Archive 07/01/2014

Manfredonia – Monospolis 1-4
Interviste post gara

Gentile: “Gol bello ma inutile”. Cinque: “Rigore inesistente”

Le dichiarazioni rilasciate nell’immediato post-partita da Antonio Gentile, autore del gol del Manfredonia e dall’allenatore Franco Cinque ai microfoni di DoniaChannel.

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Il Gargano non ci sta

Stemma Gargano CalcioArriva una secca accusa da parte del sodalizio garganico, all’indomani della gara persa contro l’Unione Bisceglie. Nel mirino il direttore di gara.

“Partita beffa, arbitraggio insufficiente”

La prima partita del 2014 per il Gargano Calcio, inizia nel peggiore dei modi. Si sperava di sfruttare il turno casalingo che, tra l’altro coincideva con l’ultima partita del girone d’andata. Il Bisceglie porta a casa l’intera posta, complice un arbitraggio non all’altezza di una condotta lineare. Infatti ci sono state ben 11 ammonizioni e 2 espulsioni di cui ne ha fatto le spese anche il presidente del Gargano calcio. Analizzando l’incontro c’è da dire che ad un primo tempo giocato in maniera decente da entrambe le squadre, ha fatto da contraltare un secondo tempo rovinato da una condotta di gioco del Bisceglie poco sportiva. Al 10° minuto del primo tempo Triggiani colpiva la traversa e, faceva ben sperare per l’esito dell’incontro. Dopo due minuti veniva ammonito il giocatore Tridente del Bisceglie per gioco falloso. Ma l’episodio dubbio avveniva al 20° del primo tempo, quando veniva decretato un calcio di rigore a favore del Bisceglie per un fallo di mano inesistente. D’ora in poi l’arbitro si rendeva protagonista di una serie di ammonizioni poco ortodosse. Per dovere di cronaca il rigore è stato trasformato da Pasculli. Alla mezz’ora c’era un brutto fallo su Attanasio punito con l’ammonizione. Al 32° ghiotta occasione da goal per il Gargano Calcio con Triggiani che non riesce ad agganciare il pallone a due passi dal portiere avversario.
Sul finire del primo tempo ci sono da registrare due occasioni da goal per entrambe le squadre; la prima è del Bisceglie con Porcelluzzi, il quale invece di tirare serviva il pallone al centro con la difesa del Gargano che riusciva a respingere, l’altra invece è stato Triggiani ancora una volta a sprecare un’occasione per riportare il punteggio in parità. Il secondo tempo era la brutta fotocopia del primo tempo infatti il Bisceglie era costretto a giocare in dieci per l’espulsione di Monopoli per doppia ammonizione per un brutto fallo su Triggiani. Da questo momento il Bisceglie impostava il gioco sul nervosismo, cercando ogni contatto che potesse trovare la reazione da parte dei giocatori del Gargano. Fioccavano ammonizioni per una serie di giocatori del Gargano alcune veramente ingiuste. L’arbitro dopo reiterati comportamenti da parte del portiere Antonino, il quale si rendeva protagonista di ritardate ripartenze di gioco, veniva ammonito al quarto comportamento irregolare. Sul finire della partita il Gargano cercava di riportare le sorti in parità ma era sfortunato. Domenica prossima il Gargano giocherà di nuovo in casa ospitando l’Andria nella prima partita del girone di ritorno. Peccato per il fatto che si potevano sfruttare i due turni casalinghi ma, come detto, vari fattori hanno fatto da intralcio per il primo turno casalingo. Comunque bisogna essere positivi e pensare già alla prossima partita concentrandosi sulle potenzialità che la squadra del Gargano possiede.

Gargano Calcio

Manfredonia – Monospolis 1-4
Sintesi della gara

Non inizia nel migliore dei modi il nuovo anno per il Manfredonia, sconfitto pesantemente dal Monospolis al termine di una gara giocata sotto la pioggia e condizionata da alcune decisioni arbitrali. 4-1 a favore dei biancoverdi il punteggio finale.

La sintesi della gara a cura di DoniaChannelTV.

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Gargano – Unione Calcio Bisceglie 0-1
Pasculli firma la vittoria contro il Gargano

Unione Calcio Bisceglie Mattia Pasculli

Pasculli, mattatore a Rocchetta con tre centri

Unione Calcio, Pasculli firma la vittoria contro il Gargano. I biscegliesi espugnano il “Teodoro Moretti” di Rodi Garganico, superando per 1-0 la formazione locale. Decisivo un rigore di Mattia Pasculli, espulso Manasterliu

Vittoria di misura per l’Unione Calcio Bisceglie che, nell’ultima gara del girone di andata, si impongono per 1-0 sul campo del Gargano.
Buona la partenza dei padroni di casa, in avanti con Guerriero e Triggiani nei primi 5’ della contesa, con quest’ultimo autore di una conclusione dal limite che viene respinta dall’incrocio dei pali.
I biscegliesi prendono le misure degli avversari e passano in vantaggio con Pasculli al 17’, lesto a finalizzare il tiro dal dischetto concesso dal direttore di gara per un tocco di mani di Carretto su conclusione di Dascoli.
Alla mezz’ora lo stesso centrocampista tranese serve Porcelluzzi che da buona posizione serve Ferrante, anticipato dalla difesa di casa.
Il Gargano chiude in avanti la prima frazione di gioco con il lob di Triggiani che termina di poco oltre la traversa.
La prima azione della ripresa è targata Unione Calcio. Al 10’ i biscegliesi si rendono protagonisti di una bella azione corale che mette Porcelli solo davanti al portiere, ma l’incornata del numero quindici biscegliese si spegne d’un nulla sul fondo.
I padroni di casa rispondono per le rime un giro di lancette più tardi. Questa volta Antonino ci mette una pezza respingendo con il piede di richiamo un diagonale rasoterra di Guerriero.
Al 15’ il giovane terzino azzurro, Manasterliu, rimedia il secondo giallo di giornata per un fallo su Morrone, espulsione che costringe l’Unione Calcio in dieci uomini nel momento topico della sfida.
Mister Modesto corre ai ripari chiamando in panchina Porcelluzzi, rilevato da Bufi. I biscegliesi difendono con cuore il vantaggio, rischiando in poche occasioni. Alla mezz’ora Triggiani prova l’eurogol su calcio di punizione dal limite, tentativo fuori misura. In pieno recupero Carretto II mette i brividi agli azzurri con un colpo di testa sugli sviluppi di un calcio di punizione che termina d’un soffio oltre lo specchio della porta difesa da Antonino.
Con la vittoria odierna, la seconda consecutiva in trasferta, l’Unione sale a quota 23 punti in classifca, a -6 dalla zona playoff. I biscegliesi torneranno in campo giovedì 9 gennaio al “Di Liddo”, dove andrà di scena la gara di recupero contro il Giovinazzo.

Gargano: D’Errico, Carretto I, Carretto II, Lombardi, Cercone, D’Aprile (33’ st Stinelli), Morrone (24’ st Faiella), Papagno (16’ st Pelusi), Guerriero, Triggiani, Attanasio. A disp: Vecera, Ranieri,  Orfeo, Carrassi. All. Vlassis.            

Unione Calcio: Antonino, Ang. Monopoli, Malerba, Manasterliu, Tridente, Chisena, Dascoli, D’Ambrosio, Ferrante, Pasculli (36’pt Porcelli), Porcelluzzi (20’ st Bufi). A disp: Napoletano,  Ant. Monopoli,  Amoroso, Favarò, Di Ceglie. All. Modesto.

Arbitro: Cipolla (Bari);  Assistenti: Colaianni (Bari), Cassano (Bari).
Marcatori:17’ pt Pasculli (rig.)
Ammoniti: Cercone, Carretto, Manasterliu, Ferrante, Attanasio, Guerriero, Stinelli, Antonino, Chisena .
Espulsi: Manasterliu (15’ st per doppia ammonizione)

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia

Pasculli firma la vittoria contro il Gargano

Canosa – Fortis Murgia 3-1
Sintesi della gara

Una domenica da incorniciare quella vissuta allo Stadio S. Sabino che ha visto il  Canosa battere la temibile  Fortis Murgia in un incontro ben disputato dalle due squadre, sotto la direzione arbitrale della giovanissima Stefania Menicucci della Sezione di Lecce, accolta con un omaggio floreale all’ingresso in campo e dagli applausi  del pubblico, benevolo nei suoi confronti  per l’intero arco della partita.

La sintesi della gara a cura di Sabino Mazzarella.

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Canosa – Fortis Murgia 3-1
niente da fare contro il Canosa

Angelastri

La squadra murgiana lotta ma si deve arrendere alla quinta forza del campionato.

Si chiudere con una sconfitta il girone di andata della Fortis Murgia nel campionato di Promozione pugliese. La formazione altamurana, impegnata sul campo del Canosa, è superata dai padroni di casa con il risultato finale di 3 a 1. Positiva, nonostante la sconfitta, la prova dei giocatori altamurani che, comunque, hanno palesato ancora difficoltà nell’andare a rete.
Rispetto alla partita persa in casa contro il Corato, mister Valente opera alcuni cambi, schierandoCasalino sulla corsia sinistra di difesa e spostando Pietracito sulla linea dei centrocampisti. Fuori ancheGenco e Difonzo, al loro posto Alfonzo e Cannito. In avanti Angelastri fa la prima punta. Il Canosa di mister Scaringella, invece, recupera il capitano Losito ma deve rinunciare al bomber della squadra, Martinelli, alle prese con un infortunio.
La cronaca della partita si apre dopo pochi minuti di gioco con un’occasione per gli ospiti capitata sui piedi di Angelastri che, tutto solo contro De Blasio, non riesce a superarlo. Con il passare dei minuti i padroni di casa prendono il sopravvento e al 17’ riescono a portarsi in vantaggio con Quacquarelli che insacca su assist di Iacobone.
Il Canosa insiste e al 25’ con si fa rivedere in avanti con Iacobone che, però, si fa ipnotizzare da Loporchio. Poco dopo, invece, torna a farsi pericolosa la Fortis Murgia con un conclusione di Cappiello sulla quale De Blasio si supera, mentre nei minuti finale è ancora Iacobone a rendersi pericoloso con un tiro intercettato sulla linea di porta da un difensore altamurano.
L’inizio di ripresa è tutto ad appannaggio del Canosa che, dopo appena quattro minuti, riesce a trovare il goal del raddoppio con Diviccaro che, poi, si ripete al 20’ quando confeziona la personale doppietta.
La Fortis Murgia, comunque, non si da per vinta e al 28’ riesce ad accorciare le distanze con Cappiello, bravo ad approfittare di una disattenzione della difesa canosina, mentre qualche minuto dopo è Angelastri a mandare alle stelle una conclusione da distanza ravvicinata. La squadra altamurana insiste ma non riesce più ad impensierire l’attenta difesa di casa.
La vittoria lancia il Canosa in quinta posizione mentre la Fortis Murgia resta inchiodata a quota 19 punti, due soli in più rispetto alla quintultima posizione. La squadra murgiana, dopo la vittoria nel derby, ha racimolato un solo punto in tre partite, un bottino troppo magro per una formazione uscita notevolmente rinforzata dalla sessione invernale di calcio mercato.
Giovedì, comunque, la Fortis Murgia ha la prima occasione per riscattarsi, quando al “D’Angelo”, ospiterà il Real Bat per il recupero della partita valida per la 12 ^ Giornata. Si replica domenica con l’inizio del girone di ritorno, in trasferta contro la Virtus Bitritto. 

