Archive 19/11/2018

Lo Sport Lucera si inchina al Manfredonia 1932

Lo Sport Lucera si inchina al Manfredonia 1932 nel ritrovato Comunale, 1-3, incassando la terza sconfitta consecutiva, nel corso di una gara il cui esito non è mai stato in discussione. I padroni di casa sono precipitati in zona play-out e, ora, si trovano a dover affrontare anche una non prevista fase di riorganizzazione della rosa, in quanto, negli ultimi giorni, sono andati via anche Pontone, D’Emilio e Carità, elementi di non poca importanza.

Oggi, il Manfredonia 1932 ha preso subito il comando delle operazioni, rendendosi pericoloso fino a rompere l’equilibrio dell’incontro, al 21′, grazie a un tiro teso, entro l’area, di Trotta. Lo Sport Lucera è giunto per la prima volta nei pressi dell’area ospite al 26′, quando Bruno dalla distanza ha chiamato Ciribe a bloccare la palla senza difficoltà. Nel resto del tempo, sipontini padroni della situazione e raddoppio sfiorato al 28′ con il pallone che ha incocciato la traversa sugli sviluppi di un corner; mentre, al 39′, Stoppino ha fallito da pochi passi un goal già fatto. I biancocelesti locali si sono visti ancora al 45′ con un tentativo finito alto di Sanè.

La ripresa si è aperta con la seconda rete del Manfredonia 1932, firmata di testa da Santoro, al 1′, a conclusione di un’azione veloce. Lo Sport Lucera, però, ha accorciato le distanze al 7′, per merito di Nico Pellegrino, che ha fatto suo un goffo retropassaggio verso la porta di Ciribe. Nonostante la rete, i ragazzi di Bertozzi non sono riusciti a togliere l’iniziativa agli avversari, i quali hanno gestito la gara senza problema alcuno.
Infatti, al 30′, Recchia, tutto solo, ha portato a tre il bottino della giornata, assicurando alla sua squadra la settima vittoria su otto partite disputate.

A fine gara, mister Bertozzi, sottolineando le differenze tra le due compagini e i rispettivi progetti, ha dichiarato, pur nella sconfitta, di aver visto progressi nell’organizzazione di gioco dei suoi giocatori e di confidare nella finestra di dicembre per rinforzare l’organico.
Domenica, 25 novembre, visita al Foggia Incedit.

SPORT LUCERA Valente, Santarelli, Tadili, Daluiso, Favulli, Sanè, Pellegrino N. (42’st Pipoli), Zazzera (22’st Danese), Ungaro, Bruno (25’st D’Angelo), De Blasio. All. Bertozzi. A disp. Consalvo, Greco, Paciello, D’Avella, Bellapianta, Fiore.

Reti: Trotta, 21’pt; Santoro, 1’st; Pellegrino N., 7’st; Recchia, 30’st.

Fraschini – Carlucci, botta e risposta tra Norba Conversano e Ginosa

CONVERSANO – Un Ginosa combattivo e determinato conquista un prezioso punto nella delicata trasferta al “P. Lorusso” contro l’ostico Norba Conversano e resta agganciato alla zona play-off.

Gara sostanzialmente equilibrata e ben giocata dai biancazzurri che, nei minuti finali, hanno recriminato per un rigore non concesso dal direttore di gara. Buon primo tempo disputato dagli ospiti che si rendono pericolosi in un paio di circostanze, rischiando poco o nulla.

[sc name=”baldo” ]

Pronti via e dopo appena un giro di lancette i biancazzurri vanno vicini al vantaggio con Cellamare che, dalla distanza, lascia partire un fendente velenoso che colpisce la traversa interna e, sul tap-in, Musa spedisce di un palmo oltre la traversa. Il Ginosa insiste ed al 15′ Camara, sugli sviluppi di una punizione, incorna sottomisura con la sfera che sorvola di poco la traversa. Sino all’intervallo gli ospiti cercano di trovare il varco giusto per affondare il colpo ma senza esito.

La ripresa si apre subito con il vantaggio barese: corre il 1′ quando Fraschini raccoglie una verticalizzazione in area e, da posizione angolata, mira sul palo più lontano dove Giampetruzzi non può arrivare, con la sfera che carambola sul legno interno e termina nel sacco. I biancazzurri accusano leggermente il colpo ed al 7′ Schirone, dal limite, impegna severamente l’estremo difensore ginosino che si rifugia in angolo. Il tecnico Pettinicchio inserisce forze fresche per dare una sterzata al match, facendo entrare Difonzo e Graziadei e proprio dai piedi di quest’ultimo partono diversi cross che mettono in difficoltà la retroguardia di casa. Gli ospiti hanno una buona reazione ed al 36′ pervengono al pareggio: sugli sviluppi di un angolo battuto da Graziadei, Carlucci stacca imperiosamente sottomisura ed infila alle spalle di D’Angelo, dedicando la rete allo juniores martinese Fabiano Colucci scomparso prematuramente. La replica barese giunge due minuti dopo con un tiro maligno dal limite di Schirone che si stampa sulla parte alta della traversa. Al 40′ episodio dubbio in area barese con un difensore che colpisce la sfera con la mano facendo gridare al rigore, ma l’arbitro lascia correre. Al 43′ il Ginosa riesce a trovare la rete del vantaggio con Difonzo, ben assistito da Musa, ma il Sig. Piciaccia annulla su segnalazione del suo assistente per un offside apparso alquanto dubbio. Ultimo sussulto al 48′ con un fendente velenoso dal limite di Fraschini che trova un superlativo Giampetruzzi a respingere la sfera in angolo, blindando il risultato di parità.

Domenica impegno casalingo per il Ginosa che ospita il Bitetto con l’intento di conquistare l’intera posta in palio per continuare a navigare in zona play-off.

TABELLINO

NORBA CONVERSANO – GINOSA 1-1

N. CONVERSANO: D’Angelo, Losacco (39′ st Lavopa), Cassano, Foggetti, Triozzi, Donvito, Genchi, Schirone, Visconti, Fraschini, Micelli (39′ st Gentile). A disp.: Pavone, Di Pietro, De Vito, Marenna, Haka, Giampietro, De Meo. All. Di Venere
GINOSA: Giampetruzzi, Ciardo, Di Comite (11′ st Vannella), Camara, Lippolis, Carlucci, Donno (42′ st Dragone), Cellamare (24′ st Graziadei), Musa, O’Dwyer (11′ st Difonzo (49′ st Novario)), Romeo. A disp.: Larocca, Russo, Bozza, D’Angelo. All. Pettinicchio
ARBITRO: Pasqualino Piciaccia di Barletta (Assistenti: Vito Gaetani e Cristiano Moschettini di Lecce).
RETI: st 1′ Fraschini (C), 36′ Carlucci (G).
NOTE: Ammoniti Schirone, Visconti e Fraschini (C), Ciardo, Cellamare, Vannella e Dragone (G). Espulso al 18′ st Haka (C) dalla panchina.

