Nuova Lucera Calcio
pausa in attesa di riprendere a fare punti

stemma nuova luceraIl Campionato di Promozione osserva la pausa pasquale; per la Nuova Lucera Calcio è la seconda domenica di stop, dopo il rinvio d’ufficio dell’incontro con il Gargano Calcio, a causa della partecipazione del giovane De Paolis al Torneo delle Regioni. Domenica 24 marzo, però, si sono disputate solo cinque partite e non sono state ancora comunicate le date dei recuperi, ma si ipotizza il 25 aprile, un giovedì.
I biancocelesti, come è noto, sabato 23 marzo, hanno affrontato in amichevole, al Comunale, il Manfredonia, compagine di Eccellenza. E’ stata una gara apprezzabile, che le due squadre hanno giocato in velocità, offrendo diversi spunti interessanti. Maiellaro ha preteso dai suoi giocatori il massimo impegno, non avendo digerito la sconfitta rimediata, sempre in amichevole, con il Roseto, due giorni prima. Per la cronaca, i sipontini hanno vinto con una rete di Carminati al 22′ della ripresa.
Intanto, potendo considerare acquisita la salvezza, la Nuova Lucera Calcio riprenderà gli allenamenti mercoledì possimo per tuffarsi nell’ultima parte del campionato e pensare al futuro, ma anche a incamerare altri punti per salire ancora in classifica. Le prossime, sono partite che serviranno per valutare, in modo definitivo, quali giocatori debbano rimanere per la prossima stagione e a incamerare altre vittorie, utili a convincere i tifosi meno assidui che il progetto Nuova Lucera Calcio viaggia spedito per far tornare la Città nel posto che merita nello scenario calcistico regionale. Di seguito, i risultati dell’ultimo turno e la classifica aggiornata.

sundayradio.it

Un anno da ricordare per il calcio di capitanata
Il calcio foggiano sorride come non mai.

Dal Cerignola al San Severo, al binomio Monte – Nuova Daunia al miracolo Ascoli. Il calcio foggiano sorride come non mai.

È un calcio di Capitanata tonico quello che sta affrontando la stagione in corso, anno 2012-13. Anno che sarà ricordato sicuramente per la debacle della massima rappresentazione del pallone a spicchi dauna, il Foggia, ma che sarà ricordato sicuramente anche per le imprese delle tante squadre della provincia e del capoluogo impegnate nei campionati regionali, dall’Eccellenza alla Seconda Categoria.

Non era facile disputare ottimi campionati all’indomani di una stagione, quella scorsa, che aveva portato 3 foggiane in Promozione, Carapelle, Gargano e Celle di San Vito, che aveva visto il Cerignola spegnersi soltanto dopo una batteria interminabile di calci di rigore, alle semifinali nazionali playoff, che aveva visto la Nuova Daunia conquistare la vetta regionale con la conquista della Coppa Puglia.

Eppure si continua a lavorare bene in terra dauna e i risultati pian piano arrivano.

Partendo dall’Eccellenza Pugliese che sogna il “tris vincente”. Certo non sarà semplice tentare il “triplete”, anche soltanto centrarne uno di obiettivi sarà quantomeno difficile, ma il solo pensiero che si stia assistendo ad un vero e proprio miracolo del calcio foggiano lascia del tutto affascinati. San Severo direttamente, Cerignola dalla Coppa e Manfredonia ripescato dai playoff è il sogno che ogni amante del calcio locale sta vivendo, ma che difficilmente sarà attuabile.

Per non parlare del miracolo Ascoli Satriano. Seconda posizione in Promozione, il secondo campionato per importanza regionale, e certezza di essere ai primissimi posti per il ripescaggio in Eccellenza, in un campionato lunghissimo che non avrà playoff né playout. E pensare che a settembre, Danaro e soci pensavano addirittura di rinunciare alla categoria e ripartire dalla Prima, ma il lavoro svolto da mister De Masi e da tutto l’entourage ascolano sta dando grossissimi risultati e l’entusiasmo della piazza è alle stelle.

Bene anche la “prima” in Promozione di neopromosse del calibro di Carapelle, Gargano e Celle,con salvezze ad un passo e ottima la ripresa di una piazza come Lucera che, con Maiellaro al timone, sogna di costruire grandi progetti per la prossima stagione.

Poi, scendendo di categoria, ecco il binomio Nuova Daunia-Monte Sant’Angelo, con i primi che si confermano al top e i secondi che si affacciano in vetta alla Prima Categoria da neopromossi, in un campionato dove i primi due posti erano già assegnati a settembre, con Canosa e Real Bat superpotenze.

Fino ad arrivare allo Stornara dei record, promossa in Prima con 13 vittorie e 16 risultati utili consecutivi, una difesa impenetrabile con soli 9 gol subiti in 24 partite e un tecnico emergente e innamorato dei colori della propria città.

Ma molti ricorderanno quest’anno anche per le sfide stracittadine di Terza Categoria dove le due squadre di Biccari da una parte e le due di San Marco in Lamis dall’altra, si stanno dando battaglia a suon di risultati e a suon di record, per conquistare il merito della rinascita del calcio locale, dopo tantissime vicissitudini vissute negli anni precedenti con il Biccari maltrattato in Prima e con la città di San Marco in Lamis che avrebbe potuto fare tanto, ma senza riuscirci.

Ora, però, è tempo di rivincite, in quest’anno tutto da… ricordare.

Fabio Lattuchella     

Reali Siti Stornarella
La matricola crede nella salvezza

Battere il Rocchetta, il prossimo 7 aprile alla ripresa del campionato di Prima categoria, per ipotecare la salvezza senza passare per gli spareggi play-out.

La matricola Reali Siti Stornarella ci crede e vuole trasformare un sogno in realtà. Il Reali Siti del presidente Mario Fiordelisi è entrato in un’altra dimensione e cercherà di alimentare la speranza di una permanenza diretta che equivalga ad un vero e proprio successo di campionato. Tre punti con il Rocchetta, considerando alcuni scontri diretti che mettono di fronte le squadre che la precedono in classifica, lancerebbero definitivamente i biancoazzurri a caccia della permanenza. Quello che è un sogno ora, potrebbe dunque diventare qualcosa di più concreto. Lo stesso patron Fiordelisi è tranquillo. “Possiamo vincere con chiunque, è la nostra mentalità – dice –, il gruppo è vivo e la nostra posizione di classifica sarebbe migliore se la graduatoria rispecchiasse quanto si fa vedere in campo. Ci mancano i tre, quattro punti punti persi per strada. Da adesso in avanti dobbiamo sbagliare il meno possibile. Se adesso concediamo uno due tiri in porta a partita, dobbiamo provare a non concedere neanche quelli”. Sarà sicuramente una partita difficile con il Rocchetta. “Hanno in rosa elementi di qualità – rilancia il presidente -, ma noi non siamo da meno”. Poi sull’incontro con i giallorossi. “Affronteremo quella gara con grande voglia di fare risultato. Dobbiamo farlo, abbiamo bisogno di fare altri punti”. Da qui alla fine ogni gara sarà fondamentale: bisogna essere bravi a giocare con la massima intensità. “E’ importante vincere e continuare a raccogliere il massimo, ma ci proveremo”.
E dovrà succedere anche con il Rocchetta, quella gara dovrà necessariamente essere vinta per potersi lanciare ancora di più. “Un test importante ma non decisivo – rimarca -, noi come al solito daremo il massimo. Siamo pronti per vincere e dobbiamo ripartire nel migliore dei modi. Quella di domenica sarà una partita fondamentale per il nostro cammino in questa stagione. Tra l’altro sarà cruciale, speriamo in un buon risultato. E’ un momento particolare, sono sicuro che arriverà la vittoria”. Per la squadra del presidente Fiordelisi non ci sono alternative con il Rocchetta serve assolutamente centrare un successo.

Antonio Villani – Gazzetta del Mezzogiorno

Ascoli Satriano
gialloblu saldamente secondi

Ascoli Satriano Allenatore Carlo De Masi

Carlo De Masi

I gialloblu dell’Ascoli Satriano continuano a restare saldamente sulla seconda piazza del campionato di Promozione.

Basta chiamarla “sorpresa”, questa squadra con la sua continuità ha dato dimostrazione a tutti di possedere un ottimo roganico che non lascia nulla al caso. La stagione è al crepuscolo: si è sudato, lavorato. Carlo De Masi, tecnico dei gialloblu, ha fatto davvero un buon lavoro. Lo dicono i numeri, lo dicono le circostanze, lo dice anche la classifica. Molte vittime illustri sono cadute miseramente sotto i colpi di questo Ascoli che non ha fatto socnti a nessuno.
Tuttavia, la realtà insegna a guardare le cose dalla giusta prospettiva, evitando quelli che possono essere inutili voli pindarici. Ed è per questo che il tecnico lavora. Perdere la dimensione reale delle cose, a questo punto della stagione, può essere fatale. De Masi analizza il campionato e guarda da lontano la orazzata Sudest che ha stravinto il torneo. “E’ bene sottolineare come i baresi – ammette – meritino di vincere questo campionato: è una squadra costruita per dominare, la quale ha avuto la sua più grande forza nel poter disporre di una rosa ampia e competitiva. Per quel che concerne l’Ascoli, mi sento di dire che meglio di così era impossibile fare: vuoi per questioni di budget, vuoi per una questione d’allestimento della rosa. Considerando questi fattori, sono davvero orgoglioso dei miei ragazzi, i quali hanno sempre dato il massimo, oltreché della mia società, a cui bisognerebbe attribuire grandi parti di questo merito. Fare calcio, oltretutto di buon livello, dopo le sventure della scorsa estate rappresenta un mezzo miracolo sportivo. Ma forse, questo, molti lo danno per scontato. Sbagliando“.
Si riprende con il Noci in casa. I successi sono il carburante migliore, specie per una squadra giovane, le vittorie hanno iniettato fiducia ed entusiasmo. “La prossima gara con il Noci dovrà essere affrontata con la stessa determinazione messa nelle ultime prestazioni – ammette De Masi, questo è un girone tosto dove un singolo episodio può fare la differenza, per cui in ogni match la tensione deve restare alta sino al triplice fischio”. Allergico alle frasi fatte e senza paura di assumersi le responsabilità delle sue dichiarazioni, spara: “L’obiettivo? Difendere questo secondo posto, ora sono sicuro che possiamo farlo. Sono fatto così la faccia ce la metto sempre, non mi nascondo dietro a profili medio-basso perché se riuscirò a trasmettere al gruppo tutta la mia positività e la mia carica andremo lontani e continuaremo ad essere vicecapolisti in un torneo di ferro.

