Archive 13/05/2015

Reali Siti: l’addio del DS Michele Rossetti

 Rossetti e il presidente del Reali Siti Stornarella, Fiordelisi

Due anni in una società sono tantissimi, il mio rapporto con i REALI SITI terminerà alla fine di questa stagione

Queste le parole del Direttore Sportivo dello Stornarella, Michele Rossetti. “Due anni bellissimi e difficilissimi, in cui il lavoro fatto è sotto gli occhi di tutti. Oggi lo Stornarella è tra le migliori realtà di Capitanata sotto tutti i punti di vista. Sono felice di aver contribuito a questa crescita. La società è in ottime mani, il Presidente Fiordelisi continuerà a far crescere questa realtà. Alla società ed alla squadra l’ho già comunicato perchè non volevo mancargli di rispetto ed era giusto comunicare a loro il mio pensiero. Perchè devono avere il tempo di organizzare il futuro. Nel calcio le motivazioni devono essere alla base di tutto, calciatori e dirigenti lo devono essere al 100%, probabilmente il prossimo anno io non lo sarei stato e, quindi, è giusto che altri portino avanti questo progetto. Voglio ringraziare il Presidente che mi ha provato a convincere e che mi ha sempre dimostrato grande apprezzamento ma, il calcio è fatto di cicli e a Stornarella il mio tempo è finito. Lo scorso anno presi la squadra che era 6° ultima a dicembre, iniziammo una cavalcata incredibile che dura tutt’oggi. Ora il mio desiderio più grande è regalare a questa società la PROMOZIONE. IL MIO FUTURO? Al momento non ho deciso, potrei anche fare da spettatore per un anno, a meno che non ci sia una sfida da cogliere e poter regalare ad una piazza traguardi che non hanno mai raggiunto”

Marcatori Prima categoria: sale Specchio

30 le reti realizzate nel trentunesimo turno di Prima categoria girone A.
Ha riposato la capolista Audace Cerignola con Morra che resta capo cannoniere con 28 reti.
In classifica, sale a quota 17 dopo aver realizzato una tripletta, Specchio dell’Atletico Stornara. A 17 sale anche il suo compagno di squadra Pietro Compierchio. Sedicesima rete stagionale per Petruzzella dell’Omnia Bitonto. Giunge a 13: Coco dell’Asd San Marco. Doppietta e salita a quota 12 per Melino dello Sporting Daunia Foggia e Paolo Vischio del Bitetto. Tripletta per Tenzone dell’Omnia Bitonto che sale a 11.
Arrivano in doppia cifra a quota 10: Esposito del Rocchetta Sant’Antonio e Guerriero dell’Asd San Marco. Ottava rete in stagione per Donato Loconte della Nuova Andria. Settima marcatura per Perna dell’Asd San Marco. Da segnalare anche le doppiette di Davide Barile del Bitetto e Leone del Rocchetta Sant’Antonio.

Classifica marcatori dopo la giornata 31 (prime posizioni)

28. Morra (Audace Cerignola)
25. Flavio Amoruso (Audace Cerignola)
19. Messinese (Tre Torri Torremaggiore)
18. Dipasquale (Audace Cerignola)
17. Pietro Compierchio (Atletico Stornara/Reali Siti Stornarella), Lasalandra (Audace Cerignola) e Specchio (Atletico Stornara)
16. Petruzzella (Omnia Bitonto)
14. Consales (Sporting Daunia) e Magaldi (Reali Siti Stornarella)
13. Coco (Asd San Marco)

Alessandro Polichetti

Nuova Andria quasi salva, il presidente Carbutti: “Valorizziamo i talenti Made in Andria”

“Non dimentichiamo queste categorie.  Quest’anno il Carpi è salito in Serie A con Letizia partito dalla Prima Categoria”. Intanto arrivano news dal Sant’Angelo dei Ricchi.

Inutile fare i cool condividendo le notizie dei miracoli del Carpi e del Teramo se poi non si valorizzano e non si sostengono i miracoli della propria terra. In questi primi 13 anni di vita, la Nuova Andria ne ha trasformata di acqua in vino.

La Nuova Andria è un miracolo cittadino che vanta CENTINAIA di tesserati tra cui tanti giovanissimi salvati dalla strada.

A proposito ecco l’ordine dei settori Nuova Andria:

  • Prima Squadra
  • Juniores Regionale
  • Allievi Regionali
  • Allievi Provinciali
  • Giovanissimi Pronciali
  • Giovanissimi Sperimentali
  • Esordienti
  • Scuola Calcio c/o Parrocchia Altomare
  • Scuola Calcio c/o Oratorio Cappuccini
  • Calcio Femminile

La vittoria casalinga di domenica contro il Sammarco ha portato la squadra del presidente Carbutti a soli 3 punti dalla salvezza aritmetica. “Mancano 3 giornate, restiamo concentrati, ma siamo fiduciosi. La Prima Categoria è un valore da preservare“.

E certo che chi segue il calcio non può che essere d’accordo con il patron biancazzurro. Oltre all’utilità sociale del club (sono davvero tanti i ragazzini salvati dalle periferie andriesi) , la Nuova Andria può e vuole rappresentare anche un cantiere tecnico.  Quest’anno il Carpi ha conquistato la Serie A e in squadra, titolarissimo, vanta un certo Letizia, classe 92, italianissimo, e la cui carriera è cominciata proprio in Prima Categoria. A Bari in Serie B, la fascia da capitano la indossa un certo Ciccio Caputo (anche lui partito dalla Prima Categoria e approdato addirittura in Serie A).

Lo stesso Ciccio Caputo, all’alba della sua carriera”, continua Carbutti “è stato nostro avversario ad Altamura” .

Riccardo Zinni, Alessandro Coppola, Mario Pisicchio, Andrea Fiore classe 98, sono solo alcuni dei talenti che la nuova Andria vanta in rosa. Abbiamo un gruppo di 95-96 molto interessanti, vogliamo farli emergere, è la nostra mission. Chiosa affidata alla questione Sant’Angelo dei Ricchi.

Carbutti è fiducioso: “L’apertura del cantiere è questione di settimane, almeno così ci hanno assicurato. Aspettiamo  solo i tempi tecnici necessari al  passaggio dell’appalto da un’azienda all’altra. Sono state rinvenute infiltrazioni mafiose nell’azienda che si è aggiudicata il primo appalto“.

  1. Salvezza
  2. Recupero Sant’Angelo dei Ricchi
  3. Valorizzazione dei giovani talenti andriesi.

Gli obiettivi sono chiari.

La Nuova Andria è un miracolo  e come tale richiede fede e sostegno“.

Messaggio forte e chiaro.

A proposito, diceva quel Signore li: “Chi ha orecchie per intendere, intenda“.

FRANCESCO ROBERTO – batmagazine

Audace Barletta, ancora un ko

I ragazzi dell’Audace

I ragazzi di mister Filomeno battuti 3-0 a Bitetto, per la salvezza c’è ancora da attendere

Ancora un k.o., il secondo consecutivo dopo quello interno contro l’Atletico Stornara, ma la salvezza resta davvero ad un passo. Finisce 3-0 per il Bitetto la sfida tra i baresi e l’Audace Barletta valevole per la 31^ giornata del girone A del campionato di Prima Categoria con i biancorossi che mantengono a +10 il vantaggio su Ultrattivi e Rocchetta S. Antonio con la formazione altamurana che ha però una gara in meno e lo scontro diretto da disputare in casa tra due giornate con la conseguente possibilità di recuperare il distacco.

La gara
L’inizio dei biancorossi è disastroso, dopo appena 10′ la formazione di casa è già in vantaggio grazie ad una rete di Barile. Subito l’1-0 immediato l’Audace prova a reagire ma non riesce a trovare la via del gol. Sul finale del primo tempo (minuto 40′) poi è lo stesso Barile a concedere il bis ed a portare le squadre negli spogliatoi sul risultato di 2-0. Nonostante il doppio svantaggio biancorossi non si arrendono ed in avvio di ripresa sfiorano il 2-1 prima con N. Musti e poi con Terlizzi. Con il passare dei minuti però le speranze vengono meno ed al 65′ Vischio spegne ogni velleità di rimonta siglando il 3-0. Domenica prossima l’Audace scenderà in campo al “Manzi-Chiapulin” contro l’Omnia Bitonto con la speranza di far punti e festeggiare la tanto sospirata salvezza.

BITETTO-AUDACE BARLETTA 3-0
Bitetto: Pace, Costanzo (Giuliani), Bellomo, Rafaschieri, Servedio, Iacobellis, Porcaro (Squicciarini), De Palma (Gernone), Barile, Iasparro, Vischio. All. Cramarossa
Audace Barletta: Torre, Terlizzi, Spinazzola, Quinto, Minafra (Piccinni), Adesso, Musti N., Vaccariello (Filannino Rug.), Giannella, Crudo, Musti A. All. Filomeno
Arbitro: Placido di Foggia
Marcatori: 10′ e 40′ Barile (B), 65′ Vischio (B)

ADRIANO ANTONUCCI – BarlettaViva

Virtus Molfetta – Sporting Daunia 2-2
Pari prezioso per la Virtus

A piccoli passi. Così sta procedendo la Virtus Molfetta nel campionato di Prima Categoria. L’obiettivo salvezza continua ad essere lì a portata di mano, eppure manca quel quid per raggiungerlo. Il match disputato ieri mattina al Poli contro lo Sporting Daunia, valevole per la trentunesima giornata, avrebbe dato ai biancorossi, se vinto, l’aritmetica certezza di non disputare i playout. I virtussini invece, oltre a non fare bottino pieno, hanno rischiato un patatrac che a tre gare dal termine della stagione li avrebbe fatti sprofondare nella bassa classifica.

