Archive 20/03/2017

Attenti al…Lupo! Il Madrepietra sbanca il Miramare

Il derby foggiano di bassa classifica tra Manfredonia e Madrepietra Daunia è risolto da una giocata di Lupo, complice una deviazione, che regala così 3 punti pesanti agli ospiti.

Sipontini mai in partita, a dir poco “svogliati” e “senza idee” al contrario di un modestissimo avversario sceso però in campo con grande determinazione e meritevole della vittoria.

Ancora out Pazienza, indisponibile Romito per l’improvviso lutto familiare e Malcore ancora squalificato: è la distinta degli assenti del Donia, che comunque non rappresenta un alibi. Sull’altra sponda assente per squalifica l’ex Bozzi.

E’ un derby dai contenuti tecnici poveri, è la sagra degli errori e “orrori” che al 32′ regala l’unica vera emozione con il gol partita di Lupo grazie alla complicità disarmante della retroguardia locale.
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Nella ripresa i cambi non incidono, i sipontini sfiorano casualmente il pari con De Rita e La Porta ma rischiano anche seriamente di subire il raddoppio che non giunge esclusivamente per l’imprecisione degli attaccanti ospiti.

Meritata dunque la vittoria del Madrepietra Daunia, che “stacca” le ultime due in classifica con grande impegno, sprazzi di bel gioco e tanti limiti tecnici mascherati dall’inconsistenza dell’avversario di oggi.

Per il Manfredonia altra battuta d’arresto che la ricolloca ad un passo dai playout.

Stefano Favale

Eccellenza, 27^Giornata – Il Bitonto non molla con i suoi bomber. Avetrana, che cavalcata. Sconfitta pesante (e deludente) per il Trani. Ecco i top e flop di questo turno

Il campionato di Eccellenza è entrato nella volata finale. Escludendo, forse, alcune formazioni di centro-classifica che ormai non hanno più nulla da chiedere a questo torneo, le altre hanno tutte un obiettivo da raggiungere. Chi pensava che, per la vittoria del campionato, sarebbe stato un discorso allargato è rimasto deluso con la coppia Cerignola-Bitonto che si giocheranno il titolo (probabilmente nello scontro diretto al “Monterisi” del 2 aprile). Perdono terreno Altamura e Casarano (sconfitte proprio dai dauni e dai neroverdi) cosi come il Barletta che vede chiudersi la porta playoff. Salvezza ormai in tasca per Noicattaro e Galatina mentre in zona playout vincono tutte tranne il Trani. Ecco i top e i flop di questo ventisettesimo turno:

TOP:

BITONTO – Complimenti anche al Cerignola per la vittoria contro il Team Altamura ma vogliamo premiare, ancora una volta, i neroverdi che a Casarano conquistano la settima vittoria consecutiva. Al “Capozza” contro un avversario affamato di punti per tenere in piedi il discorso playoff, i ragazzi di De Candia si affidano alla ormai solita coppia Manzari-Zotti che fanno festa in Salento. La ciliegina sulla torta sarebbe stato un pareggio al “Monterisi” ma, per il momento, va bene cosi.

AVETRANA – Da candidata alla retrocessione a schiacciasassi. La metamorforsi dell’Avetrana ha qualcosa di pazzesco: la compagine tarantina era destinata ad evitare l’ultimo posto ed il fatto di essere una neopromossa non aiutava. Nelle ultime gare, però, la squadra di Viscido sta macinando vittorie e punti ed ora sarebbe addirittura salvezza diretta. A Barletta, campo comunque difficile, i biancorossi vanno sotto ma hanno la forza di ribaltare tutto e uscire con i tre punti. Il campionato di Eccellenza ha una nuova protagonista.

GALLIPOLI – Gli scontri diretti, come dicono chi di calcio mastica, valgono doppio e i “sei” punti in palio se li porta via il Gallipoli che batte il quotato Trani. Al “Bianco” arriva un importante prova di orgoglio per i ragazzi di Villa (sei punti in due gare per la ex punta di Gallipoli e Virtus Francavilla) che si rilanciano per ogni discorso salvezza. La vittoria contro la banda di Pettinicchio porta il marchio indelebile di Alessandro Carrozza con l’esterno che trascina i giallorossi alla vittoria grazie ad una bella doppietta.

FLOP:

TRANI – Se il Gallipoli merita gli elogi per la vittoria, il rovescio della medaglia condanna il Trani. La cavalcata dall’ultimo posto alla posizione attuale merita i complimenti (nulla da dire) ma in una giornata dove le rivali vincono tutte, era importante tornare dal Salento almeno con un punticino. Trotta e soci perdono uno scontro diretto ed ora la salvezza diretta si allontana in maniera pericolosa.

BARLETTA – L’Avetrana batte i biancorossi al “Manzi” e spegne quella piccolissima fiammella di speranza di poter raggiungere i playoff. La battuta d’arresto contro i tarantini è lo specchio fedele di una squadra che quest’anno ha dato solo delusioni alla sua numerosa tifoseria. Una stagione con tre allenatori e il diesse De Santis che, dopo aver dichiarato che l’aver accettato Barletta è stato un errore, viene sollevato dall’incarico.

UC BISCEGLIE – Se non è “andamento lento” come cantava il buon Tullio De Piscopo, poco ci manca. La squadra di Gino Zinfollino sta arrancando verso una salvezza che, nel complesso, è vicina ma sembra ancora lontana da raggiungere. La squadra sembra in difficoltà e a Novoli arriva una sconfitta che rinvigorisce una diretta concorrente per evitare i playout. Moscelli e soci hanno raccolto la miseria di quattro punti nelle ultime nove uscite (1 vittoria, 1 pareggio e ben 7 sconfitte) e, senza una prima parte di stagione positiva, la situazione ora sarebbe veramente critica.

ANTONIO GENCHI 

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Corato : la risposta a Mister Danza

L’USD Corato Calcio, in merito all’intervista rilasciata ieri dal tecnico del Puglia Sport Francesco Danza al portale calciowebpuglia.it, rimane sbalordita dalle ricostruzioni di pura fantasia e dalle calunnie riportate dal mister dei tarantini.

Tirati in ballo, ricostruiamo quanto avvenuto ieri pomeriggio.

Il Puglia Sport, arrivato allo Stadio Comunale intorno alle 14.15, è stato accolto con la massima cordialità dalla scrivente Società che, oltre a frutta e acqua, ha prestato cure mediche e materiale sanitario a diversi componenti della formazione ospite.

Il diverbio (nessuna fantomatica aggressione) scaturito a fine primo tempo tra il calciatore della formazione granata ed un componente dello staff tecnico neroverde è stato sedato nell’arco di un paio di minuti dalle forze dell’ordine, dagli steward e dagli altri giocatori presenti. Prima di rientrare negli spogliatoi i due soggetti coinvolti si erano già chiariti e stretti la mano. Ma mentre l’arbitro comunicava i provvedimenti di espulsione a carico dei due tesserati coinvolti, diversi atleti del Puglia Sport cercavano di fare irruzione con fare intimidatorio nello spogliatoio della terna arbitrale. Si noti bene che lo stesso tecnico ospite, SQUALIFICATO FINO AL 23 MARZO, e fatto avvicinare alla zona antistante gli spogliatoi con l’intenzione di placare un pò gli animi, era tra i più esagitati nelle veementi proteste verso il direttore di gara, a tal punto da suggerire alla sua squadra di chiudersi all’interno del proprio spogliatoio e di non fare rientro in campo. Questa farsa durata 15 minuti tra lo stupore e l’indignazione generale, che andava a rovinare parzialmente il clima di festa creato dal Corato Calcio per la presentazione di inno e mascotte ufficiali, terminava solo grazie all’intervento di dirigenti del Puglia Sport più ravveduti dello stesso mister che, opponendosi alla sua assurda decisione, permettevano alla squadra di continuare il match.

Solo per la cronaca, riportiamo che al termine dell’incontro un calciatore del Puglia Sport è stato nuovamente assistito dal nostro staff medico (come d’altronde successo durante tutto il corso della gara in occasione di infortuni ai giocatori ospiti, non avendo la Società tarantina staff medico a seguito) e che tutta la compagine laertina, ad eccezione del sopracitato tecnico, ha partecipato ai festeggiamenti in occasione dell’onomastico del nostro Presidente.

