Archive 15/03/2016

Usd San Severo calcio, torna De Felice

Dopo l’ultima riunione plenaria l’Usd San Severo calcio comunica: “La società, valutati i primi passi non idonei di Raffaele Cerbone in casa sanseverese, ha ritenuto di non formalizzare il tesseramento. Pertanto, riunitasi in seduta plenaria, ha deciso di non accettare le dimissioni di mister De Felice, ritenendolo l’unico in questo momento in grado di continuare la gestione di uno spogliatoio resosi difficile in seguito a infortuni e indisponibilità. A mister Severo De Felice, quindi, la Società rinnova la fiducia – consolidata da un rapporto di stima, rispetto e collaborazione di oltre due anni – respingendone le dimissioni. Bentornato a casa Mister da tutta la famiglia giallogranata”.

enzo pizzolo per calciowebdilettanti.it

 

Taranto, biglietti ridotti per la sfida con l’Aprilia

Un rush finale complicato da concludere con la conquista della Lega Pro attende il Taranto. Infatti, a sette gare dal termine del campionato, la società rossoblu chiede l’aiuto dei suoi tifosi, abbassando i prezzi dei tagliandi utili per assistere alla gara tra Taranto ed Aprilia. Ecco il comunicato ufficiale:

Il Taranto FC comunica che, per incentivare l’afflusso allo stadio di tante famiglie e di giovani tifose e tifosi rossoblù, in occasione del prossimo impegno casalingo previsto domenica 20 marzo 2016 contro l’Aprilia e valido per la 28^giornata campionato Serie D girone H, il costo dei tagliandi ridotti per donne e under 18 sarà di 5 Euro per i settori di gradinata e tribuna laterale dello stadio Erasmo Iacovone, anziché 7 ed 11 Euro.

Il Taranto ha bisogno del calore del suo popolo, soprattutto in un momento delicato e fondamentale della stagione come questo. È importante ricreare attorno alla squadra l’eccezionale atmosfera che tante volte la città ha saputo regalare, poiché è solo con l’apporto della nostra gente, dodicesimo uomo in campo, che si potrà raggiungere, partita dopo partita, ostacolo dopo ostacolo, l’obiettivo più grande. 

L’occasione è propizia per favorire l’afflusso allo stadio di tante famiglie e numerosi tifosi rossoblù per sostenere la squadra allenata da mister Cazzarò in un momento particolare e fondamentale della stagione.

È una sfida da vincere tutti insieme, in uno stadio ricolmo di passione e di amore per i nostri colori. 
Il Taranto ha bisogno della sua gente.

Alessandro Mazzarino

Sconfitta di rigore per il Minervino a San Marco

Una battuta d’arresto che, comunque, non fa male.
La partita, per lunghi tratti “gagliarda” ed equilibrata, ha visto le contendenti affrontarsi a viso aperto e scevre da qualsivoglia alchimia tattica

In sede di presentazione della gara si era paventata la possibilità che i dauni, con l’acqua alla gola in quanto impelagati in una posizione di classifica non certo edificante, l’avrebbero potuta affrontare ed interpretare, eufemisticamente, con un eccesso di foga e determinazione. Ad onor del vero questa ipotesi ha trovato solo parzialmente riscontro nella realtà.La partita, infatti,  per lunghi tratti “gagliarda” ed equilibrata, ha visto le contendenti affrontarsi a viso aperto e scevre da qualsivoglia alchimia tattica.
Il taccuino, pertanto, annovera numerosi episodi degni di nota.
Paki Verderosa, al 6’ e Gianluca  D’angella all’8’  con le loro conclusioni esaltavano le doti dell’estremo difensore dei padroni di casa. Al 36’ rigore quanto mai dubbio per il Sammarco (trasformato).Questo per quanto concerne la prima frazione.
Nella ripresa il Minervino cercava di ristabilire la parità ma il guardiano Sammarchese, in giornata di grazia, rendeva vane le conclusioni di Lino Schiavo (veramente ghiotta l’occasione) al 12’, di D’amelio su calcio piazzato al 20’ e Sanluca al 25’. Il tutto inframezzato da un grandissimo intervento di Leo Amoruso che faceva strozzare in gola la gioia del raddoppio dei dauni.In sede di “analisi”, pur ritenendo che il risultato di parità sarebbe stato più giusto, è doveroso convenire che i Sammarchesi, nell’odierna sfida, ci hanno messo un po’ più di cattiveria (agonistica, beninteso) la quale, associata ad una condotta (giustificabile?) ostruzionistica, hanno consentito loro,  seppur su calcio di rigore concesso da un direttore di gara, nella circostanza, di manica larga, di conquistare l’intera posta.
Avevamo, in sede di presentazione della gara, auspicato che, in “formazione” trovasse spazio qualche nostro “prodotto”. Tale auspicio ha trovato riscontro dal momento che Giovanni e Nicolino Spineto sono stati della partita.
C’è da registrare, infine, un increscioso ed inqualificabile episodio del quale si rendeva protagonista un energumeno della tifoseria di casa  il quale, con ingiustificabile “ferocia”, aggrediva il Dirigente accompagnatore del Minervino, il tutto tra l’omertoso disinteresse della restante parte del pubblico.

ANTONIO GALLUCCI – minervinolive.it

Apricena – Nuova Molfetta 1-0: Melchionda lancia i rossoblu

Torna a sorridere l’Apricena che fa bottino pieno nella delicata gara interna contro il Modugno. A decidere una partita tiratissima è Melchionda, che con la freddezza di un attaccante, realizza la rete decisiva a metà ripresa. Una gara molto combattuta, giocata sotto una pioggia non fitta, ma continua. Al Madrepietra stadium le due squadre si annullano a centrocampo per lunghi tratti è evidente da parte di entrambe la volontà di non perdere. Alla fine hanno  la meglio gli uomini di Mimmo, che con questi tre punti fondamentali raggiungono al terzo posto proprio il Modugno. Il primo tempo è avaro di occasioni. Il Modugno è bravo a chiudere ogni varco ai padroni di casa che, soprattutto nel primo quarto d’ora, faticano a sviluppare le solite trame di gioco. Intorno alla mezzora i due allenatori sono costretti ai primi cambi. Nell’Apricena esce Salerno, per un problema alla schiena.
Al suo posto entra Borrelli, che sarà tra i migliori in campo. Negli ospiti Lucarelli si fa male in uno scontro e lascia il posto a Solimini. Sul finire di tempo Lops approfitta di una palla persa a centrocampo dalla Madre Pietra, entra in area, ma scivola al momento di calciare e spara alto da buona posizione. A inizio ripresa ancora Lops è servito da una spizzata di testa di Jaithe, ma ancora una volta calcia alto. Al 20’ l’episoodio che decide la gara. Valente scodella una bella palla per Borrelli in area. L’apricenese è bravo a difendere palla e calciare, ma il suo tiro viene ribattuto. Sulla palla arriva Melchionda che, con grande intelligenza, non calcia di prima e attende lo spiraglio giusto per freddare Colagrande. Il Modugno  a questo punto si apre e la Madrepietra può punire in ripartenza. Ci sarebbero due episodi dubbi in area con protagonisti Quitdamo e Borrelli.
Nel primo caso il fantasista entra in area, perde palla dopo un contatto e cade. Quitadamo si rialza senza protestare, ma l’arbitro in maniera del tutto gratuita estrae un giallo pesante che gli farà saltare la gara col San Marco. Su Borrelli, invece, appare evidente il fallo in area, arrivato da una spallata troppo energica sulla quale l’arbitro preferisce sorvolare. La gara continua ad essere “maschia” e a farne le spese sono due giocatori del Modugno.  Piergiovanni al 90’ si fa ammonire per la seconda volta e lascia il campo. Dopo un minuto Lops, molto nervoso per tutta la ripresa, si becca il rosso diretto per una brutta entrata. Finisce con la festa dell’Apricena che torna a sorridere in casa. Una bella iniezione di fiducia in vista del difficile derby di San Marco.

Giuseppe Del Fuoco

Fortis Altamura, toh chi si rivede!

La squadra altamurana ritrova il successo in trasferta dopo tre mesi e mezzo

Ci sono voluti quasi tre mesi e mezzo e ben sei partita ma alla fine la Fortis Altamura ce l’ha fatta, ritrovando il successo lontano da casa. A farne le spese il Giovinazzo, squadra partita con ben altre ambizioni ma che si trova in penultima posizione. 1 a 0 il risultato finale per i murgiani, firmato dal redivivo Cappiello.

Mister Valente, per la prima volta da quando si è riaccomodato sulla panchina altamurana, ha quasi tutti gli effettivi a disposizione, tranne Marsico e, così, decide di panchinare Ardino, schierano dall’inizio Calderoni, tornato titolare dopo tanto tempo. A fare coppia con lui in attacco Pastore, con Selvaggi e Cappiello sulle fasce. Tra i padroni di casa, forfait all’ultimo secondo di Moschetto. In porta ci va il giovanissimo Capriati.

