Due pali, tanta stanchezza e un pizzico di sfortuna stoppano il Bari. Lo 0-0 col Novara ha il forte sapore del rimpianto

Il Bari di Stefano Colantuono era chiamato a dare un segnale alle rivali cancellando la vergognosa prova offerta a Trapani sabato scorso con un perentorio 4-0 a favore dei siciliani. Il compito riesce a metà con i galletti che giocano una buona partita nel complesso contro il Novara ma raccolgono il misero punticino, frutto dello 0-0 finale.

Tante le assenze per Colantuono col tecnico romano che, tra infortunati ed impegni delle nazionali, deve fare a meno di mezza squadra (Ivan, Macek, Raicevic, Greco, Suagher per citarne qualcuno). Il 3-4-3 visto, con alterne fortune, contro Frosinone e Trapani viene messo in soffitta a favore del collaudato 4-3-3. A centrocampo c’è il ritorno di Marco Romizi con Fedele e Salzano mentre le chiavi dell’attacco sono affidate a Floro Flores, sostenuto dalla classe e dalle giocate di Brienza e Galano. L’inizio è rabbioso con il Bari che si fionda subito all’attacco e mette alle corde il Novara: al 4° minuto, la prima occasione è di marca barese con Floro Flores che ha sui piedi la palla del vantaggio ma, sul più bello, tira troppo centralmente per impensierire Da Costa. Il Bari, versione casalinga, è padrone del campo e coglie due legni: il primo con Brienza che scocca un tiro a pelo d’erba che sbatte sul palo e un minuto dopo con uno schema su angolo che porta al tiro Fedele ma il tiro del mediano svizzero sbatte sulla base del palo. Il Novara si chiude e prova a contenere il Bari che però costruisce ancora una ghiotta azione con Floro Flores che ci prova in sforbiciata ma niente da fare. Al 29esimo episodio dubbio in area piemontese: Floro Flores entra in contatto con Mantovani ma l’arbitro Pasqua lascia correre. I tre davanti costruiscono ma mancano di cinismo: in chiusura di tempo è Floro Flores a saltare il portiere e mettere in mezzo ma Brienza spara alto. La ripresa si apre come era finito il primo tempo con il Bari a caccia del vantaggio: prima ci prova Salzano poi è Floro Flores ad avere il match ball ma a tu per tu col portiere mette fuori. Il Novara capisce l’andazzo e chiude ogni varco mandando il Bari in difficoltà: i biancorossi non riescono a trovare lo spunto giusto e in pieno recupero rischiano grosso su un tiro a giro di un attaccante novarese che si spegne di poco fuori. 0-0 e squadra che esce in un mix di applausi e fischi.

Bisognava cancellare l’apatia di Trapani e la missione può ritenersi compiuta. La squadra lotta, si impegna, costruisce tanto ma non finalizza. Quest’oggi è inutile negarlo ma i biancorossi avrebbero meritato la vittoria ma è stato bravo e fortunato il Novara a portar via questo prezioso 0-0. I rimpianti aumentano se si pensa alla classifica: con i tre punti, il Bari avrebbe scavalcato Perugia, Cittadella e Benevento in un colpo solo ma questo maxi-sorpasso resta solo un illusione. Come spiegare allora questo mancato successo? I punti salienti sono tre: 1) tante occasioni non sfruttate a dovere, 2) tanti giocatori che hanno finito la gara con i crampi e la stanchezza si sa è cattiva consigliera quando devi correre per andare a vincere una gara ed infine 3) il centrocampo visto oggi. Mancava Basha, impegnato con la sua Albania, e si è visto: l’ex toro è l’unico capace di prendere in mano la bacchetta da direttore d’orchestra e dirigere le operazioni. Contro una squadra che ha badato a coprirsi, tre “cagnacci” come Salzano, Fedele e Romizi sono troppi e mancavano piedi buoni. Quando Colantuono ha inserito Parigini e Maniero è mancato il reparto che fornisse loro i palloni con tantissimi fraseggi sterili. Da aggiungere, a tutto questo, anche il momento no di Floro Flores: la punta napoletana, dopo il suo arrivo dal Chievo, aveva una media realizzativa da killer ma sono diverse gare dove non segna e prova delle giocate troppo complicate che vengono bloccate dagli avversari. Sabato impegno a Vercelli contro un avversario abbordabile ma che gioca su un campo sintetico…Bari, hai imparato la lezione?

BARI: Micai, Sabelli, Tonucci, Capradossi, Daprelà, Romizi, Fedele, Salzano, Brienza, Galano, Floro Flores.

NOVARA: Da Costa, Lancini, Troest, Mantovani, Chiosa, Casarini, Cinelli, Orlandi, Kupisz, Macheda, Sansone.

ARBITRO: Pasqua di Tivoli

ANTONIO GENCHI 

[adinserter block=”3″]

Bari, dopo l’umiliazione di Trapani serve rialzarsi. Col Novara servirà una prova da uomini, prima che da calciatori

La sconfitta per 4-0 rimediata a Trapani ha lasciato tanta amarezza in tifosi ed addetti ai lavori. Il Bari visto in Sicilia sembrava una squadra di scapoli e ammogliati presi e lanciati in campo. Il poker subito ad opera degli indiavolati avversari poteva essere anche più massiccio se non ci fossero stati degli interventi di Micai, l’unico che si è salvato nella disfatta del “Provinciale”.

La bella prova offerta col Frosinone è stata spazzata via da una prova indecente che ha fatto infuriare, in primis, gli oltre duecento tifosi che hanno sfidato autostrade dissestate, traghetti e una barca di chilometri per essere al fianco dei loro beniamini. Il calcio (per fortuna) non è come la vita e ti da l’occasione pochi giorni dopo di riscattarsi: domenica i biancorossi riceveranno al “San Nicola” il lanciato Novara di Boscaglia ed è l’occasione giusta per fare pace con una tifoseria che si sente presa in giro dopo aver dato tanto, forse troppo, amore.

Il presidente Giancaspro, in settimana, ha voluto come da lui stesso detto mettere acqua sul fuoco e tranquillizzare un ambiente uscito molto preoccupato dalla gara di Trapani. L’imprenditore molfettese ha voluto, in qualche modo, abbassare la pressione sulla squadra affermando che la promozione in Serie A non dev’essere un obbligo ma un obiettivo e che si sono lanciate le basi per tentare di arrivarci anche nei prossimi anni. Parole giuste, giustissime ma che devono essere recepite nel giusto modo dalla squadra: va bene non caricare di troppe pressioni i giocatori ma è giusto che Bari abbia una squadra all’altezza che lotti in casa e fuori senza rimediare delle figure cosi barbine contro avversari modesti. A chi spetta il compito di trasferire la voglia di lottare dei tifosi ai giocatori? Sicuramente a Stefano Colantuono. L’allenatore romano è stato preso proprio per il suo carattere e la sua grinta che però, fino a questo momento, si è vista solo in casa e nella gara di Benevento.

Domenica, nel posticipo delle 20.30, il Bari se la vedrà col Novara, giustiziere dei galletti ai playoff della passata stagione con quel rocambolesco 3-4. Da allora, è cambiato parecchio sia in casa Bari (presidente, allenatore e parte della squadra) cosi come in casa Novara con Baroni che ha lasciato spazio a Boscaglia. Tra infortunati ed impegni delle nazionali, saranno diversi i calciatori assenti nelle fila pugliesi con una formazione tutta da inventare. Plausibile il ritorno della difesa a 4 con il consueto 4-3-3: Micai in porta, difesa con Sabelli, Tonucci, Capradossi e Morleo. A centrocampo dovrebbe rivedersi Romizi con Fedele e forse Brienza. In attacco spazio al tridente Galano, Floro Flores e Parigini. 

ANTONIO GENCHI 

[adinserter block=”3″]

 

Bari, a Trapani per ri-sfatare il tabù trasferta. Siciliani ultimi e contestati ma guai a sottovalutare l’impegno del Provinciale

Dopo la bella vittoria contro la capolista Frosinone, il Bari è chiamato a dare continuità nella trasferta siciliana di Trapani. I biancorossi, dopo aver espugnato Benevento, sembravano finalmente guariti da questo “mal di trasferta” che li attanagliava ma l’infausta gara di Entella ha fatto ricadere i galletti negli stessi errori visti mille volte lontano dal “San Nicola”.

Al “Provinciale”, il Bari troverà un avversario ultimo in classifica (a pari punti con la Ternana) e che viene da una pesante contestazione da parte dei propri tifosi. Un ambiente caldo anche dal punto di vista climatico con l’impianto siciliano che ospiterà il match in una giornata che dovrebbe essere tipicamente primaverile con una temperatura vicina ai 20°C. Al di là di tutto, però, i galletti di Stefano Colantuono non hanno alibi ed anche il terreno sintetico non sarebbe più una scusante dopo la disfatta di Chiavari.

In Sicilia, il tecnico romano ritroverà quel Sabelli squalificato contro il Frosinone e Morleo che sembra aver smaltito i problemi fisici che lo avevano tenuto fuori contro i ciociari. Sospiro di sollievo anche per il “corazziere” Suagher che era uscito anzitempo nella sfida contro il Frosinone ma è stato proprio l’ex Carpi a tranquillizzare tutti sui social network sulle condizioni del ginocchio. Le assenze, comunque, non saranno poche con Maniero, Moras, Greco e Salzano che rimarranno nel capoluogo pugliese a causa di problemi fisici. Dopo il 3-4-3, visto contro il Frosinone, Colantuono dovrebbe ritornare al 4-3-3 con Micai in porta, difesa con Sabelli, Tonucci, Capradossi e Morleo, a centrocampo spazio a Basha, Fedele e Brienza con il tridente Parigini, Furlan e Floro Flores in avanti. Per Galano si prospetta un turno di riposo dopo aver tirato la carretta dal suo ritorno a Bari.

Di contro, i galletti incontrano un Trapani che rappresenta la più grossa delusione del campionato. La squadra siciliana, nella scorsa stagione, arrivò a giocarsi l’approdo in Serie A nella finale playoff col Pescara mentre in questa stagione è stata quasi sempre la maglia nera della Serie B. Il condottiero Cosmi è stato sostituito da Calori e la squadra sta dando battaglia, nonostante i risultati spesso negativi. Sarebbe pericolosissimo, quindi, sottovalutare la gara del “Provinciale” e dare la vittoria già in saccoccia. La squadra di casa, che in classifica “vanta” 26 punti, non potrà contare per il match contro i biancorossi di uno dei suoi punti di forza ossia Citro, infortunatosi alla spalla in settimana e che dovrebbe stare un mesetto ai box. Calori dovrebbe disegnare cosi il suo Trapani: nel 4-3-1-2, Pigliacelli in porta, difesa con Rizzato, Kresic, capitan Pagliarulo e Fazio (giustiziere dei biancorossi lo scorso anno), a centrocampo spazio a Barillà, Colombatto e Maracchi con Rossi alle spalle di Jallow e Coronado. 

All’andata fu tutto semplice per i biancorossi che archiviarono la pratica con un comodo 3-0 firmato dalla doppietta di Monachello (ora alla Ternana) e Ivan che dovrebbe, finalmente, rientrare tra i convocati. Il match sarà diretto da Manganiello della sezione di Pinerolo.

ANTONIO GENCHI 

[adinserter block=”3″]

Bari, scacco matto alla capolista. Il Frosinone cede 1-0 al San Nicola col primo gol in biancorosso di Furlan

Il Bari si conferma un rullo compressore tra le mura amiche e a farne le spese e niente popò di meno che la capolista Frosinone. I galletti battono i ciociari per 1-0 grazie al primo gol col Bari di Federico Furlan che giustizia la banda di Pasquale Marino.

