Ascoli Satriano – Sport Noci 0-0
nessun gol e poche emozioni

La partita di cartello di giornata condizionata da vento e defezioni da entrambe le parti, ma il distacco rimane invariato; si rifà sotto il Castellaneta.

Finisce con un pari e poche emozioni la sfida di vertice tra Ascoli e Sport Noci, seconda e terza della classe. La gara è condizionata dalle assenze cui devono adeguarsi i due tecnici: Lucia, Fasano, Delle Foglie e Manfredi per squalifica non sono a disposizione di mister Dalena, che schiera la squadra con un cortissimo 4-4-2; De Masi deve fare a meno di Daluiso, squalificato, e degli infortunati Porcelluzzi, il cui rientro potrebbe essere però prossimo, e Ciardi, che va solo in panchina; l’allenatore gialloblù deve quindi rivoluzionare la squadra, sistemando davanti a Moschetto da destra Fabiano, Giannatempo, Lanciano e Totaro, anche lui non al meglio, centrocampo con Forgione, Montemorra, Ragno, Montemorra e Montingelli, davanti Specchio e Balletta. La partita si lascia apprezzare nella prima metà del primo tempo, con le due squadre che si affrontano a viso aperto, scoprendosi alle sortite degli avversari, così in venti minuti prima Specchio e poi Laera colpiscono la traversa, e Balletta non riesce a superare Netti in uscita. Poi, anche a causa di un vento sostenuto che si alza e spinge in avanti i ragazzi di Dalena, non si annotano altre occasioni. Nella ripresa non cambia il leitmotiv dell’incontro, con le due squadre che cercano di sfondare ma manca la precisione e la determinazione necessarie per passare, e l’incontro finisce a reti bianche, nonostante siano ancora i padroni di casa ad andare vicini, in più occasioni, a sbloccare con Montingelli, Perlingieri e Balletta, che di testa manda clamorosamente alto da buona posizione un cross di Fabiano; padroni che recriminano anche su un paio di contatti in area ospite, ma Palmisano lascia correre. Gara sostanzialmente equilibrata e punto utile ai padroni di casa per mantenere invariato, con una partita in meno, il distacco dal Noci, scavalcato al terzo posto dal Castellaneta vittorioso a Noicattaro, ora ad un solo punto dalla seconda piazza. La sosta sembra aver pesato sui calciatori ascolani, che in un mese giocano due sole partite, complici il Locorotondo, il turno di riposo e lo stop per le festività pasquali, e domenica prossima trasferta a Noicattaro, a far visita ad una formazione cui manca davvero poco per garantirsi la permanenza nel prossimo campionato.

Ascoli Satriano: Moschetto, Fabiano, Totaro, Ragno, Giannatempo, Lanciano, Forgione (17’ st Perlingieri), Balletta, Specchio, Montemorra, Montingelli. A disp. Brattoli, Filannino, Moccia, Russo, Ciardi. All. De Masi

Sport Noci: Netti, Intini D., Intini L., Costa, Recchia F., Pascullo, D’Onghia (8’ st Notarnicola), Salvi, Recchia C., Laera, Roberto (24’ st Guglielmi). A disp. Matarrese, Lippolis, Fortunato, De Vito, Lucia. All. Dalena

Ammoniti: Ragno, Giannatempo (AS); Intini D. (SN).
Arbitro: sig. Palmisano di Taranto coadiuvato da Pellegrini e Marolla (Barletta).

Elio Gerardo Lavanga – pugliacalcio24.it

L’Ascoli Satriano targato 2012/2013

Ascoli Satriano
gialloblu saldamente secondi

Ascoli Satriano Allenatore Carlo De Masi

Carlo De Masi

I gialloblu dell’Ascoli Satriano continuano a restare saldamente sulla seconda piazza del campionato di Promozione.

Basta chiamarla “sorpresa”, questa squadra con la sua continuità ha dato dimostrazione a tutti di possedere un ottimo roganico che non lascia nulla al caso. La stagione è al crepuscolo: si è sudato, lavorato. Carlo De Masi, tecnico dei gialloblu, ha fatto davvero un buon lavoro. Lo dicono i numeri, lo dicono le circostanze, lo dice anche la classifica. Molte vittime illustri sono cadute miseramente sotto i colpi di questo Ascoli che non ha fatto socnti a nessuno.
Tuttavia, la realtà insegna a guardare le cose dalla giusta prospettiva, evitando quelli che possono essere inutili voli pindarici. Ed è per questo che il tecnico lavora. Perdere la dimensione reale delle cose, a questo punto della stagione, può essere fatale. De Masi analizza il campionato e guarda da lontano la orazzata Sudest che ha stravinto il torneo. “E’ bene sottolineare come i baresi – ammette – meritino di vincere questo campionato: è una squadra costruita per dominare, la quale ha avuto la sua più grande forza nel poter disporre di una rosa ampia e competitiva. Per quel che concerne l’Ascoli, mi sento di dire che meglio di così era impossibile fare: vuoi per questioni di budget, vuoi per una questione d’allestimento della rosa. Considerando questi fattori, sono davvero orgoglioso dei miei ragazzi, i quali hanno sempre dato il massimo, oltreché della mia società, a cui bisognerebbe attribuire grandi parti di questo merito. Fare calcio, oltretutto di buon livello, dopo le sventure della scorsa estate rappresenta un mezzo miracolo sportivo. Ma forse, questo, molti lo danno per scontato. Sbagliando“.
Si riprende con il Noci in casa. I successi sono il carburante migliore, specie per una squadra giovane, le vittorie hanno iniettato fiducia ed entusiasmo. “La prossima gara con il Noci dovrà essere affrontata con la stessa determinazione messa nelle ultime prestazioni – ammette De Masi, questo è un girone tosto dove un singolo episodio può fare la differenza, per cui in ogni match la tensione deve restare alta sino al triplice fischio”. Allergico alle frasi fatte e senza paura di assumersi le responsabilità delle sue dichiarazioni, spara: “L’obiettivo? Difendere questo secondo posto, ora sono sicuro che possiamo farlo. Sono fatto così la faccia ce la metto sempre, non mi nascondo dietro a profili medio-basso perché se riuscirò a trasmettere al gruppo tutta la mia positività e la mia carica andremo lontani e continuaremo ad essere vicecapolisti in un torneo di ferro.

Antonio Villani – Gazzetta del Mezzogiorno

Castellaneta – Ascoli Satriano 1-1
divisa la posta in palio

Ascoli Satriano Allenatore Carlo De Masi

Carlo De Masi

Tra Castellaneta e Ascoli finisce con un pareggio utile più agli ospiti, che mantengono il distacco invariato con i tarantini

Trasferta tarantina per l’Ascoli, che si conclude con un buon punto esterno ottenuto sul campo della più immediata inseguitrice. Dopo un noioso primo tempo, in cui i padroni di casa mantengono il pallino del gioco per lunghi tratti ma non portano nessuna preoccupazione dalle parti di Moschetto, questo anche a causa di un terreno di gioco, quello del De Bellis, in non perfette condizioni e caratterizzato da avvallamenti e gibbosità, il risultato matura entro la prima mezz’ora della ripresa: a sbloccare sono i padroni di casa, con un penalty assegnato per un contatto in area ascolana, parso abbastanza veniale, tra Lanciano e Cecere; sul dischetto Pastore realizza il vantaggio tra le proteste degli ospiti, con Moschetto che intuisce l’angolo ma non ci arriva di un soffio.
L’Ascoli, apparso fin’ora in difficoltà nel costruire il suo gioco, si scuote e si affaccia con insistenza dalle parti di Cofano, fino a quando, alla mezz’ora, acciuffa il pari con un’azione di pregevole fattura: Fabiano, interno destro di centrocampo nella seconda frazione, allarga sulla destra per Ciardi che, con una volee di piatto destro scodella un pallone teso su cui si avventa, trasformando, il nuovo arrivo Montingelli. Gli ospiti cominciano a sentire l’odore della preda, e cercano il gol vittoria, approfittando anche della superiorità numerica (espulso Basile a fine primo tempo per un calcione rifilato a Filannino); ma le sortite offensive, molto più decise che nel primo tempo, vanno a sbattere tutte contro il secondo assistente Vitobello, che mortifica i tentativi ascolani chiamando una serie infinita di offsides; l’ultima occasione è però nei piedi di Pastore, che in pieno recupero su palla inattiva indirizzata verso la porta difesa da Moschetto trova la deviazione della barriera ed il calcio di punizione si spegne sul fondo. Senza Di Cecca e Pietracito, squalificati, il Castellaneta vice-campione in coppa Italia Promozione gioca con frequenti lanci lunghi per il centravanti-boa Cecere, che però è invischiato nelle strette maglie difensive ospiti e quasi mai si fa pericoloso. L’Ascoli sembra soffrire un terreno di gioco non perfettamente liscio, che mal si adatta alla fitta trama di passaggi e verticalizzazioni a premiare la rapidità di Ragno, Specchio e Balletta; serve lo svantaggio, agli uomini di De Masi, per scuotersi e gettare il cuore oltre l’ostacolo, e pervenire ad un pareggio sostanzialmente giusto e utile per la classifica gialloblù.

Castellaneta: Cofano, Amandonico (37’ st Mastrodomenico), Rotolo, Macaluso, Pastore, Grassani, Cecere (26’ st Montelli), Greco, De Vito (45’ st Caffè), De Tommaso, Basile. A disp. Terrusi, Conforte, Buono, Mangialardo. All. Lippolis

Ascoli Satriano: Moschetto, Giannatempo , Filannino, Daluiso (1’ st Montingelli), Ciardi, Lanciano, Fabiano, Balletta, Specchio (35’ st Totaro), Montemorra, Ragno. A disp. Brattoli, Russo, Moccia, Perlingieri. All. De Masi

Reti: 8’ st Pastore (r) (C), 27’ st Montingelli (AS).
Ammoniti: Cofano, Grassani, Cecere (C); Daluiso, Lanciano, Balletta (AS).
Espulso Basile (C) al 41’ pt per comportamento antisportivo
Arbitro: sig. Peres di Barletta coadiuvato da Filannino e Vitobello di Barletta.

Elio Gerardo Lavanga – pugliacalcio24

Gargano Calcio – Ascoli Satriano 0-2
i gialloblù si impongono per due a zero

Ascoli Satriano Allenatore Carlo De Masi

Carlo De Masi

A Rodi Garganico i gialloblù si impongono per due a zero: succede tutto in due minuti

Ancora un derby esterno, per l’Ascoli, ancora una vittoria. La vittima di turno è il Gargano, matricola che esprime un buon calcio e che non sfigura al confronto della seconda forza del campionato. E anzi sono i padroni di casa, nella giornata primaverile di Rodi Garganico, a partire a spron battuto alla ricerca del vantaggio immediato, forse anche per cercare di lavare l’onta sportiva del 4-0 subito all’andata: ne nascono due buone occasioni, capitate entrambe sulla testa del capocannoniere del Gargano Salerno, ma ora la mira è imprecisa ora la palla è centrale e finisce tra le braccia di Moschetto. Dopo l’iniziale monologo biancoverde, che dura una decina di minuti, gli ospiti iniziano a carburare e si proiettano in avanti con convinzione sempre maggiore, portando qualche grattacapo dalle parti di Vecera, che alla mezz’ora è costretto a capitolare quando, su punizione di Montemorra dalla trequarti sinistra, Salerno sfiora di testa mettendo fuori causa l’estremo difensore garganico. I padroni di casa cercano immediatamente di riequilibrare il match, riversandosi in massa nella metà campo ospite, ma fatalmente si scoprono e concedono il fianco al micidiale contropiede ospite: sono trascorsi appena due minuti e Balletta avvia un rapidissimo contropiede accompagnato da Ragno, gli attaccanti ascolani sono in superiorità sull’unico difensore ospite Carretto che chiude su Balletta ma lascia liberissimo Ragno il quale, servito, si presenta a tu per tu con Vecera e lo fulmina con un preciso tocco che si spegne in fondo alla rete per il due a zero ospite.
Nella seconda frazione l’Ascoli tira i remi in barca, fidando della micidiale arma del contropiede azionato dai piccoli RagnoBalletta, e la formazione di casa aumenta la pressione, ma la difesa ospite riesce ad arginare senza particolari affanni; l’unica occasionissima per i padroni di casa per riaprire l’incontro capita al 63’ quando Moschetto strozza in gola l’urlo del neo entrato La Torre, salvando la propria porta con un guizzo. Di qua il ritmo si abbassa, la pressione dei padroni di casa si affievolisce, anche in virtù della scarsa vena sotto porta di Salerno, poco assistito da un impreciso Guerrieri. Cinico l’Ascoli, che imbastisce buone trame di gioco: sempre compatta a squadra di De Masi, mai troppo lunghe le distanze tra i reparti; attenta la difesa su Salerno, tra i migliori dei suoi, sempre propositivo il centrocampo, con Montemorra direttore d’orchestra, Fabiano e Ragno sempre pronti al ripiegamento come alla ricerca dello spunto che possa far male agli avversari, sempre pericoloso Balletta, vera spina nel fianco della difesa di casa, a Specchio tocca invece sacrificarsi abbassandosi per favorire gli inserimenti dei compagni. Mostra un buon calcio la squadra di Vlassis, che paga un infortunio occorso al suo terminale offensivo, preciso nell’anticipo su Lanciano, già pronto ad indirizzare nello specchio la punizione di Montemorra, ma sfortunato nel mandare a vuoto Vecera, apparso in alcune occasioni impreciso, per il vantaggio ospite. Discreta la direzione di gara del sig. Conte, peraltro facilitato dai giocatori in campo che mai si sono abbandonati ad atteggiamenti sopra le righe; unica macchia un’azione sospetta in area ospite, coi padroni di casa che hanno invocato, in maniera neanche troppo accesa, la massima punizione per un possibile tocco di mano.

