Archive 23/01/2017

Il Giovinazzo vince ma fatica, Herdonia piegato 2-1

I biancoverdi prevalgono coi gol di De Cristoforo, ma ci vuole un ottimo Mongelli per blindare il primo posto

La nona vittoria stagionale e la quinta consecutiva in casa nel girone A di Prima Categoria del Giovinazzo, che batte l’Herdonia 2-1, porta con sé due messaggi forti oltre al risultato. I biancoverdi stanno cominciando a esprimere il calcio che una squadra con questa qualità complessiva deve offrire con continuità.

Il secondo è che Nicola Biancofiore riesce a conquistare i tre punti anche con la mentalità. Come fanno i team più abituati a vincere. Continuando a giocare anche quando va sotto dopo soli 37 secondi (rete di Rossi, che sfrutta un errore difensivo dei padroni di casa). In una squadra puntellata con Giovanni Belcore, classe ’96, e Giuseppe Regina, classe ’97, che perviene al pari al 3′ con la personalità di De Cristoforo, perfetto nei tempi di inserimento, servito in verticale da Minervini.

L’1-1 mette le ali al Giovinazzo. Si gioca a una porta sola, perché l’Herdonia non riesce in alcun modo a opporsi allo strapotere dei padroni di casa che ribaltano la gara ancora con De Cristoforo, al 25′, lesto a ribattere in rete una corta ribattuta del portiere ospite su un tiro di Arsale. Al riposo è 2-1. Nella ripresa la squadra foggiana resta in partita fino alla fine. Non ci fosse stato Mongelli (strepitoso in due circostanze) poteva anche finire diversamente.

I biancoverdi, dal canto loro, sciupano l’impossibile con Vitale e Suglia, ma al 90′ alzano comunque le braccia al cielo e blindano la vetta. Per Biancofiore «si tratta di una vittoria sofferta più del dovuto. In ogni modo portiamo a casa un successo che ci fa ripartire col piede giusto e ci proietta in una posizione inaspettata ad inizio campionato».

NICOLA MICCIONE – giovinazzoviva.it

Unione Calcio, minuti finali fatali a Barletta

Al “Manzi-Chiapulin” gli azzurri vengono sconfitti per 1-0 dai biancorossi, a segno all’85’ con Lorusso

Ottava sconfitta stagionale per l’Unione Calcio, che al “Manzi-Chiapulin” soccombe di misura al cospetto del Barletta (1-0).

Mister Zinfollino conferma dieci undicesimi degli uomini scesi in campo nella finale di Coppa Italia, preferendo Sangirardi in luogo di Mastropasqua.

L’avvio degli azzurri è propositivo, con Moscelli che, a pochi secondi dal fischio d’inizio, non impatta la sfera indirizzatagli dalla destra da De Mango, solo dinanzi a Rossetti.

Gli azzurri si riaffacciano pericolosamente in area barlettana al 7’, quando Caprioli suggerisce in profondità per Moscelli, lesto ad servire sul movimento l’accorrente Piperis, che dal limite si coordina per la conclusione, non riuscendo a centrare il bersaglio grosso.

Il Barletta viene fuori con il passare dei minuti, i biscegliesi, però, sono bravi a controbattere ai tentativi dei padroni di casa, concedendo loro un’unica chance al 19’ quando, sugli sviluppi di un calcio franco, Faccini tenta una volée sulla ribattuta, disinnescata in corner da Musacco.

Per la risoluzione del match bisogna attendere il secondo tempo. I ragazzi di Zinfollino alzano il ritmo ed al 10’ Pascual, servito da Moscelli, si libera della marcatura dei difensori di casa e lascia partire un diagonale, di poco impreciso. Predominio dei biscegliesi nei successivi minuti, a cui manca il guizzo sotto porta. Mister Zinfollino rimpingua il reparto avanzato inserendo Ventura e Di Pierro rispettivamente in luogo di Pascual e Piperis, ma al 34’ è Sangirardi a provarci con un destro dal limite, alzato sulla traversa da Rossetti.

Nelle ultime battute del match, però, gli azzurri si lasciano sorprendere dal colpo di testa vincente di Lorusso, che finalizza al meglio il cross dalla destra di Lavopa, piazzando la sfera dove Musacco non può arrivare. L’ultima carta giocata dal tecnico dei biscegliesi è D’Ambrosio, chiamato a sostituire Dattoli al 43’, ma neanche i 5’ di recupero consentono all’Unione Calcio di porre rimedio alla sconfitta in terra barlettana.

Gli azzurri, così, restano a 24 punti in graduatoria, permanendo in ottava posizione. Nel prossimo turno Di Pierro e compagni ospiteranno la vicecapolista Bitonto, vittoriosa fra le mura amiche al cospetto dell’Otranto (3-1).

Barletta 1922 – Unione Calcio Bisceglie 1-0 (0-0 pt)

Barletta: Rossetti, Donvito, Varola, Zingrillo, Digiorgio, Monopoli, Khalil (19’ st Sguera), Dentamaro, Lorusso, Faccini (45’ st Cormio), Lavopa. A disp: Addario, Aprile, Grumo, Rizzi, Lisi. All. Pizzulli.

Unione Calcio: Musacco, Dattoli (43’ st D’Ambrosio), Asselti, Bartoli, Cossu, Caprioli, Piperis (30’ st Di Pierro), Sangirardi, Pascual (25’ st Ventura), Moscelli, De Mango. A disp: Lullo, Mastropasqua, Salomone, Quacquarelli. All. Zinfollino.

Arbitro: Recchia (Brindisi); assistenti: Cataneo (Foggia), Dilucia (Foggia)

Marcatori: 40’ st Lorusso

Ammoniti: Varola, Zingrillo, Lavopa, Dattoli, Asselti

Espulsi: /

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

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Victrix Trinitapoli, 1 punto in casa contro il Sammarco

Biancorossi a metà classifica, domenica Audace Barletta.

Nella 15^ giornata del Campionato di 1ª Categoria-Girone A della Puglia, la Victrix Trinitapoli affronta con tenacia e voglia di vincere gli ospiti del Sammarco. Al 10° minuto la squadra allenata da mister Carlo Ronzulli va subito in rete con il bomber Giuseppe De Vincentis, ma l’entusiasmo del vantaggio si smorza qualche minuto dopo, cioè al 20° minuto quando gli ospiti riescono con una bella azione a pareggiare i conti. Non passa molto e al 30° minuto l’arbitro concede un rigore a favore del Sammarco che sfrutta l’occasione per poter passare in vantaggio.

Il Secondo Tempo fa registrare delle belle azioni da gioco da entrambi gli schieramenti, anche se la Victrix ha saputo osare un po’ di più rispetto agli avversari, infatti al 31° minuto della ripresa arriva il pareggio grazie a Diviccaro. I biancorossi restano ben saldi a metà della classifica, guadagnando un punto (18 punti) col il pareggio sul campo del “Via Mare”. Domenica prossima la Victrix Trinitapoli affronterà, in un match davvero importante, la 2^ in classifica, l’Audace Barletta.

