Archive 09/04/2018

Doppio Patierno e Ladogana, l’Omnia Bitonto batte 3-2 la Molfetta Calcio e spera ancora nei playoff

Gli omniani espugnano Terlizzi, con qualche brivido finale, e continuano la loro rincorsa ad un piazzamento playoff, sempre distanti un solo punto. Domenica sfida decisiva col Gallipoli: al “Città degli Ulivi” serve la vittoria

Tre gol per tre punti per continuare a sperare, non però senza qualche brivido finale di troppo.
Nono risultato utile consecutivo per l’Omnia Bitonto, che sul sintetico del “Comunale” di Terlizzi batte 3-2 la Molfetta Calcio nella 28^ giornata di Eccellenza. Nella città dei fiori gli omniani conquistano tre punti preziosi nella rincorsa ad un piazzamento playoff, in un match a due volti: dominato e gestito per tre quarti, tanto da arrivare sul triplo vantaggio, alla superiorità numerica e con un rigore sbagliato; e poi nel quarto d’ora finale, un blackout di 5 minuti, ha rischiato seriamente di compromettere il risultato, portato ugualmente a casa dalla ciurma guidata da Pasquale de Candia, che così continua a rincorrere di buona lena una posizione tra le prime cinque della classifica.
La partita. Novità di formazione per mister Pasquale de Candia, che deve rinunciare al solo squalificato Lizzano, ma recupera Montrone. Si rivede tra i pali Vitucci, linea difensiva composta da Montanaro – Montrone – Anaclerio; a centrocampo, Fiorentino nel mezzo è affiancato dagli under Dellino e Cardinale, mentre Turitto e Lavopa agiscono sugli esterni, per dar man forte alla coppia d’attacco Patierno – Ladogana. Dunque, partono dalla panchina Barone, De Santis, Picci e Zotti, titolari in settimana nel recupero contro l’Unione Calcio Bisceglie.
La Molfetta Calcio di mister Pino Giusto risponde con Savut tra i pali, in difesa Festa – Pinto – Lorusso – Martinelli; a centrocampo Fabiano – Carella – Stefanini; in avanti Augelli – Albrizio – Facecchia.
Pressing iniziale del Molfetta (annullato subito in avvio una rete ad Augelli per evidentissimo fuorigioco) ma presto l’Omnia prende le giuste contromisure: al 5’ Patierno riceve all’altezza dei venti metri, si libera al tiro ed impegna Savut in un difficile intervento alla sua sinistra; sul prosieguo dell’azione, la sfera arriva in banda a Turitto, che penetra in area di rigore ma viene chiuso e toccato da due avversari. Sembra rigore, ma non per il sig. Doronzo di Barletta, che invece ammonisce l’esterno offensivo omniano.
Replica il Molfetta con il tentativo di Lorusso su punizione, para facile Vitucci. Ancora Omnia con Fiorentino, botta da fuori area su corta respinta della difesa di casa, sfera sul fondo.
Al 17’ occasione importante per la formazione biancorossa di casa, con la punizione di Augelli dai venti metri, la traiettoria, sporcata dalla barriera, diventa velenosa ed imprevedibile per Vitucci, che tra l’altro viene disorientato e scivola ma d’istinto riesce con la mano di richiamo a sbarrare la strada e ad alzare in angolo. Al 23’ grande chance invece per l’Omnia, su azione d’angolo battuto dalla sinistra, di testa sul secondo palo irrompe Anaclerio che la rimette al centro per la splendida rovesciata di Montrone, palla sul fondo ma davvero per questione non di molto. Bella la coordinazione e l’acrobazia del difensore omniano, in trazione offensiva nell’occasione. È però il preludio al vantaggio ospite. Minuto 30, Montrone dalla retrovie trova Ladogana che subito fa da sponda per la corsa, in profondità, in velocità, di Patierno, che brucia la difesa avversaria, entra in area di rigore, evita il ritorno di un difensore di casa, e piazza la palla nell’angolino basso alla sinistra di Savut. 0-1 e rete numero 11 in campionato per l’attaccante bitontino.
Bello ed intelligente, nell’occasione, il lavoro di Ladogana, che al 39’ si trasforma da assistman a finalizzatore: Lavopa lavora palla a centrocampo, si accentra e serve in profondità proprio la punta ex Gravina e Cerignola, che brucia in velocità Pinto e Lorusso e trafigge Savut con un perfetto diagonale che si spegne nell’angolino basso alla destra dell’estremo difensore di casa. 0-2 e Omnia in scioltezza al riposo di metà gara.
Nella ripresa ritmi più blandi, anche per effetto del gran caldo di Terlizzi. Ma quando l’Omnia verticalizza son dolori: minuto 54, splendida ancora una volta l’intesa Patierno – Ladogana, col primo che vede e serve il secondo libero di sfondare sul versante destro e che si invola verso la porta, ma una volta entrato in area di rigore viene abbattuto fallosamente da Pinto, ultimo uomo: è cartellino rosso e rigore per l’Omnia, ma Patierno fallisce dagli undici metri, con Savut che si distende alla sua destra e intercetta. Si resta così sullo 0-2, risultato che non cambia neanche ne col tentativo dal limite dell’area di rigore di Dellino, alto di poco oltre la traversa, ne con la botta di Patierno, che Savut devia di piedi in angolo. Ma in questo secondo caso è da evidenziare la splendida azione elaborata dall’Omnia, con Turitto che da destra si accentra, serve verso il centro, velo di Patierno che subito però si inserisce per raccogliere il servizio di prima intenzione di Ladogana.
Il tris però è ritardato solo di pochissimi secondi, perché arriva puntuale al 64’, a coronamento di un’altra splendida azione omniana: palla lavorata da Turitto e Cardinale sulla destra, servizio indietreggiato per l’accorrente Fiorentino, che subito crossa al centro dell’area di rigore, dove si libera e incorna splendidamente, da vero bomber di razza, Patierno, colpo di testa poderoso e palla all’incrocio, imparabile per l’incolpevole Savut. 0-3 e rete numero 12 in campionato per l’attaccante ex Nardò, a meno uno nella classifica cannonieri dal duo Ventura – Corvino.

[sc name=”Emanuele”]

Triplo vantaggio e risultato in ghiaccio per l’Omnia. Così mister de Candia decide di cambiare per far rifiatare qualcuno in vista dei prossimi impegni: dentro Picci per Patierno, Rubini per Anaclerio, Loseto per Lavopa e De Santis per Fiorentino. Il Molfetta invece – aveva già attuato due cambi in chiusura di primo tempo con gli ingressi di Roselli e Corallo per Facecchia e Carella – risponde con l’ingresso di Paradiso per Martinelli e De Luca per Corallo. E proprio uno dei neo entrati riapre il match al 75’. La rete del gol biancorosso nasce da un calcio di punizione fischiato al limite dell’area di rigore per fallo di Rubini su Augelli, considerato dall’arbitro da ultimo uomo: dunque espulso Rubini e Omnia in dieci uomini, ristabilito l’equilibrio numerico in campo. Dalla punizione, si esalta per due volte Vitucci, che prima intercetta la radente conclusione di Augelli, poi la ribattuta dell’ex di turno, Fabiano, ma nulla può sul terzo tentativo, questa volta di Paradiso, che appoggia in fondo al sacco. 1-3.
Molfetta ringalluzzito e che cinque minuti dopo addirittura riapre definitivamente la contesa: calcio d’angolo battuto dalla destra da Roselli, la palla carambola in area su Festa, che poi trova il guizzo per trafiggere Vitucci. 2-3.
Ultimi minuti di apprensione per l’Omnia: entra Zotti per Ladogana per provare a gestire più palla. Dal canto suo però il Molfetta non trova la forza di pungere i bitontini, che così riescono a portare a casa una vittoria importantissima. Perché si sale a quota 47 punti, a -3 dal Casarano terzo, a -2 dal Gallipoli quarto e a -1 dall’US Bitonto quinto. Due i punti di vantaggio su Corato e Trani, invece. Dunque, quando mancano appena 180 minuti, due sole partite, al termine della stagione, tutto è ancora incredibilmente aperto nella lotta playoff di questo folle, pazzo ed equilibrato campionato di Eccellenza. E domenica, in una giornata caratterizzata da quattro scontri al vertice dove si affronteranno le prime otto in classifica, c’è un match da dentro o fuori per l’Omnia Bitonto, che ospiterà alle ore 16 al “Città degli Ulivi” il Gallipoli di mister Villa: una sfida decisiva, con una vittoria i playoff sarebbero praticamente cosa fatta.

