Coppa Italia promozione, trionfo del Bitonto

Sul neutro di Rutigliano si è consumato nel pomeriggio l’ultimo atto della Coppa Italia di Promozione2013-14. È stato il Bitonto ad alzare al cielo il trofeo battendo per 3-0 lo Sporting Altamura, che in semifinale aveva eliminato l’Otranto di mister Salvadore.

Le reti sono state messe a segno daRoselli (40’pt e 12’st) e da Modesto(42’st).

L’anno scorso fu il Casarano a trionfare in questa manifestazione battendo il Castellaneta per 1-0.

SalentoSport.net

Coppa Italia Eccellenza: i risultati dei quarti e gli accoppiamenti delle semifinali

Oltre al Casarano che, con una massiccia dose di sfortuna, non è riuscito a ribaltare l’1 a 0 dell’andata contro i siciliani del Catania San Pio X salutando, dunque, la Coppa Italia, nessuna sorpresa nelle altre tre gare dei quarti di finale. Ponsacco Campobasso hanno bissato i successi di sette giorni prima, l’Arzignanochiampo ha fatto, invece, pesare il fattore campo, ottenendo il visto per la semifinale contro i piemontesi del Pro Settimo & Eureka. Questi i risultati dei return match e gli accoppiamenti delle semifinali.

QUARTI DI FINALE

Union Arzignanochiampo-Pro Settimo & Eureka 2-0   (and. 0-0)
Ponsacco – Montegiorgio 4-1  (and. 1-0)
Portocorallo Villaputzu – Campobasso 0-1  (and. 0-2)
Casarano – Catania San Pio X 0-0  (and. 0-1)

SEMIFINALI

Union Arzignanochiampo – Ponsacco
Campobasso – Catania San Pio X

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Giudice Sportivo e disciplinare
Le squalifiche del 09/03/2014

I provvedimenti per i campionati dilettantistici.

I provvedimenti del giudice sportivo Angelo Romano relativi ai campionati di Eccellenza, Promozione, I e II categoria, Juniores, alla Coppa Italia di Promozione e le decisioni della Disciplinare.
Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Nuova Lucera Calcio, Prencipe crede nella rimonta

stemma nuova luceraIl pareggio conseguito a Modugno ha consolidato la fiducia della Nuova Lucera Calcio nei propri mezzi. Nella ultime due giornate, la classifica si è mossa secondo le speranze di mister Torre e i biancocelesti hanno lasciato l’ultimo posto in classifica alla Nuova Andria; l’obiettivo è assottigliare il margine di distacco per cercare di disputare i play-out. La strada da percorrere è irta di ostacoli, e il primo di questi è rappresentato dall’incontro casalingo con il capolista Bitonto, domenica 16 marzo.
“Ce la giocheremo – ha detto a SUNDAYRADIO Luca Prencipe, uno dei giocatori più emotivamente coinvolti in questa fase della stagione -, la squadra ora è molto quadrata, lo si vede nello spogliatoio. Tutti hanno voglia di contribuire alla rimonta; e in campo, c’è voglia di aiutarsi; vedo grande determinazione, anche nei più giovani. Contro ilModugno, abbiamo mostrato un buon calcio e siano stati capaci di arrivare a un passo dal portiere avversario più di una volta. Peccato per le conclusioni imprecise. La Nuova Lucera Calcio c’è ed è molto unita”.
Parole, quelle di Prencipe, che fotografano una situazione finalmente migliorata e che potrebbe portare a risultati ancora positivi se non interverranno fattori negativi che è compito della Società e dello staff tecnico scongiurare.

SundayRadio

Marcatori Promozione B: Caracciolese si avvicina alla vetta

Caracciolese si avvicina, Brescia e Botrugno a suon di doppiette: la classifica marcatori. Due reti anche per Candita dell’Avetrana

Si muove qualcosa nella classifica cannonieri. A secco Renis, guadagna terreno Caracciolese, vice bomber, che si porta a -2 dall’attaccante del Maglie. Sale a 12 Arcadio, arriva in doppia cifra Brescia. Nona segnatura per Dell’Anna, raggiunge quota 8 Botrugno con la doppietta messa a segno ieri a Otranto. Ecco la classifica aggiornata.

18 reti: Renis A. (A.Toma Maglie)
16 reti: Caracciolese (VC Putignano)
12 reti: Gilfone (Real Gioia), Cazzella (Leverano), Arcadio (Fragagnano)
10 reti: Brescia (Real Alberobello)
9 reti: Lanzilotti F. (S.Vito), Dell’Anna (San Cesario)
8 reti: Denisi (Carovigno), Calvelli (Fragagnano), Botrugno (A.Tricase)
7 reti: Causio (A.Tricase), Scarola (Puglia Sport), Migali (A.Toma Maglie), Scarcella (Novoli)

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Coppa Italia Eccellenza: il programma dei quarti di finale di ritorno e gli arbitri

Si giocano oggi le gare di ritorno dei quarti di finale della fase nazionale della Coppa Italia Dilettanti. Se il Ponsacco, vittorioso all’andata in casa del Montegiorgio per 1-0, e il Campobasso, impostosi tra le mura amiche per 2-0 sui sardi del Portocorallo, hanno più di un piede in semifinale, decisamente più equilibrate risultano le altre due gare. In Veneto si ripartirà dallo 0-0 della settimana scorsa tra Arzignanochiampo Pro Settimo & Eureka, il Casarano, invece, è chiamato a vincere per ribaltare la sconfitta di misura subita in Sicilia dal San Pio X. Queste le designazioni arbitrali.

Union Arzignanochiampo-Pro Settimo & Eureka (ore 16): Marco Stampatori di Macerata (Grisei di Macerata-Lanese di Fermo)  (and. 0-0)
Ponsacco-Montegiorgio (ore 14.30): Andrea Cassella di Bra (Vayr di Collegno-Massimino di Cuneo)  (and. 1-0)
Portocorallo Villaputzu-Campobasso (ore 14): Luca Testi di Livorno (Assante-Vona di Frosinone)  (and. 0-2)
Casarano-Catania S. Pio X (ore 14.30): Davide Copat di Pordenone (Santarsia-Cappiello di Matera)  (and. 0-1)

Vicarius – Alexina 1-0
Sintesi della gara

I derby, specie quando i 22 in campo si conoscono bene, non sono mai partite come le altre. Spesso a farla da padrone sono nervosismo e paura di perdere e non il bel gioco. Vicarius – Alexina rispetta questo canovaccio. A decidere una prodezza individuale di Camillo, sempre più decisivo nelle ultime giornate.

