Eccellenza, Barletta in versione super. Bene l’Hellas Taranto in coda. Casarano e Altamura ok lo spettacolo ma….Ecco i promossi ed i bocciati della trentesima giornata

Il torneo di Eccellenza tocca cifra tonda, con la giornata numero 30. Quando mancano, quattro partite alla fine del torneo, le giocate e i punti diventano sempre più pesanti ed importanti con quasi tutte le formazioni impegnate in qualcosa.

In testa, il Gravina espugna Vieste e mette una seria ipoteca alla vittoria finale (considerando il vantaggio di tre punti sul Barletta, la gara da recuperare e gli scontri diretti a favore del club di Di Maio). Dal quartetto all’inseguimento, sbuca il Barletta che prova in un disperato tentativo di recupero sul Gravina ed intanto si assicura il secondo posto in solitaria. In coda, fondamentale vittoria dell’Hellas Taranto che condanna (o quasi) il Grottaglie alla retrocessione diretta. Archiviano il discorso salvezza anche Mola e Molfetta che escono dalla domenica con tre punti fondamentali. Ecco i promossi ed i bocciati, secondo noi, della domenica calcistica di Eccellenza:

PROMOSSI

BARLETTA – Che in panchina ci sia Papagni o Pizzulli, il Barletta continua a vincere e stupire. Nel derby contro il Trani arriva una vittoria fondamentale, ottenuta contro un avversario di livello e per giunta su un campo davvero molto difficoltoso. I biancorossi possono contare su una squadra capace di andare a segno con chiunque: se non è Sguera, è Vicentin, se non è l’argentino allora ci pensa Moscelli. Ieri è arrivato anche il sigillo fondamentale del centrocampista Cantatore che dimostra la bontà della rosa e del lavoro del tecnico ex Cerignola.

HELLAS TARANTO – La cura Renna pare funzionare in riva allo Ionio. I rossoblù, che sembravano rassegnati ad un ruolo di comprimari, sono una formazione molto difficile da affrontare specialmente negli scontri diretti. Ieri Beltrame e l’esperto De Tommaso hanno portato per mano la formazione tarantina alla vittoria nel derby col Grottaglie. Una vittoria che condanna, o quasi, i grottagliesi alla retrocessione mentre da la possibilità all’Hellas di continuare nel sogno salvezza.

OTRANTO – Sappiamo bene le difficoltà che il campo di Novoli crea agli avversari. Se alla terra battuta del “Cezzi” ci aggiungi il doppio vantaggio dei rossoblù, le difficoltà aumentano vertiginosamente. Quando la barca sembra affondare, l’Otranto di Salvadore riprende la situazione in mano e porta a casa un pareggio utilissimo. Nelle note positive, da aggiungere, i due gol siglati da De Pascali e Sindaco che sono due under della formazione di Salvadore.

BOCCIATI

ALTAMURA E CASARANO – Più che una bocciatura questa è una riflessione. Il pareggio 2-2 è stato a tratti anche spettacolare e ha consegnato due formazioni che giocano davvero un gran calcio. Il risultato finale, però, delude entrambe le compagini con i biancorossi agguantati al 94esimo dal gol di Corvino mentre i salentini di Oliva erano andati anche in vantaggio con un azione di forza di Dirito. Il punto ottenuto allontana (forse definitivamente) sia l’undici murgiano che quello rossoblù dal primo posto in classifica.

IL CAMPO DI TRANI – Forse risultiamo noiosi ma è giusto ribadire il concetto. Il nostro territorio è abbastanza risaputo che offre poco a livello di strutture ma il manto erboso del “Comunale” di Trani non è degno di ospitare una partita importante come lo è stata Trani-Barletta. Quando i tranesi hanno giocato su quel manto erboso (forse un parolone definirlo cosi), i risultati sono sempre stati deludenti mentre quando Fumai e soci hanno avuto la possibilità di giocare su un campo diverso (vedi Ruvo) la squadra ha mostrato doti tecniche e di palleggio importanti. Speriamo che si possa risolvere quanto prima per riconsegnare uno stadio che ha ospitato anche la Serie B.

LEVERANO – Brutta defaillance della formazione di Schito che al “Poli” di Molfetta viene demolita 3-0. I bianconeri hanno disputato un ottimo girone di ritorno e non manca molto alla salvezza ma le due sconfitte con Trani e Molfetta hanno fatto ripiombare Gennari e compagni in zona playout.

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, spallata Gravina al campionato. L’ex Dibenedetto giustizia l’Altamura. Bene Casarano, rallenta il Barletta. Ecco i risultati della ventisettesima giornata

Spettacolo doveva essere e spettacolo è stato in questa giornata numero ventisette del campionato di Eccellenza Pugliese. Nella giornata odierna si sono registrate soltanto tre vittorie interne, tre pareggi, tre blitz esterni con diciassette reti siglate sui vari campi.

Riflettori puntati, e non poteva essere diversamente, sul “Vicino” di Gravina dove si affrontavano la compagine locale e l’Altamura di Fino. Nella gara che opponeva prima contro seconda c’è stata una cornice di pubblico pazzesca per la categoria con circa 5000 spettatori (4000 gravinesi e un migliaio arrivati dalla vicina Altamura) a colorare di gialloblù e biancorosso l’impianto di gioco murgiano. I ventidue in campo non sono stati da meno dando vita ad una partita davvero interessante. Vantaggio ospite in apertura di gara con Triozzi che batte il portiere locale. Il Gravina non molla e, nella ripresa, compie il sorpasso: pareggio del “solito” Gigi Rana in apertura di tempo mentre è l’ex Nicola Dibenedetto (in foto) a metterci la zampata decisiva nel gol del 2-1 che fa esplodere il “Vicino”. Con la vittoria odierna, la formazione di Gennaro Di Maio da una spallata, forse decisiva, nella lotta vittoria del campionato distanziando gli avversari (Altamura in primis) e avvicinandosi prepotentemente alla promozione in D.

Chi prova a restare in scia dei gialloblù è il Casarano di Toma. I rossoblù venivano da una settimana rocambolesca con il presidente Filograna che si era schierato contro alcuni tifosi ma in campo questa tensione non si è minimamente vista. A farne le spese è stato l’Hellas Taranto che viene travolto con un rotondo 3-0 dai rossoblù di casa. In giornata di grazia è tornato il bomber argentino Nicolas Dirito che con una doppietta ha propiziato la vittoria mentre il tris è stato calato da Tarsilla nel finale.

Rallenta, a sorpresa, il Barletta a Leverano. I ragazzi di Pizzulli non vanno oltre l’1-1 in terra leccese grazie alla marcatura di Vicentin nel primo tempo e al pareggio nel finale del salentino Palazzo che consegna un punto d’oro nella rincorsa alla salvezza della truppa di Schito. Da segnalare inoltre un rigore fallito dai bianconeri nel primo tempo.

Pareggio a reti bianche del Vieste a Mesagne che consente al Trani di rosicchiare due punti nella lunghissima rincorsa alla zona playoff. I ragazzi di Zinfollino devono aspettare la ripresa per avere la meglio del Castellaneta. Al “De Bellis” termina 2-0 per gli adriatici grazie alle reti di De Palma e Infimo che inguaiano ancora di più la formazione di Lippolis.

Un punto per uno non fa male a nessuno. Otranto e Unione Calcio Bisceglie si dividono la posta in palio dando vita ad uno 0-0 in terra idruntina. Un punto che consente, alle formazioni di Salvadore e Bitetto, di avvicinarsi a piccoli passi all’obiettivo permanenza in categoria.

Permanenza in categoria che si avvicina anche per la Sudest di D’Ermilio che ha la meglio nel derby barese contro il Bitonto di Pettinicchio. Al “Viale Olimpia” termina 1-0 per i padroni di casa grazie alla zampata del centrocampista Piperis che segna il gol partita. Festeggiano i rossogranata anche grazie al gol dell’ex (Piperis era del Bitonto sino all’anno scorso) mentre Tedesco e compagni devono recriminare per una gara ben giocata, con diverse azioni gol che però non sono state finalizzate a dovere.

Vince e compie ancora un passo verso la salvezza il Mola di Castelletti. I baresi erano ospiti della “cenerentola” Grottaglie che si giocava le ultime chances di salvezza. Al “D’Amuri” finisce 0-1 per gli ospiti grazie alla rete di Serri nel primo tempo. Bel passo in avanti per i molesi che volano a 39 punti mentre il Grottaglie resta sempre ultimo a quota 16.

Gara scoppiettante e ricca di emozione quella del “Poli” dove incrociavano le armi il Molfetta e il Novoli. I salentini di Schipa partono subito forte e vanno sullo 0-3 grazie ad una doppietta di Giorgetti ed ad un gol di Pignataro. Tutto facile per il Novoli? Macchè. Dentamaro si carica sulle spalle la squadra di Lanza e prima segna il gol dell’ 1-3 e nel finale, su rigore, segna il gol che riapre il match. Troppo tardi però per i biancorossi che escono sconfitti dal terreno amico per 2-3.

CLASSIFICA: Gravina 59, Casarano 53, Altamura e Barletta 51, Vieste 49, Trani 42, Mola 39, Novoli 37, Leverano e Uc Bisceglie 34, Molfetta, Bitonto e Sudest 32, Mesagne e Otranto 31, Hellas Taranto 27, Castellaneta 19, Grottaglie 16.