28^ GIORNATA CAMPIONATO ECCELLENZA
MOLFETTA CALCIO – OMNIA BITONTO 2 – 3
Reti: 30’ e 64’ Patierno, 39’ Ladogana, 75’ Paradiso, 80’ Festa

MOLFETTA CALCIO: Savut, Festa, Martinelli (17’ st Paradiso), Fabiano, Pinto, Lorusso (c), Augelli, Carella (43’ pt Corallo, 17’ st De Luca), Albrizio, Stefanini, Facecchia (43’ pt Roselli).
A disp. Renda, Lobascio, Roncone. All. Giusto

OMNIA BITONTO: Vitucci, Montanaro, Anaclerio (25’ st Rubini), Cardinale, Montrone (c), Lavopa (25’ st Loseto), Turitto, Fiorentino (27’ st De Santis), Patierno (23’ st Picci), Dellino, Ladogana (35’ st Zotti).
A disp. Pappagallo, Barone. All. De Candia

Arbitro: Doronzo (Barletta) coadiuvato dagli assistenti Rizzi (Barletta) e Colaianni (Bari)
Ammoniti: Fabiano, Lorusso, Stefanini (MC), Turitto, Fiorentino, Picci (OB)
Espulsi: Pinto (MC) al 54’ e Rubini (OB) al 75’ per falli da ultimo uomo

Nicolangelo Biscardi

Vigor Trani – Unipomezia: suppoters in fermento, pronti bus da Trani, Milano e Modena.

 

Trani – Archiviata la gara di campionato, ora,  l’attenzione si sposta tutto su due numeri: 11 e 18

L’appuntamento con la storia calcistica tranese ha le sue date, da queste due giornate potrebbe arrivare la finalissima di Firenze che regalerà alla vincente nel confronto unico la Coppa Italia nazionale ed un sogno che ad inizio stagione era inimmaginabile.

La data dell’11 aprile pare vicina e giustamente chiama da subito a raccolta tutti i suppoters del Trani nel primo dei due confronti di semifinale contro l’Unipomezia, l’importanza di  questo primo match al “Comunale”, fischio di inizio ore 15.00 sarà per la Vigor la base su cui costruire il passaggio del turno.

Ma nella gara di ritorno che si disputerà il 18 aprile a Pomezia i preparativi dei suppoters del Trani sono già partiti.

Oltre ai gruppi storici del tifo,  “Irascibili 1988” e “Trani 1929” i quali hanno già avviato l’organizzazione di bus per giungere la città laziale, si registrano a stretto social network (facebook) anche un bus che dalla lontana “città di Milano” possa raccogliere i tanti tifosi tranesi emigrati al nord, sparsi, non solo nel capoluogo lombardo ma anche nelle regioni limitrofe.

[sc name=”chicco”]

A tale proposito per ulteriori info e prenotazioni  i referenti sono: Ninni Simone e Giuseppe Albrizio con i seguenti recapiti: 342/6378490339/3237641

Da Modena, giungono notizie di un altro raggruppamento di tifosi del Trani che starebbe organizzando un minibus o un coordinamento di auto per assistere alla semifinale di Pomezia.

 

La sfida e l’appuntamento con la storia è pronta e tutta da scrivere in tinta biancazurra.

 

ENZO CHICCO

La Vigor cala il poker al Novoli, vendica il passato e lancia la sfida alla storia!

Trani – La Vigor cala il pocker al malcapitato Novoli. Vendicato l’amaro amarcord che nello scorso finale di campionato  i rossoblu salentini decretarono la fine di un sogno chiamata salvezza.

La maggior determinazione, l’ottima lucidità e tenuta atletica dei tranesi, che in settimana ricordiamo nella lunga trasferta di Licata ed un  tiratissimo match di quarto di finale di Coppa Italia nazionale, ha saputo archiaviare la pratica campionato sin dal primo tempo avanti di due gol.

Altre due marcature sono arrivate nel secondo tempo. Un complessivo 4-0 che rilancia e fortifica la Vigor che può gettare le basi mentali e fisici nel match di Coppa contro l’Unipomezia, avversario al quanto difficile.

A segno quasi tutti l’avanti biacazzurro: ad aprire le danze ci pensa Camporeale che in area trova come mettere il suo sigillo al match. Ci provano un po tutti ad archiviare la pratica Novoli sin dal primo tempo: Faccini alla mezz’ora, Telera qualche minuto dopo, sullo scadere Infimo colpisce la traversa ma è colui che si procura un calcio di rigore trasformato da Faccini: 2-0 e fine primo tempo.

[sc name=”chicco”]

Il secondo tempo ricalca quello concluso. Ancora Vigor con Infimo in contropiede e successivamente sempre sullo stesso attaccante tranese e sulla conclusione di Arena da colpo di testa l’estremo ospite ci mette una pezza.

Il tempo del tris è servito su calcio di rigore che Lorusso trasforma e c’è anche il tempo sullo scadere per servire il poker e lo firma Infimo.

A fine gara la squadra si presenta sotto il settore dei supportes è col morale e la carica a mille è pronta per la nuova sfida con la storia.

 

ENZO CHICCO

Comunicato Ufficiale Coppa Serie D n. 26 del 09.04.2018

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

[sc name=”Bada”]

[wpfilebase tag=file id=1293 tpl=download-button /]

Marcatori Prima Categoria girone A, Ferorelli aggancia in vetta Cubaj

Ben 27 le reti segnate nel ventiseiesimo turno del campionato di Prima Categoria pugliese girone A.

Doppietta e aggancio in vetta alla classifica marcatori per Ferorelli dell’Atletico Acquaviva, ora giunto a quota 16 reti segnate e che divide lo scettro di leader con Cubaj.

Doppietta anche per Scarano dello Sporting Apricena ora salito a quota 14 reti realizzate.

Tredicesima rete per De Cristoforo del Soccer Modugno.

Undicesima marcatura per Catalano dello Sporting Apricena e Francesco Loconte della Virtus Andria.

Decima rete per Digiovinazzo del Canosa e Ruben Rizzi dell’Atletico Orta Nova.

Ottavo gol per Sergio Campanale del Giovinazzo.

Settima marcatura per Leonardo Caputo del Canosa e Sergio De Cillis del Don Uva Bisceglie.

Doppietta e salita a quota 6 per Falcone del Celle di San Vito e sesta rete per Angelo Quacquarelli della Nuova Andria.

Quarta rete per Costanzo del Bitetto.

Terzo gol per Marco Amato della Virtus Molfetta, Michele D’Ambrosio del Borgorosso Molfetta e De Giosa dell’Atletico Acquaviva.

Seconda rete per Cafagna della Nuova Andria, Genchi dell’Atletico Acquaviva, Elio Acquaviva del Celle di San Vito e Francesco Troia della Virtus Andria.

Prima gioia personale stagionale per Michele Cannone della Virtus Andria, De Vita dello Sporting Apricena, Monopoli del Borgorosso Molfetta e Morelli del Soccer Modugno.

 

 

[adinserter block=”5″]

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 26 (prime posizioni)

 

16 reti: Ferorelli (Atletico Acquaviva) e Cubaj (Borgorosso Molfetta)

15 reti: Paparella (Borgorosso Molfetta)

14 reti: Scarano (Sporting Apricena)

13 reti: De Cristoforo (Soccer Modugno)

11 reti: Catalano (Sporting Apricena), Francesco Loconte (Virtus Andria) e Ciccone (Stornarella)

10 reti: Digiovinazzo (Canosa) e Ruben Rizzi (Atletico Orta Nova/Celle San Vito)

8 reti: Campanale (Giovinazzo), Trawally (Don Uva Bisceglie), Iasparro (Bitetto) e Guerriero (Sporting Apricena)

7 reti: Leonardo Caputo (Canosa), Pierpaolo Vaccarella (Sanctum Nicandrum Manfredonia), Sergio De Cillis e Mattia Pasculli (Don Uva Bisceglie) e Donato Loconte (Nuova Andria)

6 reti: Falcone (Celle di San Vito), Savoia (Bitetto), Angelo Quacquarelli e Domenico Amorese (Nuova Andria), Ragno (Victrix Trinitapoli), Mangiacotti e Muschitiello (Atletico Orta Nova), Pugliese (Stornarella), Pierpaolo Totaro e Giaccone (Sanctum Nicandrum Manfredonia)

5 reti: Hassan Kromah (Bitetto), Cataldo (Don Uva Bisceglie), Stramaglia (Atletico Orta Nova), De Vincentis (Victrix Trinitapoli), Curci (Canosa)

4 reti: Di Pinto (Virtus Molfetta/Borgorosso Molfetta), Spina e Buttiglione (Soccer Modugno), Marrocchelli (Canosa/Victrix Trinitapoli), Costanzo e Pappapicco (Bitetto), Diviccaro (Victrix Trinitapoli), Gomez e Salvatore Montrone (Virtus Andria), Guadagno e Daniele Lopez (Borgorosso Molfetta)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Marcatori Promozione girone A, Salerno consolida la vetta

Ben 29 le reti realizzate nel ventottesimo e terzultimo turno del campionato di Promozione pugliese girone A.

Doppietta e vetta consolidata per il capo cannoniere del torneo Salerno che sale a quota 19 reti e a questo punto compie lo scatto decisivo per accaparrarsi la palma di leader del torneo.

Quattordicesima rete e aggancio alla seconda posizione in compartecipazione con Dimatera per Birtolo del Martina.

Undicesima rete per Dipinto dell’Audace Barletta e Domenico Longo del Noicattaro.

Doppietta e salita a 10 per Francesco Tenzone della Vigor Moles.

Ottava rete per D’Introno dello Sporting Ordona e Nicola Lanave della Fortis Altamura.

Settima marcatura per Casale della Fortis Altamura.

Sesta rete per Ieva dello Sporting Ordona.

Quinto gol per Cristofaro del Martina.