Problemi di formazione per Stefano Colantuono che, tra squalifiche ed infortuni, deve fare a meno di Sabelli, Cassani e Morleo e per questo disegna il suo Bari con un inedito 3-4-3. In difesa spazio al trio Tonucci, Suagher ed il rientrante Capradossi. Gli esterni sono Furlan e Daprelà con la coppia Basha-Fedele in mezzo. In avanti spazio al tridente Brienza, Galano e Floro Flores. Pasquale Marino, dopo aver triturato i galletti all’andata, si presenta in Puglia con un modulo similare con Soddimo dietro la temibile coppia Dionisi-Ciofani. L’inizio è tutto di marca ospite con Soddimo e Ciofani che spaventano Micai. Il Bari sembra ancora quello visto (o meglio non visto) ad Entella con i gialloblù che spingono sull’accelleratore: i ciociari si fanno ancora pericolosi con Dionisi e Sammarco che per poco non portano gli ospiti in vantaggio. Il Bari inizia a prendere le misure e si affaccia in avanti: al minuto 22, vibranti proteste per un fallo di Mazzotta in area su Furlan ma l’arbitro La Penna sorvola tra i fischi del San Nicola. Il Bari prende fiducia e potrebbe passare con Floro Flores che in area fa ammattire la difesa, fa sedere anche il portiere ma al momento della conclusione verso la porta ormai vuota decide di servire un compagno e la difesa gialloblù si salva. Il primo tempo si chiude ancora con un occasione biancorossa: pallone di Brienza col contagiri che pesca Floro Flores in area ma la zampata della punta napoletana è troppo centrale e Bardi si salva in corner. Il secondo tempo vede ancora una supremazia ospite: è Sammarco, dopo pochi minuti, a farsi vivo con un Micai che attento si salva. Il Frosinone gioca più di squadra mentre il Bari va a fiammate e si affida alle giocate del singolo: al 59esimo è Brienza che dai 25 metri ci prova con Bardi che deve volare per salvare la sua porta. La gara è combattuta ma il Bari passa: fuga di Daprelà sulla sinistra che mette in mezzo un pallone che trova sotto porta Furlan che di testa batte Bardi. 1-0 per il Bari che fa esplodere i 25mila del San Nicola e vede il primo gol dell’ex ternano in maglia biancorossa. La capolista, punta nell’orgoglio, si porta in avanti ma la difesa del Bari non cede un millimetro ed è anzi Fedele che ci prova. Colantuono rinforza gli ormeggi con Romizi che entra già ammonito (ammonito in panchina per proteste) e la squadra tiene. I quattro minuti di recupero anticipano il triplice fischio ed il boato di gioia del pubblico barese.

Vittoria importante per il Bari che in casa si conferma in formissima e colleziona la quarta vittoria di fila consecutiva al San Nicola. Un successo di prestigio contro il Frosinone capolista che fa agganciare quota 46 punti e avvicina il Bari alle prime posizioni. Il modulo visto quest’oggi sembra utile alla causa con Furlan e Daprelà che sulle fasce non fanno rimpiangere Sabelli. I biancorossi erano chiamati a cancellare la disastrosa prova di Chiavari e la missione si può ritenere compiuta. Sabato prossimo appuntamento in Sicilia contro il Trapani.

BARI: Micai, Tonucci, Suagher, Capradossi, Furlan, Basha, Fedele, Daprelà, Brienza, Floro Flores, Galano.

FROSINONE: Bardi, Krajnc, Terranova, Ariaudo, Fiammozzi, Soddimo, Sammarco, Maiello, Mazzotta, Dionisi, Ciofani.

ARBITRO: La Penna di Roma

RETI: 61′ Furlan

ANTONIO GENCHI 

[adinserter block=”3″]

 

Bari, arriva il Frosinone e i galletti si affidano al fattore San Nicola. Colantuono ritrova Brienza per battere la capolista

Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare. Frase non fu più azzeccata in questo momento topico della stagione. Il Bari nella trentesima giornata di Serie B ospita al “San Nicola”, la capolista di questo torneo cadetto ossia il Frosinone di Pasquale Marino. I biancorossi, dopo la deludente sconfitta di Chiavari contro l’Entella, tornano tra le accoglienti mura del “San Nicola” dove, i galletti, vengono da tre vittorie nelle ultime tre uscite (Vicenza, Ternana e Brescia). Stefano Colantuono si affiderà anche al pubblico barese che dovrebbe accorrere numeroso per la gara contro i ciociari e sfondare il record stagionale di spettatori (previsti in 25mila).

L’ex tecnico atalantino arriva alla gara contro i gialloblù con diverse assenze, specialmente nel reparto arretrato. Mancherà sicuramente Stefano Sabelli, appiedato per una giornata dal Giudice Sportivo ed anche Morleo difficilmente sarà del match. Recupero importante, invece, quello di Franco Brienza con il numero 20 che dovrebbe tornare a deliziare il pubblico biancorosso con le sue giocate. Mantenendo sempre come modulo il 4-3-3 (si era parlato anche di un 3-4-3 ma difficilmente realizzabile), in porta ci sarà Micai, difesa con Cassani, Suagher, Tonucci e Daprelà. Centrocampo con il trio Basha, Salzano, Macek ed in avanti Brienza, Galano e Floro Flores.

Il Frosinone scenderà in Puglia a caccia di punti per continuare la galoppata verso la Serie A. I ciociari, dopo la retrocessione della passata stagione con l’ex Stellone in panchina, ha subito preso il comando di questo campionato cadetto. L’avvento dell’ex Catania e Vicenza, Marino ha dato alla squadra quella mentalità giusta per la Serie B fatta di tanta corsa e grinta. Per la gara di domani mancherà sicuramente Mokulu con il tecnico siciliano che dovrebbe disegnare un 3-4-3: in porta spazio a Bardi, difesa Krajnc, Ariaudo e Terranova. Centrocampo con Fiamozzi, Sammarco, Maiello e Mazzotta mentre in avanti spazio a Ciofani, Dionisi e Soddimo. 

Polemiche per la designazione dell’arbitro che sarà il sig. Federico La Penna. Oltre ad una tradizione abbastanza negativa col fischietto romano, la designazione non ha fatto piacere ai tifosi biancorossi vista la vicinanza geografica tra Roma e Frosinone.

ANTONIO GENCHI 

[adinserter block=”3″]

Bari, Chiavari ancora amara per i biancorossi. Ammari e Diaw stendono i galletti 2-0 e li riportano con i piedi per terra

Brutta sconfitta per il Bari che, a Chiavari contro l’Entella, rimedia un 2-0 al termine di una gara mal giocata, senza rendersi mai realmente pericolosi dalle parti del portiere avversario. Se in attacco le cose sono andate male in difesa, se possibile, si è fatto anche peggio con tantissime occasioni concesse agli avversari oltre ai due gol di Ammari e Diaw. 

Colantuono ripropone la difesa centrale vista contro il Brescia con il tandem Suagher-Moras. A sinistra non recupera Morleo con Cassani al suo posto mentre a centrocampo si rivede Macek con Basha e Salzano. In avanti tridente con Galano e Parigini a sostegno di Floro Flores. La Virtus Entella di Roberto Breda opta per il prevedibile 4-3-1-2 con la coppia Catellani e il grande ex Caputo a far paura. Si gioca con un campo sintetico reso scivolosissimo dalla copiosa pioggia caduta sulla zona e l’inizio del Bari è da incubo: passano pochi minuti e l’Entella coglie una traversa con Troiano e poco dopo ci prova con Ammari, Micai si salva in maniera poco elegante ma efficace. I padroni di casa sono protagonisti del match e stringono alle corde i galletti: Caputo serve a Palermo un pallone d’oro ma l’azione sfuma. Il gol è nell’aria e arriva al minuto 27: in contropiede, Caputo serve con un tacco Ammari che batte Micai da distanza ravvicinata. Il Bari è frastornato e chi si aspetta una reazione al ceffone subito resta deluso: è ancora Caputo, verso la mezz’ora, ad avere sui piedi la palla del 2-0 ma sbaglia da posizione favorevole. La difesa del Bari è in bambola con capitan Moras in giornata più che negativa con un Caputo che spadroneggia e costringe il greco alle maniere dure per fermarlo con ammonizione dell’ex bolognese. La ripresa si apre con l’ingresso di Raicevic al posto di Macek e soprattutto con la speranza di un Bari più pericoloso. Pugliesi che ci provano con Salzano ma la botta del mediano ex Crotone si spegne fuori. I galletti, seppur senza fare nulla di trascendentale, ci provano con Galano e Basha senza però inquadrare la porta dell’inoperoso Iacobucci. Il sigillo alla vittoria ligure lo mette Diaw (subentrato a Catellani) che manda al bar Moras (peggiore in campo) e batte Micai per il 2-0. Giornata nera per i galletti che neanche l’ingresso di Maniero riesce ad aggiustare. Al termine degli inspiegabili cinque minuti di recupero, l’arbitro Chiffi manda tutti negli spogliatoi con il tripliche fischio.

Il Bari, dopo le tre vittorie di fila, torna con i piedi sulla terra con un 2-0 sul groppone (stesso risultato del campionato scorso). Oltre al risultato, la cosa che balza all’occhio è la prova offerta dai biancorossi: dopo il blitz di Benevento, tifosi ed addetti ai lavori si aspettavano una squadra che in trasferta si era finalmente svegliata ma oggi abbiamo assistito ad una prova a tratti imbarazzante. Un discorso a parte lo meriterebbe il terreno da gioco di Chiavari, reso un pantano dalla pioggia, ma dare la colpa della sconfitta alle condizioni del manto erboso sarebbe riduttivo. La squadra di Colantuono si è consegnata dai primissimi minuti al suo avversario, senza tirare mai in porta e non dando mai l’impressione di poter rientrare in partita. Sconfitta pesante nell’ottica playoff e devastante per eventuali sogni di promozione diretta. Sabato, ospite al “San Nicola”, arriva il Frosinone e contro i ciociari servirà una prova diametralmente opposta a quella di oggi.

ENTELLA: Iacobucci, Belli, Benedetti, Ceccarelli, Baraye, Troiano, Moscati, Palermo, Ammari, Caputo, Catellani.

BARI: Micai, Sabelli, Moras, Suagher, Cassani, Basha, Macek, Salzano, Galano, Parigini, Floro Flores.

ARBITRO: Chiffi di Padova

RETI: 27′ Ammari, 84′ Diaw

ANTONIO GENCHI 

[adinserter block=”3″]

Bari, dopo le tre vittorie di fila ecco la Virtus Entella dell’ex Caputo. Biancorossi a caccia del poker ma Colantuono avverte: “No ai cali di tensione”

Dopo aver messo in saccoccia i nove punti disponibili nelle ultime tre gare (Ternana, Benevento e Brescia), il Bari renderà visita alla Virtus Entella per la ventinovesima giornata di Serie B. Il match del “Comunale” è un crocevia importante per la squadra di mister Colantuono che in Liguria deve mostrare ulteriori passi in avanti.

La trasferta di Chiavari arriva al momento giusto. Le ultime vittorie, condite da prestazioni importanti, hanno dato rinnovata fiducia a tutto l’ambiente biancorosso che seguirà in massa Floro Flores e compagni anche nella lontana trasferta ligure (saranno circa cinquecento i tifosi del Bari). Di contro, il Bari troverà quel Roberto Breda più volte accostato proprio alla panchina del galletto e che fu giustiziere dei pugliesi nei playoff 2013/2014 con il suo Latina. Il tecnico ex Ternana ha guidato sin qui i liguri a ridosso della zona playoff con una squadra che, senza nascondersi troppo, ambisce ad entrare tra le prime otto a fine campionato. Guai, insomma, a sottovalutare la gara contro l’Entella con la gara in Liguria che nasconde tante insidie. Proprio in questa direzione, il tecnico Colantuono ha voluto mettere sull’attenti i suoi per evitare che, i buoni risultati ed i tanti complimenti, possano in qualche maniera abbassare la soglia di attenzione dei suoi.

Il tecnico romano, per la trasferta in Liguria, non potrà disporre ancora dei lungodegenti Ivan e Martinho a cui si aggiungono Tonucci e Brienza: il difensore è alle prese con problemi muscolari mentre il fantasista soffre di un fastidioso torcicollo. Le assenze, comunque pesanti, saranno colmate grazie all’organico importante a disposizione di Stefano Colantuono. In porta ci sarà il confermatissimo Micai, in difesa torna Sabelli con la coppia centrale che potrebbe essere nuovamente Moras e Suagher con Cassani a sinistra. A centrocampo spazio a Basha, Macek (al rientro) e il confermatissimo Salzano mentre in attacco dovrebbero esserci Floro Flores, Galano e Parigini. 