Antonio Villani – Gazzetta del Mezzogiorno

Carapelle in transizione
Non era l’anno per vincere

Pasquale Ciccone

Rammarico per un anno che vede l’Ascoli protagonista, ma il Carapelle potrà costruire.

È un Carapelle che continua a giocare il proprio campionato di esordio in Promozione Pugliese con i soliti alti e bassi. La sconfitta della settimana scorsa, in casa contro il Real Alberobello, ha dimostrato ancora una volta che i rossoblu di mister Ciccone,  nonostante i proclami bellicosi di Mariano Tarantino, non è pronto per affrontare questo campionato (il secondo per importanza a livello regionale) pensando di poterlo vincere.

E allora comunque è tutto un bene l’esperienza che la squadra, la dirigenza e lo stesso paese di Carapelle sta accumulando, pensando semplicemente a mettere le basi per la prossima, o chissà, le prossime stagioni, in cui la squadra dei Reali Siti vorrà sicuramente recitare un ruolo di assoluta protagonista, partendo magari dagli acquisti altisonanti di questa stagione.

Che non fosse stato l’anno giusto per vincere lo si era capito già da un pezzo, ma il rammarico per un anno che avrebbe potuto portare “buone nuove” è evidente, visto anche quanto sta accadendo all’Ascoli di De Masi e del presidente Danaro. Con pochissime risorse economiche (addirittura ad inizio stagione si pensava al declassamento e alla ripartenza dalla Prima Categoria) la squadra gialloblu si ritrova al secondo posto, in pole position per i ripescaggi in Eccellenza.

E, probabilmente, sarà un ottimo esempio da seguire per i prossimi anni, Carapelle compreso.

Fabio Lattuchella

Monte Sant’Angelo – Reali Siti 4-1
Sintesi della gara

Dopo le due sconfitte consecutive, quella in campionato con la Polisportiva Alexina e quella in semifinale di Coppa Puglia con l’Unione Calcio Bisceglie, il Monte Sant’Angelo Calcio di mister Ricucci è chiamato ad una reazione di carattere, per evitare di abbattersi e continuare a fare quanto di buono ha già fatto fino a questo punto di stagione.

La “Roberto Caterino Editore” e FantaManfredonia presentano il servizio della partita di Domenica 24 Marzo 2013 tra il Monte Sant’Angelo e il Real Siti di Stornarella valevole per la 25 giornata del Campionato Regionale Pugliese di 1°Categoria Girone A. Con la cronaca di Franco Quarata e riprese e montaggio di Antonio Caterino vi auguriamo una buona visione.

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Monte Sant’Angelo – Reali Siti 4-1
Il Monte non si abbatte

Kouame Kouassi Guy Cesar

Dopo le due sconfitte consecutive, quella in campionato con la Polisportiva Alexina e quella in semifinale di Coppa Puglia con l’Unione Calcio Bisceglie, il Monte Sant’Angelo Calcio di mister Ricucci è chiamato ad una reazione di carattere, per evitare di abbattersi e continuare a fare quanto di buono ha già fatto fino a questo punto di stagione.
In una giornata tipica primaverile e di fronte ad un numero pubblico, il Monte Sant’Angelo Calcio affronta nel 25^ turno di campionato il Reali Siti Stornarella, Mister Ricucci, deve rinunciare a La Torre per squalifica ed a Lo Riso per una botta rimediata in semifinale di Coppa, schiera quindi il solito Vitulano Tra i pali, difesa composta da Gentile, Ciuffreda, Santoro e Lauriola, a centrocampo Marcone, Cesar e Valente, in attacco Quitadamo, il rientrante Fiore, e Simone.
Dopo aver osservato il minuto di silenzio per onorare la scomparsa di un uomo di sport e Barlettano Doc, quindi figlio della nostra terra Mennea, l’arbitro il Sig. Bucci della sezione di Molfetta da inizio alla gara.
Parte forte il Monte che al primo minuto si vede dalle parti del portiere ospite, con un cross di Lauriola, ben servito da Valente, ma non trova nessuno pronto a raccoglierlo, al 5′ il Monte Sant’Angelo passa in vantaggio, Cesar spazza una palla lunga che diventa un traversone, con il portiere ospite costretto ad uscire, allontanando la sfera, l’arbitro intravede un fallo ed assegna una punizione a favore del Monte, Marcone accorgendosi dell’assenza del portiere tra i pali, batte velocemente per Fiore cha da circa 30 metri insacca a porta sguarnita, 1/0.
In almeno altre due occasioni il Monte Sant’Angelo avrebbe potuto raddoppiare, prima con Simone che ben servito da Quitadamo, non riesce a concludere, poi con Cesar che in seguito ad un azione corale, partita dai piedi di Ciuffreda, virne servito da Quitadamo, trovandosi da solo di fronte al portiere conclude debolmente, facendosi intercettare la sfera.
Al 29′ è ancora Quitadamo a servire con un bel tiro cross Valente che di testa insacca, ma l’arbitro giustamente annulla per fuorigioco.
Il Reali Siti, sembra soffrire gli attacchi del Monte, che prima della fine del primo tempo raddoppia con Quitadamo, che raccoglie un rinvio corto del portiere, lancia in profondità Fiore, che prova a scartare il portiere, ma lo stesso intercetta la palla allontanandola, ancora una volta è Quitadamo che recupera palla e con un pallonetto batte il portiere, ancora una volta fuori dai pali, 2/0.
Ad inizio ripresa, il Reali Siti accorcia grazie a Maftei, bravo a raccogliere una ribattuta con i pugni del portiere Vitulano , 2/1.
La gioia per il gol che avrebbe aperto le speranze del Reali Siti, dura poco, infatti al 56′ il Monte fa tris, sfruttando un calcio di punizione dal limite per atterramento di Quitadamo, sulla palla Lauriola, che ben servito da Marcone, fa partire un tiro potentissimo che si insacca alle spalle del portiere ospite, 3/1.
Al 75′ arriva la rete del 4/1, Cesar recupera l’ennesima palla, serve Quitadamo, che scarta e tira in porta, il portiere respinge, Cesar raccoglie e da pochi passi insacca, facendo esplodere di gioia il comunale.
Al 78′ mister Ricucci, opta per il secondo cambio, in precedenza D’apolito è subentrato a Fiore, questa volta richiama Cesar per Frattaruolo, standing ovation per lui, che in pochi mesi si è fatto voler bene dal gruppo e dall’intera cittadina.
Negli ultimi minuti si assiste al festival dei gol mancati, prima Marcone che nell’intento di sistemarsi la palla viene intercettato al momento del tiro all’altezza del dischetto di rigore, poi Valente che ben servito da Gentile, solo d’avanti al portiere lascia partire un tiro bello e potente, ma che incredibilmente manda fuori, poi ancora Valente che preferisce il tiro di punta per sorprendere il portiere avversario, anzichè servire Simone in posizione migliore, ma che con una manata manda in angolo, infine è Simone che solo d’avanti al portiere calcola male la traiettoria della palla, calciando malamente.
Dopo 3′ di recupero, l’arbitro sancisce la fine delle ostilità, con il Monte a raccogliere gli applausi del pubblico sotto la tribuna per la 15^ vittoria in questo campionato.

Dopo la sosta Pasquale, la squadra di mister Ricucci è chiamata ad una trasferta proibitiva, contro la capolista Canosa di Frezza e compagni.

asdmontesantangelocalcio.it

Marcatori Promozione
La classifica dopo la 28^ giornata

Invariata la testa della classifica, anche grazie alle quattro gare rinviate. Al comando ancora Salerno, seguito da Colella (a 5 reti di distacco) e da Porcelluzzi. Avanza in classifica Salvati che con la rete siglata domenica raggiunge Ciccone e Salvati a quota 13 .

22 Gol
Salerno (Gargano Marconi)

17 Gol
Colella (Sudest Casamassima)

16 Gol
Porcelluzzi (Ascoli Satriano)

13 Gol
Ciccone (Carapelle)
Salvati (Sudest Casamassima)
Fanfulla (Cellamare)

11 Gol
Marsico (Sporting Altamura)
Falcone (Celle Di San Vito)
Lannunziata (Celle Di San Vito)
Cecere (Castellaneta)

10 Gol
Recchia (Sport Noci)
Giovannelli (Melphicta Calcio)
Pastore (Cellamare)

9 Gol
Di Fonzo (Real Alberobello)
Balletta (Ascoli Satriano)

Audace Barletta – A.S.D. Canosa 0-1
Sintesi della gara

Ecco la sintesi della gara disputata al Manzi-Chiapulin di Barletta(BT) dove il Canosa di mister Scaringella conquista la decima vittoria consecutiva, l’undicesimo risultato utile, con il portiere De Blasio a quota 620 minuti di imbattibilità e con i 55 gol realizzati vanta il miglior attacco del campionato.

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Virtus Bitritto – Sporting Altamura 2-1
terza sconfitta consecutiva

Stemma - Sporting AltamuraI biancorossi dello Sporting Altamura, pur non sfigurando, si arrendono alla Virtus Bitritto

Terza sconfitta consecutiva e ottava partita senza vittorie per lo Sporting Altamura nel girone A del campionato di Promozione Pugliese. La formazione biancorossa, impegnata in casa della Virtus Bitritto per la 28^ giornata, si arrende ai padroni di casa per 2 a 1. Buona, comunque, la prestazione della squadra altamurana, presentatasi in quel di Bitetto in formazione molto rimaneggiata.

