Sintesi a cura di Blunote Web
INTERVISTE DI FINE GARA
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INTERVISTE DI FINE GARA
Sintesi a cura di Tele Sveva
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Il Carovigno non sa più vincere. Anche al “Vito Curlo”, infatti, arriva una sconfitta bruciante, figlia di un Fasano coriaceo e attento a fermare gli attacchi disperati – e poco organizzati – dei calciatori rossoblù.
La gara comincia subito in maniera scoppiettante. Ospiti pericolosissimi sia al 4´ con il destro dal limite di Spedicati, che termina la sua corsa a pochi centimetri dal palo, e al 12´ con la sventola su punizione mancina di Di Santantonio, la quale si stampa sulla traversa a Lacirignola battuto. Nel momento migliore dei rossoblu, però, arriva il vantaggio fasanese: grande calcio piazzato di collo pieno di Gennari, palla sul palo e poi alle spalle di un incolpevole Petranca. Per quanto riguarda la prima frazione non ci sono altre azioni da segnalare.
Il secondo tempo è più vivace, soprattutto per merito dei ragazzi di mister De Nitto. Al 60´ Somma che ci prova dalla grande distanza con il pallone che finisce di poco alto. Gioco spezzettato con numerosi lanci da una parte e dall´altra a scavalcare la metà campo ma attaccanti poco incisivi. Al 70´ è Zippo a spaventare Lacirignola con un tiro potente ma poco preciso. C´è un timido tentativo del Carovigno di osare di più ma la difesa fasanese non commette errori. Al 74´ Morleo, per un inutile fallo a centrocampo, si vede sventolare davanti il secondo cartellino giallo e il Carovigno resta in dieci.
Nonostante l´uomo in meno gli ospiti tentano di riagguantare il pareggio e al 78´ ci prova Disantantonio dalla distanza dopo un´azione solitaria con Lacirignola che “battezza” bene il pallone fuori.
FASANO 1-0 CAROVIGNO
Reti: 22´ Gennari
Us Città di Fasano: L. Lacirignola, Francia, Pistoia, Fumarola (53´ Leggiero), Mizzi, Amato, Laguardia, Quaranta (79´ Pugliese), Longo (65´ Amodio), Gennari, Fanigliulo. A disp.: a. Lacirignola, Di Michele, Galizia, Di Tano. All. Giuseppe Laterza
Carovigno Calcio: Petrarca, Morleo, Zippo, Somma, Gravante, Diagnè, Triarico (67´ Candita), Spedicati (46´ Liuzzi), Vasco, Disantantonio, Lanzillotti (79´ Denisi). A disp.: Petrarolo, Sbano, Colucci, Mastrogiacomo. All. Giovanni De Nitto
Arbitro: Salomone di Bari
Antonello Gioia
Preziosissima la vittoria su Trulli e Grotte. Corato sale a 14 punti, al settimo posto in classifica, a 2 lunghezze dalla zona play-off e a 4 dal secondo piazzamento occupato dalla Nuova Molfetta.
Dopo l’incredibile rete ospite, arrivata ad inizio secondo tempo, tutti hanno pensato di essere spettatori di un film visto e rivisto: Corato che domina l’avversario e subisce gol nell’unica conclusione in porta degli ospiti nella partita. Ma il finale questa volta è stato diverso, con i neroverdi capaci di ribaltare punteggio e sfortuna.
Formazione neroverde con diverse assenze (Genchi, Grammatica, Mascoli e Cannone per infortunio; Cesareo e Cannillo per squalifica), ma che vedeva il ritorno in campo del prezioso under Bollino, oltre a Lomuscio tornato titolare dopo il successo sul Canosa alla seconda giornata.
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Primo tempo con il Corato subito all’attacco, con Scaringella che prima mancava un comodo appuntamento con il gol e poi si vedeva respingere un ottimo tentativo dal palo; sulla ribattuta Marolla sprecava l’opportunità di poter realizzare la prima segnatura stagionale. Questa gli veniva nuovamente negata dal portiere ospite Comes, miracoloso nel rifugiarsi in corner su un tiro da fuori area. Ancora tentativi con Bollino e Schirone (su calcio di punizione), ma porta del Trulli e Grotte non forzata.
A inizio secondo tempo puntuale arrivava la beffa: Simone, complice lo scivoloso terreno di gioco, sbagliava il controllo di palla su un retropassaggio e spalancava la porta ad un incredulo Imoh che doveva solo spingere il pallone in rete. I ragazzi di mister Capozza non si perdevano d’animo e continuavano ad assaltare il fortino avversario: a metà secondo tempo ed in rapida successione le segnature che ribaltavano il risultato.
Capitan Asselti prima di destro da distanza ravvicinata e poi con un colpo di testa ad incrociare non dava scampo a Comes. Nervi saltati in casa Trulli e Grotte e a farne le spese era il fantasista Giardino, espulso per eccesso di proteste nei confronti del direttore di gara. Nel finale di partita, Corato che non sfruttava più di un contropiede in superiorità numerica e Simone che si riscattava deviando in corner l’ultimo tentativo ospite.
Preziosissima vittoria del Corato che quindi sale a 14 punti, al settimo posto in classifica, a 2 lunghezze dalla zona play-off e a 4 dal secondo piazzamento occupato dalla Nuova Molfetta (tripletta di Terrone nel successo ad Ordona). Sempre più in solitaria il cammino della capolista Omnia Bitonto, impostasi 5-2 in trasferta sulla Rinascita Rutiglianese.
Prossimo appuntamento domenica 20 novembre alle 14.30, nuovamente al Comunale di Corato, contro la Nuova Spinazzola, nella riedizione della finale play-off dello scorso maggio, che permise ad entrambe le compagini di staccare il pass per la Promozione. Indetta la “Giornata Pro-Corato”, sospesa la validità degli abbonamenti e nessun rilascio di accrediti.
Corato – Trulli e Grotte 2-1
Marcatori: Imoh (T), Asselti 2 (C)
Corato: Simone, Zinetti, Schirone, Riontino, Asselti, Cafagna, Bollino, Cipri (Adesso), Scaringella (Lops F.), Lomuscio, Marolla (Zaza). Allenatore: Capozza
Trulli e Grotte: Comes, Pagnelli, Cassano, Greco, Telesca, Cantavice, Daddato (D’Onghia), Gentile (Miola), Imoh, Giardino, Bari (De Giorgio). Allenatore: Sgobba
Arbitro: Doronzo di Barletta
Espulso: Giardino (T). Ammoniti: Riontino, Cafagna, Adesso, Zaza (C); Pagnelli, Greco, Telesca, Imoh, Giardino (T).
coratolive
Doveva essere sulla carta, un match intrigante, quello tra il Team Altamura e L’Atletico Vieste, e infatti così è stato.
I murgiani si impongono di misura per 3-2, grazie ad un rigore molto dubbio concesso, nelle ultime battute di gioco, e realizzato dal bomber Umberto Del Core.
LA CRONACA: Mister Di Maio schierava in campo dal 1′ minuto, l’esperto difensore Montrone, rientrante dopo l’assenza di domenica scorsa, nel match con il Galatina, per squalifica. Dall’altra parte mister Cinque doveva fare a meno dello squalificato Milella, e del lungo degente Matteo Triggiani, e quindi schierava i suoi con un consueto 3-5-2: Innangi tra i pali; difesa a tre, composta da Telera, Camasta, e Sollitto; centrocampo a 5, con Gallo e Caruso disposti sulle fasce, e Silvestri, Colella, e Di Mauro, centrali; reparto d’attacco composto, dal duo Trotta – Facecchia.
Da pisolino pomeridiano, la prima mezz’ora di gioco, con le due squadre, che invane, tentano la via del goal, affidandosi spesso a lanci lunghi, ma senza esito.
La prima azione degna di nota, e di marca altamurana, e porta la firma di Montemurro, che al 42′ ben assistito da una sponda di Dibenedetto, tenta una rovesciata in porta: Innangi è attento, e non si lascia sorprendere.
Nulla più per la prima frazione di gioco.
Ritmi più elevati nella ripresa, che si apriva, con un cambio nelle file del Vieste: Franco Cinque lasciava negli spogliatoi Camasta, gettando nella mischia al suo posto Kouame Cesar, per dare un ulteriore manforte, al reparto offensivo.
La prima rete di giornata giungeva nel corso del 50′: sugli sviluppi di un corner, calciato dalla destra del portiere, il più abile di tutti era Sollitto, che con un preciso stacco di testa, batteva Keita.
