SERIE D, GIRONE H: tutti i risultati . Una sola vittoria per le pugliesi. Potenza e Cavese in fuga.

Zero vittorie, due pareggi nei derby, due sconfitte: questo è quanto hanno racimolato le squadre pugliesi impegnate nella 22° giornata del girone H del campionato di Serie D.

Pareggio per 2-2 tra San Severo e Taranto al Ricciardelli. I Foggiani confermano il buon momento di forma fermando gli ionici. A Cerignola è 4-1 tra Audace e Manfredonia. Gli ofantini non perdono contatto dal duo Potenza-Cavese, salendo a quota 45 punti in classifica. Il Gravina non va oltre il pari a Frattamaggiore: la Frattese, penultima in classifica, ferma la corsa dei pugliesi. Il distacco tra il Gravina ed i play-off resta si assottiglia, complice la sconfitta dell’Altamura con la capolista Potenza per 1 a 0. I lucani prendono il largo in classifica, insieme alla Cavese, vittoriosa sul campo della Sarnese con un pirotecnico 4-3.
Pari e patta tra Nardò e Picerno: è 1 a 1. Le due squadre sono pienamente in corsa per il 5° posto utile in chiave play off. Colpaccio dell’Aversa Normanna che, nello scontro diretto per la salvezza, batte per 1 a 0 la Turris, salendo a quota 17 punti. Sconfitta esterna per il Molfetta, che cede per 2 a 1 sul campo del Francavilla. Completa il quadro la vittoria esterna del Gragnano che batte 1 a 0 e supera in classifica il Pomigliano. Entrambe le squadre navigano in acque tranquille.

Questi i risultati, con la classifica ed il prossimo turno.

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Luigi Garofalo

[SERIE D] Preview 18°Giornata: tutte le sfide delle pugliesi. Tra le altre il big match Potenza-Cavese.

Riparte il campionato di Serie D, girone H, dopo la sosta per le festività natalizie. La prima giornata di ritorno offre come portata prelibata del ricco menù il big match tra le prime due della classe. A Potenza si sfideranno i padroni di casa, primi a 42 punti, e la Cavese, diretta inseguitrice a due punti di distanza. Sfida delicata: la Cavese, dopo una lunga rincorsa, proverà il Colpo esterno per scavalcare il Potenza. I lucani, dopo un girone d’andata in lungo ed in largo controllato dall’alto, cercheranno di ristabilire le distanze dai campani, portandosi a +5.

Spettatore interessato il  Team Altamura, terzo a pari punti con la Cavese. I baresi possono contare su due risultati su tre in quel di Potenza per balzare in testa alla classifica: il pareggio tra Potenza e Cavese o la vittoria dei Campani. E? chiaro però che l’Altamura confidain un pareggio tra prime due in classifica, per guadagnare punti su tutte e due le dirette concorrenti.  C’è però da batter il Gragnano,  che arriverà in puglia da undicesimo in classifica a quota 19 punti.

E’ un turno potenzialmente ghiotto per le squadre Foggiane, che possono cercare di far punti preziosi per i rispettivi obiettivi. Il San Severo, finalmente nella sua tana, il Ricciardelli, proverà ad infilare un altro successo  ed a consacrare la grande rincorsa iniziata con l’arrivo di Giacomarro. L’avversario però non è da sottovalutare, anzi. Il Picerno è in piena lotta 5° posto, che significa play-off. Il San Severo però, prima della sosta, era in un momento di forma invidiabile, tale da poter permettere agli uomini del patron Dell’Erba di giocarsela con tutti. Il Cerignola sarà di scena nello stadio di casa, il Monterisi, dove affronterà il fanalino di coda Fulgor Molfetta. L’occasione è proficua per infilarsi prepotentemente nella corsa al primo posto. Il Manfredonia giocherà in trasferta, a Torre del Greco: con la Turris è una sfida proibita ai deboli di cuore. Entrambe le squadre sono in piena lotta play out, a quota 11 punti. Chi vince può rilanciare le proprie aspirazioni di salvezza diretta.

Sfide alla portata, seppur in trasferta, per due delle altre pugliesi: il Gravina sarà di scena a Pomigliano (si giocherà a porte chiuse); il Taranto, per ora 5° in classifica, sfiderà l’Aversa Normanna, penultimo in classifica.

I salentini del  Nardò sfideranno gli immediati inseguitori della Sarnese, in Campania. L’obiettivo è centrare una vittoria esterna che inserirebbe i pugliesi nella bagarre 5° posto, ultimo treno utile – per ora- per centrare i play off, considerando la velocità con cui corrono le prime quattro della classe.

Completa il turno Frattese-Francavilla. A Frattamaggiore è sfida delicata in chiave salvezza. I lucani sono momentaneamente fuori dalla zona rossa, ma la distanza dalla Frattese, 14esima, è di solo un punto.

Queste nel dettaglio le gare e la classifica.

Luigi Garofalo

 

Giro di boa in Serie D: chi si laurea campione d’inverno? Il menù dell’ultima d’andata

Quattro squadre in tre punti: fino a qualche settimana, quando il Potenza marciava spedito in testa alla classifica, pochi avrebbero scommesso sul fatto che a fine girone d’andata ci fosse così tanta incertezza e tanta lotta per la leadership del girone H del campionato di Serie D.

Siamo al giro di boa, si decide oggi la squadra che si aggiudicherà il titolo simbolico di campione d’inverno. Il menù della 17esima giornata prevede 8 gare con fischio d’inizio alle 14.30. A Cerignola la gara tra i padroni di casa ed il Picerno inizierà alle 15.00.

Ad Altamura sarà derby tra la prima della classe ed i salentini del Nardò. Il team Altamura dal lontano 8 ottobre conosce un solo risultato: la vittoria. La capolista cerca l’11esima vittoria consecutiva (la decima sul campo, considerando il successo per 3 a 0 a tavolino per le note vicende del derby con il Gravina). I salentini con 23 punti, sono a ridosso di Picerno, Gravina e Taranto, in bagarre per conquistare l’ultimo posto utile per i play off. Per il Nardò un risultato positivo allungherebbe la striscia di imbattibilità che dura dall’11esima giornata.

Trasferta a Torre del Greco per il Taranto. Sul campo della Turris, gli uomini di Cazzarò dovranno fare a meno dello squalificato Palumbo e degli indisponibili Spataro, Giannotta e Sgambati. Prima convocazione per gli arrivi del mercato dicembrino: D’Angelo, Gori e D’Agostino. I pugliesi cercheranno il rilancio, dopo la sconfitta interna con il Potenza per 2 a 1. Per i padroni di casa, l’imperativo è fare punti: i campani sono a -1 punto dalla zona salvezza. dietro però Manfredonia e San Severo corrono e la classifica nelle retrovie si è accorciata sensibilmente.

Deve sfruttare il turno casalingo contro il Gragnano i sipontini del Manfredonia.  I campani distano in classifica 5 punti. Una vittoria oggi consentirebbe di dare seguito alla bella vittoria per 2 a 0 sul campo della Cavese di domenica scorsa. Sarà della partita il nuovo acquisto Mirko Pio Russo, proveniente dallo Sporting Fulgor Molfetta. Nella serata di ieri è stato perfezionato l’accordo con l’attaccante  della Nuorese Ebrima Kebbeh, detto Ibra. Per il Gambiano, giunto in Italia in fuga dal suo paese d’origine, si dovrà attendere il nulla osta della lega.

Impegno a Pomigliano per l’Alto Tavoliere di mister Giacomarro. I giallogranata sono in splendida forma e i risultati delle ultime gare hanno dato nuova linfa ad un campionato partito in sordina. Il lavoro del mister siciliano è sotto gli occhi di tutti. Complice anche un’importante campagna di rafforzamento,con ben otto acquisti, il San Severo è una delle squadre più in forma della parte bassa della classifica. Il Pomigliano ha 9 punti in più in classifica ed è reduce da un pareggio nella gara con il Francavilla. Il pronostico è quanto mai arduo.

Gara sulla carta alla portata per il Gravina, che sarà di scena ad Aversa Normanna, contro la squadra che occupa il penultimo posto in classifica. La gara si disputerà a porte chiuse. Al termine di un sopralluogo dei Vigili del Fuoco è stata riscontrata l’inagibilità dello stadio Bisceglia, causa l’inidoneità dell’impianto antincendio. I padroni di casa, già in difficoltà sul campo, proveranno ad isolarsi dalla querelle extra-campo che vede la società adirata nei confronti dell’Amministrazione della Città, a causa dello stato in cui versa la struttura, a fronte di un affitto annuale versato al comune dalla compagine calcistica.

Sfida difficile per il Cerignola, che affronterà al Monterisi il Picerno. Gli ofantini potranno contare a centrocampo sul neo acquisto Moro. Il centrocampista ex Empoli e Salernitana, con un passato fatto di tanta serie A e serie B è il fiore all’occhiello di una campagna rinforzamenti importante. Sarà subito in campo, così come in difesa ci sarà l’altra new entry Allegrini. Il Picerno, dal canto suo, sta vivendo un campionato altalenante. Gli ospiti dovranno fare a meno di Giordano e Salcino per infortunio. Saranno della partita i neo acquisti Romanelli (portiere classe 97, proveniente dal Gravina), Sinisgalli e Claps (rispettivamente difensore ed attaccante, provenienti dal Potenza).

