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Le statistiche della Lega Pro

Con sei vittorie fuori dal proprio “recinto” di gioco, la sesta giornata del campionato di Lega Pro è quella che ha visto il maggior numero in assoluto di affermazioni esterne. Solo due le squadre che hanno rispettato il vantaggio del campo e altrettanti i pareggi.

Sesta vittoria consecutiva per il Foggia, ancora a punteggio pieno, con il Matera che arriva alla quarta e il Lecce che riprende a vincere dopo una domenica di pausa (terza vittoria esterna di seguito, comunque per i salentini). Si ferma la Juve Stabia, che era arrivata a 4. Restano ancora imbattute Lecce, Matera e Foggia, mentre il Catania perde la prima gara della stagione (non vince da 4 turni). Terza sconfitta esterna consecutiva per il Melfi e seconda casalinga di seguito per la Paganese (per entrambe quarta sconfitta in 5 partite totali), mentre il Catanzaro è alla seconda sconfitta casalinga consecutiva (terza di seguito tra casa e fuori, quinta in 6 partite totali). Primo pareggio dell’anno per Juve Stabia e Cosenza. Unica squadra ancora senza vittorie è il Siracusa, 2 pareggi e 4 sconfitte lo score dei siciliani.

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Diciannove gol segnati in totale, questa giornata è stata la meno prolifica dall’inizio della stagione. Continua il blackout di reti segnate per la Vibonese, alla quarta gara di seguito senza reti, e per il Catanzaro (terza). Salgono a due giornate senza segnare gol il Catania e il Siracusa. Sempre a segno il Foggia e la Juve Stabia, mentre si ferma la Reggina, prima domenica a secco e riprende il Lecce (una sola domenica di pausa, ma oltre a domenica scorsa, mai segnata solo una rete singola). Oltre al Lecce, tornano al gol Matera, Casertana e Fidelis Andria.

Difese bunker per il Cosenza e il Lecce, alla terza giornata consecutiva senza subire reti, seconda per la Casertana e terza domenica in quattro totali, per il Foggia.

Nuovamente due le doppiette siglate in questo turno (terza domenica di seguito). Prima volta assoluta per Armellino (Matera) e Lisi (Juve Stabia). Dopo 6 giornate, ancora nessuna tripletta.

Fabio Lattuchella

Toma Maglie: Intervista ad Antonio Gravinese

Antonio Gravinese, possiamo chiederti, modalità carta d’identità, da dove vieni e di cosa ti occupi nella Toma Maglie?

Sono un dirigente e vengo da Matino, mi occupo prevalentemente di tesseramenti e calciomercato.

Quali sono le tue esperienze precedenti (calcisticamente parlando) e qual è il valore aggiunto che speri di apportare alla società?

Le mie esperienze partono dal Matino per andare nella società Lecce Calcio formando un gruppo di “Scuola Calcio” con oltre 300 ragazzi sotto la guida di Semeraro. Successivamente ho fatto il corso di agente FIFA e quindi sono un procuratore sportivo. Seguo con passione i nuovi talenti.

Valore aggiunto nella Toma Maglie? Beh, cerco di suggerire alla società le varie strategie calcistiche.

Che impressione hai della dirigenza tutta e dello staff tecnico?

Lo staff tecnico è veramente buono ed il mister molto preparato. Forse tra presidenza e dirigenza ci vorrebbe un team manager, magari manca questa figura ma di fatto va bene così: siamo un bel gruppo!

Ci sono state difficoltà iniziali ma alla fine quali sono i vostri obiettivi?

Le difficoltà ci sono in ogni società, il problema è cercare di risolverle con tranquillità e spirito di collaborazione. Ovviamente prima ci si siede a tavolino per un confronto e poi si fanno le dovute scelte. Personalmente cercherò di rendermi sempre più utile e insieme al direttore sportivo Lisi e all’amico Antonio Calabrese stiamo già contribuendo a sciogliere qualche nodino.

Un giudizio sulla rosa calciatori.

Con i ragazzi siamo stati fortunati perché sono bravi e volenterosi, sono sempre puntuali agli allenamenti, sono giovani e con tanta voglia di fare. Abbiamo scelto questa rosa che personalmente la ritengo di “media classifica” sperando che si avvicini qualche altro imprenditore magliese (sarebbe bello) e non che possa crearci le condizioni di portare altra qualità ed esperienza.

Intervista a cura di Andrea Stefanelli

Eccellenza – Audace Cerignola scatenata: come diesse arriva Fernandez mentre in avanti colpi…

In attesa di capire se il tecnico sarà ancora Crudele o verrà preso un altro allenatore (Pizzulli, Di Corato e Tangorra i nomi), l’Audace Cerignola si rinforza sia come società che come squadra.

La società dauna, tramite una nota apparsa sul proprio sito ufficiale, ha comunicato l’ingaggio del nuovo Direttore Sportivo che sarà l’argentino Mariano Fernandez (in foto) e in campo gli innesti del centrocampista Pollidori e della punta Ladogana.

Fernandez, classe 1978, è un ex difensore che dallo scorso anno ha intrapreso la carriera di Ds. Come giocatore ha vestito maglie importanti come quelle di Lanus, Torino, Sturm Graz prima di affermarsi nella vecchia Serie C e chiudere la carriera da calciatore a Matera. Proprio nella città dauna, ha mosso i primi passi come diesse e porta con sè un ottimo bagaglio di conoscenze.

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Vincenzo Ladogana

In campo, invece, ottimi i colpi Pollidori e Ladogana. Il primo è un centrocampista classe 1987 molto dotato fisicamente (alto circa 188 cm) e in carriera si è disimpegnato tra la C2 e la D con le maglie di Barletta (dov’è nato), Brindisi, Manfredonia, Isernia e San Severo. In avanti invece, il sodalizio gialloblù si aspetta i gol da Vincenzo Ladogana,
attaccante monopolitano anch’egli classe ’87. Negli ultimi anni, Ladogana ha vestito le maglie di Mola, Barletta e Gravina dove ha vinto il campionato nella passata stagione agli ordini di Di Maio e contribuendo in maniera importante alla conquista della Coppa di categoria.

ANTONIO GENCHI 

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Il punto sulla Prima categoria girone A: prima giornata

Diciamolo subito. Il campionato di Prima categoria di quest’anno è particolare.

Anzi lo è l’intera categoria.

Durante l’estate, tante squadre hanno dato forfait e non si sono iscritte, così in quel di Bari, nelle stanze della Figc Puglia, hanno pensato di comporre 4 gironi anziché 3.

Ma le novità non si sono fermate qui e per la prima volta, sono stati composti due gironi da 13 squadre (A e B) e due da 14 (C e D).

Tornei monchi, dunque, nel girone A e nel girone B, con una domenica di riposo forzato per ognuna delle squadre dei due raggruppamenti.

Ma passiamo a vedere cosa è successo domenica scorsa nella prima giornata del girone A.

 

GIORNATA 1

 

AUDACE BARLETTA-SAMMARCO 2-1

Inaugura la stagione, uno dei due anticipi di Prima categoria A.

