Archive 03/02/2014

Real Gioia Gravina – San Vito 1-1
la pareggite è cronica…

Ancora un pareggio, il quarto consecutivo per l’FBC Gravina nella 21° giornata di campionato. Un Gravina passato in vantaggio ad inizio gara con Petruzzella e che, complice l’espulsione comminata a Chiaradia ad inizio ripresa, si è visto raggiungere dalla rete di Cavallo. Non è senz’altro un momento fortunato per i gialloblù, penalizzati fortemente dalle squalifiche e dagli infortuni che si stanno abbattendo in questo periodo.
Zinfollino sostituisce lo squalificato Gilfone con Ieva e recupera Ciardi, assente ad Avetrana. La partenza dei padroni di casa è lanciatissima e al 5′ passano in vantaggio con Petruzzella che raccoglie il perfetto assist di Chiaradia, abile ad approfittare dell’errore di Termite. Il Gravina spinge sull’acceleratore per chiudere il match ma è impreciso nella finalizzazione. Al 17′ ci prova Ieva con un gran tiro dalla distanza ma la sfera termina alta. Passano pochi minuti ed è Chiaradia a sfiorare la rete ma la sua conclusione va fuori di pochissimo. Ancora Ieva è protagonista di una bella azione ma non è ancora preciso davanti all’estremo difensore ospite. Gli ospiti soffrono la veemenza dei gialloblù e si tengono sulla difensiva senza offendere.
La ripresa si apre con l’espulsione di Chiaradia, ammonito per la seconda volta, che cambia le sorti del match. Al 22′ i brindisini giungono al pareggio con Cavallo che è lesto nell’appoggiare in rete il tiro di Camposeo respinto dalla traversa. La rete degli ospiti scuote la squadra gravinese ma il campo pesante e l’uomo in meno hanno la meglio sulle speranze di vittoria. Zinfollino prova ad invertire la rotta inserendo Anaclerio per Ieva ma la gara non svolta. L’ultima occasione della partita dei i locali arriva a tempo ormai scaduto ma Termine non è freddo davanti a Termite. È stato un Gravina troppo sprecone quello visto quest’oggi al “Comunale”. Troppi errori sotto porta e poca cattiveria nel voler chiudere la gara, un vero peccato vista la buona prestazione e la tanta determinazione messa in campo dall’undici gravinese.

Domenica prossima, l’FBC farà visita al Novoli, capolista del girone, reduce dal pareggio a reti bianche in quel di Tricase. Servirà il Gravina visto all’opera contro il Putignano e il Tricase, all’altezza delle big del torneo, per conquistare l’intera posta in palio contro la prima della classe. FORZA RAGAZZI…NON MOLLIAMO!

FBC GRAVINA: Cilumbriello, Cataldi, Chiaradia, Nuzzi, Ciardi(Cafagna), Bruni, Termine, Pellicciari, Petruzzella, Silvestri, Ieva(Anaclerio). All: ZINFOLLINO A disp: Lagreca, Rizzi, Mangialardo, Losappio, Lasaponara

U.S. SAN VITO: Termite, Camposeo, D’Ignazio, Stabile, Carruezzo, Cavallo, Cogliandro(Mazza), Arcadio, Andriuolo(Pinto), Lanzillotti(Di Palmo), Moreli. All. LICCI. A disp: Masiello, Grande, Grassi, Lanzillotti,

Arbitro: Maffioni di Barletta.
Reti: 5′ Petruzzella, 67′ Cavallo (2T)

Giosafat Loviglio – UFFICIO STAMPA FBC GRAVINA

Omnia Bitonto-San Giovanni Rotondo 3-2

Seconda vittoria consecutiva casalinga per i biancoblu, che continuano così la loro risalita verso la salvezza

Tre punti che accorciano la classifica, tre passettini fondamentali per dar sempre più sostanza alla rimonta salvezza.

Secondo successo consecutivo casalingo per l’Omnia Bitonto che, nella diciassettesima giornata, seconda di ritorno, del Campionato di Prima Categoria, supera al “Città degli Ulivi” il San Giovanni Rotondo per 3-2, bissando così il successo per 2-0 dell’andata.

È servita la solita altalena di emozioni e colpi di scena per avere la meglio dei foggiani. Una vittoria preziosissima e indispensabile per i biancoblu, giunta contro una diretta concorrente e che alimenta così le speranze di salvezza: gli omniani agganciano a quota 12 proprio i garganici e in virtù del doppio successo nello scontro diretto diventano terzultimi; il quartultimo posto (Rocchetta Sant’Antonio) è distante tre lunghezze e la quota salvezza è lontana adesso sette punti. Ed aumenta a quattro il vantaggio sul Maroso Candela ultimo.

La partitaMister Giuseppe Lovero deve rinunciare a Verriello e Minervini, infortunati, e si affida nel suo 4-4-2 Sacino tra i pali; linea di difesa con Rubini e Lamura esterni, Schiraldi e Dario Orlino centrali; a centrocampo,Masciale e Vitucci nel mezzo, Savoni e Perrini sulle corsie; in avanti Catucci – Acquafredda.

L’avvio dell’Omnia Bitonto è davvero promettente e al 2’ passa già in vantaggio: Perrini salta un avversario sul versante sinistro, cross in area, Catucci non arriva per un soffio ma sbuca Acquafredda che anticipa un difensore e trafigge l’estremo portiere ospite Della Torre. Omnia Bitonto avanti 1-0 e che poco dopo potrebbe addirittura raddoppiare, ma Catucci, lanciato a rete da un servizio in profondità di Acquafredda, viene fermato in fuorigioco, apparso però piuttosto dubbio.

I bitontini amministrano senza problemi e cercano in più riprese di sorprendere in velocità la difesa ospite, piuttosto lenta e statica e molto alta sul campo, però errori di imprecisione nell’ultimo passaggio ed alcuni offside davvero dubbi e al limite fischiati dall’arbitro tarantino Giosuè Quaranta fermano le avanzate biancoblu.

Tra il 23’ ed i 26’, però, arrivano due occasioni: la prima con Perrini che non aggancia in area il cross dalla destra di Savoni, ben imbeccato da un’apertura intelligente a metà campo di Catucci; la seconda con Masciale che da posizione angolata prova il tiro ma trova la risposta di Della Torre.

Al 28’ il pareggio che non ti aspetti: al primo affondo il San Giovanni Rotondo passa con Giordano che in mischia, in area, sugli sviluppi di un corner, trova la rete dell’1-1.

Tutto da rifare per l’Omnia Bitonto, che però al 35’ si riporta immediatamente in vantaggio: il cross di Rubini dalla trequarti destra trova la testa di Acquafredda che anticipa l’uscita poco tempestiva di Della Torre e sigla così la rete del 2-1, risultato che porta le squadre al riposo. Per il numero 9 si tratta del quarto gol stagionale, il terzo siglato proprio ai garganici.

Nella ripresa a partire meglio sono gli ospiti che al 47’ trovano la seconda parità: autore della rete ancora Giordano che di testa, sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti, trova l’angolo alla sinistra di Sacino per il gol del2-2.

Mister Lovero corre ai ripari ed inserisce l’ultimo arrivato Minenna per Perrini.

La reazione dell’Omnia Bitonto è rabbiosa: proprio Minenna è protagonista di un tiro dal limite di poco al lato, mentre il tiro-cross di Savoni dalla trequarti destra di poco non beffa sul primo palo Della Torre. Schiraldi di testa, sottomisura, sugli sviluppi di un corner, trova la respinta miracolosa del portiere foggiano. All’56’ se ne va Minenna sulla sinistra, cross dal fondo, arretrato a centro area, arriva Rubini che di prima intenzione fa partire una conclusione, deviata, che coglie la traversa.

Tra i biancoblu entra Lucera per un esausto Acquafredda per dare così più rapidità all’attacco. Al 67’ Rubini si libera in area di rigore, sulla destra, e fa partire un tiro che coglie il palo opposto. Due legni, entrambi colpiti dal numero 2 biancoblu, e cattivi presagi che si abbattono sul “Città degli Ulivi”. Anche perché il solito Giordano si rende pericoloso in due occasioni: nella prima, il suo tiro dal limite trova la risposta prodigiosa in angolo di Sacino, nella seconda pecca di lucidità e spreca a lato da buona posizione.

Al 77’ la svolta: Schiraldi viene strattonato in area di rigore e l’arbitro assegna il penalty. Sul dischetto si presenta Dario Orlino che non sbaglia, spiazzando il portiere, e portando così l’Omnia Bitonto di nuovo avanti. Siamo sul 3-2. Secondo gol in appena tre partite per il difensore centrale biancoblu, sempre più decisivo.

Gli ultimi minuti sono di grande sofferenza. Patierno prende il posto di Vitucci per dare sostanza in mezzo al campo. Ed è proprio sul finale di partita che gli omniani dimostrano di aver maggior fame e lucidità, gestendo la situazione di vantaggio e continuando ad attaccare, seppur l’arbitro interrompe un paio di azioni pericolose per due fuorigiochi apparsi davvero inesistenti. In più, c’è l’atterramento in area di Minenna non sanzionato con quello che sarebbe stato un giusto calcio di rigore.

Ma finisce così, con l’Omnia Bitonto che festeggia e continua la sua marcia verso la salvezza. Prossimo appuntamento, delicato, in trasferta contro lo Sporting Daunia: un altro scontro diretto, questa volta contro la quintultima, fondamentale per continuare ad accorciare la classifica e a risalire la china.

Il protagonista. Due gol in tre partite che valgono la bellezza di sei punti. Quando il cuore si coniuga alla lotta in campo. È la storia di Dario Orlino, match-winner contro il San Giovanni Rotondo, così come successo già contro il Rocchetta Sant’Antonio due domeniche fa.