ANTONIO GENCHI

Eccellenza, bene Barletta e Altamura. Allarme Castellaneta. Ecco i promossi ed i bocciati della ventiseiesima giornata

Meno sette. Non parliamo chiaramente di temperature polari ma chiaramente delle giornate che mancano al termine del torneo di Eccellenza.

Nella giornata numero ventisei c’è da registrare il pari del Gravina che viene bloccato a Trani e le fondamentali vittorie di Hellas Taranto e Grottaglie in chiave salvezza.

PROMOSSI

BARLETTA – Quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare. Al “San Sabino”, i biancorossi la fanno ancora da padroni e spazzano via il Casarano. Aldilà del risultato finale di 1-0, i ragazzi di Pizzulli hanno offerto una prova da grande squadra contro una delle corazzate del torneo. I tre punti ottenuti contro i salentini consente l’aggancio in classifica, di mantenere il passo dell’Altamura e mantenere accesa la lanternina per il primo posto.

ALTAMURA – Diciannove risultati utili di fila. Un intero girone (e anche di piu) senza sconfitte per la formazione di Fino (in foto) che si giocherà le sue carte nelle ultime giornate. La vittoria con l’Otranto è una di quelle sofferte, la classica vittoria di una grande squadra che porta a casa i tre punti anche quando non è travolgente. Domenica sfida da brividi a Gravina e se si dovesse vincere….

H.TARANTO – Serviva una scossa e una scossa è arrivata. Contro la Sudest, i tarantini non potevano assolutamente fallire e portano a casa una vittoria che li tiene ancora in vita. La distanza dalla salvezza diretta è solo di tre punti e con diversi scontri diretti tutto è ancora possibile.

BOCCIATI

CASTELLANETA – Poteva e doveva essere l’occasione per chiudere definitivamente il discorso retrocessione diretta ma la truppa di Lippolis fallisce miseramente l’esame Grottaglie. Nel derby tarantino gli ospiti espugnano il “De Bellis” per 2-0 ottenendo una vittoria che mancava dalla sedicesima giornata con un altro 2-0 rifilato all’Uc Bisceglie. La squadra biancorossa ora non deve solamente pensare alla zona playout ma ha riaperto un discorso che sembrava chiuso e sepolto.

CASARANO – Se si ritiene di essere una grande squadra, gli scontri diretti vanno vinti. La sconfitta di Barletta brucia per un doppio motivo: primo perchè consente al Barletta di agganciare Dirito in classifica e secondo perchè chiude ogni velleità di rimontare il Gravina in classifica.

IL MANTO ERBOSO DEL COMUNALE DI TRANI – Da amante del calcio e del bel gioco una gara cosi andava giocata su un campo diverso. Trani e Gravina si sono dovute adattare ad un terreno di gioco, risistemato, ma ancora inadatto a delle gare di calcio. Lo 0-0 finale è frutto anche dell’impossibilità di impostare un gioco palla a terra e le critiche di tifosi e addetti ai lavori sono più che giustificate.

ANTONIO GENCHI

 

Hellas Taranto, il presidente sbotta: “Non posso più tollerare ed accettare la pochezza di arbitri impreparati come il signore che ci ha diretto domenica”

All’indomani della pesante sconfitta di Mesagne, il presidente dell’Hellas Taranto ha deciso di sfogarsi. Il presidente dei rossoblù ha affidato ad un comunicato ufficiale i propri pensieri sull’arbitraggio della gara di ieri. “Sin dall’inizio di questa stagione ho fatto di tutto per tenere un profilo basso rispetto alla gestione delle gare della Sporting Pro da parte della classe arbitrale, ma dopo l’ennesimo scempio perpetrato ai danni della mia squadra nel corso della gara di ieri a Mesagne non posso più tollerare ed accettare la pochezza di arbitri impreparati come il signore che ci ha diretto domenica. Sono cosciente che andrò incontro a rischio deferimento e quindi sono costretto ad assumermi le mie responsabilità per quanto vado a descrivere, ma anche domenica per colpe altrui il campionato della Sporting Pro è stato distrutto e vanificato. Qui non si parla del risultato negativo. Alla fine il Mesagne, degno avversario di una partita giocata con il cuore, avrebbe anche potuto vincere ugualmente, ma non si può caratterizzare una partita per un rigore inesistente assegnato ad un soffio dalla fine del primo tempo. Chi avrebbe presumibilmente subito il fallo da rigore assegnato dal direttore di gara non si è neanche accorto di averlo subito ed ha ripreso normalmente a giocare alla fine dell’azione incriminata. Per giunta a seguito della stessa decisione il nostro allenatore è stato allontanato per proteste. Stesso trattamento subito dal tecnico De Falco nell’altra gara diretta dallo stesso direttore a Gravina, nella famosa partita giocata senza illuminazione sufficiente. C’è premeditazione? I direttori di gara hanno una segreta lista di buoni e cattivi? Una gara che termina con un rigore inesistente e quattro espulsi è una gara gestita bene oppure è stata contrassegnata da una condotta inaccettabile del direttore di gara? Ormai le risposte a questi quesiti non mi interessano più perché sto pensando seriamente di ritirami dal calcio. Da questo calcio nel quale si buttano via tanti soldi, con cifre assolutamente importanti, a dispetto della definizione di sport dilettantistico, senza alcun rientro e per di più dopo averci sottratto anche l’opzione divertimento. Quello che ci aveva spinto a fare Calcio. Un sano divertimento.
Firmato: il presidente della ASD SPORTING PRO.”

Mesagne – H. Taranto 2-0‏

Torna a vincere il Mesagne, e lo fa nel modo più bello, in una delle partite più importanti del campionato. Sul sintetico del comunale “A. Guarini” l’avversario di turno è un Hellas Taranto forte del successo interno per 2-0 sul Molfetta e che, a 3 punti di distanza dai gialloblu, si gioca la possibilità della permanenza nella Premier League pugliese.

La concentrazione è alta, e il Mesagne va subito vicino al gol già al 6° minuto con Mummolo che costringe Maraglino alla deviazione. Sul tap-in Morleo calcia fuori.La reazione degli ospiti arriva al 22° con un tiro di Camassa che termina sul fondo. Al 43° invece è Greco ad impensierire la difesa tarantina, ma Maraglino manda in corner.Sul calcio d’angolo l’arbitro, il sig. Peres di Barletta, ravvisa un contatto in area di Sanna ai danni di Denisi. Il difensore rosso blu viene ammonito e il Mesagne ha la possibilità di andare a riposo in vantaggio. Dal dischetto si presenta Gianluca Greco che non sbaglia e porta la partita sull’1-0.Dalle proteste per il calcio di rigore viene espulso il tecnico dell’Hellas Taranto, Carmine De Falco.
Nella ripresa la partita si innervosisce. Il Mesagne comincia a chiudersi in difesa e gli ospiti pressano per cercare di riaprire la partita.Al 54° poi l’arbitro espelle in difensore mesagnese Gabriele Camisa per doppio giallo e poco dopo, al 67° manda sotto la doccia anche l’altro centrale difensivo mesagnese Hamadi Boualam, appena entrato in campo, per un fallo sulla fascia.L’Hellas allora prova a trovare il pareggio, ma è attento Muscato dietro. All’80 altro cartellino rosso, questa volta per un calciatore dell’Hellas Taranto (Beltrame), reo di aver colpito Serio con una gomitata.
Con in Taranto sbilanciato in avanti il Mesagne può colpire in contropiede e lo fa all’85° con Coccioli che parte sulla fascia, serve Marti che mette in mezzo per Morleo. Il numero 7 solo contro Maraglino non sbaglia e chiude la partita. Nonostante un arbitraggio che sicuramente ha penalizzato sia gli ospiti con quel rigore dubbio in favore del Mesagne, che i padroni di casa con 2 espulsioni molto generose, a fine partita grande gesto di sportività da parte del Presidente dell’ Hellas Taranto che, tra gli applausi di calciatori e dirigenti mesagnesi, fa i complimenti alla squadra avversaria per l’ottima partita disputata ,per la grinta e la passione che hanno permesso al Mesagne di aggiudicarsi la partita. Grazie a questa vittoria il Mesagne mette in tasca il quarto risultato utile nelle ultime 5 partite, e si porta fuori dalla zona play-out passando dalla 14a alla 12a posizione, mentre l’Hellas vede allontanarsi sempre di più la salvezza diretta. Domenica prossima il Mesagne se la vedrà con l’Atletico Mola (sconfitto 5-1 a Gravina) che è in nona posizione ma avanti solo 3 punti dai brindisini. Un occasione d’oro da non perdere per continuare il buon momento dei mesagnesi e per ottenere punti importantissimi in chiave salvezza.TABELLINO:

MESAGNE CALCIO – HELLAS TARANTO 2-0
MESAGNE: Muscato, Sbano, Serio, Denisi, Angelè, Camisa, Morleo, Marti, Greco (Boualam), Mummolo (Coccioli), Del Prete Marco (Membola). A disp: De Carlo, Danieli Vaz, Del Prete Matteo, Pascual. All. Ribezzi.
H. TARANTO: Maraglino, Leggieri, Sanarica, Sanna (Manzella), Camassa, Carlucci (Gjonaj), Cellamare, Ferraro (Collocola), Beltrame, De Tommaso, Zaccaria. A disp: Valentino, D’Arcante, Martino, Mazza. All. De Falco.
ARBITRO: Peres di Barletta
ASSISTENTI: Dilucia di Foggia e Bari di Bari.
AMMONITI: Camisa (M), Angelè(M), Sanna(HT), Serio (M), Manzella (HT), Zaccaria (HT).
ESPULSI: 45° De Falco (All. HT), 54° Camisa (M), 67° Boualam (M), 80° Beltrame (HT).
RETI: 45° rig. Greco (M), 85° Morleo (M)

ARTICOLO Matteo Tamburrino

Eccellenza, Trani e lotta salvezza sugli scudi. Male il Vieste. Ecco i promossi ed i bocciati della ventiquattresima giornata

PROMOSSI:

TRANI – Dieci come il voto che vogliamo dare alla truppa di Zinfollino (in foto) e dieci come i risultati di fila della Vigor. I tranesi, dopo una contestazione dei propri tifosi e il mercato di dicembre, appare un altra formazione. A dicembre la squadra biancazzurra era una zattera alla deriva con risultati deludenti e una piazza in subbuglio mentre ora si vola. La zona playoff, distantissima qualche mese fa, ora è li, a portata di mano e non provarci sino alla fine sarebbe delittuoso.

