San Severo già al lavoro
Primo passo confermare l’allenatore

Mr. Danilo Rufini

SAN SEVERO – Resta il problema dello stadio, ma il futuro del San Severo Calcio è già in costruzione. I giallogranata, che hanno raggiunto la promozione in Serie D, hanno come obiettivo quello di rimanere nella serie nazionale il più a lungo possibile e magari, tentare quanto prima la scalata alla categoria superiore.
Il primo passo del calciomercato del San Severo è confermare l’allenatore, Danilo Rufini. Tecnico riconfermatissimo anche se ad oggi non c’è stato un vero e proprio comunicato della società che, da questa stagione, deve quantomeno interagire con la stampa attraverso dei comunicati ufficiali. Rufini resta, ci mancherebbe altro. Il successo del San Severo nasce dal lavoro del tecnico, capace di costruire un gruppo unito e creare un buon calcio caratterizzato da una difesa compatta e un gioco veloce e offensivo tanto da avere un attacco che segna a raffica. Il San Severo, probabilmente, punterà molto sulle qualità degli uomini che in questa stagione hanno fatto la differenza e cercherà di trattenere i giovani talenti che hanno sospinto la squadra di Rufini verso l’alto. Difficilmente resterà il portiere Pizzolato che ritornerà al Foggia Calcio che ne detiene il cartellino.
La società giallogranata, intanto, potrebbe disporre di una grande solidità economica con l’arrivo di altri imprenditori che si dicono pronti a far parte del progetto-calcio. Il tecnico Rufini, a quanto è trapelato, pare abbia ha chiesto garanzie sul calciomercato per dimostrare il suo valore nel campionato nazionale. La dirigenza ha cominciato a sondare il mercato e a quanto pare sembra aver portato a termine già un primo colpo in vista della prossima stagione. Voci di corridoio vedrebbero, infatti, i giallogranata verso il ritorno di David Trovato. Per il giocatore italo-americano si tratterebbe di un ritorno al ‘Ricciardelli’, dopo un anno trascorso al San Gallo, in Svizzera, in seguito alla vittoria dei play off di Promozione pugliese ottenuti proprio con la maglia del San Severo. Sempre per il reparto difensivo si parla di un interessamento dei dauni verso Gennaro Simonetti, ex Fortis Trani, intravisto nella città dei campanili nei giorni della festa promozione. Se ne saprà di più nelle prossime settimane, intanto il tecnico Rufini sta vagliando le prestazioni di alcuni Under sul terreno del Ricciardelli.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno
 

Crisi nel calcio dilettantistico
Gargano Calcio: l’unione fa la forza

Gargano Presidente Agostino Triggiani

Agostino Triggiani

L’unione fa la forza. E’ quanto si dovrebbe capire nel mondo del calcio dilettantistico foggiano ormai in crisi per via della mancanza di sponsor. E il consorzio Gargano calcio ne è un’esempio. Due squadre a Carapelle, Torremagggiore, Apricena, Biccari, Ordona, San Marco in Lamis, San Giovanni Rotondo, Peschici e Manfredonia (Civilis e Castriotta). Troppe per la crisi economica, il calcio in alcune cittadine potrebbe sparire e il pallone non rotolare più. Fronte fusioni: ad oggi non se ne parla, ma sarebbe opportuno che le dirigenze si incontrassero e iniziassero a superare campanilismi e divergenze di veduta personali che non portano da nessuna parte.
Il presidnete del Gargano calcio, Agostino Triggiani, spiega il progetto del suo “consorzio” partito alcuni anni fa e che in questa stagione (nel campionato di promozione) ha dato i suoi frutti. “Ora come ora – ammette Triggiani, è indispensabile stare insieme superando i confini e i limiti del campanile. L’unione fa la forza si sa, soprattutto per vincere la crisi economica. L’unico modo per continuare a fare calcio è quello di fare “sistema” – racconta con orgoglio il patron Agostino Triggiani, che questo progetto ha fortemente voluto –, superare i campanilismi per giocare sotto un’unica bandiera, quella del nostro territorio o della propria città“. La squadra del Gargano Calcio, una società sportiva nata quattro anni fa, è un “consorzio” calcistico che riunisce alcuni paesi del Gargano nord sotto un’unica bandiera, superando i confini e i limiti del campanile. Peschici, Ischitella, Vico del Gargano, Cagnano Varano e Carpino, piccoli paesi della “Montagna del sole” che hanno lanciato la sfida alla proverbiale diffidenza dei garganici, vincendola.
Fra lo scetticismo generale, avviata l’impresa con l’iscrizione al campionato di Seconda Categoria. Non è stato semplice, ma ci hanno creduto fino in fondo ed oggi, in soli tre anni, la squadra “Gargano” ha agguantato un traguardo storico, il campionato di Promozione raggiunto con i migliori talenti del territorio. Alla diffidenza iniziale si è sostituita ora una grande fiducia del territorio per questa società: il giorno della presentazione ufficiale della squadra in piazza, tanti simpatizzanti, ma soprattutto le istituzioni, con i sindaci dei vari comuni rappresentati. “Mi auguro che presto sposino il nostro progetto anche gli operatori turistici del territorio – continua Triggiani. Ora stanno alla finestra, ma noi non disperiamo e ci auguriamo che possano sostenerci“. Un sodalizio tutto “made in Gargano”, non solo la società, ma anche la squadra che scende in campo, composta di ragazzi e giovani garganici. Il Gargano calcio è una grande famiglia.
Per noi il calcio è puro divertimento e probabilmente i risultati ottenuti sono il frutto del grande affiatamento tra di noi” aggiunge il tecnico Teodoro Vlassis. Spirito di gruppo, ma anche fair play ed infatti la Gargano Calcio si è aggiudicata la Coppa regionale di Disciplina, mentre due anni fa arrivarono secondi, affermandosi come giocatori, società e pubblico tra i più corretti della regione. “La nostra parola d’ordine è il rispetto per gli avversari” chiude Vlassis. “E’ una cosa a cui teniamo particolarmente – rimarca il ds Mastropaolo , i nostri ragazzi devono essere d’esempio per i loro coetanei. La domenica in campo e sugli spalti deve essere una giornata di festa“.
Qui il “consorzio” fila via come un treno. Peccato che solo gli operatori turistici non se ne siano accorti.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno
 

I Categoria: Ordona e Sanseverese
Dirigenti stanchi

Momenti difficili con la crisi che attanaglia come non mai il calcio dilettantistico. Molte squadre non potrebero iscriversi ai prossimi campionati, titoli sportivi che potrebbero cambiare sede. Sanseverese e Ordona hanno fatto la prima mossa: difficile la loro partecipazione al prossimo campionato di Prima categoria. Ma non sono le sole, nei prossimi giorni potrebbero arrivare altri annunci.
La Polisportiva Sanseverese è vicina alla parola fine. “Di sicuro è finito l’impegno diretto – ammette il dg Giuseppe Del Grossodell’attuale società. Siamo disposti anche a regalarne la gestione a chiunque fosse interessato a mantenerla a San Severo. Di sicuro continuerà almeno il percorso delle giovanili“.
Dirigenti stanchi, lo ammete anche il dg dell’Ordona Domenico Lensi. “Non si può andare avanti da soli per anni – ammette il dirigente –, e poi è difficile farlo in una cittadina piccola come la nostra. Il nostro auspicio è di lasciare le chiavi di questo sodalizio a chiunque sia effettivamente interessato a dare continuità al progetto“.
Sanseverese che ha fatto molto nell’ultimo quinquennio. “Ringrazio e saluto i co-protagonisti di questo progetto – rimarca ancora Del Grosso , Marco Grippa, la Sidercomm Sud e Antonio Cozzola che continuerà con il settore giovanile. Ringrazio inoltre tutti i ragazzi che hanno vestito la nostra maglia e le società che abbiamo incontrato durante i nostri campionati. Anche loro ci hanno aiutato a crescere“. Sanseverese che ha disputato un ottimo campionato di Prima categroia.
E’ stato un campionato di Prima Categoria particolare. Nonostante un inizio difficile, dovuto al cambio di allenatore, alla rinuncia ad elementi storici e carismatici quali Profilo, Rizzi e Stallone, e alle tre sconfitte maturate nelle prime quattro giornate, abbiamo concluso il girone di andata con un buon bottino di punti. L’ingresso in società di qualche nuova forza – rimarca il dirigente della Sanseverese –, che poi ha abbandonato, e il discreto piazzamento in classifica, ci hanno spinti a rinforzare la rosa durante il mercato dicembrino. Siamo così riusciti a far indossare la nostra maglia ad elementi del calibro di Morra, da Bellonio e Camillo. Purtroppo i nostri errori, la sfortuna e infine un calendario che ci ha visto affrontare in trasferta le due capoliste del campionato, ci hanno frenato. Concludere bene questo campionato ci avrebbe forse dato nuovi stimoli, ma la decisione era stata già presa in precedenza“.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Rivoluzione in casa Sporting Daunia
Ma per il momento solo voci di corridoio