«Il mio ritorno probabilmente ha ridato entusiasmo all’ambiente ed oggi vedo più voglia e maggior convinzione, sin dagli allenamenti, nel raggiungere la salvezza».

Sette punti nelle ultime tre gare casalinghe. Un’Omnia Bitonto che finalmente sta dando continuità in casa ma che stenta ancora in trasferta. Eppure le prossime due gare fuori casa sono contro Sporting Daunia e Maroso Candela, due rivali per la salvezza.

«In trasferta facciamo fatica ma consideriamo che nelle ultime due abbiamo affrontato le prime due in classifica – fa notare Orlino –. Ora nelle prossime due gare lontane da casa incontreremo due avversarie impegnate come noi nella lotta salvezza e sarà importante fare punti. Ma soprattutto dobbiamo costruirci la salvezza tra le mura amiche, vincendo in particolare gli scontri diretti come quello di oggi. Così facendo, sono certo che ce la possiamo fare».

fonte: Nicolangelo Biscardi – dabitonto.com

 

Virtus Francavilla-Atletico Mola 1-3

La Virtus Francavilla incappa in una brutta sconfitta contro un cinico Atletico Mola, che nonostante 75 minuti in inferiorità numerica riesce a violare il Giovanni Paolo II.

Nel secondo incontro della gestione-Marino la Virtus Francavilla affronta la vice-capolista Atletico Mola, in un match che all’andata regalò tante emozioni, visto il risultato finale di 3-2 per i baresi. Ospiti che scendono in campo con la loro classica divisa biancazzurra, mentre i padroni di casa vestono una divisa amaranto con richiami color arancio. La gara inizia con ritmi non troppo alti, ma al 16′ minuto ci potrebbe essere la svolta, in senso positivo, per la Virtus; in un’azione concitata il capitano dei baresi Mastrolonardo colpisce in maniera violenta e scomposta l’under Iaia, l’arbitro Rossetti non ha esitazioni ed espelle l’esperto mediano biancazzurro. Quando si potrebbe pensare che la partita vira verso i colori di casa, arriva il vantaggio degli ospiti con Rana che sfrutta un cross dalla destra, con una pregevole girata rasoterra. Inizia l’atteso forcing dei padroni di casa, ma è prima impreciso Quarta. con un diagonale di sinistro da buona posizione, poi formidabile l’estremo difensore ospite Petruzzella su una girata mancina di Coquin. Marino non attende l’intervallo e opta al minuto 42 per un doppio cambio, dentro Malagnino e Mascia, fuori Schirinzi e Iaia. Squadra a trazione anteriore con Marino junior in mezzo al campo ad affiancare Biason. Non cambia nulla fino al duplice fischio che sancisce la fine del primo tempo. Nella ripresa ci si aspetta una Virtus all’arrembaggio, ma già al primo minuto c’è un’occasione per il Mola, che con Rana coglie il palo esterno. E’ ancora Rana, al nono minuto, a chiudere con un bel colpo di testa un’azione di contropiede orchestrata dall’esterno Zonno; 0-2 che porta al terzo cambio tra i padroni di casa, con Adeshokan che rimpiazza Cornacchia e difesa che passa a tre con ormai tutti gli attaccanti a disposizione di Marino in campo. Spinge la Virtus, ma c’è sempre il vigile Petruzzella a fermare gli avanti di casa. Normale che per cercare di recuperare lo svantaggio, ci si scopra e a dodici minuti dalla fine, su una straripante azione di Rana, c’è il gol dello 0-3, a realizzarlo è l’ex di turno Sisalli. La Virtus ci prova e al minuto 83 è De Benedictis a trovare il gol della bandiera, con una bella giocata all’interno dell’area di rigore ospite. Vani gli ultimi attacchi dei brindisini e dopo quattro minuti di recupero (nei quali c’è da registrare l’allontanamento di mister Marino), c’è il fischio di chiusura dell’arbitro Rossetti. Ora ci si prepara per la trasferta di domenica prossima, in terra leccese, per affrontare il Copertino.

Tabellino

Marcatori: 18′ – 54′ Rana (AM), 78′ Sisalli (AM), 83′ De Benedictis (VF).

Virtus Francavilla
: Costantino, Margagliotti N., Schirinzi (42′ pt Malagnino), Iaia (42′ pt Mascia), Pizzolla, Cornacchia (55′ Adeshokan), Coqiun, Biason, De Benedictis, Quarta, Marino.
A disposizione: Manfellotto, Lopetuso, Settembrino, Merico.
Allenatore: Raimondo Marino.

Atletico Mola: Petruzzelli, Pagnelli, Frappampina, Lorusso, Mastrolonardo, Fumai, Zonno (88′ Piergiovanni), Schirone, Rana, Millan Gesto, Sisalli (84′ Doudou).
A disposizione: De Palma, Daddario, Giacco, Russo. De Tullio.
Allenatore: Mimmo Caricola.

Arbitro: sig. Rossetti (sez. di Ancona).
Assistenti: Pellegrini (sez. di Barletta) – D’Onofrio (sez. di Molfetta).

Recupero: p.t. 3’ – s.t. 4’

fonte: virtusfrancavilla.it

Virtus Francavilla-Atletico Mola 1-3

Un grande Mola espugna il “Giovanni Paolo II” nel big match della 23^ giornata di Eccellenza. Niente da fare per la Virtus Francavilla che ha dovuto inchinarsi alla forza della vicecapolista, capace di andare a segno tre volte malgrado l’inferiorità numerica dal 15′ del primo tempo.

I GOL – Ci pensa ancora lui, Gigi Rana, a spianare la strada del successo, il terzo di fila per il Mola. L’attaccante scuola Bari, arrivato a dicembre, si conferma l’arma in più di mister Caricola. Come sette giorni fa, segna una doppietta (arrivando a quota 10, quattro segnati con l’Andria). Il Mola, dopo essere rimasto in dieci per il rosso diretto a Mastrolonardoper gioco falloso, al 18′ passa con Rana. Micidiale al 10′ della ripresa nella finalizzazione di un contropiede da manuale. Il tris, ancora a sugellare una perfetta ripartenza, al 33′ porta la firma di Sisalli (foto), ultimo rinforzo in casa Atletico. La rete di De Benedictis serve solo a rendere meno amara la sconfitta della Virtus, seconda consecutiva dopo quella di Ascoli Satriano. Finisce con la festa degli oltre cento tifosi molesi. Il Gallipoli resta a +1 ma il sogno continua.

VIRTUS FRANCAVILLA-ATLETICO MOLA 1-3

V. FRANCAVILLA: Costantino, Margagliotti, Schirinzi (40′ pt Malagnino), Iaia (40′ pt Mascia), Pizzolla, Cornacchia, Coquin, Biason (15′ st Adeshokan), De Benedictis, Quarta, Marino. All. Marino R.

MOLA: Petruzzelli, Pagnelli, Frappampina, Lorusso, Mastrolonardo, Fumai, Zonno (35′ st Piergiovanni), Schirone, Rana, Millan, Sisalli (35′ st Doudou). All. Caricola.

ARBITRO: Rossetti di Ancona.

RETI: 18′ pt Rana; 10′ st Rana, 33′ Sisalli, 38′ De Benedictis.

fonte: http://calcioclub.nicholaus.it

 

Atletico Orsara – Virtus Castelluccio. Più che rissa solo spintoni

Non una vera rissa, nessuno ha alzato le mani, solo qualche spintone.
Più che una rissa si tratta soltanto di qualche spintone, per cui l’arbitro ha ritenuto necessario sospendere la gara.
“A 15 minuti dal termine e con la Virtus in vantaggio 1-0, dopo un fallo di gioco il difensore del Orsara colpisce al volto con un pugno un giocatore della Virtus. L’arbitro espelle immediatamente il difensore dell’ Orsara e ne segue un parapiglia tra panchina e dirigenti della stessa squadra, ritenuto dall’ arbitro eccesivo e pericoloso per il continuo della partita, decretando la fine della gara”. È quanto confermano dalla società castelluccese.

Fabio Lattuchella

Trani, bicchiere mezzo pieno

Si era messa bene e prometteva meglio, siamo passati in vantaggio dopo pochi minuti dal fischio d’inizio,e abbiamo continuato a spingere e soprattutto a correre. Abbiamo chiuso il primo tempo in vantaggio e riaperto il secondo con lo stesso ritmo che ci mancava da molte partite,abbiamo creato altre 3-4 palle goal e non ci siamo fermati neanche dopo il loro pareggio,peraltro determinato da una nostra ingenuità difensiva con la quale gli abbiamo regalato una punizione e un goal viziato da un’altra amnesia difensiva. Questa e’ piu’ o meno l’analisi della gara vista con il giudizio del bicchiere mezzo pieno. E’ gia’ un ottimo risultato,considerato che troppo spesso abbiamo dovuto constatare un bicchiere mezzo vuoto! Aggiungiamo che siamo ancora senza mezza difesa titolare e senza il nostro attaccante di ruolo,e la cosa appare ancora piu’ positiva. Di negativo c’e’ un pareggio che avrebbe potuto essere senza salti mortali una vittoria,quasi un tempo giocato in superiorita’ numerica e un avversario senz’altro alla nostra portata. Oggi la squadra e’ comunque piu’ motivata e determinata,il tecnico ci pare all’altezza del compito e sicuramente capace di guidare con forza e idee chiare i ragazzi dalla panchina. Con il rientro di qualcuno,l’inserimento di qualche under troppo spesso “dimenticato” e la ritrovata concentrazione e la grinta che sta’ tornando,pensiamo di poter affrontare le prossime partite con un pizzico di tranquillita’ e fiducia in piu’. Sappiamo dove andare a prenderci i punti necessari alla nostra classifica,ma vogliamo provare a farlo sempre, e sempre ci proveremo. Domenica vogliamo assolutamente 3 punti.E gente sugli spalti numerosa che tifi a gran voce,ma,soprattutto,vogliamo vedere ancora una squadra tosta e aggressiva per 90 minuti,solo questa e’ la strada per la vittoria.

tranicalcio.com

Maltempo, rinviata Monte Sant’Angelo – Bitonto

La fitta nebbia sul Gargano costringe al rinvio la gara della 21^ giornata di Promozione. Incerta la data del recupero

Tra Monte Sant’Angelo e Bitonto vince… la nebbia.