Al “Manzi-Chiapulin” di Barletta, si sfidano i padroni di casa dell’Audace Barletta e il Sammarco del giocatore allenatore, Messinese.

I biancorossi di casa, rinnovati negli uomini della società, nello staff e in parte anche nella rosa, non partono bene.

Infatti la squadra di mister Iannone passa in svantaggio.

La rete del Sammarco è di Gennaro Bruno.

Veemente la reazione dei biancorossi che ribaltano la contesa nel primo tempo e vanno sul 2 a 1 grazie alle reti di Adesso e Crudo.

2 a 1 sarà il risultato finale per l’Audace Barletta.

 

VIRTUS MOLFETTA-HERDONIA 1-1

Altro anticipo mattutino delle ore 11 e al “Paolo Poli” di Molfetta, termina in parità il match tra la Virtus Molfetta e la matricola Herdonia.

Dopo un primo tempo avaro di emozioni, la contesa si sblocca ad inizio ripresa.

La Virtus passa in vantaggio al 50’ con la rete di Ilario De Cesare.

Cinque minuti dopo arriva però il pari dell’Herdonia, grazie alla realizzazione dell’esperto Stefano Mafucci.

 

CELLE DI SAN VITO-VIRTUS ANDRIA 2-0

Esordio vincente per il Celle di mister Attilio Presutto,

I foggiani, dai più, accreditati per la vittoria finale del torneo, però, hanno dovuto sudare per battere la giovanissima squadra andriese guidata in panca da Antonio Cavaliere.

Le reti sono arrivate nel secondo tempo tra il 68’ e il 71’.

Prima segna Elio Acquaviva di testa dopo un corner e poi è bomber Pietro Compierchio a siglare la rete del 2 a 0 su calcio di rigore.

 

NUOVA ANDRIA-BORGOROSSO MOLFETTA 1-0

Vittoria sofferta ma voluta quella della Nuova Andria di mister Cosimo Sinisi sulla neopromossa Borgorosso Molfetta.

Gara combattuta quella tra le due compagini nord baresi, che nei minuti di recupero ha visto trionfare i biancoazzurri di casa.

Decisiva la perla su calcio di punizione al 93’ di Donato Loconte.

 

TERLIZZI-MATINUM 3-0

Convincente vittoria del Terlizzi gestione Michele Anaclerio.

I rossoblù iniziano bene il torneo, rifilando tre reti al Matinum (altra squadra neopromossa).

Dopo un primo tempo terminato a reti inviolate, nella ripresa il Terlizzi si sveglia e va a segno con Piccinni.

Poi ci pensano Tempesta e Petrone a completare l’opera per il 3 a 0 finale.

 

VICTRIX TRINITAPOLI-SPORTING APRICENA 1-0

L’unica derby dauno di giornata va alla Victrix Trinitapoli.

Gli uomini allenati da Carlo Ronzulli hanno la meglio sullo Sporting Apricena, non senza sudare.

La rete sblocca match arriva al 25’ del primo tempo ed è una sfortunata autorete degli ospiti.

1 a 0 e tutti a casa per questo incontro tra due squadre nuove della categoria ma che sicuramente diranno la loro nel corso del torneo.

 

Ha riposato il Giovinazzo.

 

CONSIDERAZIONI FINALI

 

In questa prima giornata, salta subito all’occhio, il fattore campo che la fa da padrone.

Ben 5 le affermazioni delle squadre di casa a fronte di un solo pareggio.

Soltanto 12 le reti realizzate di cui soltanto 2 in trasferta.

Sarà sempre così dura per le squadre in trasferta?

Di certo ora è troppo presto per dirlo ma vedremo.

Nel prossimo turno ci sarà l’anticipo delle ore 11 che vedrà opposti l’Herdonia e il Giovinazzo esordiente in Prima, dopo la retrocessione dal campionato di Promozione.

Nel pomeriggio andranno in scena le altre con un interessante Borgorosso Molfetta-Celle di San Vito.

Il Matinum farà il suo esordio casalingo contro la Virtus Molfetta, mentre il Sammarco al “Parisi” ospiterà la Victrix Trinitapoli.

La Nuova Andria sarà di scena all’Arena Garibaldi di Apricena contro lo Sporting Apricena e infine ci sarà il duello tra Virtus Andria e Terlizzi.

Turno di riposo per l’Audace Barletta.

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Monopoli, col Fondi arbitra Luciano

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Sarà il sig. Giovanni Luciano di Lamezia Terme, coadiuvato dagli assistenti, sigg.Giampiero Urselli e Alessandro Pacifico di Taranto l’arbitro della partita tra Monopoli e Fondi. La gara è valevole per la settimana giornata del girone C di Lega Pro. Calcio d’inizio domenica 2 ottobre alle ore 16.30 presso lo stadio ‘Vito Simone Veneziani’ di Monopoli.

Alessandro Chimenti 

ESCLUSIVA – Manzari si prende il Bitonto a suon di gol: “Spero di non fermarmi. Bitonto? Mix giusto per far bene. Dopo Altamura…”

Gennaro Manzari si prende di prepotenza il Bitonto e lo fa nel solo modo che un attaccante conosce: fare gol. La punta neroverde sta letteralmente trascinando la compagine barese in questo inizio di stagione.

Dopo una stagione abbastanza tribolata, con una salvezza arrivata nel finale, il Bitonto ha deciso di fare le cose in grande ingaggiando calciatori importanti come il centrocampista Cantatore dal Barletta, la punta Turitto dal Trani e l’eterno Pierino Zotti con la conferma degli elementi più importanti dello scorso campionato tra cui proprio Manzari.

Mossa non fu più giusta con l’attaccante ex Trani che ha ripagato la fiducia della società siglando ben sei gol in cinque gare: gol nell’andata contro il Noicattaro e tripletta ancora contro la formazione rossonera, gol decisivo al 93° che ha permesso ai suoi di sbancare Novoli ed infine la rete che ha aperto il 2-0 contro il Molfetta. Insomma un Manzari in versione Re Mida in un momento dove ogni pallone che tocca diventa oro. In esclusiva ai microfoni di calciowebpuglia, abbiamo ascoltato proprio la punta bitontina per capire meglio il suo magic moment:

Cinque gol nel giro di dieci giorni. Hai iniziato alla grande questa stagione?  

Si, posso dire che è stato un inizio di campionato molto buono dal punto di vista realizzativo però non devo sentirmi appagato perché così facendo farei un errore madornale. Per un attaccante fare goal è tutto e spero di non fermarmi e di continuare a fare goal per dare gioie alla mia squadra.

Dopo la batosta con l’Altamura il bitonto si è ripreso. Cosa vi siete detti nello spogliatoio dopo quella sconfitta?

Dopo la sconfitta di Altamura dove, secondo me abbiamo fatto un ottima gara, ci siamo riuniti tutti quanti con molta tranquillità e abbiamo preso gli aspetti positivi di quella partita che ce ne sono stati tanti ed abbiamo esaminato quelli negativi cercando di nn ripeterli più. Fino a questo momento credo che ci siamo riusciti facendo ottime gare con Novoli e Molfetta raccogliendo 6 punti molto importanti.

