Archive 03/05/2018

Acquaviva – intervista a Simone del Zotti

Acquaviva, Simone del Zotti : “In questa stagione, si poteva e doveva fare di più, la classifica non rispecchia il valore della squadra”.
Calciatore molto duttile e polivalente, è stato impiegato spesso nel ruolo di terzino destro, zona del campo in cui riesce a esprimere al meglio la sua corsa e velocità.Cresciuto nel Bari, società con la quale ha percorso tutte le trafili delle giovanili, ha militato anche nel Francavilla Fontana, Monterotondo e Rovigo in serie D per poi giocare a Molfetta, Maglie, Laterza e quest’ anno ad Acquaviva.Scheda di presentazione per Simone Del Zotti, classe 1991, elemento di valore della rosa dei rossoblù, rammaricato per l’andamento del campionato in una stagione in cui, considerato il valore della squadra, si poteva e doveva dare di più.
Ciao Simone, se era possibile presentarti, descrivendoci il tuo ruolo in campo, le tue qualità e i tuoi limitiCiao, mi chiamo Simone Del Zotti, classe 91, nasco come terzino destro ma con gli anni ho ricoperto diversi ruoli, essendo considerato duttile dalla maggior parte degli allenatori che ho avuto; la mia qualità migliore è senza dubbio la corsa mentre uno dei miei limiti è la costanza.
A chi ti ispiri come calciatore ?Un giocatore che mi piace tantissimo è Gareth Bale, però dire che mi ispiro a lui sarebbe effettivamente troppo per cui mi limito a dire che è semplicemente un giocatore che stimo molto.
Un bilancio personale della stagione appena trascorsaIn questa stagione, parlo sia a livello personale che a livello di squadra, si poteva e si doveva fare di più, la classifica non rispecchia assolutamente le qualità della squadra perché con un pizzico di concentrazione in più e un po’ di buona sorte questo campionato lo si poteva anche vincere.
[sc name=”Emanuele”]
In che squadre hai militato nelle passate stagioni ?Ho giocato per 10 anni nel Bari, percorrendo tutte le trafile delle giovanili, dai pulcini alla primavera, con un titolo di campione d’italia sfumato solo ai calci di rigore contro l’Inter. Successivamente ho giocato a Francavilla Fontana, Monterotondo e Rovigo in serie D per poi giocare a Molfetta, Maglie, Laterza e quest’ anno Acquaviva.
Il ricordo piu’ bello e piu’ brutto del campionatoIl ricordo più bello del campionato è stata la vittoria in rimonta a Modugno. Perdevamo 3 a 1 e alla fine abbiamo ribaltato il risultato concludendo la partita sul 3 a 4 con un mio gol su calcio d’angolo a pochi minuti dalla fine; il ricordo più brutto si è verificato invece due domeniche fa contro l’Andria, sarebbe dovuta essere la partita della svolta e invece abbiamo praticamente regalato l’incontro agli avversari.Infine obiettivi per il finale di campionato e per la prossima stagioneVogliamo chiudere la stagione nel migliore dei modi e mi auguro per l’anno prossimo di rincontrare nuovamente un gruppo fantastico e unito come quello di quest’ anno perché quando c’è alchimia in uno spogliatoio tutto il resto è relativo.

Nember: “Se ci sono le condizioni resto”

Dallo stadio Pino Zaccheria, sala stampa Fesce, conferenza stampa del direttore sportivo del Foggia Calcio Luca Nember. È solo un punto della situazione e non c’è nulla da annunciare ma la domanda è immediata. Cosa farà Nember in futuro? “Non decido solo io – conferma Nember – da una quindicina di giorni abbiamo avuto la possibilità di parlare con la società e quindi capire quali sono le intenzioni della famiglia (Sannella ndr). Per quanto mi riguarda sarebbe bello portare questa piazza al livello che compete, perché manca dalla Serie A da troppo tempo. Anche la proprietà lo vuole ma bisogna tracciare bene la strada. Io comunque voglio stare qui e fare qualcosa di importante. Se entro fine campionato ci sarà un accordo con la famiglia ci muoveremo per farlo. Ora però il campionato è in corsa ed è difficile, ma poco professionale soprattutto, parlare di cosa potrà succedere”.

Nember poi torna sull’aspetto mercato per la prossima stagione.

“Non ho bisogno di sapere se la società mi da un euro in più o in meno per il budget. Se si vuole andare in Serie A so io già come muovermi, fa parte del mio mestiere. L’importante è creare il giusto presupposto è la giusta organizzazione per non scendere poi subito, nel caso in cui si punti alla massima serie. Ho bisogno di lavorare serenamente, non è facile essere un io dentro in questo momento”.

Ancora su Stroppa: “Se resto io è chiaro che decido io chi sarà l’allenatore. Stroppa ha fatto bene e ha avuto meno riconoscimenti rispetto a quelli che avrebbe meritato. Rispetto a molte altre a squadre giochiamo bene. Però cosa faremo lo sapremo dopo”.

Su Kragl il direttore conferma che sarà riscattato ed è una delle operazioni che dovrà fare da qui alla fine del campionato.

Infine la chiosa sulla sua scelta finale: “qui non è che se vado via io non si potrà fare calcio, ma negli ultimi tre mesi sono andati via tutti, le decisioni si prendono qui e non si può uscire ogni volta per andare a prendere una decisione o discutere su qualche aspetto. Io non voglio lavorare in queste condizioni, se la condizione entro f e campionato non sarà cambiata è facile che andrò via. Ma sono io che non voglio lavorare così”.

Fabio Lattuchella

Al Brindisi (2a1) il titolo regionale di Promozione. Ma il Terlizzi protesta: i supplementari non andavano disputati

E’ del Brindisi il titolo di Campione di Promozione. Dopo lo 0-0 dell’andata, allo stadio Fanuzzi i padroni di casa battono il Terlizzi 2 a 1 e si aggiudicano la poule scudetto. Ci sono voluti i supplementari alla squadra allenata da Danilo Rufini per avere la meglio della vincitrice del girone A del campionato di Promozione.

[sc name=”garofalo”]

Gli ospiti erano passati in vantaggio con una rete di Visaggi al 39′ pt. Nella ripresa, ad otto minuti dal termine della gara, il Brindisi pareggia con una rete di Iunco. Allo scoccare del 90′, il fatto che ha generato delle polemiche che continuano ancora a distanza di 48 ore dal match. Un lungo diverbio tra i delegati Figc, direttore di gara e dirigenti delle due squadre si accende circa le sorti del match in caso di parità al termine dei 180 minuti, tra andata e ritorno. Il Terlizzi sosteneva che, in virtù della rete in trasferta segnata nel primo tempo, il trofeo dovesse prendere la via di Bari, in applicazione del regolamento Uefa sulle gare di andata e ritorno. Per la Federazione si rendono invece necessari i tempi supplementari, in quanto per decretare il vincitore occorreva rifarsi alla somma delle marcature realizzate nei due incontri, senza attribuire un valore superiore a quelle realizzate in trasferta.  A tre minuti dallo scadere anche del secondo tempo supplementare, il direttore di gara, il sig. Recupero di Lecce concede al Brindisi un penalty che Procida non sbaglia.  Al fischio finale il Brindisi festeggia.

Il Terlizzi recrimina e sulla propria pagina Facebook esibisce un verbale d’intesa tra la propria società e l’ SSD Brindisi Football Club, datato 24/04/2018 e stipulato presso la sede regionale della FIGC, alla presenza del Presidente Dott. Tisci e dei due delegati FIGC Mancini e Rossiello. Secondo questo documento “in caso di parità di punteggio, conseguito nelle due gare, si terrà conto della differenza reti.  In caso di ulteriore parità,sarà attribuito valore doppio alle reti segnate in trasferta”. E’ ragionevole attendere ulteriori sviluppi. Il Terlizzi si sente campione, il Brindisi festeggia.

Luigi Garofalo

San Severo, appello alle squadre del girone: giocate a viso aperto gli ultimi 90′

Lealtà sportiva e rispetto delle compagini in lotta per l’obiettivo salvezza. E’ quanto chiede il San Severo a tutte le squadre del girone H del campionato di Serie D, alla vigilia dell’ultima gara della regular season. Grazie all’arrivo di mister Di Domenico la squadra del patron Dell’Erba ha ritrovato un entusiasmo che sembrava perduto negli ultimi tempi della gestione Giacomarro. Ciò ha permesso ai Foggiani di conquistare due vittorie nelle ultime due gare: 6 punti con Sarnese e Frattese che hanno indotto il San Severo a sperare ancora nella salvezza diretta. E se è vero che gran parte del destino dei giallogranata dipende dal risultato dello spareggio del “Ricciardelli” con la diretta concorrente Pomigliano, l’Alto Tavoliere non può che sperare anche nei risultati delle squadre che lo precedono per evitare i play out. Con un comunicato apparso sulla pagina facebook della società pugliese, l’ufficio stampa ha in sostanza invitato tutte le compagini del girone a darsi battaglia lealmente, fino all’ultimo minuto ed all’ultimo pallone giocato. Il riferimento, nemmeno troppo implicito, va alle squadre che sono ormai page dall’aver raggiunto il proprio obiettivo stagionale, affinché onorino il campionato fino alla fine. Con un sintetico quanto significativo comunicato l’Alto Tavoliere ha dunque invitato gli organi competenti  a vigilare sulla effettiva regolarità degli incontri in programma per la 34° giornata di Serie D.

[sc name=”garofalo”]

Ci sentiamo di condividere l’auspicio della società, che è quello di tutti gli addetti ai lavori e di chi ama questo sport.

Di seguito il Comunicato integrale dell’Alto Tavoliere San Severo:

 

Domenica i nostri ragazzi affronteranno in casa il Pomigliano nell’ultima giornata di questo avvincente campionato di Serie D.  Un successo potrebbe consentirci di raggiungere la salvezza diretta, obiettivo che fino a qualche settimana fa poteva sembrare a tutti irraggiungibile. L’avvento di mister Di Domenico ha poi ridato linfa nuova all’ambiente che oggi risulta essere più carico che mai.  Il nostro destino però non dipende solo da noi, così come per altre squadre impegnate ancora a raggiungere il proprio obiettivo, bensì anche da altre partite che si disputeranno in contemporanea. In merito a ciò, tutti noi dell’Alto Tavoliere San Severo ci auguriamo che domenica possano prevalere i principi di sport, di lealtà, di sana competizione su tutti i campi.  Nonostante alcuni verdetti siano stati già ampiamente stabiliti da alcune settimane, speriamo che tutte le compagini in gioco possano scendere in campo con il giusto spirito e con la giusta intenzione di giocarsi a viso aperto la loro rispettiva partita. Ne va della bellezza di questo sport e di questo splendido campionato. Invitiamo gli organi competenti e tutti gli addetti ai lavori che la pensano come noi a vigilare ed a denunciare eventuali anomalie, nell’interesse di tutti.

ALTO TAV. SAN SEVERO

 

Luigi Garofalo

FOGGIA-SPEZIA 2-1. Floriano e Tonucci per riprendere la corsa

Stroppa aveva chiesto quattro vittorie in altrettante gare, per non avere rimpianti in chiave play off. Vittoria doveva essere e vittoria è stata per i Satanelli. Allo Zaccheria, smaltito lo schiaffo di Cittadella, la gara con lo Spezia finisce 2 a 1, con reti di Floriano, Tonucci e Marilungo.

Novità di formazione per entrambe le squadre.

Il Foggia si schiera con il solito 3-5-2. Tonucci, Martinelli, Gerbo e Floriano rilevano Loiacono, Camporese, Zambelli e Nicastro rispetto alla scorsa gara. Questa la formazione: Noppert in porta; Tonucci,Calabresi e Martinelli a comporre il terzetto difensivo; Gerbo, Agazzi, Greco, Deli e Kragl in mediana; con Mazzeo e Floriano a comporre l’attacco.

[sc name=”garofalo”]

Gli ospiti replicano con uno speculare 3-5-2. Forte fa rifiatare Gilardino al fianco di Granoche. A centrocampo De Col ed Augello sono i due esterni, con Bolzoni, Maggiore e Mora in mezzo. In difesa Terzi, Giani e Ceccaroni.

Per i primi venti minuti di gioco è sembrato di assistere ad un’amichevole estiva, con ritmi bassi, squadre stanche e poca voglia di accelerare. Al 15′ gli ospiti si segnalano per un pretenzioso tiro da centrocampo di Mora, che prova inutilmente a sorprendere Noppert. Il primo vero squillo della gara è di Deli, il più in forma dei satanelli, che riceve palla al limite dell’area dopo uno strappo di Agazzi: l’ex Paganese prova una serpentina in area e conclude ad incrociare dai 16 metri, con la palla che esce di poco a lato della porta difesa da Martinelli. Ancora Ciccio Deli si rende protagonista di un triangolo che porta alla conclusione Floriano al 24′: l’attaccante nato in Germania tira fuori dal limite dell’area. È solo il preludio del vantaggio. Al 28′ una bella transizione del Foggia con Calabresi, libera Agazzi: il centrocampista si infila in area, crossa al centro un pallone che taglia tutta l’area piccola. L’accorrente Floriano insacca a porta vuota, dopo un’uscita infelice del portiere Spezino. È il quarto centro stagionale per lui. Una piccola occasione capita al 30′ per lo Spezia: un cross dalla sinistra trova impreparati Martinelli e Noppert: il portiere esce in maniera imprecisa, Martinelli devia la sfera che potrebbe finire tra i piedi di Granoche a porta vuota, ma Kragl anticipa l’attaccante ospite e salva in calcio d’angolo. È tutta qui la reazione dello Spezia. Si va al riposo sull’1-0.

La ripresa inizia con un tiro di Forte per lo Spezia, che finisce a lato ed un palo di Granoche di testa, vanificato dal fischio dell’arbitro che vede un fallo in attacco del Diablo. Clamorosa occasione per il Foggia al 6′. Agazzi conduce un contropiede che libera al tiro Calabresi: il difensore tutto solo centra Martinelli, che respinge sull’accorrente Mazzeo: l’attaccante Campano in sforbiciata sulla ribattuta spara alto. Un altro contropiede è il preludio ad un’occasione per Floriano, che in area cicca la conclusione, che finisce a lato. Al 26 Deli, imbeccato da Agazzi, prova a superare Martinelli con uno scavetto, ma la difesa ospite libera prima che il neo entrato Beretta possa insaccare a colpo sicuro. Al 35′ il secondo entrato Nicastro conclude forte e centrale dal limite, ma Martinelli sventa in calcio d’angolo. All’83 tutti in piedi per Tonucci: su cross di Gerbo, gol in semirovesciata del difensore ex Bari, quasi incredulo per lo splendido gol realizzato. Partita chiusa? Niente affatto. Subito dopo arriva per i rossoneri un pericoloso blackout: all’86’ sugli sviluppi di un lancio lungo verso il secondo palo, Noppert esce a vuoto dai propri pali e Marilungo, con un gran bel colpo di testa, riapre l’incontro. Il portiere si riscatta parzialmente su un colpo di testa di Granoche per salvare il risultato. Nel finale il Foggia legittima la vittoria con due clamorose occasioni per Beretta. Per ben due volte scavalca il portiere Martinelli: nella prima circostanza tira debolmente a porta libera consentendo il recupero di Ceccaroni; nella seconda occasione da posizione defilata prende il palo. L’incontro finisce con la vittoria del Foggia.

La matematica induce i Foggiani ancora a sognare. Raggiungere gli spareggi promozione resta ancora un miraggio. Il Foggia è vivo. Salvo, ma con i suoi soliti difetti: le amnesie difensive e gli errori del portiere. E chissà che questa leggerezza, maturata dall’obiettivo raggiunto, possa azzerare le fatiche di fine stagione ed annullare i rammarici per quella trasferta di Cittadella in cui, forse, si è spezzato un sogno più grande del Foggia. Solo per quest’anno.

Luigi Garofalo.

Grosso: “Prova d’orgoglio, grande carattere”

Le dichiarazioni del tecnico biancorosso, Fabio Grosso, al termine della gara con il Palermo.
“Un finale tutto cuore, i ragazzi non ci stavano a perdere. Sono orgoglioso della loro prova e del carattere dimostrato in casa di una squadra di assoluta qualità. La partita si era messa male, siamo riusciti a rimettarla su. Abbiamo cercato anche di vincerla pur sapendo che sarebbe stato difficile. In inferiorità numerica è venuto fuori il carattere di questo gruppo. Pareggio utile? Ragioniamo di partita in partita, ci guardiamo dietro perchè non vogliamo essere scavalcati. Abbiamo dato continuità ai risultati ed è molto importante. Tre squalificati? Ci mancheranno tre ragazzi che stavano giocando, ma abbiamo fuori giocatori con qualità che stanno spingendo. Saremo all’altezza della situazione”.
[sc name=”Emanuele”]

Palermo-Bari 1-1

PALERMO – Al “Renzo Barbera”, il Bari si presenta con un 3-5-2. Fuori Galano, Sabelli e Iocolano dentro Anderson, Tello e Empereur. Davanti Cissè e Nenè. Di fronte, il nuovo Palermo di Roberto Stellone subentrato, 48 ore fa, all’esonerato Tedino.
Un primo tempo, molto tattico con le squadre attente più a anticipare le mosse avversarie, che aggredire. Uniche azioni pericolose, nel finale di tempo, di Nenè che non centra la porta difesa da Pomini e del siciliano Coronado, abile nello slamon meno nella conclusione finale.

[sc name=”Emanuele”]

Ripresa che inizia con lo stesso ritmo e le stesse formazioni dei primi 45 minuti. Bisogna arrivare al minuto ventidue per segnalare la prima occasione da gol. Cross di Rispoli per la testa di Moreo che, dopo aver anticipato Anderson, tira malamente fuori. Il tecnico Grosso rivatilizza la linea d’attacco tornando al tridente con Galano e Floro Flores che affiancano Nenè. Al 34′ arriva la doccia fredda per il Bari. Cross dalla destra, la difesa non chiude e La Gumina controlla e tira, superando Micai. La partita si vivacizza. Il Bari non molla. Ad un minuto dalla fine Floro Flores appoggia di testa per Nenè che, sottoporta, non sbaglia. Sesta rete personale Le emozioni non finiscono qui. Il Bari termina la gara in nove per l’espulsione di Marrone e Henderson. Dopo 5 minuti di recupero, si materializza il 13esimo pareggio stagionale dei biancorossi.

Palermo-Bari: 1-1
Marcatori: 34’st La Gumina, 44′ st Nenè

PALERMO (4-3-2-1): Pomini; Rispoli, Struna (27’st Dawidowicz), Rajjovic, Aleesami; Rolando, Gnahore (17’st Moreo), Murawski (38’st Fiordilino); Chochev, Coronado; La Gumina. A disposizione: Maniero, Posavec, Accardi, Trajkovski, Jajalo, Moreo, Balogh, Fiordilino, Fiore, Ingegneri, Dawidowicz. All. Stellone

BARI (3-5-2): Micai; Gyomber, Marrone, Balkovec, Andeson, Empereur (14’st Galano), Basha, Henderson, Tello (37’st Andrada), Nenè, Cissè (23’st Floro Flores). A disposizione: De Lucia, Conte, Sabelli, Petriccione, Oikonomou, Kozak, Galano, Iocolano, Diakhitè, Andrada, Floro Flores, Busellato, All. Grosso.

Arbitro: Gianluca Aureliano
Assistenti: Rossi, Rocca
4° uomo: Fourneau

Espulso: Marrone (B), Henderson (B)
Ammoniti: Nenè (B), Empereur (B), Chochev (P), Balkovec (B), Marrone (B), Rolando (P), Basha (B)

Comunicato Ufficiale Serie D n. 135 del 30.04.2018

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

[sc name=”Bada”]

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Il punto della situazione in casa Audax Cervinara 1935 col presidente Joe Ricci

1) presidente Joe Ricci ci faccia un riassunto sulla stagione che è stata dell’ Audax Cervinara 1935 e bilancio di fine stagione.

Dopo il grande campionato dello scorso anno e l’esaltante fase play-off con la finale nazionale in Sicilia con la Folgore Selinunte culminato con il mancato accesso alla serie D per un goal di scarto, non era facile ripartire. Dopo un iniziale momento di sconforto, però, la voglia di riprendere era tanta. Il campionato è stato esaltante, siamo riusciti a superare il momento difficile vissuto a Gennaio per poi fermarci solo ai play-off contro il Nola, squadra che a mio avviso ha ottime chance di salire in serie D. Il bilancio, quindi, non può non essere positivo, dato che siamo riusciti a migliorare il piazzamento in campionato dello scorso anno, di ben due posizioni e a -4 dalla vetta, record assoluto per la Valle Caudina, e questo deve renderci orgogliosi di quanto è stato fatto.

2)l’ Audax Cervinara 1935 che verrà in futuro… Piani, obiettivi…

Piani e obiettivi del futuro. Ora è ancora presto per parlarne, la delusione della sconfitta è ancora tanta e quindi non voglio farmi trasportare dalle emozioni. In settimana mi vedrò con i calciatori per i saluti. Di programmazione ne parleremo nelle settimane successive.

[sc name=”adriano”]

3) ci racconti la sua storia da quanti anni è presidente della Audax Cervinara 1935 perché ha scelto questa società e che lavoro fa lei…

Sono un imprenditore impegnato nel settore funerario, e diventare presidente del Cervinara è stato un onore perché sono un Cervinarese doc, oltre ad essere da sempre un tifoso dell’ Audax, e portare così in alto il suo nome è stato un sogno. Sono il presidente dell’Audax Cervinara 1935 dal 2010/2011. Abbiamo vinto il campionato di Prima categoria, in promozione abbiamo fatto i play-off un anno e poi nella stagione 2015/2016 la vittoria ai danni del Paolisi, in uno spareggio, che è valsa la nostra salita in Eccellenza. Qui abbiamo sfiorato la serie D lo scorso anno arrivando alla finale nazionale e quest’anno la sconfitta nella prima semifinale play-off. Diciamo che come presidente non mi sono fatto mancare nulla sul piano emozionale, gioie e dolori. Vorrei cogliere l’occasione per ringraziare mister Pasquale Iuliano, per l’ottimo lavoro svolto, e tutto lo staff tecnico che lo ha affiancato. Non da meno i calciatori per l’impegno e la serietà che ci ha contraddistinto per tutto il campionato.

ADRIANO PETULLO

CineDonia, chi riavvolge il nastro ora?

La peggiore stagione della storia del Manfredonia Calcio volge finalmente al termine, tra il disinteresse generale.

E’ giunto il momento di riavvolgere il nastro di una pellicola destinata a rimanere per sempre in archivio, in attesa che il tempo lentamente ne cancelli la memoria.

Tutto inizia ad agosto con la solita interferenza che interrompe, ancor prima di iniziare, l’avventura di mister Chiarella. Quindi è il turno di Vitaglione e Baratto, il primo dimessosi e il secondo esonerato e poi richiamato ed infine nuovamente esonerato.
[sc name=”Favale”]
In mezzo la figuraccia mondiale della linea di fondo vistosamente irregolare, in barba alle più elementari regole geometriche.

Cos’altro aggiungere?

Sarà lo stesso regista cinematografico a riavvolgere il nastro ora?

Saranno gli stessi produttori cinematografici a finanziare il nuovo film?

Oppure assisteremo ad un nuovo casting, con un nuovo regista ed una nuova trama?

Stefano Favale

Marcatori Prima Categoria girone A, Ferorelli resta leader ma Scarano lo insegue

Ben 34 le reti realizzate nel ventinovesimo e penultimo turno del campionato di Prima Categoria pugliese girone A.

Ancora una doppietta per il capo cannoniere Ferorelli che sale a quota 21 e resta leader ma deve guardarsi le spalle da Scarano che mette a segno una tripletta che lo fa salire a quota 20 e quindi a -1 dalla vetta.

Più giù arriva la quindicesima rete stagionale per Ruben Rizzi.

Exploit con tripletta per Trawally della capolista Don Uva Bisceglie, una tripletta che fa salire il gambiano a quota 13 reti segnate.

Decima rete per Campanale del Giovinazzo.

Nona marcatura per Falcone del Celle San Vito e Guerriero dello Sporting Apricena.

Doppietta e salita a 8 per Giaccone del Sanctum Nicandrum Manfredonia e ottava rete anche per Leonardo Caputo del Canosa.

Sesta rete per Joseph Gomez della Virtus Andria.

Doppietta e salita a 5 per Simone Porcelli dello Stornarella e quinta rete anche per Domenico Murolo del Borgorosso Molfetta.

Toccano quota 4 i vari Mastrodonato, Minervini e Giuseppe Salvemini.

