Archive 25/09/2017

Omnia Bitonto, ancora un pari. Contro la Vigor Trani è 0-0

Gli omniani non sfondano il muro eretto dai tranesi di mister Pizzulli, ma mantengono la porta inviolata per la prima volta in stagione

 

Il terzo pareggio consecutivo, questa volta a reti bianche.
Continua a rinviare l’appuntamento con la prima vittoria stagionale l’Omnia Bitonto, che sul neutro di San Pio (causa indisponibilità del “Comunale” di Trani) coglie il terzo pareggio di fila in questo avvio di Campionato di Eccellenza: contro la Vigor Trani del tecnico bitontino Massimo Pizzulli termina a reti inviolate, uno 0-0 giusto al termine di un match dai due volti. Primo tempo vibrante, vivace e assai gradevole, giocato su ritmi molto alti; nella ripresa match più chiuso e combattuto specie a centrocampo. Per la prima volta in stagione resta imbattuta la difesa, ma arriva ancora un pareggio per l’Omnia Bitonto, protagonista di una partenza di stagione decisamente con un passo dal ritmo non tra i più sostenuti.

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La partita. Provare a sfatare il tabù della prima vittoria contro una delle formazioni più in forma del momento: l’Omnia Bitonto è ospite a San Pio della Vigor Trani capolista, a punteggio pieno dopo due giornate, guidata in panchina da Massimo Pizzulli, bitontino doc. Un match ostico per un’Omnia che va a caccia dei tre punti per risollevarsi: mister Benny Costantino attua alcune modifiche rispetto la gara di una settimana prima col Fasano, riproponendo tra i pali Zambetti e sugli esterni di difesa Montanaro e Barone, con al centro la coppia Campanella – Montrone; a metà campo, turno di riposo per Caprioli, partono nel mezzo Gernone e Diagne, mentre confermati gli interpreti offensivi, con Loiodice e Turitto larghi, e Massimo Fumai a supporto del rientrante Patierno, che prende il posto dello squalificato Lacarra.
Dall’altro lato, Pizzulli schiera il suo Trani con Sansonna in porta; difesa con Rizzi – Monopoli – Bruno – Valido; a metà campo cerniera con Camporeale – Cantatore – Zambetta; Sisalli e Lavopa a supporto della punta Fernandez.
Pronti via e subito match dai ritmi sostenuti e assai vibrante. Tre minuti e scaramucce tra Massimo Fumai e Bruno, con quest’ultimo che scalcia da terra l’omniano e viene sanzionato col giallo dal sig. Tagliente di Brindisi. Il difensore tranese ha rischiato grosso nell’occasione. Ci provano Patierno, Massimo Fumai e Loiodice dalla distanza, conclusioni che non impensieriscono Sansonna. Opportunità per il Trani con la girata in area di rigore di Fernandez, palla a lato.
Poco prima della metà del tempo, veementi proteste tranesi per un contatto in area tra Turitto e Lavopa, che l’arbitro ravvisa come simulazione e ammonizione. E le immagini sembrano dare ragione alla decisione arbitrale.
Risponde l’Omnia con due occasioni per Patierno, che in entrambi i casi – prima una conclusione da fuori, poi un colpo di testa su cross dalla sinistra di Loiodice – sono facili prede di Sansonna. Al 29’ chance importantissima per il Trani, la più clamorosa dell’intera partita: indecisione nelle retrovie omniane tra Campanella e Zambetti, penetra Cepele (subentrato al posto dell’infortunato Zambetta), la sfera arriva a Fernandez che sottomisura spreca incredibilmente alto. Replica immediata dell’Omnia, quattro minuti dopo: Patierno sponda di testa arretrata per Massimo Fumai, che libera subito sul versante sinistro per Loiodice, a tu per tu con Sansonna, che tocca in angolo il diagonale dell’esterno barese. Ancora Loiodice ha sui suoi piedi, al 34’, l’occasione del vantaggio: cross dalla destra di Patierno, non ci arrivano in area né Turitto né Massimo Fumai, sul secondo palo Loiodice al volo spara alto.
Il primo tempo si chiude così sullo 0-0, anche per via della rete annullata per giusto fuorigioco a Massimo Fumai.
Nella ripresa l’Omnia prova a forzare ancor più i tempi, guadagnando metri e intensificando la pressione, ma trova di fronte un Trani ordinato e solido in fase difensiva, e pronto subito a ripartire con rapide verticalizzazioni in profondità che vengono sbrogliate dall’attenta linea difensiva bitontina.
Rispetto alla prima frazione di gioco, sono decisamente inferiori le occasioni rete. Mister Benny Costantino prova a cambiare il volto dei suoi inserendo Caprioli, Loseto e Ladogana per Gernone, Turitto e Patierno. Ci provano dalla distanza Caprioli e Massimo Fumai, Sansonna è attento e intercetta.
L’Omnia prova a sfondare ma sbaglia spesso l’ultimo passaggio e non penetra nel fortino difensivo tranese. Nei sei minuti di recupero il risultato non cambia, e termina così come si è partiti, sullo 0-0. I bitontini – che salgono a quota 3, a -4 dalla vetta occupata da Trani, Fasano e Molfetta –, rinviano ancora una volta l’appuntamento con la prima vittoria ma almeno mantengono inviolata la porta, dimostrando così una netta crescita in termini di tenuta difensiva ed equilibrio in mezzo al campo. Ma per vivere una stagione da protagonisti bisogna fare di più. E domenica contro l’Atletico Vieste, al “Città degli Ulivi”, l’occasione da non fallire per ricominciare la salita verso l’alto.

3^ GIORNATA CAMPIONATO ECCELLENZA
VIGOR TRANI CALCIO – OMNIA BITONTO 0 – 0

VIGOR TRANI: Sansonna, Rizzi (33’ st Rociola), Valido, Camporeale (45’ st Martinelli), Bruno, Monopoli, Zambetta (8’ pt Cepele), Cantatore (c), Fernandez, Lavopa (38’ st Faccini), Sisalli.
A disp. Jatteh, Arena, Di Meo. All. Pizzulli

OMNIA BITONTO: Zambetti, Barone, Campanella, Montanaro, Montrone (c), Diagne, Turitto (29’ st Loseto), Gernone (23’ st Caprioli), Patierno (39’ st Ladogana), M. Fumai, Loiodice.
A disp. Lizzano, Giannella, N. Fumai, De Santis. All. Costantino

Arbitro: Tagliente (Brindisi) coadiuvato dagli assistenti Miccoli (Brindisi) e Bizio (Casarano)
Ammoniti: Bruno, Monopoli, Cantatore, Lavopa (VT), Diagne (OB)

Nicolangelo Biscardi

Pareggio al cardiopalma tra Virtus Andria e Virtus Molfetta

Pari pieno di emozioni quello tra Virtus Andria e Virtus Molfetta. Gli andriesi raggiungono il pari al 91’ grazie alla rete di Antonio Abruzzese.

 

Prima giornata del campionato di Prima Categoria pugliese girone A 2017-2018, al “Fidelis” di Andria si sfidano la rinnovata Virtus Andria di mister Nicola Biancofiore e la Virtus Molfetta allenata da Vincenzo Spadavecchia.

I biancazzurri si presentano al debutto in campionato con un 4-4-2 orchestrato da mister Biancofiore che schiera una formazione rinnovata rispetto alla scorsa stagione con ben 6 nuovi innesti dal primo minuto (in grassetto i nuovi).

In porta c’è Simone, difesa a 4 composta da destra a sinistra da Paradiso, Abruzzese, Frezza e Caputo, sulla linea di centrocampo agiscono Lazzaro Lomuscio a destra e Michele Cannone a sinistra mentre al centro ci sono Lops e Saverio Addario.

Coppia d’attacco esperta composta da Gerry Leonetti e Mimmo Lomonte.

Negli ospiti spicca la presenza del centravanti De Cesare e di Antonello Fiorentino ex Giovinazzo.

Il match inizia e i padroni di casa seppur a tratti imprimono il loro maggior tasso tecnico al match.