BITONTO – Il leone neroverde torna a ruggire. Come dice il proverbio “quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare” si adatta perfettamente alla situazione del Bitonto. Ieri, contro il Leverano era uno scontro diretto da non fallire assolutamente e i ragazzi di Pettinicchio non hanno deluso le attese. Una vittoria frutto anche del mercato dicembrino con i due attaccanti (Tedesco e Manzari) che hanno guidato la squadra alla vittoria.

HELLAS TARANTO – Dopo i tanti complimenti ricevuti, soprattutto dopo la finale persa col Gravina, la squadra di De Falco torna a far punti. Un Molfetta, senza grosse ambizioni e pretese, era il cliente perfetto per ripartire dopo un periodo di magra. La bagarre salvezza è molto combattuta ma De Tommaso e soci, ieri, hanno fatto capire di esserci sino alla fine.

BOCCIATI:

VIESTE – Sconfitta deludente, quella contro l’Unione Calcio. Una sconfitta dettata dal nervosismo (la squadra ha finito in 9) e che rallenta notevolmente la marcia dei garganici verso i playoff. Il margine sul Trani è ancora accettabile (+4) ma i ragazzi di Cinque devono cambiare rotta per evitare problemi in futuro.

ANTONIO GENCHI 

 

 

HELLAS TARANTO-MOLFETTA 2-0

Finalmente l’Hellas. La squadra del patron Occhinegro interpreta la gara da squadra cosciente delle difficoltà di classifica e porta a casa una vittoria di gran peso. E’ Zaccaria l’uomo del vento, quello che con due palle, che fanno tre in due gare, con il rigore segnato ad Otranto, firma la giornata pro-Hellas, segnata sì dal forte vento ma anche dalla temerarietà degli uomini in rossoblù. Già al 6’ il ragazzo di Maruggio, non disdegna di spingere la palla che gli cede generosamente De Tommaso che preferisce non rischiare e sfruttare la migliore posizione del compagno di reparto. Al 31’ lo stesso Zaccaria non ha bisogno di partner per inventarsi il pallonetto che sfrutta a suo favore il forte vento, beffando Petruzzelli. Per il resto del primo tempo è una serie infinita di tiri più o meno probabili in cerca della traiettoria beffarda, ma il solo De Tommaso al 35’ riuscirà a centrare lo specchio della porta, trovando pronti i guantoni dell’estremo ospite. Il secondo tempo vede un Molfetta sornione che forte dei suoi 31 punti in classifica cerca con serenità e lucidità i gol del pareggio, senza riuscirvi. Al 17’ Sanna si incunea nella rete difensiva ospite ma ancora Petruzzelli trova la manata giusta per non subire altri danni. Al 31’ Stefanini tira debolmente sull’assist di Vitale. Le ultime preoccupazioni sono per il baby Tropiano che colpito da un lieve malore è costretto all’intervento dell’ambulanza. Nulla di grave, per fortuna. Stabilito questo ci può dedicare a festeggiare la vittoria che mancava da tempo.

Reti: pt 6’, 31’ Zaccaria.

HELLAS TARANTO (4-3-1-2): Maraglino; Leggieri, Camassa, Visconti, Sanarica; Ferraro, D’Arcante, Sanna (20’st Manzella); De Tommaso (44’st Mazza); Beltrame, Zaccaria (27’st Gjonaj).
N.e.: Valentino, Carlucci, Cellamare, Martino.
All. De Falco.

MOLFETTA (4-4-2): Petruzzelli; Giancaspro, Lorusso, Amoruso, Tropiano (36’st Tedesco); Stefanini (44’st Cubaj), Camporeale, Dentamaro, Grimaldi; Fieroni (43’st Fasano), Vitale.
N.e.: Soares, Fumai, Tesoro, Papagni, Tedesco, Cubaj, Fasano.
All. Iennaco.

Arbitro: Tomasi di Lecce
Assistenti Fedele e Capilungo di Lecce.

NOTE:
Ammoniti: D’Arcante, Visconti HT; Tropiano, Vitale, Stefanini, Camporeale MO.
Calci d’angolo: 3-1.
Recupero: pt 1’, st 6’

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Gravina, Angelastro: “Soddisfatto del lavoro svolto. Hellas? Ci hanno dato filo da torcere e per domenica…”

Gravina come Francavilla Fontana? Molti addetti ai lavori, all’indomani della bella vittoria contro l’Hellas Taranto in finale di Coppa Italia, hanno pensato a questo confronto.

La Virtus Francavilla del presidente Magrì nella scorsa stagione ha vinto il campionato di Eccellenza e ha vinto la Coppa in finale col Mola e il Gravina potrebbe ripetere questa doppietta. Il primo passo è stato fatto con la vittoria di ieri a Castellaneta mentre per il campionato bisogna aspettare ancora un pò. C’è di fatto che le due società stanno vincendo trofei con una società molto solida alle spalle: il Gravina ha una società composta da oltre 20 soci che si è affidata dal punto di vista tecnico al direttore Michele Angelastro. Proprio Angelastro è intervenuto telefonicamente alla trasmissione “Talk Sport 13″ dopo la conquista della coppa: “Sono soddisfatto del lavoro da parte dello staff e della compagine gravinese. Ieri è stato un altro successo di pubblico festante con circa duemila tagliandi venduti e per una partita di Eccellenza sono numeri importanti. L’Hellas Taranto? E’ una signora squadra, ben organizzata, un ottimo allenatore e sapevamo di affrontare una squadra di livello che sul campo ci ha dato filo da torcere. Domenica abbiamo la partita col Barletta che ovviamente sarà una grande partita e spero che sia, innanzitutto, una partita festante a prescindere dal risultato“.

ANTONIO GENCHI 

C.Italia Eccellenza, il Gravina fa festa a Castellaneta con Albano e Sisalli. Hellas Ko

Davide contro Golia. Questa epica scena rappresentava al meglio la sfida tra Gravina ed Hellas Taranto. Le due formazioni, che si contendevano il trofeo, in campionato erano separate da ventisette punti e il pronostico non era a favore, ma di più, per i ragazzi allenati da Di Maio.

In un “De Bellis” di Castellaneta col vestito delle grandi occasioni, è andato in scena l’atto conclusivo della Coppa Italia di Eccellenza con la vittoria finale dei gialloblù murgiani per 2-0 grazie alle reti, nella ripresa, di Albano e Sisalli. Nonostante l’abissale differenza di tecnica e punti, la gara è stata molto combattuta e onore va alla truppa di De Falco che ha venduto davvero cara la propria pelle.

Davanti ad una cornice di pubblica pazzesca (la curva gravinese ci ha abituato a questo genere di spettacoli), la gara è stata molto tirata e nel primo tempo le due formazioni si sono, praticamente, annullate con le uniche emozioni dettate dalle traverse del tarantino De Tommaso e del murgiano Rana con quest’ultimo che ci ha anche provato con un bel tiro che però si è spento fuori. La formazione rossoblù ha imbrigliato molto bene il più quotato avversario tappando la fonte di gioco gravinese ossia, quel Fiorentino che è rimasto spesso imbottigliato nel traffico di centrocampo. Nella ripresa, il copione è leggermente cambiato con i gialloblù che hanno premuto sull’accelleratore alla ricerca del vantaggio. Prima è Rana a sfiorare il gol con una bella girata in area di rigore che trova Maraglino pronto alla respinta di piede ma è Albano, al minuto 70, a spaccare la partita: angolo dalla sinistra e pallone che trova giusto la testa dell’attaccante ex Brindisi che scarica in porta e abbatte il muro tarantino. Il Gravina prende coraggio e 6 minuti più tardi chiude il match e la coppa: azione tambureggiante con Sisalli che allarga per Gentilesca, cross morbido in area che trova pronto all’appuntamento proprio Sisalli che, di testa, batte per la seconda volta Maraglino. Curva gialloblù in festa e gli ultimi minuti sono semplicemente una passerella prima del triplice fischio che sancisce la vittoria della Coppa del Gravina con Diego Albano ad alzare al cielo il trofeo.

Festa grande a Gravina che, siamo sicuri, si protrarrà fino a notte fonda con giocatori e tifosi a festeggiare questa importante vittoria ma da domani sia Gravina che Hellas torneranno con la testa al campionato. Impegno ostico per i gialloblù che al “Vicino” ricevono il lanciato Barletta mentre per i ragazzi di De Falco match salvezza ad Otranto.

