Archive 05/02/2014

La Reali Siti Stornarella vince il derby e vola in classifica

A fine partita spiacevole tafferuglio, le due società si scusano per l’accaduto. Si rischiano diverse squalifiche

Battendo due a uno l’Atletico Stornara, la Reali Siti Stornarella domenica scorsa si è aggiudicata il derby e tre punti importantissimi per il proseguo del campionato, con la classifica che sorride sempre di più alla formazione biancoazzurra, ora a due sole lunghezze dalla seconda posizione. La gara è stata condizionata da un terreno di gioco appesantito dalla pioggia caduta abbondantemente prima e durante la gara. Nella prima frazione il protagonista assoluto è stato Montemorra, che prima ha salvato sulla linea un gol quasi realizzato da Grieco, e poi di testa su un calcio d’angolo è riuscito a sbloccare il match. Nella ripresa una combinazione in velocità ha prodotto la rete del due a zero messa a segno da Borgia, lo Stornara a quel punto sembrava ormai tagliato fuori dalla gara, riaperta grazie a Pensa che su rigore ha accorciato. Inutile lo sforzo finale della squadra di Borrelli, che lasciato il campo tra le proteste, trasformatesi poi in tafferugli sulla quale entrambi i tecnici nelle interviste del dopo partita si sono detti rammaricati. Sono poi arrivate le scuse ufficiali del presidente della Reali Siti Mario Fiordelisi, che in un accorato appello agli amici della dirigenza stornarese, ha voluto sottolineare come il nervosismo non dovrebbe mai avere la meglio sulla ragione. Le due società infatti sono riconosciute nell’intero panorama calcistico come esempio di sportività e lealtà, sarà ora il giudice sportivo a fare luce su quanto accaduto, potrebbero infatti arrivare diverse squalifiche, nella speranza che quanto accaduto non si ripeta in futuro.

Luca Caporale per Il Mattino di Foggia e Provincia

Lo Sportmania non ci sta alle accuse

La società cerignolana torna sulle accuse del dopo gara da parte del tecnico dell’US Foggia, Petrone

Sull’episodio delle minacce e delle aggressioni la società cerignolana non ci sta’, la ricostruzione fatta nel comunicato del Signor Petrone dell US FOGGIA e’ un elaborato di pura fantasia e non possiamo accettare che rimanga senza risposta .La Societa’ SPORTMANIA non ha permesso a nessuno di entrare nello spogliatoi ,e condanna il comportamento del proprio guardalinee ( GIUSTAMENTE ESPULSO ) anche se quest’ultimo in più di un occasione durante lo svolgimento della gara era stato più volte sbeffeggiato proprio dai calciatori del US FOGGIA che poi in seguito quasi in segno di sfida continuavano a fare gesti e smorfie verso gli spettatori presenti in tribuna . Il Signor Petrone deve anche ricordarsi “” visto che ha una buona memoria”” che proprio i suoi tesserati nell’incontro di andata svoltosi al campo Don Uva a Foggia in più di un occasione avevano avuto toni minacciosi e offensivi proprio nei confronti dei ragazzi cerignolani . E anche nell’incontro svoltosi domenica più volte dalla sua panchina proferivano veri e propri insulti proprio verso i ragazzi in campo . Se e’ vero come e’ vero che signori si nasce e’ anche vero che prima di accusare bisogna farsi un bel esame di coscienza !!!!!

Sportmania Cerignola – pagina ufficiale facebook

Calcio Gravina – Liberty Palo 3-3
Pari pirotecnico a Terlizzi

“Partita strana. Nel primo tempo un po’ scialbi; nel secondo un piglio diverso. Con un po’ più di cattiveria l’avremmo vinta”. Il dg Nicola Liso è amareggiato per il pareggio del Liberty Palo sul campo del Calcio Gravina per 3-3. Una frenata che interrompe la striscia di quattro vittorie consecutive e permette al Vicarius (vittorioso ieri sull’Audace Barletta) di portarsi a meno dieci.
“Più che la gara di Coppa di giovedì ha influito il vantaggio di dodici punti – prosegue Liso -. Il pari è un risultato giusto. Peccato che il 3-3 sia arrivato proprio nel finale, quando la partita sembrava chiusa. Abbiamo pagato per delle ingenuità”.
Protagonista della partita Lallo De Michele (in foto) autore di una doppietta. Il primo gol del Palo, quello del momentaneo 1-1, porta invece la firma di RoccoCiampa a segno anche giovedì in Coppa Puglia contro il Real Siti.
Prossimo impegno di campionato per il Palo la trasferta sul campo del San Giovanni Rotondo penultimo.

CALCIO GRAVINA: De Chirico, Amendolagine, Pellicciari, De Vito M., Vitale, Pastore, Del Core, De Cosmo, Drapni, De Vito S., Barone. A disp. La Tegola, Perna, Delle Fontane, Mesto, Amendolagine, Ragone

LIBERTY PALO: Panza, Palermo, Zaccheo, De Michele (Maurelli), Servedio, Lafronza, Solimini, Abbrescia, Ciampa, Costantino (De Cristoforo) Tamma. A disp. Quaratino, Manfredi, Vulpis, Abbattista, Ameruoso

ARBITRO: Abbinante di Bari

RETI: 24′ pt Drapni (G), 45′ pt Ciampa (P), 7′ st e 16′ st De Michele (P), 12′ st De Vito S. (G), 40′ Barone (P)

Unione Calcio Bisceglie – Antonino e Ferrante in coro: “Con il Modugno vittoria meritata”

Antonino

I principali protagonisti del 3-2 casalingo commentano la prima vittoria del girone di ritorno: “Abbiamo mostrato il nostro carattere – afferma Corrado Ferrante – . Ora concentriamoci sulla gara in casa della capolista”.

L’affermazione interna contro una delle protagoniste del campionato, qual è il Real Modugno, ha risollevato l’umore in casa Unione Calcio. Carattere e determinazione hanno contraddistinto l’ultima prestazione dei biscegliesi che non intendono affatto demordere dall’obiettivo playoff: “Viste le condizioni del terreno del “Di Liddo”, abbiamo puntato molto sulla nostra voglia di portare a casa tre punti importanti – afferma il numero uno azzurro Antonio Antonino – . Siamo riusciti a contrastare nettamente una squadra attrezzata come il Real Modugno e il campo l’ha dimostrato”.

Il portiere biscegliese, classe 1995, si è confermato tra i protagonisti parando il terzo rigore consecutivo. ”Ancora una volta abbiamo dovuto fare fronte ad un calcio di rigore a nostro sfavore – spiega  -. Siamo stati sfortunati perché, dopo la mia respinta, Calicchio si è ritrovato la palla sui piedi ed ha potuto ribattere in rete, ma lo svantaggio non era affatto meritato. Alla fine siamo riusciti a tirar fuori la grinta necessaria che ci ha permesso di incamerare questa importante vittoria nonostante importanti assenze”.

Chi, materialmente, ha deciso il risultato a suon di gol è stato Corrado Ferrante: tripletta per il 25enne centravanti, top scorer dell’Unione Calcio, salito a quota 10 nel computo complessivo in campionato. “La vittoria ha rappresentato il giusto premio per tutta la squadra – esordisce Ferrante – . Malgrado le pessime condizioni del terreno siamo riusciti ad esprimere un buon calcio. I miei gol, infatti, sono frutto di azioni perfettamente manovrate a centrocampo, il resto l’ha fatto la nostra voglia di vincere”.