La sintesi della gara a cura di Antonio Mastropieri.

 

UC Bisceglie, Leonardo Pedone: “Sconfitta indiscutibile, ora serve reagire”

Leonardo Pedone

Il direttore generale dei biscegliesi commenta il k.o. patito a Monte S. Angelo. “Perdere è sempre doloroso – dice – . Finché c’è speranza proveremo comunque a rincorrere i playoff”.

Continuare a lavorare e reagire. Queste le parole d’ordine in casa Unione Calcio, tornata ad allenarsi all’indomani del capitombolo esterno a Monte Sant’Angelo. Una battuta d’arresto arrivata dopo sei risultati utili consecutivi che il direttore generale Leonardo Pedone spiega così: “Una sconfitta meritata che è coincisa con un autentico blackout. Nel corso di una stagione possono verificarsi certe situazioni. Dispiace dover rendere conto dell’ennesima passo falso in uno scontro diretto, ma dobbiamo ricordare che arrendersi è da perdenti. Noi reagiremo perché abbiamo tutte le carte in regola per farlo”.

Aumentato a nove punti il gap dalla quinta posizione, i biscegliesi sono chiamati al pronto riscatto per poter sperare ancora di raggiungere le zone nobili della classifica. “Il 4-0 rimediato è un vero e proprio schiaffo morale, per questa ragione credo che i ragazzi sapranno rialzarsi ancor più intensamente. È chiaro che nove lunghezze di distacco dalla zona playoff sono difficili da recuperare a questo punto della stagione, ma noi continueremo a crederci fino alla fine”.

Il prossimo avversario degli azzurri sarà il Carapelle del capocannoniere Ciccone.La formazione foggiana è la squadra più in forma del momento, come dimostrano i risultati. Nel girone di ritorno hanno incamerato una sola sconfitta, peraltro ad opera della vicecapolista Altamura. Ai ragazzi dico di affrontare questa partita con lo stesso spirito con cui si è affrontato il Bitonto. L’Unione Calcio è capace di giocarsela alla pari con tutti e dovremo dimostrarlo sin da domenica prossima”.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie  – Valentina Sinigaglia 

Levercalcio – Real Gioia/Gravina 0-1
Sintesi della gara

Grazie ad una prestazione strepitosa i ragazzi di mister Zinfollino fanno il colpaccio in casa del Levercalcio, riscattando così la pesante sconfitta dell’andata. Una gara perfetta quella giocata dall’undici ospite, decisa dalla punizione magistrale di Silvestri, leader in campo e fuori, trascinatore del centrocampo quest’oggi insieme ad un Bruni sontuoso. Le immagini della gara a cura di Giosafat Loviglio

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Vicarius – Alexina 1-0
Basta Camillo per archiviare la pratica Lesina

Stemma Vicarius ApricenaDerby molto nervoso deciso da una giocata individuale. Espulsi Occhicone e Gramazio

I derby, specie quando i 22 in campo si conoscono bene, non sono mai partite come le altre. Spesso a farla da padrone sono nervosismo e paura di perdere e non il bel gioco. Vicarius – Alexina rispetta questo canovaccio. Inoltre, c’è da sottolinearlo, si affrontano le squadre con le migliori difese del girone. E alla fine esce fuori una partita maschia, con un espulso per parte e poco spettacolo. A decidere una prodezza individuale di Camillo, sempre più decisivo nelle ultime giornate. Peccato per alcuni atteggiamenti un po’ sopra le righe, anche in campo. Come quelli di Cartanese dell’Alexina, ex dal dente avvelenato, che si segnala più per i gestacci verso gli spettatori che per le giocate in campo.
A San Paolo c’è finalmente una buona cornice di pubblico, buona notizia per la Vicarius che in questa fase della stagione ha grande bisogno di sostegno per proseguire verso il sogno chiamato play off. Pompilio, ancora orfano di Mastromatteo, schiera i suoi con Casano in porta. In difesa Valente, Occhicone, Ferrara, Cruciano. Linea mediana con PazienzaSantarelli. Fasce votate all’attacco con Torelli e Camillo. Davanti bomber Lange e il rientrante Catalano. L’approccio alla gara è migliore per l’Alexina che, favorito da un forte vento, si presenta più volte in area Vicarius. Prima con Cartanese, ben anticipato da Ferrara al 7’. Poi con una paio di punizioni dai 25 metri, tra cui una di Gramazio ben respinta da Casano. Anche la Vicarius si vede più su palla inattiva. Su una al 23’ Pazienza, sempre molto bravo a dettare i ritmi del gioco, cerca Occhicone, anticipato in angolo. Dalla bandierina lo stesso Pazienza prova a calciare direttamente in porta, ma Soccio respinge. Alla mezz’ora brutta tegola per la Vicarius. Occhicone, già ammonito, riceve il doppio giallo per una presunta trattenuta sulla trequarti. La decisione appare quantomeno fiscale. Pompilio è costretto a ridisegnare il suo 11, inserendo in difesa Popolo per Torelli, passando a 3 a centrocampo. Nel secondo tempo la Vicarius entra con tutt’altro spirito, decisa a prendersi i 3 punti seppur in inferiorità numerica. E nei primi minuti Catalano, che si sacrifica molto sull’out di destra, si infila un paio di volte nelle maglie della difesa ospite creando scompiglio. Al 4’ il 9 Vicarius pesca bene Camillo in area che calcia teso a colpo sicuro sul palo lungo. Bravo Soccio a respingere in angolo. La Vicarius preme e fa collezione di corner. Uno di questi, al 12’, è battuto corto da Pazienza per Camillo. L’11 gialloblu, si libera sull’out destro del suo marcatore diretto e lascia partire un tiro-cross sul secondo palo che beffa Soccio. La Vicarius passa finalmente in vantaggio. Al 17’ Lange, sofferente per il solito ginocchio, lascia il posto a Scanzano. E tre minuti dopo si ristabilisce la parità numerica per l’espulsione di Gramazio, probabilmente punito per alcune frasi fuori dalle righe dette nei confronti dell’arbitro. Per le protese del Lesina l’incontro resta fermo per diversi minuti. La gara si incattivisce e fioccano gli interventi duri specie da parte degli ospiti, apparsi nervosi anche negli uomini che stanno in panchina, dirigenti compresi. Nella Vicarius entra anche Lauriola per Santarelli, sempre generoso, colpito da crampi. L’Alexina sposta in avanti il baricentro e la Vicarius prova a pungere in contropiede puntando sulla tecnica nelle ripartenze di Camillo e Catalano.
Ma al 35’ è una strepitosa diagonale di Ferrara a evitare che Lombardi, forse partito in off side, si trovi a tu per tu con Casano. Gli ospiti inseriscono Nardella, D’Orsi e Giuliani. E sul finale di gara hanno una paio di buone occasioni. La prima proprio con Giuliani, pescato da un lancio lungo in area. La sua spizzata finisce di poco alta. La seconda con Soccio, al 90’, che dopo uno scambio in area si trova la palla giusta sul dischetto ma spara altissimo. Non bastano 7 minuti di recupero all’Alexina per pareggiare.
La Vicarius si impone con un gol di Camillo. Rete che si aggiunge alla doppietta contro il Bitetto e ai due assist forniti a Minervino. Il suo completo recupero, come quello di tutti, è fondamentale in vista delle prossime partite. Perché domenica c’è un altro derby. Ancora più importante: lo scontro diretto contro il Reali Siti a Stornarella.

