Ad annunciarlo è Michele Ferosi intervista da Antonio Villani.
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Ad annunciarlo è Michele Ferosi intervista da Antonio Villani.
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’Otranto della prossima stagione comincia a prendere forma, sia a livello societario che di organico. Il nuovo presidente del club idruntino è Fausto Papadia, il vice Giovanni Mazzeo (presidente uscente).Stefano Minerva resta il direttore sportivo, perfezionato l’ingresso nei quadri dirigenziali di Antonietta Marrocco come responsabile del settore giovanile, rimangono nello staff anche Stefano Cariddi, Roberto Carone, Moreno Falconieri ed il segretario Nuccio Nicolazzo.
“Per quel che riguarda l’organico – spiega il ds Minerva – del gruppo della passata stagione sono stati confermati Cezza, Morello Schito De Vito e Setreanu, mentre nei prossimi giorni valuteremo la posizione di Baglivo, Conte e Garrapa”. Anchenomi nuovi per l’Otranto: “Si tratta del portiere Canio Potenza, ex Gallipoli e Maglie – snocciola mister Andrea Salvadore – , del difensore Mattia Montefusco, emerso nel vivaio Lecce e poi impegnato fuori regione, del centrocampista offensivo Federico Pellè, proveniente dal Trento di Serie D, dell’esterno Alessio Mastria, giunto dal Leverano, della punta Fabio Cotardo dal Minervino e degli under Alessandro Fina, Filippo Ingrosso e Bruno Denisi”.
La Gazzetta del Mezzogiorno
Il presidente della società di II Categoria ai microfoni di Antonio Villani.
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Celeste Ricucci, neo allenatore del Carapelle, spiega ai microfoni di Antonio Villani il motivo della sua scelta.
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Il tecnico Nicola Ragno commenta la promozione della Fidelis: “E’ il trionfo del gruppo”. Il servizio a cura di Telesveva.
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il tecnico Ragno chiama a raccolta i tifosi per la sfida con la Parmonval. Il servizio a cura di TeleSveva.
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Intervista all’allenatore del Monte Sant’Angelo. A cura di Antonio Villani.
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Sarà ancora Andrea Salvadore il tecnico dell’Otranto, squadra del suo paese. Alla base della prosecuzione del rapporto di lavoro non solo l’amore di cittadino, ma anche la condivisione del progetto:“All’Otranto sono legato, sia per il rapporto di stima che ho con i dirigenti, sia perché è bello impegnarsi per un team del proprio paese. A indurmi a prolungare l’intesa, però, sono intervenuti anche altri fattori, in quanto la società mi è venuta incontro e ha abbracciato alcuni punti che per erano imprescindibili“.
Non solo allenatore, ma anche responsabile del settore giovanile: “Ho chiesto e ottenuto di ricoprire il ruolo di responsabile tecnico del settore giovanile. È una cosa indispensabile per poter incidere sulla crescita degli oltre centoquaranta ragazzi che ne fanno parte, in quanto bisogna fare in modo che qualcuno dei baby del vivaio approdi in pianta stabile nella rosa della formazione maggiore”.
Prima squadra da rinforzare: “Proprio così. Il gruppo degli over verrà allargato onde evitare di restare con gli uomini contati nelle fasi cruciali della stagione, quando infortuni e squalifiche si sommano”, conclude il tecnico idruntino, confermatissimo e con nuovi poteri.
La Gazzetta del Mezzogiorno
Questo calcio non mi piace. Intervista al presidente dell’Alberona Alfonso Panzano. A cura di Antonio Villani.
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Il Novoli lavora all’omologazione del“Totò Cezzi“. Nella serata di ieri, infatti, il presidente Sebaste ha incontrato il primo cittadino novolese Marzo per discutere la questione:“L’amministrazione è disposta a sistemare il “Totò Cezzi” in base ai regolamenti Figc – dice il numero uno rossoblu – Noi abbiamo chiesto che si proceda concretamente, onde avere tempi certi sugli interventi che andranno posti in essere. Per il gruppo che presiedo, infatti, è fondamentale che la squadra possa disputare le gare casalinghe a Novoli e non altrove. Se ciò non fosse possibile preferiremo farci da parte. Non avrebbe senso cimentarsi in Eccellenza lontano dalla nostra città”.
