Lecce, archiviata la sconfitta rimediata per 3-0 contro il Benevento. Testa già ai Play Off
Il Lecce proverà a concludere l’attuale stagione con una vittoria davanti al proprio pubblico contro la formazione ospite, Lupa Castelli Romani, matematicamente già retrocessa. Sfida in programma sabato 7 maggio alle ore 16 al Via del Mare, diretta dal signor Amabile di Vicenza (assistenti Colizzi – Guglielmi).
Dopo la vittoria fuori casa per 3-4 ai danni del Cosenza, il Lecce ha avuto un rendimento altamente al di sotto delle aspettative stagionali. Quando manca, ormai, solo una giornata dalla fine del campionato, i giallo rossi, sono in cerca di punti per migliorare ulteriormente la loro posizione in classifica.
Facciamo il punto della situazione:
Il Lecce occupa il terzo posto ( a pari punti con la Casertana) ed insegue i rivali foggiani staccati di soli 2 punti. Per raggiungere il secondo posto il Lecce deve vincere, Foggia e Casertana permettendo. La vittoria risulterebbe vana se il Foggia vincesse e la Casertana facesse lo stesso con uno scarto di gol inferiore a quello del Lecce.
Conti alla mano, al momento, i giallo rossi di mister Braglia dovranno vedersela con il Bassano (terzo in classifica nel girone A) durante la prima partita valevole per i Play Off, ma è ancora tutto da vedere.
Il tecnico giallo rosso ha concluso questa mattina la rifinitura a Martignano, e risponde così alle critiche: “Un dato è certo. Stiamo nei Play Off e non ce li porta via nessuno, però, non capisco il disfattismo che c’è intorno. Capisco che siamo il Lecce con la sua storia, ma ci sono pure gli avversari.”
L’allenatore domani dovrà scontare la seconda giornata di squalifica, ma darà comunque la carica ai suoi dalla tribuna.
Carmine Consales: bomber anche a 40 anni
Più invecchia e più diventa buono. Questa frase non è valida solo per il vino ma anche per Carmine Consales attaccante dello sporting daunia.
Un’annata da incorniciare per il bomber foggiano , che con le sue 17 reti (da dicembre , mese in cui ha firmato con la squadra foggiana) ha contribuito fortemente alla salvezza, più che tranquilla, dello sporting daunia in 1^ categoria. Ma a sorprendere è il fatto che a 40 anni compiuti non ha perso per niente il fiuto del gol, ovviamente non è più scattante come quando era ragazzino ma gli è rimasta la grande forza fisica e , cosa fondamentale, tanta esperienza che gli permette di capire in anticipo l’evolversi delle situazioni di gioco e trovarsi nel posto giusto al momento giusto. Insomma davvero un bomber di razza.
Attaccante prolifico, ha quasi sempre giocato nelle Marche (esordì nel cerignola dove rimase anche l’anno dopo) . Determinante, con 15 reti, per la vittoria finale del campionato al Montegranaro. Una carriera fatta di 205 reti all’attivo, moltissime in Eccellenza e Promozione. Ha vestito le maglie di Centobuchi (straordinaria la sua stagione 2003/2004), Biagio Nazzaro, Folgore Falerone, Montegiorgio e Montegranaro, ovunque ha lasciato il segno.
Non ha voglia di ritirarsi ancora -a quanto pare- se continua ad essere così decisivo vuol dire che può dire ancora la sua in queste categorie, però , come disse in un’altra intervista un pò di tempo fa, non è da escludere che possa pensare all’inizio dell’avventura da allenatore, la nostra speranza è comunque che continui a giocare e segnare perchè il bello del calcio sono anche queste storie.
Sporting Daunia: Per un bomber che s’infortuna c’è subito un altro a cui si può affidare
Un mese fa , quando s’infortunò l’attaccante più in forma dello sporting daunia Alessandro Melino classe 93′ (distorsione del ginocchio con particolare interessamento dei legamenti) , che fino ad allora aveva totalizzato 9 reti in 16 gare, si pensava ad una vera disgrazia per la squadra del patron Benito Stanco e del DS Antonio Martino in quanto sarebbe stato molto più complicato del previsto raggiungere gli obiettivi di inizio stagione. Ma come si dice, non tutti i mali vengono per nuocere , ovvero dall’infortunio del bomber Melino si è scatenato un altro bomber, una vecchia conoscenza del calcio dilettantistico: Carmine Consales, che alla soglia dei 40 anni sta vivendo una sorta di seconda giovinezza. Il possente attaccante foggiano (con tante presenze e gol in serie D ed eccellenza abbruzzese) sta vivendo un momento magico e con la doppietta di domenica contro il sibillano sono 11 le reti in 17 presenze (dato che è arrivato a dicembre) sta trascinando la sua squadra verso la zona play off e non sembra volersi fermare. E ora i simpatizzanti della squadra del capoluogo dauno non possono far altro che godersi questo bomber in attesa del recupero (si spera il più presto possibile) dell altro attaccante classe 93′. A questo punto la domanda sorge spontanea: Se si fossero svegliati insieme a quest’ora dove potrebbe essere lo Sporting Daunia???
Ultrattivi – Sporting Daunia 0-1
Blitz a Gravina
Vittoria doveva essere e vittoria è stata per lo sporting daunia in quel di gravina contro gli ultrattivi altamura, chiamata al riscatto dppo la sconfitta all’esordio contro l’omnia bitonto. La compagine foggiana, del presidente Benito Stanco e del ds martino, s’impone 1 a 0 nella ripresa con il gol dell’attaccante colotti.
Il tecnico D’angelo effettua alcuni cambiamenti rispetto alla prima uscita stagionale domenica scorsa in tutti e tre i reparti, ma passiamo alla cronaca:
Nei primi 10 minuti nulla da segnalare fino a quando , al 12 esimo, si rende pericoloso lo sporting con de Ninno che prende palla fuori dall’area, salta un difensore e si presenta quasi a tu per tu con il portiere ma invece di tirare pecca di altruismo e appoggia verso il compagno di squadra , solo il provvidenziale e tempestivo intervento del difensore evita l’1 a 0. al 20 esimo punizione dal limite per lo sporting, si presenta lo specialista Carmellino che viene fermato solo dal palo a portiere ormai battuto. Gli ospiti abbassano un pò il ritmo e gli avversari si fanno notare con due conclusioni che non impensieriscono più di tanto l’estremo difensore foggiano Pompa . La squadra barese gioca con un baricentro alto favorendo alcuni contropiedi che però i foggiani non riescono a sfruttare al meglio. Si passa alla ripresa.
al 60 esimo l’episodio che decide il match: Cognetti recupera palla a centrocampo , lancio per Carmellino che entra in area e serve l’accorrente Colotti che trafigge il n.1 barese portando in vantaggio lo sporting daunia. Verso il 75 esimo lo sporting, accusando un pò di stanchezza, non spinge più e sale la pressione dell’altamura che si rende pericolosa con due conclusioni su cui è prima bravo Pompa con un miracolo a sventare la minaccia e poi sfortunata perchè colpisce il palo. Poco dopo è lo sporting, in contropiede tre contro due, a sfiorare il raddoppio: azione fotocopia del gol , Carmellino entra in area e nel momento dell’appoggio al compagno mette la palla qualche centimetro dietro perdendo così l’occasione del 2 a 0. Negli ultimi 10 minuti di forcing dell’altamura sale però in cattedra la difesa foggiana, de Ninno-Favulli-Umbriano-Villani che ribattono colpo su colpo ogni azione avversaria blindando il vantaggio.
Ora testa a domenica prossima al “degli ulivi” dove arriverà l’asd san marco e lo sporting vuole farsi trovare pronto.
sporting daunia: vittoria a tavolino in coppa Puglia
Vittoria a tavolino , per mancata presentazione della squadra di casa del Troia, per lo Sporting Daunia nella gara di ritorno del primo turno di coppa puglia.
Ciò che però lascia increduli i dirigenti ed i giocatori è il fatto che non ci sia stato un minimo avvertimento da parte della società del troia verso la società del capoluogo (dato che tra le due parti c’è sempre stato un rapporto tranquillo) con comunicazione della mancata presentazione per qualsiasi motivo. Ciò che è successo giovedì è stata una vera e propria mancanza di rispetto verso tutti quelli dello sporting daunia, in quanto sono stati fatti dei sacrifici da parte dei giocatori e dirigenti nel liberarsi in tempo (chiedendo permessi di lavoro e permessi scolastici per i ragazzi più giovani) per recarsi a troia dove si doveva svolgere la partita ma , all’arrivo della squadra, c’era soltanto l’arbitro fuori dal campo , con tanto di cancelli chiusi. Oltre a tutto ciò è stata una giornata persa anche per il fatto che la squadra non ha potuto allenarsi e prepararsi per la sfida di domenica. Un episodio davvero insolito che comunque sottolinea la mancanza di serietà che c’è stata nella società del troia. Alla fine, come da prassi, c’è stata l’attesa per 45 minuti , riconoscimento dei tesserati dello sporting e ritorno a foggia tra le perplessità della squadra per quanto accaduto.