Gargano Calcio: Vecera, Attanasio, Carretto, Martella, Cercone, Papagno, Carretto (27’ st La Roia), Del Conte (15’ st Ranieri), Paolino (1’ st La Torre), Guerrieri, Salerno. A disp. D’Errico, D’Aprile, Iannone, Martella. All. Vlassis

Ascoli Satriano: Moschetto, Daluiso, Filannino, Fabiano, Ciardi, Lanciano, Forgione (19’ st Perlingieri), Balletta (46’ st Moccia), Specchio, Montemorra, Ragno. A disp. Brattoli, Russo, Giannatempo, Pescatore. All. De Masi

Reti: 34’ pt Salerno (aut), 36’ pt Ragno.
Ammoniti: Cercone, La Roia (GC); Ragno (AS).
Arbitro: sig. Conte di Taranto coadiuvato da Dilucia e Ragazzo di Foggia.

Elio Gerardo Lavanga

Gargano Calcio – Ascoli Satriano 0-2
niente da fare per la Gargano

Stemma Gargano CalcioDura solo trentaquattro minuti la partita per il Gargano Calcio durante i quali  avrebbe potutto addirittura portarsi sul 2 a 0, dopo i quali entra in cattedra l’Ascoli Satriano che si porta sul doppio vantaggio controllando  nella ripresa il risultato nei confronti di un Gargano Calcio  troppo remissivo che non crede più nella rimonta.
Era infatti iniziata bene per Il Gargano Calcio che già al 11° si presentava con Salerno a tu per tu con il portiere sbagliando una ghiotta occasione, tirando alto.
Al 14° era sempre Salerno a presentarsi al tiro che terminava fuori di poco.
Al 17° rispondeva l’Ascoli tiro di Fabiano respinto da Vecera, riprendeva lo stesso.ma il suo tiro terminava alto.
Al 18° ancora Ascoli, ma trovava pronto Vecera ad anticipare Balletta.
Al 19° tiro di Montemarra respinge Vecera.
Al 30° tiro di Balletta fuori.
Al 34° su di un calcio di punizione dubbio concesso dal direttore di gara sig. Conte di Taranto calciato da Montemorra la palla deviata da Salerno termina in rete e l’Ascoli passa in vantaggio.
Al 39° sugli sviluppi di un contropiede Ragno solo e indisturbato raddoppia.
Al 41° ci prova Salerno a reagire, ma il suo tiro termina sul fondo.
Al 45° provvidenziale è l’uscita di Vecera su Balletta.
Nella ripresa da registrare  un tiro di Salerno respinto dal portiere e ripreso da Guerriero che spara sul portiere al 46°.
Al 63° un altro tiro di La Torre subentrato a a Paolino parato dal portiere avversario e la spinta offensiva del Gargano Calcio si esaurisce tutta qui, per il resto l’Ascoli controlla agevolmente la partita e insacca meritatamente tre punti importantissimi che lo confermano al 2° posto.
A dieci minuti dalla fine non rilevato un netto fallo di mani in aerea ascolana che forse avrebbe potuto riaprire la partita.

Ascoli Satriano:Moschetto, Daluiso, Filannino, Fabiano, Ciardo, Lanciano, Forgione (dal 66° Perlingieri), Balletta (dal 92° Moccia), Specchio, Montemorra, Ragno, Brattoli, Russo, Gianniatiempo, Pescatore, Moccia, Perlingieri.

Gargano Calcio: Vecera, Carretto S, Martella, Cercone, Papagno, Carretto S (dal 73 Iannone), Del Conte (dal 59 Ranieri), Paolino (dal 46° La Torre), Guerriero, Salerno, D’Errico, Ranieri, D’aprile, La Torre, La Roia, Iannone, Martella A..

Reti: Al 34° autorete di Salerno,al 39° Ragno.
Direttore di gara: sig. Conte di Taranto.
Ammoniti al 23° Ragno al 86° Iannone.

Giuseppe Laganella

Ascoli Satriano – Castellana 3-0
L’Ascoli riprende a correre

Ascoli Satriano Allenatore Carlo De Masi

Carlo De Masi

Tre reti al Castellana e prestazione convincente, la piazza d’onore è un po’ più salda

Dopo la sofferta vittoria nel derby contro il Celle, l’Ascoli torna al successo davanti al proprio pubblico: rotondo il 3-0 rifilato al Castellana, nobile decaduta e penultima della classe. Ci mette tutto un tempo l’Ascoli per sbloccare il risultato, lo fa con Specchio che si avventa su una palla vagante colpita da Ciardi di testa, ma mai la formazione di casa ha visto in pericolo il pareggio che stava maturando nella prima frazione: il Castellana non si è mai visto dalle parti di Moschetto, inoperoso per quarantacinque minuti, ben coperto dalla accorta difesa formata da Ciardi e Lanciano centrali, terzini i due under Giannatempo e Filannino; anzi, l’Ascoli avrebbe, prima del 46′, almeno sei occasioni nitide per passare con Ragno, due volte sfortunato (36′ e 43′, dopo una bella azione conclusa in acrobazia da Specchio e respinta dal portiere Ventrella, e l’undici ascolano cicca la palla che rimbalza male sul terreno di gioco appesantito), e Balletta, impreciso al 2′ su suggerimento tra le maglie difensive castellanesi di Fabiano ed al 35′; due reti l’Ascoli le segna pure, ma l’arbitro, sig. Casula, giustamente annulla per una spinta dell’attaccante ascolano Balletta all’8′ e per una posizione al limite del fuorigioco al 16′. Nella ripresa non cambia lo spartito, con l’Ascoli a dettare i tempi e il Castellana a subire la pressione costante dei padroni di casa; così ci prova ancora Ragno al 52′, servito splendidamente da Montemorra, ma ancora Ventrella gli si oppone; ci prova anche Daluiso che, assistito da Balletta, abile a superare con un “sombrero” Lovergine, tira ma chiude troppo l’angolo e la palla si spegne a lato non di molto; anche Fabiano cerca gloria, ma il suo tiro al 62′ non è fortunato e si spegne fuori.
Intorno al ventesimo si vede per la prima volta il Castellana, con il capitano Gentile che prova da lontano ma il tiro si spegne alto sopra la traversa; questo scuote l’Ascoli che cerca con maggior voglia il gol della sicurezza, e ci riesce con Ciardi al 69′, che con un tap-in sotto misura ribadisce in rete una pennellata di Montemorra su calcio di punizione. Il tre a zero ancora da calcio da fermo, calcio d’angolo di Montemorra all’82’, Specchio stacca tra Gentile e Morgese e festeggia con la doppietta personale i suoi ventitré anni. Moschetto si sporca i guanti tre minuti dopo, deviando una bella conclusione ancora di Gentile, il migliore tra gli ospiti.

Risultato mai in discussione, ma quello che si è visto oggi ad Ascoli è il piglio che ha messo in campo in tutti i suoi uomini, la voglia di aggredire sempre gli avversari, le geometrie e gli scambi in velocità che parevano essere smarrite da qualche settimana. Sembra essere tornato l’Ascoli affamato di vittorie, la squadra capace di portarsi a ridosso della vetta della classifica. Il Castellana resiste un tempo, poi il divario in classifica affiora e si mostra in tutta la sua evidenza: poche idee, poca incisività davanti, non sempre precisa in fase di costruzione, la squadra delle grotte dovrà lottare col coltello tra i denti ogni domenica per raggiungere una salvezza che, visti i risultati degli altri campi, si fa appassionante..

Ascoli Satriano: Moschetto, Giannatempo, Filannino, Daluiso, Ciardi (41′ st Russo), Lanciano, Fabiano, Balletta, Specchio (30′ st Forgione), Montemorra, Ragno (45′ st Perlingieri). A disp. Esposto, Totaro, Moccia. All. De Masi

Castellana: Ventrella, Gentile B, Lovergine (18′ st Boffoli), Gentile A, Morgese, Cantalice, Daddato, Angiuli (5′ st Mancini), Pica, Portone, Lovece (32′ st Pinto). A disp. Meuli, Petruzzi, Prieti, Cannone. All. Sgobba

Reti: 46′ pt, 37′ st Specchio, 24′ st Ciardi.
Ammoniti: Lovergine, Daddato, Angiuli (C).
Espulso Gentile A (C).
Arbitro: sig. Casula di Taranto coadiuvato da Rosati di Taranto e Vitobello di Barletta.

Elio Gerardo Lavanga

Ascoli Satriano
Precisazioni in merito alla nota dell’ACD Celle di San Vito

Lungi dal sottoscritto la voglia di accendere una polemica che risulterebbe, alla fine dei conti, sterile, tengo però a precisare alcune situazioni in cui mi si accusa, seppur velatamente, di sostenere falsità o di omettere fatti. Intanto, nel comunicato del Celle di San Vito risulta chiaro che c’è stata colluttazione tra i calciatori del Celle e l’attaccante dell’Ascoli Satriano a seguito di provocazione da parte di quest’ultimo: quindi la provocazione, sia pur pesante, autorizza a lavare l’onta nel sangue? Personalmente non credo sia così, ma evidentemente si hanno due differenti concezioni di “civiltà”! E il maresciallo che testimonia delle provocazioni da parte di Sguera, quando avveniva la colluttazione, dov’era? Che poi Sguera non abbia riportato alcun danno, vorrei che fosse un medico a dirlo, non un comunicato stampa della società che giocoforza deve difendere i suoi tesserati.
Sulla questione dell’arbitraggio mi sento di essere in disaccordo con quanto si sostiene nel comunicato stampa: all’Ascoli Satriano infatti manca un rigore al 65′ per trattenuta, guarda un po’, proprio su Sguera ben oltre la linea dell’area di rigore, ed il sig. Andreano assegna punizione dal limite; e se il portiere del Celle Pipoli non avesse trattenuto la palla, cosa che non può fare, il parapiglia che ha poi portato all’espulsione della punta ascolana non ci sarebbe stato. Ma l’episodio più eclatante si è visto un quarto d’ora dopo, quando lo stesso Andreano assegna un calcio d’angolo al Celle nonostante il secondo assistente, meglio posizionato, avesse indicato rimessa dal fondo e, cosa ancor più simpatica, gli stessi calciatori del Celle si disponessero a difendere su rinvio dal fondo di Moschetto. Tralascio poi la quantità e gravità dei falli commessi che hanno portato “solo” a sei ammonizioni; ma queste sono valutazioni su cui mai saremo d’accordo, e il direttore di gara comunque decide scontenta qualcuno. Ammetto di aver tralasciato il comportamento dei tifosi, ma non accetto lezioni di obiettività da chi dice dei tifosi dell’Ascoli Satriano e non dice invece delle risposte molto colorite, al limite delle minacce, dei calciatori del Celle a questi stessi tifosi: a tal proposito tengo a chiarire che è nel gioco delle parti lo sfottò, più o meno pesante, dei tifosi nei confronti dei calciatori della squadra avversaria; non ci sta che un tesserato risponda ad un tifoso, e poi assicuro che in più occasioni i calciatori ascolani, in casa come in trasferta, sono stati apostrofati in maniera non certo lusinghiera, e mai si sono abbandonati a manifestazioni di tal genere.
Una partita maschia ci sta, innervosirla no! E a mio modo di vedere, qualche tesserato del Celle si è dato da fare per incattivire l’incontro. Con questo, tengo ad augurare, al tesserato Bruno, un pronto recupero dall’infortunio che lo ha costretto ad abbandonare anzitempo la contesa, ed alla società del Celle di San Vito tutte le migliori fortune per il prosieguo di questa lunga ed impegnativa stagione calcistica.

Elio Gerardo Lavanga
Dirigente ASD Ascoli Satriano

Celle di San Vito – Ascoli Satriano 2-3
Arriva la seconda sconfitta consecutiva

stemma Celle di San VitoIl Celle di San Vito si fa rimontare In superiorita’ numerica.
Seconda sconfitta consecutiva per gli uomini di Giulio Forte, dopo quella immeritata di Locorotondo arriva questa nel derby con i cugini dell’Ascoli.
Un Ascoli tutto cuore e grinta che e’ riuscito a ribaltare una gara che si era messa in salita dopo l’espulsione di Sguera al 67’.
Si gioca sul campo di rocchetta Sant’antonio temperatura ideale per assistere ad una partita di calcio, arbitra il sig. Andreano della sezione di Foggia poi rivelatosi non all’altezza della gara.
Pronti via e sono subito gli ospiti a farsi pericolosi, Recchia perde palla a centrocampo Ragno si immola verso la porta mette al centro per Specchio, ma il suo tiro e’ debole e finisce all’esterno del palo.
Al 22’ l’Ascoli trova il gol, Specchio lancia Forgione, l’eAggiungi nuovosterno ospite stoppa in area e fa partire un destro che si infila alle spalle del portiere.
La risposta dei padroni di casa non si fa attendere e’ arriva dopo 7’, Bruno prende palla al limite dell’area e fa partire una traiettoria imparabile che si insacca nell’angolo piu’ lontano dove nulla puo’ Moschetto.
Il Celle sembra macinare gioco, al 31’ ci prova Cardone sulla destra dopo un’azione corale ben orchestrata dai padroni di casa, ma l’esterno foggiano si fa bloccare il tiroda Moschetto.
E allora ci pensa Lannunziata al 37’, Bruno lo serve sul filo del fuorigioco, l’attaccante senza guardare calcia di sinistro e batte ancora una volta Moschetto, 2 – 1 e 9 gol stagionale per lui.
Inizia la ripresa il Celle sembra mantenere le avanzate offensive degli ospiti.
Al 67’ Sguera reagisce su Lo Mele forse per qualche screzio di troppo tra i due.
L’assistente Scillitani lo vede e insieme al direttore di gara decidono di mandarlo anzitempo sotto la doccia.
La partita sembra in discesa per gli uomini di Giulio Forte.
Al 72’ e al 77’ e il Celle a rendersi pericoloso con Falcone ma in entrambe le occasioni l’assistente Costrino segnala posizione di fuorigioco, forse in una delle due poteva risparmiarsela.
All’ 81’ entra in scena Balletta, il numero 9 ospite prende palla sulla sinistra supera vince un rimpallo su Cardone, si infila in area di rigore e da posizione defilata batte Pipoli.
Al’ 90’ il direttore di gara decreta 8’ di recupero, per perdita di tempo sull’espulsione e per le cure ricevute dal portiere Ospite nel corso del secondo tempo.
Al 2’ minuto di recupero arriva il colpo del K.O. per i padroni di casa incapaci di creare occasioni fino a quel momento, e’ ancora Balletta a prendere palla dalla sinistra accentrarsi al limite dell’area e a far partire un destro che si infila nell’angolino, con Pipoli ancora una volta battuto.