Giuseppe Capacchione – trinitapoli.news24

“Lacarra-rmato” Omnia Bitonto, 3-0 al Trulli & Grotte e rivali sempre più lontane in classifica

[sc name= “chimenti”]

Un successo nel segno del suo principe del gol. L’Omnia Bitonto torna al successo in campionato e batte a San Pio 3-0 il Trulli & Grotte nella 19^ giornata del girone A di Promozione: mattatore del match, ancora una volta, uno strepitoso ed irrefrenabile Pepè Lacarra, autore della tripletta decisiva. Per l’attaccante barese sono già 21 le reti in campionato (oltre alle 6 in Coppa) in 18 gare, una media di oltre un gol a partita. Numeri impressionanti. Ma nel successo dell’Omnia non spicca soltanto l’attuale re della classifica cannonieri ma la prova di tutta la squadra, che concede poco o nulla alla compagine ospite di mister Sgobba, squadra in salute ed in ascesa, reduce da cinque risultati utili consecutivi e a ridosso della zona playoff. L’Omnia è sorniona, gestisce e quando accelera sa essere semplicemente devastante, dimostrando ancora una volta tutto il suo enorme strapotere fisico e qualitativo. Un successo importante, per tornare così a sorridere in campionato dopo il pari a reti bianche, e qualche critica di troppo, di Bitritto, e guadagnare punti preziosi sull’Ordona e sulla Nuova Molfetta, che non mantengono il ritmo omniano e consentono ai bitontini di allungare forse in maniera decisiva. La partita. Derby del cuore per mister Benny Costantino, che affronta a San Pio il Trulli & Grotte di Vito Sgobba, suo padre calcistico. Il tecnico omniano deve gestire le forze visti i numerosi impegni ravvicinati tra campionato e Coppa: rispetto alla gara di giovedì contro la Fortis Altamura, turno di riposo per Ciardi, Fabiano, Diagne e Massimo Fumai. Nel 4-4-2 di partenza ecco Vitucci tra i pali; difesa con Losacco – Rubini – Nicola Fumai – Valerio; a centrocampo Loseto – capitan De Santis – Gernone – De Vita; in attacco Lacarra – AnaclerioMatch equilibrato nelle sue prime battute. Il primo sussulto è di marca omniana: scambio sulla trequarti tra Lacarra e Loseto, quest’ultimo lanciato a rete viene ipnotizzato in angolo dall’intervento del portiere ospite Comes. Il Trulli & Grotte prova a rispondere col suo atteggiamento quadrato ed organizzato, una sorta di 5-3-2 nel quale Giardino è il faro a centrocampo della manovra e subito la palla arriva agli avanti Salvati e Daddato, quest’ultimo protagonista di una conclusione da dentro l’area di rigore, letta bene da Vitucci. Loseto e Daddato sono nuovamente protagonisti con due tentativi che i due portieri bloccano senza patemi. L’Omnia non riesce a prendere con decisione il pallino del centrocampo ma basta un lampo, un’azione tutta in rapidità per sbloccare il risultato: minuto 23, Losacco recupera palla all’altezza del centrocampo sulla destra, scambio velocissimo con Loseto, palla in profondità per l’inserimento di Gernone, che entra in area di rigore, arriva sul fondo, crossa al centro, la sfera viene toccata da un difensore che ne alza la traiettoria, a tutto vantaggio di Lacarra, il quale ben appostato sul secondo palo, deve solo appoggiare di testa in fondo al sacco. 1-0.  Il vantaggio rassicura l’Omnia che, seppur non creando grossi grattacapi alla retroguardia ospite, amministra senza affanni. Sul finale di primo tempo però le emozioni crescono in maniera esponenziale: al 41’ altra azione arrembante omniana, Loseto dal fondo, sulla destra, serve in area Lacarra, bravo a scaricare all’indietro per Anaclerio, la cui botta sfiora di pochissimo l’incrocio dei pali. La sfida vive anche alcuni momenti di tensione, con delle piccole scaramucce che vedono protagonisti Loseto da un lato e Cantalice e Giardino dall’altro. Ma a sedare ogni intemperanza e a riportare la calma ci pensa sempre lui, il solito irresistibile, irrefrenabile e scatenato Pepè Lacarra: quando manca una manciata di secondi al termine del primo tempo, si inventa una botta da posizione defilata, quasi dal vertice sinistro dell’area di rigore, con la palla che si insacca nell’angolino basso opposto alle spalle di Comes. 2-0 al 45’, per Lacarra è doppietta con un fendente rasoterra dimostrazione della sua enorme qualità ed immensa forza fisica. La ripresa parte subito con l’Omnia in avanti: Lacarra lancia Loseto sulla destra, azione insistita nella quale subentra pure Anaclerio, conclusione di Loseto ma Comes para. Sempre il solito Loseto ci prova al 53’, la sua girata dal limite non va molto lontana dalla traversa. Il Trulli & Grotte si fa rivedere con Gentile dalla distanza, ma Vitucci è sempre vigile tra i pali. Mister Costantino lancia Diagne (per De Santis) e Fabiano (per Loseto), anche se l’esterno tranese giocherà pochi minuti a causa di un duro contrasto con Cantalice. Poco dopo la mezzora l’Omnia accelera e per gli ospiti son dolori: Losacco (tra i migliori in campo) sfonda sulla destra, cross dal fondo, in area Lacarra svirgola da ottima posizione. Il bomber ex Altamura e Barletta però non sbaglia due minuti dopo: azione sulla destra, Fabiano serve Diagne che subito scodella dalla trequarti il pallone in area di rigore, irrompe Lacarra che di forza penetra, salta Comes e deposita nella porta sguarnita. 3-0 e tripletta per l’attaccante barese, sempre più leader della classifica marcatori, con un abisso di vantaggio sui primi inseguitori.  Partita praticamente chiusa. C’è spazio pure per Petruzzella, che subentra a Lacarra (standing ovation per lui), ma anche per due opportunità per gli ospiti, con la girata centrale di Imoh, bloccata da Vitucci, e quella di Giardino, che non inquadra lo specchio. Festeggia dunque l’Omnia, che vola sempre più in classifica e forse mette il punto esclamativo definitivo sul campionato: +10 sull’Ordona secondo (considerando anche il capitombolo della Nuova Molfetta, ora a -14) rappresenta un margine importante e rassicurante, anche alla luce di quello che sarà ormai l’imminente mese di febbraio, quando l’Omnia ospiterà proprio tutte le sue più immediate inseguitrici (compreso il Corato) a San Pio. Prima, però, c’è da conquistare una semifinale di Coppa Italia (giovedì ad Altamura si parte dal 3-0 omniano della gara d’andata) e da affrontare domenica in trasferta la Nuova Spinazzola. Due gare utili per continuare a puntare dritto verso un sogno con la “E” iniziale.  I risultati della giornata e la classifica. È un turno decisamente favorevole per l’Omnia, in quanto le sue due più immediate inseguitrici, Sporting Ordona e Nuova Molfetta, rallentano. La prima viene stoppata dal Canosa (1-1), la seconda addirittura cade in casa contro la Puglia Sport Laterza (2-3) e viene superata in classifica dal Corato, corsaro (2-1) a Monte Sant’Angelo. Sale al quinto posto la Fortis Altamura (2-1 alla Virtus Bitritto), vittorie tranquillità per Real Siti (3-2 alla Nuova Spinazzola) e Polimnia (2-1 a Rutigliano). In coda importante anche il successo casalingo del San Marco (1-0 all’Ascoli Satriano).  Classifica: Omnia Bitonto 45, Sporting Ordona 35, Corato 34, Nuova Molfetta 31, Fortis Altamura 26, Virtus Bitritto e Polimia 25, Real Siti e Trulli & Grotte 23, Nuova Spinazzola 22, Monte Sant’Angelo 21, Ascoli Satriano 19, Puglia Sport Laterza 18, San Marco 17, Canosa 15, Rinascita Rutiglianese 7 (Molfetta, Spinazzola, Monte S.A., Ascoli S., Laterza e Rutiglianese una partita in meno).

Nicolangelo Biscardi – Ufficio stampa A.S.D. Omnia Bitonto

Marcatori Seconda Categoria A, in evidenza Sodrio con un poker di reti

Recuperata la dodicesima giornata nel campionato di Seconda Categoria girone A.

19 le reti segnate con Filippo Sodrio, attaccante dell’Atletico Orta Nova, autore di ben 4 reti in una sola partita e ora salito a quota 5 reti segnate,

Quinta rete stagionale per il suo compagno di squadra, Marco Muschitiello.

Sale a quota 5 anche Giaccone del Sanctum Nicandrum Manfredonia.

Quarte rete per Matteo Palumbo del San Giovanni Rotondo.

Seconda marcatura per Catania del San Giovanni Rotondo, Lo Riso, Antonio Simone e Andrea Trotta della Michele Salvemini Manfredonia, Angelo De Fabritiis del Sanctum Nicandrum Manfredonia, De Mare del Lucera e Francesco Ruggieri del Cagnano Varano.

