Il Gravina si laurea campione di Eccellenza Pugliese

BISCEGLIE – Un’onda di oltre 1.000 persone ha sospinto la squadra gialloblù di mister Di Maio alla conquista storica della promozione in serie D dopo il pari a reti bianche del Ventura di Bisceglie e la concomitante sconfitta del Barletta in casa dell’Hellas Taranto. Tifosi in evidente visibilio che hanno coronato un sogno lungo appena tre anni, quando la rifondata FBC Gravina e la sua dirigenza non fece mistero di ambire in breve tempo al raggiungimento della D. Una festa di pubblico e di colore che ha calamitato l’attenzione di tutto lo stadio, ben più della prova tra le due compagini, decisamente priva di emozioni e occasioni gol particolari, chiusasi sullo 0-0.

Di Maio si è presentato a Bisceglie con il solito 3-5-2 (modulo poi rivisto nel corso del match) con Palermo-Dibenedetto-Anaclerio a protezione di Cilumbriello, Fiorentino-Montemurro-Mazzilli a centrocampo con Sisalli e Gentilesca sulle fasce, e la coppia di attacco formata da Rana e Ladogana. Non disponibili per la gara erano Albano e Cardano. La prima frazione scorre via senza momenti palpitanti, fatta eccezione per la doppia occasione alla mezz’ora per i padroni di casa di mister Bitetto – ex calciatore del Gravina degli anni ’90 – con Cannone e soprattutto De Mango, ritrovatosi solo davanti a Cilumbriello ma ipnotizzato dal portiere gravinese.

Seconda frazione di gioco non dissimile dalla prima. L’FBC prova a farsi più viva e al 18′ sfiora il vantaggio con Ladogana, preoccupandosi poi di controllare le sterili avanzate degli adriatici. Al triplice fischio finale del sig. Labianca, ma soprattutto al termine della debacle del Barletta a Faggiano (TA), i gravinesi hanno potuto liberare la gioia di una lunga cavalcata guidata dalla quarta giornata. Festa nel campo, negli spogliatoi e soprattutto per le strade di Gravina al ritorno del pullman della squadra gialloblu. Un successo incredibile, di portata storica, che vedrà ampi festeggiamenti in programma domenica 10 aprile nel post-partita del Vicino contro l’Otranto.

Gravina, 4/4/2016

Domingo Mastromatteo

Responsabile Area Stampa FBC Gravina

Eccellenza, vittoria col Grottaglie e playoff più vicini per l’Atletico Vieste‏

Doveva essere poco più che una passeggiata ma si è trasformata in una gara più complicata del previsto quella tra l’Atletico Vieste, lanciatissimo alla ricerca dei playoff, e il già retrocesso Ars et Labor Grottaglie. I ragazzi della juniores (tutti tranne 3) schierati da mister Passariello sono arrivati sul Gargano con la voglia di divertirsi e di ben figurare, riuscendo a raggiungere ampiamente l’obiettivo. Ma nonostante l’impegno profuso dagli ospiti, il dislivello di forze in campo e l’esperienza dei viestani hanno deciso il 3-1 finale.

Partivano bene i padroni di casa che nel primo quarto d’ora si facevano apprezzare per la rapidità di manovra e l’incisività delle azioni, andando vicini al gol già al settimo quando Paolo Augelli crossava da destra per la testa di suo fratello Rocco che si vedeva privare del gol dall’ottima risposta di Annichiarico che deviava il pallone contro la parte superiore della traversa, quindi in corner. Un minuto dopo il capitano del Vieste veniva servito da lontano e calciava dal limite, colpendo ancora una volta il legno orizzontale.

Il gol che sbloccava il risultato giungeva al 14mo: dopo uno scambio tutto di prima, la palla arrivava a Colella che si travestiva da trequartista e serviva in verticale un assist al bacio per Gallo che scavalcava Annichiarico con un preciso pallonetto.

Passato in vantaggio, l’Atletico Vieste abbassava i ritmi consentendo agli ospiti di conquistare coraggio e metri: al 18mo ci provava Schirinzi da 25/30 metri mancando di poco l’incrocio dei pali alla sinistra di Bua. Sempre da fuori area, ma sulla sponda opposta, ci provava Colella al 41mo ma il suo tiro era troppo centrale e non impensieriva il giovane estremo difensore avversario.

La ripresa iniziava con una bella discesa di De Matteis che, arrivato al limite, appoggiava per Bottiglione alla sua sinistra la cui botta, centrale ma tesa, veniva sventata coi pugni da Bua. Al 12mo i locali restavano in 10 per l’espulsione (rosso diretto) ai danni di Gallo per aver reagito con una manata sul volto alla trattenuta fallosa di Schirinzi (per lui scattava l’ammonizione). Nel momento più delicato della gara, Triggiani saltava in area più in su di tutti e deviava in fondo alla rete il corner da sinistra di Colella. 2-0 al 17mo del secondo tempo.

Ma passavano appena 4 minuti e gli ospiti accorciavano le distanze con un gol di pregevole fattura, fatto di scambi rapidi nello stretto per liberare Marinelli (classe ’98) che dal limite metteva il pallone di destro a giro nell’angolino basso più lontano.

La parità dei giocatori nelle due squadre tornava poco dopo la mezz’ora quando Merico riceveva il secondo cartellino giallo dal sig. Capriuolo di Bari per aver protestato con troppa foga dopo che veniva segnalata la posizione di fuorigioco a vanificare la spettacolare rovesciata con cui aveva messo in rete il gol del potenziale 2-2.

Oltre il novantesimo giungevano le ultime emozioni: prima Bottiglione mandava di poco alto dal limite, subito dopo lo imitava Colella con un morbido cucchiaio. Allo scadere del quarto ed ultimo minuto di recupero, giungeva il gol del definitivo 3-1: Rocco Augelli cercava di scavalcare Annichiarico che rispondeva con un tuffo per togliergli il pallone; la sfera arrivava al limite sui piedi di Matteo Silvestri che insaccava a porta sguarnita.

La gioia per aver conquistato i 3 punti veniva amplificata dalla notizia della sconfitta del Barletta sul campo dell’Hellas Taranto, riducendo a 4 i punti sulla seconda in classifica, il Team Altamura. La trasferta a Trani di domenica prossima potrebbe portare alla squadra di Franco Cinque, in caso di vittoria, il matematico accesso ai play-off con una giornata di anticipo, lasciando alla sfida conclusiva col Barletta il compito di assegnare gli accoppiamenti per gli spareggi finali.

Sandro Siena

Atletico Vieste – Ars et Labor Grottaglie 3-1

Atletico Vieste: Bua, Augelli P., Corso, Milella (30st Giannuzzi), Caruso, Camasta, Augelli R., Silvestri, Triggiani (30st Kouame), Colella, Gallo. A disposizione Innangi, Langi, Dimauro, Rotunno, Sanè. Allenatore Franco Cinque

Ars et Labor Grottaglie: Annichiarico, Papa, Schiavone, Marinelli, Merico, Bianchi, Franco (17st Soue), Schirinzi, Ranieri, De Matteis (41st Trani), Bottiglione. A disposizione Miccoli, Duma, Forleo, Piergianni, Roberti. Allenatore Giuseppe Passariello

Arbitro il sig. Luca Capriuolo, assistenti Maurizio Patruno e Alessandro Parisi, tutti della sezione di Bari

Reti: 14pt Gallo (V), 17st Triggiani (V), 21st Marinelli (G), 49st Silvestri (V)

Ammoniti: Schirinzi, De Matteis, Papa (G)

Espulsi: Gallo (V) al 12st per reazione; Merico (G) al 34st per doppia ammonizione

Unione Calcio, pari a reti inviolate contro il Gravina

Al “Ventura” gli azzurri impattano per 0-0 al cospetto dei gialloblu, incamerando il quarto pareggio consecutivo. Il Gravina festeggia il salto in serie D

Termina con un pari a reti inviolate la sfida tra Unione Calcio e Gravina, valevole per la 32esima giornata di campionato.

Oltre allo squalificato Di Pinto, mister Bitetto deve rinunciare ai febbricitanti Papagno ed Acquaviva, schierando, così, dal 1’ Bufi, Albrizio e Cannone.

Nella frazione inaugurale sono i biscegliesi a dettare il ritmo della gara, facendo registrare il primo sussulto della gara al 12’ con un colpo di testa fuori misura di Pontrelli, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Lo stesso Pontrelli si ripete una manciata di minuti più tardi, mentre al 29’ sull’asse Sarr-Albrizio si sviluppa l’occasione più ghiotta, ma De Mango perde l’attimo giusto per punire, da posizione favorevole, Cilumbriello.

Tre minuti più tardi un’azione prolungata porta Pontrelli al tiro, su cui l’estremo ospite fa buona guardia. Passano pochi secondi e De Mango tenta l’iniziativa personale superando la retroguardia gialloblu prima di liberare il sinistro, che si spegne di poco sul fondo.

La ripresa non riserva particolari sussulti, ad eccezione di una buona occasione gravinese al 17’ firmata Ladogana, su cui Lullo risponde presente.

Successivamente la gara cala d’intensità e, complice la notizia della contemporanea sconfitta del Barletta sul campo dell’Hellas Taranto, il Gravina si limita alla gestione, mentre gli azzurri provano a costruire il colpaccio, solo sfiorato al 47’ quando, sugli sviluppi di un corner, Quercia libera il destro in mischia, senza fortuna.

Con il pari in questione, il 14esimo stagionale, l’Unione Calcio sale a quota 38 punti in graduatoria, a +2 sul quartultimo Otranto.

Festeggia matematicamente il salto in serie D, invece, il Gravina, portandosi a quota 70 punti.

Unione Calcio Bisceglie – Fbc Gravina 0-0

Unione Calcio: Lullo, Bufi, Quercia, Anglani, Pontrelli, Ragno, Sarr, Lorusso, Albrizio (23’ st Ieva), De Mango, Cannone (26’ st Sylla). A disp: Delfino, Mazzilli, Di Pierro, Pasculli, Larosa. All. Bitetto.

Fbc Gravina: Cilumbriello, Palermo, Gentilesca, Montemurro (18’ st Scaringella), Anaclerio, Dibenedetto, Mazzilli, Fiorentino, Ladogana (35’ st Laboragine), Rana, Sisalli (27’ st Chiaradia). A disp: Jeszensky, Costantiello, Silvestri, Tragni. All. Di Maio.

Arbitro: Labianca (Foggia); assistenti: Chiello (Foggia), Cataneo (Foggia)

Ammoniti: Quercia, Ragno, Rana

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Eccellenza, Gravina nella storia. E’ Serie D!!!!!! Barletta cade a Faggiano. Altamura, Casarano e Vieste ne approfittano. Ecco i risultati della trentaduesima giornata

Primo match point per la vittoria finale ed il Gravina non si fa pregare. I gialloblù conquistano meritatamente la vittoria del campionato di Eccellenza con due giornate di anticipo. La vittoria, arrivata oggi, è il frutto di un lavoro ottimo fatto dalla dirigenza gialloblù sin dall’estate. La giornata che sancisce il salto di categoria del Gravina ha visto tre vittorie casalinghe, quattro pareggi, due vittorie esterne con venti reti siglate sui vari campi.

Complimenti alla compagine murgiana, dicevamo, che conquista la matematica promozione in Serie D. Una promozione arrivata ma non come molti si aspettavano. Il Gravina era impegnato a Bisceglie contro l’Unione Calcio di Francesco Bitetto. Sotto un sole, più che primaverile, i gialloblù non vanno oltre lo 0-0 contro gli adriatici che si avvicinano notevolmente alla salvezza. Dopo il risultato ad occhiali, maturato al “Ventura” tutti i tifosi gialloblù hanno focalizzato la loro attenzione alla radioline e agli smartphone in attesa di ricevere notizie confortanti da Faggiano, dov’era impegnato il Barletta. Notizie che sono arrivate con la vittoria, a sorpresa, dell’Hellas Taranto per 2-1 contro i biancorossi di Pizzulli. Gli adriatici erano chiamati a vincere per cercare di mantenere vivo questo campionato e sembrano anche riuscirci grazie al gol di Loiodice nel finale di primo tempo. Nella ripresa però i tarantini prima pareggiano con Collocola e poi raddoppiano con Cellamare. Tre punti preziosisssimi in chiave salvezza per gli uomini di Renna mentre una brutta battuta d’arresto per i ragazzi di Pizzulli che dicono addio ad ogni sogno di vittoria finale. Vittoria finale che sfuma ma occhio anche ai playoff perchè sia Altamura che Casarano vincono le proprie sfide: i murgiani di Panarelli travolgono il già retrocesso Castellaneta 5-0 grazie ad un super Berardi (doppietta per lui) e le altre reti messe a segno da Visconti, Disenso e Lenoci. Vince, dicevamo, anche il Casarano di Oliva che espugna 1-0 Toritto contro il Bitonto: squillo decisivo di Carminati nel primo tempo. Alle spalle di Altamura e Casarano vince anche il Vieste che archivia facilmente la gara col Grottaglie: 3-1 per i ragazzi di Cinque firmato da Gallo, Triggiani e Silvestri mentre per i tarantini gol della bandiera di Marinelli. Blitz esterno per il Trani di Zinfollino che asfalta un Mola ormai tranquillo: gli adriatici vincono al “Caduti di Superga” per 3-0 firmato da Bianchino. Prechiazzi e Abbrescia. In coda da segnalare i pareggi tra Otranto e Leverano (0-0) e tra Novoli e Mesagne (1-1 con i gol di Pignataro e Denisi). Pareggio nella gara senza grosse preoccupazioni tra Molfetta e Sudest: la gara del “Poli” finisce 1-1 con il vantaggio biancorosso di Sanè e il pareggio ospite di Ventura.

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CLASSIFICAGRAVINA 70, Altamura 62, Barletta e Casarano 61, Vieste 58, Trani 51, Mola e Molfetta 42, Sudest e Novoli 41, Bitonto e Leverano 39, Uc Bisceglie 38, H.Taranto 37, Otranto 36, Mesagne 34, Grottaglie e Castellaneta 19.