La squadra di Mininni ha la sfortuna, e in parte il demerito, di vivere il suo peggior momento di forma proprio adesso che servirebbe lo scatto decisivo per completare la missione salvezza. Ieri questo è stato evidente nel primo tempo, quando i biancorossi sono apparsi stanchi e svagati. Nella seconda frazione è cambiato tutto: con tanto cuore, e con inimmaginabili forze fisiche e mentali, come attinte da una fonte miracolosa, i padroni di casa hanno dominato su avversari ormai esausti. Lo Sporting Daunia ha avuto dunque un impatto migliore sulla gara, spegnendo sul nascere le velleità di manovra dei padroni di casa e riproponendosi con pericolosità in avanti. L’ottimo centravanti foggiano è stato abilissimo nel proteggere palla e favorire le imbucate dei due esterni, restanti componenti di un ben assortito tridente offensivo. Questa è stata la dinamica di entrambi i gol realizzati, giunti anche con la complicità dei difensori virtussini, imprecisi in fase di disimpegno. Al 15’ una palla persa in fase di costruzione è costata lo svantaggio alla Virtus: una discesa sulla sinistra del 7 ospite si è conclusa con un cross sul secondo palo, dove il numero 11 ha potuto coordinarsi per una mezza girata vincente. Al 20’ i foggiani hanno fatto le prove generali per il raddoppio, con una conclusione dal limite del loro centrocampista ben respinta da Xhafaj. Al 25’ un attacco dei padroni di casa è stato vanificato dall’attenta retroguardia ospite. Di qui è nato il 2-0, su una palla scagliata in avanti senza troppe ambizioni che ha generato invece la sagra dell’errore virtussino. Prima De Candia ha di fatto trasformato un comodo disimpegno in passaggio invitante per il 9, consentendogli di servire l’ala sinistra; poi Caputi si è fatto saltare con irrisoria facilità dall’11 e gli ha dato la possibilità d’involarsi verso la porta. Giunto all’uno contro uno con Salamina, il rapido attaccante dello Sporting Daunia è stato bravo a trovare l’angolo di tiro da posizione defilata e ha fulminato con un sinistro in diagonale Xhafaj. A questo punto nessuno avrebbe scommesso sulla rimonta di una Virtus priva di forze mentali e fisiche. Tuttavia la squadra di Mininni, con il giusto mix di pazienza e determinazione, ha cominciato se non altro ad alzare il proprio baricentro. Alla mezzora un segnale importante è stato la traversa colpita dai biancorossi su una punizione di Salamina dalla trequarti sinistra deviata da un difensore avversario. Ed è stata sempre una punizione calciata dalla stessa posizione dal centrale difensivo locale, questa volta senza l’ausilio di alcuna deviazione, a terminare in rete, per un 2-1 fondamentale in quanto giunto a pochi minuti dall’intervallo. La compagine molfettese è così potuta uscire dagli spogliatoi con la speranza di raddrizzare un risultato che era sembrato in precedenza una condanna inappellabile alla sconfitta.

La seconda frazione è stata, dopo qualche minuto interlocutorio, un monologo virtussino, con gli ospiti rintanati nella propria metà campo e innocui in fase offensiva. La Virtus ha mostrato un’esuberanza fisica e atletica, vincendo tutti quasi i duelli individuali e cingendo d’assedio la metà campo avversaria. Straordinaria è stata la partita di Sallustio, che nonostante un problema all’adduttore destro, ha garantito ai suoi l’illuminante regia dei giorni migliori. La Virtus è poi riuscita a sfondare sulle due corsie esterne, sfruttando la buona vena di Germinario e De Gennaro. Tuttavia è mancata la capacità di concludere le azioni ben costruite, con poche conclusioni degne di nota e scarsa capacità di sfruttare diverse punizioni dal limite guadagnate. Il pareggio così è arrivato soltanto al 75’, al termine di un’azione piuttosto confusa: Salamina ha raccolto un campanile all’altezza della tre quarti avversaria e ha servito sulla destra Caputi, che ha fatto partire un cross invitante sul quale si è avventato Pisani, capace con un’incornata su primo palo di beffare il non irreprensibile portiere avversario. La Virtus a questo punto ha legittimamente pensato al colpaccio, e ha continuato a spingere sull’acceleratore. Tuttavia il caldo quasi agostano ha cominciato a farsi sentire sui molfettesi, che hanno perso lucidità e non sono riusciti a creare situazioni davvero pericolose.

La partita è quindi finita 2-2: Virtus e Sporting Daunia sono salite in tandem a quota 35, e hanno fatto un altro piccolo passo verso la salvezza. La squadra di Mininni si trova in una situazione non preoccupante, con un vantaggio di sette punti sulla zona playout a tre match dal termine. Dei restanti tre turni uno sarà di riposo ed un altro ancora sarà il proibitivo impegno di domenica prossima contro la capolista Cerignola, con l’ultima giornata che invece vedrà i biancorossi ospitare la Nuova Andria. Dunque pur avendo moltissime chance di non disputare i playout, i virtussini rischierebbero tanto se non dovessero riuscire a fare neanche un punto di qui sino al termine del campionato.

Apricena: si puo’ ancora sperare nella salvezza diretta

L’Apricena impegnata Carapelle

E se alla fine la Madre Pietra Apricena riuscisse a salvarsi direttamente? La logica impone di tenere i piedi per terra. La vittoria sul Carapelle per 2-0, unita alla sorprendente vittoria del Barium, corsaro contro il Celle San Vito, hanno intanto garantito ai gialloblu di giocare il possibile play out in casa, avendo a disposizione due risultati su tre. Ma una serie di risultati favorevoli, negli ultimi accesi 90 minuti della stagione regolare, potrebbero dipingere scenari che fino a una settimana fa parevano impensabili.Il Monte Sant’Angelo, sconfitto in casa dal Bitritto, è stato risucchiato clamorosamente nella bagarre salvezza. Ai garganici serve ancora un punto per la matematica permanenza, da conquistare contro la Rinascita Rutiglianese in trasferta.
L’Apricena è a sua volta attesa dall’impegnativa trasferta di Altamura. Mentre il Celle è quasi condannato: raggiunto dal Barium, domenica fa visita al Bisceglie, ancora impegnato nella lotta contro il Corato per il secondo posto. Una eventuale vittoria dell’Apricena ad Altamura e un possibile nuovo passo falso del Monte darebbe agli uomini di Rufini una insperata salvezza diretta. L’Apricena raggiungerebbe a 35 punti idill Monte e in virtù di scontri diretti favorevoli condannerebbe i ragazzi di Mimmo a giocare il play out in casa, contro una tra Celle e Barium. Va sottolineato che i biancorossi baresi anche in caso di arrivo a pari punti col Celle accederebbero ai play out, forti di una migliore differenza reti generale. Una domenica molto positiva per l’Apricena che batte un Carapelle arrivato al “Garibaldi” senza grosse pretese di classifica e con una formazione rimaneggiata. Il primo tempo della gara è abbastanza bloccato. L’importanza della posta in palio gioca un brutto scherzo all’Apricena che non riesce ad incidere.
Buon per l’Apricena che anche gli avanti del Carapelle non pungono. Nella prima frazione si segnalano alcune buone iniziative di Scarano, ma l’occasione più importante è per Consolazio: Mastromatteo lancia in area il 9 gialloblu che in diagonale sfiora il palo. Nella ripresa cambia il copione. L’Apricena preme forte sull’acceleratore e va vicina più volte alla marcatura. La gara si sblocca poco dopo il 10’, grazie a Scarano. Un cross teso dalla sinistra è raccolto dall’esterno apricenese che anticipa tutti e al volo deposita in rete, nonostante un tentativo di respinta dell’estremo difensore ospite. Il gol sblocca mentalmente l’Apricena che vuole chiudere la pratica per non rischiare beffe finali. Villani, entrato nella ripresa per De Nicola, è tra i più pimpanti con il solito Scarano. Da lui arriva il gol sicurezza alla mezzora. Il Carapelle, proiettato in avanti, lascia scoperto l’out di destra. Villani parte dalla tre quarti e si infila a meraviglia nella difesa oplite, fulminando di esterno destro Stango.Il due a zero chiude i conti e la gara. L’Apricena doveva vincere e ha vinto. Ora toccherà ripetersi contro l’Altamura. E magari sperare in qualcosa che, fino a poco fa, era impensabile.

Giuseppe Del Fuoco

Ultrattivi – Reali Siti 0-1

Un gol nella ripresa di Leonardo Mascia regala ai REALI SITI altri 3 punti e la quasi matematica certezza di partecipare alla finale play-off  con il San Marco in Lamis.

Una REALI SITI che espugna un campo ostico dove tutti hanno faticato. Va detto che l’accoglienza della società degli Ultrattivi Altamura è stata stupenda ed anche la gara è stata correttissima e senza particolare animosità con pochissimi ammoniti ben diretta da Direttore di Gara.
LA CRONACA
Mister Ciurlia presenta gli stessi uomini che hanno sconfitto il Bitonto appena 7 giorni prima, ma l’approccio alla gara per i bioanco-azzurri non è lo stesso. La verve dei padroni di casa ha costretto gli Stornarellesi ad un primo tempo d’affanno in cui probabilmente i padroni di casa meritavano il vantaggio avendo colpito ben 2 traverse.
Per i REALI SITI l’occasione migliore è capitata sui piedi di Magaldi che dai 15 metri ha sparato alto.
La strigliata e 2 cambi in simultanea, nell’intervallo, cambiavano volto alla compagine bianco-azzurra che nella ripresa oltre ad aver trovato il vantaggio sugli sviluppi di un corner, con Dino Mascia che lesto insaccava da 2 passi, leggittimava la vittoria con Montemorra che su calcio di punizione colpiva la traversa, poi con Bruno che di sinistro mandava di poco al lato da ottima posizione e Iungo che dopo aver saltato il portiere depositava la palla sull’esterno della rete.
L’attacco degli Ultrattivi è troppo sterile per impensierire la difesa ospite(tra le migliori della categoria) e l’arbitro decretava la fine ed una vittoria per lo STORNARELLA che spalanca le porte della finalissima!.

Marcatori Promozione A: Di Pinto sempre più vicino al traguardo

La penultima giornata del campionato di Promozione girone A, ha regalato 29 reti.
Sempre più vicino al traguardo di capo cannoniere, il leader indiscusso della classifica marcatori Amedeo Di Pinto. Il bomber dell’Unione calcio Bisceglie, segna il suo gol n. 26 in campionato e resta primo in classifica. Sale a 22 Albano del Gravina, mentre con una tripletta sale a quota 20 Loseto della Liberty Palo.
Diciassettesima rete stagionale per Difrancesco del Corato. Sale a 15 De Lorenzo dell’Unione calcio Bisceglie. Doppietta e salita a 14 per Recchia del Noci. Giunge in doppia cifra a quota 10, Palmitessa del Canosa. Nono centro in campionato per Salvatore della Nuova Molfetta e Sisalli del Gravina. Ottava rete in stagione per Lupoli del Monte Sant’Angelo, Sylla del Corato e Tamma della Liberty Palo.
Salgono a quota 6: Balenzano del Quartieri uniti Bari e Miccoli e Romito della Virtus Bitritto. Il loro compagno di squadra Ferri sale a 5. Quarta rete stagionale per Di Pierro dell’Unione calcio Bisceglie. Salgono a quota 3: Porfido del Giovinazzo, Villani del Madre Pietra Apricena e Volpe del Canosa. Giungono a 2: Moreo dell’Unione calcio Bisceglie, Nanni del Monte Sant’Angelo, Sassanelli del Barium e Scarano del Madre Pietra Apricena. Prima rete in campionato per De Virgilio della Virtus Bitritto e Labellarte del Noci.

