Archive 23/03/2017

Team Altamura, presidentessa Dilena: “Tante menzogne. Nessuno parla degli spogliatoi distrutti”

Continuano gli strascichi polemici sulla gara di ieri tra Team Altamura e Troina. Dopo aver ascoltato, in esclusiva, il tecnico della formazione siciliana Peppe Pagana che aveva accusato direttamente i giocatori ed il tecnico dei murgiani per aver commesso atti di violenza, nella giornata di oggi è arrivata la replica della presidentessa del Team Altamura Tina Dilena.

“Delusione tanta, ma anche tante menzogne – si legge nel comunicato stampa pubblicato sul sito web del Team Altamura – le presunte violenze subite dalla squadra ospite sono svanite sul pullman del ritorno con i selfie che i giocatori finiti in ospedale si sono scattati. Nessuno invece parla degli spogliatoi in cui sono stati distrutti i bagni e lasciati escrementi per terra con porte bucate. Le menzogne hanno le gambe corte, la vera inciviltà è il provocato allarmismo a scapito della serena atmosfera del match. Complimenti per la astuta trovata. Un calcio falsato dai contorni questa la delusione più grande! “

Oltre al comunicato, la società biancorossa ha anche allegato delle immagini degli spogliatoi che risultano danneggiati con porte rotte e rubinetti divelti.

ANTONIO GENCHI 

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Futuro roseo per i giovani della Molfetta Sportiva

[sc name=”Nappi” ]

C’è una Molfetta Sportiva che sorride e che va a gonfie vele: è quella del settore giovanile biancorosso che, mai come quest’anno, sta raccogliendo successi e consensi.

In particolare, meritano una citazione i ragazzi “terribili” della categoria Allievi, inseriti nel girone D del campionato Provinciale.

I ragazzi allenati da mister Cosmo Albertini infatti hanno chiuso il proprio girone in seconda posizione, dietro solo alla capolista Palese, conquistando ben sette vittorie nelle dieci gare totali: un risultato importante anche perché raggiunto attraverso la ricerca costante del gioco e della crescita fisica, caratteriale e tattica di tutti i ragazzi della rosa.

Un campionato di alto livello (svanito il successo finale a causa della sconfitta nello scontro diretto contro il Palese) che quindi non dev’essere “etichettato” come semplice fortuna o successo occasionale, ma che è il frutto di un lavoro meticoloso e professionale di tutto lo staff biancorosso cosi composto: Cosmo Albertini, mister preparatissimo ed altamente professionale e qualificato; Mauro Minervini, il coordinatore del team e vice allenatore che affianca e coadiuva il lavoro tattico e gestionale di mister Albertini; Nando Bartoli, consulente tecnico con il compito di accrescere fantasia e tattica individuale dei ragazzi, migliorando l’abilità con il pallone; Pietro Favuzzi collaboratore; Luciano Scardigno e Francesco Scarimbolo preparatori dei portieri; Alberto Inglese, deus ex machina e supervisore della squadra con una grandissima esperienza calcistica: è la figura che funge da riferimento per tutto lo staff, donando preziosi consigli e accorgimenti atti a migliorare il lavoro del gruppo.

Dei risultati quindi raggiunti grazie ad un lavoro di squadra di persone che hanno messo a disposizione dei ragazzi la totale disponibilità ed esperienza: da sottolineare come, oltre al campo e ai risultati sportivi, si stia lavorando tantissimo sull’educazione del fairplay e la cultura sportiva come base per futuri successi calcistici.

Sicuramente questi ragazzi, continuando a lavorare e crescere in questo modo, senza perdere di vista i propri obiettivi, potranno diventare la colonna portante della prima squadra nei prossimi anni.

Ecco la rosa totale degli allievi provinciali della Molfetta Sportiva 1917:  Portieri (Antonio del Vescovo, Angelo Pappagallo), Difensori (Ivano Malerba, Luca Abbattista,Graziano Catanzaro, Samuele Binetti, Tommaso Tota, Gabriele De Palo, Davide Facchini, Alessio Gagliardi), Centrocampisti(Sasso Pasquale, Giovanni Minervini, Pasquale De Pinto, Marino Annese, Christian Fiorentini, Vincenzo De Marino, Nicolò Zaccaro, Corrado Christian Barile, Antonio Muscio, Damiano Pasculli), Attaccanti (Domenico De Bari,Mattia Nuovo, Alessandro Tricarico, Roberto Rutigliano, Tony Aiello).

Menzione doverosa va tutto il team di dirigenti, allenatori e responsabili settore giovanile, voluto e fortemente sostenuto dal direttore sportivo Gerardo Serino, dirigente molto attento ai giovani e al lavoro del settore giovanile.; staff tecnico e dirigenziale così composto:

Categoria Juniores: allenatore : Francesco Camerino
Categoria Giovanissimi: mister Gaetano Serino
Dirigenti :Gerardo Serino, Giovanni Porta, Corrado Azzollini, Amedeo Procacci, Biagio Mastrorilli , Dino Costanza, Giovanni Iacobone.
Il futuro è ora: la Molfetta Sportiva investe nel futuro, con la speranza che sia migliore del presente.

Adriano Nappi

Aggressione Taranto, rinviata la sfida di domenica con la Paganese

La Lega Pro ha deciso di rinviare a data da destinarsi la partita Taranto-Paganese in programma domenica 26 pv, dopo i gravissimi fatti accaduti oggi che hanno portato all’aggressione dei calciatori pugliesi.

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L’atto obbliga tutti a riflettere e, a tal fine, il Presidente Gabriele Gravina, porterà il tema nella riunione del Consiglio Federale di lunedì 27.

Ostuni, pugno duro della Società contro la squadra, Valerie Tidianè messo fuori rosa

La bruttissima sconfitta di domenica scorsa contro l’ultima in classifica è stato solo l’ultimo degli avvenimenti che ha portato la dirigenza della società della Città Bianca ad adottare il pugno di ferro contro i propri calciatori.

[sc name=”Angelo_Cavallo” ]

C’è stato oggi un duro faccia a faccia tra la dirigenza ostunese ed i calciatori gialloblu. Oggetto dell’incontro è stato innanzitutto la totale assenza di determinazione, di voglia di combattere che i calciatori dell’Ostuni hanno dimostrato domenica scorsa contro il Grottaglie. Ma al centro della discussione ci sono stati anche comportamenti sbagliati di singoli occorsi nelle passate giornate che, oltre a far sfumare la possibilità di raggiungere il secondo posto, stanno mettendo a repentaglio l’obiettivo dei play off.  Tra i tanti errori spicca quello di Carlo Burdo che, nella match contro il Leverano, si è reso protagonista di un comportamento che ha portato il Giudice Sportivo ad infliggergli sei giornate di squalifica.

Durante l’incontro la società del Presidente Molentino, nel rimarcare con fermezza la volontà di continuare a lottare per i play off, ha espresso ai calciatori il più profondo disappunto per la prestazione di domenica scorsa ed ha censurato tutti quei comportamenti sbagliati e che gli stessi non saranno più tollerati.

Il D.S. Enzo Pulpito oltre a confermare l’incontro avuto con i calciatori ci ha comunicato che “la società Ostuni 1945 ha deciso di mettere fuori rosa Valerie Tidianè per il comportamento che ha avuto domenica scorsa dopo la sua sostituzione”.  Per dovere di cronaca l’attaccante ivoriano appena dopo la sostituzione è uscito dal campo sbattendo il pugno sulla panchina ostunese.

Angelo Cavallo

Corato – Laterza, parole distensive di mister Danza

Dopo il botta e risposta tra il tecnico della Puglia Sport Laterza Franco Danza e la società USD Corato Calcio, giungono parole che sicuramente ripongono la famosa “pietra” a chiudere di fatti, un discorso durato due giorni e senza comunque (necessario ribadirlo), che si siano alimentate da ambo i lati alcuni strascichi sulla questione:

[sc name=”baldo” ]

Mister dopo le dichiarazioni di Domenica, il Corato ha risposto con un proprio comunicato. Cosa si sente di aggiungere a questa vicenda per chiuderla, e magari spiegarvi meglio?