Un brutto secondo tempo da parte dei padroni di casa che forse appagati dalla superiorita’ numerica hanno sottovalutato la reazione degli ospiti.

Finisce questo derby con a fine gara piccoli accenni di rissa sventati all’entrata degli spogliatoi, con Cardone che verra’ espulso a fine gara insieme a Lannunziata reo quest’ultimo di aver espresso parole ingiuriose contro la terna aribitrale.

Domenica intanto trasferta in quel di Noci per il Celle, che nell’ultima gara ha pareggiato per 0 – 0 contro la Rutiglianese.

ACD CELLE DI SAN VITO: Pipoli, Acquaviva,Rignanese, Recchia (81’ Giannini), Cardone, Ciccarelli, Lo Mele, Capocasale, Lannunziata, Bruno(65’ Lizza), Falcone. All. Forte

ASCOLI SATRIANO: Moschetto, Russo M.( 1 st Sguera), Filannino, Ciardi, Daluiso, Fabiano, Forgione, Ragno, Balletta, Montemorra, Specchio. All. De Masi

Reti: Forgione al 22’, Bruno al 29’, Lannunziata, al 37, Balletta al 80’ e al 92’
Espulsi: Sguera al 67’, Cardone e Lannunziata a fine gara.
Arbitro Andreano della sez. di Foggia, coadiuvato dagli assistenti Scillitani e Costrino

Fonte:www.acdcelledisanvito.it

Ascoli Satriano – Rinascita Rutiglianese 1-1
Un pari tra le polemiche

Ascoli Nicola Montemorra

Nicola Montemorra

Una rete per parte e l’ Ascoli Satriano rimanda l’appuntamento con la vittoria. Natilla si inventa il rigore del pareggio ospite.

Ancora rimandato l’appuntamento con la vittoria per l’Ascoli, che non coglie la posta piena da oltre un mese. Questa volta i gialloblù devono accontentarsi di un pari che, visto l’andamento della partita contro la Rinascita Rutiglianese, può considerarsi giusto. Non altrettanto può dirsi del modo con cui il pareggio è maturato: ancora una volta i padroni di casa hanno da recriminare, e non poco, della conduzione della partita da parte della terna arbitrale ed in particolare del direttore di gara Natilla di Molfetta, inglese ma precisa nella prima frazione, inspiegabilmente scadente nella ripresa. La cronaca dell’incontro vede le due formazioni affrontarsi a viso aperto nel primo tempo, con buone occasioni da entrambe le parti: l’Ascoli si fa pericoloso soprattutto su palle inattive, la Rinascita Rutiglianese si affida all’estro e allo stato di forma del suo uomo migliore, Tenzone.
L’equilibrio si spezza al 40’, quando sull’ennesima palla inattiva Specchio si avventa su una palla vagante in area dopo un colpo di testa di Ciardi e appoggia alle spalle di Iacobellis per il vantaggio; il secondo tempo vede una Rutiglianese volitiva che mette ben presto alle corde i ragazzi di De Masi, che pure controllano senza particolari affanni le folate degli ospiti che, con Tenzone, sfiorano il pari al 51’, ma la sfera, deviata da Moschetto, si stampa sulla traversa. Al 65’ si ripropone quella che sta diventando una fastidiosa abitudine per i padroni di casa: rinvio maldestro della difesa, palla che finisce tra i piedi di Bruni che, appena entrato in area, si produce in una simulazione da Oscar; solo Natilla abbocca, e nello stupore generale assegna la massima punizione, che un ottimo Tenzone realizza riportando il match in equilibrio. Galvanizzati dal pari appena raggiunto, complici anche i padroni di casa che sembrano ormai sulle ginocchia, gli ospiti si proiettano in avanti alla ricerca dell’impresa, ma il pareggio tiene fino al triplice fischio.

L’Ascoli paga ancora dazio e perde forse definitivamente contatto con la capolista, ma il punto incamerato permette l’aggancio alla seconda piazza, in coabitazione con Sporting Altamura (sconfitta a Noicattaro) e Sport Noci (risultato tennistico, 6-1, alla Cenerentola San Giovanni); questa situazione non può che far aumentare i rimpianti per le troppe occasioni sprecate per mettere spazio tra sé e le più dirette concorrenti. Pesano sugli ultimi risultati dei gialloblù i recenti infortuni in attacco, con Porcelluzzi, capocannoniere del torneo, che ne avrà per un bel po’, e Ragno a mezzo servizio; pesano troppe decisioni arbitrali che eufemisticamente possono essere definite infelici: tra rigori inventati contro (Carapelle e Rutiglianese) e rigori sacrosanti non visti (San Giovanni Rotondo e Sporting Altamura) l’Ascoli può giustamente recriminare; pesa anche una condizione di forma non adeguata: nelle ultime tre partite l’Ascoli ha lasciato per strada, dopo l’intervallo, quattro punti; sembrano smarriti quegli automatismi che hanno portato i gialloblù ad un inatteso testa a testa con la capolista Sudest; alcuni uomini fino a qualche tempo fa letali hanno perso la strada giusta e passeggiano in campo, perdono decisamente troppi palloni e mettono in difficoltà un reparto difensivo che, comunque, limita i danni e guadagna la piena sufficienza ogni domenica.

Ascoli Satriano: Moschetto, Giannatempo, Totaro, Daluiso, Ciardi, Lanciano, Fabiano, Moccia (17’ st Perlingieri), Specchio (30’ st Ragno), Montemorra, Balletta. A disp. Esposto, Zelano, Russo, Forgione, Filannino. All. De Masi

Rinascita Rutiglianese: Iacobellis, Desimini, Liso (15’ st Chiodo), Carducci, Angelico, Calicchio, Fiorentino (15’ st Lieggi), Bruni, Pinto (43’ st Barbati), Ronco, Tenzone. A disp. Favia, De Palo, Frisari, Pignataro. All. Boccasile

Reti: 40’ pt Specchio (AS), 20’ st (r) Tenzone (RR).
Ammoniti: Giannatempo, Ciardi (AS); Liso, Carducci, Ronco, Chiodo (RR).
Arbitro: sig. Natilla di Molfetta coadiuvato da De Zio e Pellegrini di Barletta.

Elio Gerardo Lavanga – pugliacalcio24

San Giovanni Rotondo – Ascoli Satriano 2-1
La squadra di Centra mette il cuore

San Giovanni Rotondo Michele Centra

Michele Centra

La squadra di Centra mette il cuore con l’Ascoli: alla fine è vittoria per 2 a 1

Sotto un intensa pioggia, un forte vento ed un terreno di gioco impraticabile l’AC San Giovanni risorge e vince meritatamente la gara per 2 a 1, ribaltando il vantaggio iniziale degli ospiti. Grande la determinazione messa in campo da tutti i ragazzi dal primo all’ultimo minuto ed imponente è stata la reazione nella seconda frazione di gioco.
La monetina dà ragione agli ospiti che partono a favore di vento. Partita subito in salita per l’AC San Giovanni: dopo pochi minuti di gioco, da un calcio d’angolo, l’Ascoli si porta in vantaggio. Duro colpo per gli undici in campo che dimostrano comunque di non voler cedere nulla in questo momento così delicato e in una posizione di classifica alquanto preoccupante. Prima della chiusura del primo tempo da segnalare un evidente calcio di rigore negato all’under Giordano che, incredulo, si vede sventolare il cartellino giallo per simulazione. Ennesimo episodio a sfavore che si va ad aggiungere agli evidenti errori commessi dal direttore di gara nella partita contro lo Sporting Altamura nella gara di recupero di giovedì e a Castellaneta.
Nella seconda frazione di gioco sono gli undici gialloblù a sfruttare il forte vento e spinti dalla irresistibile fame di vittoria chiudono ogni spazio e costringono l’Ascoli a rintanarsi nella propria metà campo. Così, al quindicesimo giunge il meritato pareggio con Palumbo che si sblocca e sigla in mischia e, finalmente, nei minuti finali, le sorti dell’incontro vengono ribaltate: il forcing gialloblù porta al goal vittoria di De Nicola che da 40 metri sfrutta un rinvio errato del portiere ospite.
Grande gioia in campo al triplice fischio finale. Domenica 10 febbraio l’AC San Giovanni se la vedrà con la squadra forse più in forma del momento, il Noci, vittorioso ad Altamura contro lo Sporting per 1 a 0. Dare continuità a questa grande prova potrebbe essere di vitale importanza, ma indubbiamente è molto difficile, considerate anche le squalifiche dell’attaccante Montechiari e del centrocampista De Nicola, ma non impossibile: niente lo è nel calcio!

sangiovannirotondonet.it

Ascoli Satriano – Sporting Altamura 0-1
finisce l’imbattibilità dell’Ascoli

Ascoli Satriano Allenatore Carlo De Masi

Carlo De Masi

Un Altamura venuto a fare le barricate soffia ai gialloblù un pareggio “stretto” a pochi minuti dal triplice fischio. Preoccupazione per gli attaccanti Ragno e Porcelluzzi, usciti per infortunio.

Arriva la sconfitta interna dell’Ascoli, la prima del campionato di Promozione, ad opera di un coriaceo Sporting Altamura. Eppure a recriminare sono i padroni di casa, che hanno tenuto in mano la partita per ampi tratti, non subendo quasi mai l’iniziativa ospite. Ed in effetti le occasioni più limpide capitano proprio ai ragazzi di De Masi, che solo per imprecisione o sfortuna non riescono a battere Coretti, che verso la metà della prima frazione di gioco deve superarsi su una potente conclusione di Fabiano, volando alla sua sinistra e deviando in angolo. Ancor prima è Porcelluzzi, che di testa indirizza poco al di là del palo alla destra dell’estremo ospite, sfiorando il vantaggio; dagli ospiti nessuno squillo, solo tanto, asfissiante, pressing sui portatori di palla ascolani, spesso costretti a lanciare lungo per alleggerire la pressione ospite, e qualche buona iniziativa di Marsico, sicuramente l’uomo di maggior talento di questa squadra, comunque ben neutralizzato dall’attenta retroguardia ascolana. Il leitmotiv nella ripresa non cambia, coi padroni di casa che provano a passare, ma la dea bendata continua a negarsi: è Ciardi, al 18’, a sfiorare il palo alla destra di Coretti su colpo di testa. E a cinque minuti dalla fine si concretizza la beffa: su una delle poche proiezioni offensive degli ospiti è Daluiso a recuperare palla, ma sbaglia l’appoggio all’inditro favorendo Tafuni che, in pressing, intercetta la sfera e trafigge Moschetto; a nulla serve il serrate finale dei padroni di casa, che si gettano in avanti alla ricerca di un pari più che meritato, ma dopo quattro minuti di recupero il signor De Leo dice che può bastare.
Sfortunato l’Ascoli, che paga a caro prezzo qualche imprecisione in avanti e un’unica indecisione difensiva; cinico lo Sporting Altamura, che approfitta dell’unica occasione avuta a disposizione nell’arco dei novanta minuti e porta a casa l’intera posta in palio. Appena sufficiente la direzione di gara di De Leo, anche se parte all’inglese, sorvolando su parecchi contatti da entrambe le parti: ci rimette ancora l’Ascoli, che su uno di questi contatti perde, dopo appena venti minuti, Ragno per infortunio; nel secondo tempo mancherebbe anche un rigore ai gialloblù sul risultato di parità, per un evidente tocco di mano in area murgiana durante una mischia. Genera apprensione, tra gli ascolani, un altro infortunio: al sesto del secondo tempo, infatti, Porcelluzzi, capocannoniere del torneo, stacca e mette male il piede, restando a terra per lunghi minuti e toccandosi il ginocchio. Uscito in barella e portato al vicino pronto soccorso, sarà sottoposto ad accertamenti che evidenzieranno l’entità dell’infortunio stesso.

Ascoli Satriano: Moschetto, Giannatempo, Daluiso, Fabiano, Ciardi, Lanciano, Forgione (41’ st Moccia), Balletta, Porcelluzzi (10’ st Totaro), Montemorra, Ragno (22’ pt Specchio). A disp. Brattoli, Zelano, Russo, Perlingieri. All. De Masi

Sporting Altamura: Coretti, Pappapicco F., Manicone, Pappapicco G., Varisco, Dibenedetto, Minenna (36’ st Tafuni), Porfido, Casiello, Marsico, Martimucci. A disp. Picerno, Ninivaggi, Rinaldi, Santomasi, Martelli, Di Maio. All. –

Rete: 40’ st Tafuni.
Ammoniti: Giannatempo, Fabiano, Lanciano (AS); Pappapicco G., Varisco, Minenna (SA).
Arbitro: sig. De Leo di Molfetta coadiuvato da Carpentiere e Strippoli di Barletta.