Classifica marcatori dopo la giornata 33 (prime posizioni)

26. Di Pinto (Uc Bisceglie)
22. Albano (FBC Gravina) e Terrone (Atletico Corato)
21. Scaringella (FBC Gravina)
20. Loseto (Liberty Palo)
17. Difrancesco (Atletico Corato)
16. Ciccone (Carapelle)
15. De Lorenzo (Uc Bisceglie/Canosa) e Giovannielli (Noci)
14. Recchia (Noci)

Alessandro Polichetti

Coco, Guerriero, Perna e Nardella: poker ASD San Marco, 4 a 1 al Minervino

Il fischio finale

 

L’ASD San Marco di mister Iannacone mantiene otto punti di vantaggio sullo Stornarella. Decidono Coco e Guerriero nei primi 45 minuti, nella ripresa terza e quarta rete dei subentrati Perna e Nardella
Nella settimana più difficile della giovane storia dell’ASD San Marco, i celeste-granata calano il poker contro il malcapitato Minervino. Nel segno di Mario Tenace, stimato e indimenticabile dirigente scomparso qualche giorno fa, i ragazzi di mister Iannacone vincono e mantengono otto punti di vantaggio sullo Stornarella terzo in classifica e prossimo avversario della compagine del presidente Martino.
Distacco, che a tre giornate dal termine consente all’ASD San Marco di vivere con più tranquillità gli ultimi scampoli di campionato, in attesa della finale play off.
LA CRONACA. Partono bene i padroni di casa, che sbrigano la pratica Minervino nei primi 10 minuti di gara. Al terzo capitan Gualano apre su Ianzano, che dalla sinistra fa partire un insidioso cross al centro dell’area di rigore, dove un difensore in maglia bianca, nel tentativo di anticipare Gravinese, serve Michele Coco, che sigla il suo tredicesimo centro in campionato. Sette minuti dopo, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Guerriero approfitta di un’uscita maldestra del portiere avversario e di testa firma il momentaneo 2 a 0. Gravinese potrebbe chiudere definitivamente i conti, ma il suo pallonetto si stampa sul palo.
Nella ripresa i celeste-granata premono alla ricerca del gol della sicurezza, senza però riuscirci. Gli ospiti prendono coraggio e accorciano le distanze su un calcio di punizione. Tre minuti dopo sfiorano il pari. Entra Perna, che cala il tris di testa su un perfetto cross dalla destra di Guerriero. Il quarto gol porta la firma di Michele Nardella, subentrato a gara in corso.
Quando mancano tre gare – due in trasferta e una in casa – alla compagine sammarchese potrebbe bastare un pari a Stornarella o un risultato positivo nel turno successivo contro il Sibillano Bari per portare a casa la seconda posizione in classifica, alle spalle dell’Audace Cerignola, che con un pari domenica prossima potrebbe festeggiare la Promozione.

Uno stadio straripante saluta l’ultima uscita casalinga della FBC Gravina

L’FCB Gravina ed i tifosi festeggiano

2-2 il punteggio finale nella sfida col Corato salutata da 4.500 spettatori festanti

Una coreografia mozzafiato e da brividi ha salutato l’ultima gara al Comunale per la stagione 2014/2015 da parte della vincitrice del campionato di Promozione Pugliese (gir. A), ovvero la FBC Gravina. Nell’attesa gara contro l’Atletico Corato, seconda forza di campionato e prossima ai playoff contro l’Unione Bisceglie, si è assistito all’ennesima gara da pelle d’oca, oltre che per i bei ritmi di gioco, soprattutto per una cornice di pubblico straripante (nutrita anche la rappresentanza dei tifosi coratini) impreziosita da una coreografia che solo nei campionati professionistici è possibile apprezzare.

Il match si è chiuso in pareggio (2-2) al termine di una gara che nei primi dieci minuti si era messa in discesa per i locali. Al 2’ Sisalli sfrutta una rapida ripartenza di Grittani (ieri straripante) e con la complicità di Scaringella insacca; al 12’ Albano raddoppia grazie soprattutto ad una incursione offensiva di Chessa (solita gara perfetta per il difensore gravinese). La gara pareva sotto controllo per i gialloblu, ma sul finire del tempo è Di Francesco ad accorciare le distanze e far rientrare i suoi in partita.

Ripresa anche vibrante e combattuta con occasioni a ripetizione per i gravinesi per arrotondare il punteggio. Nei secondi 45’ entrano anche Gernone e Cardano a ravvivare la manovra gialloblu, ma quando la gara sembrava esser stata condotta in porto, Sylla (buonissima la sua prova) trovava il colpo di testa giusto per trafiggere Cilumbriello e fissare il punteggio sul 2-2 finale.

A fine gara emozionante giro di campo coi due trofei di stagione (di campionato e coppa Italia) e ultimo saluto allo straordinario pubblico gravinese per l’affetto regalato nell’arco di tutta la stagione. Una sorta di commovente congedo ma anche un arrivederci per quella che sarà la prossima, esaltante stagione in Eccellenza. Per la serie, il meglio deve ancora venire…

Domingo Mastromatteo

Coppa di Capitanata – all’ASD Sport Lucera la semifinale di andata

L’Asd Sport Lucera si aggiudica la semifinale di andata della Coppa di Capitanata, superando, 2 a 0 al Comunale, l’Ordona. E’ stata una partita, bella solo a tratti nel primo tempo, che i padroni di casa hanno sempre avuto in pugno, ma sono stati gli avversari, dopo due minuti di gioco, a costruire la prima azione pericolosa con un colpo di testa ravvicinato, a seguito di uno spiovente dalla corsia di sinistra, che è finito tra le braccia di Polisena. Poi, solo Sport Lucera, benché privo degli esterni Pellegrino Paolo e Lionee con Vecchiarino in panchina.

Il vantaggio è giunto al 10′ con Pellegrino Nicola, servito da un lungo lancio di Russo; l’attaccante ha affondato sulla sinistra, contrastato da un difensore, e, con un diagonale a mezz’aria, ha battuto il portiere rimasto tra i pali. L’Ordona, subìta la rete, non ha pressoché reagito, lasciando ancora l’iniziativa alla squadra celeste, che ha continuato a ritmo blando, non lesinando la giocata di fino. Al 32′, Ottaviano ha impegnato in due tempi l’estremo ospite, che, al 33′, ha compiuto un vero miracolo, deviando in angolo un siluro diConforte. Al 39′, una punizione dal limite di Ieluzzi ha sorvolato la traversa, e, al 44′, Ottaviano ha raddoppiato con un pregevole pallonetto in area, strappando ancora l’applauso.

Nella ripresa, il confronto ha rallentato ulteriormente, risultando spesso noioso. Pappano, al 6′, cogliendo di testa un cross di Pellegrino Nicola, non ha impensierito più di tanto il portiere che ha bloccato facilmente. Più decisa la punizione di Ieluzzi, due minuti dopo, che ha richiesto l’intervento ancora in due tempi. Quindi, la lunga fase di stanca, spezzata solo, al 24′, da una veloce combinazione traIeluzzi e Paolozzi, il cui diagonale ha sfiorato il secondo palo.

Domenica 17 maggio, si disputerà la partita di ritorno. Nell’altra semifinale, da quanto si è appreso, l’Elce Delicetoha avuto la meglio sull’Atletico Orsara.

Per quanto riguarda la finale play-off di Terza Categoria, loSporting Apricena ha battuto l’Ischitella e guadagna la promozione in Seconda Categoria.

ASD SPORT LUCERA Polisena, Ardore, D’Aloia (24’st Di Giovine), Russo, Pappano, Patella, Conforte (14’st Paolozzi), Ieluzzi (31’st Abate), Ottaviano, Pellegrino Nicola, Scioscia. All. Ardore. A disp. Vecchiarino, De Troia.

Uno, dos, tres, cuatro. Il Liberty Palo ad un passo dalla salvezza

Liberty Palo – Quartieri Uniti Bari

4-1 sul Quartieri Uniti. Solo la matematica impedisce ai biancazzurri di festeggiare

Secondo i principi newtoniani se un corpo non incontra attrito continua a procedere con lo stesso andamento, all’infinito. Quel corpo è ilLiberty Palo. Ma non rispetta le leggi della fisica, sovverte le convinzioni relativistiche: va più veloce della luce. I biancazzurri s’impongono 4-1 sul Quartieri Uniti Bari, vincono la loro terza partita consecutiva dopo quelle con Rinascita Rutiglianese e Unione Calcio Bisceglie e sfiorano la salvezza. Come nel mito di Orfeo ed Euridice, il Liberty sa che quell’obiettivo è dietro di lui. Non può guardarlo, non può ancora conquistarlo, ma sa che è vicinissimo. Perché dopo la vittoria del Canosa contro la Nuova Molfetta, solo la matematica ferma la gioia e i festeggiamenti. Infatti, nonostante i tre punti di distacco dalla zona playout, il Liberty ha l’handicap di essere svantaggiato negli scontri diretti.Mister Columbo, sceglie di schierare dal primo minuto nel 4-2-4 Fariello, Solimini e Palermo, giovani palesi, e in attacco affianca a Loseto Silvano Bozzi. Nei primi minuti la partita è equilibrata, le squadre si studiano e affondano senza rischiare. Al 10’ intervento difensivo sospetto nell’area del Quartieri, l’arbitro lascia proseguire e non concede il penalty. Il Liberty cresce d’intensità, Loseto batte una punizione che grazie all’estremo difensore avversario si stampa sul palo, la palla ritorna in campo ma la difesa riesce a spazzare.

Al 35’ sempre Loseto sfonda il muro eretto dal Quartieri e di giustezza segna su punizione: si conclude il primo tempo con il risultato di 1-0. Nell’intervallo esce il numero 8 del Quartieri, Andrea Vulpis, palese, per una botta subita. La ripresa si apre con un Liberty arrembante, la linea difensiva è quasi sempre posizionata sulla linea di metà campo in modo da schiacciare gli avversari e costringerli nella loro area. I padroni di casa hanno svariate occasioni clamorose per raddoppiare: prima Bozzi, poi Loseto e infine Abacar sprecano da buona posizione, complici anche le ottime parate di un portiere in stato di grazia. Quando la partita sembra essersi messa sui binari giusti, arriva la doccia fredda: il Quartieri buca la porta dei biancazzurri e pareggia i conti. Non passa neanche un minuto quando Loseto scatta sulla fascia sinistra, brucia l’avversario e la piazza sul palo più lontano: 2-1. All’ 85’ ancora Loseto firma la sua tripletta, si porta a 20 reti stagionali e diventa il quarto attaccante più prolifico del campionato. Nei minuti finali Tamma chiude i conti: 4-1 e triplice fischio.

