Eccellenza, l’Atletico Vieste chiude la stagione perdendo col Barletta‏

Svaniscono le già fievoli speranze dell’Atletico Vieste di partecipare ai play-off, traguardo già raggiunto dal Barletta con una domenica di anticipo. La vittoria non bastava a Franco Cinque e ai suoi ragazzi per raggiungere lo storico e desiderato quanto meritato accesso agli spareggi per tentare la scalata in serie D: oltre a conquistare i tre punti, infatti, era necessaria la sconfitta dell’Altamura impegnata in casa con il Trani. Nelle gare valevoli per l’ultima giornata della stagione regolare, i biancorossi di mister Pizzulli hanno espugnato il “Riccardo Spina” con un bel gol di Loiodice, mentre in terra murgiana la doppietta di Del Core regalava ai suoi il secondo posto finale.

Si è passati, quindi, da festeggiare l’approdo ai play-off, a salutare Pasquale Bua, il portierone viestano che ha deciso di abbandonare il calcio giocato dopo 12 stagioni agonistiche tutte in maglia viestana (ad eccezione di una disputata nel Monte Sant’Angelo) con la quale ha compiuto la scalata dalla seconda categoria fino all’eccellenza. Motivi strettamente personali hanno portato l’estremo difensore viestano ad abbandonare definitivamente i pali lasciando una porta aperta sul suo prosieguo nel mondo del calcio, ancora tutto da decifrare.

I due allenatori dovevano sopperire alle assenze di pedine importanti per le proprie formazioni: Cinque doveva rinunciare a Camasta e Triggiani per infortunio e a Gallo per squalifica, mentre Pizzulli era senza Lacarra, Moscelli e Montrone che ha dovuto alzare bandiera bianca durante il riscaldamento (al suo posto ha giocato Rizzi). Dopo 15 minuti di studio, la prima azione finita sui taccuini dei cronisti vedeva protagonista Loiodice che da 30 metri mancava di poco l’incrocio dei pali alla destra di Bua. Gli faceva replica 3 minuti dopo Rocco Augelli, anche lui calciando alto a conclusione di uno schema da calcio di punizione battuto da Giannuzzi.

Rocco Augelli (che per l’occasione ha lasciato la fascia di capitano a Bua) al 33mo veniva imbeccato in area da Chiarella ma il suo diagonale veniva smanacciato da Diuf prima di essere spazzato da un difensore ospite. Il primo tempo si chiudeva con un tiro cross di Loiodice da destra che attraversava l’intero specchio della porta e si stampava contro il palo lontano, con Milella che raccoglieva il rimbalzo e liberava l’area.

Al quinto della ripresa il conto dei legni veniva pareggiato da Rocco Augelli che calciava di potenza una punizione da 25 metri lasciando immobile il portiere avversario ma scheggiando il palo esterno più lontano. La panchina ospite sostituiva D’Ambrosio e l’evanescente Sguera per Cormio e Vicentin. Quest’ultimo al 18mo partecipava alla triangolazione tutta in area viestana chiusa col tiro alto di Rizzo (il migliore dei suoi con Monopoli, Cantatore e Loiodice). Franco Cinque cercava di dare peso al reparto offensivo viestano sostituendo Chiarella con Sanè ma erano ancora i biancorossi ad andare vicino alla rete al 20mo con Zingrillo che riceveva il pallone proveniente da calcio di punizione dal fondo, e dal limite colpiva a volo mandando di poco alto.

La notizia del doppio vantaggio dell’Altamura sul Trani demoralizzava i viestani che alla mezz’ora subivano il gol decisivo con Loiodice, bravo a concludeva una bella azione barlettana colpendo di controbalzo dal vertice dell’area di rigore alla destra di Bua, riuscendo ad infilare l’angolino basso più lontano.

La reazione viestana giungeva 6 minuti più tardi con Colella che dalle retrovie trovava la sponda di testa di Sanè per Rocco Augelli il cui pallonetto vanificava l’uscita di Diuf ma scavalcava la traversa per pochi centimetri.

La partita finiva qui; nei minuti successivi l’unica emozione la regalava l’ingresso in campo di Daniele Langi, futura promessa del calcio viestano, nato nel 2000.

Le due sconfitte di fine campionato non devono macchiare la meravigliosa stagione dell’Atletico Vieste, iniziata con l’obiettivo di raggiungere la salvezza senza patemi (conquistata con ben 12 giornate di anticipo), poi chiusa al quinto posto col sogno di partecipare ai play-off sfumato per pochissimo. E’ il successo personale di Franco Cinque e del suo collaboratore Matteo Di Staso, bravi a tenere sempre al top i giocatori sul piano fisico, tattico e mentale; di un gruppo di ragazzi affiatatissimo, costruito sull’ormai consolidata ossatura e puntellato con innesti che hanno dato qualità e concretezza alla manovra viestana; e del gruppo dirigenziale, in grado di avviare l’opera di risanamento del bilancio societario senza intaccare la qualità dei giocatori.

Cala il sipario sulla stagione agonistica 2015/16, quella del record dei punti in Eccellenza e della valorizzazione dei giovani viestani, punto questo da cui partire per pianificare la prossima annata e quelle a seguire. Ma di questo se ne inizierà a parlare tra una settimana, dopo i dovuti festeggiamenti e il meritato relax.

Sandro Siena


Atletico Vieste – Barletta 1922 0-1

Atletico Vieste: Bua, Augelli P., Corso (45st Langi), Giannuzzi (24st Silvestri), Sollitto, Caruso, Augelli R., Milella, Chiarella (17st Sanè), Colella, Kouame. A disposizione Innangi, Masanotti, Dimauro, Rotunno. Allenatore Franco Cinque

Barletta 1922: Diuf, Diella, De Carlo, Zingrillo (44st Fabiano), Rizzi, Monopoli, D’Ambrosio (9st Cormio), Cantatore, Sguera (9st Vicentin), Loiodice, Rizzo. A disposizione Di Candia, Piazzolla, Montrone, Lacerenza. Allenatore Massimo Pizzulli

Arbitro il sig. Mattia Ubaldi della sezione Roma 1, assistenti Edoardo Federico Cleopazzo e Davide Fedele entrambi di Lecce.

Rete: 30st Loiodice (B)

Ammoniti: Sollitto, Augelli P., Giannuzzi (V), De Carlo, Diella, Zingrillo (B)

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Eccellenza, termina con un bel pari lo splendido campionato dell’FBC Gravina

MOLFETTA – Davanti ad un esiguo pubblico (complice anche il costo del biglietto a € 10,00) e sotto un sole tipicamente estivo, Molfetta e Gravina si dividono la posta in palio (2-2) al termine di una gara che non aveva nulla da dire per la classifica (Gravina campione di Eccellenza, Molfetta salvo anzitempo) ma gradevole per numero di reti e occasioni da gol.

Di Maio opta variazioni nell’organico gialloblù schierando Jeszensky in porta, Tragni e Palermo con Chessa in difesa, a centrocampo dispone Mazzilli, Montemurro, Fiorentino, Laboragine e Gentilesca, mentre in attacco il tandem è formato da Scaringella e Ladogana.

Ritmi blandi già a partire dai primi minuti di gioco, ma match subito interessante. Al 12′ passano gli ospiti: Fiorentino trasforma direttamente da punizione indovinando una palombella che beffa Soares. Passano soli due minuti e il Molfetta può pareggiare dagli undici metri per atterramento dell’ottimo Vitale, ma Jeszenszky para ottimamente il tiro angolato di capitan Dentamaro. I locali non si demoralizzano e nello spazio di quattro minuti ribaltano il risultato. Al 26′ il bel gol di Senè che elude l’intervento di Chessa e batte il portiere ungherese con un destro a giro; al 30′ Stefanini trasforma un nuovo calcio di rigore accordato dal sig. Doronzo sulla cui battuta nulla può questa volta il giovane portiere in forza al Gravina. L’ultima emozione della prima frazione è l’occasione ghiotta mancata da Scaringella proprio nelle battute finale del primo tempo.

I secondi 45′ sono quasi un monologo ospite con tante occasioni per raddrizzare il match. Ci provano in successione Laboragine, Scaringella (palo) e Ladogana ma senza successo. Di Maio getta nella mischia anche Dimatera dando più vivacità al reparto avanzato. Nel finale esordio stagionale per Ceglie e il portiere Casella, under del vivaio gravinese. Nel recupero il forcing ospite dà i frutti sperati con Gentilesca che insacca ottimamente di testa fissando il punteggio sul 2-2 finale.

Domingo Mastromatteo

Responsabile Area Stampa FBC Gravina

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Eccellenza, ultimi verdetti stagionali. Altamura vola in finale, Vieste fuori dai playoff. Hellas Taranto salvo, playout per Otranto e Mesagne

(in foto l’altamurano Del Core, ancora una volta decisivo con una doppietta)

In una domenica con un caldo torrido fra gente che ne ha approfittato per i primi bagni a mare e chi è andato a votare per il referendum c’è stato qualcuno che ha raggiunto lo stadio per seguire la propria squadra del cuore.

Oggi si è disputata la trentaquattresima giornata, l’ultima della stagione regolare che ha emesso le sue sentenze. Sentenze abbastanza prevedibili in una giornata con cinque vittorie casalinghe, due pareggi, due vittorie esterne in un turno prolifico di gol con ben trenta reti siglate sui vari campi.

Il Gravina di Gennaro Di Maio conclude la sua memorabile stagione con un pareggio a Molfetta. In una giornata che segnala la contestazione dei tifosi molfettesi per il caro biglietti e una sorta di gemellaggio tra molfettesi e gravinesi che hanno seguito la gara fuori dallo stadio, i gialloblù non sono andati oltre il 2-2 finale. Il tecnico campano ha applicato parecchio turnover per dare la possibilità a chi ha giocato poco di esprimersi: vantaggio ospite con Fiorentino. Pari molfettese con Senè e raddoppio di Stefanini. Nel finale è il giovane Gentilesca ad evitare la sconfitta siglando il gol del definitivo pareggio.

Vittoria doveva essere e vittoria è stata per l’Altamura che piega la resistenza del Trani al “D’Angelo”. I biancorossi di Panarelli vincono 2-1 contro i ragazzi di Zinfollino e volano direttamente alla finale playoff. Contro i biancazzurri, va a segno ancora una volta Umberto Del Core, autore di una doppietta mentre per gli adriatici il gol è stato siglato da Turitto.

Servono ben ottantuno minuti di gioco al Casarano per avere la meglio del coriaceo Novoli. Al “Cezzi”, i rossoblù ospiti di Oliva sbloccano il match solo nel finale con una zampata dell’argentino Dirito. Zampata che consegna matematicamente la terza posizione ai salentini che evitano, cosi, il sorpasso del Barletta. I biancorossi di Pizzulli espugnano il terreno del Vieste per 1-0 grazie al gol di Loiodice che estromette definitivamente (con la contemporanea vittoria dell’Altamura non sarebbe bastata neanche la vittoria) il Vieste dai playoff. Il distacco tra i foggiani e l’Altamura è salito a dieci punti e il regolamento lancia i murgiani direttamente in finale mentre Moscelli e compagni si giocheranno le proprie chances al “Capozza” contro il Casarano.

Nella bagarre salvezza, vittoria e obiettivo raggiunto per l‘Hellas Taranto che fa valere ancora la legge di Faggiano. Nel fortino di casa, i ragazzi di Renna hanno la meglio del Mola che entra in campo molle e subisce nei primi dieci minuti tre gol con Gjonaj, Beltrame e Manzella. I baresi, presi i tre ceffoni, si svegliano e segnano con Salvi e Longo. Sul 3-2 è Cellamare a segnare per i tarantini prima del definitivo 4-3 siglato da Serri nel finale. Salvezza che ottiene anche il Bitonto: ai neroverdi bastava un punticino contro la già retrocessa Castellaneta ma i baresi dilagano al “Città degli Ulivi” con un rotondissimo 5-0: mattatori del match i punteri Manzari e Terrone (autori di una doppietta ciascuno) con Roselli a rendere il pomeriggio bitontino da favola.

Otranto e Mesagne si sono incontrate oggi e si sono date appuntamento per i playout. La gara in terra salentina si è conclusa 1-1: vantaggio ospite con Pascual ma nel finale è l’idruntino Corrias a firmare il gol. Nella post-season, per determinare la squadra che accompagnerà Grottaglie e Castellaneta in Promozione si giocherà gara unica in casa dell’Otranto.

