Archive 27/10/2014

Audace Cerignola – Tre Torri 4-0
Audace sempre più capolista

stemma Audace CerignolaUna prestazione superlativa dell’Audace Cerignola contro il Tre Torri Calcio Torremaggiore, nella quinta giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A, permette di mantenere ben salda la testa della classifica a punteggio pieno. Un primo tempo che per venti minuti ha visto un sostanziale equilibrio rotto, al 23’. da un Flavio Amoruso in ottima forma, che sblocca la partita servito da Morra. La squadra ofantina schiera un inedito 3-4-3; buon giro palla dei ragazzi di Massimo Gallo e buona prestazione tra i pali dell’esordiente dal primo minuto Cirulli.
Gli ospiti, allenati da Lugi Acquafresca, optano per un 4-4-2 trasformato poi, causa infortunio di Costantino, in un più prudente 4-5-1. Il primo tempo, corretto da un punto di vista agonistico, si chiude sul 2-0 per il team di casa, col secondo gol di Amoruso imbeccato dal solito Morra al 35’.

All’inizio della ripresa si registra l’espulsione tra gli svevi di Popolo per doppia ammonizione, avvenuta nell’arco di un minuto: fallo al 48’ su Colangione e replica su Auciello al 49’. Il secondo tempo, giocato quindi quasi interamente in dieci, ha visto il Tre Torri rintanato in difesa, nel tentativo di limitare il passivo. C’è tempo, però, per la tripletta di Amoruso, servito al 65′ da Lasalandra e per il poker di Morra all’80’ su servizio ancora del capitano Lasalandra (tornato in campo dopo più di un mese di stop per infortunio).

L’Audace Cerignola si conferma squadra solida e difficile da affrontare sul proprio campo: in settimana -giovedì 30 ottobre- torna l’impegno di coppa a Stornarella e, per mister Gallo, potrà essere occasione per far rifiatare qualche titolare.

Audace Cerignola: Cirulli, Colonna, Capocefalo, Schiavone, Colangione, Matera F. (67′ Cartagine), Auciello, Grieco Giu., Morra, Lasalandra (86′ Lombardi), Amoruso (71′ Quarticelli). A disp: Vurchio, Borrelli, Sciscio, Matera G. Allenatore: Massimo Gallo.

Tre Torri Torremaggiore: Pipolo, Benigni, Popolo, Maffucci, Lenzi,  Colangione, Matera F. (AC); Popolo, Rendina, Colacrai, Martufi (74′ Siena), Messinese, Costantino (20′ Cordone), Angeloro (62′ D’Agnelli). A disp: Zappatore, Soldano, Berardi. Allenatore: Luigi Acquafresca.

Reti: 23′, 35′, 65′ Amoruso, 80′ Morra.
Ammoniti: D’Agnelli (T). Espulso: Popolo (T) al 49′ per doppia ammonizione.
Angoli: 9-0.
Arbitro: Ancona (Taranto).

Le squadre in campo

La domenica delle sammarchesi

Altro 0-0 interno per i Granata, un penalty invece regala tre punti preziosissimi ai ragazzi di Iannacone

Non ne vuol sapere di vincere la Polisportiva Sammarco che ieri ha collezionato il secondo zero a zero interno di fila dopo quello di quindi giorni prima con il Tre Torri Torremaggiore. I ragazzi del duo in panchina Cursio-Radatti non sono riusciti a scardinare l’ostica difesa del Minervino e devono ancora una volta mangiarsi le mani per i due punti gettati alle ortiche.
Punti persi che adesso cominciano a diventare pesanti per l’inseguimento al secondo posto, attualmente occupato da ben tre squadre: l’A.S.D. San Marco, l’Audace Barletta e il Reali Siti Stornarella che i Granata andranno a far visita proprio domenica prossima e che ieri si sono imposti di misura a Rocchetta Sant’Antonio. Se si vuole continuare a rincorrere quel secondo posto, che significherebbe tanto in termini di promozione, bisogna necessariamente invertire la rotta nelle gare casalinghe e magari proseguire col trend positivo esterno avviato sette giorni fa a Margherita di Savoia quando la Polisportiva andò subito a riprendersi i punti lasciati per strada la domenica precedente. Ma il Reali Siti non è il Margherita ed un eventuale successo, vista anche la classifica dello Stornarella, varrebbe, è proprio il caso di dire, doppio.

Al secondo posto, anche se in coabitazione, c’è l’A.S.D. San Marco che ieri, grazie ad un penalty nei minuti di recupero, è tornata a casa da Molfetta con l’intera posta in palio. E’ stato ancora Elia Gravinese a trasformare il quarto rigore consecutivo che ha consentito ai ragazzi di mister Iannacone di tenere il passo delle inseguitrici dell’Audace Cerignola, che ieri ha sottolineato ancora una volta, ove ce ne fosse bisogno, di fare un campionato a parte. I Celeste-Granata hanno subito posto rimedio al dazio pagato sette giorni fa con la capolista, dazio che per due volte pagheranno tutte le squadre, confermando di essere una buona squadra anche fuori da San Marco in Lamis, sette dei dieci punti totali infatti, sono arrivati lontano dal nuovo “Tonino Parisi”, dove domenica sarà di scena la Nuova Andria che ieri ha perso malamente in casa per mano degli Ultrattivi Altamura. Una gara che sulla carta sembrerebbe avere il destino segnato, ma le sorprese sono appena dietro l’angolo e se si vuole mantenere quel secondo posto è bene per l’A.S.D, che le sorprese continuino a restare lì.

Felice LA RICCIA – Il Mattino di Foggia

Rocchetta – Reali Siti 1-2
Cuore Reali Siti

Il Reali siti era atteso dalla seconda gara di un trittico complicato. Prima l’Audace Barletta, poi il Rocchetta ed infine domenica prossima il San Marco. Un trittico di squadre che mentalmente e moralmente stanno attraversando un ottimo momento.
Dopo la vittoria sull’Audace Barletta i ragazzi di Mister Ciurlia volevano continuare la propria striscia di vittorie contro un Rocchetta che ha sorpreso tutti per questo avio di stagione così positivo.

LA GARA
La gara ha riservato tutte le emozioni e gli episodi salienti nella ripresa.
Nella prima frazione di gioco, il gioco spezzettato, le tante perdite di tempo ed un REALI SITI frenetico e arruffone hanno fatto si che la gara scivolasse via senza troppi sussulti.
Di ben altra caratura la ripresa. Dopo la sfuriata di Mister Ciurlia, nella pausa, i Reali Siti premono sull’acceleratore e complici i neo entrati Cassotta(migliore in campo) e Andreano, la compagine bianco-azzurra cambia marcia e il Rocchetta soffre sugli esterni dove Magaldi ed Andreano mettono in grande difficoltà i propri diretti avversari.
Prima Magaldi, poi Andreano vanno vicinissimi al vantaggio.
Vantaggio che arriva al 20° della ripresa con Pietro Compierchio che di testa insacca ma l’arbitro(non buona la gestino della gara) annulla per un fuorigioco assai dubbio.
I REALI SITI premono le occasioni crescono ed il vantaggio è solo questione di minuti.
Sugli sviluppi dell’ennesimo calcio d’angolo(ne baterà 9 nella ripresa i Reali Siti) arriva il gol di Pio Compierchio che al volo insacca un eurogol alle spalle dell’estremo difensore. 0-1

Il Rocchetta del frattempo era rimasto in inferiorità numerica per il doppio giallo  a Valentino.
Il più sembra fatto ma al 85esimo il Rocchetta insperatamente trova il pari, dopo aver battuto una punizione rapidamente, crossa dalla sinistra e di testa il neo entrato  Melchionda ristabilisce la parità. 1-1
Ma Compierchio e compagni gettanto in cuore oltre l’ostacolo e non appena battuta la palla al centro si rituffano in avanti e quando l’arbitro assegna 3 minuti di recupero un cross dalla sinistra di Montemorra trova la testa di capitan Compierchio che prolunga di testa per l’accorrente Magaldi che sigla il gol della vittoria. 1-2.
Triplice fischio finale e 3 punti in cassaforte per un Reali Siti tutto cuore!

Il Brindisi “passeggia” al Miramare, Di Toro si dimette?

Elio Di Toro

Ebbene Elio Di Toro, attuale Ds del Manfredonia, starebbe meditando di rassegnare le dimissioni. Non solo lui l’oggetto delle contestazioni dei tifosi a fine gara. L’umiliazione è grande, la rivalità con il Brindisi esaspera tutti. Gara mai in discussione, il Brindisi dopo soli 10′ di studio prende in mano le redini del gioco ed inizia a macinare gioco ed occasioni. Al 12′ errore da cineteca per Croce, abile a dribblare anche il portiere, prima di calciare incredibilmente a lato a porta completamente sguarnita. Al 22′ Ferrara anticipa tutti di testa ma non inquadra lo specchio della porta. Al 24′ Addario respinge il diagonale di Ancora e Rizzi salva nei pressi della linea. Al 36′ l’unico sussulto dei sipontini con il velenoso cross rasoterra di Basta che taglia tutta l’area piccola senza alcuna deviazione. Ripresa a senso unico con l’ingresso di Molinari per Croce. Il Donia commette l’errore di provare a giocare a viso aperto ed è la fine. Il Brindisi trova spazi ed affonda al 60′ con un preciso pallonetto di Molinari da posizione defilata e l’incertezza di Addario e mezza difesa immobile. Al 66′ Ancora, il migliore in campo, accelera e supera Addario in uscita. Al 72′ Ancora fa bis dribblando Rizzi come un birillo prima di infilare Addario. Al 77′ il gol casuale di Del Prete su corner. Il Brindisi è rilassato e schiera di subìre il 2-3 ma poi al 91′ giunge la perla di Molinari. Brindisi..per gli ospiti, buio pesto per il Donia.

Stefano Favale

Virtus Molfetta – San Marco
Blitz dell’ASD San Marco a Molfetta

Un’immagine della gara

In zona Cesarini ci pensa Gravinese

Un gol di Elia Gravinese su calcio di rigore permette ai celeste-granata di mister Iannacone di espugnare Molfetta

Grande risposta dei celeste-granata di mister Iannacone che grazie a un gol dagli undici metri di Gravinese espugnano Molfetta e riscattano il ko di domenica scorsa contro l’Audace Cerignola. Su un campo non in perfette condizioni, capitan Gualano e compagni tirano fuori una prestazione di carattere confermando, sin dalla prime battute di gioco, di voler portare a casa l’intera posta in palio.