Roberto Breda, invece, si affida molto alla vena realizzativa dell’ex capitano biancorosso, Ciccio Caputo. La punta altamurana è ormai un leader della formazione ligure e quest’anno sta segnando con continuità diventando il vice-capocannoniere del torneo (alle spalle del marziano Pazzini). Il tecnico dovrebbe disegnare il suo Entella con il 4-3-1-2: in porta Iacobucci, pacchetto difensivo con Pecorini, Ceccarelli, Pellizzer (molto pericoloso sui calci piazzati) e Baraye. Moscati, Troiano e Palermo saranno i centrocampisti con Tremolada alle spalle della coppia Caputo-Catellani. 

All’andata finì 1-1 in un match stra-dominato dai biancorossi (allora allenati da Stellone). Il match sarà diretto dal padovano Chiffi.

ANTONIO GENCHI

[adinserter block=”3″]

 

Bari, buona anche la terza. Parigini e Galano regalano la terza vittoria consecutiva ai galletti con un Micai para-rigori. Brescia ko 2-0

Non c’è due senza tre. Dopo le belle vittorie contro Ternana e Benevento, il Bari di Stefano Colantuono batte anche il Brescia con il punteggio di 2-0 grazie alle reti messe a segno da Parigini e Galano. Il risultato è stato messo poi al sicuro dal portiere Micai che ha parato un calcio di rigore di Mauri che poteva riaprire il match.

Colantuono opta per un massiccio turnover con ben sei cambi rispetto alla gara di Benevento: in difesa è titolare l’inedita coppia Moras-Suagher con Cassani a destra. A centrocampo prima maglia da titolare in biancorosso per Greco mentre in attacco l’unico “superstite” della gara di venerdì è Galano che completa il tridente con Maniero e Parigini. Il tecnico ospite Brocchi invece lascia in panchina Caracciolo e si affida al tridente Camarà, Bonazzoli e l’ex laziale Mauri. Davanti ai 20mila del “San Nicola”, il match inizia con una fase di studio che dura pochissimo: corre, infatti, il 9° minuto quando Parigini prende palla e con un bolide da fuori area batte Minelli per l’1-0 biancorosso. La risposta bresciana arriva al 20esimo con Sbrissa che ci prova, ma il suo tentativo si spegne di poco fuori. Il Bari controlla bene il match e con Maniero ha la chance di chiudere il match ma la punta campana dimostra di avere le polveri bagnate e Minelli salva. La ripresa si apre col tentativo di Moras che sfrutta un uscita bruttina di Minelli ma il suo lob si spegne di poco alto. Il Brescia non demorde e con Bonazzoli sfiora l’1-1. La gara è vivace con il Bari che ci prova con un tiro di Basha e poi con Galano che ha sul sinistro la palla del 2-0 ma manda di un soffio alto. La gioia per il calciatore foggiano è solamente rinviata di qualche minuto: Parigini serve un confetto allo stesso 11 biancorosso che manda la palla in buca sul secondo palo ed è 2-0. Tutto facile? Neanche per idea. Il Brescia torna in avanti e grazie ad un contatto dubbio tra Galano e Sbrissa guadagna un rigore che Mauri batte ma Micai intuisce e si tuffa alla sua sinistra. La gara si incanala verso i binari dei pugliesi con le rondinelle che restano anche in 10 per il doppio giallo nel giro di pochi secondi rimediato da Coly. I tre minuti di recupero fanno da antipasto al triplice fischio del signor Ghersini di Genova.

Quella ottenuta quest’oggi è, indubbiamente, la vittoria Stefano Colantuono. Il tecnico romano rischia con un ampio turnover ma i fatti, alla fine, gli danno ragione. La coppia Suagher-Moras regge molto bene la velocità degli avanti bresciani cosi come cresce di partita in partita Morleo. In avanti Parigini fa il Brienza di turno: l’ex perugino regala un gol ed un assist e vince la palma di migliore in campo. La vittoria consente al Bari di agguantare quota 43 punti e domani i biancorossi saranno spettatori interessati al turno di B che si andrà a completare. Prova tutto sommato positiva anche quella del Brescia che prova a mettere in difficoltà i galletti che però dimostrano di avere le spalle larghe.

BARI: Micai, Cassani, Moras, Suagher, Morleo, Basha, Salzano, Greco, Parigini, Maniero, Galano

BRESCIA: Minelli, Untersee, Coly, Blanchard, Romagna, Dell’Oglio, Sbrissa, Martinelli, Mauri, Bonazzoli, Camarà.

ARBITRO: Ghersini di Genova

RETI: 9° Parigini, 58° Galano

ANTONIO GENCHI 

[adinserter block=”3″]

 

 

Bari, non c’è tempo per pensare troppo a Benevento. Stasera arriva il Brescia e al “San Nicola” sono previsti i 20mila

Poche ore per metabolizzare la splendida prova del “Vigorito” ed il Bari torna in campo per ospitare il Brescia. La Serie B non prevede pause di alcun tipo ed offre un turno infrasettimanale che si aprirà, proprio questa sera, con la sfida del “San Nicola” tra pugliesi e lombardi.

I galletti hanno ancora in mente il blitz di Benevento con quel 3-4 che a molti ha fatto ricordare Italia-Germania dei Mondiali del ’70. I “Boninsegna e Rivera” biancorossi portano il nome di Antonio Floro Flores e Cristian Galano, decisivi nel match contro i sanniti con la punta napoletana che ha segnato, ha fatto un assist ed ha procurato il rigore (poi segnato da Salzano) mentre il “Robben delle Puglie” è stato protagonista con una doppietta. Il calendario, però, non da la possibilità di godersi troppo il successo in Campania e oppone ai galletti un avversario decisamente meno blasonato come il Brescia di mister Brocchi. Impegno sulla carta agevole per i ragazzi di Colantuono ma sottovalutare Caracciolo e soci sarebbe delittuoso: una gara come quella di Benevento si prepara quasi da sè a livello di motivazioni mentre, in queste ore, il tecnico romano dovrà dare quella benzina psicologica per far scendere i suoi in campo con la cosiddetta “bava alla bocca” anche contro le rondinelle.

Le due vittorie raccolte contro Ternana e, appunto, Benevento hanno dato rinnovata fiducia e un balzo in classifica importante con il Bari che è salito in quinta posizione in classifica. La piazza ha recepito il momento favorevole di Tonucci e compagni e si è stretta attorno alla squadra: nella gara contro i lombardi previsti non meno di 20mila spettatori (sarebbe il record stagionale).

In casa biancorossa è possibile un turnover per dare un turno di riposo a tanti calciatori che stanno tirando la carretta da diverse gare e anche per dare la possibilità a chi è sceso poco in campo di mettersi in mostra. Il modulo sarà il collaudato 4-3-3 con Micai sicuro di difendere la porta del galletto (anche al Vigorito il portiere mantovano ha salvato i suoi in diverse circostanze), difesa con Sabelli e Morleo a presidiare le corsie esterne mentre al centro Capradossi potrebbe lasciare il posto a Suagher al fianco di Tonucci. A centrocampo sembrano sicuri Basha e Salzano con Fedele che potrebbe prendere il posto di Macek. In avanti difficile rinunciare a Floro Flores e Galano (già otto gol in due) con Parigini che potrebbe dare un turno di riposo allo stacanovista Brienza. Out ancora Raicevic.

Di contro, il Bari affronterà un Brescia che, nonostante la bella vittoria col Cittadella per 4-1, è scivolato a ridosso della zona playout. Dopo un inizio di stagione importante con diversi giovani messi in mostra (vedi Bisoli e Morosini ad esempio), la squadra dell’ex milanista Brocchi sembra essersi inceppata. L’ex mediano di Inter e Milan, dovrebbe schierare il suo Brescia con un 4-3-3 con tantissimi giovani in campo: in porta Minelli, difesa con Untersee, Coly, Blanchard e Romagna. A centrocampo spazio a Dell’Oglio, Sbrissa e Martinelli mentre in attacco l’airone Caracciolo verrà supportato da Bonazzoli e Camarà. 

ANTONIO GENCHI 

[adinserter block=”3″]

Bari, a Benevento una gara da stropicciarsi gli occhi. Gol ed emozioni nel 4-3 finale con Galano e Floro Flores sugli scudi e i sanniti crollano dopo due anni

Al “Vigorito” di Benevento, lo avevamo detto anche alla vigilia, serviva una prova gagliarda, di cuore per uscire con un risultato positivo e la prova tanto attesa è arrivata. Il Bari torna al dolce gusto della vittoria esterna in una gara incredibile con il 4-3 finale che condanna il Benevento alla sconfitta interna dopo più di due anni (pugliesi indigeste per i sanniti visto che l’ultima squadra a vincere in terra campana fu il Lecce nel 2014).

Il tecnico Colantuono, reduce dall’affermazione casalinga con la Ternana, ripropone la stessa formazione che aveva vinto contro gli umbri con l’unica eccezione di Morleo sulla corsia mancina al posto di Cassani. In avanti Floro Flores è supportato dalla classe di Galano e Brienza. Formazione confermata anche per i campani di Baroni che optano per il 4-2-3-1 con i trequartisti Falco, Ciciretti e Cissè dietro Ceravolo. La gara è subito vibrante con le due squadre che si sfidano come due schermidori in pedana. La prima stoccata vincente è, però, del Benevento che passa in vantaggio con Lopez: l’ex leccese si fa trovare pronto sul secondo palo e di testa batte Micai. Un altro Bari si sarebbe sciolto come neve al sole davanti al gol beneventano e un ambiente bollente come il “Vigorito” ma non è cosi: passa giusto un minuto e Floro Flores inbecca Galano che fredda Cragno, 1-1 e palla al centro. I galletti capiscono che il colpaccio è possibile e premono sull’accelleratore: Morleo (ottima la prova del terzino brindisino) mette in mezzo un pallone rasoterra che Floro Flores (sempre lui) trasforma nel 2-1 barese. Benevento alle corde e il Bari cala il tris: Floro Flores salta netto Chibsah che lo stende e l’arbitro Pinzani da il rigore che Salzano trasforma per il 3-1 (primo gol per l’ex centrocampista del Crotone). La squadra di casa, punta nell’orgoglio, preme e rientra in partita con Cissè bravo di testa a battere Micai su cross di Ceravolo. Si va negli spogliatoi sul 2-3 con un primo tempo da usare come spot per la Serie B. La ripresa si apre con il Benevento a caccia del pareggio che trova con Ceravolo bravo ad anticipare Tonucci e battere sul primo palo Micai. 3-3 tutto finito? Macchè. La giostra del gol premia ancora il Bari che con Cristian Galano trova l’incredibile 4-3 con un tiro di destro (non il suo piede preferito) che batte ancora Cragno e fa esplodere il settore ospiti. Il Benevento preme alla ricerca del nuovo pareggio ma prima Micai (su Ciciretti) e poi la traversa (su bordata di Falco) spengono ogni speranza di un nuovo pari per i sanniti. Colantuono decide di cambiare una pedina per reparto: esce un acciaccato Macek per Greco, uno stanchissimo Floro Flores lascia spazio a Maniero cosi come Galano lascia posto a Suagher (esordio per lui in maglia biancorossa). Gli ultimi minuti sono palpitanti con il Bari che lotta su ogni pallone ed anche i 5 minuti di recupero passano lisci e i “Colantuono Boys” portano a casa la vittoria con festa sotto i mille tifosi biancorossi giunti in Campania.

Vittoria fondamentale per i galletti che tornano a vincere in trasferta dopo il blitz di Perugia ad inizio campionato, battono una diretta concorrente per i playoff e fanno il primo filotto di vittorie (2) di questa stagione. I segnali positivi per Colantuono sono tantissimi: Micai, nonostante i tre gol presi, è una sicurezza in porta e salva i suoi ma le note più dolci arrivano dall’attacco che è diventato un arma letale. Galano, Floro Flores e Brienza stanno trascinando il Bari con le loro giocate con una classe sopraffina. Bene anche il centrocampo con Macek e Salzano che sono stati importanti mentre ha sofferto molto Tonucci ma una giornata “no” per il Jack Sparrow biancorosso la possiamo anche concedere. Appuntamento prossimo vicinissimo con il Bari che lunedì sera riceverà il Brescia, vincente 4-1 col Cittadella.

BENEVENTO: Cragno, Lopez, Pezzi, Camporese, Venuti, Viola, Chibsah, Ciciretti, Cissè, Falco, Ceravolo.

BARI: Micai, Sabelli, Capradossi, Tonucci, Morleo, Salzano, Basha, Macek, Brienza, Galano, Floro Flores.

ARBITRO: Pinzani di Empoli

RETI: 13° Lopez, 14° Galano, 23° Floro Flores, 39° Salzano rig. 43° Cissè, 49° Ceravolo, 55° Galano

ANTONIO GENCHI 

[adinserter block=”3″]

Bari, è la notte dei desideri. A Benevento passa un importante treno playoff. Mille baresi al Vigorito

“Vedo stelle che cadono, è la notte dei desideri“. Canta cosi Lorenzo Jovanotti in una sua celebre canzone e lo pensano anche i tifosi del Bari in vista della notte di Benevento. I galletti, alle 20.30, saranno di scena sul manto erboso infuocato del “Vigorito” di Benevento contro i giallorossi di mister Baroni, matricola terribile di questo campionato di B.

In uno stadio che si preannuncia una bolgia (ci sarà il sold-out) e contro una formazione che in casa non perde dal novembre 2014 (quando i sanniti furono battuti 2-1 dal Lecce in Lega Pro), i biancorossi di Stefano Colantuono sono chiamati a dare una prova di classe e grinta. La vittoria contro la Ternana ha rinnovato la fiducia del popolo barese che seguirà in massa la squadra nella vicina trasferta nel Sannio con circa 1000 tifosi che hanno bruciato in pochissime ore i biglietti messi a disposizione dalla società campana. La vittoria contro gli umbri, oltre alla rinnovata fiducia però, deve dare conferme anche sul campo: i biancorossi in questa stagione non hanno mai vinto due partite di fila e non vincono in trasferta dal lontano blitz di Perugia ad inizio campionato.

Sul terreno campano, però, il Bari deve dimenticare queste statistiche ombrose e cercare di battere un avversario che sta facendo un ottimo campionato. Una vittoria in Campania darebbe una spinta importante alla squadra ed alla tifoseria in vista della battaglia playoff mentre una sconfitta chiuderebbe ogni minima chance per raggiugere le prime due posizioni.

Capitolo formazione: Bari che dovrebbe adottare la stessa formazione che è scesa in campo contro la Ternana. In porta Micai, in difesa Sabelli, Tonucci, Capradossi ed il rientrante Morleo (che prende il posto di Cassani), centrocampo a tre con Basha, Macek e Salzano ed in avanti il tridente tutto gol e fantasia con Galano, Brienza e Floro Flores. Ancora panchina per Maniero mentre Raicevic è rimasto a Bari per problemi fisici. Di contro, mister Baroni dovrebbe disegnare il suo Benevento col consueto 4-2-3-1: Cragno in porta, difesa con Venuti, Camporese, Pezzi e Lopez (mancherà lo squalificato Lucioni), a centrocampo la coppia Viola-Chibsah con i trequartisti Falco, Ciciretti e Cissè dietro la punta Ceravolo.

All’andata fu un pesante 0-4 a favore dei giallorossi con il Bari che fu in partita fino al 60esimo circa quando un ingenuo rigore procurato dal portiere Ichazo spianò la strada alla larga vittoria dei sanniti in Puglia. La sconfitta contro Ciciretti e soci fu l’ultima casalinga per il Bari che da allora ha reso il “San Nicola” un vero e proprio fortino.

ANTONIO GENCHI 

[adinserter block=”3″]

ESCLUSIVA – Ds Marco Milano: “Bari, grazie a Giancaspro e Sogliano. Benevento dirà molto. Su Lega Pro, Serie D, Eccellenza e Promozione dico che…”

Il mese di Febbraio anticipa la primavera ed è il trampolino di lancio per la volata finale in tutti i campionati. Se in Serie B e Lega Pro mancano ancora tante gare, in D, Eccellenza e Promozione siamo ormai al rush finale con le squadre a caccia dei vari obiettivi come la promozione, i playoff o la salvezza.

Per parlare a 360° gradi del calcio pugliese, in esclusiva ai microfoni di calciowebpuglia, abbiamo sentito il diesse Marco Milano con cui abbiamo avuto modo di disquisire di diverse tematiche dalla Serie B con il Bari sino al campionato di Promozione. Milano avvocato e gran tifoso del Bari, nonostante la giovanissima età, vanta già una serie di esperienze importanti da Direttore Sportivo in società del territorio barese come BitontoCorato, Bitritto e Giovinazzo. 

Direttore Milano, nell’ultimo calciomercato invernale, il Bari è stato tra i protagonisti in cadetteria con una ventina di operazioni tra arrivi e partenze. Pensa che una rivoluzione cosi importante serviva a questa squadra e come giudichi il lavoro del diesse Sogliano?

Innanzitutto vorrei fare una premessa: ci tengo a ringraziare pubblicamente il presidente dott. Giancaspro per tutti i sacrifici compiuti finora. Questa estate stavamo per fallire un’altra volta, in modo assolutamente silenzioso. Se nel 2017 si può ancora parlare di Serie B a Bari, il merito è solo del presidente Giancaspro. Detto ciò, il Bari è stata sicuramente la regina del mercato della Serie B nella sessione invernale, con tantissime operazioni sia in entrata che in uscita. Sono arrivati calciatori importanti per la categoria come Floro Flores, Salzano e Galano, ed ora anche numericamente abbiamo un organico importante. Complimenti al direttore sportivo Sogliano perché ha dimostrato di sapersi muovere sul mercato con esperienza e disinvoltura, ponendo anche le basi per la prossima stagione (i prestiti dell’attaccante Montini e del portiere Furlan al Monopoli in Lega Pro ne sono l’esempio tangibile). Evidentemente, di comune accordo con il mister Colantuono, si è scelto di stravolgere la rosa di calciatori a disposizione per tentare di intraprendere, con nuovi nomi, la strada della continuità di risultati, evitando i tanti incidenti di percorso e gli inspiegabili blackout sia di risultati che di prestazioni, come ad esempio accaduto contro il Cittadella e nelle trasferte di Frosinone, Novara e Latina.

Alla luce dei nuovi arrivati, dove può arrivare oggettivamente questo Bari?

A dispetto di quello che può dire la classifica finora, io ho sempre avuto fiducia nel Bari quest’anno. Finalmente abbiamo un allenatore e un direttore sportivo esperti e preparati, potrebbe essere l’anno giusto per raccogliere soddisfazioni a fine campionato. Alla luce delle tante operazioni di mercato compiute nella sessione invernale, che hanno stravolto la rosa di calciatori a disposizione di Colantuono, non è vietato puntare anche alla Serie A diretta (prime due posizioni, distanti nove punti). Al momento dobbiamo pensare a raggiungere nel più breve tempo possibile la quinta posizione, occupata dal Perugia, che dista solo tre punti. Poi con un bel filotto di vittorie consecutive, cosa che è mancata finora alla squadra, potremmo insidiare anche le primissime posizioni della classifica. La partita di venerdì sera a Benevento dirà molto, può essere considerato un vero e proprio esame di maturità per la squadra, finora dal rendimento abbastanza insufficiente nelle gare in trasferta

Nel girone C di Lega Pro stiamo assistendo ad un derby a distanza tra Lecce e Foggia per la vittoria finale. Chi la spunterà tra le due o pensi in un ritorno di Matera e Juve Stabia?

Che bello vedere due squadre pugliesi contendersi un posto per la promozione diretta in Serie B ! Sia il Lecce che il Foggia dispongono di due ottimi organici e di due bravi allenatori, in più sono grandi piazze affamate del grande calcio finalmente. La Juve Stabia, dopo essere stata per qualche giornata capolista, ha dato segnali negativi perdendo tanti punti nelle gare del nuovo anno e pare tagliata fuori dalla corsa per il primo posto. Anche il Matera pare essersi messo alle spalle il periodo di forma migliore, lasciando strada a Foggia e Lecce nelle ultime giornate. In chiave playoff occhio alla rivelazione Virtus Francavilla, che oltre ad un buon organico dispone anche di una società serissima alle spalle e di un allenatore giovane e molto preparato, Antonio Calabro. Se il campionato fosse partito a novembre, adesso la Virtus insidierebbe il primato del Lecce e del Foggia.

In D, dopo una prima parte a livelli ottimi, il Gravina sta perdendo colpi ed è arrivato anche l’esonero di mister De Luca. Cosa succede all’ingranaggio murgiano che sembrava perfetto fino a pochi mesi fa?

In Serie D non accenna a fermarsi la corsa verso il professionismo della capolista Trastevere, insidiata solo dal Bisceglie e dalla Nocerina. Agli amici gravinesi voglio rivolgere due considerazioni personali: la Serie D è uno dei campionati nazionali più tosti, completamente diverso dai campionati regionali quali l’Eccellenza e la Promozione, per cui lo scotto della matricola si paga eccome! Inoltre dopo aver vinto negli ultimi due campionati tutto quello che era possibile, campionati e coppe, sia in Eccellenza che in Promozione, mi verrebbe da dire che…non si può vincere tutti gli anni. Questo primo campionato della storia in Serie D deve essere una annata di transizione, che serve per fare esperienza e prendere dimestichezza con la nuova categoria. I playoff non devono essere un’ossessione ma un qualcosa che se capita è positivo, per mettere le basi per la prossima stagione. A dicembre il reparto offensivo della squadra è stato completamente rivoluzionato, vista la atavica carenza di gol delle punte, con l’arrivo, tra gli altri, del bomber barese Picci. Dispiace per l’amico Claudio De Luca, allenatore giovane, serio e preparato.

Capitolo Eccellenza: chi vince il campionato tra le tre di testa e pensi che il Trani possa salvarsi anche senza playout?

Ho sempre sostenuto dall’inizio dell’anno che il Cerignola, da neopromossa, avrebbe vinto il campionato di Eccellenza. L’inizio di stagione non è stato dei più esaltanti, tanto che la società ha deciso di “cambiare progetto” in corsa, rivoluzionando lo staff tecnico e la rosa dei calciatori. E comunque i risultati si sono visti, la squadra ha conquistato subito il primo posto in classifica (che dura ormai da diverse giornate) e nelle partite che contano ha raccolto sempre punti (nelle difficili trasferte di Bitonto, Altamura e Casarano). Prevedo la loro vittoria finale, ed auguro alla Team Altamura di trionfare nella Coppa Italia nazionale, in modo da festeggiare due squadre pugliesi che fanno il salto in Serie D. Il Trani, in seguito alla rivoluzione sul mercato operata nella sessione invernale, attualmente dispone di un organico di tutto rispetto, al pari delle candidate ai playoff. Emblematici sono stati gli arrivi del bomber Tedesco e del capocannoniere del campionato, Pasquale Trotta, segno delle ambizioni della nuova società. A sette giornate dalla fine, non sono più ultimi in classifica e possono tranquillamente salvarsi senza disputare i playout, come organico sono un passo avanti rispetto alle altre candidate alla salvezza.

Chiusura sulla Promozione: ormai l’Omnia Bitonto sembra inarrivabile, chi sarà la squadra che potrebbe accompagnare i bitontini nel salto di categoria?

Si sapeva che sarebbe stato un dominio incontrastato dell’Omnia Bitonto in questa annata della Promozione, anzi la sorpresa più grande è stato l’arrivo della “concorrenza” nel girone di ritorno. Mi riferisco al Corato, che ha cambiato completamente volto nel calciomercato dicembrino e, con un bel filotto di vittorie, è arrivato a meno sei dalla capolista, vincendo anche il confronto diretto a Bitonto. Sicuramente il Corato è la squadra più accreditata per la vittoria dei playoff e per fare compagnia (probabilmente) all’Omnia il prossimo anno in Eccellenza. Per gli altri posti playoff se la giocheranno il Molfetta, la Fortis Altamura e lo Sporting Ordona, ricordando la famosa regola dei sette punti di distacco tra una posizione playoff e l’altra. In coda la Rutiglianese è ad un passo dalla retrocessione in Prima Categoria, mentre per evitare tutte le rimanenti squadre sono coinvolte per evitare i playout. Nessuno può stare tranquillo a sette giornate dal termine del campionato, tra la sesta in classifica e la quintultima ci sono solamente quattro punti di distacco!