Sporting Daunia - Cola Antonini

Nando Cola Antonini

Foggia – Potrebbero eccerci delle clamorose novità in seno allo Sporting Daunia Foggia del patron Benito Stanco. La società, che ha disputato il campionato di Prima categoria, potrebbe cambiare pelle sia nell’organico societario che in quello tecnico. Voci di corridoio, per il momento, ma gli indizi ci sono tutti. Tanti i dubbi da sciogliere. Il primo è legato al tecnico Nando Cola Antonini che, secondo i ben informati, potrebbe volare alla corte di una squadra di categoria superiore. In caso contrario sarà ancora il buon Nando a costruire la nuova Sporting Dauna. Si partirà dall’allenatore che incontrerà la società la prossima settimana per definire il futuro. Il barometro non lascia presagire nulla di buono. Il finale di campionato ha deluso patron Benito Stanco che non sembra per nulla intenzionato a confermare il mister. Nemmeno lospogliatoio sembra orientato a sponsorizzare la riconferma di Cola Antonini e già circolano i primi nomi dei possibili sostituti. In pole position un tecnico di provata esperienza che ha allenato in Eccellenza e Promozione, non si esclude il ritorno anche di qualche dirigente vicino allo Sporting negli anni passati. Da ambienti vicini alla società è intanto trapelata la notizia di un presunto approccio di alcuni imprenditori che affiancherebbero il presidente Stanco per rinforzare l’assetto societario: Voci di fine stagione o una mezza verità? Staremo a vedere.
Sul fronte giocatori da valutare alcuni elementi. Diversi, comunque, i calciatori che potrebbero venire utili alla causa vista la loro età e il buon livello di esperienza maturato dai giovani. Riceputo, Palmeri e soci, comuque, potrebbero essere i pilastri della rifondazione. Ma non si esclude che nessuno di loro lasci lo Sporting Dauna vista la scarsità di liquidità che affligge un po’ tutte le società di Capitanata. Alle solite voci del mercato si affianca una realtà, ossia il primo acquisto da parte del presidnete. Trattasi di giocatori giovani che vogliono misurarsi in una categoria impegnativa come la Prima. Nel mirino dello Sporting giovani interessanti.
Ma è solo l’inizio di calciomercato che come al solito divertirà i tifosi fino alla fine di agosto.

Antonio Villani – la Gazzetta del Mezzogiorno

Nuova Lucera
miglior biancoceleste 2013

jstemma nuova lucera Il Miglior Biancoceleste, l'iniziativa di SUNDAYRADIO, giunta alla VI Edizione, tesa ad individuare i giocatori che si siano distinti nel corso della stagione calcistica con la maglia che rappresenta la città diLucera, celebrerà il momento clou domenica 2 giugno, allo stadio Comunale, prima di Nuova Lucera Calcio-Cellamare, ultimo impegno casalingo per la squadra allenata da Mister Maiellaro, con la consegna dei riconoscimenti. E' stato un campionato irto di difficoltà e tensioni sulle quali, in questa occasione, non torniamo, dovendo parlare di una manifestazione - negli ultimi decenni, unica nel suo genere a Lucera - che sottolinea gli aspetti positivi, con il loro carico di impegno, sacrificio e dedizione ai colori sociali. Un piccolo contributo, il nostro, per aggiungere qualcosa ad un ambito, quello sportivo, afflitto da molti guai.Quest'anno la nostra emittente compie trent'anni e la Redazione ha deciso che il titolo di MIGLIOR BIANCOCELESTE 2013 vada assegnato a tre giocatori, giovanissimi, capaci di proporsi come elementi maturi e altamente affidabili sul piano sportivo e umano.

I MIGLIORI BIANCOCELESTI della Stagione 2012/2013 secondoSUNDAYRADIO sono:ANTONIO LONIGRO, DAVIDE PIEMONTESE E DONATO VENEZIANO.Inoltre, la Redazione assegna il titolo di CUORE BIANCOCELESTE-I LOVE LUCERA a Pietro Gerardo Maiellaro per il contributo offerto al Calcio e alla Città di Lucera, nel corso di anni indimenticabili sulla massima scena calcistica nazionale e per il lavoro svolto al servizio deiColori Biancocelesti. 

Comitato Regionale Puglia
Comunicato Ufficiale N° 82 del 30 Maggio 2013

I provvedimenti per i campionati dilettantistici.

I provvedimenti del giudice sportivo Angelo Romano relativi ai campionati di Eccellenza, Promozione, I e II categoria, Juniores, alla Coppa Italia di Promozione e le decisioni della Disciplinare.
Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Vicarius Apricena già al lavoro
probabile l’ingresso di altri soci

Presidente Vicarius Apricena Michele Finizio

Il Presidente Finizio

Il Real Vicarius Apricena, fresco vincitore dei play-off del campionato di Seconda categoria, è già al lavoro per preparare la nuova stagione che partirà con l’obiettivo primario di fare bene nel torneo di Prima cercando di essere una delle protagoniste del campionato prossimo.
Nei prossimi giorni verranno definite le trattative di calciomercato che stanno coinvolgendo diversi calciatori locali e anche della provincia. Il presidente Michele Finizio con l’assenso della dirigenza vaglierà la posizione del tecnico Lance alla guida della squadra, poi con il dg Antonio Romagnoli si metterà già al lavoro per rafforzare la rosa e renderla competitiva per la Prima categoria. Per il resto quasi tutti confermati i protagonisti dello scorso campionato con Nicola Ferrara su tutti. Il presidente Finizio dovrà concludere nei prossimi giorni le prime operazioni di riconferma con gli esperti che potrebbero aiutare i giovani a maturare calcisticamente e tatticamente.
A breve verrà definito l’ingresso di altri possibili dirigenti che daranno manforte al gruppo. Altre trattative sono in corso per portare ad Apricena giocatori che hanno militato in categorie superiori e che possano far fare il salto di qualità alla squadra, ma al momento Finizio non vuole fare nomi fin quando non verrà messo nero su bianco e ufficializzato o meno la riconfemra del tecnico. Una progetto ambizioso quindi quello di Finizio e Romagnoli che vogliono portare al piu’ presto il Real Vicarius Apricena nella categoria superiore con l’obiettivo anche di valorizzare i giovani che si sono messi subito in luce per la serietà e l’impegno in questo campionato. Resta il problema del campo sportivo. Dovrebbero partire i lavori al Garibaldi e la squadra potrebbe traslocare per alcuni mesi. L’amministrazione comunale ha promesso di provvedere al piu’ presto all’intervento già finanziato: interventi sia per il terreno di gioco e per gli spogliatoi. verrà potenziato anche l’impianto di illuminazione. Se ne saprà di più nelle prossime ore con la dirigenza che, d’accordo con l’allenatore che sia o meno Mario Lance, fisseranno la data della preparazione che presumibilmente dovrebbe avere inizio per i primi di agosto.

Antonio Villani – la Gazzetta del Mezzogiorno

 

 

Monte Sant’Angelo: Mister Ricucci
Stagione indelebile ed esaltante

stemma Monte Sant'AngeloChe Celeste Ricucci sia stato in questa stagione un allenatore da copertina lo ha sempre legittimato con i risultati del suo Monte Sant’Angelo, matricola del campionato di Prima categoria e autentica sorpresa del torneo tanto da giungere alla finale play-off (poi persa con il blasonato Canosa). Squadra che al primo anno ha saputo fino in fondo lottare per la vittoria del torneo, solo sfiorata però. Quello che il tecnico e i suoi giovanotti hanno saputo fare, rimarrà certamente scritto come una delle più belle pagine calcistiche della compagine montanara. Pertanto il riconoscimento che gli addetti ai lavori gli attribuiscono è più che meritato con un anno da incorniciare sotto ogni punto di vista.
Provo una gioia immensa a ricevere i complimenti dei tifosi di Monte – dice l’allenatore – ed è qualcosa che voglio condividere con i miei collaboratori, la società e soprattutto con i miei giocatori. È l’ulteriore gratificazione di una stagione indelebile ed esaltante che abbiamo vissuto da protagonisti. Un riconoscimento che voglio dedicare anche alla mia famiglia che mi ha sempre sostenuto e coloro che hanno sempre creduto in me, fino a quando nella stagione passata sono stato chiamato a Monte Sant’Angelo pur arrivando da una retrocessione con il San Nicandro e affrontato da protagonista questa stagione. Pertanto non posso che provare piacere a ricevere questi elogi perché è anche il riconoscimento per il mio modo di vedere il calcio e lo sport“.
Un Ricucci che comunque vedrà il suo futuro probabilmente ancora legato ai sogni e ai progetti del presidente La Torre. Infatti è certo che la società del Monte proporrà il rinnovo della panchina al tecnico foggiano. “Ne parleremo nei prossimi giorni – dice Ricucci , ma io qui sto bene, mi sento a casa e se il presidente vuole posso restare – dice – aspetto l’ufficialità. Io sono comunque contento di portare ancora avanti come allenatore questa squadra: è stimolante come nuova avventura sportiva“.
E il porgetto con Ricucci potrebbe coinvolgere altri imprenditori vicino alla squadra: il Monte, in questa stagione, ha fatto salire alle stelle la febbre per il calcio montanaro.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno
 

