https://youtu.be/PY4NIW_nX7o
Bari-Empoli 0-4
BARI – Pomeriggio da dimenticare per i biancorossi che rimediano la prima sconfitta interna del nuovo anno. Donnarumma e Caputo, protagonisti dell’andata, aprono le marcature nel primo. Una prima frazione dove il Bari è riuscito ad impensierire l’Empoli con la sola conclusione di Cissè. Nella ripresa, ci si aspetta la reazione dei baresi. Sembra esserci ma Cissè colpisce la traversa. Le speranze si affievoliscono con il passare dei minuti. L’Empoli trova così la terza e la quarta rete. Prima con Zajc e poi con Ninkovic.
BARI-EMPOLI: 0-4
Marcatori: 8′ Donnarumma, 28′ Caputo, 19′ st Zajc, 33′ st Ninkovic
BARI (4-3-3)
Micai; Oikonomou, Diakite, Gyomber; Sabelli, Petriccione, Marrone (13′ st Basha), Henderson (13′ st Busellato), Improta (36′ st D’Elia); Brienza, Cissè. A disp.Berardi, De Lucia, D’Elia, Basha, Balkovec, Kozak, Galano, Iocolano, Floro Flores, Fiamozzi, Busellato, Empereur All. Grosso
EMPOLI (4-3-1-2)
Provedel; Di Lorenzo (40′ st Polvani), Romagnoli, Veseli, Pasqual; Bennacer, Castagnetti, Krunic; Zajc (29′ st Ninkovic); Caputo (36′ st Lollo), Donnarumma. A disp.Giacomel; Simic, Luperto, Polvani, Zappella, Untersee, Brighi, Traore, Lollo, Piu, Jakupovic, Ninkovic). All. Andreazzoli
Arbitro: Daniele Minelli di Varese
Assistenti: Marco Citro e Marco Chiocchi
4° uomo: Antonello Balice
Note. Ammoniti: Marrone (B), Henderson (B), Krunjc (E), Basha (B)
FC BARI
Serie B. Tregua mercato, oggi si gioca
Torna in campo la Serie B, tutta spalmata tra oggi e domani (un solo posticipo). A Cremona il big match, curiosità per il nuovo corso del Foggia targato Nember e per il ritorno di Zeman da avversario allo Zaccheria dopo 23 anni
Dieci partite oggi, otto alle 15, una domani. Quasi tutta in contemporanea la prima giornata di ritorno del campionato di Serie B che parte nel pomeriggio.
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La suggestione e l’aria della grande sfida a Foggia. Torna Zeman a Foggia, contro quello che fu il suo Foggia. Da avversario (oltre ad una amichevole con il Lecce) era tornato soltanto una volta, nel 1995 quando lasciò la “giostra” Zemanlandia per approdare alla Lazio. Segnò Signori su punizione, altro ex rossonero e autentico pupillo del boemo. Quell’anno il Foggia retrocesse in B e cominciò la lunga e tormentata caduta in basso fino a vari fallimenti e alla Serie D. Per Zeman cominciò una onorata carriera in giro per l’Italia e per l’Europa. Tensione per Foggia-Pescara in settimana, con un comunicato della curva pescarese e uno striscione “foggiano” in terra abruzzese. Le forze dell’ordine sono già da stanotte a presidiare il settore ospiti. In campo, entrambe avrebbero bisogno della vittoria per il rilancio.
Il big match, però, è a Cremona, con Cremonese-Parma. Dopo i vari rinforzi i ducali giocheranno un campionato di vertice nella seconda parte, almeno le indicazioni del mercato sono queste. I lombardi, altra neopromossa, vorranno continuare il loro inseguimento ai playoff.
La capolista Palermo sarà impegnata a La Spezia (alle 18:00), con il Frosinone, primo inseguitore, in casa contro la Pro Vercelli. Chiudono il quadro di questo pomeriggio Perugia-Entella, Salernitana-Venezia, Empoli-Ternana e Novara-Carpi. Dopo il posticipo delle 18, riflettori puntati su Cesena-Bari, alle 20:30, con i biancorossi che escono notevolmente rinnovati dal mercato, con l’obiettivo della promozione, anche se c’è ansia per il “caso-Giancaspro”; il presidente è indagato per bancarotta fraudolenta nel “crac Ciccolella”.
Domani ultimo posticipo a Brescia, con i lombardi all’esame Avellino. Occhi puntati su Boscaglia, che torna sulla panchina del Brescia dopo l’esonero di Pasquale Marino.
Poi, da lunedì, fine tregua, si riparte con il mercato.
Fabio Lattuchella
FOGGIA, L’INDISCREZIONE: salta l’affare Sadiq? UFFICIALE l’arrivo di Greco, vicino Zambelli. Coletti ai saluti
Sembra finalmente arrivato anche per il Foggia il momento dei fuochi d’artificio sul calciomercato. Come previsto dalla nostra redazione qualche giorno fa, il mercato del Foggia si è acceso al rientro della squadra dalle vacanze natalizie. Vi avevamo raccontato (Su il sipario sul calciomercato del Foggia. Quanti personaggi in cerca d’autore.) del nostro scetticismo sulle idee mercato accostate a Foggia, tutte provenienti da Verona, sponda Chievo. Il d.s. Nember ha confermato le nostre riflessione. Il primo colpo arriva molto più da vicino. E’ ufficiale, infatti, l’arrivo del centrocampista Leandro Greco, in forza al Bari. “Sono felicissimo di ripartire da una piazza che fa bel calcio, ed è motivo di orgoglio pensare che abbiano scelto me, non vedo l’ora di dare ai tifosi del Foggia tante soddisfazioni”. Queste le prime parole del ragazzo ai microfoni dell’ufficio stampa dei Satanelli. Avevamo ipotizzato dei colpi a sorpresa, rispetto ai nomi circolanti sui taccuini degli operatori di mercato. La seconda operazione sembra confermare la nostra impressione. Il prossimo colpo potrebbe essere l’esperto difensore ex Brescia ed Empoli Marco Zambelli: terzino destro, con alle spalle 244 presenze in serie B e due campionati di A (per un totale di 61 gettoni in massima serie). Il calciatore, cresciuto nel vivaio delle Rondinelle, era svincolato da Luglio e, condizione fisica permettendo, può rappresentare un innesto di spessore per la retroguardia di Stroppa.
Sempre sul fronte acquisti, è di TMW.com la notizia secondo cui è in dirittura d’arrivo lo scambio con il Bari che porterebbe a Foggia il difensore Tonucci, con Empereur pronto a salutare la Capitanata. Sempre secondo la testata giornalistica diretta da Criscitiello, i Satanelli starebbero preparando l’assalto a Federico Macheda, attaccante in forza al Novara, nonché ad Antonio Cinelli, centrocampista scuola Lazio, in forza alla Cremonese. Non arrivano conferme sull’interesse per l’attaccante ex Manchester United: è difficile ipotizzare che il Novara sia disposto a cedere a cuor leggero uno giocatore importante ad una diretta concorrente per la salvezz, quale è il Foggia. Più percorribile la pista Cinelli, anche se a centrocampo tengono banco i nomi di Mastalli e, soprattutto, di Scaglia. Quest’ultimo, in particolare, è un nome caldo per uno scambio con il Parma, che porterebbe Antonio Jr. Vacca in Emilia.
Sembra certo l’addio di Tommaso Coletti al Foggia. Nelle scorse settimane vi avevamo parlato della possibilità che il ragazzo potesse lasciare Foggia (Foggia: quanti nomi! Cosa c’è di vero? Il punto tra “sogni” ed occasioni), visto il contratto in scadenza nel 2018. La testata Onlinemagazine.it riporta l’assenza di Coletti alla ripresa della preparazione. Abbiamo provato a verificare la notizia e pare che Coletti, uno degli artefici della promozione con quel gol al Lecce da 30 metri, abbia già provveduto a disdire l’affitto di casa a Foggia.
L’INDISCREZIONE di Calciowebpuglia.
Secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, l’affare Sadiq sarebbe in salita. Mancherebbe l’ok definitivo all’operazione del ragazzo, che pare abbia rifiutato la destinazione Foggia. La situazione è in divenire: il condizionale, come si suol dire, è d’obbligo in questi casi. A complicare il trasferimento l’arrivo del neo-allenatore granata Walter Mazzarri che, in tempi non sospetti, ha dichiarato di voler vedere all’opera tutti i giocatori a disposizione, prima di fare indicazioni di mercato alla società.
Un po’ incendiario, un po’ artificiere: con questo spirito continua il mercato di Nember. Per il direttore sportivo all’orizzonte ci sono nuovi colpi e nuovi fuochi d’artificio, da lanciare. Al tempo stesso, da buon artificiere, il direttore sportivo dovrà disinnescare facili entusiasmi o depressioni di una piazza molto umorale. Il rischio di scottarsi è elevato. Il giudizio sul mercato, qualunque esso sia, dovrà passare, necessariamente, dal campi.
Segui il calciomercato su www.calciowebpuglia.it durante tutto il mese di Gennaio.
Grosso: “Passo avanti, peccato il risultato”
Le dichiarazioni dell’allenatore biancorosso, Fabio Grosso, dopo la partita Carpi-Bari.
“Abbiamo disputato una bella partita. Siamo stati bravi nell’essere padroni del gioco e nel provare a cercare il vantaggio anche se dovevamo essere più incisivi sotto porta. Nel primo tempo, abbiamo avuto quattro o cinque occasioni da rete, abbiamo speso molto, concesso poco e ci siamo messi nelle condizioni di andare in vantaggio. E’ chiaro che, dopo una frazione con questo ritmo, nel secondo tempo, non avevamo la brillantezza del primo. Nonostante tutto, abbiamo difeso bene e avuto qualche altra occasione. Faccio i complimenti ai miei ragazzi. Prendiamo questo punto importante contro una formazione che, in casa, ha messo in difficoltà tantissimi avversari. Un ulteriore passo in avanti. Al giro di boa ci troviamo con tanti punti messi da parte e proveremo a continuare a metterne tanti altri, a partire dal primo appuntamento del girone di ritorno. A qualche mese dalla fine capiremo poi dove ci troviamo per cercare di raggiungere la migliore posizione possibile”.