Elio Gerardo Lavanga

Real Alberobello – Ascoli Satriano 0-0
Ancora un pari per l’Ascoli

Ascoli Satriano Allenatore Carlo De Masi

Carlo De Masi

Tra le mura amiche l’Ascoli, dopo oltre venti mesi, non segna, pareggiando con l’Alberobello; nuovo allungo Sudest, ma quante recriminazioni

Secondo pari consecutivo per l’Ascoli Satriano seconda forza del campionato di Promozione girone A, stavolta è l’Alberobello a rallentare gli uomini di De Masi, inchiodando il match sullo zero a zero. partita avara di emozioni, complice il manto erboso appesantito dalle recenti piogge. Il primo tempo scorre noioso, senza emozioni particolari, con un’occasione per parte capitata intorno al quarto d’ora a Forgione prima, a Massafra poi: l’esterno ascolano, a tu per tu con Sardella, sceglie la soluzione peggiore mettendo al centro per Ragno in ritardo, permettendo così alla difesa ospite di liberare, non senza qualche affanno di troppo; il centrocampista ospite dal limite dell’area scocca un tiro velenoso che, deviato, finisce poco lontano dalla porta difesa da Moschetto. Al 37’ l’occasione più limpida del match capita sui piedi di Fabiano che, liberato da Porcelluzzi, fa partire un tiro ad incrociare che fa scorrere un brivido lungo la schiena degli ospiti; ma la sfera si stampa sul palo lontano alla destra di Sardella, attraversa tutto lo specchio della porta e finisce sull’altro palo, acciuffata infine dall’estremo ospite.

Nella seconda frazione sale in cattedra l’arbitro Di Maio di Molfetta, molto mal coadiuvato da Piccolo e, in maniera minore, da Pavone: sono numerose le topiche della terna, nel secondo tempo, che compromettono una gestione della gara complessivamente buona nei primi quarantacinque minuti. I padroni di casa intensificano, nella ripresa, gli sforzi per sbloccare il risultato, ma tutti i tentativi vengono vanificati da una direzione di gara quantomeno particolare: il direttore di gara in più occasioni non interrompe il gioco per falli di mano dei calciatori ospiti, è invece pronto a fischiare ogni qual volta un calciatore gialloverde si accascia a terra, che ci sia stato un contatto o meno, frustrando le ripartenze dei padroni di casa; ma il meglio di sé lo dà il primo assistente Piccolo, che smania dalla voglia di tirar su la bandierina per segnalare posizioni di offside agli avanti ascolani: non ci prende mai, Porcelluzzi, Balletta, Forgione, Specchio pur partendo dietro l’ultimo difensore si vedono costantemente fermati dalla bandierina alzata di Piccolo, che compie il capolavoro a due minuti dalla fine, quando sulla pressione di Porcelluzzi Diamante perde palla, l’attaccante ascolano sta per concludere dopo aver superato l’estremo difensore Sardella e Di Maio, su indicazione dell’assistente, ferma tutto accordando un incredibile calcio d’angolo. Sul ribaltamento di fronte, con l’Alberobello proiettato in avanti, Di Maio pone fine alle ostilità provocando le accese proteste dei gialloverdi di mister Caroli.

Alla fine tutti scontenti dell’arbitraggio, certo sul pareggio finale ha influito il campo pesante, meriti vanno dati ai gialloverdi di Caroli, sempre pronti a raddoppiare e triplicare le marcature sulle fonti di gioco ascolane, le imprecisioni in fase di disimpegno e costruzione, ma una direzione scadente tanto ha fatto nell’indirizzare il risultato. A pensar male si fa peccato, ma quasi sempre ci si azzecca: la massima andreottiana ben si attaglia allo stato d’animo che sta occupando l’ambiente ascolano. Archiviato il girone di andata, domenica si rigioca ad Ascoli, arriva lo Sporting Altamura e l’occasione per ricominciare l’inseguimento alla capolista, tenendo lontano proprio l’Altamura, attualmente terza, andrà sfruttata per fare bottino pieno.

Ascoli Satriano: Moschetto, Giannatempo, Filannino (5’ st Balletta), Daluiso, Ciardi, Lanciano (24’ st Totaro), Ragno (31’ st Specchio), Fabiano, Porcelluzzi, Montemorra, Forgione. A disp. Esposto, Totaro, Russo, Zelano. All. De Masi

Real Aberobello: Sardella, Diamante, Ceppato, Agostino, Vinci, Costantino, Lisi, Panzarea, Marco, Massafra, Stanisci. A disp. Montaruli, Palese, Veglie, Palasciano, Pugliese, Masotti, Diddio. All. Carol

Ammoniti: Montemorra, Balletta (AS); Diamante, Lisi, Marco (RA).
Arbitro: sig. Di Maio di Molfetta coadiuvato da Piccolo e Pavone di Barletta.

Elio Gerardo Lavanga – pugliacalcio24.it

Carapelle – Ascoli Satriano 2-2
spettacolare pareggio nel derby foggiano

Ascoli Nicola Montemorra

Nicola Montemorra

Apre e chiude le danze l’Ascoli. In mezzo la doppietta di Ciccone, che in almeno tre occasioni potrebbe accrescere il bottino, personale e della sua squadra. Un super Moschetto tiene a galla gli ospiti

Di fronte, penultima fatica del girone di andata, Carapelle ed Ascoli: un derby d’alta classifica inaspettato, per questo ricco di spunti e motivazioni; l’Ascoli per approfittare di un eventuale passo falso della capolista, impegnata sul difficile campo del Melphicta, il Carapelle per agganciare il treno delle primissime della classe. Passa l’Ascoli per primo, con Lanciano al 29′ su calcio da fermo di capitan Montemorra, dopo una lunga fase iniziale in cui le due squadre si studiano dando vita a schermaglie di poco conto. Ma il vantaggio non dura molto, dopo soli quattro minuti Ciccone, pur soffrendo di solitudine, visto che tutti si dimenticano di lui, appoggia in rete un cross dalla sinistra di Quaresimale con un piatto destro ad incrociare; è l’1-1. Al minuto 40′ la svolta: rigore per atterramento di Magaldi da parte di Ciardi, peccato che il fallo sia mezzo metro fuori area e Ciocia provi a spiegare al direttore di gara che è fallo dal limite, non tiro dagli undici metri; ma Piacenza va per la sua strada, sbagliando, e permette a Ciccone di realizzare la sua doppietta personale e di completare la rimonta. Lo scoramento sembra impadronirsi degli ospiti, che più volte rischiano di capitolare, non avessero un Moschetto strepitoso tra i pali, che in almeno quattro occasioni compie altrettanti miracoli su Pelullo e Ciccone. Nell’ultimo quarto d’ora l’Ascoli si getta in avanti a testa bassa alla ricerca di un pari in cui in pochi ancora credevano; e all’ultimo minuto del tempo regolamentare la beffa, per i padroni di casa, si concretizza: altro calcio da fermo, mischione in area e la deviazione vincente porta la firma di Ciardi, al primo gol con la maglia gialloblù.

Finisce con uno spettacolare pareggio il derby foggiano, ma il risultato finale scontenta un po’ tutti: i padroni di casa si vedono raggiungere all’ultimo sospiro da un Ascoli troppo confusionario; ospiti che allungano la serie positiva, ma ritrovano la iattura-Piacenza: il direttore di gara barese, lo stesso che arbitrò nell’ultima sconfitta interna dei gialloblù, riuscendo ad accordare ben tre penalty per gli avversari del Minervino, assegna un un rigore dubbio al Carapelle, nonostante le indicazioni del secondo assistente, non ne concede uno apparso lampante a Porcelluzzi, letteralmente abbrancato in area da Compierchio, permette alla coppia centrale di casa di staccare con i gomiti costantemente alti, lascia correre ogni intervento dei difensori carapellesi sull’attaccante ascolano Porcelluzzi. Detto ciò, oggi l’Ascoli ha giocato per lunghi tratti al di sotto delle sue possibilità; merito degli avversari, a non girare è stato il centrocampo, spesse volte mandato in crisi dagli omologhi di casa: ne hanno risentito in particolare Fabiano, che è sembrato talvolta spaesato nel ruolo di centrocampista centrale, e Montemorra, poco supportato e lasciato in più occasioni in balia del centrocampo di mister Ciccone. Ma il pari in casa di una delle formazioni più attrezzate dimostra che ora l’Ascoli c’è anche in trasferta, e questo lascia ben sperare per il prosieguo del campionato.

Carapelle: Di Biase, Monaco, Bombino, Mazzone, La Salandra, Compierchio, Pelullo (25′ st Bosco), Casieri, Ciccone, Quaresimale, Magaldi (40′ st Andreano). A disp. Del Prete, Maffia, Matera, Pertosa, Ceglia. All. Ciccone

Ascoli Satriano: Moschetto, Giannatempo, Filannino (21′ st Moccia), Daluiso, Ciardi, Lanciano (40′ st Specchio), Fabiano, Balletta (25′ st Perlingieri), Porcelluzzi, Montemorra, Ragno. A disp. Esposto, Totaro, Russo, Zelano. All. De Masi

Reti: 29′ Lanciano (AS), 33′ e 40′ st Ciccone (C), 45′ st Ciardi (AS).
Ammoniti: Bombino, Casieri, Ciccone, Magaldi (C); Montemorra, Lanciano, Ragno (AS).
Arbitro: sig. Piacenza di Bari coadiuvato da Centrone e Ciocia di Barletta.

Elio Gerardo Lavanga – Pugliacalcio24

Ascoli Satriano – Virtus Bitritto 2-0
Ascoli, si puo’

Ascoli Satriano Allenatore Carlo De Masi

Carlo De Masi

La formazione di De Masi supera in scioltezza anche la Virtus Bitritto, ora la capolista è ad una sola lunghezza

Torna ad Ascoli la Virtus Bitritto, dopo sette mesi, ma non cambia il copione, con i padroni di casa che si impongono sugli ospiti, il sette maggio scorso il finale recitava 4-3, oggi 2-0. Buono il ruolino degli ospiti, saldamente attestati nella parte sinistra della classifica con 25 punti, seppur in lieve flessione di risultati nelle ultime uscite; l’Ascoli di De Masi comprende l’importanza di questa diciassettesima giornata per il prosieguo del suo campionato: bisogna vincere, la capolista Sudest riposa e le si possono rosicchiare tre punti, portandosi ad una sola lunghezza e facendo sentire forte il fiato sul collo. Anche per questo motivo la squalifica di una giornata ricevuta da Porcelluzzi in settimana fa temere per la buona riuscita dell’impresa, vista la grande dote del bomber barlettano di catalizzare palloni e di piazzare, in qualsiasi momento, la zampata vincente; pesa anche l’infortunio occorso a Zelano tre settimane addietro, che lo costringe ancora ai box.
Ma questo Ascoli ha dimostrato sempre di saper fare di necessità virtù, sopperendo con l’organico, di qualità certamente degna del salto di categoria, alle defezioni che puntuali si presentano una domenica via l’altra. La Virtus Bitritto si presenta con un undici titolare la cui età media non supera i vent’anni e che vuole immediatamente provare ad invertire la rotta. Il risultato è una partita spigolosa, con i ragazzi di mister Mongelli che spesso eccedono in agonismo ma vengono ben arginati da un Ascoli ben messo in campo e deciso a portare in porto l’undicesima vittoria consecutiva tra le mura amiche; merito dei ragazzi di De Masi è quello di sbloccare subito e mettere in discesa l’inerzia del match: è appena scoccato il quinto minuto quando Balletta gira in porta un calcio di punizione di Montemorra dalla destra per l’1-0. Il vantaggio minimo non accontenta i gialloblù, che vanno in più occasioni vicini al raddoppio con Lanciano, in due occasioni fermato dalla traversa sugli sviluppi di altrettanti tiri dalla bandierina al 17’ ed al 77’; al 34’ dopo 40 metri di contropiede Forgione si presenta contro Mangialardi, ma conclude malamente addosso all’estremo difensore in uscita, e a non trova sorte migliore la girata di Balletta sulla respinta; ancora la coppia Balletta-Forgione sfiora la marcatura cinque minuti dopo, quando non riescono ad intervenire su un cross basso dalla destra di Ragno. La retroguardia gialloblù, sempre attenta e ben coperta dalla linea mediana, concede nella prima mezz’ora un solo tiro Masotti, che dal limite dell’area spara alto. A tre minuti dal termine della prima frazione gli sforzi ascolani vengono infine premiati: sull’ennesimo calcio di punizione guadagnato, Montemorra non fallisce infilando Mangialardi alla sua sinistra per il 2-0. La ripresa offre un Bitritto quasi sconfortato ed un Ascoli che controlla agevolmente, non disdegnando qualche sortita offensiva, ma il risultato del primo tempo, al triplice fischio, non cambia e l’Ascoli può guardare da vicino il Sudest, ormai a portata di mano.
Dura un tempo il Bitritto dei giovani, imbrigliato da un buon Ascoli che si candida al primato in campionato. I biancoverdi del presidente Viesti hanno provato a dire la loro, ma si sono afflosciati dopo il raddoppio ascolano: peccato di gioventù e di inesperienza. Questo Ascoli è ormai una seria pretendente al salto in Eccellenza: nei ruoli cardine ci sono uomini di esperienza e classe, a partire da Moschetto, quest’oggi inoperoso, alla difesa, è difficile per tutti passare con difensori come Lanciano, Ciardi, Totaro e Zelano; classe e corsa non mancano a centrocampo: Montemorra, Fabiano e Daluiso sanno cantare e portare la croce, e non si tirano indietro quando c’è da affondare un tackle, Ragno è in stato di grazia, corre, suggerisce, punta e salta l’uomo, recupera un’infinità di palloni. Ancora ottimo l’apporto degli juniores, Giannatempo gioca come un veterano, Balletta unisce tecnica e rapidità.

