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Il punto sulla Prima Categoria girone A: quarta giornata

La quarta giornata de girone A di Prima Categoria pugliese va in archivio e questa volta a prevalere è il segno X.

Sono ben 3 i pareggi nelle sei gare disputate domenica scorsa, una vittoria interna e due esterne.

In testa è ormai bagarre! Classifica cortissima e ora in vetta ci sono ben 5 squadre e considerato il fatto che il girone ha 13 squadre, significa che questo girone è davvero equilibrato.

Ma andiamo ad analizzare la giornata.

 

GIORNATA 4

 

AUDACE BARLETTA vs NUOVA ANDRIA 3-1

Nel match mattutino delle ore 11, vola l‘Audace Barletta che liquida la Nuova Andria con tre reti segnate nel primo tempo e nell’arco di 11 minuti.

Crudo, Volpe e Gerundini i marcatori per i biancorossi, nel secondo tempo la rete dei biancoazzurri con Quacquarelli.

 

BORGOROSSO MOLFETTA vs VIRTUS MOLFETTA 1-1

Finisce in parità il derby tutto molfettese tra Borgorosso e Virtus.

Vantaggio Virtus nel primo tempo con De Bari, pari nella ripresa del Borgorosso grazie al solito Corrado Uva, al terzo gol in campionato.

 

MATINUM vs HERDONIA 2-2

Scoppiettante pari tra Matinum e Herdonia.

Ai rossoneri locali non basta la doppietta del bomber Gianpiero La Torre, l’Herdonia va a segno con Loretti e Alari.

 

SAMMARCO vs CELLE DI SAN VITO 2-2

Nel secondo derby foggiano di giornata, arriva un altro 2 a 2.

Sammarco e Celle si dividono a posta in palio: non basta la doppietta di Melino al Sammarco che subisce le reti degli ospiti, a segno con il capo cannoniere (4 reti)m Pietro Compierchio e Perdonò.

 

SPORTING APRICENA vs TERLIZZI 0-1

Colpaccio del Terlizzi che sbanca Apricena con la rete di Rutigliani nel secondo tempo.

Ancora una sconfitta, la quarta su quattro gare disputate dalla matricola apricenese che proprio non riesce a sbloccarsi.

 

VIRTUS ANDRIA vs GIOVINAZZO 0-1

La giovane Virtus Andria si arrende all’esperienza del Giovinazzo che sbanca il Fidelis di Andria, grazie alla rete di bomber Arsale nel primo tempo.

 

Ha riposato la Victrix Trinitapoli.

 

 

CONSIDERAZIONI FINALI

 

Come già anticipato, questo girone per ora non ha un padrone. La classifica è cortissima e con 7 punti troviamo al primo posto ben 5 compagini.

Con una vittoria si può sognare, con una sconfitta non si fanno drammi.

Così con 7 punti all’attivo troviamo Audace Barletta, Victrix Trinitapoli, Borgorosso Molfetta, Terlizzi e Celle di San Vito.

Sicuramente con il prosieguo del torneo si delineeranno bene le posizioni e soprattutto le ambizioni dei team presenti.

Ad oggi è troppo presto e anche complicato fare previsioni.

 

PROSSIMO TURNO

 

La quinta giornata vedrà match interessanti e che potranno dire qualcosa in ottica futura.

Il Celle di San Vito ospiterà l’Audace Barletta, con il Borgorosso Molfetta che sarà impegnata in trasferta al “De Pergola” di Giovinazzo.

Sfida importante tra Herdonia e Virtus Andria, mentre la Nuova Andria ospiterà al “Fidelis” la Victrix Trinitapoli.

Terlizzi-Sammarco e Virtus Molfetta-Sporting Apricena le atre gare in programma.

Riposerà il Matinum.

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

 

 

 

Foggia-Juve Stabia, arbitrerà Luciano di Lamezia Terme

Il fischietto calabrese dirigerà il “rematch” meno importante in coppa dopo quello di campionato. Stroppa: “Spazio a chi ha giocato meno”

Giocherà chi finora ha disputato meno minuti. Lo ha deciso Giovanni Stroppa, tecnico del Foggia, per la gara di Coppa Italia di Lega Pro, contro la Juve Stabia. Anche a Castellammare utilizzeranno lo stesso criterio. Chi passerà questo primo turno, a sfida unica, affronterà nel successivo la Fidelis Andria al “Degli Ulivi”.

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L’arbitro di Foggia-Juve Stabia sarà Giovanni Luciano di Lamezia Terme che ha già diretto il Foggia a Pagani (2-1 per i padroni di casa) la scorsa stagione.

Sarà coadiuvato da Agostino Maiorano di Rossano Calabro e da Antonio Severino di Campobasso.

Fabio Lattuchella

Il punto sulla Prima Categoria girone B, quarta giornata

Domenica vibrante su tutti i campi dilettantistici della Puglia, dalle quali non sono esclusi anche quelli del girone B della Prima Categoria, per un campionato appassionante e da una classifica, specie nelle zone alte, molto corta.

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Non tradisce le attese nel big match, la Vigor Moles di mister Narraccio che batte per una rete a zero la GrumeseBitetto fino a quel momento capolista ed a punteggio pieno. La gara è condotta dai padroni di casa che premono sin dai primi minuti ma sciupano alcune occasioni da rete con Bux, Battista e Fraschini, con il portiere ospite Turi in grande spolvero, mentre per gli ospiti Mele si rende pericoloso in una sola occasione. Nella ripresa il canovaccio non cambia e Turi prima salva anche su Fraschini, poi è la traversa ad impedire la gioia della rete a Tenzone su calcio piazzato. Rete del meritato vantaggio a firma di Fraschini, abile ad insaccare da pochi passi su invito, manco a dirlo, del solito Francesco Tenzone. Il rigore fallito dallo stesso Tenzone nel finale passa in secondo piano, con il primato in coabitazione del Ginosa da gustare prima dello scontro diretto proprio in quel di Ginosa.

Il Ginosa pareggia sul campo di una coriacea Santa Rita di San Vito pur con qualche rammarico, mantenendo la vetta della classifica, ma cambiando “partner”. In virtù della vittoria del Mola infatti, ginosini a dieci punti con la Vigor ma molti sono i rimpianti per i ragazzi di Pizzulli per una ripresa in cui numerose sono state le occasioni sciupate dagli stessi biancoazzurri che protestano inoltre in maniera veemente con l’arbitro per una dubbia rete annullata causa presunto fuorigioco di Tenerelli. Padroni di casa autori di una ottima prima frazione nel quale colpiscono una traversa, muovendo la classifica con un punto che fa più morale che classifica.

E’ il “derby della Valle D’Itria” a rianimare le tribune del Comunale di Viale Olimpia di Locorotondo, per una sfida mancante dal panorama calcistico pugliese da molti anni, in cui il Martina è ospite dei padroni di casa della Virtus Locorotondo. Gara però senza storia in cui netto è il divario tecnico tra i padroni di casa volenterosi che vengono colpiti a freddo, cadendo sotto i colpi di De Tommaso e compagni. Proprio il numero dieci ospite inventa in un quarto d’ora per l’uno-due micidiale firmato Birtolo e La Neve. Lo stesso De Tommaso riapre momentaneamente i giochi con una svirgolata nella propria porta per l’autorete che riscatterà con un altro assist, questa volta a Calicchio, e pochi minuti prima dell’intervallo, con una doppietta che anticipa la sesta ed ultima rete di Rito nella ripresa. Martina che conferma di esser diventata vera big da battere, Locorotondo consapevole di dover conquistare punti salvezza con squadre alla portata.

Altra beffa stagionale per l’Acquaviva che cede nel finale in casa contro un ostico San Vito, dopo aver sprecato alcune occasioni. Ci pensa Iaia nel finale, a punire oltre misura i padroni di casa ma i biancoverdi disputano una gara accorta e dimostrano di essere squadra tenace, con il duro ko casalingo contro il Mola che ha rappresentato solamente un incidente di percorso. San Vito terzo in classifica a pari punti con la GrumeseBitetto, Acquaviva lontano dalle zone alte della graduatoria.

Nell’insolito orario mattutino, Mottola che supera con qualche patema un buon Norba Conversano per due reti ad una e si pone potenzialmente nei primissimi posti in graduatoria vista la gara in meno disputata per aver usufruito del riposo da calendario. Seconda frazione scoppiettante per i padroni di casa che ribaltano la rete del vantaggio messa a segno dall’esperto Vittorione allo scadere del primo tempo su ribattuta non perfetta del portiere D’Elia. Ci pensano i giovani Semeraro e Shecka, con un Greco in versione assistman, a ribaltare il risultato e festeggiare l’ennesima vittoria tra le mura amiche.

Pareggio per uno a uno tra il Civitas Conversano ed i Ragazzi Sprint Crispiano con questi ultimi maggiormente rammaricati per la posta in palio persa causa di un errore difensivo evidente (fallo di mani ingenuo), che provoca nella ripresa il pareggio su rigore di Arsale, dopo l’immediato vantaggio nel primo tempo del trequartista ospite Valente. Buona la ripresa e la reazione dei padroni di casa che pervengono al pareggio e reggono anche bene in inferiorità numerica per l’espulsione di Pellegrino a dieci minuti dal termine. Punto che smuove entrambe le compagini da quella fastidiosa quota zero, ma che nel complesso, serve a ben poco.

Riposo da calendario per la Football Club Capurso.

Foto: Paolo Conserva

 

Toma Maglie – Brindisi 1-2

ostate una buona gara la Toma Maglie si arrende per 2 a 1 al Brindisi. Mister Errico fa esordire Diaw nella linea d’attacco e le prime occasioni sono tutte di marca locale ma sono gli ospiti a trovare il gol sull’unica occasione concessa dalla difesa giallorossa: sugli sviluppi di un corner Margarito al 27′ gira in porta e mette alle spalle di Verecondo.

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La ripresa si apre con il portiere magliese sugli scudi: prima atterra Scarcella con l’arbitro che concede il penalty e poi si fa perdonare sventando in tuffo la conclusione dagli undici metri di Procida. Deve però capitolare al 68′ per opera di Tagliente che lo sorprende con un tiro da fuori. Il Maglie accorcia all’81’ grazie ad un’autorete del portiere brindisino. I giallorossi provano a riacciuffare il match ma dopo 4 minuti di recupero arriva la quinta sconfitta in sei gare.

 

Stornarella, bene la prima in casa

Vittoria all’esordio in casa per lo Stornarella Calcio, 2- 0 all’Ischitella e primi tre punti

Prima vittoria stagionale all’esordio casalingo per lo Stornarella Calcio, che nella seconda giornata del campionato di Seconda Categoria, supera 2-0 a domicilio l’Ischitella. In rete nella prima frazione Alessandro Magaldi, alla prima rete in maglia biancoazzurra, e nella ripresa Antonio Contillo, alla seconda rete consecutiva, che ha trasformato un calcio di rigore per l’atterramento in area di Magaldi con l’espulsione di D’Avolio.

