Brutta Omnia, solo un pari striminzito con un bel Minervino

Le squadre si salutano a centrocampo

Il destino di questa stagione si decide tutto a Stornarella (ormai a +8) fra sette giorni

Meriggio d’incerto cielo, ieri, illividito da stanche nuvole grigie, come di lì a poco sarebbe stato il colore della prestazione dell’Omnia.
Di fronte ad un Minervino rigenerato dalle cure di Gianluigi Trallo, i ragazzi di mister Tullo non sono riusciti ad andare oltre un pareggio striminzito, che rende ancor più decisiva la singolar tenzone con lo Stornarella di domenica prossima.
Eppure, i padroni di casa (a Palese, mentre sul prato del Città degli Ulivi magari si giocano triangolari dopolavoristici, anche questa è Bitonto, bellezza) si erano presentati con tutte le bocche di fuoco a disposizione: Anaclerio a destra e Rizzi a sinistra, Tenzone ad inventare per Petruzzella.
In mezzo al campo, De Santis direttore d’orchestra e De Giosa a far legna e molto altro.
Gli avversari innalzano dietro la diga con Pestilli ubiquo, Maino lungimirante regista e davanti il navigato Ruscino a pungere.
Frusta massima calcistica vuole che ad un gol fallito ne consegua uno beffardo altrui, immaginate poi se le reti sbagliate sono almeno cinque, la legge non potrà che avverarsi.
Il festival delle occasioni perdute lo inaugura all’8 Petruzzella con un destro a giro centrale. Al 13′ splendida combinazione TenzoneAnaclerio nello stretto e botta ben parata da Amoruso. Tre opportunità in due minuti, poi, con un piazzato di Tenzone, una discesa del nove sventata in corner dall’estremo ospite e sempre un colpo di nuca del puntero che rotola fuori. Altra triangolazione di geometrica perfezione dei tre avanti omniani, ma ancora nisba.
Dunque, la sorte è pronta a farsi ironica e al 31′ il Minervino, che nel frattempo mai aveva rinunciato al fraseggio in ripartenza, passa.
Punizione velenosa di Ruscino che una sventurata deviazione di Faccitondo rende esiziale. La reazione è veemente e dopo due giri di lancette è già pareggio. Mirabile piazzato liftato di De Santis che centra l’incrocio, lesto il tap in del centrale difensivo che si riscatta dell’autogol.
La rabbia biancoverde si concretizza ancora in un tiro da fermo di Tenzone che costringe al volo felino Amoruso.
Dopo questa ennesima prodezza, Lionetti di Foggia manda tutti negli spogliatoi.
Al rientro, quando ti aspetti i bitontini assetati di vittoria, li ritrovi insolitamente scarichi.
Un paio di email di Tenzone e De Santis ed un’uscita folle di Amoruso su Semerano che fa gridare al rigore, nient’altro.
A 20′ dal termine, Tullo inserisce Pazienza al posto di Lamura, che pure fin lì non aveva demeritato. Ma è un fatto che con l’ingresso del più scafato difensore il baricentro si alzi e gli esterni Verriello e Semerano si facciano più audaci.
I murgiani si rintanano nell’area sotto la pressione massiccia dei bitontini. Cross non artigliati di un soffio, incornate alte di nulla e persino un legno di Semerano dopo inebriante slalom. Ampio e variegato è il repertorio dei rimpianti. Il tutto intervallato da una traversa scheggiata da Di Vietro in contropiede. Finisce così uno a uno un match che bisognava vincere.
Ora, tutta una stagione materiata di sacrifici, umani ed economici, rinunce, pure soddisfazioni, si deciderà dinanzi al bivio di Stornarella.
Da un lato, tutto: i play off ed un futuro più roseo. Dall’altro, niente. Vietato sbagliare, stavolta.

Mario Sicolo – dabitonto

Omnia Bitonto – Asd Minervino Murge 1 – 1

Stemma Minervino MurgeEroici, è questo l’aggettivo che si meritano i ragazzi di mister Trallo e Luisi dopo l’incontro di calcio contro la forte Omnia Bitonto.Tra mille difficoltà, la difesa tutta squalificata e le defezioni dell’ultima ora di Simone e Terzulli e con Maino colpito da mal di stomaco, mister Trallo non si scoraggia e manda in campo 11 leoni. In porta va il novello sposo Leo Amoruso che con questo dimostra un attaccamento ai colori che non ha eguali nella storia calcistica, grazie Leo, sei un grande. Al baby Forenza Fabio tocca marcare l’ex Bari Gigi Anaclerio ma, il ragazzino minervinese dopo l’emozione iniziale sfodera una prestazione da gladiatore e, insieme ai suoi compagni di reparto innalzano una barriera invalicabile.
Dopo 40 secondi il Minervino ha l’occasionissima per portarsi in vantaggio ma, Lino Schiavo fallisce la facile occasione. Inizia l’arrembaggio della Omnia Bitonto ma, al 31′ una punizione calciata magistralmente da Gianni Ruscino trova la deviazione di un avversario e il portiere è battuto, Minervino in vantaggio con la quinta rete di Ruscino, implacabile goleador. La gioia dura solo due minuti perchè l’Omnia Bitonto pareggia anch’essa su punizione. Il resto è un continuo attaccare da parte dei bitontini e il minervino che si difende ordinatamente e con le unghie. Al 43′ del secondo tempo su assist di Raimo è Fabio di Vietro a divorarsi la più facile delle occasioni ma, va bene così. Grazie ragazzi per quello che state facendo e che sicuramente farete in queste ultime quattro partite. Per ultimo il grave comportamento della dirigenza bitontina che ha impedito l’accesso agli spogliatoi del presidente e del vice presidente del Minervino.
Chi scrive capisce la delusione per il pareggio ma bisogna rispettare gli avversari e, soprattutto i dirigenti. La stessa persona che ha impedito l’accesso agli spogliatoi, quando siamo arrivati si è premurato di chiederci se avevamo trovato il parcheggio, perchè poi questo voltafaccia? Ce ne ricorderemo l’anno prossimo. Domenica 3 Maggio ci sarà lo scontro diretto contro gli Ultrattivi di Altamura. Il Minervino viene da quattro partite utili consecutive, sarà la quinta? Fischio d’inizio ore 16,30, non prendete appuntamenti e, tutti allo stadio.

Minervino Murge – Bitetto 3-2
Buona la prima!

Stemma Minervino MurgeMissione compiuta per gli uomini di Trallo

Sofferta ma meritatissima la vittoria ottenuta dal Minervino contro un coriaceo Bitetto, sceso al comunale minervinese con una condotta quanto mai rinunciataria e palesemente volta al dettame del “prima non prenderle”. Mister Trallo, da vecchio e navigato condottiero, ha cercato per prima cosa di ricompattare un gruppo che negli ultimi tempi era apparso sfilacciato e poco motivato. Sembra esserci pienamente riuscito. Prova ne è la partecipazione agli allenamenti di Francesco Simone e Gianni Ruscino (del cui apporto non si può prescindere) e del resto del gruppo che, comprendendo la delicatezza del momento, si è allenato con “voglia”, determinazione e spirito di sacrificio. Ed è per questo che alla fine della settimana di lavoro e prima della gara si è avuta la percezione che un unico “intento” tenesse simbioticamente legati quanti hanno a cuore le sorti del sodalizio nonché della Minervino calcistica. Indispensabile ora dare continuità all’atteggiamento. Se questo sarà posto in essere si ha ben ragione di credere che la salvezza non sia poi un miraggio. 

La cronaca.
Partiva a spron battuto il Minervino che al 2’ già si rendeva pericoloso. Su una corta respinta della difesa Bitettese, Valentino, dai 16 metri, aveva sul piede amico (il destro) la palla buona per far male ma la mira non era delle migliori e l’occasione sfumava. Al 4’, ancora Minervino; Ruscino dal vertice sinistro calciava con buona coordinazione e potenza ma l’stremo ospite era bravo a metterci una “pezza”. Attenuatasi la sfuriata iniziale, la partita viveva qualche minuto di stanca, anche perché il Bitetto pareva avesse timore di prendere freddo preferendo rimanere rintanato e ben coperto nella propria area. Il Minervino, “costretto” a fare la partita, riprendeva a macinare gioco cercando di scardinare il bunker ospite. Correva il 16’ quando Ruscino, “maltrattato” dagli arcigni difensori ospiti, si procurava un calcio piazzato dai 25 metri. Con cura certosina posizionava la sfera sul punto di battuta e, dal cilindro del suo magico sinistro, faceva prender “vita” una parabola che andava letteralmente a togliere le ragnatele dall’incrocio dei legni con il portiere ospite a dir poco mummificato. Minervino meritatamente in vantaggio. Lo svantaggio non scuoteva minimamente il Bitetto che continuava nella sua condotta votata ad una interdizione che, se prima giustificata, ora non aveva più senso. I Minervinesi, dal loro canto, continuavano a schiacciare sull’acceleratore cercando di creare situazioni favorevoli onde rimpinguare il bottino. L’occasione più propizia se la procuravano al 41’ quando, a seguito di una deliziosa sponda di Valentino, Francesco Simone aveva l’opportunità per blindare punteggio e partita ma, a due passi dalla porta, decideva per la potenza anziché per un tocco morbido e la colossale occasione svaniva d’incanto. Nel calcio, è risaputo, ci sono tante regole non scritte. Una di queste (goal sbagliato, goal subito) prendeva corpo qualche minuto più tardi. Ruscino, dalla zona mediana del campo, appoggiava maldestramente una palla a Roselli che, sorpreso, non riusciva a controllarla adeguatamente. Infatti, sugli sviluppi dell’azione nonchè prima sortita del Bitetto nei pressi dell’area minervinese, la palla finiva in calcio d’angolo sulla cui battuta Iasparro, appostato sul vertice destro dell’area, pescava il jolly domenicale mandando il pallone a sbattere prima sul palo per poi finire la sua “corsa” in rete senza che Amoruso potesse intervenire. La frittata era bell’è servita e tutti negli spogliatoi per ritemprare forze e idee.
Alla ripresa delle ostilità il Minervino sembrava impaurito e lasciava “fare” al Bitetto che, all’8’ con Barile, solo davanti ad Amoruso, aveva la palla buona per castigare ancora ma l’attaccante calciava debolmente tra le braccia del “riconoscente” giaguaro minervinese. Al 9’ Stefano Conte, subentrato a Luca Loberto, si involava sulla fascia destra saltando avversari come birilli e dal fondo metteva una rasoiata al centro ove, ben appostato, Riccardo Forenza si divorava la più nitida delle occasioni non inquadrando lo specchio delineato dai tre “legni”. Il Minervino continuava ad attaccare ma, su una ripartenza, il Bitetto (al 15’) andava inaspettatamente in goal con Barile, complice una madornale svista del direttore di gara che non rilevava la posizione di fuori gioco dell’avanti ospite. Incredibile ma vero, Bitetto in vantaggio! A questo punto c’era il reale timore che la gara potesse configurarsi in un film tante volte visto. Antiche paure riaffioravano nella mente dei ragazzi minervinesi rimembrando le tante gare quando, subito il “golletto”, per la rimonta, ci si doveva rapportare alla sterilità del potenziale offensivo. La “sinfonia” non è però più la stessa. Quando l’orchestra vanta la presenza nelle sue fila di impareggiabili “solisti” quali sono Francesco Simone e Gianni Ruscino , ogni seppur impensabile performance è da ritenersi possibile. Se poi gli stessi sono supportati da ottimi musicisti di “spalla” ne consegue che la “formazione” è sicuramente di “livello” ed in grado di orchestrare qualsivoglia partitura. Lo svantaggio, difatti, non scalfiva la veemente forza del Minervino che, come “animale” ferito, riprendeva a lottare con maggior vigore e determinazione aiutato da un encomiabile ed impareggiabile pubblico che durante tutto l’arco della gara ha indossato la casacca biancoceleste quale dodicesimo uomo in campo e non facendo mai mancare il caloroso incitamento ai propri beniamini.
Al 23’, Fabio di Vietro (da poco subentrato a Riccardo Forenza) con un “blocco” d’astuzia, faceva in modo che il pallone giungesse tra i piedi del meglio appostato Simone il quale, da attaccante di razza e giocatore che se in forma è di altra categoria, eludeva l’intervento del diretto avversario e, girandosi su se stesso, lasciava partire un rasoterra “telecomandato” che non lasciava scampo all’impietrito portiere ospite. Parità ristabilita. Non era questo, però, quello preventivato ed auspicato. Il “concerto” continuava nell’alternanza dei “solisti”. Al minuto 35°, ancora di Vietro a creare spazio in assistenza “devota” all’ispiratissimo Simone che, in piena area, veniva falciato dal rude difensore bitettese. Rigore sacrosanto. Cambia il “solista”. Sul dischetto si presenta Ruscino che senza timore calcia con precisione mandando il pallone presisamente dalla parte opposta a quella “battezzata” dal guardiano ospite. Nei restanti minuti il Minervino, facendo accademia, amministrava saggiamente la gara in attesa del triplice fischio che, dopo 4’ di recupero, ne avrebbe decretato la fine.
In sede di presentazione della gara l’auspicio era che per il raggiungimento del risultato prefissosi ognuno, per la parte di propria competenza, avrebbe dovuto fare quanto e meglio poteva. Come nelle più rosee previsioni, così è stato! Il Tecnico ha egregiamente “diretto”, i giocatori hanno da par loro “eseguito”, il pubblico estremamente coinvolto ha partecipato e la società che, con l’intervento atto a migliorare il terreno di gioco, ha dimostrato, nel caso ce ne fosse bisogno, di essere sempre attenta ed oltremodo “presente”. Il risultato meritatamente e con caparbietà ottenuto, è bene subito “archiviarlo” nella considerazione che esso altro non è che il primo dei sei tasselli componenti il puzzle salvezza.