ANTONIO GENCHI 

[adinserter block=”3″]

 

Bari, i tre tenori biancorossi rilanciano la truppa di Colantuono. La Ternana dei tanti ex finisce ko 3-1

Quando in campo c’è cosi tanta qualità, il risultato (quasi sempre) arriva. Il Bari di Stefano Colantuono si affida alle magie ed alle giocate di Brienza, Galano e Floro Flores per avere la meglio su una Ternana che ha tenuto testa ai galletti, pur rimanendo in 10 per l’espulsione di Coppola.

Il tecnico romano disegna il Bari con un 4-3-3 con Cassani al posto di Morleo, il centrocampo con Basha, Salzano e Macek ed in avanti Brienza e Galano ai lati di Floro Flores (ancora panchina per Raicevic e Maniero). La Ternana di Gautieri si schiera a specchio e lascia in panchina Avenatti per dare spazio all’ex Monachello (con Acquafresca e Falletti) nel tridente offensivo. Prima della gara i tifosi del Bari hanno salutato il ritorno di Marino Defendi (5 stagioni in biancorosso) con un mazzo di fiori e numerosi cori che hanno scaldato il cuore dell’ex 25 dei galletti che ha salutato la Curva Nord. Il campo prende il posto della nostalgia e la gara ha inizio. Pronti via ed il Bari è già in vantaggio: corre il minuto 6 quando Brienza decide di fare un numero da play-station saltando come birilli i difensori umbri e battendo il portiere ospite Aresti. Al minuto 23 arriva un’altra mazzata per gli ospiti: brutto intervento di Coppola a centrocampo che l’arbitro Mainardi punisce con il cartellino rosso mandando l’esperto mediano anzitempo sotto la doccia. Il Bari, in vantaggio in campo e come uomini, cerca di gestire la gara e di chiudere definitivamente il match ma Floro Flores e Galano sbattono su un Aresti che si trovare pronto sui tentativi baresi. L’intervallo sembra dietro l’angolo ma la Ternana perviene al pareggio: l’ex Di Noia col mancino trova una girata che batte imparabilmente Micai. Il pareggio subito in extremis non scoraggia il Bari che in apertura di ripresa trova il nuovo vantaggio: è Galano (dopo il gol al Vicenza) a trovare una torsione che batte ancora Aresti. Il Bari capisce di non poter gestire troppo passivamente il match e punta al 3-1. Prima è Macek a provarci poi è un super Aresti a salvare sul doppio tentativo in successione di Floro Flores e Salzano che sbattono sull’ex pescarese. Colantuono inserisce Maniero e l’ingresso dell’ex catanese da più libertà a Floro Flores che palla al piede entra in area e batte Aresti per il 3-1 che fa esplodere il “San Nicola” con il 33 biancorosso che esulta sotto la Nord. Il gol della punta campana mette in ghiacciaia il match e gli ultimi minuti sono di semplice passerella.

Tre punti per un Bari che in casa si dimostra ancora squadra di valore. I biancorossi viaggiano al “San Nicola” ad un ritmo da promozione diretta e contro la Ternana arriva la vittoria. Anche oggi, però, la squadra di Colantuono dopo il gol di Brienza ha tirato un pò i remi in barca, volendo gestire il match ma, com’è successo già a Cesena, subisce il gol avversario. L’espulsione di Coppola ha agevolato la squadra pugliese che poi con i suoi tenori ha spaccato il match. Brienza, Galano e Floro Flores in campo, Parigini, Maniero e Raicevic in panchina è qualcosa che non tutti possono permettersi e tanta qualità potrà essere determinante in futuro. Venerdì sfida del fuoco per capire le velleità di questo Bari: alle 21, i biancorossi saranno di scena al “Santa Colomba” di Benevento per un anticipo dal fortissimo odore di Serie A.

BARI: Micai, Sabelli, Tonucci, Capradossi, Cassani, Basha, Salzano, Macek, Floro Flores, Brienza, Galano.

TERNANA: Aresti: Meccariello, Germoni, Masi, Martin, Defendi, Coppola, Ledesma, Monachello, Acquafresca, Falletti

ARBITRO: Mainardi

RETI: 6° Brienza, 45° Di Noia, 51° Galano, 73° Floro Flores

ANTONIO GENCHI 

[adinserter block=”3″]

 

Bari, con la Ternana tentazione “offensiva”. Contro l’ex Defendi, i biancorossi devono vincere per rimanere nel treno playoff

Il Bari di Stefano Colantuono, un pò come quello del suo precedessore Stellone, in casa viaggia a ritmi da Serie A mentre in trasferta balbetta e non poco. Il “San Nicola” è stato e dev’essere il fortino biancorosso dove costruire le proprie chances di dare un senso a questo finale di stagione.

Domani, il cliente di turno sarà la Ternana di mister Gautieri e dei tanti ex tra cui l’ex capitano Marino Defendi. La squadra umbra arriva in Puglia con una classifica preoccupante (penultimo con due punti di vantaggio sul Trapani, fanalino di coda) e con tante assenze: il tecnico campano non potrà contare, per la trasferta barese, su ben otto elementi tra cui l’ex barese Zanon, Palumbo squalificato e il difensore, ex Lazio, Diakitè.

Mettendo per un attimo da parte il discorso del rispettare l’avversario, il Bari ha l’imperativo categorico di vincere per continuare la rincorsa ad un posto playoff e, perchè no, arrivarci nella migliore condizione possibile. Contro i rossoverdi, il Bari potrebbe essere schierato a trazione anteriore in modalità Juve e Colantuono ci sta pensando: il tecnico dispone di una batteria importante tra attaccanti ed esterni offensivi e potrebbe adottare un 4-2-3-1 con Raicevic sostenuto da un tridente tutta fantasia ed estro con Floro Flores (in foto), Galano e Brienza. A centrocampo, la coppia potrebbe essere Basha-Fedele che garantirebbe legna ma anche fosforo con l’albanese in cabina di regia. In difesa mancherà Morleo a sinistra e quindi è presumibile il ritorno di Daprelà sulla corsia mancina con Sabelli, Tonucci e Capradossi davanti a Micai.

Carmine Gautieri, vecchia conoscenza a Bari da calciatore e da allenatore, dovrebbe optare per il suo canonico 4-3-3: in porta Aresti, pacchetto difensivo con Meccariello, Masi, Valjent e Germoni, a centrocampo spazio a Coppola, Ledesma e Di Noia mentre in avanti potrebbero esserci Monachello, Avenatti e Falletti.

ANTONIO GENCHI 

[adinserter block=”3″]

 

Bari, con la Ternana (dei tanti ex) nell’ultima sfida fu poker. Il pareggio manca dal 1980

Dopo il pareggio del “Manuzzi” di Cesena, il Bari torna al “San Nicola” per affrontare la Ternana dell’ex Carmine Gautieri (in biancorosso da calciatore nel periodo 1993-1996 e poi da allenatore nella brevissima parentesi del 2013).

Oltre al tecnico campano, quella di sabato sarà letteralmente la sfida degli ex con tantissimi calciatori che hanno vestito entrambe le casacche. Nella Ternana militano, oltre al tecnico Gautieri, anche gli ex biancorossi Zanon, Di Noia, Contini, Monachello e soprattutto quel Marino Defendi capitano del Bari e trascinatore dei galletti nella famosa stagione fallimentare. Nelle fila dei pugliese, invece, abbiamo Colantuono (giocatore nella Ternana), Federico Furlan e Riccardo Maniero.

Quella di sabato sarà la sfida numero 18 in Serie B tra i galletti e le fere. Nei diciassette precedenti, la supremazia barese è indicata dalle dieci vittorie condite da quattro pareggi e tre sconfitte.

Nell’ultimo Bari-Ternana ci fu una larghissima vittoria dei galletti che inflissero ai rossoverdi un pesante 4-0: il 1 Marzo 2016 fu decisivo Puscas (con una doppietta) con i gol di Dezi e Sansone a completare il poker. Il 4-0, riuscì a vendicare (sportivamente parlando), oltre alla batosta della gara di andata, anche la gara dell’anno precedente quando gli umbri vinsero per 0-1 grazie ad un gol di Avenatti in apertura di match.

Nel 2013 fu decisivo “il figliol prodigo” Galano nel 2-1 finale: il fantasista foggiano siglò una doppietta con il gol ternano firmato dal poi odiato Zito.

Per trovare l’ultima volta che Bari-Ternana è finita in parità bisogna tornare indietro a quasi 40 anni fa: nel 1980, infatti, risale l’ultimo pareggio con lo 0-0 allo stadio “Della Vittoria”.

Nella storia di questa gara, da non dimenticare quella del 2002: un Bari già salvo sconfisse e condannò alla retrocessione in C la Ternana provocando le ire degli ospiti che aspettavano un Bari in versione “vacanza”.

ANTONIO GENCHI 

[adinserter block=”3″]

 

Floro Flores illude, Ciano la riprende con una magia. Bari che torna con un pareggio da Cesena: al Manuzzi finisce 1-1

Il Bari di Stefano Colantuono continua nel suo digiuno di vittorie esterne e al “Manuzzi” di Cesena ottiene un pareggio per 1-1. Galletti in vantaggio nel primo tempo con Floro Flores (secondo gol consecutivo per lui dopo quello al Vicenza) ma i romagnoli, nella ripresa, pareggiano grazie ad una punizione magistrale di Ciano.

Bari che si presenta in Romagna reduce dalla vittoria casalinga col Vicenza e con mille tifosi al seguito. I biancorossi devono fare a meno di Furlan, rimasto a Bari per problemi fisici, e si presentano sul manto erboso artificiale del “Manuzzi” con un 4-2-3-1 che vede Floro Flores unica punta sostenuta dal tridente Galano, Macek e Brienza (uno degli ex dell’incontro). Di contro, l’ex tecnico del Bari, Andrea Camplone, disegna il suo Cesena con un 3-5-2 dando spazio, in avanti, alla coppia Cocco-Ciano. L’inizio di gara è divertente con una predominanza territoriale del Bari che rompe l’equilibrio al minuto 18° con un corner di Brienza che trova la testa di Antonio Floro Flores che la piazza lì dove Agliardi non può arrivarci: biancorossi in vantaggio e secondo gol consecutivo di testa per la punta napoletana. Dopo il ceffone subito, il Cesena si desta dal torpore e inizia ad affacciarsi dalle parti di Micai con Konè e Balzano che chiudono il primo tempo con pericolosità. Nella ripresa, il Cesena intensifica il suo forcing costringendo il Bari a chiudersi (forse troppo) alla difesa del vantaggio. Al minuto 55 Basha stende Garritano e dai 25 metri Ciano disegna una parabola che si insacca alle spalle di un incolpevole Micai. Cesena e Bari tornano in parità. La reazione dei galletti porta ad un buon tentativo di Floro Flores che si libera di un difensore romagnolo e tira in porta, mancandola di poco. Il tiro della punta ex Chievo e Udinese sarà l’unico tentativo barese nella ripresa con un Cesena che prende campo sempre di più. E’ ancora Ciano (il migliore dei suoi) a creare problemi con un tiro e un colpo di testa. Oltre a lui, pericoloso anche il suo compagno di reparto Cocco con l’ex frusinate che impegna Micai. Colantuono capisce che i suoi stanno soffrendo e rinfoltisce la mediana con gli innesti di Greco (esordio per lui) e Romizi che rilevano Salzano e Brienza. Il tecnico romano richiama anche uno stremato Floro Flores per Raicevic ma i cambi non sortiscono alcun effetto con i cinque minuti di recupero che anticipano il triplice fischio.

Niente da fare per il Bari che deve rinviare ancora il discorso vittoria esterna che manca dal blitz di Perugia ad inizio stagione. Il pareggio ottenuto in Romagna non è da buttar via in quanto ottenuto con una formazione in forma (vedi partita di Coppa Italia all’Olimpico contro la Roma) anche se, con un pò di coraggio in più, la vittoria era alla portata di Tonucci e compagni. Oltre alla vittoria esterna che manca da cinque mesi, balza all’occhio il fatto che il Bari finora non è mai riuscito a vincere due partite di fila e questa mancanza di continuità relega i galletti ai margini della zona playoff. La partita di oggi, comunque, da anche importanti conferme come il gol di Floro Flores che sembra il vero trascinatore di questo Bari. E’ lui il migliore in campo tra le fila baresi al “Manuzzi” mentre il “meno” di giornata lo diamo a Galano che, alla prima da titolare dal suo ritorno a Bari, non è riuscito mai a pungere. Galletti che torneranno in campo sabato prossimo ospitando la Ternana dei tanti ex tra cui Defendi.