Pareggio esterno per il Bari
I biancorossi pareggiano contro il Carpi 0 a 0 allo stadio “Cabassi”, nella ventunesima giornata di andata della Serie B ConTe.it. Buon avvio di un Bari molto propositivo che va subito al tiro con Iocolano. Poi Nené su punizione prova a sorprendere Colombi sul proprio palo, ma la sfera si stampa sul legno. I biancorossi fanno la partita e non rischiano mai durante tutto il primo tempo. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo ci sono ben quattro conclusioni che non vanno a segno.
[sc name=”Emanuele”]
Anche nella ripresa la musica non cambia: Nené con un tiro improvviso prende lo specchio della porta, ma Colombi è bravo a deviare in angolo, poi ci prova Sabelli con un diagonale che finisce al lato. Grosso si gioca la carta Galano, che entra al posto di Floro Flores, e Improta passa sulla fascia sinistra. Il Carpi chiude tutti gli spazi e nonostante la spinta continua di Sabelli sulla fascia destra, i biancorossi non trovano la rete del vantaggio.
CARPI-BARI: 0-0
CARPI (3-5-2)
Colombi; Brosco (45′ pt Bittante), Capela, Ligi; Pachonik, Verna, Mbaye, Saber (36′ pt Saric), Pasciuti; Nzola, Mbakogu.
In panchina: Serraiocco, Colombi, Vitturini, Poli, Pachonik, Romano, Concas, Prezioso, Belloni, Calapai, Malcore.
Allenatore: Calabro.
BARI (4-3-3)
Micai; Sabelli, Diakhitè, Marrone, D’Elia; Tello, Basha (37′ Kozak), Iocolano (25′ st Busellato); Improta, Nenè, Floro Flores (13’st Galano).
In panchina: Berardi, De Lucia, Cassani, Capradossi, Fiamozzi, Tonucci, Petriccione, Salzano, Brienza.
Allenatore: Grosso.
Arbitro: Ghersini di Genova.
Assistenti: Tardino e Bresmes.
4° uomo: Rapuano.
Note. Ammoniti: Pasciuti.
Finisce senza reti il big match della 20esima giornata
Terzo pareggio stagionale per il Bari. Un primo tempo molto equilibrato con due azioni di rilievo, una per parte. Di Gaudio pericoloso con un’iniziativa dalla sinistra, poi, Improta con un tiro improvviso. La partita si gioca soprattutto a centrocampo, con sporadiche sortite in aria di rigore. Il Bari si fa più determinato nella ripresa. Alza il baricentro e aumenta la pressione sui portatori di palla. Anche grazie alla doppia mossa di Grosso che mette dentro Brienza e Floro Flores al posto di Iocolano e Nenè. Il Parma è però abile ad arginare gli attacchi dei padroni di casa. Il risultato non cambia. Sui piedi di Di Gaudio e Floro Flores le due occasioni migliori per i biancorossi.
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BARI-PARMA 0-0
BARI (4-3-3): Micai; Sabelli, Tonucci, Marrone Cassani; Tello, Petriccione, Iocolano (18’st Brienza); Galano (38’st Kozak), Nené (18’st Floro Flores), Improta.
In panchina: De Lucia, Conti, Capradossi, D’Elia, Basha, Salzano, Fiamozzi, Diakhite, Busellato.
Allenatore: Grosso.
PARMA (4-3-3): Frattali; Iacoponi, Di Cesare (35’st Sierralta), Lucarelli Gagliolo; Dezi, Scozzarella, Scavone (45’st Barillà); Insigne, Baraye (41’st Siligardi), Di Gaudio.
In panchina: Nardi, Dini, Corapi, Scaglia, Munari, Ramos, Frediani, Nocciolini, Germoni.
Allenatore: D’Aversa.
Arbitro: Piccinini di Forlì
Assistenti: Rossi, Opromolla.
4° uomo: Marinelli.
NOTE: spettatori 15.160, di cui abbonati 8.581 (incasso non comunicato). Ammoniti: Petriccione (B), Scavone (P), Tonucci (B), Cassani (B), Sabelli (B), Scozzarella (P). Angoli: 6-4 per il Bari. Recupero: 2′,4′.
fcbari1908.com
Serie B, il programma della diciassettesima giornata
La capolista Bari in casa dell’Entella. Palermo all’esame Venezia. Dietro il Foggia, senza mezza squadra, in casa contro il Cittadella. Lunedì chiude Perugia-Ascoli
Ricca la diciassettesima giornata del campionato cadetto. La Serie B entra sempre più nel vivo ma non trova un protagonista assoluto.
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In testa, la capolista Bari affronta la Virtus Entella all’indomani della vittoria nel derby col Foggia. Sarà il secondo posticipo in programma domani, domenica 3 dicembre, alle ore 17:30. Sempre domani, alle 15:00 in campo Avellino e Carpi, con i biancoverdi che hanno la necessità dei 3 punti per non restare nella zona calda, mentre i biancorossi, nonostante gli alti e bassi che hanno caratterizzato questa prima parte di stagione, sono sempre nella parte sinistra della classifica.
Oggi, invece, alle 18:00 la gara di cartello tra il Palermo secondo in classifica e la matricola Venezia che sogna lo sgambetto. Una vittoria degli arancioneroverdi permetterebbe l’aggancio ai rosanero degli stessi lagunari che coronerebbero un inizio di stagione esaltante.
Posticipo del lunedì a parte, tutte le altre gare si giocheranno oggi alle 15:00. Il Foggia di Stroppa, alle prese con mezza squadra in infermeria, affronterà in casa il Cittadella. Altra sorpresa in positivo della stagione, i veneti proveranno a mantenere fede alla buona condizione esterna, coronata dallo 0-3 di due settimane fa a casa del Palermo e che costò ai siciliani il primato in classifica. I rossoneri, invece, proveranno a rimediare ad un cattivo inizio di stagione tra le mura amiche (solo 7 punti in 7 gare) approfittando dei soliti 12mila dello Zaccheria.
Altre gare interessanti si giocano nel pomeriggio. Cremonese-Spezia e Frosinone-Cesena su tutte. Gara di media classifica la prima, tipico testa-coda il secondo, con i ciociari che puntano ad avvicinare ulteriormente la vetta, distante soltanto 3 punti, mentre i romagnoli cercano di evitare l’ultimo posto, ora “dominio” dell’Ascoli. Interessante incrocio anche a Novara, contro l’Empoli, con gli ospiti che sono a ridosso delle primissime posizioni, mentre i piemontesi si ritrovano a metà classifica con tanti alti e bassi, soprattutto in casa. Chiudono il quadro Brescia-Salerntana, Pescara-Ternana, Parma-Pro Vercelli e il posticipo di lunedì sera, Perugia-Ascoli.
Fabio Lattuchella
Bari-Foggia 1-0
Buona prova dei rossoneri che perdono soltanto al novantaduesimo ed in inferiorità numerica. Il Bari torna capolista
Alla fine il Bari ha vinto, con un gol di Galano al 92esimo, ma di fronte ha trovato sicuramente un Foggia degno del palcoscenico. Di fronte a quasi 34mila spettatori il derby di Puglia non concede uno spettacolo per i palati fini in campo, ma regala comunque grandi emozioni. Tre punto per il Bari che torna capolista, complice anche la superiorità numerica degli ultimi dieci minuti. Foggia che resta nella parte medio-bassa della classifica.
BARI-FOGGIA 1-0
BARI – Micai, Tonucci. Petriccione, Basha (58′ Brienza), Galano, Anderson, Improta, Cissè (70′ Floro Flores), Tello, Fiamozzi (87′ Nenè), Gyomber. A disp. De Lucia, Conti, Capradossi, Sabelli, D’Elia, Salzano, Cassani, Iocolano, Nenè, Diakitè. All. Fabio Grosso
FOGGIA – Tarolli, Loiacono, Camporese, Coletti, Celli, Agnelli (74′ Fedele), Vacca, Gerbo, Calderini (72′ Chiricò), Beretta, Fedato (81′ Empereur), A Disp. Sanchez, Sarri, Lodesani, Figliomeni, Martinelli, Empereur, Rubin, Ramè, Floriano. All. Giovanni Stroppa
MARCATORI – 92′ Galano (BA),
AMMONITI – 37′ Gerbo (FG), 58′ Loiacono (FG), 62′ Tonucci (BA), 65′ Coletti (FG), 91′ Fedele (FG)
ESPULSI – 80′ Coletti per doppia ammonizione,
TIRI IN PORTA – 5-2
TIRI FUORI – 6-5
FUORIGIOCO – 2-1
CALCI D’ANGOLO – 3-5
RECUPERO – 0′ – 4′
SPETTATORI – 33567 (abbonati 8581 – paganti 24986)
Primi quindici minuti contratti, con le due squadre che si studiano senza affondare il colpo.
Primo tiro in porta del Foggia con Fedato al 20esimo, ma un difensore smorza la conclusione e Micai parà agevolmente.
27′ Su cross dalla destra colpo di testa di Beretta debole. Bene Micai.
28′ ci prova Improta dalla distanza per il Bari. Palla fuori di un soffio
35′ palo esterno del Bari sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Improta non riesce a dar forza alla palla che comunque sfiora il legno ed esce.
39′ occasione Bari. Vacca perde palla ingenuamente e sul lancio di Petriccione, Tello calcia al lato. Sul rovesciamento si fronte è Fedato a calciare fuori misura in contropiede.
Dopo il duplice fischio della fine del primo tempo, Foggia e Bari tornano in campo con gli stessi effettivi.