LA CRONACA. Dopo un primo tempo abbastanza equilibrato, ma con l’ASD ugualmente pericolosa e vicina al vantaggio in almeno due occasioni, nella ripresa la compagine sammarchese alzava il ritmo del gioco costringendo i padroni di casa a difendersi. All’enorme mole di gioco prodotta e agli errori sotto porta, davvero troppi, si aggiungeva anche la sfortuna quando il palo strozzava la gioia del gol a Michele Coco.

Poi, il finale che non ti aspetti, con De Cesare e Sportelli chiamati agli straordinari. Infatti, mentre il difensore era bravo a salvare sulla linea il gol del possibile ko, ancor più miracoloso si rivelava l’estremo difensore manfredoniano, che sulla stessa azione, respingeva in corner la pericolosissima conclusione degli avanti di casa. La svolta arrivava capovolgimento di fronte, quando Gravinese, lanciato a rete, veniva atterrato in area di rigore.

L’arbitro, al quale i giocatori celeste-granata avevano già contestato due rigori, questa volta non aveva dubbi: tiro dal dischetto ed espulsione. Dagli undici metri il solito bomber sipontino non sbagliava e regalava tre punti fondamentali alla compagine del presidente Martino rilanciando le ambizioni dell’ASD San Marco, sempre più seconda in campionato insieme al Reali Siti Stornarella e all’Audace Barletta.

A fine gara, l’allenatore-giocatore Marcello Iannacone non nascondeva la soddisfazione per i tre punti conquistati lontano dal Tonino Parisi: “Come contro lo Sporting Daunia, anche oggi siamo stati bravi a crederci fino alla fine, però sotto porta dobbiamo essere più cinici. Non possiamo creare dieci nitide occasioni da rete e non concretizzarle. Ora ci godiamo il successo ma restiamo concentrati per la gara di giovedì di Coppa, a cui teniamo ugualmente”.

Audace Barletta – Sibillano 1-0
Un “Tatami” non un campo da calcio

Ieri il Comunale “MANZI-CHIAPULIN” di Barletta ha assunto le sembianze di un“tatami”, di un “ring” ove il “CALCIO”, per la gran parte della gara,  non è comparso a differenza delle tecniche da“kick-boxing” ben accentuate: il “pallone” è stato l’ “elemento disturbatore” in campo.
In questo “clima” ha avuto la meglio l’Audace Barletta di Mr. Raffaele FILOMENO, grazie all’unico goal della giornata siglato , al 18′ del primo tempo, dal Signor TARALLO …”pardon”…da un centrocampista barlettano, anche se in posizione di “off-side” non rilevata dal Direttore di Gara, Sig. TARALLO della Sezione di Foggia.
Per non correre il rischio di apparire coloro che “si piangono addosso” dopo una sconfitta e,  soprattutto, per “onestà intellettuale”, preferiamo non commentare ulteriormente l’andamento dell’incontro perchè, come anticipato, è stato in realtà uno “scontro”.
Rapporto fine gara 12 gli ammoniti della giornata, infatti; più precisamente  7 per la Squadra padrone di casa e “tutti” per ever operato un gioco scorretto; 5 le ammonizioni per la squadra ospite e “tutte” per proteste.
Ci auguriamo che  altri eventuali “avventori” della cronaca scritta e/o in “diretta” abbiano mantenuto o mantengano la nostra stessa posizione: impossibile commentare un incontro di calcio MAI COMINCIATO!!!
A fine gara, il silenzio del coach barese, Salvatore GLORIOSO, ci è giunto “ASSORDANTE”!!!
Tuttavia, un ringraziamento ai nostri Ragazzi per aver cercato fino all’ultimo di portare a casa il risultato migliore contro tutto e contro tutti, ci  sembra doveroso.

Ai posteri l’ardua sentenza

Carlo Petrafesa

Nuova Molfetta – Madre Pietra Apricena 1-0
Molfetta ancora vittoriosa

Nuova Molfetta: l”abbraccio dopo il gol di Elio Foggetti a mister Nicola Catalano

Non si ferma più la Nuova Molfetta che conquista il terzo successo nelle ultime quattro giornate di campionato e continua a guadagnare posizioni in classifica.

I marinai hanno avuto la meglio in modo meritato del Madre Pietra Apricena grazie ad una rete di Elio Foggetti alla mezz’ora del primo tempo.

La Nuova Molfetta, orfana di Campanale, De Tullio, Uva e Palermo, schiera Barile al fianco di Foggetti e lancia Lopez come “falso nueve”.

Il pallino del gioco è da subito nelle mani dei molfettesi che dopo qualche minuto di assestamento vanno vicini al gol con Tridenti e Lopez.. Alla mezz’ora l’episodio che decide il match con il gol del numero otto molfettese che beffa il portiere avversario con una conclusione dai 25 metri.

Ottenuto il vantaggio nella ripresa, a favore di vento, i molfettesi on rischiano praticamente nulla; anzi vanno vicinissimi al raddoppio in diverse circostanze con Carlucci, De Cesare e Maurelli trovando le pronte risposte del portiere avversario.

Al triplice fischio grande gioia per i biancorossi che sfatano il tabù Paolo Poli ottendendo la prima vittoria di questo campionato in casa e rilanciandosi a ridosso delle prime in classifica.

Una prova convincente che sottolinea la crescita del gruppo, sempre più convinto delle proprie potenzialità e voglioso di stupire tutti i detrattori. Settimana ora importante per i marinai che dovranno disputare il match di andata del terzo turno di Coppa contro il Bisceglie e poi, domenica prossima, rendere visita al Giovinazzo.

Nuova Molfetta: Di Candia, Tesoro, Martino, Carlucci, Barile, Tridente, Maurelli, Foggetti, Lopez (dal 89’ Minenna), Lucarelli (dal 83’ Zaccheo), Andreula (dal 70’ De Cesare). A disposizione De Santis, Di Niddio, De Pinto, Cesiro. All. Catalano.

Madre Pietra Apricena: Colanero, Gialullo, Giammetta (dal 75’ Amoroso), Cercone, Valente, De Nicola, Troisi (dal 46’ Lange), De Stasio (dal 60’ Conte), Borgia, Consolazio, Montingelli. A disposizione Profilo, Ferrara, Di Maggio, Santarelli. All. Pompilio.

Reti: al 30’ Foggetti.
Ammoniti: Di Candia, Martino, Carlucci (Nuova Molfetta); Montingelli (Apricena).
Espulsi: al 80’ Consolazio.

Adriano Nappi

Rinascita Rutiglianese – V. Putignano 1-1
Si decide tutto nella ripresa

Un pareggio giunto al termine di una partita giocata a gran ritmo dalle due squadre.

Tutto nella seconda parte dell’incontro: dopo 46 secondi dall’inizio della ripresa , Noci in vantaggio con Recchia, al 19’il pareggio della Rutiglianese con il nuovo entrato Altamura. Al 30’. Noci in superiorità numerica per l’espulsione, doppia ammonizione, del difensore della rutiglianese, Romanazzi. Le due squadre hanno cercato di superarsi, ma alla fine si sono dovute accontentare di un pari, che accontenta di più la Rutiglianese e meno il Noci. Nel primo tempo poche le emozioni in zona gol merito soprattutto delle opposte difese. La partita è stata comunque sempre viva grazie al grosso lavoro fatto dai rispettivi centrocampisti. La Rutiglianese ha avuto un gran da fare nel fermare l’estroso e intraprendente Giovannielli.
Il Noci, invece, ha impedito ai cervelli dei granata, Mazzone e Di Bari di muoversi con una certa libertà. Nella ripresa, come dicevamo, partita più scoppiettante. Dopo appena 46 secondi, Putignano in vantaggio con Recchia complice una disattenzione della difesa di casa. La veemente reazione della Rutiglianese portava al pareggio con Altamura, da poco mandato in campo da Mister Valentini al posto di Losacco. Al 30’, la Rutiglianese restava in dieci per l’espulsione di Romanazzi. Il Putignano cercava di far suo l’incontro ma un super Carulli si opponeva con tempismo e bravura alle pericolose conclusioni di Recchia e compagni.

Rinascita Rutiglianese : Carulli, Romanazzi, Gentile, Mazzone, Lisi, Liso, Losacco ( 14’ st. Altamura, 33’ Guida), Di Bari, Pinto, Carrassi ( 25’ st. Lovreglio), Colella. A disposizione : Iacobellis, D’Addiego, Rubino, Sibillano. All. Valentini.

V. Putignano : Netti, Lippolis, Frascati, Costa, Ricci, Mongelli, D’Onghia, Mangini, Recchia, Laera ( 15’ st. Intini, 35’ Salatino), Giovannielli. Adisposizione : Bruno, Matarrese, Pellegrini, Mangini A. All. Dalena.

Arbitro ; Sig. Salanitro di Bari.
Assistenti : Sigg.ri Domenico Bari e Francesco Ignomiriello di Bari.

Mimmo De Gregorio

Le squadre in campo

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Atletico Vieste – Atletico Mola 2-0
Un gol per tempo regalano la vetta ai garganici.

L’Atletico torna a mani vuote dalla trasferta di Vieste dove i padroni di casa hanno meritato una vittoria che li proietta al vertice del campionato di Eccellenza pugliese, risultato mai conseguito dai garganici. Mister Fumai deve rinunciare a Salvadore e Anglani fermati dal giudice sportivo mentre in panchina si rivede Tenzone, in porta torna Petruzzelli, la coppia centrale è composta da Fumai N. e Lorusso mentre i terzini sono Palermo e Grimaldi, a centrocampo trovano spazio De Santis, Schirone e De Tullio con Fumai M. alle spalle di Ventura e Anaclerio. I garganici si schierano con Tucci, Augelli P. , De Carlo, Cesar, Mandorino, Camasca, Augelli R. , Di Claudio, Salerno, Colella, Quaresimale.

Pronti via e il Vieste si rende subito pericoloso al secondo minuto di gioco con Salerno, ottimo l’intervento di Petruzzelli, due minuti più tardi però nulla può l’estremo molese su un capolavoro di Colella che spediva all’incrocio dei pali una sfera ribattuta dalla difesa biancazzurra, 1-0 e squadra foggiana che continua a premere con Augelli Rocco, è nuovamente decisivo Petruzzelli a negare il raddoppio. Ad inizio ripresa nelle fila molesi esce Palermo per far posto a Guglielmi. Al minuto 11 l’Atletico resta in dieci uomini per l’espulsione per somma di ammonizioni di Schirone, al 23′ è ancora protagonista Petruzzelli che sventa di piedi una bella conclusione di Cesar. Entrano in campo anche Zonno e Tenzone per Ventura e Anaclerio ma non cambia l’andamento della gara con il Vieste sempre padrone del campo ed un Mola inconcludente. Al 89′ è Augelli Rocco a porre fine alle residue speranze molesi insaccando la rete del definitivo 2-0 sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Nei minuti di recupero c’è da segnalare un rigore non assegnato dal direttore di gara al Mola per atterramento in area di Massimo Fumai.

I ragazzi di Muzio Fumai saranno subito impegnati in un altro big match la prossima settimana, al Caduti di Superga arriva la Vigor Trani, servirà certamente un atteggiamento diverso per potersi assicurare l’intera posta in palio.

Ufficio Stampa Atletico Mola

Bellavita Bisceglie-San Giovanni Rotondo 1-0
Decide un’incornata di Sciascia nel primo tempo

Secondo successo casalingo consecutivo per il Bellavita nel campionato di Seconda categoria. Il team caro al presidente Sergio Di Bitetto ha superato di misura, fra le mura amiche del “Francesco Di Liddo”, il San Giovanni Rotondo. Il match valido per la quinta giornata del gruppo A è stato deciso da una rete messa a segno da Giuseppe Sciascia al 20° con un gran colpo di testa su calcio d’angolo battuto da Di Pinto. I padroni di casa avrebbero potuto raddoppiare già al 25° con un’azione fotocopia ma l’under Martinelli (già a segno sul campo dell’Herdonia) ha colpito il palo. 

Prestazione positiva del collettivo biscegliese, ben messo in campo dal suo tecnico e lucido nel gestire il risicato vantaggio nonostante l’espulsione, apparsa piuttosto esagerata, del difensore centrale Davide Altomare all’85° per aver allontanato il pallone con le mani.

La compagine allenata da mister Tonio Musci ha bissato così il successo della domenica precedente, nell’insolito anticipo mattutino (per evitare la concomitanza con la gara casalinga dell’Unione col Barium) con la capolista Spinazzola, superata 2-1. Le due vittorie hanno permesso al Bellavita di compiere un balzo in classifica, nel gruppo delle quarte, con 7 punti, alle spalle delle battistrada Sportmania Cerignola (15), Sauri (13) e Spinazzola (12). Capitan Gigi Di Tullio e compagni devono ancora recuperare la partita interna con l’Atletico Carapelle, fanalino di coda, non disputata per impraticabilità di campo lo scorso 5 ottobre.

Vito Troilo

Casarano Calcio – Sudest Locorotondo 2-0
nulla da fare a Casarano

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La Sudest Locorotondo capitola anche al Capozza di Casarano. Eppure l’avvio di gara lasciava presagire ad una giornata che avrebbe potuto rilanciare le ambizioni dei blaugrana. Il rigore con conseguente cartellino rosso, forse frettoloso, ai danni di Rotolo al 25′ del primo tempo ha praticamente stravolto i piani delle api di mister Roberto D’Ermilio, capaci in ogni caso di guidare i giochi per gran parte del primo tempo. Nella ripresa, dopo il raddoppio di Rosciglione, la Sudest Locorotondo ha avuto la chance di riaprire i giochi col penalty di Caputo, ma Pellegrino ha sgombrato il campo da ogni velleità, bloccando la sfera. La Sudest Locorotondo si presenta al Capozza senza Beltrame, appiedato dal giudice sportivo. Con Mignone ai box, parte titolare Damiani e l’ex Fraschini a supporto di Galetti. In difesa, Rotolo si colloca sull’esterno nella linea a 4 con Blonda e De Sario, centrali. Il Casarano si presenta con Marino e Ndiaye nella zona nevralgica e Akuku e Manisi sulle corsie. In avanti agiscono Cammarata e Rosciglione.

SBLOCCA MARINO DAL DISCHETTO, ROSSO A ROTOLO – La contesa stenta a decollare ma il pallino del gioco passa principalmente dai piedi blaugrana. La prima conclusione è firmata Fumarola, ma la botta termina alta. I padroni di casa si vedono dalla lunga distanza con la conclusione di Ndiaye, bloccata da Donatelli. Al 22′, Fumarola ci prova di testa ma la sfera sorvola la traversa. Al 24′, l’episodio chiave. Amato dalle retrovie innesca Manisi che in piena area di rigore entra in contatto con Rotolo. Per Palmisano di Taranto, rigore ed espulsione diretta. La posizione dell’esterno salentino, al momento del lancio, però, lascia qualche perplessità. Dal dischetto, l’ex Francavilla, Marino è chirurgico e batte Donatelli. La Sudest Locorotondo non arretra il baricentro e col piglio giusto prova ad impensierire Pellegrino. Tocca all’ex Fraschini scheggiare il montante con una punizione calibrata. Entrambe le squadre devono ricorrere subito ai cambi per infortuni muscolari a Tarsilla da una parte, De Sario dall’altra.

RADDOPPIO ROSCIGLIONE, SPRECA CAPUTO – Nella ripresa, mister Oliva propone Pellegrino al posto di Ndiaye. Al primo affondo, il Casarano raddoppia, complice anche una disattenzione offensiva. Per Rosciglione è un gioco da ragazzi, battere Donatelli da due passi. I blaugrana, con la forza della disperazione, si riservano in avanti dove il solo Galetti, fatica a destreggiarsi nell’attenta difesa locale. La conclusione di un propositivo Fiume non inquadra la porta, poi tocca a Galetti impensierire Pellegrino con una botta dal vertice dell’area. La gara potrebbe assumere nuovi risvolti al 37′. Fiume s’incunea in area salentina e viene fermato da Amato. Per Palmisano, secondo penalty di giornata e secondo giallo al centrale di mister Oliva, che abbandona il campo. Dagli undici metri, Caputo si lascia ipnotizzare da Pellegrino, chiudendo di fatto il match.

AL VIALE OLIMPIA, LA MATRICOLA ALTAMURA – Boccata d’ossigeno in termini di punti per i locali, accompagnati però dalle dimissioni del tecnico a fine gara. Per la Sudest Locorotondo, l’unico imperativo è fare quadrato e ripartire domenica dopo domenica.

CASARANO CALCIO (4-4-2): Pellegrino R., Shehu, Tarsilla (18′ pt Castrì), Ndiaye (1′ st Pellegrino F.), Liberacki, Amato, Manisi, Rosciglione, Cammarata (44′ st Salbre), Marino, Akuku. A disp.: Cavalera, Luperto, Ciurlia, Pedone. All.: Cosimo Oliva

SUDEST LOCOROTONDO (4-3-3): Donatelli, Chimenti, Rotolo, De Sario (43′ pt Fiume), Blonda, Faliero, Fraschini (27′ st Caputo), Fumarola, Galetti, Lenti, Damiani (17′ st Longo). A disp.: Cofano, Carofiglio, Sgaramella, De Giosa. All.: Roberto D’Ermilio

 ARBITRO: Palmisano di Taranto coadiuvato da Gasparre e Casalino di Bari
MARCATORI: 25′ pt rig. Marino (C), 6′ st Rosciglione (C)
NOTE: giornata soleggiata autunnale, terreno in erba naturale in pessime condizioni.
Spettatori: 450 circa.
Ammoniti: Liberacki (C), Castrì (C); Blonda (SL), Lenti (SL).
Espulsi: al 24′ pt Rotolo (SL) per fallo da ultimo uomo, al 36′ st Amato (C) per doppio cartellino giallo. Al 37′ st Caputo (SL) sbaglia un calcio di rigore.
Recupero: 0′ pt, 4′ st.

Roberto Pirolo

Real San Giorgio – San Vito 1-1
Commenti post Gara

Marinelli

Mr Marinelli: “Non è facile commentare la gara di oggi. Siamo stati davvero bravi a condurre la partita creando diverse occasioni e concedendo agli avversari praticamente niente ma poi ti trovi con un pareggio che non ti da merito. Una bella vittoria ci avrebbe dato ossigeno e morale, purtroppo la dea bendata ha dato il jolly al San Vito che ha pareggiato con un cross sbagliato. Attualmente dobbiamo ancora crescere, siamo alla ricerca della migliore condizione anche se oggi ho visto un bel gioco. A tal proposito è necessario valutare la crescita e suoi notevoli margini e non la classifica. Ho visto i miei ragazzi migliorare in queste tre settimane, possiamo salire ancora di livello e tutto questo mi rende fiducioso. Domenica prossima ci aspetta un’altra gara difficile in casa della nuova capolista, il Fragagnano, ma non abbiamo timore, andremo a giocarci la nostra bella gara cercando di metterli in difficoltà e anche in questa occasione sono fiducioso.”

Il patron Carmelo La Volpe: “Ci voleva ancora un pò di buona sorte, gli ultimi minuti sono stati fatali. Siamo stati più bravi delle gare precedenti, abbiamo tirato fino alla fine e siamo stati puniti perchè non abbiamo chiuso la gara pur avendo avuto le occasioni. La squadra mi è sembrata reattiva, ha giocato con criterio ed è per questo che considero più la prestazione che il risultato. Credo che oggi abbiamo giocato la migliore gara dall’inizio del campionato e questo mi fa ben sperare.”

Il DG Piero Galeone: “Abbiamo giocato bene, ho visto intensità, concentrazione, dobbiamo ancora lavorare ma siamo a buon punto. Credo ci manchi quel cinismo che ci faccia concretizzare le occasioni che riusciamo a creare. Sono dispiaciuto per il pareggio, vincere oggi sarebbe stato importante sicuramente per la classifica ma soprattutto per il morale dei ragazzi anche in vista della gara di domenica prossima a Fragagnano.”

Il DS Michele Chirico: “Pareggiare così fa male, bisogna segnare perchè altrimenti ti segnano. Dobbiamo ancora crescere atleticamente anche se oggi la flessione è stata meno visibile. Il loro pareggio è stato casuale e fortuito, una vittoria nella partita odierna ci avrebbe permesso di gestire la prossima trasferta in modo più tranquillo e sereno.”

Altetico Stornara – Omnia Bitonto 0-0
punto in trasferta per la formazione bitontina

La quinta giornata del campionato di Prima Categoria – girone A, disputatasi presso lo stadio “San Rocco” di Stornara. Gli omniani tornano con un pareggio a reti bianche al termine di un match bloccato e scorbutico, privo di emozioni e caratterizzato anche dal forte vento. Da questa trasferta arriva dunque un punto che muove la classifica ma che non risolve il problema in zona gol e non rilancia definitivamente in classifica la formazione bitontina.

Assenze importanti per mister Nicola Quarto, costretto a rinunciare a Vitucci, Mileti, Leccese, Di Bari e Arsale. Nel 4-4-2 iniziale partono Cervelli in porta; in difesa con Caiati – Forleo – Amoruso – Verriello; a centrocampo Lamura – Ficarelli – De Giosa – Rizzi; in attacco Giangaspero – Vastano.

Nella prima frazione di gioco latitano le emozioni: partita molto combattuta a centrocampo ma tanti errori di imprecisione in fase di appoggio ed impostazione. Ne esce un primo tempo piuttosto avaro di occasioni reti. Le più significative nel primo quarto d’ora e nel finale di tempo: all’8’ punizione dalla trequarti destra di Compierchio, colpo di testa ravvicinato di Di Fonso da posizione angolare e attenta respinta di Cervelli;  al15’punizione di Forleo bloccata a terra comodamente dal portiere di casa Lodia; al39’Castelluccia scavalca Cervelli, proteso in uscita, con un pallonetto ma Forleo salva sulla linea; al40’diagonale di Fiermonte fermato in sicurezza da Cervelli. Si va al riposo sullo 0-0, risultato inevitabile di un match che ha regalato fino a quel momento soprattutto noia e sbadigli.

Nella ripresa esce dagli spogliatoi un’Omnia Bitonto lontana parente di quella impalpabile dei primi 45 minuti. Sale il ritmo, e soprattutto si riducono gli errori, si verticalizza di più ed aumenta l’incisività offensiva.

Attorno all’ora di gioco la prima vera grande occasione omniana: filtrante da destra di Lamura che pesca al limite Vastano, la cui conclusione di prima intenzione non trova lo specchio. Al63’ancora Vastano, per l’occasione capitano, si gira in area ma Lodia para comodo a terra.

L’Omnia Bitonto sembra decisamente più viva ed in partita: Vastano e Rizzi provano ad impensierire la difesa avversaria, che mura le loro conclusioni.

Bene tutto fino all’ingenuità del secondo cartellino giallo rimediato da Forleo, che lascia l’Omnia Bitonto in dieci per un colpo proibito ad un avversario in fase di difesa del pallone.

Inevitabilmente la pressione omniana si affievolisce, data l’inferiorità numerica. L’Atletico Stornara non ne approfitta più di tanto anche perché l’Omnia Bitonto non mostra il fianco ad alcunché, complici anche gli innesti di Rubini e Vitucci per Lamura e Rizzi. Entra sul finale anche Santoruvo per Vastano, ma è al ridosso del 90’ che i bitontini rischiano grosso, vivendo i momenti più tribolati dell’intera partita. Amoruso, in area, cade male a terra e viene colto da malore: si vivono attimi concitati in campo e di preoccupazione sugli spalti. L’intervento del 118 presta le cure al difensore centrale omniano che, dopo qualche minuto, rientra al suo posto al centro della difesa. Ma nel momento dell’intervento dei sanitari, e con l’Omnia Bitonto in nove uomini, Castelluccia a porta vuota spreca sopra la traversa la più ghiotta occasione rete per i padroni di casa. Sarebbe stata davvero una beffa immeritata ed ingiusta per i ragazzi di mister Quarto, già reduci da una sconfitta allo scadere controla Nuova Andria.

È l’ultima emozione di un match che sin da subito ha regalato pochi spunti che potessero schiodare lo 0-0 iniziale. L’Omnia Bitonto torna a casa con un punto in classifica ma con la consapevolezza di dover e poter fare ancora molto di più. Di buono c’è decisamente l’aver mosso classifica, che ora colloca gli omniani a quota5, a5 punti dal secondo posto ma ai limiti della zona playout.

Ora doppio appuntamento col Bitetto al “Città degli Ulivi”: giovedì, nell’andata del 2° turno di Coppa Puglia, domenica nella 6^ giornata di campionato, prima del turno di riposo. Due sfide che potrebbero sicuramente svelare qualcosa in più sul futuro biancoblu.

Nicolangelo Biscardi 

Atletico Stornara – Omnia Bitonto

Monte Sant’Angelo – Real BAT 1-1
Pareggio strameritato a Monte Sant’Angelo

Mimmo Lomonte

Lomonte pone fine alla serie negativa

Era necessaria una scossa dopo il cambio di allenatore (in attesa di ufficializzare la prossima guida tecnica la squadra è sotto la supervisione esterna di Giuseppe Albanese) e la serie di risultati negativi inanellati e cosi è stato, dopo tre sconfitte consecutive e un punto nelle prime sei giornate il Real Bat coglie una prova d’orgoglio sul campo della terza in classifica Monte Sant’Angelo portando a casa un punto d’oro nel finale più che meritato grazie a un colpo di testa del neo entrato Lomonte.

I favori del pronostico e le ultime vicissitudini facevano pensare ad un’altra domenica di tensione in casa Real Bat ma il pareggio colto a Monte Sant’Angelo rispecchia una prestazione coriacea e da applausi per la squadra della Bat. Dopo essere passata in svantaggio con la rete di Quitadamo la squadra nella ripresa si rimbocca le maniche e a testa bassa sfodera una seconda frazione decisamente di livello, con gli ingressi di Storelli (k.o. Impera), Filannino A. e Lomonte che hanno dato nuova linfa agli ospiti. Cilli abbassa la saracinesca in almeno tre circostanze, Filannino A. si mangia la rete del pari ma quando le speranze sembrano perdute ecco che all’88’ Lomonte spizza di testa un campanile nell’area piccola che fa esplodere letteralmente la panchina.

Domenica arriva l’ultima della classe Liberty Palo al Manzi-Chiapulin: la vittoria è quanto mai d’obbligo con la speranza che il risultato odierno metta la squadra in rampa di lancio verso orizzonti più sereni.

MONTE SANT’ANGELO: Ferrazzano, Melchionda, Lauriola, Manzella, Guerra, Fiorentino, Gemma (84′ D’Apolito), Scarano, Lupoli (68′ Frattaruolo), Quitadamo, Nanni (58′ Simone). A disp: Lapetti, Mangiacotti, Fischetti, Debano. All: Mimmo

REAL BAT: Cilli, Filannino P., Diterlizzi A., Lops, Civita, Impera (27′ Storelli), Patimo, Desario, Dinoia, Curci (65′ Lomonte), Barile (46′ Filannino A.). A disp: Zagaria, Campana, Caputelli, Piccolo. All: Rutigliano (Dirigente Acc.)

NOTE: reti di Quitadamo al 24′ (M), Lomonte all’88’ (R). Ammoniti: Scarano (M), Filannino P., Diterlizzi A., Desario (R)

Atletico Corato – Carapelle 5-1
riprende la corsa del Corato

Esultanza

L’incantesimo di Enziteto si è già spezzato e il Corato torna a fare il pieno di gol: con i cinque di oggi fanno ventidue in sette gare, tre in meno del rullo Gravina con una media di oltre tre reti a partita. Con il Carapelle niente sconti, anche perchè i dauni di Ricucci fanno poco per arginare i neroverdi autori di una prova superlativa. I due tecnici sgualciscono appena l’undici di sette giorni fa. Pensa, rientrato appieno dopo l’influenza, riprende il posto nel pacchetto di centrocampo. Tra i rossoblu fuori Piemontese e Veneziano, dentro Monaco e Tarantino, quest’ultimo tre presenze in B nella sciagurata avventura del Gallipoli nella cadetteria. Tifosi neroverdi stretti sulla tribuna di cemento vista la chiusura di quella in ferro.

Dopo un timido tentativo dell’ex Iacobone, il Corato fa subito capire le sue reali intenzioni. Difrancesco spara alto su un filtrante basso di Terrone. Terrone accarezza la traversa da due passi. Oggi non è una settimana fa e il gol arriva, al 25’. Sylla, ispiratissimo, divide in due la difesa del Carapelle con un lancio perfetto che becca il taglio di Lomuscio bravo a calciare di prima intenzione e regalarsi il primo gol con la maglia del Corato. Neanche il tempo per Ricucci di sgridare una difesa troppo ferma che Saragaglia pesca Terrone e il suo sinistro magico da trenta metri. Sul calcio di prima intenzione Stango nulla può. La forza del Corato è anche nella concentrazione di tutti. Di Vincenzo ipnotizza uno (oggi) scialbo Ciccone parando da un metro il tiro diretto dell’attaccante e tiene il Carapelle a distanza.

La ripresa si apre con uno splendido tiro a girare di Difrancesco che non trova fortuna ma il palo sì. E’, invece, la giornata di Lazzaro Lomuscio. L’esterno è pronto sulla schiacciata di Sylla. Bis per lui, tris per il Corato. Un minuto più tardi Losito tiene i pantaloncini di Tarantino che finisce giù. Per l’arbitro è rigore che Ciccone realizza portandosi a sei nella classifica marcatori. Ricucci prova la carta Lizza, tesserato in settimana ma Sementino lo “tradisce” beccando il secondo giallo per simulazione e lasciando i suoi in dieci. La squadra di Leonino allora chiude la pratica ancora sull’asse Saragaglia-Terrone. Il terzino, cresciuto molto negli ultimi tempi, scarica sul tranese che infila di destro. E’ il secondo gol con quel piede degli otto che lo portano in vetta alla classifica marcatori con più di un gol ad apparizione. Sono quattro ma all’appello ne manca qualcuno. Mancano la porta Lomuscio (da un metro), Rutigliani e due volte Difrancesco. L’attaccante cerignolano però si mette di traverso e forza la sua macumba mettendo il sigillo sul quinto gol (ottavo stagionale). Sulla chiusura di Divincenzo su Veneziano lanciato a rete calano i titoli di coda. Sul rettangolo la squadra respinge la solita nebulosità di fondo e fa quello che gli riesce meglio: divertire e diversi.

CORATO: Divincenzo, Saragaglia, Landini, Sylla, Losito, Cifaratti, Rutigliani (Zagaria), Pensa (Daluiso), Difrancesco, Terrone, Lomuscio (Spiridione). Allenatore Mimmo Leonino.

CARAPELLE: Stango, Calabrice, Pipoli, Sementino, Mascia, Abruzzese, Monaco, Ferrantino, Tarantino, Ciccone, Iacobone. Allenatore Celestino Ricucci.

ARBITRO: Miceli di Taranto
RETI: 25’pt Lomuscio (Co); 29’pt Terrone (Co); 6’st Lomuscio (Co); 7’st Ciccone rig. (Ca); 31’st Terrone (Co); 45’st Difrancesco (Co)

Francesco De Marinis – 

A.S.D. Canosa – Fortis Altamura 1-0
Il Canosa torna a vincere.

Palmitessa Antonio

A segno Palmitessa.

Allo Stadio “S.Sabino” il Canosa torna a vincere contro la Fortis Altamura, reduce dal  pareggio casalingo,   e desiderosa di fare punti per raggiungere una posizione migliore in classifica. I padroni di casa, privi  del difensore Dimmito e dell’attaccante Diviccaro, entrambi appiedati dal giudice sportivo, si presentano con: Amoruso tra i pali, Rizzi e Cuocci al centro della  difesa,  gli under Cassatella ed Andriani sulle fasce, Cellamaro, Quacquarelli, Seccia e l’under Michielli  a centrocampo, il neo capitano De Lorenzo e Palmitessa in attacco. Due assenze di rilievo nell’undici murgiano sotto la guida di mister  Leonardo Denora che non ha potuto schierare Caputo per squalifica e Cappiello per infortunio. Nelle prime fasi di gioco il Canosa  passa in vantaggio grazie all’accoppiata De Lorenzo che serve Palmitessa, bravo a inserirsi nella retroguardia ospite ed a firmare la rete decisiva ai fini del risultato finale. I murgiani subiscono il colpo  a freddo ma dopo qualche minuto reagiscono portando a termine diverse azioni da gol. Prima con Gambino e poi con Ardino servito da Savoia che tirano a rete ma trovano il portiere Amoruso che non si fa sorprendere e risponde da par suo.
La partita si svolge maggiormente a centrocampo con entrambe le squadre che sentono il peso della posta in palio e cercano di non farsi scavalcare dagli avversari. Aumenta il ritmo  e la verve agonistica con gli stati di animo che si surriscaldano portando l’arbitro a redarguire verbalmente i giocatori e ad ammonire i più esagitati. Allo scadere del tempo sono gli ospiti che vanno vicino al pareggio con Savoia tra i migliori in campo che in rapida discesa  arriva al limite dell’area e calcia ma l’estremo difensore canosino intercetta e neutralizza l’iniziativa. Nella ripresa ci sono i cambi da parte della Fortis Murgia che le tenta tutte pur di pareggiare ma i suoi uomini sono poco efficaci sotto porta.
Di contro, i canosini hanno diverse occasioni per raddoppiare ancora una volta con Palmitessa che riceve l’assist da De Lorenzo ma la sua conclusione è respinta dal portiere Giannuzzi e pochi attimi dopo è Quacquarelli che tenta dalla lunga distanza ma non centra la porta. I nuovi entrati per il Canosa, anche Zitoli, al rientro dal lungo infortunio, danno man forte alla squadra che chiude la gara tra gli applausi del pubblico per i tre punti incamerati, davvero  importantissimi per il prosieguo della stagione. La squadra rossoblu è in netta ripresa, inizia a convincersi delle proprie possibilità in attesa dell’amalgama e di una maggiore incisività  attraverso il recupero dei suoi uomini migliori. Nella prossima gara il Canosa sarà impegnato in trasferta contro l’Apricena sconfitto a Molfetta mentre la Fortis Altamura affronterà in casa il Corato delle meraviglie ancora imbattuto come il Gravina  ben saldo in vetta alla  classifica. Bartolo Carbone 

A.S.D.Canosa: Amoruso, Cassatella, Andriani, Rizzi, Cuocci, Quacquarelli (dall’85’Zitoli), Michielli (dal 71’ Volpe), Cellamaro, Seccia, De Lorenzo, Palmitessa (dall’80’ Cormio). A disposizione: Conte, Fiorella, Farid, Di Gennaro. Allenatore: Beppe Iannone  

Fortis Altamura: Giannuzzi, Ruggiero(dal 68’ Valerio), Giacomelli, Saccente, Livrieri(dal 56’Angelastri), Genco, Cannito(dal 58’ Proggi), Gambino, Ardino, Savoia, Calderoni. A disposizione: Demola, Mele, Cutecchia,Fresca . Allenatore: Denora Leonardo.

Arbitro: Gabriele Totaro  coadiuvato dagli assistenti Davide Pellegrino e Tommaso Spano della Sezione di Lecce
Rete:3’ Palmitessa
Ammoniti:  Michielli, De Lorenzo, Ardino, Savoia, Proggi, Andriani.

Nuova Andria – Ultrattivi 1-3
Interviste post gara

Nuova Andria vs Ultrattivi 1-3. Intervista a mister Sinisi . Prima categoria pugliese girone A. Quinta giornata di andata. 26 ottobre 2014. Nuova Andria vs Ultrattivi Altamura 1-3. Intervista a mister Cosimo Sinisi, tecnico della Nuova Andria, al termine della gara contro l’Ultrattivi Altamura.

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Real Alberobello – Manduria 0-1
risolve Gennari. Modeo: “grande vittoria”

Gennari

Oltre un anno e mezzo per un sorriso da tre lontano dal Dimitri. Poco più di un anno dall’ultimo punto conquistato fuori casa, i messapici cestinano numeri e statistiche tornando a vincere sul neutro di Castellana Grotte. Gennari punta il mirino nel sette, la punizione allo scadere della ripresa regala la seconda vittoria di fila e dieci punti in graduatoria.
Al minuto 27 i biancoverdi centrano in pieno la traversa con Scarciglia. Undici minuti dopo, al 38’ Simone Mero su corner trova la deviazione di testa, la cui traiettoria  si stampa sul palo.
Nella ripresa, al 13’ Svezia finisce anzitempo sotto la doccia, Alberobello in dieci per oltre mezz’ora. Nel finale forcing biancoverde, Lionetti si procura una punizione al limite dell’area. Al 39’ Gennari trasforma, buca Ventrella, traiettoria che toglie le ragnatele sotto il sette e regala 3 punti d’oro ai messapici.

La soddisfazione post gara del direttore sportivo Antonio Modeo: “ Una buona prova dei ragazzi, una vittoria maturata alla fine, cercata da tanto tempo, finalmente siamo riusciti a sbloccarci in trasferta. Un successo che fa bene al morale del gruppo, e ci consente di guardare con ottimismo il prossimo impegno”.
Il Manduria affronterà tra le  mura amiche il Salento Football Leverano, capolista appaiata con Fragagnano e Otranto.

Real Alberobello: Ventrella, Marangi, Palazzo, Agostino, Covertini, Svezia, Daddato F, Pace, Terrafino, Di Fonzo, Pezzolla.
A disp: Nitto, Di Mola, Stanisci, Daddato C, Santoro, Musli, Diddio. All. Caroli

Manduria: De Marco, Massari, Distratis, Erario, Dimitri, Mero, Quaranta, Lanzo, Scarciglia, Gennari, Gatto.
A disp: D’Adamo, Bianco, Pichierri, Tripaldi. All. Cosma

Ammoniti: Distratis, Gatto, Massari, Scarciglia, Gennari (M)
Espulso: Svezia (A)

Mario Lorenzo Passiatore   

Real San Giorgio – San Vito 1-1
Pareggio ingiusto

Finisce 1 a 1 la gara tra Real San Giorgio e San Vito. Un pari che sta stretto ai padroni di casa che meritavano molto di più sia per le occasioni create sia per il gioco espresso. Il San Vito, rimaneggiato, per molti tratti è stato incapace di fronteggiare gli avversari che non sono riusciti a concretizzare le opportunità. Il pari è giunto per una casualità grazie ad un cross sbagliato che si è insaccato in rete. I gialloblu avrebbero da recriminare su un fuorigioco chiamato erroneamente dall’assistente Spedicato che ha fermato Catapano lanciato a rete con il successivo allontanamento di Mr Marinelli dal terreno di gioco. In quell’occasione l’attaccante del Real si sarebbe trovato letteralmente in porta, era l’86°.

Cronaca.

1° Tempo:
5°Gran tiro di Troccoli dal limite, respinta di Termite che si ripete sul successivo tiro di Pulpito;
10° Ripartenza del San Vito, palla in corridoio per Denisi, violento tiro che scheggia la parte superiore della traversa;
30° Cambio di gioco per Catapano sulla destra, palla in mezzo raccolta da Pulpito che scarica al limite dell’area per Collocolo che, con un gran tiro angolato, batte Termite inutilmente proteso sulla sua sinistra;
34° Bella palla filtrante di Troccoli per Pulpito, pronto il tiro dell’esterno sangiorgese parato in due tempi da Termite.

2° Tempo:
70° Girata improvvisa di Crupi dal limite dell’area e palla di poco fuori;
36° Sventagliata di Lo Bianco sulla destra per Pizzolla, cross al centro ma nessun gialloblu è pronto a correggere in rete;
43° Cross sbagliato di Sbano dalla linea laterale e palla che assume, sospinta dal vento a favore, una traiettoria bizzarra e imprevedibile che si insacca nella porta difesa da Ventimiglia fino a quel momento inoperoso;
45° Tiro da fuori area di D’Angelo e parata a terra di Ventimiglia.

Oggi al Rizzo di San Giorgio il Real ha fatto vedere di cosa è capace quando si tratta di giocare al calcio. Scambi rapidi nello stretto, cambi di gioco, verticalizzazioni improvvise, pressing e ripartenze, un calcio bello e divertente. Il San Vito per ottanta minuti ha fatto ben poco subendo la presenza fisica e tattica dei padroni di casa che hanno l’unica colpa di non aver chiuso la gara. Eh si, nel calcio c’è una legge non scritta che recita: goal mancato goal subito. Praticamente quello che è successo e, considerando che il pareggio degli ospiti è stato frutto della casualità e della fortuna, particolare irritante e fastidioso, si può immaginare quanto è duro ingoiare il rospo. Comunque vada un bravo ai ragazzi per la prestazione e la voglia di fare risultato. Pian piano il Real sta ritornando, ancora un pò di tempo e poi si andrà a dare battaglia su tutti i campi. Infine complimenti al tifo organizzato che ha riscaldato i propri beniamini incitandoli ed applaudendoli. Siamo convinti che è solo l’inizio.

Real San Giorgio: Ventimiglia, Appeso, Bellini, Troccoli, Friuli, Iaia, Catapano, Collocolo, Lo Bianco (87°Rabindo), Pignatale (69°Pizzolla), Pulpito (77°Mari). A disp. Turco, Semeraro, Blandamura, Scardicchio,. All. Marinelli.

San Vito: Termite, Roma (86°Lanzillotti), D’angelo, Stabile, Lo Parco (50°Crupi), Marinosci, Zippo (55°Sbano), De Carlo, Camposeo, Vignola Denisi. A disp. D’Agnano, Ribezzi, Leobilla, Simeone. All. Licci.

Marcatori: 30° 1°T Collocolo (RS), 88° 2°T. Sbano (SV).
Ammoniti: Termite (SV), Stabile (SV), De Carlo (SV), Camposeo (SV), Lo Bianco (RS), Pulpito (RS).
Arbitro Pascariello (LE), Assistenti Fedele (LE) e Spedicato (LE).

San Severo – Pol. Sarnese 4-4
Che rimonta… ma non basta

Chiudiamo l’ultima partita a porte chiuse con un pareggio che alla fine del primo tempo aveva il sapore di una sconfitta visto che eravamo sul punteggio di 1-3 per gli ospiti.
Nel secondo tempo i nostri ragazzi mettono in campo tanta grinta e voglia di recuperare il risultato. La rimonta ha inizio all’ottavo del secondo tempo quando  Cammarota con un “eurogoal” accorcia le distanze portando il risultato sul 2-3. Al sedicesimo minuto la difesa granata commette una leggerezza difensiva Mallardo da attaccante puro ne approfitta e mette la palla in fondo al sacco completando la rimonta sul 3-3, ma non è ancora tutto finito.
Infatti al trentottesimo Nobile commette un fallo in area di rigore su Cammarota per il signor Luciani di Roma è calcio di rigore, dal dischetto va il capitano Pasquale D’Arienzo che porta in vantaggio i giallogranta sul 4-3. Ma le emozioni sul neutro di Ponte non sono ancora terminate infatti nei minuti di recupero (ben 5) sugli sviluppi di un corner (precisamente al novantaquattresimo) la Sarnese trova il pareggio con Ottobre che chiude la contesa.

SAN SEVERO (4-4-2): Carotenuto, Campanella (44′pt Cicerelli), Colucci, Dell’Aquila, Garullo, D’Arienzo, Carminati, Mastrangelo, Mallardo (22′st De Rita), Cammarota, Lombardi (44′pt Montichiari). A disposizione: Simone, Mustone, Ferrante, Florio, Dragos, De Rita, De Leo. Allenatore: De Felice

SARNESE (4-2-3-1): Nobile, Cozzolino, Guarro, Catalano, Fontanarosa, Di Capua (42′st Marcucci), Savarese, Ottobre, Maggio, Di Palma (14′st Grenni), Ianniello (39′st Iovene). A disposizione: Cerbone, Imparato, Ferrara, Esposito, Nasto, Pallonetto. Allenatore: Vitter

ARBITRO: Luciani di Roma 1
RETI: 17′pt Carminati (SS), 26′pt Maggio (SA), 37′pt Guarro (SA), 44′pt Ianniello (SA), 8′st Cammarota (SS), 16′st Mallardo (SS), 38′st D’Arienzo su rig. (SS), 47′st Ottobre (SA)
NOTE: Gara a porte chiuse sul neutro di Ponte (Bn). Giornata nuvolosa, terreno in erba sintetica. Ammoniti Campanella, Mastrangelo, Florio (SS), Guarro, Nobile (SA). Al 30′pt espulso per doppia ammonizione Carminati (SS).

Galatone – Fragagnano 0-4
Continua la striscia positiva per il Fragagnano

Continua la striscia positiva per il Fragagnano che espugna Gallipoli con un netto quattro a zero dopo un primo tempo privo di emozioni.

Nella prima frazione di gara, poche azioni che non son degne di nota, da segnalare solo due ottimi interventi difensivi di Di Stani e un tiro cross di Calò che impegna De Iaco.

La musica cambia nel secondo tempo, dopo 30 secondi il Fragagnano si porta in vantaggio con Cellamare con un tiro da fuori che si insacca sotto il set. Subito dopo al 48′ è Verri a colpire insaccando alle spalle dell’estremo portiere del Galatone. I locali provano a reagire e a rimettere in piedi la partita, ma Kunde mette dentro la palla del tre a zero dopo esser stato servito splendidamente da Rito. Nel finale altre due occasioni con Cellamare e Notaristefano prima del definitivo quattro a zero firmato da Manuel Cuoci. A tempo scaduto un super Maggi a nega il gol della bandiera al Galatone.

USD FRAGAGNANO: Maggi, Pisano, Cavallera, Cimino, Calò, Di Stani, Kunde (Galeano), Greco, Rito (Cuocci), Verri (Notarostefano). A disp. Sergi, Mascia, Dimichele, Micelli. All. De Falco

ASD GALATONE: De Iaco, Luperto (Nico), Taurino, Greco, Rizzo, Gatto (Martalò), Gabrieli, Selvsggio, Morello, Cimarelli (Cuppone), Migali. A disp. Musardo, Calò, Migali A. All. Greco

Reti: 46′ Cellamare 48′ Verri 71′ Kunde 40′ Cuocci

Le squadre a centrocampo

Manfredonia – Brindisi 1-4
I sipontini cedono il passo al Brindisi

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Grandina al Miramare, e non dal punto di vista meteorologico, bensì in termini di gol, cinque in totale, e ben quattro incassati dal Manfredonia. Una sconfitta che fa male, peraltro arrivata in un derby, quello con i Brindisi. Storica infatti la rivalità sportiva tra le due formazioni, a far festa quest’oggi è l’undici allenato da Castellucci. Partita speciale per Ivan Romito, oltre 250 presenze con la maglia del Manfredonia, subentra nella ripresa a Pollidori, altro ex di turno assieme a Terracciano, e riceve gli applausi del pubblico sipontino. Ma veniamo alla gara.
E’ il Brindisi ad aprire le danze con Croce, fa tutto molto bene poi si incarta sul più bello. Passano pochi minuti ed è la volta di Ferrara, colpo di testa alto sulla traversa. Altro squillo del Brindisi al 24’, ancora con Croce, Addario smanaccia. Il Manfredonia fatica ad entrare nel match, i spontini nella prima mezzora di gara fanno poco o nulla. Per vedere La Porta e soci bisogna attendere il 36’, cross di Basta, Del Prete e compagni arrivano in ritardo sul pallone. Nella ripresa, è sempre il Brindisi ad attaccare, Castellucci inserisce Molinari per Croce, cambio azzeccato, al 15’ il neo entrato trova la rete del vantaggio.
Il gol del vantaggio galvanizza i bianco-azzurri, Ancora concede il bis, sussulto d’orgoglio dei sipontini con Del Prete, in chiusura arriva la quarta rete messa a segno ancora da Molinari. Gioisce il Brindisi, giornata nera per il Manfredonia, duramente contestato dai tifosi a fine gara.

MANFREDONIA: Addario, Fiore, Rizzi, Gentile C., Palumbo (27’ st Ricucci), Coccia (36’ st Simonetti), Basta, Gentile A., Del Prete, La Porta, De Vita (20’ st. Molenda). All. Vadacca. A disp.: Barcellona, Forte, Stajano, Totaro, Zaccaro, Franco.

BRINDISI: Pizzolato, Ivone, Raho, Danucci, Ferrara, Terracciano, Loiodice, Pollidori (28’ st Romito), Croce (9’ st Molinari), Ancora (44’ st Bruzzese). All. Castellucci. A disp.: Cattafesta, Lorito, Pellegrino, Zinetti, Varzi, Pastore.

Arbitro: Somma di Castellammare di Stabia
Reti: Al 15’ e 46’ st Molinari, al 21’ e 27’ st Ancora, al 31’ st Del Prete.
Note: Ammoniti: Fiore, Rizzi, Raho, Ivone. Angoli: 8-4 per il Manfredonia. Recupero: 1’ e 4’.

Nuova Andria – Ultrattivi Altamura 1-3
brutto scivolone interno contro gli Ultrattivi

Stemma Nuova andriaBrutto scivolone interno della Nuova Andria che soccombe al “Monsignor Addazi” contro l’Ultrattivi Altamura. Dopo 2 vittorie consecutive, dunque, si ferma la giovane squadra biancoazzurra. Mister Sinisi per i locali, propone Ziri come terzino sinistro dal primo minuto, Colasuonno torna a destra, panchina per Michele Di Palma. Mister Colonna per gli ospiti altamurani, punta molto sul collettivo e su alcuni uomini esperti uniti alla freschezza e gioventù di altri. I primi minuti di gioco sono cruciali. Nei primi 10’ infatti si vede una buona Nuova Andria. Gli andriesi sfiorano il vantaggio in 2 occasioni. Al minuto 2 ci prova Alessandro Coppola che a tu per tu con il portiere ospite Denora, non riesce a trovare la freddezza decisiva per segnare. Al 5’ è Quacquarelli ad essere pericoloso, il suo tiro viene parato da Denora. Il minuto 11 è quello decisivo. Azione veloce degli Ultrattivi, gli ospiti ci provano 2 volte e al secondo tentativo ribattuto da Crisantemo, la palla entra in rete con Colasuonno proteso nel salvataggio. Il difensore andriese colpisce la palla con le mani(a detta dell’arbitro), la palla entra lo stesso, anzi a dirla tutta, Colasuonno colpisce la palla quando era già entrata. Ma l’arbitro non concede la rete, bensì il calcio di rigore con conseguente espulsione del difensore biancoazzurro. Rigore che Basile trasforma. 0 a 1 e palla al centro.
La gara si fa subito in salita per i biancoazzurri, in 10 dal 11’ del primo tempo e contro un buon avversario. La Nuova Andria subisce pesantemente il colpo e va in confusione. Gli altamurani sfiorano il gol in più di un’occasione. Al 32’ palo di Centonze. Al 35’ il raddoppio firmato da Zocco, dopo un’azione da manuale. Il primo tempo termina con gli ospiti in vantaggio 2 a 0 e col controllo della partita. Infatti dopo l’espulsione, la Nuova Andria non ha saputo reagire e l’inferiorità numerica ha letteralmente spezzato le gambe alla giovane truppa di Sinisi. Nella ripresa, la Nuova Andria mostra volontà, ma poca incisività in attacco e la difesa spesso va in tilt. Merito anche degli Ultrattivi, la squadra di Colonna gioca bene e sul velluto, forte dell’uomo in più. Al 67’ entra Tesse al posto di Coppola per la Nuova Andria e al minuto 76 arriva la rete della speranza per gli andriesi, batti e ribatti in area che si conclude con uno sfortunato autogoal di Ragone. 1 a 2. Ma l’illusione di riaprire una partita stregata, dura poco per i biancoazzurri. Infatti dopo solo un minuto, al 77’ arriva il terzo centro per gli Ultrattivi. A siglarlo è ancora Basile che tutto solo in area, di testa beffa Crisantemo. Inutili gli ultimi assalti di una Nuova Andria confusionaria, che non riesce a raddrizzare una gara nata male e proseguita peggio.
L’Ultrattivi Altamura porta a casa i 3 punti con merito, certo agevolata dall’uomo in più per quasi tutta la partita, ma comunque la squadra di Colonna si è dimostrata esperta e quadrata in tutti i reparti. La Nuova Andria torna a casa con le ossa rotte e con la consapevolezza di aver sbagliato partita. Giovedì prossimo per la Nuova Andria, ci sarà la gara di andata del secondo turno di Coppa Puglia a Spinazzola. Domenica poi ci sarà l’insidiosa  e lunga trasferta di San Marco in Lamis contro l’Asd San Marco. Bisognerà subito reagire!

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Colasuonno, Ziri, Caporale, Pasculli, Pomarico, Sgarra(22’ Di Palma), Loconte, Coppola(67’ Tesse), Quacquarelli(46’ Pisicchio), Lorusso. A disp. Zingaro, Cognetti, Falcetta, D’Errico. All. C. Sinisi

ULTRATTIVI: Denora, L. Dilerma, Maino, Dinardo(64’ Manicone), Ragone, Cannito, Zocco, Laurieri, Caputo(72’ Francia), Basile(91’ Vitale), Centonze. A disp. Cutecchia, F. Girardi, Maiullari, Calia. All. G. Colonna(in panchina Carlucci)

ARBITRO: Agnusdei di Taranto
RETI: al 11’ Basile su rig.(UL), al 35’ Zocco(UL), al 76’ autorete di Ragone(A), al 77’ Basile(UL)
NOTE: Espulso Colasuonno al 11’

Alessandro Polichetti

Gli 11 in campo

Quartieri Uniti Bari – Unione Calcio 1-3
L’Unione Calcio ritrova la vittoria

L’esultanza di Amoroso

Quarta affermazione in campionato per gli azzurri, vittoriosi per 3-1 in casa dei biancorossi. Di Pinto (doppietta) e Amoroso rispondono all’iniziale vantaggio dei baresi.

Nel settimo turno di campionato, l’Unione Calcio ritrova la vittoria sbancando il “Diomede” di Bari, domicilio del Quartieri Uniti.
Formazione tipo per l’Unione Calcio, ad eccezione di Lannunziata (squalificato); in avanti agiscono il 17enne Amoroso, Di Pierro e Di Pinto.
Gara in salita per gli azzurri, sotto di un gol al 14’: il numero dieci di casa, Rubino, soffia la sfera a Ciardi e lascia partire un diagonale che s’infila nell’angolino destro della porta difesa da Delfino.
Pronta reazione della formazione biscegliese, pericolosa in un paio di occasioni con capitan Di Pinto. L’attaccante barlettano ritrova la via del gol al26’, insaccando sotto misura una difettosa respinta dell’estremo barese Caravelli su un precedente tentativo dalla distanza di Costa.
Il numero undici azzurro si rende ancora pericoloso qualche minuto più tardi ma non sbaglia al 34’ quando, di forza, mette a segno la marcatura del sorpasso, la quinta stagionale.
La prima frazione di gioco, quindi, manda a riposo le squadre sull’1-2, punteggio che i padroni di casa provano ad insediare nei primi minuti della ripresa. Al 5’, infatti, Rubino coglie una traversa con un destro dal limite dell’area, a Delfino battuto. Al quarto d’ora, invece, Di Pinto sfiora la tripletta di giornata sugli sviluppi di un calcio di punizione di De Santis, la sua incornata a tu per tu con Caravelli termina oltre la traversa. Al 16’ i padroni di casa devono fare a meno di Palmisano, espulso dal direttore di gara con un rosso diretto.
Tre giri di lancette più tardi, gli azzurri incrementano il vantaggio grazie alla prima marcatura assoluta del classe ’97 Alessandro Amoroso: suggerimento pregevole dall’out sinistro di D’Angelo, il 17enne biscegliese castiga Caravelli con un preciso diagonale, fissando il punteggio sul definitivo 1-3.
Grazie alla vittoria odierna, i ragazzi di mister Di Corato affiancano al terzo posto in graduatoria il Monte Sant’Angelo, con 14 punti. In settimana, Di Pinto e compagni scenderanno in campo al “Di Liddo” per sfidare la Nuova Molfettanel turno d’andata del quadrangolare di Coppa Italia.

Quartieri Uniti: Caravelli, Palmisano, Bozzi, Mineccia, De Cristoforo (35’ st Volpe), Gagliardi, Iurlo, Milella (43’ st Pallone), Vulpis, Rubino (46’ st Calaprice), Balenzano. All. Capriati. A disp: Marzo, Urbano, Del Core.

Unione Calcio: Delfino, Bufi, Papagno, Costa (19’ st Ang. Monopoli), Ciardi, Cafagna (1’ st Abruzzese), D’Angelo, De Santis, Amoroso, Di Pierro (25’ st Malerba), Di Pinto. All. Di Corato. A disp: Napoletano, De Chirico, Roglieri, Pasculli.

Arbitro: Lillo (Brindisi). Assistenti: Fusco (Brindisi), Romano (Brindisi).
Marcatori:14’ pt Rubino,26’ pt e34’ pt Di Pinto,18’ st Amoroso.
Ammoniti: Ciardi, Bufi, Costa, Gagliardi, Milella, Vulpis.
Espulsi: Palmisano (16’ st)

Valentina Sinigaglia 

Gravina – Giovinazzo 3-2
Arriva la sittima vittoria consecutiva

L’esultanza dei giocatori

La settima consecutiva della FBC nel segno di Renzo e Paolo.
Nell’anticipo mattutino i capolisti ancora vincenti nel ricordo dei due operai morti
La FBC Gravina onora nel migliore dei modi la memoria dei due operai gravinesi Renzo Scalese e Paolo Lopez, scomparsi tragicamente in settimana, vittime di un incidente sul lavoro. Va a loro, dunque, la dedica della vittoria odierna, maturata al Comunale nell’anticipo delle 11.30 per l’indizione del lutto cittadino, e ottenuta ai danni del Giovinazzo col punteggio di 3-2. Un match che si è aperto proprio con l’osservanza di un minuto di silenzio e con la posa di un mazzo di fiori da parte del capitano gravinese Gilfone sotto uno striscione commemorativo appeso in curva dagli ultras gialloblu.

Sotto il profilo squisitamente tecnico l’incontro, disturbato da un vento persistente, ha mostrato due volti. Nella prima frazione la grinta della capolista ha fatto si che i locali si portassero in soli 22’ già sul comodo punteggio di 3-0, grazie alle realizzazioni del granitico Grittani al ‘2 (migliore in campo), abile a sfruttare un assist di Lasalandra dalla sinistra, di Lafortezza al ‘8 (primo centro per l’ex Bari) con ottimo anticipo sui difensori biancoverdi ben imbeccato da Gilfone, e dello stesso capitano, grazie ad uno scatto dei suoi sul filo del fuorigioco. E non è tutto. La FBC Gravina avrebbe potuto ulteriormente arrotondare il punteggio se non fosse per il clamoroso palo colto da Cardano al ’36 e il dubbio fuorigioco fischiato al mobile Albano sul finire del primo tempo.

Il Giovinazzo, che per tutta la prima frazione non aveva mai impensierito la difesa gialloblu, si scuote solo nella ripresa, sorretta anche da un rilassamento generale della capolista, tanto da realizzare due marcature con Petaroscia e Patruno, rispettivamente al ’61 e ’76. Il primo gol perviene direttamente da corner con la complicità del vento, il secondo è frutto di un buco difensivo che permette al centrocampista barese di accorciare le misure e incutere timore ai locali per il quarto d’ora finale. L’espulsione di Lasalandra per doppia ammonizione da ulteriori apprensioni ai gialloblu che però riescono a controllare la gara e condurla in porto fino al triplice fischio finale del sig. Palumbo.

Una vittoria che permette così un ulteriore, vertiginoso allungo per la FBC Gravina che raggiunge l’incredibile cifra di 21 punti in sette gare. Un inizio di campionato da brividi.
FBC GRAVINA: Cilumbriello, Rizzi, Lasalandra, Baldassarre, Lafortezza, Chessa, Grittani, Silvestri, Albano, Gilfone (Rifino), Cardano (Sisalli). All. Loseto. A disp: Simone, Franco, Varrese, Millan, Scaringella.

GIOVINAZZO: Colagrande, Roncone, Pappacicco (Fanfulla), Trillo, Facchini, Angelico, D’Angelo (Roselli), Patruno, Bozzi, Petaroscia, Vernice (Marmora). All. Germinario. A disp: Terlizzi, Signorile, Messina, Porfido.

ARBITRO: Palumbo di Bari
ASSISTENTI: Gramegna, Ostuni
MARCATORI: Grittani (2’), Lafortezza (‘8), Gilfone (22’), Petaroscia (’60), Patruno (’76)
AMMONITI: Pappacicco, Petaroscia, Patruno (Giovinazzo)
ESPULSI: Lasalandra (FBC Gravina) per doppia ammonizione

Domingo Mastromatteo

Sauri – Maroso Candela 1-0
“Buio pesto…”

Mr Vergura

Sul campo del Castelluccio dei sauri l’ ASD Maroso Candela esce ancora sconfitta ed ora la squadra di mister Vergura sprofonda al terz’ultimo posto in classifica.
In una domenica di freddo, che vede come peculiarità il cambiamento d’orario ed il passaggio all’ora solare con l’inizio della partita alle ore 14:30 i granata non riescono a rialzare la testa quantomeno sul piano dei risultati e della classifica che non si smuove in positivo. Eppure stavolta i granata meriterebbero quanto meno il pareggio per quanto creato nel primo tempo. Il Sauri però, è squadra cinica e ben organizzata, messa in campo da un tecnico di grande esperienza come Nicola Borrelli che cerca di gestire la partita per poi ripartire ed innescare lo straripante Angerame, sempre pericoloso e che alla fine del primo tempo trova l’occasione giusta per sbloccare il risultato proprio nel momento migliore del Candela.
Nella ripresa la partita resta bloccata e molto spezzettata per la grande quantità di falli e anche grazie all’attenta gestione della partita dei Sauri che arretra il baricentro ed aspetta l’avversario per poi ripartire. Ammirevole lo sforzo degli uomini di Vergura che provano a riequilibrare il risultato, ma mancano lucidità, forze e qualità. Unica nota positiva la tenuta difensiva e la voglia dei ragazzi, ma non basta. Dunque l’ ASD Maroso Candela incassa la quarta sconfitta consecutiva, ed adesso si fa buio pesto in casa granata.
Domenica i ragazzi del Presidente Tucci e del DS Bruno Morrongiello se la vedranno contro l’Atletico Carapelle, ultimo in classifica per un vero e proprio scontro salvezza dove non si potrà assolutamente sbagliare ancora.

Nuova Andria-Ultrattivi Altamura: prematch

Dopo 2 vittorie consecutive, la Nuova Andria non vuole fermarsi. I biancoazzurri sono in un buon momento e vorrebbero continuare così. Per la quinta giornata del campionato di prima categoria girone A, al “Monsignor Addazi” di Trani, ci sarà la sfida tra Nuova Andria e Ultrattivi Altamura. Mister Sinisi per gli andriesi, ha quasi tutti gli uomini a disposizione. Fermi ai box per infortunio, Di Venosa ed Erminio, non al meglio anche Calvi. Torna tra i convocati Francesco Ziri, terzino tornato alla Nuova Andria da alcuni giorni. Contro, ci sarà l’Ultrattivi Altamura. La squadra biancorossa allenata da Gianluigi Colonna viene da una vittoria interna ai danni della Virtus Molfetta. 3 punti in classifica per gli altamurani, che dopo aver collezionato 3 sconfitte consecutive, hanno assaporato il dolce gusto della vittoria. Nonostante i 3 punti, l’Ultrattivi è una squadra da prendere con le pinze. Infatti la classifica non rispecchia il reale valore degli altamurani. La Nuova Andria dal canto suo, giocando in casa, vorrà dire la sua e magari conquistare la vittoria. Di sicuro si prospetta una gara interessante.

Fischio d’inizio alle 14:30 al “Monsignor Addazi” di Trani, per questa gara tra Nuova Andria e Ultrattivi Altamura. Dirigerà l’incontro il sign. Agnusdei di Taranto.

Alessandro Polichetti

Il Carapelle a Corato per cancellare i rimpianti della sfida con la Rutiglianese

Reduce dal pareggio casalingo con la Rinascita Rutiglianese, il Carapelle nella settima giornata del campionato di promozione affronta l’Atletico Corato, formazione ostica, accreditata tra le favorite alla lotta per la promozione. La formazione rossoblu affronterà questa trasferta con lo spirito di chi vuole riscattarsi dopo una bella prova, compromessa da un calo finale, che ha impedito alla formazione del presidente Mario Tarantino di centrare una vittoria che avrebbe permesso la definitiva svolta dopo un inizio altalenante. Per questo il presidente Tarantino ha voluto trasmettere alla sua squadra sensazioni positive, invitando i propri calciatori a dare il massimo con l’umiltà di chi vuole sorprendere positivamente gli avversari, come già accaduto nella vittoria con il Bisceglie.
Tutti a disposizione per Mr. Ricucci, con il bomber Michele Ciccone che occupa la seconda posizione nella classifica marcatori, un Ciccone desideroso di trascinare con i propri gol la formazione rossoblu verso il traguardo dei play off, per questo servirà ottenere una bella prestazione in casa del Corato, obiettivo difficile ma non impossibile.

Luca Caporale

Il presidente Tarantino a colloquio con la squadra, foto di Luca Caporale

Grandi sfide nel fine settimana di Eccellenza

Sfida al vertice fra Trani e Francavilla. Ascoli e Vieste in casa.

Bella sfida e dal pronostico incerto tra Vigor Trani e Virtus Francavilla nella settima giornata del campionato di Eccellenza Pugliese. La capolista tranese non avrà vita semplice contro una delle squadre più attrezzate del campionato.

Non sarà semplice neanche la sfida per l’Atletico Vieste di Olivieri che attenderà il Mola, una squadra ostica, anche se in casa i garganici non hanno concesso nulla. L’Ascoli Satriano di mister De Martino giocherà anch’esso in casa, contro il neopromosso Novoli, con l’obiettivo di riprender il cammino dopo 3 sconfitte consecutive. Tra le altre sfide in programma lo Sporting Altamura ospiterà la Libertas Molfetta, mentre a Nardò andrà in scena il derby salentino con il Galatina. Bitonto-Hellas Taranto, Castellaneta-Ostuni e Casarano-Sudest.

Fabio Lattuchella

GS Troia: Intervista alll’A.D. Gianluigi Marino

Marino

Ai microfoni di gstroiaweb.tv l’A.d. Gianluigi Marino, questa mattina, ha concesso una intervista: dalla sua esperienza al ritorno di Matteo Tomaiuolo, agli obiettivi della Società.

Gianluigi Marino, oggi amministratore delegato, sin da giovanissimo dirigente del sodalizio gialloverde. Negli ultimi tre anni (2002_2005) da direttore sportivo, ha racimolato più di 200 punti in classifica. Cosa ti ha spinto a ritornare a sedere alla sua scrivania del Gruppo Sportivo Troia?
I colori gialloverdi ti entrano nel sangue e difficilmente vengono emessi fuori. Un amore incondizionato che non è mai svanito. All’invito del Presidente La Salandra e della dirigenza attuale non ho potuto dire di no ed ho accettato con piacere. Mi è subito piaciuto il progetto che un po’ si rifà a quello degli anni d’oro del G.S. TROIA.

Il ritorno di Gianluigi Marino è direttamente proporzionale a quello di Matteo Tomaiuolo?
Matteo è un amico prima di tutto. Con lui ho vissuto belle esperienze in campo e fuori. Non mi ha sorpreso il suo ritorno a Troia. Matteo è sempre stato caparbio ed umile: due caratteristiche che messe insieme hanno fatto di lui un ottimo giocatore ed una bellissima persona. Questa volta la sua scommessa è ardua ma Matteo ci ha abituato a tante sorprese: ricordo uno dei suoi gol a Molfetta, quando infortunato al ginocchio, giocò lo stesso e fece letteralmente impazzire i difensori avversari. I complimenti vanno alla dirigenza nel volersi affidare ad un uomo come Matteo, mi auguro che davvero possa farci rivivere le emozioni di qualche anno fa’.

Una squadra giovane quella di mister Borrelli, dove può arrivare?
Credo che l’età conti poco. Michele è un ottimo allenatore ed è consapevole di quello che fa. Ci mette passione ed i risultati arriveranno. La vittoria a Candela è un buon inizio ma è giusto predicare pazienza.
L’obiettivo principale della Società deve essere la salvezza, non passando da play out magari. Ma ciò che conta oggi è aver messo su una squadra in grado di competere in un girone che si mostra molto difficile del previsto.

Cosa è cambiato dalla sua ultima esperienza da dirigente?
Bè il calcio è cambiato, in generale. Prima si viveva solo di quello; la domenica, anche nella nostra Città, era, rigorosamente, dedicata alla partita a costo di saltare qualche pasto. C’era sicuramente più sacrificio di oggi. Ma nulla toglie che qualcosa potrebbe ritornare: la vera medicina resta la vittoria. Sono certo che l’entusiasmo creato da questa società possa riportare tanta gente al Campo Sportivo.

Quali sono i suoi obiettivi per il G.S. TROIA?
Credo nella programmazione e nei risultati raggiunti dopo tanto lavoro. Oggi siamo sulla strada giusta ma tanto è ancora da fare. Mi complimento con la dirigenza per l’impatto avuto in questa nuova stagione e mi auguro di apportare il mio prezioso contributo.

Pronostico per domenica?
G.S. TROIA 1 Matiunm Mattinata 0 Gol di Marino.