​Addetto Stampa ASD GINOSA – Domenico Ranaldo

Unione Calcio, pari a reti inviolate contro il Molfetta Calcio

Gli azzurri impattano per 0-0 contro la squadra molfettese nel posticipo dell’undicesima giornata, incamerando il primo punto in trasferta della stagione

Secondo pareggio consecutivo per l’Unione Calcio, che blocca sullo 0-0 il Molfetta Calcio nel posticipo dell’undicesima giornata di campionato disputatosi al “Paolo Poli”. Una gara ben disputata dai ragazzi di mister Di Corato, sostituito in panchina dal prof. Amoroso, causa squalifica.
Per gli azzurri confermata in toto la formazione scesa in campo contro il Corato con Lullo tra i pali, in difesa Quercia, de Giosa, Bufi e Palumbo, a centrocampo Altares, D’Addato e De Mango in attacco invece, Papagni alle spalle della coppia Triggiani – Albrizio. I padroni di casa scattano meglio dai blocchi di partenza ed al 10’ Lullo compie un autentico miracolo sul diagonale Bozzi, deviando la sfera in corner. Al 21’ gli azzurri perdono de Giosa, infortunato, ed al suo posto subentra Quacquarelli. Passano cinque minuti, quando l’estremo biscegliese Lullo compie tre straordinari interventi dapprima respingendo con il piede il tiro di Ventura, poi ipnotizzando Bozzi ed infine disinnescando il tiro a botta sicura di Vitale, a seguito di una leggerezza in fase di disimpegno da parte degli azzurri. Il match cala d’intensità e per annotare una nuova azione tocca aspettare il 41’ quando Vitale tenta la via del gol al termine di una percussione ma Lullo è di parere avverso e manda la sfera in calcio d’angolo. Scampato il pericolo, l’Unione Calcio si riversa dalle parti di Petruzzelli ed al 42’ De Mango si rende protagonista di un insidioso diagonale, murato dalla difesa molfettese. In pieno recupero, ci prova Bozzi con un tentativo dal limite dell’area che non sortisce gli effetti sperati. Si torna negli spogliatoi sul punteggio di 0-0.
Nella ripresa, scende in campo una Unione più determinata a sbloccare il risultato. Difatti, al 69’ Papagni lascia partire un lob dalla distanza che per poco non punisce Petruzzelli mentre al 72’ Quacquarelli recupera palla dal limite dell’area ma la sua conclusione viene deviata in corner da un difensore molfettese. I biscegliesi credono nel colpaccio e si rendono nuovamente pericolosi al 82’ nuovamente con l’under Papagni il cui tentativo a rete dalla distanza non centra il bersaglio grosso. Nel finale, volèè di Triggiani, ben servito da Lullo, che termina di poco a lato.
A seguito del pareggio in questione, il terzo stagionale , l’Unione Calcio si porta a quota 9 punti, in quartultima posizione. Nel prossimo turno, che si disputerà, domenica 25 novembre, gli azzurri ospiteranno al “Di Liddo” il Gallipoli quest’oggi sconfitto dal Barletta per 1-0.

MOLFETTA CALCIO- UNIONE CALCIO 0-0 (0-0 pt)

MOLFETTA CALCIO: Petruzzelli, Panunzio (74’ Paparella), Martinelli, Partipilo, Elia (46’ Albanese),Bartoli, Cfarku, Legari, Bozzi, Vitale (80’ De Rita), Ventura. A disp: Raimondi, De Vita,
Tammacco, Andriano, Croce, Roselli. All: Giusto

UNIONE CALCIO : Lullo, Bufi, Quercia, Palumbo, de Giosa (21’Quacquarelli), Altares, De Mango (76’Kopunek), D’Addato, Albrizio (88’Gabbino), Triggiani, Papagni. A disp: Di Bari, Binetti, Colella, Caprioli, Fata, Losacco. All: Amoroso

AMMONITI: Ventura (M), Lullo (U), Bufi (U), Quacquarelli (U)

ARBITRO: Consales (Foggia). ASSISTENTI: Schirinzi (Casarano), Battista (Lecce)

Il Bitonto sbatte su Mirarco. Col Nardò è 1-1

I neroverdi dominano ma vengono fermati dagli interventi strepitosi del portiere neretino, decisivo in almeno sei situazioni. Rete bitontina di Patierno

Pari, rimpianti e la consapevolezza, ad ogni modo, che il Bitonto c’è.
Termina in parità per 1-1 al “Città degli Ulivi” tra Bitonto e Nardò nell’11^ giornata del girone H di Serie D. Uno dei migliori Bitonto da inizio stagione crea tantissimo ma sbatte il più delle volte sui guantoni e sui riflessi di Mirarco, il portiere della formazione neretina: al termine di 90 minuti largamente dominati, saranno almeno sei gli interventi decisivi dell’estremo difensore salentino, che negano così una vittoria che sarebbe stata ampiamente meritata per i neroverdi. Invece arriva solo un punto che consente al Bitonto di salire a quota 17 punti e di restare a ridosso della zona playoff.
Mister Massimo Pizzulli attua un importante turnover e mischia le carte nell’undici di partenza: turno di riposo per Di Bari, Montanaro e Patierno, si rivedono dal 1’ Montrone, Fiorentino, Paradiso, Picci e Lavopa; esordio stagionale per l’under classe 2000 D’Antonio.
Dunque, Figliola in porta; linea di difesa con Cappellari – Montrone – D’Angelo – Paradiso; a centrocampo, Fiorentino – Biason – D’Antonio; tridente d’attacco Turitto – Picci – Lavopa.
Dopo una velenosa punizione di Bolognese dalla destra in avvio, alzata in angolo da Figliola, è solo Bitonto in campo. Turitto impegna Mirarco al 19’ ad una respinta di piede, mentre un minuto dopo l’estremo difensore salentino si supera smanacciando in angolo il colpo di testa di Montrone su assist dalla corsia sinistra di Paradiso.
Al 25’ diagonale di Turitto dalla destra, quasi al limite, palla sul fondo. 35’ e ancora Mirarco provvidenziale nell’alzare in angolo la punizione di Picci dai venti metri, diretta nel sette.
Il primo tempo si chiude col Bitonto in avanti e pericoloso con Turitto e Biason, le loro conclusioni sono parate a terra dal numero 1 ospite.
La ripresa parte con la doccia gelata del vantaggio del Nardò: lancio dalle retrovie, indecisione di Cappellari che va a disorientare anche D’Angelo, la sfera arriva a Kieremateng, che si invola verso Figliola, lo salta e deposita in rete lo 0-1.
Reazione furiosa del Bitonto, che cinge d’assedio la porta avversaria. Ci prova Lavopa dalla lunghissima distanza, Mirarco la vede all’ultimo e salva in controtempo. Il Nardò resta poi in dieci uomini per il rosso diretto a Kieremateng, reo di aver passeggiato su Montrone a terra. La superiorità numerica rinvigorisce il Bitonto, anche grazie all’ingresso in campo di Patierno, che al 72’ viene atterrato in area di rigore, sulla sinistra, al termine di un’iniziativa personale, da Benvenga: vibranti proteste neretine, lo stesso Patierno si presenta sul dischetto, spiazza Mirarco e fa 1-1.
Il “Città degli Ulivi” esplode e crede nella rimonta: scambio al limite dell’area al 79’ tra Patierno e Turitto, conclusione di quest’ultimo e miracolo di piede di Mirarco, che un minuto dopo è strepitoso nel negare la gioia del gol a Padulano (appena entrato al posto di Fiorentino), il cui mancino piazzato viene respinto dalla mano aperta in controtempo.
L’assalto neroverde non si placa: Patierno riceve da Biason ma il suo diagonale è bloccato dal numero uno salentino. Ultima chance con l’incursione per vie centrali di Biason, stoppato dalla difesa ospite.
Nei cinque minuti di recupero non accade più nulla, il Bitonto deve così accontentarsi al fischio finale solo di un pareggio, anche se la percezione è che avrebbe meritato decisamente molto di più.
Domenica ancora derby pugliese, con la trasferta murgiana sul campo del Gravina.

