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Norba Conversano – Ginosa termina con un pirotecnico 2-2

Parte benissimo la squadra conversanese andando in vantaggio al primo minuto con una bella combinazione Devito/Cfarku Kevin.
Il Norba tiene bene il campo contro un ottimo Ginosa, la replica ginosina è immediata ed al 13′ Loconte, dopo un’azione corale ben manovrata, conclude dal limite accarezzando il palo alla sinistra di Leleuso. Passano due minuti (15′) ed i padroni di casa vanno vicini al raddoppio con Fraschini, la cui incornata sotto misura su cross di De Vito trova la respinta di Tanzi aiutato dalla traversa. Al 27′ i padroni di casa restano in dieci per l’espulsione di De Vito che rimedia due gialli nel giro di pochi minuti.
Al 34′ il Conversano trova il raddoppio: su azione di rimessa la palla giunge ad Haka, lasciato solo nel cuore dell’area, che in diagonale supera Tanzi, nell’occasione Cfarku subisce un colpo alla testa finendo addirittura in ospedale per accertamenti.
Dopo una clamorosa traversa colpita ancora da Haka, al 39′ gli ospiti accorciano le distanze riaprendo la contesa: su azione ben manovrata, Casale pennella in area un cross “al bacio” per l’incornata vincente di Loconte che supera Leleuso. Gli ultimi minuti della prima frazione vedono i nostri arrembanti ma poco incisivi sotto porta.
Secondo tempo ben rintanati nella nostra 3/4 si ripartiva con veloci contropiedi. Il Ginosa grazie alla superiorità numerica di quasi ottanta minuti raggiungeva il pari al 43′ con una rete di Loconte.
Al 47′ il portiere conversanese Leleuso è strepitoso sulla conclusione ravvicinata di Loconte che stava già per esultare.

Un pareggio che lascia l’amaro in bocca ai conversanesi, i quali hanno lottato per quasi 80 minuti con un’uomo in meno, prossimo appuntamento domenica a Capurso, fischio d’inizio ore 11:00.

Carovigno: ennesima sconfitta, senza attenuanti

I rossoblù ad Avetrana escono sconfitti con 2 reti di un ottimo Sanyang

Poche attenuanti nel match contro l’alto Salento di Avetrana, partita nervosa e con poche combinazioni di gioco. Le squadre scendono in campo per l’intera posta, l’Avetrana decisa a continuare la scia positiva dopo l’ultima vittoria in campionato, il Carovigno in cerca della sua prima vittoria. La spuntano i locali che schierano una formazione matura a centrocampo con gli ex Allegrini e Martella che hanno ben saputo gestire l’area centrale. Ma la rivelazione del match è stato Lamin Sanyang, mai domo, che con una doppietta personale ha chiuso i conti della partita. Il Carovigno ha mostrato poco carattere e poche occasioni brillanti. Si conta solo una traversa all’inizio della partita con un colpo di testa di Diagnè su azione di calcio d’angolo. Le squadre si allungano ma i tiri non sono precisi. Si va al riposo con un deludente 0-0, ma è il Carovigno che ha fatto vedere qualcosa in più.
Nella ripresa la svolta del match. Il primo gol di Sanyang in mischia, Termite esce dai pali scombinato e l’attaccante biancorosso ne approfitta per insaccare. Carovigno ancora non pervenuto. Tamborrino fa gli straordinari evitando le incursioni di Minelli e Sanyang. De Carlo è stato determinante sia in difesa che sulla fascia sinistra evitando situazioni spiacevoli giocando con destrezza. Mattia Marinò, volenteroso, non è riuscito a penetrare l’area di rigore dell’Avetrana. Unico a cercare di risolvere è stato Tidiane che sbaglia un tiro clamoroso su un assist preciso di Tony Lanzilotti, che aveva fatto gridare al gol. Poi di nuovo Sanyang che stoppa di petto, si aggiusta il tiro dalla posizione centrale e infilza Termite con un tiro preciso e potente. Finisce così, con l’ennesima sconfitta che fa riflettere.
Tre sconfitte consecutive che non trova troppe attenuanti. Anche se il campionato è lungo e tutto ancora può succedere. Mister Zella dispone di un buon roster, ma gli individualismi in campo vanno evitati, cercando sempre la coesione del gruppo e il gioco di squadra. Solo così si può sperare di ottenere di più.

Canosa – Borgorosso Molfetta 0-2, prestazione sottotono per i rossoblù

Nell’incrocio tra le due squadre entrambe a caccia dei primi punti della stagione, esce vincitore il Borgorosso Molfetta. Allo stadio “San Sabino” i due calci di rigore trasformati da Cubaj decidono la sfida. I rossoblù si sono resi protagonisti di una prestazione decisamente sottotono, incassando così la terza sconfitta consecutiva in altrettante gare di campionato.
Certamente un debutto non dei migliori per il nuovo arrivato sulla panchina canosina, mister Celestino Ricucci, che per l’occasione schiera i suoi nuovi uomini mantenendo l’assetto del 4-3-3, visto in coppa nella buona prova con la Real Siti, inserendo unicamente Abruzzese al posto di Lacerenza, con Ujka che torna sulla corsia di destra.

Si parte soft, senza particolare pressione su entrambi i fronti. Al minuto 8 Ieva si fa vedere dalle parti dell’estremo difensore con un doppio tentativo di testa, impattando però la sfera senza troppa convinzione. Con lo scorrere del tempo, il Borgorosso con un paio di tentativi prova a prendere le misure, specialmente al minuto 23, quando Paparella in area con una mezza rovesciata per poco non trova l’impatto vincente. Al ’34 da segnalare l’uscita di scena di Iacobone, che nel giorno del suo esordio stagionale, è costretto prematuramente a chiedere il cambio a causa di un problema muscolare, al suo posto Erminio. Le brutte notizie non sono però finite: passano solamente due minuti e il direttore di gara, la Signora Giorgia Cacciapaglia della Sezione di Bari, concede un calcio di rigore per il Borgorosso. Episodio francamente alquanto rivedibile, in quanto sembra essere lo stesso giocatore ospite a cercare il contatto, lasciandosi cadere in area. Dal dischetto Cubaj non perdona, portando i biancorossi in vantaggio.
La risposta del Canosa non arriva, la manovra dell’undici rossoblù risulta essere lenta e confusa, impensierendo poco e niente la difesa avversaria. Sul finire del primo tempo però, si ravvisa ancora una volta una decisione arbitrale pressoché discutibile: su un lancio lungo di Landolfi, il portiere molfettese esce in presa sicura ma la palla gli sfugge letteralmente dalle mani, Ieva ne approfitta e con una rovesciata mette la palla in rete, ma il direttore di gara annulla per presunta carica ai danni dell’estremo difensore. Il primo tempo si chiude allora sullo 0 – 1.

Nella ripresa il ritornello non cambia. Il Canosa non sembra aver fatto tesoro dell’intervallo per cercare di mettersi in sesto, continuando ad essere piuttosto impacciato. Di pari passo cresce invece l’autostima dei giocatori giunti da Molfetta, che al ’54 sfiorano il raddoppio con Paparella che da un passo manda la sfera sul palo a Crisantemo battuto. Doppio vantaggio che avviene invece al minuto 62 ancora con un penalty, con il direttore di gara che sanziona un intervento scomposto di Ujka. Dagli undici metri si ripresenta nuovamente Cubaj che per la seconda volta fredda Crisantemo.
Per il Canosa è confusione totale: i padroni di casa stentano a reagire e a produrre azioni degne di nota, se non al ’69 con un colpo di testa di poco a lato di un buon Ieva. Bene anche dalla panchina D’Ambrosio e Patruno, tra i pochi insieme a Ieva a vendere cara la pelle fino all’ultimo minuto.
Da qui allo scadere il risultato non cambia. Vince il Borgorosso che rimette a posto l’avvio difficile di campionato cancellando quel pesante zero dalla classifica. Discorso al contrario invece per il Canosa, che accende così il terzo semaforo rosso di fila. Prossimo appuntamento domenica 29 nella proibitiva trasferta di Manfedonia.
La salita si fa sempre più ripida, ma siamo solamente all’inizio di un lungo percorso.

Marcatori Prima Categoria girone A, sugli scudi De Biase con una doppietta

Inizia il campionato di Prima Categoria girone A e si registrano 22 reti realizzate.

L’unica doppietta è realizzata da Fabio De Biase del Troia.

A segno in questa prima gara di campionato anche i vari Azzariti e Lenoci dell’Atletico Acquaviva, Domenico Amorese e Alicino della Virtus Andria, Davide La Torre dell’Audace Cagnano, De Rita della Nuova Daunia Foggia, Antonelli della Virtus Molfetta, Pipoli e Ciccone del Foggia Incedit, De Paolis del Lucera, Iungo dello Stornarella, De Cristoforo, Mongiello, Martino e Spina della Soccer Modugno, D’Ascoli della Virtus San Ferdinando, Luigi e Vito Lavermicocca dell’Ideale Bari, Vincenzo Recchia e Berardi del Troia.

 

 

Alessandro Polichetti

Marcatori Promozione girone A, salgono Grumo e Loconte

Ben 25 le reti segnate nella terza giornata del campionato di Promozione pugliese girone A.

Autore di una doppietta sale a quota 3 Francesco Loconte del Ginosa.

Terza rete stagionale anche per Francesco Grumo del Manfredonia, entrambi raggiungono Lacarra della United Sly.

Doppietta e prime due reti per Cubaj del Borgorosso Molfetta e Amadou Trawally del Noicattaro.

Seconda rete stagionale per i vari Manzari e Zotti della United Sly, Diego Albano del Castellaneta e Cfarku del Norba Conversano.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 3 (prime posizioni)

 

4 reti: Trotta (Manfredonia)

3 reti: Grumo (Manfredonia), Loconte (Ginosa) e Lacarra (United Sly)

2 reti: Manzari e Zotti (United Sly), Albano e Gjonaj (Castellaneta), Cfarku (Norba Conversano), Dipierro e Vernice (Rutiglianese), Fabio Loseto e Modesto (Vigor Bitritto), Galullo (Sporting Apricena), Gigantiello (Grottaglie), Cubaj (Borgorosso Molfetta) e Amadou Trawally (Noicattaro)

 

 

Alessandro Polichetti

Ancora un’amara sconfitta per il Don Uva, battuto 2-0 dalla Nuova Spinazzola all’”Alan Fasciani” nella terza di campionato.

