Interrotta la “pareggite”: il Fasano batte il Sorrento allo scadere: finisce 2 a 1 il match del “Vito Curlo” tra l’Us Città di Fasano e il Sorrento.
Le reti dell’incontro sono state realizzate tutte nel secondo tempo: i biancazzurri sono passati in vantaggio grazie ad un gran tiro di Nadarevic (entrato nella ripresa al posto di Formuso) che ha scagliato il pallone sotto l’incrocio dei pali; il pareggio dei campani è arrivato verso l’80’ grazie ad una rete di Todisco che ha sfruttato un palo colpito da un compagno e successivamente ha infilato la palla in rete a porta vuota. Il match sembrava concluso quando al 91’ Forbes (anche lui entrato nella ripresa) ha sfruttato un cross dalla sinistra di Nadarevic e anche lui ha spinto la palla in rete a porta spalancata.
I biancazzurri hanno conquistato tre punti fondamentali per cancellare la serie di pareggi delle ultime settimane: domenica prossima trasferta a Bitonto.
Mariano Cannone
Us Città di Fasano-Sorrento 1945: 2-1 (0-0)Reti: 28’ s.t. Nadarevic (C), 40’ s.t. Todisco (S), 46’ s.t. Gomez Forbes (C).
Us Città di Fasano: Guarnieri, Pugliese, Diop, Ganci (33’ s.t. Paolillo), Rullo, Colombatti, Tuttisanti (38’ s.t. Gomes Forbes), Cobo Galvez, Formuso (11’ s.t. Nadarevic), Corvino, Montaldi. All. Laterza. A disposizione Suma, Anglani, Mambella, Trinchera, Marzio, Serri.
Sorrento 1945: Leone. Fusco, Rizzo, Todisco, Russo I., Guarro, Bozzaotre (9’ s.t. Russo V.), De Rosa, Cifani (25’ s.t. Gargiulo), De Angelis (18’ s.t. Qehajaj), Paradiso (30’ s.t. Masi). All. Guarraccino. A disposizione Muna, Di Gregorio, Ferro, Sannino, Cinque.
Arbitro: Andreano di Prato.Note: Spettatori 1000 circa, di cui una ventina provenienti da Sorrento. Ammoniti Formuso (C), Bozzaotre (S), Nadarevic (C), Rullo (S), Rec. p.t. 3’; s.t. 7’.
La Molfetta Calcio è la nuova capolista del campionato di eccellenza
3-0 al Terlizzi e grande entusiasmo in un Paolo Poli gremito
La Molfetta Calcio è la nuova capolista del campionato di Eccellenza Pugliese grazie alla vittoria convincente per 3-0 sull’ex capolista Terlizzi e al contemporaneo pareggio del Casarano sul campo del Corato. La quarta vittoria consecutiva consente, così, ai biancorossi di guardare tutti dall’alto verso il basso (non accadeva dal 2005!) e di godersi il primato con tifosi e appassionati che hanno gremito il Paolo Poli (circa 800 gli spettatori presenti). “Chi è partito, non come noi, con il chiaro obiettivo di vincere il campionato dovrà vedersela comunque anche la Molfetta Calcio per le posizioni di vertice. Di certo dobbiamo continuare a ragionare un passo per volta, come abbiamo fatto sinora” rivela la società.
L’ostico match con il Terlizzi viene deciso dalle reti di Ventura, al quarto centro in campionato, Vitale e Cfarku, alla terza rete consecutiva dopo la doppietta realizzata col Brindisi. Nel primo tempo l’atteggiamento guardingo degli ospiti ha la meglio per larghi tratti sul gioco della Molfetta Calcio che crea ma non riesce a pungere. Vitale impegna il portiere da fuori mentre Bozzi sfiora la rete prima con una conclusione da fuori e poi una spettacolare rovesciata in piena area di rigore I poco a lato. Il Terlizzi, invece, raccolto in un difensivo 5-3-2 si affida alla qualità dell’ex Stefanini che impegna Petruzzelli in un paio di occasioni. Caruso, invece, imita Bozzi con una bicicletta volante ancora respinta da Petruzzelli. La prima frazione sembra concludersi, così, sullo 0-0 ma un fulmineo scambio Bozzi- Ventura porta quest’ultimo in piena area e a battere il portiere in uscita per il punto del parziale 1-0.
Nella ripresa i biancorossi riescono ad esprimere con più scioltezza il proprio gioco fatto di un costante possesso palla sempre alla ricerca del compagno meglio piazzato o della verticalizzazione per sfruttare tagli e smarcamenti. Vitale cerca palla tra le linee e Cfarku si butta spesso dentro senza palla. Nascono così le altre due reti di giornata: Vitale, che prima non riesce a metter dentro a tu per tu con il portiere, segna prendendo palla tra le linee e calciando forte e preciso sul secondo palo da fuori area mentre Cfarku si butta dentro su imbeccata ancora di Vitale, sfruttando il movimento di Bozzi, e batte il portiere in uscita sul secondo palo. Ancora Cfarku, Pinto e Bozzi potrebbero rendere il punteggio più ampio ma sprecano in piena area di rigore. Il Terlizzi, invece, con il passare dei minuti diminuisce la pressione e soffre specialmente in mezzo al campo dove Partipilo, Legari e il subentrato Albanese non sbagliano letteralmente una giocata e gestiscono perfettamente tempi e sviluppo del gioco.
La Molfetta Calcio sarà ora chiamata a confermarsi in trasferta a San Severo prima del nuovo match casalingo con la Molfetta Sportiva.
Il Corato rimonta il Casarano, è 3 a 3
I rossoblu di De Candia vengono ripresi da un calcio d’angolo velenoso di Loseto. All’appello mancano Leuci e Vito Morra, infortunatosi nel giovedì di coppa contro l’Unione Calcio Bisceglie.
La partita si scalda subito con una punizione di De Vivo di poco lontana dal palo. Al 7’ il Casarano passa in vantaggio. Palmisano calcia forte e basso all’interno dell’area, Mincica è il più veloce di tutti e insacca l’1 a 0. La risposta del Corato è nel destro di Monteduro che sfila a lato. Mezz’ora. Mincica, ispirato, mette un buon pallone in area. Caputo calcia alto. Al 36’ è il turno di Zinetti, anche qui il pallone non centra la porta. Raddoppio ospite al 47’. Punizione di Mincica, palla tra una selva di difensori e D’Angelo battuto. Poco prima del duplice fischio Manzari raddrizza la partita, colpendo di testa all’interno dell’area piccola. Si va al riposo sull’1 a 2.