Nel pomeriggio odierno, intanto, la squadra è tornata in campo agli ordini di mister Renzo Ferrante per preparare il big match della ventiduesima giornata che vedrà gli azzurri di scena al “Città degli Ulivi” di Bitonto, ospiti della capolista. Sulla carta i 25 punti di distacco tra le due squadre farebbero pensare ad un impegno proibitivo, ma gli azzurri non intendono arrendersi anzitempo. “Guardiamo con fiducia all’obiettivo playoff – confida Ferrante – . Abbiamo dimostrato di averne le potenzialità. Nutriamo grande rispetto dei nostri prossimi avversari. La sfida contro la capolista ha un fascino particolare, per questo cercheremo di fare il nostro meglio”.

addetto stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia

Orta Nova – Herdonia 3-0
Gervasio e Cautillo stendono l’Herdonia

Mister Lionetti e i suoi splendidi ragazzi bissano la vittoria dopo quella pirotecnica di Domenica scorsa sul campo si Mattinata. In gol la coppia GervasioCautillo ben assortita per potenza, tecnica e agilità.
E’ pur vero che la giornata era nata con il forfait improvviso di alcuni ragazzi, per cui Mister Lionetti si è trovato a dover rivoluzionare lo schieramento. La regola dei “22 titolari, nessuna riserva” mai come questa volta è stata rispettata. Indisponibili Porcelli, Comitigianni, Guglielmo, Klosi, Triunfo, Fanelli, Ferrara, Navazio e con Vece e Caporale acciaccati solo per onor di firma in panchina.
Questa la formazione : Lasorsa, Pasquariello, Manzi, Moriglia, Tarantino, Cascarano, Cautillo, Lambiase, Gervasio, Lamanna, Iorio.
A disposizione : Roggia, Vece, Calamita, Delli Cari, Caporale.
In un “Fanelli” malinconicamente vuoto causa la pioggia e un certo disamore inspiegabile da parte dei sostenitori ma con i “fedelissimi” presenti e rumorosi come sempre si gioca su un campo in erba naturale reso viscido e pesante dalla pioggia.
Pronti-via e al primo minuto di gioco c’è il rigore che sblocca l’equilibrio della partita. Su di una iniziativa personale di Cautillo, il difensore avversario lo stende ai limiti dell’area di rigore ma con i piedi dentro. Difficile da vedere ma sacrosanto. Sul dischetto si presenta Salvatore Gervasio che freddo nell’esecuzione, manda il pallone e il portiere su due lati opposti.
Si fa fatica a stare in piedi e restare puliti, si fa fatica a giocare in punta di fioretto ma questo lo si sapeva.
Quando piove così tanto qualsiasi campo in erba naturale si comporta allo stesso modo. E’ una partita per lottatori e su questo Leo Iorio e Gianni Moriglia vanno a nozze, recuperano una marea di palloni e fanno ripartire in velocità gli attaccanti.
Proprio su una di queste ripartenze si materializza il secondo gol siglato da Simone Cautillo.
Azione veloce di Lamanna che da nello spazio per Gervasio che dal fondo mette in condizione Cautillo di battere a rete imparabilmente per il portiere avversario e siglare il 2-0=.
Dopo il 2-0 si nota un certo appagamento nella foga agonistica dei ragazzi. Questo fa si che gli avversari prendono campo e costringono sulla difensiva i nostri. Iniziative comunque sterili che portano a qualche calcio d’angolo e ad un paio di punizioni pericolose dal limite ma senza nessuna palla gol.
Strigliati a dovere da Mister Lionetti negli spogliatoi i ragazzi riprendono il secondo tempo con la stessa foga del primo e attaccano con insistenza per pervenire al gol della sicurezza.
Ci provano prima Cautillo che si vede negare il gol da un bellissima parata del portiere avversario e poi Gervasio che su azione insistita solitaria tira scheggiando la parte superiore della traversa.
Il terzo gol arriva anche questo su una ripartenza lampo. Su calcio d’angolo avversario il nostro bravo portiere Lasorsa smanaccia il pallone fuori area che capita sui piedi di Cautillo. Occhiata veloce in avanti e lancio perfetto di 40 metri per Gervasio che scatta dalla propria metà campo, si presenta a tu per tu con il portiere e mette morbido in porta per la sua di gioia e di tutti gli altri presenti.

Nuova Lucera – Sporting Altamura 1-4
Interviste post gara

Lucera – Sporting Altamura 1-4 in rete Castoro, Pappapicco F. e doppietta del capitano Nicola Dibenedetto. Partita disputata da metà primo tempo in dieci per l’espulsione del portiere Girolamo. Grande prestazione dei ragazzi di mister Di Maio.

Di seguito le interviste a:

– Mr. Gennaro Di Maio – Allenatore
– Antonio Chisena – Attaccante
– Nicola Dibenedetto – Difensore (capitano)

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Biccari – Margherita 2-2
Non riesce al Biccari l’impresa

Non riesce al Biccari l’impresa di centrare la quarta vittoria consecutiva e mettere così una seria ipoteca sul discorso salvezza. Del resto l’avversario di giornata non era certo dei più agevoli, se solo si considera che sette giorni prima era riuscito nell’impresa di superare tra le mura amiche l’imbattuta capolista San Marco
Ancora senza tutti gli effettivi disponibili, mister Sessa conferma l’undici che tanto aveva ben figurato al Miramare di Manfredonia con Silvestre G., Moccia, Ciampi, Checchia Gre., Marino R., Saltarella, Checchia Gio., Zerrilli, Bianco, Silvestre, Tuoro. A disposizione: Lauda, Pavia, Roberti, Marino A., Figliola, D’Addario, Munno.
L’inizio del match è tutto di marca biccarese, con la squadra di casa che va vicinissimo al gol con Silvestre D. che gira alto una bella azione. Al 10′ è ancora Silvestre D. a seminare il panico nella retroguardia avversaria, ma sul più bello viene abbattuto in area: solo per l’arbitro non ci sono gli estremi per il calcio di rigore. Come spesso accade però, nel momento migliore del Biccari passa in vantaggio il Margherita: buco centrale difensivo e gol dell’attaccante avversario che supera in pallonetto Silvestre G. Il Biccari non si scompone e si rende protagonista di belle azioni che non si tramutano in rete solo per sfortuna: prima è ancora Silvestre a concludere di poco alto, poi è Bianco a far gridare al gol con un colpo di testa che l’estremo difensore avversario devia in modo fortuito poco prima della linea di porta. Nel mezzo di un monologo biccarese, anche gli ospiti sfiorano il gol dopo un’azione partita da rimessa laterale. Checchia e soci al 42′ raggiungono lo strameritato pareggio: azione da manuale che nasce da destra e dopo una serie di passaggi di prima, termina a sinistra con un cross millimetrico di Ciampi che Bianco trasforma in gol. GOL DA CINETECA!
Il primo tempo si chiude sul risultato di 1-1.
La ripresa inizia con gli stessi undici, ma pronti via e il Margherita torna in vantaggio grazie ad una disattenzione di Silvestre che prima smanaccia sulla traversa in malo modo una conclusione per niente irresistibile e sul successivo rimpallo, viene colpito dalla sfera che termina in rete. Il gol subito pesa come un macigno a livello psicologico sui calciatori di casa che perdono quella brillantezza di gioco espressa nei primi 45′ minuti. Il Margherita dal canto suo inizia una tattica ostruzionistica con notevoli perdite di tempo che fanno innervosire non poco i padroni di casa. Mister Sessa cerca di cambiare qualcosa e inserisce D’Addario per Checchia Gio., Marino R. per Tuoro e Munno per Moccia. Al 35′ Silvestre si rende ancora protagonista di una serpentina in area avversaria che conclude con un cross arretrato che non trova nessuno pronto ad insaccare. Sette minuti dopo il Biccari raggiunge il pari: batti e ribatti al limite dell’area, prima che il capitano Checchia Gregorio, con un missile terra-aria, insacchi la sfera nell’angolino alla destra del portiere avversario. Nei quattro di recupero non succede null’altro se non un doppio giallo per il capitano del Margherita.
Finisce con un 2-2 che forse fa più felice il Margherita del Biccari. Domenica sfida ancora più difficile per gli uomini del presidente Roberti attesi dalla capolista San Marco che è reduce da due stop consecutivi.