Comunicato stampa Corato Calcio

Audace Cerignola, Altares fa esplodere di gioia il “Monterisi”: il Cerignola piega al 90′ l’Altamura

Sul filo del gong, l’Audace Cerignola la spunta sul Team Altamura e conserva sempre il preziosissimo margine di due punti sul Bitonto, nel duello che ormai deciderà la regina del campionato di Eccellenza. Farina è senza Pollidori e con Carmine Marinaro in panchina, perché non al meglio: il tecnico ofantino impiega Sakho ed Altares in difesa, Albanese e Vicedomini compongono la diga in mediana e Russo agisce come esterno alto a destra. Mister Panarelli schiera l’Altamura con un classico 4-4-2, in cui Rana e Bottone sono i terminali offensivi. La prima emozione dopo otto minuti: Loiodice dal limite dell’area scarica un destro su cui Keita si rifugia in angolo con qualche patema. I gialloblu insistono: il portiere ospite devia una punizione di Loiodice, poi Di Rito centra il palo sugli sviluppi di un corner battuto dal numero 10 gialloblu, Sakho spreca tutto solo a centroarea di testa. Dopo la mezzora, cross di Loiodice impattato da Di Rito: la zuccata termina alta di un soffio. Incontro vivace e molto gradevole, il Team Altamura replica trovando sulla sua strada un ottimo Roberto Marinaro: il numero uno locale respinge la punizione di Fiorentino e dice no anche alla replica di Rana. In apertura di ripresa, il Cerignola dopo appena otto secondi ha la possibilità di sbloccare, ma Morra appena dentro gli ultimi sedici metri sparacchia alto, divorandosi una bella chance. Al 58’, viene annullato un gol a Di Rito, partito chiaramente in posizione regolare, non così per il primo assistente. Farina cambia, dentro Carmine Marinaro per Russo, Audace col 4-3-3: Loiodice calcia a colpo sicuro all’altezza del dischetto, Dibenedetto è provvidenziale, sventando il pericolo. Fa il suo ingresso anche Dipasquale, mentre un altro subentrato –il biancorosso Fernandez- dopo una azione personale lambisce di un soffio il palo con una conclusione radente. Sospinta dall’incessante tifo del “Monterisi”, la capolista arriva al vantaggio proprio al 90’: Carmine Marinaro batte un corner, Altares è ben appostato e gira in rete da pochi passi. Esplode la gioia dei sostenitori di casa, per una marcatura che potrebbe segnare in maniera pesante la stagione. Si conclude con grandi applausi per vincitori e vinti: per il Cerignola un altro scoglio superato, attraverso l’ennesima dimostrazione di carattere e determinazione. Nella prossima giornata, per gli ofantini la trasferta sul campo della pericolante Molfetta Sportiva.

AUDACE CERIGNOLA-TEAM ALTAMURA 1-0

Audace Cerignola: Marinaro R., Sakho, Cappellari, Vicedomini, Ciano, Altares, Russo (61′ Marinaro C.), Albanese (75′ Ladogana), Di Rito (80′ Dipasquale), Loiodice, Morra. A disposizione: Vurchio, Martinez, Belluoccio, Amoruso. Allenatore: Francesco Farina.

Team Altamura: Keita, Cannito (91′ Lede), Sisalli, Dibenedetto, Montrone, Montemurro, Tragni (83′ Ostuni), Fiorentino, Bottone (74′ Fernandez), Rana, Morea. A disposizione: Caiati, Natale, Notaristefano, Rotunno. Allenatore: Luigi Panarelli.

Rete: 90′ Altares.

Ammoniti: Ciano, Dipasquale (AC); Cannito, Dibenedetto, Montemurro, Fiorentino (TA).

Angoli: 8-3. Fuorigioco: 7-5. Recuperi: 1′ pt, 6′ st.

Arbitro: Cutrufo (Catania). Assistenti: Ruggiero (Brindisi)-Conte (Taranto).

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Unione Calcio, sconfitta di misura a Novoli

Azzurri battuti per 1-0 dalla compagine salentina sulla terra battuta del “Totò Cezzi”. Fiscella decide la contesa al 23’ della prima frazione. Nel finale espulso Asselti

Tredicesimo stop stagionale per l’Unione Calcio, sconfitta per 1-0 al “Totò Cezzi” di Novoli dalla compagine locale, nel match in programma per il ventisettesimo turno di campionato.

Azzurri privi di Piperis e Mastropasqua mister Zinfollino inserisce dal 1’ Quercia e Vispo insieme al rientrante Moscelli.

La gara entra subito nel vivo, con i padroni di casa che provano ad affacciarsi dalle parti di Musacco dopo cinque giri di lancette, ma il tentativo di Di Silvestro viene disinnescato dal numero uno azzurro. Nel cuore della prima frazione arriva il gol che decide la contesa: al 23’ Fiscella si libera della marcature con un gioco di prestigio e trafigge Musacco con un imprendibile sinistro al volo, portando in vantaggio la sua squadra. La risposta dei biscegliesi si registra 8’ più tardi quando Caprioli, su calcio piazzato dalla destra, disegna una traiettoria a tagliare l’area di rigore, Di Pierro di testa intercetta ma non riesce ad impattare.

La gara scorre senza particolari sussulti e nella ripresa mister Zinfollino opta per l’avvicendamento tra Vispo e De Mango. Gli azzurri alzano il ritmo e solo la sfortuna non permette a Caprioli di impattare al 17’ direttamente su calcio di punizione, con la sfera che incoccia la base del palo alla destra di Laghezza. Mister Zinfollino al 25’ gioca la carta Ventura in sostituzione di Quercia, ma al 34’ i biscegliesi si trovano a dover fronteggiare l’inferiorità numerica per via dell’espulsione rimediata da Asselti (fallo di reazione su Carlucci).

Nel finale la contesa rinnova il suo vigore, con gli azzurri intenti ad evitare la sconfitta. Al 45’ prova a risolvere Moscelli su calcio piazzato. Laghezza segue la traiettoria e neutralizza la sfera, sul capovolgimento di fronte il Novoli tenta di chiudere i giochi in contropiede con Rizzo, cui Musacco chiude lo specchio della porta in uscita.

Proprio allo scadere del 6’ di recupero Ventura ha la chance di strappare un punto al Novoli, coordinandosi in un tiro ad incrociare dalla sinistra che trova l’opposizione con il corpo da parte di Laghezza, che custodisce così una preziosa vittoria per la compagine salentina.

Con la sconfitta in questione gli azzurri restano a quota 32 punti in graduatoria, tornando a +4 sulla zona playout. Domenica prossima gli azzurri ospiteranno il Team Altamura, reduce dalla sconfitta per 1-0 sul campo del Cerignola.

NOVOLI – UNIONE CALCIO 1-0 (p.t. 1-0)

NOVOLI: Laghezza, De Giorgi, De Vincentis (64’Podo), Di Silvestro, Schiavone, Elia, Carlucci, Vergari, Fiscella (74’ Giannuzzi), Malagnino, Di Lorenzo (85’ Rizzo). A disp: Liaci, Quarta, Cappilli, Giorgetti. All: Schipa

UNIONE CALCIO: Musacco, Dattoli, Asselti, Cossu, Quercia (71’Ventura), Bartoli, Vispo (46’ De Mango), Sangirardi, Di Pierro (85’ Pascual), Moscelli, Caprioli. A disp: Albano, Quacquarelli, Pellegrini, Bavaro. All: Zinfollino

MARCATORI: 23’ Fiscella (N)

AMMONITI: Elia (N), Schiavone (N), De Vincentis (N), Carlucci (N), Caprioli (U), Moscelli (U), Musacco (U)

ESPULSI: 79’ Asselti (U)

ARBITRO: Natilla (Molfetta) ASSISTENTI: Colavito (Bari), Ostuni (Bari)

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

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Corato cala il Tris : Inno,Mascotte e Vittoria

