La sintesi della gara a cura di Telesveva
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La sintesi della gara a cura di Telesveva
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La sintesi della gara a cura di Telesveva.
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Lo Sporting Altamura è forse la migliore squadra tra quelle viste al Comunale, quest’anno, di gran lunga superiore all’attuale Nuova Lucera Calcio, al di là del largo divario di classifica. Ma i biancocelesti, anche oggi, hanno trovato il modo per complicarsi ulteriormente la vita, concedendo ai quotati avversari errori e situazioni favorevoli. I biancorossi hanno giocato in inferiorità numerica dalla mezz’ora del primo tempo.
Lo Sporting Altamura parte deciso e al 3′ è già in vantaggio con Dibenedetto che insacca sugli sviluppi di una punizione di Chisena, battuta dal settore destro. Per laNuova Lucera Calcio è un brutto colpo, ma urge arginare la manovra degli ospiti, che puntano al raddoppio; Ricci, non al meglio e schierato da Torre all’ultimo momento, è molto attivo; si coordina con Dibisceglie, che giostra a centrocampo; e cerca il dialogo con Barisciani; la difesa ospite è arcigna e fa buona guardia.
Lo Sporting fa la partita; tre passaggi ed arriva al cospetto di Ferrazzano. Il portiere di casa è graziato dal palo al 22′, su un tentativo di Casiello. Il preludio al raddoppio, che giunge al 23′ con Pappapicco, abile a sfruttare le incertezze della difesa biancoceleste.
Anche con il doppio vantaggio, la progressione altamurana non si ferma; tuttavia, la Nuova Lucera Calcio non sta a guardare e al 29′ trova l’affondo giusto con Ricci; l’attaccante supera Girolamo in uscita, ma viene da questi atterrato. Calcio di rigore ed espulsione per il portiere. Lo stesso Ricci spiazza Coretti, nel frattempo entrato in campo al posto di Chisena.
Distanze accorciate e superiorità numerica fanno bene agli uomini di Torre che mostrano grande volontà. E’ loSporting, invece, a insidiare Ferrazzano, al 38′, con un forte tiro in corsa di Martellotta; l’estremo di casa para in due tempi.
La ripresa si apre con un bel tiro di Ricci, servito da Pesolo;Coretti non si fa sorprendere. Nuova Lucera Calciopimpante e in grado di mettere qualche affanno agli ospiti che, però, si producono in veloci ripartenze e, soprattutto, sanno finalizzare. Così, al 12′, Castoro manda di poco a lato e Ferrazzano, al 15′, neutralizza un colpo di testa diMontemurro, sugli sviluppi di un angolo, ma non può nulla sul successivo tiro di Dibenedetto lasciato tranquillo di battere a rete.
Il terzo goal debilita mentalmente la Nuova Lucera Calcioche, come in altre circostanze, perde coesione. Intanto, al 18′, Ferrazzano para ancora su Montemurro eBarisciani, in una delle poche sortite riuscitegli, vola sulla corsia di destra, converge in area piccola e chiama al miracolo, in uscita, Coretti che respinge.
Al 27′, Torre fa esordire Di Virgilio; il centravanti si piazza nella metà campo ospite guardato da due avversari, ma, al 35′, si butta in mischia e quasi si insacca l’incornata su un traversone partito da destra. A insaccarsi davvero è, però, il poker biancorosso; al 39′, colpo di testa basso di Castoroche anticipa Petronella. Altra rete evitabilissima.
Domenica, 9 febbraio, trasferta a casa del Gargano Calcio.
NUOVA LUCERA CALCIO Ferrazzano, Perrone, Prencipe, Pesolo (27’st Iannicello), Tozzi, Petronella, Cannizzo, Dibisceglie (27’st Di Virgilio), Ricci, Barisciani, Russolillo (13’st Tusiano). All. Torre. A disp. Mescia, Ardore, Di Sabato, Amoroso.
SPORTING ALTAMURA Girolamo, Pappapicco, Manicone, Castoro (39’st Rifino), Martinelli, Dibenedetto, Martellotta, Montemurro (27’st Porfido), D’Introno, Chisena (29’pt Coretti), Casiello. All. Di Maio. A disp. Tancredi, Tafuni, Martelli, Centonze.
Arbitro: Balestrucci (Barletta)
Reti: 3’pt Dibenedetto, 23’pt Pappapicco, 30’pt Ricci (r), 15’st Dibenedetto, 39’st Castoro.
Ammonizioni: Prencipe, Tozzi, Cannizzo – Martellotta.
Espulsioni: Girolamo.
sundayradio.it
Si ferma a sette il filotto di risultati utili consecutivi dell’Atletico Vieste, uscito sconfitto dalla trasferta sul neutro di San Pancrazio Salentino contro la capolista Gallipoli. Il 2-1 è, però, risultato bugiardo vista la qualità e la quantità di gioco espresso dalle due squadre, ma anche alla luce di un arbitraggio quantomeno discutibile.
Bastavano appena due minuti ai padroni di casa per sbloccare il risultato: ci pensava Villa che calciava una punizione “alla Platini” pennellando una precisa traiettoria che mandava il pallone a scavalcare la barriera per insaccarsi accanto al palo alla destra di un incolpevole Muscato. Il gol cambiava gli equilibri del risultato a favore dei salentini ma dava il via alla bellissima prestazione dei garganici, padroni del campo per gran parte del match.
Il risultato poteva essere riequilibrato attorno alla mezz’ora quando il pallone calciato da Colella dalla bandierina di sinistra trovava Salerno pronto alla deviazione di testa in rete se non fosse stato platealmente tirato a terra da un avversario, tra l’indifferenza del direttore di gara, il sig. Claudio Panettella di Bari, e dei suoi assistenti.
Al termine del primo tempo giungeva il raddoppio gallipolino nell’unica disattenzione difensiva viestana: un lancio dalla linea difensiva veniva sottovalutato da Sollitto che non si accorgeva della presenza di Tedesco alle sue spalle; l’attaccante ex Brindisi controllava la sfera appena dentro l’area e la mandava accanto al palo lontano, dove Muscato non poteva arrivarci.
La ripresa iniziava con una nuova occasione per l’autore del secondo gol, ma il suo tiro dal limite trovava l’opposizione del portiere avversario che col piede sventava la minaccia. Al quarto la punizione di Colella costringeva Donateo al primo di una serie di interventi decisivi. Dal successivo corner, Camasta incornava in anticipo sugli avversari ma spediva la sfera oltre la traversa.
All’undicesimo Vieste pericoloso in area avversaria: solito corner velenoso di Colella, sponda di Salerno dal secondo palo a rimettere verso il centro dove Rocco Augelli non riusciva a inzuccare, costringendo Rescio ad allontanare dalla linea di porta. Al quarto d’ora giungeva il gol che riapriva il risultato: cross di Ricucci in area, Salerno vinceva il contrasto aereo col portiere avversario consentendo a Rocco Augelli di incornare mandando la sfera in fondo alla rete. Diventano, quindi, 13 le segnature del capitano viestano in campionato, sempre più capocannoniere stagionale.
Il Gallipoli si rivedeva in area avversaria al 17mo quando un lancio simile a quello del secondo gol trovava impreparata la difesa viestana consentendo a Tedesco di cercare la via della rete, ma era bravo Stranieri ad immolarsi col corpo sventando la minaccia.
