Consiglio FIGC: avanti Serie B e C. Si fermano i dilettanti. Playoff in A?

È iniziato alle 12 il Consiglio FIGC che deciderà le sorti del campionato. Arrivano i primi verdetti.

I campionati di Serie B e C vanno avanti, mentre si fermano i Dilettanti. I campionati dovranno concludersi entro il 20 agosto.

La discussione prosegue per la Serie A, dove si continua a non escludere la possibilità di playoff, per riuscire ad arrivare fino in fondo.

Seguiranno aggiornamenti.

Passione Vintage: alla scoperta del Fantacalcio dei Sogni

Qualsiasi appassionato di calcio, di ogni età, avrà immaginato o sognato di poter comporre un’ ipotetica squadra dei sogni con i suoi giocatori preferiti di ogni tempo. Spesso questa è una soluzione che riescono a soddisfare solo i videogames i quali propongono squadre o campionati “leggenda” dove si possono trovare i vari Maradona, Pelè, Zico, Baggio o Rivera.
Da oggi tutto questo è possibile farlo anche con il Fantacalcio grazie alla magnifica intuizione in salsa vintage avuta da Piutre Fantacalcio che permette a chiunque di poter costruire la propria squadra ideale grazie al Fantacalcio dei Sogni, il nuovo gioco grazie al quale sarà possibile rivivere le gesta di grandi campioni del passato come Totti, Vieri, Gilardino o Del Piero.
L’ idea nasce da un gruppo di quattro ragazzi, amici e soci, i quali si occupano con la loro azienda “Piutre” di abbigliamento per fantacalcisti! Un’ idea anche questa a dir poco rivoluzionaria considerando che il gioco del fantacalcio è parte integrante dei nostri usi e costumi e coinvolge almeno 3 generazioni!
Un successo inaspettato quello riscontrato suddiviso in due fasi: la prima iniziata il 6 aprile e terminata il 29 dello stesso mese; mentre la seconda iniziata il 6 maggio e che vedrà la conclusione per il 2 giugno.
A parlarci del progetto Piutre è Pietro Razzini, uno dei componenti del gruppo laureato in Lettere Moderne e giornalista professionista che vanta collaborazioni importanti con SportMediaset, Il Sole 24 oreCorriere dello Sport e Gazzetta dello Sport, giusto per citare qualcuna tra le più importanti realtà giornalistiche italiane. Pietro, con la Serie A ferma a causa della terribile emergenza sanitaria che da marzo scorso ha coinvolto e sconvolto il nostro Paese, è riuscito a riportare la capacità di sognare grazie a questa idea che sta facendo parlare tanto ed in maniera positiva e che probabilmente è destinata a creare un precedente molto importante nel mondo del fantacalcio.
Innanzitutto come stai e grazie per la disponibilità. Vogliamo parlare di quest’ idea splendida e rivoluzionaria che riguarda il Fantacalcio “Vintage” e che ha fatto in modo che testate storiche ed importanti come la Gazzetta dello Sport o SKY SPORT (giusto per citarne qualcuna) puntassero i riflettori su di Voi?
“In un periodo di grandi preoccupazioni per milioni di italiani, Piutre ha voluto realizzare un’idea che permettesse ai tanti fantallenatori dello Stivale di distrarsi, anche solo mezz’ora al giorno. È nato così il Fantacalcio dei Sogni, in un momento in cui la serie A era ferma. Abbiamo dato vita a un progetto gratuito, iniziato ad aprile con la prima edizione del torneo e proseguito a maggio aggiungendo la partnership con Pianetafanta ( https://leghe.pianetafanta.it/PianetaLeghe-Registrazione-Lega.asp?ID=2316 ) che ha tecnologizzato il gioco”.
Credi che questa Vostra idea in futuro possa affermarsi in maniera solida oppure una volta passato l’entusiasmo del momento possa tornare nel dimenticatoio?
“La macchina è avviata e sta funzionando ad alto ritmo: in pochi giorni abbiamo contattato la stampa, abbiamo messo online il nostro sito www.piu3.it con tutte le informazioni sul tema e siamo partiti con le dirette sulla pagina di Facebook Piutre ( https://www.facebook.com/pg/Piutresport/posts/?ref=page_internal ). Dirette che ancora oggi, ogni giorno alle 18.30, accompagnano i fantallenatori verso i conteggi delle partite di giornata. Non sono mancate neppure le interviste a grandi calciatori vintage: da Cristiano Lucarelli a Dario Hubner passando per Marco Marchionni e Benny Carbone. Sono tanti i campioni passati da Piutre. Sul nostro canale Youtube Piutre Fantacalcio (https://www.youtube.com/channel/UC5RYbZKOwUAE9wa6Zk-WnbQ) potete ancora trovare tutte le chiacchierate, anche con splendide conoscenze femminili legate al mondo dello sport. Ho spiegato tutto quello che abbiamo fatto per far capire che il prodotto piace e speriamo che possa convivere con il Fantacalcio classico. Magari non contemporaneamente ma in particolari momenti della stagione”.
Voi fondamentalmente siete un gruppo di amici e soci che con la Vostra azienda vi occupate di fornire abbigliamento per fantallenatori. Anche questa è un’ idea piuttosto singolare ed originale…da dove nascono questi progetti senza precedenti? Qual è il segreto di certe intuizioni?
“Piutre” nasce dall’unione di 4 amici (e parenti) con professionalità complementari: il fantacalcio regala emozioni uniche e noi vogliamo far sì che ogni fantallenatore possa mostrare con orgoglio la propria passione. Quale miglior modo di un abbigliamento di tendenza, elegante ma sportivo, vincente e capace di battere quelle che nel settore sono chiamate “fantasfighe”? Già perché non bisogna mai dimenticare che “Piutre porta bene”. Chi ha già comprato le nostre T Shirt basic, lo può testimoniare. E in meno di un mese vedrete la prima collezione: siamo molto soddisfatti del risultato e sono convinto che piacerà anche agli amici che ci seguono e che ci conosceranno nel tempo attraverso gli eventi che organizzeremo e attraverso i canali online. Sarà una collezione vivace, che comunica tutta la grinta di un fantallenatore, l’esuberanza dei colori dell’estate e lo stile vincente di Piutre. Inoltre, ci impegneremo a donare in beneficenza una parte dei proventi dei nostri eventi all’ospedale di oncoematologia pediatrica dell’ospedale di Parma attraverso l’associazione Giocamico”.
Spostiamoci un attimino verso il calcio giocato. Credi sia giusto riprendere il campionato dopo l’ emergenza sanitaria che ha caratterizzato e sconvolto la vita economica, sociale e soprattutto affettiva (visto che molti hanno avuto lutti familiari e di amici) di tutti noi?
“Le scelte sono state fatte e sono state diverse da un Paese all’altro dell’Europa. Il mio pensiero è generale, non strettamente legato al calcio: l’accortezza e le misure di sicurezza per la ripresa di qualsiasi settore sono fondamentali. I tempi e le modalità non sono certamente semplici da stabilire ma ci auguriamo che i passi che verranno mossi siano a giovamento di un ritorno alla normalità (o quasi), mettendo al vertice la sicurezza per tutti noi. Perché il rispetto di chi è deceduto si può dimostrare anche con l’impegno quotidiano, onorando chi ha dato la vita per superare questa pandemia”.
Facciamo il punto sul campionato di quest’anno: secondo te qual è stata la squadra rivelazione del Torneo ed invece quella che ha più deluso? Inoltre proviamo ad immaginare un’ ipotetica “Fanta” classifica finale.
“L’Hellas Verona è sicuramente la rivelazione del campionato. Il Parma ha fatto un ottimo girone d’andata. L’Atalanta si è confermata ad altezza delle grandi (e non era facile). Milan, Napoli e Fiorentina hanno reso meno di quanto ci si aspettava. Quando tornerà la Serie A, ricominceremo a fare le nostre dirette con i consigli per tutti i fantallenatori, nella convinzione di poterli aiutare a mettere in campo anche “+3” inaspettati. Un esempio proprio legato al Lecce: abbiamo suggerito Saponara a inizio gennaio. Dal suo arrivo, in 3 partite, 2 assist e 1 gol: direi che è stata una buona dritta”.
Per concludere stilaci la tua FANTA FORMAZIONE VINTAGE ITALIANA di tutti i tempi e se vuoi anche una MONDIALE!
“Questo gioco appassiona da sempre i fantallenatori. Alcuni dei calciatori che citerò sono entrati in campo nella prima edizione del Fantacalcio dei Sogni: Buffon; Maldini, Baresi, Facchetti (nell’ultima parte della sua carriera ha giocato centrale); Donadoni, Matthaus, Zidane, Brehme; Ronaldo, Adriano, Crespo. Non è propriamente una fantaformazione, concedetemelo: ho messo in campo chi mi ha emozionato maggiormente negli anni per rapporti personali e giocate in campo”. Uno di loro ci ha lasciato un messaggio speciale. Vi invitiamo a vederlo sulla pagina del Fantacalcio dei Sogni: https://www.piu3.it/il-fantacalcio-dei-sogni/
Ti ringrazio immensamente per la disponibilità, la professionalità e la passione dimostrata durante la chiacchierata e ti faccio i miei più sinceri auguri per il futuro!
“Grazie a voi per lo spazio che mi avete dedicato e per il bel confronto che abbiamo avuto. Continuate a seguirci su Piutre: abbiamo anche una pagina Instagram: Piutre Fantacalcio ( https://www.instagram.com/piutresport/ ) che si unisce al pacchetto di social network già citati precedentemente. Offriremo a chi ci seguirà tante interviste a grandi campioni dello sport, giochi divertenti e regali per veri appassionati di calcio e fantacalcio: in questi giorni, per esempio, mettiamo in palio le biografie di calciatori famosi a chi commenta i nostri post. Tutte le informazioni sono su Facebook di Piutre Fantacalcio”.
Danilo Sandalo

