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Il giorno dopo Lecce – V. Francavilla

Non snaturare il proprio gioco per inseguire la vittoria nonostante alcune “modifiche” :Lepore sulla  fascia destra ( suo ruolo originale) e Tsonev al posto di Pacilli, ma con compiti di centrocampista, la filosofia di Padalino paga ancora e così il 3 – 0 al Francavilla ci sta tutto. Ne sono convinti anche i giornalisti Vittorio Renna e Umberto Verri  nelle loro riflessioni del lunedi :

Vittorio Renna

“Il Lecce ha prontamente riscattato in pieno la opaca prova di sette giorni prima sul campo della Vibonese (peccato per quei due punti buttati via!!! Oggi la classifica avrebbe un’altra fisionomia). Il 3-0 non rispecchia in pieno la superiorità per tutta la gara dei giallorossi. Se l’eroe della serata, Giuseppe Torromino e Caturano non avessero fallito, nei primi minuti dell’incontro, due clamorose palle-gol il risultato sarebbe stato certamente più rotondo. Tutti meriti del Lecce? C’è stato l’atteggiamento tattico della squadra brindisina che è venuta a Lecce senza fare le barricate e senza giocare con i suoi uomini dietro la linea della palla. Il mister Calabro ha voluto far giocare la squadra in modo aperto e anche un po’ offensivo, come del resto fa sempre. Questo, però, ha favorito in modo chiaro il Lecce che ha saputo sfruttare come non mai le proprie ripartenze e presentarsi più volte davanti al portiere Casadei. Quindi partita piacevole e risultato che proietta la squadra giallorossa da solo al comando della classifica, si può parlare di mini-fuga? Per il momento no, se poi tra quindici giorni dovesse battere il Foggia allora si potrebbe azzardare qualche discorso diverso. Per il momento piedi per terra e molta attenzione non solo al Foggia ma anche al Matera e alla Juve Stabia. Nel dopopartita il difensore del Francavilla ed ex giallorosso Giuseppe Abruzzese alla domanda se il campionato vedrà soltanto il duello Lecce-Foggia per la vittoria del campionato ha risposto che il duello, invece, sarà tra Lecce e Matera. Se lo dice lui che in queste prime nove giornate ha già incontrato Foggia, Juve Stabia, Matera e Lecce perché non credergli?  Ora un po’ di numeri. La Virtus Francavilla è stata la squadra n. 208 che il Lecce ha incontrato, in campionato, nella sua storia, è stata la 140esima affrontata in serie C, è stata la 38esima squadra pugliese che ha incrociato e la terza squadra della provincia di Brindisi (in campionato sarebbe la seconda dopo il Brindisi, ma in Coppa Italia ha incontrato il Brindisi e il Fasano).

Quella di Giuseppe Torromino è stata la 40esima tripletta di un giallorosso nella storia del Lecce. Torromino è il 29esimo giocatore del Lecce che segna tre gol in una partita”.

Umberto Verri

Il 3 – 0 sul Francavilla ci ha permesso di rivedere il Lecce dirompente e fortemente propositivo delle prime gare interne di questa stagione . Un bel Lecce, non c’è che dire, che sta guidando con pieno merito la classifica dopo aver agganciato e superato nelle ultime tre partite il Foggia di Stroppa. C’è da aggiungere, inoltre, che il Lecce che rifilato i  tre gol ad un generoso Francavilla è stato anche “ritoccato” negli uomini e negli schemi ( sono stati inseriti Drudi in difesa, Tsonev a centrocampo), finendo così per essere più organizzato a centrocampo e più imperforabile nel reparto arretrato. Ovviamente, a trarne vantaggio da questa nuova sistemazione tattica, sono stati i due gemelli del gol, Caturano e Torromino, quest’ultimo autore della sua prima tripletta in carriera e mai ispirato come contro il Francavilla. Un bomber di qualità, insomma. Ed allora, un super Lecce? Andiamoci piano. Certamente un buon Lecce nel quale, anche dopo questa preziosa vittoria nel primo derby della storia contro il Francavilla, ha nascosto qualche piccola ombra soprattutto nello sviluppo del gioco sulle fasce. Un neo che stiamo registrando dall’inizio di stagione e quindi bisogna farsene una ragione: mister Padalino preferisce il gioco a ragnatela con passaggi su passaggi  dalla difesa sino al tiro finale nella porta avversaria, più che il gioco con lanci provenienti dalle due fasce. E’ un suo <credo> che dobbiamo rispettare. Oltretutto, con quel <credo> targato Padalino, il Lecce è primo in classifica. Perciò…>

Umberto Verri

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Mimmo De Gregorio x CalcioWebPuglia

Lega Pro, Lecce solo in testa. Il Foggia non sa più vincere

Rossoneri surclassati dalla Juve Stabia. I salentini si ritrovano soli in vetta. Monopoli da favola

Giornata storta per il Foggia che incappa in una sconfitta importante a Castellammare di Stabia e abbandona la vetta della classifica. Il 4-1 in favore della JuveStabia non è doloroso soltanto per questo aspetto, ma anche per il modo in cui è arrivato. Nessuna reazione e poche idee per la squadra di Stroppa, al cospetto di tanta lucidità e una condizione fisica invidiabile dei gialloblu. Prima sconfitta stagionale per il Foggia e Juve Stabia ad un solo punto in classifica.

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La vittoria del Lecce (3-0 sulla VirtusFrancavilla) manda in orbita i salentini che si ritrovano in testa alla classifica, anche grazie alla tripletta di Torromino, all’ottavo centro stagionale.

Ottime vittorie anche per Matera (4-0 al Catanzaro), Cosenza (2-1 alla Paganese) e un incredibile Monopoli (2-1 al Messina).  Queste vittorie, miste agli altri risultati, spaccano la classifica tra le prime sei, con anche a sorpresa i biancoverdi di mister Zanin dentro alle primissime della classe. Tra il Lecce capolista e il Monopoli sesto ci sono 6 punti di distacco e i biancoverdi sono a 3 lunghezze dal Foggia secondo.

In chiave salvezza si muove poco, con 4 pareggi e solo un vittoria esterna. Inesorabile la sconfitta del Taranto (0-2) con il Fondi con i rossoblu ora dodicesimi in classifica. I risultati delle altre gare: Melfi-Catania 1-1, Casertana-Reggina 2-2, Vibonese-Siracusa 0-0 e Akragas-Fidelis Andria 1-1.

Fabio Lattuchella

Manfredonia-Bisceglie: derby senza calcoli

Oggi alle 15,00 il derby tra Manfredonia e Bisceglie, posticipo della 7^ giornata di Serie D/H. Alla luce dei risultati di ieri un solo risultato disponibile per entrambi, ovvero la vittoria. Pertanto sarà interessante osservare la strategia dei due allenatori Vadacca e Ragno, con i sipontini intenzionati a staccarsi dalla zona playout e i nerostellati ad agganciare quella playoff. Vadacca lamenta la sola assenza, per squalifica, di Vergori che potrebbe essere sostituito da Bruno. Ragno invece deve rinunciare a D’Aiello, anch’egli squalificato ma può comunque contare su un organico di alto livello.
L’orgoglio dei sipontini contro l’equilibrio degli ospiti, la sfida è già cominciata..
Una curiosità: esattamente un anno fa l’ultimo precedente al “Miramare”, sempre posticipo ma alle 20.00, terminò in parità (1-1) con le reti di Volpicelli e Bozzi.
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Stefano Favale

Marcatori Promozione B: in vetta la coppia Gennari-Ruberto

Ben 29 le reti realizzate nel sesto turno del campionato di Promozione pugliese girone B.

Doppietta e quota 5 reti raggiunta da Ruberto dell’Atletico Tricase.

A segno per la quinta volta in campionato anche Gennari del Manduria, entrambi sono in vetta alla classifica marcatori.

Quarta rete stagionale per Sekou Camara del Massafra, De Comite del Lizzano e Alessio Iunco del Salento Football Leverano.

Salgono a quota 3: Amodio e Longo del Fasano, De Vito e Migali dell’Atletico Aradeo, D’Amico dell’Atletico Tricase e Galeandro dell’Ostuni.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 6 (prime posizioni)

 

5 reti: Gennari (Manduria) e Ruberto (Atletico Tricase)

4 reti: Camara (Città di Massafra), De Comite (Lizzano), Iunco (Salento Football Leverano) e Pellè (Copertino)

3 reti: Amodio e Longo (Fasano), De Vito e Migali (Atletico Aradeo), D’Amico (Atletico Tricase), Beltrame (Lizzano), Galeandro (Ostuni) e Ciriolo (Uggiano)

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

Marcatori Promozione A: salgono De Vito, Di Bari e Difrancesco

Soltanto 14 le reti segnate nel sesto turno del campionato di Promozione pugliese girone A.

L’unica doppietta di giornata è stata siglata da Difrancesco del Canosa che con queste due reti sale a quota 3.

Quarta rete stagionale per De Vito della Rutiglianese.

Terza marcatura invece per Saverio Di Bari del Polimnia.

Seconda rete stagionale per Cardano della Nuova Spinazzola, Melchionda del Monte Sant’Angelo e Rinaldi della Virtus Bitritto.

Prima rete per Curci della Rutiglianese, Di Molfetta del Canosa, Lannunziata del Monte Sant’Angelo, Salvati e De Giorgio del Trulli e Grotte, Balenzano della Virtus Bitritto e Nanni del San Marco.

