Archive 16/04/2018

Patierno e Zotti spingono l’Omnia Bitonto in zona playoff. 2-0 al Gallipoli e balzo al quarto posto

Gli omniani si aggiudicano lo scontro diretto contro i salentini e salgono a quota 50 punti, scavalcando i giallorossi e l’US Bitonto. Domenica a Galatina per legittimare il piazzamento playoff.

Una vittoria d’oro, che fa balzare in piena zona playoff quasi sul filo di lana.
L’Omnia Bitonto batte 2-0 il Gallipoli nello scontro diretto in chiave playoff e fa un grandissimo balzo in avanti in classifica, superando i salentini e l’US Bitonto e portandosi a quota 50 punti, al quarto posto. Un successo dunque pesantissimo perché proietta l’Omnia, quando mancano appena 90 minuti al termine della stagione regolare, ad un tiro di schioppo da quei playoff inseguiti e ora davvero vicinissimi. Eppure sembrava una missione impossibile quel lontano 28 gennaio, quando col ko di Vieste gli omniani si allontanavano pesantemente dalle posizioni che contavano. Ma da quel giorno è cambiato tutto, ed è stata una rimonta poderosa: dieci risultati utili consecutivi, sette vittorie e tre pareggi, 24 punti conquistati su 30 disponibili. Una cavalcata silenziosa ma irrefrenabile, da quel giorno l’Omnia non ha più perso ed è diventata un rullo compressore. Merito di un gruppo che si è guardato negli occhi, ha capito che era giunto il momento di cambiare rotta e dare finalmente la svolta alla stagione.
Una risalita lenta, faticosa, senza grossi clamori, ma che ora deve stimolare a credere in qualcosa davvero di più grande. Perché è proprio adesso che arriva il meglio. E si può iniziare a sognare.

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La partita. Pesanti assenze per mister Pasquale de Candia, che deve rinunciare agli squalificati Rubini, Turitto e Picci. Il tecnico molfettese ripropone lo stesso schieramento iniziale visto sette giorni prima col Molfetta, con una sola novità, Loseto per Turitto: Vitucci tra i pali; linea difensiva composta da Montanaro – Montrone – Anaclerio; a centrocampo, Fiorentino nel mezzo è affiancato dagli under Dellino e Cardinale, Loseto e Lavopa agiscono sugli esterni, per dar man forte alla coppia d’attacco Patierno – Ladogana.
Il Gallipoli di mister Villa risponde con Passaseo in porta, difesa a tre con Diagne – Greco – Turco; a centrocampo, nel mezzo Levanto – Scialpi – Legari; sugli esterni Gallù e Mauro; in avanti Carrozza a supporto di Gennari.
Avvio contratto per l’Omnia, che nei primi minuti lascia il pallino del gioco ai salentini. Che si rendono pericolosi al 12’ con la rovesciata di Carrozza, servito da una incursione di Mauro sulla destra, Vitucci alza in angolo il tentativo in acrobazia del capitano ospite. Risposta omniana sei minuti dopo: azione che si sviluppa sulla destra, cross di Fiorentino dalla trequarti, Patierno di testa, in piena area di rigore, non inquadra lo specchio.
Ci prova ancora Carrozza al 28’, tiro abbondantemente sul fondo. L’Omnia inizia però ad alzare i ritmi del suo motore attorno alla mezzora. Ed ecco le prime proteste, piuttosto veementi in un paio di circostanze: al 31’ filtrante di Lavopa, Patierno viene agganciato in area di rigore da Turco, nell’incrocio delle traiettorie. L’attaccante bitontino cade e chiede il rigore, ma l’arbitro Luongo della sezione di Napoli lascia continuare tra dubbi e proteste. Un solo giro di lancette, azione arrembante che si sviluppa sulla destra sull’asse Loseto – Dellino, cross al centro di quest’ultimo, spazza Diagne ma il suo rinvio è corto e viene intercettato al limite dell’area da Patierno, che si libera di un avversario e fa partire una botta violentissima che sbatte, con estrema velocità, sulla traversa e poi sul campo, a ridosso della linea di porta. Gli omniani chiedono il gol, poi sulla palla prova ad avventarsi Ladogana, abbattuto da Diagne. Inspiegabilmente per l’arbitro Luongo non c’è nulla, e lascia continuare. Ultimo sussulto del primo tempo al 45’, con Lavopa che batte rapidamente un fallo laterale pescando Fiorentino, che ci prova con coraggio da distanza siderale, conclusione di parecchio a lato. Squadre al riposo sullo 0-0.
Nella ripresa è monologo Omnia. Primo squillo con l’incursione di un irresistibile Patierno sulla sinistra, cross dal fondo radente al centro dell’area, Passaseo interviene e smanaccia in uscita bassa. Al 51’ cross di Loseto dalla destra, Patierno indisturbato, stacca di testa in piena area di rigore ma spara alto sopra la traversa, da favorevolissima posizione.
Al 56’ ancora proteste omniane: Cardinale viene strattonato in maniera piuttosto evidente in area di rigore, per l’arbitro è simulazione e giallo. Altra scelta davvero dubbia. Si fa male Anaclerio nell’Omnia, entra De Santis al suo posto.
Il forcing bitontino mette alle corde un Gallipoli che fa davvero fatica a reggere l’onda d’urto dei padroni di casa. Gli ospiti badano più a contenere e non trovano sprint e linfa per far male in avanti, dalle parti di un inoperoso Vitucci.
Sfonda Ladogana sulla destra, cross dal fondo, Patierno al centro dell’area di rigore viene anticipato da Diagne.
Al 73’ si spezza definitivamente l’equilibrio, si spacca il match. L’Omnia si porta avanti con un’azione capolavoro: palla liberata dalla difesa, Patierno la controlla, Ladogana la allarga subito sulla destra dove trova a memoria Loseto, bravo a gestire la sfera, a rientrare e, nei pressi del vertice dell’area di rigore, a far partire un traversone in area, che viene toccato con una splendida sponda di testa da Cardinale, intelligente nel frattempo ad inserirsi nello spazio, la sfera arriva a Patierno che la lascia scorrere, si gira e al volo fulmina Passaseo con un radente angolato imparabile, che si spegne nell’angolino basso alla destra dell’estremo difensore giallorosso. 1-0 e Omnia in vantaggio – meritato – con la rete numero 13 di Patierno in campionato, ora primo nella classifica cannonieri a pari merito col fasanese Corvino e col biscegliese Ventura.
L’Omnia è in fiducia, sospinta anche dal suo pubblico. Al Gallipoli saltano i nervi: alla mezzora viene espulso Legari, ospiti in dieci uomini ed in difficoltà. Perché l’Omnia preme, sfruttando la superiorità numerica, alla ricerca del gol sicurezza. Entra Zotti per Ladogana e fioccano le occasioni per il raddoppio: all’83’ Dellino recupera l’ennesimo pallone a centrocampo della sua maestosa partita, Patierno è egoista ed invece di servire i compagni prova la soluzione personale, Passaseo para in due tempi la conclusione dal limite del numero 9 omniano.
Ultimi minuti: Gallipoli che resta addirittura in nove, espulso Diagne per doppia ammonizione. Patierno e Zotti, negli spazi, fanno male: in due casi sono davvero i centimetri, la fretta o un pizzico di imprecisione a non consentire all’Omnia il raddoppio. Che però arriva, anch’esso meritato, nel secondo dei cinque minuti di recupero: Patierno lavora palla a centrocampo, si defila leggermente sulla destra ma poi scarta un cioccolatino che mette Zotti, abile a scattare sul filo del fuorigioco, davanti a Passaseo, battuto sul primo palo con una conclusione a mezza altezza. 2-0 e ritorno al gol per Zotti, ultima marcatura datata 18 febbraio, match contro il Corato, prima del lungo infortunio. Euforia ed entusiasmo Omnia: entra Barone per Dellino, Passaseo nega il tris ai bitontini bloccando ancora Zotti, ma forse sarebbe stato troppo per il Gallipoli.
L’Omnia vince 2-0 e festeggia una qualificazione ai playoff che ormai sembra cosa fatta: un successo che vale il sorpasso in classifica ai cugini del Bitonto e proprio al Gallipoli stesso. L’Omnia quarta non può migliorare il suo piazzamento (Avetrana e Casarano avanti di tre punti ed anche negli scontri diretti), che deve mantenere nella trasferta di Galatina dell’ultima giornata, sul campo della cenerentola di questo torneo, in campo ormai da mesi con una formazione di giovani, volenterosi e apprezzabili ragazzini. Ma negli occhi resta sicuramente la splendida prestazione omniana contro il Gallipoli: una prova di forza e solidità, autoritaria e di qualità. Non esistono migliori o peggiori in campo, ma è stata una grande prestazione di tutto il collettivo, vicinissimo sì all’obiettivo ma consapevole che fermarsi proprio ora sarebbe l’errore più grande di tutti.