Atletico Stornara: Feste finite
dopo la promozione in I categoria

Atletico Stornara Allenatore Borrelli

Nicola Borrelli

Feste finite dopo il successo nel campionato di Seconda categoria e la promozione in Prima. Si comincia a lavorare in seno all’Atletico Stornara per non farsi trovare impreparati nel prossimo difficile torneo. In questi giorni si saprà se la conduzione sarà affidata ancora a Nicola Borrelli.
Il tecnico, dopo le stagioni esaltanti sulla panchina biancoverde, ha avuto diverse richieste da squadre di categoria superiore e sta vagliando le proposte. Difficilmente andrà via, ma borrelli prende, giustamente, tempo. La società, intanto, sta guardandosi intorno per la scelta di alcuni rinforsi da immettere in un organico già di per se buonoa nche per la categoria superiore. Si cercano quattro, cinque giocatori che dovranno comporre l’ossatura della squadra. Sono poi in dirittura d’arrivo le conferme di alcuni elementi che hanno fatto la differenza durante la stagione, mentre sono ancora da valutare le situazioni di altri componenti della rosa. Per il resto, saranno promossi in prima squadra 3-4 elementi del settore giovanile con la riconfemra in prima squadra dell’Under Domenico Torelli che in questa stagione ha fatto tanta esperienza sotto la guida dello stesso Borrelli. La filosofia della squadra sarà giovane e soprattutto con la presneza di più calciatori locali: si punta con forza sulle motivazioni, sulla “fame” e l’entusiasmo dei giovani, sul gruppo, sulla tranquillità dell’ambiente e sul lavoro a lungo termine di mister Borrelli e del suo staff.
C’è comunque la consapevolezza di poter essere assolutamente competitivi nel campionato di Prima già con buona parte dell’organico che ha vinto il torneo di Seconda. L’obiettivo è la salvezza e della contemporanea valorizzazione dei giovani. La società sottolinea che non si tratta solo di una necessità economica, ma anche e soprattutto di una scelta di “filosofia sportiva“: riuscire finalmente a dare una chance concreta ai ragazzi provenienti dalla squadra del settore giovanile e riavvicinare la squadra ancora di più al contesto locale, per riportare ulteriore entusiasmo e spettatori al campo sportivo. L’entusiasmo a Stornara è tanto per il debutto in Prima categoria: i tifosi vogliono sapere quali saranno le mosse della società. per il momento c’è da dipanare la situazione del tecnico, poi via libera per il rafforzamento della squadra con Franco Mastasi e Luigi Giannatempo sempre in prima linea.

Antonio Villani – la Gazzetta del Mezzogiorno

Sporting Sannicandro
pronti a scrivere il futuro

Stemma SannicandroFuori a testa alta e pronti a scrivere il futuro. Lo Sporting Sannicandro, che ha perso la finale play-off del campionato di Terza categoria con l’Us San Marco in Lamis, ha poco da rimproverarsi dopo una stagione, comunque, esaltante e con il terzo posto finale dopo la stagione regolare.
L’orgoglio dell’undici di Vincenzo Luciani, arrivato sull’onda di un grande entusiasmo da parte di ungruppo di calciatori amici in campo e fuori. Negli occhi di Giuseppe Zuccaro e soci, però, un velo di dispiacere rimane, com’è fisiologico, ma la consapevolezza di aver dato tutto. C’era, d’altronde, la consapevolezza di dover lottare anche contro tutti e tutti. Ora c’è la speranza, l’ambizione, l’ottimismo di ripartire, magari con l’aiuto di quelche imprenditore, anche nel richiedere il ripescaggio nel campionato regionale.
Dispiace non esser passati – dice proprio Luciani. Eravamo molto carichi, però purtroppo non è andata bene, onore al San Marco, ma noi abbiamo lottato fino all’ultimo”. Ci sono anche rimpianti. “Il rimpianto più grosso non è legato alla partita di San Marco – rdice ancora Luciani. E’ legato a diverse partite in campionato in cui avremmo potuto raccogliere punti e invece li abbiamo lasciati per strada. Con quei punti avremmo avuto la possibilità di giocare in casa con due risultati su tre, è diverso. Il rimpianto maggiore è quello, ma guardiamo avanti”.
Il capitano Zuccaro, ringrazia i suoi. “Tutti volevamo regalarci qualcosa di importante, purtroppo non ci siamo riusciti. E’ logico che ora ci sia ancora un po’ di malumore. Ma in ogni caso resta una stagione vissuta sempre da protagonisti: non dobbiamo dimenticarlo – ammette Zuccaro -. Grazie a tutti i miei compagni di squadra per tutti i bei momenti passati insieme qest’anno, anche se tra mille difficoltà abbiamo raggiunto un bel traguardo. Per alcuni di noi ormai è giunta l’ora di appendere le scarpette al chiodo, specie per il sottoscritto, ma questi sono ricordi che ti porti dietro per tutta la vita e che solo il gioco del calcio ti può dare. Questo sport mi ha dato tantissime soddisfazioni e ancor di più, mi ha fatto conoscere persone che ormai per me sono come fratelli e che non dimenticherò mai. Grazie davvero di cuore a tutti“.
E poi il presidente. “In questa squadra, l’ambiente è sereno, ambizioso, dà stimoli. Il gruppo è unito e devo ringraziare i più esperti per quanto mi abbiano aiutato. Il prossimo anno? Devo ancora decidere il mio futuro. L’intento è quello di proseguire, cercando di ringiovanire la squadra. Ma è ancora presto per parlarne, più avanti ne discuteremo e poi entrambi trarremo le rispettive valutazioni”.

Antonio Villani – La Gazzetta del mezzogiorno

 

Una formazione del 2012/2013

Nuova Lucera Calcio
(Forse) futuri ingressi nella società biancoceleste…

stemma nuova luceraRadio-calcio racconta di un vertice tra dirigenti della Nuova Lucera Calcio che si sarebbe tenuto lunedì sera 27 maggio per definire le tappe di chiusura della stagione 2012/2013. Al momento non abbiamo altri riscontri sul presunto incontro che avrebbe fatto leva, a quanto pare, sugli arretrati da corrispondere ai calciatori della rosa biancoceleste.

Ci sarebbe da aggirare il possibile sciopero che alcuni tesserati potrebbero tradurre in opera domenica 2 giugno non scendendo in campo, sembrerebbe, contro il Cellamare 2005.
A quel punto il club di via Bologna, che non rischia più la radiazione, si troverebbe costretto a pagare un’ammenda pecuniaria anche più salata dei 700 euro sborsati per la mancata presenza a Noicattaro di circa tre settimane fa.

Sul fronte interno si segnala l’interesse, che sarebbe stato manifestato da alcuni investitori foggiani, esperti di calcio dilettantistico. Avrebbero offerto il loro contributo alla causa biancoceleste in vista del prossimo campionato di Promozione.

Si vocifera, ma paiono rumors, di un’eventuale mini-cordata con due imprenditori lucerini, trapiantati ad Udine e Trieste, i quali potrebbero far ingresso nelle fila del sodalizio calcistico biancoceleste. Meno probabile, al momento, il ritorno di Gianni Pitta che da noi interpellato nel periodo pasquale, in presenza delle prime indiscrezioni, aveva smentito di pensare ad una (ri)apparizione sullo scenario sportivo. Avrebbe avuto in animo, invece, di disputare un torneo di Terza Categoria e con giovani del posto s’intende. Ma poi l’opzione non è stata più attivata.

Possibili evoluzioni nelle prossime ore con l’atteso faccia a faccia tra la Società sveva e gli atleti, che sarebbe fissato per oggi  pomeriggio, martedì 28 maggio, presso lo Stadio di via Indipendenza. Ragion per cui, torneremo ad aggiornarvi nelle prossime ore, sempre su questo blog. Seguiteci!

Costantino Montuori

Giudice Sportivo e disciplinare
Le squalifiche del 28/05/2013

I provvedimenti per i campionati dilettantistici.

I provvedimenti del giudice sportivo Angelo Romano relativi ai campionati di Eccellenza, Promozione, I e II categoria, Juniores, alla Coppa Italia di Promozione e le decisioni della Disciplinare.
Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Gargano Calcio: Lorenzo Salerno
Stagione da incorniciare per il bomber

Lorenzo Salerno

Alla fine di una stagione lunga e intensa si fanno i bilanci e si raccoglie quello che uno è riuscito a seminare durante l’arco del campionato. Per l’attaccante Lorenzo Salerno, faro del Gargano calcio, nonchè capocannoniere del torneo di Promozione, è stata una stagione da incorniciare. Trenta i gol messi a segno da “Re Bomba” al termine di questa annata veramente esaltante, mai era riuscito il bomber biancaverde a realizzare così tanto.
Questa sue performance lo ha portato ad essere sotto gli occhi degli sportivi ed in particolar modo degli addetti ai lavori di tutta la regione che lo hanno fatto entrare stabilmente nel Top 11 della categoria. “E’ una bellissima soddisfazione – dice Salerno , di quelle che ricorderò per sempre con grande piacere, ringrazio prima di tutto i miei compagni che mi hanno nelle mie prestazioni domenicali e poi la società che mi è stata sempre vicino e al tecnico Vlassis che ha creduto in me. Voglio dunque condividere con loro questo riconoscimento e questa cavalcata nella classiifca dei marcatori, poiché senza il loro apporto forse non avrei mai raggiunto questo traguardo“.
E dopo il momento dei ringraziamenti, un pensiero a quello che è stato fatto. “Sono molto soddisfatto di quest’annata straordinaria, soprattutto se pensiamo che all’inizio della stagione molti addetti ai lavori ci davano tra le squadre che avrebbero dovuto lottare strenuamente per guadagnarsi la salvezza – racconta Salerno . Tuttavia, nonostante la grande soddisfazione, rimane un pizzico di amarezza per la mancata possibilità di arrivare ancora più su in classifica: sarebbe stata veramente la ciliegina sulla torta. Per il futuro mi piacerebbe ricostruire sempre in casa del Gargano calcio un gruppo come quello di quest’anno, ma non so ancora cosa vorrà fare la società. Fosse così, io sarei certamente pronto a restare e sposare l’ennesima sfida ocn il presidente Triggiani“.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Periodo di silenzi per l’Audace Cerignola
Comunicato dei tifosi

