Bari, Brienza leader e trascinatore. Tonucci, da partente a gladiatore. Martinho-Furlan dove siete? Ecco il pagellone di questa metà stagione biancorossa

Con la chiusura dell’anno solare 2016 è tempo di bilanci e pagelle. Il Bari ha concluso questo suo anno con un ottavo posto in classifica, in condominio con la Virtus Entella, a quota 29 punti. La truppa biancorossa ha cambiato, strada facendo, il suo condottiero passando da Roberto Stellone a Stefano Colantuono. L’approdo sulla panchina del galletto dell’ex tecnico di Atalanta e Udinese ha portato i suoi benefici con Maniero e soci che hanno aumentato la media punti realizzati. Nel 2017 il tecnico romano dovrà tentare di far risalire ulteriormente i suoi e cercare, quantomeno, di arrivare ai playoff in una buona posizione (vedi 3° o 4° posto) per evitare di buttare al vento un altra stagione.

Ecco il pagellone di questo girone di andata:

ALESSANDRO MICAI voto 8 – Il 2016 è l’anno della sua definitiva consacrazione. La frittata tra Guarna e Donkor in Bari-Crotone gli consegna le chiavi della porta biancorossa che il ragazzo mantovano non riconsegnerà più all’ex portiere dell’Ascoli. La nuova stagione inizia con i gradi da titolare sul petto ma Roberto Stellone lo mette in discussione alternandolo con Ichazo ma i disastri del portiere del Torino contro Benevento e Brescia lo fanno tornare in porta a furor di popolo. Il numero 12 biancorosso salva la baracca in diverse circostanze e molti punti conquistati da Colantuono portano la sua firma.

SALVADOR ICHAZO voto 4 – Di “salvador” onestamente c’è poco quanto nulla. L’ex portiere del Toro sembra il brutto anatroccolo ma per lui non c’è nessun lieto fine. Stellone lo inserisce contro il Benevento e il portiere concede un rigore ingenuo e poi viene travolto da quattro reti mentre nella successiva gara una sua “avventata” uscita costa il vantaggio bresciano con Caracciolo che scarta il regalo offerto. Dopo queste due disastrose gare, l’uruguayano torna in panchina e molto probabilmente a gennaio lascerà Bari.

FABIO DAPRELA’ voto 6 – La sua esperienza in biancorosso inizia in maniera molto deludente. La casella da terzino sinistro era un nervo scoperto che l’ex bresciano, in partenza, sembra non riuscire a colmare. Con il passare delle giornate, i malanni di inizio stagione si fanno da parte con il terzino che inizia a prendere confidenza.

DENIS TONUCCI voto 7 – In estate era sulla lista di sbarco con l’ex centrale di Cesena e Ajaccio che sembrava sicuro partente. I malanni di Di Cesare, e soprattutto Moras, gli danno la chance giusta che il difensore sfrutta alla grande. La sua grinta e il suo temperamento lo fanno divenire un baluardo difensivo ed anche un pupillo dei tifosi biancorossi.

MATTIA CASSANI voto 5.5 – L’età passa un pò per tutti e l’ex terzino di Parma e Sampdoria non fa eccezione. La spinta e gli inserimenti sulla fascia non sono più nelle sue corde e si limita ad un ruolo da terzino di copertura.

VALERIO DI CESARE voto 6 – Inizia la sua seconda stagione in biancorosso con i gradi di titolarissimo ma, complice qualche problema fisico, viene superato da altri. Nelle ultime gare finisce spesso in panchina ed entra solo quando c’è da tenere il risultato.

SOULEYMANE DOUMBIA voto 5 – Ci siamo mantenuti anche alti per evitare di abbattere un ragazzo poco più che ventenne. Sogliano lo pesca dalle giovanili del Psg e per diversi mesi non si vede. Quando entra, sembra il nuovo Kamatà ossia veloce ma alquanto sgraziato ma il paragone con l’ex biancorosso dura pochissimo. Mostra tutti i limiti di un giovane e a Latina costringe il Bari alla sconfitta. Torna in panchina e quando viene chiamato in causa non sfrutta le chances.

VANGELIS MORAS voto 5.5 – Il greco arriva a Bari dopo una gloriosa carriera vissuta, soprattutto con Bologna e Verona. Stellone gli affida la fascia di capitano ma l’inizio dell’ellenico non convince. Molto lento ed impacciato sembra iniziare a prendere la giusta condizione ma viene tartassato da problemi muscolari.

STEFANO SABELLI voto 7 – Classico giocatore che quando gioca viene spesso criticato ma quando manca si sente eccome la sua assenza. In estate sembrava destinato a tornare in quella Serie A vista con il Carpi ma il terzino romano resta a Bari. Dalle sue cavalcate sulla fascia e dai suoi piedi nascono diversi cross buoni per Maniero. L’infortunio patito contro la Salernitana gli fa concludere anticipatamente il suo 2016 lasciando orfana la fascia destra.

GIUSEPPE SCALERA voto 6 – Finalmente! Dopo diverso tempo in cui veniva richiesto in campo, il giovanotto barese esordisce con la maglia della sua città. Nelle occasioni in cui viene chiamato in causa non esalta ma si limita (anche in maniera giustifica) al suo compito. Il futuro è dalla sua.

ELIO CAPRADOSSI voto 7 – I problemi fisici di Di Cesare e Moras lanciano in prima squadra questo ragazzo venuto dalla Roma. Nonostante la giovanissima età e la prima vera esperienza nel mondo dei grandi, Elio gioca con personalità ed eleganza diventando un punto fermo della retroguardia biancorossa.

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MARCO ROMIZI voto 6 – Un altra stagione in Puglia per uno dei veterani di questo gruppo e uno dei pochi reduci (insieme a Sabelli) della famosa stagione fallimentare. Offre la solita dose di grinta e impegno alla causa e quando c’è bisogno di lui, i mister sanno di poterci contare.

MIJIEN BASHA voto 6.5 – Arriva da alcune stagioni deludenti e con evidenti problemi fisici. I primi mesi sono deludenti per lui ma poi prende in mano la situazione a centrocampo. Nella batteria dei “mediani” è quello più tecnico e da lui partono molte azioni del galletto.

FRANCESCO FEDATO voto 5 – Torna in Puglia dopo la parentesi con Vincenzo Torrente ma di quel giocatore frizzante non c’è traccia. Il 4-4-2 iniziale non lo agevola mentre quando il modulo cambia è un infortunio alla mano a tenerlo lontano dal campo.

MATTEO FEDELE voto 7 – Sean Sogliano punta forte sul centrocampista svizzero ex Carpi. L’elvetico inizia l’anno con problemi fisici al ginocchio ma col passare delle gare diventa fondamentale per Stellone prima e Colantuono dopo. L’autogol contro lo Spezia potrebbe abbattere chiunque ma è proprio questo sfortunato episodio a farlo diventare uno dei beniamini del pubblico e gli da la forza di uscirne alla grande. Fa tanta legna a centrocampo e sfodera gol che sono dei capolavori.

RAPHAEL MARTINHO voto 5 – Poteva e doveva essere una delle armi in più del galletto ma il brasiliano si vede ad intermittenza. Anche per lui, quando stava per ingranare un infortunio lo frena e gli fa chiudere il 2016 con tanto anticipo.

FEDERICO FURLAN voto 5 – Lo scorso anno fece impazzire i baresi in quel infausto Ternana-Bari 3-0. Il ragazzo arriva in Puglia con molte ambizioni ma il campo dice di un ragazzotto timido ed impacciato. La grande occasione di svolta c’è l’ha sui piedi al “Bentegodi” di Verona ma si fa ipnotizzare dal portiere.

DAVID IVAN voto 6 – Difficile esprimere un giudizio sullo slovacco. Nel sistema di gioco iniziale viene impiegato fuori ruolo e fatica tanto finendo spesso e volentieri in panchina. Quando le cose cambiano anche l’ex doriano si da da fare con anche un gol rifilato al Trapani. Un infortunio (anche per lui) lo blocca nel momento clou.

FRANCESCO VALIANI voto 6 – Il toscanaccio non è sicuramente sui livelli dello scorso anno dove trascinò il gruppo a furia di gol e prestazioni altisonanti ma anche quest’anno il suo compito lo fa. A centrocampo ci mette grinta e passione ed il gol arriverà.

KINGSLEY BOATENG voto 4.5 – Il giocatore veloce e scattante visto qualche anno fa sembra sparito dai radar. L’ex milanista finisce spesso in naftalina e quando entra è nullo. Molto probabile a gennaio una sua partenza.

GAETANO MONACHELLO voto 6.5 – Maledetta pubalgia! Se Loretta Goggi se la prendeva con la “Primavera”, i tifosi se la prendono con il male che ha segnato la stagione del siciliano. L’inizio è col botto con il gol al Cosenza in Coppa ma i problemi fisici lo colpiscono quasi subito. Nel suo derby contro il Trapani, la punta agrigentina segna una doppietta che sarà il canto del cigno. Torna all’Atalanta dopo un operazione all’ernia e a lui va il nostro in bocca al lupo per un pronto ritorno sui campi.

GIUSEPPE DE LUCA voto 5 – Doveva essere l’anno della sua definitiva consacrazione in salsa pugliese. Sogliano lo riporta a Bari per la terza stagione di fila ma la “zanzara” ripaga pochissimo la fiducia datagli dal diesse. Quando gioca è spesso confusionario e i soli due siglati (contro Latina e Salernitana) sono un misero bottino.

RICCARDO MANIERO voto 6.5 – Vive un estate con la valigia pronta ma alla fine resta in biancorosso. Il suo inizio è da urlo con tanti gol nelle prime giornate ma poi la luce si spegne. La punta napoletana vive con l’assillo di una forma fisica non ottimale e, soprattutto, un problema alla caviglia che non gli lascia tregua. Chiude il girone di andata a quota sei gol e i tifosi sperano in lui nel ritorno.

FRANCO BRIENZA voto 8.5 – Il migliore. Arriva a Bari in punta di piedi, a 38 anni suonati e tante critiche su un altro possibile calciatore che viene a svernare a Bari. Le prime gare sono di ambientamento ma poi Ciccio prende la bacchetta in mano e inizia a dirigere la truppa biancorossa. I suoi gol sono da vedere e rivedere, sforna assist ai compagni come un fornaio sfornerebbe panini caldi e quando prende palla l’azione si illumina.

GAETANO CASTROVILLI voto 6 – La sua prima vera stagione inizia bene con prestazioni interessanti e spesso decisive (vedi rigore conquistato a Perugia) ma viene preso dalla mania della perfezione ed esagera. Gioca spesso con superficialità, quasi in punta di piedi ed in un campionato duro come la B non te lo puoi permettere. L’età, comunque, è dalla sua.

ANTONIO GENCHI 

 

 

 

 

 

 

 

 

Serie B, 21^Giornata – Il Verona stappa lo champagne ed è primo al giro di boa. Cade il Frosinone a Vercelli. Ecco i risultati con classifica

Il campionato cadetto chiude questo suo 2016 con la giornata numero ventuno che conclude anche il girone di andata. La Serie B ora andrà in pausa e riprenderà, come succede da qualche anno a questa parte, soltanto il 21 gennaio con il girone di ritorno.