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Una bella prestazione per la compagine di Mr. Pino De Martino, che riscatta così la sconfitta della scorsa settimana all’esordio. Soddisfatto per la prestazione a fine gara il tecnico Pino De Martino, che ha ribadito come la formazione biancoazzurra possa valere le prime tre posizioni della graduatoria, ma solamente se i suoi uomini seguiranno con dedizione in allenamento il tecnico stornarellese. Grande cornice di pubblico infine da segnalare sui gradoni dello Scirea, con i Fedelissimi che hanno incoraggiato per tutti i novanta minuti i biancoazzurri, una spinta in più per disputare una nuova grande stagione. Luca Caporale Responsabile comunicazione Stornarella Calcio

Tarantino (Sporting Ordona) tuona contro Consales (arbitro)

Lo Sporting Ordona si ferma contro il Monte degli ex, Tarantino: “L’arbitro Consales ci ha penalizzato”

Si ferma a tre la striscia di vittorie consecutive per lo Sporting Ordona, che nel sesto turno del campionato di Promozione esce sconfitto al Comunale nel derby contro il Monte Sant’Angelo guidato dall’ex tecnico Celestino Ricucci.

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Una gara giocata con maggiore determinazione da parte degli ospiti, in rete nella ripresa con Melchionda e con l’ex Mario Lannunziata, ancora in rete contro i rossoblu dopo la tripletta di giovedì in coppa. Una gara segnata dall’espulsione nella prima frazione al 30′ per la doppia ammonizione di Felice Iacobone, dopo le proteste dei rossoblu per la gomitata dell’altro ex Saverio Lizza, ai danni del capitano Fabrizio Mascia, non sanzionata dal direttore di gara. Ma a complicare ulteriormente i piani per la formazione di Mr. Zito anche l’infortunio di Rocco Quaresimale, rimasto negli spogliatoi alla fine del primo tempo per un problema muscolare. A fine gara il presidente dello Sporting Ordona Mariano Tarantino si è detto deluso per la direzione di gara del Sig. Fabrizio Consales di Foggia, un arbitro non nuovo ad errori nei confronti di un’altra società gemellata con la Polisportiva Carapelle del presidente Tarantino, l’Atletico Carapelle, che nel 2014 nel campionato di Seconda Categoria fu protagonista nella gara contro il Rodi, in cui il direttore di gara foggiano segnalò nel referto l’espulsione del calciatore Angelillis, espulsione mai avvenuta sul campo ,che costò al calciatore carapellese ben sei giornate di squalifica. In seguito la commissione disciplinare diede ragione al ricorso dell’Atletico Carapelle, grazie anche alla testimonianza di un calciatore del Rodi che chiarì come in realtà Angelillis non fu in realtà espulso, annullando così la sanzione disciplinare. “In seguito Consales – ha riferito Tarantino – è stato promosso fino al campionato di Promozione, ma a seguito di quell’episodio, chiarito poi dalla commissione disciplinare, segnalammo alla federazione che la designazione dello stesso non sarebbe stata a noi gradita, e diversi episodi avvenuti quest’oggi ci hanno dato ragione”. Nel frattempo il tecnico Matteo Zito ha riconosciuto i meriti degli avversari, maggiormente determinati nel conquistare la vittoria. Ora servirà ritrovare la giusta determinazione per riprendere il cammino interrotto a causa degli episodi e di una brutta prestazione messa in campo dalla compagine rossoblu.

Luca Caporale Responsabile Comunicazione Polisportiva Sporting Ordona

San Marco, Iannacone: “Qualcosa non va”

Il tecnico celeste-granata analizza la gara persa a Bitritto. “Se domini e crei occasioni, passi in vantaggio senza mai subire tiri in porta e poi ti fai sorpassare, qualcosa non va”

Un comunicato stampa che chiarisce il momento del San Marco, nel campionato di Promozione Pugliese. I celeste-granata si ritrovano al penultimo posto ma, almeno per quanto visto nell’ultima sfida a Bitritto (contro la terza della classe), alquanto immeritatamente.

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“Se vai fuori casa – sostiene il tecnico Iannacone – crei tante palle gol, non subisci tiri in porta, passi in vantaggio e ti fai recuperare e vincere, vuol dire che qualcosa non va.
Oggi sono molto dispiaciuto perché c’erano tutte le premesse per vincere la gara, eppure abbiamo commesso delle ingenuità. Sono soddisfatto dell’atteggiamento e della prestazione dei miei ragazzi, ma non aver preso punti è da ingenui e noi lo siamo stati.
Da martedì torneremo ad allenarci cercando di recuperare gli infortunati e ripartire con una grande partita”. 

Di seguito la cronaca della gara rilasciata nel comunicato della società ASD San Marco:

Nonostante le pesanti assenze di Ricci e De Nicola partono bene i ragazzi di mister Iannacone che dopo pochi minuti si divorano un gol fatto con Ramunno che, tutto solo, calcia incredibilmente a lato.
Dopo un forcing asfissiante è Nanni, con il primo gol stagionale, a portare in vantaggio i nostri beniamini: punizione battuta dalla sinistra da Iannacone, palla in area che il portiere ospite rinvia con i pugni e cade quasi al limite dove si avventa Nanni che al volo mette in rete.
Il Bitritto prova a reagire, ma prima Scarano, poi Coco, poi ancora Nanni non infieriscono in contropiede.
Al trentesimo minuto la prima doccia fredda: l’arbitro assegna un penalty alla squadra di casa su un’ingenuità di Cagnetta che scivola in area e tocca la palla con la mano, tiro dal dischetto e pareggio.
La reazione dei celeste-granata non si fa attendere e prima con De Cesare su punizione di Iannacone, poi con Valente ottimamente servito da Coco non si riesce a trovare la porta.
Squadre nello spogliatoio sul risultato di uno a uno.
Secondo tempo ancora Asd San Marco con il pallino del gioco. Al 60’ Coco tutto solo calcia, ma un difensore locale salva sulla linea.
Al 70’ miracolo del portiere di casa su un tiro ravvicinato di Valente. Al 75’ De Cesare e un attaccante del Bitritto espulsi, due espulsioni immeritate poiché i due calciatori hanno avuto soltanto un piccolissimo diverbio in una gara correttissima, giocata con molto fair play da entrambe le squadre.
A 8’ dal termine, sull’unica occasione avuta dai locali, l’attaccante effettua un pallonetto, Marchitto è scavalcato ma la palla sembra terminare fuori e Arnese, nel tentativo di rinviare, la calcia nella propria porta.
Incredibile ma vero a pochi minuti dal termine i ragazzi di mister Iannacone si trovano sotto di un gol. Negli ultimi cinque minuti si prova l’arrembaggio ma il risultato non cambia.
Ottima prova ma ancora zero punti raccolti fuori dalle mura amiche.

Fabio Lattuchella

Un Castellaneta rimaneggiato lotta ma è ko a Fasano. Lippolis: “Ripartire da qui”

Prestazione incoraggiante quella sfoderata da un giovane Castellaneta sul difficile campo di Fasano, al termine di novanta minuti combattuti in cui per oltre un’ora i ragazzi di mister Lippolis hanno disputato la gara in dieci uomini per l’espulsione diretta comminata a Caffè a dieci minuti dal termine della prima frazione. Da un punto di vista difensivo impeccabile l’atteggiamento dei biancorossi che per ovvi motivi, si rendono poco pericolosi in avanti ma soffrono il minimo, capitolando solamente nell’ultimo quarto d’ora del match con le reti di Longo e Amodio, quest’ultimo entrato a gara in corso e vera spina nel fianco del Castellaneta.

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Mister Lippolis, che ha dovuto necessariamente fare di necessità virtù durante la gara, elogia i suoi a fine match:

Siamo stati in partita il primo tempo e gran parte del secondo, visto che abbiamo giocato dal trentacinquesimo del primo tempo in dieci, causa l’espulsione di Caffè, strana, per un’intervento in tackle a centrocampo punito direttamente con il cartellino rosso. Purtroppo siamo arrivati a Fasano anche con un grande numero di defezioni, tra infortuni e febbre, totalizzando nove assenti tra cui cinque undicesimi titolari della partita precedente. Abbiamo cercato di trarre il meglio con quello che avevamo, e lo stavamo facendo, se fosse perdurata la nostra imbattibilità per un altro quarto d’ora, visto che abbiamo subito il gol al settantacinquesimo. Si sarebbe parlata di una vera propria impresa, considerata l’espulsione di Caffè al trentacinquesimo del primo tempo. Abbiamo disputato una partita attenta sotto l’aspetto difensivo, in quello offensivo purtroppo, avendo perso un difensore per l’espulsione, ho dovuto togliere una punta e quindi abbiamo perso molto li davanti. Tenendo presente che due dei tre miei giocatori che giocavano avanti erano anche under, sono stato costretto nel sostituire un senior, per inserire Piccirilli, un altro senior, chiamato a sostituire il nostro terzino destro espulso.  Tutto sommato abbiamo ritrovato la grinta e la determinazione di voler lottare su ogni pallone purtroppo non abbiamo potuto disputare la partita che volevamo fare, perchè siamo stati subito penalizzati con questa espulsione strana. La cosa buona è che nonostante tutte queste defezioni e questa ultima ciliegina sulla torta dell’espulsione dal primo tempo, siamo usciti con la coscienza apposta lottando pallone su pallone. E da qui dobbiamo ripartire, almeno per la determinazione che abbiamo avuto, poi per quanto riguarda l’aspetto tecnico dobbiamo migliorare già per Domenica sperando di recuperare qualche pezzo“.

Intervista a cura di Baldo D’Angelo

Prima sconfitta stagionale per l’Asd GrumeseBitetto

Dopo tre vittorie consecutive, arriva la prima sconfitta stagionale per l’ASD GrumeseBitetto. Termina infatti 1-0 la trasferta di Mola contro la Vigor Moles.

[sc name=”baldo” ]

La gara è stata decisa dalla rete di Fraschini al 20′ del secondo tempo. La ASD Grumese/Bitetto di mister Stea è scesa in campo con: Turi, Kone, Giuliani, Gisonda, Gernone, Toscano, Mincuzzi, Costanzo, Mele, Lavermicocca e Santeramo.

La squadra di casa allenata da Narraccio ha risposto con Fortunato, Carusi, Canniello, DeVirgilio, Lofano, Battista, Pascalicchio, Corti, Bux, Tenzone e Fraschini.  La gara è stata diretta dal sig.Pasquale Garofalo della Sezione di Molfetta.