Tante le assenze tra le fila altamurane. Oltre a quelle degli squalificati Dibenedetto e Varisco e degli infortunati di lungo corso Minenna, Aloisio e Tafuni, si aggiunge quella dell’ultimo momento di Marsico che, per colpa di un infortunio, si accomoda in panchina ma solo per onor di firma. Squadra, quindi, imbottita di under e schierata con un’inedita difesa a tre con l’esperto Sacco a fare da chioccia a Manicone e F. Pappapicco, centrocampo folto con mister Di Maio a dirigere il gioco insieme a Rifino, Porfido e Squiccimarri, mentre in attacco rientra Martimucci, supportato da G. Papapicco e Casiello. Meno problemi per i padroni di casa con mister Mongelli che opera un solo cambio rispetto alla vittoriosa trasferta ad Alberobello della settimana scorsa, inserendo Cassandra al posto di Tarallo.

Nonostante il forte vento che condiziona le manovre di gioco, le due formazioni si affrontano a viso aperto. Ne viene fuori una partita divertente che, almeno, inizialmente premia lo Sporting che, al 13’, si porta in vantaggio grazie ad una conclusione da fuori area di Martimucci, terminata in rete anche grazie alla complicità del vento.

Lo Sporting Altamura prova a chiudere la partita ma lo stesso Martimucci, Casiello e G. Pappapicco, gettano alle ortiche delle ottime opportunità. Questi errori costano caro alla formazione murgiana che in chiusura di frazione è punita da un gran goal di Cassandra: siamo al 43’ quando il giocatore biancoverde parte dalla destra, entra in area, aggira un avversario e con tiro sul secondo palo gonfia la rete della porta difesa da Coretti.

Ad inizio ripresa la formazione altamurana sembra essere rimasta negli spogliatoi tant’è che dopo appena due minuti si trova in svantaggio: svarione della difesa, ne approfitta ancora Cassandra che, solo contro Coretti, non ha difficolta a mettere la palla in rete.

Lo Sporting Altamura, comunque, non si arrende e si lancia immediatamente all’attacco, creando delle buone opportunità non concretizzate da Martimucci, Manicone e Casiello. Gli altamurani, comunque, prestano il fianco alle ripartenze dei padroni di casa che, a loro volta, sprecano malamente alcuni contropiedi con Schettino l’ex Paparella e la determinante complicità di Coretti, bravo a tenere in partita i suoi. Nei minuti finali, assalto disperato della squadra altamurana ma la difesa bitrittese resiste anche grazie ad un intervento salva risultato di Giampetruzzi che dice per di no a una conclusione ravvicinata di Martimucci.

In virtù di questa sconfitta, lo Sporting Altamura, in classifica, scende in 6^ posizione, essendo stata scavalcato anche dal Melphicta. I 43 punti conquistati gali altamurani, gli stessi del Cellamare 2005 che, però, deve recuperare una partita, li mettono al riparo dal pericolo della retrocessione, anche se, continuando, con quest’andazzo la classifica non potrà far altro che peggiorare.

Adesso, comunque, arriva la sosta per le festività pasquali, manna dal cielo per la formazione murgiana che in questo periodo cercherà di recuperare qualche giocatore infortunato. Il campionato, quindi, riprende domenica 7 aprile con lo Sporting impegnato al “D’Angelo” contro il Carapelle. Fischio d’inizio alle ore 16,00.

VIRTUS BITRITTO – SPORTING ALTAMURA 2-1

VIRTUS BITRITTO: Giampetruzzi, Romito, Spina, Pignataro, Binetti, Silvestri, Cassandra, Paparella, Schettino (42’ st Masotti D.), Triggiani (25’ st Giampietro), Ripa (30’ st Fortini). A disp.: Mangialardi, Boschetti, Lopez, Masotti M. All.: Mongelli

SPORTING ALTAMURA: Coretti, Pappapicco F., Manicone, Porfido, Sacco, Squiccimarri, Rifino, Di Maio, Pappapicco G., Martimucci, Casiello. A disp.: Picerno, Rinaldi, Santomasi, Dileo, Marsico, Centonze, Martelli. All.: Di Maio

ARBITRO: Recchia di Brindisi coadiuvato da Parisi e Ingomirello di Bari

RETI: 13’ pt Martimucci (SA), 43’ pt Cassandra (VB), 2’ st Cassandra (VB)

Domenico Olivieri

Sipario sul campionato di 3^ Categoria
Sammarchesi in II categoria

Stemma San Marco in lamisAlzi la mano chi avrebbe scommesso che il campionato di 3^ Categoria girone A sarebbe finito già il 24 marzo 2013 con tre gare ancora da giocare. E soprattutto con le due squadre di San Marco entrambe promosse in 2^ Categoria. Eppure oggi è realtà.

Diventa inutile anche parlare delle gare di ieri (che comunque trovate nel riquadro in basso) quando un successo del genere travolge un’intera città che mai si sarebbe aspettata con un mese di anticipo di vedere i nomi delle proprie squadre issarsi definitivamente sui gradini più alti del podio. Adesso resta ‘solo’ da assegnare il primo posto in classifica che quasi sicuramente (bisogna aspettare il bollettino di venerdì) passerà nelle mani della Polisportiva che si vedrà assegnare d’ufficio i tre punti della partita di venerdì disputata a Foggia di cui tutti sappiamo il finale, ma solo chi era lì sa cosa è veramente accaduto, quindi noi, visto che non eravamo presenti, ci rifacciamo ad un vecchio motto del mondo Ultras che sintetizza in poche parole il bailamme di chiacchiere che invece si è sentito nei giorni successivi. Il motto recita perentorio: CHI C’ERA SA!” Quindi chi era a Foggia sa come sono andate veramente le cose, com’è stata l’accoglienza, com’è stata la partita, che cosa è successo fuori e dentro dal campo, la Polizia che cosa ha fatto, l’arbitro che cosa ha scritto etc etc. Noi ci atterremo a quello che il direttore di gara scriverà nel suo referto, poi se qualcuno vorrà replicare, la Redazione Sportiva di questo sito è ben accetta a ricevere delucidazioni in merito da entrambe le parti in causa, per adesso ripetiamo: chi c’era sa, gli altri stiano in silenzio!

Chiusa questa parentesi, c’è da celebrare, ove ancora ce ne fosse bisogno, il cammino della Polisportiva Sammarco che dopo la sconfitta nel derby della prima giornata e il pareggio (2 a 2) a San Nicandro in quella successiva, ha messo in fila la bellezza di quattordici vittorie consecutive (quindici se consideriamo quella che arriverà d’ufficio in settimana), compresa quella importantissima nel derby di ritorno. Numeri che fanno rabbrividire e che legittimano il primato in classifica che ormai la squadra del duo Cursio-Radatti deterrà fino al termine del campionato in quanto, come già anticipato la scorsa settimana, Rodi, Viestese e Real Marvin saranno delle semplici formalità/passeggiate/passerelle che serviranno a far fare qualche minuto in più a chi non ha trovato molto spazio nel corso della stagione, anche perché visto che il secondo posto è ormai irraggiungibile da parte delle altre squadre, ormai tutte le partite saranno, appunto, solo delle formalità da espletare.

Formalità che anche l’ASD è chiamata ad espletare nelle prossime settimane: chiuso il campionato con la roboante vittoria di ieri 10 a 2 (!) sul Sannicandro, anche la squadra del presidente Tommaso Martino può sentirsi già in Seconda Categoria: i dieci punti di distacco (che ieri sono diventati undici) sono ora realtà e a tre giornate dalla fine, gli uomini di Mister Marcello Iannacone sono irraggiungibili. Questa nuova regola che prevede (giustamente) che con più di dieci punti di distacco tra la seconda e la terza non si disputino gli spareggi play off, manda di fatto i sammarchesi con un piede e mezzo in Seconda, ci sarà poi solo da attendere il ripescaggio ‘di rito’ a fine stagione. Un campionato ed un cammino incredibile anche per l’ASD che ha perso una sola volta, nel derby di ritorno e, che ha messo insieme quattordici vittorie, una sconfitta e due pareggi, quei due pareggi che le hanno impedito di essere da sola al comando, perché se la sconfitta nel derby ci può anche stare, a bruciare di più sono i due pareggi esterni dominati ma finiti entrambi 0 a 0 (con Sannicandro e Incedit), bastava che uno dei due ‘si trasformasse’ in vittoria e ora l’ASD sarebbe sola al comando. Ma non sono certo queste le soddisfazioni più importanti a cui aspiravano proprietà e dirigenza quando hanno deciso di dar vita a questa società, nata, dalla loro vivavoce, per far diventare i ragazzi prima uomini e poi atleti, per praticare il calcio e lo sport in una certa maniera e proseguire con il progetto ambizioso a 360° per il futuro.

Chapeau ad entrambe!

Le squadre nel Derby

Felice LA RICCIA – redazione@sanmarcoinlamis.eu

MARCATORI

25 Ferro (ASD)

17 Ianzano (POL.)

13 Lombardi (POL.)

12 Ramunno 2 rig. (POL.), Coco (ASD)

10 Ianzano (ASD)

9 Luciani (ASD)

5 Cursio 1 rig. (POL.)

4 Liberatore (ASD), Tusiano (POL.)

3 Marchitto (POL.) Iannacone, De Cata, D’Elia (ASD)

2 D’Apote (POL.), Gualano Ciro (POL.)

1 Tancredi, Liberatore, Ianzano Luigi, Gualano Valentino 1 rig., per la Polisportiva; Nardella, Cursio, Arimatea, Ciavarella e Spagnoli per l’ASD

Audace Barletta – A.S.D. Canosa 0-1
decima vittoria consecutiva nel ricordo di Pietro Mennea.