CANOSA: De Blasio, Di Gennaro, Attimonelli, Polichetti, Dimmito, Daluiso, Michielli (15’ st Ciciriello), Losito, Diviccaro (41’ st Campana),Quacquarelli G., Iacobone (31’ st Zitoli).A disp.: Leonetti, Mansi, Somma, Quacquarelli A. All.: Scaringella

FORTIS MURGIA: Loporchio, Tota, Casalino, Maurelli (15’ st Bruscella), Ruggiero, Alfonso, Cappiello, Milella, Angelastri, Cannito, Pietracito (24’ st Colamassaro). A disp.: Loiudice, Cutecchia, Squiccimarri, Mascellaro, Panzarea. All.: Valente

ARBITRO: Menicucci di Lecce coadiuvata da Presicce e Spano di Lecce
RETI: 17’ pt Quacquarelli G. (C), 4’ st Diviccaro (C), 20’ st Diviccaro (C), 28’ st Cappiello (FM)
AMMONITI: Michielli (C), Tota, Maurelli, Alfonso (FM)

Domenico Olivieri

un’immagine della gara Canosa – Fortis Murgia

Real Bat – Cellamare 0-0
Pari che sa di amaro

Giammarco Frezza

Nella prima partita del 2014 la squadra di Iannone ottiene un pareggio a reti bianche con la forte compagine barese

Il 2014 del Real Bat si apre con un pareggio casalingo contro la quotata Cellamare, terza forza del campionato, che a ragion veduta potrebbe rivelarsi anche un risultato positivo mettendo a specchio le classifiche delle due compagini.
Tuttavia l’incontro lascia l’amaro in bocca negli uomini di Iannone che non sono riusciti a concretizzare almeno un paio di palle goal clamorose e con seri dubbi in due circostanze da penalty non ravvisati dal direttore di gara; dal canto suo il Cellamare non ha prodotto grossi sussulti in fase offensiva risultando comunque una formazione molto solida, riuscendo nell’intento di strappare un risultato positivo dal Manzi-Chiapulin.
Il Real Bat parte forte al 2′ con Frezza che crossa per la testa di Gerundini per il primo tiro verso lo specchio, quindi al 6′ la prima vera occasionissima del match con Cormio che riceve uno spiovente al limite dell’area e si cimenta in un’azione ubriacante, ma spedisce in modo incredibile a lato dopo essersi liberato di due uomini.
Da metà frazione la partita comincia ad incattivirsi con l’arbitro che concede ai protagonisti un gioco maschio ma molto spesso aldilà del lecito consentito sorvolando sui cartellini, in particolare nei riguardi della formazione ospite. Al 26′ Cormio viene a contatto in area con Ritorno ma il direttore di gara vede un dubbio fallo in attacco, tre minuti dopo lo stesso numero dieci del Real Bat serve, a seguito di una sporca rovesciata, Dinoia che di prima sfiora il palo. Gli ospiti si fanno notare solo al 39′ con un tiro da fuori di Terrenoli.
Si riparte con l’ennesima palla goal succulenta per i padroni di casa con Gerundini che approfitta di un retropassaggio sciagurato di Ceglie ma il giovane under barlettano si fa ipnotizzare da Ritorno spedendogli la sfera addosso, poi Dinoia non trova il sette.
Al 67′ rigore sacrosanto non concesso ai rossobiancoazzurri con Patimo neoentrato che sull’out di destra prova ad entrare in area di rigore ma da terra Di Sirino blocca la sfera con la mano, ancora niente da ravvisare per Rampino tra la rabbia e lo stupore degli ospitanti.
Il finale non regala grosse emozioni, ci prova solo Frezza, fra i migliori, ad impegnare Ritorno senza fortuna.

Real Bat: Cilli, Cassatella, Fiorella (63’Patimo), Civita, Rizzi, Curci (73’Ricco), Frezza, Marzella, Dinoia (90’Mennuni), Cormio, Gerundini
A disp: Lombardi, Francavilla, Scommegna, Coviello. All: Iannone

Cellamare: Ritorno, Sebastiano, Favia, Ceglie (73’Cagnello), Di Carne, De Sirini, Iurlo, Rubino, Fanfulla (69’Giuliani), Terrenoli, Ferrarese
A disp: Caravelli, Ardito, Gioncada, Addante, Salvatore. All: Fumai

Note: ammoniti Cormio (R), De Sirini, Rubino (C)
Arbitro: Rampino di Lecce

Ufficio Stampa

San Severo – Puteolana 2-1
Vittoria in zona Cesarini

Francesco Covelli

Terza vittoria interna consecutiva per il San Severo. Sotto i colpi degli uomini di Mister Danilo Rufini, dopo Bisceglie e Brindisi, cade anche la Puteolana – Internapoli.

Subito in evidenza Ladogana e compagni, che si presentano un paio di volte davanti a Despucches. La Puteolana prova a rispondere ma Ianniciello e Follera alzano una diga insuperabile davanti a Pizzolato.
Al 26’ la rete del primo vantaggio sanseverese. E’ Ciccio Covelli, all’esordio davanti ai propri tifosi, a mettere alle spalle di Despucches, sul servizio di capitan Ladogana.
Il San Severo non prova con decisione a raddoppiare per chiudere il match. La Puteolana, dal canto suo, non riesce a reagire.
Quando sembra che le due squadre siano destinate a chiudere la frazione sul minimo vantaggio locale, arriva il gol del pareggio di D’Auria, che approfitta di una incertezza della difesa.
In avvio di ripresa il San Severo sembra subire la maggiore pressione degli ospiti. Il tempo scorre e Rufini non vede la possibilità di trovare la via del gol con l’attuale assetto tattico.
Allora decide di far entrare Calro Burdo e Donato Masi (esordio assoluto), rispettivamente per De Vivo e De Santis. La partita cambia volto. Il San Severo riprende in mano le redini del gioco e torna a farsi pericoloso dalle parti di Despucches.
Per due volte i giallogranata reclamano il calcio di rigore per fallo di mano in area puteolana.
Sul finire del match, il forcing finale produce il calcio di rigore, assegnato per fallo su Covelli.
Ladogana deve battere due volte il portiere Campano (primo annullato per invasione) per una vittoria fondamentale per il prosieguo in campionato.
Ora il San Severo è al quintultimo posto in classifica. Ha 6 punti di vantaggio sul fanalino Grottaglie, a cui andrà a rendere visita domenica prossima (partita a porte chiuse).
Due punti di ritardo dal Real Vico, su cui fare la corsa per uscire dai play out.

SAN SEVERO (4-4-2): Pizzolato; Mangiacotti, Follera, Ianniciello, Russi; Cordisco, Florio, De Santis (20’ s.t. Masi), De Vivo (20’ s.t. Burdo); Covelli (45’ s.t. Mastrangelo), Ladogana. Del Rossi, Annese, Mascolo, Dell’Aquila, Ferrante, Marino. All. Rufini.

PUTEOLANA (4-3-3): Despucches, Guidelli, Russo (46’ s.t. Foggia), Salvati, D’Ascia; Visciano (28’ s.t. Siciliano), Napolitano, Scognamiglio; D’Auria, Pastore, Perrella (16’ s.t. Loiacono). Alcolino, Simioli, Signore, Liberti, Capuano, Cigliano. All. Potenza.

Arbitro: Perrotti di Campobasso.
Marcatori: 26’ Covelli (S), 45’ D’Auria (P); 44’ s.t rigore Ladogana (S).
Note: Spettatori 500 circa. Ammoniti: Perrella, Cordisco, Pastore, Salvati.

USDSanSeveroCalcio

Real Gioia/Gravina – Atletico Tricase 3-0
Sintesi della gara

Continua inarrestabile la risalita in classifica dell’FBC Gravina. Stavolta, a cadere al “Comunale”, è il Tricase, terza forza del campionato, battuto con un sonoro e giusto3 a0. Gravina autoritario sin dai primi minuti, che, nonostante le pesanti assenze di Nuzzi e Bruni, ha fatto propria la posta in palio, grazie a quell’ardore agonistico e fame di vittorie che sono principi cardine della gestione Zinfollino.

Video a cura di Giosafat Loviglio

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Il campionato è sempre più del Liberty

Pareggi importanti per Reali Siti, Stornara e Vicarius, ma il primo posto è sempre più del Palo in Prima Categoria.

Il campionato di Prima Categoria parla sempre più barese, soprattutto sponda Liberty Palo, dopo la vittoria 1-0 contro il Nuova Molfetta. Ne approfitta la Vicarius Apricena, pareggiando 0-0 nell’altro big-match con l’Altetico Stornara, che ora prosegue la sua corsa in seconda posizione. Per lo Stornara e il Reali Siti Stornarella (0-0 a Rocchetta), ora c’è l’insidia Minervino Murge, che vince a San Giovanni Rotondo (1-2) e le raggiunge in classifica a quota 20 punti. Vince lo Sporting Daunia, 2-0 sul Bitetto, risalendo la china dal fondo, mentre altri pareggi nelle sfide tra Torremaggiore e Audace Barletta (0-0), Omnia Bitonto e Alexina (0-0) e Candela e Gravina (2-2) chiudono il quadro delle sfide domenicali.