Grande spettacolo al Comunale di Corato con tutti gli ingredienti di un palcoscenico da categorie superiori: spalti gremiti di tifosi, famiglie e tantissimi bambini, presentazione della mascotte, esibizione musicale live per il lancio dell’inno ufficiale e vittoria in rimonta 3-1 dei neroverdi sul Puglia Sport.Corato senza gli infortunati Schiavone, Zinetti e Fiore, Puglia Sport con Giasi e mister Danza squalificati. Pronti via e tarantini pericolosissimi con un calcio di punizione dal limite di De Tommaso a trovare la prodigiosa respinta in volo di Leuci in angolo. Al 10° il vantaggio degli ospiti: calcio piazzato dal lato sinistro a trovare Faccitondo liberissimo, nell’area piccola, di insaccare di testa. La reazione del Corato era veemente e Cannone al 22° trovava sulla sua conclusione a botta sicura, la deviazione di un difensore granata, clamorosamente non ravvisata dalla terna arbitrale. Tre minuti più tardi il pareggio: discesa con il solito bello stile di Schirone e pennellata mancina solo da spingere in porta per la testa di Scaringella, al decimo gol stagionale. Al 36° altro traversone di Schirone, ma Di Pinto trovava una deviazione degli avversari sul destro indirizzato a rete. Due minuti dopo ancora l’attaccante barlettano protagonista con il palo colpito dopo aver rubato palla a Bitetti ed essersi involato verso Donatelli. Sul finire della prima frazione doppia chance di testa per Scaringella, prima su cross di Asselti e poi su quello di Schirone, ma la palla terminava sempre alta sopra la traversa. Al duplice fischio dell’arbitro attimi di tensione tra Faccitondo ed il preparatore atletico Capozza durante il rientro negli spogliatoi: il direttore di gara comunicava la doppia espulsione ed il Puglia Sport minacciava di non tornare in campo per protesta contro il provvedimento disciplinare.Intanto sul terreno di gioco spettacolo puro con l’ingresso della mascotte CoraTor e con l’esibizione live degli allievi del Maestro Marilia Papaleo per la prima assoluta dell’inno ufficiale neroverde alla presenza del sindaco Mazzilli e dell’assessore allo sport Nesta. Evento senza precedenti nella storia del calcio coratino che ha entusiasmato tutto il pubblico del Comunale.Iniziata la ripresa con 15 minuti di ritardo causa temporaneo ammutinamento della truppa tarantina rimasta in inferiorità numerica, il Corato si rendeva da subito pericoloso con le conclusioni terminate poco oltre la trasversale di Grieco e Di Pinto. Al 68° sventola di Pasculli appena dentro l’area e gran deviazione in angolo del portiere laertino. E proprio dal susseguente corner il vantaggio neroverde: sinistro di Schirone a trovare la testa di Di Pinto arrivato all’undicesima marcatura personale. Sempre l’11 coratino all’83° veniva atterrato in area e Pasculli chiudeva il match sul 3-1 andando a trasformare il conseguente rigore.Nella giornata che registra la promozione in Eccellenza dell’Omnia Bitonto, il Corato (al 18° risultato utile consecutivo) sale a 57 punti, mantenendo il margine di 4 lunghezze sulla Molfetta Calcio (1-0 alla Rinascita Rutiglianese) e aumentando a 10 punti il divario sulla Fortis Altamura quarta (2-2 interno contro il Monte Sant’Angelo). Prossimo turno domenica 26 ore 16 in trasferta ad Ordona contro lo Sporting.
CORATO – PUGLIA SPORT   3 – 1
Marcatori: Faccitondo (P) al 10°, Scaringella (C) al 25°, Di Pinto (C) al 68°, Pasculli (C) su rig. all’84°
CORATO: Leuci, Calefato, Schirone, Zambetta (Diouf), Asselti (Diallo), Colangione, Pasculli, Grieco, Scaringella (La Salandra), Cannone, Di Pinto. Allenatore: Di Corato
PUGLIA SPORT: Donatelli, Bozza, Bitetti, Carrera (Perrone F.), Faccitondo, Del Zotti (Criscuolo), Degiosa, Foggetti (Perrone A.), Ieva, De Tommaso, Marinaro. Dirigente accompagnatore: Festa
ARBITRO: Laforgia di Bari
Espulsi: Faccitondo (P) e Capozza (prep. C) all’intervallo. Ammoniti: Schirone, Cannone (C); Degiosa, Ieva, Marinaro (P)
Comunicato stampa Corato Calcio
Mimmo De Gregorio
 cala

Trionfo Omnia Bitonto, a te l’Eccellenza!

Gli omniani battono 3-1 il Real Siti e riscrivono la loro storia, conquistando l’aritmetica promozione nella Serie A del calcio pugliese

Un traguardo storico per una cenerentola che non vuole fermarsi, senza dimenticare il suo passato.

L’Omnia Bitonto è in Eccellenza: col 3-1 di ieri a San Pio contro il Real Siti ha conquistato l’aritmetica promozione nel prossimo campionato di Eccellenza. Contro i foggiani servivano i tre punti per acquisire la matematica certezza del trionfo nel girone A di Promozione, e così è stato, al termine dell’ennesima partita sofferta, vinta però dimostrando ancora una volta di avere risorse infinite e soprattutto un cuore immenso. Al triplice fischio finale è festa, per un successo pieno, meritato, inappuntabile: l’Omnia vince dopo aver dominato la stagione sin dalla prima giornata. Sempre in vetta, sempre con avversari tenuti a debita distanza a suon di successi e gol. E anche quando tra fine Gennaio e inizio Febbraio sembrava tutto riaprirsi, col Corato (degnissima e valorosissima rivale, per il secondo anno consecutivo) che si riavvicinava pericolosamente, l’Omnia ha fatto quadrato ed ha inanellato una serie positiva di sei vittorie consecutive (record in questa stagione), che ha respinto paure e tensioni. Ed ecco, dunque, l’Omnia a riscrivere la propria storia in questo 19 marzo 2017: la cenerentola sbarca nel paradiso dell’Eccellenza per la prima volta, dopo aver navigato negli inferi delle categorie inferiori del calcio pugliese. Ed è in giornate come queste che la mente, inevitabilmente, va non solo ai protagonisti di questa stagione – eroici perché contro tanti fattori hanno saputo reggere all’onda d’urto e guardare dritto verso l’obiettivo – ma anche e soprattutto a chi nel passato ha indossato quella maglia, che odora di passione, di amore, di coraggio. Quella miriade di ragazzi, uomini, presidenti ed allenatori che hanno lottato nei campi più polverosi ed infausti, lontano dai riflettori. Senza quell’Omnia lì non ci sarebbe l’Omnia di oggi. E senza la nefasta caduta agli inferi di Rocchetta Sant’Antonio (era la primavera del 2014), con la retrocessione in Seconda Categoria, forse oggi l’Omnia non sarebbe qui a raccontare tutt’altra storia.

Bene, in questa giornata dunque è festa davvero per tutti: per gli omniani del presente ma anche per quelli del passato. E forse non è davvero un caso che a dare il là alla gioia sia stato un successo contro un avversario storicamente bestia nera, quel Real Siti che tante lacrime ha fatto versare negli anni all’Omnia, dalla sconfitta più ampia mai subita, a quella che ha tardato di un anno la salita verso i palcoscenici più prestigiosi del pallone pugliese.

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La partita. Mettersi alle spalle la bruciante delusione della finale di Coppa Italia di Monopoli contro il Fasano e provare a chiudere il discorso campionato: con tre punti contro il tignoso Real Siti di mister Lomuscio sarebbe Eccellenza matematica. Mister Benny Costantino, che deve fare a meno dell’infortunato Nicola Fumai, conferma in blocco la formazione scesa in campo tre giorni prima in finale, con un solo cambio, Delli Santi al posto dello squalificato Losacco: 4-3-3 con Raimondi in porta; Delli Santi – Ciardi – Rubini – De Vita in difesa; capitan De Santis – Gernone – Diagne a centrocampo; Massimo Fumai – Lacarra – Loseto in attacco.

Subito partita vibrante in avvio. Ci sono due conclusioni di Porcelli e Piscopo, Raimondi para senza problemi. C’è un tentativo di Loseto, alto sopra la traversa. Al 3’ si sblocca il risultato: Lacarra viene steso in area di rigore, è penalty e dal dischetto il capocannoniere del campionato fa 33, spiazzando il portiere ospite Stango. 1-0.

L’Omnia domina letteralmente il primo tempo sfiorando ripetutamente il raddoppio. Il Real Siti non pervenuto. 10’, Lacarra sfonda centralmente, scarica per Loseto che dal limite dell’area spara alto. Ancora occasionissima per Loseto, riceve da Massimo Fumai, entra in area e solo davanti a Stango si fa respingere la conclusione in angolo. Sempre Loseto pericoloso, tiro a giro dai quindici metri, dopo scambio rapido che coinvolge pure Delli Santi e Diagne, Stango intercetta. Ci prova Lacarra alla mezzora, la sua punizione di forza dai venti metri passa tra la barriera ma non inquadra lo specchio. 37’, lancio di De Santis per Loseto sulla destra, controllo magistrale dell’ex Monopoli ed Andria, palla subito indirizzata al centro al limite per Diagne, tiro alto sopra la traversa.

La sagra del gol sbagliato continua: l’Omnia recupera palla al limite dopo un’errata transizione difensiva degli ospiti, Lacarra serve Massimo Fumai in area di rigore, il piccolo funambolo numero 10 si libera di un avversario ma da ottima posizione non inquadra lo specchio.

Si va al riposo con l’Omnia avanti 1-0, risultato che va strettissimo per la mole di occasioni create.

La ripresa parte con un brivido, l’incertezza di Raimondi su uno spiovente dalla trequarti di Cassotta. Ci prova nuovamente Diagne, colpo di testa a lato su cross di Loseto dalla destra. È sempre Loseto nel vivo delle azioni offensive dell’Omnia: palla per Massimo Fumai, posizionato poco fuori l’area di rigore, pallonetto che non trova lo specchio non di molto.