11^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
BITONTO – NARDÓ 1 – 1
Reti: 7’ st Kieremateng (N), 29’ st Patierno su rig. (B)

BITONTO: Figliola, Cappellari, Paradiso (40’ st Terrevoli), Biason, Montrone (c), D’Angelo, D’Antonio (11’ st Zaccaria), Fiorentino (25’ st Padulano), Picci, Lavopa (14’ st Patierno), Turitto.
A disp. Vitucci, Di Bari, Camporeale, De Santis, Faccini. All. Pizzulli

NARDÓ: Mirarco, Aquaro, Versienti, Bolognese, Kieremateng, Sene (38’ pt Lezzi), Benvenga, Bertacchi (c) (38’ st Palmisano), Gigante, Giglio, Cordella.
A disp. Rizzitano, De Pascalis, Greco, Centonze, Muci, Manisi. All. Taurino

Arbitro: Bergamin (Castelfranco V.) coadiuvato dagli assistenti Poso (Milano) e Salvatori (Tivoli)
Ammoniti: Montrone, Fiorentino (B), Sene, Benvenga, Lezzi, (N)
Espulsi: Kieremateng (N) al 14’ st per gioco scorretto,

Atletico Viste, Raiola e Colella da oscar: battuta la capolista in rimonta

Due gol sensazionali realizzati in dieci minuti, messi a segno da Salvatore Raiola e Angelo Colella, regalano il secondo successo consecutivo all’Atletico Vieste che piega in rimonta al “Riccardo Spina” 2-1 la capolista Casarano. Una vittoria di gruppo ottenuta al termine di una gara giocata con cuore oltre l’ostacolo e grinta da parte dei ragazzi di mister Bonetti che hanno così vanificato l’iniziale vantaggio salentino siglato da Mincica, costringendo la truppa di De Candia ad abdicare dopo ben otto risultati utili consecutivi.

CRONACA – La prima conclusione della gara è di marca ospite con un tiro al volo di Palmisano che trova la pronta respinta di Tucci. Risponde il Vieste al 15’ con un tiro di Pipoli che trova l’opposizione di Montagnolo, mentre al 16’ Mosca di testa sfiora il palo. A sorpresa al 17’ il vantaggio del Casarano: sfortunato scivolone di Sollitto che lancia in contropiede Di Rito, palla al centro per Mincica che non può fallire l’appuntamento con lo 0-1. Al 34’ buona chance per i garganici con Sciacca che servito da Russo calcia dal limite mandando però alto. Sei minuti più tardi scontro all’interno dell’area tra Di Nardo e Montagnolo, alla peggio l’estremo difensore del Casarano che è costretto ad abbandonare il terreno di gioco sostituito da Grasso. Si va avanti fino al 48’ senza ulteriori sussulti. All’intervallo rossoblù avanti 0-1.

In avvio di ripresa subito padroni di casa in avanti con un inzuccata di Gogovski su calcio d’angolo che però termina sul fondo. Al quarto d’ora mister Bonetti mescola le carte inserendo dentro Dimauro e Raiola rispettivamente ai posti di Pipoli e Mosca. Il Casarano prova a chiuderla ma al 31’ la conclusione di Palmisano è deviata in angolo da Tucci. Passano appena due giri di lancette ed ecco matura il gol del pareggio del Vieste con una grande azione finalizzata da Raiola. I salentini accusano il colpo ed al 42’ Colella si inventa il gol di giornata con una bordata dai trenta metri che non dà scampo a Grasso. La squadra di mister Bonetti amministra fino al triplice fischio del direttore di gara che sancisce la meritata vittoria ai danni della capolista per la pazza gioia dei numerosissimi sostenitori giunti ad assiepare gli spalti dello ‘’Spina’’.

Vittoria che consente ai viestani di superare in classifica Terlizzi e Vigor Trani raggiungendo così il 6° posto con 17 punti all’attivo, uno di distacco dalla zona play-off. Nel prossimo turno la trasferta di Molfetta contro la Molfetta Sportiva.

TABELLINO

ATLETICO VIESTE-CASARANO CALCIO 2-1

RETI: 17’ p.t. Mincica (CC), 33’ s.t. Raiola, 42’ s.t. Colella (AV).

ATLETICO VIESTE: Tucci, Lucatelli, Pipoli (17’ s.t. Dimauro), Gogovski, Sollitto, Caruso, Sciacca, Di Nardo (48’ s.t. Gallo), Mosca (17’ s.t. Raiola), Colella, Russo. A disposizione: Guerra, Tomaiuolo, Prencipe, Kanatè, Mangini, Vulcano. Allenatore: Francesco Bonetti.

CASARANO CALCIO: Montagnolo (39’ p.t. Grasso), Diagnè, Vergori (43’ s.t. Presicce), Rescio (43’ s.t. Bonasia), D’aiello, Lamine (29’ p.t. Buoncore), Palmisano, Esposito, Di Rito, Mincica, Caputo. A disposizione: Carrano, Wilson, Cappilli, Noto. Allenatore: Pasquale De Candia (squalificato). In panchina Massimo Manca.

ARBITRO: Alessandro Silvestri della sezione di Roma 1.
ASSISTENTI: Nicola Ostuni e Michele Fracchiolla della sezione di Bari.
NOTE. Pomeriggio prevalentemente nuvoloso, temperatura intorno ai 15°.
AMMONITI: Gogovski, Sollitto, Sciacca (AV); Palmisano (CC).
ESPULSI: /.
RECUPERO: 3’ p.t.; 4’ s.t.

Trani: il pari senza reti contro l’Otranto evidenziano le lacune in attacco della Vigor!

 

Trani – Dopo la sconfitta subita ai danni della capolista Casarano, la Vigor Trani conferma i suoi punti di forza ma anche i suoi limiti: difesa inviolabile e attacco sofferente.

Un pari, quello con l’Otranto che muove comunque la classifica ma che purtroppo rafforza l’impressione della scarsa incisività del reparto avanzato, ancora una volta a digiuno di gol. Nonostante un buon avvio del match, le due formazioni si affrontano con timore, le manovre non sempre sono fluide e ficcanti, nonostante il flash illusorio di Villani dopo un paio di minuti dal fischio di inizio, il match si incanala sull’inviolabilità.

La Vigor si affaccia pericolosamente in zona off limit con un tiro velenoso di Negro. E’ probabilmente lo “start and go” del Trani per lasciare l’impronta decisiva sul match. Al tiro ci vanno anche Terrone, bravo nel sfruttare l’occasione, male per la conclusione addosso al portiere, mentre alla mezz’ora è Musa a non trovare la precisione giusta.

Le ostilità riprendono con i secondi quarantacinque minuti di gioco che ricalcano il primo tempo: Vigor in avanti, gioco e maggior possesso palla ma il gol non arriva.

L’Otranto tira in porta ad inizio ripresa con Delle Donne, mentre il Trani, impiega tutto un secondo tempo per costruire azioni su azioni senza pero’ mai rendersi pericolosa o senza riuscir a calciare in porta e con la grande change per l’Otranto di sbancare al “Comunale”. Sul finire di gara infatti la cavalcata di Cortese, lanciato in contropiede, è sprecata maldestramente, fortuna dei biancazurri il recupero in extremis della difesa che approfittando dell’incertezza finale del calciatore salentino, rimedia. 

Il triplice fischio finale che arriva dopo i classici minuti di recupero, calano il sipario ad un match che di ricordo lascia ben poco.

Il pari smuove la classifica sia per la Vigor che per l’Otranto ma non smuove, l’attacco del Trani che resta sempre più tra i reparti meno prolifici del campionato.

 

ENZO CHICCO

[sc name=”CHICCO”]

Lecce, una pausa per ricaricare le energie psicofisiche

La squadra di Liverani reduce da un ottimo avvio di stagione approfitta della pausa per ricaricare al meglio le batterie dopo un mese dal grande dispendio di forze fisiche e mentali.

Visto l’ impegno della nazionale la Serie B osserva una settimana di riposo, durante la quale spicca peròil recupero tra Spezia-Benevento con i liguri vittoriosi per 3-1 che oltre a rilanciarsi in classifica, infliggono una pesante battuta d’ arresto ai sanniti allenati da mister Bucchi.

Un risultato che tutto sommato va bene agli uomini di Liverani che così riescono a tenersi il Benevento alle spalle, a due punti di distanza.

Questa pausa per il Lecce arriva al momento giusto per poter recuperare qualche infortunato, come per esempio Bovo, che tornerà a disposizione alla ripresa contro la Cremonese, e principalmente per ricaricare le batterie dopo aver speso tanto nell’ ultimo mese, sia in termini fisici che mentali, sopratutto nelle ultime due trasferte a Pescara e Cosenza, dove Mancosu e compagni sono stati chiamati a due prove di forza e carattere con grande dispendio di forze. Basti pensare che all’ Adriatico contro i bianco azzurri di Pillon i giallorossi,in dieci uomini, sono riusciti addirittura a pareggiare il doppio svantaggio e a sfiorare più volte il vantaggio, mentre al San Vito-Marulla di Cosenza dopo essere stati avanti di due reti, gli uomini di Liverani si sono visti rimontare dall’ orgoglio dei cosentini e solo sul finire di gara una perla di Falco ha regalato la vittoria. E’ evidente quindi che le batterie psicofisiche andavano ricaricate e in tal senso la sosta è arrivata nel momento migliore.

Domenica prossima al Via del Mare arriverà la Cremonese del neo tecnico Rastelli e del nuovo acquisto Micael Agazzi che cercherà di riprendere in mano gli obiettivi prefissati in estate. Per il Lecce pertanto inizia un ciclo di “verità” che da qui alla pausa natalizia potrà dire dove la squadra di Liverani potrà spingersi e magari cercare a gennaio di puntellare una rosa che fin ora non ha avuto nulla da invidiare a chi ha fatto spese faraoniche per ritornare nella massima serie.

Analizzando l’ aspetto tecnico questa squadra non è detto che abbia necessariamente bisogno di un rinforzo in particolare dal momento che ha ampiamente dimostrato di poter essere competitiva, ma sopratutto di non presentare particolari lacune in nessuna zona del campo. Da migliorare vi è solo l’ aspetto psicologico per riuscire a conservare il risultato, ma anche questo strada facendo è andato pian piano migliorando. Pertanto qualora la società e il tecnico decidessero di intervenire sul mercato per far fare alla squadra quel salto di qualità definitivo, dovranno accertarsi principalmente che chi sarà il prescelto dovrà incarnare lo spirito del gruppo e, perchè no, di un intero territorio che fa del sacrificio e del lavoro il massimo esponente di vita per raggiungere i risultati, consapevoli che nessuno sia mai disposto a regalarci nulla. Questo i salentini lo sanno bene e perciò non hanno minimamente paura di rimboccarsi le maniche considerando il fatto di essere un popolo che deriva dalla terra e dalla tradizione prettamente agricola, pertanto il sudore della fronte non potrà mai essere visto come un nemico da combattere o evitare, ma un adorato fratello e alleato con cui condividere gioie e dolori.

In attesa di capire quale sarà il responso del campo, continuiamo a vedere come si comporterà questa squadra che fin ora ha divertito tutti e non solo i suoi tifosi, sperando che il brutto anatroccolo che si era affacciato timido timido alla nuova categoria stia maturando per divenire quanto prima quel cigno che ogni sostenitore giallorosso si aspetta di vedere per volare oltre quegli orizzonti che solo un tramonto in riva allo Jonio o un’ alba sull’ Adriatico può regalare e nel Salento siamo abituati a vivere miracoli di questo genere.

Sognare è umano e non bisogna negarsi il valore di poterlo fare, sempre tenendo presente e ben salda la realtà circostante, ma si sà i sogni son desideri ed è giusto coltivarli nella giusta condizione e dimensione e chissà che non possano presto o tardi divenire realtà.

Danilo Sandalo 

 

L’uragano Audace si abbatte contro il Gravina, gli ofantini si impongono 5 a 1

Dopo la batosta infrasettimanale, contro il Fasano, Il Cerignola torna in campo contro il Gravina alla ricerca della vittoria. Bitetto schiera come coppia centrale di difesa Abruzzese e Di Cecco con quest’ultimo sostituto dello squalificato Pollidori, in avanti Foggia e Lattanzio sospinti sulle fasce da Longo e Loiodice. Dopo soli 3’ Foggia sfrutta un cross dalla destra saltando più in alto di tutti e toccando di testa, ma il tiro viene deviato dalla difesa murgiana che si salva. All’11 il Cerignola ad un soffio dal vantaggio, Cascione crossa al centro per Foggia che inspiegabilmente preferiesce colpire di testa mandando alto, preferendolo al piattone. L’Audace continua ad attaccare alla ricerca del gol e tre minuti più tardi lo trova grazie a Longo bravo a ribadire in rete una corta respinta del portiere ospite. Il Gravina reagisce e al 16’ con un colpo di testa ravvicinato di Mbyda tenta di pareggiare, ma Abagnale è bravo a metterci una pezza. La partita si spegne, l’Audace tenta di narcotizzare la gara, ma i gialloblu gravinesi si fanno pericolosi al 34’con Santoro, partito in contropiede, con un fendente che fa la barba al palo. Al 43’ l’Audace si risveglia e tenta di raddoppiare grazie a Loiodice, il talentuoso folletto barese prende palla a centrocampo, percorre tutto il terreno di gioco, arrivano fino alla porta avversaria, ma ha scarsa lucidità per tirare e viene raggiunto dalla difesa ospite.
Nessun cambio nelle due squadre alla ripresa delle ostilità, il Cerignola ha fretta di chiudere la gara e parte subito all’attacco trovando il raddoppio al 51’: sugli sviluppi di un calcio d’angolo Esposito tutto solo in area riesce a girare su se stesso e gonfiare la rete per la seconda volta. I padroni di casa non sono paghi del risultato e sospinti dai quasi 1500 presenti due minuti più tardi triplicano: Longo palla al piede si fa tutto il campo, lancia Lattanzio che con il destro al volo da oltre 20 metri lascia partire un diagonale imprendibile per Loliva, che strappa gli applausi di tutto il “Monterisi”. Al ritmo di un gol ogni 3 minuti nella ripresa, i Gialloblu dilagano al 55’ con Loiodice lanciato a rete da Esposito, il numero dieci ofantino riesce a decentrarsi e piazzare per la quarta volta la palla in rete. Il Cerignola si ferma per prendere fiato e il Gravina ne approfitta subito con Santoro che servito da Chiaradia al centro dell’area, lasciato colpevolmente solo dalla difesa gialloblu riesce ad accorciare le distanze. Il Gravina prende coraggio e al 71’ rischia di raddoppiare: cross del neoentrato Potenza, la difesa dell’Audace cincischia e a salvare sulla linea è DiCecco. Il Cerignola riprende in mano la gara e al 76’ la chiude definitivamente  facendo cinquina: Loiodice imbecca ottimamente Longo bravo a battere per la quinta volta l’incolpevolole Loliva dall’interno dell’area. Vittoria convincente e giusta per quanto visto in campo per gli uomini di mister Bitetto che rimangono distanti dalla testa della classifica quattro lunghezze, domenica prossima il Cerignola sarà impegnato nell’ostica trasferta sul campo dell’Altamura, vincente oggi contro il Gragnano.
Matteo Bancone
TABELLINO AUDACE CERIGNOLA VS GRAVINA: 14’ Longo, 6’s.t Esposito, 8’s.t. Lattanzio, 10’ Loiodice26’ Santoro 31’s.t. Longo
AUDACE CERIGNOLA: Abagnale, Cascione, Russo, Abruzzese, Dicecco, Longo(34’s.t.Tedone), EspositoA.; Carannante(45’s.t.Decristofaro)Foggia(26’Russo), Loiodice, Lattanzio(35’s.t.Siclari), A disp: Vassallo, Ujuka, Matere, Marotta, Esposito, All. Bitetto
GRAVINA: Loliva, Mariano(58’ Pontenza), Tarantino, Romeo, Guadalupi(29’Agodirin), Nigro, Caponero(40’st. Dentamaro), Mbyda, Santoro, Abonchkelet,Chiaradia A disp: Vicino, Riccio,  Diarra, Guida, Degiglio, Dininno, All Loseto
Arbitro: Giaccaglia(Jesi) Cordella(Pesaro),Ianucci(Pescara)
AMMONITI : Caponero,Mbyda(GRAVINA) Lattanzio,Carannante(AUDACE CERIGNOLA) ESPULSI:-
NOTE: presenti quasi 50 tifosi ospiti

La Virtus Andria batte il Calcio Palo e mantiene il quinto posto

Con il più classico dei risultati la Virtus Andria batte la “Cenerentola” del girone Calcio Palo e salendo a quota 16 punti in classifica mantiene la quinta posizione e quindi la zona playoff.

La nona giornata del campionato di Prima Categoria girone A si gioca allo stadio “Degli Ulivi” di Andria e vede opporsi la squadra allenata da mister Cosimo Sinisi e gli ospiti guidati in panchina da mister Leonardo Paparella.

Biancoazzurri di casa che vogliono i tre punti per bissare il successo di domenica scorsa e blindare il quinto posto, ospiti con nuovi innesti in squadra per cercare di raddrizzare un inizio di stagione disastroso con soli 3 punti conquistati in 8 gare e ultimo posto in solitaria.

Il match è un monologo della Virtus che fin dalle prime battute fa capire ai biancocelesti ospiti che vuole far suo l’incontro.

Infatti il dominio territoriale della squadra di Sinisi trova sbocco al quarto d’ora.

Scorre infatti il minuto 15 quando da un’azione d’angolo è Domenico Amorese il più lesto di tutti in area di rigore e a far secco il portiere ospite Michele Lavermicocca col destro.

Vantaggio andriese e terza rete stagionale per il classe ’96.

Non paga del vantaggio la Virtus continua ad attaccare e a sfiorare ripetutamente il raddoppio.

Al 34’ ci prova il capitano Saverio Addario ma il suo destro termina alto sopra la traversa.

Al 42’ è Roberto D’Ambrosio a farsi pericoloso in area ospite ma il suo destro finisce di poco a lato.

Al 45’ è invece Quacquarelli con un bel destro a giro terminato di poco sul fondo.

Nonostante le tante occasioni create e non concretizzate il primo tempo termina con la Virtus in vantaggio di una rete.

La ripresa segue la stessa falsariga del primo tempo con la Virtus a fare la partita e il Calcio Palo a difendersi e tentare qualche trama di gioco.

Al 56’ è Antonio Addario di testa a sfiorare la rete da un’azione d’angolo, Michele Lavermicocca è provvidenziale ad intercettare la sfera quasi sulla linea di porta.

I biancoazzurri spingono e così al 70’ arriva il meritato raddoppio ad opera di Angelo Quacquarelli che con un’azione personale dal limite dell’area di rigore esplode un sinistro in diagonale che batte Lavermicocca.

Sesta rete in campionato per il n. 10 andriese.

Nei minuti finali la Virtus sfiora più volte il tris e al minuto 87 Filippo Capozza sfiora l’eurogol da fuori, il suo destro è deviato leggermente da Lavermicocca sulla traversa.

Ma il risultato non cambia più e così arriva la seconda vittoria interna consecutiva per la squadra di Sinisi.

Un risultato finale di 2-0 che poteva essere ben più ampio visto le tante occasioni da rete sciupate contro un avversario modesto e che non ha mai impensierito il portiere di casa Simone ma tant’è che i 3 punti sono arrivati ed è questo che conta.

Il Calcio Palo resta mestamente ultimo in classifica in attesa di tempi migliori.

Nella prossima gara la Virtus giocherà al “Paolo Poli” di Molfetta ore 11:30 contro il Borgorosso Molfetta terzo in classifica e con due punti in più dei biancoazzurri, una sfida che profuma di playoff.

 

 

VIRTUS ANDRIA vs CALCIO PALO 2-0

 

VIRTUS ANDRIA: Simone, Civita (87’ Di Chio), Cardinale, S. Addario (83’ Erminio), A. Addario, Pasculli, D’Ambrosio (69’ Cipri), Amorese, Fiore (59’ Nesta), Quacquarelli (77’ Montrone), Capozza.

A disposizione: Campanile, A. Troia, Abruzzese, Di Palma. All. Cosimo Sinisi

 

CALCIO PALO: M. Lavermicocca, Anservino (40’ Serafini), Sagarriga Visconti, Abbattista (46’ Ricci), Sassanelli, N. Lavermicocca, Bonerba (46’ Rilievi), Capriati, Contessa, Onorato (74’ Di Bari), Costanzo (76’ Cassano).

