Archive 01/03/2020

Reggina-Monopoli 0-2, Salvemini e Piccini sbancano il Granillo

Con una strepitosa prestazione il Monopoli supera in trasferta la capolista Reggina per 2-0 grazie ai goal di Salvemini e Piccinni. Biancoverdi che schierano un undici iniziale senza Jefferson non al meglio, Reggina con una difesa tutta nuova.
Primo tempo molto equilibrato dove si registra al 5’ un colpo di testa di Denis negli sviluppi di un corner alto sopra la traversa e al 12’ un calcio di punizione di Rubin verso Blondett che di testa spedisce la palla di poco fuori alla destra di Menegatti. Monopoli pericoloso ma senza impensierire Guarna. Squadre a riposo sullo 0-0.
Nella ripresa la Reggina resta in 10 per il secondo giallo ai danni di De Rose e il Monopoli passa così in superiorità numerica. Al 65’ prima occasione pericolosa dei biancoverdi con una girata al volo in area di rigore di Cuppone negli sviluppi di un corner battuto da Giorno, palla di poco fuori alla sinistra di Guarna. Al 69’ Scienza inserisce Salvemini e Tazzer al posto di Cuppone e la scelta premia i biancoverdi, visto che due minuti più tardi il Monopoli passa in vantaggio con Salvemini, che insacca in rete la palla dopo il palo colpito da Fella. La Reggina non ci sta e continua ad attaccare inserendo anche l’ex Sarao al posto del difensore Blondett e al 83’ si rende pericolosa con un colpo di testa di Doumbia servito da un cross dalla sinistra proprio di Sarao. Al minuto 88’ però arriva il raddoppio del Monopoli con Piccinni che recupera una palla persa dalla difesa della Reggina dopo un cross di Donnarumma verso Fella che scivola in area. Un altra ennesima impresa del gabbiano che batte la capolista e conquista altri tre punti preziosi in chiave playoff, continuando a battere i record. Domenica prossima al Veneziani arriva la Casertana, con la speranza di rivedere il pubblico delle grandi occasioni.

Reggina-Monopoli: 0-2
Reti: 71′ Salvemini, 88′ Piccinni

Reggina: Guarna; Blondett (76′ Sarao), Gasparetto, Marchi (64′ Rossi); Garufo, De Rose, Bianchi, Rubin (64′ Rolando); Sounas (45′ Doumbia); Rivas, Denis (59′ Nielsen). A disp. Farroni, Liotti, Loiacono, Mastour, Paolucci, Bellomo, Reginaldo. All. Toscano
Monopoli: Menegatti; Rota, De Franco, Mercadante; Hadzsiomanovic (69′ Tazzer), Carriero, Giorno (79′ Pecorini), Piccinni, Donnarumma; Fella, Cuppone (69′ Salvemini). A disp. Antonino, Bozzi, Tsonev, Maestrelli, Antonacci, Tuttisanti, Mariano, Nanni, Jefferson. All. Scienza

Arbitro: D’Ascanio di Ancona – Assistenti: Moro – Zampese
Ammoniti: De Franco, Rota, Giorno (M), Denis (R)
Espulso: al 55′ per doppia ammonizione De Rose (R)
Angoli: 5-5; recupero: 1′ pt; 4′ st. Paganti: 6233, Quota paganti: 64.749,80 euro. Abbonati: 5.813, quota abbonati: 42.127,69 euro. Spettatori totali: 12.046. Incasso totale: 106.877,49 euro

Tra Sava e Manduria ad aggiudicarsi la posta sono i biancoverdi

Un match non propriamente godibile per gli esteti del calcio, vuoi per l’incessante vento spirante sul Camassa, che per alcuni sprazzi di confusione all’interno del rettangolo di gioco.

Alla fine, però, tra Sava e Manduria ad aggiudicarsi la posta sono i biancoverdi, che si impongono con un goal di misura.

Undici iniziale alquanto offensivo quello schierato da Marangio, mentre Cosma prova a fare di necessità virtù, alla luce di alcune importanti assenze, in particolare riguardanti la difesa.

Dopo le prime confuse fasi di studio, al 14′ il Manduria passa: punizione pennellata da Malagnino sulla sinistra e in area svetta Calò, che è lesto ad anticipare tutti. Il Sava prova a pungere, al fine di ritrovare la via del pari, ma invano. Al 30′, Malagnino sfiora il montante. Alcuni minuti più tardi, l’episodio che rappresenta probabilmente la chiave di volta della gara: rosso comminato all’estremo biancorosso Maraglino, presumibilmente per una reazione spropositata nei confronti di un calciatore del Manduria, e squadra in dieci, con annesse proteste di calciatori e pubblico.