Tre angoli consecutivi per il Foggia ad inizio ripresa, ma nessun dato da rimarcare.
53′ ci prova Tello, ancora debolmente, para Tarolli
58′ Grosso vuole vincere. Fuori un centrocampista, Basta, dentro Brienza, trequartista.
64′ Galano lancia in area per l’inserimento di Brienza, il tiro va fuori di poco.
Girandola di cambi. Dentro anche Floro Flores per il Bari, Chiricò è Fedele per il Foggia.
Guaio Foggia all’80esimo. Coletti, già ammonito entra in maniera scomposta su un calciatore del Bari e guadagna anzitempo gli spogliatoi. Foggia in dieci per il finale di partita. Stroppa corre ai ripari, richiama Fedato e mette al centro della difesa Empereur.
87′ Il Bari, forte anche della superiorità numerica, le prova tutte. Dentro Nenè per Fiamozzi.
92′ Grande azione del Bari che segna al 92esimo con Floro Flores. 1-0
Triplice fischio finale. Il Bari vince in extremis il derby di Puglia.
Bari-Foggia, è l’ora del derby
Il pranzo della domenica, questa volta, ha un sapore diverso. Bari-Foggia torna dopo vent’anni in campionato. Calderini e Tarolli in campo dal primo minuto così come il capitano Agnelli. Il Foggia resiste per l’intero match poi cede al 92esimo.
BARI-FOGGIA 1-0
BARI – Micai, Tonucci. Petriccione, Basha (58′ Brienza), Galano, Anderson, Improta, Cissè (70′ Floro Flores), Tello, Fiamozzi (87′ Nenè), Gyomber. A disp. De Lucia, Conti, Capradossi, Sabelli, D’Elia, Salzano, Cassani, Iocolano, Nenè, Diakitè. All. Fabio Grosso
FOGGIA – Tarolli, Loiacono, Camporese, Coletti, Celli, Agnelli (74′ Fedele), Vacca, Gerbo, Calderini (72′ Chiricò), Beretta, Fedato (81′ Empereur), A Disp. Sanchez, Sarri, Lodesani, Figliomeni, Martinelli, Empereur, Rubin, Ramè, Floriano. All. Giovanni Stroppa
MARCATORI – 92′ Galano (BA),
AMMONITI – 37′ Gerbo (FG), 58′ Loiacono (FG), 62′ Tonucci (BA), 65′ Coletti (FG), 91′ Fedele (FG)
ESPULSI – 80′ Coletti per doppia ammonizione,
TIRI IN PORTA – 5-2
TIRI FUORI – 6-5
FUORIGIOCO – 2-1
CALCI D’ANGOLO – 3-5
RECUPERO – 0′ – 4′
SPETTATORI – 33567 (abbonati 8581 – paganti 24986)
Primi quindici minuti contratti, con le due squadre che si studiano senza affondare il colpo.
Primo tiro in porta del Foggia con Fedato al 20esimo, ma un difensore smorza la conclusione e Micai parà agevolmente.
27′ Su cross dalla destra colpo di testa di Beretta debole. Bene Micai.
28′ ci prova Improta dalla distanza per il Bari. Palla fuori di un soffio
35′ palo esterno del Bari sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Improta non riesce a dar forza alla palla che comunque sfiora il legno ed esce.
39′ occasione Bari. Vacca perde palla ingenuamente e sul lancio di Petriccione, Tello calcia al lato. Sul rovesciamento si fronte è Fedato a calciare fuori misura in contropiede.
Dopo il duplice fischio della fine del primo tempo, Foggia e Bari tornano in campo con gli stessi effettivi.
Tre angoli consecutivi per il Foggia ad inizio ripresa, ma nessun dato da rimarcare.
53′ ci prova Tello, ancora debolmente, para Tarolli
58′ Grosso vuole vincere. Fuori un centrocampista, Basta, dentro Brienza, trequartista.
64′ Galano lancia in area per l’inserimento di Brienza, il tiro va fuori di poco.
Girandola di cambi. Dentro anche Floro Flores per il Bari, Chiricò è Fedele per il Foggia.
Guaio Foggia all’80esimo. Coletti, già ammonito entra in maniera scomposta su un calciatore del Bari e guadagna anzitempo gli spogliatoi. Foggia in dieci per il finale di partita. Stroppa corre ai ripari, richiama Fedato e mette al centro della difesa Empereur.
87′ Il Bari, forte anche della superiorità numerica, le prova tutte. Dentro Nenè per Fiamozzi.
92′ Grande azione del Bari che segna al 92esimo con Floro Flores. 1-0
Triplice fischio finale. Il Bari vince in extremis il derby di Puglia.
Brienza scaccia i fantasmi e manda il Bari in paradiso. 1-0 al Pescara e Zeman Ko
Vittoria cercata, sudata e meritata quella del Bari questa sera contro il Pescara. La classica vittoria da grande squadra che attacca, si difende con ordine e non molla fino a trovare il pertugio giusto. La perla che consente al Bari di battere il Pescara porta la firma d’autore di Ciccio Brienza: il 10 biancorosso trova una magistrale punizione che batte il portiere Fiorillo e manda il Bari al quarto posto.
Fabio Grosso deve fare a meno, tra Nazionali e infortunati di diversi elementi tra cui Capradossi, Basha, D’Elia, Marrone e Morleo. Rientra in extremis dalla Slovacchia Norbert Gyomber che fa coppia con Tonucci davanti a Micai. Anderson terzino destro con Fiamozzi a sinistra mentre in attacco è confermato il trio visto contro la Salernitana formato da Galano, Improta e Cissè. Mister Zeman non rinuncia al suo 4-3-3 e punta su Pettinari in attacco.
Pubblico numeroso sulle tribune dello stadio “San Nicola” che accende i riflettori sulla gara. Gara lenta inizialmente con più Pescara che Bari. Al nono è Del Sole a provarci ma il suo tiro finisce alto. Il Pescara, pur senza creare moltissimo, gioca di più e costringe il Bari alla difensiva. Sulla destra l’olandese Anderson è una piacevole scoperta con il terzino che macina chilometri come se non ci fosse un domani. Un suo pallone è ottimo per Cissè ma il guineano mette a lato. Il centravanti biancorosso avrebbe la ghiotta un occasione di sbloccare il match al 39esimo: vince due rimpalli e si presenta a tu per tu con Fiorillo che gli devia il tiro in corner.
La ripresa si apre con Galano assoluto protagonista: l’undici biancorosso ha due occasioni ma prima mette di poco fuori mentre nella seconda viene murato da un Fiorillo uscito alla disperata. I biancorossi alzano i giri del motore e vengono spinti dalla Curva Nord che capisce che il momento è topico. Petriccione ci prova da fuori area ma è ancora un super Fiorillo a salvare i suoi con un intervento plastico. Il Bari preme e con Riccardo Improta va vicino al gol ma il suo colpo di testa è alto di poco. Nel Bari è entrato Franco Brienza e dai piedi del 10 nasce un occasione d’oro con Cissè che sarebbe solo ma sceglie un inutile via di mezzo tra un tiro ed un assist. Anderson, intanto, macina chilometri e semina avversari come birilli. Valzania, al minuto 77 deve stenderlo e concedere una punizione che Brienza, magistralmente trasforma nell’ 1-0 barese. Il “San Nicola” può esplodere per il primo gol del trequartista biancorosso in questa stagione. I galletti ora dominano e Grosso prova a chiudere il match: entrano Floro Flores e Nenè con la punta campana che avrebbe un occasione ma il suo tiro, quasi dalla linea di fondo, non trova lo specchio della porta. Nel finale ci prova l’ex Crescenzi ma il suo tiro viene respinto da un attento Micai. I sei minuti di recupero vengono accolti dai fischi dei tifosi ma non portano danni alla formazione di Grosso che in casa continua ad andare come un rullo compressore.
Sesta vittoria casalinga consecutiva per questo Bari che continua a rimanere nei piani alti della classifica. La gara di oggi dimostra la qualità della rosa biancorossa sia a livello tecnico che psicologico. Dopo aver fallito tante occasioni, in altri tempi, la squadra si sarebbe disunita mentre oggi ha continuato a giocare ed è stata premiata dalla perla di Brienza. Il 10 barese si guadagna la palma di migliore in campo ma complimenti anche a tutti gli altri. Bene, anzi benissimo, Anderson che dopo l’ottima prova di Salerno continua il processo di crescita.
BARI – PESCARA 1-0
BARI: Micai, Fiamozzi, Tonucci, Gyomber, Anderson, Tello, Petriccione, Busellato, Improta, Galano, Cissè
PESCARA: Fiorillo, Zampano, Perrotta, Fornasier, Mazzotta, Brugman, Carraro, Palazzi, Del Sole, Pettinari, Mancuso.
ARBITRO: Signor Piccinini
ANTONIO GENCHI
[sc name=”Genchi”]
Bari, col Pescara un derby dell’Adriatico da non fallire. Grosso si affida ancora al “talismano” San Nicola
Posticipo di lusso in Serie B. La quattordicesima giornata del campionato cadetto, infatti, sarà chiuso dalla sfida tra Bari e Pescara allo stadio “San Nicola”.
L’astronave di Renzo Piano accenderà i riflettori per accogliere questa sfida importante per entrambe le compagini. E’ la sfida anche tra la vecchia volpe in panchina e il nuovo che avanza: Zdenek Zeman è uno dei tecnici con più esperienza in Serie B ma non solo mentre Fabio Grosso è alla prima stagione nei professionisti.
I biancorossi, dopo l’agrodolce pareggio di Salerno, vogliono riprendere il discorso con la vittoria e chiedono strada agli abruzzesi. Gara difficile, comunque, visto che il Pescara è una delle retrocesse dalla Serie A e può contare su un organico dato, per molti, come favorito per la promozione. Il Bari, comunque, potrà contare sulla spinta del “San Nicola” con lo stadio di Via Torrebella che, complice la gara alla domenica sera, potrebbe vedere più gente delle ultime uscite. Al di là del pubblico, il Bari ha fatto del proprio campo un vero e proprio talismano con ben diciotto punti dei venti in classifica conquistati tra le mura amiche.