Il campione d’inverno è, senza molte sorprese, il Verona di Pecchia che affonda 3-0 il Cesena e allunga in classifica: al “Bentegodi”, gli scaligeri fanno festa con Bessa, Pazzini e Boldor che regalano all’ex secondo di Rafa Benitez il primato al termine del girone di andata. Alle spalle dei gialloblù, il Frosinone non tiene il passo venendo sconfitto 2-0 a Vercelli: la Pro di Moreno Longo ringrazia un super La Mantia, autore della doppietta decisiva. Nelle zone alte vincono anche, di misura, Benevento e Cittadella: i campani regolano il Pisa 1-0 grazie al gol di Cissè mentre i veneti battono 2-1 la Virtus Entella grazie ad Arrighini e Strizzolo mentre per i liguri gol di Diaw. 1-1 tra Bari e Spal (Antenucci e Maniero su rigore) mentre il Carpi perde a Novara: i piemontesi fanno festa con Galabinov e Sansone che ribaltano l’iniziale vantaggio di Lasagna. 0-0 tra Trapani e Brescia cosi come tra Latina ed Avellino. Colpo della Salernitana che allo stadio “Arechi” stende 2-1 il Perugia con i gol di Coda e Donnarumma (gol di Dezi per i biancorossi umbri). Blitz dell’Ascoli che si impone 1-0 a Terni: al “Liberati” decide un gol di Favilli. La giornata era stata aperta dallo 0-0 tra Spezia e Vicenza. 

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CLASSIFICA: Verona 41, Frosinone 38, Benevento e Spal 36, Cittadella 34, Carpi 32, Perugia 30, Entella e Bari 29, Spezia e Novara 28, Ascoli e Brescia 27, Vicenza 25, Salernitana e Pro Vercelli 24, Latina 23, Cesena 22, Pisa e Avellino 21, Ternana 20, Trapani 13.

ANTONIO GENCHI 

Bari, un pari di rigore chiude questo 2016. Maniero risponde ad Antenucci ed è 1-1 al “San Nicola”

Il Bari di Stefano Colantuono sperava di festeggiare questa chiusura di 2016 con i tre punti da accompagnare al classico brindisi di auguri ma, purtroppo, contro la Spal arriva soltanto un pareggio per 1-1. I biancorossi erano passati sotto nel primo tempo grazie al rigore messo a segno da Antenucci a cui ha risposto, sempre dagli 11 metri, Maniero che firma il suo sesto gol stagionale.

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Il tecnico romano deve fare a meno di diverse pedine e opta per un 3-4-1-2: in difesa spazio al tridente Tonucci, Capradossi e Di Cesare. Sugli esterni spazio ai due baby Scalera e Doumbia mentre al centro agiscono Fedele e Basha. Tridente con Brienza alle spalle di Maniero e De Luca. La Spal di Leonardo Semplici si dispone con un modulo similare con la coppia Antenucci-Zigoni in avanti. L’inizio è di marca barese con Brienza, sempre lui, a provarci in un paio di occasioni se nella prima è l’esterno della rete a fermare l’ex Bologna nella seconda è un super Giani che si immola. Al minuto 36 arriva il vantaggio ospite: contatto Tonucci-Pontisso in area di rigore e per La Penna è rigore tra le proteste baresi; dal dischetto si presenta Antenucci che firma il gol battendo Micai. La prima frazione si chiude con un tentativo proprio di Tonucci che Meret salva con un colpo di reni. Nella ripresa, si vede una gara molto nervosa con i romagnoli che cercano di perdere tempo. Il Bari attacca a testa bassa e come capitato contro l’Avellino trova il pareggio: Brienza viene steso in area ed è rigore che “Superpippo” Riccardo Maniero insacca per l’ 1-1 (il bomber campano dovrà uscire qualche minuto più tardi). La gara è ora più fluida con gli ospiti che provano a riportarsi in vantaggio con Schiavon ma il tiro a giro dell’ex avellinese si spegne di poco fuori. Il Bari punge in contropiede ed è un super Meret a negare a Matteo Fedele il gol con una parata da urlo. Gli infreddoliti tifosi biancorossi hanno un ulteriore brivido quando in una carambola in area di rigore Arini ci prova ma Micai di istinto si salva. Il triplice fischio dell’arbitro romano (molto discutibile la sua prova) consegna agli archivi questo 1-1 che chiude il 2016 calcistico del Bari e della Spal.

La sconfitta avrebbe lasciato i biancorossi ad una distanza siderale dai primi posti quindi il pareggio va anche bene. Il risultato di parità è giusto anche per quello che si è visto in campo con due formazioni che hanno provato a superarsi ma senza riuscirci. Nei biancorossi bene il ritorno al gol di Maniero cosi come il ritorno di Basha a centrocampo. Male ancora una volta la “zanzara” De Luca che ha corso moltissimo ma senza mai costruire nulla di buono per sè e la squadra. Tra i “più” di giornata finiscono anche Tonucci, Capradossi e Brienza mentre steccano Doumbia e Furlan. Appuntamento al 21 gennaio con il match Cittadella-Bari.

Con questo articolo, il sottoscritto Antonio Genchi e tutta la redazione di calciowebpuglia.it, vi fa tanti auguri di buon 2017.

BARI: Micai, Di Cesare, Tonucci, Capradossi, Scalera, Fedele, Basha, Doumbià, Brienza, Maniero, De Luca.

SPAL: Meret, Vicari, Giani, Bonifazi, Lazzari, Arini, Pontisso, Schiavon, Del Grosso, Antenucci, Zigoni.

RETI: 36° Antenucci, 62° Maniero

ANTONIO GENCHI 

Bari, la Spal chiude il tuo difficile 2016. Colantuono spera nel fattore “San Nicola” contro la sorpresa del torneo

Dopo aver messo in cascina il punto conquistato al “Del Duca” di Ascoli, il Bari si rituffa in campionato dove concluderà questo suo 2016 ricevendo la Spal di Leonardo Semplici.

Il match contro la compagine ferrarese potrebbe, in maniera frettolosa, sembrare facile confrontando il blasone delle due compagini ma se si vede la classifica il discorso cambia radicalmente: i romagnoli, nonostante siano una formazione neopromossa, è una delle rivelazioni del torneo con il terzo posto sinora conquistato in classifica. I biancorossi, di contro, sono un pò la delusione di questo torneo con la squadra, prima di Stellone e ora di Colantuono, che non è mai entrata nel giro playoff con una certa convinzione. La gara contro la formazione spallina è fondamentale per i biancorossi anche per il discorso mercato: in caso di vittoria, i biancorossi entrerebbero di prepotenza nei discorsi playoff mentre in caso di sconfitta, il Bari si allontanerebbe ancora di più dalla zona che conta.

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Il tecnico romano, comunque, potrà contare sul fattore “San Nicola” con lo stadio di Via Torrebella che è stato un fortino per Brienza e soci che non perdono in casa dalla infausta gara contro il Benevento del 24 settembre (oltre tre mesi fa). In casa, la banda biancorossa viaggia a ritmi da Serie A diretta e contro i romagnoli servirà un altra prova maiuscola.

Capitolo formazione: il Bari, rispetto alla trasferta di Ascoli, non recupera nessun infortunato ed anzi deve aggiungere il nome di Daprelà alla lunga lista di indisponibili a causa del rosso rimediato dal terzino biancorosso al “Del Duca”. La formazione più credibile dovrebbe essere schierata con il solito 4-3-1-2: Micai in porta, in difesa spazio sulle corsie esterne e Cassani e Scalera con il tandem Capradossi-Tonucci in mezzo. A centrocampo, regia affidata a Basha con Romizi e Valiani ai suoi fianchi con il solito Brienza ad illuminare Maniero e De Luca. Di contro, la formazione romagnola dovrebbe scendere in Puglia con il consueto 3-5-2 con due ex biancorossi come Schiattarella e Del Grosso. In porta giocherà lo scuola Udinese, Meret, nella difesa a tre spazio a Vicari, Bonifazi e Giani (pericoloso sui calci piazzati), a centrocampo spazio a Lazzari, Schiattarella, Arini, Castagnetti e Beghetto mentre in avanti il pericoloso tandem Antenucci-Zigoni.

ANTONIO GENCHI 

Serie B, 21^Giornata – Si chiude il 2016 ed il girone di andata. Verona riceve il Cesena. Il Frosinone va a Vercelli. Ecco le gare in programma

La Serie B conclude il suo dicembre da stacanovista con l’ultima giornata del girone di andata. La ventunesima giornata chiuderà questo 2016 cadetto e decreterà il campione d’inverno.

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L’appuntamento numero 21 si aprirà stasera con l’anticipo tra Spezia e Vicenza. La sfida del “Picco” metterà di fronte Mimmo Di Carlo contro il suo grande amore da calciatore ossia il Vicenza che va a caccia di punti salvezza.

Lo spezzatino proseguirà domani sera con la sfida del “San Nicola” di Bari tra i biancorossi di Stefano Colantuono e una delle sorprese di questo inizio anno ossia lo Spal di Leonardo Semplici.

Il turno verrà chiuso nella giornata di venerdì con tutte le restanti gare. Alle 15 scenderanno in campo Salernitana-Perugia in un match delicato sia in ottica playoff che salvezza. Alle 17.30 toccherà al match Novara-Carpi con i piemontesi a caccia di punti per rientrare nel discorso playoff che riguarda pienamente la truppa di Castori. Alle 20:30 tutti gli altri match. Sfida per lo scettro di “Campione d’inverno” tra Verona e Frosinone: i veneti ricevono al “Bentegodi” il Cesena di Camplone mentre i ciociari se la vedranno in trasferta a Vercelli. Sfida ad altissima quota quella del “Tombolato” dove incroceranno le armi il Cittadella di Venturato e l’Entella di Breda: entrambe le formazioni sono ben messe in classifica e il match ha l’aria di essere un anticipo playoff. Chiuderà in casa questo 2016, il Benevento che proverà a far fruttare ancora il fattore “Ciro Vigorito” nel match contro il Pisa di Gattuso. Nella zona playout sfida pericolosa tra Latina ed Avellino con le due formazioni a caccia di punti per allontanarsi dalle paludi della bassa classifica. Ultima chance, o quasi, per il Trapani che al “Provinciale” riceve il Brescia: per Calori (ex del match) è l’occasione per chiudere questa annata maledetta per i siciliani (vedi sconfitta in finale playoff e ultimo posto ora) e ripartire con un briciolo di fiducia in più. Match delicato anche per la Ternana che al “Liberati” riceve l’Ascoli.

ANTONIO GENCHI 

 

Bari, la sfida contro la Spal ritorna dopo ventitre anni. L’ultima vittoria fu con Catuzzi

Messo in cascina l’agrodolce punto raggranellato ad Ascoli, il Bari chiude questo suo 2016 ricevendo al “San Nicola” i romagnoli della Spal.

Il match contro la formazione ferrarese è una sfida che torna a disputarsi a distanza di oltre vent’anni vista la lunghissima militanza della Spal tra la vecchia Serie C e l’attuale Lega Pro. Nella storia, sono ben quindici i precedenti tra i romagnoli e i biancorossi in terra pugliese con uno score di otto vittorie del galletto, sei pareggio e soltanto un blitz ospite (0-1 datato 23 maggio del 1965).