Ripresa. Doppia occasione del Casarano al 10’ con Palmisano e Vicedomini. Al 16’ tris dei salentini. Di Rito fa tutto da solo e piazza un destro preciso. Il Corato cambia modulo e mette in campo il cuore. Al 18’ Sisalli, servito da Manzari, trova l’angolo giusto. 2 a 3. Sette minuti più tardi Loseto pareggia i conti. Angolo battuto rapidamente, Loseto fa partire un tiro a giro che sorprende tutti. Nel finale due azioni, una per parte. Palmisano da fuori non trova fortuna. Piarulli di corsa centra l’esterno della rete. Un pari importante, soprattutto per il morale.
SETTORE GIOVANILE – È di una vittoria, una sconfitta ed un pareggio il bilancio settimanale del settore giovanile. La juniores di Mastroviti vince a Trani all’esordio per 3 a 0. Bene gli allievi provinciali di Pagano. 1 a 1 alla prima a Barletta contro il Borgovilla. Ko i giovanissimi di Gallo, in trasferta a Terlizzi contro la Real Olimpia.
IL TABELLINO
Corato – Casarano 3-3
MARCATORI: 7’pt e 47’pt Mincica (Ca); 48’pt Manzari (Co); 16’st Di Rito (Ca); 18’st Sisalli (Co); 23’st Loseto (Co)
CORATO: D’Angelo, Zinetti, Anaclerio (14’pt Colangione), Lorusso, Monteduro (40’pt Santoro), Sisalli, Bonabitacola (10’st Piarulli), Diagnè, Manzari, Sguera (42’st Petitti), De Vivo (10’st Loseto). A disposizione Cilli, Asselti, Cardinale, De Santis. Allenatore Zinfollino
CASARANO: Montagnolo, Diaoula, Vergori, Esposito (30’st Cantatore), D’Aiello, Sanyang (35’pt Carrano), Palmisano, Vicedomini, Di Rito, Mincica (22’st Palma), Caputo. A disposizione Grasso, Cappilli, Amodeo, Lobjanidze, Wilson, Noto. Allenatore De Candia
ARBITRO: Dileggi di Bergamo. Assistenti Denisov e Ostuni di Bari
NOTE: Ammoniti Diagnè, Bonabitacola, Lorusso, Loseto, Manzari (Co); Palmisano, Diaoula, Vergori (Ca)
Palermo corsaro a Lecce, ma a vincere è anche il pubblico.
Colpaccio del Palermo nel posticipo dell’ ottava giornata di Serie B BKT che espugna il “Via del Mare” di Lecce battendo i giallorossi di Liverani per 2-1. Un Lecce che probabilmente non ha mostrato lo smalto e la lucidità dimostrata nelle precedenti uscite, ma che non ha demeritato per quanto espresso in campo e il risultato finale si dimostra piuttosto pesante per i salentini che a conti fatti avrebbero meritato almeno un pareggio. Il Lecce purtroppo ha avuto la pecca di non riuscire ad aggredire i rosanero durante la partita, macinando un’ eccessiva manovra di gioco che alla fine si è rivelata poco efficace per ottenere i tre punti. Ma va sottolineato il fatto che questa è una squadra giovane e che da tale può incappare anche in serate simili sopratutto quando di fronte si trova una squadra di grande qualità come il Palermo che, senza strafare, è riuscita a fare bottino pieno, grazie anche a una quadratura che Stellone dal suo arrivo, circa tre settimane fa, ad oggi, ha saputo dare alla squadra. Purtroppo il Lecce ha dovuto fare a meno all’ ultimo momento di due pedine fondamentali come Falco e Bovo, vittime di acciacchi fisici che ne hanno compromesso l’ utilizzo durante la gara.
Il Palermo, bloccando Mancosu e dimostrando una certa aggressività, è riuscito a sopperire alla freschezza atletica di gioventù e alla qualità tecnica dei ragazzi di Liverani che si sono dovuti arrendere sotto i colpi di Nestorovski e Puscas. Purtroppo a nulla è valso il gran gol di Tabanelli, autore di una sforbiciata al volo da fuori area che aveva riportato il match in parità.
Vince il Palermo che con i tre punti si porta al secondo posto in classifica, scavalcando proprio i giallorossi. Ma vince anche lo splendido pubblico del “Via del Mare” che sfiora le 15000 presenze e che ha cantato e incitato la squadra per tutti i 90 minuti, dimostrando maturità e sensibilità nei confronti della squadra, della città e di episodi di carattere sociale che hanno condizionato la cronaca degli ultimi anni.
Come già detto forse questa sconfitta è un pò eccessiva, ma probabilmente serviva più di una vittoria per riportare tutti con i piedi per terra e non pretendere, come si suol dire, la luna da una squadra che fin ora ha dimostrato più del dovuto.
Quindi con la consapevolezza che con il lavoro sodo si raggiungeranno i meritati obiettivi non resta che augurare a Liverani, alla squadra, alla società e a questo grande pubblico un sincero “ad meliora et maiora semper”, vale a dire “a cose migliori e maggiori sempre”.
Cerignola corsaro a Sarni, la vetta è a meno tre
Il Cerignola si impone in trasferta con un perentorio 3 a 1 e avvicina la vetta della classifica comandata dal Taranto, a sole tre lunghezze. A passare in vantaggio è l’Audace, dopo un gran forcing nella prima parte della gara, grazie a Carannante abile in ribattuta a mettere la palla in fondo al sacco. Al 34’ la Sarnese pareggia: Sellitti viene atterrato da Abagnale in uscita che lo atterra, calcio di rigore. Langella dagli undici metri non lascia scampo al portiere ofantino.
Nella ripresa il Cerignola parte subito all’attacco e al 50’ riesce a trovare il raddoppio grazie a Loiodice che prima triangola con Lattanzio e poi conclude in rete battendo il portiere di casa.A mettere al sicuro il risultato di una gara comandata dal primo all’ultimo minuto è il Siclari, subentrato a Foggia, che al 79’ è più lesto di tutti, riuscendo a raccogliere una presa sbagliata dell’estremo difensore Mennella e a scaraventare la palla in rete per la terza volta. Seconda vittoria consecutiva per la squadra di mister Bitetto che mercoledì tornerà in campo al “Monterisi” contro l’AZ Picerno per i sedicesimi di Coppa.
Matteo Bancone
Il Ginosa rimonta nella ripresa, Sporting Apricena ko
Non si è fatto attendere il pronto riscatto del Ginosa: i biancazzurri superano di misura al “Miani” un buon Apricena e consolidano il quarto posto in zona play-off. Vittoria in rimonta del team di Pettinicchio che cambia pelle nella ripresa dopo un primo tempo opaco e sotto di una rete. Assenze pesanti nella formazione ginosina con i forfait di Romeo e Ciardo.
[sc name=”baldo” ]
Prima frazione con ospiti più intraprendenti e padroni di casa contratti. Dopo venticinque minuti senza grosse emozioni, al 28′ l’Apricena passa in vantaggio grazie a Cercone che, sugli sviluppi di una punizione battuta dalla destra, incorna sottomisura infilando alle spalle dell’incolpevole Giampetruzzi. Galvanizzati dal vantaggio, al 33′ i foggiani vanno vicini al raddoppio con Florio che, su calcio piazzato dai venti metri defilato sulla destra, inventa una parabola velenosa che si schianta sul palo, mentre al 42′ è superlativo Giampetruzzi su un’inzuccata ravvicinata di Caruso.