-INEDITO- In direzione ostinata e contraria: "Come Zeman nessuno mai"!

Zdenek Zeman, il ribelle del calcio italiano, il 12 maggio ha compiuto 73 anni. Una data particolare, piena di suggestione e d’intrigo cabalistico se si pensa che proprio nello stesso giorno il Foggia Calcio festeggiava i suoi 100 anni di storia! Proprio così Zeman e Foggia, un binomio frizzante che a cavallo tra gli anni ’80 e ’90 fece impazzire   l’ Italia calcistica offrendo un calcio spettacolare che, forse, mai una squadra di provincia, arrivata dalla Serie B e con tanti giovani semi sconosciuti, aveva offerto e dimostrato fino a quel momento.
Un personaggio molto introverso e controverso il boemo, uno che credeva nei valori e nei principi morali che cercava di riportare anche nello sport. Zeman con le sue dichiarazioni sempre un pò piccanti e controcorrente, ma senza dubbio non citate a caso e senza cognizione di causa, è entrato di diritto nell’ immaginario collettivo come colui che sta dalla parte dei più deboli ed indifesi, anche se non sempre è stato apprezzato da tutti. Ma prima ancora delle sue dichiarazioni a parlare erano state le gesta delle sue squadre che offrivano spettacolo al pubblico perchè Zeman non si è mai nascosto dietro l’ ipocrisia del fare risultato a tutti i costi, magari giocando male ed in maniera catenacciara, ma ha sempre dichiarato che chi paga il biglietto deve godersi lo spettacolo, ben consapevole che il calcio sia un gioco, un bellissimo gioco.
Una lunga carriera senza vittorie importanti, ma con il grande merito di aver lanciato giovani, poi diventati illustri, come Schillaci, Signori, Baiano, Rambaudi, VucinicBojinovVerratti, Insigne, Immobile e di aver portato alla ribalta nazionale realtà sociali talvolta difficili che sono riuscite grazie al calcio voluto dal boemo, a dimostrare la loro esistenza anche al resto dello stivale insieme ai relativi, ma nonostante tutto questo la gioia di poter essere orgogliosi di quella loro appartenenza non veniva certamente meno.
Fedor Dostoevskij affermava che “la bellezza salverà il mondo” lanciando un messaggio dove la salvezza degli uomini può avvenire solo per mezzo della contemplazione della bellezza e della ricerca armoniosa di essa. In questo Zeman probabilmente ci è riuscito in pieno avendo ricercato in maniera sublime e, visto il suo carattere molto taciturno, contemplativa il concetto di bellezza estetica in un campo da calcio, regalando armonia e serenità a quelle piazze che per questioni storiche e socioculturali, sono relegate ad essere “emarginate” e “snobbate” in maniera piuttosto impari dal resto del Paese. La bellezza espressa dal gioco Zemaniano è stata una vera rivoluzione sociale prim’ ancora che calcistica fatta grazie alla spensieratezza e la voglia di un mondo migliore che solo la grande energia dei giovani possono avere ed emanare. In tutto questo Zeman è stato più di un condottiero, filosofo o messia. E’ stato un vero Maestro da cui attingere insegnamenti di vita per provare a ribaltare l’ ordine prestabilito.
Il Foggia dei miracoli per questo motivo rappresenta la punta più alta di questo concetto non più astratto identificabile con la bellezza. Il trio delle meraviglie BaianoSignoriRambaudi rimarrà per sempre negli occhi di chi l’ ha potuta ammirare senza mai dimenticare che se è vero che “gli eroi son tutti giovani e belli”, come affermava Francesco Guccini, è altrettanto veritiero che, come professato da Alessandro Magno, al “Maestro si deve una vita che vale la pena di essere vissuta”!