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Nell’ultimo incontro, disputato nel marzo 1993, ci fu uno scialbo 0-0 mentre l’ultima vittoria barese risale al 1982 quando un autogol del romagnolo Reali decise il match in favore dei galletti, allora allenati dal compianto Enrico Catuzzi (in foto)

ANTONIO GENCHI 

Serie B, 20^Giornata – Il turno natalizio lancia il Frosinone. Benevento ko. Verona pari a Carpi. Ecco i risultati della giornata

In attesa di scartare i doni e abbuffarsi con pandori e panettoni, la Serie B scende in campo per il suo ventesimo round. Il turno si è disputato oggi, 24 dicembre, con le squadre della cadetteria che concluderanno questo 2016 e il girone di andata il 30 dicembre.

Il match più succulento del menù natalizio era indubbiamente la gara tra Frosinone e Benevento con il match del “Matusa” che non ha deluso le attese. Il Frosinone vince 3-2 in pienissimo recupero grazie alla zampata decisiva di Dionisi: i ciociari vanno in vantaggio con Kragl nel primo tempo ma nella ripresa arriva il pari sannita con Lucioni. Gialloblù ancora avanti con Dionisi ed ancora pareggio ospite con Ceravolo su rigore. Quando la parità sembrava il risultato finale ci ha pensato Dionisi a dare la sterzata decisiva verso la vittoria. I laziali agganciano al primo posto il Verona che impatta per 1-1 a Carpi: vantaggio emiliano con Lasagna ma il bomber Pazzini pareggia i conti. Vittoria roboante della Spal che travolge 4-0 la Ternana: protagonista del match la punta ferrarese Zigoni che segna una tripletta e si regala un Natale da favola mentre il poker è completato da Beghetto. Perde terreno il Cittadella che perde per 2-0 nel derby veneto di Vicenza: i biancorossi di Bisoli fanno festa grazie ai gol di Rizzo e Cernigoi. Tre punti importantissimi anche per l’Entella che affonda 4-1 il Novara: al “Comunale” sono due i babbo natale per i liguri con Caputo e Masucci che siglano due doppiette mentre il gol della bandiera piemontese è messo a segno dal bulgaro Galabinov. Vittorie preziosissime in zona salvezza per Avellino e Cesena: gli irpini battono 3-2 la Salernitana nell’infuocato derby campano (gol di Jidayi, Ardemagni e Verde per i Novellino boys mentre i gol granata portano la firma di Busellato e Donnarumma su rigore). Vittoria, dicevamo, anche per il Cesena che affonda sempre di più il Trapani: i bianconeri di Camplone vincono 3-1 grazie ai gol di Konè, Garritano e Djuric mentre Rizzato aveva riaperto inutilmente il match. Vince anche il Brescia di Brocchi che batte 2-1 la Pro Vercelli: a guidare i lombardi alla vittoria il solito Caracciolo con l’airone che sigla la doppietta decisiva intervallata dal pareggio momentaneo di Mustacchio. Finisce 1-1 ad Ascoli tra bianconeri e Bari: vantaggio ospite con Tonucci pari nel finale con Perez mentre la giornata era stata aperta da Pisa-Spezia terminata 0-0.

CLASSIFICA: Verona e Frosinone 38, Spal 35, Benevento 33, Carpi 32, Cittadella 31, Perugia 30, Entella 29, Bari 28, Spezia 27, Brescia 26, Novara 25, Ascoli e Vicenza 24, Cesena e Latina 22, Salernitana, Pisa e Pro Vercelli 21, Ternana e Avellino 20, Trapani 12.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, Tonucci non basta. Perez riaggunta i biancorossi nel finale. 1-1 ad Ascoli

Sfuma nei minuti di recupero la seconda vittoria esterna del campionato del Bari. I biancorossi, ad Ascoli, fanno una partita di sofferenza e quando il gol di Tonucci sembrava sufficiente per portar via la posta in palio dal “Del Duca” è arrivata la doccia fredda firmata da Perez.

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Colantuono recupera diverse pedine e modella il Bari con il 4-3-1-2: in difesa confermata la coppia Tonucci-Capradossi mentre a centrocampo finisce in panchina Valiani a cui viene preferito Fedele. Fedato vince il ballottaggio con De Luca ed è titolare al fianco di Maniero. Di contro, mister Aglietti attua il previsto 4-4-1-1 con Gatto alle spalle di Cacia, unica punta. La prima occasione degna di nota è di marca ascolana con Cacia che prova a inserirsi ma viene chiuso da Micai (sarà protagonista del match il portierone biancorosso). Nel Bari il più attivo è Brienza con il numero 20 barese che si accentra e scocca un tiro che da i brividi al portiere locale Lanni. Nell’altra area invece il protagonista è ancora Cacia che ha suoi piedi la palla per il vantaggio ma la punta calabrese spara alto da buonissima posizione. La ripresa si apre con l’Ascoli a caccia del vantaggio: prima è Orsolini (seguito da Inter e Milan) a provarci poi è lo stesso fantasista bianconero ad accendere Cacia ma la punta ascolana mette fuori. Il Bari in versione contenimento e contropiede resta in 10: fallo di Daprelà e il signor Baroni manda sotto la doccia l’ex bresciano in maniera abbastanza frettolosa. Il copione non cambia con l’Ascoli che pressa il Bari: Cacia va in cavalcata solitaria ma un super Micai gli sbarra la strada. I bianconeri sono padroni del match e prima colpiscono il palo con Almici poi ci provano ancora con Addae e Orsolini ma il Bari, con un pò di fortuna, tiene il pari. Il gol ascolano sembra nell’aria ma invece arriva quello barese: Brienza dalla bandierina mette dentro e Tonucci insacca di testa. I biancorossi si mettono a protezione del vantaggio con Mengoni che colpisce ancora una volta la traversa che salva Micai e soci. L’arbitro decreta cinque minuti di recupero e nel secondo di questi, l’Ascoli arriva al meritato pareggio con Perez (ex Bari) che in area batte Micai su cross di Giorgi. Doccia fredda per il Bari che porta via un punto dalle Marche e rinvia ancora il discorso vittoria esterna.

Il pareggio, seppur arrivato in pieno recupero, è assolutamente meritato ed anzi va stretto all’Ascoli che ha bombardato il Bari colpendo due legni e accumulando occasioni da gol. In una partita non semplice per i biancorossi, l’espulsione di Daprelà ha aggravato la situazione con i marchigiani che hanno spinto alla ricerca della vittoria. Ora bisogna archiviare questo pareggio beffa (ma non troppo) e pensare al match contro la Spal del 29 dicembre che chiuderà questo 2016 dei biancorossi che in classifica salgono a quota 28 punti. Nelle fila di Colantuono il migliore è indubbiamente Alessandro Micai che tiene in partita il Bari con alcuni interventi da campione mentre ancora una volta finisce sul banco dei bocciati Riccardo Maniero, anche oggi poco incisivo li davanti.

Con questo articolo, il sottoscritto Antonio Genchi e tutta la redazione di calciowebpuglia.it, coglie l’occasione di augurarvi un sereno Natale.

ASCOLI: Lanni, Felicioli, Mengoni, Augustyn, Almici, Orsolini, Carpani, Bianchi, Giorgi, Gatto, Cacia.

BARI: Micai, Cassani, Tonucci, Capradossi, Daprelà, Fedele, Basha, Romizi, Brienza, Fedato, Maniero.

ARBITRO: Baroni della sezione di Firenze

RETI: 83° Tonucci, 92° Perez

ANTONIO GENCHI 

 

Bari, sotto l’albero di Natale i biancorossi troveranno un Ascoli tutt’altro che pacco regalo. Colantuono recupera pezzi e vuole invertire il trend trasferta

Dopo la vittoria sofferta contro l’Avellino al “San Nicola”, il Bari di mister Colantuono affronta la sua ultima trasferta di questo 2016 rendendo visita all’Ascoli di Alfredo Aglietti.

Il match, che si giocherà il 24 dicembre, farà trovare sotto l’albero dei biancorossi un avversario molto ostico e che non bisogna sottovalutare ossia l’Ascoli. La formazione bianconera, dopo il terremoto che ha colpito la zona del centro-italia, ha ripreso a disputare le gare interne al “Del Duca” e vorrà vendere cara la propria pelle. Il club marchigiano è reduce dall’importante pareggio ottenuto a Benevento e in casa non perde da più di due mesi quando fu il Verona ad imporsi per 4-1.

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Aldilà delle difficoltà del match, il Bari deve provare a chiudere al meglio questo 2016 e cercare di arrivare al mercato di gennaio nella miglior posizione di classifica possibile. Tutto questo passerà, ovviamente, dal match nelle Marche e dalla gara interna contro la Spal del 29. In trasferta, il Bari è a caccia di una vittoria che manca dal blitz di Perugia alla seconda giornata e il pareggio ottenuto a Pisa ha messo fine all’emorragia di punti lontano da Bari ma non ha, chiaramente, dato la completa guarigione all’ammalato biancorosso.

Contro la squadra che fu del mitico presidente Costantino Rozzi, Colantuono avrà a disposizione ventitre pedine con i rientri fondamentali di Basha, Cassani, Valiani e Di Cesare che vanno ad attenuare la piena emergenza vista contro l’Avellino. Ancora indisponibili Ivan, Martinho, Moras e Sabelli oltre all’ormai lungodegente Monachello. Il Bari dovrebbe tornare ad un collaudato 4-3-1-2 con Micai confermatissimo in porta, difesa con il quartetto Cassani, Tonucci, Di Cesare e Daprelà, a centrocampo spazio al tridente Valiani, Romizi, Basha (con Fedele che potrebbe partire dalla panchina) e Brienza ad ispirare (o almeno si spera) gli assenti del gol Maniero-De Luca. 

Di contro, il tecnico dei bianconeri Aglietti dovrebbe affidarsi al 4-4-1-1 con in porta Lanni, il quartetto difensivo sarà composto da Almici, Augustyn, Mengoni e Felicioli a centrocampo agiranno Bianchi, Addae, il talentino Orsolini e Giorgi con Gatto alle spalle di quel Daniele Cacia che, in estate, sembrava ad un passo dal vestire proprio la maglia del galletto.

ANTONIO GENCHI 

 

Serie B, 20^Giornata – Tutti in campo nel turno pre-natalizio. Hellas a Carpi. Frosinone-Benevento, che sfida. Ecco le gare in programma

Come è ormai consuetudine da qualche anno a questa parte, la Serie B adotta il modello inglese e scende in campo anche nelle festività natalizie.

La giornata numero 20, la penultima del girone di andata, si giocherà infatti il 24 dicembre con la Vigilia di Natale che accoglierà le sfide della cadetteria.

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Il menù si aprirà con la sfida delle 12.30 tra Pisa e Spezia: la gara sembrava a rischio sino a qualche ora fa ma l’acquisizione della società toscana da parte dell’imprenditore Corrado pare aver spazzato via qualsiasi dubbio e la gara si giocherà normalmente. Alle 15 in campo tutte le altre. La capolista Hellas Verona sarà di scena al “Cabassi” di Carpi contro i biancorossi di Castori e un successo in terra emiliana potrebbe anche valere il titolo di campione d’inverno qualora, nell’altra sfida clou di giornata, Frosinone e Benevento (rispettivamente seconda e terza) pareggino al “Matusa”. Se queste sono le due gare importanti nelle zone alte, nelle zone basse spicca il delicato derby tutto campano tra Avellino e Salernitana: il match, da sempre bollente per la rivalità tra le due tifoserie, mette in palio tre punti fondamentali per gli undici di Bollini e Novellino. Sempre in chiave salvezza, sfida molto delicata quella del “Manuzzi” di Cesena dove incroceranno le armi i bianconeri di Camplone e il fanalino di coda Trapani. Ritornando in zona playoff, impegni interni per Perugia e Spal che riceveranno, rispettivamente, Latina e Ternana. Trasferte, invece, per Bari e Cittadella: i biancorossi vanno ad Ascoli mentre i veneti di Venturato rendono visita ad un Vicenza in netta ripresa. Match della tranquillità (ma senza esagerare) tra Brescia e Pro Vercelli, con le due squadre che veleggiano nella pancia del gruppone. Partita tra due squadre vogliose di rientrare nel giro giusto quella tra Entella e Novara con le due squadre che ambiscono ad una posizione playoff.