CESENA: Agliardi, Ligi, Perticone, Rigione, Balzano, Garritano, Schiavone, Konè, Renzetti, Ciano, Cocco

BARI: Micai, Sabelli, Tonucci, Capradossi, Morleo, Basha, Salzano, Macek, Brienza, Galano, Floro Flores

RETI: 18° Floro Flores, 55° Ciano

ANTONIO GENCHI

[adinserter block=”3″]

Bari, a Cesena tradizione poco favorevole ma l’ultima volta fu vittoria con…

Dopo la sofferta vittoria casalinga contro il Vicenza, con il gol di Galano a condannare i veneti nel finale, il Bari si appresta ad affrontare la seconda trasferta stagionale, dopo il flop di Cittadella.

I galletti saranno di scena al “Manuzzi” di Cesena contro la formazione bianconera ora allenata da una vecchia conoscenza in Puglia ossia quel Andrea Camplone che ha guidato il Bari da gennaio a giugno del 2016. In Romagna, il Bari deve invertire il trend stagionale che lo vede sempre deludente lontano dalle mura amiche del “San Nicola” (solo 1 vittoria ottenuta in trasferta) ma l’avversario non sarà dei più semplici. I bianconeri, dopo una prima parte di stagione sottotono, sono in ripresa e anche storicamente il campo romagnolo non è mai stato facile da espugnare.

Nei 23 precedenti in terra romagnola, il Bari ha ottenuto soltanto 3 vittorie condite da 7 pareggi e ben 13 sconfitte. Una delle tre vittorie ottenute risale proprio all’anno scorso quando il Bari di Nicola si impose comodamente 2-0 grazie alle reti di De Luca nel primo tempo e Maniero nella ripresa. Per ricordare gli altri due blitz bisogna andare un pò indietro con gli anni: il primo risale al 1985 quando una doppietta di Edi Bivi consentì al Bari di vincere 0-2 mentre la seconda del 1997 porta lo stesso risultato (0-2) con le firme di Ventola e Olivares. 

Con il tandem Alberti-Zavettieri, nella famosa stagione fallimentare, Cesena fu amara per i pugliesi che persero 2-1 con i gol di Defrel e Succi per i padroni di casa e Fedato per gli ospiti.

Tra i pareggi, da ricordare quello della stagione 2004/2005 con l’1-1 sul campo firmato da Bernacci e Motta che però costò un punto di penalizzazione a causa di un petardo che colpì il portiere del Cesena Indiveri.

ANTONIO GENCHI 

[adinserter block=”3″]

Bari, Galano torna e decide il match alla “Robben”. Il 2-1 al Vicenza porta le firme del mercato di gennaio

Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano“. Cristian Galano ed il Bari sono come quegli amori cantati da Antonello Venditti in una sua celebre canzone che, tra l’altro, ha accompagnato il ritorno del fantasista foggiano sulla strada verso Bari. Il “Robben delle Puglie” torna con la squadra che lo ha reso calciatore e uomo e ripaga Giancaspro e Sogliano con la perla che decide il match contro il Vicenza, un gol alla Robben, un gol….alla Galano.

Il Bari, dopo lo scialbo pareggio contro il Perugia, era chiamato a sfruttare il secondo turno casalingo consecutivo. Colantuono si affida, in partenza, al 4-2-3-1 con Basha e Salzano a centrocampo e la batteria composta da Furlan, Brienza e Parigini a sostegno di Floro Flores (Galano, Raicevic e Maniero finiscono in panchina). Di contro, Bisoli schiera il suo Vicenza con un modulo speculare con Ebagua, unica punta. La gara è combattuta, maschia e la prima annotazione arriva al 33esimo con l’insolito infortunio al portiere ospite Benussi che viene sostituito da Vigorito. La gara si intensifica sul finale di tempo: prima è il Vicenza a sbattere contro un super Micai che nega il gol prima ad Orlando, la palla resta in area e termina sul piede di Giacomelli che a botta sicura già pregusta il gol ma è ancora prodigioso il portiere biancorosso a salvare i suoi. Gol fallito? Gol subito. La regola non scritta del calcio punisce i veneti pochi minuti dopo: cross al bacio di Furlan per la testa di Floro Flores che non sbaglia l’appuntamento con il primo gol in maglia barese. Nella ripresa, il Vicenza alza i giri del motore e impegna Micai con Bellomo. Al minuto 65: Galano, appena entrato, viene atterrato da Adejo in area di rigore ma l’arbitro Di Paolo lascia correre con non pochi dubbi. Il Vicenza continua a premere un Bari che si difende troppo e viene punito al 79esimo con Ebagua che sfrutta al meglio una punizione battuta velocemente da De Luca e batte Micai, incolpevole. I veneti credono al colpaccio e con Zaccardo vanno vicinissimi al gol ma è ancora un super Micai a dire no all’ex campione del mondo nel 2006. Entra anche Raicevic nel Bari ed è proprio da un azione del montenegrino che nasce il 2-1 del Bari: il 9 barese sponda di testa per Furlan, che gli ridà palla, tacco ancora di Raicevic che libera Galano per la conclusione col mancino di quest’ultimo che batte sul palo e si insacca facendo esplodere il San Nicola. I cinque minuti di recupero danno qualche preoccupazione ai tifosi del Bari che possono liberare tutta la loro felicità al triplice fischio.

Vittoria doveva essere e vittoria è stata per la truppa barese. In una giornata importante con le squadre nei playoff che hanno vinto (vedi Perugia e Spezia), il Bari rischiava di perdere ulteriore terreno ma il gol firmato da Galano rilancia le ambizioni dei galletti che raggiungo quota 33 punti. Sul piano del gioco non è stata una prova esaltante con il Bari che ha messo in campo tanto cinismo sfruttando le due occasioni più importanti segnando due reti. Colantuono, oltre a Floro Flores e Galano, deve ringraziare Alessandro Micai che con tre parate strepitose ha tenuto a galla i suoi. Ora testa al “Manuzzi” di Cesena a casa dell’ex Camplone.

BARI: Micai, Sabelli, Tonucci, Capradossi, Basha, Salzano, Parigini, Furlan, Brienza, Floro Flores

VICENZA: Benussi, Pucino, Esposito, Adejo, Zaccardo, Rizzo, Gucher, Bellomo, Giacomelli, Orlando, Ebagua

ANTONIO GENCHI 

[adinserter block=”3″]

 

Bari, al San Nicola arriva il Vicenza dei tanti ex. Sogliano dichiara: “La A non un obbligo ma un obiettivo”

Il calciomercato frenetico degli ultimi giorni lascia spazio (finalmente) al calcio giocato. Dopo un mese, quello di gennaio, dove le società erano più interessate a capire quali calciatori potessero arrivare e quali andar via, si torna a pensare al campo.

Tra le squadre maggiormente attive al calciomercato di riparazione c’è sicuramente il Bari che ha operato una profonda campagna di acquisti/cessioni con il diesse Sogliano e il presidente Giancaspro che hanno lavorato fino al gong di chiusura (basti vedere l’operazione Galano ufficializzata a pochi minuti dalle 23). Il mercato ha portato sicuramente dei benefici alla squadra biancorossa ma la domanda che tutti si pongono ora è: quanto ci vorrà per amalgamare il gruppo e far inserire i nuovi?. Difficile azzardare una risposta ma il compito ora passa dalla società al tecnico Colantuono già dalla gara di domani pomeriggio alle 18 contro il Vicenza. In conferenza stampa, il diesse del galletto Sean Sogliano ha voluto un pò smorzare le pressioni sulla squadra barese: “La A? Per noi non dev’essere un obbligo ma un sogno e un obiettivo”. 

Strano gioco del destino che ci sia proprio Bari-Vicenza, due società che hanno collaborato molto in questa sede di mercato con diversi calciatori che dal Veneto si sono trasferiti in Puglia e viceversa. Da una parte ci saranno Galano e Raicevic che fino a qualche giorno fa erano ad Isola Vicentina agli ordini di Bisoli mentre il percorso inverso l’hanno fatto De Luca e Doumbia. Nelle fila vicentine militano altri due ex galletti come il barese doc Nicola Bellomo e la punta Ebagua.

Capitolo formazione: possibile che Colantuono schieri il suo Bari con un 4-3-3. Micai in porta, Sabelli, Tonucci, Capradossi e Morleo sono sicuri di comporre il pacchetto arretrato. A centrocampo spazio al ritorno di Basha (squalificato contro il Perugia) affiancato da Fedele e da Brienza (anche se non è da scartare l’ipotesi Salzano). In avanti il tridente formato da Parigini, Floro Flores e Furlan con Galano e Raicevic pronti a subentrare dalla panchina senza contare Maniero.

Di contro, il tecnico vicentino Bisoli dovrebbe disporre il Vicenza con un 4-2-3-1. L’ex tecnico del Cesena, nella trasferta di Bari, dovrà rinunciare causa squalifica a Signori e Urso per problemi fisici. In porta Vigorito, difesa a quattro con Pucino a sinistra, Zaccardo a destra e il duo Esposito-Adejo al centro. A centrocampo Gucher e Rizzo con la batteria dei trequartisti Bellomo, Orlando e Giacomelli a sostegno di Ebagua, unica punta. Panchina quindi per Doumbia e De Luca. 

ANTONIO GENCHI 

[adinserter block=”3″]

Bari, chiuso il (super)-mercato biancorosso ora la patata bollente passa a Colantuono. 7-0 nel test contro la Primavera

Un calciomercato invernale che dire scoppiettante sarebbe anche riduttivo in casa Bari. Nel mese di Gennaio, il diesse Sean Sogliano ha lavorato a marce forzate per consegnare a Stefano Colantuono un Bari che, quantomeno, arrivi in zona playoff da assoluta protagonista per evitare un ruolo da comprimario come successo lo scorso anno (quando i galletti uscirono subito dalla corsa playoff eliminati dal Novara).

L’ex diesse di Verona e Carpi ha mosso più di venti calciatori tra giocatori che hanno raggiunto Bari e quelli che, invece, hanno lasciato il capoluogo pugliese. Partendo dalla porta, ha lasciato Bari il portiere uruguayano Ichazo che è tornato in patria al Danubio mentre approda, nel ruolo di dodicesimo, il bergamasco Daniel Offredi, classe 1988, proveniente dall’Avellino. Confermatissimo, invece, Alessandro Micai che ad un certo punto sembrava in procinto di passare all’Atalanta o addirittura all’estero con la pista che portava alla squadra belga del Genk.

Nel pacchetto arretrato, confermati i terzini Sabelli, Cassani e Daprelà a cui si aggiunge l’ex bolognese Morleo sulla sinistra. Al centro, ha lasciato Bari Valerio Di Cesare, accasatosi al Parma in Lega Pro, che è stato sostituito dall’ex Carpi Emanuele Suagher. Confermati, come da previsioni, Moras, Tonucci e Capradossi mentre è stato ceduto alla Fiorentina il giovane Scalera in prestito con diritto di riscatto. Sogliano, ha tentato in extremis, di portare in biancorosso dalla vicina Andria anche il centrale Ramzi Aya ma la trattativa col club federiciano non è andata in porto. Al Vicenza è stato ceduto anche il terzino francese Doumbia.

Se dobbiamo trovare il pelo nell’uovo nell’abbondante mercato a tinte biancorosse è a centrocampo. I tifosi si auspicavano l’arrivo di un uomo d’ordine ma sia Di Gennaro del Cagliari che Buzzegoli del Benevento non sono arrivati per diverse motivazioni. Le conferme in mezzo al campo riguardano Basha, Romizi, Ivan e Fedele con gli innesti di Salzano dal Crotone, di Macek dalla Juventus e di Leandro Greco dall’Hellas Verona. Dopo un anno e mezzo, lascia il Bari invece Francesco Valiani che si è accasato a Livorno.