Vicarius Apricena – Audace Barletta 1-0
Decide dagli 11 metri Occhicone a inizio ripresa

Francesco Pompilio

Un’ottima Vicarius supera di rigore il Barletta. Decide dagli 11 metri Occhicone a inizio ripresa. Buona prova dei gialloblu.

Servivano assolutamente i 3 punti, in vista della doppia trasferta Gravina – Palo del Colle. E contro l’Audace Barletta la vittoria è arrivata, al termine di un’ottima prestazione. Gara decisa da un calcio di rigore di Occhicone, a inizio ripresa. Ma la Vicarius ha legittimato la propria superiorità collezionando diverse palle gol. Su alcune delle quali il portiere ospite se l’è cavata con l’aiuto dei legni. Su tutti merita una citazione Gianluca Scanzano, autore, alla prima da titolare, di una grande prestazione (con un dominio assoluto sulle palle alte). Scanzano avrebbe meritato il gol e in realtà la punta gialloblu due palle le ha buttate in rete. Ma l’arbitro, in entrambe le situazioni, ha ravvisato due fuorigioco, che hanno lasciato alcuni dubbi.
Francesco Pomiplio, complice le assenze per squalifica di Catalano e Lange, schiera in attacco Scanzano con i due brevilinei Torelli e Camillo. Centrocampo a tre con Pazienza, Santarelli e Mastromatteo. Davanti a Casano linea difensiva con Valente, Occhicone, Ferrara e Cruciano.
Sin dal fischio d’inizio la Vicarius cerca di stringere il Barletta nella propria metà campo. Ma al 4’ minuto gli ospiti hanno una grande occasione (l’unica della gara) con Musti che, complice una disattenzione difensiva, si trova in area a tu per tu con Casano. Sul suo diagonale calciato di sinistro l’estremo difensore Vicarius si supera con una strepitosa respinta. L’episodio dà ulteriore carica ai gialloblu che riprendono il pallino del gioco, manovrando bene a centrocampo e sfruttando gli inserimenti dalle fasce di Cruciano e Valente. Al 19’ Scanzano scatta su un lancio dalla trequarti, si presenta solo in area e trafigge Dischiena. Ma l’arbitro blocca l’azione per un presunto fuorigioco dello stesso centravanti. La Vicarius tenta di sfondare anche per vie centrali, con alcune conclusioni dalla distanza. E al 25’ va vicinissima al gol con Torelli: Scanzano sale in cielo e prende di testa un rinvio lungo di Casano. La palla arriva a Torelli sul limite sinistro dell’area. Il 7 gialloblu calcia al volo e Dischiena devia sulla traversa con un grande intervento. La Vicarius continua a premere e fa incetta di calci d’angolo. Al 42’ i gialloblu trovano nuovamente la rete con Scanzano, pescato sul secondo palo da un bel cross di Camillo. Il centravanti incorna e la palla che finisce nel sette. Ma secondo il direttore di gara, ancora una volta, l’attaccante gialloblu è al di la della linea difensiva del Barletta.
Tre minuti dopo Occhicone fa partire un tiro cross dalla tre quarti che scende pericolosamente in prossimità della porta e si stampa sulla traversa, complice ancora una deviazione di Dischiena. E così si rimane sullo 0 a 0 al 45’. La ripresa si apre subito con l’episodio chiave della gara. Scanzano, spalle alla porta al limite dell’area, si gira e imbecca Torelli con un assist al bacio. Il giovane attaccante Vicarius brucia Cassatella sul tempo e si trova con la porta spalancata, ma viene atterrato. L’arbitro assegna un sacrosanto rigore ed espelle il difensore ospite. Dagli 11 metri Occhicone spiazza nettamente Dischiena per il vantaggio Vicarius. Dal decimo minuto cominciano i  cambi. Nell’Audace entrano Calabrese per Pedico e Piazzolla per Terlizzi. Nella Vicarius un applauditissimo Scanzano esce, dopo aver dato tutto, per Galullo che si piazza a destra nel tridente offensivo, con Camillo riferimento centrale. Il nuovo entrato al 25’ viene pescato in area di rigore da un lancio del sempre ottimo Mastromatteo. Galullo arresta al volo e lascia partire un cross pericoloso su cui nessuno riesce a deviare.
Nell’ultimo quarto di gara entra anche Lauriola per Camillo. La Vicarius controlla agevolmente il gioco, non rischiando praticamente nulla. L’Audace Barletta si fa vedere al 33’ con Giannella dalla distanza e con alcuni cross dalle fasce che finiscono innocui tra le braccia di Casano. L’ultima conclusione è ancora di Torelli che al 46’ conquista caparbiamente un bel pallone dal limite e conclude alto. Dopo 4 minuti di recupero la partita finisce. Dopo un periodo no, in casa Vicarius arrivano tre punti che danno morale. Conditi da una prestazione ottima, che fa ben sperare in vista dei prossimi impegni. E dalla certezza che Pompilio può contare su una rosa valida anche quando mancano pedine importanti.

Giuseppe Del Fuoco

Bitetto – Nuova Molfetta 3-4
Un, due, tre….Murolo! E la Nuova Molfetta va.

Non sbaglia la Nuova Molfetta che conquista un prezioso successo esterno in casa del temibile Bitetto al termine di una partita ricca di emozioni e mai noiosa. Mister Nicola Catalano ha cosi ottenuto un altro successo sulla panchina dei biancorossi; una gara molto importante che potrà dare ulteriore slancio a gambe e testa dell’intera truppa molfettese nelle prossime domeniche.
Il mister barese per l’occasione ha ritrovato dal primo minuto l’attaccante Francesco Arsale, lanciato subito in campo insieme alla coppia MuroloGuadagno. Ancora assente Lopez per infortunio.
Pronti via e la Nuova Molfetta passa in vantaggio grazie al guizzo felino di bomber Giuseppe Murolo, attaccante di razza e bandiera di questa formazione.
Purtroppo il vantaggio dura poco causa un rigore concesso dal direttore di gara per fallo di mano di De Pinto in area di rigore.
Il pareggio non demoralizza la Nuova Molfetta che, al contrario, riparte subito trovando la rete del vantaggio ancora dagli undici metri grazie all’azione insistita di Arsale che viene atterrato nettamente in area di rigore. Dal dischetto si presenta Murolo che realizza il suo 9°centro in campionato.
Si va al riposo quindi sul risultato di 2 a 1 per la Nuova Molfetta. “Marinai” che non sono intenzionati a mollare e sembrano chiudere il match con le reti di Guadagno (prima gioia stagionale per lui) e ancora Murolo che realizza la sua personale tripletta.
Sembra chiudere perché i biancorossi si rilassano e permettono ad una squadra mai doma come il Bitetto di rientrare prepotentemente in partita grazie ad uno-due micidiale (la terza rete dei padroni di casa arriva ancora su calcio di rigore generosamente concesso dal direttore di gara).
Di Niddio e compagni però non perdono la testa e portano a termine la gara in vantaggio, festeggiando un successo prezioso.
In settimana biancorossi impegnati su due fronti con i giocatori concentrati sulla prossima sfida casalinga che li vedrà opposti al Minervino e la dirigenza che continuerà la propria battaglia per vedersi restituiti i due punti di penalizzazione ingiustamente subiti.
Si attende la giusta soluzione di una pagina che nulla a che vedere con il calcio giocato e che sta togliendo ingiustamente a questa fantastica squadra dei punti che ha conquistato sul campo con sudore e passione.
La Nuova Molfetta non molla e punta in alto. Fuori e dentro del rettangolo di gioco.