Donateo tornava protagonista al 24mo quando riusciva a smanacciare in angolo un tiro molto angolato di Rocco Augelli, ben imbeccato da un preciso servizio in verticale di Salerno. Lo show del giovane portiere di casa (classe ’94) proseguiva al 29mo quando toglieva dal sette un gran tiro dalla distanza di Colella, e al 42mo con un intervento simile al precedente, questa volta su tentativo da fuori area di Villani (subentrato a Stranieri nella ripresa).
Che la gara sarebbe stata bella e spettacolare lo si intuiva guardando il ruolino di marcia delle due formazioni, entrambe in grado (come la Fidelis Andria) di conquistare 19 punti sui 21 in palio nelle ultime sette gare. Peccato che sia stata disputata senza la presenza di pubblico, a seguito della squalifica del “Bianco” per quanto avvenuto nell’area tecnica e all’autobus degli avversari al termine della gara con la Fidelis Andria.
Leggendo tra le righe della dichiarazione rilasciata nel post partita da mister Calabro, si intuisce che il risultato ha premiato oltre misura la sua squadra: “Spesso nel calcio i risultati sono decisi dagli episodi, e oggi è accaduto proprio questo. Complimenti al Vieste e al suo tecnico perché è la squadra che mi ha impressionato di più“.
Dal Gallipoli, sinceramente, ci si aspettava qualcosa di più: la squadra in testa alla classifica di Eccellenza ha messo in mostra un buon reparto difensivo e il cinismo degli attaccanti, bravi a capitalizzare la quasi totalità delle occasioni concesse dai viestani, ma poco o nulla ha mostrato in fase di costruzione di gioco, imbastendo quasi esclusivamente le sue azioni con lanci lunghi a scavalcare il centrocampo per imbeccare le punte.
La sconfitta della squadra di Massimo Olivieri non impedisce alla sua formazione di salvaguardare il quinto posto in classifica, l’ultimo disponibile per accedere ai play-off, vista la contemporanea sconfitta interna della Virtus Francavilla, punita per 3-1 dall’Atletico Mola nonostante sia rimasto in 10 uomini dopo una ventina di minuti per l’espulsione di Mastrolonardo.
Gallipoli Football: Donateo, Vergori, Levanto, Galdean, Sportillo, Taurino, Valentini, Presicce, Villa, Rescio, Tedesco (26st Puglia). A disposizione Bassi, Casalino, Mariano, Savino, Nigro, Alessandrì. Allenatore Antonio Calabro
Atletico Vieste: Muscato, Silvestri (18st Mandorino), Stranieri (18st Villani), Ricucci, Sollitto, Camasta, Augelli R., Simone (34st Perlangeli), Salerno, Colella, Grieco. A disposizione Piccolo, Iaia, Rubino, Gentile. Allenatore Massimo Olivieri
Arbitro Claudio Panettella, assistenti Luca di Masi e Marco Dentico, tutti della sezione di Bari.
Reti: 2pt Villa (G), 44pt Tedesco (G), 15st R. Augelli (V).
Ammoniti: R. Augelli, Ricucci, Camasta (V), Vergori, Puglia, Presicce (G)
Corner: 8-5 per l’Atletico Vieste
Sandro Siena
Brusco stop per il Canosa che perde dopo sei risultati utili consecutivi, l’ultima sconfitta risale al 15 dicembre dell’anno scorso contro la capolista Bitonto. Una giornataccia da cancellare per la squadra rossoblu che ha giocato al di sotto delle proprie possibilità e di sicuro ha risentito delle assenze del centrocampista Iacobone, squalificato e dell’attaccante Martinelli, due uomini chiave negli schemi di mister Scaringella. Per la XXIa gara del campionato di promozione pugliese, girone A, il Canosa è sceso in campo con : De Blasio in porta, l’under Dimmito ed il rientrante Polichetti centrali difensivi, Di Gennaro e l’under Somma sulle fasce esterne, il capitano Losito, Daluiso e la coppia dei Quacquarelli Giuseppe ed Angelo a centrocampo, Diviccaro e Zitoli in attacco. Nessuna novità nella formazione del Giovinazzo, imbattuta da quattro turni e che continua a giocare a Bari allo stadio S.Pio ex Enziteto. Gli uomini di mister Liddi partono bene, proiettandosi in avanti con Silecchia che in un paio di occasioni non centra la porta. Al 12’ è il Canosa che si fa vedere nella metà campo avversaria con Somma che tira da centrocampo ma non sorprende il portiere Doronzo. E’ ancora Silecchia per il Giovinazzo a scavalcare la difesa canosina ed a calciare ma De Blasio si salva in corner. Al 31’ il terzino De Palma si rende protagonista di un’incursione tra le maglie larghe della difesa canosina e va al tiro di poco fuori. I padroni di casa approfittano del buon momento per spingersi in avanti e passano in vantaggio con Lops che parte in presunto fuorigioco, entra in area e trafigge De Blasio.
In diversi frangenti della gara, l’arbitro Ruggiero ha sorvolato sui falli commessi dai padroni di casa non ammonendoli ma poi ha dovuto espellere il capitano del Giovinazzo Sgrisi che sotto i suoi occhi ha colpito con una testata il centrocampista Daluiso, caduto a terra sanguinante . Nella ripresa il Giovinazzo in dieci uomini mantiene ancora le redini del gioco e con Silecchia va a tiro, di poco alto sulla traversa. Il Canosa manda in campo forze fresche per ribaltare il risultato come accaduto nelle precedenti gare ma qualcosa non funziona nei sincronismi offensivi. Solo da un calcio di punizione, battuto da Diviccaro, riesce a spaventare il portiere Doronzo che si salva in corner. Il Giovinazzo guardingo e lesto a ripartire ne approfitta per raddoppiare con il neo entrato Gurulishvili. La rete taglia le gambe agli uomini di Scaringella apparsi sotto tono e poco reattivi, nonostante i continui solleciti dalla panchina rossoblu. Allo scadere il Canosa subisce il terzo gol direttamente su punizione battuta da Lops, autore di una doppietta, che chiude una partita nervosa, espulso anche l’allenatore Liddi, e poco spettacolare. Domenica prossima allo Stadio S.Sabino il Canosa affronterà il Cellamare di Fumai, terza forza del campionato, mentre il Giovinazzo giocherà in trasferta contro il Virtus Bitritto, in ripresa, ha pareggiato ad Andria. In questa gara il Canosa ha sentito la tensione del match contro avversari decisi a fare risultato, e soprattutto deve recriminare su alcune decisioni arbitrali che hanno pesato sull’esito dell’incontro.
U.S.D. Giovinazzo:Doronzo, Sgrisi,De Palma,Scorcia, Signorile,Caldarola(82’ Piscitelli), Roselli(7’Marolla), Busco, De Carne, Lops, Silecchia(69’Gurulishvili). A disposizione: Mongelli, Facchini,Martiradonna, Camporeale. Allenatore:Tommaso Liddi
ASD Canosa: De Blasio, Di Gennaro, Somma(55’Michielli), Polichetti, Dimmito, Daluiso,Zitoli(70’ Guacci), Losito, Diviccaro, Quacquarelli G., Quacquarelli A. (81’Campana).A disposizione: Leonetti, Andriani, Attimonelli, Ciciriello.