Poi si penserà al lato tecnico. Il Novoli dovrebbe ripartire da Simone Schipa e dal gruppo delle due promozioni di fila: “A tal proposito nulla è stato deciso, ma la nostra idea è quella di proseguire sulla strada delle due precedenti stagioni, operando solo innesti strettamente necessari”, conclude Sebaste.
La Gazzetta del Mezzogiorno
Intervista a cura di Antonio Villani.
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Intervista a cura di Antonio Villani.
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Il Tricase ha accarezzato il sogno di poter sbancare Putignano. La compagine rossoblu, dopo essere stata in vantaggio per lunghi tratti della gara, si è vista raggiungere nei minuti finali dei tempi regolamentari: l’1-1 non è più cambiato, così ad esultare è stata la formazione di Castelletti. Questi i commenti dei protagonisti.
MISTER ERRICO – “Non meritavamo questa conclusione dei playoff, il Tricase è stato superiore per intensità di gioco e di azioni al Putignano. Siamo andati in vantaggio e abbiamo amministrato bene la gara, superando anche l’handicap dell’infortunio di Andrea De Benedictisi. Tuttavia abbiamo dovuto soccombere solo alla regola in base alla quale ai padroni di casa bastava il pareggio dopo i supplementari. Ripeto quello che ho dichiarato alla vigilia: il Tricase aveva già vinto il suo campionato, anche se avremmo preferito la cosiddetta ciliegina sulla torta del gran campionato disputato”.
MARCO DE BRACO – “Abbiamo dato tutto in campo e non ci siamo arresi se non alla legge delle regole. Non ci rimproveriamo nulla perché abbiamo dimostrato fino in fondo di essere un grande gruppo ed una squadra indomita”.
MAURIZIO STRIANO – “Abbiamo cercato in ogni modo di portare a casa una grande vittoria. Sembrava quasi stessimo per farcela dopo il gol di capitan De Benedictis; purtroppo non è bastato. Quanti però hanno assistito alla gara non potranno che affermare che ai punti abbiamo vinto noi”.
La Gazzetta del Mezzogiorno
Anche in Promozione, a palla ferma, è tempo di bilanci, ed a Fragagnano senza quei sei punti persi, ancora oggi la palla avrebbe continuato a girare.
E’questo il leit-motiv dell’intervista che Luigi De Santis, “eterno” direttore sportivo dei biancoverdi, ci ha rilasciato.
“E’ inutile negare che la disamina del bilancio annuale passa obbligatoriamente dalla penalizzazione che ci è costata almeno l’entrata nei playoff, senza contare che con i sei punti in carniere alcune gare avrebbero potuto avere altri sviluppi dettati da stimoli diversi”.
Cosa le resta di questo campionato chiuso ad un solo punto dalla zona playoff?
“Io credo che il mio lavoro stagionale abbia portato buoni frutti, e di questo ringrazio sia il patron Tomaselli ed il presidente Marzulli per la parte gestionale che l’intera area tecnica per quello che il campo ha saputo offrire. Vivo da anni una realtà calcistica piccola ma apprezzata sia per serietà negli impegni, sia perché, con budget su misura per la piazza, le soddisfazioni calcistiche non sono mai mancate. Quest’anno sul terreno di gioco abbiamo accumulato ben 63 punti effettivi”.
Lei però sembra rammaricato per altri aspetti. Cosa non riesce a mandar giù?
“E’ vero, anche quest’anno non mi hanno soddisfatto alcune situazioni esterne al rettangolo di gioco e mi riferisco alla gestione del caso Arcadio da parte degli organi competenti. Nostro malgrado abbiamo accettato la prima sentenza ed il successivo reclamo respinto, ma ancora oggi non mi dò pace, convinto come sono delle nostre ragioni. Se fossimo stati in malafede non avremmo fermato spontaneamente il nostro capitano in una gara importante per la classifica, contro il San Cesario. Spesso ho idea che ai piani alti del calcio regionale non siamo ben accetti. Mi auguro di sbagliarmi e di essere smentito nel futuro”.
A proposito di futuro, mi sembra di capire che lei non ha alcuna voglia di muoversi da Fragagnano.
“Le dico francamente che già da qualche settimana mi fanno l’occhiolino altre realtà calcistiche in ascesa, ma la mia priorità resta ancora questa. In queste ore ci sarà un breefing a tre con lo sponsor ed il presidente e se i programmi nascenti avranno l’obiettivo di migliorarsi rispetto alla stagione appena chiusa non potrò di certo abbandonare la nave, perché ribadisco il concetto che qui per me è un piacere lavorare tra persone serie che mantengono gli impegni assunti. Anche quest’anno a chiusura lavori sono state saldate tutte le competenze per le quali il Fragagnano Calcio si era impegnato”.