ANTONIO GENCHI 

 

Bari, al “Del Duca” di Ascoli tradizione favorevole. L’anno scorso decise un autogol

Ultimi due impegni di questo 2016 per il Bari di Stefano Colantuono che il 24, giorno della vigilia di Natale, sarà di scena ad Ascoli per poi chiudere il giovedì 29 dicembre al “San Nicola” contro la Spal.

La sfida nelle Marche nello storico “Cino e Lillo Del Duca” è una classica del campionato cadetto, ma non solo, con ben ventitre precedenti tra Ascoli e Bari. Lo score dice, al momento, dieci vittorie per i bianconeri di casa, otto pareggi e cinque blitz dei biancorossi in terra marchigiana.

Due di queste cinque vittorie sono arrivate proprio negli ultimi due precedenti. Nel 2012, i biancorossi di Vincenzo Torrente vinsero per 3-1 grazie ai gol di Claiton, Ceppitelli e Galano che ribaltarono l’iniziale vantaggio di Faisca. Nella scorsa stagione, il Bari allenato da Andrea Camplone espugnò il “Del Duca” per 1-0 grazie ad un autogol di Cinaglia. La partita appena descritta fu importante per l’approdo del Bari ai playoff e alla gara in terra marchigiana assistette anche il buon Datò Noordin con il malese che sembrava in procinto di divenire presidente del Bari ma che poi sparì cosi come era arrivato in Puglia.

L’ultimo successo ascolano risale al 2011 quando i bianconeri vinsero 3-1 grazie ai gol di Papa Waigo, Soncin e Di Donato mentre il gol della bandiera per i pugliesi fu siglato da Massimo Donati.

L’ultimo pareggio, infine, è datato marzo 2004 e finì 0-0.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, al San Nicola si viaggia a ritmi da Serie A diretta. Solo il Benevento ha fatto più punti dei galletti tra le mura amiche

Negli ultimi mesi il detto tutto barese “San Nicola è amante dei forestieri” è stato letteralmente ribaltato. Il Bari di Stefano Colantuono ha trovato tra le mura amiche dello stadio “San Nicola” una vera e propria miniera di punti con ben 20 punti dei 27 raccolti nelle gare casalinghe.

In passato, il Bari era spesso e volentieri formato trasferta con il campo di Via Torrebella che diventava terreno di conquista per le altre squadre. Quest’anno, invece, la musica è decisamente cambiata con ben sei vittorie, due pareggi e due sconfitte nelle dieci gare disputate in casa.

Andando a spulciare un pò gli archivi e le statistiche, si nota come il solo Benevento ha fatto meglio dei galletti in questa speciale classifica con 24 punti raccolti nel catino bollente del “Santa Colomba – Ciro Vigorito”. I biancorossi, in questa speciale classifica, hanno ottenuto gli stessi punti casalinghi del ben più corazzato Verona e del Frosinone che, notoriamente, fa del campo piccolo e caldo del “Matusa” uno dei suoi punti di forza.

L’ultima sconfitta casalinga, seppur roboante, risale a diversi mesi fa con il Benevento che venne a banchettare 4-0 sui pugliesi in una gara dove andò tutto storto. Dalla gara contro gli stregoni, al “San Nicola” sono arrivate cinque vittorie (contro Trapani, Pro Vercelli, Carpi, Salernitana ed Avellino) e due pareggi (contro Entella e Spezia) che con un qualche episodio a favore in più il Bari avrebbe anche potuto vincere.

ANTONIO GENCHI 

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Bari “Fedele” alle emozioni forti. Lo svizzero affonda 2-1 l’Avellino in rimonta e batte l’emergenza

Non c’è due senza tre. Dopo Carpi e Salernitana, il Bari ottiene la terza vittoria consecutiva tra le mura amiche del “San Nicola” grazie al 2-1 rifilato all’Avellino. I biancorossi vanno sotto immeritatamente grazie ad un gol di Castaldo ma poi è un super Matteo Fedele a caricarsi la squadra sulle spalle e ribaltare il risultato.

I biancorossi arrivano al match contro gli irpini in pienissima emergenza: mancano tantissime pedine tra infortuni e squalifiche ma le buone notizie arrivano dal recupero in extremis di Fedele che fa coppia con Romizi a centrocampo. In difesa esordio tra i professionisti per Scalera che viene piazzato nel ruolo di terzino destro in una difesa composta da Tonucci, Capradossi e Daprelà. Nel 4-2-3-1 disegnato da Colantuono trovano spazio Fedato, Brienza e Furlan alle spalle di Maniero. L’Avellino di Walter Novellino si affida ad un 4-4-2 con due esterni offensivi come Verde e Belloni a sostegno della coppia Castaldo-Ardemagni. L’inizio è tutto di marca pugliese: Maniero si coordina in acrobazia ma un Frattali in versione gatto gli nega il gol. E’ ancora l’ex portiere del Frosinone a negare la gioia del gol ai pugliesi quando Daprelà di testa ci prova ma è bravo il numero 1 campano a salvare la baracca. La gara scivola via su toni abbastanza e quando sembra che il thè caldo negli spogliatoi sia vicino arriva la doccia gelida per i biancorossi: dalla sinistra Verde taglia in mezzo un cross velenoso che Castaldo è bravissimo a trasformare di testa nello 0-1 con la punta irpina che va a festeggiare sotto il settore ospiti. Nella ripresa, il Bari rientra voglioso di rimettere in piedi la gara e dopo pochi minuti arriva il pari: azione caparbia di Brienza (tra i migliori quest’oggi) che serve a Fedele un buon pallone sui 20 metri che lo svizzero trasforma con un bel tiro nell’ 1-1. La gara diventa molto vivace con azioni da una parte e dall’altra: rischiano i galletti in contropiede quando Crecco arriva a tu per tu con Micai ma è strepitoso il portiere biancorosso che si allunga e devia il tiro dello scuola Lazio. E’ ancora l’Avellino a pungere con Verde ma ancora una volta trova Micai in versione saracinesca. Quando sembra che il vantaggio sia alla portata dei biancoverdi, il Bari piazza la zampata decisiva: sugli sviluppi di un corner Fedele si trova in piena area di rigore e piazza la palla dove Frattali non può arrivarci e fa esplodere il San Nicola. L’Avellino non demorde e in pieno recupero fa tremare tutti: Castaldo si crea lo spazio per un tiro fortissimo che centra la traversa e ritorna in campo. Il signor Chiffi di Padova fischia tre volte e da al Bari una preziosa vittoria.

Prova di carattere per i galletti che mettono da parte il fioretto e vanno di sciabola. La squadra è ormai a immagine e somiglianza di Colantuono: attacca, corre, insegue, maltratta, insomma tutto da copione per la Serie B. Il San Nicola è diventato il fortino per i pugliesi che viaggiano ad un ritmo spaventoso in casa. Migliori in campo quest’oggi sicuramente Fedele, autore della doppietta, Brienza che ha illuminato il gioco biancorosso e anche Capradossi in difesa ha tenuto testa a due clienti ostici come Ardemagni e Castaldo. Bene anche il giovanissimo Scalera che bagna il suo esordio in B con una prestazione da veterano. I galletti salgono a quota 27 punti in classifica e ora appuntamento il 24 dicembre alle ore 15 ad Ascoli.

BARI: Micai, Daprelà, Tonucci, Capradossi, Scalera, Fedele, Romizi, Furlan, Fedato, Brienza, Maniero.

AVELLINO: Frattali, Gonzalez, Djimiti, Jidayi, Perrotta, D’Angelo, Omeonga, Verde, Belloni, Ardemagni, Castaldo.

ANTONIO GENCHI

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Bari, con l’Avellino fuori mezza squadra. Colantuono conferma il 3-4-1-2 visto a Pisa

Se a Pisa il Bari si presentava in emergenza, contro l’Avellino la situazione è ancora più complicata. Nella terzultima giornata del girone di andata, i biancorossi ricevono al “San Nicola”, la formazione irpina allenata da Walter Alfredo Novellino (più volte avvicinato proprio alla panchina del galletto e che a Bari ritroverà sua nipote Debora, che gioca nelle Pink Bari).

I galletti concluderanno il loro 2016 affrontando, appunto, l’Avellino, poi il 24 dicembre sarà di scena ad Ascoli per poi chiudere giovedì 29 ricevendo la Spal. Un trittico di partite niente male già in condizioni normali, figuriamoci quando ti manca mezza squadra. Il tecnico romano tra squalifiche ed infortuni deve fare infatti a meno di tantissime pedine nel match contro la formazione biancoverde dove mancheranno i lungodegenti Ivan e Monachello, i nuovi infortunati Moras, Martinho, Fedele e gli squalificati Di Cesare, Cassani e Valiani. 

In questo clima di emergenza rossa, Colantuono dovrebbe adottare il 3-4-1-2 visto all’Arena Garibaldi di Pisa con Micai in porta, difesa a tre con il trio Tonucci, Capradossi e Daprelà (adattato a centrale), a centrocampo dovrebbero trovare posto Doumbià e Furlan sulle corsie laterali e la strana coppia Romizi-Yebli in mezzo (per il centrocampista francese sarebbe l’esordio in B) con Brienza ad agire dietro il tandem del sicuro Maniero e di De Luca (con Castrovilli nel caso che l’ex atalantino non recuperi pienamente dalla febbre).

Di contro, il Bari troverà un Avellino assetato di punti salvezza. Nell’ultima uscita, i biancoverdi hanno bloccato per 1-1 il Benevento con una vittoria sfumata alla fine con il pareggio dei sanniti. Walter Alfredo Novellino conosce come le sue tasche la categoria e le sue squadre sono sempre difficili da affrontare. L’ex tecnico del Modena dovrebbe mettere da parte il suo consueto 4-4-2 per dare spazio ad un 4-2-3-1. In porta spazio al dodicesimo Radunovic (Frattali non è al meglio), in difesa Perrotta e Djimsiti saranno i centrali mentre ai loro fianchi agiranno Gonzalez e Asmah. I due schermi davanti alla difesa saranno capitan D’Angelo e Jidayi mentre la batteria dei trequartisti sarà composta da Verde, Camarà (ex Bari) e Belloni a sostegno di Ardemagni unica punta.

ANTONIO GENCHI

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Serie B, 19^Giornata – Apre il Frosinone a Trapani. Sfida clou Spezia Perugia mentre il Verona chiuderà la giornata

Terzultimo appuntamento per questo girone di andata in Serie B. La cadetteria si appresta a vivere il suo tour de force dicembrino (si giocherà nel weekend, poi il 24 dicembre ed infine il 30) per poi dare spazio alla pausa nel mese di gennaio.

La diciannovesima giornata si aprirà venerdì sera con la sfida del “Provinciale” che metterà di fronte Trapani e Frosinone. Guardando la classifica, la bilancia sarebbe tutta a favore dei ciociari che arrivano in Sicilia con la seconda posizione in saccoccia ma occhio agli uomini di Calori: Citro e soci hanno bloccato l’Entella nell’ultimo match e sembrano volersi giocare le chances salvezza sino in fondo.

Il sabato pomeriggio ospiterà otto gare. Il Cittadella riceve un Pisa su cui si sono addensate intense nubi: la cordata, capeggiata da Corrado, che sembrava ormai pronta ad assumere il controllo della società toscana ha fatto marcia indietro e ora si rischia seriamente di finire in Tribunale. Impegno casalingo per lo Spezia che riceve il Perugia nella sfida, sulla carta, più interessante del menù cosi come il Bari che riceve al “San Nicola” l’Avellino. Novara-Cesena è sfida tra due squadre con tanta voglia di risalire: le squadre di Boscaglia e Camplone sono partite male ma, potendo contare su un buon organico, possono risalire la classifica. Match delicato in ottica salvezza quello tra Ternana e Vicenza: gli umbri sono appena fuori dalla zona playout in cui sono invischiati mani e piedi i veneti di Bisoli. Impegni esterni per Spal e Brescia: i ragazzi di Semplici, rivelazione del torneo, saranno di scena a Vercelli mentre i lombardi renderanno visita al Latina. Dopo le ultime buone uscite, la Salernitana proverà a dare continuità di risultati ricevendo il Carpi dell’ex Castori.

Domenica alle 17.30 scenderà in campo il Benevento di Baroni: i giallorossi sanniti ricevono al “Santa Colomba” l’Ascoli mentre il programma del turno numero diciannove si chiuderà lunedì con la capolista Hellas Verona che riceve l’Entella.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, Avellino sconfitto sette volte negli ultimi sette match in campionato. Lo scorso anno decise De Luca. Ecco i precedenti tra pugliesi ed irpini

L’incolore pareggio rimediato dai biancorossi a Pisa dev’essere archiviato al più presto. Il Bari, dopo il pareggio ottenuto in Toscana, torna nella sua roccaforte ossia il “San Nicola” per affrontare l’Avellino del neo tecnico Novellino.

I precedenti in Puglia sono 15 con ben 10 vittorie del galletto, due pareggi e tre affermazioni dei “lupi”. Negli ultimi anni il match è stata una classica del campionato cadetto con le due formazioni che si sono affrontate tantissime volte tra campionato e Coppa Italia. Se consideriamo solamente il campionato, la tradizione è totalmente a favore dei biancorossi: negli ultimi sette Bari-Avellino disputati in campionato, i pugliesi hanno ottenuto solo vittorie.

Nell’ultimo incontro, disputato in Puglia, il Bari di Nicola vinse 2-1: vantaggio biancorosso con Defendi, pari irpino con Insigne (fratello del più celebre Insigne del Napoli) e gol decisivo di De Luca che consegnò i tre punti ai biancorossi. Anche Devis Mangia, nella sua breve ed infruttuosa parentesi barese, riusci a battere i biancoverdi: era il 19 ottobre 2014 quando il Bari vinse 4-2 in una gara molto divertente con le marcature biancorosse di Romizi, Sabelli e una doppietta di Ciccio Caputo.

Per risalire all’ultimo pareggio, bisogna addirittura lasciare lo stadio “San Nicola” per trasferirsi al “Della Vittoria”: era infatti il 18 dicembre 1988 quando la squadra biancorossa pareggio a reti bianche.

L’ultima vittoria dei lupi irpini risale al match di Coppa Italia dell’estate 2014: la banda di Rastelli, dopo l’iniziale vantaggio con Ligi, ribaltò la situazioni con Comi e Pozzebon. 

ANTONIO GENCHI 

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Bari, la traversa e Micai salvano il Bari. Con il Pisa finisce l’emorragia di punti ma inizia quella degli uomini. 0-0 all’Arena Garibaldi

Pari e patta tra Pisa e Bari che si dividono la posta in palio. Lo 0-0 finale arriva al termine di una gara abbastanza soporifera con alcune fiammate a spezzare la noia del match. Il Bari di Colantuono torna a far punti dopo quattro stop consecutivi in trasferta ma la gara dell “Arena Garibaldi” porta più problemi che benefici al club biancorosso.

Il tecnico romano deve fare a meno di diverse pedine come Ivan, Monachello, Sabelli e Basha e si affida ad un inedito 3-4-1-2 con il trio difensivo composto da Tonucci, Moras e Di Cesare con Cassani e Daprelà sulle fasce. Il Pisa di Gattuso si schiera quasi a specchio con i biancorossi ed in avanti si affida agli ex Cani e Lores Varela. Il match inizia con le due squadre che provano a pungersi ma Cani prima (chiuso da Di Cesare) e Daprelà dopo non incidono. Al 19esimo arriva la prima brutta notizia di giornata (purtroppo non sarà l’ultima) con l’ammonizione rimediata da Valerio Di Cesare che, diffidato, salterà Bari-Avellino. Il match si sviluppa molto a centrocampo e le occasioni da gol latitano: prima è ancora Cani a provarci poi arriva l’occasione più importante con un tiro di Maniero che impegna Ujkani che smanaccia ed è brava la difesa ad anticipare Brienza pronto al tap-in. Minuto 31 altra tegola per Colantuono: Cassani stende Gatto e si becca il giallo con l’ex parmense che era anch’egli diffidato. Piove sul bagnato in casa Bari: al 41esimo, alza bandiera bianca anche capitan Moras per problemi muscolari ed entra il giovane Capradossi. La ripresa si apre con l’azione da gol più pericolosa per il Pisa: Gatto fa tutto bene e serve a Varela un pallone d’oro ma l’ex biancorosso, a tu per tu con Micai, prende in pieno la traversa. Sul capovolgimento di fronte è Fedele a provarci con un siluro che Ujkani disinnesca molto bene. Girandola di cambi con Boateng per Maniero ed Eusepi per l’ex Cani ed è proprio l’ex calciatore del Benevento ad avere una ghiotta occasione ma spara sull’esterno della rete. Il Pisa ci crede maggiormente e mette il Bari alle corde: nel tentativo di chiudere, ne fa le spese Valiani che si becca il secondo giallo e viene espulso dal signor Ros. Il Bari si chiude a riccio come un pugile nell’angolo che spera che suoni al più presto la campanella. Il Pisa preme e proprio nel finale ha un occasionissima: Varela, ancora lui, prova a farsi perdonare con un tiro insidioso che Micai ottimamente alza in corner. Il signor Ros di Pordenone dopo quattro di recupero fischia tre volte e manda tutti negli spogliatoi.

Lo 0-0 di questa sera ferma, finalmente, l’emorragia di punti dei biancorossi lontano da Bari. Alla vigilia, un pareggio non sarebbe stato preso come un buonissimo risultato ma per come si era messo il match, il punto serve e come ai galletti. La gara di Pisa, però, fa partire un altra emorragia ossia quella degli uomini. Già oggi mancavano, come detto, tante pedine e contro l’Avellino ne mancheranno ancora altri: Cassani, Valiani e Di Cesare sono stati ammoniti in diffida (l’ex Siena anche espulso ma cambiava poco) mentre Moras è uscito per problemi muscolari ed è da valutare. In casa Bari bene Micai (che salva i biancorossi nel finale) cosi come Tonucci e Daprelà hanno offerto un ottima prova, a conferma del momento di crescita di entrambi. Appuntamento con Bari-Avellino. 

PISA: Ujkani, Del Fabro, Lisuzzo, Longhi, Mannini, Golubovic, Verna, Di Tacchio, Gatto, Lores Varela, Cani.

BARI: Micai, Tonucci, Moras, Di Cesare, Cassani, Daprelà, Fedele, Valiani, Brienza, Maniero, De Luca.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, a Pisa sarà emergenza. Squalifiche e infortuni decimano i biancorossi ma Colantuono avverte: “Niente alibi”

Archiviato il match interno contro la Salernitana, vinto per 2-0, i biancorossi tornano ad affrontare il problema atavico di questa prima metà di stagione ossia le gare in trasferte.

Dopo le figuracce rimediate a Frosinone, Novara, Latina e la sconfittà con onore di Verona, il Bari sarà ospite all “Arena Garibaldi”, casa del Pisa. Quattro sconfitte consecutive, lontano dal “San Nicola”, sono tante e i galletti di Stefano Colantuono hanno l’obiettivo di tornare a macinare punti anche nelle gare in trasferta. Quella in Toscana, alla vigilia, poteva essere una gara abbastanza abbordabile per i galletti che avrebbero affrontato una squadra attanagliata da gravi problemi societari e con una tifoseria in subbuglio. In settimana, però, è arrivato il passaggio della società nerazzurra alla nuova proprietà, capeggiata dall’imprenditore Corrado (proprietario della catena di cinema “The Space”). L’ambiente pisano si è subito acceso con circa 4000 tifosi che hanno assistito e sostenuto la squadra nell’ultimo allenamento prima della sfida ai biancorossi.

Oltre all’avversario e al suo ritrovato calore, il Bari ha dovuto fare i conti con il Giudice Sportivo che ha appiedato il centrocampista albanese Basha per due giornate. L’ex calciatore di Torino e Atalanta si era reso protagonista di un episodio contro la Salernitana nel quale aveva, praticamente, salvato un gol con un braccio galeotto non visto dall’arbitro del match. Il Giudice Sportivo ha utilizzato la prova tv e ha punito il mediano biancorosso dandogli due giornate di squalifica che farà saltare, a Basha, il match in Toscana e la successiva gara contro l’Avellino.

In Toscana, quindi, si presenterà un Bari in piena emergenza o, come ha detto lo stesso Colantuono, ridotto all’osso. Oltre al mediano albanese mancheranno anche gli infortunati Ivan, Monachello, Sabelli e Martinho e la situazione diventa preoccupante se pensiamo che tutti e tre i centrocampisti biancorossi (Fedele, Valiani, e Romizi) sono sotto diffida e rischiano di saltare il match contro i campani. Il tecnico romano, per far fronte a questa difficile situazione e per non ritrovarsi in un emergenza ancora più grave contro l’Avellino, dovrebbe optare per un cambio di modulo con un 3-4-1-2 a sostituire il solito 4-3-3. La difesa a tre non si vede, a Bari, dalle primissime partite di Davide Nicola sulla panchina del galletto prima del passaggio del tecnico piemontese proprio al 4-3-3. Il Bari dovrebbe schierare Micai in porta, difesa a tre con Tonucci, Moras e Di Cesare. Sulle fasce laterali dovrebbero agire Cassani e Daprelà mentre in mezzo due tra Valiani, Fedele e Romizi con Brienza nel ruolo di trequartista alle spalle del tandem Maniero-De Luca. 

Il Pisa di Gennaro “Ringhio” Gattuso (che ritrova il Bari dopo la gara che gli costò il posto al Palermo), dovrebbe scendere in campo con il collaudato 4-3-3. In porta ci sarà l’ex palermitano Ujkani, difesa a quattro con gli esterni Golubovic e Longhi mentre i centrali saranno il giovane Del Fabro e il ben più esperto Lisuzzo. A centrocampo agiranno Verna, Di Tacchio e Sanseverino mentre in avanti spazio a due vecchie conoscenze del Bari come Lores Varela e soprattutto Edgar Cani che saranno accompagnati dall’ex Napoli, Mannini.

ANTONIO GENCHI 

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Serie B, 18^Giornata – Si parte con Pisa-Bari. Sabato derby campano e veneto da brividi. Ecco le partite in programma

La Serie B continua il suo tour de force nel mese di dicembre con le squadre che scenderanno in campo per disputare la diciottesima giornata.

La cadetteria si apre con la sfida tra Pisa e Bari nell’anticipo del venerdì: i biancorossi vanno a caccia di punti in trasferta contro un avversario rinvigorito dal recentissimo cambio societario.

Sabato caratterizzato dai derby. La diciottesima giornata, infatti, metterà di fronte due sfide molto infuocate sia al Nord che al Sud: il Verona, capolista del torneo, va a Vicenza mentre il Benevento sarà ospite ad Avellino. In queste sfide “fratricide” potrebbe approfittarne il Frosinone che vorrà sfruttare, ancora una volta, il fattore “Matusa contro la Salernitana di mister Bollini. Impegni casalinghi per alcune delle squadre che sono, per il momento, in zona playoff: il Carpi riceve la Ternana mentre la sorpresa Spal riceve lo Spezia di Mimmo Di Carlo. Il Cesena di Camplone sta risalendo la china ma l’avversario di turno sarà tosto: al “Manuzzi” sarà di scena il Cittadella, voglioso di rientrare nelle primissime posizioni. Impegno in casa e sulla carta abbastanza semplice per il Perugia che riceve la Pro Vercelli: i ragazzi di Bucchi stanno facendo un ottimo campionato e proveranno a chiedere strada alla balbettante truppa di Longo. Infine, il sabato pomeriggio si chiude con la sfida tra Entella e Trapani: impegno sulla carta agevole per i liguri ma Calori, neotecnico dei siciliani, è a caccia dei primi punti della sua gestione.

Domenica pomeriggio alle 17.30 ci sarà la sfida tra Brescia e Novara: le due squadre sono appaiate in classifica (entrambe con 21 punti) e questa gara potrà far capire cosa vogliono fare da grandi.

Il turno numero 18 si chiuderà lunedi sera con il posticipo Ascoli-Latina. Il match, che si disputerà regolarmente a porte aperte, mette di fronte due squadre in risalita e che, al momento, sono fuori dai discorsi playout.

ANTONIO GENCHI

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Bari, col Pisa una sfida che manca dal 2009 dove decise un gol di Guberti. Ecco i precedenti con i nerazzurri toscani

Dopo la vittoria con la Salernitana e i tre punti messi in saccoccia, il Bari è chiamato a far punti anche lontano dal “San Nicola”. I biancorossi saranno impegnati venerdi, nel posticipo della diciottesima giornata, contro il Pisa allo stadio “Arena Garibaldi” contro i nerazzurri allenati dalla vecchia bandiera milanista Ringhio Gattuso.

Quella di venerdì in Toscana (in attesa di decisioni) sarà la gara numero 16 e nella storia il Bari ha vinto solo due volte contro le sei vittorie dei pisani con sette pareggi.

L’ultimo confronto risale al 2009: il Bari di Antonio Conte riuscì ad espugnare lo stadio toscano per 1-0 grazie al gol di Stefano Guberti in apertura di match. Piccola curiosità: sulla panchina del Pisa c’era quel Giampiero Ventura che l’anno dopo sarebbe poi diventato proprio il tecnico dei biancorossi. La vittoria del 2009 ha interrotto un digiuno di quasi quarant’anni: il successo firmato Guberti, infatti, è il secondo della storia dopo quello ottenuto nel lontano 1971 con 2-1 firmato da Pienti e Busilacchi.

Negli ultimi anni sono arrivati due pareggi: 1-1 nel 2008 con Cavalli per il Bari e Lorenzini per i toscani e poi nel 1993 un 2-2 in rimonta con i biancorossi che andarono sotto 2-0 ma riuscirono a strappare un punto con Montanari e Barone.

Il Pisa non batte il Bari tra le mura amiche dal 1991: in quell’occasione finì 1-0 con il gol di Fiorentini.

ANTONIO GENCHI

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Bari, i galletti “beccano” due volte una buona Salernitana. I biancorossi vincono 2-0. Polemiche per un rigore di Basha. Ecco la cronaca del match

Il “San Nicola” continua ad essere un fortino per il Bari che, nel pomeriggio, ha steso 2-0 la Salernitana del neo-allenatore Bollini. La vittoria contro i campani, firmata da De Luca e Daprelà, arriva al termine di una partita non spettacolare dal punto di vista del gioco, a tratti sofferta ma con una buona dose di cinismo che consente ai pugliesi di conquistare i tre punti e salire a quota 23.

Il tecnico del Bari, Stefano Colantuono, adotta un 4-3-3 che diventa quasi subito un 4-3-1-2 con Brienza alle spalle del tandem Maniero-De Luca. I campani, dopo l’addio di Sannino, si mettono a specchio con il tridente offensivo Rosina, Coda e Improta (preferito a Donnarumma). La fase di studio dura pochissimi minuti e le due squadre iniziano a sfidarsi: è dell’ex Rosina il primo squillo con un siluro che trova le dita di Micai e la traversa a negare il gol. Il Bari ci prova con De Luca (bravo Terracciano) ma è poi ancora il granata Coda a far paura al portiere biancorosso. Al minuto 25, Colantuono deve sostituire Sabelli con Daprelà e il conseguente spostamento di Cassani sulla destra. Rosina illumina il gioco dei granata ed è ancora lui a provarci con un tiro di poco fuori. La gara è scoppiettante e divertente: ci prova Maniero (para Terracciano) e poi è ancora la squadra campana a farsi pericolosa con un tiro di Busellato che trova la respinta di Micai, sembra tutto fatto per Coda ma Tonucci gli devia la conclusione. Quando sembra che il gol sia maturo per la Salernitana….segna il Bari: De Luca si guadagna una punizione dal limite, Brienza scodella in mezzo e trova la testa del numero 10 biancorosso che batte Terracciano. Secondo gol stagionale per la “zanzara” e primo tempo che si chiude ancora con un tentativo granata con Ronaldo. La ripresa si apre, quasi subito, con il raddoppio biancorosso: ancora Ciccio Brienza su punizione scodella in mezzo, tocca Cassani e il neo entrato Daprelà batte Terracciano sotto misura. Il 2-0 mette il Bari in versione catenaccio e contropiede con i campani che provano a rientrare in partita: Micai è strepitoso per evitare un autogol di Tonucci, poi un tiro di Coda viene intercettato con il braccio da Basha (dalle immagini di Sky sembra effettivamente rigore) ma l’arbitro Serra assegna solo il corner. Poi è Rosina l’ultimo ad arrendersi con un bellissimo tiro che prende in pieno il palo. Entra Zito nella Salernitana che si prende bordate di fischi dai baresi per via del tuo trascorso ad Avellino e la gara termina qui. 2-0 per il Bari che riscatta la sconfitta di Verona e riprende la propria marcia di avvicinamento ai playoff.

La gara tra Bari e Salernitana è stata, come sempre, caratterizzata dal gemellaggio storico tra le due tifoserie (circa 2000 i tifosi arrivati dalla Campania). Il Bari fa una prestazione contraria rispetto alla gara di Verona: se al “Bentegodi”, i biancorossi avevano creato tanto e perso la gara oggi sono arrivate poche occasioni ma tanto cinismo. La Salernitana spreca il possibile e l’impossibile (complice tanta sfortuna) mentre i galletti sfruttano al meglio le occasioni avute. La gara avrà una coda polemica con un rigore abbastanza netto negato alla Salernitana sul 2-0. Nelle note positive, di oggi, sicuramente la prova di Moras (che sembra tornato ai livelli di Verona) e un Basha che cresce di partita in partita. Tra le note dolenti, invece, l’infortunio di Sabelli che verrà valutato nelle prossime ore. Venerdì, i biancorossi, saranno ospiti del Pisa di Gattuso: servirà esportare il fattore “San Nicola” anche in trasferta.

BARI: Micai, Sabelli, Moras, Tonucci, Cassani, Fedele, Basha, Romizi, De Luca, Brienza, Maniero.

SALERNITANA: Terracciano, Perico, Tuia, Bernardini, Luiz Felipe, Ronaldo, Della Rocca, Busellato, Rosina, Coda, Improta.

ARBITRO: Serra di Torino

RETI: 41° De Luca, 51° Daprelà

ANTONIO GENCHI

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Bari, contro l’ex Rosina vietato sbagliare. Contro la Salernitana per iniziare un dicembre da urlo

Dopo la sconfitta maturata al “Bentegodi” di Verona contro l’Hellas, dove i biancorossi hanno collezionato tante occasioni ma sono usciti dal campo a mani vuote, il Bari torna al “San Nicola” per affrontare la Salernitana.

I ragazzi di Stefano Colantuono sono chiamati a dare una scossa alla propria classifica. Il mese di dicembre sarà fondamentale per capire cosa serve a questo Bari e, soprattutto, serve non arrivare troppo attardati al giro di boa e al mercato di gennaio. Il primo dei cinque impegni dicembrini sarà, come detto, contro la Salernitana in una gara particolare, soprattutto per i tifosi. Baresi e salernitani sono legati da un lunghissimo e fraterno gemellaggio e, sugli spalti, ci sarà il solito spettacolo che vede coinvolte le due tifoserie. Tornando al rettangolo verde, però, la gara contro i campani sarà più insidiosa del previsto: la squadra del presidente Lotito ha cambiato in settimana tecnico passando da Sannino ad Alberto Bollini.

Il Bari dovrebbe scendere in campo con una formazione abbastanza prevedibile. Nel 4-3-3, disegnato da Colantuono, troveranno spazio Micai in porta, Sabelli, Moras, Di Cesare (in vantaggio su Tonucci) e Cassani in difesa, centrocampo con il trio Fedele, Romizi e Valiani con in attacco Brienza, De Luca e Riccardo Maniero. 

Di contro, i granata del neo-tecnico Bollini potrebbero adottare un modulo speculare ossia un 4-3-3. Nell’undici iniziale mancheranno diverse pedine importanti per il tecnico ex Lazio con Vitale,Schiavi e Odjer che non parteciperanno alla trasferta in Puglia. In porta ci sarà Terracciano, difesa a quattro con ZitoPerico sugli esterni con il duo Bernardini-Mantovani in mezzo. Centrocampo con Busellato, Ronaldo e Della Rocca mentre in avanti spazio a Donnarumma, Coda e l’ex barese Rosina.

Il match sarà diretto dal signor Serra della sezione di Torino. Il 34enne piemontese ha sinora diretto i galletti in due circostanze con una vittoria (Bari-Ascoli 3-0) e un pareggio (Bari-Latina 0-0).

ANTONIO GENCHI 

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Serie B, 17^Giornata – Si apre venerdì con Trapani-Carpi. Verona-Perugia sfida di vertice. Chiude il Benevento. Ecco il programma delle partite

La diciassettesima giornata inaugura il mese di dicembre che apre le sue porte al campionato di Serie B. Un mese che, da qualche stagione a questa parte, è molto impegnativo per il campionato cadetto con cinque impegni nel giro di un mese.

La giornata numero diciassette si aprirà venerdì con l’anticipo Trapani-Carpi: gli emiliani di Castori sono, ovviamente, favoriti ma occhio al Trapani che in settimana ha esonerato il duo Cosmi-Sensibile e li ha sostituiti con Salvatori come diesse e l’ex bresciano Calori come nuovo allenatore.

Il sabato pomeriggio accoglierà ben otto match. Una gara molto interessante e con punti pesanti in ballo è indubbiamente quella del “Picco” di La Spezia dove i bianconeri di Mimmo Di Carlo affronterà il Frosinone, vice capolista di questa Serie B. Un altra partita di alta quota è quella del “Tombolato” dove incrociano le armi due neopromosse terribili come il Cittadella di Venturato e la Spal di Semplici. Impegno in trasferta per la Virtus Entella di Breda: Caputo e soci saranno ospiti del Latina, a caccia di punti salvezza. Derby del Sud con un gemellaggio storico tra Bari e Salernitana mentre una sfida bollente, in classifica, sarà quella tra Avellino ed Ascoli. Sfida tra pericolanti quella tra Pro Vercelli e Pisa cosi come il match tra Novara e Vicenza (situazione critica per i veneti, penultimi in graduatoria). La Ternana di Carbone proverà a sfruttare il fattore “Liberati” per macinare punti contro il Brescia di Brocchi. 

Domenica che, nuovamente, vedrà protagonista il Verona. Dopo la vittoria col Bari, gli uomini di Pecchia tornano a giocare di domenica e davanti al proprio pubblico ospitando il Perugia. Entrambe le squadre vengono dalla gara di Coppa Italia (con due sconfitte) e proveranno a ripartire.

Chiude il programma di Serie B, la gara di lunedi sera tra Benevento e Cesena: l’avvento di Andrea Camplone ha portato entusiasmo e nuova linfa ai bianconeri che affronteranno con più fiducia la trasferta campana. I sanniti di Baroni, in casa, hanno un vero e proprio fortino con sei vittorie, due pareggi e zero sconfitte al “Vigorito”.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, sabato arriva la Salernitana. L’ultima volta contro i campani decisero Maniero e Valiani. Ecco i precedenti

Il Bari di Colantuono deve ripartire dopo la trasferta di Verona che non ha portato punti nel forziere biancorosso. Sabato, al “San Nicola”, arriva la Salernitana in una sfida particolare visto l’ultra decennale gemellaggio tra le due tifoserie.

Sono diciassette le sfide giocate in Puglia tra biancorossi e granata con un score di nove vittorie baresi, sette pareggi e un solo colpo esterno dei campani che risale al 2004 quando un super Palladino, con una doppietta, contribuì al 1-3 granata (gol biancorosso messo a segno da Carrus).

Nell’ultimo incontro, disputato lo scorso campionato, i biancorossi di Davide Nicola vinsero 2-1 in una gara molto combattuta: il Bari andò in vantaggio con Maniero in apertura, i campani pareggiarono con Donnarumma ma ad una decina di minuti dal termine Valiani mise il sigillo con il gol partita. Altre vittorie recenti dei biancorossi sono nel 2009 (1-0 con un gol di Barreto su punizione) e nell’aprile 2004 (3-0 firmato da De Franceschi, Cordova e Motta).

L’ultima volta che la gara è terminata in parità è stata nel 2002: finì 1-1 con il vantaggio salernitano di Vignaroli (poi a Bari per una breve parentesi) e il pareggio barese a firma di Palmieri.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, che occasione al vento. I biancorossi sprecano l’impossibile e vengono puniti dal “pazzo” Pazzini. Verona vince 1-0

Uscire dal “Bentegodi” con dei rimpianti per una mancata vittoria? Incredibile alla vigilia pensarla cosi ma è proprio quello che veleggia nelle menti dei tifosi biancorossi al termine di Hellas Verona-Bari. Gli scaligeri fanno proprio il primo posticipo della sedicesima giornata del campionato di Serie B e tornano in vetta alla classifica.

Il Bari approda in Veneto dopo tre sconfitte consecutive in trasferta ed è la prima di Stefano Colantuono lontano dal “San Nicola”. Il tecnico romano opta per il solito 4-3-3 ma deve fare a meno, in partenza, di Maniero e Valiani con in avanti Furlan e Brienza a sostegno di De Luca, falso nueve. Il Verona, reduce da due sconfitte pesantissime, si affida a Pazzini con Siligardi e Luppi ai suoi lati. Romulo viene dirottato in difesa mentre a centrocampo viene inserito Zaccagni insieme a Fossati e Bessa. L’Hellas inizia il match in maniera vigorosa: gli scaligeri collezionano diverse occasioni con Siligardi, Souprayen e Bessa che mettono alle corde i galletti nei primi venti minuti. Il Bari si sblocca e ci prova ma Romizi mette a lato. Il Verona ha il predominio territoriale e ci prova con Pazzini ma l’ex Moras (tra i migliori) salva tutto. Il primo tempo si chiude con una ghiotta occasione per i biancorossi ma Romizi, ben servito da Sabelli, spara alle stelle da buonissima posizione. La ripresa si apre con un altra chance per i pugliesi: De Luca ha sui piedi la palla del vantaggio ma mette fuori a tu per tu con Nicolas. Colantuono decide di rinforzare l’atttacco togliendo proprio De Luca e inserendo Maniero. La partita è davvero gradevole con Brienza che ci prova ma il suo tiro si spegne di un nulla fuori e poi col veronese Valoti (subentrato a Siligardi) che trova Micai prontissimo alla parata di piede. La risposta pugliese è l’occasione più importante del match: lancio dalla difesa, sponda involontaria di Caracciolo che apre una prateria a Furlan che resiste al ritorno dei difensori gialloblù ma a tu per tu con Nicolas tira debolmente favorendo la parata del portiere brasiliano. Il Verona preme e va anche in gol con Pazzini ma sul suo colpo di testa centra Luppi che era in netto fuorigioco. Il match sembra incanalato sul pareggio ma arriva una doccia gelata per i pugliesi con Pazzini che sugli sviluppi di un corner firma di testa il gol partita. Nei restanti minuti, i galletti provano ad andare in avanti ma nel forcing conclusivo guadagnano solo un ammonizione, per simulazione, con Furlan. Triplice fischio di Aureliano ed Hellas che torna alla vittoria.

Tanti rimpianti per il Bari che tiene botta al Verona ma manca di freddezza. I galletti costruiscono 4-5 palle gol nitide ma tra sfortuna, imprecisione e poca lucidità, la difesa scaligera si salva. Una delle leggi del calcio dice: gol fallito, gol subito ed è proprio cosi. Il Verona sfrutta Pazzini che in Serie B è un lusso e punisce i galletti che ottengono una sconfitta immeritata. Appuntamento con Bari-Salernitana. 

VERONA: Nicolas, Romulo, Souprayen, Bianchetti, Caracciolo, Fossati, Bessa, Zaccagni, Luppi, Siligardi, Pazzini.

BARI: Micai, Cassani, Moras, Tonucci, Sabelli, Fedele, Basha, Romizi, Brienza, Furlan, De Luca.

RETI: 83° Pazzini

ANTONIO GENCHI 

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Bari, ennesimo tentativo in trasferta. Biancorossi a caccia di punti (e conferme) in casa di un Verona ferito

Prima trasferta alla guida del Bari per Stefano Colantuono. Il tecnico romano, dopo le gare casalinghe contro Spezia e Carpi, affronta la prima gara lontano dal “San Nicola” andando nella tana dell’Hellas Verona. Al “Bentegodi”, i biancorossi troveranno la squadra che doveva (e deve) ammazzare il campionato ferita dalle due sconfitte subite contro Novara e Cittadella con ben nove gol sul groppone.

I galletti, sinora, hanno alternato un andamento casalingo da prime posizioni mentre in trasferta sono arrivate pochissime gioie e tante amarezze (vedi alle voci Frosinone, Novara e Latina). Maniero e compagni non ottengono la vittoria lontano dalla Puglia da quasi tre mesi quando il 3 settembre, i galletti espugnarono nel finale il “Curi” di Perugia per 1-0 grazie ad un rigore trasformato dal numero 19 biancorosso. Da quel momento solo pareggi e sconfitte hanno caratterizzato il percorso del Bari e questo andamento lento (come cantava Tullio de Piscopo) ha contribuito all’esonero di Roberto Stellone.

Colantuono, per la trasferta in Veneto, deve fare a meno di diverse pedine. Nello scacchiere biancorosso mancheranno i lungodegenti Ivan, Fedato, Monachello e gli infortunati recenti Di Cesare e Martinho. L’ex tecnico dell’Atalanta dovrebbe schierare il collaudato 4-3-3 con Micai in porta, linea difensiva composta da Sabelli, Moras, Tonucci e Cassani, a centrocampo Valiani, Fedele e Basha (favorito su Romizi) con il tridente Brienza-De Luca-Maniero. 

Di contro, Fabio Pecchia deve invertire la rotta e dovrebbe adottare, anch’egli, un 4-3-3. In porta ancora fiducia a Nicolas (dopo gli errori commessi contro il Cittadella), difesa con Pisano e Souprayen terzini con Bianchetti e il rientrante Caracciolo centrali. Centrocampo con Fossati regista affiancato da Romulo e Bessa mentre in attacco Luppi e Siligardi a sostegno del bomber Pazzini.

Il match, che si giocherà domenica alle 17.30, sarà diretto dal sig. Aureliano della sezione di Bologna. Piccola curiosità: l’ultima volta che il fischietto bolognese ha diretto i galletti è stata proprio in Perugia-Bari. 

ANTONIO GENCHI 

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Serie B, 16^Giornata – Derby ligure in apertura. Carpi-Cittadella sfida di vertice. Si chiude all’Arechi. Ecco le gare in programma

Giornata numero 16 di Serie B che si giocherà tra venerdì, sabato, domenica e lunedì. La sedicesima giornata del campionato cadetto si inaugura stasera con il derby ligure tra Entella e Spezia: la gara del “Comunale” di Chiavari si prospetta molto interessante con le due squadre che hanno obiettivi ambiziosi. Da tenere d’occhio, però, l’allerta meteo con nubifragi che stanno colpendo pesantemente proprio la zona del Piemonte e della Liguria.

Il sabato pomeriggio vedrà, come sfida di cartello, il match tra Carpi e Cittadella. Il Frosinone, dopo aver raggiunto la vetta della classifica, riceve la Ternana nel fortino “Matusa” con sei vittorie in otto match disputati in casa. Nelle zone alte, il Benevento renderà visita al pericolante Vicenza mentre la sorprendente Spal riceve il Latina. Sfida, sulla carta, da seguire è quella tra Perugia e Novara con due formazioni abbastanza in palla in questo periodo. Dopo un inizio di stagione ottimo, il Pisa è caduto in zona playout e il match interno contro il Trapani di Cosmi è l’occasione per far punti e togliersi dalle sabbie mobili. Sempre parlando di zone basse di classifica, proverà a sfruttare il match casalingo il Cesena di Camplone che riceve al “Manuzzi” l’Avellino mentre Brescia-Ascoli completa il menu.

Domenica riflettori puntati sul “Bentegodi” dove si affronteranno Hellas Verona e Bari. Dopo un inizio di campionato trionfante per gli scaligeri e deludente per i pugliesi, le due squadre arrivano a questo match a situazione ribaltata: i biancorossi sono reduci da quattro punti in due partite mentre i veneti hanno incassato nove gol da Novara e Cittadella e sono in una mini-crisi.

