Margherita Terme – San Marco 1-0
persa l’imbattibilità

Iannaccone

L’ASD San Marco inciampa a Margherita e perde l’imbattibilità in campionato

I padroni di casa vincono grazie a un rigore trasformato al minuto 28. Mister Iannacone:Prepareremo la trasferta di Sauri come fosse la gara più importante dell’anno”

Prima sconfitta in campionato per l’ASD San Marco, che dopo 13 vittorie e due pareggi consecutivi, cade sul campo del Margherita Terme, con i padroni di casa bravi e fortunati in occasione del calcio di rigore accordato dal direttore di gara al minuto 28 – poi trasformato – tra l’incredulità e le proteste comunque contenute dei ragazzi di mister Iannacone. Una decisione discutibile che fa il paio con un fuorigioco dubbio segnalato pochi istanti prima dell’assegnazione del penalty, a Michele Coco, lanciatissimo a rete.

Ciononostante, dopo l’immeritato svantaggio, i celeste-granata hanno provato a reagire, ma le pessime condizioni del terreno di gioco e le forti raffiche di vento, hanno contribuito a bloccare sul nascere tutte le iniziative offensive della Capolista. E non hanno sortito gli effetti sperati nemmeno i tentativi di Iannacone, sugli spalti per squalifica, di scuotere i suoi gettando nella mischia Raffaele Ianzano, Angelo Caiafa e Nazario Nardella Nazario (espulso).

Al termine della gara l’allenatore-giocatore non nasconde l’amarezza per la prima sconfitta subita in questo campionato, ma invita il gruppo a restare unito in vista della delicata trasferta di Castelluccio. Purtroppo – come confermato da Iannacone – nonostante le difficili condizioni in cui si è disputata la gara e nonostante il singolo episodio che l’ha sbloccata, all’ASD San Marco è mancata la grinta necessaria per uscire indenni dalla prima delle due insidiosissime trasferte consecutive.

Una sconfitta arrivata su un campo difficile, macchiata però da una prestazione incolore, dove la compagine sammarchese non è riuscita, al contrario di quanto accaduto nelle precedenti gare, a imprimere il proprio gioco. Tanto più a recuperare lo svantaggio.

Il mister dell’ASD non ha voluto commentare l’episodio del calcio di rigore, ma ha sottolineato, associandosi, l’atteggiamento dei tifosi della Brigata Lamis, che al termine dell’incontro hanno applaudito e dedicato cori di stima agli avversari, finora gli unici ad aver battuto la prima della classe.

Sul prosieguo del campionato Iannacone invita la famiglia ASD a non abbassare la guardia: “Non dobbiamo dare per scontato che il campionato sia finito. Non possiamo commettere questo errore, ma dobbiamo affrontare ogni partita con grinta e determinazione. Prepareremo la trasferta di Sauri come fosse la gara più importante dell’anno”

San Marco-Civilis Atletico 2-0. Sipontini audaci e sfortunati

Tanta sofferenza della Civilis, la difesa bene per 85 minuti. Poi una palla da calcio da fermo, la squadra sipontina viene beffata dalla capolista San Marco.

Si sapeva alla vigilia che il San Marco era una squadra forte, capace di giocare in modo micidiale, tanto che il mister Gagliardi, in settimana, aveva preparato bene i suoi. Sopratutto in fase difensiva, infatti la squadra era compatta su tutte le posizioni e solo su un calcio di punizione si è riuscita a sbloccare la gara.

Anche perchè la Civilis ha combattuto colpo su colpo e ci sarebbe da sottolineare che, al gol del San Marco, la Civilis era in 10 per l’infortunio al centrale Pestilli. E proprio l’uomo che marcava il centrale uscito ha
fatto gol. I complimenti, a fine gara, da parte del mister sammarchese Iannacone, sono il segno di una gara ben preparata.

Civilis Atletico Manfredonia

San Marco – Civilis Atletico Manfredonia 2-0
Vittoria al cardiopalma

Iannaccone

L’ASD San Marco fa 13! Nardella Nazario piega la resistenza della Civilis Manfredonia

Vittoria al cardiopalma per i ragazzi dell’allenatore-giocatore Marcello Iannacone. Nardella Nazario firma il vantaggio a sette minuti dal termine. Michele Coco raddoppia all’85esimo
Un guizzo di Nazario Nardella a sette minuti dal termine e un destro al volo al minuto 85 del bomber Michele Coco regalano all’ASD San Marco il 13esimo successo in campionato su 15 incontri disputati (due pareggiati).
Una vittoria al cardiopalma cercata e meritata, che però rischiava di trasformarsi in una clamorosa debacle, complice la sfortuna e l’ottima vena dell’estremo difensore avversario, che prima della rete del vantaggio siglata dall’intramontabile Nardella – alla seconda marcatura stagionale dopo quella firmata nel derby – aveva praticamente annullato tutti i tentativi a rete dei celeste-granata.
Con Longo praticamente inoperoso, a guadagnarsi la palma del miglior in campo è stato infatti l’estremo difensore biancoceleste, protagonista, nella prima frazione di gioco, di tre interventi dalla distanza su altrettante conclusioni di Michele Coco e su un calcio di punizione di Marcello Iannacone.
Ma che sarebbe stato difficile sbloccare la gara lo si era capito quando dopo 10 minuti di gioco il capocannoniere del campionato di Seconda Categoria lasciava partire un destro da fuori area che però si stampava sulla traversa. Oppure quando, al minuto 30, con un pregevole tacco volante, Coco liberava in area Angelo Caiafa, che eludeva l’intervento del suo diretto avversario con una finta di corpo, riusciva a stoppare la sfera, ma non trovava lo spazio per calciare.
La palla finiva sui piedi di Michele Nardella, il cui diagonale trovava sulla sua strada il piede del portiere sipontino. Sulla respinta, a porta vuota, Coco siglava la rete del vantaggio, ma nemmeno il tempo di esultare che l’arbitro alzava la mano per indicare una dubbia posizione di offside. Terminavano di pochissimo a lato, invece, una semirovesciata di Coco e un colpo di testa di Caiafa sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
Nella ripresa stesso copione, con l’undici della Civilis dietro la linea del pallone a difendere il prezioso pareggio e l’ASD San Marco a macinare gioco e a provarle tutte per portare a casa i tre punti. Al 49esimo, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Iannacone anticipava tutti di testa e schiacciava a rete facendo gridare al gol, ma il solito numero uno sipontino gli negava la gioia del vantaggio respingendo la sfera in corner. Poi si superava sventando miracolosamente una mischia nell’area piccola di rigore e al minuto 60, praticamente battuto, ringraziava un compagno di squadra, bravo e fortunato a respingere un tiro che diversamente sarebbe finito in rete.
Con i manfredoniani chiusi in difesa, mister Iannacone si affidava all’esperienza e all’imprevedibilità di Nardella Nazario, che al 65’ subentrava al posto di Luciani. Cinque minuti dopo, l’allenatore-giocatore prima raccoglieva e difendeva al limite dell’area di rigore un lancio di capitan Gualano, poi forniva la sponda a Caiafa, bravo a liberarsi dalla marcatura stretta di un avversario, a girarsi e calciare velocemente a rete. Sulla insidiosa conclusione si opponeva Coppola, che poi bissava l’intervento dopo un’azione fotocopia conclusa, questa volta, da Nardella Nazario.
E per l’ennesima volta salvava il risultato, sempre su Caiafa, terminale di una magnifica azione di gioco corale. Il suo sinistro al volo veniva purtroppo smanacciato in angolo.
E mentre sul Tonino Parisi calava il buio, tra il tifo assordante dei sostenitori di casa, ecco il gol che non ti aspetti: di Nardella Nazario, che al minuto 83, con un colpo di testa a scavalcare il portiere leggermente fuori dai pali, piegava la resistenza degli ospiti.
La rete del vantaggio conferiva sicurezza alla compagine del presidente Martino, che tre minuti dopo chiudeva la pratica Civilis Manfredonia grazie al raddoppio del solito Michele Coco. Al triplice fischio finale scoppiava la festa in campo e sugli spalti, con la Brigata Lamis che festeggiava il successo al grido “E se ne va, la Capolista se ne va”.

ASD San Marco

San Marco punta sui giovani: intervista al prof. Antonio Parisi

Antonio Parisi

Ecco l’ASD San Marco che punta sui giovani: intervista al prof. Antonio Parisi

Parla Antonio Parisi, direttore tecnico del Settore Giovanile e preparatore atletico della squadra di Seconda Categoria: “Ringrazio mister Iannacone che ha creduto in me e mi ha voluto fortemente al suo fianco”

Scuola Calcio e Settore Giovanile, quella dell’ASD San Marco è già una realtà. Ad oggi quanti sono i ragazzi che fanno parte di questa grande famiglia e qual è il compito che lei riveste nella società di via Rodi?

Beh!, se siamo già una realtà questo a me può fare solo piacere. Siamo “nati” da pochissimo e sicuramente il nostro primo obiettivo è quello di diventare una realtà affermata nel tessuto sociale del nostro paese e della nostra provincia. Ad oggi abbiamo attive quattro categorie del Settore Giovanile e Scolastico: i Giovanissimi, gli Esordienti, i Pulcini e Piccoli Amici, per un totale di circa 100 ragazzi in orbita ASD San Marco. Personalmente all’interno della società occupo diversi ruoli ma il più importante è sicuramente quello di direttore tecnico del Settore Giovanile. Mi occupo delle categorie Pulcini e Piccoli Amici, sostenuto ed aiutato da tanti collaboratori che quotidianamente mi danno una mano e che ringrazio pubblicamente: Alberto Nardella, Angelo Tancredi, Matteo Perilli, Antonio Ciavarella, Leonardo Villani, Donato Polignone, Pietro Battista, Aniello Calabrese, Antonio Villani, Nazario De Cata.

Primi Calci, Pulcini, Esordienti e Giovanissimi. Come siete riusciti ad organizzarvi in così poco tempo? Praticamente in poche settimane

Non è stato facile sicuramente mettere su tutto questo in così poco tempo. Essendoci, in società, gente con delle competenze importanti nel settore, abbiamo voluto intraprendere questo percorso, che personalmente ritengo fondamentale per la “sopravvivenza” di una società dilettantistica. Dopo 6 mesi la risposta dei ragazzi, dei genitori e della gente è più che positiva.

Tecnici qualificati e collaboratori armati di passione e buona volontà: è questa la medicina giusta? Oppure c’è dell’altro?

Certo, questo è al primo posto. La qualifica dei tecnici è fondamentale perché si lavora con bambini e ragazzi, ai quali chi non ha le competenze giuste può fare soprattutto del male. Non è come lavorare con i grandi, anche se, secondo me, anche li ci vorrebbe gente competente che ha studiato per fare quel tipo di “mestiere”, però questo è un altro discorso. Comunque in tutto ciò se non c’è la passione come dici tu, si fa davvero poca strada. Ritengo opportuno citare i nomi degli altri tecnici che insieme a me hanno creduto al progetto del Settore Giovanile A.S.D. San Marco: Nazario Nardella (Giovanissimi), Michele Coco e Antonio Daniele (Esordienti).

Con i bambini e i ragazzini, su cosa è importante lavorare? Quali sono le priorità?

La priorità in queste fasce d’età è soprattutto il divertimento. Usare soprattutto l’attrezzo per il quale questi bambini vengono presso le nostre Scuole Calcio e cioè: il pallone. Per quanto riguarda le categorie di Piccoli Amici e Pulcini la priorità deve essere data sicuramente all’apprendimento e consolidamento degli schemi motori di base e delle capacità coordinative in generale con una piccola parte di tecnica e tattica specifica per il gioco del calcio.Dagli Esordienti (i quali dovrebbero già aver acquisito gli schemi motori e le capacità coordinative più importanti) in poi si può iniziare il processo di “specializzazione” iniziando a toccare i vari aspetti del calcio e le capacità condizionali, sempre sotto forma di gioco ovviamente. Chi pretende di allenare un ragazzino come se fosse un adulto, forse non lo sa, ma gli sta facendo solo del male.

Quali le difficoltà incontrate finora, quali le soddisfazioni e quali gli obiettivi futuri?

Beh, le difficoltà in questa esperienza che abbiamo intrapreso sono state e sono tante giornalmente, ma non solo per noi penso anche per le altre realtà calcistiche del paese. La più importante che mi viene in mente è sicuramente la mancanza di una struttura nella quale lavorare in modo decente. Si la palestra, il calcetto sono degli spazi nei quali ci si può adattare e lavorare ma senza una struttura idonea non ci sarà sicuramente l’evoluzione e la crescita sia dei ragazzi che delle società. Poi c’è la mancanza di fondi e risorse che in questi piccoli paesi e con i tempi che stiamo attraversando è anche fisiologica. Comunque tutti noi dell’ASD San Marco siamo soddisfatti del lavoro svolto fin’ora, abbiamo aperto una sede sociale luogo di ritrovo per i ragazzi, dove svolgere attività ludiche e didattiche. Abbiamo aperto una collaborazione tecnica con l’ASD. Manfredonia Calcio, organizzato un bellissimo triangolare il 23 dicembre al quale hanno preso parte più di 200 ragazzi provenienti da San Severo, San Marco e Manfredonia. Gli obiettivi, sicuramente il primo è la crescita psicofisica dei ragazzi che seguiamo, poi speriamo di aprire a breve una collaborazione con un club professionistico, aprire ad altri ragazzi attivandola categorie Allievie come ultimo, ma questa è soprattutto una mia speranza, avere a disposizione una struttura idonea nella quale far crescere i nostri ragazzi.

Per chiudere, apriamo una parentesi sul campionato di Seconda Categoria. Al di là dell’indiscusso valore tecnico-tattico dei ragazzi di mister Iannacone, quanto conta e ha contato la preparazione agli ordini del prof. Parisi?

Sicuramente la preparazione dal punto di vista atletico è importante per chi vuole fare sport a qualsiasi livello. Non so quanto conta o ha contato in percentuale, posso solamente dire che i ragazzi ci mettono ad ogni allenamento il 100% dell’impegno e quello che stanno ottenendo è solamente il frutto di quest’impegno. Io non posso fare altro che ringraziarli perché si mettono a disposizione mia e dell’allenatore senza avere mai dubbi sul lavoro che stanno facendo.  In fine lasciatemi ringraziare il mister Iannacone che ha creduto in me e mi ha voluto fortemente al suo fianco.