Gli uomini di Capurso non riescono a imporsi su un avversario che, soprattutto nella prima frazione di gioco, si è mostrato più cinico e determinato.
Il risultato si sblocca al 23’ con un’azione corale dei padroni di casa: Riflettore crossa, Angelastro intercetta e mette al centro per Di Stefano che supera Troilo con un’inzuccata. I biancogialli provano subito a reagire, sfiorando il pari sull’asse Amoroso-Sergio De Cillis (24’ pt), ma al 26’ arriva il raddoppio dei padroni di casa grazie a un tap-in di Difrancesco sulla ribattuta. Allo scadere del primo tempo lo Spinazzola sfiora il tris con Ariani che colpisce il palo.
Nella ripresa il Don Uva torna in campo con un piglio diverso e inizia a spingere maggiormente sull’acceleratore nel tentativo di riagguantare la partita, ma i foggiani sono bravi a gestire il vantaggio e sfruttare bene le ripartenze.
Ospiti ancora pericolosi al 12’ st con Cafagna – che incrocia un cross teso di Pasculli (subentrato a Sergio De Cillis) – e sugli sviluppi di calci piazzati: proprio grazie allo stesso Pasculli al 36’ st e in mischia al 38’ st. Ma Lagreca ci mette sempre la pezza.
Nonostante la grinta ritrovata, il Don Uva non riesce nell’impresa e torna a casa nuovamente a mani vuote. In settimana la società dovrà fare i conti con questo difficile inizio di stagione, cercando i presupposti giusti per correggere il tiro e preparare al meglio la prossima in calendario: il match di domenica 29 settembre col Noicattaro, sempre in trasferta.

NUOVA SPINAZZOLA-DON UVA: 2-0
Marcatori: Di Stefano (24’ pt), Difrancesco (27’ pt)

USD NUOVA SPINAZZOLA
Lagreca, Fratepietro, Riflettore, Pellicciari (Calefato dal 45’ st), Abruzzese, Marchese, Ariani (Campanale dal 48’ st), Pensa, Difrancesco (Barrasso dal 27’ st), Angelastri (Denora dal 39’ st), Di Stefano (Porro dal 32’ st).
A disposizione: Di Lascio, Dilerma, Leone, Zocco.
Allenatore: Schiavone.

ASD DON UVA CALCIO 1971
Troilo R., Angarano, Cardinale (Pietrantuono dal 11 st), De Cillis G., Cafagna, Addario (Zagaria dal 37’ st), Ismel (Fata dal 20’ st), Porcelli, Amoroso, Strippoli (Evangelista dal 37’ st), De Cillis S. (Pasculli dal 1’ st).
A disposizione: Sibio, Sasso, Logoluso, Amoruso.
Allenatore: Capurso.

Arbitro: Dediu di Foggia.
Assistete1: De Marzo di Bari. Assistente 2: Tangaro di Molfetta.

Marcatori Eccellenza, in evidenza Falconieri con una doppietta

22 sono le reti realizzate nella terza giornata del campionato di Eccellenza pugliese.

In evidenza con una doppietta c’è Falconieri del Corato che balza in testa alla classifica marcatori con tre reti segnate al pari di Pardo e Sansò dell’Ugento entrambi ancora a segno e Di Rito del Martina.

Seconda rete stagionale per Picci della Vigor Trani.

Da segnalare la prima rete stagionale per i vari Iorio, Partipilo, De Vita, Lomuscio, Mummolo, Leonetti, Di Federico, Andrea Portaccio, De Santis, Portoghese, Difino, Libertini, Cicerello, Lamatrice, Scialpi e Ganci.

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 3 (prime posizioni)

 

3 reti: Pardo e Sansò (Ugento), Falconieri (Corato) e Di Rito (Martina)

2 reti: Picci (Vigor Trani), Terrone (Audace Barletta) e Triggiani (Molfetta)

 

 

 

Alessandro Polichetti

Marcatori Serie D girone H, super Santoro ne fa tre e si prende la vetta

Sono 17 le reti messe a segno nella quarta giornata del campionato di Serie D girone H.

Protagonista di giornata con una tripletta realizzata e conseguente vetta della classifica marcatori con 4 reti segnate è Domenico Santoro del Gravina.

Doppietta e salita a quota 3 per Genchi del Taranto.

Terza rete per Gentile del Foggia.

Doppietta e prime due reti stagionali per Anelli del Foggia e Favetta del Taranto.

Seconda rete in stagione per De Rosa del Sorrento e Dorato del Team Altamura.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 4 (prime posizioni)

 

4 reti: Santoro (Gravina)

3 reti: Genchi (Taranto), Gentile (Foggia) e Rizzo (Gelbison)

2 reti: Loiodice e Martiniello (Audace Cerignola), Tiscione (Casarano), De Rosa (Sorrento), Dorato (Team Altamura), Croce e Favetta (Taranto), Anelli (Foggia), Del Sorbo (Gladiator), Biason e Patierno (Bitonto), Potenza (Grumentum Val d’Agri) e Bozzi (Gravina)

 

 

 

Alessandro Polichetti

Ars et Labor Grottaglie vittorioso contro il Capurso

Sul terreno amico dello Stadio D’Amuri di Grottaglie, i biancazzurri ottengono la seconda vittoria consecutiva in campionato, battendo un impalpabile Capurso al termine di un incontro giocato esclusivamente a senso unico, con un punteggio classico di 2 a 0, i grottagliesi ottengono i tre punti in palio dopo una prestazione maiuscola. Primo tempo giocato in costante proiezione offensiva, ospiti costretti nel permanere nella propria metà campo. Nel primo quarto d’ora Fonzino, in assoluto tra i migliori in campo, al 6′, all’11’ ed al 13′, tenta la via della rete con conclusioni da fuori area, ben controllate dal portiere ospite Lizzano.
Al 18′ pericoloso Morelli che scatta sul filo del fuorigioco ma, batte senza troppa convinzione verso la porta avversaria difesa da Lizzano; alla mezz’ora sale in cattedra Pisano, prima al 32′ calcia debolmente dall’interno dell’area di rigore, un minuto più tardi, serve a Gigantiello il pallone del vantaggio, ma è bravissimo Lizzano, infine al 35′ si ripete con un’incursione dalla destra ben controllata dal portiere ospite. Il Capurso alleggerisce la pressione con Rizzo che al 37′ calcia alto dal limite; gli sforzi offensivi del Grottaglie sono premiati al 39′ grazie ad una splendida conclusione dai 25 metri di Fonzino che, raccoglie un pallone respinto corto della difesa barese e lo scaraventa alle spalle dell’incolpevole Lizzano. Il Capurso accusa il colpo e rischia di capitolare ancora sulle incursioni di Morelli che, al 41′ serve un assist “al bacio” per Pisano, che non aggancia a due passi dalla porta, ed un minuto dopo, si mette in proprio superando tre avversari e calciando debole sull’estremo ospite.Squadre al riposo sul risultato di 1 a 0.

Nella ripresa il Grottaglie abbassa notevolmente il ritmo di gioco e si limita a controllare la partita, con un Capurso mai pericoloso, i numerosi capovolgimenti di fronte non producono però occasioni degne di nota. All’84’ Cecere esordisce con la maglia dell’Ars Et Labor e dopo un giro di lancette, entra già nel tabellino dei marcatori; cross dalla destra di Appeso e stacco di testa ben preciso con pallone infilato alla destra di Lizzano.
Partita in ghiaccio e Grottaglie sul velluto che, sfiora in un paio di occasioni il tris con Appeso, ma senza produrre la terza marcatura. Prossimo turno di campionato, valevole per la 4^ giornata, vedrà il Grottaglie impegnato nell’ennesimo derby tarantino, ospite dell’ASD Castellaneta Calcio 1962, [quest’oggi sconfitto dall’ASD Rinascita Rutiglianese (brava a ribaltare il risultato)], mentre il Capurso, riceverà l’Asd Norba Conversano sicuramente con l’amarezza del pareggio casalingo conseguito, contro un’ASD Ginosa Calcio mai domo, grazie all’attaccante ex Canosa Calcio 1948, Loconte.

Ars et Labor Grottaglie – Football Club Capurso 2-0
Marcatori: Fonzino (G) 39′, Cecere (G) 85′

Ars et Labor Grottaglie (3-5-2): Caliandro; Lecce, Miale (K), Margarito (81′ Venneri); Turco (88′ De Giorgi), Fonzino, Lotito, Raimondo (88′ Andriani), Pisano (54′ Appeso); Gigantiello (84′ Cecere), Morelli.Panchina: Costantino; D’Ambrosio, Comes, Messina.Allenatore: Francesco De FilippiEspulsi: nessuno.Ammoniti: #Margarito 80′.

Football Club Capurso (4-3-3): Lizzano; Mongelli (70′ Mariani), Battezzato, De Virgilio, Maselli (60′ Franco); Ursi (54′ Dipietro), Tota (27′ Laci), Mileto (46′ Rinaldi); Frappampina, Rizzo, Fanfulla.Panchina: Cucumazzo; Lavorati, Loiacono, Madetti.Allenatore: Emanuele Filannino

Espulsi: nessuno.Ammoniti: 58′ #Laci.Arbitro: Sig. #Rutigliano di Lecce (buona la direzione), buon numero di spettatori, campo in ottime condizioni.

Beffa per la Molfetta Calcio, al Poli, il Barletta pareggia al 93’ su rigore dubbio.

Recriminazioni anche per un possibile goal non convalidato ai padroni di casa

Beffa per la Molfetta Calcio che nei minuti finali di gara vede infrangersi la possibilità di ottenere i tre punti con il Barletta. Al 93’, infatti, un calcio di rigore concesso per fallo dubbio di mano di Legari fissa il punteggio sull’1-1. Polemiche, inoltre, per una possibile rete non assegnata ai padroni di casa ma, come dichiara anche il mister molfettese Bartoli: “Avremmo dovuto sfruttare al meglio le occasioni create e chiudere il match sul punteggio di 2-0”.
Bicchiere mezzo pieno quindi per la Molfetta Calcio che non riesce a centrare il terzo successo consecutivo nei primi tre match di campionato ma può sorridere per quanto espresso in campo e per gli ampi margini di miglioramento ancora possibili.
Bartoli, per l’occasione, dispone i suoi con un 3-4-3 dall’attacco “pesante” per la contemporanea presenza in campo in avvio di Morra, Saani e Ventura mentre il mister ospite Gallo opta per Pignataro centravanti supportato da Procida, Marinaro e Faccini.
Primo quarto di match di assoluto equilibrio con nessuna occasione degna di nota.
Tra il 25’ e la mezz’ora di gioco è il Barletta a farsi vivo con una gran conclusione sul secondo palo di Faccini di poco alta e con uno spunto di Marinaro che calcia però debolmente. La Molfetta Calcio, invece, ci prova con immediate verticalizzazioni sulle sue punte. È un calcio piazzato, però, a sbloccare il match. Segna Scialpi al 44’ con un pregevole destro dai 25 metri che supera il portiere ospite Capossele.
Nella ripresa Il Barletta prova a reagire con una punizione insidiosa di Faccini in avvio e con la conclusione di poco alta di Procida.
Al 54’ l’episodio che avrebbe potuto dare un’altra piega al match: Scialpi calcia da posizione defilata un’altra punizione magistrale e Capossele devia molto probabilmente quando il pallone aveva già oltrepassato la linea di porta. Grandi proteste da parte dei padroni di casa ma l’arbitro decide di far proseguire il gioco. La Molfetta Calcio non demorde e al 59’ Saani sfugge in velocità ma non riesce a battere tutto solo Capossele in uscita disperata e al 78’ altra involata di Morra con assist per l’accorrente nuovo entrato Triggiani che viene anticipato all’ultimo al momento di battere a rete.
Nel finale il Barletta prova il tutto per tutto. Entra anche Ganci che prima calcia a botta sicura in piena area di rigore trovando una respinta salva-risultato di Lorusso e, al 93’, si incarica del penalty decisivo per il definitivo 1-1.