Adriano Nappi

Casarano, Rogazzo: “Meritavamo molto di più”

C’è tanta delusione nelle parole di mister Antonio Rogazzo per un pareggio che lascia l’amaro in bocca e rende in salita il futuro del Casarano.
«C’è molta amarezza – commenta il tecnico partenopeo – anche se onestamente ho visto un buon Casarano, nonostante le condizioni del campo. Basti pensare che, inizialmente, credevamo di non giocare a causa delle condizioni del terreno. Dopo una lunga riunione, poi, si è deciso di giocare. È vero: il campo era lo stesso per entrambe le squadre, ma siccome dovevamo farla noi la partita, siamo stati noi ad essere maggiormente penalizzati. Nonostante ciò, abbiamo collezionato 12 palle gol, frutto di palle inattive provate in allenamento. Sfortunatamente, abbiamo commesso troppi errori sotto porta. Qualche gol a porta vuota lo abbiamo sbagliato. Ma non ho nulla da rimproverare ai ragazzi, anzi. Meritavamo molto di più di un pareggio che ci lascia molta amarezza».
Il Francavilla, dal canto suo, ha fatto la sua gara.
«Loro – dice Rogazzo – hanno fatto la partita che dovevano fare. Si sono chiusi e hanno provato qualche ripartenza, come tutte le squadre che si difendono, e con un pizzico di fortuna hanno portato a casa un punto. Ripeto, però, che i miei ragazzi hanno interpretato la partita come meglio dovevano, tenendo presente che non potevano giocare di fino su questo terreno. Erano comunque spesso presenti sulle seconde palle e questo è importante. Ci abbiamo provato sino a dopo il 90’, ma non siamo riusciti a segnare. C’è un po’ di amarezza, ma questa prestazione ci deve fare guardare avanti con fiducia: dobbiamo continuare a spingere in campionato e prepararci bene all’appuntamento di Coppa».
Domenica prossima si andrà a far visita al Mola, senza Marinelli che, in seguito all’ammonizione rimediata contro il Francavilla Calcio, dovrà saltare il prossimo turno di campionato.
«Domenica prossima – precisa il tecnico – chi andrà in capo farà la sua parte nel migliore dei modi. Prima della gara avevamo preventivato che tra i tanti diffidati ci poteva scappare un ammonito e così è stato. Le ammonizioni di oggi pesano, sarebbe stato importante affrontare il Mola con tutti i ragazzi a disposizione, invece usciamo penalizzati anche in questo. Sono convinto però che, se giochiamo con questa intensità, non ci sono campi sui quali non possiamo fare risultato».
Sull’ingresso in campo di Rosciglione al posto di Mirabet, praticamente a tempo scaduto, Rogazzo dice di aver giocato quella carta in quel momento e non prima in quanto, essendo Rosciglione un centrocampista dalle doti difensive, non voleva scoprirsi eccessivamente inserendo un centrocampista al posto di un difensore, per non rischiare la beffa.
Poi, il pensiero di Rogazzo va alla contestazione dei tifosi.
«Mi spiace – dice – sentire la contestazione dei tifosi. Dopo una prestazione del genere, tutti, compresi calciatori e tecnici, siamo amareggiati, perché tutti volevamo vincere la gara. Domenica scorsa abbiamo commesso un’ingenuità e l’abbiamo pagata cara. Oggi, errori ne abbiamo commessi pochissimi. Ecco perché ai ragazzi ho fatto i complimenti. Ho detto loro di camminare a testa alta, perché, per quello che hanno fatto oggi, meritano, al di là della qualità del gioco che non si è vista, ma semplicemente poiché su un campo del genere non è facile. Ad ogni modo, sono fiducioso, perché questi ragazzi si allenano bene tutta la settimana, senza risparmiarsi».

casaranocalcio.it

Andria, Ragno: “Vittoria sofferta che dedichiamo a tutti i supporters azzurri”

Una Fidelis Andria che ha lottato con grinta e determinazione dal primo all’ultimo minuto per riuscire a portare a casa tre punti fondamentali ai fini della classifica. Si può riassumere cosi la partita disputata ieri da Moscelli e compagni nella difficile trasferta in quel di Massafra. «Abbiamo giocato i primi venti minuti circa benissimo, creando tante palle goal, nonostante il campo fosse in pessime condizioni – afferma Nicola Ragno nel post gara – Dopo l’1-0 siamo riusciti a controllare benissimo le offensive del Massafra, squadra buona e da non sottovalutare».

Dopo questa gara, comunque, c’è da sottolineare in negativo il fatto che gli azzurri hanno sprecato tante palle goal specialmente nella prima frazione di gioco: «Effettivamente nel primo tempo potevamo chiudere il match con due o tre goal di scarto anche perché il Massafra è andata vicino alla marcatura raramente. Comunque sia i ragazzi hanno lottato e vinto una gara difficile».

Da apprezzare, invece, la solidità difensiva che è venuta fuori specialmente nei minuti in cui la squadra ha sofferto molto: «La solidità difensiva è effettivamente da apprezzare. Ma vorrei sottolineare come i due esterni Loseto e Strambelli abbiano dato una grossa mano al nostro reparto arretrato con i raddoppi effettuati sugli esterni avversari, in particolare su Turi, giocatore di categoria. Questo dettaglio ci fa capire come questo gruppo sia unito e pronto a sacrificarsi sempre».

Ora bisogno concentrarsi sulla prossime gare, a partire da quella di domenica prossima contro la Libertas Molfetta: «Penso che delle squadre che lottano per il primato noi avevamo la partita più difficile oggi (ieri, ndr). Questi sono tre punti importantissimi e li dedichiamo ai nostri supporters che non hanno potuto assistere alla gara dal vivo per il divieto imposto ma che sicuramente ci hanno supportati da Andria. Ora dobbiamo pensare alle prossime undici partite per cercare di fare più punti possibili».

fonte: Nicola Massaro – andriaviva.it

Promozione: Tra Monte e Bitonto vince la nebbia

Non si gioca il big-match di giornata per la nebbia, il Carapelle continua a vincere.

La nebbia ferma la corsa del Bitonto verso la promozione in Eccellenza e quella del Monte Sant’Angelo verso i playoff. Quella che avrebbe dovuto essere la gara di cartello della ventunesima giornata del campionato di Promozione Pugliese non è andata mai nel vivo per via delle condizioni atmosferiche. E così salgono a 2 le gare da recuperare, sempre per il maltempo, per i bianconeri garganici, pochi punti più in giù della zona playoff. Turno positivo, tutto sommato per i foggiani che non si vedono allontanare dall’obiettivo grazie al pareggio tra Cellamare e Atletico Corato (1-1) e alla debacle del Canosa (3-0 a Giovinazzo). Lo Sporting Altamura si riprende la seconda posizione in solitario, con la vittoria 1-4 a Lucera. Male anche Celle (2-1 a domicilio del Fortis Murgia) e Gargano (4-3 dal Real Bat) mentre prosegue la striscia positiva del Carapelle (4-0 casalingo alla Rinascita Rutiglianese). L’Unione Bisceglie prende altri 3 punti preiosi per la permanenza nella categoria (3-2 al Real Modugno) e sempre in ottica salvezza, la Nuova Andria ottiene un preziosissimo pari casalingo (1-1) con la Virtus Bitritto che le permette di non essere più sola in fondo alla classifica. A farle compagnia c’è di nuovo il Lucera.