MINERVINO: Amoruso, Giorgio, Roselli, Pestilli, Quacquarelli, Tricarico, Forenza Riccardo (di Vietro), Valentino, Simone (Maino), Ruscino, Loberto (Conte)
A disp.: Frondini, Forenza Fabio, Raimo, Schiavo All. Gianluigi Trallo

BITETTO: Pace, Costanzo, Giuliano, Rafaschieri, Squicciarini Mattia (Proscia), Romano, Porcaro, Iacobellis, Barile (Vischio Roberto), Iasparro, Vischio Paolo
A disp.: Squicciarini Gabriele, De Palma, Bellomo, Colaianni

ARBITRO: Dattoli Leonardo Pio della sezione di Foggia

Tonino Gallucci

 

Minervino Murge – Bitetto 3-2

Domenica 12 aprile 2015 è arrivata una netta vittoria casalinga per 3-0 per l’ASD Bitetto nella delicata sfida contro la squadra Margherita Terme, nel Campionato di Prima Categoria…

Dopo la netta vittoria casalinga contro il Margherita Terme, giunge una sconfitta esterna per l’ASD Bitetto: termina 3-2 la gara a Minervino, in una gara ricca di reti e con emozioni altalenanti.

La squadra bitettese resta così ferma a 28 punti in classifica, a +3 dai PlayOut, con la Tre Torri Calcio a 25 (il Bitetto ha disputato però una gara in meno).

Prossimo turno domenica 26 aprile 2015 alle ore 16:00 al Campo “Antonucci” contro il Real Siti, terzo in classifica e vittorioso per 4-0 nella gara contro l’Atletico Stornara.

Atletico Stornara – Asd Minervino Murge 0-0
Partita gagliarda in quel di Stornara

Stemma Minervino MurgePartita gagliarda dei ragazzi in quel di Stornara che, pur privi del loro condottiero, hanno sfoderato una prova maiuscola e rischiando più volte di portare a casa l’intera posta. Su venti convocati si presentano in diciassette perchè colpiti da febbre e dissenteria. Dei diciassette solo tredici sono abili, gli altri sono presenti per onor di firma, per vari motivi. E’ doveroso nominarli perchè hanno dimostrato un autentico attaccamento alla maglia che, invece da più parti non gli era riconosciuta. Amoruso, Roselli, Cerasole  Roberto, Tricarico Dario, Quacquarelli, Giorgio, Conte, Valentino, Di Vietro, Ruscino, Loberto, Frondini, Terzulli, Spineto, Castrovilli  Domenico, Tarallo, Forenza Fabio.
Sugli spalti anche una decina di Blue Boys a seguire le gesta dei propri beniamini. Parte bene il Minervino che fa subito capire le proprie intenzioni di portare a casa almeno un punto per sperare ancora nella salvezza diretta. Le occasioni più nitide le hanno Conte e Di Vietro ma, le falliscono per un nonnulla. Lo Stornara ha una occasionissima nel quarto dei sei minuti di recupero del secondo tempo ad opera del proprio n. 9 che, fortunatamente per il Minervino, manda di poco a lato un colpo di testa. Ad osservare la prestazione dei ragazzi del Minervino c’era quello che sarà il quarto allenatore della stagione ma, ne parleremo a firma avvenuta. Intanto grazie a tutti i ragazzi per la bellissima prestazione odierna, vi vogliamo sempre così e, ci salveremo. Domenica 19 aprile arriva il Bitetto che all’andata ci ha sconfitti per 3 a 0. Infine un ringraziamento a mister Vito Maino per il tentativo che ha fatto per salvare il Minervino ma, per svariati motivi ha deciso di abbandonare. Noi non possiamo fare altrettanto e ci proveremo fino alla fine per tenere la categoria.
Un in bocca al lupo a Luca di Vietro per la sua prossima esperienza lavorativa in Romania, un altro figlio di Minervino che se ne va e questa non è una bella notizia. Buona domenica. Appuntamento a tutti per domenica 19 aprile alle ore 16,00 per l’incontro di calcio asd Minervino Murge – Bitetto, ora più che mai abbiamo bisogno di voi.

Minervino – Nuova Andria 3-2
Vittoria con contestazione

La Nuova Andria costretta alla resa contro un Minervino tonico e determinato.

Nella odierna esecuzione d’una mirabile sinfonia da parte di una formazione “d’archi”, ben assembrata da un sapiente concertatore nonchè direttore d’orchestra (mister Vito Maino) è andato in scena alla “scala” del comunale minervinese, un concerto che ha, soprattutto nella prima frazione di gara, deliziato anche i palati più “raffinati”. Del contesto, due sono stati gli elementi cassa di risonanza: da una parte la convincente performance degli “orchestrali” i quali hanno “tessuto” la “partitura” in modo quanto mai coinvolgente, dall’altro il gruppo dei sostenitori (o pseudo tali) che hanno stridentemente “stonato” (non suonando!). In sede di presentazione si auspicava che, viste le condizioni in toto favorevoli (clima primaverile, giornata di riposo della serie “A” (niente pay tv), contesa quasi decisiva per la corsa al mantenimento della categoria), l’apporto alla squadra potesse avere valenza da dodicesimo uomo in campo. Purtroppo, così non è stato. I giocatori sono stati lasciati andare quasi al loro destino e comunque allo sbaraglio. Perciò, è scontato ritenere che il merito per questa meravigliosa “conquista” sia da ascrivere quale “esclusivo” di ogni singolo giocatore nonché del loro “condottiero”. Rimarcare quanto sopra era quantomeno doveroso.
La gara, lo si sapeva, era da affrontare con un piglio deciso, massima concentrazione ed attenta determinazione affinchè si potesse addivenire al risultato sperato. L’aspettativa ha, fortunatamente, trovato riscontro nella realtà dove ogni atleta impegnato ha profuso il massimo delle energie, lottando su ogni pallone, “dandole” e “ prendendole” senza mai tirare la gamba indietro. Merito di questo atteggiamento va sicuramente ascritto a Vito Maino (la cui “mano” comincia ad intravedersi) nella speranza che l’odierno sia il primo di quei “frutti” che insieme agli addivenire contribuiscano a quantificare un bottino che garantisca la salvezza diretta.
La cronaca.
La gara già dalle prime battute appariva combattuta e vibrante con il Minervino che naturalmente “doveva” fare la partita.
Già al primo minuto Ruscino, su calcio piazzato e da buona posizione, calciava debolmente non impensierendo l’estremo ospite. Al 6’ era Stefano Conte (ottima la sua prova) che in sforbiciata non inquadrava lo “specchio” della porta. All’11’ erano gli ospiti che, con Loconte, si rendevano pericolosi su calcio piazzato ma Frondini (che sostituiva lo squalificato Amoruso) non si faceva sorprendere e mandava in angolo. Al 16’ ancora lo scatenato Conte si involava sulla sinistra, saltava il diretto avversario e, dal fondo, faceva partire un cross che pescava ai sedici metri Riccardo Forenza il quale impattava da par suo e, di collo pieno scaraventava la sfera alle spalle di Crisantemo. Grandissimo goal. Passavano cinque minuti e, al 21’, su un capovolgimento di fronte la palla giungeva all’esterno andriese Coppola che eludeva l’intervento del suo francobollatore Fabio Forenza per poi disegnare una traiettoria che non lasciava scampo all’incolpevole Frondini. Tutto da rifare. Passava un minuto ed il Minervino con Luca Loberto (superlativa anche la sua prova), saltava come birilli un paio di avversari e, dal limite, lasciava partire un fendente che portiere andriese metteva miracolosamente in angolo. Al 24’, Loberto, faceva ancora “fuori” mezza difesa avversaria e dal fondo “pennellava” per Giovanni Ruscino che da sottomisura insaccava. La gara, dopo l’inizio scoppiettante, viveva qualche minuto di stanca. Il cronometro segnava il minuto 35 quando, ancora su punizione ed ancora Loconte, impegnava seriamente Frondini che rispondeva “presente”! Al 40’ la palla buona capitava sui piedi di Conte che impegnava Crisantemo che in due tempi scongiurava il pericolo. Al 45’, ancora Loconte e sempre su punizione, calciava con maestria ma, fortunatamente per Frondini e per il Minervino, la palla sfiorava la trasversale. La prima frazione di gioco si chiudeva con quest’ultimo sussulto.
Alla ripresa delle ostilità era ancora Minervino. Al 5’ Luca Loberto saltava gli avversari che gli si paravano davanti ma, nella “foga”, eccedendo nel tentativo di voler driblare anche l’ultimo “ciuffo d’erba”, della giocata ne mortificava il risultato. Al 7’ il “ripetitivo” Conte, in uno slalom di Thoeni rimembranza, entrava in area ove veniva letteralmente abbattuto per la sacrosanta conseguente massima punizione. Sul dischetto si presentava senza timore alcuno Ruscino che, di Totti memoria, uccellava Crisantemo col più beffardo dei cucchiai! 3 a 1 e partita che sembrava aver preso la direzione “agognata”. Ma non era così. Infatti, si era al 20’, su una punizione inventatasi dal direttore di gara (discreta comunque la sua direzione), Loconte metteva nell’area affollatissima del Minervno ove, nel parapiglia che ne seguiva, l’esordiente Vincenzo Stillavato (subentrato ad un nervoso Michele Roselli) incocciava male la sfera che terminava alle spalle di Frondini. Quindi? Gara riaperta ed antichi timori che riaffioravano nella mente dei ragazzi minervinesi. Ma oggi la gara, per come era stata preparata, sembrava già scritta ed il Minervino, in pratica, non correva più grossi rischi. Anzi, era ancora Conte che vinto uno strenuo corpo a corpo con la coppia centrale andriese, lasciava partire una parabola “a giro” che lambiva l’incrocio dei pali della porta ospite. Dopo 5 minuti di recupero concessi dall’arbitro, lo stesso ne decretava la fine per la legittima gioia degli attori in campo e dei “villeggianti” e poco partecipativi sugli spalti. La sosta pasquale è l’occasione giusta per ricaricare le pile in vista del “complicato” rientro che vedrà impegnato il Minervino in una trasferta non proprio agevole in quel di Stornara. La gara odierna ha però conferito, si spera, la consapevolezza che, così giocando, ogni gara la ci si può affrontare sempre “alla pari”.

MINERVINO: Frondini, Roselli (Stillavato), Forenza Fabio, Maino, Quacquarelli, Giorgio, Forenza Riccardo, Schiavo, Loberto (Tricarico), Ruscino (Simone), Conte. A disp. Pantone, Cerasole, di Vietro, Simone, Stillavato, Terzulli, Tricarico.
All. Vito Maino

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Colasunno (De Nigris), Albano, Caporale, Pasculli, Cognetti, Coppola, Loconte, Di Venosa (Pisicchio), Lorusso, Ermini (Zinni). A disp. Zingaro, De Nigris, Pisicchio,Di Palma, Di Chio, Zinni, Di Vietri.
All. Cosimo Sinisi

ARBITRO: sig Antonio Alessandrino della sezione di Bari

Antonio Gallucci

Minervino – Nuova Andria 3-2
sconfitta nel derby murgiano col Minervino

Minervino e Nuova Andria a centrocampo

Per la giornata 26 del campionato di Prima categoria girone A, al comunale di Minervino Murge, c’è il derby murgiano fra i padroni di casa del Minervino e la Nuova Andria.

I locali bisognosi di punti per uscire dalla zona playout si presentano al match senza 4 squalificati. Mister Maino non può disporre di Amoruso, Pestilli, Raimo e Valentino. Mister Sinisi per gli ospiti è senza Tesse squalificato e Lorusso acciaccato parte dalla panchina. Dentro al suo posto Di Vietri.
Rientrano tra le fila andriesi, anche Albano, Colasuonno e Loconte, reduci da squalifica. La gara inizia e il Minervino impone la sua grinta. Però è la Nuova Andria ad andare vicina al vantaggio al minuto 11.Punizione dello specialista Loconte e il portiere di casa Frondini, devia la palla in angolo. 5 minuti dopo al 16’ il Minervino passa in vantaggio. Azione sviluppata sulla fascia sinistra, palla in mezzo per l’accorrente Riccardo Forenza che con un bel destro al volo, batte Crisantemo. 1 a 0. La Nuova Andria non ci sta e reagisce subito. Al 22’ arriva il pari degli ospiti grazie ad un eurogol di Coppola. Il n. 7 andriese si inventa un destro fantastico che si infila all’incrocio per il suo settimo gol in campionato. 1 a 1.
Il Minervino non ci sta e un minuto dopo sfiora il vantaggio con Loberto grande risposta di Crisantemo che con un intervento super, manda la palla in angolo. Ma il Minervino vuole la rete. Una rete che trova al 26’. Azione fotocopia del primo gol. Cross da sinistra e sotto misura è lesto Ruscino a realizzare la rete del sorpasso. La Nuova Andria cerca la via del pari e per poco non la trova al 37’. Ancora una punizione di Loconte con Frondini che sventa in angolo. Di li a poco si chiude un primo tempo piacevole e caratterizzato da reti e colpi di scena, col Minervino in vantaggio per 2 a 1.
La ripresa è subito condita da episodi. Calcio di rigore per il Minervino al 53’. Sul dischetto si presenta Ruscino che realizza e sigla la sua doppietta personale. 3 a 1. Un risultato eccessivo ed esagerato per una buona Nuova Andria che riesce a tornare in partita al 62’. Calcio di punizione di Loconte dalla sinistra, mischia in area e l’ultimo tocco è di Cognetti che mette dentro la palla del 3 a 2. Il match è duro e pieno di ammonizioni(alla fine se ne conteranno 10 in tutto) e resta in bilico fino alla fine. Ma il risultato non cambia più e il Minervino riesce ad agguantare una vittoria importante.
Per la Nuova Andria dopo 2 vittorie consecutive, arriva una sconfitta. Una sconfitta che costa 2 punti, Infatti il distacco dai playout passa da +8 a +6. Ma niente drammi. Ed ora ci sarà la sosta pasquale. Dopo la sosta, al “Fidelis” ci sarà il match interno contro il Reali Siti Stornarella.