Durante l’intervallo Pettinicchio striglia i suoi e nella ripresa i biancazzurri cambiano registro, mostrando determinazione e carattere che risultano determinanti per ribaltare il risultato. Padroni di casa subito arrembanti che al 3′ vanno vicini al pareggio con il neo entrato Difonzo, la cui incornata sottoporta, su assist di Musa, sorvola di un palmo la traversa. Ospiti pericolosi al 6′ con Dipasquale che, da distanza ravvicinata, centra il palo esterno alla sinistra di Giampetruzzi. Passato il pericolo, il Ginosa torna ad essere arrembante ed al 15′ trova il pari grazie a Camara che, sugli sviluppi di una punizione calciata da Graziadei, anticipa tutti in area come un falco ed incorna alle spalle di Kasemi. Sulle ali dell’entusiasmo e trascinati da un numeroso pubblico in tribuna, i biancazzurri premono ed al 28′ completano la rimonta con la rete del 2-1: sugli sviluppi di un angolo battuto da Graziadei, l’estremo difensore ospite respinge su Carlucci che, di petto, insacca per l’apoteosi del “Miani”. La compagine dauna, a quel punto, si sbilancia lasciando spazi al contropiede ginosino ed al 38′ Difonzo, su azione di rimessa, potrebbe calare il tris ma, da buona posizione, spara sul portiere fallendo una ghiotta occasione. Con il risultato in bilico, il finale risulta incandescente con Giampetruzzi che, nei minuti di recupero, sale in cattedra compiendo due parate strepitose in sequenza sui tiri di Dipasquale prima e Scarano poi, blindando il risultato. Alla fine tre punti preziosi cercati con grinta e cuore che consentono di consolidare la quarta piazza a -2 dal secondo posto.
Domenica trasferta insidiosa in quel di Palazzo S. Gervasio contro lo Spinazzola, con l’obiettivo di portare a casa il massimo risultato utile per scalare la classifica.
TABELLINO
GINOSA – SPORTING APRICENA 2-1
GINOSA: Giampetruzzi, Bozza, Cellamare, Camara, Lippolis, Carlucci, Donno (1′ st Egitto), Balestra (25′ st Russo), Musa, Graziadei (38′ st Vannella), O’Dwyer (1′ st Difonzo). A disp.: Larocca, Turi, Novario, Di Comite, D’Angelo. All. Pettinicchio
SPORTING APRICENA: Kasemi, Pastucci (42′ st Ricci), Caruso, Mastromatteo (35′ st Del Fuoco), Cercone, Mascia, Piscopo, Menicozzo, Dipasquale, Florio, De Vita (25′ st Scarano). A disp.: Leo, Arnese, Cesareo, Potenza, Fatone, Gioffreda. All. Ferrara
ARBITRO: Pasqualino Piciaccia di Barletta (Assistenti: Giuseppe Francesco Magnifico e Pierpaolo Calabrese di Bari).
RETI: pt 28′ Cercone (A); st 15′ Camara (G), 28′ Carlucci (G).
NOTE: Ammoniti Bozza, Cellamare, Camara, Russo e Egitto (G), Cercone e Menicozzo (A).
ADDETTO STAMPA ASD GINOSA – DOMENICO RANALDO
Vigor Trani – Molfetta sportiva 1-0: lui, lei e l’altro a vincere è Gianmaria Lanza
Trani – Contro una modesta Molfetta sportiva fanalino di coda del campionato i biancazzurri non brillano per gioco profuso ma trovano meritatamente nel tiro rabbioso di Guerra il gol partita che allontana lo spettro di una contestazione che si sarebbe fatta ancora più pesante.
Un match insipido e privo di azioni pericolose o di geometrie calcistiche è lo scenario che gli spettatori presenti al “Comunale” sono costretti ad assistere. Ai ragazzi di Scaringella va dato il plauso di averci provato nonostante di fronte l’avversario non fosse di prim’ordine e composto da molti giovani e molti ex che difendendosi in undici dietro la palla per poco non riuscivano nell’impresa di portar via un punto.
Il clima sugli spalti è un mix tra ironico scetticismo ed il sarcastico emotivo, trovandosi ad assistere ad un match di campionato definibile “padre contro figlio”.
Se a capo della presidenza della Vigor Trani vi è Gianmaria Lanza, alla guida della Molfetta sportiva vi sarebbe la sorella, Antonia Lanza cioè figli di Mauro Lanza che concretamente sarebbe poi il vero finanziatore delle due società e quest’oggi anche in panchina in veste di allenatore dei biancorossi molfettesi. Forse unico caso in Italia. Fatta la somma la conseguenza prevedibile era la contestazione e cori di protesta da parte delle tifoseria all’indirizzo della presidenza.
Vince il Trani con il gol messo a segno da Guerra che scarica con tutta la rabbia possibile un fendente sul quale nulla ha potuto l’ex Orizzonte. Ma il segnatura realizzata da Guerra assume un valore importante sia sul morale della squadra in un periodo in cui in avanti si ha difficoltà a realizzare, sia sul match che non aveva lasciato intravedere una giornata positiva dal punto di vista della costruzione del gioco, scarno di idee ma era importante vincere e portar a casa la vittoria.
Nel primo tempo c’è molta confusione e gioco stazionario soprattutto nella mediana con qualche intenzione di Terrone e soprattutto di Negro, bravo nel tentativo in sforbiciata. Il Molfetta guidata in panchina dai suggerimenti tattici di Mauro Lanza, arriva a conclusione una sola volta ma pericolosamente con Toure ma la conclusione trova pronto il giovane portiere Pellegrino.
Nella seconda frazione di gioco e prima di giungere alla mezz’ora, momento nel quale il Trani concretizza la palla del vantaggio, dagli spalti i fragorosi ed insistenti cori sarcastici nei confronti dei calciatori e dirigenza si fanno più incessanti. La prima occasione pericolosa della ripresa è nei piedi di Guerra che scalda le mani di Orizzonte che in prima istanza gli nega il gol con un’ottimo intervento.
La Molfetta sportiva trova nell’ex Zambetta, insidiosa conclusione di prima intenzione che sfiora l’incrocio, una ottima reazione. Il gol della Vigor alla mezz’ora scaccia l’incubo del pari, accantonando quei cori di protesta per lasciar spazio a quelli di sprono e incitamento nei confronti della squadra.
Prima che si concludano i cinque minuti di recupero accordati dall’arbitro, il biancorossi rimasti di dieci per espulsione di De Tullio, hanno l’occasione della beffa e per acciuffare un ipotetico pareggio ma il tutto è sventato da Pellegrino che si salva in calcio d’angolo.