Allenatore: Giuseppe Scaringella
Arbitro: Vincenzo Ruggiero della Sezione di Brindisi coadiuvato da Giacomo Tramis e Gianvito Miglietta della Sezione di Lecce
Reti: 35’Lops, 77’ Gurulishvili,91’Lops.
Ammoniti:Somma, Di Gennaro, Losito, Guacci.
Espulso: 40’Sgrisi
Bartolo Carbone
Partita dai due volti al Comunale della Nzegna. Primo tempo senza mordente per i ragazzi di Monna che condedono agli ospiti il vantaggio. Alberobello che ci crede e insiste spostando il suo baricentro in avanti. Piccola reazione del Carovigno con Pizzolla che prende la traversa. Negato un rigore al Carovigno su atterramento di Carlucci in area.
Secondo tempo cambia tutto, squadra in avanti alla ricerca del pareggio. “Baby” Denisi esplode e con una doppietta in 10 minuti capovolge il risultato e concede la vittoria ai rossoblù. Espulso Valente per un diverbio con un avversario. Grave infortunio a Luca Schena. Arbitraggio mediocre. Migliore in campo Luca Schena.
ASCarovigno
Non inizia nel migliore dei modi il girone di ritorno per l’ASD Bitetto. Nella 17^ giornata del Campionato di Prima Categoria Girone A i ragazzi in amaranto sono stati sconfitti per 3-4 nella gara casalinga contro la Nuova Molfetta.
Altalena di emozioni e tante reti al Campo Sportivo di Bitetto, ma purtroppo nessun punto guadagnato per la squadra di mister Cramarossa. Seconda sconfitta consecutiva e situazione che inizia a farsi preoccupante.
L’ASD Bitetto infatti è rientrata pericolosamente nella lotta play-out a pari punti (19) con lo Sporting Daunia. Alle loro spalle Rocchetta Sant’Antonio (15), S.Giovanni Rotondo (13), Omnia Bitonto (12) e fanalino di coda Maroso Candela (9).
Prossimo turno domenica 9 febbraio ore 15:00 a Barletta contro i ragazzi dell’Audace: occorre tornare subito a far punti per tornare in una posizione tranquilla di classifica.
bitettonline.it
Locorotondo, 2 febbraio 2014 – La Sudest torna a far punti al Viale Olimpia. Dopo una lunga astinenza casalinga e dopo aver ottenuto un successo prezioso a Galatina, le api strappano un buon punto contro il Trani. D’Ermilio deve far a meno dello squalificato Fiume e dell’infortunato Saverio Di Bari. Rientra Colella mentre Giacomo De Giosa si defila sulla fascia. Nel Trani di Pino Giusto, tante le assenze con i vari Caggianelli, Montecasino, Di Simone e Vitucci fermi ai box. Lasalandra parte dalla panchina. In avanti agiscono Di Pinto, Campo e Cialdella.
APRE FABIANO, SUDEST COLPITA A FREDDO – Si gioca su un campo reso viscido dalla abbondanti piogge dei giorni passati. Al primo affondo, al 7′, il Trani sorprende la Sudest. Campo scodella un cross velenoso che attraversa tutta l’area di rigore e viene ribattezzata in rete dalla botta di Fabiano, lasciato tutto solo. La risposta dei dorati, colpiti a freddo, si materializza con una conclusione potente di D’Alessio, ben protetta da Orizzonte. Al 17′, Di Pinto penetra in area e serve l’accorrente Seccia, il cui diagonale è bloccato senza indugi da Portoghese. La Sudest appare frastornata e solo al 42′, le api vanno alla conclusione con Giacomo De Giosa che però manda alto. I dorati recriminano per un contatto in area di rigore, ai danni di Salvati che riporterà
anche la rottura del labbro. Negli ultimi minuti, Fittipaldi viene bloccato in contropiede per un sospetto fuorigioco.
L’esterno, poi, entra in contatto con Rubini in piena area di rigore. L’arbitro opta per la simulazione e ammonisce l’under di casa.
CLEMENTINI, GOL ED ESPULSIONE – Nella ripresa, D’Ermilio scuote i suoi ed inserisce Di Gennaro per smuovere le carte in tavola. I risultati sono evidenti e la Sudest entra in campo con un piglio diverso. Al 3′, Schirone su punizione trova il tocco vincente sotto porta di Fittipaldi ma l’assistente annulla per offside inesistente. Poi ci prova Salvati in torsione ma il tiro dell’attaccante di casa è troppo angolato e si spegne sul fondo. Al 14′, la Sudest impatta. Su punizione di Schirone, il difensore centrale Clementini si traveste da attaccante di razza e infila Orizzonte con un perfetto colpo di testa. Per l’esperto difensore dorato, secondo gol stagionale. Al 20′ però una Sudest, galvanizzata e proiettata al successo, deve rivedere i piani per l’ennesima espulsione stagionale comminata al club dorato. A farne le spese è proprio Clementini, per un fallo ai danni di Di Pinto. Sul proseguo, Campo aveva impegnato Portoghese con un tiro angolato. La Sudest non demorde ma la punizione di Di Gennaro rotola alla destra di Orizzonte. Giusto prova la carta Martinelli. Il giovane under tranese, prima sfiora il pari con un colpo sotto porta, poi mette i brividi alla retroguardia di casa con un colpo di testa che sorvola la traversa. Al 35′, ci prova Fabiano con un tiro dalla distanza debole. Nelle battute finali, Di Pinto ha la chance per raddoppiare ma la conclusione di punta è bloccata dall’attento Portoghese.
FRANCAVILLA E CASARANO IN TRASFERTA – Dopo 4′ di recupero, Palmisano di Taranto manda tutti sotto la doccia. La Sudest ottiene un punto prezioso per continuare ad alimentare la quota salvezza e tenersi a debita distanza dalla zona play out. Cominciano a snervare (e a pesare) le sistematiche e continue defaillance delle terne arbitrali (quarta espulsione di fila, di cui almeno 2 contro ogni logica dei regolamenti). I dorati saranno di scena, ora, in due trasferte consecutive infuocate, prima a Francavilla e poi a Casarano.
SUDEST F.C. (3-5-2): Portoghese, De Palma, Blonda, Palasciano, Clementini, Schirone, Colella, D’Alessio, Salvati (40′ st Carrassi), Fittipaldi (30′ st Capriati), De Giosa G. (1′ st Di Gennaro). A disp.: De Tullio, Savoia, Faccitondo, De Giosa D. All.: Roberto D’Ermilio
TRANI (4-4-2): Orizzonte, Corcelli, Dell’Oglio, Seccia (30′ st Lasalandra), Rubini, Matera, Fabiano, Precchiazzi, Cialdella (25′ st Martinelli), Campo, Di Pinto. A disp.: Di Pilato, Di Gregorio, Abruzzese, Cavalieri, Landriscina. All.: Pino Giusto
ARBITRO: Palmisano di Taranto coadiuvato da Baldassarre e Talucci di Taranto
MARCATORI: 7′ pt Fabiano (T), 14′ st Clementini (S)
NOTE: giornata fredda e a tratti piovosa, terreno in erba naturale. Spettatori: 150 circa. Ammoniti: Palasciano
(S), D’Alessio (S), Fittipaldi (S), Carrassi (S); Fabiano (T). Espulsi: al 20′ st Clementini (S) per doppia
ammonizione. Recupero: 2′ pt, 4′ st.