HELLAS TARANTO – GRAVINA 0-2

H.Taranto: Maraglino, Leggieri, Sanarica, D’arcante, Camassa, Carlucci, Sanna, Ferraro, Beltrame, De Tommaso, Manzella. All. De Falco

Gravina: Cilumbriello, Palermo, Gentilesca, Laboragine, Chessa, Dibenedetto, Mazzilli, Fiorentino, Albano, Rana, Sisalli. All. Di Maio

Arbitro: Labianca di Foggia

Reti: 70° Albano, 76° Sisalli

ANTONIO GENCHI 

 

Unione Calcio, mister Bitetto: “C’è ancora da lavorare”

Il tecnico biscegliese analizza con estrema lucidità il pari in rimonta incamerato dagli azzurri sul campo dell’Hellas Taranto (3-3). “Abbiamo colpevolmente regalato un tempo agli avversari – dice- Sono contento della reazione, ma in campo serve più cattiveria”

Un punto guadagnato, alla luce dell’andamento della gara, ma anche un chiaro segnale di quanto ancora ci sia da lavorare. Questa, in sintesi, l’analisi del tecnico Francesco Bitetto, dopo il 3-3 incamerato sul campo dell’Hellas Taranto. “Il punto guadagnato fa solo morale in quanto la squadra ha saputo recuperare il doppio svantaggio maturato al termine del primo tempo – commenta Bitetto -. Tuttavia c’è da riflettere sull’atteggiamento adottato nella frazione inaugurale, in cui abbiamo letteralmente lasciato il campo agli avversari. Si può lavorare bene in settimana ma la domenica, in gara, bisogna tirare fuori cattiveria ed orgoglio”.

Un primo tempo abulico, quindi, che ha fatto da contraltare ad una ripresa intraprendente. “Ho optato subito per due cambi, cercando di sbloccare la squadra – continua Bitetto -. La reazione c’è stata e siamo riusciti a riagguantare una gara pericolosamente compromessa. Abbiamo incontrato una diretta concorrente alla salvezza che ha lottato con il coltello fra i denti, circostanza che si ripeterà nell’ultima fase di campionato. Ci attendono 12 finali, dovremo lavorare per noi stessi, senza alcun timore reverenziale. Ripartiremo da quanto di buono è stato fatto contro l’Hellas, non prima di aver riflettuto sugli errori commessi. Domenica ospiteremo il Bitonto in un altro, importante, scontro salvezza, da non fallire”.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Eccellenza, chi sale e chi scende nella ventiduesima giornata

La domenica pallonara ha visto in campo le squadre di Eccellenza per il 22esimo turno di campionato. La giornata appena giocata ha visto la caduta della capolista Gravina per mano del Casarano che rosicchia punti. Bene Altamura e Barletta mentre in coda importante vittoria della Sudest. Ecco chi supera brillantemente l’esame domenicale e chi invece ha fallito, miseramente, il proprio obiettivo.

PROMOSSI

CASARANO – I rossoblù stendono la capolista Gravina grazie ad un gol di Amato riaprendo (forse) il campionato. La vittoria da morale e fiducia per il proseguo e per una rimonta che, solo qualche settimana fa, sembrava impossibile.

SUDEST – Colpo salvezza della formazione della Valle d’Itria che sbanca il “De Bellis” di Castellaneta tornando alla vittoria dopo un mese e mezzo(ultima vittoria 6 dicembre col 3-0 al Molfetta). Cose positive si erano viste col Barletta e con i biancorossi i D’Ermilio Boys si sono ripetuti alla grande.

TRANI – “Trani come un treno”. Il gioco di parole rispecchia perfettamente il magic moment dei biancazzurri. Il mercato dicembrino ha puntellato la squadra di Zinfollino (in foto) proprio dove serviva e ora il tecnico tranese è il macchinista di un treno che vola in direzione playoff.

BOCCIATI

HELLAS TARANTO – Pareggio dal gusto amarissimo per la formazione tarantino. Contro l’Unione Calcio, la squadra rossoblù va sul doppio vantaggio e si fa rimontare; torna in vantaggio e si fa rimontare di nuovo. Due punti persi e, per una squadra che deve lottare per salvarsi, tutto questo è inaccettabile.

MOLA – Pensando alla cittadina sul mare, l’obiettivo adesso diventa portare tranquillamente la nave in porto. Per arrivare ad una salvezza tranquilla bisogna cambiare marcia ed evitare figuracce come quella col Novoli.

CASTELLANETA – Due facce della stessa medaglia. Se la Sudest va elogiata per il 3-0, di contro, la formazione biancorossa finisce di diritto dietro la lavagna. La salvezza di ogni squadra passa per gli scontri diretti e gli scontri in casa e la formazione di Lippolis fallisce su tutta la linea.

ANTONIO GENCHI 

Unione Calcio, pirotecnico pari in rimonta contro l’Hellas Taranto

Sotto di due gol nella prima frazione, gli azzurri si portano sul 2-2 nella prima metà della ripresa grazie alle reti di Albrizio e Di Pinto. Controsorpasso dei tarantini con D’Arcante a cui risponde il neoentrato Acquaviva

Dopo tre sconfitte consecutive l’Unione Calcio torna a far punti, incamerando un prezioso pari

(3-3) sul campo dell’Hellas Taranto nel match valevole per il 22esimo turno di campionato.

Azzurri privi dei centrali La Rosa ed Anglani, così mister Bitetto schiera al centro della difesa Gabriele Monopoli e Lorusso, affiancati sulle fasce da Papagno e Bufi. Confermati a centrocampo Sylla, Addario e Cannone, mentre Ragno agisce alle spalle di Albrizio e Di Pinto.

Partono subito forte i padroni di casa, pericolosi dopo una manciata di minuti con Gjonaj, il cui colpo di testa sugli sviluppi di calcio d’angolo viene prontamente respinto da Lullo. La sfera, però, finisce sui piedi di Leggieri che manca il tap in da ottima posizione. I biscegliesi faticano ad entrare in partita ed al 13’ Beltrame ne approfitta per sbloccare il risultato, castigando Lullo con un diagonale vincente.

Dopo appena tre giri di lancette i rossoblu bissano grazie alla marcatura di Gjonaj, lesto a finalizzare uno spunto personale con una conclusione chirurgica che beffa Lullo.

L’Unione Calcio cerca di riordinare le idee ma i padroni di casa lottano su ogni palla, rendendo difficile la vita agli ospiti. Al 26’ Lullo si supera ancora una volta su Beltrame, lo stesso numero nove rossoblu spreca malamente 6’ più tardi, a pochi passi dall’estremo difensore azzurro. Passano sessanta secondi e Cellamare lascia partire una conclusione dal limite che scheggia la traversa. Negli ultimi minuti l’Hellas sembra tirare il fiato, così gli azzurri limitano i danni rientrando negli spogliatoi con un pesante passivo da recuperare.

Mister Bitetto inserisce Pasculli ed Angelo Monopoli, rispettivamente in luogo di Sylla e Gabriele Monopoli. L’Unione Calcio della seconda frazione è di tutt’altra pasta e, nonostante l’iniziale pericolo griffato Beltrame (respinta istintiva di Lullo, nda), Albrizio accorcia le distanze in acrobazia al 4’, ben imbeccato da Bufi. Per l’attaccante terlizzese si tratta del terzo centro in campionato.

La riposta dei tarantini è affidata a De Tommaso e Manzella, Lullo risponde presente nella prima circostanza, mentre il numero undici di casa non centra il bersaglio grosso dalla distanza ravvicinata.

Gli azzurri ne approfittano al 13’ azzerando lo svantaggio grazie al settimo sigillo stagionale di Di Pinto, servito nello spazio da Pasculli, che supera Valentino con un diagonale chirurgico.

La gara, però, è tutt’altro che chiusa. Al 17’ gli azzurri si vedono nuovamente superati dai tarantini, quando D’Arcante ribadisce fortunosamente in rete la sfera non trattenuta da Lullo, dopo un calcio piazzato di De Tommaso.

Nei successivi minuti gli azzurri cercano di trovare il giusto varco per scardinare la retroguardia avversaria, mentre al 27’ mister Bitetto opta per il terzo ed ultimo cambio, inserendo Acquaviva in luogo di Cannone. Lo stesso neoentrato azzurro sigla la rete del definitivo 3-3 dopo pochi secondi, sfruttando un velo di Albrizio prima di insaccare sul secondo palo.

Il match si fa teso, le due squadre cominciano a peccare di lucidità. L’ultima azione della sfida, tuttavia, è di marca tarantina con Beltrame che riceve dalla destra ma non inquadra lo specchio della porta da ottima posizione.

Con il pari in questione, il sesto stagionale, l’Unione Calcio sale a quota 27 punti in graduatoria, permanendo in undicesima posizione. Nel prossimo turno in programma un nuovo scontro diretto: avversario il Bitonto quart’ultimo con un ritardo di 3 lunghezze.

Hellas Taranto – Unione Calcio 3-3 (2-0 pt)

Hellas Taranto: Valentino, Leggieri, Visconti, D’Arcante (33’ st Collocola), Cellamare, Carlucci, Gjonaj (21’ st Colucci), Ferraro (42’ st Sanarica), Beltrame, De Tommaso, Manzella. A disp: Maraglino, Martino, Cantoro. All. De Falco.