A disposizione: Rosito, Perchiazzi, Pocchiari, De Benedictis. All. Leonardo Paparella

 

ARBITRO: Marco Mancino della sezione di Foggia

 

MARCATORI: 15’ Amorese, 70’ Quacquarelli

 

NOTE: espulso Capriati (CP) per proteste al 93’, ammoniti: Capozza, Montrone, Erminio (VA), Sagarriga Visconti, Abbattista (CP)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Siracusa-Bisceglie 1-0: nerazzurri in caduta libera

Il cammino del Bisceglie calcio comincia a rendersi più difficile dopo la settima partita senza vittoria: non basta il carattere, non basta la resilienza fisica dei calciatori stellati di mister Ciro Ginestra, non basta la grande attenzione per novanta minuti e oltre su gli aretusei mai rinunciatari e pronti a colpire nel momento migliore.

Quello che conta è metterla anche dentro, una sterilità in fase offensiva che da troppo tempo viene riscontrata e le povere spoglie nell’attacco nerazzurro con tre elementi che si alternano tra di loro fra vari acciacchi non può essere considerato un alibi.

Per la prima volta il tecnico campano ha optato per la difesa a quattro, costretto dalla squalifica di Maestrelli e dal recupero a mezzo servizio di Maccarrone, reintegrato per decisione tecnica, con una formazione pressoché reiterata. Una partita che dal primo minuto di gioco ha viaggiato sui binari dell’equilibrio, come se il pareggio fosse gratificante dal punto di vista psicologico seppur deleterio per la classifica di ambedue le squadre: nonostante questo nella prima frazione è stato il Bisceglie a crederci di più con il legno colto da Calandra al diciannovesimo minuto, sugli sviluppi di un’elaborata azione che ha portato Longo a mettere un invitante pallone nel cuore dei sedici metri aretusei.

Gli azzurri del nuovo corso di Michele Pazienza sono invece stati più intraprendenti nella seconda frazione con aumento del possesso di palla ed un avanzamento del baricentro che ha portato il Bisceglie a coprirsi per approfittare in contropiede. Il gol decisivo è giunto a sette minuti dal termine della gara su un innocuo calcio piazzato del subentrato Rossini da oltre 35 metri è stato capitalizzato da Catania, abilmente sfuggito al suo marcatore: inzuccata dall’interno dell’area piccola e palla alle spalle dell’incolpevole Crispino.

Una sconfitta che ha fatto così sprofondare la truppa del Dolmen al quindicesimo posto, il primo utile per l’accesso alla salvezza tramite i playout. Bisognerà provarle tutte per cercare il ritorno alla vittoria, a partire dalla sfida del prossimo 24 novembre quando al “Gustavo Ventura” sarà di scena il Potenza di Pino Raffaele.

SIRACUSA-BISCEGLIE 1-0

Siracusa (4-3-1-2): 12 Messina, 13 Daffara, 25 Bruno, 6 Turati, 17 Bertolo (27° 15 Di Sabatino), 5 Del Col (dall’86° 7 Ott Vale), 10 Catania, 20 Mustacciolo, 21 Tuninetti, 9 Vazquez, 19 Celeste (67° 26 Russini). Allenatore: Michele Pazienza. A disposizione: 1 Gomis, 2 Boncaldo, 3 Fricano, 4 Orlando, 11 Modou, 16 Da Silva, 18 Fricano, 23 Rizzo.
Bisceglie (4-4-2): 1 Crispino, 2 Calandra (dall’85° Camporeale), 3 Raucci, 5 Markic, 7 Onescu, 9 De Sena, 10 Starita (61° 21 Scalzone), 11 Jakimovski, 15 Longo, 17 Risolo (dall’83° 4 Bottalico), 23 Giacomarro. Allenatore: Ciro Ginestra. A disposizione: 12 Addario, 6 Maccarrone, 17 Antonicelli, 18 Messina, 20 Sisto, 24 Vogliaccio.
Arbitro: Daniele Perenzoni di Rovereto.
Assistenti: Andrea Niedda di Ozieri e Amedeo Fine di Battipaglia.
Note: spettatori 1103, incasso non comunicato. Ammonito: Longo, Raucci. Calci d’angolo: 4-4.

Bartolomeo Pasquale

Corato, porte chiuse col Mesagne, mancherà Sguera

Mercoledì è arrivata l’ordinanza del Comune di Corato che vieta al pubblico di assistere alla gara per l’esecuzione prove di idoneità statica delle gradinate in struttura metallica e cemento armato e della recinzione del terreno di gioco. Col Mesagne si gioca a porte chiuse. Una partita importante per i neroverdi che hanno sete di riscatto in campionato dopo il buon pareggio conquistato a Barletta in Coppa Italia.
L’AVVERSARIO – Il Mesagne è quartultimo con otto punti, a due dalla squadra di Zinfollino. Fuori casa in questa stagione non ha mai vinto e i tre punti mancano dalla gara interna con il Vieste (sesta giornata). L’allenatore è Franco Ribezzi, già sulla panchina gialloblu dal 2014 al 2016. Retroguardia blindata, è tra le migliori del campionato con il portiere Lamarina, i centrali Sakho (ex Cerignola), Franco (ex Taranto e Cavese) e Stranieri e l’esterno Schirinzi (dieci anni di Francavilla Fontana). Rientrato dal Veneto il mesagnese Rolli, affianca il giovane e riconfermato Nyassi a centrocampo. Molte le rotazioni di Ribezzi sulla linea mediana e in attacco dove spuntano Tourè (capocannoniere con tre reti) e l’argentino Fernando Redondo. Polveri bagnate però. Il Mesagne ha il peggior attacco del campionato con la Molfetta Sportiva.
BORSINO – Continuano a lavorare per il recupero fisico Morra e De Santis che non ci saranno. Assente anche Beppe Sguera, due giornate di squalifica per il barlettano. L’arbitro dell’incontro sarà Salvatore Iannella di Taranto coadiuvato da Carlo Tomasi e Antonio Conte, sempre della sezione tarantina

Molfetta Calcio, reintegrato mister Giusto

Il capitano della Molfetta Calcio Marco Vitale, parlando a nome di tutta la squadra del Molfetta, dichiara di assumersi tutte le responsabilità per i risultati negativi occorsi in questo periodo. Di fatto i calciatori della rosa sollevano da ogni responsabilità la guida tecnica del sig. Pino Giusto e chiedono alla società di prendere in considerazione questa loro assunzione diretta di responsabilità. Il capitano, sempre a nome della squadra, chiede scusa alla società e alla città che rappresenta per le ultime inconsistenti prestazioni.