L’ASD Vigor Moles ha avuto diverse occasioni durante la partita e il migliore in campo è stato sicuramente il portiere dei rossoblù, Gabriele Turi. Per la Grumese/Bitetto, come sempre è stato Francesco Mele il più pericoloso sotto porta, ma questa volta non è arrivata la gioia della rete per lui. La squadra di casa nel finale ha anche fallito un calcio di rigore con Tenzone (rigore calciato fuori dallo specchio della porta).

Sconfitta che non pregiudica nulla sui reali obiettivi della ASD Grumese/Bitetto, che scende dunque al terzo posto, ferma a 9 punti: al primo posto a 10 punti proprio la ASD Vigor Moles in compagnia del Ginosa, fermato sullo 0-0 dall’Atl.Azzurri S.Rita.

Domenica 23 ottobre si torna a giocare al Campo “Antoinucci” di Bitetto, in casa contro l’Atletico Acquaviva (3 punti in classifica) alle ore 15:30, in una gara assolutamente da vincere per continuare a navigare nelle alte zone di classifica.

Da Bitettonline.it

Ginosa fermato sul pari dal Santa Rita, ma resta primo

SAN VITO DEI NORMANNI – Non va oltre il pari a reti bianche il Ginosa nella trasferta insidiosa contro l’Atl. Azzurri S. Rita, ma mantiene la vetta della classifica in coabitazione col la Vigor Moles che scavalca la Grumese-Bitetto nello scontro diretto.

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Ai biancazzurri, però, manca una rete nella ripresa non convalidata dal direttore di gara (pessima la conduzione del Sig. Miccoli della sezione di Bari) per un’inesatta valutazione di fuorigioco. Un episodio che ha penalizzato non poco gli ospiti che ora sarebbero capolisti solitari. Ma quello che fa gridare allo scandalo è l’espulsione del ginosino Pizzolla dalla panchina che, secondo l’arbitro, avrebbe proferito qualche parolina di troppo: nella circostanza il Sig. Miccoli era molto lontano dalla panchina ospite e questo acclara ancor più la giornata negativa del direttore di gara. Tornando alla gara, la prima frazione è stata equilibrata con poche azioni degne di nota, complice l’approccio sbagliato al match dei biancazzurri. Al 15′ padroni di casa pericolosi con Pica che, con un’incornata ravvicinata, scheggia la traversa. La replica ospite giunge al 26′ quando Cappiello, da distanza ravvicinata, conclude di potenza trovando la grande risposta di Spina. Ultimo sussulto allo scadere quando Pica, su calcio piazzato dalla distanza, impegna severamente Giampetruzzi che si supera nell’occasione.

La ripresa vede un Ginosa più determinato che entra in campo con uno spirito diverso alla ricerca del successo. Al 73′ Tenerelli ruba palla vicino al limite dell’area e scarica un diagonale velenoso che termina a lato di poco. Gli uomini di Pizzulli premono ed al 75′ si divorano il vantaggio con Cappiello che, su una bella azione avvolgente, conclude sottomisura alzando incredibilmente la mira. Break dei brindisini al 77′ con una conclusione maligna dal limite di Nigro che sorvola di poco il montante. Al minuto 83 il fattaccio del gol annullato agli ospiti che avrebbe spostato gli equilibri del match: il neo entrato Cristella taglia la difesa locale con un perfetto cross sul secondo palo, dove irrompe come un falco (partendo in evidente posizione regolare) Tenerelli che al volo insacca alle spalle di Spina. Per il direttore di gara è offside tra lo stupore generale, innescando le vibranti e giuste proteste dei biancazzurri che si sentono letteralmente defraudati. Infine, nei sette minuti di recupero, al 91′ Luca Ribecco, su invito di Tenerelli, manca di un soffio l’inzuccata vincente da pochi passi. Un pari che lascia l’amaro in bocca ai ginosini che, comunque, mantengono la testa della classifica. A fine gara arrivano le scuse del Sig. Miccoli per la rete annullata ingiustamente al Ginosa, che servono a ben poco.

Ora, testa a domenica per lo scontro al vertice, al “Miani”, contro la Vigor Moles, con l’intento di conquistare il massimo risultato per riprendere la marcia vincente, contando anche sul supporto del pubblico di casa che, in questi casi, può essere il “dodicesimo” uomo in campo. (Videosintesi della gara odierna su www.asginosa.it).

ATL. AZZURRI S. RITA – GINOSA 0-0

ATL. AZZ. S. RITA: Spina, Dav. Mazzoni, Donnicola, Narcisi, Carnevale, Tari (68′ Antonino), Die. Mazzoni, Cucinelli, Pica (89′ Montanaro), Taglio (77′ Masiello), Nigro. A disp.: Cervellera, Cremonesi, Colella, Giglioni. All. Licci
GINOSA: Giampetruzzi, Orfino, A. Ribecco, Vannella, Stano (50′ Schembri), Novario (88′ L. Ribecco), Tenerelli, Donno, Paiano, Cappiello, Pasqualicchio (62′ Cristella). A disp.: Larocca, Pizzolla, Castellano, Comparato. All. Pizzulli
ARBITRO: Massimiliano Miccoli di Bari.
NOTE: Ammoniti Cucinelli, Taglio, Nigro e Antonino (A), Tenerelli (G). Espulso all’85’ Pizzolla (G) dalla panchina.

Addetto Stampa As Ginosa Domenico Ranaldo

Terlizzi espugna Apricena ed è primo in classifica

Il presidente De Nicolo: «Questa è un grande squadra che non aveva digerito la sconfitta contro il Molfetta»

Un goal al 60′ di Luigi Rutigliani permette al Terlizzi Calcio di espugnare il campo dello Sporting Apricena e di svettare in testa alla classifica.

Chi l’avrebbe mai detto che quel Terlizzi Calcio che sino ad agosto non aveva un patron dopo l’addio dei Fracchiolla, al quarto turno del campionato si sarebbe trovato in testa alla classifica di Prima Categoria, seppur in condominio con altre quattro squadre. Durante il quarto turno del campionato il Terlizzi di mister Michele Anaclerio sempre ben messo in campo in tutti i turni di campionato, scende in campo con l’intento di riscattare la sconfitta subita la scorsa domenica contro il Molfetta. Un bel Terlizzi dunque che sin dal primo minuto di di gara va alla ricerca della seconda vittoria in quattro gare.

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Il primo tempo nonostante la pressione ospite termina a reti inviolate. Nella seconda frazione il copione non cambia: Terlizzi in attacco, Apricena a difendersi. Il goal è nell’aria e giunge puntuale al 60′ allorquando Luigi Tempesta con un velenoso sinistro trova uno dei due sette della porta garganica. Nonostante la marcatura, la squadra del patron Giuseppe De Nicolo continua a premere, ma il risultato non cambia e al triplice fischio è 1-0 Terlizzi Calcio per una vetta della classifica che sa di favola.

Il prossimo turno vedrà il Terlizzi impegnato al ‘Comunale’ domenica 23 ottobre alle ore 15.30, contro il Sammarco.

A fine gara un’entusiasta Giuseppe De Nicolo racconta: «Oggi è scesa in campo una grande squadra che non ha digerito la beffa della sconfitta di domenica scorsa all ultimo minuto. Oggi c’era un clima di rivincita e di voler vincere a tutti i costi anche su un campo avversario». Il primo tifoso euforico aggiunge: «Stiamo lavorando su una squadra che vuole dare soddisfazione alla città ed alla sua tifoseria».

Francesco Pittò – TerlizziViva

Longo e Amodio regalano il successo al Fasano

Il Fasano torna al successo anche in campionato dopo la vittoria di giovedì scorso in Coppa Italia. I biancazzurri di Giuseppe Laterza non hanno avuto vita facile, come annunciato alla vigilia, contro la cenerentola Castellaneta. Nonostante la superiorità numerica per tutto il secondo tempo, i fasanesi sono riusciti a scardinare l’arcigna difesa tarantina a solo un quarto d’ora dalla fine.

Il match col Castellaneta, come detto, non spiccherà negli annali in quanto a spettacolarità. Infatti il Fasano bussa dalla parti del portiere Perrone solo con Marini al 15’, direttamente su punizione, e al 43’ con Gennari, che si libera bene ma dai venti metri calcia alto.

Nella ripresa il mister Laterza intuisce che la manovra è troppo farraginosa e si gioca la carta Amodio per dare più imprevedibilità. Non a caso i biancazzurri si scuotono, prima con Longo che fa tutto bene ma calcia alto e poi con un tiro cross che muore oltre la traversa. L’occasione più ghiotta arriva al 65’: Amodio calcia l’angolo su cui si avventa Pistoia che però cicca clamorosamente da un metro, consentendo al portiere di allontanare coi pugni.

La rete liberatoria arriva ad un quarto d’ora dalla fine: cross perfetto di Fumarola dalla destra e Longo, ben appostato sul secondo palo, deve solo appoggiare in rete col piattone sinistro. Negli spazi larghi, il Fasano può dilagare: prima all’86’ Laguardia, lanciato da Amodio, fallisce clamorosamente l’opportunità del raddoppio a tu per tu col portiere e poi è lo stesso Amodio a realizzare la rete della sicurezza con un comodo tocco di testa.

Tre punti di puro ossigeno dunque. La trasferta di Brindisi dirà se è stata una semplice boccata o un respiro a pieni polmoni.

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Us Città di Fasano – Castellaneta 2-0
Marcatori: 75′ Longo e 87′ Amodio.

Us Città di Fasano: L. Lacirignola, Francia, Pistoia, Marini (49’ Amodio), M. Fumarola, Amato, Di Michele, Leggiero, Longo, P. Gennari (75’ Laguardia), S. Fanigliulo (92’ Di Tano). A disposizione: A. Lacirirngola, I: Mizzi, Pugliese, Pace. Allenatore: Giuseppe Laterza.
Castellaneta: Perrone, Caffè, Pietracina, Panzaria, Lippolis, Buttiglione, Castellaneta, Benedetto (60’ Russo), De Mare (43’ Piccirillo), Tisci (D’auria), Favale. A disposizione: Basile, Passiatore, Sergio, Battista, Lippolis.
Arbitro: Giuseppe Turco di Lecce.
Note: ammoniti Pistoia, Fumarola, Di Michele, Buttiglione (C), Tisci (C); al 40’ espulso Caffè (C).

Massafra – Ostuni 1-1, al termine della gara pesanti le parole del presidente Molentino

Al termine del match, pesanti le parole del presidente Antonio Molentino: “siamo stati aggrediti dalla tifoseria avversaria”.

Nell’esordio sulla panchina dell’Ostuni Calcio, mister Giacomo Marasciulo, raccoglie un pareggio sul campo del Massafra. Diversi gli episodi negativi che hanno caratterizzato la gara, episodi affrontati al microfono di Ostuni Notizie dal presidente Antonio Molentino.

