Foggia, il sogno riparte da Vercelli?

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La vittoria di domenica per 4 a 1 nella dura trasferta di Vercelli, ha portato entusiasmo tra i tifosi rossoneri. La squadra, seppur con l’ultima in classifica, ha vinto e convinto. Con le dovute proporzioni, il ko della scorsa settimana con il Parma, ha fatto riemergere la sconfitta interna col Fondi della passata stagione, e da lì è iniziato il sogno rossonero. Che sia di buon auspicio?

La vittoria per 4 a 1 con la Pro Vercelli ha alzato il morale dell’intera squadra e ha permesso di costruire un quadro completo fatto di tante certezze e qualche criticità. I rossoneri hanno dominato la partita e nonostante questo sono partite delle critiche, questo perché la larga vittoria è arrivata contro una squadra ultima in classifica e che ha giocato con un uomo in meno dal 29esimo del primo tempo.

Il Foggia, comunque, ha mostrato tante cose buone, i satanelli possono infatti vantare il proprio gioco, tra i più pirotecnici dell’intera serie. A lungo andare è un aspetto che può portare punti importanti, visto che tra infortuni e stanchezza alcune squadre caleranno. Infortuni che, fino ad ora, hanno condizionato gli uomini di Stroppa e che, fortuna volendo, dovrebbero lasciare tranquilli i rossoneri nella seconda parte della stagione. La coesione e l’affiatamento mostrato in campo saranno decisivi per raccogliere più punti possibili.

L’obiettivo dei pugliesi non è necessariamente quello di salire di categoria, ma usare questo campionato per studiarlo a fondo ed entrare nel meccanismo. Resta sempre, comunque, l’ambizione di una società che vuole, e continua a volerlo anche ora, raggiungere traguardi importanti e che a gennaio, in caso di vicinanza alle posizioni di vertice, potrebbe mettere “mano al portafogli”. Valore aggiunto della continuità tra la scorsa stagione e quella attuale, la scelta di tenere Mazzeo. Il bomber ha già realizzato otto reti, certo quattro su rigore, ma è lì a sole due reti dal capocannoniere Caputo. Avere in rosa un elemento con un’esperienza simile e un’intelligenza tattica nei movimenti che hanno pochi attaccanti, sarà utile si rossoneri in questo campionato.

Con la rosa al completo, Stroppa potrà far rifiatare alcuni elementi che stanno giocando davvero tanto, non affaticandoli e mantenendo costanza nel tempo. Però ci sono ancora due cose da migliorare: la concretezza sotto porta e le ingenuità difensive. La prima è un grosso limite emerso soprattutto nell’ultima partita dove, nonostante le 4 reti realizzate, sono state sciupate diverse occasioni. La seconda è il vero problema di questo Foggia, le ingenuità difensive dei singoli che hanno condizionato diverse partite, facendo perdere punti importanti.

Tanti quindi i lati positivi e la partita di Vercelli può essere la rampa di lancio che permetta ai rossoneri di continuare a sognare.

Teo Carlucci

Galano illumina con una perla. Torna al gol Floro Flores. Il Bari travolge l’Ascoli 3-0 e mette la quinta in casa

Vedendo il punteggio si potrebbe pensare ad una comoda vittoria. In realtà, il 3-0 rifilato dal Bari all’Ascoli nasconde molte insidie con un primo tempo giocato al piccolo trotto. L’espulsione del marchigiano Gigliotti spiana la strada ai galletti che nella ripresa calano il tris grazie a Galano, un autogol e il gol di Antonio Floro Flores. 

Mister Fabio Grosso, viste le assenze di Marrone e Basha, torna al 4-3-3 con la coppia centrale formata da Gyomber e Capradossi. Sulla destra c’è Cassani, preferito a Fiamozzi, mentre in attacco ritrova una maglia da titolare Floro Flores. Centrocampo con il trio Petriccione in cabina di regia con Tello e Busellato mezz’ali. L’Ascoli di Fiorin, di arancione vestito, si presenta con un abbottonato ma vivace 4-4-2. In attacco spazio alla fisicità di Favilli e a Clemenza mentre il barese De Santis comincia dalla panchina.

L’inizio è sonnolente ed è l’Ascoli che ci prova dopo pochi minuti ma Favilli manca l’appuntamento col gol. Il Bari, reduce dalla brutta prestazione di Brescia, sembra lento e nervoso con Gyomber ed Improta che vengono ammoniti nel giro di pochi minuti. La gara offre pochi spunti e uno di questi è il tiro di Favilli che si spegne alto sulla traversa di Micai. Al 38esimo l’episodio che cambia il match: brutta entrata a centrocampo di Gigliotti su Improta e l’arbitro Serra sbatte fuori il difensore ascolano. Il Bari, in superiorità numerica, inizia l’assedio ma proprio sul finire di tempo Galano, ben servito da Morleo, spara fuori. Primo tempo che si chiude sullo 0-0 con il “San Nicola” che mugugna.

La ripresa si apre con il Bari in vantaggio: corre il minuto 53 quando Galano prende palla, si accentra e scocca un tiro che, anche grazie ad una deviazione, finisce la propria corsa nel sacco. 1-0 per i biancorossi. Galletti che, rilassati, aumentano i giri del motore. Floro Flores avrebbe sui piedi un pallone d’oro ma, a tu per tu con Lanni, allarga troppo il destro. Il raddoppio, comunque, arriva tre minuti dopo: mischia in area ascolana e il pallone termina in rete dopo aver sbattuto sul corpo di Mogos. 2-0 e gara che si avvia verso l’archiviazione.

Il timbro della Cassazione lo vuol mettere Floro Flores ma il portiere Lanni salva tutto. Al 73esimo, però, la punta campana manda al bar un avversazione e scocca un destro che Lanni osserva spegnersi in gol. 3-0 e primo gol stagionale per la punta campana che viene sostituita, tra gli applausi del “San Nicola”, da Nenè. Il Bari gioca sciolto e potrebbe calare più volte il poker ma Nenè ed Improta sbattono su Lanni. Entra Anderson che fa il suo debutto in maglia Bari. Triplice fischio di Serra che sancisce il 3-0 finale.

Il Bari, in casa, viaggia a velocità supersonica. Quinta vittoria consecutiva, la sesta in sette partite giocate al “San Nicola”. La gara sembrava complicata ma l’espulsione di Gigliotti ha dato la svolta a favore del Bari. Bene, ancora una volta, in attacco con Galano ed Improta devastanti e il gol del figliol prodigo Floro Flores. Ottima la prova anche dei due “nonnetti” Morleo e Cassani, oggi schierati terzini che hanno offerto un ottima prova sia in difesa che in fase propositiva. Una vittoria che rilancia i biancorossi a 19 punti, ad un solo punto dalla vetta. Prossimo impegno a Salerno sabato pomeriggio.

BARI – ASCOLI 3-0

BARI: Micai, Cassani, Gyomber, Capradossi, Morleo, Petriccione, Busellato, Tello, Improta, Galano, Floro Flores

ASCOLI: Lanni, Mignanelli, Gigliotti, Mogos, Padella, Carpani, Buzzegoli, Parlati, Bianchi, Favilli, Clemenza

RETI: 53° Galano, 59° Mogos e 73° Floro Flores

ANTONIO GENCHI 

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Foggia-Salernitana 0-1. Prima sconfitta in campionato per i Foggiani.

 

E’ stata una partita tutto sommato ben giocata per almeno 60 minuti, quella coincisa con la prima sconfitta in campionato per il Foggia Primavera di mister Giuseppe Pavone. Primo tempo arrembante dei Satanelli che hanno messo in campo un buon palleggio ed una superiorità territoriale che, però,  non si è tradotta nel vantaggio. Qualche buona occasione, qualche leziosismo di troppo e poca cattiveria sotto porta. Nella ripresa una cinica Salernitana fa sua la gara, colpendo in una delle prime occasioni dell’incontro, rischiando poi più volte il raddoppio. Per il Foggia ritorno sulla terra dopo un inizio di campionato senza sconfitte. La squadra ha confermato le ottime doti tecniche dei suoi ragazzi, una grande propensione alla manovra ed al bel gioco, accompagnata però da difetti in fase di finalizzazione e cattiveria sotto porta. Di seguito le formazioni e la cronaca.

Le Formazioni:

FOGGIA: 4-3-3  Lanzetta, Cascione, Defilippo, Betti,Caruso; Amabile, Vallario, Muscatiello; Antonelli, Schena, Cavallini. ALL. Giuseppe Pavone.

Salernitana: Capasso, Tozzi, Sorrentino, Vitale, Iurato, Galeotafiore, Crispini, Bartolotta, Felicetti, Gaeta, Setta. ALL.Alberto Mariani

La Cronaca

Primo tempo

14′: prima occasione per il Foggia. Uno-due tra capitan Vallario e Schena. Il capitano lancia di Prima Antonelli sul lato sinistro dell’area di rigore. Antonelli prova la conclusione a giro, che finisce alta.

28′ supremazia territoriale del Foggia che gioca bene palla a terra. Manca la rifinitura.

31′ Punizione dai 20 metri per la Salernitana. Batte Gaeta, a giro di sinistro. La spalla si spegne sul fondo

36′ Antonelli ancora pericoloso per il Foggia: Bel tiro dopo un’azione personale del numero 7.  Il portiere ospite con un buon intervento mette in calcio d’angolo.

45′ FINE PRIMO TEMPO. Netta superiorità dei Foggiani, ineccepibili sul piano del palleggio. Manca l’ultimo tocco. Salernitana ben messa in difesa e pronta a pungere di rimessa. Migliori: Vallario ed Antonelli per il Foggia, Gaeta per la Salernitana.

Secondo Tempo

3′ Grande occasione per il Foggia. Si accende Antonelli che sfonda sulla fascia sinistra. Serve al centro Schena: il numero nove serve a rimorchio Caruso. Il terzino di interno sinistro conclude a rete. Capasso con un grande intervento mette in calcio d’angolo.

5′: CASCIONE! Foggia ancora vicino al gol. Filtrante di Cavallini per il terzino destro che conclude a rrete incrociando di destro. Respinge Capasso. Sul tap-in Amabile cade spinto da un difensore. Situazione dubbia. Per l’arbitro non è rigore.

8′ : GAETA! Punizione ghiotta dal limite: deviata dalla barriera.

10′ ANTONELLI. Ancora pericoloso il numero 7 del Foggia: Dribbla un paio di avversari, serve Cavallini che chiude il triangolo con Antonelli; il tiro di quest’ultimo è forte, ma centrale. Capasso non trattiene: la difesa campana libera

20′ Cavallini!  FOGGIA vicino al vantaggio. Lauriola, entrato al posto di Schena, sguscia sulla sinistra, serve Antonelli. Quest’ultimo apre sulla destra per Cavallini che in corsa da buona posizione conclude alto!