Tifosi Audace Cerignola

Tifosi Audace Cerignola

Cerignola – Periodo di silenzi in casa del Cerignola, ma sono i club organizzati a scendere in campo per chiedere chiarezza sul futuro della loro squadra con un comunicato che, tra l’altro, ripercorre le ultime stgioni della società gialloblu.
Ci ritroviamo a fine stagione a raccontarci sempre le stesse cose – si legge subito nel comunicato –: errori, presunzioni e facilonerie degli ingegneri del calcio cerignolano che hanno sfornato un’altra serie di suicidi sportivi. A partire dalla buffonata del ritiriamo la squadra perchè ci contestate fino all’under 18 ancora in campo a Manfredonia, al posto della prima squadra, per gli stipendi non pagati. E’ la seconda volta in un anno ma questa volta in modo assai più grave visto che l’incontro “bucato” e’ stato il derby di Manfredonia dove sia per motivi storici che prettamente sportivi non potevamo mancare eppure non solo siamo andati a perder la faccia con un rotondo 9-0 ma soprattutto ci siamo scavati la fossa in previsione play-off riuscendo nell’intento di giocarci a causa di quel risultato il nostro futuro a casa loro e con tutti gli svantaggi del caso. Per non parlare di mister 10 sconfitte (13 stagionali) nonostante la mediocrita’ degli avversari – si continua a leggere nel comunicato dei tifosi organizzati – ma i nostri lungimiranti dirigenti non potevano aver sbagliato nell’esonerare mister Gigi Trallo ed allora che Pizzulli resti al suo posto, nonostante il record di sconfitte, fino all’ultimo secondo della stagione. Ancora allenamenti saltati e questa volta non prima di una qualsiasi partita ma prima della semifinale nazionale di Coppa Italia. In sintesi – rimarca la tifoseria organizzata – ancora tempo e soldi buttati quelli nostri che seguiamo, sia pure con orgoglio, una squadra senza un minimo progetto ma soprattutto quelli di appassionati che non si rendono conto che senza professionalita’ e competenza non saliremo mai perchè perdere la serie D 5 volte in 3 anni non puo’ essere solo questione di sfortuna. E’ il momento – concludono i tifosi nel comunicato – quindi che il dg De Cosmo vada via sul serio e porti con sè i suoi collaboratori perchè nonostante il nostro calore e la nostra intramontabile passione con loro il calcio a Cerignola è già morto“.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Sporting Daunia Foggia
potrebbero esserci novità

Nando Cola Antonini

Potrebbero eccerci delle clamorose novità in seno allo Sporting Daunia Foggia del patron Benito Stanco. La società, che ha disputato il campionato di Prima categoria, potrebbe cambiare pelle sia nell’organico societario che in quello tecnico. Voci di corridoio, per il momento, ma gli indizi ci sono tutti. Tanti i dubbi da sciogliere. Il primo è legato al tecnico Nando Cola Antonini che, secondo i ben informati, potrebbe volare alla corte di una squadra di categoria superiore. In caso contrario sarà ancora il buon Nando a costruire la nuova Sporting Dauna. Si partirà dall’allenatore che incontrerà la società la prossima settimana per definire il futuro. Il barometro non lascia presagire nulla di buono. Il finale di campionato ha deluso patron Benito Stanco che non sembra per nulla intenzionato a confermare il mister. Nemmeno lospogliatoio sembra orientato a sponsorizzare la riconferma di Cola Antonini e già circolano i primi nomi dei possibili sostituti.
In pole position un tecnico di provata esperienza che ha allenato in Eccellenza e Promozione, non si esclude il ritorno anche di qualche dirigente vicino allo Sporting negli anni passati. Da ambienti vicini alla società è intanto trapelata la notizia di un presunto approccio di alcuni imprenditori che affiancherebbero il presidente Stanco per rinforzare l’assetto societario: Voci di fine stagione o una mezza verità? Staremo a vedere.
Sul fronte giocatori da valutare alcuni elementi. Diversi, comunque, i calciatori che potrebbero venire utili alla causa vista la loro età e il buon livello di esperienza maturato dai giovani. Riceputo, Palmerie soci, comuque, potrebbero essere i pilastri della rifondazione. Ma non si esclude che nessuno di loro lasci lo Sporting Dauna vista la scarsità di liquidità che affligge un po’ tutte le società di Capitanata. Alle solite voci del mercato si affianca una realtà, ossia il primo acquisto da parte del presidnete. Trattasi  di giocatori giovani che vogliono misurarsi in una categoria impegnativa come la Prima. Nel mirino dello Sporting giovani interessanti. Ma è solo l’inizio di calciomercato che come al solito divertirà i tifosi fino alla fine di agosto.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Squadra Sporting Daunia

Una formazione del 2012/2013

U.S.D. San Severo
alle prese con il problema ‘Ricciardelli’

Antonio Pio Cristino sanseverosport.com

Festeggiamenti, mercato e nuove forze societarie per affrontare al meglio il campionato di serie D, queste sono e saranno le priorità dell’estate in casa U.S.D. San Severo, ma al di sopra di tutto si pone una questione che rischia di deflagrare, l’agibilità dello stadio Ricciardelli.

Il San Severo infatti rischierebbe di tornare a calcare i campi di un girone interregionale dopo diciotto anni di attesa, ma non nello storico impianto che ha visto dipanarsi l’intera sua parabola. In queste ultime settimane di maggio, la dirigenza Marino è a stretto contatto con gli emissari della Lega per una serie di sopralluoghi presso il campo sportivo sanseverese, allo scopo di scongiurare qualsiasi pericolo di divieto. Tuttavia è inevitabile che il ‘Ricciardelli’ avrà bisogno almeno di una messa a nuovo, se vorrà essere lo scenario casalingo della prossima stagione giallogranata.

Raffaele Florio, uno dei dirigenti storici del sodalizio sanseverese, riassume così l’attuale stato della questione stadio.  “A noi interessa avere spogliatoi idonei e creare una struttura più capiente per gli spettatori, mettendo a norma il settore ospiti. In serie D ospiteremo infatti squadre blasonate come il Monopoli. Le priorità sono queste, mentre è relativa la questione della riqualificazione dell’intera zona all’interno della quale rientrerebbe il campo sportivo, e per la quale sono stati stanziati i fondi regionali”. I lavori di richiesta di messa a norma del Ricciardelli dunque inerirebbero principalmente i servizi. A riguardo i vertici della società rilevano l’assenza di una risposta dell’Amministrazione comunale. “Il Comune – continua ancora il dott. Florio – si stava interessando tramite l’Assessore allo sport Bentivoglio, ma i loro tempi non coincidono con i nostri. Abbiamo l’esigenza di ottenere l’idoneità dell’impianto entro i prossimi tre mesi. Anche da questo può prevedersi la costruzione di una squadra che, come sarebbe nelle nostre intenzioni, competerebbe fin da subito per posizioni di prestigio in serie D.  Ad oggi non ci sono stati passi avanti da parte degli amministratori. Noi stiamo aspettando e il nostro sfogo è un incentivo a muoversi, una dichiarazione di stimolo”.

Se però non si riuscisse ad uscire dall’impasse? “Il presidente Marino sta pensando di agire da solo se gli sarà possibile e nel limite delle sue possibilità. Valuterà la questione anche a livello regionale e noi tutti saremo disposti a dare una mano, anche se non sarebbe giusto che dei privati si sostituissero alle Amministrazioni”.

La festa per la promozione … foto Nico D’Amicis

Nuova Lucera Calcio: Dopo Molfetta
un altro sciopero dei calciatori?

stemma nuova luceraBis in idem! Ancora una prova convincente della Nuova Lucera Calcio versione giovanissimi. Al Paolo Poli di Molfetta i ragazzini terribili di Pietro Maiellaro rischiano di superare, in esterna, i biancorossi molfettesi dopo l’1-0 a firma del dicassettenne Pietro Tusiano a cui più tardi è seguito il pari locale.
Alla ripresa del gioco ancora vantaggio ospite con Donato Veneziano, abile nella trasformazione di un penalty, quindi l’1-3 di Angelo Galano.
Nel finale la beffa, che ha i sembianti del rigore, assegnato con vena magnanime dal direttore di gara. Ne verrà fuori il definitivo 3-3 del Melphicta a cinque giri di lancette dal triplice fischio.
Chiuse le ostilità i baresi si sono complimentati, attraverso il proprio allenatore, con l’intero undici svevo.
Nota dolente le difficoltà di organizzazione della trasferta in terra levantina, affrontata con mezzi privati, tra cui quello messo a disposizione dal presidente onorario Raffaele Di Ianni.
Oggi si è tenuto un incontro tra calciatori e dirigenza lucerina, che non avrebbe seguito la squadra in trasferta, sulle spettanze in arretrato per scongiurare un eventuale (e nuovo) sciopero nella prossima gara interna di domenica 2 giugno al Campo Sportivo Comunale contro il Cellammare 2005. Vedremo e vi diremo da queste pagine…
Costantino Montuori

La Sanseverese appesa ad un filo
di speranza

 

DS Sanseverese Giuseppe Del Grosso

Il DS Giuseppe Del Grosso

Antonio Pio Cristino sanseverosport.com

Potrebbe essere l’ultima intervista della storia della Polisportiva Sanseverese. Infatti, se entro questa estate qualche nuova forza non rileverà il sodalizio arancio-nero per rilanciarne le velleità nel campionato di Prima Categoria, la società dimissionaria potrebbe optare per la cessione del titolo continuando solo con il progetto ‘giovanili’. Il Direttore Sportivo e factotum dell’attuale seconda squadra di San Severo, Giuseppe Del Grosso, entra nel merito delle ragioni che potrebbero portare all’epilogo più drastico.

La storia della Polisportiva Sanseverese è vicina alla parola fine?
Di sicuro è finito l’impegno diretto dell’attuale società, cioè la nostra storia in questo sodalizio. In particolare Giuseppe Del Grosso ha terminato il proprio percorso nella Polisportiva Sanseverese. Ciò nondimeno non vorrei che le vicende di questa squadra si chiudessero così. Siamo infatti disposti anche a regalarne la gestione a chiunque fosse interessato a mantenerla a San Severo. Di sicuro continuerà almeno il percorso delle giovanili”.

Come è maturata tale scelta?
Già dalla fine della scorsa stagione eravamo stanchi. Avevamo dato molto del nostro tempo e delle nostre risorse a questo progetto, e avevamo deciso di concederci ancora un anno prima di prenderci un meritato riposo. Ancor più degli altri anni infatti avevamo a disposizione un budget contenuto, anche se speravamo di incrementarlo in corso d’opera con l’apporto di nuove personalità. Alla fine di questo 2012/13 è arrivato il momento di dire basta e concentrarci sulle nostre realtà personali. Ad oggi non vorremmo cedere il titolo. Il nostro auspicio è di lasciare le chiavi di questo sodalizio a chiunque sia effettivamente interessato a dare continuità al progetto”.

Quanto può aver influito l’andamento agonistico di questa stagione? A parere di molti esperti, questa era la Sanseverese più forte della sua breve storia.
E’ stato un campionato di Prima Categoria particolare. Nonostante un inizio difficile, dovuto al cambio di allenatore, alla rinuncia ad elementi storici e carismatici quali Profilo, Rizzi e Stallone, e alle tre sconfitte maturate nelle prime quattro giornate, abbiamo concluso il girone di andata con un buon bottino di punti. L’ingresso in società di qualche nuova forza, che poi ha abbandonato, e il discreto piazzamento in classifica, ci hanno spinti a rinforzare la rosa durante il mercato dicembrino. Siamo così riusciti a far indossare la nostra maglia ad elementi del calibro di Morra, da Bellonio e Camillo. Purtroppo i nostri errori, la sfortuna e infine un calendario che ci ha visto affrontare in trasferta le due capoliste del campionato, ci hanno frenato. Concludere bene questo campionato ci avrebbe forse dato nuovi stimoli, ma la decisione era stata già presa in precedenza”.

Hai detto di volerti prendere una pausa, ma si parla di un tuo possibile coinvolgimento nella U.S.D. San Severo, fresca di promozione in serie D.
Ne approfitto per ringraziare il presidente Marino, il vice Bisceglie e il tecnico Rufini per gli attestati di stima nei miei confronti. In effetti vi è stato qualche contatto, ma la decisione di fermarmi è maturata soprattutto per esigenze personali. Nel mio piccolo ho dato la disponibilità a dare una mano, non accettando tuttavia incarichi importanti i quali comporterebbero tempo e risorse che in questo momento non potrei garantire. Ne sarei andato fiero perché in serie D e al San Severo sarei stato disposto a portare anche le borracce, ma ora mi devo fermare”.

A settembre avevate messo su una sinergia con la Fuego San Severo C5, aiutandola ad uscire dalla crisi societaria in cui era precipitata. E’ tutto finito anche su quel versante?
E’ inevitabile. Sarebbe contraddittorio il contrario”.

Quale è stato il momento più bello della storia della Sanseverese, almeno secondo la tua opinione?
“Il momento più bello? C’è ne sono tanti. Sarebbe facile ricordare i campionati vinti, o le vittorie contro squadre blasonate in momenti di difficoltà. Penso tuttavia che l’aspetto più appagante sia stato la stima dimostrataci da tanti addetti ai lavori per tutto ciò che siamo riusciti a costruire a 360 gradi come squadra di calcio dilettantistica. Magari qualcuno dimenticherà il progetto Sanseverese e Giuseppe del Grosso, ma mi piacerebbe immaginare di aver lasciato in quelli che ho conosciuto la mia impronta di uomo. Sarebbe davvero una bella soddisfazione
”.

 

E infine i saluti.
Ringrazio e saluto i co-protagonisti di questo progetto, Marco Grippa, la Sidercomm Sud e Antonio Cozzola che continuerà con il settore giovanile. Ringrazio inoltre tutti i ragazzi che hanno vestito la nostra maglia e le società che abbiamo incontrato durante i nostri campionati. Anche loro ci hanno aiutato a crescere”.

Sporting Altamura – Gargano 0-0
pareggio a reti bianche

Stemma - Sporting AltamuraAl “D’Angelo” va in scena una partita senza marcature ma comunque piacevole

Pareggio a reti bianche per lo Sporting Altamura nella terzultima giornata del campionato di promozione pugliese. La formazione altamurana, che ospitava il Gargano Calcio, ci mette tanta buona volontà ma non riesce a scardinare la difesa foggiana. Partita abbastanza godibile, quella andata in scena al “D’Angelo” tra due formazioni che, da tempo, hanno raggiunto i rispettivi obiettivi.

Ancora problemi di formazione per mister Di Maio che, rispetto alla vittoriosa trasferta di domenica scorsa, è costretto a cambiare ancora. Tra i titolari si rivedono Saponaro Martelli e, mentre fa il suo esordio stagionale Vincenzo Tafuni. Out Centonze, in panchina, Casiello e Porfido. Tra le fila degli ospiti occhi puntati sul capocannoniere del torneo, Salerno, autore di 30 goal.

Nel primo tempo le due formazioni si fronteggiano a viso aperto e fioccano le occasioni. La prima capita, al 3’, sui piedi del bomber foggiano Salerno che, con un bel tiro al volo da appena dentro l’area, non centra il bersaglio grosso. La replica altamurana è affidata a Lorenzo Tafuni che ci prova dai ventri metri, trovando la respinta con i pugni di Vecera.

Al 23’ tocca ancora agli ospiti tentare la via della rete con Papagno che, con una bella rovesciata dal limite dell’area, costringe Coretti ad un difficile deviazione, mentre l’ultima emozione del primo tempo la regala il capitano biancorosso, Dibenedetto che, con una punizione da distanza siderale, circa 35 metri, centra in pieno la traversa.

Meno vivace la riprese tant’è che pe la prima occasione bisogna arrivare fino al 17’ quando Lorenzo Tafuni, tutto solo nell’area foggiana, di terza colpisce debolmente. Otto minuti più tardi ci prova ancora l’attaccante altamurano ma, ancora una volta, la sua conclusione è debole con l’estremo ospite che blocca senza problemi.

Nella seconda parte della frazione sono gli ospiti a farsi più intraprendenti ma, tranne un paio di mischie nell’area altamurana, non creano particolari problemi a Coretti & Co. La partita termina, così, con un pareggio tutto sommato giusto.

Grazie al punto conquistato, complice la decisione del giudice sportivo che ne ha tolto uno al Melphicta, lo Sporting Altamura raggiunge e supera, in virtù di una miglior differenza reti, a quota 51, proprio la formazione adriatica, issandosi al 7° posto.

Questa partita è stata la penultima della stagione per lo Sporting Altamura che chiuderà le proprie fatiche tra due domenica in casa contro il Castellaneta. Domenica prossima, infatti, turno di riposo forzato per la formazione biancorossa che, grazie alla radiazione della Victoria Locorotondo, incamererà i tre punti senza scendere in campo.

SPORTING ALTAMURA – GARGANO CALCIO 0-0

SPORTING ALTAMURA: Coretti, Manicone, Squiccimarri, Rifino, Tafuni V., Dibenedetto, Tafuni L., Pappapicco, Saponaro, Martimucci, Martelli (45′ st Centonze). A disp.: Picerno, Ninivaggi, Balla, Di Maio. All.: Di Maio

GARGANO CALCIO: Vecera, Iannone (14′ st Mabchour), Carretto, D’Aprile, Laroia, Attanasio, Carrettino (24′ st Di Stolfo), Ranieri, Papagno (25′ st Mastropaolo), Del Conte, Salerno. A disp.: D’Errico. All.: Vlassis

ARBITRO: Gambarrota di Barletta coadiuvato da De Zio e Pellegrini di Barletta

Domenico Olivieri

 

 

Rende – Manfredonia 1-2
Interviste post gara

Interviste al Presidente del Manfredonia Calcio Antonio Sdanga,  all’allenatore del Manfredonia Calcio Franco Cinque  ed all’allenatore del S.S. Rende Stefano De Angelis, dopo l’andata della semifinale Nazionale dei PlayOff di Eccellenza, vinta dalla sua squadra per 2-1 contro il Rende.

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Rende – Manfredonia 1-2
Sintesi della gara

Il sogno del Manfredonia di approdare in serie D e quindi di confrontarsi con il Foggia ed il San Severo, potrebbe presto diventare realtà. I ragazzi di mister Cinque hanno espugnato Rende in rimonta. Al vantaggio casalingo di Gallo, hanno risposto Pollidori prima e Di Pinto dopo su calcio di rigore. La gara di ritorno si svolgerà il 2 giugno al Miramare”
Servizio della partita tra il Rende e il Manfredonia nell’andata della semifinale Nazionale dei PlayOff di Eccellenza vinta dai sipontini per 2 – 1.