Sono molto dispiaciuto, le mie parole non volevano offendere ne tanto meno far passare la Società USD Corato complice di quello che è accaduto. Anzi, è giusto che io sottolinei la grande ospitalità sia prima che a fine partita, specie a me che da squalificato mi hanno messo nelle migliore condizioni per poter guidare la squadra. Nulla toglie al fatto che purtroppo un proprio tesserato, che sicuramente ha agito per proprio conto, abbia rovinato una giornata di sport. Si sono dimostrati una squadra di categoria superiore, per il pubblico e l’organizzazione in tutto il complesso. Auguro loro le migliori fortune e quanto prima di raggiungere campionati che più gli competono. Franco Danza

Grazie mister per le sue parole in bocca al lupo per entrambe le compagini per questo finale di stagione. 

Baldassarre D’Angelo

 Pol. Sammarco: tutto pronto per un’altra bella domenica di sport

I Granata, attesi dal delicato match col “Borgorosso” Molfetta, ritroveranno un “Tonino Parisi” stracolmo dove si terranno anche tante iniziative rivolte a tutte le fasce d’età.

Sarà l’ultimo appuntamento della stagione nel nuovo “Tonino Parisi”, quello di domenica, quello più importante, quello che può valere una stagione intera e che vedrà di fronte la Polisportiva Sammarco, in piena lotta per la salvezza e il Borgorosso Molfetta, in piena lotta per la Promozione.

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Le due compagini vengono da un ottimo periodo di forma, i Granata sono reduci dal blitz di domenica scorsa ad Andria, gli ospiti dal successo interno con lo Sporting Apricena. Per entrambe potrebbe essere una delle ultime chance per il raggiungimento dei propri obiettivi, specie per i padroni di casa che giocheranno per l’ultima volta quest’anno nel proprio impianto per poi concludere, sette giorni dopo, la stagione ad Apricena e osservare il turno di riposo nell’ultima giornata di campionato.

Un “Tonino Parisi”, come anticipato, che si vestirà nuovamente a festa, in tutti i sensi, grazie alle diverse iniziative previste e messe a punto dalla scatenata “Ultras” sammarchese Michela e dal marito Antonio, a cominciare dall’omaggio, all’ingresso, di un gadget per i primi 30 bambini, che indosseranno la tuta della Polisportiva e accompagnati dai propri genitori. Poi un momento di convivialità, gentilmente offerto dal proprietario del market di C.so Matteotti, Matteo Nardella e da Pietro Soccio. Infine sarà di nuovo la volta della lotteria (in palio come sempre numerosi premi), i cui biglietti possono essere acquistati all’ingresso, che anche domenica sarà gratuito. Prima, nell’intervallo e anche dopo la partita, si potrà ascoltare anche il “nuovo” brano “scritto” dalla stessa Michela e arrangiato da Maurizio Tancredi, sulle note di “Occidentali’s karma” e dedicato alla Poliportiva Sammarco.

C’è poco da aggiungere a quella che si prevede un’altra festa dello sport nell’impianto gioiellino della cittadina garganica, dove tutto il popolo Granata, oltre a divertirsi, cercherà di spingere alla vittoria la prima e la propria squadra della città, per una domenica che potrebbe sancire la salvezza della Polisportiva Sammarco, per una domenica indimenticabile da passare in tribuna con tutta la famiglia.

sanmarcoinlamis.eu

ESCLUSIVA – Troina, Pagana: “Aggrediti dai giocatori dell’Altamura negli spogliatoi. Mandato all’ospedale due tesserati. Altamura? Mi ha deluso come squadra e come uomini”

Il pomeriggio infrasettimanale mette il “Game Over” sul cammino del Team Altamura in Coppa Italia di Eccellenza. I biancorossi, nei quarti di finale, sono usciti sconfitti dal doppio confronto contro i siciliani del Troina che, sia all’andata che al ritorno, hanno battuto i murgiani per 1-0.

Oltre a quanto successo in campo, però, l’attenzione si è focalizzata su quanto successo prima del match. La società siciliana ha accusato di aver subito un aggressione prima di scendere in campo con due calciatori e un dirigente finiti addirittura all’ospedale per ricevere cure mediche. Per capire un pò la situazione e parlare, ovviamente, dell’incontro in esclusiva ai microfoni di calciowebpuglia abbiamo sentito il tecnico della formazione siciliana Giuseppe Pagana.

Mister, innanzitutto complimenti per il passaggio del turno. Sui social, sono girate notizie su un aggressione che avreste subito in quel di Altamura. Cosa ci può dire di più in merito?

Quando siamo arrivati nel sottopassaggio, i giocatori e l’allenatore dell’Altamura ci hanno aggrediti prima di entrare nello spogliatoio. Ci hanno aggrediti alle spalle aggredendo, in un primo momento, il nostro tesserato Milillo ed è successa una rissa. Hanno mandato all’ospedale, oltre Milillo anche un altro tesserato Facundo e il nostro segretario Salvatore. 

Mister, ma ci tolga una curiosità. Era già successo qualcosa all’andata, c’erano insomma le avvisaglie di questo clima ostile?

Assolutamente no. Loro sono stati accolti benissimo, hanno dormito nell’albergo del nostro presidente e c’è stato il gemellaggio tra i tifosi che si sono scambiati le sciarpe. Loro, forse, pensavano di intimorirci ma non ci sono riusciti.

Lasciamo questi discorsi che col calcio non hanno nulla a che fare e torniamo al campo. Avete affrontato una formazione molto forte, almeno sulla carta, come il Team Altamura. Tra la gara di settimana scorsa e quella odierna, si aspettava di più dai biancorossi?

Mi aspettavo molto di più. L’Altamura ha un organico che, sulla carta, potrebbe giocare tranquillamente anche in Serie D ma sinceramente tra andata e ritorno non hanno meritato nulla. Oggi, forse, ho capito il perchè non riescono a rendere perchè prima di essere calciatori bisogna essere uomini. Di oggi, salvo solo Gigi Rana che è un signore e il portiere che quando l’arbitro ha fischiato l’inizio è venuto da noi in panchina a scusarsi di quanto è successo.

Da giocatore ha vestito anche la maglia del Bari ed, episodi violenti a parte, è stato un dolce ritorno in Puglia. Che ricordo ha dell’esperienza, seppur breve, a Bari?

In Puglia io sono stato non bene ma benissimo. A Bari, ma anche a Gallipoli, ho trovato gente accogliente ed un ambiente fantastico. Quello che ci è successo oggi mi lascia perplesso perchè ho sempre parlato bene della Puglia e dei pugliesi. La cosa che più dispiace è che sono stati i tesserati a fare questo e non i tifosi. 

ANTONIO GENCHI

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Mano pesante del Giudice Sportivo dei dilettanti pugliesi

Dalle pesanti decisioni del Giudice Sportivo dei dilettanti pugliesi, si ha motivo di dedurre che la domenica calcistica, appena trascorsa, sia stata una giornata “ infuocata”. Il bollettino di “guerra”, emesso in giornata dal comitato di Via Pende, è pesantissimo e colpisce tutte le componenti, dall’Eccellenza, passando dalla Promozione, Prima e Seconda Categoria, per finire al Campionato Regionale Juniores, dove sono accaduti i fatti più gravi.

3.450 euro di Ammende.

105 giocatori squalificati per un totale di 121 giornate.

1 campo (Casarano) squalificato per una giornata.

Squalificati anche 8 Allenatori, 13 Dirigenti e 4 massaggiatori.

