Archive 19/03/2017

Il Ginosa non sfonda, San Vito strappa il pari

GINOSA – Davanti ad una cornice di pubblico delle grandi occasioni (circa 500 presenti in tribuna), il Ginosa non va oltre il pari a reti bianche contro il San Vito (diretta concorrente per il terzo posto) e mantiene inalterato il divario di quattro lunghezze dai brindisini.

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Prestazione positiva dei biancazzurri, con diverse occasioni da rete create, ai quali il pari va stretto, mentre per gli ospiti è un punto prezioso che potrebbe consentire, quantomeno, di disputare la semifinale playoff proprio contro i ginosini. Ginosa spuntato in avanti (assenti Paiano e Lovecchio per squalifica) ma comunque pericolosi dalle parti di Laghezza. Prima frazione equilibrata ma con padroni di casa più pericolosi. Al 13′ la dea bendata non è benevola quando Cappiello, dai venti metri, inventa una parabola maligna che si stampa sulla traversa a portiere battuto. Il San Vito si difende con ordine ma al 27′ Novario trova il varco giusto per Schembri che, da buona posizione, conclude con un diagonale velenoso sul quale è superbo Laghezza a deviare leggermente in angolo, ma l’arbitro non concede il corner.

Nella ripresa il copione non cambia, con i padroni di casa propositivi alla ricerca del gol ed ospiti concentrati a difendere e tentare timide ripartenze. Al 53′ Ginosa vicino al vantaggio con Vannella che, sugli sviluppi di una punizione defilata calciata da Tenerelli, interviene sottomisura con la palla che lambisce il palo, mentre al 60′ è superlativo Laghezza a togliere dall’incrocio una sassata, dal limite, di Tenerelli su invito di Donno. Al 70′ i padroni di casa recriminano per un fallo in area ai danni di del neo entrato Troccoli (giovane attaccante scuola Bari tesserato in settimana), ma il sig. Mallardi decide per la simulazione ammonendo il numero diciotto ginosino, anche se il contatto con il difensore brindisino sembra esserci. I biancazzurri sembrano padroni del campo, ma all’85’ ci manca poco per la beffa quando, sugli sviluppi di un calcio piazzato per gli ospiti, Iaia spizzica di testa nell’area piccola con la sfera che scheggia il palo alla sinistra di Giampetruzzi. L’ultimo sussulto giunge al 93′ quando il neo entrato Costantino, ben servito da Troccoli, semina il panico in area brindisina e, da buona posizione, conclude con un rasoterra velenoso sul quale è superlativo Laghezza che evita la capitolazione. Alla fine un punto che lascia qualche rammarico ai ginosini, consapevoli di dover vincere le ultime due gare a disposizione per conservare il terzo posto che garantirebbe di giocare la semifinale playoff tra le “mura amiche”.

Ora testa alla trasferta insidiosa di Bitetto con l’obiettivo di conquistare il massimo risultato utile. (Videosintesi della gara odierna su www.asginosa.it).

GINOSA – SAN VITO  0 – 0

GINOSA: Giampetruzzi, Orfino (76′ A. Ribecco), Vannella, Donno, Cristella, Pasqualicchio, Cappiello (89′ Costantino), Tenerelli (62′ Troccoli), R. Bozza, Schembri, Novario. A disp.: Larocca, Castellano, Stano, Belmonte. All. Pizzulli
SAN VITO: Laghezza, Roma, D’Ignazio, Chirico, Cavallo, Marinosci, Scarongella (64′ Pinto), Raffaello, D’Erriquez (91′ Grazioso), Iaia, Quintavalle (82′ Piliego). A disp.: Baldassarre, Manca, Frallonardo, Merico. All. Monna
ARBITRO: Francesco Mallardi di Bari.
NOTE: Ammoniti Donno, Cristella e Troccoli (G), Roma, Chirico, Scarongella e Raffaello (SV). Espulso al 78′ Frallonardo (SV) dalla panchina per proteste.

ADDETTO STAMPA ASD GINOSA  – DOMENICO RANALDO

Laterza ko a Corato con polemiche. Mister Danza: “Deluso, questo calcio non mi appartiene”

Non ci sta mister Danza, ad accettare una sconfitta maturata nella ripresa in casa del temibile Corato, secondo in classifica, e reduce da una serie infinita di risultati positivi. Ottimo approccio degli ospiti, in vantaggio sugli sviluppi di un angolo con l’inserimento di Faccitondo, e vicini al raddoppio con la punizione di De Tommaso salvato dal portiere di casa Leuci. Corato che perviene al pari grazie all’inzuccata di Scaringella su invito dalla sinistra di Schirone per il pari che si protrae sino all’intervallo. Nella ripresa Laterza in campo con dieci uomini (espulso negli spogliatoi Faccitondo assieme ad un dirigente locale), e gara che prende una piega in favore di un Corato che impiega trenta minuti prima di siglare la rete del vantaggio con Di Pinto, su calcio d’angolo di Schirone. Nel finale rigore tra le proteste ospiti siglato da Pasculli e match in cassaforte, tre a uno Corato che consolida la seconda posizione, con l’Omnia Bitonto campione matematico del girone, e Laterza sempre terzultimo, con un calendario da sfruttare in queste ultime gare. Il tecnico dei laertini Franco Danza vuol soffermarsi però su una gara condizionata a detta degli ospiti da episodi poco piacevoli:

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Mister, nonostante le difficoltà di queste ultime settimane un’ottima prova di orgoglio dei suoi ragazzi. Buoni segnali in vista delle ultime tre gare?

Si, in effetti tra le tante difficoltà che stiamo affrontando purtroppo, c’è da dire che oggi i ragazzi hanno sfoderato una partita di orgoglio, di carattere, venivamo anche da una sconfitta pesante, non era facile. Abbiamo avuto un approccio alla partita favorevole, abbiamo fatto gol ed il loro portiere ha salvato su una punizione di De Tommaso sotto l’incrocio, è stato bravissimo. Ma ancora una volta mi trovo qui a parlare di tutto tranne che della partita, perchè quello che è successo oggi non c’entra niente con il calcio, un clima intimidatorio, un modo di fare, che va ben altro ad una partita di calcio. Una partita a viso aperto da parte nostra, trovando il vantaggio, poi loro hanno pareggiato anche giustamente con un’azione dalla sinistra, in cui hanno crossato e ci hanno fatto gol, poi è ciò che è accaduto nell’intervallo che non va bene

A proposito di questo, come spiega l’espulsione di Faccitondo durante l’intervallo, e quanto ha inciso nel proseguo del match?