Quindi, a seguito di un confronto propositivo che ha visto coinvolti società, staff tecnico e componenti della rosa, la dirigenza della Molfetta Calcio ha deciso in maniera unanime di reintegrare Giuseppe Giusto alla guida della prima squadra.
La decisione è stata presa a seguito della ferma volontà dei giocatori di assumersi le proprie responsabilità, a difesa dell’operato dello staff tecnico, e di autoproclamarsi co-responsabili di questo momento negativo che ha visto i biancorossi perdere le ultime tre partite di campionato; pur restando comunque in piena lotta play-off.
La società, preso atto della situazione, a seguito di un confronto propositivo in linea con lo spirito collaborativo che l’ha sempre contraddistinta, ha deciso, così, di rivedere la propria decisione iniziale
Questo dietrofront va letto, quindi, non come una delegittimazione di responsabilità e “potere” ma come un intervento che mira a salvaguardare quanto ben fatto sinora, con la consapevolezza che, con i giusti accorgimenti, si possa riprendere un cammino vincente.

Foggia, Camporese: “Ci mancano 4 punti”

“Un bilancio? Non sono soddisfatto, né dal punto di vista personale né di squadra”. Michele Camporese non indugia sull’analisi di questa prima parte di stagione anche se è certo che il vento cambierà: “Potevamo fare tutti meglio, ci mancano almeno 3-4 punti e se vogliamo ambire a certi traguardi non possiamo continuare così, ma sono sicuro, però, che presto cambierà tutto”. Dopo un, inevitabile, passaggio sulla doppia ammonizione patita contro il Brescia: “Non mi sono riconosciuto, sono stato poco lucido, ma è acqua passata”, si parla del futuro… immediato: “A La Spezia occorre tornare a vincere, tre gare senza vittoria sono troppe”.

Unione Calcio, terza sfida contro il Molfetta Calcio

Gli azzurri saranno di scena al “Paolo Poli” di Molfetta contro la squadra biancorossa nel posticipo dell’undicesima giornata

L’undicesima giornata di campionato riserva una trasferta ostica per l’Unione Calcio, attesa al “Poli” dal Molfetta Calcio, con fischio d’inizio alle ore 17.
Stati d’animo simili fra le due contendenti, entrambe alla ricerca della propria definita identità. Se l’Unione Calcio lavora per centrare la continuità di risultati, il Molfetta Calcio è nuovamente alla ricerca di punti dopo le sconfitte consecutive contro Molfetta Sportiva, Fortis Altamura e San Severo che sono costate la panchina a mister Giusto, esonerato nella mattinata di venerdì.
Eppure la gara della “rinascita” per l’Unione Calcio sembrava potersi concretizzare in occasione della sfida contro il Corato, match in cui gli azzurri, in vantaggio di due reti, hanno subito la rimonta neroverde sino al definitivo 2-2.
“Dispiace non aver capitalizzato i tre punti contro il Corato – afferma l’attaccante azzurro Matteo Triggiani -. Sapevamo di incontrare una squadra di individualità importanti e, nonostante il doppio vantaggio, abbiamo abbassato il ritmo nel ultimi minuti, atteggiamento che ci ha condannato al pareggio”. L’attaccante classe ’92, a segno nel match contro i neroverdi, si sofferma poi sul suo momento di forma. “La mia condizione fisica è in miglioramento. Continuo a lavorare intensamente e sono contento per il goal di domenica, con l’auspicio che sia un punto di partenza. Voglio continuare a migliorarmi in modo tale da poter dare una mano alla squadra per riuscire a raggiungere gli obiettivi prefissati”.
Chiusura, infine, sulla sfida di Molfetta: ”Domenica affronteremo una squadra che, nelle ultime gare, non ha trovato la continuità di risultati, al contrario di quanto fatto nella primissima parte di campionato – spiega Triggiani -. Troveremo una compagine affamata ma noi dovremo affrontarla con il giusto approccio e la massima concentrazione, per poter dare una svolta al nostro ambiente e cambiare marcia per il proseguo del campionato”.
Sono ben sette, inoltre, i punti di distacco tra le due squadre. Il Molfetta, nonostante le tre sconfitte consecutive, è al sesto posto con 15 punti in compagnia del Terlizzi e dalla Vigor Trani. L’Unione Calcio invece, occupa la terzultima posizione con 8 punti in compagnia del Mesagne.
Si tratta del terzo incontro stagionale tra le due contendenti. I molfettesi e gli azzurri si sono affrontati nel primo turno di Coppa Italia. In entrambi i casi, i biscegliesi hanno avuto la meglio grazie a due vittorie di misura.
Tutti a disposizione tra gli azzurri, stessa sorte per i molfettesi (non siederà in panchina lo squalificato Di Corato, nda).
Molfetta Calcio – Unione Calcio sarà diretta da Fabrizio Consales di Foggia, che sarà coadiuvato da Cosimo Schirinzi di Casarano e Piergiorgio Battista di Lecce.

Verso Siracusa-Bisceglie, parla Giacomarro:”Con un pizzico di fortuna torneremo a vincere”

Non servirebbe alcuna arrampicata sugli specchi oppure alcun alibi per un Bisceglie Calcio incapace di vincere da sei partite in cui sono stati raccolti appena tre punti, ma il centrocampista Dario Giacomarro, come riportato al “Corriere dello Sport” ha dichiarato che manca quel pizzico di fortuna fondamentale a far girare meglio una squadra di calcio:«Ad oggi i risultati non stanno arrivando e questo ci condiziona mentalmente. Siamo una squadra giovane, servirebbe un episodio a favore. Quando avremo un po’ di fortuna dalla nostra, sono sicuro che torneremo a giocare meglio e ad avere fiducia in noi stessi. Nonostante il ritardo nella preparazione, ora siamo a buon punto. Sicuramente pesano gli infortuni in questo momento, perché siamo penalizzati rispetto a quelle squadre che hanno organici più alti».

Il prossimo turno, valevole per la dodicesima giornata del campionato di serie C girone C opporrà gli stellati di Ciro Ginestra al Siracusa. Gli aretusei, partiti fra i favoriti alla vittoria del campionato, si trovano arenati in zona playout ed in settimana hanno sollevato dall’incarico il mister Luca Pagana sostituendolo con l’ex centrocampista di Udinese, Fiorentina e Napoli Michele Pazienza, nella passata stagione alla guida del Pisa.

Proprio Pazienza fu fra gli ultimi avversari del Bisceglie in serie D nella stagione 2016/2017 allorquando chiudeva la sua carriera fra le fila del Manfredonia, capace di sconfiggere i ragazzi all’epoca allenati da Nicola Ragno nella partita d’andata del 17 ottobre 2016 per 2-1. La partita delle ore 14:30 da disputarsi presso l’impianto siciliano “Nicola De Simone” sarà diretta dal signor Daniele Perenzoni della sezione di Rovereto, seguito dagli assistenti Andrea Niedda di Ozieri e Amedeo Fine di Battipaglia.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)

 

Taranto Settore Giovanile: il programma del weekend

Turno di riposo per la Juniores di mister Malacari che tornerà a giocare in campionato il prossimo 24 novembre nell’insidiosa trasferta di Altamura.

Domani, sabato 17 novembre alle ore 15:30, presso il “Comunale” di Statte, gli Allievi allenati da Stante – a punteggio pieno in classifica – affrontano in casa la formazione Diavoli Rossi, gara valevole per la settima giornata di andata del Campionato Regionale Allievi girone F. La gara sarà trasmessa in diretta tv e in streaming su Studio 100.