Fabio Lattuchella

Eccellenza, Il Gallipoli non si ferma, Vieste si.

La squadra salentina continua a vincere, ne paga le conseguenze un buon Vieste.

Una buona gara non serve a tornare a casa con il sorriso nonostante una sconfitta. È quello che è successo in casa Vieste, dopo la sconfitta (2-1) di Gallipoli. In casa della capolista i garganici non hanno demeritato ma non hanno neanche raccolto i punti necessari per continuare a migliorare la propria classifica. Continuano a vincere anche Atletico Mola (1-3 contro Virtus Francavilla) e Fidelis Andria (0-1 a Massafra) e restano incollate ai salentini in classifica. Deludente il pareggio del Casarano, in casa contro il Francavilla, che resta comunque in zona playoff così come l’Atletico Vieste. Guardando indietro ottimi i pareggi di Sudest (1-1 con il Trani) e Ascoli Satriano (stesso punteggio contro il Copertino), mentre il Galatina (0-2 a Manduria) accorcia le distanze playout, restando comunque ancora all’interno degli spareggi per evitare la retrocessione. Vittorie decisive anche per Libertas Molfetta (2-1 all’Ostuni) per rientrare nel giro playoff e per Quartieri Uniti Bari (2-0 al Castellaneta), che si allontana definitivamente dall’ultimo posto ormai sempre più del Manduria.

Fabio Lattuchella

Libertas Molfetta-Ostuni 2-1

L’Ostuni esce a testa alta dal Poli di Molfetta, costretto alla sconfitta dopo una gara decisamente sfortunata. Ostuni costretto a giocare in nove uomini gli ultimi 20’ dell’incontro per la contemporanea espulsione di Lorusso e Volpicelli.
Al 5’ Manzari impegna Musacco con un colpo di testa da buona posizione. All’8’ padroni di casa in vantaggio con un tiro dal limite dell’area dell’ex Cantatore che trafigge Musacco. Al 21’ Molfetta vicino al raddoppio con Salustio che mette a lato di un soffio.
L’Ostuni non reagisce e al 27’ Barone raddoppia con un destro in area che supera l’estremo difensore gialloblù.
La strigliata di mister Bruni serve a dare la scossa che arriva al 2’ con un gol in mischia di Caputo. Al 15’ gialloblù vicini al pari con un calcio di punizione di Volpicelli che trova la deviazione in angolo di Di Candia. Al 25’ l’episodio che chiude la gara. Ostuni in 9 per l’espulsione prima del neo entrato Lorusso reo di aver falciato Cantatore lanciato a rete e poi di Volpicelli per proteste.
Una sconfitta indolore per l’Ostuni che resta a 4 punti dalla zona play-off. E domenica nella Città Bianca arriva l’Ascoli Satriano.

MOLFETTA: Di Candia, M. Bartoli, Muciaccia, Dentamaro, Montrone, R. Bartoli, Barone, Cantatore, Manzari (Ventura), Vitale (Lanave), Sallustio (De Santis). A disp: Terlizzi, Amoruso, Ventola, Messina. All: De Nichilo.
OSTUNI 1945: Musacco, Andriano (Lorusso), Zizzi, Balzano, Camassa, Solidoro, Turitto, Lotito (Caruso), Volpicelli, Giorgetti, Caputo (Gigante). A disp: Anastasia, Triarico, Milloni, Lanzillotti. All: Bruni.
ARBITRO: Rizzello di Casarano
RETI: 8’ pt Cantatore , 27’ pt Barone , 2’ st Caputo.
Note: espulsi al 25’ st Lorusso e Volpicelli (Ostuni).

fonte: ostuninews.it

Punto Prima, Seconda e Terza

Allo Stornarella il derby di Prima. In Seconda perde ancora il San Marco ma non ne approfitta nessuno

Copertina tutta per lo Stornarella che batte la “cugina” Stornara e la estromette momentaneamente anche dalla zona play off. In Seconda il San Marco perde per la seconda volta consecutiva ma dietro no ne approfitta nessuno. Consolidati i primati delle capolista di Terza.

PRIMA. E’ lo Stornarella la squadra della settimana che batte nel derby lo Stornara, lo estromette dalla zona play off e continua nel suo magic moment che lo vede solitario terzo in classifica. Rallenta la capolista Palo a Gravina in uno spettacolare tre a tre, ne approfitta così la diretta inseguitrice Vicarius Lucera che battendo di misura l’Audace risucchia due punti, ma il distacco è ancora proibito per sognare. Sempre per la zona play off, vince il Molfetta con uno scoppiettante quattro a tre a Bitetto mentre Minervino e Ordona si dividono la posta. Risale l’Alexina Lesina che battendo il fanalino Candela si riporta a soli due punti dal quinto posto. Sotto, il Bitonto vince col San Giovanni ormai in coma irreversibile mentre finisce in pareggio Rocchetta – Sporting Daunia.

SECONDA. Chi non sa più vincere invece, è la capolista della Seconda, l’ASD San Marco che nelle ultime due gare ha incassato altrettante sconfitte, settimana scorsa, uno a zero a Margherita, domenica altra debacle di misura a Castelluccio. Per sua fortuna Polisportiva e Real Biccari, nello scontro diretto, si sono divise la posta anche se quest’ultima, nel complesso, ha recuperato in questa settimana ben cinque punti alla prima della classe, troppo pochi per poter mettere ulteriore pressione al San Marco che si lecca le ferite ma mantiene sostanzialmente invariato il distacco, otto punti a cinque giornate dalla fine sono un’assicurazione per la Prima categoria. Segno X anche nell’altro big match di giornata tra il Biccari e il Margherita. Pareggiano anche Peschici e Civilis Manfredonia, autentiche boccate di ossigeno invece per Orta Nova e Matinum, vittoriose rispettivamente con Herdonia e Troia. Interessante anche il prossimo turno con San Marco – Biccari e Real Biccari – Sauri per un campionato che comunque potrebbe riservare ancora sorprese.

TERZA. Torna alla vittoria nel girone A la capolista Cerignola che ridimensiona le ambizioni dell’US Foggia, mentre si ferma (per il maltempo) la cavalcata trionfale in quello B per l’Alberona ma per entrambe ormai la Seconda dietro l’angolo.

Felice La Riccia per Il Mattino di Foggia e Provincia

Stella Jonica Massafra-Fidelis Andria 0-1

Massafra – Fidelis Andria: gli azzurri strappano una vittoria di misura in terra Jonica

Vittoria sofferta ma tutto sommato meritata quella di oggi per la Fidelis Andria che in trasferta, sul pessimo manto erboso dello ‘Stadio Italia’, batte di misura il Massafra 0-1.

I padroni di casa si presentano in campo con il 4-1-4-1 con Radicchio come terminale offensivo. Gli azzurri, dall’altra parte, rispondono con il consueto 4-4-2 con Di Rito e Moscelli in attacco.

La gara inizia con gli azzurri che al 1′ si fanno pericolosi grazie ad un tiro, da buona posizione, di Di Rito che si spegne sul fondo. Circa un minuto dopo i padroni di casa si rendono pericolosi in area ospite ma Leo salva tutto. Al 5′ torna in avanti la FIdelis con il solito Di Rito che ci prova dalla distanza ma l’estremo difensore di origine andriese, Liocco, para. Al 15′ Loseto ci prova dalla distanza senza successo. Dopo dieci minuti la partita viene temporaneamente interrotta per un black-out dell’impianto di illuminazione dello stadio Jonico. Il gioco riprende dopo circa quindi minuti e al 30′ gli azzurri siglano l’1-0: Di Rito scarica palla verso Strambelli, il quale si libera e calcia in porta battendo Liocco. Al 38′ arriva la risposta dei giallorossi che colpiscono un palo sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Dopo un minuto di recupero l’arbitro fischia la fine del primo tempo.