ANTONIO GENCHI 

Unione Calcio, ritorna il campionato: avversario il Gravina

Gli azzurrini ospiteranno al “Ventura” la capolista del torneo nel terz’ultimo turno di campionato.

Assente lo squalificato Amedeo Di Pinto. Indetta la giornata Pro-Unione.

Dopo la pausa dedicata alle festività pasquali, il campionato di Eccellenza pugliese si appresta a riservare le ultime sfide. L’Unione Calcio, in particolare, farà ritorno al “Ventura” per ospitare il Gravina, nel match valevole per la terz’ultima giornata (fischio d’inizio ore 16).

Un altro importante banco di prova per gli azzurri, reduci dal prezioso pari a reti inviolate incamerato sul campo del Casarano.

Questa volta i biscegliesi dovranno affrontare al meglio la capolista del torneo, leader della graduatoria con 69 punti, a +8 dalla vicecapolista Barletta.

Gli ospiti gialloblu tenteranno di chiudere il discorso promozione proprio sul manto dell’impianto biscegliese. In caso di vittoria, infatti, i murgiani festeggerebbero il matematico salto in serie D, eventualità che potrebbe materializzarsi anche in caso di pareggio o sconfitta, concomitante con la non vittoria dei barlettani sul campo dell’Hellas Taranto.




L’Unione Calcio, d’altro canto, ha nel mirino il raggiungimento della quota salvezza, decisa a tenere a debita distanza la zona rossa della graduatoria.

Nei giorni precedenti gli azzurri hanno continuato a pieno regime gli allenamenti agli ordini del tecnico Bitetto, che dovrà fare i conti con le assenza di calciatori ancora fermi ai box, a cui si aggiunge lo squalificato Amedeo Di Pinto, appiedato per un turno dal giudice sportivo.

Tutti disponibili, invece, tra le fila ospiti, eccezion fatta per il lungodegente Gilfone.

L’incontro sarà diretto da Daniele Labianca di Foggia, coadiuvato dagli assistenti Vincenzo Chiello e Pio Carlo Cataneo, provenienti dalla medesima sezione.

Per la gara in questione la società azzurra ha indetto la giornata Pro-Unione, con costo del biglietto unico per uomini e donne fissato a 5 euro. Resta gratuito l’accesso per under 14.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Eccellenza, Gravina se vinci è fatta. Barletta a Faggiano per provare a rinviare la festa gialloblù. Tutto facile per l’Altamura. Ecco il programma della trentaduesima giornata

Dopo la pausa dovuta alla Pasqua, il torneo di Eccellenza riscalda i motori e torna in pista. Le squadre impegnate nel massimo campionato regionale affrontano la trentaduesima giornata, la terzultima della stagione regolare.

Dopo la vittoria nel recupero contro il Bitonto per 2-0, il Gravina di Gennaro Di Maio ha il primo match-point del campionato. I gialloblù murgiani, infatti, hanno un confortante +8 sul Barletta secondo e con una vittoria in casa dell’Unione Calcio Bisceglie possono chiudere il discorso vittoria finale. Sicuramente ci sarà un invasione di tifosi gialloblù che seguiranno la squadra al “Ventura” per quella che, senza dubbio, sarebbe una promozione storica per la città gravinese. Di contro, l’Unione Calcio di Bitetto proverà a rovinare la festa a Rana e soci ben consci, però, che in caso di sconfitta la classifica non avrebbe un grosso danno. Dipinto e compagnia, infatti, nelle ultime due giornate sono impegnati contro Grottaglie e Castellaneta che potrebbero regalare sei punti, essendo già retrocesse.

Parlavamo del Barletta, secondo in classifica. I biancorossi di Pizzulli sono di scena a Faggiano contro l’Hellas Taranto. Impegno ostico per gli adriatici che in terra tarantina non troveranno sicuramente un avversario già in vacanza. Gli ionici di Renna sono in piena lotta playout e cercheranno di conquistare la posta in palio per allontanarsi dalla zona paludosa di classifica. Moscelli e compagni, invece, hanno bisogno dei tre punti per due motivi: il primo per continuare una rincorsa (che appare difficile) sul Gravina e secondo per mantenere la seconda posizione in vista dei playoff.

Seconda posizione che cercheranno di insidiare Altamura e Casarano: i biancorossi di Panarelli (terzi a quota 59 punti) hanno un turno agevole ospitano la “cenerentola” del torneo, Castellaneta. La gara del “D’Angelo” vedrà sicuramente il ricordo di Domenico Martimucci, il giocatore altamurano del Castellaneta ucciso lo scorso anno. I salentini, ritornati sotto la guida tecnica di Oliva, cercano una vittoria per cambiare rotta. Dirito e soci sono ospiti sul difficile manto erboso di Bitonto contro la banda di Pettinicchio. I neroverdi sono abbastanza lontani dalla zona playout ma in casa hanno venduto cara la pelle a chiunque.

Obiettivo tenere in vita i playoff per il Vieste di Cinque. I garganici devono mantenere una distanza non siderale dal Barletta, secondo, e il Grottaglie è il cliente ideale. I tarantini sono retrocessi in promozione e affronteranno la trasferta di Vieste molto delusi dall’andamento del torneo. Occhio però che questa delusione potrebbe trasformarsi in una formazione sbarazzina che si giocherà la partita come chi non ha nulla da perdere.

Turno casalingo per cercare di avvicinare la salvezza per l’Otranto. Impegno interno per i ragazzi di Salvadore che affrontano il derby con il Leverano. In casa gli adriatici hanno costruito gran parte dei loro punti e la sfida contro i bianconeri non deve far eccezione. I ragazzi di Schito, invece, sono al momento fuori dal discorso playout ma una sconfitta potrebbe complicare i piani di Gennari e soci.

Rischia, e anche tanto, un altra pericolante come il Mesagne. I gialloblù di Ribezzi sono ospiti del Novoli al “Cezzi” che, si, non ha molto da chiedere a questo torneo ma ha fatto della terra battuta un vero e proprio fortino.

Chiudono il programma le sfide tra Mola e Trani e tra Molfetta e Sudest. Queste due sfide si possono classificare come i “derby della tranquillità” tra quattro formazioni che hanno raggiunto l’obiettivo salvezza. Ritroveremo, quindi, quattro compagini con la testa sgombra da ogni preoccupazione e potremmo assistere a due sfide ricche di gol.

ANTONIO GENCHI 

 

Altamura, la gara contro il Castellaneta nel ricordo di Domenico Martimucci. Uno Zidane sfortunato

Quando due piazze molto diverse si uniscono in un unico abbraccio. E’ il caso di Altamura e Castellaneta che si uniscono nel ricordo di Domenico Martimucci, il calciatore altamurano tragicamente morto nell’agosto 2015.

Domenica, sul manto erboso del “Tonino D’Angelo” si giocherà la partita tra Altamura e Castellaneta. Due squadre separate da tantissimi punti in classifica ma accomunate nel ricordo di questo ragazzo, andato via troppo presto.

Domenico Martimucci è un giocatore del Castellaneta. Uno dei tanti ragazzi che per qualche centinaia di euro al mese si allena e gioca per dar vita alla propria passione: il calcio. Domenico è un calciatore di talento, indossa la maglia numero 10 ed è soprannominato affettuosamente dai compagni lo “Zidane” altamurano per le sue movenze che ricordano l’asso francese ex Juve e Real Madrid. 

Tutto procede per il meglio fino a quel tragico 5 marzo. Domenico è ad Altamura (sua città natale) con alcuni amici in una sala giochi che viene fatta bersaglio di un attacco dinamitardo da parte di alcuni balordi. Domenico riporta la peggio e viene ricoverato d’urgenza al Policlinico di Bari. Tutto il mondo del calcio pugliese, e non, si stringe attorno a questo ragazzo che non lotta più per un gol e un bel passaggio ma lotta tra la vita e la morte. A livello regionale il più presente è il suo grande amico nonchè capitano del Bari, Francesco “Ciccio” Caputo che si muove subito per esprimere tutta la sua vicinanza allo sfortunato amico e collega. Lo stesso fanno a catena diversi esponenti del calcio come gli juventini Chiellini, Marchisio e Storari che mandano un video-messaggio per spingere Domi a non mollare. Messaggi di sostegno arrivano dall’Italia intera: anche i napoletani Inler, Higuain ed il tecnico Benitez mandano un selfie di vicinanza. Ma l’affetto maggiore e puro, e non potrebbe essere diversamente, arriva dalle due città e dalle due tifoserie che maggiormente avevano conosciuto, ed apprezzato, il ragazzo ossia Altamura e Castellaneta.

Ma dopo diversi mesi di agonia e il trasferimento in una clinica austriaca, Martimucci muore. Ad Altamura, in cinquemila tributano l’ultimo saluto al “piccolo Zidane” con il Sindaco di Altamura che proclama il lutto cittadino.

Domenica, insomma, non sarà una partita come tutte le altre. Siamo sicuri che le due società onoreranno, ognuna a proprio modo, la memoria di questo ragazzo, strappato troppo presto dalla sua voglia di vivere e di rincorrere un pallone.

ANTONIO GENCHI 

ESCLUSIVA – Borraccino (Telesveva): “Gravina rendimento costante quando le altre hanno balbettato. Trani, Zinfollino può essere soddisfatto e al Barletta do un bel…”

Dopo la pausa pasquale, il campionato di Eccellenza Pugliese torna per giocare il rush finale. Colombe, uova e abbuffate lasciano spazio al campo di gioco che sarà arbitro delle sorti di tutte le squadre impegnate.

In vista del momento topico della stagione, abbiamo voluto sentire Mario Borraccino, giornalista dell’emittente andriese Telesveva e conduttore della trasmissione “Eccellenza di Puglia“, che si occupa ogni lunedì della Premier League regionale. In esclusiva ai microfoni di calciowebdilettanti, abbiamo voluto un pò sentire la sua opinione sul Gravina, a cui basta pochissimo per vincere il campionato, nonchè su Barletta, Trani ma non solo.

Buonasera Mario. Domenica alla capolista Gravina basterà una vittoria per approdare in Serie D. Campionato dominato dalla formazione di Di Maio ma alla vigilia del torneo vedevi il Gravina cosi più forte delle altre o ti aspettavi qualche altra squadra li in testa?

Il Gravina, a mio avviso, si appresta a vincere con merito questo campionato e a celebrare la storica promozione in serie D. La formazione di Gennaro Di Maio – lo dicono i numeri – è quella che ha avuto il rendimento più costante durante il corso della stagione. Ha saputo fare il vuoto nel momento in cui le altre hanno balbettato ad inizio stagione e poi ha gestito magistralmente il vantaggio nella seconda metà del campionato pur essendo impegnata anche nella fase nazionale della Coppa Italia Dilettanti. L’Altamura, considerata giustamente la scorsa estate la favorita numero uno per il salto diretto di categoria, ha pagato la falsa partenza e i pochi punti collezionati nelle prime sette giornate.

Come redazione di Telesveva seguite molto da vicino il Barletta: che voto dai alla stagione dei ragazzi di Pizzulli anche nell’ottica delle difficoltà che ci sono state in estate?

Il Barletta merita certamente un 8 pieno. Stesso voto per il suo tecnico Massimo Pizzulli, non solo per aver accettato di allenare i biancorossi in una situazione di estrema incertezza, ma anche e soprattutto per aver trasmesso il suo carattere alla squadra. Il vero capolavoro è stato compiuto sino al mercato di riparazione, quando con un organico incompleto e non di spessore tecnico di assoluto livello è riuscito a portare il Barletta tra le prime cinque del campionato.

Capitolo Trani: Zinfollino si dichiara contento della salvezza ottenuta in anticipo. Per come si era messa la stagione, con i playoff anche vicini, è giusto quello che dice o secondo te è un bicchiere mezzo vuoto col Trani che poteva fare anche meglio?

Gino Zinfollino ha validi motivi per essere soddisfatto, soprattutto per come era partita la stagione della Vigor Trani. L’obiettivo fissato dalla dirigenza la scorsa estate, d’altronde, è stato raggiunto con abbondante anticipo. I playoff? Probabilmente i biancazzurri non ci hanno mai creduto sino in fondo. Troppo il margine di ritardo dal quinto posto al giro di boa. Se il Trani avesse cominciato la stagione con l’attuale organico, avrebbe senza alcun dubbio conquistato l’accesso agli spareggi d’élite.

Chiusura sulla zona salvezza: Grottaglie e Castellaneta sono ormai spacciate. Quale formazioni vedi peggio tra quelle in lotta per la salvezza?

Io escluderei dalla corsa per evitare i playout l’Unione Calcio Bisceglie, che nelle ultime due giornate affronterà le già retrocesse Castellaneta e Grottaglie. Il Leverano alla fine dovrebbe spuntarla in virtù dell’attuale +4 sul quartultimo posto. Otranto, Hellas Taranto e Mesagne corrono tanti rischi.

ANTONIO GENCHI 

Altamura, Panarelli:”Obiettivo secondo posto, ringrazio questo gruppo”

Dopo la sosta pasquale è tempo di tornare in campo, domenica ospite al D’Angelo il Castellaneta, che partita si aspetta?

“Si dici bene è tempo di rituffarci nel campionato che a questo punto vedo come un mini torneo di tre partite dove in tre ci contendiamo il secondo posto e più di tre squadre che devono ottenere la salvezza ed evitare i playout. Noi affrontiamo il Castellaneta, all’andata nonostante la bella gara e numerosissime palle gol non siamo riusciti a strappare la vittoria ed è questo un grande motivo per prenderci la vittoria a tutti costi”.

Come sta reagendo la squadra alle sue idee tattiche e di gioco?