Bollino rosso per il Molfetta. L’ultima della classe sarà di scena a Potenza, contro la seconda in classifica, desiderosa di riprendersi il primo posto. I pugliesi potranno contare sul nuovo acquisto Dellino, difensore proveniente dall’Audace Cerignola, dove ha collezionato 9 presenze, nella prima parte di stagione. In casa Potenza Mister Ragno potrebbe preservare Schisciano, diffidato come Guaita e Diop, in vista della prima difficile gara di ritorno con la Cavese al Viviani.

Completano il turno Frattese-Cavese e Sarnese Francavilla.

Nel dettaglio le gare e la classifica.

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L.Garofalo

Serie D: tutto pronto, si parte. 0-0 Nell’anticipo tra Sarnese e Frattese. Il menù della 13°giornata.

Ci siamo: mancano poco meno di tre ore all’inizio della tredicesima giornata del girone H di Serie D.

L’antipasto del sabato pomeriggio ha visto il pareggio tra Sarnese e Frattese. Le due squadre, separate alla vigilia da un solo punto in classifica, non si sono fatte male portando a casa entrambe un punto, in virtù dello 0 a 0. La Frattese che esce momentaneamente dalla zona play out; i padroni di casa tallonano il Gragnano all’11esimo posto.

La capolista Potenza, che dopo un filotto di vittorie ha impattato con il Gravina sul pari, sarà di scena a Picerno con l’intento di riprendere la corsa.  I padroni di casa, a quota 21 punti, vogliono rilanciare le ambizioni -classifica alla mano- play off, contando sul fattore campo.

Due trasferte per la coppia di inseguitrici. L’Altamura sarà di scena col Francavilla, impegnato nella lotta per non retrocedere e momentaneamente al sestultimo posto che vale l’accesso ai play out; la Cavese andrà a far visita ad un’altra pericolante, il Molfetta, che ha collezionato finora 9 punti e conta di accorciare il distacco proprio dal Francavilla.
Trasferta anche per il Cerignola, distanziato di soli due punti dalle seconde in classifica. A Pomigliano sarà una gara dura con una squadra stabilmente a centro classifica.

Gara proibita ai deboli di cuore, quella che andrà in scena ad Apricena, dove si affronteranno l’ultima in classifica, il San Severo e l’Aversa Normanna. Gli uomini di Giacomarro sono apparsi in netta ripresa nel derby con l’Audace. Dal canto suo l’Aversa ha finora totalizzato solo 9 punti, al pari del Molfetta, con un solo punto di vantaggio sul Manfredonia. I tre punti significherebbero tanto per i padroni di casa, fermi a quota 4: con il primo successo stagionale, ci si potrebbe accodare al treno per i play out.

Tre sono le gare che si disputeranno alle 15. A Taranto arriva il Gragnano. Per i pugliesi l’obiettivo è la vittoria, fondamentale per conservare il quinto posto che significa spareggi promozioni. Il Gragnano conta di far punti per confermare una classifica, per ora, tranquilla.

A Nardò sarà derby pugliese: i salentini padroni di casa cercano i tre punti per allungare il distacco dalle squadre che seguono; i sipontini del Manfredonia, annaspati al penultimo posto, sono rinfrancati dalla vittoria di domenica scorsa al Miramare e cercano di risalire la china.

Completa il quadro la sfida Gravina-Turris. Sulla carta il pronostico è scontato, con i padroni di casa favoriti contro la terzultima in classifica. Mai dare nulla per scontato, a parlare sarà il campo.

Il programma:

programma serie D

Luigi Garofalo

Serie D, 12° turno. Potenza inarrestabile, tengono il passo Cerignola e Altamura. Che colpo la Cavese!

E’ andata in archivio la 12esima giornata del girone H di Serie B. Non ci sono state grosse sorprese. Fattore classifica rispettato in pieno: vincono Potenza, Altamura e Taranto. Nella sfida di Gravina, con i padroni di casa che affrontavano la Cavese, pirotecnico 2-3, con i campani che si aggiudicano lo scontro diretto con vista play off.

A San Severo, l’Alto Tavoliere esce sconfitto e conserva l’ultima posizione in classifica. Nona sconfitta in 12 partite per i Foggiani, che cedono il passo alla corazzata Potenza. Dinanzi a più di 300 tifosi ospiti, il Potenza ha portato i 3 punti in Basilicata grazie alle reti di França (11 rete in 9 partite) e Guaita. 34 punti in 12 gare per il Potenza: una marcia semplicemente sensazionale.

Tiene il passo il Team Altamura, che conquista la sesta vittoria consecutiva in casa del Pomigliano. Vittoria di misura, per 1 a 0, con la rete di Santaniello. Per l’attaccante di Napoli è il settimo gol in undici gare. Secondo posto in cascina, con 28 punti, al pari di Cerignola e Cavese.

A Francavilla pronto riscatto dei lucani, che sconfiggono per 2 a 0 il Turris. Nella gara tra le due squadre reduci da una cinquina (contro il Potenza il Francavilla; contro il Picerno i campani), a riscattarsi sono i padroni di casa, che con la vittoria si issano al 12esimo posto, fuori dalla zona play out. Gol partita di Marino e Volpicelli.

Sembra essere tornato il sereno dopo il caos societario e tecnico a Cerignola. Grimaldi conquista la seconda vittoria consecutiva, battendo a Fratta Maggiore la Frattese. A decidere è una doppietta di Morra. Il Cerignola segna il suo 25 gol in 12 giornate. In virtù della migliore classifica avulsa, è secondo in classifica.

Colpaccio esterno dell’Aversa Normanna, che vince a Sarno, nel derby campano. A decidere l’incontro per la vittoria degli ospiti è Giordano, che permette ai suoi di conquistare la prima vittoria assoluta in campionato.  Per la Sarnese occasione persa per allungare il divario dalla zona play out.

Sesta vittoria consecutiva per il Taranto. Lo Sporting Fulgor Molfetta deve cedere tra le mura amiche per 3 a 2. A segno per gli ospiti Capua, Pera e Diakitè. Per il Molfetta a segno sono andati Petitti e Tulimieri. I padroni di casa restano quart’ultimi con 9 punti. I tarantini, sono 5° a + 3 sul Picerno.

Continua il momento negativo del Manfredonia. Dopo la grottesca situazione di domenica scorsa, gli ofantini perdono per 4 a 1 sul campo del Picerno, che si candida ad un posto ai play off. Reti per il Picerno di Franzese(doppietta), Imbrioli ed Esposito.

Nel big match di Gravina, è la Cavese a fare la voce grossa. I campani escono vittoriosi in Puglia per 3 a 2. Partita calda, delicata, con ben 3 espulsi: due per i pugliesi, uno per i campani. Decisivi Massimo, con una doppietta e Martiniello.

Completa il turno la vittoria del Nardò, che batte il Gragnano con il gol di Agodirin. Il sempreverde attaccante ex Foggia permette ai salentini di salire all’11esimo posto e di distanziare di 4 punti la zona play out.

Questi i risultati.

serie d 12° turno

SF Molfetta. Dell’Aquila: “Faremo di tutto per fermare il Taranto”. Parla il centrocampista Dell’Aquila, alla vigilia del big match contro il Taranto

Aria nuova in casa Sporting Fulgor Molfetta. In settimana infatti, è stato ufficializzato il nuovo mister Fabio Prosperi, lo scorso anno in Lega Pro con il Taranto. La formazione biancorossa poi, ha trovato nuovi stimoli e motivazioni, dopo circa due settimane, passate senza guida tecnica.

Mister Prosperi, già da martedì al lavoro, ha spronato la squadra, lavorando molto sulla nuova impostazione tattica. Uno tra i più in forma dei molfettesi, è sicuramente il centrocampista, Ciro Dell’Aquila (nella foto), che conosce bene la Serie D, essendo stato per alcuni anni, uno dei giocatori simbolo del San Severo, squadra della sua città. Il 24enne sanseverese, ha già affrontato in passato match di una certa importanza ed è stato uno dei colpi di mercato del Ds Pietroforte. Dell’Aquila, ha le idee chiare sulla prossima gara contro i rossoblu tarantini. Lo abbiamo avvicinato, per conoscere le sue impressioni alla vigilia del big match contro il Taranto.

Sull’attuale momento: «Veniamo da due sconfitte consecutive, quindi ci teniamo a far bene contro il Taranto. L’arrivo di mister Prosperi poi, ci ha dato nuove motivazioni e dentro di noi la voglia di rivalsa è tanta».

Su mister Prosperi: «è un allenatore giovane, che ha tanto entusiasmo e voglia di emergere. In questi primi giorni, ci ha dato molti consigli e fatto capire come vuole giocare. Starà a noi giocatori seguirlo e mettere in pratica i suoi consigli».

Sul Taranto, prossimo avversario: «il Taranto: è una corazzata, che dopo un avvio a rilento sta iniziando a fare buoni risultati, vengono infatti da cinque vittorie consecutive. Tra i rossoblù, ci sono giocatori che conosco come Aleksic o Ancora ed altri forse sono un po sprecati in Serie D. Sappiamo che domenica sarà difficile, ma faremo di tutto per fermare il Taranto e fare un buon risultato».

Sul pubblico molfettese: «Magari con un buon risultato contro il Taranto, riavviciniamo il pubblico. L’apporto dei tifosi molfettesi è quello che un po ci sta mancando ma se facciamo dei buoni risultati, son convinto che partita dopo partita sempre più tifosi si avvicineranno a noi e penso che tutti insieme riusciremo a centrale la salvezza».

Massimiliano Napoli

 

SERIE D, gir. H: la giornata. Dopo il caos, a Cerignola si prova a pensare al campo. Altamura, Gravina e Taranto in rampa di lancio. S.Severo e Manfredonia: disperata ricerca di punti.