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 6 (prime posizioni)

 

6 reti: Lacarra (Omnia Bitonto)

4 reti: De Vito (Rutiglianese) e Massimo Fumai (Omnia Bitonto)

3 reti: Di Bari (Polimnia), Difrancesco (Canosa), Nardò (Puglia Sport Laterza) e Quaresimale (Sporting Ordona)

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

Marcatori Eccellenza: continua il duello in vetta tra Del Core e Giorgetti

Sono 25 le reti realizzate nel sesto turno del campionato di Eccellenza pugliese.

Continua il duello a suon di gol tra i due capo cannonieri Del Core del Team Altamura e Giorgetti del Novoli, entrambi a segno ieri per la sesta volta in campionato.

Sale a quota 5 con una doppietta, Vito Morra dell’Audace Cerignola.

Il suo compagno di squadra, Carmine Marinaro, segna in campionato per la quarta volta, così come Palma dell’Otranto.

Terza marcatura stagionale per Telera dell’Atletico Vieste.

Doppiette e prime due reti stagionali per Amoruso, Ferrante e Stefanini della Molfetta Sportiva.

Seconda rete per Di Senso e Fiorentino del Team Altamura, Loiodice del Barletta e Zotti del Bitonto.

Prima rete stagionale per i vari Chiffi, Gissi, Turitto, Macchia, Villani, Di Pierro e De Vita.

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 6 (prime posizioni)

 

6 reti: Del Core (Team Altamura) e Giorgetti (Novoli)

5 reti: Morra (Audace Ceignola)

4 reti: Carmine Marinaro (Audace Cerignola), Palma (Otranto) e Trotta (Atletico Vieste)

3 reti: Telera (Atletico Vieste), Di Rito (Barletta), Manzari (Bitonto), De Giorgi (Gallipoli) e Tedesco (Casarano)

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

​Nuova Andria: seconda sconfitta consecutiva in campionato 

Nulla di fatto per la Nuova Andria che incassa, nella quarta giornata di campionato di Prima Categoria, la seconda sconfitta consecutiva cedendo al “Manzi-Chiapulin” di Barletta contro l’Audace Barletta per 3 a 1. 

Mister Sinisi scende in campo con il 4-2-3-1 con Crisantemo tra i pali, in difesa Falcetta, D’Avanzo, Varola, De Nigris, davanti alla difesa Loconte e Caporale, a centrocampo Zinni, Amorese e Montrone, Tesse in attacco. 

Partono bene i padroni di casa: dopo tredici minuti di gioco, il numero dieci Gerundini sugli sviluppi di un calcio di punizione, tira direttamente in porta ma il gol viene annullato per fuorigioco. La Nuova Andria non ci sta, e risponde con Caporale che tenta il tiro da fuori area ma il portiere sfiora la palla e la manda in calcio d’angolo; proprio sugli sviluppi del calcio d’angolo, battuto da Loconte, è ancora Caporale di testa a tentare il gol del vantaggio, ma la palla finisce di poco fuori. Al 25° dopo un errore in fase difensiva arriva la rete dell’1 a 0 dell’Audace Barletta firmata Crudo. Non passano nemmeno cinque minuti che i padroni di casa cercano e trovano la rete del raddoppio questa volta firmata Volpe. Con il morale decisamente a terra, gli andriesi al 35° subiscono la rete del 3 a 0 siglata Gerundini. 

Nella ripresa De Nigris, sugli sviluppi di un calcio di punizione, tenta di accorciare le distanze ma il portiere barlettano è bravo a non farsi sorprendere e manda fuori. Al 66° l’andriese Quacquarelli, bravo a sfruttare un errore in fase difensiva, segna la rete del 3 a 1. All’80° il neo entrato barlettano Ricco, si procura un calcio di rigore ma non risulta poi decisivo dal dischetto. All’88° sono invece gli andriesi a reclamare il penalty ma che il direttore di gara non concede. Nei minuti di recupero reazione ancora della Nuova Andria: prima con Sgarra di testa ma la palla finisce tra le braccia del portiere, e poi con Quacquarelli ma il tiro si spegne sul fondo. 

A fine gara il mister dichiara: “Risultato pesante. Siamo stati un po’ sfortunati perché abbiamo commesso degli errori che si possono e che si devono evitare. Se dobbiamo parlare di classifica possiamo farlo domenica prossima. Domenica conteranno i punti anche per capire quale può essere il campionato della Nuova Andria”. 

La Nuova Andria ferma a sei punti in classifica affronterà nella prossima gara il Victrix Trinitapoli. Il match si disputerà domenica 23 ottobre al Campo Sportivo “Fidelis” di Andria.  

Melania Mansi  

Marcatori Serie D H: in testa c’è il gruppone

In attesa del posticipo di oggi tra Manfredonia e Bisceglie, sono ben 25 le reti segnate nel settimo turno del torneo di Serie D girone H.

Mattatore di giornata con una doppietta realizzata è Cioffi del Madre Pietra Daunia Apricena, che sale in vetta a quota 4 reti insieme a Bertoldi del Cynthia, Girardi della Nocerina, Massella del Trastevere e Rabbeni della Vultur Rionero, tutti andati a segno ieri e ora in testa c’è il gruppone con ben sei marcatori a quota 4, a testimonianza del fatto che in questo girone non c’è ancora un vero e proprio bomber che in quanto a reti segnate ha preso il largo.

Terza rete per Cherillo dell’Agropoli, Maggio del Gelbison, Forgione (doppietta) del Potenza e Testardi del San Severo.

Seconda marcatura stagionale per Pagliaroli del Trastevere. Kyeremateng del Nardò e Sorrentino dell’Herculaneum.

Prima rete per i vari Scardola, Baratto, Fella, Di Pietro, Ferrari, Pucino, Mautone, Florio, Macciocca, Liberio e Pisani.

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 7 (prime posizioni)

 

4 reti: Cioffi (Madre Pietra Daunia), Girardi (Nocerina), Massella (Trastevere), Bertoldi (Cynthia), Rabbeni (Vultur) e Lattanzio (Bisceglie)

3 reti: Yeboah e Cappiello (Gelbison), Santarelli (Anzio), Palumbo (Gravina), Montaldi (Bisceglie), Cherillo (Agropoli), Testardi (San Severo), Maggio (Gelbison), Forgione e Pepe (Potenza), Gargiulo (Herculaneum)

 

 

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

 

Lecce -V.Francavilla 3 – 0, una vittoria che vale il primo posto in classifica

In un derby tutto salentino, assistenti arbitrali compresi (Giampiero Urselli e Alessandro Pacifico della Sez. di Taranto), il Lecce fa valere la regola del tre. Tre reti con tripletta di Torromino, tre punti conquistati, vetta della classifica con tre punti di vantaggio sul Foggia battuto dalla Juve Stabia. Meglio non ci  si poteva aspettare dopo il pareggio di Vibo. Le variazioni tattico – tecniche adottate dal tecnico Padalino, Drudi x Cosenza e Tsonev x  il convalescente Pacilli e lo spostamento sulla fascia destra di Lepore,  non hanno sconvolto più di tanto l’assetto tattico della squadra. Di contro, la simpatica matricola bianco – celeste supportata da circa 700 festosi tifosi, ha giocato la sua onesta partita. Mister Calabro non ha fatto barricate, dimostrando che in questo campionato ci può stare e bene. Con qualche ingenuità di troppo, forse gli ospiti hanno sentito sulle loro spalle il “peso” di giocare al Via del Mare. Il Lecce ha meritato comunque la vittoria come ha confermato, a fine partita, il tecnico, Pasquale Padalino ( foto) :“ E’ stata una bella vittoria giunta al termine di una gara ben giocata. E’ stato subito evidente che eravamo in palla e che i tempi di uscita erano giusti. Nel complesso non si poteva chiedere di più contro una squadra che veniva da un buon periodo e, in parte, lo ha dimostrato nel corso della partita. Sono sicuro che il Francavilla farà un buon campionato”. Dal canto suo, il tecnico del Francavilla, Antonio Calabro non accampa scuse : “ Abbiamo provato a giocarci la partita viso aperto senza sconvolgere la nostra identità. In alcuni momenti abbiano messo in difficoltà il Lecce, una squadra costruita per vincere. Per tutti noi è stata un giornata storica”. Puntuale come sempre arrivano le riflessioni del collega, Salvatore Gentile ( Stampa) :  “Giuseppe Torromino porta a casa il pallone con il quale ha realizzato i tre gol che hanno consentito al Lecce di ottenere una vittoria importante contro la Virtus Francavilla. L’attaccante -che sale a quota 7 nella classifica dei marcatori – dedica i gol ad un suo amico ammalato ed elogia il gemello del gol, Caturano, che con 8 reti resta  capo cannoniere della squadra  leccese e persino nei tre gironi di Lega Pro. Dopo il pareggio sul campo della Vibonese, l’allenatore Padalino ha presentato un Lecce concentrato e determinato (anche se non sono mancate delle clamorose occasioni fallite per un soffio). Le scelte del tecnico – comunque – si sono rivelate ottime e la squadra ha entusiasmato i 12.500 spettatori, record stagionale tra abbonati e paganti. L’allenatore ha preannunciato che mercoledì prossimo, per la partita di Coppa Italia a Francavilla,adotterà un turnover per utilizzare i calciatori che sino ad ora hanno giocato poco”.