Nella ripresa, i padroni di casa studiano ogni possibilità di assalto all’area biancoverde, con un Cimino propenso a a spingere come non mai e un Vasco dannatamente alla caccia di quel pallone da spiattellare nel sacco; di contro, gli ospiti provano perlopiù a contenere e ad affidarsi a ripartenze, con un Birtolo reinventato e un Calò a mezzo servizio. Al 56′, Vasco impensierisce De Marco con un colpo di testa, che lo stesso portiere neutralizza con un intervento plastico. E’ il 69′ quando una gran botta di Cimino trova la pronta di risposta dell’estremo manduriano. A pochi minuti dal termine, il Sava è davvero a due passi dal pari, allorchè un ennesimo intervento prodigioso del numero uno ospite, su testa di Vasco, nega la gioia del goal.

SAVA-MANDURIA 0-1
MARCATORI: 14′ Calò

SAVA: Maraglino, Voges (15′ Picarelli, 82′ Gioia), Cimino, Amaddio, Stabile, D’Ettorre, Colluto, Kandji (82′ Cava), Vasco, Mignogna (48′ De Michele), Beltrame (36′ Cocozza). A disp.: Cavallo, Eeleni, Biasi, Cellamare. ALL.: Marangio

MANDURIA: De Marco, Greco, Coccioli, Napolitano, Calò, Nyassi, Conte, Birtolo, Tidiane (47′ Zaccaria), Malagnino, Mummolo. A disp.: Anastasia, Tortorella, Chiochia, Olindo, Doro, Gatto, Danese, Decuia. All.: Cosma

ESPULSI: Maraglino (S), Vasco (S)
AMMONITI: Maraglino, Stabile, Kandji, Vasco, Picarelli (S); Coccioli, Birtolo, Tidiane (M)
ARBITRO: Di Carlo di Pescara

Capurso – Castellaneta 0 – 6. . Partita che ha visto l’esordio in assoluto di un’assistente donna.

Nell’anticipo delle 11.00 della venticinquesima giornata, decima di ritorno, ennesima sconfitta stagionale per il Capurso, sconfitto sul proprio campo dal Castellaneta. Un punteggio tennistico maturato al termine di una partita dominata da un forte vento di scirocco. Ha avuto la meglio il Castellaneta come si evince dal rotodondo punteggio, ma il Capurso non ha fatto la vittima sacrificale. Le due squadre si sono espresse meglio quando hanno giocato contro vento. Il Castellaneta nonostante le non perfette condizioni del terreno di gioco, ha preferito non sconvolgere il proprio modo di stare in campo ; passaggi rasoterra, rapide triangolazioni, accompagnate da precise verticalizzazioni.Si potrebbe obbiettare che di fronte i tarantini avevano il Capurso, l’ultimo della classe. Giusto fino ad un centro punto.La compagine di Mister Fillanino ha giocato e forse meglio di quanto aveva fatto in precedenza, ma alla fine, come ampiamente previsto, la differenza nonostante le assenze di Gjonaj e Albano, l’hanno fatta i giocatori di maggior talento in organico nel Castellaneta come Di Benedetto, Di Matera, e tanti altri. Nel Capurso in evidenza su tutti il centrocampista tuttofare, Saverio D’Agostino, classe 99, dotato di buona tecnica e di un’ampia visione di gioco. Al di là della partita, al di là del risultato, oggi il Cra Puglia può vantare un altro primato, quello di aver fatto debuttare per la prima volta in un campionato di promozione, in qualita di assistente, una donna : la sig.na Milena Narracci, nella foto insieme all’arbitro Sig. Antonio Angelo Laera e al primo asssistente, Davide Addante. tutti e tre appartenenti alla sezione di Bari. Un debutto positivo che lascia ben sperare per il futuro. Dopo aver corso qualche rischio iniziale, il Castellaneta ha indirizzato la gara nei binari giusti andando a rete nel primo tempo con Labalestra, Di Benedetto, Di Matera. Nella ripresa,invece, sono stati Cantalice, Romanelli e ancora Di Matera ad arrotondare il punteggio.Tutti gol di ottima fattura, ma una citazione va fatta per Cantalice, che con una pregevole semirovesciata ha lasciato di stucco avversari e compagni di squadra.

Reti : 8′ Labalestra, 19′ Di Benedetto, 39′ Di Matera p.t.; 30′ Canatalice, 37′ Romanelli, 48′ Di Matera s.t..

Capurso : Cucumazzo, Carella, Mastrogiacomo, Loiacono(17′ st. Reti : La Gioia), Di Pierro, Crudele(25′ st. Stripoli), D’Agostino, Labianca(45′ st. Sasanelli), Gravina, Menga(11′ st. Martellotta), Lepore(38′ st. Altieri). All. Filannino.

