Archive 08/04/2018

Reggina – Lecce 0-1

Sconfitta al Granillo per una generosa Reggina contro un Lecce battagliero. Primo tempo pimpante tra la squadra calabrese e pugliese: il Lecce parte forte, infatti dopo appena undici minuti passa in vantaggio grazie a Mancosu che sfrutta un errore difensivo degli amaranto. Arriva nel finale del primo tempo la risposta della Reggina con Mezavilla che di testa è andato vicinissimo al gol del pareggio. Nel secondo tempo la squadra di Maurizi cerca di affondare senza però riuscirci: si registrano due occasioni per la Reggina, una clamorosa all’82’ con un salvataggio sulla linea. Al 90′ la squadra dello Stretto va vicina al pari. Dopo quattro minuti di recupero, l’arbitro manda le squadre negli spogliatoi.
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Questo il tabellino:
Reggina: Cucchetti, Ferrari, Gatti, Laezza, Tulissi (18 st Sparacello), Bianchimano (35 st Sciamanna), Armeno, Giuffreda (27 st Marino), La Camera, Mezavilla (27 st Provenzano), Hadziosmanovic (35 st Condemi). A disp: Licastro, Fortunato, Turrin, Auriletto, Bezziccheri, Franchi, Samb. Allenatore: Maurizi
Lecce: Perucchini, Mancosu, Cosenza, Arrigoni, Costa Ferreira (7 st Legittimo), Di Piazza (7 st Dubickas), Lepore, Marino, Ciancio, Armellino, Saraniti (7 st Caturano). A disp: Chironi, Vicino, Valeri, Megelaitis, Tabanelli, Tsonev, Gambardella, Persano, Selasi. Allenatore: Liverani
Marcatore: 11 pt MancosuAmmoniti: 45 pr Di Piazza, 45 pt Mezavilla, 16 st Lepore, 26 st Hadziosmanovic, 36 st CaturanoRecupero: 4 min stArbitro: Matteo Proietti di TerniAssistenti: Lorenzo Li Volsi di Firenze e Filippo Bercigli di Valdarno

Unione Calcio, sconfitta in rimonta contro l’Avetrana. Lo spettro playout è più vicino

Al “Di LIddo” gli azzurri vengono battuti per 2-1 dalla compagine leccese. Per i biscegliesi a segno Mignogna
Prima sconfitta interna al “Di Liddo” per l’Unione Calcio Bisceglie che cede per 2-1 al cospetto dell’Avetrana nel match valevole per la terzultima giornata del campionato di Eccellenza Pugliese.
Mister Rumma schiera un offensivo 4-3-1-2 affidandosi ad Amoroso tra i pali, Marco Bartoli, Quercia, Renato Bartoli e Stella in difesa, a centrocampo Dell’Oglio, Quacquarelli e Palumbo, tridente composto da Mignogna a supporto di Ventura ed Albano.
Match subito in discesa per gli azzurri che al 4’ sbloccano il risultato con Mignogna artefice di uno splendido calcio di punizione che non lascia scampo a Petranca. Sessanta secondi dopo, lo stesso numero dieci azzurro si rende protagonista di un sinistro a giro che termina di poco a lato. Il match è vivace, con l’Avetrana che prova ad insidiare la difesa azzurra con avvolgimenti trame di gioco, ma Bartoli e compagni tengono alta la concentrazione. A 6’ dallo scadere gli azzurri vanno vicini al raddoppio, quando Quercia mette al centro per l’accorrente Mignogna ma il fantasista azzurro manda alto da ottima posizione, nell’azione che chiude la prima frazione.
Nella ripresa, dopo 6’ l’Unione ha l’occasione per raddoppiare; cross col contagiri di Mignogna per Quacquarelli il quale mette al centro per Albano ma l’ex Gravina non impatta la sfera.

[sc name=”Emanuele”]

Successivamente il fantasista azzurro si rende protagonista di una punizione dalla distanza respinta da Petranca, si avventa sulla sfera Palumbo che non centra il bersaglio grosso. Al quarto d’oro arriva il pareggio ospite con Cappellini il quale si rende protagonista di una splendida rovesciata che trafigge Amoroso. Cinque minuti dopo, Ventura ha due occasioni di riportare in vantaggio l’Unione ma, in entrambi i casi, manda la sfera a lato. Al 30’ i biscegliesi rimangono in inferiorità numerica per l’espulsione di Dell’Oglio. L’Avetrana sfrutta al meglio la superiorità numerica ed al 34’ ribalta la situazione con Salto che concretizza al meglio un calcio d’angolo. Quattro minuti dopo, Mignogna si rende protagonista di una bordata su punizione che spacca la traversa mentre, in pieno recupero, Ventura si fa ipnotizzare dal portiere salentino. Non accade più nulla sino al triplice fischio finale con gli azzurri che permangono al quartultimo posto con 26 punti e vedono lo spettro playout sempre più vicino a seguito della vittoria del Barletta contro l’Aradeo.
Nel prossimo turno che si disputerà, domenica 15 aprile, i biscegliesi saranno di scena ad Aradeo contro la compagine locale.

UNIONE CALCIO – AVETRANA 1-2 (p.t. 1-0)
MARCATORI: 4’ p.t. Mignogna (U); 15’ s.t. Cappellini (A), 34’ s.t. Salto (A)

UNIONE CALCIO BISCEGLIE: Amoroso, M. Bartoli, Quercia (44’s.t. Di Pierro), R. Bartoli, Stella (26’s.t. Mastropasqua), Palumbo (40’s.t. Binetti), Dell’Oglio, Quacquarelli (30’ s.t. Liberio), Albano, Migoogna, Ventura. A disp: Napoletano, Bufi, Colella All: Rumma

AVETRANA: Petranca, Salto, Prete, Guerra, Calò, Romano, Passiatore (31’s.t. Sebastio), Cellamare (31’s.t.Cavalieri), Richella (50’Patera), Cappellini (40’s.t. Alemanni), Venza. A disp: Strafella, Pizzolante, Patera, Margagliotti, All: Branà

AMMONITI: Quacquarelli (U), Cappellini (A)
ESPULSI: 30’ s.t. Dell’Oglio (U)
ARBITRO: Natilla (Molfetta) ASSISTENTI: Maci (Lecce), Spedicato (Lecce)

La Fidelis Andria batte l’Akragas ed esce dalla zona playout

FIDELIS ANDRIA vs AKRAGAS 1-0

 

Grazie ad una rete siglata da Danilo Colella al 27’ del primo tempo la Fidelis Andria batte per 1-0 il fanalino di coda Akragas e salendo a quota 35 punti esce dalla zona playout.

