Giudice Sportivo e disciplinare
Le squalifiche del 26/01/2014

I provvedimenti per i campionati dilettantistici.

I provvedimenti del giudice sportivo Angelo Romano relativi ai campionati di Eccellenza, Promozione, I e II categoria, Juniores, alla Coppa Italia di Promozione e le decisioni della Disciplinare.
Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Unione Calcio Bisceglie: “Spunti importanti a Bitritto, ora inizia il duro lavoro”

Renzo Ferrante

Unione, mister Ferrante: “Spunti importanti a Bitritto, ora inizia il duro lavoro”.
Il tecnico azzurro analizza il pari a reti bianche rimediato sul sintetico dello “Scirea”: “Buoni i primi 25’ – dice Ferrante – Paradossalmente la gara si è fatta più difficile dopo l’acquisita superiorità numerica”.

Il pari che ha consegnato all’Unione Calcio il primo punto del girone di ritorno è servito a mister Ferrante per vedere all’opera la sua nuova squadra in una gara ufficiale. Malgrado i biscegliesi non siano riusciti a portare a casa il bottino pieno dopo aver disputato l’ultima mezz’ora in vantaggio di due uomini, l’allenatore azzurro accetta con positività il verdetto del campo. “I ragazzi hanno disputato 25’ di buon calcio, seppure siano mancate nitide occasioni da rete – esordisce Ferrante -. La gara si è complicata dopo che i nostri avversari hanno subito l’espulsione di Rainieri e poi quella di Amoruso perché non siamo riusciti a trovare il bandolo della matassa. Sicuramente era una partita da vincere, ma voglio vedere il bicchiere mezzo pieno. Ho individuato quali sono gli aspetti da migliorare e in questa settimana cercherò di fare il massimo. Abbiamo uno dei migliori score per quanto riguarda le reti realizzate, al contempo siamo la quarta peggior difesa del torneo. Ciò significa che dovremo lavorare su un assetto che ci permetta di sfruttare al meglio le capacità del reparto avanzato assicurando più copertura in fase difensiva”.
Un lavoro prettamente tecnico che dovrà essere abbinato ad un esercizio mentale sul collettivo. “Non mi ha soddisfatto l’atteggiamento che la squadra ha avuto al momento del vantaggio numerico – continua Ferrante – . La voglia di risolvere la gara con spunti individuali ha sopraffatto la coralità del gioco”.
Nel prossimo turno l’Unione Calcio sarà di scena al “Di Liddo” contro il Real Modugno, piazzato a +7 in classifica. Si tratta di uno degli ultimi scontri a disposizione per risalire la china. “Le 4 sconfitte interne hanno influenzato non poco la situazione in classifica – ammette l’allenatore – , la sfida contro il Real Modugno rappresenta una possibile svolta, tenendo conto che tra 15 giorni incontreremo la capolista Bitonto. Ci sarà curiosità da parte del pubblico, essendo la prima gara interna dopo il cambio in panchina. Dovremo approfittare delle situazioni che si presenteranno contando anche sui recuperi di Angelo Monopoli e Dascoli dopo il turno di squalifica”.

addetto stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia

Avetrana – Real Gioia Gravina 1-1
Scialbo pareggio ad avetrana

Nella terza giornata di ritorno, torna con un punto l’FBC Gravina da Avetrana, al termine di una gara combattuta e condizionata dal forte vento. Un Gravina poco brillante quello sceso quest’oggi in terra tarantina, vittima probabilmente di un calo psicologico dopo il filotto di vittorie conseguito nel mese di dicembre. Zinfollino deve fare a meno degli squalificati Varisco e Ciardi appiedati dal giudice sportivo, ed inserisce Cataldi e Cafagna nella linea difensiva guidata da Nuzzi. La coppia d’attacco è composta da Gilfone e Petruzzella.
Partono forte i padroni di casa, che sfruttando il vento a favore, prendono campo chiudendo i gialloblù sulla difensiva. La grande occasione per i biancorossi arriva al 37′ quando Cappellini approfitta di un disimpegno errato della retroguardia ospite e serve Vasco che, tutto solo a centro- area, si divora la rete del vantaggio.
Nella ripresa, il Gravina si fa vivo dalle parti di Petranca con Bruni, che tenta il colpo dalla lunga distanza ma la sfera termina alta di poco. Al 55′ l’Avetrana passa in vantaggio. Cappellini supera Termine in dribbling e lascia partire un tiro velenoso verso Lagreca, il portiere gravinese salva la propria porta con uno scatto felino ma non può niente sul tap- in vincente di Gioia. L’FBC non ci sta e al 61′ Gilfone si procura un calcio di rigore dopo il tocco di mano di Eleni. Lo stesso capitano gialloblù spiazza Petranca e sigla la rete del pareggio. Al 62′ Buccoliero viene espulso per un fallo di reazione su Pellicciari lasciando gli avetranesi in inferiorità numerica. Il Gravina non riesce ad approfittare dell’uomo in più e rischia di subire la rete del sorpasso di Vasco, ma Lagreca è bravissimo sulla suo tiro insidioso. All’ 80′ Petruzzella sciupa la chance per regalare il bottino pieno agli ospiti. Nel finale sono ancora i biancorossi ad andare vicini alla rete ma Chiaradia si immola e salva la propria porta con una scivolata tanto provvidenziale quanto decisiva ai fini del risultato.
Terzo pareggio consecutivo quindi per l’FBC Gravina. I gialloblù stanno ripercorrendo lo stesso cammino del girone d’andata dove il team gravinese lasciò punti preziosi per strada. Domenica prossima al “Comunale” arriverà il San Vito che, nella gara d’andata, vinse la partita nei minuti di recupero dopo il vantaggio della squadra gravinese avvenuto all’88’. L’occasione giusta dunque per “vendicare” la sconfitta dell’andata e tornare alla vittoria per ridare entusiasmo e soddisfazioni all’ambiente gravinese. FORZA RAGAZZI…RIPARTIAMO!

AVETRANA: Petranca, Alfarano, Buccoliero, Eleni (27’st Candita), Amaddio, Angelè, Simone (14’st Matino), Gioia, Vasco, Cappellini, Legari. In panchina: Foggetti, Licitra, Pasimeni, Allegrini, Gennari. All. De Nitto.

REAL GIOIA: Lagreca, Cataldi, Chiaradia, Nuzzi, Cafagna, Bruni, Termine, Silvestri, Petruzzella, Gilfone, Pellicciari (Ieva 24’st). In panchina: Colavito, Rizzi, Cassatella, Mangialardo, Losappio, Anaclerio. All. Zinfollino. ote: Espulso Buccoliero 17′ st

RETI: Gioia (A) al 10′ st, Gilfone (RG) rig. al 16’st
Arbitro: Angelo Tomasi di Lecce
Assistenti: Francesco Romano – Mario Mastria di Brindisi
Note: Espulso Buccoliero al 17’st

Giosafat Loviglio – UFFICIO STAMPA FBC GRAVINA

Nuova Molfetta – Vicarius 1-0
Una punizione in avvio condanna la Vicarius

Francesco Pompilio

A Molfetta i gialloblu non riescono ad evitare la sconfitta di misura

Serviva fare risultato, per tenere a debita distanza il nutrito gruppo di inseguitrici nella lotta ai play off. Invece, dopo lo 0 a 0 esterno a Torremaggiore, la Vicarius incassa una sconfitta (terza stagionale) ad opera di quel Molfetta che, tra andata e ritorno, ha portato via 6 punti ai gialloblu. E come nell’esordio in campionato a decidere la sfida è stato un calcio da fermo. Allora fu un dubbio rigore a regalare l’uno a zero al Nuova Molfetta. Questa volta una splendida punizione di Gadaleta in apertura sulla quale nulla ha potuto il sempre ottimo Casano.
In un Poli fortemente spazzato dal vento mister Pompilio presenta una formazione con alcune novità. Davanti a Casano i quattro di difesa sono, da destra a sinistra, Valente, Occhicone, Ferrara, Bufalo. A centrocampo Galullo a destra, Cruciano a sinistra, Mastromatteo e Santarelli centrali. In avanti Camillo a supporto di Catalano. Lange parte dalla panchina a causa di un fastidio al ginocchio accusato in settimana. Al secondo minuto l’episodio che decide la gara. Gadaleta, col mancino, capitalizza al meglio un calcio di punizione dal limite. Il suo tiro, accompagnato anche dal vento, si infila nel sette alla sinistra dell’incolpevole Casano. La Vicarius accusa il colpo, ma dopo alcuni minuti prende metri puntando su una manovra a palla bassa, con inserimenti dalle fasce. Su uno di questi, al quarto d’ora, Camillo riesce ad eludere la difesa e viene anticipato di poco da Petraj in uscita. Al 23′ Catalano (tra i migliori in campo) calcia al volo di poco alto dopo uno scambio con Camillo. In questa fase la Vicarius gioca meglio della Nuova Molfetta, ma si espone a qualche rischio. Al 30′, infatti, Murolo scatta dalla linea di centrocampo in posizione regolare e si proietta solo in area. La palla, però, complice il vento, gli scivola e si spegne sul fondo. La Nuova Molfetta sfrutta le raffiche a favore e riesce a mettere in difficoltà gli ospiti specie sulle palle inattive. Ma la Vicarius manovra meglio e meriterebbe il pari. Sul finire di frazione è ancora Catalano che riceve sull’out destro dell’area. Rientra sul sinistro e calcia verso l’incrocio dei pali, mancando di poco la porta.
Nella ripresa ci si attende un arrembaggio degli ospiti. E nei primi minuti è ancora Catalano a rendersi pericoloso con due conclusioni: la prima respinta da Petraj, la seconda di poco alta. Ma il gioco della Vicarius diventa minuto dopo minuto poco incisivo e la Nuova Molfetta riesce a controllare senza particolari patemi. Pompilio cerca di dare una scossa ai suoi, inserendo prima Lange (per Bufalo), poi Torelli (per Galullo). Ma la gara vive di episodi e il gioco si fa sempre più spezzettato. Pompilio tenta il tutto per tutto gettando nella mischia Scanzano per Santarelli e giocando praticamente con 4 punte più Camillo a centrocampo. Ma l’unica occasione degna di nota arriva al 42′ proprio con l’ultimo entrato. Da un calcio d’angolo Scanzano anticipa tutti e prova ad indirizzare di testa sul palo lungo. Il pallone però si spegne debole, di poco alto sulla traversa.
Finisce così e la Vicarius raccoglie un solo punto in due trasferte. Mentre alle spalle il Reali Siti (bloccato sul pari dallo Sporting Daunia) è solo a due punti. E si avvicinano Torremaggiore, Atletico Stornara e Nuova Molfetta. Occorre ripartire, già dalla gara contro il Barletta, domenica. Per non perdere altri punti in vista della doppia trasferta Gravina – Palo.

