Archive 07/05/2018

Comunicato Ufficiale Serie D n. 138 del 07.05.2018

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Comunicato Ufficiale Serie D n. 137 del 07.05.2018

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Patierno segna, Bitonto sogna. L’Omnia sbanca Casarano 1-0 e vola alle fase nazionali di Eccellenza

Continua il sogno Serie D per gli omniani, che espugnano il “Capozza” grazie ad una rete su rigore del suo centravanti. Ora, doppia sfida in semifinale contro i lucani del Lagonegro

Il viaggio continua per un’Omnia che non si ferma più.
Continua l’avventura dell’Omnia Bitonto, che approda alle fasi nazionali dei playoff del campionato di Eccellenza grazie al colpaccio esterno di Casarano, nella finale regionale: al “Capozza”, gli omniani vincono per 1-0 grazie ad una rete di Patierno su calcio di rigore a metà del secondo tempo. Un successo pesantissimo per un’Omnia che così vola ora alle fasi nazionali: in semifinale (doppio match, sulla formula andata e ritorno, i prossimi 20 e 27 maggio, con prima gara casalinga al “Città degli Ulivi”) affronterà i lucani del Soccer Lagonegro, che hanno avuto la meglio nella finale della Basilicata del Melfi per 1-0.
Dunque, in Salento si compie l’ennesima magia stagionale di un’Omnia infinita, che non si ferma più: i bitontini avevano un solo risultato utile, la vittoria, per proseguire il cammino. Ed è arrivata al termine di una prestazione di sostanza, cinismo, solidità. L’Omnia vista al “Capozza” ha dimostrato ancora una volta di essere una squadra matura, pronta al sacrificio collettivo, un gruppo forte ed unito che ha saputo soffrire ed avere pazienza, non ha mollato un centimetro, ha mantenuto sempre alta la concentrazione, ed ha saputo essere davvero concreta, firmando il blitz (il secondo stagionale in quel di Casarano, dopo il successo in campionato dell’11 febbraio scorso) a metà ripresa, in una fase delicata del match. Dunque, una squadra che si muove sui meccanismi e sulle idee di mister Pasquale de Candia, il condottiero di un gruppo che ha plasmato a sua immagine e somiglianza.
È l’ennesima rivincita dell’Omnia, giunta al tredicesimo risultato utile consecutivo (dieci vittorie e tre pareggi) tra campionato e playoff. Quest’ultimi conquistati nonostante due gare affrontate fuori casa e con gli sfavori del pronostico, visto il quarto posto in classifica e l’obbligo di dover solo vincere per andare avanti. Ha dunque il sapore dell’impresa questo traguardo raggiunto dagli omniani. Ma ora guai a fermarsi: il sogno continua, viaggiando oltre regione, per una matricola, con appena dieci anni di vita e alla sua prima esperienza in Eccellenza.
La partita. Pesante assenza per mister Pasquale de Candia, che al “Capozza” contro il Casarano per la finale regionale playoff deve fare a meno di Anaclerio, espulso ad Avetrana e squalificato. Il tecnico molfettese però recupera completamente Lavopa e Loseto, assenti nella semifinale per problemi fisici. Confermato per 10/11 l’undici di partenza di sette giorni prima, con la sola novità di Fiorentino al centro della difesa al posto appunto dello squalificato Anaclerio: Vitucci tra i pali, linea di difesa con Barone – Fiorentino – Montrone; a centrocampo, nel mezzo capitan De Santis affiancato da Dellino e Cardinale, sulle corsie Turitto e Zotti. In avanti la coppia Patierno – Ladogana.
Il Casarano di mister Sportillo risponde con Montagnolo tra i pali; difesa a tre con Schirinzi – Vergori – Casalino; a centrocampo, Marretti – D’Arcante – Vicedomini – Rescio – Trovè; in attacco il duo Caputo – Antenucci.
Parte meglio il Casarano, che subito al 2’ si fa pericoloso con un tentativo di Caputo dal limite dell’area di rigore, bloccato centralmente da Vitucci. Pressione salentina, l’Omnia non riesce a sviluppare il suo gioco come in altre occasioni. Ma grosse occasioni non si registrano. Ed anzi, a ridosso della metà del primo tempo, ecco le prime fiammate ospiti: al 20’, tiro cross di Turitto dalla destra, Montagnolo smanaccia in angolo il traversone velenoso dell’esterno omniano. Un minuto dopo, da azione d’angolo, Zotti pesca direttamente dalla bandierina De Santis, che di prima intenzione, da fuori area, ci prova con una conclusione che si spegne non di molto lontana dallo specchio.
Ultimo sussulto della prima frazione di gioco, poco dopo la mezzora: azione da corner per il Casarano, D’Arcante ci prova dai quindici metri, tiro smorzato dalla difesa e bloccato senza patemi da Vitucci. Squadre al riposo sullo 0-0 al termine di 45 minuti molto tattici: pressione salentina, bitontini che sornioni riescono a contenere.
Ripresa. Parte ancora bene il Casarano. Calcio d’angolo tagliato da sinistra di Caputo direttamente in porta, Vitucci risponde di pugni. Al 49’, D’Arcante ci prova da fuori ma strepitosa è la risposta di Vitucci, un intervento prodigioso, a mano aperta, con la palla – indirizzata all’incrocio dei pali – deviata oltre la traversa. Replica l’Omnia al 54’, con la punizione di Zotti quasi dal vertice sinistro dell’area di rigore, palla sul fondo ad un paio di metri dal palo opposto.
Ancora ospiti pericolosi un minuto dopo: sempre azione da corner, la palla schizza dalla difesa rossoblu e arriva fuori dall’area a De Santis, che si libera e prova nuovamente la conclusione, palla sul fondo.
Mister de Candia decide di cambiare: dentro Picci al posto di Ladogana. Padroni di casa ancora pericolosi su calcio piazzato: punizione di Caputo dalla trequarti sinistra, palla che attraversa tutta l’area di rigore, schizza in maniera velenosa e sfiora l’incrocio dei pali, spegnendosi sul fondo. Ci prova poco dopo anche l’Omnia, sempre da calcio da fermo: punizione di Zotti dalla trequarti centrale, svetta in area di rigore Patierno, colpo di testa sul fondo.
L’Omnia però cresce e al 67’ ecco l’episodio chiave del match: Fiorentino imposta dalle retrovie, lungo lancio profondo dallasua metà campo , sulla destra, per la corsa di Turitto, che controlla e si accentra, servizio arretrato per Patierno che prova subito la conclusione al volo dal limite dell’area di rigore, stoppata con un tocco di braccio da Vergori. Per l’arbitro, il sig. Tagliente della sezione di Brindisi, è calcio di rigore, tra le veementi proteste dei giocatori del Casarano. Sul dischetto di presenta proprio Patierno, che è implacabile, spiazza Montagnolo e sigla il vantaggio omniano per 1-0.
Cambia Sportillo: dentro Quarta, Pluchino, Diop e Lede per Antenucci, D’Arcante, Marretti e Rescio. Anche mister de Candia interviene con l’ingresso di Lavopa per un esausto Zotti. Pressione asfissiante del Casarano, che si fa minaccioso soprattutto con traversoni velenosi e insidiosi da calcio da fermo: l’Omnia soffre ma resiste, con i padroni di casa che in più di un’occasione reclamano anche per presunti episodi dubbi in area di rigore, ma l’arbitro Tagliente lascia sempre continuare. Il vero pericolo per la retroguardia omniana arriva solamente all’85’, con la conclusione di Caputo, che si gira rapidamente dalla sinistra dell’area di rigore e chiama ancora Vitucci al grande intervento sul primo palo.
Cinque minuti di recupero. Assalto disperato del Casarano, l’Omnia alza il muro e respinge i tentativi salentini. E al triplice fischio finale è tripudio omniano sotto il settore ospiti dei duecento tifosi giunti da Bitonto ed in estasi totale. Proteste salentine, che accerchiano l’arbitro criticandone l’operato. Ma quel che più conta è il risultato finale: l’Omnia sbanca Casarano e vola alle fasi nazionali di Eccellenza. Si conclude così la cavalcata bitontina partita dopo la nefasta sconfitta di Vieste: dal Gargano è nato un piccolo grande miracolo sportivo, un percorso senza freni per i bitontini, che diventano così la rappresentante pugliese a livello nazionale.
Semifinale contro i lucani del Lagonegro: gara d’andata il 20 maggio, alle 16,30 al “Città degli Ulivi”; match di ritorno una settimana dopo, in Basilicata. In caso di qualificazione, sfida finale il 3 e 10 giugno, contro la vincente tra i campani della Vis Agropoli e i siciliani del Città di Sant’Agata.
Dunque, ora inizia un’altra storia, c’è un altro capitolo da scrivere, per provare a coronare un sogno chiamato Serie D.

FINALE PLAYOFF REGIONALE CAMPIONATO ECCELLENZA
CASARANO – OMNIA BITONTO 0 – 1
Reti: 67’ Patierno (rig.)

CASARANO: Montagnolo, Marretti (36’ st Diop), Schirinzi, D’Arcante (23’ st Pluchino), Vergori, Casalino (c), Trové, Vicedomini, Antenucci (23’ st Quarta), Rescio (36’ st Lede), Caputo.
A disp. Milli, Stranieri, Tardo. All. Sportillo

OMNIA BITONTO: Vitucci, Barone, De Santis (c), Cardinale, Montrone, Dellino, Ladogana (15’ st Picci), Fiorentino, Patierno, Zotti (27’ st Lavopa), Turitto.
A disp. Lizzano, Montanaro, Rubini, Loseto, Stringano. All. De Candia

Arbitro: Tagliente (Brindisi) coadiuvato dagli assistenti Festa (Barletta) e Ruggiero (Brindisi)
Ammoniti: Vergori (C), Vitucci, Cardinale, Patierno (OB)

Nicolangelo Biscardi

Prima Categoria girone A, i verdetti dopo l’ultima giornata

Si conclude il campionato di Prima Categoria pugliese girone A.

La regular season ha regalato i seguenti verdetti: il Don Uva Bisceglie con la vittoria ottenuta a Stornarella (2-4) vola in Promozione trascinata dalle reti del gambiano Trawally.

Il team biscegliese allenato da mister Angelo Carlucci ottiene la seconda promozione consecutiva coronando un campionato da sogno e restando vetta praticamente per tutto il girone di ritorno.

Un risultato insperato per i biancogialli che per tutto l’arco della stagione se la son dovuti vedere con un avversario di tutto rispetto e cioè lo Sporting Apricena.

I foggiani allenati da mister Vincenzo Ferrara dopo la vittoria esterna per 1-0 sul campo del Borgorosso Molfetta chiudono al secondo posto a -3 dalla capolista e dato il distacco di 9 punti dalla quinta accedono direttamente alla finale playoff.

In semifinale playoff ci vanno l’Atletico Orta Nova terzo in classifica e il Bitetto quarto.

Foggiani e baresi si affronteranno domenica prossima (13 maggio) al “Fanelli” di Orta Nova in una gara unica dove appunto la vincente affronterà in finale lo Sporting Apricena al “Madre Pietra Stadium” teatro delle gare interne del team blugranata.

Nulla da fare per Soccer Modugno, Borgorosso Molfetta e Virtus Andria che pur disputando un buon torneo non riescono ad accedere agli spareggi.

In coda c’è un importante epilogo: la Virtus Molfetta vince lo scontro diretto a Manfredonia contro il Sanctum Nicandrum (1-2) e si assicura il playout da disputare domenica prossima in casa al “Petrone” contro il Giovinazzo, condannando all’ultimo posto e quindi alla retrocessione diretta in Seconda Categoria la squadra sipontina.

L’exploit del Giovinazzo infatti (7-1 interno al Celle San Vito) porta i biancoverdi trascinati dal bomber Campanale al penultimo posto e quindi a disputare la gara playout domenica prossima a Molfetta.

La stagione come detto non è ancora terminata e ci saranno gli ultimi verdetti a sancire una stagione mai così equilibrata come quella di quest’anno.

Un torneo che ha regalato tante emozioni e che ha tenuto sulle spine un po’ tutte le squadre sino all’ultima giornata.

Vedremo come andrà a finire.

Chi si salverà tra Virtus Molfetta e Giovinazzo e quale sarà la finale playoff? Ai posteri l’ardua sentenza.

 

 

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LA CLASSIFICA FINALE e i verdetti dopo l’ultima giornata

 

DON UVA BISCEGLIE 61 *

 

SPORTING APRICENA 58 ++

ATLETICO ORTA NOVA 54 +

BITETTO 52 +

 

SOCCER MODUGNO 49

BORGOROSSO MOLFETTA e VIRTUS ANDRIA 47

ATLETICO ACQUAVIVA 44

NUOVA ANDRIA e CANOSA 42

VICTRIX TRINITAPOLI 41

CELLE SAN VITO 35

STORNARELLA 30

 

VIRTUS MOLFETTA 24 –

GIOVINAZZO 20 –

 

SANCTUM NICANDRUM MANFREDONIA 18 – –

 

 

VERDETTI

 

 

DON UVA BISCEGLIE promosso in Promozione *

 

SPORTING APRICENA in finale playoff + +

 

ATLETICO ORTA NOVA-BITETTO semifinale playoff +

 

VIRTUS MOLFETTA-GIOVINAZZO spareggio playout –

 

SANCTUM NICANDRUM MANFREDONIA retrocesso in Seconda Categoria – –

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Il postpartita di Fondi-Bisceglie, mister Mancini: “Ci abbiamo creduto fino all’ultimo per i playoff”

Non c’è stata miglior conclusione per il Bisceglie: sei punti in due partite e undicesimo posto agganciato con una onorevole salvezza ed i playoff sfiorati. Ma proprio per questo vi è rammarico in casa nerazzurra con il tecnico Gianfranco Mancini che spiega quanto sarebbe stato bello avere l’accesso agli spareggi promozione ed alla successiva prima edizione della Coppa Italia TIM: «Fino all’ultimo minuto ci abbiamo creduto. Siamo venuti qui sperando di poterci giocare i play off, non avevamo la presunzione di essere protagonisti. L’abbiamo voluto e l’abbiamo sperato anche perché questi ragazzi se lo sarebbero meritati, hanno fatto un ottimo campionato, è una squadra giovane che è cresciuta domenica dopo domenica. Un po’ di rammarico c’è perché è un solo punto, quindi mettendo un po’ più di attenzione da qualche parte oggi parleremmo di altro».

Sulla partita e sull’avversario affrontato: «Oggi siamo partiti bene: ci siamo portati subito sul 2-0. Poi i ragazzi forse hanno pensato di aver già fatto la partita e c’è stata la reazione del Fondi che l’ha pareggiata. L’atteggiamento in mezzo al campo non mi piaceva e abbiamo cambiato modulo: dal 5-3-2 ci siamo messi col 4-3-3 riuscendo a fare qualcosa di più sulla sinistra che era dove il Fondi aveva maggiori difficoltà. Giron oggi non ha giocato nel suo ruolo, l’abbiamo adattato in mezzo al campo. Nel primo tempo non aveva molto spazio ed era in difficoltà, quando ci siamo messi a quattro, abbiamo alzato il baricentro e siamo riusciti a fare qualcosa in più. Il Fondi non mi è sembrata una squadra pronta per affrontare la Paganese, ma magari mi sbaglio perché essendo l’ultima giornata oggi stavano già mentalmente pensando alla partita dei playout, che è una partita che vale una stagione. Nel calcio può succedere di tutto, quindi bisogna aspettare e vedere».

Bartolomeo Pasquale

Marcatori Prima Categoria girone A, Scarano e Ferorelli Re dei Bomber

25 le reti messe a segno nella trentesima ed ultima giornata della regular season del campionato di Prima Categoria pugliese girone A.

Mettendo a segno il suo ventunesimo gol stagionale Scarano dello Sporting Apricena diventa capo cannoniere del torneo e divide lo scettro con Ferorelli dell’Atletico Acquaviva.

Ancora una doppietta per Trawally del Don Uva Bisceglie fresco di promozione in Promozione e 15 gol stagionali per lui.

Grande exploit con un poker realizzato e salita a quota 14 per Campanale del Giovinazzo.

Doppietta e chiusura a quota 13 per Ciccone esperto attaccante dello Stornarella.

Nona rete per Giaccone del Sanctum Nicandrum Manfredonia.

Tocca quota 8 Mattia Pasculli del Don Uva Bisceglie.

Quinta rete per Costanzo del Bitetto e De Cesare della Virtus Molfetta.

Quarto gol per Lomuscio della Virtus Andria e Mario Pompetti dell’Atletico Orta Nova.

Terzo gol per Salvatore De Gennaro della Virtus Molfetta, De Paolis del Celle San Vito ed Emanuele Troilo del Don Uva Bisceglie.

Da segnalare la doppiette di Belsito (prime due reti in stagione per lui) e il secondo gol stagionale per Marella entrambi del Giovinazzo.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI FINALE (prime posizioni)

 

21 reti: Scarano (Sporting Apricena) e Ferorelli (Atletico Acquaviva)

16 reti: Cubaj (Borgorosso Molfetta)

15 reti: Trawally (Don Uva Bisceglie), Ruben Rizzi (Atletico Orta Nova/Celle San Vito) e Paparella (Borgorosso Molfetta)

14 reti: Campanale (Giovinazzo) e De Cristoforo (Soccer Modugno)

13 reti: Ciccone (Stornarella)

12 reti: Francesco Loconte (Virtus Andria) e Digiovinazzo (Canosa)

11 reti: Catalano (Sporting Apricena)

9 reti: Giaccone (Sanctum Nicandrum Manfredonia), Falcone (Celle San Vito), Guerriero (Sporting Apricena), Savoia e Iasparro (Bitetto)

8 reti: Mattia Pasculli (Don Uva Bisceglie) e Leonardo Caputo (Canosa)

7 reti: Pierpaolo Vaccarella (Sanctum Nicandrum Manfredonia), Sergio De Cillis (Don Uva Bisceglie) e Donato Loconte (Nuova Andria)

6 reti: Gomez (Virtus Andria), Cataldo (Don Uva Bisceglie), Angelo Quacquarelli e Domenico Amorese (Nuova Andria), Ragno (Victrix Trinitapoli), Mangiacotti e Muschitiello (Atletico Orta Nova), Pugliese (Stornarella), Pierpaolo Totaro (Sanctum Nicandrum Manfredonia)

5 reti: Costanzo (Bitetto), De Cesare (Virtus Molfetta), Simone Porcelli (Stornarella), Domenico Murolo e Guadagno (Borgorosso Molfetta), Hassan Kromah (Bitetto), Stramaglia (Atletico Orta Nova), De Vincentis (Victrix Trinitapoli), Curci (Canosa)

4 reti: Mario Pompetti (Atletico Orta Nova), Mastrodonato (Sporting Apricena), Elio Acquaviva (Celle San Vito), Maffei e Pappapicco (Bitetto), Di Pinto (Virtus Molfetta/Borgorosso Molfetta), Belcore, Minervini, Spina e Buttiglione (Soccer Modugno), Marrocchelli (Canosa/Victrix Trinitapoli), Giuseppe Salvemini e Diviccaro (Victrix Trinitapoli), Lomuscio, Roberto D’Ambrosio e Salvatore Montrone (Virtus Andria), Petrone e Daniele Lopez (Borgorosso Molfetta)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Marcatori Serie D girone H, Volpicelli si laurea capo cannoniere

26 le reti realizzate nel trentaquattresimo ed ultimo turno della regular season del campionato di Serie D girone H.

Mettendo a segno il suo ventinovesimo gol stagionale si laurea capo cannoniere del torneo Volpicelli del Francavilla in Sinni.

Più giù segna e chiude a quota 15 reti Santaniello del Team Altamura.

Tripletta e chiusura a 13 per D’Agostino del Taranto.

Tredicesima rete per Roberto Palumbo dell’Alto Tavoliere San Severo.

Doppietta e chiusura a 12 per Gassama del Città di Gragnano.

Nona rete per La Forgia del Manfredonia.

Sesto centro per Antonio D’Angelo del Pomigliano.

Doppietta e salita a 5 per Cacciottolo della Polisportiva Sarnese.

Quinta rete per Alfano del Pomigliano, Cacace del Gravina e Tedesco dell’AZ Picerno.

Quarto gol per Pisani del Pomigliano.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI FINALE (prime posizioni)

 

29 reti: Volpicelli (Francavilla in Sinni)

25 reti: França (Potenza)

19 reti: Martiniello (Cavese)

16 reti: Favetta (Polisportiva Sarnese/Taranto)

15 reti: Santaniello (Team Altamura), Longo (Audace Cerignola) e Siclari (Potenza)

14 reti: Agodirin (Nardò)

13 reti: D’Agostino (Taranto) e Roberto Palumbo (Alto Tavoliere San Severo)

12 reti: Gassama (Città di Gragnano)

11 reti: Emmanuele Esposito (AZ Picerno), Petitti e Tulimieri (Sporting Fulgor), Fella (Cavese) e Leonetti (Gravina)

10 reti: D’Anna (Team Altamura) e Giacobbe (Aversa Normanna)

9 reti: La Forgia (Manfredonia), Elefante e Talia (Polisportiva Sarnese), Molinari (Gravina) e Montemurro (Team Altamura)

8 reti: Varriale (Aversa Normanna), Romano (AZ Picerno/Manfredonia), Guarracino (Turris), Masini (Francavilla in Sinni), Girardi (Cavese) e Roghi (Turris/Frattese) 

7 reti: Diakitè (Taranto), Guaita (Potenza), Massimo (Cavese), Marzullo (Pomigliano), Morra (Audace Cerignola) e Di Senso (Potenza) 

6 reti: Antonio D’Angelo (Pomigliano), La Porta (Manfredonia), Prinari (Nardò), Ancora (Taranto), Aliperta (Team Altamura), Loiodice (Audace Cerignola) e Roberto Esposito (AZ Picerno),

5 reti: Alfano (Pomigliano), Cacace e Balzano (Gravina), Tedesco (AZ Picerno), Manzo (Cavese), Martone e Mansour (Città di Gragnano), Cavaliere (Nardò), Dino Marino (Francavilla in Sinni), Umberto Improta e Liccardi (Turris), Manfrellotti (Polisportiva Sarnese), Amendola (Manfredonia), Crucitti (Taranto), Cesareo (Sporting Fulgor) e Signorelli (Frattese)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

Marcatori Serie C girone C, Curiale si laurea capo cannoniere

Ben 32 le reti segnate nella trentottesima e ultima giornata della regular season del campionato di Serie C girone C.

Pur non segnando Curiale del Catania si laurea capo cannoniere con 15 reti all’attivo.

Seconda posizione conquistata da Saraniti del Lecce al suo quattordicesimo gol stagionale.

Genchi del Monopoli guadagna la terza posizione segnando il suo dodicesimo gol.

Nona rete per il suo compagno di squadra Sarao.

Ottava rete per Scaringella della Fidelis Andria.

Tripletta e chiusura a quota 7 per Tutino del Cosenza.

Settima rete per Mazzarani del Catania.

Sesto centro per Scardina del Siracusa.

Tocca quota 5 Russotto del Catania.

Doppietta e chiusura a 4 per De Rose della Casertana mentre segnano il loro quarto gol stagionale Addessi e Mastropietro del Racing Fondi, Petta del Bisceglie e Di Grazia del Catania.

Da segnalare anche le doppiette di Brodic del Catania e Drudi del Trapani.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI FINALE (prime posizioni)

 

15 reti: Curiale (Catania)

14 reti: Saraniti (Lecce/Virtus Francavilla)

12 reti: Genchi (Monopoli)

11 reti: Simeri (Juve Stabia)

10 reti: Bollino (Sicula Leonzio), Evacuo e Murano (Trapani), Di Piazza (Lecce), Cesaretti e Scarpa (Paganese)

9 reti: Sarao (Monopoli), Jovanovic (Bisceglie), Bianchimano (Reggina) e Alfageme (Casertana)

8 reti: Scaringella e Lattanzio (Fidelis Andria), Casoli (Matera), Canotto (Juve Stabia), Salvemini (Akragas/Monopoli) e Caturano (Lecce)

7 reti: Turchetta (Casertana), Mazzarani e Lodi (Catania), D’Ursi (Bisceglie), Mancosu (Lecce), Nolè (Racing Fondi), Barisic (Catania/Fidelis Andria), Tutino e Bruccini (Cosenza) e Paponi (Juve Stabia) 

6 reti: Mastalli (Juve Stabia), Ripa (Catania), Silvestri (Trapani), Infantino e Letizia (Catanzaro), Scardina e Emanuele Catania (Siracusa) e Reginaldo (Trapani)

5 reti: Russotto (Catania), Franco (Rende), Partipilo (Virtus Francavilla), Liotti (Siracusa), Arcidiacono, Santo D’Angelo e Marano (Sicula Leonzio), Torromino (Lecce), Falcone (Catanzaro), Rossini (Rende), Dugandzic e Giovinco (Matera)

4 reti: De Rose (Casertana), Di Grazia (Catania), Addessi e Mastropietro (Racing Fondi), Petta (Bisceglie), Leonardo Longo (Monopoli), Sciamanna (Reggina), Madonia (Virtus Francavilla), Scarsella (Trapani), Actis Goretta e Gigliotti (Rende), Parisi (Siracusa), Padovan (Casertana), Mungo (Cosenza), Corvia (Racing Fondi), Maimone e Strambelli (Matera) e Talamo (Paganese)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Serie D: ecco i verdetti

Con la fine della regular season, sono stati anche emessi i verdetti del girone H di Serie D. Con una giornata d’anticipo, il Potenza si era già assicurata la promozione in Serie C, e ha ora chiuso il raggruppamento a 81 punti dopo il pareggio per 1-1 in casa del già retrocesso Sporting Fulgor Molfetta. Ai Playoff, invece, sarà Cavese-Audace Cerignola, e Altamura-Taranto, con l’Altamura capace di conservare il secondo posto grazie alla vittoria per 2-0 in casa del Nardò e vanificando la vittoria per 3-1 del Taranto contro la Turris. Le due sfide avverranno in gara secca: in caso di parità al 120′, sarà la squadra meglio classificata, quindi in questo caso Cavese e Altamura, a superare il turno e volare in finale.
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Ai Playout, invece, sarà Turris-Aversa Normanna e San Severo-Frattese. Anche in questo caso, al termine dei 120′ sarà determinate la posizione in regular season. Colpaccio di Sarnese e Pomigliano, che si assicurano la salvezza battendo rispettivamente Francavilla e Pomigliano e superando la Turris. Retrocedono direttamente in Eccellenza, invece, Sporting Fulgor Molfetta e Manfredonia, che concludono il loro campionato con lo stesso punteggio, fermandosi a quota 14 in classifica.

La Fidelis Andria conclude il torneo con un pareggio

 

Finisce 1-1 il derby dell’ultima giornata tra Fidelis Andria e Virtus Francavilla. A Scaringella risponde Lugo Martinez nel primo tempo.

 

Si conclude il campionato di Serie C girone C con un pareggio, è 1-1 al “Degli Ulivi” nel derby pugliese tra Fidelis Andria e Virtus Francavilla.

Entrambe nel primo tempo le reti dell’incontro con la squadra di Papagni che passa in vantaggio al minuto 8 grazie all’ottava rete stagionale di Michele Scaringella.

Gli ospiti poi trovano il pari al 43’ con Lugo Martinez.

Tutto sommato un pari che sta bene ad entrambe le contendenti che quindi hanno ottenuto il loro obiettivo stagionale.

La Fidelis era già salva con la permanenza matematica ottenuta nella gara di domenica scorsa a Rende mentre la Virtus Francavilla ottiene i playoff dove sfiderà il Monopoli in trasferta.

La squadra andriese ha concluso il suo campionato a quota 38 punti in classifica e quindi al quintultimo posto.

Un campionato di alti e bassi quello dei federiciani che sul groppone avevano anche tre punti di penalizzazione ma seppur con qualche patema d’animo i biancoazzurri sono riusciti ad ottenere la salvezza grazie anche all’apporto dell’esperto tecnico Aldo Papagni e ad un girone di ritorno all’altezza delle aspettative.

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

Pareggio 1-1 tra Virtus Andria e Canosa

Si conclude il campionato di Prima Categoria pugliese girone A con un pareggio (1-1) tra Virtus Andria e Canosa.

Al “Fausto Coppi” di Ruvo di Puglia la Virtus si giocava le ultime speranze di agguantare almeno il quinto posto in classifica ma così non è stato.

Prima del fischio d’inizio viene consegnata una targa ricordo per Giammarco Frezza capitano della Virtus Andria alla sua ultima gara della sua onorata carriera e che dopo tanti anni di professionismo (ha giocato anche in Serie A col Torino e con la Nazionale Under 21), due stagioni orsono aveva scelto di sposare la causa della società biancoazzurra.

Due stagioni importanti con la Virtus per Frezza che lascia il calcio giocato all’età di 43 anni ed essendo stato un esempio per tutti i giovani calciatori nella rosa della compagine andriese e non, lasciando un ricordo indelebile in casa Virtus Andria ma anche in tutto l’ambiente calcistico.

Per l’occasione tutti i componenti della famiglia Virtus (calciatori e dirigenti) indossano prima del match la maglia celebrativa con un “Grazie Giammarco”.

Veniamo al match odierno.

Nel primo tempo è la squadra biancoazzurra a fare il match e a sfiorare la rete del vantaggio in almeno cinque occasioni ma la palla non ne vuole sapere di entrare.

Al 18’ un potente destro da fuori di Taal si stampa sul palo alla destra di Crisantemo.

Al 33’ sfiora la rete Lomuscio ma Crisantemo devia in angolo.

Il portiere ospite Michele Crisantemo salva i suoi in almeno tre occasioni con interventi che sventano il pericolo.

E poi si sa nel calcio chi sbaglia paga per cui al minuto 38 il Canosa usufruisce di un calcio di rigore per fallo di mani in area di Antonio Addario che evita il sombrero di Lomonte (uno dei tanti ex in campo) ma colpisce la sfera con le mani.

Dal dischetto Mimmo Lomonte non sbaglia e porta avanti i suoi.

Il primo tempo termina con il Canosa inaspettatamente in vantaggio e la Virtus che si mangia le mani per le tante occasioni sprecate.

Nella ripresa ancora Virtus vicina alla rete del pari con Taal al 58’ che esplode un bel destro di contro balzo ma Crisantemo ancora una volta sventa il pericolo deviando la sfera in angolo.

Al 67’ poi Crisantemo esce ed entra il secondo portiere Camerino.

Dopo aver condotto il match per larghi tratti al minuto 81 arriva il meritato pareggio della Virtus con Lazzaro Lomuscio che mette dentro di testa sotto misura dopo un’azione convulsa in area di rigore.

Quarto gol stagionale per lui.

I restanti minuti del match sono ancora ad appannaggio dei padroni di casa che però non riescono a trovare la rete per una vittoria che sarebbe stata meritata.

Finisce così il campionato della squadra di mister Cavaliere che chiude al sesto posto insieme al Borgorosso Molfetta con 47 punti all’attivo.

C’è rammarico per non aver raggiunto i playoff ma è stata comunque un’annata positiva per la compagine del presidente Marian Gecaleanu.

Sicuramente hanno influito i punti persi nella gare casalinghe (qualche pareggio di troppo) e la sconfitta di Orta Nova macchiata da un incredibile errore o orrore dell’arbitro che in quel caso concesse un gol fantasma ai foggiani.

Ma resta la soddisfazione di essere una bella realtà della città di Andria e ora si dovrà ripartire pensando positivo ed iniziando a programmare la prossima stagione.

 

 

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VIRTUS ANDRIA vs CANOSA 1-1

 

VIRTUS ANDRIA (4-3-2-1): Simone; Addario S. (73’ Conversano), Addario A., Frezza, Floris; Taal, Pasquadibisceglie, Lomuscio; D’Ambrosio (46’ Cannone), Loconte; Troia F. (60’ Nesta).

A disposizione: Mancino, Paradiso, Troia A., Fucci. All. Antonio Cavaliere

 

CANOSA: Crisantemo (67’ Camerino), Abruzzese, Cardinale, Filannino, Curci, Manasterliu, Di Molfetta Dav. (46’ Pagano), Lops, Caputo (60’ Pizzuto), Digiovinazzo (83’ Sergio), Lomonte (87’ Lacerenza).

A disposizione: Quinto, Di Molfetta Dan. All. Francesco Luisi

 

ARBITRO: Roberto Aratri della sezione di Bari

 

MARCATORI: 38’ Lomonte su rigore (CA), 81’ Lomuscio (VA)

 

AMMONITI: Lomuscio, Addario S., Loconte, Floris (VA) e Manasterliu (CA)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Bisceglie Calcio, vittoria che non basta per i playoff: 2-4 al Fondi

Poteva esserci una nuova festa, dopo quella già innescata due settimane fa in quel di Siracusa per la sospirata salvezza ma la legge dell’ex ha castigato il Bisceglie. Nonostante la vittoria per 2-4 ottenuta sul terreno di gioco del “Purificato” di Fondi, gli stellati di mister Gianfranco Mancini non hanno potuto gridare al cielo la propria soddisfazione per il raggiungimento dei playoff: infatti a quindici chilometri di distanza, una rete dell’ex Lugo Martinez ha permesso alla Virtus Francavilla di staccare l’ultimo pass utile per gli spareggi promozione, lasciando dietro gli adriatici di una sola lunghezza.

Si è visto in terra pontina un Bisceglie che non ha voluto lasciare nulla di intentato, giocando a viso aperto con i rossoblu di Pasquale Luiso già consapevoli di partecipare al decisivo playout con la Paganese.

Da segnalare solamente i gol che hanno deciso l’incontro con i primi pirotecnici quindici minuti che ne hanno fruttati ben quattro: nerazzurri avanti due volte con Petta al quarto di gioco, con un colpo di testa su tiro dalla bandierina, e con lo sfortunato autogol di Mangraviti su traversone di D’ancora due minuti più tardi. Reazione dei laziali al nono con l’eurogol di Mastropietro, una voleé sugli sviluppi del primo corner dei rossoazzurri su cui Crispino non ha potuto nulla. Addessi ha ristabilito gli equilibri al minuto 14 con azione personale ravvicinata.

Nella ripresa i biscegliesi hanno allargato il gap rispetto ai calciatori allenati dal celebre Toro di Sora: al cinquantaquattresimo è Giron ad aver innesato il sorpasso con un piatto sinistro su traversone basso di Dentello Azzi; lo stesso brasiliano ex Cittadella ha chiuso i giochi con il 2-4 finale approfittando di una indecisione di Jovanovic da pochi passi mandando in visibilio i pochi indomiti tifosi che da Bisceglie hanno raggiunto la città di Fondi.

Il Bisceglie ha così pertanto concluso il proprio campionato con 45 punti, frutto di undici vittorie, dodici pareggi e tredici sconfitte con un bottino di trentanove gol fatti e cinquantasei reti a sfavore. Una grande ed indimenticabile annata, fatta di alti e bassi, ma che ha permesso al gruppo caro al presidente Nicola Canonico di raggiungere il minimo obiettivo iniziale con coerenza nelle prestazioni e nella stanza dei bottoni, con una gestione attenta ed oculata che non ha portato pregiudizi in classifica e nei risultati.

Un’ottima premessa per quel progetto a lungo termine disposto dalla società nerazzurra, fra le sicure protagoniste del prossimo torneo di terza serie.

RACING FONDI-BISCEGLIE 2-4

Racing Fondi (4-2-3-1): 25 Elezaj, 19 Tommaselli, 24 Mangraviti, 5 Quanini (dal 60° 8 De Martino), 2 Ghinassi, 28 Plverini, 7 Addessi, 17 Vastola, 16 Mastropietro, 27 Nolé (dal 66° 30 Corvia), 26 Ciotola. AllenatorePasquale Luiso. A disposizione: 1 Cojocaru, 4 Maldini, 31 Paparusso, 11 Corticchia, 9 Pezone, 10 Rocchino, 6 Vasco, 3 Pompei, 29 Sakai.
Bisceglie (3-5-2): 1 Crispino, 4 Diallo, 5 Petta, 9 Jovanovic, 11 D’Ancora (dal 50° 15 Delvino), 13 Giron (dal 90° 26 Spedaliere), 14 Ayina (dall’81° 6 Jurkic), 16 Prezioso (dall’81° 20 Boljat), 21 Risolo, 24 Markic, 25 Dentello Azzi (dal 90° 28 Viggiano). Allenatore Gianfranco Mancini. A disposizione: 12 Vassallo, 2 Colella, 3 Russo, 8 Pirolo, 17 Montinaro, 26 Spedaliere, 27 Messina, 28 Viggiano, 22 Alberga.
Arbitro: Diego Provesi di Treviglio.
Assistenti: Francesco D’apice di Castellammare di Stabia e Francesco Ciancaglini di Vasto.
Reti: 4° Petta, 6° Mangraviti (autogol), 9° Mastropietro, 14° Addessi, 56° Giron, 65° Dentello Azzi.
Note: spettatori, incasso non ancora comunicato. Ammonito: Nolé. Calci d’angolo: 1-4.
Cambi di modulo: 4-4-2 Bisceglie.

Bartolomeo Pasquale

Cerignola e Picerno si spartiscono la posta, finisce 1 a 1

Termina con un pareggio la stagione ufficiale dell’Audace Cerignola, 1 a 1 sul campo del Picerno.Primo tempo abbastanza equilibrato fra le due squadre, che terminano la prima frazione sullo 0 a 0, ma la squadra di casa recrimina per un gol annullato a Sgovio in presunta posizione di offside. Nella ripresa a passare in vantaggio è la compagine rossoblu che con Tedesco, abile a insaccare da pochi passi la porta di Maraolo, si porta avanti. Il Cerignola sfiora il pareggio in più occasioni e riesce a riequilibrare il risultato al 74’ quando Luca Russo, servito da Loiodice con un tiro cross batte il portiere di casa. Domenica prossima i gialloblu torneranno in campo, fuori casa, a Cava dei Tirreni per la semifinale play off, in Campania sarà vietato sbagliare

 

Matteo Bancone

Taranto: D’Agostino ne fa tre alla Turris, ma il terzo posto sfuma alla fine

D’Agostino domina nel tabellino dei marcatori, Pizzaleo fa e disfa: nell’ultima partita di campionato, il Taranto sconfigge la Turris per 3-1 grazie al proprio attaccante e al proprio portiere. Con la tripletta di D’Agostino e il rigore respinto da Pizzaleo, i rossoblu si sarebbero portati al terzo posto sfruttando un ipotetico passo falso dell’Altamura in quel di Nardò: passo falso che non c’è stato, perché i biancorossi hanno trionfato 2-0 in terra neretina.

[sc name=”Mazzarino”]

La gara si sblocca al 28′, quando il rossoblu D’Agostino porta in vantaggio il Taranto in maniera fortunosa, grazie ad un rimpallo nell’area piccola. Al 44′ la Turris avrebbe la possibilità di pareggiare: il portiere del Taranto Pizzaleo perde palla e atterra Guarraccino in area di rigore; dal dischetto si presenta l’ex tarantino Umberto Improta, il quale si fa ipnotizzare dallo stesso Pizzaleo che respinge il pallone giunto alla sua sinistra. Nella ripresa, D’Agostino bissa con un gran gol dal limite dell’area di rigore, prima di trovare il 3-0 grazie alla realizzazione di un calcio di rigore conquistato da Diakité. Al 78′, la Turris trova il gol della bandiera con la splendida rete dell’ex Improta, il quale trafigge Pizzaleo con un pallonetto.

Domenica 13 maggio si giocherà la semifinale play-off tra Altamura e Taranto.

Alessandro Mazzarino

San Severo-Pomigliano: ultimi 90′ col cuore in gola. Chi si salva?

É l’ora della verità in casa San Severo. Gli ultimi 90 minuti saranno decisivi per giocarsi la salvezza diretta ed evitare i play out.  É l’epilogo di una stagione tutta di rincorsa, con tre allenatori che si sono susseguiti sulla panchina dell’Alto Tavoliere alla ricerca di una vitale permanenza in Serie D per il futuro dell’Alto Tavoliere. Questo pomeriggio allo stadio “Ricciardelli” arriva il Pomigliano, squadra che precede il San Severo di un solo punto in classifica (13esimo a quota 34),  anch’esso all’inseguimento della Sarnese che occupa momentaneamente l’ultima posizione utile per salvarsi. 

[sc name=”garofalo”]

Una settimana vissuta nella logorante attesa della sfida di questo pomeriggio. Sui social i gruppi organizzati del tifo Sanseverese hanno chiamato a raccolta la città. La società ha promesso che la squadra getterà il cuore oltre l’ostacolo, pur di raggiungere un obiettivo che fino a due giornate fa sembrava un miraggio, confidando nella lealtà delle altre squadre. In settimana era infatti arrivato un comunicato, con cui si invitava le squadre già paga dall’obiettivo raggiunto a lottare fino all’ultimo pallone e, conseguentemente, si invitava gli organi federali a vigilare sul corretto svolgimento degli incontri in programma. La squadra, agli ordini di mr. Di Domenico, ha svolto la rifinitura nella mattinata di sabato. Probabile che l’allenatore, dopo due vittorie in altrettante gare, riproponga lo stesso schema di gioco visto nelle ultime due settimane. Il Pomigliano arriva un pirotecnico 4-3 in casa con il Francavilla. Già nell’immediato post-partita della gara con i lucani, Antonio Vanacore, mister in seconda dei Campani, nel parlare al posto dello squalificato Di Costanzo, aveva ammonito “Ci dobbiamo giocare tutto a San Severo. Le partite decisive sono fatte per i grandi calciatori ed i ragazzi possono avere domenica questa grande opportunità”.

Sarà una gara intensa, vietata ai cuori deboli. Si spera trionfi soltanto l’agonismo e lo sport.

Luigi Garofalo

Il Bari batte il Perugia per 3-1 e consolida la sua posizione nelle posizioni playoff.

Parte bene il Perugia. Diamanti impegna subito Micai con un sinistro insidioso. Ancora gli ospiti con Buonaiuto; Micai è sempre attento. Il Bari riordina le idee e si affida alle sortite di Improta e Iocolano. Allo stesso Improta viene annullato un gol per posizione di fuorigioco. Il Bari prova a sfondare sulle fasce: Improta da una parte e Cissè dall’altra, non riescono a trovare il varco giusto. Al 28esimo, capitan Basha ci prova da fuori aria: il suo tiro lambisce il palo all sinistra di Leali.
[sc name=”Emanuele”]
Al 37′, su calcio piazzato, irrompe in area Gyomber che di testa sblocca il risultato. Prima frazione che si chiude con il vantaggio barese.Il secondo tempo si apre con una sortita offensiva del Bari. Al 6’st, il Perugia sfiora il pari con un colpo di testa di Di Carmine che plana sulla traversa. La partita rallenta i ritmi e le due squadre si controllano a centrocampo. Poi la fiammata barese. Andrada duetta al limite dell’aria con Floro Flores, poi lascia partite un tiro a giro che si infila all’incrocio dei pali. La partita si riapre al 40’st. Gran tiro da fuori aria di Diamanti ed è 2-1. Al primo minuto di recupero, chiude i giochi bomber Floro Flores. Rinivio sbalgiato, l’attaccante prende palla e chiude l’incontro.
Bari-Perugia: 3-1Marcatori: 37′ Gyomber, 29’st Andrada, 40’st Diamanti, 45’+1′ st Floro Flores
BARI (4-3-3): Micai; Sabelli, Gyomber, Empereur, Balkovec; , Basha, Iocolano; Busellato, Andrada (43′ st Diakhitè), Cissè (41′ st Brienza), Improta (22’st Floro Flores). A disposizione: De Lucia, Conti, Petriccione, D’Elia, Brienza, Oikonomou, Kozak, Anderson, Tello, Diakhitè, Galano, Floro Flores, Busellato, Empereur All. Grosso.
PERUGIA (4-4-2): Leali, Pajac (17’st Terrani), Magnani (1’st Gonzales), Gustafson, Mustacchio, Di Carmine, Buonaiuto, Volta, Colombatto (33’st Germoni), Belmonte, Diamanti. A disposizione: Santopadre, Nocchi, Zanon, Gonzales, Achy, Ranocchia, Terrani, Kouam, Germoni. All. Breda.
Arbitro: Sacchi di MacerataAssistenti: Citro, Muto4° uomo: PezzutoAmmoniti: Colombatto (P), Empereur (B)

Serie B, Palermo e Frosinone battono colpo, il Parma gioca domani

Terzultima giornata del campionato di B. Definite le partecipanti ai playoff ma si lotta ancora per il secondo posto. il Parma gioca domani a Cesena.

Il Cesena sogna la salvezza anticipata e per farlo dovrà fermare la corsa del Parma verso la Serie A. Bianconeri che potrebbero anche perdere e restare un punto sopra i playout, ma l’opportunità di togliere il secondo posto ai ducali e conquistare una salvezza importante (che non sarebbe ancora matematica comunque), è ghiotta. Il posticipo della 40esima giornata è questo, al pari di Empoli-Cremonese, con i toscani già in A e i lombardi ancora aggrappati ai punti conquistati nel girone di andata per la permanenza, nonostante un girone di ritorno disastroso.

Nel pomeriggio di oggi, intanto, il Venezia ha affossato il Foggia con un gol al 94esimo (2-1), estromettendolo definitivamente dalla lotta playoff. Ora, nonostante la sconfitta 3-1 a Bari, il Perugia è l’ultima squadra ad aver raggiunto la seconda fase del campionato. I galletti, così facendo, si sono messi al sicuro da eventuali penalizzazioni per le vicende pagamenti.

In chiave secondo posto, in attesa che il Parma possa difenderlo domani, vincono oltre al Venezia e al Bari, anche il Frosinone (1-0 al Carpi) e il Palermo (2-3 a casa della Ternana).

Non c’è ancora nessuna retrocessione matematica, ma Pro Vercelli (5-1 dallo Spezia) e Ternana sono ormai ad un passo dalla C. La Salernitana festeggia la salvezza matematica affossando l’Entella (1-0) ora terzultima. Un punto ciascuno con doppio 1-1 in Novara-Pescara e per Ascoli-Avellino; rischiano ancora Novara, Avellino e Ascoli (queste ultime andrebbero entrambe ai playout), mentre al Pescara manca un punto per la salvezza. 2-2 di fine stagione per Cittadella e Brescia, anche se i lombardi hanno bisogno ancora di un punto. I veneti si preparano alla fase playoff.

Fabio Lattuchella

 

A Venezia il Foggia di addio ai sogni di gloria

Termina con due giornate d’anticipo la stagione dei rossoneri di Stroppa. Il Foggia cede anche al Venezia e dice addio ai sogni playoff 

Non c’è storia. Ogni qualvolta il Foggia sia arrivato alla soglia dei playoff, puntualmente ne è stato allontanato dalle dirette concorrenti. Quest’anno, il primo al ritorno in B dopo 19 anni, il Foggia se lo ricorderà per il potenziale inespresso. Anche oggi, quando i rossoneri di Stroppa hanno dimostrato di non avere nulla in meno del Venezia che, dal suo canto, andrà a lottare per la Serie A. Al pari del Cittadella, del Perugia, del Bari che sono avanti al Foggia ma non hanno dimostrato, sia negli scontri diretti che nell’arco dell’intera stagione, nulla di straordinariamente superiore.  Oggi ha vinto il Venezia, 2-1, con una rete allo scadere di Stulac, dopo il pareggio del Foggia arrivato poco prima ad opera di Mazzeo. Come al solito, forse, il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto. Ma quest’anno va così.

Per come si era messa la stagione, nella prima parte in cui i rossoneri erano immersi totalmente nella zona playout, oggi si festeggia una importantissima salvezza, ma resta il rammarico di non aver potuto azzardare qualcosa in più.

Ora è tempo di risolvere le grane societarie e programmare il futuro, magari con Nember, che avrà pure manifestato il suo disagio a lavorare con il commissario in casa e con una situazione poco chiara sul futuro, ma che ha capito benissimo l’importanza di essere il Direttore Sportivo del Foggia Calcio.

Fabio Lattuchella

Complimenti all’Oraziana Venosa ma la finale e titolo di campione regionale è del Grumentum

FINALE REGIONALE JUNIORES

ORAZIANA VENOSA: Ventura 7, D’elia 7 (100′ Ventriglia 7), Lamanna Marco 7 (81′ Padalino 7), Lamanna Mario 7, Delli Carri 7 (119′ Tedeschi 7), Cifelli 7, Albanese 7 (113′ Cecca), Caivano 7, Dervishi 7, D’Onofrio 7, D’urso 7. All. Catenazzo 8: scrive la storia dell’Oraziana Venosa vincendo il campionato e arrivando alla finale regionale più di così non poteva fare.

GRUMENTUM: Varalla 7.5 (46′ Sorrentino 8), La rocca 7.5, Bove 7.5 (Carlomagno 7.5), Milano 8.5, Diane 7.5, Giorgini 7.5 (46′ Cantelmi 8), Capace 9 (114′ Conti 7.5), Antorulli 7.5 (110′ Grande 8), Picaro 8.5, De Maio 9, Perignano 7 (20′ Azzato 8). A disp: Greco, Cantelmi, Grande. All. Carlo Prete 10.

RETI: 95′ Picaro (G), 65′ D’urso (O), 100′ e 110′ Capece (G), 120′ Grande (G).

Ammoniti: Caivano (O), Delli Carri (O), Lamanna Marco (O), Milano (G)

Espulsi: Lamanna Mario (O)

Arbitro: Antonio Boccarelli sez.Policoro 7

Note: spettatori 200circa

CRONACA:

Partita equilibrata che si sblocca solo oltre i 90′ regolamentari; ci vogliono i supplementari per abbattere un’ arcigna Oraziana Venosa guidata da due leader Lamanna Mario e Cifelli Luca.

Grumentum che passa in vantaggio su calcio d’angolo sfruttando la propria fisicità ed Oraziana Venosa che pareggia 10 minuti dopo con un filtrante di Caivano che illumina il grande gesto tecnico del promettente D’urso abile a scavalcare il portiere in uscita dai 25mt. Partita che finisce 1-1 al termine dei 90′ e si va ai supplementari.

Capovolgimenti continui fino al minuto 100′ dove con un gol irregolare per posizione di ofside il Grumentum si porta in vantaggio.

Oraziana che resta subito dopo in 10 e finisce sostanzialmente la gara; il Grumentum sfruttando la loro ampia panchina chiude con il 4-1 che li laurea campioni regionali!

Complimenti ad entrambe le società per i risultati raggiunti ed in bocca al lupo per il futuro.

PS: da appassionato di calcio NON è possibile giocare una finale regionale senza una terna perché così si mette in difficoltà l’arbitro che oggi è stato bravo.

Adriano Petullo

Ars et Labor Grottaglie, Marinelli: “Vincere con lo Squinzano nonostante le assenze”

Trentesima e ultima giornata del Girone B di Prima Categoria per l’Ars et Labor Grottaglie, chiamato a battere la Nuova Squinzano per acquisire la certezza di disputare i playoff: vietato fare scherzi, insomma, e compromettere una stagione partita con delle attese che non sono state pienamente mantenute.

Se è vero che la differenza tra le due compagini è abissale (gli avversari sono distanti ben 56 punti, essendo ultimi e avendone conquistati solo 3), diverse sono le assenze, per squalifica e per infortunio, per i grottagliesi, che scenderanno in campo con una formazione molto rimaneggiata.

Tramite il sito ufficiale del club biancoazzurro, il tecnico Massimo Marinelli ha presentato così la gara:

[sc name=”CIRO”]

“Domenica contro lo Squinzano dobbiamo vincere, ci servono i tre punti per avere la certezza di disputare i Play-Off che vogliamo fortemente. Non è assolutamente il caso di sottovaluta il match, non guardo la classifica, dobbiamo giocare la nostra partita e conquistare i tre punti. Oltre a Sanarica e Carbone squalificati avremo fuori anche Galeandro, il cui infortunio sembra serio, Pastano, Fonzino e probabilmente anche Lecce. Nonostante le assenze scenderemo in campo con una formazione all’altezza della situazione e con il solo obiettivo di raccogliere gli ultimi tre punti del campionato per poi pensare agli spareggi”.

FOGGIA, puoi sorridere! Il Commissario Giannetti: “Conti ok. Saremo un modello per le altre società”

[sc name=”garofalo” ]
Questo il comunicato diffuso dal Foggia Calcio.

“Dopo quasi un mese e mezzo nel Foggia Calcio posso dire di aver trovato una Società amministrata in maniera corretta, con pagamenti in regola sia degli stipendi che delle imposte e dei contributi, una situazione certificata anche dall’ultimo, canonico, controllo Covisoc che ha constatato l’assoluta regolarizzazione della situazione economica del Foggia Calcio”. Nicola Giannetti è dal 19 marzo Commissario Giudiziale del Foggia. A 45 giorni da quel provvedimento, disposto dal gip milanese Giulio Fanales, il primo bilancio che traccia è assolutamente positivo: “Il mio compito è quello di attuare un’organizzazione societaria seguendo i dettami del modello ex d.lgs. n. 231/2001. Un modello obbligatorio per tutte le società di calcio del Campionato di Serie A e di Serie B e che il giudice, nel caso del Foggia Calcio, ha ritenuto essere blando. Noi ci siamo mossi prendendo contatti, in tutta Italia, con professionisti di Società specializzate, parlando con chi ha predisposto i modelli per Società di calcio come Napoli e Inter, e alla fine abbiamo inteso dare mandato ad una Società del Politecnico di Bari per programmare un nuovo modello 231 che potrebbe essere, in futuro, un modello pilota per tutte le Società di calcio, tant’è vero che molti club di Serie B  mi hanno già contattato per avere informazioni sul nostro lavoro”. Segno che, evidentemente, non è solo il Foggia ad aver bisogno di un efficace modello di organizzazione. Intanto, però, a conferma di una Società che, comunque, è già sulla buona strada, al Foggia sono arrivati i complimenti del Presidente della Lega di B, Mauro Balata: “Si – conferma Giannetti – Balata è venuto a Foggia, su mio invito, in occasione del derby, e ha espresso parole importanti verso il Foggia, per l’organizzazione che ha riscontrato, e anche verso i tifosi rossoneri”. Ma le note positive, constatate da Giannetti nel Foggia, sono soprattutto finanziarie: “Nel ribadire quanto detto in fatto di regolarizzazione dei pagamenti su stipendi e contributi, io aggiungo che il Foggia non ha indebitamenti con le banche, in quanto i rapporti bancari sono utilizzati esclusivamente su basi attive, senza fidi o finanziamenti, ed infine devo sottolineare una cosa importante: è stato approvato il bilancio al 31/12/2017. Prima del commissariamento il Foggia Calcio aveva già provveduto, con versamenti propri, al ripianamento delle perdite al 31/12/2017, cosa inusuale per tantissime Società di Calcio. Nella stessa assemblea, inoltre, ho richiesto la copertura delle perdite relative al primo trimestre del 2018 e anche in questo caso la Proprietà ha immediatamente provveduto, effettuando un versamento in conto capitale. Aggiungo che la Proprietà si è resa disponibile ad ulteriori versamenti futuri che si dovessero rendere necessari, sia per chiudere il campionato in corso che per provvedere all’iscrizione della prossima stagione e alle operazioni di mercato. Tutto ciò vuol dire un sola cosa: il Foggia è sano e la Proprietà è forte”. La solidità economica, rilevata dal Commissario Giannetti, è una buona notizia per i tifosi che, pur nutrendo ancora speranza sulla stagione in corso, pensano all’immediato futuro, sportivo, del Foggia Calcio: “Io mi sono, completamente e volutamente, estraniato dalle questioni di natura sportiva, ho incontrato il Mister ed il Capitano una sola volta, ma ho delegato tutto al Direttore Sportivo Luca Nember che è stato bravo in questi mesi a far si che la gestione commissariale non portasse contraccolpi sulla squadra. Nember resta il mio punto di riferimento, la sua conferma dovrà darla la Proprietà, ma mi auguro, ovviamente, che rimanga nel Foggia”.Parlare di Nember porta, inevitabilmente, a disquisire di mercato, di operatività, e anche su questo punto Giannetti vuole essere chiaro: “Dico subito che per me, in una Società di calcio, la fase di calciomercato fa parte della gestione ordinaria e nel momento in cui la proprietà autorizza un certo tipo di operazione non c’è nessun ostacolo perché questo avvenga. Chi se ne occuperà farà un piano operativo: se occorreranno i soldi si confronterà con la proprietà e, ottenuto il benestare, si procederà con gli interventi. Per me non c’è nessun problema, d’altronde il mio compito, l’ho già detto, è solo di tipo amministrativo”. La chiusura del Commissario è sulla durata del suo mandato: “Per attuare il modello 231 occorreranno 2/3 mesi a partire da oggi, a quel punto il mio operato nel Foggia Calcio sarà terminato”.

Area Comunicazione Foggia Calcio

Comunicato Ufficiale Coppa Serie D n. 29 del 04.05.2018

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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