Castellaneta : Bufano, De Comite, Russo( 19′ st. Dettoli L.), Panzarea(13′ st. Cantalice), Macluso, Dibenedetto,Recchia(21′ st. Dettoli),Di Matera, Labalestra(38′ st. <silvestri), Romanelli, Petrosino(31′ st. Borgia). All. D’Alena.

Arbitro : Antonio Angelo Laera della Sezione di Bari.

Assistenti :Davide Adanti e Milena Narracci della Sezione di Bari.

Mimmo De Gregorio per calciowebpuglia

(Riproduzione vietata)

What do you want to do ?

New mail

What do you want to do ?

New mail

Foggia aggressivo, Nardò leggero. I rossoneri vedono la vetta.

Un Nardò troppo leggero in attacco perde al cospetto di un Foggia aggressivo in tutte le zone del campo. I granata vanno sotto subito. Al 2′ Natalucci pressato dai foggiani appoggia maldestramente a Milli, Gibilterra intercetta, fila verso la porta e segna.
Un goal che cambia subito l’inerzia del match.
Il Nardò venuto a Foggia per difendersi ora deve provare a fare la partita.
Il piano B del Nardò non si concretizza anche perchè i rossoneri esercitano un pressing martellante, spesso falloso ma efficace nell’impedire ai granata di mettere il naso nella propria area.
Quando Calemme e Danucci impostano nella metà campo opposta i padroni di casa vanno in difficoltà e si rifugiano in angolo. Ed è proprio da un cross dalla bandierina che al 30′ arriva una ghiotta occasione per il Nardò. Danucci incorna di testa e Fumagalli devia in tuffo.
La partita rimane esteticamente orripilante anche perchè il Foggia o difende fallosamente o cerca il fallo in attacco. Un continuo corpo-a-corpo che mette in difficoltà più di una volta l’arbitro Taricone sul metro da adoperare.

Nel secondo tempo il Nardò si procura un’altra ghiotta occasione. Natalucci sfonda sulla fascia e crossa, Fumagalli respinge corto proprio sui piedi di Manfrellotti ma la punta neretina ribatte addosso al portiere consentendo il recupero. Uno spreco.
Al 60′ la partita potrebbe prendere una piega favorevole ai granata con l’espulsione per doppia ammonizione dell’autore del goal Gibilterra, invece dopo una punizione di Viscomi fuori di poco, è il Foggia a raddoppiare con Tortori.
Al 65′ l’attaccante raccoglie una sponda di testa di Anelli e batte imparabilmente Milli.
E’ una mazzata per il Nardò.
I granata non riescono a produrre gioco anche perchè il Foggia accentua l’agonismo e la cattiveria su ogni giocata e a nulla valgono i cambi di Foglia Manzillo.
L’ingresso di Camara non sposta di una virgola gli equilibri e negli ultimi venti minuti visti i risultati inconsistenti dell’offensiva neretina, Foglia Manzillo comincia a pensare al match di domenica prossima con l’Andria e sostituisce prima Danucci, poi Stranieri e Calemme.
La gara si chiude con un disperato intervento di Montaperto che impedisce a Salvi di filare in porta.
L’arbitro lo grazia da un più che probabile cartellino rosso.
Finisce 2-0 per il Foggia che accorcia le distanze dalla vetta mentre il Nardò scende nei bassifondi paludosi dei play out.

FOGGIA – NARDO’ 2-0
Scorers: Gibilterra 2′, Tortori 62′

Foggia: Fumagalli, Kourfalidis, Anelli, El Ouazni (82′ Tedesco), Viscomi, Tortori (75′ Russo), Gerbaudo, Salvi (90’+4′ Gemmi), Ndiaye, Cadili, Gibilterra.
Bench: Rizzitano, Gemmi, Alba, Cittadino, Russo, Allegretti, Tedesco, Carboni, Campagna.
Coach: Roberto Cau sostituisce Corda squalificato.

Nardò: Milli, Frisenda (66′ Camara), Stranieri (84′ Monteaperto), Danucci (66′ Raia), Trinchera, Pantano, Natalucci, Trofo (60′ Mengoli), Manfrettoli, Calemme (85′ Colonna), Cancelli.
Bench: Mirarco, Calabrese, Colonna, Centonze, Raia, Spagnolo, Mengoli, Montaperto, Camara.
Coach: Antonio Foglia Manzillo.

Arbitro: Simone Taricone di Perugia
Assistenti: Giorgio E. Minafra di Roma e Francesco Romano di Isernia
Ammoniti: Tortori, Gibilterra, Kourfalidis (F), Pantano, Stranieri, Cancelli (N)
Espulso al 59′ Gibilterra (F),

Seconda Categoria Pugliese – Risultati e classifiche 19a gir.A e 21a giornata gir.B e gir.C.

Tutti i risultati finali e la classifica aggiornata dopo la diciannovesima (Gir.A) e ventunesima (Gir.B e C) giornata dei Campionati regionali di Seconda Categoria Pugliese.

GIRONE A

GIRONE B

GIRONE C

Foggia-Nardò 2-0

Grande vittoria del Foggia che supera 2-0 il Nardò con le reti di Gibilterra e Tortori.

Sorpresa del Foggia nel suo 11 iniziale, anche complici le assenze forzate di Gentile, Di Masi, Salines e Di Jenno. Non c’è in panchina neanche Di Stasio. In campo Gibilterra dal primo minuto in un inedito 3-4-3 con Tortori largo a sinistra, El Ouazni centrale e lo stesso Gibilterra ‘alto’ a destra. Gerbaudo e Salvi a dettare i tempi a centrocampo.

Primo tempo con poche emozioni ma il Foggia è meritatamente in vantaggio. Al terzo minuto Gibilterra approfitta di un retropassaggio sciagurato verso Milli e insacca alle spalle del numero uno salentino. Poi non succede quasi più nulla, se non una bella parata di Fumagall su un colpo di testa dei neretini. Nella ripresa Gibilterra rischia di rovinare tutto facendosi espellere per un fallo tattico a centrocampo, su una ripartenza del Nardò. Poi Tortori raddoppia e i salentini non riescono neanche ad impensierire il Foggia nei minuti finali.

Fabio Lattuchella

Fidelis Andria, altra vittoria di carattere: basta una punizione di Palazzo a sconfiggere il Fasano

La Fidelis Andria supera 1-0 il Fasano. Basta una rete di Palazzo direttamente da calcio di punizione a sconfiggere la squadra allenata da Beppe Laterza. Gli uomini di Favarin si avvicinano alla salvezza diretta, adesso distante solo due punti, mentre i fasanesi devono stare attenti e mettere ulteriore fieno in cascina per salvarsi: ora è di solo 5 punti, piuttosto risicato, il margine di sicurezza sull’ultimo posto della zona play-out, occupato proprio dall’Andria.

Nella Fidelis Andria partono titolari Langone e Sambou ai fianchi di Iannini a sostituire Montemurro e Petruccelli, entrambi influenzati. Di nuovo Palazzo dal primo minuto accanto a Yeboah nei due d’attacco. Il Fasano lascia Corvino in panchina con Diaz-Cavaliere coppia offensiva.

Parte subito forte l’Andria, che passa in vantaggio al 4′ con un calcio di punizione diretto di Palazzo dal limite dell’area. L’attaccante azzurro arriva a 10 reti in campionato, 11 in stagione con la Coppa Italia. Gli azzurri continuano a spingere, ma senza trovare di nuovo la porta durante i secondi 45 minuti. Una delle migliori prime frazioni del campionato della Fidelis Andria: la squadra guidata da Giancarlo Favarin ha mostrato di saper chiudersi bene, attaccando comunque con qualità. L’undici federiciano riesce ad attaccare in maniera più che discreta sia in ripartenza, grazie ad un ottimo Yeboah e ad un preciso Palazzo, che a difesa schierata, con gli spunti di Sambou. Gli inserimenti del centrocampista gambiano e del suo collega Langone stanno dando maggior coerenza tattica alla squadra. Il Fasano, dall’altro lato, gioca partita vera, dal momento che in questo momento sarebbe a soli 5 punti di vantaggio dalla zona play-out, un margine non rassicurante. Gli uomini di Beppe Laterza si sono spinti diverse volte in fase offensiva, ma senza lucidità; l’occasione più nitida è un tiro di Lanzone dai 25 metri finito a lato di poco.

Nel secondo tempo è ancora la Fidelis a comandare le danze, sfiorando l’occasione più grossa: è ancora Palazzo ad andare più vicino di tutti al gol, quando al 54′, complice un rimpallo fortuito, si trova di fronte a Suma a pochi passi dalla rete: il suo tiro finisce però alto. Da segnalare, inoltre, l’ammonizione del capitano andriese, che salterà per diffida la trasferta di Nardò. La partita cambia spartito ad un quarto d’ora dal termine, quando viene espulso Sambou per dopia ammonizione, a causa di un discusso fallo su Prinari vicino alla bandierina del calcio d’angolo: da quel momento in poi la Fidelis fatica comprensibilmente a ripartire, ma il Fasano non riesce a trovare il pertugio giusto nella retroguardia andriese, comandata da un impeccabile Porcaro sempre più leader della squadra. I biancoblu hanno per due volte l’occasione di chiudere definitivamente la partita, prima con Montemurro, che intercetta un pallone dalla retroguardia ospite e spara su Suma, poi D’Orsi che da solo contro Suma dopo una corsa di 30 metri palla al piede si fa ipnotizzare e tira centrale. L’Andria è costretta a soffrire fino al 96′, ma arriva una vittoria importantissima.

La compagine federiciana chiude così un mese quasi perfetto, in cui è riuscita finalmente a trovare carattere e gioco: aiutata da un calendario non troppo arduo, la Fidelis ha mostrato di che pasta è fatta, riscattando i negativi mesi precedenti. Da sottolineare la crescita di alcune individualità, come Yeboah e Porcaro, protagonisti delle ultime gare in gran spolvero. Adesso arriva la trasferta di Nardò: un altro scontro salvezza, complicato dall’assenza di Palazzo e Sambou per squalifica. Per il Fasano, invece, una partita sulla carta piuttosto semplice: al “Vito Curlo” arriva l’Agropoli fanalino di coda, che potrebbe garantire alla squadra di Laterza 3 punti agevoli.

 

Fidelis Andria-Fasano, tabellino e statistiche

MARCATORI: 6′ Palazzo (Fi).
FIDELIS-ANDRIA (3-5-2): Tarolli; Porcaro, D’Orsi, Forte; Zingaro, Langone (91′ Petruccelli), Iannini, Sambou, Nannola; Yeboah (77′ Montemurro), Palazzo (69′ Gulic).
A disposizione: Volzone, Nives, Piperis, Sevcik, Klepo, Tedesco.
Allenatore: Giancarlo Favarin
CITTA-DI-FASANO (4-4-2): Suma; Cassano (77′ Corvino), Rizzo, Gonzalez (28′ Panebianco), Pedicone; Forbes, Lanzone, Ganci, Bernardini (60′ Prinari); Diaz, Cavaliere (60′ Schena).
A disposizione: Mennella, Scardicchio, Titarelli, Cochis.
Allenatore: Giuseppe Laterza
ARBITRO: David Guida
AMMONITI: 33′ Porcaro (Fi); 48′ Sambou (Fi); 53′ Palazzo (Fi); 69′ Panebianco (Fa); 70′ Ganci (Fa); 92′ Petruccelli (Fi); 96′ Tarolli (Fi).
ESPULSI: 74′ Sambou (Fi)
ANGOLI: 5-5
RECUPERO: 2′ pt, 6′ st
TIRI (NELLO SPECCHIO): 8(4)-3(0)
FUORIGIOCO: 1-1

Verso Lecce-Atalanta. Le probabili formazioni scelte da Liverani e Gasperini

Appuntamento per Lecce-Atalanta per quest’ oggi allo Stadio “Via del Mare” di Lecce dove alle 15:00 si affronteranno i giallorossi di Liverani contro i nerazzurri di Gasperini.
Una partita nella quale il Lecce è alla continua ricerca di preziosissimi punti salvezza mentre gli orobici allenati da Gasperini sono in piena corsa per un posto in Champions League essendo quarti in classifica.
Nel Lecce Liverani recupera Saponara e Babacar che però andrà in panchina, mentre Gabriel dovrebbe riprendere il suo posto in porta. Infortunati i soliti Farias e Falco.

Le probabili formazioni

LECCE (4-3-2-1): Gabriel; Donati, Lucioni, Rossettini, Calderoni; Petriccione, Deiola, Barak; Mancosu, Saponara; Lapadula. ALL.: Liverani.

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; De Roon, Caldara, Palomino; Castagne, Pasalic, Freuler, Gosens; Gomez; Ilicic, D. Zapata. ALL.: Gasperini.

Danilo Sandalo

Serie D, tutto pronto per la 26esima giornata

Il Foggia per il riscatto contro il Nardò in casa. In casa anche la capolista Bitonto e il Sorrento, mentre il Cerignola sarà ospitato dal Gelbison. Dietro occhio a Francavilla-Nocerina

La ventiseiesima giornata del campionato di Serie D offre una serie di spunti di riflessione sia in ottica promozione, che in quella salvezza. Giocano in casa 3 su 4, delle pretendenti alla vittoria finale. La capolista Bitonto ospiterà il Brindisi, mentre il Foggia, inseguitore principe a 3 punti di distacco, avrà il Nardò tra le mura amiche dopo la disfatta di Casarano di 7 giorni fa. Sorrento che ospiterà il Grumentum. L’Audace Cerignola, con il vento in poppa per le ultime 3 vittorie consecutive, andrà sul campo del Gelbison.

In ottica playoff continua a distanza la lotta tra il Casarano (ad Altamura) e il Taranto (a casa del Gladiator).

Dietro la lotta è serrata. Il Fasano (in casa della Fidelis Andria), oggi, sembra l’unica squadra non in lotta per la permanenza, ma deve stare attenta a non esser risucchiata in giù. Gravina in casa dell‘Agropoli, che oggi è l’unica spacciata e costretta (a meno di un miracolo) alla retrocessione diretta. Scontro diretto tra Francavilla e Nocerina.

Fabio Lattuchella

Verso Foggia-Nardò, le probabili formazioni

Le ultime notizie anche alla luce delle convocazioni, Defezioni importanti in casa Foggia, out Gentile, Di Masi (ultima giornata di squalifica), Salines e Staiano

Il Foggia formato casalingo qualche passaggio a vuoto lo ha avuto. In quest’ultimo periodo meno, con le ultime 3 vittorie su Brindisi, Cerignola e Nocerina. Prima, però, è arrivato il pareggio contro il Fasano e, tornando ancora indietro la disfatta contro il Sorrento di novembre. Ad oggi, unica sconfitta tra le mura amiche. Adesso guardare se si gioca in casa o in trasferta è superfluo. Bisogna tentare di vincere le tutte, le prossime 9, per presentare il conto a Bitonto e Cerignola. Ma è chiaro che lo Zac, per le ultime 4 gare, deve diventare inviolabile.

Anche perché una di queste sarà lo scontro diretto contro il Bitonto. Ma ci vuole ancora troppo tempo.

Il Nardó, dal canto suo, ha più o meno lo stesso cammino, in casa o fuori. Non fa differenza. Questa una piccola nota di cui tener conto nelle fasi iniziali del match di oggi. L’ultima sconfitta del Toro salentino è arrivata a Cerignola, lontano dal Giovanni Paolo II (lo stadio neretino), ma anche l’ultima vittoria. Il 2-3 di Fasano del 12 gennaio scorso. Precedentemente 3 punti esterni anche contro Agropoli a dicembre e Andria a novembre. Una volta al mese.

In ottica formazione, pronto al rientro dopo la squalifica Tortori, con Cadili in vantaggio in difesa e Cittadino a centrocampo anche per via dell’assenza forzata (infortunio) di capitan Gentile. Campagna potrebbe spostarsi al centro, mentre l’altro under sulla fascia, viste anche le assenze di Salines e Di Masi, potrebbe essere Ndiaye.

I granata non rinunceranno al proprio bomber Calemme. Con il guineano Camara a supporto. Ballottaggi vari a centrocampo, con Mengoli, Manfrellotti, Montaperto che dovrebbero partire dalla panchina, Cancelli e Trofo in campo. La mediana è guidata da Danucci, mentre in difesa c’è il giovane e veterano allo stesso tempo Mattia Trinchera. 21 anni e 20 presenze quest’anno. In porta ballottaggio tra il giovanissimo Milli e il portiere goleador Mirarco.

ECCO LE PROBABILI FORMAZIONI E GLI SCHIERAMENTI TATTICI DEI DUE ALLENATORI

Fabio Lattuchella

 

 

Gianluca Di Trani, un giovanissimo per i “Giovanissimi”

Raccontare le sensazioni dei mister con una certa esperienza può essere considerato scontato, poiché non capita tutti i giorni di parlare con un allenatore di venti anni, Gianluca di Trani: “Ho scelto di accettare la gentile richiesta del mister Franco Grasso, che io stimo tantissimo. L’ho fatto perché non volevo fermarmi, dopo un anno calcisticamente un po’ travagliato per me, e in fin dei conti a me piace aver a che fare con i ragazzini. Non bisogna dimenticare che sono piccolini, ma li stiamo educando alla dedizione verso lo sport e al rispetto verso l’altro. Per me nulla ha senso se non è fatto col cuore”.
Riguardo ciò, parla con emozione di una metafora che usava un suo vecchio mister:”Il mio mister ci ricordava sempre, nello spogliatoio, che la passione è come una fiammetta che va alimentata con il costante allenamento ed il duro lavoro, poiché una volta spenta non avrebbe più senso entrare in campo. Anche se potrebbe sembrare una banale storiella, mi è rimasta impressa nella mente, mi ha insegnato tanto e grazie a questo non mi arrendo mai”.
In realtà, ci tiene a precisare che, quando era piccolino, non amava questo sport: “Fu mio padre a portarmi per la prima volta alla Salvemini, ricordo anche la data (26 settembre 2005), poiché ero un bimbo viziato. Non ho mai avuto un ruolo preciso, lo ho provati tutti, dal terzino alla mezzala e al mediano, sono stato addirittura in porta ma sono negato, e penso che questa mia diversa possibilità disposizione sia dipesa dal fatto che sono tecnicamente debole, però tatticamente intelligente e ricordo che il mio primo numero di maglia fu l’8. Il mio primo gol? L’ho segnato con i giovanissimi e lo dedicai a mia nonna, che mi ha sempre sostenuto e mi regalò il primo paio di parastinchi, che io in realtà ritenevo inutili, ma dopo averli usati non li ho più lasciati. L’ultimo invece, al mio padrino che è venuto a mancare un po’ di tempo fa”.
All’inizio Di Trani non aveva così tanta stima di sè, ma questo è cambiato grazie ad un evento in particolare “Avevo 17 anni quando il mister Varrecchia mi diede la fascia da capitano e questo accrebbe le mie responsabilità e così dovetti mostrare più personalità”.
Il giovane allenatore, non ha nascosto dall’inizio dell’intervista, la voglia di tornare a giocare e, ad una domanda “provocatoria” risponde così: “Giocare in prima squadra? Ho lasciato l’anno scorso il Manfredonia FC, con cui ho avuto delle divergenze ma non nascondo che vorrei tornare ad indossare la maglia del Donia e magari segnare al Miramare. Penso sia il sogno di ogni giovane promessa sipontina. Una precisazione però la vorrei fare: per me l’attaccamento alla maglia è importantissimo, e purtroppo molto spesso in alcuni ragazzi non lo vedo. Per alcuni è indifferente segnare o vincere col Donia o con un’altra squadra. Abbandonare le proprie radici per crescere è giustissimo, ma finché giochi nella squadra della tua città, devi avere il sangue agli occhi ad ogni vittoria o ad ogni gol, poiché non è una vittoria qualunque”.
Sembrerebbe che Gianluca di Trani abbia le idee chiare, e se la prossima sua intervista fosse al termine di una gara domenicale? Comunque sia, è giusto augurare a lui, ai ragazzi e al mister Grasso, un finale sorprendente, per concludere al meglio questa stagione.

Michela Rinaldi

Le dichiarazioni di mister Bitetto alla vigilia di Casarano-Altamura

Di seguito le dichiarazioni di mister Bitetto alla vigilia della gara del suo Casarano contro l’Altamura:

– Come vedi la partita con Altamura? Che squadra è l’Altamura?
La loro è una buona squadra e credo che qui a Casarano, all’andata, abbia disputato un’ottima partita. È una squadra formata da calciatori esperti per la categoria e che giocano un buon calcio, soprattutto in casa. È una squadra dai due volti: fuori casa non ha realizzato grandi risultati ma in casa ha sempre dato il massimo.

– Ad Altamura serve un’altra impresa. È necessario dare continuità.
Certo, bisogna dare continuità soprattutto per quanto riguarda l’intensità, il carattere e la personalità che abbiamo dimostrato prevalentemente nell’ultima gara contro il Foggia.

– Che aria tira nello spogliatoio? Come hai visto la squadra nel corso della settimana ?
La prestazione di domenica più che il risultato, ci ha rinfrancato e ci ha fatto tornare l’entusiasmo per riprendere il percorso verso l’obiettivo che tutti noi ci aspettiamo. La gara di domenica scorsa ci ha fatto ritrovare la consapevolezza di essere una squadra che può ambire a traguardi più alti.

– Dicono che team che vince non si cambia. Sarà così?
Può essere. Il modulo sarà più o meno lo stesso. Ma noi andremo oltre il modulo in sé per sé.

– Indisponibili?
Indisponibili solo Iuliano e Cappilli.

San Marco, Capitan Ciano suona la carica

Dopo tantissime stagioni tra serie C, D ed Eccellenza il quasi trentasettenne Ivano Ciano è giunto nella nostra San Marco dove in breve tempo ha conquistato tutti, ma proprio tutti, per serietà, abnegazione e grandissima professionalità.

Le dichiarazioni di capitan Ciano alla vigilia della trasferta di Otranto: “Alla fine del precedente campionato avevo pensato di smettere di giocare, ma quando la Società e il mister mi hanno chiamato sono stato subito contagiato dal loro entusiasmo. Poi il tutto è stato confermato fin dai primi giorni del ritiro dove ho conosciuto persone straordinarie che ruotano intorno all’Asd San Marco. In pochissimo tempo mi sono legato a ognuno di loro. Gente straordinaria che si barcamena tra mille difficoltà per non farci mancare mai nulla. A San Marco è stato creato un qualcosa di incredibile che certamente è invidiato da tanti, ed è il giusto premio per molti addetti ai lavori che si dedicano al progetto con grande passione e competenza.Le problematiche nate in questo difficile campionato le conoscono tutti, ma al netto di tutte le difficoltà, abbiamo le capacità e ancora tante possibilità per salvarci. Queste persone fanno bene al calcio e sarebbe un vero peccato che un ambiente così sano e genuino non partecipi al massimo campionato regionale.
Stiamo lavorando molto bene, da qualche settimana abbiamo aumentato gli allenamenti perchè ognuno di noi darà il massimo fino alla fine per ottenere la salvezza. Sta girando male, vero, ma non può essere sempre così. Io ci credo“.

Foggia Incedit, col Molfetta per i tre punti

E giunge l’ora della gara con la Virtus Molfetta: domani i biancorossi di mister Sinisi affronteranno al campo FIGC alle 15 il Foggia Incedit, deciso a lasciare nel capoluogo dauno tutti e tre i punti in palio. All’andata, i ragazzi di Enrico La Salandra s’imposero per 0-3, con gol di Bruno e doppietta di Magaldi.
I molfettesi militano all’11^ posto in classifica con 30 gol fatti e ben 38 subiti: sono reduci da tre sconfitte e due vittorie contro Zapponeta e Cagnano. L’Incedit è fissa sulla vetta della classifica, con 55 punti, 5 in più della prima inseguitrice, l’Atletico Acquaviva (impegnata a Bari con l’Ideale). Montemorra e compagni hanno il miglior attacco, con 57 reti, e la miglior difesa, con soli 14 gol subiti, ma vantano un altro record, quello dei capicannonieri con Magaldi, autore di 13 reti, e il veterano Ciccone con 12 gol. Una gara da vincere a tutti i costi, per pensare alla trasferta della prossima domenica contro la Soccer Modugno e poi il derby con la Nuova Daunia.

Promozione B: La 25^ giornata: Il Racale ospita il Novoli ed il Matino ad Aradeo. Match clou Sava-Manduria

Domenica primo marzo alle ore 15:00 si disputerà la venticinquesima giornata, decimadel girone di ritorno, del capionato di Promozione B

La capolista Racale, appena qualificatasi per la finale di Coppa Promozione, ospiterà un Novoli in posizione tranquilla, l’inseguitrice Matino, a soli tre punti ma con una partita in più da disputare, giocherà in trasferta contro l’Aradeo in piena zona play out che dopo la vittoria di Ostuni ha subito solo sconfitte. Proprio l’Ostuni attende la rivelazione Taurisano, per i gialloblù unico risultato utile la vittoria. Nel match cloud della giornata tra Sava e Manduria ci sarà in palio una grossa fetta di play off. Il Maglie ormai lontano dalla zona play off ospiterà il Carovigno che invece ha un disperato bisogno di punti, così come il Veglie che riceverà il De Cagna a cui mancano pochi punti per considerarsi salvo. Chiude il programma la partita Leverano-Avetrana con i leccesi invischiati nella zona play out. Riposa il Brilla Campi.
Angelo Cavallo

Serie A, non si giocano 5 gare su 10

Ennesima decisione dell’ultimo secondo. Rinviate al 13 maggio le 5 gare a porte chiuse

Turno dimezzato. Tutte le gare a porte chiuse rinviate per “dare al paese un’immagine diversa”, da quella che realmente è. Non si giocheranno dunque Juventus-Inter, Udinese-Fiorentina,  Milan-Genoa, Parma-Spal e Sassuolo-Brescia, rinviate tutte al 13 maggio. Spostata la finale di coppa Italia al 20. Regolarmente in campo, invece, tutte le altre. Si parte oggi alle 15 con Lazio-Bologna e alle 20:30 con Napoli-Torino. Domani in campo Lecce-Atalanta alle 15 e Cagliari-Roma alle 18. Lunedì Sampdoria-Verona

Fabio Lattuchella

Bisceglie, a Terni per onorare una stagione in caduta libera

Sfiorare il miracolo, magari all’ultimo tuffo, sembrerebbe una mission impossible per una formazione che annovera giocatori che, a detta di tifosi e gente vicina, tira indietro la gamba e ormai ha la testa china verso i playout.

Sarebbe un sogno difficilmente realizzabile ma non impossibile per il Bisceglie calcio che sarà impegnato nel pomeriggio del primo marzo al Libero Liberati di Terni contro le Fere rosso verdi.

Una squadra, quella nerazzurro stellata, provata dalle tre sconfitte consecutive e che è in piena caduta libera. Una vittoria seppur al cospetto di un osso duro come il club di mister Fabio Gallo, ex giovane centrocampista dell’Inter dei record di Trapattoni, potrebbe sollevare il morale della squadra avvicinando la Sicula Leonzio in graduatoria distante quattro punti.

La compagine umbra è attualmente quinta in classifica e l’ultimo pareggio ottenuto nel posticipo del turno infrasettimanale con il Bari grida vendetta per un rigore negato nel primo tempo e per il gol decisivo di Simeri forse viziato da una posizione dubbia di Antenucci.

Il club nerazzurro dovrà fare ancora a meno di Romani e Borghetto (in dubbio la presenza del portiere, ndr), con la squalifica comminata sia all’allenatore Gianfranco Mancini, espulso nel recupero della gara con la Viterbese, che al difensore Diallo. Ancora fuori Ebagua, Gatto e Zibert.

Dirigerà l’incontro il signor Marco Acanfora di Castellammare di Stabia che fischierà l’inizio alle ore 17:30 supportato dagli assistenti di linea Stefano Lenza di Firenze e Francesco Santi di Prato.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Sara Angiolino per la foto)