Al Manzi-Chiapulin di Barletta(BT) il Canosa di mister Scaringella conquista la decima vittoria consecutiva, l’undicesimo risultato utile, con il portiere De Blasio a quota 620 minuti di imbattibilità e con i 55 gol realizzati vanta il miglior attacco del campionato.
Sono numeri eloquenti che parlano da soli sulle potenzialità della squadra rossoblu, da sola in testa alla classifica. La vittoria conseguita serve a ricaricare le batterie durante le prossime vacanze pasquali per preparare al meglio la ripresa del campionato. Si tornerà a giocare il 14 aprile tra le mura amiche ed il Canosa se la vedrà contro il temibile Monte S.Angelo (al quarto posto) che all’andata ha fatto una buona impressione. Prima del fischio di inizio è stato osservato uno struggente minuto di silenzio, seguito da un lungo e commosso applauso per ricordare il campione della velocità Pietro Mennea, la freccia del sud, orgoglio dell’Italia e del sud in particolare, primatista mondiale sui 200 metri per 17 anni, correndo in gare tirate contro i fortissimi giamaicani ed americani ed al russo Borzov. E’ ancora il bianco ancora più veloce di tutti oltre ad aver vinto l’oro alle olimpiadi di Mosca nel 1980 e collezionato quattro partecipazioni ai giochi olimpici.
Un grande italiano, un atleta di successo, da esempio dentro e fuori dallo sport, la dimostrazione di quali risultati si possano raggiungere con la tenacia e la forza della volontà, allenandosi con impegno e continuità. Un nobile uomo, il vanto per Barletta salita alla ribalta delle cronache mondiali grazie alle sue imprese sportive ed alla sua straordinaria personalità. Per onorarlo il capitano del Canosa Impera ha deposto un mazzo di fiori davanti al poster di Mennea posizionato tra le due panchine allo stadio di Barletta ancora incredula per la triste notizia che ha lasciato nello sconforto tutti gli sportivi, i familiari e concittadini.
Si è giocati in una domenica assolata e dominata dal forte vento che nel primo tempo ha messo in seria difficoltà i giocatori impegnati nel difficile controllo della palla e nei lanci spesso fuori misura. Anche in questa partita mister Scarinngella non ha potuto schierare Abbasciano, Falcetta, Piacenza ed Emi infortunati con Frezza e Losito che sono partiti dalla panchina in quanto in non perfette condizioni fisiche. Per l’occasione sono scesi in campo : De Blasio tra i pali, Abruzzese e Balducci al centro della difesa, gli under Ciciriello e Di Gennaro sulle fasce, il capitano Impera, Conte, Landini ed il rientrante Iacobone a centrocampo in appoggio alla coppia d’attacco formata dall’under Di Noia e Quacquarelli.
Poche novità tra i padroni di casa guidati da mister Filomeno che puntavano al risultato pieno vista l’aggressività dimostrata in campo con diversi giocatori ammoniti per falli cattivi redarguiti dall’arbitro Mele guardingo e preciso nella direzione dell’incontro. Nella prima parte poche azione degne di nota ad eccezione di alcune giocate di fino di Iacobone che ha subito una marcatura arcigna al limite del regolamento. Nella ripresa il Canosa va a segno con il mai domo Landini tra i migliori in campo bravo a puntare la retroguardia barlettana ed a battere in una mischia il portiere Di Schiavo. Il gol messo a segno dai canosini taglia le gambe agli avversari che subiscono le folate offensive dei rossoblu vicini al raddoppio con Di Noia, in splendida forma difficile da marcare. Il Canosa gestisce bene il centrocampo che sfrutta l’esperienza e la classe dei nuovi entrati decisi a dare una mano ai compagni di squadra. Iacobone va vicino al raddoppio prima con un tiro dal limite dell’area e poi servendo un calibrato cross a Di Noia che di testa non sorprende il portiere dell’Audace Barletta. Timida reazione nel finale dei barlettani che non impensieriscono l’estremo difensore De Blasio a difesa della porta canosina ancora inviolata. Abbracci a fine partita tra i giocatori del Canosa ormai consapevoli delle proprie forze per arrivare al finale da protagonisti con pochi patemi e convinti di riuscire a superare tutti gli ostacoli che si presenteranno continuando a macinare gioco e risultati in un campionato sinora positivo e senza sbavature.

Audace Barletta: Di Schiavo, Cassatella, Musti A.(dal 66′ Filannino), Calabrese, Tupporotunno, Quinto,Binetti, Porcelluzzi(dall’81’ Cafagna), Crudo, Adesso, Di Colangelo(dal 77′ Pedico). A disposizione: Di Matteo,Riefolo,Piazzolla,Dardha. Allenatore: Raffaele Filomeno

A.S.D.Canosa: De Blasio, Di Gennaro, Ciciriello, Abruzzese, Balducci, Impera, Landini(dal 71’Frezza), Conte R., Di Noia(dal 81’Volpe), Quacquarelli (dall’61 Losito) Iacobone. A disposizione:Conte V., Di Muro M.,Mansi N.,Ruscino. Allenatore Giuseppe Scaringella

Arbitro: Giovanni Mele della Sezione di Lecce
Rete : 53′ Landini
Ammoniti: Adesso, Di Colangelo,Iacobone, Cassatella, Binetti, Musti A., Losito.

Bartolo Carbone

 

 

Sudest F.C. – Castellana 1-0
Sintesi della gara

Ampia sintesi della nona giornata di ritorno del Campionato di Promozione pugliese dove al Madonna D’Altomare, il forte vento mette a rischio il match. La Sudest però sblocca subito con Salvati. Gli ospiti ci provano con Daddato e Cannone. Nella ripresa, è ancora Salvati a sfiorare il raddoppio. Biancazzurri pericolosi con calci d’angolo. Espulso Antonicelli. La Sudest incrementa il vantaggio a +16.

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Sudest F.C. – Castellana 1-0
il “vento” fa volare la capolista a +16!

Nasca

Al Madonna D’Altomare, il forte vento mette a rischio il match. La Sudest però sblocca subito con Salvati. Gli ospiti ci provano con Daddato e Cannone. Nella ripresa, è ancora Salvati a sfiorare il raddoppio. Biancazzurri pericolosi con calci d’angolo. Espulso Antonicelli. La Sudest incrementa il vantaggio a +16.

La capolista allunga ancor di più il distacco dall’inseguitrice, a +16 punti. Le api sono di scena al Madonna D’Altomare di Polignano contro il Castellana, per permettere l’accesso al pubblico. Il forte vento di scirocco però mette, sin da subito, a rischio le sorti del match. D’Ermilio recupera Lisco, Clementini e Sucameli mentre parte dalla panchina Petaroscia. Out Di Bari.
Il Castellana, dopo alcune partenze eccellenti, è imbottito di giovani. Spiccano i senior Busto e Pica (costretto a lasciare il campo alla mezz’ora per infortunio). Non ce la fa De Matteo a centrocampo. Il match entra subito nel vivo e Salvati reclama per un contatto in area dopo nemmeno un minuto. Frascati mette fuori tempo Ventrella ma lo stesso difensore recupera e manda in angolo. Al 10′, la Sudest trova il gol vittoria. L’attaccante ex Corato lascia partire una bordata dalla distanza che s’insacca alla destra di Ventrella. Le raffiche di vento condizionano pesantemente il match. Gli ospiti si fanno vivi con un tiro a lato di Daddato. Al 25′, Salvati penetra in area ma l’estremo ospite gli sradica la palla dai piedi. Alla mezz’ora, ancora Daddato impegna Girolamo con un tiro da posizione angolata. Le api provano a chiudere il match ma il velenoso tiro di Sucameli lambisce il palo. Alla mezz’ora, brivido Castellana. Girolamo non trattiene un tiro di Gentile, ma Cannone non è lesto a ribadire in rete grazie anche al reattivo intervento dello stesso Girolamo.
Prima del break, Sucameli serve Colella ma è ancora l’estremo ospite a disinnescare il pericolo. Nella ripresa, gli ospiti creano grattacapi con calci d’angolo ma Ricci e soci spazzano senza indugi. Bomber Salvati ci riprova dalla distanza con sfera che scheggia il palo dando l’illusione del gol. Poi sugli sviluppi di un angolo, Tisti ci prova dalla lunga distanza ma senza fortuna.
Al 64′, il Castellana rimane in dieci per doppia ammonizione ai danni di Antonicelli. Su calcio d’angolo e conseguente mischia in area, la Sudest trema ma Ricci allontana il pericolo. La gara perde d’intensità, condizionata soprattutto dal forte vento trasversale. Le api provano in contropiede a pungere ma l’attento assistente Natilla di Bari segnala un paio di offside a Salvati. Al 91′ Cantalice scodella un punizione che termina alta. La Sudest ottiene col minimo sforzo, tre punti d’oro per allungare il divario a +16. Nel prossimo turno dopo Pasqua, le api saranno di scena a Rodi Garganico.

SUDEST F.C. (4-3-3): Girolamo, Clementini, Tisti, Blonda, Ricci, De Giosa D., Sucameli (46′ st Lettieri), Lisco (32′ st Nasca), Carrassi (12′ st De Giosa G.), Colella, Salvati. A disp. Fanelli, Belviso, Ceglie, Petaroscia. All.: D’Ermilio

CASTELLANA (4-2-2): Ventrella, Candeloro, Antonicelli, Mancini, Cantalice, Frascati, Daddato (32′ st Orlando), Gentile, Pica (23′ pt Lamontanara), Cannone (35′ st Pinto), Busco. A disp. Posa, Morgese, Grattagliano, Giliberti. All.: Fortunato

ARBITRO: Giangregorio di Molfetta coadiuvato da Natilla e De Paola di Bari
MARCATORI: 10′ pt Salvati (S)
NOTE:
 giornata serena con forte vento di scirocco, terreno in erba artificiale. Spettatori: 50 circa.Ammoniti: Carrassi (S). Espulsi: al 19′ st Antonicelli (C) per doppia ammonizione. Recupero: 1′ pt, 5′ st.