Giuseppe Del Fuoco

Terlizzi – Libertas Molfetta 0-0
Sintesi della gara

Finisce 0-0 il derby contro la Libertas Molfetta. Un ottimo Trani nonostante le numerose assenze e un buon esordio del neo acquisto Luigi Anaclerio.

Adesso lo sguardo è volto verso lo scontro diretto in trasferta di domenica prossima contro l’Ascoli Satriano.

La sintesi della gara a cura di Tele Sveva.

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Bisceglie-Manfredonia 2-2
Segnali di ripresa dai sipontini

BISCEGLIE (BT) – Non era facile, per il Manfredonia, affrontare il Bisceglie, al “Gustavo Ventura”, dopo la beffarda sconfitta di domenica scorsa, A sua volta, il Bisceglie veniva da una settimana movimentata, durante la quale il pisano Favarin veniva esonerato, onde far posto al barese Prayer.

Unica soddisfazione, per i nero azzurri, la conquista del titolo provinciale Allievi. La formazione di mister Cinque invece, si presenta in campo con il 4-3-3 (2-6-5-3; 7-8-5; 9-10-11) che, durante il corso della gara, diventa un 4-3-2-1 (2-6-5-3; 7-8-5; 9-11; 10), con il solo La Porta, ad impensierire la retroguardia avversaria. Per come sono andate le cose, il pareggio, 2-2, è un punto prezioso per il Manfredonia, conquistato nonostante grosse defaillance in difesa ed in attacco, con i soli Romito, Totaro e La Porta a far muovere la compagine sipontina e a tirare la “carretta”.
Inizia bene il Bisceglie, con Ciccarelli che, al 3’ si incunea in area, contrastato da Monti (difensore bianco azzurro), ma l’arbitro (buona la sua prestazione), però, non ravvisa rigore e ammonisce l’11 di casa per simulazione.
A l6’ e al 7’ è Zotti che dirige l’orchestra biscegliese, con un tiro da 30 metri e poi fornendo assist ai propri compagni, che non realizzano.
A 9’ si vede il Manfredonia. Con un cross di Coccia che attraversa tutta l’area di rigore avversaria, senza che alcuno ne approfitti.
Al 18’ è ancora il Bisceglie a farsi notare, con La Carra che, dalla sinistra effettua un bel tiro che finisce, però, alto.
Il Manfredonia non è ancora in partita; La Porta, attaccante, è costretto a tornare indietro per recuperare palloni, cosi che tutto il peso della squadra finisce per gravare su di lui. Tanto è che realizza per se stesso e per il Manfredonia al 29’, segnando dalla sinistra, dopo aver raccolto un buon cross dalla destra di Matteo Totaro.
Il vantaggio sipontino dura poco, perché al 31’ Totaro atterra in area Zotti: è rigore e così lo stesso Zotti realizza l’1 a 1.
Il Bisceglie è galvanizzato, schiaccia in area il Manfredonia, incorrendo, però nell’errore di lasciare dello spazio ad alcune incursioni (sterili) in contropiede dei sipontini.
Al 40’ Il Bisceglie, con La Carra sta per segnare, ma Maggi riesce ad annullare l’incursione.
La seconda parte della partita, sull’1-1, vede ancora il Manfredonia, subire gli attacchi del Bisceglie, con Maggi che compie due miracoli, al 4’ e al 5’, smanacciando, prima su Vitone, e poi, parando, direttamente su calcio d’angolo, su tiro di Zotti. All’11’ gli uomini di Cinque alleggeriscono la pressione con una incursione in contropiede di La Porta che finisce con un tiro andato in alto di poco.
Il Bisceglie, comunque, è incontenibile, nel giro di 7 minuti (18’, 22’ e 25’) va per tre volte vicino al raddoppio, con Loris Palazzo (due volte) e Giuseppe La Cava (ex di turno) i quali sono imprecisi, Ma subito dopo, al 26’ i nero azzurri, proprio con La Carra (atterrato dal neo entrato Palumbo) sbagliano un rigore. Il gol però è nell’ aria; al 28’, punizione calciata da Zotti che va sulla traversa, la sfera è raccolta da Fernando Vitone che crossa la centro, e Palazzo di testa segna il 2-1.
I sipontini, se pur in difficoltà, non demordono (ecco oggi la loro eroicità), per cui al 37’, su angolo battuto da Portosi, il pallone finisce a Corbo che di testa sigla il pareggio.
Finisce così una gara vivace ricca di spunti che mette in evidenza un Manfredonia ancora in difficoltà, che comunque ha mostrato segni di ripresa, nonostante qualche giocatore fuori forma.
Da segnalare la grande cortesia ed ospitalità dimostrata dalla tifoseria e dalla dirigenza del Bisceglie nei confronti dei sipontini.

Bisceglie: Cafagna, Prestigiacomo, Maglione, Vitone, Allegrini, Magliano, Palazzo, Lorusso, Lacarra, Zotti, Ceccarelli (dal 55° Piscopo). Allenatore: Carlo Prayer. A disposizione: Loiodice, De Sario, Gigli, Lamatrice, Abbinante, Piscopo, Marolla, Cialdella, Sette.

Manfredonia: Maggi, Coccia, Esposito, Gentile, Corbo, Monti, Totaro M. (dal 75° Portosi), Romito I., Casciani (dal 69° Palumbo), La Porta (dall’86° Cuomo), Carminati. Allenatore: Franco Cinque. A disposizione: De Gennaro, Rinaldi, Stoppiello, De Rita, Compierchio, D’Ambrosio.