Nel calcio odierno c’è crisi di passione, di interesse per il calcio minore e soprattutto c’è crisi economica che potrebbe causare qualche forfait nelle prossime iscrizioni ai campionati. Se si aprissero le porte dell’Eccellenza tramite ripescaggio cosa farebbe il Fragagnano?
“Rispondo a titolo personale, dicendo che io preferisco vincere i campionati sul campo. Oltretutto i ripescaggi si decidono temporalmente quando chi vuol pianificare seriamente la successiva stagione ha già creato la nuova struttura di squadra. E se io, ricevuto il mandato dalla Società, sarò proiettato a pensare con i biancoverdi in Promozione, ritrovandomi di colpo in Eccellenza sarei costretto ad affrontare un campionato con una formazione non all’altezza ed andrei incontro a pressioni della Piazza fuori programma. Tutto è possibile, ma ad oggi il Fragagnano ha come obiettivo un campionato nella stessa categoria dove nella prossima stagione crediamo di poterci migliorare”.
pugliacalcio24.it
Dopo la festa per la vittoria di domenica scorsa dello Sporting Altamura per la vittoria dei play off del girone A di promozione, i nostri microfoni hanno raggiunto in esclusiva il tecnico casertano dello Sporting Altamura: Gennaro Di Maio. Di Maio può vantare un grande passato da giocatore in squadre come Lamezia, Cosenza, Casertana, Sapri e altre, per poi assumere la passata stagione il doppio ruolo di allenatore – giocatore proprio nello Sporting Altamura, quest’anno ha ufficialmente preso in mano le redini della panchina e ha condotto la squadra altamurana alla vittoria.
Mister Di Maio avete raggiunto l’obiettivo stagionale che era vincere, l’avete fatto dalla porta secondaria che erano i play off, puoi tracciarci un bilancio di questa stagione ?
In base alle risorse che la società aveva a disposizione abbiamo cercato insieme al direttore Martelli di mettere su un organico che potesse lottare per le prime posizioni cercando di scegliere degli elementi che prima di essere validi calciatori avessero dei grandi valori umani . Come in tutti gli organici abbiamo avuto momenti di grande gioia ma anche momenti di grande difficoltà ed incomprensioni ed è stato proprio in questi ultimi che la squadra ha dimostrato di avere quei valori di cui prima parlavo. Vi posso garantire che non è stato facile per diverse difficoltà incontrate per strada ma alla fine ha prevalso il cuore dei ragazzi ed anche se dalla porta secondaria è stato raggiunto l obiettivo . Io ed il mio collaboratore, il prof Luigi Romano fondamentale per la mia crescita, siamo molto orgogliosi del lavoro svolto e dei nostri calciatori . Quindi dico che si può sempre fare di più ma ritengo la stagione più che positiva!
Quale è stata l’arma vincente di questa squadra ?
Credo che l’ arma vincente racchiude quello che dicevo prima , l’aver costruito un grande gruppo con dei sani principi e grandi valori.
Cosa è mancato alla tua squadra per vincere il campionato ? Qualche rimpianto ?
E’ una domanda difficile. Forse come succede spesso è stato l’aver sottovaluto le squadre di bassa classifica e non averle affrontate con la giusta mentalità e cattiveria agonistica senza nulla togliere al Bitonto che ha fatto un campionato straordinario!
Momento più bello e momento più brutto della stagione ?
Beh parto da quello più brutto e cioè la sconfitta nella finale di coppa Italia anche se ad essere sincero ci ha aiutati a capire tante cose . Il più bello credo sia stato domenica , vedere lo stadio pieno e poter festeggiare con i nostri tifosi !
A chi dedichi questa vittoria ?
Questa vittoria la dedico sicuramente a mia moglie e a tutta la mia famiglia.
Siete la squadra che ha giocato più partite della categoria, come è stato gestire a livello fisico e mentale questi ragazzi ?
Insieme al prof avevamo preventivato ad inizio stagione il fatto di dover competere su entrambi i fronti, quindi eravamo preparati ad affrontare un certo numero di gare , diciamo che con la professionalità e la disponibilità dei ragazzi e la competenza del prof tutto è stato più facile visto anche il fatto che non ci sono stati infortuni importanti!
Quali sono le squadre di questo campionato ti hanno sorpreso e quali ti hanno deluso ?
Mi viene subito in mente il Bitonto perché ha vinto tutto , la delusione tra virgolette è il Corato perché a mio giudizio aveva l’ organico più forte ed un grande allenatore ma sicuramente avranno avuto altri tipi di problemi, la sorpresa sicuramente il Monte Sant Angelo !
Infine una domanda personale, al primo anno effettivo da allenatore hai già vinto, aspirazioni per il tuo futuro da allenatore ?
Non finirò mai di ringraziare tutti i miei calciatori per la grande gioia che mi hanno regalato alla mia prima esperienza da tecnico . Al futuro onestamente non ci sto pensando, mi godo questo bel momento con la consapevolezza che ho ancora tanto ma tanto tanto da lavorare e che la strada è molto lunga!
Pugliacalcio24.it
Roccia intervistato da Antonio Villani.
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È inquieto Giuseppe Branà al triplice fischio del signor Masciale di Molfetta. Il suo Leverano ha costruito diverse buone occasioni per sbloccare l’incontro ma imprecisione e sfortuna hanno limitato l’efficienza degli avanti bianconeri. Sensazioni a caldo?“Delusione no – ammette il tecnico – rabbia sicuramente tanta, perché alla fine, secondo me, abbiamo fatto meglio di loro, costruendo molte occasioni da rete. Non è facile esternare uno stato d’animo dopo una partita pareggiata in questo modo. Se avessero giocato meglio loro sarebbe stato diverso, ma di occasioni ne hanno avute solo due. Noi, invece ne abbiamo costruite cinque o sei, sempre a tu per tu con il loro portiere, occasioni che in genere i nostri attaccanti trasformano in gol. Ma il calcio è anche questo, basti pensare a come il Real Madrid abbia vinto la finale di Champions. Per noi è stata un’annata più che positiva, specialmente nel girone di ritorno i ragazzi hanno fatto benissimo. Abbiamo lasciato un buon segnale qui a Tricase”.
Poche spiegazioni anche su quale sia stato il fattore mancante per portare a casa partita e qualificazione. “È mancata solo un po’ di fortuna – precisa Branà – non si spiega diversamente non essere riusciti a finalizzare tutte le occasioni avute. Nel calcio ci sta, non siamo dei robot che dobbiamo segnare per forza, la rabbia è comunque tanta”.
Il bilancio finale sull’annata del Leverano è comunque in attivo. “La nostra è stata una stagione positiva, certo rimane l’amaro in bocca per come è andata la partita. Ci credevamo parecchio – conclude il giovane allenatore – venivamo da una serie incredibile di risultati positivi ed anche oggi, secondo me, avevamo una marcia in più rispetto al Tricase”.
Luigi Alemanno per salentosport.net
Capacità di soffrire, grande cuore ed un pizzico di fortuna. Questo il mix perfetto che ha consentito al Tricase di accedere alla finale playoff contro il Putignano. “Sicuramente – analizza il presidente rossoblu,Antonio Buccoliero – il vantaggio di giocare la partita in casa ha aiutato il Tricase ma credo che poi, sostanzialmente, i valori del campionato abbiano arriso ai rossoblu in virtù anche delle due vittorie che abbiamo ottenuto con il Leverano nella regular season. Nei centottanta minuti del torneo abbiamo raccolto i sei punti che ci hanno consentito di staccare la squadra bianconera e di avere una posizione in classifica sicuramente migliore. Chiaro, oggi ci sono state delle occasioni importanti per il Leverano, ma anche il Tricase ha fallito altrettante opportunità. Probabilmente il risultato di zero a zero è quello più giusto e premia i colori rossoblu perché meglio classificati. La prossima partita, col Putignano, chiarirà definitivamente i valori del campionato di quest’anno”.
Grande ottimismo del numero uno rossoblu in vista del match in terra barese di domenica prossima contro la seconda forza del girone B: “Ogni partita ha una storia a sé: credo che a Putignano ce la giocheremo bene. In campionato, contro i baresi, in entrambe le occasioni abbiamo offerto un bel calcio, nonostante siano maturare delle sconfitte in entrambe le sfide. Questa volta pensiamo si possa rivoltare il risultato e quindi puntare decisamente all’Eccellenza“.
Pronostico secco: “Settanta per cento di possibilità di vittoria per il Tricase”, conclude Buccoliero.