Sarà una giornata ricca di temi, quella valida per l’undicesimo turno del girone H del campionato di Serie D. Domenica 5 Novembre tutte le compagini pugliesi si trovano di fronte ad un turno che può dare tanti verdetti, sotto ogni punto di vista.

Per l’Audace Cerignola sarà una gara difficile contro la Sarnese per il clima rovente che si respirava in città dopo la sconfitta interna con l’Altamura (2-3 il passivo). L’infuriato presidente Greco ha sollevato dall’incarico il secondo allenatore stagionale, mister Feola, che aveva già preso il posto di Farina. Il patron dei gialloblu ha ribadito l’impegno che la sua società ha messo in questi anni per portare in alto l’Audace, giustificando la rivoluzione con lo scarso impegno di tutte le componenti, tecniche e dirigenziali (il d.s. Fernandez ha rassegnato le dimissioni). Sarà dunque una sfida delicata per il nuovo mister Teore Grimaldi, che dovrà fare a meno degli epurati i BenvengaGambinoIanniniDascoliVolteggiVarsi e Montaldi: calciatori di spessore, che hanno lasciato la società per accasarsi altrove nel prossimo mercato. Di fronte la Pol.Sarnese che ha conquistato soltanto 2 punti nelle ultime quattro giornate ed è reduce da un pronosticabile tonfo casalingo contro la capolista Potenza. I campani, vorranno approfittare delle acque agitate in casa Cerignola per riprendere una corsa che sembrava vederli in lotta per un posto ai play off (distanti 5 punti ora, dopo l’ultima sconfitta).

Impegno a Cava de’Tirreni per il Nardò, contro la seconda in classifica. I salentini sono reduci dalla vittoria nel turno infrasettimanale nel derby contro il S.F. Molfetta, liquidato con due reti a zero grazie alle reti di Scipioni e Versienti. Impegno sicuramente difficile. La Cavese, a fronte dei pochi (13) gol segnati, ha la seconda miglior difesa del campionato, con sole 7 reti subiti ed in casa ha vinto 4 gare su cinque (con l’unica sconfitta maturata per mano del Potenza capolista).  Ci vorrà un prova caparbia degli uomini di Mister Taurino per portare a casa dei punti preziosi per il proseguo del campionato.

Lo Sporting Fulgor Molfetta sarà invece di scena a Gragnano, in una sfida diretta per la salvezza tra due squadre separate da un solo punto (9 i pugliesi, 10 i campani).  La gara sarà importante per dare continuità alla vittoria interna per 3-2 contro un’altra concorrente diretta, la Frattese, grazie ai gol di Cesareo (doppietta) e Petitti. I campani

Derby a Manfredonia, dove si affronteranno i sipontini e l’accreditata Gravina. I foggiani sono reduci dal pareggio sul campo dei cugini del San Severo (gara disputata ad Apricena). Il 2-2, per come maturato (rimonta dal doppio svantaggio), pur non cambiando la posizione difficilissima in classifica dei Foggiani, può dare una scossa morale alla squadra, distratta probabilmente dalle vicende extracalcistiche delle dimissioni del presidente Sdanga e l’allontamento del d.s. Vitaglione. Il Gravina, dal canto suo, è redice dalla sconfitta casalinga, la prima in campionato,  nell’altro derby con il Taranto. Una sconfitta che non lancia segnali dall’allarme, vista la buona prestazione contro una squadra comunque in salute. I Gravinesi, ora a 19 punti, sono chiamati alla vittoria per non perdere il treno di tre squadre, appaiate al secondo posto a quota 22.

Morale alto a Taranto, dopo l’importante vittoria esterna per 1-0 in quel di Gravina. La squadra di mr. Cazzarò ha conquistato ben 12 punti nelle ultime quattro giornate, facendo bottino pieno e riportandosi ai margini delle zone alte della classifica, ad un punto dal Gravina ed a meno quattro dal secondo posto. La Frattese, invischiata nella lotta per i play-out, è reduce dalla vittoria di misura tra le mura amiche contro l’Aversa Normanna.

Completa il quadro delle pugliesi l‘Alto Tavoliere San Severo, alla terza partita in sette giorni con a guida il nuovo mister Giacomarro, che finora ha conquistato 2 punti. Occorre smaltire subito la delusione del pareggio nel derby con il Manfredonia per il fanalino di coda del girone H, impegnato nella trasferta di Altamura. La gara è delle più proibitive per far punti. Il Team Altamura viaggia sulle ali dell’entusiasmo per le quattro vittorie consecutive che l’hanno portata ad inseguire la capolista Potenza. Con 21 gol fatti l’Altamura è il secondo miglior attacco dopo la capolista. Attenzione, però: con 13 gol subiti quella dell’Altamura è la difesa più battuta delle prime 7 in classifica. Il San Severo può sperare nella conferma di questo trend negativo, anche se gli uomini del d.s. Marino non sembrano aver dimostrato di essere organicamente all’altezza della categoria, per lo meno fino all’arrivo del nuovo mister.

Completano il turno:

Turris-Picerno: gara all’insegna del 7. Sette sono i punti e le posizioni in classifica che separano il Picerno, settimo in graduatoria e la Turris, quattordicesima.

Potenza-Francavilla: derby di Basilicata. Gara sulla carta agevole per i primi della classe che affrontano il Francavilla, quindicesimo, a quota 7 punti e seconda peggior difesa del campionato. Pronostici tutti a favore della squadra di casa.

Aversa Normanna-Polignano. Derby campano tra due squadre separate da sette punti. Il Pomigliano è alla ricerca di un risultato utile che possa confermarlo in una zona tranquilla di classifica, dopo la sconfitta casalinga con la Turris. Per l’Aversa c’è l’imperativo categorico di sfruttare il fattore campo per scalare le posizioni in classifica ed abbandonare la zona playout.

Luigi Garofalo

Primo stop in campionato per il Gravina: Ancora regala al Taranto i tre punti

Decide una rete di Ancora nella ripresa (0-1)

[sc name=”CIRO”]

Una rete realizzata a metà della ripresa condanna il Gravina al primo stop in campionato nella gara infrasettimanale contro il Taranto al “Vicino”. Una gara contratta e priva di particolari emozioni (soprattutto nella ripresa), merito di due squadre ben messe in campo e pronte ad annullarsi. Un incontro che ha visto però una bella cornice di pubblico, complice la bella giornata di sole nonostante l’orario di inizio, sebbene priva dei tifosi ospiti per le restrizioni emesse nei giorni scorsi.
Nel primo tempo le due squadre hanno provato a creare grattacapi alle rispettive retroguardie soprattutto con tiri dal limite e calci piazzati. È il caso di Balzano per i locali in tre circostanze (10’, 16’ e 41’) e Crucitti per gli ospiti (30’) senza però sortire effetti particolari. Gli ionici si fanno poi pericolosi sia col colpo di testa (fuori) di D’Aiello al 38’ e soprattutto con la botta quasi a colpo sicuro di Aleksic (42’) prodigiosamente sventata da un grande Loliva.
Nella ripresa inizia bene il Gravina che spinge con maggiore convinzione alla ricerca del vantaggio, sebbene senza costruire nitide palle gol. Al 26’ arriva, però, il gol di Ancora che, approfittando di un’incertezza difensiva gialloblù, decide la gara. Il forcing dei locali non comporterà variazioni di rilievo fino alla fine; sarà il Taranto, anzi, a sfiorare ancora con Aleksic il gol del raddoppio nei minuti finali.

FBC GRAVINA – TARANTO 0-1
FBC GRAVINA: Loliva, Panebianco, Ferraioli, Mbida, Cacace, Anaclerio, Gava, Balzano, Picci, Leonetti, Gargiulo. All. Deleonardis. A disp: Romaniello, D’Orsi, Ceglie, Ondo, Lanzillotta, Chiaradia, Cardinale, Selvaggio, Salatino.
TARANTO: Pellegrino, Corso, D’Aiello, Crucitti, Ancora, Aleksic, Bilotta, Miale, Palumbo, Galdean, Li Gotti. All. Cazzarò. A disp: Spataro, Milizia, Diakite, Lorefice, Rosania, Tandara, Rizzo, Boccadamo, Giorgio.
ARBITRO: Fabio Tucci di Ostia Lido
ASSISTENTI: Nasti di Napoli e De Falco di Nola
MARCATORI: Ancora (26’ st)
AMMONITI: Aleksic, Leonetti, Panebianco
NOTE: 2.500 circa presenze sugli spalti. Recupero: 1’ pt, 7’ st

Fonte: fbcgravina.it

All’Audace basta un tempo: Iannini – Montaldi,Taranto KO

[sc name=”Bancone”]

Diacessette anni di attesa, tanto tempo è passato dall’ultimo scontro fra Cerignola e Taranto in serie D, campionato che si concluse con la storica promozione degli ionici in C2, dopo un serrato testa a testa.Storia ben diversa quest’oggi con l’Audace galvanizzato dalla vittoria di Gragnano, pronto a riconfermarsi e recitare un ruolo da protagonista in campionato, Taranto che non vive un bel periodo, complici il non idilliaco rapporto tra tifoseria organizzata e società che in settimana ha esonerato il tecnico Cozza, dopo la sconfitta interna contro la Sarnese per 2 a 3.Mister Farina cambia la formazione rispetto a domenica, preferendo Adamo a Longo in avanti, coprendosi maggiormente nel reparto difensivo, sfruttando l’esperienza di Ciano e Pollidori.Dopo 19 secondi il Cerignola sblocca il risultato portandosi in vantaggio grazie a Gaetano Iannini abile a toccare di testa un preciso cross sulla destra di Benvenga, nulla da fare per il portiere ospite, costretto a raccogliere la palla in fondo alla rete.Al 5’ minuto il Taranto prova a reagire: Pera in area si trova  a due passi da Abbagnale, ma temporeggia troppo, permettendo a Ciano il recupero.