Arbitri: Saccenti di Modena (Fiammetta di Ancona, Fattori di Jesi).
Reti: Nel pt. al 27° La Porta, al 30° rigore Zotti; nel st. al 28° Palazzo, al 37° Corbo.
Note: Spettatori circa 500. Ammoniti, Ceccarelli, Totaro, Romito. Angoli, 8 a 1. Al 70° La Carra ha calciato fuori un rigore. Recuperi 1’ pt. e 4’ st

Giovanni Ognissanti – ManfredoniaNews

A. Toma Maglie: Intervista a Lorenzo Adamuccio

Lorenzo Adamuccio

Il Maglie, dopo il successo di giovedì nel recupero di Lizzano, cede per 3-0 in casa contro il San Vito dei Normanni. Tocca al presidente dimissionario Lorenzo Adamuccio analizzare il pesante tonfo casalingo:“È una sconfitta difficile da commentare. Il Maglie ha creato una dozzina di situazioni pericolose nell’area avversaria, ma ad imporsi è stato il San Vito, per di più in maniera larga”.

Non è bastato un buon avvio: “Nei primi minuti abbiamo avuto due buone occasioni ma non le abbiamo sfruttate e così al 9’ siamo andati sotto di un gol a causa di uno svarione difensivo su un lancio lungo dalle retrovie. Sei minuti dopo, poi, abbiamo incassato la rete dello 0-2 su un tiro dai venti metri che mi è sembrato imparabile. Nella ripresa ci è stato negato un penalty clamoroso per un fallo ai danni di Toni Renis sul quale c’era anche un’espulsione di un avversario, ma l’arbitro non ha ravvisato e sul capovolgimento di fronte abbiamo subito il terzo centro” .

La Gazzetta del Mezzogiorno

Leverano: Intervista a Mister Giuseppe Branà

Giuseppe Branà

Seconda sconfitta in due giornate per il Leverano che, dopo il ko nel derby d’alta classifica col Tricase, cade in casa al cospetto del Gravina.“A dettare i ritmi della sfida siamo stati noi, sia nel primo che nel secondo tempo”, afferma mister Giuseppe Branà. “Abbiamo creato alcune nitide occasioni ma non siamo stati efficaci sotto porta, un po’ per nostra imprecisione, ma anche per la bravura del portiere avversario. Il Gravina, dal canto suo, ha impostato una partita basata sulla difesa e sulle ripartenze e alla lunga hanno avuto ragione, sfruttando una punizione dalla distanza. Il risultato è bugiardo, ma la cosa non può certamente consolarci, in quanto resta la sconfitta”.

I bianconeri lamentano qualche episodio arbitrale sfavorevole: “Anche ieri il direttore di gara non è stato all’altezza del suo compito e ci ha penalizzato in mille modi. Ci siamo spesso lamentati, ma nulla è cambiato. Al di là di questo fatto, però, noi dobbiamo riuscire a essere più cattivi sul piano agonistico”, conclude il tecnico di Grumo Appula.

Galatone: Intervista al Team Manager Antonio Calò

Il Galatone, dopo quattro punti raccolti in due gare in casa, contro Leporano e Avetrana, viene sconfitto per 2-0 ad Alberobello. Il team manager Antonio Calò commenta così la brutta sconfitta: “È stato un Galatone inguardabile. È come se non fossimo nemmeno scesi sul terreno di gioco, che non fossimo in campo con la testa. La sconfitta ci sta tutta e non mi sembra che si possano ravvisare delle attenuanti, anche perché l’Alberobello, che a differenze di noi ci ha messo tanta grinta, è sembrato complesso abbordabilissimo sul piano della qualità tecnica”.

Ora è tempo di fare quadrato e schiarirsi le idee: “Faremo il punto della situazione in società. Speravamo che gli scontri con le dirette rivali nella lotta-salvezza ci permettessero di compiere un balzo deciso verso la tranquillità e invece le cose sono andate diversamente”. 

La Gazzetta del Mezzogiorno

Bitetto – Minervino Murge 2-1
Il Bitetto torna a vincere

Dopo sei turni di ‘digiuno’, l’ASD Bitetto di mister Cramarossa torna a vincere. E lo fa battendo il Minervino Murge in una gara casalinga sofferta, ma probabilmente decisiva…

Dopo sei turni di ‘digiuno’, l’ASD Bitetto di mister Cramarossa torna a vincere. E lo fa battendo il Minervino Murge in una gara casalinga sofferta, ma probabilmente decisiva.

2-1 il risultato finale e tre punti che danno una boccata d’ossigeno ai ragazzi bitettesi in vista della volata finale per evitare i playout.

Con questa vittoria l’ASD Bitetto sale a 23 punti in classifica a parimerito con lo Sporting Daunia, lasciando alle spalle quattro squadre: Rocchetta Sant’Antonio (22), San Giovanni Rotondo (19), Omnia Bitonto (18) e Maroso Candela (12).

Prossima gara domenica 16 marzo in casa dell’Alexina, quarta in classifica, in una sfida abbastanza proibitiva.

Levercalcio – Real Gioia/Gravina 0-1
espugnata Leverano, che impresa!