30′ GOL SALERNITANA. Ospiti in vantaggio. Gol di Crispini che infila un tap-in. Tutta parte da un gran tiro di Gaeta, parato da Lanzetta con un grande intervento. Sulla respinta arrivano prima i campani che passano in vantaggio.

40′  Salernitana vicina al raddoppio con Poddie. Il numero 20 ospite cicca la coconclusione dopo un assist di Totaro. Potenziale 4 contro 2 sprecato dall Salernitana.

L.Garofalo

 

Bari, dopo l’ennesima delusione in trasferta si torna in casa. Al San Nicola arriva l’Ascoli

Bari e le gare in trasferta, un matrimonio che non s’ha da fare. Citando un breve straccio de “I Promessi Sposi“, è semplice spiegare la situazione attuale del Bari con gli impegni lontani dal “San Nicola”. I biancorossi, a Brescia, hanno collezionato un’altra sconfitta e l’ennesima prova deludente lontano da Bari. Difficile spiegare i motivi di questa metamorfosi tra una squadra che, in casa, riesce a fare numeri da promozione diretta mentre in trasferta stecca terribilmente.

Domani, intanto, è l’occasione giusta per tornare a far punti con il Bari che riceve al “San Nicola” l’Ascoli nella dodicesima giornata di Serie B. L’impianto di Via Torrebella sembra avere quasi un potere taumaturgico su Galano e compagni che in casa, come detto, viaggiano a ritmi da Serie A. 

Mister Fabio Grosso deve fare a meno di diversi elementi. A Brescia, infatti, si sono fatti male sia Basha (problemi alla caviglia) che Marrone (problemi muscolari per l’ex juventino) a cui si aggiungono i vari D’Elia, Sabelli e Scalera. Il tecnico biancorosso potrebbe tornare, per l’occasione, al 4-3-3 visto nelle prime uscite sia in Coppa Italia che in Campionato. In porta ci sarà Micai, che deve riscattare alcune prestazioni opache. La difesa sarà composta da Fiamozzi e Morleo sugli esterni mentre al centro è certo Gyomber con Capradossi favorito su Tonucci. A centrocampo spazio al trio Petriccione, Tello e Busellato con in attacco il rientro, quasi certo, di Antonio Floro Flores dall’inizio con Improta e Galano ai suoi lati. Turno di riposo per Karamoko Cissè, molto usato nelle ultime gare.

Di contro, l’Ascoli del tandem Maresca-Fiorin arriva a Bari dopo una bella vittoria ottenuta contro lo Spezia. I marchigiani, anche quest’anno, mirano alla salvezza con una squadra giovane e frizzante. L’elemento più pericoloso è, indubbiamente, la punta Favilli scuola Juve ed autore di quattro gol in questo primo pezzo di stagione. I bianconeri dovrebbe adottare il 4-3-3 con Lanni in porta. In difesa spazio a Mogos, Padella, Gigliotti e Mignanelli. A centrocampo agiranno Buzzegoli, Carpani e Bianchi mentre in attacco ci saranno Clemenza, Favilli e l’ex biancorosso Lores Varela (poche presenze per lui nell’anno della remuntada).

Il match sarà diretto dal signor Serra e sarà il ventiduesimo incrocio tra le due squadre in Puglia. Bilancio più o meno in parita con sette vittorie dei galletti, sei quelle dei marchigiani e otto pareggi. L’ultima volta è stata il 14 maggio di quest’anno: Bari-Ascoli 0-1 con il gol di Bianchi.

ANTONIO GENCHI

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Serie B, 12^Giornata – Bari in casa con l’Ascoli. Foggia a Vercelli per riscattare la sconfitta col Parma.

La Serie B chiude un trittico infernale, fatto di tre gare in pochi giorni, con la dodicesima giornata. L’ultimo turno del mese di ottobre offre parecchie sfide interessanti, sia in vetta che in coda, con una classifica mai cosi corta.

Partendo dalle nostre pugliesi, il Bari riceve l’Ascoli al “San Nicola” e va a caccia di conferme in casa. Il Foggia di Stroppa, reduce dal pesante 0-3 subito dal Parma a domicilio, sale a Vercelli per il riscatto. Biancorossi che scenderanno in campo sabato pomeriggio mentre i dauni domenica alle 17.30.

Sabato pomeriggio che vedrà disputarsi sette match. Capolista Empoli che rischia grosso nel catino infuocato dell’Arechi contro una Salernitana in piena salute e reduce da sette punti negli ultimi tre incontri. Match sulla carta agevole per il Palermo di Bruno Tedino che, al “Barbera”, riceve la Virtus Entella. Prima panchina alla guida del Perugia per Roberto Breda: l’ex tecnico di Latina e Ternana comincia la sua avventura con i grifoni allo “Zini” di Cremona. Operazione risalita per il Cesena: l’avvento di Fabrizio Castori ha portato una ventata di ottimismo in casa bianconera con il match interno col Novara che potrebbe dare altri punti alla causa romagnola.

Partita di alta classifica al “Penzo” di Venezia: di contro ci sono i lagunari di Pippo Inzaghi e il Frosinone di Moreno Longo, una delle candidate alla promozione in Serie A. Dopo aver sconfitto il Bari, il Brescia cerca conferme a Pescara mentre lo Spezia confida nel “Picco” per battere il Cittadella.

Domenica, oltre alla gara del Foggia, ci sarà anche il Parma, giustiziere dei satanelli nell’ultimo turno. I gialloblù di Roberto D’Aversa ricevono al “Tardini” un Avellino reduce da una vittoria scaccia-crisi con la Pro Vercelli nel turno infrasettimanale.

Chiude il programma di questa dodicesima giornata di Serie B, il posticipo di lunedi sera tra Ternana e Carpi. Sia gli umbri che gli emiliani avevano iniziato molto bene il campionato ma adesso si ritrovano nelle zone medio-basse di classifica.

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ANTONIO GENCHI

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Marcatori Serie B – Caputo, doppietta e cifra tonda. Salgono Galano, Nestorovski e Sprocati

Il turno infrasettimanale di Serie B ha regalato tantissimi gol. Le reti siglate, infatti, sono state ben trentotto con nessuno 0-0 nelle undici gare disputate.

In testa alla classifica dei bomber torna, di prepotenza, Ciccio Caputo che rifila una doppietta al Pescara e raggiunge quota 10 gol in stagione. La punta ex Bari scalza proprio il pescarese Pettinari, a secco nella sfida tra goleador.

Tra le nostre squadre il Foggia è andato in bianco nello 0-3 subito in casa dal Parma mentre il Bari, nella sconfitta di Brescia, ha portato al gol ancora una volta Cristian Galano che sale a quota sei gol in stagione.

Tra i calciatori più in forma della giornata c’è da segnalare sicuramente il salernitano Sprocati, autore di una doppietta in quel di Novara cosi come torna al gol il macedone del Palermo Nestorovski. 

ECCO LA CLASSIFICA CANNONIERI (PRIME POSIZIONI):

Caputo (Empoli) 10 gol, Pettinari (Pescara), 8, Improta (Bari) 7, Han (Perugia), Galano (Bari), Mazzeo (Foggia), Nestorovski (Palermo) 6, Ardemagni (Avellino), Donnarumma (Empoli), Sprocati (Salernitana), Montalto (Ternana) 5.

ANTONIO GENCHI

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Serie B, 11^Giornata – Volano Empoli, Frosinone e Palermo. Male le pugliesi: Bari Ko a Brescia, Foggia travolto dal Parma

Undicesima giornata di Serie B che va in archivio con il turno infrasettimanale. La giornata è stata spezzata tra lunedi e martedi e ha visto sei vittorie delle squadre impegnate in casa, quattro blitz esterno ed un solo pareggio.

In testa alla classifica balza, in solitaria, l’Empoli di Vivarini che batte 3-1 il Pescara. Al “Castellani” è il Caputo-show con l’attaccante altamurano che va a segno con una doppietta insieme al gol di Ninkovic. Buono solo per le statistiche il gol ospite di Coulibaly.

Alle spalle dei toscani vincono le altre due favorite per la vittoria finale ossia il Palermo ed il Frosinone. I siciliani espugnano Carpi per 3-1 anche grazie ad una doppietta del ritrovato Nestorovski (in foto) mentre i ciociari sudano più del previsto ma hanno, comunque, la meglio sulla Ternana per 4-2.

Male le pugliesi Bari e Foggia. I biancorossi perdono nell’anticipo di lunedi 2-1 a Brescia mentre i satanelli vengono affondati allo “Zaccheria” 3-0 dal Parma che vince grazie ai gol di Gagliolo, Insigne e Calaiò. 

Continua nell’ottimo momento di forma la Salernitana che, dopo Avellino, sbanca anche Novara. I “Bollini-Boys” tornano dal Piemonte con un 2-3 a cui contribuisce pesantemente Sprocati, con una doppietta. Se la Salernitana vola, il Perugia sprofonda: i grifoni sono stati sconfitti 3-0 al “Curi” dal Cesena che risale. Possibile cambio in panchina per gli umbri con Giunti che verrebbe sostituito dall’ex Bari Stellone. 

Vince in scioltezza anche l’Ascoli che rifila un 3-1 casalingo allo Spezia mentre torna alla vittoria il Cittadella nel derby col Venezia (2-1 per i ragazzi di mister Venturato). Torna a vincere anche l’Avellino, grazie al 1-0 del “Partenio” alla Pro Vercelli. Unico pareggio di giornata quello di Chiavari tra Entella e Cremonese: termina 1-1 con i gol di Paulinho ed Eramo.

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ANTONIO GENCHI

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Bari, difesa da incubo. La fase difensiva e Micai salgono sul banco degli imputati

In un noto programma televisivo Antonio Cannavacciuolo arriva in un ristorante da incubo e, con un paio di pacche ben assestate e qualche consiglio, sistema la situazione.

Il cuoco napoletano sarebbe l’ideale per aggiustare la disastrata difesa del Bari di Fabio Grosso. Una squadra che dalla cintola in su viaggia a medie incredibili ma che quando viene aggredita va nel panico.

Il tecnico biancorosso ha iniziato la stagione con una difesa a quattro per poi cambiare e passare a tre ma la situazione non è cambiata. La squadra pugliese ha incassato ben sedici gol in undici uscite con Alessandro Micai che è uscito dal campo in clean sheet solo in tre occasioni (Cesena, Ternana e Cremonese).