Quest’anno il Bitonto è ricco di talento con gente come Terrone, Zotti, Roselli, Cantatore ecc…obiettivo vittoria del campionato?

Quest’anno a differenza dell’anno scorso abbiamo gente di qualità, vedi Roselli, Zotti, Turitto, Cantatore ed è rimasta gente del calibro di Bonasia, Modesto e De Santis. Un mix giusto per fare davvero bene in questo campionato molto difficile. L’obiettivo di quest’anno é fare bene. Ti ripeto abbiamo gente navigata per questa categoria e l’obiettivo è fare un ottimo campionato. Noi sicuramente ci metteremo massimo impegno e sacrificio in ogni partita per vincerle.

ANTONIO GENCHI 

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Matera-Foggia, arbitra Ranaldi di Tivoli

Scelti i direttori di gara della prossima giornata del campionato di Lega Pro. Matera-Foggia sarà diretta da Armando Ranaldi della sezione di Tivoli. 

Sarà Armando Ranaldi della sezione di Tivoli il direttore di gara scelto per Matera-Foggia. Il fischietto laziale ha già diretto il Foggia due volte.

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Ad Ischia in D (3-1 per i padroni di casa che poi vinsero il campionato – 18’ Cunzi (I), 20’ Famiano (F), 56′ Tito (I), 90′ Armeno (I) – in quell’anno diresse anche Matera-Francavilla in Sinni, sempre in D) e a Lamezia Terme due anni fa, in occasione di Vigor Lamezia-Foggia 1-1, con i rossoneri che rimontarono in extremis (88′) il gol calabrese di Scarsella (80′), grazie alla marcatura di Gigliotti (in scivolata di sinistro), sugli sviluppi di una punizione battuta da Cavallaro.

Ranaldi sarà coadiuvato da Lorenzo Abagnara di Nocera Inferiore e Pierluigi Della Vecchia di Avellino.

Fabio Lattuchella

Non c’è pace per il Maglie

I giallorossi continuano ad inanellare sconfitte, ieri è toccato al Massafra festeggiare, 3-1, contro la compagine del presidente Dino Leucci. Il quale prova a rassicurare i tifosi della Toma: “Purtroppo la scarsa esperienza di molti dei nostri calciatori si fa sentire. Nulla da rimproverare ai ragazzi sul piano dell’impegno, ma volte commettono alcune ingenuità che paghiamo a caro prezzo. In avanti, inoltre, si avverte la mancanza di una punta centrale. In settimana conto di colmare questa lacuna con l’ingaggio di un attaccante esperto. Inoltre, stiamo cercando un ulteriore puntello. Insomma, siamo decisi a risalire la china. Mi auguro che con l’arrivo dei rinforzi la musica cambi”.

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Nel mirino di Leucci finisce il signor Leone di Barletta, arbitro del match: “Troppi errori e tutti penalizzanti. Le decisioni del direttore di gara ci hanno condizionati e, cosa peggiore, hanno innervosito i nostri giocati, che anche in questo senso pagano la loro inesperienza. Abbiamo subito diversi cartellini gialli ed anche l’espulsione di Corrias”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

L’Aradeo continua a volare.

Archiviato il passaggio del turno in Coppa Italia, i giallorossi di Politi hanno imposto la legge casalinga anche al Lizzano. “Era importante centrare l’appuntamento con la vittoria per fare un pieno di morale – analizza l’estremo difensore Amleto Antonica. Loro sono stati bravi a prendere il pallino del gioco nella prima parte del match, mettendoci spesso in difficoltà. Ma, dopo il batti e ribatti in chiusura di primo parziale, la partita nel secondo tempo l’abbiamo fatta noi, creando almeno cinque occasioni limpide per segnare. Peccato che, in occasione del loro gol, ci siamo fatti trovare impreparati in difesa ma, nonostante tutto, sono arrivati questi tre punti che, secondo me, sono meritati – chiosa il portiere – ed ottenuti contro una squadra esperta e di categoria”.

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La Gazzetta del Mezzogiorno

Giudice Sportivo: Un turno di squalifica a Prezioso del Francavilla

Il Giudice Sportivo di Lega Pro, il notaio Pasquale Marino, ha diramato le squalifiche e le sanzioni disciplinari all’indomani del sesto turno di campionato appena trascorso.

Squalifica per il francavillese Prezioso, per il resto nessuna sanzione alle pugliesi.

Ecco, di seguito, tutti i provvedimenti che riguardano le società pugliesi nel campionato di Lega Pro Girone C:

 – CALCIATORI ESPULSI – SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA PER DOPPIA AMMONIZIONE

PREZIOSO MARIO FRANCESCO (FRANCAVILLA CALCIO S.R.L.) per condotta scorretta verso un avversario e per proteste verso l’arbitro.

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 – CALCIATORI NON ESPULSI – AMMONIZIONE (III INFR)

MATERA ANTONIO (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L)

CATURANO SALVATORE (LECCE SPA)

ALTOBELLO ERRICO (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)

 – AMMONIZIONE (II INFR)

GUARNA ENRICO (FOGGIA CALCIO S.R.L.)

GALDEAN MARIAN (FRANCAVILLA CALCIO S.R.L.)

BACCHETTI LORIS (MONOPOLI 1966 S.R.L.)

 – AMMONIZIONE (I INFR)

STARITA ERNESTO (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L)

LOIACONO GIUSEPPE (FOGGIA CALCIO S.R.L.)

ABRUZZESE GIUSEPPE (FRANCAVILLA CALCIO S.R.L.)

GALLU FRANCESCO (FRANCAVILLA CALCIO S.R.L.)

PASTORE ANDREA (FRANCAVILLA CALCIO S.R.L.)

PACILLI MARIO (LECCE SPA)

BALESTRERO DAVIDE (MONOPOLI 1966 S.R.L.)

BEI MATTIA (MONOPOLI 1966 S.R.L.)

NICOLINI DIAZ IGNACIO (MONOPOLI 1966 S.R.L.)

Fabio Lattuchella

 

Copertino – Uggiano 0-1

Si è sbloccato l’Uggiano di Mino Portaluri che, sul neutro di Novoli, ha ottenuto il primo successo, di misura, in campionato ai danni del Copertino di Oscar Greco, grazie al rigore realizzato da Conte nel finale della contesa. “La segnatura dagli undici metri di conte ha sottolineato la volitiva prestazione di squadra – commenta Portaluri . I ragazzi hanno dato tutto su un terreno di gioco non ottimale e al cospetto di un Copertino di buon livello. Avevamo l’impellenza di rifocillare la nostra classifica e abbiamo messo in campo lo spirito giusto. Ora, però, testa all’Aradeo, nostro avversario domenica prossima”, conclude l’allenatore gialloblù.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Serie B, 6^giornata – Perde la capolista Cittadella col Brescia. Rosicchiano punti Verona e Benevento. Affonda il Bari

Sesta giornata del turno cadetto che va in archivio col posticipo del “Renato Curi” con il Perugia di Cristian Bucchi che coglie la sua prima vittoria in campionato grazie all’ 1-0 rifilato alla Spal: per i grifoni umbri a segno Nicastro ad una manciata di minuti dal termine dell’incontro.