Sonora vittoria (e non poteva essere diversamente) per l’Unione Calcio Bisceglie che al “Ventura” strapazza il malcapitato Grottaglie. La squadra di Bitetto straripa con la doppietta di Dipinto, il gol di De Mango e quello di Fata che chiudono una stagione disastrosa per i tarantini che salutano tutti e cadono nel baratro della Promozione.

Si congeda dai suoi tifosi con una vittoria, la Sudest di D’Ermilio che al “Viale Olimpia” batte 2-1 il già salvo Leverano. Vantaggio locale con Martino, pari leccese con Di Silvestro e definitivo vantaggio barese con Ventura che danno i titoli di coda sulla stagione dei padroni di casa e su quella della squadra di Schito.

CLASSIFICA FINALE: Gravina 72, Altamura 68, Casarano 67, Barletta 65, Vieste 58, Trani 54, Sudest 47, Uc Bisceglie 44, Bitonto 43, Novoli, Leverano e Mola 42, Hellas Taranto 40, Otranto 38, Mesagne 35, Grottaglie 20, Castellaneta 19.

ANTONIO GENCHI 

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Prima Categoria, Us Conversano: una grande prestazione per una domenica speciale

L’Us Conversano domani pomeriggio ore 16 è chiamato ad affrontare il Norba Conversano. Una partita che essendo un derby porta con se motivazioni particolari, la cosiddetta gara che esula dalle dinamiche abituali di una qualsiasi sfida. Conoscendo la mentalità del tecnico dell’Us Conversano Nicola Biancofiore c’è da aspettarsi una compagine battagliera che cercherà di ripetere le ottime prestazioni esterne disputate a Mottola, Laterza e Talsano, o la gara interna contro l’Azzuurri Santa Rita incontri in cui dobbiamo ammetterlo i viola avrebbero meritato decisamente miglior sorte. Ci aspetta quindi una prova tutta cuore e carattere contro un avversario che allo stesso modo è reduce da qualche risultato negativo . Ultima uscita per i ragazzi di mister Colucci con sconfitta nella trasferta di Acquaviva. Lavermicocca e soci invece vogliono provare a regalarsi una soddisfazione importante in un match che vedrà assenze ed importanti ritorni. Saranno indisponibili infatti Gagliese, Romito, Sabino Lavermicocca Lagattolla e Angelini. Mentre saranno arruolabili Roncone, DI Cosmo, Ventola, Fittipaldi capitan Calabrese che ha scontato il turno di squalifica nella gara con il Don Bosco Manduria e Giovanni Del Mastro portiere ever green che torna in panchina dopo uno stop per infortunio. Il calcio e lo sport in generale proprio perchè è imprevedibile spesso può regalare sorprese che sulla carta non è semplice pronosticare. Se poi ci aggiungi che i ragazzi di mister Biancofiore in diverse occasioni hanno dimostrato che quando sono in giornata di grazia vedi Laterza , Talsano e Mottola possono spaventare chiunque allora viene naturale ritenere che l’esito del derby è ancora tutto da scrivere. Appuntamento dunque, al Peppino Lorusso domani ore 16 e per chi non può andare allo stadio basterà andare su www.eventiindiretta.it per poter guardare la sfida in diretta.
Ufficio stampa Us Conversano

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Eccellenza, bandiera a scacchi per il campionato. Nell’ultima giornata interesse per la zona playoff e playout

(in foto il tecnico altamurano Gigi Panarelli)

Con la giornata numero trentaquattro arriva la campanella di chiusura del torneo di Eccellenza. La stagione regolare vivrà il suo ultimo respiro domenica con fischio d’avvio alle ore 16 per poi lasciare spazio all’appendice di playoff e playout.

Il Gravina, vincitore del campionato e già sicuro del salto in D, chiude il proprio trionfante torneo al “Poli” di Molfetta contro i biancorossi di Lanza. All’impianto molfettese ci sarà un clima di festa con tantissimi tifosi gialloblù che vorranno tributare un ultimo ringraziamento ai propri beniamini mentre i padroni di casa possono festeggiare una salvezza arrivata diverse settimane fa.

Clima ben diverso si respira in zona playoff: a 90 minuti dal termine della stagione, per il secondo posto è in pole position l’Altamura di Panarelli che vincendo in casa col tranquillo Trani potrebbe blindare la propria posizione e addirittura passare direttamente alla finalissima regionale. Chi rischia di rimanere fuori dal giro playoff è il Vieste di Cinque che riceve in casa allo “Spina” il Barletta di Pizzulli che invece è gia sicuro di disputare la post season (resta da capire in che posizione). A meno di sorprese, il terzo posto sarà ad appannaggio del Casarano: i rossoblù di Mimmo Oliva disputeranno il derby a Novoli che potrebbe lasciare strada ai “cugini” salentini.

Spareggio salvezza vero e proprio ad Otranto tra i ragazzi di Salvadore e il Mesagne. I leccesi sono al momento a 37 punti con un più 3 sul Mesagne stesso. Il destino degli idruntini, però, non dipende solo da sè stessi: anche vincendo contro la squadra di Ribezzi e con una contemporanea vittoria dell’Hellas Taranto a Faggiano contro il già salvo Mola, Villa e soci sarebbero comunque condannati ai playout per via degli scontri diretti, favorevoli ai rossoblù. Playout che dovrebbe evitare il Bitonto: i neroverdi di Pettinicchio chiudono il proprio campionato in casa ospitando l’ormai retrocesso Castellaneta. Per Terrone e compagni basterà conquistare un punticino per guadagnarsi la permanenza anche l’anno prossimo in Eccellenza.

Sudest-Leverano e Unione Calcio Bisceglie-Grottaglie completano il programma e sono due sfide che non possono dire più nulla in termini di classifica.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza – Gravina, il Ds Angelastro lascia a sorpresa: “Atto dovuto. Gratuite e pretestuose illazioni a mio danno”

Neanche il tempo di metabolizzare la bella vittoria del campionato di Eccellenza che un fulmine si abbatte su Gravina. Un fulmine a ciel sereno in quella che sembrava un isola felice del calcio pugliese.

All’indomani della festa promozione, il Ds gialloblù Michele Angelastro, che proprio qualche giorno fa avevamo sentito, ha rassegnato le sue dimissioni dalla sua carica in dirigenza. La notizia è arrivata dallo stesso Angelastro che ha stilato un comunicato in cui rassegna le proprie dimissioni, ne spiega i motivi per sommi capi e saluta la piazza gravinese: “Con la presente sono a comunicare formalmente le mie dimissioni dalla carica di direttore sportivo della FBC Gravina. Le predette dimissioni rappresentano un atto dovuto all’indomani di gratuite e pretestuose illazioni perpetrate a mio danno da alcuni componenti della dirigenza. Pertanto al fine di non essere d’ostacolo al proseguimento del progetto FBC ho ritenuto opportuno e doveroso farmi da parte. Ringrazio la società per l’opportunità offertami e in particolare il direttore Generale Pino Costantiello che ha creduto in me e nel mio lavoro. Ringrazio, altresì, tutti i tifosi, lo staff medico, lo staff tecnico e l’intera rosa dei calciatori, veri artefici della cavalcata trionfale conclusa con la vittoria finale del campionato di Eccellenza Pugliese. Con affetto e passione gialloblu. Michele Angelastro”.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza – Vieste, Augelli: “Nulla è perduto. Abbiamo trovato un clima ostile ma ci sta. Questo è il calcio”

Battuta d’arresto pesante e forse decisiva quella che rimedia il Vieste a Trani. La squadra allenata da mister Cinque, dopo un torneo disputato quasi sempre in zona playoff rischia di star fuori dalla post-season.

Il quinto posto è in ghiaccio da tempo ma per disputare i playoff i punti dalla seconda devono essere meno di sette. Ad oggi tra il Trani e l’Altamura vi sono sette punti e ad una giornata dal termine, il Vieste rischia di andare in vacanza anticipatamente.

Al termine della gara persa col Trani ha parlato il bomber e capitano del Vieste, Rocco Augelli, che ha commentato abbastanza deluso la gara contro Fumai e compagni con un pensiero ai playoff: “Tensione? La posta in palio era alta – dice Augelli a Telesveva – soprattutto per noi e sono cose che possono accadere. Non ho visto nessuno dei compagni di squadre e anche di loro esagerare quindi è una cosa che com’è iniziata è finita lì. I playoff? Nulla è perduto anche se le cose si sono complicate parecchio. Spero che il Trani come ha fatto oggi la partita lo faccia lo stesso ad Altamura. Oggi abbiamo trovato un clima ostile in quanto era l’ultima giornata in casa e ci tenevano a far bella figura e spero che facciano lo stesso ad Altamura. Questo è il calcio”.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza – Trani, Ippedico: “Voglio ampliare la base societaria. Complimenti al mio staff e al mister. Ad Altamura…”

Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? Sicuramente mezzo pieno per Ippedico, main sponsor e presidente del Trani, al termine della gara vinta dai suoi contro il Vieste per 2-1.

Il successo contro i foggiani ha chiuso la stagione casalinga dei tranesi che si congedano dal proprio pubblico con una bella vittoria prima della trasferta finale ad Altamura. Il sesto posto, conquistato da tempo, da la matematica certezza di partecipare anche l’anno prossimo al torneo di Eccellenza ed è questo che la società aveva chiesto al tecnico Zinfollino.

Il rammarico sta nel fatto che ad un certo punto della stagione il Trani era ad un passo, addirittura, dai playoff ma non è mai riuscita a dare la zampata decisiva.

Al termine della gara contro il Vieste, Ippedico ha fatto un bilancio della stagione che sta per finire con anche un occhio verso la prossima dove la piazza chiede un Trani più protagonista: “La stagione? I tifosi la vogliono archiviare in due secondi mentre noi ce la stiamo ancora godendo – ha risposto Ippedico ai microfoni di Telesveva – Abbiamo fatto cinquantaquattro punti, tre in più rispetto all’anno scorso e abbiamo fatto un gran campionato. Il futuro? Con questo assetto di squadra basterebbe fare un paio di innesti per diventare protagonisti. Io ho sempre detto a tutti gli imprenditori di voler ampliare la base societaria in modo da fare progetti più ambiziosi. Nessun segnale anche se ci hanno osservato e ci hanno fatto i complimenti. Tutti parlano di progetto ma sarà un progetto triennale con una base societaria solida. Mi devo complimentare con i ragazzi e con lo staff tecnico per dimostrare a tutti che non siamo una società che ci vendiamo. Hanno sudato la maglia tutti i ragazzi e anche il mister. Ad Altamura ce la andiamo a giocare comunque, il nostro obiettivo è fare 57 punti. Grazie a tutti i tifosi che ci sono stati vicini anche se qualcuno ci ha contestato ma li ringrazio pubblicamente perchè anche loro hanno dato il loro supporto. Spero che oggi, dopo il risultato calcistico, io e il presidente Savi, meritiamo un pò di riconoscenza. Cesareo? E’ un giocatore folkloristico, che ho voluto fortemente, un giocatore che voleva entrare gli ultimi cinque minuti per salutare il pubblico tranese. E’ stato il nostro cannoniere ad oggi ma le scelte tecniche vanno rispettate”. 