Proprio il portiere mantovano è salito sul banco degli imputati per delle prove non all’altezza della situazione. Nella passata stagione è stato tra i pochi a salvarsi e si pensava, quest’anno, ad un definitivo salto di qualità. Il 12 biancorosso non è mai stato decisivo e su molti gol subiti sembra palese la sua responsabilità. Inoltre, bisogna ammettere che la difesa del Bari non lo ha quasi mai aiutato con tanti calciatori apparsi in difficoltà. Il portiere dei galletti, inoltre, ha mostrato parecchio nervosismo in campo con atteggiamenti che fanno capire il momento non facile dell’ex palermitano.

Tra i difensori che si sono alternati, il meno peggio è indubbiamente Norbert Gyomber che con la sua velocità e le sue lunghe leve riesce a tappare i buchi difensivi lasciati dai suoi compagni di squadra. Luca Marrone non sta facendo sfracelli ma tramite un buon piede riesce ad impostare la manovra in maniera pulita. Male Capradossi, appannato nelle ultime prove ed autore dell’autogol che ha costretto il Bari alla sconfitta in quel di Brescia. L’adattamento di Cassani alla difesa a tre sembrava, inizialmente, un disastro con l’autogol (un altro) messo a segno a Frosinone. Il terzino ex Parma e Sampdoria, però, dopo la gaffe contro i ciociari ha offerto delle prove confortanti. Tonucci sembra ormai fuori dai programmi di Grosso che, a gennaio, potrebbe sacrificare proprio l’ex cesenate per fare posto a Modibo Diakitè, già ingaggiato da qualche settimana.

In Italia, è risaputo che la vittoria finale la ottiene chi subisce meno gol. Se il Bari vorrà fare un salto di qualità e ambire alla promozione nella massima serie dovrà sistemare la fase difensiva e non concedere all’avversario di turno troppi gol cosi facilmente. Nelle ultime cinque uscite, i galletti sono sempre andati sotto nel punteggio (Spezia, Avellino, Vercelli, Cittadella e Brescia). Escludendo la gara in Liguria dove lo svantaggio è arrivato nei minuti finali, i galletti tramite una buona fase offensiva sono riusciti a ribaltare la situazione ed ottenere dei punti importanti. Bene ma non benissimo visto che non sempre Galano ed Improta possono ribaltare gli orrori commessi dalla difesa.

ANTONIO GENCHI 

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Bari brutto e autolesionista. Capradossi-autogol e biancorossi Ko 2-1 a Brescia

Un Bari, a tratti davvero brutto, perde 2-1 al “Rigamonti” di Brescia nell’anticipo della giornata numero undici di Serie B. In una serata da film horror, i galletti vanno sotto con il gol del solito Caracciolo ma riescono, al primo affondo, a pareggiare con Galano. Nella ripresa arriva il fantozziano autogol di Elio Capradossi che riporta in vantaggio i lombardi che conquistano tre punti fondamentali in ottica salvezza.

Fabio Grosso conferma in blocco la squadra vista contro il Cittadella inserendo Cassani al posto di Capradossi. Di contro, Pasquale Marino si affida ad un insolito 3-4-2-1 con Andrea Caracciolo sostenuto dalla coppia Ferrante-Machin. Sull’esterno sinistro spazio all’ex Furlan.

L’inizio è tutto di marca bresciana con Basha che deve fare gli straordinari per evitare il gol. Gol che, però, arriva al minuto 19 con il sempreverde Caracciolo, ben servito da Ferrante, che batte Micai e porta in vantaggio i suoi. I biancorossi sembrano rimasti alla gara col Cittadella e subiscono le azioni dei padroni di casa che sfiorano, prima con Ferrante e poi con Martinelli, il 2-0. Al primo vero affondo, però, i biancorossi sono bravi (e fortunati) e trovare il pareggio con Galano bravo a farsi a trovare all’appuntamento su cross di Fiamozzi. Il gol dell’undici biancorosso è soltanto un fuoco di paglia con il Brescia che va vicinissimo al gol del 2-1 ancora con Caracciolo che fa tremare la traversa di Micai.

Il secondo tempo si apre con Capradossi dentro al posto di Marrone. Qualche minuto più tardi sventola bandiera bianca Basha che viene sostituito dall’ex Ternana Petriccione. Quando la gara sembra mettersi sui binari giusti, il Bari mette in atto puro sadomasochismo: su un cross innocuo di Furlan, Capradossi tenta un goffo anticipo battendo il proprio portiere Micai, non esente comunque da colpe. Il Brescia ringrazia e porta a casa questo 2-1. Di minuti alla fine ne mancano ancora 36 più recupero ma non è serata per il Bari. La squadra si innervosisce e vengono ammoniti prima Capradossi e poi Busellato. I biancorossi non sono sciolti come in altre occasioni ma qualcosina la costruiscono. Al minuto 72 è Iocolano ad avere sui piedi una buona occasione ma il suo tiro viene murato da Gastaldello. Ultima chance per l’esterno ex Alessandria che viene sostituito da Ciccio Brienza. Il Bari preme ma non sfonda: l’ultima occasione capita a Busellato che, però, mette fuori. Triplice fischio e Game over al “Rigamonti”.

Non uno ma tanti passi indietro rispetto alla buona prova offerta venerdi col Cittadella. Il Bari contro il Brescia ha accusato limiti difensivi importanti con i lombardi che avrebbero potuto segnare più gol e che hanno meritato questa vittoria. Questa sera c’è davvero poco da salvare e sicuramente non è piaciuto l’atteggiamento dei biancorossi, apparsi lenti e svogliati. Difficile da capire anche la scelta di Grosso di inserire, alla fine del primo tempo, quel Capradossi apparso in difficoltà nelle ultime uscite. Da salvare Galano che aveva momentaneamente pareggiato i conti ma questo Bari è ancora troppo dipendente da due barra massimo tre pedine. Anche oggi Nenè, Floro Flores, per non parlare di Kozak sono rimasti in panchina e bisogna iniziarsi a chiedere la loro utilità alla causa. Il Brescia con la vittoria odierna spazza il momento nero in cui ritorna il Bari pensando alle gare lontano dal “San Nicola”. Dispiace, soprattutto, perchè con una vittoria il Bari avrebbe agguantato il primo posto in classifica e si sarebbe visto tanto pubblico sabato contro l’Ascoli.

BRESCIA-BARI 2-1

BRESCIA: Minelli, Somma, Gastaldello, Lancini, Furlan, Bisoli, Martinelli, Cancellotti, Machin, Ferrante, Caracciolo.

BARI: Micai, Gyomber, Marrone, Cassani, Fiamozzi, Basha, Busellato, Improta, Iocolano, Cissè, Galano

RETI: 19′ Caracciolo, 34′ Galano, 54′ Aut. Capradossi

ANTONIO GENCHI

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Bari, turno infrasettimanale al Rigamonti di Brescia. Per i galletti è caccia alla continuità

Neanche il tempo di gustarsi a pieno e riflettere sulla vittoria per 4-2 sul Cittadella che il Bari torna in campo. Tutta colpa (o merito dipende dai punti di vista) del campionato di Serie B che inizia a viaggiare a marce forzate.

I biancorossi saranno di scena, questa sera, al “Rigamonti” di Brescia nella undicesima giornata del torneo cadetto. La squadra di Fabio Grosso sale in Lombardia con il chiaro intento di mettere in scena le stesse buone prestazioni che si sono viste in casa.

Non sarà facile, però, visto che l’avversario di giornata è alla ricerca famelica di punti per uscire da una brutta situazione. Il nuovo corso di Massimo Cellino, ex presidente di Cagliari e Leeds, ha portato Pasquale Marino in panchina al posto di Boscaglia. L’ex tecnico di Vicenza e Frosinone, però, non è riuscito a cambiare rotta con il Brescia che ha inanellato tre sconfitte consecutive nelle ultime tre uscite. Le rondinelle scenderanno in campo con il consueto 4-3-3 di Marino: in porta Minelli, difesa con Cancellotti, Gastaldello, Somma e Longhi. A centrocampo agiranno Dimitri Bisoli, Machin e Martinelli con il tridente offensivo che vedrà l’airone Caracciolo sostenuto da Ferrante e dall’ex biancorosso Furlan.

Di contro, il Bari arriva alla gara di Brescia con il vento in poppa. Il 4-2 col Cittadella ha mostrato una squadra capace di segnare al primo affondo ed anche capace di arrivare al gol con più interpreti. Galano ed Improta continuano nel loro magic moment mentre Basha si è unito ai marcatori con una bella doppietta rifilata alla truppa di Venturato. Il tecnico dei galletti potrebbe fare un pò di turnover sia per far rifiatare qualcuno ma anche per dare minutaggio a chi, ad oggi, ha giocato meno degli altri.

Nel 3-4-3 di Grosso ci sarà sicuramente Micai in porta. In difesa possibile la conferma del trio Gyomber, Marrone e Capradossi. Sugli esterni spazio a Fiamozzi con l’inserimento di Morleo a sinistra mentre al centro potrebbero esserci Basha e Petriccione. In attacco spazio a Galano, Improta e Cissè che pare in vantaggio su Nenè e su Floro Flores. Prima convocazione in maglia Bari per Modibo Diakitè: il difensore ex Lazio è fuori lista e quindi non potrà ne andare in panchina ne tantomeno scendere in campo ma potrà continuare il suo inserimento nel gruppo.

Brescia-Bari è una classica del campionato cadetto con le due squadre che vantano decine di apparizioni nel secondo campionato nazionale. Quello di questa sera sarà, infatti, il quarantunesimo incrocio tra rondinelle e galletti con i baresi che hanno vinto solo in sette occasioni. L’ultima gioia è arrivata nel 2016 con un 3-2 firmato da una doppietta di Rosina e da un gol di Puscas. L’ultimo incrocio, invece, in ordine temporale è datato 30 settembre 2016 con l’ 1-1 firmato da Caracciolo e Brienza.

ANTONIO GENCHI

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Marcatori Serie B – Pettinari si riprende la vetta. Ancora a segno Improta, Galano e Mazzeo

Ben trentaquattro i gol messi a segno nella decima giornata di Serie B. Di questi, 21 sono stati messi a segno dalle squadre che giocavano in casa mentre tredici quelli delle squadre in trasferta.

Bari e Foggia collezionano ben sette gol ma, se ai biancorossi il poker rifilato al Cittadella frutta tre punti, il tris dei satanelli non basta per tornare con l’intera posta in palio da Cesena. Tra le fila di Fabio Grosso primi gol stagionali per il capitano Mijen Basha (doppietta per lui) mentre continuano la scalata alle prime posizioni tra i bomber di Improta (settima gioia per lui) e Galano (quinta marcatura stagionale per l’undici biancorosso).