E, in attesa della partita di Coppa, il Lecce, si gode, dopo nove giornate, il primato solitario in classifica con i suoi 23 punti conquistati, frutto di 7 vittorie e 2 pareggi. con 20 realizzazioni e, solo 5  reti subite.

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Mimmo De Gregorio x CalcioWebPuglia

Marcatori Lega Pro C: un super Torromino si avvicina a Caturano

Sono 28 le reti realizzate nel nono turno del campionato di Lega Pro girone C.

Un super Torromino fa Hat trick e con queste tre reti raggiunge quota 7, ad una sola lunghezza dal capo cannoniere, nonché compagno di squadra al Lecce, Caturano.

Doppietta e salita a quota 5 per Maikol Negro del Matera.

Quinta rete stagionale anche per Mazzeo del Foggia.

Quarta marcatura per Montini del Monopoli, Ripa della Juve Stabia e Zanini dell’Akragas.

Sale a quota 3 grazia ad una doppietta, Coralli della Reggina.

Terza rete stagionale anche per Albadoro del Fondi, Defendi del Melfi e Iannini del Matera.

Seconda marcatura per Bombagi del Fondi, Cicerelli della Paganese, Madonia del Messina e Mungo del Cosenza.

Prima rete in stagione per i vari Baclet, Cianci, Carriero, Taurino, Barisic, Liviero, Sandomenico, Montalto e Sartore Dos Santos.

 

 

CLASSIFICA MRCATORI dopo la giornata 9 (prime posizioni)

 

8 reti: Caturano (Lecce)

7 reti: Torromino (Lecce)

5 reti: Mazzeo (Foggia), Negro (Matera) e Pozzebon (Messina)

4 reti: Armellino (Matera), Gambino (Cosenza), Ripa (Juve Stabia), Montini (Monopoli), Tiscione (Fondi) e Zanini (Akragas)

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

 

Non basta il cuore al Real Siti. Passa il Polimnia

Verdazzurri sconfitti di misura a Polignano. Decide Di Bari

Una rete dell’esperto Saverio Di Bari permette al Polimnia di vincere in casa 1-0 contro il Real Siti. A Polignano, Stango e compagni sono stati autori di una buona prestazione, al cospetto di una compagine quotata, soprattutto nel finale di primo tempo, quando a lungo hanno cercato di mettere in difficoltà i padroni di casa. Poi, nella ripresa, la rete decisiva.

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Al 54esimo Di Bari calcia una punizione perfetta dove Stango non può arrivare e scaccia i tentativi della squadra di Stornara-Stornarella. In classifica Real Siti risucchiato nei bassifondi, mentre il Polimnia si ritrova secondo.

Fabio Lattuchella

 

 

Remuntada Apricena, ora non più sola in fondo alla classifica

Grande rimonta in extremis ad opera di Cioffi. La squadra di Lopolito ha avuto il merito di crederci fino alla fine.

Un buon pareggio all’esordio di Lopolito sulla panchina-bis della MadrePietra Daunia Apricena. Il ritorno del tecnico foggiano ha portato bene ai dauni che si sono ritrovati contro comunque un avversario ostico. Grande determinazione e grinta per i blugranata che hanno riacciuffato il pari al 96esimo, caparbi nella ricerca del gol fino all’ultimo istante di gara.

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Succede tutto nella ripresa con il vantaggio laziale di Bertoldi e il pareggio immediato di Cioffi, poi ancora Scardola, appena passata l’ora di gioco, per il nuovo vantaggio della squadra di Genzano. In extremis il nuovo pareggio di Cioffi, autore di una doppietta importante che regala un punto alla squadra di Apricena, ora non più sola in fondo alla classifica (a 4 punti insieme all’Agropoli). Domenica prossima la sfida testa-coda con il Gravina.

Fabio Lattuchella

Marcatori Serie B: Pazzini segna sempre

In attesa del posticipo di questa sera tra Trapani e Ternana, sono 27 le reti messe a segno nel nono turno del campionato di Serie B.

Continua a segnare il capo cannoniere del torneo, Gianpaolo Pazzini.

L’attaccante della capolista Hellas Verona, mette a segno un’altra doppietta e sale in doppia cifra, 10 reti finora per lui.

Dietro di lui, sale in seconda posizione a quota 6, Caputo della Virtus Entella (agganciato Litteri del Cittadella).

Doppiette per Dionisi del Frosinone e per Di Carmine del Perugia che raggiungono quota 5 insieme a La Mantia della Pro Vercelli.

Doppietta e salita a quota 3 per Ceravolo del Benevento.

Sale a 3 anche Bessa dell’Hellas Verona.

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 9 (prime posizioni)

 

10 reti: Pazzini (Hellas Verona)

6 reti: Caputo (Virtus Entella) e Litteri (Cittadella)

5 reti: Dionisi (Frosinone), Di Carmine (Perugia) e La Mantia (Pro Vercelli)

4 reti: Andrea Caracciolo e Morosini (Brescia), Maniero (Bari) e Nenè (Spezia)

3 reti: Bessa (Hellas Verona), Ceravolo e Ciciretti (Benevento), Lasagna (Carpi) e Strizzolo (Cittadella)

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Una grande Audace batte il Casarano 3-0

Super Morra, due gol e un assist per Marinaro. Da ricordare l’esordio di Farina sulla panchina gialloblu.

Tre gol, gioco elegante, minima sofferenza nonostante le tante assenze, festa finale e secondo posto a meno tre dall’Altamura. Meglio di così non poteva cominciare l’avventura di mister Farina alla guida dei gialloblu. Alla vigilia aveva preannunciato una grande domenica ed è stato accontentato: dallo stadio pieno di gente e di calore, dalla squadra per la bella prestazione e dai tre punti che muovono la classifica, tenendo alta l’asticella.

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Farina sceglie il 3-4-1-2 per il suo debutto al Monterisi. Marinaro tra i pali, Sakho, Altares (al debutto assoluto) e Matera in difesa; Russo e Colucci sugli esterni con Albanse primo interditore in mezzo al campo e Marinaro regista. Di punta Lasalandra e Morra con alle spalle il giovane Oliva. Possesso palla, transizione e personalità per imporre il proprio gioco: questo chiedeva Farina contro un Casarano imbattuto sinora. La squadra di mister Sportillo ha infatti confermato le attese dimostrandosi un osso duro, schierandosi quasi a specchio (3-5-2), giocando con aggressività e pressing in mezzo al campo per non far ragionare Marinaro e compagnia. Allo scoccare del minuto numero 15 l’Audace passa e la firma è quella di Vito Morra che benedirà il battessimo gialloblu dell’allenatore venuto da Caserta con una doppietta. La prima rete è da centravanti consumato, freddo e caparbio nel raccogliere il pallone in area (filtrato nel mezzo della barriera su una punizione dal limite di Marinaro) e trafiggere Casalino. E’ l’episodio che accende il match. Le azioni si suggono su entrambi i fronti. Minuto 25, ci prova Caputo per il Casarano con una punizione insidiosa, palla alta di nulla. Sei minuti più tardi è Albanese a sfiorare il raddoppio, calciando largo un pallone servito ottimamente da Lasalandra. Sul capovolgimento di fronte, gli ospiti sprecano la più grossa delle occasioni da gol. Uno-due tra Caputo e Portaccio, il centrocampista calcia a botta sicura ma è provvidenziale la deviazione da terra di Matera. Oltre al danno, per il Casarano arriva la beffa con la classica legge del gol sbagliato gol subito. Minuto 35, Morra scippa la palla a Zaminga sulla trequarti e s’invola verso la porta avversaria. Marinaro lo segue e viene premiato con il più comodo degli assist, di quelli da spingere soltanto in rete. 2-0, primo tempo in cassaforte e gara tutta in discesa.

Nel secondo round, infatti, i gialloblu controllano la partita. Oliva prova subito a far cadere giù lo stadio con un pallonetto dalla trequarti. Largo ma non di molto. Il Casarano prova a scuotersi e, al minuto 60 è Negro a sprecare da ottima posizione, dopo l’ottimo scambio con Caputo: tiro centrale, bloccato da Marinaro. E’ l’ultima vera occasione da gol creata dalla squadra ospite. Nei minuti successivi, l’Audace viaggia con il pilota automatico e va più volte vicino al tris. Il primo a sfiorarlo è Lasalandra al minuto 62. Sponda di Morra per il 10 che rientra sul destro e da posizione defilata ci prova con il classico tiro a giro sul palo lontano: largo. Un minuto dopo Oliva e Morra fanno le prove generali del terzo gol. Il giovane gialloblu verticalizza per il 9: diagonale forte, sventato da Casalino in angolo. La partita scorre verso il novantesimo, Farina inserisce Schiavone per Lasalandra passando al 3-5-2 e, al minuto 84, l’Audace trova il meritatissimo 3-0. L’azione si ripete: Oliva in verticale per Morra. L’attaccante s’invola, mira la porta e libera il diagonale che sentenzia Casalino. E’ il tris gialloblu; è la personalissima doppietta di Morra giunto al quinto centro stagionale; è la fine della contesa.

La nuova avventura di mister Farina parte con il piede giusto. Bella e tenera è la domenica gialloblu, bisogna godersela.

Fabio Trallo

Il Matera riparte, Catanzaro ko con un poker

Pronta reazione del Matera all’inaspettata sconfitta di Siracusa patita nell’uscita precedente, contro il malcapitato Catanzaro di mister Somma nel posticipo serale della nona giornata di Campionato. I ragazzi di mister Auteri interpretano al meglio la gara e sfiorano ripetutamente il gol del vantaggio sin dai primi minuti, con il trio offensivo “leggero” composto da Negro, Louzada e Strambelli, vista l’assenza per infortunio del centravanti Infantino. E’ Strambelli a sfiorare il vantaggio al quarto con un bolide dalla distanza a filo d’erba che il portiere ospite Grandi riesce con la manona a togliere dall’angolino. Altro intervento super dell’estremo giallorosso al nono sempre su Strambelli, che lanciato a tu per tu da una palla geniale di Negro, spara sul portiere in uscita. Ritmi dei padroni di casa che calano, e con il Catanzaro che spuntando in avanti, colpisce quasi inaspettatamente una traversa con Cunzi, sugli sviluppi di un rapido capovolgimento di fronte, e con un tiro dalla distanza di Giovinco in cui Bifulco vede la sfera sfiorare il palo. Passato lo spavento, il Matera riparte a testa bassa sbloccando allo scadere di prima frazione con Negro, che servito in area da Iannini, si allarga sul sinistro incrociando alla perfezione: uno a zero ed intervallo con rissa per alcune parole di troppo proferite da ambo i lati, sedata tempestivamente.

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Ripresa praticamente senza storia, il Matera rischia solo al quarto con Bifulco che blocca una girata sotto misura di Carcione, dopo una palla persa malamente al limite dai padroni di casa. Negro è in giornata, e la sua conclusione scalda le mani a Grandi. Raddoppio Matera all’ora di gioco direttamente sugli sviluppi di un fallo laterale: lunga gittata di Di Lorenzo con le mani che pesca l’inserimento vincente di Iannini, con il capitano lesto a trafiggere il portiere giallorosso con una conclusione volante ravvicinata sul primo palo. Armellino tenta il tris, ma la bordata di destro dai venticinque viene respinta da un sempre attento Grandi. Gara virtualmente chiusa e show biancoazzurro con Sartore, neo entrato per Negro, che combina con Carretta e Casoli, per insaccare da due passi la corta respinta del portiere ospite sulla conclusione di Iannini. Nel recupero servito il poker: altra ripartenza sull’asse Carretta, Casoli, e Iannini. Il capitano decide di appoggiare la sfera per l’accorrente De Rose (entrato poco prima per Strambelli), che piazza la sfera sul palo più lontano chiudendo i giochi. Il Matera risponde presente all’appello delle “big” e si ricandida come una delle potenziali capoliste di questo difficilissimo e lunghissimo campionato.

Tabellino di Matera – Catanzaro 4 -0 

Matera: Bifulco, Piccinni, Ingrosso, De Franco, Armellino, Di Lorenzo,  Iannini, Louzada (74° Carretta), Strambelli (81° De Rose), Casoli, Negro (67° Sartore). A disposizione: D’Egidio, Meola, Papini, Gigli. All. Auteri

Catanzaro: Grandi, Pasqualoni, Baccolo, Di Bari, Cunzi (72° Campagna), Giovinco, Prestia, Carcione (79° Sarao), Patti (60° Tavares), Esposito, Roselli.  All. Somma. A disposizione: Leone, Icardi, Tavares, Moccia, Sarao, Campagna, Bensaja, Basran, Maita, De Lucia, Van Ransbeek

Arbitro: Federico Dionisi di L’Aquila con gli assistenti Felice Sante Marinenza e Alessandro Rotondale di L’Aquila

Reti: 45° Negro, 59° Iannini, 86° Sartore, 93° De Rose

Note: Serata fresca e serena, campo in ottime condizioni. Ammoniti Armellino, Casoli e Strambelli per il Matera, Cunzi e Giovinco per il Catanzaro. Angoli 8 a 2 per il Matera. Spettatori circa 3500 circa con una cinquantina di tifosi del Catanzaro in Curva Nord.

Vincenzo Pizzulli

Laterza ed Ascoli Satriano non si fanno male, il pari è a reti bianche

Secondo zero a zero casalingo consecutivo per una Puglia Sport Laterza che impatta al “Madonna delle Grazie”, al cospetto di un avversario organizzato come l’Ascoli Satriano, non riuscendo a trovare la via del gol. Buono il primo tempo dei ragazzi di mister Danza che con un Turi arma in più nello scacchiere offensivo laertino, creano grattacapi alla difesa ospite, ma con poca fortuna e precisione, mentre nella ripresa gli ospiti salgono di tono e sciupano anche alcune occasioni per il clamoroso vantaggio.

[sc name=”baldo” ]

Mister Danza deve rinunciare a Nardò squalificato e schiera il funambolo Turi sulla sinistra ma con ampia libertà di azione su tutto il fronte di attacco, mentre è riconfermato in toto il centrocampo rispetto Canosa. Amodio è il prescelto sull’esterno basso di difesa, con Del Zotti dislocato sull’out sinistro e la coppia composta da Giasi e Bitetti davanti a Donatelli. L’Ascoli Satriano, con le due linee di difesa e centrocampo molto strette, è ben organizzato in fase difensiva, giocandosi la carta ripartenze per poter far male il proprio avversario.

Avvio in sordina per entrambe le squadre, prima conclusione al minuto numero cinque con Martinelli che colpisce al volo da fuori area, la sfera però è debole e termina a lato. Al quindicesimo, buona la serpentina di Grittani che viene atterrato nella trequarti avversaria: la punizione calciata da Turi sui venticinque metri di distanza è potente ma alta di poco. Sono trascorsi ventisei minuti per il primo vero intervento dell’estremo laertino Donatelli, quando una punizione calciata con forza e precisione a scavalcare la barriera di Valentino, vede il numero uno di casa distendersi in tuffo sulla sua destra e respingere salvando il risultato. Sempre Valentino con un buon inserimento in area provoca il panico nella difesa locale, sbroglia Donatelli in uscita bassa anticipando il tocco del centrocampista ospite in area piccola. Il canovaccio della partita non cambia, con il possesso sempre a favore dei padroni di casa, che perdono l’attaccante Cecere dopo mezzora di sacrificio e molta corsa (al suo posto Perrone), ma poche azioni pericolose dalle parti di Pompa, impegnato in numerose uscite ma poco bersagliato tra i pali. Laterza che alza il ritmo nell’ultimo quarto d’ora e con Turi molto attivo uomo ovunque. Il dieci di casa chiude con Grittani una combinazione nello stretto, servendo al centrocampista grazie ad un tocco filtrante, una palla d’oro all’altezza del dischetto. La conclusione dell’interno sinistro laertino è però debole e Pompa fa sua la sfera, per una clamorosa occasione sciupata. Minuto trentadue con le proteste locali dopo uno slalom con seguente tiro a rientrare di Turi, fermato in area da un braccio sospetto. Per l’arbitro, il signor Gadaleta di Molfetta non ci sono gli estremi per il calcio di rigore. Un minuto dopo è la discesa dell’esterno sinistro foggiano Miccolis a creare un brivido sulla schiena di Donatelli, che vedendo il traversone deviato dal vento e indirizzato in porta, riesce a riprendere la posizione ed in affanno ad alzare in angolo. Scambio tra Valentino e Martinelli al trentasettesimo, con il primo che riceve in area e con il sinistro calcia male mandando a lato da buona posizione. Finale con una bell’azione di marca laertina con Grittani che di esterno destro pesca Turi in area, la sua girata in acrobazia è spettacolare, ma la sfera viene colpita debolmente e la difesa può liberare.
Nella ripresa Perrone conquista e si incarica di una interessante battuta dal limite dell’area di rigore: sfera che non gira abbastanza e palla tra la braccia di Valentino. All’ottavo Donatelli è chiamato al secondo grande intervento di giornata quando su un colpo di testa ravvicinato del solito Valentino, è felino nel gettarsi sulla sua sinistra evitando la rete apparsa quasi certa sugli sviluppi del calcio d’angolo. Nel ripartire l’azione laertina, è il lungo lancio dalle retrovie a mettere in difficoltà il portiere ospite che scavalcato dal vento, colpisce malamente di testa fuori area sfiorando un clamorosissimo autogol con la sfera in angolo a fil di palo. Gara che con il proseguire dei minuti si imbruttisce con un Laterza in pressione, ma poco lucido in fase di ultimo passaggio nella tre quarti ascolana, ed ospiti abili ad agire di rimessa ben controllata però, dalla cerniera difensiva locale. Trascorre il minuto ottantuno quando la ripartenza ospite è in questo caso pericolosa: il neo entrato Coppola salta un avversario e calcia appena entrato in area, la conclusione è più angolata quel tanto che basta a sfiorare il palo difeso da Donatelli, mentre al novantesimo in corso punizione conquistata con furbizia da Martinelli dal limite, il quale incaricandosi della battuta, vede  sua conclusione dal limite sfiorare il palo a Donatelli apparso inerme nell’occasione. Finale di match, con il corposo recupero concesso, che vede un Laterza proteso in avanti alla ricerca disperata del vantaggio, ma le diverse situazioni da fermo con i numerosi angoli a ripetizione conquistati, che non produrranno frutti ed il risultato non si schioderà da quello iniziale. Triplice fischio con entrambe le squadre che conquistano un punto utile a muovere la classifica, ma ad uscire dal campo rammaricato è il Laterza, che non riesce a dare continuità all’exploit di Canosa senza riuscire a trovare dinanzi ad un avversario ben disposto in campo, la via del gol.