Nel primo tempo i biancoazzurri hanno sbloccato la contesa al 27’ con Colella che di testa sfrutta un assist su punizione di Taurino e batte il portiere ospite Lo Monaco.

I biancoazzurri hanno sfiorato più volte il raddoppio e nei minuti finali sono rimasti anche in dieci uomini per l’espulsione comminata a Celli per fallo da ultimo uomo su Dammacco.

Ma nonostante l’uomo in meno i federiciani hanno stretto i denti e portato a casa tre punti fondamentali contro un volenteroso Akragas.

Ora per la squadra di Papagni ci sarà la difficile trasferta di domenica prossima sul campo del Trapani ferito dopo la sconfitta odierna subita in trasferta a Francavilla Fontana.

 

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

Bisceglie, così non va: 2-0 per il Monopoli e playoff lontani

Si aggrava la posizione del Bisceglie nel girone C del campionato di serie C. Nonostante la salvezza sia ad un passo la sconfitta con il Monopoli pregiudica il cammino della truppa allenata da Gianfranco Mancini verso il consolidamento della categoria nonché verso l’agognato decimo posto utile ad accedere ai plyaoff.

Rivoluzione in campo per gli stellati con il 4-3-3 iniziale: Vassallo tra i pali, difesa con Markic e Genny Russo centrali e laterali Delvino e Petta. In attacco il tridente è composto da D’Ursi-Dentello Azzi e Montinaro che ha agito più nelle retrovie.

La gara ha riscontrato un monologo dei padroni di casa nella prima frazione, con il Bisceglie incapace di reagire. Al quarto d’ora Mangini in diagonale ha spedito di poco fuori dalla sinistra del portiere facendo la barba al palo. Tre minuti dopo Vassallo si è superato con un colpo di reni sulla conclusione di Mercadante dalla distanza ma non ha potuto nulla sul tiro rimpallato fra Sarao e Petta che ha regalato il primo vantaggio dei gabbiani biancoverdi.

Alla mezz’ora velenosa punizione di Sounas con respinta corta di Vassallo; sulla ribattuta è giunto Donnarumma che ha sparato alle stelle.

Al trentasettesimo raddoppio del Monopoli: azione prolungata personale di Sounas che ha messo al centro; nell’anticipo Maxime Giron ha toccato quanto è bastato per gonfiare la porta della propria squadra. Assedio e sfortuna non hanno abbandonato i nerazzurri al quarantesimo con il colpo di testa di Sarao sugli sviluppi del calcio d’angolo scodellato da Sounas: palla fuori.

Nella ripresa mister Mancini ha variato l’assetto ripristinando il 3-4-3 con l’ingresso di Jovanovic in luogo di Russo che ha dato maggior vigore alla manovra ospite. Il Bisceglie si è quindi affacciato spesso in area in particolare con lunghi calci piazzati ma la difesa monopolitana è sempre stata attenta e pronta a respingere l’assalto nerazzurro. Al cinquantaquattresimo Bardini ha scaldato i propri guanti sulla conclusione dalla distanza di Jovanovic ma è poca roba rispetto a quello che gli stellati potevano far vedere in giornata.

Ordinaria accademia, pertanto, dei ragazzi di Giuseppe Scienza nel secondo tempo con due sole occasioni rilevanti: un tiro insidioso di Sounas al minuto 74, deviato in corner da Vassallo non senza qualche incertezza ed una voleé pericolosa di Lorenzo Paolucci, subentrato a Rota, in pieno recupero. Neppure l’ingresso di Mario Vrdoljak in mezzo al campo ha dato idee concrete al gioco nerazzurro che si è arenato sull’attenta difesa a tre disposta in campo dall’allenatore di casa.

Nel finale di gara una nota lieta per i biscegliesi con l’esordio in maglia nerazzurra di Pirolo e Messina, due giovani della covata giovanile locale sui quali siamo pronti a scommettere per il futuro prossimo.

Con questo risultato il Bisceglie resta ancorato al tredicesimo posto a quota trentotto punti mentre il Monopoli con dieci punti in più sembra lanciatissimo verso il quarto posto, approfittando del turno di riposo della diretta concorrente Siracusa.

MONOPOLI-BISCEGLIE 2-0

Monopoli (3-5-2): 12 Bardini, 3 Mercadante, 5 Scoppa, 13 Sounas, 14 Bei, 17 Donnarumma, 18 Sarao (dall’85° 9 Genchi), 20 Rota (dal 74° 11 Paolucci), 23 Mangini (dal 62° 7 Salvemini), 25 Longo (dall’85° 27 Eleuteri), 26 Ferrara. Allenatore: Giuseppe Scienza. A disposizione: 31 Menegatti, 4 Benassi, 8 Zampa, 10 Minicucci, 15 Mavretic, 21 Tafa, 24 Russo, 33 Bacchetti.
Bisceglie (4-3-3): 12 Vassallo, 3 Russo (dal 46° 9 Jovanovic), 5 Petta, 7 D’Ursi (dall’86° 27 Messina), 10 Toskic (dall’87° 8 Pirolo), 13 Giron, 15 Delvino, 17 Montinaro, 21 Risolo (dal 76° 19 Vrdoljak), 24 Markic, 25 Dentello Azzi. Allenatore: Gianfranco Mancini. A disposizione: 1 Crispino, 2 Colella, 4 Diallo, 11 D’Ancora, 14 Ayina, 16 Prezioso, 23 Migliavacca, 22 Alberga.
Arbitro: Ilario Guida di Salerno.
Assistenti: Leonardo De Palma di Foggia e Francesco Bruni di Brindisi.
Reti: 19° Sarao, 37° autogol Giron 
Note: 2017 spettatori di cui 135 provenienti da Bisceglie, incasso non comunicato. Ammoniti: 31° Delvino, 45° Toskic. Calci d’angolo: 4-2.
Cambi di modulo: dal 46° 3-4-3 Bisceglie

Bartolomeo Pasquale (foto di Andrea Petta per gentile concessione di Emmanuele Mastrodonato)

Colpaccio Virtus Andria! Battuto in trasferta il Borgorosso Molfetta

Borgorosso Molfetta vs Virtus Andria 2-3

 

Ventiseiesima giornata del campionato di Prima Categoria pugliese girone A, al “Petrone” di Molfetta c’è lo scontro diretto playoff tra i padroni di casa del Borgorosso Molfetta e la Virtus Andria.

Le due squadre sono divise soltanto da due punti con i biancorossi a quota 41 e la Virtus a 39.