Prima rete per i vari Piccirilli, Di Sipio, Gervasio e Pasquale Rago.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 12 (prime posizioni)

 

8 reti: Zorretti (San Giovanni Rotondo)

7 reti: Sciascia (Bellavitainpuglia Bisceglie)

5 reti: Giaccone e Stramaglia (Sanctum Nicandrum Manfredonia), Muschitiello e Sodrio (Atletico Orta Nova) e Trawally (Don Uva Bisceglie)

4 reti: Matteo Paumbo (San Giovanni Rotondo), Contillo (Stornarella), Sacchitelli (Atletico Orta Nova), Di Brisco (Atletico Foggia), Pierpaolo Vaccarella (Sanctum Nicandrum Manfredonia), Flaminio (Ischitella), De Paolis (Lucera) e Zazzera (Troia)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Marcatori Prima Categoria A, in evidenza De Cristoforo, Grillo e Sciancalepore

 

Ben 20 le reti messe a segno nel quindicesimo turno del campionato di Prima Categoria pugliese girone A.

Tre e doppiette messe a segno.

In rete per due volte, Mauro Sciancalepore del Terlizzi, per lui sono 6 i gol stagionali tra la compagine terlizzese e la sua ex squadra (Virtus Molfetta).

Doppietta anche per De Cristoforo del Giovinazzo (3 reti stagionali per lui).

Prime due reti in stagione per Gianluca Grillo della Nuova Andria.

Segnano e salgono a quota 4, Perdonò del Celle, Gennaro Bruno e De Cata del Sammarco, Nicola Montrone della Nuova Andria e De Cesare della Virtus Molfetta.

Terza rete per Mininni della Virtus Molfetta e Pizzicoli dello Sporting Apricena.

Seconda marcatura per Binetti della Virtus Molfetta, Capotosto del Celle di San Vito, De Vincentis e Diviccaro della Victrix Trinitapoli.

Prima rete per Cognetti della Nuova Andria, Colella del Terlizzi e Rossi dell’Herdonia.

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 15 (prime posizioni)

 

13 reti: La Torre (Matinum)

9 reti: Pietro Compierchio (Celle di San Vito) e Giuseppe Murolo (Borgorosso Molfetta)

8 reti: Uva (Borgorosso Molfetta)

7 reti: Tucci (Herdonia)

6 reti: Arsale (Giovinazzo)

5 reti: Gerundini e Volpe (Audace Barletta) e Marrocchelli (Victrix Trinitapoli)

4 reti: Bruno, De Cata e Melino (Sammarco), De Cesare (Virtus Molfetta), Domenico Amorese, Montrone e Quacquarelli (Nuova Andria), Mafucci (Herdonia), Lanotte (Audace Barletta), Vitale (Giovinazzo), De Manna (Terlizzi) e Matteo Mininno (Sporting Apricena)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Marcatori Promozione B, De Comite resta in vetta ma attenzione agli inseguitori

Va in archivio la diciannovesima giornata del campionato di Promozione pugliese girone B e si registrano 18 reti segnate.

Segna e resta capo cannoniere con 12 reti, De Comite del Lizzano.

Dietro di lui, però, vanno a segno e si appostano a quota 11, Longo del Fasano, Quarta del Salento Football Leverano e Scarcella del Brindisi, sempre più decisivi nelle loro rispettive squadre.

Segna e tocca quota 10, Maurizio Ruberto dell’Atletico Tricase.

Giuseppe Amodio del Fasano, segna il suo nono gol stagionale.

Settima marcatura per Setreanu dell’Uggiano.

Sesta rete per Antonio De Razza dell’Atletico Aradeo.

Terza marcatura per Diagnedel Carovigno, Lillo del Salento Football Leverano e Novellino del Massafra.

Seconda rete per Anglani e Laguardia del Fasano e Striano dell’Atletico Tricase.

Prima rete per Pascali dell’Atletico Aradeo, Satalino e Fonte dell’Ostuni.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 19 (prime posizioni)

 

12 reti: De Comite (Lizzano)

11 reti: Longo (Fasano), Quarta (Salento Football Leverano) e Scarcella (Brindisi)

10 reti: Ruberto (Atletico Tricase) e Sekou Camara (Città di Massafra)

9 reti: Amodio (Fasano) e Schiavone (Ostuni)

8 reti: Ciriolo (Uggiano), De Vito (Atletico Aradeo), Galeandro (Brinidisi/Ostuni), Pietro Gennari (Fasano) e Passiatore (Castellaneta)

7 reti: Setreanu (Uggiano), Piero Gennari (Manduria), Migali (Atletico Aradeo) e Mummolo (Mesagne)

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

Marcatori Promozione A, è sempre più dominio Lacarra!

25 le reti segnate nel diciannovesimo turno del campionato di Promozione pugliese girone A.

Sempre più leader è il capo cannoniere del girone, Lacarra. Il bomber della capolista Omnia Bitonto, mette a segno un’altra tripletta e sale a quota 21 reti segnate.

Dietro di lui si muove D’Introno dello Sporting Ordona, ora sono 9 le sue reti stagionali.

Doppietta e salita a quota 8 per Ardino della Fortis Altamura.

Settima rete stagionale per Difrancesco della Nuova Molfetta.

In grande spolvero grazie ad una tripletta è Piscopo del Real Siti che sale a quota 6 reti segnate così come Dinoia della Nuova Spinazzola.

Bella doppietta per Amedeo Di Pinto del Corato che sale a quota 5 reti realizzate.

Quarta rete per Caruso del Polimnia e Curci della Virtus Bitritto.

Terza marcatura per Salerno del San Marco e Zonno della Rutiglianese.

Secondo gol per Ferrantino del Monte Sant’Angelo e Visaggi della Nuova Molfetta.

Prima gioia personale stagionale per i vari Digiovinazzo, Faccitondo, Ieva, De Giosa, Domenico Azzariti e Pellicciari.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 19 (prime posizioni)

 

21 reti: Lacarra (Omnia Bitonto)

10 reti: Terrone (Nuova Molfetta)

9 reti: D’Introno (Sporting Ordona)

8 reti: Ardino (Fortis Altamura), Massimo Fumai (Omnia Bitonto) e Quaresimale (Sporting Ordona)

7 reti: Difrancesco (Nuova Molfetta/Canosa), Loseto (Omnia Bitonto), Alessandro Montemorra (Sporting Ordona) e Tonio Nardò (Puglia Sport Laterza)

6 reti: Piscopo (Real Siti), Dinoia (Nuova Spinazzola) e Giovannielli (Virtus Bitritto)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

Marcatori Eccellenza, Zotti aggancia Trotta

17 le reti messe a segno nel diciannovesimo turno del campionato di Eccellenza pugliese.

Continua il duello in vetta alla classifica marcatori a suon di gol tra Trotta e Zotti.

L’attaccante della Vigor Trani ne segna uno e tocca quota 13 reti stagionali ma è raggiunto dal fantasista e bomber del Bitonto che mette a segno una doppietta.

Non è da meno il suo compagno di squadra al Bitonto, Gennaro Manzari, dodicesima rete per lui.

Undicesimo centro per Nicolas Di Rito.

Va in doppia cifra, invece, Umberto Del Core. 10 reti finora con il Team Altamura.

Torna al gol, con il suo settimo sigillo stagionale, Diego De Giorgi del Gallipoli.

Sesta rete per Coquin dell’Avetrana e Pignataro del Novoli.

Quinto centro per Caputo del Casarano.

Segna la sua quarta rete in stagione, Giovanni Lorusso del Barletta.

Terza marcatura invece per Sansò del Gallipoli.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 19 (prime posizioni)

 

13 reti: Trotta (Vigor Trani/Atletico Vieste) e Zotti (Bitonto)

12 reti: Manzari (Bitonto)

11 reti: Di Rito (Audace Cerignola/Barletta)

10 reti: Del Core (Team Altamura) e Morra (Audace Cerignola)

8 reti: 8 reti: Loiodice (Audace Cerignola/Barletta), Tedesco (Vigor Trani/Casarano), Giorgetti (Novoli) e Palma (Otranto)

7 reti: De Giorgi (Gallipoli)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Marcatori Serie D H, Siclari e Tajarol insidiano Montaldi

18 le reti messe a segno nel ventesimo turno del campionato di Serie D girone H.