Tra sette giorni, in questo campionato di Promozione senza respiro, sarà derby di Capitanata tra gli uomini di De Masi e la matricola Carapelle di mister Ciccone, rivelazione di questo scorcio di stagione: bisognerà provare a violare il campo di Ordona, per mantenere il passo e coltivare un sogno che, ad inizio stagione, pareva più un miraggio.

Ascoli Satriano: Moschetto, Giannatempo, Totaro (1’ st Specchio), Daluiso (44’ st Russo), Ciardi, Lanciano, Ragno, Fabiano, Balletta, Montemorra, Forgione (1’ st Filannino). A disp. Moccia, Brunone, Perlingieri. All. De Masi

Virtus Bitritto: Mangialardi, Masotti D., Spina, Binetti (32’ pt Lopez), Vacca, Silvestri, Fortini (42’ st De Gennaro), Tarallo, Schettino, Masotti M., Triggiani (19’ st Ripa). A disp. Giampietro, Accettura, Maselli, Masotti L. All. Mongelli

Reti: 5’ pt Balletta, 42’ pt Montemorra.
Ammoniti: Vacca, Silvestri, Tarallo, Masotti M. (VB).
Arbitro: sig. Tomasi di Taranto coadiuvato da Seccia e De Zio (Barletta)

Elio Gerardo Lavanga

Nuova Andria – Ascoli Satriano 1-3
Il nuovo anno termina con una sconfitta

Mr. Nicola Reggente

Niente da fare per la Nuova Andria, sconfitta per 1 a 3 dall’ Ascoli Satriano.

Nell’ultima gara dell’anno 2012, la Nuova Andria esce sconfitta dal confronto contro il forte Ascoli Satriano. I bianco azzurri nord baresi si presentano al match odierno, falcidiati dalle squalifiche e quindi in formazione rimaneggiata, provano il colpaccio. Contro, però c’è la seconda in classifica, l’Ascoli Satriano allenato da De Masi. Reggente per i locali, inserisce Grillo dall’inizio e punta sulla coppia centrale difensiva composta da Polichetti e Di Candia. I foggiani invece puntano tutto sul bomber Porcelluzzi. La gara inizia e al 5′ la Nuova Andria passa in vantaggio. Lancio di Zingaro per l’esterno Zinni che infila col destro e porta in vantaggio i suoi. Primo gol in campionato per il 16enne andriese. Sulle ali dell’entusiasmo la Nuova Andria continua ad attaccare e giocare bene, mettendo in difficoltà i piu quotati avversari. Un Ascoli Satriano che forse non si aspettava un inizio cosi prorompente degli andriesi. Infatti per i primi 30 minuti di gioco, si vede una Nuova Andria briosa e frizzante. Solo che al 35′ arriva il gol che non ti aspetti, visto l’andamento del match. Infatti i giallo blu ospiti pareggiano con Porcelluzzi, capocannoniere del torneo di promozione girone A.
Così i locali perdono il mordente avuto in precedenza, tutto a vantaggio dell’Ascoli Satriano che prende fiducia. Nonostante tutto, il primo tempo termina in parità. La ripresa, però, inizia col gol del vantaggio ospite. Infatti capitan Montemorra su punizione batte Crisantemo e fa esultare i suoi. 2 a 1 e tutto da rifare per i ragazzi del presidente Carbutti. Per il resto della gara si assiste ad uno sterile predominio della Nuova Andria che cerca il pari, ma non riesce a scardinare la difesa ospite. Ospiti che nei minuti di recupero in contropiede, triplicano grazie a Porcelluzzi autore di una doppietta. Un risultato che punisce oltre misura una volenterosa Nuova Andria. In conclusione, si può dire che la Nuova Andria paga le sue ingenuità e perde contro un Ascoli Satriano esperto e sornione. Ascoli Satriano che sbanca il campo sportivo “Fidelis” e resta nella scia della capolista Sudest. Prossima gara, il 6 gennaio, per la Nuova Andria, trasferta a Noci.

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Colasuonno, Ziri, Caporale, Polichetti, Di Candia, Grillo(65′ Laluce), D’Ambrosio, Zingaro, Lops(78′ R. Di Palma), Zinni(71′ Zagaria). A disp. Campana, M. Di Palma, Piccinni, Albano. All. Reggente

ASCOLI SATRIANO: Moschetto, Daluiso, Giannatempo, Moccia(86′ Filannino), Ciardi, Lanciano, Fabiano, Forgione, Porcelluzzi (92′ Perlingieri), Montemorra, Ragno(78′ Specchio). A disp. Brattoli, Pescatore, Brunone, Totaro. All. De Masi

ARBITRO: Petracca di Lecce
ASSISTENTI: Belsanti e Lacalamita di Bari
Reti: al 5′ Zinni(A), al 35′ Porcelluzzi(AS), al 55′ Montemorra(AS), al 91′ Porcelluzzi(AS)

Alessandro Polichetti

Ascoli Satriano – Cellamare 2-1
invariato il distacco dalla prima

Ascoli Nicola Montemorra

Nicola Montemorra

I padroni di casa superano tra le mura amiche anche il Cellamare, ma non riescono a non soffrire; invariato il distacco dalla capolista Sudest.

Il comunale di Ascoli riceve la visita del Cellamare in serie positiva da quattro partite. Ospiti privi di Conese, appiedato in settimana dal Giudice sportivo, stessa sorte toccata a difensore ascolano Lanciano; De Masi deve fare a meno anche dell’altro centrale, Zelano, uscito anzitempo a Molfetta e non ancora in perfette condizioni. L’allenatore lucerino deve allora reinventare la coppia centrale, gettando subito nella mischia l’ultimo arrivato dal mercato invernale Ciardi al fianco del giovane Giannatempo, dirottato al centro della difesa per far posto a Daluiso sulla corsia di destra, per il resto formazione tipo con Totaro a completamento, sulla sinistra, della linea difensiva, mediana con Forgione, Fabiano, Montemorra e Ragno, Balletta a supporto di Porcelluzzi.
Partenza lanciata dell’Ascoli, che nella prima mezz’ora di gioco costruisce quattro nitide palle gol, condite da una supremazia territoriale il cui effetto è quello di non permettere praticamente mai ai calciatori ospiti di affacciarsi dalle parti di Moschetto. Ma di quattro occasioni nitide una sola viene concretizzata, all’ottavo minuto, da Porcelluzzi, che da trenta metri lascia partire un’autentica sassata che si insacca alle spalle dell’incolpevole estremo difensore ospite. Azione fotocopia dopo due minuti, stavolta il protagonista è Ragno, ma non è altrettanto fortunato e la sfera si spegne di poco alta. Passano altri tre minuti ed al 13’ Porcelluzzi ha l’occasione di raddoppiare, ma non gli riesce il pallonetto sul portiere in uscita e lo scarto resta minimo; altra ghiotta occasione, ancora non sfruttata al meglio, alla mezz’ora, quando Carrer accorda la massima punizione per atterramento in area di Porcelluzzi, abile a lasciare sul posto Di Carne, che non può far di meglio che atterrarlo: dal dischetto lo stesso attaccante, ma Caravelli si supera allungandosi alla sua destra e neutralizzando la minaccia. Alla prima occasione, dopo quaranta minuti di monologo ascolano, gli ospiti trovano la via per arrivare a Moschetto: su tiro d’angolo l’estremo di casa arpiona il pallone, ma è ostacolato in caduta e perde la palla che viene ribadita in rete da De Ceglie, con Carrer che dopo un attimo di esitazione convalida. I calciatori del Cellamare prendono coraggio, ma non riescono ad impensierire l’attenta retroguardia dei padroni di casa, che di contro si gettano in avanti per ripristinare il vantaggio; e ci riescono subito: al minuto 44’ prolungata azione offensiva ascolana al limite dell’area ospite, Fabiano di prima gira a centro area un pallone facile preda di Caravelli che, in uscita, se lo lascia scappare, e Ragno è rapido come un falco a catapultarsi sulla sfera vagante ed insaccare il 2-1.
La ripresa comincia come era iniziato il primo tempo, con l’Ascoli a testa bassa in avanti ma che non riesce a concretizzare: ci provano in rapida successione Forgione (bel colpo di testa al 60’ che dà l’illusione del gol) e due volte Porcelluzzi che al 63’ difende bene palla scocca un tiro di destro su cui Caravelli si fa trovare preparato ed al 64’ ritenta il pallonetto, trovando ancora Caravelli a negargli la gioia della doppietta personale. Nei minuti finali il ritmo si abbassa, e con questo il baricentro della formazione padrona di casa, e gli ospiti provano ad affacciarsi dalle parti di Moschetto, ma senza creare alcuna evidente occasione e, dopo tre minuti di recupero, il triplice fischio del sig. Carrer pone fine alle ostilità.
Termina la mini striscia positiva del Cellamare/Capurso, costretta a tornare a casa a mani vuote dopo quattro turni favorevoli, ma ben poco mordente ha mostrato la formazione di Fumai, quasi mai in partita, tenuta a galla da un gol rocambolesco e da qualche intervento prodigioso del suo estremo difensore, che incappa in un’unica topica risultata poi decisiva. Continua la striscia positiva dell’Ascoli che non perde da due mesi, e da oltre un anno non lascia violare il suo campo. Pur con una difesa reinventata nei centrali, non ha sofferto le offensive, peraltro spesso confuse, degli ospiti; buona la prova fornita all’esordio da Ciardi, benché macchiata dal giallo rimediato a metà primo tempo, anche Giannatempo non ha sfigurato nel trasloco dalla fascia destra al cuore della linea difensiva.
Adesso giusto il tempo di festeggiare il Natale e si torna in campo, domenica trenta dicembre il Cellamare ospita lo Sport Noci in un match che non sarà privo di interesse, l’Ascoli è atteso ad Andria da una squadra, quella del presidente Carbutti, che sembra aver invertito la rotta nelle ultime settimane ed ha abbandonato l’ultima piazza nella graduatoria del campionato.

Ascoli Satriano: Moschetto, Daluiso, Totaro, Fabiano, Giannatempo, Ciardi, Forgione, Balletta, Porcelluzzi, Montemorra, Ragno (27’ st Specchio). A disp. Brattoli, Russo, Filannino, Moccia, Perlingieri, Brunone. All. De Masi

Cellamare: Caravelli, Ardito, Sebastiani, Hammad, Di Carne, De Ceglie, Lovicario D. (24’ st Mariani), Rubino, Fanfulla, Corti (8’ st Terrevoli), Pastore. A disp. Schettini, Ruscigno, Giuliani, Gioncada, Lovicario G. All. Fumai

Reti: 8’ pt Porcelluzzi, 44’ pt Ragno (AS); 40’ pt De Ceglie (CC).
Ammoniti: Ciardi, Forgione, Balletta (AS); Rubino, Fanfulla, Terrevoli (CC).
Arbitro: sig. Carrer di Barletta coadiuvato da Piccolo e Maggi (Barletta).

Elio Gerardo Lavanga PugliaCalcio24

Melphicta Calcio – Ascoli Satriano 0-1
Big match a favore degli ospiti

Stemma Melphicta calcioMOLFETTA – Finisce ha favore degli ospiti il big match di Promozione girone A che vedeva difronte la seconda contro la terza
rispettivamente Ascoli Satriano e Melphicta. Difesa in emergenza per i padroni di casa causa le defezioni di Sigrisi e Tridente, ma la gara si mette subito in discesa per i Biancorossi di Liddi che colpiscono la traversa con Sciancalepore, il monologo Molfettese continua per quasi tutto il primo tempo l’ assedio alla porta di Moschetto fortunato in qualche occasione. Nel finale di tempo sono sempre i padroni di casa ha procurarsi le piu’ ghiotte occasioni per passare in vantaggio l’ultima in ordine cronologico con Roselli che su punizione scheggia la parte alta della traversa, i primi 45 minuti si chiudono sullo 0-0.
In apertura di ripresa gli ospiti passano sorprendentemente in vantaggio con Porcelluzzi che approfitta dell’unica amnesia difensiva dei Molfettesi e batte Cilli in diagonale, la reazione dei padroni di casa non si fa attendere pochi minuti dopoprima De Ceglia calcia un destro poderoso che Moschetto para in due tempi, poi il colpo di testa di Sinigaglia sempre parato dall’estremo difensore Foggiano. Dopo 2 minuti di recupero il Sig. Zammillo di Brindisi manda tutti negli spogliatoi con la festa dei giocatori foggiani che con il minimo sforzo portano a casa il massimo.

MELPHICTA CALCIO : Cilli, Signorile, Grieco, De Mola, Sinigaglia, Ruggero, Sciancalepore (Scassano), De Ceglia, Giovannelli, Roselli (De Palma), Murolo (Piergiovanni). All: Liddi .

ASCOLI SATRIANO : Moschetto, Ginnatempo, Totaro, Daluiso, Zelano (Specchio), Lanciano, Forgione (Moccia), Fabiano, Porcelluzzi, Ragno, Balletta. All: De Masi.

Arbitro: Zammillo di Brindisi.
Rete : 8° st Porcelluzzi.

Alessandro Cuocci

Formazione Melphicta

Una formazione della Melphicta calcio del 2012

Ascoli Satriano – Sudest 4-2
Gol ed Interviste

Ascoli Satriano – La regina delle inseguitrici contro la corazzata Sudest, la striscia di vittorie casalinghe contro l’imbattibilità che dura da dodici partite, Porcelluzzi contro Salvati, i leoni gialloblù contro le api: questa è Ascoli – Sudest. Le interviste e le reti del match…. 4-2 per i locali il risultato finale.