29^ GIORNATA CAMPIONATO ECCELLENZA
OMNIA BITONTO – GALLIPOLI 2 – 0
Reti: 73’ Patierno, 92’ Zotti

OMNIA BITONTO: Vitucci, Montanaro, Anaclerio (23’ st De Santis), Cardinale, Montrone (c), Lavopa, Loseto, Fiorentino, Patierno, Dellino (48’ Barone), Ladogana (33’ st Zotti).
A disp. Lizzano, Carlucci, Lerario, Stringano. All. De Candia

GALLIPOLI: Passaseo, Mauro (35’ st Iurato) , Turco, Scialpi, Diagne, Greco (48’ st Sansò), Levanto (15’ st Casole, 42’ st Puglia), Legari, Gennari, Carozza (c) (50’ st Difino), Gallù.
A disp. De Marco, Montinaro. All. Villa

Arbitro: Luongo (Napoli) coadiuvato dagli assistenti Cataneo (Foggia) e Miccoli (Brindisi)
Ammoniti: Vitucci, Cardinale, Lavopa, Patierno (OB), Mauro, Diagné, Legari (G)
Espulsi: Legari (G) al 31’ st per proteste e Diagne (G) al 42’ st per doppia ammonizione

Novoli-Molfetta 0-0, finisce al Toto’ Cezzi l’avventura in Eccellenza

A sette giorni dalla sconfitta prevedibile di Trani, nell’ambito del penultimo turno di Eccellenza pugliese era evidente che le residue speranze del Novoli di qualificazione ai play out non dipendevano esclusivamente dalla eventuale vittoria odierna contro il gia’ salvo Molfetta di Pino Giusto, in quanto l’Aradeo, affermandosi sulla diretta concorrente Unione Calcio Bisceglie, avrebbe a priori rispedito i rossoblu’ in Promozione dopo quattro stagioni tuttavia non indifferenti per una piccolo paese del Nord Salento abile comunque a raggiungere delle prospettive abbastanza impensabili in tempi di globali restrizioni economiche.

Nella formazione iniziale dei padroni di casa esordiscono dal primo minuto i giovani Martena e Signore, mentre il Molfetta si presenta al Toto’ Cezzi con diverse assenze di rilievo, ma con i pericolosi Facecchia, Albrizio e Rocco Augelli, quest’ultimo un “primo tra i pari” nell’ambito del progetto di rilancio del calcio biancorosso alternativo alla indecifrabile Sporting Fulgor del presidente “tuttofare” Lanza.

Sin dalle prime battute gli ospiti dimostrano di non voler regalare agli avversari nulla, spingendosi in avanti proprio con Facecchia, la cui conclusione finisce sul lato destro esterno dalla porta difesa da Colapietro. Tuttavia il Novoli si rende vivo tramite due calci di punizione effettuati prima da Cicerello, bloccato senza patemi da Savut, ed in seguito dall’indomabile capitano rossoblu’ Poti’.

Nella ripresa i locali alla ricerca costante di una vittoria utile per salutare il proprio pubblico con un pizzico di amarezza di meno per una annata storta collezionano occasioni con Marasco, Mazza, Martena, Quarta ma senza buon esito; ciononostante, il Molfetta crea qualche opportunità con Lobascio anche questa non a buon fine.

Alle 17.50 con una giornata di anticipo termina la avventura nel Novoli in Eccellenza in maniera ufficiale. Tuttavia, non si possono cancellare sei stagioni indimenticabili attraverso le quali il presidente Francesco Murra è riuscito a portare la squadra della sua città natia dalla Prima Categoria alla Premier League pugliese, monopolizzata dalle grandi battistrada colme spesso di nomi altisonanti ingaggiati tramite contratti abbastanza onerosi per una categoria dilettantistica, tramite una massimale ottimizzazione delle proprie esigue risorse e lo sviluppo del proprio settore giovanile, la fucina dei talenti di domani. In campo i volti dei senatori si manifestano abbastanza commossi di fronte ad un pubblico che ha apprezzato il loro coraggio e il loro autentico attaccamento alla maglia nella tempesta di una stagione iniziata con presagi abbastanza nefasti difficilmente sventabili in un torneo piu’ difficile dei precedenti.

Pertanto, la retrocessione dovrà fungere da monito per una immediata riorganizzazione della ossatura tecnica generale, bisognosa di nuove colonne portanti atte a rimotivare una realtà desiderosa di lasciarsi alle spalle un campionato negativo per ritornare subito protagonista con un nuovo ciclo vincente sempre senza spese folli ma con l’orgoglio della propria identità.

In conclusione, complimenti al Fasano, compagine gemellata con il Novoli, per la meritata vittoria del torneo e bentornato in Eccellenza al Brindisi degli indimenticati ed amati Salvatore Scarcella e Stefano Iaia, i quali hanno a malincuore due anni fa rinunciato ai loro posti da titolare in rossoblu’ per contribuire al rilancio del calcio della loro amata città di origine.

Marco Ferrante per calciowebpuglia.it

Foto a cura di Immaginario XII

 

 

Sly United, è qui la festa! Biancorossi promossi in Prima categoria

La Sly United vola in Prima Categoria. 55 punti, 17 vittorie, 4 pareggi e nessuna sconfitta, 76 gol fatti, 11 subiti e il titolo di capocannoniere di Piergiuseppe Salvati praticamente in tasca hanno spinto in biancorossi a vincere il secondo campionato consecutivo, con un cammino trionfale e ancora immacolato di sconfitte in campionato.Il successo decisivo è arrivato al San Pio contro il Latiano, che ha dato battaglia per 18 minuti per poi cadere sotto i colpi di Salvati, autore di una tripletta che l’ha portato a quota 34 in campionato e Amoruso, al 21esimo gol stagionale.
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4-1 il risultato finale (Caliolo per gli ospiti) che è stato il coronamento di una stagione pianificata dal primo giorno, quasi priva di momenti di appannamento e che ha confermato la bontà di un progetto partito dal basso e che punta in pochi anni a dare a Bari un’altra squadra di calcio di livello.Domenica prossima a Fragagnano l’ultima sfida dell’anno, per regalare alla storia della giovane società barese il 42esimo risultato utile di fila e continuare ad andare a caccia di record.
Sly United – Latiano 4-1( 18, 27’, 42’ Salvati, 60’ Amoruso, 81’Caliolo)
Sly United: Franco, Martino, Battaglia (50’ De Tullio), Clementini (71’ Papeo), Ancona, Turitto, De Vezze (76’ Lombardi), Colella (71’ Colella), Armenise (65’ Drago), Amoruso, Salvati. A disposizione: Martino P, D’Angelo.
Us Latiano: Sergi, Pagliani (72’ Caliolo), D’Errico (86’ De Robertis), Di Potenza, Giardino, D’Angelo, Ciracì, Carteni, Errico, Valente ( 66’ Colafati), Vecchio (76’ Saidy). A disp: Caforio, Taurisano, Gemma. All. Frusi
Arbitro: Rossiello di MolfettaAmmoniti: De Vezze (Sly), D’Angelo (Latiano)Espulsi: /.