“La squadra ed appunto i ragazzi mi seguono molto e colgo l’occasione di ringraziarli pubblicamente, mi hanno accolto bene ed insieme stiamo lavorando su particolari tattici, in buona sostanza in fase di possesso con più qualità nella gestione della palla e soprattutto sull’organizzazione delle palle inattive che per me sono molto importanti perché credo che le gare si vincono o si perdono per il 70 /80 % sui calci piazzati”.

Il secondo posto è un obiettivo ancora raggiungibile?

“Certo che ci crediamo al secondo posto e se non avessimo commesso delle ingenuità era già stato consolidato abbondantemente, ma non molliamo e faremo di tutto per ottenerlo perché è il minimo obiettivo per coronare la grande striscia positiva di risultati”.

Chi secondo lei sono le compagini più insidiose per la corsa play off?

“Le squadre che battaglieranno per i play off credo che sono quelle che attualmente ricoprono le posizioni utili per accedervi dunque quelle dal secondo al quinto posto, l’unica cosa che ancora non è definita è la posizione in classifica delle compagini interessante che sono tutte squadre che meritano i play off per quello che hanno fatto vedere nel corso del campionato, dal canto nostro rispettiamo tutte ma non temiamo nessuno, massimo rispetto, massima umiltà, ma siamo consapevoli della nostra forza”.

UFFICIO STAMPA ASD TEAM ALTAMURA  

Eccellenza, Pasqua dolcissima per il Gravina. 2-0 al Bitonto e la D si avvicina

(le squadra a centrocampo per il minuto di silenzio in memoria delle vittime di Bruxelles e delle studentesse morte in Spagna)

Pasqua più dolce non ci poteva essere per il Gravina ed i suoi tifosi. Non parliamo di colombe e uova di cioccolato (quelle arriveranno nei prossimi giorni) ma dell’ennesima vittoria della squadra gialloblù.

I murgiani erano chiamati a recuperare la sfida non disputata contro il Bitonto a causa della concomitante partita di Coppa Italia contro il Mazara (turno terminato poi con l’eliminazione della squadra barese). La gara si è giocata in una giornata più invernale che di fine marzo su un manto erboso si in buone condizioni ma reso scivolosissimo dalla pioggia caduta su Gravina nella giornata di oggi e nei giorni scorsi.

Il tecnico Di Maio recupera Rana e si affida al collaudato tridente con il barese, Albano e Sisalli. Il Bitonto di mister Pettinicchio risponde con il trio Manzari, Cannone e Terrone, tenendo in panchina bomber Tedesco. La gara entra subito nel vivo: dopo due minuti di gioco Sisalli dalla destra fa partire un cross che trova il duello aereo fra Rana ed il bitontino Campanella. La sfera termina sul piede di Diego Albano che dal cuore dell’area di rigore fredda il portiere ospite Rana e fa 1-0. La squadra neroverde protesta vibratamente con l’arbitro Recchia per il contatto tra Rana e Campanella che sembrava, molto probabilmente, falloso. Il Bitonto prova la reazione ma la difesa gravinese annulla sia Manzari che Terrone. Gli uomini di Di Maio ci provano con Mazzilli ma il suo bolide termina di poco fuori. E’ solo l’antipasto del 2-0 che arriva grazie a Fiorentino: Gentilesca dalla sinistra crossa lungo, il pallone viene recuperato da Sisalli che si accentra e scarica per la corrente Fiorentino che con un siluro a pelo d’erba manda il pallone nell’angolino basso alla sinistra di Rana che nulla può. 2-0 e partita in ghiaccio. Nella ripresa i gialloblù controllano la situazione senza particolari patemi d’animo. Il Bitonto termina la gara addirittura in nove con le espulsioni di Barone e Modesto.

Festa grande al “Vicino” con i tifosi gravinesi che si regalano una Pasqua con i fiocchi e ora vedono la Serie D davvero ad un passo. Rana e soci salgono in classifica a 69 punti aumentando il proprio vantaggio sul Barletta, secondo, a 8 punti. Con tre giornate ancora da disputare e lo scontro diretto con la squadra di Pizzulli a favore, ai gialloblù basterà un punticino negli ultimi 270 minuti di stagione per festeggiare l’approdo in D. Per la squadra neroverde una sconfitta messa in conto che però non danneggia particolarmente la squadra di Pettinicchio che mantiene quattro punti sulla zona playout.

Con questo articolo, la redazione di Calciowebdilettanti.it vi augura una serena e gioiosa Pasqua.

GRAVINA – BITONTO 2-0

Gravina: Cilumbriello, Palermo, Gentilesca, Montemurro, Anaclerio, Dibenedetto, Mazzilli, Fiorentino. Albano, Rana, Sisalli.

Bitonto: Rana, Barone, Bonasia, Aloisio, Campanella, Rubini, Modesto, Lezcano, Manzari, Cannone, Terrone. All. Pettinicchio

Arbitro: Recchia di Brindisi

Reti: 2° Albano e 36° Fiorentino

ANTONIO GENCHI 

 

ESCLUSIVA – Castellaneta, Lippolis: “La retrocessione? Gruppo giovane e abbiamo perso sicurezza. In coda tanta bagarre e….”

Ad inizio stagione, quando si chiacchiera sotto l’ombrellone e si fanno i classici pronostici d’estate, il Castellaneta era tra quelle formazioni indiziate a dover sudare la salvezza sino all’ultima giornata nel campionato di Eccellenza.

La squadra è giovane e il girone è difficile con tantissime squadre ben attrezzate. I biancorossi, allenati da mister Lippolis iniziano la stagione soffrendo ma stando sempre sul pezzo (come si dice in termini calcistici). La squadra alterna sconfitte, pareggi e vittorie fino ad arrivare al mercato dicembrino. La dirigenza, per far fronte al mercato, inserisce una figura importante per la categoria ossia Alfredo Piarulli ex ds del Mola e conoscitore della categoria. Arrivano tanti giocatori, quasi tutti giovanotti di belle speranze ma all’uscita dai box del mercato il Castellaneta, inspiegabilmente, spegne la luce. La formazione tarantina inanella una serie impressionante di sconfitte che portano alle dimissioni del Dg Guardascione e del Ds Piarulli. Il culmine di tutto questo è la sconfitta interna con il Vieste (la tredicesima di fila) che porta la matematica retrocessione nel torneo di Promozione.

In tutto questo caos (come abbiamo più volte scritto nei nostri precedenti articoli), l’unico che è rimasto al timone della squadra è stato il tecnico Walter Lippolis, che sta traghettando la squadra dall’inizio della stagione. In esclusiva ai microfoni di calciowebdilettanti.it, abbiamo ascoltato proprio le parole del tecnico tarantino che ha commentato questo deludente periodo e in generale la “disastrosa” stagione del Castellaneta.

Mister, con la sconfitta di domenica è arrivata anche la retrocessione. Fino ad un paio di mesi fa, la squadra sembrava potesse lottare almeno per i playout e di colpo la luce si è spenta sino ad oggi. Cosa è successo?

E’ successo che a dicembre è stata cambiata totalmente la squadra ed è stata molto ringiovanita per problemi di budget. Abbiamo cercato in tutti i modi di fare il meglio ma le altre squadre a dicembre hanno operato ma in modo pesante basta vedere tutte quelle che stanno lì in fondo annoverano, chi più chi meno, gente di spessore e alla lunga abbiamo pagato questa cosa. Quando i risultati sono venuti a mancare, essendo un gruppo di molti giovani hanno perso sicurezza e man mano che andavano le cose, diventava tutto più difficile.

Dopo gli addii di Guardascione e Piarulli, molti si aspettavano anche un suo addio. Cosa l’ha spinta a rimanere sulla panchina di una squadra alla deriva?

Dopo gli addii di Guardascione ed Alfredo (Piarulli ndr), anche io avevo manifestato le mie dimissioni però la società non le ha accettate. Dopo aver condiviso molte gioie stando da tanti anni a Castellaneta, prendendo la squadra dalla Prima Categoria e portandola in Eccellenza, loro non se la sono sentita di mandarmi via e non hanno accettato le mie dimissioni. Quando ho visto il loro manifestare di volermi tenere, la cosa mi ha fatto molto piacere, anche perchè nei momenti di difficoltà la società mi ha sempre tutelato e ho accettato di rimanere. Sono rimasto, pur sapendo, che la situazione era difficile perchè continuavamo a lavorare con molti giovani. Non a caso, nelle ultime settimane stiamo giocando sempre con 5-6 under e molti del 1997 e 1998.

Discorso salvezza: qual’è, secondo lei, la squadra che rischia di più tra quelle impegnate nella bagarre playout?

E’ veramente una bagarre. A parte noi ed il Grottaglie che è un altra squadra che mi stupisce, vedendo la rosa, che sia potuta scendere cosi in basso se la giocano tutti alla pari. C’è l’Hellas Taranto che ha un potenziale buono che ha mostrato in Coppa Italia, c’è il Mesagne che è una squadra rognosa ossia la classica squadra per la salvezza che mette tutta la grinta e la voglia di emergere. Poi ci sono Otranto, Leverano e altre squadre ben attrezzate, direi anche da centro-classifica, che però si sono ritrovate lì e qualcuna deve retrocedere per forza. Fino ai 37 punti sono tutte in bilico e se la giocano tutte sino all’ultimo minuto dell’ultima giornata.

ANTONIO GENCHI

Altamura, comunicato ufficiale: “Nostri sostenitori assaliti da facinorosi tifosi. Decisioni arbitrali? A tutto c’è un limite”

A quarantotto ore dal termine della gara tra Barletta ed Altamura e terminata 1-1 con un rigore trasformato nel finale dal barlettano Moscelli, la società del Team Altamura ha affidato al proprio sito ufficiale la risposta.

La società murgiana, attraverso un comunicato ufficiale, ha commentato gli errori che a loro dire la squadra sta subendo nelle ultime giornate. Oltre alla questione arbitrale, la società biancorossa ha voluto ribadire il proprio concetto sugli scontri avvenuti fuori al “San Sabino” di Canosa tra tifosi barlettani ed altamurani.

Ecco il comunicato ufficiale: “Sono ormai passati due giorni dalla partita di Domenica contro il Barletta che tanto sta facendo discutere e di cui tuttora si sta continuando a parlare e sparlare, noi come società non possiamo rimanere inermi ai fatti accaduti ed è giunto ora il momento di prendere una posizione. Partiamo innanzitutto dal dopo gara, tali episodi mettono in secondo piano gli aspetti agonistici della partita poiché assolutamente vili e lesivi del nostro modo di fare e vedere il calcio, ma soprattutto lo sport in generale. Nel dopo gara i nostri sostenitori sono stati letteralmente assaliti da facinorosi “tifosi”, se così si possono definire, del Barletta che hanno scagliato pietre e oggetti vari all’indirizzo dei nostri concittadini, non curanti della numerosa presenza di donne, bambini e ragazze presenti che sono rimasti enormemente spaventati e traumatizzati da questo gesto ignobile e meschino, fuori da ogni tipo di raziocinio e forma di buon costume civile. Non è assolutamente questo lo spot che vogliamo far passare ai nostri sostenitori che dopo tanto tempo si sono riavvicinati al calcio della nostra città grazie al nostro operare non soltanto nello sport ma anche nel sociale visto il progetto che guida questa compagine societaria, ma che purtroppo si vedono minacciati da questi comportamenti “animaleschi”, che per fortuna non riguardano tutti i sostenitori barlettani fra le cui file militano amici e persone per bene degne della rispettabilità di una città come Barletta. Detto ciò lasciamo ora il compito agli organi di giustizia, che sicuramente potevano far più attenzione al defluire dei tifosi al termine dell’incontro ed evitare alcuni atti che ormai, purtroppo, sono accaduti e ci ritroviamo ora a commentare e condannare, ma al contempo con fiducia ci affidiamo alle indagini che si stanno svolgendo e hanno già portato a cinque arresti e proposte di DASPO.

Passiamo ora all’incontro: siamo stufi di ricevere costantemente torti e ingiustizie che ci costringono ad andare contro alle nostre abitudini sui commenti delle decisioni arbitrali, il che non appartiene al nostro stile, come il nostro percorso può confermare, ma a tutto c’è un limite ed è giunto il momento di dire basta e denunciare ciò che sta accadendo. Non è certo la storia di una società o un’altra a poter condizionare il buon esito di un campionato, ma esclusivamente ciò che il campo mette in luce e, in oggettività, se a qualcuno non sta bene che l’Altamura continui il suo percorso possiamo benissimo farci da parte, perché questo mondo non ci appartiene: trasparenza, lealtà e fair-play sono parole che ci sono sempre appartenute e che abbiamo sempre profuso. Non è corretto e giusto che i sacrifici che tutti quanti noi stiamo compiendo da Agosto a questa parte siano compromessi da discutibili episodi arbitrali che inevitabilmente ci costringono ad alzare la voce e denunciare. Ci aspettiamo al più presto un cambiamento di rotta e un più equo trattamento nei nostri confronti e in quelli dei nostri avversari, affinché questo campionato non sia sbugiardato e condizionato da episodi che pregiudicano poi il torneo.
UFFICIO STAMPA ASD TEAM ALTAMURA” 

Otranto, lo sfogo della società dopo la Sudest: “Tanta rabbia. Arbitraggio insufficiente, penalizzante e….”

Sconfitta pesante per l’Otranto di Salvadore che perde il match-salvezza contro la Sudest. A far male, alla formazione salentina, non è stata la sconfitta maturata con i gol di Loseto e Clementini ma l’arbitraggio ritenuto non all’altezza. La società, tramite la propria pagina facebook, ha diramato una sorta di “report” con tutti gli episodi accaduti al “Viale Olimpia”.

Ecco il comunicato ufficiale: “Si torna da Locorotondo con 0 punti, con due gol subiti, un cartellino rosso, un nostro calciatore Manneh con una frattura al piede (senza che gli sia stata data la punizione!) ma soprattutto con tanta, tanta, tantissima rabbia e delusione per l’ennesimo arbitraggio insufficiente, penalizzante e non all’altezza. Poche note:  -in occasione del primo gol del Locorotondo, da prima Malerba subisce un fallo non rilevato, l’azione prosegue Sepe cerca di difendere palla, l’attaccante gli arriva addosso e l’arbitro fischia rigore ed espulsione per il difensore otrantino. -a centrocampo un giocatore biancoazzurro arriva per primo sul pallone, subisce fallo ma l’arbitro assegna la punizione ai locali e dal cross scaturisce il secondo gol. – nel corso del primo tempo, tutti i contrasti un pò dubbi, sono stati sistematicamente assegnati al Locorotondo. -due calci d’angolo clamorosi e senza alcun dubbio da assegnare all’Otranto, sono invece stati assegnanti come rimessa dal fondo ai baresi. -fallaccio a centrocampo ai danni di Manneh, non fischiato, il ragazzo è dovuto uscire dal campo accompagnato, ha riportato una frattura ed ora si trova ricoverato in ospedale -nel secondo tempo con i locali in vantaggio di 2 gol (anche se poi in un paio di occasioni Caroppo ha evitato il terzo gol) l’arbitro fischiava quasi ogni fallo dubbio, spezzettando il gioco e ritardando la ripresa concedendo perdite di tempo continue. -il calciatore del Locorotondo Chimenti, non certo distintosi per correttezza ed educazione, già ammonito, si rivolgeva verso il pubblico otrantino presente in gradinata ripetutamente e platealmente con gestacci e parole poco “eleganti”, tutto ciò sotto gli occhi dell’arbitro che non ha preso nessun provvedimento. -sia l’arbitro che l’assistente più volte si rivolgevano ai nostri calciatori in maniera minacciosa ed irriguardosa invitandoli a stare zitti altrimenti li avrebbe mandati tutti negli spogliatoi. Mah!!! Purtroppo per una piccola società come la nostra, che rappresenta il comune più piccolo della categoria, e che fa tantissimi sacrifici a livello economico per poter mantenere la squadra nella massima serie regionale, purtroppo simili arbitraggi ci penalizzano e creano danni importanti”. 

 ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, il Gravina in versione carro armato. Bitonto tennistico. Male Casarano. Ecco i promossi ed i bocciati della trentunesima giornata

Nella giornata che offriva il big match tra Barletta ed Altamura si è verificato il proverbio: tra i due litiganti il terzo gode. Il terzo, in questo caso, è il Gravina di Gennaro Di Maio che affonda con sette gol il Novoli e si avvicina notevolmente alla promozione in Serie D. Nei piani alti, bella vittoria del Vieste che tiene vivi i playoff mentre delude ancora il Casarano che dall’addio di Toma non riesce a dare continuità. Ecco i promossi ed i bocciati della trentunesima giornata:

PROMOSSI

GRAVINA – Era la giornata dove i gialloblù dovevano riscattare l’eliminazione dalla Coppa e la risposta è stata ottima. I gialloblù travolgono come una slavina il povero Novoli di Schipa. Ieri si è vista la forza del gruppo a disposizione del tecnico campano che non poteva contare su Rana ma ha trovato i gol di Albano, Ladogana (in foto) e Scaringella senza dimenticare i centrocampisti-goleador come Montemurro e Fiorentino. Giovedi, in casa col Bitonto potrebbe esserci il +8 sul Barletta e a tre giornate dalla fine sarebbe il timbro di ceralacca per la vittoria del campionato.

BITONTO – Quando si gioca il secondo set? Al termine del 6-1 della formazione neroverde sul Grottaglie molti si sono fatti questa domanda pensando di essere a Wimbledon ed assistere ad un match tra Djokovic e Federer. Scherzi a parte, il Bitonto conquista tre punti facili facili con un attacco stellare se l’obiettivo è la salvezza. Manzari, Tedesco, Terrone e Modesto sono giocatori importanti e la gara di ieri lo ha dimostrato ancora una volta.

MOLFETTA – La compagine biancorossa torna da Mesagne con tre punti in tasca e, cosa più importante, con la salvezza. Il 3-0 ai brindisini consente alla formazione di Lanza di superare quota 40 punti e assicurarsi la salvezza in Eccellenza. Un obiettivo non impossibile da raggiungere però Vitale e soci hanno evitato patemi d’animo nel finale di stagione.

BOCCIATI

CASARANO – Ennesima occasione sprecata in una stagione che poteva essere molto più ricca. I salentini dopo aver acciuffato il pareggio all’ultimo minuto in quel di Altamura, vengono bloccati nel fortino del “Capozza” dal meno blasonato Unione Calcio Bisceglie. L’addio di Antonio Toma sembra aver tolto un pò di sicurezze a questa squadra che sembra incapace di vincere. Nella giornata del pareggio tra Altamura e Barletta, i rossoblù non ne approfittano ed anzi devono guardarsi dal rientro prepotente del Vieste.

GROTTAGLIE/CASTELLANETA – Una fine ingloriosa per una stagione balorda. Le due tarantine perdono in malomodo le loro gare e salutano il torneo di Eccellenza. I ragazzi di Passariello incassano sei gol dal Bitonto ma almeno possono avere l’onore delle armi. I grottagliesi hanno vissuto una stagione difficile ma nelle ultime giornate hanno cercato almeno di dare uno scossone ma tutto è risultato vano. Indifendibile invece è la condotta del Castellaneta: i biancorossi erano sino a due mesi fa in piena lotta playout ma hanno deciso, inspiegabilmente, di spegnere il respiratore. Gli addii di Piarulli e Guardascione hanno lasciato una squadra alla deriva con il povero Lippolis lasciato solo in balia delle onde.

ANTONIO GENCHI 

 

Eccellenza – Team Altamura, recupero ancora fatale

A Barletta gli altamurani riacciuffati nell’extra time

Minuti di recupero ancora fatali per il Team Altamura che, dopo il pareggio di domenica scorsa in casa contro il Casarano, gol degli ospiti arrivato al 95’, vede sfumare il sogno di espugnare il campo del Barletta nelle ultime battute del match. 1 a 1 il risultato finale della partita che metteva di fronte la seconda e la terza forza del campionato. Ad approfittarne è il Gravina che strapazza il Novoli e si porta a +5 con una partita da recuperare.

Tornando alla partita, mister Panarelli deve rinunciare all’infortunato Graziso, al suo posto Dammaco, mentre in avanti si rivede Curci tra i titolari. A lasciargli il posto Visconti. Nessuna defezione di rilievo per il Barletta tra le cui fila spicca la presenza degli ex Montrone, Moscelli e Lacarra.

La prima occasione della partita è per i padroni di casa dopo tre minuti di gioco: angolo di Moscelli e colpo di testa di Vicentin che si spegne sul fondo. La risposta del Team Altamura arriva all’8 con un’occasione ghiottissima per Logrieco che, da distanza ravvicinata, calci a lato. Poi, altre tre occasioni per il Barletta con Vicentin, Moscelli e Loiodice che, tra il 15’ e il 21’, non inquadrano la porta. Al 25’, invece, seconda occasione per gli altamurani, ancora con Logrieco che, con un tiro dalla distanza, conclude di poco oltre la traversa. Seconda parte di prima frazione senza azioni di rilievo e squadre che tornano negli spogliatoi con il risultato ancora fermo sullo 0 a 0.

La ripresa si apre con il botto: sono passati appena tre minuti di gioco quando Di Senso, con una punizione scodellata in area, pesca Del Core che, da grande attaccante qual è, metta la palla in fondo al sacco. Nell’occasione proteste dei difensori di casa per una sospetta posizione di offside del bomber altamurano. Quasi immediata la reazione del Barletta che ci prova con Moscelli, tiro a lato da posizione defilata al 50’, e per due volte al 69’, sulla prima occasione Cannito è bravo ad anticipare Lacarra, sulla seconda Loiodice fa venire i brividi a Spadavecchia quando calcia di pochissimo a lato. Poi, solita girandola di sostituzioni, ma nessuna azione di rilievo fino al recupero con un colpo di testa di Montrone alto sulla traversa e il rigore, al 92’, concesso dal direttore di gara per fallo di Diagnè su Sguera. Sul dischetto si presenta l’ex Moscelli che non sbaglia. Subito dopo il gol del pareggio, nasce un parapiglia, partita sospesa per qualche minuto e a farne le spese è mister Pizzulli che viene allontanato dal campo. Con molta fatica, la terna arbitrale riesce a far riprendere il gioco, giusto per segnalare un’occasionissima per Cantatore che, con un gran tiro, consente a Spadavecchia di guadagnarsi un voto alto. Qualche istante più tardi arriva il triplice fischio finale.

Da segnalare, comunque, a fine partita, fuori dallo stadio di Canosa, dove è andato in scena il match, un episodio riprovevole: alcuni tifosi del Barletta si sono resi protagonisti di un lancio di sassi indirizzato verso i tifosi ospiti tra i quali si segnala la presenza anche di bambini. Insomma, come si dice, la mamma degli imbecilli è sempre incinta.

Tornando alla cronaca sportiva, come detto in apertura, per la seconda domenica di fila, il Team Altamura è stato raggiunto nei minuti di recupero. Ancora una volta, fatale qualche disattenzione in difesa, ma per la squadra altamurana la consapevolezza di poter competere ai massimi livelli. Il secondo posto, occupato proprio dal Barletta e distante appena due lunghezze, è ancora a portata di mano, considerando che la formazione barlettana ha un calendario più difficile rispetto ali altamurani.

Adesso, comunque, il campionato si ferma per le festività pasquali. Si torna in campo il 3 aprile con il Team Altamura che ospita il già retrocesso Castellaneta. Fischio d’inizio alle ore 16,00.

BARLETTA 1922 – TEAM ALTAMURA 1-1

BARLETTA 1922: Diouf, De Carlo, Piazzolla, Zingrillo, Montrone, Monopoli, Lacarra (25’ st Rizzo), Cantatore, Vicentin (14’ st Sguera), Moscelli (52’ st Rizzi), Loiodice. A disposizione: Dicandia, Cormio, Lacerenza, D’Ambrosio. Allenatore: Pizzulli.

TEAM ALTAMURA: Spadavecchia, Natale, Triozzi, Cannito, Dammaco (25’ st Dispoto), Diagnè, Di Senso, Berardi, Del Core, Logrieco (30’ st Logrieco), Curci (39’ st Mancini). A disposizione: Dascalu, Caldarola, Roccotelli, Lenoci. Allenatore: Panarelli.

ARBITRO: Santarossa di Pordenone.

ASSISTENTI: Parisi di Bari e Talucci di Taranto.

RETI: 3’ st Del Core (TA), 47’ st Moscelli (B).

AMMONITI: Dammaco, Logrieco (A); Montrone, Rizzo (B).

RECUPERO: 1’ pt, 9’ st.

Domenico Olivieri

www.altamurasport.it

Eccellenza, l’Atletico Vieste serve il poker al Castellaneta‏

A Castellaneta l’Atletico Vieste vince 4-1, condanna i padroni di casa alla matematica retrocessione e approfitta dei pareggi di Barletta, Team Altamura e Casarano per accorciare il distacco dal terzetto che lo precede, tenendo vive le speranze di partecipare ai play-off.

L’impronta della gara è stata messa dai viestani dopo appena un quarto d’ora grazie alla doppietta di Rocco Augelli con cui suggellava il divario tecnico tra le squadre in campo. Mister Lippolis ha dovuto inventare la formazione dovendo sopperire all’assenza dello squalificato Angelo Greco e di alcuni giocatori che avrebbero lasciato la società all’indomani delle sconfitte con Taranto e Mola. Franco Cinque, invece, recuperava l’infortunato Caruso e gli squalificati Milella e Gallo.

Dopo un tiro di Milella da fuori area finito alto, il Vieste sbloccava il risultato al 14mo con Rocco Augelli che girava di testa in rete il primo corner della gara battuto da sinistra da Colella. Bastavano appena 60 secondi e i fratelli Augelli confezionavano il raddoppio : discesa di Paolo e cross da destra per Rocco che a volo superava ancora Cofano.

Il doppio vantaggio portava gli ospiti a rallentare il ritmo e a gestire il possesso palla, evitando il più possibile di correre i rischi. La reazione dei locali si limitava a due punizioni calciate da De Roma da 30 metri, una uscita di poco e l’altra ribattuta coi pugni da Bua.

La ripresa si apriva con il tentativo di Colella dalla lunga distanza finito fuori di poco. I viestani allentavano concentrazione e possesso palla consentendo ai padroni di casa di prendere coraggio, spinti dall’impeto tipico di chi non ha più nulla da perdere; proprio questa spinta consentiva ai locali di realizzare il gol dell’1-2 con De Roma bravo a girare dal limite a volo una palla giunta da destra, mettendola sotto l’incrocio dei pali più vicino.

Gli ospiti avevano subito l’occasione per ripristinare il doppio vantaggio con Rocco Augelli che da sinistra centrava il palo lontano, a portiere battuto. Il gol si faceva attendere dieci minuti e giungeva al 40mo, ancora da calcio d’angolo: Colella trovava dalla parte opposta Camasta che a volo metteva in rete, complice una involontaria deviazione di Piccirilli.

Antonicelli, entrato da qualche minuto per Fiorenti, cercava di sorprendere Bua calciando da 35 metri, costringendo il portierone viestano alla parata in due tempi, ma era il preludio al quarto gol dei viestani, realizzato al primo minuto di recupero: sulla punizione di Colella da destra, Cofano respingeva coi pugni mandando sfortunatamente il pallone contro il corpo di Rocco Augelli che realizzava la tripletta personale.

Detto della matematica retrocessione con 3 giornate di anticipo di Castellaneta e Grottaglie (prossimo avversario a Vieste nel prossimo turno che si giocherà tra due domeniche), l’Atletico Vieste riduce a 3 punti il distacco dal Casarano e a 6 quello dal Barletta, secondo in classifica. Proprio lo scontro diretto con questi ultimi, previsto al “Riccardo Spina” nella giornata che chiuderà la regular season, stabilirà se la squadra di Franco Cinque riuscirà a partecipare al play-off, obiettivo nemmeno lontanamente ipotizzato ad inizio stagione ma poi ampiamente meritato sul campo.

Sandro Siena


 

Castellaneta – Atletico Vieste 1-4

Castellaneta: Cofano, Francia, Russo, Panzarea, Piccirilli, Buttiglione, Fiorenti (27st Antonicelli), Favale (34st Castellaneta), Mianulli (40st Ndiaye), Recchia, De Roma. A disposizione Zecchino, Savino, Greco C., Vaira. Allenatore Walter Lippolis

Atletico Vieste: Bua, Augelli P., Corso, Milella, Caruso, Camasta, Augelli R., Silvestri, Triggiani (23st Kouame), Colella, Gallo (42st Sanè). A disposizione Innangi, Santoro, Chiarella, Rotunno, Giannuzzi. Allenatore Franco Cinque

Arbitro Igor Yuri Paolucci della sezione di Lanciano, assistenti Mauro Antonio De Palma di Molfetta e Francesco Fusco di Brindisi

Reti: 14pt e 15pt R. Augelli (AV), 28st De Roma (CA), 40st Camasta (AV), 45st R. Augelli (AV)

Ammoniti: Recchia, Piccirilli, Panzarea, Buttiglione (CA), Caruso (AV)

 

Eccellenza – Unione Calcio, bloccato sul pari il Casarano

Prezioso pari esterno per l’Unione Calcio, che impatta per 0-0 al cospetto del Casarano, al termine di una prova generosa.

Numerose le defezioni tra gli azzurri, così mister Bitetto opta per una difesa a 5 composta da Anglani, Capurso (classe ’98 all’esordio assoluto, nda) e Lorusso, con Quercia e Papagno sulle fasce. Rientrano dal 1’ anche Pontrelli e De Mango.

Pronti-via ed il Casarano è subito propositivo con Di Rito, chiuso provvidenzialmente dalla retroguardia azzurra al momento della conclusione. Qualche minuto più tardi Anglani anticipa Jeda, pronto al tap-in su cross dalla destra. Al 10’ Cejas serve sulla sinistra Negro che da posizione defilata mira al palo più lontano, peccando di precisione.

Con il passare dei minuti gli azzurri prendono le misure agli avversari e si affidano alla velocità di Sarr per provare a pungere in avanti. Proprio Sarr al 35’ si libera sulla sinistra e lascia partire un tiro-cross che attraversa tutta l’area, senza trovare la decisiva deviazione. Tre minuti dopo una manovra elaborata porta Di Pinto al tiro, ma la sua conclusione è facile preda di Casalino.

Nel finale è Di Rito a firmare due pericolosi tentativi, prima con un colpo di testa di poco a lato e, successivamente, con una volée in area piccola che sorvola la traversa.

Nella ripresa i padroni di casa impensieriscono meno, grazie all’ordine ed attenzione dei biscegliesi. L’unico sussulto si registra al 22’ quando, dopo uno scambio in velocità, il neoentrato Carminati libera un potente destro dal vertice dell’area piccola, mirando il sette, ma trova sulla sua strada un superlativo Lullo. Al 27’ fa la sua prima apparizione stagionale anche Nicola Di Pierro, al rientro dopo un lungo infortunio, chiamato in causa da mister Bitetto per sostituire Sarr.

Gli azzurri, così, incamerano il 13esimo pari stagionale, salendo a quota 37 punti in graduatoria, a +2 sulla zona playout.

Il campionato osserverà un turno di stop, viste le festività pasquali, ma i biscegliesi torneranno a lavoro in settimana per preparare la delicata sfida interna al cospetto del Gravina.

Casarano – Unione Calcio 0-0

Casarano: M. Casalino, Manisi (43’ st Luperto), Tarsilla, Cejas, Amato, Cossu, Negro, Salvestroni, Di Rito, Neves, Corvino (16’ st Carminati). A disp: Foiera, A. Casalino, Gigante, Rosciglione, Procida. All. Oliva.

Unione Calcio: Lullo, Quercia, Papagno, Anglani, Capurso, Pontrelli, Ragno, Lorusso, De Mango (11’ st Acquaviva), Sarr (27’ st Di Pierro), Di Pinto. A disp: Delfino, Albrizio, G. Monopoli, Sasso, Ieva. All. Bitetto.

Arbitro: Vogliacco (Bari); assistenti: Casalino (Bari), Gasparre (Bari).

Ammoniti: Salvestroni, Capurso, Ragno, Quercia, Di Pinto.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Eccellenza, un Gravina senza pietà travolge il Novoli. 7-0 per i gialloblù. Barletta-Altamura impattano. Casarano idem. Ecco i risultati della trentunesima giornata

In una domenica tipicamente primaverile, con temperature miti, è andata in scena la trentunesima giornata del torneo di Eccellenza Pugliese.

La giornata odierna offriva un menù ricco con tante gare importanti che non hanno tradito le attese. Nel quartultimo turno della stagione regolare si sono registrate quattro vittorie interne, tre blitz esterni, due pareggi con ben trentuno reti siglate (una delle giornate più prolifiche in zona gol).

Dopo la brutta eliminazione subita in Coppa a Mazara, il Gravina era chiamato a rialzarsi e lo ha fatto in maniera stratosferica. I gialloblù sfogano tutta la loro rabbia asfaltando, letteralmente, il malcapitato Novoli che esce dal “Vicino” con un pesante 7-0 sul groppone. I murgiani di Di Maio sfoderano una prestazione impeccabile anche nella giornata dove mancava il bomber principe ossia Gigi Rana. Inizia il festival del gol Diego Albano (in foto), seguito da Montemurro e Fiorentino che chiudono il primo tempo. Nella ripresa il Gravina non è ancora sazio e trova la doppietta di Ladogana, un altro gol di Albano e il rigore trasformato nel finale da Scaringella. Con la vittoria odierna, i gialloblù fanno un passo importante, se non decisivo, verso la promozione in D.

Passo importante facilitato anche dal pareggio tra Barletta ed Altamura. In un infuocato “San Sabino” di Canosa il duello tra biancorossi non porta ne vincitori ne vinti ed estromette le due formazioni nella lotta al primo posto. L’ 1-1 finale porta le firme dei due giocatori più di esperienza delle due squadre ossia Del Core e l’ex Fabio Moscelli che trasforma un rigore nel finale. Da segnalare, molto nervosismo nel finale con la gara sospesa per qualche minuto e una parata importantissima di Spadavecchia nel finale.

Pareggia, ma in maniera molto più deludente, il Casarano di Oliva che dopo il bel pari ottenuto ad Altamura la settimana scorsa, ottiene un altro punticino. Stavolta è l’Unione Calcio Bisceglie a fermare Dirito e soci al “Capozza” impattando per 0-0 e ottenendo un punto molto utile in chiave salvezza.

Vittoria facile doveva essere e vittoria facile è stata per il Vieste che affonda ulteriormente il Castellaneta di Lippolis. Al “De Bellis” va in scena il Rocco Augelli day con il bomber foggiano vero protagonista dell’incontro. Il capitano garganico entra con una tripletta nel 4-1 finale conditi dai gol di Camasta ed il gol della bandiera siglato da De Roma per i biancorossi.

Vittoria in rimonta per il Trani di Zinfollino che riallaccia il feeling col campo del “Comunale” e stende 3-1 l’Hellas Taranto. I ragazzi di Renna, impegnati in zona playout, vanno in gol con Sanna ma due gol di Pinto ribaltano la situazione. Nel finale arriva il sigillo dell’ex Bitonto Sangirardi con un gran gol che consegna i tre punti alla formazione adriatica.

Obiettivo salvezza più vicino per Bitonto, Sudest e Molfetta. Le tre baresi vincono i propri incontri in maniera anche autoritaria e si avvicinano di molto alla quota salvezza. I neroverdi di Pettinicchio sfruttano ancora una volta il proprio attacco atomico e fanno un sol boccone del Grottaglie al “D’Amuri” ridicolizzando gli avversari con un 6-1 firmato da Manzari (tripletta, Tedesco (doppietta) e Modesto. I biancorossi di Mauro Lanza sbancano Mesagne con un 3-0 siglato da Vitale, Sanè e Cubaj e inguaia di molto la formazione di Ribezzi. Stessa situazione di difficoltà per l’Otranto che esce con una sconfitta dal “Viale Olimpia” di Locorotondo. La Sudest di D’Ermilio fa festa con il 2-0 finale siglato da Loseto su rigore e Clementini che fa volare Ventura e soci a quota 40 punti.

Vittoria altrettanto importante, in chiave salvezza, per il Leverano di Schito che pur soffrendo ha la meglio del Mola. In casa, i bianconeri devono aspettare settanta minuti e il rigore trasformato da Quarta per avere ragione della banda di Castelletti che può dormire sonni tranquilli vista la posizione di classifica.

Giovedì torna in campo il Gravina per recuperare la gara col Bitonto.

CLASSIFICA: Gravina 66, Barletta 61, Altamura 59, Casarano 58, Vieste 55, Trani 48, Mola 42, Molfetta 41, Novoli e Sudest 40, Bitonto 39, Leverano 38, Uc Bisceglie 37, Otranto 35, Hellas Taranto 34, Mesagne 33, Grottaglie e Castellaneta 19.

ANTONIO GENCHI

Unione Calcio, ostico impegno nella tana del Casarano

Delicato impegno esterno per l’Unione Calcio, di scena al “Capozza” di Casarano nel quartultimo turno di campionato (fischio d’inizio ore 15).

Nel rush finale del torneo si profilano due scontri sulla carta proibitivi (Casarano e Gravina, nda), ma assolutamente cruciali per le sorti della compagine biscegliese, protesa al conseguimento della permanenza diretta evitando l’appendice dei playout.

Reduce dal pari interno al cospetto della Sudest Locorotondo (1-1), l’Unione Calcio è chiamata a confrontarsi con una della corazzate del campionato. Il Casarano, infatti, detiene il quarto posto con 57 punti e mira senza mezzi termini al miglior posizionamento possibile in ottica playoff.

Nell’ultima apparizione casalinga i salentini hanno ceduto di misura al Vieste (1-2), sconfitta che è costata la panchina al tecnico Antonio Toma, sostituito da Mimmo Oliva, tornato alla guida dei rossazzurri. Nel precedente turno il Casarano ha incamerato un prezioso pari sul campo dell’Altamura (2-2), ottenuto sul filo di lana ed in inferiorità numerica.

In casa biscegliese, invece, restano da valutare le condizioni di alcune pedine non al meglio dal punto di vista fisico: probabili assenze a cui si aggiunge la squalifica del centrocampista Lamine Sylla, espulso domenica scorsa. I ragazzi del tecnico Bitetto, tuttavia, cercheranno di fronteggiare al meglio la situazione, puntando sulla voglia di misurarsi al cospetto di una compagine blasonata, sconfitta per 2-1 nel turno d’andata in quella che, ad ora, resta l’ultima vittoria casalinga del torneo.

Tra le fila salentine saranno assenti gli squalificati Claudio Zaminga e Mauro Puglia. L’incontro sarà diretto da Alessio De Vincentis della sezione di Taranto, coadiuvato dagli assistenti Carlo Casalino (Bari) e Pietro Gasparre (Bari).

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Serie D, il Taranto ci crede

La 28^ giornata di campionato è davvero intrigante, gli jonici in caso di vittoria allo “Jacovone” con l’Aprilia potrebbero ulteriormente avvicinarsi alla vetta. La Virtus e il Nardò sono infatti attese da trasferte complicate, rispettivamente a Fondi e Potenza, le insidie quindi non mancano per i ragazzi di Calabro e Ragno in questo avvincente finale di stagione. Per il Francavilla, che riceverà l’Isola Liri nel posticipo del 30 marzo, ogni valutazione è rimandata in attesa dei risultati degli incontri che si disputeranno regolarmente domani pomeriggio.
In ogni caso conteranno fondamentalmente le motivazioni che ogni squadra riuscirà a trovare da qui al termine della stagione.
L’aspetto mentale è fondamentale nel calcio moderno, pertanto ogni pronostico virtuale può essere sovvertito con estrema facilità.
Punti pesantissimi in palio a Serpentara e Manfredonia in altrettanti scontri diretti per la permanenza in serie D. Occasione da non perdere in particolare per il Manfredonia che, in caso di vittoria con il Picerno, potrebbe realmente iniziare ad ipotecare la salvezza nonostante il punto di penalizzazione inflitto dalla Lega nei giorni scorsi.
Per Marcianise-San Severo (30 marzo) vale la stessa considerazione espressa per Francavilla-Isola Liri.
Chiudono il quadro della 28^ giornata Bisceglie-Gallipoli e Pomigliano-Torrecuso.

Il programma completo di Domenica 20 marzo:

Pomigliano-Torrecuso ore 14,30
Unicusano Fondi – Virtus Francavilla ore 14,30
Serpentara – Turris ore 14,30
Taranto – Aprilia ore 15,00
Potenza – Nardò ore 15,30
Bisceglie – Gallipoli ore 16,00
Manfredonia – Picerno ore 16,00

Mercoledì 30 marzo ore 15,00
Francavilla – Isola Liri
Marcianise – San Severo

Stefano Favale

Eccellenza, Barletta-Altamura sfida clou. Il Gravina riceve un Novoli tranquillo. Casarano e Vieste provano a riprendersi. Ecco il programma della trentunesima giornata

Fatto trenta, fatto trentuno. Dopo aver messo in archivio la trentesima giornata di Eccellenza, domenica ci si rituffa di nuovo nella Premier League pugliese con lo scoccare della trentunesima giornata.

Il match-clou di giornata è indubbiamente la gara del “San Sabino” di Canosa dove si opporranno Barletta e Altamura. Dopo aver scontato le due giornate su campo neutro e a porte chiuse, il Barletta di Pizzulli ritrova il talismano canosino dove sicuramente ci sarà un gran numero di tifosi a spingere Moscelli e soci alla vittoria. Di contro, l’Altamura di Panarelli non vorrà di certo fare una semplice scampagnata contro i biancorossi. All’andata furono i murgiani a vincere per 2-1 grazie alla doppietta di Nicolas Dirito.

Se prima, il bomber argentino ex Andria faceva sognare Altamura, ora delizia con i suoi gol i tifosi del Casarano. I rossoblù dopo il pareggio all’ultimo arrembaggio contro l’Altamura di settimana scorsa, ricevono al “Capozza” gli adriatici dell‘Unione Calcio Bisceglie. Mimmo Oliva cerca la prima vittoria da quando è ritornato a sedere sulla panchina dei salentini mentre Bitetto proverà a mettere fieno in cascina nella volata salvezza.

Impegno agevole per la capolista Gravina che riceve al “Vicino” il Novoli di Schipa. I gialloblù saranno sicuramente arrabbiati ed amareggiati per l’eliminazione dalla Coppa Italia (per mano del Mazara) e vorranno rifarsi già nella gara contro i salentini. Di contro, Scarcella e compagni lontano dal “Cezzi” non hanno mai offerto prestazioni convincenti ed ecco perchè in un ipotetica schedina l’esito più scontato sarebbe la vittoria casalinga.

Potrebbe segnare il definitivo addio alla categoria, la gara del Castellaneta contro il Vieste. I tarantini di Lippolis sono in crisi che definire nera sarebbe da ottimisti e i foggiani non sono i clienti migliori per riallacciare i fili verso i playout. I garganici di Cinque hanno incassato una sconfitta anche immeritata col Gravina e vorranno sicuramente approfittare della catalessi biancorossa per mettere altri punti nel forziere.

Obiettivo punti vitali per la salvezza quello che vorrà raggiungere a tutti i costi il Bitonto di Pettinicchio. I baresi sono ospiti della cenerentola Grottaglie e una vittoria da una parte allontanerebbe Terrone e soci dalla zona paludosa di classifica mentre dall’altra condannerebbe quasi certamente i tarantini al salto in Promozione. I neroverdi possono contare su un attacco stellare con Manzari e Terrone in formissima e un Mino Tedesco sempre pronto a colpire.

Match bollenti (a discapito delle temperature invernali) quelli del “Guarini” e del “Viale Olimpia”. Sul manto erboso brindisino si sfideranno Mesagne e Molfetta. I gialloblù di Ribezzi sono ancorati alla zona playout con i loro 33 punti mentre di contro affrontano un Molfetta che a quota 38 può ritenersi sicuro ma non troppo. Vero e proprio spareggio salvezza quello tra Sudest e Otranto: i baresi di D’Ermilio vorranno sfruttare la chance casalinga ricevendo un Otranto che lontano da casa ha fatto sempre o quasi fatica.

Chance casalinga che non può fallire il Leverano che riceve un Mola ormai sazio. I salentini di Schito sono un passettino fuori dalla zona playout ma una sconfitta contro i baresi può rimettere tutto nel calderone. Di contro, gli uomini di Castelletti hanno portato in porto la barca con ampio anticipo e ora possono godersi tranquillamente questo finale di stagione.

Stesse motivazioni, più o meno, che si rivedranno al “Comunale” di Trani dove la Vigor riceve l’Hellas Taranto. L’undici di Zinfollino ha la salvezza acquisita e una distanza notevole dalla zona playoff. L’Hellas di Renna, invece, è affamato di punti salvezza e potrebbe approfittare della “pancia piena” dei biancazzurri per rilanciarsi in chiave permanenza in Eccellenza.

ANTONIO GENCHI 

 

 

 

Eccellenza, Barletta in versione super. Bene l’Hellas Taranto in coda. Casarano e Altamura ok lo spettacolo ma….Ecco i promossi ed i bocciati della trentesima giornata

Il torneo di Eccellenza tocca cifra tonda, con la giornata numero 30. Quando mancano, quattro partite alla fine del torneo, le giocate e i punti diventano sempre più pesanti ed importanti con quasi tutte le formazioni impegnate in qualcosa.

In testa, il Gravina espugna Vieste e mette una seria ipoteca alla vittoria finale (considerando il vantaggio di tre punti sul Barletta, la gara da recuperare e gli scontri diretti a favore del club di Di Maio). Dal quartetto all’inseguimento, sbuca il Barletta che prova in un disperato tentativo di recupero sul Gravina ed intanto si assicura il secondo posto in solitaria. In coda, fondamentale vittoria dell’Hellas Taranto che condanna (o quasi) il Grottaglie alla retrocessione diretta. Archiviano il discorso salvezza anche Mola e Molfetta che escono dalla domenica con tre punti fondamentali. Ecco i promossi ed i bocciati, secondo noi, della domenica calcistica di Eccellenza:

PROMOSSI

BARLETTA – Che in panchina ci sia Papagni o Pizzulli, il Barletta continua a vincere e stupire. Nel derby contro il Trani arriva una vittoria fondamentale, ottenuta contro un avversario di livello e per giunta su un campo davvero molto difficoltoso. I biancorossi possono contare su una squadra capace di andare a segno con chiunque: se non è Sguera, è Vicentin, se non è l’argentino allora ci pensa Moscelli. Ieri è arrivato anche il sigillo fondamentale del centrocampista Cantatore che dimostra la bontà della rosa e del lavoro del tecnico ex Cerignola.

HELLAS TARANTO – La cura Renna pare funzionare in riva allo Ionio. I rossoblù, che sembravano rassegnati ad un ruolo di comprimari, sono una formazione molto difficile da affrontare specialmente negli scontri diretti. Ieri Beltrame e l’esperto De Tommaso hanno portato per mano la formazione tarantina alla vittoria nel derby col Grottaglie. Una vittoria che condanna, o quasi, i grottagliesi alla retrocessione mentre da la possibilità all’Hellas di continuare nel sogno salvezza.

OTRANTO – Sappiamo bene le difficoltà che il campo di Novoli crea agli avversari. Se alla terra battuta del “Cezzi” ci aggiungi il doppio vantaggio dei rossoblù, le difficoltà aumentano vertiginosamente. Quando la barca sembra affondare, l’Otranto di Salvadore riprende la situazione in mano e porta a casa un pareggio utilissimo. Nelle note positive, da aggiungere, i due gol siglati da De Pascali e Sindaco che sono due under della formazione di Salvadore.

BOCCIATI

ALTAMURA E CASARANO – Più che una bocciatura questa è una riflessione. Il pareggio 2-2 è stato a tratti anche spettacolare e ha consegnato due formazioni che giocano davvero un gran calcio. Il risultato finale, però, delude entrambe le compagini con i biancorossi agguantati al 94esimo dal gol di Corvino mentre i salentini di Oliva erano andati anche in vantaggio con un azione di forza di Dirito. Il punto ottenuto allontana (forse definitivamente) sia l’undici murgiano che quello rossoblù dal primo posto in classifica.

IL CAMPO DI TRANI – Forse risultiamo noiosi ma è giusto ribadire il concetto. Il nostro territorio è abbastanza risaputo che offre poco a livello di strutture ma il manto erboso del “Comunale” di Trani non è degno di ospitare una partita importante come lo è stata Trani-Barletta. Quando i tranesi hanno giocato su quel manto erboso (forse un parolone definirlo cosi), i risultati sono sempre stati deludenti mentre quando Fumai e soci hanno avuto la possibilità di giocare su un campo diverso (vedi Ruvo) la squadra ha mostrato doti tecniche e di palleggio importanti. Speriamo che si possa risolvere quanto prima per riconsegnare uno stadio che ha ospitato anche la Serie B.

LEVERANO – Brutta defaillance della formazione di Schito che al “Poli” di Molfetta viene demolita 3-0. I bianconeri hanno disputato un ottimo girone di ritorno e non manca molto alla salvezza ma le due sconfitte con Trani e Molfetta hanno fatto ripiombare Gennari e compagni in zona playout.

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, il Gravina vince a Vieste ma quanta sofferenza‏

La capolista Gravina espugna il “Riccardo Spina” e consolida la sua leadership in classifica, ma ha dovuto faticare e temere tanto prima di tirare il sospiro di sollievo. L’Atletico Vieste gioca il match alla pari con i “primi della classe” ma sciupa le occasioni utili a ripristinare la parità, a detta di tutti il punteggio più giusto per quanto hanno mostrato le due squadre in campo.

Spettacolo sul terreno di gioco ma anche spettacolo sulla affollatissima gradinata dove hanno convissuto con fraterno rispetto le tifoserie di Vieste e Gravina (circa 300 i tifosi giunti sul Gargano).

Tornando al match, quando due squadre di bilanciano sul campo, lo 0-0 può essere intaccato soltanto dagli episodi, così com’è avvenuto nella gara odierna. Nonostante le pesanti assenze di ben 4 titolari (Caruso e Sollitto infortunati, Gallo e Milella squalificati) i ragazzi di Franco Cinque hanno sfoderato una prestazione quasi impeccabile, subendo il gol dopo appena 6 minuti ma avendo la palla buona per pareggiare in più di una occasione. Come giovedì a Casarano, mister Cinque schierava ancora Silvestri al fianco di Camasta al centro della difesa, inseriva Santoro per sostituire Milella nel centrocampo in cui Cesar Kouame manovrava sull’esterno. Di Maio si affidava al tridente Sisalli-Albano-Rana per cercare di portare a casa il risultato, con Montenurro, Fiorentino e Mazzilli a supportarli sulla linea mediana.

Partivano meglio gli ospiti che al quarto facevano le prove generali del gol quando Sisalli crossava per Albano che dal vertice dell’area piccola non centrava lo specchio. Due minuti dopo, discesa da sinistra di Montemurro e cross verso Sisalli che di testa mandava la palla accanto al palo lontano, approfittando di una scivolata di Innangi causata dall’erba resa viscida dalla pioggia e che gli faceva perdere l’attimo giusto per l’uscita aerea.

La rete subita e il trascorrere dei minuti consentivano ai padroni di casa di organizzare meglio la presenza in campo e di cambiare ritmo alla propria partita, andando vicini al pari al 19mo con il bel cross di Santoro da destra per la testa di Triggiani che spediva di poco al lato. Sempre Triggiani (autore del definitivo 1-1 nella sfida dell’andata) serviva Rocco Augelli il cui cross rasoterra veniva bloccato da Cilumbriello che anticipava l’arrivo di Cesar. Ancora Vieste pericoloso al 34mo quando Camasta riceveva il corner battuto da Colella e cercava di sorprendere il portiere avversario con un pallonetto finito alto di poco.

Era il preludio alla più ghiotta delle occasioni per i viestani che giungeva due minuti dopo: sull’ennesimo calcio d’angolo dei padroni di casa (a fine gara il conteggio segnerà 6-2 per loro) una serie di rimpalli metteva in condizione Rocco Augelli di trovarsi sulla linea dell’area piccola, libero da marcature, di fronte al portiere e col pallone sul sinistro; clamorosamente il capitano del Vieste lisciava completamente la palla che sembrava ormai destinato a gonfiare la rete, tra la disperazione dei tifosi di casa e la gioia di quelli in trasferta.

Nell’ultima azione del primo tempo, Sisalli cercava di sorprendere Innangi da fuori area, ma il portiere viestano respingeva con i pugni.

Dopo l’intervallo mister Di Maio lasciava sotto la doccia Montemurro preferendogli Laboragine. La gara, sempre giocata su ritmi sostenuti nonostante gli impegni settimanali, vedeva maggiore equilibrio tra le due squadre per i primi 20-25 minuti. Cinque mandava in campo Sanè per Santoro con l’obiettivo di rendere più incisivo il reparto offensivo; e proprio Sanè riceveva da Paolo Augelli e serviva in profondità l’altro Augelli, Rocco, il cui cross rasoterra veniva bloccato in presa bassa da Cilumbriello.

Di Maio notava qualche scricchiolio nella sua difesa e mandava in campo Chessa per Sisalli, passando dal 4-3-3 al 4-4-2. Al 28mo Colella calciava da destra una punizione che veniva toccata di testa da un giocatore ospite rischiando la clamorosa autorete, mancata per questione di centimetri. L’ultima chance del Gravina capitava, invece, sul piede di Rana (alla prima vera conclusione verso la porta viestana, dopo che la coppia di difensori centrali Camasta-Silvestri ha sistematicamente fermato ogni iniziativa sua e di Albano): in area si intrufolava in mezzo a due avversari e calciava con forza contro la porta dove Innangi, ben appostato, ribatteva coi pugni. Gli ingressi di D’Arenzo (all’esordio in Eccellenza) per Corso nei locali, e di Ladogana per Albano negli ospiti non incidevano sulle sorti del match. La gara si concludeva con l’arrembaggio viestano alla porta di Cilumbriello, neutralizzato dal muro eretto al limite dell’area dai giocatori gravinesi.

Al triplice fischio scattava la gioia degli ospiti e la delusione per i locali, convinti di aver subito una sconfitta immeritata. Per le due squadre, si sprecavano gli applausi congiunti delle due tifoserie che apprezzavano il bel gioco mostrato da tutti i calciatori scesi in campo.

Si conclude la settimana del trittico di partite che ha visto dominare il fattore 2 nelle gare viestane (vittorie di Sudest e Gravina al “Riccardo Spina” e successo a Casarano) e la sola vittoria odierna con due pareggi (a Taranto domenica scorsa e 2-2 casalingo col Mazara del Vallo nella semifinale di andata di Coppa Italia nazionale) per i gravinesi. A quattro giornate dal termine della regular season, i leader della classifica hanno ancora 3 punti di vantaggio sul Barletta ma con una gara ancora da giocare. Il Vieste invece, nonostante il quinto posto, è al momento fuori dai play-off avendo 8 punti di distacco dalla seconda in classifica (per partecipare deve ridurre il distacco almeno a 6); serve il bottino pieno nelle ultime 4 gare, compreso quindi lo scontro diretto proprio contro il Barletta che si giocherà al “Riccardo Spina” nell’ultima giornata. Ma per ora è bene concentrarsi sulla trasferta di domenica a Castellaneta, formazione quasi matematicamente condannata alla retrocessione ma che non vorrà regalare niente in questi ultimi incontri in Eccellenza.

Sandro Siena


 

Atletico Vieste – Football Club Gravina 0-1

Atletico Vieste: Innangi, Augelli P., Corso (36st D’Arenzo), Giannuzzi, Silvestri, Camasta, Augelli R., Santoro (20st Sanè), Triggiani, Colella, Kouame. A disposizione Bua, Masanotti, Di Mauro, Rotunno, Chiarella. Allenatore Franco Cinque

Football Club Gravina: Cilumbriello, Palermo, Gentilesca, Montemurro (1st Laboragine), Anaclerio, Dibenedetto, Mazzilli, Fiorentino, Albano (37st Ladogana), Rana, Sisalli (26st Chessa). A disposizione Jeszenszky, Costantiello, Silvestri, Traghi. Allenatore Gennaro Di Maio

Eccellenza, Bitonto – Mesagne 1-1‏

Un altro pareggio, dopo l’1-1 nel turno infrasettimanale con l’UC Bisceglie, arriva nella 30a giornata del campionato di Eccellenza per il Mesagne calcio. La gara del “Città degli Ulivi” ha visto un Bitonto sicuramente più propositivo in attacco, ed un Mesagne che ha provato a pungere i baresi con le ripartenze.

Sono stati proprio i neroverdi a sfiorare il gol già nei primi minuti, ma il palo ha salvato il Mesagne. Primo tempo povero di occasioni per i giallo-blu che si limitano a difendersi, ma nella ripresa, sulla prima occasione utile, si portano in vantaggio: disimpegno difensivo, il pallone arriva a centro campo dove Pascual spizzica di testa verso Mummolo che parte in contropiede e solo contro il portiere non sbaglia, realizzando il suo 11′ gol nel campionato di Eccellenza.

Ma dopo appena 2 minuti, al 49′, il Bitonto riporta la partita in parità. Cross dalla fascia che Modesto mette in rete e tutto da rifare quindi per il Mesagne, che ci riprova poco dopo con un contropiede di Mummolo. Questa volta però l’estremo difensore bitontino è attento e mette in angolo.

Il Mesagne resiste bene agli assedi dei padroni di casa, che sfiorano il gol quando su calcio d’angolo Terrone butta la palla in rete con un braccio, ma l’arbitro, il sig. Labianca di Foggia, è attento e non convalida il gol.

Finisce quindi con un 1-1 che serve più al Bitonto che al Mesagne, superato in classifica dall’Hellas Taranto e quindi ora terzultimo sopra Castellaneta e Grottaglie (tenute ancora in Eccellenza solo dalla matematica).

Domenica prossima a Mesagne arriva il Molfetta. I gialloblu ora non posono più sbagliare!

TABELLINO:

BITONTO – MESAGNE 1-1

BITONTO: Rana, Barone, Bonasia, De Santis, Campanella, Rubini, Modesto, Lezcano, Tedesco, Cannone, Terrone. A disp: Vitucci, Valerio, Calefato, D’Andria, Caringella, Stella, Elia.

MESAGNE: Muscato, Del Prete Matteo, Serio, Angelè, Boualam, Morleo, MArti, Pascual, Mummolo, Di Cesaria. A disp: De Carlo, Del Prete Marco, Membola, Danieli Vaz, Greco, Coccioli, Camisa.

ARBITRO: Labianca di Foggia

RETI: 47′ Mummolo (M), 49′ Modesto (B)

AMMONITI: Serio, Denisi, Angelè, Boualam, Di Cesaria, Camisa (M), Bonasia, Tedesco, Terrone (B)

Eccellenza, Unione Calcio, Colella risponde a Sarr: pari contro la Sudest

Al “Ventura” gli azzurri incamerano il secondo pari consecutivo, impattando per 1-1 al cospetto dei blaugrana. Sblocca subito Sarr, Colella pareggia i conti su rigore. Nel mezzo una traversa

di Di Pinto. Espulsi Sylla e Martino

Secondo pari consecutivo per l’Unione Calcio, bloccata sull’1-1 al “Ventura” dai blaugrana della Sudest Locorotondo.

Numerose defezioni in casa biscegliese, a cui si aggiunge poco prima della gara il forfait di Acquaviva. Mister Bitetto, così, schiera al centro della difesa Bufi, in coppia con Anglani, rilanciando dal 1’ Sarr e Cannone.

La contesa non tarda ad entrare nel vivo, visto il fulmineo vantaggio degli azzurri siglato da Sarr ad una manciata di secondi dal fischio d’inizio. Nell’occasione il jolly senegalese gioca d’astuzia sul blaugrana Lorusso (malinteso con Turi, nda), rubando la sfera sulla linea di fondo prima di insaccare con un preciso diagonale.

Gli azzurri dettano il ritmo della gara ed al 9’ il mancino dal limite di Ragno sfiora l’incrocio dei pali. Passano soli 2’ e Ieva, su sponda, serve sul movimento Di Pinto che libera il destro ad incrociare, centrando inesorabilmente la traversa.

Piperis prova a scuotere i suoi al 13’, ma il suo destro dalla distanza non crea grattacapi a Lullo.

E’ colossale, invece, il mancato raddoppio biscegliese al 14’, quando Ragno scende sulla fascia destra servendo con il contagiri sul secondo palo il solitario Ieva, l’attaccante azzurro, però, calcia debolmente, favorendo la neutralizzazione di Turi. Subito dopo il mancino a giro di Di Pinto fa la barba al palo prima di terminare sul fondo.

Al 20’ si registra uno degli episodi chiave della gara. Anglani calibra male il retropassaggio a Lullo, alle sue spalle Capriati intuisce e s’invola a rete, venendo fermato in area da Lullo. Per il direttore di gara, Totaro di Lecce, è calcio di rigore ed ammonizione ai danni di Lullo (decisione molto dubbia, nda). Dal dischetto Colella spiazza l’estremo azzurro.

Al 34’ Ragno prova ancora la conclusione dalla distanza, senza fortuna, mentre 4’ più tardi serve un ottimo Turi per impedire a Sarr di siglare la doppietta di giornata (potente destro sul primo palo, respinto in corner).

In chiusura di prima frazione è la Sudest ad avere la palla del sorpasso con Martino che, servito dalla bandierina sul secondo palo, manda alto a due passi dalla linea di porta.

La ripresa si svela subito più contratta, tanto che la prima vera nota è rappresentata dall’espulsione al 17’del neoentrato Sylla (subentrato 7’ prima a Bufi), punito con un eccessivo rosso diretto per un fallo sulla trequarti ai danni di Colella.

Qualche minuto più tardi De Mango (subentrato a Ieva, nda) riceve e protegge la sfera prima di tentare un destro in girata che trova la deviazione in calcio d’angolo.

Nonostante l’inferiorità numerica l’Unione Calcio non demorde e prova a manovrare, ma la Sudest fa buona guardia.

Al 41’, invece, si registra l’espulsione per doppia ammonizione dell’ospite Martino (fallo su Quercia, nda), ultimo sussulto di una gara che lascia inalterate le distanze tra le due compagini.

Gli azzurri salgono a 36 punti ed in settimana torneranno a lavoro per preparare l’impegnativa sfida del “Capozza” al cospetto del Casarano.

Unione Calcio Bisceglie – Sudest Locorotondo 1-1 (1-1 pt)

Unione Calcio: Lullo, Bufi (10’ st Sylla), Papagno, Quercia, Anglani, Ragno, Sarr (42’ st Pasculli), Lorusso, Cannone, Ieva (7’ st De Mango), Di Pinto. A disp: Delfino, G. Monopoli, Mazzilli, Albrizio. All. Bitetto.

Sudest Locorotondo: Turi, Chimenti, Mignone, B. Lorusso, I. Loseto, Martino, Piperis, Faliero, Capriati (24’ pt Stallone) ( 27’ st Palasciano), Colella, F. Loseto (36’ st Morea). A disp: Portoghese, Conca, Azzariti, R. Lorusso. All. D’Ermilio.

Arbitro: Totaro (Lecce); assistenti: Spedicato (Lecce), Castronuovo (Taranto)

Marcatori: 1’ pt Sarr, 24’ pt Colella (rig.)

Ammoniti: Lullo, Ragno, Di Pinto, I. Loseto, Martino, Piperis, Colella, Stallone.

Espulsi: 17’ st Sylla, 41’ st Martino (doppia ammonizione)

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Eccellenza, Team Altamura pareggio beffa. Gli altamurani raggiunti all’ultimo secondo

È un pareggio dal sapore di beffa quello ottenuto dal Team Altamura nella 30^ giornata del campionato di Eccellenza. 2 a 2 il risultato finale del match contro il Casarano, disputato su un terreno di gioco, quello del “D’Angelo”, in pessime condizioni, ma che ha regalato non poche emozioni: il vantaggio ospite, la rimonta altamurana e il nuovo pareggio poco prima del triplice fischio finale.

Mister Panarelli, alla ricerca della terza vittoria in otto giorni, punta sul tridente d’attacco formato da Del Core, Visconti e Logrieco. La squadra ospite, sulla cui panchina in settimana è tornato mister Oliva, si affida all’ex Di Rito e a Jeda.

Non inizia sotto una buona stella la partita dei padroni di casa che dopo soli 13 minuti di gioco perdono Grazioso per infortunio. La prima conclusione porta la firma di Del Core che ci prova dal limite senza successo. Replica del Casarano affidata a Salvestroni che al 24′ chiama in causa Spadavecchia con un facile intervento. Ben più difficile la parata compiuta al 33′ dall’estremo di casa che sventa un colpo di testa di Rito. Poi più niente fino al recupero quando Puglia del Casarano, simula in area, rimediando il secondo giallo e l’espulsione.

Tutto facile quindi per il Team Altamura? Nemmeno per sogno è, infatti, al 5′ gli ospiti si portano in vantaggio: disimpegno errato di Mancini che regala palla a Di Rito che, solo contro Spadavecchia insacca. Da segnalare una curiosità sul l’attaccante argentino a cui è riuscita l’impresa di segnare anche all’andata ma con la maglia del Team Altamura. La squadra altamurana non si scoraggia e al 7′ trova il pareggio con Berardi, bravo a deviare di testa una punizione di Di Senso. La rimonta dei padroni di casa si completa al 26′: cross dalla destra di Natale e stacco imperioso di Del Core. La squadra biancorossa potrebbe triplicare, prima con Di Senso, tiro al 29’ da posizione defilata respinto con i pugni da Casalino e poi con Diagnè al 35’ che con un colpo di testa sugli sviluppi di una punizione del solito Di Senso, chiama ancora in casa il portiere ospite. Il giocatore ospite ci riprova al 43’ con un tiro da fuori area che termina di poco oltre la traversa, mentre nei minuti di recupero si rifanno vedere in avanti i salentini con Corvino che calcia a lato. La difesa altamurana, comunque, sembra poter fare buona guardia, ma in alcuni frangenti preferisce uscire dalla propria area palla al piede piuttosto che spazzare. Fatale, quindi, l’ultimo tiro dalla bandierina concesso al Casarano che trova un insperato pareggio con Corvino, bravo a farsi trovare al posto giusto nel momento giusto e a insaccare da due passi.

Insomma, per il Team Altamura c’è grande rammarico per una vittoria sfumata per pochi secondi. A fine partita il DS Dammaco, l’unico dei suoi a parlare, si è detto rammaricato, addossando anche qualche colpa al direttore di gara reo per aver concesso ben quattro minuti di recupero nella ripresa, ma allo stesso tempo soddisfatto per la prestazione dei suoi. Fatto sta che, in virtù degli altri risultati, il Team perde terreno sia nei confronti del Gravina, sia nei confronti del Barletta, vittorioso contro il Trani e prossimo avversario degli altamurani. Si preannuncia una partita infuocata, vista la presenza tra le fila barlettane di alcuni ex che non hanno lasciato un bel ricordo ad Altamura.

TEAM ALTAMURA – CASARANO 2-2

TEAM ALTAMURA: Spadavecchia, Natale, Triozzi, Cannito, Grazioso (13’ pt Dammaco), Mancini Di Senso (36’ st Dispoto), Berardi, Del Core, Visconti, Logrieco (28’ st Diagnè). A disposizione: Dascalu, Caldarola, Lenoci, Curci. Allenatore: Panarelli.

CASARANO: Casalino M., Casalino A. (36’ Negro), Tarsilla, Cejas, Amato, Cossu, Manisi, Salvestroni, Di Rito, Jeda (28’ st Corvino), Puglia. A disposizione: Foriera, Luperno, Zaminga, Gigante. Allenatore: Oliva.

ARBITRO: Selmi di Acireale.

ASSISTENTI: Casula di Taranto e Fumarulo di Barletti.

RETI: 5’ st Di Rito (C), 7’ st Berardi (TA), 26’ st Del Core (TA), 49’ st Corvino (C).

AMMINITI: Dammaco (TA); Puglia (C).

ESPULSI: 46’ pt Puglia (CA), per doppia ammonizione.

RECUPERO: 3’ pt, 4’ st.

NOTE: terreno di gioco in pessime condizioni per la pioggia caduta a tratti. Spettatori 2000 circa.

Domenico Olivieri

www.altamurasport.it

Vieste, il dispiacere di Rocco Augelli dopo il Gravina: “Oggi come una finale. Anche se per pochi noi daremo sempre tutto”

Tanto rammarico allo “Spina” dopo la vittoria della capolista Gravina sul Vieste per 1-0. La zampata vincente di Sisalli ha condannato alla sconfitta la squadra foggiana che sperava in uno scacco matto a sorpresa.

Al termine dell’incontro, il capitano garganico e trascinatore della squadra, Rocco Augelli, ha espresso il suo dispiacere per com’è andata oggi attraverso il proprio account facebook. Augelli, che anche oggi è stato tra i più pericolosi dei suoi ha cosi scritto: “Dispiace a tutti noi per il risultato di oggi..era come una finale e purtroppo è andata male, ma è proprio in questa sconfitta che si è visto il nostro attaccamento alla maglia ed a una città che secondo me deve essere solo orgogliosa di essere rappresentata da uomini che nonostante tutte le difficoltà onorano i colori che rappresentano..purtroppo non giochiamo sempre contro il Gravina è ho paura che dalla prossima volta ci saranno i nostri soliti fedelissimi, ma fidatevi anche se per pochi noi daremo sempre tutto, come sempre, per sempre..!! #sempreforzavieste”

 ANTONIO GENCHI
 

Barletta, la goliardia spopola sui social. Vittoria di Trani dedicata ad un avversario particolare…

Al “Comunale” di Trani andava in scena una gara che a molti profumava di sfide del passato. Trani e Barletta oggi sono in Eccellenza e nonostante i fasti del passato siano lontani, la rivalità tra le due città sull’Adriatico è ancora molto forte. Più che di rivalità (che può ricordare qualcosa di negativo), possiamo benissimo parlare di sano campanilismo tra due città bellissime divise da una decina di chilometri.

In una settimana di sfottò tra barlettani e tranesi, un tifoso speciale del Trani, ossia Leone di Lernia aveva acceso la gara di oggi con un video girato da Milano dove è impegnato per motivi di lavoro. Il comico tranese aveva scherzato sui “rivali” barlettani e aveva pronosticato un 3-1 a favore della squadra di Zinfollino. Ecco il video:

Al termine dell’incontro, vinto dal Barletta per 2-1, non si è fatta attendere la risposta, altrettanto scherzosa, della squadra biancorossa che dallo spogliatoio del “Comunale” di Trani ha mandato un video al buon Di Lernia usando un suo famosissimo tormentone. Nel video, pubblicato dal centrocampista Cantatore (decisivo proprio un suo gol) su facebook si vedono i vari Dicandia, Moscelli, Diouf festeggiare la vittoria che da anche il predominio “campanalistico” della Bat.

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, zampata Gravina a Vieste. Il Barletta insegue. Corvino salva il Casarano al 94esimo. Ecco i risultati della trentesima giornata

In una domenica che all’apparenza sembrava più invernale che primaverile (pioggia e freddo su molti campi), è andata in scena la trentesima giornata di Eccellenza Pugliese. Nella giornata odierna, la quintultima della stagione regolare, si sono registrate tre vittorie casalinghe, due vittorie esterne, quattro pareggi e ventiquattro reti siglate.

Nel turno che chiude una settimana di fuoco (terza partita in una settimana considerando Coppa e turno infrasettimanale) si affrontavano le prime sei della classifica e lo spettacolo, chiaramente, non è mancato per tifosi e addetti ai lavori.

Dopo il pareggio col Mazara di Coppa, era chiamato a tornare a vincere in trasferta il Gravina di Gennaro Di Maio che sbanca, a fatica, il “Riccardo Spina” di Vieste. I foggiani, allenati dal buon Cinque, mettono in seria difficoltà la capolista che però passa in apertura di gara grazie a Sisalli che sigla il gol partita. Il Vieste prova a pareggiare ma Augelli e Sanè trovano ancora una volta un Cilumbriello in giornata di grazia che consente ai suoi di tornare a casa con una vittoria preziosissima.

Nuova giornata e nuova “inseguitrice” per il Gravina. Dopo Casarano e Altamura che avevano cercato di inseguire la lepre gialloblù, ora al secondo posto, in solitudine, c’è il Barletta di Pizzulli. I biancorossi erano impegnati nel derby al “Comunale” di Trani contro la banda Zinfollino. Su un campo davvero mal messo (con qualche ciuffo d’erba e tanto terreno), i ragazzi di Pizzulli vincono 2-1: vantaggio ospite con un rigore trasformato dal solito Moscelli. Pareggio locale con Infimo che ribadisce in rete una respinta del portiere senegalese Diouf ma è il centrocampista Cantatore (in foto) a siglare il gol partita.

Pareggio pirotecnico che però scontenta entrambe le formazioni quello maturato al “D’Angelo” di Altamura dove i biancorossi di casa e il Casarano hanno impattato per 2-2 ma andiamo con ordine. I rossoblù ritrovavano in panchina Mimmo Oliva, richiamato dopo l’addio di Toma, e trovano il vantaggio con un altro gol di Dirito (davvero un magic moment per lui). L’Altamura non ci sta e prima pareggia i conti con Berardi e poi mette la freccia del sorpasso con Umberto Del Core. Quando la gara stava già mandando i titoli di coda, con un Casarano in dieci per l’espulsione di Puglia, è Corvino a gelare i tifosi murgiani siglando in pieno recupero il gol del 2-2. Un gol che, forse, estromette entrambe le compagini per la vittoria finale.

Stesso risultato, 2-2, nel derby salentino tra Novoli e Otranto. Un pareggio che sicuramente accontenta molto di più la truppa di Andrea Salvadore per due motivi: uno perchè ottenuto in trasferta su un campo molto ostico e secondo perchè arrivato in rimonta. Si, perchè il Novoli di Schipa si porta sul 2-0 grazie a Pignataro e Scarcella nel primo ma nella ripresa gli idruntini prima accorciano con Sindaco e poi pareggiano con il subentrato De Pascali. 

Ottimo successo, in chiave salvezza, per l’Hellas Taranto di Renna che stende, all’inglese, il Grottaglie. Nel derby tarantino, i padroni di casa ottengono tre punti fondamentali grazie al 2-0 siglato dal rigore di D’Arcante e da De Tommaso che tengono giù la banda di Passariello all’ultimo posto, in condominio col Castellaneta.

Castellaneta, dicevamo, che vive un altra giornata davvero molto deludente. I tarantini di Lippolis erano ospiti del Mola che non si comporta proprio come il galateo imporrebbe ad un padrone di casa. I baresi, infatti, rifilano un secco 3-0 a De Roma e soci grazie alle reti di Fraschini e Longo nel primo tempo ed il gol di D’Ambruoso nel finale. Una vittoria importante per l’undici di Castelletti che archivia definitivamente la pratica salvezza in una giornata con tantissime assenze tra infortuni e squalifiche. Continua invece il tunnel senza uscita del Castellaneta che sembra destinato a concludere in malo modo questa stagione.

Pareggio deludente del Bitonto che in casa sciupa l’occasione per allontanarsi dalla zona paludosa di classifica. Al “Città degli Ulivi” i ragazzi di Pettinicchio non vanno oltre l’1-1 contro il Mesagne di Ribezzi. Brindisini che addirittura vanno in vantaggio con Mummolo ma dopo un minutino è Modesto a far tornare la parità. Un punticino che accontenta (o scontenta fate voi) entrambi i contendenti che dovranno lottare sino all’ultima giornata per salvarsi.

Chi invece vince e archivia, in maniera quasi definitiva il discorso salvezza, è il Molfetta che asfalta 3-0 il Leverano. I biancorossi di Mauro Lanza hanno una giornata facile contro un avversario che appare in difficoltà dopo un gran filotto di risultati. Al “Poli” è il Vitale-day con il giocatore adriatico che sigla una doppietta ed il gol di Senè a chiudere definitivamente la contesa. I bianconeri di Schito devono ritrovare la marcia giusta visto che i due ko di fila (contro Trani e Molfetta) ha fatto ripiombare i salentini in zona playout.

Chiude il programma il pareggio per 1-1 tra Unione Calcio Bisceglie e Sudest. Al “Ventura” si trovavano di fronte due formazioni che non stanno certo brillando in questa stagione. I padroni di casa, allenati da Bitetto, trovano subito il vantaggio con Sarr ma devono subire il ritorno degli avversari che pareggiano con Colella. Nella ripresa da segnalare l’espulsione del biscegliese Sylla. Un punticino utile sia ai biscegliesi che agli uomini di D’Ermilio di mantenere una distanza non immensa ma comunque di sicurezza sulla zona playout.

CLASSIFICA: Gravina* 63, Barletta 60, Altamura 58, Casarano 57, Vieste 52, Trani 45, Mola 42, Novoli 40, Molfetta 38, Sudest 37, Uc Bisceglie e Bitonto* 36, Leverano ed Otranto 35, Hellas Taranto 34, Mesagne 33, Grottaglie e Castellaneta 19.

* = 1 gara in meno

ANTONIO GENCHI 

 

 

 

 

Eccellenza, le prime sei incrociano le armi. Sfide interessanti anche in zona salvezza. Ecco il programma della trentesima giornata

Dopo aver messo in archivio la Coppa Italia di Eccellenza (col pareggio interno del Gravina contro il Mazara per 2-2) ed il turno infrasettimanale, le squadre di Eccellenza tornano in campo per affrontare la trentesima giornata, la quintultima della regular season.

Il destino si incrocia con la classifica. Nella giornata di domenica le prime sei si sfideranno tra loro in tre gare che potrebbero dire veramente tanto nelle zone altissime della classifica.

Il Gravina, dopo aver impattato con i siciliani del Mazara, sono di scena in Capitanata contro il Vieste. I gialloblù sono chiamati a riscattare un ruolino di marcia in trasferta non proprio esaltante nell’ultimo periodo: l’ultimo successo risale a più di un mese fa in casa del Castellaneta e nelle ultime due trasferte sono arrivati due scialbi 0-0. Di contro, i foggiani di Cinque vengono dal blitz di Casarano e sono pronti ad accogliere la capolista per cercare uno sgambetto che li rilancerebbe anche per posizioni migliori di classifica.

Dicevamo del Casarano, sconfitto in casa dal Vieste. Il ko interno con i garganici, ha portato uno scossone all’interno del club rossoblù con l’addio del tecnico Toma. I salentini però non possono piangere sul latte versato in quanto domenica c’è una delle gare più toste al momento. Dirito e soci saranno, infatti, ospiti dell’Altamura che ha inanellato una serie spaventosa di risultati utili consecutivi. I biancorossi, che hanno visto il cambio in panchina tra Fino e Panarelli, sono secondi insieme al Barletta e vogliono continuare a far bene.

Derby dell’Adriatico al “Comunale” di Trani tra i biancazzurri ed il Barletta. Un derby che poteva essere ancora più importante ed infuocato qualora i ragazzi di Zinfollino erano più vicini alla zona playoff. Sul difficile manto erboso tranese, le due formazioni si scontrano per obiettivi al momento lontanucci: i tranesi sperano di rientrare nella corsa playoff, sperando magari nella vittoria del Gravina a Vieste mentre i biancorossi di Pizzulli (che ritorna in panca dopo la squalifica) spera nell’esatto contrario ossia in una vittoria foggiana per rosicchiare punti alla capolista.

Nel titolo dicevamo di sfide salvezza all’orizzonte. La più importante è sicuramente quella di Faggiano tra l’Hellas Taranto ed il Grottaglie. Le due tarantine si sfideranno in un derby fondamentale per entrambe le compagini. I padroni di casa di Renna proveranno la risalita in classifica, dopo il blitz a Castellaneta in settimana, per raggiungere una salvezza diretta al momento distante 4 punti. Per gli ospiti, allenati da Passariello, è un occasione per lasciare definitivamente l’ultima posizione e riaprire un discorso playout che sembrava chiuso a doppia mandata.

Se dovessimo assegnare la maglia nera del momento è di diritto darla al Castellaneta. I biancorossi sono in un tunnel senza apparente uscita con una dirigenza che si sta pian piano sfaldando, una squadra infarcita di giovani allo sbando e un tecnico che appare sempre più solo. I tarantini domenica sono ospiti al “Caduti di Superga” contro un Mola che cerca gli ultimi punticini per una salvezza più che meritata. In casa però Serri e soci non vogliono far sconti a nessuno ed è per questo che, giocando un ipotetica schedina, l’1 sembra il risultato più prevedibile.

Sfida molto delicata è anche quella del “Poli” dove si sfideranno il Molfetta ed il Leverano. I biancorossi di Lanza ed i bianconeri di Schito sono appena al di fuori della zona playout ma una sconfitta rischia di inguaiare una delle due. Entrambe vengono da una sconfitta (i molfettesi a Otranto e i salentini col Trani) e avranno voglia di vincere e di chiudere il discorso salvezza.

Chi proverà a mettere il timbro di ceralacca sul discorso salvezza è il Bitonto di Pettinicchio. I neroverdi, che devono recuperare la gara col Gravina, ricevono al “Città degli Ulivi” il Mesagne di Ribezzi. I baresi sono in un buon momento di forma e sperano nei gol del tridente Manzari, Terrone e Tedesco per stendere i brindisini. I gialloblù dal canto loro devono provare ad uscire da Bitonto almeno con un punticino per non aggravare ulteriormente la classifica.

La giornata offre, oltre alla gara di Trani, un altro derby ossia quello del “Cezzi” tra Novoli ed Otranto. Sulla terra battuta novolese si sfidano due formazioni che non possono ritenersi tranquille. I padroni di casa cercano punti per rimanere in una posizione tranquilla mentre i ragazzi di Salvadore hanno ripreso il feeling con la vittoria e vogliono vincere per uscire dalle sabbie mobili della classifica.

In una giornata dove tutte le squadre impegnate lottano per qualcosa, non può essere da meno la gara tra Unione Calcio Bisceglie e Sudest. In una classifica cortissima (ben 8 formazioni raccolte in 5 punti), le squadre di Bitetto e D’Ermilio sono in un limbo tra il paradiso della salvezza e il purgatorio (se non inferno) dei playout. I punti in palio domenica al “Ventura” sono pesantissimi e chi li prende metterà una seria ipoteca sulla permanenza in categoria. Da non scartare l’ipotesi pareggio.

ANTONIO GENCHI