Chiude il programma della Serie B, il match di lunedi sera tra Salernitana e Pro Vercelli. Giuseppe Sannino si affida al fattore “Arechi” dove i granata hanno conquistato dodici dei diciassette punti in classifica. La squadra di Moreno Longo, invece, cerca la prima vittoria in trasferta.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, Verona campo difficile o quasi tabù. Ultimo punto nel 2006 e l’ultima vittoria….

Nel giro di una settimana si passerà da Bari-Carpi, che rappresenta una new-entry (o quasi) del campionato di Serie B, a Verona-Bari che è una classica del campionato cadetto.

Quella che si giocherà domenica pomeriggio, con fischio di inizio alle 17.30, sarà la sfida numero trentadue in terra veneta. Nei trentuno precedenti, giocati sin qui, il bilancio è decisamente a favore dei gialloblù con diciassette affermazioni, tre sole le vittorie del galletto con undici pareggi.

Negli ultimi anni, la sfida del “Bentegodi” è diventata molto ostica per i biancorossi che hanno collezionato nelle ultime tre trasferte veronesi ben tre ko con nove gol incassati al passivo: nell’ultima gara, giocata nel 2012, arrivò un 1-0 che suonò come una beffa in quanto il gol di Bojinov (ex Lecce) arrivò al minuto 88. I galletti non fanno punti a Verona dal maggio 2006 quando alla penultima giornata, il Bari di Carboni impattò 2-2 con i gol di Santoruvo e Vantaggiato. Il dolce gusto dei tre punti manca da sedici anni circa quando il Bari di Fascetti si impose, in Serie A 1-0 con il gol di Yksel Osmanovski. Oltre a quest’ultima, il Bari ha vinto a Verona nel 1993 (0-4 firmato dalla doppietta di Tovalieri, Barone e Alessio) e nel 1958 (0-2 con una doppietta di Erba).

ANTONIO GENCHI

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ESCLUSIVA – Gianluca Tavellin: “Mio padre ha giocato nel Bari, la vecchia stella del Sud. Verona? A volte sembra il Foggia di Zeman e sul Bari attuale…”

Messe in archivio le gare interne contro Spezia e Carpi, il Bari deve affrontare quello che, finora, è stato un pò il tallone d’achille della formazione biancorossa ossia le trasferte. La prossima, inoltre, non sarà una trasferta semplicissima con il Bari di Colantuono che renderà visita alla capolista Hellas Verona. Gli scaligeri, allenati da Fabio Pecchia, sono la formazione più forte del torneo anche se, nelle ultime due uscite, sono arrivate due figuracce contro Novara e Cittadella che hanno banchettato sulla difesa gialloblù siglando, in tutto, nove gol.

Per conoscere meglio la squadra gialloblù abbiamo ascoltato, in esclusiva ai microfoni di calciowebpuglia, il giornalista veronese Gianluca Tavellin. Con lui abbiamo avuto modo di conoscere meglio il momento attuale della squadra veneta ma non è mancato un piccolo salto nel passato, a tinte biancorosse. Il papà di Tavellin, Guido Tavellin ha infatti vestito la maglia del Bari nell’immediato dopoguerra con sessanta gettoni raccolti in Serie A nelle stagioni 46-47 e 47-48: “Mio papà ha giocato nel Bari con Tondonati, Maestrelli, Costagliola ed io ho il Bari nel cuore anche se, quando ha giocato lui, io non ero ancora nato. Era l’epoca di quando il Bari riuscì a battere il grande Torino. Ricordo, con piacere, una foto con quella formazione all’ingresso della sala stampa del San Nicola e fu la formazione che, se non sbaglio, fece il record con il settimo posto in Serie A. Il Bari del mio papà lo chiamavano la “Vecchia Stella Del Sud” perchè aveva battuto il Napoli ed altre squadre blasonate”. 

Dopo questo salto nel passato e aver ricordato Guido Tavellin con la maglia biancorossa, torniamo al presente. Domenica c’è Hellas Verona-Bari, con gli scaligeri che vengono da nove gol incassati nelle ultime due uscite. Cosa succede a questa squadra?

Il tecnico Pecchia deve trovare delle contromisure. Lui non ha modificato la sua mentalità, una mentalità quasi totalmente offensiva simile a Zeman ma con qualche differenza: Zeman cercava la velocità sulle ali mentre Pecchia preferisce il gioco palla a terra con scambi veloci. La caratteristica principale erano questi tre di metà campo con Fossati centromediano con Romulo e Bessa che giravano sempre non dando punti di riferimento. Inoltre, c’era Pazzini che ogni pallone che toccava o era gol o era rigore e con 12 gol ha fatto un buon bottino. Il Verona ha pagato, come molte squadre tra A e B, la mancanza di difensori degni di nota con Moras, ad esempio, che è stato lasciato andar via. La società ha preferito prendere Caracciolo che è un buon difensore che a Cittadella è mancato e la sua assenza si è sentita cosi come mancava anche Cherubin; Pecchia ha preferito, anzichè inserire un difensore giovane ma di ruolo, spostare al centro Pisano con Romulo in difesa e la mossa non ha pagato avendo sconquassato la squadra. Il Verona anche quando vinceva concedeva sempre occasioni e gol e fa male la fase difensiva. Contro il Cittadella, il portiere ha fatto la frittata completa con tre errori ma è la squadra poco quadrata che forse ha ricevuto troppi complimenti. Il Verona è una buona squadra ma non è il Cagliari dell’anno scorso e, dopo questi nove gol, c’è da vedere di che pasta è fatto il mister. 

Parlavamo poco fa di mister Pecchia, che ha fatto il secondo di Rafa Benitez nelle sue avventure al Napoli, al Real Madrid ed al Newcastle. Il tecnico spagnolo adottava il suo famoso 4-2-3-1. Pecchia invece che moduli adotta? E’ rimasto fedele al suo maestro oppure ha una sua identità?

Lui parte con un 4-3-3 ma solo in fase difensiva. Escludendo i difensori è una sorta di casino organizzato con tutta gente che sa giocare a calcio. I difensori che sono più bravi ad impostare che non a difendere mentre da metà campo in su ci sono tanti giocatori bravi tecnicamente, danno del tu al pallone come Romulo, Bessa, Siligardi, Luppi, Valoti e sono andati tutti in rete dando al Verona il primo attacco della Serie B. A volte, sembra il classico Foggia di Zeman che vince 5-0 e poi prende 5 gol in casa nella giornata no. 

Dopo queste due batoste, come si è mossa la società?

La società adesso è intervenuta. Ad esempio, Pecchia in casa aveva abolito il ritiro mentre prima di Bari credo ci andranno. Dopo Spezia, che ha vinto 4-1, ha dato due giorni di riposo mentre dopo Cittadella gli ha tolto un giorno. Si allenavano solo la mattina, come le grandi squadre, mentre adesso si allenano anche il pomeriggio. Hanno accusato il colpo in quanto quello che è successo è stato abbastanza clamoroso, col Verona che era partito come un treno dall’estate e ha preso nove gol in due partite.

Capitolo ambiente: sappiamo tutti che lo stadio “Bentegodi” è sempre caldo con tanti tifosi a spingere l’Hellas. Che situazione troverà il Bari dopo queste due sconfitte? Solito calore o la tifoseria ha accusato il colpo?

Il Bari troverà il solito ambiente in quanto sono molto attaccati alla squadra. I tempi, comunque, sono cambiati e i tifosi si compiacciono con se stessi coi social, coi video ecc.. L’anno scorso, nonostante la retrocessione a gennaio, hanno incitato sino all’ultimo e anche domenica daranno un grande sostegno.

Prima, hai citato un grande ex come Moras che ha militato tanti anni nel Verona. Tra gli ex dell’incontro ci sarà anche Sean Sogliano, diventato quest’anno Ds del Bari. Che ricordo avete di lui come persona e come direttore sportivo?

Di Sogliano abbiamo un ricordo positivo e una persona di poche parole, molto interventista che con Mandorlini era sempre lì. Ha portato la squadra dalla B alla A e ha fatto due campionati di A dopo forse si è rotto qualcosa col presidente Setti. Sogliano ha portato Luca Toni a Verona; ci avevano provato a portarlo anche in B però lui ha preferito rimanere a Firenze.

Chiudiamo con un tuo giudizio, da persona esterna, sul Bari. Come vedi la squadra biancorossa e il campionato fin qui fatto dai galletti?

Onestamente non mi aspettavo queste difficoltà ma ci sta. Colantuono è un allenatore molto fisico, molto stimato da Sogliano cosa che magari non era con Stellone. E’ una squadra costruita per salire in A cosi come Novara, Spal e Perugia. 

ANTONIO GENCHI 

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Serie B, 15^Giornata – Manita del Cittadella al Verona e…il Frosinone ringrazia. Torna alla vittoria il Bari. Posticipo pari. Ecco le gare di questa giornata

Giornata numero quindici di Serie B che va in archivio con il posticipo di lunedi sera che ha visto il pareggio per 1-1 tra Trapani e Spal: ad andare in vantaggio sono gli ospiti grazie al gol di Mirko Antenucci ma i padroni di casa pareggiano la situazione grazie al rigore messo a segno da Petkovic.

La quindicesima giornata si era aperta venerdì con l’incredibile vittoria per 5-1 del Cittadella nel derby veneto col Verona: al “Tombolato” passano per primi gli scaglieri con Pazzini ma una serie di disattenzioni difensive portano il Cittadella al gol con Iori, Scaglia, Litteri, Benedetti e ancora Litteri che affondano i gialloblù di Pecchia. Della disfatta veronese, ne approfitta il Frosinone che sbanca 2-1 Novara: succede tutto nella ripresa col vantaggio di Cocco, il pareggio di Sansone ed il gol partita dell’ex Cagliari, Ariaudo. Si aggancia alle zone nobili di classifica, il Benevento che fa un sol boccone del Brescia vincendo 4-0: gol giallorossi firmati da Chibsah, Falco, Puscas e un autogol della squadra di mister Brocchi. Non riesce a vincere il Perugia nonostante per due volte sia andato in vantaggio contro l’Ascoli: in un “Del Duca” a porte chiuse vanno a segno Guberti e Dezi ma prima Perez e poi Cacia impattano il 2-2 finale. Passi falsi, in zona playoff, per Entella e Carpi: i liguri vengono travolti 3-0 dalla Ternana che festeggia con Palombi e la doppietta di Avenatti mentre gli emiliani perdono 2-0 a Bari che segna con Basha e Fedele e regala il primo squillo a Colantuono. Sale in classifica lo Spezia che archivia la pratica Cesena col minimo sforzo: l’1-0 finale è siglato da Sciaudone. Pari 1-1 tra Pro Vercelli-Vicenza e Latina-Salernitana: al “Piola” Raicevic risponde ad Emanuello mentre al “Francioni”, vantaggio locale con Scaglia e pareggio campano con Coda. Torna a vincere l’Avellino che batte in casa 1-0 il Pisa: i toscani di Gattuso soccombono grazie al gol di D’Angelo. 

CLASSIFICA: Verona e Frosinone 30, Cittadella 28, Benevento 27, Spal 25, Perugia 24, Entella 23, Carpi e Spezia 21, Bari 20, Brescia 18, Salernitana, Novara e Latina 17, Pro Vercelli ed Avellino 16, Ascoli, Pisa e Ternana 15, Vicenza 14, Cesena 13, Trapani 11.

ANTONIO GENCHI

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