Ma, i fatti più gravi sono accaduti in una partita del girone ”C” del campionato regionale juniores :

CAMPIONATO JUNIORES REGIONALE

GARE DEL 15/ 3/2017

DECISIONI DEL GIUDICE SPORTIVO

GARA DEL 15/ 3/2017 FORTIS ALTAMURA – RINASCITA RUTIGLIANESE

 

Esaminati gli atti ufficiali; rilevato che:

– all’ 8 minuto del 2 tempo, alla concessione di un calcio di rigore in favore della Fortis Altamura il giocatore PESCE Marco della Rinascita Rutiglianese colpiva con un calcio al volto il giocatore avversario che aveva subìto il fallo, causandogli dolore e rossore;

PESCE Marco con schiaffi al volto e spintoni;

– tali atteggiamenti causavano l’ingresso in campo di calciatori e dirigenti di entrambe le società che si colpivano vicendevolmente con calci e pugni;

– nella rissa, si distinguevano il sig. STELO Andrea (Rinascita Rutiglianese) e COLONNA Nicola (Fortis Altamura) che colpivano con spinte e calci calciatori avversari, ed il sig. MONTECALVO Marino (allenatore della Rinascita Rutiglianese) che provocava e insultava il pubblico avversario;

– i quattro calciatori suddetti venivano espulsi al 10º minuto del secondo tempo;

– il direttore di gara, al 12º minuto del secondo tempo, verificato che l’aggressività dei soggetti coinvolti nella rissa aumentava, decretava la sospensione definitiva dell’incontro;

– al fischio finale un gruppo di alcuni giocatori di entrambe le società contestava il direttore di gara impedendone l’ingresso nello spogliatoio, cosicché l’arbitro raggiungeva lo spogliatoio medesimo grazie all’intervento della forza pubblica sostitutiva e di un dirigente della Foris Altamura;

tutto ciò rilevato:

DELIBERA

– di comminare a carico della società ASD FORTIS ALTAMURA la punizione sportiva della perdita della gara con il risultato di 0 – 3;

– di comminare a carico della società RINASCITA RUTIGLIANESE la punizione sportiva della perdita della gara con il risultato di 3-0;

– di squalificare i calciatori PESCE Marco (Rinascita Rutiglianese), TANCREDI Federico (Fortis Altamura), STELO Andrea (Rinascita Rutiglianese) e COLONNA Nicola (Fortis Altamura) per QUATTRO giornate;

-di squalificare l’allenatore MONTECALVO Marino (Rinascita Rutiglianese) fino al 31.12.2017;

– di comminare alle società FORTIS ALTAMURA e RINASCITA RUTIGLIANESE l’ammenda di euro 400,00 (Misura amministrativa a carico di società dilettantistiche ai sensi dell’art. 16 comma 4 bis C G S (nuovo testo e C U n 104/A della FIGC del 17/12/2014).

 

Redazione Calciowebpuglia

Taranto, calciatori aggrediti e minacciati durante gli allenamenti

Un increscioso episodio di violenza si è verificato quest’oggi tra le mura che circondano lo stadio “Erasmo Iacovone” di Taranto.

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Secondo quanto riportato da Tuttolegapro.com, un gruppo di tifosi avrebbe minacciato con mazze e coltelli alcuni giocatori rossoblu, prima di aggredire gli stessi con schiaffi e pugni. I calciatori maggiormente coinvolti sarebbero il portiere Maurantonio e i difensori Stendardo ed Altobello. Colpiti, dunque, i veri e propri leader della difesa, ma soprattutto della rosa ionica. Inoltre, mentre cercava di calmare gli animi, è stato coinvolto anche il tecnico Salvatore Ciullo.

Alessandro Mazzarino

Comunicato Ufficiale Serie D n. 107 del 22.03.2017

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Lecce Calcio : I massimi esponenti tornano a parlare.

A distanza di 24 ore dalla decisione di indire il silenzio stampa, presidente, direttore sportivo e allenatore hanno deciso di tornare a parlare e lo hanno fatto al “Via del Mare nel corso di una conferenza stampa.

La contestazione dei tifosi nei confronti del tecnico Padalino, manifestatasi domenica sera al rientro della squadra in sede, e quella va di ieri pomeriggio allo stadio alla ripresa degli allenamenti, hanno indotto i vertici societari, nel tentativo di riconciliare le varie anime del tifo, ad uscire allo scoperto.

Il direttore sportivo, Mauro Meluso :

“ E’ stata una sconfitta meritata, che ha portato a delle appendici successive. Delle spiegazioni tecniche sulla partita in se, le abbiamo già date domenica, poi c’è stato qualche altro che ha infastidito la piazza. Io, nella mie veste di responsabile tecnico dico che Pasquale Padalino è un tecnico importante, una persona seria ed un gran lavoratore. Tutto quello che è nato dopo la gara di domenica a Foggia credo sia tutto un equivoco. Conoscendo bene la persona di Mister Padalino so bene quale fosse il suo stato d’animo al novantesimo,sicuramente deluso e ferito per la prestazione offerta”

Il tecnico, Pasquale Padalino :

“ Non penso che qualche foto abbia potuto toccare la sensibilità di qualcuno. Se così è stato chiedo scusa. Non sono tornato a Lecce dopo la partita perché era tutto preventivato. Chi mi conosce, sa quanto sto male dopo una sconfitta. Mi assumo tutta la responsabilità per una prestazione non da Lecce. Da parte di tutti c’era la voglia di far bene e di restare in testa alla classifica. Una voglia che c’è ancora e che ci sarà sino alla fine. Con questa città ho un conto in sospeso e il mio desiderio è quello di riscattarmi con una vittoria. Mi fa soffrire la contestazione, chiedo a tutti i tifosi di tornare con noi”.

Avv.  Saverio Sticchi Damiani,Presidente Onorario :

“ E’ doloroso dover affrontare questa conferenza. Si mette in discussione la correttezza di una persona. Avrei potuto essere più autoritario e far salire tutti sul pulman, e per questo chiedo scusa.Ma non deve essere messa in discussione la professionalità di chi lavora con noi, in caso contrario non staremmo più insieme. La prestazione di domenica è stata pessima ma siamo sicuri che insieme: dirigenti, tecnici e giocatori si possa centrare il risultato”.

Al termine dell’incontro con i giornalisti, il Direttore Sportivo, Mauro Meluso, ha ribadito che il silenzio stampa continuerà  anche nei prossimi giorni. Decisione che non condividiamo e che servirà solo ad  inasprire ancora di più gli animi dei tifosi.

Mimmo De Gregorio

Foto : Archivio Us Lecce

C.Italia Eccellenza – Team Altamura, nessuna “remuntada”. Il Troina vince anche al “D’Angelo” e vola in semifinale

Il Team Altamura fallisce la “remuntada” ed esce di scena dalla Coppa Italia riservata alle squadre di Eccellenza. La squadra biancorossa, dopo la sconfitta maturata in Sicilia per 1-0, era chiamato a ribaltare la situazione contro il Troina ma la squadra ennese, allenata dall’ex calciatore del Bari Peppe Pagana, vince anche la gara di ritorno ed estromette i murgiani dalla Coppa.

Dopo la cocente delusione di Cerignola, con la sconfitta maturata all’ultimo arrembaggio dei dauni, i biancorossi di Panarelli si affidavano al fattore “D’Angelo” per conquistare la semifinale. Il tecnico tarantino si affida in attacco a Fernandez e Bottone con Gigi Rana che, a sorpresa, inizia dalla panchina. Il primo tempo termina sullo 0-0 ma la ripresa riserva subito il gol siciliano con Diallo al 56esimo minuto, una rete che spezza le gambe ai biancorossi che escono mestamente dalla competizione.

Una sconfitta che pesa nella stagione altamurana con Dibenedetto e compagnia che ora hanno a disposizione solo la strada dei playoff per la promozione in Serie D. Per dovere di cronaca, bisogna registrare una presunta aggressione subita dai calciatori e dalla società siciliana nel capoluogo murgiano. Il portale goalsicilia.it, riporta che due calciatori e un dirigente sarebbero stati aggrediti prima del match e hanno dovuto ricorrere a cure mediche.

ALTAMURA: Keita, Natale, Rotunno, Di Benedetto, Cannito, Montemurro, Di Senso, Ostuni, Bottone, Sisalli, Fernandez. All. Panarelli.

TROINA: Lizzoni, Del Col, Orlando, Tuninetti, Silvestri, Fricano, Souaré, De Souza, Diallo, Marletta, Adeyemo. All. Pagana.

ARBITRO: Crezzini di Siena

RETI: 56′ Diallo

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Lega Pro: Classifica media-spettatori di tutte le 60 squadre dopo la 30^giornata

Con il posticipo serale di Bassano si è conclusa anche la 30^giornata di Lega Pro, nuovo aggiornamento nella classifica media-spettatori, ma è anche interessante andare a vedere le partite più seguite di questa giornata.