Giuseppe Del Fuoco

Liberty Palo – Omnia Bitonto 6-1
Palo sei grande!

Maurelli

Con un risultato tennistico il Liberty Palo asfalta per 6-1 il fanalino di coda Omnia Bitonto. Il divario tra le due squadre si vede dopo appena due minuti di gioco quando l’esterno Maurelli, a tu per tu con Cervelli, si divora un gol. Il vantaggio biancoceleste arriva al 13′ con Servedio che, complice il vento, sorprende da centrocampo il portiere ospite. Al 19′ l’Omnia centra il pari a sorpresa conSchiraldi che sfrutta uno svarione della difesa palese. Il nuovo vantaggio dei padroni di casa non si fa attendere e con Ciampa, autore di una doppietta, il Palo si porta sul 3-1. Nella ripresa il Liberty dilaga con Tamma che trasforma un rigore da lui procurato, con Maurelli (in foto) e Costantino, che su punizione chiude la goleada.

Altri tre punti che permettono al Palo, complice la sconfitta del Vicarius, di portarsi a +12 sul secondo posto. Prossimo impegno di campionato la trasferta, domenica 2 febbraio, sul campo del Gravina. Prima il Palo sarà di scena giovedì 30, alle 17.30, nel ritorno di Coppa Puglia contro il Real Siti. All’andata il Palo si impose per 2-1 (gol di De Cristofaro e Costantino n.d.r.).

LIBERTY PALO: Panza, Palermo, De Michele, Botta, servedio (Manfredi), La Fronza, Maurelli (Giovaniello), De Cristoforo, Ciampa (Abbattista), Costantino, Tamma. A disp: Quaratino, Neviera, Diagnè, Ameruoso. All. Cipolla

OMNIA BITONTO: Cervelli, Rubini, Lamura, Masciale, Orlino, Verriello, Savoni, Minervini (Schiraldi), Acquafreddda, Catucci. A disp. Guerra, Sacino, Carbonara, Vitucci, Lucera, Perrini

ARBITRO: Cuomo di Foggia
RETI: 13′ pt Servedio (L.P.), 19′ pt Schiraldi (O), 28′ pt e al 35′ pt Ciampa (L.P.), 10′ st Tamma (L.P.), 15′ st Maurelli (L.P.), 48′ st Costantino (L.P.)

ASDLibertyPalo

Nuova Molfetta – Vicarius 1-0
La Nuova Molfetta è ancora viva!

Attenti a dare per morta la Nuova Molfetta. La dimostrazione arriva nel momento forse più importante della stagione…la prima vera sliding door della stagione dei “marinai”.
I ragazzi allenati da mister Nicola Catalano infatti arrivano al match di ieri con una situazione non certo positiva sia per i risultati che per la condizione del gruppo con qualche assenza di troppo che non fa stare tranquilli tutti.
Ma la risposta del gruppo arriva nel momento migliore con il successo conquistato ai danni della seconda in classifica Vicarius per 1 a 0; risultato che fa il paio con la vittoria del match di andata all’esordio in campionato. Un duplice successo contro un avversario attrezzato che rilancia le ambizioni dei molfettesi in classifica e fra risalire l’autostima dell’intero roster a disposizione di Catalano e del suo intero staff tecnico.
Il forte vento ha condizionato in modo importante il match che è stato deciso da una punizione telecomandata di Marino “Diamanti” Gadaleta, alla sua prima gioia personale in campionato.
Dopo il gol, il match è sempre stato in mano ai biancorossi che hanno controllato con ordine la voglia di rimontare degli ospiti e hanno portato a casa l’intera posta in palio.
Nel giorno del ritorno a successo dei “grandi”, arriva la bellissima notizia del primo successo stagionale degli Allievi provinciali allenati da mister Nicola De Candia e dal suo vice Robert Amato.
I ragazzi molfettesi sono stati capaci di battere la seconda in classifica dell’U.S. Giovinazzo per 5 a 4 compiendo una rimonta straordinaria nel secondo tempo. Infattì la prima frazione di gioco si era conclusa sul 4 a 0 per il Giovinazzo. Ma nella ripresa le reti di Marco Di Gennaro (tripletta per lui), Mauro D’Agostino e Francesco Cormio hanno ribaltato il risultato regalando una grande soddisfazione a tutta la società.

Nuova Molfetta: Petraj, Minervini, De Pinto, Abbatantuono, Di Niddio, La Forgia, Gadaleta, Lucarelli, Piccinni, Murolo, Grieco. A disposizione: Castagno, Cantatore, Modugno, Palermo, Berardi, Manzoni, Guadagno. All. Catalano.

Vicarius: Casano, Valente, Bufalo, Ferrara, Occhilone, Santarelli, Ballo, Mastromatteo, Catalano, Camillo, Cruciano. A disposizione: Mininno, Popolo, Pizzicoli, Torelli, Lange, Lauriola, Scanzano. All. Pompilio.

Marcatore: 2’ Gadaleta

Adriano Nappi

Sporting Altamura – Real Bat 1-0
Sintesi della gara ed interviste

Vittoria di misura ma meritata per lo Sporting Altamura nella 2^ giornata di ritorno del campionato di Promozione pugliese. La squadra biancorossa, nel gelo del “D’Angelo”, spazzato dalla tramontana, e davanti a pochi intimi, causa la decisione di giocare a porte chiuse, supera il Real Bat per 1 a 0, risultato che, a dire il vero, sarebbe potuto essere più largo con un po’ di precisione in più. Ecco la sintesi della gara.

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Margherita Terme – San Marco 1-0
persa l’imbattibilità

Iannaccone

L’ASD San Marco inciampa a Margherita e perde l’imbattibilità in campionato

I padroni di casa vincono grazie a un rigore trasformato al minuto 28. Mister Iannacone:Prepareremo la trasferta di Sauri come fosse la gara più importante dell’anno”

Prima sconfitta in campionato per l’ASD San Marco, che dopo 13 vittorie e due pareggi consecutivi, cade sul campo del Margherita Terme, con i padroni di casa bravi e fortunati in occasione del calcio di rigore accordato dal direttore di gara al minuto 28 – poi trasformato – tra l’incredulità e le proteste comunque contenute dei ragazzi di mister Iannacone. Una decisione discutibile che fa il paio con un fuorigioco dubbio segnalato pochi istanti prima dell’assegnazione del penalty, a Michele Coco, lanciatissimo a rete.

Ciononostante, dopo l’immeritato svantaggio, i celeste-granata hanno provato a reagire, ma le pessime condizioni del terreno di gioco e le forti raffiche di vento, hanno contribuito a bloccare sul nascere tutte le iniziative offensive della Capolista. E non hanno sortito gli effetti sperati nemmeno i tentativi di Iannacone, sugli spalti per squalifica, di scuotere i suoi gettando nella mischia Raffaele Ianzano, Angelo Caiafa e Nazario Nardella Nazario (espulso).

Al termine della gara l’allenatore-giocatore non nasconde l’amarezza per la prima sconfitta subita in questo campionato, ma invita il gruppo a restare unito in vista della delicata trasferta di Castelluccio. Purtroppo – come confermato da Iannacone – nonostante le difficili condizioni in cui si è disputata la gara e nonostante il singolo episodio che l’ha sbloccata, all’ASD San Marco è mancata la grinta necessaria per uscire indenni dalla prima delle due insidiosissime trasferte consecutive.

Una sconfitta arrivata su un campo difficile, macchiata però da una prestazione incolore, dove la compagine sammarchese non è riuscita, al contrario di quanto accaduto nelle precedenti gare, a imprimere il proprio gioco. Tanto più a recuperare lo svantaggio.

Il mister dell’ASD non ha voluto commentare l’episodio del calcio di rigore, ma ha sottolineato, associandosi, l’atteggiamento dei tifosi della Brigata Lamis, che al termine dell’incontro hanno applaudito e dedicato cori di stima agli avversari, finora gli unici ad aver battuto la prima della classe.

Sul prosieguo del campionato Iannacone invita la famiglia ASD a non abbassare la guardia: “Non dobbiamo dare per scontato che il campionato sia finito. Non possiamo commettere questo errore, ma dobbiamo affrontare ogni partita con grinta e determinazione. Prepareremo la trasferta di Sauri come fosse la gara più importante dell’anno”

Gargano Marconi – Cellamare 1-3
bella gara nonostante la sconfitta

Stemma Gargano CalcioIl Cellamare batte il Gargano Calcio per 3-1 fuori casa e consolida la seconda posizione in classifica. Il risultato finale punisce in maniera pesante il Gargano che, ha disputato una bella partita dopo essere passato in vantaggio, con un gran goal di Triggiani, il quale sfruttava un cross effettuato da Orfeo.
Il Cellamare perveniva al pareggio dopo alcuni minuti ,prima della conclusione del primo tempo, con un tiro da fuori area di Farfulla che mandava la sfera a stamparsi nel set alla destra dell’incolpevole D’Errico. Il Gargano aveva giocato un primo tempo dignitoso meritando qualcosa in più del pareggio. La seconda frazione di gioco vedeva il Gargano sfiorare clamorosamente il raddoppio proprio nei minuti iniziali con Triggiani che faceva partire un bel tiro in diagonale con palla che lambiva il palo alla destra del portiere Caravelli ormai fuori dalla presa. Sembrava che il Gargano dovesse farcela a vincere giocando senza timori reverenziali al cospetto della seconda in classifica. Ma il Cellamare passava in vantaggio con Schiraldi dopo una serie fortunosa di rimpalli in area di rigore. Dopo dieci minuti, esattamente al 63° il Cellamare metteva al sicuro il risultato con Giuliani, abile a sfruttare il contropiede. Da segnalare l’ottima partita del n° 11 del Cellamare vale a dire Giuliani che sulla fascia sinistra riusciva per buona parte della partita a guadagnare dei corner.
Il Gargano cercava in tutti i modi di raddrizzare il risultato ma non ci riusciva un po’ per sfortuna e un po’ per imprecisioni di alcuni giocatori. Domenica prossima bisogna cercare di fare un risultato positivo sul campo del Real Bat. Anche un pareggio sarebbe andato bene per far muovere la classifica e mantenere il morale buono. Comunque la squadra gioca un bel calcio e fa presagire una salvezza tranquilla per il prosieguo del campionato”

Gargano Calcio

Canosa – Nuova Andria 3-1
Sintesi della gara

Vittoria in rimonta del Canosa. In dieci batte anche la Nuova Andria. Il Canosa di mister Scaringella sale al quarto posto in classifica conquistando la quinta vittoria consecutiva al termine di una gara disputata al limite del cardiopalma.

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Real Alberobello – Virtus Calcio Putignano 1-1
Un’ottima prestazione per gli undici di Mr Caroli

Giuseppe Brescia

Il Real Alberobello ferma sull’1-1 la capolista Virtus C.Putignano fra le mura amiche dello Scianni-Ruggieri. Un’ottima prestazione della formazione allenata da Antonio Caroli che ha egregiamente sopperito alle assenze dello squalificato Marco e degli infortunati Pastore e Stanisci.

La partita entra subito nel vivo con i gialloverdi in avanti. Al3’è Brescia, con un tiro dal limite dell’area, a impegnare l’estremo difensore ospite che non si fa sorprendere e respinge in corner. Il Real Alberobello insiste e prova a sbloccare il risultato al26’con la punizione di Daddato che termina fuori. Gli uomini di Castelletti faticano a costruire azioni pericolose e subiscono il gioco dei padroni di casa che continuano ad attaccare, ma senza trovare il gol. Al36’l’arbitro punisce con il rosso D’onghia che, con una gomitata, colpisce al petto Lucia. Putignano in dieci uomini. I gialloverdi approfittano della superiorità numerica ma non riescono a concretizzare. Il primo tempo termina a reti inviolate.

Nella ripresa, è il Real Alberobello a sbloccare il risultato. Al15’Brescia approfitta di un rinvio sbagliato di De Luisi per ripartire e depositare in rete il pallone. La gioia gialloverde per il vantaggio dura poco. Al 18’ sugli sviluppi di un calcio di punizione, gli avversari pareggiano i conti con Genco che mette dentro una respinta corta di Netti. Il secondo tempo scivola via con i padroni di casa che cercano il raddoppio e si presentano dalle parti di Orlandino senza creare grossi affanni e conla Virtus C. Putignanosvogliata e impegnata a chiudersi in difesa.

Il derby barese si chiude sull’1-1 dopo3’di recupero.

Il presidente del Real Alberobello, Giacomo Zaccaria, al termine della gara, commenta così il pareggio “È stata una bella partita. Sono molto soddisfatto della prestazione della squadra. Abbiamo fermato la corsa della capolista e questo mi rende orgoglioso. Questo pareggio è una grande iniezione di fiducia per i ragazzi che oggi hanno dato il massimo.”

Real Alberobello: Netti, Terrafino, Ceppato, Agostino, Vinci, Matarrese, Daddato, Lucia (36’pt. Lisi), Massafra (41’st. Piccirilli), Brescia, Musli (34’st. Intini). All. Caroli.

Virtus Calcio Putignano: Orlandino, Capriati, Genco, De Luisi, Ricci, Lisco, D’Onghia, Laera (18’st. Bruno), Miccoli, Petraroscia (16’pt. Mangini – 31’st. Intini), Bocconi. All. Castelletti.

Arbitro: Domenico MALLARDI (Bari)
Assistenti: Alessandro Parisi (Bari) – Pietro Gasparri (Bari)
Reti: 15’st. Brescia, 18’st. Genco
Espulsi: 36’pt. D’Onghia

Emanuela Miraglia 

Atletico Mola – Ascoli Satriano 3-0
Il Mola non molla

Il Mola non molla. Con una doppietta di Rana e  gol di Schirone, batte l’Ascoli Satriano  e il forte vento di maestrale, che ha disturbato e, non poco, la gara.

A fine partita, così si sono espressi i due allenatori.

Pietro Maiellaro, tecnico dell’Ascoli : “la mia squadra ha fatto con ritardo i regali di natale commettendo grosse ingenuità soprattutto nelle azioni che hanno consentito al Mola di segnare il secondo e terzo gol. Se il primo tempo si fosse chiuso sullo zero a zero, forse nella ripresa avremmo potuto fare qualcosa. Il Mola è formato da esperti giocatori che hanno saputo approfittare al meglio delle condizioni atmosferiche ( vento)”.

Mimmo Caricola, allenatore del Mola  ringrazia per i “regali” e, aggiunge “Abbiamo fatto una buona partita e abbiamo meritato il successo. Siamo andati in difficoltà solo nei primi minuti della partita per il cambio di modulo. Rispetto alle partite precedenti : 4 – 2 – 3 – 1, oggi siamo passati al 4 – 3 – 3 . Abbiamo avuto qualche difficoltà , dicevo, ma poi i ragazzi hanno iniziato a giocare   nonostante il forte vento di maestrale. Abbiamo segnato i gol nel primo tempo ma abbiamo giocato meglio nella ripresa quando eravamo controvento”.

L’Ascoli ha sofferto la predisposizione tattica dei padroni di casa e il vento, riuscendo poche volte ad impensierire la porta avversaria. Lo ha fatto dopo 40 secondi di partita con Rizzi. Con Rizzi ancora su punizione al 24’ e nella ripesa, al 35’, con una conclusione ravvicinata di Balletta ben respinta da Petruzzelli. Il Mola è passato in vantaggio al nono con Rana che, da circa 25 metri ha sorpreso il portiere Moschetto. Il raddoppio  al 39’ con Schirone, che ha approfittato  di una incertezza della difesa ospite, causa vento,.. Il tris, infine, lo ha firmato lo stesso Rana al 42’. Nella ripresa, l’Ascoli Satriano, a parte l’azione già descritta, non è riuscito ad approfittare  del vento a favore. Il Mola ha tenuto bene andando vicinissimo  in due circostanze.
Al triplice fischio di chiusura dell’attento arbitro Pascariello di Lecce, ben assistito da, Laghetti e Giudetti di Taranto,  soddisfazione in casa mola,  molto meno in casa foggiana. Resta il giudizio positivo comunque sulle due squadre in grado di lottare per il raggiungimento delle mete prefissate alla vigilia.

Atletico Mola: Petruzzelli, Pagnelli, Frappampina, Lorusso, Mastrolonardo (32′ st De Tullio), Fumai, Millan, Schirone, Rana, Fraschini (19′ st Diaw), Zonno (10′ st Sisalli). A disp. Depalma, Daddario, Giacco, Trillo. All. Caricola

Ascoli Satriano: Moschetto, Lonigro (27′ st D’Angelo), Papagno, Ragno, Crescente, Bruno, Veneziano (10′ st De Vincentis), Marracino, Balletta, Rizzi, Doumbia (40′ st Capone). A disp. Perna, Giannatempo, Gallo, Zoila. All. Maiellaro

Marcatori: 9′ e 43′ pt Rana, 40′ pt Schirone.
Ammoniti: Mastrolonardo (AM), Lonigro, Veneziano, Marracino (AS).
Arbitro: sig. Pascariello di Lecce, coadiuvato da Laghetti e Giudetti (TA).

Mimmo De Gregorio – Pugliacalcio24

Civilis Atletico Manferdonia – ASD Biccari 1-2
3 punti fondamentali per la corsa salvezza

Nella splendida cornice dello stadio “Miramare” di Manfredonia al Biccari riesce l’impresa e porta a casa 3 punti fondamentali per la corsa salvezza. Terza vittoria consecutiva, due punti di vantaggio sulle inseguitrici e un gruppo che dimostra di avere una solidità granitica che gli consente di superare le difficoltà più impervie.

Mister Sessa conferma l’undici vittorioso con l’Herdonia, con la sola eccezione del rientro in squadra di Zerrilli al posto di Roberti; gli undici chiamati in causa sono pertanto: Silvestre G., Moccia, Ciampi, Checchia Gregorio, Marino R., Saltarella, Checchia Giorgio, Zerrilli, Bianco, Silvestre Donato, Tuoto. A disp.: Lauda, Roberti, Figliola, Pavia, Checchia M., Munno, Marino A.

Il Biccari si mostra da subito in giornata: Silvestre Donato tra le linee è devastante, Tuoro è particolarmente in palla e Checchia Gregorio dimostra che neanche l’influenza è capace di fermarlo. Al 10′ è già vantaggio: serpentina di Tuoro che dopo aver superato brillantemente un paio di avversari non lascia scampo al portiere avversario. Sembra tutto in discesa per i “red devils” e invece un malinteso tra Saltarella e Silvestre G. consente ai sipontini di raggiungere il pari. Il Biccari però non demorde e riprende a macinare gioco: Tuoro, Bianco, Checchia e Silvestre creano grattacapi alla retroguardia avversaria, Zerrilli conferisce dinamismo all’azione, Checchia geometrie, Moccia e Ciampi sono due trenini e Saltarella e Marino Ruberto due baluardi. Allo scadere il Biccari passa meritatamente in vantaggio: calcio piazzato perfetto di Checchia Gregorio che consente ai “red devils” di chiudere in vantaggio la prima frazione di gioco.

La ripresa inizia con lo stesso undici e con il Manfredonia che cerca di reagire allo svantaggio avversario, ma è il Biccari ad andare più volte vicino al gol. Prima è Checchia Gregorio ancora su calcio piazzato a colpire il palo a portiere battuto, poi Zerrilli manca il tap in vincente, Bianco sfiora il gol e Silvestre calcia a lato un paio di volte da favorevole posizione. Nel Biccari entrano nell’ordine Marino Antonio per Tuoro, Roberti per Checchia Giorgio e Figliola per Bianco. Proprio sui piedi del nuovo entrato Marino Antonio capita l’ennesima occasione gol, ma il suo diagonale si stampa sulla traversa. Il Civilis in tutta la ripresa ha una reazione sterile che produce solo mischie in area e un tiro nello specchio della porta difesa da Silvestre che è bravo a deviare in angolo.

Insomma vittoria meritata per un Biccari che nelle ultime nove giornate ha raccolto 20 punti tanti quanti ne ha raccolti la capolista San Marco.

Domenica al Ralph De Palma Stadium arriva il Margherita che è lanciatissimo verso la zona play off, ma il Biccari non può e non vuole più fermarsi.

ASDBiccari

 

ASD Canosa – Nuova Andria 3-1
Vittoria in rimonta del Canosa

Vittoria  in rimonta  del Canosa. In dieci batte anche la Nuova Andria.

Il Canosa di mister Scaringella sale al quarto posto in classifica conquistando la quinta vittoria consecutiva al termine di una gara disputata al limite del cardiopalma. In un pomeriggio gelido, la squadra rossoblu risale la china dopo aver chiuso il primo tempo senza gol all’attivo, subìto la rete dello svantaggio, il palo degli ospiti, l’espulsione del fantasista Iacobone, ancora una volta determinato e propositivo, sciupato una favorevole occasione da gol e diverse situazioni che lasciavano presagire ad uno stop casalingo inatteso contro l’ultima della classe. La forte volontà e la grande voglia di raggiungere il risultato degli uomini di mister Scaringella hanno sprigionato un’energia impressionante che ha demolito la compagine andriese già con il  pensiero di aver chiuso la gara ad un quarto d’ora dal termine, davvero fatale per la compagine di patron Carbutti. Per la XXa gara del campionato di promozione pugliese, girone A, l’allenatore  Scaringella ha cambiato l’assetto difensivo per l’assenza improvvisa di Polichetti, schierando : De Blasio tra i pali, l’under Dimmito e Mansi al centro della difesa, Di Gennaro e l’under Attimonelli sulle fasce esterne, il capitano Losito, Daluiso e la coppia Quacquarelli Giuseppe  ed Angelo a centrocampo,  il rientrante Martinelli e Iacobone in attacco. Gli andriesi degli ex Di Benedetto e del capitano Lomonte, applaudito dalla tifoseria canosina per quanto dichiarato alla vigilia dell’incontro particolarmente sentito, hanno presentato una formazione ben disposta in campo che non ha per niente demeritato. Il primo tempo è avaro di emozioni, le squadre si marcano a vicenda, con poche soluzioni di rilievo. Più volte Felice Iacobone salta gli avversari e piazza palloni  che non trovano buona sorte. Da registrare un timido tiro intorno al 30’da parte di Martinelli e poco dopo di Daluiso servito da Iacobone.Gli ospiti si rendono pericolosi con il centrocampista Di Benedetto che per ben due volte tira dalla distanza ma non sorprende l’estremo difensore canosino.

Nella ripresa gli ospiti si procurano un calcio di rigore per atterramento in area di Lomonte che lo stesso calciatore andriese batte e realizza non esultando. In vantaggio gli andriesi vanno vicino al colpo del ko, ancora con Lomonte che colpisce la base del palo a portiere battuto dopo che Martinelli aveva sprecato la palla del pareggio, trovandosi solo davanti a Crisantemo. Il Canosa, rimasto in dieci per l’espulsione di Iacobone, al secondo giallo della giornata, azzecca i cambi per la rimonta che nessuno si aspettava, alla luce di quanto visto fino ad allora. Il neo entrato Michielli viene steso in area e l’arbitro Conte della sezione di Taranto  concede il secondo penalty che questa volta Losito non sbaglia. Il pareggio carica la squadra di casa incitata dai tifosi che chiedono la vittoria e sono subito accontentati. Raddoppia Guacci che in contropiede scavalca la retroguardia andriese e batte il portiere Crisantemo. Al 91’ pone il sigillo alla gara anche l’attaccante Diviccaro subentrato al posto di  Martinelli, tra gli  applausi della tifoseria canosina in festa per la vittoria raggiunta nel finale, il  sesto risultato utile consecutivo ottenuto.  Domenica prossima il Canosa andrà in trasferta contro il Giovinazzo, in salute che ha pareggiato a Corato, mentre la Nuova Andria ospiterà il Virtus Bitritto, in uno scontro diretto per non retrocedere. Anche in questa partita il Canosa ha dimostrato di avere carattere e potenzialità nel collettivo, tutti i componenti della rosa stanno dando il proprio contributo per la causa rossoblu contro le più rosee aspettative, macinando gioco e gol, in situazioni negative come l’inferiorità numerica ed in svantaggio nel risultato.

ASD Canosa: De Blasio, Di Gennaro, Attimonelli(62’Michielli), Mansi(62’ Guacci), Dimmito, Daluiso, Quacquarelli A., Losito, Martinelli(77’Diviccaro), Quacquarelli G., Iacobone.A  disposizione:Leonetti, Andriani, Ciciriello, Somma. Allenatore:  Scaringella G.

Nuova Andria : Crisantemo, Civita, Ziri(87’ Stella), Di Benedetto, Pasculli, Cognetti, Lomonte, Moretti(87’ Zingaro), Coppola, Lops, Caporale(78’Colasuonno). A disposizione Conte, Conversano, Virgilio, Attimonelli. Allenatore: Valerio G.

Arbitro: Antonio Conte  coadiuvato da Roberto Nardi  e Carlo Alberto Tomasi della Sezione di Taranto.

Reti:  50’Lomonte(rig.), 76’ Losito(rig.), 83’ Guacci,91’ Diviccaro.
Ammoniti:Iacobone, Civita, Di Benedetto,
Espulso: 67’Iacobone  

Bartolo Carbone

Pro Italia Galatina – Sudest 0-2
Risveglio rabbioso

stemma sudestGalatina, 26 gennaio 2014 – Tre mesi d’astinenza. Tre mesi in cui è successo di tutto e se ne sono dette di tutti i colori. La Sudest però ha la grande capacità di non disunirsi mai e di lasciarsi scivolare addosso ogni critica. La reazione, finalmente, è arrivata. E non in un match qualunque. A Galatina, le api affrontavano una formazione in piena lotta salvezza. Uno scontro ad alta tensione (almeno in campo, perchè al di fuori il comportamento della dirigenza galatinese è stato esemplare!).
Mister D’Ermilio deve far a meno di Gianni Colella e butta subito nella mischia, Antonio Fiume, al rientro da un lungo infortunio. Tra i pali si rivede Portoghese mentre Blonda e D’Alessio si riappropriano del posto da titolari.
Nel Galatina, out Buono e Citto. Rientrano Malerba e Pasca mentre Piumetto parte dalla panchina.

SCHIRONE-SALVATI METTONO LE COSE IN CHIARO – Su un campo in buone condizioni ma sferzato da un
insidioso vento di tramontana, la Sudest sblocca al primo affondo. Schirone crossa in piena area di rigore, Giangrande calcola male l’uscita e la sfera rotola alle sue spalle. Prima marcatura stagionale per l’esterno di difesa. Qualche minuto dopo, le api protestano per un contatto molto dubbio ai danni di Salvati (cinturato sugli sviluppi di un angolo). Lo stesso attaccante, in seguito, si libera dalla marcatura ma la rovesciata termina alta.
Al 12′, è ancora Salvati a creare grattacapi alla retroguardia di casa. L’attaccante sguscia via e viene atterrato fallosamente al limite dell’area di rigore. Masciale di Molfetta, però, lascia proseguire. La prima conclusione in porta, targata Galatina, giunge al 18′. La botta di Verri è respinta d’istinto da Portoghese. Al 28′, la Sudest raddoppia. Salvati fa a sportellate con Malerba, che forse eccede nella marcatura e induce Masciale a decretare la massima punizione. Dal dischetto, lo stesso attaccante trafigge Giangrande con una conclusione centrale.
Per l’ariete dorato, quinto centro personale. Prima del break, Masciale compensa il rigore veniale assegnato alla Sudest con un’espulsione inesistente. Fiume s’invola verso la porta e viene letteralmente falciato da Previderio.
Il direttore di gara, però, sanziona l’esterno dorato con la seconda ammonizione per simulazione e quindi cartellino rosso.

PORTOGHESE STRAORDINARIO – La ripresa si apre con l’ennesimo contatto, ancor più clamoroso, ai danni di Salvati, che viene praticamente atterrato in piena area di rigore, senza alcun tipo di segnalazione da parte del direttore di gara. Tra l’incredulità generale, la Sudest si limita a difendere con ordine mentre il Galatina fatica ad imbastire azioni degne di nota. Al 23′ De Razza ci prova con un tocco vellutato sotto porta che però Clementini manda in angolo. Poi Cazzato si libera dal limite e lascia partire una conclusione centrale. De Razza suona la carica nei minuti finali. Il suo colpo di testa è smanacciato in angolo da un colpo di reni impressionante di Portoghese. Il capitano biancostellato ci riprova con un pallonetto sugli sviluppi di un angolo ma Portoghese respinge. Al 40′ Piumetto pesca la testa di De Razza, ma l’estremo dorato sradica, contro ogni legge della natura, la sfera dal sacco. Sull’angolo seguente, la semi rovesciata di Piumetto è deviata miracolosamente in angolo dalle unghie di un Michele Portoghese, straordinario. Negli assalti finali, la palla gol per accorciare capita sui piedi di Verri che però angola troppo.

RIPARTIRE ANCHE AL VIALE OLIMPIA – La Sudest ottiene una vittoria strappata col sudore e con l’agonismo giusto. Una boccata d’ossigeno non indifferente per allontanarsi sempre più dalla zona play out. Ora le api devono dare continuità e soprattutto riportare entusiasmo al Viale Olimpia.

PRO ITALIA GALATINA (4-4-2): Giangrande, Giannotta, Previderio, De Razza, Malerba, Pasca, Fanigliulo (44′ pt Piumetto), Verdesca, Bonatesta, Della Tommasa (25′ st Cazzato), Verri. A disp.: Abazi, Micocci, Carati, De Ronzi, Albano. All.: Dario Levanto

SUDEST F.C. (3-5-2): Portoghese, De Palma, Blonda, D’Alessio, Clementini, Schirone, De Giosa G., Di Bari (30′ st Palasciano), Salvati (40′ st Carrassi), Savoia (35′ st De Tommaso), Fiume. A disp.: De Tullio, Di Gennaro, De Giosa D., Fittipaldi. All.: Roberto D’Ermilio

ARBITRO: Masciale di Molfetta coadiuvato da Di Maio di Molfetta e Nacchiero di Foggia
MARCATORI: 4′ pt Schirone (S), 28′ pt rig. Salvati (S)
NOTE: giornata fredda e ventilata, terreno in erba naturale. Spettatori: 100 circa. Ammoniti: Malerba (PG), Pasca (PG); Blonda (S). Espulsi: al 37′ pt Fiume (S) per doppia ammonizione. Recupero: 2′ pt, 3′ st.

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

Atletico Mola – Ascoli Satriano 3-0
Tris Mola, suicidio Ascoli

Mr Maiellaro

Dura un tempo la partita, decisa da una perla di Rana e due regali ospiti. Ascoli bello ma poco incisivo

Pomeriggio freddo e ventoso a Mola, per la quinta di campionato al Caduti di Superga arriva l’Ascoli Satriano, squadra in buona salute dopo le vittorie pesanti con Libertas Molfetta e Virtus Francavilla. I padroni di casa devono fare a meno di Tenzone (distorsione alla caviglia per l’avanti biancazzurro) e Giacco, confinato in panchina. Ospiti con Balletta al rientro dalla squalifica, ma senza Montemorra, fermato dal giudice sportivo.
L’avvio di gara è scoppiettante, il ritmo alto, le due formazioni si fronteggiano a viso aperto con continui capovolgimenti di fronte, ma lì davanti si concretizza poco, da una parte per la leggerezza ascolana, di fatto senza una prima punta vera, dall’altra per l’attenzione della difesa ospite, e così i due portieri restano praticamente inoperosi; per sbloccare la partita ci vuole un episodio, ed al minuto 9′ si verifica a vantaggio dei padroni di casa, con Rana che mette a segno un eurogol con una bordata da trentacinque metri che, sospinta anche dal vento favorevole, si infila giusto giusto sotto la traversa della porta difesa da Moschetto. Il gol del vantaggio dà coraggio ai padroni di casa, che ci mettono più convinzione, ma la partita continua a vivere di folate da una parte e dall’altra: prima ci prova Schirone, che finalizza inviando di testa tra i guantoni di Moschetto un cross di Pagnelli, poi è il turno di Lorusso, che manda a lato una bella azione imbastita da Millan e Fraschini, cui risponde l’Ascoli con Rizzi che spara alto un preciso suggerimento di Doumbia. Arrivano così, come un fulmine a ciel sereno, le due marcature che di fatto chiuderanno il match: la difesa gialloblù si suicida per due volte in tre minuti, prima con Crescente, poi con Bruno, che difendono male due palloni abbastanza innocui permettendo a Schirone al 40′, e ancora a Rana al 43′, di superare facilmente Moschetto ed appoggiare oltre la linea di porta e di servire il tris molese.
La ripresa vede i padroni di casa controllare il vantaggio con gli ospiti, in avanti alla ricerca del gol della bandiera, che concedono spazi al contropiede biancazzurro: così ancora Rana potrebbe aumentare lo score, personale e di squadra, al 70, ma la conclusione centrale è facile preda di Moschetto, e l’Ascoli, tra il 71′ e l’80’, mette insieme due occasioni per diminuire il passivo con Rizzi che si libera sulla fascia sinitra e scocca un tiro a giro che si spegne poco oltre il palo lontano della porta difesa da Petruzzelli, il quale dice di no a Balletta in proiezione offensiva dalla parte opposta del fronte d’attacco; la sfera, respinta, torna sui piedi dell’attaccante ascolano, ma il secondo tentativo finisce di poco fuori.

Atletico Mola: Petruzzelli, Pagnelli, Frappampina, Lorusso, Mastrolonardo (32′ st De Tullio), Fumai, Millan, Schirone, Rana, Fraschini (19′ st Diaw), Zonno (10′ st Sisalli). A disp. Depalma, Daddario, Giacco, Trillo. All. Caricola

Ascoli Satriano: Moschetto, Lonigro (27′ st D’Angelo), Papagno, Ragno, Crescente, Bruno, Veneziano (10′ st De Vincentis), Marracino, Balletta, Rizzi, Doumbia (40′ st Capone). A disp. Perna, Giannatempo, Gallo, Zoila. All. Maiellaro

Marcatori: 9′ e 43′ pt Rana, 40′ pt Schirone.
Ammoniti: Mastrolonardo (AM), Lonigro, Veneziano, Marracino (AS).
Arbitro: sig. Pascariello di Lecce, coadiuvato da Laghetti e Giudetti (TA). 

Elio Gerardo Lavanga – Pugliacalcio24

Nuova Lucera – Carapelle 0-3
Regali al Comunale, il Carapelle prende e ringrazia

stemma nuova luceraIl Carapelle passa al Comunale in virtù di tre clamorosi regali elargiti dalla Nuova Lucera Calcio, tre svarioni difensivi che hanno spalancato agli ospiti la strada di una vittoria che a guardare il risultato potrebbe sembrare schiacciante. Ma, gli errori fanno parte del gioco, per cui complimenti agli uomini allenati da mister Ciccone per la prontezza e il cinismo con i quali hanno approfittato delle circostanze favorevoli.
Quattro gli ex nello schieramento avversario: il lucerino De StasioFabrizio Mascia, difensore centrale del Lucera Calcio in Eccellenza, Andreano e Longo, l’unico che non abbia giocato.

Senza capitan Ricci, squalificato e un po’ acciaccato, laNuova Lucera Calcio ha un discreto inizio; già al 1′,Tusiano dalla sinistra offre palla a Barisciani che di testa impegna Pipoli. Biancocelesti su un buon livello per una ventina di minuti, tanto che l’allenatore ospite, Ciccone, richiama i suoi a una maggiore intensità nella manovra. Infatti, al 22′, Ferrazzano si trova a mal partito, quando neutralizza un tiro ravvicinato di Magaldi nel corso di una furibonda mischia in area piccola. Il Carapelle insiste, assumendo l’iniziativa del gioco e prova a sorprendereFerrazzano al 31′ con una parabola dal limite di Cicconeche il portiere di casa, in volo, mette in angolo. AncoraMagaldi, al 34′, spunta dalla corsia di sinistra, maFerrazzano sventa il suo bel tiro teso. Tutto questo, mentre i tentativi di Barisciani e Dibisceglie di sfuggire ai diretti avversari non sortiscono risultati. La difesa ospite, ordinata ed efficace nelle chiusure, sbaglia poco.

La ripresa si apre con un cross di Tarantino, al 3′, cheCasieri, solo davanti a Ferrazzano, non sfrutta. Iniziativa sempre del Carapelle, ben organizzato anche sul piano del pressing, Nuova Lucera Calcio con qualche falla nella concentrazione e nella precisione degli interventi. Al 13′,Giannini in confusione sbaglia l’appoggio e serve Cicconeche si invola e batte Ferrazzano in uscita. Un colpo per i padroni di casa che, tuttavia, al 17′, mettono in allarme la retroguardia della compagine in maglia rossoblu; Barisciani, però, dopo aver saltato due avversari, perde il tempo e il tiro, da posizione favorevole, va a farsi benedire.
Al 21′, invece, è Pesolo, quasi prima di centrocampo, a imitare in fotocopia l’errore di Giannini; a beneficiarne è ancora Ciccone che, vedendo Ferrazzano avanti di qualche metro, si esibisce in un bel pallonetto che finisce in rete.
La Nuova Lucera Calcio, definitivamente in bambola, abbozza solo un gioco frammentario, che non porta da nessuna parte. Anzi, giusto per tenere fede alla regola del non c’è il due senza il tre, al 37′, Perrone incorre nello stesso infortunio di Giannini e Pesolo e serve Denicola che gradisce molto e fulmina Ferrazzano con un preciso diagonale.
Domenica, 2 febbraio, ancora un impegno casalingo con loSporting Altamura.

NUOVA LUCERA CALCIO Ferrazzano, Petronella, Di Sabato (25’st Perone), Pesolo, Tozzi, Giannini, Cannizzo, Prencipe (31’st Iannicello), Barisciani, Dibisceglie, Tusiano (10’st Russolillo). All.Torre.A disp. Mescia, Ardore, Amoroso, Ruggiero.

CARAPELLE Pipoli, Monaco, Matera, De Stasio, Mascia F., Compierchio, Casieri (37’st Ceglia), Pasquariello, Ciccone (26’st Denicola), Tarantino, Magaldi (37’st Andreano). All. Ciccone. A disp. Del Prete, Mascia L., Pertosa, Longo.

Arbitro: Campanale (Molfetta)
Reti: Ciccone 13’st e 21’st, Denicola 37’st.
Ammonizioni: Prencipe, Russolillo – Magaldi.

SundayRadio.it

Virtus Bitritto – Unione Calcio Bisceglie 0-0
Pari a Bitritto

Unione Calcio, pari a reti inviolate contro il Bitritto. I biscegliesi impattano per 0-0 contro il Virtus Bitritto. Antonino para un rigore al suo concittadino Piero Di Tullio.

L’Unione Calcio archivia la ventesima giornata di campionato con uno 0-0 avaro di emozioni sul campo del Virtus Bitritto. Mister Ferrante, al debutto sulla panchina biscegliese, fa i conti con le assenze degli squalificati Angelo Monopoli, Dascoli e Ingrosso. Tra le fila dei padroni di casa spicca la presenza del centravanti biscegliese Piero Di Tullio e dell’ex Bisceglie D’Elia.

Il primo sussulto della gara arriva al 4’ grazie ad una conclusione da banda destra dell’attaccante di casa Amoruso, Antonino,  risultato al termine della gara il migliore in campo per la squadra azzurra, neutralizza senza troppi affanni. Quindici minuti più tardi, il Bitritto resta in dieci uomini a causa dell’espulsione  per doppio giallo rimediata da capitan Rainieri.  I ritmi calano, l’Unione non sfrutta la superiorità numerica e fatica a rendersi pericolosa dalle parti di D’Elia. Al 40’ ci prova D’Ambrosio direttamente su calcio piazzato, ma il suo tentativo si spegne oltre la traversa.

Nella ripresa arriva la seconda doccia fredda per i padroni di casa. L’espulsione per doppio giallo di Amoruso, infatti, costringe i baresi in nove contro undici. Per i biscegliesi si prospetterebbe un match in discesa, ma le idee continuano a scarseggiare.

Al 20’ l’episodio che potrebbe cambiare il match. Tridente stende in area Piero Di Tullio: il direttore di gara, il signor Chirico di Taranto, concede il penalty. Dal dischetto ci prova lo stesso Di Tullio, Antonino però sventa con eleganza il suo secondo calcio di rigore consecutivo.

Mister Ferrante chiama in causa il rientrante Pasculli che al 38’ dalla bandierina pesca in area Ferrante, la cui incornata non centra il bersaglio grosso.

Con il pareggio in questione,  l’Unione Calcio raccoglie il suo primo punto nel girone di ritorno dopo i due k.o. consecutivi contro Corato e Canosa. 

VIRTUS BITRITTO: D’Elia, Masotti, De Filippis, Rainieri, Gianpietro, Spina, Valerio, Lonigro, Di Tullio (47’ st Aresta), Lorusso, Amoruso. A disp: Verzillo, Fortino, Scaravagliano, Guglielmi, Raimondi, Pascazio. All. Masotti.

UNIONE CALCIO BISCEGLIE: Antonino, Manasterliu (29’ st Amoroso), Malerba, Carlucci, Tridente, Bufi, Di Ceglie, D’Ambrosio (34’ st Porcelli), Ferrante C., Di Pierro, Porcelluzzi (22’ st Pasculli). A disp: Di Fazio, Favarò, Chisena, Ant. Monopoli. All. R. Ferrante.

ARBITRO: Chirico di Taranto.
AMMONITI:  De Filippis, Spina, Lonigro, Di Tullio, Lorusso, Valerio, Carlucci, Tridente.
ESPULSI:  Rainieri (18’ pt) e Amoruso (17’ st), entrambi per doppia ammonizione.

Addetto stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia

 

 

Sporting Altamura – Real BAT 1-0
vittoria nel gelo

In un “D’Angelo” spazzato dalla tramontana, la squadra altamurana ritrova i tre punti

Vittoria di misura ma meritata per lo Sporting Altamura nella 2^ giornata di ritorno del campionato di Promozione pugliese. La squadra biancorossa, nel gelo del “D’Angelo”, spazzato dalla tramontana, e davanti a pochi intimi, causa la decisione di giocare a porte chiuse, supera il Real Bat per 1 a 0, risultato che, a dire il vero, sarebbe potuto essere più largo con un po’ di precisione in più.
È uno Sporting fortemente rimaneggiato quello che scende in campo contro il Real Bat. Mancano, per squalifica, DibenedettoCastoro e MontemurroTancredi è infortunato, mentre Chisena e Maniconesono alle prese con l’influenza. Mister Di Maio, ritornato, in panchina dopo la squalifica, è così costretto a schierare una formazione d’emergenza, con D’Introno unico terminale in attacco. Tra gli ospiti manca Frezza, appiedato dal giudice sportivo.
Dopo un’iniziale fase di studio, sono gli ospiti a farsi vedere per primi in avanti con un tiro dalla distanza di Landini che mette i brividi a Girolamo, ma si spegne di poco a lato. La risposta altamurana giunge al 22’ quando Rifino, sugli sviluppi di una punizione di Terrone dalla tre-quarti, lascia partire un tiro, alza oltre la traversa da Cilli. Al 27’ l’occasione buona capita sui piedi di Terrone che, lanciato in profondità, è fermato dall’estremo ospite, bravo, in uscita, a chiudergli lo specchio della porta.
Lo Sporting capisce che è il momento giusto per insistere e, dopo un tiro di Martellotta dal limite dell’area, bloccato da Cilli, passa in vantaggio al 33’ con Terrone che, favorito da un retropassaggio errato di Conteduca, dribbla anche Cilli e deposita in rete. Appena due minuti dopo, gli altamurani vanno vicini al raddoppio quando D’Introno, servito da Terrone, lascia partire un tiro a botta sicura, salvato sulla linea di porta da Cassatella. È l’ultima emozione della prima frazione che si chiude sul risultato di 1 a 0.
Nella ripresa ci si aspetta la reazione del Real Bat, è, invece, lo Sporting Altamura a sfiorare, in più di un’occasione il raddoppio. Nella prima azione della frazione, Terrone chiama Cilli ad una difficile parata, mentre al 6’ D’Introno, dopo un’azione personale, supera in velocità un avversario, ma conclude di un soffio a lato. Al 14’, poi, l’ariete altamurano si produce in un’altra azione personale, ma una volta arrivato in area è contrastato da un difensore, la palla schizza sui piedi di Vincenzo Tafuni che, dal limite dell’area piccola, calcia in porta, trovando un altro salvataggio sulla linea dei difensori barlettani.
Il Real Bat, invece, è quasi inesistente, tant’è che l’unico tiro indirizzato verso la porta di Girolamo arriva solo al 17’ con Cormio che alza troppo la mira. Ben più pericolosa la formazione altamurana che intorno alla mezz’ora sfiora ancora il raddoppio con una punizione dal limite dell’area di Vincenzo Tafuni che si stampa sulla traversa. Subito dopo inizia la solita girandola di sostituzioni, mentre l’unica azione degna di nota è un tentativo di tiro-cross al 42’ di Lorenzo Tafuni, entrato in campo da pochi minuti, che attraversa tutta l’area di porta senza essere raccolto dai suoi compagni di squadre. Per il Real Bat, a dire il vero, ci sarebbero ancora i sei minuti di recupero, diventati addirittura sette a fine gara, ma il risultato non cambia più.
Lo Sporting Altamura, dopo un pareggio e una sconfitta, aveva bisogno di una vittoria che, nonostante le tante assenze, è arrivata. Il risultato di 1 a 0 sta stretto ai biancorossi che, forse, avrebbero meritato un successo più ampio.
In classifica resta tutto invariato, con il Bitonto che, seppur a fatica, ha superato la Fortis Murgia per 3 a 2. Vittoria anche per il Cellamare, in trasferta contro il Gargano.
Domenica prossima lo Sporting Altamura è atteso da un impegno abbastanza facile sulla carta, dovendo affrontare, in trasferta, il Lucera. Prima, però, c’è da affrontare il ritorno dei quarti di Coppa Italia, in programma giovedì a Fragagnano. Si riparte dal 2 a 0 per i biancorossi dell’andata.

SPORTING ALTAMURA: Girolamo, Martelli, Tafuni V. (34’ st Tafuni L.), Rifino, Martinelli, Pappapicco F., Martellotta, Porfido, D’Introno, Terrone, Centonze (30’ st Casiello). A disp.: Coretti, Pappapicco G., Lazzari, Balla, Massaro. All.: Di Maio

REAL BAT: Cilli, Cassatella, Fiorella, Conteduca, Rizzi, Landini, Curci (35’ st Civita), Cormio, Dinoia (39’ st Lanotte), Ricco (43’ st Francavilla), Gerundini. A disp.: Lombardi, Coviello, Turputi, Scommegna. All.: Iannone

ARBITRO
: Zammillo di Brindisi, coadiuvato da Dilucia e Di Benedetto di Foggia
RETI: 33’ pt Terrone (SA)
AMMONITI: Tafuni V., Martellotta, Terrone, Tafuni L. (SA); Conteduca, Landini, Curci (RB)
RECUPERO: 0’ pt, 7’ st
NOTE: temperatura 3°, partita giocata a porte chiuse

Domenico Olivieri

Gelbison – San Severo 1-0
Ancora tanti complimenti e zero punti

Rodolfo De Vivo

La formazione di Mister Danilo Rufini colpisce due pali, esce tra gli applausi dei tifosi locali e riceve i complimenti degli avversari in sala stampa. Tutto molto bello per il lavoro di società, staff  tecnico e giocatori ma con un solo particolare: niente punti per la classifica.
Il tecnico giallo granata parte con una squadra completamente rivoluzionata per scelta di modulo (5-3-2) e per gli uomini utilizzati. A cominciare dalla inedita coppia in attacco, composta da El Ouazni e Ferrante.
Partita in equilibrio nelle prime battute di gioco.
Al 5^ Santonicola supera due difensori sanseveresi ma non riesce a servire al centro.
I giallogrnata rispondono con Florio che, da oltre 30 metri, sfiora l’incrocio dei pali alla sinistra di Carotenuto.
Grimaudo, sugli sviluppi di un calcio d’angolo sfiora la segnatura.
Prova a rispondere El Ouazni ma la conclusione è debole.
Due minuti più tardi Santonicola porta in vantaggio i vallesi, con un conclusione al volo dal limite dell’area.
Santonicola prova con insistenza la via del raddoppio ma Pizzolato si fa trovare sempre pronto.
Al 31^ De Vivo, su calcio di punizione dal limite dell’area, colpisce un clamoroso palo alla sinistra di Carotenuto.
Sullo scadere del primo tempo il San Severo raddoppia il conto dei pali, con El Ouazni che manda il pallone sullo stesso punto colpito dal compagno.
All’inizio della ripresa Rufini manda in campo Ladogana per Alterio.
Il maggiore peso in attacco vede subito il nuovo entrato ad una conclusione pericolosa, deviata da Carotenuto.
A metà frazione Florio ci prova su calcio di punizione ma la palla sorvola di poco la traversa.
Rufini getta nella mischia anche Cesareo, entrato al posto di Florio.
Il Glebison ha una ghiotta occasione per raddoppiare ma Tedesco (autore della doppietta nella partita di andata) percorre 30 metri palla al piede ma il tiro verso l’incrocio viene respinto da un ottimo Pizzolato.
In un minuto il San Severo ha due grosse occasioni per pareggia. Prima Masi (subentrato a Follera), su calcio di punizione, impegna Carotenuto che dopo qualche secondo deve compiere un autentico miracolo in uscita di El Ouazni.
Finisce qui la partita, con il San Severo che non riesce ancora a guarire dal mal di trasferta.
Marcatore: Santonicola al 16^ pt.

GELBISON: Carotenuto, Magliocca, Consiglio, Tricarico, Ruggieri, Giordano, Camorani, Grimaudo, Santonicola, Trimarco. A disposizione: Cimmino, Delli Paoli, Di Filippo, Iorio, Guzzo, Fariello, Fiumarella, Abagnale, Tedesco. All. Erra.

SAN SEVERO
: Pizzolato, Sparano, De Vivo, Alterio, Ianniciello, Follera, Florio, De Santis, El Ouazin, Ferrante, Burdo. A disposizione: Del Rossi, Mangiacotti, Mastrangelo, Dell’aquila, Marino, Masi, Covelli, Ladogana, Cesareo. All. Rufini.

Arbitro
: Mastrogiuseppe di Sulmona; 1° assistente Cucumo di Cosenza; 2° assistente. Sifonetti di Rossano Calabro.
Note: Gelbison: Indisponibili: Sica; Squalificati: Passaro e Aufiero.
San Severo: Indisponibili: Conte e Russi; Squalificati: Cordisco.
Spettatori circa 200 di cui 20 provenienti da San Severo.

San Severo

Novoli – Lizzano 1-0
Vittoria ed aggancio alla vetta

Vittoria ed aggancio alla testa della classifica. Erano questi i presupposti che i rossoblù di mister Schipa cullavano in silenzio, alla vigilia della terza giornata di ritorno del Campionato di Promozione Pugliese girone B. E ieri al termine del match così è stato, frutto di una settimana di lavoro intensa, di sacrifici e di unità d’intenti. Quella contro il Lizzano, lo si sapeva alla vigilia, era un match difficile, e così è stato. Ma il Novoli con maturità e sagacia tattica è riuscito meritatamente ad avere la meglio sulla buona formazione di mister Palmieri. Pronti via ed il Novoli già da subito dimostra di avere voglia e gambe, nonostante il forte vento di tramontana. Al secondo i supporters rossoblù gridano al gol: angolo di Scarcella e palla bassa a giro che tra una selva di gambe si infila in porta superando chiaramente la linea, con Pastore in presa a difenderla.
Il signor Carrer ed il suo assistente coperto, non vedono e fanno proseguire. Il Novoli non demorde e continua ad attaccare. Diverse le occasioni da gol capitate in sequenza sui piedi di Carlà, tiro fuori al 15esimo, Scarcella (20esimo) e soprattutto Ruggio (24 e 28esimo) che da buona posizione sparacchia fuori. Il Lizzano prova a ripartire ma raramente riesce ad impensierire la robusta retroguardia locale (la meno battuta in Italia dalla A in giù). Il Lizzano è alle corde: al 35esimo ci prova Scozia ma la palla va alta sulla traversa. Al 44esimo il primo tiro in porta degli ospiti con Lenti, con la sfera che termina al lato. Si va al riposo sullo zero a zero. Nella seconda frazione i tarantini con il vento a favore, provano ad uscire dal guscio grazie alla folate del buon Buzzacchino ed alle geometrie di Nazaro Lanzo e Lenti. Rossi ci prova al sesto ma Lupo fa buona guardia. Poi riprendono gli attacchi rossoblù. Marasco è un indemoniato e Scozia e Commendatore recuperano palloni su palloni. La svolta potrebbe esserci al 24esimo ma Scarcella ben servito da Carlà manca un vero e proprio rigore in movimento. La porta di Pastore sembra stregata. Mister Schipa gioca la carta dei cambi dentro nell’ordine, Dazzi Portone (buono il suo esordio al Cezzi) e Quarta e la musica cambia ancora. La svolta poco dopo la mezzora. E’ l’ennesima “folata” d’attacco sull’asse MarascoScarcella. Il centrocampista supera in velocità due avversari e serve la palla filtrante per il bomber che d’interno realizza. Il Cezzi esplode. Il Lizzano prova a ribattere ma la difesa di casa è impenetrabile. Sull’unica sbavatura il giovane Lupo neutralizza su Buzzacchino lanciato in contropiede. Poi ancora Novoli. Al 40simo bel gol di testa di Portone ben servito da Elia, ma l’arbitro annulla per un dubbio offside, poi un’altra occasione fallita da Scarcella. Finisce tra gli applausi e la festa dei Novolesi per una squadra che fa davvero sognare.

Intervista a Mister Simone Schipa.
Sono soddisfatto per i ragazzi e per i nostri grandi tifosi. Questo è un gruppo unico, che domenica dopo domenica, dimostra il suo valore. Nonostante i soliti acciacchi ed infortuni che ci tartassano da inizio stagione (fuori Vigliotti, D’Amblè ed Epifani) tutti si fanno trovare pronti e regalano soddisfazioni sul campo con prestazioni fisiche e tattiche importanti. Non guardiamo la classifica ed andiamo avanti partita dopo partita convinti nei nostri mezzi. Le nostre vittorie ed il nostro successo è per i nostri ultras, ragazzi incredibili che ci amano e ci sostengono facendo sacrifici e non guardando mai al risultato”.

Novoli: Lupo, Taurino, Elia, Scozia (Quarta), Indirli, Potì, Commendatore (Portone), Marasco, Ruggio (Dazzi), Scarcella, Carlà. A disp. Antonica, Mento, Cennamo, Franco. All. Schipa.

Lizzano: Pastore, Gallo B., Gallo A., Nazaro, Distratis (Simili), Lanzo, Buzzacchino, De Nitto, Rossi, Lenti, Ingenito. A disp. Caforio, Russo, Monopoli, De Gaetano. All. Palmieri.

Arbitro: Carrer di Barletta.
Reti: Sasà Scarcella 32’ st.

Novoli Calcio

Esultanza a fine gara Novoli

Atletico Vieste – Manduria Sport 3-0
Per l’Atletico Vieste tris e scala 40

Massimo Olivieri

Si allunga la striscia di risultati utili positivi dell’Atletico Vieste che con il successo casalingo sul Manduria porta a 7 il numero di gare senza sconfitte e a 5 quello delle vittorie consecutive. Il 3-0 finale consente alla squadra del presidente Lorenzo Spina Diana di raggiungere quella quota 40 punti prevista ad inizio stagione quale traguardo salvezza, primo obiettivo di questa annata. Traguardo raggiunto ai danni di chi, il Manduria, dovrà faticare parecchio per cercare di evitare la retrocessione, dovendo affrontare seri problemi societari e con la rosa ristretta che costringe i giocatori agli straordinari in quanto molti militano anche nella juniores.

Partiva forte l’Atletico Vieste che sbloccava il risultato prima che la lancetta dei secondi completasse il terzo giro: fallo laterale da destra di Stranieri per Simone il cui cross veniva incornato da Salerno accanto al palo, battendo Pastorilli. Il vantaggio fulmineo lasciava presagire che si stava per assistere ad una gara spettacolare, illudendo i tanti tifosi che affollavano la tribuna del “Riccardo Spina” sfidando il freddo odierno. Ma una volta sbloccato il risultato, i ritmi si abbassavano considerevolmente tanto che per vedere una nuova palla gol viestana bisognava attendere il quarantesimo quando Rocco Augelli riceveva in area un preciso lancio dalle retrovie di Colella ma vedeva sfumare l’occasione del gol dall’ottimo intervento di Pastorilli tuffatosi a chiudere il primo palo. In precedenza, gli ospiti si erano resi pericolosi al 23mo con un bel calcio di punizione di Riezzo finito fuori di poco.

Gli spogliatoi restituivano un Vieste imbambolato e un Manduria determinato a cercare la via del pareggio, obiettivo sfiorato in due occasioni al 12mo prima con capitan Scarciglia il cui tiro dall’interno dell’area veniva deviato con un piede dal portiere Muscato, con la parabola susseguente che sfiorava di pochi centimetri la traversa. Dalla bandierina Riezzo cercava direttamente la porta ma Muscato si superava sventando il pericolo con un gran balzo all’indietro.

Nel momento migliore del Manduria (e peggiore del Vieste) giungeva la rete del raddoppio, una autentica invenzione di Angelo Colella che scaricava sotto la traversa una cannonata scagliata da oltre 35 metri. Per il regista viestano si tratta della rete numero 4 per questo campionato, il doppio di quelle messe a segno nella scorsa stagione.

Al 33mo giungeva il terzo ed ultimo gol, ancora una volta firmato da Lorenzo Salerno che riceveva in area uno splendido servizio rasoterra di Ricucci dalle retrovie e beffava con un tunnel il portiere avversario in uscita. Per l’attaccante giunto a Vieste nel mercato di riparazione si tratta della settima segnatura in otto gare finora disputate in Eccellenza.

Il 3-0 raffreddava gli entusiasmi degli ospiti e spronava i locali alla ricerca del secondo obiettivo giornaliero, ossia permettere a Rocco Augelli di incrementare il suo bottino di segnature e restare leader della classifica capocannonieri; ma il bomber di San Giovanni Rotondo trovava sulla sua strada il portiere Pastorilli e il giovane difensore Romano che gli privavano la gioia del gol in ben quattro occasioni.

Da sottolineare l’esordio in prima squadra del giovanissimo portiere Francesco Innangi, classe ’97, proveniente dalla Scuola Calcio Milan di Vieste, che ha sostituito tra i pali Muscato negli ultimi minuti di gara. Sicuramente positivo l’esordio in maglia azzurra del neoacquisto Tommaso Villani, lo scorso anno a Foggia in serie D: oltre ad aver annullato Riezzo, un cliente scomodo, si è fatto apprezzare anche in fase di possesso palla con interessanti discese e sovrapposizioni.

Prosegue il periodo d’oro della formazione diretta da mister Massimo Olivieri che conferma il quinto posto in classifica e riduce a tre punti il divario dal Casarano che la precede (oggi sconfitto a Francavilla dalla Virtus). Ma dopo aver battuto il fanalino di coda Manduria, il calendario costringe l’Atletico ad affrontare la capolista Gallipoli in un match che si disputerà a porte chiuse sul neutro di San Pancrazio Salentino. Un vero banco di prova per entrambe le formazioni la cui classifica limitata alle ultime sette giornate le vede appaiate in testa con sei vittorie, un pareggio e nessuna sconfitta. E’ un vero peccato che il match che si prospetta altamente spettacolare sarà disputato senza la presenza del pubblico sugli spalti. 

Atletico Vieste: Muscato (41st Innangi), Stranieri, Villani, Ricucci (44st Flaminio), Silvestri, Camasta, Augelli, Simone (9st Perlangeli), Salerno, Colella, Grieco. A disposizione Ragni, Coco, Rubino, Gentile. Allenatore Massimo Olivieri

Manduria Sport: Pastorelli, Romano, Mero, Erario, De Valerio, Greco, Riezzo, Massari (43st Occhilupo), Scarciglia (45st Andrisano), Quaranta (32st Caforio), Zaccaria. A disposizione Raimondo, Spadavecchia, Maiorano, Raimondo. Allenatore Mirco Sarli

Arbitro Antonio Giangregorio, assistenti Nicola Ciocia e Mirco Sarli, tutti della sezione di Molfetta
Reti: 2pt e 33st Salerno, 16st Colella
Ammoniti: Stranieri, Perlangeli, Augelli (V), Erario, Quaranta, Scarciglia (M)

Sandro Siena

Canosa – Nuova Andria 3-1
Le solite ingenuità e si perde ancora

Stemma Nuova andriaPer la terza giornata di ritorno del campionato di promozione girone A, al “San Sabino” di Canosa di Puglia, c’è il derby tra il lanciatissimo Canosa e la Nuova Andria immeritatamente ultima in classifica. La gara presenta molti ex da una parte e dall’altra, il più atteso è Mimmo Lomonte capitano della Nuova Andria, che fino a qualche giornata fa era in forza al Canosa. I rossoblù con mister Scaringella(andriese anche lui) in panchina, devono rinunciare all’indisponibile Polichetti e lascia Michielli in panchina. Dall’altra parte i biancoazzurri del presidente Carbutti che schierano in difesa Cognetti e Ziri rientrati dalla squalifica. Pronti via e al minuto 6, Nuova Andria pericolosa con l’under Coppola. Il tiro dell’esterno andriese è debole e De Blasio para.
Il Canosa gioca palla a terra e si rende pericoloso soprattutto grazie alle incursioni dell’esperto Iacobone. Al 38’ Dibenedetto con un potente destro sfiora la rete, palla di poco fuori. Il primo tempo termina a reti inviolate, nonostante la vivacità in campo. La ripresa si apre subito col botto. Al 5’ calcio di rigore a favore della Nuova Andria per fallo su Lomonte. L’ex di turno va sul dischetto e batte De Blasio. 0 a 1. Il Canosa ha l’occasione per pareggiare, ma Martinelli tutto solo al 61’calcia fuori. Pochi minuti dopo un altro episodio chiave. Lomonte colpisce il palo dopo un’azione di contropiede. Nuova Andria come al solito sfortunata e la gara cambia anche dopo l’espulsione per doppia ammonizione di Iacobone. Il Canosa resta in 10 uomini. Ma mister Scaringella indovina i cambi e la Nuova Andria fa harakiri. Gli andriesi in pieno controllo del match, cadono nelle solite ingenuità. Cognetti stende in area il neo entrato Michielli, è calcio di rigore che capitan Losito trasforma. 1 a 1 che rigenera i canosini che dopo 6 minuti trovano il gol del vantaggio con Guacci dopo un contropiede. La Nuova Andria va completamente in bambola e nei minuti di recupero arriva anche il terzo gol canosino con Diviccaro.
Che dire? Ancora una sconfitta ingenua per la Nuova Andria in questa annata maledetta. Che sia il caso di farsi benedire? Ai posteri l’ardua sentenza. Intanto domenica prossima gara interna al “Fidelis” contro la Virtus Bitritto.

CANOSA: De Blasio, Di Gennaro, Attimonelli(62’ Michielli), Mansi(62’ Guacci), Dimmito, Daluiso, A. Quacquarelli, Losito, Martinelli(78’ Diviccaro), G. Quacquarelli, Iacobone. A disp. Leonetti, Andriani, Ciciriello, Somma. All. Scaringella

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Civita, Ziri(87’ Stella), Dibenedetto, Pasculli, Cognetti, Lomonte, Moretti(87’ N. Zingaro), Coppola, Lops, Caporale(78’ Conversano). A disp. Conte, Colasuonno, Virgilio, Attimonelli. All. Valerio G.

ARBITRO: Conte di Taranto
RETI: al 50’ Lomonte su rig.(A), al 77’ Losito su rig.(C), al 83’ Guacci(C), al 91’ Diviccaro(C)
NOTE: espulso Iacobone© per doppia ammonizione

Addetto stampa Nuova Andria – Alessandro Polichetti

Canosa – Nuova Andria: a centrocampo per il saluto iniziale