Nel sabato cadetto, perde dopo cinque vittorie nelle prime cinque giornate il Cittadella di Venturato e lo fa in maniera anche roboante: al “Tombolato” è il Brescia di Brocchi a far festa rifilando un secco 3-0 alla compagine veneta grazie alle reti di Bonazzoli e alla doppietta di Morosini con i lombardi che hanno anche fallito un rigore con Torregrossa. Rosicchia tre punti, il Verona di Pecchia che batte 2-0 il Frosinone al “Bentegodi”: nel derby tra retrocesse, i veneti usufruiscono di due rigori entrambi trasformati da Giampaolo Pazzini che sale cosi a quattro reti personali in questa stagione. Vincono anche Pisa e Benevento: i toscani continuano a volare grazie al 2-1 contro l’Ascoli con le reti toscane di Lores Varela e Verna mentre per i marchigiani a segno nel finale Hallberg mentre il Benevento strapazza il Bari contro un perentorio 4-0 esterno firmato da Ceravolo, Buzzegoli, Ciciretti e Jakimovski. Prima vittoria stagionale e boccata di ossigeno per la Salernitana che si libera 2-0 del Trapani di Cosmi: i campani di Sannino archiviano la pratica siciliana grazie alle reti di Vitale e Donnarumma. Fanno un gran passo in avanti in classifica Carpi e Spezia: gli emiliani battono 2-1 l’Entella (reti locali con Crimi e Bianco intervallate dal pari momentaneo di Caputo) mentre i liguri affondano 1-0 il Novara grazie alla rete del giovane Piu nel secondo tempo. Pareggio a reti bianche tra Vicenza ed Avellino mentre vince una gara fondamentale la Pro Vercelli che batte 1-0 il Cesena: gli uomini di Drago soccombono grazie alla rete di Mustacchio. Pari tutto difensivo a Latina: vantaggio locale con Brosco e pari ospite con Meccariello con entrambe le reti siglate da difensori.

CLASSIFICA: Cittadella 15, Verona 13, Benevento e Pisa 11, Spezia 10, Brescia e Carpi 9, Bari, Frosinone ed Entella 8, Ternana 7, Ascoli, Salernitana, Perugia, Pro Vercelli 6, Cesena, Spal, Trapani e Novara 5, Latina 4, Avellino 3.

ANTONIO GENCHI 

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Ginosa col botto, per il Martina un ko all’esordio

GINOSA: Giampetruzzi, A. Ribecco, Orfino, Donno, Vannella, R. Bozza (46´ Brunone), Novario, Tenerelli (80´ Schembri), Paiano, Cappiello, Pasqualicchio (59´ Castellano). A disp.: Larocca, D´Ambrosio, Di Lena, Cinieri. All. Pizzulli 
MARTINA: Costantino, Mastronardi, Gaveglia, Calicchio (78´ Lisi), Vinci (67´ Massafra), Carlucci, Terrafino, Laera (56´ Rito), Birtolo, Palazzo, La Neve. A disp.: Solito, Pascullo, Mannavola, Fumo. All. Gidiuli
ARBITRO: Davide Bono di Bari.
RETI: 14´ Tenerelli (G), 52´ Paiano (G), 84´ rig. Birtolo (M).
NOTE: Ammoniti Giampetruzzi, Donno, Vannella, Paiano e Brunone (G), Costantino, Terrafino e Palazzo (M). Espulso all´89´ Donno (G) per somma di ammonizioni.
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GINOSA – Buona la prima per il Ginosa che al “Miani”, davanti ad una nutrita cornice di pubblico (circa 500 in tribuna, di cui circa 300 provenienti da Martina), supera il più quotato avversario e guadagna i primi tre punti della stagione. Prestazione superba ed esaltante degli uomini di Pizzulli che per settanta minuti hanno tenuto testa al blasonato Martina concedendo poco e finalizzando, con cinismo, le occasioni create. Primo sussulto di marca ospite al 5´ con un tiro insidioso dal limite di Laera che trova un attento Giampetruzzi a respingere in angolo. La replica ginosina giunge al 14´ ed è letale: sugli sviluppi di un calcio piazzato dal limite, Cappiello serve Tenerelli in area che, con un sinistro ad incrociare beffa Costantino sul palo più lontano: 1-0. Ancora Cappiello protagonista al 16´ con un fendente dai 25 metri che impegna severamente l´estremo difensore ospite costretto a rifugiarsi in angolo. Unico pericolo del Martina al 34´ con una conclusione a giro dal limite di Calicchio che lambisce il palo. La ripresa vede i padroni di casa ben messi in campo e pungenti di rimessa ed ospiti intraprendenti, con un buon possesso palla, ma evanescenti in fase realizzativa. Subito Ginosa pericoloso al 49´ su un errato disimpegno della difesa ospite, con Paiano che di prima intenzione inventa un pallonetto dai venti metri trovando un superbo Costantino a neutralizzare la minaccia. La coppia Paiano-Cappiello tiene in apprensione la retroguardia martinese ed al 52´ il Ginosa raddoppia: Cappiello, ben servito da Paiano, sfugge al proprio marcatore ed appena dentro l´area scarica un esterno destro velenoso sul quale Costantino si supera, ma nulla può sul tap-in di Paiano che ribadisce in rete. Il Martina accusa il colpo ma non si disunisce, mostrando un buon possesso palla ed al 73´ va vicino alla marcatura con La Neve il cui tiro ravvicinato si stampa sul palo interno e termina sul fondo, con la palla che carambola sulla linea. Il tecnico Pizzulli, a dieci minuti dalla fine, lancia in partita il giovane talentuoso Schembri (classe 99) che all´82´ semina il panico nell´area martinese, dribblando in spazi stretti tre avversari e serve un buon pallone per Cappiello che non riesce a finalizzare l´azione. Gli ospiti, comunque, non mollano ed all´84´ accorciano le distanze con Birtolo che trasforma un penalty concesso con generosità dal direttore di gara. Sino alla fine i biancazzurri di casa si difendono con ordine e centrano un risultato di prestigio che aumenta l´autostima del gruppo, mantenendo i piedi ben saldi per terra. Prossimo impegno per il Ginosa in trasferta sul difficile campo di Locorotondo, con l´intento di portare a casa un risultato positivo, mentre il Martina cercherà il riscatto nella gara interna contro il Crispiano.

Domenico Ranaldo 

Terlizzi-Matinum, si parte subito con un 3-0

Prima vittoria stagionale per i ragazzi di mister Anaclerio

Tre gol nella seconda frazione di gara permettono al Terlizzi Calcio di superare con il punteggio di 3-0 il Matinum nel match d’esordio della Prima Categoria 2016-17 andato di scena al comunale.
La tensione era allo spasimo, ma la vittoria era nell’aria. Presidente de Nicolo e direttore Gialluisigenerale avranno fumato due pacchetti a testa di sigarette. Ma il buon gioco c’è stato sin dai primi minuti, sin dalla palla al centro. Nel primo tempo si contano tre azioni di marca terlizzese ed una sola di marca garganica. Anche in avvio di ripresa il Terlizzi continua a produrre gioco ma il goal sembra non voler arrivare, sino a quando una prodezza balistica dal limite di Piccinni batte l’estremo foggiano Gentile facendo esplodere il comunale. Al 60′ Terlizzi 1 Matinum 0.