Fabio Lattuchella

Promozione stregata per il Carapelle. Prima vittoria sveva.

Il Lucera vince la sua prima gara della stagione, grande affermazione del Monte Sant’Angelo. Ora il Carapelle rischia grosso.

Rischia grosso il Carapelle di Mariano Tarantino dopo la sconfitta casalinga (2-3) contro la capolista, e sempre lanciatissima, Bitonto. La squadra rossoblu ora si ritrova a lottare a ridosso della zona playout. Ma la notizia è la vittoria del Lucera, 2-0 al Giovinazzo, che centra il primo successo stagionale, in chiusura dell’intero girone di andata e ora non è più ultimo in classifica, dove risiede attualmente la Nuova Andria (superata 2-1 dallo Sporting Altamura secondo in classifica). Bene il Monte Sant’Angelo che vince fuori casa (a Corato 0-2) uno scontro al vertice importante. Bene anche Canosa (3-1 al Fortis Murgia), Celle (0-3 a Modugno), Rutiglianese (0-1 a Bitritto) e Unione Bisceglie (0-1 in casa del Gargano). Si annullano Real Bat e Cellamare (0-0).

Fabio Lattuchella

Bene Vieste, male Ascoli

Una vittoria e una sconfitta in Eccellenza Pugliese per le squadre di Capitanata.

Sconfitta a sorpresa in Eccellenza per l’Ascoli Satriano, che si è fatta sorprendere in casa dallo Stella Jonica, facendosi raggiungere anche in classifica.

Bene l’Atletico Vieste che vince (2-0 al Galatina), ma non può esultare più di tanto per via delle concomitanti vittorie delle squadre immediatamente avanti. Gli scontri al vertice vanno al Gallipoli (che ferma 0-1 la capolista Mola a domicilio) e Casarano (che supera in casa 2-0 la Libertas Molfetta). Bene anche la Fidelis Andria (2-1 al Francavilla) che ora è a 3 lunghezze dalla prima posizione, così come la Virtus Francavilla (4-0 al Quartieri Uniti Bari) che si porta a 33 punti al pari della Libertas.

Buoni pareggi tra Ostuni e Sudest (1-1) e tra Castellaneta e Trani (0-0), mentre vittoria in ottica salvezza per il Copertino (2-1 al Manduria).

Fabio Lattuchella

In D riprende a vincere il San Severo, male il Manfredonia.

Brutta sconfitta per i sipontini, in casa contro il Monopoli, mentre i giallogranata fanno un bel balzo in classifica.

È stato un turno agrodolce, quello di domenica scorsa, in serie D per le foggiane. La vittoria del San Severo ha dato una bella mano alla compagine di Marino, che si ritrova adesso a lottare per i playout in posizione privilegiata dopo il 2-1 alla Puteolana (superata in classifica insieme a Gladiator – sconfitto 1-0 dalla Turris e Real Metapontino – fermo per turno di pausa). Il Manfredonia, dal canto suo, ha gettato la spugna di fronte al Monopoli (1-4) perdendo il terreno necessario per restare in scia dei primissimi posti, con la Turris che raggiunge il Marcianise (battuto dal Francavilla 2-0) in testa e con Taranto (vittorioso 0-2 a Vico Equense), Brindisi (2-1 al Grottaglie), Monopoli e Francavilla a ruota.

Vittorie importanti anche per Mariano Keller (3-2 al Matera) e Bisceglie (4-2 al Gelbison).

Fabio Lattuchella

Real Modugno – Celle di San Vito 0-3
Impresa Celle

stemma Celle di San VitoIl Celle san Vito, nell’ultima giornata di andata del campionato di Promozione, espugna il comunale di Modugno con il punteggio di tre reti a zero.
A segno al 10′ Antonio Falcone su rigore per fallo di mani in area.
Al 28′ ancora il bomber di Carapelle ha raddoppiato con un destro piazzato al lato del portiere, sugli sviluppi  di un contropiede.
Al 44′ il Real Modugno e’ rimasto in 10 uomini per l’espulsione di Indrago per doppia ammonizione, poi al 52′ chiude la contesa per il risultato finale di 0 – 3.
Domenica intanto al comunale di Celle arriva la capolista Bitonto.

Gargano Calcio – Unione Calcio Bisceglie 0-1
Oltre il danno la beffa

Stemma Gargano CalcioArbitro protagonista e il Gargano calcio recrimina con l’Uc Bisceglie che passa di rigore (0-1).

Il signor Cipolla di Bari protagonista in negativo della gara: 11 ammonizioni ed una espulsione con il direttore di gara che non è riuscito mai a tenere in pugno la partita e i suoi 22 in campo. Vince il Bisceglie con un rigore trasformato da Pasculli, poi le due squadre di sono affrontate a viso aperto chi alla ricerca del pari, chi del raddoppio.
Occasioni sciupate dai garganici, ma anche i baresi hanno avuto la possibilità di raddoppiare con Porcelluzzi. Polemiche a fine gara con entrambe le dirigenze che hanno bocciato la direzione arbitrale di Cipolla.

GARGANO CALCIO: D’Errico, Elia Carretto I, Elia Carretto II, Papagno (23′ st Pelusi), Cercone, Lombardi, Morrone (33′ st Faiella), D’Aprile (29′ st Stinelli), Guerrieri, Triggiani, Attanasio. All. Vlassis

U.C. BISCEGLIE: Antonino, Manasterliu, Malerba, Monopoli, Tridente, Chisena, D’Ascoli, D’Ambrosio, Ferrante, Pasculli (3’st Porcelli), Porcelluzzi (21′ st Bufi). All. Modesto.

ARBITRO: Cipolla di Bari
RETI: al 18′ pt (rig.) Pasculli

Gargano Calcio 

Ostuni – Sudest 1-1
Sintesi della gara

Ampia sintesi della prima giornata di ritorno del Campionato di Eccellenza pugliese. In rete Turitto per l’Ostuni, Salvati per la Sudest. Riprese e montaggio a cura di Roberto Pirolo.

La Sudest riparte da Ostuni col sesto pareggio stagionale, il quinto ottenuto lontano dal Viale Olimpia. Nella prima di ritorno del Campionato di Eccellenza, mister D’Ermilio perde per squalifica Clementini mentre recupera capitan Di Bari e Di Gennaro. Dal primo minuto si rivede Portoghese tra i pali mentre De Tommaso supporta Salvati in attacco. L’Ostuni di Bruni deve far a meno di bomber Volpicelli, appiedato dal Giudice sportivo. Rientra Camassa in difesa mentre Lotito dà forfait nel riscaldamento.

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A. Toma Maglie – Fragagnano 0-0
rammarico per i tarantini

Bella la partita del ‘Tamborrino-Frisari’ tra due squadre che, su un campo al limite, si sono date battaglia fino all’ultimo minuto. Ai punti avrebbe meritato il Fragagnano che ha letteralmente dominato il primo tempo; più equilibrata la ripresa ma le traverse interne colpite da Crupi accrescono il rammarico dei tarantini.

FRAGAGNANO PADRONE – La prima frazione è di netta marca biancoverde con gli ospiti bravi a premere i leccesi nella propria metà campo. Al 10′ bella l’azione Crupi-Calvelli con il tiro di quest’ultimo deviato in angolo dall’estremo difensore di casa. Risponde il Maglie con Renis che, da posizione defilata, non centra lo specchio. Al 20′, ancora De Lumè in evidenza che neutralizza in due tempi la potente conclusione di Crupi dal limite. Il Fragagnano è sempre propositivo e non cede un metro agli avversari che sono costretti nella loro metà campo. Al 29′ Cellamare si propone in avanti e serve Lenti Gc., al limite, che tira fuori. Al 33′ il Maglie tenta il colpo gobbo: punizione di Migali e testa per Biasco che chiama Maggi ad un vero e proprio miracolo. Sul capovolgimento di fronte Crupi coglie la sua prima traversa interna dell’incontro: la palla si stampa sulla parte interna del legno e termina tra i piedi dell’incredulo De Bartolomeo; Gazzi fa buona guardia e, dopo un contatto dubbio in area, libera in calcio d’angolo. Il primo tempo si chiude con questa azione.

MAGLIE REATTIVO – Il Maglie torna in campo con un piglio diverso e sposta il proprio baricentro più avanti. La prima azione porta la firma di Serra che, al volo, tenta la conclusione a rete su cross di Sicuro: brava la difesa tarantina a ribattere. Un cambio per parte al quarto d’ora: entra Cancella per Manisi nel Maglie, mentre Tomaselli manda in campo Macrì per Vasto; poco dopo, mister Portaluri richiama Migali per Carachino. Le due squadre si studianno ed è Crupi a rompere il ghiaccio con la seconda traversa interna, questa volta doppia: De Lumè ringrazia. Il Maglie si spinge in avanti nell’ultimo spezzone di gara, con l’intento di accaparrarsi i tre punti. Ci prova prima Cocciolo con un rasoterra dal limite, fuori bersaglio. Poi è Renis a provarci di testa, ma Maggi c’è. I tarantini non fanno entrare i leccesi in area di rigore, costringendoli al tiro dalla distanza. Al 36′ ci prova ancora Cocciolo che però non impegna l’estremo avversario. L’ultima azione della partita porta la firma di Arcadio: la sua punizione viene pericolosamente deviata in angolo da Biasco, facendo correre dei brividi ai propri tifosi.

Si chiude senza reti una bella partita che, su un campo degno di tale nome, avrebbe potuto offrire ampi sprazzi di bel gioco, oltre che di sano agonismo. Meglio il Fragagnano che dirige i giochi per un’ora per poi imprecare alla sfortuna, per effetto delle due traverse interne colpite da Crupi. Il Maglie raccoglie l’undicesimo risultato utile consecutivo, conservando l’imbattibilità casalinga che gli permette di accorciare dalla vetta. In attesa dei recuperi di giovedì prossimo.