C’è stata una scaramuccia in campo tra Faccitondo e Scaringella, all’inizio solo tra loro due, dopo è successo di tutto, sono entrati tutti in campo, si sono scagliati tutti contro Faccitondo, compreso il mister in seconda, che è stato secondo me poco educato poiché non c’entrava nulla con l’accaduto, assolutamente. A Faccitondo lo hanno circondato, spintonato, lui è stato bravo a non reagire, a stare fermo, proferendo solo qualche parola, e dopo negli spogliatoi, nell’incredulità di tutti quanti, l’arbitro ha messo fuori il loro mister in seconda e Faccitondo. Di fatti, noi siamo scesi in campo nella ripresa in dieci, loro senza il mister in seconda che non fa testo. Assurdo, questo non c’entra niente con il calcio, siamo rientrati in campo con un quarto d’ora di ritardo, sono cose che ti fanno perdere la voglia. Non sto esagerando, in effetti anche loro erano dispiaciuti di ciò, chi sta in panchina, un esterno, non può entrare in campo e fare quello che ha fatto, a mettere le mani addosso ad un giocatore. Se la cosa riguarda due giocatori in campo ci può anche stare, ma uno che sta in panchina ed entra in campo per fare tutto ciò, non c’entra niente con il calcio. Non vorrei aggiungere altro, tra poliziotti, finti poliziotti, steward, c’era di tutto nell’atrio dello spogliatoio durante l’intervallo, non so se questo abbia influito sull’arbitro, se si è intimorito, ma posso giurare che Faccitondo, dato che io ero fuori e ho visto tutto, si è fatto anche aggredire senza reagire, perciò dovevano andare fuori due giocatori del Corato assieme a qualche altro componente della panchina. Non è la prima volta che ci capitano cose del genere, questo è un calcio che non mi appartiene, ho una certa età, ho giocato a calcio e queste cose succedevano, ma parlo degli anni ottanta, ma oggi, non può succedere tutto questo. Il resto l’ha fatto l’arbitro, punizioni fischiate a casaccio, un rigore al Corato che non si può neanche commentare, ha indirizzato la partita su un binario in cui noi potevamo fare ben poco oggi, nonostante l’impegno, nonostante tre ’99 in campo dal primo minuto, nonostante Del Zotti e Foggetti in campo non nelle migliori condizioni, nonostante quattro calciatori su cinque assenti che non verranno più, nonostante tante difficoltà. Ma noi dobbiamo parlare di calcio, non di cronaca, sta diventando un’abitudine, come oggi anche a Canosa, Bitritto, e questo non va bene. Mi dispiace, ma se il calcio è questo, è giusto che mi faccia da parte, che me ne vada, divertendomi con altro. Poi loro sono secondi, ed hanno una distanza talmente eccessiva dalla quinta che non disputeranno neanche la semifinale playoff. Non c’era motivo per tutto ciò

Un ringraziamento a mister Danza, buona settimana in vista della preparazione del match contro lo Spinazzola. 

Intervista a cura di Baldo D’Angelo

 

 

Foggia-Lecce, 3-0 senza storia

Un Foggia autoritario supera 3-0 il Lecce e allunga in classifica a +4. Grandissima partita dei rossoneri che si aggiudicano il big-match di un intero campionato dimostrando che il destino della stagione è nelle proprie mani. Foggia superiore al Lecce in tutti i reparti e anche nella condizione fisica.

Le reti portano le firme di Mazzeo, Coletti e Deli.

Ecco la cronaca completa del match e il tabellino della stessa.

FOGGIA-LECCE 3-0

FOGGIA – Guarna; Loiacono, Coletti, Martinelli, Rubin; Vacca, Agazzi, Deli (57’ Gerbo); Chiricò (78’ Agnelli), Mazzeo, Di Piazza (72’ Sarno). A disp. Sanchez, Tucci, Figliomeni, Sainz-Maza, Sicurella, Dinielli, Pompilio, Pertosa, Faber. All. Giovanni Stroppa

LECCE – Perucchini; Ciancio, Giosa, Cosenza, Agostinone; Costa, Fiordilino (70’ Marconi), Tsonev (69’ Arrigoni); Pacilli (46’ Lepore), Caturano, Doumbia. A disp. Bleve, Chironi, Vitofrancesco, Mancosu, Drudi, Monaco, Muci, Maimone, Mengoli. All. Pasquale Padalino

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MARCATORI – 29’ Mazzeo (FG), 32’ Coletti (FG), 53’ Deli (FG),

AMMONITI – 54’ Ciancio (LE), 60’ Vacca (FG), 91’ Lepore (LE),

ESPULSI –

CALCI D’ANGOLO – 4-4

TIRI IN PORTA – 8-4

TIRI FUORI – 6-4

FUORIGIOCO – 2-2

ARBITRO – Antonio Giua di Olbia

ASSISTENTI – Marco Scatragli di Arezzo e Mattia Scarpa di Reggio Emilia

RECUPERO – 0’ – 3’

CRONACA – I due tecnici non optano per le sorprese e mandano in campo le due formazioni previste ampiamente alla vigilia. Tridente d’attacco con Caturano preferito a Marconi per Padalino, Agazzi a centrocampo al posto del capitano Agnelli la scelta di Stroppa. Scaramucce nel corso del riscaldamento tra giocatori delle due squadre a centrocampo. Situazione rientrata immediatamente anche grazie all’intervento dei responsabili steward in campo.

Quattro secondi di gioco. Mazzeo riceve palla al centrocampo dopo la battuta e tenta un dribbling su Costa che riesce a metà, prima che il portoghese tiri vistosamente la maglia del numero 19 rossonero. Il clima pre-gara non sembra essersi smorzato.

3’ Punizione di Coletti che termina di poco al lato. Subito Foggia vicinissimo al gol.

7’ Azione del Lecce con assist in profondità di Caturano per Pacilli che perde il tempo per il tiro ma guadagna il corner, poi sulla ripartenz Di Piazza lascia sul posto Ciancio e si invola verso la porta ma viene steso al limite dell’area, ma anche del regolamento, da Costa. Punizione ma nessun altro provvedimento.

13’ Tiro debole di Caturano su contropiede lanciato da un errore di Vacca a centrocampo.

14’ Chiricò prova dalla distanza ma trova una deviazione in angolo.

26’ Punizione di seconda di Martinelli che trova pronto a terra Perucchini. Sul tentativo di ripartenza del Lecce, palla recuperata da Deli, il cui tentativo di tiro è smorzato dalla difesa del Lecce.