 

MINERVINO: Frondini, Roselli (54’ Stillavato), F. Forenza, Maino, Quacquarelli, Giorgio, R. Forenza, Schiavo, Loberto (84’ Tricarico), Ruscino (61’ Simone), Conte. A disp. Pantone, Cerasole, Di Vietro, Terzulli. All. V. Maino

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Colasuonno (48’Di Palma), Albano, Caporale, Pasculli, Cognetti, Coppola, Loconte, Di Venosa (68’ Pisicchio), Di Vietri, Erminio (72’ Zinni). A disp. Zingaro, De Nigris, Lorusso, Di Chio. All. C. Sinisi

ARBITRO: Alessandrino di Bari
RETI: al 16’ R. Forenza (M), al 22’ Coppola (A). al 26’ Ruscino (M), al 53’ Ruscino su rig. (M), al 62’ Cognetti (A)

Alessandro Polichetti

Virtus Molfetta – Minervino Murge 1-0
A Molfetta “stecca” il Minervino

Stemma Minervino MurgeSe l’essenza del calcio è da configurarsi nelle trame di gioco, azioni offensive e goal, sul “palco” del “teatro” molfettese s’è dipanata la recita del “non calcio”. Estremi difensori praticamente inoperosi e spettatori “privilegiati” per il posto loro riservato. Soprattutto nella prima frazione, da ambo i versanti, non si conta alcuna azione degna di nota e, pur volendo sbirciare tra le pieghe di un quasi immacolato taccuino, le annotazioni sono limitate, per il Minervino ad una quasi tiro da parte di Tricarico Dario (al 24’), di uno velleitario dai 35 metri di Lino Schiavo ed ancora un tentativo di conclusione, sempre a firma di Tricarico al 41’. Il Molfetta, da par suo, rispondeva botta su botta! Un inconcludente tiro del centravanti Pisani (al 32’), una “sconclusione” del regista molfettese Decandia su punizione terminato a distanza assiderale dalla porta (al 41’). Poi… buio pesto! I pochi spettatori, più che incitare/sbeffeggiare le contendenti, erano impegnati a limitare lo slogamento delle mascelle a seguito dei numerosi sbadigli! Unica nota da rilevare il fiero sventolio di cartellini gialli (in maggior numero a “carico” dei minervinesi) di un fiscalissimo direttore di gara. In questo squallore si nutriva, però, la segreta speranza che una “fiammata” potesse dare una scossa alla partita. Questo auspicio veniva sì ripagato ma solo nel sottopassaggio che conduceva agli spogliatoi al termine della prima frazione quando, alcuni atleti locali, pensavano bene di anticipare la giornata delle palme donando ai minervinesi non il classico ramoscello d’ulivo ma “lievi” carezze a “mano chiusa”!!!! I ragazzi di mister Maino che, bisogna riconoscerlo, proprio leoni non sono, “accusavano” il “colpo” tanto da rientrare in campo per la ripresa delle ostilità impauriti e timorosi.
Questa condizione faceva sì che, mentre l’orologio non aveva ancora compiuto il suo primo giro, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, la difesa minervinese restava pressochè imbambola e, fra un “liscio” e una svista, il pallone finiva sui piedi di Pisani che da sotto misura lo adagiava comodamente in rete. Come sempre accade per il Minervino, subito il goal, è notte fonda. A questo punto la gara assumeva una fisonomia ben definita: da una parte Il Minervino, incapace di offendere, dall’altra un Molfetta che, forte del seppur fortunoso vantaggio acquisito, giocava sul velluto. Naturalmente quando non si riesce a porre in essere quanto voluto la copertura dei nervi risulta sempre meno coriacea fino a farli rimanere “scoperti”. Un direttore di gara che fischiava anche quando non ce n’era bisogno faceva il resto. Su un capovolgimento di fronte, si era al 10’, Pestilli subiva un brutto fallo dal diretto avversario ma, reagendo platealmente, invitava praticamente a nozze il fischietto brindisino che lo inviava anzitempo sotto la doccia. Passavano 10 minuti e… pioggia sul bagnato! Causa un Minervino sbilanciato alla ricerca del pareggio, il Molfetta, su un rinvio da “palla fai tu”, innescava il proprio centrattacco che si involava solitario verso la porta difesa da Amoruso il quale, nel tentativo di intercettare la palla, sfiorava impercettibilmente l’avversario che, da consumato attore, si lanciava in un tuffo degno dell’olimpionico Cagnotto. L’arbitro, senza esitazione alcuna, sventolava al “malcapitato” Amoruso il cartellino che ne decretava la espulsione e Minervino in 9. Manna dal cielo per un Molfetta che però, a fronte della sua “pochezza”, restava in balia di un Minervino i cui ragazzi correvano per due mettendoci gladiatoriamente l’anima anche se nulla potevano contro l’irritante comportamento dei locali, fischiati sonoramente anche dai propri sostenitori.
Nei disperati tentativi per raddrizzare una partita che non meritava assolutamente di perdere il Minervino creava (al 44’) la più ghiotta delle occasioni dell’intera gara con Stefano Conte (subentrato a Valentino) che, dal limite dell’area piccola, lasciava partire un rasoterra sul quale l’estremo molfettese si guadagnava la pagnotta compiendo l’intervento salva risultato. Della serie: quest’anno non ne va bene una! Per addivenire al traguardo al quale si anela bisogna in unisono centuplicare gli sforzi. Serve soprattutto il miglior Ruscino (oggi volenteroso ma obiettivamente lontano parente del giocatore che qualche anno fa strabiliava le platee dell’intera categoria con le sue giocate) e qualcuno che lo supporti. Il rientrante Di Bitonto e magari un buon Francesco Simone farebbero veramente al caso! Imperativo, comunque, crederci sempre.

MINERVINO: Amoruso, Giorgio, Forenza Fabio, Maino, Quacquarelli, Pestilli, Forenza Riccardo (Di Bitonto), Valentino (Conte), Ruscino (Frondini), Schiavo, Tricarico. A disp. Frondini, Cerasole, Conte, Di Bitonto, Spineto, Tarallo, Terzulli.
All. Vito Maino
MOLFETTA: Xhafaj, Cusanno, Porcelli, Demaj, Decandia Cosimo, Salamina, Germinario (Di Gennaro), Sallustio, Pisani Corrado, Decandia Giuseppe, Amato (Pesce). A disp. Todisco, Porta, Caputi, Di Gennaro, Sasso, Pesce, Pisani Luigi.
All. Vincenzo Spadavecchia

Arbitro: Tarallo della sezione di Brindisi

Antonio Gallucci

Sconfitti ma con onore

Stemma Minervino MurgeAl cospetto di un pubblico da grandi occasioni come non si era mai visto quest’anno al comunale (anche per la presenza di numerosi supporters ospiti) è andata in scena una “recita” che in tanti avevano frettolosamente archiviata come “tragedia” dall’epilogo scontato. Alla resa dei conti tale non si è rivelata. Da una parte quel Cerignola “omicida” che da tempo immemore ha letteralmente ammazzato un campionato e dall’altra un Minervino composto da “malati”! Malati di cardiopatia dilatativa nel senso che, mai come nella odierna circostanza, il cuore dei minervinesi è stato talmente grande da risultare il muscolo che non ha conosciuto stanchezza o un minimo di affaticamento. D’altronde era l’unica “arma” per arginare lo strapotere degli avversari. Con l’odierna prestazione tutti, nessuno escluso, hanno dato il segno tangibile di un attaccamento alla casacca che va oltre le sterili polemiche che negli ultimi giorni, a causa dell’avvicendamento alla guida tecnica del mister Luca di Vietro con Vito Maino, hanno animato un chiacchiericcio di basso profilo. Da Leo Amoruso (prodigioso in alcuni interventi) ai quattro di difesa, il sontuoso Angelo Giorgio (in qualche occasione s’è concesso persino il lusso di sbeffeggiare con deliziose giocate i più titolati avversari), non da meno Michele Roselli (finalmente il vero Roselli) che ha fatto a sportellate con chiunque gli capitasse a tiro senza mai un attimo di tentennamento, “l’eterno” Giuseppe Quacquarelli che ha guidato da par suo la difesa e Fabio Forenza che ha disputato forse la sua migliore partita da quando indossa la casacca biacoceleste. Il centrocampo, seppur facendo un buon “filtro”, è stato il reparto che ha sofferto di più ma questo era prevedibile, considerato l’elevato tasso tecnico di cui disponevano i “dirimpettai”. Gli attaccanti, opposti ad una difesa cerignolana arcigna e determinata (l’esiguo numero di reti incassate parla da solo), poco hanno potuto. Ne deriva che il Minervino ha fatto una gara di contenimento tentando di limitare le azioni che la corazzata cerignolana tentava di porre in essere.

La cronaca:
dopo le prime fasi di studio, si era al 10’, il Cerignola aveva forse la palla più nitida per andare in vantaggio. Su una azione ben manovrata Lasalandra trovava l’imbucata giusta per Morra che, da solo davanti ad Amoruso, si faceva da questi ipnotizzare esaltandone le straordinarie capacità. Fino al 35’ la contesa era delimitata alla zona centrale del campo e nulla di significativo si registrava tranne l’ammonizione di Valentino per intervento falloso. Dopo questa fase di calma, nei minuti che vanno dal 36’ al 44’, il Cerignola affondava decisamente il piede sull’acceleratore. Il palcoscenico veniva letteralmente “rubato” dal duello all’ultimo “sangue” tra l’ariete Morra e Leo Amoruso. Il primo che tentava in tutti i modi di capitalizzare le occasioni create, il secondo che li vanificava, “mortificandoli”. Nell’ultimo giro di lancetta era però il Minervino che con Valentino andava vicino alla marcatura con una “botta” dal limite che lambiva il legno alla destra di Vurchio. La prima parte della gara vedeva con questo atto il suo epilogo. Alla ripresa delle ostilità il Cerignola cercava di imporre la legge del più forte. Al 1’ Lasalandra si procurava una ghiotta occasione ma la sciupava malamente. Al 3’ su una punizione (invertita dal direttore di gara) dal vertice sinistro dell’area del Minervino l’esterno destro Lombardi calciava in porta disegnando una traiettoria apparentemente senza pretese ma che passava tra le gambe degli assembrati in area e beffardamente terminava alle spalle di Amoruso. Il Minervino, pur subendo il colpo, tentava di reagire ed al 10’ con il neo “acquisto” Giovanni Ruscino (buona la sua prova per volontà e caparbietà seppur lontano da una forma accettabile) che al volo da 25 metri non inquadrava la porta di un niente, a portiere battuto. Mister Maino le provava tutte nella speranza di raddrizzare il risultato. Ma erano ancora gli ospiti che avevano la possibilità di colpire. Al 25’ Lasalandra veniva atterrato in piena area. Per l’arbitro l’intervento era da punire con la massima punizione. Sul dischetto si presentava lo stesso giocatore ma Amoruso gli negava la gioia del goal compiendo un ulteriore miracolo nell’odierna giornata. A questo punto e viste le occasioni non concretizzate, il Cerignola ha anche avuto paura di non riuscire a portare il risultato in porto. Al 43’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, la palla giungeva ad Antonio Maino che dal limite calciava al volo una sfera destinata in fondo al sacco ma la traiettoria incocciava la spalla di un difensore ospite per il conseguente nulla di fatto. Era, di fatto, l’occasione che decretava l’archiviazione della gara.
La vittoria del Cerignola è da ritenere fondamentalmente giusta viste le occasioni create e non sfruttate ma di rimarchevole c’è l’eccellente prova del Minervino che ha saputo, con spirito di sacrifico e abnegazione, tenere testa a degli avversari di altra categoria. Certo, parlare in termini entusiastici della prestazione del Minervino, seppur di fronte ad un risultato ancora una volta penalizzante può sembrare “stridente” ma non è questa l’ottica con la quale valutare la prestazione. L’odierna è da considerare in proiezione futura quando si andrà ad incrociare le armi con chi ha l’identico obiettivo del mantenimento della categoria. Se il muscolo/cuore pulserà come nella gara su descritta, questo non sarà illusorio miraggio. Ad inizio commento è stato giusto dal risalto al numerosissimo pubblico intervenuto ma, bisogna darne atto, i Blue Boys, seppur inferiori numericamente ai tifosi cerignolani, hanno di gran lunga vinto la passionale sfida partecipativa. Sarà questa una delle armi che contribuirà al raggiungimento dell’unisono traguardo.

MINERVINO: Amoruso, Roselli, Forenza Fabio (Tarallo), Maino, Quacquarelli, Giorgio, Forenza Riccardo, Valentino, Ruscino (di Vietro), Schiavo, Tricarico (Raimo) A disp. Frondinii, Cerasole, di Vietro Fabio, Raimo, Spineto, Tarallo, Terzulli.
All. Vito Maino

CERIGNOLA: Vurchio, Colucci, Lombardi, Schiavone, Colangione, Matera, Auciello, Grieco Giuseppe, Morra, Grieco Gabriele
All. Massimo Gallo

Arbitro: Antonio Ciniero della sezione di Brindisi

Tonino Gallucci

Minervino Murge – Aud. Cerignola 0-1
Vittoria esterna

stemma Audace CerignolaIn occasione della ventiquattresima giornata del Campionato di Prima Categoria girone A, sono di fronte Minervino Murge e la capolista Audace Cerignola. Dopo il tennistico 7-1 dell’andata, gli ofantini si presentano sulle Murge con un classico 4-4-2, schierando davanti a Vurchio in porta Colucci, Matera, Colangione, Lombardi; Giuseppe e Gabriele Grieco, Schiavone, Auciello; Lasalandra e Morra. Quasi speculare lo schieramento dei ragazzi di casa.