Al 25’ però c’è un errore difensivo scaturito da un colpo di testa di Caputo che innesca De Cesare che tocca quanto basta col destro per beffare Simone. 0-1 e ospiti in vantaggio.

La reazione degli andriesi è veemente e al minuto 28 c’è una bella combinazione tra Leonetti e Lomonte con quest’ultimo che arriva alla conclusione ma il suo destro termina alto di poco sulla traversa.

Ma è il preludio al gol del pari che arriva al 32’: bella azione dei biancazzurri con Leonetti e Lomonte che scambiano bene e con due tocchi riescono a far arrivare palla a Saverio Addario che rifinisce il tutto con un destro in diagonale che fa secco Amato.

1-1.

La rete del pari dona fiducia agli uomini di mister Biancofiore che attaccano ma vengono stoppati dai difensori ospiti.

Al 43’ ripartenza molfettese e calcio di punizione conquistato dagli ospiti poco fuori dall’area di rigore.

Si incarica della battuta Demaj che trafigge Simone e riporta avanti i suoi.

Il primo tempo termina con la Virtus Molfetta in vantaggio.

La ripresa delle ostilità vede una Virtus Andria determinata e che vuole raggiungere il pari, la Virtus Molfetta coriacea, regge.

Girandola di cambi da ambo le parti ma il risultato non si sblocca.

Al minuto 85 è il neo entrato Salvatore Montrone per la Virtus Andria a creare scompiglio nella difesa ospite, il n. 15 arriva al tiro ma il suo sinistro è neutralizzato da Amato.

Quando tutto sembrava perduto arriva il meritato pari della Virtus Andria.

Minuto 91, Antonio Abruzzese lascia partire un potente destro da fuori area che si insacca alle spalle di Amato ed è una liberazione per i biancazzurri che trovano il pari e quantomeno riescono ad evitare la sconfitta all’esordio in campionato.

Finisce 2-2 ed è un risultato che lascia l’amaro in bocca da ambo le parti.

Ma se dalla sponda Virtus Molfetta può essere valutato come un buon pari anche se la rete del 2-2 è arrivata al 91’ e quindi un po’ lascia delusi, dalla parte della Virtus Andria sa un po’ di liberazione.

Certo, i propositi erano diversi prima di questo match inaugurale ma la squadra ha disputato una buona gara e non ha mai mollato, recuperando per ben due volte lo svantaggio, dimostrando grinta da vendere.

“Abbiamo regalato due reti alla Virtus Molfetta, frutto di errori da parte nostra ma la squadra ha reagito bene e questo mi lascia ben sperare per il prosieguo del torneo”, dice mister Biancofiore.

Dopo questo impegno la truppa andriese dovrà concentrarsi sull’impegno di Coppa Puglia di giovedì prossimo, quando ci sarà il derby con la Nuova Andria nel triangolare eliminatorio chje nella prima giornata vedrà riposare il Canosa.

Nella prossima giornata di campionato invece la compagine biancazzurra sarà di scena in terra Dauna sul difficile campo dello Sporting Apricena.

 

 

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VIRTUS ANDRIA vs VIRTUS MOLFETTA 2-2

 

 

VIRTUS ANDRIA (4-4-2): Simone; Paradiso (64’ Cafagna), Abruzzese, Frezza (76’ Montrone), Caputo (76’ Fucci); Lomuscio, Lops, Addario S., Cannone (64’ D’Ambrosio); Leonetti, Lomonte (52’ Coratella).

A disposizione: Campanile, Troia. All. Nicola Biancofiore

 

VIRTUS MOLFETTA: Amato, Porcelli, Favarò (82’ Spadavecchia), Palermo, Porta, Todisco, Mininni, Demaj (82’ Cusanno), De Cesare (63’ Sciascia), Germinario (70’ Natilla), Fiorentino.

A disposizione: Panunzio, Pesce, Beefnah. All. Vincenzo Spadavecchia

 

ARBITRO: Pietro Rubino di Foggia

 

MARCATORI: 25’ De Cesare (VM), 32’ Addario S. (VA), 43’ Demaj (VM), 91’ Abruzzese (VA)

 

AMMONITI: Paradiso, Lomuscio, Addario S. e Leonetti (VA), Demaj e Favarò (VM)

 

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

 

Una concreta Vigor Trani pareggia contro l’Omnia Bitonto e resta capolista.

 

Trani – Sul neutro del San Pio alla porte di Bari la Vigor Trani affronta ed ottiene un buon punto (0-0) contro la corazzata l’Omnia Bitonto, sulla carta accreditata come la squadra chiamata a recitare un ruolo importante nel campionato di Eccellenza.

L’indisponibilità del “Comunale” porta ad affrontare sul sintetico del San Pio la formazione bitontina, un match che tutto sommato si chiude con un giusto pari frutto di un sostanziale equilibrio tra il maggior tasso tecnico dell’Omnia e il maggior cuore e solidità della Vigor Trani.

L’Omnia che parte del match mantiene il pallino del gioco della metà campo, si fa notare sull’asse Fumai-Patierno-Turitto bravi nel cercarsi e nel velocizzare le triangolazione, spesso imprecise, per sorprendere una eccellente e consolidata difesa tranese apparsa impeccabile. La Vigor Trani dell’esperto Pizzulli, attua l’unica arma in suo possesso: l’ordine del gioco stando attentanta a non sbavare nei dettagli che avrebbe potuto in qualsiasi momento rendere pericolosa la squadra avversaria.

Nel computo delle azioni pericolose. Entrambe le formazioni si equivalgono: due per ognuno nel primo tempo. L’Omnia con Loiodice e Patierno, mentre la Vigor con Fernandez, bravo e astuto, specie nella seconda occasione. L’attaccante biancazzurro approfittando di una disattenzione della difesa ospite rubava palla al momento del disimpegno al portiere ma il tiro vedeva la palla danzar di poco alta la traversa.

[sc name=”chicco”]

La seconda frazione ricalca un po quella del primo tempo a differenza delle occasione. Una maggior sfrontatezza della Vigor impesieriva più del dovuto la difesa ospite, apparsa lenta e non all’altezza della mediana, ovvio ed era lecito aspettarsi anche un aggressivo Omnia non ci comodo accettava questa incisività opponendosi con astuzia cercando di sfruttare ogni occasione per arrivare al tiro. Il sostanziale equilibrio portava le due formazioni ad uno status di controllo, facendo scivolare il match sul pari fino al triplice fischio finale.

Il Trani passa indenne l’ostacolo Omnia e guarda con maggior serenità ed ottimismo il proprio cammino, spostando la concentrazione sul prossimo match contro l’Aradeo godendosi una posizione di classifica ottimale. Il Trani resta capolista grazie al punto conquistato e alla concomitante sconfitta del Gallipoli.

L’Omnia Bitonto conferma quanto sulla carta vien espresso, formazione di altissima qualità che darà filo da torcere a tutti, probabilmente dovrà acquisire maggior cattiveria e concretezza nel gioco, puntato più alla sostanza che alla bellezza del gioco da esprimere.

 

ENZO CHICCO

Sette gol all’Aradeo e Fasano in vetta alla classifica

Fasano stellare quello visto oggi pomeriggio sull’erbetta del “Vito Curlo”: i biancazzurri hanno battuto 7-0 l’Aradeo, ma il risultato poteva essere ancor più rotonda se non ci fossero stati alcuni errori del guardalinee nel valutare dei fuorigioco. Un risultato rotondo che dimostra in pieno la grande supremazia biancazzurra contro un avversario giunto a Fasano per giocare una partita spavaldo, schierando addirittura la linea difensova a ridosso del centrocampo.

Il Fasano è andato subito in gol con Corvino dopo quasi due giri di lancetta e ha raddoppiato a metà del primo tempo con Gennari. Il primo tempo si è chiuso sul 3-0 con la rete di Amodio. Nella ripresa, i biancazzurri sono scesi in campo subito convinti e sono andati in gol con Corvino e con Gennari dopo pochi minuti. L’Aradeo, ormai in bambola, ha perso anche un uomo, Negro, espulso per doppia ammonizione. E così il Fasano ha potuto arrotondare con i neo entrati Palma e Richella.