Dopo una fase di stallo del match al 21’ il Taranto, poco pericoloso fino a quel momento, batte un colpo, Aleksic, svetta sugli sviluppi di un calcio di punizione senza però impensierire Abagnale.Al 23’ il Cerignola in contropiede raddoppia: Adamo crossa al centro, la palla finisce tra le mani del portiere Spataro che non trattiene, rapace come un falco, Montaldi si avventa sulla sfera spingendola alle spalle del portiere rossoblu. L’Audace gioca bene e al 29’ Iannini imbecca Gambino che conclude di testa di poco alto. Il Cerignola si limita a gestire il doppio vantaggio terminando così la prima frazione di gioco.

Nella seconda frazione di gioco il mister tarantino Cazzarò cambia diversi uomini cercando di dare maggior peso all’attacco, ma al 53’  è Adamo che cerca di sorprendere  Spataro, leggermente fuori dai pali con un pallonetto, calciato da oltre 40 metri senza troppa fortuna.Il Taranto cerca di riaprire la partita: prima il neo entrato Crucitti ci prova, dopo una serpentina in area, con un tiro proprio proprio sul palo coperto dal portiere Abagnale; poi un un tiro da fuori di D’Aiello si spegne alto sulla traversa.Mister Farina cambia la coppia d’attacco,  facendo entrare Longo per Gambino e Morra per Montaldi. Gli ospiti si affacciano nell’area dell’Audace alla mezz’ora della ripresa, con Ancora che  tenta il tiro a giro, ma Abagnale e abile a smanacciare fuori.A cinque minuti dal termine il Taranto cerca di accorciare le distanze con Goldean che tenta la conclusione dalla distanza, ma il portiere ofantino è bravo a bloccare la palla in presa bassa.Nulla più succede fino al termine del match, nonostante i quattro minuti accordati dall’arbitro.Domenica prossima il Cerignola sarà impegnano a Manfredonia, uscito pesantemente sconfitto nella trasferta contro il Potenza per 7 a 0.

Matteo Bancone

 TABELLINO

AUDACE CERIGNOLA VS TARANTO 2-0 1’Iannini, 23’Montaldi

AUDACE CERIGNOLA: Abagnale, Pollidori,Dellino(92’Ngom), Iannini, Montaldi(72’Morra), Vicedomini(85’ Marinaro), Ciano, Russo Luca, Adamo(58’ Cappellari), Benvenga, Gambino(65’ Longo) A disp. Maraolo, Cappellari, Ngom, Morra, Longo, Marinaro Portaccio Di Cillo, Varsi, All. Farina

TARANTO: Spataro, Corso, D’aiello(50’Crucitti), Giovannini(57’Milizia),Aleksic(57’ Ancora),Lorefice(89’ Lorefice)11, Miale, Pera, Giorgio(69’ Tandara),Galdean, LigottiA disp: Pellegrino,Milizia, Crucitti,Ancora,Bilotta, Tandara, Pantò, Rizzo, Palumbo All. Cazzarò

ARBITRO:    Kumara (ANCONA)                 ASSISTENTI:Vitale, Ricciardi (ANCONA)

AMMONITI: Aleksic, Corso,Pera (Taranto) Pollidori, Ciano.(Audace Cerignola) ESPULSI:-

NOTE: divieto di trasferta per la tifoseria ospite

[sc name=”Bancone”]

ALCUNE FOTO DEL MATCH:

Tito-Aya! La Fidelis Andria fa suo il derby contro il Taranto

La Fidelis Andria torna alla vittoria e lo fa nel derby pugliese contro il Taranto. Dopo essere passati in svantaggio, i biancoazzurri hanno rimontato, trovando la rete decisiva nei minuti finali con Ramzi Aya.

 

Si gioca la ventiquattresima giornata di campionato nel girone C di Lega Pro e al “Degli Ulivi” di Andria c’è il derby pugliese tra Fidelis Andria e Taranto.

Mister Favarin (ancora fuori per squalifica), deve rinunciare all’infortunato Colella, in difesa quindi confermato Curcio.

Consueto 3-5-2 per i biancoazzurri.

A centrocampo la scelta ricade su Minicucci, mentre in attacco c’è l’esordio per il neo acquisto Croce che fa coppia con Cianci preferito a Cruz.

Il Taranto di mister De Gennaro si presenta in campo con un 3-4-1-2. Parte titolare il neo arrivato Maiorano a centrocampo.

Lo Sicco agisce dietro le due punte, Viola e Magnaghi.

Il match inizia con una Fidelis propositiva e al 6’ arriva al tiro il neo acquisto Croce, ma il suo destro svirgolato finisce a lato.

Al 13’ nella prima vera sortita offensiva, si porta in vantaggio il Taranto con Alessio Viola che sfrutta un lancio in profondità e col sinistro beffa Pop in uscita.

Reagisce la Fidelis che al 17’ va vicina al pareggio con Croce che gira di testa un cross di Minicucci dalla sinistra, il portiere ospite Maurantonio, sventa il pericolo.

Al 22’ calcio di punizione calciato da Rada, sinistro deviato sulla traversa da Maurantonio.

Al 26’ Croce spizza di testa per Onescu che col destro impegna Maurantonio in un intervento a due tempi.

Ancora Fidelis al 29’ con il colpo di testa di Cianci su cross da destra di Onescu, Maurantonio si supera e devia la sfera in angolo.

Al 33’ si riaffaccia dalle parti di Pop, sinistro improvviso di Viola e Pop vola a deviare la conclusione del centrocampista rossoblù.

La Fidelis spinge e al 38’ arriva il pari con un destro di Tito, leggermente deviato da un difensore ospite. 1 a 1.

Al 42’ contropiede del Taranto che arriva al tiro con Som, sinistro alto.

Al 45’ azione dela Fidelis, esce Maurantonio e col destro, Tartaglia calcia ma la sfera termina alta sulla traversa.

Termina un primo tempo in cui la Fidelis ha avuto parecchio occasioni per andare in rete ma è andata in svantaggio, ha poi recuperato ma poteva sfruttare meglio le occasioni sotto porta.

Nela ripresa i ritmi si abbassano.

Al 59’ arriva il primo cambio per la Fidelis, dentro Mancino per Minicucci.

Al 65’ cambio in attacco per i biancoazzurri con Cruz che prende il posto di Cianci.

Al 70’ cross di Mancino da sinistra e colpo di testa di Onescu, Maurantonio para senza problemi.

Al minuto 80 è Croce ad intervenire di testa su cross di Mancino da sinistra, para Maurantonio.

84’ cross da sinistra di Tito per la testa di Croce, fuori.

Al minuto 89 c’è il gol del sorpasso della Fidelis!

Calcio d’angolo battuto da Mancino, la sfera arriva nei pressi di Tito che esplode un sinistro terrificante, respinge Maurantonio e il più lesto di tutti ad intervenire è capitan Aya che la mette dentro e fa esplodere di gioia il “Degli Ulivi”.

Ed è questa la rete che decide il match con la Fidelis Andria che riesce a vincere meritatamente questo derby nei minuti finali.

Una vittoria che ci voleva per i biancoazzurri che ora salgono a quota 34 punti in classifica, allungando la striscia positiva di risultati a 16 gare.

Il Taranto dopo essere passato in vantaggio, sembrava accontentarsi di un pareggio utile per l’obiettivo salvezza ma i rossoblù non hanno mai seriamente impensierito la retroguardia biancoazzurra e con questa sconfitta ora si trova al terzultimo posto in classifica con 21 punti.

Prossima gara per gli uomini di mister Favarin, sarà la trasferta di Melfi, sabato prossimo alle 14:30.

Il Taranto invece sarà impegnato allo “Iacovone” in un altro derby pugliese, contro il Foggia.

 

 

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FIDELIS ANDRIA-TARANTO 2-1

 

 

 

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Pop; Aya, Rada, Curcio; Tartaglia, Onescu, Piccinni, Minicucci (59’ Mancino), Tito; Croce, Cianci (65’ Cruz).

A disposizione: Cilli, Allegrini, Volpicelli, Ippedico, Vasco, Annoni. All. Giovanni Langella (Giancarlo Favarin squalificato)

 

TARANTO (3-4-1-2): Maurantonio; Altobello, Pambianchi, Magri (90’ Emmausso); De Giorgi, Maiorano, Guadalupi, Som (51’ Di Nicola); Lo Sicco; Viola (83’ Potenza), Magnaghi.

A disposizione: Pizzaleo, De Salve, Russo, Contini, Cecconello. All. Pantaleo De Gennaro

 

 

ARBITRO: Andrea Mei di Pesaro

        

MARCATORI: 13’ Viola (T), 38’ Tito (FA), 89’ Aya (FA)

 

AMMONITI: 24’ Cianci (FA), 24’ Viola (T), 27’ Altobello (FA), 78’ Guadalupi (T)

 

ANGOLI: 4-0 per la Fidelis Andria

 

RECUPERO: 1’ nel primo tempo e 4’ nel secondo tempo

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

Fidelis Andria, Favarin soddisfatto del mercato e ora c’è il Taranto

Il calcio mercato invernale si è chiuso pochi giorni fa.