Comincia lento l’incontro ma già al 10’, l’Audace rischia il vantaggio con Vito Morra, che solitario si lascia ipnotizzare dal portiere Amoruso. Il match continua con un sostenuto ping pong a centrocampo. Negli ultimi dieci minuti del primo tempo, gli ospiti tentano diversi affondi, soprattutto con il solito Morra, tutti infruttuosi. Da segnalare allo scadere un buon tiro di Valentino per il Minervino, poco fuori alla destra di Vurchio.

Nel secondo tempo l’Audace Cerignola scende in campo più determinato: al 50′ è Lombardi, con una punizione dal vertice destro dell’area, a disegnare la traiettoria perfetta, segnando la rete del vantaggio. I tentativi di reazione del Minervino non producono risultati. Al 70′ Lasalandra viene atterrato in area: l’arbitro Ciniero non ci pensa due volte e assegna la massima punizione; va sul dischetto lo stesso Lasalandra ma Amoruso, in forma smagliante, compie il miracolo negando la gioia del gol al numero dieci cerignolano. Non accade null’altro di rilevante, se non qualche guizzo senza esito delle “cicogne”. Con lo 0-1 rimediato a Minervino, i gialloblu restano in vetta seguiti dal San Marco, anch’esso vittorioso. Domenica prossima è in programma un turno casalingo, contro il Reali Siti Stornarella.

MINERVINO: Amoruso, Roselli, Forenza Fabio (Tarallo), Maino, Quacquarelli, Giorgio, Forenza Riccardo, Valentino, Ruscino (di Vietro), Schiavo, Tricarico (Raimo) A disp. Frondinii, Cerasole, di Vietro Fabio, Raimo, Spineto, Tarallo, Terzulli.
All. Vito Maino

CERIGNOLA: Vurchio, Colucci, Lombardi, Schiavone, Colangione, Matera, Auciello, Grieco Giuseppe, Morra, Grieco Gabriele
All. Massimo Gallo

Arbitro: Antonio Ciniero della sezione di Brindisi

Sporting Daunia – Minervino Murge 1-0
Domenica amara per il Minervino

Stemma Minervino MurgeL’auspicio del Minervino affinchè dalla insidiosa trasferta in quel di Foggia, che lo vedeva opposto allo Sporting Daunia, potesse tornare con un risultato positivo, alla resa dei conti s’è rivelato solamente tale. Difatti, al termine di una gara equilibrata e senza grossi “scossoni”, ha dovuto soccombere ad un avversario seppur non trascendentale ma che ha saputo capitalizzare una delle poche occasioni capitategli.
Nell’analizzare la scarna cronaca di un “film noioso” quale è stata la contesa odierna bisogna prendere atto che di vere occasioni da rete non se ne sono registrate tranne una, posta in essere dal Minervino con Lino Schiavo che a metà frazione, calciando dai 25 metri, costringeva l’estremo dauno ad un difficilissimo intervento (palla deviata sulla trasversale con un conseguente nulla di fatto). Anche Michele Raimo (impalpabile l’odierna sua prestazione) aveva, in qualche occasione, la possibilità di offendere ma vanificava il tutto perdendosi nel canonico bicchiere d’acqua.
Di contro Leo Amoruso, portiere del Minervino, non doveva far altro che avere ben dritte le antenne ricettive per anticipare, frustrandole con tempestive uscite, i tentativi dei locali di creare “danni”. La gara, come una barca in un mare di calma piatta, veleggiava senza sussulti, incanalata verso il “porto” del nulla di fatto che sembrava quasi predestinato. A fronte di questa condizione, l’unico modo acchè la rotta subisse una drastica inversione era legata a qualche singola giocata. Correva il minuto 23’ della ripresa quando, una rimessa laterale battuta dai padroni di casa vedeva il “loro” centravanti ingaggiare un coriaceo corpo a corpo con Amoruso dalla quale ne usciva vincitore capitalizzando come meglio non avrebbe potuto l’unica occasione avuta. A questo punto della gara, complice un forte vento che imperversava rendendo quanto mai problematico il tentativo di “giocare”, per il Minervino era notte fonda. Il noto nonché risaputo scarso peso offensivo di cui dispone nonché l’incipiente nervosismo nel vedere che ancora una volta la gara stava prendendo una piega non voluta facevano il resto. Il direttore di gara quasi accanendosi, prendeva di mira i giocatori minervinesi sventolandogli in faccia cartellini gialli a ripetizione a rimarcare un leit motiv ormai ”emorragico”. Conclusione? Angelo Giorgio espulso per doppia ammonizione e tabellino ancora “copiosamente” intinto dei colori bianco-celesti. Con un pugno di mosche in mano e con le pive nel sacco si ritorna a casa per tentare di ricaricare le batterie in vista della “terribile” settimana (roba da far tremare i polsi) che attende i minervinesi: recupero casalingo (giovedì 12 marzo) contro il San Marco (2^ della classe) e domenica 15, ancora al comunale ove “reciterà” sua maestà “il Cerignola”. Un doppio impegno che, sulla carta, potrebbe sembrare dal risultato scontato ma mister di Vietro e la sua “truppa” dovranno cercare di preparare tali impegni con la massima concentrazione e la convinzione che ogni singolo incontro ha una sua storia e che lo si deve ritenere perso solo dopo averlo giocato. Quindi, mai dire mai!

Antonio Gallucci

Minervino Murge – Sammarco 2-1
Vittoria… di cuore

Stemma Minervino MurgeGrande prestazione dei ragazzi di mister di Vietro.

Gara delicatissima quella che al comunale minervinese vedeva opposte il Minervino, reduce da due pareggi consecutivi, ed il Sammarco che, da inizio torneo, staziona ai piani alti della classifica. I 31 punti in classifica fin’ora “accumulati” dai dauni in campo non si vedevano assolutamente mettendo in atto il più “italico” dei catenacci. Il Minervino, di contro, cominciava a spron battuto. La lancetta disegnava il suo quinto giro quanto, su una controffessiva minervinese il difensore Santoro svirgolava maldestramente la sfera che beffardamente lambiva il legno scongiurando il più classico autogol di Niccolai memoria.

All’11’ la strada si metteva decisamente in “salita” per il Minervino. Su una ripartenza degli ospiti la sfera giungeva all’esterno di destra Ramunno, colpevolmente lasciato “incustodito” dal baby Fabio Forenza, il quale commetteva un fallo che il direttore di gara (Antonio Grosso della sezione di Bari) riteneva, tra le veementi proteste di pubblico e atleti di casa, di punire con la massima punizione e di decretare l’ulteriore sanzione della espulsione ai danni del giocatore. Minervino in dieci e gara che si “complicava”. I minervinesi non andavano oltre qualche bella giocata di Riccardo Forenza. Per il resto notte fonda per quanto concerne le azioni offensive. Erano ancora gli ospiti che, su azione di contropiede, mettevano Gaggiano solo davanti all’estremo locale Leo Amoruso che si superava mandando in angolo. Unico brivido veniva da una conclusione dai sedici metri di Valentino che però mancava il bersaglio. Era l’epilogo della prima parte di gara. Nella ripresa, al 6’, il Minervino trovava la forza e la zampata giusta per riequilibrare il risultato. In seguito ad un’azione da calcio d’angolo la palla danzava nell’area piccola del Sammarco. Il più lesto di tutti era Michele Raimo che con rabbia scaraventava alle spalle dell’estremo difensore ospite. Il Sammarco come una belva ferita cercava di reagire ed, al 20’, andava vicino alla segnatura col centravanti Nardella che nella circostanza esaltava le doti di un Amoruso in gran spolvero. A questo punto cominciava il valzer delle sostituzioni. Ad uno spossato Michele Raimo subentrava Stefano Conte il quale, appena entrato, ingaggiava un corpo a corpo con un difensore avversario terminando “steso” in area per un rigore che ai più sembrava netto. Non così per il direttore di gara che propendeva per la decisione opposta: fallo in attacco! La voglia e la determinazione spingevano il Minervino in avanti a testa bassa ed ancora sugli sviluppi da calcio d’angolo, al 40’, Giuseppe Quacquarelli aveva sulla “pelata” la palla buona per “concretizzare” ma sbagliava di un soffio la mira. Sul capovolgimento di fronte ancora Ramunno si divorava letteralmente la più ghiotta delle occasioni mandando fuori un pallone che non chiedeva altro che essere depositato in fondo al sacco. La legge dello sport, seppur non scritta, è quanto mai valida; goal sbagliato, goal subito. Il tutto veniva confezionato, al 44’, da Francesco Tarallo, subentrato ad uno stanchissimo Schiavo, e Luca Loberto che rilevava l’odierno evanescente Dario Tricarico. Tarallo si involava sulla corsia di destra e, dal fondo, lasciava partire un cross che, attraversando tutta l’area di porta, raggiungeva Loberto ben appostato al vertice sinistro. Il ragazzo, con freddezza, addomesticava il pallone e, di collo sinistro, non lasciava scampo all’incolpevole Ciavarella. Tripudio in campo e sugli spalti e “disperazione” degli ospiti che si lasciavano andare a manifestazioni che nulla hanno a che vedere con il calcio. Nella concitazione e seppur di qualche minuto, Conte e Di Iorio venivano inviati sotto la doccia.
Visto come la partita aveva avuto inizio, questa vittoria è da ritenersi rigenerativa per il morale del nucleo società-atleti-tecnici e miracolosa per quanto concerne l’andamento. Unico neo il veder ancora una volta falcidiata, tra ammonizioni (che determinano le squalifiche) ed espulsioni la squadra. Tra ammonizioni ed espulsioni il taccuino dell’arbitro contempla l’iscrizione di ben OTTO giocatori locali a fronte dei tre avversari.
Domenica prossima si andrà a far visita alla Daunia Foggia, diretta concorrente del Minervino nella estenuante lotta per la “sopravvivenza. In tale contesa le imprese da porre in essere dovranno essere due: la prima in campo, la seconda per quanto riguarda gli undici da schierare vista la decimazione della rosa. Ai citati espulsi o squalificati c’è da aggiungere la “defezione”, per motivi di lavoro, del centrocampista Piercarlo d’Ambrosio che, con l’odierna, ha forse definitivamente dato addio alla casacca del Minervino. Allo stesso vanno i sentiti ringraziamenti per quanto, con spirito di sacrificio ed estremo attaccamento alla maglia, ha conferito alla causa. Grazie “guerriero” ed in bocca al lupo…per tutto.

MINERVINO: Amoruso, Forenza Fabio, Giorgio, d’Ambrosio, Pestilli, Quacquarelli, Forenza Riccardo, Valentino, Raimo (Conte), Schiavo (Tarallo), Tricarico (Loberto) A disp. Castrovilli, Cerasole, di Vietro Fabio, Terzulli. All. Luca di Vietro
SAMMARCO: Ciavarella, Giordano, Santoro, Piano, Gemma, Di Iorio, Ramunno, Bruno, Nardella, Cursio, Gaggiano. All. Ciro Radatti
Arbitro: Antonio Andrea Grosso della sezione di Bari

Antonio Gallucci

Minervino M.- Reali Siti Stornarella 0-1
Vittoria della Maturità.

Subito un dato che fotografa la partita: per il Minervino M. 3 espulsi(2 calciatori e l’allenatore) 6 gli ammoniti, per lo STORNARELLA 1 solo ammonito in tutti i 90 minuti.
Una gara che il Minervino ha provato a renderla nervosa(tante le proteste sul Direttore di gara) ma i Reali Siti hanno saputo estraniarsi e, a fare la propria gara, senza farsi innervosire. Una prova di Maturità di un gruppo che cresce di partita in partita e che ora ha piena consapevolezza dei propri mezzi.

LA CRONACA:
Mister Ciurlia apportà novità negli 11 iniziali:
COLAANTONINI in porta
LACERENZA e MONTEMORRA sulle corsie esterne
MASCIA e PIGNATELLI difensori centrali
CASSOTTA, ANDREANO e BRUNO nella mediana
MAGALDI, LI QUADRI e KWOFIE in attacco

Come, purtroppo è consuetudine a Minervino, il campo si è presentato al limite della praticabilità, le piogge dei giorni precedenti lo hanno reso fiscido e pesante, oltre che frastagliato di erba che cresce senza essere troppo curata.

Parte forte i REALI SITI che tiene il baricentro alto e và ad aggredire nella propria metà campo il Minervino che fatica ad uscire dalla propria metà campo.

-al 5° è LIQUADRI ad attaccare la profondità, protegge la palla e serve MONTEMORRA che colpisce bene la palla che termina di poco alto.

-al 15° è MAGALDI a colpire da dentro l’area di rigore ma il portiere compi un ottimo intervento

-al 25° il gol del vantaggio, KWOFIE và in profondita e guadagna posizione sul difensore che prova a colpire la palla ma colpisce l’attaccante STORNARELLESE che và a terrà e l’arbitro decreta il calcio di rigore.
Sul dischetto si presenta BRUNO che spiazza l’estremo difensore.0-1

Il terreno di gioco diventa sempre più pesante, la gara si fà “maschia” i REALI SITI comunque sono in palla e controllano.
Per il Minervino l’occasione più importante della partita arriva al 35° quando sugli sviluppi di un angolo e dopo un batti e ribatti William Valentino batte a colpo sicuro ma COLAANTONI è prodigioso e devìa in angolo.