29’ Foggia in vantaggio. Deli recupera palla e serve in profondità Mazzeo che mette a sedere Perucchini e insacca il gol del vantaggio. 1-0

32’ Grandissimo gol di Coletti. 2-0 del Foggia realizzato dal difensore rossonero che tira da oltre 30 metri e insacca sotto l’incrocio della porta difesa da Perucchini.

41’ Si accende il Lecce che abbozza la reazione. Costa Ferreira prova dalla distanza il contropiede ma Guarna para a terra.

42’ Chiricò sbaglia un contropiede in superiorità numerica. Tenta numerosi dribbling invece di passare ad un liberissimo Di Piazza, poi calcia debolmente e centrale.

45’ Contropiede di Di Piazza che fulmina in velocità Cosenza ma calcia di poco al lato il diagonale che avrebbe chiuso la partita.

Termina il primo tempo con il Foggia che avrebbe anche potuto arrotondare il punteggio. 2-0 per i rossoneri, con alcune occasioni sbagliate da Chiricò e Di Piazza negli ultimi minuti della prima frazione di gioco.

53’ Si aprono numerosi spazi per il Foggia che triplica le marcature con Deli, abile a partire prima del fuorigioco e ad insaccare alle spalle di Perucchini. 3-0

65’ Punizione di Mazzeo che termina sulla traversa. Il Lecce non riesce a reagire, il Foggia comanda il gioco.

73’ Si fa male Arrigoni che esce momentaneamente dal campo.

82’ Tiro debole di Sarno. Il Foggia mantiene il possesso e controlla la gara.

87’ Doumbia prova a calciare in porta ma la palla termina fuori. Azione iniziata da un errore di Vacca a centrocampo.

Alla fine del terzo minuto di recupero lo Zaccheria accoglie con un boato il triplice fischio finale. Rossoneri a +4 sul Lecce.

Fabio Lattuchella

 

 

 

Un contropiede beffa la Virtus Andria e fa gioire il Sammarco

Con un contropiede finalizzato da Ruben Rizzi nella ripresa, il Sammarco sbanca il “Fidelis” e inguaia la Virtus Andria.

 

Brutta sconfitta per la Virtus Andria che cade tra le mura amiche del “Fidelis” contro un Sammarco cinico che sfrutta l’unica occasione avuta durante un incontro dove ha pensato solo a difendersi e a sporadici azioni di rimessa.

Davvero sfortunati i biancoazzurri che anche nella giornata odierna hanno dovuto fare a meno di molte pedine tra squalifiche e infortuni.

Per lo scontro diretto salvezza contro il Sammarco, mister Cavaliere deve rinunciare agli squalificati Campanile, Antonio Addario e Troia, più l’indiponibile Coratella. Torna seppur in panchina in non perfette condizioni fisiche, Lomonte.

Chance dal primo minuto per il giovanissimo difensore centrale Sanguedolce, classe ‘2000.

Nel primo tempo praticamente si fanno vedere solo i padroni di casa.

Al 9’ è Di Vietri a tentare la via della rete con un destro da fuori respinto dal portiere ospite Di Bari.

Al 19’ ci prova Salvatore Montrone sotto porta col sinistro ma la sfera termina alta sopra la traversa.

Al 32’ è ancora Di Vietri con il destro ma è provvidenziale la deviazione di Di Bari che devia la sfera in angolo.

Al 41’ sempre Di Vietri, destro a lato e al 44’ destro da fuori al volo di Lampo, terminato di poco a lato.

Si va al riposo con il risultato di 0 a 0 ma la Virtus poteva essere benissimo in vantaggio di due reti.

Dopo un buon primo tempo però la Virtus, pur mantenendo sempre il pallino del gioco, non crea grandi pericoli per la difesa garganica.

Garganici che restano in dieci uomini al 60’ per l’espulsione per doppia ammonizione di Pipoli.

Ma come spesso avviene, si gioca meglio in inferiorità numerica e incredibilmente gli ospiti passano in vantaggio al 70’.

Palla persa a centrocampo dalla Virtus e contropiede letale del Sammarco che va in rete con Rizzi che beffa Gagliardi in uscita.

A questo punto arriva la veemente reazione della Virtus che colpisce il palo con Saverio Addario al 77’, il sinistro ad incrociare del centrocampista biancoazzurro sbatte sul palo dopo la impercettibile ma decisiva deviazione del portiere Di Bari, senza dubbio il migliore dei suoi.

Cavaliere getta nella mischia anche Lomonte negli ultimi 5 minuti dell’incontro ma il risultato non cambia più e il Sammarco vince beffando la Virtus.

Una sconfitta che fa davvero male per la giovane squadra biancoazzurra che resta penultima in classifica a quota 20 punti e domenica prossima ci sarà la difficile trasferta sul campo della capolista Audace Barletta.

Una sconfitta immeritata alla luce di quanto visto in campo, specie nel primo tempo ma il calcio sa essere davvero cattivo e parafrasando una famosa canzone degli 883, “è la dura legge del gol”, se tu giochi bene ma non segni, gli altri ti puniscono e poi vincono.

Per il Sammarco, tre punti d’oro, visto che dovrà ancora riposare nel girone di ritorno. Una vittoria insperata e arrivata con grande furbizia e anche fortuna, ma in dieci uomini i garganici hanno colpito sfruttando la poca lucidità sotto porta dei nord baresi.

A questo punto le ultime tre gare di campionato saranno decisive.

Chi vivrà vedrà!

 

 

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VIRTUS ANDRIA-SAMMARCO 0-1

 

 

VIRTUS ANDRIA: Gagliardi, Paradiso (48’ Conversano), Quacquarelli, Addario S. (84’ Lomonte), Frezza, Sanguedolce, Caputo, Lampo, Fucci (74’ Jallow), Di Vietri, Montrone S.

A disposizione: Leonetti, Sardano, Montrone V., Piciocco. All. Antonio Cavaliere

 

SAMMARCO: Di Bari, Pipoli, Santoro, Villani, Lo Mele, Colletta, Gaggiano, Melino (44’ Marino), Bruno, Rizzi (92’ Rendina), D’Orsi.

A disposizione: Tricarico, Cursio A. All. Francesco Santoro

 

ARBITRO: Michele Pio Pinto di Foggia

 

MARCATORE: 70’ Rizzi

 

ESPULSO: 60’ Pipoli per doppia ammonizione

 

AMMONITI: Gagliardi e Caputo (VA), Di Bari e Villani (S)

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

Taranto, la rabbia della società dopo Messina: “Prestazioni del genere non saranno più tollerate”

La Società, i tifosi e la città tutta non meritano prestazioni vergognose, indecorose, ingiustificate ed ingiustificabili come quelle fornite dalla squadra del Taranto nel corso delle ultime due partite contro Akragas e Messina.
Prestazioni come quelle di cui sopra non saranno ulteriormente tollerate!