Zinfolino

“Vendetta” sportiva è fatta! Grazie ad una prestazione strepitosa i ragazzi di mister Zinfollino fanno il colpaccio in casa del Levercalcio, riscattando così la pesante sconfitta dell’andata. Una gara perfetta quella giocata dall’undici ospite, decisa dalla punizione magistrale di Silvestri, leader in campo e fuori, trascinatore del centrocampo quest’oggi insieme ad un Bruni sontuoso. Gara difficile quella di quest’oggi, con i padroni di casa sopresi dall’avvio gagliardo dei gialloblù già vicini alla rete al primo minuto con Bruni. Passano 3′ e a provarci è Silvestri ma la conclusione non è precisa. Ci prova Ieva al 28′ ma il suo tiro non impensierisce Strafella che para senza particolari problemi. Il Leverano s’affaccia dalle parti di Cilumbriello per la prima volta al 31′ ma la conclusione di Greco è sbilenca. Brivido per l’FBC Gravina quando al 35′ Greco dopo una grande giocata di Cresta si presenta davanti a Cilumbriello, ma il numero 1 gialloblù si supera di piede salvando la porta.
La ripresa si apre con la velenosa punizione di Silvestri al 55′ che nessun calciatore ospite riesce a toccare quel tanto da spingere la palla in rete. I due allenatori provano a cambiare le sorti del match inserendo, per i padroni di casa, Quarta, man of the match della gara d’andata, e Patì, mentre Zinfollino risponde con Varisco per Petruzzella, riorganizzando la squadra con il 3-5-2. La gara scorre via con poche occasioni pericolose frutto del grande equilibrio a centrocampo. Al minuto 73′ la gara svolta. Silvestri pennella una punizione sontuosa dai 25 metri perfetta che non lascia scampo a Strafella, mandando in visibilio gli ottanta tifosi e ultras giunti da Gravina. Passano due minuti e Silvestri ha la possibilità di chiudere la gara ma il suo tiro si spegne alto sopra la traversa. I padroni di casa, annichiliti dallo svantaggio, ci provano al 38′ con Quarta ma Nuzzi ribatte la sua conclusione in scivolata. Ieva all’87’ ha la grande occasione del raddoppio ma, dopo essersi girato perfettamente, ciabatta la palla che diventa così innocua per la retroguardia leveranese. Nei minuti finali, i bianconeri, quest’oggi in tenuta verde, tentano la via del gol con lanci lunghi che Cilumbriello sventa sena particolari affanni.
Al triplice fischio del signor Conte esplode la gioia dei ragazzi gravinesi. Quarta vittoria consecutiva per Gilfone e compagni quindi, la seconda consecutiva in trasferta, contro una delle squadre maggiormente accreditate alla vittoria finale. Zinfollino ha di che gioire, tutti i suoi uomini hanno dato il massimo, con Termine, Ciardi, Nuzzi e Chiaradia perfetti nel chiudere le avanzate salentine.
Con questa vittoria l’FBC si avvicina sempre più alla matematica salvezza, alimentando così quelle speranze play- off mai sopite nei cuori dei tifosi gialloblù. Domenica sarà di scena al “Comunale” l’Otranto, quinta forza del campionato, a pari merito con il San Vito. Il treno dei play- off passa da qui, CREDIAMOCI!

Levercalcio: Strafella, De Giorgi(55′ Patì), Tondo, Amadou, Coppola, Papa, Greco(55′ Quarta), Patruno, Cazzella, Patera(73′ Mastria), Cresta.
A disp :Fai, Scione, Nestola, Romano.
All: Branà

FBC Gravina: Cilumbriello, Termine, Chiaradia(82′ Costa), Nuzzi, Ciardi, Bruni, Silvestri, Pelllicciari(83′ Losappio), Petruzzella(54′ Varisco), Gilfone, Ieva.
A disp: Lagreca T., Lasalandra, Anaclerio, Lagreca G.
All: Zinfollino

Giosafat Loviglio- UFFICIO STAMPA FBC GRAVINA

Fragagnano – Lorenzo Mariano 4-0
l’analisi di De Falco e Rollo

E’ difficile essere delusi dopo una vittoria per 4-0 ma lo stato d’animo di mister De Falco non è dei più sereni: “Abbiamo avuto il merito di sbloccare subito la gara e di raddoppiare nei primi venti minuti ed abbiamo avuto anche il coraggio di prendere una miriade di ammonizioni e due espulsioni”, sbotta il tecnico. “Per raggiungere certi traguardi bisogna mostrarecarattere e mentalità da grandi. Ci siamo fatti condizionare anche da un arbitraggio incerto. Loro hanno giocato la loro partita ma non ci hanno creato grossi pensieri. SoloNiang, con qualche spizzata di testa, ha creato qualche grattacapo ma il resto è stata ordinaria amministrazione. Domenica andiamo a Lizzano con diverse persone in meno tra squalifiche e infortuni: non sarà facile ma non partiamo già battuti. Anzi, sarà uno stimolo per dare tutto.

Mister Rollo è sereno nella disamina della gara dei suoi ragazzi, nonostante il pesante passivo: “Non meritavamo un passivo così pesante” – ammette il tecnico – “però la sconfitta ci sta. Due forze diverse in campo e, assenze a parte, avevamo minori energie psico-fisiche sottrateci dalla partita di giovedi. Ottime le individualità dei nostri avversari che, senza i punti tolti per la nota vicenda Arcadio, sarebbero lì a lottare con le prime. Oggi (domenica, ndr)” – prosegue Rollo – “abbiamo pagato alcuni episodi. La ripresa è stata migliore e sul 2-0 abbiamo cercato di rimetterla in piedi. Troppe espulsioni? Una gestione arbitrale più attenta avrebbe creato meno tensioni. La più giusta credo fosse quella comminata a Micelli, del Fragagnano. La doppia espulsione è nata da un fallo normalissimo, neanche da giallo. Gli animi dei due ragazzi si sono surriscaldati e l’arbitro ha optato per il doppio rosso. Salvezza? Noi ci crediamo: siamo giovani e inesperti e giochiamo sempre a viso aperto. Restano otto battaglie con tanti scontri diretti e tutto è ancora in gioco.”

Umberto Nardella – SalentoSport.net

Biccari – Troia 5-1
si chiude al sesto posto

Finisce il campionato 2013-2014 per l’ASD Biccari che chiude con un più che soddisfacente sesto posto finale; nell’ultimo match di campionato gli uomini di mister Sessa superano agevolmente il fanalino di coda Troia per 5-1 in una gara che si è svolta in clima festoso e sereno anche in considerazione del fatto che le due squadre non avevano niente da chiedere al campionato.
Mister Sessa opta per un ampio turn-over per dare spazio ai meno utilizzati in campionato; questo l’undici iniziale: Lauda, Marino A., Marino R., Checchia Gre., Pavia, Saltarella, Tuoro, D’Addario, Bianco, Checchia Mart., Silvestre D. A disp.: Silvestre G., Roberti, Ciampi, Moccia, Zerrilli, Beatrice, Munno.
La gara scivola via in modo tranquillo: la serenità agevola le due squadre in campo che cercano di giocare al calcio e divertirsi. Il Biccari mette in evidenzia belle trame di gioco, mentre il Troia cerca di rendersi pericoloso soprattutto con delle ripartenza. Al 10′ il Biccari passa in vantaggio: azione sulla destra e Marino Antonio serve un assist al bacio a Bianco che da due passi mette a segno il sesto gol stagionale. Il Troia prova ad impensierire Lauda che comunque si districa bene tra i pali. Al 20′ il Biccari raddopia: azione di Silvestre che calcia non appena entra in area: la sfera termina sul palo e viene poi clamorosamente ribadita in gol da un difensore della squadra avversaria. Il gioco prosegue sempre sugli stessi binari con il Biccari a fare la gara; al 35′ arriva il tris siglato da Saltarella, capitano per l’occasione,  che chiude in rete un cross sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Il primo tempo si chiude sul 3-0.
Ad inizio ripresa Munno prende il posto di Bianco; il Troia si fa più intraprendente e cerca di salvare l’onore. Al 10′ arriva il gol per gli ospiti: sugli sviluppi di un calcio piazzato il centravanti troiano è più lesto dei difensori biccaresi e batte l’incolpevole Lauda. Entrano nell’ordine Beatrice per Checchia Martino e Zerrilli per D’Addario.
Il Biccari riprende a macinare gioco e al 30′ va ancora in gol. Bella palla difesa da Munno al limite dell’area di rigore, assist per Silvestre che appena entrato in area viene atterrato. Dagli undici metri lo stesso Silvestre non sbaglia e porta il punteggio sul 4-1. Al 35′ Munno va in gol: azione sulla sinistra di Beatrice che calcia appena entrato in area, respinta del portiere avversario sulla quale è più lesto di tutti Munno che mette la palla in rete. Al 40′ Munno va vicinissimo alla prima doppietta in carriera: sulla corta respinta del portiere avversario colpisce di testa ma la sfera finisce sulla traversa; arriva Marino Antonio e mette in rete, ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Il resto è accademia in attesa del fischio finale e dell’esultanza con il pubblico di casa che rende il giusto tributo ai sacrifici fatti per l’intera stagione dai calciatori biccaresi.
Un risultato storico per il Biccari che mai era arrivato sesto in un campionato di seconda categoria facendo leva esclusivamente su calciatori locali.

ASDBiccari

Nuova Molfetta – Omnia Bitonto 1-2
Molfetta ma che combini?

Come un fulmine a ciel sereno arriva la sconfitta casalinga di ieri per la Nuova Molfetta che ha ceduto il passo all’Omnia Bitonto, formazione fin qui bloccata al penultimo posto del campionato di Prima Categoria (girone A).
I ragazzi di mister Nicola Catalano che arrivavano al match di ieri dal brillante successo esterno rifilato in casa del Rocchetta S.Antonio, avevano dalla loro i pronostici della vigilia vista la classifica e il successo del match di andata (2-0).
Ma nonostante una buona partenza dei biancorossi a passare in vantaggio sono gli ospiti che approfittano di uno svarione difensivo dell’estremo difensore Castagno e trovano il gol del momentaneo 1 a 0. La reazione dei biancorossi non si fa attendere e produce un paio di occasioni firmate dalle conclusioni della distanza di Arsale e Lopez.
Nella ripresa arriva gol del pareggio che premia gli sforzi fatti con il pareggio di Marco Grieco che è lesto a ribadire in rete una respinta del portiere avversario.
Dopo il pareggio la Nuova Molfetta sembra lanciata verso il sorpasso alla luce anche di una migliore condizione fisica; però gli attacchi dei “marinai” vengono vanificati da un terreno di gioco in pessime condizioni e dall’espulsione di Di Niddio che lascia i propri compagni in inferiorità numerica.
Mister Catalano le prova tutte mandando in campo Lucarelli e Guadagno, protagonisti proprio della grande occasione con l’assist d’oro del centrocampista per l’attaccante che però non trova il guizzo vincente a tu per tu del portiere bitontino.
Una delle classiche regole del calcio viene rispettata due minuti dopo: gol sbagliato e gol subito; Lucarelli perde palla a centrocampo innescando il contropiede del Bitonto che in pieno recupero trova il gol vittoria che ne rilancia classifica e morale.
Per la Nuova Molfetta una brutta battuta d’arresto nella corsa ad un piazzamento play-off, ancora pienamente a tiro dei biancorossi (a quota 33 punti al quarto posto a pari merito con Alexina, Ordona e Atletico Stornara).
Sta ora ad Abbantuono e compagni trarre i giusti insegnamenti da questa sconfitta e trasformare la delusione di ieri in cattiveria agonistica, utile per tornare al successo a partire dal match di domenica in casa del San Giovanni Rotondo.

Nuova Molfetta: Castagno, Minervini, De Pinto, Gadaleta, Di Niddio, Palermo, Campanale, Grieco, Murolo, Arsale, Lopez. A disposizione: Petraj, Modugno, La Forgia, Manzoni, Lucarelli, De Cesare, Guadagno. All. Catalano.

Adriano Nappi

San Cesario: Intervista al DG Luigi Calcagnile

Torna a vedere la luce il San Cesario che supera per 2-0 il Lizzano in casa. “Per noi è stata una sorta di liberazione – afferma il DG Luigi Calcagnile -. Ci teniamo a chiudere la stagione dignitosamente e provare a ottenere il diritto di inseguire la permanenza tramite gli spareggi, ma per riuscirci dobbiamo cercare di abbandonare l’ultimo posto che occupiamo attualmente. Ebbene, in quest’ottica era fondamentale battere il Lizzano”.

Buona la prestazione: “I ragazzi hanno sfoderato una prestazione convincente. Avremmo potuto sbloccare il risultato già nel primo tempo, ma ci siamo riusciti solo nella ripresa con quel “grande vecchio” che è Gianluca Pizzileo. In pieno recupero, poi, abbiamo raddoppiato con Marco Dell’Anna”.

 La Gazzetta del Mezzogiorno

Real Alberobello – Galatone: 2-0
Il Real ritrova il sorriso

Il Real Alberobello ritrova il sorriso battendo per 2-0 l’A.s.d. Galatone, diretta concorrente nella corsa salvezza.

Giuseppe Brescia

Il match entra subito nel vivo con la formazione di Antonio Caroli in avanti. Al 5’ Daddato prova la conclusione da fuori area, ma il suo tiro è impreciso. La risposta degli uomini di Oscar Greco arriva, pochi minuti dopo, sugli sviluppi di un corner. La palla arriva sui piedi di Rizzo, il suo tiro, però, è troppo alto. L’undici di casa alza il pressing con Brescia scatenato. Al 16’ arriva il gol del vantaggio gialloverde. Il giovane Ricco fa ripartire l’azione lanciando Brescia, che penetra nell’aria avversaria, piazzando imparabilmente la palla alla destra di De Jaco. I salentini provano a pareggiare i conti su punizione con Cimarelli, ma Netti non si fa trovare impreparato e neutralizza qualsiasi tentativo della squadra ospite. Al 33’ il Real Alberobello ci riprova con Stanisci, ma senza fortuna. Il raddoppio è nell’aria.
Nella ripresa è ancora Brescia a far tremare la difesa avversaria al9’. Solo in area, non calibra bene il tiro e si divora un gol fatto, mettendo fuori malamente. È la tenacia di Brescia a far esultare, per la seconda volta, la formazione di Antonio Caroli. Al10’il numero 10 gialloverde mette al sicuro il risultato con un tiro imprendibile dall’estremo difensore avversario. Lo show dei padroni di casa continua con Brescia autore di una prestazione magistrale. Al 15’ Daddato raccoglie un pallone servitogli da Brescia e calcia centrale. La respinta finisce di nuovo sui piedi di Daddato, ma il suo tiro scheggia il palo. Al 19’ è ancora Brescia a impensierire la retroguardia del Galatone. Questa volta, però, De Jaco non si fa trovare impreparato e para. Nell’ultimo quarto d’ora, l’espulsione di Lucia per somma di ammonizioni, lascia i padroni di casa in dieci e fa salire la tensione in campo. La formazione salentina tenta l’assalto finale, ma Netti blinda la porta con una serie di prodezze. Al 30’ l’estremo difensore gialloverde salva il risultato con una serie di parate. Il Galatone non ci sta a perdere e alza il ritmo. Al 36’ Rizzo, su calcio piazzato, prova a sorprendere Netti che, con un colpo di reni devia e manda fuori. Al 37’ ci prova Cuppone Ag. da fuori area, ma il suo rasoterra non impensierisce il portiere che in tuffo para. La partita si chiude dopo 4 minuti di recupero con il Real Alberobello che mette in cassaforte tre punti e ritorna alla vittoria. Un risultato importante che porta la firma di Brescia, autentico trascinatore della squadra e autore di un’importante doppietta.

Real Alberobello: Netti, Ricco, Piccirilli, Agostino, Notarnicola, Musli, Daddato, Lucia Stanisci, Brescia, Massafra (44’st. Lisi). All. Caroli.
A disposizione: De Giorgio V., Rotondi, Sisto, De Giorgio F., Frascati, Svezia.

A.S.D. Galatone: De Jaco, Musardo (21’st. De Riccardis), Oliveti, Carrino, Rizzo, Luperto, Cuppone Al., Cuppone Ag., Gabrieli, Cimarelli (15’st. Mortari), Oliveti (1’st. Fiore). All. Greco.
A disposizione: Barbetta, Corallo, Gatto, Rizzo.

Note: Ammoniti: Ricco, Piccirilli, Lucia (RA), Espulsi: 29’st. Lucia (RA)
Reti: 16’pt – 10’st. Brescia
Arbitro: Leonardo Miceli (TA)
Assistenti: Carlo Alberto Tomasi (TA) – Antonio Pucci (TA)
Recupero: 2’pt – 4’st.

Emanuela Miraglia

Fragagnano – Lorenzo Mariano 4-0
Il Fragagnano cala il poker

Una partita che lascerà il segno sul finale di stagione delle due squadre. Il divario è stato evidente sin dalle prime battute ma la componente caratteriale dei ventidue in campo si è mal adattata ad alcune decisioni discutibili del signor Spina. Risultato? Due espulsi per parte e tante ammonizioni.

PRIMO TEMPO – Il Fragagnano archivia la pratica già nei primi diciassette minuti. Il vantaggio porta la firma di Cellamare che, su cross dalla sinistra, anticipa di esterno destro De Cillis. Sbloccata la gara i tarantini si portano subito sul 2-0. E’ ancora Cellamare sugli scudi, abile a procurarsi il calcio di rigore con un sombrero bloccato con le mani da Fina. Dagli undici metri Calvelli non sbaglia. La partita diventa noiosa e non offre molti spunti di cronaca. Al 19′ è Lentini a cercare la via della rete su punizione con la sfera che termina di un niente sulla traversa. Al 25′ Arcadio si mette in proprio ma la sua azione non è seguita dai compagni e il suo assist in area non viene raccolto. Allo scadere è Pierandrea Rollo a tentare la conclusione da fuori area: tiro da dimenticare.

SECONDO TEMPO – I leccesi scendono in campo più determinati e si rendono pericolosi in due occasioni. Al 2′ un’insidiosa mischia in area tarantina porta Pierfrancesco Rollo alla debole conclusione, facilmente bloccata da Maggi. Due minuti più tardi è Niang a mettere i brividi al pubblico di casa. Classica azione di contropiede, viziata da un fallo di mano, e il giocatore di colore si ritrova a tu per tu con il portiere: Maggi in uscita neutralizza la minaccia. Si rivede il Fragagnano intorno al quarto d’ora con la discesa per vie centrali di Cellamare e la sua conclusione da dimenticare. Al 26′ la prima espulsione della gara: Micelli viene punito con il rosso per un fallo sulla propria trequarti destra. Alla mezz’ora doppia espulsione per reciproche scorrettezze: Niang e Calvelli si beccano e l’arbitro li manda sotto la doccia in anticipo. Gli animi in campo si surriscaldano e Arcadio si veste da pompiere, spegnendo ogni ardore: suo il gol del 3-0 su assist del neo-entrato Valerio Cimino. Lo stesso Cimino, al 40′, si esibisce in un saggio di tecnica e precisione: il suo pallonetto dai quaranta metri, s’infila inesorabilmente sotto l’incrocio, sotto lo sguardo incredulo di De Cillis. Tra i due gol, da annotare l’espulsione di Lentini tra i leccesi.

Vittoria meritata dei tarantini che ripetono lo stesso punteggio acquisito all’andata, in casa dei leccesi. Peccato per le sanzioni disciplinari che potrebbero complicare i piani nell’immediato futuro. Se lo Scorrano avesse giocato tutta la partita come ha fatto nella prima metà della ripresa, avrebbe potuto sperare in un risultato migliore o in un passivo meno pesante.

FRAGAGNANO: Maggi, Micelli, Macrì, Arcadio, Calò, Lenti Giu. (12′ st Cimino V.), De Bartolomeo (36′ st Liputi), Lenti Gc. (33′ st Cantoro), Calvelli, Cellamare, Cimino F. All. De Falco

L. MARIANO: De Cillis, Fracasso, Fina, Giannone (26′ st Montinaro), Rollo Pf., Buttazzo, Ingrosso (15′ st Guido), Lentini, Niang, Rollo Pa, Libertini. All. Rollo F.

Arbitro: Spina di Barletta
Note: Espulsi Micelli (F), Calvelli (F), Niang (LM), Lentini (LM)
Marcatori: 11’pt Cellamare, 17’pt rig. Calvelli, 32’st Arcadio, 40’st Cimino V.

Virtus Bitritto – Sporting Altamura 1-1
Sintesi della gara

E’ solo pari sul nuovissimo campo sintetico di Bitritto, contro la Virtus, per gli uomini di mister Gennaro Di Maio, che macinano giocare e occasioni nel primo tempo, nel secondo un po’ meno, ma non sono mancate gli episodi per vincere la partita, contro un Bitritto molto abile a difendere e pronto ad attaccare sulle ripartenze. La sintesi della gara a cura dello Sporting Altamura

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Novoli – Puglia Sport 3-0
Soddisfazione in casa Novoli

Simone Schipa

Il Novoli torna al successo dopo la sconfitta di San Vito, battendo per 3-0 il Puglia Sport in casa e restando nella scia del Putignano, in testa con un punto in più rispetto ai rossoblu. Amleto Antonicaportiere dell’undici di Schipa, commenta così la vittoria: “Avevamo voglia di vincere e l’abbiamo messa in campo dal primo minuto. Venivamo da due sconfitte amare quanto immeritate, che abbiamo voluto cancellare con una gara attenta. Siamo scesi in campo col piglio giusto, siamo passati subito in vantaggio e abbiamo tenuto lì gli avversari, giocando come sappiamo fare. Riprendiamo la marcia, la classifica si è accorciatamolto e sappiamo che, per quanto siamo tra le meno accreditate alla promozione, possiamo giocarcela con tutte e lo faremo. Ci attendono una serie di scontri diretti e arriveremo pronti”.

Soddisfatto anche Vincenzo Carlà, autore di un gol e di un assist: “Sono contento, per un attaccante il gol è fondamentale, ma al di là della mia prestazione, voglio sottolineare che il merito è stato di tutta la squadra. Dovevamo vincere e l’abbiamo fatto come meglio sappiamo fare, giocando con intensità e compattezza. Certo, c’è ancora il rammarico per le due sconfitte, però contro il Laterza abbiamo dimostrato che sono stati solo due episodi. Stiamo lì, insieme a tutte le altre e dobbiamo continuare domenica dopo domenica. Abbiamo un gruppo straordinario e possiamo dire la nostra fino alla fine”, conclude l’attaccante.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Bitonto – Real BAT 1-0
massimo risultato col minimo sforzo

Esultanza del Bitonto (Foto C. Gala)

Continua la marcia trionfale dei neroverdi in vetta alla classifica. E giovedì a Rutigliano la finale di Coppa Italia di Promozione contro lo Sporting Altamura.
Tre punti con il minimo sforzo e il Bitonto riprende a galoppare.

Nella domenica in cui pareggia lo Sporting Altamura, perdono malamente Cellamare e Corato, impatta il Real Modugno e vince soltanto il Canosa, i neroverdi rafforzano la leadership grazie a un lampo di Giuseppe Capriati al 30′ del primo tempo.
Al “Città degli Ulivi” è 1 – 0 contro il Real Bat in una partita non di certo memorabile.
Quasi sicuramente con la testa già alla partitissima di giovedì contro l’Altamura nella finale di Coppa Italia, la capolista non incanta i suoi tifosi e gioca una partita al cloroformio, con pochissime idee, tiri in porta ed emozioni. Ma, come le grandi squadre, ha trovato il gol vittoria nell’unico tiro in porta.
Di Venere recupera Modesto e Sangirardi ma decide di risparmiare Bonasia e Terrone. Così sulla fascia gioca Pazienza, mentre a fare la punta centrale ci pensa Capriati, supportato da Roselli, Modesto e Lomuscio.
Fin dalle prime battute, sono gli ospiti a fare la partita spinti dalla classe e dall’estro di Ricco, e creano tre importanti situazioni nei primi 10′. Il primo squillo dei padroni di casa è al 20′, e porta la firma di Pazienza da azione confusa da calcio d’angolo. Ben più pericolosa, sette giri di orologio più tardi, è l’azione creata sull’asse RoselliCapriati, con quest’ultimo che servito centralmente supera anche Cilli ma si allarga permettendo alla difesa barlettana di salvarsi.
Alla mezz’ora, però, l’ex attaccante del Mola non perdona. Lancio di 70 metri di Lattanzi, Cormio va a vuoto, e palla a Capriati che batte l’estremo difensore in uscita con un delizioso tocco sotto. Terza rete in campionato per l’attaccante barese, ai quali vanno aggiunti i due di Coppa. La prima frazione, poi, registra un tentativo maldestro di Ricco (43′) e un tiro alle stelle di Lomuscio dopo azione travolgente di Modesto sulla destra.

Nella ripresa, il Bitonto fa ancora meno. Lascia l’iniziativa agli avversari e si limita a contenere sortite che in realtà si contano con il contagocce. Vuoi perché Modesto e compagni concedono ben poco, vuoi perché gli avversari si dimostrano mollicci davanti. E così, dopo mezz’ora abbondante di pennicchella, al 32′ è Belviso a svegliare dal torpore con una conclusione alle stelle dopo una imbeccata bello stile di Roselli. Il giovane attaccante è impreciso anche 4′ dopo, sciupando malamente un cross di Pazienza. Gli ultimi minuti, invece, sono ravvivati dal direttore di gara, Ruggiero di Brindisi, che manda anzitempo negli spogliatoi Muzio di Venere e Vincenzo Modesto.
Pur non facendo molto, dunque, il Bitonto torna alla vittoria (la 20° in campionato, l’11° a domicilio) e compie un passo forse decisivo verso l’Eccellenza. La classifica, infatti, non ammette replica: U.S. Bitonto 63 (e una partita in meno), Sporting Altamura 54, Corato, Cellamare e Canosa 49. E al traguardo mancano 9 partite.
E, a proposito di traguardo, giovedì c’è la possibilità di centrare il primo trofeo della storia neroverde. A Rutigliano c’è la finale di Coppa Italia contro lo Sporting Altamura, la grande rivale della stagione.

DaBitonto.com – Michele Cotugno Depalma

Bitonto – Real BAT