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Cellamare – Puglia Sport Noicattaro 2-0
Obiettivo salvezza rinviato

stemma noicattaroObiettivo salvezza rinviato per il Puglia Sport Noicattaro, sconfitto 2-0 a Capurso dal Cellamare padrone di casa. Serviva un punto per conquistare la permanenza in Promozione, il punto non è arrivato, anzi il Castellana si è riavvicinato a -6, grazie alla vittoria in trasferta sul San Giovanni Rotondo.
Brutta prestazione dei ragazzi di mister Liturri, arruffoni in difesa e poco incisivi in avanti. Tra i pochi a salvarsi c’è Gesuito, a dispetto delle 39 primavere. Eppure è del Noicattaro la prima occasione della partita: all’8′ Loschiavone crossa per Valerio, il tiro al volo del centrocampista termina di poco a lato.

Inizia a traballare il Noicattaro, che si fa del male da solo. Al 10′ incomprensione tra Santamaria e Tanzi, la difesa rimedia in extremis. Al 12′ il Cellamare passa in vantaggio: punizione battuta rapidamente, cross dalla destra per Ruscigno che anticipa Tanzi. La difesa si fa cogliere impreparata. Timida reazione dei nojani, ci prova Gesuito al 20′, la sua conclusione è deviata, e parata agevolmente dal portiere cellamarese.
Al 27′ il Noicattaro fa harakiri: passaggio all’indietro di Defilippis per Tanzi, l’estremo nojano sbaglia il passaggio, Fanfulla intercetta e appoggia in rete per il 2-0. I rossoneri rischiano di incassare il terzo gol, sugli sviluppi di un angolo Desimini va, indisturbato, al tiro, la sfera è fuori. Al 41′ Tanzi si riscatta parzialmente dall’errore precedente, sventando un tentativo ravvicinato di Conese. In chiusura di tempo, c’è un giallo per Chimenti, per un fallo a metà campo. Da segnalare, nel corso del primo tempo, il botta e risposta tra Calaprice e i tifosi nojani: piovono fischi sull’attaccante ex Mola, che reagisce, alimentando i mugugni del gruppetto presente a Capurso.

Nella ripresa il Noicattaro sale di tono. In apertura di tempo ci sono due cambi per i rossoneri: fuori Defilippis e dentro Marzano, poi Angelillo sostituisce Santamaria. Capriati agisce da terzino destro, Chimenti scala a sinistra. All’11 grossa chance per i ragazzi di Liturri, Loschiavone tira a giro, il portiere si inarca e respinge, il tiro-cross di Chimenti è poi deviato in angolo.
Tentativi del Cellamare al 14′ e 15′: prima Mariani conclude sull’esterno della rete, poi la rovesciata di Fanfulla termina debolmente a lato. Al 16′ altra occasione per il Noicattaro, Gesuito serve Calaprice, il suo tiro è però centrale. Niente di fatto anche al 22′, quando Loschiavone ci prova, senza graffiare la porta cellamarese.
Favia rimedia un’ammonizione al 30′, e cinque minuti più tardi c’è il terzo cambio ordinato da Liturri, Urbano per Conversa. In chiusura Tanzi evita ancora il tris, parando un tiro di Cannitello. Prossimo appuntamento con la salvezza che slitta al match interno con la Nuova Andria, in programma domenica 2 giugno alle ore 16.30. Sarà la penultima di campionato, prima della chiusura a Bitritto.

Stefano Fonsdituri

Rende – Manfredonia 1-2
vittoria con merito a Rende

Manfredonia Cinque

Mister Cinque

Due intuizioni di Pollidori e Trotta ed un’inedita, ma efficace, formazione disegnata da mister Cinque hanno permesso al Manfredonia di vincere e soprattutto convincere sul difficile stadio “Lorenzon” di Rende.

Per sfruttare al massimo la possibilità di schierare due soli under, un 94 ed un 95, invece dei tre imposti dalla Federazione Pugliese, il mister sipontino ha sacrificato Simone e Quitadamo per dare spazio a Rinaldi, classe 95, nel ruolo di esterno basso di destra, che ha ripagarto la fiducia del mister con una prestazione maiuscola,,da “over”. Al centro del campo “solo” Pollidori e Romito, con compiti soprattutto difensivi, a copertura dei quattro di dietro, dove Vairo ha rimpiazzato lo squalificato Corbo. Nonostante si sia giocato in trasferta il mister del Donia ha coraggiosamente deciso di schierare contemporaneamente quattro attaccanti chiedendo a tutti generosi e continui rientri a supporto della fase difensiva.

Quanto sagacemente pensato e provato in settimana è stato subito messo a dura prova da un veemente inizio del Rende che, nei primi 15’ minuti si è riversato nell’area sipontina. D’Arienzo &c hanno retto senza subire eccessivamente, grazie alla consueta barriera umana eretta da Pollidori e Romito a cui hanno dato “manforte” Carminati, Trotta e Portosi. Al 32’ st il primo vero rischio per i Sipontini è arrivato un’azione partita dal piede di Musacco che ha servito in area Gallo, che invece di cerca la rete ha servito Russo che non è riuscito a concludere per la pressione di Vairo. Dopo aver più volte provato la via del contropiede al 40’ pt Pollidori ha visto solo in area Di Pinto che ha colpito di testa senza centrare la porta. Dopo 2’, da angolo di Papagno, Pollidori ha scheggiato la traversa. Al 43’ il Rende sarebbe andato in vantaggio se Russo, in netta posizione di fuorigioco,  non avesse ribadito in rete una palla che Gallo aveva spinto, di testa, in quella direzione anticipando fallosamente Leo in uscita. Puntuale e preciso il secondo assistente nel segnalare la ingenuità dell’attaccante calabrese.

E’ finita a reti inviolata la prima combattuta frazione di gioco, dopo che, al 42′ pt, un tiro insidioso di Trotta che per poco Barca non ha corretto nella propria rete.

Nella ripresa i progetti tattici di mister Cinque si sono esaltati: il Rende ha tirato un po’ il fiato ed il Manfredonia già nei primi 3’ avrebbe potuto segnare la rete del vantaggio con Trotta, ben servito da Romito al 1’ st; con Di Pinto che, al 1’ st, ha preso la mira dalla lunetta ma la sua stoccata è stata deviata in angolo da Gambi e al 3’ st, quando il colpo di testa di Carminati ha visto il salvataggio, sulla linea di porta, di Gallo, in veste di difensore aggiunto. All’8’ st Portosi, su imbeccata di Trotta, dopo aver perso l’attimo per puntare verso la rete ha provato, di tacco, senza successo,a scaricare per l’accorrente Romito. Al 24’ st  quando sembrava che il Manfredonia potesse passare da un momento all’altro, è stato il Rende su angolo dei Leta, con un’inzuccata di Gallo, a sorprenderei “granatieri” sipontini. Leo ha cercato di respingere ma il primo assistente e non solo lui, hanno avuto l’impressione che la palla avesse già varcato la fatidica linea. Una leggera, ma colpevole, trattenuta, in area, di Vairo su Gallo e un evidente tuffo di Musacco avrebbero potuto cambiare ancora il risultato del match se l’arbitro non fosse stato il signor Degli Esposti da Bologna, che certamente vedremo ad alti livelli. In entrambe le circostanze ha ammonito i calabresi per simulazione. Al 29’ st Musacco, non in buone condizioni fisiche, si è dovuto arrendere al dolore e far posto a Maniero. Al 30’ st Portosi ha crossato al centro un pallone delizioso per Di Pinto che non ha trovato l’impatto con la sfera che è sfilata fuori. Al 33’ il pari: da punizione per fallo su Portosi, intesa tra Papagno e Pollidori che si è sganciato dal mucchio e, di testa, ha raccolto la palla sul primo palo e l’ha girata magistralmente alle spalle di Greco. Al 36’ Portosi ha tentato la conclusione al volo su assist di Trotta ma la palla è finita altissima. Al 45’ st Leo è stato chiamato al solito intervento salva-partita ed ha risposto “presentissimo” con un tuffo preciso e tempestivo su un missile di controbalzo di Russo. In piena “zona Cesarini”, il vantaggio: Trotta, palla al piede, ha deciso la penetrazione in area ospite lasciando sul posto Scarnato che, d’istinto, ha cercato di fermare il guizzo del sipontino. L’intervento è stato palesemente falloso, l’arbitro, piazzato benissimo, non ha esitato a decretare un rigore sacrosanto. Sul dischetto si è presentato Carminati che, dopo aver parlottato con Di Pinto, ha lasciato l’esecuzione all’attaccante barlettano. Greco ha intuito il lato del tiro ma non è riuscito a fermare la conclusione non fortissima ma molto angolata.

La vittoria, seppure arrivata in pieno recupero, è stata applaudita anche dallo sportivissimo pubblico rendese che ha ammesso che “ Il Manfredonia ha molti giocatori di categorie superiori!”