Un successo che permette ai biancazzurri di portarsi in vetta alla classifica di Eccellenza, in compagnia di Molfetta e Trani. Domenica prossima trasferta sul campo del Bisceglie, ultimo in classifica ancora fermo a zero punti.

[sc name=”Emanuele”]

Us Città di Fasano – Aradeo 7-0
Reti: 1′ e 52′ Corvino, 25′ e 56′ Gennari, 45′ Amodio, 70′ Palma, 82′ Richella.

Us Città di Fasano: Pellegrino, Pugliese, Pistoia, Ganci, Anglani (71′ Zizzi), Gubello, Serri (56′ Palma), Corvino (75′ Di Tano), Gennari (66′ Richella), Amodio, Bernardini (26′ Cellamare). A disposizione Lacirignola, Fumarola. All. Giuseppe Laterza.
Aradeo: Strafella, Nunzella, Malerba, Previderio, Fasiello (46′ Migali), Negro, S. De Razza, Lima (56′ Tartaglia), Pajano (65′ Pascali), A. De Razza, Petrachi (46′ Pasculli). A disposizione Antonica, Tarantino, De Vito. All. Gianluca Politi.
Arbitro: Fabrizio Consales di Foggia.
Note: spettatori 1000 circa, espulso Negro (A) per doppia ammonizione; ammoniti Gennari (F), Malerba (A). Angoli 7-5.

Unione Calcio, altro ko di misura24

I ragazzi di Rumma cedono per 1-0 nel match contro la Pro Italia Galatina. Decide il rigore di Pavon al 35’ del primo tempo. Nel finale espulso Quacquarelli

Terza sconfitta consecutiva in altrettante giornate per l’Unione Calcio che cede per 1-0 nel match disputatosi al “Capozza” di Casarano contro la Pro Italia Galatina.

Mister Rumma deve fare a meno di Visconti e Bufi che vengono sostituiti da Quacquarelli e Gabbino, quest’ultimo all’esordio dal primo minuto. Avvio di gara più che positivo dei biscegliesi che al 2’ sfiorano il vantaggio con Palumbo, il quale lascia partire un arcobaleno da centrocampo che per poco non sorprendeva l’estremo difensore Esposito. Tre minuti dopo, tiro dalla distanza di Mastropasqua respinta da Esposito si avventa sulla sfera Ventura che, al momento della battuta a rete, viene anticipato da un difensore del Galatina. Al 9’ tiro a giro di Ventura che termina di poco a lato. Passano quattro giri di lancette ed i padroni di casa si rendono pericolosi con Rizzo la cui conclusione sfiora il palo destro della porta difesa da Musacco. Al 20’ discesa di Lasalandra che mette al centro la sfera per Ventura ma Esposito tocca quel tanto che basta per evitare all’ex Mola di depositare la palla in fondo al sacco. Al 23’ colpo di testa di Bartoli sugli sviluppi di un corner battuto da Mastropasqua che non centra i tre legni. Nove giri di lancette dopo, Musacco si supera sulla conclusione di Gonzalez ripetendosi nuovamente su Diego De Giorgi. Al 34’ calcio di rigore abbastanza contestato, segnalato dal guardalinee, a favore del Galatina per un tocco con il braccio di un giocatore dell’Unione sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Tortosa. Si incarica della battuta Pavon che supera in modo beffardo Musacco, con la sfera che, toccata dall’estremo azzurro, colpisce il palo e carambola sulla schiena del numero uno ospite, prima di finire nel sacco.

Nella ripresa dopo 3’ miracolo di Esposito sul colpo di testa da ottima posizione di Stella. Due minuti dopo, tracciante su punizione insidioso di Pavon che per poco non beffava Musacco. Al 15’ grandissimo miracolo di Esposito su Stella ottimamente servito da Gabbino. Al 26’ cross di Quercia per De Mango che liscia la sfera mentre sette minuti dopo, la traversa nega la gioia del gol a Rizzo. Passano centoventi secondi, quando si assiste ad un’ottima progressione sulla fascia di Ventura che salta due giocatori del Galatina ma la conclusione termina a lato.  Al 90’ piove sul bagnato in casa Unione a seguito del rosso (doppio giallo) rimediato da Quacquarelli per proteste. Un minuto dopo è clamorosa l’occasione sprecata da Lasalandra che elude quasi tutta la retroguardia ospite calciando a lato. Successivamente i ragazzi di Rumma tentano di strappare un punto ma i padroni di casa resistono portando a casa l’intera posta in palio. Con la sconfitta in terra salentina, l’Unione Calcio rimane sempre all’ultimo posto in classifica con 0 punti in compagnia del Barletta.

[sc name=”Emanuele”]

PRO ITALIA GALATINA – UNIONE CALCIO BISCEGLIE 1-0  (p.t. 1-0)

PRO ITALIA GALATINA: Esposito, De Giorgi M., Tortosa (87’Greco S.), Cisternino, Ruano, Deffo, Gonzalez (92’Inguscio), Pavon, Rizzo, De Giorgi D.(71’Gogovsky), Calò  All: Salvadore

UNIONE CALCIO BISCEGLIE: Musacco, Dell’Oglio(67’De Mango), Quercia, Bartoli, Mastropasqua(84’Vispo), Palumbo, Stella, Quacquarelli, Gabbino (87’Catalano), Lasalandra, Ventura.  All: Rumma

MARCATORI: 35’ Pavon su rig. (G)

AMMONITI: Dell’Oglio (U), Bartoli (U), De Giorgi D. (G),Quercia (U) Quacquarelli (U), Mastropasqua (U), Pavon (G), Greco S. (G)

ESPULSI: 90’ Quacqurelli (U)

ARBITRO: Grosso (Bari) ASSISTENTI: Abbinante (Bari), Denisov (Bari)

Ko di rigore e sfortuna: Bitonto-Barletta 1-0

Il Barletta fa gioco, il Bitonto segna calciando due volte in porta nell’arco dell’intera partita. La partita del “Città degli Ulivi” è tutta qui. Ai padroni di casa basta un calcio di rigore trasformato da Moscelli al 12′ della ripresa per portare a casa l’1-0 finale e tre punti. Terzo stop stagionale per la formazione di mister Franco Cinque in tre turni del campionato di Eccellenza Pugliese.

LA CRONACA

PRIMO TEMPO:
4’- Prima occasione di marca bitontina. Cross da sinistra di Moscelli, Manzari colpisce di testa in avvitamento, palla sul fondo
11’-La prima opportunità per il Barletta arriva da un retropassaggio avventato di Elia per Addario costretto ad intervenire di testa, Rocco Augelli per poco non ne approfitta
15’-Ancora Barletta, bel diagonale di Rana: Addario si distende e sventa la minaccia.
37′-Barletta a un passo dal vantaggio con Nathan Kisisa. Al 37’ lo stacco aereo numero 9 è fermato da Addario con l’aiuto del palo sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Fiorentino;

39′- Nathan Kisisa fallisce a porta vuota un invito da sinistra di Rana.
47′-La prima frazione si chiude a reti inviolate dopo due minuti di recupero;

[sc name=”Emanuele”]