-44° Occasionissima per i REALI SITI sugli sviluppi di un fallo laterale battuto da PIGNATELLI, il portiere esce male, MASCIA a porta vuota non trova il tap-in per questione di cm.

Nella ripresa al 70° la svolta della gara, il nervosismo del Minervino sfocia in 2 espulsioni la prima per l’estremo difensore che esce fuori dall’area di rigore gon una bruttissima gamba tesa che colpisce al viso PAOLO IUNGO, l’arbitro lo espelle. Veementi e eccessive le proteste che scaturiscono altre 2 espulsioni quelle del tecnico e del terzino sinistro di casa.
Minervino in 9. La gara diventa frastagliata, i REALI SITI in contropiede non riesce a chiudere la gara in più di una occasioni il Minervino guadagna qualche punizione dalla trequarti per creare qualche problema alla difesa, sempre attenta, dei REALI SITI.

Dopo 5 di recupero l’arbitro fischia la fine di una gara disputata su un tereno di gioco dificilissimo, ma lo STORNARELLA ha dimostrato di avere la maturità e la voglia di arrivare fino in fondo essendo protagonista di questo campionato di Prima categoria.

Bitetto – Minervino Murge 3-0
Finalmente vittoria

Sembrava una stagione stregata con 9 partite e nessuna vittoria. Ma domenica 7 dicembre sono arrivati i tanti attesi primi ‘tre punti’ in casa al Campo Antonucci contro il Minervino Murge…

Sembrava una stagione stregata con 9 partite e nessuna vittoria. Ma domenica 7 dicembre sono arrivati i tanti attesi primi ‘tre punti’ in casa al Campo Antonucci contro il Minervino Murge.

Secca e convincente vittoria per 3-0 che fa tornare il sorriso in casa bitettese e soprattutto fa ben sperare per il prosieguo della stagione di Prima Categoria 2014/15.

In classifica infatti si sale ad 8 punti con una vittoria e cinque pareggi e la salvezza è lontana solo due lunghezze (a 10 punti c’è il Tre Torri).

Prossimo turno domenica 14 dicembre alle ore 14:30 in casa del Real Siti, squadra lanciatissima al 3° posto, in una trasferta abbastanza proibitiva.

Nuova Andria – Minervino Murge 2-2
pari in extremis contro il Minervino

Riccardo Tesse

Dopo 4 vittorie e 3 sconfitte, arriva il primo pareggio in campionato per la Nuova Andria. Per la nona giornata del campionato di prima categoria girone A, al “Monsignor Addazi” di Trani, c’è il derby murgiano tra la Nuova Andria e il Minervino. Gli andriesi che per l’occasione sfoggiano un nuovo ed inedito completo gialloblu, devono rinunciare a parecchi uomini indisponibili. Nonostante ciò, mister Sinisi, cambia soltanto una pedina rispetto alla trasferta vittoriosa di domenica scorsa a Margherita. Come esterno destro rientra Salvatore Sgarra al posto dell’indisponibile Quacquarelli. Mister Luca Di Vietro per il Minervino, deve rinunciare agli squalificati Fabio Di Vietro e Claudio Tricarico. Dentro dal primo minuto Raimo e Riccardo Forenza. Pronti via e la Nuova Andria è subito in vantaggio. Minuto 4, calcio di punizione di Donato Loconte, il tiro del centrocampista andriese è forte e il portiere ospite rondini riesce a deviare la palla quando la stessa aveva già varcato la linea(la palla verrà poi scaraventata in rete in mischia da Ziri) ma la rete è da attribuire a Loconte che arriva a quota 3 reti in campionato.
Dopo il vantaggio, la Nuova Andria potrebbe segnare ancora al 15’, ma Tesse a tu per tu con Frondini, tarda la conclusione a rete. Una conclusione che arriva comunque, ma tardiva e Frondini riesce a smanacciare. Scosso dalla rete subita, il Minervino cerca la reazione, ma la gara non decolla e diventa a tratti noiosa. Noia interrotta al 40’. Infatti arriva quasi a sorpresa, il pari degli ospiti. Calcio d’angolo da sinistra e sotto porta è lesto Roselli a bucare Crisantemo. 1 a 1 e con questo risultato si va al riposo. La ripresa conferma a grandi linee ciò che si è visto nella prima frazione. Gara scorbutica e Nuova Andria che appare a tratti timida, al contrario del Minervino che prende coraggio. Al 73’ il Minervino passa in vantaggio. Contropiede veloce orchestrato dai centrocampisti ospiti, e in velocità è Lobascio ad approfittarne, mettendo dentro col destro il suo quarto centro stagionale. A questo punto la Nuova Andria si scuote. Al minuto 80 ci prova il neo entrato D’Errico (ex di turno) ma il suo destro finisce alto. Si surriscaldano gli animi, la Nuova Andria non ci sta a perdere, il Minervino si difende, ma in pieno recupero, ecco il momento clou del match. La Nuova Andria si riversa in attacco e con la forza della disperazione, riesce a trovare un concitato pareggio. Azione veloce che vede il difensore centrale Nicola Pomarico libero al centro, il destro del n. 5 locale è vincente! 2 a 2 ed esplosione di gioia e liberazione per gli andriesi. I restanti minuti sono agitati. Le due squadre vogliono vincere, ma a vincere è il nervosismo. Scaramucce finali che vedono coinvolti i giocatori in campo e a farne le spese sono Crisantemo e Loconte che vengono espulsi.
Di li a poco l’arbitro fischia la fine e la gara finisce in parità. Un punto che vale molto per la squadra di mister Sinisi, visto come si erano messe le cose. E il fatto che sia arrivato nei minuti di recupero, la dice lunga. Si mangia le mani il Minervino. La squadra di Di Vietro stava portando a casa 3 punti insperati alla vigilia, ma ha dovuto fare i conti con la rabbia della Nuova Andria. Per gli andriesi, giovedì ci sarà la gara d’andata del terzo turno di Coppa Puglia, al “Monsignor Addazi” contro l’Audace Cerignola. Domenica prossima, poi, difficile trasferta in quel di Stornarella.

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Di Palma, Ziri(76’ Pisicchio), Caporale, Pomarico, Pasculli, Sgarra(58’ D’Errico), Loconte, Tesse, Coppola(87’ Molino), Erminio. A disp. Zingaro, Albo, D’Avanzo, Sardano. All. C. Sinisi

MINERVINO: Frondini, Roselli(60’ F. Forenza), Rotunno, D’Ambrosio, D. Tricarico, Giorgio, Raimo, D’Angella(57’ Loberto), Lobascio, Schiavo(79’ Maino), R. Forenza. A disp. Pantone, Subrizio, Terzulli, Superbo. All. L. Di Vietro

ARBITRO: Nasca di Bari
RETI: al 4’ Loconte(A), al 40’ Roselli(M), al 73’ Lobascio(M), al 92’ Pomarico(A)

Alessandro Polichetti

Nuova Andria e Minervino a centrocampo

Audace Cerignola – Minervino 7-1
Audace sempre più capolista

stemma Audace CerignolaUn’incontenibile Audace sbriga la pratica Minervino col sorprendente risultato di 7-1. I padroni di casa, a più riprese contratti nella prima frazione di gara, dilagano nella ripresa complice il cambio di mentalità e il pressing più alto. Nella settima giornata del Girone A di Prima Categoria, sotto la direzione della sig.ra Giorgia Cacciapaglia di Bari, il team cerignolano impiega diciannove minuti per sbloccare il risultato con Dipasquale, tornato titolare dopo lo stop forzato causa infortunio. La compagine di Minervino guidata da Luca Di Vietro, di contro, oppone corsa e densità che mettono in difficoltà la squadra di Massimo Gallo, costretta a virare su un gioco fatto di lanci lunghi e verticalizzazioni. In campo, col portiere Cirulli, l’ormai consolidato schema con i tre di difesa: i due Matera e Colangione; in attacco un tridente pesante con Dipasquale, Amoruso e Morra, supportati dal capitano Lasalandra sulla linea dei centrocampisti insieme a Conte, Lombardi e Giuseppe Grieco. Proprio quest’ultimo subisce un brutto infortunio all’11’, dopo un fallo a centrocampo non sanzionato dal fischietto barese, che lo costringe ad abbandonare il campo, sostituito dal fratello Gabriele. Il primo tempo si chiude col risultato di 2-0, con la seconda rete per gli ofantini a opera di Morra, grande protagonista del pomeriggio.

Il secondo tempo si apre con un’Audace più arrembante, manovra più fluida e dopo appena quattro minuti Morra segna il terzo gol della partita; il Minervino al quindicesimo accorcia le distanze con Lobascio, autore di un preciso tiro all’incrocio dei pali dal limite dell’area, che non lascia scampo a un incolpevole Cirulli. I gialloblu al 27’ ristabiliscono le distanze ancora con Morra, che sfrutta in area un’incertezza della difesa murgiana ed in spaccata mette in rete il 4-1. I padroni di casa crescono nel gioco e trovano i gol di Lasalandra, che realizza una doppietta al 29′ e al 35′ sugli assist di Morra e Auciello, quest’ultimo da poco subentrato a Dipasquale. Al 41’ c’è l’espulsione del mister degli ospiti per proteste reiterate all’indirizzo dell’arbitro e, nel recupero, c’è spazio per il definitivo 7-1 di Amoruso, il quale corregge in volèe il preciso cross di Lasalandra. Settimo successo nei primi sette turni di campionato e Audace sempre più solitaria e capolista di categoria.

Audace Cerignola: Cirulli, Matera G., Lombardi (71’ Borrelli), Conte, Colangione, Matera F., Morra, Grieco Giuseppe (22′ Grieco Gabriele), Dipasquale (60’ Auciello), Lasalandra, Amoruso. A disposizione: Vurchio, Capocefalo, Quarticelli, Colonna. Allenatore: Massimo Gallo.

ASD Minervino: Frondini, Roselli, Laghezza, D’Ambrosio, Rottunno, Giorgio, Tarallo (76’ Forenza), Tricarico (78’ Raino), Simone, Schiavo (76’ Terzulli), Lobascio. A disposizione: Pantone, Cerasole, Tricarico, Di Vietro. Allenatore: Luca Di Vietro.

Reti: 19′ Dipasquale, 24′, 49’ Morra, 60’ Lobascio (M), 72′ Morra, 74′, 80′ Lasalandra, 92′ Amoruso (AC).
Ammoniti: Conte, Grieco Gabriele (AC); Rottunno, Giorgio, Simone (M).
Angoli: 4-2. Recuperi: 1’pt, 3’st.
Arbitro: Cacciapaglia (Bari).

Asd Minervino Murge – Asd Sporting Daunia 1-0
Finalmente vittoria.

Porta bene l’arbitro Luca Vittoria che per un gioco del destino è il nome dell’allenatore del Minervino, Luca di Vietro e quindi diventa la vittoria di Luca che è anche la prima vittoria del Minervino in quest’annata. Il Minervino si presenta con la nuova fiammante divisa del quarantennale della fondazione (1974/2014) e quindi parte con la convinzione di fare sua l’intera posta della partita. Rispetto a domenica scorsa Fabio Forenza sostituisce Roselli, squalificato e il ragazzo, sfodera una bella prestazione e sfiora un gol da cineteca con un sinistro micidiale che fa venire i brividi a Riceputo. Buona la cornice di pubblico che occupa la tribuna del comunale in una bella giornata di sole. Parte bene il Minervino che al 3’ su un angolo battuto da D’Angella un difensore dello Sporting tocca con una mano ma, l’arbitro Vittoria non vede e sorvola sull’azione.
Al 30’ Maino da buona posizione manda incredibilmente alto e subito dopo Simone da fuori area impegna il portiere Riceputo. Al 45’ il Minervino sfiora il vantaggio con un missile di Forenza che finisce di poco a lato del palo destro difeso da Riceputo. Dopo due minuti di recupero l’arbitro manda le due squadre negli spogliatoi. Mister Di Vietro incoraggia i suoi e si dice convinto di poter passare in vantaggio perché ha visto qualche avversario un po’ sulle gambe.
Detto fatto e il vantaggio arriva al 4’ ad opera di Simone che imbeccato da un fallo laterale di D’Ambrosio (specialità della casa) in semi rovesciata mette la palla alle spalle di Riceputo. Al 10’ ancora D’Ambrosio batte un lungo fallo laterale e Lobascio manda fuori. Al 19’ Simone vede il portiere fuori dai pali e da centrocampo fa partire un pallonetto che ilm portiere neutralizza, ma sulla ripartenza lo Sporting Daunia colpisce un’incredibile traversa. Pericolo scampato e al 26’ una punizione battuta da Simone non trova pronto Rotunno a colpire di testa. Al 38’ Frondini salva il risultato con una gran parata alla sua destra. Nel finale la partita si accende e ne fa le spese il portiere Riceputo che viene espulso per una manata su Macirella. In porta va Izzo e Lobascio si divora il secondo gol mandando la palla incredibilmente fuori e a portiere battuto. La partita finisce dopo 7 lunghi minuti di recupero. E domenica si va a Cerignola contro il rullo compressore Audace che guida la classifica con 18 punti e che oggi ha vinto 0 a 3 contro il Margherita Terme, trasferta proibitiva? Chi vivrà vedrà.

Asd Minervino Murge:Frondini, Forenza, Laghezza, D’Ambrosio (Macirella), Rotunno, Giorgio, D’Angella (Tricarico D.), Simone (Di Vietro), Schiavo, Lobascio.
A disposizione:Pantone, Cerasole, Terzulli, Subrizio. Allenatore: Di Vietro.

Asd Sporting Daunia:Riceputo, Acquaviva (Elkasmi), Izzo, Capotosto (Pipoli), Deninno, Umbriano, Di Palma, Ritoci, Piracci (Lomele), D’Ambrosio, Melino.
A disposizione: Piserchia, Farisco, Lovasto, Salvatore.