Una formazione del Foggia dei miracoli allenato da Zeman nel 1991/92


Danilo Sandalo

"Stop football, no football without fans" è il coro degli ultras d'Europa

Le tifoserie di 150 club italiani e anche un ricco numero di sostenitori di squadre straniere, chiedono di non tornare a disputare le partite di calcio finchè non verrà reso loro possibile l’accesso sugli spalti.

 “Stop football, no football without fans”, titola così il comunicato redatto in più lingue dagli ultras europei. Le tifoserie italiane, tedesche, spagnole e francesi(prime fra tutte) hanno dato vita a questa protesta contro la possibile ripresa dei campionati di calcio. I tifosi ritengono le porte chiuse un controsenso rispetto alla natura stessa dello sport più popolare del pianeta.
Anche gran parte del tifo organizzato pugliese,di tutte le categorie, ha aderito alla protesta. Per esempio gruppi ultras di  squadre come : Andria,Foggia,Barletta,Bitonto,Bisceglie,Canosa,Casarano,Cerignola,Corato,Galatina, Gravina, Manduria,Manfredonia,Spinazzola,Trani, Ostuni, Martina Franca, Ruffano.
Di seguito una parte del comunicato :
I governi hanno dichiarato il lockdown totale, tutelando così la cosa più preziosa che abbiamo: la salute pubblica. Riteniamo più che ragionevole lo stop assoluto del calcio europeo. Invece chi lo gestisce ha espresso un solo obiettivo: ripartire. Siamo fermamente convinti che scenderebbero in campo solo ed esclusivamente gli interessi economici. Lo conferma il fatto che i campionati dovrebbero ripartire a porte chiuse, senza il cuore pulsante di questo sport popolare: i tifosi. Chiediamo agli organi competenti di mantenere il fermo delle competizioni calcistiche, fino a quando l’affollamento degli stadi non tornerà un’abitudine priva di rischi per la salute collettiva. Oggi il calcio è considerato più come un’industria che come uno sport. Sono le pay-tv a tenere sotto scacco le società, in un sistema basato solo ed esclusivamente su business e interessi personali: se non verrà ridimensionato, porterà alla morte del calcio stesso. Se noi ultras intendessimo lucrare sulla nostra passione, come ci capita di leggere e sentire in questi giorni, spingeremmo per la ripartenza dei campionati. Tutto questo deve cambiare. Siamo pronti a confrontarci con chi di dovere, per riportare il calcio ai suoi albori, per tornare a vivere la nostra più grande passione in prima persona, per fare in modo che questo torni a essere  UNO SPORT POPOLARE”.
 

Ultim'ora, Spadafora alla Camera: "dibattito aspro. Non è possibile fissare una data per la ripresa del campionato"

Al momento non è possibile fissare una data per la ripartenza dei campionati: ancora una doccia gelata per le leghe professionistiche di calcio arriva dalle risposte date pochi minuti fa dal ministro dello Sport Spadafora al Question Time odierno alla Camera Dei Deputati.

Il ministro ha annunciato che domani la FIGC incontrerà il comitato tecnico scientifico del Governo: “Dobbiamo continuare a tutelare la salute: dal 4 maggio sono ripresi gli allenamenti individuali, dal 18 riprenderanno gli allenamenti collettivi. Spero che domani il CTS possa dare il via libera al protocollo della Figc visto che il calcio non permette né distanze di sicurezza, né l’utilizzo di dispositivi di sicurezza. Negli ultimi giorni il dibattito è diventato sempre più aspro. L’idea di definire ora e subito la data della ripresa del campionato contrasta con quella di definire i passi sulla base dell’andamento dei dati. In Europa, in questo momento, le uniche date certe sono quelle dei paesi che hanno deciso di bloccare i campionati, di bloccarli per sempre. […] Di fronte a tali pressioni, non posso che ribadire lamia linea e quella del Governo: speriamo che i campionati possano riprendere regolarmente. Ma oggi è impossibile definire una data certa perché dobbiamo valutare come reagisce la curva dei contagi nelle prossime due settimane dal momento che solo due giorni fa il Paese ha avvito la fase 2. Solo dopo le valutazioni del comitato tecnico-scientifico il Governo potrà decidere”.