Tra i dauni continua il momento magico di Fabio Mazzeo che, con la perla messa a segno in Romagna, arriva a quota sei gol. Beretta ha segnato il suo secondo gol stagionale mentre il bolide di Coletti è il primo gol stagionale.

In testa alla classifica, a secco Caputo, va a segno Pettinari (in Pescara-Avellino 2-1) con l’esterno di Zeman che aggancia il bomber altamurano in testa alla classifica.

CLASSIFICA CANNONIERI (PRIME POSIZIONI):

Caputo (Empoli) e Pettinari (Pescara) 8, Improta (Bari) 7, Han (Perugia) e Mazzeo (Foggia) 6, Ardemagni (Avellino), Donnarumma (Empoli), Galano (Bari), Montalto (Terrnana) 5, Castaldo (Avellino), Di Carmine (Perugia) e Nestorovski (Palermo 4),

ANTONIO GENCHI

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Serie B, 10^Giornata – Il Venezia batte l’Empoli e lo aggancia. Risalgono Bari e Novara. Ecco i risultati

La Serie B ha visto giocare la decima giornata. Il decimo appuntamento del torneo cadetto è il primo di tre incontri nel giro di una settimana con il turno infrasettimanale spaccato tra lunedi e martedì.

In testa il Venezia batte nel finale l’Empoli (Moreo) e aggancia proprio i toscani al primo posto in classifica.

Alle spalle del tandem di testa, si è creato un bel gruppetto di inseguitori. Il Bari batte 4-2 il Cittadella mentre, sempre venerdì, la Cremonese aveva archiviato la pratica Brescia per 2-0. All’inseguimento si è lanciato anche il Novara di Corini che batte, a sorpresa, il Palermo in Sicilia per 2-0 grazie alla doppietta di Moscati. Il Pescara di Zeman risale battendo in rimonta l’Avellino per 2-1 mentre lo Spezia annienta 4-2 un Perugia in calo.

3-1 sicuro del Parma contro la Virtus Entella mentre il Foggia va ad un passo dal successo a Cesena ma viene rimontato nel finale e gara che si conclude sul 3-3. Reti bianche tra Pro Vercelli e Carpi mentre finisce 1-1 tra Ternana ed Ascoli. Stesso risultato all’Arechi di Salerno tra i granata di Bollini ed il Frosinone di Longo: gol di Schiavi e Crivello. 

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ANTONIO GENCHI

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Bari forza quattro! I biancorossi battono 4-2 il Cittadella e si issano al secondo posto momentaneo

 

In attesa delle partite di domani, il Bari archivia la pratica Cittadella nella decima giornata del campionato di Serie B e si issa al secondo posto in classifica. I galletti di Fabio Grosso vanno sotto con il gol di Salvi dopo due minuti ma azionano il turbo grazie alla doppietta di capitan Basha e ai gol di Galano ed Improta (si, sempre loro). Nel finale arriva il secondo gol veneto a firma di Pasa per il 4-2 finale.

Mister Fabio Grosso conferma il 3-4-3 visto nelle ultime uscite ma cambia, in parte, gli uomini. In difesa c’è il rientro di Elio Capradossi al posto di Mattia Cassani mentre Improta viene scalato a centrocampo con l’inserimento di Iocolano nel tridente con Cissè e Galano. Roberto Venturato, come da copione, disegna il suo Cittadella con un ordinato ma interessante 4-3-1-2 con Chiaretti ad ispirare Kouame ed Arrighini.

La gara ha inizio con una doccia fredda, anzi gelida, per il Bari: angolo dalla sinistra di Chiaretti che mette in mezzo per Salvi che batte Micai. Dopo neanche due minuti di gioco, il Cittadella è già in vantaggio al “San Nicola”. Il Bari, subito il ceffone, inizia a macinare gioco senza però trovare il guizzo vincente. I biancorossi, comunque, vengono premiati al minuto 19 con Mijien Basha che di testa frafigge Alfonso ristabilendo la parità. Il gol rinfranca la truppa pugliese che va vicinissima al raddoppio quando Basha premia il taglio di Galano ma l’esterno dauno si fa murare da un uscita alla disperata di Alfonso. Il primo tempo si chiude qui sul punteggio di 1-1.

La ripresa si apre subito con il vantaggio Bari: Iocolano recupera un ottimo pallone sulla trequarti, serve Cissè che abilmente smarca Improta con l’ex Salernitana che la piazza la sfera in buca d’angolo non dando scampo ad Alfonso. Il “San Nicola” diventa una bolgia ma il Cittadella ha la palla del pareggio ma, incredibilmente, Settembrini mette fuori un calcio di rigore in movimento.

Gol fallito, gol subito? Si, la regola non scritta del calcio non perdona e premia il Bari. Ancora Karamoko Cissè premia il taglio di Galano che si presenta a tu per tu con Alfonso ma stavolta insacca per poi correre a festeggiare sotto la Curva Nord. Bari padrone del campo e cala il poker al 77esimo: Cissè (tre assist per lui oggi) arpiona un pallone in area e lo appoggia per la corrente Basha che scocca un tiro che muore nell’angolino basso alla sinistra di Alfonso che nulla può. 4-1 e “San Nicola” che canta a squarciagola. Il Cittadella, comunque, non demorde e perviene al 4-2 con Pasa, ancora una volta sugli sviluppi di un calcio d’angolo. I biancorossi controllano con un pò di affanno ma chiudono bene anche i cinque minuti di recupero. 4-2 e tre punti buoni come il pane appena sfornato.

In casa, il Bari si conferma un rullo compressore. I pugliesi al “San Nicola” ottengono la quinta vittoria in sei gare con il solo Venezia capace di strappare punti. Anche oggi si è vista una squadra dai due volti: bella, anzi bellissima, quando affonda i colpi in attacco molto meno quando si tratta di difendersi e/o gestire il risultato. I gol veneti sono arrivati da calci piazzati, vera e propria spina nel fianco per i pugliesi.

Di contro, la squadra ha saputo ancora una volta reagire allo schiaffo preso dal proprio avversario portando a casa tre punti d’oro. Sugli scudi il capitano Basha che, dopo l’ottima prova con l’Albania replica anche in maglia biancorossa, Improta che si conferma bomber di razza e Galano che illumina la scena con giocate di alta qualità. Il premio di migliore in campo, però, lo vogliamo assegnare oggi a Karamoko Cissè: il guineano corre e lotta su ogni pallone ma abbina anche la qualità utile per sfornare tre assist che i suoi compagni trasformano in gol.

Il Bari sale a quota sedici punti mentre il Cittadella resta ancorato a quota tredici. Prossimo impegno lunedì sera nell’anticipo del turno infrasettimanale con il Bari impegnato al “Rigamonti” di Brescia.

BARI – CITTADELLA 4-2

BARI: Micai, Gyomber, Marrone, Capradossi, Fiamozzi, Basha, Busellato, Improta, Iocolano, Cissè, Galano.

CITTADELLA: Alfonso, Salvi, Pelagatti, Varnier, Pezzi, Settembrini, Pasa, Siega, Chiaretti, Kouame, Arrighini.

ARBITRO: Marini

RETI: 1′ Salvi, 19′ e 77′ Basha, 48′ Improta, 68′ Galano

ANTONIO GENCHI 

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Bari, col Cittadella per continuare il “fattore” San Nicola. Biancorossi in casa viaggiano a ritmo da A

Toccherà nuovamente ai “poteri magici” dello stadio “San Nicola” dare una mano al Bari di Fabio Grosso. I biancorossi, nonostante una buona prova coronata da una rimonta firmata da Cristian Galano, non sono riusciti a vincere neanche a Vercelli con il pareggio subito nelle battute finali di gara.

Se in trasferta il Bari ha un rendimento da retrocessione diretta, il discorso cambia totalmente quando si parla delle gare casalinghe. Con 12 punti conquistati in cinque gare al “San Nicola”, il Bari è primo in questa speciale classifica e spera di continuare questa ottima tradizione ospitando il Cittadella nel posticipo del venerdì sera.

Al “San Nicola” arriva, come detto, il Cittadella di Roberto Venturato che in classifica condivide la stessa posizione dei galletti con i medesimi tredici punti in saccoccia. La squadra veneta, ormai da anni, adotta un classico copione fatto di un ossatura fissa a cui si aggiungono, stagione dopo stagione, tasselli giovani ma utili alla causa. In trasferta, sinora sono arrivate due sconfitte e due vittorie di cui una molto prestigiosa sul difficile campo di Empoli. Nell’ultima gara casalinga, il Cittadella ha subito una cocente sconfitta per 2-1 da una Cremonese ridotta in 9.

Il tecnico Venturato dovrebbe disegnare il suo Cittadella con il 4-3-1-2. In porta ci sarà Alfonso con la difesa formata da Salvi, Pelagatti, Varnier e Pezzi. A centrocampo spazio a Pasa, al regista Iori e Siega con Schenetti a supportare il tandem Strizzolo-Arrighini. Solo panchina per Litteri e per l’ex biancorosso Antimo Iunco.

Passando alle vicende di casa Bari si cerca un riscatto dopo il pareggio-beffa rimediato al “Piola” di Vercelli. Fabio Grosso, in conferenza stampa, ha ammesso i limiti di questa squadra ammettendo di non essere ancora una grande squadra ma che con il lavoro si spera di raggiungere questo obiettivo. L’ex tecnico della Juve Primavera dovrebbe riproporre il Bari con il 3-4-3. Micai confermato tra i pali, difesa con il trio Cassani, Marrone e Gyomber. A centrocampo esterni Fiamozzi e Morleo con interni Basha e Busellato. In attacco il tridente Galano, Improta con Cissè in ballottaggio con Nenè.

Bari-Cittadella, nonostante sia una sfida tra due realtà molto diverse, è una gara che rievoca molti ricordi. Il primo è indubbiamente legato al Bari-Cittadella del 21 aprile 2002 quando si raggiunse il record storico negativo con appena 51 paganti che assistettero al match quel giorno. Un altro è legato alla “meravigliosa stagione fallimentare” con la perla di Lugo su punizione che consentì al Bari di vincere. Ed è proprio in quell’occasione che due realtà, come dicevamo prima molto diverse, si sono unite in una sorta di piccolo gemellaggio. Nel settore ospiti, quel giorno, c’era un solo tifoso del Cittadella, un signore di nome Bepi Ferronato che è stato accolto dalla numerosa tifoseria biancorossa. Da allora, ogni volta che Bari e Cittadella si incrociano c’è una festa con un abbraccio ideale tra la Puglia ed il Veneto.

Il match, che sarà diretto dal signor Marini, sarà la gara numero otto tra Bari e Cittadella. Nella scorsa stagione, nella prima giornata, il Cittadella vinse al “San Nicola” per 2-1 grazie ai gol di Pascali e Litteri. Inutile, ai fini del risultato, il gol su rigore di Riccardo Maniero.

ANTONIO GENCHI

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Serie B, 9^Giornata – Empoli blitz esterno e balzo in testa alla classifica. Prima vittoria casalinga per il Foggia, Bari stoppato al 94esimo. Ecco i risultati

Il campionato cadetto ha messo in archivio la nona giornata di campionato. Il nono appuntamento della stagione ha consegnato una nuova regina della classifica ossia l’Empoli di Vivarini che, espugnando 3-2 Chiavari, si issa in testa alla classifica. Nel posticipo del lunedì, i toscani sono andati sullo 0-2 grazie ai gol di Simic e Donnarumma. Sembra tutto fatto ma prima La Mantia e poi la “zanzara” De Luca ristabiliscono la parità. Parità che viene però abbattuta al minuto 86 grazie al gol dell’ex Fiorentina Pasqual.

Il big match di giornata finisce in una bolla di sapone con Frosinone e Palermo che danno vita solo ad uno 0-0. Emozioni a grappoli nel derby campano tra Avellino e Salernitana: gli irpini vanno sul doppio vantaggio grazie Kresic e Laverone. I granata di Bollini iniziano una strepitosa rimonta con Rodriguez, Sprocati e culminata con il gol in pieno recupero di Joseph Minala che ha mandato in visibilio il settore ospiti.

Vince col minimo sforzo e scarto il Pescara. A Parma finisce 0-1 grazie ad un gol nel finale di Gaston Brugman. Medesimo risultato tra Brescia e Novara con Di Mariano che rovina l’esordio di Pasquale Marino alla guida delle rondinelle.

Festival del gol in Ascoli-Venezia e Ternana-Spezia. La sfida tra bianconeri e lagunari termina 3-3 (Zigoni, Carpani, Favilli, Marsura, Favilli Geijo) mentre gli umbri di Pochesci vanno sotto 0-2 con lo Spezia (Marilungo e Granoche) ma ribaltano tutto grazie ai gol di Albadoro, Tremolada, Angiulli e Montaldo. 

2-1 il risultato nelle sfide Carpi-Cesena e Cittadella-Cremonese. I ragazzi di Calabro rovinano il ritorno in Emilia di Castori grazie ad una doppietta di Jelenic con il 2-1 frutto di un autogol. Blitz esterno della Cremonese che in 9 espugna Cittadella con Brighenti, pari locale di Arrighini ma nel finale Cavion fa 1-2.

Per le pugliesi, Bari fermato sul 2-2 a Vercelli: vantaggio locale con Castiglia, ribaltone biancorosso con la doppietta di Galano ma in pieno recupero Morra (in fuorigioco) segna il gol del pareggio. Si sblocca il Foggia tra le mura amiche dello “Zaccheria”: il Perugia va ko per 2-1 grazie ai gol di Gerbo e Mazzeo mentre gli umbri vanno a segno con Di Carmine su rigore.

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ANTONIO GENCHI 

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Marcatori Serie B – Tutto invariato in vetta con Caputo sempre leader. Salgono Donnarumma e Galano

Festival del gol nella nona giornata di Serie B. In cadetteria, infatti, sono state ben trentaquattro le reti messe a segno sui vari campi. Solo uno 0-0 nel big match di giornata tra Frosinone e Palermo.

Doppiette per Cristian Galano del Bari (quarta marcatura stagionale per lui), Jelenic del Carpi (primi due gol per l’esterno sloveno) e Favilli (quattro le reti anche per l’attaccante scuola Juventus).

Per quanto concerne le nostre squadre, detto già di Galano, c’è da registrare la quinta marcatura stagionale di Fabio Mazzeo che entra nei primissimi cannonieri. Nelle prime posizioni sale anche l’empolese Donnarumma (anch’egli a quota cinque gol).

Continua l’ottimo campionato dei difensori-goleador Kresic e Simic. I due difensori, rispettivamente di Avellino ed Empoli, sono andati a segno in quest’ultimo turno raggiungendo quota 3 reti in campionato.

ECCO LA CLASSIFICA DEI CAPOCANNONIERI DOPO NOVE GIORNATE:

Caputo (Empoli) 8 gol, Pettinari (Pescara) 7, Han (Perugia) ed Improta (Bari) 6, Mazzeo (Foggia), Ardemagni (Avellino) e Donnarumma (Empoli) 5, Castaldo (Avellino), Galano (Bari), Di Carmine (Perugia), Montaldo (Ternana) e Nestorovski (Palermo) 4.

ANTONIO GENCHI

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Bari, il day-after è al veleno. I biancorossi penalizzati da errori/orrori arbitrali e anche Grosso non ci sta

Il primo pareggio della stagione (dopo quattro vittorie ed altrettante sconfitte) è al veleno in casa Bari. Il gol subito da Morra al 94esimo è difficile da digerire, soprattutto alla luce di un azione che andava, probabilmente, fermata.immagine

       Siamo al quarto dei cinque minuti di recupero assegnati dal signor Martinelli.     La Pro Vercelli può usufruire di un calcio piazzato sulla sinistra affidato all’esperto Mammarella. L’ex terzino del Lanciano mette in mezzo per Bergamelli che sembra, dalle immagini, partire in leggerissimo fuorigioco. Il pallone, dopo la spizzata di Bergamelli, termina sulla testa di Legati che colpisce la sfera verso la porta. Il pallone è destinato ad entrare ma sulla linea di porta arriva Morra che la mette in rete. Rivedendo le immagini di Sky, sul colpo di testa di Legati, Morra è al di là dei difensori biancorossi e il suo tap-in doveva portare all’annullamento del gol.

Il gol della Pro Vercelli è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Sui social, i tantissimi tifosi biancorossi hanno denunciato l’episodio successo in Piemonte ma anche i recenti errori arbitrali che hanno penalizzato il Bari.

A La Spezia, infatti, non era stato concesso un rigore abbastanza vistoso per un tocco di braccio commesso al 92esimo dallo spezzino Ceccaroni. Anche nell’ultima uscita casalinga contro l’Avellino, al Bari non era stato fischiato un calcio di rigore nel primo tempo. In queste nove giornate, questi sono gli episodi più lampanti e decisivi ma non bisogna dimenticare il gol dello 0-2 in Bari-Venezia con Zigoni, che poi insacca, in netto fuorigioco.

Nel post-partita del “Piola” anche il sempre diplomatico allenatore biancorosso Fabio Grosso si è lamentato di queste decisioni arbitrali. L’ex campione del Mondo ha dichiarato che se ci fosse il VAR anche in Serie B (al momento c’è solo in Serie A), il Bari sarebbe primo in classifica.

Difficile stabilire se il Bari, con il VAR, sarebbe stato primo in classifica o meno. Sta di fatto, però, che il gol della Pro Vercelli era molto probabilmente da annullare ed il Bari avrebbe due punti in più in saccoccia. La classe arbitrale, che essendo uomini sbagliano com’è giusto che sia, dovrebbero premere per avere un aiuto tecnologico anche in Serie B. Una piazza come Bari che porta almeno 16mila persone in casa e 3-400 in trasferta meritano più rispetto cosi come tutte le altre protagoniste della serie cadetta. Una serie che, a livello economico, non porta il giro di affari della massima serie ma che va tutelata visto che due punti in più o in meno alla fine del campionato possono risultare decisivi.

ANTONIO GENCHI

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Bari, beffa atroce a Vercelli. Biancorossi agguantati sul 2-2 da Morra

Beffa atroce per il Bari ed i suoi tifosi in quel di Vercelli. Al “Piola”, i biancorossi vanno sotto con il gol di Castiglia ma ribaltano tutto grazie ad una doppietta di un super-Galano. Al 94esimo, quando la vittoria sembra ormai cosa fatta, i piemontesi arrivano al pareggio con l’ex Andria Morra che risolve una mischia.

Fabio Grosso, al ritorno in Piemonte dopo i tanti anni alla Primavera della Juventus, si presenta con il 3-4-3. In attacco confermato il tridente Cissè, Galano ed Improta mentre a centrocampo fuori Petriccione e Busellato dentro Basha e Tello. Esterni Fiamozzi e Morleo con Cassani confermato in difesa. La Pro Vercelli di Gianluca Grassadonia si affida all’ex Raicevic che guida l’attacco con Firenze e Vajushi. 

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Il primo pericolo è di marca Bari con Mijien Basha che tenta un tiro che però coglie il palo al minuto sette. La Pro risponde dieci minuti più tardi con Firenze ma è bravo Micai a disinnescare il bolide dell’ex Paganese. La partita è gradevole con il Bari che ci prova con Improta ma il tiro del 16 biancorosso si spegne di poco fuori. Al minuto 30 il match si sblocca: è il piemontese Castiglia a sfruttare una disattenzione della difesa barese per battere Micai e portare i suoi in vantaggio. Il Bari, come un animale ferito, reagisce con Improta ma Marcone devia il tiro in angolo.

Ripresa che si apre con il pareggio del Bari: Tello è bravissimo a smarcare Cristian Galano che, dopo un taglio, batte Marcone con un tiro di esterno. I galletti sembrano ringalluzziti ed è ancora Galano a tentare il raddoppio ma Marcone salva tutto. La Pro Vercelli si fa viva in attacco con una doppia occasione nel giro di pochi minuti: prima è Raicevic a mettere di poco alto poi tocca ad Altobelli, ben murato da Cassani. Il Bari va all’arrembaggio e prima Cissè scalda i guantoni di Marcone poi è Floro Flores su punizione a tenere vigile il portiere locale. I pugliesi spingono per il raddoppio che arriva con un eurogol di Cristian Galano: classica azione del “Robben di Puglia” che si porta il pallone sul mancino e scocca un tiro che non da scampo a Marcone. Esultanza di tutta la squadra sotto il settore ospiti con i circa 500 tifosi giunti da Bari e dal Nord Italia. Cinque minuti di recupero che scivolano via o almeno cosi sembra. Corre il minuto 94 con un cross di Bergamelli che Tello colpisce di braccio. Punizione in mezzo e, dopo una mischia, è l’ex andriese Morra a trovare l’insperato 2-2.