Roberto Pirolo

Nuova Andria – San Giovanni Rotondo
Forte vento… rinviata

l’arbitro fiscia la fine

Il vento assoluto protagonista. Il fenomeno meteorologico, manifestatosi in modo forte sulla città Murgiana, ha impedito lo svolgimento della gara tra Nuova Andria e San Giovanni Rotondo. La gara, valevole per la nona giornata di ritorno del campionato di Promozione girone A, era una gara salvezza molto importante, ma le condizioni meteo e la terra del campo sportivo Fidelis di Andria, hanno fatto di tutto per non farla disputare. Infatti il forte vento ha fatto volare la terra, in uno scenario da film di Far West.
Cosi l’arbitro Pascariello di Lecce, dopo il sopralluogo con i due capitani delle squadre, Lomonte per la Nuova Andria e Iaccarino per il San Giovanni Rotondo, ha deciso di rinviare la gara a data da destinarsi. La palla non riusciva a restare ferma e le continue folate impedivano del tutto il regolare svolgimento della contesa. Nulla da fare dunque.
Ora spetterà alla federazione indicare la data del recupero. Domenica prossima, sosta Pasquale. Si Riprenderà il 7 aprile, per la Nuova Andria trasferta sul campo della Rutiglianese.

Ecco come avrebbero dovuto schierarsi in campo le due squadre.

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Di Candia, Di Gioia, Laluce, Polichetti, Di Palma, Lomonte, D’ Ambrosio, Piccinni, Zingaro, Albano. A disp. Crisanti, Cassetta, Pasculli, Lops, Rizzi, Zagaria, Montrone. All. Reggente

SAN GIOVANNI ROTONDO:  Di Bari, Ciccone, Tenace, De Nicola, Fiorentino, Iaccarino, Palumbo, Gemma, Tarantino, Cristofaro, Montechiari. A disp. Catano, Turco, Giordano, Placentino, Di Monte, Pennella, Ricciardi. All. Cocomazzi

Arbitro: Pascariello di Lecce
Assistenti: Di Masi e Torneo di Bari

Alessandro Polichetti

Nuova Lucera: Amichevole con il Manfredonia
Ritorna Pitta sulla scena calcistica?

Manfredonia - Carminati

Raphael Carminati

Il Campionato di Promozione osserva due domeniche di stop per la disputa, in Sardegna, del Torneo delle Regioni – nella selezione pugliese è stato convocato il giovane attaccante lucerino De Paolis -, e per la pasqua, ma non si ferma la Nuova Lucera Calcio che, dopo la sconfitta 2-4 con il brillante Roseto nell’amichevole di giovedì scorso, affronterà il Manfredonia al Comunale, ore 15,30, sabato 23 marzo. Dovrebbe essere l’occasione per gli appassionati locali di rivedere uno dei giocatori più ammirati, e rimpianti, tra quelli che abbiano vestito la maglia biancoceleste negli anni passati, il brasiliano Raphael Carminati, attaccante del Lucera Calcio, durante l’era Pitta. Tra i sipontini, però, milita anche un altro pezzo da novanta del calcio di Eccellenza, Amedeo Di Pinto, bomber tra i più prolifici e con una lunga militanza in club di primo piano come Bisceglie e Cerignola.
La decisione dei dirigenti federali di rinviare la nona giornata di ritorno non ha, però, incontrato il favore di tutti; a Lucera, per esempio, si sarebbe preferito giocare, visto il felice stato di forma della squadra; è stata inoltrata anche una richiesta per poter scendere in campo; ma niente, sarà riposo per tutti, e la gara con il Gargano Calcio si terrà in un turno infrasettimanale.
Intanto, ha preso a girare negli ultimi tempi la voce di un possibile ritorno sulla scena calcistica di Gianni Pitta, ultimo presidente del vecchio Lucera Calcio, lasciatosi non proprio in modo idilliaco con la tifoseria, nel 2011. Abbiamo voluto verificare con l’interessato quanto ci fosse di vero in queste indiscrezioni e Pitta, per la verità, non ha smentito. Amici – ci ha riferito – lo avrebbero contattato per verificare la sua disponibilità a ributtarsi nella mischia. Per la prossima stagione, potrebbe nascere un nuovo progetto; non si è sbilanciato, tuttavia, sul tipo di campionato dal quale ricomincerebbe.

sundayradio.it

Nuova Andria pre-match
out 3 under contro il San Giovanni Rotondo

Mr. Nicola Reggente

I garganici, ultimi in classifica, dovranno fare a meno di Di Iorio

La vittoria contro lo Sporting Altamura (in trasferta mancava da ben 4 mesi), ha dato sicurezza ai ragazzi allenati da Reggente, un po’ di serenità in più. Ma la strada che porta alla salvezza è ancora lunga per i biancoazzurri.

Nuova Andria che dovrà rinunciare a 3 dei suoi under, fermi ai box. Non ci saranno: Colasuonno, Conversano e Zinni. La squadra garganica allenata da mister Mimmo, è attualmente ultima in classifica con 14 punti insieme al Locorotondo e dovrà rinunciare allo squalificato Di Iorio. 10 i punti di distacco tra le due squadre e sicuramente sarà una gara accesa, con le formazioni che vogliono fortemente la permanenza in promozione.

Appuntamento dunque per domani, domenica 24 marzo, ore 15 al campo sportivo “Fidelis” di Andria, per la gara tra Nuova Andria e San Giovanni Rotondo, valida per la nona giornata di ritorno del campionato di promozione girone A. Dirigerà l’incontro Pascariello della sezione di Lecce.

Alessandro Polichetti

Sudest, habemus Stadium aperto
Gara al Madonna D’Altomare di Polignano a Mare

Finalmente a porte aperte! La capolista emigra (almeno per domenica) al Madonna D’Altomare di Polignano a Mare. Alle ore 15:00, i dorati se la vedranno col Castellana. D’Ermilio recupera Lisco, Clementini e Petaroscia. In dubbio Di Bari. Arbitra Giangregorio di Molfetta.

SI GIOCA A POLIGNANO A MARE – La fumata bianca arriva anche in casa Sudest! Dopo mesi e mesi di domeniche trascorse nel surreale silenzio di Adelfia, la capolista emigra (almeno per ora) al Madonna D’Altomare di Polignano a Mare, dove finalmente potrà disputare una vera partita di calcio con tanto di pubblico in tribuna! Habemus Stadium aperto dunque. In occasione del match di Domenica 24 Marzo e visto anche il turno d riposo del campionato di Serie A, l’invito, per poter assistere alla gara della capolista del girone A di Promozione pugliese, è da non rifiutare. Le api di mister D’Ermilio affronteranno un Castellana, alla ricerca disperata di punti salvezza per poter sfuggire dalla terzultima posizione. La capolista, invece, dovrà assolutamente centrare la vittoria per poter sfruttare al massimo il turno di riposo dell’inseguitrice e alimentare il più possibile il margine di vantaggio.

STATISTICHE – Il Castellana è reduce da otto sconfitte consecutive, di cui l’ultima casa con la Nuova Lucera. I biancazzurri hanno totalizzato undici sconfitte in trasferta realizzato sette reti e subendone 29. L’ultimo successo risale alla diciassettesima giornata col San Giovanni Rotondo. La Sudest è una macchina da guerra con 67 punti realizzati in ventisei giornate. Una media di 2,5 punti a partita. La capolista sta attraversando un periodo d’oro con sette vittorie consecutive e una striscia di risultati utili consecutivi che dura da 13 giornate (1170′ d’imbattibilità!).

D’ERMILIO RECUPERA LISCO, CLEMENTINI E PETAROSCIA – Tra le fila dorate, rientrano Lisco e Clementini dalla squalifica. Dovrebbe ritornare disponibile Petaroscia mentre è in dubbio Di Bari, acciaccato. Nuovamente a disposizione anche Nicola Fanelli.

REBUS CASTELLANA – I biancazzurri, forse in fase di riassetto, dovrebbero affidarsi all’esperienza di De Matteo a centrocampo e ai gol di Pica in attacco, e dare spazio ai giovani promettenti, provenienti dalla Juniores. Non dovrebbe farcela l’esterno Busto.

TERNA ARBITRALE – Arbitreranno Giangregorio di Molfetta coadiuvato da Natilla e De Paola di Bari.

PRECEDENTI

Stagione 2012/2013

Campionato Promozione: Castellana – Sudest F.C. 0-2 (http://youtu.be/a3NFuqoMhIY)

A partire dalle ore 15:00 sulla pagina ufficiale Facebook, A.S.D. Sudest Football Club, aggiornamenti costanti sull’esito del match. In serata  l’ampia video sintesi.