La Molfetta Calcio pareggia 0-0 a Novoli

Domenica prossima ultima partita del campionato

Un pareggio ottenuto contro una squadra alla disperata ricerca di punti salvezza, ad una giornata al termine del campionato. Domenica prossima, in casa con l’Atletico Aradeo, i biancorossi potranno, così, coronare l’obiettivo stagionale della salvezza. Magari con un risultato positivo per scavalcare in classifica l’A. Vieste e non farsi sorpassare dal Barletta.

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Nel match con il Novoli, la Molfetta Calcio ha giocato meglio nella prima frazione sfiorando la rete in un paio di circostanze con Facecchia. Nella prima occasione l’attaccante biancorosso coglie la rete esterna dando l’illusione del goal, mentre nella seconda fa velo su una punizione insidiosa di Augelli che per poco beffa il portiere di casa.

Nella ripresa, invece, meglio i padroni di casa, alla ricerca disperata di una rete per sbloccare il match, con Savut che deve superarsi a tu per tu con il centravanti avversario Di Giorgio per per mantenere la porta inviolata. Nel finale, poi, Lobascio potrebbe regalare i tre punti ai biancorossi ma anche il portiere di casa risponde presente.

Dario Ruta

Unione Calcio, ad Aradeo sconfitta che la condanna ai playout

Al ”Comunale” di Aradeo gli azzurri soccombono per 3-0 contro la compagine leccese. La permanenza in Eccellenza si deciderà ai playout.

Seconda sconfitta consecutiva per l’Unione Calcio Bisceglie che cede per 3-0 nel match salvezza contro l’Atletico Aradeo e disputatosi allo stadio “Comunale” della cittadina leccese.
Una prestazione incolore quella messa in atto dalla squadra azzurra che la condanna alla disputa dei playout quando manca un turno al termine della regular season.
Mister Capurso, che in panchina sostituisce lo squalificato mister Rumma, si affida ad Amoroso tra i pali, linea difensiva composta da Marco Bartoli, Quercia, Renato Bartoli, Palumbo e Liberio, a centrocampo Stella, Binetti e Quacquarelli, tandem d’attacco composto da Mignogna e Ventura.
I biscegliesi risentono subito delle difficoltà del terreno di gioco in sabbia e dopo 1’ rischiano di capitolare ma Toure da ottima posizione manda a lato. Scampato il pericolo, l’Unione si riversa dalle parti di Antonica ed al 4’ Marco Bartoli di testa manda sopra la traversa. Al 13’ arriva il vantaggio locale con De Razza il quale trafigge Amoroso con un preciso diagonale. Il match cala di intensità e per assistere ad una nuova azione bisogna aspettare il 38’ quando i biscegliesi si rendono protagonisti di un contropiede fugace concluso da Quercia ma Antonica disinnesca, il difensore azzurro tenta nuovamente la conclusione ma la difesa locale respinge. Al 40’ Liberio commette fallo su Negro, il direttore di gara concede il calcio di rigore che lo stesso giocatore dell’Aradeo realizza spiazzando Amoroso. Nell’unico minuto di recupero, gli azzurri cercano di riaprire la gara con un colpo di testa di Marco Bartoli che non centra il bersaglio grosso.
Nella ripresa, dopo 5’ mister Capurso inserisce Di Pierro e Colella al posto di Quacquarelli e Binetti passando dal 5-3-2 ad un più offensivo 4-3-3. Tale mossa però, non sortisce gli effetti sperati perché al 55’ l’Aradeo si porta sul 3-0 nuovamente con Negro, il quale supera la marcatura di un diretto avversario e con una conclusione dalla distanza, che si infila sul secondo palo, batte ancora Amoroso. L’Unione ormai è alle corde al 64’ rischia il 4-0 ma Amoroso compie uno straordinario intervento respingendo il tentativo di Cereseto mentre al 71’ Negro approfitta di un errato passaggio di Colella, supera con un pallonetto Amoroso ma il suo tentativo a rete centra il palo. Sei minuti dopo, arriva un sussulto d’orgoglio per l’Unione Calcio che ottiene un calcio di rigore per un tocco di mani di Tartaglia. Si incarica della battuta Ventura ma Antonica neutralizza. Il penalty sbagliato tramortisce definitivamente la squadra azzurra che rischia più volte di subire la quarta rete ma i tentativi dell’Aradeo non sortiscono gli effetti sperati.

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A seguito del ko esterno, l’Unione Calcio non sfata il tabù vittoria in trasferta e rimane al quartultimo posto con 26 punti, agganciata proprio dalla squadra leccese ma con una migliore differenza reti nello scontro diretto.
Nel prossimo turno, l’ultimo della regular season, che si disputerà, domenica 22 aprile alle ore 16.30, l’Unione Calcio ospiterà al “Di Liddo” il Barletta che, a seguito della vittoria interna contro la giovane Pro Italia Galatina, ha ottenuto la matematica salvezza diretta. Un campionato di Eccellenza che quest’oggi ha decretato la vincitrice del torneo ossia il Fasano che ha superato per 2-0 l’Avetrana.

ATLETICO ARADEO – UNIONE CALCIO (p.t. 2-0)
MARCATORI: 13’ De Razza (A), 42’ Negro su rig. (A), 60’ Negro (A)

ATLETICO ARADEO: Antonica, Previderio, Fasiello, Malerba, De Razza, Nunzella, Paiano, Negro (80’Demba), Toure, Cereseto (68’Petrachi), Tartaglia. A disp: Barbetta, Campa, Martiriggiano, Badji, Ludovico. All: Nobile

UNIONE CALCIO BISCEGLIE: Amoroso, M. Bartoli, Quercia, R. Bartoli, Stella, Palumbo, Liberio (68’Bufi), Binetti (50’Colella), Ventura, Mignogna (65’Grieco), Quacquarelli (50’Di Pierro). A disp: Napoletano, Catalano, Monopoli All: Capurso

AMMONITI: Liberio (U), Colella (U)
ARBITRO: Tagliente (Brindisi); ASSISTENTI: Denisov (Bari), Ostuni (Bari)
NOTE: Al 77’ Ventura (U) si fa parare un calcio di rigore da Antonica (A)

Ottimo pareggio della Fidelis Andria a Trapani

Trapani vs Fidelis Andria 1-1

 

La Fidelis Andria conquista un ottimo punto in trasferta sul campo del Trapani terzo in classifica.

I biancoazzurri di mister Papagni si erano anche portati in vantaggio nei minuti iniziali al 4’ con Marcello Quinto.

Al 23’ il pari dei siciliani grazie ad una sfortunata autorete del difensore ospite Colella.

Nella ripresa la squadra di casa recrimina per una rete annullata a Evacuo al 61’.