I gialloblu non riesco a sfruttare la superiorità numerica acquisita nel finale del primo tempo, quando il direttore di gara assegna un calcio di rigore ai giallobu per fallo del portiere di casa su Pastano. Sul dischetto si presentata Galeandro che al 38’, non fallisce ed insacca per l’1-0. Nella ripresa il Massafra agguanta il pareggio all’80’ con Camara che in rovesciata su cross di Ingrosso mette dentro per il pareggio. Tre minuti dopo nei giallorossi, viene espulso Novellino per doppia ammonizione e successivamente viene allontanato dal terreno di gioco anche mister Iacobellis per proteste.

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Finisce 1-1 il confronto tra Massafra ed Ostuni, dure le parole del presidente Molentino al termine del match:
Quanto accaduto ieri a Massafra è gravissimo, perché sono venute meno le regole fondamentali che dovrebbero essere rispettate sempre e osservate da tutti soprattutto nel calcio dilettantistico. Ieri a Massafra, siamo stati aggrediti dalla tifoseria avversaria, riempiti di “sputi” e pietre. Al termine del primo tempo, l’arbitro è stato circondato e aggredito dai tesserati del Massafra, una situazione inaccettabile che non può più essere tollerata. La cattiva abitudine di circondare l’arbitro e proferirgli parole violente e minacciarlo è un’abitudine che va debellata” – il presidente Molentino al termine del suo intervento rilasciato alla nostra redazione ha sottolineato – Sono veramente mortificato da dover rilevare tutto ciò, tutto questo non è sport, non è calcio, ma solo violenza allo stato puro. Ringrazio di cuore tutti i miei collaboratori e tutti i miei tesserati perché davanti a tutto questo, non hanno reagito ed ha assunto come sempre un comportamento professionale”.

ostuninotizie.it

Manduria: Tre punti meritatamente guadagnati

Tre punti meritatamente guadagnati dalla compagine biancoverde che, dopo essere andata sotto di un goal, ha saputo reagire nel modo giusto dapprima pareggiando e dopo ribaltando il risultato.
Dopo le prestazioni positive e vittorie conseguite domenica scorsa contro il Tricase e giovedì in Coppa Italia contro il Grottaglie, i ragazzi di Passariello hanno confermato il buon stato di forma andando a rete per ben tre volte e portandosi nel gruppetto dei primi posti in classifica. Dopo un primo tempo terminato sullo 0 a 0, nella ripresa le due squadre si sono affrontate a viso aperto e il Carovigno ha sbloccato il risultato dopo 5 minuti, su calcio di punizione battuto da Disantantonio.

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Al 53’ Misuraca viene steso in area, il signor Leone di Barletta non esita ad indicare il dischetto degli undici metri, alla battuta Gennari che segna e si conferma specialista nei calci piazzati. Passano solo 5 minuti e il Manduria va in vantaggio, cross di Olivieri e tiro di Misuraca con palla che si spegne nella rete difesa da Petranca. La terza rete giunge al 79’, suggerimento dell’irriducibile Malagnino il quale fa partire un cross calibrato per la testa di De Pascalis che segna il definitivo 3 a 1.

Carovigno: Petranca, Liuzzi, Zippo, Somma, Gravante, Diagnè, Morleo, Candita, Vasco, Disantantonio, Prodi. A disp.: Petrarolo, Sbano, Spedicati, Triarico, Vignola, Lanzillotti Th., Lanzillotti To. All. Antonucci

Manduria: De Marco, OLivieri, Ciniero, Arcadio, Misuraca, Mancuso, Malagnino, Riezzo, De Pascalis, Gennari, Jabarteh, Bianco, Mmero, Marsiglia, De Nitto, Di Comite, Pisello, SCarciglia. All. Passariello

Arbitro: Leone di Barletta
Reti: s.t. 50’ Disantantonio, 53’ Gennari (rig.), 58’ Misuraca, 79’ De Pascalis

lavocedimanduria.it

Cagnano Varano – Troia 0-0

Il campionato dei gialloverdi inizia con un bel pareggio!

La lunga attesa è terminata!I gialloverdi sono scesi finalmente in campo. Al Comunale di Cagnano Varano, Mister Cola Antonini schiera un 4-4-2 con in porta Russo, difesa a quattro, con Luca Lostorto a destra, Cibelli a sinistra, coppia centrale con De Lorenzis e Miraglia; a centrocampo Berardi, capitano, e Zazzera, il ‘baby’ Stella a destra ed il ritrovato Ciccarelli a sinistra; nel reparto offensivo Troisi e Paglia. A disposizione Festa, Di Gennario A., Costanziello, Eronia, Scarpino, Marino e Di Gennaro G..

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Partono subito bene i gialloverdi che mettono in difficioltà la difesa di casa. Il direttore di gara non se la sente di decretare il penalty in due occasioni prima su atterramento netto di Troisi, poi su Ciccarelli: pazienza! gialloverdi comune solidi in difesa che cercano di fare gioco e servire al meglio Troisi che resta il più pericoloso. Il Cagnano riparte ma Russo fa buona guardia. Nel secondo tempo il copione non cambia. Subentrano Eronia per Ciccarelli, Scarpino per Lostorto e Marino per Stella; Cagnano più pericoloso nel finale ma Troia tecnicamente e tatticamente più in palla che non riesce a siglare la rete del vantaggio. Termina dunque in parità la prima uscita stagionale del G.S. TROIA targato Panarese – Cola Antonini. Soddisfatti i ragazzi e la dirigenza. Un pareggio comunq maturato su un campo difficile e che promette bene per l’esordio casalingo di domenica prossima con lo Stornarella! Forza ragazzi! Risultati e classifica aggiornata

Lo Sport Lucera ha surclassato il San Giovanni Rotondo

Lo Sport Lucera non delude le aspettative e batte largamente il San Giovanni Rotondo (presentatosi con 12 giocatori) nella partita di esordio davanti ai suoi tifosi sul sintetico di Biccari, nella seconda giornata del Campionato di Seconda Categoria. I giocatori allenati da De Masi hanno dominato l’incontro sin dalle prime battute, tuttavia lasciando qualche occasione agli ospiti per rendersi pericolosi.

La partita è entrata nel vivo al 18’ del primo tempo, quando Conforte è stato nettamente atterrato in area. A differenza di sette giorni fa, De Paolis non ha sbagliato dal dischetto, portando la sua squadra in vantaggio. La gioia dei biancocelesti per il primo goal in una gara ufficiale della nuova stagione è, però, durata pochissimo, perché i garganici sono pervenuti al pareggio già al 21’ con un tap in di Palumbo, servito poco fuori dall’area piccola da Merla, che si è giovato di un intervento a vuoto di Clemente. Lo Sport Lucera non ha accusato il colpo e ha mantenuto l’iniziativa del gioco, rendendosi pericoloso con Russolillo, al 26’, palla di poco oltre la traversa; e conseguendo il nuovo vantaggio al 28’ con Pellegrino, a conclusione di una bella azione imbastita da Conforte e De Paolis. Sempre De Paolis, al 39’, ha difeso un pallone nel settore di sinistra e ha scoccato un tiro che sulla linea è stato respinto da Gemma, a portiere battuto. Al 46’, è arrivata la terza marcatura ancora ad opera di Pellegrino che ha fatto secco Toma, l’estremo ospite, con un tiro teso da centro area, ancora una volta servito dall’attivissimo De Paolis, dalla corsia di destra.

San Giovanni Rotondo più vivace nei primi minuti della ripresa; Merla, al 3’, è sfuggito a tutti sulla sinistra e, quasi da fondo campo, ha tentato di sorprendere Rubino che, però, ha respinto l’insidioso pallone e Maffia ha spazzato via. Lo slancio dei giocatori in maglia gialla si è esaurito presto e la gara è tornata saldamente nelle mani dei padroni di casa che, al 19’, hanno gonfiano la rete avversaria per la quarta volta con Maffia, abile a deviare in rete, di testa, un cross partito da sinistra. Maffia, ben 48 primavere, ha generosamente dedicato la sua prodezza a Giuseppe Cerrito, scomparso lo scorso agosto. Il gesto, la maglia alzata sul davanti, è stato sanzionato con la seconda ammonizione dall’arbitro che, di conseguenza, ha mostrato il cartellino rosso al numero quattro lucerino. Ma, in dieci, loSport Lucera ha continuato la sua azione, fino al triplice fischio, producendosi in una serie di tiri dal limite, in particolare, con Russolillo, Savino e De Mare, che Toma ha respinto non senza difficoltà.

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Soddisfatto De Masi, per la bella gara sostenuta dai suoi giocatori e preparata molto bene nel corso della settimana. Il tecnico ha dichiarato che ci sono stati degli evidenti progressi, al di là del risultato, rispetto a sette giorni fa e che, comunque, la squadra non ha ancora un aspetto definitivo a causa della difficoltà di avere sempre a disposizione tutti gli elementi della rosa.

Domenica, 23 ottobre, lo Sport Lucera farà visita al Bella Vita Puglia a Bisceglie.

SPORT LUCERA – Rubino, Conforte, Di Sabato, Maffia, Clemente, Catenazzo, Pellegrino (30’st Petronella R.), Savino, De Paolis, Russolillo (35’st De Mare), Ieluzzi.

Reti: De Paolis (r) 18’pt – Palumbo 21’pt – Pellegrino 28’pt e 46’pt – Maffia 19’st

SundayRadio

Debacle del Carovigno al Comunale della Nzegna

Come in una partita a scacchi, il giocatore muove a suo piacimento le pedine sulla piattaforma, così, in questo ventilato pomeriggio autunnale, l´arbitro dell´incontro fra Carovigno e Manduria, con decisioni spesso imprevedibili e dannose per i padroni di casa, ha “mosso” i giocatori sul terreno di gioco, condizionando fortemente il risultato finale.