Roberto Pirolo

Unione Calcio Bisceglie – Monte Sant’Angelo 3-1
Ed è finalissima

Unione Calcio Bisceglie Vincenzo Bufi

Vincenzo Bufi

Epici. Basta una sola parola per descrivere il giorno il cui è la metà azzurra del calcio biscegliese a fare festa.
L’Unione è in finale e lo devo al pubblico che non lo ha mai mollato e fino al 93° lo ha sostenuto; lo deve al tecnico Gusmai che ha infilato nella testa dei propri ragazzi il giusto imprinting da assumere nelle più rilevanti occasioni; agli stessi calciatori che,  acciaccati o affaticati sul finale di partita, non si sono mai arresi ed hanno sfoderato una delle più belle prestazioni della stagione rendendosi anche più forti di un campo ridotto ad acquitrinio dopo le ripetute piogge degli ultimi due giorni; lo deve ad una dirigenza metodica ed attenta ad ascoltare le esigenze dei propri supporters.
Albero di Natale per il tecnico tranese con Martinelli e Di Pierro a supporto di Persia centrale di riferimento. Recuperano Bufi, centrale al posto dello squalificato Monopoli Antonio, Pasculli e Porcelli che siedono in panchina. Troilo alza bandiera bianca nel riscaldamento.
L’Albero comincia a dare bei doni sin da subito con gli azzurri maggiormente propositivi in fase offensiva: al 10° Di Pierro vede il suo pallonetto salvato sulla linea dalla retroguardia garganica. Passano cinque giri di lancette ed i padroni di casa sono sopra di un gol con Alessio Persia, pronto a svettare più in alto di tutti su preciso calcio d’angolo. Vitulano piega le mani accompagnando la sfera in rete.
Il Monte Sant’Angelo reagisce e si fa vedere, senza esito felice, dalle parti di Napoletano. Al 33° il team di Celestino Ricucci reclama un rigore inesistente per atterramento in area di Bufi ai danni di Ciuffreda, giustiziere dei biscegliesi in campionato.
Nella ripresa Ricucci mette dentro il vicebomber, nonchè cannoniere di Coppa, Simone al posto di uno spento Gentile. E’ l’Unione però a creare le più vive occasioni avvicinandosi al colpo del ko fra il 55° ed il 65° con Albanese, Martinelli e Persia.
Il bis viene concesso al 71° su precisa azione corale avviata da Malerba con un cross dalla sinistra e proseguita da Persia che finta la conclusione ed appoggia al centro l’accorrente Marzocco, pronto a sparare la sua cartuccia nell’angolino più lontano per Vitulano.
Neanche il tempo di festeggiare che corre un brivido lungo la schiena dei biscegliesi al minuto 72 con l’under Quitadamo, pronto a sfruttare un errato disimpegno difensivo, unica topica di questa storica giornata, per colpire debolmente di destro e bruciare l’estremo difensore sul secondo palo.
Al 79° Persia regala il terzo dono che vuol dire qualificazione: merito diviso con Giacomo Porcelli, subentrato all’infortunato Martinelli, che recupera palla sulla tre quarti e lancia l’ariete azzurro a tu per tu col portiere.
Al triplice fischio è festa colorata d’azzurro in campo e sugli spalti per una finale che attende solo di conoscere l’ultima protagonista fra Fasano e Galatone.

Unione Calcio Bisceglie: Napoletano, Logoluso, Malerba, Angelo Monopoli, Bufi, Salerno, Marzocco, Albanese, Persia (dall’82° Galasso), Di Pierro, Martinelli (dal 74° Porcelli). Allenatore: Paolo Gusmai. A disposizione: Simeone, Dell’Orco, Palazzo, Pasculli, Binetti.

Monte Sant’Angelo:
 Vitulano, Loriso, Lauriola, Ciuffreda (dall’82° D’Apolito), Marcone, Santoro, La Torre, Cesar, Valente, Gentile (dal 46° Simone), Quitadamo. Allenatore: Celestino Ricucci. A disposizione: Meloro, Impagnatiello, Azzarone, Armillotta, Fiore.

Arbitro:
 Bardoscia di Lecce.
Reti: 15° Persia, 71° Marzocco, 72° Quitadamo, 79° Persia.
Note: spettatori 400. Ammoniti Vitulano, Di Pierro, Porcelli

bisceglieindiretta.it

Coppa Puglia
Risultati delle semifinali

Si sono giocate oggi le semifinali di Coppa Puglia. Ad accedere alla finalissima è l’Unione Calcio Bisceglie, grazie al 3-1 casalingo odierno, ed al Galatone, grazie al gol segnato a Fasano (1-0 in casa e 2-1 fuori).

Città di Fasano – Galatone 2-1 (And 0-1)
U.C. Bisceglie – Monte Sant’Angelo 3-1 (And 0-0)

Coppa Puglia
Oggi in campo per le semifinali

Sono in programma per oggi pomeriggio le due semifinali di ritorno per decidere chi si contenderà la vittoria in finale. Alle 15:00 scenderanno in campo Monte Sant’Angelo ed Unione Calcio Bisceglie, mentre alle 18:30 inizierà l’altra semifinale tra Città di Fasano e Galatone.
Ecco il programma:

Città di Fasano – Galatone campo comunale “Vito Curlo” di Fasano di Brindisi
U.C. Bisceglie – Monte Sant’Angelo campo comunale “F. Di Liddo” di Bisceglie

Marcatori Promozione
La classifica dopo la 27^ giornata

Grazie alla tripletta siglata domenica Salerno allunga sull’inseguitore Colella, anch’egli a segno. Fermo a quota 16 Porcelluzzi.

22 Gol
Salerno (Gargano Marconi)

17 Gol
Colella (Sudest Casamassima)

16 Gol
Porcelluzzi (Ascoli Satriano)

13 Gol
Ciccone (Carapelle)
Fanfulla (Cellamare)

12 Gol
Salvati (Sudest Casamassima)

11 Gol
Marsico (Sporting Altamura)
Falcone (Celle Di San Vito)
Lannunziata (Celle Di San Vito)
Cecere (Castellaneta)

10 Gol
Recchia (Sport Noci)
Pastore (Cellamare)

9 Gol
Balletta (Ascoli Satriano)

Celle di San Vito – Sudest 1-2
Carrassi al 93’, ma che Celle!

stemma Celle di San VitoUna partita emozionante con tante occasioni da entrambi le parti, un Celle di San Vito che non e’ da meno alla capolista, seppur con un uomo in meno dalla mezz’ora del primo tempo e con qualche errore arbitrale di troppo.
Foggiani che scendono in campo con il ritrovato Lannunziata e con Capotosto e Nazareno a centrocampo ,Capocasale squalificato.
Sudest invece che deve fare a meno degli squalificati Lisco e Clementini, con il portiere Di Girolamo in porta al posto dell’esperto Fanelli.
Pronti via ed e’ subito la Sudest a farsi pericolosa, al 6’ Di Bari manda a rete Sucameli, ma un grande Pipoli respinge con i piedi.
Ad un quarto d’ora dall’inizio sono ancora gli ospiti a creare problemi, prima con Salvati e poi con Carrassi, ma i loro tiri non impensieriscono l’estremo difensore foggiano.
10’ dopo sale in cattedra il portiere dorato con due interventi, prima su Bruno e poi su Falcone.
Al 28’ ci prova Carrassi in girata, ma Ciccarelli quasi sulla linea mette in calcio d’angolo.
Alla mezz’ora il Celle rimane in dieci, Belluna viene ammonito per la seconda volta da Masciale di Molfetta e finisce anzi tempo sotto la doccia.
Sulla punizione seguente, schema degli ospiti, Colella va al tiro, che finisce alta di un soffio.
Al 35’ Lannunziata recupera palla e viene steso in piena area da Tisti, sembrerebbe rigore netto, ma per il direttore di gara e’ simulazione, con tanto di cartellino giallo all’attaccante.
Al 43’ e’ ancora la Sudest a rendersi pericolosa con Ricci, ma il suo colpo di testa si stampa sulla traversa.
Al 45’ allora ci pensa Lannunziata, l’attaccante supera un paio di avversari e va al tiro,il quale complice anche una deviazione, si insacca alle spalle del portiere.
Decimo gol stagionale per l’attaccante Foggiano.
La Sudest cerca prima di andare negli spogliatoi di riaprire la partita, ma il colpo di tacco di Carrassi in piena area e’ debole per impensierire il portiere.
Nel secondo tempo le emozioni non finiscono, anzi al 53’ il sig. Masciale di Molfetta decreta un rigore al quanto dubbio ai danni di Acquaviva reo di aver preso su un cross dalla sinistra la palla con la mano. Sul dischetto va Colella che firma l’1 – 1. Diciassettesima firma per il bomber dorato di cui, solo 10 su rigore.
Il Celle non molla e al 60’ ci prova con Capotosto ,ma il suo tiro scheggia la traversa.
Al 67’ sono ancora pericolosi i padroni di casa, Carpentieri A. appena entrato serve Rignanese sulla sinistra, ma il terzino Foggiano si allunga la palla e calcia a rete senza creare problemi a Di Girolamo.
L’inferiorita’ numerica si fa sentire al 70’ si fanno vivi gli ospiti con il solito Salvati, ma il suo colpo di testa in area finisce alto sulla traversa.
Al 81’ il Celle rimane in 9, esauriti i cambi De Palma si fa male ed e’ costretto ad uscire.
Il Forcing finale della capolista si fa sentire, all’ 84’ mischia in area, ma Pipoli sventa tutto. Al 90’ Sucameli ci prova da fuori area, ma il suo tiro termina a lato.
Al 93’ punizione dubbia dalla destra segnalata dal guardalinee. Dal susseguente traversone la difesa foggiana respinge, al limite si fionda Carrassi che fa partire un destro che deviato finisce in rete. Apoteosi per la formazione barese e proteste invece da parte dei foggiani al riguardo dell’arbitro che a sua volta a recupero scaduto lascia i foggiani addirittura in 8 per l’espulsione di Capotosto.
Finisce cosi’ una partita piena di emozioni che regala 3 punti importanti alla capolista Sudest in vista della scalata all’Eccellenza. Rimpianto invece per i Foggiani, seppur dopo aver disputato una grande gara, di non aver portato almeno un punto in cascina.
Intanto Domenica i foggiani andranno a far visita al Melphicta calcio per la nona giornata di ritorno prima della sosta di Pasqua.

CELLE DI SAN VITO (4-3-3): Pipoli, Acquaviva, Rignanese (30′ st Lomele), De Palma, Belluna, Ciccarelli, Giannini (10′ st Carpentieri), Capotosto, Lannunziata, Bruno, Falcone (20′ st Cardone). A disp. Garruto,Recchia, Cavaliere. All.: Forte

SUDEST F.C. (4-3-3): Girolamo, De Giosa G., Tisti, Blonda, Ricci, De Giosa D., Sucameli, Di Bari (15′ st Nasca), Carrassi, Colella, Salvati. A disp. Fanelli, Lettieri, Belviso, Ceglie, Cramarossa, Romito. All.: D’Ermilio

ARBITRO: Masciale di Molfetta coadiuvato da Traetta e Dell’Olio di Molfetta

MARCATORI: 44′ pt Lannunziata (C), 9′ st rig. Colella (S), 49′ st Carrassi (S)

NOTE: giornata invernale, terreno in erba artificiale. Spettatori: 50 circa. Ammoniti: Ciccarelli (C), Lannunziata (C); De Giosa G. (S), De Giosa D. (S). Espulsi: al 33′ pt Belluna (C) per doppia ammonizione, al 50′ st Capotosto (C) per doppia ammonizione. Recupero: 2′ pt, 4′ st.

