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2-0 alla Virtus, il Giovinazzo gira in testa

I gol di Arsale e Minervini. Biancofiore cerca rinforzi: «Ne servono tre, uno per reparto»

Riecco il Giovinazzo, ne fa due alla Virtus, consolida il primato del torneo di Prima Categoria e gira in testa a quota 26 punti, a +1 sulla diretta inseguitrice Audace Barletta. Del solito Arsale e di Minervini le reti che hanno spinto giù la squadra di Molfetta, fermata anche dalle mani di uno strepitoso Mongelli.

Tra Giovinazzo (esordio dal primo minuto per Di Gioia, classe ’98) e Virtus Molfetta sono 15 i punti di differenza in graduatoria, eppure in campo il divario non s’avverte, con gli ospiti che ci provano sino al ’90. I brividi, dopo il pallonetto di Arsale terminato a lato, arrivano quando la Virtus, su calcio di punizione, colpisce un palo e quando gonfia addirittura la rete dei padroni di casa, ma l’urlo di gioia dei molfettesi viene strozzato in gola dal fischio del barese De Benedictis che segnala una posizione di offside.

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Ma l’undici biancoverde ha comunque la forza di chiudere in vantaggio il primo tempo, col gol di Arsale al 44′. Nella ripresa a crederci è sempre il Giovinazzo, che raddoppia al 25′: Minervini, dopo una discesa palla al piede da metà campo, trafigge il portiere avversario con un pallonetto dolce quanto beffardo, che termina in fondo al sacco. È il gol del definitivo 2-0. Un doppio vantaggio che il portiere Mongelli difende in tutti i modi parando l’impossibile.

«Abbiamo disputato una buona partita. La cosa che non mi è piaciuta oggi è che abbiamo concesso un po’ troppo», ha detto Nicola Biancofiore che ora è alla ricerca di rinforzi: «Ne servono tre, uno per ogni reparto: un difensore centrale, un centrocampista ed un attaccante. Cercheremo, col diggì Misurelli, di concludere le tre operazioni in entrata».

NICOLA MICCIONE – giovinazzoviva.it

Terlizzi batte Ordona ed è terzo, Anaclerio: «Vittoria importante per continuità»

Il patron De Nicolo: «Dopo il girone di andata siamo a gareggiare per il ruolo di capolista»

Grazie ad una rete di Francesco Corcelli al 60′ il Terlizzi Calcio espugna Ordona conquistando il match clou dell’ultimo turno di andata del campionato di Prima Categoria. Il Terlizzi riconquista così di prepotenza il terzo posto in classifica.

La gara tra Hordonia Calcio e Terlizzi Calcio andata di scena al campo comunale di Ordona ha visto per gli interi 90 minuti un predominio territoriale dei ragazzi di mister Michele Anaclerio. Il forcing rossoblu portato alla porta dei locali si concretizza al 60′ allorquando su un’azione di corner Francesco Corcelli insacca alle spalle di Mirko Del Prete. La rete che decide la gara permette al Terlizzi di chiudere il girone di andata al terzo posto con 21 punti, frutto di 6 vittorie 3 pareggi e 3 sconfitte, mentre 17 sono le reti segnate e 10 quelle subite dal sodalizio rossoblu che ritornerà in campo domenica 15 gennaio alle ore 14.30 nella trasferta garganica in quel di Mattinata contro il Matinum. Un mese di pausa dunque che in casa Terlizzi verrà affrontato con la giuste dosi di entusiasmo e di voglia di lavorare. Dosi giuste con le quali si potrà continuare a stupire. A fine gara abbiamo ascoltato il presidente Giuseppe De Nicolo, il direttore sportivo Nicolò Gialluisi e il mister Michele Anaclerio. I tre vivendo il calcio da diverse sfaccettature ci raccontano emozioni diverse sul quello che è stato e sulle ambizioni di questo Terlizzi Calcio che vuole continuare a stupire, e a far innamorare di se.

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Parla da primo tifoso, il presidente Giuseppe De Nicolo che “ad agosto eravamo partiti con l’obiettivo di non retrocedere. A conclusione del girone di andata abbiamo dimostrato che il nostro obiettivo è più ambizioso. Oggi ci troviamo a gareggiare per il ruolo di capolista. Penso che alla base di tutto ci sia un grande progetto guidato da veri professionisti che nel girone di ritorno si vedrà concretizzare. La partita di oggi ci ha dato la dimostrazione che il Terlizzi é una delle squadre più forti del campionato, se non la la più forte. Ora ci aspetta il girone di ritorno dove punteremo solo ed esclusivamente al primo posto della classifica”.
L’emozionato direttore sportivo Nicolò Gialluisi racconta: “Ad Ordona abbiamo conquistato tre punti importanti che ci fanno affrontare la sosta natalizia con un bel sorriso sulle labbra e con la consapevolezza che noi in questo campionato vogliamo essere protagonisti. É stata una vittoria della squadra ed un regalo al nostro presidente che sta facendo il possibile per far innamorare nuovamente l’intero fantastica città di Terlizzi di questo straordinario sport”.

Un po’ più pacato e più tecnico il commento di mister Michele Anaclerio “Quella di Ordona é stata una vittoria importante soprattutto per dare continuità ai risultati che ci permettono di rimanere nella zona playoff. I ragazzi devono lavorare sodo in questo periodo di sosta per partire nei migliori dei modi nel girone di ritorno, abbiamo le carte per far bene e ci manca un pizzico di cattiveria agonistica che è fondamentale per far emergere le loro qualità. Non abbiamo obiettivi a lunga scadenza, ma giocarci tutto partita per partita”.

FRANCESCO PITTÒ – terlizziviva.it

Marcatori Promozione B: De Comite si prende la vetta

19 sono le reti segnate nel sedicesimo e primo turno di ritorno del campionato di Promozione pugliese girone B.

Realizza la sua undicesima rete e sale in vetta alla classifica marcatori da solo, De Comite del Lizzano.

In evidenza con una doppietta e conseguente salita a quota 10 reti segnate è Luciano Quarta del Salento Football Leverano (agganciato Camara).

Ottava marcatura per Galeandro del Brindisi ed ex Ostuni, Scarcella del Brindisi e Ruberto dell’Atletico Tricase.

Settima rete per Pietro Gennari del Fasano.

Doppietta e salita a quota 6 per Passiatore del Castellaneta.

Rete n. 5 per Setreanu dell’Uggiano.

Quarta rete per Angelo De Benedictis del Mesagne.

Sale a 3, Diaw del Maglie.

Seconda rete stagionale per Candita del Carovigno e Rizzello del Copertino.

Prima marcatura per i vari Colucci, Mizzi, Riformato, Turi e Toma.

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 16 (prime posizioni)

 

11 reti: De Comite (Lizzano)

10 reti: Luciano Quarta (Salento Football Leverano) e Camara (Città di Massafra)

8 reti: Galeandro (Brindisi/Ostuni), Scarcella (Brindisi), Ruberto (Atletico Tricase) e Longo (Fasano)

7 reti: Pietro Gennari (Fasano), Ciriolo (Uggiano), De Vito e Migali (Atletico Aradeo) e Schiavone (Ostuni)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Termina in parità il derby federiciano

Termina 2 a 2 l’attesissimo derby, disputato questo pomeriggio al Campo Sportivo “Fidelis”, tra Virtus Andria e Nuova Andria. Dopo la brutta sconfitta di domenica scorsa, La Nuova Andria porta a casa un punto e termina il girone di andata del campionato di Prima Categoria, al quinto posto a quota diciassette punti in compagnia dell’Herdonia Calcio e del Victrix Trinitapoli.

Parte bene la Virtus Andria che si rende subito pericolosa sulla ripartenza con Di Vietri che colpisce la traversa. Dopo questa azione degna di nota è però la Nuova Andria a dominare il match, infatti dopo una bella azione manovrata, i ragazzi di mister Sinisi passano in vantaggio grazie ad un gol di Amorese. La Nuova Andria va vicina al raddoppio per ben due volte prima con Montrone e poi con Amorese su sponda di Fiore. Primo tempo che termina con il vantaggio della Nuova Andria.

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Nella ripresa dopo appena quaranta secondi, la Virtus Andria pareggia i conti: tiro di Coratella deviato da Crisantemo sulla traversa, sulla ribattuta tutto solo Aduasio mette la sfera in porta. Subito dopo al 49° la Nuova Andria resta in dieci per doppia ammonizione di Loconte. Un’espulsione che non rasserena di certo gli animi perché direttamente dalla panchina viene espulso Quacquarelli che aveva appena lasciato il posto in campo a Zinni. Alla Nuova Andria il pareggio non basta così con un lancio calibrato di Tota da centrocampo, Zinni entra in area di rigore, stoppa e mette la palla in rete. È 1 a 2. Le due compagini si studiano ancora, ma l’inferiorità numerica comincia a farsi sentire; la Virtus pressa e fa girare la palla e approfittando di una distrazione in fase difensiva, Coratella da solo sotto porta mette in rete la palla del 2 a 2. La Nuova Andria tenta il rilancio resistendo in dieci e alla fine riesce a portare a casa il pareggio.

A fine match mister Sinisi ha dichiarato: “Sono sostanzialmente contento di tutta la partita, sono soddisfatto perché abbiamo portato a casa un pareggio meritato soprattutto per come si era messo il match a causa dell’inferiorità numerica”.

Dopo la sosta natalizia, la Nuova Andria riprenderà il campionato il 15 gennaio fuori casa contro il Borgorosso Molfetta.

Melania Mansi

Il Ginosa pareggia a Crispiano con rammarico

R.S. CRISPIANO – GINOSA 1-1

R.S. CRISPIANO: La Guardia, N. Santoro, Fedele, A. Solidoro, Bruno, A. Santoro (82′ Sergio), Bello, D’Arcangelo (86′ F. Paciulli), Vapore (39′ L. Paciulli), D. Solidoro, Petrelli. A disp.: Di Maglie, Clemente, Fragnelli, De Bartolomeo. All. D’Onghia
GINOSA: Giampetruzzi, Vannella (73′ Castellano), Orfino, Donno, Pizzolla, R. Bozza, Novario, Tenerelli, Paiano, Costantino (67′ D’Angelo), Cristella. A disp.: Larocca, A. Ribecco, Comparato, Ricciardi, Di Lena. All. Pizzulli
ARBITRO: Francesco Mallardi di Bari.
RETI: 70′ Bello (C), 78′ Paiano (G).
NOTE: Ammoniti Fedele, A. Santoro, D’Arcangelo e Petrelli (C), Giampetruzzi, Vannella, Pizzolla, R. Bozza e Paiano
(G).