Al 7° di gioco, una mischia in area rossoblù mette i brividi ai circa 350 tifosi sopraggiunti al Comunale della Nzegna, palla che terminerà poi in corner; al 9° arriva la reazione dei padroni di casa con un ispirato Di Santantonio, il quale lanciato da Petranca, si invola sulla fascia e, entrato in area, rientra sul sinistro venendo però agganciato da un difensore in maglia neroverde; rigore netto, ma per il direttore di gara è simulazione con conseguente ammonizione. Dopo il tiro dagli 11 metri negato, la squadra di Mister Antonucci (che sostituisce lo squalificato De Nitto), spinge sull´acceleratore concludendo in porta dopo una bella azione condotta dal numero 7 Morleo; vigile De Marco che segue la traiettoria della palla spengersi alla sua sinistra. Già al quarto d´ora, l´andazzo della partita è chiaro. Sono variegate le situazioni che portano a decisioni improponibili del direttore di gara, che più volte nega calci da fermo evidenti ai carovignesi. Al 16° anche Prodi prova a dire la sua spedendo un missile terra aria dai 18 metri, la cui traiettorie viene stoppata grazie ad un miracoloso intervento dell´estremo difensore del Manduria. La partita inizia ad innervosirsi, il match è bloccato a centrocampo e le due squadre non giungono a situazioni degne di nota sino al 36° quando una punizione per il Manduria da circa 20 metri, mette i brividi a Petranca. Subito dopo sono sempre i tarantini a proporsi con una prepotente incursione di De Pascalis, che non giunge al goal solo grazie ad un attento estremo difensore rossoblù, che devia in angolo una potente conclusione. Al 39´ la partita sembra essersi riaccesa; su tiro da fermo lo stesso Petranca, dai 30 metri, calcia potente e rasoterra trovando la pronta risposta del collega avversario. Ancora Carovigno al 42° con Di Santantonio che, spalle alla porta, si gira in un fazzoletto di terra e conclude”solleticando” il palo di un impreparato De Marco.

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La seconda frazione di gioco porta con se un immediato gol dei padroni di casa. Sugli sviluppi di una punizione guadagnata dalla punta centrale Vasco, Di Santantonio conclude a rete”togliendo le ragnatele” all´incrocio dei pali. Palla in rete, 1-0. Strada spianata, sembrerebbe dirsi per i rossoblù, ma è da qui, che inizia il vero calvario. Un minuto dopo, su un inesistente tocco di un difensore di casa, in area di rigore, ai danni di un attaccante neroverde, l´arbitro concede il penalty, ottimamente concluso da Gennari. Sulle ali dell´entusiasmo il Manduria prova a cavalcare l´onda, procuratagli però, ancora una volta, dal direttore di gara, che non vede un macroscopico fuorigioco all´altezza di 16 metri di un manduriano che, a difesa rossoblù ferma, crossa in mezzo dove il 5 può scavalcare un sorpreso Petranca con un morbido pallonetto. Vibranti le proteste sia in campo, quanto fuori. Al 24 si rivede il Carovigno con Di Santantonio, il quale, lanciato a rete conclude di pochissimo al lato dell´estremo difensore neroverde. Di qui alla fine del match, è un incredibile perturbarsi di decisioni dubbie che lasciano di stucco anche i tifosi ospiti, ammutoliti nonostante il vantaggio. La ciliegina sulla torta giunge a 10 minuti dal termine con Di Santantonio che supera un avversario e viene nuovamente agganciato in area; doppia simulazione, il 10 rossoblù torna in anticipo negli spogliatoi. Il nervosismo è palpabile fra i padroni di casa che prima subiscono la beffa su un perfetto stacco di testa del numero 9, proprio nell´azione successiva al rigore non dato al Carovigno, poi al 90°, Prodi, tentando di rialzare un avversario che, a suo dire, perdeva tempo simulando un infortunio per terra, viene espulso e finisce anch´egli, sotto la doccia.
Bisogna prendere atto come non sia stata disputata dai rossoblù, una grande partita, con diversi errori di impostazione e lanci che ricadevano in fazzoletti di terra privi di maglie amiche. Il Manduria, dal canto suo, ha lottato ed ha espugnato il comunale con grande determinazione, cercando di fare la partita sin dall´inizio.

Carovigno – Manduria 1 – 3

Manduria: De Marco, Olivieri, Ciniero, Arcadio, Misuraca, Mancuso, Malagnino, Riezzo, De Pascalis, Gennari, Jabaroteh
A disposizione di mister Passariello: Bianco Mero Marsilia De Nitto Di Comite Pisello Scarcilia

Carovigno: Petranca, Liuzzi, Diagnè, Gravante, Zippo, Somma, Morleo, Canita, Vasco, Di Santantonio, Prodi
A disposizione di mister Antonucci (sost. De Nitto) Petrarorolo Sbano Spedicati Triarico Vignola Lanzillotti Thomas Lanzillotti Tony

Arbitro: Leone (Barletta)
Assistenti: Bizio, Schirinzi (Casarano)

Angelo GIOIA

Serie B, 9^Giornata – Il Verona vince e sorpassa il Cittadella in testa. Bene Frosinone, Entella e Carpi

Nona giornata in Serie B che è stato suddiviso in una sorta di spezzatino tra venerdì, sabato, domenica e lunedì. Nel nono turno si sono registrate sei vittorie interne, due blitz esterni, tre pareggi con trentuno reti messe a segno sui vari campi della cadetteria.

La giornata si era aperta venerdì con il Cesena che continua ad andare a rilento: la formazione bianconera va in vantaggio contro la Spal con Cinelli nel secondo tempo ma in pieno recupero, quando la vittoria sembrava ormai assicurata, ci ha pensato il ferrarese Cremonesi a pareggiare i conti dando il pareggio alla squadra di Semplici.

Sabato si sono giocate sette gare. Perde e deve cedere il primato il Cittadella di Venturato che cade 2-0 a Perugia: la formazione di Bucchi inanella la quarta vittoria consecutiva grazie alla doppietta di Di Carmine che consegna la vittoria agli umbri. Mette la freccia ed effettua il sorpasso, il Verona di Pecchia (in foto) che si sbarazza 4-1 dell’Ascoli: al “Del Duca” gli scaligeri vanno a segno con Pazzini, Zaccagni, Bessa ed ancora Pazzini mentre per i bianconeri il gol della bandiera porta la firma del giovane Orsolini. Partita davvero pirotecnica quella tra Entella e Benevento: i sanniti vanno sullo 0-2 grazie alla doppietta di Ceravolo, sembra tutto facile per i campani ma i liguri tornano di prepotenza e con le reti di Tremolada, Sini e Caputo ribaltano il punteggio e volano in classifica. Un super Di Gaudio fa volare il Carpi: l’esterno di Castori è il protagonista assoluto nel 2-0 rifilato al Latina grazie alla sua doppietta che stende i laziali. Vince e, in parte convince, anche il Frosinone che batte 3-1 il Bari: i ciociari di Marino vanno a segno con Dionisi (doppietta) e Sammarco prima del gol della bandiera pugliese siglato da Daprelà. Vittorie preziose per Pro Vercelli ed Avellino: i primi battono 2-1 nel derby il Novara col vantaggio ospite firmato da Sansone prima della rimonta dei Longo Boys con La Mantia ed Emanuello. Come detto, vincono anche i lupi dell’Avellino che battono 1-0 il quotato Spezia grazie al gol di capitan D’Angelo. BresciaSalernitana termina 1-1: vantaggio granata con Improta ma a pochi minuti dal termine arriva il pareggio di Bisoli. Sempre rimanendo nella famiglia Bisoli, dopo il gol del figlio, arriva anche la prima vittoria per il padre Pierpaolo: il suo Vicenza sbanca 1-0 Pisa grazie al gol di Raicevic.

La giornata si è chiusa con il posticipo tra Trapani e Ternana: gara vivace e ricca di gol quella del “Provinciale” col vantaggio siciliano grazie a Ciaramitaro; gli umbri ribaltano con il duo Avenatti e Gumina ma in pieno recupero arriva il 2-2 con Petkovic, che evita alla formazione di Cosmi un altra sconfitta.

CLASSIFICA: Verona 20, Cittadella 18, Carpi 16, Perugia ed Entella 15, Benevento e Frosinone 14, Spezia 13, Brescia, Spal, Pisa e Pro Vercelli 12, Bari e Salernitana 10, Cesena, Vicenza ed Avellino 9, Latina, Novara e Ternana 8, Ascoli 7, Trapani 6.

ANTONIO GENCHI

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Bozzi relega il Bisceglie al sesto posto in classifica.

Il Bisceglie ha il mal di trasferta e anche nell’insolito contesto del lunedì pomeriggio è tornato a casa a mani vuote consegnando gioco e partita al rivitalizzato Manfredonia. A seguito del pareggio fra Gravina e Picerno, poteva essere la giusta occasione per la truppa guidata da Nicola Canoniconel poter avvicinare la vetta, ma così non è stato.

I nerazzurri si sono presentati in campo con gli stessi undici della domenica precedente ma il tasso tecnico del team di Massimiliano Vadacca era già da non sottovalutare alla vigilia, puntellato dall’importante innesto Michele Pazienza, ex Napoli, Udinese, Fiorentina e Reggiana, in campo con la fascia di capitano.

Sono stati proprio i dauni a farsi trovare sotto rete già al quarto di gioco con il tentativo di Malcore respinto da Testa e spazzato in corner da Miale. Un Manfredonia che nei primi minuti ha prevalso nel possesso palla, senza però aver creato troppi pensieri ai nerazzurri in una gara decisamente equilibrata.

Al minuto 20 sono stati gli ospiti ad aprire le danze con il primo gol in campionato di Risolo, lesto a raccogliere un pallone vagante nell’area di rigore avversaria; Tarolli nella circostanza non è stato particolarmente reattivo.

Scosso dal gol subito il Manfredonia ha tentato di risalire la china ed ha schiacciato i rivali nella loro metà campo: al 23° l’ingannevole traversone di Coccia viene bloccato con sicurezza da Testa, mentre quattro minuti dopo Malcore ha cercato di pescare il coniglio dal cilindro con uno shoot dalla distanza finito fuori.

Alla mezz’ora i biancazzurri sono pervenuti al pareggio con lo stesso Coccia, il quale ha anticipato Testa con un imperioso stacco su assist di Vicedomini. Il primo tempo del match clou di questo settimo turno di serie D girone H si è concluso in pieno equilibrio con gioco prevalente a centrocampo e senza altre occasioni degne di nota.

Nei primi minuti della ripresa il Bisceglie, che nel frattempo ha usufruito dell’avvicendamento Velardi-Agodirin, ha rialzato la testa cercando di imbastire importanti azioni in chiave offensiva, venendo spesso fermato dalla retroguardia di casa. Al cinquantatreesimo Bonabitacola ha sfiorato il raddoppio con un tiro dal limite che ha sfiorato la parte alta della traversa; all’ora di gioco Tarolli ha fermato in due tempi la conclusione dalla lunga distanza di Velardi e successivamente ha visto spegnersi sul fondo il colpo di testa di Lattanzio.

Chiave di volta dell’incontro al settantaseiesimo con il rosso rifilato a Correa, autore di un fallo da dietro sul neo entrato Ivan Romito. Nonostante l’inferiorità numerica la formazione ospite ha avuto in mano il match point al minuto ottantasette con Petta che tutto solo ha alzato troppo il mirino sugli sviluppi di una punizione di Partipilo.