ANTONIO GENCHI 

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Prima Categoria – Us Conversano, Lavermicocca: ” Ritroviamo cattiveria calcistica e carisma per fare un grande derby”

L’Us Conversano perde con il Don Bosco Manduria per 2 a 0. Un calcio di punizione deviato imparabilmente da Sbergo che spiazza Lavermicocca e una azione in contropiede con una difesa decisamente morbida hanno permesso alla squadra ospite di ottenere il successo. Se ci aggiungi anche che a differenza delle precedenti gare vedi a Talsano( gara in cui la compagine barese ebbe due occasioni colossali per vincere la sfida) non si sono creati reali pericoli se non con un palo colpito da Cittadino nella prima frazione e una chance estemporanea al settantacinquesimo le conclusioni sono presto fatte. A parlare nel post partita di questo incontro e a presentare il derby di domenica 17 aprile è il portiere Lavermicocca che difende la porta conversanese da due gare: ” Due episodi ci hanno condannato, una punizione che avrei tranquillamente bloccato se un mio compagno non l’avesse deviata in barriera e una azione in contropiede nella quale non siamo riusciti ad essere cattivi in difesa permettendo al loro attaccante di fare il bello e il cattivo tempo. In difesa abbiamo mostrato poco cattiveria agonistica e aggressività dal punto di vista calcistico e assenza di carisma sotto l’aspetto caratteriale, caratteristiche che invece non sono mancate per esempio a Talsano gara in cui loro non hanno fatto praticamente un tiro in porta o nelle partite precedenti come ho visto dai filmati. Ieri avevamo assenze importanti in tutti i reparti a causa di squalifiche e di compagni che purtroppo per difficoltà lavorative in settimana non si sono potuti allenare con costanza. Per il derby di domenica con il Norba riteniamo di poter recuperare tutti, oltre a ritornare solidi dietro punteremo a pungere davanti visto che ieri non ci siamo riusciti. Io sono un lottatore, non mollo, e sono sicuro di interpretare il pensiero dei miei compagni, fino a quando la matematica ci dirà che possiamo raggiungere la penultima abbiamo il dovere di dare tutto quello che abbiamo per fare più punti possibili. Io come riferimento personale ho solo la gara di Talsano che ha visto il mio esordio ma parlando con i compagni o leggendo articoli sulle nostre ultime cinque gare Manduria a parte posso dire che nessuna squadra ci ha messo sotto sul piano del gioco. Nel derby vogliamo fare bene e provare a riscattare lo stop con il Manduria”.

Ufficio stampa Us Conversano

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Eccellenza, Gravina-Otranto, un pari che sa di festa

Oltre 6.000 tifosi in visibilio hanno salutato i campioni dell’Eccellenza Pugliese

GRAVINA – Termina a reti bianche il confronto tra FBC Gravina, fresca vincitrice del torneo di Eccellenza e da una settimana già in D, e l’Otranto, compagine salentina ancorata in piena zona play-off. Match senza velleità particolari, soprattutto per i padroni di casa (oltre al desiderio di mantenere l’imbattibilità casalinga), ma con un obiettivo particolare: rendere grazie all’enorme platea di supporter gialloblù. Che anche nell’ultimo match casalingo della stagione non ha fatto mancare il proprio tifo caloroso, accorendo in massa al Vicino (oltre 6.000), stabilendo così il nuovo record di pubblico.

Primo tempo giocato alla pari tra le due formazioni, senza per la verità ghiotte occasioni da ambo le parti. Ci prova la coppia Albano-Scaringella, assistita dal centrocampo formato da Laboragine-Montemurro-Mazzilli, senza però creare insidie particolari alla retroguardia biancazzurra. Molto mobili le fasce gravinesi, affidate alle ali Sisalli e Tragni, mentre la retroguardia gialloblu Dibenedetto-Chessa-Gentilesca protegge in maniera perfetta Cilumbriello (il cui record di imbattibilità sale a oltre 600′). L’unica emozione è un clamoroso autogol sfiorato dalla difesa salentina.

La ripresa, condita dalla girandola di sostituzioni (entreranno Rana, Fiorentino e soprattutto Totò Dimatera, al rientro da un lunghissimo infortunio), è salutata da un’unica grande occasione, vale a dire il palo colto da Laboragine su calcio piazzato. L’Otranto tiene bene il campo e all’occorrenza prova a ripartire in contropiede, senza creare però reali minacce alla porta gravinese.

Dopo il triplice fischio finale spazio ai festeggiamenti prima in campo, poi nell’area fiera attigua con concerti e intrattenimento. Al match era presente, tra gli altri ospiti, il presidente della Lega Calcio pugliese Vito Tisci.

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Eccellenza, Barletta che mi combini? Errori dei singoli, nervosismo e classifica che si fa più difficile

Con i suoi 62 punti in classifica, il Barletta di Massimo Pizzulli occupa la quarta posizione nel campionato di Eccellenza Pugliese ad una giornata dal termine della stagione regolare.

Nonostante il blasone che compete ad una piazza storica per il nostro calcio come Barletta, la squadra biancorossa forse non si aspettava di essere cosi in alto a questo punto, cruciale, della stagione. I biancorossi venivano dalla scellerata gestione Perpignano con il conseguente fallimento e la retrocessione dalla Lega Pro all’Eccellenza. Al timone della squadra è stato chiamato Massimo Pizzulli che con tanto lavoro e tenacia ha plasmato un gruppo capace di risorgere dalle ceneri e come l’araba fenice arrivare ai vertici della classifica.

Dopo un campionato vissuto da protagonisti, il Barletta è incappato in due partite “disgraziate” contro Hellas Taranto e Bitonto. Contro i rossoblù è arrivata una sconfitta pesante per 2-1 che ha fatto perdere alla banda biancorossa il secondo posto in griglia e un giocatore, comunque importante nell’economia del gioco, come Peppe Lacarra espulso e squalificato per ben cinque turni (campionato finito per lui).

Nel momento clou del campionato, dove i punti pesano e le gambe tremano, i biancorossi hanno dimostrato di non avere ancora quella mentalità vincente da grande squadra. Quella mentalità che ti permette di portare a casa punti in partite rognose contro squadre che si devono salvare, ad esempio.

Col Bitonto di Pettinicchio è arrivato un misero punticino che ha fatto più danni che altro. Contro i neroverdi è stato espulso Fabio Moscelli (autore del momentaneo vantaggio biancorosso) e il punto conquistato non ha impedito il sorpasso da parte del Casarano, vincente col Molfetta.

Il tecnico Pizzulli (a cui diamo comunque un 8 pieno per la stagione fatta) ha accolto con moderata gioia questo punticino che da la matematica certezza di disputare i playoff. Ottimo ma come ci arriva questo Barletta alla post-season? Un conto è disputare i playoff da secondi in classifica, un altro è disputarli da quarti. Il Barletta ha fallito i due appuntamenti fondamentali per la propria stagione rovinando tutto quello che di buono era stato fatto fin qui. Contro Hellas e Bitonto servivano due vittorie (non impossibili da raggiungere) per arrivare secondi ed invece i biancorossi si fanno prendere dal nervosismo e gettano tutto alle ortiche.

A salire sul banco degli imputati, oltre Lacarra reo di aver combinato un pasticcio in quel di Faggiano, c’è anche il portierino senegalese Diouf reo, secondo i tifosi, di aver commesso una serie di ingenuità che hanno portato a perdere punti. Sui social i tifosi si sono scatenati contro Diouf augurandosi di vedere in campo, al più presto, il più esperto Saverio Dicandia. Adesso non vogliamo discutere le scelte del tecnico di affidarsi ad un portiere under (basti vedere il Milan che mette in porta il sedicenne Donnarumma) ma il fatto di affidare un ruolo chiave come il portiere, in un momento particolare come il finale di stagione non convince.

L’importante, adesso, è raccogliere i cocci del vaso che si è rotto e cercare di andare avanti. A Vieste, il Barletta deve cercare la vittoria sperando in un “aiutino” dalle avversarie di Altamura e Casarano e poi testa ai playoff.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza – Il Trani manda quasi fuori dai play-off l’Atletico Vieste‏

La sconfitta di Trani riduce al lumicino le speranze dell’Atletico Vieste di partecipare ai play-off: oltre a dover battere il Barletta nell’ultima giornata della regular season, deve sperare in un passo falso (va bene anche se a metà) del Team Altamura, impegnato sul proprio terreno di gioco proprio con la Vigor Trani Calcio.

Il pari o addirittura la sconfitta dei murgiani limiterebbe il divario tra la seconda e la quinta in classifica entro il limite dei 6 punti, soglia prevista dalla Federazione per consentire lo svolgimento degli spareggi finali; proprio questo sbarramento lascia molti malcontenti nel settore, essendo ritenuto troppo esiguo in quanto penalizza oltre misura le quinte classificate.

Sul campo in erba naturale del Comunale di Trani (più simile ad una aiuola trascurata che ad un terreno di gioco) l’Atletico Vieste era partito forte, riuscendo a sbloccare il risultato con Milella dopo appena 3 minuti e mezzo: Colella calciava il primo corner della partita, il cross veniva allontanato dalla difesa di casa e recuperato da Cesar Kouame che dal limite cercava la porta; il tiro si trasformava in un assist per Milella che trafiggeva il giovane portiere Dagostino.

Passati in vantaggio, gli ospiti sembravano in grado di gestire la gara, occupando stabilmente la metà campo avversaria; dopo aver subito la manovra avversaria per i primi 20 minuti, i padroni di casa riuscivano ad allentare la morsa e a farsi vedere dalle parti di Bua. In una di queste avanzate, Sollitto, nel tentativo di intercettare un lancio destinato a Turitto, tentava la rovesciata mancando il pallone ma atterrando addosso all’attaccante avversario, costringendo il sig. Vogliacco della sezione di Bari ad assegnare il calcio di rigore ai locali. Dal dischetto capitan Fumai batteva Bua con una gran botta centrale.

Il gol non sembrava demoralizzare troppo i garganici che tornavano a macinare gioco e a imbastire azioni pericolose: al 32mo, l’ennesimo corner di Colella trovava Camasta solo al limite dell’area piccola che, sorpreso dal liscio di compagni ed avversari posti a pochi metri da lui, non riusciva ad indirizzare verso la porta. Al rientro negli spogliatoi per l’intervallo, Milella lamentava un problema muscolare (si teme uno stiramento) che costringeva il bravo centrocampista napoletano ad alzare bandiera bianca; al suo posto Franco Cinque schierava Giannuzzi.

La ripresa vedeva i padroni di casa più incisivi e decisi a cercare di portare a casa i tre punti: nei primi 10 minuti Pinto ci provava due volte ma in entrambi i casi doveva subire l’ottima risposta di Bua che chiudeva lo specchio della porta. Il portierone viestano nulla poteva al 24mo, in occasione del gol che regalerà i 3 punti ai tranesi: Fumai batteva corto il corner a favore di Bianchino che crossava sul primo palo dove Turitto anticipava tutti e mandava il pallone contro l’incrocio dei pali più vicino; sulla ribattuta, De Palma era il più lesto e in acrobazia metteva in rete a porta sguarnita.

Franco Cinque cercava di dare maggior peso all’attacco mandando in campo Triggiani (a riposo precauzionale per un fastidio muscolare) al posto di Sollitto; la prima reazione allo svantaggio giungeva al 33mo quando Corso da sinistra serviva al limite Cesar Kouame che scaricava per l’accorrente Giannuzzi il cui tiro finiva alto di pochi centimetri. La ricerca del gol del pari lasciava varchi pericolosi nella retroguardia viestana dando la possibilità a Fumai e Turitto di creare grattacapi agli avversari; proprio quest’ultimo, al 44mo, strappava applausi al suo pubblico saltando Caruso, evitando Bua in uscita e mancando il gol per la provvidenziale deviazione di Colella.

Nei minuti di recupero, l’arbitro annullava il gol del pari a Paolo Augelli per la posizione di fuorigioco ravvisata ai danni di suo fratello Rocco, autore del cross. Ed era proprio il capitano del Vieste ad avere l’ultima occasione a pochi attimi dal triplice fischio, ma non riusciva ad indirizzare di testa verso la porta avversaria un cross proveniente dalla sinistra, consentendo a Dagostino di bloccare.

Mancano 90 minuti (più recupero) al termine della stagione regolare, minuti che decideranno gli accoppiamenti dei play-off e quelli degli spareggi per la permanenza nella categoria. Se Team Altamura, Casarano e Barletta hanno già la certezza di accedere all’appendice per la promozione, il Vieste dovrà ancora guadagnare il lasciapassare: domenica prossima il successo sui barlettani potrebbe non bastare, per questo occhi alla gara del “Riccardo Spina” ma orecchie ad Altamura, sperando di ricevere notizie positive, confidando in un’altra prova di carattere dell’undici di mister Zinfollino.

Sandro Siena


Vigor Trani Calcio – Atletico Vieste 2-1

Vigor Trani Calcio: Dagostino, De Palma, Pinto, Bartoli, Allegretti, Prechiazzi (39st Sette), Bianchino, Favia, Infimo (31st Abrescia), Fumai (47st Tagliente), Turitto. A disposizione Musacco, Quaresimale, Dell’Oglio, Cesareo. Allenatore Girolamo Zinfollino

Atletico Vieste: Bua, Augelli P., Caruso, Milella (1st Giannuzzi), Sollitto (30st Triggiani), Camasta, Augelli R., Kouame, Sanè (13st Masanotti), Colella, Corso. A disposizione Innangi, Chiarella, Langi, Silvestri. Allenatore Franco Cinque

Arbitro il sig. Valerio Vogliacco della sezione di Bari, assistenti Gianluca Matera di Lecce e Carlo Casalino di Bari

Reti: 3pt Milella (AV), 23pt Fumai (VT) su rigore, 24st De Palma (VT)

Ammoniti: Prechiazzi (VT), Sollitto, Colella, Augelli P., Camasta (AV)

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Eccellenza, Gravina che pubblico! Tutto pronto per la D. Onore al Trani che lotta sino alla fine. Barletta in calo. Ecco promossi e bocciati della trentatreesima giornata

(in foto il tecnico della Vigor Trani, Gino Zinfollino)

Trentatreesima giornata di Eccellenza che emette altri verdetti. Nella parte bassa della classifica, raggiungono la matematica salvezza il Leverano e l’Unione Calcio Bisceglie che superano, rispettivamente, Hellas Taranto e Castellaneta raggiungendo una quota non più raggiungibile per i playout. Si complica, maledettamente, la situazione del Mesagne che viene sconfitto in casa dalla Sudest (anch’essa salva) e ora si giocherà tutto nell’ultima gara. In testa, invece, passo in avanti dell’Altamura e del Casarano mentre male Barletta e Vieste. Ecco i promossi ed i bocciati della giornata numero trentatre:

PROMOSSI

GRAVINA – C’è chi dice cinquemila, chi seimila o settemila. Sono numeri favolosi per l’Eccellenza e onore e merito al Gravina. La società gialloblù, in termini di pubblico, è già pronta alla Serie D considerando che piazze decisamente più grandi e blasonate, come ad esempio Taranto, portano allo stadio si e no duemila persone. Il doppio salto dalla Promozione alla D è un successo clamoroso che dimostra come il lavoro e la programmazione portino sempre a dei risultati.

TRANI – In un mondo del calcio sempre più attanagliato di dubbi e sospetti, onore alla Vigor Trani di Gino Zinfollino. Pur non avendo più nulla da chiedere a questo campionato, la squadra tranese inanella la terza vittoria di fila inguaiando, e non poco, il Vieste che ora rischia di saltare i playoff.

BITONTO – Il punto conquistato col Barletta ha un sapore agro-dolce per i ragazzi di Pettinicchio. Agro perchè poteva essere una vittoria ma dolce in quanto avvicina i baresi alla salvezza. Nell’ultima gara interna col Castellaneta basterà un punticino per firmare la permanenza in categoria. Obiettivo minimo per una squadra che annovera calciatori di buono spessore ma che ad un certo punto della stagione sembrava difficile da raggiungere.

BOCCIATI

BARLETTA – Ancora un pareggio deludente, in rimonta per giunta, per il Barletta di Massimo Pizzulli. Un punto in due partite contro Hellas Taranto e Bitonto è un magro bottino, troppo poco per chi ambiva al secondo posto. Il nervosismo invece è a fiumi con Moscelli espulso e salterà la sfida contro il Vieste di domenica prossima.

MESAGNE – Brutta battuta d’arresto per i gialloblù che vengono sconfitti in casa dalla Sudest. Per una squadra che si vuole salvare, le gare interne sono fondamentali e i ragazzi di Ribezzi non colgono l’occasione. La sconfitta contro i baresi di D’Ermilio condanna, o quasi, i brindisini ai playout da giocare anche in trasferta contro una tra Otranto ed Hellas Taranto (al 99%).

VIESTE – Come gettare alle ortiche un intera stagione in una partita? Se non è cosi poco ci manca. I foggiani erano chiamati a vincere contro un Trani senza obiettivi ed invece si fanno fregare dal trappolone tranese. Onore alla Vigor, come detto in precedenza, ma la sconfitta è grave. I sette punti dall’Altamura saranno difficilmente colmabili e l’harakiri del “Comunale” potrebbe essere stato letale.

ANTONIO GENCHI 

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Unione Calcio, poker al Castellaneta: la salvezza si avvicina

Gli azzurri sbancano il “De Bellis” superando i padroni di casa per 4-0. Prime reti in maglia azzurra per Quercia ed Anglani, doppietta per Di Pinto. Esordio assoluto per il 17enne biscegliese Fabio Sasso

Nona vittoria stagionale per l’Unione Calcio, vittoriosa al “De Bellis” di Castellaneta con un rotondo 4-0. Ritornano a disposizione Di Pinto e La Rosa, schierati titolari da mister Bitetto, che decide anche per l’esordio assoluto del terzino biscegliese Fabio Sasso, classe ’99.

Nella prima azione della contesa Lorusso coglie l’esterno della rete su calcio piazzato dal vertice sinistro dell’area, dopo 5’ di gioco. Al 19’, invece, da un altro calcio franco nasce il vantaggio biscegliese griffato Quercia (primo gol in azzurro per lui, nda), a finalizzazione di uno schema.

Nei minuti successivi i giovani padroni di casa (otto undicesimi under, nda) provano ad insidiare la porta difesa da Lullo con Castellaneta, ma l’estremo azzurro si mostra reattivo. Alla mezz’ora lo spunto di Sarr non viene finalizzato da Ragno, mentre al 41’ Pontrelli dalla sinistra suggerisce per Di Pinto che trova l’inzuccata vincente, raddoppiando.

La ripresa vede gli azzurri calare il tris già all’8’, quando Sarr, dalla bandierina, trova ben appostato sul secondo palo Anglani, che non lascia scampo all’estremo Zecchino, mettendo a segno la prima marcatura con la casacca dell’Unione Calcio.

Una manciata di minuti più tardi il neoentrato Cannone sfiora il poker, mentre al 17’ il destro di Di Pinto viene alzato oltre la traversa dall’estremo di casa. Nei minuti successivi gli stessi Cannone e Di Pinto vanno vicini alla quarta marcatura. L’attaccante barlettano sigla il definitivo 4-0 solo al 44’, battendo Zecchino con una conclusione chirurgica sul primo palo, marcatura che gli consente di salire a quota 9 centri in stagione.

L’affermazione al cospetto dei biancorossi proietta i biscegliesi a quota 41 punti, scongiurando matematicamente il quartultimo gradino del podio, l’ultimo riservato ai playout.

Per mettersi al riparo da ogni insidia e conquistare la migliore posizione in graduatoria, tuttavia, gli azzurri saranno chiamati a vincere l’ultimo match del campionato, in programma domenica prossima al “Ventura” contro il Grottaglie.

Castellaneta – Unione Calcio 0-4 (0-2 pt)

Castellaneta: Zecchino, Francia, Recchia, C. Greco, Sergio (9’ st Marraffa), A. Greco, Castellaneta (16’ st Laira), Piccirilli, Mianulli, Favale, Antonicelli (27’ st A. Mappa). A disp: Carrieri, Schiavone, Masiello, N. Mappa. All. Lippolis.

Unione Calcio: Lullo, Sasso, Quercia, Anglani, Pontrelli, La Rosa (33’ st Bufi), Sarr (16’ st Di Pierro), Lorusso, De Mango (6’ st Cannone), Ragno, Di Pinto. A disp: Napoletano, Papagno, Albrizio, Acquaviva. All. Bitetto.

Arbitro: Carrer (Barletta); assistenti: Vitobello (Barletta), Fumarulo (Barletta)

Marcatori: 19’ pt Quercia, 41’pt e 44’ st Di Pinto, 8’ st Anglani

Ammoniti: Anglani, Ragno, A. Greco, Castellaneta

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

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Eccellenza, il Gravina “festeggia” con l’Otranto. 0-0 al Vicino. Del Core trascina l’Altamura. Rallenta ancora il Barletta. Ecco i risultati della trentatreesima giornata

(in foto Umberto Del Core, mattatore oggi con una doppietta)

Dica “trentatre”. Clonando la celebre frase della medicina, il torneo di Eccellenza ha visto disputare la giornata numero trentatre della stagione regolare.

Nel penultimo turno, prima dell’appendice post-season con playoff e playout, si sono registrate tre vittorie casalinghe, tre pareggi, tre blitz esterni con ventiquattro gol segnati sui vari campi della Premier League regionale.

Non si è segnato a Gravina ma i tifosi gialloblù hanno avuto, comunque, di che festeggiare. I murgiani non sono andati oltre lo 0-0 con l’Otranto che porta via un punto utilissimo nella volata salvezza. Rana e compagni sono stati osannati per la vittoria del campionato da una folla oceanica (si parla di 6-7000 persone oggi all’impianto gravinese) e, forse, sono stati distratti al cospetto dell’avversario salentino a caccia di punti. Al termine della gara, contro i ragazzi di Salvadore, il Gravina e i suoi tifosi si sono trasferiti nella zona Fiera per festeggiare tutti insieme con tanta musica e allegria per un avvenimento storico per la cittadina murgiana.

Vola e ipoteca la seconda posizione in classifica l’Altamura di Panarelli. A differenza della gara di Gravina, la gara tra i biancorossi e il Mola è stata ricca di gol. Sul campo di Rutigliano, il match è finito 4-2 per gli altamurani che consolidano il posto d’onore in vista dei playoff. Vantaggio ospite con Angelo Logrieco in apertura di match prima del momentaneo 1-1 firmato da D’Ambruoso. L’Altamura continua e passa con l’argentino Di Senso ma è ancora il Mola a pareggiare con Serri. Sul 2-2 si scatena l’ex dell’incontro ossia quel Umberto Del Core che fino a dicembre aveva vestito la maglia molese. L’ex punta di Catania e Foggia realizza una doppietta ai suoi ex compagni e fissa il punteggio sul 4-2 finale.

Alle spalle di Del Core e soci, non c’è più il Barletta ma bensì il Casarano. I salentini battono, col minimo sindacale, il Molfetta. L’1-0 del “Capozza” è firmato da Nicolas Dirito che proietta la compagine di Oliva al terzo posto della graduatoria.

Terzo posto che perde un Barletta in quasi caduta libera. I biancorossi, reduci dalla bruciante sconfitta di Faggiano, non sono andati oltre il 2-2 interno contro un Bitonto già salvo. La gara si mette subito bene per i padroni di casa con Moscelli che porta in vantaggio i suoi. Lo stesso ex Andria viene espulso poco dopo lasciando i suoi in dieci uomini. Nella ripresa, arriva un 1-2 che tramortirebbe chiunque: il Bitonto prima pareggia con Campanella e poi, addirittura, si porta in vantaggio con Manzari. A pareggiare i conti ci pensa Sguera che fissa il punteggio sul 2-2 finale.

Sconfitta che può risultare fatale per il Vieste di Cinque. I garganici perdono 2-1 al “Comunale” di Trani: vantaggio foggiano con Milella ma prima Fumai e poi De Palma ribaltano il risultato a favore della squadra di Zinfollino. Onore alla Vigor Trani che, pur non avendo nulla da chiedere al torneo sta giocando fino alla fine. Playoff a rischio, ora, per il Vieste: i punti di distacco dall’Altamura sono saliti a sette e nell’ultima giornata c’è la sfida col Barletta che potrebbe essere lo spartiacque della stagione.

Nella zona calda della classifica, detto del punto conquistato dall’Otranto a Gravina c’è da segnalare il bel successo della Sudest a Mesagne. I baresi, allenati da D’Ermilio, passano nel finale al “Guarini” grazie ad un gol di Palasciano che da la salvezza ai suoi mentre manda nel baratro i gialloblù di Ribezzi.

Salvezza che conquista anche l’Unione Calcio Bisceglie che, da pronostico, travolge un Castellaneta che ha staccato la spina da mesi. Gli azzurri di Bitetto vincono al “De Bellis” per 4-0 grazie alle reti di Quercia, Anglani e alla doppietta di Dipinto che strapazzano i tarantini di Lippolis.

Traguardo salvezza che taglia anche il Leverano di Schito. I bianconeri vincono 1-0 contro l’Hellas Taranto grazie ad un gol di Macchia nel primo tempo. Una vittoria che fa volare i leccesi verso la salvezza mentre inguaia, e non poco, gli ionici di Renna che dovranno sudare sino alla fine per archiviare la riconferma in Eccellenza.