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CRISPIANO – Pari agrodolce per il Ginosa nell’ultima del 2016, che coincide con l’ultima di andata.

Solo un punto, in quel di Crispiano, per gli uomini di Pizzulli che sono apparsi sottotono, rincorrendo il risultato dopo lo svantaggio a venti minuti dalla fine. Il tecnico ginosino recupera Pizzolla e Tenerelli, ma deve rinunciare a Cappiello e Lovecchio (squalificati) oltre agli acciaccati Schembri e Pasqualicchio, dando fiducia in avanti allo juniores Costantino al fianco di Paiano. Prima frazione con poche emozioni. Partenza decisa degli ospiti che al 4′, sugli sviluppi di un angolo, si divorano il vantaggio con Costantino, il quale manca di un soffio la sfera a pochi passi dalla porta. Il match non decolla ma al 33′ il Crispiano si rende pericoloso con un gran tiro dal limite di Bello che esalta i riflessi di Giampetruzzi. I biancazzurri appaiono con poco mordente ed al 43′ è ancora Giampetruzzi a salvare il risultato, opponendosi con bravura ad una punizione dal limite di D. Solidoro.

Nella ripresa ci si attende un Ginosa più determinato ed invece la gara non decolla. Gli ospiti, per svegliarsi dal torpore, devono subire uno schiaffo e così al 70′ il Crispiano passa in vantaggio grazie a Bello che, su azione in velocità, entra in area e, con un preciso diagonale, fa secco Giampetruzzi. Il Ginosa si scuote ed al 78′ perviene al pareggio con il bomber Paiano, abile a raccogliere un perfetto assist di R. Bozza ed incornare sottomisura. Da qui alla fine è un monologo ginosino alla ricerca del successo. All’85’ ci prova Donno con una staffilata dal limite che termina a lato di poco, mentre all’87’ è R. Bozza a tentare fortuna con un gran tiro dal limite che sfiora l’incrocio. Alla fine un punto che consente ai biancazzurri di conservare il terzo posto allungando, seppur di poco, su Grumese-Bitetto e United Mottola, entrambe sconfitte da Martina e Vigor Moles.

Alla ripresa (15 gennaio 2017) nella prima di ritorno, dopo la sosta per le festività natalizie, il Ginosa sarà impegnato nella trasferta proibitiva di Martina contro la temibile capolista, con l’intento di portare a casa un risultato positivo in chiave playoff.

(Videosintesi della gara odierna su www.asginosa.it).

Addetto Stampa As Ginosa -Domenico Ranaldo

Castellaneta, che cuore! Pari a Brindisi. Lippolis: “Si, è un grande Castellaneta”

E’ raggiante mister Walter Lippolis al termine della gara pareggiata al “Fanuzzi” di Brindisi per due reti a due, recuperando per due volte lo svantaggio e subendo due rigori, uno dei quali parato dal proprio portiere Gravame sullo stesso Scarcella che nel primo tempo invece aveva portato i suoi in vantaggio sempre dagli undici metri. Ci pensa un super Passiatore con una doppietta, a ristabilire per ben due volte il parziale in parità, per un punto che continua a muovere la classifica e diffondere serenità ed ottimismo in tutto l’ambiente. Al termine della gara, incalzato dalle nostre domande, il tecnico biancorosso si sofferma:

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Mister, possiamo parlare di un grande Castellaneta al termine di una partita “pazza”?

Si, effettivamente è un grande Castellaneta, perchè andare a Brindisi, subire due rigori, vedersi un gol annullato regolare ed uscire lo stesso con dei punti, non è facile e vuol dire che davvero è stata una gara pazza. Noi abbiamo dimostrato di non mollare mai perchè ci teniamo a far punti dovunque, sono tre settimane che abbiamo intrapreso il modo giusto per approcciare le partite e concluderle

Oggi Passiatore, prima Gjonaj, e prima ancora Cecere. Come si gestisce questo trio di attacco ? Sarà la vostra arma in più per la salvezza ?

Sono tre attaccanti intelligenti, dopo la vittoria di Maglie non me la sono sentita di far fuori uno dei due titolari di quella gara per far spazio a Cecere, e quindi ho riconfermato Andrea Passiatore ed Eneo Gjonaj con Passiatore che ha ricambiato la mia fiducia facendo due gol. Ripeto, sono ragazzi intelligenti che si mettono a disposizione e le mie scelte le assecondano tranquillamente. Non vorrei dimenticare neanche Dambrosio e Mianulli, vedi Dambrosio con un assist di testa con il Maglie e la rete di Mianulli in casa al Mesagne, non ci sono solo loro tre quindi, ma anche altri due con caratteristiche diverse che possono essere utili alla squadra

Questa sosta è presa da voi in maniera positiva per il recupero infortuni, o magari potrebbe crearvi grattacapi alla ripresa visto l’ottimo ruolino di queste ultime tre partite ?

Non so se questa sosta ci farà bene o ci farà male. Oggi in tribuna avevamo Costantino, Panzarea, Benedetto e per scelta tecnica Mianulli, ma i primi tre provenivano da infortuni e non erano al top, perciò sono venuti lo stesso e hanno lavorato a parte, si sono messi a disposizione. Vedremo alla ripresa cosa ci porterà questa sosta, peccato che nel finale di gara si è stirato Cecere, valuteremo l’entità del suo infortunio, ma un segnale lo stiamo dando. Vogliamo a tutti costi recuperare ciò che ci è mancato nella prima parte di campionato, e visto in tre partite i sette punti conquistati su nove disponibili, compreso un pareggio a Brindisi, credo lo dimostri. Ho chiesto ai ragazzi, quando abbiamo cercato di riparare con il mercato alcuni elementi, la disponibilità di tutti, perchè andrò incontro a delle scelte e loro lo hanno fatto. La società così ha ritenuto opportuno di non smantellare la squadra, sono andati via solo coloro che vedevano poco il campo, hanno chiesto loro di andar via, ma adesso che abbiamo in rosa ventisei persone potrebbe toccare ad altri, ma siamo stati chiari dall’inizio, le mie scelte saranno esclusivamente per il bene della squadra e ci sarà spazio per tutti. Intanto alla ripresa per Aradeo non ci sarà Greco squalificato e non sappiamo se recuperiamo Cecere. Sono piacevolmente sorpreso dall’ingresso di Cirrottola, inserito a centrocampo perchè per me potrebbe fare quel ruolo, a noi manca uno che abbia la verticalizzazione ed infatti è entrato nell’azione del secondo gol quando ha lanciato Cecere sulla fascia, che poi ha messo la palla di prima per l’assist a Passiatore che ha fatto gol. Sono davvero contento, tutti si sono messi a disposizione e stanno dando il meglio di loro

Grazie mister e Le auguriamo delle felici Festività Natalizie.

BALDO D’ANGELO

Lega Pro al giro di boa

Anche se prima delle feste ci saranno altre due giornate e poi una lunghissima pausa, il campionato di Lega Pro arriva al giro di boa. Matera campione d’inverno

Matera campione d’inverno, il Lecce perde questo mini-traguardo all’ultimo soffio, Foggia e Juve Stabia sono sempre vicino, a 2 punti.

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Il sunto della prima parte di stagione del campionato di Lega Pro è tutta qui, anche se la concomitanza con il giro di boa del calendario, non corrisponde effettivamente al vero momento in cui il “vecchio” lascerà il posto al “nuovo”. Nell’arco di dieci giorni da ora, ci saranno altre due giornate di campionato, la prima e la seconda di ritorno, in cui alcuni valori potrebbero cambiare. A quel punto e soltanto allora si potranno tirare le somme e rifiatare, in primo luogo, per poi tuffarsi in venti giorni di mercato puro e ritornare a giocare il 21 gennaio, lasciando il vecchio e trovandosi un nuovo campionato. Tutti agiranno, chi più chi meno, sul mercato. Il Foggia dovrà rinforzare la rosa in termini numerici per via dei tanti infortuni e dovrà trovare il centravanti che manca, il Matera anche è alla ricerca di un attaccante, mentre Lecce e Juve Stabia sono alla finestra per capire come agire. Tra le altre, il Cosenza vuole rinforzarsi ulteriormente, soprattutto per mettere al sicuro l’obiettivo playoff e poi farsi trovare pronto quando ci sarà da disputare questo campionato a parte che gli stessi rappresentano. Poi ci sarà il recupero degli infortunati, soprattutto in casa Foggia, che potrebbe donare alla seconda parte di stagione nuova linfa e nuove gerarchie. Non di certo la davanti, dove in quattro comandano e dove c’è la sensazione che si arriverà a braccetto fino alla fine del campionato con questa situazione di incertezza ed equità.

Indietro c’è, altresì, tanta incertezza. Tre squadre sono in fondo alla classifica a pari merito, le calabresi Reggina, Catanzaro e Vibonese, ma a due punti di distanza ci sono Akragas e Melfi, a tre il Messina e a quattro il Taranto. Nessuno può sentirsi al sicuro, neanche la Casertana e la Paganese, leggermente più in su. Ma c’è tutta una seconda parte di campionato da giocare e ci sono già 180 minuti nell’immediato prima della sosta invernale, per cui i giochi sono tutti da scrivere.

Fabio Lattuchella

Virtus Francavilla Calcio-Siracusa 3-1

Tris di Abate, la Virtus batte i siciliani (foto di Gianni Di Campli)

La Virtus Francavilla Calcio batte il Siracusa 3 a 1, nella gara valevole per la diciannovesima giornata del campionato nazionale di Lega Pro gir. C. Una tripletta di Giovanni Abate regala ai biancazzurri tre punti preziosi per la classifica. I siciliani sono andati a segno con Palermo al 44’del primo tempo. prossimo appuntamento giovedì 22 dicembre 2016 per la prima di ritorno contro la Paganese.