Unione Calcio: Lullo, Bufi, Papagno, Addario, Sylla (1’ st Pasculli), G. Monopoli (1’ st A. Monopoli), Cannone (27’ st Acquaviva), Lorusso, Albrizio, Ragno, Di Pinto. A disp: Delfino, Ieva, Quercia, De Gennaro. All. Bitetto.

Arbitro: Totaro (Lecce); assistenti: Abbinante (Bari), Ostuni (Bari).

Marcatori: 13’ pt Beltrame, 16’ pt Gjonaj, 4’ st Albrizio, 13’ st Di Pinto, 17’ st D’Arcante, 28’ st Acquaviva

Ammoniti: De Tommaso, Manzella, Collocola, Colucci, Addario, Lorusso, Ragno, Pasculli.

Espulsi: /

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Unione Calcio, trasferta a Faggiano in casa dell’Hellas Taranto

Gli azzurri saranno di scena presso l’impianto comunale della compagine tarantina, terz’ultima in graduatoria. Assenti gli squalificati Anglani e La Rosa

Il 22esimo turno di campionato riserva all’Unione Calcio la trasferta al “Comunale” di Faggiano, domicilio dell’Hellas Taranto (fischio d’inizio ore 14,30).

Un vero e proprio scontro diretto per gli azzurri, alla ricerca della vittoria che manca ormai da sette turni. I biscegliesi, reduci dallo sfortunato kappaò contro il Team Altamura, undicesimi con 26 punti, sfideranno la compagine tarantina terz’ultima a quota 20 in graduatoria.

I rossoblu hanno riaccolto in settimana a capo della guida tecnica l’allenatore Carmine De Falco, ricongiungimento necessario anche in vista della finale di Coppa Italia di giovedì 28 gennaio contro il Gravina. Un traguardo pregevole per la seconda compagine tarantina, a digiuno di vittorie dalla 14esima giornata (2-1 casalingo contro la Vigor Trani, nda), alla pari dei rivali biscegliesi.

Nel mezzo 4 sconfitte e 3 pari, con un solo punto in più racimolato rispetto agli azzurri.

In settimana l’Unione Calcio ha avuto modo di lavorare intensamente agli ordini del neotecnico Bitetto che, per la sfida in terra tarantina, dovrà fare ameno degli squalificati Antonio Anglani e Francesco La Rosa, appiedati per un turno dal giudice sportivo.

L’incontro (da disputarsi in assenza di pubblico, nda) sarà diretto da Gabriele Totaro di Lecce, coadiuvato dagli assistenti Vincenzo Abbinante e Nicola Ostuni, entrambi provenienti dalla sezione di Bari.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Eccellenza, ufficializzate data e luogo della finale di Coppa

Dieci giorni e sarà finale di Coppa Italia Eccellenza. Il comitato Regionale Puglia – LND ha, infatti, ufficializzato la data della finalissima che si giocherà il 28 gennaio alle ore 18.

Gravina ed Hellas Taranto, le due finaliste, giocheranno sul neutro del “De Bellis” di Castellaneta che quindi ospiterà la partita finale della manifestazione. Dalla sfida tra gialloblù e rossoblù uscirà la squadra che succederà nell’albo d’oro alla Virtus Francavilla che lo scorso anno ebbe la meglio, in finale, sul Mola.

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, Novoli – Hellas Taranto 3-0

Il Novoli con una gran bella prestazione, onora come si deve, il suo Santo Patrono e Protettore Antonio Abate. Nel giorno della grande festa Novolese, i rossoblù Nord Salentini schiantano con un perentorio tre a zero un Hellas Taranto, comunque mai domo, e mettono la classica ciliegina sulla torta ad una settimana davvero importante per la squadra di mister Simone Schipa. Partono bene i padroni di casa che già dalle prime battute fanno vedere determinazione, grinta, intelligenza tattica suffragata da accortezza e da giocate di livello. La prima occasione degna di nota capita agli ospiti poco dopo il quarto d’ora. Palla filtrante di De Tommaso, velo di Beltrame e Colucci solo davanti a Falcone spara alto. Il Novoli superato indenne il pericolo mette le ali. In attacco il tridente Giorgetti Pignataro Scarcella è sempre pericoloso, in mezzo al campo Marasco morde ed imposta e dietro capitan Potì e Schiavone sono una sicurezza. Il gol arriva puntuale poco dopo la mezzora. E’ il 33esimo quando Iaia pennella un cross in area, palla a Scarcella che serve un assist per Giorgetti, sul primo tocco del numero 11 ribatte Maraglino con la palla finisce sul palo, nuova uncinata della punta Novolese che insacca. Il Novoli continua ad attaccare alla ricerca del raddoppio. Al 38esimo Pignataro spreca. Al 45esimo calcio di punizione da manuale di Scarcella e intervento prodigioso del portiere tarantino che togli la palla dal sette. In avvio del secondo il Taranto, prova ad alzare il suo baricentro ma così facendo si espone alle ripartenze micidiali dei rossoblù di casa. Il Gol del raddoppio giunge al minuto 67. Azione da manuale del Novoli, scambio veloce in area con la palla che arriva tra i piedi di un ispiratissimo Giorgetti che di controbalzo realizza la sua decima rete stagionale. I ragazzi di Schipa sulle ali dell’entusiasmo giocano che è un piacere. La terza rete è bellissima. Scambio a due tocchi tra Marasco Pignataro, palla per Giorgetti dribbling secco e taglio centrale per Scarcella che in volata brucia la difesa ospite e realizza. Il resto della gara è accademia con l’Hellas Taranto che cerca il il della bandiera ed il Novoli che sfiora la quarta rete con Carlucci al 35esimo e con Scarcella stoppato da Camassa a pochi minuti dal termine. Al triplice fischio applausi e cori per tutti.

Intervista Luca Potì capitano del Novoli.
“Vittoria doveva essere e vittoria è stata” –esordisce così Luca Potì Novolese doc, bandiera rossoblù e capitano di lungo corso-. “Dopo la sonora sconfitta di Trani dovevamo reagire per dimostrare che si era trattato solo di un incidente di percorso. E così è stato meritando tre punti ed una posizione in classifica più consona ai nostri valori. Non avevo dubbi sulle potenzialità dei miei compagni e sul grande lavoro che come sempre hanno svolto in primis mister Simone Schipa, il nostro preparatore atletico prof. Antonio Manni e mister Salvatore Miglietta. Sapevamo che dovevamo attaccare e sbloccare subito il match e soprattutto dare sempre intensità alla gara. Ci siamo riusciti ampiamente non soffrendo quasi mai e dimostrando soprattutto che Il Novoli è vivo. Ne sono certo, fino alla fine io ed i miei compagni possiamo e dobbiamo dire la nostra in questo difficile campionato di Eccellenza”. La dedica? “Alla mia famiglia, alla mia compagna, a quei tifosi che ci seguono sempre e non ci lasciano mai soli, e permettetelo, da buon Novolese al nostro grande ed amato Patrono S. Antonio Abate”

P.S. In coda un grazie di cuore a quei pochi valorosi che rinunciando a tanto (un Novolese questo lo sa) sono stati al nostro fianco in una domenica specialissima. Incoraggiando i ragazzi ed onorando vcome sempre la storica casacca Rossoblè. Grazie anche a chi fisicamente non ci poteva essere (come accade da un po’ di tempo) ma nella testa ha il chiodo fisso. Buona festa a tutti

Novoli. Falcone, Fasiello , Iaia, Carlucci, Schiavone, Potì, Podo (93’ D’Aversa), Marasco, Pignataro (89’ De Vincentis), Scarcella, Giorgetti (82’ Elia). A disp Negro. Quarta, Perlangeli, Greco. All. Schipa.

Hellas Taranto. Maraglino, Leggieri, Sanarica, D’Arcante, Camassa, Carlucci (65’ Gjonaj), Colucci, Ferraro, Bel-trame (75’ Zaccaria), De Tommaso, Manzella (71’ Cellamare). A disp. Valentino, Martino, Visconti, Collocola. All. Renna.

Arbitro: signor Natilla di Molfetta.

Reti: 33’ e 57’ Giorgetti, 67’ Scarcella.

Note. Giornata rigida con forte vento da Nord.
81’ espulso Fasiello per somma di ammonizioni

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Eccellenza, Team Altamura, solo dolci nella calza‏

Nel giorno dell’Epifania rotondo successo per la squadra altamurana
Si chiudono con il botto le festività natalizie del Team Altamura che, nella prima partita del 2016, si regala una Befana molto dolce. La squadra altamurana, infatti, impegnata al “D’Angelo” per la 2^ giornata di ritorno del campionato di Eccellenza pugliese, supera l’Hellas Taranto con un netto 3 a 0. Dimenticato, in solo colpo, il deludente pareggio di Leverano e la sconfitta dell’andata. Unica nota stonata gli infortuni di Logrieco e Damacco.
Nel primo tempo, nonostante il predominio territoriale, forse condizionata dal terreno reso pesante dalla pioggia caduta in questi giorni, la squadra altamurana stenta stenta ad ingranare, tant’è che la prima occasione arriva al 22′ con Disenso che, dalla distanza, costringe Maraglino in angolo. Sul corner successivo Grazioso, di testa e da ottima posizione, spreca tutto tirando tra le braccia dell’estremo ospite. Qualche minuto più tardi Logrieco esce per infortunio mentre al 26′ arriva la prima occasione per gli ionici con Beltrame che chiama in causa Spadavecchia. Al 35′ ci riprova Disenso ma Maraglino fa buona guardia mentre a due minuti dal riposo è Curci a non inquadrare la porta. Negli ultimi istanti della prima frazione altro infortunio per i biancorossi conDammaco sostituto da Visconti.
Nella ripresa, dopo una punizione di De Tommaso che mette i brividi a Spadavecchia, il Team Altamura si porta in vantaggio al 5′ con Berardi che supera il portiere ospite con un tiro da venti metri. Un paio di minuti dopo ottima occasione per il pareggio per Menzella, appena entrato in campo, che svirgola da buona posizione. Il giocatore tarantino si ripete al 22′, ma sulla sua strada trova l’ottimo Spadavecchia. Dal possibile pareggio, in due minuti, si arriva al raddoppio dei padroni di casa con Curci che, ben servito in profondità da Disenso, supera Maraglino in uscita. Al 33′ c’è gloria anche per Del Core che fissa il risultato sul 3 a 0 con una bella conclusione al volo. Negli ultimi dieci minuti l’Hellas cerca il gol della bandiera ma la difesa altamurana fa buona guarda.
La vittoria del Team Altamura non le permette di recuperare posizioni in classifica, delle prime vincono tutte tranne il Casarano, ma costituisce una bella iniezione di fiducia in vista del big match di domenica prossima contro il Vieste.