Arbitro: sig Luca Vittoria della sezione di Taranto.
Rete: Simone 4’ s.t.
Sei giocatori ammoniti per il Minervino e tre per lo Sporting, espulso Riceputo.

 

Minervino – Sibillano 1-1
pari esterno che sta stretto

Il Comunale di Minervino Murge ha fatto da scenario all’incontro disputatosi domenica 5 u.s., tra la Squadra “padrone di casa” e la  U.S.D. “R. SIBILLANO 1950-BARI” , valevole quale seconda gara di andata del Campionato Regionale di I^ categoria – Girone “A”.
Ad attenderci, oltre una cordiale accoglienza, anche una lieve ma costante precipitazione e nubi minacciose.

Alle ore 15.30, l’Arbitro, Francesco Danilo Barile della Sezione di Foggia, da il via al primo tempo di guioco: è la compagine Minervinese che al 3′ minuto prova a realizzare  con un tiro del nr. 10, Maino, che termina alto.
Al 13′ minuto, il nr. 2  della squadra casalinga, Rosselli, blocca nella propria area, una chiara azione da goal che il calciatore sibillanese, Ranieri, avrebbe concluso se il difensore avversario non lo avesse atterrato; per il Direttore di gara, inevitabile la massima punizione. Incaricato al tiro, il Vice Capitano Giuseppe Damiani che non si fa sfuggire l’occasione: 1 a 0 per la Sibillano.
Al 16′ minuto, è il portiere barese Vito Sabino che manda in fumo,  con una bella parata, uno dei sporadici tentativi del Mnervino Murge di azzerare la distanza.
Al  24’ ,a seguito di un tiro piazzato battuto quasi dal limite dell’area  dal minervinese Tricarico, prova a deviare in rete il capitano dei padroni di casa, Rosselli, sfiorando di testa la palla che va fuori dallo specchio della porta barese.
Al 27′ è l’autore del goal, Giuseppe Damiani che emoziona nuovamente i propri tifosi con una punizione battuta da circa 25 metri dal portiere del Minervino Murge: il tiro teso e molto potente termina di poco fuori.
Al 30 il nr. 9 minervinese Lobascio,  viene individuato e lanciato in area dal compagno Tricarico ma l’arbitro Barile lo pesca in  “out-side” e ferma il giuoco: sonore le proteste dei supporters della squadra locale.
Ma nella “zona Cesarini” del primo tempo, è ancora la Sibillano che va vicinissima al goal che probabilmente avrebbe chiuso l’incontro; il giovane barese Giovanni Belcore (classe 96) raccoglie, con ottimo tempismo, una palla che di testa   destina verso la rete avversaria: è il portiere Frondini che con una non facile parata nega il raddoppio alla squadra ospite.
Termina così un primo tempo caratterizzato da un gioco un pò confuso operato da entrabe le compagini, probabilmente grazie anche alla pesantezza del terreno, reso oltremodo viscido dalla pioggia, sul quale la Sibillano, annoverando un maggior possesso  palla e avendo creato più azioni ben impostate, non è riuscita a finalizzare.
Puntuali le indicazioni e le raccomandazioni che Mr. Glorioso  indirizza ai suoi Ragazzi sia nella prima parte di gioco che negli spogliatoi al termine del primo tempo. Nella ripresa molteplici sono state le azioni ben impostate a cura del Team sibillanese  che in più di qualche occasione è andato vicinissimo al goal.
Ma…anche nel calcio esistono le “dure leggi”: “Goal sbagliato…goal subito!” è una di queste.
Al 33′, infatti,  a seguito di una bella azione della Sibillano non conclusasi in rete, il Minervino Murge   riparte dalle proprie retrovie e fa giungere la palla al nr. 9 Lobascio che, pescato in area barese, si sposta sull’estrema destra della porta e riesce ad annullare la distanza.
Rimasti vani gli ulteriori tentativi della Sibillano mirati a riconquistareil vantaggio.
Tutti negli spogliatori e si torna a casa accompagnati da un violento temporale e con un pareggio che fa gioire solo la A.S.D. “MINERVINO MURGE.
…Anche questo…è il “calcio” !!!

Per la U.S.D. “R. SIBILLANO 1950- BARI” , Mr. Salvatore GLORIOSO si avvale di:
Sabino, Fieni, Cianci, Turitto, Regalino Dario, Regalino Davide , Belcore, Lavermicocca (K), Fresa, Damiani (VK),Ranieri.
A disposizione: Mazzone, Petrafesa, Gismondi, Caruso (entrerà al 27° 2t. alposto di Belcore), Pontrelli, Martino Gabriele (entrerà al 20′ del 2°t. al posto di Regalino Davide) , Bottalico (entrerà al 37° 2t. al posto di Fresa) .

L’ A.S.D. MINERVINO MURGE  scende in campo con la seguente formazione:
Frondini, Roselli (Laghezza), Forenza (Di Maggio), Cerasole, Giorgio, Rotunno, Loberto, Tricarico (Terzulli) Lobascio, Maino,Terlizzi.
A disposizione: Pantone,Subrizio,Macirella,Schiavo.
Allenatore: Curci Giuseppe.

Ufficio stampa Sibillano

Minervino Murge – Sibillano Bari 1-1
Il Minervino muove la classifica

Stemma Minervino MurgeIl Minervino muove la classifica e lo fa contro una squadra che la domenica precedente ha rifilato cinque gol agli avversari. Dopo l’uscita di Coppa molti erano gli interrogativi intorno alla squadra. Già i primi gufi erano pronti al de profundis e che con questi giocatori non avremmo fatto neanche un punto. Con quattro defezioni di Quinto squalificato, Riccardo Forenza indisponibile, D’angella e Carretta leggermente infortunati, mister Curci manda in campo un inedita formazione mettendo dall’inizio il baby Fabio Forenza, Antonio Maino e Roberto Cerasole. Il campo è allentato per la pioggia copiosa ma già al 3’ minuto il Minervino con una pregevole triangolazione Terlizzi, Loberto, Maino rischia di andare in gol ma, Maino manda incredibilmente alto. Al 13’ doccia fredda per il Minervino che subisce gol su rigore ad opera di Damiani. Il Minervino non si scoraggia e prova in tutti i modi a pareggiare, al 24’ una punizione battuta da Tricarico non trova nessuno pronto a deviare in rete.Al 30’ il guerriero Lobascio viene pescato in area da Tricarico ma l’arbitro Barile fischia un fuori gioco molto dubbio.
Al 34’ su angolo battuto da Rotunno ancora Maino manda fuori. Al 45’ una punizione battuta dall’onnipresente Tricarico pesca la testa di Roselli che da buona posizione manda alto sulla traversa. Ma in pieno recupero il portiere Frondini compie una prodezza e nega il raddoppio agli avversari. Il secondo tempo si svolge sotto una fastidiosa pioggia e finalmente al 33’ il Minervino raggiunge il pareggio con un gran gol del bomber Angelo Lobascio che da posizione defilata batte il portiere Sabino.
Pareggio meritatissimo e classifica che si muove. Ad onore di cronaca il Sibillano ha avuto due occasioni per riportarsi in vantaggio ma, onestamente sarebbe stato troppo punitivo per il Minervino. Domenica si va a Barletta contro l’Audace che oggi ha pareggiato con il Margherita Terme. Una curiosità, la domenica successiva ci toccano tutti quelli che hanno giocato contro il Margherita. Domenica sarà la partita dei tanti ex, infatti tra le fila del Minervino militano cinque barlettani oltre a mister Curci, sarà una bella battaglia (calcistica ovviamente).

Asd Minervino Murge: Frondini, Roselli (Laghezza), Forenza (Di Maggio), Cerasole, Giorgio, Rotunno, Loberto, Tricarico (Terzulli) Lobascio, Maino,Terlizzi.
A disposizione: Pantone,Subrizio,Macirella,Schiavo. Allenatore: Curci

Usd Sibillano Bari:Sabino, Fieni, Cianci, Turitto, Regalino Dario, Regalino Davide (Martino), Belcore (Caruso), Lavermicocca, Fresa (Bottalico) Damiani,Ranieri.
A disposizione: Mazzone, Petrafesa, Pontrelli, Gismondi. Allenatore:Glorioso.

Arbitro: Sig Francesco Danilo Barile della sezione di Foggia.
Reti: Damiani(S.B.) 13’ p.t. su rigore, Lobascio(M) 33’ s.t.

Reali Siti – Minervino 5-0
Lo Stornarella non delude le attese

Finalmente il campionato! E lo STORNARELLA, di Mister Ciurlia, non delude le attesa. Un 5 a 0 casalingo che può essere un buon viatico per un campionato lungo e difficoltoso, in cui lo STORNARELLA vuol essere tra le protagoniste.
Mattatore della giornata Paolo Iungo, uno dei volti nuovi voluti dal Direttore Sportivo Michele Rossetti, autore di una tripletta.

LA CRONACA
Il Minervino, squadra giovane e fortemente cambiata rispetto alla passata stagione, nonostante le 5 reti subite non ha sfigurato anche se non si è mai resa pericolosa dalle parti di Antonio Cola Antonini.
Le due squadre partono contratte, come nella logica della prima giornata di campionato.
La gara viene sbloccata da un’altro volto nuovo e di spessore come Alessandro Magaldi che sugli sviluppi di un calcio d’angolo sfrutta un assist di Giuseppe Compierchio per battere il portiere ospite.1-0

Lo STORNARELLA spinge, anche se a volte forzando la giocata. Il raddoppio arriva al 45esimo del primo tempo. Paolo Iungo sfrutta un cross dalla sinistra e la spizata di Pietro Compierchio per insaccare il suo primo gol della giornata. 2-0

Nella ripresa lo STORNARELLA è decisa a chiudere presto la pratica Minervino.
Al 55esimo arriva il tris grazie ancora a Paolo Iungo lanciato in profondità supera il diretto avversario, mette a sedere il portiere e sigla il 3-0

Dieci minuti più tardi arriva il 4-0 ed il tris per Paolo Iungo, lanciato questa volta dal capitano Pietro Compierchio, salta il portiere e deposita in rete. 4-0

I ritmi scemano, ma c’è ancora tempo per la cinquina bianco-azzurra. Magaldi dribbla in area di rigore, viene atterrato e l’arbitro dereta il calcio di rigore. Sul dischetto ci và capitan Pietro Compierchio e realizza il 5-0 finale.

MISTER ANTONIO CIURLIA:”Ci tengo a fare i complimenti al Minervino perchè nelle difficoltà non si è mai scomposto ed ha messo in campo dei ragazzi molto giovani e di grande prospettiva.
Sapevo che avremo avuto della tensione, i ragazzi credono molto in questo progetto e tengono molto a dimostrarlo. Ho visto cose positive ma anche cose che dobbiamo migliorare. Ma partiamo dalla voglia di questi ragazzi di fare bene e dalla voglia di portare a casa la vittoria e questo, per ora, mi basta.”

Mister Ciurlia

Minervino Murge – Nuova Spinazzola 1-1
Esordio con pareggio in Coppa Puglia

Esordio con pareggio in Coppa Puglia del Minervino contro i cugini dello Spinazzola in una giornata afosa e soleggiata che ha tagliato le gambe ai 22 in campo.Il Minervino di mister Curci si presenta con 12 giocatori fuori quota di cui 3 del 1997, 1 del 1995, 4 del 1994 e 4 del 1993, squadra giovanissima con il più anziano Angelo Lobascio già beniamino della tifoseria minervinese che con i suoi 31 anni è il più vecchio della compagnia. E’ Lobascio il migliore in campo che con il suo gol al 36’ del secondo tempo fa esultare la tribuna e la panchina con un gol da goleador di razza. Ci aveva provato nel primo tempo ma, al 44’ la palla sorvolava di poco la traversa. Al 5’ del secondo tempo su una punizione di Dario Tricarico era pronto a deviare in rete ma l’arbitro Zingarelli annullava per fuori gioco. Al 46’ del secondo tempo ha avuto una ghiotta occasione per far vincere i suoi ma, per la stanchezza non ha dato forza alla palla che il portiere Di Lascio ha fatto sua senza difficoltà. Buona la presenza di pubblico che ha mantenuto l’abbronzatura in una giornata afosa. I Blue Boy hanno accompagnato la squadra per tutta la partita con cori ,canti ed incitamenti alla vittoria. I ragazzi hanno dato tutto e il pari è il risultato più giusto anche se il Minervino meritava di più. La prima azione importante è del Minervino che al 4’ si presenta con Lobascio ma il portiere para facilmente. Il gioco ristagna a centrocampo e lo Spinazzola si avvicina all’area minervinese con una punizione di Scilimato al 19’ e al 20’ senza impensierire il portiere Frondini.
Ma al 25’ su una punizione chirurgica di De Sario lo Spinazzola passa inopinatamente in vantaggio. Il Minervino accusa il colpo ma non si deprime e al 39’ batte un calcio di punizione con Subrizio e, al 43’ su angolo battuto da D’Angella si accende una mischia furibonda in area spinazzolese la cui difesa con difficoltà riesce ad allontanare la palla. Al 44’ è Lobascio su angolo di Loberto a mandare di poco alto sulla traversa. Nel secondo tempo mister Curci rischia il tutto per tutto e manda nella mischia Di Maggio al posto di D’Angella e si schiera con un 4-4-2 e infatti al 5’ viene annullato un gol a Lobascio per fuorigioco.
Al 20’ esce Giorgio ed entra Quinto la difesa si schiera a tre per aumentare un uomo a centrocampo e cercare di pareggiare la partita. Al 27’ entra Carretta per Subrizio e dare maggiore vivacità sulle fasce. Al 36’ il Minervino raccoglie i frutti della sua spregiudicatezza con il suo uomo più pericoloso, Lobascio. 1 a 1 e il Minervino che preme sull’acceleratore per fare sua l’intera posta e, al 46 uno stremato Lobascio che non riesce ad imprimere la forza necessaria al pallone che finisce tra le braccia sicure del portiere Di Lascio. Dopo 5 minuti di recupero l’arbitro Zingarelli fischia la fine delle ostilità e con i giocatori minervinesi che vanno a ringraziare i tifosi per il tifo incessante. Clima disteso fra le tifoserie, i giocatori e i dirigenti delle due squadre, va bene così.Da oggi il Minervino ha un nuovo capitano, è Michele Roselli classe 1994 che ha raccolto il testimone lasciato da Giuseppe Quacquarelli attuale direttore sportivo. Domenica 28 incomincia il campionato e per il Minervino si inizia con una trasferta abbastanza tosta contro il Real Siti di Stornarella, ce la giocheremo senza fare la vittima sacrificale.

Asd Minervino: Frondini, Laghezza, Roselli, Rotunno, Giorgio(Quinto 20’ s.t.), Tricarico Dario, Loberto, Subrizio (Carretta 27’s.t.), Lobascio, D’angella (Di Maggio 1’ s.t.), Terlizzi.
A disposizione: Castrovilli, Forenza, Tricarico Claudio, Macirella. Allenatore: Curci.

Usd Nuova Spinazzola: Di Lascio, Solimando, Minervino, De Sario, Di Noia, Castrignano, Carbone, Antonicelli (De Dominicis), Scilimato (Blasi), Bove, Carulli (Bombacigno).
A disposizione: Carbone, Palumbo, Foggetta, Pierro. Allenatore: Di Trani.

Arbitro: Zingarelli Ruggiero Davide della sezione di Barletta.
Marcatori: De Sario(NS) 25′ p.t., Lobascio(M) 36′ s.t.

 

Minervino Murge batte in amichevole la Virtus Andria 2-1 il finale

Prosegue la preparazione dell’Asd Minervino Murge che oggi ha disputato un’amichevole contro la Virtus Andria, compagine allenata da Saverio Coppola che disputerà il campionato di seconda categoria.
Buone le impressioni ricavate da mister Curci che nel primo tempo ha schierato Frondini, Laghezza. Rotunno, Quinto, Roselli, Tricarico Dario, Valentino, Loberto, Carretta, D’Angella, Di Maggio. Belle trame di gioco e Luca Loberto che colpisce il palo al 15’, parecchie le occasioni da gol da parte minervinese ma, il primo tempo finisce 0 a 0.
Nel secondo tempo cambiano gli undici in campo e con esso anche il risultato che viene sbloccato da un tap-in di Di vietro su passaggio di un ottimo Laghezza. Pareggio della Virtus Andria su rigore causato da Carmine Castrovilli e gol della vittoria da parte di Donato Macirella che insacca di testa su perfetto angolo calciato da Lino Schiavo. Nel secondo tempo si sono alternati i portieri Leonetti e Carmine Castrovilli, Domenico Castrovilli, Giorgio, Forenza, Filannino, Cerasole, Maino, Schiavo, Terzulli, Macirella, Di Vietro.
Purtroppo per motivi di budget il calciatore Valentino non fa più parte dell’Asd Minervino e firmerà per il Rocchetta Sant’Antonio. In bocca al lupo Willy oltre al giocatore perdiamo un bravo ragazzo. Si riprende martedì alle ore 15,30.

Il Minervino ha un nuovo allenatore

Stemma Minervino MurgeIl Minervino ha un nuovo allenatore.
E’ Pino Curci il nuovo allenatore dell’ASD Minervino Murge. Barlettano classe 1968, ha giocato per due stagioni con la maglia del Minervino e, nella stagione 2005/2006 con la fascia di capitano ha contribuito alla vittoria del campionato e, alla conquista della Coppa Puglia. L’inizio della preparazione è fissato per giovedì 21 Agosto alle ore 16,00 presso il campo sportivo in Via Stazione, per una nuova ed esaltante avventura. Un ringraziamento va a mister Maino che per due stagioni è stato il condottiero del Minervino, valorizzando soprattutto i giocatori minervinesi.

Minervino Murge: I ringraziamenti di Mr. Vito Maino

Stemma Minervino MurgeGiunti alla conclusione di questa stagione agonistica, in qualità di tecnico prima squadra dell’A.S.D. Minervino Murge, voglio in primis ringraziare la società nelle splendide persone del presidente Pietro Forenza e del vice presidente Vincenzo Gabriele, del ds Franco Martoccia e tutti i soci per la fiducia e la stima accordatami, per la loro grande passione e umanità e per tutto quello che hanno messo in essere al fine di mantenere vivo e competitivo a livello regionale tutto il movimento calcistico del nostro paese, nonostante i problemi di varia natura ma soprattutto economici con cui devono fare i conti la maggior parte delle società dilettantistiche.
Un ringraziamento particolare allo staff tecnico che ha collaborato con me durante la stagione Prof. Paolo Rubino (allenatore in seconda e preparatore atletico), Giovanni Elifani (preparatore dei portieri), Daniele Di Noia (collaboratore) e il mitico Peppino Cancellara (massaggiatore e molto di più..).
Un grazie a tutti i giocatori. Se si è conquistata la salvezza in anticipo (obiettivo principale di inizio stagione), dopo aver accarezzato più volte il sogno play off durante il campionato, la maggior parte del merito va a loro per l’impegno profuso, l’abnegazione e la professionalità, sia a coloro che sono restati fino alla fine, sia a coloro che nel corso della stagione, hanno dovuto lasciare il gruppo per problemi lavorativi, tecnici o di infortuni.
Ringrazio i magazzinieri e collaboratori della società Ludovico Pantone, Tonino Roselli e Ignazio Cocola per il loro impegno e grande disponibilità.
Infine voglio ringraziare il gruppo ultras Blue Boys e i tifosi tutti, soprattutto quelli che ogni domenica sono stati in tribuna, e che hanno sofferto e gioito con noi, dimostrando affetto, stima e passione per questa squadra.
Un bilancio di fine campionato sicuramente positivo dato che sin dall’inizio di questa avventura, la Società e il sottoscritto hanno sempre puntato alla creazione di un vero gruppo di atleti, ma soprattutto di amici con l’obiettivo comune di portare più in alto possibile i colori dell’A.S.D. Minervino Murge. In due anni i risultati sono stati più che soddisfacenti visto che si è creato dal nulla un gruppo fortemente coeso, formato per la maggior parte da giovani locali, integrato da alcuni ragazzi provenienti da fuori Minervino capaci di ben figurare in un campionato difficile come quello di Prima Categoria con un budget di spesa molto limitato. Mettere in campo la domenica una squadra composta mediamente da 8/11 di calciatori locali è stato per me (minervinese doc) motivo di grande soddisfazione.
Proprio in quest’ultima stagione avremmo sicuramente potuto fare di più in termini di classifica ma gli infortuni e il forfait di alcuni atleti ci hanno impedito di cogliere alcuni risultati importanti nei momenti topici del campionato, basti pensare che si era partiti in agosto con una rosa di 30 calciatori e si è chiusa la stagione con una rosa di 19 elementi compresi quattro ragazzi degli allievi classe ’97 e 98’ che, tra l’altro, hanno esordito sia in campionato che in coppa.
Complimenti quindi, a tutti quelli che hanno partecipato e contribuito al raggiungimento degli ottimi risultati conseguiti dalla società sia nell’ambito regionale con la partecipazione al campionato di prima categoria sia in quello provinciale con il primo posto in campionato della squadra allievi.
Per concludere un saluto e un grande abbraccio al Capitano Giuseppe Quacquarelli che ha lasciato il calcio giocato dopo oltre 25 anni di grande impegno, sacrificio e disponibilità, un esempio per tutti i giovani sia dal punto di vista sportivo che umano.

Vito Maino

Minervino Murge – Atletico Stornara 3-1
Il Minervino chiude ottavo in classifica

Stemma Minervino MurgeSotto un sole cocente si è concluso il campionato di prima categoria con il Minervino che chiude all’ottavo posto con 40 punti. Bella cornice di pubblico che ha accompagnato con canti e cori la prestazione della squadra per tutta la partita. Prima dell’inizio della partita c’è stata la consegna di una targa ricordo da parte di Gabriele Quacquarelli al papà Giuseppe per l’addio al calcio giocato, il presidente Forenza e il vice presidente Gabriele hanno consegnato un quadro ricordo al capitano e Roselli ha consegnato una sciarpa del gruppo dei Blue Boys che il 21 Giugno festeggerà il 25’ anniversario. In un clima festaiolo il Minervino inizia di gran carriera anche perché gli ospiti si sono presentati con undici giocatori e di questi ben otto fuori quota. Ma il Minervino vuole festeggiare il capitano con una bella vittoria e al 3’ Rubino colpisce la traversa mentre al 5’ Tricarico impegna il portiere Lodia che si salva in angolo. Al 15’ ancora Tricarico colpisce il palo e il portiere devia in angolo che, battuto da Schiavo vede svettare di testa Quacquarelli che manda alto sulla traversa. Al 26’ la prima azione degna di nota dell’Atletico Stornara che con una punizione di Greco impegna Frondini senza impensierirlo più di tanto.
Al 28’ incursione in area di Loberto che viene steso per terra e l’arbitro Conte decreta il calcio di rigore che capitan Quacquarelli batte con sicurezza e porta in vantaggio il Minervino.Il Minervino insiste e al 33’ colpisce ancora una traversa con un gran colpo di testa di Maino su calcio d’angolo battuto ancora una volta da Schiavo. Il secondo gol è nell’aria ed arriva al 40’ con un gran bolide da fuori area di Rubino che raggiunge quota quindici in classifica cannonieri. Il secondo tempo inizia come il primo con il Minervino in attacco e con Schiavo che al 2’ impegna in un difficile intervento il portiere Lodia che spedisce in angolo. Ma al 6’ Quarticelli batte Frondini ed accorcia le distanze e portando il punteggio sul 2 a 1. Cala il ritmo della partita perché il primo sole si fa sentire e l’Atletico Stornara rischia di pareggiare con Grieco ma Frondini dice di no respingendo di piede al 22’. Subito dopo azione personale di Simone che purtroppo si decentra sulla destra e il suo tiro viene ribattuto in angolo. Risposta dell’Atletico Stornara che taglia la difesa minervinese con traversone ma, per fortuna Quarticelli manda fuori, di testa e siamo al 29’.Al 40’ ancora Simone manda fuori mentre al 43’ mister Maino concede la standing ovation a capitan Quacquarelli che abbandona il campo fra le lacrime per la forte emozione e, al 44’ il neo entrato Schiavone fissa il punteggio finale sul 3 a 1.
Senza recupero l’arbitro Conte fischia la fine dell’incontro ed inizia la festa dell’ultima battaglia di capitan Quacquarelli vero monumento del calcio minervinese. Da notare che nel primo tempo il Minervino ha schierato dieci minervinesi in quanto l’unico forestiero era il cerignolano Valentino e questo credo, pochissime squadre possono permetterselo quindi possiamo affermare, senza ombra di smentita che il Minervino si è salvato con i minervinesi e con l’apporto di quattro forestieri come Amoruso, Valentino, Rotunno e Schiavone a cui va un sentito grazie per l’impegno profuso.
Un grazie va a mister Maino che, per il secondo anno consecutivo ha raggiunto l’obbiettivo della salvezza, grazie a tutti i ragazzi che fra mille difficoltà hanno condotto in porto anche questo campionato, grazie a tutti i collaboratori che non hanno mai fatto mancare il loro apporto, grazie anche a quei ragazzi che hanno iniziato l’avventura con noi e poi non sono più venuti,grazie ai tifosi che ci hanno supportato e sopportato nelle partite in casa, grazie alle forze dell’ordine che non hanno mai fatto mancare la loro presenza e consentitemelo grazie alla nostra società che ancora una volta ha dimostrato di essere all’altezza della situazione e che fra difficoltà di ogni genere ha portato a termine tutti i campionati in cui era impegnata vincendo addirittura il titolo provinciale categoria allievi. Non meritano un grazie quei tifosi che mentre il Minervino era impegnato in una gara ufficiale hanno preferito sfilare per le vie cittadine per festeggiare uno scudetto vinto qualche settimana fa, voi non ci meritate e, non ci rappresentate e, qualche ragazzo nostro tesserato d’ora in poi continuerà a sfilare perché se non si sente addosso la maglia del Minervino è bene che non venga più al campo.
Grazie capitano tu sei un privilegiato ed hai fatto una cosa grande perché chissà quanti anni passeranno per un’altra festa come quella di oggi, sono sicuro che io non ci sarò.

ASD Minervino Murge: Frondini, Stillavato, Forenza, Maino, Quacquarelli (Terzulli), Schiavo, Liberto (Superbo), Valentino, Tricarico (Schiavone), Simone, Rubino.
A disposizione: Amoruso,Di Vietro,Laghezza,Rizzi. Allenatore: Maino.

Atletico Stornara: Lodia, Di Fonso, Zingarelli, Torelli, Borrelli Francesco, Facchini, Borrelli Federico, Anzivino, Quarticelli, Grieco, De Finis.

Arbitro: Sig. Antonio Conte della sezione di Taranto.

Vigilia ASD Minervino Murge – Pol. Atletico Stornara

Stemma Minervino MurgeUltimo atto del campionato di Prima Categoria Girone A che vedrà impegnata al comunale la compagine dell’Atletico Stornara che nulla ha più da chiedere a questo campionato, così come il Minervino che ha raggiunto con anticipo la salvezza diretta. Ma, la giornata di domani è segnata da un grandissimo evento, il nostro capitano Giuseppe Quacquarelli, dopo oltre 25 anni di attività e centinaia di battaglie calcistiche che, gli hanno consentito di calcare quasi tutti i campi della Puglia e della Basilicata, ha deciso di appendere le scarpe al chiodo. Per la nostra comunità e, per la nostra società è un onore e un vanto avere una persona come Giuseppe che, oltre ad essere un atleta dall’indiscusso valore è anche un uomo umile e pronto ad ogni sacrificio, un esempio da seguire.
Un vero capitano. Per la nostra società sarà una grave perdita dal punto di vista sportivo ma, guadagneremo un collaboratore che bene spenderà la sua esperienza per il Minervino del futuro. Giuseppe insieme a sua moglie Licia hanno anche dato un futuro alla stirpe dei Quacquarelli perché il figlio Gabriele è ben incamminato in una carriera calcistica che speriamo sia anche migliore di quella del padre, non trascurando ovviamente il profitto scolastico. Per onorare la carriera del nostro capitano Quacquarelli, la società dell’ASD Minervino Murge insieme ai suoi collaboratori, tecnici e giocatori invita tutta la cittadinanza, ad affollare la tribuna dello stadio per ringraziare Giuseppe Quacquarelli per quello che ha fatto e dato ed ha significato per lo sport minervinese.
Grazie immenso capitano sarai sempre nei nostri cuori e sarai sempre un esempio per tutti i ragazzi che vorranno diventare calciatori. Appuntamento quindi a domani alle ore 16,30 allo stadio comunale in Via Stazione dove prima della partita verranno consegnate una targa ricordo, un quadro con dedica speciale e una sciarpa dei Blue Boys a ricordo di questa giornata speciale.
Arbitro della partita il sig. Antonio Conte(non è uno scherzo) della sezione di Taranto.

L’Ac San Giovanni replica alle accuse del Minervino

“Non rispondere a queste accuse sarebbe come accettarle”

Non si è fatta attendere la risposta dell’Ac San Giovanni alle accuse della società del Minervino dopo che i gialloblù avevano denunciato l’aggressione fisica di un suo tesserato.

La società barese in un comunicato apparso in serata aveva affermato quanto segue: “Antisportivo è chi non si presenta per la gara e reclama la causa di forza maggiore poiché non riesce a mettere insieme la squadra e per attendere i risultati delle altre squadre fregandosene completamente di tutto e di tutti; antisportivo è chi fa partecipare alla gara anche gente sotto falso nome; calci e pugni non si sono visti dato si è trattato di uno screzio isolato finito come è cominciato; antisportivo è chi offre soldi per pareggiare una gara e voi l’avete fatto ma, noi del Minervino siamo corretti, non corrotti”.

Dichiarazioni pesanti che hanno ovviamente costretto la società gialloblù a controreplicare alle accuse “Non rispondere a queste accuse sarebbe come accettarle – dichiara in una nota la società del presidente Cocomazzi -. “La verità è che un tesserato del Minervino( identificato dai carabinieri della Compagnia di Minervino) ha aggredito un nostro calciatore prima della gara (non durante la gara, quindi con dolo e intenzione) e per questo sarà presentata querela personale da parte dell’ interessato nei confronti del responsabile. Sul fatto dell’ antisportività dell’AC S.Giovanni Rotondo parla la classifica della coppa disciplina: siamo al 4° posto in tutta la Prima categoria pugliese, di tutti e tre i gironi. Il resto sono chiacchiere senza fondamento. La differenza è che le partite di calcio si giocano sul terreno di gioco e non fuori. Il campo dice che abbiamo perso, e noi accettiamo il verdetto consci di giocarci la salvezza fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata, senza cercare favori o favoritismi. In bocca a lupo a chi per una partita di calcio di Prima categoria, ricordiamo che è la terz’ ultima categoria assoluta del calcio nazionale, risponderà nelle aule penali”, chiude il comunicato della società gialloblù.

Antonio Lo Vecchio per sangiovannirotondonet.it

San Giovanni aggredito e sconfitto a Minervino

Consales malmenato nel prepartita. Sul campo i baresi si impongono 3-1

Non è stato di certo un bel pomeriggio per l’AC San Giovanni. I gialloblù oggi erano di scena sul campo del Minervino per il recupero della 28ma giornata del campionato di Prima Categoria. Un episodio ha però scosso il prepartita: prima del match l’attaccante sangiovannese Consales è stato brutalmente aggredito da un calciatore della squadra avversaria, per vecchie ruggini risalenti alla partita di andata. Consales veniva aggredito con calci e pugni sotto gli occhi attoniti dei suoi compagni di squadra.

La formazione gialloblù scendeva in campo con l’animo evidentemente scosso dall’episodio. Addirittura l’Ac si portava in vantaggio con lo stesso Consales, evidentemente non intimorito dall’agguato subito nel prepartita, e conduceva per larghi tratti il match. Sul finire del primo tempo il Minervino perveniva al pareggio. Nella ripresa la rimonta dei baresi si completava con i gol della tranquillità che hanno fissato il finale sul 3 a 1.

Fa specie però che un match sentito e atteso come questo sia stato disputato senza la presenza di un commissario di campo. Episodio che dimostra ancora una volta l’inadeguatezza dei vertici federali del calcio pugliese.

La società ha preannunciato che presenterà ricorso per i gravi fatti successi.

La squadra tuttavia non si abbatte, anzi. I giocatori, tantissimi dei quali ‘under’ si sono detti pronti a fare la partita della vita domenica nel recupero contro il Lesina che rincorre ancora una flebile speranza playoff. Solo con i tre punti i gialloblù avranno la possibilità di salvarsi attraverso la lotteria dei play out. Una sconfitta segnerebbe la quasi certa retrocessione in seconda categoria e con tutta probabilità la scomparsa del calcio dalla città di S.Pio.

ALV – sangiovannirotondonet.it

Minervino Murge – San Giovanni Rotondo 3-1
Minervino salvo!

Stemma Minervino MurgeTurno infrasettimanale dovuto all’avaria subìta dal furgone, e dico furgone del San Giovanni il 27 APRILE. Nonostante il reclamo presentato dal Minervino che metteva in evidenza la falsità dell’avaria, in quanto al momento dell’arrivo dei carabinieri non facevano nessuna menzione della presenza di giocatori o di autovetture ma, solo dell’autista il sig. DEL GIUDICE. All’arrivo della squadra ospite c’è stata una scaramuccia che, con l’arrivo dei carabinieri prontamente intervenuti ha messo un pò di calma nell’ambiente. Finalmente è iniziata la partita con l’incitamento incessante dei Blue Boys che, sotto un sole cocente hanno cantato fino al 95′.
L’inizio è di marca minervinese con Rubino che al 2′ su rinvio del portiere Amoruso aggancia e prontamente tira in porta impegnando il portiere Catano. All’11’ è Loberto a impegnare l’estremo difensore del San Giovanni che ben si disimpegna sulla sua destra. Ma, al 24′ doccia gelata per il Minervino che subisce gol ad opera di Consales. Il Minervino accusa il colpo e al 35′ dopo un’azione personale, Maino pennella un cross per Rubino che con un perfetto colpo di testa, pareggia.
Il Minervino ci crede e continua ad attaccare e, al 38′ Rotunno ben imbeccatto da Schiavo manda incredibilmente la palla a stamparsi sul palo, da pochi passi. Ma il vantaggio arriva al 44′ ad opera di Simone. Alla ripresa della partita inizia la richiesta da parte degli avversari di accomodare il risultato con l’offerta di denaro ma, la risposta del Minervino è il terzo gol ad opera di Rubino, ancora di testa al 44′ e, tutti a casa.
Il Minervino con questi tre punti conquistati è matematicamente salvo e, ancora una volta voglio ricordare che noi del Minervino e, di Minervino siamo corretti e, non corrotti.

ASD Minervino Murge: Amoruso (Frondini), Stillavato, Laghezza, Maino, Rotunno, Quacquarelli, Loberto (Superbo), Valentino, Simone (Tricarico), Schiavo, Rubino. A disposizione:Di Vietro, Forenza, Terzulli, Schiavone. Allenatore: Maino.

ACD San Giovanni
: Catano, Rago (Cappucci), Zorretti, De Meo, Delgiudice, Di Iorio, Palumbo, Savino, Consales, Di Maggio, Urbano (Carriera).

Arbitro: Edoardo di Gregorio della sezione di Taranto.

ASD Minervino Calcio

Minervino Murge – Rocchetta Sant’Antonio 2-1
il Rocchetta ha venduto cara la pelle

Stemma Minervino MurgeVittoria doveva essere e vittoria è stata, anche se il Rocchetta ha venduto cara la pelle fino al 49’ del secondo tempo in uno scontro diretto per la salvezza, senza passare per le forche caudine dei play out. Il Minervino con questa vittoria porta a 6 i punti di vantaggio sul Rocchetta e ne conserva 5 di vantaggio sul Bitetto che adesso è la squadra più vicina per non disputare i play out. Il Minervino si presenta in campo con una assenza importante come il portiere Amoroso che incappato nella quarta ammonizione è squalificato. In porta esordio stagionale in campionato per il gemellino Riccardo Frondini che, con una paratona all’incrocio dei pali disinnesca una punizione angolatissima del capocannoniere Albenzio. Clima teso nelle due squadre per l’importanza della gara che viene affidata ad un arbitro donna, Cristiana Laraspata, che non si è fatta per nulla intimidire dai 22 in campo e che ha dispensato cartellini gialli e ben tre cartellini rossi. Domenica contro l’Omnia Bitonto, altra gara importante per raggiungere la salvezza diretta, il Minervino avrà ben tre squalificati per l’espulsione odierna di Magrone e Valentino e per la quarta ammonizione di Schiavone. Clima primaverile e terreno di gioco in buone condizione dopo i lavori di sabbiatura dei giorni scorsi, buona la presenza di pubblico ma, silenzioso per tutto l’incontro, in panchina esordio anche per il numero 12 Michele Pantone, una presenza come dire …… di peso e ricca di consigli per il buon Riccardo Frondini che era teso per la difesa della porta del Minervino.
La cronaca inizia con un calcio di punizione calciato da capitan Quacquarelli al 3’ minuto, colpisce di testa Simone e il portiere Dimmito manda in angolo. Al 20’ ancora una punizione ma questa volta è Simone che la batte e finisce di poco fuori alla destra di Dimmito. Al 23’ pericolo in area del Minervino con una serie ripetuta di lisci dei difensori minervinesi con la palla che finisce sui piedi di Bangourj che per fortuna cicca anche lui la palla che poi viene finalmente spazzata via dall’area minervinese.Al 27’ punizione al limite per il Rocchetta, si incarica di batterla Albenzio che supera la barriera e sta per infilarsi nel sette alla destra di Frondini ma, Riccardo con un colpo di reni vola fin sotto la traversa e toglie la gioia del gol al capocannoniere che, riconosce il pezzo di bravura del portiere e si congratula con lui. Bel gesto. Al 31’ viene espulso il numero 6 Pestilli mentre quattro minuti più tardi è costretto ad uscire il nostro numero 5 Rotunno per un colpo subito da un avversario, il cosiddetto colpo della vecchietta. Al suo posto entra Schiavo che darà una svolta alla partita, con i suoi numeri e, i suoi lanci. Ma al 39’ è ancora il Rocchetta che parte in contropiede con il suo uomo migliore Albenzio ma, per fortuna del Minervino il suo tiro finisce abbondantemente fuori.
Finalmente arriva il 40’ con un’uscita spericolata di Dimmito su Rubino che viene atterrato in area, rigore sacrosanto e l’arbitro Laraspata non ha dubbi nel concederlo. Si incarica di batterlo lo stesso Rubino che spiazza il portiere e porta in vantaggio il Minervino. Al 45’ bellissimo scambio nello stretto Tricarico-Rubino ma, nulla di fatto. Il secondo tempo inizia con una fase di studio delle due squadre ma l’equilibrio viene interrotto con un fallo di rigore su Magrone, ancora Rubino sul dischetto e 2 a 0 al 10” minuto. Rubino con questa doppietta si porta a quota 10 in classifica cannonieri.Al 19” ingenuità di Valentino che si fa espellere per doppia ammonizione e le due squadre ritornano in parità numerica. Al 28” Magrone imbeccato da Schiavo manda incredibilmente alto con Dimmito battuto. Gol sbagliato, gol subito, è la dura legge del calcio con Iungo pronto a deviare in rete un angolo a favore della propria squadra. Si soffre fino alla fine anche perché il Minervino rimane in nove uomini per l’espulsione per doppia ammonizione di Magrone ma, dopo quattro minuti di recupero l’arbitro Laraspata, fischia la fine delle ostilità con il Minervino vittorioso per 2 a 1 su un coriaceo Rocchetta.
Domenica si va a Bitonto contro l’Omnia Bitonto che oggi ha subito un severo 4 a 1 contro il Bitetto, un risultato positivo sarà un ulteriore passo verso la salvezza diretta. Buona la prova di tutta la squadra che ha fortemente voluto questa vittoria e, una menzione particolare per il portiere Frondini che tutte le volte che viene chiamato in causa lascia sempre il segno, bravo Riccardo.

ASD Minervino Murge: Frondini, Stillavato, Laghezza, Maino, Rotunno (Schiavo), Quacquarelli, Magrone, Valentino, Tricarico (Schiavone) (Forenza), Simone, Rubino. A disposizione:Pantone,Terzulli,Loberto,Superbo.

ASD Rocchetta S.Antonio: Dimmito, Magliano, Di Tuccio, Ranieri (Cartagine), Valentino, Pestilli, Bangourj, Di Bartolomeo, Palombo (Conte), Albenzio, Antonacci (Iungo). A disposizione:Capacchione,D’Agostino.

Doppietta di Rubino su rigore.
Arbitro:Cristiana Laraspata sez. di Bari