Gli ospiti devono rinunciare agli squalificati Saverio Addario e Taal, chance dal primo minuto per il terzino Francesco Quercia mentre a centrocampo c’è Lomuscio che va a completare il pacchetto a tre con Pasquadibisceglie e Montrone.

Parte bene la squadra di mister Cavaliere che si fa preferire ai padroni di casa.

Al 15’ ci prova Gomez per gli ospiti ma il suo colpo di testa termina alto.

Risponde la squadra di mister Leonino che ci prova con Michele D’Ambrosio ma la sua conclusione su calcio di punizione termina sull’esterno della rete.

Al 27’ ghiotta occasione per la Virtus con Roberto D’Ambrosio che imbeccato da un cross proveniente dalla sinistra di Alessandro Troia, al volo col sinistro impegna Castagno che respinge compiendo una prodezza.

Dopo un tentativo ancora di Roberto D’Ambrosio al 31’, un minuto dopo c’è un’azione concitata in area biancorossa e nella mischia e Gomez a scheggiare il palo alla destra di Castagno.

La pressione dei biancoazzurri è sempre più insistente e al 41’ la gara si sblocca.

Loconte tira fuori dal cilindro il mancino vincente che inganna Castagno e porta in vantaggio i suoi.

Vantaggio meritato della Virtus e undicesima rete in campionato per il n. 29 biancoazzurro.

Il Borgorosso abbozza una reazione ma il primo tempo termina con gli ospiti in vantaggio.

Nella ripresa ti aspetti la reazione veemente dei padroni di casa ed in effetti così è.

Al 52’ arriva il pari degli uomini di Leonino grazie alla conclusione da fuori di Michele D’Ambrosio.

La gara si mantiene viva e le due squadre lottano per accaparrarsi il risultato pieno.

Al 73’ il Borgorosso sfiora il vantaggio con il bomber Cubaj sotto porta ma Simone è miracoloso nel respingere la conclusione del capo cannoniere del torneo.

Mister Cavaliere indovina i cambi, mettendo in campo prima Cannone e poi Francesco Troia per Lomuscio e Gomez.

E proprio i due neo entrati saranno decisivi ai fini del risultato finale.

Infatti i biancoazzurri trovano il nuovo vantaggio al 77’ quando Alessandro Troia crossa da sinistra per la testa di Michele Cannone che fa secco Castagno e porta avanti i suoi.

Non paga del risultato la Virtus spinge ancora e difendendosi bene dalle sfuriate dei padroni di casa, al 91’ trova la rete del tris in contropiede: Francesco Troia parte in velocità e appena entrato in area trafigge Castagno.

Inutile la rete che dimezza lo svantaggio del Borgorosso al 94’ con Monopoli, i tre punti sono tutti per la Virtus e per la sua condotta di gioco gagliarda e spigliata.

I biancoazzurri portano a casa il massimo risultato con merito dimostrando di saper soffrire ma anche di offrire un gioco armonioso e di saper colpire al momento giusto.

Ora sono 42 i punti per la Virtus che quindi scavalca il Borgorosso e divide la terza posizione in classifica con Atletico Orta Nova e Bitetto in piena zona playoff.

Mancano soltanto 4 giornate alla fine della regular season e in 4 punti ci sono ben 8 squadre a contendersi i posti playoff.

Un campionato davvero equilibrato e domenica prossima per la Virtus ci sarà un altro insidioso scontro diretto, ancora in trasferta sul campo dell’Atletico Orta Nova.

Il Borgorosso dal canto suo sarà impegnato sul campo della capolista Don Uva Bisceglie.

 

 

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IL TABELLINO

 

 

BORGOROSSO MOLFETTA: Castagno, Messina, Petrone, D’Ambrosio M., Monopoli, De Bari (46’ De Gennaro), Guadagno (67’ Gadaleta), Lucarelli, Murolo D., Cubaj (82’ Caradonna), De Palma (53’ Cormio).

A disposizione: Barile, Lopez, Paparella. All. Cosimo Leonino

 

VIRTUS ANDRIA (4-3-2-1): Simone; Quercia, Addario A., Frezza, Troia A.; Lomuscio (70’ Cannone), Pasquadibisceglie (80’ Nesta), Montrone; D’Ambrosio R., Loconte; Gomez (74’ Troia F.).

A disposizione: Mancino, Paradiso, Conversano, Fucci. All. Antonio Cavaliere

 

ARBITRO: Riccardo Tropiano della sezione di Bari

 

MARCATORI: 41’ Loconte (VA), 52’ D’Ambrosio M. (BM), 77’ Cannone (VA), 91’ Troia F. (VA), 94’ Monopoli (BM)

 

AMMONITI: Messina, Cubaj, D’Ambrosio M. e Lucarelli (BM), Troia A., Gomez e Montrone (VA)

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

Camassa-Galeandro, 2-1 al Capurso: l’Ars et Labor Grottaglie continua a sperare nei playoff

Vittoria casalinga, nella ventiseiesima giornata del Girone B di Prima Categoria, per l’Ars et Labor Grottaglie, che al D’Amuri batte il Capurso per 2-1 e ottiene tre punti fondamentali in chiave playoff, obiettivo minimo per questo finale di stagione.

[sc name=”CIRO”]

Nonostante un tentativo al 5′ in rovesciata di Galeandro, sono gli ospiti a passare in vantaggio al 24′: i padroni di casa sono poco compatti e subiscono la letale ripartenza dei baresi, concretizzata da Anelli.

La reazione è immediata, tre minuti dopo, sugli sviluppi di un calcio di punizione, Camassa di testa riporta il risultato, momentaneamente, in parità: le due squadre, comunque, si continuano a sfidare a viso aperto, col Capurso che può recriminare per l’errore di Gesuito che, servito in area di rigore, nonostante fosse solo è riuscito a spedire il pallone lontanissimo dalla porta.

Nella ripresa è il Grottaglie a fare la partita: al 57′ Galeandro servito in area non riesce a battere Leleuso, ma al 69′ il bomber biancoazzurro, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, riesce a trafiggere il portiere avversario siglando la rete del definitivo 2-1.

Nel finale doppia occasione per De Comite per dilagare, ma il centravanti non è riuscito a segnare il gol della tranquillità nonostante l’ottima posizione.

Per gli uomini di Marinelli è ora di iniziare a pensare al Norba Conversano: giovedì prossimo è in programma la finale di Coppa Puglia, obiettivo stagionale.

Serie D: cosa ha lasciato in archivio la 30esima giornata? A Potenza è conto alla rovescia per la C

A Potenza i festeggiamenti stanno per arrivare: la serie C è dietro l’angolo. Con la vittoria di misura a Gravina per 1 a 0, i lucani distaccano ulteriormente la Cavese, sconfitta a Taranto per 2 a 1, portando a 10 punti di vantaggio sulla seconda classifica. Già domenica prossima, con tre turni di anticipo, la squadra del patron Caiata, può festeggiare il ritorno tra i professionisti nella sfida del “Viviani” con il Picerno.

[sc name=”garofalo” ]

La trentesima giornata ci racconta di una riapertura del discorso secondo posto: la Cavese cede al Taranto. Allo Iacovone finisce 2-1. Gli ionici agguantano il Cerignola a quota 59 punti, ma restano quinti in virtù degli scontri diretti. I campani di Cava dei Tirreni vedono assottigliarsi il vantaggio sulla terza in classifica, l’Altamura, che batte in traserta il Picerno sempre per 2-1. Tra campagni e baresi ora ci sono soltanto 3 punti: la seconda piazza, utile per i play off è in discussione. Il Cerignola non va oltre lo zero a zero nel derby con il San Severo. Lo avevamo annunciato alla vigilia: la sfida si prospettava equilibrata: l’Alto Tavoliere, a scapito della sua posizione in classifica, è squadra in salute; il Cerignola era imbattuto da più di un mese. Un pari che sembra non accontentare nessuno. Il San Severo deve sperare in un pareggio tra Pomigliano e Sarnese nel posticipo di lunedì per non vedere allontanarsi le ambizioni di salvezza diretta. Il derby tra le spacciate finisce con la vittoria del Manfredonia: il Molfetta perde 3-1. I Foggiani rosicchiano 3 punti all’Aversa Normanna, uscita sconfitta per 4 a 0 sul campo del Francavilla: la distanza dal terzultimo posto per il Manfredonia è di 10 punti a 4 giornate dalla fine. La vittoria di oggi, al di là di una buona boccata d’ossigeno, ha il sapore di una condanna solo rimandata. Tra le altre pugliesi il Nardò, ormai senza ambizioni di classifica, pareggia 1 a 1 con la Turris.  Completa il quadro lo 0 a 0 tra Frattese, pienamente coinvolta nella lotta play out e l’ormai salvo Gragnano.

La giornata sembra dunque aver sorriso al solo Altamura. Situazione interlocutoria per le altre pugliesi. Nelle zone alte della classifica, la 31esima giornata potrebbe lasciare ogni discorso invariato, con Taranto ed Altamura che sfidano squadre che non hanno più obiettivi, quali rispettivamente Gragnano e Francavilla. La Cavese proverà a conservare la seconda piazza dall’assalto dell’Altamura e del Cerignola in casa con il fanalino di coda Molfetta.

Gli occhi saranno principalmente rivolti alla bagarre per la salvezza. Il prossimo turno vedrà un caldo spareggio salvezza tra Aversa e San Severo ed il quasi testa-coda tra Cerignola e Pomigliano. L’ora dei verdetti sta per arrivare.

Luigi Garofalo

Talsano travolto a Mesagne: 4-0 per i gialloblu

Un divario tecnico e di risultato troppo ampio: il Talsano tracolla in quel di Mesagne, subendo ben quattro reti dai gialloblu, posizionati al terzo gradino della classifica. I biancoverdi non riescono a violare la difesa di casa e rimandano le possibilità di salvezza diretta alle ultime due giornate di campionato.

[sc name=”Mazzarino”]

Dopo lo 0-0 del primo tempo, il Mesagne apre le marcature al 5′ della ripresa, su calcio di rigore: dal dischetto realizza Di Santantonio. Un quarto d’ora più tardi, raddoppia Mummolo, prima del tris dello stesso Di Santantonio (al 39′). Sul finire di gara, spazio anche per il poker dei padroni di casa: il 4-0 lo firma Angelè.

Alessandro Mazzarino

Il Taranto gode con Ancora: 2-1 alla Cavese

Una vittoria importantissima tanto per la classifica quanto per il morale del Taranto, che, tra le mura amiche dello “Iacovone”, neutralizza la vicecapolista Cavese con il risultato di 2-1.

[sc name=”Mazzarino”]

Accade tutto nella ripresa: nel giro di pochi minuti, 71′ e 79′, il Taranto realizza due reti firmate Cristiano Ancora, abile a trafiggere il portiere ospite prima con una splendida azione personale dal versante sinistro e successivamente sugli sviluppi di un corner. Sul finire di gara, la Cavese realizza il gol della bandiera con Martiniello.

Alessandro Mazzarino

Taranto, i tifosi scelgono il nuovo stemma: ecco dove votare

Parte il primo dei tre turni del sondaggio finale di #DecidiamoInsieme, attraverso il quale tutti i tifosi rossoblù potranno scegliere il nuovo stemma ufficiale del Taranto, tra le 9 proposte selezionate dalla commissione composta da Fabio Guarini, Vittorio Nunnari, Marco Paciulli, Tonino Palese e Franco Valdevies.

[sc name=”Mazzarino”]

Al seguente link, ciascun tifoso può votare il proprio preferito: http://poll.fm/5xuo4-it. Cliccando su ciascuna proposta, questa viene visualizzata a dimensioni maggiori.

È possibile votare fino alle 21 di oggi, domenica 8 aprile. Per votare è necessario inserire un indirizzo email valido, e confermare il proprio voto cliccando sul link che si riceverà allo stesso indirizzo.
I 4 stemmi più votati passeranno al secondo turno del sondaggio, che si svolgerà martedì 10. Tuttavia, si ricorda che se uno stemma otterrà già il 50% + 1delle preferenze valide, sarà comunque ritenuto il vincitore, senza necessità di ulteriori turni.

[VIDEO] Grosso: “Volevamo tornare padroni del gioco…”

Le dichiarazioni del tecnico biancorosso, Fabio Grosso, al termine della gara con la Salernitana.

“Sono contento di come abbiamo approcciato la partita. Purtroppo, nella ripresa, per demerito nostro e merito degli avversari abbiamo concesso qualcosa in più. Non siamo stati più capaci di tornare padroni del gioco. Avremmo dovuto incrementare questo vantaggio nel primo tempo, sarebbe stato importantissimo. Forse, occorreva un po’ più di lucidità e determinazione negli episodi. Non abbiamo creato abbastanza, nel secondo tempo, per portare a casa i tre punti. Ci abbiamo provato e quando non si riesce a vincere, un punto è ugualmente importante. Guardiamo avanti con grande fiducia”.

[sc name=”Emanuele”]

Fasano in emergenza formazione contro il Vieste

Sì torna in campo domani pomeriggio per la terzultima giornata del campionato di Eccellenza.

Il Fasano affronterà in casa, sull’erbetta del “Vito Curlo”, la formazione del Vieste, già battuta per 1 a 0 grazie al gol segnato dall’allora esordiente Anibal Montaldi, domani invece assente per squalifica. Mr Giuseppe Laterza avrà alcuni problemi di formazione per le assenze, oltre di Montaldi, anche di Morga e De Vita, mentre è incerto l’Impiego di Fumai. Tornerà a disposizione invece Lanzillotta, mentre a disposizione a mezzo servizio Girardi.

[sc name=”Emanuele”]

Nonostante queste difficoltà, il Fasano è chiamato assolutamente alla vittoria per mantenere o incrementare il vantaggio sulle dirette inseguitrici vista ormai la fine della stagione. Occhio soprattutto all’Avetrana, a -2, impegnata domani a Bisceglie e tra due domeniche in casa proprio contro il Fasano. Domani occorrerà avere tanta pazienza nel caso in cui il gol dovesse tardare a venire e soprattutto sostenere i nostri giocatori.

La gara avrà inizio alle ore 16 e sarà arbitrata da Andrea Salanitro di Bari.

Bari – Salernitana 1-1

Nè vincitori nè vinti. Finisce nuovamente in parità, la sfida tra Bari e Salernitana, dopo il pareggio dell’andata. Un gol per tempo mette tutti d’accordo.
[sc name=”Emanuele”]
Nel primo tempo è il Bari a dettare i tempi. Al 21′ Henderson prova un tiro-cross deviato da Minala che beffa il suo portiere. Pochi minuti dopo, Cissè mette scompiglio nella difesa salerniatana. La Salernitana cresce nei minuti finale del primo tempo e si porta vicina al pari. Uscita errata di Micai, che costringe Basha all’intervento in extremis su tiro Di Roberto.Ripresa, Colantuono gioca la carta Rosina. L’ex barese vivacizza la manovra campana. Micai è bravo al 10’st a respingere di piedi una conclusione insidisosa di Palombi. Tre minuti più tardi, su un calcio d’angolo, Casasola anticipa tutti e pareggia. Il Bari cerca di riorganizzare la manovra, esponendosi al contropiede della Salernitana. Grosso manda in campo Brienza e Floro Flores, ma la partita non cambia volto.
BARI-SALERNITANA: 1-1
Marcatori: 21′ Henderson (B), 13’st Casasola (S)
BARI (4-3-3): Micai; Sabelli, Marrone, Gyomber, Balkovec, Iocolano (28’st Brienza), Basha, Henderson (39’st Floro Flores); Cissè, Nenè (24’st Busellato), Improta. A disposizione: De Lucia, Tello, Cassani, D’Elia, Petriccione, Busellato, Floro Flores, Galano, Andrada, Kozak, Empereur. All. Grosso.
SALERNITANA (4-3-3): Radunovic; Vitale, Signorelli (1’st Rosina), Kiyine, Casasola, Tuia, Minala, Palombi (Schiavi), Odjer, Di Roberto (1’st Rossi), Monaco. A disposizione: Adamonis, Russo, Bernardini, Mantovani, Zito, Rosina, Della Rocca, Schiavi, Ricci, Sprocati, Rossi, Popescu. All. Colantuono.
Arbitro: Di Martino di TeramoAssistenti: Borzomì, Lombardi4° uomo: Marinelli
Note. Espulso: Ammoniti: Gyomber (B), Odjer (S), Vitale (S), Iocolano (B)

Cremonese-Foggia 0-4

immagine tratta dalla pagina facebook ufficiale della Cremonese Calcio

 

Un Foggia travolgente, estremamente concreto, ci mette 45 minuti per mettere in ghiaccio la gara di Cremona. I rossoneri battono 0-4 la Cremonese allo Zini e si portano a 46 punti. Salvezza in ghiaccio, il Cittadella perde e riapre i giochi playoff (anche per il Foggia).

Stroppa fa esordire Calabresi al posto dell’infortunato dell’ultim’ora Tonucci. In attacco confermati Mazzeo e Nicastro, Deli in panchina a centrocampo dove gioca Agazzi. Cremonese in gravi difficoltà di formazione, Piccolo parte dalla panchina.

C’è solo il Foggia in campo e la prima frazione di gioco è imbarazzante. I primi 20 minuti sono di studio, poi in 4 occasioni create gli uomini di Stroppa realizzano 3 reti. Dopo un paio di azioni non pericolose, in cui il Foggia si era avvicinato alla porta avversaria, ma senza colpire, arriva l’uno-due micidiale firmato Kragl-Mazzeo. Al 31’ è il tedesco a realizzare il gol del vantaggio, assistito da un ottimo Nicastro, poi è il bomber Mazzeo, al 14esimo gol stagionale, a mettere a rete dopo una bella azione nata da un lancio di Kragl sulla sinistra e un colpo di testa di Zambelli abile a rimettere la palla al centro. Al 34’ il Foggia va avanti di due reti, poi un palo di Arini è una cattedrale nel deserto perché in campo c’è solo una squadra. Il Foggia, infatti, triplica al 43’ con Nicastro. Il cross di Mazzeo dalla sinistra è preda di Agnelli che colpisce a botta sicura ma trova Ujkani che con il fianco devia la palla, sull’impennata vola più alto di tutti Nicastro per il tap-in vincente. 0-3 alla fine del primo tempo e grossi fischi dello Zini ai propri calciatori, in grande crisi al cospetto di un determinato Foggia.

Il secondo tempo inizia come il primo, molto a rilento, ma il Foggia ha tutto l’interesse a mantenere bassi i ritmi. Al 57’ contropiede dei rossoneri con Kragl che taglia il campo in velocità e serve sul secondo palo Mazzeo, anticipato all’ultimo istante. Sugli sviluppi del corner, uscita a vuoto di Ujkani su cross di Mazzeo, ma Greco sbaglia a porta vuota. La Cremonese prova a reagire ma le azioni grigiorosse sono sterili ed è ancora il Foggia a passare al 61’. Zambelli colpisce al volo su cross di Nicastro, è apoteosi rossonera.

Nella seconda parte di gara in campo anche Ramè, altro esordiente in campionato dopo l’ottimo Calabresi.

Per la cronaca Guarna si rende protagonista di un intervento prodigioso al 70’ su una girata di Scappini, abile a liberarsi dalla marcatura in area.

Solo nel finale, con il Foggia ad amministrare anche le forze fisiche, la Cremonese si avvicina maggiormente alla porta rossonera ma il risultato non cambia. 0-4 per il Foggia che torna ad essere corsaro in trasferta.

 

Perde il Cittadella a Terni, così come il Carpi ad Ascoli e si potrebbero riaprire i giochi per i playoff. Ora i veneti hanno 50 punti, 48 per il Carpi, mentre il Foggia si avvicina a 46 e raggiunge lo Spezia (pareggio con l’Empoli). Ma i rossoneri, per rendere ‘frizzante’ questo finale di stagione, hanno bisogno di maggiore continuità. Il calendario potrebbe aiutare la squadra di Stroppa che affronterà l’Ascoli in casa, la Ternana fuori, il Bari nel derby casalingo e poi il Cittadella in Veneto. Si può tornare a sognare, o sarà l’ennesimo tentativo a vuoto?

Fabio Lattuchella

Bisceglie, obiettivi salvezza e riscatto con il Monopoli

Allenamento di rifinitura nella giornata odierna per i ragazzi del Bisceglie Calcio: troppo importante la gara del “Vito Simone Veneziani” di Monopoli contro la compagine biancoverde sorpresa del torneo ed allenata da Giuseppe Scienza. Un derby sentitissimo, scaturito dalle rivalità fra le due tifoserie e dai precedenti nei lontani campionati di serie C2 di metà anni 90 e successivi.

Gli stellati provengono da un periodo di un mese e mezzo in cui sono stati raccolti cinque pareggi ed una sconfitta (in occasione della sfida col Matera del 25 aprile, ndr) ed il ritorno alla vittoria sarebbe utile per poter respirare meglio, centrando la salvezza e sperando sempre nel decimo posto, ultimo piazzamento utile per gli spareggi play off. Invece i gabbiani allenati dall’ex centrocampista di Reggiana, Torino e Piacenza hanno ripreso il bandolo della matassa dopo un periodo invernale disastroso che ha condotto il precedente tecnico Massimiliano Tangorra all’esonero.

Gianfranco Mancini, trainer del team caro al presidente Nicola Canonico, ha espresso attraverso gli organi ufficiali della società le seguenti opinioni sulla gara di domenica pomeriggio: «Affrontiamo una compagine di valore e di qualità allenata da un tecnico molto preparato per la categoria. Loro sono in un ottimo momento di forma e sono certo che potranno dire la loro per la conquista della quarta o quinta piazza della classifica. Noi abbiamo lavorato serenamente e con entusiasmo in settimana parlando molto della volontà di tutti di chiudere nel miglior dei modi questo torneo. Il nostro obiettivo primario è quello di riscattare le non brillanti ultime due gare di campionato e giocarci le ultime chance per agganciare la zona playoff. Sappiamo che la salvezza è ormai una semplice formalità, ma non dobbiamo sederci e rovinare quanto di buono fatto finora. Quello di Monopoli è un derby sentitissimo che si prepara da solo e noi vogliamo farci trovare preparati. Mi aspetto una reazione importante da parte di tutti».

«Ho fatto la trafila giovanile proprio nel Monopoli sul finire degli anni ottanta, nell’allora società presieduta dal Cavalier Bellomo, mentre da tecnico sono stato seduto sulla panchina biancoverde dopo il fallimento e la ripartenza dai campionati minori. Sicuramente per me rappresenta una gara emozionante, ma a parte questo domani per noi conta uscire dal rettangolo di gioco con un risultato positivo e dopo una grossa prestazione».

Capitolo formazione: nessun squalificato per il Bisceglie, recuperati D’Ursi e Montinaro dagli acciacchi dello scorso turno mentre Jurkic rientra in gruppo fra i convocati del tecnico di Polignano a mare. Opportunità per il giovane Messina, attaccante classe 2000 proveniente dalla Berretti.

Bartolomeo Pasquale (foto di mister Gianfranco Mancini a cura di Emmanuele Mastrodonato)

United Sly, a Maruggio la prima di tre tappe verso la promozione

Prima delle tre sfide che separano la Sly United dall’obiettivo Prima Categoria.
Domenica 8 aprile, alle ore 16, allo stadio Demitri di Maruggio, i ragazzi del presidente Danilo Quarto scenderanno in campo contro i padroni di casa, decima forza del campionato, reduce da quattro sconfitte consecutive dopo il successo sulla Civitas Conversano.

[sc name=”Emanuele”]

La Sly United arriva al match forte di diciannove risultati utili consecutivi nella stagione 2017/2018, che sommati ai venti della scorsa stagione fanno trentanove dalla data della sua fondazione. Un cammino che deve continuare per allungare sull’Ideale Bari, secondo in classifica, che osserverà il turno di riposo. I baresi di Nicola Quarto tornano in campo dopo venti giorni di sosta forzata, per la pausa pasquale e l’ultimo turno di stop imposto dal calendario.
“ Finalmente si torna in campo – ha commentato alla vigilia il presidente Danilo Quarto – non ci interessano i tre avversari che ci separano dall’obiettivo, ma le nostre prestazioni. Dobbiamo cercare di chiudere la sfida di Maruggio il prima possibile. I nostri avversari faranno di tutto per fare una bella figura al nostro cospetto, e proprio per questo dobbiamo affrontare il Maruggio come se fosse una finale. Dobbiamo avere l’approccio di una squadra affamata per affrontare anche le ultime due gare di campionato con la mentalità giusta e cominciare a pensare già al prossimo campionato”.

Arbitrerà il match il signor Compagnone di Brindisi.

Stornarella – Atletico Acquaviva, al via il rush finale per la corsa playoff

Domenica 8 Aprile si disputa la XXVI giornata del campionato di prima categoria con l’Atletico Acquaviva impegnato sul campo dello Stornarella.
Gli ospiti, reduci dalla vittoria interna per 3-2 con la Nuova Andria sono noni in classifica con 35 punti, in virtù di 9 vittorie, 8 pareggi e 8 sconfitte con un tabellino di 29 reti realizzate e 34 subite.
I padroni di casa, invece, provenienti dal pareggio a reti inviolate sul campo della Virtus Andria, sono dodicesimi in graduatoria con 30 lunghezze, avendo collezionato 7 vittorie, 9 pareggi e 9 sconfitte con un parziale di 37 reti realizzate e 32 subite.
Nella gara di andata giocata al Giammaria l’incontro terminò in parità sul risultato di 1-1.

L’Unione Calcio ospita la vicecapolista Avetrana

Al “Di Liddo” gli azzurri riceveranno la compagine tarantina, vera sorpresa del campionato. Motivazioni differenti per le due sfidanti
A poco più di due giorni dal pareggio in casa dell’Omnia Bitonto (1-1), l’Unione Calcio si appresta a tornare nuovamente in campo domenica 8 aprile, quando ospiterà al “Di Liddo” la vicecapolista Avetrana nel match in programma per il ventottesimo e terzultimo turno di campionato (fischio d’inizio ore 16).
Gli azzurri sfideranno la compagine vera sorpresa del torneo che, al secondo anno nel campionato di Eccellenza, è lanciata a pieno titolo nella corsa alla vetta, con sole due lunghezze di ritardo dalla capolista Fasano.
Se i tarantini ospiti sono alla ricerca della gloria, l’Unione Calcio dovrà affrontare il rush finale del torneo a pieno ritmo per centrare la salvezza diretta. Una importante boccata d’ossigeno sarebbe potuta arrivare proprio nella gara infrasettimanale contro l’Omnia Bitonto, match in cui la vittoria biscegliese è sfumata all’88’ con il gol siglato da Turitto, che ha risposto alla marcatura nel primo tempo del difensore azzurro, classe ’99, Marco Palumbo. “Siamo un po’ sfortunati in questo periodo – analizza l’ex juniores azzurro, alla prima stagione in un campionato senior, intervenendo telefonicamente nel programma radiofonico di Radio Centro Bisceglie, “CentroCampo Anteprima” -. Così come contro il Corato, anche a Bitonto siamo stati raggiunti negli ultimi minuti, sebbene Amoroso abbia evitato la beffa finale successiva con un grande intervento. Resta rammarico perché probabilmente avremmo potuto chiudere la gara finalizzando qualche occasione creata nella ripresa”.
Come l’Unione Calcio, anche l’Avetrana ha nelle gambe un turno infrasettimanale, ma inevitabilmente di minor peso, avendo i tarantini sfidato il già retrocesso Galatina, superato con il punteggio di 8-0. Gli uomini del tecnico Giuseppe Branà arriveranno al “Di Liddo” con il chiaro obiettivo di incamerare i tre punti per poter poi ospitare il Fasano, nel turno successivo, con la possibilità di ottenere una vittoria che varrebbe il sorpasso in vetta ad una giornata dal termine. I tarantini detengono, infatti, la piazza d’onore con un bottino di 50 punti, a -2 dai fasanesi. “Non abbiamo alternative alla vittoria – prosegue Palumbo -. Come facciamo in ogni partita scenderemo in campo per dare il massimo. Siamo arrivati alle battute finali del campionato e la nostra situazione non ci lascia altre aspettative oltre alla vittoria di queste ultime tre gare, se vogliamo centrare la salvezza”.

[sc name=”Emanuele”]

Motivazioni differenti ma d’uguale impeto, quindi, per Unione Calcio ed Avetrana, che nel match d’andata non andarono oltre lo 0-0, con gli azzurri bravi a tener testa nonostante l’inferiorità numerica patita dal 36’ della prima frazione.
Nessuno squalificato per le due sfidanti. L’incontro sarà diretto da Gianluca Natilla della sezione di Molfetta, coadiuvato da Danilo Maci e Gianmarco Spedicato, quest’ultimi provenienti dalla sezione di Lecce.

Il costo unico del biglietto d’ingresso è di 5 euro, con il limite massimo di 99 tagliandi vendibili ai soli residenti nel comune di Bisceglie.

Serie B, il programma della 34esima giornata

Trentaquattresimo turno che sta per cominciare. Sette gare oggi alle 15 mentre la chiusura è affidata ad Avellino-Perugia lunedì sera. Parma-Frosinone il clou di giornata

In Serie B si giocherà tra oggi e lunedì la 34esima giornata. Si parte oggi alle 15:00 con sette gare in programma. Il clou è a Parma con i ducali che ospiteranno il Frosinone, dopo la vittoria sul Palermo, con l’intento di avvicinare ulteriormente i ciociari e, magari, inserirsi nella lotta alla promozione diretta.

Altra gara di importanza altissima è proprio a Palermo, dove i rosanero ospiteranno un Pescara in crisi, in attesa che dia i suoi frutti la cura del nuovo tecnico Pillon. Il Foggia, seguito da più di 1000 persone, sarà di scena a Cremona, in casa di una Cremonese che è l’altra squadra in grave crisi di risultati, ma soprattutto con uno spogliatoio pieno di defezioni.

Ultime chance di salvezza per la Ternana, in casa con il Cittadella, mentre sempre alle 15 di oggi ci saranno anche BariSalernitana e AscoliCarpi. Alle 15:00 di domani, invece, si affronteranno Venezia e Brescia, mentre le sfide salvezza Pro VercelliNovara e CesenaEntella si giocheranno alle 17:30. Chiude il quadro il posticipo del lunedì tra Avellino e Perugia.

Fabio Lattuchella

Intervista al Barlettano Filippo Storelli

1) raccontaci la tua storia calcistica Filippo centrocampista mancino classe 89…

Inizio nella scuola calcio Pietro Parente dall’ ex calciatore di Bari , Torino e Ancona per poi passare nel settore giovanile della Fidelis Andria , successivamente continuo il mio percorso calcistico presso la squadra del Barletta restando qui due anni.
Dopo questi due anni , all’età di 19 anni, decido di dedicarmi al lavoro conciliando il lavoro con la passione , ossia il calcio ed è così che trascorro 5 anni nella Nuova Andria squadra di promozione.
Dopo questi anni importanti in cui sono cresciuto e maturato ho intrapreso altre esperienze ad esempio:Unione Bisceglie , Spinazzola, borgorosso molfetta dove l’anno scorso abbiamo perso la finale ai play off , fino ad arrivare nella mia attuale squadra : Oraziana Venosa.

[sc name=”adriano”]

2) ultime tre giornate ora con l’Oraziana Venosa cosa ti aspetti?

Con la salvezza ormai quasi raggiunta , in queste ultime tre giornate , cercheremo di fare più punti possibili per toglierci qualche altra soddisfazione.

3) progetti e ambizioni tue personali?

Per me sarebbe bello restare a Venosa anche il prossimo anno in quanto si è creato un bellissimo rapporto di rispetto sia con il direttore Aurelio Caggianelli che con i miei compagni di squadra e il mister Matarangolo Antonio (un lusso per la categoria e mi ritengo fortunato da centrocampista ad avere lui ex centrocampista che ancora oggi mi insegna qualche trucchetto d’esperienza).
Il nostro obiettivo è quello di puntare sempre più in alto.

ADRIANO PETULLO

Ars et Labor Grottaglie, il patron La Volpe: “Può aiutarci solo vincere”

Momento delicato in casa Ars et Labor Grottaglie: da qui al termine del campionato i biancoazzurri saranno chiamati a vincerle praticamente tutte per cercare di raggiungere la qualificazione ai playoff e tentare di tornare in Promozione.

A riguardo, tramite il sito ufficiale del club, è tornato a parlare il patron Carmelo La Volpe, che ha dichiarato:

[sc name=”CIRO”]

“Si è vero ci sono partite importanti ma noi dobbiamo pensare solo alla nostra gara che non si presenta semplice. La posizione di classifica non ci permette distrazioni, siamo quinti ma a 7 punti dalla seconda quindi niente Play-Off. Contro il Capurso dobbiamo vincere, null’altro può aiutarci, massima concentrazione per affrontare un avversario impegnativo. Abbiamo commesso diversi errori durante il campionato e non possiamo commetterne altri, devo però dire sinceramente che in alcune occasioni siamo stati penalizzati da decisioni abbastanza particolari. L’esempio è la partita di San Vito, siamo stati gli unici a giocare su un campo chiuso da 2 anni, riaperto solo per noi ed ora nuovamente out. Un terreno di gioco al limite che non ha certo agevolato la nostra squadra, evidentemente più tecnica. Un campo prima ritenuto agibile e poi non più. Sono scelte che sinceramente qualche perplessità me la lasciano, se è buono per giocare contro di noi dovrebbe esserlo sempre. Situazioni strane non viste di buon occhio. Però lasciamo stare, torniamo alla partita di domenica, il Capurso è squadra da prendere con le molle ma non è tempo di titubare, non dobbiamo temere niente e nessuno, domenica pomeriggio dobbiamo portarci a casa i tre punti non ci sono piani B. Mi aspetto una prova importante da parte dei miei, non dobbiamo deludere: per noi, per i tifosi e per la città intera. Mancano cinque giornate e bisogna fare necessariamente bene, partita dopo partita è categorico riprendere la giusta via per ottenere il miglior piazzamento possibile”.

Preview Promozione girone A, terzultima giornata

Dopo una lunga pausa per le Festività Pasquali condite da numerosi recuperi in questi quindici giorni, torna il campionato di Promozione Pugliese girone A nella sua interezza, giunto al terzultimo turno con non poche situazioni delicate, sia in testa che in coda.

[sc name=”baldo” ]

Trasferta complicata per la capolista Terlizzi, di scena sul campo di un Ascoli Satriano immischiato in piena zona playout e quindi desideroso di un colpaccio per risollevarsi in classifica. I ragazzi di mister Anaclerio affronteranno un avversario che sul proprio campo ha sempre venduto cara la pelle, e che nella settimana pre-pasquale ha ottenuto un prezioso pari nel recupero sul campo del Noicattaro, proseguendo nella speranza per lo meno di una buona posizione playout. Rossoblù chiamati alla vittoria obbligata dopo la vittoria della Fortis nel recupero e quindi giunta ad un sola lunghezza di distanza.

Complessa anche la sfida per l’inseguitrice Fortis Altamura, che sul proprio terreno del “D’Angelo”, ospita il Martina Calcio alla sua vera e propria ultima chance per giocarsi una posizione playoff. Costretti alla vittoria i martinesi, ma il pari interno prima della sosta contro il Monte Sant’Angelo sembra aver spento gli entusiasmi di una piazza che esige il ritorno in grandi palcoscenici. Altamurani dal canto loro rinvigoriti dopo il successo nel recupero il Sabato di Pasqua contro lo Spinazzola, giungendo ad un solo punto di distacco dal Terlizzi, credendo nel sorpasso sin da questa giornata.

Appuntamento importante anche per la Vigor Moles, la quale dopo il ko di Ginosa nel recupero deve abdicare quasi sicuramente per la seconda piazza, difendendo la terza dallo Sporting Ordona distante solamente due punti più in basso. Di scena ai “Caduti di Superga” il Noicattaro Calcio, alla ricerca di punti preziosi per evitare gli spareggi playout, e rammaricato per il pari interno contro l’Ascoli Satriano fallendo tra gli altri, un calcio di rigore.

Lo Sporting Ordona è a caccia del terzo posto e contro la Virtus Bitritto tra le mura casalinghe pertanto, è obbligato a centrare i tre punti per blindare la quarta posizione che varrebbe certamente la semifinale playoff. Biancoverdi che hanno accarezzato la zona playoff, ma i recenti ko contro Real Siti e Altamura, hanno reso vano un sogno durato poche settimane, ma in terra foggiana i ragazzi di mister Carella promettono battaglia.

Impresa playoff a dir poco complessa quella del San Marco, che sul sintetico del “Manzi Chapulin” affronta una Audace Barletta che con un girone di ritorno sottotono si è assestata a metà classifica, chiedendo poco o nulla per questo finale di stagione. I celestegranata hanno il dovere di provarci, ma la quinta posizione distante una sola lunghezza potrebbe non bastare, considerata la lunga distanza dalla seconda in classifica.

Match aperto ad ogni pronostico, quello di Castellana tra Trulli e Grotte e Nuova Spinazzola, con gli ospiti motivati nel raggiungimento della permanenza diretta. I padroni di casa, nonostante l’ottimo pari in casa della capolista Terlizzi, quasi certamente non potranno centrare la zona playoff, ma tengono molto a vincere sul proprio campo per un finale di stagione in crescendo. Dopo il ko di Altamura nel recupero, i biancoblù dell’Alta Murgia non possono perdere altro terreno con la zona playout che incombe a sole due lunghezze.

Può chiudere il discorso salvezza il Ginosa, ma sul campo del Monte Sant’Angelo l’attenderà una compagine, quella di casa, guardinga e pronta a giocarsi il tutto per tutto per il traguardo minimo dei playout. Biancoazzurri che dal canto loro, potranno disputare un match con minor patemi rispetto le scorse settimane, dopo il successo ottenuto nel recupero del match contro la Vigor Moles, che le ha consentito di allontanarsi dalle zone pericolose di classifica.

Ultima chance per il Polimnia di sperare in una zona playout al momento difficile da raggiungere. Ospite al “Madonna dell’Altomare” un Real Siti in zona playout e con l’obbligo della vittoria per inseguire una quintultima posizione che le potrebbe valere la salvezza diretta. Di contro i rossoverdi devono collezionare nelle ultime tre restanti gare l’intera posta in palio per garantirsi un posto negli spareggi permanenza.

Questo il quadro completo del ventottesimo turno con le relative designazioni arbitrali:

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