“La cosa più importante per noi è provare ad andare a Pescara per vincere. Da qui vogliamo ottenere il massimo. Fa piacere tornare a casa, ho grande rispetto per la città e per la gente. Ma ora sono l’allenatore del Bari e voglio fare una grandissima partita. La gara sarà importante e vogliamo questi 3 punti. Il desiderio è di recuperare su chi ci sta davanti e di non farci recuperare da chi sta dietro. Vivo la stessa vigilia delle altre partite, ci sarà bisogno di fare una grande partita per uscire indenni da quel campo. Empoli? Grandissimi complimenti all’allenatore e alla società per il percorso che stanno compiendo. Non è facile vincere in questo campionato, sabato per noi sarà ancora più difficile perché sfidiamo una squadra che è da serie A. I convocati? Siamo in tanti, ho il desiderio di portare tutti. Guardiamo avanti per provare a superare chi ci precede e a non farci superare da chi ci sta dietro. Galano? Ho grandissima stima di lui, sia per qualità tecniche che umane. Ha grande sensibilità. Non va dimenticato che è stato protagonista assoluto di questa squadra. Nel ritorno non tanto ma perché è stato un po’ frenato da qualche problema fisico, già a Pescara lo vorrei determinante come lui sa essere”.
Molfetta Calcio, penultima giornata in trasferta a Novoli
La Molfetta Calcio dopo il rocambolesco 2-3 interno con l’Omnia Bitonto, si rituffa in campionato per il match valido per la 29esima, nonché penultima giornata, del campionato di Eccellenza Pugliese.
Avversario di turno sarà il Novoli, reduce dalla sconfitta con la V. Trani, attualmente penultimo a quota 19 punti ma ancora in corsa per la disputa dei play-out. La Molfetta Calcio, invece, ha già raggiunto da alcune giornate il suo obiettivo stagionale, ovvero la salvezza matematica, ma non è di sicuro appagata e punta a chiudere al meglio il campionato.
[sc name=”Emanuele”]
“La partita con l’Omnia è stato lo specchio della nostra stagione- dichiara il DS Frascati-“Fino a qualche giornata fa eravamo in lotta per i play-off poi abbiamo perso un pò di strada. Ci è mancata un po’ di personalità e, soprattutto, diversi giocatori importanti; in particolare per l’esperienza considerato il fatto che la nostra squadra ha l’età media più bassa della categoria. Nel momento topico della stagione abbiamo avuto tre rotture di crociati ed un menisco e attualmente siamo ridotti numericamente all’osso. Sarebbe stato importante, quindi, al di là del valore di tutti i nostri ragazzi, la personalità dei giocatori di esperienza per affrontare al meglio il finale di stagione”.
I biancorossi hanno nel mirino, comunque, il sorpasso ai danni dell’A. Vieste, attualmente nono e distante solo due lunghezze dai ragazzi allenati da mister v. Si giocherà al comunale di Novoli, su un terreno in terra battuta, con fischio d’inizio previsto domenica alle ore 16:00.
Dario Ruta
Foggia-Ascoli 3-0
TABELLINO
FOGGIA-ASCOLI 3-0
FOGGIA – Guarna; Calabresi, Camporese, Loiacono; Zambelli, Agazzi D., Greco (78’ Scaglia), Deli, Kragl; Mazzeo (73’ Beretta), Nicastro (72’ Duhamel). A disp. Noppert, Figliomeni, Tonucci, Fedato, Beretta, Duhamel, Martinelli, Rubin, Floriano, Ramè, Scaglia. All. Giovanni Stroppa
ASCOLI – Agazzi M., Mengoni, Padella, Gigliotti (46’ Cherubin); Mogos, Addae, Buzzegoli (46’ Kanoute), Baldini, Mignanelli; Varela, Monachello. A disp. Lanni, De Santis, Martinho, Rosseti, De Feo, Parlati, Castellano, Ganz, Florio, Clemenza, Kanoute, Cherubin. All. Serse Cosmi
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MARCATORI – 24’ Deli (FG), 44’ Mazzeo (FG), 57’ Loiacono (FG),
AMMONITI –
ESPULSI – 55’ M. Agazzi (A) per fallo da ultimo uomo
FUORIGIOCO – 2-3
CALCI D’ANGOLO – 5-6
TIRI IN PORTA – 7-2
TIRI FUORI – 4-2
ARBITRO – Francesco Fourneau di Roma
ASSISTENTI – Dario Cecconi di Empoli e Luigi Lanotte di Barletta
QUARTO UFFICIALE – Daniele De Santis di Lecce
RECUPERO – 0’ – 0’
Fabio Lattuchella
Calabresi preferito a Tonucci per il Foggia, con Agazzi in luogo dello squalificato capitano Agnelli. Cosmi manda in campo Baldini a centrocampo e Mignanelli sulla sinistra. In attacco fuori Ganz, in campo Varela e Monachello.
Al quarto minuto scivola Calabresi e lancia in contropiede Varela, ma Camporese mette una pezza e chiude in corner.
Primo tiro della gara ad opera di Nicastro, al sesto minuto, con palla largamente al lato.
Al decimo minuto è Kragl a mettere i brividi alla difesa ascolana. Stoppa la palla di destro al limite dell’area e calcia con il sinistro, la deviazione del difensore bianconero costringe il tedesco in angolo.
Applausi per Nicastro al dodicesimo, con il numero 17 rossonero che tenta una rovesciata senza, però, riuscire a dare potenza alla palla.
Ancora solo Foggia in azioni propositive. Kragl calcia al lato al quindicesimo dopo uno scambio tutto mancino con Deli, Mazzeo cerca un cross teso e basso due minuti più tardi ma non c’è nessuno a centro area.
Al ventiquattresimo gol del vantaggio rossonero con una strepitosa azione conclusa da Deli. Agazzi supera tre calciatori al limite dell’area e tocca a sinistra per Mazzeo che si trasforma in assist-man e serve una palla precisa a Deli che deve solo appoggiare a rete. 1-0 Foggia.
Al 39esimo ancora Agazzi, in buona forma, prova ad impensierire il suo omonimo, Michael, portiere dell’Ascoli, che para bene a terra. Sul rovesciamento di fronte arriva un tiro fuori misura dei marchigiani.
In chiusura di prima frazione il raddoppio rossonero con Mazzeo. L’azione parte sempre da Agazzi che allarga per Kragl, il tiro col piede opposto è parato dal portiere marchigiano, Zambelli non riesce ad approfittarne sulla respinta, poi arriva il tap-in di Mazzeo. Il gol del 2-0 chiude il primo tempo con il Foggia decisamente meglio dell’Ascoli.
Doppio cambio nell’Ascoli ad inizio ripresa. Cosmi manda in campo Kanoute e Cherubin per Buzzegoli e Gigliotti.
Primo tiro in porta dell’Ascoli al 50esimo. Cross su punizione con colpo di testa di Monachello ben parato in angolo da Guarna.
Al 55esimo grandissima palla di Agazzi in profondità per Deli che punta il portiere tutto solo, lo salta e si fa atterrare. Rigore per il Foggia ed espulsione di Michael Agazzi. Cosmi è costretto al terzo cambio, entra il secondo portiere Lanni ed esce Baldini. Dal dischetto Mazzeo si fa ipnotizzare dal nuovo estremo difensore marchigiano che para a terra.
Per il nuovo gol del Foggia, però, basta attendere una trentina di secondi perché dopo il calcio d’angolo è Kragl a rimettere palla al centro in modo teso e preciso per Loiacono che solissimo mette a segno il gol del 3-0 bagnando la sua fascia da capitano vista l’assenza di Agnelli.
Nella seconda parte di gara rifiatano Mazzeo e Nicastro, al 72esimo entrano Beretta e il francese Duhamel. Determinati, i due attaccanti provano nel finale a mettersi in luce, soprattutto Beretta con un paio di spunti. Termina 3-0 per il Foggia una gara nettamente in mano ai rossoneri.
Fabio Lattuchella
Comunicato Ufficiale Puglia n. 79 del 13.04.2018
Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.
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Comunicato Ufficiale Serie D n. 126 del 13.04.2018
Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.
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Comunicato Ufficiale Serie D n. 125 del 13.04.2018
Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.
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Coppa Puglia, i rigori regalano il successo finale all’Ars et Labor Grottaglie
L’edizione 2017/2018 della Coppa Puglia è vinta dall’Ars et Labor Grottaglie: la compagine tarantina batte 5-3 dopo i calci di rigore il Norba Conversano e si aggiudica il trofeo, che in ottica ripescaggio potrebbe avere una notevole importanza per permettere di raggiungere la Promozione anche in caso di debacle ai playoff.
[sc name=”CIRO”]
I tempi regolamentari si sono chiusi sull’1-1: primo tempo molto equilibrato, nel secondo il gol al 49′ dell’ex Fraschini, abile a sfruttare un cross dalla sinistra e a insaccare, pareva aver indirizzato la gara in favore dei baresi ma al 79′, come una doccia fredda, se consideriamo che i tentativi grottagliesi non erano stati davvero pericolosi, è arrivata la rete di Galeandro, che ha messo in rete una respinta corta di Portoghese, che sul precedente tiro di Carbone avrebbe potuto certamente fare meglio.
Nei supplementari poco da segnalare, eccezion fatta per un tiro di Ciampa, per il Norba Conversano, terminato alto nonostante la posizione molto pericolosa.
Decisivi, per l’assegnazione del trofeo, i calci di rigore: nessun errore tra i grottagliesi, tra i conversanesi invece da segnalare quelli di Mancini (gran parata di Termite) e Gentile (conclusione terminata alta sopra la traversa).
Finalmente, dopo anni bui, torna a gioire la Grottaglie calcistica: sotto la gestione La Volpe è il primo obiettivo raggiunto, sperando sia la giusta boccata d’ossigeno per ricaricare le batterie in ottica playoff, soprattutto se si considera che spesso, negli scontri diretti e nelle gare più sentite, la compagine biancoazzurra ha clamorosamente floppato.
UFFICIALE: Taranto, ecco il nuovo stemma del club
Un’iniziativa lodevole che ha dato un ottimo frutto: trattasi del contest #DecidiamoInsieme, indetto dal Taranto F.C. 1927 e dall’A.P.S. Fondazione Taras 706 a.C., supporters trust del club, che ha dato la possibilità ai tifosi rossoblu di scegliere il nuovo stemma della propria squadra del cuore. Tra le 1.255 proposte ricevute, la commissione tecnica ha selezionato 9 stemmi da sottoporre ai tifosi rossoblu in tre fasi; l’ultima di queste non si è disputata, in quanto il nuovo logo ha raggiunto il 51% dei voti favorevoli nel secondo round. La presentazione ufficiale è avvenuta pochi minuti fa, in quel del teatro “Turoldo” di Taranto.
Di seguito, il nuovo stemma del Taranto Football Club 1927, che sarà utilizzato a partire dalla prossima stagione.
[sc name=”Mazzarino”]

Vigor Trani, pronta risposta del presidete Amato: le cose non stanno propriamente così. Restiamo uniti!
Trani – Pronta risposta del presidente della Vigor Trani, Michele Amato che fa eco alla protesta scagliata congiuntamente dai suoi stessi tesserati, i calciatori, in conferenza stampa subito dopo il match contro l’Unipomezia attraverso una nota letta dal capitano F. Cantatore.
Riportiamo di seguito la nota scritta dallo stesso interessato a cui da risposta e chiarisce la sua posizione in merito alla vicenda stipendi.
[sc name=”chicco”]
È da premettere – specifica lo stesso presidente – che le “mensilità” in materia di rimborsi non corrisposte, oggetto del comunicato, sono nello specifico due, di cui una appena maturata, e riguarderebbe solo la metà dei calciatori.
La società non intende sollevare alcuna polemica in tal senso, ma è giusto evidenziare che, in un contesto generale economico difficile, ancor più rimarcato nel mondo del calcio (viste le innumerevoli difficoltà economiche di molte società) fare un comunicato di quel tenore, peraltro in corso di stagione avanzata, pare esagerato ed intempestivo, visto anche l’approssimarsi delle prossime due gare in trasferta, decisive, e che possono valere una stagione, come quelle di Corato e Pomezia.
Mi domando – prosegue – in primis, sulla base di quali informative gli atleti possano affermare chi e quanto abbia contribuito sino ad oggi ad alimentare le casse sociali. Quindi, non solo smentisco categoricamente tali affermazioni, ma, alla luce delle accuse ricevute, mi riservo di rendere noto a tempo debito le reali entità degli apporti finanziari di ciascuna componente menzionata, di modo che tutti sappiano valutare, con onestà intellettuale, l’entità di quanto affermato, ricordando a tutti che sono espressione di una cordata di imprenditori cui è mancato, anche, lo sviluppo di un progetto di medio/lungo termine da perseguire e su cui basare l’allargamento della base societaria per le note vicende legate alla concessione dello stadio.
Dopo il famoso ottobre 2016 (periodo in cui società subentrò a quella uscente, ndr), penso che tanto sia stato fatto e le circostanze avverse di quest’ultimo periodo non lo possano cancellare.
In primis, l’affetto e la “fame” di calcio di buon livello dei tifosi tranesi, che hanno ritrovato l’entusiasmo dei giorni migliori, nonché del fantastico gruppo creatosi quest’anno.
Spero, altresì, che questa fase di empasse serva a fare avvicinare altri imprenditori interessati a perseguire l’iniziale progetto.
Michele Amato (presidente Vigor Trani calcio)
ENZO CHICCO
Comunicato Ufficiale Foggia n. 50 del 12.04.2018
Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.
[sc name=”Bada”]
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Comunicato Ufficiale Puglia n. 78 del 12.04.2018
Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.
[sc name=”Bada”]
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Vigor Trani che caos: scoppia il caso stipendi non pagati, massimo impegno ma che si sappia la verità!
Trani – E come un fulmine a ciel sereno, giunse l’inaspettato. Il dopo gara tra Vigor Trani e Unipomezia non porta serenità ed ulteriore entusiasmo all’ambiente biancazzurro.
Ad interrompere le gioiose speranze di un pari nella semifinale di Coppa Italia fase nazionale è il capitano del Trani, F. Cantatore che in sala conferenze si concede ai microfoni e taccuini dei giornalisti presenti per leggere un comunicato redatto congiuntamente da tutta la rosa di calciatori che compongono la Vigor Trani, mettendo a nudo, un’inaspettata e amara verità: non percepiamo stipendi dal mese di gennaio.
La sintesi di un ben più lungo comunicato dove vengono illustrate e sviscerate, verità di gestione di una società che lacunosamente è andata avanti grazie agli sforzi e impegni di pochi.
[sc name=”chicco”]
E’ lo stesso Cantatore, affranto, dispiaciuto nel leggere il comunicato in cui chiarisce come le tante promesse fatte a nome del presidente “Amato” sono state disilluse e non mantenute pluralmente. Nel vice presidente “A. Altieri”, gli sponsor, gli incassi fatti nelle gare casalinghe disputate e il pagamento da parte dell’amministrazione comunale per la gestione provvisoria dello stadio le uniche fonti di sopravvivenza della stessa società.
Pur rimarcando – prosegue lo stesso Cantatore – il “massimo impegno come è sempre stato fatto e continueremo a fare nel raggiungimento degli imminenti e importanti traguardi in vista, meritatamente conquistati”, attendiamo quanto prima notizie risolutive alle nostre speranze.
Alleghiamo di seguito il link della video conferenza, integrale, tenuta nel post gara dallo stesso calciatore e capitano della Vigor Trani.
https://www.youtube.com/watch?v=rQT0ieiC3yw
ENZO CHICCO
Savut, il para-rigori della Molfetta Calcio 4 penalty intercettati su 5.
L’ultima perla nello scorso match con l’Omnia Bitonto.
Un’autentica maledizione per gli avversari, un valore aggiunto per la Molfetta Calcio. Stiamo parlando di Daniel Savut, portiere biancorosso, e della sua abilità nell’intercettare i tiri dal dischetto.
“Ho sempre parato qualche rigore in carriera” – dichiara lo stesso Daniel- “ma non mi era mai capitato di intercettarne diversi in un’unica stagione. Ho ancora tanto, però, da imparare e devo migliorare in altri aspetti”.
Col rigore intercettato domenica (parata su Patrierno dell’Omnia Bitonto ndr), il portiere di origine rumena, ruvese d’adozione, è giunto a quota 4 rigori intercettati su 5.
“Patierno dell’Omnia calcia spesso forte, rasoterra e ho intuito che anche stavolta avrebbe calciato così. Il rigore parato a Caputo del Casarano, invece, nasce dal ricordo di un rigore calciato dallo stesso giocatore lo scorso anno allo stesso modo. Il rigore respinto a Negro del Corato è frutto della reciproca conoscenza, figlia dell’esperienza comune a Fermo. La parata più difficile, infine, è stata senza dubbio quella sul penalty di Carrozza del Gallipoli, che è valsa soprattutto una vittoria esterna prestigiosa. Lui è un giocatore di livello assoluto e calcia sempre bene, cambiando sempre modalità di esecuzione”.
[sc name=”Emamuele”]
Sullo scorso match con l’Omnia e sul finale di stagione
“Con l’Omnia è stata una partita strana, abbiamo pagato le disattenzioni difensive e nel primo tempo non siamo riusciti a impensierire la loro difesa. Nel secondo tempo, invece, ci abbiamo provato di più nonostante l’uomo in meno e per poco non abbiamo completato la rimonta (la Molfetta Calcio perdeva 0-3 e ha concluso la gara sul 2-3 ndr). In queste ultime due partite con Novoli e Aradeo mi aspetto di chiudere il campionato con 6 punti in più rispetto a quelli attuali! Le partite sono alla nostra portata e anche se abbiamo qualche problemino per via di squalificati e infortunati dobbiamo vincerle per chiudere il campionato nel migliore dei modi! Anche perché il Barletta è distante solo 4 punti e non volgiamo essere superati in classifica”.
Dario Ruta
C.I.N. Vigor Trani – Unipomezia: cuore, grinta e volontà non bastano a stendere i laziali.
Trani – Di fronte ad un buon pubblico di casa, nel match di andata di questa semifinale di Coppa Italia nazionale il primo round tra Vigor Trani e Unipomezia termina a reti bianche (0-0) senza troppi sussulti e patemi. Ha tener viva la concentrazione ci hanno pensato i suppoters di fede biancazzurra, attivi e calorosi per tutto il match.
Primo tempo avaro di emozioni o giocate eclatanti forse dovuto da un Unipotenza un po troppo abbottonato e chiuso, sceso in terra pugliese per smorzare e tener basso il ritmo partita senza mai provare ad accelerare il gioco. Il Trani ha dalla sua la volontà e la caparbietà di averci provato fino alla fine ma i tiri in porta davvero pericolosi si contano sul contagocce.
Nella prima frazione segnaliamo il colpo di testa di Arena sul suggerimento in area di Martinelli. Gran parte dei restanti minuti sono solo tentativi della Vigor di arrivare a conclusione rispetto ad uno spettatore in campo dell’Unipomezia.
La seconda frazione è un simil copione visto che non discosta molto dal primo. L’Unica azione o tiro in porta degli ospiti è con Spiaziani ma la sua conclusione è da dimenticare.
Il Trani del secondo tempo è molto attivo nella volontà, meno nella concretezza: Arena ci prova di testa, senza fortuna.
Abulico il gioco del Pomezia che ha preferito controllare le velleità del Trani che spingeva con i suo laterali, quest’oggi poco lucidi, soluzione poco redditizia optando di giocar palla alta a discapito di trovar maggior fortune attraverso le vie centrali, scelta che si rivelerà infruttifera alla fine del risultato.
I minuti trascorrevano ma nonostante la girandola di sostituzioni adottate dei rispettivi trainer, nulla di più di si aggiungeva al match che si incanalava e si avvia sul pari con le porte al termine dei novanta minuti, inviolate.
Il risultato tutto sommato giusto, lascia intatte ogni possibilità per il Trani di passare il turno e approdare alla finalissima, bisognerà solo attendere di una settimana, infatti, mercoledì prossimo 18 aprile, nella gara due in quel di Pomezia, la Vigor, grazie al non trascurabile aspetto di non aver subito gol, potrà sfruttare meglio la possibilità che il pari (0-0) offre in caso di gol in trasferta.
Adesso più che mai è tutta la tifoseria che lo chiede: avanti Trani abbiamo un sogno nel cuore da realizzare…
ENZO CHICCO
Le decisioni del Giudice Sportivo dell’11.04.2018
Sono già disponibili le decisioni del giudice sportivo relative alle gare disputate la scorsa settimana.
[sc name=”Bada”]
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Comunicato Ufficiale Serie D n. 124 dell’11.04.2018
Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.
[sc name=”Bada”]
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Taranto, scelto il nuovo stemma: ecco quando sarà presentato
#DECIDIAMOINSIEME | RISULTATI 2° TURNO: ABBIAMO IL NUOVO STEMMA!
Si è concluso alle 21 di oggi il secondo turno del sondaggio finale dell’iniziativa #DecidiamoInsieme, promossa da Fondazione Taras e Taranto FC 1927 per consentire a tutti i tifosi rossoblù di scegliere il nuovo stemma ufficiale del Taranto.
[sc name=”Mazzarino”]
I circa 1.400 votanti hanno premiato una delle 4 proposte con il 51% dei voti validi. Per questa ragione, tale stemma sarà decretato vincitore, senza necessità di svolgere un ballottaggio finale.
Il nuovo stemma ufficiale del Taranto sarà svelato ai tifosi e alla stampa giovedì 12 aprile, alla presenza della dirigenza, dello staff e della squadra del club, nonché di una rappresentanza del Consiglio Direttivo della Fondazione Taras.
L’evento, presentato da Aldo Salamino, si svolgerà presso il Teatro Padre Turoldo, in via Laclos n.5 a Taranto, a partire dalle ore 20:30. Interverranno anche lo storico portiere rossoblù Giampaolo Spagnulo e una rappresentanza della commissione che ha selezionato le 9 proposte ammesse al sondaggio finale, a partire dai 1.255 stemmi sottoposti attraverso la piattaforma 99designs.
Tutta la tifoseria è invitata a riempire la platea del Teatro Turoldo!
Nel ringraziare quanti hanno voluto partecipare al sondaggio, la Fondazione Taras vuole rimarcare tutta la propria soddisfazione e il proprio orgoglio per aver portato a termine un altro storico risultato di partecipazione democratica della tifoseria tarantina.
Vincono i più forti!
Oraziana Venosa – Candidamelfi 6-2
Oraziana Venosa: Ventura 6, D’urso 7, Lamanna Marco 8, Lamanna Mario 7, Cifelli 7.5, Deli Carri 8 (85′ D’elia 6.5), Caivano 8.5, Vitale 6.5 (65′ Tedeschi 6), Albanese 7 (80′ Cecca 6.5), Dervishi 6 (46′ Padalino 7), D’Onofrio 9 All. Domenico Catenazzo 9
CandidaMelfi: Summa D. 6, di Lorenzo 6,Carbone 6 (50′ Gentile 6), Labriola E. 6, Ingenito 5.5, Labriola M. 5.5 (67′ Labriola F. 6), Lomaestro 6.5, Tondo 6.5 (91′ Vona sv), Romano 7, Castorelli 7, Summa R. 6 All. Ricciuta Michele 6
Arbitro Sig. Saccinto 7
Note: spettatori 50circa
Ammoniti: Albanese (O), Romano (C), Tondo (C), Lomaestro (C).
Partita molto bella sotto tutti i punti di vista… Complimenti al CandidaMelfi per il campionato e gioco espresso!
PRIMO TEMPO
6′ Caivano porta palla e dal limite con un diagonale preciso di dx porta in vantaggio i padroni di casa
20′ punizione di Romano e sul secondo palo Summa R. appoggia in rete dopo un’uscita non precisa di Ventura
22′ 1-2 Candidamelfi con Castorelli che entra in area e con un sx ad incrociare porta in vantaggio gli ospiti
33′ Vitale solo in area col portiere ospite li calcia addosso
44′ D’Onofrio si invola calcia a botta sicura ma colpisce il palo
SECONDO TEMPO
60′ Deli Carri pareggia con un tiro dai 30mt
69′ D’Onofrio ancora una volta solo davanti al portiere, calcia fuori
79′ D’Onofrio caparbio, approfitta di un errore del difensore ospite e si invola a tu per tu con Summa D. non sbaglia e porta in vantaggio i padroni di casa
81′ doppietta D’Onofrio che lanciato in profondità non sbaglia
83′ Tripletta per D’Onofrio , scatenato, chiude i conti porta l’Oraziana Venosa sul 5-2
94′ gioia personale anche per Lamanna Marco, il giovane classe 2002, in area di rigore bravo a segnare con un sx al volo
[sc name=”adriano”]
Finisce così il girone di qualificazione con il meritato successo dell’Oraziana Venosa e preparandosi al meglio per le fasi finali. Ancora una volta la scelta , rischiosa, del duo Matarangolo Antonio & Aurelio Caggianelli è risultato vincente perché nessuna squadra nel campionato di promozione gioca con 6-7 under ogni domenica e con questa scelta l’Oraziana Venosa può vivere sogni tranquilli per i prossimi anni. Questo è uno stimolo in più per i tanti giovani del territorio, le porte dell’ Oraziana Venosa sono aperte a tutti. Nel calcio non bisogna inventarsi nulla ci vuole programmazione. Complimenti a Catenazzo Domenico, Ceruzzi Walter, Antonio Montereale e Emilio Lamanna che hanno seguito con passione ogni lunedì questi ragazzi.
A mio parere i giovani dell’ Oraziana Venosa sono i favoriti per vincere il titolo regionale perché fisicamente e tatticamente hanno dimostrato di avere una marcia in più..
ADRIANO PETULLO
Serie C, 34/a giornata Girone C: ok Lecce, Virtus Francavilla e Fidelis Andria, al Monopoli il derby col Bisceglie
Il posticipo del Lunedì tra Catania e Juve Stabia ha chiuso la 34/a giornata del Girone C di Serie C, che ha regalato risultati importanti che potrebbero essere decisivi per le prime posizioni della classifica e non solo. Gli etnei non vanno oltre lo 0-0 nel match del “Massimino” contro i campani protagonisti di una grande prova difensiva, definita quasi rinunciataria dal tecnico dei Rossazzurri Cristiano Lucarelli. Tante comunque le occasioni per i padroni di casa, che nel primo tempo andrebbero anche a segno con Curiale, pescato però in fuorigioco dal guardalinee sul suggerimento di Mazzarani.
[sc name=”CIRO”]
Il Catania approfitta dunque solo parzialmente del sorprendente 2-0 rifilato dalla Virtus Francavilla ai danni del Trapani. Gli uomini di Gaetano D’Agostino giocano meglio per quasi tutti i 90 minuti e dopo aver sprecato diverse occasioni, tra cui il rigore fallito da Anastasi a metà ripresa, trovano la vittoria negli ultimi 10 minuti: la rete che sblocca il match porta la firma di Biason, abile nello sfruttare l’assist dalla destra del neo entrato Albertini; a chiudere i giochi ci pensa a recupero inoltrato Madonia con uno splendido Coast to Coast che regala tre punti fondamentali ai Biancoazzurri, adesso in piena corsa per un posto play-off. Il Trapani invece cade dopo 10 risultati utili consecutivi e ritorna (pur con una partita in meno) a -5 dal Lecce, che espugna il “Granillo” battendo 0-1 la Reggina. Ai Giallorossi basta la rete dopo pochi minuti di Mancosu che trasforma la respinta non impeccabile di Laezza su un cross dalla sinistra di Costa Ferreira. Gli uomini di Liverani restano dunque in vetta, ritrovando il successo che mancava da tre partite e allungando sulle due inseguitrici siciliane.
Tra Casertana e Sicula Leonzio finisce 1-1: al rigore di Turchetta che porta in vantaggio i padroni di casa nel primo quarto d’ora, risponde nella ripresa il colpo di testa di Camilleri, che firma un pareggio poco utile ad entrambe per l’ambizione play-off. Finisce in parità ma a reti inviolate, anche il derby tra Cosenza e Catanzaro, in una partita nervosa che non vede gol ma solo cartellini, come il rosso diretto che si procura Onescua tempo quasi scaduto per un calcio a palla lontana ai danni di Baclet. Importante successo esterno del Rende in casa del Matera: alla formazione calabrese basta il tocco ravvicinato di Gigliotti sulla respinta corta di Tonti, per ottenere tre punti sudati dopo una striscia negativa di tre partite.
Nei match delle 16:30, spicca il rocambolesco 4-5 tra Racing Fondi e Paganese: nella prima ora di gioco va in scena il festival delle doppiette, che vede protagonisti per gli ospiti Cernigoi e Cesaretti e per i padroni di casa Nolé, che si fa poi espellere per proteste al minuto 61; nonostante l’inferiorità numerica, il Fondi riesce a rimontare il 2-4 e a portarsi in parità con la rete di Mastropietro e l’autogol di Gomis al 90′, ma nel terzo dei cinque minuti di recupero, Bensaja riporta in vantaggio la Paganese con un fantastico tiro a giro dalla distanza, che vale l’allungo in classifica proprio sugli uomini del nuovo tecnico Luiso, e tre punti che tengono vive le speranze salvezza. Vince anche la Fidelis Andria battendo 1-0 e non senza fatica, l’ormai retrocesso Akragas. A regalare il successo ai padroni di casa ci pensa il colpo di testa di Colella nel primo tempo, prima della sofferenza finale in inferiorità numerica per l’espulsione di Celli.
A chiudere la giornata nel posticipo delle 18:30 è l’importantissima vittoria del Monopolinel derby contro il Bisceglie. Succede tutto nel primo tempo: la prima rete è di Sarao che in mischia in area di rigore, è più lesto di tutti e trova la soluzione vincente per battere Vassallo; gli ospiti si fanno male da soli poco dopo, quando Giron corregge nella propria porta un traversone velenoso di Donnarumma, siglando il definitivo 2-0. I Biancoverdi si portano dunque al quarto posto alle spalle di Lecce, Catania e Trapani mentre i Nerazzurri, senza vittoria da 7 partite devono ancora lottare per la salvezza.
Post partita Monopoli-Bisceglie, parla Gianfranco Mancini: “Atteggiamento sbagliato, così non si vince”
Un punto in tre partite e la situazione torna a diventare preoccupante ma non di certo rischiosa: nel dopo partita del “Veneziani” mister Gianfranco Mancini ha analizzato l’operato dei suoi uomini: «Il primo tempo è stato la fotocopia di quello con la Fidelis Andria. Un atteggiamento sbagliato che si è materializzato nel timore di giocare a calcio e nel non vincere la partita. È normale che, al cospetto di formazioni del valore di un Monopoli, nel momento in cui concedi qualcosa difficilmente riesci a uscire indenne; in più non ottieni nulla. Se non hai la determinazione e la voglia giusta fai fatica».
Un calo vistoso che ha preoccupato moltissimo l’ambiente: «Probabilmente dopo Trapani e Catania i ragazzi si sono convinti di aver raggiunto l’obiettivo e quindi hanno un po’ allentato la tensione, soprattutto sotto il profilo mentale. Abbiamo tolto qualche certezza a questa squadra cambiando qualcosa in mezzo al campo. Purtroppo Ayina ha qualche problema alla caviglia, Jovanovic era in difficoltà e ci siamo dovuti adattare. Ci manca solo una vittoria per considerare definitivamente raggiunto l’obiettivo salvezza».
Sull’esordio dei giovani Pirolo e Messina mister Mancini ha aggiunto: «Finora non avevamo avuto possibilità di valorizzarli e dar loro una reale chance di scendere in campo, molti sono sotto contratto anche per la prossima stagione e non avevamo ancora avuto la possibilità di valutarli in gare ufficiali. Qualche atleta non è al top della forma e la rosa è un po’ ristretta».
Bartolomeo Pasquale
Sguera schianta il Gallipoli e il Corato fa 14
I neroverdi capovolgono il risultato (il 14esimo utile consecutivo) con una prova di grande cuore e mantengono vivo il sogno di entrare in zona play-off
Emozioni indescrivibili per i tifosi del Corato Calcio ieri pomeriggio allo stadio “Bianco” di Gallipoli. I neroverdi capovolgono il risultato (il 14esimo utile consecutivo) con una prova di grande cuore e mantengono vivo il sogno di entrare in zona play-off.Mister Villa doveva rinunciare allo squalificato Carrozza e all’infortunato Monopoli, mister Castelletti (squalificato, in panchina il vice Piccarreta) con tutti gli effettivi a disposizione. L’avvio era di marca giallorossa con la pericolosa punizione di Scialpi al 7° e con Mingiano insidioso con il mancino al 15°, sontuoso Leuci nel disinnescare entrambi i pericoli. Sul capovolgimento di fronte, Negro pescava Cotello liberissimo in area, ma il folletto argentino non era freddo e si faceva ribattere la conclusione di esterno destro da Passaseo in uscita. Il primo caldo dell’anno incideva sul ritmo di gara, ma i 22 in campo non si risparmiavano con continui capovolgimenti di fronte, dando vita ad una bella contesa. Sui titoli di coda della prima frazione, il Gallipoli si portava in vantaggio: al 46° pasticcio della retroguardia coratina, Mingiano leggeva bene la situazione e anticipava tutti, compreso Leuci che lo travolgeva; penalty che Scialpi trasformava insaccando la sfera all’incrocio dei pali.
[sc name=”Emanuele”]
In avvio di ripresa Gallù premiava l’Inserimento di Legari, che però si facava ipnotizzare dal solito Leuci. Intorno all’ora di gioco il Corato si rendeva pericolosissimo con l’ex di turno Negro che ci provava con un destro su calcio piazzato, ma Passaseo non si faceva sorprendere e deviava in angolo. Sugli sviluppi del corner arrivava il pari: splendida battuta tagliata di Negro per il neo entrato Sguera, che di testa sul primo palo insaccava con ottimo tempismo. Iniziava allora un’altra partita con il Gallipoli tutto proteso in avanti e il Corato che non riusciva mai a sfruttare a dovere le immense praterie lasciate libere dalla disattenta retroguardia salentina.Tra le tante occasioni non capitalizzate, da segnalare quella non capitalizzata da Sguera al 75°: ottimamente servita da Negro, la punta barlettana si ritrovava a tu per tu con il portiere di casa, ma un prodigioso (e quasi certamente falloso) recupero di Gallù, gli impediva la facile conclusione a rete. Vibrante il finale del match: all’89° Scialpi metteva dentro dalla destra, Greco anticipava tutti di testa, ma Leuci era a dir poco fantastico nella risposta, strozzando in gola l’urlo dei salentini. Gol mancato, gol subito e al 91° Sguera gelava i tifosi giallorossi: Zinetti innescava il turbo sulla corsia di destra, il povero Turco provava in vano modo a rincorrerlo, servizio al centro per il bomber del Corato che metteva dentro da due passi siglando la sua settima rete stagionale e mandando in visibilio i meravigliosi tifosi neroverdi. Nel finale niente da segnalare se non la terza espulsione dello spagnolo Altares ad opera del casalingo direttore di gara.Corato che vola a 45 punti in classifica e domenica 15 alle ore 16.00 al Comunale aspetta la Vigor Trani per un derby fondamentale per continuare la rincorsa alla zona play-off. La vittoria del Campionato si deciderà domenica ad Avetrana nella sfida tra i padroni di casa a 53 punti (ieri colpo esterno 2-1 a Bisceglie contro l’Unione) e la capolista Fasano a 55 (vittoria interna 2-0 sull’Atletico Vieste).
In avvio di ripresa Gallù premiava l’Inserimento di Legari, che però si facava ipnotizzare dal solito Leuci. Intorno all’ora di gioco il Corato si rendeva pericolosissimo con l’ex di turno Negro che ci provava con un destro su calcio piazzato, ma Passaseo non si faceva sorprendere e deviava in angolo. Sugli sviluppi del corner arrivava il pari: splendida battuta tagliata di Negro per il neo entrato Sguera, che di testa sul primo palo insaccava con ottimo tempismo. Iniziava allora un’altra partita con il Gallipoli tutto proteso in avanti e il Corato che non riusciva mai a sfruttare a dovere le immense praterie lasciate libere dalla disattenta retroguardia salentina.Tra le tante occasioni non capitalizzate, da segnalare quella non capitalizzata da Sguera al 75°: ottimamente servita da Negro, la punta barlettana si ritrovava a tu per tu con il portiere di casa, ma un prodigioso (e quasi certamente falloso) recupero di Gallù, gli impediva la facile conclusione a rete. Vibrante il finale del match: all’89° Scialpi metteva dentro dalla destra, Greco anticipava tutti di testa, ma Leuci era a dir poco fantastico nella risposta, strozzando in gola l’urlo dei salentini. Gol mancato, gol subito e al 91° Sguera gelava i tifosi giallorossi: Zinetti innescava il turbo sulla corsia di destra, il povero Turco provava in vano modo a rincorrerlo, servizio al centro per il bomber del Corato che metteva dentro da due passi siglando la sua settima rete stagionale e mandando in visibilio i meravigliosi tifosi neroverdi. Nel finale niente da segnalare se non la terza espulsione dello spagnolo Altares ad opera del casalingo direttore di gara.Corato che vola a 45 punti in classifica e domenica 15 alle ore 16.00 al Comunale aspetta la Vigor Trani per un derby fondamentale per continuare la rincorsa alla zona play-off. La vittoria del Campionato si deciderà domenica ad Avetrana nella sfida tra i padroni di casa a 53 punti (ieri colpo esterno 2-1 a Bisceglie contro l’Unione) e la capolista Fasano a 55 (vittoria interna 2-0 sull’Atletico Vieste).
Pari pirotecnico tra Barletta e San Marco
È finita 3 a 3 la ventottesima gara di campionato tra i padroni di casa dell’Audace Barletta e l’Asd San Marco. Ma quante recriminazioni per i celeste granata condannati per l’ennesima volta da decisioni arbitrali assurde e raccapriccianti che hanno vanificato anche l’ultima remota possibilità di continuare a perseguire il sogno play off per altre due gare.
Due rigori completamente inventati in favore dei locali, di cui uno all’ultimo giro di lancette, con i nostri beniamini in vantaggio per 2 a 3 dopo una spettacolare rimonta dal 2 a 0.
Sono stati tanti, davvero troppi gli “orrori” arbitrali nei confronti dei nostri campioni in una stagione intera in cui sicuramente bisognerà recitare il mea culpa per i punti persi malamente per strada, ma non si possono non considerare gli scempi che abbiamo dovuto subire.
È davvero un grande peccato perchè chi fa calcio come noi, cioè in maniera leale, senza buttafuori ad “accogliere” gli avversari, ricevendo le squadre col massimo dell’ospitalità, senza tifo organizzato da delinquenti di turno, senza persone non identificate negli spazi riservati e tanto altro ancora che gli addetti ai lavori sanno bene, non dovrebbe essere bistrattato in questo modo.
Forse altre Società più ricche e blasonate hanno qualcosa in più per essere tutelate?
Forse il fatto che da queste parti si faccia calcio in Promozione con la metà dei costi rispetto a chi oggi è impelagato in discorsi playout può dar fastidio a qualcuno?
Forse il fatto che “questi quattro montanari di merda” come in tanti ci ha spesso definito, non prendano mai multe e quindi non facciano fare cassa, può dar fastidio a qualcuno?
Ai nostri sostenitori e ammiratori chiediamo scusa per il poco elegante sfogo, ma quando trascorre una stagione intera e sommi gli episodi assurdi che ti hanno fortemente penalizzato, dopo tanti sacrifici, forse è da comprendere la nostra rabbia.
Ma veniamo alla cronaca di una gara avvincente e ricca di gol e spettacolo grazie alle due squadre molto ben messe in campo dai rispettivi allenatori.
PRIMO TEMPO
Dopo un minuto De Cesare scivola e consente a Terrone di presentarsi a tu per tu con Coppola che lo ipnotizza e non si lascia superare sottraendogli la sfera tra i piedi e salvando praticamente un gol fatto.
I primi quindici minuti sono molto cambattuti a centrocampo dove spiccano capitan Nardella e Ferrantino e non ci sono palle gol.
Al ventesimo D’Onofrio ci prova dalla distanza, ma l’eterno Coppola si rifugia in corner.
Al venticinquesimo primo squillo di bomber Salerno che sull’asse Quitadamo – Potenza Nicola riceve da quest’ultimo e di tacco prova l’euro gol, ma la sfera viene ribattuta dalla difesa.
Dopo cinque minuti Coco serve a bomber Salerno la palla del vantaggio, ma il pallonetto si stampa sul palo.
Al trentesimo traversa piena di Melchionda direttamente su calcio di punizione.
Al termine della prima frazione un attaccante locale spara alto da buona posizione.
Si coclude così un bel primo tempo abbastanza equilibrato.
SECONDO TEMPO
Dopo un minuto la signorina Laraspata decreta un rigore ai locali per fallo di Potenza Nicola su D’Onofrio, abbondantemente fuori area, che lo stesso attaccante realizza.
Dopo due minuti Terrone viene espulso per doppia ammonizione.
Al quinto minuto da un errato disimpegno dei nostri beniamini i locali raddoppiano.
Dopo un minuto nuova palla gol per i padroni di casa e miracolo di Coppola. Passati i cinque minuti di follia mister Iannacone effettua cinque sostituzioni e cambia sistema di gioco.
Da qui al termine si assisterà ad una partita spettacolare con continui capovolgimenti di fronte e tantissime palle gol.
Quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare, allora ecco bomber Salerno salire in cattedra, al quindicesimo minuto recupera palla alla trequarti, scambia con Quitadamo e dal limite lascia partire un tiro angolatissimo sul quale nulla può l’esperto Di Candia.
Dopo cinque minuti sempre Salerno pennella sotto il set una magistrale punizione dal limite per il 2 a 2.
Credono nella vittoria Ferrantino e soci che attaccano con veemenza, lasciando tuttavia spazio ai contropiedi dei locali come quando al trentesimo D’Onofrio calcia a botta sicura costringendo Marchitto ad un non facile intervento.
Al trentacinquesimo corner di Coco, la difesa locale respinge, ma sulla palla si avventa Ferrantino che in mezzo a tre avversari guadagna il fondo e crossa al centro dove mister Iannacone controlla e rimette in gioco per De Cesare che fulmina De Candia piazzando la palla all’incrocio dei pali.
Remuntada definitivamente compiuta.
Provano l’arrembaggio i padroni di casa lanciando la palla per creare delle mischie.
Al minuto 95 l’episodio.
Ultimo attacco dei locali, punizione del portiere De Candia da centrocampo, Marchitto respinge di pugno e la palla giunge al limite dell’area dove un calciatore locale controlla e tira trovando sulla sua corsa l’opposizione con l’addome di Salerno, per l’arbitro è mani e decreta il secondo calcio di rigore che Di Pinto trasforma per il 3 a 3 finale.
Gara spettacolare e ragazzi straordinari che avevano ribaltato una partita che sembrava chiusa.
Le parole di mister Iannacone: “I ragazzi sono stati straordinari a riprendere la gara che ormai sembrava chiusa.
Potevamo gestire meglio gli ultimissimi minuti senza arrivare all’episodio che comunque resta incredibile. Non si possono inventare due rigori con una spensieratezza preoccupante. Sapevamo che non era questa la partita che poteva determinare il nostro futuro, ma ci sarebbe piaciuto tornare a casa con una bella vittoria.
Faccio i complimenti ai ragazzi per l’atteggiamento messo in campo soprattutto sotto di due gol.
La fiammella dei playoff si è spenta ieri?
Pazienza, resta un quinto posto da difendere che per le problematiche subentrate quest’anno, sarebbe comunque un ottimo traguardo”.
Comunicato Ufficiale Coppa Serie D n. 27 del 10.04.2018
Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.
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Il punto sulla Promozione girone A, terzultima giornata
Nel terzultimo turno di Promozione Pugliese girone A tutto invariato al termine di una Domenica in cui le prime quattro della classe hanno rispettato i pronostici superando le dirette avversarie di giornata. Pertanto è ufficiale come la quinta classificata della regular season non disputerà i playoff, vista l’enorme distanza di punti dalla seconda, che accederebbe quindi di diritto in finale.
[sc name=”baldo” ]
La capolista Terlizzi non delude le attese e torna a successo sul campo non facile dell’Ascoli Satriano, sempre più penultimo e con i playout a rischio (sette attualmente i punti di distanza dalla quintultima che non li consentirebbero). Match indirizzato sin dalla prima frazione quando una bella conclusione di Visaggi ed un penalty realizzato da Cannone portano sul doppio vantaggio i rossoblù, condito dal tris siglato da De Pinto nella ripresa con i padroni di casa in inferiorità numerica per l’espulsione ad inizio secondo tempo di Monopoli. Sempre uno, il punto di distanza che separa Terlizzi e Fortis Altamura, nelle quali saranno decisivi probabilmente gli ultimi novanta minuti di campionato.
Match pirotecnico sul neutro del “San Diomede” di Bari, dove la Fortis Altamura si conferma vicecapolista superando il Martina Calcio per tre reti a due, al termine di novanta minuti intensi e ben giocati, risolti nel finale da una inzuccata di Visconti a quindici minuti dal termine. Ha dovuto faticare non poco la Fortis per avere ragione di un Martina volitivo, malgrado le ormai scarse pretese a livello di classifica, che passa in vantaggio direttamente su angolo calciato da Cristofaro che beffa Ferruggine. Salgono in cattedra gli altamurani che trovano il pari con Lanave lesto a ricevere dal limite dell’area e col sinistro calcia dove Costantino non può arrivare. Ad inizio ripresa il vantaggio di casa quando Casale raccoglie una palla vagante a centro area e insacca per il due a uno, però di breve durata. Non molla il Martina e con uno slalom di Birtolo, lanciato su ripartenza, salta De Seta e Ferruggine insaccando a porta sguarnita. Mai domi i Falchetti della Murgia, trovano il definitivo gol della speranza per la vittoria del campionato, con un esito ancora aperto.
Ricco di emozioni anche il match tra Vigor Moles e Noicattaro, gara nella quale i padroni di casa si trovano tre volte sotto di un gol e per ben tre volte i biancazzurri recuperano lo svantaggio per poi piazzare il sorpasso decisivo negli ultimi venti minuti di gioco. Noicattaro mai domo, punito oltre modo da una perfetta parabola su punizione del solito Francesco Tenzone. Ospiti avanti con Longo, ma il pari giunge immediato quando Caruso è atterrato in area con il seguente penalty realizzato da Francesco Tenzone. Trascorrono pochi minuti, e Cesareo beffa la difesa di casa per il nuovo vantaggio rossonero che questa volta è recuperato dalla bomba di Casalino dalla distanza per un pari all’intervallo che vede una sfortunata autorete a riportare in vantaggio i nojani ad inizio ripresa. Si scuotono i molesi, che reagiscono al momento delicato di stagione con il proprio allenatore giocatore Giardino, lesto ad anticipare la presa del portiere di testa, e della solita pennellata di Francesco Tenzone che valgono tre punti utili al mantenimento della terza posizione. Noicattaro quintultimo ma attualmente salvo costretto però al bottino pieno per assicurarsi la permanenza diretta.
Tris dello Sporting Ordona, quarto, che vale a dire playoff blindati, ad una Virtus Bitritto senza grosse motivazioni ma in pieno match per oltre un’ora di gioco. Sfida spigolosa, sbloccatasi al termine della prima frazione dalla grande giocata di Martinelli, che supera dalla sinistra diversi avversari piazzando la sfera sul palo più lontano. Sfiorano il palo i biancoverdi, ma la inzuccata di D’Introno chiude i giochi, legittimando una ripresa condita anche dal tris a firma di Ieva che scarica con forza un pallone vacante in area ospite. Playoff quasi certi e Vigor Moles nel mirino per i ragazzi di mister Mascia, autori di un grande girone di ritorno.
Non risparmia lo spettacolo, nonostante le poche motivazioni, la sfida tra Audace Barletta e San Marco con una ripresa ricca di episodi e colpi di scena. Primo tempo avaro di emozioni, nella ripresa l’Audace beneficia subito di un penalty per atterramento in area su D’Onofrio. Lo stesso attaccante biancorosso fredda il portiere ospite per il momentaneo uno a zero. Sull’onda dell’entusiasmo, uno scatenato D’Onofrio, cinque minuti più tardi, offre un assist in ripartenza a Guacci che, in girata sul secondo palo, firma il raddoppio. San Marco che ha il merito di rientrare in gara grazie ad una soluzione dalla distanza di Quitadamo, e con un’esecuzione perfetta di Salerno su calcio di punizione, perviene al pareggio. Nel convulso finale, prima è De Cesare sul filo del fuorigioco, a mandare avanti gli ospiti sul due a tre, ma quando la gara sembra incanalarsi sul ko dei locali, i biancorossi si procurano il secondo rigore di giornata e il subentrato Dipinto, sigla il gol del definitivo tre pari dagli undici metri.
Sul campo di un Trulli e Grotte privo di grosse motivazioni, la Nuova Spinazzola ottiene tre punti difficili, guadagnati con un gol per tempo portandosi in vantaggio grazie ad un sinistro chirurgico di Lombardi, dal limite dopo una superba giocata di Musa Leigh, mentre Bove ha chiuso i giochi con una prodezza direttamente da calcio piazzato per una festa a fine match che sa di salvezza. Biancoblù sestultimi, permanenza più vicina ma è necessaria perlomeno una vittoria negli ultimi due turni.
Il Monte Sant’Angelo si riavvicina nel disputare lo spareggio playout, grazie al successo casalingo contro un Ginosa che cede nella ripresa, e non ancora salvo (servirà un successo contro il Trulli e Grotte per assicurarsi la permanenza). Bianconeri che la spuntano nell’ultimo quarto d’ora al termine di un match non esaltante da un punto di vista tecnico, decisa da una girata in area di De Bellis su assist dal fondo, e con il bel destro di Recchia che supera Ciarfaglia in pieno recupero. Distanziato l’Ascoli Satriano, obiettivo per i dauni è terminare perlomeno terzultimi non superando i sei punti di distacco dalla quartultima.
Retrocede dopo quattro anni, il Polimnia Calcio, dopo una rincorsa alla salvezza intrapresa nel periodo post natalizio e stroncata con i negativi risultati ottenuti nell’ultimo mese. Decisivo il ko interno contro il Real Siti, in un match sfortunato per i rossoverdi di mister Caracciolese, avendo fallito un penalty nella prima frazione con Giannuzzi, neutralizzato dal portiere ospite Di Michele, e subendo alla mezzora della ripresa il definitivo zero a uno con una incornata sottomisura di Siciliano su cross dalla destra. Real Siti che aggancia il Noicattaro in quintultima posizione e può lottare per la permanenza diretta. Al Polimnia non basterebbero due vittorie nelle restanti due gare, poichè raggiungerebbe la penultima posizione con un minimo di sette punti di distanza.
Taranto, nuovo stemma: al via il secondo turno di votazioni
#DECIDIAMOINSIEME: INIZIA IL SECONDO TURNO
Siamo al secondo dei tre turni del sondaggio finale di #DecidiamoInsieme, attraverso il quale tutti i tifosi rossoblù potranno scegliere il nuovo stemma ufficiale del Taranto.
[sc name=”Mazzarino”]
Al seguente link, ciascun tifoso può votare lo stemma preferito tra le 4 proposte che hanno superato il primo turno: http://poll.fm/5xvj8-it. Cliccando su ciascuna proposta, questa viene visualizzata a dimensioni maggiori.
Anche in questo turno le votazioni resteranno aperte fino alle 21 di oggi, martedì 10 aprile. Ricordiamo che per votare è necessario inserire un indirizzo email valido, e confermare il proprio voto cliccando sul link che si riceverà allo stesso indirizzo.
I 2 stemmi più votati passeranno al ballottaggio finale, in programma giovedì prossimo, 12 aprile, a meno che uno stemma non ottenga il 50% + 1 delle preferenze valide. In questo caso, infatti, tale stemma sarà ritenuto vincitore, senza necessità di svolgere il ballottaggio.
Serie B, la corsa playoff è ancora aperta
Cinque squadre in 4 punti, per soli due posti. Foggia in forma, Cittadella e Venezia in crisi. Si restringe il distacco e si riaprono i giochi. Il calendario può aiutare le rimonte
Il Foggia formato trasferta è tornato super a Cremona. Lo 0-4 contro i grigiorossi non solo ha permesso ai rossoneri di mettere in ghiaccio la salvezza ma ha anche riaperto i giochi per i playoff. Sembra strano oggi, tornare a parlare di tale possibilità anche perché il Foggia, dopo il girone di andata disastroso aveva come unico obiettivo quello di mantenere la categoria. Poi addirittura le vicende societarie, con l’arresto del patron Fedele Sannella, avevano lasciato una macchia sul futuro, anche quello prossimo. Ma ecco che basta un giro di risultati che si intrecciano per tornare a sognare qualcosa di più della semplice salvezza. Continuiamo a sostenere che il Foggia deve salvarsi, ormai lo ha quasi fatto, ma poter partecipare ai playoff, anche solo per il gusto di esserci, sarebbe un evento importantissimo per una piazza calorosa come quella rossonera.
Il Cittadella è in crisi di risultati, 2 punti nella ultime 5 partite. Il Venezia più o meno ha la stessa condizione ed ha messo a segno solo 4 punti nelle ultime 5. Non un ritmo da playoff. Le due battistrada nella corsa agli ultimi due posti hanno 50 punti, il Carpi 48, Foggia e Spezia 46. Queste ultime due, però, hanno il calendario migliore. Il Foggia nella prossime 3 fare affronterà l’Ascoli in casa, la Ternana fuori e il derby con il Bari in casa. Poi ci sarà il trittico della verità, semmai le prossime tre gare già citate confermeranno il Foggia ancora in corsa. A quel punto i rossoneri avranno Cittadella e Venezia fuori, intervallate da Spezia in casa. Lo Spezia, prima dello scontro diretto col Foggia, avrà si il Frosinone in trasferta, ma poi avrà nell’ordine Brescia, Pescara e Cremonese.
Il Carpi, invece, dopo la prossima col Brescia, avrà il ritrovato Perugia in casa, il Parma fuori, Avellino e la capolista Empoli nella doppia casalinga. Poi ancora Frosinone, Cittadella e Bari in un finale trilling per gli emiliani.
E veniamo alle due battistrada nella lotta agli ultimi due posti playoff. Venezia e Cittadella.
Il Venezia di Pippo Inzaghi resta il favorito per uno dei due posti a disposizione. Dopo il Perugia alla prossima gara, ci saranno Entella in casa, Novara fuori, Palermo in casa, Pro Vercelli fuori e poi lo scontro con il Foggia.
Mentre il Cittadella è chiamato ad un vero e proprio tour de Force già nella prossime sfide. Parma fuori casa, Palermo tra le mura amiche, Salernitana fuori, Foggia in casa, poi in ordine Avellino, Brescia, Carpi e Pro Vercelli.
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Già due volte il Foggia si è ritrovato ad un passo dai playoff, soprattutto a Parma quando per 70 minuti i rossoneri sono stati ad un solo punto dall’ottavo posto. Poi, anche precedentemente a Perugia, andò male. Segno che forse, quel Foggia, non era pronto a tale salto di qualità. Chissà adesso, dopo questa gara giocata sontuosamente a Cremona, con questo calendario e con il pubblico sempre molto vicino alla squadra e presente in massa in trasferta cosa succederà. La matematica lascia in gioco i rossoneri, vedremo come risponderà il carattere della squadra di Stroppa
Fabio Lattuchella
Virtus Francavilla, che colpo: Trapani sconfitto 2-0
La Virtus Francavilla Calcio supera 2 a 0 il Trapani nella gara valevole per la trentaquattresima giornata del Campionato Nazionale di Serie C girone C. I biancazzurri pressochè perfetti, sono andati a segno con Biason al 35′ del secondo tempo e con Madonia al 46′ della ripresa. Prossimo appuntamento domenica 15 aprile 2018 ore 16.30 al Fanuzzi contro il Matera.
[sc name=”CIRO”]
Virtus Francavilla Calcio-Trapani 2-0
Reti: 35’st Biason, 46’st Madonia (VF)
Virtus Francavilla Calcio: Albertazzi, Prestia, Biason, Anastasi (39’st Madonia), Partipilo, Pino (29’st Albertini), Triarico (48’st Mastropietro), Sicurella (1’st Folorunsho), Maccarrone, Monaco (39’st Lugo Martinez), Agostinone. A disp: Saloni, Colonna, De Toma, Sbampato, Demoleon, Rossetti, Parigi. All. D’Agostino
Trapani: Furlan, Pagliarulo, Drudi (15’st Minelli), Scarsella, Evacuo (27’st Polidori), Murano, Fazio, Silvestri, Steffè (27’st Aloi), Palumbo, Visconti (32’st Rizzo). A disp: Pacini, Ferrara, Bastoni, Dambros, Canino, Girasole. All. Calori
Arbitro: Ivan Robillotta di Sala Consilina (Michele Pizzi di Termoli-Giuseppe Perrotti di Campobasso)
Note: Ammoniti: Maccarrone (VF), Silvestri, Drudi, Fazio (TR)
Recupero: 0’pt, 6’st
Fonte: virtusfrancavillacalcio.it
San Severo-Cerignola: lo 0 a 0 non serve a nulla, ma speranze intatte per entrambe.
[sc name=”garofalo” ]
Al Ricciardelli di San Severo ha vinto la paura di non perdere. Le cronache raccontano di un risultato tutto sommato giusto. Lo 0-0 sembra essere è un’occasione persa per entrambe le squadre. La squadra di mr. Giacomarro getta al vento la possibilità di compiere uno scatto importante nelle parti basse della classifica, imprescindibile per sperare nella salvezza diretta. Non è stato sufficiente il confronto nell’allenamento di rifinitura tra squadra e il patron dell’Erba per caricare a pallettoni l’Alto Tavoliere e spingerlo alla vittoria. Il pareggio a reti bianche riduce a 4 le finali, di qui al termine della stagione, a disposizione dei giallogranata per evitare la bagarre play out. Fin da oggi, quando nel posticipo si affrontano le due squadre che immediatamente precedono l’Alto Tavoliere: Pomigliano- Sarnese. Va detto che il San Severo ha dovuto affrontare in rapide serie due squadre in salute: la gara con l’Audace, imbattuta da più di un mese, ha seguito la sfida Pasquale con la capolista Potenza. In entrambe le priva di due elementi importanti come Spinelli e Bonapitacola, assenti per squalifica. Se è vero che il San Severo non è completamente padrone del proprio destino, dovendo guardare con attenzione al risultato delle avversarie, è altrettanto vero che il calendario pone Giacomarro e soci di fronte ad un’occasione ghiotta: nelle ultime quattro gare di campionato l’Alto Tavoliere affronterà solo dirette concorrenti per la salvezza. Nel prossimo turno il San Severo sarà di scena ad Aversa, per poi affrontare nelle restanti tre gare Pomigliano, Frattese e Sarnese. Tutto è ancora aperto.
[sc name=”garofalo” ]
Si allontana, invece, il terzo posto per il Cerignola. Il pareggio di San Severo consegna a Teore Grimaldi il nono risultato utile consecutivo, ma costringe gli ofantini a rincorrere l’Altamura, ora staccato al terzo posto in classifica. Sul collo di Grimaldi e soci è forte più che mai il fiato del Taranto, che agguanta i gialloblu a quota 59 punti. Guardando al calendario, domenica 15 Aprile al Monterisi di Cerignola arriverà il Pomigliano, invischiato nelle lotta per non retrocedere, così come il Francavilla, prossima trasferta dei gialloblu domenica 22 Aprile. Nelle ultime due sfide l’Audace sarà opposto a Gravina e Picerno, ormai senza obiettivi, ma che nel corso della stagione hanno a tratto dimostrato di essere ottime squadre: Gravina e Picerno.
Entrambe le squadre hanno dunque tutte le carte in regola per archiviare subito il pareggio di ieri e ripartire verso i rispettivi obiettivi.
Luigi Garofalo
Stornarella – Atletico Acquaviva 0-4, poker dei rossoblù, a -4 dal terzo posto
Poker dell’Atletico Acquaviva che nella gara valida per la XXVI giornata del campionato di prima categoria rifila in trasferta un secco 4-0 allo Stornarella.
Nel primo tempo sono gli ospiti a passare in vantaggio con Genchi direttamente da calcio di punizione, bravo ad insaccare la rete da posizione defilata; nel corso della prima frazione di gioco traversa di Ferorelli su calcio piazzato con le squadre che vanno all’intervallo negli spogliatoi sul punteggio di 1-0 a favore dell’Atletico; nella ripresa raddoppio dei rossoblù con Ferorelli, lesto a concretizzare una palla goal partita da un’azione corale; nel corso della seconda frazione di gioco la squadra dilaga siglando il 3-0 con De Giosa e il successivo e definitivo poker ancora con Ferorelli, autore di una doppietta, con la gara che si conclude sul punteggio di 4-0 a favore dell’Acquaviva.
[sc name=”Emanuele”]
In virtù di questo risultato i rossoblù restano noni in classifica con 38 punti, in virtù di 10 vittorie, 8 pareggi e 8 sconfitte con un tabellino di 33 reti realizzate e 34 subite.
Nel prossimo turno impegno casalingo al Giammaria con il Celle San Vito.
Di seguito le dichiarazioni post gara del mister Delle Foglie : “Risultato e prestazione positiva da ogni punto di vista, i ragazzi hanno interpretato bene la gara, hanno applicato alla lettera ciò che è stato detto loro di fare, giocando la gara soprattutto sulle ripartenze; andiamo avanti per la nostra strada, non siamo solo noi gli artefici del nostro destino, occorre continuare a vincere giornata per giornata, le somme le tireremo poi alla fine”.