Non passano nemmeno sette minuti, che ecco giungere il pari dei locali: punizione tagliata dalla tre quarti, da parte di Logrieco, e colpo di testa vincente di Dibenedetto, che al 57′ faceva esplodere di gioia il settore dei tifosi locali, che per quasi tutto l’arco dell’incontro, avevano duramente contestato, squadra e allenatore.
Giusto il tempo di raccogliere la sfera in fondo al sacco, che neanche due minuti più tardi, giungeva anche il raddoppio dei padroni di casa: stesso copione della prima rete, ancora sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla tre quarti, battuto dal solito Logrieco, questa volta il colpo vincente, portava la firma di Rana, abile a trafiggere Innangi, dopo una disattenzione difensiva.
L’1-2 dei murgiani, in meno di due minuti, incoraggiava ancor di più i viestani, alla disperata ricerca del pareggio.
Pari che giunge nel corso del 63′: sugli sviluppi di un corner dalla sinistra, il tiro sbilenco di Trotta, diventa un assist vincente per Facecchia (alla prima rete con la maglia garganica), che insaccava dal limite dell’area.
Gli ingressi in campo di Di Senso e Del Core, danno ancor più vivacità al gioco offensivo dei padroni di casa, che tentano l’arrembaggio finale, per cercare di portare a casa l’intera posta in palio.
La beffa per gli uomini di Cinque, giungeva, nel corso dell’89’ minuto, quando l’arbitro il Sig. Palmisano della sezione di Taranto, decretava un penalty per lo più apparso molto dubbio agli occhi degli addetti ai lavori, per un presunto fallo ai danni di un giocatore altamurano. Si incaricava di calciare dagli 11 metri Del Core, che dal dischetto trafiggeva Innangi, nonostante il tentativo di respingere la sfera da parte del giovane estremo difensore viestano.
Nemmeno l’ingresso in campo di Matteo De Vita, in pieno recupero, consentiva ai viestani di trovare la rete del pareggio, risultato che per quanto visto in campo, sarebbe stato il più giusto.
La vittoria conquistata quest’oggi tra le mura amiche, consente al Team Altamura di restare sulla scia del duo di testa Bitonto – Cerignola, vincitrici entrambe, rispettivamente contro Noicattaro ed Unione Calcio Bisceglie.
Sconfitta, che lascia l’amaro in bocca ai viestani, un pó in tutti i sensi, vista anche la vittoria del Barletta sul campo dell’Otranto, che ha consentito alla truppa del neo – subentrato Massimo Pizzulli, di superare in classifica proprio i garganici, ora appaiati in 6º posizione. La rincorsa ai tanto agoniati playoff, proseguirà domenica prossima, quando al “Riccardo Spina” sarà di scena l’Avetrana, magari con un orecchio rivolto agli altri campi, in particolar modo a quello di Barletta, che nel prossimo turno ospiterà il big match tra Barletta e Bitonto.
Ignazio Silvestri
TEAM ALTAMURA – ATLETICO VIESTE 3-2
TEAM ALTAMURA: Keita, Tragni (21′ st Di Senso), Montrone, Montemurro, Cannito (21′ st Natale), Di Benedetto, Morea, Logrieco (33′ st Del Core), Fernandez, Rana, Sisalli. A disposizione: Petruzzelli, Colaianni, Lede, Ostuni. All. Gennaro Di Maio
ATLETICO VIESTE: Innangi, Caruso, Gallo, Camasta (1′ st Kouame), Sollitto, Telera, Di Mauro (33′ st Santoro), Silvestri (45′ st De Vita M.), Facecchia, Colella, Trotta. A disposizione: Saracino, Sicignano, Partipilo, La Forgia. All. Franco Cinque
ARBITRO: Sig. Carlo Palmisano della sezione di Taranto (Gianmarco Spedicato di Lecce – Davide Fedele di Lecce)
RETI: 5′ st Sollitto (AV), 12 st Di Benedetto, 13′ st Rana (TA), 18′ st Facecchia (AV), 44′ st rig. Del Core (TA).
NOTE: Pomeriggio prevalentemente soleggiato; temperatura intorno ai 10°.
AMMONITI: 35′ pt Logrieco, 43′ pt Fernandez (TA); 22′ pt Telera, 29′ pt Silvestri, 36′ st Trotta (AV).
ESPULSI: /.
RECUPERO: 2′ pt; 5′ st.
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Termina con un rocambolesco 2-2 che sta stretto ai rossoblu, la gara tra Nuova Andria e Terlizzivalevole per il turno numero 8 del campionato di Prima Categoria.
In avvio di match vi è una supremazia territoriale dei locali con il Terlizzi che arretra il suo baricentro difendendosi dalle sortite offensive dei ragazzi di mister Cosimo Sinisi. Il forcing andriese sortisce gli effetti dovuti al 23′ con Angelo Quaquarelli che da due passi non può che far centro battendo il nuovo acquisto rossoblu Pantaleo Amoruso. La marcatura andriese scuote il Terlizzi, Luigi Amendolaginesuona la carica, e al secondo episodio dubbio in area locale, il signor Gioacchino Defazio decreta la massima punizione. Corre il 36′ Francesco Corcelli entra in area sfugge al capitano del Nuova Andria Pasquale Caporale che lo mette giù. Sul dischetto si presenta Giuseppe Demanna, che con qualche brivido trasforma.
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Al ritorno in campo dopo l’intervallo tra i due tempi, è il Terlizzi a fare la partita creando in diverse occasioni scompiglio dalle parti dell’estremo locale Michele Crisantemo che al 61′ é costretto a far fallo in area su Luca Tempesta lanciato a rete. Il penalty é netto, ed é sempre Giuseppe De Mannache si assume la responsabilità di calciare: portiere da una parte e palla dall’altra. Sull’1-2 il Terlizzi, dopo un’intervento prodigioso del suo portiere Pantaleo Amoruso su Andrea Fiore, potrebbe chiudere il match in un paio di occasioni. La più ghiotta allorquando si è al 75′, in una situazione di due contro uno Luigi Rutigliani lanciato a rete pecca d’altruismo servendo Thomas Amorese che colpisce letteralmente un difensore andriese in rimonta sulla linea di porta a portiere battuto. La legge del calcio non perdona e dopo il kappao mancato, il redivivo Andria trova il pareggio al 85′ con Nicola Montrone che fa centro approfittando di uno svarione difensivo dei ragazzi di Michele Anaclerio. Dopo il 2-2 in campo vi é solo molta confusione e la partita non racconta più nulla di emozionante sino al triplice fischio del direttore di gara che sancisce il finale di una gara che avrebbe parlato rossoblu, se si fosse stati più cinici ed esperti.
A fine match a raccontarci la vittoria mancata è l’esperto calciatore rossoblu Luigi Amendolagine: “Peccato per il risultato che ci sta stretto. Dopo il gol subito nei primi minuti siamo riusciti a fare nostra la partita e a rimontare, sfiorando il terzo gol che avrebbe chiuso la partita. Alla fine l’Andria è riuscita a pareggiare sfruttando una nostra disattenzione”.
FRANCESCO PITTÒ – terlizziviva.it
L’Us Città di Fasano torna alla vittoria, battendo 1-0 l’ostico Carovigno dell’ex Disantantonio. La rete della vittoria è stata segnata da Gennari su calcio di punizione, poco prima i brindisini erano andati vicini al vantaggio con Disantantonio su punizione, con l’urlo del gol strozzato dalla traversa. Laterza ha dovuto fare a meno degli infortunati Pace e Marini.
A partire meglio sono gli ospiti che nel primo quarto d’ora sfiorano il gol per ben due volte: prima è Spedicato a mettere i brividi a Lacirignola con un missile a mezza altezza che termina a lato di poco, poi è il grande ex Disantantonio a colpire la traversa direttamente su punizione. Passano pochi minuti e al 20’ si manifesta ancora una volta la solita legge del gol sbagliato – gol subito: punizione a parti invertite e Gennari fulmina il portiere brinidisino con un bolide che passa tra le maglie della barriera e si insacca in rete dopo aver colpito il palo interno. Nella seconda parte di primo tempo i ritmi scemano gradualmente e nessuna delle due squadre riesce a rendersi pericolosa in area avversaria.