Le cattive condizioni atmosferiche che stanno sferzando la penisola da nord a sud non hanno risparmiato neanche la cittadina foggiana, colpita ieri da un mix di pioggia, freddo, vento e soprattutto nebbia, che fin dalle prime ore del mattino rendeva impossibile la visuale.

Inevitabile allora il rinvio del big match della 21° giornata del campionato di Promozione, che vedeva di fronte la quinta in classifica e la capolista schiacciasassi. Ancora incerta la data del recupero, perché la compagine allenata da mister Celestino Ricucci ha già da recuperare la gara contro la Virtus Bitritto, sempre a domicilio, e il Bitonto ha gli impegni infrasettimanali di Coppa Italia (13 e 27 febbraio).

Dello stop forzato della capolista, ne approfitta in pieno lo Sporting Altamura, che passeggia 4 – 1 a Lucera (ultima in classifica) e si porta a – 9 dai ragazzi di mister Di Venere, e soltanto in parte il Cellamare, che impatta 1 – 1 in casa contro il Corato nell’altro match cartello di giornata.

Domenica al “Città degli Ulivi” arriva l’ostico Unione Calcio Bisceglie, 30 punti in classifica, ieri capace di superare 3 – 2 il Real Modugno e unica squadra ad aver costretto la capolista al pareggio.

fonte: Michele Cotugno Depalma – dabitonto.com

Atletico Orsara-Virtus Castelluccio sospesa per rissa

Gara sospesa per rissa ad un quarto d’ora dal termine con gli ospiti in vantaggio.

La gara tra Atletico Orsara e Virtus Castelluccio non ha avuto il classico epilogo con il triplice fischio finale al novantesimo minuto, più il recupero che generalmente si concede ad una gara. Una rissa ne ha ostacolato il prosieguo tanto da indurre il direttore di gara a sospenderla anticipatamente. Gli ospiti erano in vantaggio per una rete a zero e il tutto è accaduto immediatamente dopo un fallo di gioco che ha determinato la reazione di un calciatore dell’Atletico Orsara, che avrebbe colpito al volto un avversario. Nel susseguente accumulo di calciatori ne è venuta fuori una rissa che è sfociata nella decisione di interrompere la gara e di mandare tutti negli spogliatoi anzitempo.

Ora si attendono le decisioni del Giudice Sportivo.

Fabio Lattuchella

US Foggia, Petrone: “Gravi episodi domenica”

Riceviamo e pubblichiamo integralmente la lettera del tecnico dell’US Foggia, Roberto Petrone.

“Con sommo rammarico mi trovo a denunciare gravi e vili atteggiamenti antisportivi verificatisi ieri a Cerignola, prima, durante e dopo la gara Sportmania Cerignola – U. S. Foggia valevole per il campionato provinciale di terza categoria.

La dirigenza, l’allenatore e altri addetti, in settimana hanno rilasciato interviste a testate giornalistiche e sono intervenuti in trasmissioni televisive locali, denunciando di aver subito maltrattamenti a Rodi G.co, dicendosi detentori dei principi di lealtà e sportività. Questa è coerenza! Siamo usciti scortati dalla polizia e dai carabinieri, evviva lo sport!

La società ha permesso l’ingresso nello spogliatoio della nostra squadra, prima dell’inizio della gara, di un tifoso esagitato che minacciava e insultava ripetutamente tutti i giocatori (alcuni anche minori), al mio intervento volto a metterlo fuori, lo stesso minacciava anche me. Stesso atteggiamento hanno avuto i dirigenti che avrebbero dovuto svolgere il ruolo di Servizio Ordine Sostitutivo, il guardalinee e i “calciatori” (nel senso più vero del termine) in campo e in panchina. Il tono minaccioso era rivolto anche all’arbitro che, purtroppo, non poteva fare altro che assecondare i “calciatori”. Hanno ottenuto il risultato e non ci cambia la vita, ma hanno infortunato seriamente 3 “giocatori” (sempre nel senso più vero) della mia squadra. Se questo è il calcio, così come mi ha detto qualche avversario, allora io non ci sto. So che questo mio sfogo non servirà a molto, ma voglio denunciare l’accaduto affinchè i giovani possano recepire la mia e nostra distanza da tali atteggiamenti. Abbiamo promesso agli avversari che se ci rincontreremo, noi non scenderemo agli stessi livelli, perchè “Signori si nasce”, non ci si traveste”.

Roberto Petrone allenatore U. S. Foggia

Nuova Lucera Calcio – Sporting Altamura 1-4
Lucera ancora distratta in difesa

stemma nuova luceraLo Sporting Altamura è forse la migliore squadra tra quelle viste al Comunale, quest’anno, di gran lunga superiore all’attuale Nuova Lucera Calcio, al di là del largo divario di classifica. Ma i biancocelesti, anche oggi, hanno trovato il modo per complicarsi ulteriormente la vita, concedendo ai quotati avversari errori e situazioni favorevoli. I biancorossi hanno giocato in inferiorità numerica dalla mezz’ora del primo tempo.

Lo Sporting Altamura parte deciso e al 3′ è già in vantaggio con Dibenedetto che insacca sugli sviluppi di una punizione di Chisena, battuta dal settore destro. Per laNuova Lucera Calcio è un brutto colpo, ma urge arginare la manovra degli ospiti, che puntano al raddoppio; Ricci, non al meglio e schierato da Torre all’ultimo momento, è molto attivo; si coordina con Dibisceglie, che giostra a centrocampo; e cerca il dialogo con Barisciani; la difesa ospite è arcigna e fa buona guardia.
Lo Sporting fa la partita; tre passaggi ed arriva al cospetto di Ferrazzano. Il portiere di casa è graziato dal palo al 22′, su un tentativo di Casiello. Il preludio al raddoppio, che giunge al 23′ con Pappapicco, abile a sfruttare le incertezze della difesa biancoceleste.
Anche con il doppio vantaggio, la progressione altamurana non si ferma; tuttavia, la Nuova Lucera Calcio non sta a guardare e al 29′ trova l’affondo giusto con Ricci; l’attaccante supera Girolamo in uscita, ma viene da questi atterrato. Calcio di rigore ed espulsione per il portiere. Lo stesso Ricci spiazza Coretti, nel frattempo entrato in campo al posto di Chisena.
Distanze accorciate e superiorità numerica fanno bene agli uomini di Torre che mostrano grande volontà. E’ loSporting, invece, a insidiare Ferrazzano, al 38′, con un forte tiro in corsa di Martellotta; l’estremo di casa para in due tempi.

La ripresa si apre con un bel tiro di Ricci, servito da Pesolo;Coretti non si fa sorprendere. Nuova Lucera Calciopimpante e in grado di mettere qualche affanno agli ospiti che, però, si producono in veloci ripartenze e, soprattutto, sanno finalizzare. Così, al 12′, Castoro manda di poco a lato e Ferrazzano, al 15′, neutralizza un colpo di testa diMontemurro, sugli sviluppi di un angolo, ma non può nulla sul successivo tiro di Dibenedetto lasciato tranquillo di battere a rete.
Il terzo goal debilita mentalmente la Nuova Lucera Calcioche, come in altre circostanze, perde coesione. Intanto, al 18′, Ferrazzano para ancora su Montemurro eBarisciani, in una delle poche sortite riuscitegli, vola sulla corsia di destra, converge in area piccola e chiama al miracolo, in uscita, Coretti che respinge.
Al 27′, Torre fa esordire Di Virgilio; il centravanti si piazza nella metà campo ospite guardato da due avversari, ma, al 35′, si butta in mischia e quasi si insacca l’incornata su un traversone partito da destra. A insaccarsi davvero è, però, il poker biancorosso; al 39′, colpo di testa basso di Castoroche anticipa Petronella. Altra rete evitabilissima.
Domenica, 9 febbraio, trasferta a casa del Gargano Calcio.

NUOVA LUCERA CALCIO
 Ferrazzano, Perrone, Prencipe, Pesolo (27’st Iannicello), Tozzi, Petronella, Cannizzo, Dibisceglie (27’st Di Virgilio), Ricci, Barisciani, Russolillo (13’st Tusiano). All. Torre. A disp. Mescia, Ardore, Di Sabato, Amoroso.

SPORTING ALTAMURA Girolamo, Pappapicco, Manicone, Castoro (39’st Rifino), Martinelli, Dibenedetto, Martellotta, Montemurro (27’st Porfido), D’Introno, Chisena (29’pt Coretti), Casiello. All. Di Maio. A disp. Tancredi, Tafuni, Martelli, Centonze.

Arbitro: Balestrucci (Barletta)
Reti: 3’pt Dibenedetto, 23’pt Pappapicco, 30’pt Ricci (r), 15’st Dibenedetto, 39’st Castoro.
Ammonizioni: Prencipe, Tozzi, Cannizzo – Martellotta.
Espulsioni: Girolamo.

sundayradio.it

Gallipoli Football – Atletico Vieste 2-1
L’Atletico Vieste gioca, il Gallipoli vince

stemma Atletico ViesteSi ferma a sette il filotto di risultati utili consecutivi dell’Atletico Vieste, uscito sconfitto dalla trasferta sul neutro di San Pancrazio Salentino contro la capolista Gallipoli. Il 2-1 è, però, risultato bugiardo vista la qualità e la quantità di gioco espresso dalle due squadre, ma anche alla luce di un arbitraggio quantomeno discutibile.
Bastavano appena due minuti ai padroni di casa per sbloccare il risultato: ci pensava Villa che calciava una punizione “alla Platini” pennellando una precisa traiettoria che mandava il pallone a scavalcare la barriera per insaccarsi accanto al palo alla destra di un incolpevole Muscato. Il gol cambiava gli equilibri del risultato a favore dei salentini ma dava il via alla bellissima prestazione dei garganici, padroni del campo per gran parte del match.
Il risultato poteva essere riequilibrato attorno alla mezz’ora quando il pallone calciato da Colella dalla bandierina di sinistra trovava Salerno pronto alla deviazione di testa in rete se non fosse stato platealmente tirato a terra da un avversario, tra l’indifferenza del direttore di gara, il sig. Claudio Panettella di Bari, e dei suoi assistenti.
Al termine del primo tempo giungeva il raddoppio gallipolino nell’unica disattenzione difensiva viestana: un lancio dalla linea difensiva veniva sottovalutato da Sollitto che non si accorgeva della presenza di Tedesco alle sue spalle; l’attaccante ex Brindisi controllava la sfera appena dentro l’area e la mandava accanto al palo lontano, dove Muscato non poteva arrivarci.
La ripresa iniziava con una nuova occasione per l’autore del secondo gol, ma il suo tiro dal limite trovava l’opposizione del portiere avversario che col piede sventava la minaccia. Al quarto la punizione di Colella costringeva Donateo al primo di una serie di interventi decisivi. Dal successivo corner, Camasta incornava in anticipo sugli avversari ma spediva la sfera oltre la traversa.
All’undicesimo Vieste pericoloso in area avversaria: solito corner velenoso di Colella, sponda di Salerno dal secondo palo a rimettere verso il centro dove Rocco Augelli non riusciva a inzuccare, costringendo Rescio ad allontanare dalla linea di porta. Al quarto d’ora giungeva il gol che riapriva il risultato: cross di Ricucci in area, Salerno vinceva il contrasto aereo col portiere avversario consentendo a Rocco Augelli di incornare mandando la sfera in fondo alla rete. Diventano, quindi, 13 le segnature del capitano viestano in campionato, sempre più capocannoniere stagionale.
Il Gallipoli si rivedeva in area avversaria al 17mo quando un lancio simile a quello del secondo gol trovava impreparata la difesa viestana consentendo a Tedesco di cercare la via della rete, ma era bravo Stranieri ad immolarsi col corpo sventando la minaccia.
Donateo tornava protagonista al 24mo quando riusciva a smanacciare in angolo un tiro molto angolato di Rocco Augelli, ben imbeccato da un preciso servizio in verticale di Salerno. Lo show del giovane portiere di casa (classe ’94) proseguiva al 29mo quando toglieva dal sette un gran tiro dalla distanza di Colella, e al 42mo con un intervento simile al precedente, questa volta su tentativo da fuori area di Villani (subentrato a Stranieri nella ripresa).
Che la gara sarebbe stata bella e spettacolare lo si intuiva guardando il ruolino di marcia delle due formazioni, entrambe in grado (come la Fidelis Andria) di conquistare 19 punti sui 21 in palio nelle ultime sette gare. Peccato che sia stata disputata senza la presenza di pubblico, a seguito della squalifica del “Bianco” per quanto avvenuto nell’area tecnica e all’autobus degli avversari al termine della gara con la Fidelis Andria.
Leggendo tra le righe della dichiarazione rilasciata nel post partita da mister Calabro, si intuisce che il risultato ha premiato oltre misura la sua squadra: “Spesso nel calcio i risultati sono decisi dagli episodi, e oggi è accaduto proprio questo. Complimenti al Vieste e al suo tecnico perché è la squadra che mi ha impressionato di più“.
Dal Gallipoli, sinceramente, ci si aspettava qualcosa di più: la squadra in testa alla classifica di Eccellenza ha messo in mostra un buon reparto difensivo e il cinismo degli attaccanti, bravi a capitalizzare la quasi totalità delle occasioni concesse dai viestani, ma poco o nulla ha mostrato in fase di costruzione di gioco, imbastendo quasi esclusivamente le sue azioni con lanci lunghi a scavalcare il centrocampo per imbeccare le punte.
La sconfitta della squadra di Massimo Olivieri non impedisce alla sua formazione di salvaguardare il quinto posto in classifica, l’ultimo disponibile per accedere ai play-off, vista la contemporanea sconfitta interna della Virtus Francavilla, punita per 3-1 dall’Atletico Mola nonostante sia rimasto in 10 uomini dopo una ventina di minuti per l’espulsione di Mastrolonardo.

Gallipoli Football: Donateo, Vergori, Levanto, Galdean, Sportillo, Taurino, Valentini, Presicce, Villa, Rescio, Tedesco (26st Puglia). A disposizione Bassi, Casalino, Mariano, Savino, Nigro, Alessandrì. Allenatore Antonio Calabro

Atletico Vieste: Muscato, Silvestri (18st Mandorino), Stranieri (18st Villani), Ricucci, Sollitto, Camasta, Augelli R., Simone (34st Perlangeli), Salerno, Colella, Grieco. A disposizione Piccolo, Iaia, Rubino, Gentile. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Claudio Panettella, assistenti Luca di Masi e Marco Dentico, tutti della sezione di Bari.
Reti: 2pt Villa (G), 44pt Tedesco (G), 15st R. Augelli (V).
Ammoniti: R. Augelli, Ricucci, Camasta (V), Vergori, Puglia, Presicce (G)
Corner: 8-5 per l’Atletico Vieste

Sandro Siena

U.S.D. Giovinazzo – ASD Canosa 3-0
Sconfitta inattesa per il Canosa.

Brusco stop per il Canosa che perde dopo sei  risultati utili consecutivi, l’ultima sconfitta risale al 15 dicembre dell’anno scorso contro la capolista Bitonto. Una giornataccia da cancellare per la squadra rossoblu che ha giocato al di sotto delle proprie possibilità e di sicuro ha risentito delle assenze del centrocampista Iacobone, squalificato e dell’attaccante Martinelli, due uomini chiave negli schemi di mister Scaringella. Per la XXIa gara del campionato di promozione pugliese, girone A, il Canosa è sceso in campo con : De Blasio in porta, l’under Dimmito ed il rientrante Polichetti  centrali difensivi, Di Gennaro e l’under Somma sulle fasce esterne, il capitano Losito, Daluiso e la coppia dei Quacquarelli Giuseppe  ed Angelo a centrocampo,  Diviccaro e Zitoli  in attacco. Nessuna novità nella formazione del Giovinazzo, imbattuta da quattro turni e che continua a giocare a Bari allo stadio S.Pio ex Enziteto. Gli uomini di mister Liddi partono bene, proiettandosi in avanti con Silecchia che in un paio di occasioni non centra la porta. Al 12’ è il Canosa che si fa vedere nella metà campo avversaria con Somma che tira da centrocampo  ma non sorprende il portiere Doronzo. E’ ancora Silecchia per il Giovinazzo a scavalcare la difesa canosina ed a calciare ma De Blasio si salva in corner. Al 31’ il terzino De Palma si rende protagonista di un’incursione tra le maglie larghe della difesa canosina e va al tiro di poco fuori. I padroni di casa approfittano del buon momento per spingersi in avanti  e passano in vantaggio con Lops che parte in presunto fuorigioco, entra in area e trafigge De Blasio.
In diversi frangenti della gara, l’arbitro Ruggiero ha sorvolato sui falli commessi dai padroni di casa non ammonendoli ma poi ha dovuto espellere il capitano del Giovinazzo Sgrisi che sotto i suoi occhi ha colpito con una testata il centrocampista Daluiso, caduto a terra sanguinante . Nella ripresa il Giovinazzo in dieci uomini mantiene ancora le redini del gioco e con Silecchia va a tiro, di poco alto sulla traversa. Il Canosa manda in campo forze fresche per ribaltare il risultato come accaduto nelle precedenti gare ma qualcosa non funziona nei sincronismi offensivi. Solo da un calcio di punizione, battuto da Diviccaro, riesce a spaventare il portiere Doronzo che si salva in corner. Il Giovinazzo guardingo e lesto a ripartire ne approfitta per raddoppiare con il neo entrato Gurulishvili. La rete taglia le gambe agli uomini di Scaringella apparsi sotto tono e poco reattivi, nonostante i continui solleciti dalla panchina rossoblu. Allo scadere il Canosa subisce il terzo gol direttamente su punizione battuta da Lops, autore di una doppietta, che chiude una partita nervosa, espulso anche l’allenatore Liddi, e poco spettacolare. Domenica prossima allo Stadio S.Sabino il Canosa affronterà il Cellamare di Fumai, terza forza del campionato, mentre il Giovinazzo giocherà in trasferta contro il Virtus Bitritto, in ripresa, ha pareggiato ad Andria. In questa gara il Canosa ha sentito la tensione del match contro avversari decisi a fare risultato, e soprattutto deve recriminare su alcune decisioni arbitrali  che hanno pesato sull’esito dell’incontro.

U.S.D. Giovinazzo:Doronzo, Sgrisi,De Palma,Scorcia, Signorile,Caldarola(82’ Piscitelli), Roselli(7’Marolla), Busco, De Carne, Lops, Silecchia(69’Gurulishvili). A disposizione: Mongelli, Facchini,Martiradonna, Camporeale. Allenatore:Tommaso Liddi

ASD Canosa: De Blasio, Di Gennaro, Somma(55’Michielli), Polichetti, Dimmito, Daluiso,Zitoli(70’ Guacci), Losito, Diviccaro, Quacquarelli G., Quacquarelli A. (81’Campana).A  disposizione: Leonetti, Andriani, Attimonelli, Ciciriello.

Allenatore: Giuseppe  Scaringella  
Arbitro: Vincenzo Ruggiero della Sezione di Brindisi  coadiuvato da Giacomo Tramis  e Gianvito Miglietta della Sezione di Lecce
Reti:  35’Lops, 77’ Gurulishvili,91’Lops.
Ammoniti:Somma, Di Gennaro, Losito, Guacci.
Espulso: 40’Sgrisi

Bartolo Carbone

 

Carovigno – Real Alberobello 2-1
partita dai due volti

Partita dai due volti al Comunale della Nzegna. Primo tempo senza mordente per i ragazzi di Monna che condedono agli ospiti il vantaggio. Alberobello che ci crede e insiste spostando il suo baricentro in avanti. Piccola reazione del Carovigno con Pizzolla che prende la traversa. Negato un rigore al Carovigno su atterramento di Carlucci in area.
Secondo tempo cambia tutto, squadra in avanti alla ricerca del pareggio. “Baby” Denisi esplode e con una doppietta in 10 minuti capovolge il risultato e concede la vittoria ai rossoblù. Espulso Valente per un diverbio con un avversario. Grave infortunio a Luca Schena. Arbitraggio mediocre. Migliore in campo Luca Schena.

ASCarovigno

Carovigno e Real Alberobello a centrocampo

Bitetto – Nuova Molfetta 3-4
seconda sconfitta consecutiva

Non inizia nel migliore dei modi il girone di ritorno per l’ASD Bitetto. Nella 17^ giornata del Campionato di Prima Categoria Girone A i ragazzi in amaranto sono stati sconfitti per 3-4 nella gara casalinga contro la Nuova Molfetta.
Altalena di emozioni e tante reti al Campo Sportivo di Bitetto, ma purtroppo nessun punto guadagnato per la squadra di mister Cramarossa. Seconda sconfitta consecutiva e situazione che inizia a farsi preoccupante.
L’ASD Bitetto infatti è rientrata pericolosamente nella lotta play-out a pari punti (19) con lo Sporting Daunia. Alle loro spalle Rocchetta Sant’Antonio (15), S.Giovanni Rotondo (13), Omnia Bitonto (12) e fanalino di coda Maroso Candela (9).
Prossimo turno domenica 9 febbraio ore 15:00 a Barletta contro i ragazzi dell’Audace: occorre tornare subito a far punti per tornare in una posizione tranquilla di classifica.

bitettonline.it

Sudest – Terlizzi/Trani 1-1
La Sudest torna a far punti

stemma sudestLocorotondo, 2 febbraio 2014 – La Sudest torna a far punti al Viale Olimpia. Dopo una lunga astinenza casalinga e dopo aver ottenuto un successo prezioso a Galatina, le api strappano un buon punto contro il Trani. D’Ermilio deve far a meno dello squalificato Fiume e dell’infortunato Saverio Di Bari. Rientra Colella mentre Giacomo De Giosa si defila sulla fascia. Nel Trani di Pino Giusto, tante le assenze con i vari Caggianelli, Montecasino, Di Simone e Vitucci fermi ai box. Lasalandra parte dalla panchina. In avanti agiscono Di Pinto, Campo e Cialdella.

APRE FABIANO, SUDEST COLPITA A FREDDO – Si gioca su un campo reso viscido dalla abbondanti piogge dei giorni passati. Al primo affondo, al 7′, il Trani sorprende la Sudest. Campo scodella un cross velenoso che attraversa tutta l’area di rigore e viene ribattezzata in rete dalla botta di Fabiano, lasciato tutto solo. La risposta dei dorati, colpiti a freddo, si materializza con una conclusione potente di D’Alessio, ben protetta da Orizzonte. Al 17′, Di Pinto penetra in area e serve l’accorrente Seccia, il cui diagonale è bloccato senza indugi da Portoghese. La Sudest appare frastornata e solo al 42′, le api vanno alla conclusione con Giacomo De Giosa che però manda alto. I dorati recriminano per un contatto in area di rigore, ai danni di Salvati che riporterà
anche la rottura del labbro. Negli ultimi minuti, Fittipaldi viene bloccato in contropiede per un sospetto fuorigioco.
L’esterno, poi, entra in contatto con Rubini in piena area di rigore. L’arbitro opta per la simulazione e ammonisce l’under di casa.

CLEMENTINI, GOL ED ESPULSIONE – Nella ripresa, D’Ermilio scuote i suoi ed inserisce Di Gennaro per smuovere le carte in tavola. I risultati sono evidenti e la Sudest entra in campo con un piglio diverso. Al 3′, Schirone su punizione trova il tocco vincente sotto porta di Fittipaldi ma l’assistente annulla per offside inesistente. Poi ci prova Salvati in torsione ma il tiro dell’attaccante di casa è troppo angolato e si spegne sul fondo. Al 14′, la Sudest impatta. Su punizione di Schirone, il difensore centrale Clementini si traveste da attaccante di razza e infila Orizzonte con un perfetto colpo di testa. Per l’esperto difensore dorato, secondo gol stagionale. Al 20′ però una Sudest, galvanizzata e proiettata al successo, deve rivedere i piani per l’ennesima espulsione stagionale comminata al club dorato. A farne le spese è proprio Clementini, per un fallo ai danni di Di Pinto. Sul proseguo, Campo aveva impegnato Portoghese con un tiro angolato. La Sudest non demorde ma la punizione di Di Gennaro rotola alla destra di Orizzonte. Giusto prova la carta Martinelli. Il giovane under tranese, prima sfiora il pari con un colpo sotto porta, poi mette i brividi alla retroguardia di casa con un colpo di testa che sorvola la traversa. Al 35′, ci prova Fabiano con un tiro dalla distanza debole. Nelle battute finali, Di Pinto ha la chance per raddoppiare ma la conclusione di punta è bloccata dall’attento Portoghese.

FRANCAVILLA E CASARANO IN TRASFERTA – Dopo 4′ di recupero, Palmisano di Taranto manda tutti sotto la doccia. La Sudest ottiene un punto prezioso per continuare ad alimentare la quota salvezza e tenersi a debita distanza dalla zona play out. Cominciano a snervare (e a pesare) le sistematiche e continue defaillance delle terne arbitrali (quarta espulsione di fila, di cui almeno 2 contro ogni logica dei regolamenti). I dorati saranno di scena, ora, in due trasferte consecutive infuocate, prima a Francavilla e poi a Casarano.

SUDEST F.C. (3-5-2): Portoghese, De Palma, Blonda, Palasciano, Clementini, Schirone, Colella, D’Alessio, Salvati (40′ st Carrassi), Fittipaldi (30′ st Capriati), De Giosa G. (1′ st Di Gennaro). A disp.: De Tullio, Savoia, Faccitondo, De Giosa D. All.: Roberto D’Ermilio

TRANI (4-4-2): Orizzonte, Corcelli, Dell’Oglio, Seccia (30′ st Lasalandra), Rubini, Matera, Fabiano, Precchiazzi, Cialdella (25′ st Martinelli), Campo, Di Pinto. A disp.: Di Pilato, Di Gregorio, Abruzzese, Cavalieri, Landriscina. All.: Pino Giusto

ARBITRO: Palmisano di Taranto coadiuvato da Baldassarre e Talucci di Taranto
MARCATORI: 7′ pt Fabiano (T), 14′ st Clementini (S)
NOTE: giornata fredda e a tratti piovosa, terreno in erba naturale. Spettatori: 150 circa. Ammoniti: Palasciano
(S), D’Alessio (S), Fittipaldi (S), Carrassi (S); Fabiano (T). Espulsi: al 20′ st Clementini (S) per doppia
ammonizione. Recupero: 2′ pt, 4′ st.

SBOTTA ANCORA IL DIRETTORE SPORTIVO DE LORENZIS
Non è possibile. A volerci credere è impossibile. Ancora una volta penalizzati da scelte arbitrali imbarazzanti. Due rigori netti non assegnati ed in uno di questi il nostro attaccante ha riportato la rottura del labbro. Un gol regolarissimo annullato e non capiamo il motivo. Ancora una volta finiamo in 10 per un’espulsione affrettata. Insomma ogni Santa Domenica dobbiamo lottare contro tutto e tutti. Non ci sto. I sacrifici economici che si fanno in questa categoria sono notevoli. Pretendiamo rispetto. Fino ad oggi ci sentiamo penalizzati“.

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

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Omnia Bitonto – San Giovanni Rotondo 3-2
ancora una sconfitta

L’Omnia Bitonto si impone 3 a 2.

Ancora un match sfortunato per l’AC San Giovanni che incassa l’ennesima sconfitta in trasferta, questa volta per mano del modesto Omnia Bitonto penultimo in classifica.

Padroni di casa che si portano subito in vantaggio e gialloblù che pareggiano con il giovane Fabio Gordano. Bitontini che si riportano avanti nella prima frazione andando al riposo in vantaggio di una rete.

Nella ripresa i ragazzi di Vergura ci credono e trovano il meritato pareggio ancora con Giordano. Nel finale l’Omnia trova il gol vittoria su calcio di rigore.

San Giovanni sempre desolatamente terz’ultimo a 13 punti con il fiato sul collo proprio dell’Omnia che segue a distanza di un punto.

A questo punto bisogna lottare per evitare per lo meno l’ultimo posto e quindi la retrocessione diretta in Seconda Categoria.

sangiovannirotondonet.it

Fragagnano – Otranto 3-0
Netta vittoria casalinga

Finisce con un rotondo 3-0 una delle due partite di cartello del campionato. Il tempo non è amico del pubblico che, in parte, deserta l’evento. Le due squadre, reduci dagli impegni di coppa, propongono l’undici migliore per accaparrarsi tre punti fondamentali per il proseguio del torneo. De Falco deve fare a meno degli squalificati Micelli e Crupi, ma recupera Giancarlo Lenti e Galeano. Tra i leccesi, out Pedone per infortunio.