Herdonia – San Marco 0-1
L’ASD espugna Ordona

Iannaccone

L’ASD San Marco espugna Ordona: il successo porta la firma di Iannacone

L’allenatore-giocatore regala e si regala tre punti d’oro per la corsa alla vittoria finale. Michele Coco fallisce un calcio di rigore. Domenica prossima arriva la Civilis Manfredonia

All’ASD San Marco è bastato un gol di Marcello Iannacone, arrivato a venti minuti dallo scadere, per avere la meglio dell’Herdonia e confermare il distacco in classifica dalle inseguitrici. Un gol che vale tre punti ma che potrebbe valere una stagione intera.

Tre punti che a otto giornate dal termine avvicinano la compagine sammarchese al successo finale; ottenuti contro un avversario ostico e mai domo, ma senza correre grossi rischi. Peccato per il rigore fallito da Michele Coco al 18esimo minuto del primo tempo e per alcune chiare occasioni da gol sprecate, che hanno tenuto i ragazzi di mister Iannacone sulle spine fino al triplice fischio finale.

Un successo figlio del lavoro effettuato durante le festività natalizie, dell’applicazione e dello spirito di sacrificio visti in campo. Elementi, che insieme all’indiscusso valore tecnico-tattico della squadra del presidente Martino – hanno permesso ai celeste-granata di conquistare tre punti preziosi, per nulla scontati, ma ugualmente meritati.

In casa ASD si festeggia il ritorno alla vittoria in trasferta, il primato in classifica, la serie di risultati utili consecutivi e l’imbattibilità; ma si raccolgono soprattutto i frutti di un lavoro certosino che nemmeno il panettone di Natale e i brindisi di Capodanno sono riusciti ad intaccare.

La meta è vicina, ma guai, in casa ASD, a parlare di promozione. Ogni partita è una finale, importante ma non determinante. E domenica prossima arrivala Civilis Manfredonia, sconfitta nel turno di andata per 7 reti a 2.

ASD San Marco

ASD San Marco tra presente e futuro: il 2013 un anno da incorniciare

Promozione in Seconda Categoria, inaugurazione sede sociale e sportiva, allestimento Scuola Calcio e Settore Giovanile, primato nel campionato in corso, defibrillatore e inno tra gli obiettivi conseguiti

L’idea di costituire l’ASD San Marco prende forma in una giornata di fine settembre dall’intreccio delle aspirazioni del presidente Tommaso Martino di riportare in auge il calcio sammarchese e dal progetto dell’allenatore-giocatore Marcello Iannacone incentrato sulla costruzione di un percorso di vita e di sport al fianco di amici ed esperti del settore.

Sin dall’inizio l’obiettivo della società nata in pochissimi giorni nella valle che ha dato i natali al poeta dei due mondi, Joseph Tusiani, è stato quello di invogliare le giovani leve ad avvicinarsi a questo sport e di riportare le famiglie – soprattutto le donne e i bambini – allo stadio.

Ma è dal giusto mix di entusiasmo, passione e competenza, che la società sammarchese è riuscita in pochissimi mesi ad ottenere una serie consecutiva di affermazioni che lo stanno proiettando ai vertici del calcio dilettantistico foggiano.

Nella stagione 2012/2013, all’esordio assoluto in un campionato ufficiale, i celeste-granata hanno conquistato, a suon di gol e prestazioni da incorniciare, il secondo posto nel campionato di Terza Categoria (53 punti: 17 vittorie, 2 pareggi e una sconfitta). I trenta ragazzi della rosa guidata da mister Iannacone hanno ottenuto la promozione battendo lo Sporting Sannicandro nella finale play off giocata sul tappeto verde del ‘Tonino Parisi’.

I successi, non solo sportivi, hanno spinto i vertici societari ad accelerare i tempi: in poche settimane l’ASD San Marco ha inaugurato una sede sociale e sportiva, costituito i team e avviato le selezioni per la scuola calcio e per il settore giovanile: Primi Calci, Pulcini, Esordienti e Giovanissimi. Ma la ciliegina sulla torta è la presenza di uno staff tecnico qualificato, formato da allenatori e istruttori laureati in Scienze Motorie e/o iscritti al settore Tecnico della Federazione Italiana Giuoco Calcio.

Con uno sguardo al futuro e l’altro al presente, il duo Martino-Iannacone, coadiuvato da tutti i componenti della Famiglia ASD (*), non ha perso di vista l’appuntamento con il campionato di Seconda Categoria, allestendo una squadra competitiva e organizzando una serie di amichevoli di lusso contro compagini di Serie D, Matera e Manfredonia su tutte.

Amichevoli che hanno offerto spunti e risposte interessanti alle richieste dei tifosi esigenti della Brigata Lamis, il cui apporto si sta rivelando fondamentale per il cammino della compagine sammarchese, sempre più Capolista nel campionato in corso.

Società riconosciuta dal Coni, alla quale è possibile devolvere anche il 5XMille, l’ASD San Marco vanta già una partnership con il Manfredonia e sta chiudendo il progetto di affiliazione con un glorioso club professionistico, di cui però si svelerà il nome soltanto al termine della stagione sportiva.

L’ASD San Marco non è solo calcio, ma anche Doposcuola, corsi di Dama e di Scacchi, tornei di Calcio Balilla e PSP. E’ un ottimo percorso formativo per chi vuole crescere in gruppo, coltivare amicizie e provare a distinguersi in uno sport che regala gioie, emozioni e sensazioni talvolta indescrivibili.

Chi entra nella società del presidente Tommaso Martino, entra in una grande famiglia. In un luogo dove non esistono attori protagonisti o comparse, ma dove ogni componente gestisce, in sintonia con i vertici societari, il proprio ruolo, sacrificando un po’ del proprio tempo per un progetto accattivante e curato nei minimi particolari.

Il clima di festa che si respira in campo, sugli spalti, in sede e negli spogliatoi, rende bene l’idea di come compattezza e unione d’intenti siano alla base del progetto ASD SAN MARCO, dove lo staff – tecnico e dirigenziale – oltre a cercare di instaurare un proficuo rapporto con le famiglie e con i loro bambini attraverso momenti di festa e di riflessione (soprattutto in occasione delle festività natalizie e pasquali), nel quadro societario si fregia della presenza di un collaboratore, che racconta, domenica dopo domenica, le gesta della compagine di Seconda Categoria e, con dovizia e professionalità, cura, in attesa della presentazione del sito internet, la pagina di Facebook, che in tre mesi ha già raggiunto quota 900 fan.

Tra le altre cose, il 22 dicembre, in occasione della gara casalinga contro il Matinum, la società con sede in via Rodi, ha presentato l’inno ufficiale. Musica e parole di Ciro Iannacone – cantautore reso celebre negli anni Novanta dai successi di ‘Frenetico Cittadino’ e ‘La mela virtuale’ – è un inno alla gioia, alla voglia di stupire e di divertirsi rincorrendo un sogno, un sogno che porterà per sempre nel cuore i colori celeste-granata dell’ASD SAN MARCO, società che a dicembre ha raggiunto un altro importantissimo traguardo, forse il più importante: la dotazione di un defibrillatore durante le partite casalinghe, messo a disposizione dal fisioterapista e dirigente, nonché titolare della palestra Body Planet, Giuseppe Tancredi. E’ una delle poche società dilettantistiche pugliesi che può vantare, nonostante la giovanissima età, questo importantissimo primato.

(*) DIRIGENTI PRIMA SQUADRA | ANTONIO GUIDA, LUIGI BATTISTA, ALDO MICHELE BONFITTO , GIAMPIERO CAPPUCCI, RAFFAELE DANIELE, MATTEO FREDONI, ANTONIO PARISI, DONATO PARISI, ANGELO TANCREDI, GIUSEPPE TANCREDI, MARIO TENACE, ANTONIO TRICARICO, GIUSEPPE DELLE VERGINI

COLLABORATORI PRIMA SQUADRA | MATTEO MERLA, LUIGI FRATINO, MATTEO FRATINO

COLLABORATORI SETTORE GIOVANILE | RESPONSABILE: DE THEO ANTONIO. PICCOLI AMICI: Angelo Tancredi (Medico SOCIALE) – Alberto Nardella – Michele Mimmo. PULCINI: Matteo Perilli – Leonardo Villani – Antonio Ciavarella. ESORDIENTI: Donato Polignone – Pietro Battista. GIOVANISSIMI: NAZARIO NARDELLA – Aniello Calabrese – Nazario De Cata – Antonio Villani.

ASD San Marco story

E’ già tempo di calcoli per l’ASD San Marco?

La corazzata garganica guarda già alla Prima

Potrebbero bastare quattro o cinque successi per raggiungere l’obiettivo

In casa ASD non lo ammetteranno mai, ma siamo sicuri che dopo lo strabiliante girone d’andata e l’ottimo inizio di quello di ritorno, qualcuno avrà già cominciato a fare i conti di quanti punti mancano per staccare matematicamente il biglietto di sola andata per la Prima Categoria. Se è vero che alle dirette inseguitrici si è aggiunto prepotentemente l’ottimo Margherita Terme e che al Real Biccari e alla Polisportiva Sammarco mancano da recuperare rispettivamente due e una gara, è anche vero che l’armata celeste-granata dell’allenatore-giocatore Marcello Iannacone, di colpi non ne perde uno. La squadra del presidente Tommaso Martino è ancora imbattuta e concludere così il campionato sarebbe impresa di altri tempi, considerando anche che la stessa ASD è una matricola e che si è affiliata alla Federazione solo nel duemila dodici, praticamente appena un anno fa. Fare i nomi dei singoli non sarebbe giusto nei confronti di tutta questa realtà che è un perfetto puzzle dove tutto è incastrato splendidamente, anche perché la capolista detiene tutti i primati del girone, con la migliore difesa, il miglior attacco, il capocannoniere e chi più ne ha più ne metta. La ripresa del campionato è prevista per domenica dodici gennaio, ma i ragazzi si sono allenati duramente e costantemente durante queste feste, Iannacone non ha praticamente fatto sconti, anche perché la sua squadra adesso è attesa da un trittico di partite importanti: trasferta insidiosa ad Herdonia, poi Civilis Atletico Manfredonia tra le mura amiche e il big match a Margherita sette giorni dopo. E’ proprio dopo questa partita che, forse, squadra e società si sono dati appuntamenti per cominciare a fare i calcoli, quei calcoli che in soli due anni potrebbero portare l’ASD San Marco dalla Terza alla Prima Categoria.

Felice La Riccia per Il Mattino di Foggia e Provincia

San Marco: Intervista al presidente Tommaso Martino

Presidente, grande vittoria e grande festa in campo e sugli spalti. Tracciamo però un bilancio di questo anno di record e di successi

Un bilancio sicuramente positivo, perché, lo dico con estrema sincerità, meglio non poteva andare. E’ cominciato tutto con la promozione nel campionato di Seconda Categoria e sta proseguendo alla grande in questa stagione, contro ogni mia aspettativa. Sinceramente non immaginavo di avere una squadra capace di imporsi in questo modo e a questi livelli. Abbiamo chiuso l’anno in bellezza, esattamente così come lo avevamo cominciato. Aggiungo che, nonostante oggi abbiamo affrontato una squadra di bassa classifica, siamo stati ugualmente attenti e concentrati.

Alcuni simpatizzanti e sostenitori dell’ASD spesso hanno tirato fuori l’argomento attaccanti, chiedendole di intervenire sul mercato e rafforzare questo reparto, dal quale però oggi sono arrivati i cinque gol. E’ questa la risposta migliore che questi ragazzi, che evidentemente sentono la fiducia dell’allenatore, hanno dato?

Sicuramente si. Non so sinceramente se con un’altra punta avremmo fatto più gol, ma penso che con l’organico che abbiamo non ci sia bisogno di un altro attaccante. Sviluppiamo un bel gioco che mette chiunque in condizioni di poter concludere a rete. Questa opzione ce la conserviamo per i prossimi anni.

Archiviato il capitolo “punte”, pensa di poter comunque intervenire sul mercato in altri reparti?

Il campionato non lo abbiamo ancora vinto, ma per quello che stiamo facendo va bene cosi. Pensiamo a far bene quest’anno e a mantenere la prima posizione in classifica. A obiettivi raggiunti ne parliamo.

In casa ASD non si è mai parlato di vittoria del campionato. Non era questo l’obiettivo di inizio stagione, ma visto che ci siamo quasi è lecito sperare e sognare. Qual è però l’avversario che teme di più?

Assolutamente si. Non parliamo di vittoria. Anche se siamo primi, ci sono ancora nove partite da disputare e che dobbiamo affrontare con lo spirito di sempre, perché come dice il mister, ogni partita è una finale e va giocata così. Le avversarie sono il Real Biccari, la Polisportiva, il Margherita e il Sauri. Finché non ci arriverà la matematica certezza, per noi sarà un campionato come tutti gli altri.

Il Natale è alle porte. Vuole rivolgere un augurio ai sostenitori dell’ASD e magari ampliarlo ad altri?

Sicuramente. E’ il secondo Natale da presidente e ogni giorno che passa vedo che in tanti si avvicinano a noi perché apprezzano i nostri sforzi e il nostro progetto. Auguro quindi buon Natale a tutti, dai ragazzi ai dirigenti della nostra squadra, ai compaesani che ci seguono anche dal resto del mondo e alle altre due società sammarchesi, la Polisportiva e la Trops.

Oggi l’ASD San Marco ha rinnovato l’inno ufficiale, composto e cantato da Ciro Iannacone, aggiungendo quindi un ulteriore tassello ad un progetto che mira in alto

Si, è un altro passo del nostro progetto. Ma siamo ancora agli inizi. Nonostante questi risultati, i nostri obiettivi sono sempre a lungo termine. Le ambizioni dell’ASD le sveleremo tra quattro o cinque anni. Sono sicuro che sorprenderanno la nostra San Marco

Ci può dare qualche anticipazione?