Molfetta-Barletta 1-1

Molfetta (3-4-3): Tucci; Pinto, Lorusso, Anaclerio; Cianciaruso (72’ Sidella), Conteh, Scialpi (75’ Legari) Monteduro; Morra, Saani (66’ Triggiani), Ventura (82’ Monopoli).
A disp. Pellegrini, Caruso, Fischer, Barrasso, Vitale.
All. Bartoli
Barletta 1922 (4-2-3-1): Capossele; Aprile (82’ Monopoli), Bonasia, Bruno, Lamacchia; Zonno, Diomande; Procida, Marinaro, Faccini (72’ Ganci); Pignataro.
A disp. Lullo, Matera, Pizzulli, Monopoli, Fanelli, Gasbarre, Milella, Zingrillo.
All. Gallo

Marcatori: 44’ Scialpi (M), 93’ Ganci rig. (B)
Note: ammoniti: Diomandè e Marinaro (B), Pinto e Lorusso (M);
Calci d’angolo: 4-2
Recupero pt. 3’, st. 8’

Una Deghi Calcio mai doma torna da Ugento con un punto importante per classifica e morale

Di fronte a un avversario che ha dimostrato tutto il proprio valore, la compagine orange passata da pochi giorni nelle mani di mister Vanni Simone ha avuto il merito di crederci sempre, recuperando il doppio svantaggio con due gol negli ultimi minuti di gara.
Una sfida emozionante che ha visto la Deghi Calcio prima subire e poi partire lancia in resta alla ricerca di un pareggio arrivato nei minuti di recupero grazie alla magia di Andrea Libertini, capace di trovare dal limite dell’area di rigore un sinistro forte e preciso che non ha lasciato scampo all’estremo difensore dell’Ugentino.
Ad accorciare le distanze era stato una decina di minuti il centrocampista Davide Difino, bravo a farsi pescare a pochi metri dalla porta avversaria e a superare Esposito con un colpo di testa.
Proprio il mediano nell’ultima stagione a Mesagne è uno delle più belle sorprese di questo inizio di stagione in casa Deghi Calcio, capace di abbinare dinamismo e visione tattica.

«Quella a Ugento – le parole del mediano orange – è stata una partita rocambolesca. La squadra ha dimostrato di avere carattere e buona qualità tecnica, oltre alla voglia di non mollare neanche dinanzi alle difficoltà. Il pareggio finale è stato il sigillo a una prova coraggiosa e volitiva». Difino è convinto che la Deghi Calcio abbia tutti i mezzi per recitare un ruolo importante da guastafeste nel corso del campionato: «Lavorando come stiamo facendo, sono convinto che i risultati positivi non mancheranno. Con il cambio tecnico avvenuto a principio della scorsa settimana – continua il calciatore che ha scelto la maglia numero quattro – abbiamo intrapreso un percorso nuovo. Mister Simone ha chiare idee di gioco, a noi non resta che metterle in pratica». Il mediano brindisino traccia quindi un bilancio dei primi tre match del torneo. «Siamo partiti col botto – dice – andando a vincere in casa della corazzata Corato e sono convinto che sul campo dei baresi nessuno farà più bottino pieno. Anche col Gallipoli non abbiamo demeritato, la partita a favore degli avversari è stata decisa dal calcio di rigore e dall’espulsione comminata a Malerba nell’occasione. A Ugento – conclude Davide Difino – la prova che la Deghi Calcio ha i mezzi per ben figurare su ogni campo».

Inzuccata di Picci e la V. Trani supera di misura il San Marco.

Trani – La seconda vittoria consecutiva per la Vigor Trani porta la firma di Picci, giocatore carismatico e trascinatore  per i biancazzurri.

L’inzuccata del centravanti tranese si rivela al termine della regular season, preziosissima. Sono tre punti che oltre ad esser utili per la classifica, il Trani ha iniziato questo campionato con 3 punti di penalizzazione senza dei quali la classifica, se pur in condominio, oggi direbbe: capolista.

I ragazzi di mister Sisto stanno interpretando al meglio questo inizio di campionato, confermando quanto di buono ci si potesse aspettare da una squadra se pur costruita in extremis e nonostante una  condizione atletica non ottimale di alcuni giocatori, tutti sembrano essersi intersecati nelle geometrie di gioco.

All’ottimo pari casalingo nella prima di campionato contro la Fortis Altamura,  giunge dopo il colpaccio esterno di Otranto  anche la prima vittoria casalinga ad opera di un San Marco che ha saputo giocarsi il match senza fronzoli ma sciolinando una discreta compatezza senza mai rinunciare anche in fase offensiva dove il Trani però è stato cinico e cattivo.

Saper gestire e leggere la gara soprattutto quando gli ospiti hanno tentato di rendersi pericolosi durate alcune sbavature dei biancazzurri, sensore di come una piccola disattenzione avrebbe potuto favorirli è stata probabilmente la chiave di lettura vincente.

Il gol messo a segno da Picci, secondo per lui con la maglia del Trani, rilancia la Vigor in classifica, attualmente nella pancia della stessa ma il rammarico di come quella penalizzazione iniziale, senza la quale, oggi, avrebbe portato in testa alla classifica viene subito a galla.

In fin dei conti, sarebbe stata una posizione meritata visti anche i deludenti risultati di altre compagini costruite e partite in questo campionato per recitare altro ruolo ma che attualmente, le vede arrancare: infondo è il bello del calcio.

Potrà essere la Vigor la rivelazione del campionato? Alle prossime gare la risposta.

ENZO CHICCO

Il Manfredonia abbatte l’ostacolo Bitritto

Il Donia archivia la sfida al vertice con il Bitritto, con un roboante 4-1. Fin dal primo minuto non sono mancati i cori dei tifosi sipontini che, come in ogni sfida, ci tengono a mostrare il loro affetto per i ragazzi di mister Agnelli.

Il gioco molto pressante degli ospiti lascia poco spazio al Donia, che però reagisce fin da subito. Gli sforzi del Donia vengono ripagati dal gol di Grumo al 27^, che segna indirizzando la palla all’incrocio dei pali, grazie all’assist del capitano. Al 40^ il raddoppio di Albrizio, questa volta solo davanti alla porta. E dopo i 2 minuti di recupero, i sipontini possono essere più che soddisfatti di aver saputo comportarsi alle difficoltà che ha imposto una squadra con un gioco così duro, come il Bitritto.

Al 57^ c’è anche l’incornata di Basta, centrocampista arrivato quest’anno al Miramare e con un pizzico di sfortuna per gli avversari, il Donia segna il 4^ gol con un autorete di Triozzi. Inutile è il gol segnato su calcio piazzato da Gianluca Loseto, all’85^ e viene anche ammonito subito dopo per aver assunto comportamenti antisportivi in fase di esultanza. È un dovere precisare, però, che il bomber barese si è scusato ai microfoni per il cattivo gesto e che non va assolutamente preso come esempio.
Ha anche aggiunto che gli avversari hanno saputo metterli in difficoltà e meritavano, ma c’è ancora tanto lavoro da svolgere e si rifaranno nelle prossime gare

Dopo la grande vittoria (4-1) del Donia, in casa contro l’Apricena in Coppa, la squadra sembrerebbe al top della forma e lo confermano anche i ragazzi e il mister durante le interviste. Si continua, comunque a lavorare duro, senza fermarsi e i risultati non si fanno attendere.

Michela Rinaldi

Ganci all’ultimo respiro, a Molfetta è 1-1

Una rete su rigore al 90esimo del neo acquisto Massimo Ganci evita la sconfitta per il Barletta.
I padroni di casa si erano portati in vantaggio con una rete dell’ex Scialpi su calcio di punizione allo scadere del primo tempo.

PRIMO TEMPO
21’ Marinaro in profondità per Pignataro, conclusione fuori misura (B)
25’ Bolide di Faccini, palla che scheggia la traversa (B)
37’ Spunto di Marinaro in area, conclusione debole è bloccata da Tucci (B)
44’ Punizione Scialpi gol Molfetta
48’ Fine primo tempo

SECONDO TEMPO
3’ Punizione Faccini, palla sopra la Traversa (B)
5’ Ci prova Procida a giro, sfera di poco alta (B)
9’ Punizione Scialpi, vola Capossele a dire di no (M)
14’ Saani soffia il pallone a Bruno e calcia trovando un super Capossele (M)
18’ Diagonale di Procida, Tucci dice di no (B)
23’ . Morra in mezzo per Triggiani anticipato da Bonasia al momento di battere a rete (M)
26’ Punizione Faccini sul fondo. Il numero 11 lascia il posto a Ganci
45’ Lamacchia in mezzo per Ganci che calcia a botta sicura ma trova l’opposizione di Lorusso
48’ Calcio di rigore per il Barletta gol di Ganci!
53’ Finisce 1-1 al “Poli”

Molfetta-Barletta 1-1
Marcatori: 45’ Scialpi (M), 93’ Ganci rig. (B)

Molfetta (3-4-3) Tucci ; Pinto, Lorusso, Anaclerio; Cianciaruso (72’ Sidella) Conteh, Scialpi (75’ Legari) Monteduro; Morra, Saani (66’ Triggiani), Ventura (82’ Monopoli). A disp. Pellegrini, Caruso, Fischer, Barrasso, Vitale. All. Bartoli

Barletta 1922 (4-2-3-1): Capossele; Aprile (82’ Monopoli), Bonasia, Bruno, Lamacchia; Zonno, Diomande; Procida, Marinaro, Faccini (72’ Ganci); Pignataro. A disp. Lullo, Matera, Pizzulli, Fanelli, Gasbarre, Milella, Zingrillo. All. Gallo

Note: ammoniti: Diomandè e Marinaro (B), Pinto e Lorusso (M); calci d’angolo: 4-2; recupero pt. 3’, st. 8’

Sconfitta immeritata per l’ASD San Marco a Trani

Alla fine la spunta il Trani con un gol al diciottesimo minuto di Picci che regala i tre punti ai compagni.
Su un campo al limite della praticabilità partono bene gli undici di mister Iannacone i quali all’ottavo minuto si divorano una clamorosa palla gol col giovane Grasso, servito da Ciano, che da ottima posizione calcia debolmente tra le mani del portiere. Al tredicesimo da una punizione sulla tre quarti, guadagnata dal sempreverde capitan Nardella, Menicozzo pennella sul secondo palo dove Augelli non trova la deviazione vincente per pochissimi centimetri. Il gol celeste granata sembra nell’aria, ma al diciottesimo minuto passano in vantaggio i tranesi con il loro bomber Picci di testa.
Sulle ali dell’entusiasmo i locali provano a chiuderla, ma l’attenta retroguardia sammarchese lascia pochi spazi. Al trentesimo ancora Picci di testa su azione da corner manda al lato.
Termina così la prima frazione.
Nel secondo tempo Menicozzo e compagni provano ad aumentare il ritmo e, dopo aver rischiato di prendere il raddoppio al secondo minuto, iniziano a riversarsi nella metà campo avversaria. Al decimo Viola ci prova dalla distanza mandando alto. Al quindicesimo ancora Picci calcia alto sulla traversa. Dopo pochi minuti gran punizione di Salerno che costringe l’estremo difensore locale a rifugiarsi in angolo. Su seguente corner battuto da Coco, Quaresimale viene steso al momento della conclusione, ma per l’arbitro non ci sono gli estremi per il rigore. Al quarantesimo Quaresimale riceve da Salerno e calcia a botta sicura, ma la palla accarezza il palo e termina sfortunatamente al lato. Al quarantaduesimo fendente da fuori area di Quitadamo parato dal portiere locale. Dopo un minuto D’Amaro riceve in area da Menicozzo e viene travolto, ma per l’arbitro non è rigore.
Dopo cinque minuti di recupero il direttore di gara decreta la fine. Tempo effettivo di gioco nel primo tempo tanto, nel secondo tempo 5 minuti.