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Dopo la prima marcatura la gara diviene in discesa per l’undici di mister Michele Anaclerio che trova il raddoppio al 80′ con Tempesta che insacca in spaccata su cross basso proveniente da sinistra. Il tris giunge al tramonto della gara con un diagonale vincente di Petrone che trova la gioia del goal al 90′. A fine gara è gioia Terlizzi Calcio con il presidente Giuseppe De Nicolo dichiara: “Abbiamo iniziato con una vittoria, questo è importante,ma restiamo con i piedi per terra. Domenica ci attende una difficile trasferta sul campo di quel Virtus Andria che vorrà dimenticare in fretta la sconfitta odierna per 2-0, subita sul campo del Celle San Vito”.

FRANCESCO PITTÒ – terlizziviva.it

Manduria – Brindisi 0-0

A condurre il gioco è stato sin dall’avvio della gara la compagine manduriana che avrebbe potuto senza dubbio aggiudicarsi la posta piena di fronte a un Brindisi votato al risparmio e limitatosi ad attendere e cercare di ripartire. Tutto sommato, quindi, un po’ per sfortuna, un po’ anche per imprecisione o talvolta anche troppa precipitazione nel cincischiare troppo al momento del tiro, non si è saputa sfruttare la numerosa quantità di azioni da rete propiziate da Malagnino e compagni. Da annotare il Manduria in dieci uomini a partire dal 31’ della ripresa a seguito dell’espulsione di De Pasquale che commette un fallo ingenuo poco fuori dell’area di rigore, sanzionato con il rosso dal signor Salanitro di Bari per somma di ammonizioni.

Nella prima fase di gioco da segnalare al 7’ un tentativo su calcio piazzato di Gennari il cui tiro costringe l’estremo difensore avversario a rifugiarsi in angolo. Gli ospiti si fanno vivi al 25’ con Scacrella che impegna De Marco. Il Manduria continua a premere e al 36’ allorchè si assiste ad una bella azione di gioco imbastita dal tandem Scarciglia Gennari, quest’ultimo riceve la sfera avanza fino al limite dell’area e da solo al cospetto del portiere spedisce di poco fuori ma, durante il tiro si procura uno stiramento muscolare.

Nel frattempo il portiere Termite cade malamente ed è costretto a lasciare il terreno di gioco facendosi sostituire dal giovanissimo Contestabile. Nel secondo tempo la musica non cambia ed è sempre il Manduria a tenere in mano le redini del gioco, al 3’ su tiro di Malagnino su suggerimento di Gennari, il Brindisi rischia l’autorete con Tamborrino che sventa il pericolo intervenendo di testa e mandando la sfera a sfiorare l’incrocio dei pali. Altri tentativi del Manduria al 15’ con Jabarteh, al 21’ con Malagnino. I biancoverdi a venti minuti dalla fine restano in dieci per l’espulsione di De Pasquale. In conclusione, il Manduria pur avendo fatto la partita si vede costretto a dividere la posta con il Brindisi.

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Manduria: De Marco, Olivieri, Ciniero, De Pasquale, Mancuso, Malagnino, Arcadio (36’ s.t. De Nitto), Scarciglia (45’ s.t. De Pascalis), Gennari (44’ s.t. Riezzo), Jabarteh. A disp.: Bianco, Cataldi, Nodriano, Di Comite. All. Passariello

Brindisi: Termite (39’ s.t. Contestabile), Mastrogiacomo (37’ s.t. De Michele) Di Cesaria, Janese, Schena, Tamborrino, Procida, Margarito, Piumetto, Scarcella, Lazzoi (26’ s.t. Tagliente). A disp.: Vantaggiato, Boscaini, Calabrese, Francioso. All. Ribezzo

Arbitro: Salanitro di Bari
Note: Ammoniti: Malagnino, Riezzo, Mastrogiacomo, Di Cesaria, Margarito, Piumetto. Espulso: De Pasquale. Angoli: 3 a 1 per il Manduria.

G. C. – LaVocediManduria

Che beffa per la Molfetta Calcio, l’Ascoli Satriano pareggia nei minuti finali e strappa l’1-1 dal Poli

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Una vittoria che pareva ampiamente alla portata, per quanto visto in campo, è svanita nei minuti finali. L’Ascoli Satriano ha pareggiato all’86’ il vantaggio dei padroni di casa (goal di Lucarelli) ed ha ottenuto il massimo con il minimo sforzo. La Molfetta Calcio ha condotto il gioco per larghi tratti della gara ma non ha saputo consolidare il risultato con il goal del raddoppio e, nel finale, è rimasta anche in 10 per l’espulsione di Ferrante per doppia ammonizione. Le deficitarie condizioni del manto erboso del Poli hanno condizionato parecchio l’impostazione di gioco della Molfetta costretta, per ovvie ragioni, a limitare il proprio giro palla e la costruzione del gioco dal basso e a preferire, qualche volta in più rispetto al solito, il classico lancio lungo. Il match. Il 4-3-3 della Molfetta di mister Scaringella ha avuto sin da subito il sopravvento sul 4-4-2 molto scolastico dell’Ascoli di mister Landi. Nei primi 10’ di gioco subito due palle goal con Ferrante, destro in area respinto lateralmente, e con Rizzi, il cui colpo di testa è terminato di poco a lato sugli sviluppi di un calcio piazzato. Nel primo tempo da annotare anche un goal annullato a Ferrante, destro al volo all’angolino, per una sospetta posizione di fuorigioco e l’infortunio di Perchiazzi con il relativo cambio con Lucarelli; al rientro dopo un periodo di stop. Sarà proprio Lucarelli a sbloccare il match con un punizione chirurgica, conquistata da un Terrone comunque sottotono, che bacia il palo prima di terminare in rete. Da lì in poi il match sembra in discesa ma, complice anche un po’ di stanchezza, la squadra arretra troppo e concede troppo spazio agli avversari; per la verità mai davvero pericolosi se non con un contropiede in cui Pellegrino risponde presente. Tutto questo prima dell’86’ quando Valentino Pasqual trova l’angolino liberandosi in area su un lancio dalla trequarti. L’occasione per riprendere il cammino è comunque dietro l’angolo: giovedì alle 15.30 si giocherà il recupero della prima giornata di campionato contro il San Marco a San Marco in Lamis.

Comunicazione e ufficio stampa Molfetta Calcio

[VIDEO] Ostuni Mesagne 0-1

Il servizio a cura di OstuniNotizie.

Un guizzo di Coccioli regala la vittoria al Mesagne in un derby nervoso (ben undici ammoniti), ma sostanzialmente corretto. Nell’Ostuni le assenze di Cristofaro, Miccoli e Ancona si fanno sentire, soprattutto quando bisogna raddrizzare una situazione complicata.

Promozione Gir. A,

Promozione  Gir.”A”, la terza giornata

 

Tutti gli addetti ai lavori sin dalle prime battute hanno pronosticato un campionato equilibrato e che si sarebbe deciso nel finale. Ma sarà proprio cosi ? La stagione appena incominciata ci dice, invece, che poco cambierà rispetto al passato : 2014 – 2015, Gravina; 2015 – 2016 Cerignola e 2016 – 2017, viste le premesse, Omnia Bitonto . Ce lo fa pensare il ruolino di marcia con cui la squadra del tecnico Benny Costantino ha iniziato la stagione. 3 partite, tre vittorie, 9 punti, 8 gol fatti, 2 subiti senza tener conto delle 11 reti segnate in Coppa Italia. Ieri  con la vittoria su Bitritto, altra squadra che aveva fatto bene nelle prime due giornate, ha già fatto capire a tutti che non farà sconti a nessuno sino alla fine. Diverse le partite che sono state decise nei minuti iniziali. Prime vittorie stagionali per Rutiglianese, Spinazzola, Ordona e San Marco. La Rutiglianese al termine di una partita interessante ha superato la Puglia Sport Laterza ( foto). Lo Spinazzola, invece, corsaro a Monte S. Angelo con due reti segnate nella ripresa dopo l’iniziale vantaggio dei padroni di casa. Il successo dell’Ordona era nell’aria, La squadra allenata da Zito ha finalmente raccolto quanto dovuto. Con autorità ha superato in trasferta il Real Siti. A nulla è valso nel finale il gol dell’ex Pensa. Il San Marco, invece, al termine di una bella partita, ha avuto la meglio sul Trulli e Grotte, squadra quest’ultima abbisognevole  di qualche rinforzo. Prezioso pareggio della Polimnia sul difficile campo del Canosa. Partita movimentata( 7 ammoniti) e pareggio sostanzialmente giusto tra la Nuova Molfetta e l’Ascoli Satriano con gli ospiti che hanno raggiunto il pari sul filo di lana. Due espulsioni, due rigori sbagliati e partita sempre viva ad Altamura tra la Fortis e il Corato. Lo zero a zero finale lascia l’amaro in bocca alle due compagini. Dopo la terza giornata, restano ancora senza vittorie la Nuova Molfetta, il Trulli e Grotte, l’Ascoli Satriano e il Rea Siti.

Mimmo De Gregorio x CalcioWebDilettanti.

ESCLUSIVA – Lizzano, Perelli: “Daremo il massimo per la salvezza. Ostuni avversario ostico, ma contiamo sull’apporto dei tifosi”

Dal Taranto al Lizzano. Cambia la squadra, così come la categoria, ma non variano i colori e neppure le sontuose parate del giovane classe 1998, Guglielmo Perelli, l’estremo difensore ingaggiato nella sessione estiva di calciomercato per respingere gli assalti alla porta del Lizzano. CalcioWebPuglia ha intervistato, in esclusiva, Perelli. Di seguito le sue dichiarazioni:

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Sono arrivato a Lizzano durante la fase di preparazione, la squadra e lo staff tecnico mi hanno accolto a braccia aperte, facendomi subito sentire uno di loro. Per me è la prima volta tra i grandi, nonostante in passato sia stato nel Taranto. Cercherò sempre di non far notare la differenza tra il settore giovanile, che io ho frequentato, e la prima squadra, con lo scopo di imparare e seguire i consigli ricevuti dai più grandi”. Per il Lizzano un’ottima partenza, con 6 punti guadagnati in 3 partite giocate. “È stato un buon inizio di stagione – commenta Perelli – è un peccato aver perso la scorsa partita con un solo gol di scarto e allo scadere, contro una squadra ostica come l’Aradeo. Abbiamo una rosa competitiva e cercheremo sempre di dare il 100% in ogni partita per raggiungere il nostro obiettivo, ossia la salvezza”.

Il portiere rossoblu delinea i favoriti per quanto riguarda la promozione in Eccellenza: “Il Brindisi cercherà di stravincere, non merita questa categoria; le altre concorrenti sono il Fasano, il Manduria e l’Ostuni“. Squadra attesa domenica, dal Lizzano, tra le mura amiche, contornate da un pubblico che, secondo Perelli, può fare la differenza: “L’Ostuni è una squadra tosta da sconfiggere, ma dobbiamo sfruttare il “fattore casa”: i nostri tifosi sono straordinari e ci seguono dappertutto, specialmente nel nostro stadio, ci daranno una forza in più, utile per fare bottino pieno in tutte le partite casalinghe“.

Alessandro Mazzarino

Eccellenza – Manzari non si ferma più e il Bitonto se lo gode. Colpo salvezza del Noicattaro. Stecca ancora il Barletta. Ecco i top & flop della terza giornata

Ecco i top ed i flop della 3° giornata di Eccellenza Pugliese:

TOP:

BITONTO – Dopo la batosta rimediata con l’Altamura, la truppa di De Candia non ha sbagliato più un colpo. Passaggio del turno a valanga contro il Noicattaro, vittoria a Novoli (seppur in extremis) e 2-0 rifilato al Molfetta. Tutto questo porta una firma unica: Gennaro Manzari. L’ex attaccante del Terlizzi fa volare i suoi che sono in ballo per tutti gli obiettivi. Se poi hai un certo Pierino Zotti….

NOICATTARO – Squillo per la formazione di Castelletti che ottiene la prima vittoria ed i primi punti della nuova stagione. Dopo le due sconfitte iniziali e l’eliminazione col Bitonto (subendo due 4-1), la formazione barese piazza un colpo-salvezza contro una diretta concorrente come il Novoli. Visconti si carica sulle spalle la squadra e la porta alla vittoria.

UNIONE CALCIO BISCEGLIE – Prova di forza per la formazione di Gino Zinfollino sul difficile campo di Avetrana. Gli adriatici rifilano un secco 3-0 ai tarantini e ritrovano i gol di Fabio Moscelli. La squadra del presidente Enzo Pedone può ambire a qualcosa di importante.

FLOP:

BARLETTA – Dopo la vittoria col Gallipoli di settimana scorsa tutti avevano pensato ad una definitiva guarigione del malato Barletta. I biancorossi di Bitetto però sono ancora in convalescenza e vengono bloccati 1-1 dal Vieste. I foggiani dopo un estate travagliata festeggiano un punto importantissimo in chiave salvezza mentre se i biancorossi vogliono vincere questo campionato devono accellerare il passo (l’Altamura primo è già a + 5).

NOVOLI – Sconfitta pesante contro una diretta concorrente e contro un avversario che sinora non aveva mai fatto punti in campionato. La squadra salentina non riesce ad ingranare ne in casa ne in trasferta e va a caccia della prima vittoria. Rispetto alla passata stagione la squadra ha perso un importante calciatore come Sasà Scarcella (passato al Brindisi) e non è stato rimpiazzato a dovere in zona gol.

CASARANO – Una piccola tirata d’orecchie alla formazione rossoblù. I salentini non riescono a tenere il passo del Team Altamura venendo fermati in casa 0-0 dal non irresistibile Galatina. I ragazzi di Sportillo perdono un occasione per continuare a stupire, anche se, il campionato di Tedesco e soci è assolutamente positivo fin qui.

ANTONIO GENCHI 

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Crisi Vigor Trani: ancora “fumata nera”, il sindaco fa il punto sulla situazione.