La Fidelis Andria ha effettuato delle operazioni sia in entrata che in uscita.

Alla corte di mister Giancarlo Favarin, sono arrivati il centrocampista Vasco e l’attaccante Croce.

Il portiere Poluzzi è stato ceduto alla Spal in Serie B, il centrocampista Matera è andato in prestito al Benevento (Serie B), mentre gli esterni Valotti e Starita sono stati restituiti ai loro club d’appartenenza, vale a dire il Brescia per Valotti (poi girato alla Lupa Roma) e Pro Vercelli per Starita, il cileno Ovalle è andato alla Sambenedettese mentre hanno rescisso il contratto coi biancoazzurri, il centrocampista Masiero e l’attaccante Klaric.

Favarin si dice soddisfatto dell’operato della società federiciana e guarda con ottimismo al futuro.

Alle porte c’è il derby contro il Taranto di domani sera al “Degli Ulivi”.

“Il derby col Taranto è sempre molto sentito, finora non abbiamo vinto nessun derby e vogliamo fare bene davanti ai nostri tifosi. Ci teniamo a far bene anche perché dopo una serie di pareggi, ci vorrebbe una vittoria per restare agganciati al treno playoff”.

E poi sul neo acquisto Croce.

“Croce sta bene, si è allenato regolarmente e partirà titolare”.

Per l’undici da opporre ai rossoblù ci sono un paio di ballottaggi: a centrocampo in lizza per un posto ci sono Mancino e Minicucci mentre in attacco dubbio su chi affiancherà Croce, in lizza ci sono Cruz e Cianci.

 

Fischio di inizio alle 20:30, domani sabato 4 febbraio al “Degli Ulivi” per il derby della ventiquattresima giornata tra Fidelis Andria e Taranto.

Dirigerà l‘incontro il signor Andrea Mei di Pesaro, supportato dagli assistenti Graziano Vitaloni ed Enrico Montanari della sezione di Ancona.

 

 

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Ecco i convocati della Fidelis Andria per il match di domani.

 

 

– 2 TARTAGLIA Angelo

– 4 AYA Ramzi

– 5 ALLEGRINI Giacinto

– 6 RADA Ionut Alin

– 7 VOLPICELLI Emilio

– 8 PICCINNI Marco

– 10 MANCINO Nicola

– 11 CROCE Antonio

– 12 POP Ionut Alin

– 16 MINICUCCI Manel

– 17 IPPEDICO Giuseppe

– 18 VASCO Lorenzo

– 19 CIANCI Pietro

– 21 CURCIO Felipe Castaldo

– 22 CILLI Marco

– 23 CRUZ Pereira Sergio

– 24 TITO Fabio

– 26 ONESCU Daniel

– 29 ANNONI Federico

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Il Matera troppo forte per il Taranto, la capolista allunga

Nella prima giornata di ritorno del “XXI Settembre – Franco Salerno” di Matera, i padroni di casa sconfiggono per due reti a zero un Taranto sceso in campo per limitare i danni, consapevole della superiorità tecnica dei propri avversari. Sono bastate una rete per tempo, realizzate dallo stesso marcatore Giacomo Casoli, a regalare ai suoi un successo che permette, considerati i pari di Foggia e Lecce, la testa solitaria della graduatoria, per un campionato che continua ad essere avvincente e ricco di match dall’esito mai pienamente scontato.

[sc name=”baldo” ]

Matera che ripropone lo stesso undici che ha surclassato il Melfi nell’ultimo incontro, Taranto che recupera alcune pedine all’infuori dell’acciaccato Bollino, e l’affidabile coppia centrale difensiva composta da Altobello e capitan Stendardo. In avanti Magnaghi è sostenuto da un folto centrocampo con Viola e Bobb su tutti con licenza di affondare per mettere in difficoltà la difesa locale. Inizio tutto di marca materana: i ragazzi di Auteri appaiono padroni del campo e collezionano una serie di corner dalla bandierina senza riuscire però a sfruttarne alcuno. Al decimo il primo cambio del match, quando il forte ed esperto difensore Stendardo è costretto al forfait, sostituito da Pambianchi anch’esso non al meglio. Sale in cattedra dal quarto d’ora Strambelli, che partendo da destra dapprima tenta la conclusione con il mancino sfiorando il palo alla destra di Maurantonio, per poi ricevere qualche istante dopo un rigore in movimento da Negro, ma la cui conclusione a botta sicura vede infrangersi contro il malcapitato Carretta, che involontariamente salva il Taranto dallo svantaggio. Altra giocata in rapidità di un Matera che forza la mano alla ricerca del vantaggio, Armellino pesca Carretta ma la conclusione è ribattuta da Pambianchi, pochi minuti dopo è sempre Carretta con un’azione solitaria a tentare un gran tiro che termina di un soffio oltre la traversa, per una gara che conserva ancora il risultato a reti bianche. A qualche istante dalla mezzora, prima traversa di giornata per il Matera con Strambelli, che ricevuto da Casoli sulla destra disegna una parabola a giro con il mancino che scavalca Maurantonio sbattendo però contro il legno superiore, tra gli applausi convinti del pubblico di casa. Break ospite con Paolucci, su scarico di Magnaghi, ma il forte destro termina a lato, con un brivido sulla schiena degli oltre quattro mila del “XXI Settembre”. Ottima triangolazione tra Negro e Iannini, con quest ultimo che riceve e calcia con il sinistro, Maurantonio salva con i piedi con la sfera che si innalza in corner, dopo che impatta sulla parte superiore della traversa. Sembra una prima frazione stregata, con un Taranto ben disposto in fase difensiva ma che lascia sino alla propria tre quarti di campo spazio per il Matera di offendere e potendo contare su una qualità media del proprio undici superiore. Al quarantacinquesimo in corso però, urlo di liberazione dell’intero stadio (assenti supporter ospiti per divieto trasferta), quando su dispiegamento sulla destra per i padroni di casa, Armellino serve Casoli che entra in area e con il destro incrocia per una conclusione angolata e precisa quanto basta per battere Maurantonio per il vantaggio (meritato) di un Matera che la sblocca dieci secondi prima dell’intervallo.

Ripresa che riprende sulla falsa riga della prima frazione con i biancoazzurri protesi in avanti. Al quinto è da un angolo conquistato da Negro a pescare la testa di Iannini, che Casoli arpiona di spalle alla porta avversaria, per poi girarsi e colpire in mezza acrobazia. Battuto nuovamente il numero uno ospite e raddoppio di un Matera che può condurre la ripresa in discesa. Momento difficile per gli ospiti, che ci provano timidamente con un destro dalla distanza di Losicco in cui fa buona guardia Alastra, ma che ballano quando perdendo palla in uscita, è Strambelli a ritrovarsi tutto solo contro Maurantonio. La scelta infelice dello “scavetto” però, facilita la presa del portiere tarantino che ringrazia. Un solo minuto più tardi è un assolo di Negro in area ospite a mettere in difficoltà una difesa ospite in affanno, conclusione ad incrociare con il mancino di rara forza e precisione che sbatte nuovamente contro la traversa. Ancora Strambelli ad innescare Casoli con un filtrante in cui l’esterno materano ringrazia e calcia a botta sicura, è una testa di un difensore ad evitare il tris. Cala il ritmo, con i padroni di casa che cercano di addormentare un match con possesso palla in ampiezza nella metà campo avversaria, ma il Taranto alla lunga tenta di uscire alzando il proprio baricentro ed organizza un timido pressing. Il calo di concentrazione di un Matera apparso sazio nonostante le molte chance sprecate per il tris, porta a Viola tra gli ospiti, a provarci, ma le cui conclusioni provengono solo dalla distanza con il sinistro del ventinove ospite a sfiorare la porta avversaria in cui Alastra si mostra comunque attento. Nel finale c’è spazio per un paio di ripartenze dei materani in cui Casoli prima, con l’ottima risposta di Maurantonio, e Carretta poi, di testa di un soffio a lato su traversone dalla sinistra di Piccinni, per poco non si arrotonda un parziale che dopo quattro minuti di recupero termina sul due a zero. Vittoria ineccepibile di un Matera nettamente superiore, Taranto che paga a caro prezzo l’uscita dal campo anticipata di capitan Stendardo, ma nel complesso incapace di creare grossi grattacapi ai propri avversari che possono rammaricarsi anche per aver sciupato alcune palle gol del tris. Al termine della prima giornata di ritorno, Matera avanti di due lunghezze su Lecce e Juve Stabia, con i primi fermati inaspettatamente dal pari ad opera del Monopoli, e venendo agganciati dalle vespe che superando con un poker il Catania, ritornano seppur a pari punti in seconda posizione.

Tabellino 

Matera – Taranto  2 – 0

MATERA: Alastra, Ingrosso, De Franco (80′ Gigli), Mattera, Casoli, Armellino, Iannini, Meola (77′ De Rose), Carretta, Negro (73′ Piccinni), Strambelli. A disp.: Bifulco, Biscarini, Scognamillo, Taccogna, Dellino, Hasay. All.: Gaetano Auteri.

TARANTO: Maurantonio; De Giorgi, Altobello (84′ Russo) Stendardo (10′ Pambianchi), Balzano; Sampietro, Lo Sicco (81′ Giunta); Viola, Bobb, Paolucci; Magnaghi. A disp.: Pizzaleo, De Salve, Boccadamo A., Cardea, Garcia, Bollino, Pirone. All. Pantaleo De Gennaro.

Arbitro: Vincenzo Valiante della sezione di Salerno, coadiuvato dagli assistenti Mazolillo di Sala Consilina e Masi di Nocera Inferiore

Reti: 45° Casoli, 50° Casoli

Note: Serata fredda, campo in ottime condizioni. Ammonito per il Matera Armellino, per il Taranto, Maurantonio, Lo Sicco e De Giorgi. Angoli otto a uno per il Matera, recupero 0° p.t., 4° s.t. Spettatori 4000 circa con la trasferta vietata ai tifosi ospiti del Taranto.

VINCENZO PIZZULLI

Monopoli, i biancoverdi si aggiudicano il derby col Taranto

[sc name= “chimenti”]

Il Monopoli ritrova la felicità imponendosi per uno a zero contro un Taranto sempre più in crisi di risultati. A condizionare l’esito della partita ci pensa Montini sul finire della seconda frazione di gioco. Vittoria determinante in chiave salvezza, nonostante i risvolti di una gara sempre più indirizzata verso il pareggio. Prossimo impegno infrasettimanale per gli uomini di Zanin in programma martedì 6 dicembre contro il Catania.

Alessandro Chimenti

Monopoli, i convocati in vista della sfida col Taranto

[sc name= “chimenti”]

Il Monopoli Calcio ha da poco diramato, attraverso il suo sito ufficiale, la lista dei convocati in viste del derby contro il Taranto in programma domani pomeriggio allo stadio “Vito Simone Veneziani“.

Di seguito vi riportiamo l’elenco:

  • Balestrero
  • Bei
  • Cassano
  • D’Auria
  • De Vito
  • Esposito
  • Ferrara
  • Forbes
  • Franco
  • Gatto
  • Genchi
  • Mavretic
  • Mercadante
  • Mirarco
  • Montini
  • Mouzakitis
  • Nicolini
  • Padalino
  • Pellegrino
  • Pinto
  • Ricucci
  • Sounas
  • Viola

Alessandro Chimenti

Monopoli, con il Taranto arbitra Piscopo

[sc name= “chimenti”]

Sarà il sig.Fabio Piscopo della sezione di Imperia l’arbitro del match tra Monopoli e Taranto. Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Claudio Cantiani e Santo Burgi. La gara è valevole per la sedicesima giornata del girone C di Lega Pro. Calcio d’inizio sabato 3 dicembre alle 14.30 presso lo stadio “Vito Simone Veneziani” di Monopoli.

Alessandro Chimenti

Taranto-Fondi, ecco il numero di biglietti venduti

Riscattare la pesante sconfitta incassata in quel di Catanzaro e rimettersi in carreggiata per imboccare la giusta via che porta al bottino pieno: delineato l’obiettivo del nuovo Taranto targato Fabio Prosperi. Contro il Fondi, i rossoblu devono invertire l’inerzia dopo il flop della scorsa domenica.

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Una sconfitta, giunta per mano dei calabresi, che ha demoralizzato ancora di più i già scettici tifosi tarantini: sono, infatti, poco più di 2500 i biglietti venduti, i quali si vanno ad aggiungere ai 1600 abbonati. Prevendita che prosegue a rilento, ma la cifra di tagliandi staccati si alzerà, come consuetudine, nella mattinata di domenica.

Alessandro Mazzarino

Taranto, la probabile formazione anti-Foggia

Trasferta ostica, ma non partiamo battuti: tutto è possibile“. Così, il tecnico del Taranto, Aldo Papagni ha descritto la sfida in programma questa sera: i rossoblu cercheranno di fare lo sgambetto al Foggia, in uno “Zaccheria” a porte chiuse. La probabile formazione del Taranto sembra essere delineata, con solo un dubbio: ballottaggio tra Bobb e Nigro, per un posto nel centrocampo a 5, con Garcia, Bollino, Lo Sicco e De Giorgi. Confermato l’usato sicuro in difesa, con Maurantonio tra i pali e Pambianchi, Stendardo, Altobello sulla terza linea. Per quanto riguarda l’attacco, invece, Magnaghi (per affiancare Balistreri), sembra essere favorito su Viola.

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TARANTO (3-5-2) – Maurantonio; Pambianchi, Stendardo, Altobello; Garcia, Bollino, Lo Sicco, Bobb, De Giorgi; Magnaghi, Balistreri.

Alessandro Mazzarino

Bollino-Viola! La Fidelis Andria perde il derby col Taranto

Quinta giornata di campionato nel girone C di Lega Pro.
Allo stadio “Erasmo Iacovone” di Taranto, va in scena il derby pugliese tra il Taranto e la Fidelis Andria.
Gli Jonici allenati dall’ex Aldo Papagni, nell’ultima gara, sconfitti sul campo della Casertana, vogliono riscattarsi e si schierano in campo con un 3-4-1-2. In campo dal primo minuto, gli ex Stendardo e Bollino.
Favarin per la Fidelis Andria, conferma il 4-2-4 che all’occorrenza e in fase difensiva diventa un classico 4-4-2 con gli esterni Onescu a destra e Mancino a sinistra. Conferme per Pop tra i pali, Allegrini al centro della difesa con capitan Aya e Tito come terzino sinistro.
Nelle prime battute di gioco ci sono poche occasioni da rete e il match si sblocca al 26’.
L’esterno tarantino, De Giorgi avanza sulla fascia destra e mette in mezzo per l’accorrente Bollino che di testa fa secco Pop.
1 a 0 Taranto e classico gol dell’ex per Bollino.
I rossoblù potrebbero raddoppiare in un paio di occasioni ma prima Garcia e poi ancora Bollino non trovano la via della rete.
Il primo tempo termina con gli jonici in vantaggio e i biancoazzurri che appaiono abulici e quasi mai pericolosi dalle parti di Maurantonio.
Nella ripresa mister Favarin per la Fidelis, cambia modulo e torna al suo tipico 4-2-3-1 ma il risultato non cambia.
Al 59’ nelle fila della Fidelis entra Volpicelli al posto di Cruz, poi successivamente entreranno Starita e Berardino, rispettivamente per Matera e Mancino.

Ci provano i biancozzurri, prima con Fall e poi con Tito ma non è serata e così in pieno recupero arriva il raddoppio del Taranto.
Al minuto 95 infatti, i rossoblù usufruiscono di un calcio di rigore: Onescu atterra in area il neo entrato Viola.
Dal dischetto è lo stesso Viola a realizzare e di fatto a chiudere il match che termina con la vittoria del Taranto.
Terza sconfitta in cinque gare di campionato per la Fidelis che resta a 4 punti in classifica.
La vittoria contro la Paganese aveva dato nuova linfa al team biancozzurro ma questa sconfitta nel derby non ci voleva.
Nella prossima gara, la squadra di Favarin giocherà al “Degli Ulivi” contro il Melfi.
Sarà una gara da vincere assolutamente e anche se azzardato dirlo a questo punto del torneo: sembra già una sfida salvezza.

TARANTO-FIDELIS ANDRIA 2-0

TARANTO (3-4-1-2): Maurantonio; Altobello, Stendardo, Pambianchi; De Giorgi, Bobb (59’ Nigro), Lo Sicco, Garcia; Bollino; Magnaghi (78’ Balzano), Balistreri (62’ Viola). A disp. Pizzaleo, Paolucci, Potenza, De Salve, Cardea, Langellotti, Cedric, De Toni. All. Aldo Papagni

FIDELIS ANDRIA (4-2-4): Pop; Tartaglia, Aya, Allegrini, Tito; Matera (71’ Starita), Piccinni; Onescu, Fall, Cruz (59’ Volpicelli), Mancino (81’ Berardino). A disp. Cilli, Valotti, Rada, Colella, Masiero, Minicucci, Ovalle, Curcio. All. Giancarlo Favarin

ARBITRO: Giosuè Mauro D’Apice di Arezzo

MARCATORI: 26’ Bollino e al 95’ Viola su rigore

AMMONITI: Lo Sicco, Bollino e Viola (TA), Matera, Allegrini, Piccinni, Berardino e Onescu (FA)

ANGOLI: 2-5 per la Fidelis Andria

RECUPERO: 1’ nel primo tempo e 5’ nel secondo tempo

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ALESSANDRO POLICHETTI

Taranto-Fidelis Andria, ecco il numero di biglietti venduti

E’ bastata una sconfitta per scoraggiare i tifosi del Taranto. Il k.o. rimediato lo scorso mercoledì in quel di Caserta ha spazientito l’ambiente rossoblu, insoddisfatto dal gioco (che, apparentemente, non c’è) espresso dalla compagine ionica. Un 2-1 in rimonta (quello della Casertana), subito in superiorità numerica e mediante un contropiede sugli sviluppi di un corner per il Taranto. Un finale da thriller.

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Un finale che si protrae al giorno del derby tra Taranto e Fidelis Andria, in programma questa sera alle ore 20:30 allo stadio “Erasmo Iacovone“. Dove “solo” 4000 spettatori siederanno sugli spalti. Numeri che non sfiorano neanche lontanamente i dati di biglietti venduti, registrati nelle gare contro Matera e Siracusa. Al solito, però, per poter trarre previsioni e conclusioni, si attende la fine della mattinata di domenica, il giorno preferito dai tifosi rossoblu, che decidono di partecipare attivamente alle sorti del Taranto.

