Archive 14/11/2016

Il Ginosa torna alla vittoria, exploit a Capurso

CAPURSO – Torna al successo il Ginosa, dopo quattro turni, espugnando l’ostico campo di Capurso con il punteggio di 2-1.

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Vittoria meritata dei biancazzurri che, nonostante l’assenza (per squalifica) del centravanti Paiano, hanno espresso maggiore determinazione, lottando con grinta e cattiveria su ogni pallone. Sul fronte opposto, un Capurso che non si è mai arreso ma che ha dovuto soccombere alla velocità degli avanti ginosini, mordendosi le mani per un rigore fallito sul punteggio di 0-1. Gara combattuta da entrambe le squadre, con il Ginosa più cinico in fase realizzativa. Partono meglio i padroni di casa che all’11’ si rendono pericolosi con A. Gesuito, il cui tiro dal limite sorvola di poco la traversa, mentre al 22′ Giampetruzzi si supera su un’incornata sottomisura di Cardinale. Gli ospiti, comunque, sono in agguato ed al 34′ sbloccano il risultato con Comparato, abile a catapultarsi su un retropassaggio errato della difesa locale ed infilare Galeone in uscita. La reazione barese non si fa attendere ed al 38′ l’arbitro assegna un penalty ai locali, ma A. Gesuito si fa ipnotizzare da Giampetruzzi, calciando la sfera sul palo.

La ripresa risulta altrettanto vibrante, con il Ginosa pungente nelle ripartenze ed un Capurso volenteroso ma poco incisivo in fase avanzata che trova sulla propria strada un super Giampetruzzi a negare la rete. Pronti via ed al 47′ sale in cattedra il numero uno ospite che compie una doppia parata respingendo i tiri ravvicinati di Ferrarese e Schiraldi in successione. I padroni di casa avanzano leggermente il proprio baricentro esponendosi alle ripartenze micidiali dei ginosini. Al 49′ è Lovecchio, ben servito in profondità, a calciare di poco a lato da buona posizione, mentre al 51′ è Tenerelli a sciupare una ghiotta occasione anticipando Galeone in uscita con un “lob” che sorvola di un soffio il montante. Gli uomini di Pizzulli sembrano avere una marcia in più ed al 62′ Lovecchio, su azione di rimessa, dribbla un difensore e, appena dentro l’area, piazza un diagonale velenoso che lambisce il palo, dando l’illusione del gol. Il raddoppio si avverte nell’aria e giunge puntuale al 67′ grazie a Lovecchio che approfitta di una disattenzione della difesa barese e, dai 25 metri, inventa un delizioso pallonetto sull’uscita di Galeone, con la sfera che si insacca per la gioia incontenibile di tutta la panchina. All’82’ il Ginosa resta in dieci per l’espulsione di Donno, reo di un fallo nei pressi del limite dell’area, beccandosi il secondo giallo. Sulla susseguente punizione, Conserva svetta in area trovando l’angolo alla destra dell’estremo difensore ospite e riapre il match. Il Capurso, con l’uomo in più, ci crede ed all’89’ Cardinale, su calcio piazzato dal limite, inventa una parabola maligna ma Giampetruzzi si supera togliendo la sfera dall’incrocio, per poi respingere anche il tap-in di Schiraldi, blindando il vantaggio. Al triplice fischio finale gioia incontenibile, sui volti dei biancazzurri, per l’importante vittoria che li proietta al terzo posto in classifica con aggancio al Bitetto ko a Conversano contro il Norba. Da segnalare a fine gara un principio di mini rissa (da condannare), con il ginosino Roberto Bozza colpito da un avversario senza conseguenze.

Domenica il Ginosa ospita il Norba Conversano con l’obiettivo di conseguire il massimo risultato utile per consolidare la posizione in zona playoff.
(Videosintesi della gara su www.asginosa.it).

Tabellino di Capurso – Ginosa 1 – 2

CAPURSO: Galeone, Cianci, Milella, Giordano, Tagarelli, M. Gesuito, Schiraldi (69′ Colucci), Tarantino (53′ Ladisa), Ferrarese, A. Gesuito (80′ Conversa), Cardinale. A disp.: Pignataro, Mannarini, Iacobellis, Brindisi. All. Prigigallo
GINOSA: Giampetruzzi, A. Ribecco, Orfino, Donno, Vannella, Schembri, Novario, Tenerelli (74′ R. Bozza), Comparato (65′ Cappiello), Lovecchio (90′ Ricciardi), Pasqualicchio. A disp.: Larocca, Costantino, Di Lena, Rizzi. All. Pizzulli
ARBITRO: Ruggiero Davide Zingarelli di Barletta.
RETI: 34′ Comparato (G), 67′ Lovecchio (G), 83′ Conversa (C).
NOTE: Ammoniti Cianci, M. Gesuito, A. Gesuito e Cardinale (C), Donno, Vannella, Lovecchio e R. Bozza (G). Espulso all’82’ Donno (G) per somma di ammonizioni.

ADDETTO STAMPA ASD GINOSA – DOMENICO RANALDO –

Il Matera gioca e spreca, il pareggio premia il Fondi

Nonostante i risultati pomeridiani ad egli favorevoli, il Matera non trova la via del gol contro un ostico Fondi, e certamente non può ritenersi soddisfatto per le notevolissime occasioni create, circa una quindicina, ma sciupate. Un misto tra imprecisione, sfortuna, e super parate del portiere ospite Baiocco (ex di turno), non consente al team allenato da Auteri di posizionarsi un punto dietro la Juve Stabia, fermata a Caserta, e staccare Foggia e Cosenza bloccate sul pari rispettivamente da Paganese e Cosenza.

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Matera che come sempre parte a spron battuto, ma arbitro in giornata no. Lo si intende al minuto secondo quando la sterzata di Negro in area è repentina e la gamba di De Martino gli toglie l’appoggio, sgambettandolo. Il signor Sozza di Seregno, sorvola tra le proteste di tutto lo stadio. Il Matera gioca e diverte, fraseggia con rapidità, ma entrando in area le potenziali occasioni sfumano, frutto di imprecisione ed eccesso di zelo con Casoli tra i tanti, che arriva al dunque dopo una triangolazione nello stretto, ma il destro dal limite dell’esterno di casa termina alto. Negro è pimpante ma più volte servito nel cuore nell’area di rigore tarda nel calciare a botta sicura come al diciassettesimo, venendo stoppato in extremis da Fissore, mentre Strambelli illumina la scena scagliando ottimi palloni in area, ma è Casoli che di testa colpisce debole graziando Baiocco che blocca. Break del Fondi solo da conclusioni dalla distanza e su alcune situazioni da fermo, ma su Albadoro (altro ex) e Bombagi, Alastra non ha difficoltà e para. Su una mischia in area con Sartore che cade per terra, Iannini si ritrova la sfera da due passi verso la porta ma non calcia, quando lo fa è murato e l’ennesima azione sfuma. Alla mezzora sale in cattedra il portiere laziale Baiocco in due occasioni da fermo nel giro di trenta secondi: prima devia in corner un colpo di testa angolato di Iannini, e sulla battuta susseguente dello stesso, effettua un gran colpo di reni su Armellino, per una parata salva risultato.