Assolutamente no, perché sono abituato a dire le cose quando sono pronte. Soltanto allora ci renderemo conto di quello che abbiamo fatto.

ASD San Marco

San Marco – Matinum 5-0
L’ASD San Marco torna al successo

L’undicesima vittoria in campionato permette ai celeste-granata di allungare il passo sulle inseguitrici. A segno due volte Coco, Perna, Nardella e De Cata. Il presidente Martino: “Non c’è bisogno di un attaccante”

Dopo due pareggi consecutivi l’ASD San Marco torna al successo rifilando cinque reti al malcapitato Matinum. L’11esima vittoria su 13 incontri disputati in campionato porta la firma dell’intero reparto offensivo: di De Cata, Perna, Nardella e di Michele Coco, sempre più leader (grazie a una doppietta), della classifica capocannonieri. Si chiude così, per la compagine dell’allenatore-giocatore Marcello Iannacone, un anno ricco di record e di soddisfazioni, nel segno dei gol e dell’ennesima prestazione convincente.

A rendere ancor più piacevole la giornata di festa ci hanno pensato, tra il primo e il secondo tempo, un Babbo Natale speciale – che ha distribuito caramelle e dolci ai bambini presenti sugli spalti – e il cantautore Ciro Iannacone, che per la gioia dei supporters della Brigata Lamis e davanti ai numerosi sostenitori sammarchesi, ha presentato il nuovo inno ufficiale della società del presidente Tommaso Martino.

La vittoria contro i garganici del Mattinata è stata anche la prima in casa di Bux, che tra i pali ha risposto presente quando gli ospiti, in un paio di circostanze, hanno provato ad impensierirlo. Ma è stata anche la prima partita in cui sono andate a segno tutte le punte a disposizione di mister Iannacone, brave a cercarsi e a trovarsi in più di un’occasione.

Due reti nel primo tempo e tre nella ripresa sono bastate quindi all’ASD San Marco per sbrigare la pratica Mattinata, compagine che naviga nelle zone basse della classifica, ma che dopo il cambio d’allenatore sta dimostrando evidenti segnali di ripresa, soprattutto sul piano del gioco. Purtroppo per gli ospiti, spirito di sacrificio e qualche buona iniziativa offensiva, non sono bastati per spaventare la Capolista, che con questo successo allunga sulle inseguitrici Real Biccari e Polisportiva, guardando con maggiore fiducia al futuro.

A fine gara il presidente Martino ha esaltato la prestazione dei celeste-granata e messo fine al discorso “punte”, rimandandolo in caso di promozione: “Con l’organico che abbiamo non c’è bisogno di un altro attaccante. Sviluppiamo un bel gioco che mette chiunque in condizioni di poter concludere a rete. Questa opzione ce la conserviamo per i prossimi anni”

ASD San Marco

Real Biccari – San Marco 2-2
Pareggio interno che sta stretto

Il big match tra Real Biccari e A.S.D. San Marco non delude i pronostici. La prima contro la seconda, due neo promosse che stanno facendo la differenza in questo campionato si sono affrontate in una partita ricca di emozioni e spettacolo. Bertozzi per questa gara delicata ha deciso di schierare: Curiale, Petronella, Tremonte, Potito, Cetola Gesueto, Cappetta, Perna, Rizzelli, Di Franco e Pellegrino. Pronti, via! Dopo 5′ il Real Biccari si porta subito in vantaggio grazie ad un calcio di rigore realizzato da Cetola. Il San Marco tenta di reagire al gol a freddo, impostando il gioco e tentando di creare pericoli con qualche tiro dalla distanza fino a pervenire al pareggio grazie ad un fuorigioco non segnalato dal direttore di gara. Dopo appena 15′ il risultato è già sull’ 1 a 1. La partita pare equilibrata, anche se il Real rispetto al San Marco crea qualcosa in più. Da segnalare due ghiotte occasioni con Rizzelli che non riesce a calciare a rete da posizione favorevole. I garganici tentano di gestire la palla per mantenere il pareggio, ma il Real non concede possibilità di gioco. Sul finale della prima frazione di gioco, un centrocampista ospite commette ingenuamente fallo su Pellegrino guadagnandosi la doccia anticipatamente.
Nella ripresa i ragazzi di Bertozzi tentano di sfruttare la superiorità numerica e riescono a schiacciare la capolista nella propria metà campo. Il San Marco non riesce a venire fuori, i padroni di casa giocano bene e tentano di trovare il varco per passare in vantaggio. Quello che a tutti è parso un netto fallo di mano in area di rigore non viene visto dall’arbitro che lascia proseguire. E’ Pellegrino a far esultare il Real Biccari, riuscendo a sbucare alle spalle della difesa avversaria e gonfiando la rete dei “leoni” garganici. Sul 2 a 1 i padroni di casa continuano a pressare alla ricerca della terza rete che non arriva. Il San Marco in crisi perde anche il suo portiere per espulsione rimanendo in 9 uomini. Con due elementi in più in campo i ragazzi di Bertozzi cercano il tris con insistenza ma con poca lucidità. Proprio la ricerca affannosa del doppio vantaggio consente all’ A.S.D. San Marco di trovare il guizzo vincente prendendo alla sporovvista la difesa del Real con un lungo lancio che grazie ad una giocata del suo attaccante infila la rete biccarese e sigla il pareggio. Una rete befferda che arriva in un momento dove gli ospiti erano solo intenzionati a difendere la porta per non prendere il terzo gol. Il nervosismo per un pareggio subìto ingenuamente inizia ad affiorare ed il Real Biccari si scaraventa verso l’area sammarchese creando un vero e proprio tiro a bersaglio. Rizzelli e Pellegrino sotto porta non riescono a metterla dentro, Tremonte tenta una gran botta dalla distanza ma il portiere del San Marco compie un miracolo e poi è Augelli che riesce a metterla dentro, la palla viene respinta un metro dietro la linea di porta, ma di nuovo una svista dell’arbitro nega il vantaggio meritato per i padroni di casa. La gara termina con un pareggio, un 2 a 2 che sta strettissimo alla squadra del presidente Iannelli che avrebbe meritato la vittoria, avendo annullato la capolista nei secondi 45′.
Comunque c’è da dire che il San Marco non è prima per caso, ha dimostrato di essere una squara ben organizzata e combattiva che pur essendo con due uomini in meno e riuscita a reggere ai colpi del Real Biccari anche grazie ad un pò di fortuna. Il Real Biccari ha molto da ricriminare non solo per la rete valida non vista dall’arbitro, ma per le tante occasioni sciupate in particolare nel secondo tempo che avrebbero fatto parlare sicuramente di una vittoria.

Real Biccari

Real Biccari – San Marco 2-2
San Marco pareggia e sfiora il colpaccio

Iannacone

In 9 e sotto di un gol, l’ASD San Marco pareggia e sfiora il colpaccio a Biccari. Tra la Capolista e il Real Biccari finisce2 a2. Espulsi Raffaele Ianzano e Ivan Longo. Le reti di Michele De Cata e Domenico Luciani

Non era facile contro un Real Biccari in salute e sulla scia della Capolista, recuperare lo svantaggio subito su un calcio di rigore dopo appena quattro minuti di gioco, tanto più strappare un pari dopo che la compagine sammarchese, sul risultato di 2 a 1, era rimasta in nove uomini per le espulsioni di Raffaele Ianzano (allo scadere del primo tempo per doppia ammonizione) e del portiere Ivan Longo (sostituito dall’esordiente Bux subentrato al posto di capitan Gualano).

Ma il definitivo pareggio di Luciani, che raccoglieva un cambio di gioco di Coco e lasciava partire un perfetto sinistro che si insaccava alle spalle del portiere di casa, permettevano ai celeste-granata di tentare addirittura il colpaccio in zona Cesarini, quando Michele Nardella, subentrato al minuto60 a Marcello Merla, a tu per tu con l’estremo difensore avversario, purtroppo non trovava la porta, rimandando il discorso promozione a data da destinarsi.

Il pareggio di Biccari ha il sapore della vittoria, ma a fine partita mister Iannacone – nonostante il bicchiere mezzo pieno – ha dichiarato che un pizzico di cattiveria in più avrebbe permesso ugualmente ai suoi ragazzi di conquistare i tre punti. Nonostante l’andamento del match (due espulsioni e un rigore contro) la Capolista ottiene un punto fondamentale per la corsa alla vittoria finale e festeggia il ritorno al gol di Michele De Cata, al suo ottavo centro stagionale.

In trasferta, contro la seconda della classe, i celeste-granata hanno tirato fuori una meravigliosa prova di carattere che consacra la squadra del presidente Tommaso Martino, senza ombra di dubbio tra le protagoniste assolute del calcio dilettantistico di Capitanata, in virtù dei 12 risultati utili consecutivi su 12 gare disputate in Seconda Categoria, il 28esimo della gestione Iannacone dopo gli undici della scorsa stagione e i cinque ottenuti in Coppa Puglia.

Ora, nel mirino dell’ASD San Marco, ci sono Apricena e Mattinata. Per chiudere in bellezza un anno fantastico, di record e di soddisfazioni, ’allenatore-giocatore Marcello Iannacone chiederà ai suoi di triplicare gli sforzi, superare il turno di Coppa Puglia e ritornare – dopo due pareggi consecutivi – al successo in campionato.

Mister che partita è stata?
E stata una partita cominciata in salita in virtù del vantaggio del Biccari su calcio di rigore dopo appena quattro minuti, ma abbiamo reagito bene trovando il pari e sfiorando il vantaggio. Nel nostro momento migliore il direttore di gara ha espulso Ianzano per doppia ammonizione e le cose si sono complicate. Nella ripresa abbiamo pagato a caro prezzo una nostra ingenuità e siamo stati nuovamente puniti. Sotto di un gol e di due uomini per l’espulsione di Ivan Longo, ci siamo organizzati e siamo stati bravi a riacciuffare il pareggio. Poi…peccato per quella palla gol di Michele Nardella al 93esimo….

E’ un punto d’oro?
Per come è arrivato, considerando la doppia inferiorità numerica, ovviamente si. Nonostante questo con un pizzico di cattiveria in più potevamo vincerla.

Ha pensato minimante di poter perdere la partita?
Sinceramente non ho mai pensato di perderla. Aggiungo anche che sull’espulsione del nostro estremo difensore, ci siamo guardati bene in faccia e con due uomini in meno e sotto in gol, eravamo convinti di poterla pareggiare prima e vincere dopo.

Due pareggi contro due ottime squadre dopo 10 vittorie consecutive. Che girone di ritorno sarà?
Sarà un girone di ritorno di fuoco e lo stiamo già vedendo. Ragion per cui da martedì torneremo a lavorare con intensità e triplicheremo i nostri gli sforzi per preparare la gara di coppa di giovedì e quella contro il Matinum di domenica

Le inseguitrici hanno vinto tutte. Paradossalmente può rappresentare un vantaggio per la sua squadra. Teme il ritorno di compagini favorite alla vigilia del campionato?
Di quello che fanno le altre mi interessa poco. Per quanto ci riguarda dobbiamo pensare a lavorare al meglio in settimana per affrontare tutte le gare, ciascuna come fosse una finale. Poi, come ho sempre detto, tireremo le somme.

Martedì, quando tornerete ad allenarvi, cosa dirà ai ragazzi?
Semplicemente di continuare ad essere presenti agli allenamenti e di fare una vita sana. Insieme ai ragazzi valuteremo dove migliorare, e ripartiremo.

Due espulsioni e un calcio di rigore contro. Secondo lei l’arbitraggio ha condizionato la gara?
Non mi piace attribuire ad altri la mancanza di risultati, in questo caso della vittoria. Non abbiamo vinto, abbiamo commesso delle ingenuità e non ho nulla da dire nei confronti del direttore di gara. La chiave dei successi è nella forza del gruppo, per questo, ripeto, dobbiamo valutare e analizzare i punti dove migliorare.

ASDSanMarco

San Marco – Vicarius 2-1
Vittoria in Coppa Puglia

Coppa Puglia, l’ASD San Marco fa valere la legge del ‘Tonino Parisi’: Apricena ko

La Vicarius Apricena, seconda nel campionato di Prima Categoria, si arrende ai gol di Caiafa e Tancredi, ma un generoso rigore riapre il discorso qualificazione

Anche in Coppa Puglia l’ASD San Marco fa valere la legge del Tonino Parisi. Questa volta, a farne le spese, è la Vicarius Apricena, costretta ad arrendersi ai celeste-granata di casa per effetto dell’ennesima prestazione convincente dei ragazzi di mister Iannacone, che con questa vittoria ottengono il 16esimo risultato utile consecutivo della stagione, il quinto nella competizione parallela al campionato di Seconda Categoria.

CRONACA DELLA GARA | Dopo il 2 a 0 firmato nei primi 45 minuti da Angelo Caiafa e da Leonardo Tancredi, nella ripresa, con l’ingresso in campo di Iannacone, la compagine della società del presidente Tommaso Martino provava a chiudere anzitempo il discorso qualificazione, continuando – così com’era successo nella prima frazione – a macinare gioco e a creare i presupposti per chiudere l’incontro, che in un’occasione anche il sempreverde allenatore-giocatore, dopo aver recuperato palla a metà campo, sfiorava dopo un’azione dirompente e in solitaria, tra gli applausi scroscianti dei supporters di casa.

Su capovolgimento di fronte, però, l’arbitro accordava un penalty agli ospiti per un presunto atterramento del centravanti apricenese, tra le vibranti ma contenute proteste dei giocatori in campo. Al momento del tiro dagli undici metri, Longo intuiva, ma non riusciva ad evitare la rete che riportava incredibilmente in partita la Vicarius.

I padroni di casa non accusavano il colpo e nei venti minuti finali tornavano a produrre una significativa mole di gioco, tale da mettere Coco, Nardella, Ianzano, Luciani e D’Elia, al suo esordio in questa stagione, nelle condizioni di poter triplicare le marcature. Tutto questo mentre Iannacone era costretto a lasciare il campo per un duro scontro di gioco.

Al termine dell’incontro, alle prese con la botta al ginocchio rimediata in partita, il mister elogiava la prestazione della squadra, che, seppur priva di capitan Gualano, Antonio Daniele e Michele De Cata, ha potuto contare sugli innesti di forze fresche come Spagnoli, Ciavarella, Perna e lo stesso Tancredi, artefici di una prova maiuscola.

Impegni di Coppa Puglia a parte, domenica a Biccari per la Capolista comincia un nuovo campionato. Contro la squadra diretta inseguitrice per la corsa alla vittoria finale, l’ASD San Marco è chiamata alla prova del nove, a mantenere l’imbattibilità in campionato e a tenere a distanza il Real, che dista di nove lunghezze in classifica ma che ha due partite in meno, quella in casa contro la Polisportiva e in trasferta contro la Civilis Manfredonia.

 

ASD San Marco Calcio

San Marco in Lamis: La carica dei 1500 per un Derby di Seconda Categoria

La stracittadina di San Marco in Lamis dei record. In secondo piano persino il risultato della gara.

Se anche il risultato o l’aspetto tecnico della gara passano in secondo piano vuol dire che i sammarchesi questa volta l’hanno fatta davvero grossa. Si, perché domenica otto dicembre a San Marco in Lamis, nel nuovo impianto-gioiellino inaugurato appena un anno e mezzo fa, sugli spalti c’erano qualcosa come millecinquecento spettatori se non di più. Coreografie imponenti e colori sgargianti hanno illuminato il centro garganico e chi temeva problemi di ordine pubblico dovrà ricredersi perché la maturità e la sportività delle due tifoserie organizzate è stata esemplare, tant’è che c’era soltanto qualche carabiniere a fronte della massiccia presenza di pubblico nell’impianto.
Un vanto quindi, e un lusso per la categoria ma soprattutto per l’intera città i cui tifosi, in passato, qualche problema l’avevano creato. Ma dallo scorso anno ad ora, di derby se ne sono giocati ben cinque (di cui tre solo in questi quattro mesi) e di disordini, nemmeno l’ombra. Per ciò che concerne il calcio giocato, la partita è finita uno a uno, lealtà e massima sportività anche in campo con abbracci e strette di mano al termine del match nel quale i padroni di casa della Polisportiva si erano portati in vantaggio nella prima frazione di gioco con un tiro-cross di Marchitto.
La Polisportiva (che alla vigilia aveva subito un brutto lutto per la tragica scomparsa del fratello di uno dei due allenatori e per il quale è stato osservato un minuto di silenzio) che non riusciva a chiudere il match nella ripresa, veniva beffata dall’ASD a pochi minuti dal termine da una deviazione sotto porta di Nazario Nardella (appena entrato). Un pareggio giusto, a fronte anche dei due legni colpiti dagli “ospiti”, che chiudeva in bellezza una giornata che per la San Marco calcistica e la città in generale resterà nella storia.

Felice La Riccia – Il mattino di Foggia e Provincia

Tifosi San Marco

Sammarco – San Marco 1-1
Interviste post gara

INTERVISTA MARCELLO IANNACONE

Mister, che partita è stata?

Che dire, potrei sintetizzare il mio pensiero dicendo che il gol di Marchitto ha messo nelle migliori condizioni la Polisportiva di poter gestire la gara, mentre la rete di Nardella è stato il coronamento di un’ottima prestazione dei nostri, soprattutto nel secondo tempo, dove abbiamo voluto fortemente agguantare il pari.

Dopo le difficoltà riscontrate nei primi 45 minuti di gioco, nell’intervallo cosa ha detto ai suoi ragazzi?

Ho fatto presente che eravamo contratti, che non eravamo entrati in campo con la consueta brillantezza e che la manovra era lenta e prevedibile; da una parte perché il frastuono che proveniva dagli spalti non ci permetteva di comunicare bene tra di noi, dall’altra perché probabilmente ci eravamo fatti prendere dall’emozione. Non capita tutti i giorni di giocare una gara in seconda categoria con circa 1500 spettatori al seguito. Sostanzialmente ho chiesto ai ragazzi di migliorare questo aspetto e di velocizzare la manovra, cosa che poi a mio avviso abbiamo fatto nella ripresa.

Ma questo pareggio, raggiunto a pochi minuti dal termine, dopo l’ennesima prestazione da incorniciare nei secondi 45 minuti, che significato ha?

Ha il significato di una squadra che non molla mai, che vuole far bene e far parlare di sé. Per cui, il gol è arrivato alla fine ma sarebbe potuto arrivare tranquillamente molto tempo prima. L’abbiamo cercato in tantissimi modi ma paradossalmente è arrivato in maniera rocambolesca. L’importante è che sia arrivato.

Siamo in una fase cruciale della stagione. Il Biccari ha vinto, ha due gare da recuperare e domenica dovrete affrontarlo in trasferta. Come ci si prepara a questa sfida?

Da questa prestazione abbiamo tanti spunti dai quali poter ripartire. Quello di non aver perso e aver ottenuto l’undicesimo risultato utile consecutivo. Poi ci fa capire che da oggi fino alla fine sarà un altro campionato, dove tutto le squadre ci affronteranno con l’obiettivo di fermare la Capolista, in maniera determinata e concentrata. Ragion per cui è importante triplicare gli sforzi per restare in vetta. La prepareremo pensando a questi dettagli, fermo restando che abbiamo il turno infrasettimanale di Coppa Puglia contro l’Apricena, dove recupereremo il turno d’andata, cercando di giocarcela.

A prescindere da quella che è stata la gara, buona sotto il profilo tecnico-tattico, è doveroso sottolineare lo spettacolo offerto sugli spalti dalle due tifoserie e dalle dirigenze delle due società. Un clima meraviglioso per una città che probabilmente merita altri palcoscenici.

Sì perché c’è un connubio importante di entusiasmo e competenza. Oggi, effettivamente, entrambe le tifoserie, le società e i calciatori in campo hanno dato vita ad uno spettacolo fantastico, con una coreografia e una cornice di pubblico di categorie semi-professionistiche. Oggi la città di San Marco ha vinto.

 

INTERVISTA AMEDEO LA PORTA

1 a 1, scenario magico e pubblico delle grandi occasioni. La Polisportiva ha bloccato sul pari l’ASD, che veniva da dieci vittorie consecutive, rischiando di portare a casa l’intera posta in gioco. Possiamo dire che per voi ricomincia un nuovo campionato?

Si, questo sicuramente. Noi siamo convinti che alla lunga i nostri sforzi ci daranno ragione. Certo, recuperare 13 punti non è facile, ma adesso bisogna credere fortemente nei playoff. Restando alla gara di oggi, indubbiamente il derby è il derby. Abbiamo lottato fino alla fine per portare a casa i tre punti, che personalmente penso meritassimo, però anche il pareggio non ci dispiace. Abbiamo commesso un errore a centrocampo e purtroppo è andata così.

Avete pregustato l’odore della vittoria fino a pochi minuti dal novantesimo, ma è altrettanto doveroso ricordare che i vostri piani si sono ridimensionati per le due sconfitte inaspettate contro la Civilis e il Margherita, disputate con un organico ridotto in virtù delle squalifiche rimediate contro l’Herdonia. Oggi però avete dimostrato di essere una buona squadra e di poter competere anche con la Capolista ASD. Qual è la cosa che però in questa partita l’ha colpita di più?

Innanzitutto la correttezza in campo, perché abbiamo capito che è importante rispettare le decisioni dell’arbitro, anche quando, come capitato nelle partite precedenti, queste sono andate a nostro sfavore. Faccio l’esempio di Herdonia, dove è stato quasi surreale terminare la gara 8 contro 7, quasi fosse una partita di calcetto. Facciamo tanti sforzi economici e sacrifici di ogni genere per far sì che lo sport vada avanti, ma si vede che queste categorie sono un po’ trascurate, perché in campo ci sarebbe bisogno di arbitri più esperti e non di ragazzini.

Si è giocato però in un clima surreale, con la Polisportiva colpita da un lutto. Una gara che sentivate molto e che avete giocato anche senza mister Radatti e Cursio in panchina. Come avete preparato la gara e soprattutto, come avete reagito a questa triste notizia.

Abbiamo caricato ugualmente i calciatori dicendo loro di pensare a giocare a calcio. Così facendo abbiamo dimostrato di saperlo fare, giocandoci la nostra partita avanti di un gol fino a pochissimi minuti dalla fine. Tutto questo a prescindere da quello che è successo, che preferisco tenerlo nel mio cuore, perché Angelo era e resta per noi un grande amico….Ciao Angelo….

Oggi possiamo dire che ha vinto il calcio e lo sport sammarchese. E che questa città, grazie anche alle due dirigenze, ha dimostrato di poter e di saper fare calcio?

Noi ci abbiamo messo la faccia perché per noi la città non è solo politica o divertimento. Noi vogliamo che questo paese cresca perché crediamo a San Marco in Lamis. Io personalmente sono uno di quelli che ha deciso di vivere qui e voglio vivere bene. Quindi, automaticamente, per me lo sport ed eventi come quello di oggi, non possono essere trascurati. Ci fa piacere che la gente ci segua. Sia io che Tommaso, a cui faccio i complimenti, abbiamo avuto una grande soddisfazione di vedere la gente divertirsi, che è il nostro interesse.

 

 

Sammarco – San Marco 1-1
Spettacolo derby al ‘Tonino Parisi’

Spettacolo derby al ‘Tonino Parisi’: davanti a 1500 spettatori finisce 1 a 1

Al vantaggio di Marchitto per la Polisportiva, replica Nardella Nazario per l’ASD. Spettacolo in campo e sugli spalti. Amedeo La Porta: “Ora credere fortemente ai play off”. Mister Iannacone: “La città di San Marco ha vinto”

Scenario magico e pubblico delle grandi occasioni. Nel giorno dell’Immacolata al ‘Tonino Parisi’ di San Marco in Lamis, teatro di una meravigliosa giornata di calcio e di sport, Polisportiva e ASD San Marco si dividono la posta in gioco al termine di novanta minuti esaltanti, dove lo spettacolo offerto dalle due tifoserie e il clima di partecipazione e di condivisione che si è respirato sugli spalti, ha fatto da cornice ad una gara corretta, giocata su buoni ritmi e ben arbitrata.

E’ andato tutto secondo le previsioni della vigilia, quando i due presidenti avevano invitato i simpatizzanti e i supporters di entrambe le compagini a non eccedere in comportamenti antisportivi e a dar vita ad un  evento memorabile, nel nome del calcio sammarchese, dell’amicizia e del rispetto tra le due società. Nel nome di Angelo, compianto fratello di Ciro e Matteo Radatti, rispettivamente allenatore e dirigente della squadra del presidente Amedeo La Porta.

Che per l’ASD San Marco, però, nonostante le dieci vittorie consecutive in campionato, non sarebbe stato facile avere la meglio sui cugini granata – peraltro unica compagine del girone di Seconda Categoria a non perdere contro i ragazzi di mister Iannacone – lo si era capito dalle primissime battute di gara, quando Ramunno, dopo essersi liberato della marcatura del suo diretto avversario, calciava a lato un sinistro ad incrociare alla destra della porta difesa da Ivan Longo.

Ma era un tiro cross di Marchitto, fotocopia di quello che pochi minuti prima aveva lambito la parte superiore della traversa, a sbloccare l’incontro e a far esplodere di gioia la parte della gradinata occupata dagli ultras granata, autori di una scenografia spettacolare, da brividi. Un colpo d’occhio da far invidia a tifoserie di club più blasonati.

Gli ospiti accusavano il colpo, ma provavano ugualmente a pareggiare i conti con un tiro da fuori respinto miracolosamente in angolo dall’estremo difensore sangiovannese e poi sugli sviluppi di un corner, con un impreciso colpo di testa di Tenace, che nonostante la buona elevazione non trovava l’angolo giusto.

Sotto di un gol, e in evidente difficoltà, negli spogliatoi Iannacone provava a strigliare i suoi e a partita in corso mischiava le carte inserendo Antonio Daniele, Nazario Nardella e Marcello Merla.

La Polisportiva si affidava ai contropiedi del pericolosissimo Ramunno e del neo entrato Giulio Ianzano, che nel momento migliore degli ospiti, falliva il raddoppio ritardando la conclusione e permettendo ai difensori di recuperare e di chiudergli lo specchio della porta.

Con la Polisportiva sulle gambe, ma mai doma, i celeste-granata in più di un’occasione trovavano sulla loro strada un ottimo Longo e non erano fortunati quando il pallone del pareggio si stampava, per ben due volte, sulla traversa.

Pareggio che però arrivava dalle retrovie, grazie ad una coraggiosa iniziativa di capitan Gualano, che staccatosi dal reparto arretrato lasciava partire un tiro che trovava la deviazione del sempreverde Nardella Nazario. Inevitabile la corsa sotto la gradinata occupata dai supporters della Brigata Lamis, autori, anch’essi, di uno spettacolo magico e colorato.

Finiva così, tra gli applausi dei circa 1500 spettatori, il derby dei derby. Né vinti, né vincitori. Un punto a testa, che se da una parte riaccende le speranze della Polisportiva di poter risalire la classifica, dall’altra permette alla compagine del presidente Tommaso Martino di mantenere l’imbattibilità in campionato e di andare a

Biccari consapevoli che una vittoria potrebbe chiudere in anticipo il discorso promozione, un pareggio rimandarlo e una sconfitta riaprire un campionato che ci ha abituato a numerosi colpi di scena.

Tifosi San Marco

Interviste post gara

San Marco

Sammarco

Tifosi San Marco

Tifosi San Marco

Tifosi San Marco

San Marco – Troia 10-1
ASD San Marco 10 e lode

Michele Coco

ASD San Marco 10, come le vittorie in campionato e i gol rifilati al Troia

Tripletta di Michele Coco, doppietta di Michele Nardella e terza rete in campionato di Nazario Tenace. Prime reti in campionato per Caiafa, Perna e Tancredi. C’è anche la firma di mister Marcello Iannacone

Dieci, come le vittorie in campionato. Dieci, come i gol rifilati al malcapitato Troia, ultimo in classifica a quota uno, come l’unico gol siglato dai gialloverdi, su calcio di rigore al Novantesimo

Sotto una pioggia incessante e con il tridente d’attacco Coco-Nardella-Perna schierato dal primo minuto, i ragazzi di mister Iannacone si portano in vantaggio grazie al 17enne centravanti sangiovannese, che apre il valzer delle marcature firmando la sua prima rete in campionato con un sinistro ad incrociare che trafigge l’incolpevole estremo difensore gialloverde e piega la resistenza del Troia, durata appena 15 minuti.