Il triplice fischio finale regala la meritata vittoria alla Vigor Trani che può metter in cascina punti preziosi non solo in chiave classifica ma soprattutto nel morale dei ragazzi che possono acquisire sempre più consapevolezza dei propri mezzi.
ENZO CHICCO
[sc name=”CHICCO”]
La Deghi espugna Talsano. Arriva la prima sconfitta in campionato
Talsano – Deghi 0-3, decisiva una tripletta realizzata da Poleti
Il Talsano perde per la prima volta in questo campionato, 0-3, con la Deghi avversario che ha confermato di essere una tra le squadre da battere del girone. Un approccio non proprio positivo dei biancoverdi che, però, hanno una buona occasione sciupata da Peluso. Al 9’ ecco il vantaggio dei leccesi: traversone in area, la palla resta li e Poleti insacca il gol che vale lo 0-1. Al 36’ ecco il raddoppio, ancora di Poleti che, da una rimessa laterale stoppa il pallone di pezzo, calciando al volo dai 25 metri: la parabola scavalca Fischetti leggermente fuori dai pali. Si va al riposo sullo 0-2. Nella ripresa i biancoverdi ci provano timidamente ma la Deghi controlla ottimamente la partita e trova il terzo gol che porta la firma, ancora, di Poleti. Il match termina 0-3 confermando la grande forza della formazione di Salvadore. Prossimo appuntamento per il Talsano fissato per giovedì pomeriggio in coppa Italia con il Martina.
TALSANO-DEGHI 0-3Reti: 9’, 36’, 69’ Poleti (D)
TALSANO: Fischetti, Cisse, Tonti (Alessandrino), Galzarano, Angelini, Marchigiano (Amodio), Lisi (K) (Carrieri), Ingrosso (Rossi A.), Peluso, Rossi M., Diatta Fote (Laguaragnella) A disp.: Malagrinò, Palombella, Albano, Piepoli All. Frascella.
DEGHI: Laghezza, Fracella, Albano, De Pascalis, Malerba, Deffo, Poleti (Rizzo), Di Silvestro, Porcino (Montinaro), Malagnino (Lentini), Libertini (Rollo). A disp.: Isceri, Depascale, Pellè, Inguscio, Stefanizzi. All: Salvadore.Note: Ammoniti: Tonti (T), Di Silvestro (D), Alessandrino (T). Espulsi: ne. Recuperi: 1’ e 5’ . Spettatori: 150 circa
Conversano-Martina 1-1, succede tutto in 2 minuti
Partita accesa fin dai primi minuti al “Lorusso” di Conversano, nel quale manca il caloroso pubblico martinese per via del divieto di trasferta imposto a causa delle ridotte dimensioni dell’impianto. Parte bene il Martina ma è il Conversano a passare in vantaggio per primo, sul finire del primo tempo, con un guizzo di Visconti dall’interno dell’area. Pronta la risposta biancoazzurra un minuto dopo con un bel destro di Masi dal limite su cross di Laguardia. Nella ripresa, Fumarola e compagni costruiscono delle buone opportunità per portarsi in vantaggio, e ci vanno vicini in particolare con una traversa proprio del capitano. Conversano è bravo e fortunato a non subire altri goal e a portare a casa un punto. Termina 1-1.
NORBA CONVERSANO-MARTINA 1-1
RETI: 40’ Visconti (NC), 41’ Masi (M)
NORBA CONVERSANO: D’Angelo, Triozzi, Micelli, Gentile, Grazioso, De Palma, Genchi, Schirone, Visconti, Fraschini, D’Addato. Panchina: Gervasio, Donvito, Losacco, Lavopa, Maremma, Pedone, Di Pietro. All. Abatino.
MARTINA: Maggi, Laguardia, Tropiano, Modou, Amoruso, Amato, Amodio, Fumarola, Colucci, Masi, Mummolo. Panchina: Minichini, Tagliente, Cazzetta, Conte, Cristofaro, Miola, Terrafino, Stanzione, Oliva. All. Marasciulo
Arbitro: Roberto Aratri sezione di Bari. Assistenti: Riccardo Mele e Pierpaolo Tanisi sezione di Lecce.
Sport Lucera, una vittoria assolutamente necessaria
Lo Sport Lucera torna alla vittoria nella quinta giornata del Campionato di Prima Categoria, battendo, al Madrepietra stadium di Apricena, il Calcio Palo, 3-0.
Dopo il fischio di inizio, lo Sport Lucera ha subito assunto il comando delle operazioni, concretizzando, però, solo uno sterile predominio territoriale, per una ventina di minuti. Gli ospiti, invece, si sono visti al 21′, con una punizione dal limite finita alta, e al 25′, con un tiro dalla distanza che ha sorvolato la traversa. I biancocelesti hanno risposto, al 39′, con una punizione di Tadili dal vertice destro dell’area che l’estremo ospite ha bloccato.
Tuttavia, i padroni di casa sono riusciti a marcare il vantaggio al 43′, con Ungaro che ha insaccato da distanza ravvicinata.
La ripresa è stata quasi tutta di marca biancoceleste; di Sanè due tentativi, al 3′, appena entro l’area, e, al 18′, da fuori, senza difficoltà gli interventi del portiere del Calcio Palo.
L’azione insistita dello Sport Lucera ha portato, quindi, al raddoppio di Bruno A., al 21′, su calcio di rigore assegnato per atterramento in area di Ungaro. Poi, un tiro a fil di palo di Ardore, al 31′; e il terzo goal, al 36′, ancora con Bruno A. su penalty, dopo un fallo di mano in barriera nel corso di una punizione.
Il Calcio Palo si è via via inabissato per riemergere, al 43′, con una insidiosa punizione dal limite, miracoloso il volo di Valente che ha evitato la rete barese della bandiera.
Finale di gara sotto le raffiche di un vento sempre più minaccioso; e a gravare nel cielo nuvoloni scuri carichi di pioggia.
Domenica, 28 ottobre, visita alla Virtus Andria, con inizio alle 14,30.
Reti: Ungaro, 43’pt; Bruno A., 21’st (r); Bruno A., 36’st (r)
Colpo esterno! La Virtus Andria batte in trasferta la Nuova Daunia Foggia
Seconda vittoria consecutiva per i biancoazzurri di mister Sinisi che sbancano Ordona battendo con una rete per tempo la Nuova Daunia Foggia 1949.
Dopo la vittoria interna contro la Gioventù Calcio Cerignola, la Virtus Andria centra il bis e con lo stesso risultato 2-0 batte anche la Nuova Daunia Foggia 1949 in trasferta.
Si gioca sul sintetico del “Comunale” di Ordona il match della quinta giornata del campionato di Prima Categoria pugliese girone A tra la Nuova Daunia Foggia 1949 e i biancoazzurri di mister Sinisi.