Nella prima parte della ripresa il Matera gestisce la sfera e cerca lo spiraglio giusto per colpire, Fondi rintanato nella sua metà campo senza pungere in contropiede nonostante gli avversari siano riversati in avanti lasciando ampi spazi alle proprie spalle. All’undicesimo è Strambelli a far gridare al gol il “XXI Settembre – Franco Salerno” con una botta dalla distanza dopo uno scambio con Iannini, conclusione alta di un soffio ed applausi convinti per la bella giocata evidenziata. Carretta neo entrato, semina scompiglio sulla propria destra dove su traversone basso di quest’ultimo, Negro si gira di prima intenzione senza trovare la porta, sciupando l’ennesima occasione della sua gara e della propria squadra. Matera in forcing, Fondi alle corde, ma Strambelli prima e Iannini poi, graziano gli ospiti con conclusioni tanto ravvicinate quanto deboli con Baiocco che si salva, per una gara che vede i padroni di casa inspiegabilmente ancora a secco dopo una serie incredibile di occasioni fallite. Mister Pochesci ordina linee strette e spazi serrati, Matera stanco nell’ultimo quarto d’ora ed arrabbiato con il direttore di gara, colpevole a loro dire di favorire senza grosse penalità, il gioco ostruzionistico di un Fondi che punta tutto sul pareggio, con il subentrato Iadaresta a lottare tra i centrali difensivi materani collezionando un angolo ed un pericolo sventato in extremis da De Franco. Anche Carretta si aggiunge alla sagra del gol sbagliato, l’imbeccata di De Rose è precisa, ma dopo il controllo l’ala salentina si perde nel calciare a botta sicura favorendo il recupero dei difensori ospiti che nuovamente ringraziano. Ultima di una serie incredibile di occasioni fallite da attaccanti e centrocampisti materani, che lasciano al triplice fischio finale, il terreno di gioco con gli applausi del proprio pubblico seppur consapevoli di aver mancato una ghiotta occasione di avvicinamento alla vetta.

Tabellino di Matera – Unicusano Fondi  0 – 0

Matera: Alastra, Mattera, De Franco, Ingrosso, Armellino (73° De Rose), Di Lorenzo, Iannini, Strambelli, Sartore (65° Carretta), Negro (73° Louzada), Casoli. A disposizione: D’Egidio, Scognamillo, Meola,Gigli. All. Auteri

Fondi: Baiocco, De Martino, Squillace, Bombagi, Fissore, Signorini, Tiscione, D’Agostino (46° Varone), Calderini (82° Bertolo), Galasso, Albadoro (66° Iadaresta). A disposizione: Coletta, Di Sabatino,  Guadalupi, Capuano, Adessi, D’Angelo, Carcatella. All. Pocheschi.

Arbitro: Simone Sozza di Seregno coadiuvato dagli assistenti Andrea Bologna e Carmine Graziano di Mantova

Note: Serata fredda, terreno di gioco in discrete condizioni. Spettatori: 3500 circa di cui sparuta presenza dei tifosi del Fondi in Curva Nord. Ammoniti: Fissore e Calderini nel Fondi, Sartore e Carretta nel Matera. Angoli 9-2 per il Matera, recupero 1′ p.t., 3′ s.t.

VINCENZO PIZZULLI

Bari, un Fedele versione “Mai dire gol” condanna i biancorossi al pareggio. Con lo Spezia termina 1-1

Minuto 83 di Bari-Spezia: il Bari di Stefano Colantuono sta conducendo la gara contro lo Spezia per 1-0; il pallone viene crossato dalla destra, attraversa tutta l’area di rigore ma Matteo Fedele arriva di prepotenza e segna. Un tiro di potenza che batte il portiere….Micai. Agli infreddoliti tifosi biancorossi sembra di assistere ad una puntata di “Mai dire gol” col commento ironico della Gialappa’s band che racconta uno sketch avvenuto su qualche lontano campo ma si accorgono di non avere il telecomando e che, purtroppo, è tutto vero.

Il primo Bari targato Colantuono inizia il suo percorso con un 1-1 in una partita mediocre con pochissime emozioni. Il tecnico romano si affida al 4-3-3 con la formazione preventivabile alla vigilia col trio De Luca, Brienza e Maniero in attacco. 4-3-1-2 per lo Spezia di Mimmo Di Carlo che mette l’ex Sciaudone dietro Granoche e Okereke. Il match è sonnolento e il primo freddo stagionale fa da cornice alla partita. Il primo vero tentativo coincide col gol del Bari: Cassani mette in mezzo, De Luca spizza e invita a nozze Brienza che batte Chichizola. La ripresa si apre con uno Spezia più arrembante con Terzi che di testa va vicinissimo al pareggio. La gara è nelle mani dei liguri che sfruttano un calo fisico pauroso dei galletti e si torna all’inizio del nostro racconto: corre il minuto 83 quando De Col dalla destra mette un pallone in area di rigore, Granoche e Più mancano l’appuntamento al gol ma inspiegabilmente arriva Fedele che spara il pallone nella propria porta. Gli spezzini esultano increduli mentre i baresi si chiedono cosa sia successo: più che galletti siamo di fronte a dei polli. Gli ultimi minuti non offrono grandi occasioni se non un tentativo spezzino che Micai smanaccia. Triplice fischio che consegna, oltre al punticino, anche i copiosi fischi dei tifosi biancorossi che fanno da cornice all’uscita dal campo. Da segnalare, il saluto finale al pubblico biancorosso di Daniele Sciaudone: il “Mr. Selfie”, protagonista della remuntada dopo la gara ha voluto salutare quella che, un tempo, era la sua curva.

Mettendo da parte la nostalgia per il recente passato, il Bari di oggi ha fatto diversi passi indietro. Al di là dell’autogol di Fedele (ai tifosi baresi è venuto subito in mente l’autorete di Andrea Masiello in Bari-Lecce, considerando che la porta è anche la stessa), la squadra ha tirato la spina sul piano della corsa e in Serie B questo è inammissibile. Il cambio modulo non ha portato grossi benefici con il centrocampo senza idee (Romizi-Valiani-Fedele non sono proprio Rui Costa-Pirlo-Xavi) mentre in avanti Riccardo Maniero ha accusato una certa solitudine cosi come gli capitava nelle gestioni Nicola e Camplone. Da salvare, nella serata biancorossa, la prova di Stefano Sabelli e di Franco Brienza per il gol. Appuntamento col Carpi ma, fino ad allora, per Stefano Colantuono ci sarà tanto lavoro da fare.

BARI: Micai, Sabelli, Moras, Di Cesare, Cassani, Valiani, Romizi, Fedele, Brienza, De Luca, Maniero.

SPEZIA: Chichizola, Migliore, Terzi, Valentini, De Col, Pulzetti, Sciaudone, Vignati, Maggiore, Granoche, Okereke.

ANTONIO GENCHI 

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Real Siti-Monte Sant’Angelo 1-1

Pareggio nel finale della squadra dei Reali Siti. Vantaggio montanaro di Lizza. 

Un pareggio, per il Monte Sant’Angelo, che lascia l’amaro in bocca, per come e quando è arrivato, ma che resta un buon risultato su un campo difficile. Termina 1-1 tra Real Siti e Monte Sant’Angelo con le due squadre che si dividono la posta in palio.

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Gol del momentaneo vantaggio dei bianconeri montanari con Lizza, che prima si procura e sbaglia un calcio di rigore, poi insacca sulla respinta. Ottimo Giovanni Stango nella parata, poi nulla ha potuto sul tap-in di Lizza. Il pareggio definitivo è arrivato all’89esimo con Pensa.

Il pareggio permette al Real Siti di arrivare a quota 10, restando però sempre nelle zone pericolose della classifica, mentre il Monte raggiunge lo Sporting Ordona a 17.

Fabio Lattuchella

Foggia raggiunto a Pagani, è 1-1

Anche un rigore sbagliato da Letizia. Sarno torna dal primo minuto e fa gol, ma Camilleri pareggia nel finale di primo tempo. Poi il Foggia non riesce a pungere

Termina 1-1 la gara tra Paganese e Foggia, valida come 13esima giornata del campionato di Lega Pro. I rossoneri avevano bisogno di una vittoria ma arriva il terzo pari consecutivo. Tornato a giocare dal primo minuto dopo un infortunio, Sarno parte bene e insacca il gol del momentaneo vantaggio rossonero.

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Poi il pareggio della Paganese, dopo un palo colpito su punizione. Precedentemente un altro palo dei campani. Nella ripresa entra Letizia e sbaglia un rigore, battuto anche inspiegabilmente dal numero 9 rossonero vista la presenza in campo di Vacca, Sarno, Agnelli e Maza. Bravo Marruocco a disinnescare il penalty di Letizia ma il rigore è stato battuto lentamente. Nel finale espulso Martinelli. Un pareggio che lascia l’amaro in bocca e che lascia il Foggia ancora a 3 punti dal primo posto, l’unico che conta.

Fabio Lattuchella

Oliva – Russo: Audace da primato

Partita chiusa in 14 minuti, Bisceglie battuto 0-2.

Che l’Audace potesse battere il Bisceglie lo si poteva immaginare, ma che lo facesse nella primo quarto d’ora di gara forse nemmeno il più ottimista poteva augurarselo. 14 minuti. Tanti sono bastati alla truppa di mister Farina per superare la squadra dell’ex Zinfolino e conquistare la quinta vittoria consecutiva, conservando la vetta della classifica, sempre a braccetto con il Bitonto, sempre a più tre sull’Altamura.

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Mister Farina conferma nove undicesimi della formazione vittoriosa domenica scorsa contro il Novoli. Due le novità: l’annunciato Ladogana per Lasalandra e Russo (MVP di quest’oggi) sulla corsia sinistra al posto dell’infortunato Albanese. Il Bisceglie risponde con il classico 4-3-3, con l’obiettivo di chiudersi e ripartire sulle corsie esterne. Ma Moscelli e compagni sono subito colpiti e affondati. Minuto 6, percussione travolgente di Russo sulla corsia. Palla arretrata per Oliva che di precisione, sul primo palo, fredda Lullo. 1-0 e vantaggio Audace. I gialloblu capiscono che è il momento di chiudere subito la gara. Al nono, è ancora Oliva a provarci, ma il suo tiro da fuori area è ben respinto da Lullo in corner. Un lanetta d’orologio ed è il turno di Russo, il cui sinistro è ancora respinto dall’estremo difensore di casa. Sulla ribattuta però si avventa Altares che spreca calciando alto: nuova chance evaporata. La rete del k.o. è solo rimandata. Minuto 14, dagli sviluppi di un corner nasce un’azione insistita in area con Marinaro bravo a pescare Russo. Stop e sinistro secco dell’attaccante, Lullo battuto e meritato raddoppio gialloblu. Zinfolino è costretto ben presto a rivedere i suoi piani tattici, al Bisceglie serve una scossa che non arriva. L’Audace mantiene bene il campo e i padroni di casa sembrano davvero accusare il doppio svantaggio. La punizione larghissima di Moscelli alla mezz’ora è la conferma della giornata no. Nel finale di tempo, è ancora l’Audace a rendersi pericolosa. Sponda area di Pollidori e girata volante di Ladogona: alta.

Nella ripresa il copione tattico non cambia. I gialloblu mantengono bene il campo, rallentando quando c’è bisogno di farlo e schiacciando sull’acceleratore quando è il momento di affondare. Con personalità e autorevolezza la truppa di Farina gestisce la partita, concedendo poco ai padroni di casa. Ci provano Ventura, girata larga, e Amoroso con un colpo di testa debole e centrale, bloccato senza patemi da Marinaro. Farina inserisce Ragone per Oliva, passando al 4-4-2. La partita ora va a fiammate, con l’Audace a sfiorare più volte il tris negato prima dal palo e poi da un fuorigioco, sempre nella stessa azione. Minuto 77, punizione dalla trequarti di Carmine Marinaro. Sinistro chirurgico e palo pieno, a Lullo nettamente battuto. Sulla respinta c’è Altares che di testa segna il più facile dei tap-in. Ma è tutto vano: gioco fermo per fuorigioco dello spagnolo. Poco dopo, il Bisceglie crea un’ultima chance sempre dalla corsia sinistra, dalla quale arriva il cross per il colpo di testa di Pinto. Palla larga alla destra di Marinaro. Negli ultimi dieci minuti si rivede Dipasquale, tornato in campo dopo un mese e mezzo. Ed è proprio il capitano a far gridare al gol i suoi tifosi in due occasioni, nel giro di tre minuti. Ci prova prima al 93esimo con un diagonale potente da posizione defilata. Palla diretta all’incrocio ma Lullo vola e respinge. Poi al 96esimo: Morra si fa tutta la metà campo con Moscelli ai calcagni prima di offrire il pallone a Dipasquale, il cui sinistro forte ma centrale è ancora respinto da Lullo.

E’ l’ultimo flash della gara. L’Audace vince e convince e risponde presente all’appello delle grandi.

Fabio Trallo

Fidelis Andria: a Messina finisce in parità

Terzo pareggio esterno consecutivo per 1 a 1 e sempre in Sicilia per la Fidelis Andria che dopo aver pareggiato ad Agrigento e Siracusa, ottiene lo stesso risultato a Messina.

Tredicesima giornata del campionato di Lega Pro girone C, al “San Filippo” si sfidano i padroni di casa del Messina e la Fidelis Andria.

Il Messina allenato dall’ex bomber del Livorno, Cristiano Lucarelli, scende in campo col 4-3-3 e il tridente composto da Madonia, bomber Pozzebon e Milinkovic.

Favarin per i biancoazzurri, conferma il 3-5-2 con Tartaglia a comporre il trio difensivo al posto dell’infortunato Allegrini, Mancino preferito a Minicucci a centrocampo mentre in attacco c’è Cruz in coppia con Volpicelli.

Il match inizia ed è la Fidelis a farsi preferire mettendo in mostra voglia e determinazione.

I biancoazzurri nel primo tempo colpiscono il palo esterno al 15’ con Volpicelli.

Questo episodio è il preludio al gol della Fidelis che arriva al minuto 22.

Azione prolungata degli ospiti, partita dal portiere Poluzzi e finalizzata da Cruz dopo un assist involontario di Annoni che calcia verso la porta dal limite e trova sulla traiettoria l’attaccante brasiliano che è bravo a stoppare la palla in area e a battere Berardi in uscita!

0 a 1 e seconda rete con la maglia della Fidelis per Cruz.

Vantaggio meritato per gli uomini di Favarin contro un Messina che cerca la reazione, andando vicino alla rete del pari un paio di volte, prima con Pozzebon al 33’ e poi con Milinkovic al 37’ ma niente da fare.

Il risultato non cambia più e si va al riposo con gli ospiti in vantaggio.

Nella ripresa inizia meglio il Messina che sfiora il pari al 59’ con Musacci, gran tiro da fuori del centrocampista di casa con Poluzzi che si stende e gli dice di no con un grande intervento.

I giallorossi premono e poco dopo trovano il pari.

Minuto 63: il calcio di rigore concesso al Messina: Annoni stende De Vito in area di rigore, penalty e ammonizione per il difensore biancoazzurro.

Dal dischetto, Pozzebon non sbaglia! 1 a 1 e settima rete in campionato per lui.

Al 69’ il Messina va vicino alla rete del sorpasso con Madonia che colpisce il palo con un fendente da fuori.

Verso la fine fioccano i cartellini gialli all’indirizzo degli atleti in campo e al minuto 88 la Fidelis resta in dieci per il rosso comminato ad Onescu.

Nonostante ciò il risultato non cambia più e la gara termina col risultato di 1 a 1.

Sicuramente un buon punto per la Fidelis che dopo un buon primo tempo, nella seconda frazione ha subito un po’ la veemente reazione del Messina.

Certamente è un pari che accontenta più i pugliesi che la squadra alenata da Lucarelli.

Con questo pari, la Fidelis Andria sale a quota 15 punti in classifica e domenica prossima al “Degli Ulivi” ci sarà l’impegnativo Derby appulo lucano contro il Matera.

 

 

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MESSINA-FIDELIS ANDRIA 1-1

 

 

 

 

MESSINA (4-3-3): Berardi; Grifoni, Rea, Bruno, De Vito (71’ Ferri); Foresta, Musacci, Akrapovic (51’ Palumbo); Madonia (79’ Marseglia), Pozzebon, Milinkovic.

A disposizione: Russo, Mileto, Ricozzi, Capua, Mancini, Bramati, Rafati, Saitta, Fusca. All. Cristiano Lucarelli

 

 

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Poluzzi; Tartaglia, Aya, Rada; Annoni, Onescu, Piccinni, Mancino (72’ Curcio), Tito; Cruz, Volpicelli.

A disposizione. Pop, Cilli, Valotti, Fall, Masiero, Minicucci, Berardino, Klaric. All. Giancarlo Favarin

 

 

ARBITRO: Diego Provesi di Treviglio

 

MARCATORI: 22’ Cruz (FA) e 63’ Pozzebon su rigore (M)

 

AMMONITI: 42’ Cruz (FA), 43’ Pozzebon (M), 44’ Mancino (FA), 63’ Annoni (FA), 83’ Aya(FA), 84’ Tartaglia (FA), 86’ Rea (M)

 

ESPULSI: 88’ Onescu (FA)

 

ANGOLI: 8-0 per il Messina

 

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Il Donia non c’è, il Toro lo “incorna” tre volte

“Chi non vuol giocar se ne deve andar” il coro della tifoseria organizzata locale a fine gara rivolto ai sipontini, protagonisti di una pessima prestazione.
Catalano sostituisce l’infortunato Malcore con Bozzi e schiera il 4-1-2-3, risponde Foglia Manzillo con il 3-5-2.
Eppure l’avvìo è tutto di marca biancoceleste con tre nitide occasioni da gol costruite nei primissimi minuti. Prima Molenda, poi Bozzi e infine La Porta si fanno respingere le proprie conclusioni ravvicinate dall’esperto Petrachi. Un mix di imprecisione al tiro e bravura dell’estremo difensore neretino. Puntuale la “frittata” al 28′ con la prima occasione capitalizzata dal Nardò: una palla recuperata a centrocampo dà il via all’involata di Carrozza che, complice l’errata uscita di Tarolli, trova il pallonetto vincente dai 20 metri. Il Donia, scosso, cerca il pari e lo sfiora con La Porta al 32′ e Bozzi sotto misura al 33′, un pizzico di sfortuna per entrambi.
La ripresa è una lenta agonia per il Donia, senza idee e molle in campo al cospetto di un Nardò agguerrito e ben disposto tatticamente. Ci pensa Vergori, il peggiore in campo, a chiudere la contesa con due errori grossolani al 67′ e 81′ che mandano in estasi Carrozza e Corvino.
Lo sportivissimo pubblico del “Miramare” saluta con un lungo applauso gli ospiti e contesta aspramente squadra e tecnico del Donia.
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TABELLINO

MANFREDONIA (4-1-2-3) Tarolli, Romeo (68’De Rita), Raho, Pazienza, Vergori, Esposito, Coccia, Bonabitacola, Bozzi, La Porta (77′ Romito), Molenda (68′ Fiore). A disposizione: Longobardi, De Filippo, Gentile, Pellegrino, Bruno, Rinaldi. All. Catalano

NARDO’ (3-5-2) Petrachi, Carrozzo (51′ Podo), Morello, Oretti, Benvenga, Camisa, Palmisano, Mbida (82′ Gigante), Meleleo, Carrozza (79′ Corvino), Versienti. A disposizione: Ferrieri, Rosato, Mancarella, Diarra, Alemanni, Keyremateng. All. Foglia Manzillo

MARCATORI: 28′ e 67′ Carrozza, 81′ Corvino
AMMONITI: Raho
ESPULSI: nessuno

NOTE: Presenti circa 1500 spettatori; corners: 5-4; recuperi: 0’+5′

Stefano Favale

Francavilla in Sinni-Bisceglie 2-2. Sekkoum gela i nerazzurri

 

È la legge del taglione, occhio per occhio dente per dente, a fare sempre la protagonista nelle partite del Bisceglie Calcio in questo periodo. Quello che ci era stato dato con il gol di Petta all’ultimo secondo nella sfida interna con il Trastevere, si è tramutato invece in delusione sul terreno del “Fittipaldi” a Francavilla in Sinni.

Velardi dal primo minuto e il ritorno di Calandra, uno dei migliori in campo al termine, fra i pali sono state le novità dello schieramento iniziale di Nicola Ragno. Per i francavillesi occhio invece al temibile Bojan Aleksic.

Nel primo quarto d’ora la partita non ha però segnato occasioni rilevanti con un leggero dominio territoriale degli ospiti; è del diciottesimo la prima azione con Anthony Partipilo che ha colpito a giro di sinistro con buona guardia della difesa di mister Lazic.

Il Francavilla si è fatto pericoloso solo con due punizioni del capitano Nagib Sekkoum ma nulla più, con un Bisceglie capace a fermare le iniziative dei padroni di casa e a ripartire. Gli ultimi dieci minuti sono stati però di marca rossoblu con Calandra che si è superato sulla conclusione a distanza ravvicinata di Aleksic e sul tiro insidioso di Marino al quarantesimo.

Nella ripresa, a formazioni invariate in campo, il gruppo nerazzurro stellato è passato in vantaggio dopo appena tre minuti di gioco. Matteo Montinaro è stato abile con sicurezza a concludere alle spalle di Gravagnone su prezioso assist di Partipilo dalla destra.

All’ora di gioco punizione liftata di Riccardo Lattanzio ma l’attuale capocannoniere del torneo ha avuto le polveri bagnate in questa giornata sparando alto il cuoio. Lattanzio ci ha riprovato al minuto sessantasei ma la sua incornata è terminata fuori.

Nel momento in cui il Bisceglie stava credendo al raddoppio è però arrivato gelidamente il gol del pareggio a favore di Aleksic e soci: Marino ha seguito la progressione di Fanelli e si è fatto trovare pronto in piena area al servizio di quest’ultimo per la palla dell’uno a uno.

Neppure il tempo di esultare per i padroni di casa, la reazione dei viaggianti è veemente e dopo appena un minuto e mezzo Velardi ha regalato il nuovo vantaggio a mister Ragno: ancora merito a Partipilo che, in velocità a testa bassa, ha servito alle proprie spalle l’accorrente playmaker classe ’88.

Il Bisceglie ha provato a chiudere i giochi dieci minuti più tardi ancora con Partipilo ma Sekkoum ha messo un’importante pezza alla bordata dell’attaccante barese deviando come poteva la palla sul palo.

Dopo la serie di cambi da parte di entrambe le compagini, i minuti finali sono stati molto concitati in cui le due squadre hanno provato in ogni modo ad uscire indenne dal campo. Ad avere la meglio è stata la squadra ospitante che allo scoccare del novantesimo ha trovato con la punizione precisa di Sekkoum la palla del due a due, grazie ad un fallo commesso al limite dell’area da D’Aiello ai danni di Gasparini.

Il Bisceglie ha poi tentato lo stesso miracolo del turno precedente con Claudio Miale ma il suo colpo di testa è stato troppo velleitario. Al triplice fischio c’è tanto amaro in bocca nelle fila biscegliesi, consapevoli di guardare in questa occasione il bicchiere mezzo vuoto. Considerato il pareggio fra Gravina e Nocerina, tante sono la delusione ed il rimpianto di quello che poteva essere con l’avvicinamento al Trastevere, ora nuova battistrada del campionato.

Prossimo turno da disputarsi al Gustavo Ventura in data 20 novembre, dove il club di Nicola Canonico riceverà la visita di un Potenza sesto in classifica ma sommerso di reti dalla MadrePietra Daunia nell’ultimo confronto.

Francavilla in Sinni-Bisceglie 2-2

Francavilla: Gravagnone, Nocerino (dal 55° Fanelli), Niccolao (dall’84° De Marco), Sekkoum, Strumbo, Puca, Cassata (dal 60° Selvaggio), Gasparini, Aleksic, Marino, Granatiero. Allenatore: Ranko Lazic. A disposizione: Zaccaria, Palumbo, Marziale, Chillemi, Ancora.

Bisceglie: Calandra, Delvino, Pistola, Velardi (dal 81° Prinari), Petta, D’Aiello, Partipilo (dall’84° Miale), Diop, Lattanzio, Montinaro, Montaldi (dal 60° Agodirin). Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Biancola, Nitti, Cassano, Petitti, Risolo.

Terna arbitrale: Esposito di Aprilia (Pedone di Reggio Calabria e Lafandi di Locri)

Reti: 48° Montinaro, 71° Marino, 73° Velardi, 89° Sekkoum.

Note: ammoniti Velardi, Partipilo, Miale, Lattanzio, Cassata, Aleksic. Calci d’angolo 1-2.

Bartolomeo Pasquale (Si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)

Eccellenza, 10^Giornata – In testa vincono tutte. Buona la prima per il Pizzulli-bis a Barletta. In coda importanti vittorie di Molfetta e Avetrana. Pari Trani. Ecco i risultati di giornata

Traguardo volante (usando un gergo ciclistico) per le squadre di Eccellenza. Con un campionato a sedici squadre e, quindi, trenta partite in programma, la decima giornata coincide con un terzo di campionato che può andare in archivio. Nella giornata odierna, si sono registrate cinque vittorie casalinghe, un pareggio, due vittorie esterne con ventuno reti siglate sui vari campi della Premier League pugliese.

In questa giornata, andando a sbirciare un pò i risultati, la cosa che balza subito all’occhio è l’assenza di goleade (come avvenuto sistematicamente nelle ultime giornate) con la Vigor Trani che impatta 1-1 contro l’Hellas Taranto: il corso del nuovo presidente Amato riparte dal “Comunale” con il pareggio contro la formazione ionica grazie al vantaggio di Piazzolla per i tranesi ed il pareggio tarantino di Prete. Le sorprese di giornata in coda alla classifica non terminano, però, qui: il Molfetta di Mauro Lanza stende in rimonta 2-1 il Casarano con la gara del “Poli” che vede veramente di tutto: la giostra delle emozioni inizia col vantaggio salentino firmato da Caputo, quando sembra che sarà un altra domenica di delusioni per i colori molfettesi Loseto, su rigore pareggia; pochi minuti più tardi è la formazione di Sportillo a poter usufruire di un rigore che però viene parato e in pieno recupero è Stefanini a regalare il 2-1 e una vittoria tanto inattesa quanto importante. Tornando ai giochi di vertice dicevamo che, in testa, vincono praticamente tutte. Il Cerignola sbanca Terlizzi, campo dell’Unione Calcio Bisceglie, per 2-0 grazie ai gol di Oliva e Russo mentre l’altra capolista Bitonto batte 1-0 il Noicattaro grazie al gol in apertura del grande ex Pierino Zotti. Risorge il Barletta che inaugura con una vittoria il ritorno di Massimo Pizzulli sulla panchina biancorossa: ad Otranto arriva un rotondo 3-0 grazie a Santoro, al rigore di Loiodice e al primo gol del neo-arrivato Lorusso. Vince, sudando le proverbiali sette camicie, l’Altamura che regola 3-2 il Vieste: succede tutto nella ripresa col vantaggio ospite di Sollitto, il capovolgimento dei conti firmato da Dibenedetto e Rana, il nuovo pareggio foggiano con Facecchia e il definitivo 3-2 firmato da un rigore di Del Core a pochi minuti dal termine. Schipa + Cezzi = punti per il Novoli: la compagine salentina sfrutta nuovamente il fattore campo e batte, nel derby leccese, il Galatina per 1-0 grazie al gol di Pignataro. Vittoria preziosa in chiave salvezza, anche per l’Avetrana: al “Mazzola”, i tarantini battono 3-1 un Gallipoli sempre più in crisi grazie ai gol di Coquin (doppietta) e Richella che ribaltano l’iniziale vantaggio giallorosso di Portaccio.

CLASSIFICA: Bitonto e Cerignola 25, Altamura 22, Casarano e Barletta 18. Vieste 17, Noicattaro 15, Otranto 14, Uc Bisceglie 13, Novoli 11, Avetrana e Molfetta 9, Gallipoli 8, Hellas Taranto 7, Galatina 6, Trani 2.

ANTONIO GENCHI 

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ESCLUSIVA – Corrado Colombo: “Stasera sfida combattuta. Colantuono ottimo tecnico. Seguo sempre il Bari e il mio ricordo più bello…”

La quattordicesima giornata di Serie B si chiuderà stasera con la sfida del “San Nicola” tra il Bari e lo Spezia. Una sfida delicata per entrambe le compagini, separate da un solo punto in classifica, che vogliono dare un senso al loro campionato.

In vista del match di questa sera, in esclusiva ai microfoni di calciowebpuglia, abbiamo ascoltato un importante doppio ex ossia Corrado Colombo. Colombo, professione attaccante, ha vestito i colori dello Spezia nella stagione 2007/2008 per poi approdare alla corte del Bari targato Conte-Perinetti e centrare l’obiettivo promozione in Serie A. Per Colombo, che ora milita nella Pistoiese, sedici presenze in biancorosso condite da tre reti (uno di questi di pregevole fattura con una rovesciata ad Avellino). Con lui abbiamo avuto modo di parlare del presente di Bari e Spezia ma anche di un recente passato in Puglia con in panchina un certo Antonio Conte.

Corrado Colombo, ex attaccante tra le altre di Bari e Spezia. Stasera biancorossi e bianconeri si sfidano al San Nicola.Che partita dobbiamo aspettarci tra queste due formazioni?

Sarà una partita combattuta. Due squadre che vorranno rifarsi dalle ultime partite che non sono andate molto bene con lo Spezia ha perso in casa 4-1 col Verona e il Bari 2-1 a Latina con l’esonero di Stellone. Il Bari, sicuramente, ci metterà qualcosa in più per dimostrare quello che non ha dimostrato sinora.

Col Bari hai ottenuto una bella promozione in Serie A. Segui ancora le vicende della squadra biancorossa e se si, come giudichi la stagione biancorossa con il recentissimo esonero di Stellone e l’avvento di Colantuono?

Si, seguo sempre le vicende del Bari. Guardo sempre il risultato il sabato e qualche commento su facebook. Pensavo che l’avvento di Stellone potesse aprire un ciclo ma non è stato cosi. E’ un peccato ma hanno preso un ottimo tecnico come Colantuono, quindi credo possa far bene, rialzarsi e disputare un ottimo campionato da qui alla fine.

Quel Bari era allenato da un certo Antonio Conte, poi alla Juve, all’Italia e ora al Chelsea. Ti aspettavi questo suo successo e com’erano i rapporti tra voi due?

Si, si vedeva quotidianamente che aveva qualcosa di più di altri allenatori. Mi aspettavo che potesse fare una carriera. I nostri rapporti, negli ultimi tempi a Bari, non erano buoni ma dopo un annetto ci siamo risentiti quando lui andò all’Atalanta e da allora i nostri rapporti sono ottimi.

Il primo ricordo che ti viene in mente pensando alla piazza biancorossa? (aneddoti, episodi)

L’aneddoto più bello di quell’anno fu sicuramente il ritorno da Piacenza. Mi ricordo sia che si guardava la partita in albergo a Piacenza quando il Livorno perse con la Triestina e festeggiammo in albergo. Il secondo ricordo è il giro in pullman per la città e fu fantastico e ricordo con piacere l’affetto dei baresi nei miei confronti.

Dando il Verona come logica favorita, quale sarà l’altra promossa in A direttamente secondo te?

Non so chi può andare su col Verona. Ogni anno c’è sempre la sorpresa, quest’anno c’è il Cittadella ma il campionato di Serie B è molto lungo e si deciderà tutto verso marzo. 

ANTONIO GENCHI 

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LIVE: Monopoli-Vibonese

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Le squadre sono in campo per il riscaldamento.

Diramate le formazioni ufficiali dell’incontro:

Monopoli (4-3-1-2): Pellegrino, Bei, Esposito, Ferrara, Pinto; Nicolini, Sounas, Viola, Franco; Gatto, Montini. All.Zanin.

Vibonese (4-3-1-2): Russo; Franchino, Sicignano, Manzo, Sabato; Legras, Giuffrida, Yabre, Favasuli; Cogliati, Saraniti. All.Costantino

Le squadre fanno il loro ingresso sul rettangolo di gioco.

1′: Comincia la sfida

6′: Rete della Vibonese con Cogliati! Il numero quattro rossoblù fa partire un bolide che batte Pellegrino.

10′: Monopoli vicino al pareggio con Esposito, che di testa mette in risalto i riflessi di Russo.

14′: Gli ospiti vanno vicini al raddoppio con Cogliati, il quale di sinistro incrocia male la conclusione.

21′: Ammonito Nicolini per atterramento su Yabre.

26′: Ammonito anche Favasuli nelle fila della Vibonese.

31′: Fasi di gioco spezzettate a causa delle innumerevoli irregolarità commesse da entrambe le squadre.

39′: Gioco momentaneamente interrotto per un infortunio occorso a Pellegrino.

45′: Vengono assegnati due minuti di recupero.

Termina la prima frazione di gioco.

 

1′: Si aprono i sipari della seconda frazione, Zanin sostituisce Viola con Balestrero.

3′: Sostituzione anche per la Vibonese che lascia spazio a Leonetti al posto di Cogliati.

11′: Perseguono le arringhe offensive dei padroni di casa, alla disperata ricerca della rete che ristabilirebbe la parità.

17′: Seconda sostituzione nelle fila del ‘Gabbiano’, D’Auria subentra a Franco.

22′: Occasione Monopoli con Nicolini che spreca incredibilmente la ghiotta occasione recapitata.

25′: Mister Zanin completa il trittico di sostituzioni lasciando spazio a Mouzakitis al posto di un insufficiente Gatto.

35′: La partita sembra non regalare più emozioni, gli ‘ipponici’ riescono a contenere ad ampi margini le offensività degli uomini di Zanin.

45′: Raddoppio della Vibonese! Leonetti concretizza al meglio il contropiede rossoblù archiviando la gara.

Termina l’incontro.

Alessandro Chimenti

Lo Sporting Ordona all’ostacolo Nuova Molfetta dell’ex Terrone

Gara di difficile lettura per gli uomini di Zito

Nella decima giornata del campionato di Promozione Girone A, lo Sporting Ordona ospita al comunale la Nuova Molfetta, immediata inseguitrice in classifica a due lunghezze dalla formazione rossoblu. Un vero e proprio scontro diretto per stabilire chi delle due possa essere candidata al ruolo di antagonista della capolista Omnia Bitonto.

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I biancorossi del tecnico Giuseppe Scaringella, sono trascinati dalle reti dell’ex Sporting Sabino Terrone, già a quota cinque gol, che ritroverà i suoi ex compagni e soprattutto il bomber Fabio D’Introno, con il quale ha condiviso metà della scorsa stagione, e soprattutto l’entusiasmante stagione di Altamura tre anni fà. Tutti a disposizione per Mr. Matteo Zito, che vuole continuare a far bene come nelle ultime tre gare, evitando pericolosi cali di concentrazione che potrebbero giocare brutti scherzi, in una stagione ambiziosa e difficile. La direzione di gara sarà affidata al Sig. Vittorio Emanuele Daddato di Barletta, che sarà assistito da Sig. Federico Peloso e dal Sig. Gaetano Fiore, appartenenti anch’essi alla sezione arbitrale di Barletta. Fischio d’inizio alle 14:30, highlights della gara su Blog Tv. Intanto per la terza giornata del campionato regionale Juniores i giovani rossoblu guidati da Mr. Alfredo Bertozzi, affronteranno nel pomeriggio di oggi ad Ordona l’Academy San Nicandro.
Luca Caporale – Responsabile Comunicazione Polisportiva Sporting Ordona

 

Orta Nova sospinto dal pubblico per restare in testa

La capolista Atletico Orta Nova ospita il Salvemini Manfredonia. Atteso il pubblico delle grandi occasioni

Dopo aver conquistato la vetta della graduatoria con il pari di Foggia domenica scorsa, l’Atletico Orta Nova torna a giocare al Comunale Fanelli nella sesta giornata del campionato di Seconda Categoria. Avversaria della formazione biancoazzurra la Michele Salvemini Manfredonia, una formazione ostica nonostante la non ottimale situazione di classifica.

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Tra i sipontini nomi importanti, come l’ex Carapelle e San Severo Elia Gravinese, vera punta di diamante della formazione biancoazzurra. L’Atletico dovrà però continuare la striscia positiva, ritrovando la vittoria sul campo del Fanelli, dopo il brutto episodio della gara con la Bellavita. Grande attesa anche per la tifoseria biancoazzurra, che dopo diversi anni può andar fiera di vedere la propria formazione al primo posto della graduatoria, un risultato che la formazione del tecnico Leo Iorio vuole confermare, grazie anche alla spinta del pubblico di casa, atteso molto numeroso anche per questa sfida. La gara avrà inizio alle 15:30 e sarà diretta dal Sig. Marco Gagliardi di Molfetta, highlights della gara su Blog Tv.
Luca Caporale – Responsabile Comunicazione Atletico Orta Nova

 

Stornarella a Bisceglie contro il Don Uva, arbitra Giulia Montrone

Fischietto rosa per lo Stornarella a Bisceglie contro il Don Uva, arbitra Giulia Montrone

Dopo il turno di riposo torna in campo lo Stornarella Calcio, che nella sesta giornata del campionato di Seconda Categoria affronta in trasferta la capolista Don Uva Bisceglie. Si tratta del big match della domenica, con le due formazioni divise da un solo punto, con la formazione biscegliese che occupa la prima posizione in classifica in coabitazione con l’Atletico Orta Nova da domenica scorsa.

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Una gara importante dove la formazione del tecnico Pino De Martino vuole mettere in chiaro le sue potenzialità, confermate dalle tre vittorie consecutive conseguite prima della sosta. La gara avrà inizio alle 14:30 e sarà diretta dalla Sig.ra Giulia Montrone della sezione di Bari, che per la prima volta dirigerà un incontro della formazione stornarellese.
Luca Caporale – Responsabile comunicazione Stornarella Calcio

 

Audace: a Terlizzi, contro il Bisceglie, per non fermarsi

I numeri dei gialloblu parlano chiaro, con Farina solo vittorie. Prossimo step: la squadra dell’ex Zinfolino

Benvenuti nell’universo Audace, dove ogni cosa è al proprio posto e dove i numeri raccontano verità sorprendenti. Basta impegnarsi un po’ nel leggere le cifre di questo primo mese targato mister Farina. Quattro vittorie su quattro, 9 gol fatti ed uno solo subito, l’autorete di Ciano contro il Vieste. Primo posto conquistato, seppur in coabitazione con il Bitonto, e primo mini allungo sulla seconda Altamura (ad oggi sempre la principale antagonista) ora distante tre lunghezze. Il prossimo impegno contro l’UnioneCalcio Bisceglie dell’ex mister Zinfolino (con lui in sella, l’Audace ha ottenuto la promozione in Eccellenza nella stagione 2008/2009) sarà un altro esame importante, da superare a pieni voti.

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Quest’Audace viaggia a ritmi altissimi. 21 punti in 9 partite (gli ultimi 12 consecutivi) per una media di 2,44 a domenica. Le ragioni? Innanzitutto la scossa data da mister Farina. Poi la qualità dell’organico e le capacità dell’allenatore stesso di adattare il modulo tattico alle caratteristiche dei singoli. Quel 3-4-1-2 camaleontico e pratico pronto a trasformarsi a gara in corso, a seconda delle circostanze. Domenica è diventato un 4-2-4 per la necessità di trovare il gol, con Ladogana e Russo risolutivi ed usciti dalla panchina. Eccolo l’altro elemento chiave: la forza del gruppo. Quello su cui mister Farina attinge spesso, responsabilizzando tutti. Da Oliva (sempre titolare dietro le punte) a Gadaleta (altro under che ha ben figurato quando chiamato in causa contro il Vieste), passando per gli intoccabili Marinaro (sempre più leader, regista e fantasista della squadra), Morra e Ciano ad esempio.

Capitolo formazione: nella gara di domani, il mister dovrebbe riconfermare l’undici vittorioso contro il Novoli. Unico ballottaggio: LasalandraLadogana, con quest’ultimo leggermente favorito.

Di contro, i gialloblu troveranno un Bisceglie in salute che in settimana ha battuto 1-0 il Barletta nella gara d’andata delle semifinali di coppa Italia. La squadra di mister Zinfolino (presente domenica scorsa al Monterisi per prendere appunti sull’Audace) schiera un 4-3-3 dinamico, con Moscelli leader tattico (giocatore di categoria, esperto ed imprevedibile con le sue giocate). Occhio a Vitale sulla fascia destra (il centrocampista è parso molto in forma nella gara di Coppa), a Ventura (autore del gol partita giovedì) e Caprioli. Mancheranno Di Pierro squalificato, Serri e Gilfone infortunati.

Servirà la solita Audace combattiva per espugnare il campo di Terlizzi. Marinaro e compagnia, ora, non vogliono smettere di sognare.

Apricena a Picerno contro il Potenza

Si giocherà sul campo neutro di Picerno la gara tra il Potenza e la MadrePietra Daunia Apricena. I rossoblu di mister De Felice affronteranno un avversario di difficile lettura. Diciassette punti in classifica con 5 vittorie e 2 pareggi. Soltanto 3 le sconfitte dei lucani, mentre per i dauni c’è da allontanare l’ultimo posto in classifica occupato in condominio con il Cynthia. Sarà anche una sfida tra due bomber, Cioffi per gli apricenesi – 5 reti finora e Villa per i potentini – 6 gol fatti. Resta, per la MadrePietra, il problema della difesa da registrare. Attualmente è la peggiore del girone on ben 22 reti subite.

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Gli arbitri saranno Michele Ruggiero – sez. di Roma 1 coadiuvato da Francesco Zangara – sez. di Catanzaro e Vincenzo Scigliano – sez. di Rossano.

Fabio Lattuchella

Donia, l’attacco sugli scudi per domare il Toro

Primo crocevia stagionale per gli uomini di Catalano, ad attendere il Donia c’è il pericoloso Nardò dell’ottimo Foglia Manzillo.
La mediocrità del torneo è dimostrata da una classifica cortissima, è possibile fare voli pindarici quanto ritrovarsi nelle zone calde ogni domenica.
Il Nardò ha iniziato molto male la stagione, salvo la parentesi della Coppa a Manfredonia, per poi riprendersi e due domeniche fa è stato capace di espugnare il campo del Gravina.
Il Donia è reduce da due risultati pirotecnici, 6 gol fatti e 5 subìti, il cambio del mister ha portato 4 punti finora ma c’è tanto da lavorare ancora.
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Catalano si affida all’ottima vena realizzativa dell’attacco, che fa da contraltare alla vulnerabile retroguardia.
Sarà garà interessante, gli ospiti non hanno niente da perdere anzi…

Stefano Favale

Serie D, Gravina-Nocerina su tutte

E’ il big match dell’undicesima giornata del girone H, a Gravina sfida molto equilibrata tra due squadre costruite per vincere il campionato. Il Bisceglie sa bene che deve approfittarne, con il nulla osta del Francavilla.
Il Trastevere, in caso vittoria con il Vultur Rionero, potrebbe riassaporare il profumo della vetta.
Del resto il campionato stenta a decollare, nessuna fuga e tanta mediocrità finora.
La classifica è molto corta proprio per l’estremo livellamento (in basso), ecco che allora certamente il mercato di riparazione potrà far vacillare questo equilibrio e decretare le 2/3 squadre che lotteranno fino alla fine per la promozione tra i professionisti.
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La sorpresa Gelbison fa visita al fanalino di coda Cynthia, il Potenza deve superare l’orgoglio della modesta Madrepietra Daunia.
Manfredonia e San Severo cullano sogni playoff, nonostante un cammino altalenante, ma Nardò e Picerno sono pronti a dare “battaglia”.
Infine il derby campano tra Herculaneum e Agropoli e quello laziale tra Anzio e Ciampino.

Stefano Favale

Unione Calcio, sfida alla capolista Cerignola sul sintetico di Terlizzi

(foto: Ufficio Stampa Ucb)

Gli azzurri ospiteranno la compagine cerignolana sul sintetico dell’impianto sportivo di Terlizzi. Mister Zinfollino indica la ricetta per tener testa alla corazzata gialloblu: “Serviranno carattere e voglia di far bene – dice -. Ci sarà da stringere i denti”

Decimo impegno di campionato per l’Unione Calcio, di scena domenica 13 novembre al “Comunale” di Terlizzi, dove ospiterà il Cerignola (fischio d’inizio ore 14.30).

Gli azzurri torneranno in campo dopo il vittorioso match di Coppa Italia contro il Barletta (1-0), affermazione che rappresenta un’iniezione di fiducia per i ragazzi del tecnico Zinfollino. “Abbiamo fatto nostra una gara proibitiva sulla carta – analizza l’allenatore azzurro -, vista la caratura dell’avversario. La squadra si è resa protagonista di una grossa prestazione soprattutto nella prima frazione, in parità numerica, tanto che avremmo decisamente meritato il vantaggio. In seguito abbiamo tratto beneficio dalla superiorità numerica creatasi nella seconda frazione, ma, di contro, ci è mancata la cattiveria per incrementare il punteggio. Al ritorno non potremo cullarci sul gol di vantaggio, tuttavia ripartiremo dalla consapevolezza di aver tenuto testa ad una grande squadra”.

Sul sintetico di Terlizzi gli azzurri dovranno affrontare un’altra delle corazzate dell’Eccellenza, ovvero la capolista Cerignola. I gialloblu comandano la graduatoria a pari merito con il Bitonto (22 punti) e sono reduci da quattro vittorie consecutive. Una sola battuta d’arresto nel primo segmento di campionato per la compagine del neotecnico Francesco Farina (3-0 a Barletta), contrapposta a sette vittorie ed un pareggio. “Si tratta di un’altra sfida proibitiva sulla carta – afferma Zinfollino – ma voglia e carattere possono appianare le differenze tecniche. Sappiamo, inoltre, che gli avversari, a differenza nostra, non avranno sulle gambe il peso di un impegno infrasettimanale. Ci sarà sicuramente da stringere i denti ed avere voglia di fare bene, solo così potrebbe nascere una piccola impresa”.

Ancora assenze tra le fila azzurre, con Serri e Gilfone fermi ai box. Da valutare, inoltre, le condizioni di Vitale, uscito anzitempo nella gara di Coppa per un problema muscolare. Assente, inoltre, lo squalificato Nicola Di Pierro, appiedato per un turno dal giudice sportivo.

L’incontro tra Unione Calcio e Cerignola sarà diretto da Matteo Pierobon della sezione di Castelfranco Veneto, coadiuvato dagli assistenti Roberto Nardi e Fulvio Talucci, entrambi provenienti dalla sezione di Taranto.

Il costo del biglietto d’ingresso è di 5 euro, con accesso gratuito per donne ed under 14.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

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