Resta capo cannoniere, nonostante non sia andato a segno Montaldi, ma dietro di lui si avvicinano Siclari della Nocerina, all’undicesimo centro stagionale e Tajarol del Trastevere che tocca quota 10 reti segnate.

Settima rete per Cherillo dell’Agropoli.

Quinta marcatura per Giuseppe Bozzi della Madre Pietra Daunia e Patierno del Nardò.

Toccano quota 4: Cinque della Madre Pietra Daunia, Mastromattei e Paolacci del Trastevere.

Terza rete per i vari Cristaldi, Montuori, Petrini e Picci.

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 20 (prime posizioni)

 

12 reti: Montaldi (Bisceglie)

11 reti: Sicalri (Nocerina)

10 reti: Tajarol (Trastevere)

9 reti: Lattanzio (Bisceglie) e Rabbeni (Vultur Rionero)

8 reti: Maggio (Gelbison)

7 reti: Cherillo (Agropoli), Malcore (Manfredonia) e Sorrentino (Herculaneum)

6 reti: Cappiello (Gelbison), Cioffi (Bisceglie/Madre Pietra Daunia), Girardi (Nocerina), Lorusso (Trastevere) e Villa (Potenza)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Marcatori Lega Pro C, Caturano leader ma Negro non molla

In attesa del posticipo di questa sera tra Fondi e Catania, si registrano 26 reti nel ventiduesimo e primo turno del 2017 per quanto riguarda il girone C di Lega Pro.

Continua a segnare il capo cannoniere Caturano che resta primo ora con 15 reti all’attivo.

Dietro di lui però non molla Negro del Matera, doppietta e salita a quota 14 per lui.

Nona marcatura stagionale per Ripa della Juve Stabia.

Ottava rete per Ciro Foggia del Melfi.

Segna e sale a quota 7, Mazzeo del Foggia.

Salgono a quota 6, Abate della Virtus Francavilla, Coralli della Reggina e Gomez dell’Akragas.

Quinta rete per Baclet e Caccetta del Cosenza e Mancosu del Lecce.

Toccano quota 4, Pastore della Virtus Francavilla e Porcino della Reggina.

Seconda rete per Chiricò e Rubin del Foggia, Sarao del Catanzaro, Tartaglia della Fidelis Andria, Pinto del Monopoli e Triarico della Virtus Francavilla.

Prima marcatura stagionale per i vari Ciotola, De Filippo, Mattera, Doumbia, Palumbo e Manzo.

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 22 (prime posizioni)

 

15 reti: Caturano (Lecce)

14 reti: Negro (Matera)

11 reti: Montini (Monopoli)

9 reti: Ripa (Juve Stabia) e Statella (Cosenza)

8 reti: Ciro Foggia (Melfi), Emanuele Catania (Siracusa), Pozzebon (Messina), Sarno (Foggia) e Torromino (Lecce)

7 reti: Mazzeo (Foggia), Albadoro (Fondi), Armellino (Matera), De Vena (Melfi) e Reginaldo (Paganese)

6 reti: Abate e N’Zola (Virtus Francavilla), Gomez (Akragas), Coralli (Reggina), Iannini (Matera), Izzillo e Lisi (Juve Stabia) e Tiscione (Fondi)

 

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Il Laterza espugna Molfetta in rimonta, mister Danza: “Gara perfetta”

Una partita incredibile quella disputatasi nel tardo pomeriggio di Domenica al “Paolo Poli” di Molfetta, dove la Puglia Sport Laterza espugna il catino della Nuova Molfetta Calcio ribaltando un parziale di due a zero in favore dei padroni di casa passati al doppio vantaggio nel giro di cinque minuti con Di Francesco e Visaggi. Laertini che non si scompongono e che danno vita ad una super rimonta firmata dal tap in di Faccitondo poco prima dell’intervallo, e seguita nella ripresa dalla rete del pari di Ieva, in gol all’esordio, e dal definitivo sorpasso siglato dall’ex Ferrandina De Giosa. Tre punti che rilanciano in classifica un Laterza il quale non può che soddisfare mister Franco Danza, intervistato al termine della gara:

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Mister, una vittoria in rimonta di fondamentale importanza, quale reputa la “chiave di volta” della gara?

Credo che oggi sia stata una partita perfetta, perchè abbiamo sbagliato pochissimo. Non c’è stata una chiave di volta o qualcosa che ci ha fatto cambiare mentalità e atteggiamento. La partita l’abbiamo fatta sempre noi, loro ci hanno fatto gol nel nostro momento migliore, due gol nel giro di un minuto, quasi casuali, ma non abbiamo mai mollato, siamo stati sempre sul pezzo. Prima abbiamo trovato il gol del due a uno sugli sviluppi di un calcio di punizione di De Tommaso deviato dal portiere con la successiva ribattuta vincente di Faccitondo, andando al riposo sul risultato di due a uno e siamo stati bravi quando rientrati, mantenendo sempre il ritmo della gara molto alto. Li abbiamo messi li in pratica, aldilà dei nostri tre gol credo che il loro portiere sia stato bravissimo perchè ha salvato in diverse occasioni la palla del quattro a due. Devo dire che siamo stati bravi ad interpretare la partita, una partita che abbiamo studiato tutta la settimana, e devo dire che devo fare i complimenti ai ragazzi per come l’hanno interpretata

Tre reti di tre acquisti provenienti dal mercato dicembrino. Possiamo definirlo un caso o questi innesti rappresentano uno dei fattori di svolta della vostra stagione?

Devo dire che quando segnano tre giocatori nuovi, sembra che tutto sia azzeccato, così come l’ingresso in campo di De Giosa che ha siglato la rete del tre a due appena entrato. Pura casualità se vogliamo, poteva far gol anche Salatino, o lo stesso Fiore. Sono contento per loro perchè così sono subito entrati nel cuore dei tifosi, specie quando ti presenti con un gol, anche se Faccitondo e De Giosa avevano già esordito con la Polimnia. Sono contento per loro, come sono contento per tutti quanti, se lo meritano

Potenzialmente Laterza salvo, considerata la gara in meno da recuperare contro il Rutigliano. Possiamo affermare che il peggio è passato?

Non parlo di ipotecare la salvezza, il campionato è ancora lungo. E’ una vittoria che da morale, una vittoria che ci fa lavorare con più tranquillità, le difficoltà le abbiamo trovate e ne troveremo tante, bisogna sempre stare con il profilo basso, cercare di non montarsi la testa e non illudersi, dobbiamo far tesoro di questa vittoria e dare continuità se vogliamo tirarci fuori dai bassifondi della classifica. Sappiamo che sarà difficile, ma se il viatico è questo qua, sono molto fiducioso, mi auguro che questa vittoria ci possa dare la giusta convinzione e i giusti meriti di quello che stiamo facendo fino adesso. Mi auguro anche che questo possa accadere e mi auguro che possa essere il proseguo di una lunga serie di risultati che spero possa avvenire, ma ripeto, alla base di questo deve esserci sempre il lavoro e la convinzione di essere una squadra all’altezza della situazione e non inferiore a nessuno

Grazie mister per la sua cortese disponibilità e le auguriamo una buona settimana in vista di Laterza Canosa.

Intervista a cura di Baldo D’Angelo

Sport Lucera: immeritatamente sconfitta dalla capolista

L’Asd Sport Lucera fa finalmente il suo esordio stagionale davanti ai propri tifosi, ma la partita con la capolista Sanctum Nicandrum Manfredonia, cominciata molto bene ed egregiamente condotta in vantaggio per più di un’ora di gioco, finisce con la vittoria degli ospiti, bravi a sfruttare qualche errore commesso dai biancocelesti.

Le squadre si sono affrontate sul campo in terra di San Pio X, pesante a causa della pioggia, per il recupero della XII giornata del Campionato di Seconda Categoria, rinviata due settimane fa per il maltempo.
I ragazzi allenati da Carlo De Masi hanno cominciato molto bene e sono stati padroni del gioco per tutto il primo tempo, lasciando ben poco ai garganici, che non hanno mai tirato in porta. Il vantaggio dei padroni di casa è giunto dopo undici minuti, a conclusione di un’azione veemente, partita sulla corsia di destra con un rapido affondo di Danese, il cui cross teso è stato deviato di testa dall’accorrente De Mare.
Passato in vantaggio, lo Sport Lucera ha continuato la sua percussione, facendosi largo verso la porta avversaria con invidiabile vigore atletico; al 16′, Bortone ha lisciato la palla a un passo dalla porta dopo un cross dal settore destro di Disciglio. La grande occasione per raddoppiare.
Il confronto, con il passare dei minuti, si è fatto duro per i numerosi interventi al limite del regolamento, ascrivibili in gran parte al Sanctum Nicandrum, in evidente difficoltà di fronte a uno Sport Lucera intenso e veloce nella costruzione del gioco. Al 27′, Disciglio, su calcio piazzato dal limite destro dell’area, ha mandato la palla a sorvolare di poco la traversa.
Il primo tempo si è concluso con l’espulsione, al 47′, per doppia ammonizione, di Maffia e Acquaviva, rei di essersi più volte beccati a muso duro e con parole pesanti, supportati dai rispettivi compagni.
La ripresa si è aperta, al 4′, con una punizione del Sanctum Nicandrum che Moffa non ha trattenuto; lo Sport Lucera ha risposto con un’azione corale, al 10′, conclusa da De Paolis, il cui tiro è stato respinto dall’estremo ospite.
Giocando in dieci, senza un perno a centrocampo e, forse, pagando il dinamismo del primo tempo, De Mare e compagni hanno cominciato a perdere smalto, e l’iniziativa è passata nelle mani dei giocatori in maglia amaranto, che sono arrivati vicini al pareggio, al 19′, quando Petronella ha respinto sulla linea, con Moffa battuto, un pallone destinato in rete.
Subito dopo, riconquistato il cuoio, il Sanctum Nicandrum è andato in goal, in mischia, con De Fabritiis.
Pressato dagli avversari, lo Sport Lucera ha tentato, comunque, di proiettarsi ancora in avanti; tuttavia, ne ha ricavato solo una innocua rovesciata di Disciglio, al 26′, e un diagonale da sinistra di De Mare che ha sfiorato il secondo palo.
Nella libera prateria del settore centrale del campo, il Sanctum Nicandrum ha continuato ad avanzare fino alla rete del raddoppio, al 36′. Prendila tu che la prendo io; Petronella e Moffa, troppo avanzato, hanno fatto la frittata e Giaccone ha anticipato entrambi con un beffardo e non irresistibile colpo di testa che ha mandato la palla in fondo alla rete.
Probabilemnte, è stata una punizione eccessiva per i biancocelesti, in maglia blu, che hanno saputo tener testa alla capolista, senza difficoltà. Poi, dopo le espulsioni, giocando in dieci, a trovare l’equilibrio giusto sono stati i manfredoniani, che oggi sono campioni d’inverno.
A fine gara, un deluso De Masi si è lamentato di non poter disporre di tutti i giocatori in allenamento per preparare al meglio le partite.
Intanto, domenica 29 gennaio, prima giornata di ritorno, arriva l’Atletico Orta Nova. Fischio di inizio alle 15.

SPORT LUCERA Moffa, Clemente, Di Sabato (38’st Barbaro), Maffia, Giordano (8’st Petronella), Bortone, Russolillo, Danese, De Paolis (22’st Coccia), Disciglio, De Mare. All. De Masi. A disp. Rubino, D’Aloia, Catenazzo, De Masi.

Reti: De Mare, 11’pt; De Fabritiis, 19’st; Giaccone, 39’st.

Espulsi: Maffia e Acquaviva, 47’pt.

SundayRadio

Marcatori Serie B, in evidenza Ardemagni

In attesa del posticipo di questa sera tra Perugia e Cesena, sono 16 le reti messe a segno nel ventiduesimo turno del campionato di Serie B.

Resta a secco il capo cannoniere Pazzini mentre realizza il suo dodicesimo gol in stagione, Caputo della Virtus Entella.

Nona rete per Coda della Salernitana e Dionisi del Frosinone.

Sesta marcatura per Galabinov del Novara.

In evidenza con una doppietta e a conseguente salita a quota 5 reti segnate c’è Ardemagni dell’Avellino.

Quinta rete stagionale anche per Coronado del Trapani.

Terzo centro stagionale per Boakye e Brosco del Latina, Lucas Chiaretti del Cittadella e Troiano della Virtus Entella.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 22 (prime posizioni)

 

 

16 reti: Pazzini (Hellas Verona)

12 reti: Caputo (Virtus Entella)

10 reti: Litteri (Cittadella)

9 reti: Coda (Salernitana), Dionisi (Frosinone), Avenatti (Ternana) e Lasagna (Carpi)

8 reti: Antenucci (Spal) e Ciofani (Frosinone)

7 reti: Cacia (Ascoli), Ciano (Cesena), Andrea Caracciolo (Brescia), Di Carmine (Perugia) e La Mantia (Pro Vercelli)

6 reti: Galabinov (Novara), Maniero (Bari), Ceravolo (Benevento), Djuric (Cesena) e Zigoni (Spal)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Ginosa e Locorotondo si dividono la posta

GINOSA – Nella prima del nuovo anno al “Miani”, Ginosa e Locorotondo si dividono la posta in un match combattuto ed a sprazzi incandescente.

[sc name=”baldo” ]

Gli uomini del tecnico Pizzulli hanno dato il massimo per portare a casa l’intera posta ma di fronte hanno trovato un Locorotondo organizzato e ben messo in campo che alla fine è riuscito a conquistare il quarto risultato utile di fila. Prima frazione avvincente con ospiti che vanno al riposo in vantaggio per 2-1. Pronti via ed al 2′ il Locorotondo sblocca il risultato grazie a Massafra che approfitta di una disattenzione difensiva e, dal limite, scarica un destro maligno che carambola sul palo interno e termina nel sacco. La reazione dei padroni di casa è immediata ed al 7′ pervengono al pareggio: sugli sviluppi di una punizione, Paiano viene strattonato in area, inducendo l’arbitro ad assegnare il penalty che Donno trasforma con freddezza spiazzando Pastore. La gara risulta equilibrata, ma alla mezzora i baresi si riportano nuovamente in vantaggio: un lampo di Massafra costringe Ricciardi a fermarlo fallosamente in area, inducendo il direttore di gara ad assegnare il rigore che lo stesso Massafra trasforma con qualche brivido, in quanto Giampetruzzi tocca la sfera ma non riesce ad evitare che finisca in rete. I biancazzurri ripartono a testa bassa ed al 37′ Pastore si esalta su un fendente dal limite di Cappiello, mentre al 42′ Cristella, ben servito da Cappiello, si divora il 2-2 calciando, da distanza ravvicinata, di poco a lato.

La ripresa risulta vibrante, con gli animi che si surriscaldano e con il Ginosa che riesce solo a pareggiare l’incontro. I biancazzurri entrano in campo determinati ed al 60′ trovano il pari grazie ad un’invenzione di Cappiello che, dal fondo, effettua un tiro-cross maligno che sorprende un impacciato Pastore. Al 76′ entrambe le squadre restano in dieci per l’espulsione contemporanea di Pizzolla e Svezia che si beccano a vicenda. Il Ginosa preme ed all’80’ va vicino alla rete del vantaggio con Cappiello, il cui tiro maligno dal limite trova un Pastore in vena di prodezze a respingere in angolo. Sino alla fine entrambe le squadre cercano di superarsi, ma il risultato resta inchiodato sul 2-2. Un pari che permette alla Grumese-Bitetto (vincente sulla Civitas Conversano) di agganciare i ginosini al terzo posto a quota 23.

Domenica il Ginosa farà visita al Conversano (sponda Civitas), con l’intento di riscattare il mezzo passo falso odierno e centrare il bottino pieno per difendere la terza posizione in classifica. (Videosintesi della gara odierna su www.asginosa.it).

GINOSA – VIRTUS LOCOROTONDO 2 – 2

GINOSA: Giampetruzzi, Vannella, Pizzolla, Donno, Cristella (86′ Novario), Ricciardi, L. Ribecco (57′ Pasqualicchio), R. Bozza, Paiano, Cappiello, Costantino (57′ D’Angelo). A disp.: Larocca, A. Ribecco, Orfino, Tenerelli. All. Pizzulli
V. LOCOROTONDO: Pastore, Formica, Romanazzo, Curri, Pulli, Svezia, V. Palmisano (72′ Pentassuglia), Agostino, Renna, Massafra (91′ Calabretto), Marangi (63′ Greco). A disp.: G. Palmisano, Cupertino, Barnaba. All. Trullo
ARBITRO: Giuseppe Coviello di Molfetta.
RETI: 2′ e 30′ (rig.) Massafra (L), 7′ rig. Donno (G), 60′ Cappiello (G).
NOTE: Ammoniti Vannella, Pizzolla, Ricciardi, Paiano e Cappiello (G), Curri, Pulli, Massafra, Marangi e G. Palmisano (L). Espulsi al 76′ Pizzolla (G) e Svezia (L) per reciproche scorrettezze.

ADDETTO STAMPA ASD GINOSA – DOMENICO RANALDO

Tra Fidelis Andria e Catanzaro termina in parità

Ancora un pari per la Fidelis Andria che rimonta la rete di Sarao con il gol di Tartaglia, ma non riesce a battere il Catanzaro.

 

 

Ventiduesima giornata del campionato di Lega Pro girone C, prima gara del 2017 e al “Degli Ulivi” c’è Fidelis Andria-Catanzaro.

Mister Favarin per la Fidelis, deve fare a meno dello squalificato Piccinni, dentro subito il neo acquisto Lorenzo Vasco mentre tra i pali c’è Pop al posto di Poluzzi, sempre più vicino al trasferimento alla Spal.

Attacco composto da Volpicelli e Cianci.

Nel Catanzaro di mister Zavettieri, dentro dal primo minuto il neo acquisto Sirri nei tre di difesa per un 3-4-1-2 che vede Sarao e Giovinco come terminali offensivi.

Il match inizia e le due squadre si studiano.

Per vedere la prima vera occasione da rete, bisogna aspettare il 18’ quando ci prova il Catanzaro: destro da fuori di Sarao con la sfera che termina alta sopra la traversa.

Risponde la Fidelis al 23’ con Tito che scende sulla fascia sinistra e calcia verso la porta con la sfera che termina di poco a lato.

Al 25’ c’è il primo giallo dell’incontro all’indirizzo del difensore giallorosso Prestia per un fallo di gioco ai danni di Cianci.

Spinge la Fidelis che al 33’ si rende pericolosa con Cianci che di testa su cross di Tartaglia, mette la palla fuori dallo specchio della porta.

Al 42’ è il Catanzaro a provarci con Carcione che su calcio di punizione impegna Pop in una respinta con Volpicelli che salva la sfera mandandola in angolo.

Il primo tempo termina con il giusto risultato di 0 a 0.

La ripresa si apre subito con la rete de vantaggio del Catanzaro al 49’.

Punizione dalla destra di Carcione, Pop respinge corto e Sarao è lesto a mettere in rete e a portare in vantaggio i suoi. 0 a 1.

Colpita nell’orgoglio, la squadra biancoazzurra reagisce e al 52’ va vicina al pari con una deviazione di Cianci in spaccata su tocco di Matera: bravo il portiere ospite De Lucia a deviare la sfera in corner.

Favarin corre ai ripari e opera due cambi nell’arco di due minuti: dentro prima Cruz per Volpicelli e poi Minicucci per Vasco.

Poco dopo e cioè al 60’ arriva il pari dei padroni di casa con Tartaglia al suo secondo gol stagionale.

Azione convulsa in area di rigore, il n. 2 ci prova una prima volta di testa trovando la respinta sulla linea di porta da parte di Sirri e dopo è bravo a ribadire in rete per il gol del pari. 1 a 1.

La gara è viva ma non ci sono più occasioni da rete degne di nota.

In pieno recupero e cioè al 92’ viene espulso mister Favarin per proteste e poco dopo ci prova Carcione per gli ospiti ma nulla di fatto.

La Fidelis, spinta dal calore e dal supporto dei suoi encomiabili tifosi, ha fatto il suo ma è arrivato un altro pareggio, il dodicesimo su 22 gare disputate in campionato.

Dopo questo pari, la squadra di Favarin sale a quota 30 punti in una tranquilla posizione di classifica e in piena corsa playoff.

Boccata d’ossigeno per il Catanzaro di Zavettieri che sale a quota 18 punti, al terzultimo posto in classifica.

Nella prossima giornata i biancoazzurri saranno impegnati sabato nella trasferta di Pagani contro la Paganese (ore 20:30), mentre il Catanzaro giocherà lunedì 30 nel posticipo contro il quotato Lecce.

 

 

 

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FIDELIS ANDRIA-CATANZARO 1-1

 

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Pop; Aya, Rada, Colella; Tartaglia, Onescu, Vasco (58’ Minicucci), Matera, Tito; Volpicelli (56’ Cruz), Cianci.

A disposizione: Cilli, Allegrini, Mancino, Paolillo, Curcio, Imbriola, Annoni. All. Giancarlo Favarin

 

CATANZARO (3-4-1-2): De Lucia; Pasqualoni, Prestia, Sirri; Icardi, Carcione, Maita, Imperiale (54’ Esposito); Van Ransbeeck (71’ Cunzi); Sarao, Giovinco (82’ Basrak).

A disposizione: Grandi, Patti, Pagano, Sabato, Strumbo, Rizzitano. All. Nunzio Zavettieri

 

 

ARBITRO: Alberto Santoro di Messina

 

MARCATORI: 49’ Sarao (CA), 60’ Tartaglia (FA)

 

AMMONITI: 25’ Prestia (CA), 45’ Icardi (CA), 74’ Rada (FA), 75’ Carcione (CA)

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

La legge dell’ex non perdona: Patierno spedisce il Bisceglie a -6 dalla vetta

Il Bisceglie ha floppato per la seconda volta di fila, cadendo dopo dodici risultati utili consecutivi contro uno dei migliori avversari visti sin qui al Gustavo Ventura in questa stagione.

Il Nardò di  Antonio Foglia Manzillo ha giocato completamente a carte scoperte, dimostrando che per i possibili play off ci sono anche loro. Nel classico 4-2-2-2 mister Nicola Ragno ha arretrato il raggio di azione di Moccia, inserendolo esterno destro di centrocampo in luogo dello squalificato Partipilo. Nelle fila neretine spazio agli ex Prinari e Patierno.

Partito subito forte il Nardò, al settimo minuto si è reso pericoloso con Kyeremateng, Andrea Testa è stato bravo ad infrangere il tentativo. Dopo tre giri di lancette ospiti in vantaggio: progressione di Kyeremateng sulla sinistra pennellata a centro area e Palmisano è libero di girarsi e depositare alle spalle di Testa.

La reazione del Bisceglie non si è fatta attendere. Al quattordicesimo bordata di Risolo ben respinta in angolo da Petrachi; sugli sviluppi del seguente corner Andrea Petta ha incornato di testa nell’angolino più lontano dove il portiere avversario ha potuto solo guardare.

Al ventiduesimo è Camisa a cercare il nuovo sorpasso con un colpo di testa dal vertice basso sinistro dell’area di rigore, ma Cerone si è fatto trovare pronto nel salvare il pallone pericoloso sulla linea. Gara piacevole ed equilibrata nella prima frazione con un intenso batti e ribatti fra le due aree: alla mezz’ora Bisceglie sfortunato con Montinaro in contropiede che a tu per tu con il portiere ha incrociato il giusto angolino. Tuttavia la palla ha deciso di fermarsi clamorosamente sulla viscida fanghiglia andatasi a creare nell’area piccola di Petrachi.