Dopo il 5 a 0 dell’andata , il ritorno si conclude con lo 0 a 3 a tavolino e passaggio del turno in attesa del sorteggio dell’avvesario.
Sporting daunia: buon esordio in coppa
Vittoria per 5 a 0 domenica in coppa puglia contro il Troia (seconda categoria), squadra modesta imbottita di giovani con tanta voglia di mettersi in mostra.
I marcatori: Nel primo tempo sblocca la gara una rete di pipoli dopo 20 minuti, il raddoppio porta la firma di scopece intorno al 35esimo. Nella ripresa colotti (in campo da qualche minuto) firma il 3 a 0, mentre il poker lo realizza umbriano su calcio di rigore procurato da melino. La cinquina la sigla mangiacotti che sfrutta un rimpallo in area e trafigge l’estremo difensore gialloverde.
Sporting, dunque, che ipoteca il passaggio del turno e si prepara all’esordio in campionato domenica 28 al “degli ulivi” contro l’omnia bitonto.
Sporting Daunia: buona la prima
Buona la prima amichevole dello Sporting Daunia del presidente Benito Stanco e del ds Martino.
La compagine foggiana, sabato pomeriggio, si è imposta per 2 a 1 sul campo dell’artemisium Sant’Agata (1a categoria campana) con le reti nel primo tempo di Carmellino e nella ripresa di El Kasmi con un bel tiro da fuori area. Nonostante sia passata solo una settimana dall’inizio della preparazione , la squadra ha lanciato comunque alcuni buoni segnali (dal punto di vista mentale dell’idea di gioco) al tecnico D’angelo che però asserisce – siamo all’inizio, c’è ancora da lavorare e registrare alcuni meccanismi fondamentali però credo che siamo sulla strada giusta. Tra le prestazioni più positive ci sono da segnalare su tutti quelle del terzino Izzo (94) del veterano Cognetti e degli attaccanti Mangiacotti e Carmellino.
Ora 2 giorni di riposo per la squadra foggiana che riprenderà, con la seconda settimana di preparazione, martedì 9.
Fidelis Andria: a Barletta per decidere gli 11 di domenica
I biancoazzurri di Mister Favarin domani 20 agosto alle ore 18 affronteranno al “C. Puttilli” di Barletta la compagine biancorossa militante nella nuova Lega Pro nel Memorial “Pietro Mennea”. L’amichevole avrà un particolare di non poco conto: i due tempi avranno la durata di 45′ 19″ e 72 centesimi. Infatti oltre alla durata regolare verrà omaggiato il Campionissimo di Barletta con questo singolare prolungamento dei due tempi. 19″72 è uno dei record più longevi della storia dell’atletica maschile, solo dopo 17 anni è stato detronizzato da record mondiale ma lo è ancora a livello europeo.
Tornando al calcio da giocare l’amichevole di domani rappresenta un vero e proprio esame per la Fidelis Andria, infatti il Barletta punta ad un campionato da protagonista nella non facile neonata Lega Pro. Solo così Mister Favarin potrà avere le idee più chiare sulla preparazione dei suoi e, in vista del primo incontro ufficiale della stagione, potrà schierare l’undici migliore.
Domenica 24 alle ore 20:30 al “Degli Ulivi” avrà inizio ufficialmente la stagione della Fidelis affrontando il San Severo per il primo turno preliminare di Coppa Italia Dilettanti dove al termine dei 90 minuti regolamentari si procederà direttamente ai calci di rigore per decidere chi affronterà in trasferta il Monopoli il 31 agosto. Questi ultimi devono risolvere la grana dello stadio, infatti per quella data risulta ancora inagibile, quindi si prospetta un trasferimento a Fasano o al “Delle Vittorie” di Bari.
Di non poco conto ma dal grande fascino l’amichevole di mercoledì 27 agosto alle 18 sempre al “Degli Ulivi” con i cugini del Bari, gara che raffiora i ricordi di tutti per le gare disputate in serie B, perchè no, un domani chissà…
Francesco Matera
La Polisportiva Sammarco piazza un colpo a centrocampo
E’ ufficiale: Matteo D’Apolito, 24 anni, è un giocatore della Polisportiva Sammarco. Il forte centrocampista arriva in prestito dalla Societa’ Sportiva Monte Sant’Angelo, alla quale va un sentito ringraziamento per la disponibilità e correttezza avuta nella trattativa. Il trasferimento, dopo una lunga trattativa, è stato perfezionato nella giornata di ieri 16 agosto 2014. Contattato dalla redazione, il centrocampista D’Apolito ha rilasciato le sue prime dichiarazioni da giocatore granata:” Sono un centrocampista di quantità ma ho anche un buon piede, sfrutto tanto la mia forza fisica(193cm). Sono felice di essere approdato in questa piazza calda ed esigente come quella di San Marco. Sono un ragazzo ambizioso! So che la concorrenza a centrocampo è spietata ma mi metterò a disposizione dei misters e darò il mio contributo quando sarà richiesto!” Sulla nuova operazione di mercato è intervenuto anche l’Avv. Gaggiano, il quale ha dichiarato:” D’Apolito è il giocatore che cercavamo a centrocampo, ossia un giocatore di quantità dai piedi buoni. Ha quel profilo tecnico e umano chiesto alla società dai due allenatori. A centrocampo non faremo altre operazioni di mercato disponendo di una rosa di giocatori di alto livello. E quando parlo di giocatori di alto livello, mi riferisco ai nostri unders, cresciuti nel nostro settore giovanile”.
Michele Fratino
Tante conferme della passata stagione nella FBC Gravina 2014/2015
Comincia a prendere forma la rosa dei calciatori dell’FBC Gravina che disputeranno il prossimo torneo. Nelle ultime ore infatti, la dirigenza gialloblu ha ratificato le conferme di molti uomini che si sono distinti egregiamente nel passato campionato. Sono ben 8, infatti, i calciatori che anche nella prossima stagione faranno parte dell’organico che la società sta allestendo al nuovo mister Valeriano Loseto.
Ecco la lista dei “riconfermati”:
Cardano e Chiaradia, autori di una stagione straordinaria, con il primo decisivo nella parte centrale della stagione con le sue tante reti in zona Cesarini e il secondo premiato un mese fa all’ “Oscar del Calcio Pugliese” come miglior terzino sinistro della stagione, saranno protagonisti nella gestione Loseto pronti a stupire ancora.
Pellicciari, Lagreca G. e Rizzi, autentiche rivelazioni del campionato appena terminato, sicurezza ed affidabilità oltre ad un grande cuore gialloblu.
Cilumbriello e Silvestri, arrivati nel mercato di riparazione, ci hanno messo poco a conquistare la torcida del “Comunale”. Esperienza e abnegazione, unite al grande attaccamento alla maglia che hanno dimostrato di avere, saranno elementi indispensabili per la stagione che si accinge ad iniziare.
Infine, i giovani promettenti under Varrese, Colavito e Lasalandra, pronti a conquistare una maglia da titolare in quella che potrebbe rappresentare per loro l’annata della svolta calcistica.
La società, inoltre, sta valutando la riconferma di altri componenti della rosa dell’annata appena trascorsa.
L’FBC Gravina inoltre, augura le migliori fortune al proprio ex calciatore Gianluca Bruni, accasatosi all’U.C. Bisceglie, società che nel prossimo campionato disputerà, nello stesso girone della FBC, il campionato di Promozione.
Gravina in Puglia, 05/08/2014
Giosafat Loviglio
Addetto Stampa FBC Gravina
L’FBC Gravina riparte da capitan Gilfone
È con soddisfazione ed orgoglio che la FBC Gravina comunica di aver prolungato per un altro anno il contratto con il proprio capitano, Gennaro Gilfone.
Inseguito e ambito da tante squadre di Eccellenza e serie D, grazie anche all’ultima strepitosa stagione disputata, Gennaro Gilfone rappresentava la base di partenza, il fulcro sul quale proseguire l’ottimo campionato da poco terminato.
Distintosi con 19 reti in 32 partite e tanti assist per i propri compagni, ed entusiasta di poter continuare la propria avventura in gialloblù, il talento gravinese doc ha dichiarato:
“Confermo l’interesse di tanti club attorno a me, ma l’obiettivo è stato da subito quello di continuare a giocare per la squadra della mia città. La società sta allestendo un organico di prim’ordine – riferisce il bomber gialloblù – in grado disputare un campionato di vertice per poter competere con le altre squadre importanti del girone.”
Raggianti il D.G. Costantiello e il D.S. Angelastro che hanno confermato che nelle prossime ore verranno ufficializzate le altre conferme della passata stagione, oltre agli ultimi botti di mercato.
Gravina in Puglia, 05/08/2014
Giosafat Loviglio
Addetto Stampa FBC Gravina
FBC Gravina: Abbonamenti stagione calcistica 2014/2015: definiti prezzi e punti vendita
Scatta ufficialmente quest’oggi la campagna abbonamenti 2014/2015 della FBC Gravina.
Per il campionato di Promozione al via il prossimo 14 settembre la società sportiva gravinese ha ideato le seguenti due formule di sottoscrizione:
– Abbonamento “Standard” € 40,00 (uomini da 16 anni in su);
– Abbonamento “Rosa” € 10,00 (riservato alle donne da 16 anni in su).
Il singolo ingresso per un turno casalingo ammonta a € 5,00 (€ 1,00 per le donne); l’ingresso al campo è invece gratuito per bambini e ragazzi minori di 16 anni.
Sarà possibile effettuare la sottoscrizione degli abbonamenti nei seguenti punti vendita:
– Supermercati Costantiello (vari punti vendita in Gravina in Puglia);
– Caffè Royal (via Giardini 11, Gravina In Puglia);
– Bar “Chiodo Fisso” – FBC Point (Via Piave 12/c, via Gravina in Puglia);
– ItalSud Carburanti (snc v. Vicino, Gravina In Puglia);
– Bar Tiffany (via Spinazzola, 1 – Gravina in Puglia).
Gravina in Puglia, 30/07/2014
Domingo Mastromatteo
Addetto Stampa FBC Gravina
Campagna abbonamenti FBC Gravina 2014/2015
FBC Gravina, ecco Alessandro Chessa, il nuovo volto della difesa gialloblu
E’ stata la sorpresa della conferenza stampa di venerdì scorso organizzata dalla FBC Gravina per presentare il neo allenatore Valeriano Loseto e il nuovo asset societario. Si tratta di Alessandro Chessa, ultimo acquisto in ordine di tempo della società calcistica gravinese, messo sotto contratto per dar manforte al reparto arretrato.
Difensore 27enne, originario di Tricarico (MT), Chessa ha alle spalle diversi prestigiosi campionati disputati da nord a sud della penisola. Di lui si ricordano particolarmente le stagioni disputate con le maglie del Vicenza Valdagno e Mezzocorona in serie D.
“Dopo l’argentino Millan, siamo riusciti a perfezionare l’acquisto di un forte difensore con diverse richieste sul mercato – riferisce il Direttore Sportivo Angelastro, principale protagonista di questa fase di calciomercato in casa gialloblu –. Confidiamo di annunciare altri colpi nei prossimi giorni e dare a mister Loseto un organico completo e di qualità che possa iniziare la preparazione sportiva dai primi giorni del prossimo mese”.
La società intanto ha definito la campagna abbonamenti 2014/2015 e a breve comunicherà ufficialmente prezzi e punti vendita per le sottoscrizioni.
Il centravanti Scaringella primo rinforzo in casa FBC Gravina
La FBC Gravina annuncia ufficialmente l’acquisto del centravanti coratino Michele Scaringella.
L’attaccante, classe 1995 e dunque un under a disposizione di mister Loseto, proviene calcisticamente dalla stessa Corato, compagine presso cui ha disputato le ultime due stagioni sportive, militando sia in Eccellenza che nel torneo di Promozione.
Calciatore dal fisico imponente, proprio nell’ultimo torneo 2013/2014 Scaringella si è messo positivamente in luce realizzando 14 marcature e conducendo la sua ex formazione ai play-off, imponendosi così sulla scena come uno dei giovani più promettenti in circolazione.
“Vengo a Gravina con grande entusiasmo – afferma Scaringella – per completare il mio percorso di crescita professionale, mettendomi agli ordini di mister Loseto col quale ho già lavorato a Corato. Ci aspetta una stagione esaltante in cui la FBC reciterà un ruolo di protagonista”.
La società intanto è in pieno lavoro per definire il nuovo organico e nei prossimi giorni renderà noti i nuovi colpi di mercato.
Torna in campo la Real Marvin
Amichevole in programma a Lucera
Nuova amichevole in vista per la nuova Real Marvin del DS Pontone, che domani affronteranno al comunale di Lucera la Nuova Lucera di Mr. Mendolicchio, impegnata nel campionato regionale di Promozione. Terza amichevole quindi, dopo quelle con Ordona e Carappelle, utile per saggiare la condizione fisica e l’assimilazione degli schemi in vista del prossimo avvio di campionato. Questo l’elenco dei giocatori convocati Mister Rosario Menga:
portieri: Bonni Gianluca, Ruggiero Luigi, D’angelo Giuseppe.
difensori: Bove Giuseppe, Piccolo Antonio, Ricci Martino, Bruno Alberto, Antenozzi Angelo, Turri Nicola, Diuff Diak.
centrocampisti: Gialella Francesco, D’angelo Francesco, Menga Saverio, Lo Campo Giuseppe, Tusiano Luigi, Carangella Enzo, Vito Scarpiello, Lepore Roberto.
attaccanti: Perdono’ Domenico, Maitilasso Mario, Vincitorio Simone, Gramazzio Francesco, D’Angelo Giovanni, Ruotolo Luigi.
La dirigenza tutta ringrazia la Società Nuova Lucera e Mister Mendolicchio per aver accettato l’invito a disputare l’amichevole.
Audace Cerignola – Manduria 4-1
L’Audace cala il poker contro il Manduria
Apre le marcature capitan Lasalandra su assist di Piscopo, poi la doppietta di Caggianelli (in gran spolvero oggi) e il il gol di De Santis in chiusura di tempo, per i tarantini la rete della bandiera è stata segnata da Cresta.
Dopo la sconfitta di Molfetta contro la Libertas, si torna a giocare contro il Manduria, dopo una settimana di allenamenti a singhiozzo, che hanno visto riavvicinare la vecchia società alla squadra. Avversario di turno è il Manduria, squadra facente parte del corposo blocco delle ripescate dalla Promozione, priva di due pedine importanti quali Marchi e Malagnino, appiedati dal giudice sportivo. Pizzulli recupera De Santis, e sopperisce alla squalifica di Ingrosso con Matera, per il resto confermata la squadra delle prime giornate, con Caggianelli terminale offensivo supportato dal tridente tutta fantasia e velocità formato da Lasalandra, Piscopo e Russo.
Il Cerignola parte all’attacco e dopo soli 4′ sfiora la segnatura con Russo che in girata conclude alto. Due minuti più tardi, Piscopo, sfuggito al suo diretto avversario, mette al centro un’invitantissimo cross per Lasalandra che al volo conclude battendo imparabilmente il portiere De Lauro. Il Cerignola non è pago, e al 10′ ancora Russo a mettere in crisi la difesa ospite e a concludere senza troppa fortuna. La prima conclusione del Manduria arriva al 25′ quando Frascato saggia la prontezza di Vurchio, con un tiro dalla distanza, che non sorprende l’estremo difensore foggiano. L’Audace tira il fiato e si limita a controllare il gioco, l’ultima conclusione degna di nota della prima frazione porta la firma di Corcelli che con un tiro cross sfiora l’incrocio. Gli ospiti sono ben poca cosa in avanti, e il mister Passariello (squalificato quest’oggi) decide di mandare nella mischia Cresta per rafforzare il reparto avanzato, ma è ancora l’Audace a fare la partita.
Al 5′ Caggianelli si libera della difesa ospite e da posizione ravvicinata, colpisce in pieno il palo. Il raddoppio da parte della torre gialloblù è solo rimandato e puntuale arriva qualche minuto dopo quando sempre il numero nove, raccoglie l’invito di De Santis dalla bandierina e di testa, con un perfetto avvitamento, riesce a battere per la seconda volta l’estremo difensore tarantino. Il Manduria opera le due sostituzioni rimaste, e l’arrembante Garibaldi (neo entrato) sfiora il palo, creando qualche grattacapo alla difesa di casa.
La partita si chiude definitivamente quando, sempre Caggianelli, lanciato da un perfetto assist di De Santis, con un fendente buca per la terza volta la difesa bianco verde, al 28′. I gialloblù giocano sul velluto, al 31’Lasalandra salta diversi avversari ubriacandoli con le sue finte, e arrivato davanti al portiere si lascia ipnotizzare da De Lauro, superbo nell’occasione. Lo stesso portierino del Manduria, classe 95′, si ripete pochi minuti dopo su una punizione di De Santis, deviando in angolo. A partita ormai chiusa, in pieno recupero, la rilassata difesa ofantina lascia l’opportunità a Cresta di tirare da posizione defilatissima, mettendo a segno la “rete della bandiera”.
Subito dopo aver battuto il centrocampo, sull’ultimo affondo, Lasalandra viene atterrato da Valentinti, e per il sig. Cascella di Bari (sufficiente il suo arbitraggio) non ci sono dubbi, decretando la massima punzione; dagli undici metri si presenta De Santisi che di potenza segna, chiudendo di fatto la gara. Non c’è tempo però di esultare per l’Audace, già giovedì pomeriggio la squadra ofantina sarà di scena al “Miramare” contro il Manfredonia per il derby di andata dei quarti di Coppa Italia.
AUDACE CERIGNOLA: Vurchio 6; Colucci 6 , Matera 6, Colangione 6,5, Corcelli 7 Russo 6,5 (36’s.t.Auciello), Piscopo 6 DeSantis 6,5 , Riontino 6.5( 31’s.t Conte s.v.), Lasalandra 7 Caggianelli 7,5 (39’s.t.Stefanini)
A disposizione: Gervasio, Cellammaro,Compierchio., BinettiAllenatore:Pizzulli
MANDURIA: Delauro, Serio(1’s.t. Cresta), Visconti, Frascato, Deicco, Spinelli (29s.t. Potì), Lotito(14’s.t.Garibaldi), Cocciolo, Peluso, Coccioli, Peluso, Valentini
A disposizione: Terrusi, Paticchio, Magrì, Dimitri Allenatore: Passariello
Arbitro: Cascella di Bari
Marcatori: 6’Lasalandra, 10’s.t. Caggianelli, 27’s.t. Lasalandra 47’s.t. Cresta 48’s.t. De Santis (rig)
Ammoniti : Matera, Piscopo (A.C.), Lotito, Coccioli (A.M),
Note: giornata nuvolosa, presenti circa 200 spettatori, divieto di trasferta per i tifosi del Manduria per inagibilità settore ospiti
Melphicta – Carapelle 0-1
Seconda sconfitta per i bianco-rossi
MOLFETTA – Seconda sconfitta consecutiva per il sodalizio del Presidente Corrado Azzollini che dopo il 3-1 di domenica a Bitritto subisce una pesante sconfitta interna ad opera di un buon Carapelle.La gara nelle prime battute del primo tempo e’ noiosa con le due squadre impegnate a scardinare le rispettive difese, nei Molfettesi pesanti sono le assenze di Sigrisi, Musacco e Giardino.
La gara si accende solo nel finale di primo tempo con i Dauni che sfiorano il vantaggio con Pelullo che con un destro insidioso sfiora di poco il montante alla sinistra di Spadavecchia il primo tempo si racchiude tutto qui. La ripresa si apre ancora nel segno dei Foggiani che con il solito Pelullo impensierisce l’estremo Difensore Molfettese che si rifugia in corner , al 38° st si accende una mischia furibonda nell’area di rigore Molfettese sventata da Tridente, ma nel finale di gara il Carapelle passa in vantaggio con il neo entrato Compierchio P. che devia in porta un cross in area superando Spadavecchia in uscita.
Dopo appena un minuto di recupero il Sig. Nardi di Taranto manda tutti nei spogliatoi.
MELPHICTA CALCIO: Spadavecchia, Catalano (Signorile), Sgherza, Belviso (Murolo), Grieco, Tridente, Badoui, Sciancalepore, Paparella (Cantatore), De Ceglia, Giovanielli.
All: Di Giovanni.
CARAPELLE: Di Biase, Monaco, Bombino, Mazzone, Mascia F., Compierchio G., De Iure (Petrosa), Grieco, Ciccone, Pelullo (Compierchio P.), Magaldi (Bosco).
All: Ciccone.
Arbitro: Nardi di Taranto.
Rete: 43°st Compierchio P.
Rinascita Rutiglianese – Ascoli Satriano 1-4
L’Ascoli cala il poker
Con la vittoria arriva il primato Prova di grande carattere a Rutigliano, continua la striscia positiva dei gialloblù
Continua il momento positivo dell’Ascoli, che inanella il terzo risultato utile consecutivo in altrettanti incontri di campionato e sbanca Rutigliano, campo sempre avaro di soddisfazioni per i colori gialloblù. De Masi deve fare a meno del lungodegente Zelanoe di Ragno e Strazzella, usciti malconci dalla sfida interna col San Giovanni, e schiera la squadra col consueto 4-4-2 con Balletta partner d’attacco di Porcelluzzi e Melillo all’esordio stagionale dal primo minuto sull’esterno sinistro, esterno destro Forgione a chiudere la mediana con Montemorra e Fabiano, linea arretrata formata da Giannatempo, Totaro, Lanciano ed un Daluiso in non perfette condizioni fisiche ma stoicamente in campo per novanta minuti e tra i migliori in campo; la Rinascita Rutiglianese getta subito nella mischia l’ultimo arrivato in casa granata, l’estremo difensore Paternicò, ex Noicattaro, coperto da quattro difensori (Lieggi, Carducci, Gentile, Liso), centrocampo a tre con Tenzone rifinitore alle spalle di Somma e Summaria.
Parte con piglio autoritario la squadra ospite, decisa a mettere subito in difficoltà i palleggiatori di casa, e non tarda ad affacciarsi dalle parti dell’estremo di casa, ma con scarsa fortuna; passano i minuti e la furia agonistica si affievolisce, così padroni di casa prendono coraggio ed al 10′ Tenzone si accentra e tira, ma la sfera si spegne sul fondo di poco alla sinistra di Moschetto. Al minuto 13′ la bella serpentina di Fiorentino si conclude con un tiro fiacco che termina ancora fuori. Al quarto d’ora gli ospiti si riaffacciano in avanti, e collezionano tre buone occasioni con Porcelluzzi che conclude una buona trama con un tiro di controbalzo che termina alto, e due volte con Balletta, che al minuto 35′ stoppa un preciso lancio diMontemorra e lascia partire un tiro angolato su cui vola Paternicò a rifugiarsi in angolo e tre minuti dopo sblocca: Porcelluzzi indossa i panni del trequartista e verticalizza rapidamente per lo stesso Balletta, tenuto in gioco dalla difesa di casa, che infila per lo 0-1.
Al minuto 47′ si invertono le parti, Balletta suggerisce, Porcelluzzi si lancia nello spazio sul filo del fuorigioco ma si lascia stregare da Paternicò che sventa la minaccia; sul ribaltamento di fronte è Sommache ci prova, ma la palla termina di poco a lato. Al 50′ ancora Porcelluzzi sivrende pericoloso con un sinistro a giro sul quale si supera ancora Paternicò. La punta ascolana si vede annullare un gol al 58′ per fuorigioco, e quando sembra che il suo digiuno debba continuare ecco che arriva la prma marcatura: Montemorra offre una palla col contagiri, Porcelluzzi si ripresenta al cospetto del portiere di casa, ma stavolta lo fredda per il raddoppio ospite al 61′. La reazione rutiglianese è in un calcio di punizione diTenzone al 71′, sul quale Moschetto, praticamente inoperoso finora, si supera mettendo in angolo. Alla mezz’ora della ripresa i padroni di casa accorciano: palla vagante in area ascolana, Lanciano stoppa di petto ma Balestrucci, contestatissimo da entrambe le parti, assegna un rigore inesistente ed espelle il centrale gialloblù; dal dischetto Tenzone spiazza Moschetto. Ma l’Ascoli gode di ampi spazi, ed in cinque minuti, in contropiede, ancora Porcelluzzi (81′) e Balletta (84′) fissano il risultato finale sull’1 a 4.
Vince e convince l’Ascoli, che lotta con tutti gli effettivi su ogni pallone e limita le sbavature in fase di appoggio, dato costante di queste primissime uscite; Montemorra, dopo il gol-vittoria contro il San Giovanni, ha il piede caldo, distribuisce assist e vince la sfida a distanza con Tenzone; mette sul campo il solito mix di qualità e quantità Fabiano, sempre attenta è la difesa, che permette a Moschetto di non soffrire troppo; riuscito l’esperimento Balletta seconda punta: il giovane attaccante ci mette un pò a calarsi nel ruolo, ma poi sblocca e chiude il match; ora che anche Porcelluzzi ha ritrovato la via del gol si può provare a puntare un pò più in alto. Squadra arcigna la Rutiglianese, ma paga qualche distrazione difensiva di troppo: se l’Ascoli segna quattro reti con i suoi attaccanti che partono sempre sul filo del fuorigioco, oltre all’abilità degli avanti ospiti deve esserci qualcosa che non va nei movimenti del pacchetto arretrato.
Rinascita Rutiglianese: Paternicò, Lieggi, Carducci (10′ st Maiullari), Gentile, Liso, Calicchio, Cavallaro, Fiorentino (27′ st Lovreglio), Somma (10′ st Sfarzetta), Tenzone, Summaria.
A disp. Iacobellis, Bozzonetti, Aufieri, Didonato. All. Cataldo.
Ascoli Satriano: Moschetto, Giannatempo, Totaro, Fabiano (44′ st Perlingieri), Lanciano, Daluiso, Forgione, Balletta, Porcelluzzi (48′ st Pescatore), Montemorra, Melillo (41′ st Specchio).
A dsp. Brattoli, Brunone, Dipilato, Ragno. All. De Masi
Arbitro: sig. Balestrucci di Barletta, coadiuvato da Piccolo e Lacerenza (Barletta)
Reti: 38′ pt e 39′ st Balletta, 16′ e 36′ st Porcelluzzi (AS), 33′ st rig. Tenzone (RR)
Ammoniti: Summaria (RR), Moschetto, Fabiano, Balletta (AS)
Espulsi: 18′ st Cataldo allontanato dalla panchina per proteste (RR) e 32′ st Lanciano per fallo di mano (AS)
Elio Gerardo Lavanga (PugliaCalcio24.it) – calcioWEBdilettanti.it
Celle di San Vito – Castellaneta 3-0
Altri tre punti importanti per la matricola Celle
Ieri pomeriggio sul sintetico di Rocchetta ha battuto la Castellaneta per tre reti a zero.
Cronaca: Una partita equilibrata nella prima frazione di gara, da segnalare una traversa del Capitano ospite e una doppia parata dell’estremo difensore rispettivamente su Syllae poi su Bruno.
Dopo la parita’ iniziale dei primi 45’ e’ proprio dai piedi di Bruno che arriva la prima rete della gara direttamente da calcio di punizione. Sempre sua la seconda rete al 72’ con un gran gol dal limite dell’area. Di Sylla, invece la rete del definitivo 3 – 0 dopo una splendida giocata di Lannunziata.
Al fischio finale soddisfatto il tecnico Giulio Forte per aver incamerato questi tre punti .
Da sottolineare – dice il tecnico – l’ottima prestazione del reparto difensivo ,complice soprattutto della buona prestazione dell’estremo difensore Colantonini, protagonista di due ottimi interventi nel secondo tempo e dell’ intero pacchetto difensivo con il veterano Belluna sugli scudi.
Domenica i neopromossi incontreranno nel derby di capitanata l’Ascoli Satriano, reduce ieri di una vittoria per 4 reti a 1 sul campo della Rutiglianese. Celle di San Vito: Colantonini, Cocco(76’ Sena), Rignanese, De Palma(76’ Cavaliere), Belluna, Acquaviva, Sylla, Capocasale, Lannunziata, Bruno, Falcone (86’Cardone R.)
A disp. Tavano, Recchia, Macajone, Cardone F.
All. Giulio Forte
Reti: Bruno 49’ Bruno 72’ Sylla 83’
Arbitro: Pierluca Mazzetti di Bari
Civilis Atletico Manfredonia – Canosa 1-1
Pari rocambolesco per l’Atletico
Esordio casalingo per la neo promossa contro la formazione del Canosa abituata ad altri palcoscenici, la gara inizia subito veloce e la prima occasione da rete capita sui piedi degli ospiti con Frezza ( decisamente di altra categoria ) che al 14’ batteSportiello ma Bottalico in disperata scivolata salva il risultato sulla linea di porta. Ancora ospiti pericolosi al 21’ con Impera ma il suo tiro attraversa tutto lo specchio della porta e si perde a lato, i locali al 24’ si affacciano per la prima volta dalle parti di De Biasio con Santoro che duetta bene con Zerulo ma al momento di concludere l’ottimo Losito si immola e mette in angolo. Al 29’Frezza inventa per Impera che calcia a colpo sicuro ma stavolta è capitan De Nittische salva sulla linea. Al 32’ Zerulo salta il suo diretto avversario e viene atterrato in area da Ciciriello per tutti sembra rigore ma non per il sig. Vitobello che lascia proseguire, la sfera termina a Frezza che si invola, arrivato sul fondo mette un pallone invitante per Ruscino che proprio non puo’ sbagliare 0-1 e ospiti in vantaggio. Sulle ali dell’entusiasmo e sospinti da una trentina di ultras gli ospiti vorrebbero chiudere la partita ma Sportiello fa’ buona guardia su un sinistro insidioso ancora di Ruscino, il tempo termina sul 0-1. La ripresa inizia sulla falsariga del primo tempo ossia pallino del gioco in mano al Canosa ( squadra di un’altra categoria) e i locali che con ficcanti contropiedi tengono sempre sulle spine la difesa canosia ben orchestrata dal duo Losito – Abbruzzese.
Al 51’ ancora Ruscino dalla distanza colpisce la traversa e sulla ribattuta ancora Bottalico sbroglia la situazione, al 62’ l’imprendibile Frezza parte dalla meta’ campo semina tutti e si presenta solo davanti a Sportiello che riesce a deviargli la conclusione ma sulla ribattuta ancora Frezza calcia a colpo sicuro ma di nuovo l’onnipresente Bottalico salva sulla linea di porta. I locali al 66’ potrebbero pareggiare conZerulo che semina due avversari e si presenta solo davanti a De Blasio ma invece di calciare preferisce tentare ancora un dribbling e perde inevitabilmente il tempo per concludere a rete. Al 73’ ci prova dalla distanza Borgia ma De Blasio blocca con sicurezza, ancora ospiti al 82’ con Frezza che mette un pallone invitante per il neo entrato Leonetti ma quest’ultimo arriva leggermente in ritardo. Il sig. Vitobello ( buona la sua prova nonostante il calcio di rigore apparso netto ai locali ) decreta 4 minuti di recupero i locali si spingono in avanti, Borgia recupera l’ennesimo pallone e serve in profondita’ Santoro che supera il duo diretto avversario e calcia bene il portiere respinge la conclusione angolata e sulla ribattuta il primo ad arrivare è Giaccone che a porta praticamente vuota pareggia.
Grandi feste in campo il tempo di rimettere la palla al centro e dopo pochi secondi l’arbitro decreta la fine delle ostilita’, in definitiva grande prova di carattere per i ragazzi di mister Gagliardi che alla fine sono stati premiati per impegno e sacrifico, mentre per quanto rigurada la compagine di mister Scaringella una prova bella ma sfortunata nelle conclusioni a rete e sicuramente meritavano qualcosa di piu’ del pareggio ma nel calcio non si possono sbagliare tante occasioni da gol come hanno fatto oggi, infine un plauso ai 22 in campo e alle rispettive panchine e dirigenze verametne una gra esemplare di correttezza e lealta’ sportiva.
Atletico Manfredonia:Sportiello – Bottalico – Marmo – De Nittis – Specchio – Borgia – Zerulo – Talamo (72’Giaccone) – Santoro – Gagliardi – Trimigno M
A disposizione: Cotrufo – Salice – Gagliardi – Sorane – Trimigno D
A.S.D. Canosa: De Biasio – Di Gennaro – Ciciriello – Abbruzzese – Balducci – Losito – Frezza – Impera – Di Noia (70’ Sanluca) – Ruscino (80’Leonetti) – Quacquarelli (76’Abbasciano)
A disposizione: Conte – Bruno – Civica – Pagano
Marcatori: 33’ Ruscino – 92’Giaccone
Ammonizioni: Ciciriello – Abbruzzese – Frezza – Impera – Ruscino – De Biasio ( A.S.D. Canosa)
Gagliardi – Santoro – De Nittis ( A.S.D. Atletico) Arbitro: sig. Vincenzo Vitobello ( sez. di Barletta)
Manduria – Atletico Vieste 1-1
Delusione in casa dell’Atletico
La maschera di rabbia sul volto di Angelo Terracenere, e quella di delusione su quella dei suoi giocatori è la migliore fotografia che racconta gli umori nel dopopartita di Manduria-Atletico Vieste, gara conclusasi con il risultato di 1-1. Senza ombra di smentita, i garganici hanno lasciato per strada due punti che sul campo avevano meritato avendo avuto il pallino del gioco per 91 minuti, non abbastanza visto che il gol del pari è giunto al secondo minuto di recupero. La rabbia dell’allenatore è legata all’incapacità della sua formazione di gestire il vantaggio fino al triplice fischio, nonostante la doppia superiorità numerica derivata dalle espulsioni nella ripresa di Malagnino e Marchi.
L’Atletico ha la sua prima occasione da gol dopo soli 12 minuti: corner dalla destra di Colella, solito schema in area che libera Campanella che non riesce ad imprimere forza al pallone, allontanato dalla difesa avversaria con non poca apprensione. Dalla bandierina, al 35mo, anche la seconda occasione, ancora più ghiotta della prima: la parabola disegnata da Colella attraversa l’intero specchio della porta ma né Sollitto e né Rocco Augelli riescono a spingere la palla in fondo al sacco da posizione ideale.
Passa un minuto e finalmente i garganici sbloccano meritatamente il risultato: con un lancio lungo, Silvestri pesca Rocco Augelli appena oltre la metà campo avversaria sul limite del fuorigioco; palla al piede resiste al ritorno di Deicco e trafigge dal limite il portiere Delauro in uscita. Inutili le proteste dei locali nei riguardi del direttore di gara, il sig. Petracca di Lecce, per reclamare a gran voce sulla posizione irregolare del bomber viestano.
Subita la rete, i giocatori del Manduria perdono la testa collezionando cartellini gialli ed accendendo frequenti capannelli in campo con i giocatori avversari, il tutto a scapito della lucidità da tenere per cercare di raddrizzare un risultato negativo. Bisogna attendere l’undicesimo della ripresa per veder sussultare i tanti tifosi presenti sugli spalti dello stadio Dimitri, il cui urlo di gioia si strozza in gola dopo aver scoperto che la punizione battuta da Peluso usciva di poco al lato del palo alla destra di Bua.
La frustrazione dei padroni di casa, incapaci di imbastire azioni in grado di impensierire la difesa avversaria, si manifesta al 24mo quando Malagnino colpiva con un pugno Ricucci a palla lontana. In dieci, però la squadra di Passariello (squalificato come Terracenere, sostituito in panchina dal sul secondo Giunta) si mostra più incisiva e con capitan Coccioli sciupa due occasioni da gol: la prima volta la sua conclusione verso la porta si infrange contro il corpo di Sollitto, nella seconda manda alle stelle una girata di destro, lui che è un mancino naturale.
Al trentottesimo, il direttore di gara estrae il secondo cartellino rosso, mandando anzitempo Marchi sotto la doccia reo di aver commesso l’ennesimo brutto fallo ai danni di un giocatore viestano. Per gli ospiti si aprono praterie in cui si inseriscono l’ex Perlangeli, Longo (subentrato a Rocco Augelli) e Pasquariello che sciupano le occasioni a loro capitate per raddoppiare e mettere in cassaforte il risultato. La più clamorosa è capitata a Longo al 42mo quando manda a stampare sulla traversa una gran botta scagliata da pochi metri.
Mentre tutto lasciava presagire che l’Atletico Vieste avrebbe portato a casa meritatamente l’intera posta in palio, giungeva l’inaspettato gol del pari: lancio in area per Peluso il cui cross in area viene intercettato da Sollitto con il braccio, a detta dell’arbitro, ma col fianco, secondo lo stesso capitano viestano. Resta il dubbio sull’assegnazione del rigore considerando la mancata segnalazione da parte del secondo assistente dell’arbitro, il sig. De Paola di Bari, in posizione ideale per valutare la regolarità o meno del tocco di Sollitto. Dal dischetto Cresta spiazza Bua e fissa il risultato finale sull’uno a uno.
Se il punto portato a casa sta stretto ai garganici, note positive giungono dalla ritrovata manovra di gioco, fatta di fraseggi ed azioni corali che hanno permesso di accantonare i lanci dalla linea difensiva verso l’isolato Rocco Augelli. Non esaltanti, purtroppo, le prove di Perlangeli (atteso al suo ritorno al Dimitri dopo aver incantato i suoi tifosi della scorsa stagione) e di Devita, ancora alla ricerca di una sua vera identità. Note più che positive sono, invece, giunte dall’altro under, il giovanissimo Simone Ricucci, autore di una gara di carattere e temperamento, facendo vedere anche buoni numeri con i suoi piedi.
Mister Terracenere dovrà lavorare in settimana per trasformare la delusione, dovuta alla mancata vittoria, in grinta, per affrontare domenica prossima l’Atletico Mola, una delle formazioni accreditate a vincere il campionato.
Nel Manduria c’è da salvare solo la voglia di credere nel pari fino alla fine, tutto il resto è da rivedere, in primis la fase offensiva, annullata dall’ottima prestazione del reparto difensivo avversario.
Manduria Sport: Delauro, Valentini, Coccioli, Marchi, Deicco, Spinelli (20st Cresta), Riezzo (14st Lotito), Cocciolo, Peluso, Malagnino, Frascaro (49st Serio).
A disposizione Terlusi, Potì, Spadavecchia, Paticchio. Allenatore Passariello (squalificato, in panchina Giunta)
Atletico Vieste: Bua, Augelli Paolo, Sollitto, Pasquariello, Campanella, Ricucci, Augelli Rocco (33st Longo), Silvestri (14st Grieco), Devita, Colella, Perlangeli.
A disposizione Orlandino, Murgo, Compierchio, Cignarale, Gentile. Allenatore Angelo Terracenere (squalificato, in panchina Leo Cannata)
Arbitro Petracca di Lecce, assistenti Martimucci e De Paola di Bari
Reti: 26pt Rocco Augelli (V), 46st Cresta rig. (M)
Ammoniti: Riezzo, Frascaro (M), Pasquariello, Ricucci, Grieco (V)
Espulsi: Malagnino (M) per pugno a palla lontana a Ricucci, Marchi (M) per doppia ammonizione
Sandro Siena – CalcioWEBdilettanti.it
I CATEGORIA – Giornata 2
Monte Sant’Angelo – Sanseverese 3-2
Un grande Monte batte la Sanseverese
Pubblico delle grandi occasioni, domenica pomeriggio al comunale di Monte Sant’Angelo, vuoi per la curiosità di conoscere la nuova squadra 2012/2013, vuoi per aver accolto l’invito in settimana dell’Assessore allo sport, Avv. Michele Ferosi e del Sindaco Ing. Antonio Di Iasio, che in occasione della presentazione in piazza della squadra, hanno esortato i vari cittadini di stare vicino alla squadra, a non far mancare il loro apporto al comunale, a dire dalla gente presente, possiamo dire che l’appello è stato ascoltato, e si direbbe alla grande.
Seconda giornata di campionato, prima tra le mura amiche, ad andare in campo il Monte Sant’Angelo Calcio che ospita la Polisportiva Sanseverese, squadra collaudata ed ormai esperta della categoria, molto fisica ed aggressiva, la scorsa stagione molto vicina a disputare i play off.
Mister Ricucci, quest’oggi, può contare sul rientro di D’Apolito, ed è costretto a rivedere la formazione rispetto a quella di Rocchetta, e schiera, Vitulano tra i pali, capitan Ciuffreda e Santoro centrali e terzini gli under Gentile (93) e Lo Riso (93), centrocampo con Marcone, D’apolito e Quitadamo Diego(94), a sostegno del trio d’attacco composto da Simone, La Torre e Valente.
Il Monte Sant’Angelo inizialmente, sembra soffrire gli attacchi seppur sterili della Sanseverese, intorno al 10’ il Monte prende le misure, ed almeno nel primo tempo è un monologo bianconero, tant’è che al 20’ grazie a Simone, ben servito al limite dell’area, ha il tempo di stoppare liberarsi del marcatore ed infilare la palla in rete con un bel diagonale, 1/0.
Dopo 5’ minuti, precisamente al 25’ a termine di un azione, si direbbe da “ manuale del calcio”, con una serie di scambi di prima, La Torre serve palla a Valente, e l’attaccante foggiano non si lascia pregare, e con un preciso e potente diagonale insacca, 2/0, al 30’ è La Torre, che ben servito da D’Apolito, si libera dell’avversario e fa partire un sinistro che la traversa gli nega la gioia del gol.
La gara, è tenuta a ritmi elevati, specie dal Monte Sant’Angelo, che sembra aver annichilito l’avversario, specie dopo il secondo gol, ma allo scadere della prima frazione di gioco, grazie ad un fortuito autorete è il Monte a far rientrare in partita la Sanseverese, infatti la palla imbatta malamente sul piede di Lo Riso e finisce alle spalle di Vitulano (2/1), il ragazzo dispiaciuto a terra, viene rincuorato da un calorosissimo applauso del numerosissimo pubblico presente, dandogli la forza di reagire e riscattandosi con una buona prova.
Nella ripresa la Sanseverese, prova a riacciuffare la gara, ma i loro attacchi sono resi sterili dalla difesa bianconera, capitanata da Ciuffreda, gara monumentale, la sua, assieme ai compagni di reparto.
Al 75’, arriva il colpo del ko, per la Sanseverese, grazie a La Torre che di prima intenzione ed a volo da posizione defilata ai limiti dell’area raccoglie un traversone, che non lascia speranze al portiere ospite, facendo esplodere il pubblico, un gol che resterà a lungo nella loro mente.
A questo punto Mister Ricucci, opta per i primi cambi e lascia entrare Simone Giuseppe, al posto dell’attaccante Valente, spostando Santoro a sinistra ed avanzando Gentile a centrocampo, optando così per una difesa più solida, ed un centrocampo più coperto, dopo pochi minuti è la volta di Lauriola che rileva Santoro, in seguito ad un battibecco poco cortese e cordiale di un giocatore della Sanseverese, D’Apolito perde le staffe e Mister Ricucci, si trova costretto a sostituirlo al suo posto il giovane Azzarone (94), e sposta Diego un po’ più avanti.
Nei restanti minuti, si susseguono diverse occasioni da rete per il Monte Sant’Angelo, che avrebbero potuto far aumentare il vantaggio e rendere il risultato più consono a quanto visto in campo, questo solo se prima La Torre e poi Simone non avessero peccavano un po’ di presunzione, infatti La Torre entrato in area, aveva libero Simone sul secondo palo, ma ha preferito tirare in porta, e poi Simone poteva lanciare a rete La Torre, ma preferisce fare da solo, ma senza risultato, diciamo che a 10’ dal termine e sul punteggio di 3 a 1, potrebbe anche starci, ma in altre situazioni…………….
Sono 5 i minuti di recupero concessi da Sig. Di Benedetto della sezione di Foggia, ed in questi minuti, capita ciò che nessuno si augura, infatti un giocatore della Sanseverese lanciato in area, sfugge alla difesa del Monte, ma la palla sembrava veloce e l’attaccante defilarsi parecchio, Vitulano esce d impatta sulla palla e sul giocatore, per l’arbitro è rigore, che Ungaro realizza, fissando il risultato finale sul 3/2.
Alla fine si può dire che abbia fatto tutto il Monte Sant’Angelo, sono queste le parole del Presidente La Torre, felice della prima vittoria casalinga del campionato di 1^ categoria, infatti oltre a fare le tre reti e averne sprecate un altro paio, abbiamo permesso alla Sanseverese di accorciare sul 2/0, grazie ad un autorete, e quando ormai il risultato sembrava fissato sul 3/1, abbiamo permesso nuovamente di accorciare le distanze grazie ad un rigore che a mio avviso era evitabile, ma va bene così, l’importante era vincere, si vincere, d’avanti al proprio pubblico.
La vittoria di oggi, dice il capitano Ciuffreda, è dedicata a loro, al pubblico, ed a dei ragazzi speciali che sicuramente oggi non sarebbero mancati e non avrebbero fatto mancare i loro applausi alla loro squadra, ma che il destino ha voluto che non facessero più parte di questo pubblico, almeno in questo mondo……..
CalcioWEBdilettanti.it
PROMOZIONE – Giornata 3
Carapelle – Sudest 2-2
Sudest, Colella riagguanta il Carapelle.
I dorati subiscono il vantaggio su azione irregolare. Rabbiosa la reazione che giunge col rigore di Colella. Nella ripresa, il Carapelle raddoppia col secondo tiro della partita ma è ancora il fantasista barese ad impattare. Petaroscia e Nasca sfiorano il gol vittoria.
Alla fine un buon punto esterno. La Sudest impatta sul sintetico del Comunale di Ordona contro la neo promossa Carapelle. La compagine di mister D’Ermilio presenta lo stesso undici vincente di domenica scorsa con l’unica variante di Belviso al posto di Domenico De Giosa. I padroni di casa devono far a meno di Ciccone squalificato e dell’infortunato Pelullo (il tecnico Ciccone perderà dopo 10′ Lasalandra per un infortunio muscolare).Dopo una fase di studio, i foggiani passano con Grieco ma l’azione è viziata da un evidentissimo tocco di mano non ravvisato da Campanale di Molfetta.
La Sudest non muta l’approccio alla gara e comincia a produrre gioco sfruttando la rapidità del trio d’attacco servito dai piedi buoni di Mastrolonardo. Al 20′, Colella sguscia via e serve l’accorente Petaroscia il cui piattone è debole per impensierire Dibiase. Alla mezz’ora, Mastrolonardo inventa un corridoio per Petaroscia che in piena area di rigore viene atterrato. Dal dischetto, lo specialista Colella insacca spiazzando l’estremo di casa.I dorati premono sull’acceleratore ma nè l’inzuccata sotto porta di Belviso, nè il pallonetto di Carrassi hanno buon esito.
Nella ripresa il copione è lo stesso. Belviso divora il raddoppio dopo uno spunto di Petaroscia. Il Carapelle, cinico, indovina il secondo tiro in porta di giornata con una bordata di Dimitrio che trafigge Girolamo. Le api sono costrette nuovamente ad inseguire e al 23′ sull’asse Petaroscia-Colella nasce la più che meritata rete del pari.
I foggiani alle strette chiudono ogni varco ma l’imprevidibilità della manovra dorata si concretizza con almeno altre due grandi occasioni da rete con una girata al volo di Petaroscia fuori di poco e con una spettacolare rovesciata di Nasca con palla che sfiora il palo.La Sudest mantiene il primo posto a quota 7 in compagnia dell’Ascoli Satriano. I dorati hanno mostrato una rabbiosa reazione dopo i due sfortunati vantaggi locali gestendo con assoluta lucidità la manovra di gioco e creando numerose palle da gol. Il Carapelle, nonostante le due pesanti assenze ha mostrato una discreta duttilità nel reparto difensivo.
CARAPELLE (4-4-2): Dibiase; Monaco, Bombino, Grieco (33′ st Mascia L.), Compierchio G.; Lasalandra (9′ pt Bosco), Pertosa, Mascia F., Compierchio P.; Dimitrio (19′ st Fragasso), Magaldi.
A disp: Caricato, Sinisi, De Iure, Ceglia. All.: Ciccone
SUDEST (4-3-3): Girolamo; Blonda, Lettieri (35′ st Amoruso), Clementini, Ricci; Mastrolonardo, Belviso (10′ st De Giosa D.), De Giosa G.; Carrassi (13′ st Nasca), Colella, Petaroscia.
A disp: Fanelli, Lisco, Fazio, Vischi. All: D’Ermilio
ARBITRO: Campanale di Molfetta coadiuvato da Marolla e Seccia di Barletta.
MARCATORI: 14′ pt Grieco (C), 30′ pt rig.Colella (S), 10′ st Dimitrio (C), 23′ st Colella (S).
NOTE: giornata nuvolosa ma calda, terreno in erba sintetica. Spettatori 40 circa. Ammoniti: Dibiase (C), Bombino (C), Grieco (C), Magaldi (C); Mastrolonardo (S), Belviso (S), Petaroscia (S), De Giosa D. (S). Recuperi: 2′ pt; 4′ st
II CATEGORIA – Giornata 2
Atletico Stornara – Atletico Peschici 1-0
Pomeriggio afoso al San Rocco dove i padroni di casa sono chiamati a confermare la vittoria ottenuta sette giorni fa in quel di Mattinata.
Mister Nicola Borrelli si affida a Lamanna, Sacchitelli, Torelli, Lacerenza, Borrelli, Leone, Castelluccia, Di Fonso, Di Savino, Contino, Rubino per opporsi al Peschici che è sceso in campo con velleità bellicose.
Dopo le prime fasi di studio i biancoverdi pian piano prendono in mano il comando della partita e cominciano a macinare gioco sfruttando le caratteristiche del modulo attuato. Si assiste così ad un monologo che frutta varie occasioni, mancate un po’ per precipitazione e un po’ per sfortuna, fino a quando dopo una verticalizzazione in velocità, Castelluccia si presenta solo davanti al portiere e dopo averlo aggirato, manda clamorosamente fuori. I padroni di casa non si scompongono e coscienti delle proprie capacità mettono più di una volta in difficoltà la retroguardia garganica che si difende con ordine, mestiere e grinta, ma che nulla può sul destro chirurgico del difensore Sacchitelli che con un colpo da biliardo mette la palla nell’angolo basso, battendo l’incolpevole portiere ospite. Si chiude così la prima frazione di gioco. Alla ripresa delle ostilità il copione non cambia, è Atletico Stornara a fare la partita e il Peschici a tamponare cercando di offendere nelle rare occasioni in cui si affacciava nell’area biancoverde.
In una di queste ed in maniera casuale (tiro da lontano e palla che sbatte sulla schiena di un difensore di casa) i garganici colpiscono la parte superiore della traversa facendo correre un brivido sulla schiena dei tifosi locali. Con il passare del tempo però gli uomini di Mr. Borrelli, si spengono mentalmente e pur se in superiorità numerica per l’espulsione di un giocatore del Peschici, perdono la fluidità di manovra che fino a quel punto li aveva contraddistinti. Si assiste così ad un gioco confusionario che niente a che vedere con le belle manovre espresse nel primo tempo e da coraggio ai garganici che su una mischia si rendono pericolosi dalle parti di Lamanna. Sul finire il buon arbitro Rossella, ferma per due volte i padroni di casa (una delle quali clamorosa con Castelluccia che parte addirittura dalla propria metà campo e si presenta solo davanti al portiere avversario) per discutibilissime posizioni di fuorigioco.
Finisce così la contesa con l’Atletico Stornara che ottiene l’obiettivo prefisso alla vigilia e si prepara all’insidiosa trasferta di Castelluccio, consapevole però di poter e dover fare meglio di oggi.
Atletico Stornara: Lamanna, Sacchitelli, Torelli, Lacerenza, Borrelli, Leone, Castelluccia, Di Fonso, Di Savino, Contino, Rubino
PROMOZIONE – Giornata 3
Real Alberobello – Nuova Lucera Calcio 1-2
La Nuova Lucera Calcio cambia modulo e incassa i primi tre punti
La Nuova Lucera Calcio conquista i primi tre punti della stagione, superando a Noci il Real Alberobello grazie a una doppietta di Panella, tra Coppa e Campionato, alla quinta segnatura.
La squadra di Mendolicchio, schieratasi con un 4-2-3-1, ha dimostrato sostanziali progressi rispetto alle precedenti uscite, tenendo il campo con maggiore sicurezza ed efficacia.
E’ stato il Real Alberobello, però, ad andare in vantaggio, nel primo tempo, con la trasformazione di un calcio di rigore, ma la reazione dei biancocelesti, questa volta, non si è fermata alle sole intenzioni. Articolando una manovra pulita e veloce, gli ospiti, hanno puntato l’area avversaria senza indugi. Infatti, Panella è riuscito a riequilibrare l’incontro.
Il bomber lucerino, nel finale, mettendo la palla alle spalle del portiere di casa, ha poi sancito la prima vittoria dopo due sconfitte. Entrambe le squadre hanno chiuso la gara in dieci, per la Nuova Lucera Calcio è stato espulso Lacerenza. Una boccata d’ossigeno e una grossa iniezione di fiducia per un gruppo di ragazzi che, con i dovuti innesti, ha molti margini di crescita. Mendolicchio, quindi, ha apportato modifiche al modulo di gioco, abbandonando il canonico, e offensivo, 4-3-3, disponendosi in campo con Lonigro, Lacerenza, Cinquepalmi e Di Gioia dietro; De Stasio e Caggiano (’96) davanti alla difesa; Montingelli, Zoila e Tusiano (’95) dietro Panella, unica punta avanzata. Domenica 7 ottobre, incontro casalingo (ancora non si sblocca la vicenda stadio) con lo Sporting Altamura.
SundayRadio – calcioWEBdilettanti.com
ECCELLENZA – Giornata 4
San Severo – Terlizzi 3-2
A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)
Il San Severo era chiamato a rispondere della sconfitta maturata domenica scorsa al ‘Madonna dell’Altomare’ contro il Polimnia Polignano (1-0), e non fallisce l’appuntamento casalingo battendo il Terlizzi 3-2. La gara, che si è svolta regolarmente sul terreno di gioco del ‘Ricciardelli’ nonostante il paventato rischio di chiusura dell’impianto per l’assenza dell’omologazione del manto erboso artificiale, ha messo dinanzi due realtà del torneo profondamente diverse. Il San Severo, da neopromossa, sta affrontando nel migliore dei modi questa prima parte della stagione, mentre il Terlizzi, nonostante la rosa di livello, paga l’avvio un pò stentato con soli quattro punti conquistati nelle prime tre gare di Eccellenza.
Il San Severo ha da poco festeggiato i novanta anni di attività regalandosi un ultimo grande acquisto, il difensore Luigi Di Simone, classe 1978 di Acerra, e una vita agonistica trascorsa esclusivamente sui i campi di Lega Pro. Il centrale proveniente dall’Andria è assente quest’oggi, ma si spera di poterlo recuperare fin dalla prossima trasferta di Copertino.
Mister Rufini vuole vincere a tutti i costi e schiera addirittura un 4-2-4 iper offensivo mandando sul terreno di gioco contemporaneamente le punte pure Cesareo e Galetti, e gli esterni offensivi Ladogana e Lanave. Il centrocampo sanseverese si sostiene dunque solo sul duo Conte–Silvestri, mentre la linea a quattro difensiva recupera il giovane Francesco Russi in dubbio fino a pochi minuti prima dell’inizio del match.
Il Terlizzi deve fare a meno dello squalificato Novembrino (in goal domenica scorsa contro il Manduria). Mister Pino Giusto sceglie un trio offensivo tutta forza e qualità con Manzari, l’ex Lucera Calcio Quaresimale e Caracciolese.
Nei primi minuti del match, il Terlizzi si fa preferire soprattutto grazie alle iniziative da calcio piazzato del ‘genio’ Manzari che in un paio di occasioni chiama il baby portiere Pizzolato al difficile intervento in due tempi.
Il San Severo risponde con un’iniziativa in piena area rossoblu del propositivo Cesareo, che scappa al suo marcatore con un controllo a seguire e prova il tiro al volo da buona posizione. La sfera vola alto sopra la traversa. Tra il 15′ ed il 19′ del primo tempo il San Severo accelera chiudendo il Terlizzi nella propria metà campo e collezionando calci piazzati e corner. Proprio sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina, Bartoli interviene goffamente su Iannicello in proiezione offensiva provocando il calcio di rigore prontamente segnalato dal signor Lattanzi di Milano. Dagli undici metri, Cesareo realizza la prima rete del match. La reazione del Terlizzi è sterile poichè ogni tentativo di manovra dei rossoblu si spegne o per la scarsa precisione dell’ultimo passaggio o per l’esaurimento degli spazi ben presidiati dai giallogranata. ll Terlizzi ha comunque un paio di discrete occasioni a cavallo del 35′. La prima è propiziata da Ronzullo che dal limite dell’area piccola non trova la porta tirando alto, la seconda capita invece tra i piedi di Quaresimale il quale non si coordina al meglio in area dauna su un cross proveniente dalla destra. Nell’unico minuto di recupero del primo tempo concesso dall’arbitro infine, Daleno, già in precedenza redarguito, prima litiga con Cesareo ricavandone il cartellino giallo e subito dopo inveisce contro l’arbitro completando la doppia ammonizione e l’espulsione.
In undici contro dieci, il San Severo si aspetta di controllare agevolmente la ripresa del match. In effetti i dauni si lanciano immediatamente all’attacco per tentare di chiudere la gara accumulando ben quattro tiri dalla bandierina nei primi due minuti del secondo tempo. Il Terlizzi tuttavia resiste all’assalto dei padroni di casa e anzi riesce ad approfittare di una retroguardia dauna che soffre di pericolosi cali di concentrazione. Prima Mongelli scivola dinanzi a Manzari aprendo un’autostrada al numero nove che controlla la sfera a fatica ma riesce a propiziare l’assist per Caracciolese, chiuso da un diagonale impreciso; quindi ancora Manzari viene letteralmente travolto da un ingenuo intervento di Pizzolato che provava a rimediare ad un errato disimpegno dei suoi compagni di reparto. Il rigore per il Terlizzi è palese ma paradossalmente è qui che si decide il match a favore dei padroni di casa. Il centrocampista Gonzalez realizza infatti una prima volta dagli undici metri, ma Lattanzi decide per la ripetizione del penalty, scatenando le proteste vivaci di Manzari a cui viene sventolato un cartellino rosso diretto apparso eccessivo. Gonzalez segna una seconda volta dagli undici metri e porta momentaneamente il parziale sull’1-1, ma con la doppia superiorità numerica a favore, il San Severo approfitta immediatamente del vantaggio. Prima Ladogana calcia a lato dal vertice sinistro dell’area piccola del Terlizzi, quindi al 69′ Cesareo scatta sul filo del fuorigioco, approfitta di una retroguardia ospite immobile, e si presenta puntuale per la voleè vincente dinanzi a Maggi.
Al 74′, il neo entrato Stango s’invola sulla sinistra e opera un cross basso in area barese dove accorre Lanave per la conclusione di prima che vale il 3-1. All’84’, Ladogana prova a colpire addirittura di tacco dopo che la palla era scivolata dalle mani di Maggi, ma la sfera è respinta sulla linea di porta rossoblu da Bartoli.
Al 94′, il Terlizzi trova il goal del definitivo 3-2 ancora con Gonzalez che approfitta di una difesa di casa colpevolmente ferma e supera Pizzolato.
SAN SEVERO, Pizzolato; Mangiacotti, Russi, Mongelli, Iannicello; Silvestri, Conte; Lanave (82′ Florio), Ladogana (85′ Ancona), Cesareo (72′ Stango), Galetti.
A disposizione: Bruno; Mastrangelo, Termine, De Cesare. Allenatore: Rufini.
TERLIZZI. Maggi; Semerano, Recchia (70′ Barnabà), Daleno, Cioffi (85′ Camasta), Bartoli, Ronzullo, Gonzalez, Manzari, Quaresimale (66′ Frascolla), Caracciolese.
A disposizione: Cafagna; Costantino, Lavopa, Longo. Allenatore: Giusto.
RETI: 19′ rig. – 69′ Cesareo; 62′ rig. – 94′ Gonzalez (T); 74′ Lanave
ARBITRO: Lattanzi di Milano.
NOTE – Spettatori 200 circa. Ammoniti Cesareo, Iannicello e Galetti del San Severo; Cioffi, Bartoli, Gonzalez e Maggi del Terlizzi. Espulsi Daleno al 46′ p.t. per doppia ammonizione e Manzari al 61′ per proteste, entrambi del Terlizzi.



