Quarta rete per Cannone, De Pinto e Visaggi del Terlizzi, D’Onofrio dell’Audace Barletta, Visconti della Fortis Altamura, Recchia del Monte Sant’Angelo e Siciliano del Real Siti.

Salgono a quota 3, Bove e Lombardi della Nuova Spinazzola, Guacci dell’Audace Barletta e De Cesare del San Marco.

Seconda rete per De Bellis del Monte Sant’Angelo mentre arriva la prima rete stagionale per Casalino e Giardino della Vigor Moles e Martinelli dello Sporting Ordona.

 

 

[adinserter block=”5″]

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 28 (prime posizioni)

 

19 reti: Salerno (San Marco)

14 reti: Birtolo (Martina) e Dimatera (Trulli e Grotte)

11 reti: Dipinto (Audace Barletta), Domenico Longo (Noicattaro) e Difrancesco (Terlizzi/Real Siti)

10 reti: Francesco Tenzone, Alfredo Tenzone e Caruso (Vigor Moles), Ragno (Sporting Ordona) e Musa Leigh (Spinazzola/Fortis Altamura)

9 reti: Piscopo (Sporting Ordona) e Onofrio Abrescia (Fortis Altamura)

8 reti: D’Introno (Sporting Ordona), Nicola Lanave (Fortis Altamura), Daddato (Trulli e Grotte) e Wilson (Vigor Moles)

7 reti: Casale (Fortis Altamura) e Davide Fieroni (Vigor Moles/Noicattaro)

6 reti: Ieva (Sporting Ordona), Coco (San Marco), Pugliese (Real Siti), Onofrio Colella (Noicattaro), De Seta e Quaresimale (Fortis Altamura)

5 reti: Cristofaro (Martina), Terrone (Audace Barletta), Ciccarelli (Ascoli Satriano), Fonte (Trulli e Grotte), Michele Schirone (Terlizzi), De Tommaso (Martina), Quitadamo (San Marco) e Ciro Lanave (Virtus Bitritto)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

 

Emozioni e ricordi al Comunale della Nzegna

Carovigno bestia nera del Brindisi che al Comunale non va oltre il pareggio. La formazione capolista del girone impatta sul terreno della Nzegna in un derby emozionante e ricco di fair play. Partita in memoria del dirigente rossoblù Dino Semeraro, segretario storico dell´Associazione carovignese, che è stato ricordato con un minuto di raccoglimento e due mazzi di fiori deposti dai capitani delle due squadre, oltre ai cori degli ultras che hanno onorato il ricordo del dirigente recentemente scomparso.
Un punto a testa che consolida la posizione in testa del Brindisi di mister Rufini, mentre il Carovigno guadagna un buon punto per restare fuori dalla zona calda dei play out. Primo tempo determinato degli ospiti che vanno più volte vicino al gol. Ci pensa Tamborrino al 18´ che realizza il gol in mischia. Poco incisiva la reazione dei locali. Al 23´ un calcio di punizione dal limite di Tony Lanzilotti va di poco fuori. Scarcella e Iunco impensieriscono Carruezzo e Vignola nella retroguardia carovignese, ma sbagliano clamorosamente. Finisce il primo tempo con il Brindisi meritatamente in vantaggio.

[sc name=”Emanuele”]

La ripresa è una reazione di orgoglio del Carovigno. La squadra è più determinata e avanza nella zona dell´estremo ospite Quartulli. Patimo lancia un bravo Lanzilotti che sbaglia di precisione. Diagnè sulla fascia destra riesce a servire Camposeo che tocca per Patimo, ma l´attaccante fallisce di poco. Il Brindisi cerca di reagire con Scarcella, ma Comes tra i pali è sempre presente. Al 73´ arriva il sospirato gol del pareggio ad opera di Camposeo che trafigge Quartulli in una azione corale dei rossoblù. Pochi minuti dopo Boscaini da solo davanti all´estremo brindisino mira male e, a portiere battuto, lancia la sfera di un soffio fuori graziando il Brindisi. Finisce così un match bello e emozionante. Un pareggio giusto che muove la classifica del Carovigno che adesso non deve sottovalutare la difficile trasferta di Leverano per restare fuori zona rischio.
Alla fine applausi per tutti e tifoserie molto corrette.
Migliore in campo Cosimo CAMPOSEO.

Marcatori Eccellenza, sale Patierno

Ben 24 le reti realizzate nel ventottesimo e terzultimo turno del campionato di Eccellenza pugliese.

A secco i capo cannonieri Corvino e Ventura, mette a segno una doppietta e sale a quota 12 reti Patierno dell’Omnia Bitonto.

Segnano e salgono a quota 11 Faccini della Vigor Trani e Manzari del Bitonto.

Decima marcatura per Cappellini dell’Avetrana.

Nona rete per Caputo del Casarano.

Doppietta e salita a 8 per il suo compagno di squadra Palma e ottava rete anche per Lorusso della Vigor Trani.

Doppietta e salita a quota 7 per Sguera del Corato e settima rete anche per Scialpi del Gallipoli.

Salgono a quota 5 Di Rito e Serri del Città di Fasano, Antenucci del Casarano e Camporeale della Vigor Trani.

Quarta rete per Infimo della Vigor Trani e Ladogana dell’Omnia Bitonto.

Terza marcatura per Berardi del Barletta, Salto dell’Avetrana, Lede del Casarano e Mignogna dell’Unione Calcio Bisceglie.

Prima rete stagionale per Festa e Paradiso del Molfetta.

 

 

[adinserter block=”5″]

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 28 (prime posizioni)

 

13 reti: Corvino (Città di Fasano) e Ventura (Unione Calcio Bisceglie)

12 reti: Patierno (Omnia Bitonto)

11 reti: Faccini (Vigor Trani) e Manzari (Bitonto)

10 reti: Cappellini (Avetrana) e Mingiano (Gallipoli)

9 reti: Caputo (Casarano) e Triggiani (Atletico Vieste)

8 reti: Palma (Casarano/Città di Fasano), Lorusso (Vigor Trani), Albrizio (Molfetta), Carrozza (Gallipoli) e Cereseto (Atletico Aradeo/Avetrana)

7 reti: Sguera (Corato), Scialpi (Gallipoli), Trotta (Barletta), Picci (Omnia Bitonto), Montaldi (Città di Fasano), Moscelli e Terrone (Bitonto)

6 reti: Turitto (Omnia Bitonto), Venza (Avetrana), Mattia Negro (Atletico Aradeo), Rocco Augelli (Molfetta/Barletta), Lacarra (Corato/Omnia Bitonto), Rana (Bitonto) e Facecchia (Molfetta)

5 reti: Di Rito, Anglani e Serri (Città di Fasano), Antenucci (Casarano), Camporeale (Vigor Trani), Gianluca Loseto (Omnia Bitonto), Saani (Barletta), Alemanni e Richella (Avetrana), Zotti (Corato/Omnia Bitonto), Pietro Gennari (Gallipoli/ Città di Fasano) e Coquin (Novoli)

4 reti: Infimo (Vigor Trani), Ladogana (Omnia Bitonto), Cicerello (Novoli), Piperis (Bitonto), Sciacca (Atletico Vieste), Cotello, Diagne e Negro (Corato), Palazzo e Villani (Otranto), Morga (Città di Fasano), Greco, Iurato, Monopoli e Sansò (Gallipoli), Diego De Giorgi (Novoli)

3 reti: Berardi (Barletta), Mignogna e Palumbo (Unione Calcio Bisceglie), Salto e Passiatore (Avetrana), Compierchio (Atletico Vieste), Modesto (Bitonto), Toure (Atletico Aradeo), Cormio (Corato), Caroppo e Ciriolo (Otranto), Mazza (Novoli), Raiola e Brianese (Atletico Vieste), Arena (Vigor Trani), Paiano e Petrachi (Atletico Aradeo), Vitale (Molfetta), Ganci e Amodio (Città di Fasano) e Lede e Marretti (Casarano)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

Calcio Palo sconfitto dal Cerignola, secondo in classifica

Sfortuna e rosa in emergenza segnano la sconfitta dei biancocelesti

Dopo la pausa pasquale, riprende il campionato per il Calcio Palo, impegnato nella ventiquattresima giornata di campionato. A sfidare i biancocelesti è la Gioventù Calcio Cerignola, seconda squadra in classifica.

Una partita difficile per i palesi che, ancora a corto di giocatori, riscontrano non poche difficoltà durante il primo tempo. Più motivati i ragazzi del Calcio Palo nel secondo tempo, quando arriva anche il gol di Anservino, ma la vittoria va alla squadra di Cerignola per 3-1.

Nonostante la sconfitta, da attribuire alla mancanza di cinque titolari e due gol mancanti per fuorigioco, la posizione del Calcio Palo in classifica resta invariata: undicesima con 22 punti.

Sport Lucera, vittoria a Vieste e pass avanti per i play off

Lo Sport Lucera vince a Vieste e consolida la sua posizione nella zona play-off. I biancocelesti, oggi, sono quarti in classifica da soli, essendosi scrollati di dosso il Real Foggia, che ha osservato il turno di riposo e che è stato raggiunto dal Real Sannicandro.
Sul Gargano, la squadra allenata da mister Mendolicchio si è imposta con tre reti che non hanno lasciato dubbi riguardo ai rapporti di forza espressi su un campo dove non pochi hanno pagato pegno.