SECONDO TEMPO:
46′- Seconda sostituzione nel Bitonto: Terrone rileva Mongiello;
57′-BITONTO IN VANTAGGIO: Fiorentino atterra Terrone in area, Salanitro indica il dischetto. Calcia Moscelli, Cristallo intuisce ma non basta. 1-0;
66′- Doppio cambio: Camasta rileva Manzari nel Bitonto, Grumo prende il posto di Grieco nel Barletta;
69′-Sostituzione Bitonto: dentro Piperis, fuori Lamatrice;
70’ Ancora occasione per Nathan Kisisa! Bella combinazione tra Rana e Rocco Augelli che libera al tiro il numero 9 il quale però trova una super risposta di Addario;
72′- Rana a un passo dal pareggio: conclusione con il mancino all’altezza del dischetto, sfera a lato di poco;
78′- Sostituzione nel Barletta: Mamadou Traorè prende il posto di Kisisa, out per crampi;
86′-Cambia ancora il Bitonto: Genchi rileva Giangaspero;
90′-Incursione di Grumo da destra, palla tra le braccia di Addario dopo una deviazione;
92′-Moscelli serve Genchi che entra in area da destra, tiro e deviazione di Cristallo in corner;
94′-Clamorosa occasione per il pareggio biancorosso: su punizione di Fiorentino, la palla arriva a Paolo Augelli che da tre metri calcia a lato;
95′- Termina al Città degli Ulivi. Bitonto batte Barletta 1-0;

IL TABELLINO DI BITONTO-BARLETTA 1-0:

BITONTO (4-3-1-2): Addario; Bartoli, Aprile (41′ pt Terrevoli), Elia, Bonasia; Lamatrice (24′ st Piperis), De Santis, Giangaspero (41′ st Genchi); Mongiello (1′ st Terrone); Manzari (21′ st Camasta),Moscelli. A disposizione: Caiati, Samb. Allenatore: Zinfollino.

BARLETTA (4-3-3): Cristallo; P. Augelli, Grazioso, Ola, Ronzino; Milella, Fiorentino, Grieco (21′ st Grumo); Nathan Kisisa (33′ st Traorè), Rana, R. Augelli. A disposizione: Leone, Barile, D’Ercole, Diouf, Varola. Allenatore: Cinque.

ARBITRO: Salanitro di Bari (Casula-Scrima)
NOTE. Ammoniti: Moscelli (BI), De Santis (BI). Angoli: 2-2. Recupero: 2′-5′.

Il Brindisi passeggia anche sul Sava. Poker dei biancazzurri.

Terza giornata del campionato di promozione. Il Brindisi ospita il Sava. Padroni di casa ancora una volta in maglia gialla (c’é da registrare, infatti, anche la protesta dei tifosi della Curva Sud che hanno chiesto a gran voce il ritorno della casacca classica biancazzurra). Presenti circa 500 spettatori sugli spalti. 

[sc name=”Emanuele”]

CRONACA – Parte subito forte il Brindisi. Procida al 14′ tenta il tiro a giro, fuori di poco. Il vantaggio della compagine di Rufini arriva al 26′ con il solito Mino Tedesco direttamente su calcio di punizione. Raddoppio tre minuti più tardi con Iunco, bravo ad inserirsi in area dalla corsia mancina. Il Sava é stordito. Finisce il primo tempo. Brindisi – Sava 2-0. Nella ripresa si sblocca anche Scarcella che trova il 3-0 che, di fatto, chiude la contesa. Il poker, invece, lo firma Procida al 25′ con una bella azione personale. Nel finale Tedesco potrebbe dilagare ma viene più volte disinnescato da Anastasia. Finisce così con il Brindisi in festa. Il 4-0 finale regala ai biancazzurri la terza vittoria consecutiva in campionato.

brindisimagazine.it

Novoli-Corato rinviata per maltempo

A causa delle piogge costanti che si sono addensate sul campo in terra battuta del Toto’ Cezzi a partire dalle prime ore del pomeriggio, l’arbitro Enrico Gigliotti di Cosenza, assistito da Antonio Conte e da Vincenzo Ruggiero, intorno alle 16.30 ha optato per il rinvio definitivo della gara odierna Novoli-Corato a data da destinarsi, nonostante i numerosi tentativi di posticipare l’orario di inizio della sfida, fissato come da programma alle 15.30, in tempo utile.

[sc name=”Emanuele”]

Nel prossimo turno di domenica 1 ottobre 2017, quarta giornata di campionato, i rossoblu di Schipa affronteranno al Capozza l’attrezzato Casarano, vittorioso per 0-3 a Vieste, mentre i neroverdi di Scaringella saranno di scena ad Avetrana, una trasferta “trappola” da non sottovalutare.

Marco Ferrante

Eccellenza – Goleada Fasano. Bene il Casarano mentre il Barletta finisce ancora Ko. Ecco i risultati

Terza giornata di Eccellenza pugliese che va in archivio con solo sette gare disputate sulle otto previste. A Novoli, infatti, ha trionfato il maltempo e la pioggia caduta su tutto il Salento con il match tra Novoli e Corato che è stato rinviato.

Nei sette incontri disputati, si sono registrate tre vittorie casalinghe, due pareggi, due blitz esterni con diciannove reti messe a segno.

Di questi diciannove gol, ben sette ne ha fatti il Fasano. La formazione di Laterza ha inondato di gol il malcapitato Aradeo con le doppiette di Gennari e Corvino con Amodio, Palma e Richella ad iscriversi al festival del gol con il 7-0 finale.

In testa, crolla il Gallipoli battuto in casa per 2-1 dal Molfetta. I biancorossi di Giusto fanno festa con Fabiano ed Albrizio con il gol di Mingiano buono per le statistiche.

Rallenta anche l’altra ex capolista ossia il Trani che impatta 0-0 a “San Pio” contro l’Omnia Bitonto.

Casarano corsaro a Vieste con il 3-0 firmato Zaminga, Marretti e Lorusso. I foggiani di Bonetti sembrano in difficoltà dopo la cocente eliminazione in Coppa patita contro il Bitonto. I neroverdi, invece, sfruttano l’onda lunga e battono 1-0 un Barletta in confusione. Gli “Zinfollino-Boys” ottengono la prima vittoria in campionato grazie al rigore messo a segno dall’evergreen Moscelli.

Pari 2-2 tra Otranto ed Avetrana al “Nachira”. I tarantini vanno per due volte in vantaggio con un doppio Ceresetto ma vengono ripresi in entrambe le occasioni prima da Villani su rigore e nel finale da Rosafio.

Oltre al rinvio della gara del “Cezzi” di Novoli, la pioggia ha comportato anche un ritardo di circa 45′ del match tra Galatina e Unione Calcio Bisceglie. Nella cornice neutra del “Capozza” di Casarano, i salentini vincono per 1-0 grazie al rigore messo a segno da Pavon nel primo tempo.

CLASSIFICA: Fasano, Trani e Molfetta 7, Gallipoli 6, Otranto e Galatina 5, Casarano, Bitonto, Novoli ed Avetrana 4, Corato ed Omnia Bitonto 3, Vieste ed Aradeo 1, Uc Bisceglie e Barletta 0.

ANTONIO GENCHI 

[sc name=”Genchi”]

All’Audace basta un tempo: Iannini – Montaldi,Taranto KO

[sc name=”Bancone”]

Diacessette anni di attesa, tanto tempo è passato dall’ultimo scontro fra Cerignola e Taranto in serie D, campionato che si concluse con la storica promozione degli ionici in C2, dopo un serrato testa a testa.Storia ben diversa quest’oggi con l’Audace galvanizzato dalla vittoria di Gragnano, pronto a riconfermarsi e recitare un ruolo da protagonista in campionato, Taranto che non vive un bel periodo, complici il non idilliaco rapporto tra tifoseria organizzata e società che in settimana ha esonerato il tecnico Cozza, dopo la sconfitta interna contro la Sarnese per 2 a 3.Mister Farina cambia la formazione rispetto a domenica, preferendo Adamo a Longo in avanti, coprendosi maggiormente nel reparto difensivo, sfruttando l’esperienza di Ciano e Pollidori.Dopo 19 secondi il Cerignola sblocca il risultato portandosi in vantaggio grazie a Gaetano Iannini abile a toccare di testa un preciso cross sulla destra di Benvenga, nulla da fare per il portiere ospite, costretto a raccogliere la palla in fondo alla rete.Al 5’ minuto il Taranto prova a reagire: Pera in area si trova  a due passi da Abbagnale, ma temporeggia troppo, permettendo a Ciano il recupero.