Tra Nazionali e infortunati, Grosso deve fare a meno di diverse pedine. In difesa mancheranno Capradossi (impegnato in Under 21) mentre D’Elia e Marrone sono fermi ai box. A centrocampo indisponibile Mijien Basha che sta rientrando da un problema alla caviglia. Rientro lampo, invece, per l’indispensabile Gyomber che ha giocato solo un tempo con la sua Slovacchia e tornerà a Bari. Possibile il ritorno alla difesa a 4 con Micai tra i pali e la linea difensiva composta da Anderson, Tonucci, Gyomber e Morleo. A centrocampo spazio a Petriccione, Tello e Busellato con Improta e Galano ad ispirare Cissè.
Di contro, il boemo Zeman adotterà il suo più che consueto 4-3-3. Tante le assenze anche in casa pescarese tra impegni delle Nazionali ed infortunati. In porta ci sarà Fiorillo. In difesa Zampano, Fornasier, Perrotta e Mazzotta. A centrocampo agiranno Palazzi, Carraro e Brugman mentre il tridente offensivo sarà composto da Baez, Mancuso e Pettinari.
Il match sarà diretto dal signor Piccinini (alla prima col Bari) e sarà il ventunesimo incrocio tra Bari e Pescara in Puglia. Nell’ultimo incontro, più di due anni fa, terminò 0-0. Pescara cliente ostico per i galletti che non vincono dal 1997: il 4 maggio il Bari di Fascetti vinse 2-1 una gara fondamentale per la promozione. A segno Volpi e il compianto Klas Ingesson, di cui qualche giorno fa è caduto l’anniversario della sua scomparsa.
ANTONIO GENCHI
[sc name=”Genchi”]
Serie B, 14^Giornata – Turno tra sabato e domenica. Il Bari riceve il Pescara, Foggia ad Ascoli
Complice la gara della Nazionale, impegnata in Svezia per ottenere il pass per Russia 2018, la Serie B si appropria della domenica. La quattordicesima giornata del torneo cadetto si giocherà tra sabato e domenica.
Domani si parte alle 15 con Pro Vercelli-Empoli. Alle 18 ci sarà la sfida del “Partenio” tra Avellino e Virtus Entella mentre domani sera, alle 20.30, l’interessante sfida tra Spezia e Frosinone in terra ligure.
Domenica in campo tutte le altre. Il lunch-match delle 12.30 sarà il duello tra Venezia e Perugia. Impegno esterno per il Foggia che prova a mettersi alle spalle dei giorni non facili. I satanelli di Stroppa sono ospiti dell’Ascoli per ripartire in classifica dopo la brutta rimonta subita dalla Cremonese. I grigiorossi di Tesser ricevono allo “Zini” il Palermo di Tedino. Impegno in casa per Cesena e Cittadella: i bianconeri ricevono la Salernitana mentre i veneti attendono al “Tombolato” il Parma di D’Aversa. Carpi-Brescia e Ternana-Novara chiudono il pomeriggio.
Il posticipo di giornata sarà domenica sera alle 20.30. Al “San Nicola” si sfidano il Bari di Fabio Grosso ed il Pescara di Zeman in una gara che promette scintille.
ANTONIO GENCHI
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Marcatori Serie B – Galano e Nestorovski inseguono il leader Caputo. Ancora a segno Caracciolo
Il campionato di Serie B è, indubbiamente, il più equilibrato di tutta Europa e la classifica cannonieri non fa eccezione. Nella tredicesima giornata ci sono stati ben trentasei gol messi a segno sui vari campi.
Il leader della classifica dei “bomber” Ciccio Caputo non è andato a segno ed è sempre fermo a quota 10. Ma dietro la punta empolese c’è bagarre. Cristian Galano del Bari è andato nuovamente a segno con una doppietta in Salernitana-Bari con il foggiano che arriva a quota nove gol. Nove come i gol del palermitano Nestorovski che è andato in rete nel pareggio col Pescara.
A secco, in questo turno, sia il barese Improta che il foggiano Mazzeo mentre c’è da segnalare il terzo gol di Beretta e il secondo gol di Coletti. Risalgono la classifica cannonieri l’avellinese Ardemagni (a segno in Perugia-Avellino) ed il bresciano Caracciolo (l’airone è andato in gol in Brescia-Venezia).
Chiusura dedicata alla a Giancarlo Malcore. L’ex calciatore di Lecce e Manfredonia ha messo a segno una tripletta in Carpi-Ascoli 4-2 e raggiunge quota cinque gol in classifica.
CLASSIFICA CANNONIERI (PRIME POSIZIONI):
Caputo (Empoli) 10 gol, Galano (Bari) e Nestorovski (Palermo) 9, Mazzeo (Foggia) e Pettinari (Pescara) 8, Improta (Bari) 7, Ardemagni (Avellino), Caracciolo (Brescia), Han e Di Carmine (Perugia) 6, Donnarumma (Empoli), Jallow (Cesena), Malcore (Carpi), Favilli (Ascoli), Montalto (Ternana) e Sprocati (Salernitana) 5.
ANTONIO GENCHI
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Serie B, 13^Giornata – Vola il Frosinone. Pugliesi maluccio: Foggia rimontato dalla Cremonese, Bari solo pari a Salerno
Tredicesima giornata che va in archivio con le nostre pugliesi che non hanno ottenuto grandi risultati. Il Bari torna da Salerno con un 2-2 che tutto sommato può ritenersi utile visto che i biancorossi, a meno di un quarto d’ora dalla fine, perdevano. All’Arechi è ancora un super Galano a salvare i biancorossi con il folletto foggiano che ha siglato una doppietta. Se il foggiano Galano sorride, il Foggia mastica amaro. I satanelli, in vantaggio per 2-0, vengono ribaltati dalla Cremonese che espugna lo “Zaccheria” per 2-3. Crisi nera in causa dauna con gli allontanamenti del diesse Di Bari e del dg Colucci.
La giornata si era aperta con l’anticipo tra Pescara e Palermo. Finisce 2-2 in una gara condizionata da delle difese veramente ballerine.
In testa, si issa il Frosinone di Moreno Longo che batte 2-1 il Parma. Per i ciociari vanno a segno Maiello (che poi siglerà un autogol) e Ciano con una punizione da stropicciarsi gli occhi. Rischia grosso l’Empoli che va sotto in casa con lo Spezia ma poi Pasqual salva i toscani siglando l’1-1 finale. Stesso risultato tra Cittadella e Ternana: ad Arrighini risponde Carretta.
Boccata di ossigeno per la Pro Vercelli che fa suo il derby piemontese col Novara: al “Piola” è Morra a siglare il gol partita. Un super Malcore trascina il Carpi alla vittoria sull’Ascoli: l’ex Manfredonia è assoluto protagonista con una tripletta nel 4-2 finale. Pari inutile tra Entella e Cesena: il 2-2 finale accontenta più i liguri che erano sotto 0-2 grazie alla doppietta di Jallow.
Finale thrilling a Brescia: rondinelle in vantaggio con il solito Caracciolo ma nei minuti finali il Venezia ribalta tutto e vince la partita con Pinato e Falzerano.
1-1 nel posticipo del “Curi” tra Perugia ed Avellino: irpini in vantaggio con Ardemagni ma nel secondo tempo un rigore inesistente consente a Cerri di pervenire al pareggio.
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ANTONIO GENCHI
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Un super Galano prima illude poi riprende la Salernitana. 2-2 del Bari all’Arechi
Buon punto conquistato dal Bari, questo pomeriggio, a Salerno nella tredicesima giornata del campionato di Serie B. I galletti continuano ad appoggiarsi su Galano, con il numero undici biancorosso che realizza una doppietta rispondendo a quella siglata dal collega salernitano Rossi.
Gemellaggio storico tra le tifoserie di Salernitana e Bari (dal 1983) che fa da cornice al match. Mister Grosso deve fare a meno di Basha e D’Elia e lancia dal primo minuto l’olandese Anderson. In attacco Cissè vince il ballottaggio con Floro Flores per una maglia da titolare. La Salernitana di mister Alberto Bollini, di contro, scende in campo con la formazione data alla vigilia con il tandem Rossi-Bocalon in avanti.
Pronti via e il Bari passa: azione di Karamoko Cissè dalla sinistra che serve Galano, il foggiano stoppa palla e col mancino batte il portiere Radunovic per l’1-0 pugliese. Tegola in casa Bari con Marrone che alza bandiera bianca, al suo posto rientra Denis Tonucci in difesa. La difesa si deve ancora assestare e la Salernitana ne approfitta: Rossi ruba palla a Gyomber, manda al bar tutta la difesa del Bari e batte Micai sul secondo palo. La gara è piacevole: al minuto 23 è il Bari ad andare vicino al nuovo raddoppio ma Capradossi sbatte sul palo. Cissè prova a sfruttare la sua fisicità ma il suo tiro viene bloccato da Radunovic. Il match scivola via ma quando sembra che il primo tempo sia finito la Salernitana raddoppia: Signorelli sciabola in mezzo e trova solo soletto Rossi che batte ancora Micai. Gol che sembra viziato da un leggero fuorigioco della punta scuola Lazio che comunque non viene ravvisato dall’arbitro Pezzuto.
Nella ripresa, la Salernitana gestisce bene il gioco e va vicinissima al gol che avrebbe chiuso il match. Prima Minala poi Bocalon ci provano ma il punteggio resta sul 2-1. Il Bari si affida ancora a Cristian Galano: il foggiano prima ci prova di testa ma colpisce l’esterno della rete poi punisce. L’ex Improta dalla sinistra mette in mezzo per Galano che di testa batte Radunovic. 2-2 e palla al centro. Mancano tredici minuti ma succede poco o nulla. Bari e Salernitana si spartiscono la posta in palio con il 2-2 finale.