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La seconda frazione comincia così come erano terminati i primi 45 minuti: ritmi lenti e un gioco molto franto rendono la partita sonnolenta. Nell’ultima mezz’ora sono gli ospiti a produrre il massimo sforzo per cercare di riagguantare il risultato ma le discrete trame di gioco mostrate dai brindisini scemano sul più bello per mancanza di precisione: i vari Somma, Zippo e Disantantonio non riescono a centrare i pali difesi da Lacirignola. A smorzare definitivamente l’irruenza del Carovigno ci pensa anche l’inferiorità numerica per doppio giallo mostrato a Morleo al 74’. Non accade più nulla, ora appuntamento a giovedì con la gara di Coppa Italia contro l’Ostuni.
Us Città di Fasano – Carovigno Calcio 1-0
Marcatore: 21′ Gennari
Us Città di Fasano: L. Lacirignola, Francia, Pistoia, Fumarola (53′ Leggiero), Mizzi, Amato, Laguardia, Quaranta (79′ Pugliese), Longo (65′ Amodio), Gennari, Fanigliulo. A disp.: a. Lacirignola, Di Michele, Galizia, Di Tano. All. Giuseppe Laterza.
Carovigno Calcio: Petrarca, Morleo, Zippo, Somma, Gravante, Diagnè, Triarico (67′ Candita), Spedicati (46′ Liuzzi), Vasco, Disantantonio, Lanzillotti (79′ De Nisi). A disp.: Petrarolo, Sbano, Colucci, Mastrogiacomo. All. Giovanni De Nitto.
Arbitro: Salomone di Bari.
Note: al 74′ espulso Morleo (C) per doppia ammonizione; ammoniti Zippo (C), Amato (F), Somma (C), Fanigliulo (F), Laguardia (F), Gravante (C), Diagnè (C).
In casa salentina, giudizi contrastanti sull’andamento della partita e sul risultato finale. Non si fanno drammi, ma, forse è giunto il momento di rivedere qualcosa. Continuare a parlare, dopo quattro giornate a digiuno di vittorie, del solito bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno, è solo perdere tempo ed evitare di entrare nel vivo del discorso, un discorso che comprenderebbe non solo motivi tattici, ma anche tecnici e comportamentali. Quasi tutti siamo d’accordo nel giudicare i due tempi, ma quando parliamo di un primo tempo difficile per “colpa” del Cosenza, siamo fuori strada. E’ stato il Lecce, poco lucido, lento nella manovra di impostazione, senza la verve giusta, a permettere ai calabresi di giocare a loro piacimento e di avvicinarsi alla porta di Gomis solo in due occasioni, gol compreso. Alcuni giocatori, in alcuni momenti del primo tempo, hanno peccato di egoismo com’è successo proprio al momento del gol quando Pacilli, durante un inutile prolungato dribling al limite dell’area avversaria, si è fatto sottrarre palla, consentendo una ripartenza veloce dei giocatori ospiti. Questa la motivazione della sostituzionedel giocatore decisa da Padalino. Quello, che è poi successo dal decimo minuto del secondo, doppia sostituzione compresa, ci ha permesso di vedere, con il 4 – 4 – 2, un altro Lecce. Certo, se ci fermiamo ai soli numeri, è evidente che qualcosa il Lecce ha perso nelle ultime quattro partite, come dice il Presidente onorario, Saverio Sticchi Damiani: “Abbiamo sprecato una grande occasione in quanto Juve Stabia e Foggia hanno pareggiato in trasferta e il Matera sul proprio campo. Il primo tempo non mi è piaciuto, sia per l’atteggiamento che per la voglia, che non mi sono sembrati quelli giusti. Nella ripresa, oltre agli aggiustamenti tattici operati, si è visto all’opera un altro Lecce decisamente convinto della propria forza. Ora mi aspetto che nelle prossime partite arrivi qualche buon risultato”.
[sc name=”mimmo” ]
Chiara anche la riflessione sulla partita del collega Vittorio Renna :
“Il pareggio credo sia stato il risultato più giusto. Per quanto riguarda Mister Padalino si può dire che ha fatto sollevare qualche perplessità la formazione mandata in campo senza l’ex Arrigoni.Proprio contro il Cosenza avrebbe dovuto mandare in campo per primo, perché ha deciso in quel modo ? Nessuno lo ha capito. Non fargli fare un po’ di minuti nel secondo tempo, è stata un vera bocciatura. In sala stampa, il mister ha detto che è rimasto molto contento della prestazione della squadra, ma questo giudizio va bene solo per il secondo tempo in quanto la prima parte della partita è da cancellare. Ci auguriamo tutti che il 3 dicembre, dopo la partita con il Matera, la classifica non sia molto diversa dall’attuale. Si resta, quindi, in fiduciosa attesa”.
Mimmo De Gregorio
Giornata abbastanza interlocutoria quella andata in scena domenica. La decima giornata di Eccellenza Pugliese registra risultati abbastanza scontati in testa alla classifica con le prime della classe che vincono tutte. Risultati più a sorpresa in coda dove il Trani ottiene il suo secondo punto stagionale mentre il Molfetta stende a sorpresa il Casarano. Ecco i top e i flop di questa decima giornata:
TOP:
BARLETTA – Sarebbe riduttivo pensare che arriva mister Pizzulli e con una bacchetta magica risolve tutti i problemi di questo Barletta. La vittoria ottenuta ad Otranto, comunque, è importante per diversi aspetti: in primis la classifica che con i tre punti ottenuti diventa decisamente meno brutta da vedere. In secondo luogo, da morale e fiducia alla squadra in vista dei prossimi impegni ed infine sfata il tabù Salento con la truppa biancorossa che aveva fatto soltanto pessime figure a Casarano, Galatina e Novoli.
MOLFETTA – Dare a Cesare quello che è di Cesare…o meglio dare al Molfetta quello che è del Molfetta. I biancorossi indicati da molti come una squadra allo sbando ottiene una vittoria tanto sofferta quanto fondamentale. La squadra di Mauro Lanza supera qualsiasi gap tecnico e fisico col Casarano e in pieno recupero stende la banda di Sportillo. Una gara vinta con merito ma anche, bisogna dirlo, con un pizzico di fortuna col rigore sbagliato dai salentini ma come si dice: la fortuna aiuta gli audaci.
TRANI – Vogliamo inserire la Vigor nella speciale rubrica sperando che sia l’inizio di una nuova stagione per i tifosi tranesi. In questi mesi è successo veramente di tutto e il nuovo corso di Michele Amato dovrà dare certezze alla tifoseria e non solo. Il nuovo presidente ha sistemato il martoriato manto erboso del “Comunale” e ha fatto tornare la squadra a Trani. Nonostante la squadra sia ancora per la maggior parte di Juniores contro l’Hellas Taranto mancava poco al colpaccio.
FLOP:
GALLIPOLI – Chi ha tolto il paracadute al Gallipoli? La squadra giallorossa è in caduta libera da alcune giornate e la squadra di Cimarelli sta incassando sconfitte su sconfitte. Se lo 0-6 col Bitonto poteva essere frutto di una giornata no, il 3-1 incassato ad Avetrana è una pericolosa conferma. L’ultima vittoria risale al 2 ottobre e la difesa ionica è la peggiore del campionato (escludendo il Trani). Urge un cambio di rotta o la stagione potrebbe diventare un altra delusione.
CASARANO – Sconfitta deludente per i rossoblù a Molfetta. Al di là dei meriti della squadra biancorossa (che abbiamo evidenziato nella nostra Top), la squadra di Sportillo fallisce un importante appuntamento con i tre punti. Molfetta sembrava un campo facile da espugnare ma la squadra incappa in una giornata negativa e cede i tre punti alla squadra di Mauro Lanza. La sconfitta del “Poli” fa allontanare, forse definitivamente, la banda salentina dal vertice ma la zona playoff è alla portata di Tedesco e soci.
OTRANTO – Dopo diverse prestazioni positive, finisce nei flop l’Otranto di Andrea Salvadore. La sconfitta col Barletta è la seconda consecutiva per gli adriatici che ora sono attesi dalla gara contro la capolista Cerignola al “Monterisi”. Andando a spulciare le statistiche si nota come la squadra idruntina abbia un attacco che segna col contagocce: Palma e compagni hanno segnato solo 8 gol e hanno il quarto peggior attacco dell’Eccellenza.
ANTONIO GENCHI
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Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.
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L’impegno della Nazionale di Giampiero Ventura ha fatto traslare la Serie B di domenica. La quattordicesima giornata del torneo cadetto va in archivio con cinque vittorie casalinghe, quattro pareggi, due blitz esterni con ventinove gol segnati.
La giornata si era aperta sabato con i due anticipi. Nel primo, vittoria importante in chiave playoff della Spal che batte 3-2 il Brescia: gli ospiti vanno due volte in vantaggio con Bisoli e Caracciolo ma arriva puntuale il pareggio prima di Finotto e poi di Antenucci prima del definitivo sorpasso firmato ancora da Finotto. Nel secondo anticipo, blitz esterno del Latina che espugna Vicenza: a decidere il match nello 0-1 finale un rigore trasformato da Corvia.
La domenica si era aperta con la gara dell’ora di pranzo tra Cesena e Pisa: prima vittoria per Camplone alla guida dei romagnoli che vincono 2-0 grazie alla doppietta di Rodriguez. Nelle gare del pomeriggio, spicca l’incredibile debacle interna della capolista Verona: l’Hellas viene travolta 0-4 a domicilio dal Novara che festeggia con le reti di Casarini, Viola, Faragò e Galabinov che travolgono gli scaligeri di Pecchia. Alle spalle dei veneti, però, nessuno ne sa approfittare: il Cittadella perde a Benevento 1-0 con il gol di Ceravolo mentre l’Entella non va oltre lo 0-0 con la Pro Vercelli. Vince il Frosinone che, in rimonta, super l’Ascoli: 3-1 con i gol ciociari di Soddimo (doppietta) e Ciofani mentre i bianconeri erano passati in vantaggio con Cacia. Perugia che non riesce a superare l’ostacolo Trapani: gli uomini di Cosmi impattano 1-1 al “Curi” pareggiando con Coronado l’iniziale vantaggio umbro firmato da Nicastro. Importante pari, in ottica salvezza, per l’Avellino che fa 1-1 a Carpi: sono gli irpini a passare per primi con il rigore di Ardemagni ma un paio di minuti dopo arriva il pari di Lasagna. Partita da mille emozioni all'”Arechi” dove la Salernitana batte 4-2 la Ternana: sembra tutto facile per gli umbri che vanno sullo 0-2 con Palombi e Falletti ma i granata ribaltano tutto con i gol di Perico, Coda, Vitale e Rosina che salvano la traballante panchina di Sannino.
Quattordicesima giornata che si è chiusa col posticipo tra Bari e Spezia. Finisce 1-1 la prima di Colantuono sulla panchina dei galletti che passano con Brienza ma un incredibile autogol di Fedele regala il pareggio allo Spezia nel finale.
CLASSIFICA: Verona 30, Frosinone 27, Cittadella 25, Benevento e Spal 24, Entella e Perugia 23, Carpi 21, Spezia e Brescia 18, Bari e Novara 17, Salernitana e Latina 16, Pisa e Pro Vercelli 15, Ascoli 14, Cesena, Avellino e Vicenza 13, Ternana 12, Trapani 10.
ANTONIO GENCHI
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Contro un coriaceo Massafra, il Castellaneta ottiene il suo terzo pari consecutivo muovendo un passettino alla volta la propria classifica, consapevole di dover vincere la prossima gara interna, fondamentale ai fini salvezza contro il Copertino. Su un campo in condizioni pessime, difficile produrre occasioni degne di nota da ambo i lati, per questo motivo mister Walter Lippolis si mostra sereno mentre risponde alle domande, poste subito dopo il termine del match:
[sc name=”baldo” ]
Mister Lippolis, come considera questo pareggio a reti bianche con il Massafra, un risultato giusto?
“E’ uno zero a zero giusto, partita brutta per le pessime condizioni del campo, con un tasso agonistico molto alto ma sempre corretto. Nessuna delle due squadre ha prevalso sull’altra, se non dal ventesimo al trentesimo in cui il Massafra ci ha creato qualche grattacapo con dei cross insidiosi, ma niente di che. Noi meglio nel primo tempo dove potevamo sfruttare meglio qualche ripartenza, ma non ho da rimproverare nulla ai miei ragazzi perché hanno fatto il massimo”
Campo di Massafra in condizioni pessime, ne avete risentito?
“In questo campo era veramente difficile giocare. Per noi, ed ancora una volta lo devo rimarcare, hanno preso parte alla gara nove castellanetani nel complesso, e di questo ne sono molto orgoglioso. Inoltre da registrare l’esordio tra i pali del classe ’98 Checco Marcello, subentrato per l’infortunio di Basile al ventesimo del secondo tempo”
Formazione rimaneggiata, ha dei rimpianti?
“Volevamo dedicare l vittoria ad un nostro tifoso di dodici anni che ha avuto un bruttissimo infortunio, Giuseppe Latrofa, figlio di un nostro dirigente. Non ci siamo riusciti, ma un pareggio in un derby fuori casa, tutto sommato non è male, rivolgiamo comunque gli auguri di una pronta guarigione al ragazzo”
Un ringraziamento a mister Lippolis ed un augurio di buona settimana in preparazione del delicato match interno contro il Copertino.
Intervista a cura di Baldo D’Angelo
Sono ben 22 le reti messe a segno nell’ottavo turno del campionato di Prima Categoria pugliese girone A.
Sesta rete segnata e aggancio in testa alla classifica marcatori per Giuseppe Murolo del Borgorosso Molfetta, ora leader in coppia con La Torre del Matinum.
Quinta rete stagionale per il suo compagno di squadra, Corrado Uva.
Rete n. 4 per Matteo Mininno dello Sporting Apricena.
Siglano la loro terza rete in campionato: De Cesare della Virtus Molfetta e Ruben Vitale del Giovinazzo.
Doppietta e prime due reti stagionali per Giuseppe De Manna del Terlizzi, Alessandro Di Vietri della Virtus Andria e per Nazario De Lorenzo della Victrix Trinitapoli.
Seconda rete per Curci dell’Audace Barletta, De Bari della Virtus Molfetta, Lagattolla del Giovinazzo, Marrocchelli della Victrix Trinitapoli e Angelo Quacquarelli della Nuova Andria.
Prima rete in stagione per i vari Capriati, Patruno, Nicola Montrone, Lizzadro, Pizzicoli e Marco Mininni.
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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 8 (prime posizioni)
6 reti: Giuseppe Murolo (Borgorosso Molfetta) e Gianpiero La Torre (Matinum)
5 reti: Uva (Borgorosso Molfetta), Compierchio (Celle di San Vito) e Tucci (Herdonia)
4 reti: Matteo Mininno (Sporting Apricena) e Melino (Sammarco)
3 reti: Vitale (Giovinazzo), De Cesare (Virtus Molfetta), Bruno (Sammarco), Acquaviva e Perdonò (Celle di San Vito), Loconte (Nuova Andria)
ALESSANDRO POLICHETTI
Sono 17 le reti segnate nel decimo turno del campionato di Promozione pugliese girone B.
C’è un nuovo leader in vetta alla classifica marcatori ed è Antonio De Comite del Lizzano, che grazie alla doppietta messa a segno ieri, raggiunge quota 7 reti e sorpassa il trio composto da Camara, De Vito e Ruberto, tutti a secco di reti nella giornata disputata ieri.
Doppietta e salita a 5 per Mummolo del Mesagne, mentre segnano e salgono a 5 anche Gennari del Manduria e Migali dell’Atletico Aradeo.
Doppietta e salita a quota 4 per Salvatore Scarcella del Brindisi.
Terza marcatura per Bardoscia del Grottaglie e Pietro Gennari del Fasano.
Seconda rete per De Benedictis del Mesagne e Garrapa dell’Uggiano.
Prima marcatura stagionale per i vari Diaw, Causio, Zaccaria, Collocolo e Burdo.
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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 10 (prime posizioni)
7 reti: De Comite (Lizzano)
6 reti: Camara (Città di Massafra), De Vito (Atletico Aradeo) e Ruberto (Atletico Tricase)
5 reti: Mummolo (Mesagne), Gennari (Manduria), Migali (Atletico Aradeo), Iunco (Salento Football Leverano) e Longo (Fasano)
ALESSANDRO POLICHETTI
Su un campo ai limiti della regolarità, con un erba naturale praticamente nulla e terreno instabile, Massafra e Castellaneta giocano un derby poco spettacolare e molto carico di agonismo, come spesso accade quando ad affrontarsi sono due compagini in lotta per la salvezza.
[sc name=”baldo” ]
Gara spesso interrotta e poche azione degne di nota. Ospiti pericolosi su calcio da fermo con Buttiglione nei primi minuti di gioco, botta a latto. Nel resto, regna la noia, con Basile impegnato raramente se non in alcune prese efficaci. Castellaneta in avanti ed attivo sulla sinistra, ma gli avanti biancorossi giungono in ritardo all’appuntamento e la difesa, guidata dall’esperto Riformato, può allontanare. Nel nulla generale altro break ospite nel recupero con il tocco di un pericoloso Buttiglione a lato di poco, su imbeccata da fermo di Panzarea. Si giunge così, all’intervallo in cui mister Iacobellis per i padroni di casa carica i suoi in vista della ripresa, ed il Massafra in effetti sembra cambiare marcia. Castellaneta che arretra il proprio baricentro ed il Massafra che ne approfitta schiacciando i biancorossi a cui appare a questo punto, comodo anche il pareggio. Tra le fila biancorosse, infortunio per il portiere Basile ed esordio per il classe ’98 Marcello tra i pali, ben distintosi in un paio di circostanze mostrando coraggio ed intraprendenza. Quando il vantaggio locale era cosa fatta, ci pensa Valerio Lippolis con un super intervento ad evitare il vantaggio di casa a porta sguarnita quindici minuti prima del termine, salvando sulla linea una conclusione di Novellino. Finale con il temibile Camara che impatta male da pochi passi sciupando una ghiotta occasione, preservando per i biancorossi di mister Lippolis un risultato prezioso e combattuto in una gara che di spettacolarità ha offerto ben poco, complici le condizioni del terreno di gioco. Piccolo balzello in classifica per entrambe: Massafra a più tre dalla zona playout, Castellaneta che al quarto pari stagionale, il terzo consecutivo, conserva la penultima piazza ma in coabitazione con Copertino e Maglie.
Tabellino di Massafra – Castellaneta 0 – 0
Città di Massafra: Ricci, Coronese (64° Masella), Giannetti, Greco, Riformato, Bonsignore, Ingrosso, Lazzaro, Novellino, Marraffa (84° Briga), Camara. All. Iacobellis
Castellaneta: Basile (65° Marcello), Russo, Pietracito, Buttiglione, Lippolis, Panzarea,Castellaneta, Recchia, Mianulli, Favale (81° Tisci), Gorghini (74° Antonicelli). All. Lippolis
Terna Arbitrale: Nico Valentini di Brindisi, assistenti i sig.ri Miccoli di Brindisi e Spagnolo di Lecce
Note: Serata fresca, campo in pessime condizioni. Spettatori 200 circa.
BALDO D’ANGELO
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Mantiene le aspettative della vigilia il testacoda della 10^ giornata del campionato di Promozione Gir.A. L’Omnia Bitonto supera, difatti, per 5 a 2 la Rutiglianese, sempre più fanalino di coda della graduatoria. Pirotecnico il primo tempo, che i ragazzi di mister Costantino chiudono per 1-3. Illusoria la rete del pareggio di Colella. Nella ripresa al “poker” di Loseto risponde Haka. Nel finale ancora Loseto porta a buon fine una ripartenza siglando il pokerissimo.
CRONACA – Bastano solo centottanta secondi di gioco alla capolista Omnia Bitonto per passare in vantaggio: Massimo Fumai raccoglie un rinvio corto della retroguardia granata e sigla l’1-0 con una conclusione precisa. Al 9′ Colella scalda i guantoni di Raimondi da calcio piazzato. Passa un solo giro di lancette e proprio il giocatore rutiglianese in maglia n11 sigla in spaccata la rete del momentaneo pareggio. Catalano, al 14′, costringe Raimondi agli straordinari. Scampato il pericolo, l’Omnia si riversa in avanti e, ancora con M.Fumai, trova il secondo vantaggio del pomeriggio su assist perfetto di Loseto. Primo quarto d’ora di gara scoppiettante. Fabiano sciupa di piatto al 17′, Raimondi respinge di pugni un tiro-cross di Vittorio quando il cronometro segna il ventesimo minuto. La successiva fase di stallo è rotta al 34′ da Lacarra che, dopo uno slalom letale in area, fredda Iacobellis per l’1-3. Squadre al riposo sul parziale appena menzionato.
Bisogna aspettare il 57′ della ripresa per la prima azione saliente: il direttore di gara non ravvisa un eloquente fallo di mano in area bitontina dando il là alle proteste dei giocatori di casa e del pubblico. L’Omnia, guardingo in difesa e cinico in attacco, sigla – sugli sviluppi di calcio d’angolo – la rete del “poker”(63′) grazie al colpo di testa di Loseto. La Rutiglianese prova a reagire con Haka, il cui stacco aereo al centro dell’area supera Raimondi per il 2-4. Nel finale le migliori occasioni capitano sui piedi dei ragazzi di mister Costantino. Prima all’80 Fabiano sciupa tutto dal limite basso dell’area, poi – in pieno recupero – è Loseto a realizzare, in ripartenza, la rete del 2-5 finale. Doppietta personale per l’esterno bitontino, così come per il suo compagno di squadra Fumai. Primo centro stagionale per Colella, secondo invece per Haka.
TABELLINI
RINASCITA RUTIGLIANESE – Iacobellis, Gentile, Vittorio, D’Addiego, Scannicchio, Zaccaro ( dal 13′ s.t. Curci ), De Vito, Dipierro, Haka ( dal 33′ s.t. V.Ferro), Catalano, Colella ( dal 25′ s.t. Zonno).
All. Di Venere – A disposizione: Romito, Caringella, De Francesco, Pinto.
OMNIA BITONTO- Raimondi, Losacco, De Vita, N.Fumai, Rubini, Gernone ( dal 1′ s.t. Diagnè), Fabiano, De Santis, Lacarra ( dal 23′ s.t. Anaclerio L.), M.Fumai (dal 38′ s.t. Petruzzella), Loseto.
All. Costantino – A disposizione: Vitucci, Valerio, Delli Santi, Ciardi.
Marcatori: 3′ p.t. Fumai M. (OB), 10′ p.t. Colella (RR), 16′ p.t. Fumai M. (OB), 34′ p.t. Lacarra (OB), 18′ s.t. Loseto (OB), 24′ s.t. Haka (RR), 45’+3 s.t. Loseto (OB)
Ammoniti: Scannicchio, Catalano (RR) // Rubini, Losacco, De Vita (OB)
Angoli: 1-2 // 3-2
Recupero: +1 / +4
Addetto Stampa
Michele Rubino
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Cinque reti per lanciare definitivamente la fuga. L’Omnia Bitonto supera in trasferta per 5-2 la Rinascita Rutiglianese nel testacoda della 10^ giornata del girone A del Campionato di Promozione e allunga in maniera significativa in testa alla classifica: approfittando della sconfitta dell’Ordona e del pari del Monte Sant’Angelo, ora gli omniani volano a +8 sulla Nuova Molfetta. Un gap che inizia ad essere davvero importante.
Al “Comunale” nella città dell’uva è grande Omnia: i ragazzi di Benny Costantino, contro un avversario che vale decisamente molto di più rispetto l’attuale ultimo posto in classifica, sfoderano una grande prestazione in termini di qualità, intensità ed organizzazione. E soprattutto ritrovano concretezza in fase di finalizzazione, siglando cinque reti tutte di pregevole fattura. È stata davvero una sinfonia biancoverde, contro comunque una buona Rutiglianese, che a più riprese ha provato a restare aggrappata al match. E per l’Omnia sono arrivati anche gli applausi a fine partita dal pubblico di casa. Un bel gesto per rendere omaggio alla capolista. La partita. Da Rutigliano, nel giro di pochi giorni, passa gran parte della stagione dell’Omnia Bitonto, che contro la formazione di mister Muzio Di Venere – vecchia volpe del calcio pugliese e vecchia conoscenza di quello bitontino – deve provare l’allungo decisivo in campionato e poi, giovedì, conquistare l’accesso ai Quarti di finale di Coppa Italia. Mister Benny Costantino deve rinunciare al solo Buonsante, infortunato. Nell’undici di partenza, Raimondi tra i pali; linea di difesa con Losacco – Nicola Fumai – Rubini – De Vita; a centrocampo, Loseto – capitan De Santis – Gernone – Fabiano. In avanti si ricompone il duo Lacarra – Massimo Fumai. Avvio scoppiettante di partita. Pronti via e subito l’Omnia suona il primo squillo. Ed è già vantaggio: 3’, Lacarra crossa dalla sinistra, la difesa rutiglianese respinge male la palla, che arriva al limite dell’area a Massimo Fumai, controllo e conclusione che termina nel sette, imparabile per il portiere di casa Iacobellis. Omnia immediatamente avanti 1-0 dopo pochi minuti dall’avvio, come già accaduto in tante altre circostanze. I bitontini premono e con Fabiano hanno una buona occasione per il raddoppio (il pallonetto scavalca Iacobellis, in uscita, ma non inquadra lo specchio), ma pian piano ecco la reazione rutiglianese. Raimondi disinnesca a terra una punizione di Vittorio, mentre al 10’ arriva il pareggio: area di rigore, a ridosso del fondo campo, cross dalla destra di De Vito, irrompe Colella che trova il tempo giusto per toccare la palla in rete. 1-1. Il momento è positivo per i padroni di casa, che al 13’ vanno addirittura vicini al vantaggio, ma Raimondi si supera con una prodezza sulla punizione di Catalano diretta sotto l’incrocio dei pali. Brividi per l’Omnia, che però da grande squadra, alla prima opportunità, fa nuovamente male e fa valere la legge della capolista che non perdona, riportandosi subito in vantaggio, con una grande azione: Loseto scambia con Lacarra sulla destra, si accentra e serve un filtrante di precisione chirurgica per Massimo Fumai, bravo ad infilarsi centralmente nello spazio e di prima intenzione a trafiggere Iacobellis. Bellissima rete davvero: quello di Loseto è un cioccolatino che Massimo “Fuminho” Fumai non può far altro che scartare e trasformare in oro. Rete numero 6 in campionato. 1-2 al 16’. L’Omnia potrebbe subito fare tris ma Fabiano, liberato in area sulla sinistra, non trova la porta da buona posizione. Dopo un avvio così avvincente, i ritmi si abbassano leggermente. La Rutiglianese prova a far qualcosa, l’Omnia sorniona gestisce e cerca la risposta, senza fortuna. Si arriva al 34’, quando Lacarra decide di imporre nel match il suo strapotere fisico, realizzando una rete davvero poderosa: lavora palla sulla sinistra, parte dalla trequarti, salta due avversari, entra in area, ne salta un altro con una finta secca, e tiro a giro nell’angolino basso opposto. Nulla da fare per Iacobellis, traiettoria imprendibile, e gran gol del capocannoniere del campionato, che sale a quota 10 (15 in stagione). Per l’attaccante barese forza, qualità, fisicità: c’è tutto in un gol bellissimo. Al 34’ è 1-3. L’Omnia non sembra essere sazia: Iacobellis smanaccia la punizione pericolosa di Loseto dal limite dell’area. Al riposo vantaggio omniano per 3-1. La ripresa parte subito con una novità tra i bitontini, con Diagne che subentra ad un Gernone non al meglio. La Rutiglianese prova a premere, anche sospinto dal pubblico di casa che chiede maggior impegno alla sua squadra. L’Omnia gestisce il forcing avversario ma non riesce sempre a ripartire con lucidità e fluidità. Ma quando punge, fa male. Come al 62’, il minuto del poker: calcio d’angolo dalla destra di De Santis ed in area incornata di testa vincente di Loseto. 1-4. L’Omnia affonda nella retroguardia ospite, che fatica soprattutto sull’esterno destro. De Vita sfonda sulla corsia ma viene atterrato in area, per l’arbitro foggiano Consales però è simulazione e giallo. Tra le file omniane entra Anaclerio per Lacarra, e pochi secondi dopo arriva la seconda rete rutiglianese: cross di Gentile dalla trequarti destra e colpo di testa vincente di Haka, lasciato troppo solo in area. È il 2-4 al 69’. La Rinascita prova a rientrare nel match ma non crea grossi grattacapi ai bitontini, che anzi quando ripartono fanno davvero male. Massimo Fumai va via in contropiede al 73’ ma spara addosso a Iacobellis; pochi minuti e Loseto pesca Fabiano in area sulla destra, ma la conclusione di prima intenzione non inquadra lo specchio. Massimo Fumai lascia il posto a Petruzzella per l’ultimo cambio omniano. La Rutiglianese ci prova col colpo di testa di De Vito, facilmente bloccato da Raimondi. Si arriva nell’extratime ed al 2’ di recupero arriva la cinquina: grande spunto in contropiede di Fabiano, palla per Loseto, appostato al limite dell’area, leggermente spostato sulla destra, e tiro a giro che si insacca nell’angolino basso opposto. È il 2-5, è la doppietta per l’esterno barese, giunto a quota quattro in campionato. È l’ultimo episodio del match. L’Omnia torna al successo esterno dopo i pari di Corato ed Ordona e se ne va in fuga in classifica. A Rutigliano gran bella prova per gli uomini di mister Costantino, chiamati tra qualche giorno a ripetersi sempre sul campo della Rinascita Rutiglianese per provare ad accedere ai Quarti di finale di Coppa Italia di Promozione: giovedì c’è infatti il return match degli Ottavi, si parte dal 2-1 casalingo conquistato dall’Omnia circa un mese fa. Oltre al campionato, un altro obiettivo in cui l’Omnia punta a proseguire il proprio cammino. I risultati della giornata e la classifica. Succede di tutto alle spalle dell’Omnia Bitonto. La Nuova Molfetta si aggiudica 4-1 il big match di giornata sul campo dello Sporting Ordona e vola al secondo posto, approfittando pure del rallentamento del Monte Sant’Angelo (1-1 esterno col Real Siti). Pari a reti bianche in Puglia Sport Laterza – Virtus Bitritto e Canosa – Fortis Altamura, successi casalinghi per Polimnia (1-0 al San Marco) e Corato (2-1 al Trulli e Grotte). Parità (2-2) in Nuova Spinazzola – Ascoli Satriano. Classifica: Omnia Bitonto 26, Nuova Molfetta 18, Monte Sant’Angelo e Sporting Ordona 17, Virus Bitritto e Polimnia 16, Fortis Altamura e Corato 14, Puglia Sport Laterza 12, San Marco, Real Siti, Nuova Spinazzola e Ascoli Satriano 10, Canosa e Trulli&Grotte 9, Rinascita Rutiglianese 6. Le giovanili. Continua il momento magico della Juniores di mister Giuseppe Carella, che ha sbancato il “Vito Ventola” di Grumo Appula, battendo l’Asd Paolo Digiorgio per 3-0 (3^ giornata Campionato Regionale Juniores – girone C). Altra bella prestazione per la “Primavera” omniana, che vince e convince per qualità di gioco, e dà continuità in questo positivo avvio di stagione. A sbloccare il risultato, al 20’, ci pensa bomber Papappicco, bravo ad approfittare di un errore difensivo grumese. Il raddoppio sul finire di primo tempo, attorno al 40’, con il gran gol di Lorusso, che al limite salta un avversario con un sombrero e al volo mette la palla all’incrocio.
Nella ripresa il tris finale, siglato da Fortunato, appena entrato in campo, al posto dell’infortunato Lorusso.
La Juniores dell’Omnia Bitonto, con questi tre punti, vola al primo posto, a quota 7, in coabitazione con l’Us Bitonto. Sabato a San Pio, alle 16,30, arriva la Team Altamura.
Giovedì invece tornano in campo gli Allievi Provinciali, protagonisti del progetto sociale “Diamo luce al centro storico”: dopo il positivo esordio di lunedì scorso nel derby contro l’Olimpia Torrione (battuto 3-0 con la doppietta di Giampalmo e la rete di Fiore), per i ragazzi di mister Domenico Racaniello secondo impegno nel girone D del Campionato Provinciale Allievi, sul campo del “Petrone” di Molfetta contro la Fulgor. Fischio d’inizio alle 18,30.
Nicolangelo Biscardi – Ufficio Stampa A.S.D. Omnia Bitonto
ATLETICO ACQUAVIVA – MARTICA CALCIO 1947 0-2
ATLETICO ACQUAVIVA: Lovecchio, Tassielli, Salierno, Saracino, Cirrottola (v.k.), Lavermicocca (30’ st Maffei), Antonicelli Palasciano, Colella (21’ st Pastore), Ferorelli (Kap.), Rizzi. A disp.: Lella, De Cosmis, Kore, Cacciapaglia, Antonicelli. All. Di Mauro.
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MARTINA CALCIO 1947: Costantino, Terrafino, Gaveglia, Lisi (24’ st Rito), Mastronardi, Pascullo, Palazzo, Calicchio, Birtolo (Kap.), De Tommaso (37’ st Massafra), Laneve (v.k.) (48’ st Diwouta). A disp.: Micoli, Mannavola, Ferri, Fumo. All. Gidiuli.
ARBITRO: Sig. Ruggiero Doronzo sezione di Barletta.
NOTE: Ammoniti: Lovecchio (A), Saracino (A), Ferorelli (A), Palazzo (M), Palasciano (A), De Tommaso (M), Cirrottola (A)
RETI: 55’ Laneve (M), 81’ Birtolo (Rig. – M)
Pubblico delle grandi occasioni al “Giammaria” Stadium, un volitivo Acquaviva non riesce a concretizzare le ottime giocate della prima frazione ed un cinico Martina ringrazia passando in vantaggio con Laneve e raddoppiando allo scadere con un generosissimo rigore concesso da Doronzo.
Sono i locali a fare la partita nella prima frazione, con una traversa colpita da Cirrottola di testa ed una parata d’istinto su conclusione ravvicinata di Tassielli; il Martina si rende pericoloso solo su calcio piazzato con l’esperto De Tommaso, alla mezz’ora fallo in are per atterramento di Colella ma Doronzo lascia proseguire, allo scadere occasione con Rizzi che lascia partire un tiro velenoso che l’estremo ospite respinge in angolo, 0-0 e squadre negli spogliatoi.
Intensità che cala vistosamente nella ripresa dove i padroni di casa in emergenza tra infortuni e malanni di stagione, subiscono il pressing avversario e Laneve al 10’ lascia partire un tiro defilato che supera Lovecchio, 0-1; ospiti sempre pericolosi e sospinti dai 200 supporters al seguito raddoppiano con un generoso rigore concesso da Doronzo, Birtolo dal dischetto non sbaglia, 0-2.
La gara si conclude con un gran tiro dalla distanza di Antonicelli che Costantino devia in angolo e con Ferorelli che da buona posizione calcia di poco fuori; adesso bisognerà voltare pagina e guardare al prossimo impegno esterno al comunale di “Viale Olimpia” contro la Virtus Locorotondo 1948.
UFFICIO STAMPA ASD ATLETICO ACQUAVIVA
La decima giornata del campionato di Eccellenza pugliese va in archivio e si registrano 21 reti segnate.
Segna ancora e resta leader della classifica marcatori, Zotti del Bitonto, alla sua ottava marcatura stagionale.
In seconda posizione, tornano a segnare Del Core del Team Altamura e Giorgetti del Novoli che segnando la loro settima rete, raggiungono Manzari.
Doppietta e salita a quota 4 per Coquin dell’Avetrana.
Terza marcatura per Caputo del Casarano, Dibenedetto del Team Atamura, Loiodice del Barletta e Stefanini della Molfetta Sportiva.
Seconda rete per Rana del Team Altamura, Richella dell’Avetrana e Sollitto dell’Atletico Vieste.
Prima gioia personale stagionale per i vari Portaccio, Fabio Loseto, Santoro, Giovanni Lorusso, Facecchia, Oliva, Russo, Piazzolla e Prete.
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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 10 (prime posizioni)
8 reti: Zotti (Bitonto)
7 reti: Del Core (Team Altamura), Giorgetti (Novoli) e Manzari (Bitonto)
6 reti: Carmine Marinaro e Morra (Audace Cerignola) e Palma (Otranto)
5 reti: Albrizio (Bitonto), Pellecchia (Barletta), Tedesco (Casarano) e Trotta (Atletico Vieste)
4 reti: Coquin (Avetrana), Caprioli (Unione Calcio Bisceglie) e Di Rito (Barletta)
ALESSANDRO POLICHETTI
Lo Sport Lucera riesce a non perdere con l’Ischitella una partita che avrebbe anche potuto vincere.
Sul neutro di Biccari, i garganici, per tutto il primo tempo, hanno ipnotizzato e reso inoffensivi i biancocelesti con un gioco deciso e un pressing asfissiante. Ma, nella ripresa, la gara della squadra del presidente Dell’Aquila è stata di grande carattere.
Dopo otto minuti, l’Ischitella ha sbloccato il risultato, approfittando di una dormita del reparto difensivo dei padroni di casa; D’Errico, da una quarantina di metri, con un lungo tiro a parabola, ha sorpreso il troppo avanzato Moffa. Subìto il goal, lo Sport Luceranon ha avuto reazione alcuna; non solo, De Masi si è visto costretto a rimodulare la formazione – già priva di elementi importanti come Pellegrino e De Paolis – per gli infortuni occorsi a De Biase, al 20′, sostiuito da Giordano, e a Conforte, al 25′, il cui posto è stato preso da Danese. La prima conclusione a rete dello Sport Lucera si è registrata al 28′ con una punizione dal limite di Disciglio finita di poco alta sulla traversa e resa insidiosa dalla deviazione di un avversario. Ma, al 33′, nuovi brividi dalle parti di Moffa, ancora fuori posizione, e modalità in fotocopia con l’azione del goal dei biancoverdi; il pallonetto, dalla lunga distanza, si è però infranto sulla traversa.
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De Masi, durante la pausa ha chiesto ai suoi di dare tutto; tuttavia la ripresa si è aperta con il raddoppio dell’Ischitella, grazie a un forte tiro dal limite di Cilenti. In doppio svantaggio, lo Sport Luceraha reagito, producendosi in un gioco veloce e facendo girare la palla. Così, al 10′, Savino, dal vertice destro dell’area avversaria ha trovato il varco per piazzare un tiro teso che ha battuto Del Conte. Rinfrancati dalla rete, i padroni di casa hanno incrementato il ritmo delle sortite, sfruttando in velocità entrambe le fasce. Al 13′, Di Sabato, dalla sinistra e quasi da fondo campo, ha messo la palla davanti a Del Conte; l’accorrente Savino, in scivolata, ha sfiorato il palo. Con l’azione intensa dello Sport Lucera, l’Ischitella, che non ha lesinato interventi duri, ha cominciato a mostrare segni di nervosismo che non sono stati adeguatamente sanzionati dal direttore di gara. Gli ospiti, pur in calo, al 30′, hanno cercato di approfittare di un’altra indecisione difensiva biancoceleste e D‘Errico dalla corsia di sinistra ha sfiorato l’incrocio. In rete, invece, al 32′, è andato Russolillo che ha battuto Del Conte con un rigore assegnato per un suo netto atterramento in area. Equilibrio ristabilito ed emozioni finite? Niente affatto, perché, al 33′, Maffia, cadendo in area, ha toccato la palla con la mano e l’arbitro ha indicato il dischetto. Grande momento di Moffa che, con prontezza di riflessi, ha bloccato a terra il tiro centrale calciato dagli undici metri dall’attaccante avversario. Dopo questo episodio, il confronto ha offerto ancora una conclusione di poco fuori di Khiyari, al 40′, e un miracolo di Del Conte che, respingendo con la punta delle dita della mano sinistra una deviazione ravvicinata di Disciglio, ha di fatto negato, al 45′, la vittoria allo Sport Lucera.
Domenica 20 novembre, trasferta a Troia.
SPORT LUCERA Moffa, Conforte (25’pt, Danese), Di Sabato, Bortone, Disciglio, Maffia (38′, Ieluzzi), De Mare, Savino, Barbaro, De Biase (20’pt, Giordano), Russolillo. All. De Masi. A disp. Rubino, D’Aloia, D’Avella, Catenazzo.
Reti: D’Errico, 8’pt; Donato Cilenti, 2’st; Savino, 10’st; Russolillo, 32’st.
SundayRadio
Sono ben 33 le reti segnate nell’undicesima giornata del campionato di Serie D girone H.
A secco i due capo cannonieri Lattanzio e Maggio, dietro di loro si muovono gli altri.
Segna e sale a quota 6, Rabbeni della Vultur Rionero.
Quinta rete per Aliperta dell’Agropoli.
Quarta marcatura per Yeboah del Gelbison, Siclari della Nocerina e Tajarol del Trastevere.
Doppietta e salita a quota 3 per Sorrentino dell’Herculaneum.
Segnano e salgono a 3 anche Lorusso e Pagliaroli del Trastevere, De Luca del Madre Pietra Daunia e Giampaolo dell’Anzio.
Da segnalare la doppietta con conseguente prime reti in campionato di Carrozza del Nardò.
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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 11 (prime posizioni)
7 reti: Lattanzio (Bisceglie) e Maggio (Gelbison)
6 reti: Rabbeni (Vultur Rionero), Villa (Potenza) e Malcore (Manfredonia)
5 reti: Aliperta (Agropoli), Cioffi (Madre Pietra Daunia Apricena), Guadalupi (Gravina) e Cappiello (Gelbison)
4 reti: Yeboah (Gelbison), Cherillo (Agropoli), Adamo (Herculaneum), Montaldi (Bisceglie), Girardi e Siclari (Nocerina), Massella e Tajarol (Trastevere) e Testardi (San Severo)
ALESSANDRO POLICHETTI
Tutto facile per il S.Nicandrum Manfredonia, che balza in vetta al Campionato di Seconda Categoria pugliese. Già al 12′ i padroni di casa sbloccano il risultato con un preciso rasoterra di Pierpaolo Totaro. Al 24′ il bis: Santoro con una spettacolare rovesciata serve l’accorrente De Fabritiis che insacca facilmente di testa sotto misura. Al 35′ l’episodio che chiude definitivamente l’impari match: Vaccarella costringe al fallo da ultimo uomo il portierino avversario Festa, con conseguente calcio di rigore ed espulsione diretta. Dagli 11 metri lo stesso Vaccarella realizza la rete del 3-0. Nei minuti finali della prima frazione di tempo è ancora Vaccarella a siglare il poker, approfittando di una respinta corta del portiere.
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Nella ripresa i ragazzi di Grasso gestiscono l’ampio vantaggio con una giro palla senza rischiare nulla, anzi nei minuti conclusivi realizzano altre due reti con Vitulano e lo scatenato Vaccarella. In campo ben 7 under tra i biancocelesti nella seconda frazione.
SANCTUM NICANDRUM MANFREDONIA
Capacchione, Palumbo (Prencipe), De Fabritiis, Stramaglia, Acquaviva, Vitulano, Totaro P.Paolo, Totaro M. (De Nittis), Santoro (Ognissanti), Vaccarella, Ciullo. All. Grasso
TROIA
Festa, Cibelli (Ciccarelli), De Lorenzis, Zazzera (Eronia), Miraglia, Romano, Veneziano, Tricarico, Capuano, Berardi, Troisi. All. Cola Antonini
Si ringrazia il Dirigente accompagnatore del S.Nicandrum Manfredonia Pasquale Troiano della collaborazione
Stefano Favale
Termina 2 a 2 l’ottava giornata di campionato di Prima Categoria disputata questo pomeriggio tra Nuova Andria e Terlizzi Calcio al Campo Sportivo “Fidelis” di Andria. Una Nuova Andria che avrebbe meritato più di un pareggio soprattutto per la grinta mostrata durante tutto il match.
Inizio gara tutto di marca andriese: dopo i primi minuti di normale assestamento, al 14° Montrone tenta il tiro direttamente da fuori area ma il portiere, bravo a non farsi sorprendere, blocca la palla. Dopo quattro minuti ancora Montrone passa ad Amorese che tira, ma la palla viene intercettata dal portiere e mandata direttamente in calcio d’angolo. Al 23° arriva finalmente la rete del vantaggio della Nuova Andria: Quacquarelli, lanciato a rete da Montrone, elude Amoruso e segna l’1 a 0. Dopo due minuti la Nuova Andria si fa ancora pericolosa: Loconte batte dalla bandierina, la palla viene respinta dal portiere, Grillo a volo da fuori area tira ma la palla termina sul fondo. Reazione del Terlizzi al 35° con Pulito che viene però atterrato in area di rigore da Pagano. Per l’arbitro non c’è dubbio, è calcio di rigore che De Manna dal dischetto non sbaglia: 1 a 1. Poco dopo gli andriesi si vedono annullare un gol per fuorigioco di Amorese.
Ad inizio ripresa, dopo otto minuti di gioco, Loconte sugli sviluppi di un calcio di punizione, tira direttamente in porta ma la palla finisce di poco alta. Al 61° l’arbitro fischia il secondo calcio di rigore per il Terlizzi, questa volta tra le proteste degli andriesi, ancora una volta De Manna dal dischetto non sbaglia. È 1 a 2. All’80° brividi ancora per la Nuova Andria: calcio d’angolo battuto da Loconte e respinto dal portiere, contropiede del Terlizzi con Tempesta che corre verso la porta, tira, ma Grillo salva sulla linea un gol praticamente quasi fatto. Passato il pericolo, l’orgoglio e la grinta permettono agli andriesi di mettere a segno la rete del 2 a 2 siglata Montrone. All’ultimo minuto di gioco la squadra di mister Sinisi tenta ancora la via del gol con Campana che però finisce per sfiorare il palo. Dopo quattro minuti di recupero la gara termina 2 a 2.
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A fine match mister Sinisi dichiara: “Abbiamo perso un’occasione per avvicinarci alla vetta però abbiamo avuto un bel atteggiamento sin dall’inizio, è andata bene e in realtà meritavamo anche di vincerla”.
Domenica prossima la Nuova Andria affronterò la Virtus Molfetta al Campo Comunale “Petrone” di Molfetta.
Melania Mansi
In attesa del posticipo di questa sera tra Taranto e Virtus Francavilla, sono 23 le reti realizzate nel tredicesimo turno del campionato di Lega Pro girone C.
Settima rete stagionale per Pozzebon del Messina.
In evidenza con una doppietta e conseguente salita a quota 6 reti segnate è Emanuele Catania del Siracusa.
Quinta rete per De Vena del Melfi e Di Grazia del Catania.
Salgono a quota 4: Gomez dell’Akragas e Sarno del Foggia.
Terza marcatura per Mancosu del Lecce, Statella del Cosenza e Valente del Siracusa.
Vanno a segno per la seconda volta in questo torneo: Corado della Casertana, Cruz della Fidelis Andria, Camilleri della Paganese, Biagianti del Catania, Tavares del Catanzaro e Turati del Siracusa.
Prima rete per i vari Gammone, Laezza, Cochis, Mazzarani, Cogliati, Leonetti e Mastalli.
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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 13 (prime posizioni)
8 reti: Negro (Matera), Caturano e Torromino (Lecce)
7 reti: Pozzebon (Messina) e Ripa (Juve Stabia)
6 reti: Catania (Siracusa) e Montini (Monopoli)
5 reti: De Vena (Melfi), Di Grazia (Catania), Iannini (Matera), Mazzeo (Foggia), Saraniti (Vibonese) e Tiscione (Fondi)
ALESSANDRO POLICHETTI
Prima storica vittoria casalinga dell’USD Avetrana nel campionato di Eccellenza, ai danni del Gallipoli.
Un’avetrana mai doma, passata in svantaggio, ha la forza di ribaltare il risultato, portando a casa una vittoria a quel punto insperata.
Protagonista della gara il francese Coquin, autore di una doppietta; la terza rete porta la firma di Richella.
Domenica prossima difficile trasferta a Vieste
Sintesi cura di Luca Caporale
Sono 29 le reti segnate nel quattordicesimo turno del campionato di Serie B.
A secco i principali bomber e cioè Pazzini e Caputo, segna e sale a quota 7 Ciofani del Frosinone.
Quinta rete per Andrea Caracciolo del Brescia, Antenucci della Spal, Ceravolo del Benevento e Lasagna del Carpi.
Salgono a quota 4: Brienza del Bari, Cacia dell’Ascoli, Coda della Salernitana, Faragò del Novara e Nicastro del Perugia.
Da segnalare infine le doppiette di Finotto della Spal, Rodriguez del Cesena e Soddimo del Frosinone.
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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 14 (prime posizioni)
11 reti: Pazzini (Hellas Verona)
9 reti: Caputo (Virtus Entella)
8 reti: Litteri (Cittadella)
7 reti: Ciofani (Frosinone)
6 reti: Avenatti (Ternana) e Di Carmine (Perugia)
5 reti: Andrea Caracciolo (Brescia), Antenucci (Spal), Ceravolo (Benevento), Lasagna (Carpi), Ciano (Cesena), Dionisi (Frosinone), La Mantia (Pro Vercelli) e Maniero (Bari)
ALESSANDRO POLICHETTI