Dopo una fase di stallo del match al 21’ il Taranto, poco pericoloso fino a quel momento, batte un colpo, Aleksic, svetta sugli sviluppi di un calcio di punizione senza però impensierire Abagnale.Al 23’ il Cerignola in contropiede raddoppia: Adamo crossa al centro, la palla finisce tra le mani del portiere Spataro che non trattiene, rapace come un falco, Montaldi si avventa sulla sfera spingendola alle spalle del portiere rossoblu. L’Audace gioca bene e al 29’ Iannini imbecca Gambino che conclude di testa di poco alto. Il Cerignola si limita a gestire il doppio vantaggio terminando così la prima frazione di gioco.

Nella seconda frazione di gioco il mister tarantino Cazzarò cambia diversi uomini cercando di dare maggior peso all’attacco, ma al 53’  è Adamo che cerca di sorprendere  Spataro, leggermente fuori dai pali con un pallonetto, calciato da oltre 40 metri senza troppa fortuna.Il Taranto cerca di riaprire la partita: prima il neo entrato Crucitti ci prova, dopo una serpentina in area, con un tiro proprio proprio sul palo coperto dal portiere Abagnale; poi un un tiro da fuori di D’Aiello si spegne alto sulla traversa.Mister Farina cambia la coppia d’attacco,  facendo entrare Longo per Gambino e Morra per Montaldi. Gli ospiti si affacciano nell’area dell’Audace alla mezz’ora della ripresa, con Ancora che  tenta il tiro a giro, ma Abagnale e abile a smanacciare fuori.A cinque minuti dal termine il Taranto cerca di accorciare le distanze con Goldean che tenta la conclusione dalla distanza, ma il portiere ofantino è bravo a bloccare la palla in presa bassa.Nulla più succede fino al termine del match, nonostante i quattro minuti accordati dall’arbitro.Domenica prossima il Cerignola sarà impegnano a Manfredonia, uscito pesantemente sconfitto nella trasferta contro il Potenza per 7 a 0.

Matteo Bancone

 TABELLINO

AUDACE CERIGNOLA VS TARANTO 2-0 1’Iannini, 23’Montaldi

AUDACE CERIGNOLA: Abagnale, Pollidori,Dellino(92’Ngom), Iannini, Montaldi(72’Morra), Vicedomini(85’ Marinaro), Ciano, Russo Luca, Adamo(58’ Cappellari), Benvenga, Gambino(65’ Longo) A disp. Maraolo, Cappellari, Ngom, Morra, Longo, Marinaro Portaccio Di Cillo, Varsi, All. Farina

TARANTO: Spataro, Corso, D’aiello(50’Crucitti), Giovannini(57’Milizia),Aleksic(57’ Ancora),Lorefice(89’ Lorefice)11, Miale, Pera, Giorgio(69’ Tandara),Galdean, LigottiA disp: Pellegrino,Milizia, Crucitti,Ancora,Bilotta, Tandara, Pantò, Rizzo, Palumbo All. Cazzarò

ARBITRO:    Kumara (ANCONA)                 ASSISTENTI:Vitale, Ricciardi (ANCONA)

AMMONITI: Aleksic, Corso,Pera (Taranto) Pollidori, Ciano.(Audace Cerignola) ESPULSI:-

NOTE: divieto di trasferta per la tifoseria ospite

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ALCUNE FOTO DEL MATCH:

San Severo-Gravina 0-2. Prestazione maiuscola degli ospiti con doppietta di Leonetti

Dal Madre Pietra Stadium di Apricena, la vittoria esterna per 2 a 0 del Fcb Gravina sull’Alto Tavoliere San Severo, ha portato con sé due conferme: la prima è che il Gravina è una squadra molto attrezzata, solida, che esprime un bel calcio. La seconda è la grande difficoltà del San Severo, che fatica ad ingranare e non riesce a sbloccare lo zero dalla casella vittorie in campionato. Impotenza: è questa la parola che racchiude il senso della gara del San Severo, che nulla ha potuto dinanzi ad una squadra nettamente più forte.

Prova maiuscola della squadra ospite, con un San Severo di fatto mai in partita. Prova inequivocabile la tranquilla partita dell’estremo difensore ospite, Loliva Andrea, sostanzialmente inoperoso per tutto l’arco della gara. Prova eccellente a centrocampo del duo Michele Anaclerio e Mbida Jean. Quest’ultimo, in particolare, ha dato grande quantità ed equilibrio ai suoi. In attacco Picci, Leonetti e Cardinale hanno rappresentato delle spine nel fianco costanti per la squadra di casa.

A dir la verità la partita era iniziata bene per il San Severo, che si era reso pericoloso dopo pochi minuti con Alessandro Rossi. Il numero 10 locale, per distacco il migliore dei suoi, dopo un’iniziativa personale ha sfiorato l’incrocio dei pali con un traversone che per poco non si trasformava in un tiro dalla distanza. Resterà una delle poche occasioni del San Severo.  Il Gravina risponde subito con due occasioni: una capita sulla testa di Picci  che conclude a lato dopo un calcio d’angolo pericoloso ed una sui piedi di Savino Leonetti, con un tiro bloccato dal portiere di casa. E’ poi Mbida a rendersi pericolosissimo per gli ospiti: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, su un traversone dal lato destro del campo non è perfetta l’uscita del portiere di casa; il centrocampista ospite, di testa, non colpisce bene, disturbato dai difensori di casa.  Poco dopo si riaffaccia nella metà campo Gravinese il San Severo: sugli sviluppi di un cross dalla trequarti, è il capitano di casa Menicozzo a provare in acrobazia la deviazione  verso la porta, senza successo.  Al 27′ del primo tempo si sblocca l’incontro. Bell’ azione del Gravina che, con un buon giro-palla nella tre quarti di campo avversaria, libera sui 20 metri Picci, che  serve con un filtrante Savino Leonetti: l’ex Foggia, in area di rigore, non sbaglia, incrociando il pallone di destro. Al 38′ del primo tempo una tegola per la squadra di casa. Si infortunia Menicozzo: il capitano lascia il posto a Florio. Nel mezzo il Gravina aveva sprecato una buona occasione con un calcio di punizione dal limite dell’area. Sul finire del primo tempo raddoppio per la squadra ospite: lancio di Mbida che scodella la palla in area di rigore, all’altezza del dischetto del rigore per Picci; il numero 9 del Gravina di testa fa da sponda all’accorrente Cardinale che scarica, di prima, a rimorchio su Leonetti. Il numero 10 del Gravina conclude rasoterra di destro, battendo il portiere del San Severo, Loliva Fabio, che è tutt’altro che incolpevole sul tiro non molto potente.

La prima frazione di gioco si chiude sul 2-0. Nella ripresa rarissime emozioni. Il Gravina scende in campo con il piglio della squadra che intende addormentare la partita, conservando le energie: possesso palla senza affondare, con un unico squillo, di  Picci, il cui colpo di testa finisce di poco a lato. Il San Severo non fa nulla per riaprire la partita. Ci vuole un errore di Cacace che su uno spiovente proveniente dalla metà campo del San Severo, perde palla: il neo entrato Gaetani si invola verso la porta del Gravina, ma conclude sull’esterno della rete da posizione defilata. E’ il penultimo colpo battuto dalla squadra di casa. Dopo una grande girandola di cambi, intorno al 40′ si fa vedere il numero 9 Improta del San Severo, più volte beccato dal pubblico,  che riceve palla sui 20 metri, si gira e conclude centrale verso la porta dei Gravinesi, con parata agevole del portiere ospite. La partita si chiude con l’occupazione della metà campo avversaria da parte del San Severo, che non produce occasioni da rete. Il Gravina amministra la partita e porta a casa 3 punti.

Scene diametralmente opposte a fine partita. Il San Severo è sotto la curva di Casa, delusa ed amareggiata dalla sconfitta. Il Gravina raccoglie gli applausi del settore ospiti, gremito da tanti tifosi giunti ad Apricena. Cori e grandi applausi per gli ospiti che, con questa vittoria si issano al secondo posto con 10 punti in 4 giornate. Malinconico penultimo posto per la squadra di Mr.  A dare perplessità non è il risultato, quanto l’assenza di reazione e grinta di una squadra che si è andata via via spegnendo sotto i colpi degli ospiti.