Uscire indenni dall’Arechi di Salerno, dopo essere andati sotto, è positivo. Il punto conquistato permette al Bari di rimanere nelle zone nobili di classifica ed evita la fuga dei campani. Certo, dopo l’iniziale vantaggio di Galano si sperava nel colpaccio ma il Bari formato trasferta da poche (anzi pochissime) garanzie. Galano continua a trascinare questo Bari raggiungendo quota nove gol a meno quattro dal suo record personale (13 nel 2013/2014). Continua, invece, a concedere troppo il pacchetto difensivo: anche oggi, episodi dubbi a parte, sui gol non c’è stata la giusta cattiveria e la giusta attenzione. Bari che in classifica arriva a 20 e domenica prossima riceve la visita del Pescara di Zeman.
SALERNITANA – BARI 2-2
SALERNITANA: Radunovic, Vitale, Mantovani, Pucino, Alex, Minala, Ricci, Signorelli, Gatto, Rossi, Bocalon.
BARI: Micai, Capradossi, Marrone, Gyomber, Improta, Petriccione, Tello, Busellato, Anderson, Cissè, Galano.
ARBITRO: Pezzuto di Lecce
RETI: 5′ e 77′ Galano, 14′ e 45+3′ Rossi
ANTONIO GENCHI
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Bari, a Salerno come un derby ma occhio ai nervi scoperti Tello e Zito. Esodo biancorosso in Campania: più di 2000 i tifosi all’Arechi
Salernitana-Bari, inutile prendersi in giro, non è una partita come tutte le altre. Oltre ad essere un derby del Sud, la sfida tra i granata ed i biancorossi è da sempre speciale grazie al gemellaggio tra le due tifoserie. Gemellaggio che verrà, ancora una volta, onorato in occasione della sfida di domani pomeriggio, valevole per la tredicesima giornata del campionato di Serie B.
All’Arechi, il Bari sarà supportato da oltre duemila tifosi. Sono, infatti, andati a ruba in poco tempo i duemila tagliandi messi a disposizione dalla società del presidente Lotito nel settore ospiti. Visti gli ottimi rapporti tra le tifoserie, però, c’è la possibilità di acquistare i tagliandi anche di altri settori per colorare l’impianto salernitano di granata e biancorosso.
In campo però, com’è giusto che sia, non ci saranno sconti. La gara è fondamentale per entrambe le compagini con le squadre di Bollini e Grosso che sono appaiate a quota 19 punti in classifica, in piena zona playoff e ad una manciata di punti dal vertice. I campani arrivano al match col Bari in un momento di forma strepitoso: tre vittorie e due pareggi nelle ultime cinque giornate con la vittoria ottenuta contro l’Empoli, proprio all’Arechi, nell’ultima uscita.
Per mister Fabio Grosso, insomma, una sfida difficile non dimenticando il pessimo rendimento del Bari lontano dal “San Nicola”. La vittoria in trasferta manca da febbraio quando i galletti sbancarono Benevento (chissà che la Campania non porti nuovamente bene ai biancorossi). Capitolo formazione: il tecnico del Bari, in conferenza stampa, ha in parte svelato la formazione che scenderà in campo. L’ex tecnico della Juve Primavera ha ufficializzato la presenza di sette elementi a cui si aggiungono quattro ballottaggi. In porta ci sarà Alessandro Micai. La difesa potrebbe tornare a tre con Marrone e Gyomber quasi certi con Cassani che dovrebbe vincere la concorrenza di Capradossi e Tonucci. In mezzo al campo spazio a Petriccione e Tello con Morleo e Fiamozzi sugli esterni. In attacco certi Galano ed Improta a cui potrebbe aggiungersi Floro Flores, tornato al gol contro l’Ascoli.
In casa Salernitana, mister Bollini deve fare a meno di diverse pedine. Contro il Bari, infatti, mancheranno Schiavi, Bernardini e Sprocati. Nel 3-5-2 di Bollini in porta ci sarà Radunovic. Difesa con Mantovani, Vitale e Pucino. A centrocampo spazio a Ricci, Signorelli, l’ex Minala mentre sugli esterni ci saranno Alex e Gatto. Tandem offensivo Bocalon-Rossi. Solo panchina per l’ex Bari Rosina.
In una sfida che vedrà il gemellaggio sugli spalti, in campo ci sono due calciatori che hanno pessimi rapporti con le tifoserie avversarie. In granata c’è quel Antonio Zito che, quando vestiva la maglia dell’Avellino, dopo un gol prese in giro i tifosi del Bari simulando le movenze del gallo (simbolo dei pugliesi) mentre nei biancorossi c’è Tello. Il calciatore colombiano, durante Salernitana-Cagliari della stagione 2015/2016 segnò il gol del 2-0 e festeggiò con un balletto sotto la curva di casa. Gesto che fu preso come una provocazione scatenando l’ira dei tifosi e dei calciatori in campo.
Il match di domani (diretto dal signor Pezzuto di Lecce) sarà il ventesimo incrocio tra Bari e Salernitana in Campania. Lo scorso anno finì 0-0. Da segnalare le pirotecniche vittorie del Bari (4-3 nella stagione 2015/2016) e quella dei granata del 2009 (3-2 in un match poi passato sotto la lente della Procura Federale).
ANTONIO GENCHI
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Serie B, 13^Giornata – Si parte stasera con Pescara-Palermo. Il Bari va a Salerno, Foggia riceve la Cremonese
Giornata numero tredici in Serie B, la prima del mese di novembre.
Questo tredicesimo appuntamento della cadetteria, si apre questa sera con l’anticipo tra il Pescara di Zeman ed il Palermo di Bruno Tedino. Partita che si prospetta davvero scoppiettante tra una squadra notoriamente votata all’attacco e la capolista di questa Serie B.
Nel sabato pallonaro impegnate entrambe le pugliesi. Il Bari di Fabio Grosso rende visita alla Salernitana e va a caccia della prima vittoria esterna della stagione. Obiettivo cancellare la batosta con il Parma per il Foggia: i rossoneri di Stroppa ricevono la Cremonese per continuare la scalata in classifica.
Oltre alle gare di Bari e Foggia, ci sono altre gare da seguire con attenzione. Occhio di riguardo, indubbiamente, per la sfida dello “Stirpe” di Frosinone tra i ciociari ed il Parma. Rischia il Venezia di Pippo Inzaghi contro un Brescia reduce da due vittorie consecutive contro Bari e Pescara. Derby quasi agli opposti tra Novara e Pro Vercelli: nella sfida piemontese i ragazzi di Corini sono a ridosso della zona playoff mentre l’undici di Grassadonia è ultimo con il tecnico ex Paganese che rischia anche la panchina. Sfida bollente, per la lotta salvezza, quella tra Entella e Cesena con entrambe le compagini a caccia di punti. Impegni interni, infine, per Cittadella e Carpi: i veneti ospitano la Ternana di Pochesci mentre i ragazzi di Calabro avranno la visita dell’Ascoli del tandem Fiorin-Maresca.
Partita da seguire domenica pomeriggio. Alle 17.30 scende in campo l’Empoli che riceve lo Spezia. Occasione d’oro per i toscani di tornare a vincere contro i liguri che hanno raccolto poco nelle ultime uscite.
Posticipo di lunedi sera al “Curi” tra il Perugia e l’Avellino: Roberto Breda, dopo il 3-3 a Cremona, cerca la prima vittoria alla guida degli umbri.
ANTONIO GENCHI
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ESCLUSIVA – Pucciarelli (MondoSportivo): “Bari minimo da playoff. Dei biancorossi temo Galano. E occhio a Rossi della Salernitana…”
Classifica corta in Serie B e campionato davvero equilibrato, come non si vedeva ormai da qualche anno: per il Bari, che naviga costantemente in zona playoff, è una settimana cruciale, in considerazione dello scontro diretto con la Salernitana che potrebbe condizionare notevolmente la prosecuzione del torneo di entrambe le compagini.
A riguardo abbiamo sentito in esclusiva Giuseppe Pucciarelli, redattore di MondoSportivo e SalernoGranata, che ai nostri microfoni ha presentato così la sfida.
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Un inizio di stagione davvero entusiasmante. Il campionato di Serie B si sta dimostrando equilibrato, i colpi di scena sono all’ordine del giorno. Qual è il tuo giudizio a riguardo? Cosa dobbiamo aspettarci quest’anno?
“La Serie B è un torneo equilibrato per definizione, ma quest’anno sembra essere la prima settimana di un Giro o di un Tour, quando il simbolo del primato cambia quotidianamente a causa degli abbuoni. Poi arrivano le montagne che sgranano la classifica. Ecco, la B deve ancora arrivare alle montagne. E queste montagne sono le vittorie in trasferta. Il grande equilibrio è figlio del predominio del fattore campo. Si vedono pochi segni 2 e questo fa si che nessuno può andare in fuga. Credo che però alla lunga avremo 6-7 squadre che si distanzieranno in vetta, sfruttando il loro maggior tasso tecnico”.
Tra le protagoniste di questa Serie B c’è proprio la Salernitana. I granata stanno facendo molto bene: perchè? Cosa c’è alla base di questo inizio di torneo positivo?
“La Salernitana è figlia di questo paradossale inizio di campionato. I granata hanno perso punti con squadre alla loro portata, ma poi si sono rifatti alla grande in partite sulla carta ostiche. Ciliegina sulla torta è ovviamente il derby del Partenio vinto in quel modo, da 2-0 a 2-3 con gol decisivo di Minala al 96′. Lì si sono sviluppate pienamente le caratteristiche di questa Salernitana: carattere e determinazione. Se non ci fossero, non rimonti situazioni di svantaggio come spesso è accaduto in questa stagione”.
Nel prossimo turno sfida dura per la Salernitana, il Bari, e viceversa. Chi tenere d’occhio tra i granata? E quale potrebbe essere la chiave di lettura, anche tattica, della gara?
“La Salernitana arriva al match col Bari in totale emergenza. Fuori causa Sprocati e praticamente l’intera difesa titolare. Bollini ha a disposizione il solo Mantovani come centrale abile e arruolabile. A meno che le pratiche per ingaggiare lo svincolato Milanovic giungano a conclusione in tempo. Se non dovesse farcela anche Vitale, probabile il ritorno alla difesa a 4 con Kiyine a destra, Asmah a sinistra e Pucino-Mantovani in mezzo. Il Bari potrebbe sfruttare questa emergenza in casa granata. Soprattutto con Cristian Galano, un calciatore che per me farebbe bene anche in Serie A. Ma attenzione: la Salernitana non molla mai. E oltre al carattere, fossi in Grosso temerei moltissimo Alessandro Rossi. L’attaccante scuola Lazio è un Petagna: non perde mai palla. Sperando che, al contrario dell’atalantino, segni di più in carriera”.
Chi temi invece tra i biancorossi? I granata riusciranno a prendere le giuste contromisure?
“Temo tutto il Bari nel suo complesso ma, come detto precedentemente, la menzione particolare spetta a Cristian Galano. Davvero non mi capacito come l’ex Vicenza sia ancora in B. Mi auguro che la difesa rabberciata della Salernitana possa riuscire a contenerlo”.
Ultima domanda: un pronostico per Salernitana-Bari? E infine puoi pronosticarci la posizione finale delle due squadre in classifica?
“Il Bari è da annoverare nell’insieme di 6-7 squadre che possono giocarsi la promozione diretta. Mal che vada, i galletti per me sono già ai playoff. La Salernitana deve arrivare alla svelta ai 50 punti. E poi, conoscendo la passione del pubblico granata, ci si diverte…”.
Si ringrazia Giuseppe Pucciarelli per la disponibilità.
Marcatori Serie B – In testa resta Caputo ma risalgono Nestorovski e Mazzeo. Settimo centro per Galano
La dodicesima giornata del campionato di Serie B va in archivio con trenta gol messi a segno nelle undici sfide in programma.
Di queste trenta reti, sette sono state messe a segno da Bari e Foggia. Nel 3-0 dei galletti all’Ascoli è andato ancora a segno Cristian Galano che raggiunge il compagno di squadra Improta a quota sette gol. Il terzo gol è stato siglato da Antonio Floro Flores, alla prima marcatura stagionale.
Nel Foggia, continua il momento d’oro di Fabio Mazzeo: la doppietta rifilata alla Pro Vercelli consente all’attaccante salernitano di raggiungere quota otto e issarsi al secondo posto della classifica dei bomber. Terzo gol stagionale per Cosimo Chiricò mentre Fedato raggiunge quota due gol in questo campionato.
Grazie alla doppietta che ha permesso al Palermo di battere la Virtus Entella, Nestorovski si candida alla vittoria dei capocannonieri. La punta macedone raggiunge quota otto, a meno due dal leader Caputo. Doppietta anche per il perugino Di Carmine nel pari 3-3 tra i biancorossi e la Cremonese. Piccoli passi, invece, per l’airone Caracciolo: la punta bresciana continua nel suo ottimo momento e mette la firma anche nel 3-0 di Pescara.
CLASSIFICA CANNONIERI (PRIME POSIZIONI):
Caputo (Empoli) 10, Nestorovski (Palermo), Mazzeo (Foggia) e Pettinari (Pescara) 8, Improta e Galano (Bari) 7, Di Carmine e Han (Perugia) 6, Ardemagni (Avellino), Caracciolo (Brescia), Donnarumma (Empoli), Montalto (Ternana) e Sprocati (Salernitana) 5.
ANTONIO GENCHI
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Serie B, 12^Giornata – Pugliesi alla grandissima: Bari e Foggia strappano vittorie e gol. In testa sale il Palermo
Dodicesima giornata che ha sfornato gioie per le nostre due pugliesi Bari e Foggia. Nel dodicesimo impegno della Serie B, i galletti hanno vinto 3-0 contro l’Ascoli grazie ai gol di Galano, un autorete e Floro Flores che hanno giustiziato i marchigiani. Bene, ancora una volta in trasferta, il Foggia che torna da Vercelli con un ottimo 4-1 grazie alla doppietta del solito Mazzeo.
Tra le squadre di testa, vola il Palermo che batte 2-0 la Virtus Entella grazie ai gol del suo bomber Nestorovski. Cade l’Empoli a Salerno (2-1 campano con la doppietta di Riccardo Bocalon) mentre il Frosinone fa solo 1-1 a Venezia (Modolo e Matteo Ciofani i marcatori). Risale benissimo il Parma che, dopo aver vinto a Foggia, batte in casa l’Avellino per 2-0 grazie a Di Gaudio e Insigne.
Rocambolesco pari tra Cremonese e Perugia: Roberto Breda esordisce alla guida del grifone con un 3-3 allo “Zini”. Pareggio anche al “Manuzzi” di Cesena con i bianconeri di Castori che fermano la rincorsa del Novara sul 2-2. Tonfo interno del Pescara di Zeman: gli adriatici vengono travolti 0-3 dal Brescia che risale la classifica.
0-0 tra Spezia e Cittadella e nel posticipo Ternana-Carpi.
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ANTONIO GENCHI
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Galano illumina con una perla. Torna al gol Floro Flores. Il Bari travolge l’Ascoli 3-0 e mette la quinta in casa
Vedendo il punteggio si potrebbe pensare ad una comoda vittoria. In realtà, il 3-0 rifilato dal Bari all’Ascoli nasconde molte insidie con un primo tempo giocato al piccolo trotto. L’espulsione del marchigiano Gigliotti spiana la strada ai galletti che nella ripresa calano il tris grazie a Galano, un autogol e il gol di Antonio Floro Flores.
Mister Fabio Grosso, viste le assenze di Marrone e Basha, torna al 4-3-3 con la coppia centrale formata da Gyomber e Capradossi. Sulla destra c’è Cassani, preferito a Fiamozzi, mentre in attacco ritrova una maglia da titolare Floro Flores. Centrocampo con il trio Petriccione in cabina di regia con Tello e Busellato mezz’ali. L’Ascoli di Fiorin, di arancione vestito, si presenta con un abbottonato ma vivace 4-4-2. In attacco spazio alla fisicità di Favilli e a Clemenza mentre il barese De Santis comincia dalla panchina.
L’inizio è sonnolente ed è l’Ascoli che ci prova dopo pochi minuti ma Favilli manca l’appuntamento col gol. Il Bari, reduce dalla brutta prestazione di Brescia, sembra lento e nervoso con Gyomber ed Improta che vengono ammoniti nel giro di pochi minuti. La gara offre pochi spunti e uno di questi è il tiro di Favilli che si spegne alto sulla traversa di Micai. Al 38esimo l’episodio che cambia il match: brutta entrata a centrocampo di Gigliotti su Improta e l’arbitro Serra sbatte fuori il difensore ascolano. Il Bari, in superiorità numerica, inizia l’assedio ma proprio sul finire di tempo Galano, ben servito da Morleo, spara fuori. Primo tempo che si chiude sullo 0-0 con il “San Nicola” che mugugna.
La ripresa si apre con il Bari in vantaggio: corre il minuto 53 quando Galano prende palla, si accentra e scocca un tiro che, anche grazie ad una deviazione, finisce la propria corsa nel sacco. 1-0 per i biancorossi. Galletti che, rilassati, aumentano i giri del motore. Floro Flores avrebbe sui piedi un pallone d’oro ma, a tu per tu con Lanni, allarga troppo il destro. Il raddoppio, comunque, arriva tre minuti dopo: mischia in area ascolana e il pallone termina in rete dopo aver sbattuto sul corpo di Mogos. 2-0 e gara che si avvia verso l’archiviazione.
Il timbro della Cassazione lo vuol mettere Floro Flores ma il portiere Lanni salva tutto. Al 73esimo, però, la punta campana manda al bar un avversazione e scocca un destro che Lanni osserva spegnersi in gol. 3-0 e primo gol stagionale per la punta campana che viene sostituita, tra gli applausi del “San Nicola”, da Nenè. Il Bari gioca sciolto e potrebbe calare più volte il poker ma Nenè ed Improta sbattono su Lanni. Entra Anderson che fa il suo debutto in maglia Bari. Triplice fischio di Serra che sancisce il 3-0 finale.
Il Bari, in casa, viaggia a velocità supersonica. Quinta vittoria consecutiva, la sesta in sette partite giocate al “San Nicola”. La gara sembrava complicata ma l’espulsione di Gigliotti ha dato la svolta a favore del Bari. Bene, ancora una volta, in attacco con Galano ed Improta devastanti e il gol del figliol prodigo Floro Flores. Ottima la prova anche dei due “nonnetti” Morleo e Cassani, oggi schierati terzini che hanno offerto un ottima prova sia in difesa che in fase propositiva. Una vittoria che rilancia i biancorossi a 19 punti, ad un solo punto dalla vetta. Prossimo impegno a Salerno sabato pomeriggio.
BARI – ASCOLI 3-0
BARI: Micai, Cassani, Gyomber, Capradossi, Morleo, Petriccione, Busellato, Tello, Improta, Galano, Floro Flores
ASCOLI: Lanni, Mignanelli, Gigliotti, Mogos, Padella, Carpani, Buzzegoli, Parlati, Bianchi, Favilli, Clemenza
RETI: 53° Galano, 59° Mogos e 73° Floro Flores
ANTONIO GENCHI
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Bari, dopo l’ennesima delusione in trasferta si torna in casa. Al San Nicola arriva l’Ascoli
Bari e le gare in trasferta, un matrimonio che non s’ha da fare. Citando un breve straccio de “I Promessi Sposi“, è semplice spiegare la situazione attuale del Bari con gli impegni lontani dal “San Nicola”. I biancorossi, a Brescia, hanno collezionato un’altra sconfitta e l’ennesima prova deludente lontano da Bari. Difficile spiegare i motivi di questa metamorfosi tra una squadra che, in casa, riesce a fare numeri da promozione diretta mentre in trasferta stecca terribilmente.
Domani, intanto, è l’occasione giusta per tornare a far punti con il Bari che riceve al “San Nicola” l’Ascoli nella dodicesima giornata di Serie B. L’impianto di Via Torrebella sembra avere quasi un potere taumaturgico su Galano e compagni che in casa, come detto, viaggiano a ritmi da Serie A.
Mister Fabio Grosso deve fare a meno di diversi elementi. A Brescia, infatti, si sono fatti male sia Basha (problemi alla caviglia) che Marrone (problemi muscolari per l’ex juventino) a cui si aggiungono i vari D’Elia, Sabelli e Scalera. Il tecnico biancorosso potrebbe tornare, per l’occasione, al 4-3-3 visto nelle prime uscite sia in Coppa Italia che in Campionato. In porta ci sarà Micai, che deve riscattare alcune prestazioni opache. La difesa sarà composta da Fiamozzi e Morleo sugli esterni mentre al centro è certo Gyomber con Capradossi favorito su Tonucci. A centrocampo spazio al trio Petriccione, Tello e Busellato con in attacco il rientro, quasi certo, di Antonio Floro Flores dall’inizio con Improta e Galano ai suoi lati. Turno di riposo per Karamoko Cissè, molto usato nelle ultime gare.
Di contro, l’Ascoli del tandem Maresca-Fiorin arriva a Bari dopo una bella vittoria ottenuta contro lo Spezia. I marchigiani, anche quest’anno, mirano alla salvezza con una squadra giovane e frizzante. L’elemento più pericoloso è, indubbiamente, la punta Favilli scuola Juve ed autore di quattro gol in questo primo pezzo di stagione. I bianconeri dovrebbe adottare il 4-3-3 con Lanni in porta. In difesa spazio a Mogos, Padella, Gigliotti e Mignanelli. A centrocampo agiranno Buzzegoli, Carpani e Bianchi mentre in attacco ci saranno Clemenza, Favilli e l’ex biancorosso Lores Varela (poche presenze per lui nell’anno della remuntada).
Il match sarà diretto dal signor Serra e sarà il ventiduesimo incrocio tra le due squadre in Puglia. Bilancio più o meno in parita con sette vittorie dei galletti, sei quelle dei marchigiani e otto pareggi. L’ultima volta è stata il 14 maggio di quest’anno: Bari-Ascoli 0-1 con il gol di Bianchi.
ANTONIO GENCHI
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Serie B, 12^Giornata – Bari in casa con l’Ascoli. Foggia a Vercelli per riscattare la sconfitta col Parma.
La Serie B chiude un trittico infernale, fatto di tre gare in pochi giorni, con la dodicesima giornata. L’ultimo turno del mese di ottobre offre parecchie sfide interessanti, sia in vetta che in coda, con una classifica mai cosi corta.
Partendo dalle nostre pugliesi, il Bari riceve l’Ascoli al “San Nicola” e va a caccia di conferme in casa. Il Foggia di Stroppa, reduce dal pesante 0-3 subito dal Parma a domicilio, sale a Vercelli per il riscatto. Biancorossi che scenderanno in campo sabato pomeriggio mentre i dauni domenica alle 17.30.
Sabato pomeriggio che vedrà disputarsi sette match. Capolista Empoli che rischia grosso nel catino infuocato dell’Arechi contro una Salernitana in piena salute e reduce da sette punti negli ultimi tre incontri. Match sulla carta agevole per il Palermo di Bruno Tedino che, al “Barbera”, riceve la Virtus Entella. Prima panchina alla guida del Perugia per Roberto Breda: l’ex tecnico di Latina e Ternana comincia la sua avventura con i grifoni allo “Zini” di Cremona. Operazione risalita per il Cesena: l’avvento di Fabrizio Castori ha portato una ventata di ottimismo in casa bianconera con il match interno col Novara che potrebbe dare altri punti alla causa romagnola.
Partita di alta classifica al “Penzo” di Venezia: di contro ci sono i lagunari di Pippo Inzaghi e il Frosinone di Moreno Longo, una delle candidate alla promozione in Serie A. Dopo aver sconfitto il Bari, il Brescia cerca conferme a Pescara mentre lo Spezia confida nel “Picco” per battere il Cittadella.
Domenica, oltre alla gara del Foggia, ci sarà anche il Parma, giustiziere dei satanelli nell’ultimo turno. I gialloblù di Roberto D’Aversa ricevono al “Tardini” un Avellino reduce da una vittoria scaccia-crisi con la Pro Vercelli nel turno infrasettimanale.
Chiude il programma di questa dodicesima giornata di Serie B, il posticipo di lunedi sera tra Ternana e Carpi. Sia gli umbri che gli emiliani avevano iniziato molto bene il campionato ma adesso si ritrovano nelle zone medio-basse di classifica.
Per la classifica di Serie B cliccare qui.
ANTONIO GENCHI
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Marcatori Serie B – Caputo, doppietta e cifra tonda. Salgono Galano, Nestorovski e Sprocati
Il turno infrasettimanale di Serie B ha regalato tantissimi gol. Le reti siglate, infatti, sono state ben trentotto con nessuno 0-0 nelle undici gare disputate.
In testa alla classifica dei bomber torna, di prepotenza, Ciccio Caputo che rifila una doppietta al Pescara e raggiunge quota 10 gol in stagione. La punta ex Bari scalza proprio il pescarese Pettinari, a secco nella sfida tra goleador.
Tra le nostre squadre il Foggia è andato in bianco nello 0-3 subito in casa dal Parma mentre il Bari, nella sconfitta di Brescia, ha portato al gol ancora una volta Cristian Galano che sale a quota sei gol in stagione.
Tra i calciatori più in forma della giornata c’è da segnalare sicuramente il salernitano Sprocati, autore di una doppietta in quel di Novara cosi come torna al gol il macedone del Palermo Nestorovski.
ECCO LA CLASSIFICA CANNONIERI (PRIME POSIZIONI):
Caputo (Empoli) 10 gol, Pettinari (Pescara), 8, Improta (Bari) 7, Han (Perugia), Galano (Bari), Mazzeo (Foggia), Nestorovski (Palermo) 6, Ardemagni (Avellino), Donnarumma (Empoli), Sprocati (Salernitana), Montalto (Ternana) 5.
ANTONIO GENCHI
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Serie B, 11^Giornata – Volano Empoli, Frosinone e Palermo. Male le pugliesi: Bari Ko a Brescia, Foggia travolto dal Parma
Undicesima giornata di Serie B che va in archivio con il turno infrasettimanale. La giornata è stata spezzata tra lunedi e martedi e ha visto sei vittorie delle squadre impegnate in casa, quattro blitz esterno ed un solo pareggio.
In testa alla classifica balza, in solitaria, l’Empoli di Vivarini che batte 3-1 il Pescara. Al “Castellani” è il Caputo-show con l’attaccante altamurano che va a segno con una doppietta insieme al gol di Ninkovic. Buono solo per le statistiche il gol ospite di Coulibaly.
Alle spalle dei toscani vincono le altre due favorite per la vittoria finale ossia il Palermo ed il Frosinone. I siciliani espugnano Carpi per 3-1 anche grazie ad una doppietta del ritrovato Nestorovski (in foto) mentre i ciociari sudano più del previsto ma hanno, comunque, la meglio sulla Ternana per 4-2.
Male le pugliesi Bari e Foggia. I biancorossi perdono nell’anticipo di lunedi 2-1 a Brescia mentre i satanelli vengono affondati allo “Zaccheria” 3-0 dal Parma che vince grazie ai gol di Gagliolo, Insigne e Calaiò.
Continua nell’ottimo momento di forma la Salernitana che, dopo Avellino, sbanca anche Novara. I “Bollini-Boys” tornano dal Piemonte con un 2-3 a cui contribuisce pesantemente Sprocati, con una doppietta. Se la Salernitana vola, il Perugia sprofonda: i grifoni sono stati sconfitti 3-0 al “Curi” dal Cesena che risale. Possibile cambio in panchina per gli umbri con Giunti che verrebbe sostituito dall’ex Bari Stellone.
Vince in scioltezza anche l’Ascoli che rifila un 3-1 casalingo allo Spezia mentre torna alla vittoria il Cittadella nel derby col Venezia (2-1 per i ragazzi di mister Venturato). Torna a vincere anche l’Avellino, grazie al 1-0 del “Partenio” alla Pro Vercelli. Unico pareggio di giornata quello di Chiavari tra Entella e Cremonese: termina 1-1 con i gol di Paulinho ed Eramo.
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ANTONIO GENCHI
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Bari, difesa da incubo. La fase difensiva e Micai salgono sul banco degli imputati
In un noto programma televisivo Antonio Cannavacciuolo arriva in un ristorante da incubo e, con un paio di pacche ben assestate e qualche consiglio, sistema la situazione.
Il cuoco napoletano sarebbe l’ideale per aggiustare la disastrata difesa del Bari di Fabio Grosso. Una squadra che dalla cintola in su viaggia a medie incredibili ma che quando viene aggredita va nel panico.
Il tecnico biancorosso ha iniziato la stagione con una difesa a quattro per poi cambiare e passare a tre ma la situazione non è cambiata. La squadra pugliese ha incassato ben sedici gol in undici uscite con Alessandro Micai che è uscito dal campo in clean sheet solo in tre occasioni (Cesena, Ternana e Cremonese).
Proprio il portiere mantovano è salito sul banco degli imputati per delle prove non all’altezza della situazione. Nella passata stagione è stato tra i pochi a salvarsi e si pensava, quest’anno, ad un definitivo salto di qualità. Il 12 biancorosso non è mai stato decisivo e su molti gol subiti sembra palese la sua responsabilità. Inoltre, bisogna ammettere che la difesa del Bari non lo ha quasi mai aiutato con tanti calciatori apparsi in difficoltà. Il portiere dei galletti, inoltre, ha mostrato parecchio nervosismo in campo con atteggiamenti che fanno capire il momento non facile dell’ex palermitano.
Tra i difensori che si sono alternati, il meno peggio è indubbiamente Norbert Gyomber che con la sua velocità e le sue lunghe leve riesce a tappare i buchi difensivi lasciati dai suoi compagni di squadra. Luca Marrone non sta facendo sfracelli ma tramite un buon piede riesce ad impostare la manovra in maniera pulita. Male Capradossi, appannato nelle ultime prove ed autore dell’autogol che ha costretto il Bari alla sconfitta in quel di Brescia. L’adattamento di Cassani alla difesa a tre sembrava, inizialmente, un disastro con l’autogol (un altro) messo a segno a Frosinone. Il terzino ex Parma e Sampdoria, però, dopo la gaffe contro i ciociari ha offerto delle prove confortanti. Tonucci sembra ormai fuori dai programmi di Grosso che, a gennaio, potrebbe sacrificare proprio l’ex cesenate per fare posto a Modibo Diakitè, già ingaggiato da qualche settimana.
In Italia, è risaputo che la vittoria finale la ottiene chi subisce meno gol. Se il Bari vorrà fare un salto di qualità e ambire alla promozione nella massima serie dovrà sistemare la fase difensiva e non concedere all’avversario di turno troppi gol cosi facilmente. Nelle ultime cinque uscite, i galletti sono sempre andati sotto nel punteggio (Spezia, Avellino, Vercelli, Cittadella e Brescia). Escludendo la gara in Liguria dove lo svantaggio è arrivato nei minuti finali, i galletti tramite una buona fase offensiva sono riusciti a ribaltare la situazione ed ottenere dei punti importanti. Bene ma non benissimo visto che non sempre Galano ed Improta possono ribaltare gli orrori commessi dalla difesa.
ANTONIO GENCHI
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Bari brutto e autolesionista. Capradossi-autogol e biancorossi Ko 2-1 a Brescia
Un Bari, a tratti davvero brutto, perde 2-1 al “Rigamonti” di Brescia nell’anticipo della giornata numero undici di Serie B. In una serata da film horror, i galletti vanno sotto con il gol del solito Caracciolo ma riescono, al primo affondo, a pareggiare con Galano. Nella ripresa arriva il fantozziano autogol di Elio Capradossi che riporta in vantaggio i lombardi che conquistano tre punti fondamentali in ottica salvezza.
Fabio Grosso conferma in blocco la squadra vista contro il Cittadella inserendo Cassani al posto di Capradossi. Di contro, Pasquale Marino si affida ad un insolito 3-4-2-1 con Andrea Caracciolo sostenuto dalla coppia Ferrante-Machin. Sull’esterno sinistro spazio all’ex Furlan.
L’inizio è tutto di marca bresciana con Basha che deve fare gli straordinari per evitare il gol. Gol che, però, arriva al minuto 19 con il sempreverde Caracciolo, ben servito da Ferrante, che batte Micai e porta in vantaggio i suoi. I biancorossi sembrano rimasti alla gara col Cittadella e subiscono le azioni dei padroni di casa che sfiorano, prima con Ferrante e poi con Martinelli, il 2-0. Al primo vero affondo, però, i biancorossi sono bravi (e fortunati) e trovare il pareggio con Galano bravo a farsi a trovare all’appuntamento su cross di Fiamozzi. Il gol dell’undici biancorosso è soltanto un fuoco di paglia con il Brescia che va vicinissimo al gol del 2-1 ancora con Caracciolo che fa tremare la traversa di Micai.
Il secondo tempo si apre con Capradossi dentro al posto di Marrone. Qualche minuto più tardi sventola bandiera bianca Basha che viene sostituito dall’ex Ternana Petriccione. Quando la gara sembra mettersi sui binari giusti, il Bari mette in atto puro sadomasochismo: su un cross innocuo di Furlan, Capradossi tenta un goffo anticipo battendo il proprio portiere Micai, non esente comunque da colpe. Il Brescia ringrazia e porta a casa questo 2-1. Di minuti alla fine ne mancano ancora 36 più recupero ma non è serata per il Bari. La squadra si innervosisce e vengono ammoniti prima Capradossi e poi Busellato. I biancorossi non sono sciolti come in altre occasioni ma qualcosina la costruiscono. Al minuto 72 è Iocolano ad avere sui piedi una buona occasione ma il suo tiro viene murato da Gastaldello. Ultima chance per l’esterno ex Alessandria che viene sostituito da Ciccio Brienza. Il Bari preme ma non sfonda: l’ultima occasione capita a Busellato che, però, mette fuori. Triplice fischio e Game over al “Rigamonti”.
Non uno ma tanti passi indietro rispetto alla buona prova offerta venerdi col Cittadella. Il Bari contro il Brescia ha accusato limiti difensivi importanti con i lombardi che avrebbero potuto segnare più gol e che hanno meritato questa vittoria. Questa sera c’è davvero poco da salvare e sicuramente non è piaciuto l’atteggiamento dei biancorossi, apparsi lenti e svogliati. Difficile da capire anche la scelta di Grosso di inserire, alla fine del primo tempo, quel Capradossi apparso in difficoltà nelle ultime uscite. Da salvare Galano che aveva momentaneamente pareggiato i conti ma questo Bari è ancora troppo dipendente da due barra massimo tre pedine. Anche oggi Nenè, Floro Flores, per non parlare di Kozak sono rimasti in panchina e bisogna iniziarsi a chiedere la loro utilità alla causa. Il Brescia con la vittoria odierna spazza il momento nero in cui ritorna il Bari pensando alle gare lontano dal “San Nicola”. Dispiace, soprattutto, perchè con una vittoria il Bari avrebbe agguantato il primo posto in classifica e si sarebbe visto tanto pubblico sabato contro l’Ascoli.
BRESCIA-BARI 2-1
BRESCIA: Minelli, Somma, Gastaldello, Lancini, Furlan, Bisoli, Martinelli, Cancellotti, Machin, Ferrante, Caracciolo.
BARI: Micai, Gyomber, Marrone, Cassani, Fiamozzi, Basha, Busellato, Improta, Iocolano, Cissè, Galano
RETI: 19′ Caracciolo, 34′ Galano, 54′ Aut. Capradossi
ANTONIO GENCHI
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Bari, turno infrasettimanale al Rigamonti di Brescia. Per i galletti è caccia alla continuità
Neanche il tempo di gustarsi a pieno e riflettere sulla vittoria per 4-2 sul Cittadella che il Bari torna in campo. Tutta colpa (o merito dipende dai punti di vista) del campionato di Serie B che inizia a viaggiare a marce forzate.
I biancorossi saranno di scena, questa sera, al “Rigamonti” di Brescia nella undicesima giornata del torneo cadetto. La squadra di Fabio Grosso sale in Lombardia con il chiaro intento di mettere in scena le stesse buone prestazioni che si sono viste in casa.
Non sarà facile, però, visto che l’avversario di giornata è alla ricerca famelica di punti per uscire da una brutta situazione. Il nuovo corso di Massimo Cellino, ex presidente di Cagliari e Leeds, ha portato Pasquale Marino in panchina al posto di Boscaglia. L’ex tecnico di Vicenza e Frosinone, però, non è riuscito a cambiare rotta con il Brescia che ha inanellato tre sconfitte consecutive nelle ultime tre uscite. Le rondinelle scenderanno in campo con il consueto 4-3-3 di Marino: in porta Minelli, difesa con Cancellotti, Gastaldello, Somma e Longhi. A centrocampo agiranno Dimitri Bisoli, Machin e Martinelli con il tridente offensivo che vedrà l’airone Caracciolo sostenuto da Ferrante e dall’ex biancorosso Furlan.
Di contro, il Bari arriva alla gara di Brescia con il vento in poppa. Il 4-2 col Cittadella ha mostrato una squadra capace di segnare al primo affondo ed anche capace di arrivare al gol con più interpreti. Galano ed Improta continuano nel loro magic moment mentre Basha si è unito ai marcatori con una bella doppietta rifilata alla truppa di Venturato. Il tecnico dei galletti potrebbe fare un pò di turnover sia per far rifiatare qualcuno ma anche per dare minutaggio a chi, ad oggi, ha giocato meno degli altri.
Nel 3-4-3 di Grosso ci sarà sicuramente Micai in porta. In difesa possibile la conferma del trio Gyomber, Marrone e Capradossi. Sugli esterni spazio a Fiamozzi con l’inserimento di Morleo a sinistra mentre al centro potrebbero esserci Basha e Petriccione. In attacco spazio a Galano, Improta e Cissè che pare in vantaggio su Nenè e su Floro Flores. Prima convocazione in maglia Bari per Modibo Diakitè: il difensore ex Lazio è fuori lista e quindi non potrà ne andare in panchina ne tantomeno scendere in campo ma potrà continuare il suo inserimento nel gruppo.
Brescia-Bari è una classica del campionato cadetto con le due squadre che vantano decine di apparizioni nel secondo campionato nazionale. Quello di questa sera sarà, infatti, il quarantunesimo incrocio tra rondinelle e galletti con i baresi che hanno vinto solo in sette occasioni. L’ultima gioia è arrivata nel 2016 con un 3-2 firmato da una doppietta di Rosina e da un gol di Puscas. L’ultimo incrocio, invece, in ordine temporale è datato 30 settembre 2016 con l’ 1-1 firmato da Caracciolo e Brienza.
ANTONIO GENCHI
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