Al trentacinquesimo è l’ex Tiziano Prinari a mettere paura ai tifosi biscegliesi con una percussione in velocità in cui si è fatto beffe di tre marcatori: il proprio tiro è deviato in angolo da Testa. Sul capovolgimento di fronte altra occasione d’oro per i padroni di casa, Lattanzio è andato di testa; il cuoio è salvato sulla linea da un Bertacchi appogiatosi al montante. A tre minuti dal termine della prima frazione il Nardò ha chiuso i giochi con la rete decisiva di Cosimo Patierno, abile ad inzuccare indisturbato sugli sviluppi di una punizione di Versianti.

Nel secondo tempo il Bisceglie è partito arrembante e nei primi dieci minuti ha messo alle corde un Nardò che ha saputo ben proteggersi e tenere il risultato a suo favore: Anibal Montaldi ci ha provato dalla distanza ma il pallone è andato oltre lo specchio della porta. Al minuto cinquantadue voleé di Montinaro a botta sicura ed in piena area, centralissima per Petrachi. Un minuto più tardi ancora Petrachi si è disteso sul tiro di Raucci deviando la sfera in corner: poco dopo anche Daiello e Moccia si sono divorati due facili occasioni sotto rete.

Per rivedere daccapo un’azione degna di nota da riportare in taccuino è opportuno attendere la girandola di cambi con Cioffi, Posillipo e Vaccaro che hanno rimpiazzato Cerone, Petta e Montinaro, giungendo all’ottantatreesimo con una punizione ad effetto calciata a lato da un Lattanzio dalle polveri bagnate ma acciaccato.

Sarebbe dovuta essere la settimana della svolta ma quel misero punto raccolto in due partite ha vanificato la grande rimonta in classifica fin qui eseguita; la vetta ora è lontana ben sei punti e nel prossimo turno a Rionero in Vulture il gruppo caro al presidente Nicola Canonico dovrà preparare una nuova ricetta per tornare a vessare il Trastevere ampiamente in fuga.

BISCEGLIE-NARDÒ 1-2
Bisceglie: Testa, Biancola, Raucci,  Risolo, Petta (dal 70° Posillipo), Daiello, Moccia, Cerone (dal 68° Cioffi), Lattanzio, Montinaro (dal 73° Vaccaro), Montaldi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Di Franco, Delvino, Pistola, Miale, Petitti, Diop.
Nardò: Petrachi, De Pascalis, Morello, Bertacchi, Benvenga, Camisa, Palmisano (dal 73° Gigante), Prinari (dall’81° Pirretti), Patierno, Kyeremateng, Versienti (dall’86° Rosato). Allenatore: Antonio Foglia Manzillo. A disposizione: Corallo, Carrozzo, Tarallo, Cicerello, Corvino, Ancora.
Terna arbitrale: Marco Rossetti di Ancona (Orga di Moliterno e Fine di Battipaglia).
Reti: 10° Palmisano, 15° Petta, 42° Patierno.
Note: spettatori 1000 circa di cui 50 provenienti da Nardò. Ammoniti: Biancola, Testa, Moccia, Palmisano, Prinari, Camisa, Kyeremateng. Calci d’angolo: 7-3.

Bartolomeo Pasquale

Rutiglianese – Polimnia 1 – 2 : Zonno illude, Azzariti e Caruso siglano la rimonta.

Anno nuovo, stessa Rutiglianese di sempre. Nervosa, poco lucida e sovrastata tatticamente dagli avversari. Zonno, dopo soli venti secondi, illude i padroni di casa siglando la rete dell’1-0. Bastano quattro minuti alla Polimnia – a cavallo tra il 25’ e il 29’ – per la rimonta con le reti di Azzariti e Caruso. Nella ripresa occasioni su ambi i fronti ma le più ghiotte sono cestinate dagli ospiti che, ad ogni modo, portano a casa l’intera posta in palio compiendo un importante passo in avanti in classifica. Rutiglianese, invece, sempre più giu. Con l’1-2 odierno si registra un intero girone di campionato senza vittoria e, come se non bastasse, le speranze per uscire vivi da questo autentico subbuglio sono sempre meno.

CRONACA : Esordio in gare ufficiali nell’anno nuovo per la Rutiglianese, Polimnia vogliosa di bissare il successo interno contro il Canosa di sette giorni fa. Liturri, Romanazzi e Cesario – impeccabili, in fase difensiva, i primi due – sono gli ex di turno nell’undici di partenza ospite. Bastano venti secondi di gioco per il primo appunto sul taccuino: una sciabolata di De Vito mette Zonno in condizione di “freddare” Serrano per l’1-0 granata. I padroni di casa, però, peccano di intensità nel cercare di approfittare della rete “a freddo” subita dagli avversari. Questi ultimi, dal canto loro, non si scompongono e già al 6’ hanno una buona chance con lo stacco aereo di Azzariti su corner. Tre minuti più tardi Marolla scalda i guantoni di Lovecchio su punizione. I calci da fermo saranno, per tutto il primo tempo, la freccia in più nell’arco delle soluzioni tattiche polignanesi. Dopo il palo colpito da Catalano al 20’, infatti, sono due azioni fotocopia a ribaltare il punteggio : al 25’ Marolla , da calcio d’angolo , trova la “zuccata” vincente di Azzariti e, quattro minuti dopo, è sempre un corner calciato dall’ex Giovinazzo e Corato ad imbeccare Caruso per l’1-2. Rutiglianese stordita dal rapido “uno-due” dei ragazzi di mister Di Spirito e , al contempo, costretta a fare i conti con la consueta dose di nervosismo che frutta tre gialli in sedici minuti ( Haka, D’Addiego e Dammacco). Al 38’ Polimnia pericolosa ancora su calcio d’angolo ma , stavolta, il colpo di testa di Cesario termina di poco alto sulla traversa. L’ultimo sussulto della prima frazione porta la firma di Catalano, la cui conclusione a botta sicura finisce alla destra di Serrano. Squadre al riposo sull’1-2.

Nella ripresa la Polimnia parte col piede sull’acceleratore provando a dar continuità agli sforzi offensivi della seconda metà del primo tempo. Al 49’ Caruso si libera di un paio di avversari e serve un assist al bacio per Marasciulo, che – per fortuna dei granata – spreca tutto da pochissimi passi. Cesario, al 58’, cerca il più classico dei goal dell’ex ma Lovecchio si distende e para. Rutiglianese vicinissima al pari un minuto più tardi: un filtrante di D’Addiego trova il taglio perfetto di Zonno che, però, spara in bocca a Serrano. Quest’ultimo risponde presente anche sul tiro cross dalla destra di Ferro. Non da meno è l’estremo difensore rutiglianese Lovecchio che , tra l’82 e l’86’, tiene i suoi a galla respingendo, prima, la conclusione da fuori di Marasciulo e, poi, la punizione velenosa di Marolla. Da segnalare, nel lasso di tempo non considerato, un episodio dubbio per parte: proteste ospiti per uno strattonata subita da Caruso in area rutiglianese, recriminazioni granata per un fallo di Azzariti su Pinto nell’area di rigore opposta. I ragazzi di Muzio Di Venere provano a riversarsi all’attacco ma, all’88, Catalano calcia fuori dall’interno dell’area. Nei cinque di recupero, infine, Polimnia a centimetri dal tris con Caruso che, involtasi in campo aperto, pecca di stanchezza in fase di finalizzazione. Secondi quarantacinque minuti più vivaci ma privi di segnature. Tra i fischi del Comunale, finisce 1-2 in favore della Polimnia Calcio.

TABELLINI
RINASCITA RUTIGLIANESE : Lovecchio, Azzariti, G. Ferro, D’Addiego, Dammacco ( dal 16’ s.t. Rubino), Vittorio, Zonno (dal 20’ s.t. Carrassi), De Vito, Haka (dal 35’ s.t. Cepparano), Catalano, Pinto – All. Di Venere

POLIMNIA CALCIO: Serrano, Romanazzi, Liturri, Marolla, Azzariti, Clementini, Fiume (dal 45’ s.t. Tagliente) Marasciulo, Caruso, Cesario ( dal 28’ s.t. Antonicelli), Giannuzzi ( dal 30’ s.t. Cariolo) – All. Di Spirito
Marcatori: 1’ p.t. Zonno (RR), 25’ p.t. Azzariti (P), 29’ p.t. Caruso (P)
Ammoniti: Haka, D’Addiego, Dammacco, Pinto (RR) // Romanazzi, Liturri (P)
Angoli: 1-6 / 1-4
Recupero : +1 / +5

MICHELE RUBINO – Addetto stampa Rinascita Rutiglianese

Una brutta Virtus Andria si arrende al Terlizzi

Troppo brutta per essere vera.