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Virtus Francavilla Calcio-Siracusa 3-1
Reti: 36’pt, 3’st, 23’st Abate (VF) 44’pt Palermo (SI)

Virtus Francavilla Calcio: Casadei, Pastore, Idda, Galdean, Faisca, Albertini, Prezioso (35’st Biason), Abruzzese, Alessandro, Finazzi, Abate (46’st Salatino). A disp: Albertazzi, Costa, De Toma, Vetrugno, Gallù, Nzola, Pino, Turi, Triarico. All. Calabro

Siracusa: Santurro, Dentice, Turati, Giordano, Catania, Scardina, Spinelli, Valente (17’st Cassini), Brumat (6’st Toscano), Palermo (23’st Talamo),Pirrello. A disp: Gagliardini, Filosa, De Respinis, Sciannamè, Dezai, Di Dio, Degrassi. All. Sottil

Arbitro: Giampaolo Mantelli di Brescia (Cinzia Carovigno di Potenza-Pasquale Alessandro Netti di Napoli)

Note: Ammoniti: Prezioso, Idda (VF) Valente, Talamo (SI)

Recupero: 0’pt, 4’st

Ufficio Stampa e Comunicazione Virtus Francavilla Calcio

Audace: Natale con il primato solitario

Poker di gol e di assi (Loiodice, Di Rito, Morra).Taranto battuto 4-0 e più uno sull’Altamura seconda

L’Audace fa sul serio, batte l’Hellas Taranto 4-0 e vola da sola in testa alla classifica, staccando l’Altamura (vittorioso 2-0 nel big match contro il Bitonto) di una lunghezza.

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Splendido poker insomma, di gol e di assi. L’asso di picche è Nicolas Di Rito, ormai un incubo per le difese dell’Eccellenza: 5 gol in 4 partite con la maglia gialloblù. Quando poi si affida alla specialità della casa (stacco di testa perentorio come in occasione del 3-0) è una sentenza. L’asso di quadri è Nicola Loiodice: il gemello diverso dell’argentino. Con lui in campo può sempre succedere qualcosa e oggi il fantasista barese aveva voglia di gol (bello il destro secco a sbloccare il risultato) e di assist. Ha già segnato 4 gol in 4 presenze con la maglia ofantina. Chiude la collezione, l’asso di cuori Vito Morra che ha conquistato mister Farina con i gol (suo il sigillo del 2-0) e anche con la capacità con la quale difende la palla e la smista (come nell’assist perfetto a Di Rito).

Basterebbero questi dati e numeri per descrivere la domenica perfetta. Quella dell’Audace certo, ma anche dell’intero Monterisi, colorato a festa, nel quale riecheggiavano le tante voci dei bambini delle scuole calcio cittadine, invitati dallo Juventus Club “Giovanni Agnelli” a riempire il settore ospiti. Mister Farina sceglie il solito modulo, con due sole sorprese rispetto alle premesse della vigilia: Trovèlargo sulla fascia destra e Martinez in mezzo al campo, al fianco di Marinaro. L’Hellas di mister Rennasi schiera con il 4-4-2 con Chiffi e Di Serio (classe 2001) terminali offensivi. Al secondo minuto ci prova subito Di Rito ma il suo tiro al volo termina largo. L’Hellas attende, l’Audace costruisce con il parziale che cambia già al decimo. Sponda aerea di Di Rito per l’accorrente Loiodice. Destro secco al volo sul secondo palo con Anastasia vanamente proteso in tuffo. 1-0 e partita subito in discesa. L’Hellas stenta a reagire, non riuscendo a costruire occasioni pericolose. I gialloblù, invece, giocano la palla provando a pungere nel momento opportuno. Ci prova Marinaro dal limite ma il suo destro termina largo. Al 32esimo, Sante Russo viene atterrato in area, per l’arbitro non ci sono gli estremi del penalty. Nemmeno il tempo di protestare che, due minuti dopo, arriva il 2-0. Solita azione di Loiodice sull’out di sinistra, con il diretto avversario Cantoro puntato e saltato, prima di servire il cross perfetto sulla testa di Morra. Il capitano gialloblù non si fa pregare e con un potente stacco aereo serve il raddoppio.

Nella ripresa, la reazione degli ospiti non arriva. L’Audace controlla la gara e attacca sul fianco sinistro della difesa del Taranto. Lì i rossoblu sono stati picconati, soprattutto nel primo quarto d’ora della ripresa, dai cinguettii di Russo e Morra. L’esterno ofantino, infatti, confeziona due cross perfetti al 54esimo e al 58esimo ma Di Rito prima (colpo di testa alto) e Loidice poi (semivolè larga) sprecano. Il tris è solo rimandato e arriva sempre dagli sviluppi di un perfetto cross dall’out di destra. Minuto 61: Morra, spostatosi sulla corsia, pennella in area per lo stacco vincente dell’ariete Di Rito. Il pallone da un bacio alla traversa e supera la linea di porta. 3-0 e partita in ghiaccio. Nel finale, ci provano Loiodice e Monopoli senza fortuna. In pieno recupero, al 95esimo, arriva la quarta rete. Cross di Di Rito, la palla scavalca Morra e viene impattata da un colpo di testa maldestro di D’Andria, sfortunato a depositarla nella propria rete. E’ l’ultimo flash della gara.

La domenica termina con tutto lo staff e i giocatori dell’Audace a cantare e saltare con i propri tifosi. Le feste natalizie dei gialloblù saranno con vista dall’alto dell’Eccellenza.

Fabio Trallo

Il Laterza ritrova la vittoria, steso il Polimnia

Dopo oltre due mesi (era il nove Ottobre in quel di Canosa), la Puglia Sport Laterza ritrova la vittoria in un match essenzialmente senza storia, accentuando nel contempo i problemi di una Polimnia giunta alla sua quarta sconfitta consecutiva (quinta in sei partite). Un match delicato ai fini della corsa salvezza che i ragazzi di mister Danza hanno interpretato nel migliore dei modi, sbloccandola su situazione da fermo con Bitetti, per poi amministrarla con sagacia tattica e grazie anche ad un Tonio Nardò, migliore per distacco, a dir poco scatenato.

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Compagine rinnovata, quella laertina, con gli innesti nel reparto arretrato di Faccitondo ed a centrocampo di Foggetti, ironia della sorte entrambi in forza al Polimnia fino alla precedente giornata. Mister Danza propone un 4-3-3 o 4-3-2-1 che dir si voglia, con De Tommaso e Nardò variabili impazzite ad agire alle spalle di Salatino punta centrale. Per mister Di Spirito, situazione non facile viste anche le molte partenze, per questo subito in campo l’esperto difensore neo tesserato Clementini, ex Sud Est Locorotondo, schierato accanto a Tagliente. Esordio dal primo minuto anche per Liturri, giunto in settimana dalla Rinascita Rutiglianese ed in campo sull’out difensiva di destra, mentre pochi metri più avanti è Recchia, in forza ai laertini nei primi mesi di stagione ad agire sulla linea dei centrocampisti.

L’avvio è equilibrato, l’alta posta in palio pone di fronte due squadre accorte ed attente nello studiarsi, ma con il passare dei minuti il Laterza prende le redini del gioco affacciandosi spesso nell’area ospite, pur non creando chiare occasioni da rete. Al primo affondo, padroni di casa in vantaggio: al ventunesimo Nardò subisce fallo a ridosso della bandierina del calcio d’angolo, punizione battuta forte e tesa da De Tommaso sul quale stacca imperiosamente Bitetti, sovrastando anche il suo compagno di squadra Salatino e colpendo di testa in maniera precisa sul primo palo per l’uno a zero che sa di liberazione, con tutta la squadra intenta a festeggiare sotto la tribuna. Il gol subito scuote una Polimnia fino a quel momento ordinata senza però pungere, ed un solo minuto più tardi è Recchia a calciare una punizione dai venticinque metri con la sfera che lambisce la traversa ben coperta da un attento Donatelli. Pochi minuti più tardi è sempre Recchia ad incaricarsi della battuta di un altro calcio di punizione questa volta in zona più defilata. Traversone a giro sul secondo palo, Del Zotti sfiora, e brividi sulla schiena di Donatelli messo fuori causa dalla deviazione, per sua fortuna che termina di poco a lato. E’ il miglior periodo, quello centrale della prima frazione per gli ospiti che si affacciano con insistenza dalle parti di Donatelli, con la discesa al ventottesimo sulla sinistra di Cesario. Il suo traversone di esterno trova la presa difettosa del portiere di casa, con Bitetti che sbroglia sulla linea una situazione complicata. Scampato il pericolo, Laterza che riprende il pallino della gara giocando in verticale sui movimenti di Nardò e De Tommaso, molto attivi. Bocconi al trentaquattresimo serve proprio De Tommaso, che con il suo ottimo controllo riesce a girarsi in area e calciare in porta. Il tiro è rimpallato da un difensore proteso in scivolata per respingere, ne esce fuori una palombella che scavalca Serrano inerme, vedendola beffardamente entrare in rete per il due a zero. Il primo tempo non regalerà altre emozioni, locali in gestione della gara e Polimnia che nonostante un Caruso sempre in agguato, non riesce ad innescare le proprie punte per riaprire il match.