Tabellino di Puglia Sport Laterza – Ascoli Satriano  0 – 0

Puglia Sport Laterza: Donatelli, Amodio, Del Zotti, Bocconi, Giasi, Bitetti, Grittani, Fiore, Cecere, Turi, Bottiglione. A disp. Bufano, Amandonico, Presicci, Marinaro. All. Danza

Ascoli Satriano: Pompa, Borraccino, D’Addato, Seccia, Ciccarelli, Cuoccia, Cristiano (76° Coppola), Valentino (72° Travaglio), Martinelli, Gadaleta, Miccolis (94° Manastreliu). A disp. Lombardi, Cormio, Abruzzese, Capuano. All. Landi

Arbitro: Sig. Gadaleta di Molfetta. Assistenti i sig.ri Balestrucci di Barletta e Manzari di Bari

Note: Pomeriggio soleggiato, vento forte. Spettatori circa 300. Ammoniti Amodio e Perrone per il Laterza, Seccia per l’Ascoli Satriano. Angoli sette a cinque per il Laterza, recupero 1° p.t., 5° s.t. Prima dell’incontro osservato minuto di raccoglimento per la prematura scomparsa di Alessandro Pomarico, ragazzo laertino ed ex calciatore della Nuova Laterza.

Vincenzo Pizzulli

Atletico Vieste, vittoria in casa del Bisceglie

Quarto risultato utile, e seconda vittoria consecutiva.

L’Atletico Vieste sbanca il “Comunale” di Terlizzi, avendo la meglio sui padroni di casa dell’Unione Calcio Bisceglie. Alla rete di Telera (Quarta marcatura stagionale per lui), risponde Di Pierro, poi il neo entrato Matteo De Vita chiude i conti.

– La cronaca: Franco Cinque doveva rinunciare agli infortunati Milella e Triggiani, con quest’ultimo infortunatosi nel corso del test amichevole di Giovedì contro il Carpino. Per l’attaccante nativo di Termoli, si prospetta un più che probabile strappo muscolare. Pertanto al bomber Garganico, vanno i più colorosi auguri, di una pronta guarigione.
Dalla parte opposta mister Zinfollino, doveva fare a meno di Moscelli (appiedato dal giudice sportivo per ben 3 turni), e dell’infortunato Serri.
Primo tempo, tutto di marca Biscegliese, con gli azzurri che vanno subito vicino alla rete, dopo appena 2 minuti, con Gilfone, sugli sviluppi di un calcio di punizione, che Innangi respinge, poi sul successivo tap – in, l’azione sfuma.
Passano appena 3 minuti, che L’Unione, si riaffaccia dalle parti di Innangi: Gilfone, servito da Quacquarelli, addomestica la sfera prima di tentare la conclusione, che però non produce l’effetto sperato.
Al 26′ sono ancora i padroni di casa, ad andare vicino al goal, questa volta con Ventura, che dopo una bella azione personale, tenta la conclusione, con un impreciso destro potente.
La prima vera e unica occasione, della prima frazione di gioco dei Garganici, porta la firma di Facecchia, che dalla sinistra tenta di sorprendere Lullo, palla sporcata da una deviazione, ma l’estremo difensore di casa non si lascia sorprendere, e neutralizza la sfera.
Subito dopo la mezz’ora, sono nuovamente i padroni di casa ad affacciarsi dalle parti di Innangi, con Caprioli che tenta la via del goal dalla distanza, ma senza esito. Sul finale di frazione, ancora gli azzurri a sfiorare la rete, con il solito Gilfone, che in girata, tenta la conclusione; Innangi è attento e fa sua la sfera.
La ripresa, si apre subito, con un occasione per i padroni, con Ventura, che ben imbeccato da Dattoli, supera con astuzia la retroguardia Viestana, ma proprio sul più bello, vede vanificarsi la sua azione.
Il vantaggio del Vieste giunge al 25′: sugli sviluppi di un corner Battuto da Colella, Telera è il più lesto di tutti, a svettare di testa, quel tanto che basta per beffare Lullo.
Zinfollino, si gioca le carte Amoroso e Di Pierro, per dare manforte al reparto avanzato. Al 37′ sono ancora i padroni di casa a spingersi in avanti, alla ricerca del goal del pari, questa volta con Ventura prima, e Sangirardi dopo. É il preludio al goal del meritato pareggio: Vitale serve il neo entrato Di Pierro, abile a battere Innangi, dalla corta distanza.
Nemmeno il tempo di risistemare la sfera, nel cerchio di centrocampo, che ecco giungere appena un minuto dopo, il nuovo vantaggio dei Garganici: Matteo De Vita, servito dalle retrovie, si invola nella tre quarti di campo avversaria, e con un preciso mancino ad incrociare, trafigge Lullo per la seconda volta, prendendosi così la copertina della Domenica.
L’unione Calcio conclude, la propria gara in 10 uomini, a causa dell’espulsione rimediata proprio allo scadere, da Bartoli, per doppio giallo. Gara che si conclude con il forcing finale degli Azzurri, alla ricerca del pari, che però non giungerà.

La vittoria conquistata quest’oggi, permette alla troupe di Franco Cinque, di raggiungere così la 6º posizione in graduatoria, con 11 punti all’attivo, a parti merito con Barletta, Otranto e Casarano.
La sconfitta di oggi (la terza consecutiva) costringe invece gli Azzurri a rimanere bloccati, a 6 punti.
Per entrambe l’appuntamento, è prefissato ora per Giovedì 20, quando entrambe saranno impegnate nel ritorno dei Quarti di Finale della Coppa Italia. Unione Calcio che sarà di scena al “Città degli Ulivi” di Bitonto, contro la formazione locale; Garganici impegnati invece dopo l’1-1 dell’andata, al “Riccardo Spina” contro il Barletta 1922.

Ignazio Silvestri


UNIONE CALCIO BISCEGLIE – ATLETICO VIESTE 1-2
ATLETICO VIESTE: Innangi, Santoro, Partipilo, Camasta, Sollitto, Telera, La Forgia (1′ st Caruso), Silvestri, Facecchia (36′ st De Vita M.), Colella, Trotta.
A disposizione: Monacis, Lucatelli, Dimauro, Sicignano, Gallo.
Allenatore: Franco Cinque
UNIONE CALCIO BISCEGLIE: Lullo, Dattoli, Quacquarelli, Bartoli, Anglani, Caprioli, Cannone (16′ st Asselti) (36′ st Amoroso), Sangirardi, Ventura, Gilfone (36′ st Di Pierro), Vitale.
A disposizione: D’Agostino, Quercia, Mastropasqua, Vispo.
Allenatore: Gino Zinfollino
RETI: 25′ st Telera (AV), 38′ st Di Pietro (UB), 40′ De Vita M. (AV)
ARBITRO: Tomasi di Lecce
(Colainanni di Bari – De Chirico di Molfetta)
NOTE: Pomeriggio prevalentemente soleggiato; temperatura intorno ai 22°.
AMMONITI: Bartoli, Anglani, Sangirardi (UB); Telera, Caruso (AV)
ESPULSI: Bartoli (UC) al 45′ del st per doppia ammonizione

Foggia senz’anima, bella è la Juve Stabia

Rossoneri mai in partita e storditi dall’1-2 micidiale dei campani, a segno nei primi venti minuti. Nessuna reazione, solo il gol su rigore ad inizio ripresa. Il Foggia ora deve reagire

Liviero, Ripa, Sandomenico e Montalto. E’ Show della Juve Stabia che annienta il Foggia superandolo 4-1 e avvicinandolo in classifica. Partita praticamente a senso unico e rossoneri mai vivi, Giocate, cinismo e condizione atletica invidiabile sono la fortuna, oggi, degli avversari campani in campo. Il Foggia perde la prima partita e la testa della classifica.

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Prima sconfitta che, sinceramente, fa preoccupare. Soprattutto se la si unisce al doppio pareggio di Matera (raggiunto in extremis) e in casa contro l’Akragas, avversario non irresistibile. Era temibile, la sfida di Castellammare di Stabia, alla vigilia, ma in campo si è dimostrata molto di più. Il Foggia non c’è stato. Mai. Neanche dopo il calcio di rigore, concesso dal direttore di gara per un fallo su Padovan. I rossoneri erano sotto 2-0 e hanno accorciato le distanze, salvo poi concedere un uomo agli avversari con l’espulsione di Empereur. Li, la partita, poteva considerarsi chiusa. Non in 11, bene in campo, figurarsi in 10 uomini. Dentro Martinelli per un quasi “assente” Riverola. Ma oggi il Foggia non si è visto. In nessuno dei suoi elementi. Poco da salvare per Stroppa, anche per alcune decisioni sull’11 iniziale. Nella prima frazione subito a segno gli stabiesi con Liviero e con Ripa, colpevolmente lasciato solo a centro area su cross dello stesso terzino sinistro padrone di casa. Nella ripresa abbozzo di reazione, ma il Foggia è tutto in un calcio di rigore concesso a Padovan e realizzato da Mazzeo (quinto centro per lui). Poi l’espulsione di Empereur, e con lui anche Stroppa negli spogliatoi, e i satanelli non sono più rientrati in partita. Sandomenico al 62esimo e Montalto nel finale per il 4-1 finale.