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A questo punto del campionato non saranno più accettati alibi e giustificazioni di vario genere e di varia natura! È necessario un immediato e concreto riscatto da parte della squadra e di tutto lo staff tecnico, finalizzato al raggiungimento dell’obiettivo della permanenza in Lega Pro.
La Società adotterà tutti i provvedimenti utili e necessari atti a consentire la presenza in campo di atleti legati ai colori rossoblù, seriamente motivati e rispettosi di tutti i tifosi e della Società stessa.

Nel contempo si comunica, che a partire dalla data odierna e fino a data da destinarsi, nessun tesserato è autorizzato a rilasciare interviste e dichiarazioni alla stampa.
Tanto per consentire la necessaria concentrazione e determinazione.

Il Presidente del Taranto FC 1927
Elisabetta Zelatore

Eccellenza, 27^Giornata – Altares e la “M-Z” fanno volare Cerignola e Bitonto. Vittorie, in coda, per Molfetta e Gallipoli. Ecco i risultati di giornata

Ventisettesima giornata di Eccellenza che va in archivio con cinque vittorie casalinghe e tre vittorie esterne (nessun pareggio) con ventuno gol segnati sui vari campi della Premier League pugliese.

Il torneo entra sempre più nel vivo e, di partite al termine, ne mancano appena quattro con il regolamento che impone la contemporaneità dei match. In testa, prendono il volo e si giocheranno sino all’ultimo minuto il salto diretto di categoria il Cerignola e il Bitonto: nella giornata che metteva di fronte le prime quattro in classifica, i gialloblù devono aspettare l’89esimo per avere la meglio del Team Altamura grazie al marcatore che non ti aspetti ossia il difensore Altares che firma il gol partita. Successo, per 2-1, del Bitonto al “Capozza” di Casarano: qui invece i gol sono della premiata ditta Zotti-Manzari che continuano la loro cavalcata in testa alla classifica dei bomber mentre il momentaneo pari salentino porta la firma di Pignataro. Deludente sconfitta per il Barletta che in casa perde 3-2 contro un Avetrana che si avvicina alla salvezza: vantaggio locale con Sguera, pari ospite con Cappellini, biancorossi di Pizzulli che tornano sopra con Lavopa ma i tarantini prima pareggiano con Richella e poi mettono la freccia del sorpasso con il difensore La Rosa. Vittoria preziosa, in chiave salvezza, quella del Gallipoli che fa suo lo scontro diretto col Trani: nel 3-1 finale, le firme giallorosse sono di Carrozza (doppietta) e Sansò mentre il gol della bandiera tranese è a firma di D’Allocco. Boccata di ossigeno per il Novoli che si sbarazza per 1-0 dell’Uc Bisceglie: sulla terra battuta del “Cezzi” il gol partita è di Fiscella. Salvezza, ormai in tasca, per Noicattaro e Galatina: i rossoneri affossano ancora di più il fanalino di coda Hellas Taranto con l’1-0 firmato Tenzone mentre i salentini fanno proprio il derby contro l’Otranto per 2-1 ribaltando l’iniziale vantaggio ospite con Martin Sanchez grazie ai gol di Petrachi e Negro. Un Vieste, ormai in vacanza, perde 2-1 allo “Spina” contro un Molfetta affamato di punti salvezza: ospiti in vantaggio con Senè, pari locale con Saani ma il gol vittoria lo firma Triozzi.

CLASSIFICA: Cerignola 64, Bitonto 62, Altamura 57, Casarano 49, Barletta 40, Vieste 36, Otranto 35, Noicattaro e Galatina 33, Uc Bisceglie 32, Avetrana 30, Novoli e Gallipoli 28, Trani 25, Molfetta 22, Hellas Taranto 18.

ANTONIO GENCHI 

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Sconfitta dell’Ostuni contro l’ultima in classifica Grottaglie

Brutta sconfitta esterna, per due a zero, dell’Ostuni contro il virtualmente retrocesso Grottaglie. I ragazzi di Mister Marasciulo sono incappati in un’altra giornata negativa e non sono stati capaci di imporre il proprio gioco contro un avversario modesto. L’unico gialloblù da salvare il capitano Mimmo Camassa che ha impedito, in più occasioni, che la sconfitta diventasse una caporetto. Il Grottaglie ha onorato il campionato giocandosi fino in fondo le ultime possibilità di salvezza che le restano, da evidenziare la prestazione del centravanti Radicchio.

[sc name=”Angelo_Cavallo” ]

Nel primo tempo il Grottaglie ha avuto più occasioni dei gialloblu che nell’ultimo quarto d’ora hanno sofferto le ripartenze avversarie. Parte forte l’Ostuni ed al 4’ si rende pericoloso con Minenna che, dal vertice dell’area di rigore, tira e colpisce il palo. Pronta replica del Grottaglie al 6’ quando, sugli sviluppi di un calcio di punizione, Radicchio colpisce, da distanza ravvicinata, la palla di testa ed impegna Quartulli che mette in angolo. Al 19’ i gialloblu ancora pericolosi, Masi serve Narracci che dalla sinistra crossa al centro per Tidianè che però si fa anticipare. Gli risponde il Grottaglie in due occasioni. Al 23’ su contropiede quando Greco entra, palla al piede, dalla sinistra in area e mette al centro e solo l’intervento in scivolata di Camassa impedisce ai grottagliesi di passare in vantaggio, il capitano dei gialloblu si ripete al 37’ quando toglie letteralmente la palla dalla porta su tiro a botta sicura di Radicchio.

Partenza sull’acceleratore per il Grottaglie nel secondo tempo. Al 4’ Quartulli sventa due volte su altrettanti tiri ravvicinati di Appeso e Pizzolla. Al 5’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, la palla arriva a Radicchio che dentro all’area piccola tira e fa gol. L’Ostuni subisce il colpo e non riesce a reagire. Al 14’ un altro salvataggio sulla linea di Camassa su tiro di Radicchio, ma il centravanti biancazzurro non sbaglia al 18’ quando, su cross di Appeso, è il più lesto di tutti e porta a due i gol di vantaggio. I ragazzi di Mister Marasciulo reagiscono e si rendono pericolosi al 20’ con Cristofaro, che in scivolata sfiora il palo ed al 22’ con Fonte che colpisce al volo ed impegna Annichiarico. Un’altra ghiotta occasione per l’Ostuni al 27’ sui piedi del nuovo entrato Zizzi che in area dribla un avversario ma si fa recuperare da Andrisano. Con i gialloblu disperatamente in avanti il Grottaglie avrebbe potuto rendere il risultato più rotondo ma in più occasioni ha sbagliato gol già fatti, al 39’ con Masi che ha messo alto sulla traversa da distanza ravvicinata e lo ha imitato al 44’ Arcadio ben servito da Radicchio.