Foggia-Lecce nel girone C ha visto un pubblico da serie A con 16.061 presenti, per il derby pugliese vinto nettamente dai rossoneri, vittoria che da ora un grosso vantaggio in ottica serie B alla squadra di Stroppa. Peccato che l’agibilità dello Zaccheria non sia stata più alta, perché probabilmente avrebbe superato anche il match dell’andata al Via del Mare, quando furono 17.254 gli spettatori (dato che rappresenta il secondo numero più alto registrato nella stagione 2016/2017 in Lega Pro, di meglio era stato fatto solo nel derby emiliano Reggiana-Parma con 17.358).

Gran bel pubblico anche al Mercante nel derby veneto, tra gli uomini di Bertotto e il Venezia di Inzaghi, ben 2.650 spettatori che rappresentano anche il record stagionale del Bassano, numeri rafforzati anche dal fatto che il match era in diretta televisiva su Rai Sport 1.

GIRONE A
1° Livorno: 4.260 spettatori
2° Alessandria: 3.433
3° Cremonese: 3.033
4° Arezzo: 2.661
5° Siena: 2.610
6° Lucchese: 1.985
7° Piacenza: 1.757
8° Como: 1.807
9° Prato: 1.256
10° Viterbese: 1.105
11° Olbia: 1.050
12° Carrarese: 1.043
13° Pistoiese: 1.012
14° Giana Erminio: 840
15° Pro Piacenza: 588
16° Pontedera: 550
17° Tuttocuoio: 463
18° Racing Roma: 285
19° Renate: 279
20° Lupa Roma: 225

GIRONE B
1° Parma: 9.936 spettatori
2° Reggiana: 7.249
3° Sambenedettese: 4.216
4° Padova: 3.749
5° Venezia: 2.972
6° Modena: 2.861
7° Mantova: 2.135
8° Ancona: 1.696
9° Fano: 1.665
10° Teramo: 1.485
11° Pordenone: 1.440
12° Bassano: 1.222
13° Gubbio: 1.191
14° Forlì: 973
15° Maceratese: 933
16° Feralpisalò: 750
17° Sudtirol: 691
18° Albinoleffe: 688
19° Santarcangelo: 635
20° Lumezzane: 394

GIRONE C
1° Lecce: 11.694 spettatori
2° Foggia: 9.810
3° Catania: 7.880
4° Taranto: 4.589
5° Reggina: 3.913
6° Matera: 3.547
7° Cosenza: 2.610
8° Siracusa: 2.569
9° Fidelis Andria: 2.241
10° Messina: 1.954
11° Monopoli: 1.882
12° Catanzaro: 1.857
13° Juve Stabia: 1.855
14° Casertana: 1.480
15° Francavilla: 1.466
16° Akragas: 1.460
17° Paganese: 1.131
18° Melfi: 940
19° Vibonese: 861
20° Fondi: 393

Il Lecce continua ad avere il pubblico più numeroso di tutta la Lega Pro con 11.694 spettatori di media a partita, secondo il Parma che viaggia intorno ai 10.000 presenti al Tardini a gara, terzo il Foggia che si avvicina notevolmente alle prime 2, la sensazione è che nella parte finale del campionato, visto il grande entusiasmo che si respira intorno alla squadra di Stroppa, il gap si possa assottigliare ancora.
Per quanto riguarda il girone A il Livorno continua ad essere in testa, ma il pubblico dell’Armando Picchi ha numeri deludenti con solo 4.260 presenti a gara, che gli basta per superare Alessandria e Cremonese, ma che non rende merito alla storia recente del pubblico amaranto, certo che i risultati deludenti hanno un peso determinante, visto che il Livorno non è mai stato in corsa realmente per la vittoria del campionato.

NUMERI NEL DETTAGLIO DEI TRE GIRONI
Il bilancio delle prime 30 giornate, vede nel girone A il meno seguito solo 448.862 spettatori finora, con una media-gara di 1.496 persone, per quanto riguarda il B la situazione migliora, infatti con 706.705 totali si superano le duemila unità a gara, per la precisione 2.356 spettatori. Numeri nettamente più alti nel girone C che vede un seguito importante, con ben 921.572 spettatori e una media-gara di 3.113, incredibile il fatto che il girone del Sud doppia quasi il raggruppamento A; la differenza è notevole sembra quasi che si giochino due campionati di livello diversi.

Nella prossima giornata le partite che si preannunciano di maggiore interesse sono Sambenedettese-Reggiana, Padova-Bassano, Catania-Foggia e Matera-Messina. Da qui alla fine solo 8 giornate per determinare definitivamente le classifiche media-spettatori definitive.

FONTE: news.superscommesse.it

Lecce : clima teso alla ripresa degli allenamenti

Per motivi di ordine pubblico, la ripresa degli allenamenti, inizialmente prevista a Martignano, è stata spostata al Via del Mare. I tanti tifosi presenti, assenti gli ultras, hanno dovuto attendere circa due ore prima di vedere giocatori e tecnici uscire dal sottopassaggio. Allenamento svolto in un clima teso con una contestazione forte nei confronti del tecnico Padalino, responsabile unico, secondo gli appassionati giallorossi, della disfatta di Foggia di domenica scorsa. Le foto scattate a fine partita con Coletti e il tecnico Stroppa hanno ancora di più fatto arrabbiare il popolo giallorosso, lo striscione esposto in curva sud (foto) ne è la conferma. Più volte durante l’allenamento è stato chiesto l’esonero del tecnico, ma la società anche se in modo informale ha escluso tale provvedimento. Intanto, nel tentativo di riconciliare l’ambiente, di riportare tranquillità all’interno dello spogliatoio in vista delle ultime impegnative otto partite di campionato, la Società ha indetto, per domani pomeriggio alle 15 allo stadio di Via del Mare, un conferenza stampa con l’intervento del Presidente, Avv. Sticchi Saverio Damiani e del tecnico, Pasquale Padalino. E’ pur vero che quattro punti di svantaggio + 1 per gli scontri diretti sono tanti, ma niente è da escludere.

Mimmo De Gregorio

Foggia – Lecce 3-0. Il racconto romanzato di una giornata incredibile

luigi-garofaloSono passate da poco le cinque del pomeriggio di domenica 19 Marzo quando io ed i miei compagni di viaggio Giuseppe e Roberto ci incamminiamo lungo viale Ofanto in cerca di qualcosa da mettere sotto i denti.  Il pranzo lo abbiamo saltato: niente panini o robe del genere. Così, mentre superiamo via Guido Dorso ed imbocchiamo Viale degli Aviatori, man mano che ci avviciniamo al posto prescelto per mangiare qualcosina, la fame aumenta.

Mi giro a destra, guardo il sole tramontare. Il cielo è limpido. Penso e dico a me stesso che è proprio un bella giornata. Probabilmente se quella di ieri fosse stata una qualsiasi domenica primaverile, non so se avrei fatto caso al tramonto. In realtà quello di ieri era ben diverso, perché con la sua serenità simbolicamente chiudeva una settimana piena di attesa, di tensione, di fermento per quel derby, per quel Foggia-Lecce che da tempo aspettavamo. Così in quel lento cammino post-partita accanto a noi vedo tanta gente soddisfatta che, nella tranquillità più assoluta, commenta la grande vittoria del Foggia. Dopo aver mangiato ci infiliamo in auto, in direzione Poggio Imperiale, luogo da cui siamo partiti. Nel tragitto riavvolgo ilnastro di questa giornata e di questa partita che, comunque andrà a finire questo campionato,ha rappresentato un’incredibile giornata di sport, da ricordare.

Ho pensato che questa domenica è stata un contenitore misto di emozioni e sensazioni diverse, che solo chi ha a cuore le sorti del Foggia può capire. In settimana abbiamo osservato la corsa frenetica ai biglietti, abbiamo apprezzato la Foggia-mania esplosa fin da martedì con la messa in vendita on-line dei tagliandi. Ilsold-out presto raggiunto ha contribuito ad accrescere la tensione. Foggia aveva risposto presente all’appuntamento contro la seconda in classifica. Era necessario che la squadra rispondesse a sua volta con una grande prestazione. E così è stato.