Al novantesimo parte la festa stabiese. Li, così, si può pensare a qualcosa di grande. Il Foggia deve rivedere alcuni aspetti fondamentali, tra cui la grinta. I rossoneri devono reagire.

Fabio Lattuchella

La Rutiglianese perde 3 a 2 una rocambolesca partita. Il Canosa trionfa nel recupero

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Una partita rocambolesca, un finale pirotecnico condito da un doppio botta e risposta. Alla fine a far festa è il Canosa che, grazie ad una rete di Di Molfetta in pieno recupero, sconfigge per 3 a 2 la Rutiglianese. Quest’ultima, nonostante l’inferiorità numerica, era riuscita ad acciuffare il pari (2-2) all’85 con la quinta rete stagionale di De Vito su rigore. Non è bastato. Le pesanti assenze e un pizzico di sfortuna durante il match – con ben due infortuni e un paio di nitide occasioni sciupate – si sonno rivelate fatali ai ragazzi di Mister Di Venere.

CRONACA : La Rutiglianese deve fare a meno di Catalano ( squalificato ) e dell’acciaccato Colella. Mister Muzio Di Venere si affida al tandem Curci-Franco con De Vito e Panzarino sulle corsie. Primo giro di lancette e padroni di casa già pericolosi con la volèè alta proprio di Panzarino. Al 2’ i granata – oggi in maglia gialla – passano in vantaggio (1-0): splendida azione corale con il filtrante di Caringella per Panzarino, bravo ad assistere in area Curci. L’attaccante in maglia n9 infila, in tap-in, Di Candia facendo esplodere il Comunale. Il Canosa si affaccia nell’area rutiglianese intorno al 10’ ma il piazzato di Di Molfetta finisce di poco a lato alla destra di Romito. Gli ospiti sono ancor più pericolosi al 17’, quando – da buona posizione – Di Francesco spedisce alto sulla traversa. L’attaccante del Canosa, però, si rifà con gli interessi al 25’ quando, con un imperioso stacco aereo, riporta la gara in parità (1-1). Un problema alla spalla, intanto, costringe il centravanti rutiglianese Franco a lasciare il terreno di gioco. Al suo posto dentro Dipierro con annesso cambio di modulo: da 4-4-2 a 4-3-3 con De Vito, Panzarino e Curci nel tridente. Quest’ultimo ha una duplice occasione tra il 30’ e il 39’: prima è Calefato a salvare tutto in anticipo, poi tocca all’estremo difensore ospite Di Candia superarsi con un intervento di piede. Ultimo squillo della prima frazione di gara con una punizione velenosa calciata da De Vito. Neutralizza, ancora, il n1 rossoblu Di Candia. Prima frazione che si chiude in perfetta parità.

La ripresa si apre subito con una grande occasione per i grifoni: tacco di Curci in area, Dipierro ci prova ma viene “murato” e, infine, Panzarino conclude a lato graziando il Canosa. Al 7’ anche Curci è costretto ad alzare bandiera bianca per infortunio e a lasciar spazio a Pinto. Il tempo scorre e, intorno a metà frazione, gli ospiti sfiorano il vantaggio con una grande azione di Di Molfetta, la cui staffilata coglie il palo alla sinistra di Romito. La Rutiglianese rimane in 10’ per l’espulsione – causa somma di gialli – rimediata dal centrocampista Dipierro. Sul calcio piazzato seguente al secondo fallo, gli uomini di Leonino trovano il vantaggio: “sventola” di Di Francesco che si infila alle spalle dell’incolpevole Romito. Sembra tutto scritto ma non è così. Sospinta dal pubblico, la Rutiglianese si rigetta in avanti riuscendo a conquistare, per un fallo di mano in area di Landini, un calcio di rigore. De Vito non sbaglia ed è di nuovo parità al Comunale. 2-2 all’84’ e quinto centro consecutivo( e stagionale) per il folletto granata. Il botta e risposta non è finito qui. Nel primo dei quattro minuti di recupero, Di Molfetta – migliore tra i suoi assieme a Sylla e Di Francesco – battezza l’angolino con una conclusione a giro(2-3). Ancora girandola di episodi salienti: dopo un solo minuto dal goal del vantaggio Di Francesco sciupa incredibilmente da 0m; sponda rutiglianese, è un salvataggio sulla linea di Landini a stoppare – all’ultimo secondo – il tiro a botta sicura di Zonno.

TABELLINI:
RINASCITA RUTIGLIANESE
Romito, Gentile, Ferro G., Caringella, Zaccaro, Vittorio, De Vito, Rubino, Curci ( dal 7’ s.t. Pinto), Panzarino ( dal 21’ s.t. Zonno), Franco ( dal 25’ p.t. Dipierro)
All. Di Venere – A disposizione: Iacobellis, Petrelli, Haka, Cepparano.

CANOSA CALCIO
Di Candia, Daluisio, Landini, Sylla, Calefato, Compierchio, Lacerenza ( dal 32’ s.t. Caputo), Dell’Oglio ( dal 15’ s.t. Farid), Di Francesco, Di Molfetta, Zitoli ( dal 40’ s.t. Lombisani)
All. Leonino – A disposizione: Covino, Di Gennaro, Vecchigno, Da Silva.

Marcatori: 2’ Curci (RR), 24’ Di Francesco (CC), 80’ Di Francesco (CC), 84’ De Vito rig.(RR), 90’+1 Di Molfetta ( CC)

Ammoniti: De Vito,Gentile,Caringella (RR) // Dell’Oglio, Di Candia, Comperchio, Zitoli, Da Luisio, Landini (CC)

Espulsi: Dipierro (RR) al 34’ s.t. per somma di gialli.
Angoli: 1-1 // 1-1

Recupero: +4 // +4

Spettatori: 300 circa, di cui un centinaio ospiti.

Addetto Stampa
Michele Rubino

L’FBC Gravina stoppato dal Picerno

Termina 1-1 il confronto del “Vicino”. Pisani replica al vantaggio firmato da Liberio

Si è chiuso col punteggio di parità il confronto tra i gialloblù di De Luca e la formazione lucana del Picerno. Un match segnato dall’ottimo avvio dei locali, impreziosito dal gol di Liberio fresco di esordio in gialloblù, ma proseguito col pari di Pisani per gli ospiti e dal muro costruito da questi ultimi a protezione della porta di Ioime. Buon Gravina con diverse occasioni da rete costruite e una spiccata qualità di trame di gioco messe in mostra soprattutto nella prima frazione di gioco.

Rispetto alla formazione scesa in campo ad Agropoli sette giorni fa, l’allenatore gravinese getta nella mischia dal 1’ minuto il neo arrivato Liberio per lo squalificato Liberio, oltre a Patierno e Cerone per gli acciaccati Palumbo e Presicce. Prima mezz’ora di dominio gialloblù. Al 2’ Lanzolla coglie una clamorosa traversa su punizione battuta da Guadalupi. Reazione timida dei potentini che al 13’ rispondono col tiro dalla distanza dell’ottimo Esposito parato da Cilumbriello. Tra il 15’ e il 17’ doppia chance per la capolista con Zammuto (colpo di testa di pochissimo alto) e Patierno (anticipato prima della battuta a rete), ma il vantaggio lo firma al 18’ proprio Liberio – arrivato da soli 4 giorni a Gravina – al termine di una rocambolesca azione in area rossoblu. Il vantaggio però dura un quarto d’ora: al 32’ Pisani, entrato da soli due minuti sul terreno di gioco, è abile a incunearsi in area gravinese tra Anaclerio e Cilumbriello battendo di testa quest’ultimo in uscita.

La ripresa è un monologo gialloblu, col Picerno proteso in difesa a difendere il prezioso pari, ripartendo spesso anche in contropiede. Le occasioni più nitide capitano sui piedi del neo entrato Palumbo che al 20’ scarica un bolide su Ioime e a Lanzolla (migliore in campo tra i locali) che poco prima del termine della gara lascia partire un tiro dalla distanza neutralizzato dal portiere ospite.

Il pari maturato tra le mura amiche consente ai gialloblù di mantenere la testa della generale a 17 punti, uno in più del Trastevere (vittorioso di misura contro l’Agropoli per 2-1) e a +3 sull’Herculaneum, corsaro in quel di Francavilla sul Sinni (0-2) che scavalca nella generale il Potenza, fermato sul 2-2 interno contro l’Anzio. Domenica prossima i gravinesi sfideranno in trasferta il fanalino MadrePietra Daunia (Apricena).

FBC GRAVINA – AZ PICERNO 1-1

FBC GRAVINA: Cilumbriello, Liberio, Caputo, Lanzolla, Zammuto (Dimatera al 39’ st), Anaclerio, Ngom, Fanelli, Patierno (Palumbo al 16’ st), Guadalupi, Cerone (Albano al 13’ st). All. De Luca. A disp: Loliva, Cipolletta, Di Cillo, Chiaradia, Pirretti, Presicce

AZ PICERNO: Ioime, Lolaico, Giannotta, Miglionico, Impagliazzo, Conti (Pisani al 30’ pt), Casada Perez, Franzese, De Luca (Tedesco al 24’ st), Palumbo, Esposito (Agresta al 17’ st). All. Arleo. A disp: Carlino, La Gioia, Lancellotti, Ricciardi, Langone, Di Senso.

MARCATORI: Liberio al 18’ pt, Pisani al 32’ pt

ARBITRO: Di Paolo Francesco della sezione di Chieti

ASSISTENTI: Battista (sez. di Torre del Greco) e Piedipalumbo (sez. di Torre Annunziata)

AMMONITI: Liberio 34’ pt, Anaclerio 26’ st, Albano 37’ st (FBC Gravina); Pisani 33’ pt, Palumbo 25’ st, Loloiaco 27’ st, Franzese 30’ st

CORNER: 4-2 i corner per l’FBC Gravina

NOTE: recupero 2’ pt, 4’ st; 3.000 circa gli spettatori

Domingo Mastromatteo Responsabile Area Stampa FBC Gravina

Monopoli, quarta vittoria di fila per gli uomini di Zanin. Il 2-1 col Messina proietta momentaneamente i pugliesi al terzo posto solitario

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La quaterna è ufficialmente servita. Il Monopoli si aggiudica la sfida salvezza col Messina raggiungendo, seppur momentaneamente, un sorprendente terzo posto alle spalle delle corazzate Foggia e Lecce. Ottima prova degli uomini di Zanin, in grado di risolvere le sorti della partita nei primi quarantacinque minuti di gioco. Superlative le prestazioni del duo Montini-Genchi, veri e propri protagonisti sul rettangolo di gioco del ‘Vito Simone Veneziani‘. Tre punti fondamentali, in vista dell’ardua trasferta di Foggia in programma domenica prossima.

Il primo tempo registra ottimi ritmi di gioco. Al secondo minuto ci prova subito il Messina con un cross dalla destra di Palumbo non capitalizzato a rete da Pozzebon. La risposta dei padroni di casa non si fa attendere: sugli sviluppi del quinto minuto Pinto cerca di innescare invano l’ex Taranto Genchi che, in piena area di rigore, manca l’appuntamento col gol. Ad impensierire il pacchetto difensivo siciliano questa volta è Nicolini, ìl suo tiro sfiora la traversa avversaria. Prima concreta occasione da gol recapitata sui piedi di Genchi al ventiduesimo minuto, conclusione poco distante dai pali difesi da Berardi. I giallorossi si fanno nuovamente vivi grazie ad una incursione di Musacci il quale, con un gran destro, scomoda la retroguardia biancoverde. Due minuti dopo il ‘Gabbiano‘ colpisce: splendida iniziativa di Montini che si libera delle ‘angherie’ avversarie per poi infilare la sfera alla destra dell’estremo difensore peloritano. Pressing asfissiante dei padroni di casa, coscienti dell’atteggiamento superficiale dei biancoscudati; ad incrementare il numero di occasioni create dai pugliesi ci pensa Franco, il suo bolide centra pienamente la traversa. Vantaggio conseguentemente ampliato nel corso del secondo minuto di recupero concesso dall’arbitro: Genchi recupera un pallone velenoso dalla mediana avversaria seminando gran parte della retroguardia contrapposta e capitalizzando a rete l’ottima iniziativa personale.

La seconda frazione segue lo stesso copione della prima, un Monopoli pimpante ed aggressivo che all’ottavo minuto sfiora il ‘tris’ con l’onnipresente Genchi, ottimamente anticipato in area di rigore da De Vito. Gli uomini di Marra sembrano aver alzato bandiera bianca con largo anticipo, a testimoniare le riflessioni emerse in data odierna ci pensa Balestrero (subentrato al posto di Gatto). Conclusione tra le braccia di Berardi. Col passare dei minuti i ritmi di gioco subiscono un sostanzioso rallentamento dovuto principalmente alle scarse ambizioni del Messina, sempre più vicino al conseguimento della terza sconfitta di fila. Sugli sviluppi di un corner ci prova ancora l’ex Lavagnese, colpo di testa alla sinistra di Berardi. I tre minuti di recupero assegnati dal direttore di gara Mario Vigile della sezione di Cosenza, consentiranno ai siciliani di accorciare le distanze grazie alla rete di Madonia.

MONOPOLI (4-3-3): Mirarco; Pinto, De Vito, Esposito, Ricucci; Sounas, Nicolini, Franco (40′ s.t Mavretic); Gatto (17′ s.t Balestrero), Genchi (30′ s.t D’Auria), Montini.All: Zanin
MESSINA (4-3-1-2): Berardi; Bramati (39′ p.t Milinkovc), Palumbo, Rea (42′ s.t Maccarrone), De Vito; Musacci, Ricozzi, Foresta, Mancini (1′ s.t Madonia); Ferri, Pozzebon.All.:Marra

Alessandro Chimenti

Taranto, esordio amaro per Prosperi: il Fondi trionfa allo “Iacovone”

Esordio bagnato da una sconfitta, quello di Fabio Prosperi sulla panchina del Taranto. Allo stadio “Erasmo Iacovone”, il Fondi si conferma la bestia nera degli ionici, trionfando per 2-0: decisive le reti di Albadoro all’inizio del secondo tempo e Bombagi nell’extratime.

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L’inizio di gara è blando, con le due compagini che si studiano e cercano di penetrare l’area avversaria, senza, però, riscontrare alcun risultato in 15 minuti. La prima occasione pericolosa è di marca tarantina, con Garcia che, dalla fascia sinistra, prova il traversone a cercare il tocco decisivo di Bollino o Potenza, i quali, però, non riescono ad acciuffare il pallone. Pochi minuti dopo, ci prova Magnaghi, con un gran destro dai 25 metri, ma la sfera termina sopra la traversa della porta difesa da Coletta. Al 27’, ancora propositivo il Taranto: De Giorgi corre sul lato destro e serve l’accorrente Potenza, che di testa mette in seria difficoltà Coletta, bravo ad immolarsi in una grande parata. Al 33’, Magnaghi serve in velocità Potenza, l’attaccante tarantino si allarga sulla destra e calcia un diagonale che si perde di poco a lato. Fondi non classificato per quanto concerne la prima frazione di gioco: i ragazzi di Pochesci, infatti, non si rendono protagonisti di particolari occasioni realmente pericolose.  

All’alba del secondo tempo, però, il Fondi inverte l’inerzia e passa in vantaggio: corner per i laziali, battuto da Bombagi, il quale trova la testa di Albadoro, che supera Maurantonio e realizza la rete dell’1-0. Proprio l’autore del gol lascia in dieci uomini il Fondi, rimediando due gialli in quattro minuti, il primo a causa di una simulazione e il secondo per aver spintonato il tarantino Garcia. Al 79’, il Fondi cerca il raddoppio con Tiscione, il quale carica ed esplode il destro dalla distanza, ma la conclusione si rivela velleitaria. Un minuto dopo, il tarantino Potenza spreca una ghiotta occasione: l’esterno offensivo supera due difensori e dal limite dall’area calcia svirgolando il pallone, dopo aver ignorato De Giorgi, libero alla sua destra. I padroni di casa sbaglia troppo e il Fondi punisce per la seconda volta, con Bombagi che raccoglie l’assist di Iadaresta e dal limite realizza la rete del doppio vantaggio, al 92’.

Il Taranto esce dal campo tra i fischi e la contestazione dei propri tifosi, i quali chiedono il rispetto dei colori rossoblu. Prima sconfitta casalinga e quarto flop stagionale per la squadra guidata da Prosperi. Si prospetta una settimana infuocata in riva allo Ionio.

Alessandro Mazzarino

 

TABELLINO
TARANTO (3-4-3) – Maurantonio; Russo (65’ Viola), Pambianchi, Nigro; De Giorgi, Sampietro (64’ Pirrone), Bobb (71’ Lo Sicco), Garcia; Potenza, Magnaghi, Bollino.

UNICUSANO FONDI (4-3-3) – Coletta; Squillace, Fissore, Signorini, Tommaselli; Varone (75’ Addessi), De Martino, Bombagi; Tiscione (88’ Iadaresta), Albadoro, Calderini (45’ D’Angelo).

Reti: 46’ Albadoro (F) – 92’ Bombagi (F)
Corner: 7 – 4
Ammoniti: Bobb (T) – Pambianchi (T) – Albadoro (F) – Signorini (F) Tiscione (F) – Bollino (T)
Espulsi: Albadoro (F)
Note: recupero 2’ pt – 4’ st

Eccellenza, 6^Giornata – Tutto facile (o quasi) per l’Altamura. Benissimo il Cerignola contro il Casarano. Ok Bitonto e Otranto.