Sul capovolgimento di fronte il Bisceglie si è trovato sbilanciato e ha così ceduto l’onore delle armi ai sipontini: la pennellata di Malcore è giunta a Bozzi che di testa ha beffato il baluardo biscegliese regalando i tre punti e l’aggancio ai nerazzurri al sesto posto in classifica.

Sarà lunedì sera in cui tutta la squadra dovrà riflettere sugli errori commessi in campo, a partire da una concentrazione che spesso è venuta meno negli incontri di campionato e da una maggiore attenzione nelle chiusure e negli anticipi difensivi, atti ad evitare sanzioni disciplinari. Il prossimo turno di domenica 23 ottobre vedrà il Bisceglie impegnato al “Gustavo Ventura” contro il Cinthya terz’ultimo in classifica.

Manfredonia-Bisceglie 2-1

Manfredonia: Tarolli, Lecce, Esposito, Pazienza, Romeo, Raho, Coccia (dal 74° Romito), Vicedomini (dall’81° La Porta), Bozzi, Malcore, Bonabitacola (dal 68° Fiore). Allenatore: Massimiliano Vadacca. A disposizione: Longobardi, Gentile, Bruno, De Filippo, Rinaldi, Molenda.
Bisceglie: Testa, Delvino, Pistola, Risolo, Petta, Miale, Agodirin (dal 46° Velardi), Correa, Lattanzio (dall’80° Diop), Petitti, Montaldi (dal 74° Partipilo). Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Di Franco, Biancola, Nitti, Prinari, Cassano, Montinaro.
Terna arbitrale: Ancora di Roma (Matera, Cleopazzo di Lecce).
Reti: 19° Risolo, 30° Coccia, 88° Bozzi.
Note: pomeriggio soleggiato. Spettatori 1000 circa, una cinquantina dei quali provenienti da Bisceglie. Ammoniti: Raho, Esposito. Espulso Correa al 76°. Calci d’angolo: 1-1.

Bartolomeo Pasquale

Promozione gir. A, sovvertiti i pronostici della vigilia.

 

In sede di presentazione della sesta giornata, il tecnico dell’Ordona, Matteo Zito, era stato facile profeta per quanto riguardava le gare in generale e in particolare quella che si sarebbe giocata tra la Polimnia e il   Real Siti: “ Stango e compagni devono prestare attenzione alle punizioni di Di Bari”, Suggerimento non raccolto dai giocatori del Real Siti, puniti al nono del secondo tempo proprio da un calcio di punizione di Di Bari. La squadra della città di Domenico Modugno continua a volare, tanto per restare in tema. La Polimnia è ancora imbattuta, su 6 gare ne ha vinte 3 e ne ha pareggiato altrettante. Secondo posto in classifica con la difesa che, insieme all’Omnia Bitonto, risulta la meno battuta del girone, solo 3 reti incassate.  Sono numeri importanti che lasciano ben sperare per il futuro del campionato. Un campionato vivo, che registra lo zero a zero dal capolista Bitonto, priva del bomber Lacarra, sul campo del Corato. Una partita senza squilli e con poche emozioni. Un punto importante per la squadra coratina dopo l’avvento in panchina di Mimmo Di Corato, ieri squalificato, e dei nuovi arrivi Zinetti e La Salandra. Il risultato a sorpresa, ma non tanto, arriva da Ordona dove lo Sporting è stato battuto in casa da un Monte S. Angelo ( in foto), rinfrancato dopo il 4-4  maturato giovedì scorso in coppa Italia proprio contro la squadra del presidente Tarantino,  quest’ultimo molto arrabbiato a fine partita contro il direttore di gara. In copertina il Trulli e  Grotte e la Virtus Bitritto, la  prima per aver centrato meritatamente la prima vittoria stagionale superando con il classico 2- 0, reti di Salvati e De Giorgio la Nuova Molfetta, la seconda , che, battendo il San Marco in rimonta, ha confermato il terzo posto in classifica anche se in condomino con l’Ordona. Vittorie importanti, per il morale e per la classifica, quelle ottenute dal Canosa a Rutigliano in una partita sempre viva e decisa in favore della squadra di Mister Leonino nei minuti di recupero e dallo Spinazzola a spese della F. Altamura. Risultati che hanno spinto le due squadre, Rutiglianese e Fortis nella zona rossa del basso classifica, che il calendario mette di fronte proprio domenica prossima. L’altro zero della giornata è maturato tra la Puglia Sport Laterza  e l’Ascoli Satriano al termine di una partita disturbata da un forte vento e priva di emozioni.

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Mimmo De Gregorio x CalcioWebPuglia

Manfredonia-Bisceglie 2-1 tonfo dei nerostellati

I sipontini si aggiudicano sul fil di lana il vibrante derby con il Bisceglie, assai deludente a dire il vero. Vadacca si affida al 3-5-2 con qualche novità, Ragno risponde con il classico 4-4-2. I tifosi sugli spalti animano il match con un’accesa rivalità, che i protagonisti in campo trasformano in sano agonismo. I ragazzi di Vadacca sfoderano finalmente e per la prima volta in questa stagione una prestazione all’altezza delle ambizioni dichiarate. Grinta, pressing e determinazione asfissiano il molle e forse presuntuoso Bisceglie, che inaspettatamente passa in vantaggio al 19′ con Risolo su grave incertezza di Tarolli. La reazione dei biancocelesti è immediata: al 23′ e al 28′ prima Coccia e poi Malcore spaventano la retroguardia avversaria. Il pari è nell’aria e giunge puntuale al 30′ con il preciso colpo di testa del liberissimo Coccia, servito magistralmente da Vicedomini. La prima parte della ripresa è avara di emozioni, salvo la traversa scheggiata da Bonabitacola al 9′ e la conclusione di Petta su palla inattiva. Quando il match sembra incanalarsi sul risultato di 1-1 ecco il primo dei due episodi decisivi: al 30′ si fa ingenuamente espellere Correa per un brutto fallo su Romito. Nove minuti più tardi finalmente Vadacca decide di inserire La Porta per provare a vincerla, poichè il pari avrebbe accontentato solo un Bisceglie ormai arroccato. All’89 è ancora Petta a sfiorare la beffa, tutto solo di testa, sulla susseguente azione il gol partita di Bozzi servito al “bacio” da La Porta.
Il “Miramare” esplode e per il momento Vadacca può tirare un sospiro di sollievo, la squadra dimostra di essere dalla sua parte ed allontana gli spettri di paventati malumori di spogliatoio. Per il Bisceglie giornataccia, mai in partita e troppo brutto per ambire ai playoff.
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IL TABELLINO
MANFREDONIA (3-5-2): Tarolli, Lecce, Esposito, Pazienza, Romeo, Raho, Coccia (74′ Romito), Vicedomini (81′ La Porta), Bozzi, Malcore, Bonabitacola (68′ Fiore). A disp.: Longobardi, Gentile, Bruno, De Filippo, Rinaldi, Molenda. All. Vadacca

BISCEGLIE (4-4-2): Testa, Del Vino, Pistola, Risolo, Petta, Miale, Agodirin (46′ Velardi), Correa, Lattanzio (81′ Diop), Petitti, Montaldi (74′ Partipilo). A disp.: Di Franco, Biancola, Nitti, Prinari, Cassano, Montinaro. All. Ragno

MARCATORI: 19’Risolo, 30’Coccia, 90’Bozzi
AMMONITI: Esposito e Raho
ESPULSI: Correa
NOTE: presenti circa 1200 spettatori, con una rappresentanza di tifosi da Bisceglie; Corners: 5-2; Recuperi: 2’+3′;

Eccellenza – Immediato riscatto del Cerignola, netto 3-0 al Casarano

Prova di gran carattere dell’Audace Cerignola, che volta pagina dopo lo stop di Barletta interrompendo l’imbattibilità del Casarano: in un “Monterisi” gremito, la formazione di casa si impone con un netto 3-0. Il neo tecnico Francesco Farina deve rinunciare a sei potenziali titolari fra infortuni e squalifiche, quindi disegna un 3-5-2 nel quale la difesa è totalmente inedita. C’è l’esordio dello spagnolo Altares affiancato da Sakho e Matera, inoltre sono in campo dal 1’ Russo e l’under Oliva, con la conferma del tandem Morra-Lasalandra in avanti. Dopo una fase di studio caratterizzata da un gioco prevalentemente a metà campo, al 15’ l’Audace si porta in vantaggio: la palla respinta dalla barriera su una punizione di Carmine Marinaro diventa preda di Morra, che da bomber consumato supera Mirko Casalino. Il Casarano, schierato da Sportillo nel consueto 3-5-2 ma senza il cannoniere Tedesco squalificato, non ci sta ed insidia Roberto Marinaro con una punizione di Caputo deviata in angolo. Intorno alla mezzora del primo tempo, la fase più bella del match, con numerosi capovolgimenti di fronte: Albanese e Roberto Marinaro i due maggiori protagonisti; il centrocampista manca in un paio di occasioni la gioia personale, il portiere dice no prima a Negro, poi a Zaminga. Il raddoppio giunge al 35’, con la rete in compartecipazione Morra-Carmine Marinaro: l’ariete soffia palla con grande tenacia a Zaminga nella trequarti salentina, poi davanti al portiere è altruista e consegna un pallone al compagno comodissimo da spingere in rete. Nella ripresa, sono pericolosissimi i contropiede gialloblu: Oliva ne spreca uno tentando la conclusione da lontanissimo, anziché servire Morra; Lasalandra lambisce il palo alla sinistra di Casalino con un pregevole tiro a giro. I rossoazzurri limitano le proprie offensive alla percussione di Negro bloccata con sicurezza da Marinaro ed alla deviazione imprecisa di Achille Casalino. L’Audace chiude i giochi all’84’: ancora una fulminea ripartenza, Oliva favorisce la corsa di Morra, il quale in diagonale firma il quinto centro del torneo. Ottima la prima versione del Cerignola targato Farina: se si considerano i tanti indisponibili ed un Casarano fino a ieri imbattuto, i tre punti conquistati sono di gran valore. Domenica prossima, col secondo posto ritrovato, l’insidiosa trasferta sul campo della Pro Italia Galatina.

AUDACE CERIGNOLA-CASARANO 3-0

Audace Cerignola: Marinaro R., Russo, Colucci, Sakho, Altares, Matera (93′ Borrelli), Marinaro C., Albanese, Morra (87′ Ladogana), Lasalandra (70′ Schiavone), Oliva. A disposizione: Vurchio, Ragone, Gadaleta, Amoruso. Allenatore: Francesco Farina.

Casarano: Casalino M., Schirinzi, Marretti, Zaminga (89′ Simoes), Rosciglione, Casalino A., Leggieri (46′ Signore), Portaccio (61′ D’Arcante), Caputo, Quarta, Negro. A disposizione: Laghezza, Stranieri, Sanarica, Colluto. Allenatore: Pietro Sportillo.