Sono le 8 di mattina quando Giuseppe mi scrive un messaggio chiedendomi: “Hai dormito?”. Allude alla sua tradizionale tensione pre-partita. Mi strappa una risata. Gli faccio gli auguri di buon onomastico, poi rifletto e penso: potrebbe essere il protagonista perfetto dell’inno dei Satanelli, quando recita  “Maledetta insonnia prima di ogni partita”. Insieme decidiamo di partire alle 11.30, senza optare per il pranzo, perché c’è da fare una fila in Tribuna Ovest inferiore (settore che  scaramanticamente- dato che ha spesso portato bene- abbiamo scelto da tempo per seguire le partite del Foggia). Nel viaggio c’è un sole incredibile. Altro che primavera, sembra quasi giugno. Dopo aver parcheggiato, di corsa  ci rechiamo all’ingresso. C’è tanta gente a fare la fila in Curva Sud al pre-filtraggio. In viale Ofanto, nel nostro settore, la fila è più scorrevole. Entriamo ad un’ora e mezza della gara. Ci accoglie un addetto che ci fornisce un volantino con il testo dell’Inno del Foggia, da cantare insieme. Gli rispondiamo che non ne avevamo bisogno. Lo conosciamo. Poi prendiamo posto. Ci accomodiamo a pochi passi dalla panchina avversaria. Giuseppe mi fa notare che è lo stesso posto di Foggia-Pisa e di quella brutta giornata. Per chi è scaramantico sarebbe stato un brutto presagio.

No, non poteva andare come quella volta. L’aria è diversa. Elettrica, ma diversa. La posta in gioco era alta, sportivamente parlando: una mini-fuga con vista promozione. Quel che balza subito ai nostri occhi è la cornice di pubblico: tutti i settori erano già pieni. Lo stadio avrebbe spinto la squadra, e questo era già un buon punto di partenza. Foggia e Lecce entrano in campo per il sopralluogo. Le prime scintille tra i giocatori ci sono fin da subito: del motivo e di come siano andate le cose lasciamo parlare ai giornalisti. Ci guardiamo negli occhi e pensiamo che sarebbero stati 90 minuti caldissimi quelli che di lì a poco stavano per iniziare. Da casa degli amici mi scrivono. Vogliono sapere atmosfera, ricevere come sempre qualche foto, leggere la formazione. Il momento della discesa in campo dei giocatori sembra non arrivare mai. Poi finalmente il riscaldamento. Notiamo i titolari: Guarna in porta; Loiacono, Coletti, Martinelli e Rubin in difesa; Agazzi, Vacca e Deli a Centrocampo. In attacco vediamo Mazzeo e Di Piazza, poi Chiricò.  Non vediamo Sarno. “Dov’è Sarno?”,  mi chiedono. Sarà in panchina? Poi arriva l’sms di conferma da casa, con le formazioni ufficiali. Chiricò ha vinto il ballottaggio con Vincenzino. Mentre la squadra si riscalda racconto ai miei amici dei complimenti che ho fatto sul gruppo Facebook “Forza Foggia!” a Tommaso Coletti, in occasione del suo rinnovo di contratto. Dico loro: “Vedrete, oggi segna”. Con un po’ di scetticismo mi guardano come per dire “Ma come ti viene in mente? Perché proprio lui?”. Prima della gara c’è il tempo di ammirare lo spettacolo di colori delle curve, sia locali che ospiti. Dopo aver cantato tutti insieme l’inno della nostra squadra, inizia la partita. Le prime due occasioni sono proprio due punizioni per il Coletti: una finisce di poco fuori, l’altra deviata in calcio d’angolo. E’ un Foggia pimpante, che surclassa gli avversari sulla corsa e sulla qualità. Il risultato sono le tante occasioni da gol. Poco dopo Mazzeo la sblocca. Lo Zaccheria impazzisce di gioia. Poi succede quello che avevo sperato e pronosticato: Coletti inventa un gol incredibile da una distanza siderale. La squadra corre ad abbracciarlo. Mi giro e dico a i  miei amici: “Ve l’avevo detto!”, non con aria di presunzione, ma con la soddisfazione di chi credeva che Tommaso un gol lo meritava. Nel girarmi però vedo uno dei due miei amici quasi commosso. Non gli chiedo se avessi visto bene, se erano vere lacrime. Credo che abbia scaricato così la tensione, come per dire: “oggi è andata bene”. A fine primo tempo c’è giusto il tempo di commentare quello che è stata la prima frazione di gioco, anche con chi non è potuto esserci, che già si ricomincia. Francesco Deli chiude la contesa con un’azione personale. E’ il 3 a 0.  Di lì in poi è solo accademia. I cambi ed il resto delle azioni fanno da cornice ad una giornata perfetta ed ad una piazza che, a detta di tutti i media, è da Serie A. Quando arriva il triplice fischio aspettiamo il passaggio della squadra per gli applausi ed i cori. Anche per Stroppa, perché sono meritati.

Soddisfatti ci incamminiamo verso l’uscita. Sentiamo i commenti della gente, guardiamo gli altri risultati. In questo momento quella tensione sportiva che c’era stata durante la settimana si stempera. La partita è finita.

Così mentre concludo ai miei occhi il flashback di questa interminabile, ma grandissima giornata, mi accorgo che sono arrivato a Poggio Imperiale. Accompagno i miei amici a casa e metto la macchina in garage. E’ buio e penso che tra poche ore anche questa giornata sarà conclusa. Così torno sulla Terra, dopo le emozioni della partita. La sera ed il buio mi fanno pensare che tutto volge al termine. Anche una domenica come quella di ieri, bella da non volerla lasciare. La cinica riflessione mi porta a pensare che il Lecce è ormai già passato. La prossima settimana e la partita con il Catania è alle porte. E’ il momento di resettare tutto.  Serve recuperare forza e concentrazione, stemperare l’eccessiva euforia in vista della prossima gara. Nulla di definitivo è compiuto. Occorre subito ripartire, per poter raggiungere un traguardo che questa città merita, che manca da troppo tempo e per poter continuare a respirare aria di vittoria. Esattamente come ieri.

Promozione gir. B, Classifica marcatori: Scarcella si riprende il primato, Gennari del Fasano sale al terzo posto. Migali e Gennari del Manduria fanno tredici

Ventisei le reti messe a segno nella 27^ giornata del campionato di Promozione girone B.

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Scarcella, rientrato dalla squalifica, realizza una doppietta in zona cesarini e, oltre a regalare un punto al Brindisi, si riprende la testa della classifica marcatori. Gennari del Fasano con la rete realizzata nella festa promozione si porta sul gradino più basso del polio. Ancora a segno Migali e Gennari del Manduria che raggiungono quota tredici.

La prime sei posizioni della classifica marcatori:

Sedici: Scarcella (Brindisi)

Quindici: Quarta (Leverano)

Quattordici: De Comite (Lizzano), Gennari (Fasano)

Tredici: Ruberto (Tricase), Longo (Fasano), Migali (Aradeo), Gennari (Manduria)

Dodici: Schiavone (Ostuni), Di Santantonio (Mesagne), Mummolo (Mesagne)

Undici: Amodio (Fasano), Ciriolo (Uggiano), De Vito (Aradeo)

Dieci: Camara (Massafra), D’Amico (Tricase)

Nove: Scarciglia (Manduria), Carlà (Leverano), Galeandro (Brindisi)

Otto: Passiatore (Castellaneta), Setreanu (Uggiano), Renis (Copertino)

Sette: Rizzello (Copertino), Pellè (Copertino), Beltrame (Lizzano), Diaw (Maglie), Serri (Fasano).