Nella batteria di trequartisti e di ali, a disposizione di Colantuono, restano sia Martinho che l’ex ternano Furlan, nonostante l’interesse di diverse squadre della cadetteria. A loro sono stati aggiunti Vittorio Parigini con il ritorno a Bari di Cristian Galano dal Vicenza. Confermato Franco Brienza, hanno lasciato Bari Fedato (al Carpi via Samp). De Luca (al Vicenza via Atalanta) e il giovane Castrovilli che è passato, insieme a Scalera, alla Fiorentina.

In attacco sembrava certa la partenza di Riccardo Maniero ma la punta campana ha deciso di rimanere nel capoluogo barese. E’ andato via Monachello (alla Ternana) e sono arrivate due pedine fondamentali in Serie B come Floro Flores dal Chievo e Filip Raicevic dal Vicenza. Destinazione slovena, invece, per Kingsley Boateng con l’ex milanista che si è accasato all’Olimpia Lubiana. 

Operazioni “minori” ma importanti per il futuro sono senza dubbio quelle che riguardano Montini e Furlan: la punta, scuola Roma, è stata presa dal Monopoli mentre il portiere arriva dalla Lumezzane; entrambi sono stati girati in prestito al Monopoli dove avranno occasione di maturare. Dal Vicenza, arriva anche il giovane Sean Parker, possente punta centrale classe 1997, che sarà girato anch’egli al Monopoli.

In attesa del match contro il Vicenza di sabato pomeriggio alle 18, la squadra ha disputato una amichevole contro la formazione primavera terminata 7-0: a segno, per la prima squadra, Brienza, Floro Flores, Parigini, Fedele, Martinho, Daprelà e Raicevic. Domani, si legge sul sito ufficiale dei galletti, si uniranno al gruppo anche il portiere Offredi e Galano che su Instagram ha lanciato un messaggio ai tifosi biancorossi con la canzone di Antonello Venditti: “Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano”. 

ANTONIO GENCHI 

[adinserter block=”3″]

Bari, contro il Perugia altra prova scialba. 0-0 in un deluso “San Nicola” e la vittoria manca da metà dicembre

Delude ancora il Bari targato 2017 che non va oltre lo 0-0 casalingo contro il Perugia. I biancorossi dovevano riscattare la debacle subita a Cittadella ma il primo dei due turni casalinghi consecutivi (l’altro sabato pomeriggio alle 18 contro il Vicenza) mostra ancora i limiti dei galletti che pagano una condizione atletica non all’altezza e un gioco che, senza il famoso regista tanto cercato da Sogliano, stenta a decollare. La vittoria manca, ormai, da quattro turni con tre pareggi (Ascoli, Spal e Perugia) e una sconfitta (Cittadella).

Colantuono opta per un 4-2-3-1 tenendo fuori Riccardo Maniero (per lui si parla di una imminente cessione) con il tridente Parigini, Brienza e Furlan dietro Floro Flores. Esordio a centrocampo per Salzano, al fianco di Fedele. Il Perugia mette in campo tutti e tre gli ex con il fischiatissimo Belmonte sulla destra, Dezi a centrocampo e Guberti nei tre davanti. L’inizio di match è di marca barese: Fedele ci prova da fuori area con il pallone che termina di poco alto. Il primo squillo dopo due soli giri di lancette sembra promettere bene ma chi sperava in un match divertente rimarrà parecchio deluso. La risposta del Perugia arriva al 18esimo con un colpo di testa di centrale di Mustacchio che fa il solletico a Micai. Al37esimo è Brienza ad avere sui piedi il pallone giusto ma il tiro dell’ex bolognese fa fare bella figura a Brignoli. Nel tentativo di chiudere sul 20 biancorosso, si fa male il perugino Mancini che viene portato via in barella tra gli applausi del “San Nicola” e al suo posto entra Monaco. Il tempo si chiude con un timido tentativo di Floro Flores che scorre a lato. Nella ripresa, i quasi 15mila presenti si aspettano una gara più ricca di azioni ma le due squadre premono il tasto “Pausa” fino al 90esimo. Nella seconda frazione, le occasioni da gol sono praticamente inesistenti con l’unico tentativo di marca barese targato Floro Flores ma il 33 barese spara addosso a Brignoli. Le due squadre si controllano a vicenda e portano alla fine il risultato sullo 0-0. Il Bari esce tra i fischi dei propri tifosi a dimostrazione della delusione per la prestazione odierna mentre viene applaudito l’ex Dezi che lascia il campo salutando la curva biancorossa.

Al di là dello 0-0 e del peso specifico del pareggio, il Bari è apparso lento, macchinoso e senza idee. Il 4-2-3-1 del tecnico romano mette in evidenza le carenze del centrocampo barese con Fedele e Salzano che dimostrano, una volta di piu il primo e la prima volta il secondo, di non essere dei registi (mancava Basha e l’assenza del calciatore albanese si è sentita). Le fasce con Parigini e Furlan sembrano promettere bene ma appena il Perugia trova le contromisure i due esterni si spengono e lasciano entrambi il campo. Si salva, nella grigia giornata del galletto, la fase difensiva con Tonucci che da sicurezza al reparto annullando il tridente offensivo umbro. A proposito di fase offensiva, Floro Flores anche oggi ha cercato di darsi da fare ma ha predicato nel deserto con un Brienza che appare lontano parente di quello ammirato nel 2016. Maniero viene fatto entrare nella ripresa ma anche lui non riesce a spaccare il match. Con il mercato aperto sino a martedì alle 23, ci sarà da monitorare i movimenti in entrata ed in uscita che porterà avanti il diesse biancorosso Sean Sogliano: a questa squadra, anche oggi si è avuta una controprova, serve maledettamente un regista, un uomo d’ordine che nei sogni di tifosi e dirigenza potrebbe essere Di Gennaro del Cagliari. Il calciatore milanese, comunque, difficilmente arriverà in Puglia visto che il Cagliari lo ha convocato per il match di campionato e difficilmente se ne vorrà privare.

BARI: Micai, Sabelli, Tonucci, Capradossi, Morleo, Fedele, Salzano, Parigini, Brienza, Furlan, Floro Flores.

PERUGIA: Brignoli, Di Chiara, Mancini, Volta, Belmonte, Ricci, Brighi, Dezi, Guberti, Mustacchio, Forte.

ANTONIO GENCHI 

[adinserter block=”3″]

Bari, col Perugia per cancellare gli orrori di Cittadella. Floro Flores e Salzano pronti al debutto da titolari? L’ex Dezi: “Sarà magico. Bari mi ha fatto sentire a casa”

 

Il Bari di Stefano Colantuono affronterà la prima sfida casalinga di questo 2017 ospitando, al “San Nicola”, il Perugia di mister Cristian Bucchi. I galletti hanno il chiaro intento di ottenere i tre punti per cancellare, in parte, la disastrosa prova offerta al “Tombolato” di Cittadella con Brienza e soci che hanno giocato una partita a tratti imbarazzante concedendo gol agli avversari troppo facilmente.

Contro gli umbri, allenati dall’ex attaccante di Napoli ed Ascoli, il Bari deve riallacciare il discorso playoff interrotto con la rovinosa caduta contro il Cittadella e provare a risalire la classifica. Il mercato, in questo senso, si è mosso in maniera molto abbondante: i galletti sono stati protagonisti in Serie B con diverse operazioni sia in entrata che in uscita e che sicuramente andranno avanti sino a martedì, giorno di chiusura del calciomercato di gennaio.

Il tecnico dei biancorossi pugliesi, Stefano Colantuono, ha lavorato tantissimo sia sulla testa che sulle gambe dei calciatori in vista del rush finale da qui sino a giugno. Contro gli umbri, il modulo potrebbe essere un 4-3-1-2 oppure il 4-3-3 visto a Cittadella ma il tutto dipenderà dalle condizioni di Parigini, uscito malconcio dall’ultima gara a causa di un pestone rimediato da un avversario. Micai è sicuro di difendere la porta biancorossa, Sabelli dovrebbe riprendere il suo posto sulla fascia destra, Morleo sulla fascia opposta mentre al centro quasi certo il rientro di Tonucci al fianco di Capradossi. A centrocampo dovrebbe esordire Aniello Salzano con l’ex crotonese che dovrebbe affiancare Fedele e il giovane Macek. In attacco dipenderà, come detto, tutto dalle condizioni di uno degli ex degli incontro ossia Parigini con Brienza che potrebbe agire o da trequartista con le due punte Floro Flores e Maniero oppure agire nei tre davanti con Parigini e Floro Flores. 

Parigini, come detto, sarà un ex dell’incontro ma non sarà il solo. Nelle fila perugine giocano tre ex galletti: Belmonte e Guberti hanno vestito la maglia del galletto a cavallo dell’ultima promozione del Bari in A e la retrocessione in B firmata Ventura-Mutti mentre in tempi più recenti c’è stato Jacopo Dezi. Il centrocampista abruzzese è stato nel Bari da gennaio a giugno 2016 dando una mano nel raggiungimento dei playoff, poi persi col Novara. Proprio il calciatore ex Napoli ha voluto salutare il pubblico barese alla vigilia del match con un messaggio facebook: “Domani giocherò al San Nicola da avversario.
Sarà strano e in campo non ci faremo sconti, ma sarà comunque magico e bellissimo. Perché Bari è una città che mi ha fatto sentire a casa come se fossi stato qui da sempre e tornare è sempre un’emozione”.

Dezi sarà sicuro protagonista del match nello scacchiere che mister Bucchi disegnerà per il suo Perugia. Una squadra, quella umbra, anch’essa molto attiva sul mercato e che scenderà in Puglia con il collaudato 4-3-3. In porta Brignoli, la difesa a quattro con Belmonte, Volta, Mancini e Di Chiara. A centrocampo spazio a Dezi, appunto, con Brighi e Ricci mentre in attacco spazio a Forte, Mustacchio e Guberti. 

ANTONIO GENCHI 

[adinserter block=”3″]

 

 

Bari, l’ultima volta col Perugia decise un eurogol di Sabelli. Il terzino romano ha interrotto un digiuno di oltre quindici anni con gli umbri

Bari-Perugia è ormai, nel campionato cadetto, una vera e propria classica. La sfida tra pugliesi e umbri, con entrambe le squadre che portano il bianco ed il rosso come colori sociali, è una sfida sempre interessante per gli appassionati del campionato di Serie B.

Nella storia sono ben diciannove le sfide tra Bari e Perugia tra Serie A, B e Coppa Italia. I diciannove precedenti dicono di undici vittorie del galletto, tre pareggi e cinque blitz degli umbri in Puglia.

Nell’ultimo incrocio, datato 13 dicembre 2015, i biancorossi di Davide Nicola riuscirono a battere i grifoni umbri per 1-0 grazie ad un bel gol di Stefano Sabelli nella ripresa. La vittoria, firmata dal terzino scuola Roma, fu la rivincita della gara dell’anno precedente quando il Perugia di Camplone (poi tecnico del Bari) si impose per 2-0 grazie ai gol di Falcinelli e Del Prete. 

L’ultimo pareggio risale, invece, alla stagione 2004/2005 con Guido Carboni in panchina: il Bari impattò per 1-1 con l’iniziale vantaggio umbro del barlettano Delvecchio (poi in biancorosso nella stagione fallimentare) pareggiato dal gol di Santoruvo.

Bari-Perugia sul finire degli anni ’90 e i primi anni 2000 era diventata una classica anche del campionato di Serie A. Le squadre presiedute all’epoca da Matarrese e Gaucci davano filo da torcere anche alle big. Nel 1999, i pugliesi riuscirono a battere gli umbri per 2-1 grazie ai gol dei difensori Neqrouz ed Innocenti. L’ultima volta nella massima serie fu una gara pazzesca: il Bari riuscì ad andare sul 3-0 grazie a Poggi, Mazzarelli e Marcolini ma il Perugia fece un ribaltone spaventoso con Ahn, la doppietta di Robbiati e il rigore decisivo di Marco Materazzi che diede gli umbri un incredibile 3-4.