Luigi Alemanno per salentosport.net
Dal settore giovanile alla prima squadra. Un salto che magari poteva spaventare chiunque ma non Michele Carella, che dopo l’esperienza con il Green Park, società di calcio giovanile barese in questa stagione è stato tecnico del Modugno in Promozione. E non certo con il ruolo di buon comprimario ma di protagonista riuscendo a portare il club del presidente Michele Danza ad un solo punto dalla qualificazione playoff. Chiudere l’annata in questo modo ha sicuramente fatto denotare la preparazione di un allenatore giovane ma con un importante bagaglio di conoscenze professionali.
Lo stesso Carella non può che essere entusiasta della sua prima avventura da trainer nel ” pallone dei grandi”: ” In estate ho accettato senza riserve la proposta del patron Danza, ritenendo Modugno una piazza ideale per poter far calcio e misurare le mie capacità gestendo un gruppo di atleti adulti. Devo dire senza presunzione che abbiamo giocato un campionato fantastico, un gruppo tutto nuovo eccetto in tre calciatori. Non è stato facile trovare la giusta quadratura, ma dall’ultima sconfitta giunta a Febbraio a Giovinazzo non ci siamo mai fermati totalizzando sei risultati positivi. Siamo stati gli unici a battere Monte Sant’Angelo sul proprio campo e ad Altamura vincevamo fino al 95 esimo. Sono orgoglioso di quanto prodotto, è chiaro che in chiave futura la mia priorità resta Modugno. Parlerò a breve con il presidente, se ci saranno le condizioni vicendevoli per continuare il rapporto sarò ben lieto di rimanere. Non nego che mi stanno giungendo proposte anche in categoria superiore, vedremo cosa accadrà. Intanto approfitto dell’occasione in qualità di abitante di Bitritto e da lavoratore con la mia attività per esprimere la mia felicità in merito alla salvezza del Bitritto, ho tanti amici che giocano li, complimenti a loro“.
Il Bitonto, imponendosi per 2-0 sul neutro di Mesagne contro il Novoli, si aggiudica la Supercoppa di Promozione. Il direttore sportivo Luca Spagnolo rende merito agli uomini di Venere e prova a spiegare le ragioni della sconfitta: “Il Bitonto è una gran bella formazione, non è un caso se ha vinto tutto quello che poteva vincere nel corso della stagione 2013/14. Abbiamo dovuto rinunciare a quattro pedine-chiave del calibro dell’attaccante Scarcella e del centrocampista Marasco, entrambi squalificati, del difensore centralePotì, che si è fatto male domenica scorsa a Putignano, e del centrocampista Scozia, bloccato dalla febbre. A questo si aggiunga che siamo giunti alla sfida col Bitonto un tantino scarichi mentalmente, in quanto abbiamo speso la maggior parte delle energie nervose la settimana prima nella gara che ha deciso la nostra annata agonistica, regalandoci la promozione in Eccellenza“.
Quella del Novoli è stata una stagione fantastica: “La nostra -prosegue Spagnolo- si è rivelata un’annata agonistica da incorniciare, nella quale abbiamo costruito mattone dopo mattone, con pieno merito, il salto in Eccellenza, conquistadolo matematicamente solo all’ultima giornata, andando addirittura ad imporci sul terreno di quel Putignano che è stato il nostro grande avversario fino in fondo”.
La Gazzetta del Mezzogiorno
Scorrano è pronto alla sfida di domenica contro il Lizzano, nella gara valevole per i playout. Mister Francesco Rollo, tecnico dei leccesi, afferma con sicurezza che i suoi ragazzi sono pronti e dispongono di quattro recuperi imporanti: “Per l’importante sfida salvezza recupero quattro giocatori. A Lizzano posso disporre di Andrea Libertini, Alessandro Fina, Piefrancesco a Pierandrea Rollo. In dubbio rimane Antonio Lentini. Non saranno della gara Giorgio Gervasi e Alessandro Giannone. Lo Scorrano è pronto. Alla partita arriviamo bene con la testa, le gambe e l’adrenalina è al massimo. Sappiamo che con un risultato utile possiamo salvare una stagione. La posta in palio è decisamente alta“.
La Nuovo Quotidiano di Puglia
Intervista a cura di A. Villani.
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Forza fisica, un colpo di testa come punto di forza e una discreta tecnica tutto al servizio del Cellamare. Stiamo parlando di Davide Desimini, classe 1992 difensore centrale del Cellamare, appena eliminato in semifinale playoff dal Monte Sant’Angeloma protagonista di un campionato eccezionale. Il giovane originario di Sannicandro di Bari è stato uno dei punti fermi della retroguardia biancazzurra ma è stato anche un importante arma in zona offensiva con ben 5 gol all’attivo.
In esclusiva ai microfoni di Pugliacalcio24 abbiamo avuto modo e piacere di conoscerlo meglio e parlare della stagione appena trascorsa con la maglia del Cellamare ma non solo. Infatti l’attenzione si è anche soffermata sul suo futuro e sul futuro del club del sud-est barese con un pizzico di amarezza e di rammarico per l’amara sconfitta patita sul campo della formazione di Ricucci che ha fatto finire il sogno di un salto in Eccellenza.
Davide, domenica a Monte Sant’Angelo e’ finito il vostro campionato con la sconfitta nella semifinale playoff. Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto per questa stagione?
A mio personalissimo parere mezzo vuoto poichè credevo molto nelle potenzialità della nostra squadra nonostante siamo stati etichettati come una rivelazione e che il nostro campionato sia stato comunque ottimo.
Come vedi il futuro della squadra? Il prossimo anno ci sono i presupposti per tentare di vincere il campionato?
Beh per il futuro è tutto da vedere cosa accadrà nella prossima estate e per adesso non posso rispondere. Ne riparleremo in estate.
Parliamo di te. Che tipo di giocatore sei e a quale calciatore importante ti ispiri?
Sinceramente non mi piace descrivermi da solo ma voglio che siano gli altri a farlo. Se proprio devo descrivermi direi che sono un “calciatore” o come un ragazzo che ci mette cuore e passione in quello che fa maggiormente nel calcio. Il mio punto forte è il colpo di testa data la mia statura ed anche la costanza. Come difensore centrale mi ispiro a Nemanja Vidic (del Manchester United e prossimo acquisto dell’Inter) mentre come centrocampista centrale mi piace moltissimo Yaya Tourè del Manchester City.
In campionato il Bitonto e’ volato via mentre la lotta playoff e’ stata molto serrata e si e’ decisa per pochi punti. Pensando a partite sulla carta semplici che avete perso come con il Celle S.Vito e il Bisceglie non avete qualche rimpianto?
Credo sia normale avere dei rimpianti anche se non sono d’accordo con il fatto che Celle San Vito e Bisceglie fossero squadre semplici sulla carta. Comunque dispiace per tanti sperperati per strada con episodi che non ci hanno visti fortunatissimi come non lo siamo stati nella semifinale playoff dove siamo usciti a causa di un eurogol segnato da un avversario a pochi minuti dal termine dei tempi regolamentari. Chissà come sarebbe andata ma purtroppo questo è il calcio.
Come valuti il tuo campionato e quali sono i tuoi obiettivi futuri?
Il mio campionato penso sia stato buono. Quest’anno finalmente sono riuscito, pur giocando dietro, a segnare ben 5 gol grazie anche agli assist del mitico Donato Terrevoli ma sento che posso crescere ancora tanto tecnicamente e caratterialmente visto che anche l’età è dalla mia. Obiettivi per il futuro? Come tutti i ragazzi che militano in queste categorie minori spero di arrivare il più in alto possibile e sto cercando di migliorarmi facendo anche una vita d’atleta che a mio modo di vedere aiuta tanto nelle prestazioni.
Domenica si gioca la finalissima fra altamura e monte sant’angelo. Chi è la favorita di Desimini?
A mio parere la favorita è l’Altamura dato che dalla loro hanno la possibilità del doppio risultato ed hanno un ottimo organico ma non ne sono convinto poichè il Monte Sant’Angelo gioca davvero un ottimo calcio. Sarà sicuramente una bella sfida anche se dispiace non esserci visto che penso che non eravamo inferiori a loro.
Uno dei protagonisti della splendida cavalcata del cellamare e’ stato il mister muzio fumai. Tu, che insieme ai tuoi compagni, lo avete vissuto quotidianamente pensi che possa fare il salt’o di qualita’ e allenare in categorie superiori?
Beh se c’è stato qualcosa di buono lo dobbiamo principalmente a lui. La sua dote è quella di caricarci incontinuazione anche agli allenamenti che sono più lo specchio della gara. Il salto di categoria lo merita sicuramente e non solo di una categoria. E’ senza dubbio che sia il migliore che abbia avuto sinora e spero di poter continuare a lavorare con lui.
Antonio Genchi – PugliaCalcio24.com
L’Otranto si è congedato nel migliore dei modi dal campionato di Promozione, avendo rifilato un sonoro 4-1 all’Alberobello. “Avevo chiesto ai ragazzi di onorare sino in fondo la maglia che indossano – racconta il trainer idruntino Andrea Salvadore – e lo hanno fatto con grande spirito di sacrificio. Dopo essere passati in svantaggio ad inizio gara avrebbero potuto mollare, in quando non avevamo traguardi da raggiungere, invece hanno reagito orgogliosamente, capovolgendo la situazione”.
La società di Mazzeo, a meno di clamorosi sconvolgimenti negli ultimi 90 minuti, dovrebbe aver chiuso al primo posto nella classifica della Coppa Disciplina. “Dovremmo averla vinta, si tratta di un successo di rilievo in quanto raramente a conquistarla è un club che ha lottato sino in fondo per traguardi di rilievo come abbiamo fatto noi. Il mio grazie – conclude Salvadore – va ai componenti della rosa ed ai dirigenti“.
La Gazzetta del Mezzogiorno
Il Novoli celebra l’impresa della doppia promozione in due stagioni. Dalla Prima Categoria alla
Promozione, dalla Promozione all’Eccellenza, i ragazzi di Simone Schipa sono al settimo cielo dopo aver chiuso in bellezza grazie alla vittoria per 2-1 sul campo della rivale di una stagione, il Putignano.
“Siamo pazzi di gioia – afferma mister Schipa -. Spiegare quello che si prova è impossibile, sono contento per i ragazzi, si sono dimostrati deglieroi, per tutto il campionato e in questi ultimi novanta minuti. Hanno combattuto e vinto una partita in un clima infuocato. Eravamo arrivati a un passo e pochi forse ci credevano, ma tra noi e il sogno non poteva mettersi in mezzo nessuno. Un sogno cullato strada facendo che oggi dedichiamo a chi ha voluto bene a questa squadra, anche nei momenti di difficoltà. Ma oggi è solo festa, per il campionato vinto, il secondo di fila, che ci fa entrare nella storia del calcio novolese”.
Anche capitan Luca Potì celebra l’impresa: “Non ci sono parole per descrivere la nostra gioia e il nostro campionato. Una cavalcata che credo abbia sorpreso in molti, eravamo tra i meno accreditati ma siamo cresciuti insieme, e questo rende tutto più. Ci tengo a condividere questa mia gioia con la mia famiglia e la mia ragazza, ma il pensiero di tutta la squadra va a chi ha lavorato per noi e con noi in questo periodo, dal presidente Nino Sebaste ai magazzinieri, è la vittoria di tutti, iniziando da chi ha sempre creduto in noi. Abbiamo dei supporter straordinari: il Novoli, nel corso del campionato, non ha mai giocato in trasferta. E la cornice di pubblico a Putignano dice tutto”.
La Gazzetta del Mezzogiorno

Il Leverano ha centrato i playoff. I bianconeri si sono sbarazzati, tra le mura amiche, per 4-0 del Puglia Sport., grazie ai centri di Cazzella, De Giorgi, Quarta e Mastria. “Ci serviva un punto ma ne abbiamo intascati tre dominando in lungo ed in largo il match – ha commentato il patron bianconero Maurizio Zecca – . Così abbiamo centrato l’obiettivo che faceva parte dei nostri programmi d’inizio stagione. Peccato che sia sfumato in extremis il sorpasso al Tricase che, dopo essere stato sotto per due a uno, l’ha spuntata per tre a due. Così saremo costretti a disputare in campo avverso la semifinale contro l’undici rossoblu”.
E i precedenti stagionali non sorridono al Leverano, sconfitto dalla formazione di Rocco Errico in entrambi i confronti in campionato. “Ce la vedremo con un complesso di indubbio spessore – ammette Zecca – ma siamo anche consapevoli della nostra forza. Insomma, ci prepareremo a dovere con il fermo proposito di cercare di proseguire il nostro cammino”.
La Gazzetta del Mezzogiorno
Triggiani ai microfoni di TELEBLU. Intervista a cura di Antonio Villani.
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Dopo una lunga ed avvicente cavalcata si troveranno di fronte per l’ultimo appuntamento della stagione: Putignano e Novoli si giocano, in 90 minuti, la promozione diretta in Eccellenza. Se da un lato i numeri consegnano un leggero vantaggio all’undici di Schipa, a cui per festeggiare basterà non perdere, dall’altro ci sarà un Putignano che in casa è stato un vero e proprio schiacciasassi. L’analisi ed il pronostico di questo importante incontro, affidate alle parole di sette tecnici del girone B di Promozione.
GIUSEPPE BRANÀ (LEVERANO) – “Il Novoli ha più possibilità del Putignano di fare suo l’incontro ma il Putignano in casa è particolarmente forte e poi conosce bene il terreno sintetico. Particolari che meritno attenzione e su cui il Novoli potrebbe trovare difficoltà. Si giocherà una partita dal risultato aperto; i leccesi sono squadra compatta e lotteranno fino alla fine. Sulla sponda barese, i punti di maggiore forza sono nel reparto arretrato con l’ottimo Ricci e in attacco con il bomber Caracciolese”.
ROCCO ERRICO (TRICASE) – “Mi farebbe piacere che il successo arridesse ai salentini, però devo ammettete che di fronte scendono due grandi squadre. Il Putignano dispone di importanti calciatori come Caracciolese, un lusso per la categoria, e Petaroscia, un peperino niente male. Il Novoli risponde in prima linea con gli ottimi D’Amblè e Scarcella e in difesa rientra l’esperto ed affidabile Potì”.
CARMINE DE FALCO (FRAGAGNANO) – “Gara da tripla fra due formazioni forti. Anche se il Novoli gode di un certo vantaggio, in una gara secca come quella di domenica può succedere di tutto. Entrambe le squadre scendono in campo per vincere. Come organizzazione di gioco vedo meglio il Putignano e poi gioca di fronte al pubblico amico”.
GIOVANNI DE NITTO (AVETRANA) – “Società, squadra e tifosi si sono dimostrati all’altezza. A voler indicare chi è la squadra favorita nel faccia a faccia, indico con molta cautela il Novoli. L’augurio che faccio è che vinca il migliore”.
OSCAR GRECO (GALATONE) – “Sono rimasto impressionato in modo positivo da queste due formazioni, sono squadre attrezzate e compatte ed è gusto che siano loro a giocarsi l’Eccellenza, hanno mostrato di essere più forti. Da leccese tifo per il Novoli, vedrete che la spunterà. Inoltre, è stato più continuo nel rendimento. Il fattore campo dice invece che la sfida è aperta”.
ANDREA SALVADORE (OTRANTO) – “Vincerà il Novoli, nonostante il vantaggio in classifica sul Putignano. Sarà una gara combattuta fra due squadre che hanno dimostrato equilibrio tattico e continutà”.
ANGELO LICCI (SAN VITO) – “Putignano e Novoli dispongono di calciatori di qualità in grado di risolvere l’incontro in qualsiasi momento con giocate importanti”.
Nuovo Quotidiano di Puglia
Putignano-Novoli, la gara della verità. I leccesi di mister Simone Schipa andranno in terra barese forti di due risultati. I padroni di casa invece dovranno per forza vincere per accedere in maniera diretta in Eccellenza e relegare agli spareggi promozioni i rivali. Il Novoli però è conscio delle sue possibilità come afferma il ds Luca Spagnolo: “Siamo in forma. I ragazzi sono concentrati e motivatissimi, mentre lo staff tecnico sta lavorando anche sui dettagli e noi dirigenti ci stiamo prodigando perché tutto fili liscio sul piano logistico-organizzativo. Insomma non stiamo lasciando nulla al caso pur di centrare il traguardo”.
Si giocherà per vincere: “Non possiamo certamente affrontare il Putignano con l’intento di pareggiare, difendendoci. Giocheremo come sempre a viso aperto, provando a imporre il nostro gioco e a vincere. Se poi la sfida dovesse chiudersi con un risultato di parità allora andrebbe benissimo, perché resteremmo al comando”.
Infine, non è piaciuto il raddoppiamento del costo dei biglietti da parte della società barese (da cinque a dieci euro). Ciò non impedisce l’esodo dei tifosi novolesi: “Questo è stato un vero e proprio colpo basso, in quanto si tratta di un prezzo spropositato per una gara di Promozione. I nostri supporter, comunque, ci seguiranno. Prevediamo di avere al nostro fianco circa trecento sostenitori e ci saranno anche diverse famiglie al completo”, ha concluso Spagnolo.
La Gazzetta del Mezzogiorno
Ragno punta sul fattore campo per cominciare al meglio i playoff nazionali. Il servizio a cura di TeleSveva.
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