Ora il Liberty è artefice del proprio destino ma neanche Paolo Villaggio potrebbe scrivere un finale così tragicomico per il suo Fantozzi: perdere l’obiettivo salvezza a questo punto sarebbe più difficile a dirsi che a farsi. Il Liberty dovrebbe perdere contro la Virtus Bitritto, che si trova a pari punti, ma ad entrambe basterebbe un pareggio per qualificarsi senza considerare gli scontri diretti. Nello stesso tempo il Canosa, il Monte Sant’Angelo e il Quartieri Uniti dovrebbero battere rispettivamente Putignano, Rutiglianese e Gravina. Scenario più apocalittico di quello del film “The day after tomorrow”.

PaloLive

 

Pomigliano – San Severo 3-2
sconfitta indolore

L’U.s.d. San Severo chiude il campionato con una sconfitta indolore. I giallogranata, impegnati in trasferta a Pomigliano d’Arco, cedono al cospetto dei padroni di casa per 3-2; stop che poco cambia ai fini della classifica, con i ragazzi di De Felice già matematicamente salvi.

Mister De Felice (sempre in tribuna, sconta l’ultima giornata di squalifica, in panca Centra) approfitta del match irrilevante dal punto di vista della graduatoria per lanciare dal 1′ alcuni giovanissimi, come i classe ’96 Gallio e Calabrice ed il ’97 Arnese; anche Sorianiello stravolge il Pomigliano, mandando in campo una formazione iniziale inedita, con la coppia d’attacco Longobardi – Romano. Il San Severo parte a razzo e va in gol dopo soli 40”: un cross dalla sinistra, dormita difensiva campana, il pallone rimbalza davanti a Montechiari, bravissimo a scavalcare con un colpo di testa l’ex di turno Del Rossi, trovando lo 0-1. Veemente la reazione dei padroni di casa, al 9′ Romano calcia dall’interno dell’area, Carotenuto vola e mette in corner; dalla serie di angoli che si susseguono nasce un’altra grande occasione per il Pomigliano: cross di Visciano, Russo viene abbandonato in area ed impatta di testa, costringendo Carotenuto all’ennesimo miracolo. Minuto 20, arriva il pareggio granata: Somma entra in area e viene steso da Arnese, per l’arbitro è rigore; sul dischetto si presenta Romano, che calcia con sicurezza insaccando alla sinistra di Carotenuto. Al 36′ ancora un brivido da palla inattiva, è nuovamente Russo ad colpire di testa su corner, la sfera stavolta sibila a lato del palo destro; passano 4′, Favetta ha l’occasione per il secondo gol, il suo pallonetto supera Del Rossi ma finisce fuori di un soffio. Pomigliano in vantaggio al 42′: Romano riceve in area e di testa riesce a scavalcare Carotenuto indirizzando nel mezzo, dove Longobardi sovrasta il proprio avversario ed insacca a porta sguarnita; nell’occasione viene ammonito l’estremo difensore ospite per proteste. Senza recupero si va al riposo sul 2-1 per i granata.

La ripresa vede il ritmo e l’agonismo calare vertiginosamente, per molto tempo l’unica occasione rimane una punizione di Romano dal limite che termina sul fondo al 56′; nel frattempo De Felice fa partire la girandola dei cambi, sfruttando il momento per lanciare altri due under come Lufino e D’Errico, chiudendo le tre sostituzioni con l’ingresso di Lorenzo Cinque. È proprio il bomber romano a ravvivare il match, al 76′ penetra in area e batte agevolmente Del Rossi in uscita, trovando il 2-2. Neanche il tempo di esultare, che il Pomigliano mette di nuovo il naso avanti, con Longobardi che riceve un cross dalla sinistra, prova due volte ad indirizzare verso la porta, il secondo tentativo è quello vincente, grazie al quale trova il 3-2. La gara si avvia alla conclusione, è il subentrato Pastore (al posto dell’applauditissimo Longobardi) a rendersi protagonista nel finale, sfiorando in due occasioni la quarta rete, è Carotenuto a frapporsi tra l’attaccante granata ed il gol. Nei 5′ di recupero non accade più nulla, il triplice fischio del signor Detta decreta il successo del Pomigliano e la fine del campionato per il San Severo.

TABELLINO

POMIGLIANO: (4-4-2) Del Rossi; Di Finizio, Russo, Schettino (dal 72’ Rea), D’Apolito; Somma (dal 69’ Cozzolino), Visciano, Pontillo, Minicone; Romano, Longobardi (dal 79’ Pastore). A disp.: Caliendo, F. Esposito, Festa, Panico, A. Esposito, Marasco. All.: Sorianiello.

U.s.d. SAN SEVERO: (3-5-2) Carotenuto; Calabrice, Gregorio, Arnese (dal 69’ Lufino); Gallio, Rossi, Campagna (dall’83’ D’Errico), Florio, Colucci; Favetta (dal 66’ Cinque), Montechiari. A disp.: Di Michele, De Leo, Monte, Favilla, Fulco, De Bellis. All.: Centra.

Arbitro: sig. Detta di Mantova.

Assistenti: Capolupo e Martinelli di Matera.

MARCATORI: 1’ Montechiari (S), 20’ Romano rig. (P), 42’ e 77’ Longobardi (P), 76’ Cinque (S).

AMMONITI: Schettino, Visciano (P); Carotenuto, Rossi (S). – ANGOLI: 7-2 per il Pomigliano. – RECUPERI: 0’ p.t.; 5’ s.t..

Salvatore Fratello

0-0 per il Manfredonia col Taranto, i sipontini festeggiano la salvezza

Ultimo atto della stagione, il Manfredonia saluta campionato e tifosi, quale modo migliore per farlo se non in un derby. I sipontini al Miramare ricevono la visita del Taranto secondo in classifica, sulla carta perchè in campo i Vadacca boys dimostramo di tener testa a qualsiasi avversario. Nonostante il caldo si assiste a una gara piacevole, i biancocelesti ci provano in diverse occasioni ma vuoi per imprecisione, vuoi per alcune scelte discutibiu della terna arbitrale, alcune posizioni dubbie di off side, il risultato resta a reti bianche. Il primo vero tiro in porta è firmato Stajano, il destro del centrocampista sipontino non inquadra il bersaglio grosso. Passa qualche minuto e il Taranto risponde con Gabrielloni, la mira è buona ma è la traversa a negare la gioia del gol all’attaccante esterno rossoblù. Buon momento del Taranto che ci prova ancora con Gabrielloni e Gaeta, niente da fare però per i due. Al 28′ è il Manfredonia a rendersi pericoloso con una gran giocata di La Porta: Bozzi e De Vita sugli esterni creano lo spazio centrale dove il fantasista foggiano ci si infila, percorre qualche metro e calcia con il mancino, palla di poco alta sulla traversa.

Rispondono gli ionici con Vaccaro, botta seccca e risposta super di De Gennaro. In chisura di tempo Claudio Gentile arma il destro e calcia, palla fuori di poco alla sinistra di Mirarco. Il primo tempo si chiude con un siparietto che ha come protagonisti i tifosi e i giocatori del Taranto: i supporters chiamano a rapporto tutta la squadra, capitan Prosperi consegna la maglia blu e nel secondo tempo il Taranto rientra in campo con la tradizionale casacca rossoblù. Da un siparietto a un altro, quello dei ragazzini della scuola calcio che riscevono l’applauso di tutto il Miramare, anche da parte dei tifosi del Taranto che nel frattempo hanno raffreddato i bollenti spiriti. La ripresa trascorre tra sostituzioni e cambi di modulo da parte di entrambe le formazioni, ci prova il Manfredonia ma lo fa anche il Taranto, bravo De Gennaro a disinnescare il tiro di Genchi in area. I minuti trascorrono, il risultato non cambia e allora con un minuto d’anticipo rispetto ai due concessi da Marotta arriva il triplice fischio finale. Il Manfredonia esce tra gli applausi del Miramare, in campo si festeggia, poi tutti sotto la doccia. Arrivederci al prossimo anno.

MANFREDONIA – TARANTO 0-0

MANFREDONIA: De Gennaro, Romeo, Colombaretti, Gentile C., Vergori, Coccia (32′ st Gentile A.), Romito, Stajano, Bozzi (37′ st De Rita), La Porta, De Vita (19′ st De Filippo) All. Vadacca. A disp.: Armiento, Forte, Palumbo, Rizzi, Basta, Totaro.

TARANTO: Mirarco, Ibojo, Prosperi, Oretti, Pambianchi (20′ st Giglio), La Gioia, Cicerelli, Vaccaro, Genchi, Gaeta (37′ st D’Avanzo), Gabrielloni (32′ st Colantoni). All. Cazzarò. A disp.: Borra, Leggieri, Merico, Bottiglione, Mignogna, Marino.

Note: ammoniti: Coccia, De Vita, Prosperi, Oretti, Pambianchi, Cicerelli, Vaccaro. Angoli: 7-3 per il Manfredonia. Rec. 1′ pt e 2′ st. Numero spettatori e incasso non comunicati.

Antonio Guerra -. ManfredoniaNews

Vince e convince l’ASD Bitetto. Battuta 3-0 l’Audace Barletta

Tre punti fondamentali per il finale della Stagione 2014/15 della Prima Categoria Girone A…

Vince e convince l’ASD Bitetto. Battuta 3-0 l’Audace Barletta, per tre punti fondamentali per il finale della Stagione 2014/15 della Prima Categoria Girone A.

Con 34 punti in classifica, infatti, si allontana la “zona calda” dei PlayOut di fine stagione: sale infatti a +7 il distacco da TreTorri e Minervino quando mancano solo 3 giornate alla fine del Campionato.

Un’altra vittoria, dunque, e si potrà festeggiare anche quest’anno la matematica salvezza per la squadra allenata da Rocco Cramarossa. Prossimo turno domenica 17 maggio 2015 alle ore 16:30 a Rocchetta S.Antonio, squadra posizionata al terz’ultimo posto a 26 punti.

Real BAT: Pareggio a reti bianche con la Rutiglianese

Domenica prossima ultima stagionale

Pareggio a reti bianche e squadra che esce invitta dall’ultima casalinga stagionale.
Match che non passerà di certo alla storia con la Rinascita Rutiglianese (ma che è comunque servito a mettere in luce qualche giovane), vedi primo tempo avaro di emozioni senza sussulti degni di nota. Nella ripresa qualche occasione da ambo le parti con Cormio che allo scadere manca davvero di poco il goal vittoria.

REAL BAT: Rizzi, Diterlizzi A., Filannino P., Cormio, Maffeo, Impera, Piccolo (46′ Cafagna), Diterlizzi F., Longo (61′ Gerundini), Patimo (68′ Fiorella), Garbetta. A disp: Dibenedetto, Dinuzzi, Porcelluzzi. All: Damato

R.RUTIGLIANESE: Iacobellis, D’Addiego, Zaccaro, Pellegrino (46′ Carducci), Lisi, Gentile, Losacco (58′ Ferro V.), Rubino, Pinto, Ferro M., (82′ Altamura) Colella. A disp: Carulli, Romanazzi, Liturri, Sibillano. All: Valentini

Note: Ammoniti: Cormio, Maffeo, Diterlizzi F. (B), D’Addiego, Gentile, Colella, Ferro V. (R)

Vittoria in rimonta per il Canosa. A segno Palmitessa e Volpe  

Il saluto iniziale

A Molfetta  il Canosa vince in rimonta dopo aver subito il goal nelle battute iniziali, conquistando tre punti importanti per la classifica, alla luce di quanto successo sugli  altri campi. Ancora una volta la compagine rossoblu  ha dovuto fare la conta degli uomini a disposizione con molti infortunati e squalificati. Allo stadio “Paolo Poli” di Molfetta(BA)  l’allenatore Scaringella  ha fatto scendere  in campo : De Blasio tra i pali,  il capitano Cellamaro e Di Gennaro, al centro della difesa al posto dello squalificato Cuocci e dell’infortunato Abruzzese, Andriani e Zitoli sulle fasce, Farid, Guacci, Michielli e Palmitessa nella mediana, gli under Volpe e Caputo in attacco. I padroni di casa che cercavano il riscatto dopo la sconfitta rimediata contro i Quartieri Uniti di Bari hanno dovuto fare a meno degli ex Lomonte in ripresa dall’infortunio e di Ciciriello. I biancorossi hanno una partenza fulminante realizzando subito la rete del vantaggio con Salvatore che approfitta del salvataggio sulla linea del difensore Di Gennaro su una conclusione di Campanale. Il Canosa non si abbatte e prepara la controffensiva, prima con un tiro di Caputo respinto in corner dal portiere De Santis che nega la gioia del goal a Guacci di testa su assist di Palmitessa. E’ ancora l’attaccante barlettano a portare le maggiori insidie nell’area molfettese oltre a distribuire palloni ai compagni di squadra, prima a Caputo e poi a Michielli. Poi la coppia d’attacco molfettese si ripete con una discesa di Campanale per Salvatore che spara alto. Dagli sviluppi di un corner nasce l’azione del rigore per il Canosa, proteso in avanti per pareggiare le sorti dell’incontro. Infatti, allo scadere del primo tempo Michielli viene atterrato in area di rigore davanti all’arbitro Leone di Barletta che senza esitazioni concede il penalty per il Canosa. Dal dischetto Palmitessa, autore di una bella prestazione non sbaglia e porta la squadra in parità. Nella ripresa il Canosa passa in vantaggio ad opera del canosino Volpe, tra i migliori in campo, che sfrutta un bel passaggio di Michielli e trafigge l’incolpevole  De Santis. Comincia la girandola delle sostituzioni con l’ingresso dei nuovi che danno il loro contributo in una gara disputata sotto il sole  in pieno clima estivo ma il risultato non cambia fino alla fine. Il Canosa disputerà l’ultima partita di campionato  in casa  affrontando il Putignano, quarta forza del campionato che ha sfiorato di poco i play off mentre il Molfetta andrà a far visita al Corato, lanciato per la seconda piazza alle spalle della  capolista F. C. Gravina.  Gli ultimi novanta minuti saranno decisivi per definire la griglia dei play off e dei play out di un campionato che in queste ultime giornate ha subito degli scossoni, soprattutto nelle retrovie, causati dalla determinazione delle squadre impegnate per migliorare la posizione in classifica ed evitare così il prosieguo di stagione con le gare di spareggio in condizioni climatiche roventi.

Nuova Molfetta- A.S.D.Canosa 1-2

Nuova Molfetta: De Santis(dal 71′ Caiati), Del Zotti(dal 75’Tarantino), Barile, Lucarelli, Cafagna, Gigli, Manzone, Foggetti, Salvatore, Campanale, De Fato(dal 65’Natilla). A disposizione: Fiore, Cardinale, De Gennaro L., Carrante. Allenatore: Pantaleo De Gennaro

A.S.D. Canosa: De Blasio, Andriani(dal 65’Lamanna), Zitoli, Di Gennaro, Cellamaro, Guacci, Michielli, Farid, Volpe(dall’84’ Sanluca), Palmitessa, Caputo. A disposizione: Di Rienzo, Masotina, Patruno, Bruno, Abruzzese. Allenatore : Giuseppe Scaringella

Arbitro: Domenico Leone della Sezione di Barletta coadiuvato dagli assistenti  Pio Carlo Cattaneo della Sezione di Foggia e Massimo Maggi  della Sezione di Barletta
Reti: 1′ Salvatore, 42’Palmitessa su rig., 51’Volpe
Ammoniti:  Salvatore,Zitoli, Guacci, Farid, Cellamaro,Caputo

Bartolo Carbone

Il punto sulla prima categoria

La trentunesima giornata del campionato di Prima categoria girone A ha visto riposare la capolista Audace Cerignola. Un riposo capitato a pennello per gli ofantini, alla quale basta vincere il prossimo incontro per essere promossi ufficialmente in promozione. Intanto l’Asd San Marco batte per 4 a 1 il Minervino e rafforza il secondo posto con 74 punti all’attivo. Vince anche il Reali Siti Stornarella che sbanca Altamura, vincendo per 1 a 0 contro gli Ultrattivi. Biancoazzurri quarti con 66 punti e il distacco dall’Omnia Bitonto resta sempre +11. Proprio i bitontini fanno un sol boccone della Sibillano Bari, 6 a 1 il risultato finale in favore dell’Omnia. Continua a vincere l’Atletico Stornara che conferma il quinto posto vincendo per 6 a 3 nella scoppiettante gara interna contro il Rocchetta Sant’Antonio. Capitolo salvezza: pari equo (2 a 2) tra Virtus Molfetta e Sporting Daunia. Importanti passi in avanti in ambito salvezza per il Bitetto che batte per 3 a 0 l’Audace Barletta e per la Nuova Andria che vince 1 a 0 contro la Polisportiva Sammarco. In difficoltà Rocchetta Sant’Antonio e Sibillano Bari, rischiano anche Minervino e Ultrattivi oltre al Torremaggiore che ieri non ha giocato in casa col Margherita. I salinari ultimi e già retrocessi in Seconda categoria, non si sono presentati e i 3 punti andranno al Tre Torri. Domenica prossima sarà una giornata presumibilmente decisiva per le sorti delle squadre impegnate nella bassa classifica. Infatti ci saranno degli scontri diretti che diranno molto sull’andamento della classifica finale e sicuramente ci sarà tanto agonismo da parte delle contendenti.

Alessandro Polichetti

Marcatori Serie D: De Rosa e Genchi coppia di capo cannonieri

L’ultima giornata del campionato di Serie D girone H fa registrare ben 33 reti.
A secco i capo cannonieri De Rosa e Genchi che quindi non segnando, restano in testa entrambi e si laureano leader in coppia con 23 reti realizzate. Dietro, sale a quota 18 Zotti del Bisceglie dopo una doppietta.
Sale a 17 Varriale della Gelbison. Arrivano a 12 Ancora del Brindisi e Marcucci della Scafatese. Decima marcatura per Cinque del San Severo. Nona rete stagionale per Sperandeo del Francavilla in Sinni. Raggiungono quota 6 Figliolia dell’Arzanese e Gala della Gelbison.
A segno per la quinta volta Lorusso del Brindisi, Suriano della Cavese e Viola del Potenza. Doppietta per Longobardi del Pomigliano che chiude a 4 reti così come Farriciello della Scafatese.

Classifica marcatori finale dopo l’ultima giornata (prime posizioni)

23. De Rosa (Cavese) e Genchi (Taranto)
20. Molinari (Brindisi) e Palumbo (Potenza)
18. Zotti (Bisceglie)
17. Varriale (Gelbison)
16. Maggio (Sarnese) e Picci (Francavilla in Sinni)
14. Lattanzio (Fidelis Andria)
13. Olcese (Fidelis Andria)
12. Ancora (Brindisi), Marcucci (Scafatese) e Moscelli (Fidelis Andria)

Alessandro Polichetti

Omnia Bitonto, un 6-1 tennistico alla Sibillano Bari

Gli undici scesi in campo

Facile successo per i bitontini, che si confermano secondo miglior attacco del campionato

Vittoria agevole dell’Omnia Bitonto che strapazza per 6-1 la R. Sibillano Bari, penultima in classifica, nella 31^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A. Il successo, se da un lato dimostra come i bitontini non vogliano mollare e lasciare nulla di intentato, dall’altro non cambia molto le sorti in classifica, dato che il distacco dalla Reali Siti Stornarella terza resta sempre di 11 lunghezze, con la possibilità di poter disputare i playoff che, a sole tre gare dal termine, si riduce sempre di più.

Problemi di formazione per lo squalificato mister Pietro Tullo (in panchina al suo posto il vice Michele Elia): agli infortunati di Stornarella Vitucci e De Giosa, si aggiunge anche Verriello. Pertanto ecco uno schieramento ultraoffensivo contro il R. Sibillano Bari, che giunge a Palese con un 4-5-1 nella disperata ricerca di punti salvezza. 4-2-3-1 il modulo omniano, con Cervelli tra i pali; linea di difesa con Seccia e Semerano sulle esterni, Lamura e Pazienza centrali; a metà campo capitan De Santis e Mena; sulla trequarti Vastano – Tenzone – Anaclerio dietro l’unica punta Petruzzella.

L’inizio di partita è piuttosto contratto da parte degli omniani, che sono imprecisi e scarichi. E ne approfitta il Sibillano, che al 4′ passa in vantaggio: errore in appoggio della retroguardia bitontina, Mancino in velocità prende in controtempo Lamura e tutto solo dinanzi a Cervelli sigla lo 0-1.

Doccia fredda per l’Omnia Bitonto, ma necessaria per iniziare ad entrare nel match: sgroppata di Semerano sulla sinistra, cross dal fondo e Petruzzella in area spreca al lato.

Al 9′ arriva il pareggio: Anaclerio si libera bene sulla trequarti, filtrante in area sulla destra per Petruzzella e diagonale fulminante che non lascia scampo al portiere ospite Gagliardi. 1-1 e sedicesima rete stagionale per il numero 9 bitontino.

L’Omnia Bitonto pian piano prende in mano le redini del match, trascinata da un ispirato Tenzone e da un propositivo Anaclerio. Non disdegna qualche sortita offensiva il Sibillano Bari (girata di Fresa centrale ed innocua per Cervelli), ma sul campo prevalgono in pericolosità le maglie arancioni dei bitontini: ancora Anaclerio serve Petruzzella in area ma questa volta la conclusione è alta sopra la traversa.

Tra 26′ e 29′ la svolta, con l’arbitro Luggieri (secondo fischietto salentino stagionale, dopo le discutibili presenze di foggiani, specie nelle ultime settimane) che assegna due calci di rigore all’Omnia Bitonto: nel primo caso viene atterrato in area Tenzone, bravo ad avventarsi per prima su una palla vagante e falciato da un avversario; nel secondo caso è goffa l’uscita del portiere ospite Gagliardi, che praticamente impedisce l’elevazione aerea a Petruzzella. In entrambi i casi si presenta sul dischetto Tenzone che batte Gagliardi trovando sempre l’angolo alla sua destra. 3-1.

Cinque giri di lancette ed arriva il poker: punizione di De Santis dalla trequarti, in area, appostato all’altezza del secondo palo, sulla sinistra, sbuca Semerano che anticipa un avversario e di testa trova l’angolo opposto con una palombella che scavalca nettamente Gagliardi. Rete numero due in campionato per l’esterno difensivo bitontino. 4-1 e partita praticamente in ghiaccio.

La ripresa è pura formalità e accademia. L’Omnia Bitonto controlla ma dà l’impressione di non voler affondare ma gestire. Tenzone da fuori sfiora la traversa, mentre Pazienza sottomisura spedisce alto un angolo proprio di un trascinante Tenzone. Gli ospiti, invece, si rendono pericolosi due volte con il solito Fresa.

Tra le file omniane arriva anche la girandola delle sostituzioni: Tarantino, Rizzi e Catucci subentrano a Mena, Anaclerio e Vastano.

Proprio Tarantino ha sui suoi piedi l’occasione del pokerissimo, ma spara sull’esterno rete il bel filtrante di Tenzone. Replica il Sibillano Bari con Piarulli, che scheggia la traversa con una girata in area. Ci provano anche De Santis con una posizione di poco oltre la traversale, e Rizzi, che conclude alta una buona sponda aerea di Petruzzella.
All’84’ arriva il 5-1: splendida, l’ennesima, apertura di Tenzone, che libera sulla corsia sinistra Rizzi, bravo ad accentrarsi, entrare in area, saltare due avversari e da posizione centrale trafiggere Gagliardi nell’angolo basso alla sua destra.

Il Sibillano Bari è praticamente con la testa già negli spogliatoi e non riesce ad arginare la marea omniana: la punizione di Tenzone viene deviata in angolo dall’estremo portiere ospite, mentre Petruzzella di testa spreca oltre la traversa su cross del solito numero 10 bitontino. Che al terzo ed ultimo minuto di recupero realizza il 6-1, nonché la sua prima tripletta stagionale, a suggello di un match vissuto da assoluto migliore in campo: slalom di Rizzi in area sulla sinistra, cross dal fondo e per Tenzone, a porta vuota, è un gioco da ragazzi depositare in rete la sua undicesima marcatura in campionato.

Finisce così, con un risultato tennistico (mai finora erano state siglate ben 6 reti nello stesso match) che consente all’Omnia Bitonto di mantenere il secondo miglior attacco stagionale (69 reti) e di salire a quota 55 punti. Immutato il distacco dal terzo posto della Reali Siti Stornarella, distante 11 lunghezze: per recuperare i 5 punti necessari a rientrare nel margine dei 6 possibili per disputare i playoff ci vorrebbe un autentico miracolo sportivo, viste le tre partite restanti ed i soli 9 punti ancora a disposizione.

Finché però la matematica non emette il suo verdetto definitivo, l’Omnia Bitonto deve provare a fare il massimo. Come nella prossima tappa, la 32esima: al “Manzi-Chiapulin” di Barletta i bitontini saranno ospiti dell’Audace Barletta.

Nicolangelo Biscardi

Unione Calcio, poker in rimonta al Giovinazzo

Un’iimmagine della gara

Al “Comunale” di San Pio gli azzurri superano in rimonta il Giovinazzo con un rotondo 4-1. Moreo ristabilisce l’equilibrio, prima delle marcature di Di Pierro, Di Pinto e De Lorenzo.

Agganciato al secondo posto il Corato.

Seconda affermazione consecutiva per l’Unione Calcio che supera per 4-1 il Giovinazzo nel penultimo turno di campionato.

Mister Di Corato si affida a Delfino tra i pali, reparto difensivo composto da Malerba, capitan Angelo Monopoli e i centrali Rizzi e Gabriele Monopoli.  Chiavi del centrocampo affidate a Luca Moreo, supportato da D’Angelo e Cannone. Tandem d’attacco composto da Di Pierro, Pasculli e Di Pinto.

Partenza poco brillante degli azzurri che soffrono la vivacità dei ragazzi di mister Savoni, già pericolosi al 5’con Fiorentino. Una manciata di minuti più tardi l’estremo azzurro Delfino deve compiere gli straordinari sul duplice tentativo a rete di Facchini.

Scampato il pericolo, la compagine biscegliese prova a scuotersi con Rizzi, il cui colpo di testa sugli sviluppi di un corner risulta fuori misura. Al 27′ è il Giovinazzo a sbloccare il punteggio con il capitano Porfido, che dal dischetto trasforma il penalty concesso per atterramento in area del giovane Cubaj.

Una vera e propria scossa per gli azzurri che sfiorano il pareggio al 32′ con Di Pinto, artefice di un pallonetto bello da vedere ma poco efficace. Passano 10′ e Moreo ristabilisce l’equilibrio finalizzando una bella ripartenza di Di Pierro, insaccando con una conclusione chirurgica. Per Moreo si tratta della seconda rete in maglia azzurra. Nei minuti di recupero il prodigioso intervento di Delfino (colpo di reni) nega la gioia del gol al biscegliese Di Tullio.

Nella ripresa mister Di Corato mischia le carte inserendo Abruzzese al posto di Angelo Monopoli e De Lorenzo per D’Angelo, arretrando Di Pierro sulla linea dei centrocampisti.

Gli azzurri cambiano il passo e al 4′ Di Pierro, con un bellissimo gesto tecnico, taglia fuori i difensori biancoverdi ma si lascia ipnotizzare da Terlizzi al momento della conclusione.

Due minuti più tardi Pasculli suggerisce orizzontalmente per Di Pinto la cui girata dalla distanza ravvicinata si stampa sul palo. Al 10′ è ancora l’attaccante barlettano a creare grattacapi alla retroguardia biancoverde ma Terlizzi è prodigioso nel negargli la marcatura.

Gli sforzi dell’Unione vengono premiati al 13′, quando la punizione da sinistra di Moreo trova appostato sul secondo palo Di Pierro che corregge in rete una corta respinta di Terlizzi sul suo precedente colpo di testa.  Nove minuti dopo l’Unione Calcio triplica con Amedeo Di Pinto, lanciato a rete da Di Pierro, abile a superare l’estremo di casa con un preciso pallonetto, mettendo a segno la rete numero 26 in campionato.

Il doppio vantaggio tranquillizza l’Unione Calcio, che si limita nella gestione del punteggio. Le occasioni, tuttavia, non mancano e hanno come protagonista De Lorenzo, vicino alla marcatura in due occasioni (al 38′ mancino su calcio piazzato respinto dalla traversa, nda).

L’attaccante barlettano trova gloria al 41′, insaccando con un preciso colpo di testa sul secondo palo, ben pescato su calcio piazzato da Moreo.

Una vittoria in rimonta per gli azzurri, il cui valore viene ridimensionato dalle notizie della rimonta del Corato sul campo del Gravina (sotto di due reti, i coratini agguantano il pari grazie alla marcatura nei minuti finali di Sylla, nda).

Con il pari neroverde, infatti, l’Unione Calcio aggancia al secondo posto proprio il Corato a quota 73 punti, piazzamento solo virtuale dato l’handicap degli azzurri negli scontri diretti.

Dettaglio non di poco conto in ottica playoff, la cui griglia definitiva verrà stabilita nel prossimo ed ultimo turno di campionato.

Giovinazzo – Unione Calcio 1-4 (1-1 p.t.)

Giovinazzo: Terlizzi, Roncone, Roselli (34’st Tedone), Porfido, Facchini, Messina, Cubaj, Patruno, Di Tullio, Fiorentino, Redjehimi. All. Savoni. A disp: Marolla, Ungaro, Girolamo Di Bari, Noviello, Mastandrea, Uva.

Unione Calcio: Delfino, Malerba, Rizzi, Ang. Monopoli (1′ st De Lorenzo), Moreo, G. Monopoli, D’Angelo (1′ st Abruzzese), Cannone, Di Pierro, Pasculli (8′ st Porcelli), Di Pinto. All. Di Corato. A disp: Napoletano, Ant. Monopoli, Grammatica, De Chirico.

Arbitro: Padula (Foggia). Assistenti: Di Lucia (Foggia), Di Benedetto (Foggia).
Marcatori: 27′ pt Porfido su rig. (G), 42′ pt Moreo, 13’st Di Pierro, 22’st Di Pinto, 41’st De Lorenzo.
Ammoniti: Roncone, Porfido, G. Monopoli, Malerba, Di Pierro.
Espulsi: 22′ st mister Savoni per proteste.

Valentina Sinigaglia

La Nuova Andria conquista 3 punti col cuore

Nuova Andria e Polisportiva Sammarco a centrocampo

Vittoria importante e voluta per la Nuova Andria contro la Polisportiva Sammarco.

Si gioca al “Fidelis” in una giornata tipicamente primaverile e i padroni di casa devono centrare il bottino pieno in prospettiva salvezza senza passare dai playout. Mister Sinisi per gli andriesi, ritrova Coppola e Di Palma dopo la squalifica e i 2 sono schierati dal primo minuto. Quacquarelli va in panchina. Gli ospiti sesti in classifica e relativamente tranquilli, sono guidati in panchina dal giocatore allenatore Domenico Marchitto e sono senza gli squalificati Di Iorio, Gaggiano e Ramunno. Nella prima parte di gara, l’azione ristagna spesso a centrocampo e non ci sono particolari sussulti. La Nuova Andria conscia dell’importanza del match, gioca con più grinta ma i garganici fanno la loro parte. Al 40’ ci provano i padroni di casa con Erminio che col sinistro impegna il portiere ospite Michelangelo Marchitto che devia la palla in angolo. Dal conseguente corner, la squadra ospite libera l’area di rigore e così si va al riposo col risultato di 0 a 0.
Il secondo tempo è di un altro spessore e lo si vede subito. Al 49’ l’episodio che decide il match. Gran sinistro al volo da fuori di Donato Loconte che trafigge Marchitto e porta in vantaggio i suoi nel tripudio generale. Ottavo centro stagionale per il centrocampista andriese. Il Sammarco non ci sta e sfiora la rete del pari al 56’. Cross da sinistra di Cursio per la testa di Bruno, ottima la risposta di Crisantemo che si oppone e manda la sfera in angolo. Scampato il pericolo, la Nuova Andria riprende a macinare gioco e sfiora più volte il raddoppio.
Al 64’ è Albano a divorarsi il gol, calciando di poco fuori col sinistro. Nel finale al minuto 89 è Caporale a mancare la rete dopo un suggerimento del neo entrato Quacquarelli. Il risultato non cambia più ma alla Nuova Andria sta bene così. Una vittoria meritata e conquistata col cuore. 3 punti che ridanno fiducia alla truppa biancoazzurra dopo la brutta battuta d’arresto di domenica scorsa a Rocchetta Sant’Antonio.
Dopo questa vittoria, gli andriesi salgono a quota 33 punti, +5 sulla quintultima e quindi dai playout. Adesso mancano soltanto 3 gare alla fine del torneo e domenica prossima ci sarà l’impegnativa trasferta di Foggia contro lo Sporting Daunia.

NUOVA ANDRIA-POLISPORTIVA SAMMARCO 1-0

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Di Palma, De Nigris, Caporale, Cassetta, Pasculli, Coppola (62’ Quacquarelli), Loconte, Tesse (66’ Di Venosa), Erminio, Albano (88’ Amorese). A disp. Zingaro, Colasuonno, Zinni, Fiore. All. C. Sinisi

POLISPORTIVA SAMMARCO: M. Marchitto (69’ Tricarico), P. Nardella, Leggieri, Piano, Villani, Bonfitto, C. Ciavarella (59’ Pazienza), L. Nardella (74’ D. Marchitto), Bruno, Cursio, Cristofaro. A disp. D. Ciavarella. All. D. Marchitto

ARBITRO: Errico di Bari

RETE: al 49’ Loconte

NOTE: ammoniti Erminio, Albano e Caporale (A) e Villani e Bonfitto (PS)

Alessandro Polichetti

Playoff, playout, accoppiamenti: cosa dice il regolamento

Secondo il regolamento approvato e pubblicato nel Comunicato ufficiale Lnd del 30 ottobre 2014, si qualificano ai playoff le squadre classificate secondeterzequarte e quinte di ogni torneo. La prima acquisisce automaticamente il diritto a iscriversi nella serie superiore. Allo stesso modo, retrocede nella serie inferiore l’ultima classificata. Disputeranno i playout le squadre classificate al penultimoterzultimoquartultimo e quintultimo posto.

In caso di paritàper i soli match in cui c’è in palio un titolo sportivo (promozione nella serie superiore, retrocessione nella serie inferiore), per determinare la squadra vincente si disputerà uno spareggio in campo neutro con eventuali supplementari e rigori.

Per determinare la graduatoria playoff e playout, a parità di punteggio tra due o più squadre, si utilizzano i seguenti criteri:

1. punti conseguiti negli scontri diretti
2. differenza reti negli scontri diretti
3. differenza reti generale
4. maggior numero di reti segnale in generale
5. sorteggio

Nel primo turno playoff, gli accoppiamenti saranno:

seconda vs quinta
terza vs quarta

Se tra seconda e quinta il distacco è di almeno sette punti, la seconda accede in finale; se tra terza e quarta il distacco è di almeno sette punti, la terza accede direttamente in finaleEsclusivamente per il torneo di Eccellenza (come, tra l’altro, è successo quest’anno tra Nardò, secondo con 64 punti, e Vigor Trani, terzo con 51 punti) se tra la seconda e la terza ci sono almeno sette punti, la seconda va direttamente alla seconda fase playoff. Questa regola, quindi, non vale per i campionati di Promozione, Prima, Seconda e Terza Categoria.

Nelle gare playoff, in caso di parità, di giocheranno due tempi supplementari da 15′ ciascuno. Se persiste la parità, passerà il turno la squadra meglio piazzata in regular season.

Nei playout, gli accoppiamenti saranno:

quintultima vs penultima
quartultima vs terzultima

Se tra quintultima e penultima ci sono almeno sette punti di distacco, si salva la quintultima e retrocede la penultima; se tra la quartultima e la terzultima ci sono almeno sette punti di distacco, si salva la quartultima e retrocede la terzultima. In entrambi i casi, quindi, i playout non si disputeranno.

SalentoSport

Scontro playoff tra Us Città di Fasano e Leverano

In caso di vittoria, spareggi praticamente certi. Quella in programma domenica al “Vito Curlo” sarà la partita che sancirà le ambizioni dei biancazzurri

Sfida playoff per l’Us Città di Fasano: domani pomeriggio, alle ore 16.30, sull’erbetta del “Vito Curlo” sarà di scena il Leverano, formazione che all’andata riuscì a pareggiare un incontro che i biancazzurri sembravano poter controllare agevolmente. L’arbitraggio agevolò il compito dei salentini e così la gara terminò sul 2-2 con uno strascico di polemiche non indifferente.

Entrambe le squadre, all’andata, vivevano un momento completamente diverso: i salentini lottavano per i primissimi posti in classifica, mentre il Fasano per un posto in zona playoff. Ora la situazione si è ribaltata: la gara di domani pomeriggio si prevede molto combattuta ed entrambe le formazioni giocheranno a viso aperto perché sia al Fasano sia al Leverano serve solamente vincere. Nessun altro risultato serve alla causa a due giornate dalla fine del campionato.

Per la gara di domani pomeriggio, mister Giuseppe Laterza recupera il capitano Massimo Ancona, squalificato a Laterza, mentre deve fare a meno di Fabio Leggiero, oltre ai già infortunati Mario Chiatante, Francesco Telesca e Alessandro Laneve. Ad arbitrare l’incontro il sig. Andrea Maria Masciale di Molfetta, direttore di gara che sembra essere una garanzia per questo incontro avendo arbitrato in questa stagione molti scontri in vetta in Promozione e tante gare in Eccellenza.

Manduria-San Vito, Modeo: “stagione da incorniciare”

Modeo

Ancora due gare alla conclusione e la concreta opportunità di poter chiudere con 50 punti in graduatoria. I biancoverdi si godono il momento: vittoria nel derby ai danni del Fragagnano, la firma ancora di Gennari, quattordicesimo centro stagionale. Con il San Vito non saranno della gara Erario e De Nitto, entrambi squalificati.

I risultati di una stagione abbondantemente sopra le righe, iniziata in sordina e finita in crescendo. Ne abbiamo parlato con Antonio Modeo, direttore sportivo dei biancoverdi, il quale ha elogiato in toto il movimento manduriano, distribuendo meriti e onori alla compagine messapica. Poche risorse, idee tante e disponibilità a grappoli: la ricetta del direttore.

<<Abbiamo raggiunto il traguardo con cinque giornate d’anticipo. E’ stata una cavalcata entusiasmante dove ognuno ha recitato la sua parte con grande umiltà e spirito di sacrificio, i risultati ci hanno dato ragione. Il presidente Spadavecchia ha dimostrato di saper lavorare anche dietro una scrivania e di gestire situazioni che in passato non gli appartenevano. Il gruppo – continua Modeoha sudato per la maglia ogni domenica, da capitan Scarciglia fino all’ultimo under, davvero encomiabili>>.

L’ultimo pensiero, sicuramente non in ordine di importanza, va al tecnico, artefice del grande traguardo. <<Ovviamente non possiamo dimenticare mister Gianluca Cosma, a lui i meriti di aver unito i fili del giocattolo Manduria, trasferendo ai ragazzi un credo tattico e le opportune motivazioni ogni week end. Un grande lavoro con pochissime risorse a disposizione, ora ci godiamo il momento iniziando a programmare la stagione che verrà>>.

Manduria-San Vito sarà diretta dal signor Gianluca Natilla di Molfetta, coadiuvato dagli assistenti Salierno e De Chirico, calcio d’inizio ore 16.30 al comunale di Manduria.

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria

Vietato sbagliare per il Real San Giorgio

La Volpe e Marinelli

Mancano due giornate alla fine del campionato e in coda ancora non c’è niente di definito. Tolto il verdetto del Fly Team Brindisi, ormai retrocesso in prima categoria, la griglia Play-Out è tutta da definire, semmai sarà completa in toto. Gli incroci tra le dirette interessate alla salvezza e i testa coda di classifica possono fare e disfare ogni tipo di previsione. Il Real, forse, tra le squadre interessate ai Play-Out è quella che nelle ultime due gare affronta degli avversari ormai matematicamente salvi e privi di pretese, ma questo non significa avere il risultato in tasca. Ai gialloblu servono almeno 4 punti per avere la salvezza in tasca oppure 3 se i risultati dagli altri campi dovessero incastrarsi a dovere. Sperare, però, negli altri è troppo rischioso, è necessario prendere punti ovunque sia possibile iniziando proprio da domenica prossima sul campo di Galatone. I leccesi, dall’alto dei loro 44 punti (centro classifica), non hanno più nulla da chiedere al campionato se non quello di chiudere in bellezza davanti ai propri tifosi, magari vincendo visto che nell’ultima giornata andranno in trasferta. Congedarsi bene dal proprio pubblico è sempre la migliore chiave per aprire il futuro campionato, quindi la trasferta dei sangiorgesi non sarà una passeggiata. Il Galatone, in questo campionato, si è tolto un pò di soddisfazioni battendo sia in casa che in trasferta le Big del girone (Fasano e Mesagne in casa Salento F., Fragagnano e Leverano in trasferta). I giallorossi, nelle 16 partite casalinghe, hanno ottenuto: 6 vittorie, 6 pareggi e 4 sconfitte, hanno segnato18 goal e ne hanno subiti 19. Andamento piuttosto regolare anche se emergerebbe una piccola difficoltà nel difendersi vista la differenza reti di -1. Il Real in trasferta, su 16 partite, ha vinto 3 volte, pareggiato 2 volte e perso 11 volte, ha subito 26 reti segnandone 10. Statistica impietosa da cui si evincono tutte le difficoltà che la squadra jonica ha incontrato durante tutto il campionato. Domenica A Galatone la gara è delicata e dovrà essere affrontata con estrema cautela e sensibilità.

Mr Gidiuli ha detto:“A noi servono i punti, dobbiamo fare la nostra gara in modo da portare a casa il risultato. Abbiamo difficoltà di organico a causa di squalifiche ed infortuni. Spero di recuperare qualche acciaccato ma comunque faremo di necessità virtù. Il nostro obiettivo è la salvezza senza passare dai Play-Out. Domenica in campo voglio 11 calciatori intelligenti capaci di ottenere il risultato che vogliamo.”