Nella ripresa mister Di Spirito cerca di cambiare qualcosa, togliendo Giannuzzi inserendo al suo posto Sansonetti, ma all’undicesimo irrompe nella gara l’uragano Nardò: servito sulla destra da Salatino, l’attaccante ex Massafra si accentra e dal limite scarica un sinistro potente e preciso, sul quale Serrano non ci arriva, per un super gol che chiude di fatti la gara. I ragazzi di mister Danza amministrano senza affanni il triplo vantaggio ma al venticinquesimo Caruso si procura un calcio di rigore con astuzia ed abilità, girandosi sul fondo e venendo trattenuto da Del Zotti, vista l’assenza di Giasi per squalifica in versione difensore centrale. Il tiro dagli undici metri è siglato dallo stesso Caruso che spiazza Donatelli. Il tre a uno scuote un Laterza proteso in avanti con Nardò, abile con una serpentina in area ed a scaricare un sinistro ad incrociare sul quale Serrano si supera e sul quale per poco non arriva Bocconi per il tap in. Al trentaduesimo poi, la parola fine sulla gara: azione da calcio d’angolo e su corta respinta rossoverde, Salatino cinturato in area da Tagliente con il signor Totaro di Lecce che assegna il penalty anche per i locali e con Nardò che realizza spiazzando Serrano. Possibilità per arrotondare maggiormente il divario, ma Salatino calcia alto a tu per tu con il portiere dopo un break di Nardò, che ruba palla concedendo ai suoi una ripartenza tre contro uno, sciupando una ghiotta occasione. Foggetti coglie il palo su calcio piazzato prima che, a risultato acquisito, mister Danza concedi l’esordio agli altri tre neo arrivati De Giosa, Bozza e Carrera, con la standing ovation per Del Zotti, De Tommaso ed al claudicante Salatino. Non accade null’altro sino al triplice fischio finale che sancisce il ritorno alla vittoria di un Laterza che abbandona la penultima posizione, scavalcando in un sol colpo Canosa e San Marco e ricevendo tra gli altri, l’abbraccio a fine gara dei propri tifosi in vista di un impegnativo duemiladiciassette.

Tabellino

Puglia Sport Laterza – Polimnia  4 – 1

P.S. Laterza: Donatelli, Capone, Bitetti, Bocconi, Faccitondo, Del Zotti (79° De Giosa), Foggetti, Fiore, Salatino (84° Bozza), De Tommaso (87° Carrera P.), Nardò. A disp. Carrera A., Perrone Arc. All. Danza

Polimnia: Serrano, Liturri, Tropiano (58° La Porta), Romanazzi, Tagliente, Clementini, Recchia, Fiume, Caruso, Cesario, Giannuzzi (50° Sansonetti). A disp. Martino, Mancino, Abbatepaolo, Cariolo, Di Bari. All. Di Spirito.

Arbitro: Totaro della sezione di Lecce, assistenti Cannone e Direse di Foggia

Reti: 19° Bitetti (L), 25° De Tommaso (L), 53° Nardò (L), 69° rig. Caruso (P), 77° rig. Nardò

Note: Pomeriggio freddo, tempo nuvoloso. Ammoniti Romanazzi e Tagliente per il Polimnia, Del Zotti per il Laterza. Angoli 4 a 3 per il Laterza, recupero 1° p.t., 4° s.t. Spettatori circa 200.

VINCENZO PIZZULLI

 

Andria – Lecce 0 – 0, in casa salentina va bene così,ma i tifosi sono stati penalizzati

La divisione della posta in palio, il primo tempo discreto, la ripresa movimentata con recriminazioni da una parte e dall’altra, stridono con quanto sugli spalti non è successo anzi è successo solo in parte. Sabato pomeriggio ad Andria è stato compiuto nei confronti dello sport in generale un vero “attentato” calcistico contro ogni più elementare norma di libertà personale e di gruppo. Aver vietato ai tifosi leccesi di andare ad Andria è stato un segnale negativo per tutti coloro che, in questi ultimi tempi, si prodigano per riportare negli stati amicizia, rispetto e tranquillità. E’ stato commesso un grave “abuso e sopruso” verso chi ama la propria maglia e soprattutto la propria terra. Non è stato facile per Cosenza e compagni giocare novanta e passa minuti senza il calore, il sostegno dei propri tifosi e sentire nelle orecchie solo il forte, compatto e caloroso incitamento dei tifosi di casa.  Questo “abusivismo” razziale ha fatto gioire, come non mai, i tanti denigratori di un calcio che, a parer mio e non solo mio, rimane, nonostante tutto, una base di crescita e di aggregazione sociale e culturale. E’ mancato in Andria – Lecce quel pizzico di sano “sfottò” che è poi il pepe di un derby. Vedere la curva sud (foto), quella che dovevano occupare i tifosi giallorossi, vuota, è stata una  sconfitta non solo per l’autorità che ha emesso l’ordinanza, ma anche e soprattutto per coloro che gravitano nelle segrete stanze del potere della Lega Pro. E’ evidente che in casa Lecce si guarda con moderato ottimismo al punto guadagnato contro una buona squadra e su un n campo difficile dove, tanto per ripeterci, i ragazzi di Favarin hanno goduto per tutta la partita del sostegno incondizionato e senza intervalli di tutta la tifoseria, tribuna compresa. A quanto detto, visto e scritto, bisogna aggiungere un particolare importante: nella ripresa il Lecce, agli attacchi dell’Andria, ha risposto tra l’altro con tre veloci contropiedi sprecati per troppa precipitazione nel passaggio finale. Il Padalino pensiero racchiude in sintesi quello che, in parte, è stato il giudizio generale:

E’ stato un punto importante e sofferto quello conquistato con l’Andria. E’ stata una partita dura, che consolida il nostro carattere. Abbiamo affrontato una squadra che veniva da dieci risultati utili consecutivi e non ci aspettavamo certo regali. La nostra prestazione è stata maschia, se non sei preparato qui puoi perdere come è accaduto a Juve Stabia, Matera e Cosenza. Gomis? Non ha fatto tante parate. E’ un bravo portiere e si fa trovare pronto in quelle poche occasioni che arrivano nella zona di sua competenza“.

Il Presidente, Saverio Sticchi Damiani

“La squadra ha dimostrato di saper tenere il campo contro una Fidelis Andria ostica che ha impostato la partita sull’agonismo.
Devo rimarcare il fatto che questo è stato un campo difficile per tutte le nostre dirette concorrenti che sono venute qui a giocare.
Bilancio del girone d’andata? Abbiamo affidato a Padalino una squadra completamente rinnovata e chiudere il girone d’andata in testa alla classifica è un ottimo risultato”.

Vittorio Renna :

“Non possiamo nemmeno dire che abbiamo visto il solito Lecce. Ormai ci siamo abituati a vedere in ogni partita dei cambiamenti inspiegabili; ieri Lepore a sinistra del tridente offensivo dove non ha mai giocato in vita sua, il Contessa, oggi in campo, mentre l’altro sabato era stato bocciato dopo trenta minuti e Arrigoni (l’anno scorso il regista insostituibile del Cosenza), Torromino e Doumbia in panchina. Mah! Bravo chi ci capisce qualcosa. Sulla prestazione della squadra che dovrebbe vincere il campionato cosa dire? Un sola cosa basta: in novanta minuti un solo tiro in porta (il bomber Caturano nemmeno un tiro) mentre l’Andria ha creato quattro/cinque occasioni. L’impressione che si e avuta è che il Lecce puntava al massimo al pareggio. E così possiamo reggere il confronto con le altre tre squadre? Non credo. Ma ritornando allo schieramento proposto dal signor Padalino ci sono da fare alcune riflessioni. Stiamo assistendo da qualche settimana a continue “rivoluzioni” nella formazione da mandare in campo; dopo la figuraccia con il Matera, ben sette sostituzioni, nella partita successiva ne rientrano quattro, ecc. ecc. Ma gli esperimenti non si fanno in agosto, nella partite di Coppa Italia o nelle amichevoli o anche (al massimo) nelle prime tre/quattro partite di campionato? Farli quando sta per iniziare il girone di ritorno mi sembra molto, ma molto strano. Quando questa squadra riuscirà ad avere una sua identità? Forse a maggio? Dopo la partita di Andria le mie impressioni sono tali che non posso nemmeno riportarle in questi quattro righi. Purtroppo vedo che il punto con l’Andria è stato da quasi tutti definito “pesante”; nel prosieguo del campionato vedremo i tanti punti “pesanti” come quelli di Vibo Valentia, di Fondi, ecc. se saranno veramente tali. Non ritengo sia il caso di fare altre considerazione (ce ne sarebbero tante) in quanto dai dirigenti, all’allenatore e a parte della tifoseria va tutto bene, la squadra è in testa alla classifica, è campione d’inverno e….. cosa si vorrebbe di più? Si guardano soltanto i risultati e questi danno certamente ragione al mister. Quali sorprese ci riserverà la prossima partita? Giovedì, contro il Monopoli, lo scopriremo”

Umberto Verri

Lecce e Matera a braccetto anche nella conquista del titolo di campioni d’inverno. Quasi sempre a stretto contatto in una lotta che ha tenuto con il fiato sospeso le due tifoserie, sabato scorso Lecce e Matera hanno terminato le 19 fatiche del girone d’andata ottenendo risultati di alto valore; ben 39 punti a testa (ad una media di 2 punti e qualcosa a partita) finendo così per meritare il titolo di squadre regine del girone meridionale di questa infernale lega pro. Trentanove punti a testa, ma primato simbolico al Matera che ha segnato 44 reti (subendone 17) rispetto al Lecce che ha fatto centro 33 volte (ben 11 in meno rispetto ai lucani) e subito 16 gol, uno in meno della coinquilina in vetta alla classifica. A distanza di due lunghezze, Juve Stabia e Foggia, a quota 37, e quindi potenziali avversarie di Lecce e Matera nella conquista diretta della serie B.

Tutto questo preludio al pareggio del Lecce ad Andria solo per far comprendere, specie a chi sta cantando vittoria, che la strada della promozione diretta è ancora lunga e piena zeppa di ostacoli. Quello visto ad Andria è stato un Lecce poco intraprendente ed a tratti anche remissivo.  E’ riuscito con fatica a creare due limpide palle-gol ed un’azione con Mancosu meritevole dell’assegnazione del calcio di rigore. Poi quasi niente e, sinceramente, da una squadra che vuole vincere il campionato ci saremmo aspettato qualcosa di più concreto e produttivo in quasi tutti i reparti. Purtroppo, anche ad Andria il Lecce si è presentato con diverse pedine nuove rispetto al Lecce vittorioso sulla Paganese. Ha destato sorpresa, ad esempio, l’impiego di Lepore sulla fascia centrale sinistra (poi spostato a destra) e l’esclusione dei vari Arrigoni, Doumbia, Torromino, Drudi e via dicendo. Troppi cambi quando si è a metà campionato. Ma, dalla parte di chi vede tutto con occhi giallorossi, c’è chi sostiene che ad Andria  ci hanno lasciato le penne Juve Stabia, Matera, Cosenza d altre bune squadre: vale a dire quasi tutte le big del girone. Il Lecce ha pareggiato ed ha conquistato il titolo di campione d’inverno. Cosa si vuole di più? Lo sapremo alla fine del girone di ritorno.