Angelo Cavallo

Giovinazzo – Romito: “Ieri è vero abbiamo perso ma i playoff sono a 3 punti, ci crediamo”

E’vero che l’obiettivo principale era la salvezza ed è stato raggiunto con largo anticipo, quindi i complimenti sono doverosi , ma comunque Giovinazzo cercasi. E si perchè la vita e lo sport ci insegnano che quando hai centrato l’obiettivo primario devi sempre provare a centrarne un altro ancora più prestigioso. Invece praticamente nella sfida per provare a raggiungere playoff contro la Nuova Andria andata in scena ieri al De Pergola i biancoverdi non sono pervenuti . Uno zero a quattro senza attenuanti. Perchè perdere ci sta ma se lo si fa lottando. Invece Capriati e compagni sono capitolati senza opporre alcuna resistenza. Non esattamente il giusto atteggiamento per una squadra che invece avrebbe dovuto giocare con il coltello tra i denti per provare a raggiungere il quinto posto solitario . Invece attualmente a condividere a pari punti la quarta e la quinta piazza della graduatoria sono a quota 35 Borgorosso Molfetta e Nuova Andria, a 38 invece occupano la seconda e terza posizione Terlizzi e Celle San Vito. Viene da chiedersi, in un campionato così livellato ed equilibrato dove è andato a finire l’atteggiamento battagliero, sfrontato e il bel calcio espresso dai biancoverdi, non dimentichiamo infatti che la squadra di mister Biancofiore per tantissime giornate è stata prima in classifica. Contro la Nuova Andria è mancata quella voglia feroce quel “sangue agli occhi” di voler a tutti i costi ottenere l’intera posta in palio contro un avversario che pur avendo segnato quattro gol sostanzialmente non ha fatto nulla di straordinario per vincere la partita. Ne abbiamo parlato con Roberto Romito, uno dei calciatori più esperti della squadra: “Ieri abbiamo commesso troppi errori individuali soprattutto sui primi due gol subiti, ho sbagliato anche io. Poi sullo zero due è normale scoprirsi troppo alla ricerca del gol che possa riaprire la gara e ne abbiamo subiti altrettanti. Dispiace molto aver subito questa sconfitta. La salvezza l’abbiamo raggiunta ormai con anticipo. I punti che ci separano dalla zona playoff sono soltanto 3 e in questi 270 minuti restanti venderemo cara la pelle perchè vogliamo provare a raggiungere il secondo obiettivo quello dei playoff. Per farlo però già da domenica prossima a Celle dobbiamo stare maggiormente sul pezzo, servirà una partita perfetta, non dobbiamo commettere errori e sia senior che under devono dare molto di più rispetto a quanto hanno dato ieri e nelle precedenti uscite. Questo è un campionato molto equilibrato si può vincere o perdere contro chiunque”. Bhe bisogna davvero augurarsi che il Giovinazzo dia davvero il massimo a partire dalla gara di Cella per provare a regalarsi un finale con il botto e dare lustro al girone di andata eccelso disputato. Come direbbero quelli brava basta solo riprendere a giocare a pallone e metterci “quel sangue agli occhi” o quella “cazzimma ” per dirla alla De Laurentis non pervenute ieri e tutto è ancora possibile.

Redazione

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Il punto sulla Prima Categoria girone A, decima di ritorno

L’Audace Barletta sbanca Mattinata con le reti di Volpe e Gerundini e approfittando del riposo del Terlizzi, vola a +4.

 

La decima giornata di ritorno del campionato di Prima Categoria pugliese girone A ha detto che l’Audace Barletta è in fuga.

I biancorossi di mister Iannone, vincono 2 a 0 a Mattinata, grazie alle reti di Volpe e Gerundini, e con la giornata di riposo del Terlizzi, allungano a +4 sui rossoblù e ora anche sul Celle di San Vito che vince 3 a 0 in trasferta sul campo della Virtus Molfetta.

In zona playoff, continua il bel momento della Nuova Andria che vince con un rotondo 4 a 0 sul campo del Giovinazzo, con i biancoverdi sempre più in crisi di risultati.

Bene anche il Borgorosso Molfetta che tra le mura amiche del “Petrone” batte per 2 a 1 lo Sporting Apricena.

In zona salvezza, importanti copi esterni della Victrix Trinitapoli (2 a 0 all’Herdonia) e del Sammarco (1 a 0 alla Virtus Andria).

La lotta per non retrocedere è sempre più serrata e le ultime tre gare di campionato saranno ovviamente decisive.

Chi si salverà? E chi scenderà in Seconda Categoria? Ai posteri l’ardua sentenza.

 

 

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LA CLASSIFICA dopo la decima giornata di ritorno

 

 

AUDACE BARLETTA 42

TERLIZZI e CELLE DI SAN VITO 38

BORGOROSSO MOLFETTA e NUOVA ANDRIA 35

GIOVINAZZO 32

SAMMARCO, HERDONIA e SPORTING APRICENA 25

VICTRIX TRINITAPOLI 24

MATINUM 23

VIRTUS ANDRIA 20

VIRTUS MOLFETTA 18

 

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Trulli e Grotte festeggia la salvezza

Tra le mura amiche dell’Azzurri d’Italia di Castellana Grotte, il Trulli e Grotte si assicura la permanenza in Promozione vincendo 3-1 con lo Sporting Ordona. Un risultato che permette alla formazione allenata da Vito Sgobba di portarsi a nove punti dalla penultima in classifica conquistando così, con tre giornate di anticipo, la matematica salvezza.

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Accade tutto nei primi 45 minuti. Dopo 7’, la squadra di casa sblocca il risultato con Gentile che raccoglie l’assist di Daddato e mette in rete. Al quarto d’ora sono ancora i gialloverdi di Sgobba a rendersi pericolosi, in contropiede, con Daddato che si accentra, calcia ma non inquadra la porta. Il vantaggio del Trulli e Grotte dura 17’: Quaresimale, lasciato solo in area, di testa, sigla la rete del momentaneo pareggio. Tutto da rifare per i padroni di casa che attaccano e trovano il raddoppio al 26’ sugli sviluppi di un calcio di punizione con una zampata vincente di Salvati. Gli avversari di Ordona si affacciano nell’area difesa da Comes con Quaresimale e Balletta, ma non riescono a concretizzare. Al 29’, Imoh subisce fallo e rimedia una punizione da buona posizione per i piedi di Daddato: è proprio il numero sette gialloverde ad incaricarsi del tiro che, però, scheggia la traversa. Il gol è nell’aria e, al 35’, Salvati chiude definitivamente la pratica salvezza mettendo in rete il perfetto assist di Imoh. Al 39’ lo Sporting risponde con un colpo di testa di D’Introno che Comes para senza troppi affanni. L’ultimo brivido del primo tempo lo regalano i foggiani ancora con D’Introno, con la difesa di casa attenta a spazzare via e a salvare il risultato.

Nella ripresa, la partita si spegne. L’Ordona tenta di accorciare le distanze con Balletta, ma il Trulli e Grotte si chiude bene. Il secondo tempo scivola via fino al fischio finale che dà inizio ai festeggiamenti gialloverdi per la matematica salvezza.

Castellana Grotte (Ba), stadio “Azzurri d’Italia”
Domenica 19/03/2017, ore 15:00
Campionato Promozione gir. A 2016/17 – 27ª giornata
TRULLI E GROTTE – SPORTING ORDONA: 3 – 1
Reti: 7’pt. Gentile, 26’pt e 35’pt. Salvati (TG) – 17’pt. Quaresimale (SP)

Trulli e Grotte: Comes, Pagnelli, Cassano, Greco (43’st. De Giorgio), Telesca, Galizia, Daddato (33’st. Giardino), Gentile, Salvati, Venere, Imoh (29’st. Recchia). A disposizione: Parchitelli, Genualdo, Pedone, Pagliarulo. All. Sgobba

Sporting Ordona: Di Michele, Balzano, Favilla, Iacobone, Sementino, Montemorra, Russo (41’st. Brattoli), Ragno, D’Introno, Quaresimale (11’st. Prencipe – 36’st. De Leo), Balletta. A disposizione: Calcio, Raffaele, Mascia, Maddalena. All. Zito

Arbitro: Andrea Palmieri (Brindisi)
Note: Ammoniti: Salvati, Venere (TG) – Iacobone, Prencipe (SP)
Recupero: 1’pt. – 3’st.

Emanuela Miraglia

Promozione, gir. “A” : la “Dodicesima” di ritorno, Omnia Bitonto in Eccellenza

Al termine della dodicesima giornata di ritorno, l’indiscussa capolista del girone “A” dopo aver battuto il Real Siti sbarca in Eccellenza. 27 vittorie,  4 pari, 2 sole sconfitte ( Real Siti in trasferta e Corato al “San Pio”), 70 gol realizzati di cui 33 messi a segno da Peppe Lacarra, 24 subiti, sono il ruolino di marcia di una squadra che sin dall’inizio del campionato ha mostrato tutta la sua forza. Non è finita qui perché mancano ancora tre turni per chiudere questo entusiasmante campionato. Le damigelle d’onore in zona play off restano Corato (57), Nuova Molfetta (53), Fortis Altamura(47) e Sporting Ordona (41), quest’ultima ormai esclusa per il notevole distacco (16), accumulato nei confronti del Corato. In quest’ottica va vista anche la posizione della Fortis, in ritardo, ad oggi, di 6 punti dalla Nuova Molfetta e quindi, se i punti aumentassero a 7, resterebbe esclusa dagli spareggi play off con conseguente gara unica tra il Corato e la Nuova Molfetta in casa del Corato. Per il resto, finale di campionato tranquillo per Trulli e Grotte, San Marco, Nuova Spinazzola e Virtus Bitritto. Qualche punticino ancora per il Monte Sant’Angelo e il Real Siti per tenere a distanza la zona rossa, zona in cui, al momento, restano invischiati e con diversi problemi da risolvere la Polimnia, l’Ascoli Satriano, la Puglia Sport e il Canosa con la Rutiglianese, ultima, ma non ancora condannata dalla matematica.