Rende: Greco, Irace, Gambi, Leta, Barca, Miceli, Grisolia, Scarnato, Gallo, Musacco (30ºst Maniero), Russo. All. De Angelis
Manfredonia: Leo, Rinaldi, Papagno, Pollidori, D’Arienzo, Vairo, Portosi, Romito, Di Pinto, Trotta, Carminati. All. Cinque
Marcatori: 24ºst Gallo, 34ºst Pollidori, 46ºst Di Pinto rig.
Arbitro: Degli Espsti di Bologna (Amato-Giuffrida).
Note: Giornata soleggiata, terreno di gioco in ottime condizioni.
Ammoniti: Barca, Irace, Gallo, Leta, Musacco (R), Leo, Vairo (M).
Recupero: 2’pt, 3’st.
Spettatori: 450 circa con una trentina provenienti da Manfredonia.
Antonio Baldassarre – ManfredoniaNews.it

Melphicta Calcio – Nuova Lucera 3-3
pari esterno per il Lucera

stemma nuova luceraNel buio totale, la Nuova Lucera di Maiellaro regalano ancora lampi di luce

In questo inglorioso finale di stagione sono ancora i giocatori biancocelesti che, stretti intorno a Maiellaro, dimostrano, loro sì, di essere all’altezza della situazione con un ottimo pareggio a Molfetta, città che parte della squadra – da quanto ci risulta – ha raggiunto con mezzi privati, quindi a proprie spese (chissà cosa pensano quelli che hanno chiamato mercenari questi ragazzi e quelli che hanno addirittura parlato di vergogna scesa su un’intera città quando si saltò la trasferta di Noicattaro…).
Sul campo della Melphicta, dove è giunta solo in tredici, la giovane Nuova Lucera Calcio è passata in vantaggio al 35′ del primo tempo grazie a una punizione di Tusiano; ma i padroni di casa hanno riequilibrato l’incontro già prima del riposo.
Nella ripresa, ancora gli ospiti sugli scudi, per ben due volte in vantaggio per effetto di un rigore trasformato da Veneziano, al 15′, e, al 25′, a seguito di una precisa conclusione di Galano su assist di Piemontese.
Quando sembrava che la vittoria fosse a portata di mano, anche perché i locali, proietttati in avanti, si sono esposti più volte al contropiede e solo per un’inezia non è giunta la quarta segnatura lucerina, l’arbitro ha fischiato un rigore generoso per la Melphicta, al 30′, che è stato trasformato. A complicare il finale di gara ai ragazzi di Maiellaro anche i crampi, in particolare, a Veneziano e Galano. Vistosamente stanca, non solo nelle gambe, la Nuova Lucera Calcio ha incassato alla fine il goal del pareggio, al 40′.
Domenica, 2 giugno, ultimo impegno casalingo della stagione con il Cellamare.

sundayradio.it

Canosa – Monte Sant’Angelo 4-1
la finale play off è del Canosa

Il Canosa vince i play off contro il Monte S. Angelo. Ora spera nel ripescaggio

Allo stadio S. Sabino gremito più del solito il Canosa vince l’ultima gara della stagione che l’ha vista da protagonista, in testa alla classifica conclusa a quota 71 punti e ora dovrà attendere l’esito di eventuali ripescaggi per poter tornare a giocare nel campionato di promozione pugliese dopo un anno vissuto a prendere polvere in prima categoria. Ancora una volta mister Scaringella ha dovuto fare a meno di diversi giocatori per squalifiche ed infortuni tra i quali Losito, Piacenza, Ruscino, Balducci, Sanluca e Frezza partito dalla panchina. Il Canosa ha schierato De Blasio in porta, Abruzzese e Abbasciano centrali difensivi con gli under Ciciriello e Di Gennaro sulle fasce, a centrocampo il capitano Impera, Landini e Conte mentre in attacco un tridente formato da Di Noia, Ojiakor e Quacquarelli. I bianconeri di Monte S.Angelo guidati da mister Ricucci si sono presentati all’appuntamento carichi di entusiasmo per la brillante prestazione ed il successo significativo ottenuto domenica scorsa contro i foggiani della Nuova Daunia che partivano favoriti e conoscevano molto bene il campo in terra battuta. Le due squadre sono entrate in campo concentrate per fare bene e vincere la gara dei play off da dedicare ai tifosi presenti sugli spalti. I primi minuti di gioco sono a favore dei padroni di casa che si rendono subito pericolosi passando in vantaggio al 5’ con l’under Di Noia, autore di una doppietta in poco tempo che tranquillizza i rossoblu, bravi a gestire la gara sotto tutti i punti di vista. Il Canosa ha anche l’occasione per realizzare il terzo goal con una bella inzuccata di Quacquarelli che non scavalca il portiere, attento a non farsi sorprendere. I bianconeri reagiscono con il funambolico Cesar, tra i migliori in campo, che tira un bolide di poco fuori. Prima della chiusura il Canosa realizza il terzo goal ad opera di Quacquarelli ben servito dal nigeriano Ojiakor.
La ripresa comincia bene per il Canosa grazie alla coppia Di Noia- Ojiakor che va vicino alla segnatura in un paio di circostanze. Il goal è nell’aria e scaturisce da una bella discesa di Quacquarelli conclusa con l’atterramento dello stesso in area di rigore. L’arbitro concede il penalty che il difensore Di Gennaro non fallisce realizzando la sua prima rete al termine di una stagione positiva per l’under canosino. L’ingresso dei nuovi entrati porta linfa vitale alle squadre che si contendono la vittoria dei play off, in appannaggio dei rossoblu e regalare così altri scampoli di bel gioco. Gli ospiti riescono ad accorciare le distanze grazie ad un calcio di rigore realizzato da Quitadamo che se l’era procurato . Gli ultimi minuti sono dedicati agli applausi da parte della tifoseria canosina che saluta i propri beniamini, in particolare al portiere De Blasio stoicamente in campo nonostante l’infortunio, dimostratisi più forti tecnicamente e tatticamente nei tre incontri disputati in questo torneo. Ora il calcio va in ferie mentre i dirigenti canosini attendono fiduciosi il ripescaggio per allestire la rosa competitiva nel campionato di promozione pugliese. Ad maiora!

A.S.D.Canosa: De Blasio,Di Gennaro, Ciciriello, Abruzzese, Abbasciano, Impera, Landini, Conte R., Di Noia(dal 70’ Volpe),Quacquarelli(dal 77’Frezza),Ojiakor(dal 73’Fasciano).A disposizione:Conte,Mansi,Di Muro M.,Iacobone. All.Giuseppe Scaringella

Monte S.Angelo :Vitulano,Lo Riso,Lauriola,Giuffreda, Marcone, Santoro, Quitadamo, Cesar, Bisceglia(dal 46’ Simone), Valente(dal 71’ Azzarone), Fiore. A disposizione Storace, Impagnatiello, ,Armicalla,Frattuarolo, Fischetti. Allenatore Celestino Ricucci

Arbitro: Gabriele Cascella della Sezione di Bari, coadiuvato dagli assistenti Baldassarre Giulio e Urselli Giuseppe della Sezione di Taranto
Reti: 5’ e 13 ’Di Noia, 38’Quacquarelli, 67’ Di Gennaro (rig.), 80’ Quitadamo (rig.).
Ammoniti: Valente,Abbasciano.

Bartolo Carbone

Una formazione del 2012-2013

Virtus Bitritto – Ascoli 0-1
Ascoli corsaro a Bitritto

Un buon Bitritto tiene a freno le ambizioni dell’Ascoli per 93 minuti, poi ci pensa il solito Porcelluzzi.

Ascoli corsaro a Bitritto e missione difesa del secondo posto compiuta, ma quanta fatica! Il gol arriva nel terzo dei quattro minuti di recupero accordati dal sig. Balestrucci nella ripresa, effetto delle cinque sostituzioni e di un atteggiamento ostruzionistico dei padroni di casa, che frutta anche un giallo a Giampetruzzi per aver ritardato la rimessa in campo della sfera. Che la terz’ultima di campionato dovesse essere carica di sofferenza per gli ospiti si capisce da subito: la Virtus Bitritto, ampiamente salva, tiene bassi i ritmi, e l’Ascoli accetta di giocare la sfida che avvicina alla certezza della seconda piazza col freno a mano tirato; ma i ragazzi di De Masi devono aggredire, pressare alto per dare il meglio di sé, e così la prima frazione mette in mostra un buon Bitritto ed un Ascoli incapace di far male, tanto che le uniche due occasioni degne di nota della prima frazione sono entrambe di marca ospite, prima con Schettino e poi con Ripa, e soltanto un super Moschetto nega la gioia di un meritato vantaggio ai padroni di casa. Nella ripresa l’Ascoli fa l’Ascoli, gli undici gialloblù corrono e pressano e, anche incoraggiati dall’espulsione di Triggiani per un intervento in ritardo su Ragno a centrocampo, mettono alle corde gli ospiti: da un momento all’altro ci si aspetta il gol che sblocchi la partita, ma alla sorte (traversa di Ragno) e ad un pizzico di imprecisione si unisce Giampetruzzi, che sale in cattedra e dice di no agli avanti ospiti in almeno 5-6 occasioni, un paio delle quali fanno quasi gridare al miracolo; il tempo intanto scorre, Castellaneta e Noci sono a braccetto con i ragazzi di De Masi (vittorie esterne contro Carapelle e Nuova Andria), ma si continua a cercare la via del gol che può ristabilire le distanze. E al penultimo minuto di recupero gli ospiti passano: cross dalla destra di Balletta che pesca Porcelluzzi, abile a insaccare la porta che ormai sembrava essere stregata.