La Virtus Andria perde malamente sul campo del lanciatissimo Terlizzi e complice la contemporanea vittoria della Virtus Molfetta, ora è ultima in classifica.

Mister Cavaliere si affida al 3-5-2 e per l’occasione nei tre di difesa, rispolvera Loporcaro accanto ad Antonio Addario e Caputo, a centrocampo rientra Coratella.

Il Terlizzi di mister Anaclerio affida le chiavi dell’attacco a Sciancalepore e Colella.

Nei primi minuti del match, non succede quasi nulla, le due squadre si studiano con i padroni di casa che tentano di impadronirsi delle redini dell’incontro.

Al 25’ ci prova la Virtus con il colpo di testa di Di Vietri su suggerimento di Lomonte, ma il portiere di casa, Amoruso devia la sfera in angolo.

Due minuti dopo c’è il vantaggio del Terlizzi.

Azione veloce quella dei rossoblù che sorprende la difesa andriese: a finalizzare il tutto è il n. 11 Colella che con un destro preciso batte Campanile. 1 a 0.

La Virtus non reagisce al 31’ arriva il raddoppio con il pregevole pallonetto di Sciancalepore che supera Campanile in uscita.

Devastante l’uno-due della formazione di casa che stende i biancoazzurri.

La Virtus cerca di imbastire trame di gioco ma il Terlizzi è in giornata e non ci sono particolari sussulti.

Il primo tempo termina col vantaggio del Terlizzi per 2 a 0.

Nel secondo tempo la Virtus cerca una reazione e perlomeno i ragazzi di Cavaliere ci mettono voglia, anche se manca concretezza e questo è un problema ormai cronico per i biancoazzurri.

Al 50’ ci prova Saverio Addario ma il suo destro termina a lato.

Il Terlizzi controlla agevolmente il match e al 90’ arriva il tris firmato ancora da Sciancalepore, alla sua doppietta personale.

Il Terlizzi, terzo in classifica, continua la sua scalata in piena zona playoff.

Per la Virtus una sconfitta che fa male e ora complice la deficitaria classifica, deve davvero darsi una mossa.

Perdere ci può stare ma farlo con un atteggiamento poco produttivo non aiuta.

Domenica prossima al “Fidelis” arriva proprio la Virtus Molfetta in uno scontro salvezza fondamentale per il prosieguo della stagione.

Un crocevia importante si avvicina e si dovrà necessariamente ambire ai 3 punti che darebbero linfa vitale e una decisa sterzata al morale dei ragazzi allenati da Cavaliere.

 

 

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TERLIZZI-VIRTUS ANDRIA 3-0

 

TERLIZZI: Amoruso, Colasanto F., Amendolagine G., Tesoro, Mongelli, Colasanto A. (71’ Amendolagine L.), Corcelli, Barile A., Sciancalepore, Rutigliani, Colella (85’ Desimine).

A disposizione: Barile N., De Sario, Precetaj, De Manna, Piccinni. All. Michele Anaclerio

 

VIRTUS ANDRIA: Campanile, Loporcaro (46’ Paradiso), Caputo, Lampo, Addario A., Coratella, Frezza, Addario S., Di Vietri, Lomonte, Montrone S. (52’ Conversano).

 A disposizione: Mancino, Montrone V., Troia, Piciocco, Fucci. All. Antonio Cavaliere

 

ARBITRO: Michele Pio Pinto di Foggia

 

MARCATORI: 27’ Colella, 31’ e 90’ Sciancalepore

 

AMMONITI: 19’ Mongelli (T), 19’ Campanile (VA), 39’ Addario S. (VA), 44’ Colella (T) e 85’ Amendolagine L. (T)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

L’Ostuni degli “Under Terribili” batte il Lizzano e vola. Ora manca solo il pubblico

L’Ostuni, imbottito di under, liquida agevolmente la pratica Lizzano e tiene il passo delle grandi nella lotta alla promozione. Gli ostunesi hanno condotto il gioco per tutta la partita e non hanno concesso spazi ai tarantini. Solo nel finale il Lizzano, dopo aver accorciato le distanze su calcio di rigore (dubbio), si sono portati in avanti creando qualche difficoltà agli avversari. Protagonisti della partita tre “under terribili”, Satalino e Fonte autori dei due gol e Quartulli che nei minuti di recupero salva il risultato compiendo una strepitosa parata su colpo di testa ravvicinato di De Comite.

[sc name=”Angelo_Cavallo” ]

Partenza lampo dell’Ostuni che al 5’ passa in vantaggio, Pastano serve bene Fonte che tira, il portiere avversario respinge e Satalino è lesto a raccogliere la palla e segna. Il gol stordisce il Lizzano che si affacciano nell’area di rigore avversaria solo al 19’, De Comite serve Basile che tira da dentro l’area di rigore indirizzando la palla nelle braccia di Quartulli. Al 21’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Camassa colpisce di testa e sfiora la traversa. Al 29’ Fonte è di nuovo protagonista, dribla un paio di avversari, si avvicina all’area piccola ma si fa recuperare da un difensore tarantino. Al 35’ Minenna effettua un bel cross dalla sinistra ma non trova nessun compagno pronto a raccogliere. La prima parte di gioco si chiude con i ragazzi di Mister Marasciulo in avanti,  ma che non riescono a chiudere la partita.

Stesso copione nel secondo tempo. L’Ostuni fa la partita ed il Lizzano subisce ed all’11’ il forcing si concretizza nel doppio vantaggio ostunese. Schiavone, dalla sinistra, serve Fonte che dal limite dell’area raccoglie e fa partire un tiro indirizzato all’incrocio della porta difesa da Miccoli il quale non può far altro che vedere la palla depositarsi alle proprie spalle. Al 19’ è Minenna a driblare mezza difesa avversaria ma, giunto nei pressi dell’area piccola, si fa anticipare. Il Lizzano sembra non avere le forze per reagire ma al 25’ l’arbitro concede un dubbio calcio di rigore per fallo di mano di Burdo in area. Sul dischetto De Comite accorcia le distanze. Nonostante il gol il Lizzano non sembra essere in partita ed al 40’ è sempre l’Ostuni a rendersi pericoloso. Minenna, in area, riceve la palla ma al momento di colpire scivola ed indirizza la palla sul portiere. Il Signor Novielli concede ben sei minuti di recupero. Al 50’ De Comite, in area di rigore, colpisce la palla di testa, Quartulli si supera e mette la palla in angolo, salvando il risultato.

Anche se Mister Marasciulo dichiara che l’Ostuni non ha obiettivi prefissati è chiaro che la giovanissima formazione ostunese è una delle candidate alla promozione. Rispetto alle passate partite casalinghe oggi c’è stata una maggiore affluenza di pubblico, ma sia i risultati che il bellissimo gioco di questa giovane squadra meriterebbero un comunale gremito.

Ostuni – Lizzano 2-1

Ostuni: Quartulli, Urso, Narracci (44’st Colucci), Satalino (22’st Turrone), Camassa, Zizzi Carlo, Pastano (36’st Colucci), Burdo, Schiavone, Fonte, Minenna. All.: Marasciulo

Lizzano: Miccoli, Ungaro, Antonicelli, Nazzaro, De Florio, Gallo Bruno, Basile (27’st Pappone), D’Ettore, Zaccaria, Colucci, De Comite. All.: Palmizzi

Arbitro: Novielli di Lecce.

Reti: 5’ Satalino (O), 7’st Fonte (O), 26’st De Comite su rigore (L).

Ammoniti: Satalino (O), Colucci(L), Zaccaria (L), Burdo (O).

Giornata nuvolosa. Spettatori 300 circa tra cui una trentina di supporters del Lizzano.

Angelo Cavallo