 

Trani – Ancora nulla di fatto, è sempre “fumata nera” l’emissione che vien fuori dal comignolo di quel camino che dalla stanza del primo cittadino, il sindaco Amedeo Bottaro, quell’atteso e sospirato comunicato di  “fumata bianca” non giunge.

A chiarire l’attuale situazione, contattato telefonicamente da una emittente televisiva (Telesveva) durante la diretta della trasmissione, “Eccellenza di Puglia”, andata in onda nel primo pomeriggio di oggi è lo stesso sindaco.

<< Apprendo come voi che vi sia questa cordata di impreditori, di provenienza Barletta – dichiara lo stesso sindaco – ma non ho ancora avuto nessun tipo di incontro.

In mancanza di una imprenditoria locale, – prosegue – capace di rilevare la stessa società sportiva di calcio, sono sempre pronto a valutare proposte di fuori città, purchè stabili, serie e fattibili, con un progetto anche a lungo termine purchè sia data finalmente , stabilità alla società di calcio della prima squadra della Città>>.

 

[sc name=”chicco”]

 

<< Se pur sensibile alla causa calcistica del Trani calcio, e pur potendo assumere, solo, il ruolo di garante, cioè rispettando le leggi che competono e da “notaio o mediatore”, valutando la genuinità  tra due parti che possano presentare un progretto fattibile e duraturo. >>.

Attendendo che vi sia margine di concretezza che questa “fumata bianca” arrivi quanto prima, attendiamo ulteriori sviluppi nelle prossime ore.

 

ENZO CHICCO

Eccellenza – Unione Calcio, ritorno alla vittoria con il tris all’Avetrana

Seconda vittoria stagionale per l’Unione Calcio, che sbanca il “Mazzola” di Avetrana, imponendosi per 3-0 sulla neopromossa compagine tarantina.

Mister Zinfollino schiera dal 1’ il rientrante Moscelli, lasciando spazio a Dattoli in difesa, insieme ad Anglani, Bartoli e Quacquarelli. Centrocampo affidato a Sangirardi e Caprioli, con Serri e Cannone ad agire sugli esterni, a supporto di Moscelli e Ventura.

Grintosa la partenza dei biscegliesi, che cercano subito di incidere sulla gara. Il primo tiro in porta del match, però, è griffato Avetrana, con Valerio Cimino che all’8’ scalda i guanti di Lullo provando a beffare l’estremo azzurro con una conclusione dal limite, resa pericolosa dalla deviazione della retroguardia biscegliese.

Cinque minuti più tardi Cannone risponde con un tentativo da posizione defilata, su cui Maggi fa buona guardia.

Gli azzurri alzano ulteriormente il ritmo, sfiorando il vantaggio al 16’ con Ventura, lesto a raccogliere il suggerimento dalla destra di Serri, senza però riuscire ad evitare la stretta dei centrali di casa, che lo contrastano nella battuta a rete in area piccola.

I biscegliesi provano a trovare il giusto varco per sbloccare il punteggio, marcatura che sfuma ancora una volta al 41’ quando Ventura, lanciato a rete da Caprioli, suggerisce centralmente per l’accorrente Serri, che da buona posizione non riesce a coordinarsi per la conclusione.

L’occasione più ghiotta della prima frazione arriva al 2’ di recupero, quando Caprioli dalla sinistra apre dalla parte opposta per Serri, sulla cui conclusione a colpo sicuro s’immola Maggi, conservando lo 0-0 parziale.

Lo stesso estremo difensore di casa si erge a protagonista nel primo affondo della seconda frazione dei biscegliesi, negando a Serri la gioia del gol (parata su conclusione dalla distanza ravvicinata, nda). Sul conseguente calcio d’angolo, però, Moscelli cerca e trova sul secondo palo Quacqaurelli, che in corsa insacca e sigla il vantaggio azzurro.

Passano 10’ e Moscelli mette a segno la sua prima marcatura in campionato, finalizzando con una precisa incornata il suggerimento al bacio di Cannone dalla fascia sinistra.

Anglani e compagni giocano con scioltezza e sessanta secondi più tardi sfiorano il tris con una bella azione orchestrata da Cannone e Ventura che porta Caprioli alla conclusione di prima intenzione dal limite, stoppata soltanto dalla traversa.

La gara si complica ulteriormente, invece, per i padroni di casa, dopo l’espulsione per somma di ammonizioni rimediata al 16’ da Amaddio.

I biscegliesi ne approfittano per mettere in ghiaccio il risultato, obiettivo che sembra concretizzarsi al 34’ con la discesa sulla fascia sinistra di Sangirardi, ben servito da Moscelli, ma il centrocampista barese manda a lato da posizione favorevole.

Il tris è solo rinviato di 4’, quando il neoentrato Vitale dalla destra serve Serri, lesto a piazzare la sfera nel sacco, di prima intenzione.

La gara scivola verso la conclusione, decretando la preziosa vittoria esterna dei biscegliesi, che salgono a quota 6 punti in graduatoria, in compagnia del Bitonto. Gli azzurri torneranno a lavoro per preparare l’avvincente sfida interna contro il Barletta, in programma nella quarta giornata di campionato.

Avetrana – Unione Calcio 0-3 (0-0 pt)

Avetrana: Maggi, Marinaro, F. Cimino, Arcadio, Amaddio, Macaluso, De Gaetano, Greco (11’ st Gioia), Tommasi (22’ st Membola), V. Cimino, Richella. A disp: Di Lauro, Mongelli, Buccolieri, Trisciuzzi, Gatto. All. Pellegrino.

Unione Calcio: Lullo, Dattoli, Quacquarelli, Bartoli, Anglani, Caprioli, Serri, Sangirardi, Ventura (40’ st Amoroso), Moscelli (35’ st Vitale), Cannone (39’ st Asselti). A disp: D’Agostino, Pinto, Mastropasqua, Gilfone. All. Zinfollino.

Arbitro: Totaro (Lecce); assistenti: Morea (Molfetta), Spedicato (Lecce)

Marcatori: 2’ st Quacquarelli, 11’ st Moscelli, 38’ st Serri

Ammoniti: Arcadio, Amaddio, Serri, Moscelli

Espulsi: Amaddio (16’ st per doppia ammonizione)

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

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Eccellenza – Divisione della posta fra Gallipoli ed Audace Cerignola

L’Audace Cerignola torna con un punto dalla trasferta a Gallipoli: un buon risultato su un campo estremamente ostico, ma allo stesso tempo qualche piccola recriminazione dovuta al pareggio dei padroni di casa, arrivato all’85’. Mister Crudele non cambia modulo tattico, preferendo ancora il 4-3-3 visto con la Vigor Trani: due le novità, rappresentate da Rinaudo in difesa e Lasalandra in attacco. Temperatura estiva al “Bianco”, malgrado ciò gli ofantini premono subito sull’acceleratore: Albanese dopo appena due giri di lancette chiama alla parata Passaseo. L’Audace prova a fare la partita, il Gallipoli attende ed agisce di rimessa, secondo il 4-3-1-2 disposto da Cimarelli, con il folletto Sansò appena dietro Botrugno e Iurato. Il giallorosso Franco intimidisce Roberto Marinaro dal limite dell’area, Morra crea da solo una azione pericolosa sulla fascia destra, ma calcia di poco fuori: sono le ultime due annotazioni del primo tempo. Al rientro dagli spogliatoi, Carmine Marinaro su punizione sfiora il vantaggio, poi il Cerignola passa. Lasalandra raccoglie una palla vagante appena dentro i sedici metri: il tracciante al volo è imparabile per Passaseo (52′). I salentini reagiscono immediatamente e, grazie agli innesti di De Giorgi e Portaccio, l’incontro si fa molto avvincente. Crudele manda in campo Grieco e Colucci, rispettivamente per Dipasquale e Lasalandra: il doppio cambio consentirà ai gialloblu di distendersi in contropiede e limitare le avanzate dei terzini leccesi. Marinaro si supera deviando in corner il sinistro infido di Portaccio, i cerignolani si schierano con un 4-5-1 e sono pericolosi in almeno due ripartenze, che non si concretizzano solo per leggere imprecisioni nell’ultimo passaggio. Si cambia fronte da ambo le parti in maniera vorticosa e, all’85’, il Gallipoli agguanta la parità: De Giorgi indovina la parabola perfetta, beffando Marinaro in seguito ad un infausto rimpallo fra Ciano e Schiavone. L’attaccante gallipolino rischia addirittura la doppietta personale, quando due giri di lancette più tardi vede uscire di un palmo una conclusione dalla distanza. Nel recupero, Grieco da un versante e Legari dall’altro provano senza esito a far pendere le sorti del match per le proprie squadre, ma alla fine si materializza una divisione della posta equa. L’Audace resta nei piani alti della classifica, subito alle spalle del Team Altamura: nel prossimo impegno si riceverà il Noicattaro, avversario abbordabile per proseguire il cammino al vertice.

GALLIPOLI-AUDACE CERIGNOLA 1-1

Gallipoli: Passaseo, Mauro, Levanto, Bruno (57′ De Giorgi), Greco M., Cornacchia, Legari, Franco, Botrugno (86′ Chiffi), Sansò, Iurato (57′ Portaccio). A disposizione: Colapietro, Carrozza, Patì, Casole. Allenatore: Christian Cimarelli.

Audace Cerignola: Marinaro R., Cappellari, Rinaudo, Ciano, Colangione, Schiavone, Marinaro C., Albanese, Dipasquale (67′ Grieco), Lasalandra (70′ Colucci), Morra. A disposizione: Vurchio, Ragone, Matera, Russo, Gadaleta. Allenatore: Giuseppe Crudele.

Reti: 52′ Lasalandra (AC), 85′ De Giorgi (G).

Ammoniti: Greco M., Botrugno, Portaccio, Chiffi (G).

Angoli: 10-5. Fuorigioco: 4-2. Recuperi: 0′ pt, 3′ st.

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Eccellenza – Atletico Vieste, a Barletta un pari che ci sta stretto

Pareggio, tra tante recriminazioni, quello tra Barletta 1922 ed Atletico Vieste. Gli uomini di Franco Cinque, dopo il successo di Domenica scorsa, ottenuto ai danni del Mola/Noicattaro impattano 1-1 sul sintetico del “Manzi – Chiapulin” di Barletta.

– La cronaca: Franco Cinque, mandava in campo gli stessi undici, capaci di abbattere il Mola/Noicattaro nel turno precedente, uniche varianti: quella di Santoro in campo dal primo minuto, al posto dell’assente Sicignano, e il rientro di La Forgia (assente nello scorso turno per squalifica), schierato al posto di Triggiani.

Erano gli ospiti, a rendersi subito pericolosi, nei minuti iniziali, prima con La Forgia e poi con Trotta. La reazione dei padroni di casa però non tardava, e portava la firma di Di Rito, che con una conclusione, tentava di sorprendere il numero uno Innangi, ma quest’ultimo era attento, e rispondeva presente.

Al 16′ ecco giungere il vantaggio dei Garganici: La Forgia anticipava il numero cinque di casa Ola, e serviva Trotta, che freddamente batteva Rossetti, con un preciso diagonale.

Il goal del Vieste scatenava l’ira dei padroni di casa, che tentavano la via del goal, in due occasioni, prima con Pellecchia e poi con Loiodice, ma senza esito. Al 29′ la svolta: L’arbitro il Sig. Allegretta di Molfetta concedeva un penalty molto dubbio ai padroni di casa, per un presento fallo, da parte di un difensore ospite ai danni di Di Rito. Si incaricava di calciare, lo stesso attaccante Argentino, che dal dischetto spiazzava Innangi, e riportava il parziale nuovamente in parità.

Sul finale di frazione, sono ancora i padroni a rendersi pericolosi, con Loiodice prima e Di Rito dopo. È l’ultima occasione per l’attaccante argentino, che al 42′ lascerà il campo, a causa un calo di pressione. Al suo posto Mister Bitetto mandava in campo Giuseppe Sguera.

Ritmi ben più elevati nella ripresa, con i padroni di casa che scendevano in campo più motivati. Al 48′ ci provava Loiodice con una conclusione dalla distanza, mentre al 51′ era il turno di
Lorusso, ma in entrambi i casi lnnangi bloccava senza problemi. Al 60′ il neo entrato Mignogna imbeccava Sguera, che clamorosamente di testa, mandava alto. Franco Cinque si giocava le carte Di Mauro e Kouame, per blindare la difesa. L’ultima emozione del match, la regalava il solito Sguera, che all’80 su sponda di Santoro, mancava di poco il legno.

Il pareggio, ottenuto nella città della “Disfida” permette alla formazione di Franco Cinque, di raggiungere quota 4 punti, frutto in 3 partite di una sconfitta, una vittoria ed un pareggio.
Per i Garganici, l’appuntamento è ora prefissato a Domenica 2 Ottobre, quando al “Riccardo Spina” sarà di scena il Casarano, nel match valido per la quarta giornata del campionato di Eccellenza Pugliese.

Ignazio Silvestri


BARLETTA 1922 – ATLETICO VIESTE 1-1

BARLETTA: Rossetti, Donvito, Varola, Dentamaro (15′ st Mignogna), Ola, Digiorgio, Santoro (41′ st Zingrillo), Lorusso, Di Rito (42′ pt Sguera), Pellecchia, Loiodice. A disposizione: Cafagna, Aprile, Cormio, Lisi. Allenatore: Francesco Bitetto

ATLETICO VIESTE: Innangi, Santoro (20′ st Di Mauro), Partipilo, Camasta, Sollitto, Telera, De Vita (20′ st Kouame), Milella, La Forgia (35′ st Facecchia), Colella, Trotta. A disposizione: Saracino, Gallo, Caruso, Triggiani. Allenatore: Franco Cinque

ARBITRO: Claudio Allegretta di Molfetta (Ciocia di Molfetta – Ostuni di Bari)

NOTE: pomeriggio soleggiato, temperatura intorno ai 23º.

Ammoniti: Lorusso, Sguera, Pellecchia (B), Milella, Trotta, Camasta, Sollitto (AV).

Recupero: 2′ pt, 3′ st.

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