Con questa sconfitta l’Ostuni perde il terzo posto in classifica e vede assottigliarsi le speranze di agguantare l’Aradeo. Saranno decisivi gli ultimi tre incontri della stagione regolare contro Brindisi, Tricase e Carovigno.

Domenica prossima la squadra del Presidente Molentino sarà di scena in casa nel derby contro il Brindisi mentre il Grottaglie andrà a far visita al Copertino.

Grottaglie – Ostuni 2-0

Grottaglie: Annichiarico, Masi, Gretco, Lotito, Andrisano, Roberti, Pizzolla (29’st Trani), Arcadio, Radicchio (45’st Zito), Collocolo, Appeso. Allenatore: Bosco

Ostuni: Quartulli, Cristofaro, Narracci (1’st Colucci), Fonte, Camassa, Urso, Pastano, Tidianè (17’st Zizzi), Schiavone, Masi, Minenna (32’ st Todisco). Allenatore: Marasciulo

Arbitro: Giuseppe Turco. Assistenti: Riccardo Matteo e Gabriele Sindaco. Tutti di Lecce.

Reti: 5’st e 18’st Radicchio

Ammoniti: Radicchio (G), Urso (O), Fonte (O), Tidiane (O)

Giornata primaverile. Spettatori duecento circa, di cui una cinquantina di tifosi provenienti dalla Città Bianca.

Angelo Cavallo

Taranto, altro flop decisivo: il gol di Emmausso non basta, il Messina trionfa 3-1 allo “Scoglio”

Un’altra caduta giunta al momento sbagliato: dopo la sconfitta interna maturata contro l’Akragas, il Taranto perde anche lo scontro con il Messina e saluta un’altra possibilità di fare punti utili in chiave salvezza. Il match sembra giungere ai titoli di coda già dopo otto minuti, quando i peloritani realizzano due reti ravvicinate: Anastasi e Foresta i marcatori. Al Taranto non basta il gol di Emmausso, che riapre il match per un solo minuto, dato che, dopo lo stesso lasso di tempo, il Messina trova il tris con Milinkovic.

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Le ostilità hanno inizio con un uno-due micidiale del Messina, che, nel giro di otto minuti, mette a segno due reti: la prima, dopo soli due giri di lancette, la realizza Anastasi, abile a trafiggere Maurantonio con un colpo di tacco sotto misura; il secondo gol, invece, è griffato Foresta, il quale rifinisce un’azione iniziata da Da Silva in contropiede all’8′. Risultato choc per il Taranto, sotto 2-0 dopo neanche dieci minuti. I rossoblu, però, cercano la reazione, ma Magnaghi prima alza sopra la traversa la conclusione da posizione defilata, poi cerca la zuccata vincente nel mezzo dell’area di rigore, con la sfera che termina tra le braccia del peloritano Berardi. Al 40′, il Messina sfiora la terza rete con Foresta, il quale vede la sua conclusione respinta dal palo, la palla resta lì e il portiere Maurantonio riesce a sventare il pericolo.

Un quarto d’ora dopo l’inizio del secondo round, il Messina va vicinissimo al colpo del k.o. con Milinkovic che, a tu per tu con Maurantonio, trova l’opposizione del portiere ionico. All’81’, il tarantino Emmausso (subentrato a Potenza) sfiora la rete utile a riaprire il match con un destro dal limite dell’area che termina di poco a lato. Appuntamento con il gol rimandato a pochi minuti più tardi per Emmausso, il quale, da distanza ravvicinata, raccoglie la sponda di Cobelli e con una sontuosa rovesciata trova la rete dell’1-2. Vanificata, però, l’utilità della marcatura tarantina: al 90′, infatti, il Messina triplica con un diagonale di Milinkovic.

Alessandro Mazzarino

Foggia-Lecce. Live

FOGGIA-LECCE 3-0

FOGGIA – Guarna; Loiacono, Coletti, Martinelli, Rubin; Vacca, Agazzi, Deli (57’ Gerbo); Chiricò (78’ Agnelli), Mazzeo, Di Piazza (72’ Sarno). A disp. Sanchez, Tucci, Figliomeni, Sainz-Maza, Sicurella, Dinielli, Pompilio, Pertosa, Faber. All. Giovanni Stroppa

LECCE – Perucchini; Ciancio, Giosa, Cosenza, Agostinone; Costa, Fiordilino (70’ Marconi), Tsonev (69’ Arrigoni); Pacilli (46’ Lepore), Caturano, Doumbia. A disp. Bleve, Chironi, Vitofrancesco, Mancosu, Drudi, Monaco, Muci, Maimone, Mengoli. All. Pasquale Padalino

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MARCATORI – 29’ Mazzeo (FG), 32’ Coletti (FG), 53’ Deli (FG),

AMMONITI – 54’ Ciancio (LE), 60’ Vacca (FG), 91’ Lepore (LE),

ESPULSI –

CALCI D’ANGOLO – 4-4

TIRI IN PORTA – 8-4

TIRI FUORI – 6-4

FUORIGIOCO – 2-2

ARBITRO – Antonio Giua di Olbia

ASSISTENTI – Marco Scatragli di Arezzo e Mattia Scarpa di Reggio Emilia

RECUPERO – 0’ – 3’

CRONACA – I due tecnici non optano per le sorprese e mandano in campo le due formazioni previste ampiamente alla vigilia. Tridente d’attacco con Caturano preferito a Marconi per Padalino, Agazzi a centrocampo al posto del capitano Agnelli la scelta di Stroppa. Scaramucce nel corso del riscaldamento tra giocatori delle due squadre a centrocampo. Situazione rientrata immediatamente anche grazie all’intervento dei responsabili steward in campo.

Quattro secondi di gioco. Mazzeo riceve palla al centrocampo dopo la battuta e tenta un dribbling su Costa che riesce a metà, prima che il portoghese tiri vistosamente la maglia del numero 19 rossonero. Il clima pre-gara non sembra essersi smorzato.

3’ Punizione di Coletti che termina di poco al lato. Subito Foggia vicinissimo al gol.

7’ Azione del Lecce con assist in profondità di Caturano per Pacilli che perde il tempo per il tiro ma guadagna il corner, poi sulla ripartenz Di Piazza lascia sul posto Ciancio e si invola verso la porta ma viene steso al limite dell’area, ma anche del regolamento, da Costa. Punizione ma nessun altro provvedimento.

13’ Tiro debole di Caturano su contropiede lanciato da un errore di Vacca a centrocampo.

14’ Chiricò prova dalla distanza ma trova una deviazione in angolo.

26’ Punizione di seconda di Martinelli che trova pronto a terra Perucchini. Sul tentativo di ripartenza del Lecce, palla recuperata da Deli, il cui tentativo di tiro è smorzato dalla difesa del Lecce.

29’ Foggia in vantaggio. Deli recupera palla e serve in profondità Mazzeo che mette a sedere Perucchini e insacca il gol del vantaggio. 1-0

32’ Grandissimo gol di Coletti. 2-0 del Foggia realizzato dal difensore rossonero che tira da oltre 30 metri e insacca sotto l’incrocio della porta difesa da Perucchini.

41’ Si accende il Lecce che abbozza la reazione. Costa Ferreira prova dalla distanza il contropiede ma Guarna para a terra.

42’ Chiricò sbaglia un contropiede in superiorità numerica. Tenta numerosi dribbling invece di passare ad un liberissimo Di Piazza, poi calcia debolmente e centrale.

45’ Contropiede di Di Piazza che fulmina in velocità Cosenza ma calcia di poco al lato il diagonale che avrebbe chiuso la partita.

Termina il primo tempo con il Foggia che avrebbe anche potuto arrotondare il punteggio. 2-0 per i rossoneri, con alcune occasioni sbagliate da Chiricò e Di Piazza negli ultimi minuti della prima frazione di gioco.

53’ Si aprono numerosi spazi per il Foggia che triplica le marcature con Deli, abile a partire prima del fuorigioco e ad insaccare alle spalle di Perucchini. 3-0

65’ Punizione di Mazzeo che termina sulla traversa. Il Lecce non riesce a reagire, il Foggia comanda il gioco.

73’ Si fa male Arrigoni che esce momentaneamente dal campo.

82’ Tiro debole di Sarno. Il Foggia mantiene il possesso e controlla la gara.

87’ Doumbia prova a calciare in porta ma la palla termina fuori. Azione iniziata da un errore di Vacca a centrocampo.

Alla fine del terzo minuto di recupero lo Zaccheria accoglie con un boato il triplice fischio finale. Rossoneri a +4 sul Lecce.

Fabio Lattuchella

E Dio creò il papà (dedicata a tutti i papà)

Quando Dio creò il papà cominciò disegnando una sagoma piuttosto robusta e alta…
Una angelo che svolazzava sbirciò sul foglio e si fermò incuriosito.
Dio si girò e l’angelo “scoperto” arrossendo gli chiese
“Cosa stai disegnando?”.
Dio rispose “Questo è un grande progetto”.
L’angelo annuì e chiese “Che nome gli hai dato?”.
“L’ho chiamato papà” rispose Dio continuando a disegnare lo schizzo del papà sul foglio.
“Papà….” pronunciò l’angelo “E a cosa servirebbe un papà?” chiese l’angioletto accarezzandosi le piume di un’ala.
“Un papà” spiegò Dio “Serve per dare aiuto ai propri figli, saprà incoraggiarli nei momenti difficili, saprà coccolarli quando si sentono tristi, giocherà con loro quando tornerà dal lavoro, saprà educarli insegnando cosa è giusto e cosa no.”.
Dio lavorò tutta la notte dando al padre una voce ferma e autorevole, e disegnò ad uno ad uno ogni lineamento.
L’angelo che si era addormentato accanto a Dio, si svegliò di soprassalto e girandosi vide Dio che ancora stava disegnando.
“Stai ancora lavorando al progetto del papà?” chiese curioso.
“Sì” rispose Dio con voce dolce e calma “Richiede tempo”.
L’angelo sbirciò ancora una volta sul foglio e disse “Ma non ti sembra troppo grosso questo papà se poi i bambini li hai fatti così piccoli?”

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Dio abbozzando un sorriso rispose: “E’ della grandezza giusta per farli sentire protetti e incutere quel po’ di timore perché non se ne approfittino troppo e lo ascoltino quando insegnerà loro ad essere onesti e rispettosi”.
L’angelo proseguì con un’altra domanda: “Non sono troppo grosse quelle mani?”.
“No”, rispose Dio continuando il suo disegno “Sono grandi abbastanza per poterli prendere tra le braccia e farli sentire al sicuro”.
“E quelli sono i suoi occhi?” chiese ancora l’angioletto indicandoli sul disegno.
“Esatto”, rispose Dio “Occhi che vedono e si accorgono di tutto pur rimanendo calmi e tolleranti”.
L’angelo storse il nasino e aggiunse “Non ti sembrano un po’ troppo severi?”.
“Guardali meglio” rispose Dio.
Fu allora che l’angioletto si accorse che gli occhi del papà erano velati di lacrime mentre guardava con orgoglio e tenerezza il suo piccolo bambino.

Taranto, ecco la probabile formazione anti-Messina

Dopo una prestazione tutt’altro che convincente e soddisfacente ed una sconfitta interna maturata contro l’Akragas, il Taranto deve obbligatoriamente rimettersi in carreggiata per evitare di rincasare tra le sabbie mobili, rappresentate dalla zona retrocessione. Per scongiurare il suddetto pericolo, però, la compagine ionica dovrà necessariamente vincere in quel di Messina: la rosa allenata da Cristiano Lucarelli occupa la tredicesima posizione in graduatoria e il Taranto, ora 15esimo, in caso di vittoria potrebbe scavalcare gli stessi peloritani.

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Il tecnico rossoblu Salvatore Ciullo dovrebbe riporre fiducia nell’ormai collaudato 4-3-3. A difendere la porta ionica ci sarà Maurantonio; sulle corsie difensive spazio a De Giorgi sul lato destro e a Som sul versante mancino; affidato ai due centrali Altobello e Stendardo il compito di arginare le offensive del centravanti messinese Anastasi. In linea mediana, presente il trio MaioranoLo SiccoGuadalupi. A comandare l’attacco tarantino, il tridente composto da Viola, Magnaghi e Potenza.

Alessandro Mazzarino

Carovigno, crocevia per la salvezza

Il Carovigno di mister Tasco si prepara a una sfida determinante al Comunale della Nzegna

Domenica non ci sono scuse, si scende in campo per vincere, è quanto dichiara mister Tasco. La sfida sarà un crocevia per la salvezza. I rossoblù affronteranno il Lizzano di mister Palmieri, formazione in forma e già salva ma che aspira ancora a trovare un posto al sole nella griglia dei play off. I tarantini verranno al Comunale della Nzegna con l´intento minimo di racimolare un punto che consentirebbe alla formazione di Beltrame e Co. di restare in prossimità della zona play off. Di contro un Carovigno che deve vincere per incrementare il vantaggio in classifica, sfruttando la regola dei 7 punti per evitare i play out. Non sarà facile, i carovignesi dovranno scendere in campo determinati e non devono sbagliare nulla per non compromettere la situazione che attualmente, considerando anche i prossimi incontri, non è delle migliori. L´allenatore carovignese non potrà impiegare Somma, appiedato dal Giudice, ma potrà contare sulla qualità di Dario Vignola e Thomas Lanzilotti che stanno facendo molto bene.

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Pasquale Valente, dirigente e segretario della società, è ottimista e fiducioso in un successo della sua squadra: ” I ragazzi sono consapevoli della posta in palio domenica, affronteranno il Lizzano a testa alta e daranno il massimo in campo. Certo che il Lizzano è un avversario ostico che non viene a Carovigno a passeggiare. Nonostante la loro situazione in classifica è tranquilla aspirano a raggiungere la zona play off, quindi ritengo che se la giocheranno fino alla fine. Sta a noi non commettere errori e seguire con scrupolosità le indicazione che verranno date da mister Tasco”.

Al Carovigno manca un forte attacco e sarà difficile penetrare nella linea difensiva degli ospiti che in difesa impiegano giocatori di valore. Valente: ” L´attacco nel Carovigno è sempre stato un punto dolente, se avessimo avuto un attacco più prolifico non staremmo in questa posizione, ma abbiamo dei ragazzi motivati che l´allenatore sa come impiegare, sia Tony Lanzilotti che Luca Giaquinto possono mettere in difficoltà gli avversari, ma anche Niccolò Greco potrà essere incisivo specialmente sulla fascia, staremo a vedere”.

Fischio d´inizio alle ore 15:00, dirigerà l´incontro il sig. Gabriele Totaro di Lecce.

Davide Leone

Trulli e Grotte ad un passo dalla salvezza Partita decisiva con lo Sporting Ordona

È a un passo la salvezza matematica per il Trulli e Grotte. Domenica 19 marzo, alle ore 15.00, allo stadio “Azzurri d’Italia” di Castellana Grotte, la compagine di mister Vito Sgobba affronterà lo Sporting Ordona.  La vittoria consentirebbe ai padroni di casa castellanesi di allontanarsi definitivamente dalla zona play out e staccare il pass salvezza. Una classifica corta che, fino all’ultima giornata, potrebbe riservare sorprese.

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Con i rossoblu foggiani sopra di cinque lunghezze, la squadra gialloverde dovrà dimostrare carattere e voglia di riscatto. Una partita che si preannuncia combattuta tra due compagini reduci dalle vittorie della scorsa giornata. Il Trulli e Grotte, dopo la buona prestazione nella trasferta con il Polimnia Calcio, proverà a bissare il successo davanti al suo pubblico.

Domenica il supporto concreto da parte dei tifosi sarà l’ingrediente fondamentale per centrare l’obiettivo salvezza. L’ingresso allo stadio, in occasione della partita con lo Sportin Ordona, sarà gratuito.

Emanuela Miraglia

Carica Audace

In città c’è fermento e attesa per il big match contro il Team Altamura

Adesso ci siamo. Il futuro è adesso. L’Eccellenza entra sempre più nella sua fase calda e decisiva. L’Audace fa da battistrada ma dietro incalzano: Bitonto (impegnato sul difficile campo di Casarano) è secondo a meno due. L’Altamura è rientrata ampiamente in corsa con i tre punti assegnatoli a tavolino nella partita contro il Vieste (per la posizione irregolare del centrocampista under Pafundi non tesserato nella data dell’incontro) ed ora è lì a giocarsi le sue chance anche in campionato, con quattro punti di distanza dai gialloblù.

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L’atmosfera è quella delle grandi occasioni. La partita contro i murgiani è il primo, vero big match che ospiterà il Monterisi. Il blasone dell’avversario, l’importanza della posta in palio, la volata promozione. C’è tutto nella gara di domani che sarà arbitrata dal sig. Cutrufo della sezione di Catania. In città non si parla d’altro: striscioni che invitano tutti a recarsi allo stadio e i biglietti a ruba nelle primissime ore di prevendita. Intanto mister Farina e la sua truppa pensano soltanto al campo. I numeri della stagione sono di quelli importanti: con la vittoria pirotecnica di Otranto sono ventuno i risultati utili consecutivi con in sella il tecnico campano. La squadra ha dato ampi segnali di determinazione, voglia, personalità e mentalità di una grande riuscendo anche a saper ben gestire la pressione soprattutto quando il Bitonto scendeva prima in campo. Ora però c’è lo step decisivo, quello da non fallire. Capitolo formazione: Pollidori sconterà l’ultimo turno di squalifica con Ciano pronto a riprendersi il posto nei tre di difesa. Due, invece, sono i possibili ballottaggi: NaglieriRusso (con in vantaggio quest’ultimo), AlbaneseMarinaro in mezzo al campo. Per il resto, Farina dovrebbe schierare la formazione tipo.

Contro il Team Altamura servirà la solita gara metodica: equilibrio in mezzo al campo, pressing e magari subito il vantaggio per smorzare l’entusiasmo biancorosso. La squadra del neo tecnico Luigi Panarelli, subentrato al dimissionario De Maio, arriva dalla lunga trasferta siciliana di Coppa Italia (andata dei quarti di finale persa 1-0 contro il Troina) e mercoledì si giocherà il passaggio del turno tra le mura amiche. Il ritmo è di una partita ogni tre giorni: insomma poco tempo per recuperare al massimo gli effettivi. Mancherà per squalifica il fantasista esterno Di Senso, oltre all’infortunato Logrieco ma il mister potrà contare sulla miglior difesa del campionato (soli 14 gol subiti) e quindi su Montrone e Dibenedetto. Senza dimenticare i vari Rana, Bottone, Sisalli, Fiorentino. Gli ingredienti per la grande partita non mancano.

Il futuro è ora: mezza serie D passa anche dalla gara di domani.

Fabio Trallo

L’Atletico Orta Nova a Troia per continuare a restare sul podio del campionato

Nel ventunesimo turno del campionato di Seconda Categoria l’Atletico Orta Nova sarà di scena a Troia per continuare a mantenere le zone alte della graduatoria. Serve una vittoria in casa dei gialloverdi di Mr. Bertozzi, per cercare di recuperare punti alle battistrada Stornarella e Sanctum Nicandrum che si sfideranno allo Scirea.

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Tra i biancoazzurri non saranno della partita Porcelli e Lapenna infortunati, con Mr. Leo Iorio che vuole mantenere alto il morale dei biancoazzurri per il finale di stagione. Fischio d’inizio alle ore 15:00, direzione arbitrale affidata al Sig. Nicola Sinisi della sezione di Barletta, che in stagione ha diretto fin ore cinque gare tra campionato Juniores e Seconda Categoria.

Luca Caporale
Responsabile Comunicazione Atletico Orta Nova

Promozione,gir.”A” : la “Dodicesima” di ritorno con Vito Sgobba

Quattro giornate al termine, ma il gong potrebbe suonare già domani per la matematica certezza del passaggio in Eccellenza del Bitonto e, purtroppo, per l’addio della Rinascita Rutiglianese al campionato di promozione dopo 8 anni di onorata militanza. Per gli ultimi 360 minuti lotta aperta tra le squadre in lotta per la salvezza mentre, per la zona play off, lo Sporting Ordona, per la regola dei 7 punti, sembra tagliato fuori visto l’enorme distacco (13), accumulato nei confronti del Corato (54), secondo in classifica.

Da una prima sommaria occhiata alle gare in programma, si può dedurre che il fattore campo dovrebbe, a meno di clamorose sorprese, avere la meglio.

Vito Sgobba (foto), il pluridecorato allenatore pugliese, in questa stagione alla guida del Trulli e Grotte, la pensa così:

Omnia Bitonto – Real Siti

“Il Bitonto, dopo la delusione in coppa, deve vincere per festeggiare la vittoria del campionato. Pronostico tutta per la squadra di Benny”.

Arbitro: Ferdinando Ins.Mingarro di Barletta

Corato – Puglia Sport Laterza

“Favorito il Corato senza ombra di dubbio. Attenzione al la Puglia Sport, squadra che va alla ricerca di punti pesanti”.

Arbitro: Antonio Laforgia di Bari

Molfetta – R. Rutiglianese

“Mi dispiace tanto per la Rutiglianese, squadra alla quale sono molto legato. E’ stato un campionato assurdo nonostante avesse tutte le carte in regola per salvarsi. Pronostico favorevole alla Nuova Molfetta, squadra motivata per consolidare il terzo posto in classifica”.

Arbitro: Antonio Daloiso di Taranto

Fortis Altamura – Monte Sant’Angelo

“L’Altamura cercherà di chiudere in bellezza un anno positivo. Il Monte una brutta gatta da pelare. Partita da tripla”.

Arbitro: Davide Scaraggi di Molfetta

Trulli e Grotte – Sporting Ordona

“Spero di chiudere, matematicamente parlando, il problema salvezza anche se troviamo di fronte una squadra formata da buoni giocatori”.

Arbitro: Andrea Palmieri di Brindisi

Virtus Bitritto – Nuova Spinazzola

“Partita dal pronostico incerto. Sono due squadre che devono ancora salvarsi matematicamente. Partita aperta a qualsiasi soluzione”.

Arbitro: Ruggiero Doronzo di Barletta

Ascoli Satriano – Polimnia

“Calcisticamente parlando una lotta tra disperati. Entrambe alla ricerca di punti salvezza. Sarà una battaglia. Pronostico incerto”.

Arbitro: Michele Lopez di Bari

San Marco – Canosa

“San Marco quasi salvo, gioca in casa e non si lascerà sfuggire l’occasione per chiudere anzitempo il campionato. Il Canosa cercherà di buttare nella partita di domani tutte le residue energie di cui ancora dispone”.

Arbitro : Dario Acquafredda di Molfetta

 

Mimmo De Gregorio

Manfredonia, Catalano come Vadacca

La stessa media punti ad oggi, ma con l’obiettivo stagionale ridimensionato, pertanto nessun miglioramento tangibile derivato dal cambio tecnico.

E’ il sunto estremo del confronto tra Catalano e Vadacca alla guida del Manfredonia.

Un solo vero “colpo” di mercato indovinato, Malcore, su segnalazione di Vadacca è evidentemente una delle cause di un rendimento assai altalenante in campionato, nonostante un livello tecnico medio modesto.
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Alcune “crepe” di spogliatoio hanno contribuito in maniera decisiva all’esonero di Vadacca, “reo” soltanto di aver condiviso l’ultimo progetto tecnico pur non essendone convinto probabilmente.
Tatticamente a Vadacca è mancata forse la capacità di rendere camaleontico il suo Donia, proteggere in primis la vulnerabile difesa e mostrare maggiore coraggio specie in trasferta.

E Catalano? partito in sordina ha intelligentemente modificato l’assetto difensivo e ottenuto riscontri a gennaio con un’incoraggiante serie utile di risultati e prestazioni, una vera e propria ipoteca sulla salvezza.
Poi a febbraio l’improvvisa inversione di rotta, complice un atteggiamento molle dei ragazzi apparsi quasi “appagati”.

Tuttavia la salvezza è assolutamente alla portata del Donia, il primo ostacolo si chiama Apricena ed è vietato sbagliare.

Stefano Favale

Vigor Trani: a Gallipoli per “soprendere”.

Tifo del Trani durate un match casalingo.

Tifo del Trani durate un match casalingo.

 

Trani – Con l’imperativo “sorprendere” la Vigor affronta in questa quartultima di campionato la paritaria in classifica Gallipoli. Il match che potrebbe, quasi sicuramente, chiudere per una delle due contendenti ai tre punti il capito salvezza diretta.

Scontro di bassa classifica ma che rappresenta un vero e proprio spareggio, considerando che l’Avetrana a -2  dai tranesi e salentini con 27 punti occupa la prima piazza utile alla salvezza senza ricorrere alla lotteria dei play-out.

Per questo, una sconfitta o un pareggio non gioverebbe a nessuno delle due non essendoci a tre giornate dalla fine i margini per recuperare un ulteriore gap nei confronti di chi le precedono. Inoltre il Trani deve tener d’occhio alla  peggior posizione di classifica in caso di arrivo a pari punti, tenuto conto della sconfitta per 2-0 dell’andata.

[sc name=”chicco”]

I biancazzurri di mister Pettinicchio, senza il difensore Dellino squalificato per un turno, si presenterà con tutti i suoi effettivi ed un buon stato di tenuta atletica in vista di questo rush finale che non ammette ulteriori passi falsi.

A Gallipoli la squadra sarà seguita da un buon numero di tifosi che raggiungeranno la località salentina per non far mancare il loro incitamento.

 

ENZO CHICCO