PRIMO TEMPO – Parte forte l’Otranto che già al 2′ ha la palla buona per passare in vantaggio. Il preciso cross dalla sinistra di Pighin viene spedito fuori di poco da Setreanu, ben posizionato nell’area piccola. Segue una fase di studio che si chiude al 19′ quando Calvelli viene lanciato in profondità e viene steso al limite dell’area: l’arbitro lascia proseguire tra le proteste biancoverdi. Il gol arriva al 25′: ancora lancio profondo per Arcadio che, al momento di concludere, viene spintonato in piena area. Il signor Daddato decreta il penalty che il capitano trasforma nella sua nona gioia personale. L’Otranto, in alcuni suoi uomini, si innervosisce e perde la lucidità necessaria per imbastire una reazione. Un minuto dopo il gol, Calvelli chiama Baglivo al miracolo su preciso invito di Valerio Cimino. Al 38′ ancora Fragagnano con Calvelli nei panni di assist-man per Galeano: buona la coordinazione, sfortunata la conclusione. L’ultima azione del primo tempo ha la firma di Cezza che ci prova dalla distanza, senza impensierire Maggi.

SECONDO TEMPO – Aumenta la pressione biancoverde che al 7′ sfiora il raddoppio ancora con l’accoppiata Valerio Cimino-Calvelli. L’Otranto reagisce e, riconquistata una palla sul fronte destro, parte in contropiede con Pighin: la difesa tarantina si fa sorprendere ma il gol viene provvidenzialmente evitato dall’intervento provvidenziale sulla linea di Macrì. Scampato il pericolo, i biancoverdi riprendono il pallino del gioco. Al 27′, espulso Conte per doppia ammonizione. Al 30′ arriva il raddoppio. Arcadio è magistrale nella conclusione al volo da posizione defilata, su cross millimetrico di Fabiano Cimino: il pallone buca letteralmente la rete. I leccesi, poco sportivamente, provano a far annullare la rete ma l’arbitro e il guardalinee non ci cascano. La partita è chiusa dal meritato gol di Valerio Cimino che batte Baglivo in uscita. Ci sono altre occasioni per arrotondare il bottino con Arcadio, De Bartolomeo e Lenti ma non cambierà fino al novantesimo.

Vince chi ha meritato di più sul campo, nonostante le assenze e gli impegni ravvicinati delle due squadre. Nel Fragagnano, Arcadio a parte, bene Valerio Cimino oggi in giornata di grazia. Bene anche il rientrante Galeano, alla sua prima partita da titolare dopo quasi cinque mesi. Nell’Otranto molte ombre e poche luci: ci saranno domeniche migliori.

FRAGAGNANO: Maggi, Macrì, Cimino F. (37′ st Cantoro), Arcadio, Calò, Cellamare, Galeano (18′ st Guarini), Lenti Gc., Calvelli, De Bartolomeo (42′ st Liputi), Cimino V. All. De Falco

OTRANTO: Baglivo, Dongiovanni (10′ st Ferramosca), Mele (33′ st Minerba), Milello (27′ st Sergio), Morello, Conte, Pighin, Garrapa, De Vito, Cezza, Setreanu. All. Salvadore

Marcatori: 25′pt rig. e 30′st Arcadio, 40′st V. Cimino 
Arbitro
: Vit. Em. Daddato di Barletta

calciobiancoverde.it

Fragagnano

Unione Calcio Bisceglie – Real Modugno 3-2
vittoria nel segno di Corrado Ferrante

Malerba

Al “Di Liddo” i biscegliesi superano per 3-2 il Real Modugno di mister Carella. Tripletta per Corrado Ferrante,  ospiti a segno con Calicchio e Pica.

BISCEGLIE – Primo sorriso del girone di ritorno per l’Unione Calcio Bisceglie che, nel match valevole per la ventunesima giornata di campionato, s’impone per 3-2 sul Real Modugno di Fabio Pica.
Top scorer di giornata è Corrado Ferrante, autore di una tripletta. Esordio dal primo minuto per il neoacquisto Angelo Gabriele Monopoli, fuori causa Dascoli, Porcelli e Pasculli.
Buona la partenza di Malerba e soci, pericolosi nei primissimi istanti di gioco con Porcelluzzi. Al 13’ lo stesso centravanti barlettano imbecca in area Di Pierro, il cui colpo di testa s’infrange sulla traversa. Nei minuti successivi ci provano Porcelluzzi e Malerba con insidiose conclusioni dalla distanza.
Alla prima occasione, però, gli ospiti colpiscono: Angelo Monopoli interviene fallosamente su Abbinante, il direttore di gara, il signor Andreano di Foggia, concede il penalty. Dal dischetto si presenta Calicchio, il cui tentativo viene respinto da Antonino (terzo rigore consecutivo neutralizzato per lui) ma lo stesso  numero otto ospite insacca su ribattuta, portando i suoi in vantaggio al 17’. Il Real Modugno sfiora il raddoppio un quarto d’ora più tardi con Pica, lesto ad approfittare di una sbavatura difensiva biscegliese, l’attaccante barese spreca da buona posizione.
L’Unione Calcio non ci sta e al 41’ perviene al pareggio: fallo di Kociray su Malerba, il direttore di gara decreta la massima punizione. Dagli undici metri Corrado Ferrante non sbaglia.
La seconda frazione di gioco si apre con l’espulsione per doppio giallo di Grimaldi, ma la superiorità numerica degli azzurri dura soltanto sei minuti. Al 9’, infatti, un ingenuo tocco di mani durante una proiezione offensiva di marca biscegliese, costa l’espulsione ad Angelo Monopoli, finito anzitempo sotto la doccia causa doppia ammonizione.
Al 17’ l’Unione ci prova nuovamente con Ferrante che, su invitante suggerimento di Malerba, prova il colpo di testa, ma la sfera termina sul fondo.
Gli sforzi dei padroni di casa vengono premiati al 28’: filtrante di Malerba, Ferrante scatta sul filo del fuorigioco ed insacca con freddezza alle spalle dell’estremo di casa Bonavita.
Sulle ali dell’entusiasmo, la formazione azzurra continua ad attaccare e cala il tris  al 39’ ancora con Corrado Ferrante. Per l’attaccante classe ’88 si tratta della decima rete stagionale.
Le emozioni, però, non finiscono. Al 43’ gli ospiti mettono pressione ai biscegliesi grazie al 3-2 firmato da Pica. Il Real Modugno chiude la gara in nove uomini a causa dell’espulsione di Calicchio, doppio giallo anche per lui.
Con la vittoria in questione, la prima targata Renzo Ferrante, l’Unione Calcio si porta a quota 30 punti in classifica, a meno sette dal quinto posto.

U.C. BISCEGLIE: Antonino, Monopoli Ang., Malerba, Manasterliu, Tridente, Chisena (10’ st Monopoli Ant.), Carlucci, Monopoli G. (45’ st De Masi), Ferrante, Di Pierro, Porcelluzzi (32’ st Bufi). A disp: Di Fazio, Troilo, D’Ambrosio, Di Ceglie.  All. Ferrante.

REAL MODUGNO: Bonavita, Ronzullo, Grimaldi, Mongelli, De Francesco, Romito, Abbinante (1’ st Sassanelli), Calicchio,Pica, Indrago (22’ st Tenzone), Kociray (33’ st Pizzuto).  A disp: Colagrande, Evangelista, Lovergine, Danza. All. Carella.

ARBITRO: Andreano di Foggia.
MARCATORI: pt17’ Calicchio,41’ Ferrante, st28’,39’ Ferrante,43’ Pica.
AMMONITI: Kociray, Malerba, Monopoli G.,Porcelluzzi, Carlucci
ESPULSI:  Grimaldi al 3’s.t.; Monopoli Ang. al9’ s.t, Calicchio al 45’s.t. per doppia ammonizione.  Mister Carella al 45’ del s.t. per proteste

Addetto stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia

Nuova Andria – Virtus Bitritto 1-1
Sfortuna nera e col Bitritto è pareggio

Mimmo Lomonte

Minuto 94: calcio di punizione per la Nuova Andria. Sulla palla Sabino Dibenedetto, traiettoria ad effetto e palla sul palo. Fischio finale dell’arbitro. Possiamo riassumere così la stagione della squadra di Reggente. Il palo all’ultimo secondo è l’emblema della stagione maledetta degli andriesi che pareggiano tra le mura amiche del “Fidelis” contro la Virtus Bitritto. Una gara che i biancoazzurri meritavano di vincere. Ma andiamo con ordine. Reggente per i locali inserisce Nicola Zingaro in attacco in coppia con Lomonte e il rientrante Giuseppe Lorusso sulla fascia. Masotti per il Bitritto deve rinunciare agli squalificati Amoruso e Rainieri, c’è Antonio Lorusso dal 1’.
La gara inizia con gli andriesi in attacco. Al minuto 8’ Zingaro si mangia un gol già fatto calciando a fil di palo da buona posizione. Al 20’ c’è il vantaggio della Nuova Andria. Capitan Lomonte si inventa un gran gol al volo che supera D’Elia non esente da colpe. Gol n. 6 in campionato per lui, il quarto con la maglia della Nuova Andria. I locali gestiscono bene la gara e il Bitritto non punge più di tanto. Al 35’ un’altra occasione per i biancoazzurri con Coppola che arriva in area ma cincischia troppo e non riesce a trovare l’attimo giusto per calciare. Il primo tempo termina con la Nuova Andria meritatamente in vantaggio. La ripresa di apre subito col pareggio della Virtus Bitritto. Calcio d’angolo dalla sinistra, Di Tullio si eleva e di testa impegna Crisantemo che devia sulla traversa, sulla respinta è lesto Spina che ancora di testa supera Crisantemo. 1 a 1 e palla al centro. La gara rimane equa, nonostante un salvataggio sulla linea del n.3 di casa Ziri e la voglia di vincere dei locali. E al 94’ come descritto è arrivato il palo di Dibenedetto su punizione(dalla cui azione è scaturita l’espulsione di Giampietro per fallo da ultimo uomo). Non arriva nemmeno questa volta la vittoria per la Nuova Andria. Sta diventando quasi un’ossessione per la giovane truppa di mister Reggente che con questo pari riagguanta il Lucera (sconfitto in casa contro lo Sporting Altamura) a quota 7. Ma è tanto il rammarico per la vittoria mancata e la sfortuna continua imperterrita a tormentare gli andriesi. Per la Virtus Bitritto un buon pari fuori casa che attenua lievemente la crisi di risultati. Domenica prossima per la Nuova Andria difficile trasferta a Modugno.