L.Garofalo

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Il Talsano si arrende al Maglie: 2-0 per i giallorossi

Terza sconfitta consecutiva per il Talsano, che, in altrettante gare disputate non è ancora riuscito a provare la gioia per la prima storica vittoria in Promozione.

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In data odierna, infatti, la compagine biancoverde è stata sconfitto dall’Atletico Toma Maglie: in casa dei giallorossi, la partita si è conclusa con il risultato di 2-0, firmato da Biasco e Fiorentino.

Alessandro Mazzarino

Taranto in caduta libera, vince il Cerignola (2-0)

Inizia con un risultato negativo l’avventura di Michele Cazzarò sulla panchina del Taranto, che, in quel di Cerignola, cade sotto i colpi della compagine giallo-blu, trionfante per 2-0, collezionando la terza sconfitta consecutiva in campionato.

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Il parziale cambia dopo soli 18 secondi dal calcio d’inizio: l’Audace Cerignola passa in vantaggio grazie al colpo di testa di Iannini, abile a trafiggere Spataro, che, al 24′, nulla può su Montaldi, il quale approfitta della respinta corta del portiere rossoblu e realizza la rete del raddoppio.

Alessandro Mazzarino

Bisceglie-Sicula Leonzio 1-1: poche emozioni, tante distrazioni

Bisceglie e Sicula Leonzio si dividono la posta in palio in questa quinta giornata del campionato di serie C girone C, sciorinando una partita opaca e di rara bruttezza.

Nerazzurri senza i top player Petta e Partipilo, bianconeri lentinesi ancora in attesa di Arcidiacono con Tavares relegato in panchina. Gammone sulla sinistra e Michel Ferreira primo terminale nel 4-3-3 schierato da Pino Rigoli.

Partono bene i padroni di casa che già al quarto si rendono pericolosi con una diagonale di Montinaro su cui Jovanovic, oggi dalle polveri bagnate, non si avventa immediatamente.

All’ottavo il gol della truppa di Nunzio Zavettieri: lancio preciso di Montinaro a suggerire Mateas Delic; retroguardia bianconera che applica male l’offside ed è facile per il centravanti croato involarsi a tu per tu col portiere siglando il primo centro in casacca nerazzurra.

Dal quarto d’ora il Bisceglie cala vistosamente fra amnesie difensive evitabili e poche idee sul fronte d’attacco. La Sicula ben quadrata e messa in campo prova a pungere ma si complica la vita dalla cintola in giù. Da segnalare al ventitreesimo un missile terra-aria dal limite di Mario Vrdoljak, a lato di pochissimo, ed un lob di Montinaro che sorvola l’incrocio dei pali.

Nella ripresa Zavettieri ha riprovato a dare fluidità alla manovra che sente fortemente l’assenza di Partipilo: Dentello Azzi e Risolo hanno provato a con i propri suggerimenti a legittimare la partita ma gli attaccanti imbeccati non hanno concluso a rete. Ghiottissime le occasioni capitate sui piedi di Montinaro e Boljiat. Il primo al 63°, lesto a raccogliere la pennellata del brasiliano ex Cittadella ed a colpire di piattone al volo; Narciso è provvidenziale in uscita. L’ex portiere di Bari e Foggia si supera ad un quarto d’ora dalla fine tuffandosi sul fendente del centrocampista serbo e rifugiandosi in angolo.

Mister Rigoli mischia così le carte per non annaspare inserendo al minuto settantotto Diogo Tavares: mossa azzeccata in quanto autore del pareggio a cinque minuti dal termine. Cross teso dalla sinistra di Squillace, il migliore degli ospiti; tacco a deviare di Davì e colpo di testa vincente del portoghese che vede carambolare la sfera sul palo prima di depositarsi in rete.

Dopo il pareggio dei siciliani, forcing confusionario da parte delle due compagini con palla giocata prevalentemente a centrocampo come se il pareggio accontentasse tutti.

Un punto guadagnato o due punti persi non fanno storia per gli obiettivi a cui ambiscono le cenerentole della terza divisione: il Bisceglie attualmente è sesto in classifica con sette punti mentre la Sicula si attesta poco sopra la linea rossa dei play out a quota cinque.

Prossimo turno decisamente proibitivo per Lugo Martinez e compagni impegnati sabato 30 settembre nel posticipo del Via del Mare contro il lanciatissimo Lecce di Fabio Liverani.

BISCEGLIE-SICULA LEONZIO 1-1

Bisceglie (4-3-3): 1 Crispino, 6 Jurkic, 9 Jovanovic, 13 Giron, 14 Delic (dal 51° Azzi), 16 Lugo Martinez (dal 66° 21 Risolo), 17 Montinaro (dall’88° 18 Gabrielloni), 19 Vdroljak (dall’88° 10 Toskic), 20 Boljat, 23 Migliavacca (dal 51° 15 Delvino), 24 Markic. Allenatore: Nunzio Zavettieri. A disposizione: 12 Vassallo, 3 Raucci, 4 Diallo, 11 D’Ancora, 22 Alberga.
Sicula Leonzio (4-3-3): 1 Narciso, 3 Squillace, 5 Gianola, 9 Ferreira (dal 91° Camilleri), 10 Bollino, 16 De Rossi, 18 Aquilanti, 23 Davì, 24 Gammone (dal 77° 19 Tavares), 25 Marano (dal 62° 20 Bonfiglio), 27 D’Angelo. Allenatore: Pino Rigoli. A disposizione: 22 Ciotti, 2 Pollace, 4 Giuliano, 6 Monteleone, 11 Russo, 14 De Felice, 21 Cozza.
Arbitro: Francesco Meraviglia di Pistoia.
Assistenti: Giuseppe Perrotti di Campobasso, Michele Pizzi di Termoli.
Reti: 8° Delic, 85° Tavares.
Note: spettatori 796, incasso non comunicato. Calci d’angolo: 2-7. Ammoniti: 18° Davì, 36° Vrdoljak, 38° Montinaro, 62° D’Angelo.

Bartolomeo Pasquale

 

Minuti finali fatali! La Fidelis Andria perde a Catania

Un calcio di rigore trasformato da Francesco Lodi al minuto 87, beffa la Fidelis Andria facendo esultare gli etnei.

 

Ancora minuti finali fatali per la Fidelis Andria che si arrende al minuto 87 al Catania che esulta grazie ad un rigore segnato dall’esperto Francesco Lodi.

Una sconfitta che fa male per la squadra allenata da mister Valeriano Loseto che fino al momento decisivo del calcio di rigore (fallo in mischia di Croce su Ripa) non aveva demeritato ma è arrivato il primo Ko in campionato.

Tre pareggi ed una sconfitta dunque il bottino di questo inizio di campionato per i biancazzurri che martedì recupereranno la gara non disputata lo scorso 2 settembre a Siracusa.

La gara contro gli aretusei si disputerà martedì 26 alle ore 16 in terra siciliana.

 

 

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CATANIA-FIDELIS ANDRIA 1—0

 

CATANIA (3-5-2): Pisseri; Aya (66’ Ripa), Tedeschi, Bogdan; Semenzato (87’ Esposito), Caccetta, Lodi, Biagianti (66’ Mazzarani), Marchese, Russotto (91’ Blondett), Curiale (66’ Di Grazia).

A disposizione: Martinez, Lovric, Djordjevic, Bucolo, Fornito, Rossetti, Correia. All. Cristiano Lucarelli squal. In panchina Richard Vanigli

 

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Maurantonio; Tiritiello, Allegrini (47’ Barisic), Rada; De Giorgi, Esposito (85’ Bottalico), Piccinni (85’ Pipoli), Matera, Curcio; Minicucci (78’ Celli), Scaringella (78’ Croce).