Le parole del presidente Aniello Calabrese: “Quando sali di categoria e arrivi in Eccellenza pensi di non trovare più determinati atteggiamenti, probabilmente più frequenti in categorie minori, ma invece, in queste prime gare, ho notato come durino molto poco i secondi tempi delle gare se una delle due squadre passa in vantaggio, diventa difficile trovare i palloni, i racchettapalle vanno subito in ferie, e i calciatori stanno a terra ogni minuto facendo delle sceneggiate plateali e ridicole. Bene, se questo è il modo di fare dobbiamo presto adattarci. È una categoria con tanti marpioni oltre che buoni giocatori. Anche ieri ci sono stati episodi negativi per noi, almeno uno dei due rigori poteva essere fischiato, e sono sei. Al momento ci sono stati negati due rigori a partita in tre gare, non penso ci sia malafede, ma gli episodi stanno facendo la differenza”.

Le parole di mister Iannacone: “Atteggiamento giusto e partita ben interpretata su un campo difficile. Peccato per il gol subìto e per qualche gol sbagliato. Sappiamo su cosa dobbiamo lavorare e lo faremo. In queste tre gare abbiamo fatto molto, ma non è bastato, bisogna fare di più e lo faremo già da Domenica”.

SERIE A, Vincono Juve, Inter, Roma e Napoli.

Si è appena concluso il quarto turno di Serie A. Una giornata caratterizzata dai derby, quello di Milano e quello del Sud tra Lecce e Napoli. Il primo se l’ è aggiudicato l’ Inter di Conte che consolida la sua leadership, mentre nel secondo gli uomini di Ancelotti si sbarazzano di un Lecce che ha dimostrato carattere e personalità pur senza racimolare punti. Vince al fotofinish la Roma che grazie a un gol di Dzeko batte il Bologna. Vittoria anche per la Lazio per 2-0 sul Parma che riprende il cammino dopo il doppio stop tra campionato ed Europa League. Vince anche la Juventus dell’ eterno Buffon grazie al 2-1 casalingo contro il Verona. Vittorie importanti anche per Brescia, Cagliari, Sassuolo e Sampdoria rispettivamente contro Udinese, Genoa, Spal e Torino. Pareggio pirotecnico tra Atalanta e Fiorentina dove il 2-2 finale, agguantato in extremis dagli uomini di Gasperini, ha visto la prima marcatura in maglia viola del francese Frank Ribery.
Martedì sarà di nuovo campionato con i campioni d’ Italia che a Brescia cercheranno di insidiare il primo posto dell’ Inter, ma sulla loro strada troveranno un Mario Balotelli in più.

Danilo Sandalo

PROMOZIONE, Vince ancora il Matino di Branà

La Virtus Matino di mister Branà dopo lo scivolone di giovedì in Coppa si aggiudica il match odierno contro il Brilla Campi con un rotondo 3-0.
Le reti dei bianco azzurri matinesi sono state siglate da Doukoure al 1′ e al 40′ minuto del primo tempo, mentre nella ripresa è Manisi di testa a siglare il gol del definitivo 3-0.
Con questa vittoria, la terza di fila su tre incontri disputati, il Matino si piazza al primo posto in classifica a quota 9 punti insieme al Sava, vittorioso quest’ oggi per 2-0 sul campo dell’ Uggiano.

Danilo Sandalo

Al “Via del Mare” il Napoli si aggiudica il Derby del Sud

Vittoria per 4-1 per il Napoli di Ancelotti che sbanca il “Via del Mare” e si piazza al terzo posto in classifica alle spalle della Juventus e dell’ Inter capolista.
Una partita che gli uomini di Liverani hanno affrontato a viso aperto contro una squadra di grande qualità. A caratterizzare la gara è stato sicuramente il “giallo” relativo al calcio di rigore assegnato ai partenopei per un fallo di mano di Tachtsidis. Dagli undici metri si presenta Insigne e Gabriel para, ma l’ arbitro Piccinini di Forlì fa ripetere il penalty per posizione irregolare dell’ estremo difensore giallorosso al momento del tiro. Al secondo tentativo Insigne non sbaglia portando il Napoli sul 2-0, dopo il vantaggio iniziale di Llorente. Nella ripresa il Lecce si presenta determinato ma è ancora il Napoli ad andare in gol con un bolide dalla distanza di Fabian Ruiz che fulmina l’ incolpevole Gabriel. Il Lecce non demorde e trova il rigore con cui Mancosu accorci le distanze, ma a otto minuti dal termine è ancora Llorente ad andare in gol chiudendo definitivamente la gara.
Un Lecce che esce sconfitto oltre i propri demeriti e lacune a cui va dato il merito di aver affrontato un avversario di spessore internazionale a viso aperto, senza partire come vittima sacrificale. Sicuramente c’è da lavorare sul cinismo di questa squadra che continua a crescere sul piano della personalità ma deve trovare quanto prima la sua quadratura definitiva per iniziare a concretizzare quanto di buono sta già esprimendo. Liverani ha bisogno di ritrovare i suoi uomini migliori, sia quelli che sono stati i protagonisti nella passata stagione, sia i nuovi arrivati che per ragioni differenti ancora non si sono inseriti al meglio. Il tempo a disposizione c’è tutto e i margini di crescita lasciano ben sperare ma si deve iniziare a dare continuità in modo da poter lavorare con quella serenità che solo le vittorie e i punti in classifica sanno donare.
Mercoledì il Lecce sarà ospite della Spal, oggi sconfitta 3-0 dal Sassuolo, in una partita in cui sarà necessario portare a casa punti fondamentali verso il traguardo della salvezza.

Danilo Sandalo

Ginosa, pari in rimonta a Conversano: una doppietta di Loconte evita la sconfitta. Rammarico per non aver centrato il successo.

CONVERSANO – Ancora una gara in rimonta per il Ginosa: i biancazzurri devono rincorrere il risultato per portare a casa un prezioso pari che poteva tramutarsi in vittoria quando, nei minuti di recupero, Leleuso compie un autentico miracolo sulla conclusione a botta sicura di Loconte. Per l’ennesima volta la compagine ginosina subisce due reti su altrettanti tiri degli avversari che, nel corso del match, risulteranno sterili in avanti. Prima frazione equilibrata con ospiti poco attenti in difesa che si fanno infilare su due azioni di rimessa. Neanche un giro di lancette ed il Conversano passa: su azione di rimessa, la sfera giunge a Cfarku (in posizione dubbia di offside) che, da distanza ravvicinata, trafigge Tanzi, tra le veementi proteste degli ospiti. La replica ginosina è immediata ed al 13′ Loconte, dopo un’azione corale ben manovrata, conclude dal limite accarezzando il palo alla sinistra di Leleuso. Passano due minuti (15′) ed i padroni di casa vanno vicini al raddoppio con Fraschini, la cui incornata sottomisura su cross di De Vito trova la respinta di Tanzi aiutato dalla traversa. Al 27′ i padroni di casa restano in dieci per l’espulsione di De Vito che rimedia due gialli nel giro di pochi minuti. Il Ginosa gioca bene ma non riesce a sfondare e così al 34′ il Conversano trova il raddoppio: su azione di rimessa la palla giunge ad Haka, lasciato colpevolmente solo nel cuore dell’area, che in diagonale supera Tanzi. Qualsiasi squadra, a quel punto, poteva crollare mentalmente ed invece i biancazzurri rialzano la testa ed al 39′ accorciano le distanze riaprendo la contesa: su azione ben manovrata, Casale pennella in area un cross “al bacio” per l’incornata vincente di Loconte che supera Leleuso.
Gli ultimi minuti della prima frazione vedono gli ospiti arrembanti ma poco incisivi sottoporta. Nella ripresa Romeo e compagni entrano determinati sin dal primo minuto ed in campo c’è una sola squadra a comandare il gioco. Al 4′, sugli sviluppi di un angolo battuto da Cellamare, Loconte interviene sottoporta con la sfera che carambola sul palo strozzando in gola la gioia del gol. Passano due minuti (6′) e Cirrottola tenta fortuna dal limite con la palla che sorvola di un palmo il montante. Il Ginosa preme ed al 10′ Casale va vicino al pareggio con un numero di pura magia: sulla linea di fondo lascia sul posto un avversario e, dopo essersi accentrato, lascia partire un tiro a giro velenoso che lambisce il palo alla destra di Leleuso. Al 15′ tocca a Loconte tentare fortuna dal limite con una conclusione maligna a giro che accarezza il palo alla destra dell’estremo difensore locale. La pressione degli ospiti trova il giusto premio solo al 43′ con una rete da “cineteca” di Loconte (doppietta personale) che, su azione ben manovrata, controlla la sfera in area e, spalle alle porta, si gira con uno scatto felino infilando Leleuso con un sinistro chirurgico per il 2-2. Il Ginosa crede nel successo ed al 47′ Leleuso è strepitoso sulla conclusione ravvicinata di un incontenibile Loconte che stava già per esultare. Alla fine un punto guadagnato per come si era messa la gara, anche se resta il rammarico per non aver portato a casa l’intera posta. Domenica sarà di scena al “Miani” l’ostico Spinazzola, con i biancazzurri chiamati a centrare il primo successo in campionato per risalire una classifica che, per quanto visto nelle precedenti gare, non rispecchia quanto prodotto sul campo dai ginosini.

NORBA CONVERSANO – GINOSA 2-2
RETI: pt 1′ Cfarku (C), 34′ Haka (C), 39′ Loconte (G); st 43′ Loconte (G).

N. CONVERSANO: Leleuso, Sebastiani (6′ st Dellino), Casamassima, Valente, Azzariti, Difino, Cfarku (37′ pt Montalbò), De Vito, Haka (35′ st Zivoli), Marasciulo, Fraschini. A disp.: Anelli, Ciccarone, Spagnuolo, Fiore, Ciana. All. Prigigallo

GINOSA: Tanzi, Pignatale (38′ st D’Angelo), Cirrottola, Cellamare (30′ st Tenerelli), Camassa, Cacciapaglia, Egitto, Romeo, Camara, Loconte, Casale. A disp.: Giampetruzzi, Perrone, De Tommaso, Moretti, Giannuzzi, Ciriello, Astone. All. Pizzulli

ARBITRO: Michele Bonavita di Foggia (Assistenti: Danilo D’Ambrosio di Molfetta e Giuseppe Dell’Aquila di Barletta).

NOTE: Ammoniti Leleuso, Azzariti, De Vito e Marasciulo (C), Egitto, Romeo, Loconte e Casale (G). Espulso al 27′ pt De Vito (C) per somma di ammonizioni.

 Domenico Ranaldo

Il Bitonto cede in casa. L’Agropoli passa 1-0

Domenica amara per il Bitonto, che soccombe in casa per una rete a zero contro l’Agropoli, al termine di una gara stregata. La vittoria ospite viene costruita nell’unico tiro nello specchio dell’intera gara, al minuto due, con Cozzolino che sfrutta al meglio una distrazione della difesa neroverde per lanciarsi sulla corsia di sinistra e fulminare sul primo palo Zinfollino, per quello che poi risulterà il sigillo decisivo della vittoria. I neroverdi, quasi storditi dal gol a freddo, hanno tentato in tutti i modi di scardinare la difesa dei campani ma sulla propria strada hanno trovato un superlativo Sanchez, portiere ospite, che ha letteralmente messo i sigilli alla propria porta con almeno cinque interventi prodigiosi. Ma non solo prodezze dell’estremo difensore ospite, perché il Bitonto recrimina anche per alcuni episodi arbitrali assai discutibili: dopo i fatti di Fasano, oggi altre polemiche per due reti annullate per fuorigioco, una per tempo, a Gagliardi e Patierno, e per un calcio di rigore non concesso per netto atterramento in area di Merkaj, nella prima frazione di gioco. Insomma, un periodo poco fortunato sotto vari punti di vista per un Bitonto che però ha l’obbligo ed il dovere di reagire e ripartire dopo una sconfitta, la seconda consecutiva, che deve far riflettere per dare un cambio di marcia repentino in questo avvio di stagione.
La partita. Mister Taurino cambia alcuni interpreti rispetto la gara di Fasano. Dentro Zinfollino in porta al posto di Figliola, tornano Amelio e Gagliardi, esordio stagionale per Gargiulo in difesa, al posto dello squalificato Gianfreda, e per Bolognese a centrocampo; in avanti prima volta dal 1’ per Merkaj. Dunque, 3-5-2 classico con Zinfollino tra i pali; linea di difesa composta da Gargiulo – Montrone – Amelio; centrocampo con Biason – Marsili – Bolognese nel mezzo, Gagliardi e Turitto sugli esterni; in avanti il duo Patierno – Merkaj.
Pronti via ed è subito doccia gelata per il Bitonto: minuto 2, da fallo laterale offensivo dell’Agropoli, distrazione difensiva tra Montrone e Gargiulo, ne approfitta Cozzolino, che scappa via, entrando in area di rigore sulla sinistra, si accentra e trafigge sul primo palo Zinfollino per l’1-0ospite. Per il Bitonto gara subito in salita ma è immediata la reazione: al 5’, da azione d’angolo, Biason scodella al centro dell’area per la girata volante di Montrone, palla in gol ma rete annullata per fuorigioco che sembra esserci. Sussulto ospite con Siciliano, che vince un rimpallo in area che lo libera al tiro, palla sul fondo. Due giri di lancette e occasione colossale per i neroverdi: Biason pesca in profondità lo scatto di Merkaj, che brucia in velocità gli avversari e prova a sorprendere l’uscita del portiere avverso Sanchez con un pallonetto, sfera di pochissimo sul fondo. Ancora due soli minuti, Biason recupera palla al limite dell’area di rigore, sfera per Patierno che ha un rigore di movimento dalla sua, ma la girata al volo viene neutralizzata con la mano di richiamo da Sanchez in angolo. Assalto Bitonto, che all’11’ reclama un calcio di rigore: Patierno libera Turitto sulla destra, cross al centro dell’area e Merkaj viene letteralmente abbattuto da Sgambati, sarebbe rigore netto ma non per il sig. Delli Carpini della sezione di Isernia, che lascia continuare.
La sfuriata del Bitonto si affievolisce e trova nuova linfa negli ultimi dieci minuti del primo tempo: ci prova Bolognese dalla distanza, tiro deviato in angolo. Al 35’ ancora proteste veementi neroverdi: Bolognese inventa un filtrante che favorisce l’inserimento poderoso di Gagliardi sulla sinistra, l’esterno brucia in velocità l’avversario, entra in area di rigore e trafigge Sanchez con una bella botta sotto la traversa. Sarebbe la rete del pareggio ma non per la terna arbitrale, che annulla per un fuorigioco apparso davvero incomprensibile.
Mister Taurino prova a scuotere i suoi e cambia subito: al 38’ dentro Terrevoli per Gargiulo, cambio modulo per il Bitonto che passa al 4-4-2. Subito il neo entrato crossa da destra al 42’, Patierno si gira al volo al centro dell’area di rigore, Sanchez si distende alla sua destra e devia in angolo. Primo minuto di recupero, Patierno lanciato sulla sinistra, cross perfetto al centro dell’area piccola per merkaj, che ci prova in tuffo di testa, ancora una prodezza di Sanchez, poi la sfera sbatte addosso all’attaccante di origini albanesi e termina sul fondo. Occasione pazzesca per Merkaj, davvero sfortunato. Squadre al riposo con l’Agropoli avanti di una rete.
Ripresa. Subito il Bitonto prova a premere: Patierno recupera una palla sulla trequarti, botta dal limite ad incrociare, palla sul fondo. 51’, Cross di Gagliardi dal fondo sinistro, colpo di testa di Sanchez e ancora una risposta miracolosa di Sanchez, che con un colpo di reni sventa la minaccia e tocca in angolo. Poco dopo l’ora di gioco l’occasione più ghiotta: su un lancio dalle retrovie, una spizzata di un difensore addomestica la palla per Patierno, che si ritrova solo davanti a Sanchez, lato destro, conclusione che si stampa clamorosamente sul palo da posizione ottimale. Porta dell’Agropoli che sembra stregata.
Gli ospiti si fanno rivedere al 63’, con la mezza girata di Camara alta sopra la traversa. Ancora Bitonto a cavallo della metà della ripresa: punizione sul fondo di Marsili dai venti metri, botta di Biason al volo dal limite dell’area che non inquadra lo specchio.
Nel frattempo mister Taurino ridisegna il suo Bitonto: dentro Lattanzioper Merkaj, Palmisano per Bolognese e Piarulli per Gagliardi. Neroverdi a trazione anteriore: poco dopo la mezz’ora, Palmisano crossa dal fondo, lato sinistro, Turitto taglia al centro dell’area ma non trova l’impatto con la sfera da ottima posizione; la difesa sventa in corner, e sugli sviluppi colpo di testa di Amelio, blocca Sanchez.
All’80’ nuove proteste bitontine, per la seconda rete annullata per offside: cross di Turitto dalla destra, la palla resta lì, ci prova Marsili ma Sanchez si esalta nuovamente con un grande intervento, tapin sottomisura di Patierno che tocca in rete, ma l’urlo del gol viene strozzato ancora una volta dalla bandierina dell’assistente, che annulla per fuorigioco.
Forcing disperato del Bitonto: 85’, cross di Turitto da destra, Sanchez smanaccia anticipando in maniera decisiva Lattanzio, pronto ad appoggiare; sulla respinta della difesa Marsili di prova di testa, alto sopra la traversa. 87’ Piarulli ci prova al volo dal limite, solo esterno rete.
Nei cinque minuti di recupero il Bitonto preme con la rabbia ma non sfonda. L’Agropoli si difende strenuamente e porta a casa una vittoria preziosa: per i neroverdi una sconfitta inattesa, al termine di una gara stregata. Per riprendere il cammino, tornando al successo domenica nella trasferta sul campo della Nocerina, servirà maggior determinazione e lucidità in fase realizzativa. Per scacciare ombre e paure.

4^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
BITONTO – AGROPOLI 0 – 1
Reti: 2’ pt Cozzolino

BITONTO: Zinfollino, Gargiulo (38’ pt Terrevoli), Amelio, Marsili, Montrone (c), Gagliardi (30’ st Piarulli), Merkaj (13’ st Lattanzio), Biason, Patierno, Bolognese (20’ st Palmisano), Turitto.
A disp. Figliola, Colella, Schirone, Zaccaria, Mazzone. All. Taurino

AGROPOLI: Sanchez, Guida, Leonetti, Siciliano, Bonfini (34’ st Nathan Nael), Sgambati, Camara, Numerato (10 st Sakata), Cozzolino, Acunzo (40’ st Semati), Doto (1’ st Dampha)
A disp. Colella, Garofalo, Cuomo, Tine, Orefice. All. Ferazzoli

Arbitro: Delli Carpini (Isernia). Assistenti: Miccoli (Lanciano) e Dell’Arciprete (Vasto)
Ammoniti: Amelio, Patierno (B)

Rutiglianese da favola: battuto, in rimonta, il Castellaneta (2-1) grazie ai centri di Bux e D’Addiego

Terza vittoria consecutiva- seconda di seguito in campionato -per la Rinascita Rutiglianese che, nella terza giornata del campionato regionale di Promozione, supera in rimonta il Castellaneta, per 2 a 1, conquistando i meritati applausi del pubblico del “Comunale”. Al guizzo di Albano, al 62′, hanno risposto Bux – su perfetto cross di Dipierro – e D’Addiego che, in pieno recupero, ha pescato il jolly dalla distanza regalando, così, tre punti preziosi agli uomini di mister Corti, autori di una prestazione convincente.

Il tecnico granata deve fare a meno dell’acciaccato Valenzano e, in virtù di ciò, si affida al classe 2001 Pagano tra i pali, oltre che a Lorusso sulla corsia bassa di sinistra. Tanzella – sulla destra -, Gernone e Gentile completano l’assetto di un reparto difensivo che si è distinto, nel complesso, positivamente. In mezzo al campo spazio alla “sostanza” di Iurlo, D’Addiego, Dipierro e Vernice; più avanzati Bux e Leti. Il primo squillo dell’incontro- al minuto 11, per esattezza- è di marca ospite: filtrante di Gjonaj per Vago che, dalla sinistra, imbecca nel cuore dell’area Albano ma Pagano risponde presente. Passano soli due minuti e la Rutiglianese replica: cross al bacio di Vernice, Bux – ben appostato sul secondo palo – non ci arriva per centimetri. Ritmi alquanto elevati nello scorcio iniziale della sfida. Al 15′ Leti impatta un cross rasoterra di Iurlo ma Zigrino blocca la conclusione. Un minuto più tardi, Albano si coordina e calcia al volo ma Pagano, con la “manona”, compie un intervento prodigioso. Fioccano le occasioni: al 21′ l’acrobazia di Leti si spegne sul fondo mentre, al 28′, ancora uno strepitoso Pagano sventa- con l’aiuto del palo – la punizione velenosa di Lanave. Alla mezz’ora Dipierro ci prova, senza fortuna, dalla distanza. L’ultimo sussulto della prima frazione porta la firma di Lanave che, ancora da calcio piazzato, non inquadra – di poco – la porta. Squadre al riposo sullo 0-0.

La ripresa si apre con lo stesso spartito dei primi 45′ di gioco: continui cambi di fronte ed occasioni per ambe le contendenti. Apre le danze il tentativo, alto, di D’Addiego al 50′; pronta risposta del Castellaneta con Albano: Pagano para in due tempi. Al 60′ ottimo inserimento di Vernice che, da posizione centrale, spara alto cestinando un’ottima chance. Passano due giri di lancette e gli uomini di D’Alena sbloccano il punteggio: Lanave pennella da calcio piazzato, Albano stacca di testa e – grazie ad una deviazione fortuita – beffa Pagano per lo 0-1. La reazione della Rutiglianese è veemente, oltre che immediata. Al 66′ Dipierro, dalla destra, arma la spizzata di Bux – abile ad anticipare il diretto avversario – che si infila nel sette per l’ 1-1. Nel finale, salgono di tono i padroni di casa alla ricerca del vantaggio. Ci provano, in successione, Dipierro e D’Addiego – dopo uno spunto personale – ma entrambi peccano di mira. Il Castellaneta si fa vivo sull’ennesimo calcio di posizione conquistato: Lanave, all’84’, chiama all’intervento Pagano che, con un volo plastico, devia la sfera in angolo. Vernice, all’89’, tenta la carta del tiro da fuori: palla di poco alta. Nel secondo dei tre minuti di recupero assegnati dal sig. Rossiello della sezione di Molfetta, però, D’Addiego pesca il jolly con un bolide che, partito da distanza siderale, toglie la ragnatela dalla porta trafiggendo Zigrino. Rimonta completata e vittoria conquistata.

RINASCITA RUTIGLIANESE – CASTELLANETA 2-1
17′ s.t. Albano (C), 21’s.t. Bux (R), 47′ s.t. D’Addiego (R)

RUTIGLIANESE: Pagano, Tanzella (dal 17′ s.t. Lofano), Lorusso, D’Addiego, Gernone, Gentile, Iurlo (dal 8′ s.t. Wilson), Vernice, Bux (dal 35′ s.t. Caselli), Leti (dal 42′ s.t. Baldè), Dipierro – all. Corti

CASTELLANETA: Zigrino, De Comito, Russo, Fago (dal 35′ s.t. Carrieri), Macaluso, Buttiglione, Lanave, Intini, Albano, Panzarea (dal 44′ s.t. Greco), Gjonaj – all. D’Alena

ARBITRO: Sig. Rossiello della sezione di Molfetta
AMMONITI: Iurlo, Dipierro, Gentile, Lofano, D’Addiego / –
ANGOLI: 0-1 / 4-1
RECUPERO: +2 / +3

Finisce 2-2 tra Atletico Acquaviva e Virtus Andria

Pareggio in rimonta per i biancozzurri che acciuffano l’Atletico Acquaviva al 95’.

 

Inizia il campionato di Prima Categoria pugliese girone A e al “Michele Morgese” di Toritto (campo neutro designato vista l’indisponibilità del “Giammaria” di Acquaviva delle Fonti) si sfidano l’Atletico Acquaviva di mister Delle Foglie e la Virtus Andria di mister Andrea Troia.

I rossoblù devono fare a meno del loro capitano e bomber Francesco Ferorelli squalificato e schierano in attacco il neo acquisto Pupolizio in coppia con Salatino e l’altro neo acquisto Lenoci a dargli manforte in zona offensiva.

Mister Troia per gli ospiti si affida al 4-3-3 con Simone tra i pali, Claudio Nesta schierato terzino destro e Giuseppe Di Palo schierato sull’altra fascia, al centro della difesa ci sono Giuseppe Addario e Salvatore Rizzi. Il centrocampo a 3 vede la presenza di Domenico Amorese, capitan Donato Loconte e Civita mentre i tre attaccanti da destra a sinistra sono Sgarra, Fiore e Di Vietri.

Nonostante il primo tempo giocato contro vento è la Virtus a sfiorare la rete del vantaggio al 6’ con Andrea Fiore che impegna in una respinta il portiere locale Novielli con un destro insidioso.

Al 17’ si fanno vedere i rossoblù con un sinistro da fuori di Anaclerio ma è bravo Simone a dirgli di no e a sventare il pericolo deviando la sfera in corner.

Al 27’ protagonista ancora l’estremo difensore biancoazzurro quando respinge con maestria la conclusione mancina all’interno dell’area di Pupolizio.

Al 32’ ci prova ancora Fiore per gli ospiti ma il suo destro in diagonale termina sul fondo.

Al 35’ è Salatino a procurare i brividi alla difesa della Virtus con un bel destro disinnescato ancora una volta da Simone che devia la sfera in angolo.

Ma l’Atletico Acquaviva insiste e al 40’ trova la rete del vantaggio con Azzariti che di testa insacca sotto porta un suggerimento arrivato da sinistra e sulla quale la difesa biancoazzurra poteva essere più attenta.

La rete del vantaggio trae giovamento per i locali e mette in apprensione la Virtus che al 44’ capitombola.

Simone va in tilt quando esce palla al piede fuori dall’area di rigore ma cincischia troppo e si fa soffiare la palla dagli attaccanti rossoblù, ne approfitta Lenoci che astuto mette la sfera in fondo al sacco a porta sguarnita.

Un’autentica mazzata per la Virtus che al 45’ cerca di reagire e il cross da destra di Salvatore Sgarra assume una traiettoria strana che colpisce la traversa e rientrando in campo si perde preda dei difensori locali.

Il primo tempo termina 2-0 per l’Atletico Acquaviva con una Virtus Andria frastornata da un blackout durato 4 minuti.

Nella ripresa i biancoazzurri entrano in campo determinati e al minuto 51 accorciano le distanze con Domenico Amorese il quale con furbizia e vedendo fuori dai pali Novielli lo infila con un destro palombella che si spegne in fondo al sacco.

La Virtus è viva e ora l’Atletico Acquaviva ha paura.

I rossoblù non si rendono più veramente pericolosi. La Virtus spinge e ci crede.

Al 60’ è difettosa la respinta dell’incerto Novielli e per poco non ne approfitta Domenico Amorese appostato in area di rigore ma la sfera termina a lato.

Al minuto 66 l’unico vero sussulto dei rossoblù di casa nella ripresa con il calcio di punizione calciato dall’esperto Palasciano ma Simone riscatta l’errore sul gol del 2-0 con una grande parata che vale il prezzo del biglietto.

Il gioco è spesso spezzettato da falli di gioco e dall’ostruzionismo attuato a tratti dalla squadra di casa che non riesce più a pungere e soffre il dinamismo della Virtus.

Allor che in pieno recupero, nell’ultima azione del match cioè al 95’ arriva il pari dei biancoazzurri con Aldo Alicino subentrato a Sgarra nella ripresa.

Il giovanissimo attaccante andriese classe’2002 in un’azione confusa in area di rigore dettata dalla voglia di non perdere il match la mette dentro con rabbia sotto porta con un destro vincente che fa esplodere di gioia i suoi per il 2-2 finale.

Infatti pochi istanti dopo arriva il fischio finale della gara che termina con un giusto pari.

Un match dai due volti con l’Atletico Acquaviva meglio nella prima frazione e un secondo tempo ad appannaggio della Virtus Andria che dunque inizia questo torneo con un pari in rimonta ottenuto con le unghie e con i denti ma davvero meritato.

Si morde le mani la squadra di Delle Foglie ma di contro i ragazzi di mister Troia non ci stavano a perdere e con caparbietà e determinazione sono andati a prendersi questo pari in una trasferta difficile.

Nel prossimo match la Virtus Andria tra le mura amiche del “Sant’Angelo dei Ricchi” ospiterà lo Stornarella mentre l’Atletico Acquaviva sarà impegnato in trasferta sul campo del Troia.

 

 

ATLETICO ACQUAVIVA vs VIRTUS ANDRIA 2-2

 

ATLETICO ACQUAVIVA: Novielli, De Vito (91’ Monte), Bitetti, Anaclerio, Azzariti, Costantino, Rizzi E. (63’ Valerio), Palasciano, Pupolizio (82’ Kalie Sesay), Lenoci, Salatino.

A disposizione: Bruno, Di Bari, Bavaro, Grandolfo. All. Michele Delle Foglie

 

VIRTUS ANDRIA: Simone, Nesta, Di Palo, Loconte, Addario, Rizzi S., Sgarra (72’ Alicino), Amorese D., Fiore (75’ Tesse), Di Vietri, Civita (77’ Varola (86’ Amorese F.).

A disposizione: Zingaro, Montrone, Paradiso, Di Palma, Caputo. All. Andrea Troia

 

ARBITRO: Vincenzo Rossi della sezione di Molfetta

 

MARCATORI: 40’ Azzariti (AA), 44’ Lenoci (AA), 51’ Amorese D. (VA), 95’ Alicino (VA)

 

NOTE: ammoniti Azzariti, Pupolizio, Lenoci, Valerio (AA), Rizzi S., Varola (VA)

 

 

 

Ufficio Stampa Polisportiva Virtus Andria

Virtus Francavilla-Bari 1-0. Decide la rete di Mastropietro nella ripresa

Il Bari di mister Cornacchini di scena questo pomeriggio sul terreno del ‘Giovanni Paolo II’ di Francavilla Fontana ospite della formazione allenata da mister Trocini. Primo impegno di campionato su un terreno in sintetico per i biancorossi a caccia di continuità dopo i 4 punti raccolti nelle ultime due giornate. Il tecnico marchigiano conferma la difesa a tre con Perrotta, Di Cesare e Sabbione davanti a Frattali con Costa e Berra esterni, Hamlili davanti alla difesa e con Bianco e Awua pronti ad inserirsi dalla mediana a sostegno del tandem Antenucci-Ferrari. Tutto esaurito sugli spalti dell’impiento brindisino, attesi circa 500 tifosi baresi. Squadre in campo: Bari in completo rosso con inserti bianchi, padroni di casa in maglia biancoceleste, calzoncini e calzettoni bianchi.

CRONACA

50′ conclusione di Perez da fuori, pallone sul fondo; triplice fischio al ‘Giovanni Paolo II’

48′ CAMBIO: ultimo cambio della gara, Vazquez lascia il posto a Puntoriere

46′ Terrani mette al centro da destra, D’Ursi non trova il tempo della battua a rete

45′ si giocheranno 5 minuti di recupero

44′ CAMBIO: Calcagno prende il posto di Gigliotti nella Virtus

43′ il Bari prova a salire con tutti gli effettivi, semrpe pronta a distendersi in contropiede la formazione di casa

40′ CAMBIO: Zenuni prende il posto di Marino nella Virtus

34′ uscita di pugni di Poluzzi ad anticipare Sabbione su azione d’angolo

32′ CAMBIO: dentro Terrani nel Bari al posto di Di Cesare

29′ VANTAGGIO VIRTUS FRANCAVILLA: Mastropietro è il più lesto ad intervenire su una corta respinta delle difesa barese su cross da destra

28′ Caporale ci prova su punizione, tiro troppo centrale per sorprendere Frattali

26′ tiro-cross di Floriano dalla sinistra, Poluzzi sbroglia un situazione che si andava facendo complicata

26′ cross di Costa da sinistra, Berra in area non arriva di un soffio alla devizione sotto misura

24′ CAMBIO: dentro Floriano al posto di Hamlili nel Bari

23′ Sabbione allontana di testa su azione d’angolo

20′ OCCASIONE BARI: punizione per il Bari sui 25 metri, Costa ci va di potenza, ancora una volta Poluzzi è insuperabile

17′ AMMONIZIONE: giallo per Hamlili per gioco falloso

15′ monologo biancorosso da qualche minuto, il cross di Costa per Awua trova il pronto intervento di Caporale in anticipo

12′ OCCASIONE BARI: D’Ursi, servito da Hamlili, entra in area e spara sul primo palo a botta sicura, Poluzzi si supera nella respinta a mano aperta

9′ CAMBIO: dentro D’Ursi nel Bari che prende il posto di Ferrari

9′ AMMONIZIONE: giallo a Perez per gioco falloso su Perrotta

5′ OCCASIONE BARI: Antenucci converge da sinistra e spara di destro, risposta in tuffo di Poluzzi che manda in angolo

1′ subito occasione Bari dopo un’uscita di pugni di Poluzzi, Antenucci ci prova di prima intenzione, il portiere ribatte, ma a gioco fermo

1′ nessun cambio per la ripresa dei giochi

Secondo tempo

46′ finisce dopo 1 minuti di recupero la prima frazione di gioco

45′ OCCASIONE FRANCAVILLA: contropiede della Virtus con Vazquez che tocca per Perez bravo a premiare l’inserimento di Gigliotti, Frattali si oppone da campione

40′ AMMONIZIONE: primo giallo dell’incontro ai danni di Vazquez per gioco falloso

39′ sul cross da sinistra di Costa, prima Ferrari, poi Berra vanno giù in area nel tentativo di calciare, il Direttore di gara fa cenno di proseguire

36′ Berra da destra mette in mezzo per la girata di Antenucci respinta da Caporale in scivolata

35′ respinta di Mastropietro da centrocampo che disegna una parabola beffarda, Frattali deve impegnarsi in presa alta

34′ padroni di casa che ora faticano a tener palla, sale la pressione ospite

32′ OCCASIONE BARI: Antenucci lavora un gran pallone sulla trequarti, vede e serve l’inserimento di Berra che con il piatto sfiora il bersaglio grosso a Poluzzi battuto

30′ buona verticalizzazione dei ‘galletti’ con Antenucci bravo a servire Ferrari al limite, controllo e destro, facile l’intervento di Poluzzi

29′ gara che ha perso di fluidità, molte le interruzioni gioco

25′ punizione del solito Costa da sinistra, pallone che giunge sui piedi di Antenucci, botta di destro ma il gioco è fermo per una segnalazione dell’assistente

22′ azione manovrata dei biancorossi sul settore di sinistra, cross di Costa per l’accorrente Awua che non stacca bene ma non trova il pallone

18′ prova il break la formazione barese sull’asse Awua, Berra, Antenucci, manca l’acuto negli ultimi 16 metri

13′ punizione di Costa dalla sinistra, girata di testa di Ferrari che non trova lo specchio di porta

11′ Mastropietro controlla un pallone al limite e prova la battua in condizioni precarie di equilibrio, nessun problema per Frattali

8′ Vazquez su punizione dai 20 metri, pallone che sibila vicino al palo dopo una deviazione, sarà il primo angolo del match

5′ punizione per il Bari sui 25 metri, Costa mette al centro, Ferrari anticipato di testa

2′ punizione dalla trequarti dei padroni di casa, la difesa barese allontana senza patemi

1′ partiti, primo pallone del match giocato dalla Virtus

5a giornata Girone C: Virtus Francavilla-Bari 1-0
Marcatori: 29’st Mastropietro (VF)

Virtus Francavilla (3-5-2): Poluzzi, Tiritello, Gigliotti (44′ Calcagno), Vazquez (48’st Puntoriere), Perez, Mastropietro, Delvino, Albertini (c), Caporale, Marino (40’st Zenuni), Sparandeo
A disp.: Sottoriva, Costa B., Carella, Marozzi, Miccoli
All. B. Trocini

Bari (3-5-2): Frattali, Sabbione, Di Cesare (c) (32’st Terrani), Perrotta, Berra, Bianco, Hamlili (24’st Floriano), Bianco, Costa F., Ferrari (9’st D’Ursi), Antenucci
A disp.: Marfella, Esposito, Neglia, Corsinelli, Kupisz, Cascione, Scavone
All. G. Cornacchini

Arbitro: Alberto Santoro (Messina). Assistenti: Marco Ceccon (Lovere) e Cosimo Cataldo (Bergamo)
Ammoniti: Vazquez, Perez (VF), Hamlili (B)
Recupero: 1’pt, 5’st
Spettatori: 2038 (500 ospiti)
Note: terreno in sintetico, tempo sereno

Lamatrice risponde a Cicerello: contro l’Orta Nova è 1-1

Gli azzurri impattano per 1-1 al “Di Liddo” contro una buona Team Orta Nova. Al gol biscegliese di Cicerello, segue quello di Lamatrice

Nuovo pareggio interno, terzo stagionale e secondo consecutivo in campionato, per l’Unione Calcio Bisceglie che al “Di Liddo” viene bloccata sull’1-1 da un ostico Team Orta Nova nel terzo turno di campionato.
Mister Di Simone conferma quasi in toto la formazione scesa in campo contro il San Marco. L’unica eccezione riguarda Ingredda al posto di Papagni. Tra gli ospiti invece, partono dal 1’ i due ex di turno Leo Ragno ed Angelo Gabriele Monopoli.
I padroni di casa scattano meglio dai blocchi di partenza ed al 3’ la conclusione di Lorusso viene neutralizzata da Micale. Sei minuti dopo, l’Unione Calcio rischia grosso su un disimpegno di Bufi prontamente sbrogliato da Di Bari. Al 21’ il tentativo dal limite di Lorusso termina a lato e, pochi secondi dopo il tecnico azzurro è costretto al primo cambio, a seguito di un infortunio occorso a Zinetti, rimpiazzato da Compierchio. Al 35’ il tentativo di Guerra dal limite non sortisce gli effetti sperati mentre, al 43’ la conclusione di Tusiano termina a lato. Al tramonto della prima frazione, Compierchio si rende protagonista di una azione personale ma il suo tiro non centra il bersaglio grosso.
Nella ripresa, dopo 5’ l’Unione Calcio passa in vantaggio; assist di Cordisco per Cicerello, il quale si allarga e lascia partire un tiro a giro che termina in fondo al sacco. Per l’attaccante nato a San Cesario di Lecce si tratta della prima marcatura con la maglia azzurra. Dodici minuti dopo la situazione in casa biscegliese si complica in virtù del doppio giallo rimediato da Guerra ed, a questo punto, mister Di Simone inserisce Andriano al posto di Lorusso. Il Team Orta Nova vuole sfruttare la situazione numerica favorevole ed alza il baricentro. Al 21’ Ragno, da pochi passi, manda alle stelle ed al 24’ Palumbo è provvidenziale nell’anticipare D’Introno pronto a depositare in rete il cross di Tusiano. Scampato il pericolo, l’Unione Calcio si riaffaccia dalle parti di Micale con una insidiosa punizione di Cordisco che sorvola la traversa ma, al 32’ il Team Orta Nova gela il “Di Liddo”; sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Di Bari compie un autentico miracolo sul colpo di testa di Mascia, si avventa sulla sfera Lamatrice che deposita in rete. Sulle ali dell’entusiasmo, i ragazzi di Ciurlia tentano il colpo grosso sfiorandolo al 45’ con Ragno ma capitan Bufi neutralizza il tutto con un intervento in scivolata.
Con il pareggio odierno l’Unione Calcio Bisceglie si porta a quota 5 punti in classifica e continua la sua imbattibilità stagionale tra campionato e coppa.
Domenica prossima, 29 settembre, gli azzurri scenderanno nuovamente in campo al “Di Liddo” ospitando l’Audace Barletta, sconfitto in casa per 2-1 dal Martina.

UNIONE CALCIO BISCEGLIE – TEAM ORTA NOVA 1-1 (0-0 p.t.)

UNIONE CALCIO: Di Bari, Bufi, Losacco, Guerra, Dispoto, Di Giorgio, Zinetti (21’ p.t. Compierchio), Cordisco, Lorusso (19’s.t. Andriano), Ingredda (11’s.t. Papagni), Cicerello (22’s.t. Palumbo). A disp: Ferrugine, Bruno, Lavopa, Musa, Binetti. All: Di Simone

TEAM ORTA NOVA: Micale, Lacerenza, Clemente, Lamatrice, Monopoli, Mascia, Tusiano, Foschino, D’Introno, Ragno (40’s.t.Granatiero), D’Aries (14’s.t. Ventura). A disp. Laccetti, Cassinis, Di Munno, Curci, Ricciardi, Russo, Fiore. All: Ciurlia

MARCATORI: 5’s.t. Cicerello (U), 32’s.t. Lamatrice (O)

AMMONITI: Lacerenza (O), Cordisco (U), Ragno (O), Foschino (O)

ESPULSI: 17’s.t. Guerra (U) per doppia ammonizione

ARBITRO: Spera (Barletta); ASSISTENTI: Errico (Bari), Fiore (Barletta)

Ufficio Stampa Unione Calcio Bisceglie

Miracolo al Partenio. Risorge il Bisceglie dopo due KO di fila

Insieme alla caduta del Catania a Monopoli, è stato sicuramente il risultato più eclatante di questa quinta giornata del campionato di serie C. Il blitz del Bisceglie su un Avellino forse molto accomodante e pago delle tre vittorie consecutive, ha potuto rilanciare le ambizioni del collettivo caro al presidente Nicola Canonico, permettendosi così una domenica da protagonista. Non importava lo score della gara quanto portare a casa un risultato che ha elevato il morale dei calciatori nerazzurro stellati.

Per la trasferta del “Partenio” Rodolfo Vanoli ha confermato il 3-5-2, ultimamente non tanto gradito all’ambiente, irrobustendo la difesa con la cerniera d’esperienza Zigrossi-Piccinni a supporto di Hristov. Wilmots ha ceduto il proprio posto a Cardamone accomodandosi in panchina. Coppia d’attacco inedita con Longo e Gatto supportati dietro dalla regia di Abonckelet e Rafetraniaina e dai rapidi inserimenti di Mastrippolito e Zibert. Fra i lupi biancoverdi di mister Giovanni Ignoffo, ex difensore del Perugia di Serse Cosmi, i temibili Alfageme e Albadoro sono partiti dalla panchina permettendo il cautelativo 5-4-1. Un modulo che ha dato in precedenza buoni frutti ma che ha dovuto fronteggiare la trasformazione degli stellati in fase di non possesso nel 5-3-2, così garantendo maggior peso sul fronte propositivo.

Eppure il pallino del gioco è stato nelle mani dei padroni di casa per i primi minuti; al settimo colpo di testa di Santiago Morero su prezioso traversone di Di Paolantonio che è finito a lato di un soffio. Al quarto d’ora sempre presente Di Paolantonio che con il suo destro dai venti metri ha messo i brividi alla difesa nerazzurra ma Casadei ha bloccato la conclusione. Due giri di lancette e situazione inversa; è Cardamone ad aver avuto una ghiotta chance con un sinistro a giro piuttosto debole. Nell’occasione sarebbe stato opportuno un cross per i propri compagni.

Una prima mezz’ora equilibrata dove entrambe le squadre non hanno voluto abbandonare un cauto atteggiamento, approfittando più degli svarioni avversari per involarsi a rete. Al trentunesimo Hristov si fa superare in velocità da Charpentier; il centravanti irpino ha scaricato il destro verso Casadei vedendosi sfilare il pallone d’un soffio.

Di Paolantonio ha aumentato maggiormente la pressione dei lupi provando ancora dalla distanza ma è stata pronta la risposta di Casadei con i pugni. Sul capovolgimento di fronte è stato Abibi ad essere impegnato su una lunga diagonale di Cardamone a beneficio di Abonckelet ma il baluardo di casa è riuscito ad anticipare.

Nella ripresa l’Avellino ha sin da subito cercato di intensificare i ritmi, reclamando anche per un rigore per eventuale trattenuta di Parisi, ma gli ospiti sono riusciti ad uscire subito dalle corde assestando un gancio che ha fatto molto male. Al cinquantesimo un pallone innocuo in ripartenza ha surclassato Abibi uscito inspiegabilmente ad oltre trenta metri dalla porta e lasciando prateria all’attacco nerazzurro. Ne ha approfittato Alessandro Gatto, appoggiando comodamente il pallone per il vantaggio decisivo biscegliese. Terzo gol in gare ufficiali per l’ex Taranto e Juve Stabia, quattro se si considera anche l’autorete scaturita dalla propria punizione in occasione del pareggio col Catanzaro.

Immediata la reazione dei campani con l’inserimento di Illanes che ha creato grattacapi a Casadei, pronto alla respinta corta tre minuti dopo la rete del vantaggio. Il Bisceglie si è così mantenuto sulla difensiva, pronto a dover colpire solo quando la stanchezza mentale e fisica degli avversari lo avrebbe permesso come al minuto sessantotto con il tirocross fuori misura di Gatto lanciato in contropiede.

L’Avellino ha premuto sull’acceleratore alla ricerca di un disperato pareggio ma Piccinni e compagni hanno fatto buona guardia sventando le minacce avversarie. Neppure l’ingresso di Alfageme e Albadoro, in luogo di Parisi e Laezza, ha potuto dare la svolta necessaria alla partita con un Bisceglie si è potuto arroccare fino alla propria area grazie al supporto dei subentrati Turi e Diallo.

Vanoli ha altresì giocato la carta Manicone al posto del match winner Gatto per dare agli avversari ulteriori riferimenti in fase offensiva ed il giovane scuola Juve ha risposto dando problemi a Morero, suo diretto marcatore, causandogli un’ammonizione.

L’Avellino è solo compresso in cinque minuti, dal’ottantaduesimo all’ottantasettesimo, quando ha severamente testato i riflessi di Casadei prima con un colpo di testa di Albadoro e successivamente con un tiraccio di Alfageme che ha fatto la barba al palo. Una vittoria scacciacrisi per il Bisceglie che si issa a metà classifica con sette punti e può guardare con maggiore tranquillità al turno casalingo infrasettimanale con la Casertana.

AVELLINO-BISCEGLIE 0-1

Avellino (5-4-1): 22 Abibi, 2 Celjak, 5 Morero, 7 Di Paolantonio, 8 Rossetti (dal 78° 24 Carbonelli), 9 Charpentier (dal 78° 16 De Marco), 18 Parisi (dal 64° 21 Alfageme), 19 Micovschi, 20 Illanes, 23 Laezza (dal 61° 11 Albadoro), 29 Silvestri. Allenatore: Giovanni Ignoffo. A disposizione: 1 Tonti, 12 Pizzella, 6 Zullo, 15 Njie, 17 Falco, 28 Evangelista, 33 Petrucci.
Bisceglie (3-5-2): 1 Casadei, 5 Zigrossi, 6 Mastrippolito (dal 62° 21 Turi), 10 Gatto (dal 73° 29 Manicone), 11 Rafetraniaina (dall’86° 2 Diallo), 15 Cardamone, 16 Abonckelet, 17 Longo (dall’86° 14 Camporeale), 23 Piccinni, 25 Hristov, 30 Zibert. Allenatore: Rodolfo Vanoli. A disposizione: 22 Borghetto, 3 Tarantino, 4 Wilmots, 9 Montero, 18 Carrera, 20 Spedaliere, 27 Ferrante, 28 Estol.
Arbitro: Filippo Giaccaglia di Jesi (Ancona).
Assistenti: Francesco Ciancaglini di Vasto (Chieti), Francesca Di Monte (Chieti).
Reti: 50° Gatto.
Note: spettatori e incasso non ancora comunicati. Ammoniti: Mastrippolito (23°) per gioco scorretto, Rossetti (56°) per gioco scorretto, Morero (61°) per gioco scorretto, Alfageme (86°) e Zigrossi (86°) per reciproche scorrettezze. Calci d’angolo 4-1. Recupero: primo tempo, secondo tempo. Cambi di modulo: nessuno.

Bartolomeo Pasquale (foto di Alessandro Gatto a firma di Emmanuele Mastrodonato)

Il Nardò cade ancora in casa

Il Nardò cade ancora sotto i colpi di una “quasi” mai pungente Nocerina. Partita tutt’altro che spettacolare, troppi errori da entrambe le parti ed una fluidità di gioco latitante. Gioco spesso interrotto da una direzione di gara fin troppo fiscale. Match così si decidono grazie ad episodi. Infatti il goal degli ospiti è arrivato al 25′ grazie ad una punizione che Liurni infila sul palo di Mirarco. E i pericoli arrivano solo su calcio da fermo. Traversa colpita da altra punizione dalla distanza e successivamente da corner pallone che attraversa tutto lo specchio di porta. Da qui alla fine del primo tempo quasi nulla, solo qualche tentativo di involare le punte andato a vuoto. Usciti dagli spogliatoi i ragazzi di mister Foglia Manzillo sembrano avere la forza di rimettrsi in carreggiata ma alternano belle giocate ad imprecisione in mezzo al campo. I cross precisi sono mancati per falsi rimbazi su un terreno di gioco ancora non ottimale. Calemme prova ad accendersi ma manca la collaborazione e soprattutto la lucidità sotto porta. Gli ospiti sfiorano addirittura il raddoppio con lo stesso Liurni e portano a casa 3 punti d’oro pur senza brillare nei 90′. in una partita con un avversario assolutamente alla portata, purtroppo i punti sono ancora zero dopo quattro giornate. C’è un derby alle porte fra sette giorni contro un Casarano dal dente avvelenato. Tutti noi ci auguriamo di vedere una prestazione diversa.

NARDO’-NOCERINA 0-1

NARDO’ (5-3-2): Mirarco; Frisenda (15’st Spagnolo), Centonze, Stranieri, Aquaro, Matere (32’pt Avantaggiato); Mengoli, Cancelli, Calemme; Camara, Ayina (41’st Marchionna). A disp. Montangolo, Trinchera, De Luca, Vecchio, Botrugno, Iannucci. All. Foglia Manzillo.

NOCERINA (4-2-3-1): Leone; Matrone (3’st Ciampi), Mannone, Campanella, De Siena; Di Lollo, Landri; Carrafiello (9’st Sorgente (47’st Corcione)), Liurni (27’st Mincione), Poziello; Lava (34’st Tshibamba). A disp. Bertollini, Pisani, Messina, Romano, Corcione. All. Di Costanzo.

ARBITRO: sig. Fichera di Milano. Assistenti: Cecchi di Roma 1 e Rastelli di Ostia Lido

MARCATORI: 23’pt Liurni (NO)

NOTE: Ammoniti: Matrone (NO), Leone (NO), Cancelli (NA), Mannone (NO), Stranieri (NA).

Gli highlights e le interviste di Eccellenza Pugliese – 3a giornata 22/09/2019

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la terza giornata del campionato di Eccellenza Pugliese.
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L’Ostuni vince e convince contro il Maglie

L’Ostuni ottiene la prima vittoria in campionato con un secco tre ad uno sul Maglie.

Prova di forza dei gialloblù che giocano bene, pressano alto e ribaltano il fortuito vantaggio iniziale del Maglie con un tiro cross di Zocco al 21′. Ostuni ben messo in campo da Mister Serio, solido in difesa anche grazie all’innesto dell’under Gjoka, trova subito il pareggio al 22′ con Capristo che sfrutta l’ottimo servizio di Brescia. Il Maglie regge solo un tempo e non riesce a reagire al secondo gol dell’Ostuni al 4′ del secondo tempo su azione di contropiede, il nuovo entrato Salvi serve Molfetta che dal limite insacca alle spalle di Potenza. I gialloblù chiudono la partita al 31′ con l’ennesimo gol di testa di Caruso che è bravo a sfruttare un calcio d’angolo.
Partita intensa e giocata da due squadre ben costruite. L’Ostuni trova la prima vittoria in campionato ed il calore del comunale, il Maglie interrompe la striscia di successi consecutivi.

Ostuni – Maglie 3-1
Ostuni: Convertini, Brescia, Ferrarese (1’st Salvi), Narracci (25’st Regnani), Zizzi, Gjoka, Molfetta, Leggiero, Caruso (42’st Turco), Capristo (37’st Camara), Longo. Allenatore: Serio
Maglie: Potenza, Zocco, Maruccio, Magnolo, Citto, Pace, Fiorentini, Longo (29’st Permeti), Iudato (16′ st Brindisi), Carrozza, Nuzzo. Allenatore: Portaluri
Arbitro: De Candia di Bari. Assistenti: Valente di Molfetta, Amalore di Taranto
Reti: 21’ Zocco (M), 22′ Capristo (O), 4′ st Molfetta, 31′ st Caruso.
Ammoniti: Longo (M), Magnolo(M), Maruccio (M), Molfetta (O), Moffetta (O)

Angelo Cavallo