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Civita, Ziri, Dibenedetto, Pasculli, Moretti, Lomonte, Lops, Zingaro(80’ Stella), Coppola, G. Lorusso(65’ Conversano). A disp. Conte, Colasuonno, Falcetta, Reggente, Virgilio. All. Reggente

VIRTUS BITRITTO: D’Elia, D. Masotti, De Filippis(90’ Scaravaglione), Pignataro, Giampietro, Spina, Valerio, Lonigro(46’ Guglielmi), Di Tullio, A. Lorusso, M. Masotti(88’ Menchise). A disp. Verzillo, De Marinis, Fortunato, Aresta. All. L. Masotti

ARBITRO: Rampino di Lecce
RETI: al 20’ Lomonte(A), al 48’ Spina(B)
NOTE: espilso al 93’ Giampietro(B)

Addetto stampa Nuova Andria – Alessandro Polichetti

Nuova Andria – Virtus Btritto: un’azione di gioco

Libertas Molfetta – Ostuni 2-1
Prima vittoria casalinga per Mister Ignazio De Nichilo

MOLFETTA. Prima vittoria casalinga per Mister Ignazio De Nichilo che supera lo scoglio Ostuni reduce da un periodo positivo in campionato che aveva consentito di scavalcare proprio i Molfettesi in classifica. La cronaca dell’incontro si apre al 5° quando Manzari impegna Musacca con un colpo di testa da buona posizione, tre minuti più tardi il Molfetta passa in vantaggio con un capolavoro balistico di Cantatore che dal limite dell’area ospite scaglia una rasoiata che trafigge Musacco, al 21° tocca a Sallustio sfiorare il raddoppio da posizione defilata la sfera termina di poco sul fondo. Al 27° ci pensa Barone ha siglare la rete della sicurezza con un destro in area che supera l’estremo difensore Brindisino. La prima frazione di gara si chiude con il vantaggio Biancorosso per due reti a zero.
La  ripresa e’ subito scoppiettante al 2° minuto infatti gli ospiti accorciano le  distanze con Caputo che in mischia batte Di Candia, verso il quarto d’ora  l’Ostuni si rende ancora pericoloso su calcio di punizione che costringe Di Candia ha rifugiarsi in corner, alla mezzora Ostuni in 9 per l’espulsione prima del neo entrato Lorusso reo di aver falciato Cantatore lanciato a rete e poi di Volpicelli per proteste, la Libertas aprofitta subito della superiorita’ numerica e’ si riversa in avanti al 38° st Manzari tutto solo davanti a Musacco calcia malamente fuori , nei minuti finali Brindisini in avanti alla disperata ricerca del pareggio l’ultima occasione capita sui piedi di Musacco che su punizione spedisce la sfera abbondantemente sulla traversa .

LIBERTAS MOLFETTA: Di Candia,Bartoli M., Muciaccia, Dentamaro, Montrone, Bartoli R., Barone, Cantatore, Manzari (Ventura), Vitale (Lanave), Sallustio(De Santis). A disp: Terlizzi, Amoruso,Ventola, Messina . All:  De Nichilo .

OSTUNI : Musacco, Andriano (Lorusso), Zizi, Balzano, Camassa, Collidoro, Turitto, Lotito (Caruso), Volpicelli, Giorgetti, Caputo (Gigante). A disp: Anastasia, Trialico, Milloni, Lanzillotti . All: Bruni .

Arbitro: Rizzello di Casarano assistenti Signori Ricchiuto di Casarano e Nacchiero di Foggia .

Reti:  8° pt Cantatore, 27° pt Barone, 2° st Caputo .
Note : espulsi al 25° st Lorusso e Volpicelli (Ostu ) .

Alessandro Cuocci

Libertas Molfetta ed Ostuni a centrocampo

Turno di riposo in Serie D

Domenica prossima riprenderà la caccia al Marcianise. I campani vogliono tornare a fare la lepre, Matera e Taranto non mollano la presa. Cambio in panchina per il Brindisi, arriva Chricallo.

Turno di riposo per la serie D. Domenica il campionato si fermerà per consentire alla Rappresentativa della massima categoria dei dilettanti, allenata da Roberto Polverelli, di partecipare al torneo di Viareggio. Si riprenderà a giocare il 9 febbraio, il Marcianise proverà a tenere a debita distanza il duo composto da Matera e Taranto. Tredici giornate ancora da disputare, 39 punti a disposizione per tentare non solo l’assalto alla Lega Pro, punti preziosi anche per chi è impegnato nella lotta per non retrocedere. Insomma, ce n’è per tutti i gusti. I campani allenati da Foglia Manzillo conservano una lunghezza di vantaggio sui ragazzi di Cosco e Papagni, Monopoli, Brindisi, Francavilla e Turris restano un po’ più staccate. Cambio in panchina per il Brindisi, in settimana c’è stato l’esonero di Salvatore Ciullo. La compagine pugliese è stata affidata alla cura Chiricallo. Fatale all’ex tecnico dei messapici il pesante ko subito domenica scorsa sul campo del Matera. E domenica prossima battesimo di fuoco per Chiricallo, c’è subito il derby con il Monopoli. Altro big match di giornata sarà lo scontro tra Turris e Taranto. I tifosi attendono con trepidazione la ripresa del campionato. Anche la bagarre per non retrocedere si fa di giornata in giornata più interessante. San Severo, Grottaglie, Puteolana, Gladiator e Real Metapontino lottano per la sopravvivenza. Più tranquille Manfredonia, Bisceglie e Vico Equense, anche se, nel calcio l’imponderabile è sempre dietro l’angolo.

Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia

 

Derby particolare in Prima Categoria

Derby Stornarella – Stornara in Prima. Matches ad altissima tensione in Seconda e in Terza

Sicuramente più interessante il calendario della diciassettesima giornata in Seconda Categoria, dove oggi ci saranno ben tre big match per le zone altissime della classifica, relativamente più “tranquillo” il quadro di Prima. Partitissima anche nel girone A della Terza.

PRIMA. Anche se siamo ancora alla seconda giornata di ritorno (delle quindici previste), a meno di clamorose sorprese, per ciò che riguarda la promozione diretta, la storia sembra già scritta, con la Liberty Palo che impossessatasi della vetta della graduatoria qualche mese addietro, ormai fa campionato a se, anche se oggi non sarà facile contro un Gravina alla ricerca dell’ultima posizione disponibile per i play off, distante solo quattro punti. Molto più interessante il derby tra il sempre più sorprendente Stornarella e un Atletico Stornara che è lì, ad un solo punto dalla “cugina più piccola”. Inutile dire che chi vince va in Paradiso. Al secondo posto c’è la Vicarius Lucera che ospita un Audace Barletta che non è poi messo così bene in classifica, essendo, la zona che scotta distante soli tre punti. Sempre per la zona play off, insidiose trasferte per Ordona e Nuova Molfetta che se la vedranno rispettivamente con Minervino e Bitetto. Scontri direttissimi in zona play out con tutte e quattro le squadre implicate, oggi a confronto: Bitonto – San Giovanni Rotondo e Rocchetta – Sporting Daunia FG. Chiude il quadro il fanalino di coda Candela ospite dell’Alexina alla ricerca di punti per dare un’identità al suo campionato.

SECONDA. Giornata fondamentale quella di oggi per ciò che riguarda la parte alta della classifica con tre matches-thriller pronti ad infiammare questa domenica e l’intero campionato: si parte con la capolista ASD San Marco che dopo aver perso punti ed imbattibilità a Margherita, oggi è impegnata in un altro delicatissimo incontro a Castelluccio, che sette giorni fa ha fermato sul pareggio la Polisportiva che oggi ospita niente di meno che il Real Biccari, entrambe sono seconde a quota ventinove e se vogliono continuare a coltivare ambizioni di primo posto, il pareggio non serve a nessuno, specie se il San Marco dovesse ancora rallentare. Non meno interessante Biccari – Margherita, con i padroni di casa che vogliono continuare nella loro personale scalata ai play off, e con gli ospiti decisi a dare seguito alla bella vittoria di sette giorni fa. Completano la diciassettesima giornata: Peschici – Civilis Manfredonia, Orta Nova –  Herdonia e Troia – Matinum.

TERZA. Nel girone A la capolista Sportmania Cerignola si trova incredibilmente a difendere la prima posizione dopo il dominio assoluto di questi mesi, in settimana infatti sono stati ridati i tre punti all’US Foggia di Casillo, che adesso è dietro di sole due lunghezze, ed oggi c’è proprio Sportmania – US Foggia. Nel girone B impegno facile per la capolista Alberona che ospita il Deliceto.