TEAM ALTAMURA – HELLAS TARANTO 3-0

TEAM ALTAMURA: Spadavecchia, Natale, Triozzi, Diagnè, Grazioso, Dammacco (46′ pt Visconti), Disenso (25′ st Dispoto), Berardi, Del Core, Logrieco (24′ pt Lete), Curci. A disposizione: Dascalu, Capone, Mancini, Caldarola. Allenatore: Fino.
HELLAS TARANTO
: Maraglino, Leggieri, Visconti, Darcante, Camassa, Carlucci (6′ st Menzella), De Tommaso, Cellammare (17′ st Colucci), Beltrame, Cantoro (28′ st Collocola), Ferraro. A disposizione: Valentino, Sanarica, Mazza, Sanna. Allenatore: De Falco.
ARBITRO
: Balestrucci di Barletta, coadiuvato da Vitobello di Barletta e Cataneo di Foggia.
RETI
: 5′ st Berardi (TA), 24′ st Curci (TA), 33′ st Del Core (TA).
AMMONITI
: Disenso, Berardi (TA); Beltrame, Menzella (HT).
RECUPERO
: 2′ pt, 3′ st.
NOTE
: terreno pesante per la pioggia, spettatori 300 circa.

Eccellenza, l’Atletico Vieste chiude il 2015 espugnando l’Hellas Arena‏

Chiude come meglio non si poteva il 2015 dell’Atletico Vieste che ottiene la decima vittoria stagionale espugnando l’Hellas Arena nella prima giornata di ritorno. Il successo per 2-1 giunge al termine di una gara dominata per quasi tutti i 90 minuti, con qualche brivido nella fase finale per il gol che dimezzava il vantaggio, e per il successivo arrembaggio.

Con Milella squalificato, Franco Cinque faceva tirare il fiato a Giannuzzi schierando dal primo minuto Cesar Kouame sulla linea mediana al fianco di Colella e Silvestri, con Sollitto tornato in difesa dopo aver scontato una giornata di squalifica, al fianco di Camasta, Paolo Augelli e Caruso. Alle spalle delle punte Triggiani e Rocco Augelli, Santoro veniva di nuovo preferito a Gallo. De Falco, costretto in tribuna dal giudice sportivo, recuperava Carlucci e De Tommaso ma doveva rinunciare a D’Arcante, espulso nella gara di domenica.

Il primo tempo si svolgeva su ritmi piuttosto blandi e faceva registrare solo due azioni degne di cronaca, una per parte: all’ottavo Rocco Augelli entrava in area da destra ma la sua conclusione veniva ribattuta dal primo intervento decisivo del portiere Maraglino, assoluto protagonista anche nel prosieguo della gara. Al quarto d’ora De Tommaso ci provava su punizione ma Innangi ribatteva coi pugni, con Paolo Augelli che sventava il tentativo di ribadire in rete di un avversario. Franco Cinque decideva di stravolgere lo scacchiere tattico della sua squadra passando al 3-5-2 con cui riusciva a neutralizzare la coppia Beltrame-De Tommaso, col primo più avanzato per cercare di sfruttare l’inventiva del secondo.

Se la prima frazione di gioco regalava solo sbadigli nel mercoledì di questo primaverile dicembre, la seconda si dimostrava decisamente più pimpante sin dai primi minuti. Al quarto, infatti, Manzella e Innangi ripetevano quanto accaduto nel primo tempo nell’area opposta, col portiere viestano bravo a compiere lo stesso intervento del suo collega ionico. Al nono ci provava Silvestri, il cui tiro cross dalla linea di fondo veniva sventato da Maraglino che ci metteva il piedone.

I garganici premevano sull’acceleratore sfiorando il vantaggio al dodicesimo con Triggiani che riceveva da Rocco Augelli dal fondo ma mandava alto col piattone dal limite. Era, però, il preludio per il gol del vantaggio che giungeva dopo appena quattro minuti: Paolo Augelli intercettava la battuta di un fallo laterale a metà campo e lanciava in profondità per Triggiani; sulla traiettoria si inseriva il difensore locale Carlucci che interveniva con tale sufficienza da lisciare totalmente l’impatto col pallone, regalando all’attaccante viestano la possibilità di entrare in area ed insaccare sul primo palo.

Triggiani aveva la possibilità di raddoppiare al ventottesimo quando girava di testa verso il secondo palo un perfetto cross da destra di Paolo Augelli, ma Maraglino si esibiva in un volo plastico che gli consentiva di salvare la propria porta. L’estremo difensore tarantino era ancora decisivo due minuti dopo su Cesar Kouame, bravo ad arrivare in area dopo una azione solitaria e ad indirizzare verso il palo lontano: il suo tiro veniva toccato dal portiere di casa quel tanto necessario per mandare la sfera ad incocciare contro il legno, per poi essere spazzato da Camassa che anticipava di pochi istanti l’arrivo di Rocco Augelli.

Non sortivano benefici gli innesti di Ferraro, Cellamare e Gionaj, rispettivamente per Collocola, Beltrame e Colucci. Il dominio viestano veniva coronato dal raddoppio che giungeva al 36mo proprio col suo capitano: pennellata su corner da sinistra di Colella per la testa di Rocco Augelli che indisturbato batteva l’incolpevole Maraglino.

La reazione dei padroni di casa arrivava solo quando la gara sembrava ormai segnata, grazie al tiro della domenica (anzi del mercoledì) di Manzella che da 35 metri riusciva a centrare esattamente l’angolino alto alla sinistra di Innangi, trafitto dall’unica traiettoria che lo potesse superare. Dimezzato il distacco e senza avere nulla da perdere, i giocatori della Hellas si buttavano all’arrembaggio e sfioravano il colpaccio a pochi secondi dal triplice fischio con Cellamare il cui tiro-cross da calcio d’angolo veniva toccato di testa da Colella quel tanto necessario per alzare la parabola che si stampava contro la traversa, ad Innangi battuto. Ma sarebbe stato un risultato bugiardo.

La vittoria a Faggiano, in terra tarantina, segue di appena tre giorni il prezioso pareggio in casa del Barletta: nel giro di 72 ore l’Atletico Vieste ha conquistato ben 4 punti, secondo in questo mini tour-de-force solo all’Otranto capace di fare il pieno sui campi di Mesagne e Grottaglie. I pareggi del Gravina e del Team Altamura consentono all’Atletico Vieste e al Casarano (vittorioso per 2-0 in casa sulla Sudest Locorotondo) di rimanere appaiati al secondo gradino, di avvicinare la vetta, ora distante 5 punti, e di conquistarne uno sul plotone di inseguitrici, ora guidato dal Barletta a 4 lunghezze.

Al ritorno dalle vacanze, esattamente il giorno dell’Epifania, i garganici ospiteranno l’Atletico Mola mentre l’Hellas Taranto andrà ad Altamura. Ma tutto questo avverrà nel 2016, ora dobbiamo goderci le vacanze natalizie.

Il Gruppo Sportivo Dilettantistico Atletico Vieste augura agli sponsor, ai propri tifosi, a dirigenti, tecnici, giocatori e tifosi delle altre squadre, agli organi federali, ad arbitri ed assistenti e alle testate giornalistiche di trascorrere il Santo Natale in serenità e di ricevere dal 2016 grandi soddisfazioni sia nello sport che nella vita privata.

Sandro Siena


 

Hellas Taranto – Atletico Vieste 1-2

Hellas Taranto: Maraglino, Leggieri, Sanarica, Sanna, Camassa, Carlucci, De Tommaso, Manzella, Beltrame (24st Cellamare), Colucci (33st Gjonaj), Collocola (8st Ferraro). A disposizione Valentino, Viscotni; Zaccaria, Mazza. Allenatore Carmine De Falco

Atletico Vieste: Innangi, Augelli P., Caruso, Kouame, Sollitto, Camasta, Augelli R. (46st Stoppiello), Silvestri, Santoro, Colella, Triggiani (41st Giannuzzi). A disposizione Bua, Masanotti, Gallo, Langi. Allenatore Franco Cinque

Arbitro: Fabio De Domincis della sezione di Pescara, assistenti Antonio Giangregorio e Ciro Di Maio, entrambi di Molfetta

Reti: 16st Triggiani (AV), 36st R. Augelli (AV), 41st Manzella (HT)

Ammoniti: Beltrame, De Tommaso, Leggieri (HT), Autelli R., Sollitto (AV)

C.Italia, Hellas Taranto prima finalista del torneo. Casarano out

Nel ritorno della semifinale di Coppa Italia Eccellenza, il Casarano Calcio non va oltre lo 0-0 al Comunale di Faggiano contro l’Hellas Taranto. Nonostante la presenza in campo diJeda e De Stradis, due dei nuovi acquisti di dicembre, i rossazzurri non sono riusciti a portare a casa la qualificazione, complice il risultato dell’andata (1-1). Sfumata la Coppa Italia, il Casaranodovrà concentrarsi sul campionato: 10 punti dalla vetta sono tanti, ma c’è ancora tempo per compiere l’impresa.

