Fortis Altamura – Nuova Spinazzola 2-0. Non basta Tommy.

Fortis Altamura – Nuova Spinazzola 2-0. Non basta Tommy.

Una gara che si sapeva sarebbe stata difficile da portare in porto con punti utili per la classifica, contro una Fortis che aveva estremo bisogno dei 3 punti per continuare nella rincorsa della vetta occupata dal Terlizzi… Sicuramente le assenza di Rotunno, Pensa, Cardano e Barrasso hanno contribuito a rendere più complicato il possibile raggiungimento di un auspicabile risultato utile ai fini di una classifica che ci vede quint’ultimi a pari punti con il Noicattaro che giovedi pomeriggio era provvidenzialmente stato fermato in casa nel recupero contro l’Ascoli Satriano sul risultato di parità. Ma se da un lato i padroni di casa hanno giocato con giusto piglio il recupero di una gara che si sarebbe dovuta giocare all’incirca tre settimane fa, dall’altro i nostri, nonostante la volontà mostrata, hanno dato l’impressione soprattutto nel secondo tempo di non sapere come gestire la ‘causa’, Ad un primo tempo in cui Calefato (tornato dopo due mesi di stop) e company sono riuscire a contenere discretamente la manovra avvolgente dei falchetti che solo in due circostanze si sono resi seriamente pericolosi è seguito un secondo tempo in cui l’impressione avuta è che si sperasse che passasse il tempo dei 90′ più recupero per racimolare un punticino utilissimo alla classifica. Speranza svanita al sessantesimo quando capitan Dispoto insaccava da azione di calcio d’angolo il vantaggio, poi arrotondato da Casale che concludeva un bellissimo fraseggio con Lanave (entrambi entrati nella ripresa) all’80’. Evanescenti in fase offensiva, abbiamo concesso una vittoria meritata ai padroni di casa che soprattutto nelle ripresa con il vento a favore hanno visto Ferrugine tra i pali intervenire solo al 92′ su un tentativo di Musa, l’ex di turno che i suoi vecchi compagni hanno quasi annullato, a parte qualche timido tentativo nella prima frazione.
Avremmo dovuto osare di più, gestire con più intelligenza la palla quando era in nostro possesso, nonostante la loro risaputa aggressività. Invece di palle ne abbiam perse tante, troppe. Permettendo a Ostaku, Cannito e Visconti soprattutto, di impostare sui piedi buoni di Fragni e Ardino che sulle fasce hanno agito con incisiva astuzia. E’ mancata la cattiveria di chi sà di avere difronte un gruppo più forte tecnicamente e che quindi devi affrontare con intelligenza su ogni palla giocabile. Invece abbiamo mancato soprattutto in questo e la sconfitta è arrivata meritata. Lagreca si è opposto alla grande in più di qualche circostanza sino al gol del capitano di casa.

[sc name=”Emanuele”]

Fatto sta che che quel che è stato è stato. Adesso ci sono ancora 270 minuti da giocare e per provare a salvarsi direttamente è necessario fare almeno 4 punti, tra le due trasferte di fila contro Trulli e Grotte e la capolista Terlizzi per poi chiudere in casa contro il San Marco. A parte l’obbligatorietà dei 3 punti nell’ultima gara casalinga al Peppe Sabino contro gli uomini di mister Iannacone che non dovrebbero avere più niente da guadagnare ne perdere quel 21 aprile, serve prendere un punto almeno nelle altre due. Consapevoli però, che se non cambiamo la rotta ‘fuori casa’ dove nel girone di ritorno abbiamo perso 5 gare su 6, (unica vittoria contro il Polimnia) sarà davvero complicato nutrire speranze di raggiungere quel punitcino… e perchè no anche 3. E soprattutto se non addrizziamo il timone dal 46′ in poi in cui abbiam perso i 90% dei punti di questa seconda parte del campionato. Vedi Ginosa, Martina, Real Siti, Ordona, Bitritto, Barletta e Fortis.
Non basta crederci o volerlo. Serve che ognuno tiri fuori quel che sà che sta mancando. Altrimenti si va ai play-off.

laquis

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