Avetrana – Mesagne tra playoff e primo posto

Tra playoff e primo posto, sarà sfida per cuori forti: Pellegrino e Ribezzi, due tecnici a confronto. Intervista a cura di Maria Lanzo.

È già alta la febbre per Avetrana-Mesagne. Si prevedono temperature elevatissime, domenica pomeriggio. Probabilmente, la terra battuta del comunale brucerà sotto ai piedi dei ventidue in campo e la tenuta nervosa dei presenti sugli spalti sarà messa a dura prova. Ma d’altra parte la posta in palio è altissima. I brindisini devono difendere il primato dagli attacchi dell’Otranto, distante due lunghezze e che, dalla sua, ha una partita, sulla carta, più abbordabile. L’Avetrana sta lottando con le unghie e con i denti per ritagliarsi un posto all’interno della griglia play off, attualmente lontana due punti. Il destino concentrato in novanta minuti, o meglio, in centottanta, visto che all’appello mancano due partite.

Nell’ultimo turno, l’Avetrana ha impattato per 1-1 sul campo del San Vito. Risultato che non le ha consentito di agganciare la zona play off. Tutto il rammarico nelle parole del tecnico biancorosso, Claudio Pellegrino. “Abbiamo regalato il primo tempo agli avversari. Nel secondo, dopo essere pervenuti al pareggio, pur in inferiorità numerica, abbiamo costruito una serie di occasioni che, però, non siamo riusciti a capitalizzare. È un pareggio che ci sta stretto. Sono due punti persi. Peccato, perché continuiamo a pagare qualche piccola disattenzione”. Da questo momento in poi, non sono più consentiti passi falsi, anche se il prossimo avversario si chiama Mesagne. Che partita si aspetta mister Pellegrino? “Abbiamo l’obbligo di vincerle tutte e due. Il Mesagne è un’ottima squadra, espressione di una grande piazza, distintasi negli ultimi anni per i bei campionati disputati. La qual cosa deve servirci da stimolo. Credo che sarà fondamentale l’approccio. Dovremo scendere in campo con la massima concentrazione, carichi di motivazioni e con la giusta cattiveria agonistica. I nostri avversari, d’altro canto, cercheranno di fare propria la gara. Prevedo una partita aperta a qualsiasi risultato e senza troppi tatticismi”. Conseguenza di un calendario che ha condensato, nelle ultimissime giornate, tanti scontri al vertice. “In effetti sia in testa che in coda il destino sembra essersi divertito a giocare strani scherzi. Tuttavia, io personalmente preferisco affrontare una squadra con forti motivazioni. Quelle che non hanno più nulla da perdere giocano in maniera più sciolta e arrembante, per cui si rischia di incappare in brutte figure”.

Claudio Pellegrino è arrivato in corsa sulla panchina dell’Avetrana. Dopo l’inatteso divorzio da Giovanni De Nitto, il presidente Saracino ha pensato a lui per realizzare gli obbiettivi di inizio stagione. E ha avuto ragione, perché dopo un periodo interlocutorio, la squadra ha ingranato, e nel girone di ritorno ha collezionato trenta punti, tre in meno del Mesagne capolista. “A dicembre abbiamo pagato qualche defezione pesante. Abbiamo subito quattro sconfitte consecutive in un momento in cui eravamo decimati a livello numerico. Con la riapertura del mercato sono arrivati 5-6 elementi importanti e dopo un fisiologico periodo di assestamento, siamo ripartiti a spron battuto, avendo come unico obiettivo quello dei play off. È chiaro che a dicembre non ci credevo, ma ho sempre creduto in questa squadra e sono molto orgoglioso di allenare un gruppo di uomini veri. Inoltre devo ringraziare la società che non ha mai smesso di credere nel mio lavoro e il pubblico che regala sempre nuovi stimoli per fare bene”. E se potesse togliere un calciatore al suo collega di panca, su chi ricadrebbe la sua scelta? “Nessuno. Con tutto il rispetto per gli avversari, io penso solo ai miei calciatori”.

Dopo trentadue giornate, il Mesagne ha completato la rincorsa al primo posto. E modo più bello non ci poteva essere. La vittoria sull’Otranto ha regalato infinite emozioni. “È stata una partita d’altri tempi – è il commento dell’allenatore gialloblu, Franco Ribezzi -. “Un match bello ed equilibrato, giocato a viso aperto da entrambe le squadre, in cui tutte e due hanno cercato di vincere, ma nessuna delle due ha prevalso sull’altra. La classica partita in cui chi segna prima vince. Si è visto davvero un grande spettacolo sia a livello tecnico che a livello agonistico”. Ma nemmeno il tempo di godere dell’impresa, che bisogna già rituffarsi in campionato alle prese con un altro impegno delicatissimo. “Sarà una partita difficilissima. Avetrana è una piazza vogliosa e con una squadra ben attrezzata. In queste ultime due partite non c’è più niente da preparare o inventare di quanto non abbiamo già fatto. Dobbiamo solo stare bene fisicamente e mentalmente. Andremo ad Avetrana per giocarcela e vincere. Con un auspicio. Che sia una bella festa di sport. Per questo, invito le tifoserie a smorzare i toni mediatici. Anzi, sarebbe bellissimo che allo stadio non vi fossero divisori tra i nostri supporters e quelli di casa”. E nell’ultima giornata, il Mesagne riceverà un altro cliente scomodo, il Fasano. “Abbiamo un calendario più difficile di quello dell’Otranto. Non vincere ad Avetrana significherebbe ridare speranza alle inseguitrici. Anche perché, teoricamente, pure il Fasano, unica squadra imbattuta nel girone di ritorno, può ancora puntare al primo posto e nell’ultimo turno si giocherebbe il tutto per tutto contro di noi. Alla luce di ciò, vincere il campionato, assumerebbe, per noi, i contorni dell’impresa”. Sono accomunati dallo stesso destino i due tecnici.

Anche mister Ribezzi, come mister Pellegrino, ha allenato l’Avetrana, e anche mister Ribezzi ha iniziato questa stagione da subentrante. Chissà se quando è subentrato all’indomani dell’esonero di mister Battaglia, dopo la sconfitta casalinga col Tricase, l’attuale allenatore gialloblu si aspettava un simile exploit. “Lo scopo del presidente era quello di riportare un po’ di serenità nello spogliatoio. In verità non ho trovato una squadra allo sbando, ma una squadra a cui il mio predecessore aveva inculcato la giusta mentalità, quella di giocare sempre la palla. Mai, tuttavia, la vittoria del campionato è stata negli obbiettivi iniziali della società”.

E infine, anche per mister Ribezzi la domanda su chi, degli avversari, non vorrebbe in campo domenica. “Il presidente Saracino. È lui il valore aggiunto”.

Un caloroso benvenuto al signor Tomaiuolo nella grande famiglia del Manfredonia

Francesco Tomaiuolo

L’ A.S.D. Manfredonia calcio comunica il tesseramento del signor Tomaiuolo Francesco, in qualità di allenatore in seconda della 1° squadra. Possessore di patentino di allenatore UEFA Pro B, Tomaiuolo rappresenta un motivo di orgoglio per questa società, per la dedizione e la professionalità con cui nel corso della stagione ha supportato le attività del Manfredonia calcio, che attraverso il di lui tesseramento ha voluto dimostrare come Francesco, nonostante le sue difficoltà, non rappresenti un limite, bensì un valore aggiunto, quando nel cuore batte forte la passione per la maglia biancoceleste! In bocca al lupo!

Unione Calcio, impegno chiave in casa del Giovinazzo

Ruggiero Amoroso

Gli azzurri saranno di scena al Comunale di “San Pio” nel penultimo turno di campionato. “Gara non facile, ma sarà indispensabile vincere – rimarca il preparatore dei portieri Ruggiero Amoroso – . Aspetteremo con interesse l’esito di Gravina-Corato, sarà partita vera”

Importante vigilia per l’Unione Calcio, attesa domani dal penultimo impegno di campionato presso il Comunale “San Pio”, domicilio stagionale del Giovinazzo (fischio d’inizio ore 16.30).

Un turno con ogni probabilità decisivo per il campionato degli azzurri, la cui attenzione sarà inevitabilmente rivolta anche al match di cartello della 33esima giornata fra Gravina e Corato.

Indispensabile sarà affrontare al massimo il Giovinazzo, settimo in graduatoria con 45 punti e reduce dal pari esterno al cospetto della Fortis Altamura. “Purtroppo non siamo più nella condizione di decidere la nostra sorte – esordisce il preparatore dei portieri Ruggiero Amorosoma questo rende vitale la vittoria contro il Giovinazzo. Non sarà affatto una partita semplice, viste le buone doti del collettivo biancoverde che, seppur non abbia più obiettivi da perseguire in questo campionato, ci terrà a ben figurare tra le mura amiche. La squadra ha lavorato bene in settimana ed è pronta a dare il massimo. L’intento è quello di ripagare gli sforzi della dirigenza coronando una stagione che ci ha visti competitivi su tutti i fronti sino all’ultimo”.

La certezza di aver un solo risultato a disposizione sul sintetico alle porte del capoluogo fa il paio con la convinzione che tra Gravina e Corato sarà partita vera. “Sicuramente buona parte del nostro destino dipenderà dall’esito di questo match – afferma Amoroso, personalmente sono convinto che le due squadre non si risparmieranno. Conosco in prima persona l’ambiente coratino nonché Loseto e buona parte dei giocatori avendo avuto il piacere di collaborare con loro negli scorsi anni. Il Gravina ha nel suo dna la vittoria essendo composto da uno staff con la mentalità da professionisti. In più, nonostante il campionato sia già al sicuro, la squadra ci terrà a festeggiare dinanzi al proprio pubblico riscattando la sconfitta dello scorso turno. Il Corato, d’altro canto, vorrà blindare il secondo posto. A noi, invece, toccherà fare risultato pieno contro il Giovinazzo e aspettare il verdetto della gara di Gravina”.

Il preparatore azzurro sposta poi l’attenzione sull’analisi della stagione dei “suoi” portieri: “Posso ritenermi soddisfatto del lavoro svolto con loro – dice – . Delfino, dopo un’iniziale fase di ambientamento, si è riscattato inanellando buone prestazioni. L’infortunio ha rischiato di bloccarlo pesantemente, ma Napoletano lo ha sostituito alla grande. Entrambi sono stati decisivi in molte occasioni”.

Per il match contro il Giovinazzo non sarà disponibile Bufi, squalificato. Stessa sorte per i biancoverdi Vernice ed Angelico.

L’incontro sarà diretto da Daniele Labianca di Foggia, coadiuvato dagli assistenti Angelo Dilucia e Giovanni Pio Di Benedetto, provenienti dalla medesima sezione.

Valentina Sinigaglia