[sc name=”Emanuele”]

I padroni di casa hanno tentato di dare filo da torcere agli avversari, configurando una gara a tratti spigolosa, ma sostanzialmente corretta, e che mai è sfuggita al controllo della pattuglia ospite, abile nel creare diverse azioni pericolose.
Le reti sono, però, giunte nella ripresa, quando, facendosi urgente la necessità di sbloccare il punteggio, lo Sport Lucera ha gettato nella contesa tutto il peso della sua determinazione, passando, al 13′, con un tiro a volo di Nicola Pellegrino, servito dal fratello Paolo, che, a sua volta, ha battuto l’estremo viestano, al 20′, con un pregevole tentativo da fuori area.
Nel tratto finale, c’è stata gloria anche per il giovane Patruno, autore, al 41′, del terzo sigillo, su suggerimento di Mantuano.

Lo Sport Lucera ha giocato con il braccio listato a lutto per la scomparsa del padre del presidente Antonio Dell’Aquila.
Domenica, 15 aprile, al Comunale giungerà il Real Sannicandro, per una partita da prendere con le molle.

Reti: Nicola Pellegrino, 12’st; Paolo Pellegrino, 20’st; Patruno, 41’st.

Marcatori Serie D girone H, Volpicelli si avvicina a França

In attesa del posticipo di oggi pomeriggio tra Pomigliano e Sarnese sono 17 le reti segnate nel trentesimo turno del campionato di Serie D girone H.

Mettendo a segno una doppietta sale a quota 22 reti, Volpicelli del Francavilla in Sinni e ora si trova a -2 dal capo cannoniere França.

Diciassettesima rete per Martiniello della Cavese.

Quattordicesimo gol per Siclari del Potenza.

Undicesima marcatura per Petitti della Sporting Fulgor.

Ottavo gol per Montemurro del Team Altamura.

Sesta rete per il suo compagno di squadra Aliperta.

Doppietta e salita a 5 per La Porta del Manfredonia.

Da segnalare la doppietta con conseguente salita a quota 4 per Ancora del Taranto e la quarta rete per Caporale del Nardò e Franzese dell’AZ Picerno.

 

 

[adinserter block=”5″]

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 30 (prime posizioni)

 

24 reti: França (Potenza)

22 reti: Volpicelli (Francavilla in Sinni)

17 reti: Martiniello (Cavese)

14 reti: Siclari (Potenza) e Favetta (Polisportiva Sarnese/Taranto)

13 reti: Santaniello (Team Altamura) e Agodirin (Nardò)

12 reti: Longo (Audace Cerignola)

11 reti: Petitti (Sporting Fulgor), Roberto Palumbo (Alto Tavoliere San Severo) e Leonetti (Gravina)

10 reti: Tulimieri (Sporting Fulgor)

9 reti: D’Anna (Team Altamura) e Giacobbe (Aversa Normanna)

8 reti: Montemurro (Team Altamura), Girardi e Fella (Cavese), Emmanuele Esposito (AZ Picerno), D’Agostino (Taranto), Roghi (Turris/Frattese), Talia (Polisportiva Sarnese) e Gassama (Città di Gragnano)

7 reti: La Forgia (Manfredonia), Molinari (Gravina) e Elefante (Polisportiva Sarnese)  

6 reti: Aliperta (Team Altamura), Loiodice e Vito Morra (Audace Cerignola), Guarracino (Turris), Roberto Esposito (AZ Picerno), Marzullo (Pomigliano), Guaita e Di Senso (Potenza),

5 reti: Martone e Mansour (Città di Gragnano), Cavaliere (Nardò), Antonio D’Angelo (Pomigliano), Dino Marino e Masini (Francavilla in Sinni), Liccardi (Turris), Manfrellotti (Polisportiva Sarnese), La Porta e Amendola (Manfredonia), Prinari (Nardò), Romano (AZ Picerno), Massimo (Cavese), Varriale (Aversa Normanna), Crucitti (Taranto), Cesareo (Sporting Fulgor) e Signorelli (Frattese)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

Molfetta Calcio perde con l’Omnia Bitonto per 3-2

Sotto di tre reti, i biancorossi non completano la clamorosa rimonta
Al 65’ospiti in vantaggio di tre reti. A dieci minuti dal termine punteggio sul 2-3. Altalena di emozioni al comunale di Terlizzi. I ragazzi di mister Giusto sfiorano la rimonta in un match caratterizzato da diversi episodi e dal primo caldo stagionale.
PRIMO TEMPOLa Molfetta Calcio, in formazione ampiamente rimaneggiata a causa delle defezioni di Dentamaro (reduce da un intervento al tendine), Andriano (squalificato) e di Amoruso e Turi, si dispone con una sorta di 4-3-3 con Stefanini regista e in avanti Albrizio supportato da Facecchia e Augelli. Proprio Albrizio pronti via si rende pericoloso: riceve palla in profondità e batte il portiere ospite in uscita. L’arbitro, però, annulla per sospetto fuorigioco, molto dubbio.La Molfetta Calcio dimostra, specie nella prima parte del primo tempo, di poter disputare un’ottima gara, Albrizio si rende pericoloso su punizione, il portiere devia in affanno in angolo, ma, dopo i primi venti minuti l’Omnia si riorganizza e si fa preferire per la gestione del pallone. Il suo 3-5-2 con la qualità di Turitto e Lavopa sugli esterni impensierisce i padroni di casa. Patierno, invece, in avanti dimostra di essere di categoria superiore. Prima impegna Savut da fuori area e, poi, sigla la rete de vantaggio al 31’ sfruttando l’errato posizionamento della difesa, Al 40’, invece, è Ladogana a raddoppiare, sfruttando nuovamente un pallone in profondità e battendo Savut in diagonale.
[sc name=”Emanuele”]
SECONDO TEMPONella ripresa parte ancora meglio la Molfetta Calcio: ancora Augelli e ancora offside dubbio. Al 55′ episodio decisivo per l’andamento del match: Pinto viene espulso per aver fermato Dellino lanciato a rete. Anche in questa circostanza molti dubbi sull’effettivo contatto tra i due. Sul rigore conseguente, però, Patierno si fa ipotizzare da Savut che para l’ennesimo rigore stagionale. I nuovi entrati Corallo e Roselli non cambiano l’andamento del match. La Molfetta fa fatica a superare la metà campo e a tener palla. L’Omnia ne approfitta e trova la terza rete con il colpo di testa del solito Patierno dopo un’azione corale di pregevole fattura. Siamo al 65′ e il match sembra incalanarsi verso una vittoria facile per gli ospiti. La Molfetta Calcio, però, trova la forza di reagire. Augelli lanciato a rete viene fermato da Rubini. Rosso anche per lui. Sulla punizione seguente, al 76′, gran parata del portiere, palo ed infine Albrizio devia in rete. Poco dopo, invece, su azione d’angolo Festa trova il punto del 2-3. Ci sarebbe il tempo per tentare la rimonta ma l’Omnia riesce a reggere il ritorno dei padroni di casa e a far suo l’incontro.
Dario Ruta

Marcatori Serie C girone C, in evidenza Cernigoi, Cesaretti e Nolè

In attesa del posticipo di questa sera tra Catania e Juve Stabia sono 18 le reti segnate nel trentaquattresimo turno del campionato di Serie C girone C.

Doppietta e salita a quota 10 per Cesaretti della Paganese.

Ottava rete per Sarao del Monopoli.

Doppietta e salita a 7 per Nolè del Racing Fondi, settima rete anche per Mancosu del Lecce.

Sesta marcatura per Turchetta della Casertana.

Terza rete per Gigliotti del Rende, Madonia della Virtus Francavilla e Mastropietro del Racing Fondi.

Doppietta e prime due reti stagionali per Cernigoi della Paganese, seconda rete anche per Camilleri della Sicula Leonzio.

Prima rete stagionale per Bensaja della Paganese, Biason della Virtus Francavilla e Danilo Colella della Fidelis Andria.

Da registrare anche due autoreti: quella della Paganese in favore del Racing Fondi e del Bisceglie in favore del Monopoli.

 

 

[adinserter block=”5″]

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 34 (prime posizioni)

 

14 reti: Curiale (Catania)

13 reti: Saraniti (Lecce/Virtus Francavilla)

10 reti: Cesaretti e Scarpa (Paganese), Evacuo (Trapani), Simeri (Juve Stabia) e Genchi (Monopoli)

9 reti: Di Piazza (Lecce), Bianchimano (Reggina), Alfageme (Casertana), Murano (Trapani)

8 reti: Sarao (Monopoli), Bollino (Sicula Leonzio), Jovanovic (Bisceglie) e Caturano (Lecce)

7 reti: Mancosu (Lecce), Nolè (Racing Fondi), Barisic (Catania/Fidelis Andria), Lattanzio e Scaringella (Fidelis Andria), Bruccini (Cosenza), Casoli (Matera), Salvemini (Akragas/Monopoli), Canotto e Paponi (Juve Stabia) 

6 reti: Turchetta (Casertana), D’Ursi (Bisceglie), Ripa (Catania), Silvestri (Trapani), Infantino e Letizia (Catanzaro), Emanuele Catania (Siracusa), e Reginaldo (Trapani)

5 reti: Mastalli (Juve Stabia), Arcidiacono, Santo D’Angelo e Marano (Sicula Leonzio), Mazzarani e Lodi (Catania), Torromino (Lecce), Falcone (Catanzaro), Rossini (Rende), Dugandzic e Giovinco (Matera) e Scardina (Siracusa)

4 reti: Scarsella (Trapani), Franco (Rende), Liotti e Parisi (Siracusa), Padovan (Casertana), Mungo (Cosenza), Corvia (Racing Fondi), Maimone e Strambelli (Matera) e Talamo (Paganese)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Serie B, dopo il Cittadella anche il Venezia riapre i giochi playoff

La sconfitta degli arancioneroverdi rilancia, al pari di quella di sabato del Cittadella, le ambizioni di Foggia e Spezia. Sono in 5 per due posti, divise da 4 punti

Brutta sconfitta, nella gara in programma ieri, per il Venezia di Pippo Inzaghi. Gli arancioneroverdi si arrendono (1-2) in casa al Brescia e restano a 50 punti al pari del Cittadella, sconfitto sabato dal fanalino di coda Ternana.