Spadafora attacca: "Prima del 18 nessuna ripresa. Non sono il ministro del calcio"

Vincenzo Spadafora, Ministro per lo Sport e le politiche giovanili, allontana la ripresa dell’attività calcistica, nonostante le parziali aperture agli allenamenti fatte da alcuni governatori di regione.

Il ministro, sulla sua pagina facebook, si è così espresso: “Leggo cose strane in giro ma nulla è cambiato rispetto a quanto ho sempre detto sul Calcio: gli allenamenti delle squadre non riprenderanno prima del 18 maggio e della ripresa del Campionato per ora non se ne parla proprio. – conclude Spadafora – Ora scusate ma torno ad occuparmi di tutti gli altri sport e dei centri sportivi (palestre, centri danza, piscine, ecc) che devono riaprire al più presto!”.

In risposta ad alcuni commenti degli utenti ha rincarato la dose: “Vincenzo Spadafora, Ministro per lo Sport e le politiche giovanili, pubblica su Facebook un post che spiega il suo pensiero a proposito della ripresa degli allenamenti e del campionato di calcio: “Leggo cose strane in giro ma nulla è cambiato rispetto a quanto ho sempre detto sul Calcio: gli allenamenti delle squadre non riprenderanno prima del 18 maggio e della ripresa del Campionato per ora non se ne parla proprio. – conclude Spadafora – Ora scusate ma torno ad occuparmi di tutti gli altri sport e dei centri sportivi (palestre, centri danza, piscine, ecc) che devono riaprire al più presto!”.

Spadafora: "Senza accordo sul protocollo niente ripresa dei campionati"

Ospite di Mi Manda Raitre, il ministro per lo Sport e le Politiche Giovanili, Vincenzo Spadafora, è tornato a parlare della possibile ripresa del campionato di calcio.

Apertura alla ripresa sì, ma solo previo accordo sull’adozione dei protocolli. Queste le dichiarazioni del Ministro.

“A quello in cui bisogna lanciare un appello alla Lega Serie A per finire polemiche e scontri. Io penso che il calcio debba essere un veicolo di gioco, leggerezza, passione, e non dividerci. In questi giorni il comitato tecnico scientifico sta incontrando le varie componenti del mondo dello sport, FIGC e non solo, per degli approfondimenti sul protocollo proposto. Se si troverà un accordo tra il comitato tecnico scientifico, gli allenamenti ripartiranno e questo potrà avere i suoi effetti sulla ripresa del campionato. Viceversa, sarà il governo a decretare per motivi di evidente emergenza sanitaria mondiale, la chiusura del campionato, anche creando quelle condizioni affinché il mondo del calcio paghi meno danni possibili, alla pari di tutte le filiere produttive del Paese. Ci prenderemo le nostre responsabilità e faremo in modo che anche il calcio abbia meno danni possibili, non dimentichiamo che è una grande impresa del Paese”.

Spadafora: "Insufficienti i protocolli per la ripresa. Pressioni dal calcio, vogliamo sicurezza"

Il protocollo elaborato dalla FIGC per la ripresa è stato valutato insufficiente. Ed ancora: si sta scambiando la volontà di prendere decisioni in sicurezza con l’intenzione di penalizzare il calcio; dal calcio tante pressioni per riprendere. Questi, in estrema sintesi, i concetti chiave dell’intervista rilasciata dal ministro dello Sport Vincenzo Spadafora alla trasmissione  Che tempo che Fa di Fabio Fazio.

Sulla ripresa dal 18 maggio e sui protocolli da adottare. “Sì, nella misura in cui però si arriva al 18 maggio con condizioni e protocolli di sicurezza. In questi giorni c’è un tentativo maldestro da presidenti e commentatori di trasformare sicurezza e serietà nell’incapacità di decidere, o nel voler penalizzare il calcio. Non è così, ma la ripresa deve essere graduali sennò i sacrifici fatti diventano nulla. La FIGC ha presentato un protocollo, e ieri sera il Comitato tecnico-scientifico ha valutato non essere ancora sufficiente. Serviranno approfondimenti, e da quelli trarremo la conclusione”.

Sulle pressioni della Serie A per la ripresa e sull’ipotesi sospensione definitiva.  Con Gravina ho un ottimo rapporto, ma poi se andiamo a vedere nel dettaglio delle leghe, non credo che la Serie A sia incline ad accettare la sospensione del campionato da parte del Governo, tutt’altro, e lo dico dalle pressioni che riceviamo costantemente. Rispetto e sostengo il calcio, ma poco fa anche il mio omologo spagnolo ha detto che non sa se ripartiranno, l’Olanda ha già chiuso. Noi dobbiamo dare dei segnali, e questi primi sono importanti, ma le fasi successive ce le dobbiamo conquistare noi italiani, nulla è scontato. Immagino già gli improperi della Lega Serie A, ma io devo tutelare tutto lo sport“.

Sul calcio dilettantistico e femminile. “Intanto diamo una buona notizia: da domani Sport&Salute potrà emettere i primi 27mila bonifici per i lavoratori dello sport. Rispetto all’INPS ci abbiamo messo più tempo, ma la cosa straordinaria che ho scoperto è che questo mondo non ha tutele per i suoi lavoratori, e vado da istruttori di palestra a chi taglia l’erba di un campo. Estendiamo i 600 euro pure a loro. E c’è un fondo da 100 milioni del Credito Sportivo per tutte le attività sportive che in questo momento sono chiuse e non hanno altre agevolazioni”.

FIGC, stagione prolungata fino al 2 Agosto.

La stagione ufficiale calcistica verrà prorogata al 2 Agosto.

Ad annunciarlo è il presidente della FIGC Gabriele Gravina, la cui decisione si rende necessaria per portare a termine regolarmente i campionati sospesi per l’emergenza COVID-19.

Nelle prossime ore la FIGC adotterà una delibera che, nel rispetto delle raccomandazioni UEFA e delle misure Governative, darà ufficialità alla decisione già annunciata. Ancora da decifrare, invece, è la questione dei contratti in scadenza al 30 Giugno 2019.