MAGLIE: De Lumè, Nico, Gazzi, Greco, Biasco, Sicuro, Manisi (15′ st Cancella), Coccioli, Renis, Migali (23′ st Carachino), Serra. All.Portaluri.

FRAGAGNANO: Maggi, Micelli, Ciminno F., Arcadio, Calò, Cellamare, De Bartolomeo, Lenti Gc. (1′ st Cimino V.), Calvelli (40′ st Lenti G.), Crupi, Vasto (15′ st Macrì). All. Tomaselli (De Falco squal.)

Arbitro: Maffione, di Molfetta

calciobiancoverde.it

Novoli – Virtus Putignano 1-0
Cuore, grinta, orgoglio e tanta abnegazione tattica

Simone Schipa

Cuore grinta orgoglio e tanta abnegazione tattica. Va con merito al Novoli di mister Simone Schipa, il big match valevole per l’ultima giornata del campionato regionale di Promozione Pugliese girone B. Tre punti pesantissimi e che consentono alla compagine rossoblù Nord-Salentina di accorciare il distacco dal forte Putignano di mister Castelletti.
Per i Novolesi infatti c’è ancora una partita da recuperare giovedì prossimo in quel di Alberobello. Si parte con assenti nobili su entrambi i fronti D’Amblè ed Elia tra i locali, bomber Caracciolese per gli ospiti. E’ subito il Putignano a portarsi in avanti con Petrasroscia, tra i migliori in campo. Il suo tiro per Antonica è ordinaria amministrazione. Il Novoli risponde subito è passa in vantaggio finalizzando al meglio una bellissima azione. Il gol che poi vale i tre punti, infatti arriva già al sesto. Magistrale giocata di prima avviata da Marasco che serve Commendatore, il centrocampista Novolese smista per Epifani che serve con un assist di pregevole fattura l’accorrente under Enrico Dazzi. Volé di destro per l’eccellente under che batte l’incolpevole Orlandino. Il Cezzi esplode. I baresi non ci stanno e provano a reagire ma Potì e Indirli sono baluardi insuperabili. Il match scorre piacevole e con giocate spettacolari. Da segnalare un paio di occasioni su entrambi i fronti.
Per il Novoli prima Carlà e poi un ispiratissimo Sasà Scarcella mettono i brividi alla difesa barese. Sul finire della prima frazione sale la pressione ospite ed Antonica è costretto ad un bell’intervento su Brescia: gran parata a terra a mano aperta. Poi il signor Palmisano della sezione di Taranto, discreta la sua direzione, manda tutti negli spogliatoi tra gli applausi del pubblico per un gara di categoria superiore.
Nella ripresa la trama del gioco non cambia. I ragazzi di mister Castelletti provano a fare la gara, ma tutti gli attacchi si spengono al limite grazie la gran lavoro dei reparti novolesi. Gli under Mento e Vigliotti sulle fascie corrono che è un piacere ed in mezzo i vari subentrati Quarta e Scozia lottano come leoni. I salentini controllano in sicurezza rendono pericolosi in contropiede. Allo scadere l’estremo ospite Orlandino si supera togliendo con un gran volo la gioia del gol a bomber Scarcella. Al triplice fischio è festa grande sotto la tribuna del Cezzi con i calorosissimi ‘Novolesi’ a cantare e saltare con tutta la rosa.

Novoli: Antonica, Mento, Vigliotti, Epifani (33 st Scozia), Indirli, Potì, Dazzi, Marasco, Carlà (13’ st Ruggio), Scarcella, Commendatore (20’ st Quarta). A disp. Lupo, Taurino, Cennamo, Donadei. All Simone Schipa.

Virtus Putignano: Orlandino, Capriati, Genco ( 5 st Sportelli), De Luisi, Ricci, Lisco (10’ st Gentile), Petaroscia, D’Onghia, Recchia, Laera, Piccoli (27’ st Manfredi). A disp. Tanzi, Amati, Mangini, Intini. All. Castelletti (squalificato)

Arbitro: Palmisano di Taranto.
Reti: Dazzi al 6’.

Esultanza Novoli a fine gara

San Giovanni Rotondo – Minervino Murge 1-2
Minervino corsaro in trasferta

Stemma Minervino MurgeGrande prova dei ragazzi di mister Maino che in doppia inferiorità numerica portano a casa i tre punti.

Ancora in emergenza per alcune assenze e su un campo pesantissimo per la pioggia caduta sino a pochi istanti prima della gara il Minervino si schiera sin dall’inizio con una formazione imbottita di mezze punte oltre a due attaccanti di ruolo deciso a incamerare i tre punti per continuare a tenere nel mirino i play off.
Partenza sprint degli ospiti che vanno vicini alla segnatura con Maino che servito da Simone invece di calciare appoggia per l’accorrente Calabrese che viene anticipato di un soffio sulla linea di porta. Minervino ancora pericoloso con Silvestri che all’11 travolto dal portiere in uscita è costretto ad abbandonare il campo per una brutta contusione. Dentro l’esperto Schiavone al rientro dopo un infortunio.
Il Minervino preme, contrastato con le buone o con le cattive dai padroni di casa che, nonostante alcuni interventi al limite del regolamento (vedi fallo di reazione del centravanti Consales che colpisce il capitano Quacquarelli in pieno volto provocandogli alcune escoriazioni, non punito dall’arbitro) devono soccombere al 15’ quando dopo una bella azione corale Simone mette in rete sulla respinta del portiere. Il San Giovanni cerca di reagire con lanci lunghi senza impensierire più di tanto l’attenta retroguardia Minervinese, ma ci pensa un incerto arbitro sig. Aniello di Molfetta a ravvivare la gara al 23’ espellendo per fallo da ultimo uomo a 30 mt. dalla porta il centrale Rotunno.
Proteste veementi dei Minervinesi che si vedono ridotti in 10 per un fallo apparso inesistente oltre che ininfluente. A tal proposito è bene rimarcare che l’assenza di forza pubblica e gli atteggiamenti di alcuni calciatori del San Giovanni hanno sicuramente influenzato l’arbitro che tra l’altro sollecitato dalla panchina del Minervino non ha provveduto a far sgomberare gli spalti da una ventina di spettatori dato che la gara doveva essere giocata a porte chiuse; chi è preposto a fare osservare quanto disposto dalla FIGC? (peccato per quei 10 ultras che avrebbero voluto seguire il Minervino in trasferta).
Dopo questo episodio gli ospiti si assestano con un 4-4-1 ma i padroni di casa aggressivi e fallosi premono fino a pervenire al pareggio al 35’ su un errato disimpegno del Minervino. La prima frazione si chiude con ancora un paio di occasioni dei Murgiani.
Nella ripresa gli ospiti entrano in campo determinati e nonostante l’inferiorità numerica tentano di vincere la gara con i Sangiovannesi intenzionati a fare altrettanto, ne scaturisce una gara con rapidi capovolgimenti di fronte con i Minervinesi più incisivi ma che non riescono a concretizzare.
Dopo 15’ della ripresa ancora il sig. Aniello di Molfetta protagonista che non punisce un’entrata durissima di un difensore del San Giovanni ed espelle per proteste Simone, autore fino a quel momento di una buona gara, che lascia la sua squadra in 9. Mister Maino ridisegna la squadra con un 4-3-1 stringendo i tre centrocampisti e lasciando tutto il peso dell’attacco sulle spalle di Rubino che sino alla fine della gara sarà una spina nel fianco della difesa Sangiovannese.
La gara si fa spigolosa i padroni di casa premono in maniera disordinata senza mai impensierire più di tanto l’attenta difesa ospite con il portierone Amoruso, capitan Quacquarelli, Stillavato Laghezza e Calabrese a farla da padroni, anche per l’ottimo filtro del mediano Maino davanti alla difesa e degli esterni di centrocampo Tricarico e Schiavone Al 68’ mossa azzeccatissima del Minervino, dentro Schiavo per uno stanco Schiavone, il fantasista si rende subito protagonista dando il via ad alcuni contropiede che Rubino pur combattendo come un leone non riesce a concretizzare. Unico pericolo portato dal San Giovanni un bel colpo di testa di un attaccante sventato sul palo da un onnipresente Schiavo che nel finale è bravo ad attirare su di sé numerosi falli dei difensori di casa e costringendo l’arbitro ad un sacrosanta espulsione dopo l’ennesimo fallo del difensore Iaccarino.
Ultima sostituzione nel Minervino esce Calabrese ed ingresso in campo del baby classe 97 Forenza (buona la sua prova), dopo qualche minuto nel recupero, quando il risultato sembrava dovesse essere il pari ecco quello che non ti aspetti, Stillavato ruba palla e supera il centrocampo subendo fallo a circa 35 mt. dalla porta avversaria si incarica della battuta Schiavo che con un tracciante di rara potenza colpisce la parte interna della traversa con la palla che si insacca alle spalle di Valente per il tripudio dei Minervinesi che portano a casa i tre meritatissimi punti lottando contro tutto e tutti agganciando la zona play off visti i risultati delle altre gare.

MINERVINO : Amoruso, Stillavato, Laghezza, Maino, Quacquarelli, Rotunno, Calabrese (85’ Forenza), Tricarico D., Simone, Silvestri (11’ Schiavone, 68’Schiavo), Rubino. A disp. Frondini, Di Maggio, Loberto, Superbo S. All. Maino

SAN GIOVANNI ROTONDO: Valente, Granatiero, Zorretti, De Meo, Di Iorio, Iaccarino, Giordano, Bruno, Consales, Farisco, Palumbo a disp. Cisternino, Cappucci , Urbano, Di Maggio

Arbitro Sig. Aniello sez. Molfetta

Vincenzo Gabriele – ASD MINERVINO MURGE

Real Gioia/Gravina – Atletico Tricase 3-0
3 Magi 3 Gol, il Gravina vince ancora

Continua inarrestabile la risalita in classifica dell’FBC Gravina. Stavolta, a cadere al “Comunale”, è il Tricase, terza forza del campionato, battuto con un sonoro e giusto3 a0. Gravina autoritario sin dai primi minuti, che, nonostante le pesanti assenze di Nuzzi e Bruni, ha fatto propria la posta in palio, grazie a quell’ardore agonistico e fame di vittorie che sono principi cardine della gestione Zinfollino.
Il tecnico andriese mette da parte quel 3-5-2 che tanto aveva fatto bene sin qui, adottando una nuova linea difensiva a 4 con Gilfone ad ispirare le punte Ieva e Petruzzella. Dopo i primi venti minuti di studio del match, il Gravina prende in mano la gara e sfiora la rete al 22’ con Pellicciari che non è preciso a sfruttare il cross dalla destra di Termine. Passano 3’ e l’FBC va in vantaggio. Gilfone serve sulla sinistra Carratella che serve una palla al bacio a centro area per l’accorrente Petruzzella, che insacca. Prima rete in maglia gialloblù per l’attaccante molfettese. I gialloblù hanno la chance del raddoppio al 32’ ma Pellicciari non è freddo sotto porta a sfruttare il perfetto assist dalla sinistra di Chiaradia. La reazione degli ospiti sta tutta nel tiro di De Braco al 35’ sugli sviluppi di calcio d’angolo, con la sua conclusione che sfiora il palo alla sinistra di Cilumbriello. La ripresa si apre con l’episodio che chiude la gara. Gilfone serve una palla d’oro per Pellicciari, che, dopo averla addomesticata, viene travolto da Mele, costringendo il sig. Lopriore ad assegnare il penalty. Gilfone stavolta dal dischetto è gelido e sigla la rete del 2-0 che manda in estasi la torcida gialloblù. Al 52’ l’arbitro espelle Debenedictis, reo di aver colpito volontariamente con una gomitata al volto Petruzzella.
Da questo momento in poi le occasioni per i ragazzi di mister Zinfollino fioccano. Petruzzella si presenta davanti a Sammati al 60’, ma la sua conclusione termina alta. L’estremo difensore ospite è prodigioso al 63’ su Ieva, impedendo il primo sigillo in campionato al giovane attaccante andriese. Al 68’ Petruzzella chiude la contesa con un preciso colpo di testa su corner battuto da Silvestri. Nei minuti successivi i gialloblù controllano la sfida fino al triplice fischio dell’arbitro foggiano. Quinta vittorie nelle ultime sei gara quindi, per l’FBC Gravina. Numeri importanti che testimoniano un netto cambio di tendenza rispetto all’avvio di campionato dove la carenza di uomini di esperienza come Ciardi, Silvestri e Petruzzella si è fatta sentire. Un Gravina affamato e mai domo che ha conquistato l’esigente platea del “Comunale” grazie ad un calcio sempre sfrontato e votato ad imporre il proprio gioco. Giovedì, in casa del Fragagnano, si giocherà quel recupero di campionato che chiuderà il girone d’andata.
Trasferta ostica, ricca di insidie, come testimoniano gli ultimi risultati dalla squadra tarantina, reduce dal pareggio di Maglie e dalla vittoria, sette giorni fa, a danni del Novoli. È adesso che la squadra deve dimostrare il proprio valore, in trasferte come queste, con squadre importanti che ambiscono alla vittoria del campionato. La zona play- out è ancora troppo vicina per mollarela presa. FORZA RAGAZZI…CONTINUIAMO COSI’!!

FBC GRAVINA: Cilumbriello, Termine, Chiaradia, Ciardi, Varisco, Silvestri, Pellicciari(61’Mangialardo), Carratella, Petruzzella, Gilfone(72’Cardano), Ieva(69’Losappio).
A disp: Lagreca, Cataldi, Rizzi, Cafagna
All: Zinfollino

ATLETICO TRICASE : Sammati, Mastria, Di Sepli, Mele(53’Ciardo), Debenedictis, De Braco, Striano, Pellegrino, Causio, Botrugno(50’Rizzello), D’Amico.
A disp: Nutricato, Rizzello, Chiffi, Melcarne, Mastria,.
All: D’Errico

Espulso: Debenedictis 52’
Reti: 25’ Petruzzella, 47’ Gilfone rig. , 68’ Petruzzella
Arbitro: Lopriore di Foggia

GIOSAFAT LOVIGLIO- UFFICIO STAMPA FBC GRAVINA

Gravina – Atletico Tricase

ASD Canosa- Fortis Murgia 3-1
Vittoria e quinto posto in classifica

Giuseppe Scaringella

Il Canosa batte anche la Fortis Murgia. Sale al quinto posto in classifica.

Una domenica da incorniciare quella vissuta allo Stadio S. Sabino che ha visto il  Canosa battere la temibile  Fortis Murgia in un incontro ben disputato dalle due squadre, sotto la direzione arbitrale della giovanissima Stefania Menicucci della Sezione di Lecce, accolta con un omaggio floreale all’ingresso in campo e dagli applausi  del pubblico, benevolo nei suoi confronti  per l’intero arco della partita. Per la prima volta  non si sono ascoltati epiteti deprecabili sull’arbitro durante la conduzione della gara,  al di sopra delle righe da parte di Stefania Menicucci (23 anni),  il fischietto rosa in promozione pugliese dal 2012, sempre guardinga  e attenta nello sviluppo delle azioni di gioco, superando a pieni voti anche l’esame della prima partita del nuovo anno. Non da meno il gesto, davvero  encomiabile, del massaggiatore Cosimo Taccardi del Canosa che al 69’ della gara interviene in campo prestando prontamente soccorso all’attaccante Pietracito, rimasto a terra per infortunio e nel contempo cede la borraccia dell’acqua all’altro giocatore della Fortis Murgia, accorso in loco che l’aveva richiesta. Significativo fair play in campo e sugli spalti con le due tifoserie insieme ad assistere alla partita terminata sotto i riflettori accesi. Un primo tempo tirato sin dalle prime battute  con le due formazioni concentrate e determinate a far risultato nell’ultima gara del girone di andata del campionato che vede in vetta il solitario Bitonto di Muzio Di Venere, seguito a sette punti di distanza dallo Sporting Altamura. Sul terreno di gioco poche novità negli schieramenti, il Canosa di  mister Scaringella recupera il capitano Losito ma deve fare a meno del bomber Martinelli, in ripresa da postumi di un infortunio. Per l’occasione ha schierato: De Blasio in porta, Polichetti e Dimmito (classe 1995) centrali difensivi, Di Gennaro e l’under Attimonelli sulle fasce, Iacobone, Daluiso, Quacquarelli G. e Losito a centrocampo,  l’under Michielli e Diviccaro in attacco. Sono gli ospiti a rendersi subito pericolosi con l’occasione ghiotta capitata sui piedi di Angelastro a tu per tu davanti al portiere De Blasio  che non si fa sorprendere. I padroni di casa prendono le misure e pigiano sull’acceleratore alla ricerca del gol che arriva al 17’ per merito  di Quacquarelli Giuseppe, al settimo sigillo stagionale, su assist di Iacobone, ancora una volta tra i migliori in campo. Il centrocampista canosino nel giorno del suo compleanno le tenta tutte per arrivare al gol come al 25’ quando riceve da Michielli e spara sul portiere. La Fortis Murgia controbatte con Cappiello ma De Blasio timbra il cartellino di presenza sfoderando un intervento decisivo. Prima di andare a riposo  è Iacobone a fallire il raddoppio, il suo tiro è intercettato sulla linea di porta dal difensore che devia in angolo.

Nella ripresa il Canosa parte all’attacco e raccoglie in pochi minuti i frutti delle manovre offensive che trovano il finalizzatore in Giuseppe Diviccaro, autore della prima doppietta con la maglia rossoblu. Sul 3-0 la Fortis Murgia non demorde e prova a limitare i danni del passivo, realizzando il gol bandiera al 73’ con Cappiello, lasciato libero in area di rigore. Poco dopo gli ospiti vanno nuovamente al tiro con Angelastro, in una giornata poco positiva sotto porta, che calcia alto. I rossoblu controllano le sortite degli avversari fino al termine per festeggiare unitamente ai tifosi la preziosa vittoria che proietta il Canosa  nei piani alti della classifica, agganciando il Corato al quinto posto, in attesa del big match di domenica prossima. Arriva a Canosa il Monte S.Angelo di mister Ricucci terzo in classifica e vittorioso a Corato mentre la Fortis Murgia, andrà a far visita al Virtus Bitritto,  sconfitto nuovamente in casa dalla Rutiglianese. Il campionato entra nel vivo proponendo gare di cartello che saranno decisive sia per la zona alta che per quella  bassa della classifica in un crescendo di emozioni per la tifoseria e dirigenza del Canosa che grazie al bel gioco espresso dalla squadra in campo è riuscita, inaspettatamente e contro ogni pronostico, a raggiungere risultati importanti, di buon auspicio per il girone di ritorno.

ASD Canosa: De Blasio, Di Gennaro, Attimonelli, Polichetti, Dimmito, Daluiso, Michielli(60’Ciciriello), Losito, Diviccaro(86’Campana),Quacquarelli G.,Iacobone(76’ Zitoli).A  disposizione:Leonetti, Mansi, Somma, Quacquarelli A.. Allenatore:Giuseppe  Scaringella

Fortis Murgia: Loporchio, Tota, Casalino, Maurelli(60’Bruscella), Ruggiero, Alfonso, Cappiello, Milella, Angelastri, Cannito,Pietracito(69’Colamassaro).A disposizione:Loiudici, Catecchia, Squiccimarri,  Mascellaro, Panzarea. Allenatore: Antonio Valente

Arbitro: Stefania Menicucci  coadiuvata da Mauro Presicce e Tommaso Spano della Sezione di Lecce.
Reti: al 17’Quacquarelli G., 49’ e 65’ Diviccaro, 73’Cappiello.
Ammoniti: Tota, Maurelli, Michielli, Alfonso.

Bartolo Carbone

Ostuni – Sudest 1-1
Salvati riagguanta l’Ostuni

stemma sudestOstuni, 5 gennaio 2014 – La Sudest riparte da Ostuni col sesto pareggio stagionale, il quinto ottenuto lontano dal Viale Olimpia. Nella prima di ritorno del Campionato di Eccellenza, mister D’Ermilio perde per squalifica Clementini mentre recupera capitan Di Bari e Di Gennaro. Dal primo minuto si rivede Portoghese tra i pali mentre De Tommaso supporta Salvati in attacco. L’Ostuni di Bruni deve far a meno di bomber Volpicelli, appiedato dal Giudice sportivo. Rientra Camassa in difesa mentre Lotito dà forfait nel riscaldamento.