A disposizione: Cilli, Lattanzio, Ippedico, Di Cosmo, Paolillo. All. Valeriano Loseto

 

ARBITRO: Fabio Schirru di Nichelino

 

MARCATORI: 87’ Lodi su rig.

 

AMMONITI: 37’ Tiritiello (FA), 60’ Russotto (CT), 64’ Biagianti (CT), 87’ De Giorgi (FA)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Intervista a Lorenzo Leone, nuovo tecnico del Don Bosco Manduria

Domani l’esordio in campionato a Mesagne, contro il San Vito dei Normanni. Giovedì il derby di Coppa Italia con il Manduria

Ritorna a Manduria, ma questa volta da allenatore e per guidare il Don Bosco in Prima Categoria.

Lorenzo Leone è uno dei calciatori che più è rimasto nel cuore dei tifosi manduriani. Esterno offensivo, è stato fra i protagonisti della promozione dall’Eccellenza in serie D nel torneo 2000-01: 29 presenze e 2.320 minuti in campionato e 5 presenze e 421 minuti nei play off, con 14 reti siglate in campionato e 7 nei play off. Queste ultime furono decisive ai fini della promozione: la doppietta di Ostuni, nello spareggio contro il San Giorgio; la straordinaria tripletta al Trivento, nella gara d’andata delle semifinali dei play off; ancora una rete al Trivento nel ritorno; infine la rete decisiva del 2-1 all’Alcamo, realizzata all’89’ di una partita che, sino al 72’, vedeva i siciliani in vantaggio e con un piede e mezzo in serie D.

[sc name=”Emanuele”]

Da qualche anno Lorenzo “Lu” Leone (come era stato ribattezzato a Manduria), dopo aver appeso le scarpette al chiodo, ha iniziato la carriera di allenatore. Quest’estate l’accordo con il Don Bosco Manduria e la decisione di iniziare quest’altra avvincente esperienza nella città messapica.

«Le sensazioni sono positive» le parole di mister Leone alla vigilia della trasferta di Mesagne, contro il San Vito dei Normanni. «Vogliamo partire bene. Sono ottimista».

Il girone B, quello in cui militeranno Manduria e Don Bosco Manduria, è, probabilmente, il più difficile dei tre.

«Sicuramente più difficile di quello leccese» conferma Lorenzo Leone. «Vi sono diverse squadre molto attrezzate. Qualche nome? Brilla Campi, Grottaglie, Manduria, San Marzano. Non sottovaluterei neppure Rutigliano, Capurso, Locorotondo: sono squadre di centri molto grandi, che non si iscrivono a questi campionati solo per il gusto di giocare…».

Esprimendo un pronostico sulla squadre favorite per il salto di categoria, il lotto si restringe.

«Conosco molto bene il Brilla Campi: lo scorso anno si è qualificato ai play off e, rispetto ad allora, ha ulteriormente rafforzato la rosa. E’ molto forte anche il Grottaglie. C’è poi il Manduria».

L’obiettivo del Don Bosco Manduria (che potrà contare su un nuovo difensore centrale che proviene dall’Erchie, nonché sui ritorni dell’attaccante Santo e del portiere Pastorelli) è quello di vivere alla giornata.

«Non abbiamo parlato di obiettivi specifici con la società. Di certo, intendiamo salvarci. In ogni caso, vivremo alla giornata, sperando di fare il meglio possibile».

Domani l’esordio a Mesagne, contro il San Vito dei Normanni.

«Lo scorso anno il San Vito si è piazzato nei primissimi posti. E’ una squadra da rispettare, che, come noi, vorrà iniziare il campionato con il piede giusto».

Quest’anno, dopo oltre trent’anni, si ripropone un derby stracittadino.

«Immagino che sarà molto sentito. Inizieremo a … scaldare i motori giovedì, con il derby di Coppa Italia».

Nella partita di giovedì sarà il Manduria a giocare in casa (calcio d’inizio alle 15,30). La terza squadra del girone a tre è la Virtus Maruggio, che osserverà il turno di riposo.

Avetrana: Branà, ‘Continuità con un avversario ostico’

Una settimana vissuta all’insegna del buon umore quella dell’Avetrana, come conferma, in vista della sfida di Otranto, il tecnico Giuseppe Branà: “Dopo una vittoria, è ovvio, che regni il buon umore. Dopo una partenza stentata ci serviva la vittoria: adesso dobbiamo cercare di dare continuità sapendo che domenica avremo davanti un avversario ostico. Non possiamo permetterci, mai, di abbassare la guardia e dobbiamo essere una squadra operaia. Intanto i ragazzi stanno assimilando gli schemi”.

[sc name=”Emanuele”]

FORMAZIONE: “E’ arrivato il transfert di Ceresetto che giocherà e che speriamo segnerà”.

L’OTRANTO: “Si tratta di una formazione che ha quattro punti in classifica: in difesa ha calciatori molto validi, che ho allenato. In avanti Cirillo e Villani sanno il fatto loro. Poi, c’è l’ottimo Mancarella e tanti altri bravi atleti della provincia di Lecce. Andare a vincere a Corato non è facile. E’ una diretta concorrente e vogliamo fare punti”.

LA GARA: “Anche se siamo soltanto all’inizio della stagione questa partita potrebbe ritenersi uno scontro diretto. Non credo che sarà una partita chiusa: questo succede di più nel girone di ritorno. Dobbiamo giocare con la solita concentrazione su un campo piccolo”.

 ALESSIO PETRALLA per blunote.it

Martina – Gidiuli: “voglio una squadra con identità ben precisa”

Il tecnico dei biancoazzurri tiene alta la concentrazione del gruppo in vista della trasferta contro lo Spinazzola

Tutti convocati per la trasferta di Palazzo San Gervasio, dove domenica pomeriggio (fischio d’inizio ore 15 e 30) il Martina Calcio affronterà la formazione del Nuova Spinazzola, gara valevole per la terza giornata di Promozione pugliese, girone A. L’allenatore dei biancoazzurri Gidiuli dovrà fare a meno degli squalificati Vinci e De Tommaso, ma potrà contare sul contributi dei due ragazzi classe ’99 provenienti dal Gambia, Samba e Camara, il cui transfer è giunto in sede proprio in questa settimana.

[sc name=”Emanuele”]

Abbiamo costruito una squadra con tanti giocatori esperti e da questi ci aspettiamo il salto di qualità. Nella partita di Coppa Italia in settimana si è già visto qualcosa, domenica prossima ci aspettiamo la continuità, per migliorare domenica dopo domenica. Non mi va di parlare degli avversari perché mi aspetto dalla mia squadra che assuma una propria identità. Questa squadra è stata costruita per vincere al di là degli avversari, e il campo ci dirà alla fine se abbiamo fatto bene o male.

A tutti i tifosi del Martina che vorranno seguire la propria squadra in trasferta si comunica che il costo unitario del biglietto sarà di cinque euro per qualsiasi settore.

[VIDEO] Novoli: Bentornato Antonio Cocciolo!

Alla vigilia di Novoli-Corato di domani pomeriggio,valevole per la terza giornata del campionato di Eccellenza pugliese, con fischio di inizio alle 15.30 al Toto’ Cezzi, tramite questa videointervista il centrocampista salentino Antonio Cocciolo, nel momento in cui è ritornato a giocare dopo una lunga pausa forzata a causa di un grave infortunio al ginocchio verificatosi lo scorso anno, ci racconta le sue impressioni circa il buon inizio di stagione della formazione di Schipa, sottolineando le interessanti caratteristiche dei giocatori emergenti che stanno integrando un gruppo formato da elementi consolidati di categoria desideroso di conquistare traguardi importanti con sacrificio e dedizione anche al cospetto delle superfavorite del torneo.

Marco Ferrante

La vigilia di Borgorosso Molfetta – Nuova Andria Calcio

Mister Sinisi: «Campo difficile, ma la squadra è pronta»

La Nuova Andria Calcio è pronta per affrontare il Borgorosso Molfetta nella prima giornata del Campionato di Prima Categoria Girone A, parola del suo tecnico Cosimo Sinisi. La sfida prenderà il via domani alle ore 15.30 presso lo stadio “Petrone” di Molfetta.

«Abbiamo lavorato bene in questo mese – ha commentato il mister Sinisi – ritengo che la squadra sia pronta. Siamo al completo, escluso l’infortunio di Di Palma. L’unico punto interrogativo resta la tenuta atletica, perché non abbiamo mai disputato un’amichevole pre-stagionale alle 15.30, per cui questa potrebbe essere un’incognita. Il Borgorosso Molfetta sa sfruttare bene il fattore campo. Dimensioni molto ridotte, quasi al limite del regolamento, loro sono abituati a giocare in queste condizioni. Mi aspetto una gara combattuta, alla luce dei valori messi in campo dalle due squadre l’anno scorso».

«Il gruppo si è allenato molto bene in queste settimane – ha aggiunto il Capitano della squadra, Mirco Pasculli -. Dopo le varie amichevoli disputate la squadra sembra in un buono stato di salute. E’ sempre una gioia per me vestire la fascia da Capitano. L’anno scorso l’ho ceduta a Carmine Cioffi, gesto doveroso visto il suo curriculum. Sono contento di poter tornare ad indossarla».

«Sicuramente proveremo a migliorarci rispetto alla stagione passata – ha detto il Presidente della NUOVA ANDRIA Calcio, Vincenzo Carbutti -. Sarà particolarmente difficile, ben sapendo che altre squadre hanno puntellato le loro rose in maniera importante. Noi non abbiamo stravolto il nostro organico e abbiamo colmato delle lacune con l’innesto di nuovi effettivi. Quest’anno vogliamo ripartire dagli obiettivi dello scorso anno: conquistare in breve tempo la salvezza per poi poter puntare a qualcosa in più, come nella stagione passata».

Cissè-Improta ed il Bari decolla. Ternana battuta 3-0 con bis casalingo

Due su due nel doppio impegno casalingo consecutivo. Dopo la Cremonese, il Bari vince al “San Nicola” anche contro la Ternana con un rotondo 3-0 firmato dalla doppietta di Cissè e dal gol del solito Improta.

Il tecnico dei galletti Fabio Grosso conferma il 3-5-2 visto nelle ultime uscite. In attacco partono titolari Cissè ed Iocolano con Improta a fungere da pendolino tra il centrocampo e l’attacco. Ternana di Pochesci che si schiera con un 3-4-3 dando spazio agli ex biancorossi Albadoro e Defendi. 

Il primo brivido è di marca umbra con Tremolada che, al 4° minuto, va vicino al gol. In un pomeriggio più estivo che settembrino, il Bari risponde con Iocolano con l’ex Bassano che sfiora il palo alla destra di Plizzari. Il gol è nell’aria e arriva al minuto 11: azione biancorossa col pallone che termina sui piedi di Karamoko Cissè che lo spedisce li dove Plizzari non può arrivare. 1-0 e primo gol in maglia Bari per l’ex beneventano. La Ternana prova a tenere testa ma sbatte sul legno: al 16esimo è il grande ex Defendi a sparare sulla traversa un occasione d’oro. Gol fallito, gol subito: corre il minuto 20 quando Riccardo Improta firma il 2-0 che trafigge ancora Plizzari. Quinto gol stagionale per l’esterno campano che è in uno stato di forma strepitoso.

Bari scatenato che va ad un passo dal tris con Iocolano ma il suo tiro fa la barba al palo. Ancora i galletti protagonisti con Improta che approfitta di una corta respinta della difesa umbra ed esplode il tiro che, però, si spegne di poco fuori. I biancorossi vogliono il tris ma un super-Plizzari lo nega prima a Busellato e poi a Capradossi di testa. Primo tempo che si chiude sul 2-0.

Nella ripresa, il Bari rientra molle e la Ternana prova ad approfittarne. Albadoro si conquista un calcio di rigore per fallo di Capradossi ma è sempre l’ex biancorosso a sbagliarlo tirandolo fuori. Tirato un bel sospiro di sollievo, il Bari chiude il match: Cissè fa un triangolo con Iocolano che restituisce palla al guineano che fa doppietta. L’ex Benevento è carico a molla e va vicino alla tripletta con un colpo di testa poco fuori. Entra Floro Flores e il napoletano va vicinissimo alla marcatura ma è ancora Plizzari ad evitare guai peggiori.

Vittoria rotonda e meritata per il Bari che poteva anche rendere il passivo più pesante. Se in attacco le cose vanno alla grande, in difesa stanno iniziando a migliorare: Micai ha chiuso per la seconda volta consecutiva in clean sheet ossia imbattuto. Gyomber e Marrone continuano nel loro processo di crescita cosi come Busellato che ha recuperato decine di palloni. In avanti ancora un Improta in versione Re Mida con l’esterno che è andato ancora a bersaglio. In ombra Tello che ha sbagliato tanti passaggi ma è stato caparbio in fase di contenimento. Palma del migliore in campo, ovviamente, a Karamoko Cissè che con una doppietta ha entusiasmo la curva biancorossa.

In classifica, bel passo in avanti per i galletti che raggiungono quota 9 punti ed ora sono attesi dalla trasferta sabato prossimo contro lo Spezia al “Picco”.

BARI – TERNANA 3-0

BARI: Micai, Capradossi, Marrone, Gyomber, Fiamozzi, Tello, Basha, Busellato, Improta, Cissè, Iocolano

TERNANA: Plizzari, Valjent, Gasparetto, Signorini, Defendi, Paolucci, Tremolada, Angiulli, Finotto, Albadoro, Carretta.

ARBITRO: Ghersini di Genova

RETI: 11′ e 56′ Cissè e 20′ Improta

ANTONIO GENCHI 

[sc name=”Genchi”]

Eccellenza, 3^Giornata – Trani-Omnia, sfida bollente. Bitonto e Barletta a caccia della svolta.

Dopo aver deciso anche l’ultima squadra a superare il turno di Coppa Italia, il torneo di Eccellenza riprende col campionato. In settimana, il Bitonto ha incredibilmente battuto 2-0 il Vieste in 8 uomini avanzando al turno successivo.

La Premier League regionale in questo weekend vedrà disputare la terza giornate con alcune partite davvero molto interessanti.

Impegni casalinghi per le due capoliste Gallipoli e Trani. I giallorossi di Alberto Villa ricevono al “Bianco” il Molfetta di Pino Giusto mentre i tranesi di Pizzulli se la vedranno con un Omnia Bitonto a caccia della prima vittoria stagionale.

Dopo l’assurda partita di Coppa. il Bitonto prova a ripetersi in campionato. Gino Zinfollino cerca la prima vittoria dopo un pari ed una sconfitta e per tentare di agguantare i tre punti sfida un Barletta in piena crisi. I biancorossi, una delle candidate ad avere un ruolo importante in questo campionato, hanno perso entrambe le sfide di campionato e sono stati eliminati dalla Coppa. Per mister Franco Cinque (in foto) è il primo bivio della stagione: rimediare o mettere a rischio la panchina.

Impegni casalinghi per altre due salentine come Otranto e Novoli. Gli adriatici ricevono l’Avetrana al “Nachira” mentre i rossoblù di Schipa attendono il Corato dai grandi nomi.

Dopo la debacle settimanale in Coppa prova a riprendersi il Vieste che allo “Spina” attendono il Casarano. Impegno ostico per i rossoblù di Sportillo che, oltre all’inizio non proprio esaltante, devono fare i conti anche con una trasferta lunghissima.

Derby tra neopromosse quello tra Fasano ed Aradeo: i biancazzurri di Laterza hanno iniziato alla grande questa stagione proponendosi come una delle rivelazioni di questo torneo.

Chiude il programma il match tra Galatina ed Unione Calcio Bisceglie. La gara, che si disputerà a Casarano, vedrà due squadre ancora a caccia della prima vittoria stagionale.

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ANTONIO GENCHI 

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