Felice La Riccia per Il Mattino di Foggia e Provincia

Mission impossible Vieste in Eccellenza

La squadra di Olivieri sul campo della capolista Gallipoli

La gara contro la capolista, anche se l’Atletico Vieste è reduce da una serie importante di risultati utili e da un ottimo momento di forma, soprattutto dei suoi attaccanti Salerno e Augelli, non può mai essere semplice da leggere sotto il punto di vista tecnico-tattico. Non lo sarà la sfida al Gallipoli, fuori casa, per i viestani, soprattutto se si pensa che la squadra salentina è reduce dalla vittoria esterna di Castellaneta. Ma Colella e compagni venderanno cara la pelle prima di cedere all’avversario, seppur forte e blasonato, sapendo che ci saranno altri scontri diretti che potrebbero interessare la classifica dei garganici. Come la sfida tra Virtus Francavilla (che insegue il Vieste a 2 punti) e l’Atletico Mola, secondo ad un punto dal Gallipoli. Meno probanti gli impegni delle altre interessate, su tutte la Fidelis Andria, che andrà sul campo del Massafra, oppure il Casarano, in casa contro il Francavilla.

Sfida salvezza per l’Ascoli di Maiellaro, alle prese con il Copertino, distante soltanto tre lunghezze dai leoni gialloblu, così come le sfide tra Manduria e Galatina, Quartieri Uniti Bari e Castellaneta, Sudest e Trani.

Chiuderà il quadro della 23esima giornata la sfida tra Libertas Molfetta e Ostuni.

Fabio Lattuchella

Monte contro il Bitonto in Promozione

La capolista continua a mietere vittime, a Celle di San Vito non si gioca per neve

Vuole proseguire la striscia di vittorie consecutive aperte tre settimane fa il Carapelle, in casa contro la Rinascita Rutiglianese per la 21esima giornata del campionato di Promozione Pugliese. La squadra dauna, trascinata dal capocannoniere del girone Ciccone, deve metter in cascina altri punti per la salvezza eprovare a colmare il gap con le squadre che la precedono. Mette la freccia per il sorpasso il Celle di San Vito, in casa del Fortis Murgia che lo precede di sole 2 lunghezze, mentre il Gargano andrà sul campo difficile del Real Bat e il Lucera ospiterà la seconda piazza del campionato, Sporting Altamura. Sfida pirotecnica a Monte Sant’Angelo con i padroni di casa bianconeri che ospiteranno, e proveranno a fare lo sgambetto, alla capolista Bitonto. Una squadra che non vuole più fermarsi, ma il tecnico Celestino Ricucci non è nuovo a sfide del genere e saprà come affrontare i bitontini. Belle gare anche tra Cellamare e Atletico Corato e tra Unione Bisceglie e Real Modugno, guardando verso l’alto.  Il Canosa andrà a Giovinazzo per restare nei playoff, mentre la Nuova Andria, sempre in lotta per evitare l’ultimo posto, scenderà sul campo di casa contro il Virtus Bitritto.

Fabio Lattuchella

Giovinazzo – Canosa pregara

Siamo alla 4^ Giornata di Ritorno per i ragazzi del Giovinazzo che dopo 3 risultati utili consecutivi frutto di altrettanti pareggi contro ( Sporting Altamura,Gargano Marconi e Corato ) tornano tra le mure amiche del campo san pio di enziteto affrontando l’ottima compagine del Canosa.

Canosa neopromossa, reduce dalla vittoria interna contro la Nuova Andria si è dimostrata fino ad ora un ottima sorpresa di questo campionato, attualmente in 3 ^ posizione subito dietro il Bitonto e l’accoppiata Cellamare,Sporting Altamura.

Il Giovinazzo reduce dall’importantissimo pareggio esterno su un campo difficile come quello di Corato, vuole continuare la striscia positiva di queste ultrime 3 giornate cercando di ottenere una vittoria che gli permetterebbe un importante risalita in classifica in posizioni più meritevoli per quanto dimostrato dai ragazzi sino ad ora.

usdgiovinazzo

Se la vera forza del Bitonto è la sua storia…

Il segreto della capolista del girone A del campionato di Promozione pugliese

Ascendo nel dì di festa l’erta di via Megra, che dopo anni di grigiore, è tornata ad essere tutta una festa. In cima alla strada che un po’ tortuosa s’inerpica c’è il glorioso Comunale, da qualche tempo nomato “Città degli Ulivi”.
S’offrono per un salvifico passaggio, la panza del cronista tragicomica e ballonzolante essendo, il nuovo mister dell’under 18 che ha ripreso confidenza col successo ed il suo secondo.
Eccoli: Cotugno Francesco, elegante centrale difensivo dalle piote soavi, capitano del Bari primavera, una presenza in B contra la Fiorentina di Batigol, poi pure in serie C e non c’è luogo in cui sia stato ove non lo ricordino come una persona onesta. Il vice: Saponieri Emanuele, puntero intelligente e colto, valanghe di gol tutti fosforescenti nelle categorie inferiori, fu perno di quella juniores di bitontini spavaldi guidati dal prof Tonino Sblendorio che arrivò alle finali nazionali grazie al mancino lucente Enrico Milella, i voli arditi di Raffaele Gentile, la regia equidistante di Raffaele Bulzis, l’estro sagace e scaltro – raro abbinare le due virtù – di Massimo Pizzulli, la fegatosa inarrestabile corsa di Guglielmo de Michele figlio d’arte, il piede immaginifico di Pinuccio Rilievo, che con una finta mandava in tilt intere squadre avverse.
Ed è proprio lui il primo che affettuosamente mi saluta sugli spalti nuovamente gremiti e d’allegrezza pieni.
Poi , mi stringe la mano nientepopodimeno che Luigi Marrone, furetto artista ed imprendibile, pare che chi pensò l’Arco di Trionfo s’ispirò alle sue gambe, indubitabili stimmate di pedatore. Sorride col suo naso sghembo di pirata rotto a tutte le battaglie Vincenzo de Santis.
Ed i tifosi enomiabili impagabili unici: Graziano, Savino, Mimmo, Gianvito, Tanino, Franco, Emanuele, Gaetano e tanti, davvero tanti altri… Ditelo ai ragazzi pur lodevoli del Cellamare o del Celle San Vito che qui c’è gente che ha ancora in fondo agli occhi vivido il ricordo delle mirabolanti gesta di Franco Chimenti e Mariolino Licinio, Alberto Perrini e Pinuccio De Michele, ma pure Cannone e Cardinale, Agostinelli e Ferrante, Dell’Oglio e Iannini. E, pur fieri avversar, non sapete quanti non ne possiamo ricordare in queste poche righe…
Eppoi, in campo. In panca, l’arcigno sergente di ferro Di Venere Muzio, allenatore vero, idee chiare e concentrazione massima, sempre. Sul prato, il talento fulgente di Oronzo Bonasia, il dribbling di possesso di Vincenzo Modesto, il genio folle ed imprevedibile di Nicola Roselli, sinistro divino e stellante.

Il blasone è la verace forza della capolista che sta asfaltando tutta la concorrenza nel campionato di Promozione, girone A. E non dimentichiamo che lassù, nel cielo, dinanzi a cotanto spettacolo terreno si stanno divertendo come bambini “U Taur” e “U Sguizz”…

Mario Sicolo – dabitonto.com

La Nuova Lucera Calcio fa autocritica e non si arrende

stemma nuova luceraUna sconfitta da esaminare, una partita da rivivere nella memoria per analizzare gli errori, ma anche gli aspetti positivi che pure è possibile cogliere. Il risultato finale di domenica scorsa, come è logico, non è andato giù aTeodoro Torre, perché è bugiardo e non rende giustizia all’impegno che i giocatori hanno profuso in campo. Il tecnico ha sportivamente rimarcato il valore degli avversari; ha largamente evidenziato cosa non gli sia piaciuto nella prova dei suoi, in particolare un certo sfilacciamento, ma ha aggiunto che senza i tre clamorosi regali che hanno propiziato i goal del Carapelle, al fischio finale, probabilmente, la situazione avrebbe potuto essere diversa.
L’allenatore biancoceleste sostiene che i tre svarioni in cui sono incorsi GianniniPesolo e Perrone siano dei semplici episodi, infortuni dovuti a un momentaneo abbassamento del livello di concentrazione, forse, ma sui quali, tuttavia, non si può passare a cuor leggero. Perciò, Torre chiede alla squadra di ripensare bene a quanto successo, di affrontare gli allenamenti con la consueta serietà e di ricaricare alla svelta le batterie dell’autostima per affrontare la difficile prova che il prossimo turno, ancora casalingo, riserva contro lo Sporting Altamura. Una gara da affrontare come una finale, col coltello tra i denti, come piace al direttore sportivo,Enzo De Fantis, molto contrariato per il punteggio pesante rifilato dal Carapelle, al di là di come sia maturato. Il dirigente si è espresso in termini netti riguardo all’atteggiamento col quale vuole vedere i giocatori scendere in campo; esige massima determinazione, in quanto, nonostante la non felice situazione di classifica, quella che i suoi uomini indossano è pur sempre la maglia del Lucera Calcio.

SundayRadio.it

Casarano: I numeri del Francavilla Calcio

Nella 23esima giornata di Campionato, il Casarano è chiamato all’immediato riscatto dopo la battuta di arresto di domenica scorsa contro la Virtus Francavilla.
I ragazzi di mister Rogazzo dovranno vedersela con l’altra compagine francavillese, il Francavilla Calcio degli ex Tamborrino, Gennari e Guerrieri.
I brindisini hanno assoluto bisogno di punti per cercare di risalire la classifica che li vede relegati al terzultimo posto.
Per i biancoazzurri, i punti racimolati in 22 giornate sono 18, frutto di 5 partite vinte, 3 pareggiate e ben 14 perse. A conti fatti, il Francavilla Calcio ha perso il 64 per cento delle gare disputate, realizzando 21 gol, con una media di 0,95 a partita.
Non male il rendimento casalingo del Francavilla, che in casa ha conquistato tutti i 18 punti di cui dispone, realizzando 16 gol e incassandone 10.
È fuori casa, però, che i brindisini mostrano tutti i propri limiti: 0 punti conquistati, con 11 partite perse su 11 disputate, 5 marcature messe a segno e 26 incassate.

Alberto Nutricati – casaranocalcio.it