La ripresa inizia con la Fidelis che al 50′ cerca di chiudere la gara con Loseto che a tu per tu con Liocco si lascia ipnotizzare. Dopo due minuti è Moscelli a farsi pericoloso con un bolide che si spegne di poco sul fondo. Al 61′ i padroni di casa provano a pareggiare i conti con Turi ma La Fortezza si oppone e devia il tiro del giallorosso in angolo. Nei minuti che seguono gli azzurri si difendono con i denti controllando bene le azioni pericolose del Massafra. Al 90′ Nicola Ragno rinforza la linea difensiva inserendo Campanella al posto di Di Rito. Dopo sei minuti di recupero l’arbitro decreta la fine del match.

Vittoria sofferta e conquistata con le unghie quella di oggi per la Fidelis Andria. Ora gli uomini di Nicola Ragno dovranno concentrarsi sulla prossima gara contro il Molfetta.

fonte: Nicola Massaro – andriaviva.it

Cellamare – Atletico Corato 1-1
Due rigori, un punto a testa

Una battaglia decisa da due rigori e da un ragazzino di neanche vent’anni che chiude ogni spiraglio ai padroni di casa con quattro parate da Oscar. Cellamare-Corato, seconda contro quinta, vive di fango, lotta e qualche spunto interessante. Promosse entrambe le squadre, bocciato il signor Pascariello di Lecce e i suoi assistenti. Poca personalità (almeno quest’oggi), tanta confusione e l’errore sul rigore assegnato a Giuliani. Loseto disegna la formazione prevista nel pregara. Due punte e due esterni estremamente offensivi come Fabio Loseto (al rientro) e Stefanini. Asselti al posto di Angelico come centrale. Fumai opta per Ferrarese al fianco di Fanfulla. Schiraldi e Giuliani ricompongono la coppia di ali titolare, Di Carne ce la fa e gioca titolare. Due undici abbastanza speculari e spregiudicati, entrambi i tecnici (squalificati) vogliono vincere. Giocare sul fondo di Capurso non è facile e allora al bando i leziosismi. Al 6’ è già vantaggio Cellamare. Giuliani riceve, entra in area ma si allunga il pallone sull’intervento in chiusura di Baldassarre. L’esterno, ex Corato, si tuffa per cercare gamba e rigore, Pascariello abbocca nonostante la nitida posizione di valutazione e fischia il penalty che Terrevoli segna. Il Corato reagisce e cresce ma manca ancora negli ultimi metri. Stefanini (l’unico capace di “danzare” col pallone nel fango) e Scaringella si divorano due clamorose palle gol mentre la difesa concede agli avversari un paio di ripartenze. Nella ripresa Valeriano Loseto prova a dare maggior solidità al centrocampo tirando fuori Di Vincenzo (over) e Scaringella (under) e inserendo Savio Camerino (under) e Gernone (over). Migliorano le trame di gioco neroverdi ma il Cellamare rimane la squadra più pericolosa in campo ed è in questo momento che Camerino sale in cattedra. Al ventesimo si oppone sulla stessa azione su Giuliani, prima con un tuffo felino, poi in spaccata. Al 34’ il pareggio, ancora su calcio di rigore, di certo non nitidissimo. Su punizione di Frascolla, Desimini spinge sulle spalle di Uva che cade a terra. Anche in questo caso Pascariello è vicino e fischia. Loseto fa prendere un bello spavento ai circa cinquanta tifosi neroverdi, colpendo il palo interno. Non è l’unico fremito per i coratini.
Nel finale Fanfulla riesce a scaricare per Romito che tira una sassata dall’interno dell’area, intercettata da un Camerino in versione muro di mattoni. Il pareggio è cosa buona e giusta per il Corato. Il Cellamare qui ha perso solo una volta, con il Giovinazzo e il punto permette ai neroverdi di rimanere lì, sempre attaccati al treno playoff. Nota negativa per un oggetto lanciato dal settore ospiti e per qualche “esuberanza” di troppo di alcuni tifosi. Le multe si pagano e con questi chiari di luna, un semplice sasso gettato può trasformarsi in un macigno sulle spalle della società con danni che si ripercuotono direttamente sulla squadra.

CELLAMARE: Ritorno, Ardito, Sebastiani, Iurlo, Di Carne, Desimini, Schiraldi (Romito), Ferrarese, Fanfulla, Terrevoli, Giuliani (Salvatore). Allenatore Muzio Fumai (squalificato).

ATLETICO CORATO: Di Vincenzo (Camerino), Saragaglia, Vittorio, Baldassarre, Bucci, Asselti, Uva, Frascolla, Scaringella, Loseto, Stefanini. Allenatore Valeriano Loseto (squalificato).

RETI: 5’pt Terrevoli rig. (Ce), 34’st Loseto rig. (Co)
ARBITRO: Pascariello di Lecce

Francesco De Marinis – lostradone.it

Intervista a Marcello Iannacone, allenatore-giocatore dell’ASD San Marco

Iannaccone

Seconda sconfitta consecutiva in trasferta e stesso risultato di Margherita. Com’è stato possibile? Rispetto alla gara disputata a Margherita ho visto una grande reazione. I miei ragazzi erano molto concentrati e determinati. Purtroppo, è risaputo che essendo una squadra molto tecnica, su questi campi soffriamo abbastanza, ma voglio sottolineare il carattere mostrato dai miei, motivati e determinati. Meritavano di portare a casa un punto. La mia è comunque una squadra viva, in salute e questo mi fa ben sperare per il rush finale.

E non dimentichiamo che il Sauri veniva da una serie consecutiva di risultati positivi E’ un’ottima squadra che ama giocare a calcio e che all’andata mi aveva impressionato tantissimo. A onor del vero, quindi, oggi è stata penalizzata anche lei da questo terreno di gioco impraticabile e dal vento forte. Due squadre che amano giocare a pallone sono state costrette a non giocare. Alla fine sono stati bravi e fortunati a sfruttare l’episodio decisivo, complice una nostra ingenuità, portando a casa i tre punti. Il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto, ma va bene cosi. Faccio i complimenti a mister Gentile.

Polisportiva e Real Biccari hanno pareggiato, a cinque gare dal termine basterebbero nove punti. Non è un calendario proibitivo, anzi. Possiamo dire che siamo entrati nella fase cruciale della stagione e che manca davvero poco all’appuntamento con i festeggiamenti? Non abbiamo fatti mai conti e continueremo a non farli. Martedì torneremo ad allenarci con la consueta serenità che ha contraddistinto il nostro percorso. Ma alla serenità abbineremo la concentrazione, perché sappiamo che è tutto nelle nostre mani, ma abbiamo bisogno di raddoppiare gli sforzi in vista di questo scorcio finale di campionato per portare a casa un risultato importante. Comunque, da martedì pensiamo al Biccari.

C’è chi giustamente gioisce per le vostre sconfitte, che rendono ancor più interessante l’affare play off. Sarà difficile per chiunque conquistare la zona più alta in classifica. Ma l’ASD, a promozione conquistata (con gli scongiuri del caso ovviamente), non farà sconti a nessuno. Giusto? Di promozione anticipata molti ne parlano ma preferisco non affrontare l’argomento. Gioire per le nostre sconfitte è un diritto di chiunque, però siamo consapevoli che per le altre squadre potrebbe esserci poco da esultare.

Come immagina questo rush finale? Dopo tre settimane torneremo a giocare al Tonino Parisi dove avremo il consueto apporto della Brigata Lamis, gruppo fantastico di ragazzi e soprattutto ragazze che oggi a Castelluccio si sono fatti sentire con la consueta sportività. Davvero dei ragazzi eccezionali. Penso che la prossima gara casalinga la giocheremo per loro. Di una cosa sono certo: tra le mura amiche siamo un’altra squadra. Lo abbiamo sempre dimostrato e sono sicuro che dopo la partita di oggi, in cui abbiamo dimostrato di essere in salute, ci rifaremo alla grande. La squadra è viva.

Oggi hai giocato con Perna punta centrale, poi spostato a sinistra con l’ingresso di De Cata. E’ un centravanti giovanissimo sul quale l’ASD punta per il futuro? Premetto che anche oggi, come accade dall’inizio del campionato, ho schierato quattro fuori quota. Longo, Perna, Nardella e Tenace. Hanno bisogno di giocare e di confrontarsi subito con questa categoria per farsi trovare pronti per l’eventuale prima. Perna è da qualche settimana che ha evidenziato notevoli segnali di crescita, ma purtroppo ha avuto alcuni guai fisici che lo hanno costretto a non partire dall’inizio. Oggi si è meritato la palma del migliore in campo perché ha lottato e difeso molti palloni. Lo esorto a continuare così con la consueta umiltà perché potrebbe fare un bellissimo finale di campionato.

A cinque giornate dal termine, a un passo dal successo finale, qual è il pericolo maggiore? Noi stessi, la paura di vincere e la mancanza di serenità. Ora dobbiamo pensare soltanto al Biccari, che è tra le squadre più in salute. Poi è vero che ci sarà la trasferta di Peschici dove in tanti hanno perso punti e sono sicuro che proveranno a tirarsi fuori dalla posizione che occupano. Poi ancora Orta Nova e infine il fanalino di coda Troia. Tutto questo lo sappiamo, ma dobbiamo pensare a vincere a partire da domenica prossima e a farlo con il gioco. Sono fiducioso. Il gruppo c’è, è vivo ed è compatto.

ASD San Marco

Real BAT – Gargano Calcio 4-3
il Gargano Calcio esce a testa alta

Elia Ranieri

Pareggia Elia Ranieri, poi non basta una doppietta di Guerriero, ma il Gargano Calcio esce a testa alta da Barletta. Festival del gol al «Manzi-Chapulin» tra Real Bat e Gargano Calcio.
La spuntano i biancorossazzurri di Beppe Iannone. Ricco in apertura si procura e trasforma il penalty del vantaggio, Ranieri pareggia su punizione.
I padroni di casa trovano immediatamente il nuovo sorpasso con Fiorella. Poi piazzano l’allungo grazie a Landini. I garganici accorciano con la doppietta di Guerriero.

REAL BAT: Cilli, Cassatella, Fiorella, Civita, Rizzi, Landini (22′ st Diterlizzi), Cormio, Marzella, Dinoia (20′ st Patimo), Gerundini, Ricco (29′ st Curci). All. Iannone.

GARGANO CALCIO : Dicataldo, Iannone, Carretto, Lombardi, Cercone, D’Aprile (27′ st Papagno), Morrone (7′ st Guerriero), Ranieri, Pelusi (20′ st Caputo), Triggiani, Lupardi. All. Vlassis.

ARBITRO: Miceli di Taranto.
RETI: 4′ pt (r.) Ricco, 27′ pt Ranieri, 30′ pt Fiorella, 43′ pt e 11′ st Landini, 30′ st e 45′ st Guerriero.

Gargano Calcio

Gargano Calcio

Omnia Bitonto-San Giovanni Rotondo 3-2

L’Omnia Bitonto si impone 3 a 2

Ancora un match sfortunato per l’AC San Giovanni che incassa l’ennesima sconfitta in trasferta, questa volta per mano del modesto Omnia Bitonto penultimo in classifica.

Padroni di casa che si portano subito in vantaggio e gialloblù che pareggiano con il giovane Fabio Gordano. Bitontini che si riportano avanti nella prima frazione andando al riposo in vantaggio di una rete.

Nella ripresa i ragazzi di Vergura ci credono e trovano il meritato pareggio ancora con Giordano. Nel finale l’Omnia trova il gol vittoria su calcio di rigore.

San Giovanni sempre desolatamente terz’ultimo a 13 punti con il fiato sul collo proprio dell’Omnia che segue a distanza di un punto.

A questo punto bisogna lottare per evitare per lo meno l’ultimo posto e quindi la retrocessione diretta in Seconda Categoria.

fonte: sangiovannirotondonet.it

Nuova Lucera – Sporting Altamura 1-4
poker in quel di Lucera

I ragazzi di mister Di Maio calano il poker in quel di Lucera contro la locale compagine biancoceleste, attanagliata nei bassi fondi della classifica. Ma i biancorossi sono stati abili a non sottovalutare l’avversario e a sfoderare una grande prestazione soprattutto a causa dell’inferiorità numerica patita sin dalla mezz’ora del primo tempo, a causa dell’espulsione del portiere Girolamo. Lo Sporting Altamura parte forte e al 3′ va in vantaggio con Dibenedetto che insacca sugli sviluppi di una punizione di Chisena, battuta dalla destra. L’Altamura è in partita e al 22′, su un tentativo di Casiello sfiora la rete ma la sua conclusione si infrange contro il palo. Il preludio del raddoppio, che arriva al 23′ con Francesco Pappapicco, abile a deviare in rete un cross messo in mezzo da Chisena. Al 29′ ci potrebbe essere l’episodio delle svolta: l’attaccante di casa Ricci a tu per tu con Girolamo viene atterrato dallo stesso portiere biancorosso l’arbitro sancisce il calcio di rigore e di conseguenza l’espulsione del portiere ospite. Lo stesso Ricci trafigge Coretti, entrato in campo al posto di Chisena. Il Lucera prende coraggio ma l’Altamura è abile a smorzare la foga di rimonta dei lucerini e infatti al 38′, va vicina alla marcatura con un forte tiro di Martellotta ma il portiere di casa para in due tempi. La ripresa si apre con un bel tiro di Ricci ma Coretti non si fa sorprendere. L’Altamura è in giornata e produce ottime giocate e trame di gioco di qualità andando vicina al gol prima con Castoro che manda di poco a lato, poi con un colpo di testa di Montemurro, sugli sviluppi di un angolo, ma il portiere di casa non può nulla sul seguente tiro di capitanDibenedetto che insacca in rete e mette a segno la sua personale doppietta. Il terzo goal non sembra fermare gli altamurani che con una conclusione dalla distanza su azione personale di Montemurro vanno vicini al gol del poker. Per il Lucera è Barisciani a impensierire Coretti ma il portiere ospite è bravo a ribattere la conclusione. Al 39′, lo Sporting Altamura chiude definitivamente la partita con un bel colpo di testa di Nicola Castoro che anticipa Petronella e cala il poker per i murgiani. Prossimo impegno per gli altamurani di mister Di Maio il match fra le mura amiche del D’Angelo contro il Carapelle di bomber Ciccone.

NUOVA LUCERA CALCIO Ferrazzano, Perrone, Prencipe, Pesolo (27′st Iannicello), Tozzi, Petronella, Cannizzo, Dibisceglie (27′st Di Virgilio), Ricci, Barisciani, Russolillo (13′st Tusiano). All. Torre. A disp. Mescia, Ardore, Di Sabato, Amoroso.

SPORTING ALTAMURA Girolamo, Pappapicco, Manicone, Castoro (39′st Rifino), Martinelli, Dibenedetto, Martellotta, Montemurro (27′st Porfido), D’Introno, Chisena (29′pt Coretti), Casiello. All. Di Maio. A disp. Tancredi, Tafuni, Martelli, Centonze.