SBOTTA ANCORA IL DIRETTORE SPORTIVO DE LORENZIS
“Non è possibile. A volerci credere è impossibile. Ancora una volta penalizzati da scelte arbitrali imbarazzanti. Due rigori netti non assegnati ed in uno di questi il nostro attaccante ha riportato la rottura del labbro. Un gol regolarissimo annullato e non capiamo il motivo. Ancora una volta finiamo in 10 per un’espulsione affrettata. Insomma ogni Santa Domenica dobbiamo lottare contro tutto e tutti. Non ci sto. I sacrifici economici che si fanno in questa categoria sono notevoli. Pretendiamo rispetto. Fino ad oggi ci sentiamo penalizzati“.
UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo
L’Omnia Bitonto si impone 3 a 2.
Ancora un match sfortunato per l’AC San Giovanni che incassa l’ennesima sconfitta in trasferta, questa volta per mano del modesto Omnia Bitonto penultimo in classifica.
Padroni di casa che si portano subito in vantaggio e gialloblù che pareggiano con il giovane Fabio Gordano. Bitontini che si riportano avanti nella prima frazione andando al riposo in vantaggio di una rete.
Nella ripresa i ragazzi di Vergura ci credono e trovano il meritato pareggio ancora con Giordano. Nel finale l’Omnia trova il gol vittoria su calcio di rigore.
San Giovanni sempre desolatamente terz’ultimo a 13 punti con il fiato sul collo proprio dell’Omnia che segue a distanza di un punto.
A questo punto bisogna lottare per evitare per lo meno l’ultimo posto e quindi la retrocessione diretta in Seconda Categoria.
sangiovannirotondonet.it
Finisce con un rotondo 3-0 una delle due partite di cartello del campionato. Il tempo non è amico del pubblico che, in parte, deserta l’evento. Le due squadre, reduci dagli impegni di coppa, propongono l’undici migliore per accaparrarsi tre punti fondamentali per il proseguio del torneo. De Falco deve fare a meno degli squalificati Micelli e Crupi, ma recupera Giancarlo Lenti e Galeano. Tra i leccesi, out Pedone per infortunio.
PRIMO TEMPO – Parte forte l’Otranto che già al 2′ ha la palla buona per passare in vantaggio. Il preciso cross dalla sinistra di Pighin viene spedito fuori di poco da Setreanu, ben posizionato nell’area piccola. Segue una fase di studio che si chiude al 19′ quando Calvelli viene lanciato in profondità e viene steso al limite dell’area: l’arbitro lascia proseguire tra le proteste biancoverdi. Il gol arriva al 25′: ancora lancio profondo per Arcadio che, al momento di concludere, viene spintonato in piena area. Il signor Daddato decreta il penalty che il capitano trasforma nella sua nona gioia personale. L’Otranto, in alcuni suoi uomini, si innervosisce e perde la lucidità necessaria per imbastire una reazione. Un minuto dopo il gol, Calvelli chiama Baglivo al miracolo su preciso invito di Valerio Cimino. Al 38′ ancora Fragagnano con Calvelli nei panni di assist-man per Galeano: buona la coordinazione, sfortunata la conclusione. L’ultima azione del primo tempo ha la firma di Cezza che ci prova dalla distanza, senza impensierire Maggi.
SECONDO TEMPO – Aumenta la pressione biancoverde che al 7′ sfiora il raddoppio ancora con l’accoppiata Valerio Cimino-Calvelli. L’Otranto reagisce e, riconquistata una palla sul fronte destro, parte in contropiede con Pighin: la difesa tarantina si fa sorprendere ma il gol viene provvidenzialmente evitato dall’intervento provvidenziale sulla linea di Macrì. Scampato il pericolo, i biancoverdi riprendono il pallino del gioco. Al 27′, espulso Conte per doppia ammonizione. Al 30′ arriva il raddoppio. Arcadio è magistrale nella conclusione al volo da posizione defilata, su cross millimetrico di Fabiano Cimino: il pallone buca letteralmente la rete. I leccesi, poco sportivamente, provano a far annullare la rete ma l’arbitro e il guardalinee non ci cascano. La partita è chiusa dal meritato gol di Valerio Cimino che batte Baglivo in uscita. Ci sono altre occasioni per arrotondare il bottino con Arcadio, De Bartolomeo e Lenti ma non cambierà fino al novantesimo.
Vince chi ha meritato di più sul campo, nonostante le assenze e gli impegni ravvicinati delle due squadre. Nel Fragagnano, Arcadio a parte, bene Valerio Cimino oggi in giornata di grazia. Bene anche il rientrante Galeano, alla sua prima partita da titolare dopo quasi cinque mesi. Nell’Otranto molte ombre e poche luci: ci saranno domeniche migliori.
FRAGAGNANO: Maggi, Macrì, Cimino F. (37′ st Cantoro), Arcadio, Calò, Cellamare, Galeano (18′ st Guarini), Lenti Gc., Calvelli, De Bartolomeo (42′ st Liputi), Cimino V. All. De Falco
OTRANTO: Baglivo, Dongiovanni (10′ st Ferramosca), Mele (33′ st Minerba), Milello (27′ st Sergio), Morello, Conte, Pighin, Garrapa, De Vito, Cezza, Setreanu. All. Salvadore
Marcatori: 25′pt rig. e 30′st Arcadio, 40′st V. Cimino
Arbitro: Vit. Em. Daddato di Barletta
calciobiancoverde.it
Al “Di Liddo” i biscegliesi superano per 3-2 il Real Modugno di mister Carella. Tripletta per Corrado Ferrante, ospiti a segno con Calicchio e Pica.
BISCEGLIE – Primo sorriso del girone di ritorno per l’Unione Calcio Bisceglie che, nel match valevole per la ventunesima giornata di campionato, s’impone per 3-2 sul Real Modugno di Fabio Pica.
Top scorer di giornata è Corrado Ferrante, autore di una tripletta. Esordio dal primo minuto per il neoacquisto Angelo Gabriele Monopoli, fuori causa Dascoli, Porcelli e Pasculli.
Buona la partenza di Malerba e soci, pericolosi nei primissimi istanti di gioco con Porcelluzzi. Al 13’ lo stesso centravanti barlettano imbecca in area Di Pierro, il cui colpo di testa s’infrange sulla traversa. Nei minuti successivi ci provano Porcelluzzi e Malerba con insidiose conclusioni dalla distanza.
Alla prima occasione, però, gli ospiti colpiscono: Angelo Monopoli interviene fallosamente su Abbinante, il direttore di gara, il signor Andreano di Foggia, concede il penalty. Dal dischetto si presenta Calicchio, il cui tentativo viene respinto da Antonino (terzo rigore consecutivo neutralizzato per lui) ma lo stesso numero otto ospite insacca su ribattuta, portando i suoi in vantaggio al 17’. Il Real Modugno sfiora il raddoppio un quarto d’ora più tardi con Pica, lesto ad approfittare di una sbavatura difensiva biscegliese, l’attaccante barese spreca da buona posizione.
L’Unione Calcio non ci sta e al 41’ perviene al pareggio: fallo di Kociray su Malerba, il direttore di gara decreta la massima punizione. Dagli undici metri Corrado Ferrante non sbaglia.
La seconda frazione di gioco si apre con l’espulsione per doppio giallo di Grimaldi, ma la superiorità numerica degli azzurri dura soltanto sei minuti. Al 9’, infatti, un ingenuo tocco di mani durante una proiezione offensiva di marca biscegliese, costa l’espulsione ad Angelo Monopoli, finito anzitempo sotto la doccia causa doppia ammonizione.
Al 17’ l’Unione ci prova nuovamente con Ferrante che, su invitante suggerimento di Malerba, prova il colpo di testa, ma la sfera termina sul fondo.
Gli sforzi dei padroni di casa vengono premiati al 28’: filtrante di Malerba, Ferrante scatta sul filo del fuorigioco ed insacca con freddezza alle spalle dell’estremo di casa Bonavita.
Sulle ali dell’entusiasmo, la formazione azzurra continua ad attaccare e cala il tris al 39’ ancora con Corrado Ferrante. Per l’attaccante classe ’88 si tratta della decima rete stagionale.
Le emozioni, però, non finiscono. Al 43’ gli ospiti mettono pressione ai biscegliesi grazie al 3-2 firmato da Pica. Il Real Modugno chiude la gara in nove uomini a causa dell’espulsione di Calicchio, doppio giallo anche per lui.
Con la vittoria in questione, la prima targata Renzo Ferrante, l’Unione Calcio si porta a quota 30 punti in classifica, a meno sette dal quinto posto.
U.C. BISCEGLIE: Antonino, Monopoli Ang., Malerba, Manasterliu, Tridente, Chisena (10’ st Monopoli Ant.), Carlucci, Monopoli G. (45’ st De Masi), Ferrante, Di Pierro, Porcelluzzi (32’ st Bufi). A disp: Di Fazio, Troilo, D’Ambrosio, Di Ceglie. All. Ferrante.
REAL MODUGNO: Bonavita, Ronzullo, Grimaldi, Mongelli, De Francesco, Romito, Abbinante (1’ st Sassanelli), Calicchio,Pica, Indrago (22’ st Tenzone), Kociray (33’ st Pizzuto). A disp: Colagrande, Evangelista, Lovergine, Danza. All. Carella.
ARBITRO: Andreano di Foggia.
MARCATORI: pt17’ Calicchio,41’ Ferrante, st28’,39’ Ferrante,43’ Pica.
AMMONITI: Kociray, Malerba, Monopoli G.,Porcelluzzi, Carlucci
ESPULSI: Grimaldi al 3’s.t.; Monopoli Ang. al9’ s.t, Calicchio al 45’s.t. per doppia ammonizione. Mister Carella al 45’ del s.t. per proteste
Addetto stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia
Minuto 94: calcio di punizione per la Nuova Andria. Sulla palla Sabino Dibenedetto, traiettoria ad effetto e palla sul palo. Fischio finale dell’arbitro. Possiamo riassumere così la stagione della squadra di Reggente. Il palo all’ultimo secondo è l’emblema della stagione maledetta degli andriesi che pareggiano tra le mura amiche del “Fidelis” contro la Virtus Bitritto. Una gara che i biancoazzurri meritavano di vincere. Ma andiamo con ordine. Reggente per i locali inserisce Nicola Zingaro in attacco in coppia con Lomonte e il rientrante Giuseppe Lorusso sulla fascia. Masotti per il Bitritto deve rinunciare agli squalificati Amoruso e Rainieri, c’è Antonio Lorusso dal 1’.
La gara inizia con gli andriesi in attacco. Al minuto 8’ Zingaro si mangia un gol già fatto calciando a fil di palo da buona posizione. Al 20’ c’è il vantaggio della Nuova Andria. Capitan Lomonte si inventa un gran gol al volo che supera D’Elia non esente da colpe. Gol n. 6 in campionato per lui, il quarto con la maglia della Nuova Andria. I locali gestiscono bene la gara e il Bitritto non punge più di tanto. Al 35’ un’altra occasione per i biancoazzurri con Coppola che arriva in area ma cincischia troppo e non riesce a trovare l’attimo giusto per calciare. Il primo tempo termina con la Nuova Andria meritatamente in vantaggio. La ripresa di apre subito col pareggio della Virtus Bitritto. Calcio d’angolo dalla sinistra, Di Tullio si eleva e di testa impegna Crisantemo che devia sulla traversa, sulla respinta è lesto Spina che ancora di testa supera Crisantemo. 1 a 1 e palla al centro. La gara rimane equa, nonostante un salvataggio sulla linea del n.3 di casa Ziri e la voglia di vincere dei locali. E al 94’ come descritto è arrivato il palo di Dibenedetto su punizione(dalla cui azione è scaturita l’espulsione di Giampietro per fallo da ultimo uomo). Non arriva nemmeno questa volta la vittoria per la Nuova Andria. Sta diventando quasi un’ossessione per la giovane truppa di mister Reggente che con questo pari riagguanta il Lucera (sconfitto in casa contro lo Sporting Altamura) a quota 7. Ma è tanto il rammarico per la vittoria mancata e la sfortuna continua imperterrita a tormentare gli andriesi. Per la Virtus Bitritto un buon pari fuori casa che attenua lievemente la crisi di risultati. Domenica prossima per la Nuova Andria difficile trasferta a Modugno.
NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Civita, Ziri, Dibenedetto, Pasculli, Moretti, Lomonte, Lops, Zingaro(80’ Stella), Coppola, G. Lorusso(65’ Conversano). A disp. Conte, Colasuonno, Falcetta, Reggente, Virgilio. All. Reggente
VIRTUS BITRITTO: D’Elia, D. Masotti, De Filippis(90’ Scaravaglione), Pignataro, Giampietro, Spina, Valerio, Lonigro(46’ Guglielmi), Di Tullio, A. Lorusso, M. Masotti(88’ Menchise). A disp. Verzillo, De Marinis, Fortunato, Aresta. All. L. Masotti
ARBITRO: Rampino di Lecce
RETI: al 20’ Lomonte(A), al 48’ Spina(B)
NOTE: espilso al 93’ Giampietro(B)
Addetto stampa Nuova Andria – Alessandro Polichetti
MOLFETTA. Prima vittoria casalinga per Mister Ignazio De Nichilo che supera lo scoglio Ostuni reduce da un periodo positivo in campionato che aveva consentito di scavalcare proprio i Molfettesi in classifica. La cronaca dell’incontro si apre al 5° quando Manzari impegna Musacca con un colpo di testa da buona posizione, tre minuti più tardi il Molfetta passa in vantaggio con un capolavoro balistico di Cantatore che dal limite dell’area ospite scaglia una rasoiata che trafigge Musacco, al 21° tocca a Sallustio sfiorare il raddoppio da posizione defilata la sfera termina di poco sul fondo. Al 27° ci pensa Barone ha siglare la rete della sicurezza con un destro in area che supera l’estremo difensore Brindisino. La prima frazione di gara si chiude con il vantaggio Biancorosso per due reti a zero.
La ripresa e’ subito scoppiettante al 2° minuto infatti gli ospiti accorciano le distanze con Caputo che in mischia batte Di Candia, verso il quarto d’ora l’Ostuni si rende ancora pericoloso su calcio di punizione che costringe Di Candia ha rifugiarsi in corner, alla mezzora Ostuni in 9 per l’espulsione prima del neo entrato Lorusso reo di aver falciato Cantatore lanciato a rete e poi di Volpicelli per proteste, la Libertas aprofitta subito della superiorita’ numerica e’ si riversa in avanti al 38° st Manzari tutto solo davanti a Musacco calcia malamente fuori , nei minuti finali Brindisini in avanti alla disperata ricerca del pareggio l’ultima occasione capita sui piedi di Musacco che su punizione spedisce la sfera abbondantemente sulla traversa .
LIBERTAS MOLFETTA: Di Candia,Bartoli M., Muciaccia, Dentamaro, Montrone, Bartoli R., Barone, Cantatore, Manzari (Ventura), Vitale (Lanave), Sallustio(De Santis). A disp: Terlizzi, Amoruso,Ventola, Messina . All: De Nichilo .
OSTUNI : Musacco, Andriano (Lorusso), Zizi, Balzano, Camassa, Collidoro, Turitto, Lotito (Caruso), Volpicelli, Giorgetti, Caputo (Gigante). A disp: Anastasia, Trialico, Milloni, Lanzillotti . All: Bruni .
Arbitro: Rizzello di Casarano assistenti Signori Ricchiuto di Casarano e Nacchiero di Foggia .
Reti: 8° pt Cantatore, 27° pt Barone, 2° st Caputo .
Note : espulsi al 25° st Lorusso e Volpicelli (Ostu ) .
Alessandro Cuocci
Siamo alla 4^ Giornata di Ritorno per i ragazzi del Giovinazzo che dopo 3 risultati utili consecutivi frutto di altrettanti pareggi contro ( Sporting Altamura,Gargano Marconi e Corato ) tornano tra le mure amiche del campo san pio di enziteto affrontando l’ottima compagine del Canosa.
Canosa neopromossa, reduce dalla vittoria interna contro la Nuova Andria si è dimostrata fino ad ora un ottima sorpresa di questo campionato, attualmente in 3 ^ posizione subito dietro il Bitonto e l’accoppiata Cellamare,Sporting Altamura.
Il Giovinazzo reduce dall’importantissimo pareggio esterno su un campo difficile come quello di Corato, vuole continuare la striscia positiva di queste ultrime 3 giornate cercando di ottenere una vittoria che gli permetterebbe un importante risalita in classifica in posizioni più meritevoli per quanto dimostrato dai ragazzi sino ad ora.
usdgiovinazzo
Il segreto della capolista del girone A del campionato di Promozione pugliese
Ascendo nel dì di festa l’erta di via Megra, che dopo anni di grigiore, è tornata ad essere tutta una festa. In cima alla strada che un po’ tortuosa s’inerpica c’è il glorioso Comunale, da qualche tempo nomato “Città degli Ulivi”.
S’offrono per un salvifico passaggio, la panza del cronista tragicomica e ballonzolante essendo, il nuovo mister dell’under 18 che ha ripreso confidenza col successo ed il suo secondo.
Eccoli: Cotugno Francesco, elegante centrale difensivo dalle piote soavi, capitano del Bari primavera, una presenza in B contra la Fiorentina di Batigol, poi pure in serie C e non c’è luogo in cui sia stato ove non lo ricordino come una persona onesta. Il vice: Saponieri Emanuele, puntero intelligente e colto, valanghe di gol tutti fosforescenti nelle categorie inferiori, fu perno di quella juniores di bitontini spavaldi guidati dal prof Tonino Sblendorio che arrivò alle finali nazionali grazie al mancino lucente Enrico Milella, i voli arditi di Raffaele Gentile, la regia equidistante di Raffaele Bulzis, l’estro sagace e scaltro – raro abbinare le due virtù – di Massimo Pizzulli, la fegatosa inarrestabile corsa di Guglielmo de Michele figlio d’arte, il piede immaginifico di Pinuccio Rilievo, che con una finta mandava in tilt intere squadre avverse.
Ed è proprio lui il primo che affettuosamente mi saluta sugli spalti nuovamente gremiti e d’allegrezza pieni.
Poi , mi stringe la mano nientepopodimeno che Luigi Marrone, furetto artista ed imprendibile, pare che chi pensò l’Arco di Trionfo s’ispirò alle sue gambe, indubitabili stimmate di pedatore. Sorride col suo naso sghembo di pirata rotto a tutte le battaglie Vincenzo de Santis.
Ed i tifosi enomiabili impagabili unici: Graziano, Savino, Mimmo, Gianvito, Tanino, Franco, Emanuele, Gaetano e tanti, davvero tanti altri… Ditelo ai ragazzi pur lodevoli del Cellamare o del Celle San Vito che qui c’è gente che ha ancora in fondo agli occhi vivido il ricordo delle mirabolanti gesta di Franco Chimenti e Mariolino Licinio, Alberto Perrini e Pinuccio De Michele, ma pure Cannone e Cardinale, Agostinelli e Ferrante, Dell’Oglio e Iannini. E, pur fieri avversar, non sapete quanti non ne possiamo ricordare in queste poche righe…
Eppoi, in campo. In panca, l’arcigno sergente di ferro Di Venere Muzio, allenatore vero, idee chiare e concentrazione massima, sempre. Sul prato, il talento fulgente di Oronzo Bonasia, il dribbling di possesso di Vincenzo Modesto, il genio folle ed imprevedibile di Nicola Roselli, sinistro divino e stellante.
Il blasone è la verace forza della capolista che sta asfaltando tutta la concorrenza nel campionato di Promozione, girone A. E non dimentichiamo che lassù, nel cielo, dinanzi a cotanto spettacolo terreno si stanno divertendo come bambini “U Taur” e “U Sguizz”…
Mario Sicolo – dabitonto.com
Una sconfitta da esaminare, una partita da rivivere nella memoria per analizzare gli errori, ma anche gli aspetti positivi che pure è possibile cogliere. Il risultato finale di domenica scorsa, come è logico, non è andato giù aTeodoro Torre, perché è bugiardo e non rende giustizia all’impegno che i giocatori hanno profuso in campo. Il tecnico ha sportivamente rimarcato il valore degli avversari; ha largamente evidenziato cosa non gli sia piaciuto nella prova dei suoi, in particolare un certo sfilacciamento, ma ha aggiunto che senza i tre clamorosi regali che hanno propiziato i goal del Carapelle, al fischio finale, probabilmente, la situazione avrebbe potuto essere diversa.
L’allenatore biancoceleste sostiene che i tre svarioni in cui sono incorsi Giannini, Pesolo e Perrone siano dei semplici episodi, infortuni dovuti a un momentaneo abbassamento del livello di concentrazione, forse, ma sui quali, tuttavia, non si può passare a cuor leggero. Perciò, Torre chiede alla squadra di ripensare bene a quanto successo, di affrontare gli allenamenti con la consueta serietà e di ricaricare alla svelta le batterie dell’autostima per affrontare la difficile prova che il prossimo turno, ancora casalingo, riserva contro lo Sporting Altamura. Una gara da affrontare come una finale, col coltello tra i denti, come piace al direttore sportivo,Enzo De Fantis, molto contrariato per il punteggio pesante rifilato dal Carapelle, al di là di come sia maturato. Il dirigente si è espresso in termini netti riguardo all’atteggiamento col quale vuole vedere i giocatori scendere in campo; esige massima determinazione, in quanto, nonostante la non felice situazione di classifica, quella che i suoi uomini indossano è pur sempre la maglia del Lucera Calcio.
SundayRadio.it
Il consueto giovedì di test per i sipontini, che si sono esibiti sul manto erboso del “Degli Ulivi” contro la Fidelis Andria, si è tramutato in un piccolo campanello d’allarme per la squadra allenata da mister Franco Cinque
Nulla di particolarmente preoccupante, ma il test, sebbene amichevole, si è rilevato molto probante, ed una sconfitta contro una squadra di categoria inferiore, sebbene dal blasone e dalla rosa molto competitiva come come quella andriese, desta più di una perplessità. Il match ha messo in evidenza l’ottimo stato di forma dei locali e qualche lacuna di troppo tra i ragazzi di mister Cinque, apparsi abulici e non al top della condizione, come evidenziato dal brutto risultato finale.
A dimostrazione della non brillante figura rimediata, al cospetto degli andriesi di Ragno, ieri è comunque scesa in campo l’intera rosa a disposizione di mister Cinque fatta eccezione per il lungodegente Portosi (che prosegue nel suo programma personalizzato di lavoro) e per l’infortunato De Gennaro, rimasto precauzionalmente a riposo. Una sconfitta probabilmente salutare, ma che deve servire a far riflettere la società, perché il campionato è ancora lungo e la salvezza deve essere ancora raggiunta, e soprattutto in difesa, dopo la cessione di Granatiero e l’infortunio di Cuomo, la coperta è corta.
Per la cronaca, le tre reti sono state messe a segno da Strambelli su calcio di punizione nel primo tempo, e nella ripresa dall’ex Pasquale Trotta, autore di una doppietta.
Ciao bomber come va?
Abbastanza bene (sorride, ndr)
Come giudichi questa prima parte della stagione?
Questa prima parte della stagione è andata abbastanza bene dal punto di vista del gioco. Nonostante le nostre difficoltà abbiamo sempre giocato a viso aperto con tutte le avversarie.In diverse occasioni, purtroppo, pur disputando buone prestazioni, non siamo riusciti a portare a casa il risultato.
Come sta andando la stagione personale di Vincenzo Ladogana?
Per quanto mi riguarda sto facendo grossi sacrifici insieme ai miei compagni, spero di continuare dando il massimo, come sempre facciamo tutti, per raggiungere la salvezza.
Come vedi questo campionato?
Questo campionato è molto equilibrato, dove anche le ultime possono vincere in maniera tranquilla con le big. Situazioni che si sono viste anche nelle partite che abbiamo disputato noi: in casa con Brindisi (vinta per 2 – 1)e in trasferta a Marcianise e Taranto (entrambe pareggiate per 1 – 1). Erano partite in cui tutti ci davano per sconfitti già in partenza. E’ un campionato molto difficile ed equilibrato, dove non si possono fare calcoli, bisogna affrontarle tutte le avversarie con la stessa intensità, cercando di raccogliere più punti possibili.
Quanto ti manca il Ricciardelli?
Il nostro stadio ci manca tanto in tutto è per tutto, sia calcisticamente che anche per l’aiuto che poteva dare alla società. Secondo il mio punto di vista alcune partite disputate in casa sulla carta ma di fatto in trasferta ad Agnone, Matera e Lucera potevano avere un epilogo diverso e darci qualche punto in più. Spero che ci diano il nostro campo il più presto possibile, per disputare le ultime partite in casa nostra e davanti ai nostri tifosi, cercando cosi insieme di conquistare la salvezza.
Quale è stata la gioia più grande di questo campionato?
La mia più grande gioia a livello personale è stato rivedere Cosimo Altomare assistere alla nostra partita con Gladiator; sappiamo tutti cosa ha attraversato e vederlo con noi è una gioia immensa, più di una vittoria. Per quanto riguarda l’aspetto prettamente sportivo, di gioie ce ne sono state tante, dalle vittorie con Bisceglie e Brindisi ai pareggi in trasferta a Taranto e Marcianise, dove tutti ci davano per sconfitti prima di mettere piede in campo.
Il momento che vorresti cancellare
Il momento più brutto che vorrei cancellare è il rigore sbagliato a Vico Equense con il Real Vico. Poteva darci la vittoria invece, dopo il mio errore dal dischetto, sul capovolgimento di fronte abbiamo subito il gol della sconfitta.
Tante partenze e tanti arrivi. Quale ex compagno di squadra ti manca di piu?
Con i “vecchi” compagni di squadra avevo legato con tutti, in particolare con Di Matera, Della Ventura, Musca e Polani. Non nascondo che mi mancano un po’ tutti, però il calcio è anche questo e bisogna accettare queste situazioni. Le strade si separano per volere dei giocatori o per decisioni della società.
Domenica c’è la pausa per l’impegno della selezione di serie D al Torneo di Viareggio. Arriva al momento opportuno per ricaricare le pile?
Dopo le ultime quattro partite, in cui abbiamo raccolto due vittorie e due sconfitte, credo che sia il momento migliore per ricaricare le batterie e per recuperare qualche acciaccato. Come tutti sappiamo, alla ripresa ci aspetta un filotto di partite veramente difficili sulla carta come Matera, Taranto, Monopoli e Marcianise. Bisogna prepararsi al meglio, cercando di sbagliare il meno possibile e sperando di riuscire a portare a casa punti preziosi. Anche in queste partite, sulla carta siamo spacciati, ma abbiamo già dimostrato che possiamo giocarcela senza timore reverenziale anche con le grandi favorite per la promozione in serie C.
A proposito del Torneo di Viareggio, Russi e Pizzolato secondo te avrebbero meritato di andarci?
Vedendo gli altri under del nostro girone penso che Pizzolato e Russi potevano rientrare benissimamente in questa selezione. Però le scelte del mister sono state altre. Pazienza. Io sono convintissimo che Checco e Giorgio sono due dei migliori under di questo girone.
Cosa ti senti di dire ai Tifosi?
Ai tifosi chiedo di continuare a stare vicino alla squadra, come hanno sempre fatto in questi due anni. Cerchiamo, tutti insieme, di portare sempre più gente al campo, perché la salvezza passa anche da loro e soprattutto dal loro apporto che non fanno mai mancare durante le nostre partite.
A cura di Luigi Franco
Grande attesa per il ritorno in campo della Nuova Molfetta dopo il bel successo conquistato domenica scorsa contro la seconda in classifica Alexina.
I biancorossi hanno ripreso a scalare la propria classifica e hanno dato una sterzata importante al momento negativo che stavano attraversando, sperando di essersi messi una volta per tutta la sfortuna alle spalle.
Domenica test importante per i ragazzi di mister Nicola Catalano che renderanno visita al Bitetto, formazione invischiata nella parte medio-bassa della classifica con 19 punti all’attivo frutto di 5 vittorie, 4 pareggi e 7 sconfitte, tra cui quella subita proprio a Molfetta nel match di andata “griffata” dalla doppietta di Giuseppe Murolo che sancì il 2 a 1 finale in rimonta.
Per la Nuova Molfetta una gara fondamentale per dare continuità e spessore alla grande voglia di rimontare le posizioni in graduatoria e sperare di poter recitare un ruolo da protagonista nel finale di stagione.
Per domani importante il rientro di bomber Francesco Arsale, fermato ingiustamente dal giudice sportivo nelle ultime giornate e atteso da tutto l’ambiente. Importanti però non saranno i singoli ma soprattutto l’approccio di squadra che i “marinai” avranno al match per imprimere da subito il timbro biancorosso al risultato finale.
Fischio d’inizio domenica alle ore 11.30.
Nel frattempo la società sta continuando la propria battaglia per vedersi rassegnati i due punti di penalizzazione, ingiustamente tolti nelle settimane scorse.
La società è convinta di avere le carte in regola e tenterà in tutti i modi di farsi giustizia.
Adriano Nappi
Locorotondo, 31 gennaio 2014 – Galatina ha rappresentato la chiave di svolta nella stagione della Sudest. Un percorso, iniziato col botto, ma che pian piano rischiava di scivolare dalle mani. Mister D’Ermilio ha tenuto duro e ha motivato i ragazzi a compiere l’impresa nella difficile trasferta in terra salentina. La vittoria è giunta, quasi, come da copione, in una battaglia epica e senza esclusioni di colpi. I dorati, rigenerati, dovranno dare un ulteriore segnale di crescita, “espugnando” il Viale Olimpia, terra di conquista negli ultimi mesi. Il pubblico di casa, encomiabile, merita una giusta ricompensa per aver sempre sostenuto i dorati in campo.
Le api affronteranno un Trani, rinato dopo la cura Giusto e che cerca punti fondamentali per saldarsi a metà classifica. Posta in palio di assoluto valore e dal sapore salvezza.
STATISTICHE – La compagine biancazzurra, a secco di vittorie da undici turni consecutivi, è tornata a sorridere proprio nell’ultimo turno in casa contro il Francavilla (secco 3-0). Con l’arrivo di mister Giusto, in casa tranese è ritornato l’entusiasmo. Tuttavia, lontani dal Comunale, Di Pinto e soci hanno racimolato solo due vittorie, due pareggi e sette sconfitte, realizzando 11 reti e subendone 20. L’ultimo successo esterno risale al 27 ottobre a Bari contro il Quartieri Uniti. Tra le proprie mura, invece, il Trani ha raggiunto quota 4 nella casella delle vittorie (a fronte dei 4 pareggi e delle 3 sconfitte; 18 reti realizzate e 15 subite).
La Sudest ha ripreso a correre e nuovamente in trasferta. L’ultima vittoria era stata firmata proprio da Savoia a Manduria, il 27 ottobre. A domicilio, i dorati continuano a far bene: 2 vittorie, 6 pareggi e 3 sconfitte (dodici reti realizzate, 13 quelle subite). Le api, però, dovranno necessariamente dare una sterzata repentina al Viale Olimpia e riprendere a macinare punti.
COLELLA RIENTRA A CENTROCAMPO – Mister D’Ermilio recupera Gianni Colella a centrocampo. Squalificato Antonio Fiume. Potrebbe partire dal primo minuto Fittipaldi mentre Di Gennaro dovrebbe affiancare Salvati in attacco. In dubbio Saverio Di Bari con Palasciano e De Tommaso in preallarme.
RIENTA CIOFFI IN DIFESA – Nel Trani, Pino Giusto ritrova Cioffi in difesa. In dubbio gli acciaccati Caggianelli, Lasalandra, Di Simone, Simone, e Vitucci. Tra i pali dovrebbe esserci Orizzonte con Cioffi e Rubini al centro della difesa. A centrocampo spazio a Fabiano e Prechiazzi con Di Pinto, Campo e Landriscina in avanti.
TERNA ARBITRALE – Arbitreranno Palmisano di Taranto coadiuvato da Baldassarre e Talucci di Taranto.
UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo
Difensore centrale classe 1995, nella prima metà di stagione in Eccellenza contro il Trani, sarà subito a disposizione di mister Ferrante.
Rinforzo in difesa per l’Unione Calcio che nella giornata odierna si è assicurata le prestazioni del centrale Angelo Gabriele Monopoli, biscegliese classe 1995. Proveniente dal Trani, squadra di Eccellenza nella quale ha militato nella prima parte di stagione, il neoacquisto azzurro vanta una buona trafila nelle giovanili del Bari con alcuni gettoni di presenza lo scorso anno nella Primavera biancorossa.
Monopoli sarà a disposizione a partire dal prossimo impegno casalingo contro il Real Modugno, previsto domenica 2 febbraio (calcio d’inizio ore 15).
Intanto prosegue la preparazione dei ragazzi allenati da Renzo Ferrante che quest’oggi hanno disputato una partitella in famiglia contro la Juniores di mister Di Corrado.
Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia
Lo Sporting Altamura si qualifica per le semifinali di coppa Italia Promozione nonostante la sconfitta per 1 a 0 in quel di Fragagnano per il match di ritorno, i biancorossi si qualificano in virtù del 2 a 0 maturato all’andata.
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Finisce ai quarti di finale l’avventura della Reali Siti Stornarella che a Palo del Colle non và oltre l’uno a uno contro la capolista del campionato di prima categoria Liberty Palo, che quindi si qualifica per le semifinale. Padroni di casa in vantaggio, poi Borgia sigla il gol del pari. Passa il turno lo Sporting Daunia, ai danni della Vicarius Apricena.
Ecco tutti i risultati:
Vicarius – Sporting Daunia 0-1 (And. 1-1)
Polimnia Calcio – Citta di Fasano 1-1 (And. 2-1)
Real San Giorgio – San Marzano 0-0 (And. 2-2)
Pro Patria – Mesagne Calcio 0-2 (And. 1-6)
Ugento – Ruffano 2-0 (And. 1-4)
Liberty Palo – Real Siti 1-1 (And. 2-1)
Si sono giocate nel pomeriggio le gare di ritorno dei quarti di finale diCoppa Italia. Questi gli esiti:
QUARTI DI FINALE
Celle di San Vito – Real Bat 0-1(and. 1-3)
Bitonto – Cellamare 2005 3-2 (and. 2-1)
Fragagnano-Sporting Altamura 1-0 (and. 0-2)
Otranto – San Vito 2-1 (and. 0-0)
Le semifinali si disputeranno il 13 e 27 febbraio prossimo.
Si giocano nel pomeriggio i return match dei quarti di finale della Coppa Italia Promozione. Compito damission impossible per ilFragagnano di De Falco che, per accedere in semifinale, dovrà ribaltare al “Santa Sofia” il 2-0 subito dallo Sporting Altamura. Decisamente più equilibrata la sfida che metterà di fronte Otranto e San Vito: il risultato dell’andata, 0 a 0, lascia l’incontro aperto a qualsiasi pronostico. Completano il quadro dei quarti Celle di San Vito-Real Bat e Bitonto-Cellamare 2005: queste ledesignazioni arbitrali.
Bitonto – Cellamare 2005: Vittorio Emanuele Daddato di Barletta
Celle di San Vito – Real Bat: Giuseppe Maffione di Molfetta
Fragagnano – Sporting Altamura: Alessandro Carrer di Barletta
Otranto – San Vito: Valerio Vogliacco di Bari
salentosport.net
La sintesi della gara a cura della FCB Gravina.
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Le fasi salienti di P. Marcianise – Manfredonia 2-0 (Citro, Iadaresta) nel servizio realizzato da Sport Casertano TV.
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