PRIMO TEMPO AL PICCOLO TROTTO – Su un campo allentato dalle piogge, la Sudest parte subito forte e sull’angolo di Di Bari, Salvati manca l’aggancio in piena area di rigore. L’Ostuni risponde al 25′ con una doppia rovesciata di Caputo prima, Quaresimale dopo ma Colella devia in angolo. Il primo intervento decisivo di Portoghese arriva alla mezz’ora. Sul tiro di Milloni, il portierone dorato smanaccia in angolo. Al 35′ sale in cattedra Turitto che prima coglie la traversa dal limite dell’area. Poi la botta di esterno destro, sibila il palo. La Sudest controlla senza particolari affanni e in avanti, Salvati protesta per un aggancio in piena area di rigore. Schirone scodella un paio di cross velenosi e Musacco in qualche circostanze deve distendersi più del dovuto per intercettare la sfera.

TURITTO-SALVATI, E’ 1-1 – Nella ripresa, Bruni lancia nella mischia l’ex Galatina, Giorgetti che riscalda i riflessi di Portoghese con un tiro da posizione defilata. Al 24′, l’Ostuni passa. Giorgetti sguscia via sulla fascia e serve l’accorrente Caputo, il cui colpo di testa è miracolosamente respinto da Portoghese. Sulla ribattuta però, Turitto è più lesto di tutti e sblocca il parziale. La Sudest, colpita nell’animo, ha una reazione veemente. Fittipaldi sfrutta un pasticcio difensivo gialloblu ma deve fare i conti con Musacco che salva il risultato sulla botta a pochi passi. Subentra Di Gennaro e l’Ostuni comincia a soffrire in difesa. Sul traversone dell’esterno dorato, Salvati manca di poco il tap in vincente di testa. Poi l’ex Di Bari su punizione esalta i riflessi di Musacco. Sul corner seguente, la Sudest trova il gol del pari. Salvati salta più in alto di tutti e incorna Musacco. Nel finale, qualche mischia in area dorata è spazzata senza indugi dalla difesa comandata a dovere da BlondaFaccitondo. L’ultimo brivido per la Sudest è una conclusione dall’interno dell’area dell’ex Caruso ma Portoghese dice di no.

TOUR DE FORCE CON ANDRIA E CASTELLANETA – La Sudest ottiene un prezioso punto esterno consolidando la nona posizione. Le api di D’Ermilio saranno impegnate giovedì 9 gennaio al Viale Olimpia contro la Fidelis Andria e domenica 12 gennaio a Castellaneta.

OSTUNI (4-4-2): Musacco, Zizzi, Gigante, Ciaramitaro, Camassa, Solidoro (6′ st Giorgetti), Milloni, Balzano, Caputo (44′ st Caruso), Quaresimale, Turitto. A disp.: Anastasia, Andrisano, Miccoli, Lotito, Lanzillotti. All.: Luciano Bruni

SUDEST F.C. (4-4-2): Portoghese, De Palma, Blonda, D’Alessio, Faccitondo (31′ st Di Gennaro), Schirone,Colella, Di Bari, Salvati (44′ st Savoia), De Tommaso (21′ st De Giosa G.), Fittipaldi. A disp.: De Tullio, Palasciano, De Giosa D., Morleo. All.: Roberto D’Ermilio

ARBITRO: Petracca di Lecce coadiuvato da Lucanie e Traetta di Molfetta.
MARCATORI: 24′ st Turitto (O), 41′ st Salvati (S)
NOTE: giornata nuvolosa con pioggia, terreno in erba naturale. Spettatori: 200 circa di cui 10 ospiti. Ammoniti: Ciaramitaro (O), Milloni (O), Giorgetti (O); Blonda (S), Di Bari (S), Salvati (S), De Giosa G. (S). Al 36′ pt Turitto (O) coglie la traversa. Recupero: 3′ pt; 5′ st.

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

Nuova Lucera – Giovinazzo 2-0
Arriva la prima vittoria

Vittorio Barisciani

In nove,la Nuova Lucera Calcio centra la prima vittoria del campionato.

E’ giunta la prima vittoria della Nuova Lucera Calcio; i tifosi hanno dovuto aspettare la diciassettesima giornata e la prima domenica del 2014, nonché ultima del girone di andata, per vedere i biancocelesti superare il Giovinazzo. La squadra allenata da Torre, che non era in panchina in quanto fuori sede per motivi di ordine familiare, ha confermato i progressi dimostrati ad Andria, dove gli avversari sono stati prodighi di complimenti, incamerando il bottino pieno, pur avendo subito, nella ripresa, le esplusioni di Dibisceglie (fallo di reazione) e Giannini (doppia ammonizione).

La gara si è subito messa per il verso giusto. La Nuova Lucera Calcio, infatti, dopo soli tre minuti di gioco, si è vista assegnare un rigore per fallo di mano netto in area diCamporeale. Dal dischetto, Ricci non ha lasciato scampo aDoronzo. Passati in vantaggio, i padroni di casa hanno continuato ad aggredire gli avversari e, al 6′, Tusiano ha provato a sorprendere l’estremo ospite dal vertice dell’area, dopo avere schivato due difensori in maglia verde, la palla ha sibilato vicino al secondo incrocio. Il preludio al raddoppio, che si è materializzato al 10′, quando Barisciani, servito in velocità da Ricci, dal settore sinistro ha trafitto Doronzo con un rasoterra maligno ad incrociare.
Il Giovinazzo, tramortito dall’uno-due, ha accennato una reazione, ma senza la possibilità di arrivare al cospetto diFerrazzano in maniera convincente. E’ stato ancoraBarisciani, al 32′, a incornare su cross di Ricci, lanciato sulla corsia di destra da RussolilloDoronzo, però, ha abbrancato la palla con sicurezza. La prima, vera conclusione del Giovinazzo si è registrata al 37′ con il nuovo entratoPlops, su una palla persa da Prencipe, il tiro del numero 18 ospite si è perso sul fondo, a un paio di metri dalla porta difesa dal portiere di casa.
Nella ripresa, la Nuova Lucera Calcio è partita ancora molto determinata, il Giovinazzo, rimasto in dieci, dal 5′ minuto, per l’espulsione (doppia ammonizione) di Plops, ha cominciato a premere con maggiore intensità, pur essendo,la sua azione, relativamente redditizia per la efficace opposizione della linea di centrocampo e di quella difensiva dei biancocelesti. Al 19′, Silecchia ha tentato la rovesciata, mandando fuori, e Ricci è stato sostituito per una contrattura che venerdì lo aveva costretto a non allenarsi. Il capitano è rimasto in campo stoicamente, zoppicando a lungo. La contesa ha rischiato di mettersi su un cattivo binario per laNuova Lucera Calcio con le espulsioni, al 27′ e al 30′, diDibisceglie e Giannini, e con il forcing del Giovinazzo. Gran lavoro di Ferrazzano chiamato a interventi quasi miracolosi, al 35′, su un colpo di testa di Scorcia, e al 37′, quando è stato capace di respingere la sfera per ben tre volte nel corso di una furibonda mischia, accesasi sugli sviluppi di una punizione.
Gli interminabili minuti finali (4 di recupero) sono stati di gran sofferenza sia in campo che sugli spalti; il Giovinazzo, alla fine, ha ceduto le armi di fronte alla compattezza e alla rabbia di una compagine che non meritava di rimanere all’ultimo posto in classifica.
Domenica, 12 gennaio, prima di ritorno e visita a Lucera delCellamare.

NUOVA LUCERA CALCIO Ferrazzano, Petronella, Di Sabato, Prencipe, Tozzi, Giannini, Russolillo (41’st Ruggiero), Debisceglie, Ricci (19’st Amoroso), Barisciani, Tusiano (32’st Ardore). All. Torre. A disp. Mescia, Turco, Cannizzo, Ieluzzi.

GIOVINAZZO Doronzo, Sigrisi, Sinigaglia (22’pt Plops), Scorcia, Signorile, Caldarola, De Palma, Camporeale, Silecchia, Busco, Roselli (32’st Paparella). All. Liddi. A disp. Mongelli, Facchini, Martiradonna, Ruggiero, Cormio.

Arbitro: Daddato (Barletta)
Reti: Ricci (r) 3’pt – Barisciani 10’pt.
Ammonizioni: Prencipe, Di Sabato, Tozzi – Caldarola, Silecchia.
Espulsioni: Dibisceglie, Giannini – Plops.

SundayRadio.it

San Giovanni Rotondo – Minervino Murge 1-2
Gialloblù ora terzultimi

Michele Vergura

Parte col piede sbagliato il 2014 dell’Ac San Giovanni. I gialloblù sono stati sconfitti 2 a 1 tra le mura amiche del ‘Massa’ dal Minervino, quarta forza del campionato.

Dopo l’iniziale vantaggio degli ospiti, Palumbo riporta i conti in parità. La squadra di mister Vergura domina la partita ma al 93mo arriva il gol beffa che regala i tre punti agli ospiti.

San Giovanni ora terz’ultimo a quota 12 punti quando mancano due giornate al giro di boa del campionato.

Laconico mister Vergura: “Ancora una sconfitta immeritata per noi. Il campo era un pantano ed era impossibile giocare a calcio. La situazione sapete tutti quella che è: è difficilissimo andare avanti in queste condizioni, ma dobbiamo cercare di dare il massimo tutti per uscire da questa situazione”.

sangiovannirotondonet.it


Ascoli Satriano – Stella Jonica Massafra 0-1
Comincia male il nuovo anno

Mr Maiellaro

In un match equilibrato l’acuto di Scarpitta frena la corsa ascolana, al Massafra riesce l’aggancio.

Comincia male, per l’Ascoli, il nuovo anno, che sorride invece al Massafra: gli ospiti si fanno corsari, e sul campo ascolano strappano tre punti pesantissimi in chiave salvezza, assestandosi in zona sicurezza, a pari punti con i gialloblù. Padroni di casa senza Bruno e con Papagno al rientro dopo il lungo stop per infortunio; gli ospiti privi di capitan Salvestroni, appiedato dal Giudice Sportivo, si schierano con un ermetico 4-1-4-1 con Scarpitta schermo davanti alla difesa, Radicchio terminale offensivo. Nel primo match del 2014 partono meglio gli ospiti, che si affacciano dalle parti di Moschetto al 10’ con un tiro dalla lunga distanza di Margiotta, agevolmente neutralizzato dall’estremo difensore di casa, ed al 17’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo: Paris, solo al centro dell’area, stacca ma la prende male e l’occasione sfuma. I padroni di casa si scuotono e cominciano a presentarsi dalle parti di Negro, pur non creando grossi problemi al numero uno ospite: al 32’ prima occasione di marca ascolana, costruita sull’asse GiannatempoVeneziano, che conclude un rapido scambio crossando al centro, ma la sfera carambola sul corpo di un difensore e si spegne in angolo; il primo tempo si chiude con due ghiotte occasioni non sfruttate dai padroni di casa: al 39’ Ragno verticalizza rapido per Doumbia che taglia in due la difesa ospite, ma manca l’appuntamento con la palla per un soffio; stessa sorte tocca due minuti dopo a Giannatempo su calcio piazzato di Montemorra dal limite sinistro dell’area.

Il secondo tempo comincia da dove si era interrotto il primo: Ascoli in pressione e Massafra ordinato dietro, e così sfumano altre due occasioni per i padroni di casa nei primi dieci minuti, con Montemorra che si vede smanacciare un tiro-cross indirizzato sotto l’incrocio al 51’ e Capone che un minuto dopo ricevuta palla da Doumbia, autore di una pregevole serpentina al limite dell’area, scocca il tiro dal limite, ma c’è ancora Negro a bloccare la sfera. Al 55’ la svolta dell’incontro: azione di contropiede ospite, Crescente in scivolata libera ma la sfera finisce sui piedi di Scarpitta che dimenticato dai difensori ascolani entra in area e fredda Moschetto: è vantaggio ospite, e durerà fino al triplice fischio, nonostante la rabbiosa reazione dei padroni di casa, anche grazie agli interventi di Negro, in particolare su Doumbia al 62’, quando compie un autentico miracolo in uscita bassa, ed al 74’, smanacciando un velenosissimo tiro-cross dell’ivoriano. C’è anche tempo per un episodio dubbio in area ospite: al 66’ i gialloblù recriminano, giustamente, per la mancata assegnazione di un penalty dopo l’atterramento in piena area di rigore di Veneziano, che per giunta rimedia un giallo per un’assurda simulazione.

Passo indietro per la formazione di Maiellaro, cui la sosta sembra non aver fatto bene: alla ripresa gli undici gialloblù si sono presentati spesso imprecisi in fase di appoggio e costruzione, impediti anche da un Massafra compatto e attento dietro, con Negro, il migliore in campo, in giornata di grazia; ne fanno le spese Doumbia, il più propositivo tra i padroni di casa, e Capone, che si batte in mezzo ai centrali ospiti, ma è costretto ad andare a giocar palla troppo lontano dal cuore dell’area. La classifica dei gialloblù sorride ancora, ma ora c’è un mese terribile: fino alla fine del mese, l’Ascoli farà visita alla Libertas ed alla capolista Mola, nel mezzo le due partite casalinghe con Casarano e Virtus Francavilla; i ragazzi di Maiellaro dovranno trovare subito gli stimoli giusti per mantenere a distanza le dirette concorrenti per la salvezza.

Ascoli Satriano: Moschetto, Giannatempo (38’ st De Vincentis), Papagno, Ragno, Crescente, Lonigro, Veneziano, Marracino (44’ st Cinquepalmi), Capone, Montemorra, Doumbia. A disp. Perna, Galano, D’Angelo, Gallo, Gramazio. All. Maiellaro.

Stella Jonica Massafra: Negro, Ingrosso, Guerrero, Deflorio, Grazioso, Paris, Lazzaro, Scarpitta, Margiotta (37’ st Castro), Beltrame, Radicchio (20’ st Turi). A disp. Liocco, Moro, Longo, Pulpito, Oliva. All. Sisto.

MARCATORE: 10’ st Scarpitta.
AMMONITI: Ragno, Crescente, Veneziano (AS), Scarpitta (SJM).
ARBITRO: sig. Giangregorio di Molfetta, coadiuvato da Rizzi e Belsanti di Bari. 

Elio Gerardo Lavanga – pugliacalcio24

Manfredonia-Monopoli 1-4
ko pesantissimo

Antonio La Porta

Nessun dramma ma un’approfondita analisi del pesante k.o. sì.
L’infortunio dopo appena 7′ di Cuomo appare un triste presagio, ma in realtà trattasi di un cambio in meno poichè le sue condizioni erano precarie. Pertanto questa è nota dolente.
Reggere il confronto con i più quotati avversari per 3/4 di gara è invece nota lieta.
Ma entriamo nei dettagli: dopo 10′ in cui il Monopoli cerca di sorprendere i sipontini, la gara si fa equilibrata ed anzi le uniche 2 occasioni nel primo tempo sono di marca locale con Carminati e La Porta.
Bene l’aggressività ed il cambio ritmo che crea difficoltà agli ospiti, apparsi “imbarazzanti” sulle corsie esterne.
al 45′ 0-0 che sta strettino ma il Donia ha speso tanto mentalmente.
Avvio di ripresa sull’acceleratore e gol di Gentile al 54′ meritato.
Un minuto dopo la doccia fredda: il direttore di gara vede un contatto in area e concede il penalty al Monopoli, che Lanzillotta non fallisce.
A questo punto le due squadre cercano entrambe i 3 punti. Cinque fa esordire Del Prete, De Luca si affida a Corvino.
La Porta subisce fallo a centrocampo, ma l’arbitro fa proseguire…arriva il 2-1 per gli ospiti.
La gara finisce qui: il Donia crolla mentalmente e forse atleticamente.
Quindi errore/i arbitrale da una parte, errori difensivi grossolani (difesa inedita) e poca qualità in mezzo al campo gli handicap evidenziati al cospetto di un Monopoli ricco di elementi di spessore ma in verità abbastanza deludentee fortunato oggi.
C’è molto da lavorare e la tranquillità aiuterà a rialzare la china e concentrarsi sul Campionato B di Serie D…ovvero quello che coinvolge la metà delle squadre perchè da oggi la classifica è spaccata in due: le corazzate (e milionarie) a sinistra, tutte le altre a destra per la salvezza.
Quindi gli scontri diretti saranno determinanti e il Donia potrà contare sul fattore campo in 4 occasioni e far valere le preziosissime vittorie esterne di Grottaglie, Policoro e San Severo nel girone d’andata.

Manfredonia (4-3-3): Maggi, Quitadamo (80’ De Vita), Esposito, D’Ambrosio (68’ Del Prete), Corbo, Cuomo (7’ Monti), Gentile, Romito, Coccia, La Porta, Carminati. A disposizione: De Gennaro, Balestrieri, Totaro, Stoppiello, De Rita, Compierchio. All. Cinque

Monopoli (4-3-3): Mirarco, Lacriola, Colella, Marini, Esposito, Castaldo, Nicolai (20’ Camporeale), Lanzillotta, Pedalino, Laboragine (59’ Corvino), Montaldi (77’ Pinto). A disposizione: Serrano, Amato, Aprile, Mastropasqua, Bensaja, Laneve. All. De Luca

Arbitro: Sig. D’Ascanio
Assistenti: Agata e Punziano di Napoli
Marcatori: 54’ Gentile, 57’ Lanzillotta (rig.), 75’ Corvino, 82’ Camporeale, 94’ Pinto
Ammoniti: Romito e Camporeale
Espulsi: nessuno
Note: presenti circa 1.500 spettatori sugli spalti; vietata la trasferta ai tifosi ospiti; corners: 4-3 recupero: 3’+4’

 Stefano Favale

Sporting Altamura – Nuova Andria 2-1
Sconfitta ma a testa altissima!

Mimmo Lomonte

Prima gara del 2014 e ultima del girone di andata nel campionato di promozione girone A. Sul neutro “San Pio di Bari” si affrontano lo Sporting Altamura e la Nuova Andria. Gli altamurani col campo squalificato, dall’alto del loro secondo posto puntano alla vittoria. Gli ospiti penultimi, a fare bella figura. Impresa riuscita a dir la verità, ma come al solito perla Nuova Andria è stata ancora la sfortuna a farla da padrona. Match che inizia. Le due squadre si affrontano per lo più a centrocampo e non ci sono azioni degne di nota. Al 30’ la prima occasione, ci prova D’Introno per lo Sporting, ma Crisantemo para.La Nuova Andriasi difende con ordine, ma al 42’ c’è il vantaggio altamurano. Cross dalla sinistra e Castoro di testa batte Crisantemo.
Il primo tempo termina 1 a 0 per lo Sporting, ma lo 0 a 0 sarebbe stato più giusto. La ripresa si apre col raddoppio della squadra allenata da Di Maio. Crisantemo commette un errore non trattenendo una palla, ed è lesto Martellotta a siglare il gol del 2 a 0. I biancoazzurri andriesi non ci stanno e sciorinano un buon calcio. Al minuto 70’ calcio di rigore per fallo in area su Coppola.
Dal dischetto capitan Lomonte, si fa parare il tiro da Girolamo, ma sulla respinta segna il gol della speranza. 5 minuti più tardi ancora il n. 7 andriese sfiora il gol del pari con un destro in spaccata. I restanti minuti vedono la Nuova Andria all’attacco, alla ricerca di un pareggio che sarebbe stato meritato. Ma la partita termina con la vittoria sofferta di uno Sporting Altamura che si è dimostrata una squadra cinica ed esperta, rispetto alla giovane truppa biancoazzura. Dopo questa ennesima sconfitta immeritata, perla Nuova Andriasi spalancano le porte dell’ultimo posto, visto che il Lucera ha vinto contro il Giovinazzo. Incredibile è il fatto che questa Nuova Andria riscuota consensi e applausi ovunque, ma i punti non arrivano. Andriesi davvero in credito conla fortuna. E giovedi al “Fidelis” c’è il recupero contro il Carapelle.

SP. ALTAMURA: Girolamo, Tancredi(59’ Manicone), F. Pappapicco, Castoro, Martinelli, Dibenedetto, G. Pappapicco(81’ Rifino), Montemurro, D’Introno(87’ Terrone), Chisena, Martellotta. A disp. Coretti, Porfido, Centonze, L. Tafuni. All. Di Maio

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Conversano(71’ Civita), Ziri, Moretti, Pasculli, Cognetti, Lomonte, Lops, Virgilio(71’ N. Zingaro), Caporale(89’ De Fato), Coppola. A disp. Conte, Amorese, Reggente, Di Venosa. All. Carbutti

ARBITRO: Totaro di Lecce
RETI: al 42’Castoro(AL), al 52’ Martellotta(AL), al 70’ Lomonte(AN)

Addetto stampa Nuova Andria – Alessandro Polichetti

Sporting Atamura e Nuova Andria prima del calcio d’inizio

Atletico Vieste – Pro Italia Galatina 2-0
Doppio Salerno e battuto il Galatina

stemma Atletico ViesteInizia sotto i migliori auspici il 2014 dell’Atletico Vieste che, col più classico dei risultati, sconfigge la Pro Italia Galatina e conquista il settimo posto in classifica scavalcando l’Ostuni, frenato in casa dalla Sudest per 1-1.
Senza storia la gara del “Riccardo Spina”, sbloccata dopo appena 3 giri di lancette e condotta dai ragazzi di Massimo Olivieri fino al triplice fischio: alla doppietta di Lorenzo Salerno, alle due traverse e alle numerose occasioni da rete fallite sotto porta, i salentini hanno risposto con un colpo di testa da calcio d’angolo che ha sfiorato il palo.
La gara cambiava il proprio risultato dopo appena 180 secondi: sul cross di Ricucci dalla sinistra, il giovanissimo portiere Cavalera (nato nel 1996) cercava la presa in volo ma nell’impatto col suolo perdeva la palla consentendo a Salerno di insaccare a porta sguarnita. Gol di rapina del mastodontico attaccante viestano che sfruttava l’unica indecisione del baby portiere avversario.
Subìto il gol, il Galatina cercava di raddrizzare il match ma Piumento era troppo isolato e stretto nella morsa Mandorino-Camasta per poter creare grattacapi a Muscato. Al 29mo Colella faceva illudere la tribuna del “Riccardo Spina” quando calciava una punizione da 35 metri mandando la sfera a lambire il palo alla sinistra di Cavalera.
L’unica occasione da gol della partita per i salentini giungeva al 36mo: corner dalla destra di Fanigliulo, incornata di Citto dal dischetto e pallone che rimbalzava nell’area piccola per poi uscire di pochissimo. Il primo tempo si concludeva con la discesa di Silvestri sulla destra il cui cross rasoterra attraversava l’intera area di rigore per Ricucci che di prima intenzione sfiorava il palo lontano.
Non cambiava il tema della gara al rientro dagli spogliatoi: al terzo Cavalera parava su Salerno, ben imbeccato in area da Stranieri; al 25mo ancora una scorribanda di Silvestri sulla destra si concludeva con un servizio al centro per Rocco Augelli che calciava clamorosamente alto.

Un minuto più tardi arrivava il gol del raddoppio: Morra (entrato pochi minuti prima al posto di Rubino) serviva in profondità Salerno, bravo a portarsi avanti il pallone col tacco prima di trafiggere in diagonale l’incolpevole Cavalera. Morra, Salerno e Augelli: prove tecniche per un tridente da urlo.
Sulle ali dell’entusiasmo, l’Atletico sfiora il terzo gol subito dopo la ripresa del gioco, ma il colpo di testa di Antonio Simone su cross di Rocco Augelli finiva di poco al lato.
Dario Levanto, allenatore dei salentini, tentava la mossa della disperazione togliendo un difensore centrale, Buono, ed inserendo Marsalò, una punta, ma il 3-5-2 con cui modellava la sua squadra giovava più agli avversari che ai suoi, consentendo al terzetto di attacco viestano innumerevoli uno-contro-uno, mai concretizzati sotto porta. Al 35mo Rocco Augelli saltava Micocci e crossava per Salerno la cui sforbiciata a volo colpiva in pieno la traversa a portiere battuto. Tre minuti e il montante era ancora protagonista, questa volta su una gran botta di Ricucci dal limite; sulla ribattuta Rocco Augelli non ci metteva la giusta grinta permettendo a Cavalera di deviare in corner.
Prima di lasciare il posto a Perlangeli, Salerno rubava un retropassaggio di De Razza ma invece di cercare la porta col sinistro appoggiava per Augelli che calciava alto. In pieno recupero giungeva l’ultima occasione da gol per i viestani: corner di Colella dalla destra, colpo di testa di Camasta dal lato opposto a rimettere in mezzo per la rovesciata di Morra che diventava un assist per Augelli che sparacchiava clamorosamente alto da posizione ideale. Per il bomber viestano, oggi particolarmente sciupone, poteva essere l’occasione per staccare Volpicella e diventare il capocannoniere in solitario del campionato.
Vittoria senza tentennamenti per il Vieste, atteso dalla trasferta di Trani contro il Terlizzi nel turno infrasettimanale che si disputerà giovedì 9 gennaio. Il pareggio in extremis della Sudest ad Ostuni ha permesso al’Atletico di superare questi ultimi andando ad occupare il settimo gradino della classifica, a 5 punti dai play-off (Libertas Molfetta e Virtus Francavilla sono appaiate al quinto posto a quota 33). Con il successo di oggi, l’Atletico si conferma tra le più produttive tra le mura amiche, avendo conquistato 19 dei 27 punti in palio (sei vittorie, un pareggio e due sconfitte), seconda miglior difesa con soli 6 gol subiti (alle spalle del Casarano che ne ha incassati 5). Il fattore campo potrà dare ancora soddisfazioni al pubblico che affolla la gradinata del “Riccardo Spina” nelle prossime tre partite, quando a Vieste faranno visita il Francavilla Calcio, il Manduria Calcio e il Quartieri Uniti Bari ossia le ultime tre della classifica.
Sconfitta senza attenuanti per la Pro Italia Galatina, che allunga la striscia di risultati negativi consecutivi, avendo raggranellato solo 3 punti (frutti di altrettanti pareggi) nelle ultime 10 giornate. I biancostellati sono attesi da un doppio turno casalingo: giovedì dovrà ospitare il lanciatissimo Casarano (oggi vittorioso in casa per 2-0 sul Molfetta) e domenica prossima il Terlizzi Calcio. Alla squadra di mister Levanto servono punti per non perdere il treno con le squadre che la precedono, nel tentativo di evitare gli spareggi play-out di fine campionato.
Notizie rassicuranti giungono dall’infermeria viestana: Fabio Mandorino, uscito al 19mo della ripresa sostituito da Sollitto dopo un duro (ma fortuito) scontro aereo con Piumento, ha riportato un taglio alla fronte ricucito con 5 punti di sutura.
In conclusione una nota di merito ad entrambe le formazioni: Atletico Vieste e Pro Italia Galatina hanno disputato un incontro correttissimo, senza nessuno scontro duro o colpo proibito. Non a caso, il sig. Balestrucci non ha estratto alcun cartellino.

Atletico Vieste: Muscato, Silvestri, Stranieri, Ricucci, Mandorino (19st Sollitto), Camasta, Augelli, Simone, Salerno (36st Perlangeli), Colella, Rubino (8st Morra). A disposizione Innangi, Iaia, Grieco, Gentile. Allenatore Massimo Olivieri

Pro Italia Galatina: Cavalera, Micocci, Buono (34st Marsalò), De Ronzo, Citto, Previderio, Giannotta, De Razza, Piumento, Fanigliulo, Verri. A disposizione Abazi, Inguscio, Della Tommasa, Cazzato, Albano. Allenatore Dario Levanto

Arbitro Vincenzo Balestrucci della sezione di Barletta, assistenti Sergio Binetti di Barletta e Francesco Ignomiriello di Bari.
Reti: 3pt e 26st Salerno (V).
Ammoniti: nessuno.

Sandro Siena

Si riprende in Serie D

In chiave salvezza, impegno proibitivo per il Grottaglie, ultimo in classifica: sfida al Brindisi. Importante lo scontro tra San Severo e Puteolana. Vietato sbagliare, delle tre inseguitrici, solamente la Turris può sfruttare il turno casalingo, al Liguori arriva il Gladiator. Per Matera e Taranto impegni in trasferta contro Mariano Keller e Vico Equense.

Ciak! Si gira. Dopo la sosta natalizia, finalmente si ritorna a calcare il rettangolo verde. Ce n’è per tutti i gusti. Il Marcianise capolista intenzionato a mantenere il trono sino al termine del campionato, Turris, Matera e Taranto nelle vesti di inseguitrici, la caccia ai play off, la lotta per non retrocedere. Insomma, il girone di ritorno si prospetta davvero interessante. A partire già dalla prima di ritorno. A Francavilla, infatti, l’undici di Lazic sfiderà il Marcianise. Allungo dei campani o sorpresa? Non resta che attendere. A tre punti dai giallo-verde c’èla Turris di Pensabene, impegnata al Liguori nel derby con il Gladiator, formazione in piena zona play out. A seguire, il duetto Matera – Taranto è atteso da due gare in trasferta. Per i lucani visita alla Mariano Keller, gli jonici sfideranno il Vico Equense. Il Monopoli è alla ricerca di un posto nei play off e domenica dovrà superare le resistenze del Manfredonia per inseguire il piazzamento di prestigio. Compito più semplice, almeno in apparenza, per il Brindisi. Al Fanuzzi arriva il fanalino di coda Grottaglie. Bisceglie alla caccia del terzo successo di fila per allontanare definitivamente la parte bassa della classifica. Infine arriviamo ad un vero e proprio scontro salvezza, quello tra San Severo e Puteolana. Vietato sbagliare. Farà da spettatore il Real Metapontino, anch’esso impelagato nella lotta per non retrocedere ed in attesa di buone notizie.

Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia