Archive 10/04/2018

Serie C, 34/a giornata Girone C: ok Lecce, Virtus Francavilla e Fidelis Andria, al Monopoli il derby col Bisceglie

Il posticipo del Lunedì tra Catania e Juve Stabia ha chiuso la 34/a giornata del Girone C di Serie C, che ha regalato risultati importanti che potrebbero essere decisivi per le prime posizioni della classifica e non solo. Gli etnei non vanno oltre lo 0-0 nel match del “Massimino” contro i campani protagonisti di una grande prova difensiva, definita quasi rinunciataria dal tecnico dei Rossazzurri Cristiano Lucarelli. Tante comunque le occasioni per i padroni di casa, che nel primo tempo andrebbero anche a segno con Curiale, pescato però in fuorigioco dal guardalinee sul suggerimento di Mazzarani.

[sc name=”CIRO”]

Il Catania approfitta dunque solo parzialmente del sorprendente 2-0 rifilato dalla Virtus Francavilla ai danni del Trapani. Gli uomini di Gaetano D’Agostino giocano meglio per quasi tutti i 90 minuti e dopo aver sprecato diverse occasioni, tra cui il rigore fallito da Anastasi a metà ripresa, trovano la vittoria negli ultimi 10 minuti: la rete che sblocca il match porta la firma di Biason, abile nello sfruttare l’assist dalla destra del neo entrato Albertini; a chiudere i giochi ci pensa a recupero inoltrato Madonia con uno splendido Coast to Coast che regala tre punti fondamentali ai Biancoazzurri, adesso in piena corsa per un posto play-off. Il Trapani invece cade dopo 10 risultati utili consecutivi e ritorna (pur con una partita in meno) a -5 dal Lecce, che espugna il “Granillo” battendo 0-1 la Reggina. Ai Giallorossi basta la rete dopo pochi minuti di Mancosu che trasforma la respinta non impeccabile di Laezza su un cross dalla sinistra di Costa Ferreira. Gli uomini di Liverani restano dunque in vetta, ritrovando il successo che mancava da tre partite e allungando sulle due inseguitrici siciliane.

Tra Casertana e Sicula Leonzio finisce 1-1: al rigore di Turchetta che porta in vantaggio i padroni di casa nel primo quarto d’ora, risponde nella ripresa il colpo di testa di Camilleri, che firma un pareggio poco utile ad entrambe per l’ambizione play-off. Finisce in parità ma a reti inviolate, anche il derby tra Cosenza e Catanzaro, in una partita nervosa che non vede gol ma solo cartellini, come il rosso diretto che si procura Onescua tempo quasi scaduto per un calcio a palla lontana ai danni di Baclet. Importante successo esterno del Rende in casa del Matera: alla formazione calabrese basta il tocco ravvicinato di Gigliotti sulla respinta corta di Tonti, per ottenere tre punti sudati dopo una striscia negativa di tre partite.

Nei match delle 16:30, spicca il rocambolesco 4-5 tra Racing Fondi e Paganese: nella prima ora di gioco va in scena il festival delle doppiette, che vede protagonisti per gli ospiti Cernigoi e Cesaretti e per i padroni di casa Nolé, che si fa poi espellere per proteste al minuto 61; nonostante l’inferiorità numerica, il Fondi riesce a rimontare il 2-4 e a portarsi in parità con la rete di Mastropietro e l’autogol di Gomis al 90′, ma nel terzo dei cinque minuti di recupero, Bensaja riporta in vantaggio la Paganese con un fantastico tiro a giro dalla distanza, che vale l’allungo in classifica proprio sugli uomini del nuovo tecnico Luiso, e tre punti che tengono vive le speranze salvezza. Vince anche la Fidelis Andria battendo 1-0 e non senza fatica, l’ormai retrocesso Akragas. A regalare il successo ai padroni di casa ci pensa il colpo di testa di Colella nel primo tempo, prima della sofferenza finale in inferiorità numerica per l’espulsione di Celli.

A chiudere la giornata nel posticipo delle 18:30 è l’importantissima vittoria del Monopolinel derby contro il Bisceglie. Succede tutto nel primo tempo: la prima rete è di Sarao che in mischia in area di rigore, è più lesto di tutti e trova la soluzione vincente per battere Vassallo; gli ospiti si fanno male da soli poco dopo, quando Giron corregge nella propria porta un traversone velenoso di Donnarumma, siglando il definitivo 2-0. I Biancoverdi si portano dunque al quarto posto alle spalle di Lecce, Catania e Trapani mentre i Nerazzurri, senza vittoria da 7 partite devono ancora lottare per la salvezza.

Post partita Monopoli-Bisceglie, parla Gianfranco Mancini: “Atteggiamento sbagliato, così non si vince”

Un punto in tre partite e la situazione torna a diventare preoccupante ma non di certo rischiosa: nel dopo partita del “Veneziani” mister Gianfranco Mancini ha analizzato l’operato dei suoi uomini: «Il primo tempo è stato la fotocopia di quello con la Fidelis Andria. Un atteggiamento sbagliato che si è materializzato nel timore di giocare a calcio e nel non vincere la partita. È normale che, al cospetto di formazioni del valore di un Monopoli, nel momento in cui concedi qualcosa difficilmente riesci a uscire indenne; in più non ottieni nulla. Se non hai la determinazione e la voglia giusta fai fatica».

Un calo vistoso che ha preoccupato moltissimo l’ambiente: «Probabilmente dopo Trapani e Catania i ragazzi si sono convinti di aver raggiunto l’obiettivo e quindi hanno un po’ allentato la tensione, soprattutto sotto il profilo mentale. Abbiamo tolto qualche certezza a questa squadra cambiando qualcosa in mezzo al campo. Purtroppo Ayina ha qualche problema alla caviglia, Jovanovic era in difficoltà e ci siamo dovuti adattare. Ci manca solo una vittoria per considerare definitivamente raggiunto l’obiettivo salvezza».

Sull’esordio dei giovani Pirolo e Messina mister Mancini ha aggiunto: «Finora non avevamo avuto possibilità di valorizzarli e dar loro una reale chance di scendere in campo, molti sono sotto contratto anche per la prossima stagione e non avevamo ancora avuto la possibilità di valutarli in gare ufficiali. Qualche atleta non è al top della forma e la rosa è un po’ ristretta».

Bartolomeo Pasquale

Sguera schianta il Gallipoli e il Corato fa 14

I neroverdi capovolgono il risultato (il 14esimo utile consecutivo) con una prova di grande cuore e mantengono vivo il sogno di entrare in zona play-off

Emozioni indescrivibili per i tifosi del Corato Calcio ieri pomeriggio allo stadio “Bianco” di Gallipoli. I neroverdi capovolgono il risultato (il 14esimo utile consecutivo) con una prova di grande cuore e mantengono vivo il sogno di entrare in zona play-off.Mister Villa doveva rinunciare allo squalificato Carrozza e all’infortunato Monopoli, mister Castelletti (squalificato, in panchina il vice Piccarreta) con tutti gli effettivi a disposizione. L’avvio era di marca giallorossa con la pericolosa punizione di Scialpi al 7° e con Mingiano insidioso con il mancino al 15°, sontuoso Leuci nel disinnescare entrambi i pericoli. Sul capovolgimento di fronte, Negro pescava Cotello liberissimo in area, ma il folletto argentino non era freddo e si faceva ribattere la conclusione di esterno destro da Passaseo in uscita. Il primo caldo dell’anno incideva sul ritmo di gara, ma i 22 in campo non si risparmiavano con continui capovolgimenti di fronte, dando vita ad una bella contesa. Sui titoli di coda della prima frazione, il Gallipoli si portava in vantaggio: al 46° pasticcio della retroguardia coratina, Mingiano leggeva bene la situazione e anticipava tutti, compreso Leuci che lo travolgeva; penalty che Scialpi trasformava insaccando la sfera all’incrocio dei pali.

[sc name=”Emanuele”]

In avvio di ripresa Gallù premiava l’Inserimento di Legari, che però si facava ipnotizzare dal solito Leuci. Intorno all’ora di gioco il Corato si rendeva pericolosissimo con l’ex di turno Negro che ci provava con un destro su calcio piazzato, ma Passaseo non si faceva sorprendere e deviava in angolo. Sugli sviluppi del corner arrivava il pari: splendida battuta tagliata di Negro per il neo entrato Sguera, che di testa sul primo palo insaccava con ottimo tempismo. Iniziava allora un’altra partita con il Gallipoli tutto proteso in avanti e il Corato che non riusciva mai a sfruttare a dovere le immense praterie lasciate libere dalla disattenta retroguardia salentina.Tra le tante occasioni non capitalizzate, da segnalare quella non capitalizzata da Sguera al 75°: ottimamente servita da Negro, la punta barlettana si ritrovava a tu per tu con il portiere di casa, ma un prodigioso (e quasi certamente falloso) recupero di Gallù, gli impediva la facile conclusione a rete. Vibrante il finale del match: all’89° Scialpi metteva dentro dalla destra, Greco anticipava tutti di testa, ma Leuci era a dir poco fantastico nella risposta, strozzando in gola l’urlo dei salentini. Gol mancato, gol subito e al 91° Sguera gelava i tifosi giallorossi: Zinetti innescava il turbo sulla corsia di destra, il povero Turco provava in vano modo a rincorrerlo, servizio al centro per il bomber del Corato che metteva dentro da due passi siglando la sua settima rete stagionale e mandando in visibilio i meravigliosi tifosi neroverdi. Nel finale niente da segnalare se non la terza espulsione dello spagnolo Altares ad opera del casalingo direttore di gara.Corato che vola a 45 punti in classifica e domenica 15 alle ore 16.00 al Comunale aspetta la Vigor Trani per un derby fondamentale per continuare la rincorsa alla zona play-off. La vittoria del Campionato si deciderà domenica ad Avetrana nella sfida tra i padroni di casa a 53 punti (ieri colpo esterno 2-1 a Bisceglie contro l’Unione) e la capolista Fasano a 55 (vittoria interna 2-0 sull’Atletico Vieste).