Il vantaggio rende tutto più semplice. Nonostante il manto erboso scivoloso e reso pesante dal nubifragio, i celeste-granata impongono il proprio gioco e trovano il raddoppio con Nardella, che raccoglie e mette in rete un perfetto assist dalla destra di Coco.

Il terzo gol è anche la terza rete in campionato del difensore centrale Nazario Tenace, che di testa, sugli sviluppi di un corner, trova l’angolo giusto alla destra del numero uno ospite. Il poker lo serve Iannacone, il pokerissimo ancora Nardella, al suo sesto centro.

Al rientro dagli spogliatoi Michele Coco, sempre più leader nella classifica capocannonieri del girone di Seconda Categoria, sigla il sesto gol. Al termine della gara sarà tripletta. C’è gloria anche per Angelo Caiafa e Leonardo Tancredi, entrambi alla prima marcatura in campionato e con la maglia dell’ASD.

Con questa vittoria la compagine del presidente Tommaso Martino mantiene la vetta a punteggio pieno staccando di 11 punti il Real Biccari e di 13 la Polisportiva, inseguitrici che però hanno due gare in meno.

ASD San Marco

Usd Orta Nova – San Marco 0-2
I ragazzi Ortesi hanno giocato alla pari

Brava e cinica la capolista ma i ragazzi Ortesi hanno giocato alla pari.

Sconfitta poteva essere prevedibile si ma dopo aver vissuto la partita un po’ di rammarico rimane negli animi per la grande prestazione fatta dai ragazzi di Mister Lionetti che sono stati quasi perfetti tatticamente, soccombendo solo per colpa di due episodi sfruttati cinicamente dai ragazzi Sammarchesi.
Mister Lionetti privo dell’infortunato Bomber Gervasio e dello squalificato capitan Porcelli mette in campo la miglior formazione possibile, comunque piena di under in campo e in panchina : Lasorsa, Vece, Fanelli, Moriglia, Caporale, Cascarano, Guglielmo, Lambiase, Cautillo, Comitogianni, Pitta con a disposizione : Roggia, Santopietro, Pasquariello, Klosi, Navazio , Delli Carri, Festa.
Campo in erba naturale del “Fanelli” abbastanza pesante per la pioggia caduta in settimana ma perfettamente calpestabile, temperatura buona e pubblico presente ma non quello delle grandi occasioni.
I ragazzi Ortesi partono con la consapevolezza di avere di fronte una squadra in grado di mettere in difficoltà chiunque e per questo ci mettono l’impegno e la concentrazione giusta per mettere in pratica i dettami di Mister Lionetti per ben contrastare le fonti di gioco avversarie e soprattutto impedire il defluire del gioco sulle corsie laterali.
Questo fa si che il San Marco si affidi per il gioco solo a lanci lunghi dalla loro linea di difesa ben controllati dalla difesa Ortese oppure quando gioca palla a terra trova tutti gli spazi tra le linee ben presidiati.
Di contro i ragazzi Ortesi quando riescono a ben pressare a centrocampo riconquistando palla quando più avanti possibile riescono a fare meno metri per le ripartenze veloci di Pitta e Cautillo che provano a far male ma senza fortuna.
Tra le file del San Marco il solo difensore Tenace (classe 96 e con un fisico imponente) riesce a far paura sui calci piazzati. Infatti proprio lui allo scadere del 1° tempo riesce a mettere dentro la palla dell’ 1-0 sfruttando al meglio una punizione (n.d.r. contestata dai ragazzi Ortesi) battuta dalla trequarti.
Il secondo tempo con il passare dei minuti diventa un monologo dei ragazzi Ortesi che cercano di stringere nella loro metà campo i ragazzi avversari costringendoli sempre di più a spazzare i palloni.
Mister Lionetti cerca con le sostituzioni (escono Pitta e Guglielmo ed entrano Navazio e Klosi) di far diventare l’attacco dei suoi ragazzi più agile per cercare di scardinare la difesa Sammarchese con triangolazioni veloci e palla al piede.
Però nel momento di maggior sforzo ecco che salta fuori l’episodio del 2° gol (punizione battuta velocemente quando intorno all’arbitro si stava ancora discutendo) che taglia definitivamente le speranze di pareggio.
In definitiva la prova dei ragazzi Ortesi è stata alla pari se non a tratti superiore rispetto ai ragazzi del San Marco. I gol hanno fatto la differenza.
Questo fa ben sperare nella prosecuzione del Campionato. I ragazzi si stanno impegnando con intensità e applicazione di schemi: quello che manca in questo momento sono solo i gol.
Vedremo Domenica Prossima in quel di Biccari cosa succederà. L’impegno e la buona volontà certamente non mancheranno.

Orta Nova – San Marco 0-2
Ecco la nona sinfonia

Michele Coco

L’ASD San Marco espugna Orta Nova: è la nona sinfonia di mister Iannacone.

Decidono Nazario Tenace nella prima frazione di gioco e il solito Michele Coco sul finire di gara. I celeste-granata salgono a quota 27 punti in classifica
Anche l’Orta Nova è costretta ad arrendersi alla caparbietà e alla capacità dell’ASD San Marco di superare, su un campo difficile e al limite della praticabilità, la prova regina, quella del nove. L’incontro disputato sul campo della cittadina dei Cinque Reali Siti ha visto la squadra di mister Iannacone concentrata, paziente e determinata a non ripetere gli errori di Biccari, ma a portare a casa, nonostante le difficoltà del terreno di gioco, tre punti fondamentali per mantenere le distanze dal Real Biccari secondo in classifica.
Senza Daniele infortunato, ma con il rientrante Iannacone, i celeste-granata sbloccano il risultato grazie a Nazario Tenace, abile a raccogliere un calcio di punizione di Coco e a siglare di piatto la rete del momentaneo vantaggio. Nella ripresa gli ospiti non si scoprono e bloccano sul nascere gli sterili tentativi dei padroni di casa di pareggiare i conti.
La difesa non va mai in affanno, il centrocampo gestisce il vantaggio e Michele Coco, con un pregevole cucchiaio a scavalcare il portiere in uscita, chiude i conti al minuto novanta servito da Caiafa sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto a sorpresa da Nardella Nazario, subentrato nella ripresa.
Con questa vittoria Ia compagine del presidente Tommaso Martino sale a quota 27 punti in classifica mantenendo le distanze dal Real Biccari (3 a 1 all’Herdonia) e allungando sulla Polisportiva Sammarco (sconfitta in casa dalla Civilis Manfredonia).
La nona sinfonia di Marcello Iannacone ha la melodia dei record, ma il mister dei celeste-granata preferisce concentrarsi sulla gara di Coppa Puglia di giovedì contro la Vicarius Apricena e sul prossimo impegno casalingo, quando al ‘Tonino Parisi’ arriverà il fanalino di coda Troia.

ASD San Marco

I Tifosi del San Marco

Michele Coco: l’arma in piu’ dell’ASD San Marco

Michele Coco

Il bomberino che non ti aspetti con la doppietta di domenica al Matinum è già in doppia cifra

Basterebbero i numeri a descrivere il capocannoniere della squadra del presidentissimo Tommaso Martino e dell’allenatore-giocatore Marcello Iannacone, l’ASD San Marco che dopo otto giornate è a punteggio pieno e annovera trai suoi il pichichi del torneo Michele Coco, conosciamo meglio.

Michele qual è arma in più di questa squadra secondo te? Sinceramente penso che l’arma in più di questa squadra non sono solo io ma il gruppo in generale, poi con tutta la voglia che noi ci mettiamo in ogni allenamento i risultati non mancano e noi vogliamo continuare ad allenarci sempre al massimo per poter portare in partita tutto ciò che di buono facciamo durante la settimana.

Quali sono le vostre e le tue motivazioni in particolare? Le nostre motivazioni sono sempre le stesse, in ogni allenamento come in ogni partita vogliamo innanzitutto divertirci e poi fare le cose in un certo modo, a me, come penso a tutto il gruppo, piace lavorare bene perché sappiamo che poi la domenica possiamo giocare bene ed ecco che le nostre motivazioni sono quelle di dare sempre il meglio di noi stessi.

Sei soddisfatto finora del vostro campionato?
Certo, senza dubbi. Finora abbiamo disputato un grande campionato fatto di solo vittorie e non vogliamo fermarci qui perché siamo all’inizio, mancano ancora quattordici giornate e il cammino è ancora lungo ma sicuramente vogliamo fare del nostro meglio fino alla fine del campionato.

E del tuo?
Partiamo dal presupposto che a me non piace accontentarmi, finora sono orgoglioso e felice dei miei gol ma penso che le prestazioni possono essere ancora migliori perché la cosa principale non sono i miei gol, ma che la squadra giochi bene e vinca. Poi personalmente penso solo ad allenarmi sempre al massimo e alla fine è normale che più gol arrivano per me e più sarò orgoglioso di me stesso.

Michele tu conosci bene Mister Iannacone, che tipo è?
Lo conosco da un po’ di anni, ci ho giocato assieme già cinque anni fa a Montenero di Bisaccia e già mi aveva dato una bella impressione, una persona umile, seria ed affidabile. Ora che lo conosco meglio sotto l’aspetto dell’allenatore ho capito che è la classica persona a cui piace fare le cose per bene, senza lasciare nulla al caso e che pensa solo al campo dove il lavoro in allenamento è alla base di tutto e io personalmente condivido il suo pensiero.

Felice LA RICCIA – Il mattino di Foggia e provincia

San Marco: Intervista post Peschici a Mister Iannacone

Iannacone

Sei gol all’Atletico Peschici, ma la notizia è che l’ASD, alla sua ottava vittoria su otto partite, allunga sulla Polisportiva. Qual è il segreto di questa squadra?

Un bel gruppo. Sembrano frasi fatte, ma effettivamente stare in sede, organizzare tornei di calcio balilla e cene tutti insieme, penso ci faccia molto bene. Poi in settimana pensiamo a lavorare per affrontare ogni partita come fosse una finale. Oggi è stata una bella gara ed è andata bene.

Abbiamo visto l’ottima scelta di spostare Caiafa al centro del campo, il ritorno al gol di De Cata, le solite reti di Coco e anche quella di Daniele. E’ filato davvero tutto liscio?
Si, è andato tutto bene. In otto gare non ho mai giocato con la stessa formazione perché credo fortemente nel lavoro e quindi se i ragazzi si allenano in un certo modo io li vedo e cerco di mandare in campo i più pronti. Caiafa l’ho visto in settimana pronto e quindi ho pensato bene di premiarlo.

Sembra che la squadra non abbia subito il contraccolpo dell’eliminazione in Coppa Puglia, dove però si erano messi in luce Ciavarella, Perna e Spagnoli. Tre giocatori che oggi abbiamo rivisto in campo nella ripresa. Merito della prestazione di giovedì scorso?
Premetto che la Coppa Puglia è stata una bella esperienza. Abbiamo disputato in maniera egregia quattro gara, senza mai perdere. Ci siamo fermati al secondo turno contro una squadra di categoria superiore con due pareggi, due ottime prestazioni, tante indicazioni positive, tra cui la conferma di avere un gruppo davvero affidabile. Quella ai rigori è una sconfitta indolore, anzi, è stato un punto di svolta per affrontare la gara nel migliore dei modi.

Molti hanno paragonato l’avventura tua e dell’ASD alla Roma di Luis Garcia. Per completare il paragone mancano due vittorie, quelle di Orta Nova e in casa contro il Troia, prima del derby che probabilmente rappresenterà un punto di svolta per voi e per il campionato.
Non credO che il derby rappresenterà un punto di svolta. E’ una partita come le altre, che prepareremo come abbiamo preparato tutte le altre partite. Oggi, dopo Biccari, abbiamo fatto una prestazione brillante, ma il paragone con la Roma di Garcia lascia il tempo che trova. A noi piace allenarci e divertirci.

Giovedì hai sottolineato di non volere a tutti costi dei ritocchi. Si è parlato sempre di questa benedetta prima punta, ma dal campo arrivano altre indicazioni. Oggi tre gol di De Cata e due di Coco. Non serve la prima punta?
Io credo nel gioco di squadra e nei ragazzi che ho. Se questo gruppo continuerà ad allenarsi con questa concentrazione e con enormi sacrifici, credo che potranno togliersi grandi soddisfazioni. Per quanto riguarda la prima punta è un problema di altri, perché io non ho mai lamentato di avere punte, perché gli altri non sono da meno. Sono contento di quelli che ho e non ne voglio altri.

Iannacone ce la fa per Orta Nova?
Penso di sì, va molto meglio. Ero a disposizione già oggi. Ringrazio personalmente Giuseppe Tancredi per avermi curato bene. Non sono al top in realtà e per questo mi metto in discussione anche per la gara di domenica, perché c’è gente che sta giocando decisamente meglio di me.

Il Peschici oggi non è riuscito a far gol e l’ASD si conferma il miglior attacco e la miglior difesa
Noi abbiamo ritoccato la difesa, con Tenace squalificato, ma quando hai capitani in campo come Martino, polivalenti e che occupano ogni ruolo, non rischi granché. Non ricordo infatti di aver subito gol con Martino centrale.
Questa ottava vittoria a chi la dedica?
Dedichiamo la vittoria e questo momento, bello per noi, al nostro direttore generale Giampiero Cappucci. La dedichiamo a lui perché sono sicuro che riusciamo a regalargli belle soddisfazioni in un momento particolare per lui.

ASD San Marco – Atletico Peschici 6-0
L’ASD sale sull’ottovolante

Per i ragazzi di mister Iannacone è l’ottava vittoria in campionato su otto incontro disputati, grazie alla tripletta di De Cata, alla doppietta di Coco e al gol su punizione di Antonio Daniele

L’ASD San Marco sale sull’ottovolante e allunga il passo sulla Polisportiva, a quota 17 ma con una gara in meno, quella contro il Real Biccari, terza a quota 16. I celeste-granata rifilano sei reti all’Atletico Peschici e conquistano l’ottava vittoria in campionato su otto partite, grazie alla tripletta del ritrovato De Cata, alla prima rete stagionale di Antonio Daniele e alla doppietta del capocannoniere del torneo, Michele Coco.
L’eliminazione in Coppa Puglia non ha pesato sul morale della squadra, entrata in campo concentrata e con la cattiveria agonistica giusta, da Capolista. Da chi ha capito di essere padrona del proprio destino e che un minimo passo falso potrebbe compromettere una stagione esaltante, di successi, di record. Una stagione (almeno finora) da incorniciare. Di quelle che non si sa mai.
Il preludio al vantaggio lo confezionano nei primi cinque minuti De Cata di testa su cross di Luciani (palla di poco alta), Coco di piatto servito in area da Ianzano (tiro ribattuto con un braccio dal difensore, nel tentativo disperato di respingere la conclusione a rete) e Gualano dalla distanza (bravo il portiere a deviare in angolo).
Al minuto 25 Caiafa lavora un buon pallone a centrocampo, evita l’intervento di un paio di avversari e serve su un piatto d’argento la palla dell’1 a 0, che Coco capitalizza con un preciso diagonale alla destra del portiere ospite. Cinque minuti dopo la corrente Ianzano pennella un perfetto cross in area che De Cata sfiora e Coco gira a rete di testa, indovinando l’angolo giusto.
Al trentesimo L’ASD continua a premere e chiude il match con Daniele, che beffa tutti, arbitro compreso, con una magistrale punizione dai trenta metri. Il primo tempo termina sul risultato di 3 reti a 0.
Al rientro dagli spogliatoi il Peschici – probabilmente rinvigorito dalle note di ‘Cin Cin’ cantate nell’intervallo da Ciro Iannacone – spinge alla ricerca del gol, ma Longo si oppone al tentativo del numero 10 di riaprire l’incontro, deviando in corner un pericoloso sinistro calciato dal limite. I ragazzi di mister Iannacone, sotto una copiosa pioggia, realizzano, al 60esimo e al 65esimo, il quarto e il quinto centro con il ritrovato bomber De Cata, che in entrambi gli episodi, raccoglie l’assist al bacio di Michele Coco.
Potrebbe esserci gloria anche per Caiafa, ma il suo sinistro trova la miracolosa deviazione in angolo del portiere peschiciano. A cinque minuti dal termine arriva il terzo centro di De Cata, che in mischia realizza e timbra la settima marcatura in questo campionato.
Al triplice fischio finale scoppia la festa in campo e sugli spalti. L’ASD sale così sull’ottovolante, con uno sguardo alle inseguitrici e l’altro ad Orta Nova, prossimo avversario.

Iannacone dopo la sconfitta di Coppa Puglia: “Ho un gruppo affidabile”

Marcello Iannacone

Sconfitta immeritata in Coppa Puglia. Avete creato abbastanza, fallito alcune clamorose occasioni da gol e non avete sofferto, ma avete addirittura sfiorato la vittoria in due occasioni, anche quando siete rimasti in 10. Oltre al gol vittoria, cos’è mancato oggi?

Penso sia mancato solo il gol vittoria. Oggi abbiamo fatto un’ottima prestazione e da questo test, contro una squadra di una categoria superiore, mi sono reso conto di avere a che fare con un gruppo molto ma molto affidabile e che non ha bisogno di ritocchi. Tant’è che anche chi fino ad oggi ha giocato poco – vedi Ciavarella, Spagnoli e Perna – sul campo ha risposto alla grande. Questa è la vera notizia della giornata.

L’altra notizia è che il San Marco pur uscendo non perde nei Novanta minuti mantenendo così l’imbattibilità che dura da ben 22 turni.

Certo, questa squadra è rimasta in dieci, ha continuato a produrre gioco, abbiamo avuto altre due palle gol nonostante avessimo un uomo in meno e poi purtroppo abbiamo perso ai rigori, dove sappiamo che contano poco i valori tecnici. Oggi abbiamo creato grandissime occasioni, ma se non le si concretizzano ci sta di subire un infortunio difensivo alla prima mezza occasione. Il calcio è anche questo.

Non ami parlare degli arbitri, ma è pur vero che nei 180 minuti alcune decisioni vi hanno penalizzato un po’ troppo.

Non credo, perché se noi avessimo concretizzato tutte le palle gol che abbiamo avuto oggi, non parleremmo degli arbitri. Qualche episodio è capitato, ma può succedere. Loro sbagliamo così come sbagliamo noi, quindi non credo che gli episodi abbiano determinato il confronto.

Per una serie di motivi che non stiamo qui ad elencare, ma soprattutto considerata l’importanza del campionato, non è forse un bene che siate usciti da questa competizione?

Vero è che quando prepari le gare in una settimana ci si può allenare in maniera diversa, anche perché oggettivamente non abbiamo un organico che ci permette di lottare su due fronti. I ragazzi lavorano e con la Coppa ho chiesto di fare un sacrificio e di venire ad allenarsi quattro volte a una settimana. Li ho visti provati dai numerosi impegni, quindi probabilmente alla lunga il fatto di essere usciti rappresenterà un vantaggio, però era una competizione alla quale ci tenevamo per far giocare tutti, che abbiamo affrontato bene e dalla quale usciamo davvero a testa alta, contro un’ottima squadra. Ripeto, sono contento perché oggi ho rivisto una squadra in salute rispetto a quella vista contro il Biccari domenica scorsa.

Con questo pareggio ottenuto nei novanta minuti, è il 22esimo risultato utile consecutivo della tua squadra. Domenica vorrete sicuramente migliorare questa striscia di risultati e agguantare l’ottava vittoria consecutiva in campionato. Che formazione schiererà?

Mi fa piacere che la gente legga i numeri, perché effettivamente sono importanti per una società nata appena un anno fa in pochissimi giorni. Per quanto riguarda la gara di domenica prossima, metterò in campo quella che riterrò la migliore formazione possibile, come ho sempre fatto. Domani valuteremo le condizioni di alcuni ragazzi e domenica sono certo che scenderemo in campo per fare un’ottima gara.

Apriamo una finestra su Perna. Questo ragazzo è al suo primo gol, è andato vicino alla seconda marcatura e ha fatto vedere le cose migliori quando è stato spostato sul versante alto di destra

E’ un ragazzo del ’96 che abbiamo voluto fortemente, viene sempre ad allenarsi e ha margini di miglioramento. Questo è già tanto. Oggi, come è successo all’andata, è sceso in campo sin dal primo minuto facendo due ottime prestazioni, coronate da una rete. Per quanto riguarda il ruolo, secondo me può occupare tutte le zone del reparto offensivo, da punta centrale o esterno alto (a sinistra o a destra). Oggi predilige stare alto a sinistra. Ha risposto presente alla chiamata e in queste settimane cercheremo di lavorarci sopra per valorizzare e migliorare ancor più le sue qualità.

San Marco – San Giovanni Rotondo 1-1
Passa il San Giovanni ai rigori

Perna non basta ai ragazzi di mister Iannacone. Vergura ringrazia un Valente in giornata di grazia. Espulso Gualano. La lotteria dei rigori premia il San Giovanni Rotondo che supera il turno di Coppa Puglia

Come spesso accade in campionato, anche in Coppa Puglia l’ASD San Marco sfodera l’ennesima prestazione convincente, ma contro il San Giovanni Rotondo è costretta ad arrendersi ai rigori, dopo che i tempi regolamentari erano terminati sul risultato di 1 a 1, lo stesso della gara di andata.

I ragazzi di mister Iannacone, padroni del campo anche dopo la severissima espulsione comminata dal direttore di gara a Michele Gualano, pagano a caro prezzo, troppo e immeritatamente, l’errore dagli undici metri del loro bomber, ma escono dal terreno di gioco sotto una pioggia di meritatissimi applausi.

Peccato però che a passare il turno siano stati i gialloblu di Vergura, fortunati nel trovare la rete del pari ma soprattutto nell’aver avuto tra i pali un Valente in giornata di grazia, che in almeno in tre occasioni ha negato la gioia del gol ai celeste-granata.

Una sconfitta indolore maturata dopo una gara giocata a buoni ritmi, che al di là dell’amaro epilogo, conferisce sicurezza a un gruppo ormai maturo, solido e capace di mettere sotto, nei complessivi 180 minuti, anche la compagine di Vergura, che milita nel campionato di Prima Categoria.

Ai ragazzi di Iannacone, ancora fermo ai box, non è bastato il primo gol stagionale di Perna. Il giovane attaccante sangiovannese (convincente la sua prestazione) avrebbe potuto addirittura firmare una doppietta se solo non avesse calciato a lato una clamorosa palla gol servitagli su un piatto d’argento a pochi minuti dal termine e pochi istanti dopo quella capitata sui piedi di Nazario Tenace, bravo nell’occasione a spingersi in avanti e a trovare il varco in area per poi concludere di sinistro sui piedi dell’estremo difensore ospite.

Alla compagine sammarchese resta l’amaro in bocca per non essere riusciti a chiudere l’incontro, ma in casa ASD si sorride ugualmente per non aver perso l’imbattibilità nei novanta minuti (22 risultati utili consecutivi) e per aver dimostrato quanto di buono questa squadra sia in grado di fare, tra mille avversità, comprese alcune incomprensibili decisioni arbitrali.

Su tutti l’espulsione del neo entrato Gualano, reo di aver preteso – su punizione accordata dall’arbitro in favore dei padroni di casa – la restituzione del pallone da un avversario, che l’aveva ingiustamente trattenuto tra le sue braccia per qualche secondo.

Messo da parte il capitolo Coppa Puglia, mister Iannacone pensa già al prossimo turno di campionato che si disputerà domenica prossima alle 14.30, quando al ‘Tonino Parisi’ arriverà l’Atletico Peschici, squadra contro la quale finora nessuno ha avuto vita facile.

 

 

Biccari – San Marco 1-2
San Marco forza sette

Domenico Luciani

Asd San Marco forza sette, Coco e Luciani firmano il successo di Biccari

L’ASD San Marco sbanca il ‘Ralph De Palma’ di Biccari grazie alle reti di Coco e di Luciani. Nel mezzo il momentaneo pareggio dei padroni di casa firmato dagli undici metri.

CRONACA DELLA GARA. Sulla carta poteva sembrare una gara scontata, ma così non è stato. Lo scontro tra la prima e l’ultima della classe ha riservato per buona parte del match colpi di scena ed emozioni, ma cuore e coraggio hanno permesso alla Capolista, in dieci uomini sul risultato di parità, di portare ugualmente a casa i tre punti, conquistando la settima vittoria consecutiva, la terza in trasferta dopo i successi di Manfredonia e Mattinata.

Che per i ragazzi di mister Iannacone (ancora indisponibile) sarebbe stata una gara complicata, lo si era intuito dopo soli 5 minuti, quando i centrocampisti di casa, approfittando di un errore degli ospiti, mettevano un compagno di squadra in condizioni di battere agevolmente a rete: la sfera,  a portiere praticamente battuto, si stampava sul palo.

Al 12esimo i celeste-granata pareggiavano il conto delle occasioni da gol con De Cata, che su assist di Nardella, servito da Coco, non trovava però la deviazione vincente sotto porta. La partita scivolava via senza grosse emozioni, complice il forte vento, ma si sbloccava al 23esimo minuto grazie al solito Michele Coco, che si guadagnava e realizzava con maestria un calcio di punizione dal limite dell’area.

Il bomber sammarchese trovava il raddoppio a pochi minuti dal termine della prima frazione di gioco, ma il direttore di gara – tra le proteste dei supporters dell’ASD San Marco – annullava per una posizione di offside inesistente.

Il secondo tempo cominciava con il Biccari ultimo in classifica disposto a tutto pur di agguantare il pari e di fermare la marcia trionfante della Capolista. Al minuto 53 era Longo a negare la gioia del gol respingendo in angolo una pericolosissima punizione dal limite. Dieci minuti dopo, sempre sugli sviluppi di un calcio da fermo, il Biccari colpiva il secondo palo della partita, ma tre minuti dopo trovava il gol su calcio di rigore conquistato dopo una caparbia azione dell’ala destra, il cui cross al centro, carambolava sulla mano di Tenace. L’arbitro non aveva dubbi: rigore e secondo giallo per il giovanissimo difensore centrale.

Nonostante l’inferiorità numerica ed il vento contrario, l’Asd San Marco cominciava a guadagnare metri e a produrre i presupposti per il nuovo vantaggio, che arrivava a quindici dal termine grazie ad un angolo corto battuto da Coco per Luciani, che saltava con destrezza il suo diretto avversario e prima di entrare in area calciava in porta trovando la rete vincente del definitivo 2 a 1.

A quel punto per l’undici di mister Iannacone era un gioco da ragazzi amministrare il prezioso vantaggio e portare a casa l’intera posta in gioco, non prima però di aver fallito un paio di contropiedi e di aver ripristinato la parità numerica al minuto 86 per l’espulsione comminata dal direttore di gara al difensore centrale del Biccari, reo di aver fermato con le cattive Coco lanciato a rete.

La settima vittoria consecutiva permette alla compagine sammarchese di mantenere il vantaggio sulla seconda e di allungare sul Real Biccari, fermato sul pari dal Castelluccio dei Sauri. Per la Capolista si preannuncia una settimana di fuoco: giovedì 14 al ‘Tonino Parisi’ arriva il San Giovanni Rotondo di mister Vergura (gara di ritorno del secondo turno di Coppa Puglia). Domenica 17 i celeste-granata ospiteranno il temibile Peschici.

A.S.D. San Marco

San Marco – Sauri 2-1
Intervista a Gentile

Avete sfiorato il vantaggio nel miglior momento dell’ASD San Marco ed avete subito il gol dopo averlo, appunto, sfiorato. Un momento della gara che vi è costato carissimo

Sì, ma stiamo regalando come al solito gol agli avversari. Abbiamo pagato caro due ingenuità difensive nonostante fossimo sulla strada giusta. Abbiamo provato a pressarli alti, tant’è che il San Marco spesso cercava gli esterni con lanci lunghi di60 metri, sfruttando la loro velocità. Peccato però, perché avevamo preparato bene la gara e avuto due occasioni per portarci in vantaggio. A quel punto non so come sarebbe andata a finire.

Sicuramente il Castelluccio è la miglior formazione che si è vista qui al Tonino Parisi. La sensazione è che i punti che ha in classifica non rispecchino la qualità della squadra. C’è stato probabilmente un leggero calo fisico e di concentrazione nella seconda parte del secondo tempo?

Sicuramente sì, un calo di concentrazione, che ci aiuta maggiormente per il tipo di gioco che produciamo. Perdendo la concentrazione perdiamo anche da un punto di vista fisico. C’è stata un po’ di demotivazione dopo il gol dello svantaggio. Poi abbiamo avuto una piccola reazione nel finale. Sulla carta il pareggio sarebbe potuto essere il risultato giusto, non ci sarebbe stato nulla da dire.

Come si torna in campo dopo aver raccolto, pur giocando bene, un solo punto in due partite, contro due dirette avversarie, che vi hanno staccato in classifica. L’obiettivo del Castelluccio è quello di raggiungere le posizioni di vertice?

Non siamo partiti con un obiettivo preciso ma per fare un buon campionato. Consideri che la squadra l’abbiamo costruita con il passare dei giorni. Sono tutti giocatori svincolati. A differenza dell’ASD San Marco, che è un gruppo già affiatato e che sicuramente si sarà rafforzata con altri due o tre elementi, io  ho dovuto recuperare per strada i giocatori e sto cercando di alimentare tra loro maggior affiatamento.  Hai ragione, la classifica non rispecchia il nostro valore. Con il Manfredonia abbiamo prodotto tanto, ma regalato altrettanto. Come contro il Troia, dove se avessimo fatto 7/8 a zero nessuno avrebbe detto nulla. Sul campo ci siamo. Non dobbiamo però sottovalutare palle che sembrano innocue ma che poi si rivelano letali. Merito al San Marco che è una squadra che ci crede, ben impostata e preparata.

Pregi e difetti di entrambe le squadre?

Il pregio del San Marco è nella scelta dell’allenatore, quello di aver impostato una squadra che deve giocare a pallone. Una squadra che sarà sicuramente tra le protagoniste di queste categorie. Difetti in realtà non ne ho visti molto, ma se trovano una squadra che li pressa bene, come è accaduto oggi, possono incontrare qualche difficoltà. Nel primo tempo, infatti, una palla che abbiamo intercettato a 3/4 di campo poteva costare caro al difensore avversario, che a mio parere ha fatto fallo da ultimo uomo, ma l’arbitro non ha fischiato nemmeno la punizione.

Noi invece abbiamo il pregio di essere molto concentrati. E lo abbiamo dimostrato con squadre di categoria superiore. Tra i difetti c’è un po’ di ingenuità sulle marcature, troppo distanti dagli avversari. Se riusciamo a colmare queste lacune, possiamo diventare una buonissima squadra. Ad esempio, con l’altro Sammarco, con la quale abbiamo giocato domenica scorsa, siamo stati sfortunati e abbiamo regalato il primo gol e il calcio di rigore. Sul pari abbiamo fallito almeno altre tre occasioni, ma tanto di cappello anche a loro sotto l’aspetto organizzativo. San Marco calcistica non si può lamentare.

San Marco – Sauri 2-1
Ciclone San Marco

Castelluccio ko sotto i colpi di Tenace e Nardella

Quarto gol in campionato di Michele Nardella, il primo di Nazario Tenace. A tre dal termine la rete degli ospiti. Iannacone: “Partita importante, ma non determinante” Gentile: “Peccato, avevamo preparato bene la gara”

Prova del nove superata. L’ASD San Marco vince ancora e conferma il primato in classifica grazie al sesto successo consecutivo ottenuto contro il temibile Castelluccio dei Sauri di mister Gentile. Una vittoria conquistata nella ripresa grazie al quarto gol stagionale di Michele Nardella e alla prima rete in campionato di Nazario Tenace, che consacra la compagine del presidente Martino, sempre più leader e Capolista del girone.

LA GARA. Dopo un primo tempo equilibrato, senza chiare occasioni da gol da entrambe le parti (colpo di testa centrale di Tenace sugli sviluppi di un corner e calcio di punizione di poco alta sulla traversa del fantasista ospite), i celeste-granata, come già accaduto contro l’Herdonia e il Margherita Terme in casa, hanno cominciato a macinare gioco e a creare, ad inizio ripresa, i presupposti per il vantaggio.

Vantaggio confezionato al 64esimo minuto, quando il talentuoso Michele Nardella trasformava in oro un lancio di Gualano a scavalcare la difesa ospite, fermava la sfera di gioco con il piede destro, superava il portiere in uscita con un pregevole pallonetto e depositava in rete, di sinistro, la palla del momentaneo 1 a 0.

Prima però, nonostante i padroni di casa avessero premuto il piede sull’acceleratore alla ricerca del vantaggio, il Castelluccio dei Sauri si era reso pericoloso in due occasioni: al minuto 58 con una insidiosissima conclusione del numero 10 avversario, il cui tiro era terminato di poco a lato alla sinistra della porta difesa da Longo; tre minuti dopo con una precisa conclusione al volo dai 20 metri del numero 8, che aveva fatto gridare al gol la panchina ospite, ma sulla quale l’estremo difensore dell’ASD si era opposto compiendo un autentico miracolo.

Il raddoppio arrivava al minuto 75 su incornata di testa del giovanissimo Nazario Tenace, bravo a scegliere il tempo giusto di inserimento e a schiacciare in rete un cross da calcio d’angolo battuto da Luciani. Nonostante il doppio svantaggio, a tre dal termine gli ospiti approfittavano di una indecisione del reparto arretrato celeste-granata, e accorciavano le distanze provocando apprensione tra i tifosi, accorsi numerosi per salutare ed applaudire la Capolista.

Il triplice fischio finale sanciva la fine delle ostilità e consegnava ai padroni casa il sesto successo su sei incontri disputati, il nono risultato utile consecutivo della stagione. A fine gara scoppiava la festa in campo e sugli spalti, con l’immancabile ringraziamento dei ragazzi di Iannacone sotto la gradinata occupata dai  supporters della Brigata Lamis.

ANALISI GARA. Non era facile superare il muro eretto dagli ospiti e non lo era soprattutto dopo gli infortuni rimediati da Ianzano (uscito anzitempo), e da Michele Coco (generosamente in campo per tutti i novanta minuti). Dopo una lunga fase di studio, sotto la regia di Capitan Gualano, i padroni di casa hanno ingranato la marcia nella ripresa e cambiato il volto ad una gara complicata, che ha tenuto sulle spine il pubblico di casa. Una vittoria importante – conquistata sfruttando la velocità e la forza degli esterni – che ha consegnato all’ASD la consapevolezza di poter ambire al successo finale. Bene gli ospiti, mai domi, ma che dopo aver preso le misure ai padroni di casa, hanno pagato a caro prezzo la voglia di successo della Capolista, rientrata in campo dagli spogliatoi con un altro passo, lo stesso che aveva permesso ai ragazzi di mister Iannacone di travolgere davanti al proprio pubblico l’Herdonia e il Margherita Terme.

Sauri Castelluccio e San Marco in campo

 

San Marco – Margherita Terme 7-0
Concentrata, cinica e Capolista

Concentrata, cinica e Capolista: l’ASD San Marco rifila sette reti al Margherita Terme

Doppiette di Coco, Ianzano e Spagnoli. Pregevole il gol del vantaggio del raddoppio di Michele Nardella. Interviste a fine gara ai mister Iannacone e Ronzulli

Concentrata, cinica e capolista. Sette gol al Margherita Terme permettono all’ASD SAN MARCO di conquistare la quinta vittoria consecutiva e guardare dall’alto verso il basso le diretti concorrenti alla vittoria finale. Cinque vittorie, 15 punti, venti gol fatti e tre subiti: sono i numeri, da capogiro, della prima squadra della società del presidente Tommaso Martino, allenata dal mister e giocatore, Marcello Iannacone.

Vittoria impreziosita da una buona cornice di pubblico, di fronte al quale i celeste-granata hanno imposto il proprio gioco e trovato il vantaggio dopo appena cinque minuti grazie al calcio di rigore accordato per atterramento di Luciani e trasformato dal nuovo capocannoniere del torneo, Michele Coco.

A bissare la rete iniziale ci pensava, pochissimi minuti dopo, il numero nove classe 96, Michele Nardella, che lanciato a rete, defilato e lontano dalla porta, beffava il portiere in uscita con pregevole pallonetto, d’alta classe. Sul2 a 0 ci si aspettava la reazione degli ospiti, ma i padroni di casa erano bravi a controllare il doppio vantaggio e a rientrare negli spogliatoi senza rischiare nulla.

Eppure gli azzurri di mister Ronzulli, prima e dopo l’iniziale svantaggio, avevano provato ad impensierire la porta dei padroni di casa: al quarto con un colpo di testa a campanile smanacciato senza difficoltà in calcio d’angolo dall’attento Ivan Longo e al settimo con una conclusione da fuori area su azione personale del numero 7, sul quale, il guantone dell’ASD, non si faceva sorprendere.

Ma era nella ripresa che i ragazzi di Iannacone decidevano di premere il piede sull’acceleratore, tant’è che dopo pochi minuti dal fischio di inizio, la corrente Ianzano, su assist di Nardella, dal fondo serviva un pallone d’oro a Coco, che indisturbato siglava il settimo centro personale in questo campionato, il nono della stagione. Dieci minuti dopo, lanciato a rete dal neo entrato Caiafa, Ianzano chiudeva definitivamente i conti: per l’esterno sinistro era un gioco da ragazzi insaccare alle spalle dell’estremo difensore del Margherita.

Sul finire di gara c’era gloria anche per Spagnoli: l’ala sammarchese prima superava con un delizioso pallonetto l’estremo difensore del Margherita, sorpreso fuori dai pali; poi raccoglieva e metteva in rete l’ennesimo assist di Ianzano, autore peraltro di un altro fantastico gol siglato, a scavalcare il portiere in uscita, dopo un’azione personale.

Domenica prossima la capolista sarà chiamata a mantenere il primato contro il temibile Castelluccio dei Sauri, alla vigilia tra le favorite alla vittoria finale. Prima però l’ASD San Marco dovrà affrontare il San Giovanni Rotondo in trasferta, nella gara d’andata valida per il secondo turno di Coppa Puglia.

INTERVISTE DEL DOPO GARA

MISTER RONZULLI, ALLENATORE DEL MARGHERITA TERME

Avete tenuto bene il campo nella prima parte di gara, nella ripresa invece avete accusato un vistoso calo sia sotto il profilo fisico che mentale. Troppo San Marco o poco Margherita?

Credo che siano entrambe le cose. Un 50 e un 50. Al contrario del San Marco, poco ASD Margherita sotto l’aspetto difensivo, della voglia, della grinta e dell’entusiasmo. Ritengo che il San Marco sia una buonissima squadra, organizzata in tutti i reparti. Non fanno niente di particolare, ma sono cinici. Le poche palle gol che capitano le mettono tutte dentro. E’ un pregio ed è così che si vincono i campionati.

Ma come ci si riprende dopo una sconfitta come questa. Sette gol sono davvero tanti

Sicuramente andando al campo con la voglia di migliorare. Lavorando, abbassando la testa e con umiltà cercando di lavorare su i troppi errori commessi. Ma ci sarà da lavorare anche a livello mentale per riprendersi.

Questa sconfitta ridimensiona i vostri obiettivi, oppure credete ancora nei playoff?

No, a me la società aveva chiesto di salvare la categoria, quindi lotteremo per questo obiettivo

Proiettiamoci un po’ in avanti. Come pensate di affrontare l’ASD nella gara di ritorno?

Io credo che per loro sarà più difficile per le condizioni del campo, che non li permetterà di giocare in questo modo, come fanno in casa, in una struttura bellissima che permette di valorizzare le squadre tecniche, quindi di giocare palla a terra. Il nostro è tipo questo piazzale che c’è qui, quindi sarà più difficile sotto questo punto di viste. Detto questo credo che più che preoccuparci della gara di ritorno dobbiamo preoccuparci del prossimo impegno.

MISTER IANNACONE, ALLENATORE DELL’ASD SAN MARCO

Mister Ronzulli ha riconosciuto la vostra forza, ma ha anche aggiunto che siete stati molto cinici

In questo periodo ci sta andando tutto bene. Stiamo lavorando bene in settimana. Ripeto, ho 21 giocatori che si allenano sempre e bene. Questi risultati lo dimostrano. Siamo sulla buona strada. Non abbiamo avuto cali di concentrazione e questo era importante.

Dopo i sette gol di Manfredonia, ne avete collezionati altri 7. E’ la risposta della squadra ai rischi che si potevano correre dopo il largo successo di domenica scorsa

Sì, ma avrei preferito una partenza migliore, nonostante il doppio vantaggio. Non siamo stati brillanti come in altre occasioni. Aver fatto due gol in pochissimi minuti ci ha forse penalizzati sotto l’aspetto dell’intensità. Nel secondo tempo, però, siamo venuti fuori per condizione fisica, per voglia, perché chi gioca poco ci teneva a mettersi in mostra. Poi, se si fanno trovare pronti come in questa occasione, ne beneficeremo tutti.

A parte le prestazioni dei veterani, che valore attribuisce ai due gol di Spagnoli e alla perla di Michele Nardella

Michele Nardella è un 96 importantissimo per noi, che abbiamo voluto fortemente da questa estate. Sta giocando tutte le partite ed è già al suo terzo gol, ma sono le prestazioni che mi piacciono di più. Per quanto riguarda il discorso Spagnoli sono contento per lui, si è tolto qualche soddisfazione. Se continuerà ad allenarsi con la consueta concentrazione si toglierà sicuramente altre soddisfazioni.

Il cambio d’orario non ha inciso sulla prestazione e sulla cornice di pubblico, numeroso anche quest’oggi. Oggi però ci sarebbe da festeggiare il primato solitario in classifica, complice il pari della Polisportiva a Castelluccio dei Sauri, che domenica prossima viene a farvi visita.

Siamo contenti che tantissima gente ci sta seguendo, perché evidentemente piace quello che facciamo. Di questo siamo onorati. Per quanto riguarda il primato siamo contenti, ma l’obiettivo non è quello di stare primi ma di giocare ogni partita come fosse una finale. Poi tireremo le somme. E’ ancora presto per parlare di primo posto. Non guardo la classifica e non mi interessa quello che fanno gli altri. Mi interessa lavorare e far bene con la mia squadra. Ripeto però: ogni partita è una finale.

Ma vi aspetta una settimana impegnativa. Prima la gara di Coppa Puglia contro il San Giovanni a cui tenete molto e poi il Castelluccio in casa.

Certo, avevamo questo trittico importante. Siamo partiti bene, adesso recuperiamo energie mentali e fisiche e pensiamo alla prossima sfida contro il San Giovanni. Vogliamo fare bene, in una competizione in cui ci confronteremo con squadre di categoria superiore per vedere un attimino se realmente siamo una buonissima squadra o semplicemente una buona squadra. Teniamo molto anche alla Coppa perché abbiamo un organico ridotto, ma con tanti ragazzi che si stanno allenando bene e che meriterebbero di giocare sempre. Conla Coppapossiamo far giocare tutti.

 

il gol del vantaggio di coco

 

San Marco – Margherita esultanza sotto la curva

Le sammarchesi a braccetto per la prima

All’orizzonte un campionato-fotocopia a quello dello scorso anno. Sarà il derby ad essere decisivo?

E’ questa la domanda topica che circola dopo queste prime quattro giornate e quattro vittorie negli ambienti calcistici sammarchesi e non: sarà il ‘derby delle Fracchie’ di San Marco in Lamis a decidere chi tra le due squadre salirà direttamente in Prima? Forse è un po’ presto per sbilanciarsi quando al termine mancano ancora diciotto giornate, ma l’inizio farebbe presagire proprio il testa a testa che appena qualche mese fa ha permesso ad entrambe le squadre di centrare l’obiettivo promozione. Un assaggio l’abbiamo avuto nei derby di Coppa, con l’ASD uscita vincitrice, ma il campionato è un’altra cosa.

ASD SAN MARCO. L’ASD del presidente Tommaso Martino e dell’allenatore-giocatore Marcello Iannacone dà l’impressione di essere cresciuta ulteriormente anche sotto il profilo della cattiveria agonistica e della determinazione, a dimostrazione di ciò ci sono le partite vinte in rimonta o nel finale che hanno portato punti importanti in classifica, utili anche dal punto di vista psicologico. Da sottolineare l’ottimo inizio di campionato di Michele Coco (sei gol in quattro partite, otto se si considera anche la Coppa) e di Michele De Cata (quattro reti per lui) che ora dovrà restare fuori per qualche settimana, causa botta rimediata domenica a Manfredonia. Ora l’ASD è attesa da due gare interne consecutive, dopo le quali si potrà cominciare a tirare un primo bilancio della stagione.

POLISPORTIVA SAMMARCO. Prosegue il magic moment della squadra del neo presidente Amedeo La Porta e del duo in panchina Antonio CursioCiro Radatti. Con la vittoria di domenica sul Troja, i Granata salgono a ventidue successi consecutivi tra Terza e Seconda Categoria, un vero e proprio record a cui i ragazzi della Polisportiva non intendono rinunciare per entrare nel Guinnes World Record del calcio dilettantistico e non. Lo stesso record sarà messo a dura prova nelle prossime due trasferte consecutive che la Polisportiva cercherà di portare a casa anche perché l’ASD sembra un rullo compressore ed un eventuale passo falso permetterebbe ai ‘cugini’ di guadagnare punti. Nota di merito di quest’inizio campionato va all’inesauribile Giulio Ianzano che nonostante le diverse primavere sulle spalle, la porta la vede ancora bene, eccome: sei gol in quattro partite per lui ed entusiasmo da eterno ragazzino.

Felice LA RICCIA – Il Mattino di Foggia e provincia

Civilis Manfredonia – San Marco 2-7
ed è goleada

Stemma San Marco in lamisIl mister della Civilis Manfredonia: “Complimenti al San Marco. E’ una grandissima squadra”. Iannacone: “Ho a disposizione 21 ragazzi eccezionali”

Goleada dell’ASD San Marco al Miramare di Manfredonia contro i biancoazzurri della Civilis. Finisce 7 a 2 grazie alla doppietta di Michele De Cata (la seconda consecutiva dopo quella decisiva contro l’Herdonia), alla tripletta del bomber Michele Coco e alle reti del giovanissimo Michele Nardella, già a segno nella trasferta di Mattinata, e a quella di Marcello Iannacone, la seconda in sette giorni.

Un successo netto maturato dopo una prestazione maiuscola, da incorniciare, contro una compagine tecnicamente valida e mai doma, ma che suo malgrado ha trovato di fronte a sé una squadra in forma, preparata e consapevole dei propri mezzi; che è riuscita a ribaltare lo svantaggio iniziale arrivato a trenta secondi dal fischio di inizio e a dominare i restanti 89 minuti, senza scomporsi ma avvalendosi di quelle che rappresentano ormai una costante del team del presidente Tommaso Martino: abnegazione e spirito di sacrificio.

Supportati da una cinquantina di tifosi al seguito, i ragazzi di mister Iannacone hanno ottenuto la quarta vittoria consecutiva su quattro gare, confermando il primato in classifica insieme ai cugini della Polisportiva, vittoriosi in casa contro il Troia. Tredici gol fatti e tre subiti, quattro vittorie di cui due in rimonta, 12 punti, gioco, spettacolo e un forte entusiasmo, fanno dell’ASD San Marco una squadra importante, figlia di un progetto societario che mira in alto e che ha nei suoi protagonisti qualità e competenze tali da poter strappare gioia e soddisfazioni ai giorni futuri.

Unica nota storta della domenica resta l’infortunio di De Cata, che dopo aver siglato il momentaneo pareggio e aver portato i compagni di squadra avanti di un gol, ha dovuto abbandonare il terreno di gioco anzitempo. Stessa sorte purtroppo è capitata a Raffaele Ianzano, assist man della giornata nel ruolo di terzino sinistro. Le loro condizioni saranno valutate in settimana.

La vittoria contro la Civilis conquistata a suon di gol, inaspettata dopo l’iniziale svantaggio, è anche il sesto risultato utile consecutivo, se si considerano il pareggio e il successo ottenuti contri i cugini granata nel primo turno di Coppa Puglia, competizione alla quale Iannacone tiene molto, come precisato nel dopo gara.

INTERVISTE NEL POST PARTITA

Gagliardo, mister della Civilis Manfredonia: “Complimenti al San Marco. E’ una grandissima squadra. Oggi purtroppo i ragazzi erano molto demotivati, probabilmente per via del risultato del turno infrasettimanale di Coppa o dei tanti infortuni. Però devo fare i complimenti agli avversari, squadra ben organizzata. Nella partita di oggi sono emersi tanti errori, che andranno corretti, ma l’obiettivo resta la salvezza”

MARCELLO IANNACONE, MISTER ASD SAN MARCO IN LAMIS

Goleada dell’ASD San Marco contro una squadra tecnicamente valida e ottenuta per giunta dopo lo svantaggio iniziale. Mister Iannacone, è soddisfatto?

Effettivamente sì. Giocavamo contro una squadra che veniva da qualche sconfitta, ma che nel turno di Coppa Puglia di giovedì ha impegnato e fatto sudare una squadra di Prima Categoria come il San Giovanni. Noi l’abbiamo vista, studiata e per questo siamo venuti qui pronti e preparati, confezionando infatti una buona gara. Merito di questi ragazzi, che dal 28 agosto stanno lavorando benissimo per cercare di ottenere importanti risultati.

Sette gol sono tanti, vero, ma il difetto di fallire molte occasioni da gol resta

A volte si faranno più gol e a volte meno, ma vedere una squadra che dal primo minuto fino al novantesimo lotta e sa bene quello che deve fare in mezzo al campo, per me è motivo di grande soddisfazione. Merito di questo gruppo che dal martedì al venerdì, infortunati e non, lavorano per farsi trovare preparati.

sanmarcoinlamis.eu

I Ragazzi del San Marco ringraziano i tifosi

San Marco – Herdonia 3-1
Vittoria in rimonta

L’ASD San Marco vince in rimonta: Iannacone pareggia, doppio De Cata sbriga la pratica Herdonia
Gli ospiti si erano portati in vantaggio al minuto 38 grazie al classico gol della domenica. Il pari era arrivato su punizione al 65esimo. All’88esimo e al 93esimo i gol vittoria di Michele De Cata

L’ASD San Marco nel segno del 3. Alla Terza di campionato i ragazzi di mister Iannacone conquistano la terza vittoria consecutiva battendo in rimonta l’Herdonia per 3 a 1 grazie al momentaneo pareggio siglato al minuto 60 da Iannacone sugli sviluppi di un calcio di punizione dai 25 metri e alla doppietta di Michele De Cata – che prima risolve la pratica al minuto 88 anticipando tutti nell’area piccola di rigore, poi la chiude allo scadere del tempo concretizzando a rete un assist al bacio di Michele Coco, bravo nell’occasione a bruciare sullo scatto il suo diretto avversario e a servirgli su un piatto d’argento la palla del definitivo tre a uno.

LA CLAMOROSA OCCASIONE. Eppure i padroni di casa avrebbero potuto chiudere i conti già all’ottavo minuto quando De Cata – bravo ad avventarsi e ad arpionare un pallone calciato da Coco nel tentativo di liberare l’area di rigore – tutto solo davanti al portiere ritardava il tiro ma veniva ugualmente messo giù dal terzino avversario, che non trovando il pallone, con un pizzico d’astuzia, sbilanciava e atterrava il ritrovato bomber sammarchese. Rigore e cartellino rosso? No, per l’arbitro è tutto regolare.

CRONACA DELLA GARA. Dopo la clamorosa occasione gol fallita, i celeste-granata non demordono, spingono e ci provano con Iannacone e Coco, sempre vivi e leader della manovra offensiva. Al 13esimo lo stesso Iannacone raccoglie in area di rigore un corner lungo, protegge palla, ma viene spinto giù. Anche in questo caso il direttore di gara lascia proseguire ed invita il centrocampista a rialzarsi.

Due minuti dopo è Coco a rendersi pericoloso. Il numero 10 raccoglie un pallone al limite, entra in area ma calcia a lato incrociando troppo il tiro. Al minuto 20, invece, Ianzano e De Cata si cercano e si trovano. Il terzino sinistro si libera della marcatura, vede e serve Coco in area, che al momento di fermare il pallone viene toccato e messo giù. L’arbitro fischia ed estrae il cartellino giallo per simulazione, accordando una punizione in favore degli ospiti, tra le proteste del pubblico di casa.
Il bomber potrebbe rifarsi un minuto dopo e successivamente al 24esimo, ma in entrambe le occasioni non trova la porta. Prima calcia fuori debolmente, poi raccoglie un assist di Nardella proveniente dalla sinistra e dopo aver approfittato dell’uscita maldestra del numero 1 dell’Herdonia, si fa ribattere la conclusione a rete dalla schiena del difensore blu. I padroni di casa continuano a spingere, ma al 37esimo il numero 7 in maglia azzurra gela il Tonino Parisi trovando la rete del clamoroso vantaggio dalla lunga distanza con il classico tiro della domenica, peraltro alla prima conclusione degli ospiti verso la porta difesa da Ivan Longo.

Si va negli spogliatoi sotto di un gol.Nella ripresa entrano il neo arrivato Caiafa e l’esperto Nardella Nazario, rispettivamente al posto di Leonardo Coco e Michele Nardella. L’ASD San Marco preme il piede sull’acceleratore in cerca del pari, ma per far esplodere di gioia i 500 e più tifosi presenti sugli spalti bisogna attendere il minuto 65, quando Iannacone, sugli sviluppi di un calcio di punizione, trova l’angolo alla destra del portiere. Il sempreverde allenatore-giocatore potrebbe raddoppiare al minuto 75, quando – sempre sugli sviluppi di un calcio piazzato – raccoglie in extremis e indirizza a rete un pallone che attraversa tutta l’area di rigore, che però termina fuori.

A dieci dal termine la palla del vantaggio capita sui piedi di Luciani, che gira a rete un perfetto assist dalla sinistra di Ianzano, ma colpisce la schiena dell’avversario, che devia in angolo. Cinque minuti dopo tocca a Coco fallire l’ennesimo tentativo dell’ASD. Pochi minuti prima, invece, era stato Iannacone a provarci dalla distanza, ma sulla sua strada aveva trovato l’ottima respinta in corner del guantone dell’Herdonia.

Sospinta dai tifosi, l’ASD non demorde e a due minuti dal termine trova il vantaggio con De Cata, bravo a risolvere a rete una mischia viziata da un colpo di testa di Marcello Merla. Sembra fatta, ma Coco e Luciani sprecano ancora. L’Herdonia prova ad approfittarne, ma soltanto il disperato intervento di Gigi Martino evita la beffa. Il centrale di difesa, tra i migliori in campo, anticipa il 10 in maglia azzurra con una scivolata che vale tre punti. Poi, sul finire di gara, con gli ospiti sbilanciati in avanti, per De Cata è pura formalità raccogliere l’assist dalla destra di Coco e mettere, alle spalle del portiere (il migliore dell’Herdonia), la palla del definitivo tre a uno.

Al triplice fischio del direttore di gara scoppia la festa in campo e sui gradoni del ‘Tonino Parisi’, con la corsa finale dei giocatori di mister Iannacone sotto la gradinata colorata di striscioni e bandiere celeste-granata.

Con questa meritatissima, seppur sofferta vittoria, l’ASD San Marco mantiene il primato a braccetto con i cugini della Polisportiva, vittoriosi per 2 a 1 sul campo dell’Orta Nova. Domenica la compagine del presidente Martino farà visita al Margherita. La Seconda Categoria, almeno per adesso, sembra essere un affare tutto sammarchese.

ASD San Marco