Sinisi per gli ospiti opera un solo cambio nell’undici iniziale da opporre ai foggiani, nel 4-2-3-1 biancoazzurro c’è Antonio Addario come difensore centrale al posto dell’indisponibile Cassetta.
La Nuova Daunia senza una guida tecnica dopo le dimissioni di mister Mascia, affida momentaneamente la panchina a Marco Pellegrino.
I primi minuti del match sono di studio e non si contano occasioni da rete degne di nota.
Al 19’ però la Virtus passa in vantaggio: Angelo Quacquarelli estrae dal cilindro una parabola magica che si infila all’incrocio dei pali e batte il portiere locale La Gatta.
Vantaggio biancoazzurro e terza rete in campionato per il n. 10 andriese.
La Nuova Daunia abbozza una reazione e ci prova al 21’ con Festa, il suo destro è neutralizzato da Simone che gli dice di no grazie ad un intervento prodigioso.
Al 24’ ancora i foggiani pericolosi con Perdonò che da centrocampo tenta l’eurogol da fuori ma Simone è ancora una volta strepitoso a deviare la sfera oltre la traversa.
La Virtus risponde e ci prova al 26’ con Amorese che servito in profondità da D’Ambrosio, strozza troppo il destro che è facile preda di La Gatta.
Per il resto della prima frazione non succede più nulla di eclatante e così si va al riposo con la Virtus in vantaggio di misura.
Il secondo tempo si apre con il tentativo da parte della Nuova Daunia al 51’ con Festa ma il suo destro finisce alto sopra la traversa.
Al minuto 59 arriva il raddoppio della squadra di mister Sinisi: azione d’angolo, palla che staziona in area di rigore e che arriva nei pressi di Alessandro Troia che si inventa una semi rovesciata col sinistro che fa secco La Gatta e porta i suoi sul 2-0-
Seconda rete consecutiva per il terzino classe ’92.
La Nuova Daunia è tramortita e non riesce più seriamente a pungere dalle parti di Simone, la difesa biancoazzurra fa buona guardia e in contropiede sfiora anche il tris in un paio di occasioni ma il risultato non cambia più.
Una vittoria voluta e meritata quella dei biancoazzurri che si lasciano alle spalle l’incerto avvio di torneo e centrando la seconda affermazione consecutiva salgono a quota 7 punti in classifica guardando con ottimismo all’immediato futuro.
Nella prossima giornata la Virtus giocherà in casa contro lo Sport Lucera che è nella stessa posizione in classifica dei biancoazzurri mentre per la Nuova Daunia che rimane a quota 6 e viene scavalcata proprio dagli andriesi ci sarà l’insidiosa trasferta sul campo dell’Ideale Bari.
NUOVA DAUNIA FOGGIA 1949 vs VIRTUS ANDRIA 0-2
NUOVA DAUNIA: La Gatta, Acquaviva A. (46’ Autunno), Bruno, Stramaglia (69’ Narciso), Larossa (32’ Lo Mele, 91’ Celentano), Acquaviva El., Festa, Perdonò, De Paolis, Montingelli, Cassano (57’ Rizzi).
A disposizione: Cola Antonini, Di Giuseppe, Acquaviva Em., Gramazio. All. Marco Pellegrino
VIRTUS ANDRIA: Simone, Abruzzese, Troia A., Addario S. (91’ Mascoli), Addario A., Pasculli, D’Ambrosio (75’ Nesta), Amorese (68’ Montrone), Fiore (86’ Cardinale), Quacquarelli, Capozza.
A disposizione: Campanile, Di Chio, Civita, Cipri, Di Palma. All. Cosimo Sinisi
ARBITRO: Marco Gagliardi della sezione di Molfetta
MARCATORI: 19’ Quacquarelli, 59’ Troia A.
NOTE: ammoniti Acquaviva A., La Rossa, Perdonò (ND), Troia A., Fiore (VA)
ALESSANDRO POLICHETTI
Prosegue il momento no della Rutiglianese: anche lo Spinazzola passa al Comunale (0-2)
Continua il periodo buio della Rinascita Rutiglianese che, nel settimo turno del campionato di Promozione girone A, alza bandiera bianca al cospetto della Nuova Spinazzola (0-2). Gara scialba, sul piano dello spettacolo, e avara di grandi emozioni quella disputata, nel pomeriggio odierno, al “Comunale”. Decisivi, ai fini del risultato finale, due lampi da parte degli uomini di mister Pesce: la punizione di Lomuscio, al 13′, e il tocco sotto di Gilfone – ben imbeccato da Ieva- al 68′.
CRONACA – Mister Corti deve rinunciare allo squalificato Gentile e ripropone, per 10/11, la formazione che ha cominciato, sette giorni fa, col Martina. Unico avvicendamento l’inserimento di Dipierro, nella zona mediana del campo, con annesso arretramento di Lofano nel cuore della difesa. In panchina, invece, l’ultimo arrivato Barbati. Spinazzola in campo a specchio: mister Pesce si affida ad un classico 4-4-2 con gli esperti Gilfone e Ieva come terminali offensivi. La Rutiglianese rompe gli indugi dopo sessanta secondi: cross di Balde, sponda di Bux e conclusione, debole, di Pizzuto. Immediata la replica degli ospiti: Quattromini ci prova dalla distanza senza inquadrare la porta. Lo Spinazzola, però, corregge la mira al 13′: Lomuscio – direttamente da calcio piazzato – trova l’angolino basso alla destra di Fortunato siglando lo 0-1. La reazione dei padroni di casa sta tutta in due tentativi alla mezz’ora circa: prima Lagreca smanaccia un velenoso tiro cross di Balde, poi Pizzuto conclude, centralmente, dalla distanza. Dopo due minuti di recupero, termina la prima frazione.
Nella ripresa le contendenti osano di più. Al 53′ Gilfone ci prova con un’azione personale ma la sua conclusione si spegne sul fondo. Tre minuti più tardi, Quattromini “strozza” la sua volèè costringendo Fortunato all’intervento con la mano di richiamo. Rutiglianese pericolosa al 57′: Magistro pennella da punizione, Tanzella svetta più in alto di tutti ma il suo colpo di testa finisce alto. Azione analoga, per certi versi, a quella costruita da Palasciano e Bux al quarto d’ora: cross del primo, inzuccata del secondo che finisce, però, oltre la traversa. Al 68′ lo Spinazzola chiude i conti: filtrante di Ieva per Gilfone che, a tu per tu con Fortunato, opta per un comodo pallonetto – col piatto destro – che vale lo 0-2. L’ex Gravina, al 73′, ci riprova ma il suo tiro di contro-balzo non inquadra lo specchio. L’ultimo ad arrendersi, sponda Rutiglianese, è Balde che, nei minuti finali, dimostra di aver ancora benzina nel serbatoio per mettere in difficoltà la retroguardia ospite. Al 88′ l’esterno destro “illumina” per Epomeo che, di prima intenzione, spedisce la sfera sul fondo. Nell’ultimo giro di lancette, ancora Balde si cimenta in uno splendido slalom, apparecchia per Epomeo: tiro rimpallato. A rimorchio arriva Pizzuto, il cui tentativo a botta sicura viene deviato in angolo. Col senno di poi sarà l’ultimo squillo della gara.