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Ascoli Satriano chi ti ferma piu’?
Vola la compagine di mister De Masi

Ascoli Satriano Allenatore Carlo De Masi

Carlo De Masi

Ascoli Satriano – Il tecnico:«Ora più di prima con i piedi per terra».

Analizzando la prima parte di questo campionato di Promozione Pugliese c’è una squadra che sta letteralmente sorprendendo tutti. Si tratta dell’Ascoli Satriano di mister Carlo De Masi. Una scommessa fino in fondo, con il tecnico che tanto bene aveva fatto in precedenza a Roseto, fino ad arrivare all’Eccellenza Molisana. Ma ad Ascoli c’è qualcosa di diverso, sarà per la durezza dei campionati pugliesi rispetto a quelli molisani, sarà per come è nato questo progetto, in ritardo nei tempi e con moltissime incognite. Incognite che il tecnico di origini lucerino-yankees ha sposato in pieno con il nuovo progetto del presidente Danaro e che è riuscito a far diventare certezze (e che certezze), con il passar del tempo e con il duro lavoro.

Oggi l’Ascoli Satriano è qualcosa di più di una semplice sorpresa che naviga nelle zone alte della classifica di Promozione. Oggi l’Ascoli è la seconda piazza del campionato, affermata e con tantissima voglia di continuare a fare bene, ma con i piedi per terra, come tiene a precisare lo stesso tecnico. «Ora più che mai dobbiamo restare con i piedi ben saldi al terreno perché sarebbe facile volare con la fantasia e pensare di aver fatto chissà cosa. Abbiamo dimostrato di saper giocare a calcio, ma non abbiamo fatto ancora nulla. Nel calcio contano i risultati e dobbiamo continuare a farne. Domenica ci attende un nuovo banco di prova e dobbiamo farci trovare pronti».

Non è preoccupato del maltempo che penalizza, soprattutto, chi prova a giocare a calcio in maniera propositiva, come lui: «Speriamo che ci sarà maltempo anche a Molfetta (il prossimo avversario) – ironizza – ma sono sicuro che noi daremo ugualmente il massimo». Il ritorno quasi a pieno ritmo di Totaro (domenica scorsa in panchina), le verve realizzativa di Porcelluzzi, la scommessa del tecnico (vinta) Balletta e un gruppo ben affiatato e ben disposto in campo, guidato ottimamente dal capitano Montemorra, fanno il resto e faranno certamente la fortuna dei gialloblu che ora non possono più nascondersi.

Fabio Lattuchella

Ascoli Satriano – Sudest F.C. 4-2
Sintesi della gara

Dopo 1170 minuti di imbattibilità, la capolista Sudest frena la corsa ad Ascoli Satriano, seconda forza del girone.
I dorati che dopo un avvio in salita ed un parziale di 0-2 recuperano con gran caparbietà e pareggiano le sorti dell’incontro (2-2) sfiorando anche il vantaggio. Porcelluzzi però firma il sorpasso definitivo tra le proteste dei baresi.
Di seguito la cronaca della gara valevole per la tredicesima giornata del Campionato di Promozione pugliese girone A.

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Ascoli Satriano – Sudest 4-2
Rimonta sfiorata, passa l’Ascoli

Primo k.o. stagionale per i dorati che dopo un avvio in salita recuperano con gran caparbietà sfiorando anche il vantaggio. Porcelluzzi però firma il sorpasso definitivo tra le proteste dei baresi.

Dopo 1170 minuti di imbattibilità, la capolista Sudest frena la corsa ad Ascoli Satriano, seconda forza del girone. Mister D’Ermilio è costretto a schierare una formazione in piena emergenza con capitan Ricci, l’under De Giosa e il neo acquisto Sucameli fuori per squalifica. Parte dal primo minuto Saverio Di Bari a centrocampo supportato da Lisco e dal giovane propositivo Andrea Piva. Nell’Ascoli, mister De Masi non ha defezioni di rilievo. Forgione è scelto al posto di Filannino mentre in avanti spazio a Porcelluzzi, Montemorra e Ragno. Si gioca in un clima gelido e con forti raffiche di vento. Il match stenta a decollare. Al quarto d’ora, i gialloblu sbloccano. Porcelluzzi recupera palla su De Giosa (commettendo però fallo), innesca Ragno il cui tiro viene in un primo momento salvato sulla linea di porta da Lettieri. L’esterno però nel tentativo di spazzare centra Porcelluzzi, la cui deviazione termina in rete. La Sudest prova a scuotersi ma l’inzuccata di Salvati termina a lato. Al 21′, alla seconda proiezione offensiva, l’Ascoli raddoppia con un gol da cineteca di Ragno che indovina l’angolo alla sinistra di un incolpevole Girolamo.I baresi, però, si riordinano e alla mezz’ora costruiscono un importante palla gol con Salvati il cui piattone viene miracolosamente respinto da Moschetto. Prima del break, la Sudest accorcia sugli sviluppi di un calcio di punizione. E’ scaltro Petaroscia ad addomesticare e a calciare a botta sicura in piena area di rigore. L’ultimo squillo della prima frazione è una conclusione a giro di Porcelluzzi ben respinta da Girolamo.Nella ripresa, la Sudest parte con un atteggiamento propositivo e offensivo. Ci prova Colella dal limite ma Moschetto respinge. Poi sotto porta Salvati prova ad angolare ma è ancora il numero uno ospite a deviare. Al 18′, i dorati impattano. Carrassi penetra in area e viene ostacolato fallosamente dal centrale gialloblu. Per Marinuzzi ci sono gli estremi per la massima punizione. Dagli undici metri, Colella è perfetto e sigla il meritato 2-2. Le api continuano a spingere e su retropassaggio di Daluiso, Carrassi mette i brividi a Moschetto ma il direttore di gara segnala un fallo ai danni dell’estremo di casa.Lo sforzo prodotto dai baresi però viene vanificato alla mezz’ora. Su punizione defilata di Montemorra, la sfera deviata leggermente da Lanciano permette a Porcelluzzi, in chiara posizione di offside, di siglare il nuovo vantaggio. Esplode la festa in tribuna (e vola anche qualche inutile provocazione nei confronti dei 5-6 dirigenti della Sudest).I dorati, stremati, subiscono nel finale il poker, ancora ad opera di Porcelluzzi dagli undici metri. Anche in questo caso, la Sudest protesta per un’azione viziata da un fallo laterale non segnalato a proprio favore. Nel finale, Carrassi e Di Bari provano ad accorciare ma Moschetto fa buona guardia. Fa senza dubbio notizia il primo k.o. dei dorati, segnale però di una squadra rispettata per il suo valore e per le sue capacità. Ad Ascoli Satriano, è mancata un pò di lucidità in alcuni frangenti. La reazione è stata quasi perfetta. Se gli episodi non fossero stati sfavorevoli, la Sudest avrebbe potuto centrare anche la vittoria. La sconfitta carica ancor di più la voglia di riscatto dei dorati nell’altra sfida di cartello contro lo Sport Noci di domenica 16 Dicembre al Rana di Carbonara.

La gara sarà visibile Lunedì 10 Dicembre su Teleblu (canale 72 del digitale terrestre) ore 14:30 e su Teleblu Life (canale 666 del digitale terrestre ore 21:00). Seguiranno in settimana le repliche.

ASCOLI SATRIANO (4-4-2): Moschetto, Daluiso (50′ st Russo), Giannatempo, Fabiano, Zelano, Lanciano, Forgione, Balletta, Porcelluzzi, Montemorra, Ragno (17′ st Specchio).
A disp.: Brattoli, Brunone, Totaro, Moccia, Filannino. All.: De Masi 

SUDEST F.C. (4-3-3): Girolamo, De Giosa G., Lettieri, Clementini, Blonda, Lisco (11′ st Carrassi), Piva (11′ st Cramarossa), Di Bari, Salvati, Colella, Petaroscia.
A disp.: Fanelli, Nasca, Tisti, Belviso, Cavallaro. All.: D’Ermilio

ARBITRO: Marinuzzi di Taranto coadiuvato da Laghetti e Giudetti di Taranto
MARCATORI: 16′ pt Porcelluzzi (A), 21′ pt Ragno (A), 39′ pt Petaroscia (S), 17′ st rig. Colella (S), 26′ st Porcelluzzi (A), 38′ st rig. Porcelluzzi (A)
NOTE:
 giornata nuvolosa e gelida, terreno in erba artificiale. Spettatori: 100 circa. Ammoniti:Lanciano (A), Porcelluzzi (A), Montemorra (A), Ragno (A); De Giosa G. (S), Blonda (S), Lisco (S), Carrassi (S). Recuperi: 2′ pt; 5′ st

Roberto Pirolo

Ascoli Satriano – Sudest 4-2
Sgambetto alla capolista

Ascoli Satriano Allenatore Carlo De Masi

Mister Carlo De Masi

La regina delle inseguitrici contro la corazzata Sudest, la striscia di vittorie casalinghe contro l’imbattibilità che dura da dodici partite, Porcelluzzi contro Salvati, i leoni gialloblù contro le api: questa è Ascoli – Sudest.
De Masi ha tutti a disposizione, e sceglie Forgione al posto di Filannino per garantirsi una difesa d’esperienza contro le temibili bocche di fuoco del Sudest. D’Ermilio deve rinunciare a Ricci e De Giosa squalificati e butta subito nella mischia Di Bari nel ruolo che è stato di Mastrolonardo, partito in direzione Mola. I primi minuti sono di studio, ma ben presto i padroni di casa cercano di avanzare il baricentro orbitando dalle parti di Girolamo; il Sudest sembra impotente di fronte al predominio territoriale dei padroni di casa, che sbloccano al quarto d’ora con Porcelluzzi, abile a sfruttare una grave indecisione difensiva degli ospiti. Passano dieci minuti e finalmente arriva il primo acuto di Ragno, che realizza un gol da cineteca da oltre venti metri. L’uno-due ascolano tranquillizza i padroni di casa e sveglia gli ospiti che danno inizio all’assalto all’arma bianca del fortino ascolano, e ci vuole un super Moschetto per sbrogliare, intorno alla mezz’ora, una situazione complicatissima rinviando di piede una conclusione a botta sicura da distanza ravvicinata; è il preludio al gol di Petaroscia, che finalizza uno schema su calcio da fermo e dimezza lo svantaggio al 40′.
Il secondo tempo comincia come si era concluso il primo, col Sudest alla disperata ricerca del pari e l’Ascoli che si abbassa a difendere il minimo vantaggio; passa un quarto d’ora e Colella penetra in area, si allunga la palla e finisce addosso a Zelano: per Marinuzzi è rigore, lo stesso Colella si incarica della battuta e trafigge Moschetto acciuffando il pari per i suoi. Il pareggio scuote l’Ascoli, che ricomincia a giocare a calcio: e rimette avanti la testa alla mezz’ora della ripresa con un calcio di punizione battuto da Montemorra dalla sinistra su cui non arriva Lanciano, ma ci arriva Porcelluzzi che trova il tap-in vincente. Altri dieci minuti e il distacco torna a due: ripartenza fulminea di Balletta che ubriaca De Giosa coi suoi dribbling, costringendolo a commettere fallo in area. Marinuzzi accorda il secondo penalty di giornata, che Porcelluzzi trasforma per la sua personale tripletta.
Non succede altro, e l’Ascoli può festeggiare la sesta vittoria interna di fila in campionato, rinsaldando così la seconda piazza e rosicchiando tre punti alla capolista, ora a sei punti e con una partita in più. Sudest ballerino in difesa e temibile in avanti, ha il merito di cercare e trovare il pari in una situazione che avrebbe spezzato le gambe a molti; premia la scelta di De Masi di schierare una linea difensiva più esperta, che poco soffre le scorribande ospiti e ben argina Salvati, spesso a disagio tra i due centrali gialloblù.

Ascoli Satriano: Moschetto, Daluiso (50′ st Russo), Giannatempo, Fabiano, Zelano, Lanciano, Forgione, Balletta, Porcelluzzi, Montemorra, Ragno (17′ st Specchio).
A disp. Brattoli, Brunone, Totaro, Moccia, Filannino. All. De Masi.

Sudest: Girolamo, De Giosa, Lettieri, Clementini, Blonda, Lisco (11′ st Carrassi), Piva (11′ st Cramarossa), Di Bari, Salvati, Colella, Petaroscia.
A disp. Fanelli, Nasca, Tisti, Belviso, Cavallaro. All. D’Ermilio.

Reti: 15′ pt, 30′ e 39′ st (r) Porcelluzzi, 25′ pt Ragno (AS), 40′ pt Petaroscia, 15′ st (r) Colella.
Ammoniti: Lanciano, Porcelluzzi, Montemorra, Ragno (AS); De Giosa, Blonda, Lisco, Carrassi (S).
Arbitro: sig. Marinuzzi di Taranto coadiuvato da Laghetti e Giudetti (TA).

Ascoli Satriano pronto
domenica big-match con il Sudest

Ascoli Satriano Allenatore Carlo De Masi

Carlo De Masi

ASCOLI SATRIANO  – Chi l’avrebbe mai detto. E’ la giovanissima formazione dell’Ascoli l’antagonista della “corazzata” Sudest nel campionato di Promozione. I gialloblu del tecnico Carlo De Masi (che riceveranno proprio la capolista domenica prossima) sono più che una rivelazione e si godono da soli la seconda piazza. E ad Ascoli, Moschetto, Giannatempo, Filannino, Fabiano e Zelano ci credono. Credono ad un succesos che riapra il campionato e che li porietti verso la prima piazza. Lanciano, Ragno, Balletta ePorcelluzzi proveranno a compiere l’ennesima l’impresa, battere la capolista. Per la serie: l’appetito vien mangiando. “Nessuno avrebbe pronosticato che a questo punto del torneo con il Sudest sarebbe stato uno scontro al vertice, per cui visto che siamo in ballo, balliamo” dice il tecnico De Masi. Non c’è presunzione nelle parole di De Masi, solo una sana ed onesta analisi della realtà. Una realtà che parla di un Ascoli super, secondo in classifica, ma che soprattutto diverte i propri tifosi con un gioco frizzante. “Il bilancio di questa prima parte di stagione non può che essere positivo – dice ancora l’allenatore -, al di là di ogni più rosea aspettativa, sappiamo però che si deve restare con i piedi per terra.
E’ un campionato talmente difficile che basta poco per gettare all’aria tanto lavoro.” Il leader dei gialloblu non si nasconde, sull’obiettivo da raggiungere ha le idee ben chiare. “La salvezza diretta prima possibile, poi vedremo  – alla provocazione non resiste  – tra le prime cinque? Beh, se continuiamo su questa strada tutto è possibile, esprimiamo un bel gioco ed anche in fase difensiva, sin qui il nostro tallone d’Achille, stiamo migliorando”. Questa è la settimana che conduce al big match e serve qualche giocatore che faccia la differenza. “Da noi sono tutti allo stesso livello – dice De Masi -, siamo un grande gruppo ed è questo che fa la differenza con le altre”. Un pronostico “Abbiamo la mentalità giusta per affrontare gare di questo tipo, l’aspetto psicologico è la nostra arma in più quest’anno, perciò sono fiducioso e vediamo cosa sparemo fare in campo con la Sudest, ma ripeto non partiamo con alcun timore reverenziale: loro undici, noi pure”. E Montemorra, Melillo e Specchio proveranno a diventare ancora più grandi.

Ant.Vill. (La gazzetta del Mezzogiorno)

Nuova Lucera – Ascoli Satriano 0-1
Ascoli corsaro nel derby col Lucera

Ascoli Satriano Allenatore Carlo De Masi

Carlo De Masi

Ascoli di nuovo vincente in trasferta, non succedeva da due mesi. Il lucerino Balletta affossa la Nuova Lucera e lancia i suoi al secondo posto

Vince di misura l’Ascoli Satriano nel derby foggiano contro la Nuova Lucera, sul campo “Cianci” di Cerignola. Padroni di casa, seppur in esilio, in formazione rimaneggiata, formazione tipo per la compagine gialloblù, con De Masi che tiene in panca Zelano e sistema al centro della difesa Daluiso. Che sarebbe stata una partita complicata lo si è capito da subito, quando Panella, il più attivo dei suoi, di testa esalta i riflessi di Moschetto che si rifugia in angolo. E quel che non può fare la tecnica, per i federiciani, fa l’agonismo: lo score finale, infatti, dice quattro gialli ed un rosso per la Nuova Lucera; sta di fatto che il risultato, nonostante gli ospiti aumentassero il ritmo e schiacciassero gli avversari a ridosso della loro area, resta inchiodato sullo 0-0. Nella ripresa ancora un sussulto: al 60’ Masciale, in versione natalizia, accorda un generoso penalty ai calciatori di Mendolicchio per un presunto tocco di mani su una mischia in area; sul dischetto, Panella si lascia ipnotizzare da Moschetto, che sceglie l’angolo giusto e mantiene inviolata la sua porta. Passato lo spauracchio, l’Ascoli Satriano prova a buttarsi in avanti, ma incontra ancora la fiera opposizione della formazione di casa, rimasta nel frattempo in dieci per espulsione di Di Gioia; ma solo alla mezz’ora gli sforzi ospiti sono premiati: Balletta, imbeccato da Fabiano, si incunea tra le strettissime maglie della difesa ospite e anticipa con un preciso pallonetto Sportelli in uscita per il vantaggio, che poi risulterà decisivo, per gli ospiti.
Tanto agonismo e troppa foga per il Lucera, che riesce a bloccare le fonti di gioco ospiti con mezzi al limite del regolamento, ed il sig. Masciale ha il suo bel da fare per tenere in mano la partita. Buona la prova di Panella, il migliore dei suoi, prova a mettere in difficoltà la retroguardia ospite in più occasioni. Ma trova un Moschetto in grande spolvero, che gli nega la gioia del gol, che avrebbe meritato.
Secondo posto in solitaria per l’Ascoli Satriano, anche per effetto del turno di riposo osservato dallo Sporting Altamura; tornano a vincere in trasferta i ragazzi di De Masi, non succedeva dal trenta settembre, 4-1 a Rutigliano; con la porta imbattuta, l’Ascoli resta la miglior difesa del campionato con soltanto sette reti al passivo in undici gare. Quinta settimana senza sconfitte per i gialloblù, chiamati a confermarsi col Sudest capolista tra sette giorni in casa.

N. Lucera: Sportelli, Marracino, Di Gioia, Liberatore, Cinquepalmi, Lonigro, Veneziano, Pesolo (De Stasio), Panella, Dibisceglia, Piemontese (Biscotti). A disp. Perna, Carella, De Simone, Lo Mele, Rubano. All. Mendolicchio.

Ascoli Satriano: Moschetto, Giannatempo, Filannino, Fabiano, Daluiso, Lanciano, Specchio (Zelano), Balletta (Forgione), Porcelluzzi, Montemorra, Ragno. A disp. Brattoli, Pescatore, Russo, Brunone, Perlingieri. All. De Masi.

Rete: 29′ st Balletta
Ammoniti: Liberatore, Lonigro, Pesolo, Dibisceglia (NL), Montemorra, Specchio (AS).
Espulso
Di Gioia (NL).
Arbitro: Masciale coadiuvato da Ciccolella e Lucanie (Molfetta).

Elio Gerardo Lavanga – pugliacalcio24.it

Ascoli Satriano – P. S. Altamura 2-0
L’Ascoli riprende la corsa

Ascoli Satriano Allenatore Carlo De Masi

Carlo De Masi

Due a zero al Puglia Sport di Noicattaro, ma risultato stretto e mai in discussione. Il comunale mai espugnato in un anno.

Il comunale di Ascoli si conferma fortino dei padroni di casa, vittima di turno il Puglia Sport Altamura, ex Noicattaro. Due a zero il finale e partita mai in bilico: primo tempo illuminato dal tiro di punizione di capitan Montemorra, che da una trentina di metri fredda un incolpevole Lacandela, e da almeno un altro pregevole spunto di Porcelluzzi, nell’occasione poco fortunato.
Il Noicattaro della prima frazione è poca cosa, e sul taccuino finisce soltanto una conclusione ben neutralizzata da Moschetto. Secondo tempo che si apre con i padroni di casa che potrebbero subito allungare, su calcio d’angolo al 49’ svetta Zelano che colpisce bene di testa, ma la palla carambola sul palo e sullo stinco di Porcelluzzi, spegnendosi di poco alla destra di Lacandela. I padroni di casa controllano bene le proiezioni offensive nojane, costringendo gli ospiti a provare la conclusione da fuori area, ma senza precisione; ai gialloblù non mancano le occasioni, ma per mettere il risultato in cassaforte bisogna aspettare il 91’: Moschetto rinvia lungo su Specchio, che protegge palla e caparbiamente riesce a lasciare sul posto De Filippo, arriva sul fondo e mette una palla in mezzo sulla quale si avventa Balletta per il raddoppio. Squadra schiacciasassi l’Ascoli in versione casalinga, l’ultima sconfitta risale a quasi un anno fa (Ascoli – Minervino 1-4), poi tante vittorie prestigiose; ancora decisivo, dunque, il fattore campo, dove una squadra dal tasso tecnico decisamente alto riesce ad esprimersi ad altissimi livelli e rischiando pochissimo. La Puglia Sport deve inchinarsi agli uomini di De Masi, trovando la continuità nella ricerca del pari quando De Masi toglie il suo terminale offensivo, Porcelluzzi, gettando nella mischia Melillo, per sfruttare al meglio l’arma del contropiede. L’Ascoli così conquista la terza piazza solitaria, approfittando del turno di riposo osservato dallo Sport Noci, e tra sette giorni si va a Lucera, alla ricerca di una vittoria esterna che ormai manca da parecchio.

Ascoli Satriano: Moschetto, Giannatempo, Filannino (12’ st Forgione), Daluiso, Zelano, Lanciano, Fabiano, Balletta, Porcelluzzi (32’ st Melillo), Montemorra, Ragno (22’ st Specchio).
A disp. Brattoli, Brunone, Strazzella, Russo. All. De Masi

Puglia Sport: Lacandela, De Filippo, Schirone, Chimenti, Santamaria, Vernice, Loschiavone (38’ st Ciavarella), Bruni, Capriati (11’ st Saponaro), Tunzi, Di Gennaro (20’ pt Boccuzzi).
A disp. Serripierri, Frisari, Verdoscia, Pignataro. All. De Bellis

Reti: 25’ pt Montemorra, 46’ st Specchio.
Ammoniti: Filannino (AS); Loschiavone (PS).
Arbitro: sig. Balestrucci di Barletta coadiuvato da Seccia e Maggi (Barletta).

Elio Gerardo Lavanga – Pugliacalcio24

All’Ascoli piace fare la voce grossa
Secondi in campionato di Promozione

Ascoli Satriano Allenatore Carlo De Masi

Carlo De Masi

ASCOLI – Gialloblu ancora sorprendenti: l’Ascoli Satriano è secondo nel campionato di Promozione e non intende certo mollare. Domenica prossima il turno di riposo (campionato a 19 squadre) per riprendere fiato e ripartire.
E’ raggiante il tecnico Carlo De Masi per questo avvio di campionato così spedito. Moschetto, Giannatempo, Totaro e Fabiano non molano di un centimetro e anhe domenica socrsa hanno ottenuto un successo importante contro una squadra quotata. “La nostra squadra dovrà dare sempre il massimo per stare nei piani alti della classifica – rimarca ancora una volta De Masi -. Abbiamo tanti giovani che possono anche sbagliare ma domenica sono stati tutti perfetti”. Lanciano, Daluiso, Forgione, Balletta e Porcelluzzi vogliono stare ancora lassù e si concentreranno sul prossimo turno.
“Arriva la sosta, ma noi continueremo ad allenarci con molta intensità – rdice l’allenatore ascolano – E’ importante avere alta la concentrazione La squadra  – rilancia De Masi -, deve avere chiaro in mente che è stata costruita per fare una buona stagione ed ora è chiamata a dare il massimo. Per centrare l’obiettivo ci vorrà grandissimo impegno da parte di tutti. Sia la società che i nostri elementi non hanno mai nascosto la volontà di volere stare con le prime e queste sono partite importanti con punti che saranno fondamentali. La cosa importante è che comunque tutti i nostri giocatori abbiano la netta consapevolezza e prendano coscienza di quelle che sono le loro qualità”.
La società gongola, il patron Leonardo Danaro con il dg Giuseppe Roccia sono raggianti. “Il lavoro che ha fatto la società – dice De Masi – è ottimo e inizia a dare i suoi frutti che ci auspichiamo siano così positivi fino alla fine. Tutti i nostri sforzi devono essere traslati sul campo per andare ad ottenere il massimo”.
Da parte della società c’è fiducia piena nel mister e nella squadra. “Ma non dobbiamo montarci la testa – conclude De Masi -, dobbiamo essere bravi a restare con i pieid per terra e giocare domenica dopo domenica senza l’assillo del risultato e del piazzamento in classifica”. Ora la sosta, poi l’Ascoli ha tutte le intenzioni di ripartire alla grande.

Ant. Vill.

Ascoli Satriano – Castellaneta 2-1
Per l’Ascoli vittoria tutto cuore

Ascoli Nicola Montemorra

Nicola Montemorra

Nel match di cartello dell’ottava giornata la formazione di casa riesce a ribaltare lo svantaggio iniziale e portare a casa i tre punti conquistando la piazza d’onore in classifica.

Il comunale di Ascoli si conferma fortino dei padroni di casa, ma questa volta il rischio di capitolare si è corso sul serio. Il Castellaneta si presenta ad Ascoli intenzionato a mantenere e, se possibile, allungare il distacco sulla formazione foggiana; motivazioni opposte portano i gialloblù, oggi in completo bianco, a cercare i tre punti con cui scavalcare gli ospiti.
Inizio di partita di marca ascolana, i padroni di casa fanno la partita con gli ospiti che aspettano e provano a colpire di rimessa. Spartiacque della prima frazione risulta così il 25’, quando Fumarola sblocca: prima della rete tanto Ascoli, con Melillo su tutti pimpante e pungente, Porcelluzzi che si sobbarca il solito lavoro di boa e catalizza le attenzioni dei centrali ospiti, permettendo agli esterni di proiettarsi in avanti. Dopo venticinque minuti tuttavia la partita, tutto sommato equilibrata, si sblocca: ingenuità di Moschetto, peraltro sempre attento e puntuale, che quando si appresta a rinviare non si accorge della presenza, alle sue spalle, di Fumarola, che gli ruba palla e appoggia comodamente nella porta sguarnita. Dopo lo svantaggio l’Ascoli sbanda, e ci mette un po’ per riprendersi dal colpo subito, rischiando anche di raddoppiare il passivo, ed il fischio di De Leo a termine del primo tempo è accolto con sollievo.
Nel secondo tempo De Masi propone Specchio per Melillo, e la mossa risulterà vincente, nonostante l’undici ascolano avesse impensierito in più occasioni gli ospiti: il nuovo entrato va a fare la seconda punta, Balletta scala a sinistra con Ragno largo a destra nella linea mediana. È un Ascoli arrembante, che in un paio di minuti con Porcelluzzi mette per due volte a rischio la porta difesa da un ottimo Cofano, ma la rete tanto cercata non arriva se non dopo una ventina di minuti quando Specchio, partito dalla destra, con un passaggio di collo esterno imbecca Porcelluzzi che di forza sovrasta Pastore e trafigge l’estremo difensore ospite riequilibrando il match; passa un altro quarto d’ora e lo stesso Specchio trova la zampata vincente da distanza ravvicinata e dopo un lungo batti e ribatti in area ospite. Finisce due a uno per i ragazzi di De Masi, che riprendono la corsa in campionato dopo la delusione di Locorotondo; ha destato una buona impressione il Castellaneta: squadra organizzata, abile nel palleggio, attenta dietro e pronta a far male sulle ripartenze, ma l’Ascoli, che ha fatto sicuramente di più, ha cercato con maggiore insistenza e convinzione la vittoria, ed il risultato finale è il giusto premio all’intensità ed alla cattiveria agonistica messe sul prato del Comunale di Ascoli, che continua ad essere tabù per tutti.

Ascoli Satriano: Moschetto, Giannatempo, Filannino, Fabiano, Zelano, Lanciano, Ragno, Balletta, Porcelluzzi, Montemorra, Melillo (1’ st Specchio).
A disp. Brattoli, Russo, Pescatore, Brunone, Strazzella. All. De Masi

Castellaneta: Cofano, Amandonico (30’ st Conforte), Pietracito (43’ st Montelli), Macaluso, Pastore, Grassani, Cecere, Greco (19’ st Panzarea), Basile, Rotolo, Fumarola.
A disp. Cassandro, Caffè, Coletta, Mastrodomenico. All. Lippolis

Reti: 25’ pt Fumarola (C); 23’ st Porcelluzzi, 37’ st Specchio (AS).
Ammoniti: Fabiano (AS); Pietracito, Macaluso, Grassani, Greco, Rotolo (C)
Arbitro: sig. De Leo di Molfetta coadiuvato da Centrone e Ciocia (Molfetta).

Elio Gerardo Lavanga – pugliacalcio24.it

Celle di San Vito – Ascoli Satriano 0-0
Il Celle approda ai quarti di Coppa

L'allenatore Giulio Forte

L’allenatore Giulio Forte

Il Celle di San Vito rimaneggiato dalle assenze di Bruno, De Palma, Belluna, Falcone e Lizza scende in campo con Punzo tra i pali, difesa a quattro con  Cardone, Cocco, Ciccarelli e Cavaliere. Centrocampo a cinque, sulle fascie Cardone e Recchia e in mediana Macajone, Capocasale, e Olivieri a supporto dell’unica punta Lannunziata.
Cronaca: Si gioca sul sintetico di Rocchetta, l’Ascoli nella prima frazione di gara si rende piu’ pericolosa, al 23′ il sig. Lopriore della sez. di Foggia assegna un calcio di rigore per gli ospiti,sul dischetto va Fabiano, ma calcia a lato.
Il Celle si difende e cerca di impensierire gli avversari in contropiede. Al 39′ l’occasione da gol capita sulla testa di Cardone che su assist  di Lannunziata non riesce a ribadire in rete. Sulla respinta Ciccarelli calcia dai 20 metri, ma il suo tiro finisce fuori.
Nella ripresa il Celle cercano di sfruttare i due risultati utili che gli permetterebbero di passare il turno e attende gli avversari, i quali col passare di minuti perdono di lucidita’ non riuscendo a creare occasioni da rete.
La piu’ importante capita al 33′ sui piedi di Melillo che dal limite dell’area calcia a rete centrando la parte alta della traversa.
Al 36′ per il Celle ci prova Cavaliere ,ma il suo tiro dalla trequarti esce di poco a lato.
Al 39′ e’ La Torre sempre da fuori, ma anche il suo tiro non ha buon fine.
Il sig. Lopriore concede 5′ di recupero nei quali l’Ascoli anche con l’estremo difensore cerca di trovare la rete del vantaggio, non riuscendoci. Cosi’ il Celle con la migliore differenza reti passa il turno e si appresta a disputare i quarti di Finale.
Domenica intanto senza lo squalificato Bruno gli uomini di Giulio Forte  andranno a far visita alla capolista Sud Est.

Celle di San Vito: Punzo, Cardone O., Cocco (23’ pt Acquaviva), Capocasale (1’ st La Torre), Cavaliere, Ciccarelli, Cardone F., Macajone, Lannunziata, Olivieri (28’ st Cola Antonini), Recchia..
A disp. Tavano, Galano, Lizza, Falcone. All. Forte

Ascoli Satriano: Moschetto, Russo (40’ st Strazzella), Filannino, Daluiso, Lanciano, Giannatempo, Ragno, Fabiano, Specchio (33’ st Dipilato), Melillo, Balletta.
A disp. Brattoli, Pescatore, Perlingieri, Brunone. All. De Masi

Ammoniti: Cardone, Cavaliere, Ciccarelli, Lannunziata, Olivieri, Recchia, La Torre (C), Russo, Fabiano (AS).
Espulso: D’Elia, presidente del Celle San Vito, per proteste.
Arbitro: sig. Lopriore di Foggia coadiuvato da Mastropasqua e Scillitani (Foggia).

Squadra Celle di San Vito 2012

Una formazione del 2012

 

Celle di San Vito – Ascoli Satriano 0-0
Ascoli fuori dalla Coppa

Finisce qui il cammino dell’Ascoli Satriano, ora tutto sul campionato.

I ragazzi di De Masi dicono addio alla Coppa Italia Promozione: sul campo di Rocchetta Sant’Antonio, il Celle riesce a fermare sul pari a reti bianche i gialloblù e passare il turno, in virtù della miglior differenza reti nella classifica avulsa. Padroni di casa senza De Palma, squalificato, e capitan Bruno infortunato, ospiti che devono rinunciare a Porcelluzzi, fermato dal Giudice Sportivo per un turno, Montemorra, Zelano e Forgione. Eppure parte veloce l’Ascoli, decisa ad imprimere un ritmo alto alla gara, anche in virtù della necessità di portare a casa l’intera posta per passare il turno. Così i ragazzi di De Masi si affacciano spesso, nella prima frazione, dalle parti di Punzo, bravo a tenere a galla la sua squadra in particolar modo su una proiezione offensiva di un buon Melillo; al minuto 21’ la possibile svolta della gara, quando il sig. Lopriore accorda un penalty agli ospiti per una spinta in area su Balletta lanciato a rete: manca il rigorista Porcelluzzi, sul dischetto si presenta Fabiano che angola troppo sul palo alla destra di Punzo e spedisce fuori. La squadra però non si scompone e continua la ricerca della via del gol, togliendo il respiro ai padroni di casa che mettono in campo una tattica fin troppo attendista condita da qualche intervento troppo ruvido, talvolta non sanzionato dal direttore di gara; la prima occasione per i padroni di casa, unica in tutta la gara, capita al 44’, ma Moschetto prima e la difesa poi sventano la minaccia.
Nel secondo tempo non cambia l’inerzia del match, ma comincia a farsi sentire la stanchezza, la lucidità viene meno e i padroni di casa, incentivati dal permissivismo del direttore di gara, vanno giù duro sulle gambe degli avversari: il risultato è una seconda frazione più spezzettata, coi giocatori del Celle che col passare dei minuti perdono tempo in ogni occasione utile. Eppure è ancora l’Ascoli a recriminare, ancora con Melillo, ben servito da Russo: il suo tiro a giro finisce sulla traversa dopo un lievissimo tocco di Punzo, che ancora una volta tiene i suoi con due piedi nella Coppa. Dopo cinque minuti abbondanti di recupero, il direttore di gara pone fine alle ostilità mentre l’Ascoli si apprestava a mettere l’ennesima palla in mezzo all’area di rigore del Celle per cercare di rompere l’equilibrio e portare a casa la vittoria.
Partita dominata dall’Ascoli contro un avversario che ha scelto la tattica dell’attesa e del gioco maschio, spesso oltre il limite del fallo. Gli ospiti, senza un uomo per reparto, non sfigurano, anzi ai punti meritano la vittoria per il ritmo e le nitide occasioni da gol create e sfumate di un soffio. Tra tre giorni si torna in campo, al comunale arriva la matricola rivelazione Castellaneta, per un match che probabilmente dirà quale ruolo giocherà la squadra di De Masi in questo lungo ed equilibrato campionato di Promozione.

Celle di San Vito: Punzo, Cardone O., Cocco (23’ pt Acquaviva), Capocasale (1’ st La Torre), Cavaliere, Ciccarelli, Cardone F., Macajone, Lannunziata, Olivieri (28’ st Cola Antonini), Recchia..
A disp. Tavano, Galano, Lizza, Falcone. All. Forte

Ascoli Satriano: Moschetto, Russo (40’ st Strazzella), Filannino, Daluiso, Lanciano, Giannatempo, Ragno, Fabiano, Specchio (33’ st Dipilato), Melillo, Balletta.
A disp. Brattoli, Pescatore, Perlingieri, Brunone. All. De Masi

Ammoniti: Cardone, Cavaliere, Ciccarelli, Lannunziata, Olivieri, Recchia, La Torre (C), Russo, Fabiano (AS).
Espulso: D’Elia, presidente del Celle San Vito, per proteste.
Arbitro: sig. Lopriore di Foggia coadiuvato da Mastropasqua e Scillitani (Foggia).

Elio Gerardo Lavanga – pugliacalcio24.it

Victoria Locorotondo – Ascoli Satriano 1-0
L’Ascoli ha mal di trasferta?

Ascoli Nicola Montemorra

Nicola Montemorra

Partita complicata e seconda sconfitta esterna consecutiva per i ragazzi di De Masi, colpiti nel loro momento migliore.

L’Ascoli per dare continuità alla larga vittoria contro il Gargano, il Victoria per provare a scalare la classifica e cancellare lo zero nella casella delle vittorie. Al “Viale Olimpia” di Locorotondo va in scena il più classico dei testa-coda: padroni di casa in formazione tipo, ospiti senza l’infortunato Totaro e Balletta, forfait dell’ultimo minuto. Partono forte i padroni di casa, decisi a mettere alle corde gli avversari, che attendono che la spinta si affievolisca: ne esce una supremazia territoriale dei calciatori del Victoria, ma poche, e poco nitide, le occasioni, se si esclude un palo colpito al 5′ con un tiro velleitario scoccato dalla tre quarti. Al 32′ ci prova Di Bari su calcio da fermo, l’arbitro fischia fallo in attacco e la palla terminata in rete non sblocca il risultato; sul capovolgimento di fronte Forgione dalla destra appoggia al centro a Ragno, palla a Specchio che però tira alto. Ci riprova Di Bari, ancora su calcio piazzato al 35′, ma la sfera termina di poco alta. L’Ascoli cerca di agire di rimessa e riparte ancora con Forgione al 40′ che invita al tiro Specchio, ma la palla finisce tra le mani di Leleuso; passano 5 minuti e Porcelluzzi aggancia una palla difficile in area, si libera dalla doppia marcatura di Parisi e Palmisano e scocca un tiro di destro che non centra lo specchio della porta.
La ripresa si apre con lo stesso copione, Victoria in avanti, Ascoli pronto a ripartire, ma la spinta dei padroni di casa non produce effetti e si spegne presto; l’Ascoli prende coraggio, e spinge gli avversari nella propria metà campo, provando a passare: ci prova al 54′ Porcelluzzi, ma il suo sinistro di controbalzo termina a lato; ancora Porcelluzzi al 62′ ha sui piedi l’occasione più ghiotta per sbloccare: lancio di Montemorra, Parisi si lascia scavalcare dalla palla che arriva al bomber ospite che, a tu per tu con Leleuso, angola troppo e la palla si spegne fuori. I ragazzi di De Masi ci provano ancora con Montemorra al 64′, e sulla punizione del capitano ascolano Leleuso si supera e mette in angolo, e con Porcelluzzi al 70′, che evita l’estremo difensore ospite ma è decentrato e la palla conclude la sua traiettoria sul palo. È il miglior momento dell’Ascoli, e puntuale arriva la rete dei padroni di casa: al 74′ Magno si incunea nella difesa ospite, arriva di fronte a Moschetto che ci arriva, deviando la palla che, tuttavia, lentamente finisce sul palo e rotola oltre la linea di porta per l’uno a zero. Due minuti e l’Ascoli rimane anche in dieci contro undici per l’espulsione di Daluiso, che accenna una reazione ad un’entrataccia in ritardo di Fiume, che di sicuro avrebbe meritato il cartellino arancione. L’Ascoli si riversa in massa in avanti, ma scopre il fianco alle ripartenze dei padroni di casa, che al 78′ vanno vicini al raddoppio con Amodio, ma Moschetto in uscita sventa la minaccia. La gara termina dopo quattro minuti di recupero che non cambiano il risultato, così il Victoria incamera la prima vittoria in campionato e l’Ascoli incassa la seconda sconfitta esterna in campionato.

V. Locorotondo: Leleuso, Parisi, Fanizza (15′ st Magno), D’Alessio, Palmisano, Colella, Fiume, Di Bari, Musli (37′ st Ruggieri), Amodio (42′ st Pinto), Modugno.
A disp. Vitti, Romanazzo, Pulli, Damiani. All. Capriati.

Ascoli Satriano: Moschetto, Giannatempo, Filannino, Lanciano, Zelano (28′ pt Specchio), Daluiso, Forgione (37′ st Strazzella), Fabiano, Porcelluzzi, Montemorra, Ragno (37′ st Melillo).
A disp. Brattoli, Pescatore, Russo, Dipilato. All. De Masi.

Rete: 29′ st Magno
Ammoniti: Fanizza, Fiume, Di Bari (VL), Giannatempo, Zelano (AS).
Espulso Daluiso (AS) al 31′ st.
Arbitro: Pascariello (LE) coadiuvato da Baldassarre e Palombella (TA).

Elio Gerardo Lavanga – pugliacalcio24.it