Vittoria sfumata per i galletti proprio ad un passo dal gong. La beffa del gol preso in pieno recupero, comunque, fa da contrappeso ad una prestazione soddisfacente dei pugliesi che sono stati capaci di ribaltare il match. Il Bari non può fare a meno di Cristian Galano: dopo il rientro part-time di Spezia, il foggiano ha siglato tre reti nei due match disputati da titolare e, insieme ad Improta, è il trascinatore di questa squadra. Ottimo il rientro di Basha, dopo l’impegno con la Nazionale albanese: l’ex Torino ha dato una buona impressione tentando la conclusione in un paio di circostanze. Decisamente rivedibile, invece, la fase difensiva sui calci piazzati: contro l’Avellino era stato Kresic a battere Micai mentre oggi il gol di Morra ha fatto decisamente più male. Il Bari, indubbiamente, paga una stazza fisica non imponente: escludendo Gyomber, gli altri non sono dei colossi e sui calci piazzati questo può incidere.

Impegno casalingo per il Bari venerdì contro il Cittadella. I biancorossi non arriveranno al match da capolista in classifica ma la vita deve andare avanti e contro i veneti bisogna recuperare i punti persi oggi.

P.VERCELLI – BARI 2-2

P.VERCELLI: Marcone, Bergamelli, Legati, Mammarella, Berra, Germano, Castiglia, Altobelli, Raicevic, Vajushi, Firenze.

BARI: Micai, Marrone, Gyomber, Cassani, Fiamozzi, Basha, Tello, Morleo, Cissè, Improta, Galano.

ARBITRO: Martinelli

RETI: 30′ Castiglia, 47′ Galano, 77′ Galano, 94′ Morra

ANTONIO GENCHI

 

Foggia Primavera: ad Apricena con il Pescara per conservare l’imbattibilità

Dopo il turno di riposo osservato la scorsa settimana, la Primavera del Foggia Calcio, agli ordini di mister Pavone, ospita al Madre Pietra Stadium di Apricena i pari età del Pescara, allenati da Massimo Epifani. Sarà una partita particolare per l’allenatore del Pescara: ha infatti vestito la casacca dei satanelli nel 1999, collezionando una manciata di presenze nell’anno che segnò la seconda retrocessione consecutiva del Foggia in C2.

I satanelli arrivano alla gara con gli abruzzesi reduci dal pareggio per 1-1, maturato a  Crotone quindici giorni fa. In quell’occasione al vantaggio dei padroni di casa calabresi, siglato da Giannotti, i Foggiani hanno replicato con Cavallini, inchiodando il punteggio su quello che è stato poi il risultato finale. Obiettivo categorico per il Foggia è mantenere l’imbattibilità in campionato, figlia della vittoria all’esordio in casa con l’Ascoli e dei tre pareggi consecutivi maturati in altrettante gare disputate. Per la partita contro il Pescara, mr. Pavone ha convocato 20 giocatori. Nessun provvedimento disciplinare né defezioni permetteranno all’allenatore di avere ampia scelta nella selezione dell’undici titolare. In classifica Satanelli e Pescaresi sono appaiati a 6 punti, in un lotto di quattro squadre collocate alle spalle del Perugia capolista (9 punti) e del Palermo (7 punti) secondo in classifica.

I biancazzurri hanno iniziato il campionato in maniera incoraggiante, ottenendo sei punti nelle prime tre gare ed avendo disputato una gara in meno rispetto alla squadra di casa. Nell’ultima gara giocata, gli abruzzesi hanno avuto la meglio della Salernitana per 4-2. Sotto di due gol al termine della prima frazione di gioco, il Pescara ha ribaltato la gara con le reti di Palestini, Mancini (doppietta) e Pavone.  Da capire se sarà della partita il giovane Latte Lath, prelevato in estate dall’Atalanta. Il gioiellino aveva già esordito con i bergamaschi in prima squadra, segnando tra l’altro un gol allo Juventus Stadium negli ottavi di finale di Coppa Italia dello scorso anno, nel 3-2 con cui la Juve aveva eliminato l’Atalanta.

Temperatura mite e sole faranno da contorno ad una sfida che si prospetta interessante. Fischio d’inizio alle ore 15. La gara sarà diretta dal sig. Gianpiero Miele della sezione di Nola, coadiuvato dagli assistenti Pierluigi DellaVecchia e Pasquale Netti.

Luigi Garofalo

Fonte foto: Foggia Calcio

Bari, per volare servono punti anche in trasferta. Biancorossi a Vercelli per cancellare questo fastidioso tabù trasferte

Per costruire qualcosa di buono, non bastano i punti casalinghi. Lo sanno bene in casa Bari con i galletti che, spesso e volentieri, sembrano il Dottor Jekyll e mister Hyde. Un rendimento casalingo buono fa da contrappeso ad un andamento, lontano dalle accoglienti mura del “San Nicola”, da retrocessione.

Il dolce sapore dei tre punti manca dal blitz a Benevento e con la Pro Vercelli, il Bari ha un’altra chance di uscire da questo infinito tunnel. Ai biancorossi basterebbe mettere lo stesso ardore e la stessa qualità vista e ammirata in casa ma questo sembra davvero difficile in casa Grosso.

Il tecnico, in vista della trasferta in Piemonte, ha fatto allenare i suoi sul campo sintetico di Bitetto per evitare di cadere nella trappola del “Piola”. Il 3-4-3 visto contro l’Avellino potrebbe essere riproposto con l’inserimento di alcune pedine che sono mancate contro i campani. Davanti a Micai dovrebbero esserci Gyomber e Capradossi (rientrati dalle Nazionali) con Luca Marrone confermatissimo. D’Elia non recupera quindi a sinistra ancora spazio a Morleo con Fiamozzi dall’altra parte (occasione per rifiatare un pò Tello, apparso opaco). In mezzo sembra confermata la coppia Busellato-Petriccione. In attacco, Improta è intoccabile con Galano che però è reduce da un attacco influenzale. Per la punta centrale triello tra Nenè, Cissè e Floro Flores, con l’ex spezzino favorito.

La Pro Vercelli di Gianluca Grassadonia arriva al match con i galletti davvero a bomba. Nelle ultime due gare, i piemontesi hanno rifilato ben dieci gol a Cesena e Perugia. Prima delle suddette, la squadra viaggiava ad un ritmo lentissimo con l’ex difensore del Cagliari che sembrava anche a rischio esonero. Grassadonia dovrebbe adottare il 4-3-3 con Marcone tra i pali. Difesa con Ghiglione, Legati, Bergamelli e l’esperto e temibile sui calci piazzati Mammarella. Centrocampo con Germano, l’ex Lecce Vives e Castiglia mentre in attacco gli esterni Firenze e Vajushi sostengono l’ex biancorosso Raicevic.

Il match, che sarà diretto dal signor Martinelli, sarà il settimo appuntamento tra Pro Vercelli e Bari. Nei sei precedenti, il bottino è misero per i galletti che hanno vinto solo una volta (stagione 15/16 con il gol di Rada) e hanno perso cinque volte. Lo scorso anno fu sconfitta per 1-0 grazie al gol di Emanuello. Quella gara verrà ricordata anche per il grave infortunio a Ciccio Brienza, che aggravò ulteriormente la situazione della squadra di Colantuono.

ANTONIO GENCHI 

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Serie B, 9^Giornata – Si apre col Foggia che riceve il Perugia. Bari a Vercelli. Derby tra Avellino e Salernitana. Ecco le gare in programma

Dopo il momentaneo passaggio alla domenica (causa sosta della Serie A), la Serie B si riprende il consueto format del sabato con la nona giornata.

Il nono appuntamento del torneo cadetto si apre questa sera con il match tra Foggia e Perugia. I satanelli, dopo un buon momento, hanno incassato la sconfitta in quel di Empoli che li ha fatti scivolare all’ultimo posto in classifica. Umbri, invece, che arrivano in Puglia a caccia di una vittoria in grado di cancellare il pesante 1-5 casalingo subito nell’ultima uscita contro la Pro Vercelli. 

Proprio i piemontesi sono i prossimi avversari del Bari. Al “Piola”, i galletti cercano un successo in trasferta che manca da febbraio ma occhio a sottovalutare gli uomini di Grassadonia.

Match di cartello del sabato cadetto è, indubbiamente, Frosinone-Palermo. Le due squadre sono tra le più accreditate candidate al salto di categoria e in palio ci sono punti pesanti. Esordio sulla panchina del Brescia per Pasquale Marino: l’ex tecnico di Catania e Vicenza inaugura l’avventura in terra lombarda ospitando il Novara. Derby emiliano-romagnolo quello tra Carpi e Cesena: due squadre unite da Fabrizio Castori, attuale allenatore dei bianconeri, ma che alla guida del Carpi ha fatto faville portando Mbakogu e soci in Serie A. Match, sulla carta interessante, è quello tra Parma e Pescara con due squadre che vogliono incrementare le loro ambizioni.

Cittadella-Cremonese è una sfida tra due squadre con tanta voglia di stupire partendo sempre a fari spenti. Sfida tra attacchi con le polveri bagnate quello tra Ascoli e Venezia: al “Del Duca” si affrontano due squadre che segnano col contagocce (8 gol per i veneti, 6 per i marchigiani). Chiude il programma il match tra Ternana e Spezia. 

Derby bollente domenica pomeriggio alle 17.30. Al “Partenio” si affrontano Avellino e Salernitana in un match che si preannuncia infuocato. Oltre alla rivalità campanilistica tra le due città campane, ci sono in palio punti preziosi. Se a questo, aggiungiamo diversi ex di spessore come Antonio Zito, la partita è di quelle speciali.

Posticipo del lunedi al “Comunale” di Chiavari tra Entella ed Empoli. Sfida amarcord per Ciccio Caputo: il bomber altamurano è stato, fino all’anno scorso, il trascinatore dei liguri per poi passare nell’ultimo calciomercato ai toscani di Vivarini.

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ANTONIO GENCHI

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Bari, ufficiale l’arrivo di Modibo Diakitè. Potrà essere utilizzato da gennaio

A mercato chiuso il Bari ufficializza un nuovo innesto dalla lista svincolati. Il club di Via Torrebella, in mattinata, ha ufficializzato l’arrivo di Modibo Diakitè per il reparto difensivo.

La trattativa tra il Bari e il centrale ex Lazio era una notizia che girava da giorni e da stamattina è ufficiale con il possente calciatore che si è già unito ai nuovi compagni.

Per vederlo in campo, con la camiseta biancorossa però, bisognerà aspettare la finestra di gennaio. Per poterlo utilizzare fin da subito, il Bari avrebbe dovuto rescindere il contratto di un over (si parlava di Tonucci o Cassani) ma il club aspetterà il mercato per liberare un posto.

Diakitè, classe 1987, vanta in Italia una lunga e prestigiosa carriera. E’ arrivato nel calcio che conta grazie alla Lazio per poi passare al Sunderland, alla Fiorentina, al Cagliari, al Frosinone, alla Sampdoria e lo scorso anno alla Ternana.

Una mossa utile che permetterà al calciatore di ambientarsi senza problemi e usare questi mesi per inserirsi negli schemi di Fabio Grosso. L’innesto di un centrale difensivo si è reso necessario visto il passaggio, ormai definitivo, della difesa da quattro a tre.

ANTONIO GENCHI

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Serie B, 8^Giornata – Il Bari è ok, Foggia Ko ad Empoli. In classifica 22 squadre raccolte in 7 punti

Ottava giornata di Serie B che è andata ufficialmente in archivio.

Risultati agrodolci per le nostre pugliesi con il Bari che ha battuto 2-1 l’Avellino grazie ai gol di Improta e Galano (gol irpino di Kresic) mentre il Foggia ha perso ad Empoli. In Toscana, i satanelli hanno subito un 3-1 grazie alla doppietta di Caputo ed ad un gol di Donnarumma mentre a segno, per gli Stroppa boys, è andato Mazzeo.

La classifica è cortissima con tutte e ventidue le squadre raccolte in soli sette punti. In testa, detto già dell’Empoli, cade il Frosinone sconfitto 2-1 a Novara mentre impatta il Palermo, 1-1 in casa col Parma.

Incredibile 5-1 esterno della Pro Vercelli al “Renato Curi” di Perugia. Per i ragazzi di Grassadonia, prossimi avversari del Bari, è la seconda manita consecutiva dopo quella al Cesena. Parlando proprio dei romagnoli, prima vittoria per Fabrizio Castori che tornava sulla panchina cesenate. I suoi battono lo Spezia per 1-0 e risalgono la china.

Pareggio scoppiettante per 3-3 tra Cremonese e Ternana mentre secche sono le vittorie di Entella (3-0 al Brescia) e Venezia (2-0 al Carpi).

Continua a balbettare il Pescara di Zeman. Il boemo raccoglie una sconfitta casalinga per 2-1 contro il Cittadella, che si dimostra squadra tosta e di qualità.

Solo 0-0 tra Salernitana ed Ascoli. Nel match dell’Arechi sono gli ospiti ad avere più rimpianti con il rigore parato da Adamonis a Rosseti.

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ANTONIO GENCHI

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Marcatori Serie B, Caputo si prende la vetta. Salgono Improta e Donnarumma

Dopo il posticipo Novara-Frosinone che ha chiuso questa ottava giornata, sono state ben 33 le reti messe a segno sui vari campi della cadetteria.

In testa, balza Ciccio Caputo dell’Empoli grazie alla doppietta rifilata al Foggia. Per la punta altamurana, ex Bari, sono ora otto i gol messi a segno. A secco il pescarese Pettinari ed il perugino Han mentre risale il barese Improta, a segno contro l’Avellino ed ora a quota 6 gol.

Secondo gol stagionale, dopo quello all’esordio, per Cristian Galano mentre il foggiano Mazzeo sale a quota 4.

Entra nelle prime posizioni, anche Donnarumma che aggancia proprio Mazzeo a quota 4.

CLASSIFICA MARCATORI SERIE B (prime posizioni)

Caputo (Empoli) 8 gol

Pettinari (Pescara) 7

Han (Perugia) ed Improta (Bari) 6

Ardemagni (Avellino) 5

Castaldo (Avellino), Donnarumma (Empoli), Mazzeo (Foggia), Nestorovski (Palermo) 4

ANTONIO GENCHI

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Cuore Bari! Avellino domato 2-1 e torna il buonumore in casa biancorossa

Il Bari batte l’Avellino per 2-1 nell’ottava giornata del campionato di Serie B. I galletti ribaltano il vantaggio ospite, a firma Kresic, con i gol di Improta e Galano su calcio di rigore.

Pomeriggio tipicamente estivo al “San Nicola” con una temperatura che raggiunge i trenta gradi. I 22 in campo vengono accolti da una splendida coreografia della Curva Nord con fumogeni e coriandoli mentre il settore ospiti è pieno in ogni ordine di posto. 3-4-3 in casa Bari con mister Fabio Grosso che deve fronteggiare le numerose assenze. Cassani viene schierato in difesa nel trio con Marrone e Fiamozzi. A destra finisce Tello mentre il tridente offensivo è quello della vigilia con Improta, Cissè ed il rientro di Galano da titolare. Di contro, mister Novellino si affida al consueto 4-4-2: in attacco c’è Asencio, e non Castaldo, a fare coppia con bomber Ardemagni.

Il match ha inizio con un brutto fallo di Cassani che costa il giallo all’ex difensore di Parma e Sampdoria. Nella calura, i ritmi sono lenti e il Bari gestisce la manovra ma senza affondare il colpo. Al minuto 32 primo brivido in area barese: Laverone non arriva su un pallone che finisce di poco fuori. Il Bari chiude bene il primo tempo con due ghiotte occasioni, entrambe con tiri dalla distanza, ma prima Petriccione angola troppo e poi è il palo a dire di no al bolide di Cristian Galano.

La ripresa si apre sul canovaccio tattico della prima frazione. Nei campani entra Castaldo e pochi minuti dopo arriva il vantaggio: azione flipper in area biancorossa col difensore Kresic che risolve tutto fulminando Micai. Gol del difensore irpino che festeggia sotto il settore ospiti. La festa, però, dura pochissimo: due minuti più tardi, infatti, è Riccardo Improta a trovare il gol della domenica con un bolide dai 25 metri che batte Lezzerini. Esplode il San Nicola per il sesto gol dell’esterno ex Salernitana. Il Bari è spinto dalla sua folla e si butta in attacco. Al 72esimo Galano mette in mezzo dalla sinistra ma il tiro viene fermato da un braccio galeotto di un difensore irpino. Aureliano di Bologna da il rigore che lo stesso numero 11 barese trasforma, spiazzando Lezzerini e rimonta completata. L’Avellino non demorde e con D’Angelo può pareggiare di testa ma Micai si supera e salva la baracca con un colpo di reni. Il Bari gestisce comodamente il risultato che potrebbe anche essere più rotondo ma Nenè, a tu per tu con Lezzerini, sbaglia tutto. Dopo i quattro minuti di recupero, Aureliano da il triplice fischio facendo partire la festa biancorossa.

Un Bari più forte delle assenze riesce a ribaltare una partita che si stava mettendo male. Il gol di Kresic avrebbe abbattuto chiunque ma non questo Bari che trascinato dalla fantasia di Improta e Galano riacciuffa i tre punti. in difesa, da segnalare, l’ottima prova di Mattia Cassani che cancella il fantozziano autogol contro il Frosinone. In mediana, ottimo debutto da titolare per Jacopo Petriccione che non fa rimpiangere Basha. Tre punti che fanno volare il Bari a quota 12, a pochissima distanza dalle primissime posizioni. Avellino che esce sconfitto ma anche oggi ha dimostrato di essere una squadra rognosa, con ottime individualità e che può fare strada in questa Serie B. Prossimo impegno dei galletti, sabato prossimo a Vercelli.

BARI – AVELLINO 2-1

BARI: Micai, Fiamozzi, Marrone, Cassani, Morleo, Busellato, Petriccione, Tello, Cissè, Improta, Galano.

AVELLINO: Lezzerini, Ngawa, Migliorini, Kresic, Rizzato, D’Angelo, Laverone, Molina, Di Tacchio, Asencio, Ardemagni.

ARBITRO: Aureliano di Bologna

RETI: 65′ Kresic, 67′ Improta, 72′ Galano rig.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, contro l’Avellino assenze pesanti. Grosso potrebbe tornare al 4-3-3

Ottava giornata nel Campionato di Serie B che vedrà il Bari di Fabio Grosso ricevere l’Avellino al “San Nicola”. Il match si giocherà domenica alle ore 15, visto il riposo della Serie A causa impegni delle nazionali.

Proprio le Nazionali, in casa biancorossa, stanno dando dei grattacapi. La Slovacchia ha convocato Gyomber, l’Albania Basha e l’Italia Under 21 Capradossi. Tre elementi che mancheranno nello scacchiere biancorosso e che dovranno far fare dei cambiamenti a mister Grosso. Viste le pesanti assenze di Gyomber e Capradossi a cui si aggiunge l’indisponibilità di Denis Tonucci causa infortunio, il tecnico dei pugliesi potrebbe mettere da parte il 3-5-2 per tornare al 4-3-3.

I galletti devono cancellare la sconfitta rimediata, in superiorità numerica, al “Picco” di La Spezia con il tiro di Lopez che ha costretto i biancorossi alla quarta sconfitta stagionale (in sette match). Per affrontare un Avellino che viaggia a vele spiegate, il Bari dovrebbe tornare, come detto, al 4-3-3 visto anche il presumibile rientro da titolare di Cristian Galano. Micai sarà regolarmente in porta. In difesa spazio a Fiamozzi e Morleo esterni con Cassani-Marrone coppia centrale. A centrocampo, assente Basha, potrebbe scattare l’ora di Petriccione con Tello e Busellato. In attacco c’è abbondanza per Grosso che potrebbe optare per il tridente tutto corsa e fantasia con Galano, Improta e Cissè. 

In casa irpina, invece, le cose vanno molto vicine alla meraviglia. I lupi sono al secondo posto in classifica con tredici punti (+4 sui galletti) e vengono dalla strepitosa rimonta contro l’Empoli. Mister Novellino, una delle vecchie volpi di questa Serie B, dovrebbe fare a meno di Morosini che si è infortunato contro i toscani. In campo si dovrebbe vedere un 4-4-2 con Lezzerini tra i pali. Pacchetto difensivo con Ngawa, Kresic, Migliorini e Rizzato. A centrocampo Laverone, capitan D’Angelo, Di Tacchio e Molina mentre in attacco potrebbe partire la temibilissima coppia Ardemagni-Castaldo. 

Mentre in casa Bari non c’è troppo entusiasmo, ad Avellino regna l’euforia. Al “San Nicola” sono previsti, infatti, circa 1200 tifosi ospiti con importanti misure di sicurezza, già predisposte dalla Questura di Bari. Il match, che sarà diretto dal signor Aureliano della sezione di Bologna, è ormai una classica degli ultimi anni in B. L’anno scorso, terminò 2-1 per i biancorossi di Colantuono che andarono sotto con Castaldo ma ribaltarono tutto con una bella doppietta di Matteo Fedele.

Da segnalare, in casa biancorossa, la presenza del nuovo sponsor sulle magliette di Galano e compagni. Il marchio “Peroni” ha deciso di sposare quello del galletto con una sponsorizzazione fino al termine della stagione. Una mossa di marketing importante con il matrimonio tra il Bari e la cosiddetta birra dei baresi, vista la presenza di uno stabilimento proprio a due passi dallo stadio “San Nicola”.

ANTONIO GENCHI

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Serie B, 8^Giornata – Clienti ostici per le pugliesi: Bari riceve l’Avellino. Foggia ad Empoli. Ecco le gare in programma

Che domenica bestiale in Serie B. Citando un passaggio della canzone di Fabio Concato, il campionato cadetto prende possesso della domenica visto che la Serie A si ferma causa nazionali.

Serie B che vedrà disputare la sua ottava giornata con gare spalmate tra sabato e, appunto, domenica.

Questa ottava tappa si apre ufficialmente sabato alle 18 con la gara di Salerno tra i granata di Bollini e l’Ascoli. Alle 20.30, invece, ci si trasferisce in Romagna per il delicato match tra il Cesena e lo Spezia. Tra i padroni di casa ci sarà il ritorno in panchina di Fabrizio Castori che ha preso il posto dell’esonerato Camplone.

Domenica che si apre con il “lunch-match” delle 12.30 tra Pescara e Cittadella. Alle 15 scenderanno in campo le pugliesi Bari e Foggia: i biancorossi di Grosso ricevono il lanciatissimo Avellino mentre i dauni rendono visita all’Empoli di Vivarini.

Oltre alle gare di Bari e Foggia, ci sono altri match interessanti. Il primo che balza all’occhio è, indubbiamente, Palermo-Parma. Il match tra rosanero e gialloblù ricorda vecchi fasti e sfide in Serie A. Sfida amarcord per Tesser in Cremonese-Ternana: il tecnico dei lombardi ha allenato gli umbri nelle stagioni 13/14 e 14/15. Dopo la cinquina rifilata al Cesena, prova a dare continuità la Pro Vercelli di Grassadonia che andrà a Perugia. Dopo l’addio di Giorgio Perinetti, il Venezia di Pippo Inzaghi riceve il Carpi di Calabro. Classica sfida di metà classifica quella tra Entella e Brescia.

La domenica pallonara sarà chiusa alle 20.30 con il posticipo del “Piola” tra Novara e Frosinone.

ANTONIO GENCHI

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Serie B – Minuti finali letali per le pugliesi Bari e Foggia. Solo 0-0 per la capolista Frosinone. Ecco i risultati della 7^ Giornata

Campionato di Serie B che ha registrato il suo settimo appuntamento. Le ventidue protagoniste del campionato cadetto hanno dato vita a ben trentuno gol.

La giornata si era aperta venerdì con l’anticipo tra Parma e Salernitana, terminato 2-2. Al “Tardini”, i gialloblù vanno subito sul 2-0 grazie ai gol della difesa con Di Cesare prima e Lucarelli dopo. I campani di Bollini, però, non si arrendono e pareggiano i conti con Sprocati ed un rigore trasformato da Vitale.

Sabato pomeriggio amaro per il Bari che rimedia un altra sconfitta esterna. A La Spezia, decide un bolide di Lopez ad una manciata di minuti dal termine.

Negli altri match, importante vittoria della Pro Vercelli (5-2) contro il Cesena in un match salvezza. La sconfitta in terra piemontese costa la panchina ad Andrea Camplone, sostituito da Fabrizio Castori. Vola l’Avellino che rimonta l’Empoli da 0-2 a 3-2. Rallenta il Perugia, fermato 2-1 a Brescia, cosi come il Palermo che non va oltre lo 0-0 ad Ascoli. Vittoria in trasferta per Pescara ed Entella che espugnano, rispettivamente, Carpi e Cittadella. Vince, in pieno recupero, il Venezia a Terni per 3-2 grazie al gol di Domizzi.

Manca ancora la prima vittoria casalinga il Foggia che nel pomeriggio domenicale fa 2-2 col Novara. I satanelli vanno sotto con Moscati ma la riprendono con Mazzeo. Nella ripresa è l’ex barese Fedato a portare in vantaggio i rossoneri che però vengono raggiunti, a pochi minuti dal termine, dal gol di Dickmann.

0-0 nel posticipo tra Frosinone e Cremonese. I gialloblù inaugurano, con un pareggio, il nuovo “Benito Stirpe”, lo stadio di proprietà della società ciociara.

Da segnalare che martedì sera verrà recuperato il match tra Ternana e Brescia, valido per la 5^ Giornata, sospeso dopo 20 minuti a causa di un acquazzone.

Per la classifica di Serie B cliccare qui.

ANTONIO GENCHI 

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Harakiri Bari. Lo Spezia in 10 batte i galletti: decide un eurogol di Lopez

 

Niente da fare per il Bari che continua nel suo lungo digiuno da vittorie in trasferta. Non è bastata neanche una buona prova contro uno Spezia ridotto in 10 per l’espulsione di Capelli ed anzi sono i liguri a vincere. Galletti sconfitti per 1-0 con il gol nel finale di Lopez che punisce un incolpevole Micai.

In Liguria, Grosso si affida al 3-5-2. Rispetto alla gara contro la Ternana, difesa e centrocampo sono uguali mentre in attacco partono dal primo minuto Floro Flores e Brienza. Solo panchina per Cissè, dato tra i titolari alla vigilia. Modulo speculare per lo Spezia di Gallo che in attacco si affida al tandem Granoche-Marilungo. In un primo tempo dove vince la noia ed i tatticismi è il Bari a provare il gol. Al 19′ è Fiamozzi a provarci con un tiro mentre al 29′ è Tello ad avere sui piedi un occasione d’oro ma il centrocampista, scuola Juve, manda fuori incredibilmente. Lo Spezia si vede al 40esimo con Capelli che di testa fa venire i brividi a Micai.

La ripresa si apre con il gol annullato allo Spezia: Maggiore anticipa Micai ma controlla il pallone con la mano e l’arbitro Ros annulla il successivo gol. La girandola di cambi da un Bari a trazione anteriore: escono Tello e Brienza per Cissè e Petriccione. Il Bari tiene bene il campo e al 75esimo resta anche in superiorità numerica: doppia ammonizione per Capelli che lascia gli spezzini in 10. Biancorossi che sembrano pronti a colpire ed invece subiscono la beffa: al minuto 83 punizione per i locali con la barriera che respinge, pallone sui piedi di Lopez che tira un missile imparabile per Micai. 1-0 per lo Spezia con il terzino uruguayano, ex Lecce e già a segno contro il Bari col Benevento.

Ultimi minuti concitati con Galano che rientra in campo. Saltano tutti gli schemi ed il Bari prova a rimediare ad un match che sembrava in controllo. Nel recupero è proprio Galano ad avere la palla buona, ma il foggiano cicca la sfera. Triplice fischio del signor Ros ed è festa al “Picco”.

Quarta sconfitta stagionale per il Bari, la terza consecutiva in trasferta. Un pò come successo contro il Frosinone, il Bari tiene bene il campo, annusa il colpaccio ma viene punito alla prima sbavatura. Rispetto alle gare interne con Cremonese e Ternana, comunque, si è visto un Bari più lento e con le polveri bagnate in attacco. Improta non è riuscito a fare il folletto e Floro Flores non ha inciso. Continua il buon momento della difesa, punita solo da una prodezza balistica di Lopez. Galletti che torneranno in campo contro l’Avellino domenica al “San Nicola”. I campani arrivano carichi al match dopo la pazzesca rimonta ai danni dell’Empoli.

Per la classifica dettagliata cliccare qui.

SPEZIA – BARI 1-0

SPEZIA: Bassi, Capelli, De Col, Ceccaroni, Lopez, Maggiore, Bolzoni, Pessina, Vignali, Granoche, Marilungo.

BARI: Micai, Capradossi, Marrone, Gyomber, Fiamozzi, Tello, Basha, Busellato, Improta, Floro Flores, Brienza.

ARBITRO: Ros

RETI: 83′ Lopez

ANTONIO GENCHI

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217 giorni fa l’ultima vittoria in trasferta. Il Bari a La Spezia per rompere il lungo digiuno

24 febbraio Benevento-Bari 3-4. I galletti espugnarono il “Vigorito” con una prova sontuosa caratterizzata dai tre tenori Brienza, Galano, Floro Flores. Quella prova, contro una squadra che poi è sbarcata in Serie A, sembrava il preludio ad un girone di ritorno da urlo per il Bari ma non è stato niente di tutto ciò.

Duecentodiciassette giorni dopo a Bari è cambiato parecchio. Stefano Colantuono ha lasciato mestamente la panchina a Fabio Grosso che ridato fiducia, linfa e mentalità ai biancorossi. I pugliesi vengono da sei punti conquistati in casa contro Ternana e Cremonese e vogliono continuare a far bene.

In terra ligure, i galletti sono chiamati a rompere il lungo digiuno di vittorie per risalire ed attestarsi nelle zone importanti di classifica. Per tornare dal “Picco” con un risultato positivo, Grosso si affiderà all’ormai collaudato 3-5-2. Mancheranno gli infortunati Sabelli e D’Elia a cui si sono aggiunti Tonucci e Salzano, che salteranno l’impegno ligure. Micai sarà, come al solito, a difendere i pali biancorossi. Il terzetto difensivo sembra ormai quello che da più garanzie con Gyomber, Marrone e Capradossi. A centrocampo Fiamozzi ed Improta dovrebbero agire sugli esterni con Basha, Busellato e Tello a comporre la mediana. In attacco confermato Cissè dopo la bella doppietta con la Ternana, potrebbe esserci spazio per Floro Flores o l’ex avvelenato Nenè. Molto probabile l’inserimento a gara in corso di Cristian Galano che tornerebbe in campo dopo l’infortunio patito alla caviglia contro il Cesena.

Anche lo Spezia, rispetto alla passata stagione, ha cambiato tanto. Di Carlo ha passato il testimone all’ex atalantino Gallo in panchina cosi come in campo sono andati via tanti elementi importanti come ChichizolaSciaudone e Migliore. In casa ligure dopo anni di squadre di ottimo livello, si punta ad un campionato tranquillo con magari qualche sorpresa. Gallo dovrebbe adottare un 3-4-3 con Bassi in porta. In difesa spazio a De Col, Capelli e Ceccaroni. A centrocampo si dovrebbero vedere Vignali, Bolzoni, Maggiore e Pessina con il trio Lopez, Okereke e Marilungo in attacco.

Il match, che sarà diretto dal signor Ros, sarà il tredicesimo incrocio tra Spezia e Bari in Liguria. Nella scorsa stagione, lo Spezia vinse per 1-0 grazie ad un gol nel primo tempo del diablo Granoche.

ANTONIO GENCHI 

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