RIN. RUTIGLIANESE-N. SPINAZZOLA 0-2
RINASCITA RUTIGLIANESE: Fortunato, Tanzella, Ferro G., Lofano, Gernone, Dipierro (dal 8′ s.t. Barbati), Balde, Pizzuto, Bux, Palasciano, Magistro (dal 22′ s.t. Epomeo) – All.Corti
NUOVA SPINAZZOLA: Lagreca, Porro, Floris, Angelastri, Rotunno, Daleno, Lomuscio, Quattromini, Ieva (dal 32′ s.t. Calderoni), Gilfone (dal 46′ s.t. D’ascoli), Carbone – All.Pesce
Reti: 13′ p.t. Lomuscio (S), 23′ s.t. Gilfone (S)
Ammoniti: Gernone, Pizzuto, Epomeo, Ferro G. (R)
Angoli: 1-1 / 1-1
Recupero: +2 / +4
Vivacqua, Awua e Laaribi annotano le lacune di un Bisceglie con poco mordente
Il sorprendente Rende riporta il Bisceglie sulla terra. I nerazzurri entrano in campo al “Marco Lorenzon” impauriti con un gioco fatto di tanti lanci lunghi e senza idee. Preoccupa l’attacco, senza Starita resta decisamente spuntato e non trova facilmente la porta.
Nelle fila nerazzurre torna Toskic in mediana con Giacomarro sulla sinsitra in luogo dell’infortunato Jakimovski. Confermati i restanti nove elementi che hanno pareggiato nel turno infrasettimanale con la Sicula Leonzio.
Rende in risposta con il 3-4-3 con Actis Goretta out e rimpiazzato da Laaribi. Proprio lui è il migliore in campo per i biancorossi e lo dimostra con il gol del vantaggio al terzo minuto: errore in disimpegno di Maestrelli, recupera il numero venti rennitano che in velocità batte Crispino con un preciso diagonale agevolato nel sette dal palo.
Al quarto d’ora timida reazione dei biscegliesi: pallone in mischia dentro l’area gestito da Onescu e Starita. Il rumeno tenta il tiro, respinto da Vitteritti sui piedi di Starita. L’ex Pro Piacenza tenta di girarsi per centrare la porta ma perde il controllo. Pericolo scampato per i padroni di casa.
Quattro minuti più tardi il raddoppio dei padroni di casa con uno scatto felino di Awua abile a convergere al centro fintando inizialmente il tiro in porta e poi a sugellare il proprio tiro di collo pieno nell’angolino più lontano per il baluardo stellato.
Oltre queste tre azioni nel primo tempo non succede più nulla di rilevante nonostante i ritmi alti con il Rende che assume una buona lettura del match e con il Bisceglie che rimane schiacciato nella propria metà campo.
Nella ripresa Ginestra striglia la squadra che si affaccia sempre più dalle parti di Savelloni senza alcuna forte pretesa. Al quaratananovesimo distrazione di Minelli, Starita colpisce al volo; Savelloni è battuto ma la palla finisce al di sopra della traversa. Un minuto dopo palleggio di Scalzone e tiro di punta dell’attaccante ex Aversa con Minelli che devia in angolo.
Sul capovolgimento di fronte bella combinazione sulla destra Rossini-Awua con quest’ultimo che in velocità supera Crispino in uscita ma non inquadra la porta. Pallone sull’esterno della rete.
All’ora di gioco fiammata improvvisa del Rende con Vivacqua che sorprende la difesa nerazzurra ma si allunga troppo il cuoio: Crispino in uscita rimedia in fallo laterale. Un giro di lancette ed è Laaribi ad impensierire ancora la retroguardia nerazzurra con una punizione che ha tagliato in due tutta la difesa per finire poi deviata in corner.
All’ottantaquattresimo il gol che ha chiuso i giochi con Vivacqua, lesto a raccogliere sul filo del fuorigioco un passaggio filtrante di testa di Rossini e ad infilare Crispino in uscita disperata.
Una sconfitta che deve fare molto riflettere i nerazzurri, scesi in campo con paura ed apporssimazione e che scendono di quattro posizioni al dodicesimo posto sempre con otto punti. Prossimo turno fra le mura amiche previsto per domenica 28 ottobre: a rendere visita agli uomini del presidente Franco De Martino sarà la Paganese.
RENDE-BISCEGLIE 3-0
Rende (3-4-3): 1 Savelloni, 2 Vitteritti, 6 Minelli, 9 Vivacqua (dall’86° 8 Godano), 11 Rossini, 13 Germinio, 16 Franco (dal 74° 4 Cipolla), 17 Blaze (dak 74° 24 Calvanese), 20 Laaribi (dal 62° 15 Giannotti), 21 Awua, 23 Sabato (dall’88° 14 Di Giorno). Allenatore: Francesco Modesto. A disposizione: 12 Palermo, 5 Sanzone, 19 Galli, 25 Crusco.
Bisceglie (3-5-2): 1 Crispino, 5 Markic, 6 Maccarrone (dal 24° 2 Calandra), 7 Onescu (dal 75° 3 Raucci), 8 Toskic (dal 52° 9 De Sena), 10 Starita (dal 75° 4 Bottalico), 13 Maestrelli, 15 Longo, 19 Risolo, 21 Scalzone, 23 Giacomarro. Allenatore: Ciro Ginestra. A disposizione: 12 Addario, 14 Camporeale, 16 Beghdadi, 18 Messina, 20 Sisto.
Arbitro: Francesco Carrione di Castellammare di Stabia.
Assistenti: Amir Salama di Ostia Lido e Domenico Fontemurato di Roma.
Reti: 3° Laaribi, 18° Awua, 84° Vivacqua.
Note: spettatori e incasso non ancora comunicati. Ammonito 4° Maccarrone, 33° Onescu, 37° Maestrelli, 54° Rossini, 55° Starita. Calci d’angolo: 1-3.
Bartolomeo Pasquale
Il Bitonto torna a sorridere. Pucci entra e decide: sbancata Gragnano 1-0
Nel giorno della festa dei bitontini, nel giorno dei Santi Medici Cosma e Damiano, il Bitonto espugna Gragnano: l’1-0 finale porta la firma di bomber Antonio Giulio Picci, che entra al 23’ della ripresa e al primo pallone toccato, sugli sviluppi di un calcio di punizione, trova la zampata vincente con una acrobazia nell’area piccola. È il gol che consente al Bitonto di tornare così al successo dopo due pareggi consecutivi: si tratta della prima vittoria esterna in campionato di un Bitonto che così mantiene l’imbattibilità in campionato e soprattutto resta nelle posizioni alte della classifica.
Quanto alla partita, è sempre il solito canovaccio: Bitonto a fare gioco, Gragnano chiuso e che spesso rinuncia alla manovra con un 5-3-2 ermetico. Mister Pizzulli torna parzialmente al passato nell’undici di partenza e cambia qualcosa rispetto la gara col Savoia: Figliola in porta, linea di difesa con Terrevoli – Montrone – Di Bari – Montanaro; a centrocampo Biason – Fiorentino – Dellino; in avanti Padulano – Patierno – Turitto.
Partenza veemente del Bitonto, che neanche dopo un giro di lancette è subito pericoloso con Turitto, botta dal limite dell’area di rigore, respinge come può il portiere di casa Sorrentino. Ci provano anche Fiorentino, calcio di punizione alta battuta dal vertice sinistro dell’area di rigore, e Patierno, botta da fuori sul fondo. All’11’ grande occasione per il Bitonto, con la punizione di Fiorentino che pesca in area Turitto, colpo di testa che fa la barba al palo a Sorrentino battuto.
Occasione anche per Padulano, al 24’, conclusione che non inquadra lo specchio da buona posizione. Poi il primo tempo non regala altre emozioni, col Gragnano che aumenta l’intensità e la densità difensiva e non regala varchi al Bitonto. Al riposo col punteggio a reti bianche.
Nella ripresa, subito in avvio, un episodio chiave: Patierno scappa via e si libera a ridosso dell’area di rigore, Pastore – già ammonito – lo stende fallosamente. Doppio giallo e rosso, Gragnano in dieci uomini.
Il Bitonto prova a forzare ma senza scardinare la difesa gialloblu: Terrevoli ci prova da fuori, palla sull’esterno rete. Patierno dal limite viene stoppato in angolo dalla difesa di casa.
Mister Pizzulli cambia e passa al 4-2-4: dentro Lavopa e Picci per Padulano e Fiorentino. Atteggiamento più offensivo che viene premiato: proprio i due neo entrati sono decisivi nel gol del vantaggio neroverde. Lavopa guadagna una punizione a ridosso della bandierina di sinistra, entra Picci e dagli sviluppi del piazzato arriva il gol: batte Lavopa, colpo di testa di Turitto sul secondo palo, palla al centro e acrobazia in mezza sforbiciata di Picci, che manda in fondo al sacco il primo pallone toccato.
La partita diventa nervosa. Il Gragnano ci prova giocando molto palla lunga, il Bitonto regge anche grazie ad un’ottima organizzazione difensiva. L’unico sussulto per i padroni di casa è la conclusione di Gassama dal limite, parata a terra facilmente da un attento Figliola.
Entra Camporeale per Turitto, per dare così più equilibrio. Contropiede all’89’, Patierno potrebbe servire Picci e Lavopa in un tre contro uno, invece salta Martone che lo stende: rosso diretto per il capitano gragnanese, padroni di casa in nove uomini. Cinque minuti di recupero, non succede più nulla.
Il Bitonto vince 1-0 e onora al meglio, da parte sua, la giornata di festa di tutta la città con un successo prezioso e pesante, che lo proietta a quota 12 punti in classifica, a -2 dal Taranto nuovo capolista, a -1 dalla Team Altamura e a pari punti con l’AZ Picerno.
Domenica settimo impegno in campionato: al “Città degli Ulivi” arriverà il Città di Fasano, per un match mai banale per i colori neroverdi.
6^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
CITTA’ DI GRAGNANO – BITONTO 0 – 1
Reti: 24’ st Picci
CITTÁ DI GRAGNANO: L. Sorrentino, La Monica (28’ st Evacuo), Ammendola, Chiavazzo (38’ st Cavaliere), Pastore, Chiariello, Talia (28’ st Elefante), Martone (c), Gassama, Poziello (20’ st Lopetrone), Piscopo (38’ st Di Costanzo).
A disp. A. Sorrentino, Di Siervi, Minale, Greco. All. Russo (squalificato Campana)
BITONTO: Figliola, Terrevoli, Montanaro, Biason, Montrone (c), Di Bari, Dellino, Fiorentino (23’ st Picci), Patierno, Padulano (18’ st Lavopa), Turitto (36’ st Camporeale).
A disp. Vitucci, D’Angelo, Di Cosmo, Zaccaria, Schena, De Santis. All. Pizzulli
Arbitro: Cutrufo (Catania) coadiuvato dagli assistenti Giudice (Frosinone) e Bianchini (Frosinone)
Ammoniti: Chariello, Pastore (G), Terrevoli, Dellino, Fiorentino, Picci (B)
Espulsi Pastore (G) al 4’ st per doppia ammonizione e Martone (G) al 44’ st per espulsione diretta
Una buona Unione non basta: ad Otranto arriva la seconda sconfitta consecutiva
Al “Nachira” gli azzurri vengono battuti per 3-1 e proseguono l’astinenza di vittorie in trasferta. Nella ripresa espulso Palumbo
Quinta sconfitta in campionato, seconda consecutiva, per l’Unione Calcio, sconfitta per 3-1 dall’Otranto nel match disputatosi al “Nachira”, valevole per la settima giornata d’andata del campionato di Eccellenza. Mister De Francesco deve fare a meno di Bufi e si affida a Lullo tra i pali, linea difensiva composta da Quacquarelli, Palumbo,de Giosa e Quercia a centrocampo Losacco, Caprioli, Altares e D’Addato, in attacco De Mango e Albrizio.
Partenza in salita per gli azzurri che subiscono la rete del vantaggio locale dopo sette giri di lancette. Calcio d’angolo battuto da Mancarella, stacco di testa di Diarra che batte Lullo. L’Unione Calcio alza il baricentro ed al 18’ serve un grandissimo intervento di Andrea Caroppo che devia in corner una insidiosa conclusione di Albrizio. Dieci minuti dopo, i biscegliesi reclamano un calcio di rigore per un tocco di mano di un difensore dell’Otranto ma il direttore di gara è di diverso avviso e concede la punizione che non viene sfruttata a dovere. Al 30’ i padroni di casa sfiorano il raddoppio con Palazzo, bravissimo ad eludere la marcatura di Palumbo ma la sua conclusione termina di pochissimo fuori alla sinistra di Lullo.
Nel finale di tempo Caroppo è attento e respinge con i pugni il tiro a colpo sicuro di Quercia. Termina così il primo tempo che vede l’Otranto avanti per 1-0.
Nella ripresa, mister De Francesco inserisce Triggiani al posto di Quacquarelli con lo scopo di dare maggior brio in attacco. L’ex Vieste subito si rende pericoloso con una insidiosa conclusione dal limite che costringe Caroppo a rifugiarsi in corner. Al 9’ altro ottimo intervento di piede da parte di Caroppo che respinge in corner il tiro di Losacco al termine di una bella azione corale mentre all’11’ l’estremo difensore dell’Otranto disinnesca il lob dai 35 metri di Caprioli.
Gli sforzi azzurri vengono premiati al 13’ quando sugli sviluppi di un calcio d’angolo di Caprioli, de Giosa stacca più in alto di tutti collocando la sfera in fondo al sacco. Per il difensore azzurro si tratta della seconda rete in campionato. La rete siglata, rinvigorisce i biscegliesi ma al 21’ l’Unione resta in inferiorità numerica per l’espulsione di Palumbo, reo di un fallo su Mancarella che gli vale il secondo giallo. L’Otranto approfitta subito della situazione favorevole portandosi nuovamente avanti proprio sul conseguente calcio di punizione con un bellissimo goal di Vergari che lascia partire un potente destro dal limite che bacia il palo e termina in rete. Sei minuti dopo, l’Unione ha l’occasione per pareggiare i conti con Albrizio ma l’ariete classe ’94 spreca da ottima posizione. Al 43’ Altares si rende protagonista di un colpo di testa, su cross di Quercia che non sortisce gli effetti sperati mentre al 44’ Lullo si oppone con un plastico intervento su Facecchia; lo stesso numero diciotto di casa mette a segno sessanta secondi dopo il definitivo 3-1, sfruttando un calcio d’angolo. A seguito del ko in questione, i biscegliesi rimangono sempre a quota 6 punti e continuano la lunghissima striscia di astinenza di vittorie che dura dal novembre 2016.
Nel prossimo turno, che si disputerà, domenica 28 ottobre, i biscegliesi ospiteranno al “Di Liddo” il Barletta, reduce dal pari a reti bianche casalingo contro il Mesagne.
OTRANTO – UNIONE CALCIO 3-1 (p.t.1 -0)
OTRANTO: A.Caroppo, Vergari,Schiavone (6’s.t.Trovè), Cisternino, Citto, Mancarella, Bolognese (42’s.t.Barba),Mariano, Palazzo (19’s.t.Facecchia), Diarra, Villani (19’s.t.Delle Donne). A disp. F. Caroppo, Calogiuri, Trovè, De Maria, Rosafio, Cortese,. All: Bruno
UNIONE CALCIO: Lullo, Quacquarelli (1’s.t. Triggiani), Quercia, Altares, Palumbo, de Giosa, De Mango, D’Addato (10’s.t. Binetti), Albrizio, Caprioli, Losacco (10’s.t. Ragno). A disp: Di Bari, Addario, Kopunek, Mastropasqua, Colella, Papagni. All: De Francesco
MARCATORI: 7’ Diarra (O), 13’s.t. de Giosa (U), 22’s.t. Vergari (O) , 46’s.t. Facecchia (O)
AMMONITI: Albrizio (U), Mariano (O), Palumbo (U), Vergari (O), A. Caroppo (O), Citto (O)
ESPULSI: 21’s.t. Palumbo (U)
ARBITRIO : Iannella (Taranto) ASSISTENTI: Miccoli (Brindisi),Accoto (Brindisi)
Lecce, Liverani avvisa il Lecce: “La sosta non sia un alibi”
Gli spunti per non rendere banale la sfida di domani sera con il Palermo, non mancano al tecnico del Lecce, Fabio Liverani. Ci sono le inevitabili curiosità che si porta dietro la sosta del campionato, c’è il passato da calciatore con le tre stagioni disputate a Palermo.
E poi ci sono i valori di un avversario che dovrebbe lottare per la promozione in serie A ma, almeno dopo questi sette giornate, non è molto distante in classifica rispetto al Lecce. Da qualunque punto di osservazione la si voglia guardare, la partita di domani sera è di sicuro interesse, probabilmente la gara più importante di questa giornata di serie B. Il Lecce ci arriva con in dota la bella vittoria a Verona, anche se quel successo è stato raffreddato dalla sosta del campionato.
Per questo Liverani manifesta la sua curiosità per capire se queste due settimane siano state utili o meno. Il tecnico dei salentini sceglie l’aspetto positivo, perché tutte le soste sono utili per lavorare, ripete presentando la gara contro il Palermo. Squadra forte che fa della partita di domani un impegno difficile, ma il Lecce anticipa Liverani, proverà a giocare con le proprie armi, cercando anche di sfruttare il fattore campo. Compattezza e spirito di sacrificio sono le qualità che i giallorossi dovranno contrapporre ad una formazione composta da calciatori di spessore e personalità.
Se si tenesse conto delle individualità non ci sarebbe partita, ma si sa i pronostici sono fatti per essere smentiti. E il Lecce vorrà sorprendere anche il Palermo.
Foggia, Grassadonia: “Sconfitta che ci deve far crescere”
“Sapevamo di trovare un Cosenza determinato, voglioso e aggressivo. Faccio i miei complimenti alla squadra rossoblù. Per quanto riguarda noi volevamo fare una partita diversa ma abbiamo dimostrato di non essere ancora pronti.” Il tecnico rossonero, Gianluca Grassadonia, analizza così, la gara con il Cosenza, che ha visto i suoi uscire dal “San Vito – Marulla” a mani vuote. “Abbiamo tanta qualità ma senza giusto approccio al match non sempre può andare come vogliamo. Questa sconfitta ci deve far crescere e mi assumo le colpe, sabato per fortuna c’è un altro incontro, abbassiamo la testa e continuiamo a lavorare”.
Tutte le dichiarazioni di Gianluca Grassadonia, nel video della conferenza stampa.
Sly United, scontro al vertice, arriva il Manfredonia
Una delle settimane più importanti della stagione per Sly United, seppur sia soltanto la quinta giornata del campionato di Prima Categoria. Dopo il pareggio in Coppa Puglia contro l’Ideale Bari per 2-2 alla prima giornata della competizione, la squadra di mister Quarto ospita il Manfredonia.
I NUMERI DELLE DUE – Quattro vittorie a testa per biancorosso e sipontini, punteggio pieno e primato condiviso. Da un lato la Sly United con 23 gol fatti e due subito, dall’altro invece il Manfredonia di mister Agnelli che ha messo a segno 21 reti subendone soltanto una. Numeri straordinari per le due squadre che domenica si scontreranno in uno scontro al vertice di ben altra categoria. Saranno tanti i calciatori di assoluta esperienza. Da Lacarra a Trotta, passando per De Vezze ed Ola,
senza dimenticare Loseto e Laboragine. Una sfida tra due società ambiziose e organizzate, pronte a lottare sino all’ultimo per il primato in un girone che si preannuncia scoppiettante. Arbitra il signor Montanaro della Sezione di Taranto.
L’appuntamento é domenica 21 ottobre alle ore 17.00 allo Sly Stadium, Stadio San Pio nel quartiere Enziteto. La società biancorossa ha predisposto, come per ogni gara di campionato, una diretta Tv (sul canale 299) e una diretta streaming.