HELLAS TARANTO – CASARANO CALCIO 0-0 ( TOT: *1-1)

Hellas Taranto: Maraglino, Leggieri, Carlucci, D’Arcante, Camassa, Sanna, De Tommaso (C), Ferraro, Beltrame, Colucci, Sanarica.
A disposizione: Valentino, Martino, Gjonaj, Zaccaria, Mazza, Collocola, Cantoro.
Allenatore: Carmine De Falco.

Casarano Calcio: Foiera, Gigante, Tarsilla, Casalino A., Amato, Zaminga (C), De Stradis, Puglia, Di Rito, Negro, Neves Jeda.
A disposizione: Casalino M., Cossu, Rosciglione, Procida, Piccinno, Mazzeo, Calò.
Allenatore: Antonio Toma.

 

Ufficio Stampa
Lorenzo Errico

Hellas Taranto – Mesagne Calcio 0-1‏

Si gioca sul neutro del “Santa Sofia” di Fragagnano Hellas Taranto – Mesagne, valevole per l’ottava giornata del campionato regionale di Eccellenza.
Vietato sbagliare è la parola d’ordine per entrambe le squadre, in lotta per la salvezza. Il Mesagne viene dall’importante vittoria tra le mura amiche dell’ Alberto Guarini contro il Barletta, mentre l’Hellas viene dalla pesante sconfitta in casa del Molfetta. I gialloblu hanno un altro compito importante: cercare la prima vittoria in trasferta, dopo le sconfitte di Leverano, Castellaneta e Trani.
Tornando alla partita di oggi, le squadre giocano a ritmi bassi e si ha dunque un primo tempo povero di emozioni ed azioni da gol. L’unico sussulto arriva sugli sviluppi di un calcio d’angolo per i padroni di casa. Mischia in area e il pallone colpisce il palo. Due minuti più tardi ci prova Mummolo ma è bravo il numero 1 rossoblu Maraglino ad allontanare.
Nella ripresa parte subito forte il Mesagne che sfiora il gol con Giorgio Angelè, ma è bravo Maraglino in questa occasione ad opporsi alla conclusione da distanza ravvicinata del difensore brindisino. Pochi minuti dopo, al 58′, parte in contropiede il Mesagne: Coccioli serve Mummolo che dal limite dell’area mette in rete con una conclusione sulla quale non può nulla il portiere tarantino.
Il Taranto prova a pareggiare i conti ma il Mesagne, nonostante le molte assenze (Greco e Morleo squalificati e gli infortunati Bruno e Carlo Denisi, Dell’Anna e Carteni) tiene bene e porta a casa 3 punti importantissimi. 3 punti che proiettano la squadra del patron Todisco in settima posizione, in vista dell’impegno casalingo contro il Mola.
Partita impegnativa per la neopromossa Mesagne, ma che potrà avvalersi del fattore campo: al “Guarini” i gialloblu hanno vinto 3 partite su 4, battendo la capolista Gravina, il Grottaglie e il Barletta, cadendo solo nella terza giornata contro il Casarano.
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HELLAS TARANTO-MESAGNE 0-1
HELLAS TARANTO: Maraglino, Papa, Carlucci (De Tommaso), D’Arcante, Camassa, Visconti, Colucci, Collocola (Mazza), Beltrame, Manzella, Cantoro (Ferraro). A disp: Valentino, Leggieri, Sanarica, Zaccaria. All. Carmine De Falco.
MESAGNE: Muscato, Del Prete Matteo, Serio, Allegrini, Angelè, Boualam, Del Prete Marco (Membola), Coccioli, Pascual (Camisa), Mummolo (Morelli), Zanzariello. A disp: De Carlo, Perlangeli, Sbano, Di Cesaria. All. Franco Ribezzi.

Arbitro: Totaro di Lecce.
Assistenti: Cleopazzo e Tramis di Lecce.
Ammoniti: Zanzariello (M), Boualam (M), Camassa (HT), Visconti (HT) Del Prete Matteo (M), D’Arcante (HT)
Marcatore: Mummolo al 13′ st
Matteo Tamburrino

Il pagellone di Manfredonia-Taranto (1-2)

Torna a grande richiesta il temuto pagellone delle gare del Manfredonia Calcio.

MANFREDONIA

Tucci 5: non è pronto e si vede, grave ingenuità sul secondo gol e troppo spesso lontano dai pali;
Romeo 5: legnoso e farraginoso, i suoi rilanci sono facile preda degli avversari;
Palumbo 5,5: il suo compito è limitato a difendere, abbastanza reattivo;
Gentile 5: lento e prevedibile, non entra mai in partita;
Vergori 5,5: l’insicurezza di Tucci si riflette anche su di lui, più nervoso del solito;
Ciampa 6: una ripresa in crescendo per la rivelazione in casa Donia, molto interessante;
Romito 5: appare in non buone condizioni atletiche, il capitano tornerà presto in forma;
Bozzi 7: fa reparto da solo e delizia il pubblico con un gol straordinario;
Molenda 6: primo tempo in sordina, ma ripresa convincente;
Lenoci 6: il ragazzo è di categoria superiore, netto il calo nella ripresa però;
Pellegrino s.v.
De Vita 5,5: ha la palla del 2-2 ma non è scaltro, tuttavia i numeri li ha;
De Rita s.v.
Vadacca 5: perplessità su alcune scelte tecniche , come quella di sostituire Ciampa nel suo momento migliore. Ora Max ha certamente le idee chiare sul prossimo 11 titolare.

TARANTO

Pizzaleo 6,5; Lecce 6; Pambianchi 6; Chiavazzo 6,5; D’Angelo 6; Guardiglio 6; Ammirati 6,5; Marsili 7; Genchi 8; Russo 7; Improta 7. Cazzarò 6,5

Ostuni – Hellas Taranto 0 – 2, una doppietta di Rossi stende i gialloblù.

Lillo Santomanco, ds Ostuni

Società nel caos, i giocatori protestano ad inizio gara per i mancati stipendi. Santomanco : «Chi non vuole giocare, resti a casa».

OSTUNI.  La rincorsa alla salvezza matematica diviene sempre più proibitiva per l’Ostuni che, oltre ai risultati negativi, deve registrare la protesta dei propri calciatori per il ritardo nei pagamenti di alcune mensilità da parte della società. Nella gara con l’Hellas Taranto ad inizio partita, Loseto e co. hanno lasciato palla agli avversari per un minuto in segno di protesta. Il match ha visto prevalere i tarantini per due a zero, con doppietta di Rossi su due errori della difesa ostunese.  Questa sconfitta rende ancora più problematica la situazione, poiché ora il distacco dal Castellaneta sest’ultimo è di sei punti. Contro Molfetta, Sudest, Galatina, Virtus Francavilla e Mola, prossime avversarie, serviranno prestazioni importanti per il raggiungimento dell’obiettivo. La situazione societaria non agevola però il compito,la quale, per bocca del ds Santomanco, puntualizza alcune inesattezze nelle dichiarazioni fatte dai giocatori: «Abbiamo dei ritardi da parte degli sponsor che dovevano aiutarci. Ci hanno assicurato che nei prossimi giorni provvederanno a saldare quanto promesso e, quindi, mi auguro che la situazione possa sbloccarsi. I rimborsi si riferiscono a tre mensilità per alcuni giocatori e solo una mensilità per i calciatori arrivati a dicembre». Chiosa infine il ds: «Chi non è nelle condizioni di venire ad allenarsi e giocare può rimanere a casa».(fonte www.ostuninotizie.it)

FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it

Hellas Taranto – Virtus, Passariello deluso: “ Mi aspettavo di più dai miei”

Giuseppe Passariello

Visibilmente deluso l’allenatore dell’Hellas Taranto dopo la sconfitta contro la Virtus Francavilla, commenta così: “Oggi i miei ragazzi non mi sono piaciuti, mi aspettavo di più sotto l’aspetto agonistico, ci può stare perché sono giovani, però se vogliono iniziare a giocare nel calcio che conta devono dimostrare in questi frangenti, contro queste squadre, di poter dire la loro. C’è  stato un passo indietro sotto l’aspetto della volontà, sebbene sapessimo della forza dell’avversario, la Virtus è una squadra costruita per categorie superiori. Oggi abbiamo fatto una partita sufficiente, abbiamo avuto quelle due/tre occasioni nella quale potevamo rimetterci in carreggiata e non ci siamo riusciti, ora Domenica ci tocca una vera partita ad Ascoli, scontro salvezza”. L’allenatore tarantino ha dovuto rinunciare, suo malgrado, a parecchi elementi di spessore che, nel mercato dicembrino, hanno lasciato la squadra : “Mi sono ritrovato all’inizio con una squadra nettamente diversa da quella che ho adesso. Dopo, il presidente ha voluto fare questa scelta di stravolgere per via di decisioni arbitrali mai viste in vita mia. Io ho accettato volentieri di allenare questa squadra molto più giovane e faremo di tutto per salvarci. Sul testa a testa tra Nardò e Virtus Francavilla commenta così : “Questa volta devo essere sincero, non saprei chi è più forte, sono entrambe forti. Prima pensavo che vincesse la squadra con più programmazione e più forte economicamente, ma adesso dico che alla fine vincerà chi riuscirà a vincerle tutte, perché ora le devono vincere tutte. Il Francavilla ha questo piccolo vantaggio dello scontro diretto in casa e credo abbia qualche chance in più”.