Il mondo del calcio – dichiara il presidente Gravina al sito ufficiale figc.it – sta lavorando incessantemente e in maniera responsabile per trovare soluzioni concrete e sostenibili alla crisi generata dal Covid-19, comprese quelle necessarie e indispensabili per salvaguardare le competizioni 20/21. Anche per questo merita rispetto, invece di essere strumentalmente utilizzato per polemiche destituite di qualunque fondamento. Ringrazio il Ministro Spadafora per l’attenzione riservata nella riunione di ieri, durante la quale è stato spiegato approfonditamente qual è il nostro approccio: tornare a giocare in sicurezza perché ce lo dice il buon senso e perché ce lo chiedono gli organismi internazionali a cui il calcio italiano è collegato. Confermando quanto affermato durante l’incontro e animati dal consueto spirito di collaborazione, sarà mia cura inviare al CONI il protocollo che abbiamo realizzato, restando a disposizione per eventuali preziose indicazioni. Siamo soddisfatti del costante confronto che stiamo avendo col Ministro per lo Sport, ma anche con quelli della Salute e dell’Economia e delle Finanze, ai quali abbiamo prospettato tutte le misure necessarie. Mi stupisce, invece, dover constatare ancora una volta quanto la tentazione di parlare continuamente di calcio, per la notorietà che da questo discende, induca diversi interlocutori a commentare cose di cui sono evidentemente male informati”.

Coronavirus, FIGC invia protocollo di ripresa ai ministri di Sport e della Salute

(ANSA) – ROMA, 18 APR – Il protocollo contenente tutte le disposizioni per la ripresa in sicurezza degli allenamenti delle squadre di calcio, studiato dalla commissione medico scientifica della Federcalcio con l’aiuto di esperti del settore, è stato inviato nel primo pomeriggio dal presidente federale, Gabriele Gravina, ai ministri dello Sport e della Salute, Vincenzo Spadafora e Roberto Speranza. Il documento, frutto del gruppo di lavoro presieduto dal prof. Paolo Zeppilli, sarà adesso valutato dai due ministeri. Le linee prevedono che le squadre potranno tornare al lavoro ma con rigidi criteri di sicurezza: i giocatori verranno costantemente monitorati e i contatti con l’esterno dovranno di fatto essere azzerati. (ANSA).

Coronavirus – Guerra (OMS) e Borrelli sulla ripresa dei campionati

Ranieri Guerra, direttore generale aggiunto dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), ed Angelo Borrelli, capo della Protezione Civile, hanno rilasciato le seguenti dichiarazioni ai vari organi di stampa nazionali.
Così Ranieri Guerra a La7: “Stiamo cercando di dare delle indicazioni e se tali vengono rispettare ci può essere una ipotesi di riapertura. Quali indicazioni? I test continui per tutti i soggetti interessati ma anche il distanziamento sociale che però essendo uno sport di contatto è difficilissimo da mantenere. Occorrerà fare una serie di verifiche, che al momento mi appaiono difficili da superare”.
Questo invece quanto dichiarato da Angelo Borrelli in merito alla possibile riapertura delle attività produttive prima del termine del 3 maggio prossimo fissato dal Governo: “Al momento qualsiasi ipotesi sulla possibile riapertura di alcune filiere produttive nelle prossime settimane è prematura. Al momento la task force è al lavoro su un report, poi una valutazione sarà fatta dal decisore politico

AIC, Calcagno: «Decretare promozioni e retrocessioni è un dovere sportivo»

Intervistato da Radio1 Rai, il vicepresidente AIC Umberto Calcagno ha commentato anche la possibilità che i campionati della stagione sportiva 2019-2020 non vengano conclusi a causa dell’emergenza Coronavirus.
Queste se sue parole: “Sono convinto che se non riusciremo a completare i campionati, e purtroppo le esperienze passate ce lo insegnano, il prossimo campionato rischia di partire molto più tardi perché il contenzioso che si creerà sui due terzi di campionato già disputato, e sulle decisioni che per forza di cose il nostro mondo dovrà prendere, perché abbiamo la responsabilità sportiva di decretare promozioni e retrocessioni, porteranno a posizioni che sicuramente scontenterebbero qualcuno. Il mio augurio è che la stagione si possa concludere, vorrebbe dire anche preservare gli investimenti di chi quest’anno ha fatto calcio“.

L'allarme di Tommasi: «Servono garanzie per i giocatori di Serie C e D»

Intervistato da Rainews24, Damiano Tommasi, presidente dell’Associazione italiana calciatori, ha parlato della questione dei tagli degli stipendi, tema molto discusso negli ultimi giorni.
Queste le parole del numero uno Aic: «Il Monza? Sono accordi che singolarmente i club stanno iniziando a cercare con i loro tesserati. Quello di cui stiamo parlando con la Lega Pro è un tema a cui teniamo molto, che sono i redditi più bassi. Soprattutto in Lega Pro, Serie D e nel calcio donne ci sono giocatori che mantengono la famiglia con redditi molto bassi, ma che rischiano oggi di non venire rispettati per la crisi. Il tentativo che stiamo facendo è capire se le risorse che si risparmiano e che si riescono a recuperare dal sistema possono aiutare ad avere almeno una garanzia e una tutela di questi stipendi più bassi, senz’altro non paragonabili a quelli che sentiamo sui giornali dei grandi campioni. Il 70% dei giocatori di lega Pro guadagna meno di 50 mila euro lordi. Sono tanti i ragazzi che oggi non hanno una prospettiva davanti perché non si sa quando e se si riprenderà a giocare. La Serie D conta più di 160 squadre ed è complicato trovare una situazione di sicurezza totale in tutto il territorio e quindi il rischio di finire anticipatamente è molto alto e questo ovviamente mette in difficoltà parecchi ragazzi che vivono di calcio. Al di là della tutela della salute dei singoli atleti, credo che abbiamo anche la responsabilità di far ripartire una macchina che non coinvolge solo atleti, allenatori e dirigenti, ma anche magazzinieri, massaggiatori, autisti, addetti al campo. Tutte queste persone devono essere messe in sicurezza e tornare al lavoro quando le condizioni lo permetteranno. Come abbiamo visto è troppo veloce l’inizio di un nuovo focolaio e non possiamo permettercelo».