Reti: 15′ Morra, 35′ Marinaro C., 84′ Morra.

Ammoniti: Altares, Marinaro C., Oliva (AC); Schirinzi, Marretti, Quarta, Negro (C).

Angoli: 5-7. Fuorigioco: 2-3. Recuperi: 2′ pt, 4′ st.

Arbitro: Calzavara (Varese). Assistenti: Fumarulo (Barletta)-Nardi (Taranto).

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Unione Calcio, è lotta contro la malasorte. Il Vieste ne approfitta

Gli azzurri incamerano il terzo kappaò di fila, al netto di innumerevoli occasioni mancate. Il Vieste incassa ma concretizza, siglando il blitz. Di Pierro risponde a Telera, Devita chiude i conti

Terzo stop consecutivo per l’Unione Calcio, superata a Terlizzi per 2-1 dal Vieste, in un match dominato per lunghi tratti, ma senza fortuna.

Mister Zinfollino deve rinunciare allo squalificato Moscelli, nonché a Serri, infortunatosi nei giorni precedenti la gara. Il tecnico azzurro, quindi, inserisce dal 1’ Vitale e Gilfone, mantenendo invariata la restante parte dell’undici iniziale, sceso in campo nelle recenti apparizioni.

Il primo tempo è un vero e proprio tiro al bersaglio di marca biscegliese, con gli azzurri che

inaugurano il festival delle occasioni dopo soli 2’, quando la velenosa punizione di Gilfone, respinta alla bene e meglio da Innangi, non trova il tap-in dei compagni. Sugli sviluppi dell’azione è Vitale a scattare sul filo del fuorigioco, ma a tu per tu con Innangi, da posizione defilata, calcia a lato.

Passano tre minuti e Quacquarelli imbecca dalla sinistra Gilfone, bravo ad addomesticare la sfera, prima di liberare il tiro, che risulta però poco preciso. Dopo una manciata di secondi è Cannone a mancare l’appuntamento con il gol da buona posizione, al termine una bella combinazione tra Gilfone e Vitale, mentre al 9’ risulta decisiva la deviazione di Innangi su calcio di punizione dalla distanza di Caprioli. Lo stesso numero uno garganico si ripete al quarto d’ora su un fendente di Vitale, ma tira un sospiro di sollievo al 20’ quando il calcio franco dal limite di Caprioli s’infrange sulla traversa.

Al 26’ Ventura prova lo spunto personale discendendo sulla fascia destra, iniziativa conclusa con un destro potente ma impreciso. Gli ospiti rispondono con Facecchia, la cui conclusione dalla sinistra trova la beffarda deviazione della retroguardia di casa, Lullo controlla e neutralizza.

Poco dopo la mezz’ora Caprioli finalizza un’azione prolungata con una conclusione dalla distanza, trovando nuovamente la provvidenziale deviazione in corner di Innangi, mentre allo scoccare del quarantesimo Gilfone riceve in area dalla sinistra, coordinandosi in una girata che non sorprende l’estremo ospite.

Nella seconda frazione gli azzurri sperano di rompere l’incantesimo e l’occasione giusta sembra arrivare al 7’, quando Dattoli suggerisce con il contagiri per Ventura, che in area supera di mestiere la retroguardia garganica ma perde l’attimo giusto per trafiggere Innangi.

Al 25’, invece, sono i sornioni ospiti a sbloccare con Telera, lesto a svettare in mischia toccando quel che basta per castigare Lullo, sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

Mister Zinfollino corre ai ripari aggiungendo peso al reparto avanzato con Amoroso e Di Pierro, subentrati rispettivamente in luogo di Asselti (chiamato a rilevare Cannone al 16’) e Gilfone. Gli

azzurri gettano il cuore oltre l’ostacolo ed al 37’ Ventura e Sangirardi hanno la chance di ribattere a rete la sfera, ma entrambi vengono murati dalla retroguardia viestana.

Passano pochi secondi e proprio il neoentrato Di Pierro finalizza il suggerimento dalla sinistra di Vitale, bucando Innangi dalla corta distanza. Neanche il tempo di esultare e dopo cinquanta secondi un altro neoentrato, De Vita, trova il gol della domenica, beffando Lullo con un poderoso sinistro ad incrociare che s’incastona nel sette più lontano.

Gli azzurri chiudono in inferiorità numerica per via del doppio giallo rimediato da Bartoli al 45’. Ultimi 5’ di recupero di puro forcing biscegliese, che per poco non dà i suoi frutti a tempo scaduto con Ventura il quale, servito di sponda da Amoroso, libera il tiro, senza fortuna.

Ennesima immeritata battuta d’arresto, quindi, per l’Unione Calcio, costretta a stanziare a quota 6 punti in graduatoria. Giovedì, intanto, si prospetta un’altra verifica sul campo: al “Città degli Ulivi” di Bitonto è in programma il match di ritorno dei quarti di Coppa Italia. Si ripartirà dall’1-0 in favore dell’Unione Calcio.

Unione Calcio – Atletico Vieste 1-2 (0-0 pt)

Unione Calcio: Lullo, Dattoli, Quacquarelli, Bartoli, Anglani, Caprioli, Cannone (16’ st Asselti) (36’ st Amoroso), Sangirardi, Ventura, Gilfone (36’ st Di Pierro), Vitale. A disp: D’Agostino, Quercia, Mastropasqua, Vispo. All. Zinfollino.

Atletico Vieste: Innangi, Santoro, Partipilo, Camasta, Sollitto, Telera, La Forgia (1’ st Caruso), Silvestri, Facecchia (36’ st De Vita), Colella, Trotta. A disp: Monacis, Lucatelli, Dimauro, Sicignano, Gallo. All. Cinque.

Arbitro: Tomasi (Lecce); assistenti: Colaianni (Bari), De Chirico (Molfetta)

Marcatori: 25’ st Telera, 38’ st Di Pierro, 40’ st De Vita

Ammoniti: Bartoli, Anglani, Sangirardi, Telera, Caruso.

Espulsi: Bartoli (45’ st per doppia ammonizione)

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

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Marcatori Prima Categoria A: Compierchio si prende la vetta

16 le reti realizzate nel quarto turno del campionato di Prima Categoria girone A.

Pietro Compierchio del Celle di San Vito, va a segno per la quarta volta in stagione e si prende la vetta della classifica marcatori.

Terza rete per Corrado Uva del Borgorosso Molfetta e sale a 3 anche Gianpiero La Torre del Matinum, ieri autore di una doppietta.

Doppietta e prime due reti stagionali per Alessandro Melino del Sammarco, mentre segnano la loro seconda rete, Arsale del Giovinazzo, Crudo dell’Audace Barletta e Perdonò del Celle di San Vito.

Prima marcatura per i vari Gerundini, Volpe, Quacquarelli, De Bari, Loretti, Alari e Rutigliani.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 4 (prime posizioni)

 

4 reti: Pietro Compierchio (Celle di San Vito)

3 reti: La Torre (Matinum), Uva (Borgorosso Molfetta) e Bruno (Sammarco)

2 reti: Arsale (Giovinazzo), Crudo (Audace Barletta), Perdonò (Celle di San Vito), Gaggiano e Melino (Sammarco), Giuseppe Murolo (Borgorosso Molfetta) e De Cesare (Virtus Molfetta)

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

Massafra: con l’Ostuni è 1-1, ma quante polemiche…

Protagonista della partita, in negativo, è stato il signor Niccolò Salomone della sezione di Bari insieme al primo assistente signor Sergio Pantaleo della sezione di Lecce. Entrambi hanno pesantemente penalizzato con le loro “cervellottiche” decisioni i giallorossi del Massafra i quali hanno dovuto dare il cuore per non uscire sconfitti dal campo. Le espulsioni (ben tre: il portiere Iacobellis, Novellino e mister Iacobellis) e le ammonizioni (cinque) appaiono un bollettino di guerra piuttosto che una partita di calcio giocata tra due formazioni che si temevano. La “faziosità” dell’arbitro e del suo assistente hanno rovinato un bel pomeriggio di sport provocando tanto malumore e rabbia sia sugli spalti che in campo.

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Gli ospiti dell’Ostuni hanno sofferto l’aggressività, la determinazione e la voglia di vincere dei padroni di casa fermati solo e soltanto da un arbitraggio scarso e presuntuoso. L’Ostuni dai nomi “importanti” di calciatori che hanno calcato i campi della serie “D” quali Camassa, Ancona, Cristofaro, Galeandro, Schiavone e Pastano, ha sofferto tantissimo la “rabbia agonistica” messa in campo dal Massafra, ostinato e caparbio nel voler raggiungere quantomeno il pareggio. Quest’ultimo un risultato che aggiunge un’altra “perla” alla collana di risultati utili consecutivi raggiunti fino ad oggi. Nel primo tempo la cronaca riserva un costante equilibrio tra le contendenti, spezzato da un incredibile calcio di rigore assegnato dal direttore di gara a favore degli ospiti al 35′. Lancio lungo in disimpegno da parte di un difensore ospite, il portiere Iacobellis al limite della propria area ed in vantaggio sull’accorrente Pastano, “liscia” letteralmente il pallone a causa di un falso rimbalzo ed impatta con lo stesso attaccante. Incredibilmente mentre il pallone finisce lemme lemme lungo la linea di fondo, l’arbitro fischia il rigore ed espelle il portiere di casa. Una decisione inaudita avallata dal primo assistente anch’ egli “fazioso” nel confermare la decisione del direttore di gara. Al 38′ calcia dagli undici metri Galeandro e risultato che si sblocca a favore degli ospiti in vantaggio per una rete a zero. Una vera mazzata per i padroni di casa che rischiano di subire il raddoppio al 45′ ma il nuovo entrato portiere Ricci si oppone con bravura al tiro ravvicinato di Pastano fermando il pallone in uscita. Nel secondo tempo i giallorossi raddoppiano le energie e si rendono pericolosi al 65′ con Camara che si vede deviare in angolo un suo rasoterra dal portiere ospite Quartulli. Al 75′, bel lancio in profondità di Camara indirizzato verso lo sgusciante Ingrosso che da buona posizione calcia maldestramente fuori. Lo stesso Ingrosso, cinque minuti dopo, all’80’, si fa perdonare con una magistrale azione sulla destra finalizzata con un perfetto cross al centro su cui si avventa Camara e con una spettacolare semi rovesciata indirizza il pallone in rete per il meritatissimo pareggio. All’83’ si registra l’espulsione di Novellino per doppia ammonizione ed al 90′ l’ulteriore espulsione di mister Iacobellis per proteste e nonostante tutto, seppure in nove uomini, il Massafra ha cercato di ribaltare il risultato. Al 98′ l’arbitro fischia la fine della partita e lascia il campo accompagnato da fischi e contestato vivacemente dai numerosi tifosi del Massafra.