Domenica 18 novembre alle ore 11:00, presso il “Renzino Paradiso” (situato nel quartiere Talsano di Taranto, zona Tramontone), scendono in campo i Giovanissimi Regionali: la squadra di mister Semeraro fa visita al Dribbling per la settima giornata di andata del Campionato Regionale Giovanissimi girone F.

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Gravina Juniores, sabato la prima trasferta calabrese

Gialloblu di scena a Cittanova

Dopo la vittoria di una settimana fa in casa contro il Locri, torna in campo la Juniores questa volta lontana dal Vicino. Ad ospitare la compagine murgiana sarà la Cittanovese, ultima in classifica a -2 punti. Calabresi che però nell’ultimo turno hanno dato filo da torcere al Fasano (vittorioso 3-1), un match quindi che non può essere preso sottogamba dalla FBC perché per rimanere nelle zone alte della graduatoria, le partite vanno giocate tutte allo stesso modo.
Tutto il programma del Girone M: Audace Cerignola-Fasano, Bitonto-Fidelis Andria, CITTANOVESE-FBC GRAVINA, Locri-Castrovillari, Roccella-Nardò, Team Altamura-Bari.

JUNIORES NAZIONALE – GIRONE M – 10^ GIORNATA
Cittanovese – FBC Gravina
Sabato 17 novembre – ore 14.30
Stadio ‘Morreale-Proto’ – Cittanova

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Eurogol di Sisalli, pari Corato a Barletta

Un ottimo 1 a 1 che fa ben sperare per la gara di ritorno. Il Corato pareggia a Barletta l’andata della semifinale di Coppa Italia d’Eccellenza grazie ad un grande gol di Sisalli dopo essere passata in svantaggio al primo minuto di gioco con Saani.L’attaccante ghanese supera Monteduro e tocca il pallone su Cilli in uscita. Ancora Barletta al 7’ prima con Milella, respinge Cilli, poi con Fanelli che di testa non trova la porta. Al 17’ ecco il Corato. Sansonna si accartoccia sulla conclusione di Piarulli. Nel finale di tempo il Barletta perde Saani, ammonito per la seconda volta ed espulso.L’avvio di ripresa vede subito il Corato protagonista. Sguera gira un cross da sinistra ma la palla termina alta. Al 10’ Cilli vola a disinnescare la punizione di Scialpi. Al 19’ arriva il pareggio del Corato. Aprile allontana di testa un pallone spiovente, Sisalli lo aggancia e, al volo, disegna un diagonale potente e preciso che non lascia scampo a Sansonna. Scialpi sempre pericoloso per i biancorossi. In entrambe le occasioni Cilli è attento. Nel finale ultimo guizzo per il Corato. Manzari si libera al tiro e cerca l’angolo vicino ma Sansonna è bravo e respinge. Il ritorno il 29 novembre al Comunale.
IL TABELLINOBarletta-Corato 1-1
BARLETTA: Sansonna; Fanelli, Aprile, Telera, Lamacchia; Milella, Scialpi, Barrasso; Negro (30’ st Grumo); Saani, Lorusso (41’ st Filannino). A disposizione Cristallo, Rizzi, Diomande, Dinoia, Zingrillo, Bruno, Diterlizzi. Allenatore Cinque.
CORATO: Cilli; Cannito, Lorusso, Monteduro; Zinetti, Diagne, Sisalli, Santoro (41’ st Marcellino); Piarulli (13’ st Matera), Ladogana (13’ st Manzari), Sguera (20’ st Dimatera). A disposizione D’Angelo, Asselti, Colangione, Petitti, Loseto. Allenatore Zinfollino.
MARCATORI: 1’ pt Saani (B), 19’ st Sisalli (C)ARBITRO: Palmieri di Brindisi. Assistenti Schirinzi di Casarano e Battista di LecceNOTE: Ammoniti Fanelli, Saani, Milella, Scialpi, Grumo (B); Cannito, Marcellino (C). Espulso al 45’ pt Saani (B)

Il San Severo si aggiudica il remake del match con la Molfetta Calcio

I foggiani battono i biancorossi per 2-0 che restano, così, a quota 15 punti in classifica, in piena lotta per i play-off. La partita è stata rigiocata, lo ricordiamo, per via di un errore tecnico dell’arbitro che non ha consentito l’omologazione del risultato maturato in occasione del primo incontro tra le due squadre.
Pronti via e al 4’ il San Severo è già in vantaggio grazie alla rete di Ferri che si incunea in area da destra e batte Raimondi in diagonale.
Al 12’ Vitale prende palla sulla trequarti e calcia ma il portiere di casa risponde presente grazie anche all’aiuto di una deviazione. Poi i biancorossi lasciano spazio ai padroni di casa che sfiorano il raddoppio al 21’ con Annese di testa sugli sviluppi di un corner e al 31’ con Battista che si accentra da sinistra e calcia a giro sul secondo palo cogliendo la traversa.
Il goal del raddoppio è nell’aria e arriva puntuale al 40’ con Graziano che appoggia facilmente in rete da pochi passi una palla messa al centro da Battista dopo un gran spunto sulla destra. Il San Severo potrebbe anche triplicare con Graziano che in rovesciata calcia a lato e con il sinistro fuori misura di Ferri da posizione defilata. La prima frazione si chiude con l’ennesimo destro da fuori di Vitale che Patania devia in angolo.
Nella ripresa la Molfetta Calcio cambia subito veste inserendo De Rita e Cfarku per Elia e Corallo ma è nuovamente il San Severo a rendersi pericoloso in avvio, al 50’, con la deviazione di testa di Senè che Raimondi devia in angolo. I biancorossi rispondo poco dopo con il colpo di testa di Martinelli deviato in angolo. Poi al 56’ l’episodio che potrebbe cambiare il match: Gallo viene espulso per un fallo al limite dell’area. San Severo in dieci uomini.
La Molfetta Calcio carica a testa bassa con una formazione iper-offensiva ma Cfarku calcia in maniera sbilenca e Ventura trova ancora Patania a dirgli di no. Nel finale viene espulso anche l’allenatore di casa Prosperi ma la Molfetta Calcio non riesce più a rendersi pericolosa.
Prossimo match per i biancorossi in programma domenica 18 novembre alle ore 17 al Paolo Poli con l’U.C. Bisceglie.

Corso di 1° Livello per Sommelier organizzato da FISAR

FISAR, Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori, inizia l’attivita’ didattica per aspiranti sommelier a Gallipoli nei locali del ristorante ‘La Giudecca’.

Gli incontri avranno inizio il 3 Dicembre 2018 con cadenza settimanale di lunedi’ e sono aperti sia agli appassionati che si avvicinano per la prima volta all’affascinante mondo del vino sia a chi gia’ opera nel settore enogastronomico.
Sono previsti 8 incontri oltre alla visita in una Cantina da individuare e ogni lezione prevede la degustazione guidata di 4 vini selezionati da esperti. Relatori di eccellenza terranno le lezioni con grande passione e professionalita’ in un ambiente accogliente e amichevole.
Per ulteriori dettagli contattare Donato Valente 328.9355039 oppure Artur Bodini 347.9672030 

www.fisar.org

Danilo Sandalo