Hellas Taranto – Virtus Francavilla 0-2
doppio Di Rito ed Hellas K.O.

Squadre a centrocampo

FAGGIANO. Una doppietta di Nicolas Di Rito, regala alla Virtus la decima vittoria consecutiva e la conferma del primato assieme al Nardò, vittorioso per 3 a 0 a Locorotondo.

La gara viene disputata a Faggiano, su un campo in terra battuta che si è rivelato di gran lunga migliore rispetto alle aspettative della vigilia. I supporters della Virtus, pur non potendo assistere alla gara per via del divieto imposto dalla Lega, hanno deciso di seguire comunque la squadra, appostandosi lungo la statale che collega Roccaforzata e Faggiano.

Mister Passariello, in piena emergenza per la squalifica di De Palma e l’infortunio di De Florio, rispetto alla gara di Casarano schiera Miraglia e Zaccaria, con Manzella arretrato a terzino. Mister Calabro, che deve far fronte ad assenze importanti come Quarta, Liberio e Gallù, concede un turno di riposo a Bricca e ricompone la coppia Biason – Galdean con il tridente Di Rito, Villa, Montaldi.

In avvio subito pericolosa la Virtus al 7’, con Biason che serve con un pallonetto Di Rito il cui tiro dal limite rasenta il palo e si spegne sul fondo. Al 12’ ci prova Sanna per l’Hellas, ma il suo tentativo velleitario finisce lontano dallo specchio della porta. Al 16’ vantaggio Virtus: Galdean serve Di Rito al limite dell’area, il quale si libera di un difensore e piazza il pallone a giro alla sinistra di un immobile Valentino. Quinto gol in campionato per il bomber argentino.  Al 24’ cross dalla sinistra di Schirinzi sulla testa di Di Rito, ma la palla termina sul palo. Al 41’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo, De Toma di testa impegna Valentino alla gran parata ravvicinata. Sul nuovo calcio d’angolo, ancora Valentino salva di piede sul tiro di Montaldi. Al 43’ pericolosa l’Hellas con Zaccaria che supera di slancio due uomini, entra in area ma tira centralmente senza creare affanni a Iurlo.  La prima frazione si chiude con una punizione battuta da Vaz parata comodamente.  Gara saldamente nelle mani della Virtus che impone il solito predominio, senza mai soffrire le ripartenze avversarie.

Nella ripresa, un Hellas leggermente più spigliata, si affaccia timidamente dalle parti di Iurlo, non essendo però seriamente pericolosa. Al 57’ Schirinzi serve Di Rito che si libera di due avversari e calcia di sinistro, ma il portiere Valentino gli nega la gioia della doppietta. Speranza vana per il giovane portiere tarantino, poiché al 58’ il bomber argentino salta un avversario e scarica un destro all’angolino basso, per il raddoppio francavillese. Messa in ghiaccio la partita, la Virtus si limita a gestire senza troppi affanni. Da segnalare solo due conclusioni di Villa, rispettivamente al 61’ ed al 79’, terminate fuori. All’83’, Calabro toglie Schirinzi ed inserisce Taurino, che ritorna in campo dopo un lungo infortunio. Dopo due conclusioni fuori lo specchio da parte di Manzella e Caforio, il signor Croce di Nocera Inferiore fischia la fine.

Una gara sostanzialmente tranquilla per la Virtus, che non ha faticato per portare a casa il risultato come invece successo Giovedì a Locorotondo. Il terreno avrebbe potuto rappresentare una grossa insidia, che gli uomini di Calabro pare non abbiano invece sofferto. La squadra di mister Passariello è sembrata timorosa ed a tratti ha peccato in agonismo, segno che per i tarantini la strada verso la salvezza è ancora lunga. Domenica l’Hellas andrà ad Ascoli per uno scontro salvezza importantissimo, mentre la Virtus ospiterà il Mola, in attesa di conoscere le date delle partite di Coppa. Proprio ieri infatti, la Vultur Rionero, squadra lucana, ha battuto in finale il Pomarico, aggiudicandosi un posto nel girone G assieme alla Virtus. L’ultima squadra che entrerà nel mini girone, sarà la vincente della finale campana tra Virtus Volla e Scafatese, che si disputerà il 4 Febbraio allo stadio Giraud di Torre Annunziata.

 

TABELLINO

H. TARANTO – VIRTUS FRANCAVILA C. 0-2
Reti: 16’ e 58’ Di Rito

H. TARANTO: Valentino, Rossi, Manzella, Miraglia, Visconti, Sanna, Battista, Danieli Vaz, Abrescia, De Stradis (73’ Caforio), Zaccaria. A disposizione: Di Canio, Carbone, De Livrano, Bello, Recchia, Marsiglia. Allenatore: Passariello
V. FRANCAVILLA C.: Iurlo, Bartoli M., Vetrugno, Galdean, De Toma, Schirinzi (83’ Taurino), Serafino, Biason, Di Rito (78’ Richella), Villa, Montaldi (63’ Bricca). A disposizione: D’Urso, Bartoli R., Marolla, Corso. Allenatore: Calabro
Arbitro: Croce di Nocera Inferiore
Note – Al 27’pt gara sospesa alcuni minuti per consentire ai tifosi della Virtus Francavilla di scendere dal muro di cinta dello stadio. Ammoniti: Vetrugno, Galdean, Bartoli M., Richella (VF), Manzella, Miraglia, Visconti (HT). Recupero: 1’pt, 4’pt.

FABIANO IAIA

 

Galatina, intervista post-partita a mister Politi

Primo punto per la Pro Italia Galatina, maturato dopo lo 0-0 casalingo contro l’Hellas Taranto. L’allenatore biancostellato Gianluca Politi“È stato un buon Galatina. Nei primi 45′ abbiamo fatto girare bene il pallone, agendo sovente in velocità e concedendo poco o nulla all’Hellas Taranto, che è complesso di buona caratura. Nel secondo abbiamo un po’ accusato la fatica, ma senza correre rischi autentici. Il nostro portiere Adriano Esposito non ha dovuto compiere interventi difficili. In avvio abbiamo sciupato una ghiotta occasione: il centrocampista MarcoDell’Anna ha calciato benissimo dalla destra ed a pochi metri dalla porta l’attaccante Pierandrea Fanigliulo ha colpito molto bene di destra, senza riuscire però a girare il pallone verso la porta. Peccato non avere fatto centro, ma sono situazioni che capitano”. 

Ora il calendario prevede per i biancostellati la rognosa trasferta di Molfetta“Sappiamo che il nostro avvio di campionato si preannuncia in salita – conclude Politi – ma daremo sempre battaglia”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

H. Taranto – Sud Est 1-2
sconfitta indolore per i tarantini

Pur sconfitta sul campo amico dello Iacovone , l’Hellas Taranto riesce a passare il turno, in virtù della vittoria nella gara d’andata contro la Sud Est Locorotondo.

Partita che cambia subito volto, a due minuti dall’inizio dell’incontro l’Hellas, in maglia bianca, va subito sotto. Tiro dal limite di Beltrame che, complice una deviazione di D’Arcante, si insacca alle spalle dell’incolpevole Valentino.

Pronta reazione dei ragazzi di mister Latartara che prima con De Tommaso da fuori area e poi con con Macaluso di testa su angolo sfiorano di poco i legni della porta barese.

Al 20’ occasionissima sui piedi del solito De Tommaso che devia in porta un cross di Malagnino: il portiere della S.E. compie un vero miracolo.

Sul finire del tempo è sempre Cofano protagonista: atterra poco fuori dal limite dell’area Bonamonte ormai lanciato in rete. Il direttore di gara sanziona il portiere con la sola ammonizione.

La seconda frazione si apre quasi come la prima. All’8′ rigore per la S.E.. Per un fallo di mano in area di Macaluso è Beltrame ad avere l’occasione di riaprire l’incontro. Ma il centravanti pur spiazzando il portiere manda a lato.

Classica legge del calcio, e dopo una manciata di secondi, al 10′ l’Hellas pareggia con De Tommaso che calcia una punizione dal limite dell’area. Il portiere avversario vede all’ultimo momento la sfera che, nonostante l’ultimo estremo e goffo tentativo di intervenire di piede, finisce in porta.

Partita in parità. Sull’1-1 gran possesso palla dei tarantini che in un paio di clamorosissime occasioni non produce il meritato vantaggio. Prima Galeandro e poi Zaccaria non riescono a finalizzare quasi sulla linea di porta.

Sul finire, al primo dei tre minuti di recupero concessi dall’arbitro, è ancora il Locorotondo a passare in vantaggio con De Giosa sfruttando una disattenzione difensiva. Ma ai quarti della Coppa regionale di Eccellenza ci va l’Hellas.

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