Difficile capire e spiegare l’atteggiamento degli ospiti, entrati in campo troppo molli per essere una squadra che deve difendere la seconda piazza, per di più contro una squadra che nulla aveva da chiedere all’incontro odierno; ed invece il primo tempo si gioca a parti invertite, il Bitritto alla ricerca del gol e l’Ascoli svogliato, e solo la reattività di Moschetto tiene la barca a galla. Nel secondo tempo si ristabiliscono i ruoli, l’Ascoli cresce in cattiveria agonistica e ingaggia una lunga battaglia con l’estremo difensore ospite, di gran lunga il migliore in campo.

Virtus Bitritto: Giampetruzzi, Masotti D, Silvestri, Pignataro, Binetti (25’ st Masotti M), D’Agostino, Fortini, Paparella, Schettino (34’ st Boschetti), Triggiani, Ripa (12’ st Vacca). A disp. Albanese, Masotti L. All. Mongelli

Ascoli Satriano: Moschetto, Daluiso, Filannino, Fabiano (25’ st Specchio), Giannatempo, Lanciano, Ragno, Balletta, Porcelluzzi (34’ st Totaro), Montemorra, Montingelli. A disp. Brattoli, Russo, Moccia, Perlingieri. All. De Masi

Rete: 48’ st Porcelluzzi.
Ammoniti: Giampetruzzi, Binetti (VB), Porcelluzzi (AS).
Espulso Triggiani (VB) al 9’ st per gioco pericoloso
Arbitro: sig. Balestrucci di Barletta coadiuvato da Tramis e Pintaudi (LE).

Elio Gerardo Lavanga

Nuova Andria – Sport Noci 1-2
Nuova Andria K.O. Imbattibilità interna violata

Stemma Nuova andriaSvanisce l’imbattibilità interna della Nuova Andria. I biancoazzurri perdono al “Fidelis” dopo quasi  5 mesi, ultima sconfitta interna, il 30 dicembre contro l’Ascoli Satriano, prima sconfitta interna del 2013, quindi. A spuntarla è lo Sport Noci di mister Dalena, in piena lotta per il secondo posto. Mister Reggente dopo aver ottenuto la matematica salvezza domenica scorsa, deve fare a meno degli squalificati D’ Ambrosio e Di Candia, e degli indisponibili, Albano, Conversano e Di Palma. Esordio in porta per Michele Crisanti. In difesa schierato a sinistra Pasculli, con Ziri centrale. Polichetti agisce a centrocampo. Contro c’è lo Sport Noci, che fa del gioco sulle fasce esterne il suo forte, e si affida all’esperienza di Laera e all’ estro di Sciatta. La gara inizia ed è abbastanza equilibrata. Al 6’ ci prova Salvi per il Noci, para Crisanti. Al 8’ è Sciatta a provarci sempre per gli ospiti, ma niente da fare. Si fa vedere la Nuova Andria al minuto  11, Zingaro col destro, para Netti. Al 38’ incredibile occasione sprecata da Salvi che a tu per tu con Crisanti calcia fuori.  La solita legge del calcio si abbatte sui biancoverdi ospiti che un minuto dopo soccombono. Nicola Zingaro si inventa un destro super, che trafigge Netti e porta in vantaggio i suoi, quasi a sorpresa. Nuova Andria in vantaggio e quinto gol in campionato per Zingaro. Il Noci reagisce, punto nell’orgoglio, ma la prima frazione termina con i biancoazzurri in vantaggio. La ripresa però è un’altra storia. Cosi dopo 2 minuti, il Noci pareggia. Sotto porta è lesto il n. 9 Daniele Recchia a battere Crisanti. 1 a 1 e palla al centro.  Al 63’ la Nuova Andria sfiora il gol con Polichetti, destro al volo, palla di poco alta. Ma a 10 minuti dal termine, il Noci segna il gol partita. Lestissimo Lucia col destro a fulminare Crisanti. Noci in vantaggio. Biancoverdi che resistono fino al termine e portano a casa 3 punti importanti per la lotta al secondo posto. Per la Nuova Andria, già salva, una sconfitta che non fa male. Certo, l’imbattibilità interna è svanita, ma i ragazzi del presidente Carbutti, ci hanno messo tanto impegno e hanno onorato il campionato, uscendo dal campo a testa alta. Da segnalare nelle fila andriesi, l’esordio del centrocampista Mario Pisicchio classe 96, che ha mostrato buone qualità. Domenica prossima, ultima trasferta stagionale per la Nuova Andria. Si va a Noicattaro.

NUOVA ANDRIA: Crisanti, Colasuonno, Ziri, Laluce, Pasculli, Cassetta, Lomonte, Polichetti, Piccinni(67’ Pisicchio), Zingaro(72’ Storelli), Rizzi. A disp. Crisantemo, Galasso, Lops, Reggente. All. Reggente

SPORT NOCI: Netti, D. Intini, Manfredi, Costa, F. Recchia, V. Matarrese, Roberto(53’ D’ Onghia), Salvi, D. Recchia, Laera, Sciatta(72’ Lucia). A disp. M. Matarrese, L. Intini, Lippolis, Guglielmi, Giannini. All. Dalena

ARBITRO: Labianca di Foggia
RETI: al 39’ Zingaro(A), al 47’ D. Recchia(N), al 80’ Lucia(N)

Alessandro Polichetti

Nuova Andria 2012-2013

Interviste in casa Sudest
Parla il capitano Alfredo Ricci

Sudest Alfredo Ricci

Alfredo Ricci

La voce dei Campioni – Seconda parte
Abbiamo ascoltato la voce dei protagonisti di questa cavalcata straordinaria e da record verso l’Eccellenza.
La gioia e la voglia di festeggiare è ancora tanta in casa Sudest. Se da una parte si pianifica l’imminente futuro in Eccellenza, c’è chi esalta questa stagione da favola.

E’ il capitano Alfredo Ricci, baluardo difensivo, icona valorosa del progetto Sudest.
E’ stato l’anno dei bravi ragazzi. Mai nessuno ha tentato di destabilizzare l’ambiente e ciò si è mostrato un’arma in più per costruire un gruppo coeso che ha remato sempre dalla stessa parte. Dopo i Campionati entusiasmanti vinti con Capurso e Terlizzi, aggiungo anche questo con la Sudest, ottenuto con tanta forza di volontà sin dalla prima giornata. A dicembre, abbiamo avuto un piccolo calo ma dopo la vittoria a Rodi Garganico, ero convinto che avremmo trionfato. Col Castellaneta e con l’Ascoli Satriano, non avremmo sbagliato per nessuna ragione al mondo“.

Determinante, soprattutto nella prima parte di stagione, è il contributo dato dall’under Francesco Lettieri, in via di guarigione da una frattura alla mano. “Abbiamo fatto qualcosa di straordinario, unico e forse irripetibile. Godiamoci questo momento, perchè lo meritiamo. Stravincere un Campionato in questa maniera non è mai frutto del caso. Siamo stati semplicemente i più forti“.

Si è affacciato da poco in prima squadra ma le potenzialità di Alessandro Romito sono una bomba a orologeria. “Chiaramente è la mia prima vittoria di un Campionato ma ciò mi serve per continuare a crescere in questo gruppo formidabile e compatto“.

Un assoluto protagonista è stato anche Antonio Girolamo, portiere under, a cui vanno fatti tantissimi applausi per aver affrontato con personalità questa prima stagione da titolare. “Ho avuto la bellissima opportunità di mettermi a confronto con calciatori di qualità e ne sono onorato. Stagioni come queste rimarranno indelebili nella mia mente“.

Cala il poker (dopo Noicattaro, Conversano e Mola), Beppe Petaroscia.L’imprendibile esterno dorato è euforico. “In realtà non ci sono stati momenti difficili ma solo qualche calo a dicembre. Siamo stati sempre in testa, dominando dalla prima all’ultima giornata. Mi dispiace solo per l’infortunio ma i ragazzi sono comunque stati straordinari“.

Roberto Pirolo

Cellamare – Puglia Sport Noicattaro
Primo match ball salvezza

stemma noicattaroCellamarePuglia Sport Noicattaro , oggi a Capurso con inizio alle ore 16.30, è la prima occasione per i ragazzi di mister Liturri per conquistare la salvezza. Basta solo con un pareggio per far sì che il gap tra il Noicattaro ed il Castellana terzultimo non sia più colmabile. La partita, tuttavia, si presenta ostica, anche se il Cellamare, vera e propria sorpresa della stagione, sembra aver perso il treno giusto per arrivare al secondo posto. Dopo il pareggio nell’ultimo turno a Noci, infatti, l’Ascoli Satriano è 5 punti più in alto, a sole 3 partite dalla fine del torneo.

Nelle parti alte della classifica c’è da segnalare la vittoria a tavolino per il Castellaneta, ai danni del Melphicta, nella gara del 28 aprile scorso. I tarantini sono ora terzi, a pari punti col Noci, e alle spalle dell’Ascoli, avanti di 2 lunghezze.

Due assenze per parte. Cellamare senza lo squalificato Di Carne e il lungodegente Deceglie, Noicattaro senza Boccuzzi, squalificato, e Loseto, fermato da una contrattura nell’ultimo impegno col Melphicta Calcio. Dovrebbe riprendere ad allenarsi già da martedì, secondo le informazioni fornite da Vito Ungaro, medico della squadra.

All’andata l’incontro si concluse con uno scialbo 0-0, fortemente condizionato dal vento. Arbitrerà Politi di Lecce, coadiuvato da Costrino e Scillitani di Foggia.

Stefano Fonsdituri