La squadra altamurana, memore delle ultime partenze ad handicap, fatta eccezione per la partita di sette giorni fa a Noci, parte con il piede giusto e dopo 14 minuti di gioco si porta in vantaggio con Cappiello che, sfruttando anche un’indecisione della retroguardia di casa, ritrova quel gol che gli mancava da tanto tempo. La reazione dei padroni di casa, a cui serve assolutamente la vittoria, non arriva, con il pacchetto avanzato che si scontra sistematicamente con l’attenta difesa altamurana. A complicare le cose per il Giovinazzo, a sette minuti dal riposo, arriva l’espulsione per doppio giallo di Marolla.

Nella ripresa attiva la tanto auspicata reazione dei padroni di casa che fanno la partita, senza, però, produrre molto. Sono anzi gli ospiti ad essere pericolosi con Pastore, mentre sull’altro fronte è Cissè a provarci con un colpo di testa che si spegne sul fondo. Nella seconda parte di frazione, con il Giovinazzo in inferiorità numerica e sbilanciato in avanti, la Fortis Altamura sfiora più volte il raddoppio, ma il portierino Capriati si salva sui tentativi di Selvaggi, Ardino e Calderoni.

Insomma, la Fortis Altamura, alla seconda trasferta consecutiva, serviva una vittoria per allontanarsi dalle zone pericolanti della classifica, e vittoria è stata. La squadra altamurana è stata brava a sbloccare quasi subito il risultato e a difenderlo fino alla fine, senza, comunque, correre rischi particolari. Il successo, anzi, sarebbe potuto essere più rotondo, ma va bene lo stesso, perché adesso la squadra murgiana si trova a +4 dalla zona play-out.

E domenica altra ghiotta opportunità per continuare la serie positiva: al “D’Angelo” arriva la cenerentola del girone A del campionato di Promozione pugliese, Quartieri Uniti Bari.

GIOVINAZZO – FORTIS ALTAMURA 0-1

GIOVINAZZO: Capriati F., Roselli (Minervini), Capriati G. (De Bellis), Mongelli, Facchini, Amoruso, De Cristoforo (Tanzi), Vernice, Cissè, Marolla, Giovannielli. A disposizione: Marolla, De Gennaro, Fiorentino, Sisto. Allenatore: De Bellis.

FORTIS ALTAMURA: Coretti, Tarullo, Lasalandra, Pellicciari (Cirrotola), Loiudice, Cannito, Cappiello (Lorusso A.), Castoro, Pastore (Ardino), Selvaggi, Calderoni. A disposizione: Goffredo, Lanzolla, Lorusso M. Proggi. Allenatore: Valente.

ARBITRO: Rizzi di Foggia.
ASSISTENTI: Lillo di Brindisi e Sergio di Lecce.
RETI: 14′ pt Cappiello (FA).

ALTAMURASPORT – Domenico Olivieri

Netta sconfitta esterna per l’ASD Bitetto di mister Cramarossa

Netta sconfitta esterna per l’ASD Bitetto di mister Rocco Cramarossa: termina infatti 3-0 la gara in casa del Barium…

Netta sconfitta esterna per l’ASD Bitetto di mister Rocco Cramarossa: termina infatti 3-0 la gara in casa del Barium.

Cramarossa schiera: Sabino, Bellomo, Farchi, Rafaschieri, R.Vischio, Gernone, P.Vischio, Iacobellis, Barucchelli, Giuliani e Savoia.

A metà primo tempo è Rinaldi che porta la propria squadra in vantaggio e a inizio ripresa raddoppia per il 2-0 che chiude la gara. Al 58′ arriva anche il 3-0 firmato da Maggi e squadra bitettese che torna a casa con una dura sconfitta.

L’ASD Bitetto resta dunque ferma al 4° posto con 35 punti in piena zona PlayOff e tornerà in campo dopo la pausa domenica 3 aprile, in casa del’Audace Barletta.

Racale-Lizzano 2-1. Con una grande prova di carattere arriva la terza vittoria di fila.

Una grande prova di carattere e determinazione, permette ai nostri di inanellare la terza vittoria consecutiva. Contro un ottimo Lizzano, sapientemente messo in campo da mister Palmieri, i ragazzi di mister Quaranta sfoderano una prestazione maiuscola prendendosi con i denti e con le unghie l’intera posta in palio.

Mister Quaranta conferma in blocco l’undici titolare di San Vito dei Normanni: Drammeh, De Icco, Ciurlia, Galati, Gravante, Pasca, Pellegrino, Cresta, Elia, Margarito.

Primo tempo molto contratto ed equilibrato, al primo minuto un’incomprensione difensiva dei nostri lascia il tiro al Lizzano, ma Drammeh c’è e respinge, mentre al 15′ è Elia a chiamare in causa Monopoli con un gran tiro basso che il portiere manda in angolo. Poi tantissimi palloni combattutti colpo su colpo con le due squadre ben disposte a coprire il campo per non lasciare spazio all’avversario.

Il secondo tempo sembra voler ricalcare le orme del primo, ma al 15′ mister Quaranta mischia le carte: fuori Elia, dentro Verdesca. Cinque minuti ed arriva il vantaggio: azione sulle vie centrali, palla a Cresta che con un gran lavoro porta su di sè tre avversari e poi seve Margarito (l’under classe ’97) poco dentro l’area che repentinamente si gira e lascia partire un tiro bellissimo per coordinazione e balistica che si s’insacca sotto il sette.

Il Lizzano non ci sta, mister Palmieri butta dentro De Comite e alza il baricentro, nel Racale esce l’autore del gol, Margarito per Piccinonno. I nostri coprono bene e non corrono rischi, ma al minuto 35′ il Lizzano sfrutta quella che forse è stata l’unica sbavatura a centrocampo della partita e lancia l’esterno sinistro che con una combinazione guadagna il fondo e con un cross pesca Pappone che solo in area, di testa appoggia in rete: 1-1.

Mister Quaranta tira fuori un generosissimo capitan Cresta per far entrare Portone per avere forze fresche là davanti. L’inerzia della partita cambia nuovamente con i nostri che spingono per ritrovare il vantaggio sospinti dal pubblico sulle gradinate del Basurto. Dopo due minuti a seguito di un’azione insistita un tiro-cross dell’instancabile Patera (ottima la sua prova) per poco non beffa tutti e colpisce il palo esterno. Ma al 40′ arriva il gol del definitivo 2-1: prepotente azione di Ciurlia sulla sinistra, che si beve due avversari in velocità, entra in area e serve l’accorrente Galati che in spaccata la butta dentro.

Mancano cinque minuti, prendiamo palla e cerchiamo di tenerla il più possibile per non lasciarla giocare al Lizzano, in un paio d’occasioni temporeggiamo vicino la bandierina, questo fa innervosire i ragazzi del Lizzano e al 90′ in black-out De Gaetano rifila una gomitata a Portone e viene buttato fuori dal Sig. Luca Tagliente. Si crea una mini mischia in cui Gallo si vede sventolare il rosso lasciando in 9 il Lizzano. Questo spegne le velleità degli ospiti e dopo 5 minuti di recupero la partita finisce.

È stata una vittoria di fondamentale importanza che crea una discreta distanza con le squadre che ci inseguono, e ci fa riacciuffare il Galatone, il San Giorgio e lo stesso Lizzano. Domenica si va a Maglie, contro una squadra che sembra in difficoltà ma che fa paura solo a leggerne i nomi che compongono la sua rosa. Andremo lì a fare la nostra gara a viso aperto, condapevoli che mettendo in campo la grinta e la determinazione fatta vedere contro il Lizzano, potremo tranquillamente dire la nostra.

Seconda Categoria, in tre al palo

Si delineano le posizioni playoff, ora la lotta è all’ultimo posto. Tre squadre a pari merito chiudono la classifica

Ventesima giornata del campionato di Seconda Categoria che ha dato una piccola scossa alla lotta playoff. La sconfitta del San Giovanni Rotondo (2-1) sul campo della già campione Herdonia, infatti, consegna una classifica maggiormente definita nelle posizioni di vertice. Si riprende il secondo posto il Sannicandro di mister Schiavone, dopo una battaglia (4-3) sul campo fangoso di casa contro il Cagnano Varano. Sorpasso reso possibile anche dalla vittoria dello Sporting Apricena sul campo della Squadra del Cuore di Rodi Garganico (0-2), con gli apricenesi che, a loro volta effettuano il sorpasso ai “cugini” garganici, al pari del Matinum (2-3 a Troia). In un solo colpo, quindi, Squadra del Cuore che si ritrova dal secondo al quinto posto. Il Matinum, peraltro, ha una gara da recuperare e sarebbe, in prospettiva, virtualmente secondo. In chiave salvezza vittoria importante dello Sport Lucera (1-3 a casa dell’Atletico Foggia). Con la giornata di riposo della Carapellese, così, la classifica assume un fascino particolare proprio in coda, con tre squadre a pari merito. Con 18 punti, infatti, chiudono la classifica la stessa Carapellese, il Lucera e il Cagnano Varano. Sarà lotta fino all’ultimo secondo di gara, per le prossime due partite.
Fabio Lattuchella