In avvio di ripresa Gallù premiava l’Inserimento di Legari, che però si facava ipnotizzare dal solito Leuci. Intorno all’ora di gioco il Corato si rendeva pericolosissimo con l’ex di turno Negro che ci provava con un destro su calcio piazzato, ma Passaseo non si faceva sorprendere e deviava in angolo. Sugli sviluppi del corner arrivava il pari: splendida battuta tagliata di Negro per il neo entrato Sguera, che di testa sul primo palo insaccava con ottimo tempismo. Iniziava allora un’altra partita con il Gallipoli tutto proteso in avanti e il Corato che non riusciva mai a sfruttare a dovere le immense praterie lasciate libere dalla disattenta retroguardia salentina.Tra le tante occasioni non capitalizzate, da segnalare quella non capitalizzata da Sguera al 75°: ottimamente servita da Negro, la punta barlettana si ritrovava a tu per tu con il portiere di casa, ma un prodigioso (e quasi certamente falloso) recupero di Gallù, gli impediva la facile conclusione a rete. Vibrante il finale del match: all’89° Scialpi metteva dentro dalla destra, Greco anticipava tutti di testa, ma Leuci era a dir poco fantastico nella risposta, strozzando in gola l’urlo dei salentini. Gol mancato, gol subito e al 91° Sguera gelava i tifosi giallorossi: Zinetti innescava il turbo sulla corsia di destra, il povero Turco provava in vano modo a rincorrerlo, servizio al centro per il bomber del Corato che metteva dentro da due passi siglando la sua settima rete stagionale e mandando in visibilio i meravigliosi tifosi neroverdi. Nel finale niente da segnalare se non la terza espulsione dello spagnolo Altares ad opera del casalingo direttore di gara.Corato che vola a 45 punti in classifica e domenica 15 alle ore 16.00 al Comunale aspetta la Vigor Trani per un derby fondamentale per continuare la rincorsa alla zona play-off. La vittoria del Campionato si deciderà domenica ad Avetrana nella sfida tra i padroni di casa a 53 punti (ieri colpo esterno 2-1 a Bisceglie contro l’Unione) e la capolista Fasano a 55 (vittoria interna 2-0 sull’Atletico Vieste).

Pari pirotecnico tra Barletta e San Marco

È finita 3 a 3 la ventottesima gara di campionato tra i padroni di casa dell’Audace Barletta e l’Asd San Marco. Ma quante recriminazioni per i celeste granata condannati per l’ennesima volta da decisioni arbitrali assurde e raccapriccianti che hanno vanificato anche l’ultima remota possibilità di continuare a perseguire il sogno play off per altre due gare.
Due rigori completamente inventati in favore dei locali, di cui uno all’ultimo giro di lancette, con i nostri beniamini in vantaggio per 2 a 3 dopo una spettacolare rimonta dal 2 a 0.
Sono stati tanti, davvero troppi gli “orrori” arbitrali nei confronti dei nostri campioni in una stagione intera in cui sicuramente bisognerà recitare il mea culpa per i punti persi malamente per strada, ma non si possono non considerare gli scempi che abbiamo dovuto subire.
È davvero un grande peccato perchè chi fa calcio come noi, cioè in maniera leale, senza buttafuori ad “accogliere” gli avversari, ricevendo le squadre col massimo dell’ospitalità, senza tifo organizzato da delinquenti di turno, senza persone non identificate negli spazi riservati e tanto altro ancora che gli addetti ai lavori sanno bene, non dovrebbe essere bistrattato in questo modo.
Forse altre Società più ricche e blasonate hanno qualcosa in più per essere tutelate?
Forse il fatto che da queste parti si faccia calcio in Promozione con la metà dei costi rispetto a chi oggi è impelagato in discorsi playout può dar fastidio a qualcuno?
Forse il fatto che “questi quattro montanari di merda” come in tanti ci ha spesso definito, non prendano mai multe e quindi non facciano fare cassa, può dar fastidio a qualcuno?
Ai nostri sostenitori e ammiratori chiediamo scusa per il poco elegante sfogo, ma quando trascorre una stagione intera e sommi gli episodi assurdi che ti hanno fortemente penalizzato, dopo tanti sacrifici, forse è da comprendere la nostra rabbia.
Ma veniamo alla cronaca di una gara avvincente e ricca di gol e spettacolo grazie alle due squadre molto ben messe in campo dai rispettivi allenatori.

PRIMO TEMPO

Dopo un minuto De Cesare scivola e consente a Terrone di presentarsi a tu per tu con Coppola che lo ipnotizza e non si lascia superare sottraendogli la sfera tra i piedi e salvando praticamente un gol fatto.
I primi quindici minuti sono molto cambattuti a centrocampo dove spiccano capitan Nardella e Ferrantino e non ci sono palle gol.
Al ventesimo D’Onofrio ci prova dalla distanza, ma l’eterno Coppola si rifugia in corner.
Al venticinquesimo primo squillo di bomber Salerno che sull’asse Quitadamo – Potenza Nicola riceve da quest’ultimo e di tacco prova l’euro gol, ma la sfera viene ribattuta dalla difesa.
Dopo cinque minuti Coco serve a bomber Salerno la palla del vantaggio, ma il pallonetto si stampa sul palo.
Al trentesimo traversa piena di Melchionda direttamente su calcio di punizione.
Al termine della prima frazione un attaccante locale spara alto da buona posizione.
Si coclude così un bel primo tempo abbastanza equilibrato.

SECONDO TEMPO

Dopo un minuto la signorina Laraspata decreta un rigore ai locali per fallo di Potenza Nicola su D’Onofrio, abbondantemente fuori area, che lo stesso attaccante realizza.
Dopo due minuti Terrone viene espulso per doppia ammonizione.
Al quinto minuto da un errato disimpegno dei nostri beniamini i locali raddoppiano.
Dopo un minuto nuova palla gol per i padroni di casa e miracolo di Coppola. Passati i cinque minuti di follia mister Iannacone effettua cinque sostituzioni e cambia sistema di gioco.
Da qui al termine si assisterà ad una partita spettacolare con continui capovolgimenti di fronte e tantissime palle gol.
Quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare, allora ecco bomber Salerno salire in cattedra, al quindicesimo minuto recupera palla alla trequarti, scambia con Quitadamo e dal limite lascia partire un tiro angolatissimo sul quale nulla può l’esperto Di Candia.
Dopo cinque minuti sempre Salerno pennella sotto il set una magistrale punizione dal limite per il 2 a 2.
Credono nella vittoria Ferrantino e soci che attaccano con veemenza, lasciando tuttavia spazio ai contropiedi dei locali come quando al trentesimo D’Onofrio calcia a botta sicura costringendo Marchitto ad un non facile intervento.
Al trentacinquesimo corner di Coco, la difesa locale respinge, ma sulla palla si avventa Ferrantino che in mezzo a tre avversari guadagna il fondo e crossa al centro dove mister Iannacone controlla e rimette in gioco per De Cesare che fulmina De Candia piazzando la palla all’incrocio dei pali.
Remuntada definitivamente compiuta.
Provano l’arrembaggio i padroni di casa lanciando la palla per creare delle mischie.
Al minuto 95 l’episodio.
Ultimo attacco dei locali, punizione del portiere De Candia da centrocampo, Marchitto respinge di pugno e la palla giunge al limite dell’area dove un calciatore locale controlla e tira trovando sulla sua corsa l’opposizione con l’addome di Salerno, per l’arbitro è mani e decreta il secondo calcio di rigore che Di Pinto trasforma per il 3 a 3 finale.
Gara spettacolare e ragazzi straordinari che avevano ribaltato una partita che sembrava chiusa.
Le parole di mister Iannacone: “I ragazzi sono stati straordinari a riprendere la gara che ormai sembrava chiusa.
Potevamo gestire meglio gli ultimissimi minuti senza arrivare all’episodio che comunque resta incredibile. Non si possono inventare due rigori con una spensieratezza preoccupante. Sapevamo che non era questa la partita che poteva determinare il nostro futuro, ma ci sarebbe piaciuto tornare a casa con una bella vittoria.
Faccio i complimenti ai ragazzi per l’atteggiamento messo in campo soprattutto sotto di due gol.
La fiammella dei playoff si è spenta ieri?
Pazienza, resta un quinto posto da difendere che per le problematiche subentrate quest’anno, sarebbe comunque un ottimo traguardo”.

Comunicato Ufficiale Coppa Serie D n. 27 del 10.04.2018

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Il punto sulla Promozione girone A, terzultima giornata

Nel terzultimo turno di Promozione Pugliese girone A tutto invariato al termine di una Domenica in cui le prime quattro della classe hanno rispettato i pronostici superando le dirette avversarie di giornata. Pertanto è ufficiale come la quinta classificata della regular season non disputerà i playoff, vista l’enorme distanza di punti dalla seconda, che accederebbe quindi di diritto in finale.

[sc name=”baldo” ]

La capolista Terlizzi non delude le attese e torna a successo sul campo non facile dell’Ascoli Satriano, sempre più penultimo e con i playout a rischio (sette attualmente i punti di distanza dalla quintultima che non li consentirebbero). Match indirizzato sin dalla prima frazione quando una bella conclusione di Visaggi ed un penalty realizzato da Cannone portano sul doppio vantaggio i rossoblù, condito dal tris siglato da De Pinto nella ripresa con i padroni di casa in inferiorità numerica per l’espulsione ad inizio secondo tempo di Monopoli. Sempre uno, il punto di distanza che separa Terlizzi e Fortis Altamura, nelle quali saranno decisivi probabilmente gli ultimi novanta minuti di campionato.

Match pirotecnico sul neutro del “San Diomede” di Bari, dove la Fortis Altamura si conferma vicecapolista superando il Martina Calcio per tre reti a due, al termine di novanta minuti intensi e ben giocati, risolti nel finale da una inzuccata di Visconti a quindici minuti dal termine. Ha dovuto faticare non poco la Fortis per avere ragione di un Martina volitivo, malgrado le ormai scarse pretese a livello di classifica, che passa in vantaggio direttamente su angolo calciato da Cristofaro che beffa Ferruggine. Salgono in cattedra gli altamurani che trovano il pari con Lanave lesto a ricevere dal limite dell’area e col sinistro calcia dove Costantino non può arrivare. Ad inizio ripresa il vantaggio di casa quando Casale raccoglie una palla vagante a centro area e insacca per il due a uno, però di breve durata. Non molla il Martina e con uno slalom di Birtolo, lanciato su ripartenza, salta De Seta e Ferruggine insaccando a porta sguarnita. Mai domi i Falchetti della Murgia, trovano il definitivo gol della speranza per la vittoria del campionato, con un esito ancora aperto.

Ricco di emozioni anche il match tra Vigor Moles e Noicattaro, gara nella quale i padroni di casa si trovano tre volte sotto di un gol e per ben tre volte i biancazzurri recuperano lo svantaggio per poi piazzare il sorpasso decisivo negli ultimi venti minuti di gioco. Noicattaro mai domo, punito oltre modo da una perfetta parabola su punizione del solito Francesco Tenzone. Ospiti avanti con Longo, ma il pari giunge immediato quando Caruso è atterrato in area con il seguente penalty realizzato da Francesco Tenzone. Trascorrono pochi minuti, e Cesareo beffa la difesa di casa per il nuovo vantaggio rossonero che questa volta è recuperato dalla bomba di Casalino dalla distanza per un pari all’intervallo che vede una sfortunata autorete a riportare in vantaggio i nojani ad inizio ripresa. Si scuotono i molesi, che reagiscono al momento delicato di stagione con il proprio allenatore giocatore Giardino, lesto ad anticipare la presa del portiere di testa, e della solita pennellata di Francesco Tenzone che valgono tre punti utili al mantenimento della terza posizione. Noicattaro quintultimo ma attualmente salvo costretto però al bottino pieno per assicurarsi la permanenza diretta.

Tris dello Sporting Ordona, quarto, che vale a dire playoff blindati, ad una Virtus Bitritto senza grosse motivazioni ma in pieno match per oltre un’ora di gioco. Sfida spigolosa, sbloccatasi al termine della prima frazione dalla grande giocata di Martinelli, che supera dalla sinistra diversi avversari piazzando la sfera sul palo più lontano. Sfiorano il palo i biancoverdi, ma la inzuccata di D’Introno chiude i giochi, legittimando una ripresa condita anche dal tris a firma di Ieva che scarica con forza un pallone vacante in area ospite. Playoff quasi certi e Vigor Moles nel mirino per i ragazzi di mister Mascia, autori di un grande girone di ritorno.

Non risparmia lo spettacolo, nonostante le poche motivazioni, la sfida tra Audace Barletta e San Marco con una ripresa ricca di episodi e colpi di scena. Primo tempo avaro di emozioni, nella ripresa l’Audace beneficia subito di un penalty per atterramento in area su D’Onofrio. Lo stesso attaccante biancorosso fredda il portiere ospite per il momentaneo uno a zero. Sull’onda dell’entusiasmo, uno scatenato D’Onofrio, cinque minuti più tardi, offre un assist in ripartenza a Guacci che, in girata sul secondo palo, firma il raddoppio. San Marco che ha il merito di rientrare in gara grazie ad una soluzione dalla distanza di Quitadamo, e con un’esecuzione perfetta di Salerno su calcio di punizione, perviene al pareggio. Nel convulso finale, prima è De Cesare sul filo del fuorigioco, a mandare avanti gli ospiti sul due a tre, ma quando la gara sembra incanalarsi sul ko dei locali, i biancorossi si procurano il secondo rigore di giornata e il subentrato Dipinto, sigla il gol del definitivo tre pari dagli undici metri.

Sul campo di un Trulli e Grotte privo di grosse motivazioni, la Nuova Spinazzola ottiene tre punti difficili, guadagnati con un gol per tempo portandosi in vantaggio grazie ad un sinistro chirurgico di Lombardi, dal limite dopo una superba giocata di Musa Leigh, mentre Bove ha chiuso i giochi con una prodezza direttamente da calcio piazzato per una festa a fine match che sa di salvezza. Biancoblù sestultimi, permanenza più vicina ma è necessaria perlomeno una vittoria negli ultimi due turni.

Il Monte Sant’Angelo si riavvicina nel disputare lo spareggio playout, grazie al successo casalingo contro un Ginosa che cede nella ripresa, e non ancora salvo (servirà un successo contro il Trulli e Grotte per assicurarsi la permanenza). Bianconeri che la spuntano nell’ultimo quarto d’ora al termine di un match non esaltante da un punto di vista tecnico, decisa da una girata in area di De Bellis su assist dal fondo, e con il bel destro di Recchia che supera Ciarfaglia in pieno recupero. Distanziato l’Ascoli Satriano, obiettivo per i dauni è terminare perlomeno terzultimi non superando i sei punti di distacco dalla quartultima.

Retrocede dopo quattro anni, il Polimnia Calcio, dopo una rincorsa alla salvezza intrapresa nel periodo post natalizio e stroncata con i negativi risultati ottenuti nell’ultimo mese. Decisivo il ko interno contro il Real Siti, in un match sfortunato per i rossoverdi di mister Caracciolese, avendo fallito un penalty nella prima frazione con Giannuzzi, neutralizzato dal portiere ospite Di Michele, e subendo alla mezzora della ripresa il definitivo zero a uno con una incornata sottomisura di Siciliano su cross dalla destra. Real Siti che aggancia il Noicattaro in quintultima posizione e può lottare per la permanenza diretta. Al Polimnia non basterebbero due vittorie nelle restanti due gare, poichè raggiungerebbe la penultima posizione con un minimo di sette punti di distanza.

 

Taranto, nuovo stemma: al via il secondo turno di votazioni

#DECIDIAMOINSIEME: INIZIA IL SECONDO TURNO

Siamo al secondo dei tre turni del sondaggio finale di #DecidiamoInsieme, attraverso il quale tutti i tifosi rossoblù potranno scegliere il nuovo stemma ufficiale del Taranto.

[sc name=”Mazzarino”]

Al seguente link, ciascun tifoso può votare lo stemma preferito tra le 4 proposte che hanno superato il primo turno: http://poll.fm/5xvj8-it. Cliccando su ciascuna proposta, questa viene visualizzata a dimensioni maggiori.
Anche in questo turno le votazioni resteranno aperte fino alle 21 di oggi, martedì 10 aprile. Ricordiamo che per votare è necessario inserire un indirizzo email valido, e confermare il proprio voto cliccando sul link che si riceverà allo stesso indirizzo.
I 2 stemmi più votati passeranno al ballottaggio finale, in programma giovedì prossimo, 12 aprile, a meno che uno stemma non ottenga il 50% + 1 delle preferenze valide. In questo caso, infatti, tale stemma sarà ritenuto vincitore, senza necessità di svolgere il ballottaggio.

Serie B, la corsa playoff è ancora aperta

Cinque squadre in 4 punti, per soli due posti. Foggia in forma, Cittadella e Venezia in crisi. Si restringe il distacco e si riaprono i giochi. Il calendario può aiutare le rimonte

Il Foggia formato trasferta è tornato super a Cremona. Lo 0-4 contro i grigiorossi non solo ha permesso ai rossoneri di mettere in ghiaccio la salvezza ma ha anche riaperto i giochi per i playoff. Sembra strano oggi, tornare a parlare di tale possibilità anche perché il Foggia, dopo il girone di andata disastroso aveva come unico obiettivo quello di mantenere la categoria. Poi addirittura le vicende societarie, con l’arresto del patron Fedele Sannella, avevano lasciato una macchia sul futuro, anche quello prossimo. Ma ecco che basta un giro di risultati che si intrecciano per tornare a sognare qualcosa di più della semplice salvezza. Continuiamo a sostenere che il Foggia deve salvarsi, ormai lo ha quasi fatto, ma poter partecipare ai playoff, anche solo per il gusto di esserci, sarebbe un evento importantissimo per una piazza calorosa come quella rossonera.
Il Cittadella è in crisi di risultati, 2 punti nella ultime 5 partite. Il Venezia più o meno ha la stessa condizione ed ha messo a segno solo 4 punti nelle ultime 5. Non un ritmo da playoff. Le due battistrada nella corsa agli ultimi due posti hanno 50 punti, il Carpi 48, Foggia e Spezia 46. Queste ultime due, però, hanno il calendario migliore. Il Foggia nella prossime 3 fare affronterà l’Ascoli in casa, la Ternana fuori e il derby con il Bari in casa. Poi ci sarà il trittico della verità, semmai le prossime tre gare già citate confermeranno il Foggia ancora in corsa. A quel punto i rossoneri avranno Cittadella e Venezia fuori, intervallate da Spezia in casa. Lo Spezia, prima dello scontro diretto col Foggia, avrà si il Frosinone in trasferta, ma poi avrà nell’ordine Brescia, Pescara e Cremonese.
Il Carpi, invece, dopo la prossima col Brescia, avrà il ritrovato Perugia in casa, il Parma fuori, Avellino e la capolista Empoli nella doppia casalinga. Poi ancora Frosinone, Cittadella e Bari in un finale trilling per gli emiliani.
E veniamo alle due battistrada nella lotta agli ultimi due posti playoff. Venezia e Cittadella.
Il Venezia di Pippo Inzaghi resta il favorito per uno dei due posti a disposizione. Dopo il Perugia alla prossima gara, ci saranno Entella in casa, Novara fuori, Palermo in casa, Pro Vercelli fuori e poi lo scontro con il Foggia.
Mentre il Cittadella è chiamato ad un vero e proprio tour de Force già nella prossime sfide. Parma fuori casa, Palermo tra le mura amiche, Salernitana fuori, Foggia in casa, poi in ordine Avellino, Brescia, Carpi e Pro Vercelli.

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Già due volte il Foggia si è ritrovato ad un passo dai playoff, soprattutto a Parma quando per 70 minuti i rossoneri sono stati ad un solo punto dall’ottavo posto. Poi, anche precedentemente a Perugia, andò male. Segno che forse, quel Foggia, non era pronto a tale salto di qualità. Chissà adesso, dopo questa gara giocata sontuosamente a Cremona, con questo calendario e con il pubblico sempre molto vicino alla squadra e presente in massa in trasferta cosa succederà. La matematica lascia in gioco i rossoneri, vedremo come risponderà il carattere della squadra di Stroppa

Fabio Lattuchella

Virtus Francavilla, che colpo: Trapani sconfitto 2-0

La Virtus Francavilla Calcio supera 2 a 0 il Trapani nella gara valevole per la trentaquattresima giornata del Campionato Nazionale di Serie C girone C. I biancazzurri pressochè perfetti, sono andati a segno con Biason al 35′ del secondo tempo e con Madonia al 46′ della ripresa. Prossimo appuntamento domenica 15 aprile 2018 ore 16.30 al Fanuzzi contro il Matera.

[sc name=”CIRO”]

Virtus Francavilla Calcio-Trapani 2-0
Reti: 35’st Biason, 46’st Madonia (VF)

Virtus Francavilla Calcio: Albertazzi, Prestia, Biason, Anastasi (39’st Madonia), Partipilo, Pino (29’st Albertini), Triarico (48’st Mastropietro), Sicurella (1’st Folorunsho), Maccarrone, Monaco (39’st Lugo Martinez), Agostinone. A disp: Saloni, Colonna, De Toma, Sbampato, Demoleon, Rossetti, Parigi. All. D’Agostino

Trapani: Furlan, Pagliarulo, Drudi (15’st Minelli), Scarsella, Evacuo (27’st Polidori), Murano, Fazio, Silvestri, Steffè (27’st Aloi), Palumbo, Visconti (32’st Rizzo). A disp: Pacini, Ferrara, Bastoni, Dambros, Canino, Girasole. All. Calori

Arbitro: Ivan Robillotta di Sala Consilina (Michele Pizzi di Termoli-Giuseppe Perrotti di Campobasso)

Note: Ammoniti: Maccarrone (VF), Silvestri, Drudi, Fazio (TR)

Recupero: 0’pt, 6’st

Fonte: virtusfrancavillacalcio.it

San Severo-Cerignola: lo 0 a 0 non serve a nulla, ma speranze intatte per entrambe.

[sc name=”garofalo” ]

Al Ricciardelli di San Severo ha vinto la paura di non perdere. Le cronache raccontano di un risultato tutto sommato giusto.  Lo 0-0 sembra essere è un’occasione persa per entrambe le squadre.  La squadra di mr. Giacomarro  getta al vento la possibilità di compiere uno scatto importante nelle parti basse della classifica, imprescindibile per sperare nella salvezza diretta.  Non è stato sufficiente il confronto nell’allenamento di rifinitura  tra squadra e il patron dell’Erba per caricare a pallettoni l’Alto Tavoliere e spingerlo alla vittoria. Il pareggio a reti bianche riduce a 4 le finali, di qui al termine della stagione, a disposizione dei giallogranata per evitare la bagarre play out. Fin da oggi, quando nel posticipo si affrontano le due squadre che immediatamente precedono l’Alto Tavoliere: Pomigliano- Sarnese. Va detto che il San Severo ha dovuto affrontare in rapide serie due squadre in salute: la gara con l’Audace, imbattuta da più di un mese, ha seguito la sfida Pasquale  con la capolista Potenza. In entrambe le priva di due elementi importanti come Spinelli e Bonapitacola, assenti per squalifica. Se è vero che il San  Severo non è completamente padrone del proprio destino, dovendo guardare con attenzione al risultato delle avversarie, è altrettanto vero che il calendario pone Giacomarro e soci di fronte ad un’occasione ghiotta: nelle ultime quattro gare di campionato l’Alto Tavoliere affronterà solo dirette concorrenti per la salvezza. Nel prossimo turno il San Severo sarà di scena ad Aversa, per poi affrontare nelle restanti tre gare Pomigliano, Frattese e Sarnese. Tutto è ancora aperto.

[sc name=”garofalo” ]

Si allontana, invece, il terzo posto per il Cerignola. Il pareggio di San Severo consegna a Teore Grimaldi il nono risultato utile consecutivo, ma costringe gli ofantini a rincorrere l’Altamura, ora staccato al terzo posto in classifica. Sul collo di Grimaldi e soci è forte più che mai il fiato del Taranto, che agguanta i gialloblu a quota 59 punti. Guardando al calendario, domenica 15 Aprile al Monterisi di Cerignola arriverà il Pomigliano, invischiato nelle lotta per non retrocedere, così come il Francavilla, prossima trasferta dei gialloblu domenica 22 Aprile. Nelle ultime due sfide l’Audace sarà opposto a Gravina e Picerno, ormai senza obiettivi, ma che nel corso della stagione hanno a tratto dimostrato di essere ottime squadre: Gravina e Picerno.

Entrambe le squadre hanno dunque tutte le carte in regola per archiviare subito il pareggio di ieri e ripartire verso i rispettivi obiettivi.

 

 

Luigi Garofalo

Stornarella – Atletico Acquaviva 0-4, poker dei rossoblù, a -4 dal terzo posto

Poker dell’Atletico Acquaviva che nella gara valida per la XXVI giornata del campionato di prima categoria rifila in trasferta un secco 4-0 allo Stornarella.
Nel primo tempo sono gli ospiti a passare in vantaggio con Genchi direttamente da calcio di punizione, bravo ad insaccare la rete da posizione defilata; nel corso della prima frazione di gioco traversa di Ferorelli su calcio piazzato con le squadre che vanno all’intervallo negli spogliatoi sul punteggio di 1-0 a favore dell’Atletico; nella ripresa raddoppio dei rossoblù con Ferorelli, lesto a concretizzare una palla goal partita da un’azione corale; nel corso della seconda frazione di gioco la squadra dilaga siglando il 3-0 con De Giosa e il successivo e definitivo poker ancora con Ferorelli, autore di una doppietta, con la gara che si conclude sul punteggio di 4-0 a favore dell’Acquaviva.

[sc name=”Emanuele”]

In virtù di questo risultato i rossoblù restano noni in classifica con 38 punti, in virtù di 10 vittorie, 8 pareggi e 8 sconfitte con un tabellino di 33 reti realizzate e 34 subite.
Nel prossimo turno impegno casalingo al Giammaria con il Celle San Vito.

Di seguito le dichiarazioni post gara del mister Delle Foglie : “Risultato e prestazione positiva da ogni punto di vista, i ragazzi hanno interpretato bene la gara, hanno applicato alla lettera ciò che è stato detto loro di fare, giocando la gara soprattutto sulle ripartenze; andiamo avanti per la nostra strada, non siamo solo noi gli artefici del nostro destino, occorre continuare a vincere giornata per giornata, le somme le tireremo poi alla fine”.

Doppio Patierno e Ladogana, l’Omnia Bitonto batte 3-2 la Molfetta Calcio e spera ancora nei playoff

Gli omniani espugnano Terlizzi, con qualche brivido finale, e continuano la loro rincorsa ad un piazzamento playoff, sempre distanti un solo punto. Domenica sfida decisiva col Gallipoli: al “Città degli Ulivi” serve la vittoria

Tre gol per tre punti per continuare a sperare, non però senza qualche brivido finale di troppo.
Nono risultato utile consecutivo per l’Omnia Bitonto, che sul sintetico del “Comunale” di Terlizzi batte 3-2 la Molfetta Calcio nella 28^ giornata di Eccellenza. Nella città dei fiori gli omniani conquistano tre punti preziosi nella rincorsa ad un piazzamento playoff, in un match a due volti: dominato e gestito per tre quarti, tanto da arrivare sul triplo vantaggio, alla superiorità numerica e con un rigore sbagliato; e poi nel quarto d’ora finale, un blackout di 5 minuti, ha rischiato seriamente di compromettere il risultato, portato ugualmente a casa dalla ciurma guidata da Pasquale de Candia, che così continua a rincorrere di buona lena una posizione tra le prime cinque della classifica.
La partita. Novità di formazione per mister Pasquale de Candia, che deve rinunciare al solo squalificato Lizzano, ma recupera Montrone. Si rivede tra i pali Vitucci, linea difensiva composta da Montanaro – Montrone – Anaclerio; a centrocampo, Fiorentino nel mezzo è affiancato dagli under Dellino e Cardinale, mentre Turitto e Lavopa agiscono sugli esterni, per dar man forte alla coppia d’attacco Patierno – Ladogana. Dunque, partono dalla panchina Barone, De Santis, Picci e Zotti, titolari in settimana nel recupero contro l’Unione Calcio Bisceglie.
La Molfetta Calcio di mister Pino Giusto risponde con Savut tra i pali, in difesa Festa – Pinto – Lorusso – Martinelli; a centrocampo Fabiano – Carella – Stefanini; in avanti Augelli – Albrizio – Facecchia.
Pressing iniziale del Molfetta (annullato subito in avvio una rete ad Augelli per evidentissimo fuorigioco) ma presto l’Omnia prende le giuste contromisure: al 5’ Patierno riceve all’altezza dei venti metri, si libera al tiro ed impegna Savut in un difficile intervento alla sua sinistra; sul prosieguo dell’azione, la sfera arriva in banda a Turitto, che penetra in area di rigore ma viene chiuso e toccato da due avversari. Sembra rigore, ma non per il sig. Doronzo di Barletta, che invece ammonisce l’esterno offensivo omniano.
Replica il Molfetta con il tentativo di Lorusso su punizione, para facile Vitucci. Ancora Omnia con Fiorentino, botta da fuori area su corta respinta della difesa di casa, sfera sul fondo.
Al 17’ occasione importante per la formazione biancorossa di casa, con la punizione di Augelli dai venti metri, la traiettoria, sporcata dalla barriera, diventa velenosa ed imprevedibile per Vitucci, che tra l’altro viene disorientato e scivola ma d’istinto riesce con la mano di richiamo a sbarrare la strada e ad alzare in angolo. Al 23’ grande chance invece per l’Omnia, su azione d’angolo battuto dalla sinistra, di testa sul secondo palo irrompe Anaclerio che la rimette al centro per la splendida rovesciata di Montrone, palla sul fondo ma davvero per questione non di molto. Bella la coordinazione e l’acrobazia del difensore omniano, in trazione offensiva nell’occasione. È però il preludio al vantaggio ospite. Minuto 30, Montrone dalla retrovie trova Ladogana che subito fa da sponda per la corsa, in profondità, in velocità, di Patierno, che brucia la difesa avversaria, entra in area di rigore, evita il ritorno di un difensore di casa, e piazza la palla nell’angolino basso alla sinistra di Savut. 0-1 e rete numero 11 in campionato per l’attaccante bitontino.
Bello ed intelligente, nell’occasione, il lavoro di Ladogana, che al 39’ si trasforma da assistman a finalizzatore: Lavopa lavora palla a centrocampo, si accentra e serve in profondità proprio la punta ex Gravina e Cerignola, che brucia in velocità Pinto e Lorusso e trafigge Savut con un perfetto diagonale che si spegne nell’angolino basso alla destra dell’estremo difensore di casa. 0-2 e Omnia in scioltezza al riposo di metà gara.
Nella ripresa ritmi più blandi, anche per effetto del gran caldo di Terlizzi. Ma quando l’Omnia verticalizza son dolori: minuto 54, splendida ancora una volta l’intesa Patierno – Ladogana, col primo che vede e serve il secondo libero di sfondare sul versante destro e che si invola verso la porta, ma una volta entrato in area di rigore viene abbattuto fallosamente da Pinto, ultimo uomo: è cartellino rosso e rigore per l’Omnia, ma Patierno fallisce dagli undici metri, con Savut che si distende alla sua destra e intercetta. Si resta così sullo 0-2, risultato che non cambia neanche ne col tentativo dal limite dell’area di rigore di Dellino, alto di poco oltre la traversa, ne con la botta di Patierno, che Savut devia di piedi in angolo. Ma in questo secondo caso è da evidenziare la splendida azione elaborata dall’Omnia, con Turitto che da destra si accentra, serve verso il centro, velo di Patierno che subito però si inserisce per raccogliere il servizio di prima intenzione di Ladogana.
Il tris però è ritardato solo di pochissimi secondi, perché arriva puntuale al 64’, a coronamento di un’altra splendida azione omniana: palla lavorata da Turitto e Cardinale sulla destra, servizio indietreggiato per l’accorrente Fiorentino, che subito crossa al centro dell’area di rigore, dove si libera e incorna splendidamente, da vero bomber di razza, Patierno, colpo di testa poderoso e palla all’incrocio, imparabile per l’incolpevole Savut. 0-3 e rete numero 12 in campionato per l’attaccante ex Nardò, a meno uno nella classifica cannonieri dal duo Ventura – Corvino.

[sc name=”Emanuele”]

Triplo vantaggio e risultato in ghiaccio per l’Omnia. Così mister de Candia decide di cambiare per far rifiatare qualcuno in vista dei prossimi impegni: dentro Picci per Patierno, Rubini per Anaclerio, Loseto per Lavopa e De Santis per Fiorentino. Il Molfetta invece – aveva già attuato due cambi in chiusura di primo tempo con gli ingressi di Roselli e Corallo per Facecchia e Carella – risponde con l’ingresso di Paradiso per Martinelli e De Luca per Corallo. E proprio uno dei neo entrati riapre il match al 75’. La rete del gol biancorosso nasce da un calcio di punizione fischiato al limite dell’area di rigore per fallo di Rubini su Augelli, considerato dall’arbitro da ultimo uomo: dunque espulso Rubini e Omnia in dieci uomini, ristabilito l’equilibrio numerico in campo. Dalla punizione, si esalta per due volte Vitucci, che prima intercetta la radente conclusione di Augelli, poi la ribattuta dell’ex di turno, Fabiano, ma nulla può sul terzo tentativo, questa volta di Paradiso, che appoggia in fondo al sacco. 1-3.
Molfetta ringalluzzito e che cinque minuti dopo addirittura riapre definitivamente la contesa: calcio d’angolo battuto dalla destra da Roselli, la palla carambola in area su Festa, che poi trova il guizzo per trafiggere Vitucci. 2-3.
Ultimi minuti di apprensione per l’Omnia: entra Zotti per Ladogana per provare a gestire più palla. Dal canto suo però il Molfetta non trova la forza di pungere i bitontini, che così riescono a portare a casa una vittoria importantissima. Perché si sale a quota 47 punti, a -3 dal Casarano terzo, a -2 dal Gallipoli quarto e a -1 dall’US Bitonto quinto. Due i punti di vantaggio su Corato e Trani, invece. Dunque, quando mancano appena 180 minuti, due sole partite, al termine della stagione, tutto è ancora incredibilmente aperto nella lotta playoff di questo folle, pazzo ed equilibrato campionato di Eccellenza. E domenica, in una giornata caratterizzata da quattro scontri al vertice dove si affronteranno le prime otto in classifica, c’è un match da dentro o fuori per l’Omnia Bitonto, che ospiterà alle ore 16 al “Città degli Ulivi” il Gallipoli di mister Villa: una sfida decisiva, con una vittoria i playoff sarebbero praticamente cosa fatta.

28^ GIORNATA CAMPIONATO ECCELLENZA
MOLFETTA CALCIO – OMNIA BITONTO 2 – 3
Reti: 30’ e 64’ Patierno, 39’ Ladogana, 75’ Paradiso, 80’ Festa

MOLFETTA CALCIO: Savut, Festa, Martinelli (17’ st Paradiso), Fabiano, Pinto, Lorusso (c), Augelli, Carella (43’ pt Corallo, 17’ st De Luca), Albrizio, Stefanini, Facecchia (43’ pt Roselli).
A disp. Renda, Lobascio, Roncone. All. Giusto

OMNIA BITONTO: Vitucci, Montanaro, Anaclerio (25’ st Rubini), Cardinale, Montrone (c), Lavopa (25’ st Loseto), Turitto, Fiorentino (27’ st De Santis), Patierno (23’ st Picci), Dellino, Ladogana (35’ st Zotti).
A disp. Pappagallo, Barone. All. De Candia

Arbitro: Doronzo (Barletta) coadiuvato dagli assistenti Rizzi (Barletta) e Colaianni (Bari)
Ammoniti: Fabiano, Lorusso, Stefanini (MC), Turitto, Fiorentino, Picci (OB)
Espulsi: Pinto (MC) al 54’ e Rubini (OB) al 75’ per falli da ultimo uomo

Nicolangelo Biscardi

Vigor Trani – Unipomezia: suppoters in fermento, pronti bus da Trani, Milano e Modena.

 

Trani – Archiviata la gara di campionato, ora,  l’attenzione si sposta tutto su due numeri: 11 e 18

L’appuntamento con la storia calcistica tranese ha le sue date, da queste due giornate potrebbe arrivare la finalissima di Firenze che regalerà alla vincente nel confronto unico la Coppa Italia nazionale ed un sogno che ad inizio stagione era inimmaginabile.

La data dell’11 aprile pare vicina e giustamente chiama da subito a raccolta tutti i suppoters del Trani nel primo dei due confronti di semifinale contro l’Unipomezia, l’importanza di  questo primo match al “Comunale”, fischio di inizio ore 15.00 sarà per la Vigor la base su cui costruire il passaggio del turno.

Ma nella gara di ritorno che si disputerà il 18 aprile a Pomezia i preparativi dei suppoters del Trani sono già partiti.

Oltre ai gruppi storici del tifo,  “Irascibili 1988” e “Trani 1929” i quali hanno già avviato l’organizzazione di bus per giungere la città laziale, si registrano a stretto social network (facebook) anche un bus che dalla lontana “città di Milano” possa raccogliere i tanti tifosi tranesi emigrati al nord, sparsi, non solo nel capoluogo lombardo ma anche nelle regioni limitrofe.

[sc name=”chicco”]

A tale proposito per ulteriori info e prenotazioni  i referenti sono: Ninni Simone e Giuseppe Albrizio con i seguenti recapiti: 342/6378490339/3237641

Da Modena, giungono notizie di un altro raggruppamento di tifosi del Trani che starebbe organizzando un minibus o un coordinamento di auto per assistere alla semifinale di Pomezia.

 

La sfida e l’appuntamento con la storia è pronta e tutta da scrivere in tinta biancazurra.

 

ENZO CHICCO

La Vigor cala il poker al Novoli, vendica il passato e lancia la sfida alla storia!

Trani – La Vigor cala il pocker al malcapitato Novoli. Vendicato l’amaro amarcord che nello scorso finale di campionato  i rossoblu salentini decretarono la fine di un sogno chiamata salvezza.

La maggior determinazione, l’ottima lucidità e tenuta atletica dei tranesi, che in settimana ricordiamo nella lunga trasferta di Licata ed un  tiratissimo match di quarto di finale di Coppa Italia nazionale, ha saputo archiaviare la pratica campionato sin dal primo tempo avanti di due gol.

Altre due marcature sono arrivate nel secondo tempo. Un complessivo 4-0 che rilancia e fortifica la Vigor che può gettare le basi mentali e fisici nel match di Coppa contro l’Unipomezia, avversario al quanto difficile.

A segno quasi tutti l’avanti biacazzurro: ad aprire le danze ci pensa Camporeale che in area trova come mettere il suo sigillo al match. Ci provano un po tutti ad archiviare la pratica Novoli sin dal primo tempo: Faccini alla mezz’ora, Telera qualche minuto dopo, sullo scadere Infimo colpisce la traversa ma è colui che si procura un calcio di rigore trasformato da Faccini: 2-0 e fine primo tempo.

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Il secondo tempo ricalca quello concluso. Ancora Vigor con Infimo in contropiede e successivamente sempre sullo stesso attaccante tranese e sulla conclusione di Arena da colpo di testa l’estremo ospite ci mette una pezza.

Il tempo del tris è servito su calcio di rigore che Lorusso trasforma e c’è anche il tempo sullo scadere per servire il poker e lo firma Infimo.

A fine gara la squadra si presenta sotto il settore dei supportes è col morale e la carica a mille è pronta per la nuova sfida con la storia.

 

ENZO CHICCO

Comunicato Ufficiale Coppa Serie D n. 26 del 09.04.2018

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Marcatori Prima Categoria girone A, Ferorelli aggancia in vetta Cubaj

Ben 27 le reti segnate nel ventiseiesimo turno del campionato di Prima Categoria pugliese girone A.

Doppietta e aggancio in vetta alla classifica marcatori per Ferorelli dell’Atletico Acquaviva, ora giunto a quota 16 reti segnate e che divide lo scettro di leader con Cubaj.

Doppietta anche per Scarano dello Sporting Apricena ora salito a quota 14 reti realizzate.

Tredicesima rete per De Cristoforo del Soccer Modugno.

Undicesima marcatura per Catalano dello Sporting Apricena e Francesco Loconte della Virtus Andria.

Decima rete per Digiovinazzo del Canosa e Ruben Rizzi dell’Atletico Orta Nova.

Ottavo gol per Sergio Campanale del Giovinazzo.

Settima marcatura per Leonardo Caputo del Canosa e Sergio De Cillis del Don Uva Bisceglie.

Doppietta e salita a quota 6 per Falcone del Celle di San Vito e sesta rete per Angelo Quacquarelli della Nuova Andria.

Quarta rete per Costanzo del Bitetto.

Terzo gol per Marco Amato della Virtus Molfetta, Michele D’Ambrosio del Borgorosso Molfetta e De Giosa dell’Atletico Acquaviva.

Seconda rete per Cafagna della Nuova Andria, Genchi dell’Atletico Acquaviva, Elio Acquaviva del Celle di San Vito e Francesco Troia della Virtus Andria.

Prima gioia personale stagionale per Michele Cannone della Virtus Andria, De Vita dello Sporting Apricena, Monopoli del Borgorosso Molfetta e Morelli del Soccer Modugno.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 26 (prime posizioni)

 

16 reti: Ferorelli (Atletico Acquaviva) e Cubaj (Borgorosso Molfetta)

15 reti: Paparella (Borgorosso Molfetta)

14 reti: Scarano (Sporting Apricena)

13 reti: De Cristoforo (Soccer Modugno)

11 reti: Catalano (Sporting Apricena), Francesco Loconte (Virtus Andria) e Ciccone (Stornarella)

10 reti: Digiovinazzo (Canosa) e Ruben Rizzi (Atletico Orta Nova/Celle San Vito)

8 reti: Campanale (Giovinazzo), Trawally (Don Uva Bisceglie), Iasparro (Bitetto) e Guerriero (Sporting Apricena)

7 reti: Leonardo Caputo (Canosa), Pierpaolo Vaccarella (Sanctum Nicandrum Manfredonia), Sergio De Cillis e Mattia Pasculli (Don Uva Bisceglie) e Donato Loconte (Nuova Andria)

6 reti: Falcone (Celle di San Vito), Savoia (Bitetto), Angelo Quacquarelli e Domenico Amorese (Nuova Andria), Ragno (Victrix Trinitapoli), Mangiacotti e Muschitiello (Atletico Orta Nova), Pugliese (Stornarella), Pierpaolo Totaro e Giaccone (Sanctum Nicandrum Manfredonia)

5 reti: Hassan Kromah (Bitetto), Cataldo (Don Uva Bisceglie), Stramaglia (Atletico Orta Nova), De Vincentis (Victrix Trinitapoli), Curci (Canosa)

4 reti: Di Pinto (Virtus Molfetta/Borgorosso Molfetta), Spina e Buttiglione (Soccer Modugno), Marrocchelli (Canosa/Victrix Trinitapoli), Costanzo e Pappapicco (Bitetto), Diviccaro (Victrix Trinitapoli), Gomez e Salvatore Montrone (Virtus Andria), Guadagno e Daniele Lopez (Borgorosso Molfetta)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Marcatori Promozione girone A, Salerno consolida la vetta

Ben 29 le reti realizzate nel ventottesimo e terzultimo turno del campionato di Promozione pugliese girone A.

Doppietta e vetta consolidata per il capo cannoniere del torneo Salerno che sale a quota 19 reti e a questo punto compie lo scatto decisivo per accaparrarsi la palma di leader del torneo.

Quattordicesima rete e aggancio alla seconda posizione in compartecipazione con Dimatera per Birtolo del Martina.

Undicesima rete per Dipinto dell’Audace Barletta e Domenico Longo del Noicattaro.

Doppietta e salita a 10 per Francesco Tenzone della Vigor Moles.

Ottava rete per D’Introno dello Sporting Ordona e Nicola Lanave della Fortis Altamura.

Settima marcatura per Casale della Fortis Altamura.

Sesta rete per Ieva dello Sporting Ordona.

Quinto gol per Cristofaro del Martina.

Quarta rete per Cannone, De Pinto e Visaggi del Terlizzi, D’Onofrio dell’Audace Barletta, Visconti della Fortis Altamura, Recchia del Monte Sant’Angelo e Siciliano del Real Siti.

Salgono a quota 3, Bove e Lombardi della Nuova Spinazzola, Guacci dell’Audace Barletta e De Cesare del San Marco.

Seconda rete per De Bellis del Monte Sant’Angelo mentre arriva la prima rete stagionale per Casalino e Giardino della Vigor Moles e Martinelli dello Sporting Ordona.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 28 (prime posizioni)

 

19 reti: Salerno (San Marco)

14 reti: Birtolo (Martina) e Dimatera (Trulli e Grotte)

11 reti: Dipinto (Audace Barletta), Domenico Longo (Noicattaro) e Difrancesco (Terlizzi/Real Siti)

10 reti: Francesco Tenzone, Alfredo Tenzone e Caruso (Vigor Moles), Ragno (Sporting Ordona) e Musa Leigh (Spinazzola/Fortis Altamura)

9 reti: Piscopo (Sporting Ordona) e Onofrio Abrescia (Fortis Altamura)

8 reti: D’Introno (Sporting Ordona), Nicola Lanave (Fortis Altamura), Daddato (Trulli e Grotte) e Wilson (Vigor Moles)

7 reti: Casale (Fortis Altamura) e Davide Fieroni (Vigor Moles/Noicattaro)

6 reti: Ieva (Sporting Ordona), Coco (San Marco), Pugliese (Real Siti), Onofrio Colella (Noicattaro), De Seta e Quaresimale (Fortis Altamura)

5 reti: Cristofaro (Martina), Terrone (Audace Barletta), Ciccarelli (Ascoli Satriano), Fonte (Trulli e Grotte), Michele Schirone (Terlizzi), De Tommaso (Martina), Quitadamo (San Marco) e Ciro Lanave (Virtus Bitritto)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

 

Emozioni e ricordi al Comunale della Nzegna

Carovigno bestia nera del Brindisi che al Comunale non va oltre il pareggio. La formazione capolista del girone impatta sul terreno della Nzegna in un derby emozionante e ricco di fair play. Partita in memoria del dirigente rossoblù Dino Semeraro, segretario storico dell´Associazione carovignese, che è stato ricordato con un minuto di raccoglimento e due mazzi di fiori deposti dai capitani delle due squadre, oltre ai cori degli ultras che hanno onorato il ricordo del dirigente recentemente scomparso.
Un punto a testa che consolida la posizione in testa del Brindisi di mister Rufini, mentre il Carovigno guadagna un buon punto per restare fuori dalla zona calda dei play out. Primo tempo determinato degli ospiti che vanno più volte vicino al gol. Ci pensa Tamborrino al 18´ che realizza il gol in mischia. Poco incisiva la reazione dei locali. Al 23´ un calcio di punizione dal limite di Tony Lanzilotti va di poco fuori. Scarcella e Iunco impensieriscono Carruezzo e Vignola nella retroguardia carovignese, ma sbagliano clamorosamente. Finisce il primo tempo con il Brindisi meritatamente in vantaggio.

[sc name=”Emanuele”]

La ripresa è una reazione di orgoglio del Carovigno. La squadra è più determinata e avanza nella zona dell´estremo ospite Quartulli. Patimo lancia un bravo Lanzilotti che sbaglia di precisione. Diagnè sulla fascia destra riesce a servire Camposeo che tocca per Patimo, ma l´attaccante fallisce di poco. Il Brindisi cerca di reagire con Scarcella, ma Comes tra i pali è sempre presente. Al 73´ arriva il sospirato gol del pareggio ad opera di Camposeo che trafigge Quartulli in una azione corale dei rossoblù. Pochi minuti dopo Boscaini da solo davanti all´estremo brindisino mira male e, a portiere battuto, lancia la sfera di un soffio fuori graziando il Brindisi. Finisce così un match bello e emozionante. Un pareggio giusto che muove la classifica del Carovigno che adesso non deve sottovalutare la difficile trasferta di Leverano per restare fuori zona rischio.
Alla fine applausi per tutti e tifoserie molto corrette.
Migliore in campo Cosimo CAMPOSEO.

Marcatori Eccellenza, sale Patierno

Ben 24 le reti realizzate nel ventottesimo e terzultimo turno del campionato di Eccellenza pugliese.

A secco i capo cannonieri Corvino e Ventura, mette a segno una doppietta e sale a quota 12 reti Patierno dell’Omnia Bitonto.

Segnano e salgono a quota 11 Faccini della Vigor Trani e Manzari del Bitonto.

Decima marcatura per Cappellini dell’Avetrana.

Nona rete per Caputo del Casarano.

Doppietta e salita a 8 per il suo compagno di squadra Palma e ottava rete anche per Lorusso della Vigor Trani.

Doppietta e salita a quota 7 per Sguera del Corato e settima rete anche per Scialpi del Gallipoli.

Salgono a quota 5 Di Rito e Serri del Città di Fasano, Antenucci del Casarano e Camporeale della Vigor Trani.

Quarta rete per Infimo della Vigor Trani e Ladogana dell’Omnia Bitonto.

Terza marcatura per Berardi del Barletta, Salto dell’Avetrana, Lede del Casarano e Mignogna dell’Unione Calcio Bisceglie.

Prima rete stagionale per Festa e Paradiso del Molfetta.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 28 (prime posizioni)

 

13 reti: Corvino (Città di Fasano) e Ventura (Unione Calcio Bisceglie)

12 reti: Patierno (Omnia Bitonto)

11 reti: Faccini (Vigor Trani) e Manzari (Bitonto)

10 reti: Cappellini (Avetrana) e Mingiano (Gallipoli)

9 reti: Caputo (Casarano) e Triggiani (Atletico Vieste)

8 reti: Palma (Casarano/Città di Fasano), Lorusso (Vigor Trani), Albrizio (Molfetta), Carrozza (Gallipoli) e Cereseto (Atletico Aradeo/Avetrana)

7 reti: Sguera (Corato), Scialpi (Gallipoli), Trotta (Barletta), Picci (Omnia Bitonto), Montaldi (Città di Fasano), Moscelli e Terrone (Bitonto)

6 reti: Turitto (Omnia Bitonto), Venza (Avetrana), Mattia Negro (Atletico Aradeo), Rocco Augelli (Molfetta/Barletta), Lacarra (Corato/Omnia Bitonto), Rana (Bitonto) e Facecchia (Molfetta)

5 reti: Di Rito, Anglani e Serri (Città di Fasano), Antenucci (Casarano), Camporeale (Vigor Trani), Gianluca Loseto (Omnia Bitonto), Saani (Barletta), Alemanni e Richella (Avetrana), Zotti (Corato/Omnia Bitonto), Pietro Gennari (Gallipoli/ Città di Fasano) e Coquin (Novoli)

4 reti: Infimo (Vigor Trani), Ladogana (Omnia Bitonto), Cicerello (Novoli), Piperis (Bitonto), Sciacca (Atletico Vieste), Cotello, Diagne e Negro (Corato), Palazzo e Villani (Otranto), Morga (Città di Fasano), Greco, Iurato, Monopoli e Sansò (Gallipoli), Diego De Giorgi (Novoli)

3 reti: Berardi (Barletta), Mignogna e Palumbo (Unione Calcio Bisceglie), Salto e Passiatore (Avetrana), Compierchio (Atletico Vieste), Modesto (Bitonto), Toure (Atletico Aradeo), Cormio (Corato), Caroppo e Ciriolo (Otranto), Mazza (Novoli), Raiola e Brianese (Atletico Vieste), Arena (Vigor Trani), Paiano e Petrachi (Atletico Aradeo), Vitale (Molfetta), Ganci e Amodio (Città di Fasano) e Lede e Marretti (Casarano)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

Calcio Palo sconfitto dal Cerignola, secondo in classifica

Sfortuna e rosa in emergenza segnano la sconfitta dei biancocelesti

Dopo la pausa pasquale, riprende il campionato per il Calcio Palo, impegnato nella ventiquattresima giornata di campionato. A sfidare i biancocelesti è la Gioventù Calcio Cerignola, seconda squadra in classifica.

Una partita difficile per i palesi che, ancora a corto di giocatori, riscontrano non poche difficoltà durante il primo tempo. Più motivati i ragazzi del Calcio Palo nel secondo tempo, quando arriva anche il gol di Anservino, ma la vittoria va alla squadra di Cerignola per 3-1.

Nonostante la sconfitta, da attribuire alla mancanza di cinque titolari e due gol mancanti per fuorigioco, la posizione del Calcio Palo in classifica resta invariata: undicesima con 22 punti.

Sport Lucera, vittoria a Vieste e pass avanti per i play off

Lo Sport Lucera vince a Vieste e consolida la sua posizione nella zona play-off. I biancocelesti, oggi, sono quarti in classifica da soli, essendosi scrollati di dosso il Real Foggia, che ha osservato il turno di riposo e che è stato raggiunto dal Real Sannicandro.
Sul Gargano, la squadra allenata da mister Mendolicchio si è imposta con tre reti che non hanno lasciato dubbi riguardo ai rapporti di forza espressi su un campo dove non pochi hanno pagato pegno.

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I padroni di casa hanno tentato di dare filo da torcere agli avversari, configurando una gara a tratti spigolosa, ma sostanzialmente corretta, e che mai è sfuggita al controllo della pattuglia ospite, abile nel creare diverse azioni pericolose.
Le reti sono, però, giunte nella ripresa, quando, facendosi urgente la necessità di sbloccare il punteggio, lo Sport Lucera ha gettato nella contesa tutto il peso della sua determinazione, passando, al 13′, con un tiro a volo di Nicola Pellegrino, servito dal fratello Paolo, che, a sua volta, ha battuto l’estremo viestano, al 20′, con un pregevole tentativo da fuori area.
Nel tratto finale, c’è stata gloria anche per il giovane Patruno, autore, al 41′, del terzo sigillo, su suggerimento di Mantuano.

Lo Sport Lucera ha giocato con il braccio listato a lutto per la scomparsa del padre del presidente Antonio Dell’Aquila.
Domenica, 15 aprile, al Comunale giungerà il Real Sannicandro, per una partita da prendere con le molle.

Reti: Nicola Pellegrino, 12’st; Paolo Pellegrino, 20’st; Patruno, 41’st.

Marcatori Serie D girone H, Volpicelli si avvicina a França

In attesa del posticipo di oggi pomeriggio tra Pomigliano e Sarnese sono 17 le reti segnate nel trentesimo turno del campionato di Serie D girone H.

Mettendo a segno una doppietta sale a quota 22 reti, Volpicelli del Francavilla in Sinni e ora si trova a -2 dal capo cannoniere França.

Diciassettesima rete per Martiniello della Cavese.

Quattordicesimo gol per Siclari del Potenza.

Undicesima marcatura per Petitti della Sporting Fulgor.

Ottavo gol per Montemurro del Team Altamura.

Sesta rete per il suo compagno di squadra Aliperta.

Doppietta e salita a 5 per La Porta del Manfredonia.

Da segnalare la doppietta con conseguente salita a quota 4 per Ancora del Taranto e la quarta rete per Caporale del Nardò e Franzese dell’AZ Picerno.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 30 (prime posizioni)

 

24 reti: França (Potenza)

22 reti: Volpicelli (Francavilla in Sinni)

17 reti: Martiniello (Cavese)

14 reti: Siclari (Potenza) e Favetta (Polisportiva Sarnese/Taranto)

13 reti: Santaniello (Team Altamura) e Agodirin (Nardò)

12 reti: Longo (Audace Cerignola)

11 reti: Petitti (Sporting Fulgor), Roberto Palumbo (Alto Tavoliere San Severo) e Leonetti (Gravina)

10 reti: Tulimieri (Sporting Fulgor)

9 reti: D’Anna (Team Altamura) e Giacobbe (Aversa Normanna)

8 reti: Montemurro (Team Altamura), Girardi e Fella (Cavese), Emmanuele Esposito (AZ Picerno), D’Agostino (Taranto), Roghi (Turris/Frattese), Talia (Polisportiva Sarnese) e Gassama (Città di Gragnano)

7 reti: La Forgia (Manfredonia), Molinari (Gravina) e Elefante (Polisportiva Sarnese)  

6 reti: Aliperta (Team Altamura), Loiodice e Vito Morra (Audace Cerignola), Guarracino (Turris), Roberto Esposito (AZ Picerno), Marzullo (Pomigliano), Guaita e Di Senso (Potenza),

5 reti: Martone e Mansour (Città di Gragnano), Cavaliere (Nardò), Antonio D’Angelo (Pomigliano), Dino Marino e Masini (Francavilla in Sinni), Liccardi (Turris), Manfrellotti (Polisportiva Sarnese), La Porta e Amendola (Manfredonia), Prinari (Nardò), Romano (AZ Picerno), Massimo (Cavese), Varriale (Aversa Normanna), Crucitti (Taranto), Cesareo (Sporting Fulgor) e Signorelli (Frattese)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

Molfetta Calcio perde con l’Omnia Bitonto per 3-2

Sotto di tre reti, i biancorossi non completano la clamorosa rimonta
Al 65’ospiti in vantaggio di tre reti. A dieci minuti dal termine punteggio sul 2-3. Altalena di emozioni al comunale di Terlizzi. I ragazzi di mister Giusto sfiorano la rimonta in un match caratterizzato da diversi episodi e dal primo caldo stagionale.
PRIMO TEMPOLa Molfetta Calcio, in formazione ampiamente rimaneggiata a causa delle defezioni di Dentamaro (reduce da un intervento al tendine), Andriano (squalificato) e di Amoruso e Turi, si dispone con una sorta di 4-3-3 con Stefanini regista e in avanti Albrizio supportato da Facecchia e Augelli. Proprio Albrizio pronti via si rende pericoloso: riceve palla in profondità e batte il portiere ospite in uscita. L’arbitro, però, annulla per sospetto fuorigioco, molto dubbio.La Molfetta Calcio dimostra, specie nella prima parte del primo tempo, di poter disputare un’ottima gara, Albrizio si rende pericoloso su punizione, il portiere devia in affanno in angolo, ma, dopo i primi venti minuti l’Omnia si riorganizza e si fa preferire per la gestione del pallone. Il suo 3-5-2 con la qualità di Turitto e Lavopa sugli esterni impensierisce i padroni di casa. Patierno, invece, in avanti dimostra di essere di categoria superiore. Prima impegna Savut da fuori area e, poi, sigla la rete de vantaggio al 31’ sfruttando l’errato posizionamento della difesa, Al 40’, invece, è Ladogana a raddoppiare, sfruttando nuovamente un pallone in profondità e battendo Savut in diagonale.
[sc name=”Emanuele”]
SECONDO TEMPONella ripresa parte ancora meglio la Molfetta Calcio: ancora Augelli e ancora offside dubbio. Al 55′ episodio decisivo per l’andamento del match: Pinto viene espulso per aver fermato Dellino lanciato a rete. Anche in questa circostanza molti dubbi sull’effettivo contatto tra i due. Sul rigore conseguente, però, Patierno si fa ipotizzare da Savut che para l’ennesimo rigore stagionale. I nuovi entrati Corallo e Roselli non cambiano l’andamento del match. La Molfetta fa fatica a superare la metà campo e a tener palla. L’Omnia ne approfitta e trova la terza rete con il colpo di testa del solito Patierno dopo un’azione corale di pregevole fattura. Siamo al 65′ e il match sembra incalanarsi verso una vittoria facile per gli ospiti. La Molfetta Calcio, però, trova la forza di reagire. Augelli lanciato a rete viene fermato da Rubini. Rosso anche per lui. Sulla punizione seguente, al 76′, gran parata del portiere, palo ed infine Albrizio devia in rete. Poco dopo, invece, su azione d’angolo Festa trova il punto del 2-3. Ci sarebbe il tempo per tentare la rimonta ma l’Omnia riesce a reggere il ritorno dei padroni di casa e a far suo l’incontro.
Dario Ruta

Marcatori Serie C girone C, in evidenza Cernigoi, Cesaretti e Nolè

In attesa del posticipo di questa sera tra Catania e Juve Stabia sono 18 le reti segnate nel trentaquattresimo turno del campionato di Serie C girone C.

Doppietta e salita a quota 10 per Cesaretti della Paganese.

Ottava rete per Sarao del Monopoli.

Doppietta e salita a 7 per Nolè del Racing Fondi, settima rete anche per Mancosu del Lecce.

Sesta marcatura per Turchetta della Casertana.

Terza rete per Gigliotti del Rende, Madonia della Virtus Francavilla e Mastropietro del Racing Fondi.

Doppietta e prime due reti stagionali per Cernigoi della Paganese, seconda rete anche per Camilleri della Sicula Leonzio.

Prima rete stagionale per Bensaja della Paganese, Biason della Virtus Francavilla e Danilo Colella della Fidelis Andria.

Da registrare anche due autoreti: quella della Paganese in favore del Racing Fondi e del Bisceglie in favore del Monopoli.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 34 (prime posizioni)

 

14 reti: Curiale (Catania)

13 reti: Saraniti (Lecce/Virtus Francavilla)

10 reti: Cesaretti e Scarpa (Paganese), Evacuo (Trapani), Simeri (Juve Stabia) e Genchi (Monopoli)

9 reti: Di Piazza (Lecce), Bianchimano (Reggina), Alfageme (Casertana), Murano (Trapani)

8 reti: Sarao (Monopoli), Bollino (Sicula Leonzio), Jovanovic (Bisceglie) e Caturano (Lecce)

7 reti: Mancosu (Lecce), Nolè (Racing Fondi), Barisic (Catania/Fidelis Andria), Lattanzio e Scaringella (Fidelis Andria), Bruccini (Cosenza), Casoli (Matera), Salvemini (Akragas/Monopoli), Canotto e Paponi (Juve Stabia) 

6 reti: Turchetta (Casertana), D’Ursi (Bisceglie), Ripa (Catania), Silvestri (Trapani), Infantino e Letizia (Catanzaro), Emanuele Catania (Siracusa), e Reginaldo (Trapani)

5 reti: Mastalli (Juve Stabia), Arcidiacono, Santo D’Angelo e Marano (Sicula Leonzio), Mazzarani e Lodi (Catania), Torromino (Lecce), Falcone (Catanzaro), Rossini (Rende), Dugandzic e Giovinco (Matera) e Scardina (Siracusa)

4 reti: Scarsella (Trapani), Franco (Rende), Liotti e Parisi (Siracusa), Padovan (Casertana), Mungo (Cosenza), Corvia (Racing Fondi), Maimone e Strambelli (Matera) e Talamo (Paganese)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Serie B, dopo il Cittadella anche il Venezia riapre i giochi playoff

La sconfitta degli arancioneroverdi rilancia, al pari di quella di sabato del Cittadella, le ambizioni di Foggia e Spezia. Sono in 5 per due posti, divise da 4 punti

Brutta sconfitta, nella gara in programma ieri, per il Venezia di Pippo Inzaghi. Gli arancioneroverdi si arrendono (1-2) in casa al Brescia e restano a 50 punti al pari del Cittadella, sconfitto sabato dal fanalino di coda Ternana.

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Il campionato di Serie B, che nella prima posizione ha visto il grandissimo allungo dell’Empoli, vede nuovo vigore per la seconda piazza, con il Parma che si aggiunge alla lotta tra Palermo e Frosinone, ma soprattutto per le ultime due posizioni playoff. Venezia e Cittadella sono in crisi di risultati (4 e 2 punti nelle ultime 5 partite) ma mantengono 2 punti di vantaggio sul Carpi. Resta a -4 lo Spezia mentre torna in corsa il Foggia di Stroppa che raggiunge gli spezzini e potrà approfittare di un calendario buono per le prossime sfide.

Altre due gare erano in programma ieri, con il Cesena che ha battuto l’Entella 3-0 e con Pro Vercelli e Novara che si sono accontentate di un punto ciascuno (0-0). Il Brescia arriva a 41 punti e si mette in pole per la salvezza, staccando il Novara di 2 lunghezza (anche i piemontesi non sono messi male), mentre la Pro Vercelli resta penultima e l’Entella è raggiunta dall’Ascoli. Stasera Avellino-Perugia.

Fabio Lattuchella

Tutto facile per le Serpi nel match del 28° turno contro il Galatina

La squadra di Sportillo ottiene i tre punti grazie allo 0-5 firmato da Caputo, Antenucci, Lede e alla doppietta di Palma.

Parte forte il Casarano e, dopo un’occasione mancata da Antenucci, sventata da Gentile, è Caputo a firmare lo 0-1 con il destro, in area. Il Galatina tenta la reazione, ma Quarta sfiora il raddoppio al 12′, con un destro a giro sul secondo palo. 0-2 che arriva dopo una manciata di minuti con Antenucci: uscita maldestra di Gentile su cross di Vicedomini, con Antenucci reattivo a controllare e segnare al 14′. Reazione avversaria affidata a Rosato, con un destro che non impensierisce Montagnolo. Al 23′ gran punizione dal limite di Antenucci, con la sfera di un soffio a lato a Gentile battuto. Serpi vicine al tris alla mezz’ora, sugli sviluppi di un calcio d’angolo: Marretti svetta in area e Gentile un grande intervento, negando la gioia del gol al numero 2 rossazzurro. Sul finale della prima frazione, il Galatina ruba palla a centrocampo e riparte in campo aperto: Rosato, in area, calcia a giro, con Montagnolo reattivo alla respinta. Ultimo episodio del primo tempo, che si chiude senza recupero e con le Serpi avanti 2-0.

Nella ripresa, è ancora Caputo a rendersi pericoloso in avvio, ma il suo diagonale si spegne sul fondo. Passano cinque minuti e le Serpi calano il tris: Vicedomini lancia Palma in area, abile a resistere alla carica di un avversario e andare a segno per la rete dello 0-3, da due passi. Al 58′ errore in uscita da parte del Galatina che regala palla ad Antenucci: il 9 rossazzurro si lascia ipnotizzare da Gentile, attento a respingere la conclusione ravvicinata. Pochi minuti tardi, altro grande intervento del numero 1 di casa, questa volta su Caputo, per negare il poker alle Serpi. Reazione bianconera affidata a Cristian Cambò al 66′, al tiro dalla distanza dopo un’ottima azione personale, con Montagnolo attento a bloccare centralmente. Il Casarano, scampato il pericolo, torna in avanti e firma il poker al 73′ con Lede: Gentile compie l’ennesimo grande intervento della sua gara, su Caputo, ma sulla respinta non può nulla sulla conclusione di Lede, il più rapido ad avventarsi sulla sfera. Le occasioni fioccano per le Serpi, ma Gentile è sempre sul pezzo e nega un passivo più pesante ai suoi. L’estremo difensore del Galatina, però, deve arrendersi alla bordata di Palma dal limite, con il destro, che vale lo 0-5 per la squadra di Sportillo al minuto 88. La gara termina dopo 4′ di recupero e consente al Casarano di conquistare la terza posizione in classifica e di preparare al meglio la grande sfida del “Capozza”, nel prossimo turno, contro l’U.S. Bitonto.

Tabellino

Pro Italia Galatina-Casarano Calcio (1′ Caputo, 14′ Antenucci, 50′, 88′ Palma, 73′ Lede Caldas)

Galatina: Gentile, Colazzo (87′ Solidoro), Minafia, Dell’Atti, Mingiano, Valente, Lezzi (65′ Skera), Cambò C., Cambò M. (78′ Zizzeri), Marra, Rosato (90′ Dell’Anna).
A disposizione: Greco.
Allenatore: Coluccia.

Casarano: Montagnolo, Marretti, Palma, D’Arcante, Vergori (74′ Stranieri), Casalino, Trovè (76′ Diop), Vicedomini (74′ Torsello), Antenucci (61′ Pluchino), Quarta (46′ Lede Caldas), Caputo.
A disposizione: Milli, Rescio.
Allenatore: P. Sportillo.

Arbitro: sig. Spina di Barletta.
Assistenti: Salvemini di Molfetta-Zingarelli di Barletta.

Ammoniti: nessuno.
Espulsi: nessuno.
Angoli: 2-6.
Recupero: 0 pt, 4′ st.

Lorenzo Errico

il Gallipoli crolla nella ripresa, col Corato è 1-2.

Dopo un grande primo tempo ricco di intensità e occasioni gol, il Gallipoli crolla nella ripresa sotto i colpi di Sguera, consegnando al Corato tre punti pesantissimi e abbandonando quasi definitivamente le chance di primato.
Mister Alberto Villa deve rinunciare allo squalificato Carrozza e all’infortunato Monopoli, affidandosi quindi a Gennari e al canterano Casole.
L’avvio è tutto di marca giallorossa e lascia ben sperare. Al 10’ Scialpi direttamente su calcio di punizione disegna una traiettoria insidiosa con il destro, Leuci è attento e smanaccia; passano cinque minuti ed è ancora sontuoso Leuci a disinnescare la rasoiata mancina di Mingiano. Sul capovolgimento di fronte, Negro pesca Cotello in area, il numero 9 nero verde però non è freddo e si fa ribattere la conclusione da un felino Passaseo.

[sc name=”Emanuele”]

A metà del tempo bella trama del Gallipoli su calcio piazzato, Gallù libera Gennari al limite che non il destro non riesce però a trovare il quarto centro in maglia giallorossa. I padroni di casa continuano a macinare gioco, il Corato non riesce a ripartire e al 25’ è Gallù dopo un spunto sul binario mancino ad avere la chance del vantaggio, ma l’esterno ex Virtus Francavilla anziché calciare da buona posizione scarica dietro per l’accorrente Casole che non arriva però con i tempi giusti mandando in fumo una ghiotta chance.
Proprio quanto tutto sembra portare alla fine della prima frazione, il Gallo mette la freccia: pasticcio della retroguardia ospite, Mingiano legge bene la situazione e anticipa tutti, Leuci lo travolge, costringendo il Signor Iannella di Taranto a concedere il penalty. Dal dischetto Scialpi è una sentenza e non perdona, mandando i suoi al riposo con un meritato vantaggio.
Nella ripresa il Gallipoli sembra aver voglia di chiudere la contesa. Al 4’ è ancora Gallù a premiare l’Insaerimento di Legari, il numero 10 giallorosso si fa però ipnotizzare dal solito Leuci. Al minuto 9, punizione tagliata di Scialpi, Greco sbuca dal nulla e con la punta anticipa tutti, ma l’estremo nero verde risponde ancora presente.
Intorno al quarto d’ora il Corato prova a farsi vivo con l’ex di turno Giuseppe Negro che ci prova con un destro su calcio piazzato, ma Passaseo non si fa sorprendere. Sugli sviluppi del corner il Corato acciuffa il pari: splendido corner tagliato del solito Negro, il neo entrato Sguera salta sul primo e di testa concede il bis della segnatura della passata stagione, quando indossava la maglia del Barletta.
Il Gallipoli non ci sta e carica a testa bassa, ma ad un quarto d’ora dal termine una grande diagonale di Gallù a negare la doppietta personale a Sguera. Ad un minuto dal novantesimo il Bianco trattiene il fiato: Scialpi mette dentro dalla destra, Greco sale in cielo e anticipa tutti, Leuci è fantastico nella risposta, la palla arriva sui piedi di Mingiano che scivola clamorosamente al momento dell’impatto con la sfera.
Gol mancato , gol subito, e al 91’ è ancora Sguera a gelare il popolo giallorosso: Turco perde un sanguinoso pallone in uscita, Zinetti scappa via sulla destra e serve all’ex Barletta un comodo tap in che il numero 18 trasforma in una clamorosa beffa per Scialpi e compagni che vengono tramortiti dall’uno due dell’attaccante ospite.
Nel finale il cuore non basta e dopo l’espulsione di Altares in signor Iannella di Taranto manda tutti sotto la doccia, mettendo la parola fine su un match che soprattutto nella ripresa ha assunto risvolti drammatici per il Gallipoli.
Il calendario non concede soste e Domenica I giallorossi saranno ospiti dell’Omnia Bitonto in una sfida fondamentale in chiave play off.

Serri e Di Rito regalano i tre punti al Fasano: al “Curlo” è 2-0

Si ferma a sette la striscia di risultati utili consecutivi dell’Atletico Vieste che a Fasano cade per 2-0 sotto i colpi, uno per tempo, di Serri e Di Rito.

CRONACA – Laterza propone un 4-2-3-1 che vede Serri, Corvino e Bernardini a supporto dell’unico terminale offensivo che è Di Rito. Bonetti risponde con un 4-3-3 in cui Compierchio e Albano agiscono sui due esterni a supporto di Triggiani.

Partenza sprint del Fasano che crea due nitide palle gol dopo appena tre giri di lancette: al 2′ ci prova Corvino con un bel tiro a giro che termina a lato, mentre al 3′ Anglani svetta più in alto di tutti sugli sviluppi di un corner ma manda alto. Al 5′ Di Rito spreca da posizione favorevole, mentre il vantaggio si concretizza al 13′ quando Di Rito serve Serri che al tu per tu con Tucci non fallisce. Lo stesso Tucci si rende protagonista al 30′ e al 36′ con due interventi salva-risultato: il primo su Serri, il secondo su Di Rito. Interventi, che a fine gara, verranno omaggiati dagli applausi dei tifosi fasanesi presenti in tribuna. Chiude una prima frazione piena di emozioni il tiro a giro di Ganci che termina di poco alto. All’intervallo è 1-0 Fasano.

[sc name=”Emanuele”]

Nella ripresa il copione non cambia. Al 2′ gran palla al centro di Corvino per Di Rito che scheggia la traversa. All’11’ insidioso traversone di Serri, Corvino e Di Rito non ci arrivano per questione di centimetri. Il raddoppio dei padroni di casa è però rimandato al 14′: Bernardini crossa per Di Rito che si coordina per la conclusione che beffa Tucci. Il Vieste reagisce al 25′ con una conclusione da fuori di Colella che si spegne alta. Al 40′ Bernardini pesca Fumarola che al volo spedisce a lato di poco. L’occasione più ghiotta per i viestani, oltre che l’ultima degna di nota del match, giunge al 43′: Maiorano crossa, De Vita con una girata di testa colpisce il palo. Dopo 4′ di recupero è tripudio sugli spalti: Fasano batte Atletico Vieste 2-0.

Successo che consente agli uomini di Laterza di mantenere invariato il distacco di due lunghezze sull’Avetrana secondo, corsaro al “Di Liddo” di Bisceglie, con lo scoppiettante scontro diretto tra le due compagini in programma domenica prossima. Garganici ancorati al nono posto con 37 punti, con un margine di +7 sulla prima posizione play-out occupata attualmente dall’Otranto, tra l’altro, di scena sul Gargano sempre tra sette giorni.

FASANO-ATLETICO VIESTE 2-0
RETI: 13′ p.t. Serri, 14′ s.t. Di Rito.

FASANO (4-2-3-1): Loliva; Fumarola, Anglani, Amato, Pugliese; Lanzillotta (27′ s.t. Fumai), Ganci; Serri (40′ s.t. Pistoia), Corvino (45′ s.t. Girardi), Bernardini; Di Rito. A disposizione: Pellegrino, Zizzi, Gubello, Di Tano. Allenatore: Giuseppe Laterza.

ATLETICO VIESTE (4-3-3): Tucci; Andrada (9′ s.t. Kanatè), Caruso, Sollitto, Di Nardo; Ranieri, Colella, Soria; Compierchio (35′ s.t. De Vita), Triggiani (22′ s.t. Sciacca), Albano (32′ s.t. Maiorano). A disposizione: Innangi, Vulcano, Vescia. Allenatore: Francesco Bonetti.

ARBITRO: Andrea Salanitro della sezione di Bari (Conte di Taranto – Casula di Taranto).
NOTE. Pomeriggio soleggiato, temperatura intorno ai 22°. Terreno in erba naturale in discrete condizioni.
AMMONITI: Kanatè.
CORNER: 6-0 per il Fasano.
FUORIGIOCO: 5-0 per il Fasano.
RECUPERO: 0′ p.t.; 4′ s.t.

Ignazio Silvestri