Tanti gol sbagliati alla fine si pagano, e poco oltre l’ora di gioco (61’) l’Omnia paga dazio: Massimo Fumai viene atterrato al limite dell’area e reclama una punizione, l’arbitro, il signor Mingarro di Barletta, fa continuare e sul rapido ribaltamento di fronte, c’è un lancio in profondità per Piscopo, che scatta sul filo del fuorigioco bruciando in velocità De Vita, diagonale che supera Raimondi. 1-1 e doccia gelata a San Pio, ospiti in rete al primo vero affondo.

L’Omnia prova l’assalto: Loseto penetra centralmente, allarga in area di rigore sulla sinistra per Massimo Fumai, a tu per tu con Stango, ma coglie un palo esterno clamoroso. Mister Costantino cambia: dentro Fabiano e Anaclerio per Diagne e Massimo Fumai.

Sale sugli scudi Gernone, un autentico muro invalicabile in mezzo al campo ed anche incisivo in fase offensiva: si incunea sulla sinistra, serve in area di rigore Anaclerio, stoppato in angolo.

All’82’ la svolta: azione tambureggiante che si sviluppa sulla sinistra, la palla arriva a Gernone che senza pensarci due volte fa partire una tiro che chiama all’intervento prodigioso Stango, che toglie la palla indirizzata all’incrocio, sulla ribattuta c’è Loseto, defilato leggermente sulla destra, colpo di mezzo esterno e palla nell’angolino opposto, imparabile per il portiere ospite. È il 2-1, finisce l’incantesimo per Loseto, rete numero 8 in campionato. Esultanza sfrenata per l’esterno barese, che già ammonito, ingenuamente, si sfila la maglia e riceve il secondo giallo. Omnia, dunque, costretta a giocare gli ultimi minuti in dieci uomini. Un ulteriore carico di sofferenza ma a porre i titoli di coda sulla stagione ci pensa Fabiano, ma fondamentale è ancora una volta il lavoro di Gernone, che recupera l’ennesimo pallone a metà campo e lancia in avanscoperta l’esterno tranese, bravo dai venticinque metri a vedere il portiere ospite fuori dai pali, pallonetto da posizione defilata sulla destra e palla che si insacca per il 3-1. Torna al gol – il quarto stagionale – Fabiano, fermo ai box per infortunio per quasi due mesi.

Gli ultimi minuti sono solo di pura formalità ed accademia in attesa del fischio finale e della festa di Sua Eccellenza l’Omnia Bitonto, che in appena quasi nove anni di vita compie la scalata dalla Terza Categoria all’Eccellenza, e conferma i piani prefissati all’inizio della stagione 2015-2016, ovvero arrivare quanto prima nella Serie A del calcio pugliese. Ci riesce col doppio salto, Prima Categoria – Promozione – Eccellenza, dove vi torna mister Benny Costantino, che lasciò Trani e appunto l’Eccellenza per sposare il progetto omniano del presidente Francesco Rossiello. Un percorso che di certo non vuole fermarsi. Anche perché il meglio deve ancora venire.

Intanto, ora, c’è da pensare, oltre ai festeggiamenti e al futuro, a chiudere al meglio questa stagione: domenica prossima trasferta sul campo della Fortis Altamura.

27^ GIORNATA CAMPIONATO PROMOZIONE – GIRONE A
OMNIA BITONTO – REAL SITI 3 – 1
Reti: 3’ Lacarra (rig.), 61’ Piscopo, 82’ Loseto, 89’ Fabiano

OMNIA BITONTO: Raimondi, Delli Santi, De Vita, Ciardi, Rubini, Loseto, Diagne (21’ st Fabiano), De Santis (c), Lacarra, Fumai M. (29’ st Anaclerio), Gernone.
A disp. Vitucci, Hali, Valerio, Pappapicco, Petruzzella. All. Costantino

REAL SITI: Stango, Colecchia, Petrozzi, Mascia, Lacerenza, Costa, Piscopo, Cassotta (38’ st Simone D.), Porcelli, Di Gregorio (31’ st Di Fonso), Ciccone (45’ pt Lagrasta).
A disp. Russo, Corbisiero, Fiorilli, Simone G. All. Lomuscio

Arbitro: Insanguine Mingarro (Barletta) coadiuvato dagli assistenti Desiderato (Barletta) e Palmitessa (Barletta)
Ammoniti:  Ciardi, Mascia, Ciccone
Espulsi: Loseto al 38’st per doppia ammonizione

Nicolangelo Biscardi – Ufficio Stampa A.S.D. Omnia Bitonto

Foggia – Lecce 3 – 0 : ” ORA BASTA”

Contro il Foggia, sono venuti a galla tutti i difetti tattici già in parte evidenziati nelle gare precedenti. Una gara senza né testa né coda con un Lecce debole e confusionario.  A parte la forza del Foggia, è stato proprio l’atteggiamento tattico (4-3-3), tramutatosi nel corso della partita in un 4-5-1 a far naufragare la piccola navicella giallorossa.”ORA BASTA”  si diceva nei titoli. Il popolo giallorosso, rappresentato a Foggia da circa 100° irriducibili merita rispetto, rispetto per il calore che puntualmente da alla squadra, rispetto per tutti gli sforzi e i sacrifici che si fanno sia per essere presenti al “ Via del Mare”, sia per le lunghe trasferte a cui si sottopongono., Il tutto per amore di una maglia, il  tutto per cercare di uscire dall’inferno della Lega Pro e scusate se è poco. Urgono provvedimenti urgenti. Certamente non tocca a noi suggerire quali, ma qualcosa va fatto. Se qualcuno non l’ho ancora fatto, lo faccia “suggerendo” al mister che gli uomini a sua disposizione non sono adatti al suo credo calcistico: 4-3-3. Tenga in debita considerazione il Sig. Padalino che sta “lavorando” in una piazza competente e ricca di storia calcistica.

Il collega Vittorio Renna, acuto  conoscitore del calcio leccese in modo particolare, non si sottrae, dopo lo scempio di Foggia, ad analizzare la partita.

“ E’ arrivata, così, l’ennesima, umiliante e vergognosa prestazione del Lecce. Possiamo anche dire che è l’ultima della stagione; le rimanenti otto partite non contano più niente. Il campionato dei giallorossi è finito, ma non è finito oggi bensì era finito a Francavilla quindici giorni fa. Perché la sconfitta di oggi poteva anche starci, ma il ko di Francavilla è stato quello che più di tutti ha chiarito il valore della squadra. Il Francavilla dopo il successo sul “piccolo” Lecce, la domenica dopo è stato sconfitto dalla Vibonese e oggi, in casa, dal Melfi (sono le ultime due squadre della classifica); non è fin troppo eloquente tutto questo? Oggi a Foggia il Lecce di mister Padalino ha disputato la sua solita partita, è stata uguale per filo e per segno a tutte le 29 partite precedenti. C’è poi anche un dato statistico che ha il suo valore; una squadra se perde cinque partite non riesce a vincere un campionato e il Lecce è riuscito a raggiungere questo ……traguardo. Dall’inizio del campionato abbiamo sempre detto che la promozione  diretta in serie B l’avrebbe raggiunta la squadra che avrebbe commesso meno errori; il Lecce è stato capace di commetterne a iosa. A gennaio si sarebbe potuto e dovuto apportare qualche opportuna correzione ed invece sono stati ceduti tre difensori tra i quali Contessa per prendere uno inferiore di molto di quello ceduto, il Costa Ferreira, tranne il “tiro della domenica” contro il Catania, non ha dato quell’apporto che molti speravano e forse hanno pure creduto di vedere, è arrivato Perucchini che al momento risulta il peggiore dei tre portieri schierati in questa stagione (Bleve 12 partite giocate e 9 gol subiti con una media di 0,75, Gomis 11 partite e 12 gol con una media di 1,09, Perucchini 7 partite e 9 gol con la media di 1,29). Peccato!!! La delusione dei tifosi giallorossi è grande e non sarà facile convincersi che il prossimo sarà il sesto campionato in Lega Pro (i play-off lasciamoli perdere; non sono per questo Lecce). Della partita e dei tanti errori commessi sul campo e in panchina è meglio stendere un velo pietoso. Si è chiusa, così, senza alcun dubbio la più brutta giornata dell’intera stagione.

Mimmo De Gregorio

Marcatori Prima Categoria girone A, salgono Compierchio, Uva e Volpe

15 le reti messe a segno nella ventitreesima giornata del campionato di Prima Categoria pugliese girone A.

Torna al gol, Pietro Compierchio del Celle di San Vito, al suo gol numero 13 in questa stagione.

Undicesima rete per Corrado Uva del Borgorosso Molfetta mentre segna e sale a quota 9, Volpe dell’Audace Barletta.

Ottava rete per Domenico Amorese della Nuova Andria.

Doppietta e salita a quota 6 invece per il suo compagno di squadra, Angelo Quacquarelli.

Sesta rete anche per Gerundini dell’Audace Barletta.

Quarta marcatura per Capotosto del Celle di San Vito e Riccardo Tesse della Nuova Andria.

Terzo gol stagionale per Simone Petrone del Borgorosso Molfetta mentre arriva la seconda rete per Riondino della Victrix Trinitapoli e Lonigro del Celle di San Vito.

Prima rete per Andrea Ferrara dello Sporting Apricena, Michielli della Victrix Trinitapoli e Ruben Rizzi del Sammarco.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 23 (prime posizioni)

 

21 reti: La Torre (Matinum)

14 reti: Giuseppe Murolo (Borgorosso Molfetta)

13 reti: Pietro Compierchio (Celle di San Vito)

11 reti: Uva (Borgorosso Molfetta)

9 reti: Volpe (Audace Barletta) e Sciancalepore (Terlizzi/Virtus Molfetta)

8 reti: Domenico Amorese (Nuova Andria), De Cristoforo (Giovinazzo), Guerriero (Sporting Apricena) e Tucci (Herdonia)

7 reti: Gennaro Bruno (Sammarco) e Marrocchelli (Victrix Trinitapoli)

6 reti: Angelo Quacquarelli (Nuova Andria), Coratella (Virtus Andria), Mafucci (Herdonia), Curci, Gerundini e Lanotte (Audace Barletta) e De Cata (Sammarco)

5 reti: Francesco Di Mauro (Matinum), Melino (Sammarco), De Cesare e Mininni (Virtus Molfetta), Vitale (Giovinazzo) e Nicola Montrone (Nuova Andria)

 

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

Marcatori Promozione girone A, doppiette per Salerno e Salvati

Sono 26 le reti messe a segno nella ventisettesima giornata del campionato di Promozione pugliese girone A.

Trentatreesimo centro in stagione per il capo cannoniere del torneo, Lacarra.

Doppietta e salita a quota 13 per Lorenzo Salerno del San Marco.

Undicesima rete per Di Pinto del Corato.

Decima rete per Quaresimale dello Sporting Ordona, Diego Quitadamo del Monte Sant’Angelo e Salvati del Trulli e Grotte, quest’ultimo autore di una doppietta.

Nona rete per Scaringella del Corato.

Ottavo centro per Gianluca Loseto dell’Omnia Bitonto e Piscopo del Real Siti.

Settimo gol per Curci della Virtus Bitritto e Abrescia della Fortis Altamura.

Sesta rete per Lizza del Monte Sant’Angelo.

Quarto centro personale in stagione per Caputo del Canosa, Fabiano dell’Omnia Bitonto e Pasculli del Corato.

Terzo gol per Ostaku della Fortis Altamura, Ciro Lanave della Virtus Bitritto e Visaggi della Nuova Molfetta.

Seconda rete per i vari Cesario, Faccitondo, Andrea Gentile e Travaglio.

Prima rete per Barrasso e Ludovico della Nuova Spinazzola.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 27 (prime posizioni)

 

33 reti: Lacarra (Omnia Bitonto)

16 reti: Terrone (Nuova Molfetta)

13 reti: Salerno (San Marco)

12 reti: Massimo Fumai (Omnia Bitonto) e Difrancesco (Nuova Molfetta/Canosa)

11 reti: Di Pinto (Corato), Ardino (Fortis Altamura) e D’Introno (Sportng Ordona)

10 reti: Daddato e Salvati (Trulli e Grotte), Quaresimale (Sporting Ordona), Diego Quitadamo (Monte Sant’Angelo) e Dinoia (Nuova Spinazzola)

9 reti: Scaringella (Corato)

8 reti: Gianluca Loseto (Omnia Bitonto), Piscopo (Real Siti), Nicola Lanave (Fortis Altamura) e De Tommaso (Puglia Sport Laterza)

7 reti: Curci (Virtus Bitritto/Rutiglianese), Abrescia (Fortis Altamura), Petruzzella (Omnia Bitonto), Imoh (Trulli e Grotte), Alessandro Montemorra (Sporting Ordona) e Tonio Nardò (Puglia Sport Laterza)

6 reti: Lizza (Monte Sant’Angelo), Haka (Rinascita Rutiglianese), Casale (Fortis Altamura) e Giovannielli (Virtus Bitritto)

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Marcatori Eccellenza, in testa la coppia Zotti-Manzari

21 le reti realizzate nel ventisettesimo turno del campionato di Eccellenza pugliese.

Vanno a segno per la diciannovesima volta e in coppia ora comandano la classifica marcatori, Zotti e Manzari del Bitonto.

Dodicesima rete per Pignataro del Casarano.

Settima marcatura per Mattia Negro della Pro Italia Galatina.

Sesto centro per Sansò del Gallipoli.

Quinta rete per Senè della Molfetta Sportiva, Richella dell’Avetrana, Camporeale della Vigor Trani e Sguera del Barletta.

Quarto centro per Vito Lavopa del Barletta.

Doppietta e salita a 3 per Carrozza del Gallipoli e terza rete per Alfredo Tenzone del Noicattaro.

Seconda rete per Cappellini dell’Avetrana, Martìn Sanchez dell’Otranto, Altarès dell’Audace Cerignola e Petrachi della Pro Italia Galatina.

Prima rete stagionale per i vari Saani, Triozzi, La Rosa e Fiscella.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 27 (prime posizioni)

 

19 reti: Zotti e Manzari (Bitonto)

18 reti: Trotta (Vigor Trani/Atletico Vieste) e Di Rito (Audace Cerignola/Barletta)

14 reti: Palma (Otranto)

13 reti: Morra (Audace Cerignola)

12 reti: Pignataro (Casarano/Novoli)

11 reti: Loiodice (Audace Cerignola/Barletta) e Tedesco (Vigor Trani/Casarano)

10 reti: Coquin (Avetrana) e Del Core (Team Altamura)

8 reti: Carmine Marinaro (Audace Cerignola) e Giorgetti (Novoli)

7 reti: Negro (Pro Italia Galatina), Caputo (Casarano) e De Giorgi (Gallipoli)

 

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Marcatori Serie D girone H, tante reti con ben sei doppiette e una tripletta

Ben 33 le reti messe a segno nella ventisettesima giornata del campionato di Serie D girone H, benche la giornata fosse monca di due partite (oggi c’è il posticipo tra Manfredonia e Madre Pietra Daunia, mentre si gioca il 29 la gara tra Trastevere e Bisceglie), è stata una giornata spettacolare e costellata da ben 6 doppiette e una tripletta.

Siclari della Nocerina ha siglato il suo dodicesimo gol in stagione.

Doppietta per Cherillo dell’Agropoli, salito a quota 11.

Doppietta anche per Cappiello della Gelbison che sale a quota 9 così come il suo compagno di squadra, Maggio.

Ottava marcatura per Longobardi del Cynthia e Todino del Potenza.

Doppietta e salita a 7 per Kyeremateng del Nardò mentre sale a quota 7 anche Pepe del Potenza.

In evidenza con una tripletta con conseguente salita a 6, troviamo Falconieri del San Severo.

Sesta rete per Gargiulo dell’Herculaneum.

Doppietta e salita a 5 per De Vivo del San Severo e Tedesco dell’AZ Picerno.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 27 (prime posizioni)

 

15 reti: Montaldi (Bisceglie)

14 reti: Tajarol (Trastevere)

12 reti:Siclari (Nocerina) e Lattanzio (Bisceglie)

11 reti: Cherillo (Agropoli), Patierno (Nardò/Gravina) e Malcore (Manfredonia)

10 reti: La Porta (Manfredonia)

9 reti: Cappiello e Maggio (Gelbison), Girardi (Nocerina), Massella (Trastevere) e Rabbeni (Vultur Rionero)

8 reti: Todino (Potenza), Giampaolo (Anzio) e Longobardi (Cynthia)

7 reti: Kyeremateng (Nardò), Pepe (Potenza), Montinaro (Bisceglie) e Sorrentino (Herculaneum)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Marcatori Lega Pro girone C, salgono Mazzeo e Baclet

24 sono le reti segnate nella trentesima giornata del campionato di Lega Pro girone C.

Sale ancora Mazzeo del Foggia, al suo tredicesimo centro stagionale.

Doppietta e salita a 10 per Baclet del Cosenza.

Nona rete per Albadoro del Fondi.

Ottava rete per Giovinco del Catanzaro, De Vena del Melfi e salita a 8 dopo una doppietta per Lisi della Juve Stabia.

Settima marcatura per Corado della Casertana.

Sesto centro per Deli del Foggia, Di Grazia del Catania e Valente del Siracusa.

Da segnalare anche la doppietta con conseguente salita a 5 per Kanoute della Juve Stabia.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 30 (prime posizioni)

 

16 reti: Caturano (Lecce)

15 reti: Negro (Matera)

13 reti: Mazzeo (Foggia)

11 reti: Emanuele Catania (Siracusa) e Montini (Monopoli)

10 reti: Baclet e Statella (Cosenza), Coralli (Reggina), Pozzebon (Catania/Messina) e Ripa (Juve Stabia)

9 reti: Albadoro (Fondi) e Ciro Foggia (Melfi)

8 reti: De Vena (Melfi), Giovinco (Catanzaro), Lisi (Juve Stabia), N’Zola (Virtus Francavilla), Reginaldo (Paganese), Sarno (Foggia) e Torromino (Lecce)

7 reti: Corado (Casertana), Viola (Taranto), Calderini (Fondi), Armellino e Iannini (Matera), Izzillo (Juve Stabia), Mazzarani (Catania) e Abate (Virtus Francavilla)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Marcatori Serie B, in evidenza Dionisi con una tripletta

In attesa de posticipo di questa sera tra Virtus Entella e Salernitana, sono ben 29 le reti messe a segno nel trentunesimo turno del campionato di Serie B.

In grande evidenza con una tripletta realizzata c’è Dionisi del Frosinone, sono 13 ora le reti segnate dall’attaccante gialloblù.

Tutti a segno per la dodicesima volta in campionato, Antenucci della Spal, Di Carmine del Perugia, Ceravolo del Benevento e Litteri del Cittadella.

Undicesima rete per Kevin Lasagna del Carpi.

Decima marcatura per Ardemagni dell’Avellino.

Ottava marcatura per Coronado del Trapani, Nicastro del Perugia e Zigoni della Spal.

Da segnalare anche le doppiette di Floccari della Spal, arrivato a quota 7 e Jallow del Trapani, ora a 3 reti segnate.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 31 (prime posizioni)

 

19 reti: Pazzini (Hellas Verona)

14 reti: Caputo (Virtus Entella)

13 reti: Dionisi (Frosinone)

12 reti: Antenucci (Spal), Ceravolo (Benevento), Di Carmine (Perugia), Litteri (Cittadella) e Coda (Salernitana)

11 reti: Lasagna (Carpi) e Andrea Caracciolo (Brescia)

10 reti: Ardemagni (Avellino), Ciano (Cesana), Ciofani (Frosinone), Galabinov (Novara) e Granoche (Spezia)

9 reti: Avenatti (Ternana) e Cacia (Ascoli)

8 reti: Coronado (Trapani), Nicastro (Perugia), Zigoni (Spal) e La Mantia (Pro Vercelli)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Splendida vittoria per la Nuova Andria: travolto il Giovinazzo 0 a 4

Lo 0 a 4 con cui la Nuova Andria ha travolto il Giovinazzo questo pomeriggio allo Stadio Comunale di Giovinazzo, rispecchia al meglio l’andamento del match. Una partita dominata dagli andriesi che grazie ai tre punti conquistati restano ancorati alla zona playoff.

La Nuova Andria fa capire le sue intenzioni già dai primi secondi del fischio d’inizio quando, su sponda di Cioffi, Amorese colpisce il palo. Ma gli andriesi non demordono e dopo i primi minuti di possesso palla, finalmente arriva la rete dello 0 a 1: calcio d’angolo battuto da Selvarolo, respinta, il centrocampista recupera ancora la palla e con un bel numero, la mette sulla testa di Amorese che non sbaglia. Ma il gol del raddoppio è nell’aria, e infatti arriva poco prima della fine del primo tempo quando dopo un cross dal fondo, un incontenibile Quacquarelli, la mette all’incrocio dei pali. È 0 a 2.

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Nella ripresa stesso copione: la Nuova Andria domina e non ha nessuna intenzione di fermarsi con i gol e mette a segno altre due volte il colpo del ko: al 65° Zinni punta il terzino, lo salta, palla sul sinistro di Quacquarelli che con un piattone mette la sfera sul secondo palo; e dopo tre minuti a segno Tesse sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Ad un quarto d’ora dalla fine del match la Nuova Andria resta in dieci: espulso Cognetti per doppia ammonizione.

Soddisfatto mister Sinisi dichiara: “Penso che abbiamo raggiunto la maturità necessaria per poter andare avanti e credere seriamente nei playoff. Oggi siamo stati in partita dal primo minuto fino al 92° e siamo stati bravi”.

Prossimo match in casa al Campo Sportivo “Fidelis” di Andria contro l’Herdonia Calcio.

Melania Mansi

La Molfetta Calcio vince 1-0 con la Rutiglianese

3° posto consolidato a soli 3 turni dal termine. Il sogno continua

La Molfetta Calcio ottiene il massimo con il “minimo” sforzo. Un 1-0 figlio di tantissime occasioni da goal sprecate, ma è difficile chiedere di più a questa squadra, in lotta sin dall’inizio del campionato per le primissime posizioni.
Ora mancano solo 3 turni al termine della stagione regolare; dopodichè ci sarà l’appendice dei play-off.

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IL MATCH
La Molfetta Calcio fa sua una partita “scomoda”. Avversario di turno la Rutiglianese, fanalino di coda del campionato ma non ancora matematicamente retrocesso e, quindi, voglioso di dare il tutto per tutto sino alla fine.
I bianco-rossi, invece, sono molto rimaneggiati causa squalifiche ed infortuni e sono costretti a schierare ad es. Malerba centrale di difesa.
Pronti-via e la Molfetta Calcio parte fortissima alla ricerca del goal “apri-scatole”. Al 1’ Terrone si incunea in area e si fa respingere un sinistro a botta sicura mentre poco dopo Difrancesco non inquadra la porta di testa. Lo stesso attaccante cerignolano, poi, in chiusura di frazione incespica al momento della conclusione e spreca a tu per tu con il portiere. 0-0 all’intervallo con bianco-rossi padroni del campo ma sterili.
Nella ripresa il goal che sblocca l’incontro lo segna Visaggi, esterno classe ’98 al suo quarto goal stagionale, intorno all’ora di gioco dopo un pregevole scambio Terrone- Difrancesco.
La Molfetta Calcio si libera, così, dell’assillo di dover sbloccare il match e sfiora il raddoppio ancora con Visaggi, destro sul secondo palo deviato dal portiere, Difrancesco, colpo di testa di poco alto su calcio d’angolo e goal annullato per un’inesistente posizione di fuorigioco, e per finire Guacci, sinistro strozzato a tu per tu con il portiere.
Nel calcio, si sa, quando non concretizzi tutta la mole di gioco creata spesso rischi di gettare al vento un’ottima prestazione subendo goal fortuiti…Non è il caso di questo match ma la Rutiglianese va vicina al goal del pareggio nel finale con due conclusioni dal limite, frutto di due ripartenze.
La Molfetta Calcio, però, vince con merito e chiude il match con ben 6 under in campo e 7 a referto: Amoroso, Nesta, Manè, Grimaldi, Cormio e Zingaro; oltre al goleador Visaggi.
Un premio per un gruppo coeso e di prospettiva.
La classifica ora recita: Omnia Bitonto vincitore del campionato e promosso in Eccellenza, Corato 2° a +4 dalla Molfetta Calcio che ha, a sua volta, 6 punti di margine dalla F. Altamura 4° in classifica. Tutto, quindi, è ancora possibile.
Appuntamento domenica prossima in trasferta con il Real Siti, squadra alla ricerca di punti salvezza.

Terlizzi riposa mentre in alta classifica vincono tutte

Il turno numero 23 del campionato di Prima Categoria 2016-17 ha visto il Terlizzi Calcio osservare il turno di riposo. Nel frattempo, la zona alta della classifica si è ben delineata: stando al risultato proveniente da Mattinata, dove l’Audace Barletta ha espugnato il campo del Matinum con il punteggio di 0-2, la corsa al primato a tre turni dalla fine sembrerebbe cosa dei biancorossi che hanno allungato a quattro le distanze su quel Terlizzi che qualche giornata fa era in vantaggio di un punto sull’attuale capolista.

Per quel che concerne le altre posizioni play off, dopo i risultati di ieri tutto é riaperto. Celle di San Vito fa sua la gara contro la Virtus Molfetta con il punteggio di 0-3 giocata proprio al ‘Comunale’ di Terlizzi. Dal canto suo la Nuova Andria vince con un perentorio 4-0 a Giovinazzo, mentre il Borgorosso Molfetta batte in rimonta l’Apricena con il punteggio di 2-1.

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Stando ai risultati delle ultime sfide a 270′ dal termine la classifica é la seguente: Audace Barletta 42, Terlizzi e Celle di San Vito 38, Borgorosso Molfetta e Nuova Andria 35, Giovinazzo 32, Sammarco, Herdonia e Sporting Apricena 25, Victrix Trinitapoli 24, Matinum 23, Virtus Andria 20, Virtus Molfetta 18.

Il prossimo turno vedrà il Terlizzi di Michele Anaclerio scendere in campo al ‘comunale’ alle ore 16.00 di domenica 26 marzo contro la Virtus Molfetta. A tre turni dal termine tutto é ancora possibile anche la corsa al primato.

TerlizziViva

Sport Lucera – vittoria sfumata in extremis a Cagnano Varano

Lo Sport Lucera torna dal Gargano, sponda Cagnano Varano, con un pareggio; tuttavia fino ai minuti di recupero per i ragazzi di De Masi sembravano a portata di mano i tre punti, per il goal del vantaggio siglato da Pellegrino, al 34′. Marinacci, al 46′, infatti, ha approfittato di un’incertezza di Rubino per riequilibrare l’incontro.
Doccia fredda per i biancocelesti, ma il risultato finale è sostanzialmente giusto.

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Dopo un buon primo tempo dello Sport Lucera, durante il quale, al 10′, è stato annullato un goal a Pellegrino apparso regolare, colpo di testa su cross di Russolillo, per presunto fuorigioco, e le buone conclusioni di Disciglio e dello stesso Russolillo, il Cagnano Varano è venuto fuori nella ripresa, creando diverse occasioni pericolose e trovando la rete in extremis.
Il confronto è stato molto combattuto. Lo Sport Lucera ha dovuto fare a meno di elementi importanti come De Paolis, infortunato, Bortone e Clemente, assenti per impegni privati.

Domenica, 26 marzo, a San Pio X, gara difficile con lo Stornarella. Fischio di inizio alle 16.

SundayRadio

Oggi Manfredonia e Apricena per il posticipo di Serie D

Oggi il posticipo della 27esima giornata. Derby al Miramare con Manfredonia e Apricena in campo

Sarà derby oggi al Miramare di Manfredonia, dove i padroni di casa sipontini affronteranno il MadrePietra Daunia Apricena.

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Scongiurato il rischio del ritiro della squadra, i blugranata devono ancora conseguire numerosi punti per sperare nella salvezza, mentre in casa biancoceleste, le gara già giocate nella giornata di ieri hanno fatto sprofondare la squadra dal nono al dodicesimo posto, con il rischio di restare impantanati nelle acque dei playout.

Fischio di inizio al Miramare di Manfredonia, questo pomeriggio, alle ore 15:00.

Fabio Lattuchella

Spettacolo al Ricciardelli: San Severo-Agropoli 6-3

Gli uomini di Di Domenico si impongono sull’Agropoli con un risultato tennistico.
Dopo questo scontro diretto il San Severo può pensare ad una salvezza tranquilla, Agropoli sempre più giù.

La prima azione del match coincide con la prima rete giallogranata: al 3′ si registra un fallo di mani dell’Agropoli, l’arbitro assegna la punizione dal limite dell’area.

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Laboragine tira un calcio piazzato da manuale, il pallone si infila nell’angolino sinistro. All’8′ i delfini provano a rimettere il match in parità sfruttando un corner. La difesa sanseverese ne esce magistralmente. Passano appena 2 minuti e arriva il raddoppio. Laboragine compie un passaggio perfetto per il bomber di giornata Falconieri. Il numero 10 deposita in rete spiazzando Cotticelli. Al 13′ gli ospiti si rendono pericolosi con Adiletta: il suo tiro potente finisce alla destra di Romaniello. Cinque minuti più tardi l’Agropoli guadagna un calcio d’angolo battuto da Capozzoli. Romaniello para in due tempi ma successivamente viene commesso un fallo in area e il direttore di gara assegna il calcio di rigore. Cherillo dal dischetto non sbaglia. È 2-1. La squadra di Sorianello ormai ci crede: al 27′ mette in atto un contropiede pericolosissimo terminato con la rete di Cherillo per la doppietta personale. Il San Severo non ci sta: siamo al 29′ quando Falconieri e compagni tornano in vantaggio. Proprio l’attaccante giallogranata salta tre avversari e serve De Vivo che colpisce con freddezza nell’angolino basso. Il pirotecnico risultato però è destinato ancora a variare. Al 40′ ancora Vito Falconieri da posizione angolatissima calcia e la palla scivola quasi da sola in rete, siglando il 4-2 prima della fine del primo tempo.

I padroni di casa tornano in campo con lo stesso piglio vivace mostrato nella prima frazione di gioco. Una decina di minuti dopo l’inizio del secondo tempo Lobosco dialoga in area con Di Federico che serve prontamente Falconieri. Arriva per lui la tripletta personale e il conseguente 5-2 in favore dei giallogranata. Nonostante il largo svantaggio, l’Agropoli non è ancora domo. Al
14′ guadagna un calcio d’angolo e proprio sugli sviluppi di quest’ultimo si verifica una mischia in area e una sfortunata autorete di Ragone. Passano 4 minuti e il San Severo dilaga. A segnare è De Vivo (doppietta anche per lui) su assist di Falconieri. Al 28′ ancora un’occasione per i giallogranata. Il neo-entrato Florio batte una punizione dal limite trovando un corner che però non dà esiti. Siamo al tramonto del match quando l’Agropoli tenta la quarta segnatura ma il pallone finisce sull’esterno della rete. Dopo i 4 minuti di recupero concessi dal signor Gualtieri, termina uno scontro-salvezza decisamente ricco di emozioni.

SAN SEVERO-AGROPOLI 6-3
5′ Laboragine (S), 10′ Falconieri (S), 18′ e 27′ Cherillo (A), 29′ De Vivo (S), 40′ e 53′ Falconieri (S), 59′ Ragone (Autorete), 63′ De Vivo (S)
San Severo: Romaniello, Ragone, Lobosco, Ianniciello, Basta, Del Duca, D’Ambrosio (12’st. Menicozzo), Laboragine (19’st. Florio), Di Federico (9’st. De Bellis), Falconieri, De Vivo.
U.S. Agropoli: Cotticelli, Annese (3’st. Rekik), Ferrara (39’st. Delli Santi), Adiletta, Amelio, Chiariello, Veneroso (25’st. Ciaramelletti), De Lucia, Tiboni, Capozzoli, Cherillo.
Ammoniti: Laboragine, D’ambrosio (S), Ferrara, Amelio (A)

Ufficio Stampa San Severo Calcio

Lo Stornarella batte la capolista e vede il primato

2-1 al Sanctum Nicandrum con le reti di Magaldi e Gallo

Vittoria doveva essere e vittoria è stata, nel ventunesimo turno del campionato di Seconda Categoria lo Stornarella batte la capolista Sanctum Nicandrum e si porta a meno uno dalla formazione sipontina.

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Una vittoria importante che spiana la strada ai biancoazzurri del tecnico Pino De Martino a cinque giornate dalla conclusione della stagione. Le reti sono arrivate nella prima frazione, con il vantaggio di Magaldi, abile a mettere in rete dopo la conclusione di Ciccone non bloccata da Di Bari, poi è Gallo a fine primo tempo a raddoppiare. Ma la svolta della partita è arrivata sul penalty bloccato da Lodia sul tentativo di trasformazione di Stramaglia, nella ripresa un altro rigore trasformato da Giaccone a pochi minuti dalla conclusione, ma lo Stornarella conserva il vantaggio e fa partire la festa a fine partita, con i tifosi in estasi per un successo che può diventare davvero importante in questa stagione. Non nasconde la soddisfazione a fine partita il tecnico De Martino, che predica però calma in vista delle ultime cinque gare, nel frattempo i tifosi sognano il salto in Prima Categoria per un finale di stagione che può scrivere una pagina importante nella storia del calcio dei Reali Siti.
Luca Caporale Responsabile comunicazione Stornarella Calcio

Audace: tre punti all’ultimo respiro

Altares decide al 90esimo il big match contro l’Altamura. Il Bitonto resta secondo a meno due

Serviva cuore, voglia, passione e così è stato con la bolgia del Monterisi che può finalmente esplodere al 90esimo. A più due sul Bitonto (vittorioso 1-2 a Casarano con la premiata ditta Zotti-Manzari ) e a meno tre partite dal traguardo – un’altra giornata è andata – l’Audace s’affaccia da sola sulle strada degli ultimi chilometri. Merito del gol pesantissimo firmato da Miguel Altares quando la frenesia cresceva, quando sembrava che il big match fosse ormai destinato allo 0-0.

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Contro una squadra blasonata come l’Altamura, che ha dimostrato in campo il suo valore, mister Farina opta per il solito 3-4-2-1. Albanese vince il ballottaggio con Marinaro, Russo è preferito a Naglieri mentre in difesa c’è Sakho e non Belluoccio. Per il resto è la formazione tipo, con il tridente offensivo Loiodice, Morra, Di Rito. Panarelli risponde con un classico 4-4-2: Dibenedetto e Montrone compongono la cerniera difensiva. Fiorentino è il faro in mezzo al campo mentre davanti con Rana gioca Bottone. Il big match parte subito forte. Loiodice è l’uomo più pericoloso: le prime due occasioni degne di nota portano infatti la sua firma. All’ottavo il fantasista barese ci prova con una botta da fuori. Keita, non senza affanni, si rifugia in angolo. Al 23esimo, invece, il numero 10 ci prova da calcio piazzato ma l’estremo difensore ospite è attento, si distende sulla sua destra e respinge. L’Altamura cerca di uscire dalla propria metà campo ma sono ancora i gialloblù a sfiorare il gol. Sugli sviluppi di un corner, Di Rito impatta bene di testa anticipando l’errata uscita di Keita ma il palo gli strozza l’urlo in gola. Poco dopo è Sakho a fallire, sempre di testa, un’ottima azione ben costruita su schema dai gialloblù. I murgiani, sornioni, scampato più volte il pericolo si affacciano dalle parti di Marinaro al 37esimo. Punizione insidiosa di Fiorentino, il portiere gialloblù si esalta respingendo il tiro e facendosi trovare pronto sull’immediata ribattuta di Rana. La prima frazione si chiude con un tiro alto di Morea.

Il copione della ripresa non cambia. E’ l’Audace a fare la partita, come conferma l’occasionissima sprecata da Morra dopo soli otto secondi: palla alta da buona posizione. Al 58esimo i gialloblù troverebbero il vantaggio con Di Rito, lanciato in porta da un colpo di testa di Sakho, ma il guardalinee segnala un fuorigioco che lascia il dubbio. Mister Farina capisce che è il momento di provare ad azzannare la partita ed inserisce Carmine Marinaro prima (fuori Russo) e Ladogana poco dopo al posto di Albanese. Gialloblù a trazione anteriore con il 4-2-3-1. Cappellari e Morra sulla corsia destra sono una costante spina nel fianco della difesa biancorossa. Ed è proprio da una combinazione dei due che nasce, al 62esimo, una ghiotta occasione per Loiodice il cui tiro è ribattuto da Dibenedetto, immolatosi in piena area. La partita vive di fiammate. Dipasquale entra al posto di Di Rito per sfruttare maggiormente le palle alte. Ma è l’Altamura a sfiorare il clamoroso vantaggio all’83esimo. Fernandez lascia sul posto Sakho e Altares prima di far partire una rasoiata che quasi toglie il fiato al Monterisi. Palla che fa la barba al palo ed esce di pochissimo. Quando ormai sembrava finita, l’Audace trova il gol vittoria. Calcio d’angolo tagliato di Marinaro sul quale è ben appostato lo spagnolo Altares che di piatto destro fa esplodere di gioia il Monterisi. In pieno recupero Ladogana manca il raddoppio, facendosi respingere il tiro da Keita. E’ l’ultima emozione: cala il sipario sul big match di giornata tra i tantissimi applausi per i gialloblù ma anche per i murgiani.

Tredicesima vittoria su 14 partite giocate al Monterisi e ventiduesimo risultato utile consecutivo. Se serie D sarà, poco si potrà obiettare.

Fabio Trallo

Promozione, gir. B. Il punto dopo la 27^ giornata. L’Aradeo consolida il secondo posto, il Tricase il terzo. Brusca frenata per l’Ostuni. Maglie e Castellaneta con un piede il 1^ categoria.

Si è disputata domenica diciannove marzo la 27^ giornata, dodicesima di ritorno, del campionato di Promozione girone B.

[sc name=”Angelo_Cavallo” ]

Il Fasano festeggia in casa il double con una vittoria contro la Toma Maglie. Consolida il secondo posto il cinico Aradeo vincendo di misura a Castellaneta che, insieme al Maglie, è molto vicino alla retrocessione diretta. Con la larga vittoria sull’Uggiano il Tricase rimane solo in terza posizione. Bruttissima sconfitta per l’Ostuni in casa del virtualmente retrocesso Grottaglie, a questo punto la lotta per il secondo posto rimane un miraggio per la Società della Città Bianca. Con la quarta vittoria consecutiva il Leverano raggiunge a quota quarantuno l’Uggiano e lo affianca in quinta posizione che, teoricamente, sarebbe l’ultima utile a disputare i play off ma, per la regola dei sette punti, le due squadre rischiano di non poterli disputare trovandosi a meno undici dall’Aradeo.  Perdono le speranze di agganciare i play off anche il Lizzano, sonoramente sconfitto a Carovigno, ed il Brindisi che, nel derby contro il Mesagne, non va oltre il pareggio acciuffato peraltro in zona cesarini. Con il punto ottenuto il Mesagne può ritenersi virtualmente salvo, mentre il Copertino, sconfitto di misura dal Leverano, dovrà racimolare qualche altro punto per poter allontanarsi definitivamente dalla zona play out. Lo stesso vale per il Massafra che, sotto di due reti, riesce ad agguantare il pareggio nel derby con il Manduria, proprio i manduriani restano gli unica a rischiare di dover disputare i play out se non riusciranno a fare, nelle ultime tre giornate, più punti di Maglie e Castellaneta che sono al momento a meno sette punti.  Con la rotonda vittoria di oggi il Carovigno ha ottime possibilità di salvarsi senza dover prolungare il campionato con gli scontri salvezza. Onora il campionato il Grottaglie con la meritata vittoria casalinga contro l’Ostuni, anche se ha solo spostato la certezza della retrocessione di una giornata.

Programma della 28^ giornata che si disputerà domenica 26 marzo:

Lizzano – Città di Fasano

Atletico Aradeo – Manduria Sport

Mesagne – Atletico Tricase

Ostuni 1945 – Brindisi

Toma Maglie – Uggiano Calcio

Salento Football Leverano – Castellaneta

Massafra – Carovigno Calcio

Copertino – Grottaglie

Angelo Cavallo

Castellaneta, un ko dal sapore amaro. Mister D’Alena: “Giocato gran calcio”

Un Castellaneta bello e sfortunato. L’Aradeo sornione, sfrutta un contropiede per piazzare a venti minute dal termine, la rete del definitivo zero a uno con Migali, nonostante i padroni di casa, sospinti da un “De Bellis” delle grandi occasioni e propositivo verso i ragazzi di mister D’Alena, abbiano per lunghi tratti dominato la gara e sfiorato più volte il vantaggio. Tutto ciò non è bastato. Antonica portiere salentino degli ospiti, si supera su Favale e nel seguente ribaltone, Castellaneta sotto nel risultato sull’unico svarione della gara. Favale tra i più attivi, ci prova sino alla fine ma la palla del pareggio è a lato di un soffio. Termina il match con l’Aradeo vittorioso, ma tanti e convinti applausi per un giovane Castellaneta, che ha riempito d’orgoglio, nel post gara, mister D’Alena che si confessa ai nostri microfoni:

[sc name=”baldo” ]

Mister altra beffa per una squadra apparsa viva ma sfortunata specie in fase di concretizzazione. Quanto complica i vostri piani salvezza?

Tribune affollate e ragazzi uscite tra gli applausi. Tre under in attacco è un orgoglio per la società. Oggi partita perfetta, abbiamo giocato un gran calcio bello da vedere sempre palla a terra. Non abbiamo subito un’attacco. Il gruppo ha dimostrato che non merita questa classifica. Nel calcio come nella vita si lavora ed il lavoro nel tempo paga sempre. Io ed i miei collaboratori abbiamo avuto poco tempo ma i risultati tecnici sono sotto gli occhi di tutti”

Aradeo poco incisivo ma cinico nel contropiede del vantaggio. Quali sono le vostre “maggiori colpe”?

Nessun cinico. Solo un grande errore nostro figlio di una storia vecchia. Gli stessi ragazzi hanno ammesso che non hanno rispettato le direttive

Squadra giovane la vostra. Quanto è difficile lavorare ora nella testa dei suoi ragazzi?

La società sa che ha un futuro importante con giovani di prospettiva. Ma i ragazzi sanno che bisogna lavorare sempre. E loro sanno che con me si lavora punto e basta. Altre strategie trasversali possono già da ora mettersi in pace. Il gruppo juniores è stato costituito da me e non dalla società come successo nel passato ed il gruppo segue me. Qualcuno si metta il cuore in pace

Grazie mister ed un in bocca al lupo per il proseguo.

Intervista a cura di Baldo D’Angelo