Morra giustiziere del Real Siti: 0-2 gialloblu a Stornara

Terza vittoria in una settimana per l’Audace Cerignola, che regola 0-2 il Real Siti nella ventiseiesima giornata del campionato di Promozione. Su un campo ai limiti della praticabilità, l’armata gialloblu impone nonostante tutto ancora una volta il suo gioco, sfondando quota 70 punti in classifica. Continua a dosare uomini ed energie il tecnico Massimo Gallo, che riaffida una maglia da titolare a Colangione in difesa, Conte a centrocampo e Morra in avanti. Ciurlia invece schiera nelle intenzioni un 4-3-3 con Porcelli sostenuto da Iungo e Cassotta.
A dispetto delle previsioni, è l’Audace ad adattarsi prima e meglio alle condizioni del “San Rocco” di Stornara: Conte lambisce il palo alla destra di Delli Carri ed una botta di Morra è deviata in angolo. Il Real Siti prova ad impensierire Marinaro dalla distanza con Porcelli, ma la sfera si perde a lato. Poco dopo la mezzora, un contropiede da manuale porta gli ofantini in vantaggio: Dipasquale serve l’accorrente Monopoli che centra in area, Morra stoppa, si gira sul sinistro e fulmina il portiere locale. Risparmiatasi in tutto il corso del primo tempo, la pioggia si scatena per una buona metà della ripresa: le due squadre provano a costruire, ma oggettivamente l’impresa è ardua.
Terminato però l’acquazzone, il Cerignola chiude l’incontro al 73′ ancora con Morra, bravo a depositare da pochi passi su assist di Dipasquale. Gli ospiti potrebbero aumentare le distanze, ma Flavio Amoruso colpisce il palo, mentre Delli Carri respinge in angolo un tentativo di Monopoli. L’Audace ottiene il bottino pieno per la ventitreesima volta in campionato e domenica, al “Monterisi”, chiuderà questo segmento di calendario caraterizzato da derby foggiani ospitando il Monte Sant’Angelo.

REAL SITI-AUDACE CERIGNOLA 0-2

Real Siti: Delli Carri, Monopoli, Mastropieri, Cognetti, Lacerenza, Umbriano (38′ Pompetti), Andreano, Zanni, Porcelli (84′ De Gennaro), Cassotta (79′ Bassano), Iungo. A disposizione: Casieri, Di Battista, Ciccone, Bruno. Allenatore: Antonio Ciurlia.

Audace Cerignola: Marinaro, Russo (84′ Casale), Colucci A., Ciano, Colangione, Conte (74′ Grieco Gabriele), Monopoli, Schiavone, Dipasquale (79′ Lasalandra), Amoruso F., Morra. A disposizione: Vurchio, Borrelli, Cappellari, Grimaldi. Allenatore: Massimo Gallo.

Reti: 31′ e 73′ Morra.
Ammoniti: Pompetti (RS); Conte (AC).
Angoli: 0-5. Fuorigioco: 5-2. Recuperi: 2′ pt, 3′ st.
Arbitro: Doronzo (Barletta). Assistenti: Caracciolo-Spano (Lecce).

Città dei Fiori, un 2-2 contro il Celle San Vito che sta strettissimo ai rossoblu

Malerba pareggio al 90esimo su calcio di rigore

Il Città dei Fiori Terlizzi nella gara valevole per il ventiduesimo turno del campionato di Prima Categoria, acciuffa in extremis il Celle San Vito in una gara rocambolesca che racconta di un 2-2 che sta strettissimo alla compagine rossoblu. La gara del comunale ha un inizio in discesa per i rossoblu che vanno in vantaggio al 4′ con un gran tiro dalla distanza di Campanale. Dopo la marcatura il Terlizzi sembra avere in mano il pallino della gara, ma al 25′ alla prima sortita offensiva il Celle trova il pareggio con il difensore Acquaviva che insacca alle spalle di Santeramo su un pregevole schema di calcio d’angolo. Dopo il pareggio ospite, l’undici rossoblu prova a ritornare in vantaggio, ma la prima frazione di gara si chiude sull’1-1.

La seconda frazione non racconta nulla di rilevante sino al vantaggio dei gialloverdi che AL 65′ grazie ad una conclusione balistica di Falcone. Sull’1-2 l’undici di mister Baldassarre si riversa nella metà campo alla ricerca del pareggio che giunge al 90′ su calcio di rigore realizzato da Gaetano Malerba.

Città dei Fiori Terlizzi – Celle di San Vito 2-2

Città dei Fiori Terlizzi: Santeramo P., Amendolagine L., Baldassarre V., Angelico G., Petrone S, Amendolagine G. (27′ s.t. De Gennaro F.), Barile A. (2′ s.t. Cantatore A.), Malerba G., Campanale S., Tamma F., Martinelli N. A disposizione: De Chirico E., Precetaj G., Malerba A., De Gennaro A., Tangari F. Allenatore: Baldassarre V.

Celle di San Vito: Ricevuto, Acquaviva, Capotosto, Lonigro, Larossa, Capocasale, Compierchio, Guerra, Falcone (46′ s.t. Prodio), Gramazio, Recchia. A disposizione: Totaro, Prodio, Juppa, Sciarra. Allenatore: Presutto A.

Arbitro: Rocco Epicoco di Brindisi.
Reti: 4′ Campanale (T), 25′ Acquaviva (C), 65′ Falcone (C), 90′ Malerba G. (T)

FRANCESCO PITTÒ – terlizziviva.it

Il big match della giornata tra Real Siti e Audace Cerignola termina 0 – 2

Il big match della giornata tra Real Siti e Audace Cerignola termina 0 – 2 per gli ospiti che hanno saputo colpire al primo errore dell’avversario. I primi trenta minuti scorrono piacevolmente con le due squadre ben messe in campo che si affrontano a viso aperto; il vantaggio ospite giunge al 34′ quando la difesa del Real Siti concede troppo spazio a Morra che si gira e calcia in porta realizzando il gol che fa esplodere i tifosi ospiti.

Al rientro dagli spogliatoi, si scatena un acquazzone che si trascina fino a metà ripresa, con le due squadre generose nel cercare di rendere meno difficoltoso il proprio compito. Secondo La formazione di casa che con uno asfissiante pressing alto cerca di sfruttare ogni errore dell’avversario e ci riesce con Iungo ma senza grandi risultati. Al 67′ arriva il gol che chiude definitivamente la partita sempre con Morra.

Gli uomini di mister. Ciurlia cercano di riaprire la partita, ma non c’è nulla da fare.

REAL SITI: Delli Carri, Monopoli, Mastropieri, Cognetti, Lacerenza, Umbriano (38′ pt Pompetti), Andreano, Zanni, Porcelli (26′ st Di Gennaro), Cassotta ( 34′ st Bassano), Iungo. All. Antonio Ciurlia

AUDACE CERIGNOLA: Marinaro, Russo (39′ st Casale), Colucci, Ciano, Colangione, Conte (31′ st Grieco), Monopoli, Schiavone, Dipasquale ( 34′ st Lasalandra), Amoruso, Morra.  All. Massimo Gallo

ARBITRO: Doronzo di Barletta coadiuvato dagli assistenti coadiuvato dagli assistenti Gabriele Caracciolo e Tommaso Spano entrambi della sezione di Lecce.

Angoli: 0-5. Fuorigioco: 5-2. Recuperi: 2′ pt, 3′ st.

RETI: 34′ pt e 22′ st Morra

NOTE: Le copiose piogge degli ultimi tre giorni hanno appesantito il fondo in terra del “San Rocco” di Stornara, rendendolo ai limiti della praticabilità.

SPETTATORI: 500 circa di cui 200 ospiti.

Domenico Piccirillo

Il Canosa torna a vincere:Prestazione convincente contro il Polimnia.

Una vittoria per il morale, per la classifica, per i tifosi, e continuare ancora a sperare nei play  off dopo le ultime due concenti sconfitte. Inizio gara veloce per il Canosa che passa subito in vantaggio sul Polimnia con un colpo di testa di Cafagna su corner battuto da Palmitessa. Un avvio promettente ma gli ospiti a caccia di punti salvezza rispondono ai canosini su due calci di punizione battuti il primo da Modugno ed il secondo da Di Bari, due bolidi che non sorprendono il portiere Camerino. Gli uomini di mister Scaringella prendono le misure agli avversari e si proiettano in avanti ottenendo un altro calcio d’angolo e dagli sviluppi nasce il raddoppio con una semi rovesciata di Lombardi. I verderossi subiscono il colpo e ripartono in avanti andando a segno con Caruso di testa. Pochi minuti dopo dai piedi del centrocampista Di Bari parte un altro tiro insidioso su punizione parato da Camerino. Nella ripresa netto dominio a centrocampo dei canosini che premono l’acceleratore con gli sguscianti Palmitessa e Coppola, sempre abili nel  saltare  gli avversari ed in più occasioni  vanno alla conclusione ma trovano l’estremo difensore Serrano, bravo nelle risposte e a negare la gioia del goal ai due attaccanti rossoblu. Da un’imbeccata geniale di Palmitessa, tra i migliori in campo, nasce il passaggio per  il capitano Cellamaro  che realizza dal limite dell’area il terzo goal .Una gioia irrefrenabile attorno a Cellamaro, felice di aver messo il sigillo alla vittoria del Canosa che nel finale subisce la seconda rete di Caruso del Polimnia, volitivo e mai domo. Nel prossimo turno, il  XXVII  del girone A del campionato di promozione pugliese,  il Canosa giocherà in trasferta a Noci, sconfitto sonoramente ad Ascoli Satriano, mentre il Polimnia ospiterà il Giovinazzo in uno scontro decisivo  per la salvezza. Grande festa sugli spalti dello stadio comunale “S.Sabino” dove le due tifoserie hanno stretto il patto di gemellaggio, assistendo insieme la partita nel ricordo degli amici ”Michelino e Beppe”prematuramente scomparsi. Bartolo Carbone

Canosa- Polimnia 3-2

Canosa: Camerino, Dattoli, Lombardi, Abuzzese A., Cafagna,  Cellamaro(dal 27’s.t. Nesta), Coppola(dal 35’s.t. Abruzzese V.), Iacobone, Lannunziata(dal 30’s.t. Ardito), Palmitessa, Erminio.  A disposizione: Conte, Lamanna, Sipone, Caputo. Allenatore : Giuseppe Scaringella

Polimnia : Serrano, Romanazzi, Modugno(dal 38’ s.t. Lomelo), Di Bari, Azzarriti,Faccitondo, Pellegrini, Barbati,Caruso, Cesareo, Uva(dal 20’s.t.Giannuzzi). A disposizione:Caramia, Carusi, Abatepaolo, La Porta, Svinomishvili. Allenatore: Francesco Di Spirito

Arbitro: Antonio Di Reda della Sezione di Molfetta coadiuvato dagli assistenti  Mattia De Tuglie e  Gianmarco Spagnolo della Sezione di Lecce

Reti: 4’p.t.Cafagna,30’p.t.Lombardi, 40’p.t.Caruso, 25’ s.t.Cellamaro, 38’s.t.Caruso
Ammoniti:Dattoli,Cafagna, Cellamaro,Iacobone
Espulso: 41 s.t. Dattoli,

Marcatori Seconda categoria A: un trio al comando

Ben ventuno le reti messe a segno nel ventesimo e terzultimo turno del campionato di Seconda categoria pugliese girone A.
Dopo essere stato fuori per due mesi causa infortunio, torna a giocare e segnare, Alessandro Melino dell’Herdonia. Per lui è il tredicesimo gol stagionale che vale l’aggancio alla vetta in compagnia di Lange e Davide La Torre.
Si avvicina segnando e raggiungendo quota dodici, Di Sipio del San Nicandro.
Nona rete per Capuano del Troia.
Doppietta e salita a quota sei per Cannizzo dello Sport Lucera.
Quinta rete per De Iure dell’Atletico Foggia.
In evidenza con una tripletta, Guglielmi del San Nicandro che raggiunge quota quattro reti segnate.
Salgono a quattro anche Di Maso dello Sporting Apricena, Landolfi del Troia e Pelusi del Cagnano Varano.
Sale a quota tre dopo una doppietta, Simone D’Uva del Cagnano Varano, lo stesso dicasi per Sciarra del Matinum.
Seconda rete in campionato per Fischetti del Matinum, mentre arriva il primo sigillo in stagione per Roberto Matera dell’Herdonia e Monte dello Sport Lucera.
Da segnalare infine anche un’autorete: quella della Squadra del Cuore di Rodi Garganico in favore dello Sporting Apricena.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 20 (prime posizioni)

13. Melino (Herdonia), Davide La Torre (Squadra del cuore Rodi G.) e Lange (Sporting Apricena)
12. Di Sipio (San Nicandro G.)
10. Nico Mangiacotti (Herdonia)
9. Capuano (Troia)
8. Orfeo (Cagnano Varano)
7. Michele Ardore e Paolo Pellegrino (Sport Lucera), Bruno (San Giovanni Rotondo), Paciello (Atletico Foggia), Flaminio (Squadra del cuore Rodi G.) e Gianpiero La Torre (Matinum)
6. Cannizzo (Sport Lucera) e Faiella (Sporting Apricena)

Alessandro Polichetti

Eccellenza, Barletta in versione super. Bene l’Hellas Taranto in coda. Casarano e Altamura ok lo spettacolo ma….Ecco i promossi ed i bocciati della trentesima giornata

Il torneo di Eccellenza tocca cifra tonda, con la giornata numero 30. Quando mancano, quattro partite alla fine del torneo, le giocate e i punti diventano sempre più pesanti ed importanti con quasi tutte le formazioni impegnate in qualcosa.

In testa, il Gravina espugna Vieste e mette una seria ipoteca alla vittoria finale (considerando il vantaggio di tre punti sul Barletta, la gara da recuperare e gli scontri diretti a favore del club di Di Maio). Dal quartetto all’inseguimento, sbuca il Barletta che prova in un disperato tentativo di recupero sul Gravina ed intanto si assicura il secondo posto in solitaria. In coda, fondamentale vittoria dell’Hellas Taranto che condanna (o quasi) il Grottaglie alla retrocessione diretta. Archiviano il discorso salvezza anche Mola e Molfetta che escono dalla domenica con tre punti fondamentali. Ecco i promossi ed i bocciati, secondo noi, della domenica calcistica di Eccellenza:

PROMOSSI

BARLETTA – Che in panchina ci sia Papagni o Pizzulli, il Barletta continua a vincere e stupire. Nel derby contro il Trani arriva una vittoria fondamentale, ottenuta contro un avversario di livello e per giunta su un campo davvero molto difficoltoso. I biancorossi possono contare su una squadra capace di andare a segno con chiunque: se non è Sguera, è Vicentin, se non è l’argentino allora ci pensa Moscelli. Ieri è arrivato anche il sigillo fondamentale del centrocampista Cantatore che dimostra la bontà della rosa e del lavoro del tecnico ex Cerignola.

HELLAS TARANTO – La cura Renna pare funzionare in riva allo Ionio. I rossoblù, che sembravano rassegnati ad un ruolo di comprimari, sono una formazione molto difficile da affrontare specialmente negli scontri diretti. Ieri Beltrame e l’esperto De Tommaso hanno portato per mano la formazione tarantina alla vittoria nel derby col Grottaglie. Una vittoria che condanna, o quasi, i grottagliesi alla retrocessione mentre da la possibilità all’Hellas di continuare nel sogno salvezza.

OTRANTO – Sappiamo bene le difficoltà che il campo di Novoli crea agli avversari. Se alla terra battuta del “Cezzi” ci aggiungi il doppio vantaggio dei rossoblù, le difficoltà aumentano vertiginosamente. Quando la barca sembra affondare, l’Otranto di Salvadore riprende la situazione in mano e porta a casa un pareggio utilissimo. Nelle note positive, da aggiungere, i due gol siglati da De Pascali e Sindaco che sono due under della formazione di Salvadore.

BOCCIATI

ALTAMURA E CASARANO – Più che una bocciatura questa è una riflessione. Il pareggio 2-2 è stato a tratti anche spettacolare e ha consegnato due formazioni che giocano davvero un gran calcio. Il risultato finale, però, delude entrambe le compagini con i biancorossi agguantati al 94esimo dal gol di Corvino mentre i salentini di Oliva erano andati anche in vantaggio con un azione di forza di Dirito. Il punto ottenuto allontana (forse definitivamente) sia l’undici murgiano che quello rossoblù dal primo posto in classifica.

IL CAMPO DI TRANI – Forse risultiamo noiosi ma è giusto ribadire il concetto. Il nostro territorio è abbastanza risaputo che offre poco a livello di strutture ma il manto erboso del “Comunale” di Trani non è degno di ospitare una partita importante come lo è stata Trani-Barletta. Quando i tranesi hanno giocato su quel manto erboso (forse un parolone definirlo cosi), i risultati sono sempre stati deludenti mentre quando Fumai e soci hanno avuto la possibilità di giocare su un campo diverso (vedi Ruvo) la squadra ha mostrato doti tecniche e di palleggio importanti. Speriamo che si possa risolvere quanto prima per riconsegnare uno stadio che ha ospitato anche la Serie B.

LEVERANO – Brutta defaillance della formazione di Schito che al “Poli” di Molfetta viene demolita 3-0. I bianconeri hanno disputato un ottimo girone di ritorno e non manca molto alla salvezza ma le due sconfitte con Trani e Molfetta hanno fatto ripiombare Gennari e compagni in zona playout.

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, il Gravina vince a Vieste ma quanta sofferenza‏

La capolista Gravina espugna il “Riccardo Spina” e consolida la sua leadership in classifica, ma ha dovuto faticare e temere tanto prima di tirare il sospiro di sollievo. L’Atletico Vieste gioca il match alla pari con i “primi della classe” ma sciupa le occasioni utili a ripristinare la parità, a detta di tutti il punteggio più giusto per quanto hanno mostrato le due squadre in campo.

Spettacolo sul terreno di gioco ma anche spettacolo sulla affollatissima gradinata dove hanno convissuto con fraterno rispetto le tifoserie di Vieste e Gravina (circa 300 i tifosi giunti sul Gargano).

Tornando al match, quando due squadre di bilanciano sul campo, lo 0-0 può essere intaccato soltanto dagli episodi, così com’è avvenuto nella gara odierna. Nonostante le pesanti assenze di ben 4 titolari (Caruso e Sollitto infortunati, Gallo e Milella squalificati) i ragazzi di Franco Cinque hanno sfoderato una prestazione quasi impeccabile, subendo il gol dopo appena 6 minuti ma avendo la palla buona per pareggiare in più di una occasione. Come giovedì a Casarano, mister Cinque schierava ancora Silvestri al fianco di Camasta al centro della difesa, inseriva Santoro per sostituire Milella nel centrocampo in cui Cesar Kouame manovrava sull’esterno. Di Maio si affidava al tridente Sisalli-Albano-Rana per cercare di portare a casa il risultato, con Montenurro, Fiorentino e Mazzilli a supportarli sulla linea mediana.

Partivano meglio gli ospiti che al quarto facevano le prove generali del gol quando Sisalli crossava per Albano che dal vertice dell’area piccola non centrava lo specchio. Due minuti dopo, discesa da sinistra di Montemurro e cross verso Sisalli che di testa mandava la palla accanto al palo lontano, approfittando di una scivolata di Innangi causata dall’erba resa viscida dalla pioggia e che gli faceva perdere l’attimo giusto per l’uscita aerea.

La rete subita e il trascorrere dei minuti consentivano ai padroni di casa di organizzare meglio la presenza in campo e di cambiare ritmo alla propria partita, andando vicini al pari al 19mo con il bel cross di Santoro da destra per la testa di Triggiani che spediva di poco al lato. Sempre Triggiani (autore del definitivo 1-1 nella sfida dell’andata) serviva Rocco Augelli il cui cross rasoterra veniva bloccato da Cilumbriello che anticipava l’arrivo di Cesar. Ancora Vieste pericoloso al 34mo quando Camasta riceveva il corner battuto da Colella e cercava di sorprendere il portiere avversario con un pallonetto finito alto di poco.

Era il preludio alla più ghiotta delle occasioni per i viestani che giungeva due minuti dopo: sull’ennesimo calcio d’angolo dei padroni di casa (a fine gara il conteggio segnerà 6-2 per loro) una serie di rimpalli metteva in condizione Rocco Augelli di trovarsi sulla linea dell’area piccola, libero da marcature, di fronte al portiere e col pallone sul sinistro; clamorosamente il capitano del Vieste lisciava completamente la palla che sembrava ormai destinato a gonfiare la rete, tra la disperazione dei tifosi di casa e la gioia di quelli in trasferta.

Nell’ultima azione del primo tempo, Sisalli cercava di sorprendere Innangi da fuori area, ma il portiere viestano respingeva con i pugni.

Dopo l’intervallo mister Di Maio lasciava sotto la doccia Montemurro preferendogli Laboragine. La gara, sempre giocata su ritmi sostenuti nonostante gli impegni settimanali, vedeva maggiore equilibrio tra le due squadre per i primi 20-25 minuti. Cinque mandava in campo Sanè per Santoro con l’obiettivo di rendere più incisivo il reparto offensivo; e proprio Sanè riceveva da Paolo Augelli e serviva in profondità l’altro Augelli, Rocco, il cui cross rasoterra veniva bloccato in presa bassa da Cilumbriello.

Di Maio notava qualche scricchiolio nella sua difesa e mandava in campo Chessa per Sisalli, passando dal 4-3-3 al 4-4-2. Al 28mo Colella calciava da destra una punizione che veniva toccata di testa da un giocatore ospite rischiando la clamorosa autorete, mancata per questione di centimetri. L’ultima chance del Gravina capitava, invece, sul piede di Rana (alla prima vera conclusione verso la porta viestana, dopo che la coppia di difensori centrali Camasta-Silvestri ha sistematicamente fermato ogni iniziativa sua e di Albano): in area si intrufolava in mezzo a due avversari e calciava con forza contro la porta dove Innangi, ben appostato, ribatteva coi pugni. Gli ingressi di D’Arenzo (all’esordio in Eccellenza) per Corso nei locali, e di Ladogana per Albano negli ospiti non incidevano sulle sorti del match. La gara si concludeva con l’arrembaggio viestano alla porta di Cilumbriello, neutralizzato dal muro eretto al limite dell’area dai giocatori gravinesi.

Al triplice fischio scattava la gioia degli ospiti e la delusione per i locali, convinti di aver subito una sconfitta immeritata. Per le due squadre, si sprecavano gli applausi congiunti delle due tifoserie che apprezzavano il bel gioco mostrato da tutti i calciatori scesi in campo.

Si conclude la settimana del trittico di partite che ha visto dominare il fattore 2 nelle gare viestane (vittorie di Sudest e Gravina al “Riccardo Spina” e successo a Casarano) e la sola vittoria odierna con due pareggi (a Taranto domenica scorsa e 2-2 casalingo col Mazara del Vallo nella semifinale di andata di Coppa Italia nazionale) per i gravinesi. A quattro giornate dal termine della regular season, i leader della classifica hanno ancora 3 punti di vantaggio sul Barletta ma con una gara ancora da giocare. Il Vieste invece, nonostante il quinto posto, è al momento fuori dai play-off avendo 8 punti di distacco dalla seconda in classifica (per partecipare deve ridurre il distacco almeno a 6); serve il bottino pieno nelle ultime 4 gare, compreso quindi lo scontro diretto proprio contro il Barletta che si giocherà al “Riccardo Spina” nell’ultima giornata. Ma per ora è bene concentrarsi sulla trasferta di domenica a Castellaneta, formazione quasi matematicamente condannata alla retrocessione ma che non vorrà regalare niente in questi ultimi incontri in Eccellenza.

Sandro Siena


 

Atletico Vieste – Football Club Gravina 0-1

Atletico Vieste: Innangi, Augelli P., Corso (36st D’Arenzo), Giannuzzi, Silvestri, Camasta, Augelli R., Santoro (20st Sanè), Triggiani, Colella, Kouame. A disposizione Bua, Masanotti, Di Mauro, Rotunno, Chiarella. Allenatore Franco Cinque

Football Club Gravina: Cilumbriello, Palermo, Gentilesca, Montemurro (1st Laboragine), Anaclerio, Dibenedetto, Mazzilli, Fiorentino, Albano (37st Ladogana), Rana, Sisalli (26st Chessa). A disposizione Jeszenszky, Costantiello, Silvestri, Traghi. Allenatore Gennaro Di Maio

Eccellenza, Bitonto – Mesagne 1-1‏

Un altro pareggio, dopo l’1-1 nel turno infrasettimanale con l’UC Bisceglie, arriva nella 30a giornata del campionato di Eccellenza per il Mesagne calcio. La gara del “Città degli Ulivi” ha visto un Bitonto sicuramente più propositivo in attacco, ed un Mesagne che ha provato a pungere i baresi con le ripartenze.

Sono stati proprio i neroverdi a sfiorare il gol già nei primi minuti, ma il palo ha salvato il Mesagne. Primo tempo povero di occasioni per i giallo-blu che si limitano a difendersi, ma nella ripresa, sulla prima occasione utile, si portano in vantaggio: disimpegno difensivo, il pallone arriva a centro campo dove Pascual spizzica di testa verso Mummolo che parte in contropiede e solo contro il portiere non sbaglia, realizzando il suo 11′ gol nel campionato di Eccellenza.

Ma dopo appena 2 minuti, al 49′, il Bitonto riporta la partita in parità. Cross dalla fascia che Modesto mette in rete e tutto da rifare quindi per il Mesagne, che ci riprova poco dopo con un contropiede di Mummolo. Questa volta però l’estremo difensore bitontino è attento e mette in angolo.

Il Mesagne resiste bene agli assedi dei padroni di casa, che sfiorano il gol quando su calcio d’angolo Terrone butta la palla in rete con un braccio, ma l’arbitro, il sig. Labianca di Foggia, è attento e non convalida il gol.

Finisce quindi con un 1-1 che serve più al Bitonto che al Mesagne, superato in classifica dall’Hellas Taranto e quindi ora terzultimo sopra Castellaneta e Grottaglie (tenute ancora in Eccellenza solo dalla matematica).

Domenica prossima a Mesagne arriva il Molfetta. I gialloblu ora non posono più sbagliare!

TABELLINO:

BITONTO – MESAGNE 1-1

BITONTO: Rana, Barone, Bonasia, De Santis, Campanella, Rubini, Modesto, Lezcano, Tedesco, Cannone, Terrone. A disp: Vitucci, Valerio, Calefato, D’Andria, Caringella, Stella, Elia.

MESAGNE: Muscato, Del Prete Matteo, Serio, Angelè, Boualam, Morleo, MArti, Pascual, Mummolo, Di Cesaria. A disp: De Carlo, Del Prete Marco, Membola, Danieli Vaz, Greco, Coccioli, Camisa.

ARBITRO: Labianca di Foggia

RETI: 47′ Mummolo (M), 49′ Modesto (B)

AMMONITI: Serio, Denisi, Angelè, Boualam, Di Cesaria, Camisa (M), Bonasia, Tedesco, Terrone (B)

Eccellenza, Unione Calcio, Colella risponde a Sarr: pari contro la Sudest

Al “Ventura” gli azzurri incamerano il secondo pari consecutivo, impattando per 1-1 al cospetto dei blaugrana. Sblocca subito Sarr, Colella pareggia i conti su rigore. Nel mezzo una traversa

di Di Pinto. Espulsi Sylla e Martino

Secondo pari consecutivo per l’Unione Calcio, bloccata sull’1-1 al “Ventura” dai blaugrana della Sudest Locorotondo.

Numerose defezioni in casa biscegliese, a cui si aggiunge poco prima della gara il forfait di Acquaviva. Mister Bitetto, così, schiera al centro della difesa Bufi, in coppia con Anglani, rilanciando dal 1’ Sarr e Cannone.

La contesa non tarda ad entrare nel vivo, visto il fulmineo vantaggio degli azzurri siglato da Sarr ad una manciata di secondi dal fischio d’inizio. Nell’occasione il jolly senegalese gioca d’astuzia sul blaugrana Lorusso (malinteso con Turi, nda), rubando la sfera sulla linea di fondo prima di insaccare con un preciso diagonale.

Gli azzurri dettano il ritmo della gara ed al 9’ il mancino dal limite di Ragno sfiora l’incrocio dei pali. Passano soli 2’ e Ieva, su sponda, serve sul movimento Di Pinto che libera il destro ad incrociare, centrando inesorabilmente la traversa.

Piperis prova a scuotere i suoi al 13’, ma il suo destro dalla distanza non crea grattacapi a Lullo.

E’ colossale, invece, il mancato raddoppio biscegliese al 14’, quando Ragno scende sulla fascia destra servendo con il contagiri sul secondo palo il solitario Ieva, l’attaccante azzurro, però, calcia debolmente, favorendo la neutralizzazione di Turi. Subito dopo il mancino a giro di Di Pinto fa la barba al palo prima di terminare sul fondo.

Al 20’ si registra uno degli episodi chiave della gara. Anglani calibra male il retropassaggio a Lullo, alle sue spalle Capriati intuisce e s’invola a rete, venendo fermato in area da Lullo. Per il direttore di gara, Totaro di Lecce, è calcio di rigore ed ammonizione ai danni di Lullo (decisione molto dubbia, nda). Dal dischetto Colella spiazza l’estremo azzurro.

Al 34’ Ragno prova ancora la conclusione dalla distanza, senza fortuna, mentre 4’ più tardi serve un ottimo Turi per impedire a Sarr di siglare la doppietta di giornata (potente destro sul primo palo, respinto in corner).

In chiusura di prima frazione è la Sudest ad avere la palla del sorpasso con Martino che, servito dalla bandierina sul secondo palo, manda alto a due passi dalla linea di porta.

La ripresa si svela subito più contratta, tanto che la prima vera nota è rappresentata dall’espulsione al 17’del neoentrato Sylla (subentrato 7’ prima a Bufi), punito con un eccessivo rosso diretto per un fallo sulla trequarti ai danni di Colella.

Qualche minuto più tardi De Mango (subentrato a Ieva, nda) riceve e protegge la sfera prima di tentare un destro in girata che trova la deviazione in calcio d’angolo.

Nonostante l’inferiorità numerica l’Unione Calcio non demorde e prova a manovrare, ma la Sudest fa buona guardia.

Al 41’, invece, si registra l’espulsione per doppia ammonizione dell’ospite Martino (fallo su Quercia, nda), ultimo sussulto di una gara che lascia inalterate le distanze tra le due compagini.

Gli azzurri salgono a 36 punti ed in settimana torneranno a lavoro per preparare l’impegnativa sfida del “Capozza” al cospetto del Casarano.

Unione Calcio Bisceglie – Sudest Locorotondo 1-1 (1-1 pt)

Unione Calcio: Lullo, Bufi (10’ st Sylla), Papagno, Quercia, Anglani, Ragno, Sarr (42’ st Pasculli), Lorusso, Cannone, Ieva (7’ st De Mango), Di Pinto. A disp: Delfino, G. Monopoli, Mazzilli, Albrizio. All. Bitetto.

Sudest Locorotondo: Turi, Chimenti, Mignone, B. Lorusso, I. Loseto, Martino, Piperis, Faliero, Capriati (24’ pt Stallone) ( 27’ st Palasciano), Colella, F. Loseto (36’ st Morea). A disp: Portoghese, Conca, Azzariti, R. Lorusso. All. D’Ermilio.

Arbitro: Totaro (Lecce); assistenti: Spedicato (Lecce), Castronuovo (Taranto)

Marcatori: 1’ pt Sarr, 24’ pt Colella (rig.)

Ammoniti: Lullo, Ragno, Di Pinto, I. Loseto, Martino, Piperis, Colella, Stallone.

Espulsi: 17’ st Sylla, 41’ st Martino (doppia ammonizione)

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Eccellenza, Team Altamura pareggio beffa. Gli altamurani raggiunti all’ultimo secondo

È un pareggio dal sapore di beffa quello ottenuto dal Team Altamura nella 30^ giornata del campionato di Eccellenza. 2 a 2 il risultato finale del match contro il Casarano, disputato su un terreno di gioco, quello del “D’Angelo”, in pessime condizioni, ma che ha regalato non poche emozioni: il vantaggio ospite, la rimonta altamurana e il nuovo pareggio poco prima del triplice fischio finale.

Mister Panarelli, alla ricerca della terza vittoria in otto giorni, punta sul tridente d’attacco formato da Del Core, Visconti e Logrieco. La squadra ospite, sulla cui panchina in settimana è tornato mister Oliva, si affida all’ex Di Rito e a Jeda.

Non inizia sotto una buona stella la partita dei padroni di casa che dopo soli 13 minuti di gioco perdono Grazioso per infortunio. La prima conclusione porta la firma di Del Core che ci prova dal limite senza successo. Replica del Casarano affidata a Salvestroni che al 24′ chiama in causa Spadavecchia con un facile intervento. Ben più difficile la parata compiuta al 33′ dall’estremo di casa che sventa un colpo di testa di Rito. Poi più niente fino al recupero quando Puglia del Casarano, simula in area, rimediando il secondo giallo e l’espulsione.

Tutto facile quindi per il Team Altamura? Nemmeno per sogno è, infatti, al 5′ gli ospiti si portano in vantaggio: disimpegno errato di Mancini che regala palla a Di Rito che, solo contro Spadavecchia insacca. Da segnalare una curiosità sul l’attaccante argentino a cui è riuscita l’impresa di segnare anche all’andata ma con la maglia del Team Altamura. La squadra altamurana non si scoraggia e al 7′ trova il pareggio con Berardi, bravo a deviare di testa una punizione di Di Senso. La rimonta dei padroni di casa si completa al 26′: cross dalla destra di Natale e stacco imperioso di Del Core. La squadra biancorossa potrebbe triplicare, prima con Di Senso, tiro al 29’ da posizione defilata respinto con i pugni da Casalino e poi con Diagnè al 35’ che con un colpo di testa sugli sviluppi di una punizione del solito Di Senso, chiama ancora in casa il portiere ospite. Il giocatore ospite ci riprova al 43’ con un tiro da fuori area che termina di poco oltre la traversa, mentre nei minuti di recupero si rifanno vedere in avanti i salentini con Corvino che calcia a lato. La difesa altamurana, comunque, sembra poter fare buona guardia, ma in alcuni frangenti preferisce uscire dalla propria area palla al piede piuttosto che spazzare. Fatale, quindi, l’ultimo tiro dalla bandierina concesso al Casarano che trova un insperato pareggio con Corvino, bravo a farsi trovare al posto giusto nel momento giusto e a insaccare da due passi.

Insomma, per il Team Altamura c’è grande rammarico per una vittoria sfumata per pochi secondi. A fine partita il DS Dammaco, l’unico dei suoi a parlare, si è detto rammaricato, addossando anche qualche colpa al direttore di gara reo per aver concesso ben quattro minuti di recupero nella ripresa, ma allo stesso tempo soddisfatto per la prestazione dei suoi. Fatto sta che, in virtù degli altri risultati, il Team perde terreno sia nei confronti del Gravina, sia nei confronti del Barletta, vittorioso contro il Trani e prossimo avversario degli altamurani. Si preannuncia una partita infuocata, vista la presenza tra le fila barlettane di alcuni ex che non hanno lasciato un bel ricordo ad Altamura.

TEAM ALTAMURA – CASARANO 2-2

TEAM ALTAMURA: Spadavecchia, Natale, Triozzi, Cannito, Grazioso (13’ pt Dammaco), Mancini Di Senso (36’ st Dispoto), Berardi, Del Core, Visconti, Logrieco (28’ st Diagnè). A disposizione: Dascalu, Caldarola, Lenoci, Curci. Allenatore: Panarelli.

CASARANO: Casalino M., Casalino A. (36’ Negro), Tarsilla, Cejas, Amato, Cossu, Manisi, Salvestroni, Di Rito, Jeda (28’ st Corvino), Puglia. A disposizione: Foriera, Luperno, Zaminga, Gigante. Allenatore: Oliva.

ARBITRO: Selmi di Acireale.

ASSISTENTI: Casula di Taranto e Fumarulo di Barletti.

RETI: 5’ st Di Rito (C), 7’ st Berardi (TA), 26’ st Del Core (TA), 49’ st Corvino (C).

AMMINITI: Dammaco (TA); Puglia (C).

ESPULSI: 46’ pt Puglia (CA), per doppia ammonizione.

RECUPERO: 3’ pt, 4’ st.

NOTE: terreno di gioco in pessime condizioni per la pioggia caduta a tratti. Spettatori 2000 circa.

Domenico Olivieri

www.altamurasport.it

Bottino pieno del Fasano in trasferta ad Uggiano

La 26^giornata regala sorrisi all’U.S. Città di Fasano. Termina 0-1 la sfida contro l’Uggiano, una delle squadre rivelazioni del girone B di Promozione Pugliese.

Merito a squadra e mister che, con numerose assenze, hanno trasformato le difficoltà in forza.
Fischio d’inizio del direttore di gara e biancazzurri subito pericolosi con Mastronardi che di sinistro al volo non inquadra la porta di un soffio. Attaccante fasanese nuovamente protagonista poco dopo il quarto d’ora di gara: la sua conclusione viene respinta da una bella parata dell’estremo difensore salentino Potenza.
Al 35’ il direttore di gara estrae il rosso ad Alessandrì, quest’oggi seduto in panchina, per proteste.
La prima frazione non regala grosse emozioni fino a quando a pochi minuti dal termine Amodio con una conclusione dal limite sfiora la traversa.
Si va al riposo, dunque, sullo 0-0.
Inizio di ripresa con i padroni di casa subito pericolosi con Ciriolo: il suo tiro è parato da Lacirignola.
Al minuto 63 Fasano pericoloso con capitan Ancona: conclusione parata da Potenza. Passa meno di un minuto quando Giuseppe Amodio con un dribbling a rientrare sistema la palla sul sinistro e sigla l’1-0 per il Fasano.
L’ultima mezz’ora regala poche emozioni. Il Fasano amministra il minimo vantaggio e riesce a portare a casa tre punti importanti che, in virtù della sconfitta del Manduria a Leverano, muovono la classifica e la zona play off. Testa ora alla seconda “finale” da disputare, su campo neutro, contro il Leverano, distante soli tre punti in classifica.

Uggiano – Us Città di Fasano 0-1

Reti: 64′ Amodio (F)

Uggiano: Potenza, F. Merico, Sterlicchio, Magnolo, Gazzi, Bianco, Permeti, Longo, Ciriolo, Setreanu, De Mitri. A disp.: Stefano, L. Piccinno, De Patuanis, Alessandrì, Leva, T. Piccinno, Martina. All. Portalori

Us Città di Fasano: L. Lacirignola, Galizia (55′ Ciatta), Venere, Gaveglia, M. Ancona, Pugliese, Patronelli, Quaranta, Mastronardi (55′ Leggiero), Amodio, Laguardia (85′ Musa). A disp.: A. Lacirignola, Facciolla, Pace, Speciale. All. Laterza

Arbitro: Montanaro di Taranto
Note: espulsi Alessandrì (U) dalla panchina, Merico (U) e Quaranta (F); ammoniti Pugliese (F) e M. Ancona (F)

Donato Miccoli

R.Rutiglianese – V. Bitritto 1 – 0

Con il gol del centrale difensivo, Dino Piarulli (nella foto del collega Michele Rubino), messo a segno al 23’ del secondo tempo, la Rutiglianese ha battuto il Bitritto e si è insediata nei quartieri alti della classifica. Il successo ottenuto a spese di una squadra, che certamente non merita di sostare nella zona play out, ha consentito ai rossi di Mister Di Venere di incanalare il nono risultato utile consecutivo, cinque vittorie e quattro pareggi e, come dicevamo di entrare, con 39 punti, nella zona play off in compagnia di Canosa, Ascoli Satriano e Modugno. Il dato incontrovertibile è  soprattutto quello di aver distanziato di otto punti la Polimnia e il Monte Sant’Angelo, entrambe al quint’ultimo posto con 31 punti. E’ stata comunque una partita viva durante la quale le due squadre non si sono risparmiate. I giocatori hanno dovuto superare se stessi giocando su un terreno reso pesante a causa dell’abbondante pioggia abbattutasi sul Comunale nelle ore precednti la gara. Molto più vivo il primo tempo con le due squadre che sono andate vicinissime alla segnatura in più di una occasione e con i due portieri, Lattaruli per la Rutiglianese e Ranieri per il Bitritto, in evidenza.  Al 2’, la punizione di Catalano veniva respinta in angolo da Ranieri. Al 13, ancora il portiere del Bitritto in evidenza sulla “ botta” di Cepparano. Al 20’, altra pericolosa azione della Rutiglianese. Al 23’. Il portiere del Bitritto si superava, deviando in angolo una conclusione al fulmicotone di Nico Pinto. Al 26’, la risposta del Bitritto arrivava con Barone che scaldava le mani a Lattaruli, sulla cui respinta si avventava come un falco Bozzi che mandava di poco a lato. Al 37’ ci provava Sciangalepore con Ranieri sempre attento. Al 37’, era il palo su conclusione di Barone, a salvare la Rutiglianese dalla capitolazione. Al 39’, la compagine di Sisto restava in dieci per l’espulsione di De Giosa. Ad inizio di ripresa nonostante l’inferiorità numerica, ad aprire le ostilità era proprio il Bitritto, che al 9’ con Bozzi andava vicino al gol. Lo stesso Bozzi si ripeteva qualche minuto dopo, impegnando seriamente il portiere Lattaruli. Al 23’, il vantaggio della Rutiglianese arrivava con Dino Piarulli, alla sua terza segnatura stagionale. Il centrale difensivo, di testa, su chirurgica punizione di Catalano, metteva alle spalle dell’incolpevole Ranieri. Veemente la reazione degli ospiti, che nonostante l’inferiorità numerica si avventavano come” lupi” nella metà campo dei padroni di casa alla ricerca della preda (gol del pareggio), ma non riuscivano nell’impresa, un po’ per troppa foga e quindi imprecisione nelle conclusioni, ma soprattutto per l’impenetrabile muro difensivo eretto a difesa della propria porta da Vittorio e compagni. Al termine dell’incontro, consueto e scaramantico “abbraccio” tra  i giocatori e i ragazzi della “ Nuova Guardia, che per l’occasione avevano dipinto la tribuna tutta granata. Un’altra vittoria con il marchio di un difensore. Dopo il gol vittoria di domenica scorsa di Vittorio nel successo contro il Real Siti, questa volta è toccato a Piarulli.

Le formazioni.

Rutiglianese : Lattaruli, Gentile , Ferro G. ( 40’st. Ferro V.), D’Addiego,Piarulli, Vittorio, Cepparano, Catalano, Sciangalepore ( 16’ st. Rubino), Pinto, Colella ( 36’st. Lovergine). A disposizione :Girolamo, Fiore, Liturri, Franco. All. Di Venere.

Bitritto : Ranieri,Masotti, Gigli, De Francesco, De Virgilio ( 30’ st. Anaclerio), De Giosa, Zonno ( 7’ st. Troccoli), Valerio, Bozzi, Barone, Losacco ( 34’ st. Trimigliozzi). A disposizione : Lella, Altamura, Milzi, Porrelli. All. Sisto.

Arbitro : Sig. Francesco Carbotti di Brindisi.

Assistenti : Sigg.ri Edoardo Federico Cleopazzo di Lecce e

Marzio Cretì di Brindisi.

Mimmo De Gregorio xCalciowebdilettanti

Lo Stornarella torna alla vittoria, 3-0 alla Real Foggia con una doppietta di Brenvaldi ed un gol di Lionetti

Torna alla vittoria lo Stornarella Calcio che allo Scirea batte 3-0 il Real Foggia grazie ad una doppietta di Francesco Brenvaldi e ad una rete di Giuseppe Lionetti.
Tre punti che permettono alla formazione biancoazzurra di allungare in seconda posizione proprio sulla formazione foggiana. Una giornata fredda e piovosa con lo Stornarella che in avvio di gara ha trovato subito il vantaggio grazie ad un colpo di testa su calcio d’angolo messo a segno da Brenvaldi, poi nella ripresa il centravanti cerignolano mette a segno il gol del 2-0 che congela la partita, prima del pallonetto di Lionetti che mette in ghiaccio la vittoria.
Biancoazzurri schiacciasassi tra le mura di casa, dove la formazione di Mr. De Martino ha vinto quasi tutte le gare. Soddisfazione a fine partita con la formazione stornarellese che riscatta così le ultime due prove opache, e con la certezze di poter ancora recitare un ruolo da protagonista in un campionato ancora tutto da vivere.

Luca Caporale

Prima, gioia Sammarco

Omnia Bitonto a 4 punti dalla vittoria del campionato, bene il Celle, Sammarco non più ultimo

In un campionato che darà una sola retrocessione, la Polisportiva Sammarco vince in casa (1-0) contro il Minervino Murge e lascia al palo il Real Bat (sconfitto 2-1 a Corato). Lasciando l’ultimo posto i sammarchesi tornano a sperare in una salvezza che sembrava compromessa, anche se il playout tra le due ultime della classe dovrebbe decidere chi scenderà. E’ molto importante, comunque, non restare all’ultima piazza. Buon pari per il Celle di San Vito a Terlizzi (2-2), così come pareggiano Audace Barletta e Virtus Molfetta (1-1). Vince ancora la capolista Omnia Bitonto (3-1 all’Ultrattivi Altamura) e, così facendo, si avvicina all’obiettivo finale. Ancora 4 punti e i bitontini potranno festeggiare il salto di categoria. Vittoria anche per il Barium, 3-0, sul Bitetto. Resta aperta la lotta per terzo e quarto posto.

Fabio Lattuchella

Omnia Bitonto, la solita storia: 3-1 all’Ultrattivi.

E domenica può essere già Promozione.

Gli omniani ormai ad un passo dal traguardo: in caso di vittoria contro il Sammarco e contemporaneo non successo del Corato, sarebbe già festa con sei giornate di anticipo

Un primo tempo pirotecnico, una ripresa a ritmi blandi e l’Omnia Bitonto sbriga anche la pratica Ultrattivi Altamura: a San Pio, nel lunch – match delle ore 12, gli omniani vincono 3-1 e conquistano la diciannovesima vittoria su venti in campionato, e fanno un altro passettino verso la Promozione. Ora, per festeggiare e stappare lo spumante, mancano appena 5 punti. E, addirittura, si potrebbe già raggiungere il traguardo domenica prossima: infatti, se il Corato non dovesse andare oltre il pari esterno sul campo della Nuova Andria, i bitontini battendo il Sammarco ultimo in classifica potrebbero già festeggiare l’approdo matematico in Promozione, con ben sei turni di anticipo e cinque gare da disputare. Altrimenti sarà tutto rinviato a dopo la sosta per le festività di Pasqua. Insomma, manca davvero poco per riscrivere la storia.
La partita. Mister Benny Costantino deve fare i conti con alcune indisponibilità: squalificato Frappampina, guai fisici per Gernone e Minenna, febbricitante Cervelli e sulla via del recupero Verrelli e Loseto. 4-3-1-2 di partenza con Legrottaglie tra i pali; linea di difesa con Corcelli e Schirone esterni, Ciardi e Naglieri centrali; Francesco Tenzone play a centrocampo, affiancato da De Giosa e capitan De Santis; Alfredo Tenzone trequartista dietro le due punte, Petruzzella ed Anaclerio.

Primo tempo ricco di gol ed emozioni, nonostante la pioggia battente. Ed il risultato si sblocca ben presto, al 4’: cross di Schirone dalla corsia sinistra, sponda di Petruzzella per Anaclerio, che dal limite pesca Alfredo Tenzone in piena area di rigore, rasoterra preciso ed angolato che si spegne nell’angolino basso alla destra del portiere ospite Fineo. 1-0 e quindicesima rete in campionato, a meno uno dal capolista Petruzzella.
L’Omnia continua a spingere, mantenendo ben saldo nelle proprie mani il pallino dell’iniziativa. Rapido scambio tra Alfredo Tenzone e De Santis, e conclusione di quest’ultimo, da buona posizione, respinta in angolo da Fineo. Poco dopo il quarto d’ora arriva il raddoppio: calcio d’angolo battuto dal capitano omniano dalla sinistra, all’altezza del primo palo irrompe Anaclerio, inzuccata di testa che scheggia il montante e va in rete. 2-0 e ottavo gol in campionato per l’attaccante barese.
Match che sembra segnato, ma l’Ultrattivi prova a reagire. E ci riesce, grazie alla caparbia iniziativa di Graziadei, che si libera in area, divincolandosi tra le maglie della retroguardia omniana, e trafigge Legrottaglie con un rasoterra velenoso. 2-1 al 20’.
Partita riaperta? Questione di pochi secondi davvero, perché ci pensa Corcelli, con un eurogol, a riportare l’Omnia a distanza di sicurezza: conclusione al volo dal vertice destro dell’area di rigore e parabola che si insacca nell’incrocio alto opposto. 3-1 e prima rete in maglia omniana per il terzino terlizzese.
Dopo i fuochi pirotecnici nella prima metà del tempo, si abbassano i ritmi. L’Omnia Bitonto si limita a gestire ma non trova spazi nella organizzata retroguardia altamurana. La prima frazione di gioco si chiude con una conclusione di poco a lato di Alfredo Tenzone, ben assistito da Anaclerio.
I ritmi non eccezionali si rivedono anche nella ripresa. I bitontini amministrano e non creano grossissime occasioni, dall’altro lato l’Ultrattivi prova a riaccorciare nuovamente le distanze con una conclusione deviata di Salvatore Rizzi, che rischia di sorprendere Legrottaglie. C’è un’opportunità anche per Dilerma, ben servito in profondità da Zocco, ma il suo diagonale non trova di poco lo specchio.
Nell’Omnia c’è spazio per Emanuele Rizzi al posto di Anaclerio, e per Canniello, al posto di Schirone, che abbandona il campo per guai muscolari.
In ripartenza gli omniani hanno praterie per arrotondare il risultato, ma prima l’arbitro barlettano Doronzo annulla per giusto fuorigioco una rete a Rizzi, poi è Alfredo Tenzone a graziare per due volte gli ospiti, facendosi ipnotizzare in entrambe le circostanze da Fineo, in situazioni di superiorità numerica.
Legrottaglie conserva il risultato, alzando oltre la traversa il tentativo di Vitale. Proprio il numero uno omniano lascia poco dopo spazio al “baby” Pazienza, classe ’96, la mascotte del gruppo ed altro prodotto del vivaio.
Esordio stagionale senza grossi patemi, anche perché il risultato non cambia. Finisce 3-1 e l’Omnia avvicina sempre più il traguardo della Promozione. Come detto, domenica può persino già essere festa, ma prima di tutto ora attenzione massima alla Coppa Puglia: prima del Sammarco in campionato, giovedì a Palese arriva l’Herdonia per la 2^ giornata del triangolare di semifinale della competizione riservata alle squadre di Prima e Seconda Categoria. C’è da vincere assolutamente, possibilmente anche con più gol possibili (in virtù del 4-0 subito dai foggiani in casa nel primo match), e giocarsi così poi tutto nell’ultima gara a Castellana Grotte contro il Trulli e Grotte. Per conquistare una finale che sarebbe anch’essa storica, e per provare davvero a rendere memorabile questa cavalcata. Sognando una storica doppietta…

Nicolangelo Biscardi

Marcatori Prima categoria A: sale ancora Alfredo Tenzone

Diciassette le reti segnate nel ventitreesimo turno del campionato di Prima categoria pugliese girone A.
Sale ancora Alfredo Tenzone dell’Omnia Bitonto: per lui è il quindicesimo gol in campionato.
Quattordicesima rete stagionale per Uva del Corato.
Torna al gol con l’undicesimo centro stagionale, Falcone del Celle San Vito.
Ottava marcatura per Anaclerio dell’Omnia Bitonto.
Doppietta e salita a quota 7 per Rinaldi del Barium, sale a sette anche Giuseppe De Candia della Virtus Molfetta.
Sesta rete stagionale per Maggi del Barium.
Sale a cinque: Messinese del Sammarco.
Quarta marcatura per Graziadei della Ultrattivi Altamura e Malerba del Città dei Fiori Terlizzi.
Campanale del Città dei Fiori Terlizzi e Lomuscio del Corato raggiungono quota tre.
Seconda rete per Elio Acquaviva del Celle San Vito.
Prima marcatura per Bartolo Filannino del Real Bat e Corcelli dell’Omnia Bitonto.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 23 (prime posizioni)

16. Petruzzella (Omnia Bitonto)
15. Alfredo Tenzone (Omnia Bitonto)
14. Uva (Corato)
11. Falcone (Celle San Vito)
10. Francesco Tenzone (Omnia Bitonto)
8. Anaclerio e Loseto (Omnia Bitonto), Pietro Compierchio (Celle San Vito), Curci (Audace Barletta) e Diviccaro (Nuova Spinazzola)
7. Giuseppe De Candia (Virtus Molfetta), Rinaldi (Barium) e Ruscino (Real Bat/Corato)

Alessandro Polichetti