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Siracusa – Lecce, il giorno dopo in casa salentina.

Un vecchio proverbio spagnoli recitava e recita: “A caval donato non   si guarda in bocca”, ecco perché la vittoria, nonostante una prestazione non eccezionale, va accettata e condivisa. L’importante per il Lecce era ritornare a vincere dopo il pari interno con la Casertana. In Lega Pro bisogna adattarsi alle circostanze e, in alcune partite, cercare di seguire l’andamento dell’incontro come è successo ieri a Siracusa. Il tecnico Padalino è soddisfatto, parte dei tifosi no. Certo, questi ultimi non lo fanno per partito preso, ma le delusioni delle passate stagioni pesano ancora come macigni sulle loro menti. Le vittorie servono soprattutto per ritornare a stare più tranquilli. Il campionato è lungo e difficile, ci sarà certamente da soffrire, ma ai ragazzi di Padalino non verrà mai meno l’affetto e la vicinanza dei propri tifosi. Così, il tecnico giallorosso a fine partita: “Sono le gare come queste, ricche di ostacoli, che ti permettono di crescere e di prendere consapevolezza dei tuoi mezzi. Siamo riusciti a fare nostra la partita, perché, soprattutto nella ripresa, c’è stata più convinzione nell’andare ad attaccare gli spazi.  Per quanto riguarda alcune scelte tecniche, è stato il terreno di gioco pesante a indurmi ad optare per una struttura collettiva diversa rispetto a quella che solitamente utilizzo”. Il giorno dopo, le riflessioni di giornalisti e tifosi, sull’andamento dell’incontro e sul risultato finale, sono tutte sulla stessa linea anche se con qualche distinguo.

Gavino Coradduzza (giornalista): “Il Siracusa, nel giorno della sua migliore partita ha dovuto chinare il capo al cospetto di un Lecce qualitativamente più dotato e caratterialmente tonico; le poche nubi addensatesi sul pareggio interno con la Casertana, sono state spazzate via con un secco due a zero che, in verità, punisce il Siracusa forse oltre i suoi “peccati”. Il successo pieno è legittimo e meritato, ma non è stata, quella del Lecce, una passeggiata domenicale: quelle passeggiate, sarebbe bene che tutti se lo mettessero bene in mente, non esistono più. I ragazzi di Pasquale, ieri e non solo ieri, hanno dimostrato di averlo capito”.

Oscar Galante (tifoso): “E’ stata la tipica partita di Lega Pro. Il Lecce non è stato bello come in altre uscite, ma contro il Siracusa ha fatto di necessità, virtù. Padalino ha avuto coraggio nel fare il turnover, lasciando, per tutto il primo tempo, il bomber Caturano in panchina. Alla fine, il tecnico ha avuto ragione, nonostante qualche mugugno dei tifosi giallorossi, ma l’importante era vincere”.

Oronzo Valletta (tifoso): “Non sono contrario al turnover, sia per la lunghezza del torneo che per tenere sul pezzo più giocatori possibili, ma ammetto di non aver condiviso le modalità di ieri, fermo restando, che solo Padalino, che gode della mia totale stima, è deputato a fare le scelte ed avrà un milione di elementi fi valutazione più di me. Di certo, ieri il Lecce, pur meritando la vittoria per l’indiscutibile superiorità tecnica, non ha fatto una bella partita. Da 4 anni ribadisco che non ci sono partite facili, ma battaglie, quindi so benissimo che ci sta, però è innegabile che nelle ultime tre partite, c’è stato un regresso sul piano del gioco”.

Mimmo De Gregorio x CalcioWebPuglia

Laterza al primo ko stagionale, mister Danza: “Dobbiamo concretizzare”

Prima sconfitta stagionale per la Puglia Sport Laterza di mister Danza, al termine di novanta minuti in quel di Rutigliano in cui gli ospiti subiscono due reti nel primo quarto d’ora di gara, e realizzando il gol della speranza solo a cinque minuti dal termine grazie ad un rigore procurato e realizzato dallo stesso Nardò. La reazione laertina non si fa attendere, ma Cecere (all’esordio in campionato) e compagni, non centrano il bersaglio. Nella ripresa maggiore pressione ospite, ma la rete che dimezza lo svantaggio arriva tardi consentendo alla Rutiglianese di ottenere la prima vittoria in campionato dopo due pareggi. Al termine della gara, mister Franco Danza non drammatizza:

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Sinceramente a mente fredda dico che con un po più di fortuna forse l’avremmo anche potuta vincere la partita, perché due episodi ci hanno penalizzato tra cui una sfortunata deviazione della barriera su calcio di punizione. È stata una partita che si è messa subito in salita , su un campo difficile tra l’altro in erba naturale dove abbiamo trovato molta difficoltà nei controlli nella velocità e nella trasmissione della palla. Il primo tempo è passato un po come studio e nonostante tutto un po per la bravura del portiere e un po per nostra imprecisione non abbiamo accorciato le distanze. Il secondo tempo li abbiamo attaccati , poche volte sono usciti dalla loro metà campo, ma devo registrare che qualcosa oltre la fortuna non va, pur avendo giocatori di qualità in avanti sprechiamo troppo

Classifica che come ogni inizio campionato è cortissima, per questo motivo testa subito ai prossimi impegni per ritornare nelle zone alte di classifica, di questo mister Danza ha la ricetta giusta: ”

Sono contento perché creiamo tanto ma tornare da una trasferta con zero punti una partita che avresti potuto anche vincere fa rabbia tra l’altro con una squadra forte come la Rutiglianese. Questa sconfitta, spero servi a farci prendere coscienza che in un campionato difficile come il nostro, possiamo recitare un ruolo da protagonisti con un pizzico in più di rabbia e molta concentrazione

Un ringraziamento a mister Danza ed un Augurio per il suo Compleanno in data 26 Settembre

BALDO D’ANGELO

 

 

V.Francavilla Calcio-Matera 1-4

Sconfitta casalinga contro i lucani

La Virtus Francavilla Calcio esce sconfitta dalla gara contro il Matera, valevole per la sesta giornata del campionato di Lega Pro gir. C. Un doppio Armellino su punizione, Negro e Strambelli permettono al Matera di portare a casa i tre punti. Per la Virtus gol della bandiera di Pastore su punizione. Prossimo appuntamento domenica 2 ottobre in trasferta a Cosenza.

Virtus Francavilla Calcio-Matera 1-4
Reti: 18′, 27′ Armellino, 28’st Negro, 45’st Strambelli (MA) 39’st Pastore (VF)

Virtus Francavilla Calcio: Albertazzi, Vetrugno, Idda, Gallù (12’st Nzola), Galdean, De Angelis, Triarico, Abruzzese, Alessandro, Finazzi (1’st Prezioso), Abate (18’st Pastore). A disp: Costa, De Toma, Liberio, Biason, Pino, Tundo, Albertini, Salatino, Turi. All. Calabro

Matera: Bifulco, Mattera, De Rose, De Franco, Iannini (31’st Louzada), Infantino, Armellino, Di Lorenzo, Casoli (40’st Strambelli), Ingrosso, Negro (35’st Sartore). A disp: D’Egidio, Scognamillo, Piccinni, Meola, Carretta, Gigli. All. Auteri

Arbitro: Manuel Volpi di Arezzo (Leonardo De Palma di Termoli-Michele Pizzi di Termoli)

Note: Ammoniti: Abruzzese, Gallù, Galdean, Prezioso, Pastore (VF) Di Lorenzo, Armellino, Bifulco (MA) Espulsi: Prezioso (VF)

Recupero: 0’pt, 3’st

 

Audace Cerignola: pari e patta a Gallipoli (1-1)

All’eurogol di Lasalandra risponde De Giorgi nel finale

Resistenza Gallipoli. La terza vittoria di fila dei gialloblu non è arrivata in virtù del pareggio beffardo siglato da De Giorgi al minuto 85. Un punto che comunque mantiene l’Audace al secondo posto, a quota sette punti, in condominio con altre 3 squadre a meno due lunghezze dall’Altamura a punteggio pieno.

La partita è cominciata dopo l’immancabile ed emozionante saluto dei tifosi di casa a Gigi Dipasquale, con tanto di sciarpa giallorossa e striscione. Mister Crudele ha confermato il 4-3-3 già visto contro il Trani con l’unica variante del rientrante Lasalandra al posto di Oliva e il conseguente under Rinaudo al posto di Colucci. L’Audace ha giocato meglio ma il Gallipoli ha fatto comunque la sua partita. L’1-1 tutto sommato è il risultato più giusto tra due squadre con due forze opposte: chi spingeva per assediare, i gialloblu, e chi si ritraeva per ripartire ad alta velocità, i giallorossi, disposti in campo da mister Cimarelli con il 4-3-1-2 affidandosi alle punte veloci Botrugno e Iurato.

Nel primo tempo ci provano Dipasquale di testa e Morra con il suo marchio di fabbrica tutta forza e potenza ma in entrambi i casi la palla non entra. Il Gallipoli risponde con i tiri “telefonati” di Iurato e Botrugno. E’ nella ripresa però che la gara si accende. Una punizione perfetta di Marinaro termina di millimetri sul fondo. E’ la prova generale del gol che puntuale arriva al minuto 52 (e che gol)! Lasalandra si coordina al volo e con un destro dei suoi battezza Passaseo, confezionando un’autentica perla. 1-0 Audace e tifosi in festa. La reazione dei padroni di casa non tarda ad arrivare. Mister Crudele inserisce Grieco e Colucci al posto delle punte Lasalandra e Dipasquale, passando al 4-5-1: mossa tattica cercata per dominare il centrocampo, imprigionare la mediana di casa e ripartire. Le azioni si susseguono su entrambi i fronti: Grieco va vicino al bersaglio da lontanissimo; De Giorgi lambisce il palo destro mentre Portaccio chiama all’intervento Marinaro. Ma la beffa e nell’aria e, proprio quando il risultato sembrava in ghiaccio, puntuale si concretizza. Minuto 85, De Giorgi approfitta di un rimpallo fortuito fra Ciano e Schiavone e con un preciso destro trova la via del gol. Nei minuti finali è ancora De Giorgi a sfiorare il colpaccio con il suo destro terribile mentre Grieco, entrato bene in partita, manda alta l’ultima azione della gara.

All’Antonio Bianco esce il segno X: vittoria solo annusata per Dipasquale e compagni pronti a ripartire già dal prossimo impegno casalingo contro il Noicattaro.

Fabio Trallo

Marcatori Prima categoria A: Dodici reti e soltanto due in trasferta

Inizia il campionato di Prima categoria pugliese girone A e si registrano 12 reti.

10 sono state segnate dalle squadre di casa mentre soltanto 2 sono quelle siglate dai team in trasferta.

Nessuna doppietta.

Le due reti in trasferta sono state segnate da Gennaro Bruno del Sammarco e da Stefano Mafucci dell’Herdonia.

L’Audace Barletta batte il Sammaco 2 a 1 e le reti portano la firma di Adesso e Crudo.

Ilario De Cesare va a segno per la Virtus Molfetta.

Il Celle San Vito vince per 2 a 0 la gara interna contro la Virtus Andria: a segno per i foggiani, Elio Acquaviva e Pietro Compierchio.

Donato Loconte in pieno recupero, regala la vittoria alla Nuova Andria nella gara in cui i biancoazzurri hanno avuto la meglio sul Borgorosso Molfetta.

Il Terlizzi inizia con una bella vittoria. Battuto il Matinum per 3 a 0 grazie alle reti segnate da Piccinni, Tempesta e Petrone.

Infine da segnalare la vittoria della matricola Victrix Trinitapoli, 1 a 0 contro lo Sporting Apricena, grazie ad una sfortunata autorete della squadra ospite.

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

 

Marcatori Promozione B: Exploit di Camara

La terza giornata del campionato di Promozione pugliese girone B va in archivio con 15 reti realizzate.

Da registrare la tripletta realizzata da Sekou Camara, attaccante del Massafra, vittoriosa sul Maglie.

L’attaccante africano è in vetta alla classifica marcatori a tre reti con Antonio De Comite del Lizzano, andato a segno anche ieri.

Seconda rete stagionale per Alberto D’Amico dell’Atletico Tricase e Alessio Iunco della Salento Football Leverano.

Prima marcatura stagionale per i vari Vasco, Lanzillotti, Antonio De Razza, Migali, Ruberto, Conte, Coccioli, Quarta e Malorgio.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 3 (prime posizioni)

 

3 Camara (Città di Massafra) e De Comite (Lizzano)

2 Beltrame (Lizzano), Gennari e Malagnino (Manduria), D’Amico (Atletico Tricase) e Iunco (Salento Football Leverano)

 

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Promozione A: un super Lacarra si prende la vetta

Terza giornata del campionato di Promozione pugliese girone A che va in archivio con 21 reti realizzate.

Lacarra dell’Omnia Bitonto, sigla una doppietta e si prende la vetta della classifica marcatori con tre reti all’attivo.

Seconda rete stagionale per il suo compagno di squadra, Massimo Fumai.

Doppietta e prime due reti in stagione per Rocco Quaresimale dello Sporting Ordona, mentre segnano e salgono a quota 2 anche Catalano della Rutiglianese, Diego Quitadamo del Monte Sant’Angelo e Alessandro Montemorra dello Sporting Ordona.

Prima rete stagionale per Mattia Pasculli del Canosa, Barbati del Polimnia, Filannino e Albanese della Nuova Spinazzola, Paolo Lucarelli della Nuova Molfetta, Pasquale Valentino dell’Ascoli Satriano, Fabiano dell’Omnia Bitonto, Cascione della Virtus Bitritto, De Vito della Rutiglianese, Pensa del Real Siti, De Nicola  e Ricci del San Marco.

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 3 (prime posizioni)

 

3 Lacarra (Omnia Bitonto)

2 Catalano (Rutiglianese), Massimo Fumai (Omnia Bitonto), Alessandro Montemorra e Quaresimale (Sporting Ordona), Giannuzzi (Polimnia), Schirone (Corato) e Quitadamo (Monte Sant’Angelo)

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

Marcatori Eccellenza: Palma e Trotta agganciano Del Core

Soltanto 13 le reti messe a segno nella terza giornata del campionato di Eccellenza pugliese.

In evidenza con una doppietta, Eugenio Palma dell’Otranto che sale a quota tre reti segnate, come Pasquale Trotta dell’Atletico Vieste, entrambi agganciano Del Core in testa alla classifica marcatori.

Seconda rete stagionale per Di Rito del Barletta, Manzari del Bitonto e Quacquarelli dell’Unione Calcio Bisceglie.

Prima rete in campionato per Moscelli e Serri dell’Unione Calcio Bisceglie, Zotti del Bitonto, De Giorgi del Gallipoli, Lasalandra dell’Audace Cerignola, Logrieco del Team Altamura e Visconti del Noicattaro.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 3 (prime posizioni)

 

3 Del Core (Team Altamura), Palma (Otranto) e Trotta (Atletico Vieste)

2 Colucci, Marinaro e Morra (Audace Cerignola), Di Rito (Barletta), Manzari (Bitonto), Quacquarelli (Unione Calcio Bisceglie) e Sansò (Gallipoli)

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

Rocco Quaresimale trascina lo Sporting Ordona nel derby di Stornara, prima vittoria per i rossoblu

[sc name=”chimenti”]

Uno Sporting Ordona bello ed autoritario si impone 3-1 al San Rocco nel derby contro il Real Siti. Una gara messa subito sul binario giusto per i rossoblu, che con Rocco Quaresimale hanno sbloccato la gara dopo pochi minuti, mentre a dieci dalla fine del primo tempo è arrivato il raddoppio grazie ad un calcio di punizione siglato da Alessandro Montemorra, con la deviazione sfortunata di Giovanni Stango. Nella ripresa lo Sporting gestisce la gara e trova la terza rete sempre con Rocco Quaresimale, che sigla così una doppietta suggellando una prova da protagonista assoluto della gara. A venti minuti dalla conclusione accorcia la formazione del tecnico Antonio Lomuscio che con Michele Pensa realizza un calcio di rigore assegnato dal Sig. Acquafredda, contestato dai verdeazzurri per la direzione di gara, anche se negli spogliatoi il presidente Mario Fiordelisi ha ammesso la differenza di valori tra le due formazioni. Soddisfatto anche il tecnico Matteo Zito, che si è tolto qualche sassolino dalla scarpa difendendo la sua squadra, a cui ha rivolto i complimenti per la gara confermando così di quanto di buono aveva già fatto vedere la formazione rossoblu nelle gare in cui solo la sfortuna ha avuto la meglio sui rossoblu.

Luca Caporale
Responsabile Comunicazione Polisportiva Sporting Ordona

Marcatori Serie D H: Lattanzio si conferma leader

La quarta giornata del campionato di Serie D girone H fa registrare ben 39 reti all’attivo.

Giornata prolifica, dunque, con il capo cannoniere Lattanzio del Bisceglie, che segna il suo quarto gol in campionato e resta in testa alla classifica marcatori.

Doppietta e salita a quota 3 per Gargiulo dell’Herculaneum.

Terza rete per Montaldi del Bisceglie, Palumbo del Gravina e Yeboah del Gelbison.

Salgono a quota 2: Cinque e De Luca della Madre Pietra Daunia Apricena, Lorusso del Trastevere, D’Allocco e Pepe (autore di una doppietta) del Potenza, Aliperta e Capozzoli dell’Agropoli, Damiani (doppietta) del Città di Ciampino, Aleksic (doppietta) del Francavilla in Sinni, Maggio (doppietta) del Gelbison e Rabbeni della Vultur Rionero.

Prima rete stagionale per i vari Corvino, Meleleo, Gigante, Guadalupi, Simone Fanelli, Fieroni, Cappiello, Passaro, Trani, Luca Fanelli, La Porta, Tedesco, Esposito, Lolaico, Milani, Ungaro, Massella e Tajarol.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 4 (prime posizioni)

 

 4 Lattanzio (Bisceglie)

3 Gargiulo (Herculaneum), Montaldi (Bisceglie), Palumbo (Gravina) e Yeboah (Gelbison)

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

Omnia Bitonto, poker e vetta. 4-1 al Bitritto e primo posto solitario in classifica

[sc name=”chimenti”]

Quattro reti per lanciare subito un segnale al campionato. E prendersi la vetta solitaria della classifica dopo appena tre giornate. L’Omnia Bitonto liquida la pratica Virtus Bitritto con un netto 4-1 e vola in testa alla classifica, da sola, a punteggio pieno, dopo sole tre gare del girone A del Campionato di Promozione. A San Pio gli omniani partono fortissimo, mettono subito al sicuro il punteggio e ad inizio ripresa archiviano definitivamente la pratica. Dimostrando, a prescindere dal risultato, solidità e compattezza di squadra, oltre ad enorme qualità. Tutte caratteristiche che dovranno servire per continuare il cammino e poter davvero sognare in grande. Anche perché oggi la classifica recita +3 sul Bitritto e + 4 su tre squadre al terzo posto. Certo, fare calcoli e previsioni dopo sole tre partite è decisamente prematuro, ma l’inizio è incoraggiante e promettente. La partita. Scontro al vertice a San Pio tra le uniche due squadre a punteggio pieno. Il match si gioca a porte chiuse causa problemi burocratici legati all’inagibilità della tribuna. L’Omnia, reduce dalla goleada in Coppa Italia alla Nuova Spinazzola, ospita la Virtus Bitritto di mister MicheleCarella, l’unico nella scorsa stagione ad infliggere il dispiacere della sconfitta in Prima Categoria, alla guida del Barium.
Mister Benny Costantino deve rinunciare ai soli Petruzzela e De Vita, e dà un turno di riposo a Rubini, Losacco ed Anaclerio. Nell’undici di partenza Raimondi tra i pali, linea di difesa con Buonsante – Nicola Fumai – Ciardi – Valerio; a centrocampo Loseto e Fabiano ad agire sugli esterni, capitan De Santis con Gernone nel mezzo. Massimo Fumai e Lacarra in avanti.
L’Omnia parte forte ed in meno di dieci minuti è già avanti di due reti. 3’: Gernone lancia Fabiano sulla destra, l’esterno tranese si accentra, entra in area e conclude, trovando la respinta di piede del portiere ospite Colagrande, la sfera arriva nuovamente a Fabiano, che fa partire un rasoterra preciso che trova l’angolino basso alla sinistra dell’estremo difensore bitrittese. 1-0.
Due soli minuti e raddoppio sfiorato: Fabiano vede l’inserimento centrale di Massimo Fumai, conclusione fulminea e palla di un soffio fuori.
Il raddoppio però non tarda ad arrivare. Il tutto avviene attraverso un’azione in verticale di pregevole fattura e grande rapidità: Lacarra lancia Loseto sulla sinistra, poderosa discesa sulla corsia, cross al centro per Massimo Fumai che ha tutto il tempo per controllare la sfera e battere Colagrande. 2-0 al 9’.
L’uno-due omniano dopo soli pochi minuti smorza i ritmi del match: solo al 30’ si rivede un’occasione, questa volta la prima targata Virtus Bitritto, con Pizzuto che, servito in profondità, scatta sul filo del fuorigioco, si attarda nel controllo, e da posizione defilata spara sull’esterno della rete.
Replica immediatamente l’Omnia, con i protagonisti della seconda marcatura, ma questa volta a ruoli invertiti: Massimo Fumai apre per Loseto, cross sempre dalla sinistra, Lacarra in area di rigore cicca la palla e non impensierisce Colagrande.
Ancora Lacarra protagonista al 41’: Gernone ruba palla alla difesa ospite, in fase di uscita difensiva, cross in area per il colpo di testa dell’attaccante barese, all’altezza del secondo palo, e grande risposta d’istinto di Colagrande, che salva i suoi. Al riposo Omnia avanti 2-0.
Nella ripresa ripartono subito forte gli omniani. Pochi secondi e Loseto dalla distanza non trova lo specchio, mentre al 50’ arriva il tris: l’azione parte dalla destra, apertura con la palla che arriva a Lacarra sul versante opposto al limite dell’area, sponda all’indietro per l’accorrente Loseto che aspetta e vede il movimento di Lacarra, gli restituisce palla e l’attaccante ex Barletta anticipa l’uscita di Colagrande con un tocco sotto, siglando così il 3-0.
Punteggio al sicuro e partito in ghiaccio. E spazi ampi in contropiede. Splendida la rapida azione tutta in verticale che per poco non porta al poker: si passa da un Fumai all’altro, Nicola lancia Massimo, che gestisce la palla aggredendo la retroguardia ospite, tocco in profondità per l’inserimento di Lacarra, che salta Colagrande proteso in uscita ma a porta vuota, da posizione defilata, colpisce un palo clamoroso. L’Omnia rallenta i ritmi e la Virtus Bitritto prova a farsi vedere in avanti. Ci prova, senza esito, Cascione dalla distanza, mentre Petrizzelli in area, da posizione favorevole, si attarda nel tiro. Al 69’ gli ospiti accorciano le distanze, con Cascione bravo a liberarsi in area e a scagliare un diagonale imparabile per Raimondi. 3-1.
Mister Costantino sostituisce Loseto con Anaclerio, che in venti minuti incanta con giocate davvero pregevoli. L’ex Bari lancia una veloce ripartenza, serve Massimo Fumai che restituisce la sfera, salta un avversario ma il suo diagonale è a lato per questione davvero di centimetri. L’Omnia preme per ricongelare il risultato. Alla mezz’ora Lacarra lavora di fisico la palla al limite, la sua girata è rasoterra e centrale, comoda per Colagrande. Un minuto ed è poker: Massimo Fumai inventa un filtrante per Lacarra che in spaccata anticipa Colagrande e sigla il 4-1. Per bomber Pepè Lacarra è doppietta, il settimo sigillo in una sola settimana, in tre partite, dopo la rete a Molfetta e le quattro allo Spinazzola in Coppa Italia.
Mister Costantino dà minuti di riposo a De Santis e Lacarra, lanciando in campo Diagnè e Minenna. Mentre in avanti il duo Anaclerio – Massimo Fumai continua a deliziare. Massimo Fumai pennella un cross, sugli sviluppi di un corner, sulla testa di Diagnè, che sfiora il palo sottomisura. Anaclerio illumina con una magia, facendosi largo tra le maglie difensive avversarie, ma perde il controllo della sfera a tu per tu con Colagrande. All’85’ azione bellissima, con Anaclerio che se ne va sulla destra, servizio per l’inserimento di Massimo Fumai, che chiude il triangolo con un colpo di tacco, l’ex Bari serve in area Minenna, bravo a tagliare al centro dalla corsia opposta, ma la conclusione è addosso al portiere ospite.
Nei tre minuti di recupero non accade null’altro. L’Omnia si prende la vetta solitaria del girone A di Promozione con il 4-1 alla Virtus Bitritto. Gara praticamente a senso unico, con gli omniani che dimostrano forza e qualità, oltre a profondità di organico. Ora mister Costantino dovrà pensare a preparare la prossima trasferta, in un campo – quello di Castellana Grotte – che rievoca dolci recenti ricordi, con la Coppa Puglia alzata al cielo solo ad aprile scorso. Ma sarà match insidioso e dalle mille trappole quello contro il Trulli E Grotte di mister Sgobba, squadra in difficoltà in questo avvio di campionato e desiderosa di riscatto.
Nicolangelo Biscardi – Ufficio Stampa A.S.D. Omnia Bitonto

Castellaneta, ko contro il Tricase. Lippolis: “Noi scarichi mentalmente. Arbitro pessimo”

Un Tricase quadrato e sornione espugna il “De Bellis” di Castellaneta al termine di una partita in cui i ragazzi di mister Lippolis, incerottati dopo le fatiche di coppa, hanno sciupato una ghiotta occasione prima di subire la rete del vantaggio con Ruberto (in posizione di offside). Poco prima dell’intervallo, il raddoppio di D’Amico spegne le velleità biancorosse di rimonta, con la ripresa che vede il Castellaneta voglioso si, ma poco lucido. Lo zero a due casalingo rammarica mister Walter Lippolis, specie per le assenze, ed il primo gol subito, ma nonostante tutto non drammatizza e guarda avanti:

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E’ stata una partita in cui l’aspetto mentale ha contato tantissimo, visto che siamo arrivati scarichi, forse per l’effetto del derby in coppa. Non siamo stati grintosi come in altre occasioni. Abbiamo avuto problemi sin dall’inizio, complici le numerose assenze come quelle di Benedetto per un problema al fianco, di De Mare uscito non in perfette condizioni Giovedì per una botta alla caviglia, e di Valerio Lippolis, che non riusciva neanche ad appoggiare il tallone per terra sempre in conseguenza dei postumi del derby. Abbiamo arretrato Angelo Greco, un centrocampista, sulla linea difensiva per necessità, ritrovandoci in difficoltà nuovamente a centrocampo, dando spazio a Panzarea che comunque non era in perfette condizioni”

Ma mister Lippolis non digerisce la rete dello svantaggio iniziale viziato da un evidente fuorigioco: “E’ stato confermato anche dal commissario di campo il grossissimo errore arbitrale sull’episodio del loro primo gol, in quanto vi era un fuorigioco di dieci metri, segnalato dal guardalinee con la bandierina alzata. L’arbitro però non ha voluto convalidare la segnalazione dell’assistente ed ha comunque concesso il gol”

Aldilà degli episodi, la differenza vista in campo si riconduce a seconda del mister a tanti aspetti, tra cui la bontà dell’avversario: “Loro sono una buona squadra, organizzata, composta da buoni elementi che sanno far girare bene la palla, ci hanno sovrastato in tutte le zone del campo e di questo me ne assumo pienamente tutte le responsabilità. Peccato, perché sullo zero a zero, abbiamo avuto due ghiotte occasioni davanti al portiere, prima di prendere questo stranissimo gol in fuorigioco senza ancora capire come mai l’arbitro non ha annullato la rete dopo la segnalazione di offside. Ci ha spezzato le gambe, eravamo già in difficoltà, ma andare poi sotto di due gol prima dell’intervallo non ci ha per niente aiutato. Nella ripresa due gol da recuperare erano pesanti, il secondo tempo infatti è scivolato via così, creando comunque qualche situazione pericolosa, ma non siamo riusciti a siglare il tap in vincente. Dobbiamo chiudere questa parentesi e tornare ad avere quella grinta che ci ha contraddistinto. Non siamo stati uniti tra i reparti, inoltre sullo zero a zero abbiamo avuto due occasioni da rete come loro, clamorose, noi non siamo stati cinici e le abbiamo sprecate soli davanti al portiere, loro invece le hanno buttate dentro, il calcio è anche questo, vince chi la palla la butta dentro

Infine, il tecnico biancorosso guarda avanti senza preoccupazione: “Dispiace, non abbiamo avuto le potenzialità per reagire e controbattere allo svantaggio almeno a livello di agonismo, ora però dobbiamo recuperare le forze e per molti nostri elementi, il top della condizione rimboccandoci le maniche in vista di Carovigno contro una squadra che ha vinto due a zero a Grottaglie. Questo a conferma di quanto sia tosto questo girone, basti pensare che Brindisi e Fasano anche oggi non hanno vinto, giusto per capire di quanto sia livellato e durissimo questo girone

Ringraziamo mister Lippolis per l’analisi nel post gara di Castellaneta – Tricase augurandogli una buona settimana di preparazione in vista della gara di Carovigno.

Intervista a cura di Baldo D’Angelo

Marcatori Lega Pro C: doppiette per Armellino e Lisi

La sesta giornata del campionato di Lega Pro girone C va in archivio con 19 reti segnate.
Protagonisti di giornata, a segno con una doppietta, sono Marco Armellino del Matera e Francesco Lisi della Juve Stabia, entrambi salgono a quota 3 reti segnate in campionato.
A segno per la terza volta in stagione, Maikol Negro del Matera e Matteo Zanini dell’Akragas.
Seconda rete per Daniel Onescu della Fidelis Andria, Mario Pacilli del Lecce, Nicola Strambelli del Matera, Esposito e Montini del Monopoli.
Prima realizzazione stagionale per Mancosu del Lecce, Pastore della Virtus Francavilla, Mancini del Messina, Carlini della Casertana, Angelo e Letizia del Foggia e Albadoro e Bombagi del Fondi.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 6 (prime posizioni)

7 Caturano (Lecce)
4 Pozzebon (Messina) e Torromino (Lecce)
3 Armellino e Negro (Matera), Lisi (Juve Stabia), Gambino (Cosenza), Mazzeo e Sarno (Foggia), Tiscione (Fondi) e Zanini (Akragas)

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

Marcatori Serie B: in evidenza Pazzini e Morosini

In attesa del posticipo di questa sera tra Perugia e Spal, sono ventuno le reti realizzate nel sesto turno del campionato di Serie B.

Mattatori di giornata, entrambi con una doppietta, sono Pazzini dell’Hellas Verona e Morosini del Brescia che salgono a quota 4.

Segna e sale a 4 anche Caputo della Virtus Entella.

Terza rete stagionale per Ciciretti del Benevento.

Seconda marcatura per Bianco del Carpi, Brosco del Latina, Buzzegoli del Benevento e Piu dello Spezia.

Prima gioia personale stagionale per i vari Ceravolo, Jakimovski, Crimi, Bonazzoli, Loris Varela, Verna, Hallberg, Mustacchio, Vitale e Donnarumma.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 6 (prime posizioni)

 

  1. Pazzini (Hellas Verona), Morosini (Brescia), Caputo (Virtus Entella), Litteri (Cittadella) e Maniero (Bari)
  2. Ciciretti (Benevento), La Mantia (Pro Vercelli) e Strizzolo (Cittadella)
  3. Avenatti (Ternana), Bessa e Valoti (Hellas Verona), Andrea Caracciolo (Brescia), Bianco (Carpi), Nenè e Piu (Spezia), Buzzegoli e Falco (Benevento), Arrighini (Cittadella), Brosco (Latina), Cacia (Ascoli), Dionisi (Frosinone) e Signori (Vicenza)

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

Comincia con una sconfitta la prima stagione del Borgorosso Molfetta in Prima Categoria.

La matricola biancorossa, impegnata sul terreno del “Fidelis” di Andria contro i locali della Nuova Andria, dopo un’ottima prova e sprecando numerosissime occasioni da rete, è stata beffata da un gol al 93′.
Nonostante il pessimo terreno di gioco a rendere difficile la manovra palla a terra, i molfettesi hanno provato da subito ad imporre il proprio gioco, controllando quello di rimessa dei padroni di casa, ottimamente contenuto per tutta la gara dal duo PetroneDi Niddio. Partita molto spezzettata e combattuta, soprattutto a centrocampo, tanti falli e molti cartellini gialli dispensati dal direttore di gara, oggi non impeccabile.

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Il primo tempo si conclude 0-0 con diverse occasioni sprecate da Giuseppe Murolo, Uva, Grieco e Lopez.
Nella ripresa il tema non cambia, il Borgorosso prova invano a trovare la rete e la Nuova Andria riparte in contropiede. Un cross da destra di Giuseppe Murolo, trova libero sul secondo palo Lopez che di testa incrocia, lascia immobile il portiere ma la palla si spegne sul fondo sfiorando il palo. Seguono numerose azioni d’attacco fermate dall’arbitro per fuorigioco, dubbi. Si arriva così ai 5 minuti di recupero. Al 93′ proprio una delle tante temibili ripartenze della Nuova Andria, procura ai padroni di casa una punizione dal limite destro dell’area di rigore. La battuta morbida di Loconte, supera la barriera e rimbalza beffarda davanti alle mani protese di Castagno, finendo in rete, 1-0.
Il Borgorosso prova un ultimo disperato assalto ma è troppo tardi, arriva il triplice fischio finale.
Per Patruno e i suoi, una sconfitta amara da cui ripartire ed imparare per affrontare questa impegnativa stagione.
Prossimo impegno, per la 2ª giornata, domenica 2 Ottobre, ore 15:30 campo B. Petrone con ingresso gratuito, il Borgorosso Molfetta ospiterà la formazione foggiana del Celle di San Vito.

Onescu! E la Fidelis Andria batte il Melfi

Dopo la sconfitta nel derby di Taranto, la Fidelis Andria torna alla vittoria e lo fa nel derby appulo lucano della sesta giornata del girone C di Lega Pro, contro il Melfi.
Non è stata una bella partita ma la Fidelis l’ha portata a casa con merito.
Mister Favarin per i biancoazzurri, non può disporre di Annoni, Klaric e Colella.
Conferma per il 4-2-4 con novità in fatto di uomini in campo: Volpicelli al posto di Mancino e Cianci che torna titolare a scapito di Cruz, in coppia nel reparto avanzato con Fall.
Il Melfi di mister Romaniello, deve fare i conti con tre assenze di spessore: assenti De Giosa, Mangiacasale e Defendi.
Partono titolari gli ex del match: De Vena e Paterni.
Il match inizia e la Fidelis si fa vedere in avanti.
Al 2’ Fall va via sulla sinistra dopo un suggerimento di Piccinni e calcia potente col destro, Gragnaniello respinge.
Al 15’ ancora Fidelis: cross da sinistra di Curcio per la testa di Fall, ma la sfera finisce alta.
Al 30’ si fa vedere il Melfi con De Vena che prova col sinistro, debole e centrale però e Pop non ha nessuna difficoltà.
Al 45’ la Fidelis passa in vantaggio.
Allegrini per Fall che intelligentemente suggerisce verso Onescu, completamente libero sulla sinistra, il n. 26 biancoazzurro avanza e poi col destro fa secco Gragnaniello! 1 a 0!
Il primo tempo, esteticamente non bellissimo, termina con la Fidelis in vantaggio.
Il secondo tempo inizia con il tentativo del Melfi al 48’.
Cross da sinistra di Paterni per Foggia che in area si destreggia bene ma col destro spara la palla addosso a Pop.
Al 54’ Onescu dalla sinistra crossa in mezzo per Fall che viene anticipato all’ultimo momento da un difensore del Melfi che si rifugia in angolo.
Al 60’ il Melfi va vicinissimo al pari.
Nicolao crossa da sinistra e di testa svetta Obeng che colpisce la traversa.
Scampato il pericolo, la Fidelis controlla e non disdegna sortite offensive.
Al 91’ però il Melfi fa venire un brivido ai supporters biancoazzurri, allorchè ancora Obeng svetta di testa in area di rigore dopo un corner ma la palla finisce alta.
Dopo un tentativo del neo entrato Starita, la Fidelis riesce a portare a casa il risultato con merito e sale a quota 7 punti in classifica.
Una vittoria importante per gli andriesi che ora guardano con più ottimismo al prosieguo del campionato.
Domenica prossima per i biancoazzurri, trasferta a Caserta.