CONI, il presidente Malagò: “Molti sport annulleranno la stagione”

Il presidente del CONI Giovanni Malagò, ha parlato della ripresa della Serie A ai microfoni di Radio 24: “Non sono contrario a quanto fatto dalla Federugby (sospensione definitiva della stagione 2019/2020). Magari non condivido il timing perché l’ordinanza scade il 3 aprile… Ieri Spadafora ha detto che in precedenza era stato troppo ottimista sulla ripresa del campionato il 3 maggio. Secondo me si arriverà a quanto detto dal rugby in molti sport, non so se in tutti. Ogni sport lo devi guardare nella sua specificità“.

Gravina a Sky Sport: “Rischiamo di perdere 3000 società dilettantistiche”

Gabriele Gravina, presidente della Federcalcio, è intervenuto a Sky Sport, soffermandosi sulle strategie in merito alle tante ipotesi sulla ripresa dei campionati attualmente fermi a causa dall’emergenza Coronavirus: “L’ipotesi di passare ad una Serie A a 22 squadre dovrebbe confrontarsi con un campionato che probabilmente partirà già in ritardo e dovrà comunque finire a maggio 2021 per l’Europeo: mi apparirebbe cosa schizofrenica avere l’esigenza di giocare meno partite e fare una A con 22 squadre. Sarebbe un campionato ingestibile. Sono preoccupato per tutto il calcio, la A, la B, la C e il mondo dilettantistico – dice ancora Gravina -. Anzi, comincerei da lì perché è un settore che rischia di perdere oltre tremila società: un disastro”.

Se il contagio si ferma, la Serie A riparte

Ecco la speranza di tutti. Ma per arrivare al 3 aprile bisogna stringere i denti, rispettare le regole e, soprattutto, restare a casa.

Di fronte all’emergenza del corona virus, tutto passa in secondo piano. Anche un argomento vitale, per noi, come il calcio, lo scudetto e la Serie A. La squadra da tifare in questo momento è negli ospedali, nelle corsie, nelle terapie intensive ed è fatta di medici, infermieri e personale sanitario.
Una premessa doverosa prima di entrare nel cuore del nostro articolo, che parte da una considerazione. Per poter riprendere la nostra vita normale, il 3 aprile, dobbiamo stringere i denti adesso, rimanere a casa, rispettare le regole. Perché non vediamo l’ora di tornare in strada, in giro, ma soprattutto allo stadio. Non vediamo l’ora di rivedere il campionato. Una speranza che nutrono anche negli uffici della Lega e della FIGC, dove si studiano diversi scenari per concludere la stagione. La prima opzione, al vaglio degli esperti e dei presidenti, è quella di continuare con una sorta di play off scudetto e play out retrocessione. A contendersi la vittoria sarebbero o le prime quattro oppure le prime otto. Stando a quanto dicono le quote scudetto aggiornate della Serie A, la favorita è ancora la Juventus, messa in lavagna a 1.48. Ma mai come quest’anno la squadra bianconera è apparsa mortale, vulnerabile, infrangibile. Dalla sua Maurizio Sarri ha un’eventualità, al vaglio della FIGC: quella di concludere il campionato con la classifica attiva al momento della chiusura. Che recita proprio Juventus prima a 63 e Lazio seconda a 62. Una possibilità che, sinceramente, in pochi vorrebbero vedere perché significherebbe che il contagio del Covid-19 non è terminato.
A premere per continuare il campionato è soprattutto la Lazio, che quest’anno è apparsa veramente in grandissima forma. “Non sarà facile imbrogliare il presidente Claudio Lotito – ha detto in una recente intervista Arturo Diaconale, portavoce della squadra biancoceleste – da parte di ministri demagoghi e dirigenti irresponsabili che non capiscono come fermare il campionato significherebbe far saltare tutti i diritti televisivi e condannare al fallimento la gran parte delle società calcistiche italiane”. Parole pesanti, decise, che hanno fatto scalpore. La quota scudetto della Lazio è letteralmente crollata rispetto a inizio anno e adesso recita 3.50. La metà rispetto alla ben più titolata, almeno a settembre, Inter di Antonio Conte, che soprattutto dopo la sconfitta ne derby d’Italia appare fuori dai giochi.
Sono loro tre, comunque sia, le squadre in lotte. E per trovare una lotta simile bisogna tornare indietro di 20 anni, arrivare alla stagione 2001 2002 quando la Roma campione d’Italia si giocava il titolo con Inter e Juventus. Era l’anno del famoso 5 maggio. E a vincere furono ancora un’altra volta i bianconeri.

Il Lecce posticipa la data della ripresa degli allenamenti a lunedì 23 marzo

L’ US Lecce comunicata che la data fissata per la ripresa degli allenamenti, inizialmente prevista per oggi, è stata spostata a lunedì 23 marzo.
In attesa di ulteriori sviluppi della vicenda legata all’ emergenza COVID-19 ovviamente anche la prossima data sarà da valutare per la società di Via Colonnello Costadura.
Di seguito il comunicato ufficiale della società giallorossa:

L’U.S. Lecce  spa comunica  che, d’intesa con lo staff sanitario e con lo staff tecnico, ha deciso di fissare la data di ripresa degli allenamenti per lunedì 23 marzo p.v a condizione che la situazione sanitaria, a quella data, sia tale da garantire lo svolgimento dell’attività nel rispetto della salute dei tesserati e dei collaboratori della prima squadra. La condizione fisica e lo stato di salute dei calciatori continueranno ad essere monitorate giornalmente ed a distanza dallo staff tecnico e da quello medico.

Danilo Sandalo

Il Lecce sospende gli allenamenti e si ferma fino a lunedì

L’ US Lecce per mezzo del suo allenatore Fabio Liverani comunica la sospensione degli allenamenti fino a lunedì. Una decisione presa soprattutto dopo la notizia del primo caso di Corona Virus in Serie A riguardante il calciatore della Juventus Daniele Rugani e che secondo il tecnico leccese “abbia toccato un po’ tutte le società, anche le altre quattro, cinque, sei squadre che si allenavano“.
Notizia di oggi è che un altro calciatore di Serie A, Manolo Gabbiadini della Sampdoria, è risultato contagiato dal Corona Virus.
A Manolo Gabbiadini e Daniele Rugani vanno i più sinceri auguri di una pronta ed immediata guarigione.

Danilo Sandalo

Recuperi Serie A: Alla Juve il derby d’ Italia. Vincono anche Sassuolo, Genoa e Sampdoria. Reti bianche tra Udinese e Fiorentina.

In uno scenario surreale per il Paese, vista l’ emergenza COVID-19, si sono giocati i recuperi della 26° giornata di Serie A. Nonostante tutto fari puntati sulla partitissima Juventus-Inter che ha visto i bianconeri trionfare per 2-0 in uno Stadium deserto. Successi anche per Sampdoria e Genoa: la prima batte in casa in rimonta il Verona grazie alla doppietta di Quagliarella, mentre il Grifone mette a segno il colpaccio a San Siro contro il Milan vincendo per 2-1. Pari a reti inviolate tra Udinese e Fiorentina, mentre il Sassuolo nel posticipo di lunedì supera per 3-0 il Brescia.
Al di là dei risultati di oggi e di quanto possano essere stati importanti per la lotta per il titolo e quella per non retrocedere, il campionato si fermerà fino al 3 aprile prossimo su decisione del CONI di bloccare tutte le manifestazioni sportive. Una scelta che dobbiamo condividere tutti al di là delle opinioni e dei punti di vista. In questo momento così delicato per il Paese non si possono avere contrasti ma bisogna accettare e remare tutti nella stessa direzione.
Come giustamente ha affermato il premier Giuseppe Contestiamo vivendo l’ ora più buia” ma proprio questo deve farci credere e capire che una nuova alba presto o tardi arriverà a splendere ancora. Fino a quel momento bisognerà fare quadrato ed essere coesi il più possibile.

Danilo Sandalo

SPECIALE COVID-19: Il CONI ferma tutto lo Sport fino al 3 Aprile.

Sono ore importanti e decisive quelle che vive la nostra Nazione in seguito all’ emergenza sanitaria COVID-19. Dopo il blocco della Regione Lombardia, arrivato sabato scorso con un decreto legge firmato dal Premier Giuseppe Conte, nella riunione straordinaria odierna, svolta presso il Foro Italico, il CONI, nella figura del presidente Giovanni Malagò, ha annunciato la SOSPENSIONE DI TUTTE LE ATTIVITA’ SPORTIVE fino alla data del 3 aprile 2020. Pertanto anche la Serie A, Serie B, LegaPro, LND e tutti i campionati minori dovranno fermarsi fino a tale data.

Il Comunicato Ufficiale diramato dal CONI:

“Confermando che in ogni azione e circostanza la tutela della salute è la priorità assoluta di tutti, al termine della riunione il CONI all’unanimità ha stabilito che:

 

  1. tutte le decisioni prese dalle singole FSN e DSA fino ad oggi sono da considerarsi corrette e nel pieno rispetto delle norme e delle leggi emanate e attualmente in vigore;
  2. sono sospese tutte le attività sportive ad ogni livello fino al 3 aprile 2020;
  3. per ottemperare al punto sopra descritto, viene richiesto al Governo di emanare un apposito DPCM che possa superare quello attuale in corso di validità;
  4. di chiedere alle Regioni, pur nel rispetto dell’autonomia costituzionale, di uniformare le singole ordinanze ai decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri al fine di non creare divergenti applicazioni della stessa materia nei vari territori;
  5. viene altresì richiesto al Governo di inserire anche il comparto sport, sia professionistico sia dilettantistico, nell’annunciato piano di sostegno economico che possa compensare i disagi e le emergenze che lo sport italiano ha affrontato finora con responsabilità e senso del dovere, rinunciando in alcuni casi particolari allo svolgimento della regolare attività senza possibilità di recupero nelle prossime settimane a causa di specifiche temporalità delle manifestazioni.

Il Presidente Malagò è stato delegato da tutti di informare oggi stesso il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, e il Ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora, sulle risultanze dell’incontro.

Il CONI ricorda altresì che le competizioni a carattere internazionale, sia per i club sia per le nazionali, non rientrano nella disponibilità giurisdizionale del Comitato Olimpico Nazionale Italiano e che quindi non possono essere regolate dalle decisioni odierne.

Il CONI da giorni sta sostenendo e continuerà a sostenere le singole Federazioni in tutte le iniziative che intenderanno intraprendere con le rispettive organizzazioni internazionali (europee e mondiali) al fine di armonizzare i calendari e gli eventi anche in vista delle prossime scadenze legate alle qualificazioni olimpiche“.

Dunque nell’ attesa di ulteriori sviluppi ci auguriamo che la situazione possa rientrare quanto prima e tornare alla normalità.

Danilo Sandalo

Serie A: Lazio, vittoria e primato, Atalanta da urlo, bene Roma e Napoli.