Ma nonostante una gara offensiva e molto nervosismo in campo e sugli spalti il Trapani non riesce a portare a casa i tre punti.

Un punto d’oro in chiave salvezza invece per i biancoazzurri pugliesi che prolungano a 6 la striscia positiva di risultati senza sconfitte.

Nella prossima giornata (la terzultima) la squadra di Papagni sarà impegnata nel derby appulo lucano del “Degli Ulivi” contro il Matera per continuare ad inseguire una salvezza che ora appare più vicina.

Il Trapani invece sarà impegnata in trasferta nel derby siciliano di alta classifica contro il Catania.

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

 

Incredibile sconfitta della Virtus Andria ad Orta Nova

Una rete fantasma spiana la strada all’Atletico Orta Nova che si aggiudica lo scontro playoff contro la Virtus Andria.

 

Lo scontro diretto playoff della ventisettesima giornata del campionato di Prima Categoria pugliese girone A tra i padroni di casa dell’Atletico Orta Nova e la Virtus Andria se la aggiudicano i foggiani ma bisogna partire dall’episodio cardine che ha condizionato tutta la partita.

Cos’è successo?

Una rete fantasma dell’Atletico Orta Nova al 53’ è stato l’episodio incriminato.

Infatti dopo un primo tempo in cui la gara si manteneva corretta con equilibrio in campo e con occasioni da entrambe le parti, è successo tutto nella ripresa e tutto ciò a causa di una scellerata decisione del direttore di gara Montanaro della sezione di Taranto.

In avvio di ripresa, al 47’ la Virtus passa in vantaggio con il solito Francesco Loconte che raccoglie un suggerimento di D’Ambrosio dalla sinistra e col mancino fa secco Lodia.

Dodicesima rete in campionato per il bomber biancoazzurro.

Ma sei minuti dopo accade l’impensabile: da un cross proveniente dalla sinistra è Compierchio a svettare di testa per i locali, Simone compie un autentico miracolo respingendo la conclusione del difensore di casa, sulla respinta si avventa Ruben Rizzi che calcia col destro e la palla finisce sull’esterno della rete.

La palla è finita fuori, non è gol, no? No, per il direttore di gara è gol e non sappiamo cosa abbia visto.

Incredibile ciò che è successo oggi al “Fanelli” di Orta Nova.

Tutta la Virtus protesta per la scellerata decisione del fischietto tarantino ma dopo alcuni minuti in cui le proteste degli andriesi si facevano giustamente veementi, l’arbitro è irremovibile e assegna il gol.

Non si sa davvero cosa abbia visto, forse che l’intervento di Simone sia avvenuto oltre la linea di porta? Ma resta incredibile la decisione di assegnare la rete ai padroni di casa.

Di lì in poi la Virtus presa dai nervi non riesce più a sciorinare il suo bel calcio da cui ha ricevuto anche i complimenti del presidente dell’Orta Nova Devis Grieco e con i nervi a pezzi subisce prima la rete del sorpasso ad opera di Festa al 59’, poi protesa in avanti alla ricerca del pari i biancoazzurri si vedono assegnare un calcio di rigore contro per fallo di Simone su Rizzi al 73’.

Penalty che lo stesso Rizzi realizza.

Al minuto 86 poi in contropiede è ancora Rizzi a chiudere i conti.

Così il match finisce 4-1 per l’Atletico Orta Nova.

Un risultato davvero bugiardo e beffardo per gli uomini di Cavaliere che non meritavano tale passivo e anzi a dirla tutta non meritavano neanche di perdere a detta di molta gente che ha visto l’incontro.

Non si può convalidare una rete del genere e che ha stupito un po’ tutti i presenti e ha praticamente falsato il match.

Una rete che ha cambiato le sorti della gara e forse anche della stagione dei biancoazzurri.

La squadra di Cavaliere è ora sesta in classifica a quota 42 punti e fuori dalla zona playoff.

L’Atletico Orta Nova invece sale a quota 45 e resta all’interno della zona spareggi insieme al Bitetto vittorioso sul campo della Virtus Molfetta.

Ora mancano tre giornate alla fine della regular season, le speranze playoff per la Virtus si sono ridotte ma bisogna lottare fino alla fine.

Nella prossima giornata i biancoazzurri saranno impegnati in casa al “Fausto Coppi” di Ruvo di Puglia contro l’Atletico Acquaviva.

L’Atletico Orta Nova invece sarà impegnata nel derby in trasferta contro lo Stornarella.

 

 

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ATLETICO ORTA NOVA vs VIRTUS ANDRIA 4-1

 

ATLETICO ORTA NOVA: Lodia, Vigorito, Curci, Moriglia, Pompetti, Compierchio, Festa, Stramaglia (67’ Giuliano), Muschitiello (80’ Lovasto), Caputo (76’ Pilone), Rizzi (89’ Gervasio).

A disposizione: D’Angelo, Acquaviva, Tudisco. All. Alfredo Bertozzi

 

VIRTUS ANDRIA (4-3-2-1): Simone; Addario S., Addario A. (89’ Conversano), Frezza, Troia A.; Taal, Pasquadibisceglie (84’ Nesta), Cannone (49’ Montrone); D’Ambrosio (74’ Lomuscio), Loconte; Gomez (77’ Troia F.).

A disposzione: Mancino, Paradiso. All. Antonio Cavaliere

 

ARBITRO: Salvatore Montanaro della sezione di Taranto

 

MARCATORI: 47’ Loconte (VA), 53’ Rizzi (AO), 59’ Festa (AO), 73’ Rizzi su rigore (AO), 86’ Rizzi (AO)

 

ESPULSO al 79’ Festa (AO) per somma di ammonizioni

AMMONITI: Festa e Muschitiello (AO), Simone e Pasquadibisceglie (VA)

 

 

 

Ufficio Stampa Virtus Andria

Quante emozioni in Serie B

Grandissime emozioni in Serie B. Dopo il turno scorso, in cui ci sono stati tantissimi pareggi, si torna subito in campo. Tra domani e martedì altre 10 partite. Il Foggia a -2 dai playoff

Diventa sempre più avvincente il campionato di Serie B di calcio. La 35esima giornata apre sempre di più i giochi playoff e regala una lotta per il secondo posto quanto mai indecifrabile. A parte l’Empoli (3-2 alla Pro Vercelli), non vince nessuno, quindi la lotta per il primo posto è ormai quasi definitivamente a favore dei toscani. Con 70 punti, contro i 59 del Palermo e del Frosinone secondi, sono ormai irraggiungibili. I siciliani ‘steccano’ (1-1) in casa contro la Cremonese, così come il Frosinone (sempre 1-1) contro lo Spezia.  In una giornata piena di pareggi, segno “X” anche per Perugia e Venezia (1-1), al pari di Parma e Cittadella (0-0). Ne approfitta il Foggia (3-0 all’Ascoli) che si porta a 2 soli punti dai playoff, avvicinando Venezia e Cittadella, e raggiunge il Carpi (1-1 a Brescia). La sfida diventa sempre più avvincente con 5 squadre racchiuse in 4 punti. In fondo si sveglia la Ternana (0-3 a Novara), alla seconda vittoria di fila, mentre si accontentano del pari tutte le altre.

Si torna subito in campo per il turno infrasettimanale, già domani sera anticipo tra Ascoli e Parma, poi il resto del programma tutto martedì sera alle 20:30. Spicca la sfida tra due delle squadre più in forma del momento, l’ex fanalino di coda Ternana e il Foggia di Stroppa. Fari puntati, per l’alta classifica, anche su Cittadella-Palermo e Carpi-Perugia. Il Frosinone sarà di scena ad Avellino, Bari in casa contro il Novara, così come Venezia e Spezia, rispettivamente contro Entella e Brescia. In chiave playout e zona retrocessione, occhio a Pro Vercelli-Pescara e Cremonese-Salernitana. La capolista Empoli in campo a Cesena.