FIDELIS ANDRIA-MELFI 1-0

FIDELIS ANDRIA (4-2-4): Pop; Tartaglia, Allegrini (61’ Rada), Aya, Curcio; Matera, Piccinni; Volpicelli (73’ Starita), Cianci (66’ Mancino), Fall, Onescu. A disp. Poluzzi, Cilli, Valotti, Masiero, Minicucci, Ovalle, Berardino, Cruz, Tito. All. Giancarlo Favarin

MELFI (3-4-3): Gragnaniello; Grea, Bruno, Laezza; Paterni (79’ Libutti), Obeng, Esposito, Nicolao (62’ Gammone); De Vena, Foggia, Pompilio (71’ Demontis). A disp. Viola, Sciretta, Cittadino, Dejori, Casiello, Ferraro, Ferrante. All. Nicola Romaniello

ARBITRO: Paride De Angeli di Abbiategrasso

MARCATORI: al 45’ Onescu

AMMONITI: 19’ Obeng (M), 42’ Matera (FA),

ANGOLI: 6-1 per la Fidelis Andria

RECUPERO: 1 nel primo tempo e 3 nel secondo tempo

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ALESSANDRO POLICHETTI

Nuova Andria, buona la prima!

Comincia con una vittoria il campionato per la Nuova Andria. La squadra di mister Sinisi, infatti, ha battuto questo pomeriggio 1 a 0, al campo “Fidelis” di Andria, il Borgorosso Molfetta grazie ad una rete di Loconte.

Partita molto equilibrata nel primo tempo. Dopo soli due minuti di gioco gli andriesi cercano la rete del vantaggio con Zinni che su cross di Montrone tira di testa ma la palla finisce a lato del portiere. I molfettesi rispondono dopo cinque minuti con Uva, ma il suo tiro finisce alto sopra la traversa. Al 36° ancora Uva cerca il gol del vantaggio da fuori area ma il portiere andriese Crisantemo è bravo a non farsi sorprendere. Al 40° sono gli andriesi ad attaccare con Tesse che, servito da D’Angelo, manda la palla tra le braccia del portiere. Primo tempo che termina a reti inviolate.

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Nella ripresa parte bene la Nuova Andria con Montrone che da fuori area calcia, ma la palla finisce a lato del palo. Al 61° dopo il brutto infortunio di Cassetta comincia un secondo tempo tutto in salita, infatti per i molfettesi arrivano due occasioni da gol: uno al 69° con Grieco che fa uscire la palla fuori di poco, e una al 76° su punizione dal limite dell’area e che termina ancora una volta a lato. All’89° arriva la reazione della Nuova Andria con Montrone che, servito da D’Angelo, si infila nella difesa avversaria ma il portiere è bravo a non farsi sorprendere e blocca la palla. Al 93° fallo al limite dell’area e calcio di punizione per gli andriesi che Loconte trasforma in gol. 1 a 0 e vittoria degli andriesi.

A fine gara il tecnico andriese Cosimo Sinisi dichiara: “Partita equilibrata ma anche un po’ sofferta soprattutto nel primo tempo nonostante un paio di occasioni da parte nostra. Nel secondo tempo, invece, abbiamo avuto una buona prima parte ma dopo l’infortunio di Cassetta ci siamo un po’ deconcentrati. Per fortuna nel recupero è arrivato il gol del vantaggio. Sono soddisfatto della condizione atletica dei ragazzi che hanno corso tanto di fronte ad una squadra importante, ma alla fine anche noi dovevamo attaccare perché non siamo secondi a nessuno”.

In vista della partita di domenica prossima in trasferta contro lo Sporting Apricena il mister dichiara: “È un’altra signora squadra, questo è un campionato duro ma è importante giocare ogni singola partita e stare sul pezzo in ogni momento”.

Melania Mansi

Un Bisceglie dai due volti piega El Pampa Sosa e sale al quarto posto

Il Bisceglie visto contro il Vultur Rionero ha indossato i panni di Dottor Jeckill e Mister Hyde; bello, vivace e creativo nella prima frazione, rilassato ed ordinario nel secondo tempo, concedendo spazi agli uomini guidati da Roberto “El Pampa” Sosa, messisi in luce solo nel finale.

Confermato il 4-4-2 e l’undici che ha annichilito il Nardò, la gara è stata subito in discesa. Al secondo minuto Riccardo Lattanzio ha approfittato di un rimpallo e, dopo aver superato Landi in uscita, si è fatto raggiungere in velocità dal difensore ospite. Quattro minuti dopo pennellata dall’out destro di Agodirin, incornata di Montaldi finita alta. Subito dopo ancora Montaldi in acrobazia, la sfera è terminata fuori.

Il Bisceglie ha continuato a schiacciare i rioneresi nella loro metà campo e, dopo il tiro di Petitti al ventiseiesimo deviato in corner da De Rosa, è pervenuto al gol: minuto 35, uno-due Pistola-Montaldi, filtrante in area dell’argentino dalla sinistra e colpo vincente di Lattanzio sul primo palo del portiere.

Tre giri di lancette più tardi e il Bisceglie ha raddoppiato con Anibal Montaldi, il quale ha approfittato dell’indecisione di Montenegro per trafiggere con un destro a giro il baluardo ospite. Prima del recupero il Bisceglie ha sfiorato il tris con la girata alta di D’Aiello su assist di Petta.

a ripresa è stata di ordinaria amministrazione per i padroni di casa che non hanno creato particolari grattacapi agli avversari. Anche con la girandola di cambi, Partipilo per Lattanzio e Montinaro per Agodirin, i nerazzurri hanno controllato il match con fraseggi e lanci lunghi non andati a buon fine.

Si è invece notata la timida reazione del Vultur Rionero con la punizione all’ottantesimo di De Rosa, terminata fuori di un soffio. Al minuto 85 i bianconeri hanno accorciato le distanze con il tiro dal dischetto di Luciano Rabbeni, concesso dal direttore di gara per fallo di Pistola su Tandara.

Il finale è pieno di sofferenza per i biscegliesi che non hanno neppure chiuso i giochi dopo il rosso rifilato a Di Costanzo per somma di ammonizioni a causa del fallo su Petitti al limite dell’area.

Conclusi i sei minuti di recupero concessi dall’arbitro i supporter accorsi al Gustavo Ventura hanno potuto festeggiare la prima affermazione casalinga del campionato; una vittoria sofferta ma meritata che proietta i nerazzurri ad un quarto posto più alla loro portata.

Bisceglie-Vultur Rionero 2-1

Bisceglie: Testa, Delvino, Pistola, Risolo (dall’86° Diop), Petta, D’Aiello, Agodirin (dal 79° Montinaro), Velardi, Lattanzio (dal 74° Partipilo), Petitti, Montaldi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Di Franco, Miale, Biancola, Nitti, Di Cosmo, Prinari.
Vultur Rionero: Landi, Pascali, Di Costanzo, De Rosa, Carrieri, Montenegro, Petagine (dal 56° Serritella), Lordi, Rabbeni, Silvestri (dal 71° Tandara) De Stefano. Allenatore: Roberto Sosa. A disposizione: Della Luna, Asvestopoulos, Trezza, Ioio, Natiello, Normanno, Teta, Tandara.
Terna arbitrale: Acampora di Ercolano (Pelillo di Frattamaggiore, Marollo di Chieti).
Reti: 35° Lattanzio, 38° Montaldi, 85° rigore Rabbeni.
Note: spettatori 1200. Ammoniti: Silvestri, Risolo, Di Costanzo, Rabbeni. Espulso Di Costanzo all’87° per doppia ammonizione. Calci d’angolo: 7-2.

Bartolomeo Pasquale

Il Fasano perde a Leverano

Ancora uno stop in terra salentina per l’Us Città di Fasano, sconfitto 2-0 a Leverano sul campo del Salento Football con un gol per tempo. I biancazzurri hanno creato diverse azioni pericolose con il portiere salentino abile a respingere alcune conclusioni, anche in maniera miracolosa. Una gara condizionata dall’espulsione, nel primo tempo, del difensore fasanese Marco Amato, autore di un fallo da ultimo uomo su Polimeno che l’arbitro ha sanzionato con un calcio di rigore segnato poi da Iunco.

Parte subito bene il Fasano che al secondo minuto impegna il portiere avversario Melissano: lancio millimetrico di Giuseppe Amodio per Pietro Gennari, con parata del numero uno del Leverano. I salentini non si fanno intimorire dall’inizio ad alti ritmi del Fasano e addirittura poco dopo il quarto d’ora crea tre azioni pericolosissime, culminate con la traversa colpita da Ganci. Sale in cattedra anche il portiere fasanese Antonio Lacirignola, bravo a chiudere per ben due volte lo specchio della porta al numero otto salentino.

La partita vive, nella fase centrale del primo tempo, una fase di stanca e da segnalare ci sono le ammonizioni per i fasanesi Marco Amato e Massimo Fumarola. Il Leverano, al 36′ crea un’altra azione pericolosa con un colpo di testa di Papa e passa poi in vantaggio allo scadere del primo tempo su calcio di rigore segnato da Iunco (molto vicino alla parata il portiere Lacirignola): un fallo da ultimo uomo commesso da Amato (espulso nella circostanza) su Polimeno. Primo tempo che si chiude, dopo cinque minuti di recupero, sull’1-0.

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Nella ripresa, Giuseppe Laterza effettua subito un cambio, rafforzando il centrocampo (Quaranta) e sacrificando un attaccante (Brescia). Il primo quarto d’ora non fa registrare nulla di interessante, con i biancazzurri capaci solo di avere il possesso palla e il pallino del gioco, ma con scarsi risultati. Al 61′ però il portiere di casa si esalta su Gennari, mandando la palla in angolo: su susseguente corner, Amodio in rovesciata manda alto. Il Salento Football si fa rivedere in avanti al 79′ con Frascaro, ma è superlativo Lacirignola a respingergli il tiro. Laterza prova il tutto per tutto per pareggiare la gara, inserendo Pace e Longo, ma subito dopo il Fasano va sotto per 2-0 con un gol di Quarta, abile a deviare in porta un cross dalla destra di Lillo. La giornata no si conferma anche sul tiro di Amodio, con l’ennesima parata del portiere Melissano.

Finisce con una sconfitta e ora sguardo a domenica prossima contro il Copertino per dimenticare subito questa prova negativa, confermare gli aspetti positivi di oggi e dare una svolta a questo campionato.

Salento Football Leverano – Us Città di Fasano 2-0 (p.t. 1-0)
Marcatori: 
41′ rig. Iunco, 83′ Quarta.

Salento Football Leverano: Melissano, Camposeo, Inguscio, Frascaro, Papa, Perrone (59′ Cagnazzo), Lillo, Ganci, Carlà, Iunco (65′ Quarta), Polimeno (87′ Cafuro). A disposizione Fornaro, Carati, Montenegro, Frassanito.
Us Città di Fasano: A. Lacirignola, Francia, Pistoia, Marini (82′ Pace), Barnaba, Amato, Laguardia (82′ Longo), Fumarola, Gennari, Amodio, Brescia (46′ Quaranta). All. Laterza. A disposizione Miccoli, Galizia, Mizzi, Leggiero.

Arbitro: Salvatore Montanaro di Taranto, collaboratori Fulvio Talucci e Leonardo Miceli di Taranto.
Note: giornata soleggiata, mite. Espulso al 40′ Amato (F) Ammoniti Perrone (SF), Amato, Fumarola, Francia (F).

Vasco e Lanzilotti regalano al Carovigno la prima vittoria stagionale

Al “D´Amuri” è di scena l´interessante sfida tra Grottaglie e Carovigno, valida per la terza giornata del Campionato di Promozione Girone B. I padroni di casa, provenienti dalla bella vittoria tra le mura del Maglie, vorrebbero continuare a incamerare punti importanti per salvezza, affidandosi al duo offensivo composto da Bardoscia e dall´ex di giornata Gianluca Vendetta; i rossoblu di De Nitto, invece, sono decisi a ripartire dopo il mezzo passo falso di domenica scorsa contro il Copertino, ma devono fare a meno dello squalificato Fabio Di Santantonio.
Il primo tempo è parecchio equilibrato, con il Carovigno che ha il predominio nel possesso palla, reso però vano dall´attenta e numerosa retroguardia grottagliese; si registrano, per l´appunto, due sole occasioni, una per parte: al 7´ è Bardoscia a sfiorare la traversa con un destro dal limite, mentre alla mezz´ora tocca a Zippo, per gli ospiti, andare vicinissimo al goal dopo un ottimo triangolo con Candita.

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La seconda frazione si apre con i rossoblu della città della ´Nzegna decisi a far valere la netta superiorità tecnica nei confronti degli avversari: la partita, così, comincia a prendere la piega prevista sulla carta. Dopo pochissimi secondi, Vasco offre a Lanzilotti un pallone d´oro nell´area piccola locale, ma il capitano carovignese non riesce clamorosamente ad inquadrare lo specchio della porta; al 48´ Morleo aggancia col destro un lancio di Vignola, per poi concludere con il sinistro: non è il suo piede naturale e la conclusione finisce abbondantemente alta. Il vantaggio ospite è, comunque, solo rimandato di tre minuti, quando è Carlo Vasco, bomber ex Avetrana alla prima da titolare, a sfruttare al meglio una discesa imperiosa sulla fascia di Morleo: controllo e palla in rete, per la gioia dei numerosi sostenitori giunti da Carovigno. Sulle ali dell´entusiasmo, gli uomini di De Nitto trovano subito, al minuto 55, il raddoppio, grazie al sinistro chirurgico di Tony Lanzilotti, servito ancora una volta da un instancabile Morleo. La reazione dei locali, frastornati dall´uno – due carovignese, è poca, pochissima cosa: l´unica azione degna di nota si ha, infatti, al 61´, con la punizione innocua di Napolitano. Il Carovigno, dal raddoppio in poi, si limita così a controllare la gara, sfruttando le ripartenze del neo-entrato Prodi, il quale impegna per ben due volte, tra 85´ e 88´, l´attento portiere grottagliese.
Con la vittoria di Grottaglie, meritata per ciò che ha detto il terreno di gioco, la squadra del presidente Lanzilotti si porta quindi a quota 4 punti, nelle zone alte della classifica, con una gara da recuperare in quel di Leverano.

GROTTAGLIE 0-2 CAROVIGNO
Reti: 53´ Vasco, 55´ Lanzilotti

GROTTAGLIE: Annicchiarico, Longo, Galzarano, Andrisano, Basile, Napolitano, De Bartolomeo (Marsella), Collocolo, Vendetta (Marinotti), Bardoscia, Appeso (Bisignano).
A disp. di mister Claveri: Convertino, Alota, Fasano, Vitale.

CAROVIGNO: Petranca, Morleo, Zippo, Vignola (Triarico), Gravante, Diagne, Liuzzi, Somma, Vasco (Denisi), Lanzilotti (Prodi), Candita.
A disp. di mister De Nitto: Petrarolo, Mastrogiacomo, Spedicati, Carruezzo.

L’Ostuni sconfitto contro il Mesagne per 1-0

Termina 1-0 per il Mesagne l’incontro al comuale di Ostuni.

Un guizzo di Coccioli regala la vittoria al Mesagne in un derby nervoso (ben undici ammoniti), ma sostanzialmente corretto. Nell’Ostuni le assenze di Cristofaro, Miccoli e Ancona si fanno sentire, soprattutto quando bisogna raddrizzare una situazione complicata.

L’Ostuni comincia bene. Al 7’ Masi è solo davanti a Lamarina ma il colpo di testa termina debolmente tra le braccia del portiere ospite. Gli ospiti rispondono al 12’: Mummolo imbeccato da Crupi è fermato al momento del tiro dall’intervento in scivolata di Camassa.

Al 18’ il vantaggio del Mesagne: Coccioli sfrutta nel migliore dei modi una mischia in area ostunese e porta in vantaggio il Mesagne. L’Ostuni accusa il colpo tanto è vero che la reazione dei padroni di casa non è affatto lucida. Al 29’ Lamarina fuori area anticipa Masi lanciato a rete. Al 31’ Masi va giù in area, ma il direttore di gara lascia correre. Al 36’ Crupi prova a colpire dalla distanza, ma il suo tiro termina di poco a lato. L’Ostuni spinge sull’acceleratore. Al 42’ Schiavone si trova il pallone del pari, ma la sfera termina a lato di un soffio. Stessa sorte per un calcio di punizione di Masi che dà solo l’illusione del gol.

L’ultima emozione del primo tempo arriva al 45’: Quartulli svirgola il rinvio ma Mummolo non riesce ad approfittarne. Al 2’ Galeandro si libera bene, ma la conclusione è centrale e Lamarina para. Al 5’ Masi a due passi dalla porta spara a botta sicura, ma Lamarina si salva in due tempi.

Al 14’ ancora un’occasionissima per l’Ostuni: Schiavone tutto solo non riesce a superare Lamarina che si salva ancora. Al 16’ Rateo sbaglia il retropassaggio, ma Mummolo in diagonale non trova la porta.

Al 34’ Chiatante si libera al tiro ma la conclusione è imprecisa. Camassa al 41’ colpisce di testa ma senza troppa convinzione. Inutile l’assalto finale. Vince il Mesagne bravo a difendere con ordine il vantaggio; per l’Ostuni, invece, è tempo di rimettere ordine in un torneo che potrà riservare ancora grosse soddisfazioni alla formazione gialle presidente Antonio Molentino.

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OSTUNI -MESAGNE 0-1

Ostuni 1945: Quartulli, Rateo (22’ s.t. Narracci), Parisi, Burdo, Camassa, Urso, Chiatante, Fonte (32’ s.t. Satalino), Galeandro, Masi, Schiavone. A disp.: Pinto, Todisco, Colucci, Cavallo, Capriglia. All. Ciraci.

Mesagne: Lamarina, Greco, Coccioli, Stabile, Lotito, M. Nacci, Del Prete, Allegrini (dal 1’ s.t. Mutti), Crupi, Mummolo (44’ s.t. Minelli), Leuzzi (13’ s.t. Coppola). A disp.: Polito, Perrone, D. Nacci, Cantoro, Minelli. All. Marangio.

Arbitro: Palmisano di Taranto
Marcatore: 17’ p.t. Coccioli,
Note: Terreno di gioco in discrete condizioni. Ammoniti Allegrini, M. Nacci, Greco, Galeandro, Camassa, Coccioli, Lotito, Fonte, Mutti, Crupi, Lamarina.

OstuniNotizie

Taranto sconfitto a Foggia: 2-0 per i satanelli

È durata 51 minuti la resistenza del Taranto ai colpi del Foggia: in uno “Zaccheria” a porte chiuse, i satanelli sbloccano il risultato con Angelo, nella ripresa. Chiude i conti Letizia al 92′. Tra sfortuna e infortuni, al Taranto non riesce l’impresa.

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Come prevedibile, e puramente legittimo, è la capolista Foggia a fare la partita: all’11’, Vacca esplode un potente destro dal limite dell’area, costringendo il portiere Maurantonio a rifugiarsi in corner. Dieci minuti dopo, Mazzeo avrebbe l’opportunità di portare il Foggia in vantaggio, se solo riuscisse a colpire di testa un cross ricevuto da Angelo, occasione che, però, non si concretizza. Al 27′, attimi di preoccupazione per il difensore del Taranto, Altobello, rimasto a terra dopo uno scontro di gioco e trasportato in ospedale, causa botta alla testa. I padroni di casa continuano l’arrembaggio, scontrandosi, però, con un super Maurantonio, che respinge una pericolosa conclusione di Angelo.

All’alba della ripresa, il Taranto cerca di colpire in contropiede, ma il tiro di Bobb dal limite dell’area termina sopra la traversa. Colpisce, invece, il Foggia: al 51′, Mazzeo serve Angelo, il quale, con una conclusione al volo, trafigge Maurantonio portando in vantaggio i padroni di casa. Pochi minuti dopo, i rossoblu sfiorano il pareggio con un colpo di testa, respinto da Guarna, da parte di Stendardo. Che uscirà, come il compagno Altobello, per infortunio.

Nell’ultima parte di gara, il Foggia cerca di chiudere il match e ci riesce con Letizia. Dopo 4 minuti di recupero, l’arbitro pone fine all ostilità: il Taranto esce sconfitto dallo “Zaccheria”, dopo aver mostrato, comunque, qualche nota positiva, tra le quali spicca la difesa. 2-0 per il Foggia.

Alessandro Mazzarino

Crisi V.Trani: domani (lunedì) potrebbe esserci “Fumata bianca” parte il countdown..

 

Trani – Se il fumo uscente delle ultime 24 ore da una ipotetica casa virtule biancazzurra, prospettava constantemente solo negatività, la notizia se pur frammenta e in attesa di ufficializazione, parrebbe stavolta voltare verso un epilogo in stile papesco, fumata bianca.

La profonda crisi societaria nella quale è sprofondata la Vigor, portando alle dimissioni di tutti i dirigenti, Dammacco-Caldarulo e L.Savi, e quasi nella sua totalità dei calciatori con la stessa rosa scesa in campo nelle due ultime gare di campionato con solo i raggazzi della Juniores, grazie all’intervento di Costantino Baratta e il suo staff, e del mister Fumai che come da “comandante della sua nave” è l’ultimo del progetto iniziale ad esser rimasto in cabina di comando,  lunedi 26 settembre, giorno in cui vi potrebbe essere un tanto atteso retroscena.

Abbiamo assistito e sentito in queste due ultime settimane, a  voci o fantomatiche cordate di impreditori,  puntualmente svanite nel nulla, forse  nell’ illusorio tentativo di credere alla favola del lieto fine.

 

[sc name=”chicco”]

Lieto fine che potrebbe giungere al suo epilogo nella giornata di domani ( lunedì), allorquando, tra i più informati, parrebbe che presso la stanza del sindaco Amedeo Bottaro, dovrebbe ternersi un incontro con un ipotetico impreditore barlettano, interessato a rilevare l’intero pacchetto societario o che affiancherebbe in una prima fase iniziale l’ex presidente L.Savi.

Ad avvalonare e a dare concretezza alla tesi è stata la sua presenza  e di suoi stretti collaboratori, durate il math di sabato pomeriggio disputato dalla Vigor Trani sul neutro di Capurso contro l’Otranto.

Sempre tra i più informati, se domani (lunedì) dalla stanza del sindaco e dalla “canna fumaria” dovesse esserci la tanto sospirata “fumata bianca”, sarebbe gia pronto il nuovo staff tecnico; legato al mondo barlettano,  comprendenti un blocco di “nuovi” giocatori che rifonderebbero la rosa della nuova, Vigor Trani.

 

ENZO CHICCO

Foggia-Taranto 2-0, rossoneri sempre a punteggio pieno

Angelo e Letizia decidono il match dello Zaccheria. Foggia che resta in testa solitario e a punteggio pieno. Fares: “Non era una partita semplice, merito ai ragazzi”

Il Foggia batte il Taranto 2-0 nel derby della sesta giornata e resta in testa alla classifica a punteggio pieno. I rossoneri decidono il match nella ripresa con la rete di Angelo al settimo e di Letizia in pieno recupero. Ionici remissivi al cospetto di un Foggia determinato e voglioso di vittoria. Tante le occasioni per i satanelli che hanno sfruttato al meglio la ripresa per portare a casa una vittoria meritata. Vetta della classifica confermata.

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Fares (presidente Foggia): “Era una partita difficile, il Foggia l’ha giocata bene. Non era facile entrare nella loro area. Merito ai ragazzi, se continuiamo così c’è da divertirsi”.

FOGGIA (4-3-3) – 1 Guarna, 2 Angelo, 6 Loiacono, 13 Empereur, 23 Rubin; 5 Vacca, 4 Agnelli, 25 Gerbo (20 Riverola); 7 Chiricò (65’ – 18 Padovan), 19 Mazzeo, 10 Sarno (83’ – 9 Letizia). A disp. Sanchez, Quinto, Sainz-Maza, Martinelli, Sicurella, Dinielli, Coletti, Sansone, Tucci. All. Giovanni Stroppa

TARANTO (3-5-2) – 1 Maurantonio, 3 Pambianchi, 6 Stendardo (67’ – Nigro), 18 Altobello (22’ – 17 Balzano); 2 De Giorgi, 28 Bobb (63’ – 29 Viola), 26 Lo Sicco, 21 Garcia, 27 Cedric; 10 Bollino 9 Magnaghi. A disp. Pizzaleo, Paolucci, Potenza, Sampietro, Balistreri, De Salve, Langellotti, De Toni. All. Aldo Papagni

ARBITRO – Alessandro Prontera di Bologna

ASSISTENTI – Massimo Manzolillo di Sala Consilina e Roberto Pepe di Ariano Irpino

MARCATORI – 52’ Angelo (FG), 92’ Letizia (FG)

AMMONITI – 12’ Loiacono (FG), 13’ Altobello (TA), 83’ Guarna (FG)

ANGOLI – 11-3

FUORIGIOCO – 5-1

TIRI IN PORTA – 7-3

TIRI FUORI – 11-3

 

LA CRONACA DETTAGLIATA DEL MATCH

Il Foggia schiera il classico 4-3-3 con le novità di Loiacono per Coletti in difesa e Gerbo per Riverola a centrocampo. Il Taranto risponde con un 3-5-2 atto a coprire soprattutto.

Foggia subito propositivo con un’azione fermata dal guardialinee per fuorigioco di Angelo, poi all’ottavo minuto azione sulla sinistra che porta al tiro Sarno dal limite dell’area. Una deviazione salva il Taranto. Al decimo tiro di Lo Sicco parato bene da Guarna.

Al dodicesimo minuto Vacca calcia dal limite dell’area trovando la risposta pronta di Maurantonio in angolo.

Il Taranto cerca di addormentare la partita poi al 22esimo Angelo centra per Mazzeo cghe non raggiunge la sfera per il colpo di testa in area piccola. Il Taranto sostituisce l’infortunato Altobello con Balzano.

Tiro altissimo di Gerbo dalla distanza per il Foggia. Prima parte di tempo con i rossoneri dediti al gioco propositivo e Taranto rintanato nella propria metà campo.

Partita sospesa al 28esimo minuto per l’infortunio di Altobello che, intanto, era rimasto a bordo campo dopo la sostituzione. Entra l’ambulanza per soccorrere il calciatore tarantino, trasportato in ospedale. Gara ripresa dopo 3 minuti e mezzo di sospensione.

Al 37esimo Chiricò serve Sarno che prova dalla distanza ma la palla termina abbondantemente alta sopra la traversa.

Al 41esimo azione di Sarno che serve Agnelli centralmente, il tocco del capitano per Angelo che calcia di prima intenzione verso la porta trovando la deviazione in angolo di Maurantonio.

Al 43esimo cross basso di Sarno dalla sinistra sul secondo palo dove Mazzeo è stato anticipato in extremis da Pambianchi in angolo.

Nel finale di prima frazione una palla al centro di Bollino mette in difficoltà la difesa del Foggia, poi Sarno sbaglia il rilancio ma Bobb non ne approfitta e calcia alto.

 

La ripresa inizia con gli stessi effettivi che avevano chiuso la prima frazione, con un unico accorgimento; Angelo e Rubin giocano stabilmente alti a centrocampo e Vacca scende ad aiutare la difesa, soprattutto in fase di possesso palla.

Al sesto cross di Angelo per Mazzeo che di testa manda alto.

Al settimo minuto gol del vantaggio rossonero con Angelo che trasforma in gol un cross di Mazzeo con un bellissimo tiro al volo sul secondo palo. 1-0 per il Foggia.

Al diciottesimo tiro basso di Sarno deviato prima da un difensore e poi dal portiere ionico in angolo.

Al 21esimo si fa male Stendardo, costretto ad uscire. Taranto costretto al terzo ed ultimo cambio con l’ingresso di Nigro.

Al 28esimo esce anche Gerbo colpito al volto in modo violento da una pallonata, per far posto a Riverola, poi al 30esimo un cross di Angelo trova Mazzeo pronto alla deviazione a centro area; palla di poco fuori.

Il Taranto si affaccia dalle parti di Guarna con Viola al 31esimo minuto. Il suo pallonetto termina fuori.

In pieno recupero gol del raddoppio di Letizia che si fa trovare pronto al tap-in vincente sul secondo palo dopo il cross di Riverola.

Fabio Lattuchella

Foggia-Taranto, le formazioni

FOGGIA (4-3-3) – 1 Guarna, 2 Angelo, 6 Loiacono, 13 Empereur, 23 Rubin; 5 Vacca, 4 Agnelli, 25 Gerbo; 7 Chiricò, 19 Mazzeo, 10 Sarno. A disp. Sanchez, Quinto, Letizia, Sainz-Maza, Martinelli, Sicurella, Dinielli, Padovan, Riverola, Coletti, Sansone, Tucci. All. Giovanni Stroppa

TARANTO (3-4-1-2) – 1 Maurantonio, 3 Pambianchi, 6 Stendardo, 18 Altobello; 2 De Giorgi, 28 Bobb, 26 Lo Sicco, 21 Garcia; 10 Bollino; 9 Magnaghi, 27 Cedric. A disp. Pizzaleo, Nigro, Paolucci, Potenza, Sampietro, Balistreri, De Salve, Balzano, Langellotti, Viola, De Toni. All. Aldo Papagni

ARBITRO – Alessandro Prontera di Bologna

ASSISTENTI – Massimo Manzolillo di Sala Consilina e Roberto Pepe di Ariano Irpino

Massafra, Camara show: una tripletta abbatte il Maglie

Tre punti meritati per il Massafra al cospetto di un Maglie sceso in campo con aggressività e determinazione ai fini di portare a casa un risultato positivo. La “fame” di vittoria dei padroni di casa è stata superiore e con una prestazione spettacolare si sono sbarazzati dei malcapitati salentini.

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Al 25′ su calcio d’angolo “maligno” di Maldarizzi sbuca Camara e di testa anticipa tutti mettendo la palla in rete. Grande euforia in campo e sugli spalti. La gara scorre con il Massafra che cerca la rete della tranquillità ed il Maglie che invano cerca di rendersi pericoloso. Al 75′ Camara raddoppia su un rinvio errato dei difensori e con un secco tiro dalla distanza fa fuori il portiere Verecondo. Al 83′ su un rinvio maldestro della difesa del Massafra ne approfitta Malorgio e con un tiro a palombella supera il vano tentativo di respinta del portiere Ricci. I padroni di casa reagiscono con vigore e fanno tripletta ancora con Camara su un lungo rilancio della difesa, rincorre il pallone e tocca di quel poco per far fuori il difensore ed il portiere in uscita.

MASSAFRA : Ricci, Salvi, Coronese (al 48′ Miraglia), Maldarizzi, Carbone, Bonsignore, Ingrosso, Lazzaro, Novellino (al 66′ Greco), Camara, Masella (al 83′ Pulpito).
Allenatore : Iacobellis

MAGLIE : Verecondo, Rollo, Agnello (al 55′ Malorgio), Piccinno, Buono, Mesiano, Corrias, Solidoro ( al 72′ Zaminga), Trotta, Patera, Guarino.
Allenatore : Errico
Arbitro : Leone sezione di Barletta
Marcatori : al 25′, al 75′, al 92′ Camara, al 83′ Malorgio.
Note: al 86′ Corrias

R.Rutiglianese – Puglia Sport Laterza 2 – 1

La prima vittoria stagionale della Rutiglianese è concisa con la prima sconfitta della  Puglia Sport. Un risultato che premia i padroni di casa per essere stati più determinati nell’impegnare il portiere avversario mentre dall’altra parte le conclusioni nello specchio della porta rutiglianese non hanno avuto la stessa pericolosità. Essere passati in vantaggio (gol di De Vito) dopo appena tre minuti dall’inizio del match, ha certamente messo la partita sui binari giusti per i granata. La Puglia Sport ha cercato di reagire con una conclusione alta di Cecere ,ma ha dovuto subito dopo pochi minuti (13’), il raddoppio dei padroni di casa con Catalano, direttamente su calcio di punizione. La Rutiglianese, forte del doppio vantaggio, ha commesso l’errore di giocare con inutili preziosismi soprattutto in azioni d’attacco, sprecando diverse occasioni da gol.
Dopo una conclusione alta di De Vito, la squadra di Mister Danza, nel giro di due minuti ( 28’ e 29’) ha cercato la via del gol prima con Grittani e successivamente con Del Zotti. Al 45’, invece, è stato ancora Catalano, e ancora direttamente su punizione, a chiamare ad una difficile respinta in angolo il portiere, Pentinome. Al 47’, la risposta di Grittani con un tiro che è finito di poco a lato della porta difesa da Romito. Nella ripresa, la Rutiglianese non ha giocato con la stessa intensità dei primi 45’. Dopo aver mancato almeno due occasioni da rete per difetto di altruismo, l’allenatore Di Venere è stato costretto a sostituire l’infortunato Catalano. Da quel momento l’inerzia della partita è cambiata.
Le sostituzioni effettuate da Danza hanno dato più vivacità e pericolosità alla propria manovra. Al 32’, pericolosa conclusione di Grittani. Al 41’, Nardo’, subentrato a Cecere ad inizio di ripresa, ha dimezzato lo svantaggio su rigore. Negli ultimi otto minuti, recupero compreso ( 4’), la Puglia Sport, anche se in modo nervoso, è andata disperatamente alla ricerca del pareggio che non è riuscita a raggiungere. A poco dal termine, i bianco-celesti hanno protestato a lungo nei confronti del direttore di gara, accusandolo di non aver visto una spinta subita da Gynay al limite dell’area di rigore.

Le formazioni

Rutiglianese : Romito, Gentile, Ferro G. , Caringella, Zaccaro, Vittorio, Zonno ( 22’ st. Pinto), Dipierro, Curci, Catalano 28’ st. Rubino), De Vito ( 38’ st. Haka). A disposizione : Iacobellis, Petrelli, Liturri, Cepparano. All. Di Venere.

Puglia Sport Laterza :  Pentinome, Amodio, Bitetti, Grittani, Mileto ( 1’ st. De Cosmo), Giadi, Recchia, Del Zotti, Cecere ( 1’ st. Nardò), Salatino ( 22’ st. Buttiglione), Gynay. A disposizione : Donatelli, Cannito, Capone, Tito. All. Danza.

Arbitro :  Sig. Fabrizio Consales di Foggia.
Assistenti :  Sigg.ri Andrea Avezzano  e Andrea Mariella di Foggia.

Mimmo De Gregorio x CalcioWebPuglia

Eccellenza, 3^Giornata – Logrieco salva l’Altamura al 90esimo. Pareggi per Barletta e Casarano. Prima vittoria per il Noicattaro

La Premier League Pugliese consuma la sua terza giornata. Una giornata un pò atipica visto che è stata disputata fra sabato e domenica e che ha visto tredici gol messi a segno con due vittorie delle squadre impegnate in casa, tre blitz esterni e tre pareggi.

Nella giornata di ieri, continua l’ottimo momento dell’Otranto che si sbarazza 2-0 del giovane Trani: a Capurso, la truppa di Andrea Salvadore vince grazie alla doppietta di Palma che affonda i ragazzi di Fumai.

Vince, all’ultimo respiro, il Team Altamura che deve aspettare il 90esimo per avere la meglio della coriacea Hellas Taranto: i biancorossi di Di Maio vincono a Faggiano grazie ad un calcio di rigore trasformato da Logrieco (in foto) allo scadere. Non tiene il passo dei murgiani, il Casarano di Sportillo che si fa bloccare in casa dal Galatina. Vittoria mancata anche per Cerignola e Barletta: i foggiani impattano 1-1 a Gallipoli (vantaggio dauno con Lasalandra e pari salentino con De Giorgi) mentre gli adriatici di Bitetto pareggiano, sempre 1-1, col Vieste con le reti di Trotta per i garganici e Dirito per i biancorossi. Vittoria all’inglese per il Bitonto di De Candia che affonda il Molfetta di Germinario: per i neroverdi 2-0 firmato da Manzari e Zotti che fanno restare la compagine biancorossa all’ultimo posto senza punti in classifica. Sblocca, invece, la propria classifica il Noicattaro di Castelletti che vince nel finale al “Comunale” contro il Novoli: per i rossoneri è l’ex Bari, Visconti a siglare il gol vittoria. Torna vittorioso da Avetrana, l’Unione Calcio Bisceglie di Gino Zinfollino: al “Mazzola”, gli adriatici vincono per 3-0 con i gol di Quacquarelli, Moscelli e Serri. 

CLASSIFICA: Altamura 9, Cerignola, Otranto e Casarano 7, Uc Bisceglie e Bitonto 6, Barletta, Galatina e Vieste 4, Noicattaro ed Hellas Taranto 3, Gallipoli 2, Novoli, Avetrana, Trani 1, Molfetta 0.

ANTONIO GENCHI