Conclude il programma, il pareggio (un pò a sorpresa) tra Grottaglie e Novoli per 2-2 con le due formazioni già sicure del proprio destino.

CLASSIFICA: Gravina 71, Altamura 65, Casarano 64, Barletta 62, Vieste 58, Trani 54, Sudest 44, Novoli, Mola, Molfetta e Leverano 42, Uc Bisceglie 41, Bitonto 40, Hellas Taranto ed Otranto 37, Mesagne 34, Grottaglie 20, Castellaneta 19.

Gravina già vincitore del Campionato. Grottaglie e Castellaneta retrocedono in Promozione. 

ANTONIO GENCHI 

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Unione Calcio, la salvezza passa dalla sfida di Castellaneta

Gli azzurri saranno di scena al “De Bellis” nel penultimo match di campionato. Biancorossi già retrocessi, biscegliesi a caccia di punti utili per raggiungere aritmeticamente il traguardo della permanenza

Penultimo impegno di campionato per l’Unione Calcio, di scena al “De Bellis” di Castellaneta, ospite della compagine biancorossa (fischio d’inizio ore 16).

Per gli azzurri, usciti indenni dai match proibitivi al cospetto di Casarano e Gravina, si prospetta il primo di due autentici match-point in chiave salvezza diretta. “Il pareggio casalingo contro il Gravina è stato senza dubbio positivo, soprattutto dal punto di vista psicologico – ha commentato l’amministratore delegato Giuseppe Ruggieri nel corso della trasmissione “Eccellenza di Puglia” -. In queste due ultime gare affronteremo squadre già matematicamente retrocesse, ma non per questo ci aspettiamo avversari arrendevoli. Siamo artefici del nostro destino”.

Il Castellaneta del tecnico Walter Lippolis chiude la classifica a pari punti col Grottaglie a quota 19, costrette entrambe alla retrocessione nel campionato di Promozione.

Un verdetto definitivo ed inesorabile, contrapposto alle forti motivazioni della compagine biscegliese, sestultima con 38 punti, a +2 dalla quartultima piazza.

“La nostra stagione passerà per questi 180’ – aggiunge Ruggieri – motivo per cui non dovremo dare nulla per scontato. Sarà importante mantenere alta la concentrazione mettendo in conto anche un pizzico di sofferenza. Ciascuna componente della nostra squadra sarà chiamata a dare il suo contributo per il raggiungimento dell’obiettivo e per avere la meglio su sfidanti che venderanno cara la pelle”.

Nessuno squalificato da ambo le parti, mentre tra gli azzurri si confida nel recupero di qualche calciatore ancora fermo ai box. L’incontro sarà diretto da Alessandro Carrer della sezione di Barletta, assistito da Pasquale Vitobello ed Emanuele Fumarulo, provenienti dalla medesima sezione.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

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Donia in piena emergenza, occhio al Torrecuso

Il Manfredonia riceve il “bombardiere” Torrecuso dell’ex Terracciano in piena emergenza. Alle assenze di Vergori e Tarolli, infortunati, si aggiungono quelle per squalifica di Bozzi, Romito e Colombaretti.
Di contro il Torrecuso si presenta al Miramare con il secondo miglior attacco del campionato.
Ma allora come si spiegano i soli 39 punti in classifica?
Semplice: la squadra ha scarso equilibrio, ne è prova la valanga di reti subìte sinora, persino superiori allo stesso Manfredonia.
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Al bando facili entusiasmi, al Donia servirà pragmatismo domani per fare risultato e pertanto non è da disdegnare un pari, che avvicinerebbe i sipontini alla salvezza.
Numeri alla mano si preannunciano parecchi gol, con le difese i talloni d’achille e gli attacchi i punti di forza ma il Donia parte con l’handicap delle numerose assenze.

Stefano Favale

Eccellenza – Gravina, con l’Otranto festa promozione. Altamura facile col Mola. Impegni interni per Barletta e Casarano. Ecco il quadro completo della trentatreesima giornata

Meno uno alla fine. Le squadre del torneo di Eccellenza pugliese scendono in campo domenica per disputare la trentatreesima giornata, la penultima della stagione regolare. Se molte squadre sono già in vacanza, con la mente sgombra per l’obiettivo raggiunto, altre invece cercano in questi ultimi due turni i punti necessari o alla salvezza o al raggiungimento dei playoff.

Missione compiuta e obiettivo raggiunto per il Gravina. I gialloblù di Gennaro Di Maio si sono laureati campioni la settimana scorsa e possono affrontare la gara con l’Otranto nella più totale tranquillità. Al “Vicino” ci sarà sicuramente il pubblico delle grandi occasioni per festeggiare con la squadra una promozione più che meritata. In terra murgiana arriva un Otranto, invece, tutt’altro che in vacanza. I salentini di Salvadore cercano punti salvezza sperando di trovare una squadra distratta. All’andata terminò 4-1 per i salentini, che inflissero la sconfitta stagionale più pesante a Rana e soci.

Alle spalle dei gialloblù, c’è l’Altamura. I biancorossi hanno guadagnato il secondo posto, a discapito del Barletta, grazie alla larga vittoria interna ottenuta contro il Castellaneta. I ragazzi di Panarelli sono ospiti del Mola; ospiti per modo di dire visto che la gara non si giocherà al “Caduti di Superga” ma nella vicina Rutigliano. Contro i baresi, già salvi, Del Core e compagnia cercheranno i punti per blindare la piazza d’onore, utilissima nella griglia playoff.

Cancellare Faggiano. Questo l’obiettivo del Barletta di Pizzulli che ritrova, da ex, il Bitonto. La squadra barlettana viene dalla pesante sconfitta di Faggiano contro l’Hellas Taranto che in un solo colpo ha negato la possibilità di raggiungere la vetta, ha fatto scavalcare l’Altamura al secondo posto e ha portato in dote una raffica di squalifiche, tra cui quella di cinque giornate a Peppe Lacarra. I neroverdi di Pettinicchio sono virtualmente salvi considerando anche il fatto che nell’ultima giornata ricevono un Castellaneta già da tempo in vacanza.

Tutto facile, sulla carta almeno, per il Casarano di Mimmo Oliva. I salentini sono tornati a ruggire nell’ultima gara contro il Bitonto e ricevono al “Capozza” il salvo Molfetta. Per i rossoblù un occasione d’oro per mettere in cascina altri tre punti e continuare la bagarre playoff.

Bagarre playoff che vuole mantenere il Vieste di Cinque. I garganici sono impegnati nella trasferta di Trani contro la squadra che viene subito dopo in classifica. La Vigor di Zinfollino ha raggiunto ampiamente la salvezza ed è troppo distante proprio dai foggiani quindi sono bloccati nel limbo di chi ha chiuso anticipatamente la propria stagione.

Ultima occasione per sbloccare la situazione salvezza quella che si presenta per il Mesagne. Al “Guarini” arriva ospite la Sudest che al momento è salva e con cinque punti di vantaggio può dormire sonni abbastanza tranquilli. I gialloblù di Ribezzi, al momento, sono terzultimi e sarebbero condannati a disputare i playout in casa dell’Otranto.

Dopo la bella vittoria col Barletta, l’Hellas Taranto di Renna è ospite a Leverano per sfidare i salentini di Schito. I tarantini vogliono proseguire nel momento di forma (anche se devono fare a meno di Colucci squalificato) anche se il cliente di turno, ossia i bianconeri, non sono proprio tranquillissimi e potrebbe nascere una gara molto accesa.

Match-point per la salvezza che non può assolutamente fallire l’Unione Calcio Bisceglie. Dopo il pari col Gravina, i biancazzurri di Bitetto sono ospiti del Castellaneta, fanalino di coda. I biancorossi di Lippolis sono diventati, da qualche settimana a sta parte, il bancomat di punti per tantissime squadre che hanno banchettato su una formazione in difficoltà. Con il Castellaneta domenica e il Grottaglie all’ultima, Dipinto e soci possono chiudere il discorso salvezza.

Chiude il programma la gara del “D’Amuri” tra Grottaglie e Novoli. Una gara senza troppo significato tra due formazioni che hanno chiuso il loro torneo. I salentini di Schipa con una salvezza soltanto da formalizzare mentre il Grottaglie saluterà i suoi tifosi al termine di una stagione sciagurata con la retrocessione in Promozione.

ANTONIO GENCHI 

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Prima Categoria – Barium, Carella: “Mi aspettavo una grande prestazione. Daremo il massimo e l’anno prossimo…”

Carella il “guastafeste”. Questo è il soprannome che si può simpaticamente dare al tecnico del Barium che con un roboante 4 a 3 ha rovinato la festa all’Omnia Bitonto che ha dovuto rimandare la vittoria del torneo di prima categoria. Abbiamo parlato di questa impresa direttamente con il principale artefice, il trainer barese Michele Carella: “Mi aspettavo una grande prestazione da parte dei miei ragazzi e così è stato . Domenica scorsa mi è’ piaciuto lo spirito di sacrificio e l’ umiltà nell’ affrontare gli avversari che sulla carta erano più forti di noi .Di fronte avevamo una squadra fortissima con giocatori di grande livello compreso il loro allenatore , però la nostra voglia di migliorare durante gli allenamenti ci sta portando a disputare partite fantastiche dal punto di vista tecnico- tattico. Dobbiamo continuare su questa strada cercando di giocare un buon calcio e soprattutto mettendo in evidenza ragazzi come Micunco , Tisti , Sassanelli giusto per citarne alcuni. Daremo il massimo fino alla fine per onorare al meglio il campionato, mi auguro personalmente che l’anno prossimo mi vengo proposto un progetto serio portato avanti da gente davvero appassionata”.

Redazione

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Trani, conferenza stampa per tracciare il bilancio della stagione. Parola ai protagonisti

Nel tardo pomeriggio di ieri, presso l’Hotel Trani, si è tenuta la conferenza stampa indetta dalla Vigor Trani Calcio. Voluta fortemente dal Presidente Luciano Savi e dal Main Sponsor Vito Ippedico per poter tracciare un bilancio della stagione, è stata anche un’occasione per poter discutere dell’esito della gara d’appalto dello Stadio Comunale.

Davanti a giornalisti, tifosi ed appassionati, il Presidente ha aperto la conferenza parlando del settore giovanile ed elogiando i ragazzi della Juniores che, sotto la guida di Mr. Vincenzo Moncelli, sono riusciti a vincere il proprio girone e ad approdare alla fase finale regionale.
Ha proseguito esprimendo grande contentezza per l’esito della gara d’appalto e cercando di spiegare alla platea cosa significasse “aggiudicazione provvisoria dello Stadio”: “L’assegnazione definitiva dell’impianto avverrà tra 30 giorni, in quanto l’altra società concorrente, esclusa dalla fase di apertura delle buste, ha deciso di presentare ricorso. Ad ogni modo, la gestione spetta all’ASD Vigor Trani Calcio fino al 30 aprile”.
Ha concluso il suo intervento ringraziando pubblicamente tutte le società avversarie e tutti coloro che si sono complimentati con la Vigor per il modo con cui sta onorando il campionato fino alla fine.

Poi è stato il turno del Main Sponsor, che ha aperto il suo intervento proprio con un ringraziamento pubblico rivolto a “Nino”, capo ultras del gruppo “Irascibili”, per essere stato uno dei pochi ad aver ringraziato la dirigenza che ha permesso alla Città di Trani di continuare ad avere una squadra di calcio.
Ippedico ha continuato cercando di fare chiarezza sulle voci circolate tra i tifosi nell’ultimo periodo relative ad una sua presenza sugli spalti dello Stadio di una rivale calcistica storica del Trani Calcio, spiegando quanto sono importanti i rapporti tra società per poter apportare benefici al proprio progetto calcistico; il passaggio di alcuni giovani talenti in maglia biancazzurra, provenienti dai settori giovanili di Bari ed Andria, ne è la prova. Infine, si è detto di nuovo disponibile a valutare l’ingresso in società di altri imprenditori per poter raccogliere le risorse utili al fine di poter disputare una stagione a massimi livelli e di poter affrontare un eventuale salto di categoria.

Dopo gli interventi del Presidente e del Main Sponsor, è stata concessa la parola a Mr. Gino Zinfollino che ha voluto omaggiare i suoi atleti (presenti in sala) per il lavoro profuso durante l’intero Campionato: “Nonostante le pesanti critiche, i miei ragazzi hanno condotto un’ottima annata. Avremmo sicuramente beneficiato di un maggior supporto durante le fasi critiche della stagione, purtroppo in alcune partite ci è mancato il sostegno del dodicesimo uomo in campo. Dispiace non aver totalizzato quei quattro punti in più che attualmente ci permetterebbero di essere in corsa per i playoff”.

Il Direttore Sportivo Antonello Longo, invece, ha preferito fondare il suo discorso su statistiche stagionali: “Rapportando il capitale investito ai risultati ottenuti possiamo, e dobbiamo, ritenerci molto soddisfatti per come è stato condotto questo primo anno del progetto calcistico che abbiamo voluto fortemente implementare nella Città di Trani. Azzerando la classifica al giro di boa, nel girone di ritorno i punti conquistati ci permettebbero di essere in piena zona playoff e questo non è poco per una squadra messa in piedi a poche giornate dall’inizio del Campionato. Personalmente parlando, ho cercato di fare del mio meglio per poter trattenere o portare ottimi giocatori in maglia biancazzurra e per far in modo che tutto, sportivamente parlando, filasse liscio durante la stagione. Purtroppo quando ci metti il cuore finisce che ci tieni talmente tanto a ciò che per te rappresenta la squadra che può capitare di essere allontanati dall’arbitro durante le partite. Ma questo, permettetemi, non fa altro che sottolineare quanto creda in questo progetto e quanto sia grande il desiderio di portare ai massimi livelli questo fantastico gruppo”.

L’ultimo intervento è stato quello del Direttore Generale Giovanni Lafronza che ha chiesto ai tifosi, come ha già più volte fatto da quando è approdato in casa Vigor, di essere uniti e di supporto alla società, al fine di raggiungere grandi traguardi insieme.

Tra un intervento e l’altro, spazio è stato dato anche ai tifosi presenti che hanno chiesto ai relatori delucidazioni sui progetti futuri. Il Presidente Savi e Vito Ippedico hanno gentilmente ribadito che tutto dipenderà dalla forza economica a disposizione e che di certo non farebbero mai una pessima figura lasciando il Trani, e Trani, in cattive acque.

La conferenza si è conclusa verso le 20.30 con il ringraziamento, da parte dei dirigenti biancazzurri, a tutti i tifosi, gli appassionati e i giornalisti accorsi.

www.tranicalcio.com

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ESCLUSIVA – Casarano, Carminati: “Campionato equilibrato. La regola degli under? Una cavolata. Voglio un Capozza pieno”

Raphael Carminati De Oliveira Barros o più semplicemente Raphael Carminati. Con le sue esperienze a Tricase, Manfredonia, Andria, San Severo e Casarano, l’attaccante brasiliano è senza dubbio uno dei veterani della categoria pur avendo ancora un età non avanzatissima.

L’attaccante, classe 1985, nativo di San Paolo è arrivato a Casarano nel dicembre 2015. Un arrivo, il suo, che assomiglia più ad un ritorno visto che lo stesso attaccante verdeoro aveva già vestito la maglia rossoblù. Carminati forma con Jeda e Dirito un attacco fatto di samba e tango con due brasiliani e un argentino a pungere gli avversari.

In esclusiva ai microfoni di calciowebdilettanti.it, abbiamo parlato proprio con lui per capire il momento del Casarano con un occhio anche al torneo di Eccellenza Pugliese.

Raphael Carminati, bomber del Casarano. Nell’ultima uscita vittoria per 1-0 col Bitonto grazie ad un tuo gol. che partita è stata?

Partita difficile. Fuori casa contro una squadra che ancora non è salva e con tutta la pressione che ci sta a Casarano. Sì, un gol fatto da me ma sempre con merito alla squadra che ha saputo soffrire quando c’era da soffrire e attaccare quando c’era da attaccare.

Il Casarano ha visto diversi cambi di allenatore in panchina…cosa è cambiato da Toma a Oliva?

Il Casarano quest’anno ha cambiato prima da Oliva a Toma poi da Toma ad Oliva. Io sto qui da poco e da l’ultimo cambiamento Toma – Oliva. Ma a noi giocatori dispiace questi cambi ma non interessa. Dobbiamo pensare solo a giocare e fare bene sia con Toma abbiamo cercato di fare cosi e con Oliva cercheremo di fare bene e vincere sempre.

Due gare alla fine, credete ancora al secondo posto oppure vi state già concentrando sulla terza posizione?

Noi crediamo sempre in quello che possiamo matematicamente raggiungere. Quindi se ci sta ancora possibilità per il secondo posto ci dobbiamo credere.

Sei un giocatore esperto avendo giocato ad Andria, Manfredonia, San severo. Come giudichi questo campionato di Eccellenza?

Il campionato quest’anno è molto equilibrato e si è visto con ancora 5-6 squadre molto vicine con i punti. Il livello non è altissimo ma questa è colpa di questa regola di under che per me è una cavolata. Perché uno se è bravo gioca. Dobbiamo illudere questi ragazzi che devono giocare per forza e poi dopo 2 anni non giocano più. Per questo il livello è quello che è.

Vuoi lanciare un messaggio ai tifosi del Casarano in vista del rush finale?

Voglio dire ai tifosi del Casarano che ancora c’è una strada per raggiungere l’obiettivo e lo dobbiamo fare insieme. Il Capozza deve essere pieno perchè dobbiamo giocare le partite in 12 uomini.

ANTONIO GENCHI 

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Mola, con l’Altamura si gioca a Rutigliano. Ecco i motivi

Brutte notizie per i tifosi del Mola. L’ultima gara interna della stagione contro il Team Altamura non si disputerà al “Caduti di Superga”.

La società del presidente Divella (in foto) ha, infatti, emanato un comunicato ufficiale in cui spiega che la gara contro i biancorossi, seconda forza del torneo di Eccellenza, non verrà disputata nell’impianto molese ma al “Comunale” di Rutigliano.

Ecco il comunicato ufficiale del Mola, apparso sulla propria pagina facebook: “Carissimi tifosi e simpatizzanti biancazzurri
La gara di Domenica contro la Team Altamura,come é stato pubblicato poco fa,sarà disputata a Rutigliano e non a Mola per un preciso motivo legato all’ordine pubblico.É bene fare chiarezza sulla questione,alla luce dei problemi e della situazione che si é creata.Innanzitutto é doveroso ringraziare l’Amministrazione Comunale e l’Assessore Russo per aver risolto a tempi di record la questione legata all’omologazione del prato del”Caduti di Superga”,che da qualche giorno non consentiva più di giocare gare ufficiali; l’Atletico Mola,nella speranza di poter giocare questa gara al “Caduti di Superga”,ha lavorato con sinergia accanto all’Amministrazione per ricevere dalla Lnd nazionale quell’ “ok” che di fatto é arrivato formalmente questa mattina.Ma a questa faccenda,si é aggiunta nella mattinata odierna,quella legata all’ordine pubblico,considerata la richiesta di tagliandi giunta dalla tifoseria ospite,notevolmente superiore alla capienza del nostro settore ospiti.Ragion per cui,onde scongiurare qualsiasi problema di ordine pubblico (ed eventuali probabili decisioni della Prefettura prima della gara),in comune accordo con le Forze dell’Ordine si é deciso di disputare la gara in una struttura,quella di Rutigliano,che ha una capienza che consente un regolare e tranquillo svolgimento della gara,per entrambe le tifoserie.Ovviamente teniamo a precisare,qualora non fosse chiaro,che organizzare una “casalinga in trasferta” é notevolmente complicato in ogni caso,specie come in questo dove la decisione é giunta solo stamattina.Non é facile,ma dovevamo garantire che anche e soprattutto i nostri tifosi non fossero penalizzati.Ovviamente,s’intende,i possessori dell’abbonamento potranno accedere alla gara regolarmente.

La Società”

ANTONIO GENCHI 

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Barletta, 6-1 in amichevole contro l’Ascoli Satriano. Vicentin protagonista. Sguera: “La sconfitta di domenica come un trampolino di lancio. Stanchi di parlare”

(in foto Sebastian Vicentin, autore di un poker contro l’Ascoli Satriano)

In vista della trentatreesima giornata, il Barletta ha ripreso la preparazione. Smaltito (o quasi) l’indigesto turno di domenica scorsa contro l’Hellas Taranto, i biancorossi hanno nel mirino la gara contro il Bitonto.

Contro i neroverdi mancherà sicuramente il centravanti Peppe Lacarra, squalificato per ben cinque turni in seguito al brutto episodio che ha coinvolto l’ex punta del Bisceglie a Faggiano. Lacarra si aggiungerà alle assenze, sempre per squalifica, di Cantatore e di Dicandia.

Nel frattempo la squadra ha disputato e vinto un amichevole contro l’Ascoli Satriano per 6-1 grazie ad un Vicentin in gran forma (4 gol per lui) e due autogol dei foggiani. L’ariete argentino si candida, cosi, prepotentemente per una maglia da titolare nella gara contro il Bitonto di Pettinicchio.

Al termine dell’amichevole ha parlato a BarlettaSport.it la punta Giuseppe Sguera che ha commentato il momento della sua squadra in vista della penultima giornata di campionato: “Le impressioni sono buone – afferma Sguera – Non ci siamo fatti abbattere dal risultato negativo ma l’abbiamo presa come un trampolino di lancio per affrontare i playoff. Il comunicato del Giudice Sportivo? Non c’è niente da commentare. Le parole ci distraggono e ci siamo stancati di parlare e dobbiamo pensare al campo e a domenica – conclude Sguera”

ANTONIO GENCHI 

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ESCLUSIVA – Gravina, Ds Angelastro: “Immensa soddisfazione per tutti quelli che ci hanno sostenuto. Il segreto del Gravina? Tanto lavoro e programmazione. Sul futuro…”

Doppio salto in avanti. Non stiamo parlando, chiaramente, di atletica leggera o di tuffi dal trampolino ma del fantastico percorso del Gravina. La squadra gialloblù ha centrato la doppia promozione in due anni (dalla Promozione all’Eccellenza l’anno scorso e l’approdo in Serie D quest’anno).

Un traguardo storico per una piazza da sempre vicina alle sorti della propria squadra ma che non aveva mai superato lo scoglio dell’Eccellenza. L’approdo in Serie D arriva al termine di un campionato dominato dalla seconda giornata sino ad oggi con gli avversari sbaragliati uno ad uno. Il “Vicino” è diventato una roccaforte invalicabile con migliaia e migliaia di spettatori ogni domenica a colorare l’impianto gravinese di gialloblù. Il tifo gialloblù ha raggiunto numeri che anche in Serie B si fa fatica a raggiungere con 4-5000 spettatori fissi in casa e centinaia in ogni trasferta.

I meriti di questa promozione sono da tributare alla squadra, al suo tecnico ma anche a chi ha lavorato nell’ombra per raggiungere questo traguardo. Ci riferiamo, ovviamente, alla dirigenza che ha lavorato in maniera perfetta sia in estate, in fase di allestimento della rosa ma anche nel mercato dicembrino con innesti di qualità. Proprio ad uno dei principali artefici di questo “miracolo” abbiamo voluto chiedere il suo parere: ci riferiamo, ovviamente, a Michele Angelastro direttore sportivo del Fbc Gravina. In esclusiva ai microfoni di calciowebdilettanti, il Ds gialloblù ha analizzato il campionato magnifico disputato dai suoi con uno sguardo al futuro.

Michele Angelastro ds del Gravina neo-vincitore del torneo di Eccellenza. Innanzitutto complimenti per la vittoria e le chiedo che gioia ha provato domenica al termine della partita?

Grazie per i complimenti che ovviamente sono da condividere con il mio collaboratore più stretto nonchè amico e direttore generale Pino Costantiello oltre che con la società, lo staff Tecnico, staff medico in persona del dott. Pino Bruno, Mino Lucarelli e Giuseppe Papalardi, i nostri fisioterapisti, del magazziniere, della società Tutta e per finire di tutti i gravinesi pallonari; ovviamente una immensa soddisfazione e felicità non solo per il risultato conseguito sul campo ma sopratutto per tutti i miei concittadini che hanno sempre sostenuto e creduto nel mio e nel lavoro della società e dei ragazzi che sono stati encomiabili per la professionalità e abnegazione;

Qual’è stata la partita o il momento della stagione nel quale ha capito: si, è fatta?

Sinceramente io ho sempre creduto nel lavoro del gruppo, del misterr e ovviamente anche nel mio lavoro. Sin dall’inizio ho avuto sensazioni positive ma se proprio devo indicare una partita che ho pensato che potevamo farcela concretamente è stato dopo il derby (contro l’Altamura vinto 2-1 ndr).

Dopo il campionato vinto di Promozione avete preferito Di Maio a Valeriano Loseto. Una scommessa direi più che vinta?

Nessuna scommessa, abbiamo creduto in un allenatore giovane, capace e competente a cui abbiamo affidato uno gruppo forte e voglioso di vincere. Il risultato finale ha ripagato i ragazzi e lo staff dei sacrifici fatti.

Gravina come modello: una società solida e migliaia di persone allo stadio ogni domenica. Qual’è il segreto?

Non ci sono formule magiche, dietro i risultati ci sono tanto lavoro, programmazione e una società ha creduto nel mio lavoro e in quello del direttore generale Pino Costantiello. Il pubblico dal canto suo si è fatto coinvolgere ed è diventato il dodicesimo uomo in campo risultando decisivo in alcune partite per noi decisive vedasi la gara con il Casarano e il derby;

Chi vince i playoff?

Ritengo che tutte le partecipanti alla fase finale abbiano le credenziali per vincerli, forse Altamura e Casarano hanno qualcosa in più anche alla luce delle squalifiche comminate ad alcuni tesserati del Barletta.

State già programmando il prossimo anno in D e se si sarà ancora con Di Maio?

Sinceramente di futuro non si è ancora parlato ma credo che sarà imminente. Ovviamente ritengo che Di Maio come d’altronde tutto il gruppo meritano la riconferma in tronco.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, bagarre playoff. Altamura, Barletta, Casarano e Vieste cercano il pass per la D

Se la situazione in testa alla classifica del campionato di Eccellenza è ben delineata, col Gravina che ha già stappato lo champagne per la vittoria finale, nella zona playoff la situazione è tutt’altro che chiusa.

Il regolamento, in materia di playoff, dice che disputano i playoff la seconda, la terza, la quarta e la quinta in classifica. Una volta terminata la stagione regolamentare, la seconda giocherà con quinta mentre terza e quarta si sfideranno tra loro. Il regolamento dice che al termine le semifinali si giocano in gara unica sul campo della miglior classificata. Se al termine dei novanta minuti regolamentari persiste il risultato di parità si va ai supplementari e se al termine dei 120 minuti il pareggio è ancora il risultato presente, passa il turno la squadra meglio piazzata in classifica.

Le semifinali possono anche non disputarsi in quanto se la seconda ha più di 7 punti di vantaggio sulla quinta passa direttamente alla finale cosi come la terza passa in finale se ha 7 o più punti di vantaggio sulla quarta.

Per quanto riguarda la finalissima, valgono le stesse regole delle semifinali: gara unica sul campo della squadra meglio piazzata in classifica. Qualora il pareggio persista si andrà ai supplementari e alla fine se non c’è ancora un vincitore sul campo, accede alla fase nazionale la squadra meglio piazzata in classifica.

Quando mancano due gare al termine della stagione regolare, classifica alla mano, abbiamo Altamura, Barletta, Casarano e Vieste a giocarsi i quattro posti utili per il post-season.

Chi sta meglio delle quattro è indubbiamente l’Altamura di Gigi Panarelli che guarda dall’alto le altre con i suoi 62 punti. Sotto Del Core e soci abbiamo la coppia Barletta e Casarano appaiata a 61 punti ma in virtù degli scontri diretti (Casarano-Barletta 2-0 e Barletta-Casarano 1-0) sono i salentini ad essere “virtualmente” terzi a discapito dei ragazzi allenati da Pizzulli. A quota 58 c’è il Vieste di Cinque che al momento paga quattro punti dall’Altamura e di conseguenza è autorizzato a disputare i playoff.

Ecco il calendario delle quattro squadre interessate dalla lotta playoff, con in maiuscolo le gare da disputare in trasferta:

ALTAMURA 62 punti: 33° MOLA, 34° Trani

CASARANO 61 pt: 33° Molfetta 34° NOVOLI

BARLETTA 61 pt:  33° Bitonto 34° VIESTE

VIESTE 58 pt: 33° TRANI 34° Barletta

ANTONIO GENCHI 

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Focus – Da Mesagne a Bisceglie ecco la cavalcata del Super-Gravina. Rana e Albano coppia del gol e i gialloblù volano (seconda parte)

La prima parte del nostro viaggio nel racconto della stagione del Gravina (che potete leggere cliccando qui) si era chiusa con l’avvento del mese di dicembre e l’arrivo del calciomercato.

Con la testa della classifica in tasca, la dirigenza sa di poter contare su una squadra forte e con giocatori di categoria. Tuttavia c’è bisogno di qualche rinforzo per ambire alla vittoria finale anche perchè le altre contendenti non stanno, di certo, a guardare. L’Altamura ingaggia Del Core, il Barletta si rinforza col tridente Moscelli, Lacarra e Vicentin e il Casarano ingaggia il bomber argentino Dirito e il brasiliano Jeda nel tentativo di inseguire i gialloblù. La dirigenza, capeggiata dal Ds Angelastro, agisce in modo chirurgico dando a mister Di Maio un rinforzo per reparto. In difesa arriva un top per la categoria: dal Bisceglie, infatti, viene ingaggiato Michele Anaclerio classe 1982 con una lunga carriera in B e Lega Pro fra Bari, Piacenza e Benevento. A centrocampo, sempre dai nerazzurri, viene preso Cosimo Laboragine, centrocampista dalla lunghissima esperienza fra la vecchia Serie C e la Serie D. Infine, il parco attaccanti viene rinforzato con Vincenzo Ladogana, preso dal Barletta dov’era anche il capocannoniere.

Intanto il “fenomeno” Gravina attira l’attenzione di media nazionali. Al “Vicino” ci sono di media 4000/5000 spettatori e arrivano inviati di “Striscia La Notizia” e di Sky per filmare dal vivo questo incredibile movimento di tifosi in una categoria come l’Eccellenza.

Il dicembre calcistico si apre al meglio per i colori gialloblù con un bel 3-0 rifilato all’Unione Calcio Bisceglie, terza forza del torneo sino a quel momento. Sembra tutto in discesa per il Gravina ma è proprio a cavallo del nuovo anno che arriva il momento difficile. Ad Otranto arriva un roboante 4-1 a favore dei ragazzi di Salvadore, una vittoria sofferta col Molfetta 1-0 e il pareggio interno 1-1 col Mesagne (che si rivela cliente indigesto). Le successive tre gare portano in dote nove punti grazie alle vittorie contro Sudest, Leverano e Grottaglie prima del capitombolo di Casarano. I salentini fanno festa grazie all’ 1-0 firmato Amato e minano un pò le certezze dei gialloblù. Certezze che vengono ancor più messe in difficoltà dal pari in rimonta contro il Barletta per 1-1 della settimana successiva. Ma come prima avevamo scritto che sembrava tutto in discesa, adesso quando le altre sembravano vicine alla rimonta i gialloblù danno una prova di forza incredibile. 4-0 a Castellaneta e 5-1 al Mola prima dello 0-0 di Trani ridanno smalto e lucentezza ai gialloblù. Il derby con l’Altamura è la ciliegina sulla torta: il 2-1 finale porta la firma del difensore Dibenedetto che lancia ufficialmente i gialloblù. Il pareggio di Faggiano contro l‘Hellas Taranto per 0-0 non cambia le motivazioni dei murgiani che infilano tre vittorie decisive: vittoria nel recupero col Bitonto per 2-0, vittoria allo Spina di Vieste per 1-0 e rotondo 7-0 rifilato al Novoli, vendicando in parte la sconfitta dell’andata.

Con otto punti di vantaggio sul Barletta è fatta. Con l’Unione Calcio non basterà un punticino (in caso di arrivo a pari punti per il primo posto ci sarebbe lo spareggio) e al Gravina serve vincere. Vincere se il Barletta avrebbe fatto altrettanto a Faggiano ma i biancorossi incappano in una giornataccia e lanciano in D il Gravina che non va oltre lo 0-0 con Lullo e compagni.

Una cavalcata trionfale con 64 gol fatti (miglior attacco) e 21 gol subiti (miglior difesa) alla vigilia delle ultime due sfide che sembreranno quasi delle amichevoli contro Otranto e Molfetta.

Luigi Rana e Diego Albano guidano l’attacco con 15 reti a testa. Dietro la coppia-gol del Gravina ecco spuntare il centrocampista Montemurro con ben 8 reti. A quota 4 ecco Fiorentino, Scaringella, Sisalli, a 3 reti ecco Ladogana mentre a quota 2 Dibenedetto, Mazzilli e Laboragine. 1 gol per Gentilesca e Anaclerio. Questi dati dicono di un attacco e un centrocampo stellare in termini realizzativi ma di una difesa che predilige difendere piuttosto che attaccare (solo 4 le reti siglate dai difensori sulle 64 totali).

Nella meravigliosa stagione che ha portato la vittoria del campionato, i gialloblù possono mettere in bacheca il cosiddetto “double”. A Castellaneta, i gialloblù vincono la finalissima contro l’Hellas Taranto a fine gennaio per 2-0 con le reti di Albano e Sisalli. L’unico neo, la precoce eliminazione nella fase nazionale per mano del Mazara.

Adesso ci sono centottanta minuti per chiudere le stagioni e regalarsi le meritate vacanze. Vacanze per tutti meno che per la dirigenza gialloblù che sta già programmando la prossima stagione in Serie D. Una stagione che, siamo sicuri, sarà ancora una volta da protagonisti.

ANTONIO GENCHI 

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Focus – Da Mesagne a Bisceglie ecco la cavalcata del Super-Gravina. Rana e Albano coppia del gol e i gialloblù volano (prima parte)

Missione compiuta. La celebre frase, detta in tanti film di azione, sarà stata ripetuta tante volte al termine di Unione Calcio Bisceglie-Gravina. Quando l’arbitro ha fischiato la fine della gara e dalla radiolina arrivavano buone notizie da Faggiano (ove era impegnato il Barletta, poi sconfitto dall’Hellas Taranto 2-1) si è capito che era finalmente fatta.

Il “Ventura” di Bisceglie si è trasformato da nerazzurro (colori sociali del Bisceglie calcio e della sua tifoseria) in gialloblù. I tifosi gravinesi hanno raggiunto in gran numero, circa mille, l’impianto sportivo per festeggiare insieme ai propri beniamini la promozione in Serie D. Un fiume gialloblù ha festeggiato sino a tarda sera una promozione storica per il club murgiano che, per la prima volta, accede in Serie D.

Lo 0-0 maturato a Bisceglie è la punta dell’iceberg di qualcosa costruito molto lontano, in estate. Il Gravina ha appena vinto, o meglio stravinto, il torneo di Promozione ed accede in Eccellenza. Al timone della squadra gialloblù c’è Valeriano Loseto che, al termine del campionato, viene a sorpresa sollevato dall’incarico. Una scelta che spiazza un pò tutti, tifosi e addetti ai lavori, quella di esonerare l’ex tecnico del Corato che cosi bene aveva fatto.

La dirigenza gialloblù si mette subito al lavoro per trovare un sostituto all’altezza. Si fanno tanti nomi ma alla fine la scelta ricade su Gennaro Di Maio. Di Maio, tecnico campano quarantenne, che ha guidato i “cugini” dell’Altamura nel biennio precedente con una promozione in Eccellenza e una salvezza più che tranquilla sempre alla guida dei biancorossi: “L’incredibile entusiasmo di questa città e dei tifosi gialloblu è stata la molla per accettare l’incarico – sono le prime parole del neo allenatore gravinese –. Accanto a ciò devo altresì rilevare la grande organizzazione societaria, una rarità per chi pratica calcio a questi livelli, con risultati incredibili raggiunti in soli due anni. Un giovane allenatore e una società giovane – conclude Di Maio – possono certamente rappresentare un mix perfetto per continuare a dar soddisfazioni ad una piazza calorosa come Gravina. Conto di creare un gruppo di calciatori ben solido e affiatato dove a dominare dovranno essere fattori cardini come serietà, programmazione e unità”. Queste le prime parole del nuovo allenatore che spiega la sua scelta di accettare l’offerta di guidare la nave gialloblù.

Col tecnico campano arrivano una serie di suoi “fedelissimi” che lo hanno accompagnato nell’avventura altamurana. Firmano in sequenza il portiere ungherese Jeszensky, il difensore Dibenedetto e i centrocampisti Montemurro e Fiorentino. A questi si aggiungono colpi importanti come l’attaccante Luigi Rana (dalla vittoria del campionato col Nardò) e i giovani Gentilesca e Palermo. Tutti questi innesti di qualità si vanno ad aggiungere ad una base solida formata dalle colonne Cilumbriello, Albano e gli altri che avevano vinto il campionato di Promozione.

Col nuovo campionato alle porte, il Gravina è data tra le probabili outsider. Più accreditate sono Altamura, Casarano che possono contare sull’esperienza di giocare in queste categorie e poi, più defilato, il Barletta reduce dalla bruciante retrocessione dalla Lega Pro. Insomma, il Gravina dovrà fare la corsa su queste tre formazioni.

L’approccio col campionato è deludente. Il torneo di Eccellenza si apre con la bruciante sconfitta di Mesagne che mette difronte i ragazzi di Di Maio al nuovo campionato. Fanno festa i brindisini con i gol di Greco e la stagione inizia con l’1-0. Dopo la sconfitta maturata al “Guarini”, la squadra gialloblù capisce di dover fare i duri quando il gioco si fa duro. Rana e soci inanellano una serie di ben otto vittorie di fila che fanno capire alle avversarie chi è il Gravina. A cadere in successione sono Sudest (3-0), Leverano (3-0), Grottaglie (2-1), Casarano (2-0), Barletta (3-0 a tavolino), Castellaneta (3-0), Mola (4-0), Trani (2-1). Alla decima giornata, con ventiquattro punti in saccoccia, arriva il derby contro i cugini dell’Altamura. Un rendez-vous per Di Maio e gli altri ex biancorossi che termina 2-2 al “D’Angelo” in una cornice di pubblico da categoria superiore: alla doppietta biancorossa di Logrieco risponde la doppietta di Gigi Rana che diventa sempre di più il perno dell’attacco gravinese ed il trascinatore della squadra. Dopo la trasferta ad Altamura arrivano sette punti in tre gare (vittorie con Hellas Taranto, Bitonto e pari col Vieste) prima del ritorno alla sconfitta: a far festa è stavolta il Novoli che al “Cezzi” batte 3-1 i gialloblù infliggendo la seconda sconfitta stagionale ai murgiani.

Con la classifica che recita: Gravina 32, Vieste 29, Uc Bisceglie 24 Barletta e Altamura 23 arriva il mese di dicembre e per le squadre di Eccellenza si apre il mercato.

ANTONIO GENCHI 

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Promozione, Fortis Altamura, pareggio a Canosa

Termina con un pareggio a reti inviolate la penultima trasferta stagionale per la Fortis Altamura nel campionato regionale di promozione. A Canosa la quadra altamurana gioca una buona partita con l’obbiettivo di vincere per continuare ad alimentare il sogno play-off ma, ancora una volta, sono stati tanti gli errori che non le hanno consentito di portare a casa l’intera posta in palio.

Tra le fila della Fortis Altamura da segnalare le assenze di Ardino, stagione finita per lui a causa di un infortunio, e di Pellicciari, assente nelle ultime due settimane per impegni lavorativi.

Inizio di partita abbastanza timido da parte della formazione murgiana che deve subire l’iniziativa dei padroni di casa che si fanno vedere in avanti con una conclusione a testa di Iacobone e Coppola che, comunque, terminano fuori. Intorno alla mezz’ora ancora pericoloso Iacobone che, su assist di Nesta, si inventa una semi rovesciata che, però, strappa solo applausi. Sul finire della frazione, ecco finalmente la Fortis con Cappiello che, da buona posizione, non centra lo specchio della porta.

Nella ripresa, dopo un inizio favorevole per il Canosa, proteste per un presunto fallo in area di rigore su Coppolla e colpo di testa che sorvola la traversa da parte di Cafagna, sale in cattedra la Fortis. Il primo pericolo per la porta difesa da Camerino lo porta Pastore che chiama il portiere di casa ad una difficile deviazione in angolo. Il tecnico degli ospiti opera alcuni cambi ma è ancora la Fortis a rendersi pericolosa con Castoro che chiama Camerino ad un’altra difficile parata. L’occasione più ghiotta, però, capita sui piedi di Calderoni quando mancano pochi minuti al fischio finale: l’attaccante, subentrato a Cappiello, però, tutto solo contro il portiere, calcia incredibilmente fuori. Nel recupero, ultima emozione della partita con Camerino che dice ancora una volta di no ai murgiani, questa vota su tiro di Selvaggi.

Insomma, per la Fortis Altamura l’ennesima prestazione che è un po’ lo specchio di una stagione abbastanza indecifrabile: buona partita, tante occasioni costruite, ma attaccanti che mancano di lucidità sotto porta. Unica nota positiva, il quinto risultato utile consecutivo e salvezza matematica lontana solo un punto, da conquistare negli ultimi 180 minuti della stagione, prima in casa con l’Apricena, poi in trasferta ad Ascoli Satriano.

CANOSA – FORTIS ALTAMURA 0-0

CANOSA: Camerino, Abruzzese V. (22’ st Ardito), Lombardi, Abruzzese A., Cafagna, Nesta, Coppola, Pensa (22’ st Cellamaro), Lannunziata, Iacobone, Erminio (35’ st Caputo). A disposizione: Conte, Dattoli, Lamanna, Sipone. Allenatore: Scaringella.

FORTIS ALTAMURA: Goffredo, Tarullo, Lasalandra, Cannito, Cirrottola, Loiudice, Cappiello (32’ st Calderoni), Castoro, Pastore (35′ st Proggi), Marsico, Selvaggi, A disposizione: Coretti, Lorusso M., Lanzolla, Lorusso A., Colonna. Allenatore: Valente.

ARBITRO: Palmieri di Brindisi.

ASSISTENTI: Latini e Avezzano di Foggia.

AMMONITI: Lombardi, Coppola (C); Lasalandra, Cannito, Loiudice (FA).

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Eccellenza, Gravina in festa. Casarano ed Altamura insidiano Barletta. La banda di Pizzulli perde e ora rischia. Ecco i promossi ed i bocciati della trentaduesima giornata

Giornata numero trentadue che incorona, ufficialmente, il Gravina come campione dell’Eccellenza Pugliese. Nella giornata che ha consegnato la vittoria finale ai gialloblù, il Barletta perde a Faggiano e rischia grosso. Volano Altamura, Casarano ed ora anche il Vieste. In coda punti importanti per Mesagne e soprattutto Hellas. Ecco i nostri migliori e peggiori della trentaduesima giornata:

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PROMOSSI

GRAVINA – Voto 10 non tanto per la partita di Bisceglie ma quanto per il campionato vinto. La squadra gialloblù sale di categoria al termine di una cavalcata pazzesca.

HELLAS TARANTO – Partita ricca di polemica quella di Faggiano ma alla fine, quello che conta, è il risultato del campo. I rossoblù battono una delle formazioni più in forma del momento (il Barletta) e aumentano il proprio bottino in classifica. In vista della volata salvezza, i ragazzi di Renna hanno ottime possibilità potendo contare su un fattore campo decisivo.

CASARANO – Prima vittoria per l’Oliva-bis. I rossoblù vincono contro una squadra temibile come il Bitonto e consegnano la prima vittoria da quando Mimmo Oliva è tornato sulla panchina salentina. Una vittoria fondamentale che consente di agganciare il Barletta e rimanere in scia all’Altamura per la lotta al secondo posto.

BOCCIATI

BARLETTA – In un solo colpo la squadra di Pizzulli che tanto bene aveva fatto perde la testa e il secondo posto. La trasferta di Faggiano contro l’Hellas è un boccone indigesto per i biancorossi che interrompono la loro striscia positiva di quindici risultati utili, perdono la possibilità di mantenere il campionato aperto e perdono anche la seconda posizione. A tutto questo si aggiunge un nervosismo alle stelle che porta Lacarra all’espulsione e ad una squalifica che sarà lunghetta. Una domenica da cancellare al più presto in vista dei playoff.

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, Team Altamura, pokerissimo al Castellaneta

Tutto facile per il Team Altamura che, dopo la pausa per le feste pasquali, supera per 5 a 0 il già retrocesso Castellaneta. Partita senza storia quella andata in scena al “D’Angelo” con le due squadre che, prima del fischio finale, hanno ricordato Domenico Martimucci.

Senza lo squalificato Del Core, è Visconti ad assumersi il peso in attacco, mentre in difesa, causa la contemporanea assenza dei due centrali titolari, Grazioso e Cannito, sono Diagnè e Disposto a guidare il pacchetto arretrato. La partita è a senso unico ma il Team Altamura impiega più di mezz’ora per sbloccare il risultato anche se la marcatura è da cineteca: traversone dalla destra di Logrieco e rovesciata vincente di Visconti che fa andare in visibilio la tifoseria. Partita in discesa per i padroni di casa che dopo appena due minuti raddoppiano con Di Senso, lanciato in contropiede in solitaria. Poi più niente fino al riposto.

Nella ripresa, il Team Altamura ci impiega appena otto minuti per firmare il tris con un’azione di Berardi che causa l’autogol di Sergio. A questo punto i biancorossi decidono di mollare la presa, abbassando il ritmo. Fatto sta che al 22’ si affacciano in avanti gli jonici con Sergio che, di testa spedisce oltre alla traversa. È un fuoco di paglia quello degli ospiti e, infatti, al 26’ arriva il poker altamurano con Le Noci che prende di infilata la difesa del Castellaneta, anticipa anche Zecchino e mette la palla infondo al sacco. La partita, a questo punto, non ha più niente da chiedere ma al 41’ arriva il quinto gol: gran tiro dal limite di Visconti che sbatte sulla traversa, palla ripresa da Berardi che appoggia in rete. Gli ultimi minuti di partita passano con le due squadre che attendono il fischio finale, mentre sugli spalti si attendono notizie dal Faggiano, dove è impegnato il Barletta.

Al triplice fischio finale, esplode la festa dei tifosi altamurani che, insieme alla squadra, festeggiano la vittoria e, soprattutto, il secondo posto dato che il Barletta perde in casa dell’Hellas Taranto.

In una domenica positiva per il Team Altamura è comunque giusto celebrare la vittoria del campionato di Eccellenza da parte della FBC Gravina che, dopo aver condotto dalla prima giornata, approda meritatamente in serie D. Un plauso, quindi, a giocatori e dirigenti di una società in grado di passare, in pochi anni, dalle categorie minori alla quarta serie.

Per il Team Altamura, invece, gli esami non sono finiti. Domenica c’è da affrontare l’ultima trasferta in casa dell’Altetico Mola per una partita molto particolare per la presenza dei tanti ex tra le fila altamurane.

TEAM ALTAMURA – CASTELLANETA 5-0

TEAM ALTAMURA: Spadavecchia, Natale (31’ pt Mancini), Triozzi, Diagnè, Dispoto, Caldarola, Di Senso (27’ st De Vito), Berardi, Visconti, Logrieco, Le Noci (32’ ST Paun). A disposizione: Dascalu, Roccotelli, Cannito, Curci. Allenatore Panarelli.

CASTELLANETA: Zecchino, Francia, Recchia, Greco C., Sergio (24’ st Masiello), Greco A., Castellaneta, Piccirilli (20’ st Miraglia), Mianulli, Antonicelli (5’ st Marraffa), Favale. A disposizione: Carrieri, Laera, Mappa N., Mappa A. Allenatore: Lippolis

ARBITRO: Totaro di Lecce.

ASSISTENTI: Cannone di Foggia e Lillo di Brindisi

RETI: 36’ pt Visconti (TA), 38’ pt Di Senso (TA); 8’ st Sergio (TA, aut.), 26’ st Le Noci (TA), 41’ st Berardi (TA).

AMMONITI: Francia, Greco C. (C).

RECUPERO: 1’ pt, 2’ st.