Fabio Lattuchella

 

 

Pareggio ad occhiali fra Audace Cerignola e Pomigliano

Audace Cerignola e Pomigliano non si fanno male e pareggiano 0 a 0 alla fine di un match brutto, povero di occasioni da parte di entrambe le squadre.  Il primo tentativo degno di nota porta la firma di Morra che al 18’ riceve palla sul vertice alto dell’area di rigore, si gira su se stesso e calcia al volo, una palla che termina comunque alta sulla traversa. Un minuto più tardi la reazione della squadra campana è affidata a Pisani che con un bolide dalla distanza impegna Maraolo in angolo.

Le emozioni latitano e la partita stenta a decollare, Russo Sante prova a rianimare i padroni di casa conquistando palla e tentando al 21’  un fendente da lontano, senza troppa fortuna, che si spegne però al lato della porta protetta da Caparro. Il Pomigliano prende coraggio e Labriola mette i brividi al “Monterisi” al 26’ quando con una conclusione quasi perfetta lambisce l’incrocio dei pali. Loiodice tenta di sbloccare il match con un tiro a giro  che però si spegne abbondandemente alto. Senza recupero si passa direttamente alla seconda frazione di gara, noiosa così come la prima, che vede il Pomigliano andare vicino alla segnatura al quarto d’ora con il “solito” Labriola che impegna Maraolo, bravo e fortunato a rifugiarsi sul palo, l’unica occasione  ofantina è affidata ai piedi di Dicillo (subentrato a Carannante) che con un tiro cross colpisce la traversa.

Pareggio giusto per quanto visto, o meglio… non visto in campo. Cerignola che delude il poco pubblico presente, ma con il punto odierno si guadagna il diritto a disputere matematicamente i play off di serie D.

 

Matteo Bancone

 

TABELLINO

AUDACE CERIGNOLA VS POMIGLIANO:

AUDACE CERIGNOLA: Maraolo, Allegrini, Morra(28s.t.Maiorano), Moro, Longo, Carannante(18’Dicillo), RussoS(13’s.t.Herrera), Russo L, Loiodice, Donnarumma. Adisp: Abagnale, Pollidori, Ngom, Ciano, Matere, Maiorano, BarassoAll. Grimaldi Teore

POMIGLIANO: Avella, Mannone, Alfano, Romeo, Chiavazzo, Pisani(44’Savarise), Vitiello, Pisani, Labriola(18’s.t.D’angelo) DifinizioA disp: Alcolino, Savarise, Marotta, Panico, Allegra, DelPrete, Padulano, Di siervi., All Dicostanzo

ARBITRO: sig Milani (Trapani) Assisteni: (Treve, Giorgi)

AMMONITI : Vitiello,  Alfano, Chiavazzo, Mannone(Pomigliano) Herrera(Audace Cerignola)

ESPULSI:

NOTE:

 

 

Battuta d’arresto per l’Ars et Labor Grottaglie sul campo del Brilla Campi

Ventisettesima giornata del Girone B di Prima Categoria fatale all’Ars et Labor Grottaglie, caduto ancora una volta in un importante scontro diretto: stavolta il Brilla Campi è riuscito a imporsi per 1-0, mettendo a serio rischio la partecipazione ai playoff della compagine biancoazzurra.

[sc name=”CIRO”]

Evidentemente, l’euforia e l’energia positiva derivante dalla vittoria della Coppa Puglia non sono bastate, anzi forse i supplementari col Norba Conversano hanno limitato i grottagliesi, meno lucidi dopo le fatiche di giovedì.

Al 16′ i padroni di casa sono già in vantaggio: lancio per Scarciglia che, in area di rigore, salta Termite in uscita e deposita in rete.

La reazione degli uomini di Marinelli non è delle migliori, i salentini gestiscono bene la gara ma tremano tra il 59′ e il 61′: prima Napolitano centra la traversa con un pallonetto dall’interno dell’area di rigore, poi De Comite, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, impegna Petrelli in una gran parata.

All’81’ ultimo sussulto ospite con Collocolo, il cui tiro dalla distanza non termina a buon fine.

A tre turni dalla fine si fa dura la strada dell’Ars et Labor Grottaglie verso i playoff: il calendario, per la compagine biancoazzurra, non le riserva più impegni molto duri, si attende però che qualcuno, davanti, perda più di qualche punto.

ASD Talsano, contro l’Ugento un pari a reti bianche

Poche emozioni e un risultato che di certo non sorride a nessuna delle due squadre: 0-0 tra Talsano ed Ugento, allo stadio Comunale di Talsano.

[sc name=”Mazzarino”]

Gara equilibrata e con poche occasioni da rete; sul finire di gara, poi, il Talsano resta in dieci uomini, a causa dell’espulsione di Giuseppe Rabindo. I padroni di casa sono ora al quartultimo posto e, dunque, legati ai risultati e alle reti del Salento Football Leverano e del Carovigno, per sperare in una clamorosa salvezza diretta. Altrimenti, saranno play-out.

Il Taranto sbanca Gragnano, 3-1 ai gialloblu

Il Taranto torna a vincere, nel 2018, in terra campana e lo fa con una moderata sofferenza: in quel di Gragnano, i rossoblu trionfano per 3-1, rimontando la rete (da penalty) dei padroni di casa.

[sc name=”Mazzarino”]

La gara si sblocca al 43′, quando il tarantino Miale atterra Mansour in area di rigore: sul dischetto si presenta Baratto, il quale trafigge Pellegrino, abile ad intuire, ma non a bloccare la sfera. Nella ripresa, il Taranto perviene al pareggio; anche questa volta decide un calcio di rigore, per fallo di mano di Formisano, espulso dal direttore di gara: dagli undici metri trasforma D’Agostino, per l’1-1. All’82’, c’è il vantaggio del Taranto, firmato Diakitè, il quale, di testa, mette in rete il cross di Cacciola. Sul finire di gara, il punto esclamativo: la rete è di Favetta, pronto ad agire sulla ribattuta del portiere avversario e a realizzare l’1-3 finale.

Alessandro Mazzarino 

Bisceglie ancora sconfitto e contestato: 1-2 per la Reggina

Allo stadio “Gustavo Ventura” avrebbero dovuto esserci delle liete sonorità per uno scontro diretto che sapeva di salvezza matematica; eppure i suoni uditi in tutta la città sono rappresentati dai fischi dei tifosi delusi dell’ottava partita senza sconfitte del Bisceglie Calcio. Un blitz importante per la Reggina, la quale ha lanciato il colpo di coda per la permanenza in serie C senza passare dalle forche caudine dei playout.

Non è cambiato nulla tra le fila dei biscegliesi, su cui mister Gianfranco Mancini non ha apportato modifiche rispetto alla debacle di sette giorni fa a Monopoli: ordinario 3-5-2 con difesa composta dai centrali Russo-Petta-Markic, con Montinaro e Giron in fase di assalto nella fase nevralgica a sostegno dei tornanti Risolo e Dentello Azzi e del metodista Toskic ed il tandem offensivo D’Ursi-Dentello Azzi. Fra gli ospiti out Bianchimano e Mezavilla con il duo avanzato Sciamanna-Sparacello sostenuto dalle incursioni di Hadiozsmanovic e Marino.