Noicattaro: il presidente Calaprice: una trama
dietro il rinvio di Noicattaro-Locorotondo

il Presidente Michele Calaprice

E’ arrabbiato Michele Calaprice, presidente del Noicattaro Puglia Sport, nel corso di un lungo sfogo telefonico. Secondo il numero uno della società rossonera vi sarebbe una architettazione alla base del rinvio di Noicattaro-Victoria Locorotondo, inizialmente in programma per domenica 24 marzo, ma poi rinviata per la convocazione di un giocatore rossoblu nella rappresentativa pugliese al Torneo delle Regioni.

 Per Calaprice, lo spostamento della gara sarebbe esclusivamente un modo utile al Victoria Locorotondo per prendere tempo. La situazione in seno alla compagine locorotondese è delicata: è andato via il presidente Pentassuglia e la squadra è in mano al sindaco Scatigna. In questi giorni fervono alcuni incontri tra il primo cittadino e soggetti disposti a dare una mano al sodalizio rossoblu. Il Victoria Locorotondo, non presentatosi col Celle San Vito e con l’Ascoli Satriano, in caso di nuova assenza rischia l’esclusione dal campionato di Promozione.

 Il giocatore del Victoria Locorotondo Palmisano è stato convocato al posto di Morgese del Castellana, fermato recentemente da una contrattura. Ulteriore elemento sarebbe la telefonata tra Calaprice e l’allenatore del Locorotondo, Fedele Capriati, il quale avrebbe ammesso “la gioia per la notizia del rinvio”.

 Il Comunicato Ufficiale della Federazione, diffuso giovedì scorso, annunciava il rinvio delle gare di Casarano e Nuova Lucera, oltre che del Locorotondo, impegnato col Noicattaro.

 In realtà, afferma Calaprice, il Nuova Lucera giocherà ugualmente, in casa col Gargano Calcio. Sono stati gli stessi dirigenti del Gargano, domenica scorsa avversario del Noicattaro, a rivelare al presidente nojano che, in seguito ad un accordo tra le due squadre foggiane, il match avrà regolarmente luogo nel prossimo turno. Questo, secondo Calaprice, è un fatto grave perché smentisce la stessa Federazione.

 In chiusura, il presidente dei rossoneri, si sofferma sul brutto capitombolo rimediato a Rodi Garganico. “Non si possono prendere 6 gol, sia per il buon nome della presidenza, sia per la storia gloriosa del Noicattaro”. La squadra è accusata di scarsa grinta e flebile attaccamento alla maglia, e vi è una conferma che “la situazione non era tutta colpa di mister De Bellis”.

Gargano Calcio – Puglia Sport Noicattaro 6-2
Sconfitta tennistica a Rodi

Domenico Abbrescia

Che potesse essere una stagione complicata tifosi ed addetti ai lavori lo avevano messo in preventivo. Ma nessuno si sarebbe mai immaginato che nel campionato di Promozione 2012-2013 il Puglia Sport Noicattaro avrebbe collezionato ben 14 sconfitte. Tra queste lo 0-5 interno contro il Carapelle a Gennaio, lo 0-2 nel “Derby” contro la Rinascita Rutiglianese di un mese fa ed il 6-2 rimediato ieri a Rodi Garganico contro il Gargano Calcio. Capitomboli che rimarranno “storici” in senso negativo.

Il titolo di Promozione acquisito in extremis, la costruzione in tempi brevissimi di una rosa giovane (con tutti i rischi che comporta) e per forza di cose incompleta erano state le premesse per una stagione sofferta. La stessa rosa è stata modificata nel corso della stagione con diversi movimenti (forse persino in eccesso…) tra entrata ed uscita in tutti i reparti. Poi alla guida tecnica si sono succeduti ben tre allenatori. Tutti tentativi innegabili, importanti, operati in buona fede dalla società, per evitare una clamorosa retrocessione, contando sulle risorse economiche a disposizione tra l’indifferenza delle Istituzioni ed in uno stadio sempre molto vuoto. Indubbie però sono le troppe cadute clamorose di una squadra che continua a sorprendere per i suoi limiti tecnici e caratteriali, per la sua scarsa continuità e che forse non ha ancora compreso il valore della maglia rossonera. Una maglia che solo quattro stagioni fa era in C2 e che ancor prima dominava spesso e volentieri tra i dilettanti regionali e nazionali.

Dopo la vittoria importantissima con il Castellana di domenica scorsa ci si aspettava ben altro responso dalla trasferta in terra foggiana, su un campo peraltro non impossibile (alla vigilia solo 3 punti di distacco tra le due compagini).

Ed invece è arrivato un 6-2 tennistico che non ammette repliche. Mattatore della partita il capocannoniere del Girone A di Promozione Salerno. Per lui un tris di segnature che gli consente di arrivare a quota 22 nella classifica marcatori.

La successione delle reti. D’Aprile e Salerno portano, dopo appena 5’, i locali in vantaggio di due reti. Marzano accorcia le distanze al 28’. Nella ripresa 3-1 con Salerno al 13’. Rimane in partita il Noicattaro con Di Gennaro al 22’. Poi il crollo. In 5 minuti la difesa nojana subisce tre reti. Dal 29’ al 33’ ci pensano Salerno, Di Stolfo e Latorre.

Mancano 11 turni alla fine del campionato ed il Puglia Sport Noicattaro resta a +10 sulla zona retrocessione,unica notizia positiva di giornata. Domenica prossima la squadra di Abbrescia resterà a riposo forzato. Il match interno contro il Victoria Locorotondo, infatti, è stato rinviato per la concomitanza con il “Torneo delle Regioni”.

Daniele Lattanzio – noicattaroweb.it

Real Alberobello – Virtus Bitritto 1-3
Domenica nera per il Real Alberobello

Stemma Real AlberobelloDomenica nera per il Real Alberobello che esce sconfitto nella gara casalinga con la Virtus Bitritto per 1-3. La formazione di casa si rende pericolosa sin dai primi minuti. È Diddio ad impensierire subito l’estremo difensore avversario. Passano pochi minuti prima della risposta degli ospiti. Schettino prova la conclusione, ma Sardella non si fa trovare impreparato e para. Al 10’pt. Difonzo inventa l’azione del vantaggio, aprendo per Terrafino che serve un perfetto assist a Diddio che non sbaglia e sigla il vantaggio del Real Alberobello. Gli avversari provano ad accorciare le distanze. Ci prova Paparella a beffare Sardella che salva con il piede. Il pareggio è nell’aria.
Passano pochi minuti e l’arbitro, senza esitazioni, assegna il calcio di rigore per una trattenuta di Marco in area. Dal dischetto Silvestri non sbaglia e segna l’1-1. Tutto da rifare. Il Real Alberobello alza il pressing su ogni parte del campo e prova a ripristinare il vantaggio. È la Virtus Bitritto a farsi pericolosa e, approfittando di una distrazione della difesa, Schettino sigla l’1-2. Al 30’pt. è Palese a provare a pareggiare i conti con un tiro da fuori area che non impensierisce l’estremo difensore avversario. Passano 7’ ed è Triggiani a firmare il definitivo vantaggio con un tiro da fuori area. I primi 45’ di gioco tramontano senza ulteriori scossoni.

Nella ripresa Caroli ridisegna la squadra mandando in campo Agostino e Lisi, per Masotti e Marco. Il Real Alberobello prova a rendere meno pesante il risultato e si rende pericoloso con Palese, ma Giampetruzzi salva sulla linea. La Virtus Bitritto non si accontenta e cerca il quarto gol. È Ripa a tentare il colpaccio, ma questa volta Sardella non si lascia sorprendere. I gialloverdi provano ad accorciare le distanze con Difonzo al 20’st., ma la difesa avversaria spazza via. È Difonzo il protagonista del secondo quarto di gioco. Crea azioni da rete, serve i compagni e prova a conclundere, ma i suoi tentativi di mettere in rete in pallone appaiono vani. Il match si chiude, dopo 3’ di recupero, sull’1-3 con la Virtus Bitritto più coraggiosa e desiderosa di fare punteggio pieno. Un Real Alberobello che spreca un’altra buona occasione di mettere in cassaforte la salvezza e paga per le leggerezze in fase difensiva, in una partita giocata non al massimo delle sue possibilità.

Real Alberobello: Sardella, Mastronardi, Ceppato, Casotti (1’st. Agostino), Vinci, Palese, Terrafino, Diddio, Difonzo, Panzarea (20’st. Massafra), Marco (1’st. Lisi). All. Caroli.

Virtus Bitritto: Giampetruzzi, Spina, Triggiani, Tarallo, Binetto, Silvestri, Paparella, Pignataro, Schettino, Romito (15’st. Cassandra), Ripa. All. Mongelli.

Arbitro: Ernesto Daniele Casula (Ta)
Reti: 10’pt. Diddio, 15’pt. Silvestri, 25’pt. Romito, 37’pt. Binetto.

Emanuela Miraglia

Squadra Real Alberobello

la rosa del 2012/2013

Celle di San Vito – Sudest F.C. 1-2
Sintesi della gara

Ampia sintesi dell’ottava giornata di ritorno del Campionato di Promozione pugliese. In rete Colella su rigore e Carrassi. Di Lannunziata la rete del momentaneo vantaggio.

Vittoria al cardiopalma per la Sudest che espugna Rocchetta e allunga a +13 sull’inseguitrice. Le api creano numerose palle gol. Belluna lascia i suoi in dieci dal primo tempo ma Lannunziata sul finire sblocca. Traversa di Ricci. Nella ripresa, Colella realizza il penalty del pari. Salvati sfiora il gol che arriva all’ultimissimo secondo con Carrassi. Espulso anche Capotosto.

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Alexina – Monte Sant’Angelo 2-0
Alexina bestia nera per il Monte

Simone Francesco

La Polisportiva Alexina, dimostra di essere la vera bestia nera dell’A.s.d. Monte Sant’Angelo Calcio, infatti mai battuta in campionato nè questa stagione nè nelle stagioni precedenti.

Sul campo sportivo di Poggio Imperiale, va di scena la 24^ giornata di campionato, che vede affrontarsi la Polisportiva Alexina Lesina, data per favorita all’inizio della stagione, dagli addetti ai lavori, ma che dopo un avvio blando, si vede costretta a correggere il tiro a campionato in corso, ed il Monte Sant’Angelo Calcio neopromossa con l’obiettivo primario di tenere la categoria, ma che a sei giornate dal termine si trova in piena zona play off.
Mister Ricucci deve rinunciare a Valente per squalifica, a Simone e D’Apolito fermati da mali di stagione, schiera quindi, Vitulano tra i pali, linea difensiva con Lo Riso, Ciuffreda, Santoro e Lauriola, centrocampo composto da Marcone, Cesar e Gentile avanzato a centrocampo per l’assenza di D’Apolito, a ridosso del trio d’attacco Quitadamo, La Torre, Simone.
la partenza è molto lenta e quasi timorosa, da parte del Monte Sant’Angelo Calcio, al 25′ in seguito ad un’amnesia difensiva l’Alexina passa in vantaggio, (1/0).
Nonostante lo svantaggio, il Monte prova ad attaccare, ed arriva alla conclusione con La Torre con un bel stop e tiro a volo, avendo come risposta una splendida parata del portiere lagunare.
Al 30′ il Monte resta in 10, in seguito all’espulsione per doppio giallo di La Torre, il Monte non demorde ed inizia a macinare gioco, Simone si trova in posizione defilata e preferisce tirare in porta invece di metterla al centro.
il Secondo tempo inizia dove si era finito il primo, in occasione di un angolo, Marcone scambia con Simone e mette al centro, ma nessuno raccoglie, poi tiro di Simone da 30 metri e lambisce il palo, ancora Simone entra in area e di punta cerca di sorprendere il portiere avversario, che para, sulla respinta Diego defilato ed a porta vuota mette al centro, ma non trova nessuno per il tap-in finale.
al 30′ il portiere lagunare sbaglia un rinvio, Simone prova ad anticiparlo e subisce il fallo del portiere a piedi uniti, Simone è costretto ad abbandonare il campo, ma per l’arbitro il Sig. Nasca della sezione di Bari, non è nulla.
Nel finale il Monte subisce il raddoppio, con i ragazzi di Ricucci sbilanciati alla ricerca del pari, il classico dei contropiedi permette a Ricci di siglare il 2/0 finale.
Con la vittoria di oggi, l’Alexina, cerca di tenera accesa la speranza di un posto nei play off, il Monte sembra invece aver perso lo smalto che gli ha distinti da inizio campionato, quasi a volersi accontentare di quanto fatto, ma bisogna ritornare alla determinazione che gli ha caratterizzati fino a questo punto di campionato, altrimenti tutti i sacrifici fin qui fatti, sono vani, ad oggi, bisogna tenere comunque alta l’attenzione, perchè mancano appena 6 giornate dal termine, e sono 7 i punti che ci permettono ancora di sognare, facendo parte del treno play off che portano agli spareggi promozione.

Giovedì 21 impegno infrasettimanale, nella semifinale di ritorno della XVI edizione Coppa Puglia, contro un crescente U.c. Bisceglie, poi Domenica 24 ultima gara prima della sosta Pasquale, con il Reali Siti Stornarella tra le mura amiche del comunale di Monte Sant’Angelo.

Celle di San Vito – Sudest F.C. 1-2
la capolista passa al 95’

stemma sudestVittoria al cardiopalma per la Sudest che espugna Rocchetta e allunga a +13 sull’inseguitrice. Le api creano numerose palle gol. Belluna lascia i suoi in dieci dal primo tempo ma Lannunziata sul finire sblocca. Traversa di Ricci. Nella ripresa, Colella realizza il penalty del pari. Salvati sfiora il gol che arriva all’ultimissimo secondo con Carrassi. Espulso anche Capotosto.

Partiamo dalla fine. Mancano pochi secondi al triplice fischio. Capotosto, centrocampista di rottura, arpiona Carrassi in maniera evidente e Masciale, con l’aiuto del guardalinee, decreta l’ultimo calcio di punizione del match. S’incarica della battuta Beppe Nasca. Il traversone viene deviato corto dalla difesa, la palla rotola sui piedi di Carrassi che di collo fulmina Pipoli dal limite dell’area. Esplode l’apoteosi dorata. I ragazzi si riversano uno sull’altro, completamente euforici per aver strappato, con la rabbia di chi vuole arrivare più in alto di tutti, una vittoria stratosferica. Vincere al 95′ è la carica di adrenalina necessaria per cercare di concludere la stagione al vertice della classifica. Il cammino è ancora lungo e tortuoso (ci sono gli scontri diretti da disputare) ma i pezzi del mosaico cominciano a coincidere.
A Rocchetta, D’Ermilio deve fare a meno di Lisco e Clementini squalificati e di Petaroscia, fermo ai box. Partono dal primo minuto Salvati in attacco e Sucameli a centrocampo. In difesa, Giacomo De Giosa sostituisce Clementini.Nel Celle, Giulio Forte deve rinunciare a Capocasale squalificato e agli infortunati Carpentieri, Mazzanti e Lizza. Rientra Lannunziata in avanti supportato da Falcone e dal positivo Bruno. A centrocamposta Capotosto è affiancato da De Palma.La Sudest parte a mille e nel giro di pochi minuti ha tre limpide occasioni per sbloccare con Salvati e Sucameli. Poi sale in cattedra Carrassi che prima ci prova dal limite, poi con una stupenda semirovesciata rinviata sulla linea di porta da Belluna.I foggiani, intorno al 15′, creano due ghiotte palle gol con Bruno e Falcone, ma i tiri ravvicinati vengono ribattuti di gran classe dall’under Girolamo.I dorati premono costantemente in avanti e le giocate si susseguono in rapidità. Alla mezz’ora, Belluna scalcia e Carrassi ed è costretto ad abbandonare il campo per doppia ammonizione. Sulla punizione seguente, Colella calcia alto. In dieci, il Celle stringe i denti e Lannunziata intercetta una palla in piena area di rigore e crolla a terra. Sembrano esserci gli estremi, ma Masciale ammonisce l’attaccante per simulazione.Prima del break ci riprovano Sucameli e Ricci, la cui girata si stampa sulla traversa. I padroni di casa però sfruttano gli ultimi secondi per sbloccare. Lannunziata s’incunea nella difesa ospite e lascia partire un tiro deviato che inganna Girolamo.
La risposta immediata dei baresi è un colpo di tacco di Carrassi bloccato da Pipoli.
Nella ripresa, il forcing Sudest continua senza soste e al primo affondo Salvati si procura un calcio di rigore, contestato dai padroni di casa per fallo di mani di Ciccarelli. Dal dischetto, Colella è freddo e spiazza Pipoli. Lo stesso esterno divora il raddoppio un minuto più tardi calciando a lato.Il Celle arretra il baricentro ma in contropiede l’ottimo Bruno crea qualche apprensione. Su un’azione di rimessa, Capotosto lascia partire un bolide che scheggia la traversa. E’ l’ultima vera occasione dei padroni di casa. Il monologo offensivo dorato prosegue con Salvati che di testa manda di poco alto sopra la traversa. Lo stesso attaccante impensierisce la retroguardia foggiana con un cross insidioso. Poi Pipoli rischia di farla grossa su un lungo lancio di Tisti ma recupera in tempo. Con i tre cambi già effettuati, al 36′, il Celle rimane in nove per infortunio a De Palma. La Sudest, a testa bassa, continua il gran lavoro di pressing in attacco e il giusto premio arriva, come già raccontato, all’ultimissimo secondo.Da segnalare anche l’espulsione nel finale di Capotosto per doppio giallo.La capolista allunga il divario dall’Ascoli a +13 punti. Nel prossimo turno, le api ospiteranno un Castellana, assetato di punti salvezza.

CELLE DI SAN VITO (4-3-3): Pipoli, Acquaviva, Rignanese (30′ st Lomele), De Palma, Belluna, Ciccarelli, Giannini (10′ st Carpentieri), Capotosto, Lannunziata, Bruno, Falcone (20′ st Cardone). A disp. Garruto,Recchia, Cavaliere. All.: Forte

SUDEST F.C. (4-3-3): Girolamo, De Giosa G., Tisti, Blonda, Ricci, De Giosa D., Sucameli, Di Bari (15′ st Nasca), Carrassi, Colella, Salvati. A disp. Fanelli, Lettieri, Belviso, Ceglie, Cramarossa, Romito. All.: D’Ermilio

ARBITRO: Masciale di Molfetta coadiuvato da Traetta e Dell’Olio di Molfetta
MARCATORI: 44′ pt Lannunziata (C), 9′ st rig. Colella (S), 49′ st Carrassi (S)
NOTE
: giornata invernale, terreno in erba artificiale. Spettatori: 50 circa. Ammoniti: Ciccarelli (C), Lannunziata (C); De Giosa G. (S), De Giosa D. (S). Espulsi: al 33′ pt Belluna (C) per doppia ammonizione, al 50′ st Capotosto (C) per doppia ammonizione. Recupero: 2′ pt, 4′ st.

Roberto Pirolo

Polimnia – Manfredonia 0-1
Interviste post gara

Non si presentava come una gara facile quella che il Manfredonia doveva disputare a Polignamo a Mare, in casa del Polimnia, reduce da una vittoria casalinga col Vieste e da un pari a Galatina. A complicare il successo dei sipontini è stato una dubbia decisione arbitrale che al 74’ ha espulso Pollidori reo di un fallo che non è sembrato degno di tanta severità.

Dopo la 26° di Campionato della Eccellenza Pugliese Giovanni Ognissanti, direttore responsabile di DoniaChannel.tv, intervista Lino Troiano, Presidente Onorario dell’A.S.D. Manfredonia Calcio e Franco Cinque, allenatore dell’A.S.D. Manfredonia Calcio. Buona Visione.

Antonio Caterino, DoniaChannel.tv.

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