26 le reti segnate nel corso della dodicesima di ritorno con 5 vittorie interne e 3 pareggi. Corato 3-1 alla Puglia Sport Laterza con coda polemica a distanza tra il tecnico dei laertini Franco Danza e i dirigenti del Corato. Vittoria di misura, 1-0, della Nuova Molfetta a spese della Rinascita Rutiglianese. Successi importanti del Trulli e Grotte,3-1, all’Ordona e del San Marco,2-1, al Canosa. Partita vibrante e pari (2-2) tutto sommato giusto tra Bitritto e Nuova Spinazzola. Ospiti in doppio vantaggio, Ludovico e Barrasso, raggiunti dai gol di Lanave e Curci.  Punto prezioso quello conquistato in rimonta dal Monte Sant’Angelo sul campo della Fortis Altamura. Ai gol iniziali dei murgiani Ostaku e Abbrescia, hanno risposto prima Lizza e successivamente Bruno.

Mimmo De Gregorio

Marcatori Prima Categoria girone B, De Tommaso riavvicina la vetta

Altre ventuno reti in questo ventitreesimo turno nel quale Martina e Mola continuano a far la voce grossa rispetto ad altre compagini con differenti obiettivi. Solo in queste due partite infatti, realizzate undici delle ventuno reti di giornata, con doppietta per Sergio De Tommaso ad un passo dal duo di testa, separati da una segnatura, composta da Bux e dal ritrovato Birtolo, in rete nel finale contro il Capurso. In doppia cifra anche Greco del Mottola:

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Bux (Vigor Moles)                                    – 19 reti –

Birtolo (Martina Franca)                       – 18 reti – (3 rig.)

De Tommaso (Martina Franca)           – 16 reti  – (1 rig.)

Tenzone (Vigor Moles)                           – 13 reti –  (3 rig.)

Laneve (Martina Franca)                       – 10 reti –

Greco (United Mottola)                           – 10 reti – (2 rig.)

Pascalicchio (Vigor Moles)                    – 9 reti –

Ferrorelli (Acquaviva)                              – 9 reti – (5 rig.)

Pica (Azzurri Santa Rita)                       – 8 reti – (2 rig.)

Fraschini (Vigor Moles)                         – 8 reti – 

Romanelli (United Mottola)                  – 8 reti –

Mastronardi (Norba Conversano)      – 8 reti – (1 rig.)

Bello (Ragazzi Sprint Crispiano)         – 8 reti – (2 rig.)

Arsale (Civitas Conversano)                  – 8 reti –

Paiano (Ginosa)                                         – 7 reti –

Mele (Grumese/Bitetto)                           – 7 reti –

Cavallo (San  Vito)                                    – 7 reti – (3 rig.)

Cappiello (Ginosa)                                   – 7 reti – (1 rig.)

Vinci (Martina)                                          – 6 reti –

Palazzo (Martina Franca)                      – 6 reti –

Massafra (Virtus Locorotondo)           – 6 reti –

Donno (Ginosa)                                         –  6 reti – (4 rig.)

Iaia (San Vito)                                              – 6 reti –

Vapore (Ragazzi Sprint Crispiano)      – 5 reti –

Gesuito (Capurso)                                    – 5 reti – (1 rig.)

Rito (Martina Franca)                              – 5 reti – (2 rig.)

Fieroni (Vigor Moles)                               – 5 reti –

Bruno (Ragazzi Sprint Crispiano)         – 4 reti –

Renna (Virtus Locorotondo)                  – 4 reti – 

Masiello (Azzurri Santa Rita)                – 4 reti –

Pastore (Acquaviva)                                   – 4 reti (1 rig.)– 

Ferrarese (Capurso)                                  – 4 reti – 

De Mare (United Mottola)                      – 4 reti (1 rig.)– 

Carlucci (Martina)                                      – 3 reti –

Diwouta (Martina)                                     – 3 reti – 

Antonicelli (Acquaviva)                             – 3 reti – 

Vasco (Acquaviva)                                       – 3 reti – 

Grassi (San Vito)                                         – 3 reti –

Mammola (Norba Conversano)              – 3 reti – 

Luisi (Norba Conversano)                         – 3 reti –

Colucci (Capurso)                                         – 3 reti –

De Virgilio (Vigor Moles)                           – 3 reti – 

Scarola (GrumeseBitetto)                          – 3 reti – 

Cardinale (Capurso)                                      – 3 reti  –

 

Il punto sulla Prima Categoria girone B, decima di ritorno

Tutto invariato nella ventitreesima giornata, la decima di ritorno, in cui le distanze tra le varie compagini che lottano per gli stessi obiettivi permangono pressoché tali ma con la differenza di una gara in meno alla fine.

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Goleada del Martina Calcio ai danni del malcapitato Fc Capurso, giunto in Valle D’Itria con lo scopo di contenere il potenziale offensivo di casa ma senza riuscirci. Dopo un gol anullato nei primi minuti infatti, il Martina rompe l’equilibrio al decimo, con il traversone di Rito pennellato per l’accorrente Vinci, il difensore goleador, che segue l’azione appoggiando di testa facile per il vantaggio. Raddoppio al diciassettesimo con altra azione nata sulla destra, filtrante per Mastronardi e palla in mezzo con Diwouta che si avventa come un falco anticipando la difesa insaccando da pochi passi. Tris firmato da De Tommaso, conclusione dalla distanza e pallone che si insacca in direzione del primo palo, mentre il poker è a firma nuovamente di Diwouta, su gentile concessione di De Tommaso che solo dinanzi a Iacobellis preferisce servire il compagno. Nella ripresa girandola di cambi e scampi di partita per il rientrante Birtolo, ma è De Tommaso a rubare nuovamente la scena al cinquantatreesimo quando con il sinistro a giro trova il sette scavalcando un sorpreso Iacobellis. Gloria anche per Calicchio, di testa sugli sviluppi di un angolo che vale il sei a zero raccogliendo una sponda di Vinci, mentre torna al gol anche Birtolo partito sul filo dell’offside per piazzare la sfera nell’angolo più lontano. Finale con la rete del definitivo otto a zero di Terrafino, con la festa in campo e sugli spalti, meno tre gare al trionfo per i ragazzi di Gidiuli, mentre il Capurso uscito con le ossa rotte, può sollevarsi per la contemporanea sconfitta (o quasi) di tutte le altre pretendenti alla corsa salvezza.

La Vigor Moles non molla e prosegue, almeno per una settimana visto che dovrà affrontare nel prossimo turno il riposo, a stazionare in prima posizione grazie all’exploit di San Vito dei Normanni contro l’Atletico Azzurri Santa Rita. Nel “Citiolo” deserto per l’inagibilità delle tribune, ospiti che trovano dinanzi un avversario organizzato che tenta con una gran prova d’orgoglio, di trovare la rete di un vantaggio sfiorato nei primi minuti, quando una punizione di Montanaro sfiora il bersaglio grosso di pochissimo. Crescono gli ospiti nell’arco della prima frazione, Bux e Pascalicchio non trovano la porta da buona posizione, passando in vantaggio in prossimità dell’intervallo con Iurlo, abile ad insaccare in allungamento su punizione di Tenzone, anticipando il suo diretto marcatore. Nella ripresa Santa Rita che cerca il pari ma si scopre mostrando il fianco ad un avversario temibile di ripartenza. Sugli sviluppi di un angolo Fraschini coglie il palo, poi è Bux a trovare la porta sbarrata da un’uscita salva risultato del portiere di casa Spina, per poi ripetersi su Tenzone. Il raddoppio arriva nel finale quando l’ennesimo contropiede questa volta premia Pascalicchio che scarica un destro imprendibile per Spina che questa volta capitola, subendo il tris in pieno recupero su penalty calciato da Tenzone, e procurato dallo stesso dieci ospite per punizione dal limite respinta da un braccio in barriera. Santa Rita ultimo e chiamato all’impresa in casa dell’Acquaviva per evitare la retrocessione diretta, Mola che spera nel miracolo del Norba Conversano contro il Martina.

Il big match per la terza posizione tra Ginosa e San Vito, termina con un pari a reti bianche che sta stretto ai padroni di casa, al computo delle occasioni create. Gli ospiti riescono a tener botta grazie ad una difesa arcigna, uscendo dal “Teresa Miani” imbattuti e con vive speranze di disputare seppur in probabile posizione di svantaggio vista la quarta posizione, una semifinale playout lontano dalle mura amiche, ma molto gradita dal sodalizio biancoverde. Ginosa sfortunato con Cappiello che tenta la gran giocata dalla distanza che incoccia sula traversa, poi si supera Laghezza su Novario prima e Tenerelli poi. Le pesanti assenze nel reparto offensivo dei vari Paiano e Lovecchio non aiutano il team di mister Pizzulli che rischia in una sola occasione nel finale, con il palo scheggiato dal San Vito su situazione da fermo, ma rammarico quando l’ingresso nella ripresa del vivace Troccoli neo tesserato ed ex tra gli altri di Teramo, Maceratese e Termoli, all’esordio, e l’innesto di Costantino, non bastano per superare un imbattibile Laghezza, consegnando al termine della gara un pari che “condanna” il Ginosa, a conservare si le quattro lunghezze di distanza, ma quasi sicuramente a disputare una semifinale playoff evitabile in caso di vittoria.

La Virtus Locorotondo torna al successo con due reti e grande entusiasmo sulle tribune del “Comunale di Viale Olimpia”, superando un Mottola United mai domo che capitola pochi istanti prima dell’intervallo quando Silvano Greco sigla la rete del vantaggio che momentaneamente varrebbe la salvezza matematica. Nella seconda frazione, non molla la presa un Locorotondo deciso alla conquista dei tre punti, raddoppiando con il difensore Svezia e sfiorando il tris prima di capitolare nel finale con la rete ospite del ritrovato Daniele Greco, al ritorno dopo un mese di squalifica. Festeggiamenti nel finale di gara per una Virtus osannata dai propri tifosi, un girone di ritorno ad altissimi livelli che vale come buono auspicio per la prossima stagione. Mottola fuori dalla lotta playoff che cercherà, ritrovando alcuni uomini fondamentali della rosa, ad onorare il campionato sino alla fine.

I Ragazzi Sprint Crispiano frenano la propria corsa versa la salvezza diretta, fermati da un Norba Conversano in formato playoff. Altra vittoria per i ragazzi terribili di mister Lopriore, che dopo una prima frazione in cui si son ben difesi dalle offensive locali, hanno osato nella ripresa trovando il vantaggio con Masi, lesto a ribadire in rete una super respinta di Solito su incornata ravvicinata di Luisi. Scosso dallo svantaggio, Crispiano che si getta in avanti, trovando un pari quasi immediato con Fedele il quale ribadisce in rete una corta respinta ed una mischia nata in area di rigore ospite. La beffa per i padroni di casa però, è dietro l’angolo: Luisi sempre di testa, trova questa volta rete che riporta gli ospiti avanti nel punteggio su azione da angolo, e padroni di casa che sbattono nel finale sulla traversa dopo una inzuccata del difensore goleador Bruno. In pieno recupero, è lo stesso numero cinque gialloblù imbeccato da un lancio dalle retrovie, a trovare la superbia risposta di Montaroli per un risultato che non muta e che sancisce per i crispianesi un ko parzialmente indolore, considerando il ko di Capurso ed il pari della Civitas, con i cinque punti di distacco dalla zona playout conservati.

La Civitas Conversano no va oltre il pari casalingo nella sfida ad un Atletico Acquaviva giunto sul sintetico del “Lorusso” con una classifica ormai compromessa per la rincorsa ai playoff, ma con i ritrovati Ferorelli, Solimini, e con l’innesto dal primo minuto dell’esperto attaccante barese De Carne. Civitas avanti nel punteggio con la illusoria rete di Arsale, al quale farà seguito la segnatura di Tauro. Ospiti che con capitan Ferorelli su calcio di rigore e con Dario Chimienti, rompono i sogni conversanesi di riavvicinarsi in graduatoria al Capurso, con la distanza attuale di cinque lunghezze che permetterebbe comunque alla Civitas di disputare i playout seppur in trasferta.

Ha riposato da calendario la GrumeseBitetto.

 

Lecce : tifosi in fibrillazione

La pesante sconfitta subita a Foggia, il non gioco, il poco impegno, le foto di Padalino, a fine partita, con giocatori e tecnico del Foggia, hanno fatto ancora di più imbestialire i tanti tifosi leccesi soprattutto quelli che si sono sobbarcati a circa 600 chilometri di strada. Dopo più di 24 ore la rabbia non è per niente scemata anzi è aumentata dopo che l’U.S. Lecce, con un comunicato stampa, ha ordinato a tutti i tesserati il silenzio stampa. E’ stata una giornata convulsa durante la quale si sono accavallate voci di un possibile esonero, voci che con il passare delle ore non hanno trovato conferme ufficiali. In attesa della ripresa degli allenamenti prevista per domani, a Martignano è già pronto, per Padalino, uno striscione di “ benvenuto” come si evince dalla foto.

Tra tutti i messaggi postati su facebook, ne abbiamo scelti due che esprimono quello che è il pensiero della maggior parte dei tifosi giallorossi.

Ing. Andrea Mazzotta

“Da semplice tifoso non voglio nessun chiarimento da parte di chi, con il suo indegno comportamento, ha mancato di RISPETTO verso una città intera! Posso anche rimanere in Lega Pro, nessun problema, NOI CI SAREMO SEMPRE, ma chi ha bistrattato la mia MAGLIA, la mia TERRA, la mia FEDE, deve andare via!
PADALINO VATTENE DA LECCE!

 Avv.Oronzo Valletta

Ho difeso sempre, forse per deformazione professionale che diventa una seconda pelle, tutti i mister che si sono seduti sulla panchina del Lecce, quelli che mi piacevano e quelli che non mi piacevano, tra i quali Braglia, fino alle farneticanti conferenze di fine torneo che lo resero indifendibile.
Ho sempre difeso mister Padalino, al quale riconosco di aver fatto un buon lavoro (61 punti in 30 partite, con una squadra rifatta, sono tanta roba). Purtroppo però, mi spiace dirlo, senza neppure entrare nel merito tecnico, il post partita di ieri lo ha reso indifendibile:quei sorrisi, quegli abbracci, sono stati un colpo al cuore dei tanti che, per l’ennesima volta, hanno trascurato tutto e tutti, ben piú meritevoli (leggi famiglie), per stare vicini alla propria squadra.

Caro mister, anch’io, oltre che tifoso, mi ritengo uno sportivo, tante volte mi sono congratulato con un avversario (anche nel mio lavoro) che aveva vinto, ma se ancora, a 44 anni, non hai compreso le dinamiche del calcio, non puoi fare il mister professionista. Non potevi, ieri, fare lo sportivo con il sedere degli altri, tutti quei magnifici tifosi giallorossi che, nel settore ospiti o in tv, dopo l’umiliazione calcistica hanno dovuto sorbirsi pure la tua, di umiliazione.
Tanto dovevo, per la stima che ho sempre manifestato verso mister Padalino.

Mimmo De Gregorio

Lecce in silenzio stampa

L’U.S. Lecce comunica che i propri tesserati e dirigenti tutti, fino a diversa comunicazione, non rilasceranno dichiarazioni. L’intento della società, staff tecnico e giocatori è quello di <rialzarsi> immediatamente dopo il passo falso di ieri a Foggia, al fine di non lasciare nulla di intentato nella corsa promozione, che ci vede, comunque, al secondo posto in classifica ad otto giornate dalla fine del campionato.
Le comunicazioni ufficiali avverranno per il tramite dell’Ufficio Stampa.

Mimmo De Gregorio