La Lazio di Simone Inzaghi batte 2-0 il Bologna dell’ ex Mihajlovic e conquista il primato in classifica, grazie anche al rinvio di 6 gare, tra cui Juventus-Inter, a causa dell’ emergenza Corona Virus. Vince anche la Roma per 4-3 in trasferta contro il Cagliari che a questo punto dà il ben servito a Rolando Maran che oramai non vinceva da ben 11 turni! Bene anche il Napoli con il 2-1 a un Torino in profonda crisi d’ identità e risultati. Ne fa addirittura sette invece l’ Atalanta di Gianpiero Gasperini contro un Lecce che dopo aver trovato il pareggio, rimontando addirittura due gol agli orobici, subisce tutta la furia della “banda Gasp” e soccombe sotto i colpi degli attaccanti nerazzurri. Nonostante tutto il tecnico bergamasco ha parole di elogio per la squadra di Liverani ritenendola quella che gioca meglio tra le pretendenti per la salvezza. Vedremo se il Gasp avrà ragione, intanto auguriamoci che il campionato possa riprendere regolarmente quanto prima perchè giocarlo in queste condizioni influisce parecchio sull’ andamento psicologico e ed emotivo dei calciatori ed è evidente che si alteri il regolare corso dello svolgimento dello stesso.

Danilo Sandalo

Lecce messo a nudo dalla Dea: pioggia di gol e grande spettacolo al “Via del Mare”

(L’ immagine di copertina è tratta dal sito ufficiale dell’ US Lecce)

Pioggia di gol al “Via del Mare” dove l’ Atalanta di Gasperini supera il Lecce per 7-2 ottenendo l’ ennesimo risultato clamoroso della stagione, dopo i 7 gol rifilati a Udinese e Torino e le cinquine a Parma e Milan, senza contare l’ exploit in Champions League nel 4-1 inflitto al Valencia nell’ andata degli ottavi di finale. 
Insomma una Dea che mette a nudo tutti i limiti difensivi della truppa giallorossa che però sotto di 2 gol, grazie alla marcatura di Zapata e l’ autorete di Donati, riesce a recuperare il doppio svantaggio con due autentiche perle di Saponara e proprio di Donati che così si fa perdonare dell’ errore in occasione dell’ autogol.
Terminato il primo tempo sul risultato di parità il Lecce nella ripresa crolla definitivamente sotto i colpi di artiglieria della “banda Gasp” e subisce i gol di Ilicic, Zapata due volte, dell’ ex Muriel, che non esulta per rispetto ai suoi vecchi tifosi, e di Malinovskyi che fissano il risultato finale sul 2-7 per i bergamaschi.
Un risultato che dovrebbe sicuramente far preoccupare e per cui ci sarebbe poco per cui stare sereni, però va anche evidenziato che risultati simili fanno bene al gioco del calcio perchè ne esaltano lo spettacolo al di là della spettacolarizzazione moderna imposta dalla Lega e dalle Pay TV a cui ormai assistiamo inermi da anni.
Perdere non fa mai piacere a nessuno, tanto meno quando il risultato ha delle connotazioni quasi tennistiche, ma uscire tra gli applausi del pubblico nonostante la sconfitta vuol dire che la gente ha apprezzato gli sforzi e lo spettacolo offerto dei protagonisti in campo.
A Liverani e Gasperini va dato il merito di avere delle idee e di cercare di proporle sempre e comunque secondo una propria filosofia di gioco, distinguendosi dalla scuola catenacciara italiana che in provincia più che mai aveva trovato il suo habitat naturale. Se oggi l’ Atalanta va a giocarsela a viso aperto con chiunque in Europa è dovuto grazie al grande lavoro tecnico e mentale che società ed allenatore hanno attuato nel corso di diversi anni, subendo anche qualche brutta batosta, ma che oggi sta dando tutti i suoi frutti e le soddisfazioni che lavoro, orientamento, linea e progetto possono dare e che tutti si aspettavano. Comparando questo discorso con i salentini, a Lecce mister Liverani sta percorrendo la stessa strada cercando di dare un’ identità alla squadra e all’ ambiente per non partire mai sconfitti, ma avere la consapevolezza di potersela giocare alla pari con tutti senza doversi barricare per 90 minuti sulla linea di porta. Certo il percorso è lungo e tortuoso senza dubbio, le batoste arriveranno ancora, ma i risultati del lavoro fatto bene e con passione presto o tardi daranno i frutti sperati portando soddisfazioni e gioie immense.
Oggi però c’è una categoria da mantenere. Tutti insieme.

Danilo Sandalo

Verso Lecce-Atalanta. Le probabili formazioni scelte da Liverani e Gasperini

Appuntamento per Lecce-Atalanta per quest’ oggi allo Stadio “Via del Mare” di Lecce dove alle 15:00 si affronteranno i giallorossi di Liverani contro i nerazzurri di Gasperini.
Una partita nella quale il Lecce è alla continua ricerca di preziosissimi punti salvezza mentre gli orobici allenati da Gasperini sono in piena corsa per un posto in Champions League essendo quarti in classifica.
Nel Lecce Liverani recupera Saponara e Babacar che però andrà in panchina, mentre Gabriel dovrebbe riprendere il suo posto in porta. Infortunati i soliti Farias e Falco.

Le probabili formazioni

LECCE (4-3-2-1): Gabriel; Donati, Lucioni, Rossettini, Calderoni; Petriccione, Deiola, Barak; Mancosu, Saponara; Lapadula. ALL.: Liverani.

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; De Roon, Caldara, Palomino; Castagne, Pasalic, Freuler, Gosens; Gomez; Ilicic, D. Zapata. ALL.: Gasperini.

Danilo Sandalo

Serie A, non si giocano 5 gare su 10

Ennesima decisione dell’ultimo secondo. Rinviate al 13 maggio le 5 gare a porte chiuse

Turno dimezzato. Tutte le gare a porte chiuse rinviate per “dare al paese un’immagine diversa”, da quella che realmente è. Non si giocheranno dunque Juventus-Inter, Udinese-Fiorentina,  Milan-Genoa, Parma-Spal e Sassuolo-Brescia, rinviate tutte al 13 maggio. Spostata la finale di coppa Italia al 20. Regolarmente in campo, invece, tutte le altre. Si parte oggi alle 15 con Lazio-Bologna e alle 20:30 con Napoli-Torino. Domani in campo Lecce-Atalanta alle 15 e Cagliari-Roma alle 18. Lunedì Sampdoria-Verona

Fabio Lattuchella