Avv. Oronzo Valletta

Il pari di Andria  visto con più distacco?
Con il cuore sono deluso: avrei voluto che si vincesse con tante occasioni da gol, si desse un segnale forte e chiaro, si superassero i 40, si restasse soli al comando.
Con la testa accetto e resto fiducioso: non si è fatta una grande partita, zero occasioni, ma si è data continuitá contro una squadra forte, abbiamo giá vinto 6 volte su 10 fuori casa, si stanno alternando molti giocatori di pari livello e ciò potrebbe essere importante più avanti, qualcosa nel gioco spesso non va ma siamo secondi (per molti suona meglio) a pari punti con la prima.
Insomma non siamo schiacciasassi e si sapeva (mi basterá avere alla fine un punto in più dei Sassi e degli altri), abbiamo qualche problema (chi non ne ha) e si sapeva, ma se stiamo calmi e compatti ce la possiamo giocare alla pari con le altre tre, c’è equilibrio e la differenza tra la vincente e le altre comincerá a vedersi tra qualche partita, quando, a fine mercato, tutte si saranno assestate.
Mimmo De Gregorio

ASD Sport Lucera in doppio vantaggio si fa riprendere dal Carpino

Lo Sport Lucera ritorna a muovere la classifica con un punto rimediato a Carpino.Sul Gargano, i biancocelesti si sono presentati in formazione ampiamente rimaneggiata, a causa di squalifiche ed infortuni; ma, con accortezza, concentrazione e un pizzico di fortuna, sono riusciti a costruire un doppio vantaggio, che prefigurava il tanto agognato ritorno alla vittoria. I padroni di casa, però, hanno saputo riequilibrare l’incontro nell’ultimo quarto d’ora di gioco, quando la squadra allenata da mister De Masi ha cominciato a sbandare, soprattutto, dopo le forzate sostituzioni.Il Carpino ha cominciato molto bene la partita e ha comandato il gioco per quasi tutto il primo tempo, pur senza impensierire seriamente, con le sue conclusioni, la porta difesa da Moffa. Lo Sport Lucera è andato in vantaggio al 40′ a conclusione di un’azione condotta da De Mare, abile a involarsi sulla fascia e a tirare in porta dopo essersi accentrato; l’estremo di casa ha respinto il pallone che Barbaro è stato pronto a ribattere in rete.

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La ripresa si è aperta con gli ospiti più vivaci e determinati; e con un calcio di rigore assegnato, all’8′, per una gomitata rifilata a Coccia. De Paolis, dal dischetto, non ha fallito, siglando, in campionato, la sua quinta marcatura, la terza dagli undici metri. Il Carpino non si è, comunque, scoraggiato e, nella seconda metà del tempo, ha intensificato la sua azione, pressando gli avversari. I garganici hanno accorciato le distanze, al 31′, quando l’arbitro – generosamente, secondo lo Sport Lucera – ha fischiato un rigore che Moffa ha respinto, ma l’autore del tiro ha fatto suo il pallone, spedendolo in rete. Riapertosi il match, lo Sport Lucera ha dovuto far fronte al forcing della compagine in tenuta gialla, non potendo più contare sull’equilibrio di inizio gara, visti gli inserimenti di giocatori fuori ruolo, dettati dagli infortuni occorsi a Barbaro e Bortone. Il Carpino ci ha creduto ed è pervenuto al pareggio al 40′.

Una partita affrontata in condizioni di estrema emergenza che, alla fine nonostante tutto, ci permette di incamerare un punto e muovere la classifica – ha detto De Masi a sundayradio.it –. Già da martedì, riprenderemo il lavoro per affrontare nel migliore dei modi il Sanctum Nicandrum Manfredonia“.Il Campionato di Seconda Categoria si ferma per la pausa natalizia; le squadre ritorneranno in campo l’8 gennaio. Lo Sport Lucera dovrebbe ricevere i prossimi e temibili avversari finalmente in casa, a San Pio X.

SundayRadio

Marcatori Promozione A: doppiette per Fabio D’Introno e Nardò

23 le reti messe a segno nella sedicesima e prima giornata di ritorno del campionato di Promozione pugliese girone A.

Ancora a segno il capo cannoniere Lacarra ceh raggiunge quota 18.

Raggiunge la doppia cifra (10), Terrone della Nuova Molfetta in seconda posizione.

Doppiette e salita a quota 7 sia per Fabio D’Introno dello Sporting Ordona che per Nardò del Puglia Sport Laterza.

Sesta rete per Giovannielli della Virtus Bitritto.

Toccano quota 3 i vari Caruso, Haka, Roncone, Pasculli e Fabiano.

Seconda marcatura per De Vita dell’Omnia Bitonto, Di Pinto del Corato, Giardino del Trulli e Grotte, Gilfone della Nuova Spinazzola, De Tommaso del Puglia Sport Laterza e Abrescia della Fortis Altamura.

Prima rete per i vari Bitetti, Lanave, Sanè e Visaggi.

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 16 (prime posizioni)

 

18 reti: Lacarra (Omnia Bitonto)

10 reti: Terrone (Omnia Bitonto)

8 reti: Massimo Fumai (Omnia Bitonto) e Quaresimale (Sporting Ordona)

7 reti: D’Introno e Alessandro Montemorra (Sporting Ordona), Fabio Nardò (Puglia Sport Laterza) e Loseto (Omnia Bitonto)

6 reti: Giovannielli (Virtus Bitritto)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Marcatori Serie B: sale Ciofani

In attesa del posticipo tra Hellas Verona e Virtus Entella, sono 28 le reti segnate nella diciannovesima giornata del campionato di Serie B.

In evidenza Daniel Ciofani de Frosinone che mette a segno una doppietta e sale a quota 8 reti segnate.

Segna e sale a 8 anche Lasagna del Carpi.

Settima marcatura stagionale per Di Carmine del Perugia.

Sale a quota 6, Dionisi del Frosinone.

Da segnalare le doppiette di Granoche dello Spezia e Fedele del Bari, entrambi salgono a quota 3.

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 19 (prime posizioni)

 

14 reti: Pazzini (Hellas Verona)

10 reti: Litteri (Cittadella)

9 reti: Avenatti (Ternana) e Caputo (Virtus Entella)

8 reti: Ciofani (Frosinone) e Lasagna (Carpi)

7 reti: Antenucci (Spal), Ciano (Cesena), Coda (Salernitana), Cacia (Ascoli) e Di Carmine (Perugia)

6 reti: Dionisi (Frosinone)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Marcatori Eccellenza: salgono Del Core, Di Rito e Morra

16 le reti segnate nella sedicesima e prima giornata di ritorno della “Premier League” pugliese.

Non segnano i capo cannonieri Trotta e Zotti e ne approfittano gli inseguitori: nona rete stagionale per Di Rito e Morra dell’Audace Cerignola e Del Core dela Team Altamura.

Settima marcatura per Loiodice dell’Audace Cerignola.

Salgono a quota 5, Pignataro del Casarano e Rana del Team Altamura.

Doppietta e salita a 3 per Alessandro Villani dell’Otranto, mentre mette a segno il suo terzo gol anche Quintana della Pro Italia Galatina.

Doppietta per Paolo Augelli dell’Atletico Vieste (alle sue prime marcature stagionali) e suo fratello Rocco che sale a 2. Entrambi sono tornati a giocare nella squadra garganica ed hanno subito timbrato il cartellino.

Seconda rete per Puglia del Casarano.

Prima rete stagionale per Antonio Compierchio dell’Atletico Vieste e Luca Varola del Barletta.

Da registrare anche un’autorete e cioè quella dell’Hellas Taranto a Cerignola.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 16 (prime posizioni)

 

10 reti: Trotta (Vigor Trani/Atletico Vieste) e Zotti (Bitonto)

9 reti: Manzari (Bitonto) Del Core (Team Altamura), Di Rito (Audace Cerignola/Barletta) e Morra (Audace Cerignola)

8 reti: Giorgetti (Novoli) e Palma (Otranto)

7 reti: Tedesco (Vigor Trani/Casarano) e Loiodice (Audace Cerignola/Barletta)

6 reti: Carmine Marinaro (Audace Cerignola) e Albrizio (Bitonto)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Marcatori Serie D H: Montaldi e Tajarol raggiungono Lattanzio e Rabbeni

La diciassettesima ed ultima giornata del girone d’andata del campionato di Serie D girone H si chiude con 22 reti realizzate.

Nona rete stagionale per Montaldi del Bisceglie e Tajarol del Trastevere che raggiungono in vetta, Lattanzio e Rabbeni.

Quindi ora per lo scettro di capo cannoniere è davvero bagarre con ben quattro bomber a contendersi la leadership del torneo.

Attenzione però a Siclari della Nocerina, che segna e sale a quota 8.

Sesta rete (la prima con la maglia del Bisceglie) per Cioffi.

Toccano quota 6 anche Cherillo, Sorrentino, Girardi e Cappiello.

Quinta rete anche per Adamo e Gargiulo dell’Herculaneum.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 17 8prime posizioni)

 

9 reti: Montaldi e Lattanzio (Bisceglie), Tajarol (Trastevere) e Rabbeni (Vultur Rionero)

8 reti: Siclari (Nocerina)

7 reti: Malcore (Manfredonia) e Maggio (Gelbison)

6 reti: Cioffi (Bisceglie/Madre Pietra Daunia), Cherillo (Agropoli), Sorrentino (Herculaneum), Girardi (Nocerina) Villa (Potenza) e Cappiello (Gelbison)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Marcatori Lega Pro C: Negro aggancia Caturano

Sono 26 le reti realizzate nel diciannovesimo ed ultimo turno d’andata nel campionato di Lega Pro girone C.

Doppietta e vetta raggiunta per Negro del Matera che sale a quota 12 e aggancia Caturano a secco nel derby pareggiato dal suo Lecce ad Andria.

Ottava rete stagionale per Pozzebon del Messina e Sarno del Foggia.

Settima marcatura per Statella del Cosenza.

In evidenza con una doppietta e la conseguente salita a quota 5 reti segnate, troviamo Carretta del Matera.

Quinta rete anche per il suo compagno di squadra, Strambelli, Gomez dell’Akragas e Mazzarani del Catania.

Tripletta e salita a 4 per Abate della Virtus Francavilla.

Quarta rete per Gatto del Monopoli.

Terza marcatura per Camilleri della Paganese, D’Agostino de Fondi e Sicurella del Foggia.

Basrak del Catanzaro segna il suo secondo gol in questa stagione.

Primo sigillo stagionale per i vari De Vito, Maccarone, Possenti, Palermo e Loiacono.

Da segnalare anche due autoreti e cioè quelle della Reggina contro la Paganese e quella del Melfi a Matera.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 19 (prime posizioni)

 

12 reti: Negro (Matera) e Caturano (Lecce)

9 reti: Montini (Monopoli)

8 reti: Pozzebon (Messina), Sarno (Foggia) e Torromino (Lecce)

7 reti: Statella (Cosenza), Armellino e Iannini (Matera), Albadoro (Fondi), Ciro Foggia (Melfi), Reginaldo (Paganese) e Ripa (Juve Stabia)

6 reti: Catania (Siracusa), N’Zola (Virtus Francavilla), De Vena (Melfi) e Tiscione (Fondi)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

Cioffi “acciuffa” l’Agropoli. Il Trastevere è a -3

È un Bisceglie che ama soffrire fino a pochi minuti dal termine, ma che mette sempre il cuore in campo e ha sempre gli uomini giusti al posto giusto. E nell’ultimo incontro del girone d’andata del campionato di serie D la persona giusta per regolare l’Agropoli ha risposto al nome di Mauro Cioffi, attaccante prelevato dieci giorni fa dai ranghi della MadrePietra Daunia. Il suo gol decisivo ha permesso alla comitiva di Nicola Ragno di tornare a fare bottino pieno e centrare il decimo risultato utile consecutivo.

In questa sfida prenatalizia Nicola Ragno ha schierato dal primo minuto l’esordiente Cerone, classe 1985, centrocampista di sostanza proveniente dal Gravina. Claudio Miale è il rincalzo dello squalificato D’Aiello. Il tecnico avversario Pasquale Santosuosso ha risposto con un iniziale 3-5-2 pronto a trasformarsi in un catenacciaro 5-3-2.

Al primo minuto è stato subito Bisceglie con Riccardo Lattanzio ma la conclusione ravvicinata è stata respinta a terra da Montella. Il Bisceglie ha continuato il proprio pressing d’attacco e si è reso ancora pericoloso al decimo con l’incursione di Montaldi che in diagonale ha impensierito l’estremo difensore avversario, molto sveglio nell’occasione.

Otto giri di lancette dopo e ancora Lattanzio ha tentato il raggiungimento della doppia cifra nel computo dei gol personali con un colpo di testa su cross di Anibal Montaldi, tra i migliori in campo. È proprio il cannoniere argentino a sbloccare la situazione alla mezz’ora con un colpo di testa in statuetta che beffa il portiere, ampiamente battuto dopo aver appoggiato sulla traversa il lungo suggerimento del compagno di reparto andriese, raggiunto a quota nove reti nella classifica marcatori.

Dopo il debole scavetto di un Partipilo in sottotono, mister Santosuosso ha provato a cambiare le carte in tavola passando al 4-3-3 con l’inserimento di Tiboni in luogo di Fiorillo. È proprio il neo entrato ad aver creato le maggiori preoccupazioni nel finale di prima frazione con la sua velocità ed i rapidi inserimenti dalla sinistra.

In uno di questi l’esperta ala cilentana ha pennellato una diagonale su cui il bomber Cherillo si è facilmente avventato di testa poco prima del fischio di fine primo tempo: ancora una volta Calandra è risultato impreparato all’appuntamento con la sfera vedendola rotolare in rete.

L’Agropoli ha così pareggiato nella prima vera occasione della partita tornando negli spogliatoi con la consapevolezza di poter affrontare un secondo tempo migliore e sperare nel colpaccio. Eppure i nerazzurri, pur senza brillare, sono riusciti a contenere gli esterni in fuga dei padroni di casa, rendendo vane le loro speranze di rimonta.

Miale, rientrato acciaccato negli spogliatoi, ha dato spazio al ritorno dopo un mese Fabio Delvino ma i delfini azzurri hanno solo da reclamare per una trattenuta in piena area subita da Chiariello non giudicata scorretta dall’arbitro.

Al sessantesimo Andrea Petta ha sfiorato il nuovo vantaggio con l’ennesima incornata da corner, scheggiando la traversa. È il preludio al gol che ha chiuso le danze giunto al minuto settantaquattro: Anthony Partipilo si è involato sulla destra entrando in area; pallonetto ad oltrepassare l’area e Cioffi, entrato da poco al posto di Montinaro, ha piegato le mani del baluardo campano con un colpo di testa.

Dopo un minuto Ragno ha deciso di giocarsi l’ingresso del secondo portiere Testa al posto di un Calandra ormai provato dal gol subito in precedenza ma il Bisceglie, seppure in calo nel possesso palla, non ha mai avuto l’impressione di cedere le armi alla compagine di Pasquale Santosuosso.

Negli ultimi dieci minuti finali ancora Montaldi con un tiro a botta sicura ed una punizione di Cerone hanno aumentato lo score “tiri in porta” ma nessuna occasione ha inflitto il definitivo colpo ad un Agropoli vivo ma poco concreto in fase conclusiva.

Dopo quattro minuti di recupero il Bisceglie ha potuto festeggiare ascoltando dagli altri campi i contestuali pareggi di Trastevere contro il fanalino di coda Cinthya e del Gravina sul campo di San Severo. Con questa vittoria il primato è a sole tre lunghezze e dopo la sosta natalizia si ricomincerà con la sfida interna al Picerno, al fine di riscattare lo scialbo zero a zero della gara di debutto nella serie D girone H della corrente stagione.

Agropoli-Bisceglie 1-2

Agropoli: Montella, Annese, Ferrara (dall’81° Rekik), Fiorillo (dal 38° Tiboni), Chiochia, Chiariello, Mandica (dal 61° Veneroso), Adiletta, Capozzoli, Iuliano, Cherillo. Allenatore: Pasquale Santosuosso. A disposizione: Rizzo, Bernardini, Delli Santi, Gagliardo, Zucca, D’Avella.

Bisceglie: Calandra (dal 76° Testa), Biancola, Raucci, Risolo, Petta, Miale (dal 47° Delvino), Partipilo, Cerone, Lattanzio, Montinaro (dal 68° Cioffi), Montaldi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Petitti, Moccia, Di Buduo.
Terna arbitrale: Tremolada di Monza (Pasquale di Campobasso e Valente di Roma2).
Reti: 33° Montaldi, 45° Cherillo, 74° Cioffi
Note: spettatori 1000 circa di cui 50 provenienti da Bisceglie. Ammoniti: Chiochia, Ferrara, Lattanzio. Calci d’angolo: 4-2.

Bartolomeo Pasquale

Eccellenza, 16^Giornata – Del Core-Rana e l’Altamura stende il Bitonto. Poker Cerignola che va in solitaria. Ancora caduta per il Barletta. Ecco i risultati

La prima giornata del girone di ritorno chiude questo 2016 di Eccellenza. La Premier League pugliese tornerà in campo soltanto l’8 gennaio ma nel frattempo, la giornata odierna, ha dato molto materiale su cui riflettere. La sedicesima giornata ha offerto nel suo menù domenicale cinque affermazioni casalinghe, due pareggi, una vittoria esterna con sedici gol siglati sui vari campi di Eccellenza.

Nella zona altissima di classifica c’era il big match tra Altamura e Bitonto. Dopo lo 0-3 rifilato dai biancorossi all’andata, la formazione neroverde voleva sistemare i conti ma la vendetta (sportivamente parlando) è rimasta in soffitta. I murgiani di Gennaro Di Maio vincono 2-0 grazie alla coppia gol Del Core e Gigi Rana che, con un gol per tempo, regolano la formazione bitontina. Della sconfitta della formazione di Pasquale De Candia, ne approfitta (da pronostico) il Cerignola che asfalta 4-0 il malcapitato Hellas Taranto: al “Monterisi” partecipano al festival del gol Loiodice, Morra, Di Rito ed un autorete ionica a firma di Camporeale. Con la vittoria odierna, i dauni si issano da soli in testa alla classifica di Eccellenza. In zona playoff, bel colpo esterno (l’unico di giornata) del Casarano che come all’andata beffa nel finale il Barletta: al “Manzi” arriva il vantaggio salentino con Puglia ma i biancorossi pareggiano quasi subito con Varola. I barlettani hanno, nella ripresa, la ghiotta occasione di andare in vantaggio ma Mignogna si fa ipnotizzare dal dischetto dal portiere rossoblù Casalino. Gli uomini di Sportillo, allora, piazzano la zampata decisiva con l’ex novolese Pignataro che firma il definitivo 1-2. Rientra in zona playoff, l’Otranto di Salvadore che rifila un 2-0 all’Avetrana: mattatore dell’incontro il bomber Villani che firma una doppietta. Vittoria “del mercato” in casa Vieste: la formazione di Cinque archivia facilmente la pratica Gallipoli con un perentorio 4-0 che porta le firme di tre nuovi arrivi ossia Paolo Augelli (doppietta), Compierchio e Rocco Augelli che bagna il suo ritorno a Vieste col gol. Pari a reti bianche tra Novoli e Trani cosi come tra Unione Calcio Bisceglie e Molfetta. Vince, nelle zone basse di classifica, il Galatina che batte 1-0 un Noicattaro leggermente in crisi: a decidere il match è Quintana.

CLASSIFICA: Cerignola 37, Altamura 36, Bitonto 34, Casarano 32, Otranto 27, Barletta 26, Vieste 25, Uc Bisceglie 21, Noicattaro 20, Novoli e Galatina 19, Gallipoli 13, Molfetta 12, Avetrana ed Hellas Taranto 10, Trani 6.

ANTONIO GENCHI 

Monopoli, ufficiale l’arrivo di Nadarević

[sc name= “chimenti”]

Enis Nadarević è un nuovo giocatore del Monopoli, il centravanti bosniaco è stato presentato in data odierna a giornalisti e tifosi all’interno della sala stampa del “Vito Simone Veneziani”. Queste le sue prime parole in biancoverde: “Sono contento di aver scelto Monopoli, ho parlato tanto col direttore e conosco bene il mister che è stato il mio primo allenatore in Serie D. Non ho mai giocato in questa categoria, non sarà facile ma darò tutto per fare bene e tornare nei massimi livelli. In attacco posso compensare le urgenze ricoprendo qualsiasi ruolo mi venga proposto. Ho famiglia a Bari, torno a casa per fare bene ed eguagliare l’ottima stagione nelle fila dei biancorossi”.

Alessandro Chimenti

Al Superga arriva il MadrePietra Daunia

Dopo l’impegno esterno contro l’Az Picerno, questa domenica il Città di Ciampino tornerà a giocare tra le mura amiche, dove ospiterà il Madrepietra Daunia. Quello contro l’undici Apricena (comune di 13.411 abitanti nella provincia di Foggia), neopromosso al pari degli aeroportuali, sarà un vero e proprio scontro diretto per Tiziano Carnevali e compagni.

I pugliesi stazionano infatti al 17° gradino del girone H, con 9 punti fin qui collezionati, a -3 dalla compagine di Simone Santoni. Dopo aver conquistato la Serie D, al termine dello scorso campionato di Eccellenza pugliese, la stagione del Madrepietra Daunia era partita in maniera decisamente positiva, con il 3-1 all’esordio rifilato alla Nocerina. Di lì in poi, però, è arrivata solamente un’altra vittoria, contro il Potenza, e quattro pareggi. L’ultimo risultato utile risale al turno infrasettimanale di giovedì 8 dicembre, con il 2-2 ottenuto in rimonta al Bruschini, contro l’Anzio di Gaetano D’Agostino.

La guida tecnica è affidata a Severo De Felice, con un passato da calciatore importante, vissuto a difendere i pali di Sangiovannese, Angri, Teramo, Isola Liri, Teramo, Nocerina, Vigor Lamezia, Celano e Scafatese. Appesi i guantoni al chiodo, l’attuale tecnico pugliese ha poi intrapreso la sua carriera in panchina, iniziando come secondo di Agenore Maurizi, nella stagione trascorsa del tecnico romano a Pagani. Nelle ultime stagioni, prima di approdare al Madrepietra, il nome di De Felice era associato al San Severo, condotto dal tecnico a due salvezze consecutive, in Serie D. Chiamato in estate per ripetere quanto fatto nelle sue precedenti esperienze, il tecnico dei pugliesi era stato esonerato in ottobre e sostituito da Pino Lopolito, per poi riprendere il proprio posto appena quindici giorni più tardi.

La stella della squadra è Lorenzo Cinque, attaccante classe 1991, romano e cresciuto nelle giovanili della Lazio. Proprio con i biancocelesti, che lo prelevarono ancora giovanissimo dall’Ottavia, l’attaccante del Madrepietra si mise in mostra, togliendosi anche la soddisfazione di esordire in Europa League con l’allora prima squadra di Davide Ballardini, che lo spedì in campo al posto di Makinwa, al minuto 56 di Lazio-Levski Sofia. Poi una lunga carriera, con le esperienze a MantovaCasale, Chieti, Potenza e San Severo, fino ad approdare alla corte di De Felice, dopo un’ultima stagione nel Lazio, tra le file del Trastevere di Sergio Pirozzi. Cinque, probabilmente, non sarà della gara, a causa della frattura del setto nasale rimediata nello scorso turno di campionato, contro l’Agropoli, e per la quale è stato operato nella giornata di ieri dal Professor Michele Cassano.

Comunicato Stampa Città di Ciampino Calcio

Lo Sporting Ordona chiude il 2016 ospitando la Rutiglianese

Zito: “Gara da affrontare con la giusta concentrazione”

Prima giornata di ritorno e ultima prima della sosta natalizia per lo Sporting Ordona, che al comunale chiuderà il suo 2016 contro la Rinascita Rutiglianese.

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Una gara da prendere con le dovute attenzioni, la classifica infatti non deve ingannare, perchè i granata nonostante l’ultima posizione, hanno dimostrato di vendere cara la pelle, ed i rossoblu in troppe occasioni hanno lasciato diversi punti nelle gare casalinghe, diversamente da quanto accaduto lontano dal comunale, dove lo Sporting ha raccolto ben venti punti facendo meglio di tutte le altre rivali. In settimana si è chiuso il mercato con l’arrivo dell’esterno ex San Severo Gabriele Delli Carri, un classe 1998 che aumenterà le scelte tra gli under per Mr. Matteo Zito, mentre ha salutato il gruppo Gianfranco Ceglia, svincolatosi dalla società rossoblu. Direzione di gara affidata al Sig. Dario Acquafredda di Molfetta, che sarà assistito dal Sig. Antonio De Nicolo e dal Sig. Mohamed Achraf Aouidet entrambi appartenenti alla stessa sezione arbitrale. Fischio d’inizio alle 14:30, highlights della gara su Blog Tv.
Luca Caporale – Responsabile Comunicazione Polisportiva Sporting Ordona

 

Herdonia calcio, ultimo fine settimana prima delle feste

Tra prima squadra e settore giovanile la società biancoblu si congeda dal campo prima delle feste natalizie

Sarà una domenica mattina tutta d’un fiato quella dell’ Herdonia Calcio: alle ore 10 presso il campo Cianci di Cerignola andrà in scena la gara Giov. Calcio. Cerignola – Herdonia Calcio valevole per l’8^ giornata del campionato provinciale Giovanissimi.

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Alle ore 11.00 ad Ordona Herdonia-Terlizzi Calcio per l’ultima giornata di andata del campionato regionale di Prima Categoria.
La partita si disputerà di mattina a causa del concomitante impegno dello Sporting impegnato nel pomeriggio ad Ordona.
Sono le ultime gare dell’ anno prima della sosta natalizia e per l’occasione la dirigenza dell’ Herdonia Calcio chiede esplicitamente un regalo per tutti i tifosi a chi scenderà in campo domani.
Dalla pagina Facebook Ufficiale Herdonia Calcio

 

Audace: ultima tappa del 2016

Obiettivo tre punti contro l’Hellas Taranto. Al Monterisi, potrebbe già esordire il neo acquisto Vicedomini

Tre punti per difendere il primato e passare il Natale con vista dall’alto dell’Eccellenza. Anche se il periodo lo consentirebbe, l’Audace non è la squadra che fa regali e domani, contro l’Hellas Taranto, scenderà in campo con il solo obiettivo della vittoria.

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Dopo una settimana in cui è stato il mercato a tenere banco, chiuso quest’ultimo con l’autentico botto che ha portato il centrocampista Carlo Vicedomini alla corte di Farina, la testa dei gialloblù è solo ed esclusivamente sulla gara di domani. All’assalto dell’Hellas quindi per provare a sgommare e dare altra polpa al primato (considerando il big match in programma tra Altamura e Bitonto). Mister Farina, per la prima del girone di ritorno cerca i tre punti con la forza dei numeri. Perché anche questa volta il Monterisi non dovrebbe tradire. In casa solo vittorie, fatta eccezione per il pari sfortunato (1-1) contro l’Otranto , e ben 26 gol fatti. Otto solo nelle ultime due partite, guarda caso coincisi con l’arrivo del bomber Di Rito e del fantasista Nicola Loiodice. Motivo per cui davanti il tridente con Vito Morra (a dir poco decisivo contro l’Avetrana) sembra intoccabile. Dalla squalifica rientreranno Cappellari e Ciano, mentre mancherà in mezzo al campo Pollidori. Al suo posto si candida per una maglia da titolare l’under Daniele Amoruso ma occhio a Vicedomini pronto già ad esordire davanti al suo nuovo pubblico per dare saggezza delle sue qualità. In tal caso Cappellari dovrebbe riprendersi il posto sulla fascia destra con Russo confermato sulla corsia opposta.

Pazienza, determinazione e freddezza: potranno essere questi gli elementi chiave per andare a caccia dei tre punti contro un Hellas Taranto in piena corsa salvezza, penultimo a quota 10 punti. Gli uomini di mister Renna arrivano dalla sconfitta di Barletta ed hanno il peggior attacco del campionato con appena 7 centri in 15 partite. Ma è proprio in trasferta che i rossoblu danno il meglio di se con ben 7 punti dei 10 totali, conquistati lontano dal Campo Comunale di Faggiano. L’ultima vittoria risale al 18 settembre (seconda giornata d’andata) in trasferta (e dove sennò?) contro il Galatina.

I numeri sono tutti dalla parte dei gialloblù ma bisognerà sempre stare sul pezzo, per tutti i novanta minuti. Sotto l’albero e per Natale, mister Farina e la sua truppa vogliono regalarsi tre punti e un primato consolidato.

Fabio Trallo

L’Atletico Orta Nova ospite del Don Uva Bisceglie

A Bisceglie il big match dell’undicesimo turno di seconda categoria

Chiusura d’anno con il botto per l’Atletico Orta Nova, che nell’undicesimo turno del campionato di Seconda Categoria affronta in trasferta nel big match il Don Uva Bisceglie.

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Una gara molto insidiosa per la capolista, che affronta la terza forza del torneo, distante una sola lunghezza dalle prime due della graduatoria. Una gara difficile anche per le assenze, con il portiere Paolo Lamanna e l’esterno Simone Cautillo indisponibili per la trasferta biscegliese, il primo per le conseguenze dell’infortunio di domenica scorsa, una distorsione al ginocchio che potrebbe tenere fuori dal campo il numero uno per circa un mese, per Cautillo invece si tratta di una influenza che ha messo KO l’esterno biancoazzurro. Saranno invece disponibili gli ultimi due innesti, Magrone e Lapenna, due giovanissimi calciatori che aumenteranno le scelte tra gli under per Mr. Leo Iorio. Fischio d’inizio fissato per le 14:30, direzione di gara affidata al Sig. Alberto Grimaudo della sezione di Bari.
Luca Caporale – Responsabile Comunicazione Atletico Orta Nova

 

Lo Stornarella ospita il San Giovanni

Multa ingiusta alla società: “I nostri tifosi mai stati protagonisti di certi gesti”

Nell’undicesimo turno del campionato di Seconda Categoria lo Stornarella Calcio affronta al Comunale Scirea il San Giovanni Rotondo.

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Una gara da vincere per avvicinarsi alle zone alte della graduatoria, ma Mr. Pino De Martino dovrà fare a meno del centrale Francesco Russo, espulso in maniera singolare nel derby di domenica scorsa ad Orta Nova. Altrettanto singolare la multa di 400€ inflitta allo Stornarella Calcio per lancio di petardi, che però non sono stati esplosi dai sostenitori biancoazzurri. La società ha infatti preannunciato ricorso per una decisione ingiusta in quanto i petardi e le pietre lanciate non provenivano dal settore riservato ai Fedelissimi Stornarella, da sempre sportivi e lontani da certi atteggiamenti. Nel frattempo nella gara che chiuderà il 2016, potrebbe essere della partita il bomber Michele Ciccone, all’esordio assoluto dopo una prima parte di stagione vissuto lontano per motivi di lavoro, mentre ha salutati il gruppo il bomber Francesco Brenvaldi, svincolatosi dalla società biancoazzurra. Fischio d’inizio fissato alle 14:30, con direzione di gara affidata al Sig. Francesco Gorgoglione della sezione di Barletta, highlights della gara su Blog Tv.
Luca Caporale – Responsabile comunicazione Stornarella Calcio

 

Foggia-Cosenza 3-1

Ottima vittoria del Foggia di Giovanni Stroppa al cospetto di un buon Cosenza. La 19esima giornata del campionato di Lega Pro metteva di fronte due delle migliori compagini di tutto il girone. Roselli parte abbottonandosi leggermente cambiando modulo e passando ad un 4-4-2 classico, mentre Stroppa non ha rinunciato al suo solito 4-3-3 nonostante le tante defezioni. Dal primo minuto Coletti in luogo di Martinelli. In attacco Maza, Sarno e Chiricò.

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Partenza buona del Foggia sul piano del possesso palla anche se le occasioni scarseggiano. Ci provano soltanto dalla distanza Chiricò, Sarno e Coletti, ma Perina, quando è stato chiamato in causa, si è fatto sempre trovare pronto. Al 35esimo la beffa. Nella seconda scorribanda calabrese (precedentemente soltanto un colpo di testa di Blondett fuori) Capece imbecca in area Statella che anticipava il tiro calciando al volo e metteva alle spalle di Guarna. Vantaggio del Cosenza inaspettato, ma il Foggia reagiva subito e prima dello scadere della prima frazione di gioco trovava il pareggio con Loiacono, abile a trasformare a rete un’azione partita da Maza e Rubin. Nel secondo tempo poco Cosenza e ottime trame di gioco del Foggia, forse la migliore frazione di gioco casalinga di tutta la stagione. Tante occasioni, tanto pressing offensivo e le reti che suggellavano la vittoria ad opera di Sarno al 69esimo e Sicurella all’87esimo. Ancora una volta decisivo il centrocampista rossonero entrato due minuti prima. Al triplice fischio il Foggia si ritrova a pari merito con la Juve Stabia e soltanto due punti indietro a Lecce e Matera.

“Siamo stati bravi a concretizzare meglio delle altre volte. Il gioco non erra mancato neanche prima ma oggi siamo stati più bravi avanti”. Queste le parole di Stroppa a fine gara che poi ironizza su Sicurella: “gli ho detto, dopo il gol, che se entra e segna sempre come sta facendo, no lo faccio giocare più titolare. Ha una media gol-minuti giocati pari a quella di Higuain dello scorso anno”

Fabio Lattuchella

 

Matera travolgente, sei reti al Melfi e campione d’inverno

Match senza storia quello del “XXI Settembre – Franco Salerno” di Matera, in cui i padroni di casa schiantano con il tennistico risultato di sei reti a zero il malcapitato Melfi, giunto nella Città dei Sassi in formazione rimaneggiata ma con buoni propositi, spazzati via sin dopo il primo quarto d’ora di gioco.

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L’avvio è tutto targato Matera, deciso e carico dopo il pari ad Andria del Lecce (si giocava infatti alle 14.30), per trovare seppur in coabitazione con gli stessi giallorossi la testa della classifica. Ritmi alti sin dal fischio di inizio come lecito attendersi nelle gare casalinghe di un Matera arrembante, e primo gol dopo soli centocinquanta secondi: azione nata sulla destra per i padroni di casa con lo specialista degli assist, Strambelli, ad imbeccare Negro che sbuca tra le maglie gialloverdi beffando di testa anche il portiere ospite Gragnaniello. Il vantaggio non scuote gli ospiti che rimangono fermi ed impacciati al quinto, quando Carretta effettua una serpentina al limite dell’area avversaria prima di piazzare la sfera sul palo più lontano, dove l’estremo melfese non può arrivarci per il due a zero dopo soli cinque giri di lancette. Melfi completamente in bambola, il Matera ne approfitta. Al quattordicesimo ottima transizione del Matera che da sinistra con Meola serve la sfera sul lato opposto ad uno scatenato Strambelli. Per l’ex Fidelis Andria palla sulla sua mattonella e conclusione a giro con il mancino che si spegne nell’angolo opposto, per un tris servito. Nella fase centrale del primo tempo, si affaccia timidamente il Melfi collezionando alcuni calci d’angolo, ma la difesa di casa sbroglia in sicurezza, e subisce la prima conclusione ospite al venticinquesimo, ma De Vena lanciato sulla sinistra calcia abbondantemente fuori misura. Alla mezzora altra ottima giocata in verticale di un Matera con Negro che ricevuto da Casoli, lancia di prima intenzione Carretta, tiro da posizione defilata che termina a lato tra gli applausi convinti di un pubblico divertito. Non si placa la foga agonistica di un Matera che al minuto trentadue pesca il poker: Negro da sinistra si accentra dopo uno slalom in area, ma prima della conclusione viene steso da De Giosa, guadagnandosi un penalty che realizza spiazzando Gragnaniello. Il match da questo momento, si può dire difatti concluso. L’attaccante Foggia ci prova per il Melfi tre minuti dopo, il cui destro risulta potente ma che termina a lato di un paio di metri, mentre ancora applausi per un Matera con Strambelli che regala una giocata di prima intenzione a lanciare Casoli verso la porta, con il diagonale fuori di un soffio. Termina la prima frazione, ma la chiara sensazione è che il tutto sembra essersi chiuso al duplice fischio, con la ripresa utile solamente per aggiornare i tabellini. Mister Auteri non rischia Negro, lasciandolo anzitempo sotto la doccia durante l’intervallo e schierando dal primo minuto De Rose, passando al 3-5-2.

Sette minuti ed arriva il cinque a zero firmato nuovamente da Carretta, ottima ripartenza e delizioso esterno sinistro di Strambelli che pesca il solo numero venti materano che di destro trova l’angolo opposto. Matera che tira i remi in barca e con un possesso palla efficace addormenta il match senza rischiare praticamente nulla. Girandola di cambi da ambo i lati, mentre Strambelli nel frattempo tenta più volte di trovare la via della rete con il suo sinistro a giro. In entrambe le occasioni Gragnaniello risponde presente, la prima respingendo sui piedi dell’accorrente Meola che calcia sullo stesso portiere in uscita bassa ignorando il liberissimo Carretta, nella seconda occasione superandosi con un volo strepitoso a togliere con le dita la palla dall’incrocio dei pali. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo per i locali al trentaquattresimo, è l’attaccante ospite Foggia in ripiegamento difensivo, a colpire male un traversone dalla destra di Strambelli, spedendola alle spalle di un Gragnaniello inerme nell’occasione. La partita di fatti, non regalerà nessun’altra emozione, e dopo gli ultimi dieci minuti di melina squadre negli spogliatoi, tra la contestazione dei tifosi ospiti, e gli applausi dei supporters di casa ad applaudire una compagine, quella del patron Columella, campione d’inverno, in concomitanza dei pareggi esterni entrambi a reti bianche, di Lecce e Juve Stabia rispettivamente ad Andria e Taranto.

Tabellino di Matera – Melfi  6 – 0

Matera: Alastra, Mattera, De Franco (53° Gigli), Ingrosso (59° Scognamillo), Armellino, Meola, Iannini, Strambelli, Carretta, Negro (46° De Rose), Casoli. A disposizione: Biscarini, Piccinni, Dellino, Sartore, Hisay.

Melfi: Gragnaniello, Grea (67° Ferraro), Laezza, De Giosa, Nicolao, Libutti, De Vena, Vicente, Foggia, De Montis (53° Mangiacasale), Paterni (53° Cittadino). A disposizione: Viola, Lodesani, Casiello, Defendi. All. Bitetto

Direzione di gara:  Arbitro il sig. Andrea Zingarelli di Siena, assistenti Alberto D’alberto di Teramo e Matteo Benedettino di Bologna

Reti: 3° Negro, 5° Carretta, 15° Strambelli, 32° rig. Negro, 52° Carretta, 76° aut. Foggia

Note: Pomeriggio freddo, parzialmente nuvoloso. Terreno di gioco in ottime condizioni. Ammoniti per il Melfi De Giosa e Laezza, nessun ammonito per il Matera. Angoli 6 a 2 per il Melfi, recupero 0° p.t., 2° s.t. Spettatori circa 4000 circa con sessanta tifosi di rappresentanza ospite.

VINCENZO PIZZULLI

 

Brindisi, acquistati De Fazio e Luperto

Dopo l’ingaggio del centrale esterno di destra Morleo e dell’attaccante Galeandro, entrambi hanno già debuttato in prima squadra, l’Asd Brindisi comunica l’ingaggio di Luperto Danilo, Centrocampista del 96’ scuola Lecce, proveniente dalla Vastese serie D, con alcune stagioni da titolare in eccellenza con il Casarano e dell’esterno difensore destro De Fazio Angelo classe 99’ proveniente dal Casarano.

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Si comunica altresì che sono in prova alcuni giocatori svincolati che presto potrebbero fare parte della rosa a disposizione di Mister Sabatelli che li sta valutando.