Arbitro: Balestrucci (Barletta)
Reti: 3′pt Dibenedetto, 23′pt Pappapicco, 30′pt Ricci (r), 15′st Dibenedetto, 39′st Castoro.
Espulsioni: Girolamo
Note: cielo nuvoloso con leggera pioggia, spettatori circa 100 di cui 20 provenienti da Altamura

UFFICIO STAMPA ASD SPORTING ALTAMURA – Giuseppe LUCARIELLO

Casarano – Francavilla 0-0

Parte subito forte il Francavilla, che al 2’ impensierisce la retroguardia rossoazzurra con un traversone che nessuno dei tre biancoazzurri presenti in area riesce a deviare in porta. Al 6’giunge la prima ammonizione della gara ai danni dell’ex Gennari per un brutto fallo su Margagliotti. All’8’, calcio d’angolo per il Casarano. Batte Regner che serve Salvadore. Il capitano di piatto colpisce in pieno la traversa. Al 15’, Impallari va in gol, ma il guardalinee aveva già segnalato la posizione di fuorigioco dell’attaccante argentino. Insiste il Casarano, con Marinelli che ci prova prima al 16’ e poi al 17’ ma senza inquadrare la porta. Al 18’, Regner calcia in porta da posizione estremamente defilata. Laghezza para in due tempi. Al 24’, il Francavilla si fa vedere in avanti prima con l’ex Gennari e poi con Russo che mettono dentro due ottimi palloni, senza trovare nessuno pronto al tap in. Al 26’, ci prova Scarongella dalla distanza. La conclusione è leggermente alta. Al 28’, è Regner a cercare la porta dai 20 metri, ma il tiro è deviato in angolo. Sugli sviluppi, Impallari di testa manda di un soffio a lato. Occasionissima per il Casarano al 29’, con Marinelli, solo dinanzi al portiere, che si fa anticipare da Camisa al momento del tiro. Al 37’, ottimo scambio Impallari-Prinari, con quest’ultimo che sbaglia completamente la mira. Al 44′ ammonito prima Giannuzzi del Casarano e poi Colluto del Francavilla. Su calcio di punizione di Regner dal limite che si infrange sulla barriera finisce il primo tempo.
Non è facile manovrare su un campo reso quasi impraticabile a causa delle copiose piogge abbattutesi sul Salento.

Il secondo tempo inizia con gli stessi uomini che hanno disputato la prima frazione di gara.

La prima azione degna di nota è di marca brindisina. All’8’, discesa sulla fascia destra di Colluto che calcia in porta e chiama Leopizzi alla parata in tuffo. Il Casarano ci prova dalla lunga distanza per due volte con Regner, ma in entrambi i casi il tiro si spegne sul fondo. Al 12’ termina sul taccuino degli ammoniti anche Prinari per un fallo a centrocampo ai danni di Russo. Al 13’, ottima azione di Impallari che dalla sinistra serve Marinelli. L’argentino cerca il tiro a girare. La palla, respinta da Lagehzza, finisce sui piedi di Regner che a porta vuota calcia fuori. Al 18’, gran tiro dal limite di Salvadore che chiama il numero uno ospite alla deviazione in tuffo. Al 19’, prodezza di Laghezza che devia in angolo un tiro da distanza ravvicinata di Salvadore. Al 21’, giunge la prima sostituzione della gara: nella fila del Francavilla entra Bruni per Russo. Il Casarano insiste, ma la difesa brindisina si oppone come può alle incursioni rossoazzurre. Prima sostituzione del Casarano, al 24’: Urso prende il posto di Prinari. Al 26’, il Casarano rischia la beffa: Circacì in tuffo di testa, solo davanti al portiere, mette di un soffio fuori. Nuovo cartellino giallo per il Francavilla, ai danni di D’Angelo. Al 32’, secondo cambio per i padroni di casa, con De Razza che entra al posto di Lezcano. Marinelli cade in area, ma il direttore di gara punisce l’attaccante rossoazzurro con un cartellino giallo per simulazione. Al 35’ nuovo cambio per il Francavilla: esce Morleo ed entra Rizzato. Al 39’, ultimo cambio per i brindisini, con Mirto che prende il posto di Gennari. Incomprensione della difesa casaranese. Bruni recupera il pallone e si invola verso la metà campo casaranese, ma viene fermato fallosamente da De Razza che rimedia un’ammonizione. Al 45’ entra Rosciglione per Mirabet. Al 46’ Mirto sfiora il palo con una conclusione di potenza dalla distanza. L’ultima emozione della gara giunge al 49’, quando Laghezza salva per l’ennesima volta il risultato su un bel tiro di Regner.
Finisce 0-0 tra Casarano e Francavilla. Per i brindisini un risultato positivo che fa ben sperare per il futuro. Per il Casarano, invece, due punti persi che potrebbero rivelarsi pesantissimi.

Casarano: Leopizzi, Giannuzzi, Margagliotti, Salvadore, Mirabet, Calabuig, Prinari (24’ st Urso), Lezcano (32’ De Razza), Impallari, Regner, Marinelli. A disposizione: De Marco, Mignaco, Desiderato, De Razza, Palma, Rosciglione, Urso. Allenatore: Rogazzo.

Francavilla Calcio: Laghezza, D’Angelo, Gallù, Camisa, Tamborrino, Scarongella, Morleo (35’ st Rizzato), Colluto, Gennari (39’ st Mirto), Russo (21’ st Bruni), Ciracì. A disposizione: Magazzino, Casamassima, Rizzato, Bruni, Palmisano, Guerrieri, Birtolo. Allenatore: Calabrese.

Arbitro: Roca di Foggia.

Alberto Nutricati – casaranocalcio.it

Sauri – ASD San Marco 1-0
Il Sauri castiga l’ASD San Marco

Iannaccone

Il Sauri castiga l’ASD San Marco, ma le inseguitrici ne approfittano a metà.

Secondo ko consecutivo in trasferta dopo il passo falso di Margherita. Mister Iannacone suona la carica per il rush finale: “Sono fiducioso, il gruppo c’è, è vivo ed è compatto” Un episodio sfortunato, a due minuti dal Novantesimo, condanna l’ASD San Marco alla seconda sconfitta consecutiva dopo il ko rimediato la settimana scorsa a Margherita. Anche dalla trasferta di Sauri, purtroppo, i celeste-granata tornano a casa a mani vuote, ma guai a parlare di crisi.
Mister Iannacone preoccupato? No, anzi. Dispiaciuto, invece, per aver affrontato entrambe le trasferte su due terreni di gioco al limite della praticabilità, con la pioggia e il vento che hanno condizionato e non poco lo spettacolo sul campo e sugli spalti, dove però la Brigata Lamis si è distinta per bravura e sportività. Al termine della gara l’allenatore-giocatore della Capolista si è complimentato con gli avversari di mister Gentile, ma ha altresì sottolineato il carattere dei suoi ragazzi, mai domi e bravi a riscattare l’opaca prestazione della settimana scorsa, nonostante la sconfitta.
Archiviate le parentesi Margherita e Sauri, si pensa già al prossimo turno casalingo contro il Biccari, dove conterà soltanto vincere per ridurre le distanze dal traguardo finale, che è vicino e decisamente alla portata della prima della classe. “Sono fiducioso. Il gruppo c’è, è vivo ed è compatto” ha detto mister Marcello Iannacone.
Il meglio deve ancora venire? Non può essere altrimenti. I due ko consecutivi non spaventano la compagine del presidente Martino, ma, contrariamente a quanto si possa pensare, contribuiscono a mantenere alta l’attenzione. E martedì si riparte, più concentrati che mai, per affrontare un esaltante finale di campionato.

ASD San Marco