Terza rete per Lazzaro Lomuscio e Matarr Taal della Virtus Andria, Cercone dello Sporting Apricena, Lorusso e Kociraj del Soccer Modugno, Genchi dell’Atletico Acquaviva e William Valentino della Victrix Trinitapoli autore di una doppietta.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 29 (prime posizioni)

 

 

21 reti: Ferorelli (Atletico Acquaviva)

20 reti: Scarano (Sporting Apricena)

16 reti: Cubaj (Borgorosso Molfetta)

15 reti: Ruben Rizzi (Atletico Orta Nova/Celle San Vito) e Paparella (Borgorosso Molfetta)

14 reti: De Cristoforo (Soccer Modugno)

13 reti: Trawally (Don Uva Bisceglie)

12 reti: Francesco Loconte (Virtus Andria) e Digiovinazzo (Canosa)

11 reti: Catalano (Sporting Apricena) e Ciccone (Stornarella)

10 reti: Campanale (Giovinazzo)

9 reti: Falcone (Celle San Vito), Guerriero (Sporting Apricena), Savoia e Iasparro (Bitetto)

8 reti: Leonardo Caputo (Canosa) e Giaccone (Sanctum Nicandrum Manfredonia)

7 reti: Pierpaolo Vaccarella (Sanctum Nicandrum Manfredonia), Sergio De Cillis e Mattia Pasculli (Don Uva Bisceglie) e Donato Loconte (Nuova Andria)

6 reti: Gomez (Virtus Andria), Cataldo (Don Uva Bisceglie), Angelo Quacquarelli e Domenico Amorese (Nuova Andria), Ragno (Victrix Trinitapoli), Mangiacotti e Muschitiello (Atletico Orta Nova), Pugliese (Stornarella), Pierpaolo Totaro (Sanctum Nicandrum Manfredonia)

5 reti: Simone Porcelli (Stornarella), Domenico Murolo e Guadagno (Borgorosso Molfetta), Hassan Kromah (Bitetto), Stramaglia (Atletico Orta Nova), De Vincentis (Victrix Trinitapoli), Curci (Canosa)

4 reti: Mastrodonato (Sporting Apricena), Elio Acquaviva (Celle San Vito), De Cesare (Virtus Molfetta), Maffei, Costanzo e Pappapicco (Bitetto), Di Pinto (Virtus Molfetta/Borgorosso Molfetta), Belcore, Minervini, Spina e Buttiglione (Soccer Modugno), Marrocchelli (Canosa/Victrix Trinitapoli), Giuseppe Salvemini e Diviccaro (Victrix Trinitapoli), Roberto D’Ambrosio e Salvatore Montrone (Virtus Andria), Petrone e Daniele Lopez (Borgorosso Molfetta)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

 

 

Marcatori Serie D girone H, Volpicelli prende il largo

Record di reti (ben 40) nel trentatreesimo e penultimo turno del campionato di Serie D girone H.

Il capo cannoniere Volpicelli ne mette a segno altri due e scappa in vetta alla classifica marcatori ora con 28 reti segnate.

Torna a segnare França che sale a quota 25.

Diciannovesima rete per Martiniello della Cavese mentre con una doppietta sale a quota 15 Fabio Longo dell’Audace Cerignola.

Quattordicesima marcatura per Santaniello del Team Altamura.

Dodicesimo centro per Palumbo dell’Alto Tavoliere San Severo.

Doppietta e salita a 11 per Fella della Cavese.

Decima rete per D’Anna del Team Altamura e Gassama del Città di Gragnano.

Doppietta e salita a 9 per Elefante della Polisportiva Sarnese.

Nona rete anche per Molinari del Gravina e Montemurro del Team Altamura.

Doppietta e salita a quota 8 per Varriale dell’Aversa Normanna.

Settima rete per Diakitè del Taranto, Guaita del Potenza, Marzullo del Pomigliano e Massimo della Cavese.

Sesta marcatura per La Porta del Manfredonia e Prinari del Nardò.

Quinto gol per Balzano del Gravina.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 33 (prime posizioni)

 

28 reti: Volpicelli (Francavilla in Sinni)

25 reti: França (Potenza)

19 reti: Martiniello (Cavese)

16 reti: Favetta (Polisportiva Sarnese/Taranto)

15 reti: Longo (Audace Cerignola) e Siclari (Potenza)

14 reti: Santaniello (Team Altamura) e Agodirin (Nardò)

12 reti: Roberto Palumbo (Alto Tavoliere San Severo)

11 reti: Emmanuele Esposito (AZ Picerno), Petitti e Tulimieri (Sporting Fulgor), Fella (Cavese) e Leonetti (Gravina)

10 reti: D’Anna (Team Altamura), Gassama (Città di Gragnano), D’Agostino (Taranto) e Giacobbe (Aversa Normanna)

9 reti: Elefante e Talia (Polisportiva Sarnese), Molinari (Gravina) e Montemurro (Team Altamura)

8 reti: Varriale (Aversa Normanna), Romano (AZ Picerno/Manfredonia), Guarracino (Turris), La Forgia (Manfredonia), Masini (Francavilla in Sinni), Girardi (Cavese) e Roghi (Turris/Frattese) 

7 reti: Diakitè (Taranto), Guaita (Potenza), Massimo (Cavese), Marzullo (Pomigliano), Morra (Audace Cerignola) e Di Senso (Potenza) 

6 reti: La Porta (Manfredonia), Prinari (Nardò), Ancora (Taranto), Aliperta (Team Altamura), Loiodice (Audace Cerignola) e Roberto Esposito (AZ Picerno),

5 reti: Balzano (Gravina), Manzo (Cavese), Martone e Mansour (Città di Gragnano), Cavaliere (Nardò), Antonio D’Angelo (Pomigliano), Dino Marino (Francavilla in Sinni), Improta e Liccardi (Turris), Manfrellotti (Polisportiva Sarnese), Amendola (Manfredonia), Crucitti (Taranto), Cesareo (Sporting Fulgor) e Signorelli (Frattese)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

 

Marcatori Serie C girone C, salgono Bollino e Murano

Sono 25 le reti realizzate nel ventinovesimo e penultimo turno del campionato di Serie C girone C.

Decima rete stagionale per Bollino della Sicula Leonzio e Murano del Trapani.

Nona marcatura per Jovanovic del Bisceglie.

Sale a quota 8 Lattanzio della Fidelis Andria.

Settima rete per Turchetta della Casertana.

Salita a quota 6 per Mastalli della Juve Stabia.

Quinta rete per Franco del Rende e Partipilo della Virtus Francavilla.

Quarta rete per Russotto del Catania.

Da segnalare le doppiette di Leonardo Longo del Monopoli e Tutino del Cosenza, entrambi saliti a quota 4 reti realizzate.

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 37 (prime posizioni)

 

15 reti: Curiale (Catania)

13 reti: Saraniti (Lecce/Virtus Francavilla)

11 reti: Genchi (Monopoli) e Simeri (Juve Stabia)

10 reti: Bollino (Sicula Leonzio), Evacuo e Murano (Trapani), Di Piazza (Lecce), Cesaretti e Scarpa (Paganese)

9 reti: Jovanovic (Bisceglie), Bianchimano (Reggina) e Alfageme (Casertana)

8 reti: Lattanzio (Fidelis Andria), Casoli (Matera), Canotto (Juve Stabia), Salvemini (Akragas/Monopoli), Sarao (Monopoli) e Caturano (Lecce)

7 reti: Turchetta (Casertana), Lodi (Catania), D’Ursi (Bisceglie), Mancosu (Lecce), Nolè (Racing Fondi), Barisic (Catania/Fidelis Andria), Scaringella (Fidelis Andria), Bruccini (Cosenza) e Paponi (Juve Stabia) 

6 reti: Mastalli (Juve Stabia), Mazzarani e Ripa (Catania), Silvestri (Trapani), Infantino e Letizia (Catanzaro), Emanuele Catania (Siracusa) e Reginaldo (Trapani)

5 reti: Franco (Rende), Partipilo (Virtus Francavilla), Liotti e Scardina (Siracusa), Arcidiacono, Santo D’Angelo e Marano (Sicula Leonzio), Torromino (Lecce), Falcone (Catanzaro), Rossini (Rende), Dugandzic e Giovinco (Matera)

4 reti: Leonardo Longo (Monopoli), Russotto (Catania), Sciamanna (Reggina), Madonia (Virtus Francavilla), Scarsella (Trapani), Actis Goretta e Gigliotti (Rende), Parisi (Siracusa), Padovan (Casertana), Tutino e Mungo (Cosenza), Corvia (Racing Fondi), Maimone e Strambelli (Matera) e Talamo (Paganese)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

La Sly United si regala il bis, batte l’Incesit Foggia e vince il titolo regionale di seconda categoria.

La Sly United fa il bis: campionato e titolo regionale di Seconda Categoria sono biancorossi. È bastato un rigore di Amoruso nel primo tempo per regolare la pratica Incedit Foggia, squadra vincitrice del girone A di Seconda Categoria. Partita che non è mai stata in discussione e che ha certificato ancora una volta la forza della formazione allenata da mister Quarto.

[sc name=”Emanuele”]

Il tecnico biancorosso sceglie il consueto 3-5-2. Assenza importante in casa Sly con Salvati che è costretto ad accomodarsi in panchina dopo la botta rimediata alla schiena nella gara di Fragagnano. Mister Quarto sceglie Drago come spalla di Amoruso in avanti e sposta il giovane Corallo sulla fascia destra. È subito la formazione barese a provarci: è Drago uno dei più pericolosi per i biancorossi, prima con una conclusione da fuori e poi con un diagonale che finisce in porta ma viene valutato in posizione di off-side dalla terna arbitrale. È solo il preludio al gol: Colella sfugge perfettamente a Morelli che è costretto a stenderlo in area di rigore. Il direttore di gara indica il dischetto: sul pallone si presenta Amoruso che questa volta non sbaglia. Il secondo tempo non regala grandi emozioni, sono il caldo e la stanchezza di fine stagione a far da padroni. L’unica occasione da segnalare per la Incedit Foggia è una punizione battuta da Tucci, neutralizzata in maniera perfetta da Franco. Negli ultimi minuti gli uomini di La Salandra ci hanno provato in maniera confusionaria, senza rendersi mai pericolosi. Anzi è la Sly a divorarsi il gol del 2-0 in diverse occasioni prima del fischio finale che decreta il terzo titolo in 18 mesi di vita per la società di Danilo Quarto.

Ancora festeggiamenti e una promessa per il futuro: “Ripartiamo da qui. Questa è solo una ciliegina sulla torta di una stagione perfetta. Noi pensiamo già a lavorare e a vincere anche il prossimo campionato”. Questo il Quarto-pensiero, in coro con il direttore generale Pierluigi De Lorenzis. Insomma, la Sly United è già pronta a ripartire. Prossima fermata: Prima Categoria.

Incedit Foggia-Sly United 0-1
Amoroso

Incedit Foggia: D’Elia, Di Viesti, Izzo (Stramaglia), Morelli, Ritoli, Pipoli, Guerra, Amoroso, Prencipe, Bruno, Tucci. A disp: Liquadri, Gerardi, Testini, Azzarone, Di Flumeri. All: Enrico La Salandra.

Sly United: Franco, Martino, Clementini, De Tullio, Corallo (Ancona), Colella, De Vezze, Turitto (Lombardi), Armenise, Amoruso, Drago (Salvati). A disp: Martino, De Marzo, D’Angelo.

Ammoniti: De Tullio (S).

Ars et Labor Grottaglie, a Erchie vittoria da playoff

Nella penultima giornata del Girone B di Prima Categoria, non sbaglia l’Ars et Labor Grottaglie, che consolida il quinto posto in classifica battendo 2-1 in trasferta la Leonessa Erchie: tre punti fondamentali per i grottagliesi, che continuano a sognare i playoff, sempre più vicini ma raggiungibili solo con una vittoria domenica prossima (in virtù di tale piazzamento, le prime due gare degli spareggi verranno giocate fuori casa).

[sc name=”CIRO”]

La gara è molto combattuta, sono gli ospiti a gestire il gioco ma riescono ad andare in vantaggio solo al 35′: Galeandro, servito in area, scarica per Appeso che, calciando con un leggero esterno destro, riesce a portare sull’1-0.

Al 43′ arriva il raddoppio proprio di Galeandro: il centravanti biancoazzurro sfrutta un rinvio di Pisano per stoppare di petto e calciare in porta, superando Polito.

Il Grottaglie appare più opaco nella ripresa, meno brillante del solito, e infatti arriva il gol che riapre la gara della Leonessa Erchie al 74′: Solazzo serve Ferrara che supera Termite in uscita.

Testa, adesso, alla Nuova Squinzano, da affrontare tra le mura amiche domenica prossima: sarà fondamentale non sbagliare, l’obiettivo di giocarsi la Promozione ai playoff è a un passo e importante sarà evitare di sottovalutare una compagine già retrocessa ma che ha già dimostrato di saper dar filo da torcere a tutti.

Atletico Acquaviva – Giovinazzo 3-1, i rossoblù si congedano nelle gare al “Giammaria” con una vittoria

Nella XXIX e penultima giornata del campionato di Prima categoria l’Atletico Acquaviva si congeda nel migliore dei modi davanti al proprio pubblico del “Giammaria” vincendo per 3-1 l’ultima gara casalinga della stagione contro il fanalino di coda Giovinazzo.Avvio in discesa per i padroni di casa che passano in vantaggio con il capitano Ferorelli, a seguire pareggio degli ospiti che ristabiliscono il risultato di parità; sempre nel corso della prima frazione di gioco arriva la rete del raddoppio dell’Atletico con Genchi che riporta la sua squadra in vantaggio sul risultato di 2-1, punteggio con cui si conclude il primo tempo; nella ripresa gara combattuta in entrambi in fronti con l’Acquaviva che chiude i giochi, siglando la terza marcatura che fissa il risultato finale sul 3-1 a proprio favore, ancora una volta con Francesco Ferorelli, autore di una doppietta, sempre piu’ capocannoniere del torneo con 21 reti.In virtù di questo risultato, i rossoblù, ad una giornata dal termine del torneo, sono ottavi in classifica con 44 punti, in virtù di 12 vittorie, 8 pareggi e 9 sconfitte con un tabellino di 40 reti realizzate e 39 subite.
[sc name=”Emanuele”]
Nel prossimo turno, ultima gara del campionato, in trasferta sul campo dell’Atletico Orta Nova.Di seguito le dichiarazioni post gara del mister Delle Foglie : “Siamo soddisfatti della prestazione dei nostri ragazzi, non era una gara facile da vincere, i nostri avversari avevano bisogno di punti per la zona playout, noi potevamo essere un po’ distratti dal mancato raggiungimento dell’obiettivo stagionale, alla lunga i valori delle due squadre sono venuti fuori; siamo contenti per i due goal del capitano Ferorelli, si sta cercando di aiutarlo a farlo diventare capocannoniere del campionato, buona anche la prova di Carnevale tra i pali, i rimpianti aumentano, giocheremo l’ultima gara di campionato cercando di migliorarci come sempre in classifica”.

L’Omnia Bitonto vola in finale. 2-0 ad Avetrana e domenica sfida a Casarano

Continuano il viaggio ed il sogno degli omniani, che con un’altra grande prova e con le reti di Montrone e Patierno si aggiudicano la semifinale e sfideranno i salentini ora nella finale regionale playoff

Un sogno che continua. Per una squadra che non finisce più di stupire.
L’Omnia Bitonto continua il suo cammino nei playoff di Eccellenza pugliese: batte fuori casa 2-0 l’Avetrana nelle semifinali regionali ed approda nella finale in programma domenica prossima a Casarano contro la formazione rossoblu salentina, che ha avuto la meglio per 1-0 del Gallipoli nell’altra semifinale.
Un’altra grande prova di forza, solidità e maturità di squadra quella impartita dagli omniani sulla terra battuta del “Celestino Laserra”: ad Avetrana l’Omnia vince da grande squadra, solida, concreta, un muro su cui sbatte la formazione di casa, per larghi tratti quasi inerme dinanzi lo strapotere fisico e tattico dei bitontini. Che vanno subito in vantaggio in avvio, amministrano, rischiano il pari solo con un calcio di rigore parato però da Vitucci, sfiorano il raddoppio, restano in dieci in avvio di ripresa, gestiscono controllando le velleitarie sortite offensive dei padroni di casa e trovano la rete del definito exploit in pieno recupero.
Grande Omnia in quel di Avetrana, dunque, ma è solo un piccolissimo passo verso nuove terre da conquistare, nuovi scenari da vivere: perché domenica prossima al “Capozza” c’è la finalissima col Casarano di mister Sportillo. Un campo già violato in questa stagione dall’Omnia in campionato (era l’11 febbraio scorso), ma ogni gara, si sa, ha storia a sé, e i bitontini partiranno ancora con lo sfavore del fattore campo e del pronostico, avendo un solo risultato a favore, ovvero la vittoria, per accedere alle fasi nazionali. Ma quest’Omnia – dal sangue freddo, dal cuore indomito, dall’orgoglio infinito – ha dimostrato di non morire mai e di crederci davvero. Soprattutto perché sospinta dall’entusiasmo sempre più crescente del suo pubblico, della sua gente: i cento (e forse qualcosina in più) sostenitori giunti ad Avetrana hanno supportato la squadra fino al termine, una macchia arancione che ha sofferto, esultato e gioito, ed ha voluto tributare, nel viaggio di ritorno, un omaggio alla squadra, accolta a sorpresa presso un’area di servizio per festeggiare la vittoria e incitare tutti in vista della sfida di Casarano. Perché in Salento c’è da scrivere un’altra pagina di storia di questa società che ha appena poco meno di dieci anni di vita. Ma che sogna ad occhi aperti e non vuole essere svegliata da questo viaggio che culla e sta regalando emozioni sempre più crescenti, sempre più belle, sempre più imprevedibili.

[sc name=”Emanuele”]

La partita. Mister Pasquale de Candia rimescola le carte nell’undici titolare di partenza contro l’Avetrana: 3-5-2 con Vitucci tra i pali; linea di difesa composta dal trio Barone – Montrone – Anaclerio; a centrocampo, nel mezzo capitan De Santis con Cardinale e Dellino ai suoi lati; sugli esterni Turitto e a sorpresa Zotti; in avanti, il duo Patierno – Ladogana. Panchina iniziale per Fiorentino, Lavopa e Picci.
L’Avetrana di mister Giuseppe Branà, autentica rivelazione del campionato, con il suo terzo posto a 53 punti, a pari merito con l’Omnia ma avanti per gli scontri diretti, si schiera con Petranca in porta; difesa a quattro con Prete e Cavaliere esterni, Salto e Calò centrali; a centrocampo, nel mezzo Guerra e Cellamare, sulle corsie Alemanni e Venza; in avanti il duo Richella – Cappellini.
Tarantini, che oltre ad usufruire del fattore campo, hanno due risultati su tre a disposizione. Omniani costretti a vincere, al 90’ o al 120’ (in caso di parità al termine dei tempi regolamentari) per accedere in finale. E bitontini che partono subito col piede pigiato sull’acceleratore: un solo giro di lancette, Ladogana recupera palla a centrocampo e lancia Patierno in campo aperto verso la porta avversaria, approfittando di un buco centrale della retroguardia di casa, ma l’attaccante bitontina prova da fuori area una conclusione piazzata ed angolata che Petranca, proteso in uscita, riesce ad intercettare e deviare in angolo. Ma dal corner è vantaggio Omnia: Zotti dalla bandierina di destra, pennellata al centro, irrompe Montrone che con uno stacco imperioso mette di testa la palla sotto la traversa. 0-1 e seconda rete stagionale per il centrale difensivo ex Altamura.
Cambia dunque l’inerzia del match. Perché l’Omnia – brava a trovare subito il vantaggio con una partenza fulminea – costringe ora l’Avetrana ad aprirsi di più e a non disputare un match attendista e fatto di ripartenze, come già accaduto in campionato. Ed è qui che si notano le differenze nella qualità del gioco e anche nella condizione fisica. Perché i tarantini non hanno molte idee ma si limitano meramente a giocate con palla lunga e lanci molto profondi, che la difesa omniana gestisce piuttosto agevolmente, con Montrone e Vitucci in particolare molto attenti. Unico momento di difficoltà di tutto il primo tempo arriva al 27’: cross di Venza dalla trequarti sinistra, Anaclerio ferma irregolarmente in area di rigore Cappellini e per l’arbitro Daddato della sezione di Barletta è calcio di rigore e giallo per il difensore barese. Sul dischetto si presenta lo stesso Cappellini ma Vitucci lo ipnotizza: conclusione centrale, il numero uno omniano è bravo a restare in piedi e a respingere di piede, salvando così i suoi e mantenendo il vantaggio di una rete.
L’errore dagli undici metri quasi irretisce l’Avetrana, e l’Omnia sfiora due volte il raddoppio nel giro di due minuti: 28’, Patierno prova ancora una volta una giocata delle sue, la conclusione da centrocampo con il portiere avversario fuori dai pali, palla di pochissimo sopra la traversa. Un solo giro di orologio, azione ben elaborata dai bitontini, Zotti vede e serve il taglio in area di rigore, sulla sinistra, di Cardinale, che gestisce la sfera e la appoggia indietro proprio al fantasista scarsocrinito, che prova un tirocross radente che attraversa tutta l’area di rigore, una traiettoria che sorprende la linea difensiva tarantina, tanto che sbuca sulla desta Turitto, tutto solo, conclusione radente sul primo palo e risposta di piede di Petranca.
Nel finale di prima frazione di gioco non accade molto. Si va al riposo con l’Omnia avanti di una rete.
La ripresa parte subito con un episodio che svolta il match: Daddato sventola il secondo giallo ad Anaclerio, punizione probabilmente eccessiva per un contrasto aereo a metà campo. Omnia in dieci uomini ancora una volta in stagione, per tutto il secondo tempo. E mister de Candia corre subito ai ripari: fuori Ladogana, dentro Fiorentino che va a collocarsi in difesa tra Barone e Montrone. Ospiti ad una sola punta, Patierno. Ma da quel momento la prestazione omniana è davvero quella di una squadra granitica, solida, compatta. Corsa continua, una pressione ben organizzata, con la difesa sempre attenta a leggere l’unica soluzione avversaria, le palle lunghe. Il centrocampo omniano fa pressione a tutto campo, con Cardinale – De Santis – Dellino a far battaglia lì nel mezzo. Zotti e Turitto a provare a supportare qualche spunto offensivo assieme all’indomito e infaticabile Patierno, sette polmoni e corsa continua. E l’azione gol più pericolosa della ripresa è proprio omniana: Zotti gestisce palla sulla trequarti, in posizione centrale, sfera per Turitto che penetra e una volta giunto nella lunetta dell’area di rigore prova una conclusione di punta radente che Petranca, nuovamente, respinge di piede.
Mister de Candia inserisce Picci per Zotti, dando così centimetri e corsa ulteriore ai suoi, con l’ex Gravina schierato sempre lateralmente e bravo a sacrificarsi su tutta la fascia. L’Avetrana sbatte sul muro omniano, che regge con ordine, attenzione e lucidità, senza mai rischiare nulla. I tarantini spesso finiscono in fuorigioco. Unico tentativo, la velleitaria conclusione di Guerra, dai diciotto metri, su sponda di Cappellini, palla lontana dallo specchio.
Sei minuti di recupero. E al quinto è apoteosi Omnia: Turitto combatte sulla corsia di competenza, quella destra, recupera caparbiamente palla e lancia in profondità Patierno, che salta in corsa Cavaliere e si invola verso la porta di Petranca, questa volta battuto da un tocco angolato e preciso. 0-2, Patierno corre a festeggiare, insieme a tutta la squadra, sotto il settore ospiti dei cento bitontini giunti ad Avetrana, in tripudio anche dopo il triplice fischio finale: l’Omnia è in finale ed il sogno continua. Dopo il match, terzo tempo tra le due squadre organizzato dall’Avetrana, per sancire una pace dopo qualche inutile incomprensione.
Ora però testa subito a domenica, per l’ultimo atto di questa Eccellenza pugliese: la finale di Casarano (stadio “Capozza”, ore 16,30) sancirà chi della nostra regione potrà lottare per il salto in Serie D attraverso la strada dei playoff nazionali. Un traguardo impensabile per gli omniani a fine gennaio, ma ora vicinissimo per un gruppo in fiducia che crede – assieme alla sua gente – all’impossibile. Perché c’è un entusiasmo che cresce giorno dopo giorno, c’è la voglia di continuare a stupire, c’è una storia da provare ancora a scrivere.

SEMIFINALE PLAYOFF REGIONALE CAMPIONATO ECCELLENZA
AVETRANA – OMNIA BITONTO 0 – 2
Reti: 2’ Montrone, 95’ Patierno

AVETRANA: Petranca, Salto, Prete, Guerra, Calò (16’ st Romano), Cavaliere, Alemanni (20’ st Patera), Cellamare, Richella, Cappellini (c), Venza.
A disp. Strafella, Margagliotti, Sebastio, Passiatore, Pizzolante. All. Branà

OMNIA BITONTO: Vitucci, Barone, Anaclerio, De Santis (c), Montrone, Dellino, Ladogana (3’ st Fiorentino), Cardinale, Patierno, Zotti (20’ st Picci), Turitto.
A disp. Lizzano, Montanaro, Rubini, Lavopa, Stringano. All. De Candia

Arbitro: Daddato (Barletta) coadiuvato dagli assistenti Fiore (Barletta) e Vitobello (Barletta)
Ammoniti: Salto (A), Anaclerio, Dellino, Montrone
Espulsi: Anaclerio (OB) al 2’ st per doppia ammonizione

Nicolangelo Biscardi

Donia, ultimo atto di una stagione indecorosa

Il 5-1 inflitto al Donia dalla Cavese è la fotografia di un’intera stagione, tra le peggiori della storia biancoceleste.

Inutile raccontare la cronaca, match senza storia e motivazioni.
[sc name=”Favale”]
È da lodare l’atteggiamento dei tifosi presenti che hanno cantato dal primo all’ultimo minuto mettendo l’orgoglio da parte e seguendo il proprio cuore. Si può dire ,dunque, che la parte più bella di questa devastante stagione sipontina sia stata la tifoseria che non intende abbandonare la propria squadra neanche di fronte ad un probabile fallimento. Come dice lo striscione che hanno affisso in curva “QUESTA GENTE NON RETROCEDE”.

Cosa accadrà ora? staremo a vedere.

Michela Rinaldi

La Fidelis Andria pareggia a Rende e festeggia la salvezza

Rende-Fidelis Andria termina 1-1 e alla fine è festa per tutti.

 

E alla fine salvezza fu!

La Fidelis Andria pareggia 1-1 a Rende e centra la salvezza diretta ad una giornata dal termine della regular season del campionato di Serie C girone C.

Dopo un primo tempo terminato sullo 0-0, nella ripresa i biancoazzurri si portano in vantaggio al 57’ grazie alla rete dell’andriese purosangue Riccardo Lattanzio che sfrutta un cross di Tartaglia e di testa buca De Brasi andando a siglare il suo ottavo centro stagionale.

Al 76’ i calabresi pareggiano poi con Franco.

Ma è un pari che sta bene ad entrambe le compagini in quanto i biancorossi di mister Bruno Trocini si qualificano matematicamente per i playoff mentre per i federiciani di mister Aldo Papagni arriva la tanto sospirata salvezza diretta con una giornata ancora da disputare.

Nella prossima giornata e cioè l’ultima la Fidelis chiuderà davanti ai propri tifosi nella cornice del “Degli Ulivi” nel derby pugliese contro la Virtus Francavilla mentre i calabresi saranno impegnati in trasferta sul campo del Catania.

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

Pari spettacolare tra Don Uva Bisceglie e Virtus Andria

Partita ricca di reti quella andata in scena al “Don Uva” di Bisceglie tra i padroni di casa del Don Uva e la Virtus Andria.

La penultima giornata di campionato offriva una grande chance ai biscegliesi che con una vittoria avrebbero festeggiato la promozione nel campionato di Promozione ma così non è stato al cospetto di una Virtus Andria battagliera e che si giocava le ultime chance per entrare in zona playoff.

Alla fine ne è scaturito un pari spettacolare con tante marcature ma che non soddisfa nessuna delle due compagini.

Il match inizia e dopo soli due minuti sono i padroni di casa a portarsi in vantaggio con una spettacolare rovesciata del gambiano Foday Trawally che mette dentro sfruttando un suggerimento dalla destra.

Gli ospiti non ci stanno a perdere e al 15’ pareggiano i conti con un potente destro su calcio di punizione calciato da Lazzaro Lomuscio al suo terzo gol stagionale.

Altalena di emozioni che continua con il nuovo vantaggio del Don Uva al 22’ ancora con Trawally che questa volta mette la sfera alla spalle di Simone con un colpo di testa sfruttando un suggerimento da destra su punizione calciata da Pasculli.

La partita resta piacevole e viva ma si va al riposo con il Don Uva avanti 2-1.

Nella ripresa al 50’ arriva il nuovo pari della Virtus con il gambiano Joseph Gomez che con un perfetto colpo di testa su cross da sinistra di Alessandro Troia infila il suo sesto centro stagionale.

Non paga del pari la squadra biancoazzurra preme e trova la rete del sorpasso al minuto 63 quando D’Ambrosio mette in mezzo da sinistra per la testa di Gomez, il portiere di casa Roberto Troilo respinge la sfera che finisce tra i piedi di Matarr Taal che con un tap in di destro mette nel sacco.

Rete n. 3 in campionato per il gambiano ed è 2-3! Virtus in vantaggio.

Ma non c’è nemmeno il tempo di gioire perché due minuti dopo arriva il nuovo pari del Don Uva ancora con Trawally che da opportunista approfitta della sfera che gli arriva tra i piedi dopo una traversa colpita dai suoi e fa 3-3 andando a coronare la sua prestazione con una tripletta che lo porta a quota 13 reti segnate.

Il resto della gara vede entrambe le squadre provarci a cambiare il risultato ma il 3-3 non si schioda nemmeno in pieno recupero quando in un’azione di contropiede la Virtus ha l’occasione che firmare il colpaccio con Gomez che a tu per tu con Roberto Troilo uscito dalla sua area di rigore calcia ma trova l’opposizione del portiere gialloblù.

Espulsione sacrosanta del portiere Troilo che colpisce il pallone con le mani fuori dall’area di rigore, Don Uva in 10 uomini (fuori Pasculli per il portiere di riserva Pedone) ma il calcio di punizione che ne consegue non viene sfruttato dai biancoazzurri e così il match termina sul 3-3.

Una gara divertente e piacevole giocata a viso aperto da entrambe le squadre ma il risultato finale non soddisfa nessuno.

Un pari che porta i biscegliesi a rimandare la festa promozione che ora sono a +3 sullo Sporting Apricena secondo in classifica.

Alla squadra di mister Angelo Carlucci basta un punto nella trasferta di domenica prossima a Stornarella per stappare lo spumante mentre l’Apricena sarà di scena a Molfetta contro il Borgorosso.

Niente da fare invece per gli uomini di mister Cavaliere che hanno dimostrato determinazione e compattezza giocando bene al cospetto della capolista ma la speranza di raggiungere i playoff ora è ridotta al lumicino e domenica prossima nell’ultima giornata di Prima Categoria girone A i biancoazzurri ospiteranno al “Fausto Coppi” di Ruvo di Puglia il Canosa che non ha più nulla da chiedere a questo campionato.

A questo punto forse non basterebbe nemmeno la vittoria ai biancoazzurri che dovranno sperare in passi falsi delle squadre che sono sopra di pochi punti ma di certo chiuderebbe una stagione encomiabile fatta di bel gioco e voglia di mettersi in mostra dimostrata durante l’arco della stagione.

 

 

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DON UVA BISCEGLIE vs VIRTUS ANDRIA 3-3

 

DON UVA BISCEGLIE: Troilo R., Colangelo, Mastrapasqua, De Cillis G., Cataldo, Troilo D. (79’ Tommasi), Dell’Olio (90’ Pisani), Porcelli, De Cillis S. (84’ Sallustio), Pasculli (95’ Pedone), Trawally (93’ Bellifemine).

A disposizione: Simone A., Troilo E. All. Angelo Carlucci

 

VIRTUS ANDRIA (4-3-2-1): Simone P.; Addario S., Addario A., Frezza, Troia; Taal, Pasquadibisceglie (84’ Montrone), Lomuscio (90’ Nesta); D’Ambrosio, Loconte; Gomez.

A disposizione: Mancino, Paradiso, Conversano, Floris, Fucci. All. Antonio Cavaliere (squalificato) in panchina Marian Gecaleanu

 

ARBITRO: Marco Mancino della sezione di Foggia

 

MARCATORI: 2’ Trawally (DUB), 15’ Lomuscio (VA), 22’ Trawally (DUB), 50’ Gomez (VA), 63’ Taal (VA), 65’ Trawally (DUB)

 

Note: espulso Troilo R. (DUB) al 95’ rosso diretto, ammoniti: Troilo D., De Cillis S. e De Cillis G. (DUB), Gomez e Montrone (VA)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

La Casertana non guasta la festa salvezza del Bisceglie

Nel giorno della festa salvezza il Bisceglie non ha sbagliato nulla congedandosi dal pubblico amico con una vittoria su una Casertana già certa degli spareggi promozione. Una gara che poteva dire pochissimo, pertanto, sulle velleità delle due formazioni ma che comunque è stata affrontata dignitosamente da ambedue le compagini.

Bisceglie con la novità Messina in attacco dal primo minuto al posto di Jovanovic e Ayina accomodati in panchina. A supporto del giovane classe 2000 è stato schierato Dentello Azzi. Difesa a tre con Delvino, Petta e Diallo e centrocampo che ha sperato sin da subito nelle folate di Montinaro e Giron sulle fasce con Vrdoljak, Risolo e Prezioso in fase di impostazione. Nella Casertana ampio turnover con Turchetta, Rajcic e bomber Alfageme in panchina.

Nerazzurro stellati subito in vantaggio all’undicesimo minuto con Andrea Risolo il quale, in due tempi, ha insaccato alle spalle di Forte su assist di Montinaro dalla trequarti destra. Al quarto d’ora punizione dalla sinistra per la Casertana battuta da Pinna ma Petta ha anticipato tutti spazzando via la palla. In ripartenza tentativo di Risolo dal vertice basso sinistro ma Forte ha bloccato facilmente su deviazione di un difensore.

Al ventitreesimo taglio preciso dal cerchio di centrocampo per Pinna. Scatto sul fondo e pallone in mezzo per la testa di D’Anna lasciato tutto solo dalla retroguardia locale: Crispino ha esaltato i propri riflessi con una respinta istintiva.

Rischio autogol per Layousse Diallo al trentacinquesimo dopo essersi visto arrivare addosso il traversone di Pinna dalla sinistra spiazzando Crispino: la palla è terminata sul fondo in modo fortunoso. L’assalto offensivo dei falchetti ospiti alla porta di Crispino nei minuti finali della prima frazione non ha sortito alcun effetto con un Bisceglie in fase di controllo del campo.

Nella ripresa Jovanovic ha rilevato il buon Messina nell’attacco stellato ma la gara è proseguita sullo stesso ritornello con la Casertana all’arrembaggio e quattro corner consecutivi battuti nei primi minuti.

All’ora di gioco clamorosa gaffe della Casertana: retropassaggio improvvisato di Lorenzini che ha colto impreparato Forte. Il portiere, pur di evitare un sicuro autogol ha smanacciato il pallone fuori. L’arbitro ha concesso la punizione a due in piena area ribattuta dalla barriera ma corretta nel sette da Jovanovic per il raddoppio. Neppure il tempo di esultare che Turchetta ha accorciato le distanze quattro minuti dopo in fase di contropiede con un diagonale destro preciso.

Ancora Casertana che ha preso coraggio per ristabilire gli equilibri: De Rose si è accentrato dal limite dell’area con azione personale provando il sinistro verso il palo più lontano; palla fuori.

Girandola di cambi per le due formazioni al sessantasettesimo con l’ingresso di Ayina e Toni Markic per Prezioso e Dentello Azzi e con l’innesto campano del bomber Alfageme per De Venaallo scopo di dare minutaggio a tutti gli effettivi. Jovanovic ha peccato di egoismo al minuto settanta con un destro a giro che ha sorvolato l’incrocio dei pali in una agevole situazione da tre contro due nella metà campo avversaria.

La Casertana ha sfiorato ancora una volta il pareggio ad un quarto d’ora dal termine con Padovan, ben servito con una rasoiata di Pinna dalla sinistra: Crispino ha guardato bene il pallone dall’entrare in porta accompagnandolo fuori. Un giro di lancette ed è stato ancora Padovan sottorete a sparare altissimo di collo pieno.

Sussulto nerazzurro all’ottantesimo minuto con il filtrante di D’Ancora in contropiede per Ayina abile a fuggire in area ed a colpire a botta sicura; il pallone ha sfiorato il montante finendo fuori.

La Casertana non ha demorso fino all’ultimo e ha creato preoccupazioni alla difesa nerazzurra al minuto ottantasette: in mischia D’Anna ha colpito di prima intenzione trovando il no del baluardo ex Como. Tutto solo ci ha riprovato dopo pochi secondi perdendo il controllo e scivolando. Provvidenziale infine Diallo al novantesimo il quale ha salvato sulla linea un colpo di testa ravvicinato di Alfageme con Crispino ampiamente battuto e negando ancora ai viaggianti di Luca D’Angelo la gioia del pareggio.

BISCEGLIE-CASERTANA 2-1

Bisceglie (3-5-2): 1 Crispino, 4 Diallo, 5 Petta, 13 Giron, 15 Delvino, 16 Prezioso (dal 65° 14 Ayina), 17 Montinaro, 19 Vrdoljak, 21 Risolo (dal 78° 11 D’Ancora), 25 Dentello Azzi (dal 65° 24 Markic), 27 Messina (dal 45° 9 Jovanovic). Allenatore Gianfranco Mancini. A disposizione: 12 Vassallo, 2 Colella, 3 Russo, 6 Jurkic, 8 Pirolo, 26 Spedaliere 28 Viggiano, 22 Alberga.
Casertana (3-5-2): 1 Forte, 3 Meola (dall’83° 19 Tripicchio), 5 Lorenzini, 9 Padovan, 11 D’Anna, 15 Santoro (dal 55° 27 Turchetta), 17 Pinna, 18 Rainone (dal 55° 8 Raijicic), 23 De Vena (dal 65° 21 Alfageme), 24 De Rose, 25 Polak. Allenatore Luca D’Angelo. A disposizione: 13 Gragnaniello, 2 Finizio, 7 De Marco, 14 Cigliano, 16 Minale.
Arbitro: Andrea Capone di Palermo.
Assistenti: Thomas Ruggieri di Pescara e Felice Sante Marinenza di L’Aquila.
Reti: 11° Risolo, 58° Jovanovic, 62° Turchetta.
Note: spettatori 898, incasso €5828,82. Ammonito: Vrdoljak. Calci d’angolo: 1-10.

Bartolomeo Pasquale

Il Talsano resta in Promozione! Pignatale abbatte il Copertino: 3-1

Risultato importantissimo che corona una stagione ricca di gioie e sofferenze: nella finale play-out del girone B di Promozione, il Talsano conquista la salvezza sconfiggendo il Copertino per 3-1, davanti ai propri tifosi. Il mattatore di giornata è Daniele Pignatale, autore della tripletta decisiva che consegna al Talsano l’opportunità di disputare nuovamente il campionato di Promozione durante la prossima stagione.

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La gara si sblocca al 31′ in favore del Talsano: percussione centrale di Bello, il quale calcia in porta e sulla respinta del portiere giunge Pignatale, abile a trafiggere l’estremo difensore ospite e realizzare l’1-0. Al 45′, il Talsano raddoppia: splendida azione in contropiede dei biancoverdi, con Pignatale che parte dalla propria area di rigore e palla al piede giunge davanti al portiere, battuto grazie ad un meraviglioso scavetto del giocatore di casa per il 2-0. Nella ripresa, il Copertino rimane in 10 uomini a causa dell’espulsione rimediata dal neoentrato Montefrancesco. All’85’, il talsanese Pignatale trova la tripletta personale: a tu per tu con il portiere, il giocatore di casa realizza il 3-0. Pochi secondi più tardi, il Copertino trova il gol della bandiera con un tiro dalla distanza di Pellè.

Alessandro Mazzarino

33esima di Serie D: POTENZA, la C è tua! In coda vincono tutti.

Le copertine di giornata sono tutte per il Potenza. Non poteva essere altrimenti: i Lucani, dopo una cavalcata trionfale, che li ha visti in vetta del girone H di Serie D per quasi tutto il campionato, conquistano con una giornata d’anticipo la promozione in Serie C. Il ritorno in serie C è sancito dalla vittoria per 3 a 1 sul Taranto, con la firma del bomber França, di Guaita e Russo. Grande festa al Viviani per il traguardo raggiunto dagli uomini del patron Caiata.

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Svaniscono definitivamente i sogni di gloria della Cavese, vincente per 5 a 1 al Miramare di Manfredonia, con quel che resta dei sipontini. Turno agevole anche per l’Altamura, che batte 3 a 1 in casa la già retrocessa Molfetta. I baresi mantengono un punto di distanza dal Taranto. La terza piazza verrà dunque assegnata nell’ultimo turno di campionato. Pericoloso black out dell’Audace Cerignola, che pareggia 3 a 3 tra le mura amiche con il Gravina. Gli ofantini sono definitivamente quinti in classifica e dovranno vedersela con la Cavese agli spareggi promozione.

Turno scoppiettante in zona play out. Il San Severo ha una marcia in più grazie alla cura del nuovo mister Di Domenico. L’Alto Tavoliere centra la seconda vittoria dall’arrivo del nuovo tecnico, battendo in trasferta la Frattese con un netto 3 a 1, in uno scontro bollente in chiave salvezza. Cade in casa l’Aversa Normanna, superata per 3 a 2 da un vivo Nardò, squadra arcigna pur senza obiettivi in campionato. La Sarnese batte un Picerno, ormai pago della sua posizione in classifica, con un perentorio 3 a 0. Vince anche il Pomigliano con il Francavilla, già salvo: 4-3 il punteggio per i campani. Completa il turno la vittoria del Gragnano con la Turris (0-1). In coda la classifica recita: Aversa 29 punti (già certa dei play out), Frattese a quota 32, San Severo a 33 punti e Pomigliano a 34, con Sarnese (35 p.ti) e Turris (36 p.ti) per ora fuori dalla zona calda.

L’ultima giornata, dunque, e emetterà due importanti verdetti: la terza classificata e la griglia play-out. Ultimi 90′ da seguire, per un campionato avvincente fino alla fine.

Luigi Garofalo

Taranto, crollo a Potenza: 3-1 e potentini in Serie C

Serviva una vittoria per mantenere il terzo posto e rimandare la festa promozione del Potenza, ma così non è stato, anzi: allo stadio “Viviani” di Potenza, un Taranto a tratti distratto commette errori gravi che spianano la strada ai festeggiamenti dei potentini, che grazie alla vittoria odierna (3-1) conquistano la promozione in Serie C. Come anticipato, il Taranto perde anche il terzo posto, facendosi scavalcare dall’Altamura.

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La gara si fa subito in salita per il Taranto, che al 12′ passa in svantaggio a causa dell’autogol, sugli sviluppi di un corner, di Corbier. Otto minuti più tardi, il Potenza raddoppia: il 2-0 porta la firma di Guaita, il quale, al termine di un’azione in contropiede, trafigge il portiere ospite Pellegrino. Al 34′ il Taranto regala il tris al Potenza: il centrocampista ionico Galdean perde palla al limite dell’area, e dell’errore ne approfitta França, che va in rete per il 3-0. Sul finire di gara, il Taranto trova il gol della bandiera con Diakitè.