[adinserter block=”7″]

Il campionato di Serie B, che nella prima posizione ha visto il grandissimo allungo dell’Empoli, vede nuovo vigore per la seconda piazza, con il Parma che si aggiunge alla lotta tra Palermo e Frosinone, ma soprattutto per le ultime due posizioni playoff. Venezia e Cittadella sono in crisi di risultati (4 e 2 punti nelle ultime 5 partite) ma mantengono 2 punti di vantaggio sul Carpi. Resta a -4 lo Spezia mentre torna in corsa il Foggia di Stroppa che raggiunge gli spezzini e potrà approfittare di un calendario buono per le prossime sfide.

Altre due gare erano in programma ieri, con il Cesena che ha battuto l’Entella 3-0 e con Pro Vercelli e Novara che si sono accontentate di un punto ciascuno (0-0). Il Brescia arriva a 41 punti e si mette in pole per la salvezza, staccando il Novara di 2 lunghezza (anche i piemontesi non sono messi male), mentre la Pro Vercelli resta penultima e l’Entella è raggiunta dall’Ascoli. Stasera Avellino-Perugia.

Fabio Lattuchella

Tutto facile per le Serpi nel match del 28° turno contro il Galatina

La squadra di Sportillo ottiene i tre punti grazie allo 0-5 firmato da Caputo, Antenucci, Lede e alla doppietta di Palma.

Parte forte il Casarano e, dopo un’occasione mancata da Antenucci, sventata da Gentile, è Caputo a firmare lo 0-1 con il destro, in area. Il Galatina tenta la reazione, ma Quarta sfiora il raddoppio al 12′, con un destro a giro sul secondo palo. 0-2 che arriva dopo una manciata di minuti con Antenucci: uscita maldestra di Gentile su cross di Vicedomini, con Antenucci reattivo a controllare e segnare al 14′. Reazione avversaria affidata a Rosato, con un destro che non impensierisce Montagnolo. Al 23′ gran punizione dal limite di Antenucci, con la sfera di un soffio a lato a Gentile battuto. Serpi vicine al tris alla mezz’ora, sugli sviluppi di un calcio d’angolo: Marretti svetta in area e Gentile un grande intervento, negando la gioia del gol al numero 2 rossazzurro. Sul finale della prima frazione, il Galatina ruba palla a centrocampo e riparte in campo aperto: Rosato, in area, calcia a giro, con Montagnolo reattivo alla respinta. Ultimo episodio del primo tempo, che si chiude senza recupero e con le Serpi avanti 2-0.

Nella ripresa, è ancora Caputo a rendersi pericoloso in avvio, ma il suo diagonale si spegne sul fondo. Passano cinque minuti e le Serpi calano il tris: Vicedomini lancia Palma in area, abile a resistere alla carica di un avversario e andare a segno per la rete dello 0-3, da due passi. Al 58′ errore in uscita da parte del Galatina che regala palla ad Antenucci: il 9 rossazzurro si lascia ipnotizzare da Gentile, attento a respingere la conclusione ravvicinata. Pochi minuti tardi, altro grande intervento del numero 1 di casa, questa volta su Caputo, per negare il poker alle Serpi. Reazione bianconera affidata a Cristian Cambò al 66′, al tiro dalla distanza dopo un’ottima azione personale, con Montagnolo attento a bloccare centralmente. Il Casarano, scampato il pericolo, torna in avanti e firma il poker al 73′ con Lede: Gentile compie l’ennesimo grande intervento della sua gara, su Caputo, ma sulla respinta non può nulla sulla conclusione di Lede, il più rapido ad avventarsi sulla sfera. Le occasioni fioccano per le Serpi, ma Gentile è sempre sul pezzo e nega un passivo più pesante ai suoi. L’estremo difensore del Galatina, però, deve arrendersi alla bordata di Palma dal limite, con il destro, che vale lo 0-5 per la squadra di Sportillo al minuto 88. La gara termina dopo 4′ di recupero e consente al Casarano di conquistare la terza posizione in classifica e di preparare al meglio la grande sfida del “Capozza”, nel prossimo turno, contro l’U.S. Bitonto.

Tabellino

Pro Italia Galatina-Casarano Calcio (1′ Caputo, 14′ Antenucci, 50′, 88′ Palma, 73′ Lede Caldas)

Galatina: Gentile, Colazzo (87′ Solidoro), Minafia, Dell’Atti, Mingiano, Valente, Lezzi (65′ Skera), Cambò C., Cambò M. (78′ Zizzeri), Marra, Rosato (90′ Dell’Anna).
A disposizione: Greco.
Allenatore: Coluccia.

Casarano: Montagnolo, Marretti, Palma, D’Arcante, Vergori (74′ Stranieri), Casalino, Trovè (76′ Diop), Vicedomini (74′ Torsello), Antenucci (61′ Pluchino), Quarta (46′ Lede Caldas), Caputo.
A disposizione: Milli, Rescio.
Allenatore: P. Sportillo.

Arbitro: sig. Spina di Barletta.
Assistenti: Salvemini di Molfetta-Zingarelli di Barletta.

Ammoniti: nessuno.
Espulsi: nessuno.
Angoli: 2-6.
Recupero: 0 pt, 4′ st.

Lorenzo Errico

il Gallipoli crolla nella ripresa, col Corato è 1-2.

Dopo un grande primo tempo ricco di intensità e occasioni gol, il Gallipoli crolla nella ripresa sotto i colpi di Sguera, consegnando al Corato tre punti pesantissimi e abbandonando quasi definitivamente le chance di primato.
Mister Alberto Villa deve rinunciare allo squalificato Carrozza e all’infortunato Monopoli, affidandosi quindi a Gennari e al canterano Casole.
L’avvio è tutto di marca giallorossa e lascia ben sperare. Al 10’ Scialpi direttamente su calcio di punizione disegna una traiettoria insidiosa con il destro, Leuci è attento e smanaccia; passano cinque minuti ed è ancora sontuoso Leuci a disinnescare la rasoiata mancina di Mingiano. Sul capovolgimento di fronte, Negro pesca Cotello in area, il numero 9 nero verde però non è freddo e si fa ribattere la conclusione da un felino Passaseo.

[sc name=”Emanuele”]

A metà del tempo bella trama del Gallipoli su calcio piazzato, Gallù libera Gennari al limite che non il destro non riesce però a trovare il quarto centro in maglia giallorossa. I padroni di casa continuano a macinare gioco, il Corato non riesce a ripartire e al 25’ è Gallù dopo un spunto sul binario mancino ad avere la chance del vantaggio, ma l’esterno ex Virtus Francavilla anziché calciare da buona posizione scarica dietro per l’accorrente Casole che non arriva però con i tempi giusti mandando in fumo una ghiotta chance.
Proprio quanto tutto sembra portare alla fine della prima frazione, il Gallo mette la freccia: pasticcio della retroguardia ospite, Mingiano legge bene la situazione e anticipa tutti, Leuci lo travolge, costringendo il Signor Iannella di Taranto a concedere il penalty. Dal dischetto Scialpi è una sentenza e non perdona, mandando i suoi al riposo con un meritato vantaggio.
Nella ripresa il Gallipoli sembra aver voglia di chiudere la contesa. Al 4’ è ancora Gallù a premiare l’Insaerimento di Legari, il numero 10 giallorosso si fa però ipnotizzare dal solito Leuci. Al minuto 9, punizione tagliata di Scialpi, Greco sbuca dal nulla e con la punta anticipa tutti, ma l’estremo nero verde risponde ancora presente.
Intorno al quarto d’ora il Corato prova a farsi vivo con l’ex di turno Giuseppe Negro che ci prova con un destro su calcio piazzato, ma Passaseo non si fa sorprendere. Sugli sviluppi del corner il Corato acciuffa il pari: splendido corner tagliato del solito Negro, il neo entrato Sguera salta sul primo e di testa concede il bis della segnatura della passata stagione, quando indossava la maglia del Barletta.
Il Gallipoli non ci sta e carica a testa bassa, ma ad un quarto d’ora dal termine una grande diagonale di Gallù a negare la doppietta personale a Sguera. Ad un minuto dal novantesimo il Bianco trattiene il fiato: Scialpi mette dentro dalla destra, Greco sale in cielo e anticipa tutti, Leuci è fantastico nella risposta, la palla arriva sui piedi di Mingiano che scivola clamorosamente al momento dell’impatto con la sfera.
Gol mancato , gol subito, e al 91’ è ancora Sguera a gelare il popolo giallorosso: Turco perde un sanguinoso pallone in uscita, Zinetti scappa via sulla destra e serve all’ex Barletta un comodo tap in che il numero 18 trasforma in una clamorosa beffa per Scialpi e compagni che vengono tramortiti dall’uno due dell’attaccante ospite.
Nel finale il cuore non basta e dopo l’espulsione di Altares in signor Iannella di Taranto manda tutti sotto la doccia, mettendo la parola fine su un match che soprattutto nella ripresa ha assunto risvolti drammatici per il Gallipoli.
Il calendario non concede soste e Domenica I giallorossi saranno ospiti dell’Omnia Bitonto in una sfida fondamentale in chiave play off.

Serri e Di Rito regalano i tre punti al Fasano: al “Curlo” è 2-0

Si ferma a sette la striscia di risultati utili consecutivi dell’Atletico Vieste che a Fasano cade per 2-0 sotto i colpi, uno per tempo, di Serri e Di Rito.

CRONACA – Laterza propone un 4-2-3-1 che vede Serri, Corvino e Bernardini a supporto dell’unico terminale offensivo che è Di Rito. Bonetti risponde con un 4-3-3 in cui Compierchio e Albano agiscono sui due esterni a supporto di Triggiani.

Partenza sprint del Fasano che crea due nitide palle gol dopo appena tre giri di lancette: al 2′ ci prova Corvino con un bel tiro a giro che termina a lato, mentre al 3′ Anglani svetta più in alto di tutti sugli sviluppi di un corner ma manda alto. Al 5′ Di Rito spreca da posizione favorevole, mentre il vantaggio si concretizza al 13′ quando Di Rito serve Serri che al tu per tu con Tucci non fallisce. Lo stesso Tucci si rende protagonista al 30′ e al 36′ con due interventi salva-risultato: il primo su Serri, il secondo su Di Rito. Interventi, che a fine gara, verranno omaggiati dagli applausi dei tifosi fasanesi presenti in tribuna. Chiude una prima frazione piena di emozioni il tiro a giro di Ganci che termina di poco alto. All’intervallo è 1-0 Fasano.

[sc name=”Emanuele”]

Nella ripresa il copione non cambia. Al 2′ gran palla al centro di Corvino per Di Rito che scheggia la traversa. All’11’ insidioso traversone di Serri, Corvino e Di Rito non ci arrivano per questione di centimetri. Il raddoppio dei padroni di casa è però rimandato al 14′: Bernardini crossa per Di Rito che si coordina per la conclusione che beffa Tucci. Il Vieste reagisce al 25′ con una conclusione da fuori di Colella che si spegne alta. Al 40′ Bernardini pesca Fumarola che al volo spedisce a lato di poco. L’occasione più ghiotta per i viestani, oltre che l’ultima degna di nota del match, giunge al 43′: Maiorano crossa, De Vita con una girata di testa colpisce il palo. Dopo 4′ di recupero è tripudio sugli spalti: Fasano batte Atletico Vieste 2-0.

Successo che consente agli uomini di Laterza di mantenere invariato il distacco di due lunghezze sull’Avetrana secondo, corsaro al “Di Liddo” di Bisceglie, con lo scoppiettante scontro diretto tra le due compagini in programma domenica prossima. Garganici ancorati al nono posto con 37 punti, con un margine di +7 sulla prima posizione play-out occupata attualmente dall’Otranto, tra l’altro, di scena sul Gargano sempre tra sette giorni.

FASANO-ATLETICO VIESTE 2-0
RETI: 13′ p.t. Serri, 14′ s.t. Di Rito.

FASANO (4-2-3-1): Loliva; Fumarola, Anglani, Amato, Pugliese; Lanzillotta (27′ s.t. Fumai), Ganci; Serri (40′ s.t. Pistoia), Corvino (45′ s.t. Girardi), Bernardini; Di Rito. A disposizione: Pellegrino, Zizzi, Gubello, Di Tano. Allenatore: Giuseppe Laterza.

ATLETICO VIESTE (4-3-3): Tucci; Andrada (9′ s.t. Kanatè), Caruso, Sollitto, Di Nardo; Ranieri, Colella, Soria; Compierchio (35′ s.t. De Vita), Triggiani (22′ s.t. Sciacca), Albano (32′ s.t. Maiorano). A disposizione: Innangi, Vulcano, Vescia. Allenatore: Francesco Bonetti.

ARBITRO: Andrea Salanitro della sezione di Bari (Conte di Taranto – Casula di Taranto).
NOTE. Pomeriggio soleggiato, temperatura intorno ai 22°. Terreno in erba naturale in discrete condizioni.
AMMONITI: Kanatè.
CORNER: 6-0 per il Fasano.
FUORIGIOCO: 5-0 per il Fasano.
RECUPERO: 0′ p.t.; 4′ s.t.

Ignazio Silvestri

Reggina – Lecce 0-1

Sconfitta al Granillo per una generosa Reggina contro un Lecce battagliero. Primo tempo pimpante tra la squadra calabrese e pugliese: il Lecce parte forte, infatti dopo appena undici minuti passa in vantaggio grazie a Mancosu che sfrutta un errore difensivo degli amaranto. Arriva nel finale del primo tempo la risposta della Reggina con Mezavilla che di testa è andato vicinissimo al gol del pareggio. Nel secondo tempo la squadra di Maurizi cerca di affondare senza però riuscirci: si registrano due occasioni per la Reggina, una clamorosa all’82’ con un salvataggio sulla linea. Al 90′ la squadra dello Stretto va vicina al pari. Dopo quattro minuti di recupero, l’arbitro manda le squadre negli spogliatoi.
[sc name=”Emanuele”]
Questo il tabellino:
Reggina: Cucchetti, Ferrari, Gatti, Laezza, Tulissi (18 st Sparacello), Bianchimano (35 st Sciamanna), Armeno, Giuffreda (27 st Marino), La Camera, Mezavilla (27 st Provenzano), Hadziosmanovic (35 st Condemi). A disp: Licastro, Fortunato, Turrin, Auriletto, Bezziccheri, Franchi, Samb. Allenatore: Maurizi
Lecce: Perucchini, Mancosu, Cosenza, Arrigoni, Costa Ferreira (7 st Legittimo), Di Piazza (7 st Dubickas), Lepore, Marino, Ciancio, Armellino, Saraniti (7 st Caturano). A disp: Chironi, Vicino, Valeri, Megelaitis, Tabanelli, Tsonev, Gambardella, Persano, Selasi. Allenatore: Liverani
Marcatore: 11 pt MancosuAmmoniti: 45 pr Di Piazza, 45 pt Mezavilla, 16 st Lepore, 26 st Hadziosmanovic, 36 st CaturanoRecupero: 4 min stArbitro: Matteo Proietti di TerniAssistenti: Lorenzo Li Volsi di Firenze e Filippo Bercigli di Valdarno

Unione Calcio, sconfitta in rimonta contro l’Avetrana. Lo spettro playout è più vicino

Al “Di LIddo” gli azzurri vengono battuti per 2-1 dalla compagine leccese. Per i biscegliesi a segno Mignogna
Prima sconfitta interna al “Di Liddo” per l’Unione Calcio Bisceglie che cede per 2-1 al cospetto dell’Avetrana nel match valevole per la terzultima giornata del campionato di Eccellenza Pugliese.
Mister Rumma schiera un offensivo 4-3-1-2 affidandosi ad Amoroso tra i pali, Marco Bartoli, Quercia, Renato Bartoli e Stella in difesa, a centrocampo Dell’Oglio, Quacquarelli e Palumbo, tridente composto da Mignogna a supporto di Ventura ed Albano.
Match subito in discesa per gli azzurri che al 4’ sbloccano il risultato con Mignogna artefice di uno splendido calcio di punizione che non lascia scampo a Petranca. Sessanta secondi dopo, lo stesso numero dieci azzurro si rende protagonista di un sinistro a giro che termina di poco a lato. Il match è vivace, con l’Avetrana che prova ad insidiare la difesa azzurra con avvolgimenti trame di gioco, ma Bartoli e compagni tengono alta la concentrazione. A 6’ dallo scadere gli azzurri vanno vicini al raddoppio, quando Quercia mette al centro per l’accorrente Mignogna ma il fantasista azzurro manda alto da ottima posizione, nell’azione che chiude la prima frazione.
Nella ripresa, dopo 6’ l’Unione ha l’occasione per raddoppiare; cross col contagiri di Mignogna per Quacquarelli il quale mette al centro per Albano ma l’ex Gravina non impatta la sfera.