MASSAFRA : Iacobellis, Coronese, (al 26′ s.t. Masella), Riformato, Nitti, Carbone, Bonsignore, (al 13′ s.t. Giannetti), Ingrosso, Lazzaro, Novellino, Maldarizzi, (al 38′ p.t. Ricci), Camara.
Allenatore : Iacobellis

OSTUNI : Quartulli, Parisi, Urso, Fonte, (al 39′ s.t. Zizzi), Camassa, Ancona, (al 50′ Rateo), Galeandro, Satalino, (al 25′ s.t. Narracci), Pastano, Schiavone, Cristofaro.
Allenatore : Marasciulo.
Arbitro : Salomone, sezione di Bari.
Marcatori : al 38′ p.t. Galeandro su rigore, al 35′ s.t. Camara.
Note : espulsi al 35′ p.t. Iacobellis, al 38′ s.t. Novellino, al 45′ s.t. mister Iacobellis.

Eccellenza, 6^Giornata – Il Cerignola si riscatta. Vieste in versione cicala. Delude il Barletta. Ecco top & flop di giornata

Sesta giornata che va in archivio con la comoda vittoria dell’Altamura che rifila un 3-0 al Noicattaro mentre alle spalle dei biancorossi si fanno largo Bitonto e Cerignola. In coda, prima vittoria del Molfetta mentre delude ancora il Novoli. Ecco i top & flop di questa 6° giornata:

TOP:

CERIGNOLA – “Non è forte chi non cade, ma chi cadendo ha la forza di rialzarsi” diceva cosi Goethe in una sua famosa e celebre frase. Dopo la batosta rimediata a Barletta, i dauni del neotecnico Francesco Farina (in foto) battono, nel big match, il Casarano con un rotondo 3-0 e rialzano la testa. Contro un avversario per la zona playoff, la compagine gialloblù fa un sol boccone del Casarano e regala la prima gioia al nuovo allenatore. Avanti cosi.

VIESTE – Mentre le formiche si divertono, la cicala Vieste mette punti nel suo fienile. I foggiani di Cinque battono l’Unione Calcio Bisceglie e volano in classifica al terzo posto, seppur in condominio con altre formazioni. L’ex tecnico del Manfredonia predica calma all’ambiente e ai suoi calciatori parlando sempre di salvezza da raggiungere anche se, come si suol dire, l’appetito vien mangiando. A Terlizzi, la squadra non è brillante ma sa soffrire e colpire al momento giusto.

OTRANTO – Torna alla vittoria l’Otranto di Salvadore che si mette alle spalle l’incidente di percorso a Noicattaro e batte 2-0 l’Hellas Taranto. La compagine salentina mette altri punti in cascina in vista di tempi di magra che, considerando la squadra e il lavoro del mister, potrebbero essere meno gravosi. Insieme al prima citato Vieste, l’Otranto è indubbiamente la sorpresa di questo campionato e insieme ai dauni stanno dimostrando che anche con poco si può davvero fare bene.

FLOP:

BARLETTA – Dottor Jekyll o Mister Hyde? Dopo le convincenti vittorie contro Uc Bisceglie e, soprattutto, Cerignola ci si aspettava una prova di forza dei ragazzi di Bitetto in quel di Galatina. I biancorossi steccano a metà e impattano 1-1 grazie ad un gol di Nico Loiodice. Aldilà del punto ottenuto, la prestazione è stata opaca con pochissimi tiri verso la porta con la formazione di casa che avrebbe potuto anche vincere la gara. L’Altamura sfugge a +5 e domenica c’è Barletta-Altamura.

CASARANO – Esame fallito per il Casarano che viene travolto 3-0 dal Cerignola. In quello che si può definire tranquillamente un antipasto di un possibile playoff, i salentini escono dalla gara contro i foggiani con le ossa rotte e tanti interrogativi. I punti in classifica comunque ci sono ma se si vuole ambire al vertice bisogna cambiar marcia.

UC BISCEGLIE – Un altra sconfitta, la terza consecutiva, per Gino Zinfollino. La squadra adriatica è considerata una squadra in grado di giocarsela per i playoff ma fin qui ha deluso le aspettative. Difesa troppo ballerina con nove gol incassati in sei partite (nessuno ha fatto peggio) e la carenza di uno stadio dove giocare stabilmente le gare interne penalizza Lullo e soci. La classifica si sta spaccando con il gruppo delle prime (fino agli 11 punti) e poi il gruppone delle squadre che devono salvarsi: di partite davanti da giocare ce ne sono anche tanto e c’è tutto il tempo per rientrare ed evitare grattacapi però la squadra di Zinfollino deve cambiare marcia e, magari, pareggiare qualche gara che non si può vincere (i biscegliesi hanno vinto 2 volte e perso 4 senza alcun pareggio).

ANTONIO GENCHI

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Un palo per parte e poco più. Omnia Bitonto bloccata sullo 0-0 a Corato

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Primo pareggio stagionale per l’Omnia Bitonto, bloccata sullo 0-0 nella trasferta di Corato, valida per la 6^ giornata del girone A del Campionato di Promozione. Contro i neroverdi partita molto fisica e dalle poche emozioni. Ne esce inevitabilmente un pari che interrompe la serie positiva stagionale dell’Omnia di otto vittorie (cinque in campionato e tre in Coppa Italia) ma che l’aiuta soprattutto a mantenere la vetta, anche con un buon margine di vantaggio sulle inseguitrici. Insomma, nella domenica della festa bitontina dei Santi Medici Cosma e Damiano, il gruppo omniano può sorridere nonostante non sia arrivato il successo, per uno step importante e complicato superato ad ogni modo senza grossi patemi. La partita. Provare a fare bottino pieno per allungare in maniera inesorabile sul Corato – del neo tecnico Mimmo Di Corato e dell’ex Michele Schirone, capitano neroverde –, lanciando un segnale di vera fuga alle avversarie. Di contro, un avversario costretto a fare punti per non attardarsi ulteriormente in classifica dalla vetta. Mister Benny Costantino affronta i coratini dovendo fare a meno del suo cannoniere leader finora della stagione, Pepè Lacarra, appiedato per una giornata dal giudice sportivo. Per questo lancia subito dal 1’ Petruzzella, ristabilitosi dall’infortunio, ed in avanti in coppia con Massimo Fumai. Difesa con Raimondi in porta e la linea composta da Losacco – Rubini – Nicola Fumai – De Vita; a concludere, l’undici iniziale, la cerniera di centrocampo con capitan De Santis e Gernone nel mezzo, Fabiano e Loseto sulle corsie. Sin dalle prime battute si intuisce il canovaccio della sfida: Corato che pensa prima a non prenderle e a non scoprirsi ed Omnia che fatica a trovare spazi, seppur il pallino del gioco sia sempre nelle sue mani. Il match è anche molto spezzettato, con tante interruzioni per falli a metà campo. La prima emozione è per i padroni di casa, con la rovesciata alta di Cipri. Risposta omniana con la botta da fuori di Gernone, respinta dall’estremo difensore coratino Leuci. Ci prova anche Scaringella per il Corato, con un colpo di testa alto, mentre sempre di testa, ma concludendo non di poco a lato, è pericoloso pure Petruzzella, sugli sviluppi di un corner. Praticamente il primo tempo è tutto qui. Nella ripresa le occasioni gol più significative – una per parte – arrivano nel primo quarto d’ora. E sono due pali: ad aprire il conto ci pensa il neo entrato nelle fila coratine, Marolla, che da fuori con un tiro non fortissimo ma sicuramente ben angolato, coglie il montante alla destra di Raimondi. Dall’altro lato, il palo lo prende Petruzzella, al termine di una splendida azione: Loseto si libera bene a centrocampo, servizio per Massimo Fumai, che lancia Petruzzella nello spazio, sul versante destro, ma è il legno a negare la gioia del gol nel giorno del rientro da titolare dell’attaccante molfettese. Nel mezzo delle due occasioni, da registrare il tentativo di Cipri: buon lavoro al limite dell’area, con la palla lontana dallo specchio. Mister Costantino prova a dare maggior vivacità ai suoi: dentro Anaclerio, Diagne e Minenna per Petruzzella, De Santis e Fabiano. Ma ben presto il Corato decide che è il caso di tenersi stretto il punto maturato fino a quel momento: stringe ancor più le maglie difensive e lascia praticamente solo in avanti l’unica punta Scaringella, costretto a far sportellate tra Rubini e Nicola Fumai. Tra l’altro, i padroni di casa soffrono per alcuni problemi di crampi e guadagnano tempo prezioso in un finale sempre più frammentato nel gioco. L’Omnia costruisce diverse iniziative ma pecca in precisione nell’ultimo passaggio, quello risolutivo. Loseto prova a scodellare cross dalla destra interessanti, ma nessuno tra i suoi compagni è ben piazzato per approfittarne. Insomma, compresi i quattro minuti di recupero, tra Corato e Omnia Bitonto non accade più nulla. Coratini soddisfatti per un punto per loro prezioso, ed ottenuto anche visto l’atteggiamento totalmente rinunciatario e remissivo. Per l’Omnia invece primo pari e prima volta a reti bianche nella stagione. In classifica l’Omnia sale a quota 16 punti, riavvicinata dalla Polimnia, nuovamente seconda, a quota 12. Dunque, quattro i punti di scarto sulla seconda piazza: e domenica a San Pio, sarà proprio sfida contro la Polimnia, per il più classico degli scontri al vertice. Insomma, la buona occasione per portare ulteriore fieno in cascina in questo inizio di stagione.

I risultati della giornata e la classifica aggiornata. Dietro l’Omnia riecco la Polimnia (1-0 al Real Siti), che scavalca lo Sporting Ordona (ko casalingo 0-2 contro il Monte Sant’Angelo). Torna al successo la Virtus Bitritto (2-1 al San Marco), colpo esterno del Canosa (3-2 sul campo della Rinascita Rutiglianese), prima vittoria per la Trulli e Grotte (2-0 alla Nuova Molfetta), bene anche la Nuova Spinazzola (1-0 alla Fortis Altamura). Pareggio a reti bianche in Puglia Sport Laterza – Ascoli Satriano.
Classifica: Omnia Bitonto 16, Polimnia 12, Sporting Ordona e Virtus Bitritto 10, Puglia Sport Laterza 9, Corato, Nuova Molfetta e Ascoli Satriano 8, Real Siti, Monte Sant’Angelo, Canosa e Nuova Spinazzola 7, Fortis Altamura, Rinascita Rutiglianese e San Marco 6, Trulli e Grotte 4.

Nicolangelo Biscardi – Ufficio Stampa A.S.D. Omnia Bitonto