Alessandro Mazzarino

Fidelis Andria: dubbi in attacco in vista del derby di Taranto

Dopo la bella affermazione interna contro la Paganese nel turno infrasettimanale, la Fidelis Andria si appresta a disputare nella quinta giornata del girone C di Lega Pro, il derby esterno di Taranto.
I biancoazzurri per la trasferta dello “Iacovone”, dovranno sicuramente rinunciare all’attaccante Cianci, infortunato.
Piove sul bagnato per mister Favarin, che quasi certamente nel reparto avanzato, dovrà rinunciare anche a Sergio Cruz, uscito acciaccato dal match contro la Paganese.
Tuttavia, per Cruz, c’è ancora qualche possibilità di essere convocato per il match.
Nel pomeriggio al Degli Ulivi ci sarà la rifinitura e verranno valutate le sue condizioni.
Il modulo dei biancoazzurri, dovrebbe tornare ad essere il 4-2-3-1 con Fall unica punta e con Rada al rientro al centro della difesa, a scapito di Allegrini.
In porta dovrebbe tornare Cilli così come Curcio che dovrebbe riprendersi il posto da terzino sinistro e Volpicelli, quello di ala destra alta.
Sarà un match importante, nonché un derby, per cui le motivazioni non dovranno mancare in casa Fidelis.
Di certo l’assenza forzata dei supporters biancoazzurri (divieto di trasferta imposto dalla Lega), potrebbe essere un punto a favore per il Taranto ma in campo ci vanno gli atleti e tutto può succedere.
Si giocherà domani sera, domenica 18 settembre alle 20:30 allo stadio “Erasmo Iacovone” di Taranto.
Dirigerà il match, il signor Giosuè Mauro D’Apice della sezione di Arezzo, coadiuvato dagli assistenti: Thomas Ruggieri e Andrea Micaroni, entrambi di Pescara.

PROBABILE FORMAZIONE FIDELIS ANDRIA

FIDELIS ANDRIA (4-2-3-1): Cilli; Tartaglia, Rada, Aya, Curcio; Matera, Piccinni; Volpicelli, Mancino, Onescu; Fall. All. Giancarlo Favarin

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ALESSANDRO POLICHETTI

Taranto, Papagni: “Dispiace non aver vinto, ma è un buon pari”. De Giorgi: “Darò il massimo per la salvezza”

Un punto che, in chiave salvezza, è sempre ben accetto. Resta, però, l’amaro in bocca per il Taranto, il quale, davanti ai suoi tifosi, non riesce a trionfare, stavolta contro una diretta concorrente (il Siracusa), per la seconda volta in questo campionato. Si dividono le opinioni e gli stati d’animo tra i supporters tarantini: qualcuno è contento, qualcun altro lo è un po’ meno.

Un punto d’incontro lo trovano il tecnico del Taranto, Aldo Papagni, e l’esterno destro, Francesco De Giorgi, nella conferenza stampa post-partita.

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Papagni: “Eravamo a conoscenza delle difficoltà che avremmo incontrato, in più, un loro cambio ha bloccato le nostre fasce. Abbiamo preparato la partita per giocare contro una squadra che si sarebbe difesa a 4, ma non è stato così, la loro linea difensiva formata da 5 uomini ha complicato il tutto. Nel primo tempo abbiamo rischiato parecchio, al contrario della ripresa, dove la prestazione è stata positiva. Molti sottovalutavano il Siracusa, ma è il campo che parla. Ci dispiace non aver vinto, ma il pari ha comunque un buon significato, che, però, finisce qui: dobbiamo subito resettare e pensare a Casertana ed Andria. Mercoledì non giocheranno gli stessi undici odierni, ma cercherò di fare delle scelte che ci consentiranno di fare risultato a Caserta. Il Taranto ha disputato tre partite senza perdere ed è un dato positivo. Un elogio ai tifosi: hanno compreso le nostre difficoltà e continuano a sostenerci”.

De Giorgi: “Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile, il Siracusa ha imposto il suo gioco e c’è da fare i complimenti ai suoi giocatori e al suo allenatore. Siamo partiti con la mentalità sbagliata, ma siamo stati bravi a contenere le loro azioni offensive, loro hanno grandi individualità, a partire da Valente, noi ci siamo abbassati per difendere e poi ripartire. Al termine di una partita combattuta, posso dire che il pareggio ci poteva stare. Io do il massimo per il Taranto, ma devo dare ancora di più, insieme a Pambianchi, per raggiungere la salvezza. Stiamo facendo un grande campionato, tutti lo chiamano Serie B2 ed in effetti è così”.

Alessandro Mazzarino

Taranto-Siracusa, le probabili formazioni

Una partita etichettata come “scontro salvezza”, ed in effetti lo è, nonostante le diverse prestazioni mostrate in campo e i quattro punti di lunghezza che dopo due partite separano il Taranto dal Siracusa. Dati che, però, hanno ancora tutto da dimostrare, soprattutto per quanto riguarda il Taranto, il quale, per la prima volta, sarà costretto a giostrare il gioco e soprattutto a vincere, contro una diretta concorrente, per dimostrare di essere la vera sorpresa del campionato e di riuscire a raggiungere la salvezza senza troppi problemi e patemi. Dall’altro lato, il Siracusa, ancora a secco dopo le sconfitte rimediate contro Messina e Foggia. Anche i siciliani saranno costretti a vincere, per riscattarsi dai passi falsi iniziali e per salvare l’incarico del tecnico Andrea Sottil, a rischio esonero.

Ci sono tutti gli elementi utili per poter assistere ad una bella partita, con le squadre in campo che, probabilmente, si schiereranno così:

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TARANTO (3-4-1-2) – Maurantonio; Stendardo, Pambianchi, Altobello; Garcia, Nigro, Lo Sicco, De Giorgi; Bollino; Balistreri, Magnaghi.

SIRACUSA (4-2-3-1) – Santurro; Brumat, Dentice, Diakite, Turati; Baiocco, Giordano; Longoni, Catania, Valente; De Respinis.

Alessandro Mazzarino

[VIDEO] Cosenza-Taranto 0-1, gli highlights

Il Taranto espugna il “Marulla” di Cosenza, sconfiggendo di misura (1-0) i calabresi, grazie ad uno splendido tiro a giro di Mauro Bollino che si insacca alle spalle di Perina e regala ai rossoblu tre punti importanti in chiave salvezza.

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Clicca qui per vedere gli highlights -> SPORTUBE: Cosenza – Taranto 0-1

(foto Cosenzachannel.it)

Alessandro Mazzarino

Taranto, Papagni: “Con sacrificio e buona volontà, raggiungeremo gli obiettivi”

Si è svolta quest’oggi la conferenza stampa di mister Aldo Papagni in vista di Cosenza-Taranto, match che si disputerà allo stadio “San Vito” domenica 4 settembre alle 20.30 e valevole per la seconda giornata del campionato di Lega Pro.

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Queste le dichiarazioni del tecnico rossoblù: “Domenica mi aspetto un miglioramento sotto l’aspetto fisico e tecnico; abbiamo più allenamenti nelle gambe ed è aumentata la conoscenza reciproca. Occorrerà essere maggiormente propositivi perché il mio concetto principale è far partire l’azione dalle retrovie. Per quanto riguarda i nuovi arrivati, Garcia è qui con noi da più tempo mentre Viola e Bobb hanno comunque svolto la preparazione rispettivamente con Foggia e Chievo Verona e sono quindi a disposizione. Siamo riusciti a fare interventi di qualità in sede di mercato per creare un organico dignitoso; ora bisognerà migliorare, come ho detto precedentemente, gli aspetti psico-fisici per disputare un torneo dignitoso. Con la buona volontà di tutti, la solidarietà e l’aiuto reciproco potremo raggiungere gli obiettivi prefissati. Sul Cosenza posso dire che giocano praticamente a memoria, avendo lo stesso allenatore da tre anni e alcuni giocatori della passata stagione. Hanno esperienza e qualità e vengono da una storica vittoria conquistata nel derby a Catanzaro. Per quanto concerne gli orari delle nostre gare fino alla 15° giornata, posso affermare che ci vedono belli di sera e per un club di grande tradizione e storia è più adatto scendere in campo in notturna. Sono inoltre felice del passaggio del turno in Coppa Italia; siamo stati sorteggiati, ma avremmo meritato la qualificazione già sul campo”.

fonte: tarantofc.it

Fidelis Andria: Bollino ceduto al Taranto

Un’altra cessione in casa Fidelis Andria.
La società biancoazzurra cede il centrocampista classe ’94, Mauro Bollino al Taranto.
Per lui 17 presenze e 1 rete nella scorsa stagione in biancoazzurro.
Intanto la squadra di mister Favarin, si allena nel ritiro precampionato di Norcia e domani alle ore 17:30 presso lo stadio “Citronella”, ci sarà l’amichevole contro il Gravina, squadra neopromossa in Serie D.

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ALESSANDRO POLICHETTI

Monopoli, ecco il tuo nuovo bomber. Preso dal Taranto Beppe Genchi

Una telenovela a lieto fine quella tra il Monopoli e Giuseppe Genchi. Il bomber ex Taranto sembrava promesso sposo del Matera con una trattativa che pareva andare in porto tranquillamente. L’avvento sulla panchina lucana di Gaetano Auteri ha bloccato la trattativa tra il club del patron Colummella e l’attaccante barese che si è guardato attorno e ha trovato il “gabbiano” pronto ad accoglierlo.

Genchi, classe 1985, lascia il Taranto dopo due stagioni in Serie D con ben 48 reti siglate nei 67 match disputati in campionato. Due stagioni, quelle con gli ionici, costellate da due grandi delusioni col sogno della promozione in Lega Pro svanite ai playoff.

Il nuovo ariete biancoverde avrà il difficile compito di non far rimpiangere Antonio Croce, ex attaccante del Monopoli e passato al Teramo.

ANTONIO GENCHI 

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Il Bisceglie non viene a capo dell’enigma Taranto: 2-0 per gli jonici

Sconfitta giusta per il Bisceglie Calcio che esce comunque a testa alta dallo stadio “Erasmo Jacovone” di Taranto. La formazione rossoblu di mister Sasà Campilongo esce vincitrice col più classico dei risultati, un 2-0 che permette di allungare a più 4 in classifica proprio ai danni degli uomini di Claudio De Luca, in questa annata sempre sconfitta dagli jonici (tenendo conto anche dello 0-3 a tavolino della gara d’andata per il caso Ngom, ndr)

Biscegliesi schierati col 3-4-3 col tandem offensivo Lorusso-De Vivo-Pizzutelli, Loconte in panchina. Confermata la coppia Fanelli-Ngom in mediana e Lubrano dal primo minuto al posto di Rubino.

Gli ospiti iniziano bene la partita rendendosi insidiosissimi in più occasioni con Fanelli e Lorusso ma le conclusioni finiscono fuori con un De Lucia non affidabile nei primi minuti di gara.

I rossoblu crescono e ci provano in contropiede con Genchi che serve Siclari; il suo tiro-cross attraversa tutta l’area neroazzurra senza nessuno pronto a concludere.

Una gara di grande equilibrio dove entrambe le squadre hanno provato a raggiungere la posta piena; in particolar modo il Bisceglie che non ha potuto contare sull’apporto dei propri tifosi a seguito delle disposizioni prefettizie.

Il Taranto nella seconda metà della prima frazione cresce e si rende pericoloso con tiri dalla distanza. Al minuto 26 trova la conclusione con Cristiano Ancora, fra i più attivi di giornata: il suo shoot finisce fuori.

Il Bisceglie attende gli esiti negativi delle conclusioni joniche e agisce di contropiede, approfittando della maggior freschezza atletica dei propri calciatori. Tuttavia al minuto 41 è il Taranto a passare in vantaggio usufruendo di una ripetuta serie di corner: sull’ultimo tiro dalla bandierina Cascone incorna verso lo specchio della porta con Vicino che a terra si fa trovare preparato. Sulla ribattuta è ancora il centrale a regolare sottomisura la rete del vantaggio.

Nel secondo tempo il Bisceglie parte all’arrembaggio con un’incursione di Khalil chiuso da Mbida al limite dell’area jonica. Poi si riprende il Taranto e al 48° ci prova con Marsili ma il cuoio colpito da quest’ultimo finisce sul fondo. Un minuto più tardi Mbida lancia una diagonale in area su cui ancora una volta nessun compagno si fa trovare preparato.

All’ora di gioco il capitano neroazzurro Daniel Ola resta a terra immobile per alcuni secondi lasciando nel panico i presenti. Fortunatamente l’ex Lazio e Cesena si riprende grazie al provvidenziale intervento dei sanitari ma viene successivamente rimpiazzato da Marra.

Al minuto 69 episodio chiave della partita con Paolo Vicino che, superato da Genchi in fase di contropiede, atterra il centroattacco tarantino. In virtù del fallo da ultimo uomo il penalty con annesso rosso è inevitabile e l’estremo difensore biscegliese lascia la compagine ospite in dieci. Dal dischetto si presenta ancora Genchi che vede neutralizzare il proprio tiro da Leo, il secondo portiere neroazzurro, aiutato dal palo.

Questo episodio poteva essere decisivo per risollevare le sorti della truppa di mister De Luca ma a quindici minuti dal termine è Giampaolo Ciarcià a chiudere il conto ben servito da Siclari in contropiede.

Il Bisceglie continua a lottare negli ultimi minuti mostrando la stessa determinazione profusa nell’ultimo mese e mezzo dai giovani promettenti dell’organico, i quali permettono al sodalizio caro al presidente Beppe Ingrosso di galleggiare nei piani alti della classifica.

A seguito della odierna sconfitta il Bisceglie resta sesto nella classifica del giorne H del campionato di serie D con 31 punti, in coppia col Pomigliano sconfitto dal Francavilla in Sinni per 1-0. Prossimo turno, valevole per la quarta giornata di ritorno, è previsto per domenica 31 gennaio allorquando il “Gustavo Ventura” ospiterà la sfida contro la Serpentara, matricola laziale in ripresa nell’ultimo periodo con tre vittorie consecutive all’attivo.

Taranto-Bisceglie 2-0

Taranto: De Lucia, Odigwe, Guardiglio, Mbida, De Giorgi, Cascone, Gaetano, Marsili, Genchi, Ancora (dal 71° Ciarcià), Siclari (dall’85° Alvino). Allenatore: Sasà Campilongo. A disposizione: Pizzaleo, Pambianchi, Ammirati, Lombardi, Voltasio, Chiavazzo, Scalzone.
Bisceglie: Vicino, Lubrano, Saias, Fanelli (dal 68° Leo), Ola (dal 72° Marra), Aprile, Khalil, Ngom, Lorusso, De Vivo, Pizzutelli (dal 58° Guglielmi). Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Touré, Rubino, Stranieri, Lancellotti, Loconte, Grumo.
Terna arbitrale: Lorenzin di Castelfranco Veneto (Capolupo, di Matera).
Reti: 41° Cascone, 76° Ciarcià.
Note: spettatori 3000, incasso non comunicato. Ammoniti: Odigwe, Lubrano, Cascone. Espulso Vicino al 66° per fallo da ultimo uomo. Calci d’angolo: 13-2. Al 69° Leo ha parato un rigore a Genchi.

Bartolomeo Pasquale

Nessun dramma per il Donia, ma domenica è finale

Il Taranto doveva vincere e così è stato, nessuno chiedeva punti ieri al Donia. Ma l’atteggiamento dei ragazzi di Vadacca non è piaciuto, in balìa degli avversari sino al raddoppio dell’ex Genchi (bissa il gol dell’andata). Un approccio molle e senza personalità è quindi fatale al Donia, che cerca tardivamente di rientrare in partita tuttavia in maniera sterile. Obiettivi diversi per jonici e sipontini, questi ultimi alla ricerca di un gioco che fatica ad emergere al di là delle evidenti lacune in mezzo al campo. Ma è immediata la chance di riscatto, già domenica in casa è previsto uno scontro diretto da non fallire con il Potenza. In caso di successo il Donia abbandonerà momentaneamente la zona playout.

V.Francavilla Calcio, pari e patta allo Iacovone

La Virtus Francavilla Calcio coglie un pareggio importante allo Iacovone contro il Taranto, giocando quasi tutto il secondo tempo in dieci uomini per l’espulsione di Liberio.
Mister Calabro schiera la formazione tipo con Taurino, Vetrugno e Bartoli in difesa, l’ex Ciarcià, Biason e Risolo in mediana, Gallù e Liberio esterni, Montaldi e Masini in attacco.
Parte forte il Taranto con Genchi che al 4′ conclude a rete da posizione defilata, Albertazzi para con i piedi. All’8′, tiro di Biason dal limite, palla centrale. Al 16’Taranto vicino al gol con Russo, il cui diagonale termina di poco fuori. Al 22′ cross millimetrico di Chiavazzo per la testa di Genchi che non riesce a centrare la porta. Al 26’ancora Taranto pericoloso con Russo che sfiora il gol con un diagonale a fil di palo.Allo scadere si affaccia la Virtus dalle parti di Pardo: Montaldi in progressione serve Risolo che solo in area non arriva sul pallone.
Nella ripresa il vantaggio biancazzurro: Masini si invola sulla fascia, mette in mezzo forte e teso ma sulla traiettoria si trova Lecce che nel tentativo di rinviare inganna il portiere ed insacca nella propria porta. Al 7’st tiro di Guardiglio che sfiora l’incrocio dei pali. All’11 viene espulso Liberio per doppia ammonizione, mister Calabro corre ai ripari e sostituisce Masini con De Toma. Il Taranto preme ed al 33’st su cross di Verdone, Genchi di testa non trova di poco la porta. Il forcing tarantino viene premiato al 48’st: Guardiglio in area conclude a botta sicura, Albertazzi riesce ad intuire ma sulla ribattuta si avventa Esposito che con un destro potente e preciso realizza il pareggio. Dopo 4 minuti di recupero il direttore di gara dichiara la fine dell’incontro. Prossimo impegno per la Virtus domenica prossima in casa contro il Potenza.

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Taranto Fc – V.Francavilla Calcio 1 – 1

Reti: 2’st Autorete Lecce (VF), 48’st Esposito (TA)

Taranto Fc: Pardo, Lecce (15’st Voltasio), Pambianchi, Chiavazzo (14’st Esposito), D’Angelo, Verdone, Guardiglio, Marsili, Genchi, Russo, Improta (1’st Alvino). A disp. Perelli, Manganelli, Cimino, Fonzino, Bonanno, Gori. All. Cazzarò.

Virtus Francavilla Calcio: Albertazzi, Bartoli, Vetrugno, Risolo, Taurino, Gallù, Liberio, Biason (30’st Rescio), Masini (21’st De Toma), Ciarcià, Montaldi. A disp. Iurlo, Camorani, Galdean, Krasniqi, De Stradis, De Giorgi, Villa. All. Calabro.

Arbitro: Eduart Pashuku di Albano Laziale (Vincenzo Montuori di Sapri – Gianpaolo D’arco di Salerno)

Note: Ammoniti: Lecce, Pambianchi (TA), Liberio, Biason, Ciarcià, De Toma (VF) Espulsi: Liberio (VF) A partita conclusa espulso Taurino

Fabiano Iaia per Calciowebdilettanti.it