Bisceglie subito pericoloso e vicino al gol già al quarto con il cross a campanile di Dentello Azzi la cui traiettoria ha ingannato il portiere finendo sul palo più lontano.

All’ottavo ancora i nerazzurro stellati temibili con Eugenio D’Ursi che, favorito dallo svarione del diretto marcatore, ha provato rasoterra in diagonale trovando l’opposizione di Cucchietti in corner.

Nonostante la buona prova offerta nel primo quarto d’ora da Petta e soci è la formazione amaranto a passare in vantaggio con Jacopo Sciamanna il quale ha approfittato della ribattuta corta di Vassallo sul tiro di Hadiosmanovic per avventarsi sotto rete e siglare a porta ampiamente sguarnita: errore di valutazione della retroguardia locale trovatasi in inferiorità numerica per l’occasione.

Neppure il tempo di esultare che è subito giunto il botta e risposta dei biscegliesi con Andrea Risolo, abile a tirare fuori il coniglio dal cilindro dei venticinque metri su prezioso suggerimento filtrante di Giron dalla sinistra.

Reazione calabrese due minuti più tardi con la progressione di Marino entrato in area il quale viene anticipato da uno stoico capitan Petta. Alla mezz’ora puntata di D’Ursi dalla sinistra con il tiro insidioso partito dal vertice alto dell’area; Cucchietti ha sfiorato in angolo proteggendo il primo palo.

Al trentaseiesimo nuova sgroppata di Giron dalla sinistra e cross per Montinaro che tutto solo ha fallito il controllo della sfera appoggiandola al portiere. La Reggina è tornata in vantaggio dopo un giro di lancette sugli sviluppi del corner di La Camera: Pasqualoni ha svettato più di tutti ed ha anticipato Markic depositando il pallone nell’angolo dove Vassallo non poteva arrivare. Gli amaranto hanno cercato di mettere poi in ghiaccio la sfida con l’esterno destro di prima intenzione di Marino; nonostante la lunga distanza e la pericolosità dell’azione Vassallo è stato attento a bloccare.

Nella ripresa il Bisceglie è rientrato carico dopo le strigliate del tecnico di Polignano a mare mettendo alle corde il club guidato da Agenore Maurizi: al cinquantesimo tentativo di testa di Toni Markic sugli sviluppi dell’angolo battuto da Vrdoljak ma la palla è schiacciata troppo verso il balzo rimbalzando oltre la traversa. Ancora gli ospitanti con Petta che ha raccolto il lungo calcio di punizione di Vrdoljak tentando la girata a sorpresa, fuori misura.

All’ora di gioco importante chance per pareggiare per i padroni di casa con Dentello Azzi che ha provato d’interno sinistro neutralizzato da Cucchietti; sulla ribattuta Montinaro tutto solo e a porta vuota ha mandato il cuoio alle stelle per la disperazione degli ottocento spettatori circa accorsi all’impianto di Carrara Salsello.

Al minuto sessantacinque avvicendamento Russo-Ayina per i nerazzurri con arretramento di Giron in difesa per una strategia di contenimento ed assalto. Tattica che ha portato comunque sbilanciamenti eccessivi come al sessantanovesimo in cui Provenzano ha scaricato il proprio destro dal limite dell’area di rigore sfiorando il palo alla sinistra del baluardo biscegliese.

Incredibile occasione per i viaggianti alla mezz’ora della ripresa con il tiro cross di Provenzano dalla sinistra il quale ha oltrepassato tutto lo specchio della porta trovando tutto solo il subentrato Tulissi, scivolato a terra prima di concludere. Il Bisceglie non è rimasto a guardare e al settantottesimo minuto ha sfiorato il pareggio con il colpo d’esterno sinistro di Jovanovic, su rasoiata di Ayina, rigettata d’istinto dal portiere e con la seguente acrobazia di D’Ursi a mezza altezza con sfera sorvolante la traversa.

Assalto Bisceglie due minuti dal termine del tempo regolamentare con Cucchietti impegnato agli straordinari deviando con un colpo di reni il siluro di Ayina dal limite dell’area. Nel primo dei quattro minuti di recupero presunto rigore non concesso al Bisceglie a causa di un tocco di mani in mischia di Gatti. L’arbitro ha lasciato proseguire fino al termine di una sfida che ha comportato un ormai consolidato addio ai playoff.

BISCEGLIE-REGGINA 1-2

Bisceglie (3-5-2): 12 Vassallo, 3 Russo (dal 64° 14 Ayina), 5 Petta, 7 D’Ursi, 9 Jovanovic (dall’80° 16 Prezioso), 10 Toskic (dal 24° 19 Vrdoljak), 13 Giron, 17 Montinaro (dall’80° 23 Migliavacca), 21 Risolo, 24 Markic, 25 Dentello Azzi. Allenatore: Gianfranco Mancini. A disposizione: 1 Crispino, 2 Colella, 4 Diallo, 6 Jurkic, 11 D’Ancora, 26 Spedaliere, 27 Messina.
Reggina (3-5-2): 22 Cucchietti, 2 Pasqualoni, 3 Ferrani, 5 Laezza, 11 Armeno (dal 72° 4 Gatti), 14 Marino, 16 Giuffrida (dal 64° 10 Provenzano), 19 Sparacello, 21 Sciamanna (dal 58° 7 Tulissi), 27 La Camera, 30 Hadziosmanovic. Allenatore: Agenore Maurizi. A disposizione: 1 Licastro, 6 Fortunato, 13 Auriletto, 20 Bezziccheri, 23 Franchi, 24 Amato, 25 Condemi, 32 Samb.
Arbitro: Daniele De Remigis di Teramo.
Assistenti: Giuseppe Macaddino di Pesaro e Francesca Di Monte di Chieti.
Reti: 20° Sciamanna, 22° Risolo, 38° Pasqualoni.
Note: spettatori 800 circa, incasso non comunicato. Ammoniti: La Camera (45°), Sciamanna (51°), Vrdoljak (54°), Markic (62°). Calci d’angolo: 8-4.
Cambi di modulo: nessuno.

Bartolomeo Pasquale (photo credit: Emmanuele Mastrodonato)

Serie D, ultime dai campi: sarà giornata di verdetti?

Mancano poche ore al fischio d’inizio della 31esima giornata del girone H del campionato di Serie D. In testa alla classifica il Potenza cerca di chiudere la pratica promozione nello scontro casalingo del “Viviani” con il Picerno, squadra ostica ma senza obiettivi in campionato. Potrebbe non bastare la vittoria ai lucani per balzare matematicamente in Serie C con tre giornate d’anticipo: la Cavese, seconda in classifica ad 8 punti di distanza, ospiterà il Molfetta, già retrocesso in Eccellenza. Facile prevedere che i campani facciano bottino pieno, rimandando la festa del Potenza che, però, è indiscutibile.

[sc name=”garofalo” ]

In chiave play off le tre pugliesi che si contendono la 3° piazza sono attese da due campane ed una squadra lucana: l’Altamura, attualmente terzo in classifica, a +4 sulla coppia Cerignola-Taranto, se la vedrà con il Francavilla che – a sua volta- cercherà di non essere risucchiato nel discorso play out; l’Audace sarà di scena tra le mura amiche del Monterisi con il Pomigliano, pericolante al 13esimo posto che lo costringerebbe agli spareggi per non retrocedere. Il Taranto se la vedrà con il Gragnano (nono a +6 sui playout) in trasferta. Guarderà con attenzione alla sfida di Cerignola il San Severo, che sarà impegnato in un infuocato scontro salvezza ad Aversa Normanna: le due squadre sono pienamente invischiate nella lotta per non retrocedere e sono distanziate di un solo punto, con i campani terzultimi a 26 punti. Il già retrocesso Manfredonia riceverà invece i salentini del Nardò, in un derby tra squadre che non hanno più nulla da chiedere al campionato: riusciranno i sipontini in una provva d’orgoglio dinanzi ai (pochi) tifosi indomiti? Tra le altre pugliesi il Gravina sarà di scena in casa della Turris, in una gara importante soprattutto per i campani, in lotta per non retrocedere. Completa il turno Sarnese-Frattese, squadre divise da 6 punti nelle parti basse della classifica.

E’ ragionevole attendersi verdetti soprattutto nella zona calda della classifica, in chiave salvezza. Nelle parti alte tutto potrebbe restare invariato. Ma si sa, nel calcio non c’è nulla di scontato.

Luigi Garofalo.

[VIDEO] Grosso: “C’è rammarico, ma grande prova”

Le dichiarazioni del tecnico bincorosso, Fabio Grosso, al termine della gara con il Pescara.

“Peccato, portiamo a casa un punto quando, penso, ne meritavamo tre. Siamo stati ingenui noi. Potevamo fare un triplo passo in avanti, considerato i risultati delle altre squadre. Dobbiamo continuare a guardare giornata dopo giornata, provando a fare uno sprint finale. A volte siamo stati premiati, oggi siamo stati puniti. Sono, comunque, soddisfatto per la prestazione, abbiamo fatto una grande prova. Non dovevamo permettere ai nostri avversari di essere rianimati in un momento in cui stavano soffrendo il nostro gioco. Attenzione ora rivolta a martedì. Dobbiamo trasformare il rammarico in energia positiva per affrontare al meglio un’altra gara difficile”.

Pescara-Bari 2-2

Nei minuti di recupero il Bari perde l’occasione di espugnare lo stadio ‘Adriatico’ di Pescara. Una vittoria che sfuma dopo una gara giocata con determinazione subito messasi bene per i baresi. Nenè e Anderson colpiscono con un uno-due la difesa abbruzzese. Per l’olandese è la seconda rete stagionale con la maglia barese. Quarta rete, invece, per il brasiliano Nenè. Ancora Cissè e Galano provano l’allungo. La risposta del Pescara, nei colpi di Mancuso e Pettinari. Fuori bersaglio.
[sc name=”Emanuele”]
La ripresa inizia con la doccia fredda per il Bari. Azione di padroni di casa, palla a Mancuso che non sbaglia. Accorciate le distanze, i pescaresi tentanto il pari ancora con Mancuso e Capone. Il Bari controlla e riparte in contropiede. Cissè all’8′ e Busellato al 19esimo, palo esterno colpito da quest’ultimo, provano a mettere al riparo il risultato, con poca fortuna.Al 27′ un super Micai salva il Bari. Doppio intervento dell’estremo difensore biancorosso, prima sulla girata di Pettinari e poi sulla conclusione ravvvicinata di Valzania. Gara che sembra chiusa, anche perchè il Pescara perde per espulsione Campagnaro. Invece, il Pescara ci crede fino alla fine. E proprio, al 94esimo arriva il pareggio, ad opera di Pettinari.
PESCARA-BARI: 2-2
Marcatori: 22′ Nenè (B), 31′ Anderson (B), 2’st Mancuso, 45’+4 Pettinari (P)
PESCARA (4-3-3): Fiorillo; Fiamozzi, Coda (33′ Campagnaro), Fornasier, Crescenzi; Coulibaly (5′ Machin), Brugman, Valzania; Mancuso (21’st Falco), Pettinari, Capone. A disposizione: Baiocco, Balzano, Yamga, Falco, Bunino, Cocco, Campagnaro, Perrotta, Machin, Mazzotta, Carraro, Baez. All. Pillon
BARI (4-3-3): Micai; Anderson, Marrone, Gyomber, Balkovec, Iocolano (23’st Tello), Basha, Henderson (16’st Busellato); Cissè, Nenè, Galano. A disposizione: De Lucia, Sabelli, Tello, Cassani, D’Elia, Petriccione, Busellato, Brienza, Improta, Diakhitè, Floro Flores, Kozak, Empereur. All. Grosso.
Arbitro: Pinzani di EmpoliAssistenti: Colella, Raspollini4° uomo: Proietti
Note. Espulso: Campagnaro (P).Ammoniti: Fiamozzi (P), Nenè (B), Campagnaro (P), Marrone (B), Petriccione (B)

Unione Calcio, ad Aradeo match che può decidere la stagione

Gli azzurri renderanno visita alla matricola salentina. Una sconfitta comprometterebbe irrimediabilmente la situazione in graduatoria
Gara spartiacque della stagione per l’Unione Calcio, impegnata domenica 15 aprile al “Comunale” di Aradeo nella sfida in programma per il ventinovesimo e penultimo turno di campionato (fischio d’inizio ore 16).
Gli azzurri saranno ospiti della compagine salentina, terzultima forza del girone, che segue proprio i biscegliesi a -3. Dopo la sconfitta interna al cospetto dell’Avetrana (2-1), l’Unione Calcio non ha altri risultati utili se non due vittorie nelle ultime due gare per sperare di centrare la salvezza diretta.

[sc name=”Emanuele”]

“Definire la gara di Aradeo determinante è poco – spiega ai microfoni di Radio Centro Bisceglie il difensore azzurro Renato Bartoli – . Per il discorso playout, invece, la situazione al momento è alquanto ingarbugliata, visto che con l’attuale regolamento saremmo legati a doppio filo con il campionato di serie D. Noi, a prescindere da tutto, dovremo cercare di fare sei punti nelle ultime due gare”.
Un risultato diverso dalla vittoria, quindi, comprometterebbe in modo irreversibile la situazione in classifica dei biscegliesi, dato che la compagine salentina ha all’attivo 23 punti in graduatoria, contrapposti ai 26 dell’Unione Calcio. Nell’ultimo turno i giallorossi del tecnico Nobile hanno ceduto fra le mura amiche al Barletta (1-0), in un altro scontro salvezza dall’importante peso specifico. “Sapevamo che quest’anno avremmo dovuto combattere sino all’ultimo per mantenere la categoria – prosegue Bartoli – e così sarà. Siamo ancora padroni del nostro destino, però, e questo ci deve dare forza per affrontare al meglio questo finale di stagione in cui dovremo lottare, tutti uniti”.
All’andata i biscegliesi superarono la compagine salentina con il punteggio di 4-0. Per il match di ritorno mister Rumma dovrà fare a meno dello squalificato Giuseppe Dell’Oglio.
L’incontro sarà diretto da Luca Tagliente della sezione di Brindisi, coadiuvato da Ivan Alexandrovic Denisov e Nicola Ostuni, questi ultimi provenienti dalla sezione di Bari.

Atletico Acquaviva: intervista a Domenico De Giosa

Domenico De Giosa : “Stagione personale positiva nonostante l’infortunio, nel finale ce la giocheremo partita dopo partita”

Nell’ultima giornata disputata ha festeggiato nel migliore dei modi il suo compleanno, realizzando un’importante rete a Stornarella, contribuendo al successo esterno dei rossoblù.
Centrocampista centrale che ha nel colpo di testa e nella fisicità i suoi punti di forza, si ispira al “Cholo Simeone” per caratteristiche e personalità.
Scheda di presentazione per Domenico De Giosa, mediano dell’Atletico Acquaviva, protagonista di una buona stagione nonostante le numerose assenze a causa di un infortunio al tallone che lo ha pesantemente condizionato.

[sc name=”Emanuele”]

Ciao Domenico, dovendoti descrivere, qual è il tuo ruolo in campo e quali sono i tuoi punti di forza e i limiti da migliorare ?
Sono un centrocampista centrale, i miei punti di forza sono il colpo di testa e la fisicità in generale, per quanto riguarda i miei limiti, invece, dovrei giocare più spesso di prima e inserirmi qualche volta in più in area di rigore, anche se quest’anno qualche gol lo sto realizzando.

In che squadre hai militato nelle scorse stagioni ?
Nelle scorse stagioni ho militato nella Sudest, Barium, Bitritto, Laterza, Ferrandina…inoltre ero in procinto di approdare al Manchester United con Vito fresa, ma non potevamo allontanarci dalla Puglia (ormai la breve storiella è diventata routine nel nostro spogliatoio ignorante)…

A chi ti ispiri come calciatore ?
Per caratteristiche e tifo mi è sempre piaciuto il “Cholo” Simeone.

Domenica scorsa hai festeggiato il tuo compleanno con una marcatura. A chi dedichi il goal realizzato a Stornarella ?
Non me ne vorrà nessuno, ma il gol lo dedico a me stesso, dopo un inizio di stagione senza giocare e reduce da un infortunio di quasi due mesi, penso che me lo sia anche meritato.

Come ti sei rimediato i 5 punti di sutura sul sopracciglio ? Come stai ora ?
E’ stato uno scontro fortuito testa e testa con un avversario, ora sto bene, pronto per la sfida di domenica.

Infine un bilancio provvisorio della stagione in corso e obiettivi personali e di gruppo per il rush finale di campionato
La stagione personale la giudico positiva anche se l’infortunio al tallone mi ha rallentato un po’, penso di aver disputato, ad ora, un buon campionato qui ad Acquaviva; l’obiettivo personale è arrivare a 5 gol stagionali, a livello collettivo ci siamo ripresi alla grande da situazioni che non erano delle migliori, adesso però dobbiamo restare con i piedi per terra e pensare partita dopo partita, noi stiamo lì e vogliamo dire la nostra.

Big match al Fanelli per l’Atletico Orta Nova, arriva la Virtus Andria per blindare il terzo posto

La prima di quattro finali per inseguire un sogno chiamato playoff, con questo spirito l’Atletico Orta Nova si prepara al big match di domani al Campo Sportivo Michele Fanelli contro la Virtus Andria. La vittoria allo scadere al Miramare di Manfredonia, ha regalato ai biancoazzurri un terzo posto a pari merito con la formazione andriese ed il Bitetto, decisiva sarà quindi la sfida di domani per avvicinare l’obiettivo playoff.
[sc name=”Emanuele”]
In settimana la formazione del tecnico Alfredo Bertozzi ha lavorato duramente per preparare al meglio la sfida più importante della stagione, da valutare saranno però le condizioni di alcuni elementi fondamentali nella formazione biancoazzurra. Decisivo potrebbe essere però il fattore campo, la società biancoazzurra si augura infatti una massiccia presenza di tifosi, per trascinare Festa & Co. verso un obiettivo molto importante. Per il big match della ventisettesima giornata è stato designato il fischietto tarantino Salvatore Montanaro, la gara avrà inizio alle 16:00, gli highlights saranno trasmessi su Blog Tv.
Luca Caporale

Preview Promozione girone A, penultima di ritorno

Centottanta minuti al termine della “Regular Season”, nella quale sia per le prime posizioni che per la lotta salvezza, numerose compagini sono impegnate per i propri obiettivi.

[sc name=”baldo” ]

Il Terlizzi Calcio chiede strada ad una Nuova Spinazzola che dopo la vittoria di Castellana ha compiuto un grosso passo in avanti verso la permanenza diretta, ma non completamente salvo e quindi che si presenterà motivato in casa della capolista. Rossoblù con una sola lunghezza di vantaggio sull’Altamura, obbligato ad ottenere sei punti in queste due ultime partite per il salto di Categoria.

Sul campo di una Polimnia già retrocessa la Fortis Altamura vuol proseguire in una rincorsa, seppur complessa, al Terlizzi, con la speranza che i rossoblù compiano un mezzo passo falso in una di queste ultime due gare. Rossoverdi che nell’ultima casalinga dinanzi il pubblico amico, non vorrà sfigurare mettendo in risalto numerose giovani speranze per un pronta risalita, per questo motivo gli altamurani dovranno essere altamente motivati senza sottovalutare l’impegno.

La Vigor Moles deve difendere la terza posizione dal ritorno di uno Sporting Ordona con il vento in poppa. Per questo motivo in quel di Bitritto contro la locale Virtus, Tenzone e compagni sono chiamati ad una prova di forza contro un avversario che non ha più nulla da chiedere ad un campionato comunque positivo, in campo per congedarsi con i propri tifosi al meglio. Molesi che rinfrancati dal rocambolesco successo contro il Noicattaro, rilanciano le proprie ambizioni negli spareggi playoff da posizione privilegiata.

Derby foggiano per lo Sporting Ordona che sul campo del San Marco vuol proseguire la rincorsa alla terza posizione occupata dal Mola a soli due lunghezze di distanza. Ma i celestegranata prometteranno battaglia, volendo tra gli altri assicurare anche delle realizzazioni al bomber Lorenzo Salerno per la leadership della classifica cannonieri. La buona condizione psicofisica dei ragazzi di mister Mascia però, potrebbe fare la differenza.

Ultima casalinga per un Martina Calcio che chiuderà la propria stagione calcistica con un nulla di fatto, abdicando anche per quello che concerne la zona playoff, nonostante la quinta posizione. Di scena al “Tursi” un Ascoli Satriano in difficoltà di classifica, penultimo e con sette punti di distacco dalla quintultima, e per questo costretto a far punti per evitare la retrocessione diretta. Ma dinanzi al proprio pubblico i ragazzi del duo Gaveglia – De Tommaso non vorranno sfigurare congedandosi con una vittoria.

Il Ginosa può chiudere definitivamente il discorso salvezza, affrontando sul proprio campo un Trulli e Grotte senza grosse motivazioni dopo la permanenza anticipata ed il sogno playoff svanito a poche giornate dal termine. Tre punti ricercati quindi, soprattutto dai ragazzi del tecnico Pizzulli, i quali nonostante le assenze di Santoro e Bitetti per squalifica, si presenteranno carichi dinanzi i propri sostenitori per festeggiare assieme la permanenza in caso di vittoria.

Occasione anche per il Noicattaro Calcio di ottenere il pass per la permanenza senza passare dai playout, poiché al “Comunale” è di scena un Audace Barletta fuori dal contesto playoff, in un match in cui le motivazioni potranno risultare decisive. Con una vittoria infatti, i rossoneri manterrebbero anche da quintultimi la distanza di un minimo di sette punti dalla penultima, che in caso di sconfitta arriverebbero a dieci. Biancorossi dal canto loro che vogliono onorare un campionato che li ha visti protagonisti per parte di stagione come outsider tra le neo promosse.

Nel derby foggiano tra Real Siti e Monte Sant’Angelo è sfida da dentro o fuori. I padroni di casa dei Reali vogliono vincere e proseguire nel sogno della permanenza diretta, nonostante il leggero ritardo da Noicattaro e Spinazzola, attualmente salvi. I bianconeri, aggrappata la zona playout, dovranno preservare con un risultato positivo la terzultima posizione, che per lo meno li consentiranno di disputare lo spareggio permanenza.

Questo il quadro completo del penultimo turno di campionato con le relative designazioni arbitrali: