Nuova Molfetta – Omnia Bitonto 1-2
Cardiopalma Omnia Bitonto

Impresa biancoblu in casa della quarta in classifica, il colpaccio a Molfetta arriva al 93’. Successo per 2-1

Una vittoria al fotofinish e al cardiopalma, per dire a tutti che non è ancora finita.
Colpaccio esterno dell’Omnia Bitonto che sbanca il “Paolo Poli” di Molfetta battendo per 2-1 i padroni di casa della Nuova Molfetta nella ventiduesima giornata del campionato di Prima Categoria. Per gli omniani si tratta della quinta vittoria stagionale, seconda lontana dalle mura amiche.
Contro la quarta in classifica è arrivato un successo prestigioso, dal sapore piacevole, perché giunto proprio allo scadere, e davvero importante sia per il morale (perché certifica come la sconfitta casalinga con l’Ordona/Torremaggiore sia stata frutto solo di tanta sfortuna) che per la classifica. I biancoblu, infatti, riagganciano il San Giovanni Rotondo a quota 18, tornano terzultimi, aumentano a 6 i punti di vantaggio sul Maroso Candela ultimo e accorciano a 4 le lunghezze di distanza dal Rocchetta Sant’Antonio quartultimo e a 5 il divario dal Bitetto quintultimo e dallo Sporting Daunia, oggi salvo direttamente.
La partita. Problemi di formazione per mister Giuseppe Lovero, che deve far a meno degli squalificati Masciale, Schiraldi e Patierno, oltre che degli indisponibili Verriello, Minervini, Acquafredda e Perrini.
Nel 4-4-2 iniziale partono Cervelli tra i pali, linea di difesa con Rubini e Lamura sugli esterni, capitan Dario Orlino e Agostino centrali; a metà campo, Noviello e Vitucci nel mezzo, Catucci e Minenna sulle fasce; in attacco Lucera a sostegno di Lovero.
La partenza dell’Omnia Bitonto è davvero gagliarda: squadra molto accorta e rapide ripartenze sugli esterni. La Nuova Molfetta fatica a trovare spazi, ed anzi al 15’ arriva il vantaggio bitontino: cross dalla sinistra di Rubini, presa difettosa dell’estremo portiere di casa Castagno, si avventa sul pallone Minenna che tocca verso la porta e palla ribadita in rete da Lovero. Omnia Bitonto avanti 1-0.
La reazione dei padroni di casa c’è ma quella in campo al “Poli” è un’Omnia Bitonto attenta, vigile e soprattutto granitica. Cervelli è bravo a parare comodamente a terra i tentativi di Arsale e Lopez, mentre Campanale da fuori conclude di poco alto.
Al 40’ l’Omnia Bitonto avrebbe però l’occasione per raddoppiare. Sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti, Catucci di testa impegna severamente Castagno, sulla ribattuta si avventa Lamura che segna nella porta vuota ma l’arbitro barese Colaianni annulla per fuorigioco dell’autore del gol. Decisione che appare giusta.
L’ultima emozione del primo tempo la regala la Nuova Molfetta con il colpo di testa di poco al lato di Di Niddio. Omnia Bitonto avanti 1-0 al riposo.
Nella ripresa i molfettesi partono forte. Murolo tocca debolmente a tu per tu con Cervelli, mentre al 50’ arriva il pari: sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti, Griecoribadisce in rete la palla vagante in area, con Cervelli che, uscito in presa alta, si lamenta per un’ostruzione ai suoi danni di Murolo. L’arbitro convalida e siamo sull’1-1.
L’Omnia Bitonto soffre, con la Nuova Molfetta che attacca alla ricerca di quella che potrebbe essere una vittoria importante in chiave playoff. I biancoblu però resistono strenuamente, con grande orgoglio e tantissimo carattere. Rubini, Dario Orlino, Agostino e Lamura alzano il muro biancoblu sul quale i padroni di casa vanno costantemente a sbattere. L’unico grosso pericolo arriva al 58’ con Rubini che salva sulla linea di porta la conclusione di Palermo, che anticipa l’uscita di Cervelli, dopo un contropiede ben condotto da Campanale.
La girandola di cambi spezza il ritmo e consente all’Omnia Bitonto di puntellare il proprio assetto tattico: fuori Minenna e Vitucci, dentro Bonasia e Vitone. La partita scorre via fino al 73’, quando una brutta entrata di Di Niddio (già ammonito) su Lucera costa il secondo cartellino giallo e l’espulsione. Nuova Molfetta in dieci uomini, Savonisubentra all’infortunato Lucera e Omnia Bitonto che inizia a pensare al clamoroso colpaccio, nonostante inizi ad affiorare la stanchezza e i padroni di casa tentino il tutto per tutto con un forcing finale.
Il match diventa davvero elettrizzante: cross di Bonasia in area e trattenuta su Vitone non ravvisata dall’arbitro; ci prova Campanale dalla destra dell’area di rigore, con la palla alta sulla traversa.
A ridosso del 90’ due traversoni pericolosi nell’area biancoblu mettono apprensione nella retroguardia omniana, che salva e sventa le minacce. Ma al 93’ arriva l’episodio che potrebbe davvero svoltare la stagione: Lovero recupera palla a centrocampo e si lancia in contropiede, assieme a Catucci, contro un solo difensore. L’autore del primo gol prova a servire il compagno di squadra, il difensore di casa De Pinto intercetta come può ma Lovero, senza pensarci due volte, pesca il jolly con una conclusione al volo che si insacca nell’angolino alto alla sinistra di Castagno. È la rete del 2-1 che timbra l’impresa a Molfetta dell’Omnia Bitonto. Un eurogol festeggiato da tutto l’ambiente biancoblu e dallo sparuto ed irriducibile gruppo di sostenitori accorsi sugli spalti del “Poli” di Molfetta.
La vittoria del cuore, magari giunta con un pizzico di buona sorte. Ma per una volta, in questa stagione, la giustizia divina ha dato ai biancoblu ciò che in tante altre occasioni ha tolto.
Il prossimo impegno in direzione salvezza si chiama Audace Barletta, ospite domenica prossima al “Città degli Ulivi”. Lo sprint salvezza è nel suo momento più caldo.

Il protagonista. Una doppietta decisiva, a poche settimane dal suo ritorno, e una dedica speciale alla sua fidanzata. Francesco Lovero è il man of the match nella sfida contro la Nuova Molfetta.
«Ho recuperato palla a centrocampo, con le ultime forze in corpo ho puntato la porta – racconta Lovero in merito al gol vittoria –. Prima ho sbagliato l’assist per Catucci poi senza pensarci troppo ho tirato in porta ed è andata bene».
«Vittoria importante, recuperiamo punti in zona salvezza e da oggi, nonostante tanti punti lasciati per strada, torniamo a sperare nella salvezza diretta – conclude –. Le otto partite che ci restano sono tutte finali, la salvezza dobbiamo davvero costruircela facendo punti in casa».

DaBitonto.com – Nicolangelo Biscardi

Otranto – Atletico Tricase 1-2
Il Tricase espugna Otranto

Nel post gara di Otranto – Atletico Tricase:
Salvadore: “Loro l’anti-calcio”, Errico: “Mai aspirato ad una Ferrari…”

Il Tricase espugna Otranto, aggiudicandosi, con il punteggio di 2 a 1, un derby vivace già alla vigilia, per le dichiarazioni dei due tecnici, e che continua ad essere pepato anche dopo il fischio di chiusura. Queste le dichiarazioni rilasciate dai due allenatori, Salvadore ed Errico, dopo il match.

ANDREA SALVADORE – “Il nostro club è solo una piccola realtà del calcio dilettantistico pugliese e non ha certo il blasone del Tricase. Così quando vengono ad Otranto gli arbitri spesso non ci rispettano e sovente ci penalizzano. Nella sfida contro il Tricase, sul 2-1 per i nostri avversari, ci è stato negato un rigore clamoroso che non è stato visto solo dal direttore di gara e dai suoi collaboratori. Inoltre, per ben due volte nostri calciatori sono stati fermati per fuorigioco inesistenti mentre erano lanciati verso l’area rivale su inserimenti dalle retrovie. È tutto inconcepibile”. L’analisi del match del tecnico idruntino: “Il Tricase ha vinto ma lo ha fatto tramite il ‘non-gioco’. Il complesso rossoblu pratica l’anticalcio; si è arroccato nella propria metà campo e si è imposto sfruttando due lanci lunghi. Noi abbiamo provato a giocare palla a terra, ad imbastire azioni degne di tale nome. Abbiamo creato quattro o cinque buone opportunità ed abbiamo anche colpito una traversa”.

ROCCO ERRICO – “Una polemica alimentata non dai diretti interessati ma da chi ha voluto che questo derby si svolgesse fuori dal terreno di gioco prima ancora che giocarlo per novanta minuti. Avevo sottolineato come l’Otranto rappresentasse la nostra bestia nera: ci aveva sconfitti in Coppa Italia e ci aveva sconfitti all’andata sul nostro terreno di gioco. Avevo soltanto eccepito che molto probabilmente i tre punti dati all’Otranto a tavolino dopo la partita di Fragagnano avevano posto gli otrantini nella posizione di incontrarci con altro spirito e ad un solo punto dalla nostra classifica”. Una replica velenosa alle dichiarazioni del collega: “La vittoria a Otranto, per 2-1 con due superbe reti di Botrugno e con una prestazione superba di tutti i miei calciatori, sta a testimoniare che il Tricase non è un motore d’auto, Ferrari o altro che sia, ma semplicemente un gruppo di splendidi giocatori che fanno della fatica l’unica risorsa delle loro vincenti vicende calcistice. Per parte mia, non ho mai aspirato a guidare Ferrari o altre auto ma semplicemente ad essere l’umile guida tecnica che si confronta con i suoi uomini”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

ASD Canosa – Gargano Calcio 2-1
Il Canosa ora è terzo in classifica.

In un pomeriggio assolato e troppo ventilato il Canosa ridotto in dieci batte il Gargano Calcio e raggiunge il terzo posto in classifica insieme al Cellamare 2005  e Corato entrambi sconfitti. Una partita iniziata male ma terminata nel miglior modo possibile per il Canosa che conquista una vittoria strepitosa dopo aver subito il vantaggio degli ospiti, essere rimasta in dieci uomini al termine del primo tempo, pagando ancora una volta le decisioni arbitrali, penalizzanti nella distribuzione dei cartellini  e in diverse occasioni hanno lasciato a desiderare, tra i malumori in campo e sugli spalti. Per l’ennesima volta dall’inizio stagione mister Scaringella ha dovuto inventarsi l’undici titolare, viste le concomitanti assenze di ben cinque titolari del calibro di Losito,  Polichetti e Daluiso, appiedati dal giudice sportivo, e di Martinelli e  Zitoli infortunati. Allo Stadio Comunale “S. Sabino” per la 26a gara  del campionato di promozione pugliese il Canosa ha schierato una formazione inedita composta da : De Blasio tra i pali, Mansi  e Dimmito centrali  difensivi,  Di Gennaro e Attimonelli esterni, Iacobone con la fascia di capitano, Guacci, Quacquarelli Giuseppe e  gli under Ciciriello e Quacquarelli Angelo a centrocampo, Diviccaro, unica punta. Poche novità nel Gargano Calcio ad eccezione dell’allenatore Teodoro Vlassis che ha visto la partita dalla tribuna scoperta, a causa della squalifica subita per le note vicende della partita casalinga persa contro il Corato. Prima della gara è stata  consegnata una targa di stima e riconoscenza a patron Agostino Triggiani  che ha ringraziato la dirigenza canosina e la tifoseria locale andando a salutarla di persona sulle gradinate della tribuna coperta  “Mauro Lagrasta”, tra gli applausi ed i cori della “Vecchia Guardia”. I padroni di casa subiscono la partenza veloce dei garganici che impensieriscono De Blasio,  bravo a rispondere al tiro di Orfeo prima di soccombere su Guerrieri partito in contropiede, forse in leggero fuorigioco. In svantaggio il Canosa inizia a prendere in mano le redini del gioco con Iacobone che detta i tempi e distribuisce palloni a centrocampo, superando con noncalanche gli avversari ma subisce falli a ripetizione, spesso non redarguiti dall’arbitro Andrea Salanitro, da poco promosso in Promozione. I primi tentativi di riequilibrare le sorti dell’incontro arrivano dai piedi di Guacci e Quacquarelli Giuseppe con conclusioni poco efficaci. Al termine della prima frazione di gioco l’arbitro Salanitro espelle Quacquarelli Angelo, rosso diretto per un fallo sul difensore Carretto Elia.
Nella ripresa  l’allenatore del  Canosa apporta delle modifiche all’assetto offensivo della squadra inserendo altri due under Farid e Michielli che hanno cambiato le sorti del risultato. I nuovi entrati, rivelatisi scelte azzeccate, spostano il baricentro della squadra in avanti votata all’attacco alla ricerca del pareggio che viene  raggiunto dal difensore Mansi sugli sviluppi di un corner. In poco tempo con gli ospiti in debito di ossigeno,  il Canosa raddoppia con il bomber Giuseppe Quacquarelli che di testa insacca su assist perfetto, da rimessa laterale effettuata da Marco Di Gennaro. In vantaggio la squadra continua a correre e a macinare gioco con Iacobone e Michielli, incontenibili nella manovra di attacco e disponibili a dare una mano al reparto arretrato. La squadra del Gargano  non pensava di subire una reazione veemente da parte dei padroni di casa e probabilmente in superiorità numerica hanno creduto di portare a casa  un risultato positivo. Una vittoria importantissima per il Canosa ai fini della classifica e in chiave play off alla luce degli altri risultati provenienti dagli altri campi che rilanciano le chance dei rossoblu. Nella prossima gara il Canosa se la  vedrà in trasferta a  Corato che ha perso in casa contro il rigenerato Carapelle mentre il Gargano Calcio ospiterà il Bitritto, impelagato nei bassifondi della classifica ma con un pareggio molto significativo  contro lo Sporting Altamura che si distanzia dalla capolista Bitonto ancora vittoriosa.

ASD Canosa :De Blasio, Di Gennaro, Attimonelli(57′ Michielli), Mansi,  Dimmito, Guacci,  Quacquarelli A.,Ciciriello(57’Farid), Diviccaro (87’Campana), Quacquarelli G., Iacobone. A disposizione: Leonetti, Andriani, Notario, Volpe. Allenatore: Giuseppe  Scaringella

Gargano Calcio: D’Errico, Attanasio, Carretto E., D’Aprile, Cercone(65’Carretto E.), Pelusi(85’Faiella), Morrone, Ranieri,Orfeo(76’Stinelli),Guerrieri, Lupardi A disposizione:Chafic, Martella,Caputo, Iannone. Allenatore: Teodoro Vlassis squalificato, in panchina Tobia Di Tonno

Arbitro : Andrea Salanitro coadiuvato da Marco Colecchia e Michele Colavito della Sezione di Bari .
Reti: 20’ Guerrieri,60’Mansi, 75’Quacquarelli G.
Ammoniti:Di Gennaro,Guacci, Diviccaro, Iacobone, Attanasio,Cercone,Orfeo,
Espulso: 44’ Quacquarelli A.

Bartolo Carbone

San Marco – Sammarco 1-1
Intervista a Mister Marcello Iannacone

Marcello Iannacone

Primo tempo di marca ASD, ma poi nella ripresa è uscita la Polisportiva. E’ un pareggio giusto oppure hai qualcosa da recriminare, visto il rigore del ko fallito da capitan Gualano?
E’ stato un pareggio sostanzialmente giusto. Il primo tempo abbiamo fatto qualcosa in più e il nostro rammarico è proprio quello di non averla chiusa. Nel secondo tempo c’è stato il ritorno della Polisportiva che ha trovato il gol e poi abbiamo provato nuovamente a riportarci in vantaggio, ma il gioco spezzettato non ha permesso alla nostra manovra di essere fluida come spesso ci capita.

Quanto ha pesato sull’economia della gara il rigore fallito e quanto al derby lo stato in cui arrivavano le due squadre: con l’ASD appagata, ma alla ricerca del record di undici vittorie casalinghe e con la Polisportiva che avrebbe potuto, sì evitare la semifinale play off, ma avrebbe dovuto vincere e sperare contemporaneamente in un passo falso del Sauri.
Eravamo probabilmente entrambe consapevoli che stavamo giocando un derby sui generis e che, nonostante l’importanza della stracittadina calcistica, in palio c’era davvero poco. Si sapeva che il Castelluccio non avrebbe fatto passi falsi e sapevamo che i nostri avversari si sarebbero gestiti abbastanza bene in campo. Per quanto ci riguarda non siamo scesi in campo per fare la partita della vita, anche perché se c’era qualcosa da dimostrare lo abbiamo fatto in questi diciotto mesi e non era di certo oggi, tra l’altro contro gli amici della Polisportiva, che dovevamo dimostrare il nostro valore

E l’ASD San Marco cosa ha dimostrato in questi 18 mesi.
I numeri. Io dico che nel calcio le chiacchiere stanno a zero, ma parlano i numeri. Ci sono quattro gironi pugliesi di Seconda Categoria e siamo primi in tutto. Nonostante lo spirito che ci contraddistingue e che è alla base del nostro progetto, e mi riferisco al comportamento e alle buone maniere, abbiamo ottenuto dei risultati brillanti per cui faccio i complimenti a tutti i componenti della grande famiglia dell’ASD.

Da domani si comincia a pensare alla Prima Categoria? Cosa bolle in pentola?
Intanto aspettiamo che la Federazione ci comunichi le date per fare le finali contro le prime degli altri gironi. Comunque faremo qualche allenamento e rimarremo insieme per consolidare il nostro rapporto, che va oltre il calcio, perché condividiamo tanti momenti extracalcistici. Poi, per quanto riguarda il progetto ASD, in questo periodo siamo concentrati sul settore giovanile-scolastico. C’è tanto da lavorare. Per il resto c’è tempo per parlarne.

Al termine di questa doppia stagione vuoi toglierti qualche sassolino dalla scarpa?
Assolutamente no. Voglio invece ringraziare tutte le persone che ci sono state vicine, gli sponsor che hanno creduto in noi e nel nostro modo di fare, perché ci sono stati vicini in tanti momenti di difficoltà. Con questo voglio continuare a spronarli a confermare la loro fiducia, perché crediamo di aver fatto le cose nel migliore dei modi e di averle fatte bene.

Spendiamo anche due parole per i tifosi della Brigata Lamis
Più volte abbiamo sottolineato come questi ragazzi e soprattutto ragazze, sottraggono del tempo alle loro famiglie per dedicarlo a noi, anche in settimana. Meritano la mia e la nostra stima, tant’è che abbiamo giocato sempre anche per loro.

All’ingresso in campo quando hai visto quel numero 1, a significare la promozione in Prima Categoria, e quella bandierine celesti-granata, cosa hai provato?
Sapevo che avrebbero organizzato qualcosa di bello, ma sono stati davvero straordinari. Si sono superati. Non mi aspettavo, in questa categoria, di incontrare ragazzi capaci di stupirmi in questa maniera. Davvero eccezionali.

Virtus Bitritto – Sporting Altamura 1-1
è solo pari a Bitritto

Sabino Terrone

Altamura 10/03/14 – E’ solo pari sul nuovissimo campo sintetico di Bitritto, contro la Virtus, per gli uomini di mister Gennaro Di Maio, che macinano giocare e occasioni nel primo tempo, nel secondo un po’ meno, ma non sono mancate gli episodi per vincere la partita, contro un Bitritto molto abile a difendere e pronto ad attaccare sulle ripartenze.

Mister Di Maio, anche in vista della finalissima di Coppa Italia di Giovedi contro il Bitonto (si disputerà a Rutigliano alle ore 15), decide di far riposare alcune sue pedine non al top della condizione, oltre a dover rinunciare a capitan Dibenedetto out per squalifica. L’Altamura si rende subito pericolosa con D’Introno che su un cross di Martellotta si avventa in spaccata ma la conclusione viene deviata in corner, poco dopo il Bitritto si fa avanti con Masotti abile ad accentrarsi ma il tiro è centrale e quindi facile preda di Coretti. Poco dopo nuovamente Sporting in avanti questa volta è Montemurro a lasciar partire una conclusione dalla distanza ma è centrale e quindi rende vita facile per D’Elia, uno degli ex di turno, gli altamurani non demordono e macinano gioco, per ben due volte vanno vicinissimo al gol prima con D’Introno poi con Martellotta in entrambi i casi le loro conclusioni sorvolano di pochissima la traversa, l’occasioni più ghiotta si ripresenta nuovamente sui piedi di D’Introno che su un invitante assist di Porfido con tutto lo specchio della porta spalancato, preferisce non calciare di sinistro ma rientrare sul destro, ma la conclusione viene ribattuta.
La seconda frazione di gioco si apre con i biancorossi pericolosi su punizione calciata da Porfido ma anche questa volta la sfera non centra di poco il “bersaglio grosso”, la porta sembra stregata per gli altamurani che non riescono a segnare, nuovamente D’Introno colpisce di testa su un corner ben calciato da Terrone ma D’Elia è abile a neutralizzare la conclusione. Ma al 20′ accade l’incredibile: lancio dalla trequarti da parte di un centrocampista del Bitritto, incomprensione della retroguardia altamurana e il portiere Coretti, con il giovane Guglielmi che si ritrova il pallone sui piedi a porta sguarnita deve solo insaccare per il vantaggio dei padroni di casa. L’Altamura reagisce subito e trova l’immediato pareggio al 28′ con Terrone su calcio di punizione, complice anche uno svarione del portiere. La partita si infuoca: calcio d’angolo per lo Sporting Altamura stacca di testa Francesco Pappapico ma D’Elia è bravo nella respinta, che finisce sui piedi del centrocampista ospite Martellotta che ribatte al volo ma la conclusione viene salvata sulla linea da un difensore di casa. Ma nel finale sono entrambi i portieri i protagonisti Coretti para prima una conclusione di Pascazio e poi è miracoloso nello sventare un colpo di testa, sugli sviluppi di un corner, dall’altra parte poi, D’Elia compie un miracolo su un colpo di testa di D’Introno indirizzato sotto il sette.

Finisce dunque in parità questo match, con gli altamurani che sicuramente meritavano qualcosa in più, ma poco cinici e forse anche un po’ sfortunati in fase di realizzazione, da segnalare la presenza di circa 40 tifosi altamurani giunti a Bitritto, un ringraziamento va a questi nostri sostenitori che vengono a sostenerci anche fuori casa, ovunque giochiamo.

Prossimo impegno, quello più atteso della stagione la finalissima di Coppa Italia, tanto sudata e desiderata da inizio stagione, un obbiettivo che la dirigenza, lo staff e la squadra si erano prefissati a inizio campionato, l’avversario sarà il Bitonto, mattatrice in campionato, la cornice sarà lo storico stadio di Rutigliano con inizio alle ore 15.00. Tutta la società si auspica una massica affluenza di tifosi e appassionati in quel di Rutigliano per una partita che rimarrà negli annali del calcio locale.

Foto in allegate: Sabino Terrone autore del gol per lo Sporting Altamura

UFFICIO STAMPA ASD SPORTING ALTAMURA – Giuseppe LUCARIELLO

Atletico Corato – Carapelle 0-1
doloroso ko col Carapelle

Il Corato arresta la sua corsa proprio nel momento meno propizio in virtù dei risultati di inseguiti e inseguitori, dell’ottimo momento di forma e del pubblico, avvicinatosi maggiormente al Comunale grazie all’ingresso libero deciso dalla società. Quella con il Carapelle è stata una gara brutta, male interpretata dagli uomini di Loseto e decisa dal gol dell’ex capitano del Lucera, Daniele De Stasio.

Valeriano opta per la formazione più plausibile. Over in porta (Di Vincenzo) e Scaringella davanti. Gernone sostituisce Frascolla mentre Asselti prende il posto di Baldassarre al centro della difesa.  L’approccio alla gara di Uva e compagni non è memorabile e il Carapelle va in vantaggio al 20’ (nella foto). De Stasio colpisce di testa una punizione battuta dalla destra da Tarantino. Il Corato fa fatica a mettere in difficoltà i dauni anche perché Ciccone imposta una gara difensiva per portare a casa un successo d’oro.

Nella ripresa Scaringella è sostituito dal giovane coratino Spiridione che si fa notare ma non riesce a incidere. Grandi proteste coratine nel finale di gara. Stefanini da posizione defilata fa gol ma l’arbitro annulla per fuorigioco chiudendo così ogni spiraglio al Corato per il pari.In classifica l’Altamura pareggia a Bitritto e allunga a +5 mentre il Canosa (domenica ospite al Comunale) aggancia i neroverdi e il Cellamare (sconfitto a Celle San Vito) a 49. Importante vittoria del Monte Sant’Angelo che, con due partite in meno, si porta a -3. Il Corato si mangia le mani.

CORATO: Di Vincenzo, Saragaglia, Vittorio, Asselti, Bucci, Angelico, Uva, Gernone, Scaringella (21’st Spiridione), Loseto, Stefanini. Allenatore Valeriano Loseto.

CARAPELLE: Pipoli, Monaco, Matera, De Stasio, Mascia, Compierchio, Casieri (16’st Ceglia), Pasquariello (16’st Mazzone), Tarantino, De Nicola, Andreano. Allenatore Pasquale Ciccone.

RETE: 20’pt De Stasio
ARBITRO: Cipolla di Bari

Francesco De Marinis – Lo stradone.it

Bisceglie – Manfredonia 2-2
Un punto per ricominciare

BISCEGLIE (BT) – Un tiepido raggio di sole torna a riscaldare Manfredonia, che dopo la “tempesta” dei giorni scorsi ritrova un pò di quiete, utile a restituire fiducia al gruppo biancoceleste in vista delle prossime gare di campionato. Un punto guadagnato che fa respirare i nostri ragazzi, dopo una serie nera che ne aveva pregiudicato il cammino verso la salvezza, accorciando la classifica a vantaggio delle inseguitrici.

Mister Cinque punta sul solito 4-3-3, ritrovando Gentile in mediana e Maggi nuovamente tra i pali; classico 4-4-2 invece per il Bisceglie del neo-tecnico Prayer, subentrato in settimana a Favarin.

Dopo una fase di studio prolungata e qualche sporadico tentativo di conclusione da distanze siderali dei nerazzurri, dopo 27′ è il Donia a passare in vantaggio: Corbo cerca e trova Carminati, che spizza di testa per La Porta, che si coordina e insacca lo 0-1. Ma nemmeno il tempo di “festeggiare” che dopo 3′ arriva la “frittata”: Totaro atterra Zotti in area e calcio di rigore per i padroni di casa. Dal dischetto, lo stesso fantasista angola benissimo nonostante l’intuizione di Maggi. 1-1. Ed è sempre Zotti il più pericoloso dei suoi, come dimostra la punizione calciata dal limite al 37′, con la palla che colpisce la parte alta della traversa.

Nella ripresa, Prayer richiama Ceccarelli per Piscopo, spostando Palazzo a far coppia con Lacarra in avanti: la coppia degli ex che da un bel da fare alla difesa biancoceleste, che soffre le iniziative dei due. Al 68′ Palazzo colpisce il palo esterno (servito da Lorusso) e poco dopo l’ennesima punizione del solito Zotti sbatte sulla traversa, facendo salire a tre il numero dei legni colpiti dai biscegliesi.
Il Manfredonia fa fatica ed al 70′ rischia grosso: Palumbo (dentro per Casciani, Coccia avanzato a centrocampo) sfiora Lacarra che casca in area. Sul dischetto si presenta lo stesso centravanti barese che rivive una sorta di “deja-vù”, spiazzando Maggi ma calciando fuori. Proprio come con la Turris, quando vestiva il biancoceleste.
Sfortuna, si, che è il preludio al raddoppio del Bisceglie, giunto dopo soli 3′ dal rigore sbagliato: azione caparbia ed insistita di Lacarra, palla dentro per Palazzo che lasciato libero in area, di testa beffa Maggi per il 2-1.

Cinque mette dentro Portosi per Totaro, l’ingresso del centrocampista porta più forza ai sipontini ed è proprio dal destro del tarantino (minuto 81) che parte l’assist (da corner) per il gol di Corbo, che insacca di testa il 2-2, saltando più in alto di tutti e regalando un punto preziosissimo al Manfredonia, che a pochi minuti dalla fine “ritrova” anche Gigi Cuomo, il quale riassaggia il terreno di gioco a due mesi dall’intervento al ginocchio. Da verificare, invece, le condizioni di Rafa Carminati, che negli ultimissimi minuti di gioco ha lasciato i suoi compagni in dieci (cambi terminati) per un infortunio.

A.S. BISCEGLIE CALCIO (4-4-2): Cafagna; Prestigiacomo, Allegrini, Magliano, Maglione; Palazzo, Vitone, Lorusso, Zotti; Ceccarelli (54′ Piscopo), Lacarra. A disp. Loiodice, De Sario, Gigli, Lamatrice, Abbinante, Marolla, Cialdella, Sette. All. Carlo Prayer

MANFREDONIA CALCIO (4-3-3): Maggi; Coccia, Monti, Corbo, Esposito; Totaro (77′ Portosi), Romito, Gentile; Casciani (70′ Palumbo), La Porta (86′ Cuomo), Carminati. A disp. De Gennaro, Rinaldi, Stoppiello, De Rita, Compierchio, D’Ambrosio. All. Francesco Cinque

ARBITRO: Alessio Saccenti di Modena (Ventura-Fattori)
MARCATORI: 27′ La Porta (M), 30′ Zotti (rig. B), 73′ Palazzo (B), 81′ Corbo (M)
AMMONITI: Totaro, Romito, Monti, Maggi (M); Ceccarelli (B)
NOTE: Cielo sereno, terreno in discrete condizioni. Al 76′ allontanato dal campo Renzo Ricci (vice all. Bisceglie) per proteste. Spettatori 200 circa. Angoli 8-1. Recupero: 1′pt, 4′st.

Ufficio Stampa

San Marco – Sammarco 1-1
Finisce in parità il derby, a vincere sono le due tifoserie

Grande spettacolo sugli spalti. In campo finisce 1 a 1, grazie ai gol di Michele Coco e Angelo Bonfitto. Due reti annullate, una per parte. Capitan Gualano fallisce un calcio di rigore
La storia si ripete, ma il copione cambia. Come all’andata, ASD San Marco e Polisportiva Sammarco si dividono la posta in gioco. La stracittadina calcistica finisce 1 a 1 grazie alle reti di Michele Coco nel primo tempo e di Angelo Bonfitto nella ripresa.
Tra i due gol il calcio di rigore fallito nei minuti di recupero del primo tempo da capitan Gualano e due reti annullate nella ripresa, una per parte, entrambe sul risultato di parità, a Giulio Ianzano prima e all’autore del vantaggio dei celeste-granata dopo. 1200 o qualcosa in più i tifosi e i simpatizzanti accorsi al Tonino Parisi per seguire il quarto derby di questa stagione.
Che sarebbe stata una partita speciale lo si era capito dal colpo d’occhio offerto dalle due tifoserie, con lo spettacolo coreografico della Brigata Lamis nel segno dell’1, ad indicare la promozione diretta in Prima Categoria, e con gli ultras della Polisportiva che rispondevano ai cugini dell’ASD con il simbolo della società granata in formato gigante.
Poi la gara, con il primo tempo di marca ASD e la reazione nella ripresa della Polisportiva, che dopo aver sfiorato di capitolare in più di un’occasione, ha ritrovato grinta e coraggio nei secondi 45 minuti, pervenendo al pareggio con un colpo di testa di Angelo Bonfitto, su azione, quasi fotocopia, del vantaggio momentaneo del capocannoniere della Seconda Categoria, Michele Coco (che chiude il campionato a quota 26 reti).
La partita nella partita si è giocata sulle gradinate, con le due tifoserie mai dome, sempre sul pezzo e in visibilio in occasione dei due gol. In campo, nonostante il vento, ASD e Polisportiva, rispettivamente prima e seconda della classe, hanno dimostrato di valere un’altra categoria, quella che i ragazzi di mister Iannacone, l’allenatore-giocatore dei record, e del presidente Tommaso Martino, ha già conquistato con due turni d’anticipo; e che la società del presidente Amedeo La Porta e del duo CursioRadatti, può ottenere attraverso la formula dei play off.
Al termine della gara grande festa sotto la Nord occupata dai supporter della Brigata Lamis, che al grido “Ce ne andiamo in prima…” hanno salutato e ringraziato i protagonisti di una stagione indimenticabile, di gol, successi e soprattutto tanto divertimento. Ora tocca a una tra Polisportiva Sammarco, Real Biccari, Margherita Terme e Castelluccio dei Sauri provare a salire in prima classe.

San Severo – Marcianise 3-0
Il San Severo domina la seconda in classifica

Il San Severo diventa grande contro il Progreditur Marcianise, seconda forza del torneo, e rilancia con veemenza la sua candidatura almeno per una migliore posizione play out e, chissà, anche per la corsa alla salvezza diretta nel campionato di serie D, girone H. I dauni, alla seconda giornata consecutiva senza subire goal, si mangiano la formazione di Foglia Manzillo, arrivata in Puglia con ben altre aspettative. Merito dei ragazzi di Emilio Longo che hanno imbrigliato la manovra dei quotati rivali fin dai primi minuti di gioco, dimostrando di aver introiettato molto bene il 4-3-3/4-5-1 voluto dal nuovo allenatore. A differenza del precedente pareggio casalingo contro il Taranto, 0-0, i sanseveresi hanno infatti sciorinato una partita di alto livello non solo in fase difensiva ma anche per quanto concerne la manovra di attacco.
I dauni, con ancora una volta il portiere Coccia tra i pali al posto dell’under Pizzolato, presentano la novità più interessante a centrocampo dove De Vivo opera nel ruolo di mediano insieme a Cordisco Mastrangelo. Una mossa che coglie nel segno tanto che a fine match il giovane sanseverese sarà tra i migliori in campo.
De Vivo è spigliato fin dalle prime battute del match. Al 9′, il numero quattro vede Imbimbo leggermente fuori dai pali e prova a superarlo con un tiro da lontano che si spegne di poco sul fondo. Al 13′, il Marcianise risponde con Citro, ma Follera non si fa superare all’ultimo istante. Al 19′, il San Severo ha la sua prima grande occasione: apertura di De Vivo sulla destra per Florio che serve El Ouazni al centro dell’area campana. L’attaccante opera una prima conclusione ribattuta da Imbimbo, il quale si supera anche sul successivo tentativo di ribattuta sempre dell’attaccante di origine marocchina. Sul capovolgimento di fronte Gerardi crossa dalla destra per Citro che di testa spinge la sfera sulla traversa. I tre minuti di fuoco a ridosso della metà del tempo terminano con il vantaggio sanseverese. Al 21′, Alterio schiaccia a rete su angolo dalla destra battuto da Florio. Imbimbo questa volta è battuto, 1-0. Al 25′, il Marcianise va in bambola. Pagano regala palla ad El Ouazni, quindiPosillipo commette un ingenuo fallo nel tentativo di recuperarla. Montanari manda il numero sei anzitempo negli spogliatoi. Con un uomo in più, il San Severo prova ad approfittarne, ma Lombardi fallisce una ghiotta occasione, non spingendo in rete una palla respinta malamente da Imbimbo al 34′.
Nel secondo tempo il San Severo dilaga. Al 46′, Lombardi ruba palla ad un avversario, entra in area e trafigge Imbimbo alla sua sinistra. Un minuto dopo De Vivo colpisce la traversa. Al 53′, ancora Lombardi prova la conclusione ad effetto scheggiando la trasversale della porta avversaria. Al 58′, il Marcianise prova a reagire con il colpo di testa di Pagano. Al 66′, De Vivo tenta la conclusione direttamente in porta da corner. Imbimbo smanaccia e salva la sua porta. La gara si chiude definitivamente con il terzo goal dei dauni al 73′, grazie a Lombardi che realizza la sua personale doppietta. Questa volta la conclusione ad effetto dalla sinistra dell’esterno offensivo supera il portiere avversario.
Una vittoria che dà morale alla truppa giallogranata, pronta ora a giocarsi ulteriori chance di salvezza nel prossimo scontro diretto in casa del Real Metapontino.

SAN SEVERO. Coccia; Sparano, Mustone, De Vivo, Follera, Alterio, Florio (80′ Ladogana), Mastrangelo, El Ouazni (85′ Covelli), Cordisco, Lombardi (74′ De Vita). A disposizione: Pizzolato; Mascolo, Dell’Aquila, Ianniciello, Marino, Mangiacotti. Allenatore: Longo.

MARCIANISE. Imbimbo (68′ Navarra); Verdone, Corduas, Viola, Pagano, Posillipo, Conte, Temponi, Iadaresta, Citro (80′ Tenneriello), Gerardi (68′ Allegretta). A disposizione: Rossetti, Ciano, D’Anna, Buonpane, Iuliano, Di Ronza. Allenatore: Foglia Manzillo.

NOTE – Ammonito Cordisco del San Severo. Espulso Posillipo del Marcianise per intervento falloso al 28′.
RETI: 21′ Alterio; 46′-73′ Lombardi
ARBITRO: Montanari di Ancona.
ANTONIO PIO CRISTINO

Riproduzione del testo consentita previa citazione dell’autore e della fonte: www.SANSEVEROSPORT.com

Atletico Vieste – Virtus Francavilla 2-2
Pari tra mille rimpianti

stemma Atletico ViestePareggio amaro per l’Atletico Vieste costretto a dividere i punti con la Virtus Francavilla pur meritando ampiamente il successo finale. Il punteggio di 2-2 giunge al termine di una gara senza pause, giocata con gran ritmo e agonismo da entrambe le formazioni che, con la Libertas Molfetta, si contendono la quinta posizione, l’ultima disponibile per l’accesso ai play-off (in attesa di conoscere l’esito del cammino del Casarano nella Coppa Italia nazionale). Massimo Olivieri sopperiva all’assenza per squalifica di Colella mandando in campo Morra, lontano dai campi per infortunio da diversi mesi, e soprattutto facendo esordire dal primo minuto il giovanissimo portiere Francesco Innangi (classe ’97) al posto dell’infortunato Muscato, con Piccolo non ancora al meglio.
Il primo gol giungeva quando la lancetta dei secondi non aveva ancora terminato il suo primo giro: sul corner calciato da Perlangeli (buona la sua partita da regista avanzato) si accendeva una mischia in area che veniva conclusa da Matteo Camasta che in spaccata riusciva a mettere la palla in rete. Nemmeno il tempo di uscire dagli spogliatoi che il Vieste era già in vantaggio.
La Virtus non ci stava e al quinto colpiva il palo esterno con De Benedictis dalla linea di fondo campo. Lo stesso De Benedictis ripristinava la parità al 29mo: Morra perdeva palla al limite della sua area consentendo a Biason di scodellare in area; sul pallone si avventava Innangi in presa bassa ma sul disturbo dell’esperto attaccante brindisino non bloccava, consentendo all’avversario di insaccare a porta sguarnita.
Appena dopo la mezz’ora il Vieste aveva due occasioni per tornare davanti: al 32mo Ricucci cercava la soluzione dalla distanza mandando di poco alto, mentre al 34mo i viestani chiedevano a gran voce l’assegnazione di un calcio di rigore per il tocco con un braccio di Misuraca su cross di Rocco Augelli. Il signor Petracca di Lecce propendeva per l’involontarietà rimanendo irremovibile dinanzi alle proteste viestane.
Ad inizio ripresa mister Marino lasciava negli spogliatoi Settembrino e Adeshokan per Marinotti e Quarta; proprio quest’ultimo, al sesto, portava avanti i suoi: Camasta non rischiava il retropassaggio ad Innangi e si vedeva soffiare il pallone dal neo entrato che aggirava il portiere viestano e depositava in fondo alla rete.
Il vantaggio del Francavilla dava il via al monologo viestano che dopo appena tre minuti ripristinava il pari con un perfetto colpo di testa di Pietro Stranieri, ben imbeccato dalla battuta di una punizione calciata da vicino la bandierina opposta da Perlangeli. La rete è il giusto premio per l’ottima stagione finora svolta dal giocatore giunto dalle giovanili del Lecce Calcio, una delle migliori sorprese della rosa a disposizione di Massimo Olivieri.
Non soddisfatto dal pari, l’Atletico continuava ad attaccare andando vicino al gol in ben tre occasioni: al 18mo Silvestri metteva una bella palla verso il centro dell’area per la testa di Salerno che anticipava l’avversario ma mandava alto di poco. Un minuto dopo Rocco Augelli rubava palla a metà campo e serviva in profondità Morra; il pallonetto di prima con cui scavalcava Costantino in uscita sembrava destinato a finire in rete ma la traversa strozzava in gola l’urlo di gioia dei tanti tifosi che affollavano la gradinata.
La costante pressione viestana sembrava aver portato i suoi frutti nel secondo dei 5 minuti di recupero: Rocco Augelli saltava un paio di uomini e dal fondo cross dalla parte opposta dove Salerno di testa faceva la sponda per Morra; controllo e piattone verso il secondo palo che finiva clamorosamente fuori tra la disperazione sua e di tutti i suoi compagni di squadra.
Ce l’hanno messa tutta i locali per cercare di vincere la gara nonostante siano stati schierati ben 8 under tra i 13 giocatori scesi in campo (dei 6 juniores che hanno finito la gara, uno è nato nel ’97, due nel ’96, uno nel ’95 e due nel ’94): la lotta per mantenere il quinto posto continuerà domenica prossima nella difficile trasferta di Mola, l’unica formazione che riesce a tenere il passo delle corazzate Gallipoli ed Andria.
Il punto preso al “Riccardo Spina”, il primo dall’arrivo in panchina di Marino, non aiuta la Virtus, ancora distante 3 lunghezze dalla coppia formata da Vieste e Molfetta, ma soprattutto ora a 17 dalla seconda in classifica e 15 dalla terza, divario che rende praticamente impossibile la loro partecipazione ai playoff visto che il regolamento annulla gli spareggi se tra le due squadre ci sono almeno 10 punti di distacco.

Atletico Vieste: Innangi, Silvestri, Stranieri (27st Iaia), Ricucci, Mandorino, Camasta, Augelli R., Simone, Salerno, Perlangeli (33st Rubino), Morra. A disposizione Piccolo, Augelli P., Villani, Basso, Gentile. Allenatore Massimo Olivieri

Virtus Francavilla: Costantino, Misuraca (42st Mascia), Settembrino (1st Marinotti), Iaia, Lopetuso, Schirinzi, Coquin, Biason, De Benedictis, Malagnino, Adeshokan (1st Quarta). A disposizione Di Punzo L., Di Punzo M., Petrelli, De Florio. Allenatore Raimondo Marino

Arbitro Simone Petracca della sezione di Lecce, assistenti Amedeo Lacalamita e Raffaello De Paola di Bari
Reti: 1pt Camasta (AV), 29pt De Benedictis (VF), 6st Quarta (VF), 9st Stranieri (AV)
Ammoniti: Perlangeli, Morra, Augelli R. (V), Settembrino, Biason, Iaia (VF)

Sandro Siena

Rinascita Rutiglianese – Giovinazzo 0-0
Di più non ci si poteva aspettare.

Per la Rutiglianese, rimandata ancora una volta l’appuntamento con la vittoria. La squadra granata non vince sul proprio campo dal primo dicembre 2013, uno a zero sul Lucera, dodicesima di andata. Il Giovinazzo, dal canto suo, ha conquistato il sesto pareggio esterno. Un punto che serve poco alla Rutiglianese, scesa in campo priva di ben quattro titolari, un punto che fa molto comodo al Giovinazzo, che ha messo un altro paletto tra se e la zona rossa dei play out.
Partita non bella, giocata prevalentemente a centro campo. Pochissime le emozioni. Nel primo tempo, al 18’e al 19’, il Giovinazzo cerca il gol ma Carulli (96), positivo il suo debutto, si oppone alle conclusioni di Silecchia e Lops.
Al 24’, al 37’ e al 41’,  Rutiglianese pericolosa con D’Aloia, l’ultimo arrivato in casa granata, e Catalucci, nella seconda circostanza, salvataggio di Martiradonna quasi sulla linea di porta. Nel secondo tempo, meno bello del primo, due i sussulti che potevano modificare l’andamento della gara: al 18’, era bravo il portiere del Giovinazzo ad opporsi alle conclusioni, prima di  Anelli e poi di Summaria. Al 50’, invece, una punizione di Lops finiva  di poco lontano dalla porta difesa da Carulli.

Rinascita Rutiglianese : Carulli, Aufieri ( 16’st.Summaria), Mazzilli, Carducci, Lisi, Sibillano, D’Aloia, Cramarossa, Pinto, Anelli, Catalucci. A disposizione : Iacobellis, Guida, Antonicelli, Pellegrino, Cardinale, Pignataro. All. Valentini.

Giovinazzo : Doronzo, Sigrisi, Sinigallia, Faccini, Martiradonna, Caldarola ( 20’ st. Busco), De Palma( 8’ pt. Marolla, 29’ st. Piergiovanni), Gurulishvilli, Roselli, Lops. A disposizione : Mongelli, Scorcia, Cormio, Piscitelli. All. Liddi.

Arbitro : Sig. Vincenzo Balestrucci di Barletta.
Assistenti : Sigg.ri Maurizio Gramegna di Bari e Giuseppe Piccolo di Barletta.

Mimmo De Gregorio  

Fortis Murgia – Nuova Andria 4-1
Brutta sconfitta ad Altamura

Stemma Nuova andriaDopo la vittoria interna contro la Rutiglianese, cade la Nuova Andria che perde male ad Altamura contro la Fortis Murgia. Il derby della Murgia tra altamurani e andriesi va ai padroni di casa, che grazie all’esperienza di alcuni suoi uomini, hanno la meglio sulla giovane squadra di mister Sinisi. Mister Valente (squalificato) per i locali, non può disporre dell’infortunato Difonzo e dello squalificato Livrieri. Chiavi del centrocampo affidate all’esperto Maurelli. Sinisi per gli ospiti, ritrova capitan Lomonte in attacco, al rientro dopo la squalifica. Il primo tempo è abbastanza equilibrato ma è la Fortis Murgia a menare le danze. Poche le conclusioni nello specchio della porta, ma la gara è piacevole. Al 37’ c’è il vantaggio della Nuova Andria. I biancozzurri vanno in rete dopo una bella azione rifinita da Giuseppe Lorusso che fa centro con un bel destro. 0 a 1 e terza rete in campionato per l’esterno classe ’94. La Fortis Murgia è sorpresa e va alla ricerca del pari che arriva al minuto 45. Calcio d’angolo e puntuale il colpo di testa vincente di Ruggiero. La Nuova Andria come spesso accade, va in tilt.
E soltanto un minuto dopo va sotto. Azione convulsa e dopo un rimpallo in area è lesto a ribadire la palla in rete, il n. 11 Cannito. Si va al riposo col risultato di 2 a 1 in favore della Fortis Murgia. 2 minuti di follia degli andriesi che potevano amministrare meglio il vantaggio acquisito. Nella ripresa ti aspetti una reazione di orgoglio della Nuova Andria che però non arriva. Troppo fragile psicologicamente, la squadra crolla sotto i colpi della Fortis Murgia che va in rete per la terza volta con Panzarea al 51’. I locali amministrano bene la gara e la Nuova Andria sparisce definitivamente dalla scena, subendo anche il poker locale ancora ad opera di Ruggiero che sigla la sua doppietta personale al minuto 89.
Termina 4 a 1 per la Fortis Murgia che con questa vittoria vola a +8 sulla zona playout. Notte fonda invece per gli uomini di Sinisi. Dopo la vittoria risveglio di domenica scorsa, ci si attendeva un po’ di continuità di risultati, ma ciò non è avvenuto. Biancoazzurri ora ultimi da soli con 10 punti(il Lucera ha pareggiato a Modugno). E con 8 gare ancora da disputare, nulla è perduto, ma bisogna reagire subito. La prossima gara al “Fidelis” sarà contro il lanciatissimo Monte Sant’Angelo. Un altro impegno arduo per la Nuova Andria che a questo punto si giocherà le ultime speranze di poter partecipare ai playout.

FORTIS MURGIA: Loiudice, Tota(84’ Cutecchia), Pietracito, Maurelli(65’ Alfonso), Ruggiero, Genco, Cappiello(78’ Colamassaro), Milella, Angelastri, Panzarea, Cannito. A disp. Loporchio, Simone, Casalino, Bruscella. All. Valente

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Civita(77’ Coppola), Ziri, Caporale(83’ Di Chio), Pasculli, Lops, Lomonte, Erminio, Falcetta, Moretti(64’ Virgilio), Lorusso. A disp. Conte, Conversano, Colasuonno, Farina. All. Sinisi

ARBITRO: Abbinante di Bari
RETI: al 37’ Lorusso(A), al 45’ Ruggiero(FM), al 46’ pt Cannito(FM), al 51’ Panzarea(FM), al 89’ Ruggiero(FM)

Addetto stampa Nuova Andria – Alessandro Polichetti

Fortis Murgia e Nuova Andria a centrocampo

Atletico Vieste – Virtus Francavilla 2-2
Sintesi della gara

Pareggio amaro per l’Atletico Vieste costretto a dividere i punti con la Virtus Francavilla pur meritando ampiamente il successo finale. Il punteggio di 2-2 giunge al termine di una gara senza pause, giocata con gran ritmo e agonismo da entrambe le formazioni che, con la Libertas Molfetta, si contendono la quinta posizione, l’ultima disponibile per l’accesso ai play-off (in attesa di conoscere l’esito del cammino del Casarano nella Coppa Italia nazionale).

La sintesi a cura di Teleregione

Bisceglie – Manfredonia 2-2
Sintesi della gara

Bisceglie e Manfredonia non si sono fatti male, concludendo sul pari una sfida contrassegnata dalle troppe palle gol fallite dai nerazzurri.

Il team di mister Carlo Prayer (all’esordio sulla panchina stellata) ha sprecato troppo in fase realizzativa e pagato a caro prezzo le uniche due opportunità concesse ai sipontini.

La sintesi a cura di Teleregione.

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Monte Sant’Angelo – Unione Calcio Bisceglie 4-0
brusco stop in casa del Monte

Malerba

I biscegliesi soccombono per 4-0 nella tana dei garganici. Espulso Malerba.

Si interrompe dopo sei turni l’imbattibilità dell’Unione Calcio, uscita con le ossa rotte dalla tana del Monte Sant’Angelo. Incappati in una giornata storta, i biscegliesi archiviano la 26esima giornata di campionato con un pesante 4-0 sulle spalle.
Mister Ferrante può contare sui rientri di Tridente, Carlucci, Porcelluzzi e C. Ferrante, ma deve rinunciare a Ingrosso e Pasculli.
L’avvio sprint dei padroni di casa mette in difficoltà i biscegliesi, che faticano ad ingranare. I garganici concretizzano la superiorità sbloccando il risultato al 6’ con Gemma, marcatura nata sugli sviluppi di un pericoloso batti e ribatti in area da parte della difesa azzurra. Il Monte Sant’Angelo approfitta del momento di difficoltà degli ospiti bissando al 13’ con una punizione dal limite di Scarano.
Sotto di due reti, i biscegliesi cercano di sbrogliare la situazione, ma i garganici hanno la chance di triplicare al19’con Lannunziata, il cui tentativo a colpo sicuro viene respinto sulla linea da G. Monopoli.
Nonostante prendano il controllo della partita, Malerba e soci non riescono a rendersi pericolosi dalle parti dell’estremo Bua, se non con imprecise conclusioni dalla distanza.
Al 36’ il Monte Sant’Angelo perde per espulsione Melchionda, autore di una brutta entrata sulle caviglie di capitan Malerba.
Costretti all’inferiorità numerica, i garganici provano a mettere in ghiaccio la partita sfruttando la velocità di Cesar, ma la prima frazione di gioco si chiude sul 2-0.
Il secondo tempo si apre con l’espulsione del tecnico biscegliese Renzo Ferrante, allontanato al 7’ dal direttore di gara Patruno di Bari, dopo aver giustamente chiesto spiegazioni su un fallo non segnalato ai danni di Angelo Monopoli (che nell’occasione perdeva vistosamente sangue dalla bocca), seguito ad uno sputo indirizzato a C. Ferrante, anche quest’episodio non rilevato dal fischietto barese.
L’Unione Calcio prova a reagire, andando vicina alla marcatura con Di Pierro, il cui sinistro dalla corta misura centra il palo.
La retroguardia di casa, però,  fa buona guardia sugli attaccanti azzurri, tanto che Porcelluzzi è costretto a tentare più volte la conclusione dalla distanza, con scarsi risultati.
Non perdona, invece, il Monte Sant’Angelo, che al 26’ si porta sul 3-0 con un veloce fraseggio finalizzato da una bordata di Lannunziata.
Sette minuti più tardi, i padroni di casa siglano il definitivo 4-0, castigando i biscegliesi con un contropiede finalizzato da Cesar.
Da registrare al 40’ l’espulsione di Malerba, rosso che lo costringerà a saltare la prossima trasferta dei biscegliesi in casa del Carapelle che, con la vittoria ottenuta sul campo del Corato, si è portato a +1 proprio sugli azzurri.

Monte Sant’Angelo: Bua, Ciuffreda, De Filippo (16’ st Giordano), Sementino, Pignatelli, Melchionda, Quitadamo, Cesar, Lannunziata (36’ st Latorre), Scarano, Gemma. All. Ricucci.

Unione Calcio Bisceglie: Antonino, Ang. Monopoli, Malerba, Manasterliu (27’ st De Masi), Tridente, Chisena, Carlucci (22’ st Barile), G. Monopoli (4’ st Dascoli), Ferrante, Di Pierro, Porcelluzzi. All. R. Ferrante.

Arbitro: Patruno (Bari)
Marcatori:6’ pt Gemma,13’ pt Scarano,26’ st Lannunziata,33’ st Cesar.
Ammoniti: Pignatelli, Cesar, Sementino, Gemma, Giordano, G. Monopoli, Malerba, Dascoli.
Espulsi: Melchionda (36’ pt), Malerba (40’ st)

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia  

Fidelis Andria – Copertino 7-0
Il video della gara

Vince senza difficoltà e con merito la Fidelis Andria, nel match di oggi disputato contro il Copertino sul neutro del ‘Puttilli’ di Barletta.

Gli azzurri, privi degli squalificati Campanella, Moscelli e Strambelli scendono in campo con il solito 4-4-2 con le due punte Albrizio e Di Rito come terminali offensivi. I rossoverdi, dall’altra parte, rispondono con un 4-3-3 con Palmisano, Rizzo e Frisenda a comporre il tridente d’attacco.

Il video della gara a cura di Teleregione.

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Sudest – Quartieri Uniti Bari 2-0
Salvati e Savoia rilanciano la Sudest

stemma sudest

Locorotondo, 9 marzo 2014 – La Sudest torna a vincere dopo il k.o. di Gallipoli. Con una rete per tempo, i dorati conquistano la settima vittoria interna stagionale e si rilanciano a quota 38 punti in classifica, aggiungendo così un fondamentale pezzo nel puzzle chiamato salvezza. D’Ermilio recupera Clementini e Faccitondo ma deve far a meno di Di Bari, De Giosa Giacomo e Fittipaldi. Parte dal primo minuto Palasciano a centrocampo mentre si rivede in panchina Capriati. Nel Quartieri Uniti Bari, mister De Bellis perde per squalifica Ingrosso e Caringella. Il dinamico Pongo parte titolare a supporto di Ferri. Somma e Patruno agiscono a centrocampo.

GUIZZO SALVATI NEL TORPORE – Il match, sin da subito, stenta a decollare. Al 4′, Schirone prova a rompere gli indugi con un diagonale potente che Legrottaglie devia in angolo. Ci provano D’Alessio e Salvati dalla lunga distanza ma Legrottaglie fa buona guardia. Al 32′, la Sudest mette la freccia del sorpasso. Schirone scodella una punizione velenosa che Salvati addomestica di petto e ri

badisce in rete con una torsione da attaccante di razza. Per il bomber dorato, nono acuto stagionale. La reazione del Quartieri Uniti Bari si concretizza, nemmeno un minuto dopo, con diagonale insidioso dell’ex Ferri, che però sibila il palo. Al 37′, Salvati s’invola verso Legrottaglie ma la botta da posizione defilata fa la barba al palo. Prima del break, Marino calcia dalla distanza senza però impensierire un inoperoso Portoghese.

SAVOIA ARCHIVIA LA PRATICA – Nella ripresa, Schirone sfonda sulla sinistra e crossa per l’accorrente Salvati, la cui conclusione però sorvola di poco la traversa. E’ il preludio al raddoppio. Salvati, questa volta in versione assist man, taglia in due la retroguardia ospite e serve Savoia, che con un radente preciso inganna Legrottaglie sul primo palo. Il Quartieri Uniti Bari ci prova con una punizione dalla lunga distanza di Bruno ma Marino manca l’aggancio sotto porta. Savoia s’invola sulla destra e serve l’accorrente Salvati, anticipato dall’attento Bruno. Al 22′, una punizione di Marino termina abbondantemente a lato. Stessa sorte per Somma, che manda in tribuna. Al 33′, Salvati penetra in area e serve una palla d’oro a Fiume, che a porta sguarnita manda incredibilmente alto, prendendosi però i meritati applausi del Viale Olimpia. Nel finale, De Tommaso innesca ancora Salvati che però s’inceppa a tu per tu con Legrottaglie.

SUDEST A QUOTA 38 PUNTI – La Sudest fa un ulteriore passo verso la matematica salvezza. Un successo cruciale per questo finale di stagione. Nel prossimo turno, le api saranno di scena a Massafra alle ore 17:00.
SUDEST F.C. (3-5-2): Portoghese, De Palma, Blonda, D’Alessio, Clementini, Schirone, Colella (30′ st De
Tommaso), Palasciano, Salvati, Savoia (25′ st Di Gennaro), Fiume (35′ st Capriati). A disp.: Chirizzi,
Faccitondo

QUARTIERI UNITI BARI (4-5-1): Legrottaglie, Bruno, Anemolo (25′ st De Bellis), Vernice, Labia, Marino,, De Giosa D. All.: Roberto D’Ermilio

Pallone (20′ st Martino), Patruno (40′ st Botchorishvili), Ferri, Somma, Pongo. A disp.: Ciliberti, Costantino. All.:
Gianni De Bellis

ARBITRO: Andreano di Foggia coadiuvato da Dilucia e Sabatino di Foggia
MARCATORI: 32′ pt Salvati (S), 10′ st Savoia (S)
NOTE: giornata soleggiata, terreno in erba naturale. Spettatori: 100 circa. Ammoniti: De Tommaso (S); Somma (Q). Recupero: 2′ pt, 3′ st.

UFFICIO STAMPA  – Roberto Pirolo

Sudest e Quardieri Uniti Bari in campo

Real Modugno – Nuova Lucera 0-0
La Nuova Lucera continua a sperare

stemma nuova luceraUna Nuova Lucera Calcio accorta e ben messa in campo ha costretto al pareggio interno il Real Modugno e continua a sperare di poter disputare i play-out, anche se le distanze dalle avversarie non sono mutate. Gli uomini di Torre, anche questa volta, si sono distinti per determinazione e gioco apprezzabile, confermando i progressi lampanti colti nella vittoriosa partita interna con il Bitritto.
Nel primo tempo la gara si è essenzialmente svolta a centrocampo senza particolari occasioni da rete da ambo le parti, con la Nuova Lucera Calcio che ha controllato gli avversari, chiudendo bene gli spazi e, allo stesso tempo, tentando di servire i suoi attaccanti.
Nella ripresa, confronto più vivace e biancocelesti abili nel gioco di rimessa. In evidenza, Barisciani Tusiano che hanno fallito la rete da posizione favorevole. Nessun particolare pericolo per la porta difesa da Ferrazzano.
Con il punto incamerato oggi, e per la concomitante sconfitta della Nuova Andria, la Nuova Lucera Calcio lascia l’ultima posizione in classifica. Ora, si attende la visita del capolistaBitonto, domenica 16 marzo; il turno successivo, invece, prevede la trasferta contro il Celle San Vito.

SundayRadio

Fortis Murgia – Nuova Andria 4-1
quaterna alla Nuova Andria

Fortis MurgiaI murgiani recuperano lo svantaggio iniziale e ottengono una bella vittoria

Bella e convincente vittoria ottenuta dalla Fortis Murgia nella 25^ giornata del campionato di promozione pugliese. La formazione murgiana, che non vinceva ormai da più di un mese, è tornata a fare bottino pieno, superando in casa per4 a 1la Nuova Andria. Meritata la vittoria dei verdeblù anche se il vantaggio iniziale degli ospiti ha fatto temere il peggio.
Rispetto al pareggio ottenuto domenica scorsa a Bisceglie, il tecnico altamurano Valente, in tribuna per squalifica, opera due cambi alla formazione iniziale: Loiudice in porta al posto di Loporchio e Cannito al posto di Livrieri a centrocampo. Tra gli ospiti, ritornati alla vittoria dopo un lungo digiuno, un solo cambio: dentro Pasculli, fuori Colasuonno.
Dopo i primi minuti di studio, la cronaca della partita si apre al 9’quando Cappiello, in area di rigore, aggancia uno spiovente dalla tre quarti e dalla sinistra rientra verso il centro, per poi concludere debolmente tra le braccia di Crisantemo. Quello che si prospettava come l’inizio di una partita divertente, con il passare dei minuti resta l’unico episodio degno di nota della prima frazione, almeno fino al 37’quando la Nuova Andriasi porta inaspettatamente in vantaggio: palla persa al limite dell’area, ne approfitta Lorusso che supera un avversario e, di destro, mette la palla nell’angolino basso alla destra di Loiudice.
La Fortis Murgia, però, dopo alcuni minuti, reagisce e proprio allo scadere ristabilisce la parità grazie ad un colpo di testa di Ruggiero, bravo a svettare su tutti su angolo battuto da Milella. Passa meno di un minuto che la squadra altamurana completa la rimonta: un tiro rimpallato di Milella si trasforma in passaggio per Panzarea che, dalla destra, serve al limite dell’area piccola Cannito che, di piatto, supera Crisantemo.
La ripresa è un monologo dei padroni di casa. Al 3’, infatti, Angelastri sfiora il terzo goal quando, dopo un tentativo in acrobazia di Panzarea, si trova la palla tra i piedi ma, da distanza ravvicinata, non riesce a superare l’estremo ospite. L’appuntamento con il terzo goal è solo rimandato perché al 6’Panzarea, su assist di Cappiello, da poco dentro l’area di rigore, lascia partire un tiro di esterno destro che non da scampo a Crisantemo.
Il monologo della squadra di casa continua al 20’quando Cappiello, in contropiede, decide di fare tutto da solo ma, una volta entrato in area, si defila troppo per poi calciare a lato. La Nuova Andriasembra alle corde ma al 24’rischia di riaprire la partita grazie alla complicità di Loiudice: il giovane portiere altamurano si lascia scavalcare da un cross innocuo di Falcetta con la palla che fa la barba al palo. Scampato il pericolo, la Fortis si rilancia subito in avanti e alla mezz’ora sfiora il poker con un gran tiro dal limite di Angelastri sul quale Crisantemo è bravo ad alzare oltre la traversa. Ilquarto goal, comunque, è nell’area e arriva quasi in dirittura di arrivo: azione in velocità della Fortis con assist finale di Angelastri per Ruggiero che, dalla destra, entra in area e con un tocco di precisione, supera ancora Crisantemo. La squadra murgiana ci prova anche nei cinque minuti di recupero ma il risultato non cambia più.
In classifica,la Fortis Murgia, grazia ai tre punti ottenuti oggi, sale a quota 32 allungando su quasi tutte le dirette rivali per la corsa verso la salvezza diretta.
Domenica prossima, altra sfida importantissima in chiave salvezza, in casa del Giovinazzo.

FORTIS MURGIA: Loiudice, Tota (39’ st Cutecchia), Pietracito, Maurelli (21’ st Alfonso), Ruggiero, Genco, Cappiello (33’ st Colamassaro), Milella, Angelastri, Panzarea, Cannito. A disp.: Loporchio, Simone, Casalino, Bruscella. All.: Valente

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Civita (32’ st Coppola), Ziri, Caporale (39’ st Di Chito), Pasculli, Lops, Lomonte, Erminio, Falcetta, Moretti (20’ st Virgilio), Lorusso. A disp.: Conte, Conversano, Colasuonno, Farina. All.: Sinisi

ARBITRO: Abbinate di Bari coadiuvato da Di Luzio e Di Benedetto di Foggia

RETI:37’ pt Lorusso (NA),45’ pt Ruggiero (FM),46’ pt Cannito (FM),6’ st Panzarea (FM),44’ st Ruggiero (FM)
AMMONITI: Tota, Ruggiero (FM); Civita, Caporale, Falcetta (NA)
RECUPERO:1’ pt,5’ st
NOTE: cielo sereno, temperatura 11°, spettatori 500 circa

Domenico Olivieri

UC Biesceglie, a Monte Sant’Angelo trasferta cruciale in chiave playoff

I biscegliesi si preparano ad affrontare i garganici nell’incontro della 26esima giornata di Promozione. Indisponibile Ingrosso, squalificato, tornano a disposizione gli attaccanti Ferrante e Porcelluzzi.

Avvincente impegno di campionato per l’Unione Calcio, attesa nella tana del Monte Sant’Angelo in occasione della 26esima giornata di campionato. In serie positiva da sei turni, i biscegliesi dovranno affrontare una delle protagoniste del torneo: i garganici vantano uno score eccellente tra le mura amiche, dove hanno collezionato ben 9 delle 13 vittorie stagionali. L’unica sconfitta casalinga rimediata sin qui dai bianconeri risale al 29 settembre 2013, data in cui il Real Modugno s’impose sul sintetico del comunale “Nuovo” con un secco 0-2.  L’impianto in questione, inoltre, rappresenta un vero e proprio tabù per l’Unione Calcio, che nei due precedenti non è mai riuscita a vincere in terra garganica.
I biscegliesi proveranno ad invertire la tendenza, motivati a non sbagliare una gara che si preannuncia fondamentale in chiave playoff.
Reduce dall’affermazione infrasettimanale contro il Bitritto nel recupero della 19esima giornata, il Monte Sant’Angelo si è portato a quota 43 punti staccando proprio gli azzurri di mister Ferrante, fermi a quota 40. La vittoria contro i baresi ha riscattato il 3-1 patito dai garganici domenica scorsa sul campo del Carapelle dando morale ad una formazione che in questo mese dovrà recuperare altri due incontri.
L’Unione Calcio, d’altro canto, attraversa il miglior momento di forma del torneo e potrà contare sui rientri di Porcelluzzi e Ferrante dalle rispettive squalifiche. Come dichiarato dal tecnico Renzo Ferrante in settimana, il pari controla Fortis Murgianon ha tolto certezze ai biscegliesi che, al contrario hanno mostrato voglia, motivazioni e buone trame di gioco, facendo fronte con estremo sacrificio alle difficoltà dettate da assenze pesanti. Per la gara contro il Monte Sant’Angelo non sarà disponibile Ingrosso, appiedato per un turno dal giudice sportivo.
Il match sarà diretto dal signor Patruno della sezione di Bari, con l’aiuto degli assistenti Bari e Parisi, appartenenti alla medesima sezione.
Intanto prosegue il cammino dell’under Walter Dascoli nell’ambito della rappresentativa regionale Juniores. Il centrocampista tranese è stato nuovamente convocato dal tecnico Massimiliano Tangorra per il raduno fissato il 13 marzo al “Veneziani” di Monopoli. Nell’occasione verrà disputata un’amichevole contro la formazione locale militante in serie D.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia 

Il Biccari in casa contro il Troia

Dopo il pareggio ottenuto domenica scorsa sul difficile campo dell’Orta Nova che è valso la matematica salvezza diretta per gli uomini del presidente Roberti, il Biccari saluta il proprio pubblico al Ralph De Palma Stadium contro il fanalino di coda GS Troia.
Archiviato un campionato difficile ma conclusosi con una strameritata salvezza diretta, gli uomini di mister Sessa cercheranno di congedarsi dal campionato con un risultato positivo che potrebbe consentire di chiudere il campionato al sesto posto, un successo se si pensa al difficile avvio di stagione.
L’avversario di turno è il Troia che in questo campionato ha deciso di ridurre drasticamente i costi ed affidarsi esclusivamente a calciatori locali purtroppo con risultati deludenti. Nonostante i soli cinque punti raccolti fino ad oggi, il Troia ha comunque venduto cara la pelle se si pensa alla vittoria interna raccolta tre domeniche fa ai danni della Civilis e la sconfitta di misura maturata a Margherita contro una squadra che potrebbe terminare il campionato al terzo posto. Sui cinque punti raccolti, solo uno è stato ottenuto in trasferta (era la sesta giornata e finì 1-1 a Mattinata). 21 i gol fatti e ben 79 subiti. Insomma un cammino in salita per il Troia a cui va comunque il plauso di tutti per il modo dignitoso con cui si è affrontata una stagione che sin dall’inizio si preannunciava una vera e propria corsa ad ostacoli.
In casa Biccari la settimana è scivolata via tranquilla festeggiando la salvezza raggiunta con una settimana di anticipo. Eccezionalmente sono convocati tutti i tesserati, anche gli indisponibili, per scattare la foto sociale. Appuntamento per tutti alle 13.50 presso gli spogliatoi del campo comunale. Ci si attende anche una buona cornice di pubblico per congedarsi in modo ottimale dalla squadra.

Atletico Vieste: Lettera dei giocatori ai viestani

Cari amici viestani,
in questo momento di crisi nazionale anche il calcio non è esente da questa situazione.
Avevamo un presidente che avrebbe dato tutto per l’ Atletico Vieste e così è stato. Rinunciare alla presidenza è stato un gesto d’amore nei nostri confronti, un passo che deve dare la scossa a tutti coloro che ci tengono a questa cittá, a questa squadra, a questi colori, a questa famiglia chiamata Atletico Vieste.
Gli imprenditori e i comuni cittadini dovrebbero mobilizzarsi per questo e salvare un vessillo di questa città.
Nonostante tutto, noi giocatori abbiamo deciso di rimanere dove siamo e per dimostrarvi che non siamo mercenari abbiamo deciso di continuare a giocare per VOI.
A TE che stai leggendo questo nostro appello noi chiediamo qualcosa, chiediamo di venire allo stadio, niente di più! Ti chiediamo di essere il nostro 12º uomo in campo per aiutarci a raggiungere il nostro sogno.
UN SOGNO CHIAMATO PLAY-OFF!
Se questo sogno è anche il tuo, allora in queste ultime sette partite sappi che noi abbiamo bisogno di te e siamo sicuri che INSIEME potremo raggiungere il nostro traguardo.
Fallo per noi, fallo per Vieste, fallo per TE!
Ti aspettiamo!!

“La squadra Atletico Vieste”

Una formazione dell’Atletico Vieste

Buona festa della donna a tutte le nostre lettrici

Buon 8 marzo a tutte le donne che ogni giorno urlano in silenzio, a quelle che non possono vivere la propria femminilità, alle donne che dedicano la loro vita alla famiglia e alla cura degli altri, alle donne intrappolate dai preconcetti e dalle ipocrisie. La redazione di calciowebdilettanti.it augura una BUONA FESTA DELLA DONNA a tutte le nostre lettrici….

FESTA DELLA DONNA O RICORDO DI UNA LOTTA?
Le origini della “festa della donna” risalgono al lontano 1908, quando le operaie dell’industria tessile Cotton di New York scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni, finché l’8 marzo il proprietario Mr. Johnson bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire. Allo stabilimento venne appiccato il fuoco e le 129 operaie prigioniere all’interno morirono arse dalle fiamme.
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Successivamente questa data venne proposta come giornata di lotta internazionale a favore delle donne da Rosa Luxemburg, proprio in ricordo della tragedia.

L’evento ha dato il via negli anni immediatamente successivi ad una serie di celebrazioni che i primi tempi erano circoscritte agli Stati Uniti e avevano come unico scopo il ricordo dell’ orribile morte delle operaie della fabbrica. Successivamente, con il diffondersi e il moltiplicarsi delle iniziative, che vedevano come protagoniste le rivendicazioni femminili in merito al lavoro e alla condizione sociale, la data dell’8 marzo assunse un’importanza mondiale, diventando, grazie alle associazioni femministe, il simbolo delle vessazioni che la donna ha dovuto subire nel corso dei secoli, ma anche il punto di partenza per il proprio riscatto.

Ai giorni nostri è andato in massima parte perduto il vero significato della festa della donna: speculazione, prepotenza di libertà femminile e banale divertimento ingiustificato hanno sostituito progressivamente l’origine dell’attuale privilegiata condizione femminile.

(da www.italiadonna.it)

per la Sudest match interno col Quartieri Uniti Bari

la locandina dell’incontro

Locorotondo, 7 marzo 2014 – Digerito il k.o. di Gallipoli, la Sudest ritorna al Viale Olimpia per la quartultima gara stagionale tra le proprie mura. Le api affronteranno il Quartieri Uniti Bari, penultimo in classifica. Così come contro il Manduria, il match nasconde numerose insidie: se da una parte i dorati dovranno mettere in sicurezza il discorso salvezza, dall’altra i biancorossi dovranno difendersi da eventuali attacchi del Manduria e cercare d’accorciare sulla terzultima posizione occupata dal Francavilla. Proprio i brindisini nell’ultimo turno hanno espugnato il Sante Diomede di Bari, complicando la classifica dei ragazzi di mister De Bellis.
In casa Sudest, invece, D’Ermilio potrà recuperare tutti gli squalificati e i vari acciaccati. Se l’obiettivo salvezza è alla portata, occorre avere quanto prima la matematica certezza.

STATISTICHE – Il Quartieri Uniti Bari è reduce da quattro sconfitte consecutive. L’ultimo successo risale al 2 febbraio contro il Castellaneta (2-0). I baresi hanno vinto una sola volta in trasferta (a Manduria), collezionando 1 pari e 11 sconfitte. Otto le reti realizzate, ben 42 quelle subite. In casa, invece, i biancorossi hanno timbrato 3 vittorie, 1 pari e 10 sconfitte con 7 gol all’attivo e 34 al passivo. L’ultimo risultato utile ottenuto in trasferta risale alla terza giornata di ritorno a Copertino (2-2). La Sudest, dopo aver ripreso a vincere al Viale Olimpia, ha interrotto la striscia di risulti utili consecutivi in trasferta. A Casarano e a Gallipoli sono giunti due k.o. di fila. Le api dovranno, per agguantare l’obiettivo, capitalizzare al meglio le ultime 4 gare stagionali al Viale Olimpia, contro QUB, Molfetta, Virtus Francavilla e Copertino.

FORMAZIONE AL COMPLETO – Mister D’Ermilio recupera Clementini e Faccitondo in difesa. Con capitan Di Bari pienamente recuperato, il tecnico potrà contare sui rientri a pieno regime dei vari Savoia, De Giosa e Di Gennaro. Tra i pali agirà Portoghese mentre nel rombo di centrocampo potrebbe partire dal primo minuto Fittipaldi. Colella riprenderà il suo posto da esterno; in avanti ballottaggio Savoia-Di Gennaro.

INGROSSO-CARINGELLA SQUALIFICATIDe Bellis dovrà far a meno di Ingrosso e Caringella squalificati. Rientra Labia, in dubbio Pongo che però dovrebbe partire titolare. In avanti spazio anche a Ferri e De Bellis. A centrocampo dovrebbero agire Somma, Vernice e Patruno.

TERNA ARBITRALE – Arbitreranno Andreano di Foggia coadiuvato da Dilucia e Sabatino di Foggia.

UFFICIO STAMPA  – Roberto Pirolo

Nuova Molfetta in campo per confermarsi

Tornano in campo i ragazzi della Nuova Molfetta.

I biancorossi allenati dal mister Nicola Catalano torneranno a calcare l’erba del Paolo Poli di Molfetta nel match in programma domenica prossima (fischio d’inizio ore 11), valevole per la 22^ giornata del campionato di Prima Categoria (girone A).
I “Marinai” hanno la grande occasione di sfruttare una giornata che, sulla carta, potrebbe essere favorevole viste le sfide dirette che coinvolgeranno qualche pretendente ai play-off. Ma per gioire eventualmente di risultati favorevoli provenienti dagli altri campi, Murolo e compagni dovranno fare il proprio dovere contro l’Omnia Bitonto.
Dopo il successo di domenica scorsa in casa del Rocchetta Sant’Antonio, i molfettesi stanno vivendo una settimana positiva, sulla spinta emotiva di un buon periodo e di una classifica che, nonostante la penalizzazione ingiusta subita, vede i molfettesi al quarto posto in coabitazione con Atletico Stornara e Alexina.
Il mister Catalano ha lavorato in settimana con l’intento di presentare domenica una squadra che abbia la solita fame di vittoria e voglia, con grande determinazione, far rispettare il fattore campo bissando il successo conquistato nel match di andata in casa dell’Omnia (2-0).
Arriva il momento cruciale della stagione e la Nuova Molfetta non vuole certo fermarsi ora e proseguire la sua marcia; rientra dalla squalifica il centrocampista Paolo Lucarelli. In avanti grande attesa per bomber Giuseppe Murolo in lista per il trono dei marcatori del girone con 12 reti e ad una sola distanza dalla vetta della classifica.

Vi aspettiamo numerosi per continuare a coltivare il nostro sogno.

Adriano Nappi