[sc name=”Emanuele”]

Successivamente il fantasista azzurro si rende protagonista di una punizione dalla distanza respinta da Petranca, si avventa sulla sfera Palumbo che non centra il bersaglio grosso. Al quarto d’oro arriva il pareggio ospite con Cappellini il quale si rende protagonista di una splendida rovesciata che trafigge Amoroso. Cinque minuti dopo, Ventura ha due occasioni di riportare in vantaggio l’Unione ma, in entrambi i casi, manda la sfera a lato. Al 30’ i biscegliesi rimangono in inferiorità numerica per l’espulsione di Dell’Oglio. L’Avetrana sfrutta al meglio la superiorità numerica ed al 34’ ribalta la situazione con Salto che concretizza al meglio un calcio d’angolo. Quattro minuti dopo, Mignogna si rende protagonista di una bordata su punizione che spacca la traversa mentre, in pieno recupero, Ventura si fa ipnotizzare dal portiere salentino. Non accade più nulla sino al triplice fischio finale con gli azzurri che permangono al quartultimo posto con 26 punti e vedono lo spettro playout sempre più vicino a seguito della vittoria del Barletta contro l’Aradeo.
Nel prossimo turno che si disputerà, domenica 15 aprile, i biscegliesi saranno di scena ad Aradeo contro la compagine locale.

UNIONE CALCIO – AVETRANA 1-2 (p.t. 1-0)
MARCATORI: 4’ p.t. Mignogna (U); 15’ s.t. Cappellini (A), 34’ s.t. Salto (A)

UNIONE CALCIO BISCEGLIE: Amoroso, M. Bartoli, Quercia (44’s.t. Di Pierro), R. Bartoli, Stella (26’s.t. Mastropasqua), Palumbo (40’s.t. Binetti), Dell’Oglio, Quacquarelli (30’ s.t. Liberio), Albano, Migoogna, Ventura. A disp: Napoletano, Bufi, Colella All: Rumma

AVETRANA: Petranca, Salto, Prete, Guerra, Calò, Romano, Passiatore (31’s.t. Sebastio), Cellamare (31’s.t.Cavalieri), Richella (50’Patera), Cappellini (40’s.t. Alemanni), Venza. A disp: Strafella, Pizzolante, Patera, Margagliotti, All: Branà

AMMONITI: Quacquarelli (U), Cappellini (A)
ESPULSI: 30’ s.t. Dell’Oglio (U)
ARBITRO: Natilla (Molfetta) ASSISTENTI: Maci (Lecce), Spedicato (Lecce)

La Fidelis Andria batte l’Akragas ed esce dalla zona playout

FIDELIS ANDRIA vs AKRAGAS 1-0

 

Grazie ad una rete siglata da Danilo Colella al 27’ del primo tempo la Fidelis Andria batte per 1-0 il fanalino di coda Akragas e salendo a quota 35 punti esce dalla zona playout.

Nel primo tempo i biancoazzurri hanno sbloccato la contesa al 27’ con Colella che di testa sfrutta un assist su punizione di Taurino e batte il portiere ospite Lo Monaco.

I biancoazzurri hanno sfiorato più volte il raddoppio e nei minuti finali sono rimasti anche in dieci uomini per l’espulsione comminata a Celli per fallo da ultimo uomo su Dammacco.

Ma nonostante l’uomo in meno i federiciani hanno stretto i denti e portato a casa tre punti fondamentali contro un volenteroso Akragas.

Ora per la squadra di Papagni ci sarà la difficile trasferta di domenica prossima sul campo del Trapani ferito dopo la sconfitta odierna subita in trasferta a Francavilla Fontana.

 

 

 

 [adinserter block=”5″]

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Bisceglie, così non va: 2-0 per il Monopoli e playoff lontani

Si aggrava la posizione del Bisceglie nel girone C del campionato di serie C. Nonostante la salvezza sia ad un passo la sconfitta con il Monopoli pregiudica il cammino della truppa allenata da Gianfranco Mancini verso il consolidamento della categoria nonché verso l’agognato decimo posto utile ad accedere ai plyaoff.

Rivoluzione in campo per gli stellati con il 4-3-3 iniziale: Vassallo tra i pali, difesa con Markic e Genny Russo centrali e laterali Delvino e Petta. In attacco il tridente è composto da D’Ursi-Dentello Azzi e Montinaro che ha agito più nelle retrovie.

La gara ha riscontrato un monologo dei padroni di casa nella prima frazione, con il Bisceglie incapace di reagire. Al quarto d’ora Mangini in diagonale ha spedito di poco fuori dalla sinistra del portiere facendo la barba al palo. Tre minuti dopo Vassallo si è superato con un colpo di reni sulla conclusione di Mercadante dalla distanza ma non ha potuto nulla sul tiro rimpallato fra Sarao e Petta che ha regalato il primo vantaggio dei gabbiani biancoverdi.

Alla mezz’ora velenosa punizione di Sounas con respinta corta di Vassallo; sulla ribattuta è giunto Donnarumma che ha sparato alle stelle.

Al trentasettesimo raddoppio del Monopoli: azione prolungata personale di Sounas che ha messo al centro; nell’anticipo Maxime Giron ha toccato quanto è bastato per gonfiare la porta della propria squadra. Assedio e sfortuna non hanno abbandonato i nerazzurri al quarantesimo con il colpo di testa di Sarao sugli sviluppi del calcio d’angolo scodellato da Sounas: palla fuori.

Nella ripresa mister Mancini ha variato l’assetto ripristinando il 3-4-3 con l’ingresso di Jovanovic in luogo di Russo che ha dato maggior vigore alla manovra ospite. Il Bisceglie si è quindi affacciato spesso in area in particolare con lunghi calci piazzati ma la difesa monopolitana è sempre stata attenta e pronta a respingere l’assalto nerazzurro. Al cinquantaquattresimo Bardini ha scaldato i propri guanti sulla conclusione dalla distanza di Jovanovic ma è poca roba rispetto a quello che gli stellati potevano far vedere in giornata.

Ordinaria accademia, pertanto, dei ragazzi di Giuseppe Scienza nel secondo tempo con due sole occasioni rilevanti: un tiro insidioso di Sounas al minuto 74, deviato in corner da Vassallo non senza qualche incertezza ed una voleé pericolosa di Lorenzo Paolucci, subentrato a Rota, in pieno recupero. Neppure l’ingresso di Mario Vrdoljak in mezzo al campo ha dato idee concrete al gioco nerazzurro che si è arenato sull’attenta difesa a tre disposta in campo dall’allenatore di casa.

Nel finale di gara una nota lieta per i biscegliesi con l’esordio in maglia nerazzurra di Pirolo e Messina, due giovani della covata giovanile locale sui quali siamo pronti a scommettere per il futuro prossimo.

Con questo risultato il Bisceglie resta ancorato al tredicesimo posto a quota trentotto punti mentre il Monopoli con dieci punti in più sembra lanciatissimo verso il quarto posto, approfittando del turno di riposo della diretta concorrente Siracusa.

MONOPOLI-BISCEGLIE 2-0

Monopoli (3-5-2): 12 Bardini, 3 Mercadante, 5 Scoppa, 13 Sounas, 14 Bei, 17 Donnarumma, 18 Sarao (dall’85° 9 Genchi), 20 Rota (dal 74° 11 Paolucci), 23 Mangini (dal 62° 7 Salvemini), 25 Longo (dall’85° 27 Eleuteri), 26 Ferrara. Allenatore: Giuseppe Scienza. A disposizione: 31 Menegatti, 4 Benassi, 8 Zampa, 10 Minicucci, 15 Mavretic, 21 Tafa, 24 Russo, 33 Bacchetti.
Bisceglie (4-3-3): 12 Vassallo, 3 Russo (dal 46° 9 Jovanovic), 5 Petta, 7 D’Ursi (dall’86° 27 Messina), 10 Toskic (dall’87° 8 Pirolo), 13 Giron, 15 Delvino, 17 Montinaro, 21 Risolo (dal 76° 19 Vrdoljak), 24 Markic, 25 Dentello Azzi. Allenatore: Gianfranco Mancini. A disposizione: 1 Crispino, 2 Colella, 4 Diallo, 11 D’Ancora, 14 Ayina, 16 Prezioso, 23 Migliavacca, 22 Alberga.
Arbitro: Ilario Guida di Salerno.
Assistenti: Leonardo De Palma di Foggia e Francesco Bruni di Brindisi.
Reti: 19° Sarao, 37° autogol Giron 
Note: 2017 spettatori di cui 135 provenienti da Bisceglie, incasso non comunicato. Ammoniti: 31° Delvino, 45° Toskic. Calci d’angolo: 4-2.
Cambi di modulo: dal 46° 3-4-3 Bisceglie

Bartolomeo Pasquale (foto di Andrea Petta per gentile concessione di Emmanuele Mastrodonato)

Colpaccio Virtus Andria! Battuto in trasferta il Borgorosso Molfetta

Borgorosso Molfetta vs Virtus Andria 2-3

 

Ventiseiesima giornata del campionato di Prima Categoria pugliese girone A, al “Petrone” di Molfetta c’è lo scontro diretto playoff tra i padroni di casa del Borgorosso Molfetta e la Virtus Andria.

Le due squadre sono divise soltanto da due punti con i biancorossi a quota 41 e la Virtus a 39.

Gli ospiti devono rinunciare agli squalificati Saverio Addario e Taal, chance dal primo minuto per il terzino Francesco Quercia mentre a centrocampo c’è Lomuscio che va a completare il pacchetto a tre con Pasquadibisceglie e Montrone.

Parte bene la squadra di mister Cavaliere che si fa preferire ai padroni di casa.

Al 15’ ci prova Gomez per gli ospiti ma il suo colpo di testa termina alto.

Risponde la squadra di mister Leonino che ci prova con Michele D’Ambrosio ma la sua conclusione su calcio di punizione termina sull’esterno della rete.

Al 27’ ghiotta occasione per la Virtus con Roberto D’Ambrosio che imbeccato da un cross proveniente dalla sinistra di Alessandro Troia, al volo col sinistro impegna Castagno che respinge compiendo una prodezza.

Dopo un tentativo ancora di Roberto D’Ambrosio al 31’, un minuto dopo c’è un’azione concitata in area biancorossa e nella mischia e Gomez a scheggiare il palo alla destra di Castagno.

La pressione dei biancoazzurri è sempre più insistente e al 41’ la gara si sblocca.

Loconte tira fuori dal cilindro il mancino vincente che inganna Castagno e porta in vantaggio i suoi.

Vantaggio meritato della Virtus e undicesima rete in campionato per il n. 29 biancoazzurro.

Il Borgorosso abbozza una reazione ma il primo tempo termina con gli ospiti in vantaggio.

Nella ripresa ti aspetti la reazione veemente dei padroni di casa ed in effetti così è.

Al 52’ arriva il pari degli uomini di Leonino grazie alla conclusione da fuori di Michele D’Ambrosio.

La gara si mantiene viva e le due squadre lottano per accaparrarsi il risultato pieno.

Al 73’ il Borgorosso sfiora il vantaggio con il bomber Cubaj sotto porta ma Simone è miracoloso nel respingere la conclusione del capo cannoniere del torneo.

Mister Cavaliere indovina i cambi, mettendo in campo prima Cannone e poi Francesco Troia per Lomuscio e Gomez.

E proprio i due neo entrati saranno decisivi ai fini del risultato finale.

Infatti i biancoazzurri trovano il nuovo vantaggio al 77’ quando Alessandro Troia crossa da sinistra per la testa di Michele Cannone che fa secco Castagno e porta avanti i suoi.

Non paga del risultato la Virtus spinge ancora e difendendosi bene dalle sfuriate dei padroni di casa, al 91’ trova la rete del tris in contropiede: Francesco Troia parte in velocità e appena entrato in area trafigge Castagno.

Inutile la rete che dimezza lo svantaggio del Borgorosso al 94’ con Monopoli, i tre punti sono tutti per la Virtus e per la sua condotta di gioco gagliarda e spigliata.

I biancoazzurri portano a casa il massimo risultato con merito dimostrando di saper soffrire ma anche di offrire un gioco armonioso e di saper colpire al momento giusto.

Ora sono 42 i punti per la Virtus che quindi scavalca il Borgorosso e divide la terza posizione in classifica con Atletico Orta Nova e Bitetto in piena zona playoff.

Mancano soltanto 4 giornate alla fine della regular season e in 4 punti ci sono ben 8 squadre a contendersi i posti playoff.

Un campionato davvero equilibrato e domenica prossima per la Virtus ci sarà un altro insidioso scontro diretto, ancora in trasferta sul campo dell’Atletico Orta Nova.

Il Borgorosso dal canto suo sarà impegnato sul campo della capolista Don Uva Bisceglie.

 

 

[adinserter block=”5″]

 

 

 

IL TABELLINO

 

 

BORGOROSSO MOLFETTA: Castagno, Messina, Petrone, D’Ambrosio M., Monopoli, De Bari (46’ De Gennaro), Guadagno (67’ Gadaleta), Lucarelli, Murolo D., Cubaj (82’ Caradonna), De Palma (53’ Cormio).

A disposizione: Barile, Lopez, Paparella. All. Cosimo Leonino

 

VIRTUS ANDRIA (4-3-2-1): Simone; Quercia, Addario A., Frezza, Troia A.; Lomuscio (70’ Cannone), Pasquadibisceglie (80’ Nesta), Montrone; D’Ambrosio R., Loconte; Gomez (74’ Troia F.).

A disposizione: Mancino, Paradiso, Conversano, Fucci. All. Antonio Cavaliere

 

ARBITRO: Riccardo Tropiano della sezione di Bari

 

MARCATORI: 41’ Loconte (VA), 52’ D’Ambrosio M. (BM), 77’ Cannone (VA), 91’ Troia F. (VA), 94’ Monopoli (BM)

 

AMMONITI: Messina, Cubaj, D’Ambrosio M. e Lucarelli (BM), Troia A., Gomez e Montrone (VA)

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

Camassa-Galeandro, 2-1 al Capurso: l’Ars et Labor Grottaglie continua a sperare nei playoff

Vittoria casalinga, nella ventiseiesima giornata del Girone B di Prima Categoria, per l’Ars et Labor Grottaglie, che al D’Amuri batte il Capurso per 2-1 e ottiene tre punti fondamentali in chiave playoff, obiettivo minimo per questo finale di stagione.

[sc name=”CIRO”]

Nonostante un tentativo al 5′ in rovesciata di Galeandro, sono gli ospiti a passare in vantaggio al 24′: i padroni di casa sono poco compatti e subiscono la letale ripartenza dei baresi, concretizzata da Anelli.

La reazione è immediata, tre minuti dopo, sugli sviluppi di un calcio di punizione, Camassa di testa riporta il risultato, momentaneamente, in parità: le due squadre, comunque, si continuano a sfidare a viso aperto, col Capurso che può recriminare per l’errore di Gesuito che, servito in area di rigore, nonostante fosse solo è riuscito a spedire il pallone lontanissimo dalla porta.

Nella ripresa è il Grottaglie a fare la partita: al 57′ Galeandro servito in area non riesce a battere Leleuso, ma al 69′ il bomber biancoazzurro, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, riesce a trafiggere il portiere avversario siglando la rete del definitivo 2-1.

Nel finale doppia occasione per De Comite per dilagare, ma il centravanti non è riuscito a segnare il gol della tranquillità nonostante l’ottima posizione.

Per gli uomini di Marinelli è ora di iniziare a pensare al Norba Conversano: giovedì prossimo è in programma la finale di Coppa Puglia, obiettivo stagionale.

Serie D: cosa ha lasciato in archivio la 30esima giornata? A Potenza è conto alla rovescia per la C

A Potenza i festeggiamenti stanno per arrivare: la serie C è dietro l’angolo. Con la vittoria di misura a Gravina per 1 a 0, i lucani distaccano ulteriormente la Cavese, sconfitta a Taranto per 2 a 1, portando a 10 punti di vantaggio sulla seconda classifica. Già domenica prossima, con tre turni di anticipo, la squadra del patron Caiata, può festeggiare il ritorno tra i professionisti nella sfida del “Viviani” con il Picerno.

[sc name=”garofalo” ]

La trentesima giornata ci racconta di una riapertura del discorso secondo posto: la Cavese cede al Taranto. Allo Iacovone finisce 2-1. Gli ionici agguantano il Cerignola a quota 59 punti, ma restano quinti in virtù degli scontri diretti. I campani di Cava dei Tirreni vedono assottigliarsi il vantaggio sulla terza in classifica, l’Altamura, che batte in traserta il Picerno sempre per 2-1. Tra campagni e baresi ora ci sono soltanto 3 punti: la seconda piazza, utile per i play off è in discussione. Il Cerignola non va oltre lo zero a zero nel derby con il San Severo. Lo avevamo annunciato alla vigilia: la sfida si prospettava equilibrata: l’Alto Tavoliere, a scapito della sua posizione in classifica, è squadra in salute; il Cerignola era imbattuto da più di un mese. Un pari che sembra non accontentare nessuno. Il San Severo deve sperare in un pareggio tra Pomigliano e Sarnese nel posticipo di lunedì per non vedere allontanarsi le ambizioni di salvezza diretta. Il derby tra le spacciate finisce con la vittoria del Manfredonia: il Molfetta perde 3-1. I Foggiani rosicchiano 3 punti all’Aversa Normanna, uscita sconfitta per 4 a 0 sul campo del Francavilla: la distanza dal terzultimo posto per il Manfredonia è di 10 punti a 4 giornate dalla fine. La vittoria di oggi, al di là di una buona boccata d’ossigeno, ha il sapore di una condanna solo rimandata. Tra le altre pugliesi il Nardò, ormai senza ambizioni di classifica, pareggia 1 a 1 con la Turris.  Completa il quadro lo 0 a 0 tra Frattese, pienamente coinvolta nella lotta play out e l’ormai salvo Gragnano.

La giornata sembra dunque aver sorriso al solo Altamura. Situazione interlocutoria per le altre pugliesi. Nelle zone alte della classifica, la 31esima giornata potrebbe lasciare ogni discorso invariato, con Taranto ed Altamura che sfidano squadre che non hanno più obiettivi, quali rispettivamente Gragnano e Francavilla. La Cavese proverà a conservare la seconda piazza dall’assalto dell’Altamura e del Cerignola in casa con il fanalino di coda Molfetta.

Gli occhi saranno principalmente rivolti alla bagarre per la salvezza. Il prossimo turno vedrà un caldo spareggio salvezza tra Aversa e San Severo ed il quasi testa-coda tra Cerignola e Pomigliano. L’ora dei verdetti sta per arrivare.

Luigi Garofalo