ANTONIO GENCHI 

[adinserter block=”3″]

Bari, domani impegno al “Tombolato” di Cittadella. Il mercato tiene sempre banco: è caccia a centrocampista e punta

Dopo più di venti giorni di pausa, il Bari torna in campo. La squadra di Stefano Colantuono, dopo aver chiuso il 2016 ed il girone di andata col pari per 1-1 contro la Spal, inaugura questo suo 2017 a Cittadella. Impegno difficoltoso, quello in terra veneta, con i galletti che lontano dalle mura amiche del “San Nicola” hanno raccolto poco e nulla: con Stellone, il Bari offriva in trasferta delle prove deludenti anche se l’unica vittoria fuori è stata ottenuta, sin qui, dal tecnico ex Frosinone (a Perugia ndr) mentre con Colantuono il Bari è a caccia dei primi tre punti esterni.

In Veneto, la truppa biancorossa affronta un avversario molto difficile, ben allenato da Venturato e con un organizzazione di gioco in grado di mettere in difficoltà chiunque. All’andata, i veneti fecero fare una figuraccia ai galletti vincendo 2-1 al “San Nicola” e mettendo spesso e volentieri i pugliesi in grossa difficoltà. Da allora è cambiato molto e la forbice tra le due squadre sembra essersi assottigliata: il Cittadella non è più quello spumeggiante di inizio campionato mentre il Bari è una squadra più quadrata.

I biancorossi, dopo aver girato a quota 29 punti, devono fare un girone di ritorno a vele spiegate e la tappa veneta potrebbe essere l’occasione propizia per iniziare bene (chi ben comincia è a metà dell’opera ndr). Il mercato di Gennaio tiene banco in B ed il Bari non fa eccezione: i pugliesi sono molto attivi sul mercato e hanno portato quattro pedine a Colantuono ossia Morleo, Parigini, Macek e Floro Flores che sono già arruolabili per la gara di Cittadella. In entrata, il Bari è a caccia di un centrocampista dai piedi buoni, una mezz’ala (per Salzano del Crotone si attende l’ufficialità) e di un altra punta (Donnarumma della Salernitana il nome più caldo). In uscita Valiani che non sarà convocato per il match: il mediano farà ritorno nella sua Toscana e firmerà con il Livorno. Ufficiale l’addio anche di Gaetano Monachello: la punta siciliana lascia Bari per accasarsi alla Ternana.

In questa girandola di gente che va e gente che viene, Colantuono deve mettere in campo la migliore formazione. Ad oggi è difficile ipotizzare la formazione esatta che scenderà in campo al “Tombolato”. Possibile che l’ex tecnico atalantino opti per il collaudato 4-3-1-2 con Micai in porta, Morleo a sinistra con Sabelli a destra e la coppia centrale Capradossi-Di Cesare (mancherà Tonucci per squalifica). A centrocampo è un rebus con Basha e Fedele sicuri del posto e la terza casella vede un ballottaggio tra il partente Romizi e Macek. Brienza alle spalle del duo Maniero-Parigini (possibile anche un tridente con il 20 biancorosso più avanzato).

Di contro, il Cittadella potrebbe adottare un modulo speculare. In porta ci sarà Alfonso, difesa a quattro con Salvi, Scaglia, Pasa e Benedetti. A centrocampo spazio a Valzania, Paolucci e Iori con Chiaretti dietro Litteri e Kouamè. 

ANTONIO GENCHI 

[adinserter block=”3″]

Serie B, 22^Giornata – Inizia il 2017 ed il girone di ritorno. Verona a Latina. Sfida tra neopromosse di fuoco tra Spal e Benevento. Ecco le gare in programma

La sosta del campionato cadetto è finalmente terminata e le squadre della Serie B sono pronte a tornare in campo. Nel weekend che è alle porte si disputerà la ventiduesima giornata, la prima del girone di ritorno. Dal menù, però, dobbiamo togliere la sfida di Ascoli tra bianconeri e Pro Vercelli a causa delle terribili condizioni meteo che stanno colpendo. nuovamente, la zona del centro-Italia.

La giornata di sabato accoglierà otto partite. Impegno in trasferta per la battistrada Verona che sarà di scena a Latina (impegno da ex per il tecnico scaligero Pecchia che è stato allenatore del club pontino). Alle spalle di Pazzini e soci, sfida davvero infuocata tra le due neopromosse Spal e Benevento: in terra ferrarese si sfidano la terza e la quarta in classifica con le due realtà provenienti dalla Lega Pro che stanno lasciando tutti a bocca aperta. Partita difficile per la vice-capolista Frosinone: i ciociari rendono visita alla Virtus Entella che è in piena lotta per i playoff. Trasferte bollenti per le pericolanti Avellino e Ternana: gli irpini cercano punti salvezza a Brescia mentre gli umbri, rinforzati dal mercato, vanno a Pisa. Impegni casalinghi per Carpi e Cittadella: gli emiliani ricevono la visita del Vicenza mentre i veneti attendono il Bari di Stefano Colantuono. Chiude il programma di sabato, la gara da ultimissima spiaggia per il Trapani di Calori che riceve il Novara.

Domenica, dopo aver già detto del rinvio del match tra Ascoli e Pro Vercelli, alle 17.30 si accendono i riflettori all’Arechi per la gara tra la Salernitana e lo Spezia.

Il ventiduesimo turno si chiuderà lunedi con la sfida delle 20.30 tra Perugia e Cesena.

ANTONIO GENCHI 

[adinserter block=”3″]

Bari, sabato impegno a Cittadella. In Veneto, nell’ultima sfida, decise Minala in pieno recupero

Dopo il pareggio casalingo contro la Spal che aveva concluso il 2016, il Bari inizia questo suo nuovo anno in trasferta. La compagine di mister Colantuono renderà visita, nella prima giornata di ritorno, al Cittadella di Venturato.

La sfida contro il Cittadella, spulciando un pò gli archivi, è una sfida abbastanza recente con il primo confronto datato 16 novembre 2001 (finì 1-0 per i galletti grazie ad un gol di Checco Palmieri). Dopo quella sfida, ci sono state altre cinque sfide con una vittoria del galletto, tre pareggi ed una vittoria della formazione veneta.

L’unica affermazione dei veneti, tra le mura amiche, è datata 2012 con il Bari di Vincenzo Torrente che uscì sconfitto dal “Tombolato” per 1-0 grazie ad un rigore messo a segno da Di Roberto. 

Nell’ultimo precedente è arrivato un altro 1-0 ma stavolta a favore dei biancorossi pugliesi: il 13 dicembre 2014 il Bari di Davide Nicola riuscì a sbancare il campo veneto in pieno recupero grazie ad un gol di Joseph Minala.

Tra i pareggi, quello da ricordare è indubbiamente quello del 21 dicembre 2013: il Bari di Alberti, che sarebbe diventato di li a qualche mese quello della stagione fallimentare, andò in vantaggio con Marotta ma al 96esimo fu raggiunto da un gol di Perez che bloccò i galletti sull’ 1-1 finale.

ANTONIO GENCHI 

[adinserter block=”3″]

Monopoli, ufficiale il trasferimento di Montini al Bari

Foto: Monopoli Calcio

[sc name= “chimenti”]

Fumata bianca nella trattativa tra il Bari e il Monopoli. Mattia Montini è stato ceduto definitivamente al Bari ma rimarrà fino alla conclusione del campionato in maglia biancoverde. Il forte attaccante del Monopoli ha firmato un contratto a titolo definitivo con il Bari e per la prossima stagione sarà a disposizione dei galletti. Il Bari ha ceduto a titolo di prestito, alla società biancoverde, sino alla conclusione del campionato, il portiere Jacopo Furlan, classe 1993, che la società biancorossa ha acquistato a titolo definitivo dal Lumezzane. La non facile trattativa è stata impostata e coordinata dal direttore sportivo del Monopoli Massimo Mariotto e sostenuta e seguita dal presidente onorario Vito Laruccia e dal vice presidente Scipione Tagliente per la società biancoverde. Per il Bari invece la trattativa è stata condotta dal direttore sportivo Sean Sogliano, con la piena approvazione del presidente Giancaspro. Soddisfazione è stata espressa da entrambe le componenti societarie che, in futuro, potranno tornare a collaborare con altre eventuali azioni di mercato. Il presidente onorario Vito Laruccia rivolge parole di apprezzamento nei confronti del direttore sportivo del Bari Sean Sogliano. “La società del Monopoli esprime il più vivo ringraziamento al direttore Sogliano per la correttezza e la serietà con cui si è stabilita la trattativa, che ha favorito un esito positivo per entrambe le società”.

Alessandro Chimenti 

UFFICIALE: Taranto, preso un centrocampista dal Bari

Il Taranto FC 1927 comunica di aver acquisito a titolo temporaneo dalla FC Bari 1908 i diritti sportivi del calciatore Luca Guadalupi. Cresciuto nel Settore Giovanile del Lecce, il giovane centrocampista classe ‘96 esordisce tra i professionisti con la maglia del Martina Franca nella s.s. 2014/15. La stagione successiva si trasferisce in Svizzera nell’Under 21 dell’FC Lugano dove colleziona 7 presenze. A gennaio del 2016 passa all’Olympia Agnonese in Serie D e a giugno firma con l’Unicusano Fondi in Lega Pro.

[adinserter block=”4″]

Luca Guadalupi vanta diverse presenze con la maglia della Nazionale Under 18 e nella partita amichevole Romania – Italia (3-2) ha realizzato una rete per gli Azzurri.

“Tra le tante richieste pervenute ho scelto Taranto perché è una delle più importanti piazze del Sud, per un calciatore giovane giocare in una realtà di tale prestigio, con una tifoseria così calorosa, ti aiuta a crescere sia sotto il profilo umano che professionale. Sono contento di essere qui e spero di dare un contributo importante alla squadra per risalire in classifica e finire nel migliore dei modi questo campionato”.

Bari, il 2017 si apre con un pareggio in amichevole a Monopoli ma in casa biancorossa a tener banco è il mercato

Prima uscita, seppur non ufficiale ma amichevole, per il Bari nel 2017. I galletti di Stefano Colantuono, dopo aver ripreso gli allenamenti nel capoluogo pugliese, hanno disputato quest’oggi un amichevole al “Veneziani” di Monopoli contro la compagine allenata da mister Zanin.

Il match è terminato a reti bianche ma è stata l’occasione per vedere all’opera i neo arrivati Morleo e Parigini che si sono ben disimpegnati nella loro prima uscita con la maglia biancorossa addosso. Il tecnico romano ha alternato, tra primo e secondo tempo, i calciatori a sua disposizione con le assenze di Ichazo (il portiere dovrebbe tornare al Torino), gli acciaccati Moras, Sabelli e Ivan che non hanno preso parte all’amichevole.

[adinserter block=”3″]

Il test in casa biancoverde è servito, oltre che per riprendere il feeling con il campo da gioco (il campionato di B sarà fermo fino al 21 gennaio) anche per imbastire trattative di mercato. Al “Veneziani” era presente tutto il Bari con il presidente Giancaspro ed il diesse Sean Sogliano che hanno portato avanti la trattativa per la punta Montini (il calciatore scuola Roma sta facendo molto bene in Lega Pro e il Bari potrebbe prenderlo per la prossima stagione) ma anche per il giovane sloveno Til Mavretic: il calciatore è un classe 1997 e occupa la posizione di trequartista segnando tre reti in nove gettoni con la formazione monopolitana.

Sempre sul fronte calciomercato, il Bari sta cercando due pedine da consegnare a Stefano Colantuono ossia un regista ed una punta: per il ruolo a centrocampo il nome è sempre quello di Lodi ma il calciatore pare aver richiesto un contratto più lungo di quello che la società biancorossa aveva in mente. Sul fronte offensivo, il sodalizio di Via Torrebella è in attesa del valzer dei bomber in B: i nomi sul taccuino di Sogliano sono tanti con Galabinov, Raicevic e Rodriguez i più gettonati ma attenzione a qualche sorpresa.

ANTONIO GENCHI 

Monopoli, scialbo 0-0 nel test amichevole col Bari

Foto: Monopoli Calcio

[sc name= “chimenti”]

Pari e patta nel test amichevole tra Monopoli e Bari svoltosi al Vito Simone Veneziani in data odierna, biancorossi veri e propri padroni del rettangolo di gioco per i complessivi novanta minuti regolamentari. Subito in evidenza i prelibati salvataggi del neo acquisto Jacopo Furlan, estremo difensore le cui prestazioni sono state rilevate dal club biancorosso per poi essere girate sino a fine stagione alla compagine biancoverde.

Alessandro Chimenti