(in foto Morra dopo il gol. Foto: Audace Cerignola Facebook)

Continua la marcia del Team Altamura che, dopo il pareggio ottenuto a Gallipoli, vince per 3-0 contro il Noicattaro: al “D’Angelo”, i biancorossi murgiani sbloccano subito la gara con il gol di Sebastian Di Senso ma devono aspettare il 72esimo per raddoppiare con un gol di Fiorentino e chiudono la contesa in pieno recupero grazie ad un rigore messo a segno da Umberto Del Core. Nella giornata che vede la vittoria rotonda della capolista, il match clou era sicuramente quello tra Cerignola e Casarano: i dauni riscattano la figuraccia rimediata a Barletta battendo 3-0 la squadra di Sportillo grazie alla doppietta di Morra e al gol di Marinaro che regalano la prima gioia al neo-tecnico Farina. Nelle zone nobili di classifica si insedia di prepotenza il Bitonto di Pasquale De Candia che regola 2-0 l’Avetrana: in terra tarantina, i baresi sbloccano e chiudono la gara nella ripresa grazie alle reti di Zotti e Turitto. Stesso risultato, ossia 2-0, per l’Otranto che archivia la pratica Hellas Taranto grazie alle marcature di Villani e Palma. Pareggio 1-1 per il Barletta in quel di Galatina: vantaggio locale con Macchia ma i biancorossi di Bitetto pareggiano nella ripresa con Loiodice. Prima vittoria per il Molfetta che, come da copione, affonda il Trani: nell’ 8-0 finale per i biancorossi vanno a segno Amoruso, Ferrante e Stefanini con una doppietta ciascuno, Gissi e un autogol. Pareggio nel derby leccese tra Novoli e Gallipoli: sulla terra battuta del “Cezzi” vanno in vantaggio i padroni di casa con il solito Giorgetti ma ad una manciata dalla fine Chiffi rimedia per i giallorossi. Blitz del Vieste contro l’Unione Calcio Bisceglie: a Terlizzi i dauni vincono per 2-1 grazie ai gol di Telera e Devita con in mezzo il momentaneo pareggio di Di Pierro. 

CLASSIFICA: Altamura 16, Cerignola e Bitonto 13, Barletta, Otranto, Vieste e Casarano 11, Gallipoli 7, Uc Bisceglie, Noicattaro 6, Molfetta, Novoli, Galatina, Avetrana 5, Hellas Taranto 4, Trani 1.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, a Frosinone arriva un pesante 3-1. Attacco sterile e la difesa è da film horror

Esame di maturità fallito miseramente per il Bari di Roberto Stellone che torna da Frosinone con le ossa rotte ed un 3-1 in saccoccia. Dopo la gara pareggiata contro la Virtus Entella, ci si aspettava una conferma dai biancorossi almeno sotto il punto di vista del gioco e, si sperava, anche di gol ma tutte le aspettative della vigilia sono rimaste disattese. La squadra pugliese tiene testa ai laziali soltanto i primi venti minuti di gioco prima di soccombere al cospetto di Dionisi e soci che fanno ammattire la disastrosa difesa barese.

Il tecnico Stellone (che tornava in quella Frosinone che lo ha accolto da eroe dopo i campionati vinti dalla Lega Pro alla Serie A) si affida alla stessa squadra che sette giorni fa aveva ben figurato con l’Entella mentre i laziali di Pasquale Marino si affidano al collaudato 4-3-3 col trio Paganini-Dionisi e Ciofani in attacco. La gara, arbitrata dal genovese Ghersini, vive un inizio scoppiettante con Ciofani per il Frosinone e Fedato per il Bari che ci provano pericolosamente ma in entrambi i casi la palla termina di poco fuori. Il Bari tiene testa e ancora con l’ex livornese va vicino al gol (parata di Bardi) e con De Luca che ci prova di prima intenzione ma è il Frosinone, intorno alla mezzora, a passare: Dionisi punisce il Bari e il suo vecchio allenatore con una serpentina che termina con un bel tiro che beffa Micai. Il Bari attacca confusamente e viene punito prima del riposo: azione dalla sinistra e pallone che termina ancora a Dionisi che con un colpo di punta batte ancora il portiere ospite Micai. Si va negli spogliatoi col 2-0 ma nella ripresa il copione non cambia: il 3-0 arriva al minuto 58 con Sammarco che sfrutta un assist di Ciofani per fare secco, ancora una volta Micai. Girandola di cambi per entrambe le squadre ma il Bari riesce solo a trovare il gol della bandiera con Daprelà che di testa batte Bardi. L’ultimo ad arrendersi (per cosi dire) è De Luca che ci prova in un paio di circostanze ma Bardi controlla agilmente. Termina 3-1 con il Frosinone che può festeggiare una vittoria importante mentre il Bari (accompagnato nella trasferta laziale da circa 2000 tifosi) esce tra i fischi dei tifosi baresi delusi dalla prestazione molto deludente dei propri beniamini.

Un passo indietro pauroso dei galletti dopo la gara pareggiata contro l’Entella. Contro i liguri, i biancorossi sono stati fermati solo dalla sfortuna dopo aver creato decine di palle gol non finalizzate a dovere. Contro il Frosinone in attacco la squadra ha costruito pochissimo e la difesa, che sinora aveva dato delle garanzie, è andata in allarme rosso dando a Ciofani e Dionisi la possibilità di banchettare tranquillamente in area di rigore. La classifica ora è preoccupante con 10 punti in 9 giornate con il club pugliese che è finito nella parte destra della classifica. Sabato al “San Nicola” sarà di scena un altra grande delusa di questo campionato ossia il Trapani che è a caccia della prima vittoria in campionato.

FROSINONE: Bardi, Mazzotta, Ariaudo, Pryima, M.Ciofani, Gori, Sammarco, Soddimo, Paganini, Ciofani, Dionisi.

BARI: Micai, Sabelli, Tonucci, Di Cesare, Daprelà, Martinho, Fedato, Valiani, Fedele, De Luca, Brienza.

RETI: 33° Dionisi, 43° Dionisi, 58° Sammarco, 76° Daprelà

ANTONIO GENCHI 

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Cianci gol! E la Fidelis Andria pareggia in extremis ad Agrigento

Buon punto esterno per la Fidelis Andria che in extremis riesce a riequilibrare le sorti dell’incontro dopo essere passata in svantaggio nel primo tempo.

Nona giornata di campionato nel girone C di Lega Pro.

Allo stadio “Esseneto” di Agrigento, si sfidano i padroni di casa dell’Akragas e la Fidelis Andria.

Mister Favarin per la Fidelis, deve fare a meno degli infortunato Mancino e dello squalificato Onescu.

Tra i pali però c’è il gradito ritorno di Poluzzi, reduce da un lungo periodo di degenza.

Si cambia ancora modulo e si passa al 3-5-2 con l’inserimento a centrocampo di Minicucci, in attacco c’è la coppia composta da Cianci e Fall.

L’Akragas di mister Di Napoli, si schiera col 4-3-2-1 con Guido Gomez e l’andriese Salvemini dietro la punta, Longo.

La gara inizia ma non se ne accorge quasi nessuno.

Non ci sono conclusioni degne di nota e di emozioni manco a parlarne.

Al 34’ però il match si sblocca.

Ottima ripartenza dei padroni di casa con Zanini che si inventa una soluzione potente e precisa che fa secco Poluzzi.

1 a 0 Akragas.

I biancoazzurri pugliesi tentano una reazione che manca però e così si va al riposo con l’Akragas in vantaggio.

Nel secondo tempo la Fidelis appare più sveglia e al 59’ ci prova Piccinni, la sua conclusione finisce alta.

Al 63’ ci prova Cianci per la Fidelis, la punta classe ’96, servito in profondità, arriva a tu per tu col portiere di casa, Pane, ma spara la palla addosso all’estremo difensore.

Al 70’ si rifà pericoloso l’Akragas con Salvemini, ma il suo tiro è sventato alla grande da Poluzzi.

Favarin fa entrare l’esterno Volpicelli al posto del centrocampista Minicucci e proprio il n. 7 si rende pericoloso in almeno tre occasioni ma le sue conclusioni finiscono a lato.

Negli ultimi cinque minuti, Favarin inserisce anche un altro attaccante, Klaric, al posto del difensore Allegrini.

E la rete del pari arriva nei minuti di recupero.

Minuto 92: Cianci si inventa una conclusione terrificante dalla distanza e trafigge Pane.

1 a 1 e grande gioia per i supporters biancoazzurri giunti fino in Sicilia.

Un buon pari per la Fidelis che qunque in extremis, evita la seconda sconfitta consecutiva e sale a quota 9 punti in classifica.

Prossima gara, al “Degli Ulivi” contro il Cosenza.

 

 

 

AKRAGAS-FIDELIS ANDRIA 1-1

 

 

 

AKRAGAS (4-3-2-1): Pane; Sepe, Russo, Pezzella (60 ‘Salandria), Marino; Carillo, Coppola (79’ Carrotta), Zanini: Gomez, Salvemini (74’ Cochis); Longo. All. Raffaele Di Napoli

A disposizione: Addario, Assisi, Privitera, Riggio, Palmiero, Garcia, Cocuzza, Leveque.

 

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Poluzzi; Aya, Rada, Allegrini (85’ Klaric); Tartaglia, Piccinni, Minicucci (69’ Volpicelli), Matera, Tito; Cianci, Fall (72’ Valotti). All. Giancarlo Favarin

A disposizione: Pop, Cilli, Colella, Starita, Ovalle, Berardino, Annoni.

 

ARBITRO: Riccardo Annaloro di Collegno

 

MARCATORI: 34’ Zanini (AK) e 92’ Cianci (FA)

 

AMMONITI: 36’ Pezzella (AK), 43’ Carillo (AK), 68’ Sepe (AK), 84’ Matera (FA), 88’ Cochis (AK)

 

ANGOLI: 1-4 per la Fidelis Andria

 

RECUPERO: 1’ nel primo tempo e 4’ nel secondo tempo

 

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI